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Numero 0 Dicembre 2010

www.myspace.com/sfumaturesrs info@sfumature.net


Antonio non è più tornato dalla guerra. . . i ghiacciai si sciolgono. . . la ricchezza si è nascosta nelle tasche dei potenti, dietro alle canne e alla web camera si cela in realtà una libertà negata! . . E dalle sfumature del sogno, dall'emotività ingoiata si riparte con una creatività che è la forza di riprendersi uno spazio, la facoltà di decidere della propria vita in una rete di relazioni in cui pulsa la vita dell'universo. Luisa D'Elia

Sommario Editoriale Bands: Diraq

Djs: Dj Orthega

Speciale: Sfumature al M.e.i. 2010

Roots n’Culture: STUDIO ONE HISTORY di Strictly Rockers Sound

Comics: Fabrizio "Lloyd" De Tommaso

Grazie Maestro di Santi Russo dedicato a Mario Monicelli

Live reports: Teatro degli Orrori di Let - SRS

Eventi Dicembre 2010

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Sfumature


Editoriale

I

l tempo corre veloce e noi, che non amiamo stare con le mani in mano, lo abbiamo impiegato per costruire le fondamenta del nostro progetto, per dargli consistenza, la dovuta visibilità, fino al punto di creare ciò che adesso state sfiorando dolcemente con le vostre dita e che speriamo stia suscitando il vostro interesse e la vostra curiosità. La Freezine n° 0 di "Sfumature" è solo la prima di una serie mensile autoprodotta a tiratura limitata e tutta da collezionare che sarà distribuita gratuitamente nei locali della capitale che si prestano maggiormente ad accogliere la nostra iniziativa e a far si che essa possa materializzarsi al meglio. Tra le sue pagine potrete trovare approfondite recensioni sugli Artisti che durante le nostre serate colpiscono particolarmente l'attenzione del pubblico, articoli dedicati al mondo dell'Arte, ai suoi maggiori esponenti, rubriche curate da giovani avanguardie della scrittura creativa, concerti, eventi, curiosità e molto di più . . . Ma adesso entriamo nel vivo della questione. E' passato appena più di un mese da quando abbiamo partorito l'idea e già "Sfumature" ha collezionato un numero di feedbacks di tutto rispetto considerando che non è ancora entrata in azione fisicamente. La nostra rete di amicizie si allarga a macchia d'olio e sono sempre di più coloro che desiderano aderire al progetto sfruttando positivamente lo sforzo e lo spazio che viene messo a disposizione quotidianamente dal nostro Staff. Anche i gestori dei più importanti luoghi di ritrovo giovanile si sono dimostrati particolarmente interessati al progetto grazie anche al materiale loro

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fornito che con estrema cura esplica i più importanti concetti e linee guida che caratterizzano il nostro modo di intendere espressione e creatività. A tal proposito possiamo già accennare i nomi di alcune locations che periodicamente ospiteranno le nostre iniziative: Beba do Samba, Balic, Strike, 15 Gradi, DelVerme, Sotto casa di Andrea, Solea, La Pinta ed altri che giorno dopo giorno si aggiungono alla lista. Ed ecco la notizia più importante: c'è già il sentore di una prima serata Live di "Sfumature" che molto probabilmente si terrà durante la seconda settimana di Gennaio 2011 dopo le feste Natalizie in luogo ancora da comunicare. Lo Staff annuncia ufficialmente che tutte le bands e gli artisti che fossero interessati a prendervi parte sono pregati di inviare a crew@sfumature.net, entro data prorogata al 10 Dicembre 2010, curriculum artistico, foto, uno o più brani, video, scheda tecnica ed eventuali richieste particolari. Il materiale ricevuto sarà utilizzato per creare delle presentazioni di ogni artista che verranno pubblicate nelle pagine web o nella Freezine di "Sfumature" e che introdurranno l'artista stesso al nostro pubblico. Tali presentazioni saranno inoltre consultate e tenute in considerazione ogniqualvolta lo Staff si accingerà all'organizzazione di un nuovo evento. Che altro dire, crediamo vivamente che "Sfumature" sia nella giusta strada per diventare un appuntamento di riferimento per tutti coloro che sono in continua ricerca di nuovi stimoli, pertanto non perdete quest'occasione e accorrete numerosi ! lo Staff

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Bands

I Diraq nascono nell'Aprile 2009 dalle ceneri di un'altra formazione. Il sound "granitico" e coinvolgente, che contraddistingue questa nuova formazione, porta avanti quel Rock "grezzo", acido e pieno di "groove" legato a generi musicali quali lo Stoner Rock, l'Acid Rock ed il Blues, sublimato da interpreti quali: Led Zeppelin, The Who, J. Hendrix, Queens Of The Stone Age, Kyuss, Alice in Chains, Soundgarden. Il concetto che si vuole esprimere è molto semplice e diretto: creare pezzi con un forte "chiaroscuro", attraverso suono e silenzio, che si alternano scanditi, per esaltare il muro di suono legato da un ritmo caldo e coinvolgente. La formazione è compo-

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sta da quattro elementi: Matteo - voce e chitarra, Edoardo - chitarra, Alessandro - basso e Michele - batteria e percussioni. All'attivo un Ep omonimo registrato a Gennaio 2010 all'Urban Club di Perugia.

www.myspace.com/diraqband

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Djs

C

DJ Orthega, in arte Salvatore Costa o meglio Pucci, nasce a Siracusa l'8 settembre 1978 e inizia la sua carriera di giradischista da piccolo.

omincia col micsare cassettine alle feste dei parenti, ma la cosa dava poca soddisfazione, così decide di ricevere in regalo, invece del motorino, due bei giradischi e un micser. Il virus del turnablism viene fuori quando per sbaglio, riportando indietro un vinile a cursore aperto, viene fuori quel suono particolare che è lo scrècc. Da allora si dedica solo a quello e lo fa in maniera seria, fino al punto di lasciare la Sicilia per entrare nel gruppo partenopeo Lotto Nero Klan, con il quale incide un EP. Seguono varie collaborazioni con diversi gruppi tra cui il rapper Urlo di Modica,con il quale incide qualche graffio e Mifrà, con il quale realizza le mixtape Culo Tape e Com'è che si fà? Partecipa al prestigiosotorneo ITF prima nel '99 e poi nel 2001. Supera il corso di regia televisiva a Cinecittà e attualmente E' impiegato come tecnico di regia video presso Coming Soon Television. Attualmente impegnato con gli Inbred Knucklehead.

www.djorthega.com

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Eventi

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e partenze last minute non sono mai state per noi una novità, ultimo ma significativo esempio le 16 ore di viaggio in giornata, per andare ad accaparrarci in quel di Treviso quello che pensavamo essere l'ultimo esemplare al mondo di un Mackie 32 8 bus, cuore pulsante, senza il quale il nostro Skyline non avrebbe mai iniziato a vivere. La verità è che ci piace scorazzare in lungo e in largo per la nostra splendida penisola e non perdiamo occasione per farlo, poi se al dilettevole aggiungiamo l'utile, il tutto si fa ancora più interessante. Si, perchè il nostro non è stato un semplice viaggio di piacere, esiste un neonato progetto, lo abbiamo battezzato urlandone forte il nome tra la folla impazzita e quindi, quella che doveva essere una tranquilla giornata fuoriporta, si è presto tramutata in un amplesso dirompente. Eravamo a conoscenza del M.E.I., meeting degli indipendenti, da parecchi anni anche se per svariati motivi non ne avevamo mai preso parte, quando però abbiamo notato da parte dell'organizzazione una

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certa dosponibilità, sicuramente non del tutto gratuita, ad accoglierci in qualità di promotori dell'arte, ci siamo resi conto che quello poteva essere il posto giusto al momento giusto e così, complice una splendida giornata di sole, abbiamo colto al volo l'occasione. Molte parole sono state spese per dare giudizi, sia positivi che negativi, sulla manifestazione in questione e anche noi di "Sfumature" ci teniamo a dire la nostra. Secondo noi, a suscitare il malcontento nell'animo dei più puristi è il grande equivoco causato dal nome stesso dell'evento. Con la parola indipendente dovrebbe essere definito un sistema in cui tutte le idee e i progetti che lo alimentano, siano valutati solo ed esclusivamente secondo un metro di misura basato sul concetto di meritocrazia. Nell'arte, non esiste un solo aspetto per cui un opera possa definirsi meritevole di emergere rispetto ad un’ altra poichè gli

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m.e.i. 2010 usufruitori e gli organi interessati alla divulgazione potrebbero ritenere fattori di merito, diversi aspetti legati all'opera stessa: estetica, tecnica, impatto emotivo, capacità di rispecchiare i nostri tempi, di coinvolgere il pubblico, ecc. Detto questo, un'etichetta, un magazine, una radio, dovrebbe dare priorità a ciò che sinceramente ritiene rispecchiare la propria idea di merito, prerogativa che di certo non risiede nel genoma umano e lascia spazio a parecchi interrogativi. Indipendente potrebbe essere un aggettivo da attribuire anche a chi solo in parte assume questo atteggiamento e pur favorendo amici e conoscenti si tiene sempre entro certi binari definiti dalla propria coerenza. Ma, come purtroppo spesso accade anche tra gli inconquistabili, e ne abbiamo dirette testimonianze, quando si tradiscono totalmente le proprie linee guida, solo perchè ingordi di fama e di denaro beh, allora si stanno confezionando happy meals, si sta uccidendo l'arte e l'indipendenza può anche andare a farsi benedire. Questo è il principale motivo per cui, nonostante non si possa attribuire nessuna colpa agli organizzatori del M.E.I., oggettivamente impossibilitati e sicuramente nemmeno intenzionati ad attuare selezioni di alcun tipo che andrebbero in conflitto con la natura stessa della manifestazione, sia certamente da riconsiderare l'esatto utilizzo della parola che definisce coloro i quali ne prendono parte previo pagamento e non previo accertamento della loro incorruttibilità artistico-intelletuale. Se non si considera questo punto di vista, è come se tutti noi attribuissimo delle

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Vincenzo Sparagna direttore di Frigidaire

Una rappresentante di Note Legali

colpe allo stato, pratica molto diffusa dalle nostre parti, senza considerare che lo stato siamo noi, la nostra cultura e la nostra educazione. Quindi, a nostro modo di vedere le cose, il M.E.I. funge da grande contenitore abbastanza ben organizzato, in cui ognuno può godere di uno spazio dove poter mettere in mostra il proprio lavoro, la cui qualità non dipende certamente dall'organizzazione dei ragazzi di Faenza. A parte tutto ciò, noi ci siamo veramente divertiti, abbiamo fatto sempre più chiarezza su come il panorama musicale attuale, che non vogliamo deliberatamente definire, si stia evolvendo. Abbiamo incontrato molti amici e ci ha molto colpito la disponibilità con cui tutti coloro a cui ci siamo rivolti hanno prestato attenzione alla nostra iniziativa rafforzando le nostre certezze a riguardo. Non è stata la prima ne l'ultima occasione che ci ha visti coinvolti attivamente a voltare il nostro sguardo verso i vari aspetti del mondo dell'arte e per quanto riguarda il meeting degli indipendenti possiamo dire di ritenerci soddisfatti, almeno nel limite del possibile. Let - SRS

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Roots n’Culture Coxsone Dodd entrò nel mondo della musica quando era ancora molto giovane. Incomincio a muovere i suoi primi passi nella musica gia nei primi anni '50 quando si divertiva a suonare nella drogheria della madre. Qualche anno più tardi partì per la Florida per lavorare e fu qui che prese i primi contatti con il mondo sia musicale, che culturale dei neri d'America, ascoltò i primi programmi musicali radiofonici condotti da DJ di colore, che utilizzavano un modo al quanto particolare di presentare i brani (lo scat-style); questo modo di cantare rimane impresso nella sua mente e questo ebbe una grossa influenza sui primi DJ jamaicani. Al suo ritorno in Jamaica Coxsone fondò il suo primo soundsystem (ne arrivò a possedere fino a 5), il Downbeat Sound System. Con il Downbeat, iniziò una nuova era nel mondo dei parties e, in poco tempo, questo divenne il sound system numero 1 in Jamaica. L'antagonista di Coxsone in quel periodo era Duke Reid, the Trojan. La rivalità fra i due continuò fino ai primi anni '70, ognuno alla guida della propria etichetta (Treasure Isle Per Reid e Studio One per Dodd) e dei propri soundsystems. Alla fine degli anni '50 Coxsone iniziò a viaggiare regolarmente verso Gli USA per rifornirsi delle ultime novità musicali del Rhythm & Blues (Wynonie Harris, Roscoe Gordon, Gene Ammons e molti altri) da suonare nei propri soundsystems. Per mantenere l'esclusiva sui propri dischi, Coxsone era solito togliere i titoli delle novità portate dagli USA. Con la nascita del Rock and Roll, le novità Rythm Blues da suonare nei sound system diminuivano, così

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STUDIO ONE HISTORY 1° parte

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Clement “Coxsone” Dodd Clement "Coxsone" Dodd

Dodd decise di registrare qualche session con giovani musicisti jamaicani in uno studio locale. Scelse i migliori musicisti dell'epoca, prelevandoli spesso dalle orchestre locali nelle quali questi suonavano. A questo punto si recò negli studi di registrazione RJR per realizzare dei Dub Plates, delle copie uniche da utilizzare nelle serate dei suoi sound systems. Questo fatto, aggiunse maggiore esclusività alla musica suonata dal Downbeat sound system. Dopo un pò di tempo, Coxsone decise di fare un passo ulteriore, realizzando un prodotto "commerciale" (un disco realizzato in numerose copie, inciso appositamente per la vendita), la famosa "Easy Snapping" di Theophilus Beckford.

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Questo fu l'inizio del music business jamaicano!! Coxsone proseguì il cammino intrapreso, registrando dischi per diverse etichette di sua proprietà, come la Port O Jam, la Coxsone e la Powie. La Studio One nacque solo dopo che Dodd divenne proprietario di un proprio studio di registrazione. Nel 1963 venne inaugurato al 13 di Brentford Road a Kingston, lo studio di registrazione e l'etichetta nota a tutti come STUDIO ONE. Rubrica a cura di:

Strictly Rockers Sound per la produzione e diffusione della cultura e della musica Reggae

Continua nel prossimo numero

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Comics

Fabrizio De Tommaso

Gli esordi

Nato a Brindisi il 5 Febbraio 1985, fumettista, illustratore e insegnante presso la scuola internazionale di comics a Roma.

Nel 2007 si è diplomato presso la Scuola di Comics di Roma; per il rendimento di tre anni, ha ricevuto una borsa di studio,che lo ha portato a partecipare ad uno stage all'istituto di animazione dell'Havana (Cuba). Dal 2009 è assistente presso la Scuola internazionale di Comics di Roma; dal 2009 è insegnate presso la Scuola internazionale di Comics di Roma.

Titoli delle pubblicazioni Pubblicazione della storia a fumetti "Il treno dell'amore" nel marzo 2009 per Coniglio editore; pubblicazione della storia a fumetti "Folle ardimento" nel maggio 2009 per Coniglio Editore; pubblicazione della storia a fumetti "La prima volta" nel giugno 2009 per Coniglio Editore; pubblicazione della storia a fumetti "Daimon Dumal" di Roberto Genovesi per la rivista I COMICS nel luglio 2010.

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Le influenze r

Claudio Castellini, Benoit Springer, Massimo Carnevale, Carlo Ambrosini, Greg Ruth. www.fabriziodetommaso.blogspot.com

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Grazie Maestro 16 luglio 2003 - L’evento è servito, siamo pronti per un nuovo spettacolo. Piazza Maggiore è gremita, cinquanta/ottanta fila di sedie, quasi nessuna vacante. Quasi tutti i posti a sedere sono stati occupati da gente di qualsiasi ceto sociale, razza o religione. C’è un po’ chiunque: pensionati, studenti, spacciatori, vagabondi, medici, clandestini, avvocati, curiosi. Ragazzini che scherzano coi padri, arabi con ragazze obese, donne che sembrano uscite da film sulla rivoluzione del ’68, altre che frequentano abitualmente l’opera, che lasciano una scia di Chanel n.5 al loro passaggio. Lo schermo bianco non ha ancora trasmesso nessuna immagine, nessun colore. Mi sembra immenso, lo fisso con raro stupore e do’ un occhiata in giro. Non credevo esistessero eventi in grado di attrarre gente così diversa, vite e caratteri che non hanno nulla in comune, se non la passione per un certo tipo di cinema. La sera sembra speciale, la città aspetta il mito. Ovunque mi giro, sguardi da ebeti compiaciuti, volti felici di trovarsi lì, a due passi dal mostro sacro, dall’ uomo capace di emozionarci. Le luci si spengono. Tre uomini salgono sul piccolo palco. Il primo è un mio docente universitario, il secondo ha l’onere (o l’onore) di presentare l’evento, il terzo è il motivo della nostra presenza in piazza, il mito, Mario Monicelli. Dopo una breve ma dovuta presentazione, Monicelli prende finalmente la parola. Ci osserva e sorride, e il suo sorriso è contagioso, contagioso e sincero. Si dice stupito, sorpreso di vedere così tanta gente per la proiezione di un film del 1958, un film che, nonostante abbia quarantacinque anni, è ancora in grado di suscitare forti suggestioni. Monicelli è anche un ottimo oratore, lo seguiamo quasi a bocca aperta mentre intona intercalari e ci parla del set de “i soliti ignoti”, delle aspettative della troupe durante le riprese, mente condivide con noi nozioni che non troveremo scritte in nessun libro. In molti si sentono onorati, è eccitante condividere alcuni “segreti” del set col regista, è incredibilmente piacevole sentir-

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lo parlare, sembra “uscito” da un suo film: schietto, umile, mette allegria, fa pensare. Comincia la proiezione. Monicelli si mette quasi da parte e, ancora una volta, segue la pellicola e le reazioni del pubblico. E il pubblico si lascia contagiare e ridacchia, si commuove, si stupisce. Si respira l’aria dell’Italia per bene, come in ogni commedia all’italiana che si rispetti. Ci si immedesima nei personaggi, nei loro problemi, nelle loro ambizioni e aspettative. Si sorride del povero disgraziato come della propria persona. Poi, quando Vittorio Gassman viene quasi costretto a lavorare e sullo schermo appare la parola FINE, ci sentiamo rattristire, non perché il film sia malinconico ma perché ci rendiamo conto che anche la serata volge al termine, penderemo dalle labbra del regista ancora per qualche minuto, poi andremo a casa e ricomincerà per tutti la routine quotidiana. Mi spiace non ricordare ogni singola parola pronunciata quella sera da Mario. Mario, uno di noi, ma anche un genio, una persona fuori dal comune. Dentro me però ricordo le emozioni che mi ha trasmesso, che ci ha lasciato. Ricordo i volti felici della gente, gente molto diversa che ha condiviso e provato una grossa emozione collettiva, un emozione forte che non s’è sciolta quando ci siamo alzati e abbiamo lasciato le nostre sedie perché è rimasta robusta e dentro noi. Sarà forse banale ma la prima cosa che ho pensato dopo aver letto della morte di Mario, è stato un semplice “Grazie”. Grazie per avermi trasmesso così tanto, grazie per avermi insegnato che ciò che è bello e piacevole non ha età, grazie per avermi fatto venir la pelle d’oca in un periodo in cui è difficile provar sentimenti, grazie per la tua semplicità, grazie per ogni singolo film, per ogni singola proiezione, per aver contribuito a far grande l’Italia. Perché non si muore quando sullo schermo compare la parola “Fine” ma si rinasce ogni giorno, in un posto sempre diverso. Ciò che è immortale, non potrà mai avere una vera fine. Santi Russo

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Live Reports

IL TEATRO DEGLI ORRORI 17/11/10 Circolo degli Artisti Roma

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on è il muro di suono che tuonante investe senza alcuna discriminazione, nè le basse e profonde frequenze dritte allo stomaco e che fanno tremare le gambe, non sono le urla stridenti di disperazione nè i sussulti, gli spasmi. E' la condizione di chi è stato condannato per sempre a parlare coi fantasmi, a vedere la cruda realtà sotto le sue concrete sembianze, chiare e manifeste solo a uno sguardo ampio e totale, che sorvola dall'alto e non si fa presto impressionare, perchè alcuni eccessi fanno parte del gioco, destano l'attenzione, ma non è finita li. Siamo all'inferno, il fuoco rosso e intenso ne è la prova, il caldo soffocante, il sudore freddo che si propaga partendo dalla fronte, sintomo dell'avvento di una verità violenta che ormai appartiene solamente ai più cinici capaci di sputartela in faccia. C'è chi è disposto a rischiare, a scavare dentro di se, a ingerire il fungo e attendere le conseguenze, nel bene e nel male. C'è chi, alla fine del viaggio, si da una ripulita e ritorna in superfice a riprendere aria, quell'aria chimicamente modificata che inebria, confonde e fa dimenticare, che gli viene concessa a caro prezzo, dopo che assuefatto, stordito, drogato e ubriaco ha vomitato tutti i suoi peccati, anche solo per questa notte, perchè dopo aver confessato si è pronti e autorizzati a commetterne di nuovi, di

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peggiori. Ci troviamo nel bel mezzo di una rivoluzione, per quanto tempo siamo rimasti assopiti nelle nostre false e instabili sicurezze? E dopo tutto ciò, per quanto ancora rimarremo insonni a estinguere il trauma di quest'orrore? Se solo i litri di alcool bevuti si tramutassero in parole pronunciate, in piccole azioni compiute quotidianamente, vivremmo in un altro mondo . . e invece no, solo putrido piscio lasciato sulle pareti di uno dei pochi luoghi che ospita le nostre necessarie esternazioni, sul piatto dove mangiamo, piscio ingiallito come il colore dei vecchi errori con cui da sempre ci uccidiamo l'un l'altro, l'individualismo anarchico e incontrollato a discapito di chi incontriamo sulla nostra strada. Navigo sulle onde di uno Stige pianto e a sorreggere la mia nave, le vostre forti e possenti braccia, sperando che un giorno siano i vostri pensieri a far si che non si schianti contro le rocce. Il contatto fisico non mi fa paura e nonostante imperversi la tempesta mi sento protetto. Avverto le vostre mani sul mio corpo, incrocio gli sguardi allucinati e da vicino vi mostro la mia allucinante e altrettanto palese visione delle cose, le immagini, i colori, i suoni, i movimenti di un atroce teatro, Il Teatro degli Orrori e vi sfido a fare sogni tranquilli questa notte, io personalmente ho sognato la caduta dell'Impero. Let - SRS

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Eventi Dicembre 2010 Roma 01/12/10 Wavves - Circolo degli Artisti - RomaClinic - Init / Baustelle - Pala Atlantico 02/12/10 Massimo Volume – Circolo degli Artisti 03/12/10 The Jim Jones Revue - Locanda Atlantide / A Place to Bury Strangers - Blackout The Crazy Crazy World Of Mr Rubik – Mads Club 04/12/10 Two Door Cinema Club - L-Ektrika DeLuxe 05/12/10 Deftones - Pala Atlantico / Swans - Circolo degli Artisti 06/12/10 Micah P. Hinson + Owen Pallett - Circolo degli Artisti / Salem - Init Elf Power - Location da definire 08/12/10 The Divine Comedy - Circolo degli Artisti 09/12/10 The Warlocks - Circolo degli Artisti 11/12/10 Beatrice Antolini - Circolo degli Artisti / T. Raumschmiere - Qube 14/12/10 Marco Travaglio - Gran Teatro / Giulia Villari – Rising Love 16/12/10 Buzzcocks - Blackout Roma 17/12/10 Lower Than Atlantis - Traffic / Luca Urbani + Raffaella Destefano + Nicodemo – Conte Staccio Matthew Dear - Centro Sociale Brancaleone 18/12/10 Amor Fou - Circolo degli Artisti 19/12/10 Calibro 35 - Angelo Mai 22/12/10 Bologna Violenta – Circolo degli artisti

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Sponsorship

Le nostre proposte di Sponsorship per il 2010 - Logo cm 2x2 su retro freezine in tiratura 100 copie . . . . . . . . . . . . 30 Euro - Logo cm 2x2 su retro flyer in tiratura 5000 copie . . . . . . . . . . . . . . . 30 Euro - Pacchetto logo cm 2x2 su freezine + flyer . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 50 Euro - Mezza pagina dedicata su freezine in tiratura 100 copie . . . . . . . 50 Euro - Pagina publicitaria dedicata su freezine in tiratura 100 copie . . 70 Euro Da considerare che tutto il materiale sovracitato sarĂ  pubblicato e divulgato anche via web nella sua versione digitale. Esiste inoltre la possibilitĂ  di poter richiedere la personalizzazione dei gadgets di "Sfumature" (adesivi e spillette) con l'immagine del proprio logo. - Num. 100 spillette 31mm personalizzate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 50 Euro - Num. 100 adesivi personalizzati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30 Euro Per proposte di partnership durante gli eventi live scrivi una e-mail a: partners@sfumature.net

Per promuovere le tue produzioni artistiche: crew@sfumature.net Per inviare articoli e recensioni: staff@sfumature.net Per comunicati stampa: press@sfumature.net Per collaborare con noi: collaborazioni@sfumature.net

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Associazione Culturale

Skyline Recording Studio Studio di registrazione Sala prove Produzioni Audio - Video Corsi di strumento e Computer music

Via Policastro, 29 00177 - Roma Tel. 0695218853 www.skylinerecordingstudio.com info@skylinerecordingstudio.com www.myspace.com/skylinerecordingstudio

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graphi

Sei un musicista, dj, videomaker, ballerino, attore, pittore, scultore, fotografo o svolgi qualsiasi altro tipo di attività artistico-culturale? Bene, sei il benvenuto! “Sfumature” è l'evento che ti permette di poter dimostrare le tue reali capacità, ma soprattutto il tuo pensiero di artista, ciò che hai dentro e il motivo che ti spinge quotidianamente a realizzare i tuoi progetti. L'evento, parallelemente al portale “Sfumature.net”, presto on line, è stato pensato per dare una visione dell'artista più approfondita rispetto alle solite informazioni facilmente reperibili sulla rete. Realizza un'interessante presentazione di te stesso, fornisci allo staff di “Sfumature” quegli elementi necessari a farci comprendere il tuo messaggio artistico e l'obiettivo da te perseguito. Se hai le idee chiare basta mezz'ora del tuo tempo prezioso. Entrerai così a far parte del nostro progetto ottenendo visibilità su “Sfumature.net” e venendo periodicamente contattato per partecipare alle nostre iniziative (live contest, djing, mostre, installazioni, ecc.). Allora non perdere altro tempo, invia a crew@sfumature.net la tua presentazione e goditi le conseguenze..


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"Sfumature" assume anche la forma di una Free Fanzine mensile autoprodotta, anteprima e riassunto scottante delle migliori idee della nostra...

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