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SABATO 13 ottobre 2007 PAGINA 29

l’ora della Piana Sede: via Aspromonte 22, Gioia Tauro Tel. e Fax: 0966 55861 Mail: piana@calabriaora.it

PORTO

SANITÀ

FARMACIE

CINEMA

Autorità Portuale Capitaneria di Porto

0966 766415 0966 562911

Ospedale Gioia Tauro

52203

Gioia Tauro

Rosarno

Ospedale Palmi

267611

Dogana Guardia di Finanza Polizia di Frontiera

0966 765369 0966 51123 0966 7610

Ospedale Cittanova

660488

Ioculano Rechichi Tripodi

Alessio Borgese Cianci Paparatti

Ospedale Oppido

86004

Carabinieri Vigili del Fuoco

0966 52972 0966 52111

Ospedale Polistena

942111

Ospedale Taurianova

618911

51909 52891 500461

Palmi Barone Galluzzo Saffioti Scerra Stassi

479470 22742 22692 22897 22651

Taurianova Ascioti Covelli D’Agostino Panato

I piccoli centri in rivolta per le guardie mediche L’ipotesi di chiusure e accorpamenti non convince i sindaci Licenziata dalla conferenza dei sindaci dell’ex Asl 10 l’individuazione del sito per la costruzione dell’ospedale di riferimento per la Piana, come si ricorderà per i primi cittadini il nosocomio dovrebbe sorgere a Cannavà mentre il Comune di Palmi spinge per una localizzazione nel proprio territorio, abbiamo incontrato il sindaco di Candidoni Marcello Aruta, il quale, in quella seduta della conferenza, ha fatto il punto sullo stato delle guardie mediche del territorio, denunciando la netta discrasia tra i centri più grandi e le zone periferiche. Aruta lamentava una paventata pianificazione a tavolino delle guardie mediche, senza tenere conto di quelle che sono le vere esigenze dei cittadini. «E’ chiaro, spiega Aruta, che al momento la priorità era la scelta del sito per il nuovo ospedale,che abbiamo scelto per la centralità della zona, per la facilità con cui si raggiunge e, non ultimo, per il bacino di utenza. Altro di-

scorso sarà invece la rideterminazione delle Guardie Mediche per le quali non bisognerà parlare solo di chiusure, ma di potenziamento, di giuste aggregazioni e, magari, di costituzione di punti fissi del 118. Non può e non deve essere solo il bacino d’utenza a determinare a quale posto di Guardia Medica deve far capo una comunità». Il sindaco chiede che venga cambiato metodo. «Questo può valere per i grossi centri con elevata concentrazione urbanistica, non per le zone periferiche - prosegue - Non vogliamo si ripeta l’errore già fatto diversi anni fa quando, con metodo sicuramente legato a questo principio, non rilevato dalle amministrazioni del tempo, Candidoni si è visto tolto dal posto di Guardia Medica di Laureana che dista 1.8 Km e aggregato a Serrata che ne dista 5 di km. E’ chiaro che chi ha stabilito questa cosa non conosceva il territorio, stante pure il fatto, grave, che per l’eventuale trasporto del pa-

Marcello Aruta ziente in ospedale di Polistena o Gioia Tauro bisognava passare per Laureana». Il sindaco, assieme ai colleghi dei piccoli centri, è deciso a chiedere un approccio diverso. «Quindi se il piano non sarà mirato per ogni singola realtà ci combineremo ancora che nuclei familiari della nostra zona Sovereto, che dista da noi dieci chilometri, sia di competenza Serrata anziché Rosarno che ne dista 2. - afferma Aruta - Bisogna ricordare pure che l’eventuale

773237 712574 774494 773046

nuovo nosocomio, pur nella sua posizione centrale, dista da noi 30 km, e mentre per quasi tutti i Comuni della Piana ci sono comunque dei riferimenti sanitari vicini, vedi Polistena, Taurianova, Oppido Mamertina che , in forme diverse, assicureranno servizi sanitari, per la nostra zona non c’è e non ci sarà nessun punto intermedio di primo soccorso, come potrebbe essere un posto fisso del 118. Bisogna stare molto attenti, quindi, quando si discuterà di questo. Altro punto dolente, che l’ospedale unico ha assorbito completamente facendolo dimenticare, è lo stato delle Commissioni Mediche. La carenza di personale le dà un carico di lavoro tale da costringere l’utenza ad attese di oltre due anni per il riconoscimento dei propri diritti. Non è ammissibile che un audioleso aspetti due anni per il riconoscimento del diritto alla protesi». SALVATORE LAROCCA piana@calabriaora.it

643269 610700 611944 638486

Gioia Tauro“Politeama” 0966 51498 “I simpson” - Spett.: 16-21 Cittanova “Gentile” 0966 661894 “I simpson” - Spett.: 16-19-21,30 Polistena “Garibaldi” 0966 949971 “I simpson” - Spett.: 16-19-21,30

PRONTO SOCCORSO DI POLISTENA

Nominato il nuovo direttore La Cgil diffida ancora l’Asp Continua il confronto a distanza tra la F.P. Cgil e l’Asp di Reggio Calabria. La materia del contendere è sempre quella delle nomina dirigenziali promosse dall’azienda sanitaria provinciale negli ospedali dell’ex As 10 di Palmi. In particolare, il sindacato contesta la recente designazione di Antonio Dante quale direttore del pronto soccorso dell’ospedale di Polistena. «La direzione dell’Asp - si legge nella nota diramata ieri dalla F.P. Cgil - continua a nominare dirigenti su posti che possono essere considerati di struttura semplice o addirittura complessa, senza rispettare le norme contrattuali. Si reputa imporL’ospedale di Polistena tante ricordare che la F.P Cgil, su questa materia, ha preso posizione formale e ha proposto ricorso al Tar di Reggio Calabria. Le risultanze della nostra azione sindacale hanno portato a una rimodulazione in ribasso, molto significativa, delle nomine allora in atto dei dirigenti con incarico di struttura semplice». Il sindacato ritiene oltremodo necessario «ricordare all’attuale commissario straordinario, che soltanto il 31 luglio scorso, la F.P. Cgil di Gioia Tauro ha vinto un riscorso per attività antisindacale, sentenza emessa dal giudice del lavoro di Palmi che comprende, in parte, anche situazioni similari». Non è in tal modo, ritiene il sindacato, che «si possono instaurare corrette relazioni sindacali e di buon governo della sanità pubblica e non solo». Per questo la F.P Cgil «diffida e mette in mora l’attuale gestione commissariale, chiedendo l’immediato annullamento del dispositivo di incarico e il contestuale azzeramento di tutti gli incarichi in azienda, assegnati al di fuori delle norme contrattuali, precisando che questa sigla sindacale farà valere gli interessi generali dei lavoratori e della collettività chiedendo l’applicazione della legge». Francesco Altomonte

la polemica

Il Piano sanitario regionale va cambiato radicalmente Ho appreso dai giornali con profondo stupore l’atteggiamento dei sindaci della Piana di Gioia Tauro assunto in una recente riunione nella quale si sono solamente scontrati sulla localizzazione del fantomatico nuovo ospedale, in sostituzione delle strutture ospedaliere esistenti, inventato e sostenuto dalla destra nella precedente legislatura regionale, e hanno scelto a maggioranza il sito Cannavà lo stesso sito scelto a suo tempo anche dai sindaci della destra. I sindaci si sono occupati della localizzazione quando invece era loro dovere prioritario affrontare l’aggravamento dell’emergenza in cui si trova la sanità pubblica e principalmente il servizio ospedaliero ridotto in una vergognosa situazione di progressivo decadimento con incapacità di garantire i ricoveri e le cure degli ammalati, per la carenza di personale, per la riduzione delle forniture e persino per la chiusura di reparti. A questa disastrosa situazione si è aggiunta la soppressione dell’ASL N.10 e l’accorpamento della gestione dell’Asl provinciale di Reggio Calabria che ha bloccato sin dal mese di

bozza del nuovo Piano Sanimaggio tutti gli interventi tario Regionale che prevedeper consentire il funzionare di dimezzare a 121 posti mento delle attività sanitaletto l’ospedale di Polistena a rie che sono rimasti in vita. fronte degli oltre 203 posti L’ASL di Reggio non ha fissati nel Piano attuativo provveduto nemmeno all’asprecedente. Il Sindaco di Posunzione dei 24 infermieri e listena con questo atteggia12 autisti per il 118 deliberamento irresponsabile ha calti dalla Giunta Regionale da pestato la storia straordinacirca tre mesi, e invece ha ria della nascita e del ruolo proposto irresponsabilmendell’Ospedale di S.Maria dete la chiusura di sedici guargli Ungheresi e contestualdie mediche localizzati in picmente ha dimenticato le batcoli comuni e nelle zone in- Girolamo Tripodi taglie sostenute dal sottoterne del comprensorio. Tutto ciò conferma il disegno che avevamo scritto e dalle amministrazioni comunali da denunciato di smantellare la sanità pubbli- me presiedute e ha rinnegato la moltitudine ca e di tutte le strutture ospedaliere esistenti di documenti, deliberati anche con il suo vocompreso lo sciagurato ridimensionamento to, per la difesa e il rilancio della sanità pubdell’Ospedale di Polistena che tuttora offre blica nella Piana e il rinnovamento e potencirca il 70% delle prestazioni sanitarie della ziamento delle strutture ospedaliere a partiPiana. In questo appiattimento dell’azione re dall’ospedale di Polistena. Di fronte alla dei sindaci, ho appreso con profondo scon- preoccupante emergenza occorre una mocerto che il Sindaco di Polistena ha accetta- bilitazione popolare per chiedere con forza: 1° - il cambiamento radicale della bozza to scandalosamente anche la proposta della

del piano sanitario regionale per adeguarlo ai principi del Servizio Sanitario Pubblico e del primario diritto alla salute dei cittadini. Tutto ciò può essere realizzato soltanto con le proposte alternative alla bozza del Piano Sanitario unitariamente predisposte dai Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista della Calabria; 2° - applicare rigorosamente i parametri previsti dalla legge per l’assegnazione dei posti letto in rapporto alla popolazione, rispettando i 200 posti all’ospedale di Polistena. 3°interventi immediati, compresa l’assunzione del personale per rilanciare il funzionamento delle attività ospedaliere; 4° - stanziamenti finanziarie dell’ex art.20 della legge n° 67 del 1988 per ristrutturare e potenziare le strutture ospedaliere assieme al rinnovamento tecnologico; 5° - revocare la decisione di chiusura delle 16 guardie mediche. Solo così si potrà rilanciare la sanità pubblica nella Piana. On Girolamo Tripodi Già sindaco di Polistena

guardie mediche  
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