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UNA CORAGGIOSA CERTEZZA Giulia Ponziani

PEOPLE ART

“I

o credo che lʼarte possa salvare il mondo solo se si riesce a ristabilire un dialogo e un confronto aperto con la gente, perché lʼarte comunica un messaggio, una visione che tracci vie di fuga dallʼapatia intellettuale.”

S

ono nata a Pistoia, cresciuta a Firenze, e per qualche anno ho vissuto a Roma dove ho conseguito la laurea in Archeologia Orientale. Lʼarte mi accompagna da quando sono nata, mio nonno era un pittore legato al filone paesaggistico pistoiese del primo Novecento. Sono stata abituata fin da piccola a visitare i musei, ricordo che quando vidi il Centre Pompidou, in occasione di un viaggio con i miei zii a Parigi, provai per la prima volta quel senso di smarrimento che si ha quando tutto ciò che in quel momento dai per certo viene a mancare. Gli studi classici sono stati la premessa che mi ha portato a studiare lʼarcheologia, ed in particolare lʼarcheologia dellʼoriente, terra di ispirazione anche per tanti grandi artisti del Novecento, (penso a Yves Klein). Per incompatibilità con un sistema accademico vecchio e stanco, abbandonai il mondo antico per dedicarmi allʼarte e ai libri frequentando due master: uno in Marketing e Comunicazione in Arte e Design, lʼaltro in Editoria. Ma era appena iniziata la crisi economica, una crisi che ha piegato il mondo a suon di slogan, alibi e contraddizioni. Decisi di lasciare Roma dopo che i complimenti, le pacche sulle spalle e le promesse senza seguito cominciavano ad essere una prassi stancante e deprimente. E così scelsi di andare a vivere a Pistoia per ragioni di comodità, ma ora credo che non sia stato un caso. Ad un anno dal mio trasferimento in questa piccola 12

città, presi la decisione più difficile della mia vita. Si trattava di buttarsi nel vuoto e senza paracadute, ma lʼho fatto. Ho inaugurato lo STUDIO 38 Contemporary Art Gallery nellʼottobre 2013 con lʼidea di realizzare mostre di pittura, scultura, fotografia e grafica di artisti emergenti che avessero semplicemente qualcosa di intelligente da dire, che trasmettessero idee e visioni, senza seguire la moda, e tanto meno presunti investimenti. Volevo iniziare un percorso che si delineava come un costante lavoro di ricerca, che però partiva da zero perché non conoscevo collezionisti, non conoscevo artisti disposti a lavorare con me e soprattutto non conoscevo bene il sistema dellʼarte in Toscana avendo vissuto diversi anni a Roma, ma sono andata avanti. Ho imparato tutto quello che per adesso so strada facendo. Dai pochi interessati delle prime mostre al notevole seguito che adesso ho la fortuna di avere, di strada ne ho fatta, e tutta in salita, con tanto di scivoloni. Ho conosciuto tanti artisti e giovani critici e curatori che adesso vogliono lavorare con me, che credono in questo piccolo spazio e nelle idee che qui nascono, si condividono e si realizzano. Ho conosciuto gallerie di grande interesse, in particolare la galleria Die Mauer Arte contemporanea di Prato con la quale, oltre ad un proficuo rapporto di collaborazione, è nata anche una bella amicizia, che mi sostiene e guida in questo lavoro.

SMALL ZINE N.24  

Magazine di arte contemporanea

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