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ORGANO UFFICIALE NAZIONALE S.N.A.A.T.C.

ECONOMIA: E LIM INARE I DE BITI O I PO P O LI E U ROP E I? POLITICA:

La Finanza Vaticana

FISCO:

N. 03 - 2011 Anno I°

Studi di Settore

Work Media srl

PERIODICO DI INFORMAZIONE FISCALE - TRIBUTARIA, DELL’USURA E DELLA CRIMINALITA’ INDIPENDENTE DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE


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Editoriale

L'uovo di Colombo indolore per la soluzione della crisi italiana

LETTERA APERTA AL MINISTRO DELL’ECONOMIA E AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

P

remesso: -Cheinalternativaatuttelesoluzionisinoraipotizzateeproposteper ilrilanciodell’economiaItaliananeesiste una miracolosa, semplice ed indolore, in grado di riallineare i dati economici del nostropaese,senzagravaresullefamigliee sulleimprese,giàspremuteoltreognilimite e in percentuale di molto superiore alla mediadeglialtripaesieuropei. -Che,siimponeperilgovernodiuscire alloscopertoperdenunziarelaveritàsull’insostenibiledebitopubblicochehasconvoltolesortieconomicheechecondiziona innegativolaripresadelPaese,nelpieno dellapeggioreemergenzamonetaria. - Che, lo SNAATC il Sindacato NazionaleAntiusura,pervocedelsuo presidente Maurizio Cacciavillani , già negli anni scorsi ha sollecitato, prima Prodi e poi Berlusconi sulla opportunitàdiunprovvedimentolegislativofinalizzatoalarestituzionealla Stato della proprietà delle azioni di controllo della Banca d’Italia, l’IstitutoCentraleche–sepureintotale autonomia–hal’obbligodioperare perdelegadelloStatoitaliano. -Che,nelbilanciodellaBancad’Italia,il circolantemonetarioèriportatointegralmentenellostatopassivo,noncomedebito neiconfrontidelloStatodacuièdelegata alle attività monetarie, ma come debito versolaBCE,cheaddebitainvecesoloi costidicarta,stampaetrasporto. -Che,invirtùditalemodalitàcontabile,la Bancad’Italiaallaconclusionediognieserciziorealizzaattivitàdisignoraggioprimarioesecondariopermoltimiliardidieuro, chevengonosuddivisisottoformadiutili traisuoiazionisti,inprevalenzaistitutidi creditospeculativieall’INPScol5%detengonol’interocapitalesocialedellaBanca d’Italiapariad€154.937,07. -Che,risultapertantoevidentecheafar datadal1992,ilgruppodibanchespeculative private, sostituitesi agli istituti di dirittopubblico,cheavevanoinvestitoin azionidellaBancad’Italiasolo285milioni divecchielire,afardatadal1993hanno lucratoingentidividendipersignoraggio

primarioperlaloroposizionediazionisti, insiemeadincalcolabiliutilipersignoraggiosecondariosullesommeinvestiteacredito,chehannodeterminatol’ingenteindebitamentodelloStato,costrettoacomprare lamonetadisuaproprietàatassiquadruplicatirispettoalT.U.S.eT.U.R.elacondizionediusuratiperimpreseecittadini. -Che,gliitalianihannoildirittodiessere informati che dopo la costituzione dell’Unitàd’Italia,l’emissionedellamoneta finoadallorademandataavariistitutiè statadelegataaununicoIstitutoCentrale denominatoBancad’ItaliaS.p.A.partecipatadagliIstitutidiDirittoPubblico. - Che, già alla data di costituzione dellaBancad’ItaliapergliIstitutidi Emissione esisteva l’obbligo della riserva aurea istituita nel lontano 1694 dalla Banca d’Inghilterra, opportunapergarantirelaconvertibilità della moneta emessa con oro corrispondentealsuovaloredimercatoeperevitarel’abusodiemissioni monetarie non correlate all’andamentodell’economia. -Che,perlasuccessivamancanzadi ogni forma di controllo sulle emissionimonetariechevenivanodecise autonomamentedallerispettivebanchecentrali,negliannisuccessivial 1971èiniziatalapericolosainstabilità monetaria, che per il nostro paese ha avuto per conseguenza la graduale crescita verticale dell’ingentedebitopubblico. - Che la Banca d’Italia ha continuato ad emettere moneta, con la sostanziale differenza però, che la stampadellebanconoteèproseguita senzalagaranziadellaconvertibilità aurea e unicamente a vantaggio dellasolaBancad’Italia,laqualeda delegata alla emissione per conto dello Stato è inconcepibilmente divenuta proprietaria della moneta emessa, che via via ha prestato ai governi succedutisi, con la conseguenza che il debito pubblico ha raggiuntol’insostenibileesposizione superiorea1800miliardidieuro. - Che per le sua finalità istituzionali, la Bancad’Italiaavrebbedovutoedovrebbe operareperdelegadelloStatoeperconto diessoStatoallaemissionedibanconote,e afardatadal2000perlasuapartecipazione alla BCE, alla distribuzione della moneta,cosìcheilsignoraggioprimario, costituitodalladifferenzatrailvaloreattribuitoallebanconoteemesseeicostidiproduzionesindal1993sarebbedovutoessere accreditatoalloStatoDeleganteenonalle banchepartecipantialcapitale,allequali

competevasoloedunicamentel’utilederivantedalsignoraggiosecondarioderivante daiprestitieffettuatidallaBancad’Italia agliIstitutidiCredito. -Che,taleassuntoèstatoancheconfermatodallasentenzaemessanel2005dal GiudicediPacediLecceaseguitodella C.T.U.chehastatuitoilprincipiosecondo cuilaproprietàdellamonetanonèdaattribuirsinéallaBancad’Italiaenétantomeno della Banca Centrale Europea, ma al popolo sovrano, così affermando che la proprietàdellamonetaèdegliitaliani. -Che,nellamedesimasentenza,ilGiudicanteleccesehaaccertatochelebanche azionistediBankitalia,nelsoloquinquennio che va dal 1998 al 2004, hanno lucrato signoraggio primario per oltre 5.023 miliardi di euro, importo che se fossestatoincameratodalloStatoavrebbe consentitoagliitalianiunalleggerimento delcaricofiscaledal45%al20%. - Tanto premesso, tenuto conto che le bancheazionisteneldecenniotrascorso hannoindebitamentelocupletatosignoraggioprimarionell’ordinedioltre10.000 miliardi di euro, e che tale somma ove restituita alla disponibilità dello Stato, unicorealesoggettoaventediritto,permetterebbel’immediatasoluzioneditutti iproblemieconomicicheattanaglianoil paese, si invita il Governo e per esso il Ministrodell’Economiaademettereuno speciale decreto legge per imporre alle bancheazionistedellaBancad’Italiala tempestivarestituzionedellesommepercepiteadividendo,derivantidasignoraggioprimariodicompetenzadelloStato, poiché indebitamente percepite negli ultimi dieci anni. Contestualmente, di emetterealtresìunsecondodecretolegislativoperimporreallaBancad’Italia,a partiredall’esercizio2011,diiscriverea debitoversoloStatoItaliano-nellostato passivodelpropriobilancio-l’importodel circolantemonetariointegratoannodopo annoconleemissioniintegrativechepervengonodallaBCE,insiemeall’obbligodi dettagliare analiticamente l’andamento trimestraledelsignoraggioperconsentire alministrodell’economiadiessereinformato di ogni evoluzione sul suo reale andamento.Benchéovvio,siribadisceche l’attuazionedelprovvedimentoproposto ha la finalità di alleggerire immediatamentel’impossibilepressionefiscaleedi rilanciarel’economiaconinterventimirati garantitidalloStatobeneficiariodelsignoraggiomonetarioprimarioelagraduale riduzionedeldebitopubblico.

Il Presidente S.N.A.A.T.C. Maurizio Cacciavillani

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FISCO: STUDI DI SETTORE: difesa a ostacoli per i contribuenti

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USURA: Confartigianato lancia l’allarme

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Sommario EDITORIALE 3 USURA 10 USURAI ALLA RISCOSSA.CONfARTIGIANATO LANCIA L’ALLARME. fISCO 14 STUDI DI SETTORE:DIfESA A OSTACOLI PER I CONTRIBUENTI. 18 LA CONSULTA PROMUOvE IL RADDOPPIO DEI TERMINI PER I CONTROLLI fISCALI. SwAP 24 COSTI OCCULTI CONDANNATI. ECONOMIA 28 fRANCO BEChIS fA I CONTI IN TASCA ALL'ITALIA E ALL'UNIONE EUROPEA. 30 MACELLERIA SOCIALE ED EvASIONE BANCARIA. POLITICA 36 LA fINANzA vATICANA. LA BANCA vATICANA L'EvASIONE fISCALE. 40LA ChIESA DEvE PAGARE LE TASSE COME TUTTI GLI ITALIANI. ERARIO 42 EqUITALIA:PROTESTE CONTRO vESSAzIONI A IMPRESE. 44 INPSAPRIPISTA SULL’INCASSO ESECUTIvO. CRONACA 46 fISCO «MITE»qUANDO C'è CRISI. 48 MAxI TRUffA NEL LAzIO. 4

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Gerenza

POLITICA: LA FINANZA VATICANA L’evasione Fiscale

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IL GIORNALE DI FINANZA NORME E TRIBUTI : Periodicodiinformazionefiscale,tributaria,dell’usuraedella criminalitàindipendentedallaPubblicaAmministrazione.

ANNO I° - NR. 03 - 2011 PeriodicoTrimestrale/Agosto-Settembre-Ottobre2011

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DIRETTORE POLITICO: MaurizioCacciavillani

DIRETTORE RESPONSABILE: AntoninoPuccino

DIRETTORE COMMERCIALE : Marcovalerio OrganoUfficialeNazionaledel:

ERARIO: EQUITALIA Prestiti contro vessazioni a imprese

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USURAI alla riscossa

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ualchegiornofaci domandavamo comemailabrusca riduzione della bolla valutaria imposta dal governo alle banche fosse avvenuta nel più assolutosilenzio.Mentrela“discrezione”diministriepoliticidimaggioranza continua ad essere permeatadaunfittomistero,l’omertà dellebancheedeimediadaessecontrollati,nonpromettenulladibuono. Meno se ne parla oggi, dicevamo, piùfacilesaràdomanirimetterele cose a posto e riportare tutto com’eraprima.

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Col passare dei giorni, dal tipo di azionimesseinattodalsistemacreditizio, sembra proprio che quel “domani”siasemprepiùvicino. Lespesebancarieaumentanoavista d’occhioesimoltiplicano.Dopoaver clonatoefattolievitarelacommissionedimassimoscoperto(cambiandoleperòilnome…)equindicontinuandoasucchiareisoldiaicorrentisti che sconfinano, si è inventata un’ulterioregabellapertaglieggiare chi dispone di un fido, applicata a prescinderechelosiusiomeno.Un po’comequelrecheavevainventato la tassa sulle finestre aperte e, il giornodopo,constatatalachiusura

giornale di finanza norme e tributi 2 edizione  

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