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Collana

Sfogli@Gis 3 – Georiferire, istruzioni per l’uso...

DIREZIONE SISTEMI INFORMATIVI E CITTA’ DIGITALE

Ufficio GIS, Sviluppo Interno e Georeferenzialità


DIREZIONE SISTEMI INFORMATIVI E CITTA’ DIGITALE Ufficio GIS, Sviluppo Interno e Georeferenzialità

Sfogli@Gis sono una collana di pubblicazioni, sfogliabili come dei piccoli libretti, pensati per avvicinare gli utenti interessati alle tematiche dell’informazione geografica trattate dall’Ufficio GIS - Sviluppo Interno e Georeferenzialità (di seguito denominato Ufficio GIS). Non si pone come obiettivo quello di dare indicazioni ai tecnici ma di offrire semplici spunti conoscitivi su una materia complessa ma ormai entrata nella quotidianità lavorativa e non solo.

In questo numero:

 COSA SIGNIFICA GEORIFERIRE  CONVERSIONI TRA SISTEMI DI COORDINATE?  DIFFERENZA TRA GEORIFERIRE UN OGGETTO SU SFONDO GOOGLE, OPEN STREET MAP E LE CARTE TECNICHE REGIONALE E COMUNALE.  STRUMENTI PER MAPPARE: ESEMPI DI STRUMENTI FREE E OPENSOURCE CAD/GIS  UNA PIATTAFORMA WEBGIS COME STRUMENTO DI LAVORO “ON DEMAND”

Nota: Gli eventuali termini non usuali vengono spiegati in un glossario in fondo a ogni pagina

Sfogli@GIS – numero 2


DIREZIONE SISTEMI INFORMATIVI E CITTA’ DIGITALE Ufficio GIS, Sviluppo Interno e Georeferenzialità

COSA SIGNIFICA GEORIFERIRE Ripassiamo il concetto di georeferenziazione visto nel precedente numero riassumendolo brevemente: Viene detta GEOREFERENZIAZIONE la determinazione della posizione di un punto appartenente alla superficie terrestre (o situato in prossimità di essa). La posizione viene espressa mediante un sistema di COORDINATE riferite ad un opportuno SISTEMA GEODETICO DI RIFERIMENTO o DATUM (ellissoide di parametri assegnati orientato in modo opportuno rispetto alla Terra).

Per rappresentare la terra approssimata a una sfera su un foglio piatto si usano le proiezioni, ne esistono diversi tipi e diversi sono i Sistemi di riferimento, ossia sistemi di coordinate bidimensionale definiti rispetto a un piano ossia a una griglia regolare collocata su una proiezione per misurare posizioni, distanze e aree.

Sfogli@GIS – numero 2


Importante: un metodo di proiezione deve essere associato a un sistema di coordinate a loro volta riferite a un determinato DATUM (SISTEMA GEODETICO DI RIFERIMENTO)

Il Comune di Genova e gli altri Enti liguri hanno adottato come sistema di riferimento standard: Roma Monte Mario 40 – proiezione Gauss Boaga (fuso ovest).


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CONVERSIONI TRA SISTEMI DI COORDINATE? Nella geodesia moderna è molto spesso necessario saper eseguire trasformazioni o conversioni tra sistemi di coordinate, sia per adeguare la georeferenziazione di vecchi strati informativi, o di strati che non sono stati georiferiti secondo lo standard utilizzato nella P.A. Attraverso algoritmi di calcolo, anche gestiti da apposite applicazioni informatiche, motori di pubblicazione di geoservizi o direttamente dal database spaziale centrale, è possibile trasformare coordinate da un sistema di riferimento a un altro. Si consideri tuttavia che: • tale processo non comporta perdita di precisione geometrica quando il sistema di coordinate usa lo stesso datum • se la trasformazione deve tener conto di un cambiamento di datum (SISTEMA GEODETICO DI RIFERIMENTO) i risultati possono risentire di approssimazioni non sempre accettabili.

Informazione fondamentale per utilizzare un dato geografico in un progetto è conoscere il sistema di coordinate adottato per georiferirlo.

COSA ABBIAMO IMPARATO La Georefenziazione permette di localizzare un’entità rispetto al mondo! Esistono diversi sistemi di riferimento: il Comune di Genova e gli altri Enti liguri hanno adottato Roma Monte Mario 40 – Gauss Boaga fuso Ovest.

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DIFFERENZE TRA LA GEOREFERENZIAZIONE DI UN OGGETTO UTILIZZANDO COME SFONDO GOOGLE, OPEN STREET MAP E LE CARTE TECNICHE REGIONALE E COMUNALE Le mappe Live/Google/Yahoo usano una proiezione Mercator, ma sebbene il loro datum sia basato sull’elissoide WGS84 (datum globale), usano una sfera al posto di un’ellissi. Questo significa che usano lo stesso centro e orientamento del WGS84, senza applicare alcun “appiattimento” dovuto all’eccentricità di un vero elissoide. Anche Open Street Map, Microsoft Map utilizzano WGS84 nativo come elissoide di riferimento. Le mappe Google per la libera consultazione applicano una distorsione propria ai loro elementi georiferiti che ne impedisce la corretta riproiezione in sistemi standard riconosciuti a livello locale, nazionale e internazionale. Questo perchè sono mappe globali utilizzate a scopo divulgativo che non dovrebbero essere viste e usata come strumento operativo di mapping, in quanto le informazioni: • risiedono su un tipo di database non propriamente relazionale e non strutturato come quelli in uso presso la P.A. • non sono centralizzate quindi non facilmente integrabili e riutilizzabili • l’aggiornamento delle stesse quasi sempre è manuale e non schedulabile. Dal punto di vista geografico, se è vero che un’oggetto georiferito in Google Maps è immediatamente visibile e disponibile a livello globale, è altrettanto vero che la sua messa a sistema a posteriori risulta onerosa in termini tecnici e non produce un risultato accettabile sotto il profilo geometrico (scostamento dai 10m ai 50m). Il suo utilizzo pur essendo semplificato dai suoi strumenti di mapping potrebbe limitarsi solo a entità temporaneamente memorizzate e non su elementi che dovrebbero risiedere in una base dati centrale. N.B. Bisogna ricordare che dal 01/01/2012, Google fa pagare ogni sito dal quale riceve più di 25mila visualizzazioni al giorno. Si tratta di una tariffa di 4 dollari ogni mille visualizzazioni che vadano oltre quota 25mila.


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Lo sforzo degli uffici competenti della P.A. è quello di fornire all’utenza piattaforme di lavoro condivise, user-friendly, open source (vedi) che offrano la possibilità di disegnare oggetti georiferiti su cartografie standard e contestualmente visualizzabili sugli sfondi sopracitati (diventati ormai di uso comune). Le informazioni legate a tali entità dovrebbero risiedere comunque nel database centralizzato. Sebbene attualmente esistano diversi applicativi webgis a uso interno che offrono la possibilità di disegnare e interrogare oggetti georiferiti su cartografie standard, è in via di ultimazione un’applicazione che realizza quanto sopra, a breve sarà sperimentata dagli uffici tecnici e di seguito rilasciata all’utenza interna. Scopo ambizioso di tale iniziativa è quello di razionalizzare le piattaforme esistenti secondo un processo di modernizzazione e di training metodologico, standardizzazione delle interfacce e unificazione delle stesse. Esempio di Coordinate del centroide (punto centrale) del Matitone espresse in Gauss Boaga: X=1492337 Y=4917517 in Google Maps in OSM:

Esempio pratico: Georeferenziazione su sfondo cartografico in Gauss Boaga:

Georeferenziazione su sfondo cartografico in Google Maps Georeferenziazione su sfondo cartografico in OSM:

Alcuni esempi degli applicativi in uso presso gli uffici della C.A.

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STRUMENTI PER MAPPARE: ESEMPI DI STRUMENTI FREE O OPENSOURCE CAD/GIS

Un’interessante classificazione del software per licenza di distribuzione è reperibile nel sito ufficiale del Progetto GNU (acronimo per Gnu’s Not Unix) – Free Software Foundation e prevede 7 tipologie di software. Il “free software” è un programma che viene rilasciato con una particolare licenza, la “General Purpose Licence” (GPL) e che può essere utilizzato, copiato e distribuito, insieme al codice sorgente, sia gratuitamente sia attraverso un compenso per la vendita del supporto fisico o per l’assistenza all’installazione e alla manutenzione. Tale tipologia di software viene anche definita “Copylefted”, termine coniato da R. M. Stallman per indicare che anche le copie modificate del programma devono rispettare i termini di distribuzione dell’autore. Il “free software non-copylefted” è il software che il programmatore distribuisce con il permesso di redistribuzione e di modifica ma che può diventare anche una versione di software proprietario. Il “semi-free software” è un programma che non è libero, ma è rilasciato con il permesso di poter essere utilizzato, modificato e distribuito senza fini di lucro. La locuzione “freeware” indica un tipo di software distribuito gratuitamente, quindi liberamente utilizzabile ma non modificabile (infatti non è disponibile il codice sorgente); Nel caso dello “shareware” è richiesto il pagamento di una licenza d’uso (e anche in questo caso non è rilasciato il codice sorgente). Il software cosiddetto “proprietario” (da non confondere con il software definito “commerciale”) è protetto mediante diritto d’autore e/o un brevetto per invenzione e pertanto non è libero né modificabile, ma viene venduto con una specifica licenza d’uso [3].


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