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ALLA SCOPERTA DELLA PROVINCIA DI ANCONA Musei, itinerari, enogastronomia

Provincia GL Ancona


Cinque itinerari per scoprire i musei, l’arte, la cultura e la natura della Provincia di Ancona

La Carta Musei della Regione Marche

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L’ALTA VALLE DELL’ESINO

ALL’OMBRA DEL CONERO

Ancona Castelfidardo Falconara Marittima Numana Sirolo Camerano Offagna Osimo Loreto Filottrano Chiaravalle Polverigi Recanati

9 13 14 16 17 20 22 24 26 28 29 30 31

Serra San Quirico Fabriano Cerreto d’Esi Matelica Genga Sassoferrato

56 58 60 61 62 64

LA VALLE DEL MISA

I COLLI DEL VERDICCHIO

Morro d’Alba Cupramontana Maiolati Spontini Castelplanio Belvedere Ostrense Castelbellino Staffolo Montecarotto San Marcello Jesi

32 34 36 48 50 50 51 52 53 54

Arcevia Serra de’ Conti Castelleone di Suasa San Lorenzo in Campo Corinaldo Ostra Vetere Ostra Tre Castelli - Ripe Senigallia

66 68 70 71 72 74 76 77 78

SULLE ORME DI LORENZO LOTTO

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Prodotti tipici dell’enogastronomia 80 Orari e prezzi dei Musei - inserto I-VIII

Tutti i musei gestiti dal Sistema Museale della Provincia di Ancona, contrassegnati dal simbolo prevedono il biglietto ridotto per i soci Coop Adriatica, per i soci Touring Club Italiano, per i titolari della Carta Genius della Banca Unicredit e della Carta Ikea Family. Gli stessi hanno diritto ad acquistare la Carta Musei della Provincia di Ancona e la Carta Musei Marche a tariffa ridotta.

Coop Adriatica


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carta musei marche

Scopri i musei delle Marche In collaborazione con:

CHE COS’È LA CARTA MUSEI MARCHE La carta musei marche è un nuovo e sperimentale strumento di integrazione tra i musei e il territorio. La carta musei marche vi permette di visitare oltre cento musei e siti archeologici, garantendo l’accesso libero ad ognuno di essi senza limitazioni: negli orari di apertura potrete entrare nei musei quante volte vorrete. Con la carta musei marche avete diritto inoltre a sconti

TIPOLOGIE E PREZZI › Annuale intero › Annuale ridotto › Annuale famiglia

€ 30,00 € 25,00 € 50,00

› Quindicinale intero € 15,00 › Quindicinale ridotto € 10,00 › Quindicinale famiglia € 25,00

DOVE SI ACQUISTA La carta musei marche è in vendita presso tutti i musei dotati di biglietteria e negli esercizi convenzionati.

COME INFORMARSI Provincia di Pesaro e Urbino

Per maggiori informazioni potete visitare il sito www.cartamusei.marche.it o chiamare il numero verde 800-439392 attivo tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Intervento realizzato con il contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e dello Stato nell’ambito del Docup Ob. 2 anni 2000-2006.


La Carta Musei della Regione Marche Cos’è la Carta Musei Marche Un nuovo e sperimentale strumento di integrazione tra i musei e il territorio. La Carta Musei Marche permette di visitare oltre cento musei e siti archeologici, garantendo l’accesso libero ad ognuno di essi senza limitazioni negli orari di apertura. Con la Carta Musei Marche si ha diritto inoltre a sconti ed offerte per eventi e mostre e altre agevolazioni in campo turistico e culturale. L’acquisto della Carta Musei Marche consente di avere notevoli risparmi nell’accesso ai musei del territorio che prevedono il pagamento di un biglietto d’ingresso, oltre a sconti nei ristoranti, negli agriturismi e nell’acquisto di prodotti tipici presso gli esercizi convenzionati e per l’ingresso agli eventi culturali ai quali si potrà accedere in forma privilegiata. Tipologie: La Carta Musei Marche è in vendita in 6 tipologie: CARTA ANNUALE Annuale - intero: 30 € Annuale - ridotto: 25 € Annuale - famiglia: 50 € CARTA QUINDICINALE Quindicinale - intero: 15 € Quindicinale - ridotto: 10 € Quindicinale - famiglia: 25 € Caratteristiche della carta La tipologia “ridotto” della Carta Musei Marche è valida per coloro che hanno un’età superiore ai 65 anni o inferiore ai 26 anni (su esibizione di un valido documento di identità) e per i soci di organizzazioni che abbiano sottoscritto apposite convenzioni. La tipologia “ridotto famiglia” è valida per due adulti insieme a minorenni, senza limite di numero, appartenenti allo stesso nucleo familiare.

La Carta Musei della Provincia di Ancona La Carta Musei della Provincia di Ancona ha le stesse caratteristiche della Carta Musei Marche, ma la sua validità è circoscritta ai Musei della provincia di Ancona (e quindi, ha un costo inferiore). Essa vi permette di visitare oltre cinquanta musei e siti archeologici, garantendo l’accesso libero ad ognuno di essi senza limitazioni: negli orari di apertura, potrete entrare e uscire dai musei quante volte vorrete. Acquistando la Carta Musei della Provincia di Ancona potrete risparmiare sino ad oltre € 60,00 nell’accesso ai musei del territorio che prevedono il pagamento di un biglietto d’ingresso, senza contare gli sconti nei ristoranti, negli agriturismi e nell’acquisto di prodotti presso gli esercizi convenzionati e le possibilità culturali alle quali potrete accedere in forma privilegiata. Ma la “Carta Musei” non è solo un’operazione commerciale, bensì qualcosa di estremamente più complesso e dinamico, la nascita di un vero e proprio club, nel quale si incontreranno esperti e appassionati di storia, arte e cultura. Tipologie: Esistono tre versioni della Carta, ideate per soddisfare le esigenze sia dei residenti sia dei turisti che soggiornano per periodi più o meno lunghi nel territorio della provincia di Ancona. CARTA SETTIMANALE Intero: 10 € Ridotto: 8€ Ridotto famiglia: 15 € CARTA QUINDICINALE Intero: 15 € Ridotto: 10 € Ridotto famiglia: 25 € CARTA ANNUALE Intero: 25 € Ridotto: 20 € Ridotto famiglia: 40 € Caratteristiche della carta: stesse condizioni della Carta Musei Marche. I turisti che soggiorneranno per almeno un fine settimana nelle strutture ricettive (hotel, agriturismi, camping) della provincia di Ancona, possono richiedere al proprio albergatore il buono per ritirare in uno dei musei sottoindicati la Carta Musei della Provincia di Ancona, settimanale o quindicinale gratuita. Se i buoni non fossero disponibili, telefonare al Numero Verde 800.439392 attivo tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.


La Carta Musei Marche e la Carta Musei della Provincia di Ancona sono in vendita presso i seguenti musei: Pinacoteca Comunale “Francesco Podesti” e Galleria d’Arte Moderna - Ancona, Museo della Città - Ancona, Museo Internazionale della Fisarmonica Castelfidardo, Parco Archeologico di Suasa - Castelleone di Suasa, Museo Civico Città Romana di Suasa “A. Casagrande” - Castelleone di Suasa, Civica Raccolta d’Arte, Storia e Cultura - Castelplanio, Sala del Costume e delle Tradizioni Popolari - Corinaldo, Civica Raccolta d’Arte “Claudio Ridolfi” - Corinaldo, Museo Internazionale dell’Etichetta del Vino - Cupramontana, Museo della Carta e della Filigrana - Fabriano, Pinacoteca Civica “Bruno Molajoli”- Fabriano, Museo della Resistenza - Falconara, Museo Speleopaleontologico e Archeologico - Genga, Casa - Museo “Gaspare Spontini” - Maiolati Spontini, Museo Civico e della Mail Art - Montecarotto, Museo Utensilia - Morro D’Alba, Museo Provinciale di Scienze Naturali “Luigi Paolucci” - Offagna, Museo Civico - Osimo, Sezione Archeologica del Museo Civico - Osimo, Museo Civico Archeologico - Sassoferrato, Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari - Sassoferrato, Museo delle Arti Monastiche “Le stanze del tempo sospeso” - Serra de’ Conti, Cartoteca Storica delle Marche - Serra San Quirico

L’elenco aggiornato dei musei convenzionati, delle mostre e di ogni altra offerta riservata ai possessori della Carta Musei Marche è presente nel sito www.cartamusei.marche.it. I possessori della Carta Musei della Provincia di Ancona possono invece consultare il sito www.cartamusei.it. E’ possibile inoltre ricevere le stesse informazioni telefonando al

attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00, presso il quale è possibile ottenere informazioni, prenotazioni e visite guidate ai musei della provincia di Ancona. Nel sito www.musan.it sono presenti le informazioni sugli orari di apertura e sulle modalità di ingresso nelle strutture museali e sulle principali manifestazioni dei Comuni aderenti. Da esso è possibile collegarsi ai siti dei singoli musei e a quelli contenenti notizie sul patrimonio artistico, storico e culturale dei Comuni. Per qualsiasi informazione è possibile inoltre inviare una e-mail a: museidascoprire@libero.it oppure a sistemamuseale@provincia.ancona.it


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RISTORANTI AGRITURIST HOTEL e NEGOZI CONVENZIONATI I titolari della Carta Musei della Provincia di Ancona e della Carta Musei Marche ed i visitatori dei musei muniti di biglietto hanno diritto alle seguenti agevolazioni: Luogo - Ristorante

Indirizzo

Telefono

Costo

Note

ANCONA Osteria Teatro Strabacco

Via Oberdan, 2

071/56748

sconto 10%

Il Poeta

Via Leopardi, 7

071/52413

sconto 15%

Enopolis (enoteca)

Corso Mazzini, 7

071/2071505 sconto 10%

Via Lungomare, 80/A

071/9190078 sconto 10%

La Locanda del West

Via Clementina,14

071/94391

sconto 10%

La Trattoria del Pescatore

Piazza Mazzini, 22

071/94800

20 euro

Via Soprani, 26

071/780976

18-20 euro

Via Sisto V, 24

071/976324

18 euro

Via Montelatiere, 10/A

0731/267989 sconto 10%

Via Morganti, 16

0731/63039

MARINA DI MONTEMARCIANO Mirella

Stagionale

CHIARAVALLE

CASTELFIDARDO Trattoria Dionea LORETO Tacabanda SAN MARCELLO La Lanterna

Variabile per gruppi

MORRO D’ ALBA Dal Mago

20-30 euro

STAFFOLO Grotta del Frate

Via Roma, 10

0731/779472 sconto 10%

Taverna La Staffa

Via Coste, 12

0731/779430 20-40 euro

Piazza 4 Novembre, 1/2

0731/780119

20 euro

Jolanda

Via L. da Vinci, 52

0731/701801

sconto 10%

La collina degli olivi

Via Santa Liberata, 41A

0731/702815 12-17 euro

Via C. Vaccili, 6/7

0731/812624 sconto 10%

Via Comune Vecchio, 26

0731/62986

Via S. Angelo, 4

0731/889041 20-35 euro

Via Ancona, 63

0731/60036

sconto 10%

Via Leopardi, 3

0731/86691

sconto 10%

Via Toti 7

0732/4191

sconto 15%

Fraz. Monterosso, 114

0732/974021 12-18 euro

CUPRAMONTANA Orietta MAIOLATI SPONTINI (MOIE)

CASTELPLANIO Loc. Hostaria della Posta BELVEDERE OSTRENSE Taverna degli Archi

sconto 12%

MONTECAROTTO Cadabò JESI Rusticanella SERRA SAN QUIRICO Le Copertelle FABRIANO Talune Restaurant Cafe SASSOFERRATO Le due sorelle

Variabile per gruppi


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RISTORANTI AGRITURIST HOTEL e NEGOZI CONVENZIONATI

I titolari della Carta Musei della Provincia di Ancona e della Carta Musei Marche ed i visitatori dei musei muniti di biglietto hanno diritto alle seguenti agevolazioni: Luogo - Agriturismo

Indirizzo

Telefono

Costo

Via Marconi, 11

071/966117

14-23 euro

Note

CASTELLEONE DI SUASA Bellucci CORINALDO Al Casolare

Via Corinaldese, 6

071/7976006 15-25 euro

I Tigli

Via del Teatro, 31

071/7975849 18-27 euro

Il Casale

Str. Prov.le S.Angelo, 210

071/665003

sconto 15%

Festivi sconto 10%

Luogo - Alberghi

Indirizzo

Telefono

Costo

Note

Via C. Vaccili, 6/7

0731/812624 sconto 5%

Su pernotto

Via S. Angelo, 4

0731/889041 sconto 10%

Su pernotto

Via Miliani, 10-12

0732/212663 sconto 15%

Hotel Lidia

Via G. Matteotti, 7

0731/814831

sconto 10%

Luogo - Negozio

Indirizzo

Telefono

Costo

Ars Sacra Bernardini

Corso Boccarini, 84

071/977175

sconto 10%

Luogo - Azienda vinicola

Indirizzo

Telefono

Costo

Via Castellaro, 27

071/918031

sconto 10%

Via Adriatica, 22

071/7108019 sconto 5%

Via Gavigliano, 16

0731/62353

Via Torre, 15-17

0731/789808

1 bottiglia in omaggio ogni 6

Via Colle Olivo, 2

0731/205761

1 bottiglia in omaggio ogni 6

Via Santa Lucia, 7

0731/702975 sconto 10%

Via San Lorenzo, 6

0731/89656

1 bottiglia in omaggio ogni 6

Via Battinebbia, 4

0731/779197

1 bottiglia in omaggio ogni 6

Via Salmagina, 9-10

0731/779892 sconto 10%

SENIGALLIA

CASTELPLANIO Loc. Hostaria della Posta MONTECAROTTO Cadabò FABRIANO Janus Hotel MERGO

Note

LORETO

Note

MONTIGNANO Giusti OSIMO Umani Ronchi BELVEDERE OSTRENSE Landi Luciano

sconto 10%

CUPRAMONTANA Vallerosa Bonci JESI Montecappone MAIOLATI SPONTINI Mancini MONTECAROTTO Fattoria San Lorenzo SAN PAOLO DI JESI VignAmato STAFFOLO Zaccagnini

N.B. Quando sono indicati 2 prezzi, questi sono di 2 menù convenzionati. Chiedere al ristorante o consultare il sito www.musan.it/museicard/convenzioni/index.php La percentuale di sconto è da calcolare sul menù alla carta.


LORENZO LOTTO, ARTISTA PELLEGRINO DEL RINASCIMENTO

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Lorenzo Lotto, pittore veneto, visse a lungo e morì nelle Marche, terra nella quale lasciò numerose testimonianze del proprio genio. Nato a Venezia nel 1480, Lorenzo Lotto risulta operoso nelle Marche nel corso di tutta la prima metà del ‘500: una scelta di lavoro la sua, al servizio di confraternite, ordini religiosi e importanti prelati, che nel corso del tempo si tramuta in una scelta di vita, culminante nella decisione di farsi oblato nella Santa Casa di Loreto. Le opere di Lorenzo Lotto, a differenza di altri artisti dello stesso periodo, abbracciano una concezione dell’arte intesa come momento di riflessione suprema e aperta dei principi e figure religiose che essa rappresenta e nello stesso tempo come momento di confronto con la sfera del sacro umanizzata, vicina al sentire quotidiano e alle fatiche degli uomini.

I DIPINTI DEL LOTTO NELLE MARCHE ANCONA - Pinacoteca Comunale F. Podesti (1252) Palazzo Bosdari, via Pizzecolli 17 - tel. 071.2225041 Opere: Madonna con Bambino e Santi detta Pala dell’alabarda - 1539 - Chiesa di S. Francesco alle Scale Opere: Madonna Assunta - 1550

LORETO (AN) - Museo - Antico Tesoro della Santa Casa (2981) Palazzo Apostolico, p.zza della Madonna 1 Tel. 071.9747198-160 Opere: San Cristoforo, San Rocco e San Sebastiano - 1532-1535; Battesimo di Cristo - 1544-1549; Sacrificio di Melchisedec 1545-1550; Cristo e l’adultera - 1548-1550; Adorazione del Bambino - 1548-1550; Adorazione dei Magi 1548-1555; San Michele Arcangelo che scaccia Lucifero 1550 c.a; Presentazione al tempio - 1555 c.a.

CINGOLI (MC) - Chiesa di S. Domenico Tel. 0733.602877 (Biblioteca Comunale) 0733.603146 (Comune) Opere: Madonna del Rosario - 1539

MOGLIANO (MC) - Chiesa di S. Maria di Piazza Opere: Madonna con Bambino e Santi 1548 (di proprietà comunale)

JESI (AN) - Pinacoteca Civica Palazzo Pianetti, via XV Settembre 10 Tel. 0731.538342-3 Opere: Deposizione - 1512; Madonna con Bambino e Santi Giuseppe e Girolamo detta Madonna delle Rose - 1526; Angelo Annunziante e Madonna Annunciata - 1526; Visitazione 1531; Pala di S. Lucia - 1532

MONTE S. GIUSTO (MC) - Chiesa di S. Maria in Telusiano Opere: Crocifissione - 1529-1534 RECANATI (MC) - Museo Civico Villa Colloredo Mels via Gregorio XII Tel. 071.7570410 Opere: Polittico di S. Domenico - 1508; Trasfigurazione - 1512; San Giacomo Pellegrino - 1512; Annunciazione 1527-1529. - Chiesa di S. Domenico Opere: San Vincenzo Ferrer in gloria - 1513.

E’ possibile accedere alle pinacoteche di Ancona, Jesi (An), Recanati (Mc) e al Museo-Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto (An) con un BIGLIETTO UNICO LOTTESCO, del costo di € 10,00, di durata illimitata. Ingresso gratuito ai minori di anni 16. Per gli orari di apertura, consultare il paginone centrale. La visita alle chiese di Ancona, Cingoli (Mc), Mogliano (Mc), Monte S. Giusto (Mc) e Recanati (Mc) è gratuita.


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ANCONA (1000)

Ancona, capoluogo di provincia e di regione, è il principale centro urbano ed economico delle Marche. Sorge su un promontorio a forma di gomito piegato, per questo motivo i greci siracusani, che la fondarono nel 387 a.C., la chiamarono “ankon”, gomito. (1001) ITINERARIO STORICO-ARTISTICO Il Duomo (1055), dedicato al patrono di Ancona San Ciriaco, spicca per la rara bellezza e per la posizione di dominio sulla città dall’alto del Colle Guasco. Edificato sui

resti del tempio ellenico dedicato a Venere Euplea, il Duomo conserva i resti del Santo martire Ciriaco e rappresenta uno dei più interessanti esempi di architettura romanica delle Marche. Tra le testimonianze più antiche la città presenta l’Arco di Traiano (1052), realizzato in onore dell’imperatore romano

nel 115 d.C. ed attribuito al famoso architetto Apollodoro di Damasco. L’arco, che sorge lungo la banchina del porto, si innalza su un alto podio ed è caratterizzato da quattro eleganti colonne corinzie che sorreggono l’attico con la dedica all’imperatore. In passato era ornato di fregi e statue in bronzo, trafugate dai saraceni nel IX secolo.

TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI (1021) Dal 1 al 4 maggio si svolge la Fiera di San Ciriaco, dedicata al Santo patrono, che richiama turisti da tutta la regione. Altra importante manifestazione è la Festa del Mare, la prima domenica di settembre, che si conclude con il lancio della corona di fiori in mare a ricordo dei caduti. Da febbraio a dicembre la città è animata da Ancona Jazz, la più antica rassegna di musica jazz delle Marche. L’ultimo fine settimana, nei mesi invernali, si svolge in Piazza Cavour il Mercatino dell’Antiquariato e del Collezionismo. MOLE VANVITELLIANA (1551) Banchina Giovanni Da Chio 28, zona porto tel. 071.2225039 (Servizio Cultura) Edificio dalla caratteristica pianta pentagonale, fu costruito nella prima metà del XVIII secolo su disegno dell’architetto Luigi Vanvitelli, quale lazzaretto per la quarantena delle persone e delle merci che arrivavano in porto dall’Oriente. Destinato in seguito a caserma, zuccherificio e manifattura tabacchi, oggi il complesso monumentale rappresenta un importante contenitore di attività culturali e didattiche non solo per Ancona, ma per tutta la regione, ospitando, durante tutto l’anno, esposizioni temporanee, festival e spettacoli.

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ANCONA (1000)

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MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELLE MARCHE (1111) Palazzo Ferretti, via Ferretti 6 - tel. 071.202602 Il museo, situato all’interno del cinquecentesco Palazzo Ferretti, documenta la preistoria e la protostoria del territorio marchigiano, dal Paleolitico alla fine dell’età del Ferro. Molto interessanti le ricche testimonianze della civiltà dei Piceni e dei Galli Senoni, tra cui spiccano gli oggetti di alta oreficeria, i vasi attici e la testa in calcare del Guerriero di Numana. È inoltre visibile una perfetta copia del celebre gruppo scultoreo dei Bronzi dorati di Pergola. MUSEO TATTILE STATALE OMERO (1351) - via Tiziano 50 - tel. 071.2811935 Uno dei pochi musei tattili al mondo, nato per promuovere l’integrazione delle persone con disabilità visiva, il Museo Omero è oggi uno spazio innovativo e piacevole in cui conoscere l’arte attraverso la sorprendente prospettiva delle mani. La ricca collezione tattile include modellini di celebri architetture (Partenone, Mole Vanvitelliana), copie e calchi di famose sculture (Nike di Samotracia, Pietà di S. Pietro di Michelangelo, Venere italica del Canova), preziosi reperti archeologici, opere originali di artisti contemporanei. PINACOTECA COMUNALE “FRANCESCO PODESTI” (1252) Palazzo Bosdari, via Pizzecolli 17 - tel. 071.2225041 Ospitata all’interno di Palazzo Bosdari, la Pinacoteca di Ancona raccoglie dipinti di straordinario valore per la comprensione della pittura nelle Marche dal XIV al XX secolo. Sono esposte opere dei pittori camerti Olivuccio di Ciccarello e Arcangelo di Cola, dell’anconetano Andrea Lilli, dipinti dei veneti Carlo Crivelli, Tiziano Vecellio, Sebastiano del Piombo e Lorenzo Lotto. Il Seicento è ben rappresentato da una splendida opera di Orazio Gentileschi e da due opere dell’emiliano Guercino.

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ANCONA (1000)

MUSEO DELLA CITTÀ (1201) - Piazza del Plebiscito - tel. 071.2225037 Ubicato nella splendida piazza del Plebiscito, il museo si segnala per il moderno allestimento. Si tratta di un vero e proprio museo della e per la città, che permette di conoscere la storia di Ancona dalla preistoria all’epoca moderna, utilizzando reperti archeologici, opere d’arte, carte topografiche, documenti, ma soprattutto plastici ricostruttivi, chiari pannelli didattici e video tematici. DEPOSITO DEL TEMPO (1553) Via Cardeto, area Casermaggi - tel. 071.2225037 (Museo della Città) Nel Parco del Cardeto è presente il Deposito del Tempo, all’interno di un piccolo edificio accanto al Campo degli Ebrei, che ospita la postazione multimediale, attraverso la quale è possibile approfondire, i contenuti dell’itinerario ebraico o lasciarsi coinvolgere dall’audiovisivo artistico realizzato appositamente per il Cardeto e per il Campo degli Ebrei. Il visitatore può così accedere ad un ricco patrimonio di informazioni e conoscenze, esito di un approfondito lavoro di ricerca. MUSEO DIFFUSO URBANO - CHAYIM SENTIERI EBRAICI (1452) Via Cardeto, area Casermaggi - tel. 071.2225037 (Museo della Città) Il Museo Diffuso di Ancona si fonda sul concetto secondo cui tutto il territorio, nella sua complessa stratificazione, è portatore di un importante patrimonio di storia, tradizioni e valori. Esso è quindi assimilabile ad un vero e proprio “museo a cielo aperto”. Lungo l’itinerario “Chayim”, dedicato alla storia e ai luoghi della presenza ebraica in Ancona, si riscoprono e valorizzano, attraverso un vero e proprio “sentiero museale” che si dirama per tutto il centro cittadino, siti straordinari e densi di storia, tra i quali il Campo degli Ebrei, antico cimitero ebraico situato nel cuore del Parco del Cardeto. E’ uno dei più antichi e grandi d’Europa. Al suo interno sono conservate più di mille lapidi, tra stele e cippi cilindrici, datate tra il XVI e il XIX secolo, recentemente in gran parte restaurate, ricollocate e catalogate.

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ANCONA (1000)

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MUSEO DIOCESANO (1451) Piazza del Duomo 9 - tel. 071.200391 E’ ospitato nei locali dell’ex Episcopio, attiguo alla Cattedrale di San Ciriaco, probabilmente costruito come monastero, per secoli dimora dei vescovi di Ancona, il cui chiostro conserva colonne ed arcate dell’antica costruzione medievale. Grazie ad una ragionata successione espositiva cronologica e tematica, può essere letto come sintesi della storia della Diocesi e della Città, attraverso un percorso che copre un vastissimo arco temporale: dal paleocristiano in poi. Vi sono conservati sarcofaghi, lapidi e lastre graffite; una preziosa pinacoteca con opere che vanno dal 1300 al 1800; il Tesoro della Cattedrale con argenteria, tessuti e suppellettili sacre, oltre ad una raccolta di monete e medaglie del periodo romano e medievale. Di particolare interesse il Sarcofago di Flavio Gorgonio (IV sec.) e gli Arazzi fiamminghi realizzati su cartoni tratti da modelli di Peter Paul Rubens (1577 -1640). SALA MUSEALE “CONTRAMMIRAGLIO GUGLIELMO MARCONI” (1401) Via Cialdini 1 – tel. 071.5931619 - fax 071.5931233 Nel monumentale complesso di S. Agostino, oggi di proprietà della Marina Militare, è ospitata la Sala Museale, lungo la quale si snoda il viaggio nella storia della radio dalle prime sperimentazioni di Marconi fino ai nostri giorni. Un tributo al grande fisico che fu anche ufficiale della Marina Militare Italiana e a lungo collaborò con essa. L’itinerario realizzato, caratterizzato dalla elevata multimedialità, illustra l’evoluzione delle radio comunicazioni con dettagliate descrizioni legate sia alla tecnica che allo stile. ORTO BOTANICO Selva di Gallignano - tel. 071.8028088 L’Orto Botanico “Selva di Gallignano”, dell’Università Politecnica delle Marche, è un Centro di ricerca per la conservazione della biodiversità floristica, dei territori adriatici e per la didattica e la divulgazione della cultura ambientale (CEA della Regione Marche). In tale veste organizza visite guidate e corsi per studenti ed insegnanti. Promuove altresì attività volte alla sensibilizzazione del pubblico per la conservazione della natura e la gestione razionale dell’ambiente. La struttura sorge nel territorio di Gallignano, piccola frazione del comune di Ancona, situata a circa 8 Km dalla città. Le principali strutture dell’Orto Botanico sono: la selva di Gallignano, importante bosco relitto di circa 8 ha, accessibile mediante 2 percorsi; le aiuole e i campi sperimentali, di cui una roccaglia per la coltivazione delle specie degli ambienti più caldi; un piccolo stagno, un percorso sensoriale per ipovedenti e la Banca del Germoplasma, con laboratori per la conservazione dei semi delle più importanti piante dei terreni adriatici.


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CASTELFIDARDO (2700)

Castelfidardo sorge su uno sperone collinoso che divide le valli dell’Aspio e del Musone. Il tipico paesaggio agrario collinare si coniuga in questa zona con lo sviluppato polo industriale posto a valle. (2701) ITINERARIO STORICO-ARTISTICO Castelfidardo conserva numerose testimonianze legate al periodo risorgimentale. Nel 1860 si svolse in questi luoghi una memorabile battaglia, simbolo dell’unità nazionale, nella quale l’esercito pontificio del generale Lamoricière venne sconfitto da quello piemontese del generale Cialdini. Questo significò per le Marche e l’Umbria l’annessione allo Stato italiano. Nei pressi della Selva di Castelfidardo (2864), relitto di bosco autoctono di grande importanza per gli aspetti

vegetazionali e floristici, è stato eretto un SacrarioOssario (2862) che commemora i caduti della celebre battaglia. A questo evento è dedicato anche lo splendido Monumento Nazionale delle Marche (2861), opera bronzea di Vito Pardo che è, nel suo genere, tra i gruppi scultorei più importanti del territorio italiano. Intorno ad esso si sviluppa un notevole parco, formato da circa ventimila arbusti e percorso da viali. Al secondo piano del Palazzo Municipale (2863) si può visitare il salone dove sono

raccolti gli emblemi delle città marchigiane che contribuirono all’erezione del monumento. TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI (2731) Nei mesi di luglio e agosto si svolge la consueta Estate Castellana, con iniziative a carattere musicale, teatrale, di danza e attrazione varia. Nella seconda decina di ottobre si svolge il Premio e Concorso “Città di Castelfidardo”, importante e prestigiosa manifestazione per solisti e complessi di fisarmonica, con audizioni e serate di gala nel centro storico.

MUSEO INTERNAZIONALE DELLA FISARMONICA (2751) Via Mordini 1- tel. 071.7808288 - Numero Verde 800.439392 Castelfidardo è giustamente riconosciuta come patria della fisarmonica. Un artigiano locale, Paolo Soprani, elaborò nell’Ottocento il prototipo dello strumento e fondò una delle prime industrie italiane produttrici. La collezione è composta da circa 150 esemplari e, oltre alle fisarmoniche, comprende strumenti antesignani quali un raro cheng cinese e un Harmoniflute del 1836. Interessante la fedele ricostruzione di un laboratorio artigianale dell’inizio del Novecento. MUSEO DEL RISORGIMENTO (2801) Via Mazzini - tel. 071.7206592 Numero Verde 800.439392 Nel museo, allestito all’interno di palazzo Mordini, sono esposti documenti a ricordo della nota battaglia del 18 settembre 1860, combattuta e vinta a Castelfidardo dall’esercito piemontese. L’istituzione cerca di contestualizzare la battaglia nel quadro più generale del Risorgimento italiano: vi sono infatti raccolti interessanti cimeli e documenti dell’epoca, circa 130 reperti donati da collezionisti privati o da altri musei.


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FALCONARA MARITTIMA (1600)

Il territorio comprende il tratto finale del fiume Esino, tra Castelferretti e Rocca Priora, e si distende tra il mare e la collina, dove in posizione panoramica sono visibili resti del castello di Barcaglione e il castello di Falconara Alta, sede del Comune. (1601) ITINERARIO STORICO-ARTISTICO A Falconara Alta si può ammirare l’antico castello medievale (1711), che conserva la pianta emicicla, molto simile a quella di Rocca Priora, e l’interessante Chiesa di S. Maria delle Grazie (1715) dal bel portale gotico. Lungo la statale adriatica, a poca distanza dal parco fluviale della foce dell’Esino, emerge maestosa Rocca Priora (1714), che segnava a

nord gli antichi confini di Ancona. La parte medievale è tipica delle fortezze teutoniche, con la porta d’accesso provvista di ponte levatoio. Interventi posteriori hanno trasformato la rocca in residenza signorile: di grande eleganza la cappella neoclassica

interna, probabile opera del Vanvitelli. Nei pressi si trova Castelferretti (1712), caso unico nelle Marche di castello estense o gonzaghesco, a pianta quadrata con torri quadrate ai lati, fatto costruire nel 1386 da Francesco Ferretti, nobile anconetano.

TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI (1621) Unica nel suo genere è la Mostra Mercato Nazionale del Fumetto, rassegna tra le più importanti del settore, che si svolge l’ultima domenica di agosto e sabato e venerdì precedenti. Il 15 di agosto sull’arenile si tiene la Festa del Mare. CENTRO PER LA DOCUMENTAZIONE DELL’ARTE CONTEMPORANEA (1671) Centro Culturale “P. Pergoli”, piazza Mazzini - tel. 071.91771 - Numero Verde 800.439392 Partendo da un nucleo di opere di importanti artisti marchigiani e dalla collezione del Comune di Falconara M. di un unicum di opere di Valeriano Trubbiani dedicate a Giacomo Leopardi, il Centro si caratterizza per un contestuale e inedito valore storico artistico dell’arte del secondo Novecento rispetto al suo più recente percorso, attraverso la nutrita presenza di artisti dei principali movimenti delle neo avanguardie tra gli anni Sessanta e Ottanta (Pop-Art, Arte Concettuale, Transavanguardia, Anacronisti e Neomanieristi), intesi quali contesti estetici da cui parte l’esperienza progettuale in ambito artistico che viviamo ai nostri giorni.

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FALCONARA MARITTIMA (1600)

CHIESA DI S. MARIA DELLA MISERICORDIA (1717) Via S. Maria, Castelferretti - Numero Verde 800.439392 Vicino al cimitero di Castelferretti si trova la Chiesa di S. Maria della Misericordia che presenta un pregevole ciclo di affreschi, unici nel loro genere, forse eseguiti da artisti della scuola umbromarchigiana e databili all’inizio della seconda metà del ‘400. MUSEO DELLA RESISTENZA (1641) Palazzo Bianchi, piazza Municipio - tel. 071.91771 Numero Verde 800.439392 Il museo è stato inaugurato il 19 luglio 2002, in occasione del 58° anniversario della conclusione della “battaglia di Ancona” e della liberazione di Falconara; recentemente riallestito all’interno di Palazzo Bianchi, l’edificio, del 1913, è sede anche dell’Archivio storico comunale. E’ il primo museo in Italia che possiede ed espone pressoché integralmente in

che risalgono al periodo del secondo conflitto mondiale. Un’accurata sezione didattica ricostruisce il percorso storico dell’epoca nei suoi momenti salienti. apposite teche l’arsenale e gli equipaggiamenti di una banda partigiana dell’Appennino marchigiano. Il museo è arricchito da immagini fotografiche della Liberazione e da documenti ed oggetti

PINACOTECA INTERNAZIONALE D’ARTE FRANCESCANA CONTEMPORANEA “IN NOME DI FRANCESCO” (1703) Piazza S. Antonio 5 - tel. e fax 071.9161480 - Numero Verde 800.439392 A Falconara Marittima è presente dal 2005 la Pinacoteca “In nome di Francesco”. Si tratta di una realtà unica nel suo genere: essa raccoglie oltre 200 opere elaborate nelle diverse tecniche. E’ un vero “Cantico di forme e di colori” in onore di Francesco e della sua “gente poverella”. L’esposizione si snoda in modo “pedagogico” dando la possibilità al visitatore di iniziare un cammino partendo dall’iconico verso il non iconico. Hanno partecipato artisti da tutta Italia, ma anche dall’Ungheria, dalla Spagna, dalla Costa d’Avorio.

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NUMANA (2600)

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Fondata, secondo Plinio il Vecchio, dai Siculi, l’antica Numana o Humana, come indicato in alcuni documenti, si sviluppò come porto a partire dal VIII sec. a.C. sino a diventare uno dei principali porti piceni, come testimoniato dalla vastità e dalla ricchezza della necropoli. Divenne poi colonia e municipio romano, di cui rimangono resti del reticolo urbano e dell’acquedotto. (2601) ITINERARIO STORICO-ARTISTICO Tra i monumenti più noti vi è la fontana (XVII sec.) (2686), le cui cinque bocche prendono l’acqua da un cunicolo di un antico acquedotto di epoca romana. Il Palazzo Vescovile (XVIII sec.) (2687), altro edificio di grande interesse, fu edificato per volere del Cardinale Bufalini, dopo che il vecchio palazzo nei pressi di Sirolo fu ridotto in rovina, ed utilizzato come residenza estiva dai vescovi di Ancona. La torre (2688), che si presenta oggi come un arco, è, invece, il resto dell’antica parrocchia di San Giovanni, ed è l’unico reperto medievale della città. Il Santuario del SS. Crocifisso (2689), demolito e ricostruito negli anni sessanta, ha una forma rettangolare con struttura a croce greca. Nell’altare di sinistra presentava un quadro di Andrea Lilli, autore anche dell’affresco del soffitto dell’altare maggiore. Una piccola cappella ospitava il Crocifisso, scultura romanica in legno di cedro, realizzata, secondo la leggenda, da S. Nicodemo e portata a Numana da Carlo Magno. TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI (2631) La seconda domenica di maggio si svolge la Sagra del Pesce, dove si possono gustare i piatti tipici della tradizione locale nella splendida cornice del porto di Numana, accompagnati da musica popolare. Legata al mare è anche la Festa della Madonna Assunta, la sera del 14 agosto: in un’atmosfera suggestiva nel porto di Numana, illuminato dalle candele, emerge dalle acque la figura della Madonna, accompagnata poi in processione lungo la banchina ed in mare con le imbarcazioni. L’ultima domenica di ottobre il paese è animato dalla Festa del SS. Crocifisso, con bancarelle e stand, che si conclude con una processione religiosa con il SS. Crocifisso per le vie del paese.

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NUMANA (2600)

ANTIQUARIUM STATALE (2651) Via La Fenice 4 - tel. 071.9331162 Raccoglie i reperti rinvenuti durante le fortunose campagne di scavo eseguite tra Numana e Sirolo nelle necropoli picene della antica Numana, complementari ai documenti esposti al Museo Nazionale Archeologico di Ancona. L’area documentata è soprattutto quella del versante sud orientale del monte Conero con un arco temporale che spazia dal Paleolitico fino alla tarda età romana. Nuclei centrali dell’itinerario sono le necropoli dell’età picena (IX-III sec. a.C.), in particolare gli straordinari reperti della tomba a circolo della regina picena di Sirolo-Numana (VI sec. a.C.), tumulata con due carri e ricchissimi corredi funerari nella necropoli “I Pini” di Sirolo, musealizzata e visitabile. SIROLO (2510) Si erge a 125 m. a picco sul mare alle falde del Monte Conero e cuore della Riviera. L’antico borgo fortificato risulta già esistente all’inizio del XII secolo. Nel 1225 viene donato dai conti Cortesi alla città di Ancona divenendo, grazie alla sua posizione strategica e alle possenti mura, uno dei più importanti e inespugnabili baluardi della marca anconetana. (2511) ITINERARIO STORICO-ARTISTICO Tra le evidenze più interessanti vi è il campanile, torre medievale di difesa, con accanto la Chiesa Parrocchiale di San Nicola di Bari (2514), edificata nel 1732 su una precedente del 1230. All’interno, tra le altre opere, la “Venuta della Santa Casa di Loreto” di Foschi, un crocifisso ligneo del ‘500, la “Madonna con Bambino e i SS. Giovanni e Giacomo” di Domenico Simonetti e l’antico organo Fedeli del 1723. Lungo Corso Italia si ammirano gli ingressi di antichi palazzi nobiliari, la facciata della Chiesa del Sacramento, l’arco medievale (2513) di accesso meridionale (XIV secolo) e la Chiesa del SS. Rosario (XVI secolo) (2517) al cui interno si conserva la Madonna della Misericordia con S. Agostino e S. Nicola di Bari di Pompeo Morgante (1528). Ci si perde poi nei “Vigoli”, originario assetto viario medievale, giungendo al “Torrione” (XIV-XV secolo), unico fortilizio superstite a difesa delle mura. In prossimità è il Teatro Comunale “Cortesi”, edificato nel 1872. Da non perdere il suggestivo viale di lecci che costeggia la piazza fino alla “Punta” da cui si spazia su tutta la riviera (2518). Poco lontano dal centro Villa Vetta Marina, ex convento francescano voluto, secondo la tradizione, da San Francesco nel 1215. Salendo al Conero si raggiunge la Chiesa Abbaziale di San Pietro (XI secolo) (2516), assieme al convento benedettino.

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SIROLO (2510)

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AREA ARCHEOLOGICA “I PINI” (2541) Località “I Pini”, via Molini Seconda L’area archeologica si trova in località “I Pini” di Sirolo e costituisce nelle Marche l’unica area in cui è possibile visitare un settore di necropoli picena. Sono attualmente visibili tre circoli di cui il più grande (40 m. di diametro) è relativo alla cosiddetta “tomba della Principessa di Sirolo”, complesso funerario rinvenuto nel 1989 e appartenente a una nobile signora picena tumulata con ricchissimo corredo comprensivo di due carri, ascrivibile al VI sec. a.C. Parte dei ricchi e numerosi reperti rinvenuti, è attualmente esposta presso l’Antiquarium Statale di Numana. MUSEO DELL’INFANZIA Viale I Maggio 1 - tel. 071.9207937/328.0734381 L’esposizione, sviluppata su 400 mq, ripercorre la storia del giocattolo e dell’infanzia dall’antichità all’ottocento romantico e pre-industriale, fino ad arrivare agli anni del boom economico. Bambole in biscuit, antichi orsi, automobiline di latta, soldatini in pasta, ricami, abiti, fotografie e tanti altri oggetti d’epoca che si possono ammirare durante la visita. Il “Museo dell’Infanzia” è nato per sensibilizzare l’opinione pubblica verso una politica di concentrazione per i problemi dell’infanzia e in particolare per la salvaguardia del diritto del bambino al gioco. Spalancando la porta del museo, si scoprono tanti bei giocattoli d’una volta, che fecero la felicità di quei bambini dai calzoni corti e di quelle fanciulle dal grembiulino di batista che furono i nonni dei nostri nonni. Ecco qua i loro balocchi: cavallucci di legno colorato, bambole dalle guance vellutate di petali di rosa, pompieri lesti e solleciti, soldatini che si schierano in parata. Tutti che ci guardano dalle vetrine per parlarci del tempo che fu, di un passato traboccante di fantasia, di armoniosa bellezza, di dolcezza infinita. A tutto ciò fanno da cornice oggetti di vita dell’epoca dei balocchi esposti. Infine, è stato creato uno show room virtuale, ideato per i collezionisti, con oggettistica in vendita, acquistabile sul sito shop.autovintage.eu.

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CAMERANO

Camerano, l’antica “Cameranum”, o “Camuran” o, più semplicemente, “Camburan” come viene chiamata in termini dialettali, ha antichissime origini. Il primo insediamento umano documentato risale agli antichi Piceni, nel periodo tra il VII e il IV millennio a.C. In seguito, il territorio passò sotto il controllo dei Romani. Dal XVI sec. Camerano è accertato come Castello di Ancona e, seguendo le vicende del capoluogo dorico, passò sotto il dominio dello Stato della Chiesa. ITINERARIO STORICO-ARTISTICO L’attuale Palazzo Comunale, ex Convento dei Padri Minori Conventuali, venne costruito nel 1788, su progetto di fra Domenico Frezzini; acquistato dal Comune di Camerano dopo il 1815, fu interamente restaurato dopo il sisma del 1972. Oggi, il Palazzo, sede del Municipio, ospita diverse tele, tra le quali un Cristo Risorto del Pomarancio. La Chiesa di San Francesco, secondo un’antica tradizione, sarebbe stata fondata, con l’attiguo convento dei Frati Minori, dallo stesso Santo d’Assisi, presente nel 1215 ad Ancona e Sirolo in occasione del suo viaggio in Oriente; è a pianta rettangolare con abside ellittica dietro l’altare maggiore,

presenta quattro altari laterali, due su ciascuna navata. All’interno sono conservate opere di notevole interesse: Natività di E. Van Schayck del 1600, Sant’Antonio di Padova della scuola del Pomarancio del 1628, San Francesco di Marco Vannetti, Traslazione della S. Casa del Fasolilli. La Chiesa Parrocchiale dell’Immacolata Concezione è forse la più antica del territorio di Camerano. Sorta come Pieve ubicata fuori dalla primitiva cinta muraria, ebbe inizialmente il titolo di S. Pietro Apostolo, quindi quello di S. Maria e S. Pietro ed, infine, della “Immacolata Concezione”. La chiesa subì una trasformazione radicale nel 1676, quando venne aggiunta la navata principale che le diede l’attuale conformazione a croce greca e fu spostata la facciata sulla Via Maratti. Conserva pregevoli opere d’arte, la principale delle quali è la “Vergine con Bambino e Santi”, l’opera giovanile più importante di Carlo Maratti, il pittore ed incisore secentesco nato a Camerano da famiglia di origini dalmate. La Chiesa

di S. Nicola di Bari o di Santa Faustina risale ai secoli X-XI, epoca in cui si diffuse il culto di S. Nicola di Bari. La storia della chiesa si legò, nel XVIII secolo, al nome del pittore Carlo Maratti, che, a dimostrazione del suo attaccamento al paese d’origine, donò alla chiesa un quadro di S. Nicola di Bari e vi fece trasferire dalle catacombe di Roma le spoglie della martire cristiana S. Faustina, il cui nome, non a caso, era quello dell’amatissima figlia del Maratti, pittrice e soprattutto, valente poetessa dell’Arcadia. All’interno della chiesa sono presenti due medaglioni raffiguranti l’uno Carlo Maratti e l’altro la moglie Francesca De Gommis, opera di Camillo Rusconi, scultore barocco, che li realizzò nel 1712 per conto del Maratti stesso.


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CAMERANO

TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI Il 29 agosto si celebra il patrono di Camerano, San Giovanni Battista; in tale occasione i rioni del paese si sfidano nella Contesa del Sacro Vassoio. Nel primo fine settimana di settembre, dal 1996, si tiene a Camerano la Festa del Rosso Conero, dedicata al pregiato vino prodotto nell’area del Monte Conero, con spettacoli, mercatino di prodotti agroalimentari, degustazioni enologiche ed un convegno che ogni anno fa il punto di un aspetto dell’attività vitivinicola del territorio. RACCOLTA “CARLO MARATTI”, RACCOLTA DI REPERTI ARCHEOLOGICI E RACCOLTA DI FISARMONICHE D’EPOCA Palazzo Comunale, via San Francesco 24 - tel. 071.730301 Dedicata dal Comune di Camerano al suo illustre concittadino, il pittore Carlo Maratti (1625-1713), la Raccolta comprende: il ritratto a olio su tela dell’artista, di autore ignoto; oltre trecentocinquanta riproduzioni fotografiche di disegni del Maratti conservati al Kunstmuseum di Düsseldorf; alcune riproduzioni fotografiche a colori su tela, in formato naturale, dei dipinti firmati dal maestro e da artisti della sua scuola esistenti nelle Marche; un busto in gesso raffigurante l’artista, bozzetto della scultura in bronzo collocata nella Piazza Roma della cittadina. Al 2002 risale l’allestimento della Raccolta di reperti archeologici provenienti da insediamenti del Neolitico e dell’età del Bronzo. Infine, la Raccolta di fisarmoniche è composta da quattordici esemplari d’epoca, databili tra il 1850 e il 1934, opera dei vari artigiani locali, tra cui Scandalli, Soprani, la SILA e altri. La collezione è stata poi arricchita con materiali, anche iconografici, che documentano le varie fasi della lavorazione della fisarmonica, frutto di donazioni di privati. CITTA’ SOTTERRANEA c/o Ufficio IAT, via Maratti 37 tel. 071.7304018 La Città Sotterranea di Camerano, il termine «Grotte» è assai riduttivo, è scavata nell’arenaria e percorre il sottosuolo del centro storico con andamento labirintico. A lungo si è ritenuto che i numerosi cunicoli fossero il resto di antiche cave o luoghi per conservare il vino. Le esplorazioni, le interpretazioni effettuate e i percorsi turistici, hanno però svelato la presenza in quasi tutti gli ambienti di abbellimenti architettonici, bassorilievi e particolari decorativi che poco si addicono a cave arenarie o a semplici locali di deposito: volte a cupola, a vela, a botte, sale circolari e colonne di particolare gusto architettonico, decorazioni con fregi, motivi ornamentali e simboli religiosi costituiscono una delle costanti dell’intero percorso.

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OFFAGNA (2270)

Offagna si erge in posizione dominante sulla piccola valle dell’Aspio. Dalla rocca, situata su uno sperone di pietra arenaria, si può ammirare il bel paesaggio agrario e i centri storici addossati sulle colline. (2271) ITINERARIO STORICO-ARTISTICO Il borgo offre ai visitatori notevoli monumenti settecenteschi, come la splendida Chiesa del SS. Sacramento (2402) e il vicino Monastero di grande pregio e valore artistico, capolavori dell’architetto Andrea Vici (XVIII sec.), che qui si ispira al suo maestro Vanvitelli. Poco fuori il paese si trova Villa Malacari (2404), risalente al 1668, che conserva eleganti pavimenti policromi in cotto settecentesco, la grande biblioteca, la sala da pranzo e i piccoli salottini. Nell’affascinante giardino si trovano stupendi esemplari arborei e antiche siepi di bosso. TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI (2281) Nella seconda metà di maggio si svolge la Fiera ortoflorovivaistica, mostra-mercato di piante, prodotti agricoli e biologici. Dal penultimo all’ultimo sabato del mese di luglio si svolgono ad Offagna le

Feste Medievali, splendide rievocazioni storiche, tra le più belle delle Marche, con sfilate in costume, artigiani medievali e la simulazione dell’incendio della rocca con un eccezionale spettacolo pirotecnico.

Nel mese di agosto si svolge Offagna sotto le stelle con spettacoli e concerti. Il secondo fine settimana di settembre si tiene la tradizionale mostra-mercato Fiera del Colombaccio.


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OFFAGNA (2270)

MUSEO PROVINCIALE DI SCIENZE NATURALI “LUIGI PAOLUCCI” (2297) Via del Monastero 8 - tel. 071.7107611 - fax 071.7107612 Numero Verde 800.439392 Allestito dalla Provincia di Ancona e dedicato a Luigi Paolucci (1849-1935), uno dei più illustri naturalisti della regione, espone reperti naturalistici ed una ricca strumentazione scientifica. Il percorso museale si sviluppa in sei sale. Nelle prime due sono stati ricostruiti lo studio del Paolucci con oggetti personali, libri, stampe ed il laboratorio didattico, con strumenti scientifici d’epoca. Nelle successive quattro sale sono in visione esemplari di flora e di fauna tipici dell’ambiente marchigiano e in particolare dell’area del Conero, con un criterio di allestimento che descrive le caratteristiche del territorio regionale, dal mare alla montagna. Il museo si segnala per il piacevole percorso e la vocazione didattica. MUSEO DELLA ROCCA (2341) Rocca di Offagna, piazza del Maniero tel. 071.7107552- Numero Verde 800.439392 Si tratta di una suggestiva rocca a pianta quadrangolare con mastio e torri, eretta nel Quattrocento dagli anconetani sulla rupe tufacea di Offagna per difendersi dagli attacchi della vicina Osimo. Costituisce uno dei maggiori esempi di fortificazione in terra marchigiana. Al suo interno ospita mostre temporanee e una interessante raccolta di armi antiche, dalla preistoria sino all’epoca moderna. Di recente allestimento è una sala dedicata alla caccia, che presupponeva armi specifiche che si aggiungevano a quelle adoperate per scopi bellici. MUSEO DELLA LIBERAZIONE DI ANCONA (2371) Via dell’Arengo 11 - tel. 071.7107005 Numero Verde 800.439392 Il museo conserva un’imponente dotazione di filmati ed immagini recuperati con paziente e meticolosa ricerca presso i musei di guerra di Londra: le foto più significative sono state riprodotte ed esposte lungo il percorso museale. E’ inoltre presente un’ampia selezione di armi, munizioni, equipaggiamenti militari che si riferiscono alla campagna d’Italia della Seconda Guerra Mondiale.


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OSIMO (2000)

L’antica città di Osimo si distende sull’alto di un colle (265 m. slm) la cui particolare posizione permette allo sguardo di spaziare verso il mare e verso l’entroterra. Edificata sopra un importante insediamento piceno, la colonia romana di Auximum sorse in posizione strategica a controllo delle vie di transito che dall’entroterra portavano al mare. (2001) ITINERARIO STORICO-ARTISTICO Ad Osimo si può ripercorrere, attraverso le sue grotte ed i suoi monumenti, la storia della nostra regione. L’epoca romana è ben rappresentata dalle possenti mura di cinta, dai ruderi di Fonte Magna (2242) e dalle statue acefale (da qui il detto: “osimani senza testa”). Dell’epoca tardo antica sono rimasti rari reperti conservati nella cripta della cattedrale, quali i sarcofagi di S. Leopardo e dei SS. Martiri, con stupendi bassorilievi raffiguranti scene di caccia e episodi dell’Antico e Nuovo Testamento (IV

sec.). Il basso Medioevo è uno dei periodi più floridi della città, come testimonia l’ampliamento della splendida Cattedrale di S. Leopardo (2221). Nel Cinquecento si segnalano opere pittoriche di importanti maestri quali Battista Franco, Siciolante da Sermoneta e Simone de Magistris, conservate nel Museo Diocesano (2101). Ma sono sicuramente il barocco e il neoclassico che segnano in maniera inequivocabile Osimo. Lungo le vie del centro storico si possono ammirare monumentali edifici come il Palazzo Comunale (2243), il Collegio Campana (2246), capolavoro di

Andrea Vici, e Palazzo Gallo (2251), che conserva al suo interno un soffitto affrescato dal Pomarancio. TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI (2021) Nella prima domenica di agosto a Campocavallo, in onore della Beata Vergine venerata nel santuario, si svolge l’antica Festa del Covo. Monumenti e soggetti sacri vengono abilmente costruiti intrecciando spighe di grano e poi portati in processione. Particolarmente sentita è la Festa di San Giuseppe da Copertino, il patrono di Osimo, cui ogni anno il 18 settembre sono dedicate numerose celebrazioni.

MUSEO CIVICO (2036) Palazzo Campana, via Campana 19 tel. 071.714694 - Numero Verde 800.228800 Ospitato nello splendido edificio settecentesco di palazzo Campana, conserva notevoli opere d’arte quali la Madonna col Bambino e Angeli, scultura del XII secolo, e l’Incoronazione della Vergine e santi (1464), polittico dei maestri veneziani Antonio e Bartolomeo Vivarini. Di particolare importanza gli affreschi di Andrea da Bologna (XIV sec.), i dipinti di Claudio Ridolfi (XVII sec.), le statuine da presepio di Luigi Guacci (XX sec.) e le opere di autori contemporanei come Bruno da Osimo, Elmo Cappannari e Luigi Bartolini, cui è stata dedicata recentemente una sezione. SEZIONE ARCHEOLOGICA DEL MUSEO CIVICO (2071) Palazzo Campana, piazza Dante - tel. 071.714694 Numero Verde 800.228800 Accoglie testimonianze della frequentazione picena, gallica e romana del territorio osimano. Di particolare interesse i reperti provenienti dal sito di Monte Torto e i corredi tombali della necropoli di Montecerno. Tra gli oggetti esposti di particolare rilievo la bellissima “testa di vecchio” (metà I sec. a.C.) e la stele funeraria romana dei due sposi. AREA ARCHEOLOGICA DI MONTE TORTO (2181) Località Casenuove - tel. 071.9331162 (Antiquarium di Numana) Nei pressi della città, in una zona fertile all’incrocio di importanti direttrici di traffico che collegavano l’Umbria con Ancona, è stato rinvenuto un impianto di produzione agricola, forse pertinente ad una villa rustica romana (fine I sec. a.C.-IV/V sec. d.C.). Le strutture rimesse in luce, come gli ambienti dei torchi vinari ed oleari, permettono di comprendere le fasi di spremitura, raccolta e conservazione dei preziosi liquidi.


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OSIMO (2000)

GROTTE DEL CANTINONE (2223) Via Fontemagna – tel. 071.7236088 - Numero Verde 800.228800 Il centro storico di Osimo è percorso, nel sottosuolo, da una fitta rete di cunicoli e gallerie scavate nell’arenaria. Nove km di ambienti velati di mistero ma carichi di fascino, che offrono una suggestiva alternativa alla città. Di origini molto antiche, le grotte hanno assolto, nel corso dei secoli, diverse funzioni: da cunicoli idraulici a passaggi segreti, da camminamenti difensivi a luogo di culto. Di notevole interesse le Grotte del Cantinone, che si sviluppano al di sotto dell’antico convento dei frati Francescani (noto come Santuario di San Giuseppe da Copertino) e a ridosso della celebre Fonte Magna. Luogo di preghiera per i frati, poi rifugio antiaereo durante la seconda Guerra Mondiale, queste grotte, fra bassorilievi e antichi passaggi, raccontano la storia stessa della città. LAPIDARIO COMUNALE (2211) Palazzo Comunale, piazza del Comune 1 - tel. 071.72491/714621 - Numero Verde 800.228800 Nel Settecento fu sistemato nell’atrio e nel retrostante portico del Palazzo Comunale; comprende iscrizioni, statue acefale, rilievi, fregi architettonici e stele funerarie. Tra le statue acefale di marmo, vanno segnalate una figura maschile con corazza, una nuda con clamide sui fianchi e alcune di togati. Significativi risultano un rilievo di calcare con un corteo di magistrati e un littore, oltre ad un altro rilievo con Attis e con un carro trainato da buoi. Infine, su una stele funeraria è presente un busto virile in una nicchia, con timpano decorato da una figura anguipede. MUSEO DIOCESANO (2101) Piazza Duomo 7 - tel. 071.7231808 - fax 071.7236174 Il Museo Diocesano è ospitato all’interno dell’Episcopio, adiacente alla Cattedrale di San Leopardo (sec. XII-XIII) e al Battistero (sec. XII), con i quali costituisce un unico itinerario storico-artistico-religioso. Di particolare rilievo la lamina in argento con San Leopardo (arte italobizantina, sec. VII-VIII), la croce processionale in argento e bronzo dorato di Pietro Vannini (sec. XV), il Polittico di Pietro di Domenico da Montepulciano (1418), il dipinto Madonna con Bambino e Santi di Simone de Magistris (1555), il Polittico (14 tavole e tabernacolo) di Giovan Battista Franco, detto il Semolei (1547), la tovaglia d’altare ricamata in bianco e oro (sec. XVII), il dipinto Madonna con Bambino di Girolamo Siciolante da Sermoneta (1561), il Trittico di scuola cretese di Georghi Klontzas (fine sec. XVI), l’organo positivo ad ala (sec. XVII), un reliquario della Santa Croce in metallo argentato e dorato della scuola del Bernini (sec. XVII). MUSEO “SAN GIUSEPPE DA COPERTINO” (2151) Santuario San Giuseppe da Copertino, via S. Francesco - tel. 071.714523 Il Museo è dedicato a San Giuseppe da Copertino, Santo patrono delle Città di Osimo e Copertino (LE) e protettore degli studenti esaminandi. E’ situato all’interno del Convento dei Frati Minori Conventuali, a sua volta inglobato nell’area del Santuario omonimo, ed è stato allestito nelle stanze che ospitarono gli ultimi anni di vita del Santo, dal 1657 al 1669, anno della sua morte. Nella cappella privata, dove il Santo durante la celebrazione della Messa compiva i suoi mistici voli, è collocato uno splendido altare in legno, con una tela del XVII secolo che rappresenta la Nascita di Maria di autore ignoto, della scuola del pittore Claudio Ridolfi. Negli armadi sono conservate alcune vesti e gli abiti religiosi del Santo, gli arredi liturgici, le immagini sacre, miniate su pergamena, ed altro materiale documentario risalente al XVI secolo.


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LORETO (2900)

Loreto, posta su un colle a 127 metri di altezza, con circa 12.000 abitanti, rappresenta il tipico caso in cui un santuario genera un centro urbano definendone le caratteristiche e le funzioni. La tradizione racconta che nella notte tra il 9 ed il 10 dicembre del 1294 le pietre della casa di Nazareth vennero trasportate a Loreto. (2901) ITINERARIO STORICO-ARTISTICO Loreto rappresenta un contesto storicoarchitettonico ed umano unico al mondo per la ricchezza del patrimonio artistico, religioso e culturale custodito tra le sue mura. All’interno della Basilica è custodita la Santa Casa di Nazareth (2952) dove, secondo la tradizione, la Vergine Maria ricevette l’Annunciazione. All’interno della Santa Casa troviamo la statua della Madonna ricoperta dalla caratteristica “dalmatica”, resti di affreschi di scuola riminese e umbra del secolo XIV e il crocifisso ligneo del sec. XIII. Il rivestimento marmoreo che custodisce la Casa di Nazareth fu ideato da Donato Bramante, e poi attuato sotto la direzione di Andrea Sansovino, di Ranieri Nerucci e di Antonio da Sangallo il Giovane. Il campanile, disegnato da Luigi Vanvitelli, fu costruito nel 1755. La cupola, dal diametro di 22 m., fu portata a compimento da Giuliano da Sangallo dal 1499 al 1500. Le porte di bronzo furono progettate per il Giubileo del 1600 e

sono opera di Antonio di Girolamo Lombardo, Antonio Calcagni e Tiburzio Vergelli. Tra i monumenti cittadini segnaliamo: la Fontana Maggiore di Piazza della Madonna; le Mura Castellane volute da Papa Leone X; il Palazzo della Provincia, di gusto rinascimentale e sede del Comune di Loreto (2954); il Bastione Sangallo che conserva al suo interno le antiche “case matte”, nonché una piazza d’armi ed una Sala Teatro polifunzionale; Porta Romana e Porta Marina aperta al tempo di Papa Clemente VII (2953). I Giardini della Rimembranza all’interno del Bastione di Porta Marina; la Scala Santa, il Cimitero Polacco (2955) e l’Acquedotto degli Archi (2956). TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI (2931) L’8 settembre, natività della Madonna, è una ricorrenza grande per Loreto. Il “Settembre Lauretano” offre alla cittadinanza e ai turisti, un’ampia serie di feste religiose e civili, con la corsa

dei cavalli in notturna (6 settembre), sagre, rievocazioni e spettacoli vari che culminano con la processione con la statua della Madonna per le vie del centro storico. La notte del 9 dicembre, in occasione della “Festa della Venuta”, si può assistere alla solenne processione con la statua della Madonna che esce ancora dalla sua ‘casa’. Il 10 dicembre si celebra in Basilica il Solenne Pontificale. Ogni anno, la sera del Venerdì Santo, a Villa Musone, si rievoca la Passione di Cristo con “La morte del Giusto”. La settimana successiva alla Pasqua si svolge la Rassegna Internazionale di Musica Sacra ‘Virgo Lauretana’. Tra le altre manifestazioni ricordiamo: la stagione teatrale invernale, l’estate lauretana, il Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, il Concerto di Mezza Estate, la Mostra Mercato dei Presepi, il Concerto di Fine Anno e la Notte di Fine Anno con Veglia e Festa.


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LORETO (2900)

MUSEO - ANTICO TESORO DELLA SANTA CASA (2981) Palazzo Apostolico, piazza della Madonna 1- tel. 071.9747198/160 Collocato nel bramantesco Palazzo Apostolico, accoglie dipinti su tavola o su tela di celebri autori, tra i quali Lorenzo Lotto, che chiuse i suoi giorni a Loreto nel 1556, Guido Reni e Simon Vouet; la prestigiosa collezione di maioliche da farmacia, del XVI-XVII secolo, di botteghe urbinati; la serie di arazzi raffaelleschi tessuti a Bruxelles; opere di pittori e scultori contemporanei; vari oggetti di devozione mariano-lauretana e superbe opere di oreficeria provenienti dall’antico Tesoro della Santa Casa. MUSEO STORICO AERONAUTICO DI LORETO (2951) Corso Boccalini 36/38 - tel. 071.970330 E’ una raccolta unica nel suo genere in Italia, che può vantare la presenza di centinaia di divise militari dell’Aeronautica, di tutti i gradi, tutte autentiche e complete di camicie, scarpe, cravatte e cappelli, frutto di donazioni: si tratta di pezzi originali ed in alcuni casi unici. Il museo è stato collocato a Loreto in considerazione del fatto che la Madonna di Loreto è la patrona di tutti gli aviatori.

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FILOTTRANO MUSEO “FILOTTRANO ARTE 2000” Palazzo ex Orland, vicolo Beltrami - tel. 071.7220800

Filottrano: terra di eccelsi birocciai e di sarti dalle mani d’oro. La sintesi del passato e del presente è in questa collezione che ospita opere di artisti italiani e stranieri, chiamati a reinventare, secondo la propria sensibilità artistica, una ideale “Sponda di biroccio” su un prototipo ligneo, mentre nel settore del Design della moda giovani studenti sono stati stimolati a realizzare e donare alla città bozzetti originali di abiti. L’adesione sia degli artisti sia dei giovani stilisti è stata entusiastica: dal 2001 al 2005 la città si è arricchita di 249 “tavolette” decorate da altrettanti artisti, tra i quali Valeriano Trubbiani, Philippe Arrias, Mario Sasso, Elio Marchegiani, Walter Valentini, Cristiano Berti, Carlo Cecchi, e di 141 bozzetti originali di abiti. MUSEO DEL BIROCCIO Palazzo Beltrami Luchetti tel. 071.2072828/348.5226262 Comprende una raccolta di attrezzi di lavoro, carri agricoli marchigiani, gioghi intagliati, fotografie, disegni e oggetti d’arredamento. L’esposizione è ordinata geograficamente per province e per botteghe, e racchiude ben 200 pezzi, datati tra il 1888 e il 1951. MUSEO BELTRAMI Palazzo Beltrami Luchetti - tel. 071.2072828/348.5226262 Il museo è stato realizzato nel 1979 da Glauco Luchetti Gentiloni, al primo piano del suo Palazzo di famiglia a Filottrano. Il Museo offre la possibilità di ammirare antichi oggetti e manufatti delle popolazioni del Nord e del Centro America riportati dall’esploratore Giacomo Costantino Beltrami (Bergamo 1779 - Filottrano 1855), giudice napoleonico a Macerata, noto per aver scoperto le sorgenti settentrionali del Mississipi e per altri importanti viaggi nel Messico e ad Haiti.

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FILOTTRANO

MOSTRA PERMANENTE DI CIMELI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE E MEMORIALE DELLA BATTAGLIA DI FILOTTRANO Vicolo Beltrami - tel. 071.72278211 Filottrano, città decorata di Medaglia d’Argento al Merito Civile, attraversò momenti drammatici durante il II conflitto mondiale: al centro di eserciti contrapposti, fu teatro per 10 giorni di una sanguinosa battaglia che si concluse il 9 luglio 1944 con il ripiegamento delle truppe tedesche. Fondamentale fu l’intervento della divisione paracadutisti Nembo del Corpo Italiano di Liberazione e del corpo Polacco, entrambi sotto il comando dell’VIII Armata britannica, che liberarono la città dai tedeschi. L’esposizione ospita reperti bellici della seconda guerra mondiale: dalle armi alle munizioni, all’equipaggiamento dei soldati. CHIARAVALLE CENTRO STUDI “CASA NATALE MARIA MONTESSORI” Piazza Mazzini 10 - tel. 071.9499296 Nel museo sono conservati una serie di documenti e di atti che con metodo storico ripercorrono le fasi della vita della grande studiosa, dall’atto di nascita in poi, anche attraverso copie originali delle sue pubblicazioni. La biblioteca si divide in più sezioni, nella principale delle quali si trovano i testi della Montessori, seguiti da opere che trattano del metodo montessoriano sino a testi di psicologia infantile e didattica, la cui consultazione è aperta al pubblico. Completano la visita i materiali didattici da lei inventati per le diverse fasce di età dei bambini, che permettono di comprendere l’essenza del pensiero e del metodo montessoriano.

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POLVERIGI

Si trova nella “Terra dei Castelli” a 18 km da Ancona in un paesaggio di grande varietà e bellezza disegnato dalla morfologia del territorio su dolci colline degradanti verso le valli dell’Esino, dell’Aspio e del Musone. Per dirla con Piovene, si tratta di “una terra dolce, serena, patetica, lucida, priva di punte, che assomiglia a un grande giardino all’italiana”, con pendici prative disseminate a intervalli da grandi alberi solitari, tappezzata da filari di piante lungo le siepi, tra le macchie di armoniose modulazioni verdi, gialle e arancioni, che fanno da contrappunto alle mura compatte di un castello-paese ricco di storia la cui effervescenza culturale è uno dei tratti caratteristici più importanti. ITINERARIO STORICO-ARTISTICO Il suo nome deriva dalla natura del terreno su cui, attorno al Mille, fu costruito un Castello che nell’antichità ebbe grande importanza strategica per la sua posizione baricentrica tra Ancona, Jesi ed Osimo. Famoso per il trattato di Pace del 1202 che diede, tra l’altro, le libertà comunali a tutto il versante adriatico tra Ravenna e Foggia, conserva oggi un patrimonio culturale di notevole interesse distribuito in tre poli principali. Il Palazzo Comunale, la cui esclusiva Crocifissione di Polverigi (prima metà del XV sec.) di G. A. da Pesaro rappresenta

uno dei capolavori del Gotico Cortese, la Chiesa Parrocchiale che ospita la Deposizione nel sepolcro (1583) di Ercole Ramazzani, più dipinti del seicentesco Ernest Van Schaick e di Giuseppe Cherubini, ed infine l’abbaziale Chiesa del SS. Sacramento (XIV sec.) vero scrigno d’arte con opere di Antonio da Faenza, Giuliano Presutti, Benedetto Nucci, Domenico Simonetti, Domenico Peruzzini, Francesco Podesti e scuola del Barocci. Quest’ultima è adiacente alla Villa Comunale Nappi, ottocentesca residenza

estiva dell’omonima famiglia (oggi polo culturale cittadino), realizzata sul sito dell’antico Monastero di Sant’Agostino e circondata da un bellissimo parco. A qualche centinaio di metri dal centro urbano, è in via di recupero la cinquecentesca e ricca di storia Fonte del Bagno, attiva fino alla seconda guerra mondiale.

TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI L’avvenimento culturale più importante di Polverigi è InTeatro (primi di luglio), storico festival di risonanza mondiale del teatro di ricerca ed innovazione che si ripete da ormai 35 anni. A questo fanno da contorno le numerose iniziative della Mediateca Comunale Giamagli (mostre, ricerche, conferenze, convegni e pubblicazioni distribuite in tutto l’arco dell’anno) ed una serie di altre manifestazioni tradizionali come La Notte delle Streghe (settembre) in cui storia, fantasia, gastronomia e spettacoli radunano gran folla, La rassegna della Passione (Domenica delle Palme) che coniuga aspetti tradizionali, profani e religiosi, Serenate di maggio (prima domenica di maggio) dedicata alla tradizione secolare di infiorare le finestre delle ragazze da marito e poi, tutta una serie di concerti, sagre e feste organizzati in centro ed a Rustico, la frazione che ogni anno organizza la Festa della Pace.


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RECANATI

MUSEO CIVICO VILLA COLLOREDO MELS Via Gregorio XII - tel. 071.7570410 Antica residenza signorile, il complesso ospita una sezione archeologica, una medievale e una rinascimentale che conserva le opere straordinarie (l’Annunciazione, il Polittico, la Trasfigurazione, il S. Giacomo Maggiore) del pittore veneto Lorenzo Lotto (vedi anche a pag. 80). Una sezione ottocentesca documenta la vita recanatese ai tempi del poeta Giacomo Leopardi. MUSEO BENIAMINO GIGLI Teatro Persiani, via Cavour - tel. 071.7570410 Il Museo Beniamino Gigli dal 2007 (in occasione del 50° anniversario della morte del tenore) è stato spostato all’interno del Teatro Persiani, nella Sala dei Trenta (ex foyer del teatro). Il museo conserva abiti di scena, foto, lettere, onorificenze ricevute dal tenore nel corso della sua carriera, il camerino e la discoteca personale. Nel museo sono esposti anche alcuni abiti della figlia Rina, apprezzato soprano. Tra le particolarità dell’allestimento, nella sala principale è stato ricavato una sorta di cinema ideale dove vengono proiettati dei film di Gigli, che i visitatori potranno guardare seduti su vecchie sedie da cinema restaurate. Nello stesso spazio è stato allestito anche un punto di visione, con delle postazioni, dove scorrono le immagini di un racconto visivo della sua vita. MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA E DEI PITTORI DELL’EMIGRAZIONE Complesso S. Agostino - tel. 071.7570410 Il museo ospita un importante corpus di opere di artisti locali emigrati in varie parti del mondo. Il più conosciuto è Lorenzo Gigli, recanatese emigrato in Argentina, dove divenne celebre pittore. Inoltre, si possono ammirare opere di artisti contemporanei quali Purificato, Guidi, Tulli, Fatati, Maggiori.

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MORRO D’ALBA (3700)

A cavallo delle valli del Misa e dell’Esino, Morro d’Alba sorge in una delle zone più belle dal punto di vista del paesaggio agrario, con le dolci colline coltivate ordinatamente che digradano fino al mare. Attestato come villa nel 1197, è indicato nel XIV secolo come castello di Jesi sotto il cui dominio rimase fino al regno napoleonico. (3701) ITINERARIO STORICO-ARTISTICO Il centro storico è famoso per il circuito delle mura (3776), detto “La Scarpa”, perfettamente conservato, su cui si innestano camminamenti coperti provvisti di loggiati. Questo percorso porticato, costruito tra Cinque e Seicento, è un vero e proprio unicum nelle Marche, in quanto le logge sono dislocate

sull’intero percorso murario. La cinta in laterizio, di forma trapezoidale, è di impianto trequattrocentesco, con bellissimi torrioni, in questo caso pentagonali, che ritmano lo spazio tra le cortine. Presso il Palazzo Comunale (3781) sono conservati alcuni dipinti, tra cui una bella pala d’altare di Claudio Ridolfi (XVII sec.). Di fronte

alla porta d’ingresso del paese è visibile la Fontana monumentale (3782) del grande artista contemporaneo Enzo Cucchi, nativo del luogo.

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TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI (3731) Legate alla produzione vitivinicola sono la Sagra del Lacrima di Morro d’Alba, che si svolge il primo fine settimana di maggio, Calici di Stelle, il 10 agosto e

MORRO D’ALBA (3700)

la Festa del Lacrima e Tartufo, nel terzo weekend di ottobre, nel corso delle quali le aziende organizzano l’esposizione e la degustazione dei propri prodotti. Una delle più antiche usanze della cultura contadina rivive

nel Cantamaggio, manifestazione che si svolge la terza domenica di maggio, in cui vengono riproposti nelle vie del centro storico i canti di questua popolare, mentre alla fine del mese viene bruciato l’albero del “maggio”.

IL VINO LACRIMA DI MORRO D’ALBA (3771) Questo originale e piacevolissimo vino rosso, derivato dall’omonimo e autoctono vitigno, ha reso Morro d’Alba famosa nel mondo. Caratterizzato da aromi e profumi inconfondibili, il Lacrima, nel 1985, ha ottenuto la DOC, e si può acquistare nelle cantine dei produttori locali anche nelle versioni Superiore e Passito. MUSEO UTENSILIA (3757) Camminamento La Scarpa 4/A - tel. 0731.63000 - fax 0731.63043 Numero Verde 800.439392 L’esposizione si dipana attraverso otto sale ricavate nei suggestivi ambienti sotterranei della cinta muraria. L’attenta osservazione degli oggetti esposti permette di comprendere facilmente quale fosse lo stile di vita e il livello di autosufficienza che i mezzadri e le loro famiglie erano stati in grado di raggiungere in un’epoca tramontata, ma ancora relativamente recente. La volontà di mantenere intatta la memoria di questo periodo, di tramandarla nel tempo, viene concretizzata tramite questo museo, realizzato grazie alla partecipazione degli abitanti di Morro d’Alba, ai quali appartengono parte degli oggetti presenti, e alla collaborazione del Museo di Storia della Mezzadria “Sergio Anselmi” di Senigallia.


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CUPRAMONTANA (4500)

Edificata su un colle al centro della fertile Vallesina, offre allo sguardo uno splendido panorama che va dai monti della dorsale pre-appenninica ai Sibillini. Cupramontana deriva il nome da un antico tempio dedicato alla dea Cupra. Ricostruita nel Medioevo con il nome di Massaccio, divenne una delle roccaforti della setta ereticale dei Fraticelli, sgominata con la forza da Papa Martino V (XV sec.). È conosciuta come patria del vino Verdicchio: le colline del territorio sono coltivate per la maggior parte a vigneti, che permettono una notevole produzione di Verdicchio D.O.C. dei Castelli di Jesi, tra i più rinomati della regione. (4501) ITINERARIO STORICO-ARTISTICO In Piazza Cavour si affaccia l’elegante Palazzo Municipale (4581), costruito in stile neoclassico su disegno dell’architetto Mattia Capponi. Nel caratteristico centro storico si può ammirare la bella piazza ellittica con la Collegiata di S. Leonardo (4582): qui è conservato lo splendido Paliotto (1681) in legno scolpito e intagliato,

capolavoro dell’ebanista cuprense Andrea Scoccianti, definito per la sua abilità il “Raffaello delle fogliarelle”. Poco distante si erge la Chiesa di S. Lorenzo (4583), monumento nazionale, opera di Mattia Capponi che si segnala per l’imponente facciata. Nei dintorni di Cupramontana ricordiamo la Chiesa di S. Giacomo della Romita (XII sec.) (4584), che conserva un bell’altare in terracotta smaltata di

bottega robbiana (1529), l’antico Eremo dei Frati Bianchi (4585), che si trova in mezzo a uno splendido bosco di macchia mediterranea, e l’Abbazia del Beato Angelo (XII sec.) (4586), monumento che conserva un notevole chiostro e suggestivi ambienti adibiti ad ostello.

TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI (4530) Il 25 maggio si svolge la Fiera di S. Eleuterio, e la domenica precedente, il palio delle contrade e, soprattutto, la pittoresca sfilata storica in costume. Da segnalare anche la colorita Infiorata del Corpus Domini, con le vie abbellite da raffinati tappeti composti da petali di fiori. La prima domenica di ottobre si svolge la tradizionale Festa dell’Uva, una delle sagre più antiche d’Italia, con la classica sfilata dei carri allegorici e le caratteristiche “cantine” dove si possono gustare i prodotti enogastronomici della zona.

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CUPRAMONTANA (4500)

MUSEO INTERNAZIONALE DELL’ ETICHETTA DEL VINO (4551) Palazzo Leoni, corso Leopardi 58 - tel. 0731.780199 - Numero Verde 800.439392 Il museo è costituito da una originale raccolta di etichette per bottiglie provenienti da ogni parte del mondo. Accanto alla collezione storica, con rari pezzi risalenti anche alla fine dell’Ottocento, nutrita è la raccolta contemporanea e la sezione artistica, con centinaia di bozzetti ispirati al vino di famosi artisti italiani e stranieri. All’etichetta è ogni anno dedicata la rassegna grafica Etichetta d’Artista (luglio) e il prestigioso premio nazionale Etichetta d’Oro (settembre). GALLERIA SAN LORENZO “FONDO FILENI” (4576) Via Nazario Sauro 27 - tel. 0731.789037 Nella galleria sono esposte soprattutto opere pittoriche e grafiche dell’artista Giancarlo Scorcelletti. Il visitatore può essere accompagnato gratuitamente da una guida che illustra le varie opere. Le opere grafiche, numerate e firmate, possono essere acquistate.


MAIOLATI SPONTINI (5300)

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Maiolati domina la riva destra del fiume Esino. Nel 1939 in segno di riconoscenza verso il grande musicista Gaspare Spontini, che nacque nel 1774 e qui concluse la sua vita dopo gli onori delle corti europee nel 1851, ottenne di aggiungere al suo nome quello del compositore. All’inizio del Quattrocento, Maiolati e i suoi dintorni furono il centro di diffusione del movimento ereticale dei Fraticelli, che qui assunse tale rilevanza da determinare l’intervento delle forze papali che distrussero il castello nel 1428. (5301) ITINERARIO STORICO-ARTISTICO All’ingresso del centro storico c’è la Chiesa di S. Stefano (XVIII sec.) (5381), al cui interno si trova una splendida cantoria in legno intagliato e un organo del 1788 di Gaetano Callido. Appena fuori dal castello si trova la casa natale di Spontini, dichiarata monumento nazionale. L’itinerario spontiniano prosegue con la visita alla Chiesa di S. Giovanni Battista (XVIII sec.) (5382), dove è conservata la tomba del musicista in stile neoclassico: il medaglione, che raffigura il profilo dell’artista, è attribuito alla bottega di Antonio Canova. Il Parco Colle Celeste (5383)sorge poco lontano dal centro storico, ed è un raro esempio di giardino all’inglese, dedicato da Gaspare alla moglie Celeste. A valle di Maiolati si trova l’Abbazia di S. Maria delle Moie (XIIXIII secc.) (5384), monumento romanico dalla rara tipologia a pianta quadrata a croce greca iscritta, con absidi nel lato posteriore e nei fianchi.

Classic Tattoo


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MAIOLATI SPONTINI (5300)

TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI (5331) La prima domenica di maggio e la prima domenica di settembre a Moie di Maiolati si tiene il Mercato Vecchio, mostra mercato dell’antiquariato, mentre la Fiera di S. Anna, con stands gastronomici ed eventi, anima le vie di Maiolati Spontini l’ultima domenica di luglio.

Il 9 settembre si svolge la Fiera a Moie per celebrare il Patrono, Santa Maria, la cui festa ricorre l’8 settembre. Sempre a settembre, Maiolati Spontini ospita tutti gli anni almeno un evento del prestigioso Festival Pergolesi Spontini, dedicato ai due grandi compositori

marchigiani, ideale conclusione dell’estate lirica marchigiana. In occasione della ricorrenza del Santo patrono di Maiolati, Santo Stefano, il 26 dicembre di ogni anno si organizza il concerto della Filarmonica Gaspare Spontini.

MUSEO GASPARE SPONTINI (5351) Via Gaspare Spontini 15 - tel. 0731.704451 - Numero Verde 800.439392

Il museo è ubicato nella casa dove il musicista trascorse gli ultimi mesi della sua vita insieme alla moglie Celeste Erard. Vi sono raccolti cimeli, memorie, manoscritti, mobili originali e dipinti. Al primo piano segnaliamo due esemplari

di fortepiano in mogano, di cui uno a coda e l’altro a tavolo, costruiti dai fratelli Erard a Parigi nel 1820, e alcuni bozzetti di gusto neoclassico. Nel secondo piano sono raccolti oggetti appartenuti Spontini e un’altra con al musicista, tra cui una quella di Federico III di tazza con l’effigie di Prussia.


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ORARI, GIORNI DI APERTURA E PREZZI

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ANCONA Mole Vanvitelliana (1101) Aperta in concomitanza di mostre temporanee e manifestazioni culturali Museo Archeologico Nazionale delle Marche (1095) 8.30-19.30. Chiuso il lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre. Intero € 4,00; Ridotto € 2,00; Gratuito minori di 18 e oltre 65 anni Museo Tattile Statale Omero (1098) 15 giugno-15 settembre dal martedì al venerdì 18-22, sabato e domenica 10-13/18-22. Chiuso il lunedì e il 15 agosto. Ingresso gratuito Pinacoteca Comunale “Francesco Podesti” (1097) Chiusa per ristrutturazione Museo della Città (1096) 15 giugno-14 settembre dal martedì al venerdì 17-20, sabato, domenica e festivi 10-13/17-20; 15 settembre-14 giugno dal martedì al giovedì 10-13, venerdì, sabato, domenica e festivi 1013/16-19. Chiuso il lunedì. Ingresso gratuito Deposito del Tempo (1554) Chiuso per ristrutturazione Museo Diffuso Urbano - Chayim Sentieri Ebraici (1556) Per informazioni: www.museodiffusoancona.it Museo Diocesano (1100) 1 maggio-30 settembre sabato e domenica 10-12.30/16-19; 1 ottobre-30 aprile sabato e domenica 10-12.30/15-18. Ingresso gratuito con visita guidata Sala Museale “Guglielmo Marconi” (1099) Aperto su prenotazione inviando una email a museomarconi@marina.difesa. it o maridipart.an@marina.difesa.it , oppure un fax al numero 071.5931233. Ingresso gratuito FALCONARA MARITTIMA Centro per la Documentazione dell’Arte Contemporanea (1722) Aperto in concomitanza di mostre temporanee e manifestazioni culturali. Aperto su prenotazione per gruppi al Numero Verde 800.439.392. Intero € 2,50; Ridotto minori di 18

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anni, oltre 60 anni, scolaresche, gruppi e convenzionati € 1,50; Gratuito minori di 6 anni Chiesa di S. Maria della Misericordia (1723) Aperto su prenotazione al numero 071.91771 (Comune) o al Numero Verde 800.439.392. Ingresso gratuito Museo della Resistenza (1721) Aperto in concomitanza di mostre temporanee e manifestazioni culturali. Aperto su prenotazione per gruppi al Numero Verde 800.439.392. Intero € 2,50; Ridotto minori di 18 anni, oltre 60 anni, scolaresche, gruppi e convenzionati € 1,50; Gratuito minori di 6 anni Pinacoteca Internazionale d’Arte Francescana Contemporanea “In nome di Francesco” (1724) Lunedì e venerdì 8-12. Ingresso gratuito CHIARAVALLE Centro Studi “Casa Natale Maria Montessori” 17 giugno-31 luglio dal lunedì al venerdì 8.30-13, martedì e giovedì anche 15-18, sabato 8.30-12.30. Chiuso dall’11 al 20 agosto. 1 settembre-16 giugno dal lunedì al sabato 8.30-12.30, lunedì e mercoledì anche 15-18. Ingresso gratuito NUMANA Antiquarium Statale (2681) 8.30-19.30. Chiuso 1 gennaio, 1 maggio, i giorni festivi dal 1 ottobre al 22 dicembre e 25 dicembre. Intero € 2,00; Ridotto € 1,00; Gratuito minori di 18 e oltre 65 anni SIROLO Area Archeologica “I Pini” (2571) Aperto su prenotazione al numero 071.9331162 (Antiquarium di Numana). Ingresso gratuito Museo dell’Infanzia Dal lunedì al sabato 9.30-19, domenica e festivi 15-19; 1 giugno-31 agosto 21-24. Intero € 4,00; Ridotto: € 2,00; Ridotto scuole (con visita guidata) € 3,00


ORARI, GIORNI DI APERTURA E PREZZI

40 II

CAMERANO

OSIMO

Raccolta “Carlo Maratti”, Raccolta di reperti archeologici e Raccolta di fisarmoniche d’epoca Lunedì 11-13, mercoledì 9-12, giovedì 15.30-18. Ingresso gratuito

Museo Civico (2251) 1 giugno-30 settembre venerdì e sabato 18-20, domenica e festivi anche 10-12.30; 1 ottobre-31 maggio venerdì e sabato 17.30-19.30, domenica e festivi anche 10-12.30. Aperto su prenotazione al numero 071.7231773 (Biblioteca Comunale). Intero € 2,00; Ridotto dai 6 ai 12 anni, gruppi di almeno 15 persone e convenzionati € 1,00; Cumulativo con la Sezione Archeologica € 2,00; Gratuito minori di 6 anni e disabili

Città Sotterranea 1-31 luglio visite guidate alle 10, 10.30, 11, 11.30,16, 16.30, 17, 17.30, 18; 15 luglio-15 agosto visite guidate venerdì e domenica anche alle 21.15 e 21.45; 1-31 agosto visite guidate alle 10, 10.30, 11, 11.30, 15.30, 16, 16.30, 17, 17.30, 18; 1-30 settembre visite guidate dal lunedì al venerdì alle 11, 16.30, 17, 18, sabato alle 11, 16, 16.30, 17.30, 18, domenica alle 10.30, 11,16, 16.30, 17, 17.30, 18. Intero € 8,00; Ridotto soci Pro Loco, ragazzi dai 7 ai 12 anni, over 65 e gruppi di almeno 25 persone € 6,00 OFFAGNA Museo Provinciale di Scienze Naturali “Luigi Paolucci” (2381) 1 luglio-31 agosto venerdì, sabato e domenica 17-20; 1 settembre-6 ottobre sabato e domenica 16.30-19.30; 7 ottobre-22 dicembre sabato e domenica 15.30-18.30; 1 marzo-24 aprile sabato e domenica 1619; dal venerdì al lunedì di Pasqua 15-19; 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno 10.3012.30/16.30-19.30; 26 aprile-30 giugno sabato e domenica 16.30-19.30. Chiuso il 1 e 2 novembre, 25, 26, 28 e 29 dicembre e dal 1 gennaio al 28 febbraio. Aperto su prenotazione per gruppi e scuole. Intero € 3,00; Ridotto famiglia € 5,00 (due adulti + minori di 14 anni); Ridotto € 1,50 (convenzionati, gruppi di almeno 10 persone, residenti Comuni di: Agugliano, Camerata Picena, Polverigi, Santa Maria Nuova, ragazzi dai 6 ai 14 anni, scolaresche e loro accompagnatori, oltre 60 anni, accompagnatori disabili, militari); Gratuito alunni scuole materne, elementari e medie di Offagna, residenti nel Comune di Offagna, visitatori Feste Medievali, due accompagnatori per scolaresca, soci ICOM e A.N.I.S.N., disabili e minori di 6 anni Museo della Rocca (2382) 1 luglio-31 agosto 10.30-12.30/17-20; 1-15 settembre 10-12/17-20; 16 settembre-6 ottobre 10.30-12.30/15.30-18.30. Intero € 5,00; Ridotto € 3,00 Museo della Liberazione di Ancona (2383) Orari del Museo della Rocca. Intero € 2,00; Ridotto € 1,00

Sezione Archeologica del Museo Civico (2252) 1 giugno-30 settembre venerdì 18-19; 1 ottobre-31 maggio venerdì 17.30-19. Aperto su prenotazione al numero 071.7231773 (Biblioteca Comunale). Intero € 1,00; Cumulativo con il Museo Civico € 2,00; Gratuito minori di 6 anni e disabili Area Archeologica di Monte Torto (2255) Chiusa per restauro Grotte del Cantinone (2256) Dal martedì alla domenica 10-12.30/1619. Chiuso il lunedì. Intero € 5,00; Ridotto soci Touring Club Italiano, over 65, dai 6 ai 12 anni e gruppi di almeno 15 persone € 4,00; Gratuito minori di 6 anni e disabili Lapidario Comunale (2257) Dal lunedì al sabato 8-14. Ingresso gratuito Museo Diocesano (2253) Aperto su prenotazione ai numeri 348.6017673/347.7716466. Intero € 3,00; Ridotto gruppi di almeno 15 persone € 2,00 Museo “San Giuseppe da Copertino” (2254) 6.30-12/15.30-20. Ingresso gratuito CASTELFIDARDO Museo Internazionale della Fisarmonica (2851) 10-12.15/15.30-18.30. Chiuso lunedì mattina. Aperto su prenotazione al numero 071.7822987 (Pro Loco). Intero € 3,00; Ridotto comitive superiori a 20 persone € 1,50; Ridotto scolaresche e accompagnatori € 1,00; Gratuito per soci Touring Club Italiano, soci Italia Nostra, minori di 6 anni


ORARI, GIORNI DI APERTURA E PREZZI Museo del Risorgimento (2852) Dal martedì al sabato 16.30-19.30. Aperto su prenotazione al numero 071.780156 (Fondazione Ferretti). Ingresso gratuito LORETO Museo-Antico Tesoro della Santa Casa (3052) 17 giugno-15 settembre dal martedì al venerdì 10-13/16-19, sabato e domenica 10-13/16-20; 16 settembre-16 giugno dal martedì al venerdì 10-13/15-18, sabato e domenica 10-13/15-19. Chiuso il lunedì. Intero € 4,00; Ridotto Famiglia € 8,00; Ridotto € 3,00; Gratuito disabili e minori di 8 anni Museo Storico Aeronautico (3051) 1 maggio-30 settembre dal lunedì al venerdì 16-19.30, sabato e domenica 10-13/16-19.30; 1ottobre-30 aprile sabato e domenica 10-13/16-19. Aperto su prenotazione ai numeri 338.1249298/393.4996490. Ingresso gratuito RECANATI

SAN MARCELLO Museo del Telefono (3886) Aperto su prenotazione al numero 329.3607504. Biglietto unico € 1,00 MORRO D’ALBA Museo Utensilia (3756) 5 luglio-31 agosto venerdì, sabato e domenica 17-20; 1-29 settembre domenica 16-20; 6-27 ottobre domenica 15.30-19.30; 3 novembre-29 dicembre domenica 15.30-18.30; 2-6 gennaio 15.30-18.30. Chiuso 1 novembre, 25, 26 e 31 dicembre. Per aperture straordinarie rivolgersi al Numero Verde 800.439.392. Intero € 2,00; Ridotto famiglia (due adulti + minorenni) € 5,00; Ridotto minori di 18 anni, oltre 60 anni, scolaresche, gruppi e convenzionati € 1,50; Gratuito minori di 6 anni e residenti nel Comune di Morro d’Alba CASTELBELLINO

Museo Civico Villa Colloredo Mels Dal martedì alla domenica 10-13/16-19. Chiuso lunedì. Intero € 4,00; Ridotto € 2,00

Museo del Capoluogo Aperto su prenotazione al numero 0731.701606 (int. 223) dal lunedì al venerdì 9-13, sabato 9-12. Ingresso gratuito

Museo Beniamino Gigli Dal martedì alla domenica 10-13/15-18. Chiuso lunedì. Intero € 3,00; Ridotto € 2,00

STAFFOLO

Museo di Arte Contemporanea e dei Pittori dell’Emigrazione Chiuso FILOTTRANO Museo “Filottrano Arte 2000” Chiuso per riallestimento Museo Beltrami Chiuso per ristrutturazione Museo del Biroccio Aperto ogni prima domenica del mese 9.30-12.30/16.30-19.30. Aperto su prenotazione al numero 347.9127011 (Associazione Culturale “Quelli dell’Ara”). Ingresso ad offerta Mostra Permanente di Cimeli della Seconda Guerra Mondiale e Memoriale della Battaglia di Filottrano Aperto su prenotazione ai numeri 071.7222576/339.2663282 (Giovanni Santarelli curatore della mostra). Ingresso gratuito

III

Museo dell’Arte del Vino (4486) 1 luglio-31 agosto dal martedì alla domenica 18-20; 1 settembre-30 giugno venerdì, sabato e domenica 18-20. Aperto su prenotazione al numero 333.9078622/338.1350308. Ingresso gratuito CUPRAMONTANA Museo Internazionale dell’Etichetta del Vino (4591) 1 luglio-31 agosto venerdì sabato e domenica 17-20; 1-30 settembre sabato e domenica 16-19; 1 ottobre-31 dicembre domenica 15.30-18.30. Aperto su prenotazione al Numero Verde 800.439.392. Intero € 2,00; Ridotto Famiglia (due adulti + minorenni) € 5,00; Ridotto minori di 18 anni, oltre 60 anni, scolaresche, gruppi e convenzionati € 1,50; Gratuito minori di 6 anni Galleria San Lorenzo “Fondo Fileni” (4592) 21 luglio-15 agosto 18-20. Ingresso gratuito


IV

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TRE CASTELLI

APPUNTAMENTI SETTIMANALI PER EVENTI E CULTURA

BRUGNETT CORINALDO

CASTELLEONE DI SUASA

SAN LORENZO IN CAMPO

OSTRA VETERE

OS

BELVEDERE OSTREN

SERRA DE' CONTI MONTECAROTTO CABERNARDI

ARCEVIA

CASTELPLANIO

CASTELBELL

MAIOLATI SPONTINI

SERRA SAN QUIRICO

SASSOFERRATO GENGA SENTINUM

CUPRAMONTANA

Grotte di Frasassi SAN VITTORE DELLE CHIUSE

FABRIANO CERRETO D’ESI

MUSEI PUBBLICI MATELICA

MUSEI ECCLESIASTICI MUSEI PRIVATI

ORARI, GIORNI DI APERTURA E PREZZI MAIOLATI SPONTINI

MONTECAROTTO

Museo Gaspare Spontini (5386) Chiuso per ristrutturazione

Museo Civico e della Mail Art (4886) Aperto su prenotazione al Numero Verde 800.439.392. Intero € 2,00; Ridotto famiglia (due adulti + minorenni) € 5,00; Ridotto minori di 18 anni, oltre 60 anni, scolaresche, gruppi e convenzionati € 1,50; Gratuito minori di 6 anni

CASTELPLANIO Civica Raccolta d’Arte, Storia e Cultura (5083) Aperta in concomitanza di mostre temporanee e manifestazioni culturali BELVEDERE OSTRENSE Museo Internazionale dell’Immagine Postale (7212) Aperto su prenotazione al numero 0731.617003 (Comune). Ingresso gratuito

JESI Pinacoteca Civica e Galleria di Arte Contemporanea Periodo estivo: dal terzo sabato di giugno alla terza domenica di settembre, dal martedì alla domenica 10-19. Periodo invernale: dal martedì alla domenica e festivi 10-13/16-19. Chiuso il


V

43 SENIGALLIA - RIPE

TO DI RIPE

FALCONARA MARITTIMA ANCONA CHIARAVALLE

STRA MORRO D'ALBA

NSE SAN MARCELLO

OFFAGNA POLVERIGI

JESI

CAMERANO

NUMANA

MONTE TORTO

INO

SIROLO

OSIMO CASTELFIDARDO STAFFOLO

FILOTTRANO

LORETO RECANATI

lunedì, eccetto i festivi. Intero € 6,00; Ridotto scolaresche e studenti universitari fino a 26 anni € 2,00; Gratuito minori di 14 anni, soci ICOM e giornalisti; Cumulativo con lo Studio per le Arti della Stampa € 7,50. Biglietto lottesco: Intero € 10,00; Ridotto € 6,00 Sale Pergolesiane e Sala Spontiniana Aperte su prenotazione al numero 0731.202944 (da lunedì a venerdì Teatro Pergolesi). Intero € 1,00; Gratuito per i visitatori della Casa Museo Gaspare Spontini di Maiolati Spontini e della Casa Rossini di Pesaro muniti di biglietto Biblioteca Planettiana 1 settembre-30 giugno dal martedì al venerdì 9-13/15-19, sabato 9-13; 1 luglio-11 agosto e 19-31 agosto dal lunedì al sabato 9-13. Chiuso domenica e festivi. Ingresso gratuito Teatro Studio e Centro “Valeria Moriconi” Aperto su prenotazione al numero 0731.202944 (da lunedì a venerdì Teatro Pergolesi). Intero € 3,00 Studio per le Arti della Stampa (S.A.S.) Dal mercoledì al sabato 10-13, mercoledì e venerdì anche 16-19. Intero € 3,00; Ridotto scolaresche e studenti universitari fino a 26 anni €

2,00; Gratuito minori di 14 anni, soci ICOM e giornalisti; Cumulativo con la Pinacoteca Civica € 7,50 Museo Diocesano Periodo estivo: dalla seconda settimana di giugno alla seconda settimana di settembre, dal lunedì al venerdì 9.3013, sabato e domenica 16-19. Periodo invernale: dalla terza settimana di settembre alla prima settimana di giugno, dal lunedì al venerdì 9.30-13, domenica 17-20. Ingresso gratuito SERRA SAN QUIRICO Chiesa di Santa Lucia (5487) 1 settembre-20 aprile domenica e festivi 10.30-12.30/15.30-18.30; 21 aprile-31 agosto domenica e festivi 10.30-12.30/16.30-19.30. Ingresso gratuito Cartoteca Storica delle Marche (5486) Chiuso per ristrutturazione FABRIANO Pinacoteca Civica “Bruno Molajoli” (5882) Dal martedì alla domenica 10-13/1619. Chiuso il lunedì, 1 gennaio, 1 novembre, 25 dicembre. Intero € 4,30; Ridotto oltre 65 anni e comitive superiori a 20 persone € 2,70; Ridotto scolaresche e minori di 18 anni € 2,20; Gratuito minori di 6 anni, disabili e loro accompagnatori, giornalisti


ORARI, GIORNI DI APERTURA E PREZZI Museo della Carta e della Filigrana (5881) 4 giugno-28 ottobre dal martedì alla domenica 10-13/14.30-19.30; 30 ottobre 31 marzo dal martedì alla domenica 9-13/14.30-18.30; 1 aprile-2 giugno dal martedì alla domenica 9.30-13.30/14.30-18.30. Chiuso il lunedì, 1 gennaio, 1 novembre, 25 dicembre. Intero € 5,90; Ridotto oltre 65 anni, comitive superiori a 20 persone e studenti universitari € 4,70; Ridotto scolaresche € 3,60; Gratuito minori di 6 anni, disabili e loro accompagnatori, giornalisti Museo della Farmacia Mazzolini Giuseppucci (5884) Dal martedì al sabato 10-13/16.30-20. Ingresso gratuito Museo dei Mestieri in Bicicletta 10-12.30/15.30-18.30. Chiuso il lunedì. Intero € 2,50; Ridotto gruppi € 2,00; Ridotto scolaresche € 1,50; Gratuito minori di 6 anni, disabili e loro accompagnatori, giornalisti. CERRETO D’ESI Raccolta di Opere d’Arte “Antica Farmacia Giuli” (5986) Lunedì, mercoledì e venerdì 18-19, sabato 16-19, domenica 9.30-12.30. Ingresso gratuito MATELICA Museo Piersanti 1 aprile-30 settembre dal martedì alla domenica 10-12/15.30-18; 1 ottobre-31 marzo sabato, domenica e festivi 1012/15-17. Chiuso il lunedì. Intero € 4,00; Ridotto € 2,00; Gratuito fino a 11 anni, disabili e loro accompagnatori, militari e giornalisti Museo Civico Archeologico 1 luglio-30 settembre 10.30-13/16.3019; 1 ottobre-30 giugno dal lunedì al venerdì 10.30-12.30, sabato, domenica, festivi e prefestivi anche 15.30-17.30. Chiuso il martedì. Intero € 3,00; Ridotto € 2,00; Gratuito minori di 18 e oltre 65 anni Pinacoteca Comunale “Raffaele Fidanza” Aperto su prenotazione ai numeri 0737.787244/328.5459205. Costi del Museo Civico Archeologico

VI

GENGA Grotte di Frasassi (5536) 1 marzo-31 ottobre tutti i giorni ingressi alle 10, 11, 12, 14.30, 16, 17 (1 luglio-15 settembre ulteriore entrata alle 18, durante i ponti orario continuato 9.30-18 e 1-31 agosto orario continuato con ingresso ogni 10 minuti); 1 novembre-28 febbraio dal lunedì al venerdì ingressi alle 11.30 e 15.30, sabato alle 11.30, 14.30 e 16.30, domenica e festivi alle 10, 11, 12, 14.30, 16, 17 (sono previsti ingressi in orari differenti su prenotazione). Intero €15,50; Ridotto € 13,50; Ridotto gruppi e ragazzi dai 6 ai 14 anni € 12,00; Ridotto scolaresche € 10,00; Gratuito minori di 6 anni, disabili e loro accompagnatori, residenti nel Comune di Genga Museo di Genga. Arte, Storia e Territorio (5535) 1 novembre-14 marzo dal lunedì al venerdì 15-18, sabato domenica e festivi 11-13/14-18; 15 marzo-30 ottobre 11-13/14-18. Chiuso 1 gennaio, dal 10 al 30 gennaio, 4 e 25 dicembre. Intero € 4,00; Ridotto € 2,00; Ridotto gruppi € 1,50; Ridotto scuole € 1,00; Gratuito minori di 6 anni, disabili, residenti nel Comune di Genga e possessori del biglietto delle Grotte di Frasassi. Museo Speleopaleontologico e Archeologico (5534) Orari e costi del Museo di Genga SASSOFERRATO Parco Archeologico di Sentinum (6381) Aperto su prenotazione ai numeri 0732.970084/96504/338.4033204. Ingresso gratuito Museo Civico Archeologico (6376) 1 luglio-30 settembre dal martedì al venerdì 10-12, dal lunedì al venerdì anche 16.30-18.30, sabato e domenica 16.30-19.30, sabato anche 10-12. Chiuso domenica e lunedì mattina. Aperto su prenotazione ai numeri 0732.970084 /956231/956232/96504. Intero € 3,00; Ridotto gruppi e convenzionati € 2,00; Ridotto minori di 18 anni, oltre 65 anni, scolaresche € 1,50; Cumulativo con il Museo delle Tradizioni Popolari e la Civica Galleria d’Arte € 5,00; Ridotto gruppi e convenzionati € 3,50; Ridotto minori di 18 anni, oltre 65 anni, scolaresche € 2,50


ORARI, GIORNI DI APERTURA E PREZZI Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari (6377) Orari e costi del Museo Civico Archeologico Museo della Miniera di Zolfo di Cabernardi (6379) 1 luglio-30 settembre 16-19. Chiuso il lunedì. Aperto su prenotazione ai numeri 0732.9562231-2/975241/333.3239363. Ingresso gratuito Civica Raccolta d’Arte e Raccolta “Incisori Marchigiani” (6378) Orari e costi del Museo Civico Archeologico Abbazia di Santa Croce (6380) Aperto su prenotazione ai numeri 0732.9 70084/96504/338.4033204/333.4211899 Ingresso gratuito ARCEVIA Museo Archeologico Statale (6511) Lunedì, mercoledì e giovedì 13.3019.30, martedì, venerdì, sabato e domenica 8.30-13.30. Chiuso la prima domenica del mese, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre. Intero € 2,00; Ridotto € 1,00; Gratuito minori di 18 e oltre 65 anni Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Ruggeri, Mannucci, D’Arcevia” (6512) Lunedì e mercoledì 9-13, martedì, giovedì e venerdì 9-13/15-18, sabato e domenica 10.30-12.30/15.30-18.30. Ingresso gratuito SERRA DE’ CONTI Museo delle Arti Monastiche “Le Stanze del Tempo Sospeso” (6570) 1 luglio-31 agosto 17-20, domenica e festivi 10.30-12.30/17-20; 1 settembre-30 giugno sabato 15-19, domenica e festivi 10.30-12.30/15-19. Chiuso lunedì. Per aperture straordinarie rivolgersi al Numero Verde 800.439.392. Intero € 3,50; Ridotto famiglia € 8,00; Ridotto minori di 18 anni, oltre 60 anni, scolaresche, gruppi e convenzionati € 2,50; Gratuito minori di 6 anni

VII

Intero € 5,00; Ridotto famiglia (due adulti + minorenni) € 10,00; Ridotto gruppi, convenzionati e scolaresche € 3,50; Ridotto minori di 18 e oltre 60 anni € 4,00. Cumulativo con il Museo Civico ed il Museo Archeologico di San Lorenzo in Campo: Intero € 9,00; Ridotto famiglia € 14,00; Ridotto gruppi, convenzionati e scolaresche € 5,00; Ridotto minori di 18 e oltre 60 anni € 6,00; Ridotto scuole elementari e medie dei comuni aderenti al Consorzio € 5,00 Museo Civico Archeologico della Città Romana di Suasa “Alvaro Casagrande” (6686) 1 aprile-30 giugno e 1 settembre-8 dicembre sabato, domenica e festivi 15.30-19.30; 1 luglio-31 agosto venerdì, sabato, domenica e festivi 16-20. Aperto su prenotazione per gruppi di almeno 10 persone al numero 071.966524, fax 071.966010 oppure 333.5351396. Intero € 3,00; Ridotto famiglia (due adulti + minorenni) € 6,00; Ridotto gruppi, convenzionati e scolaresche € 2,00; Ridotto minori di 18 e oltre 60 anni € 2,50. Cumulativo con il Parco Archeologico ed il Museo Archeologico di San Lorenzo in Campo: Intero € 9,00; Ridotto famiglia € 14,00; Ridotto gruppi, convenzionati e scolaresche € 5,00; Ridotto minori di 18 e oltre 60 anni € 6,00; Ridotto scuole elementari e medie dei comuni aderenti al Consorzio € 5,00 SAN LORENZO IN CAMPO Museo Archeologico del Territorio di Suasa Sabato e domenica 16-19. Aperto su prenotazione al numero 338.9897800 (Pro Loco). Costi del Museo Civico Città Romana di Suasa “Alvaro Casagrande” di Castelleone di Suasa CORINALDO Sala del Costume e delle Tradizioni Popolari (7686) Sabato e domenica 10-12/16-19. Biglietto unico € 2,00

CASTELLEONE DI SUASA

Civica Raccolta d’Arte “Claudio Ridolfi” (7685) 10-12.30/15.30-19, venerdì, sabato e domenica anche 21-23. Intero € 2,50; Ridotto € 2,00

Parco Archeologico di Suasa (6687) Chiuso per restauro. Aperto su prenotazione per gruppi di almeno 10 persone al numero 333.5351396.

Antiquarium di Santa Maria in Portuno Aperto su prenotazione ai numeri 071.7976002/338.5080220. Ingresso gratuito


ORARI, GIORNI DI APERTURA E PREZZI OSTRA VETERE Museo Civico Parrocchiale “Maria Crocifissa Satellico” (7191) Dal lunedì al sabato 9-12.30/15.30-19, domenica 15.30-19. Ingresso gratuito OSTRA Museo Civico Ostra Chiuso per allestimento TRE CASTELLI - RIPE Palazzo Antonelli Castracane Augusti Aperto su prenotazione nei weekend e nei periodi festivi al numero 348.6192814 o inviando una e-mail a mamartines@alice.it Biglietto unico € 5,00 Museo Nori de’ Nobili 1 giugno-31 agosto dal martedì al sabato 10.30-13, martedì e sabato anche 17.30-19.30, domenica 17.30-20 (1-31 agosto anche 21-23); 1 settembre-31 maggio martedì e sabato 10.30-12.30, sabato anche 17.30-19.30, domenica 17.30-19.30. Ingresso gratuito

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Museo d’Arte Moderna dell’Informazione e della Fotografia “Mario Giacomelli” Dal martedì al venerdì 8.3013.30/15.30-18.30, sabato 8.30-13.30. Chiuso il lunedì e festivi. Ingresso gratuito Pinacoteca Diocesana di Arte Sacra 1 giugno-30 settembre mercoledì e domenica 21-24, sabato 9-12/16.3019.30; 1 ottobre-31 dicembre e 1 aprile-31 maggio sabato e domenica 9-12/16-19. Ingresso gratuito Museo Pio IX 1 giugno-30 settembre i giorni feriali 9-12/17-19; 1 ottobre-31 maggio i giorni feriali 9-12/16-18. Ingresso gratuito Area e Museo Archeologico “La Fenice” 16 giugno-15 settembre 21.30-23.30; 16 settembre-15 giugno sabato e domenica 16.30-19.30. Ingresso gratuito

SENIGALLIA Museo di Storia della Mezzadria “Sergio Anselmi” 8.30-12, venerdì anche 16-18. Chiuso il lunedì. Ingresso gratuito Palazzo del Duca Aperto in occasione di eventi e mostre

I giorni e gli orari di apertura delle strutture museali potrebbero subire variazioni.

Per informazioni, prenotazioni e visite guidate

www.musan.it sistemamuseale@provincia.ancona.it


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CASTELPLANIO (5000)

Posto su un colle nel mezzo della Vallesina, Castelplanio fu uno dei castelli più importanti del contado jesino. Oggi il paese è conosciuto soprattutto per il vino Verdicchio, con la presenza di importanti aziende vitivinicole, rinomate per l’ottima produzione di vini e spumanti. (5001)

ITINERARIO STORICO-ARTISTICO Il castello, di forma quasi circolare, conserva un interessante impianto urbanistico d’origine medievale. Alla seconda metà del XV secolo risale la doppia cinta muraria (5076), costruita in blocchetti di pietra non squadrati, che possiamo ammirare nella parte orientale del castello. Dei torrioni restano un bell’esemplare poligonale, con bassa scarpa, alti beccatelli e sporto sopraelevato. Da vedere inoltre la Chiesa di S. Sebastiano (5077), che conserva una terracotta policroma attribuita a Mattia della Robbia (XVI sec.) e una bella tela di Claudio Ridolfi (XVII sec.) e, appena fuori del paese, la Badia di S. Benedetto di Frondigliosi (5080), oggi adibita ad ostello e casa per ferie. Della struttura originaria resta la loggia romanica e parte del chiostro.

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CASTELPLANIO (5000)

TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI (5031) Il 29 marzo, anniversario della morte di Carlo Urbani, si organizzano eventi per ricordare la figura del medico che ha scoperto ed isolato il virus della S.A.R.S. e vengono presentati i progetti che l’associazione a lui dedicata, l’A.I.C.U., finanzierà nel Terzo Mondo.

Manifestazione caratteristica del comune è la Sagra della Crescia sul Panaro che si svolge nella seconda metà di luglio: il panaro è un grosso disco di ferro che va messo alla brace dopo avervi deposto la “crescia”, semplice ma squisita preparazione popolare a base di polenta, farcita con

verdure e salsicce. Inoltre tutti gli anni durante la settimana di Natale viene organizzato nel Teatro Polivalente il Concerto di Natale.

CIVICA RACCOLTA D’ARTE, STORIA E CULTURA (5046) Palazzo Comunale, piazza Mazzini 1 - tel. 0731.813401 - Numero Verde 800.439392 Il piano nobile del palazzo comunale, già dei conti Fossa Mancini, conserva stucchi, tele e affreschi settecenteschi, epigrafi romane e medievali, un affresco staccato di Andrea da Jesi (XV sec.) e una collezione di grafica contemporanea donata da Brenno Bucciarelli (1918-1988), celebre editore d’arte nato a Castelplanio; vi compaiono alcuni dei più celebri artisti del Novecento come Bruno da Osimo, Virgilio Guidi, Luigi Bartolini. Una sezione è stata poi dedicata alle antiche confraternite religiose e contiene oggetti di culto, suppellettili processionali e una suggestiva ricostruzione dell’altare tridentino. Al museo è stata annessa una Enoteca comunale, nella quale è possibile degustare ed acquistare i migliori vini della Vallesina.

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BELVEDERE OSTRENSE (7200)

Condivide con la vicina Ostra le origini romane da cui deriva l’appellativo ostrense aggiunto nel 1808, ma deve il suo a nome al bel panorama che si gode a perdita d’occhio sulle valli dei fiumi Misa ed Esino. Fino al 1400 lega le sue sorti ai feudatari e conti di Buscareto poi passa sotto la dominazione di Jesi. È da questo momento che il centro si arricchisce di monumenti e opere d’arte, mentre oggi vanta anche una campagna con prodotti di eccellenza come vini doc e olio di oliva dop. (7201) ITINERARIO STORICO-ARTISTICO

La bella cinta muraria (7206) in laterizio risale al 1400 e presenta mura scarpate. Le cortine merlate e il cammino di ronda, nel corso del 1600, furono chiuse da un porticato sopra il quale vennero costruite le case. Oggi ne restano solo due tratti sul lato meridionale. Al centro della piazza il

Palazzo Comunale (7205), antica residenza dei conti Baleani, che conserva una tavola raffigurante un Angelo che dona a San Pietro il Castello di Belvedere su un vassoio, e l’unico esempio di stendardo di San Floriano giunto ai nostri giorni. La Chiesa di San Pietro (7207) ha una maestosa facciata neoclassica e conserva pregevoli tele del ‘600 e le reliquie del martire San Rufo (protettore dei portalettere) traslate qui da Roma nel 1808. Appena fuori dalle mura si trova la

Chiesa Collegiata di Santa Maria della Misericordia (7208) con una tela di Claudio Ridolfi del 1600 e la Madonna della Misericordia di Andrea da Jesi del 1473. Il Santuario della Madonna del Sole (7209) che dà il nome all’omonima frazione, è il vero simbolo di Belvedere grazie alla particolarità della sua forma ottagonale sormontata da una cupola; custodisce l’immagine della Madonna con un sole raggiante sul petto realizzata da Bartolo di Andrea di Jesi nel 1471.

MUSEO INTERNAZIONALE DELL’IMMAGINE POSTALE (7251) Via Vannini 3 - tel. 0731.617003 (Comune di Belvedere Ostrense) Il museo è legato alla figura del patrono di Belvedere Ostrense, San Rufo martire, che fu tabellarius, cioè un portalettere. L’allestimento si articola in cinque sale, con pannelli dove sono esposte immagini che illustrano la storia dei sistemi postali di diversi paesi del mondo. In una sezione sono esposti circa quattrocento progetti per un francobollo ideale, realizzati con varie tecniche da artisti italiani. CASTELBELLINO

MUSEO DEL CAPOLUOGO Villa Coppetti - tel. 0731.701606 - fax 0731.703564 Si tratta di una piccola ma significativa raccolta che comprende alcune delle testimonianze archeologiche di epoca romana portate alla luce nel territorio comunale (resti di laterizi, di mosaico pavimentale, di decorazioni architettoniche, insieme con ceramiche e resti di anfore approssimativamente databili al I sec. d.C.) e tele del Cinquecento e del Seicento. Di particolare interesse sono una “Madonna del Rosario” di Benedetto Nucci (1515-1587), proveniente dalla chiesa cimiteriale, una “Crocifissione con San Girolamo e Maria Maddalena”, una “Sacra conversazione” e un “San Michele con S. Carlo Borromeo e San Benedetto”, provenienti dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie e attribuite ad Ernest van Schayck.


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STAFFOLO (4400)

MUSEO DELL’ARTE DEL VINO (4451) Via Guglielmo Marconi - Numero Verde 800.439392 in vetro soffiato a mano, botti, tini e tinozze. Annessa al museo si trova l’Enoteca, dove è possibile acquistare i migliori vini dei produttori staffolani. Al suo interno durante l’anno si tengono serate a tema sul vino e l’enogastronomia. Allestito in alcuni suggestivi locali del centro storico, questo piccolo museo rende omaggio alla vocazione vitivinicola del territorio. Tra gli oggetti esposti spiccano

un antico torchio in rovere con basamento in pietra scolpito a mano nel 1695 ed altri strumenti come una rara tappatrice in legno del XIX secolo, un singolare imbottigliatore

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MONTECAROTTO (4800)

Da sempre considerato una sorta di demarcazione tra il territorio di Senigallia e il territorio di Jesi, Montecarotto è ancor oggi erede di certi aspetti senigalliesi, linguistici o di costume, pur avendo ormai assunto la connotazione tipica di uno dei sedici castelli del Contado di Jesi. Il toponimo deriva dal latino Mons Arcis Ruptae, che si riferisce ad una antica rocca che fu demolita intorno al Mille, sulle cui fondamenta fu poi costruita la chiesa parrocchiale (XIV sec.). Oggi Montecarotto si identifica con la produzione del vino Verdicchio di alta qualità, competitivo sul mercato italiano ed estero. (4801) ITINERARIO STORICO-ARTISTICO Il centro storico è protetto da una notevole cinta muraria (4876) restaurata nel 1509 su disegno di un architetto lombardo. Interessanti sono due torrioni, uno cilindrico e l’altro poligonale, collegati da un percorso interno. All’interno del centro storico si trova il bel Teatro Comunale (sec. XIX) (4877), recentemente

restaurato e tornato in attività. In cima al paese sorge la Collegiata della SS. Annunziata (4878), notevole monumento neoclassico che conserva molte opere d’arte, tra cui un gruppo scolpito in legno di Corrado Teutonico (1781) e una croce processionale in argento sbalzato e cesellato di oreficeria jesina del XVI secolo. Appena fuori le

mura, la Chiesa di S. Francesco (XVII sec.) (4879) espone in facciata un notevole bassorilievo con l’Adorazione di S. Francesco e il pregevole organo (1740) dell’istriano Pietro Nacchini, maestro di Gaetano Callido.

TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI (4831) Per la festa dell’Epifania si recupera l’usanza della Pasquella, antichi canti rituali di questua che vengono cantati per le vie di Montecarotto. Verdicchio in Festa è la manifestazione più importante. Incontri, degustazioni, gastronomia, mostre si susseguono nella prima settimana di luglio, tutte incentrate nell’obiettivo di far conoscere ad un pubblico sempre più vasto ed interessato il tipico prodotto locale. MUSEO CIVICO E DELLA MAIL ART (4851) Via Circonvallazione - tel. 0731.89495 - Numero Verde 800.439392 Il museo è stato costituito nel 1984, grazie alle donazioni di alcuni dei maestri dell’arte italiana. Si tratta di una singolare raccolta di opere di Mail Art, cioè di quell’arte che promuove, attraverso canali postali mondiali, la circuitazione di opere di piccole dimensioni (disegni, grafica, dischi, CD, piccole sculture, ecc.) realizzate da artisti collegati fra loro da iniziative libere o tematiche. Museo unico nel suo genere in Italia, ospita anche opere grafiche di Orfeo Tamburi, Pericle Fazzini, Umberto Mastroianni, Arnaldo Ciarrocchi.


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SAN MARCELLO (3800)

I documenti ne attestano la nascita attorno all’anno Mille, ma la vera storia inizia nel 1234 quando 136 famiglie jesine ottennero dal sindaco di potersi trasferire sul Monti Sancti Marcelli con i loro beni e difenderne le terre ricevute in dono. Resosi comune autonomo si cinse di possenti mura ancora oggi intatte, per resistere alle incursioni di guelfi e ghibellini. Nel 1500, grazie alla salubrità d’aria ebbe un lazzaretto per i malati di peste e, nel 1600, ospitò il Tribunale del Sant’Uffizio. Conserva suggestivi vicoli e piccole piazzette con scorci unici che spaziano dai Sibillini al mare. (3801) ITINERARIO STORICO-ARTISTICO La cinta muraria (3855), di Domenico Salsieri che edificata nel 1429, presenta ritrae i protagonisti del elementi di grande interesse Risorgimento italiano. Ad come una torre circolare, esso adiacente è Palazzo una esagonale e altre Marcelli (3854) con il due quadrangolari. Le portale barocco e la bella mura circondano l’antico loggetta rinascimentale centro storico di impianto che interrompe il cammino tardomedievale con il della cinta muraria. Oggi susseguirsi di vicoli e piazze il piano nobile è sede con al loro interno numerose del museo e la sala di cantine e cunicoli sotterranei, rappresentanza propone oggi in parte visitabili. Sullo grandiose raffigurazioni sporto delle mura si erge il allegoriche. Al centro della piccolo ed elegante Teatro piazza si erge la Chiesa Ferrari (3853) del 1870, di San Marcello (3871), con due ordine di palchetti con il suo caratteristico e fini decorazioni in stucco campanile pentagonale e la e oro. Il Palazzo Comunale tela del 1600 di Marcantonio (3852), in stile neoclassico, Aquilini che raffigura Papa presenta belle decorazioni Marcello che invia San

Settimio a Jesi. Sempre all’interno delle mura si trova la Chiesa di San Giuseppe (3873) dove è conservato un presepe artistico opera dei maestri presepai. Appena fuori le mura la bella chiesa seicentesca di Santa Maria del Rosario (3872) che conserva le tele di Antonino Sarti e l’unica opera firmata da Andrea da Jesi del 1525 che ritrae la Madonna con Bambino e Santi.

TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI (3830) Durante la Festa del Corpus Domini le vie del paese si colorano con tradizionale infiorata. Il lunedì di Pasqua che vuole la tradizionale gita fuori porta si svolge la Sagra della Salsiccia, mentre l’ultima domenica di giugno si tiene la rievocazione storica del Palio Sammarcellese. A luglio un appuntamento tutto dedicato ai nativi del paese che tornano in loco con feste e convivi per la Festa del Sammarcellese lontano e, a seguire, il saluto all’estate con la sfida degli arcieri l’ultima domenica di agosto. MUSEO DEL TELEFONO (3851) Palazzo Marcelli, via Matteotti 24 - tel. 0731.267014 (Comune di San Marcello) Nelle sale dell’elegante e antico Palazzo Marcelli è ospitato il Museo del telefono; una collezione con più di 200 pezzi che ben racconta l’evoluzione di questo insostituibile mezzo di comunicazione. I primi esemplari, tra cui il famoso “Ricevitore Meucci” del 1871, risalgono al XIX secolo e provengono da ogni parte del mondo: Egitto, Austria, Svezia, Ungheria, Norvegia ecc. Ogni periodo sposa una particolare tipologia di telefono ed ecco quindi che arrivano i telefoni a manovella, quelli usati nello Stato Sabaudo oppure in dotazione allo Stato Pontificio, ma anche gli apparecchi utilizzati durante la guerra o che hanno contraddistinto il periodo fascista. Con la diffusione del cinema e delle grandi storie d’amore non potevano mancare i famosi “telefoni bianchi” tipici degli anni ’40, fino ad arrivare ai nostri giorni tra forme, colori e ricordi.


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JESI

PINACOTECA CIVICA E GALLERIA DI ARTE CONTEMPORANEA Palazzo Pianetti, via XV Settembre 10 - tel. 0731.538342/343 - fax 0731.58659 La collezione è collocata nell’elegante Palazzo Pianetti, il più significativo esempio di architettura settecentesca a Jesi. Ampi saloni si affacciano sull’eccezionale Galleria degli Stucchi: in stile rococò, lunga più di 70 metri, è completamente ornata di stucchi alternati a scene dipinte. Le sale, dalle volte con storie di Enea, ospitano il nucleo delle opere di primaria importanza per l’arte rinascimentale italiana, eseguite da Lorenzo Lotto per alcune chiese e confraternite della città: dalla Deposizione (1512) alle opere della maturità, come la monumentale Pala di S. Lucia (1532). Importanti per ricostruire il percorso artistico di Jesi sono, inoltre, la tavola di Nicola di Maestro Antonio, le opere di Giuliano Presutti, di Pietro Paolo Agabiti e del Pomarancio. SALE PERGOLESIANE E SALA SPONTINIANA Teatro G. B. Pergolesi, piazza della Repubblica - tel. 0731.202944 - fax 0731.226460 Nei locali del Ridotto del Teatro G. B. Pergolesi - che fino al 1883 si chiamava Teatro della Concordia - si sviluppa in quattro sale l’itinerario storico-didattico sulla vita e l’opera di Giovan Battista Pergolesi. Il percorso si dipana tra dipinti, busti, medaglie e bozzetti disposti nelle sale affrescate dalle suggestive vedute del Settecento jesino dipinte da Luigi Lanci, che ne offrono una piacevole continuità cromatica e accompagnano il visitatore per tutta l’esposizione. Il foyer del Teatro, di gusto neoclassico, ospita una sala dedicata a Gaspare Spontini con alcuni ritratti, busti, stampe e manoscritti donati nel 1890 dall’avvocato berlinese Robert. BIBLIOTECA PLANETTIANA Palazzo della Signoria, piazza Colocci 1 - tel. 0731.538345 La Biblioteca ha sede nel quattrocentesco Palazzo della Signoria di Francesco di Giorgio Martini, uno dei più bei monumenti rinascimentali della città. Custodisce fondi antichi e moderni, l’Archivio Storico Comunale e numerosi archivi di enti e privati. Da vedere: - la sala Maggiore con il soffitto ligneo a cassettoni del XVI secolo e la settecentesca scaffalatura dell’antica libreria Pianetti; - la sala Pianetti, che ospita la preziosa collezione libraria dell’omonima famiglia nonché due splendidi globi della fine del XVII secolo, opere del cartografo veneto Vincenzo Coronelli.


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JESI

TEATRO E CENTRO STUDIO VALERIA MORICONI Complesso San Floriano, piazza Federico II 4 - tel. 0731.215378/202944 fax 0731.225570/226460 Il Complesso San Floriano ospita il secondo teatro della città e il Centro Studio Valeria Moriconi. Il Teatro Studio - inaugurato nel maggio 2002 - è ricavato all’interno dell’ex-chiesa francescana dedicata fin dal sec. XIII a San Floriano, compatrono della comunità civica jesina. Per questa chiesa Lorenzo Lotto realizzò alcune delle splendide opere ora nella Pinacoteca Civica. La destinazione teatrale, su progetto di Italo Rota (n. 1952), coglie e valorizza la suggestione scenografica dell’impianto barocco della chiesa. Il Centro Studi Valeria Moriconi, nel complesso conventuale, si offre ai visitatori come laboratorio permanente, dotato di un consistente fondo documentario sull’attrice jesina: non solo documenti di archivio, ma anche costumi e abiti di scena e una ricca raccolta libraria. Al tempo stesso è un suggestivo museo, dove l’allestimento attraverso una selezione di foto, quadri, ritratti, bozzetti scenici, manifesti, costumi, documenti e video - invita ad entrare nella personalità e nella fortuna teatrale dell’artista.

STUDIO PER LE ARTI DELLA STAMPA (S.A.S.) Palazzo Pianetti Vecchio, via Valle 3 - tel. 0731.64272 - fax 0731.58659 Il S.A.S. - Studio per le Arti della Stampa nasce per documentare la lunga e importante tradizione tipografica di Jesi; già nel 1472 sorse la prima officina tipografica cittadina. E’ situato nei locali di Palazzo Pianetti Vecchio, già monastero delle Clarisse, poi acquistato dalla famiglia Pianetti che vi abitò fino alla seconda metà del Settecento. All’interno è possibile ammirare la Cappella di S. Bernardo Abate, un capolavoro di arte barocca ricchissimo di stucchi. Nella sala dell’ex refettorio è allestita la notevole collezione del museo, costituita da affascinanti strumenti tipografici quali compositoi, vantaggi, matrici, nonché l’interessante collezione di caratteri mobili, attraverso i quali si può ripercorrere la storia della stampa dal punto di vista tecnologico.

MUSEO DIOCESANO Palazzo Ripanti Nuovo, piazza Federico II 7 - tel. 0731.226749 - fax 0731.226750 Nel fulcro della Jesi antica, sulla piazza che ha dato i natali all’imperatore Federico II, si affaccia il Palazzo Ripanti Nuovo, ex ospedale di S. Lucia, trasformato per volere della famiglia Ripanti agli inizi del sec. XVIII in un’elegante dimora alto-borghese. Attraversato il salone decorato dalle tele di Domenico Luigi Valeri si accede alla successione di sale che accoglie la collezione del Museo Diocesano, costituita da oltre 200 opere tra dipinti, sculture, apparati liturgici e una collezione di opere d’arte contemporanea a soggetto sacro, tra cui opere di Orfeo Tamburi e Valeriano Trubbiani. Si segnalano: unica nel suo genere la grande Croce Processionale (secc. XVI-XVII), manufatto ligneo istoriato di oltre 4 metri di altezza; la tavola in stile gotico internazionale di Giovanni Antonio Bellinzoni da Pesaro e il gruppo di dipinti di Ercole Ramazzani, allievo di Lorenzo Lotto.


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SERRA SAN QUIRICO (5400)

Serra San Quirico è ubicata proprio all’imbocco della Gola della Rossa. L’origine dell’antico centro storico risale alla fine del XII secolo, quando alcuni discendenti delle antiche famiglie dei Rovellone e dei Della Genga si unirono in consorteria per costruire il castello. (5401) ITINERARIO STORICO-ARTISTICO Lungo le sue mura di cinta si trovano le pittoresche Copertelle, antichi camminamenti coperti ricavati sotto le abitazioni. Nel bel centro storico si trova la Parrocchiale dei SS. Quirico e Giulitta (5482), che racchiude una reliquia della Sacra Spina, un’ottima tela del vicentino Pasqualino Rossi (1641-1718) e un dossale di terracotta dipinta (XVI sec.). A valle del paese si trova un importante monumento romanico, l’Abbazia di S. Elena (5483). Fondata secondo la tradizione da San Romualdo verso il Mille, l’austero interno conserva splendidi capitelli di varia foggia

e natura. Nei dintorni, segnaliamo il pittoresco centro di Ville di Sasso e il trittico (XV sec.) e gli affreschi (XVI sec.) conservati nella Chiesa di S. Paterniano a Domo. TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI (5431) Il paese è famoso per la Rassegna Nazionale Teatro della Scuola, che si svolge nei mesi di aprile e maggio e che

vede alunni provenienti da tutta Italia presentare le proprie realizzazioni teatrali. Sempre dedicato ai bambini e agli adolescenti è il Paese dei Balocchi; dalla fine di luglio ai primi di agosto Serra San Quirico è invasa da migliaia di bambini che giocano nelle vie e nelle piazze del centro, dove si allestiscono laboratori di pittura, teatrali e stands gastronomici.

CHIESA DI SANTA LUCIA (5466) Via Marcellini - tel. 0731.86122 - Numero Verde 800.439392 Tra gli edifici in stile barocco più eleganti ed integri delle Marche, è ricca di opere d’arte, tra cui il ciclo delle Storie della vita di S. Lucia del pittore veneto Pasqualino Rossi (1636-1722), i superbi altari lignei dorati e la decorazione a stucco del francese Leonardo Scaglia (XVII sec.); di straordinario effetto scenografico l’organo del 1675. E’ attigua all’ex convento di S. Lucia, che ospita il polo museale del paese.


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SERRA SAN QUIRICO (5400)

CARTOTECA STORICA DELLE MARCHE (5451) Convento di S. Lucia, via Marcellini - tel. 0731.86122 - Numero Verde 800.439392 Allestito all’interno del chiostro del complesso di S. Lucia, il museo ospita una nutrita collezione di antiche carte geografiche e mappe che hanno come oggetto le Marche. Si tratta di documenti di grande raffinatezza artistica, incisi e stampati a partire dal XVI secolo, che consentono di “leggere” storicamente il territorio nella sua evoluzione amministrativa e geografica: dall’antico Ducato di Urbino alle prime carte geografiche dello Stato Pontificio e del nuovo Stato Unitario. È visibile anche la riproduzione di un globo terrestre del grande cartografo veneziano Vincenzo Coronelli (1650-1718). PARCO NATURALE REGIONALE DELLA GOLA DELLA ROSSA E DI FRASASSI (5471) Via Marcellini - tel. 0731.86122 All’interno del complesso di S. Lucia si trova la sede operativa del Parco, una delle aree protette più belle delle Marche. Esteso sul versante appenninico della provincia di Ancona, il Parco interessa direttamente i comuni di Serra San Quirico, Genga (con le celebri Grotte di Frasassi), Arcevia e Fabriano, un territorio ancora immerso in una natura integra e rigogliosa. Piazza Giornale il settimanale più diffuso ad Ancona e provincia. Gratuito e puntuale, si trova ovunque. Punto di riferimento per l’informazione locale e commerciale. Il mezzo ideale per fare piccoli e grandi affari, gli affari tuoi, sempre.

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FABRIANO (5600)

Uno dei comuni più estesi d’Italia, Fabriano sorge in un’ampia vallata attorniata da colline, aldilà delle quali si ergono i monti Cucco e S. Vicino. Il territorio è ricco di bellezze naturalistiche e di beni storico-artistici di assoluto rilievo, ma la fama di questo comune è indubbiamente legata all’arte della carta, la cui lavorazione è accertata sin dal XIII sec. Il toponimo deriva dal romano Faberius, che indica il possessore della proprietà rurale su cui venne fondata in epoca medievale la città. (5601) ITINERARIO STORICO-ARTISTICO Il centro storico presenta tratti che lo rendono molto interessante e, seppur modificato nel corso dei secoli, risulta tutt’oggi riconoscibile l’originale impianto urbanistico medievale. Fulcro della vita cittadina è la splendida Piazza del Comune, sulla quale si affacciano monumenti unici: il Palazzo del Podestà (1255) (5831), severo edificio in pietra calcarea bianca, e la Fontana Sturinalto del 1285 (5836), di elegante semplicità stilistica, disegnata dal perugino Jacopo di Grondolo. Da non perdere inoltre: la Cattedrale di San Venanzo (5841), che all’interno conserva pregevoli affreschi di Allegretto Nuzi (sec. XIV) e dipinti di grandi maestri seicenteschi quali Gentileschi, Ridolfi, Cantarini, Rosa, Guerrieri; la Chiesa di San Domenico (5846) con

elegante campanile e abside poligonale (sec. XIV) che conserva nell’adiacente convento affreschi di Antonio da Fabriano; la Chiesa di S. Maria Maddalena (5851), con affreschi del Maestro di Campodonico (sec. XIV); la Chiesa di Sant’Agostino (secc. XIII-XIV) (5856), che conserva sul fianco un notevole portale gotico (c.1300). TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI (5651) Il Palio di San Giovanni (5671), che si svolge a giugno, è il tradizionale evento dedicato sin dal Medioevo al patrono locale: oltre alle numerose iniziative, quali concerti, mostre e spettacoli in costume, sono da segnalare le bellissime

Infiorate Artistiche e la Sfida del Maglio, dove i fabbri dei quartieri storici di Fabriano si sfidano a duello. Molto interessante il Palio dei Campanari di Precicchie, nell’ultimo fine settimana di agosto: nella pittoresca cornice del castello medievale si sfidano i migliori campanari della zona. Nel periodo di luglio-settembre si tengono numerose rassegne ed iniziative (Premio della Critica Cinematografica a Precicchie, Festival della Cultura Multietnica, Mostra Mercato Regionale dell’Artigianato).

PINACOTECA CIVICA “BRUNO MOLAJOLI” (5741) Ospedale di S. Maria del Buon Gesù, piazza Papa Giovanni Paolo II - tel. 0732.709381 - Numero Verde 800.439392 La Pinacoteca, intitolata all’emerito fabrianese Bruno Molajoli, Direttore Generale delle Belle Arti, offre una qualitativa immagine della produzione pittorica fabrianese e centro-appenninica dal ‘200 al ‘500, con elevati e rari aspetti della pittura romanica uniti agli organici cicli di opere dei maestri Allegretto Nuzi (sec. XIV) e Antonio da Fabriano (sec. XV), senza trascurare la collezione degli arazzi del XVI e XVII secolo. Di grande suggestione sono i gruppi scultorei in legno raffiguranti l’Adorazione dei Magi e la Sacra Rappresentazione databili, rispettivamente, alla seconda metà e alla fine del Trecento.


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FABRIANO (5600)

MUSEO DELLA CARTA E DELLA FILIGRANA (5711) Largo Fratelli Spacca - tel. 0732.709297 - Numero Verde 800.439392

Ospitato all’interno dell’ex convento dei domenicani, il museo tramanda la secolare tradizione della produzione della carta che rende Fabriano una città unica in Europa. L’esposizione comprende antichi macchinari, una importantissima collezione di filigrane antiche e moderne, oltre alla dimostrazione della fabbricazione della carta a mano nell’antica gualchiera medievale. Nel bookshop è possibile acquistare numerosi prodotti artigianali realizzati in carta a mano e frequentare laboratori didattici, anche di più giorni, su prenotazione.

MUSEO DELLA FARMACIA MAZZOLINI GIUSEPPUCCI (5816) Corso della Repubblica 33/A - tel. 0732.629859 - Numero Verde 800.439392 L’antica farmacia Mazzolini Giuseppucci rappresenta un “libro intagliato” che racconta, unico in Italia, la storia dei progressi della scienza attraverso gli straordinari arredi lignei, in acero ed ebano, realizzati dall’artista perugino Adolfo Ricci tra il 1896 e il 1899 circa. Essi

coprono interamente pareti e soffitto della farmacia, illustrando le più importanti scoperte chimiche, fisiche e mediche dell’Ottocento, con i ritratti di 25 scienziati e la rappresentazione, con sorprendente dovizia di particolari, degli strumenti e delle macchine frutto

dell’ingegno dell’uomo. Completa il museo la collezione dei vasi da farmacia della celebre manifattura fiorentina Ginori.

MUSEO DEI MESTIERI IN BICICLETTA Galleria delle Arti, via Gioberti 11 - tel. 340.6861089 La raccolta di biciclette esposta nella restaurata Galleria delle Arti di Fabriano è una collezione davvero unica, messa insieme da Luciano Pellegrini, raccoglitore di pezzi attraverso i paesi e i casolari di campagna (con una bicicletta attrezzata), facendo un “altro” giro d’Italia. Vi sono documentati gran parte di quei mestieri, circa ottanta, che, dagli anni Venti fino ai Sessanta del secolo scorso, si sono avvalsi di questo mezzo di trasporto in modi che oggi ci sembrano davvero impossibili. Dal pompiere all’orologiaio, dallo scrivano di lettere al barbiere, allo stracciarolo. La raccolta, costituita di pezzi originali, è dotata di schede informative sul tipo di bicicletta collezionata e sulle attrezzature di corredo.


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CERRETO D’ESI (5900)

Il nome di Cerreto deriva dal latino Cerrus (cerro), il suffisso d’Esi (riferimento al fiume Esino) è stato aggiunto alla fine del 1800. Nel periodo della dominazione longobarda sembra che questo territorio fosse colmo di alberi di Cerro, che coprivano gran parte del luogo. Le prime notizie relative all’insediamento di Cerreto d’Esi le troviamo scritte in una donazione fatta, nel 1090, al Monastero di S.Vittore delle Chiuse, in una nota nell’opera di Filippo Montani “Lettere sulle origini di Fabriano”, il locus qui dicitur Cerreto, qui citato, secondo il Melchiorri, è proprio Cerreto d’Esi e conferme vengono da altri storici locali. Nel 1815, con il ripristino del governo pontificio Cerreto cessò di essere comune autonomo e divenne di nuovo sottomesso al comune di Fabriano, nonostante avesse dato, durante il governo napoleonico, prove evidenti che sapeva reggersi da se. Solo il 10 maggio del 1859 Cerreto divenne comune indipendente e nel 1861 fu aggregato alla provincia di Ancona, aggiungendo il suffisso d’Esi. (5901) ITINERARIO STORICO ARTISTICO Cerreto d’Esi deve il suo bel centro storico alle vicende belliche che lo hanno caratterizzato nel corso dei secoli. Il monumento simbolo, che lo contraddistingue da tutti gli altri centri collinari, è dato dalla sua bella torre cilindrica alta 27 metri, detta “di Belisario”, ed edificata attorno all’VIII secolo. Le aperture sulla sommità sono state apportate nel corso del Novecento facendo molto discutere gli storici dell’arte, ma esse si resero necessarie per arginare il continuo movimento di inclinazione della torre (5952). L’ingresso alla rocca è possibile attraversando la bella porta Giustiniana e le due suggestive

scalinate convergenti che conducono alla scenografica architettura di fine Ottocento della Fontana dei Delfini (5953). La settecentesca Chiesa di Santa Maria Assunta, anche detta “della Piazza” (5954) è la chiesa collegiata che dell’anno di edificazione, il 1300, conserva ancora la possente struttura, il portale e una monofora gotica. All’interno è conservato un pregevole crocifisso ligneo di fra Paolo da Chioggia del 1528, e numerose tele di botteghe locali di buona qualità decorativa.

TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI (5930) Tra le manifestazioni più importanti c’è la Festa dell’Uva, che si svolge la terza domenica di settembre, con la suggestiva sfilata dei carri allestiti con grappoli d’uva, personaggi in costume che marciano tra effetti scenografici. Le associazioni locali provvedono all’apertura delle antiche cantine dove è possibile degustare il famoso Verdicchio di Matelica DOC assieme ai piatti tipici del territorio.


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CERRETO D’ESI (5900)

RACCOLTA DI OPERE D’ARTE “ANTICA FARMACIA GIULI” (5951) Piazza Marconi 8 - tel. 0732.679000 Al museo si accede attraverso quella che era la farmacia Giuli, della quale rimangono una parte del prezioso mobilio ligneo e alcuni vasi officinali. Il museo, allestito nei locali retrostanti, conserva otto dipinti del XV, XVI e XVII secolo. Da segnalare la Croce astile di Antonio da Fabriano, databile tra il 1470 e il 1480: un bell’esempio ligneo di stauroteca al cui interno sono conservate le reliquie della croce di Cristo; l’Annunciazione di Luca di Bartolomeo delle Fibbie; la Madonna col Bambino in gloria tra i santi Antonio Abate e Michele Arcangelo di Ercole Ramazzani. A esse si affiancano altri cinque dipinti, databili tra l’inizio del XVII e la fine del XVIII secolo: si tratta della Madonna di Loreto tra i Santi Antonio Abate e Vito, San Pietro e un Santo Apostolo, l’Immacolata Concezione e Santi, la Madonna del Carmine e San Carlo Borromeo, la Madonna del Carmine e Santi.

MATELICA

MUSEO PIERSANTI Via Umberto I 11 - tel. 0737.84445 Allestito nel quattrocentesco Palazzo Piersanti, il museo raccoglie le collezioni di Venanzio Filippo Piersanti, donate nel 1901 alla Cattedrale. Tra le opere conservate capolavori di Giovanni e Jacopo Bellini, Antonio da Fabriano, Luca di Paolo e Carlo Maratta. Da non perdere l’antica cucina settecentesca del palazzo. MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO Palazzo Finaguerra, via San Francesco - tel. 0737.781830 Nel museo sono esposti importanti reperti piceni provenienti da scavi effettuati nel territorio. Di grande interesse anche i materiali di epoca romana e i manufatti in ceramica medievale e rinascimentale. PINACOTECA COMUNALE “RAFFAELE FIDANZA” Palazzo Ottoni, piazza Mattei 1 - tel 0737.781830 La pinacoteca, oltre a una bella tela di Salvator Rosa, documenta l’opera del pittore Raffaele Fidanza, uno dei maggiori artisti neoclassici delle Marche. In una sala adiacente è possibile ammirare una raccolta di minerali e fossili donati dalla famiglia Cingolani.


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GENGA (5500)

Al centro di un’area di rilevante interesse geologico, Genga si trova nelle vicinanze delle celebri Grotte di Frasassi ed è uno dei comuni che fanno parte del Parco Naturale Gola della Rossa-Frasassi. Il castello sorse come feudo dei conti Della Genga, e qui nacque papa Leone XII. (5501) ITINERARIO STORICO-ARTISTICO Attraverso una porta ad arco a tutto sesto si entra nell’antico nucleo fortificato. Nella Chiesa Parrocchiale di S. Maria Assunta (5576) si trova la grande pala Madonna con il Bambino e Santi del fanese Ercole Orfeo (XVI sec.) e altre tele del XVII secolo. Nella frazione San Vittore sorge una delle abbazie romaniche più belle dell’Italia centrale, la celebre S. Vittore delle Chiuse (XI sec.)

(5578), nei cui pressi si trovano l’antico ponte sul fiume Sentino e la torre medievale. Lungo la gola, un sentiero conduce alla grotta del Santuario della Madonna di Frasassi (1818-1825) (5575), col suo elegante tempietto neoclassico attribuito all’architetto Valadier. Agli amanti della natura si consiglia una passeggiata a Valle Scappuccia (5533), nei pressi di Rocchetta, dove è possibile ammirare numerose specie vegetazionali.

TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI (5531) Nel periodo natalizio la rappresentazione del tradizionale Presepe Vivente si articola lungo la salita che conduce alla grotta della Madonna di Frasassi ed all’interno della grotta stessa. Più di duecento figuranti in costume offrono al visitatore una variegata galleria di personaggi impegnati in antiche attività artigianali, immersi in una cornice suggestiva e inimitabile.

GROTTE DI FRASASSI (5571) Largo Leone XII 1 – tel. 0732.90090 Sono il più grande complesso ipogeo d’Europa. La natura nel corso dei millenni ha modellato l’interno della montagna, prescindendo da qualsiasi logica. Alle varie cavità, vere e proprie “sale”, sono stati attribuiti nomi fantasiosi, suggeriti dalle immagini che le “sculture” calcaree sembrano evocare. Il tutto è reso più suggestivo dal sapiente gioco di luci ideato dallo scenografo Cesarini. Il percorso turistico si snoda per circa un chilometro, ma gli appassionati di speleologia possono usufruire anche di percorsi alternativi.

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GENGA (5500)

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MUSEO DI GENGA. ARTE, STORIA E TERRITORIO (5561) Piazza San Clemente 2 - tel. 0732.90090 - Numero Verde 800.439392 Le preziose opere custodite nel museo sono state di recente accuratamente restaurate. Da segnalare, come rilevanti testimonianze dell’arte marchigiana, il Trittico di Antonio da Fabriano (sec. XV), il San Girolamo e committente, tela su tavola (sec. XV), attribuito a Antonio da Fabriano, e la statua di S. Antonio Abate, in terracotta dipinta, di Pietro Paolo Agabiti (sec. XV). Tra le sculture esposte inoltre anche la splendida Madonna con Bambino, opera della bottega di Antonio Canova, proveniente dal tempietto neoclassico del Valadier. MUSEO SPELEOPALEONTOLOGICO E ARCHEOLOGICO (5551) Abbazia di S. Vittore, località San Vittore Terme tel. 0732.90241 - Numero Verde 800.439392 Conserva il famoso Ittiosauro, un reperto fossile di straordinaria importanza scientifica. Si tratta di un rettile marino lungo circa 3 metri, dall’aspetto simile a un delfino, vissuto nel Giurassico superiore, circa 150 milioni di anni fa. Il museo ospita anche una sezione naturalistica (come uno spettacolare scheletro di ursus speleus) e una sezione archeologica, con le urne per la cremazione dei defunti rinvenute nella frazione Pianello (XII sec. a.C.), i resti degli insediamenti nelle grotte della gola e il più antico reperto umano rinvenuto nelle Marche. SASSOFERRATO (6130)

PARCO ARCHEOLOGICO DI SENTINUM (6370) Località Santa Lucia - tel. 071.202602 (Museo Archeologico Nazionale delle Marche di Ancona) tel. 0732.956231 (Ufficio Turistico di Sassoferrato) Nei pressi di Sentinum, nel 295 a.C., ebbe luogo la celebre “Battaglia delle Nazioni” che vide la decisiva vittoria dei Romani contro gli eserciti dei Galli e dei Sanniti. Data alle fiamme da Ottaviano durante la guerra di Perugia nel 41 a.C., la città fu subito ricostruita e ampliata. Sono attualmente visibili alcuni bei tratti di strada basolata (cardo e decumano), i resti delle terme, delle mura e una monumentale costruzione fuori della città, identificata come villa o locanda per viandanti, recentemente musealizzata all’aperto. MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO (6181) Palazzo dei Priori, piazza Matteotti - tel. 0732.9561 (Comune di Sassoferrato) - Numero Verde 800.439392 Qui è documentata la vita politica, sociale e religiosa della città romana di Sentinum. L’esposizione comprende preziosi mosaici pavimentali, sculture in marmo, epigrafi, reperti dell’officina di un bronzista e numerosi oggetti d’uso quotidiano. A piano terra si trova un grandioso plastico ricostruttivo della battaglia di Sentinum e la Raccolta Perottiana, preziosa collezione di reliquiari bizantini e fiamminghi, tra cui l’Icona di San Demetrio (XIV sec.).


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SASSOFERRATO (6130)

MUSEO DELLE ARTI E DELLE TRADIZIONI POPOLARI (6211) Palazzo Montanari - tel. 0732.9561 (Comune di Sassoferrato) - Numero Verde 800.439392 Recentemente riallestito, questo museo è sorto come progetto di conservazione ma anche di promozione delle testimonianze delle tradizioni del territorio sassoferratese. Dislocato su due piani, è stato articolato in sei sezioni per raccontare, attraverso ricostruzioni scenografiche e reperti ormai rari, i diversi ambiti della vita quotidiana di un tempo: i lavori stagionali dei campi, la trasformazione dei prodotti, le attività domestiche, i mezzi di trasporto, l’arredo della casa e le attività artigianali. MUSEO DELLA MINIERA DI ZOLFO DI CABERNARDI (6271) Frazione Cabernardi - tel. 0732.975241 - Numero Verde 800.439392 Il museo è situato nei pressi dell’ex miniera di zolfo gestita dalla società Montecatini, che fu uno dei più importanti centri minerari d’Europa. Conserva foto, documenti e attrezzi da lavoro che ricostruiscono la storia economica e sociale del territorio. L’esposizione comprende anche una raccolta di minerali, un modellino automatizzato che illustra il funzionamento dei pozzi di estrazione e dei depositi dello zolfo e un prezioso documentario sulle lotte sindacali dei minatori realizzato dal grande regista Gillo Pontecorvo. CIVICA RACCOLTA D’ARTE E RACCOLTA INCISORI MARCHIGIANI (6241) Palazzo Oliva, piazza Matteotti - tel. 0732.956231/232 - 0732.956205/218 - Numero Verde 800.439392 La “Civica Raccolta d’Arte” comprende ventisei pregevoli opere che vanno dal XV al XVIII secolo. Tra queste, tre tavole appartenenti a Pietro Paolo Agabiti (1465 o 1470 - 1540), eccellente pittore, architetto e ceramista, e due tele di Giovan Battista Salvi (1609 - 1685), il grande pittore universalmente conosciuto come “Il Sassoferrato”. La raccolta “Incisori Marchigiani”, trasferita al Comune dai coniugi Mirella e Franco Pagliarini, comprende invece oltre 400 grafiche (tra cui 17 disegni), realizzate, appunto, da 210 artisti della nostra regione. Opere che vanno dal 1550 ai giorni nostri. ABBAZIA DI SANTA CROCE (6301) Monte di Santa Croce - Numero Verde 800.439392 L’abbazia, svettante sul versante opposto dell’abitato di Sassoferrato, fu costruita dai conti Atti per i monaci Camaldolesi sul finire del XII secolo, reimpiegando anche materiali provenienti dalle rovine di Sentinum; attualmente costituisce una delle più importanti testimonianze d’architettura romanica della regione. Di grande impatto visivo è la splendida “Pala di San Benedetto” realizzata da Pietro Paolo Agabiti nel 1524 che ritrae il Santo mentre mostra la regola alle varie congregazioni monastiche.


SERRA DE’(6400) CONTI ARCEVIA

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Posta a cavallo dell’ultimo contrafforte della catena appenninica, Arcevia, la Rocca Contrada del medioevo, gode di una posizione straordinaria: dalle sue mura infatti lo sguardo spazia dal mare alle montagne dell’interno, mentre il centro storico è un vero scrigno di opere d’arte. (6401) ITINERARIO STORICO-ARTISTICO

“bomboniera”, con il soffitto impreziosito dagli affreschi del pittore Luigi Ad Arcevia è possibile Mancini. Sulla cima del ammirare suggestivi scorci colle si trova il Parco “G. e numerosi monumenti, Leopardi” (6409), che tra i quali spicca la si sviluppa su tre piani Collegiata S. Medardo e possiede un notevole (6405), che conserva patrimonio floristico veri e propri capolavori, composto di ben sessanta come le due pale lignee specie. di Luca Signorelli (inizio Vero e proprio vanto del XVI sec.) e il dossale in territorio sono i nove maiolica di Giovanni della Castelli (6410), borghi Robbia (1513), oltre a fortificati di impianto opere di Claudio Ridolfi tre-quattrocentesco. ed Ercole Ramazzani. Segnaliamo Avacelli, Costruito all’interno del nascosto nel verde del Palazzo dei Priori, il Parco Naturale della Gola Teatro Misa (XIX sec.) della Rossa e di Frasassi; (6407) è una vera e propria Castiglioni, con la bella

Chiesa di S. Agata; Piticchio, dal centro storico perfettamente conservato; Palazzo, con le case in pietra che scendono a cascata l’una sull’altra; Loretello, con lo scenografico ponte d’accesso.

TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI (6431) L’appuntamento tradizionale è la Festa dell’Uva: l’ultimo week-end di settembre il paese si trasforma con stands gastronomici e prodotti tipici, concerti, artigiani e, la domenica, la sfilata dei carri allegorici. Il terzo sabato di luglio Arcevia non dorme a causa della Notte Bianca: cultura, musica, gastronomia e spettacoli per non chiudere occhio. A novembre, Piticchio ospita la Festa d’Autunno (fine settimana di S. Martino), caratterizzata dalle cantine che elargiscono castagne e vin brulè. Da non perdere è anche la Sagra degli Asparagi di montagna, il primo maggio, ad Avacelli.


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SERRA DE’ CONTI

ARCEVIA (6400)

MUSEO ARCHEOLOGICO STATALE (6446) Centro Culturale S. Francesco, corso Mazzini 64 - tel. 0731.9622 La documentazione archeologica del territorio arceviese è particolarmente significativa. Esposti con criterio cronologico troviamo gli strumenti litici di Ponte di Pietra (Paleolitico superiore), i materiali del famoso fossato difensivo di Conelle (Eneolitico), scodelle, spilloni, manufatti d’osso decorati di Monte Croce-Guardia (Bronzo finale), gli splendidi corredi funerari gallici e gli oggetti di culto di Montefortino (IV-II sec. a.C.). GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA “RUGGERI, MANNUCCI, D’ARCEVIA” (6471) Centro Culturale S. Francesco, corso Mazzini 64 - tel. e fax 0731.984561 La galleria è collocata nel primo piano del Centro Culturale San Francesco. L’esposizione si apre con quattro bronzi e un gesso di Quirino Ruggeri (celebre il ritratto di Mimise Guttuso). Prosegue con le sculture di Edgardo Mannucci, capaci di rappresentare le varie tappe del suo iter espressivo, dagli inizi figurativi agli approdi informali, con le eleganti spirali guizzanti nello spazio. Di Bruno Bruni detto Bruno d’Arcevia sono esposti dipinti ad olio, ceramiche, grafiche, disegni che ripercorrono le tappe della sua evoluzione artistica, dagli inizi neomanieristi agli approdi revivalisti.

Piccolo Ranch

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il gustoso sapore della tradizione

Il Piccolo Ranch di San Pietro in Musio è rinomato da 21 anni per i prelibati manicaretti preparati come la tradizione marchigiana tramanda. Il forno a legna del ristorante cuoce pane fragrante fatto con farine macinate a pietra e una deliziosa oca in porchetta. Specialità: passatelli al tartufo.

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SERRA DE’ CONTI (6520)

Si tratta di uno dei centri storici meglio preservati della provincia, con l’antico impianto urbanistico medievale e la bella cinta muraria in cotto. Sorge su di un colle in bella posizione panoramica, dal quale si può godere la vista di una campagna fertile e ricca di colture tradizionali come la cicerchia e la vite. (6521) ITINERARIO STORICO-ARTISTICO L’ingresso al centro storico avviene dalla monumentale Porta della Croce (XIV-XV secolo), una delle più significative testimonianze di architettura militare del territorio. Nella lunetta della porta più interna si può ammirare la Deposizione di Gesù dalla Croce, realizzata dal pittore neomanierista Bruno d’Arcevia (XX sec.). Il monastero con la Chiesa di S. Maria Maddalena (XIV-XVII sec.) (6666) è forse il simbolo del paese, per i legami che da sempre uniscono il convento di clausura con la cittadina. La chiesa,

ricca di stucchi e dipinti, conserva monumentali candelabri in legno intagliato e un prezioso paliotto ricamato. Passeggiando per le curate vie del centro si giunge alla Chiesa della Santa Croce (XVI sec.) (6671) e alla Chiesa di S. Michele (6676). Fondata dai benedettini

nel 1290, presenta un impianto romanico che si armonizza in maniera suggestiva con gli elementi gotici delle monofore, del portale, del tabernacolo e del ciborio. Interessanti gli affreschi di scuola marchigiana realizzati tra Quattrocento e Cinquecento.

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SERRA DE’ CONTI (6520)

TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI (6551) La Festa della Cicerchia è l’appuntamento da non perdere, l’ultimo fine settimana di novembre. L’iniziativa è stata ideata per rivalutare il più povero e tradizionale degli alimenti, col quale tuttavia si possono preparare saporiti e gustosi piatti. In quest’occasione nelle cantine vengono allestite taverne e per le strade si organizzano spettacoli itineranti. Il 16 novembre si tiene invece la Festa del Beato Gherardo, patrono del paese. Nella domenica più vicina alla festa viene anche allestita in paese, tradizionalmente, la “Fiera del Beato Gherardo”. Ogni anno il Comune organizza inoltre, nella stagione estiva, importanti mostre d’arte. “LE STANZE DEL TEMPO SOSPESO” MUSEO DELLE ARTI (6571) MONASTICHE - Palazzo Comunale - tel. 0731.871739 - Numero Verde 800.439392

Le stanze dove il tempo si è fermato sono quelle del monastero di S. Maria Maddalena. Gli oggetti che facevano parte degli impegni e delle attività manuali delle suore sono miracolosamente sopravvissuti dentro

armadi e cassapanche, restituendoci l’immagine viva e immediata della vita di questa comunità dal 1586 alla fine dell’Ottocento. L’esposizione si articola in sale tematiche che ricostruiscono l’ambiente della farmacia, della dispensa e, appunto, del “lavoriero”, il settore in cui si svolgevano le attività artigianali come la filatura, il ricamo, la ceroplastica e la tintura. Museo unico

   

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CASTELLEONE DI SUASA (6800)

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Posto su di un colle alla destra del fiume Cesano, Castelleone di Suasa è anche detto “Paese verde” per la fiorente attività vivaistica. A valle del castello medievale si trovano i resti del municipio romano di Suasa, che sorgeva lungo la diramazione della via Flaminia che conduceva a Sena Gallica (Senigallia). Dal 1987 l’Istituto di Archeologia dell’Università di Bologna, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, ha avviato un programma di scavi che ha permesso di rinvenire l’antica strada basolata, il foro commerciale, due aree sepolcrali, l’anfiteatro e soprattutto la ricca abitazione patrizia divenuta Parco Archeologico. (6801) ITINERARIO STORICO-ARTISTICO Nel centro storico è situato il Palazzo CompianoDella Rovere, sede del museo archeologico, che possiede un portale del Cinquecento ed un grazioso cortile. La Chiesa dei SS. Pietro e Paolo (6980), della seconda metà del Cinquecento, conserva un’opera attribuita al Viviani (XVI sec.) e una

firmata da Ascanio Casola (1674). Fuori dell’abitato si trova la Cappella rurale di S. Martino (6984), dove è esposta una tela giovanile del pittore Ercole Ramazzani (XVI sec.). Dal borgo medievale, di cui si possono godere suggestivi scorci, si può discendere nella valle sottostante (zona Pian Volpello) per visitare l’area archeologica di Suasa.

TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI (6831) In primavera si svolge la Festa del Perdono, l’evento religioso più importante dell’anno, seguita dalla Fiera il lunedì successivo. La cipolla è stata uno degli alimenti più importanti nell’economia locale (i castelleonesi erano famosi come “cipollari”), e perciò da qualche anno l’appuntamento di maggiore richiamo è diventata la Festa della Cipolla, il primo fine settimana di settembre, che prevede spettacoli itineranti e stands gastronomici con curiose e succulente ricette a base di cipolla.

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CASTELLEONE DI SUASA (6800)

PARCO ARCHEOLOGICO DI SUASA (6901) Contrada Pian Volpello tel. 071.966524 Numero Verde 800.439392

al suo interno, che costituiscono il complesso unitario più importante delle Marche. Si possono ammirare scene mitologiche, floreali e geometriche, ma Nel parco si può visitare soprattutto un magnifico pavimento marmoreo un’abitazione romana, realizzato con oltre la domus Coiedii, musealizzata all’aperto, quindici tipi diversi di di grande interesse per la pietra. Una copertura d’avanguardia e vastità e la complessità passerelle sopraelevate architettonica. La consentono il percorso domus fu abitata a di visita. lungo, raggiungendo il Adagiato ai piedi massimo splendore nel della collina si trova II sec.d.C. Splendidi il poderoso anfiteatro. i mosaici rinvenuti

Durante la stagione estiva vi si svolgono suggestivi spettacoli teatrali.

MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO DELLA CITTÀ ROMANA DI SUASA “ALVARO CASAGRANDE” (6846) Palazzo Livia Della Rovere, via Ospedale 7 - tel. 071.966524 - Numero Verde 800.439392 Collocato nel bel Palazzo Livia Della Rovere, espone preziose statue, epigrafi e i materiali provenienti dalle ultime campagne di scavo. Accanto agli oggetti della vita quotidiana accuratamente restaurati, pezzi forti del percorso espositivo sono una testa dell’imperatore Augusto e gli affreschi della domus. Le pitture di Suasa, ricche di motivi figurativi e rappresentazioni architettoniche, costituiscono uno dei rarissimi esempi superstiti di decorazione pittorica romana eseguita dopo Pompei.

SAN LORENZO IN CAMPO MUSEO ARCHEOLOGICO DEL TERRITORIO DI SUASA Palazzo Della Rovere, via Mazzini - tel. 071.966524 Questo museo permette di ripercorrere la storia dell’ambiente e del popolamento antico della media valle del Cesano attraverso materiali archeologici e interessanti reperti geologici, faunistici e fossili. Il percorso espositivo culmina con la sezione dedicata a Suasa romana e preromana e con la collezione Giorgi, che raccoglie reperti rari come il “cippo suasano” ed esemplari di vasi etrusco-corinzi.


CORINALDO (7500)

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Visitare Corinaldo è un’ottima occasione per ammirare un centro storico di impianto tre-quattrocentesco con interventi di epoca barocca. Le mura, capolavoro di architettura militare, gli edifici religiosi e civili costituiscono un itinerario storico artistico indispensabile per comprendere le vicende di questa area a cavallo tra la valle del Misa e la valle del Cesano.(7501) ITINERARIO STORICO-ARTISTICO Corinaldo è famoso per il centro storico racchiuso dalla eccezionale cinta muraria (7651), tra le meglio conservate delle Marche. Notevoli i torrioni e le tre porte d’accesso, tra cui si segnalano la porta S. Giovanni, dove si può notare la piccola porta laterale per il passaggio dei pedoni, e la porta di S. Maria del Mercato, con le sedi di scorrimento delle catene del ponte levatoio.

L’itinerario nel centro storico non può prescindere dalla visita ai luoghi legati alla vita di Santa Maria Goretti, una delle sante più venerate del Novecento. Nella piccola casa natale, poco fuori le mura, è possibile vedere la camera da letto dove nacque, con alcuni mobili originali. Nella Chiesa di S. Francesco (7689) c’è il fonte battesimale nel

quale Maria fu battezzata, e nel Santuario di S. Maria Goretti (7688), luogo di culto ufficiale, è collocata un’urna in argento contenente una sua reliquia.

TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI (7531) La Contesa del Pozzo della Polenta è la più antica e pittoresca rievocazione storica della provincia di Ancona. Si svolge nel centro storico la terza domenica del mese di luglio e giorni precedenti, riproponendo i festeggiamenti del 1517, dopo il fallito assedio del condottiero Francesco Maria I Della Rovere. Tra le altre manifestazioni si segnalano la rassegna musicale Corinaldo Jazz, che si svolge presso il Teatro Comunale “Carlo Goldoni”, nel mese di ottobre e la Festa delle Streghe (Halloween) che si svolge l’ultima settimana di ottobre.

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CORINALDO (7500)

SALA DEL COSTUME E DELLE TRADIZIONI POPOLARI (7631) Largo XVII settembre 1860 6 - tel. 071.679043 - Numero Verde 800.439392 La raccolta ospita le riproduzioni di abiti cinquecenteschi, utilizzati durante le annuali edizioni della Contesa del Pozzo della Polenta, dai personaggi che interpretano la coppia ducale, i Medici, duchi di Urbino. Annessa alla sala del costume è la mostra di strumenti tessili per la lavorazione delle stoffe, dai batticanapa al telaio.

CIVICA RACCOLTA D’ARTE “CLAUDIO RIDOLFI” (7571) Largo XVII settembre 1860 6 - Numero Verde 800.439392 La raccolta comprende circa sessanta opere, soprattutto di soggetto sacro, di Claudio Ridolfi (ca. 1570-1644), l’artista veronese che elesse Corinaldo a sua dimora, di Ercole Ramazzani, di Domenico Peruzzini, di Giuseppe Marchesi e di altri autori del XVII secolo che operarono in ambito ridolfiano. Completano la raccolta alcuni ostensori in argento, una croce astile del 1615 e una serie preziosa di diciotto reliquiari siciliani in legno policromo, eseguiti prima del 1612.

ANTIQUARIUM DI SANTA MARIA IN PORTUNO (7690) Località Madonna del Piano - tel. 071.7976002 - 338.5080220 L’Antiquarium è articolato in un percorso espositivo che accompagna il visitatore all’esterno e all’interno della Chiesa di Santa Maria in Portuno. Alcuni pannelli illustrano la chiesa, lo scavo intorno all’abside e la parete nord; altri danno informazioni sui monumenti conservati all’interno dell’edificio (il miliario, i reimpieghi, i dipinti, i nuovi scavi e gli ex voto). L’intero percorso si conclude in una saletta espositiva dedicata alla ricostruzione del paesaggio antico, alle attività produttive e alla vita nel monastero.


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OSTRA VETERE (7100)

Il paese, di origine medievale, sorge sul pendio di un colle ed ha un caratteristico impianto urbanistico a terrazze, che offre immagini e richiami suggestivi. Anch’esso, come la vicina Ostra, riecheggia nel nome la discendenza dall’antica città romana di Ostra, di cui rimangono significative testimonianze nell’area archeologica delle “Muracce”. (7101)

ITINERARIO STORICO-ARTISTICO

XVI sec.), la Chiesa di Santa Croce (7186) (Crocifissione e Santi di Il suggestivo centro storico, delimitato da una Claudio Ridolfi, XVII cerchia muraria sulla quale sec.) e la Chiesa di Santa si aprono tre porte, Porta Lucia (7187), ricca di Pesa (7181), Porta Nuova decorazioni barocche, che ospita le reliquie della (7182) e Porta 4 Agosto beata Maria Crocifissa (7183), offre scorci Satellico. Da segnalare la interessanti: svettano sul casa di terra, nei pressi centro abitato le eleganti dell’area archeologica guglie della Chiesa di Santa Maria della Piazza di Ostra antica: è un (7184), eretta all’inizio del significativo esempio Novecento in un originale di tecnica costruttiva stile neo-gotico. Pregevole “povera”, largamente praticata nelle Marche la Chiesa del Crocifisso fino ai primi decenni del (affreschi di Giovan Novecento. Battista Lombardello,

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TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI (7131) Nell’ultimo fine settimana di gennaio si svolge Montenovo in festa, all’interno del centro storico: per l’occasione vengono riaperte le antiche cantine, mentre nelle vie e nelle piazze si svolgono spettacoli e concerti. Il 17 maggio vengono svolte le celebrazioni in onore di San Pasquale Baylon con la tradizionale fiera per le vie del centro storico e lo spettacolo pirotecnico notturno.

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Tra l’ultima settimana di luglio e la prima settimana di agosto si tiene la sfilata delle attrezzature agricole d’epoca, nei pressi del sito dell’antica Ostra: per l’occasione vengono

OSTRA VETERE (7100)

allestiti stand gastronomici, spettacoli e la sfilata delle attrezzature agricole nel pomeriggio della domenica. Nel mese di ottobre si svolge il Festival

Tolkeniano in collaborazione con la Società Tolkeniana Italiana. La prima domenica di agosto ha luogo il Festival della Musica Italiana dedicato a Lucio Battisti.

MUSEO CIVICO-PARROCCHIALE “MARIA CROCIFISSA SATELLICO” (7151) Piazza Beata Satellico 3 - tel. 071.965700 - Numero Verde 800.439392 Il museo è allestito nei suggestivi locali destinati ad ex convento delle Clarisse fino alla prima metà del XIX sec., divenuto poi di proprietà della famiglia Marulli ed adibito a sede della propria azienda agricola e laboratori per la produzione dell’olio, del vino e per la lavorazione della seta. Acquistato dal Comune negli anni novanta, è oggi sede del Museo Civico-Parrocchiale “Maria Crocifissa Satellico”. La collezione ospita alcuni affreschi di scuola marchigiana del ‘400 staccati dalla Chiesa di San Fran-

cesco al Mercatale e varie tele ed opere lignee, tra le quali un dipinto attribuito al Pomarancio raffigurante “Cristo e San Pietro sul lago di Tiberiade”, oltre a due terrecotte policrome di arte popolare del XV sec., raffiguranti la “Natività” e la “Deposizione”, provenienti dalla Chiesa

del Santissimo Crocifisso. Accanto alla Pinacoteca, si conserva la ricca biblioteca francescana di Ostra Vetere, di proprietà comunale sin dalla fine del 1800, costituita da circa 3500 volumi, con un importante fondo di incunaboli, cinquecentine e seicentine.

SEZIONE ARCHEOLOGICA DEL MUSEO CIVICO DI OSTRA VETERE La sezione archeologica del Museo civico di Ostra Vetere, inaugurata nel dicembre 2012, nei locali posti al piano terra dell’edificio che già ospita il Museo Civico Parrocchiale “Maria Crocifissa Satellico”, nasce dalla volontà del Comune di Ostra Vetere di dare conto, in modo concreto e visibile, di quanto è stato fatto e si sta ancora facendo presso l’Area Archeologica “Le Muracce” di Ostra Vetere, sito dell’antica città romana di Ostra, dove sin dal 2006 vengono condotte periodiche campagne di scavo grazie ad una convenzione in essere tra il Comune, la Sovrintendenza Archeologica regionale e il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna. La mostra è nata con il duplice scopo di prefigurare un futuro museo archeologico della città e del territorio di Ostra antica e di creare un collegamento tra l’area archeologica stessa e il centro medievale di Ostra Vetere e persegue l’obiettivo di una futura valorizzazione del sito archeologico mediante futura ed auspicabile attività di musealizzazione. Nove pannelli descrivono la nascita della città romana costituitasi dopo la battaglia di Sentinum, il suo sviluppo, mediante un’attenta pianificazione urbana nelle varie epoche di età repubblicana ed imperiale, fino alla decadenza nel periodo tardo antico. Il viaggio attraverso la storia dell’antica città è testimoniato da 98 reperti provenienti dallo scavo (monete, suppellettili, oggetti di uso personale, frammenti architettonici) suddivisi per epoche di produzione.


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OSTRA (7300)

Ostra, situata su un crinale a 188 m. slm, si chiamava anticamente Montalboddo, nome cambiato poi nel 1881 nell’odierno toponimo per ricordare l’antica città romana che si trovava a valle. (7301) ITINERARIO STORICO-ARTISTICO Notevole il centro storico, protetto da una spettacolare cinta muraria (7431) fortemente scarpata, difesa da nove torrioni poligonali. Chiese e palazzi nobiliari si raccolgono nei pressi della piazza principale, sul punto più alto del paese. Qui si affaccia il settecentesco Palazzo Comunale (7421), con il bel Teatro (7496) che

annualmente offre un nutrito cartellone di spettacoli, la Torre Civica (7441) e la Chiesa di S. Francesco (7446) con opere di scuola marchigiana del XVI e XVII secolo. All’ingresso della città si trova il Santuario della Madonna della Rosa (XVIII sec.) (7456), monumentale edificio sacro meta di pellegrinaggi. Sorto attorno a una sorgente d’acqua ritenuta

miracolosa, conserva inglobata al suo interno una più antica edicola sacra. Poco distante sorge il Santuario del SS. Crocifisso del 1333 (7466) dalla bella facciata in stile gotico e, fuori dal paese, quello di S. Maria Apparve (7476).

TRADIZIONI E MANIFESTAZIONI (7331) Nella prima metà di agosto si svolge la Mostra Nazionale dell’Antiquariato e dell’Artigianato Artistico, che richiama ogni anno un gran numero di espositori e visitatori. L’ultimo fine settimana di ottobre il centro storico di Ostra si tinge di mistero: la Notte degli Sprevengoli rievoca in chiave locale la festa di Halloween, con spettacoli e stands enogastronomici. MUSEO CIVICO OSTRA (7351) Palazzo dei Conventuali, via Gramsci 10 - tel. 071.7980606 (Comune di Ostra) Numero Verde 800.439392 Il museo, situato nell’ex sede dei padri conventuali, conserva oggetti, arredi e tele a soggetto sacro provenienti dalle chiese della zona. Tra i dipinti, una splendida tela di Andrea Sacchi (1599-1661), grande pittore della scuola romana, e un’opera del francese Francesco Perrier (XVII secolo).


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TRE CASTELLI - RIPE

PALAZZO ANTONELLI CASTRACANE AUGUSTI Via Gino Augusti 1, località Brugnetto - tel. 071.7961181 Sulle colline della valle del Misa che guardano Senigallia nel 220.a.C. venne costruita una villa patrizia. Nel sec. XIII sui suoi resti venne costruito un convento francescano ed alla fine del sec. XVII i conti Antonelli edificarono su questo insediamento un castello. Nel 1750 il conte Nicola, detto il Papa Rosso, cardinale di Papa Clemente XIII, fondatore della Biblioteca Antonelliana di Senigallia, lo trasformò nel Palazzo dalle 100 finestre, chiamando da Roma gli artisti dell’Accademia di S. Luca, tra i quali Domenico Corvi e Pompeo Batoni, i quali realizzano numerose tele ed apparati del Palazzo. Il nipote Leonardo, detto il Cardinale Nero, Segretario di Stato di Papa Pio VII, adibì il palazzo a sua residenza estiva. L’ultimo dei cardinali Antonelli, il Cardinale Giacomo, detto il Richelieu italiano, Segretario di Stato di Papa Pio IX, dominò per trent’anni la vita politica dello Stato della Chiesa, fino alla nascita del Regno d’Italia. Il palazzo si articola in cinque piani. A piano terra si trovano la grande Sala delle Armi, il Salone delle Aquile e la Sala degli Specchi. Il Piano nobile (visitabile su prenotazione o in occasione di eventi) è caratterizzato dalla classica fuga di stanze, i cui soffitti sono stati affrescati dal pittore Felice Giani che riprese i motivi ornamentali delle sale della Domus Aurea di Roma. Il grande architetto Andrea Vici, allievo di Luigi Vanvitelli, realizzò la facciata principale del palazzo, lo scalone d’onore ed altri interventi all’interno. Edificò anche la piccola Chiesa, dedicata a S. Francesco d’Assisi e a S. Timotea. Il palazzo è circondato da un grande parco ricco di cipressi, allori e querce secolari. Nel palazzo ha sede l’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria, Sezione Senigallia Valle Misa Nevola, Lancieri di Milano VII. MUSEO “NORI DE’ NOBILI” Villino Romualdo, piazza Leopardi 32 tel. 071.7957851 Il Villino Romualdo, situato nel centro di Ripe, accoglie un importante spazio culturale e artistico recentemente inaugurato: il Museo “Nori De’ Nobili” e l’annesso Centro Studi sulla Donna nelle Arti Visive Contemporanee. Il Museo “Nori De’Nobili” di Ripe vuole rappresentare il punto di partenza per la riscoperta critica della pittrice marchigiana. Nori è figura di donna, artista ed intellettuale che merita un ruolo nel vasto panorama artistico contemporaneo. L’esposizione, che conta circa 70 dipinti, ripercorre l’iter artistico e la contrastata esistenza della pittrice, dagli anni della formazione giovanile e della prima maturità artistica del periodo fiorentino all’evoluzione della seconda fase della sua vita. Nori de’ Nobili nasce a Pesaro nel 1902 da Carlo De’ Nobili e Luisa Augusti. Con la madre imparentata con la famiglia Castracane, aveva trascorso parte dell’infanzia a Brugnetto di Ripe nel bellissimo Palazzo Antonelli Augusti Castracane, noto anche come “Palazzo delle Cento Finestre”. Il Museo è anche sede dell’archivio storico della pittrice che conta millequattrocento opere tra dipinti, disegni e bozzetti.


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SENIGALLIA PALAZZO DEL DUCA Piazza del Duca - tel. 071.6629266

Il palazzo fu fatto costruire da Guidobaldo II Della Rovere a metà del XVI secolo da Girolamo Genga. Completato da suo figlio Francesco Maria II, conserva il soffitto della sala maggiore composto da quarantanove cassettoni lignei dipinti, attribuibile al pittore cinquecentesco Taddeo Zuccari. MUSEO D’ARTE MODERNA, DELL’INFORMAZIONE E DELLA FOTOGRAFIA “MARIO GIACOMELLI” Via Pisacane 84 - tel. 071.60424 Documenta la storia del rapporto tra parola e immagine nell’informazione, fino alle forme più recenti della copy art, della poesia visiva, della computer art e della fax art. Alcune sezioni del museo sono dedicate alla storia dell’incisione contemporanea, con opere di Trubbiani, Tamburi, Mastroianni, Treccani, Brindisi, ecc. Da sottolineare la presenza di un importante archivio fotografico con opere dei maestri Mario Giacomelli e Giuseppe Cavalli, fondatore della Scuola Fotografica del Misa. MUSEO DI STORIA DELLA MEZZADRIA “SERGIO ANSELMI” Piazza delle Grazie 2 - tel. 071.7923127 È uno dei musei demoantropologici più importanti delle Marche, contiene migliaia di oggetti domestici colonici, foto, diapositive e rari volumi di biblioteca. Il museo ospita al piano terreno un frantoio con altre macchine agricole, un biroccio, attrezzi per l’agricoltura e per l’allevamento domestico del baco da seta, oltre a una raccolta di fotografie del maestro senigalliese Mario Giacomelli.

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SENIGALLIA

PINACOTECA DIOCESANA DI ARTE SACRA Piazza Garibaldi 3 - tel. 071.60498/65758 E’ conservata nel Palazzo Vescovile, prestigiosa sede settecentesca ideata dall’architetto Paolo Posi (Siena 1708 - Roma 1796). Nella Sala del Trono spiccano alcune tele di grande interesse artistico; tra queste la Madonna del Rosario e San Domenico, di Federico Barocci (1535-1612), il Battesimo di Cristo e la Natività di Andrea Lilli (1570 c. - post 1631). Nelle altre sale sono esposte cronologicamente, accanto ai quadri di Ercole Ramazzani (1530-1598 ca) e Avanzino Nucci, (1552-1629) altri dipinti di scuola verista, romana, bolognese dei secoli XVI - XVII - XVIII; un’Annunciazione attribuita a Gaetano Lapis (1706-1776) e la Natività della Vergine di Francesco Monti (1685-1768). A completamento della raccolta è la collezione di ritratti, donata dai Conti Augusti - Arsili, realizzati dalla pittrice bolognese Lucia Casalini (1677-1761), moglie di Felice Torelli, apprezzata e celebre ritrattista, definita anche la “Rosalba bolognese”, con esplicito riferimento a Rosalba Carriera (1675-1757). MUSEO PIO IX Palazzo Mastai Ferretti, via Giovanni Maria Mastai 4 tel. 071.60649 Il museo è ubicato nel Palazzo Mastai Ferretti, antico edificio risalente alla fine del XV secolo, abitato dai Mastai fin dal 1557, che rientra nella tipologia della “Casa Museo”, aperto al pubblico il 13 maggio del 1892 su iniziativa di Cristina Mastai Ferretti, in occasione del primo centenario della nascita di Giovanni Maria Mastai Ferretti, divenuto Papa con il nome di Pio IX (1792-1878). E’ articolato negli ambienti dove nacque il pontefice e dove egli era solito ritornare per i suoi soggiorni senigalliesi. Raccoglie ritratti, dipinti, mobili, stampe, medaglie, monete, volumi, lettere autografe, oggetti diversi, tutti attinenti all’attività ed alla vita del Papa. Di particolare interesse è il Salone di Rappresentanza con una serie di quadri da stanza dipinti dal pittore senigalliese Giovanni Anastasi (1653-1704). AREA E MUSEO ARCHEOLOGICO “LA FENICE” Teatro La Fenice - tel. 071.6629348 Durante i lavori di fondazione del Teatro “La Fenice” sono emersi importanti reperti di età romana. Al centro dell’area si osserva l’intersezione tra un cardo e un decumano, appartenenti all’area dell’antica Sena Gallica, su cui sono ancora ben visibili i solchi delle ruote dei carri che vi hanno transitato. L’area, musealizzata con criterio didattico, conserva anche alcune tabernae e un’ampia domus signorile, di cui rimangono i pavimenti in cocciopesto e l’impluvium dell’atrio.


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I PRODOTTI TIPICI DELLA PROVINCIA DI ANCONA

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a cura del Servizio Agricoltura della Provincia di Ancona

La Provincia di Ancona fa parte di un lembo di terra marchigiana che si estende dal mare Adriatico all’Appennino, dal Musone al Cesano. E’ un territorio ricco di numerose e differenziate risorse naturali, ambientali, culturali, artistiche ed enogastronomiche che si coadiuvano ed integrano reciprocamente. Le risorse del nostro territorio acquistano un particolare significato, che si esprime attraverso il valore delle tradizioni, della cultura e dei prodotti tipici di qualità. E proprio il sapore, il profumo, la fragranza e la genuinità di questi ultimi destano grande interesse da parte del turista curioso, del consumatore attento e del cultore intelligente. Meritano di essere citati i numerosi prodotti che compongono la nostra cultura enogastronomica, prodotti che beneficiano del clima favorevole di cui la provincia di Ancona gode, oltre che delle conoscenze antiche dei nostri agricoltori. La vite, ne è un esempio, che risente di questi benefici, grazie alle brezze che dal mare salgono verso l’interno percorrendo le assolate colline che si succedono dal Cesano al Musone, allineate e degradanti sul Mare Adriatico. Queste colline sono l’habitat ideale che ha favorito nel corso dei secoli la selezione di particolari ceppi di viti e la nascita di vini di pregio.

VINI TIPICI VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI - ll Verdicchio dei Castelli di Jesi è il vino più importante della Provincia. Viene prodotto con il vitigno autoctono dal quale prende il nome. La zona di produzione interessa la maggior parte del territorio collinare della provincia di Ancona con fulcro nei castelli di Jesi, estendendosi fino alle valli del Misa e del Nevola, includendo parte dei comuni di Ostra e Senigallia. La denominazione di “Classico” viene riservata al Verdicchio prodotto nella zona originaria più antica, quella bagnata dal fiume Esino. LACRIMA DI MORRO D’ALBA- Questo vino è conosciuto sin dai tempi remoti. Si ottiene da

un vitigno antico, il Lacrima per l’appunto, che veniva tradizionalmente “maritato” all’olmo e all’acero e si coltivava nelle colline che circondano Morro d’Alba. Viene prodotto in un ristretto comprensorio a Nord del fiume Esino, comprendente il territorio di 6 Comuni con al centro Morro d’Alba che dà il nome al vino. ROSSO CONERO - Riferimento geografico della zona di produzione é il Monte Conero che si erge dalla costa bassa per 572 metri a SudEst di Ancona per immergersi precipitosamente in Adriatico. Il Rosso Conero prevede l’uso prevalente di uva Montepulciano su quella Sangiovese. Un vino che si beve invecchiato intorno ai tre anni; anche se qualche esperto ritiene possa essere conservato più a lungo. Dal 2004 il Rosso Conero può fregiarsi anche della denominazione di origine controllata e garantita. Fra le aziende produttrici si segnalano in particolare: Terre Cortesi Moncaro, Colonnara Marche, La Vite-Monteschiavo, Umani Ronchi Spa, Vallerosa Bonci, Casa Vinicola Garofoli, Fazi-Battaglia, Az. Agr. Sartarelli, Az. Agr. Vicari Nazzareno e Vico, Az. Agr. Mancinelli Stefano, Az. Agr. Mario Lucchetti. OLIO La qualità e la tipicità dell’olio della Provincia di Ancona sono il frutto della combinazione di diversi fattori: la base varietale utilizzata, che unisce al Frantoio ed al Leccino alcune varietà locali, diverse da zona a zona. Poi c’è il particolare ambiente pedoclimatico, le antiche tecniche agronomiche e, non ultima, la sapiente tradizione frantoiana che vede coesistere le realtà produttive più all’avanguardia con i piccoli impianti che effettuano ancora la frangitura con molazze e l’estrazione a pressione. Il risultato è un olio che, da anni, non fa che collezionare riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale. Fra le aziende produttrici si segnalano in particolare: Oleificio Montedoro di Senigallia, Oleificio Montenovo di Ostra Vetere, Oleificio Rosini di San Paolo di Jesi, Az. Agr. Del Carmine di Ancona, Frantoio Giacani di Jesi, Frantoio Brignoni Romano di Ostra Vetere, Fattoria Petrini di Monte San Vito, Oleificio Cestini Walter di Castelleone di Suasa.


SALAME DI FABRIANO - È preparato con carne di coscia di maiale, tagliata in punta di coltello, condita con sale e pepe, insaccata e fatta stagionare. La carne è di consistenza omogenea, compatta, di colore rosso scuro, con i lardelli bianchi e la grana fine. La zona di produzione è quella dei comuni compresi nella Comunità Montana “Esino-Frasassi”. CIAUSCOLO – Viene prodotto con le carni di prima e seconda scelta prese dalla pancetta, dalle costate e dalla spalla che vengono aggiunte ad una consistente parte di grasso (50% circa) per mantenere il salume morbido; sono conciate con sale e pepe ed aromatizzate con finocchio, aglio o vino cotto. Poi sono sminuzzate finemente e tritate utilizzando trafile sempre più piccole, in modo da ottenere una pasta omogenea da insaccare nel budello naturale del maiale. Il ciauscolo viene poi messo ad affumicare vicino al camino e successivamente in un luogo fresco ed aerato dove termina la stagionatura che non deve essere troppo prolungata. Fra le aziende produttrici si segnalano in particolare: MA.I.CO Collesino di Camerata Picena, Salumificio Vito di Monte S. Vito, Salumificio Serini Antonio di Serra San Quirico, Salumificio Bartoli Giancarlo di Ostra Vetere. MIELE In provincia di Ancona l’apicoltura è diffusa in maniera capillare da tempi remoti, tramandata di padre in figlio con sapienza e passione. Il miele è dolce, poco aromatico e di colore chiaro, ricercato anche per ingentilire altri di minor valore. Nel miele millefiori di primavera prevalgono nettari di Acacia (Robinia pseudoacacia) e Sulla. Il miele millefiori “estivo” è caratterizzato da una composizione di nettari di erba medica e di Stachis annua uniti a quelli di girasole, ove coltivato, ed ai nettari del rovo di molte siepi incolte e spontanee. Il miele di melata è ricavato prevalentemente da “melate” di quercia. E’ ricchissimo di minerali, specialmente di potassio. Fra le aziende produttrici si segnalano in particolare: CO.A.M. di Vici Maurizio, Az. Agr. Ceccacci Emiliano di Ostra, Az. Agr. Guazzarotti Gianni di Ostra, Az. Agr. F.lli Zannotti di Ostra, Az. Agr. Palmieri Alberto di Staffolo, Az. Agr. “Il Leccio” di Fico Massimiliano-Cupramontana. CARNI Le zone interne della Provincia sono note per la varietà di essenze vegetali e pascoli spontanei, sani e ricchi. In questo contesto ambientale e culturale cresce la razza bovina marchigiana,

fra le migliori per genuinità e pregio. Pronipote del bovino dalle grandi corna, si evolve grazie all’incrocio con la chianina e, a partire dall’inizio del XX secolo, con la romagnola. Il risultato di una curata attenzione alimentare è la razza gigante, le cui carni sono tutelate dal marchio IGP “Vitellone bianco dell’Appennino centrale”. L’allevamento della bassa corte (polli, conigli, tacchini, etc.), che oggi si va affermando a livello industriale, rimane una presenza costante nell’aia e nell’alimentazione, ingredienti base di numerose e gustose ricette. VITELLONE BIANCO - Possono utilizzare questa denominazione le carni provenienti da bovini, maschi e femmine, di pura razza Chianina, Marchigiana e Romagnola di età compresa fra i 12 ed i 24 mesi. Caratteristiche comuni di pregio sono anche: la particolare precocità (l’età tipica di macellazione si colloca fra i 16 e i 20 mesi), le caratteristiche di accrescimento, la resa al macello (62-64%), e l’eccellente qualità delle carni che si presentano magre, sapide e a basso contenuto di colesterolo. Per informazioni sulle aziende produttrici rivolgersi alla Associazione dei produttori BOVINMARCHE di Ancona. PESCE Attività fiorente lungo la costa è la pesca, grazie alla generosità dell’Adriatico: sogliole, spigole, dentici, rombi e code di rospo per il forno o il cartoccio; pesce di paranza per fritture e brodetti; triglie per il tegame; pesce azzurro per la griglia; vongole e cozze (i cosiddetti “moscioli” del Conero); crostacei e molluschi. La Provincia di Ancona ha fortemente voluto e sostenuto anche finanziariamente il progetto di “Certificazione di qualità delle produzioni ittiche locali e Certificazione ambientale del pescato”, volto alla certificazione dei processi produttivi di altissima qualità da parte dei pescatori aderenti al Consorzio Pesca di Ancona, nel massimo rispetto dell’ambiente e delle risorse in un sistema integrato di gestione della qualità e dell’ambiente, nonché finalizzato alla garanzia alimentare del prodotto ittico, legando maggiormente il mercato locale alla grande distribuzione, oggi particolarmente attenta al discorso di qualità globale del prodotto ittico.

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Provincia di Ancona

L’Associazione Sistema Museale della Provincia di Ancona è stata istituita per iniziativa dell’Amministrazione Provinciale di Ancona e della Comunità Montana “Esino-Frasassi”, con lo scopo di favorire una gestione cooperativistica dei musei della provincia e di promuovere il patrimonio culturale ed artistico nell’ambito degli itinerari del “Museo diffuso” marchigiano. Ne fanno parte i Comuni che ospitano i seguenti musei: la Pinacoteca Comunale “Francesco Podesti” e Galleria d’Arte Contemporanea, il Museo della Città e l’Orto Botanico “Selva di Gallignano” di Ancona; la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Ruggeri, Mannucci, d’Arcevia” di Arcevia; le Raccolte Civiche di Camerano; il Museo del Risorgimento ed il Museo Internazionale della Fisarmonica di Castelfidardo; la Civica Raccolta d’Arte, Storia e Cultura di Castelplanio; la Raccolta di Opere d’Arte “Antica farmacia Giuli” di Cerreto d’Esi; la Civica Raccolta d’Arte “Claudio Ridolfi”; la Sala del Costume e delle Tradizioni Popolari di Corinaldo; il Museo Internazionale dell’Etichetta del Vino di Cupramontana; il Museo della Carta e della Filigrana e la Pinacoteca Civica “Bruno Molajoli” di Fabriano; il Museo della Resistenza, il Centro per la Documentazione dell’Arte Contemporanea e la Pinacoteca Internazionale d’Arte Francescana Contemporanea “In nome di Francesco” di Falconara M.ma; il Museo Speleo-paleontologico ed Archeologico di San Vittore delle Chiuse ed il Museo di Genga: Arte, Storia e Territorio di Genga; il Museo Storico Aeronautico di Loreto; il Museo “Gaspare Spontini” di Maiolati Spontini; il Museo Civico e della Mail Art di Montecarotto; il Museo “Utensilia” di Morro d’Alba; l’Antiquarium Statale di Numana; il Museo Provinciale di Scienze Naturali “Luigi Paolucci”, il Museo della Liberazione di Ancona ed il Museo della Rocca di Offagna; il Museo Civico e la Sezione Archeologica del Museo Civico di Osimo; il Museo Civico-Parrocchiale “Maria Crocifissa Satellico” di Ostra Vetere; la Sala Consiliare di Polverigi; il Museo del Telefono di San Marcello; il Museo delle Arti Monastiche “Le stanze del tempo sospeso” di Serra de’ Conti; la Cartoteca Storica delle Marche di Serra San Quirico; l’Area Archeologica “I Pini” di Sirolo ed inoltre: Parrocchia di San Quirico (Chiesa di Santa Lucia) di Serra San Quirico Ass. Naz. Arma di Cavalleria - sez. Senigallia - Valle Misa - Nevola - Lancieri di Milano VII (Palazzo Antonelli Castracane Augusti) di Brugnetto di Ripe La presente guida è stata realizzata e viene distribuita in collaborazione con: Provincia di Ancona: Ass.to alla Cultura - Ass.to al Turismo - Ass.to all’Agricoltura Comunità Montana “Esino-Frasassi” G.A.L. “Colli Esini” Fondazione Cariverona Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche Upa-Unione Provinciale Albergatori-Confcommercio Asshotel Confesercenti Sistema Turistico Provinciale della Marca Anconetana Assivip-Enoteca Regionale

Editore, progetto grafico e distribuzione: SINCRONIA s.r.l. Copertina: da un’idea grafica dello STUDIO TANGHERLINI Foto: ARCHIVIO SISTEMA MUSEALE, GIORGIO MARINELLI, MARCO SESTITO, MAURIZIO TANZI, UBALDO UBALDI.

supplemento a Piazza giornale Aut. Trib. AN 2/93 SINCRONIA s.r.l. Editore Via Umani, 21 - 60131 ANCONA pubblicità e redazione tel. 071.286071


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Alla Scoperta della Provincia di Ancona  

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