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Rovigo

LA CITTÀ CHE CAMBIA

Domenica 15 luglio 2012

LA STRUTTURA

LA NOVITÀ

La pista con curve sopraelevate potrà ospitare gare mondiali

Palestra e piattaforma a disposizione di molte altre discipline sportive PATTINODROMO DELLE ROSE

Marina Lucchin ROVIGO

La planimetria del nuovo impianto con tre piste, spogliatoi, servizi, club house e palestra. Il responsabile tecnico dello Skating Rovigo, Roberta Ponzetti (in alto) e Riccardo Passarotto in azione su una pista come quella che verrà realizzata

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a pista con curve sopraelevate del Pattinodromo delle Rose entro l’anno sarà una splendida realtà e l’intera avveniristica struttura polivalente sarà completata entro l’estate 2014. Non è mancata qualche lacrima di commozione, ieri, tra i dirigenti dello Skating Serramenti Pavanello Rovigo alla presentazione del progetto definitivo approvato e dell’apertura del cantiere che darà avvio alla costruzione della struttura d'eccellenza. A Palazzo Nodari c'erano davvero tutti per ufficializzare un momento storico e la concretizzazione di questo progetto sognato e inseguito dalla società sportiva (fondata nel 1961) da vent'anni. A illustrare come sarà il Pattinodromo e come si è arrivati alla posa della prima pietra, un iter partito ancora dal lontano 1992, ma che ha ingranato la marcia solamente nel 2008, il presidente dello Skating Federico Saccardin assieme al suo vice, Paolo Ponzetti, il responsabile tecnico Roberta Ponzetti che ha parlato a nome di tutti gli allenatori del club e la ventenne Giulia Bertaglia, campionessa italiana nella Maratona Junior (2008) cresciuta proprio nel vivaio, il sindaco Bruno Piva anche come presidente del Coni polesano, il suo vice Paolo Rondina e l'assessore allo Sport e all'UrbaniIl Pattinodromo delle Rose è stato finanziato stica Ancon 600mila euro dalla Regione e con altri drea Bim400mila della Fondazione Cariparo. Il presidenbatti. te Federico Saccrdin spiega che mancano altri A spiegare 200mila euro per completare il tutto che, al nel dettamomento, sono sulle spalle della società glio tecnico la struttura è Ponzetti: «Sognato da anni, il nuovo Pattino- all'avanguardia nel rispetto dromo delle Rose sarà composto dell'ambiente e nell'utilizzo delle da una piattaforma polivalente e nuove fonti d'energia. Insomma, pista con curve sopraelevate da sarà un impianto ecocompatibile». 200 metri e larga 6 con fondo in Saccardin ricorda il percorso lunresina Vesmaco, un anello asfalta- go vent'anni: «Tutto è nato nel to da 300 metri, la palazzina-servi- lontano 1992 quando la società zi con a pian terreno uffici, spoglia- presenta la prima proposta all'Amtoi e club house e al primo una ministrazione comunale per realizpalestra. Il tutto sarà illuminato zare insieme la struttura. Passano con quattro torri faro e realizzato gli anni, si alternano gli ammini-

Pattinodromo il sogno è realtà I FINANZIAMENTI

Super impegno di Regione e Fondazione Cariparo sportiva, ma si spera di trovare un ulteriore aiuto. Conclusa la realizzazione da parte dello Skating Rovigo l'impianto diventerà di proprietà del Comune (che ha messo a disposizione il terreno) che poi darà il Pattinodromo in concessione al club per trent'anni. stratori e viene reiterata l'idea». Si deve arrivare a fine 2008, però, per iniziare a vedere qualcosa di concreto per iniziativa di Ponzetti e Rondina: si presentano all'assemblea nazionale federale con un piccolo dossier che illustrano a vari dirigenti. Prendono contatti con costruttori specializzati. Il dado e tratto, la sfida è lanciata. «Ringraziamo le amministrazioni

Merchiori e Piva che hanno creduto nel progetto, la Regione e in particolare l’assessore Coppola per averci fornito un grande sostegno al pari della Fondazione Cariparo guidata dal presidente Finotti, nonchè i privati che ci sostengono - ha aggiunto Saccardin -. Non abbiamo ancora tutti i soldi, ma contiamo di raggiungere il budget perchè l’opera sarà sicuramente

completata, magari ricorrendo al credito». Come illustra il vicepresidente Ponzetti si tratterà di «un impianto che sarà unico nel Veneto e tra i pochi in Italia per il pattinaggio a rotelle, in grado di ospitare (nella pista con curva sopraelevate) anche gare di livello mondiale». Il tutto frutto di un'operazione originale con il Comune che ha messo a disposizione l'area e lo Skating Serramenti Pavanello Rovigo che ha pensato a tutto il resto. L'iter è stato complesso: Palazzo Nodari ha rilasciato il "permesso di costruire" sul progetto dello studio Boato di Dolo, le società di baseball hanno liberato l'ampia area tra le vie Bramante e De Gasperi, il direttivo del club ha scelto tra numerose offerte l'impresa che effettuerà il primo stralcio dell'opera (la lombarda costruzioni Ottavio Dossi srl di Burago da Molgora). Il cantiere è stato aperto e domani inizieranno i lavori che finiranno entro 180 giorni, anche se l'anello principale dovrebbe essere pronto già a novembre. Commossa Roberta Ponzetti: «Finalmente avremo una pista che ci permetterà di essere competitivi al massimo delle nostre potenzialità». Il sindaco, come pure Bimbatti, si dice orgoglioso che «il capoluogo ospiti una struttura così all'avanguardia, progettata per diventare anche un luogo d'aggregazione. È raro, in un momento come questo, riuscire a realizzare un impianto simile varato dal Coni nazionale. Il Comune non ci sarebbe mai riuscito, ma grazie a questa sinergia la città avrà una pista eccezionale e uno splendido impianto polivalente». © riproduzione riservata

LA PRESENTAZIONE Il progetto è stato svelato in Comune. Rondina (a sinistra), Saccardin, Bimbatti, Ponzetti e Piva. Quindi l’immagine della palazzina che ospiterà servizi, spogliatoi, club house e al piano realzato la palestra, e sarà costruita con un occhio di riguardo per l’ambiente.


Pattinodromo- il sogno è realtà