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GREEN FASHION ria di prevenzione e riduzione integrata dell’inquinamento, la cosiddetta Direttiva “IPPC”. <<Per garantire il rispetto dei limiti allo scarico - spiega Filippo Casazza, Release Paper Director in Favini – l’azienda dal 2006 tratta le acque reflue in un impianto di depurazione chimico-fisico-biologico>>. L’impianto permette di trattare tutti gli scarichi delle acque reflue dello stabilimento: le acque di processo vengono convogliate prima verso il trattamento chimico – fisico, in cui i solidi sospesi presenti sedimentano per aggregazione; successivamente, vengono inviate all’impianto di trattamento biologico che, tramite microorganismi aerobici (principalmente batteri), degrada le sostanze organiche presenti nelle acque di scarico. Al fondo del processo è presente, inoltre, un filtro a dischi al fine di ottenere una qualità ottimale dell’acqua in uscita. Parte delle acque depurate vengono infine riutilizzate per tutte le utenze dell’impianto di depurazione. Questo processo permette, quindi, di garantire una qualità

Supporto Release

dell’acqua che rispetta i restrittivi vincoli delle aree sensibili come definite dalla vigente normativa ambientale. L’USO DI POLIURETANO A BASE ACQUA

Rispetto al tradizionale poliuretano a base di solventi, che contiene la dimetilformammide (DMF) quello a base acqua non solo garantisce ottime prestazioni ma an-

che un nuovo standard di sostenibilità. Questo poliuretano alternativo, infatti, non contiene solventi chimici dannosi per la salute umana ed è facilmente riciclabile. Esso rappresenta un enorme passo avanti per quanto riguarda la sicurezza a lungo termine e la tutela dell'ambiente, in quanto il processo di produzione risulta molto più ecocompatibile: implica un abbattimento del consumo energetico in fase produttiva del

Hi-Tech Ambiente

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50% e paradossalmente, un consumo globale di acqua ridotto fino al 95% rispetto processo di produzione tradizionale. Ad oggi, però, il PU a base d’acqua è più costoso rispetto al PU tradizionale e proprio per questo motivo non tutte le case di moda sono disposte ad acquistare ecopelle realizzata con questa alternativa sostenibile, ma il fatto che non contenga solventi, inquinanti per l’ambiente e dannosi per la salute umana, sta lentamente facendo virare le scelte di produttori e consumatori. Il settore dell’ecopelle sta, in pratica, seguendo la scia di cosa è già avvenuto nel comparto delle vernici, in cui sono sempre più affermate quelle a base acqua. <<Favini è fermamente convinta che le carte release dedicate ai PU a base d’acqua – afferma Casazza – andranno a sostituire quelle tradizionali per il benessere di uomo e ambiente>>. Attualmente, le carte release pienamente qualificate per essere utilizzate con prodotti PU a base acqua sono la linea di carte siliContinua a pag. 18

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Green Fashion  

La rivista Hi-Tec Ambiente presenta i focus Green Fashion: sensibilità ambientale e soluzioni tecnologiche, il mondo della Moda sempre più g...

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