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◆ Il Sindacato degli Studenti ◆ lista 7 PROGRAMMA ELETTORALE 2012 SPAZI: NUOVA FRONTIERA - valorizzazione dell’esistente! è necessario un piano straordinario per mettere a norma gli edifici d’ateneo interventi di miglioramento/ristrutturazione delle strutture: stabilire uno standard minimo di accessori didattici per ogni aula (impianto multimediale con proiettore, audio, cablaggio...); impianti di ricambio dell’aria nelle aule, etc. estensione del programma di apertura serale a ulteriori biblioteche recupero degli spazi inutilizzati e degli spazi verdi dell’università case dello studente: wi-fi esteso e di miglior qualità - studenti al centro! apertura di spazi di aggregazione sul modello delle common room: aree dove si possa chiaccherare, consumare pasti, scambiare appunti, socializzare, organizzare gruppi di studio senza i vincoli di silenzio delle biblioteche e delle aule studio destinare in fase di progettazione nei piani edilizi d’ateneo una percentuale fissa della metratura totale a spazi riservati agli studenti (oltre ad aule e biblioteche!): aule studio e common room; inoltre deve sempre essere prevista l’installazione del wi-fi aumento del numero di aule studio ed estensione dell’orario di apertura possibilità di riconoscere autogestioni studentesche delle aule studio, su modello dell’esperienza Pollaio (aula studio Paolotti) miglioramento delle strutture delle aule studio (ottimizzazione illuminazione, disponibilità prese elettriche, etc) INFORMATICA INFORMATIVA E FUNZIONALE: RISORSE ON LINE E RISORSE NELLE STRUTTURE - L’università deve essere esempio di innovazione e buone pratiche! estendere l’informatizzazione per ottimizzare la comunicazione tra studenti e docenti e con l’amministrazione attraverso canali standardizzati, uniformi ed economicamente convenienti: es Skype, pagine sui social network wireless aperto per tutti: estensione e universalizzazione del servizio. Per non essere limitati alla copertura data da Padova Wifi, ricorso al crowdsourcing (collaborazione di massa tra utenti per la progettazione della rete, es. rete Fon: comprando un pezzo della rete, si diventa azionisti del servizio) Favorire lo sviluppo e l’utilizzo delle competenze interne all’università per il miglioramento dei servizi: empowerment del personale e valorizzazione delle capacità acquisite anche degli studenti, attraverso stage e collaborazioni. diffusione dell’utilizzo dei software opensource - informazioni chiare e condivise! creare uno spazio riservato agli studenti nei siti d’ateneo e dipartimento, dove possano scambiarsi informazioni e pubblicizzare eventi promossi da associazioni e gruppi studenteschi monitorare e migliorare Uniweb: far sì che venga utilizzato in modo corretto da


professori, tecnici e studenti. Diffusione del manuale di istruzione e definizione degli interlocutori per i vari tipi di problematiche che possono sorgere agli studenti. Saremo sempre pronti a portare all’attenzione i problemi di uniweb in tempo reale.

AMBIENTE, RISPARMIO ENERGETICO E SUPPORTO ALLA MOBILITA' SOSTENIBILE eliminare i bicchieri di plastica monouso dalle mense universitarie in favore di bicchieri lavabili e riutilizzabili. vogliamo la raccolta differenziata in ogni luogo: aule, locali dei dipartimenti, aule studio. Pretendiamo più trasparenza in tutti i servizi esternalizzati dall’università, in particolare nel monitoraggio del servizio di gestione rifiuti: il rispetto della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e dello smaltimento corretto di apparecchiature elettriche ed elettroniche e dei rifiuti speciali deve essere costantemente verificato installare distributori di acqua potabile (aquamat) o fontanelle pubbliche in modo da disincentivare il consumo di bottiglie di plastica portare avanti la campagna di obbedienza civile all’interno dell’ateneo, ovvero la richiesta di eliminare dalla bolletta dell’acqua dell’università i costi derivanti dalla remunerazione del capitale investito, percentuale abrogata dal referendum del 1213 giugno 2011 elaborazione di un piano energetico per l’ateneo per ridurre gli sprechi di energia (riscaldamento, impianti di refrigerazione, energia elettrica), previo censimento chiaro degli impianti in funzione e dei relativi consumi. Dove possibile installare, specialmente negli edifici ancora in costruzione, termostati o sistemi di controllo della temperatura dei locali e dei sistemi di accensione/spegnimento luci automatico incentivazione all’uso della carta riciclata per le attività d’ateneo introdurre l’impiego di alimenti a chilometro zero nelle mense favorire l’offerta di prodotti equosolidali e di frutta fresca nei distributori automatici stipula di convenzioni tra l’Università e il Comune di Padova per l’utilizzo a prezzi più convenienti per gli studenti dei servizi di bike-sharing e car-sharing apertura di un tavolo con le aziende del trasporto pubblico per incentivare l’uso dei mezzi da parte degli studenti anche attraverso l’introduzione di biglietti singoli a prezzo ridotto (non solo abbonamenti)

EDUCAZIONE SESSUALE, POLITICHE SOCIALI E SALUTE distributori di preservativi a prezzi inferiori alla distribuzione commerciale. Se, ad esempio, fossero accessibili solo con il badge si potrebbero abbassarne i costi rispetto alle farmacie tramite una convenzione tra case produttrici e ateneo. Sviluppo e monitoraggio del servizio ginecologico e andrologico d’ateneo, tramite sistematica raccolta anonima di feedback sulla qualità del servizio. Monitoraggio e controllo del servizio di medico di base. Creazione di sportello di ascolto per studentesse madri e avvio di un progetto per la realizzazione di un asilo a prezzo agevolato per studentesse e lavoratrici dell’università.


DIDATTICA. PER UN SAPERE LIBERO E DI QUALITA' impedire la pratica del salto d’appello garantendo un minimo di 5 appelli annui per ogni esame. l’esito negativo di un esame non deve influire in alcun modo al momento in cui lo studente si ripresenta all’appello successivo. migliorare lo strumento della valutazione della didattica, rendendo partecipi gli studenti nell’analisi dei dati che ne derivano, sia a livello di corso di studio che di scuola/dipartimento. Monitorare che il questionario a risposte aperte venga comunque effettuato dai professori. istituire la commissione paritetica docenti-studenti in ogni dipartimento, come previsto dalla legge 240: - istituire una commissione didattica paritetica in ogni singolo corso di studi, che abbia competenze in merito alla valutazione di insegnamenti e docenti e si riunisca almeno due volte l’anno, e tassativamente prima dell’inizio di ogni semestre; - gli esiti delle commissioni didattiche siano obbligatoriamente discussi nelle scuole e nei dipartimenti: - il ruolo dei rappresentanti degli studenti in commissione non venga ignorato; - nel caso di decadenza o di mancata elezione dei rappresentanti degli studenti, vengano nominati studenti che partecipino a queste commissioni. Controllo sull’effettiva pubblicizzazione dei risultati. Incentivare seminari, promossi sia da docenti che da studenti, su tematiche all’avanguardia. Stanziamento di CFU per chi segue questi seminari (non sempre viene fatto). Inserire eventualmente come forma di valutazione del seminario la stesura di elaborati scritti. Incentivare i lavori di gruppo che permettono allo studente di acquisire competenze fondamentali per lo sviluppo e la formazione. Promuovere una mobilità anche a livello nazionale, con la possibilità per lo studente di sostenere esami o svolgere periodi di internato di tesi nelle varie università italiane. Dare delle borse di studio per questa mobilità. Garantire una maggiore flessibilità dei piani di studio individuali, con la garanzia di un’offerta formativa ampia e plurale. Miglioramento di stage e tirocini, di modo che non siano più solo sfruttamento dello studente, ma un’opportunità di crescita formativa. I tirocini vanno retribuiti adeguatamente. Selezione e controllo degli enti accreditati. cercare di ridare credibilità all’effettiva capacità formativa di alcune facoltà, facendo sì che il docente utilizzi l’intera scala di valutazione a sua disposizione. Migliorare i test d’ingresso che attualmente non valutano adeguatamente la preparazione dello studente, e calibrarli sulla base delle esigenze della strutturazione dei singoli corsi. Vigilare affinché la razionalizzazione dei corsi, in seguito alla confederazione degli atenei veneti, non si trasformi in una perdita di corsi formativi o in uno scadimento della qualità (con corsi che si tengono in più sedi -Verona Padova Venezia- senza tenere conto delle esigenze degli studenti) le difficoltà materiali e strutturali che sembrano talvolta obbligare al ricorso al numero chiuso per alcuni corsi vanno risolte, sulla strada di un'eliminazione del numero chiuso; allo stesso tempo ci batteremo contro l'introduzione del numero chiuso per altri corsi di laurea.


DIRITTO ALLO STUDIO Come ribadiamo da anni battendoci in ogni sede, il diritto allo studio regionale va rifinanziato! Copertura totale degli studenti idonei a ricevere la borsa di studio. Rimozione della misura discriminatoria imposta dalla regione in merito alla percentuale massima del 3% per l’assegnazione di borse di studio a studenti stranieri. Si tenga conto anche della sessione di settembre per il calcolo dei CFU necessari per richiedere i benefici (borsa, 150 ore, tutorato disabilità), e per il calcolo del coefficiente di merito che va a incidere sull’ammontare delle tasse da pagare. (ad oggi si tiene conto di quelli acquisiti entro il 10 agosto) Maggior trasparenza nei meccanismi di gestione delle borse di studio: chiarezza sulle quote della borsa (non sei obbligato a mangiare in mensa, puoi farteli rimborsare quei soldi!) Erogazione della borsa di studio a tutti gli idonei all’inizio dell’anno accademico. Ristrutturazione e riapertura della mensa Marzolo e della casa dello studente Fusinato. Contrasto al meccanismo del prestito d’onore come sostituto della borsa di studio Previsione di un fondo regionale di supporto agli studenti pendolari Sospensione del “buono pasto” in mensa ESU per i docenti; se come dipendenti pubblici ritengono di averne diritto, aprano una vertenza col ministero e non pesino sul bilancio dell’Ateneo. Scommissariamento dell’Esu

DEMOCRAZIA, TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE trasparenza dei servizi: le esternalizzazioni, i bandi di gara, le pratiche di fornitura, i costi dei servizi devono essere pubblicate con chiarezza da parte dell’ateneo attraverso i siti istituzionali tutti i verbali delle sedute degli organi di governo, le delibere, i regolamenti devono essere pubblicati con prontezza e regolarità sui siti d’ateneo in una sezione apposita. L’efficacia comunicativa sta alla base della trasparenza. chiediamo lo streaming delle sedute degli organi collegiali: che tutti possano assistere alla gestione dell’Università Pubblica come già da noi proposto, chiediamo la possibilità di effettuare regolari assemblee studentesche semestrali con sospensione della didattica a tutti i livelli (corso, dipartimento, scuola, ateneo), affinché gli studenti possano confrontarsi sui propri problemi e esigenze introduzione dello strumento del referendum studentesco, anche propositivo, per portare le nostre istanze all’Ateneo e per intervenire dicendo la nostra sui temi più importanti. Elezione diretta dei rappresentanti degli studenti nei consigli di Dipartimento e di Scuola. Elezione diretta del Rettore INTERNAZIONALIZZAZIONE incentivare e incrementare la possibilità di effettuare scambi culturali con studenti universitari di paesi stranieri Centro Linguistico d’Ateneo: allargamento dell’offerta didattica (aumento del numero di posti disponibili nei corsi per i TAL, corsi a livello superiore del B1, corsi di preparazione a certificazione tipo TOEFL/IELTS); convenzioni per esami di


certificazioni esterne valorizzare la collaborazione con dipartimenti affini di altri paesi, prevedendo misure di sostegno economico progressive rispetto alla condizione economica dello studente TASSE E CONTRIBUZIONE STUDENTESCA Il Sindacato degli Studenti è stata l’unica lista ad opporsi alla riforma del sistema di tassazione e contribuzione studentesca approvata nel giugno 2010. chiediamo: un deciso cambio di rotta della politica universitaria in merito al tema della tassazione: i tagli dei finanziamenti non devono essere scaricati sugli studenti tramite l’aumento della contribuzione, ma devono essere contrastati ad ogni livello, a partire dall’ateneo fino al livello governativo nazionale, nell’ottica di ottenere un rifinanziamento del sistema pubblico di università e ricerca. L’abolizione del meccanismo del Bonus/Malus e introduzione di un sistema di valorizzazione dei risultati individuali tramite riduzione della tassazione, ancorato ad un sistema di fasciazione ISEE. In questo modo il merito può essere valutato non aprioristicamente, ma tenendo conto della situazione economica e sociale di partenza. La creazione di una fasciazione ulteriore per livelli di ISEE superiori a 50000, così da distribuire più equamente la tassazione, attribuendo una carico maggiore ai redditi più alti. L’estensione ulteriore dello status di “studente lavoratore” per includere chi è precario, chi lavora con contratti atipici, o chi non raggiunge il numero di ore attualmente previsto su base annuale. Di promuovere una maggiore cooperazione tra università, realtà lavorative cittadine e amministrazione comunale in modo da costruire un contratto di lavoro strutturato sulla base delle esigenze degli studenti e dei proprietari di bar, locali e altre attività, che possa così essere riconosciuto automaticamente dall’università. MOBILITAZIONE Il Sindacato degli Studenti da sempre si mobilita all’interno dell’ateneo ma non perde mai di vista la situazione generale a livello nazionale. A differenza di altre liste di rappresentanza, siamo stati parte attiva di tutte le mobilitazioni studentesche degli ultimi anni, dall’Onda fino al movimento contro la riforma Gelmini. Con il governo tecnico guidato da Monti, l’attacco al sistema pubblico di formazione procede sempre più pericolosamente ad opera del Ministro dell’istruzione Profumo. Il Sindacato degli studenti è: battaglia contro l’abolizione del valore legale del titolo di studio Rivendicazione della centralità di un sistema pubblico di università e ricerca e lotta alla privatizzazione degli atenei Lotta contro i decreti attuativi della legge Gelmini n. 436 e n. 437, che prevedono un aumento delle tasse regionali per il diritto allo studio e l’istituzione di un meccanismo di accreditamento degli atenei e dei singoli corsi a livello nazionale gestito in modo esclusivo dall’Anvur. Lotta contro la liberalizzazione delle tasse universitarie: togliendo il limite attuale del 20% del fondo di finanziamento universitario, e tenendo conto dei continui tagli di finanziamenti all’istruzione, gli atenei saranno liberi di aumentare a propria discrezione le tasse studentesche. Il Sindacato degli Studenti non si limita a dirsi contrario a tutte queste cose, ma, insieme al coordinamento universitario nazionale Link, ha contribuito alla stesura dell’Altrariforma.


Programma elezioni studentesche 2012