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Smiting Festival 2012

COLTIVARE IL CERVELLO (PRIMA DELLE VERDURE) Coltivare il cervello (2012), Perdere la testa (2011), il Grammellot (2010). Ma che diavolo è lo Smiting? Arrivati al terzo anno (quarto se si conta l’edizione numero zero, anche se lo zero non si conta, soprattutto davanti, dietro si conta, e in questo caso sarebbe la trentesima edizione), gli spettatori, il pubblico e le assatanate groupie dello Smiting cominciano a porsi sempre più spesso questa domanda. Demenziale, ironico, non-sense, ma anche culturale, intelligente, bello, come fa lo Smiting ad essere tutto questo e ad aver ospitato sul proprio palco autori e artisti di grande caratura (basterebbe citare solo alcuni come Terry Gilliam, Lia Celi, Roberto Freak Antoni e Stefano Cavedoni “Skiantos”, per lo Smiting Black-Out anche qui solo alcuni come Angela Baraldi, Omar Pedrini, Cristiano Godano, vogliamo aggiungere anche quelli che hanno dato la loro disponibilità ma alla fine per problemi dell’ultima ora non sono riusciti a venire, e parlo di Barak Obama e Joseph Ratzinger).

Ecco, da queste poche righe si capisce cos’è lo Smiting? No! Appunto. Questo è lo Smiting, o, per dirla con una battuta del grande scrittore David Foster Wallace: Ci sono questi due giovani pesci che nuotano insieme, e a un certo punto incontrano un pesce più vecchio che nuota in direzione opposta, il quale fa un cenno di saluto e dice, “‘Giorno, ragazzi, com’è l’acqua?”. I due giovani pesci continuano a nuotare per un po’, e infine uno dei due si rivolge all’altro e fa, “Che diavolo è l’acqua?”

Perché, è ora di dirlo, l’intelligenza non è Ce ne vuole per vedere l’acqua, anche se solo serietà, ma anche e soprattutto follia: è tutto intorno a noi. esci dai binari, dallo schema e guardi le Smiting Festival 4a edizione cose da un’altra angolazione. Settembre / Novembre 2012 Grande intelligenza, ma da fuori sembri info: cell. +39 329 0909716 e-mail: smitingfestival@yahoo.it svitato. Smiting Festival 2012

Festival nazionale della Cultura non convenzionale, con una predilezione verso la Creatività surreale, l’Ironia, il Nonsense per smitizzare i canoni pre-ordinati con un sorriso e il confronto multiculturale, per grandi e bambini.

www.smitingfestival.it www.myspace.com/smitingfest www.youtube.com/smitingfestival Facebook: Smiting Fest Rimini gruppo Facebook: Smiting Festival Organizzazione e promozione: Ass.Cult. Timanfaya Rimini Ideazione: Marta Ileana Tomasicchio / Musincanta Comitato artistico in progress: Marta Ileana Tomasicchio, Stefano Rossini, Luca Baggiarini, Pier Angelo Cantù, Paolo Bissaro, Matteo Botteghi, Eva Micucci, Fabiana Bugli, Roberto Ugolini, Mabel Morri, Alessia Travaglini,Carlo Masini

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EDITORIALE DEL DIRETTORE Cari lettori, eccoci di nuovo tra noi. Devo dire che apprezzo come poche cose questo spazio tutto nostro in cui chiacchieriamo come vecchi compagni, giunti al secondo numero del nostro magazine. Ma poi, perché utilizziamo questa strana parola dall’origine arcaica? Magazine, infatti, viene dal latino maga-zine, che deriva a sua volta da maga-zin(n)a, detta anche stregona prosperosa, o Circe Tettona, maga capace di trasformare gli uomini in maiali - così come avviene nella mitica Odissea - anche senza l’ausilio della magia. E questo ci porta a sua volta in un altro ambito importante per il non-sense: la mitologia. Uomini e dei si prendono per i fondelli da millenni, da quando Zeus scendeva sulla terra bussando alle porte degli ateniesi e fuggendo prima che questi aprissero. Dopo questa divagazione colta, vorrei porre sul tavolo un altro tema che mi sta molto a cuore, e cioè fare diventare la nostra rivista un momento di condivisione in cui la nostra redazione - con sede a New York, proprio nel centro storico - apre le porte a voi lettori che potete intervenire direttamente e dire la vostra. Trasformare cioè lo Smiting Magazine in uno spazio in cui voi partecipate attivamente. Ecco allora che chiedo la vostra voce subito! Molto probabilmente sarete tutti davanti ad un computer. Ora: abbassate lo sguardo sulla tastiera e osservate quel tasto tra la “L” e il tasto di invio e ditemi: che simbolo è § ? Qualcuno lo sa? Perché nelle nostre tastiere inseriscono simbolettini che nessuno usa mai? E questo ^ l’avete mai usato? E ancora ç, o £ per non parlare di |! Chi usa |? Non vorrei sembrare populista o demagogico, ma in questo periodo di crisi e difficoltà, perché sprecare inchiostro, tecnologia e risorse per simboli che quasi nessuno usa? Spero che grazie al vostro contributo questo dibattito possa raggiungere le principali testate nazionali, di cui noi ci onoriamo di fare parte, insieme a Chi, Cronaca Vera, Grand Hotel e Cioè. Buona Lettura. Smiting 3D è un magazine periodico elettronico scaricabile gratuitamente da www.smitingfestival.it attorno al mondo Smiting, ovvero cultura non convenzionale con una predilezione verso la creatività surreale, ironia, non-sense IN CONTINUA EVOLUZIONE E ARRICCHIMENTO

In questo Secondo numero: SCostumare ALLARMISMO SENZA LIMITISMO di La Fata Celestina Rosa e Pallida.......................pag 4 VIOL.A.B. (laboratorio di amore e bellezza) ................................................................................pag 4 Space Titans (seconda puntata)..............................................................................................................pag 5 CERTE NOTTI Quando nemmeno la radio che passa Neil Young.. di Cristiana Paolini......pag 6 Gastronomica LE FACCE DI RIMINI di Paolo Bissaro .......................................................................pag 8 Cinelandia “WHAT’S YOUR POISON?” di Milena Guerrieri .............................................................pag 9 L’OROSCOPO INTERNAZIONALE DI ROB sBROnZNY .........................................................................pag 11 Lettere e Vocali allo Smiting PParola ai lettori..............................................................................pag 12 SERMONI Impazziti di Roberto Ugolini.............................................................................................pag 13 Progetti Amici Mamma! www.mamma.am..........................................................................................pag 14 Smiting Brain Storming Game di Giovanni Zurolo.........................................................................pag 15 Crowdfunding E’ facile sostenere Smiting Festival............................................................................pag 16 Un saluto a Terry Gilliam ...................................................................................................................pag 17 Verso Smiting 2012 I CONCORSI........................................................................................................pag 17 Smiting Frammenti 2011 “Ballate di Amore e Follia” foto di Alessandro Antonioni.....................pag 18 Verso Smiting 2012 “A-KID-A - Il cambiamento secondo i Radiohead”...................................................pag 19 ARTISTI Amici Smiting Mabel Morri / Giorgia Berardinelli / Alessia Travaglini............................pag 20 Progetti Amici B&B Il Casale - Agriturismo Il Castagnolino.............................................................pag 23 Progetti Amici Nott’Arte - le magiche notti dell’arte a San Marino..................................................pag 24 Sostenitori Smiting..............................................................................................................................pag 25

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SENZA LIMITISMO di La Fata Celestina Rosa e Pallida

“Signora non si allarmi ma ci sono buone probabilità che Lei non arrivi a domenica.” “Scusi dottore ma oggi è sabato” “Si, ma io mi riferivo a domenica prossima” A volte basta un brufolo e per loro ...zack sei morto. Sto parlando di quei signori plurilaureati in camice bianco o azzurro (a volte verde se è primavera), i pessimisti qualunquisti che prima preferiscono sventagliarti tutte le cattive possibilità, poi se guarisci però è merito loro che si sa, han fatto il miracolo. Per il semplice fatto di aver chiesto la loro autorevole opinione si entra spesso in un loop senza via d’uscita. Esempio: Un giorno mi sveglio con un brufolo nero sul naso. Vado dal mio medico di base che mette subito le mani avanti “Ah no, io non sono un esperto di pelle, deve vedere un dermatologo”. Il dermatologo “Brutto brutto neo, sarebbe da asportare, tenga sopra sempre un cerotto e vada subito da un radiologo”. Il dott. Radiologo dopo attente lastre “Uhm che strano caso, potrebbe trattarsi di un pericoloso grumo di sangue, meglio sentire il parere di un emologo!”. Siccome nella mia città gli emologi non si trovano dietro gli angoli come gli enologi, ho dovuto prenotare in altro paese, la risposta non si è fatta attendere “Asportare, subito poi controlliamo, sicuro un melanoma!” Operazione, anestesia e al mio risveglio...zack, tutto sparito. La cosa strana è che non mi sono svegliata con il canto dei corvacci

SCostumare

ALLARMISMO

del malaugurio che di solito si piazzano sulle finestre dei poveri degenti, ma dalle risate isteriche di un gruppo di infermiere. “Co...co...cos’è successo? Sto bene?” “Signora, la prossima volta che beve il vino rosso, ricordi di pulirsi il naso!”

VIOL.A.B.

(LABORATORIO DI AMORE E BELLEZZA) Respiro il Mare. Tutto ciò che Essenzialmente E’ mi chiama. E Tu Ci Sei. Sono, Sei, Siamo. Tutto il resto serve solo per questo. Meravigliosamente solo per questo.

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CERTE NOTTI QUANDO NEMMENO LA RADIO CHE PASSA NEIL YOUNG HA CAPITO CHI SEI... di Cristiana Paolini Alla fine soccombi alla tua infinita riluttanza e ti arrendi: entri in profumeria. Scruti i volti delle varie commesse e cerchi di individuare la tua prescelta, quella che a pelle senti più “amica”… “Buongiorno, vorrei un correttore per favore”, “In stick o in crema?” risponde lei, fortunatamente con un sorriso simpatico. Ma perché mai sentirsi in profumeria come in un macello, stile prossimo animale condannato alla scarica elettrica? Perché non c’è niente di peggio che essere in mezzo a visagisti hipster e commesse cool di quando hai la faccia sbattuta di una che non ha dormito. Sì, perché di recente sono apparse delle ombre sotto i bulbi oculari: le occhiaie. Sì, soffri d’insonnia. Qual è il problema? In commercio esistono decine di pillole e farmaci che aiutano, vai dal tuo medico di base e ti fai prescrivere qualcosa, lo prende anche tua nonna, dopo tutto… Ma sei un poco più complicata (o forse più semplice?) di così, e se ogni disturbo/problema ha alla base una causa, perché allora guardare solo l’effetto escludendosi automaticamente dal bel gioco della caccia al tesoro alla scoperta del Big Bang che lo ha scatenato? In fondo, a proposito di pillole, si tratta di operare la famosa scelta fra quella rossa e quella blu (e ironia della sorte, quando Laurence Fishburne pronunciò la famosa frase sul grande schermo si faceva chiamare con un nome che farebbe tanto al caso tuo, certe notti…). Certe notti dunque (sorvoliamo volontariamente su certi giorni seguenti) trascorse con gli occhi a rigirare per la stanza, a guardare fuori dalla finestra, a girovagare fra le emozioni della musica nell’iPod, a fare zapping con il telecomando, se ti va bene a parlare con qualche amico/a (grazie Cinzia, per la tua amicizia, vicinanza e accoglienza veramente preziosa). E talvolta poi Morfeo è proprio un gran bastardo: ti seduce intorno alle 22.00 e poi se la fila in tutta la sua grazia intorno alle 2.30, lasciandoti sola, abbandonata e, soprattutto, sveglia. Ne approfitti allora per scartabellare la tua biblioteca, cercando di riappropriarti delle letture che hanno fatto la tua vita, tanto che te la riportano indietro tutta, a volte anche troppo. Le favole ad esempio. Ecco, i volumi di Esopo e Fedro (no, ora quando leggi la storia della volpe e dell’uva o della cicala e della formica ci ricami sopra tutti quei dannati pensieri socio-psicologici che mica avevi da bambina, e giù altre fonti di insonnia), “Il piccolo principe” (ma ce l’hai solo in francese, colpa del liceo linguistico, e troppa fatica alle 3 di notte. E poi, la rosa ti ha parlato d’amore e d’amicizia tante volte, e insieme a persone tanto, troppo importanti, perché alcuni amori, forse, non finiscono mai…). E ancora: qualche sorriso riesce a strappartelo Italo Calvino, tormenti e romanticismo alimentano il tuo non sonno tramite i romanzi di Virginia Woolf e Emily Bronte e poi il tuo amato William Shakespeare (ma “Giulietta e Romeo” lo faresti volare dal tuo di balcone quando rileggi la scena dell’usignolo e dell’allodola e loro che erano comunque riusciti a dormire qualche ora come ghiri. E soprattutto, la profonda conoscenza della vita da parte dell’autore ti lascia più sveglia e pensierosa che mai). Scorrazzi allora un po’ dentro al tuo iPod e a parte il fatto che ti affidi alle emozioni e alla familiarità di voci e accordi che ormai fanno parte di te, devi proprio riconoscere a te stessa l’ironia di certi titoli, giusto per citarne alcuni: “Come Into My Sleep”, “Dream, Dream, Dream”, “In The Arms Of Sleep”, “Where Did You Sleep Last Night?”, “Dream A Little Dream of Me” , “The Big Sleep”, persino i R.E.M. La TV poi: intorno alle 3.00-4.00 del mattino paiono assolutamente banditi i film sentimentali che placherebbero, forse, un poco la tua paura del giorno dopo che esigerà tutte le energie di individuo produttivo che tu giocoforza non avrai. Dominano invece la violenza e l’horror, soprattutto quello delle repliche di “Uomini e donne” (ma qualcuno ha mai visto “Angela la favolosa cubista”, 75 anni per coscia schiaffata in faccia a una Rita Levi Montalcini?).

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Giusto Rai 4 ti riporta a una tua dimensione con alcuni dei telefilm di sempre, anche se l’angoscia di X-Files, nonostante l’agente Moulder sia sempre un gran bel vedere, e i misteri di Roswell intorno alle 4 del mattino non siano proprio ottimali per sistemare il caos dei pensieri. Comunque: per ogni problema si prospetta la ricerca della soluzione, ed ecco allora qualche piccolo personale consiglio pratico e non farmacologico che può aiutare a districarsi nell’inferno del non sonno. - Magari, prima di ogni altra cosa, per uscire dall’inferno potrebbe essere necessario attraversare il purgatorio dei risultati di una visita medica da parte di un luminare della medicina alternativa che potrebbe riscontrare qualche intolleranza alimentare: banditi alla sottoscritta per qualche mese sono stati latticini, lieviti, zucchero, caffè, thè, soia, cacao e alcol. Vita dura, ma a altri potrebbe andare meglio. E l’intolleranza è sempre temporanea, per fortuna. - Passeggiata serale: sì proprio una passeggiata prima di andare a dormire, facendo molta attenzione a guardare attentamente non a terra, non il vuoto o dentro ai propri pensieri, ma proprio ciò che è intorno: oggetti, case, alberi, ecc. fino a quando non ci si accorgerà di stare guardando “davvero” ciò che si ha intorno. La mente sarà più sgombra e più leggera. Certo rimedio non semplice da attuare se si abita tipo zona Maciachini a Milano, un po’ più agevole se la zona di residenza è tranquilla e sicura. - Melatonina e vitamina B1: favoriscono il riposo notturno. Della melatonina (3 mg) già forse si

sa, ma da provare sono anche gli effetti sull’apparato nervoso dell’amarissima vitamina B1, assunta la sera appena prima di coricarsi. - Cal-Mag: ovvero il calcio + magnesio, ottimi per la salute e per favorire la distensione muscolare. Esiste in commercio in erboristeria una soluzione, con l’aggiunta di acido citrico, che si scioglie in acqua calda e che assunta durante il giorno e la sera favorisce il rilassamento del corpo. - Scrivere la lista delle cose da fare il/i giorno/i seguente/i: aiuta a non tenere tutto in testa e a non farlo frullare rumorosamente nelle ore notturne come i pianeti in qualche strano allineamento predetto dai Maya. Conclusione: il sonno è un meccanismo ristoratore e la sua mancanza una tragedia personale di proporzioni bibliche. Occorre avere pazienza, ascoltarsi e ricercare la propria personale chiave di volta, magari anche con qualche valido aiuto. Ultimo consiglio spassionato: mai, ma proprio mai, prendere decisioni importanti di vita quando non si è dormito a sufficienza.

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DI RIMINI di Paolo Bissaro

Le facce sono un segno distintivo del nostro essere, ci autocondizionano, si modellano, si rovinano, si sporcano, migliorano. Scrivere di facce a Rimini è come parlare dei suoi scogli che si concedono al mare, levigati dalla marea e plasmati dalla vita. Le facce sono come quelle pietre coraggiose lontane dalla terra, si sfregiano alla volontà della natura che procede con il corso inesorabile del tempo. Di facce a Rimini ne abbiamo tante sulle quali soffermarsi per osservare e per capire la follia che ci accomuna. Per trovarle lo sforzo non è enorme, è la fatica culturale necessaria che ci porta oltre al solito vedere, ci obbliga ad abbassare la difesa visiva che si incunea tra i nostri occhi, il benpensare e la volontà di verità di cui la nostra vita ha bisogno. Vedo i “patacca” di Rimini, in via d’estinzione data l’enorme gelatina che ci sta sommergendo, che sfidano il mare aperto con i loro tratti semantici coraggiosi di chi non nega il proprio essere lasciandosi in balia degli schiaffi del mare, del sole che li culla e dei curiosi che li toccano come razza oramai arresa al massificarsi del pensiero. Le facce diventano personaggi, storie di cui parlare con gli amici, si fa a gara a chi ne conosce di più, ma nessuno credo conosca profondamente questi baluardi di civiltà. Queste facce scomode sono proiettate verso i confini delle nostre più segrete paure, stuzzicano gli ultimi residui di decenza, lavorano per generare l’opinione diffusa di quello che non vorremmo essere. Riflettere sulle facce è interrogarsi sul nostro tempo che scorre, è capire il futuro della nostra identità, è l’atto ultimo che ci discosta dalla massificazione dei comportamenti portandoci alla presa di coscienza della nostra faccia. Proporre in questa rubrica gastroumorale un piatto legato alle facce vi garantisco è cosa difficile ed estremamente sfaccettata, non per fare giri di parole, ma credo che per poter essere coerenti su quello di cui ho scritto sopra la ricetta migliore sia quella legata ai vostri sforzi di crescita e di autodeterminazione umana. Non me ne vogliate ma penso che ognuno di noi guardandosi allo specchio debba cascare di fronte all’io più intimo, pulito da sporcizie convenzionali, con la volontà di riconoscersi, migliorarsi e raggiungere un livello umano che ci porta a diventare comprensivi, saggi e accoglienti. Il ruolo storico che ognuno di noi ha con la propria faccia è di rappresentare al meglio l’evoluzione genetica di chi lo ha voluto, creato e fidato nel miglioramento della specie.

Gastronomica

LE FACCE

Ricetta della faccia Ingredienti per 1 persona: Tu Uno specchio Una consapevolezza Signori non si compra più nulla, si fa il bilancio dei vari percorsi. Non esistono né mercati né mercenari che vendano a buon prezzo la faccia. La sintesi la trovate in ogni persona che di fronte a voi vi guarda con occhi trasparenti e volenterosi di capire chi siete. I contadini non ci forniranno né ricette né consigli, diranno solamente ‘osserva il tempo che ho accettato, scandito dalle stagioni, dai colori e dalle relazioni antiche’. Sarebbe comodo comprare una faccia tanto al chilo, ma sarebbe anche tanto frustrante non poter essere padroni di sé e della propria faccia. Lo chef a questo punto si ritira con il suo specchio, e credetemi non chiede nulla per avere risposte, si flette sul suo tempo che scorre e che gli sussurra i consigli della storia.

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“WHAT’S YOUR POISON?”

Cinelandia

…o del come vedere un film e punire la propria indole di incallito guardone (cinematografico) di Milena Guerrieri Per Analògico – piccolo.contenitore.di.cinema. Postulato dello spettatore

Teoria dell’equilibrio e della saturazione

Sembra che l’occhio cinematografico sia in realtà nient’altro che il punto di vista non di uno spettatore curioso me bensì di un guardone in piena regola. E che, per contro, ogni spettatore abbia dentro di sé un po’ di voyeurismo inespresso che sfoga, complice la visione buia ed allargata di una sala cinematografica, guardando ed immergendosi nello snocciolarsi vivido e dettagliato di vite altrui, presunte o immaginate, che si fanno carne e scendono in mezzo a noi sotto forma di fotogrammi in celluloide. Lo spettatore non è uno schiavo rinchiuso in un caverna, ma un moderno eremita che in quella stessa caverna si rifugia e si crogiola in esistenze proiettate in Technicolor davanti ai suoi occhi piuttosto che uscire dall’antro e godersi la propria.

Sulla scia della chiacchierata cineterapia lanciata ormai qualche anno fa dall’omonimo libro campione di vendite, possiamo elaborare senza dover ricorrere ad alambicchi e formule alchemiche un veloce rimedio con cui punire l’indole del guardone (cinematografico) moderno, utilizzando overdose di pellicole di bassolignaggio, improbabili reboot d’otremare e mokcbusters “d’autore”. Ma dove reperire i titoli che fanno al caso nostro? Fortunatamente la colorata varietà della cinematografia mondiale può ancora una volta venirci in aiuto: i Razzie Awards – Golden Raspberry Award, contro-Oscar statunitense istituito nel 1980 – fanno al caso nostro e possono fornirci ottimi titoli di facile reperibilità, molto spesso si tratta proprio di alcuni dei blockbuster dell’ultima stagione cinematografica o, più raramente, di titoli minori che comunque trovano posto sugli scaffali della vostra videoteca di fiducia. Al nostro scopo sono altresì utilissime tutte le pellicole che vanno sotto la denominazione di Mockbusters o Knockbusters. Fenomeno non recente, si intendono come Mockbusters tutte quelle pellicole realizzate a basso costo che scimmiottano film campioni di incassi e che escono direttamente per il mercato DVD, di solito in concomitanza con l’uscita cinematografica della pellicola major a cui fanno riferimento. La casa di produzione Asylum, ormai specializzata nel genere, ha prodotto mockbusters di tutti i successi di botteghino dell’ultimo lustro, ecco qualche geniale titolo: “Sunday School Musical”, “The Da Vinci Treasure”, “Snakes on a Train”, “Transmorphers”, solo per citare i più ovvi. Pensate non sia abbastanza? Credete davvero di poter osare e di conseguenza sopportare di più? Ancora una volta il mercato dell’Home Video ci viene in aiuto: stiamo parlando di quelle pellicole che non hanno mai visto la luce, o meglio il buio, di una sala cinematografica ma sono state create appositamente per il mercato DVD. Solitamente questi gioiellini vengono spacciati come il settimo, ottavo o nono sequel/ prequel tardivo e non autorizzato di un celebre titolo campione di incassi di una stagione cinematografica qualsiasi già passata ed assimilata e lasciano ben poco spazio all’immaginazione del povero spettatore che viene strattonato di forza in mezzo ad un

(segue...)

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mucchio di cino-attori ed effetti speciali che di speciale hanno però ben poco. A questo proposito non perdetevi “Mio fratello Borat”, risposta-propotesta alla nota pellicola di Sacha Baron Cohen con protagonista Bilo, fratello kazako e contento di esserlo del ben più noto, per l’appunto, Borat. Riuscirà questo inquietante titolo a superare i problemi di copyright e ad approdare se non nelle sale almeno nel mercato dell’Home Video?

Cinelandia

Da non sottovalutare anche il mercato estero, che vanta anche rifacimenti (oggi verrebbero chiamati reboot, ma in questo caso il fenomeno va ben oltre) di titoli che sono ormai diventati veri e propri classici della cinematografia trash occidentale. Il fenomeno è intergenere e la Turchia in particolare vanta un primato noto a pochi ma che dovrebbe essere rivelato ai più: nei colorati anni Ottanta, a causa delle rigide leggi censorie che sbarravano la strada alla distribuzione dei grandi blockbuster, statunitensi per lo più, dell’epoca, un valoroso manipolo di registi e produttori (si noti che la maggior parte di loro erano allora impiegati nella fiorente industria del porno, ma tant’è…) prese in mano la situazione scodellando a grande velocità reboottaggi di notissime pellicole tra cui spiccano: “The man who saved the world (Dünyayı Kurtaran Adam )” noto anche come “Turkish Star Wars” anno 1982; “Korkusuz” noto come “Turkish Rambo”, girato in un vero carcere turco, vanta l’applicazione dell’originale colonna sonora di Rambo con Sylvester Stallone, anno 1986; “Badi” noto come “Turkish E.T.”; “Ayşecik ve Sihirli Cüceler Rüyalar Ülkesinde” noto come “The Turkish wizard of OZ” film del 1971 diretto dal leggendario Tunç Basaran, regista, produttore, sceneggiatore e attore dalla filmografia quasi imbarazzante. Non si sono salvati nemmeno “Superman” e “Star Trek” trasposti, diciamo così, rispettivamente in “Superman Donuyor” e “Turist Ömer Uzay Yolu’nda” entrambi usciti negli anni ’70. Il ventaglio delle offerte è così e ricco e variegato che ciascuno potrà elaborare una personalissima selezione di film-repellenti così da poter finalmente punire ed esser salvato dal virus di cinefagia voyeuristica da cui è afflitto. E quindi, parafrasando: “What’s your Poison?” Per approfondire: http://cinewalkofshame.wordpress.com/

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L’OROSCOPO INTERNAZIONALE DI ROB sBROnZNY - esclusiva Smiting! periodo da Lulio a Sebbembre

ABRIETE

Io non conosco nessuno di questo segno. Però vedete di stare chiusi dentro casa e buttare la chiave. Sì, però non nel bidone dell’umido, che passa il lunedì, ma in quello del metallo che passa il mercoledì.

TORRO

Vedete di non spataccarvi la camicia di “pisso” tutte le volte. Se sei grasso, vola basso. Se sei brutto, fai un bel rutto.

GEMEGLI

Uno dei due sarà meno stanco dell’altro? Se vuoi saperlo, fate la conta per deciderlo. Già finito, poverino? Meglio corto che niente.

CANTRO

Siete i più belli del mondo. Anche i più modesti. Siete come l’erba appena acerba e ricca di speranza. Ma noi ci rifiutiamo e ci ricicliamo (vedi Abriete).

LEVONE

Avete una erbetta tra i denti. Per scansare l’alitosi, mettete la testa nel water e vedete di trovare il vostro amico Abriete.

VERTGINE

Siete come la donna cannone. E dire che non fumate… c’è sempre l’autoerotismo o i bagnini di salvataggio.

BILANSCIA

Avete 2 pesi e 2 misure e sono entrambe sbagliate. Copagabena che ci sta sempre bena.

SGORBIONE

E’ pieno di rumori strani qua attorno. Sarà l’elica in decollo? Come il vostro stomaco?

SAGHITTARIO

Madonna mia! Siete la cozza in cima alla pozza. No, sono i Cugini di Campagna. Attenti alle vostre anime!

CAPRICORVO

Come la pizza che lasciate a metà e il cameriere porta via: adesso è troppo tardi! Avete voglia di mangiarne un’altra, ma non sarà la stessa pizza. E ti ritroverai nell’umido (vedi Abriete).

ACQUALIO

Siete ragazzi di periferia, non uscite dall’acqua con le calze fosforescenti.

PESCHI

Chiudi LA chiave A porta e spegni la luce prima delle 4, altrimenti entrano in bagarozzi che volano. Volete che la vostra amica li stritoli con le mani?

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Lettere e Vocali allo

Smiting

PAROLA AI LETTORI

Amici lettori bentornati alla rubrica delle lettere. Anche per questo numero ci avvarremo di lettere (vere) prese da altri giornali più prestigiosi e famosi del nostro umile SmitingMagazine alle quali risponderemo con professionalità e puntualità. Lasciamo subito spazio alle lettere! Lettera: Anche in piena estate, quando si suda, mio marito ha i testicoli freddi. Dipenderà da questo il fatto che non abbiamo figli, anche se li desideriamo? Firmata Orecchie Calienti Risposta: Cara Orecchie, quello dei testicoli freddi - nome scientifico criorchismo, dal greco crio, freddo, orchis, testicolo - è in realtà un problema assolutamente da non sottovalutare. La percentuale dei maschi colpiti da questa tragedia si aggira attorno al 15% sulla popolazione totale nei paesi di fascia tropicale e subtropicale. Nelle fasce boreali il numero dei colpiti aumenta esponenzialmente. Casi ancora maggiori si riscontrano nella popolazione femminile. Chi soffre di questa affezione ha solitamente un carattere freddo e schivo. Ma non tutto il male viene per nuocere. Durante la calura estiva, nei giochi erotici il criorchista può rivelarsi un partner piacevole. Provate a rinfrescarvi appoggiandovi i suoi testicoli ghiacciati nelle zone del corpo infuocate dal caldo e dalla passione. Per rispondere alla tua domanda, gentile Orecchie, non solo il criorchista non ha problemi per quanto riguarda la fertilità, ma anzi, come ogni cosa messa in freezer, i suoi spermatozoi si conservano per lungo tempo, ma attenzione: vanno assolutamente consumati entro un giorno dallo scongelamento! --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Lettera: Sono un giovane appassionato della razza, che solo da alcuni anni si è avvicinato al mondo delle esposizioni frequentandole assiduamente come spettatore e meno da espositore, che a fatica tenta di informarsi sulle problematiche vere della razza e sulle dinamiche associative al fine di incrementare e migliorare la propria cultura inerente al pastore tedesco. Mi chiedo: fino a che punto la moda del momento può e deve influire sulla efficienza e standard del pastore tedesco? Firmato Bau 55 Risposta: Caro Bau, sono stato molto indeciso se pubblicare o meno la tua lettera. Secondo me è giusto che tutti abbiano uno spazio per dire la loro e fare le domande che più ritengono pertinenti, ma a dirla tutta le lettere razziste proprio non le sopporto. Perché parli di razza, con questa enfasi, riferendoti ai pastori tedeschi? Proprio i tedeschi, poi, che con la razza hanno fatto non pochi casini durante il secolo scorso. Tra l’altro non sapevo neppure esistessero esposizioni di questo tipo dove i pastori della Germania (immagino del sud della Germania, regione da sempre più vocata alla pastorizia rispetto a quelle nordiche) venissero messi in mostra per decidere quale fosse più vicino al modello della razza ariana. Mi dispiace, ma la nostra rivista non presterà il fianco a questi giochetti politici. Ma dato che la professionalità per me è tutto, risponderò comunque alla tua domanda: per fortuna la moda di cui tu parli appassiona poche persone. A parte una mia cara amica di nome Heidi e tu, caro lettore, non conosco altre persone appassionate di pastori tedeschi (nel caso della mia amica, il pastore era tale Peter). --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Lettera: Cara dottoressa, ho una curiosità: una ragazza vergine che fa l’inseminazione artificiale, rimane ancora vergine? Se si, quando partorirà, non essendoci stata rottura dell’imene il bambino potrà nascere normalmente? In questo caso c’è rischio di perdere la verginità? Firmato: Caveau blindato Risposta: Cara Caveau, è difficile rispondere a questa domanda in quanto in tutta la storia del genere umano, i casi di questo si contano sulle dita di una mano. Uno, in particolare, ebbe risonanza planetaria, ecumenica oserei dire, e ancora oggi se ne parla; ma non finì molto bene. Per quanto riguarda la prima parte della domanda la risposta è: dipende dal metodo di inseminazione utilizzato. Alcuni, tra i quali spirito santo, spore provenienti dallo spazio profondo, pleroma gnostico, energia mentale di Nyarlathotep, non lacerano l’imene, mentre altri, pene, pene di attore porno, sonde orribili, siringhe e cetrioli biologici, sì. La seconda parte della tua domanda riguarda solo il caso in cui l’imene sia intatto. In questo caso, il pargolo, uscendo verso il mondo, si troverà la strada sbarrata da una cortina impenetrabile. A questo punto, solo se saprà dimostrarsi più forte di un pene di dimensioni normali potrà guadagnare il suo diritto alla vita, altrimenti sarà costretto a rientrare nella sua alcova e cercare di raccogliere le forze per un nuovo tentativo. Massimo tre, oltre dovrai inserire un altro gettone. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

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Lettera: Salve direttore, il mio questito è il seguente: Abbiamo acquistato una casa con 5000mq di giardino in mezzo a questi vi è una servitù di passaggio. Il problema nasce dal maneggio che ha la servitù e dove alcuni clienti e soci vanno ad alta velocità. Ho pensato di fare dei dossi e credo di esser nel giusto a farli essendo la strada di nostra proprietà. Firmato Conan il distruttore Risposta: Caro Conan, come in turret defense piazza delle torrette automatiche nei punti nevralgici del percorso. All’arrivo degli ignari passanti le tue armi cominceranno a fare fuoco senza bisogno del tuo intervento. Raccogli le monete che troverai vicino ai cadaveri dei falcidiati per fare l’upgrade delle tue armi e affrontare le ondate successive, sempre più numerose e ardue da sconfiggere

SERMONI

IMPAZZITI

di Roberto Ugolini

Ma quale cultura? Che arricchimento portano i vostri bislacchi intenti, i vostri puerili toni surreali? Mi urtano queste invettive verso i gesti sobri, i ragionamenti pacati e lineari, verso le persone lucide e dotate di raziocinio. Non riuscendo a tollerare una simile condotta, ho deciso di intervenire e di scrivervi questa lettera aperta. Fermatevi un momento a pensare male, anche se è peccato: non è da una lettera aperta che si distingue “pèsca” [il frutto] da “pésca” [l’attività]? Verso due dita di gin e oltre, poi mi servo di una sillaba tonica. Bisogna fare attenzione all’accento, che può essere grave o magari cavarsela con pochi giorni di prognosi. Quindi, a seconda dei casi, si utilizzano vocali aperte, chiuse o “torno subito”. Comunque, alla fine, non c’è consonante più sorda di quella che non vuol sentire. E del resto, tutto questo che “c” azzecca? Fermi tutti. Che fine ha fatto il mio dissenso? Sono stato contagiato! O forse è colpa della primavera, se i miei sermoni sono impazziti.

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Mamma!

Progetti Amici

www.mamma.am

Mamma! e’ una rivista che unisce fumetto, giornalismo e satira nel progetto editoriale inedito di un gruppo di autori orfani di “Paparazzin” ed “Emme”, inserti satirici ormai estinti di “Liberazione” e “L’Unita’”. La testata nasce dalla rete su www.mamma.am – un sito che dopo aver vinto il prestigioso premio di satira Politica di Forte dei Marmi oggi e’ una vera e propria agenzia di stampa satirica quotidiana. Grazie al sostegno morale ed economico del primo nucleo di lettori adesso la rivista e’ diffusa su abbonamento con numeri tematici, uno “slow food dell’informazione” fatto di approfondimento e spazi per riflettere. La rivista si chiama Mamma! perche’ i suoi autori condividono un progetto ambizioso: realizzare la prima rivista italiana di giornalismo illustrato e satira d’inchiesta libera da Padrini, Padroni, Pubblicita’, Prestiti bancari e Partiti politici, le “P” che inquinano e avvelenano l’informazione italiana. Nessun intermediario, nessun finanziatore occulto: solo il rapporto tra una redazione e i suoi lettori, con gli autori della rivista che diventano “editori puri” di se stessi, capaci di mettere in gioco lavoro volontario e sudati risparmi per scommettere sul sogno di un’altra informazione possibile. Un’avventura editoriale che nasce all’interno dell’associazione culturale “Altrinformazione”, per aprire al giornalismo spazi diversi da quelli dell’editoria commerciale, orientati alla comunicazione e non al profitto. Con lo slogan “Se ci leggi e’ giornalismo, se ci quereli e’ satira”, la rivista “Mamma!” sta cercando di dare spazio ad una generazione di autori rimasta schiacciata tra la crisi editoriale e la gerontocrazia che ha occupato tutti i posti chiave dell’informazione.

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Per contatti e informazioni: Mamma! Se ci leggi e’ giornalismo, se ci quereli e’ satira www.mamma.am info@mamma.am 345-9717974 – 06-916504836

CARLO GUBITOSA

deus ex-machina di Mamma! OSPITE A SMITING FESTIVAL domenica 7/10/2012 AL MUSAS MUSEO ARCHEOLOGICO DI SANTARCANGELO DI ROMAGNA


Smiting Brain Storming Game coltivare il cervello, prima delle verdure

di Giovanni Zurolo

download da

www.smitingfestival.it

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E’ FACILE SOSTENERE SMITING

Sostieni Smiting Festival attraverso il CROWDFUNDING

COS’E’ IL Crowdfunding?

E’ un sostegno economico a supporto di una idea, di una iniziativa, di un progetto.

Se ti piace Smiting e vuoi sostenerlo per concretizzare al meglio i progetti in corso per il 2012 come il main event su KID A, i tanti eventi basati sulla parallelismo tra nutrimento intellettuale e nutrizione alimentare e... -sarà una sorpresa- un altro grande evento di carattere internazionale che avremo il piacere di comunicare al più presto.... ci appassioneremo insieme. Invia un contributo, ti ringrazieremo così.

CROWDFUNDING SMITING 2012

Su Smiting 3D e-Magazine in uscita da Febbraio a Ottobre 2012 A tuo contributo di

€ 10 o più

Ringraziamenti molto personalizzati su Smiting 3D e-Magazine e su Facebook: Smiting Rimini e gruppo Smiting Festival

€50 o più

Come sopra + 1/4 di questa pagina con la pubblicazione di quello che vuoi (...Pubblicabile es. foto, promozioni, pubblicità, dichiarazioni di amore ecc..)

€100 o più

Come sopra con 1/2 di questa pagina o 1 ingresso ospite in prima fila ad uno degli eventi Smiting a tua scelta

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Come sopra con 1 pagina intera + 1 ingresso ospite in prima fila ad uno degli eventi Smiting a tua scelta

€500 o più

Come sopra con 1 pagina intera + 3 ingressi ospite in prima fila ad uno degli eventi Smiting a tua scelta. Se sei un’azienda o ente, possibile anche il logo nello spot Smiting 2012

Sei interessato a sostenere Smiting? Scrivi a smitingfestival@gmail.com o telefona a 329 0909716

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Un saluto da Rimini a Terry Gilliam “Our Godfather” Terry Gilliam è regista e illustratore pluripremiato nel mondo. Visionario, surreale, contribuisce alla nascita dei Monty Phyton, collettivo di attori con il gusto del grottesco e del non-sense, in film come “Brian di Nazareth” e “Il senso della vita”. Dopo lo scioglimento del gruppo, Gilliam sceglie definitivamente la strada della regia cinematografica e con la stessa libertà creativa realizza “Jabberwocky”, “I banditi del tempo”,“Brazil”, “Le avventure del Barone di Münchausen”, “La leggenda del re pescatore”, “L’esercito delle dodici scimmie”, “Paura e delirio a Las Vegas, “I fratelli Grimm e l’incantevole strega” “Tideland - Il mondo capovolto”. L’ultima immaginifica e suggestiva opera è “Parnassus L’uomo che voleva ingannare il diavolo”. Nel 2011 esce il ‘filmette’ “The Wholly Family”, di impatto emotivo ambientato a Napoli. Terry Gilliam - Premio Fondazione Fellini 2011 all’evento ‘Amarterry - ora qualcosa di Gilliamesque” organizzato da Smiting Festival al Cinema Teatro Tiberio domenica 20/11/2011. Un ringraziamento speciale alla Fondazione Fellini e a tutti gli amici che hanno collaborato con follia e passione al video “20/11 e mezzo” on line su www.youtube.com/smitingfestival Foto di Isabella Monti

“Chi cambia il mondo non lo fa necessariamente facendosi notare; a volte lo fa mentre gli altri stanno guardando da tutt’altra parte. E tuttavia lo cambia… e per il meglio.” (Bob MacCabe, riferendosi al gruppo cinematografico Monthy Python)

VERSO SMITING 2012 - I CONCORSI 4 I CONCORSI GIA’ PROMOSSI DA SMITING FESTIVAL 4a edizione 2012 scaricabili da www.smitingfestival.it con scadenze varie in settembre! 1) NON SENSE CONTEST concorso di testi creativi -incipit: “CEREBRO UNA VOLTA” 2) SMI.PIC concorso di fotografia -incipit “CEREBRO UNA VOLTA UNA NONNINA COLTA” 3) SMOVIEFEST per corti folli Partecipa a nche tu! 4) A-KID-A VISION contest video art

Festeggiam o assieme la tua creati vità.

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Smiting Frammenti 2011 “Ballate di Amore e Follia - Viaggio tra le Murder Ballads di Nick Cave” Teatro degli Atti Rimini 2/10/2011 Foto di Alessandro Antonioni

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VERSO SMITING 2012

Collettivo artistico in progress: Angela Baraldi Cesare Malfatti (La Crus, Dining Rooms) Corrado Nuccini, Emanuele Reverberi (Giardini di Mirò)

port-royal

Marco Parente Vincenzo Vasi (Capossela, Mondo Cane Mike Patton) Mirko Sabatini Edoardo Marraffa Barbara Cavaleri Teodoro Bonci Del Bene Illustrazioni e video: Giorgia Berardinelli, Mabel Morri, Alessia Travaglini

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ARTISTI AMICI Smiting

Mabel Morri Riminese, nel 1999 con alcuni amici del corso della Scuola del Fumetto di Milano, fonda la casa editrice indipendente “Studio Monkey” con la quale pubblica la serie di quattro numeri “Hai mai notato la forma delle mele?”. Ha pubblicato su riviste italiane e straniere. Nel 2002 vince il premio “Scenario” al Festival di Fumetti di Lucerna in Svizzera per la migliore sceneggiatura e nel 2004 il premio “Nuove Strade” al Comicon di Napoli premiata da Milo Manara e Vittorio Giardino. Sempre del 2004 esce l’antologia “Vite comuni” per il CFAPaz. Nel 2008 collabora con Lorenza Ghinelli che scrive “Francis degli Specchi” e Mabel lo disegna. Nel 2009 esce il suo primo romanzo a fumetti “Io e te su Naboo” edito da Kappa ed. e per il quale vince un premio al festival del fumetto di Sarzana in Liguria, e nel 2010 esce l’antologia musicale “Tiamotti!” edito da Arcana ed. partecipando con due storie a colori. Attualmente, è in vulcanico estro creativo.

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ARTISTI AMICI Smiting

Giorgia Berardinelli Laureata in Storia della Critica D’arte Contemporanea presso l’Università degli Studi di Macerata, e con in tasca un Master in Organizzazione Gestione e Promozione del Teatro Musicale presso L’Accademia di Belle Arti di Macerata, ha alternato esperienze lavorative nel mondo dell’arte a quelle nel settore della musica e dello spettacolo dal vivo come operatore e coordinatore artistico, sia sul territorio regionale che nazionale (Roma, Brescia, Spoleto). Attualmente è ricercatrice a progetto presso il Consorzio Marche Spettacolo, ma non perde di vista l’intreccio e lo scambio osmotico tra le discipline artistiche, quelle teatrali e quelle legate al mondo musicale (lirico, contemporaneo e d’autore). Dal 2012 fa parte dell’Associazione culturale “Verticale d’Arte” per la promozione, valorizzazione e diffusione della cultura artistica contemporanea. Innamorata da sempre dei colori e del segno grafico, cresce respirando l’aria artistica grazie al nonno pittore e seguendo percorsi tortuosi e “non scegliendo mai la prima strada” giunge ad elaborare un proprio modo di osservare e sentire volti ed espressioni che hanno nutrito il suo immaginario personale, dando così vita nel 2009 alla Galleria fatta di inchiostri e papier collè intitolata “People (Who need people)” che vede icone, volti noti ed emergenti del panorama musicale nazionale ed internazionale passarsi il testimone senza soluzione di continuità. Collabora con alcuni musicisti della scena indipendente italiana prestando quelli che chiama i “suoi scarabocchi” alla causa sonora: cover di album, locandine di eventi e homepage di siti.

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ARTISTI AMICI Smiting

Alessia Travaglini Si diploma in Graphic Design all’I.S.I.A. di Urbino e con un Master in Light Design all’Accademia di Belle Arti di Macerata, ma è durante il suo Erasmus in Inghilterra presso l’Istituto Cumbria Institue of the Arts e dopo aver frequentato il corso di Perfezionamento in Cinema d’Animazione presso l’Istituto Statale d’Arte di Urbino che viene immediatamente affascinata dalla tecnica delle immagini in sequenza e dal loro ruolo nel mondo del Cinema animato. Da allora continua a esplorare quel mondo come potente forma di comunicazione. Eterna viaggiatrice e sperimentatrice la sua attività artistica si muove attraverso diversi medium espressivi come il disegno, la fotografia e il video. Con la serie fotografica “Bed” vince nel 2003 il Premio Giovani F.I.A.F., nel 2006 la sua prima animazione “The Choice” conquista il 2° premio al concorso “L’attimo fuggente” (42a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema) e il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca assegna al suo lavoro di videoarte “3V” il Premio Nazionale della Arti (sezione Arte Digitale). Collabora con ConiglioViola allo spettacolo “Concerto Senza Titolo”, interpretato dalla splendida voce di Antonella Ruggiero. Nel 2010 prende parte al progetto itinerante sui diritti umani “This is not a plate” prodotto dalla casa di produzione artistica londinese “Moving Universe Productions” e la sua omonima animazione si aggiudica il 2° premio al “My Hero International Film Festival” (experimental category) di Los Angeles. Nel 2011 vince il bando MITICI Milano Talenti Creativi che le permette di realizzare il suo ultimo cortometraggio animato “Silenziosa-Mente” in selezione ufficiale al Festival International du Film d’Animation d’Annecy 2012.

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Progetti Amici B&B IL CASALE Via Massaro, 125 San Giovanni In Marignano (RN) “Il Bed and Breakfast “il Casale” è situato nelle bellissime campagne di San Giovanni in Marignano (Rimini) a fianco del “Riviera Golf”, a due chilometri dal “Riviera Horses”. Le spiagge di Cattolica e di Misano Adriatico sono a 5 minuti di auto. Ricche prime colazioni a buffet. Le sue nuovissime stanze sono dotate di frigobar, riscaldamento ed aria condizionata, ingresso indipendente, TV LCD, cassaforte, bollitore per the e tisane; la suite dispone di una minicucina, bagnoturco, TV satellitare e TV widescreen con playstation. Copertura Internet gratuita wi-fi. Piscina all’interno del giardino, bici fornite gratuitamente. Servizio baby-sitter. Non dimenticate a casa il Vs. cane, in quanto è ben accetto.”

www.bb-ilcasale.it tel. 0541-957871 – tel. 347-4664840 San Giovanni in Marignano Per tranquilli momenti di relax e caratterizzata dal centro storico medioevale, la cittadina è a due passi dai divertimenti della costa romagnola e vicino all’Autodromo di Misano. Escursioni ai castelli di San Marino, San Leo, Montegridolfo, Montefiore oppure alle grotte di Onferno, renderanno indimenticabile la vostra vacanza.

Agriturismo biologico IL CASTAGNOLINO Localita’ Pancole,Castagnolino 34 San Gimignano (SI) “Sull’antica via Francigena, a soli due chilometri da San Gimignano si trova l’azienda Agricola Biologica il Castagnolino. La casa colonica, sapientemente ristrutturata, è immersa negli olivi, dotata di piscina e offre un panorama unico sulle torri di San Gimignano e su tutta la Valdelsa. L’azienda è stata concepita nel rispetto ambientale: il riscaldamento e l’acqua calda provengono interamente da energia rinnovabile e tutte le pareti sono state dipinte con terre cromatiche naturali. Nella nostra azienda biologica produciamo olio extra vergine di oliva e zafferano DOP di San Gimignano, coltiviamo piante aromatiche oltre alla cipolla di Certaldo, presidio Slow Food.”

San Gimignano Per la caratteristica architettura medioevale del suo centro storico è stata dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. E’ al centro del patrimonio turistico della regione Toscana, 45 minuti di treno per arrivare a Firenze, 35 minuti di strada per Siena, 20 minuti per Volterra, un’ora per Lucca o Pisa.

www.agriturismoilcastagnolino.com tel. 0577-955063 - tel. 328-8667215

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Progetti Amici

Le magiche notti dell’arte: a San Marino dal 27 al 29 luglio

Nott’arte “Le magiche notti dell’arte” è un evento unico nel suo genere a San Marino, alla sua quarta edizione: celebrazione dell’arte in ogni sua forma ed espressione attraverso concerti, performance, collettive di artisti, e tanto altro. L’evento si terrà il 27, 28 e 29 luglio presso l’Aeroclub di Torraccia, nella Repubblica di San Marino, ed è organizzato dall’Associazione Culturale Il Garage. Il vasto prato adiacente alla pista di atterraggio dell’aeroclub offre una spettacolare e suggestiva location all’evento, che quest’anno ha per tema “il Cambiamento”. Questa parola è emblematica in quanto ogni mutamento politico, sociale e culturale ha visto dedicarsi nel corso della storia dell’Uomo innumerevoli interpretazioni e rappresentazioni artistiche. Non solo, la stessa idea di “cambiamento”, è fulcro di tutto ciò che ruota intorno all’idea di “arte”, proprio perché spesso l’arte più significativa e ricca in termini emozionali e simbolici ha combaciato con un netto e drastico taglio con il passato, apportando e favorendo innovazione e cambiamento sociale. Danza, teatro, musica, pittura: qualsiasi forma d’arte che vi possa venire in mente a Nott’arte ci sarà, e il pubblico sarà coinvolto attraverso performance live; ci saranno graffiti, tele, installazioni che nasceranno durante le serate, concerti, spettacoli, ma anche un’offerta culinaria e aggregativa: venerdì si avvia la serata con un aperitivo di benvenuto, il sabato si proseguirà dal tramonto fino all’alba, mentre la domenica Nott’arte ripropone la formula della cena con un menù creato e preparato per l’occasione da Luigi Sartini, Chef della Repubblica di San Marino. Nott’arte ha lo scopo di promuovere l’arte a San Marino, dove purtroppo non sono presenti in maniera adeguata spazi espositivi, sale prove, corsi, e tutto ciò che concerne le attività artistiche. Con questi tre giorni si vuole ricordare che la Repubblica in realtà è ricca di persone e realtà affini all’espressività e alla creazione, ma non sempre viene dato adeguato supporto a tutto ciò. Nott’arte è una realtà giovane, che spera di arricchirsi con il passare del tempo di nuovi artisti e collaboratori. A Nott’arte saranno presenti artisti sammarinesi e del circondario: Daniele Maggioli, Massimo Marches, Lengua, Giuseppe Righini, Viento del sud. M.C. Ballestracci, Gabriele Gambuti, Gabriele Giminiani, Lombardini, D’Addezio.Furiano Cesari…. E tanti altri… Per info e proposte: Mail : associazioneilgarage@gmail.com Facebook : associazione culturale Il Garage

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SOSTENITORI SMITING 2012 -aggiornamento al 22/07/2012-

Collaborazioni e sostenitori Con il patrocinio di

Con il patrocinio e contributo di

Con la collaborazione di

Cineclub Toby Dammit

Cinema Salone Snaporaz - Cattolica

PUNTO MUSICA

Media Sponsor SMITING VIVE GRAZIE A

Baradacomix

Bacetti e bacini e ringraziamenti a: Angela Baraldi, Cesare Basile, Giorgio Canali, Pierpaolo Capovilla, Elio De Paoli, Andrea Garbo, Cristiano Godano, Dany Greggio, LAB, Simone Lenzi, Manuel Lieta, Paolo Mongardi, Omar Pedrini, Emma Tricca, Vincenzo Vasi, Mabel Morri, Fulvio Mennella, Emanuele Torsani, Andrea Valentini, Alessandro Maggio per la meravigliosa esperienza passata assieme lo scorso anno in “Ballate di Amore e Follia - Viaggio tra le Murder Balllads di Nick Cave�. Anna, Antonella, Andrea, Barbara, Carlo, Carlotta, Elisa, Emiliano, Eva, Fabiana, Federico, Franco, Gabo, Giada, Giovi, Ivana, Luca, Mariagrazia, Mina, Paolo, Roberto, Samuele, Sara, Simona, Stefano,Tania per il vostro continuo sostegno. A TUTTI I NUOVI AMICI IN PERCORSO VERSO SMITING FESTIVAL 2012 Arrivederci al prossimo Smiting 3D e-magazine con articoli very Smiting e Smiting Black-out, anticipazioni e tanto tanto tanto altro. Se vuoi collaborare, scrivi a smitingfestival@gmail.com

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