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abito

installazione tessile

fe d e r ica ter raci na


La casa è un grande abito nel quale ci vivi dentro tutto intero esclusa la vita in terrazza mentre il vestito è una casa che ti lascia fuori la testa e le mani certe volte anche i piedi al mare sei quasi tutto fuori casa. Naturalmente le serrature corrispondono ai bottoni ma non è consigliabile oggi come oggi abbottonare le porte e mettere serrature alle tende che sono delle porte di tela. Si tende sempre a chiudere ma talvolta il discorso rimane aperto e tu guardi fuori dalla finestra dove l'automobile ti aspetta. Sulla pelle hai la maglietta sulla maglietta hai la camicia sulla camicia hai il gilè sul gilè la giacca sulla giacca hai il soprabito sul soprabito indossi l'automobile. ...

incipit

Bruno Munari Architetto “Pensare confonde le idee”


A b i t o Si indossa ma è la nostra casa il luogo in cui io abito Nella Genesi quando il Signore caccia Adamo ed Eva dall'Eden, prima di farli uscire compie un gesto bizzarro: "E il Signore Dio fece all'uomo e a sua moglie delle tuniche di pelli e li vestì" È davvero poco probabile che questa sia la nascita della moda nella storia dell'uomo e con un tale stilista a glorificarla nei secoli a venire Le tuniche sono i nostri Corpi Tu n i c h e d i p e l l e p e r v e s t i r e l ' a n i m a e farla entrare nella materia Il Paradiso è dello Spirito Fu o r i c ' è l a M a te r i a , co n l a s u a Ca r n e Abito è composto dalle prime due lettere ebraiche Alef e Bet. Le stesse che sono in alfabeto e s e f o s s e p e rc h é l ' a l f a b e t o c e l ' a b b i a m o i n c o r p o? e s e f o s s e p e rc h é è i l c o r p o i l n o s t ro a l f a b e t o? con quella sua lingua scritta n e l l e ce l l u l e a d u n a a d u n a i l D N A? da Parole sotto sale P i c c o l o Vo c a b o l a r i o P o e t i c o d i C l a u d i a Fa b r i s

P. S . M a r t h a G r a h a m , l a p i ù g r a n d e d a n z a t r i c e statunitense del XX secolo, “madre” della modern dance diceva che il corpo è un indumento sacro


abito esercizi per esplorare lo spazio attraverso la tessitura

Il rapporto con la materia varia a seconda delle comunità, delle fasce di età coinvolte nei laboratori, in

L' i n t e r a z i o n e c o n l o s p a z i o è l a c h i a v e d i l e t t u r a

concomitanza con essa: l'educazione alla cura, l'at-

della mia ricerca artistica, sia in pittura che nelle

tenzione alla ricezione, l'abilità manuale e l'abitudi-

installazioni

considerando,

ne sono estremamente connesse al contesto socio

nell'area d'intervento, i fenomeni socio culturali che

culturale di ognuno. Per esempio, la distanza e la

la caratterizzano.

conoscenza delle tecniche tradizionali, nella tessitu-

La formazione di decoratrice e gli studi di costume

ra e nel ricamo, tra gruppi di diverse fasce di età, si

storico sono un connubio fondamentale nella fruizio-

presenta molte volte durante gli incontri, nasce la

ne della ricerca in questi progetti. Prima di parlare

d o m a n d a : co m e i n c u r i os i re u n g i ova n e f r u i to re?

n e l d e t t a g l i o d i “A b i t o ” m i è a c u o r e s p e c i f i c a r e c o s a

Per prima cosa, è fondamentale, il lavoro sul

intendo con la parola decorare: una forma d'arte in

soggetto, poi studieremo i materiali, il colore e le

cui la mediazione tra l'intento creativo e lo spazio

forme. Per esempio accorgendoci che la tecnica del

architettonico è il focus, principale, nel processo di

punto

trasformazione

La

pixel, perché ci permette di riprodurre, qualsiasi,

fusione tra pittura e tessile é spesso presente, sia in

soggetto scomponendolo in piccoli quadratini, tale

piccoli, sia grandi formati, nella maggior parte delle

stratagemma è un buon veicolo per accedere all'uni-

mie opere.

verso di un giovane.

Le sculture tessili tradotte in azioni sono: taglio,

Fa c e n d o u n a s e m p l i c e v a r i a z i o n e d i s u p p o r t o , d a l l a

cucio, assemblo, cerco, dialogo ed ascolto; questi

tela di lino ad una grata in ferro, elemento urbano

gesti ancestrali facilitano la conoscenza e lo scambio

largamente diffuso, se sostituiamo al posto del filo

nel gruppo. I partecipanti sono attivi nella creazione

delle corde di colore fluorescente, possiamo ricamare

e composizione dell'opera, rimane viva la tradizione

uno space-invaders, piuttosto che un fiore di giglio.

personale,

Questi semplici dettagli sono le basi su cui costruire

tessili

,sia

condivisa

site

specific

effimero

ed

che

arricchita

;

permanente.

dall'esperienza

dell'altro per immaginare un lavoro in comune.

croce,

in

ricamo,

il dialogo con l'utente.

è

strettamente

legata

al


Altro punto saliente è l' ambiente e l'economia in cui

Durante Altofest, a Napoli, a luglio 2016, sono stata

i soggetti, partecipanti, sono cresciuti; ho notato

accolta in una residenza artistica coabitando con i

che le popolazioni in paesi in via di sviluppo, hanno

d o n a t o r i d i s p a z i o , i n u n p i c c o l o v i c o l o , v i c o Tr o n a r i

una grande capacità sia manuale che artigianale, che

nel quartiere popolare Sanità, da qui é nata

industriale nella lavorazione dei tessuti e nel ricamo;

un' installazione tessile partecipativa con le famiglie

oltre

ed

residenti nel vicolo. Ho ripetuto questa esperienza in

intrecci. Mentre un giovane Europeo spesso è vittima

d i ve rs i p a e s i , Ro m a O u t- d o o r n e l 20 1 1 ; i n Fra n c i a , co n

di un deficit di conoscenza manuale, sposato ad una

gli abitanti di un piccolo villaggio: Baule, qui la

forte pressione sociale, complice il giudizio e la pro-

popolazione crea, ogni anno, la decorazione del festi-

babile paura del fallimento accentuata nel momento

val « d'art de rue » chimato «Baule d'air ». Per ben

in cui incontra delle difficoltà tecniche.

sei mesi, gli appuntamenti settimanali hanno scandito

Pensare lo spazio urbano cucendo «abiti» su misura,

il nostro coabitare, a maggio, le tre teste di demoni,

é quindi una continua riflessione sull'ampio signifi-

fondi scena ed entrata, più l'intera area del festival,

cato del verbo abitare, a cui seguono delle domande

erano pronti per ospitare i visitatori.

su come e quali siano i desideri, le fantasie e i rac-

Le d e co ra z i o n i a O r l e a n s, i n Fra n c i a , p e r i l fe s t i va l «

conti degli abitanti.

Le Monstre », nel “Centre culturale 108”, a cui hanno

La cura e la particolarità dell'abito « fatto a mano »

partecipato più di quattrocento famiglie, di

sono elementi preziosi per riqualificare ed entrare in

cui più di venti hanno seguito un work-shop di quattro

contatto con le comunità. Ridefinire le forme con un

giorni, ottobre 2016.

installazione tessile partecipativa ad interagire con

U n’ a l t ra e s p e r i e n z a s a l i e n t e è s t a t a M a l t a , l a Va l l e t -

l' ambiente e le sue strutture: chi lo vive e l' orga-

te, capitale europea della cultura 2018, nel quartiere

nizzazione che lo determina.

Duwi-Balli, per il progetto Gewwa-Barra che

le

molteplici

possibilità

di

creare

nodi

tradotto è: inside outside, tra novembre 2016 e febb r a i o 2 0 1 7.


L' i n c o n t r o c o n i d i v e r s i p a e s i n u t r e e d a c c r e s c e o g n i

L' a r t e è f o n d a m e n t a l e p e r l a f o r m a z i o n e d i u n i n d i v i -

viaggio, il progetto si arricchisce di un humus

duo pensante, sottolineo che ogni essere umano ha il

rivitalizzante. Spesso i partecipanti ai laboratori

diritto e il dovere di esserlo, non intendo con i miei

trasmettono le proprie conoscenze e tradizioni tessi-

interventi porre dei limiti tecnici ai partecipanti,

li, condividere il proprio “savoir-faire” è una

amo confrontarmi con i singoli, cercando di adattarmi

maniera intima ed onesta per raccontare il proprio

con strategie per arginare e trasformare in piacere la

paese, non è un’ induzione alla riproduzione o un

parte tecnica, spesso nemica della pazienza. Sottoli-

abuso, ma un invito a riviverla insieme.

neo infine che in ogni scambio l'apprendimento è con-

In ogni viaggio rimane come costante l'abitare e

tinuo ed aperto a 360°.

cooperare in una modalità altra dall'abituale.

Il tessuto urbano, anche inteso come tessuto sociale,

Ricamare

non

è

solo

abbellire,

in

queste

azioni

è un dialogo di codici e strutture, organizzazione

comuni diventa dialogo, capacità altra di aggregazio-

variabile e multiforme della comunità, come il

ne, conoscenza, incontro tra generazioni e comunita-

tessuto è una trama di fili, cui caratteristica varia

rio, attivando un ascolto intimo.

secondo

Infatti ricamando viviamo una relazione con il tempo

Quante sono le similitudini?

differente dal quotidiano. La ripetizione dei gesti è un mantra, nel rispetto delle differenze, che tradotto nel

tessile

sono

variazioni

di

colori,

geometrie,

viscosità del tessuto. Ad unire le comunità è il fine: la decorazione dello spazio che coabitiamo, a distinguerle è la propria personalità, conoscenza, gusto. Il

pubblico

potrà

partecipare

alla

costruzione

di

questo intervento, tessere e trasformare gli scarti «industriali» tessili per ridefinire gli spazi.

la

struttura

e

percentuale

dei

materiali.


Con i miei laboratori ed interventi tessili i piani d'indagine si muovono in piÚ direzioni: l' installazione tessile e l'impatto con il luogo, il lavoro condiviso con i partecipanti. Cucire è spesso dibattere, comunicare, ascoltarsi nel silenzio. esplorare

se

stessi

Una maniera per

imprescindibile

dal

tatto

e

l'ascolto di se stessi. I costi ed i materiali messi a disposizione per i laboratori variano a secondo del progetto e della sua durata. In Italia lavoro spesso con strutture di riciclo come Re-Mida, per il recupero di materiali tessili. Nell'acconto sono previste le spese di

trasporto e

dei materiali, al fine di iniziare i laboratori con una adeguata preparazione tecnica, per tempi durante gli incontri.

ottimizzare i


Foto festival OUT-DOOR 2011, Roma

h�p://www.out-door.it/fes�val/

galleria foto


dettaglio ALTOFEST 2012, Napoli photo by Davide Adamo


dettaglio tessitura

ÂŤBaule d'AirsÂť festival d'arts de rue

ingresso Ingresso alfestival festival


ÂŤBaule d'AirsÂť festival d'arts de rue


HOUSE creative agency Villa Tereze Italy photo by Wilson Santinelli h�ps://vimeo.com/178035072


Altofest 2016 vico tronari quartiere Sanità « Abito » altofest.net Napoli, Italy photo Vicky Solli


foglio del festival documento DIARIO: IL GIORNO DEL RITORNO d i F e d e r i c a Te r r a c i n a

“A r r i v o o g n i a n n o a N a p o l i C e n t r a l e c o n g r a n d i

Imboccato il vicolo cerco di capire chi c'è, cosa e

valigie, cui seguono due costanti: piu della metà

rimasto. Il vicolo è familiare, immobile eppure in

del contenuto non tornera indietro, lascia spazio

continuo fermento. Siamo nel cuore della via, qua

ad un germe di cambiamento. Quando tocco il

e là appaiono dei pon-pon, dei nastri sbiaditi dal

suolo napoletano, in tutte le edizioni di Altofest,

sole. Sulla bocca della cava c'è casa della signora

mi dico «buon viaggio»... E' il 2 luglio, siamo

Tina,

subito pronti a fare il sopralluogo, d'improvviso

abbracci, risa e subito salgo le scalette e sono la:

un'urgenza:

seduta al tavolo, con il bicchiere di acqua fresca.

Giovanni

ci

invita

ad

andare

alla

con

tutta

la

sua

famiglia.

Esplosioni

di

c a v a , v i c o Tr o n a r i , S a n i t à . I n c r e d u l a l o s e g u o , n o n

Lentamente

è in programma tale visita. La stessa strada mi

manifesta una dichiarazione: “Sono a casa!” . Non

aveva accolto, un anno prima, con l'installazione

ho necessità di strutture, di formalità, di spiega-

partecipativa Abito, frutto di oltre due settimane

zioni.

di convivenza con i donatori di spazio. Ad oggi

scambio,

non avevo strappato dei secondi al tempo per

lasciando la nostra indole nuda: donandosi per

comprare il regalo alla signora Tina, ma sono qui

quello

e so che devo seguire l'input. Eppure mi ripeto,

pranzo,

d a o s p i t e : c o s a p o r t o? c o s a c o m p ro?

c a f f è d o p o i p a s t i c c i n i : è d o m e n i c a . To r n a t a a v i a

Siamo al mercato, non ho contanti, fa caldo, Gio-

Mezzocannone, fulcro del festival, apro il file

vanni

scritto

ed

Antonio

mi

aspettano...

vado,

non

e

nel

mio

Raramente ci

è.

due

Sono

il

scorso,

viaggiare,

lusso

rimasta,

chiacchiere,

anno

coscientemente

nostro

concediamo

che

l'

nel

cuore

tre,

di

nello

conoscere

chiaramente, quattro,

l'attenzione

si

fino

cade

a al

su

importante. Primo pit stop: depositiamo un cavo,

questa frase: “Stavo là e dopo poco mi resi conto

poi inizia la salita.

che parlavo un’ altra lingua”. Ecco, questa frase è diventata obsoleta; il festival mi ha insegnato a non invadere lo spazio, bensì a coabitare. (Che tradotto è la capacità di ascoltare l'esterno ridonando forma, senza seguire il tiranno ego, in quanto non unico architetto del

progetto...)

Oggi

non

metto

in

valigia

un

germe, vivo il cambiamento di un processo che e cresciuto in tutti questi anni. Consapevole di non aver più motivo di uno scherma. E chiedo: “ad un certo

punto

non

sarebbe

più

umile

capire...

rispondere scusa, serve veramente ad argomentare l e p ro p r i e sce l te? ”


Davide De Rosa, giovane abitante del v i c o Tr o n a r i , q u a r t i e r e l a S a n i t à d i Napoli, decora il suo balcone. Davide è un giovane violoncellista dal profilo atipico, la spiccata sensibilità non lo lascia indifferente alle curiosità esterne pur essendo totalmente integrato nel quartiere. La famiglia di Davide mi ha accolto, durante la mia residenza nel quartiere, ad Altofest 2016. Un anno dopo ho scritto la mia esperienza sul “foglio” del festival, documento cartaceo, sovrastante..


Elefante costruito con i bambini del centre des accueils de loisirs2012, dettaglio ALTOFEST de Baule, Napoli in collaborazione con Mariejo Maraquin photoby byRuellĂŠ Davide Adamo photo Nicolas


« Ġewwa Barra » progetto di Victor Jocono collaborazione con Maria Cerreta e Franco Lancio Valletta 2018 European Capital of Culture


MusĂŠe En Herbe, Paris, 23 rue de l'Arbre sec 75001, Paris, France


Officine Gomitoli cooperativa Dedalus Lanificio25 piazza E. de Nicola Napoli


contatti Fe d e r i c a Te r r a c i n a visual artist mail fedeterracina@gmail.com 0033(0)6 47879544

link O u t - d o o r R o m a h�p://www.out-door.it/fes�val/ Laboratori del festival «Les Monstres» Orleans 2016:

h�p://laressourceaaa.fr/fes�val-les-monstres-le-31-octobre-au-108 h�ps://artefacts.coop/2016/10/18/fes�val-monstres-ateliers-parents-enfants-crea�fs/ altofest 2016:

h�p://www.teatringestazione.com/altofest/archivio/2016/06/20/federica-terracina-2/ H O U S E c r e a t i v e a g e n c y V i l l a Te r e z e

h�ps://vimeo.com/178035072

info w e b www.incrediblefox.com F B Fe d e r i c a Te r r a c i n a v i s u a l a r t i s t atelier

h�ps://atelierterracina.wordpress.com/ (vedere atelier recyclage)

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abito federica terracina  

abito federica terracina  

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