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“WHAT’S YOUR POISON?”

Cinelandia

…o del come vedere un film e punire la propria indole di incallito guardone (cinematografico) di Milena Guerrieri Per Analògico – piccolo.contenitore.di.cinema. Postulato dello spettatore

Teoria dell’equilibrio e della saturazione

Sembra che l’occhio cinematografico sia in realtà nient’altro che il punto di vista non di uno spettatore curioso me bensì di un guardone in piena regola. E che, per contro, ogni spettatore abbia dentro di sé un po’ di voyeurismo inespresso che sfoga, complice la visione buia ed allargata di una sala cinematografica, guardando ed immergendosi nello snocciolarsi vivido e dettagliato di vite altrui, presunte o immaginate, che si fanno carne e scendono in mezzo a noi sotto forma di fotogrammi in celluloide. Lo spettatore non è uno schiavo rinchiuso in un caverna, ma un moderno eremita che in quella stessa caverna si rifugia e si crogiola in esistenze proiettate in Technicolor davanti ai suoi occhi piuttosto che uscire dall’antro e godersi la propria.

Sulla scia della chiacchierata cineterapia lanciata ormai qualche anno fa dall’omonimo libro campione di vendite, possiamo elaborare senza dover ricorrere ad alambicchi e formule alchemiche un veloce rimedio con cui punire l’indole del guardone (cinematografico) moderno, utilizzando overdose di pellicole di bassolignaggio, improbabili reboot d’otremare e mokcbusters “d’autore”. Ma dove reperire i titoli che fanno al caso nostro? Fortunatamente la colorata varietà della cinematografia mondiale può ancora una volta venirci in aiuto: i Razzie Awards – Golden Raspberry Award, contro-Oscar statunitense istituito nel 1980 – fanno al caso nostro e possono fornirci ottimi titoli di facile reperibilità, molto spesso si tratta proprio di alcuni dei blockbuster dell’ultima stagione cinematografica o, più raramente, di titoli minori che comunque trovano posto sugli scaffali della vostra videoteca di fiducia. Al nostro scopo sono altresì utilissime tutte le pellicole che vanno sotto la denominazione di Mockbusters o Knockbusters. Fenomeno non recente, si intendono come Mockbusters tutte quelle pellicole realizzate a basso costo che scimmiottano film campioni di incassi e che escono direttamente per il mercato DVD, di solito in concomitanza con l’uscita cinematografica della pellicola major a cui fanno riferimento. La casa di produzione Asylum, ormai specializzata nel genere, ha prodotto mockbusters di tutti i successi di botteghino dell’ultimo lustro, ecco qualche geniale titolo: “Sunday School Musical”, “The Da Vinci Treasure”, “Snakes on a Train”, “Transmorphers”, solo per citare i più ovvi. Pensate non sia abbastanza? Credete davvero di poter osare e di conseguenza sopportare di più? Ancora una volta il mercato dell’Home Video ci viene in aiuto: stiamo parlando di quelle pellicole che non hanno mai visto la luce, o meglio il buio, di una sala cinematografica ma sono state create appositamente per il mercato DVD. Solitamente questi gioiellini vengono spacciati come il settimo, ottavo o nono sequel/ prequel tardivo e non autorizzato di un celebre titolo campione di incassi di una stagione cinematografica qualsiasi già passata ed assimilata e lasciano ben poco spazio all’immaginazione del povero spettatore che viene strattonato di forza in mezzo ad un

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