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Il Personaggio

13 febbraio 2014

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Modella e presentatrice, la nuova Monica Bellucci, è anche laureata e scrittrice

Cristina Sofia Zadro, talento e intelligenza

«Ho iniziato per caso. La bellezza è importante ma per emergere non basta»

M

non ci sono pregiudizi del genere perché non importa a nessuno il titolo di studio, anche se rappresenta senza dubbio un valore aggiunto per chi si è impegnato anche tra i banchi di scuola e università

odella, presentatrice e scrittrice. Cristina Sofia Zadro stupisce in ogni sua sfaccettatura e senza distinzioni: ha colpito il talent scout che l’ha fermata per le strade di Roma iniziandola al mondo della moda, ha convinto la giuria a consegnarla il premio Sulmona per la critica d’arte con “Gli obelischi di Roma”, Newton Compton, e incanta per la sua bellezza, tanto che tutti la paragonano a Monica Bellucci. Reporter l’ha incontrato per conoscerla ancora meglio.

Progetti per il futuro? A cosa stai lavorando? Ho in ballo numerosi progetti, ma preferisco non rivelare nulla ancora. Presto comunque scoprirete tutti i dettagli. Scaramanzia a parte, invece, com’è essere paragonato a Monica Bellucci? Senza dubbio è un paragona che mi onora e mi rende orgogliosa e felice. Tanti dei miei progetti futuri dipendono proprio da questo paragone. Personalmente, poi, voglio coniugare la somiglianza fisica con le mie capacità e le mie competenze, in maniera tale da onorare al meglio il confronto con un’icona della bellezza e del cinema italiano e internazionale.

Come è iniziata la tua carriera? Ho iniziato quasi per caso nel campo della moda, ma poi ho avvertito l’esigenza di esprimere ancora di più la mia personalità e le mie capacità. Una persona cresce e si evolve, studia e vuole impegnarsi anche in altri campi. Quindi cosa hai scelto? Ho iniziato a presentare programmi e questo mi consente di esprimere tutte le mie potenzialità, non solo quelle fisiche. A proposito di bellezza, è un problema oppure un vantaggio in un mondo del genere? Inizialmente è un vantaggio, perché ti consente di essere notata, ma poi bisogna essere bravi a far emergere tutte le proprie qualità. Quindi si trasforma in un problema? Si, perché si può finire in situazioni con doppi fini e per-

ché, come dice un mio amico, “la bellezza è una valigia pesante da portare”. Bisogna lottare e impegnarsi ancora di più per dimostrare di non essere solo bella. tu hai scritto anche un libro e sei laureata in Storia dell’Arte. Come si fa a coniugare

questi mondi con quello dello spettacolo? Quando mi propongo per dei lavori editoriali sono molto attenta a tenere i miei due mondi separati, perché altrimenti scatta il classico cliché e automaticamente divento una persona frivola. Nel mondo dello spettacolo, invece,

Infine un consiglio per tutte le aspiranti e giovani colleghe che vogliono entrare a far parte del tuo mondo. Come, per esempio, le ragazze iscritte a Social Beauty, progetto lanciato da Reporter news e new Effetto Bellezza, in collaborazione con Eventiroma.com. Qual è il trucco del successo? Consiglio a tutte di tenere gli occhi sempre ben aperti e di perfezionarsi in continuazione, altrimenti si rischia di essere inghiottite da un mondo più grande. (foto Alex Comaschi)

Sette Colli Romanisti

L’edizione 2014 del Premio Sette Colli Romanisti ha superato il successo degli anni passati. L’evento organizzato e condotto da Fabrizio Pacifici, insieme, a Margherita Praticò, si è svolto il 4 febbraio al Trevi Club di via degli Avignonesi, Tra i prescelti Amedeo Mangone e Maurizio Iorio, rispettivamente campioni d’Italia nel 2001 e nel 183, il mitico Giacomo Losi, il famoso “Cipolla” Enzo Salvi, l’attrice e regista, oltre che componente della Premiata Ditta, Francesca Draghetti. E poi ancora: Alessandro Serra, Emanuela Tittocchia,  Giada Di Miceli, Valentina Riccio, Franziska,  Brice Martinet,  Lidia Stallo, Kate Gomiero. Premi speciali, invece, sono andati a Craig Warwick il sensitivo inglese, spesso ospite dei salotti televisivi di Rai e Mediaset,  a Francesco Paolo Russo (presidente A.C.A.H.), al giornalista Alessandro Doria, agli storici tifosi Antonio Bongi e William Betti “Spadino”. Il premio far play, infine, è andato al tifoso laziale e giornalista sportivo Michele Plastino.


Cristina sofia zadro