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LiberAdelfia pensare globale, agire locale Fotocopiato in proprio

Numero unico - Feb-Mar 2013

Distribuzuine gratuita

Consiglio di Stato: Bolletta acqua degli italiani illegittima da luglio 2011 penso alla se dico

legalità tu a cosa pensi?

Ked

libertà il più prezioso dei beni

Kud

Mr: White

Comunicato stampa Nonostante il pronunciamento del Consiglio di Stato, l’Authority prova di nuovo ad aggirare i referendum: ora vogliamo le dimissioni!

L’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ha deliberato sul rimborso delle bollette consegnate agli utenti dai gestori del servizio idrico che non rispettavano referendum per l’acqua pubblica per il periodo di luglio-dicembre 2011: ancora una volta aggira e disattende il voto popolare. I parametri del rimborso, infatti, disattendono del tutto il parere di ieri del Consiglio di Stato e quello della Corte Costituzionale a suo tempo espresso. L’Autorità intende infatti seguire “i criteri già utilizzati per la definizione del c.d. Metodo Tariffario Transitorio che copre il biennio 2012-2013”, all’interno del quale, secondo l’Autorità “già si sono considerati gli effetti del referendum abrogativo”. Il metodo Tariffario Transitorio è in realtà una truffa al voto referendario contro cui il Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua si è già mobilitato fin dalla fine del 2011 e di cui torna a chiedere l’immediato ritiro. Ma di fronte ad una così reiterata volontà di non riconoscere la volontà popolare, neppure di fronte al pronunciamento del Consiglio di Stato, non resta che chiedere anche le immediate dimissioni dell’Autorità. Basta con in furti di democrazia. I referendum devono essere applicati e i cittadini devono essere rimborsati di tutto il 7% della remunerazione del capitale eliminato coi referendum di giugno 2011 e illegittimamente preteso dai gestori. Roma, 1 Febbraio 2013.

LiberAdelfia E-mail: mr_w@hotmail.it P.za Galtieri, 51 - Adelfia

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua


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Politica

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Società

Per esplicita richiesta del lettore la lettera che segue viene pubblicata senza un commento della Redazione e come richiesto e nel rispetto della privacy non pubblichiamo il suo nominativo.

Ma Antonacci potrà fare il senatore e il sindaco di Adelfia?

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Inchieste

esattamente così). Perché, allora, non essere soddisfatto di una così splendida carriera e lasciare che le “piccole cose” di Adelfia vadano per conto loro? In democrazia uno può sentirsi utile, certo, ma non deve mai sentirsi indispensabile.

E’ la domanda che si fanno tutti. La legge lo esclude: ecco che dice l’art. 13, comma 3, della Legge 14 settembre 2011, n. 148 : “ … le cariche di deputato e di senatore sono incompatibili con qualsiasi altra carica pubblica elettiva di natura monocratica relativa ad organi di governo di enti pubblici territoriali aventi, alla data di indizione delle elezioni o della nomina, popolazione superiore a 5.000 abitanti … “ Lui dice di sì, perché non appena il nuovo parlamento si insedierà, la prima cosa che farà è consentirgli il doppio incarico, modificando la disposizione di cui sopra o interpretandola in modo a lui favorevole. Effettivamente può darsi che a Palazzo Madama stiano già aspettando l’ingresso di Vito per onorarlo nel modo da lui auspicato. Ma è più probabile che quanto stabilito dalla legge venga fatto rispettare, perché siamo in un tempo in cui l’opinione pubblica non ne può più di doppi incarichi ai politici.

Verso una nuova politica agricola comunitaria

Il 2013 non sarà un anno, nel quale si verseranno solo “lacrime e sangue”, come sostengono alcuni falsi e interessati profeti di sciagure. Sorvolo sulla campagna elettorale, in cui i trucchetti, le accuse spesso infondate, le insinuazioni, le bugie sfacciate, gli insulti alle “persone” sono pattumiera da “vecchio regime”. E poi, grazie alla legge elettorale Comincio, invece, col dare, a chi vigente, lui è da considerarsi già se- leggerà queste mie riflessioni, una natore prima delle elezioni, perché notizia finalmente positiva e benetutti i sondaggi danno al PD in Pu- augurante. glia almeno 7 senatori e lui è il Il parlamentare europeo l’on. Paolo quinto (possiamo criticarla quanto De Castro, (PD), brindisino, presivogliamo, la legge, ma funziona dente della commissione Agricol-

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tura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo, già ministro delle Politiche Agricole e Forestali nel governo di Romano Prodi (centrosinistra), e l’on. Sergio Silvestris (PDL), biscegliese, parlamentare europeo, componente pure lui della medesima Commissione dell’Agricoltura europea, su “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 24 gennaio 2013, ci hanno con orgoglio informato (quando i politici fanno qualcosa di utile, è una gioia comunicarlo agli altri!) che la PAC (Politica Agricola Comunitaria) è stata sensibilmente modificata in meglio dalla Commissione Europea di Bruxelles (una specie di governo europeo), presieduta dal portoghese Barroso, nel senso che i produttori oleari e vinicoli pugliesi possono riprendere fiato, rispetto alla proposta, presentata qualche mese prima dall’euro-commissario Dacian Cioloş (una specie di ministro europeo dell’Agricoltura), secondo la quale il Nord Europa (Irlanda, Olanda, Svezia e l’immancabile Germania) chiedeva di tagliare alcuni miliardi di euro destinati all’Agricoltura Europea tagli che avrebbero colpito i Paesi dell’area del Mediterraneo (Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro). Insomma, come il Nord d’Italia fa di tutto, per tenere il Sud d’Italia come le colonia dei “terroni”, così il Nord Europa, più ricco, dinamico, tenta di considerare il Sud d’Europa come una riserva coloniale, con l’appoggio della politica della Gran Bretagna, che a suo piacimento dice e non dice di volere fare parte dell’Europa. Se, poi, dovesse andare in porto il rischioso progetto del furbetto Roberto Maroni, segretario nazionale della Lega Nord – fare,

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Politica

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Società

cioè, in modo che dalle prossime elezioni nazionali, Piemonte, Lombardia, Veneto, con l’elezione di Maroni a presidente della Regione Lombardia, formino la macroregione del Nord, sarebbe una bella grana per il Governo promosso dalle elezioni del 25 febbraio 2013. Se, sinora, la forte determinazione del Presidente della Repubblica Italiana, “una e indivisibile”, l’on. Giorgio Napolitano, ha infranto il sogno surreale di Bossi, di staccarsi dal resto d’Italia, con la fantomatica “Padania”, un problema grave per il nuovo governo a guida Bersani, o Monti, o un altro. L’euro-commissario Cioloş aveva suggerito che un ettaro di pascolo o seminativo nordico o tedesco dovesse avere lo stesso valore di un ettaro mediterraneo a coltura diversificata – uliveto-vigneto-frutteto, per cui sarebbero stati puniti gli olivicoltori e … pugliesi – . Ora pare che Paolo De Castro e Sergio Silvestris, della Commissione Europea dell’Agricoltura, siano riusciti a impedire che fosse accolta la proposta Cioloş e che, in qualche modo, fosse ripristinato il regime prededente in quanto produttore di un reddito superiore, perché un ettaro di agricoltura mediterranea - ulivi-viti-frutta di vario genere – produce un reddito superiore ad un ettaro nordico tedesco a pascolo o destinato alla semina. Facciamo un po’ di conti: un uliveto pugliese o un ettaro di vigneto o di frutteto della provincia di Bari o della meravigliosa Valle d’Itria (Ostuni, Cisternino, Locorotondo, Martina Franca, Alberobello) impiega 35 giornate lavorative annuali, e produce un reddito netto di 2.800 euro per

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Inchieste

anno, mentre un ettaro di pascolo o di seminativo tedesco o nordico dà lavoro ad un numero di giornate lavorative annuali di gran numero inferiore, producendo un reddito senz’altro più basso. Non sarebbe stato, perciò, giusto che un ettaro a pascolo fosse equiparato a un ettaro a ulivi, a viti, o a ciliegie, ad arance, a mandarini, ad albicocche! È un piacere percorrere la superstrada 16 tra Bari e Brindisi ed osservare a destra e a sinistra, da Monopoli in poi, ulivi monumentali, che sembrano facciate maestose di cattedrali romaniche, o guardare stupiti, da Adelfia a Rutigliano, tendoni che da maggio a novembre mostrano grappoli meravigliosi e dorati di uve pregiate da tavola, di cui il vitigno più famoso si chiama Uva Regina. O continuando da Rutigliano a Conversano e, poi, piegando verso Mola, rimanere stupiti ad osservare in primavera campi estesi di piante di ciliegi fioriti e, qualche mese dopo, ricchi di ciocche di ciliegie rosse e invitanti a scorpacciate senza fine. La cosa più bella è che noi pugliesi e adelfiesi abbiamo una campagna con un fascino particolare, senza che ne siamo intensamente convinti, perciò abbiamo deciso di abbandonare interi poderi alle gramigne ed alle erbacce, ritenendo che coltivare quelle terre non sia conveniente. E qui commettiamo un errore grossolano! Basta riflettere sul disastro dell’ex Sapa nel territorio di Adelfia e sulle diossine, che stanno avvelenando la vita dei tarantini, che da un giorno all’altro si scoprono leucemici e privi di lavoro.

Lo sviluppo industriale sta distruggendo il turismo meridionale e le tradizionali culture biologiche di olio, di vino, di uve, di frutta di ogni sapore e i ogni colore. A volte siamo quasi costretti a gridare a squarciagola: <<Ritorniamo alla Terra, madre di tutte le creature vegetali, animali, umane>>. Non possiamo continuare a vivere contro la Natura, non possiamo continuare ad offendere e violentare la Natura. Occorre ricordarsi che la massima aurea è <<vivere secondo Natura>>. Adelfia, 4 febbraio 2013 Rocco Labellarte

articoli,commenti,segnalazioni possono essere inviati all’indirizzo e-mail:

mr_w@hotmail.it daremo ospitalità a tutti escluso agli scritti anonimi per la precisione, chi scrive può chiederci di non pubblicare le proprie generalità, ma la redazione le deve comunque conoscere. la redazione

i numeri arretrati e a colori di

LiberAdelfia puoi trovarli sul sito: http://issuu.com/liberadelfia

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Politica

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Inchieste

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inalmente sono stati ripresi i “Lavori di adeguamento e sistemazione presidio territoriale di di Mr. White Adelfia”, che riguardano il Poliambulatorio, che stante la tabella di cantiere sarebbero stati ultimati n’antica cisterna demolita in entro il 16 ottobre 2011. Speriamo P.za Leone XIII. Eppure si do- solo che il prezzo rimanga quello veva sapere che sotto la piazza stabilito, di 700.000,00 euro. c’era la cisterna. Qualcuno racconta che l’intera pavimentazione della Piazza era stata sopraelevata proprio per poter costruire il manufatto ora demolito. E’ chiaro che adesso bisogna ripensare, fare un nuovo progetto.

I Post-it

U

S.C. Mercatante

via Chiancaro

F F

inalmente è stato pubblicato, sulla pagina iniziale del sito del Comune di Adelfia, il ”Regolamento per la locazione e concessione in uso di locali ed immobili comunali” approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.24 del 10 luglio 2012. Ora bisogna sapere quando sarà applicato. Intanto quei fili che dal Palazzo Conte Sabini scendono per fornire energia elettrica gratis, ovviamente a spese del cittadino “Pantalone”, ai locali delle associazioni Pro-Loco e Pleiade non dovrebbero essere rimossi?

4 LiberAdelfia

inalmente sono ripresi anche i lavori di ripristino ambientale nell’ex-Sapa. (a parte si pubblica una nota del Comitato NO-SAPA, che ci è pervenuta da un socio dello stesso Comitato, ndr).

Dietro il muro via Vecchia Canneto-Valenzano

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robabilmente gli adelfiesi dovrebbero ringraziare la costruzione, di un Opificio per la lavorazione di prodotti ortofrutticoli, di fronte l’Isola ecologica (?), se non vedranno più lo scempio di rifiuti di ogni genere lasciati nelle immediate vicinanze della stessa Isola ecologica.

I

ntanto, è pur vero che alcune discariche abusive sono state rimosse, ma, senza la dovuta prevenzione e/o controllo, quelle esistenti vengono bruciate, contribuendo alla produzione e diffusione di diossine e a fare spazio a nuovi rifiuti.

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Politica

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Inchieste

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ra a chi spetterà il compito di completare le seguenti opere incompiute: -Sovrappasso carrabile sito nei pressi della nuova Stazione FSE in via Vecchia Adelfia-Valenzano; -Sovrappasso pedonale sito nella vecchia Stazione FSE; -Vecchio e nuovi Ponti che a causa della mancata pulizia del letto dell’Alveo impediscono il deflusso delle acque piovane, contribuendo alla formazione di laghetti alle basi dei ponti, che col passar del tempo imputridiscono e sono fonte di nascita di zanzare; -Costruzione di una decente rete di protezione che impedisca il passaggio di pedoni da via Conella a via Cardinal Brancaccio praticamente quasi sotto la circonvallazione Via Gen. M.Scattaglia; -Rimozione di rifiuti, pericolosi e non, lasciati a marcire nel letto del torrente in zona Piscina di Rondinelle? -Chi chiuderà le buche, alcune delle quali pericolose non solo per chi gira in auto ma anche per i pedoni, situate su strade centrali e periferiche. (per le buche non si mostrano foto perché da sole riempirebbero il giornale, basta farsi qualche passeggiata per vederle, n.d.r.)?

sovrappasso pedonale

n consiglio a chi fa affiggere i manifesti del Comune. Se si fosse controllato il manifesto che annunciava il sorteggio per la nomina degli scrutatori per le elezioni del 24-25 febbraio 2013 si poteva vedere che c’era solo l’ora ma mancava il giorno. Soldi sprecati e menefreghismo.

S

i spera che con l’arrivo del nuovo Comandante di Polizia Municipale non si vedranno più auto parcheggiate in doppia fila, sulle strisce pedonali, davanti agli scivoli e nelle soste per i disabili.

Strano ma vero

N

essuno pensa al popolo siriano. La guerra civile sta mettendo in ginocchio la gente. E un’iniziativa delle grandi potenze non si è ancora vista.

I

n via Bachelet, nell’area adibita a campo di calcio di fortuna, una volta eliminate le sterpaglie hanno dimenticato di rimuovere i rifiuti ingombranti, lasciati a marcire. Per la loro rimozione quanto bisognerà aspettare ancora?

S

apevate che il Consiglio di Stato ha bocciato la Bolletta acqua degli italiani perché illegittima da luglio 2011? (leggi articolo a pagina 1, ndr)

E

sovrappasso carrabile

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l’Autorità per l’energia denuncia rincari sospetti per 1,6 miliardi dell’elettricità e del gas che le aziende scaricano sui consumatori. Vi sembra poco?

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Società

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Inchieste

scorsi fosse dannoso o meno: evPubblichiamo, per intero, una viva il principio di precauzione!) nota del Comitato NO-SAPA, che Ma non tutto è così perfetto. ci è pervenuta da un socio dello stesso Comitato, ndr. 1) C’è sembrato non fossero presenti mezzi idonei a fronteggiare un’eventuale esplosione in fase di smassamento. Forse sarebbe stato Sopralluogo cantiere ex-SAPA, 8 più opportuno richiedere la presenza, in queste fasi, di un’unità del febbraio 2013 vigili del fuoco. Questa mattina una delegazione del Comitato è stata autorizzata ad ef- 2) Il telo in HDPE presente nelfettuare un sopralluogo presso il l’area interessata allo spianamento cantiere. Tale delegazione è stata non è stato rivoltato. Ci è stato ricomposta dal presidente pro-tem- sposto che è stata creata, invece, pore ed un geologo di nostra fiducia. un’area di “franchigia” di circa un Siamo stati accolti con grande di- metro, intorno ai cumuli. sponibilità dal responsabile della sicurezza e dal direttore dei lavori. 3) Abbiamo notato la presenza di Abbiamo visitato l’intero cantiere griglie di raccolta delle acque meoggetto dei lavori. Ci è stato chia- teoriche in tutto il cantiere, anche rito che esso consiste in parte del- nelle aree di lavorazione. Presumil’area esterna, quella interessata dai bilmente, tutte queste griglie sono cumuli potenzialmente dannosi per collegate fra di loro e conferiscono la salute pubblica. Non dobbiamo in uno o più pozzi assorbenti (sotdimenticarci che questo è sempre tosuolo). Alla richiesta se il sito un intervento pubblico in un’area fosse stato caratterizzato dal punto privata, per cui non sarà toccato né di vista geologico, se avessero l’asanalizzato il materiale presente al- sistenza di un geologo e se i pozzi l’interno dei capannoni. assorbenti fossero stati chiusi in Le operazioni di smassamento, ca- maniera preventiva, c’è stato risporatterizzazione, monitoraggio, raf- sto che hanno lasciato la situazione freddamento, sembrano procedere così com’era. In altre parole, se inconformemente a quanto previsto. quinava prima, continua d inquinare adesso. (Cosa sono due mesi Il “famoso” telo temporaneo al car- in più, in tanti anni ? n.d.r.) bone attivo è previsto nella prossima settimana, quando saranno Conseguenze dei punti 2) e 3). Le completate alcune operazioni di acque meteoriche, e la liscivia del campionamento. Anche l’esito dei refluo finiscono, data la pendenza, precedenti campionamenti sarà nelle griglie. Le stesse acque, nelreso disponibile nella prossima set- l’area spianata, non potendo penetimana (in altre parole, solo fra trare nel sottosuolo e non essendoci qualche giorno sapremo se quello il rivolto del telo a contenerle, con che abbiamo respirato i giorni buona probabilità scorreranno fino

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a raggiungere la prima griglia utile oppure l’area incolta limitrofa. Anche le acque di lavorazioni percorrono le stesse vie. Sono mancate, dunque, una caratterizzazione del sito (non dei cumuli, attenzione) ed alcune accortezze in fase di progetto/esecuzione. Una delle prime cose da fare, prima di iniziare i lavori, è la messa in sicurezza del sito e delle maestranze. I punti di scarico delle griglie andavano individuati e chiusi, per evitare che i rifiuti continuino a penetrare ed inquinare il sottosuolo. Nelle altre zone di lavorazione, il fondo è in asfalto. Non posso dirvi lo stato, in quanto ricoperto da fango e materiale dei cumuli. Certo, dopo tanti anni non possiamo esser certi della sua integrità ed impermeabilità. La risposta è stata analoga: abbiamo lasciato tutto com’era, in quelle zone i cumuli c’erano già. Abbiamo messo il telo in HDPE solo nella zona spianata, in quanto prima non era sede di cumuli ed andava protetta. La risposta “abbiamo lasciato tutto com’era” ci ha lasciato interdetti più volte.

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Cosa sta accadendo in Grecia?!

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Inchieste

L’Angolo delle Vignette

el silenzio più totale e vergognoso dei nostri media, giungono lo stesso dalla Grecia notizie terribili. Guardate queste scene incredibili: alcuni contadini fuori dal Ministero dell’Agricoltura di Atene distribuiscono frutta e verdura gratuitamente. Pensionati, cittadini comuni, disoccupati s’accalcano per mendicare un sacchetto di cibo. Nonostante i ripetuti inviti alla calma, la fame e la frustrazione hanno portato non solo a code molto lunghe, ma anche a disordini. Alcuni uomini, caduti a terra nella ressa generale, sono stati calpestati… Questa è anche la nostra Europa insignita perfino del premio Nobel per la pace. Da cittadino italiano ed europeo provo vergogna ed indignazione. Abate Faria

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Politica

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Società

martedì 12 febbraio 2013 / Redazione Una elettrice ci scrive: Ho votato Sel perchè mi ha convinto “Voto, anzi, ho già votato per SEL (la pseudo magia dell’italiana mezza all’estero). Un voto sentito e voluto e pensato a lungo, che al tempo stesso vivo come una sconfitta, un po’ personale e un po’ della sinistra tutta. Voto convinta un programma che mette il lavoro al centro delle sue proposte elettorali e che sceglie Giovanni Barozzino tra i suoi rappresentanti in lista, sapendo che ce la metterà tutta per portare forte la voce del mondo reale dove potrà essere ascoltata; queste le sue parole nel nostro ultimo scambio di mails. Voto per i diritti, quelli di tutti e di tutte. Voto per la lotta al femminicidio e mentre lo scrivo non mi tremano le mani, sí il cuore per lo strazio che mi provoca questo neologismo che una vera cultura dell’uguaglianza potrebbe averci risparmiato.

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Inchieste

Voto per quel 40% di donne nelle liste del centrosinistra che in un momento cruciale per il rinnovamento della politica porteranno preparazione, volontà, capacità di guardare le cose anche da un altro punto di vista (e io continuerò ad essere contro le quote rosa e tutte loro lavoreranno perché domani le quote rosa non siano più necessarie a garantire la nostra presenza – a parità di possibilità e condizioniladdove si costruisce il futuro del Paese). Voto con la speranza che l’idea di sinistra di SEL pungoli i punti giusti di un partito grande come il PD, che potrebbe essere di gran lunga migliore sulle questioni sociali e farsi primo portavoce in Europa del cambiamento necessario ad uscire finalmente dal vicolo cieco del liberismo. Voto inoltre per un uomo che sta facendo una campagna elettorale responsabile, basata semplicemente su un programma in cui crede, lontana dagli isterismi, dalle provocazioni e dalle promesse magniloquenti. In sostanza, una

campagna elettorale educata. E per me la forma conta, soprattutto quando in gioco c’e il rispetto per gli altri. La convinzione della scelta non allontana tuttavia la sensazione netta che si potesse fare di meglio; perché la frammentazione pratica, negli schieramenti, di una sinistra che si muove compatta su un piano ideologico è comunque una sconfitta. E si spera non si traduca in vittoria di Pirro alle urne. (E quanto avrei voluto votare in un seggio italiano anziché per posta alla circoscrizione esteri).” Monica, tra Padova e Salamanca

Salamanca, Spagna

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