Page 1

Casa per Casa idee e progetti per la mia cittĂ

la nostra attivitĂ

articoli completi disponibili su sinistrapercalenzano.it e su facebook.com/sinistrapercalenzano

2020

Una forza per costruire e unire la Sinistra: ad oggi l’Associazione ha 113 soci. Puoi aderire per dare il tuo contributo in un collettivo di volontari che hanno grande passione e interesse per il bene di Calenzano. Abbiamo formato diversi gruppi di lavoro sui temi inerenti la vita del nostro Comune, ai quali si può partecipare anche senza associarsi. Per informazioni ci puoi contattare telefonicamente al 3356455084 o scrivendo una mail a lasinistrapercalenzano@gmail.com e

om Nome e cogn

ulturale e Politico-C

Associazion

le Quota socia

no (FI) 10 - Calenza via Pergolesi, @gmail.com Sede: no za len ca inistraper no E-mail: las apercalenza fb.com/sinistr alenzano.it rc Facebook: pe ra ist sin www. Sito web:


l’editoriale

Amministrare Calenzano, ma con una visione propria o inseguendo gli altri?

In questo anno di lavoro abbiamo formulato molte proposte, fra cui alcune sulla mobilità sostenibile, sullo sport all’aperto e la manutenzione ed implementazione dei sentieri montani, sulla definizione del Parco di Travalle, sulla forestazione urbana e sulle misure concrete per l’abbattimento delle emissioni inquinanti in alcune zone del nostro Comune. Sono proposte che costituiscono una visione del futuro che riesca a fare di Calenzano un Comune dove si possa vivere ancora meglio. Si parla di idee e suggerimenti che, legati ad un’efficace politica turistica-ambientale e di valorizzazione del patrimonio storico, porterebbero anche a nuove possibilità di sviluppo economico di molte strutture agricole e ricettive presenti nel nostro Comune. Non sono progetti dell’immediato; ora occorre pensare alle difficoltà delle famiglie dandogli sostegno per i centri estivi, per gli affitti, per i mutui sulla casa, occorre pensare ai disabili e alle loro famiglie, alla possibilità che tornino ad un minimo di vita sociale, alla scuola che deve aprire a settembre, al lavoro ed al sostegno ai lavoratori e alle imprese, allo sviluppo dei servizi socio-sanitari nel territorio. Occorre però accompagnare agli interventi più urgenti per quella che è una vera e propria emergenza sociale, la concezione di una Città del domani, per essere all’altezza delle sfide che ci aspettano. Non c’è un prima e un dopo: ci deve essere un pensiero complesso che tenga assieme l’oggi e il futuro. Per ora l’Amministrazione non risponde, a volte cerca di fare propaganda non entrando nel merito, a volte copia malamente, mai però portando sul tavolo una sua idea, una visione che vada oltre il prela redazione

sente. Sappiamo bene che ci sono enormi difficoltà finanziarie, specie in questo periodo di pandemia, ne siamo consapevoli e disponibili a farcene carico anche come Associazione. Perché allora rifiutare il confronto che abbiamo chiesto a più riprese, ognuno nel suo ruolo di maggioranza e minoranza? L’elettorato ci ha assegnato la nostra parte, e noi non intendiamo cambiarla; si può però ragionare di contenuti, confrontarsi sulle proposte, non si può sempre pensare ad un’adesione incondizionata a quello che propone la giunta e magari alla glorificazione di quella precedente. Occorre andare avanti, quindi la maggioranza, ed in particolare il PD che ne è la componente di gran lunga determinante, non può credere di passare tutta la legislatura alla rincorsa di proposte senza mai realizzarne alcuna. Le furbizie hanno le gambe corte: è dovere della maggioranza di aprire davvero un confronto: portate i dati veri che facciano riflettere e determinare le nuove priorità. Come già detto noi ci siamo e, tranquilli, resteremo in minoranza. Ciò che ci sta a cuore sono gli interessi dei nostri cittadini e la possibilità che si realizzino le opere necessarie, e che si rinsaldi una condivisione delle strategie su cui agire. Questo continuo rispondere con arroganza e superficialità non fa bene al nostro Comune. Al di là della propaganda siete pronti e disponibili a questo confronto? Noi sì, con le nostre idee e le nostre proposte. Come si dice? La speranza è l’ultima a morire. Aspettiamo fiduciosi un segnale che mostri come questa maggioranza esista anche sul piano politico. Gianni Pagani

Direttore Responsabile: Stampato presso Katia Burberi Proprietario: Pixartprinting S.p.A., Associazione Politico-Culturale via 1° Maggio, 8 - 30020 Redazione: Sinistra per Calenzano Quarto d’Altino (VE) Simone Giuntini via Pergolesi, 10 - Calenzano nel mese di giugno Simona Pieri lasinistrapercalenzano@gmail.com 3 2020; numero Sandro Useli


la nostra prospettiva

Boschi urbani, non aiuole: siamo pronti a dare una mano purchè ci sia chiarezza

A seguito delle nostre proposte in merito alla possibilità di progettare e dar vita ad uno o più boschi urbani nel nostro Comune, la Giunta Comunale ha risposto con un comunicato stampa e una delibera di Giunta (disponibile sl nostro sito), chiamata pomposamente “Linee guida per iniziative ed attività di forestazione su aree pubbliche”, che di fatto non contiene né linee guida, né risponde alle domande che avevamo posto.

pubblico”; per questi interventi si arriva addirittura a proporre una lista di piante comprendente diverse specie che nulla hanno a che fare con il nostro territorio, risultando in alcuni casi persino infestanti, e dotate di una bassa capacità filtrante verso le sostanze inquinanti, quando si poteva benissimo far riferimento alla lista di essenze arboree adatte individuate dalla Regione. In realtà gli interventi e le spe-

Per bosco urbano, nella letteratura specifica, si intende una piantumazione in aree di dimensioni opportune e quindi di una consistenza tale da costituire un ecosistema boschivo che sia collocato necessariamente all’interno del tessuto urbanizzato, e possibilmente in prossimità dei punti con una maggiore concentrazione di fonti inquinanti (impianti industriali o traffico veicolare particolarmente intenso), essendo uno degli scopi prioritari l’abbattimento di CO2 e polveri sottili. Torniamo a chiederlo: con l’avvicinarsi di un bando Regionale che prevede la possibilità di finanziare progetti aventi queste caratteristiche con un contributo che raggiunge i 400.000 euro, la Giunta comunale intende partecipare? È una domanda semplice che ha una risposta ancor più semplice: o sì, o no. Nella delibera la questione non è nemmeno affrontata, e si fa un calderone indistinto di tutte le tipologie di piantumazioni arboree prevedibili sotto la voce “verde

cifiche da contemplare in un tale documento sarebbero molteplici, anche vista la necessità di tutelare la varietà ed unicità del nostro territorio, in cui si spazia dal semplice verde di arredo urbano alla vegetazione che costituirà parte integrante di un parco agricolo (stiamo attendendo la definizione del Parco di Travalle), dagli esemplari arborei nei giardini delle ville storiche fino appunto ai boschetti urbani. A quale di questi progetti si intende chiedere a privati ed associazioni di concorrere? Da parte della nostra Associazione c’è tutta la volontà di partecipare, mettendo a disposizione le nostre risorse e il nostro impegno per la realizzazione di un boschetto urbano; si rendono però necessarie alcune delucidazioni preliminari, che del resto valgono in generale. In primis, quali sono le zone che si individuano a questo scopo? Abbiamo avanzato un’ipotesi sulla proprietà pubblica di Via Salvanti, ma potremmo aggiungere anche l’area di Fibbiana. L’Amministrazione ha la forza


ed il coraggio di affrontare questi punti concreti? Le due zone oltre a presentare le caratteristiche richieste, cioè di essere ubicate vicino a fonti di forte inquinamento, offrono infatti la possibilità di concretizzare finalmente anche l’obiettivo di “uso del suolo zero”, cancellando la previsione di nuove edificazioni per migliaia di metri quadri. Quindi in via prioritaria chiediamo che si proceda ad individuare le aree idonee a realizzare boschetti urbani. Inoltre, quali sono gli investimenti che l’Amministrazione prevede ad accompagnamento del contributo chiesto ai cittadini in questi progetti? E ancora, come si pensa di provvedere alla manutenzione, per non vanificare - come troppe volte avviene - il contributo chiesto? Anche queste sono domande

semplici a cui occorre dare risposta. Una volta chiariti questi interrogativi non verremo meno al nostro impegno, mettendo in campo tutte le nostre disponibilità. Usciamo però dal fumo negli occhi dato da una delibera che non fornisce alcuna linea guida e che ancora una volta non chiarisce quale sia il progetto concreto che l’Amministrazione intende perseguire. Per concludere questo ragionamento, e visto che la delibera ne parla ampiamente, dobbiamo ammettere che non abbiamo avuto la possibilità di consultare il bilancio arboreo stilato dalla precedente legislatura. Sarebbe possibile conoscerlo, magari correlandolo al bando che si propone di mettere in atto? La Redazione

la nostra prospettiva

Mobilità sostenibile: i cittadini ci danno ragione. Ora si pianifichi di conseguenza

Dopo la fase di raccolta dei dati sul territorio, il questionario on line a cui hanno risposto molti cittadini - esprimendo tra l’altro opinioni molto vicine alle proposte da noi formulate e comunicate all’Amministrazione tempo addietro - e la discussione all’interno della Commissione consiliare Assetto del Territorio, si possono fare alcune considerazioni, ma soprattutto le dovrebbe fare la stessa Amministrazione comunale. Il percorso partecipativo seguito sin qui è stato sicuramente un fatto positivo che apprezziamo, ma adesso è necessario esprimersi sui suoi esiti e mettere in pratica ciò che i cittadini hanno chiesto: quali sono dunque le linee prioritarie che intende seguire l’Amministrazione comunale, quali interventi intende realizzare in futuro e in quali tempi? È indispensabile che ciò avvenga, per capire su quali termini avviene il confronto e quali siano le valutazioni su quanto raccolto sino ad oggi. Per quanto ci riguarda, tenendo conto del giudizio dei cittadini e del dibattito intercorso, propo-

niamo alcune considerazioni: • Il nuovo Piano deve avere come obbiettivo la necessità strategica della riduzione del traffico veicolare attraverso politiche coordinate con il contesto metropolitano fiorentino (ed anche pratese, in considerazione della contiguità amministrativa del nostro Comune), attraverso misure adeguate e lungimiranti; • alcune iniziative si possono assumere subito, senza attendere la stesura definitiva del Piano: in particolare, assumendo la Stazione del Pratignone importanza primaria nel Piano metropolitano, si può da subito iniziare una fase progettuale per rendere la Stazione stessa realmente fruibile e indicare i tempi di realizzazione delle opere necessarie; • è necessario il rafforzamento, il prima possibile, del trasporto su rotaia e su gomma dei mezzi pubblici, come ben evidenziato dalle risposte al questionario che illustrano anche le criticità riscontrate dai cittadini; • la mobilità ciclabile deve essere maggiormente pensata (e ripensata) come vettore sostenibile di collegamento fra casa e luoghi di


lavoro/studio/attività commerciali, e non solo come occasione di svago; • va molto migliorato il servizio di bike sharing, facilitandone la fruizione e ampliandolo rispetto alla situazione attuale. È un peccato che non siano stati resi pubblici i risultati del sondaggio su questo tema, anche se diversi cittadini hanno risposto alla domanda “Quale dei seguenti interventi ti spingerebbero ad usare maggiormente la bici?” chiedendo l’attivazione di un servizio di bike sharing, evidenziando l’inadeguatezza di quello attuale; • altro elemento imprescindibile sottolineato dall’esito del sondaggio deve essere l’esplicitazione del fattore sicurezza nel trasporto privato (sia per auto che per bicicletta), andando a contemplare tutte le misure necessarie sulle direttrici maggiormente trafficate, ricomprendendo anche le necessarie limitazioni di velocità per le auto (soprattutto nel centro cittadino), ed illuminazione e protezione delle piste ciclabili e dei percorsi pedonali già esistenti; • vanno inclusi nel Piano dei punti di interconnessione studiati con tutti i punti di raccolta del trasporto pubblico e di quello privato, prevedendo la realizzazione di adeguati parcheggi interscambiatori ed incentivandone l’uso;

• occorre che il Piano tenga di conto e riporti al suo interno quale elemento tecnico di valutazione delle proposte finali tutte le correlazione tra flussi di traffico ed inquinamento atmosferico, così come sono riportate nei dati disponibili di ARPAT. Riguardo questo ultimo punto, dobbiamo considerare che il nostro Comune è interessato (come gli altri comuni della Piana) da fenomeni di inquinamento atmosferico - prevalentemente da PM10 - anche con superamenti dei limiti e picchi, rilevati dalle centraline ARPAT poste sul territorio. Tenerne conto nell’elaborazione del Piano ha dei risvolti non solo tecnico-scientifici ma soprattutto di natura strategica, ed è fondamentale per la corretta riuscita della programmazione: l’impatto delle misure di diminuzione o fluidificazione del traffico veicolare deve essere valutato, al fine di poter capire ed apprezzare la reale riuscita di queste proposte. Può essere utile, in questo senso, verificare attraverso piccoli interventi di viabilità se è possibile dirottare parte del traffico che insiste sulla rete viaria principale su zone a minor carico residenziale. • infine, sarebbe interessante far fruttare la propensione al “car pooling”, cioè condividere il proprio viaggio in auto, espressa da più di metà dei cit-

• devono essere inseriti nel Piano tutti gli elementi descrittivi e pianificatori di una ragionata Rete tra il trasporto pubblico e privato, comprensiva della Rete di mobilità ciclabile, parcheggi scambiatori e punti di sosta, sia per auto private che per biciclette;

tadini calenzanesi partecipanti al sondaggio, incentivando questa pratica anche tramite la sensibilizzazione del pubblico e l’adozione di applicazioni apposite, chiaramente quando si sarà lasciata alle spalle la crisi pandemica. La Redazione


il documento politico

Elezioni regionali in Toscana: un appello alle forze di sinistra

Sono state decise le date della votazione per il rinnovo del Consiglio Regionale, il 20 e 21 settembre. Tuttavia, questo periodo di attesa non dovrebbe essere sprecato. Tutto sembra svolgersi sugli accordi già presi, con le alleanze e i posizionamenti stabiliti mesi fa e le relative candidature a prossimo governatore della Toscana.

pubblico su rotaia e su gomma: gli investimenti devono andare in questa direzione e in quella di una grande rete di piste ciclabili, che colleghi non solo luoghi di svago domenicali, ma soprattutto quelli dello studio e del lavoro. Insomma, un grande programma di rinnovamento dell’azione di Governo in Toscana che ponga le basi di una seria inversione di

Non può essere così: la terribile pandemia che ancora viviamo ha stabilito nuovi gradi di priorità. A partire dalla sanità pubblica, il cui rafforzamento dovrebbe in primo luogo guardare al territorio. Averlo sguarnito di presidi e aver concentrato tutto in poche, grandi strutture ospedaliere crea un “imbuto” che in situazioni come questa rischia di portare al collasso le strutture, ma anche in situazioni di normalità reca non pochi disagi ai cittadini. Di pari passo va la tematica ambientale: viviamo in una delle zone maggiormente inquinate d’Italia, quindi un grande piano di piantumazione urbana e la realizzazione del Parco della Piana diventano prioritari, non solo per il benessere psichico dei cittadini, ma anche come grande intervento per la salute pubblica. In relazione a questo, e alle conseguenze della grave crisi economica che chiede di cambiare modelli di sviluppo, investendo in ricerca, innovazione e produzione sostenibile ad alta tecnologia, si impone l’abbandono chiaro e netto del progetto per il nuovo Aeroporto di Peretola. Occorre investire in una nuova idea dello sviluppo del trasporto

tendenza rispetto all’esistente, e che possa aggregare le forze che non si sono attualmente ritrovate nella proposta del centrosinistra. Non si può tacere che per fare questo occorre rimettere in discussione anche la candidatura a Governatore: quella attualmente indicata non appare capace di interpretare queste esigenze di rinnovamento, anzi sinceramente ci pare esattamente il contrario. È una fase che richiede coraggio e generosità, ed auspichiamo che le forze politiche del centro-sinistra e della sinistra sappiamo trovarle, per indicare una proposta in cui tutti ci si possa riconoscere e davvero garantire di battere qualsiasi ipotesi di governo della destra nella nostra Regione. Se purtroppo non si costruirà davvero qualcosa di nuovo ed unitario, diventa per noi impossibile pronunciarsi sul voto alle prossime Regionali. Sia chiaro che non proponiamo ipotesi di non voto, anzi: è doveroso andare a votare e sollecitiamo tutti a farlo, decidendo autonomamente, in base alle proprie convinzioni, a chi dare fiducia. Gianni Pagani

Profile for La Sinistra per Calenzano

Casa per Casa - Idee e Progetti per la mia Città - 3  

Il giornalino di Sinistra per Calenzano. In questo numero: -Un futuro di cemento per Calenzano? Le nostre critiche al POC -Consumo di suolo...

Casa per Casa - Idee e Progetti per la mia Città - 3  

Il giornalino di Sinistra per Calenzano. In questo numero: -Un futuro di cemento per Calenzano? Le nostre critiche al POC -Consumo di suolo...

Advertisement

Recommendations could not be loaded

Recommendations could not be loaded

Recommendations could not be loaded

Recommendations could not be loaded