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GIOVEDÌ 3 luglio 2008

calabria

ora

PIANA POLISTENA

Il Consiglio avvisa l’Asp sull’emergenza sanità

Al filosofo francese Montesquieu avrebbe senz’altro fatto piacere seguire la seduta del consiglio comunale di ieri, trovando nella calura non temperata di una sala consiliare ben oltre i limiti dell’umana sopportazione, validi spunti per confermare le sue teorie. Non tanto sulla dottrina dell’equilibrio e della divisione dei poteri, avreb- neare? Nient’affatto, visto be potuto trarre insegna- che scava scava dall’asfisia di menti il padre del liberali- un clima torrido favorito dai smo moderno, nel computo mancati accorgimenti tecnodi una seduta con ben 22 logici, è sortito comunque punti all’ordine del giorno - qualche appagamento della in cui come al solito nella conoscenza sulle cose ammimaggioranza ha giganteggia- nistrative polistenesi, anche to, in fatto di Bilancio e di senza avere le ansie rivoluOpere pubbliche, il consiglie- zionarie di Montesquiè. LA CROCE SANITA’ re con super deleghe Salvino E’ stato aggiunto un punto Galluzzo - quanto, soprattutto, nel vidimare a Polistena per discutere, in apertura di la sua credenza sociologica seduta, dell’emergenza strutsecondo cui è destino dei po- turale e organizzativa del nopoli latini non tentare rivo- socomio cittadino. Il sindaluzioni con l’arrivo dell’esta- co, che ha detto di aver inte. Non ci si poteva attende- contrato il commissario delre cambi epocali per la citta- l’Asp Massimo Cetola, ha esposto un dinanza, documento quindi, da Approvato il dettagliato un’assemConsuntivo e sulle urgenblea convocata all’oradato l’ok a debiti ze, preparato assieme alrio della siefuori Bilancio l’assessore sta, con i per 80.000 euro Iannello. «La consiglieri condizione dei tre fronti del centro sinistra che si so- attuale – ha detto Laruffa – no riuniti alla spicciolata, so- mette in discussione il ruolo no stati qualche volta richia- presente e futuro di un ospemati ai loro posti dal sindaco dale che il Piano sanitario Giovanni Laruffa e, nel caso considera l’unico da tenere di Sandro Carrabbetta, Do- in vita assieme alla nuova menico Moretto, Michele struttura prevista in questo Pronestì e Rita Ferraro, han- territorio». È stata data la no presenziato solo per il pri- parola ad un paio di sanitari mo punto relativo all’appro- del servizio di Gastroentorovazione di un documento logia, fra i quali il medico contro la spolizazione del- Rocco Arcà che, a proposito l’ospedale. Seduta tutta bal- del reparto chiuso su dispo-

Michele Spanò, il consigliere di Sinistra democratica, vota assieme alla “sua” maggioranza. Galluzzo ha definito un fatto virtuoso l’avanzo di amministrazione di 305.171 euro, poco prima di illustrare un punto nel quale è stato approvato un impegno per debiti fuori bilancio di 80.000 euro. FONTANA CAPUT È stato approvato un nuoComune è quella di «valoriz- vo indirizzo da dare ai prozare i beni pubblici, in linea gettisti per l’intervento nelcon l’indirizzo della legge, af- l’area della fontana di Viale fittando e non vendendo il della Rivoluzione, dopo le parcheggio dell’ospedale, il considerazioni che in un premattatoio e la porzione di cedente Consiglio aveva fatmontagna comunale». Il to Tripodi. È stato deciso di consigliere ha garantito che stralciare l’intervento di via le proposte dei privati ver- Gaetanello, che verrà fatto ranno valutate da commis- col presunto ribasso d’asta sioni congiunte. Tripodi ha dell’appalto programmato. definito di nuovo una sven- La fontana? Frana e Tripodi dita quella in corso, «perché hanno difeso il senso della il Comune non si preoccupa comunicazione con cui il didella gestione come in pas- partimento del ministero dei sato era pure stato fatto con Beni culturali aveva “consialtri servizi, bensì cambia gliato” di non demolire l’opecompletamente la funzione ra della discordia. Galluzzo, del patrimonio per agevolare invece, ha dileggiato gli obi privati». biettivi delGIUDIZI Galluzzo contro l’estensore PESATI della nota il ministero: A Frana, ministeriale che sulla siabbatteremo lo affermando tuazione ecola «vostesso la fontana che nomica ha lontà dei podi via Marx detto che «il listenesi è di Comune non sbarazzarsi ha fatto molto», Tripodi ha di una fontana che ha solo un replicato che il «Comune valore storico marginale». non ha fatto niente di buo- Intorno alle 21 il Consiglio no». Opinioni che dal ventre era già finito, stremando i dell’opposizione denotano pochi resistenti rinfrancati ancora dei distinguo in cor- soltado dalla decisione di riso, nella seduta in cui Frana mandare una decina di punviene lasciato solo dai suoi ti, o per opportunità metosui punti amministrativi più reologiche, oppure perchè interessanti, Ferraro entra in sprovvisti della documentaConsiglio giusto il tempo di zione completa dei dirigenti. votare sulla sanità e mostraAGOSTINO PANTANO re il suo ventaglio orientale e piana@calabriaora.it

Polistena, l’assemblea licenzia un documento unitario

La seduta del consiglio comunale sizione del primario di Scilla Giuseppe Naim, ha confermato che le motivazioni addotte per la soppressione risiedono nella mancata autorizzazione alla reperibilità dei medici polistenesi, tale che sia la locride che la zona delle Serre oltre alla Piana rimarranno sforniti di questo presidio. «I palazzi reggiocentrici della sanità reggina – ha incalzato Michele Tripodi – sono indifferenti allo stato di disorganizzazione dei servizi nella Piana». Il consigliere del Pdci ha chiesto e ottenuto che nel documento si facesse esplicita richiesta di revoca del provvedimento per Gastroenterologia. Massimo Frana di “primavera”, prima dell’approvazione all’unanimità del

testo, ha chiesto che la protesta venga allargata anche agli altri sindaci. Il sindaco ha detto che provvederà a chiedere un incontro al commissario, allargato ad una delegazione del Consiglio. DELIZIA DEI CONTI «Delle due l’una – ha attaccato Frana dopo l’illustrazione del conto consuntivo da parte di Galluzzo -. O i conti sono virtuosi, come afferma il consigliere delegato, oppure per garantire i servizi occorre alienare diversi beni pubblici, come testè ha detto lo stesso consigliere delegato». Galluzzo, che ha replicato chiedendo a Frana e Tripodi di non avere impostazioni ideologiche sulla gestione del patrimonio, ha ribadito che l’intenzione del

Polemica sul nome della strada La giunta sceglie due ex sindaci, la comunità i caduti sul lavoro Sta suscitando polemiche e malcontento la scelta operata dalla giunta municipale relativa all’intestazione di una strada. Sin da subito, dopo l’ultimazione dei lavori, sembrava quasi certo che la stessa dovsse essere intestata ai caduti sul lavoro, visti i gravi episodi che in questi ultimo anni hanno duramente provato l’intera nazione, ricordando, di conseguenza, il grande tributo pagato da Candidoni, in ogni dove, che dagli anni ‘50 a oggi ha avuto oltre 10 vittime sul lavoro o legati al lavoro. Oggi, invece, la scelta cade su due sindaci del passato: Salvatore Proto e Emanuele Corbo . Il primo ha ricoperto la carica sul finire degli anni 50, mentre il secondo è stato eletto nel 1990. Di tale scelta, però, non sono stati forniti dall’amministrazione comunale i reali motivi, anche in considerazione del fatto che l’atto deliberativo non riporta nessuna motivazione a corredo di tale scelta, né spiega fatti, motivi o circostanze di rilievo legati alle figure dei due amministratori del passato che avrebbe indotto gli amministratori a conferirgli questo riconoscimento. Ecco, quindi, che la decisione è sembrata del tutto estemporanea e intempestiva agli occhi di molti. Altro punto che in questa vicenda che non è stato chiarito dall’esecutivo guidato dal sindaco Aruta è l’urgenza con cui

La strada della discordia si è voluto adottare tale proveddimento: al momento del voto erano infatti presenti tre assessori su cinque: si sarebbe potuto aspettare, forse, che l’esecutivo fosse al completo, dato che, a quanto pare, non sarebbe stata coinvolta la cittadinanza, perlomeno per somdarne gli umori, coinvolgendola in una decisione che comunque interessa tutta la comunità. Per legare storicamente un nome a una comunità, seppur toponomastimante, ci vorrebbero dei meriti, oltre al fatto che è necessario secondo quanto afferma la legge che siano passati almeno dieci anni dalla loro morte, cosa che per uno dei due ancora non è avvenuto. Per questo motivo non sarebbe stata capita l’urgenza.

«Mai nessuno aveva parlato di caduti sul lavoro» ha dichiarato a CO invece il sindaco Aruta, «l’unica indicazione era arrivata dal gruppo di minoranza della passata amministrazione la quale aveva indicato i caduti di Nassirya e che era finita lì, non accolta dalla maggioranza, mentre posso dire invece che oggi tutti i componenti dell’amministrazione sono stati d’accordo e l’assenza degli assessori è legata ad impegni personali e non altro». Restando rigorosamente all’attività amministrativa dei due sindaci, in effetti, a cui si intesta oggi la strada, agli amministratori odierni forse sfugge che poco hanno potuto operare entrambi con le loro amministrazioni, essendo gli unici che non hanno portato a termine il loro mandato, seppur per motivi diversi, con conseguente commissariamento prefettizio dell’ente. Tanto sarebbe dovuto bastare a far ponderare meglio la decisione all’esecutivo o, comunque, coinvolgere più persone possibili in una decisione che rischia di passare per impopolare e, magari, revocabile in futuro, essendo davvero poco, come merito, il solo fatto di essere stato sindaco. SALVATORE LAROCCA piana@calabriaora.it

rifiuti “porta a porta”

Gioia, ottimi risultati ma ora che succederà? Risultati sorprendenti per la raccolta differenziata porta a porta. Manca un mese alla sospensione del servizio per scadenza del periodo sperimentale, avviato lo scorso settembre, ma già si possono tirare le somme. Grazie al “porta a porta” si è registrato un incremento del 20% rispetto al 60% di raccolta che abitualmente effettua la società Piana Ambiente. I risultati sono ottimi se si considera che il servizio viene effettuato sul 50% della popolazione, perchè in via sperimentale, è stata finanziata una somma non sufficiente per garantire il servizio su tutto il territorio comunale. Il servizio è coordinato dal geometra Domenico Monea, dell’ufficio tecnico comunale, diretto dal dirigente Giuseppe Mezzatesta, mentre Giuseppe Bruno è il responsabile dell’autoparco. L’Ufficio ha diramato i dati relativi al “porta a porta”. Significativi, ad esempio, sono i numeri per la raccolta di carta e cartone. Nel dicembre scorso i chili erano 4130 mentre a maggio erano ben

32426. 13750 kg di vetro e alluminio erano stati raccolti a gennaio e ad aprile sono diventati 19010 kg. Maggiore è l’incremento per la plastica, se a dicembre venivano raccolti 4130 kg a maggio invece sono 37070 kg. Sono solo alcuni dei dati soddisfacenti raggiunti ma che di certo non lasciano dubbi sulla risposta positiva da parte dei cittadini. Per chi in questi mesi ha acquisito la cultura della differenziazione, non sarà facile da agosto cambiare nuovamente abitudini. Proprio adesso che il servizio era diventato routine, i cittadini si troveranno spiazzati. Ma visti i risultati, la Regione elargirà altri finanziamenti? Certo è che su un finanziamento di 180mila euro chedovevano pervenire all’Ente solo 50mila sono giunti a destinazione. Intanto il commissario straordinario Gerardo Bisogno non ha esitato a fare un appello ai cittadini affinché si continui sulla linea intrapresa per non interrompere ciò che si è costruito in questi mesi. flavia amato

prova  

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