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DOMENICA 28 ottobre 2012

calabria

ora

P I A N A

Sant’Elia, quel monumento all’incuria e all’abbandono...

palmi/l’iniziativa

E il comitato Torre pulisce il quartiere

La pineta che si affaccia sullo Stretto è una discarica ROTTE Le attrezzature per usufruire della pinete di Sant’Elia da anni versano in queste condizioni

PALMI

C’era una volta il Sant’Elia, polmone verde di Palmi, luogo delle lunghe passeggiate e dei pic nic in famiglia alla domenica. E c’è, oggi, un Sant’Elia dove è possibile fare lunghe passeggiate e pic nic di domenica, ma tra cumuli di spazzatura e aree per il pranzo abbandonate e irrimediabilmente danneggiate. L’incuria, l’inciviltà, la scarsa manutenzione e pulizia, hanno fatto di questo luogo, un tempo attrattiva per i turisti, un posto abbandonato a sé stesso, dove in alcune zone, più che il verde degli alberi e del-

la vegetazione, spicca il bianco di sacchetti di immondizia, o di fazzoletti e posate di plastica gettate senza troppo scrupolo. Ci sono poi cartoni di pizza, bottiglie d’acqua e di birra, sacchetti di patatine. Qualcuno, poi, ha pensato bene di lasciarvi una busta con i rifiuti, nonostante a pochi passi ci fosse un bidone della spazzatura. E che dire delle aree per il pic nic? Realizzate diversi anni fa, nel tempo sono rimaste vittime delle cattive abitudini di chi vi pranza e pensa bene, prima di andare via, di lasciare un ricordo, scarabocchiandole con pennarelli e colori. E c’è chi, invece, il ricordo di una piacevole giorna-

laurena/sociale

“Gli Armonici” di Palermo per sostenere il carcere

LAUREANA DI BORRELLO - Riprendono le iniziative culturali dell’associazione “Ragone” con la direzione del maestro Maurizio Managò. Sarà ancora la fantastica location del parterre della chiesa di Sant’Antonio ad ospitare il Concerto dell'orchestra da camera “Gli Armonici” di Palermo, diretti dal maestro Umberto Bruno, in collaborazione con l’associazione Amici della Musica “Mafroce” di Palmi e dell’Ama Calabria, oltre all’amministrazione comunale e l’istituto comprensivo “Marzano”. Un appuntamento che ricopre anche un carattere civico, così come hanno voluto sottolineare gli organizzatori, scendendo a fianco di chi difende la struttura d’eccellenza “L. Daga” chiusa inspiegabilmente. Sicuramente una delle formazioni d’eccellenza dell’intero mezzogiorno d’Italia, vincitori del Premio Unesco 1994, “Gli Armonici” svolgono una regolare Stagione di concerti, oltre ad incidere numerose “rarità” del Novecento musicale europeo. Un appuntamento che alimenterà il bagaglio culturale dei ragazzi della Ragone, come dice Managò, ma che da anche un segnale di solidarietà e vicinanza al territorio, come sottolinea Patrizia Nardi, vicepresidente dell’associazione Palmese, riferendosi al “Daga”. (sa.la)

BRAVI L’orchestra palermitana “Gli Armonici”

ta in famiglia, ha pensato bene di prenderlo con sé, portando a casa una panca, un tavolo o addirittura tutta la struttura in legno. In alcuni punti sono ben visibili i segni dello sradicamento costruzione. Stessa sorte è toccata ai barbecue in pietra con griglia, costruiti per arrostire i cibi prima di pranzo. Praticamente spariti. Ne è rimasto uno solo, in località “Scrise”, ma è stato coperto dalla vegetazione, e tutto intorno solo sporcizia, compreso un sacchetto di rifiuti. A pochi passi dall’unico barbecue rimasto indenne, si scorge tra le piante una panchina, che un tempo sarà servita come luogo di relax momentaneo durante una passeggiata o una corsa. Inutile dire che adesso è impossibile anche avvicinarsi. Non è però solo la zona che conduce alle “Scrise” ad essere abbandonata e sporca. Proprio sulla prima terrazza, all’affaccio, qualcuno ha scambiato i gradini in cemento per cestini dell’immondizia, lasciando carte, lattine, bottiglie di vino. E c’è poi un’alta zona, sempre a Sant’Elia, dove ai lati della strada si trova spazzatura, detriti abbandonati, buste in plastica. Poco o niente è cambiato da quando, circa nove mesi fa, abbiamo condotto un’inchiesta dopo aver scoperto una distesa di eternit proprio a Sant’Elia che, fino a qualche giorno fa, non era ancora stato rimosso. VIVIANA MINASI piana@calabriaora.it

PALMI - Il Comitato di quartiere Torre e Stazione si mobilità per migliorare la qualità della vita a la consapelezza civica dei cittadini. Oggi avrà luogo l’iniziativa “Puliamo il quartiere”, che partira alle ore 9. «L’idea del Comitato di quartiere è volta a sensibilizzare le persone sulla salvaguardia dell’ambiente e degli spazi pubblici - si legge in una nota per la stampa - Cittadini al lavoro per pulire le strade dei quartieri Torre e Stazione, tagliare l’erba incolta, potare le siepi - prosegue - togliere il fango nelle grate al fine di rendere il quartiere più accogliente e vivibile, contrastare l’abbandono dei rifiuti sul territorio e promuovere il senso civico e il rispetto delle regole». Il Comitato di quartiere ha, tra i suoi obiettivi, anche quello di ricordare l’importanza della qualità della vita nel territorio: «il problema dell’abbandono dei rifiuti e la sua rilevanza strettamente connessa all’utilizzo degli spazi pubblici continua la nota formata dal presidente del comitato Antony Rizzitano - sono tutti argomenti che possono essere posti meglio all’attenzione e alla riflessione dei cittadini rendendoli partecipi e protagonisti di momenti di vita collettiva e sociale in materia di qualità ambientale». Un’occasione per partecipare attivamente alla cura del proprio quartiere cittadino, impegnandosi , in prima persona , a ripristinarne il decoro laddove sia venuto a mancare per l’incuria di incivili. Non manca nel comunicato una calzante citazione dalle “Città invisibili” di Calvino: «Più che dalle cose che ogni giorno vengono fabbricate, vendute e comprate, l'opulenza di Leonia si misura dalle cose che ogni giorno vengono buttate via per far posto alle nuove» vi.mi.

Caligiuri in visita al “Daga” Laureana, il Dap concede all’assessore il primo pass dopo la chiusura LAUREANA DI BORRELLO Continua l’impegno bipartisan che coinvolge illustri personaggi politici dell’intero panorama regionale, per la nota vicenda della chiusura della casa di reclusione a pena attenuta “L.Daga” di Laureana della quale, ad un mese dal trasferimento dei detenuti, non si conoscono i termini, se mai ci sono stati, della sua riapertura e delle modalità di riutilizzo. Ha voluto prendere contezza della questione l’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri che si è recato al carcere accompagnato dal sindaco Paolo Alvaro, per una visita all’interno della struttura, la prima concessa dal Dap dall’inizio della vicenda. Sotto la guida del comandante della polizia penitenziaria Domenico Paino, Caligiuri ha potuto visitare, oltre alla struttura in se, gli spazi dei laboratori e della grande area delle serre utilizzate dalla casa di reclusione per le attività lavorative dei detenuti. Ha avuto modo di conoscere tutti gli aspetti della vicenda soffermandosi, oltre che con i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, con gli esponenti del comitato a difesa del “Daga” e degli ex detenuti che ne fanno parte, ascoltandone le richieste e le aspettative degli stessi, che chiedono una forte presa di posizione da parte della Regione. «La provvisorietà della chiusura - afferma Franco Brogna del comitato - è stata smentita fino a stamattina quando si sono visti uscire i mezzi meccanici di lavoro del carcere su un grosso camion chissà per

quale destinazione». Caligiuri si è particolarmente interessato agli aspetti culturali e professionalizzanti utilizzati per il recupero del detenuto, nel corso delle attività extra lavorative che veniva loro offerto. «In un periodo di forte crisi economica che rasenta la recessione - dice Caligiuri - è ovvio che bisogna ripartire dalle eccellenze, magari ristrutturando ed adeguandole alle esigenze del momento o a quelle future, ma non può essere accettabile che queste eccellenze vengano dismesse ed abbandonate al conseguente degrado. Qui si parla di un grande impegno di risorse statali, utilizzate nel tempo che non possono andare persi - continua Caligiuri - che hanno dato, inoltre, significativi risultati all’intero sistema carcerario. Allora, perché non allargare, magari con

piccole modifiche al patto trattamentale, dal contesto regionale, alla nazione e riutilizzarlo garantendo quell’eccellenza raggiunta». Si è detto ammirato l’assessore, alla domanda sull’impressione avuta nel visitare la struttura carceraria. «Risultati significativi che si riflettono all’intera società e non certamente ai soli coinvolti che necessita ancora dall’impegno di tutti. Per quanto riguarda l’assessorato alla cultura - dice ancora Caligiuri - sarà garantita tutto l’impegno affinchè vengano garantiti quei percorsi culturali e formativi interrotti appena la struttura verrà riaperta. che oggi appare la cosa più importante. Chiunque salva una vita salva il mondo intero» conclude Caligiuri, citando il Talmud. Salvatore Larocca

VISITA A sinistra l’entrata nel carcere chiuso; a destra Caligiuri con i componenti del comitato pro Daga;

L'assessore caligiuri visita il Daga  

L'assessore regionale alla cultura Caligiuri visita il Daga

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