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di Ancona

apr/mag/giu 2014

Direttore: Valeria Mancinelli Direttore Responsabile Barbara Ulisse Redazione: Federica Zandri, Rosanna Tomassini Segreteria di redazione Anna Maria Roccetti Puoi inviare le tue lettere in redazione piazza XXIV maggio, 1 - 0712222320-2222311 urp@comune.ancona.it - www.comune.ancona.it Grafica e Pubblicità: Sincronia srl via Umani, 21 Ancona mail: office@sincronia.it tel. 071.286071 www.sincronia.it Autorizzazione del Tribunale di Ancona n. 249 del 22/9/1961 Stampa: Rotopress International srl - Loreto Chiuso in tipografia il 2 maggio 2014

il Giornale del Comune di Ancona

Lo sport costruisce la Macroregione Mille giovani di 8 paesi: ecco i Giochi Festa, gare, scambi culturali in queste “Olimpiadi dell’Adriatico” Sarà un grande evento di agonismo, partecipazione e coesione territoriale, la prima edizione di “Adriatic and Ionian Macroregion Youth Games” in programma ad Ancona dal 6 all’8 giugno, ideata dall’Amministrazione comunale e realizzata con il supporto della Regione Marche e con la collaborazione del Forum delle Città dell’Adriatico e dello Ionio, l’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, Coni, Camera di Commercio di Ancona, Marina Militare, Segretariato per l’Iniziativa Adriatico Ionica, l’Aiccre e vari sponsor privati. Saranno circa 1.000 i ragazzi dai 15 ai 16 anni provenienti da otto paesi appartenenti alla Macroregione (oltre all’Italia parteciperanno Croazia, Montenegro, Albania, Grecia, Bosnia Herzegovina, Serbia, Slovenia), che si sfideranno in dodici discipline sportive e si incontreranno per la prima volta come membri di quella comunità adriatica che sta nascendo (in concomitanza con il semestre di presidenza italiana in Europa, sarà definitivamente approvata la Macroregione Adriatico Ionica) grazie alla spinta di molti e soprattutto della Regione Marche. E di cui loro saranno i primi “ambasciatori”. Procede a ritmo elevato la complessa macchina organizzativa guidata dagli assessori allo Sport Andrea Guidotti e alle Relazioni Internazionali Ida Simonella: tutti i giovani e i loro accompagnatori dormiranno insieme al Palaindoor e al Palascherma e mangeranno nella grande tensostruttura che verrà allestita in piazza Cavour, ripensata per l’occasione come un vero e proprio “villaggio sportivo” dove verranno allestiti anche il palco, i gazebo informativi e degli sponsor, la tenda per incontri e laboratori, l’Infopoint della Regione. Molti, nel calendario che si sta elaborando, gli eventi collaterali di animazione e socialità, in cui grazie all’organizzazione dell’Ufficio scolastico regionale saranno coinvolti massicciamente gli studenti della Regione che faranno da mediatori linguistici, da guide e da animatori ai loro coetanei dell’altra sponda. “L’idea è nata dalla volontà di unire – attra-

verso quella straordinaria amalgama che è lo sport – i ragazzi della Regione Adriatica che sta nascendo – afferma l’assessore allo Sport Andrea Guidotti – Sarà una tre giorni di spettacolo agonistico e uno straordinario momento di socializzazione per i tanti ragazzi italiani e dell’altra sponda a cui diamo il nostro benvenuto” On line il sito ufficiale www.aimyg2014.it con tutte le informazioni utili e pratiche, e la pagina su Facebook dell’evento. Stile allegro, accogliente e sobrio per i momenti di ospitalità e per tutto il programma: il 6 giugno è prevista una grande sfilata di apertura dei Giochi a partire dalle 17.30 che da piazza Cavour arriverà all’Arco di Traiano. Le delegazioni dei giovani atleti partecipanti e i loro accompagnatori sfileranno in una coreografia colorata e sonora per presentarsi alla città. Al termine, nella suggestiva cornice dell’Arco di Traiano, suoneranno gli inni in un momento simbolico che darà il “via” ufficiale ai Giochi. Gli Youth Games entreranno nel vivo il giorno seguente: inizieranno il 7 giugno

alle 9 le gare che si concluderanno l’8 giugno con le finali e le premiazioni, la partita di baskin, la disciplina inclusiva che si ispira al basket e che permette di giocare nella stessa squadra giovani disabili e normodotati, gli incontri nelle tende dell’accoglienza dove si terranno seminari e laboratori. Ricco infatti è il calendario degli eventi collaterali di animazione e socialità: spettacoli, tende dedicate ai temi della pace, della Macroregione, della cittadinanza europea, saranno curate dall’organizzazione dell’Ufficio scolastico regionale perché siano parte attiva nell’accoglienza e nella costruzione del percorso di cittadinanza europea di tutti. Fondamentale inoltre il ruolo di tutte le Federazioni sportive che l’assessore allo Sport Guidotti ha sensibilizzato nell’organizzazione e nel supporto delle prove nelle dodici discipline con il supporto tecnico del Coni e quello degli sponsor privati, in particolare delle compagnie di navigazione che hanno assicurato scoutistica o gratuità per i viaggi delle delegazioni.

E’ alla progettazione esecutiva il restyling di piazza Cavour. Affidamento lavori in autunno per la piazza più grande del capoluogo. a pag. 3

Per il waterfront un volto nuovo. Le navi da crociera approderanno davanti all’Arco di Traiano, in un lungomare recuperato. a pag. 7

Pronto il bilancio preventivo: assicurate qualità e quantità dei servizi ai cittadini. Riorganizzata la macchina Comunale. a pag. 9

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il punto SIAMO CITTA’ di Valeria Mancinelli * È bello che questo numero de Il Comune di Ancona sia diverso, nel formato e nella distribuzione. Ma soprattutto è importante che la forma sia diversa, perché i contenuti già dimostrano il cambio di passo dell’Amministrazione. Troviamo progetti concreti, non disegni astratti ma visioni che prendono forma, azione dopo azione: il waterfront, con tutto il carico di rinnovamento che porta con sé, la riqualificazione di piazza Cavour, segnale di cura e di attenzione per la vivibilità del centro, il Metro, finalmente sbloccato e affiancato da politiche specifiche sulla casa, il Cobianchi, nuovo centro nevralgico per una città sempre più universitaria. Troviamo, poi, la scelta di affrontare le difficoltà prima di tutto attraverso un riesame critico dell’organizzazione della macchina comunale, dunque la forza di dare un nuovo assetto al Comune: passo fondamentale per avere la spinta giusta. Poi, troviamo la conferma di un’Amministrazione che difende anzitutto l’ambito del sociale, occupandosi di chi ha bisogno in maniera sempre più organica. E troviamo un’Amministrazione che sa riconoscere nella cultura un valore: con i progetti a medio termine che investono la Mole e il Centro Storico, ma anche con gli eventi e le iniziative che a partire dalla primavera sempre più popoleranno Ancona. Infine, troviamo una città che sa di essere tale e deve trasmettere questa consapevolezza attraverso la cura di se stessa, dovere e diritto di tutti, e attraverso iniziative di grande significato sociale e politico, come i Giochi della Macro Regione, la stagione estiva, il Festival Adriatico Mediterraneo, che ne fanno sin da ora centro nevralgico dell’area vasta e dell’intera area adriatica. Ma la cosa più bella è che le cose di cui si parla in questo giornale si possono toccare già con mano, anche se guardano al futuro. Questo perché quanto si sta facendo si fa assieme a tutti: agli altri enti pubblici della città, alle associazioni di categoria e alle associazioni sociali e culturali, agli imprenditori, agli altri Comuni d’area vasta. Questa è quindi l’occasione, per me, di ringraziare tutti coloro che lavorano con l’Amministrazione, permettendoci di fare un giornale così ricco di idee, prospettive, azioni concrete. Tutti assieme, siamo una gran città. * Sindaco di Ancona


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L’approvazione del progetto esecutivo, dopo l’approvazione al Bilancio di previsione

Nuova Piazza Cavour, si punta sul verde Aiuole e alberi non solo come ornamento. Pietra d’Istria e ferro battuto

Dopo la presentazione alla città nel marzo scorso, e dopo un’attesa di anni, si avvicina il momento in cui Ancona potrà riappropriarsi di una piazza Cavour all’altezza del suo passato illustre e del suo ruolo di immagine del capoluogo. Gli uffici comunali stanno infatti lavorando alacremente alla progettazione esecutiva del rifacimento della piazza e parallelamente alla ricerca di soluzioni per il necessario e inderogabile trasferimento del capolinea dei mezzi di Conerobus. Che verrà spostato non solo in concomitanza con la durata dei lavori, che dovrebbero cominciare in autunno, ma in via definitiva in un luogo idoneo ancora da definire. Sarà necessario peraltro attendere l’approvazione del bilancio per poter dare il via libera al progetto esecutivo e procedere con la gara per far partire il cantiere. Nelle ultime settimane si è registrato un forte interessamento da parte dei cittadini rispetto al progetto, condiviso a monte con la Soprintendenza, che ha infine dato il nulla osta, con le principali associazioni e quindi con la cittadinanza. In molti hanno sostato nell’atrio di Palazzo del Popolo per prendere visione dei pannelli esplicativi del progetto. Si tratta peraltro della piazza più grande del capoluogo, lo spazio-cerniera tra l’Ancona storica e l’Ancona residenziale giornalmente attraversata da centinaia di cittadini e visitatori, uno snodo centrale nel percorso “da mare a mare” che nei decenni si è imposto come filo conduttore nelle valutazioni

urbanistiche. L’intervento su piazza Cavour – il rifacimento di una piazza che ha visto la luce nei primi anni dell’Unità d’Italia- era diventato d’obbligo dopo la mancata attuazione dei progetti approntati dalle precedenti Amministrazioni nel 2006/2008 e nel 2010, in considerazione delle condizioni di usura provocate dal tempo e da una fruizione massiccia a vari livelli. Il progetto definitivo - elaborato dal servizio comunale Verde e arredo urbano- ha contemplato un ampio excursus storico che ripercorre le varie tappe dalla progettazione e realizzazione di uno spazio pubblico che ha avuto un ruolo fondamentale nel processo di espansione e di sviluppo della città, oltre le mura cinque-

centesche verso l’entroterra e verso l’affaccio sul mare opposto al porto. Il progetto attuale, a cura dell’architetto Maurizio Agostinelli con la collaborazione degli architetti M.Emilia Faraco e Oliva Batini e del geometra Simone Bonci, conserva i caratteri topologici dell’area e individua nel potenziamento e nella valorizzazione del verde la sua connotazione principale. Alberi, aiuole, siepi, fiori saranno il biglietto da visita della nuova Piazza Cavour, sia a scopo ornamentale, sia come strumento per delimitare, raccordare e valorizzare quella che è considerata la piazza principale del capoluogo. All’insegna dello stile ottocentesco anche le panchine , sia di ferro battuto sia di pietra, che verranno recuperate o ricostruite, sia i lampioni che illuminano lo spazio. Quanto alla pavimentazione, ai materiali usati per corso Garibaldi si è preferita ad altri materiali la pietra d’Istria,molto luminosa e presente anche nei marciapiedi attorno a Palazzo del Popolo, che sottolineerà il cromatismo che caratterizzerà la nuova piazza. L’obiettivo di riqualificazione della piazza si estende anche a piazza XXIV maggio che sarà oggetto di un intervento successivo. Il lavoro di riqualificazione costerà complessivamente 2 milioni e 200.000 euro dei quali 700.000,00 a carico del Comune. Federica Zandri


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In consiglio In consiglio In consiglio In consiglio In consiglio A rischio la nuova sede dell’ospedale pediatrico di Daniele Berardinelli capogruppo Forza italia

In programma audizioni nelle commissioni consiliari

Per la sanità dorica soluzioni condivise Espressa forte preoccupazione per il trasferimento del Salesi Prosegue anche sul giornale dell’Amministrazione comunale il dibattito già avviato in Consiglio su diversi temi. Qui a fianco troverete gli interventi dei capigruppo in Consiglio Comunale, che da questo numero sono a tema libero, tra i quali figurano anche quelli relativi al futuro della sanità in Ancona, inclusa la sorte dell’ospedale pediatrico infantile Salesi Proprio nei giorni scorsi, attraverso il documento sulla sanità dorica, sostenuto da otto Gruppi fra i dieci presenti in Consiglio, la civica assise ha chiaramente interpretato il compito affidatole dal sistema giuridico-costituzionale. Esso rappresenta l’avvio per la sanità locale e la questione Salesi, di un percorso che ora vedrà tappe successive nelle commissioni consiliari competenti con il coinvolgimento, la partecipazione e l’audizione di tutti i soggetti interessati. L’obiettivo finale è quello di raggiungere, attraverso il dialogo e il confronto costruttivo, soluzioni il più possibile condivise.

E’ stato sbagliato il metodo con cui è stato preparato il Consiglio comunale sulla Sanità perché era chiaro il tentativo del Sindaco di esautorare la Commissione sanità del Comune con il diniego a poter audire esperti di fiducia e con la sua richiesta di far predisporre il documento finale in Commissione capigruppo: solo un atto a lei gradito rivendicando un filo diretto con i vertici regionali della sanità. Se a questo si aggiunge il divieto da parte dei responsabili regionali a far partecipare i dipendenti delle strutture ospedaliere alle riunioni per ascoltarli, rifiutando essi stessi di essere presenti, era evidente il rischio del rigetto delle varie richieste emerse dalla città. Dalla chiusura dell’INRCA in città all’incertezza sul Poliambulatorio, dall’impossibilità di istituire la Casa della Salute finendo allo spezzettamento del Salesi, una debacle totale. Inascoltato avevo proposto di evitare alla città la figuraccia di vedersi rifiutate tutte le richieste avanzate, non votando il documento soft, ma facendo un comunicato stampa in cui annunciare l’inizio di nuove vere trattative ascoltando i vertici regionali in Commissione tentando di far cambiare loro idea sulla sanità anconetana, cogliendo la disponibilità dell’Assessore a concertare con il Consiglio comunale e non con il solo Sindaco che visti i risultati non mi è sembrata all’altezza, il futuro della nostra sanità. Purtroppo non è stato accolto dalla maggioranza il mio emendamento sul Salesi che prevedeva il trasferimento a Torrette solo dopo la realizzazione della struttura pediatrica autonoma come richiesto da Associazioni e Patronesse del Salesi: sarebbe stata una garanzia per tutti perché il rischio è che la nuova sede potrebbe non vedere mai la luce.

Scegli la tua edicola di fiducia per ritirare gratis il giornale Il Comune di Ancona Questo giornale dell’Amministrazione comunale di Ancona si è rinnovato non solo nella grafica e nel formato, ma anche nella distribuzione. Grazie al supporto dei sindacati di categoria Sinagi e Fenagi e alla disponibilità degli edicolanti che si sono impegnati gratuitamente a tenere in distribuzione il giornale, i cittadini potranno così trovare il periodico istituzionale in edicola, oltre che agli sportelli comunali (all’Urp, Informagiovani, ex Circoscrizioni) e in alcuni eventi pubblici. L’Amministrazione ha contattato tutte le edicole del territorio comunale, per ora hanno aderito queste edicole che ringraziamo sinceramente per l’impegno e il senso civico, ma è sempre possibile firmare la convenzione con il Comune. Qui trovate il periodico comunale: Edicola BARTOLI GABRIELE , via Pietralacroce, 7 Edicola-tabaccheria CAIMMI MAURIZIO, via della Loggia 38, Edicola CANDILORO SORIANA, via Montegrappa 13: Edicola CAVALLETTI MICHELE, via Camerano angolo via Torresi, ; Edicola CIATTAGLIA ANDREA, Via Montebello 7, Edicola CECCARELLI MICHELA, piazza Ugo Bassi 9,; Edicola CORRADI CLAUDIA, via Ruggeri 2/B,; Edicola DE FRANCESCO ANDREA, piazza Kennedy 12, Edicola n. 2263 DI MONACO BRUNO GIUSEPPE, via della Montagnola 66, Tabaccheria-edicola “LINDA” di D’Ippolito Linda, corso Amendola 19, Edicola/tabacchi “DUBINI LUANA”, Frazione Varano; Edicola FERRONE RODOLFO, via Brecce Bianche; Edicola Tabaccheria GALEAZZI di Galeazzi Massimiliano, piazza Cavour 15/16 Edicola GASPARRI ALESSANDRO, via dell’Industria: Edicola-tabaccheria N.67 di GOBBI GAIA, via. R. Sanzio 59

Edicola LAINO VELIA, via Cialdini 91. Edicola MASSI STEFANO, via Isonzo 190; Edicola MORETTI MARIA RITA, via Flaminia 378 - Palombina; Edicola 38 di NEVRINI LUANA, corso Mazzini/ P.zza Erbe Edicola Tabaccheria Piper di NICOLAI FILOMENA, via Trieste 67/A Edicola n. 2039 PAOLINELLI MAURO, piazza Roma ang. Ex Cobianchi Edicola-tabaccheria DELLA PIAZZA di Paolinelli Sabrina, piazza Plebiscito 61 Edicola PARESCHI ANDREA, corso Carlo Alberto 69, Edicola RINALDI DOMENICO, piazza XXIV Maggio Edicola-Tabaccheria EDICOLE’ di ROMANI MARIA, Piazza Diaz 6/a, Edicola SACCO LAURA, inizio corso Carlo Alberto Edicola del Pinocchio di SALA ROSSANO, via Pontelungo 14 Edicola Europa SCACCIAPICHE DAVID, piazzale Europa 5; Edicola n.3037 SORCI ROSILDE, piazza Roma; Edicola N.2040 TIBERI GABRIELLA, piazza Roma; Edicola AGF di FRITTELLA GIANNI & C., piazza Rosselli, interno Staz. FFSS


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In consiglio In consiglio In consiglio In consiglio In consiglio La nostra città ancora trascurata e tartassata

Promuovere il turismo nel centro storico per la ripresa

Riapriamo il dibattito sul futuro dell’ “ospedaletto”

di Angelo Gramazio gruppo La Tua Ancona

di Massimo Fazzini capogruppo Ancona 2020

di Marco Gnocchini capogruppo UDC

A trecento giorni dalle elezioni non si vedono miglioramenti. Sindaco e assessori si occupano del Comune solo nel tempo libero. I cittadini e le associazioni soffrono e lamentano l’isolamento del Palazzo. “La Tua Ancona”, fin dall’inizio, ha dato la propria disponibilità per il rinnovamento della città. Ma alla mano tesa si è risposto: “bisogna fare proposte, ma non disturbare troppo”! Il Sindaco ha formato la Giunta, nominato il Presidente del Consiglio, scelto le Presidenze delle Commissioni per la maggioranza, persino le Vice Presidenze e deciso gli incarichi nelle Società e Aziende partecipate. Una maggioranza, solo in Consiglio (ma non nella città), che non tiene conto dei tanti voti attribuiti alle “minoranze”. Alle richieste della città risposte secche e autoritarie. Il decoro urbano? E’ colpa dei cittadini incivili, tuona Gitto. Abbiamo proposto gli ispettori ambientali. Sembra che l’idea piaccia ma non se ne sa più niente. Le buche sulle strade? Risposte: “faremo interventi a macchia di leopardo” e subito la soluzione proposta dal duo Mancinelli-Fiorillo “le ripareremo con il 5 per 1000 destinato al sociale”. Con il bilancio 2013 hanno portato tutte le tassazioni al massimo mentre continua l’allegra gestione, senza riscuotere affitti e bollette dei servizi, tanto da accettare circa 1.500.000 euro di crediti “inesigibili”. Persino il blasonato Circolo del Tennis deve al Comune 80.000 euro! Politica urbanistica: dal 1985 giacciono inevase le pratiche del “condono edilizio”; non si fanno le varianti necessarie per il patrimonio pubblico: comunale, provinciale, regionale e degli Enti pubblici. Ma si “inventa” quella dell’ex Metropolitan, un piano di recupero di iniziativa pubblica a favore della proprietà che godrebbe persino di un “acquisto” dell’immobile da parte del Comune. Noi abbiamo presentato una delibera apposita sul Metro, rispettosa della legge. Voglio sperare che non si risponda nuovamente con “il me ne frego!” tanto caro al Sindaco.

Carissimi cittadini, lo scorso numero c’eravamo lasciati con l’idea di far rifiorire il centro storico ed è da qui che vorrei ripartire. Cosa proporre? Non possiamo negare di possedere una risorsa: il turismo. Anche se il turismo locale viene definito di “passaggio” in quanto legato alla presenza dei crocieristi e al pendolarismo connesso alle attività lavorative e commerciali, esso rappresenta comunque un bene per la città sul quale tuttavia non si è mai investito abbastanza. Partendo dal presupposto del ruolo di città capoluogo sorge spontanea una proposta: arricchire le vie del centro di vetrine ed esposizioni, espressione della filiera produttiva dell’entroterra marchigiano, dall’artigianato alle tipicità enogastronomiche. L’obiettivo prevalente di tale iniziativa consiste nel focalizzare ed alimentare la ripresa dell’attività lavorativa attorno al turismo inteso come volano di crescita economica. Vanno inoltre incentivati i servizi per il turismo a partire da un frontoffice in area terminal crociere creando le opportunità per realizzare dei percorsi di riqualificazione delle aree di maggiore interesse storico-culturale. E’ indubbiamente necessario un progetto che si può articolare attraverso l’istituzione di un tavolo permanente di incontro e concertazione tra i soggetti protagonisti: le associazioni di categoria, le imprese, l’amministrazione comunale a cui aggiungere una vostra delegazione con lo scopo di rendere il tavolo una forma di partecipazione democratica. Ridare vitalità al nostro centro è un sogno ma è anche un’esigenza. Creare lavoro è un dovere e nello stesso tempo un impegno. Quello che manca è il tessuto che si frappone tra sogno e progetto.

L’UDC è impegnato a salvare il Salesi contro il processo di decentramento/smantellamento dei servizi socio sanitari del capoluogo e la conseguente strategia del “carciofo” di cui è vittima l’Ospedaletto dei bambini: spoliazione progressiva di servizi, strutture importanti e finanziamenti anche per semplici interventi manutentivi, così da renderne ineluttabile il trasferimento dell’intero complesso. Questa politica va cambiata. Si devono mantenere e migliorare i livelli d’eccellenza nazionali raggiunti e impedire ogni iniziativa di trasferimento verso Torrette fino a che non sarà realizzata la nuova struttura e non saranno fornite garanzie sulla nuova sede che dovrà essere autonoma ed indipendente e senza commistione con gli adulti né per il ricovero né per il pronto soccorso. I problemi della precarietà dell’attuale sede di via Corridoni, che ne metterebbero a rischio la sicurezza, derivano esclusivamente dalla scelta politica di non investirci più e di sottrarne strutture e personale. Il Salesi oggi ha circa 220 posti letto sviluppati su una superficie di 15 mila mq. Come è pensabile liberare spazi all’interno dell’ospedale regionale e ospitare, con tutti i crismi, tale eccellenza pediatrica? Come è pensabile realizzare una nuova struttura autonoma all’interno dell’area di Torrette in uno lotto di poco più di 2500 mq , dove dovrebbero edificarsi i reparti e verde attrezzato per i bambini? La nostra convinzione è che l’unica strada oggi percorribile a livello politico sia quella di riaprire la discussione, in città e con le Istituzioni, sull’autonomia giuridica perduta del Salesi che – se non più recuperata – vedrà in futuro vanificata anche l’eccellenza raggiunta e il patrimonio etico, sociale e umano sin qui accumulato da anni impegno, lavoro e sacrifici.

Ancona capoluogo deve recuperare la propria identità

Un modello di crescita sociale da perseguire

Comune, “Niente di nuovo sul fronte occidentale”.

di Loredana Pistelli Capogruppo PD

di Michele Polenta capogruppo Verdi

dal Gruppo consiliare MOVIMENTO 5 STELLE

L’approvazione da parte della Regione della legge su Ancona capoluogo significa impegnarsi per un potenziamento e definizione di assi strategici come infrastrutture materiali e immateriali a sostegno di attività produttive per favorire nuove opportunità di lavoro e la messa in atto di tutte quelle iniziative utili affinché Ancona possa volgere appieno il suo ruolo di città capoluogo. Ritengo che tutta la regione abbia la necessità di avere un capoluogo capace di svolgere attivamente il suo ruolo, rispetto alle nuove sfide che ci aspettano con la costruzione della Regione Macro Adriatica. Altro elemento la sanità, per la quale si è discusso nel consiglio del 14 Aprile. Si è fatto il punto sulle esigenze del cittadino anconetano, in un quadro ampio di scelte e possibilità non per favorire Ancona, ma porre fine a un atteggiamento, in parte consapevole che, di fatto, ha portato a un suo impoverimento sia nei servizi primari sia ospedalieri. Non si tiene conto di Ancona città capoluogo, dove c’è un importante Università, un Porto nazionale ed internazionale, un punto di ingresso per l’immigrazione, due carceri; non ha un ospedale di rete e ha possibilità limitate di accesso all’ospedale di Torrette in quanto ad alta specializzazione. Non è accettabile che Ancona possa avere minori servizi rispetto agli altri territori,  né che possano essere fatti trasferimenti transitori come il Salesi o il Poliambulatorio senza pensare alle ripercussioni sui cittadini. Ancona è una città produttiva, terziaria e policentrica, che si deve sempre più qualificare e per farlo deve interagire con l’Università per garantire servizi all’avanguardia non solo ai suoi cittadini ma a tutta la regione.

Dall’inizio di questa legislatura noi Verdi abbiamo trattato diverse tematiche, ma in questo articolo vogliamo sintetizzare l’impegno messo in quello che è un progetto per il settore agricolo. A riguardo abbiamo presentato alcune mozioni con l’intento di evidenziare le potenzialità di questo settore. La prima azione intrapresa è stata quella di stilare un elenco dei terreni agricoli di proprietà dell’Amministrazione con l’obiettivo di assegnarli ai giovani imprenditori agricoli (under 40), naturalmente a canoni calmierati. Un’altra azione portata avanti è stata quella di impegnare l’Amministrazione, attraverso un’apposita mozione condivisa praticamente da tutto il Consiglio comunale, ad inserire, nel capitolato dei bandi di gara per il servizio delle mense scolastiche, la fornitura di materie prime a filiera corta, i cosiddetti “prodotti a km 0”. In questo modo abbiamo cercato di garantire sia uno sbocco sul mercato per le aziende agricole produttrici sia una maggiore conoscenza del cibo come “fattore salute” che deve partire proprio dai più piccoli. Infine è stato approvato dal Consiglio comunale un nostro ordine del giorno riguardante la tutela del Made in Italy. Questo importante percorso che vede protagonisti i Verdi è l’avvio di un modello concreto per una crescita sociale e sostenibile da perseguire, capace di generare occupazione, economia e benessere, nel rispetto dell’ambiente ed esaltare il nostro territorio e le sue peculiarità agroalimentari.

Per sintetizzare con uno slogan i 10 mesi da Sindaco di Valeria Mancinelli, ci viene in mente il titolo di un classico di Remarque: “Niente di nuovo sul fronte occidentale”. Una sintesi che vale non solo per chi governa, ma in generale, per una politica sempre più priva di capacità e competenze rivolta solo all’interesse di chi la pratica per mestiere e non per spirito di servizio verso la collettività. Gli sprechi, l’incapacità e gli interessi privati di un Pd che governa da sempre Ancona hanno portato le tasse comunali ad aliquote così alte da soffocare le famiglie già provate da una crisi senza fine. E mentre gli anconetani, costretti a vivere in una città irriconoscibile, sono arrivati all’ultimo buco della cinghia, sulle poltrone di quelle aziende partecipate che ingoiano quantità enormi di denaro pubblico si sono seduti ancora una volta i politici delle liste che hanno appoggiato il Pd e i loro amici. Situazioni paradossali e insostenibili che continuano ad essere gestite accentrando sempre di più i poteri e privando i consiglieri comunali eletti dei loro diritti. I quattro consiglieri del Movimento 5 stelle rimangono l’unica difesa degli interessi della città.  Le nostre iniziative e i comunicati stampa hanno spesso poco spazio sui giornali. Il mese scorso il gruppo consiliare, coadiuvato da tanti attivisti, ha portato in Ancona, per un incontro pubblico, 10 parlamentari del M5S. Nessun giornale ha dato la notizia ma la sala dell’incontro non riusciva a contenere la gente venuta ad ascoltarli. Gli elettori devono sapere che  la fiducia data al M5S alle elezioni comunali continua ad essere ben riposta. 

Centro cittadino cambiare la mobilità con una nuova mentalità

Paghiamo caro ma le caditoie non vengono pulite

Per Ancona la casa della salute e l’ospedale di rete

Francesco Rubini capogruppo SEL - Ancona Bene Comune

di Stefano Tombolini capogruppo Lista 60100

di Matteo Vichi capogruppo PSI

Chissà quanti cittadini sanno che ogni anno paghiamo con la tassa dei rifiuti, la famosa Tarsu diventata Tares e prossima Tari, anche un servizio che riguarda la “pulizia delle caditoie”, i famosi tombini, che il Comune da in gestione ad AnconAmbiente. Purtroppo ad Ancona il sistema delle caditoie sembra non funzionare in maniera ottimale, dato che spesso, quando vi sono eventi meteorici, le strade si riempiono di acqua e anche molti negozi o locali, che si trovano ai piani terra ne subiscono il malfunzionamento. Il cittadino anconetano, “ignaro”, ha pagato ad AnconAmbiente, tramite le tasse del 2013, un importo pari a 396.224,12 € per il servizio della pulizia delle caditoie che prevede in un anno, per l’intero territorio cittadino, frazioni comprese, due passaggi di svuotamento delle stesse. Ragionando sull’elevata spesa e sulla qualità del servizio mi chiedo se qualcuno ha mai visto svuotare una caditoia, come da programma, o se lo svuotamento è sempre avvenuto dietro chiamata o dietro eventi eccezionali? In un periodo in cui il reperimento di risorse da utilizzare per la città è sempre più difficile, a detta dei nostri amministratori, pensare di efficientare le spese non sarebbe sbagliato, ma soprattutto sarebbe ora che chi di dovere controlli come vengono investite le risorse pubbliche in modo tale che non risultino sprecate. I soldi che il Comune da annualmente ad AnconAmbiente sono molteplici perché riferiti ai tanti servizi che l’azienda espleta in città, ma come vengono poi gestiti? Vi è sempre un riscontro di qualità/prezzo? Ad esempio le risorse risparmiate, grazie all’efficientamento, potrebbero servire per completare il campo da rugby, zona Palombare, ormai da troppo tempo incompiuto e dare così una risposta ai tanti giovani atleti che da anni aspettano una sistemazione definitiva.

La popolazione anconetana è tra le più longeve d’Italia. Se da un lato questo è un indicatore di buona qualità di vita,dall’altro il progressivo invecchiamento porta con sè problematiche riguardanti le malattie cronico-degenerative e le fragilità. E’ necessario quindi rimodulare l’assistenza sanitaria dando maggior spazio all’assistenza territoriale lasciando quella ospedaliera esclusivamente per le patologie acute. La Casa della Salute, da noi fortemente proposta,voluta e approvata dal Consiglio Comunale rappresenta oggi il nuovo modello assistenziale che avvicina, recupera e arricchisce il rapporto tra cittadino e medico, sia esso di medicina generale o specialistico, permettendo di ottenere quelle risposte di salute nei tempi e nelle modalità corrette evitando percorsi sanitari spesso lunghi e non appropriati. La Casa della Salute rappresenta dunque un primo passo verso una medicina territoriale vicina al cittadino che finalmente sente garantito il suo diritto alla salute. E’ necessario realizzare al più presto un Ospedale di Rete per la nostra città che permetta ai cittadini anconetani, alla luce delle difficoltà economico-sociali che sta affrontando la nostra società, di poter usufruire dei servizi sanitari diagnostico-chirurgici necessari, garantendo l’accessibilità e l’equità nelle cure sanitarie. Anche in questo caso, consapevoli dell’importanza per tutti i nostri concittadini, ci faremo carico di proporre e apportare il nostro contribuito al fine di poter finalmente avere una sanità efficace ed efficiente e soprattutto in grado di dare risposte certe e precise ai bisogni della nostra popolazione.

Da settimane si è riaperto il dibattito sulla mobilità del centro cittadino e anche questa volta c’è chi spinge per una riapertura al traffico persino di corso Garibaldi dimostrando in questo modo una visione del tutto retrograda e altamente miope. Le esperienze provenienti dalle città più avanzate d’Europa e del mondo dimostrano che dove i centri cittadini sono completamente chiusi al traffico, quindi pedonalizzati in toto, il commercio aumenta i suoi introiti e si incrementa esponenzialmente e progressivamente l’affluenza dei cittadini. Il motivo è presto detto: un centro pedonalizzato, libero da smog, privo del traffico e dalla sosta selvaggia, è un centro attrattivo, altamente vivibile e pienamente sfruttabile per eventi ed iniziative. Perché non imboccare questa strada anche nella nostra bella Ancona? Noi lo diciamo da tempo: introdurre un’ampia zona a traffico limitato, tutt’intorno alla spina dei corsi, ormai ridotti quasi a parcheggi abusivi, il tutto potenziando i parcheggi scambiatori tramite l’introduzione di un servizio di navette rapido ed efficiente. Su questi temi ci aspettiamo presto una discussione ampia e partecipata in grado di coinvolgere tanto il consiglio comunale quanto tutta la nostra città.


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Diritto di prelazione per gli tutti gli inquilini

Il piano casa nel dettaglio

Via libera alla vendita per gli alloggi erp Saranno resi disponibili 100 appartamenti E’ scaduto il 5 maggio scorso il bando per la presentazione delle domande per la formazione della prima graduatoria aperta per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata nel Comune di Ancona. Entra così nel vivo il piano di lavoro che l’Amministrazione, ed in particolare l’Assessorato alla casa e ai lavori pubblici, ha predisposto per rispondere alla crescente domanda di edilizia residenziale pubblica, frutto anche della grave crisi economica ha modificato in maniera sostanziale la richiesta. Intanto il Consiglio Comunale ha approvato il programma di vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà del Comune. Ora si avvia la fase operativa di attuazione con una prima indagine conoscitiva per poi avviare la vera e propria vendita. L’alienazione, con priorità di vendita agli inquilini, di parte del patrimonio di abitazioni di Erp – massimo il 40% del totale per circa 600 alloggi - ha il duplice obiettivo di reperire risorse finanziarie per realizzare nuovi alloggi dal recupero di parte del patrimonio inutilizzato del Comune o dalle riqualificazione dei aree dismesse, e, al contempo, di concedere una opportunità

agli inquilini di diventare proprietari della casa in cui vivono da molti anni. Non faranno parte di questo programma di alienazione i complessi di via Marchetti e via Pergolesi, oggetti di riqualificazione urbanistica. “Ricordo a tal fine i bandi già fatti per sfrattati, il contributo alla locazione e quello generale per l’assegnazione degli alloggi di Erp con le nuove procedure derivanti dall’approvazione del Regolamento con graduatoria aperta. Oltre alle attività regolamentari, proseguono anche gli interventi costruttivi che consentiranno nel corso dell’anno di rendere disponibili 100 nuovi alloggi” spiega l’assessore alla Casa e Lavori Pubblici, Maurizio Urbinati. Rosanna Tomassini

Nuove costruzioni a Collemarino Il piano casa nel dettaglio prevede: un nuovo regolamento per l’assegnazione alloggi ERP, il bando per sfrattati per finita locazione; il bando per contributo all’affitto per il quale sono state presentate oltre 500 domande; contributo massimo erogabile € 800; bando per sfrattati per morosità incolpevole in attesa del decreto legge del governo che dovrà stabilire i criteri di definizione di morosità incolpevole; il piano di alienazione alloggi ERP. Inoltre sono stati ristrutturati recentemente tre edifici in via Flaminia recuperando 24 alloggi di proprietà comunale, gli ultimi 14 saranno pronti nei prossimi mesi. E’ in corso la realizzazione di otto palazzine per complessivi 56 appartamenti a Collemarino unitamente alle opere di urbanizzazione.. Nell’ambito del Contratto di Quartiere II è stato riqualificato il complesso edilizio di via Ascoli Piceno costituito da 11 palazzine con 54 alloggi dei quali 20 di ERP. Avviati i lavori di 40 appartamenti di ERP

Progetto di riqualificazione dell’area di piazza Aldo Moro

sovvenzionata e di 12 alloggi di ERP agevolata in via Mingazzini. E’ stato redatto il progetto di riqualificazione dell’area di piazza Aldo Moro che prevede la realizzazione di 114 alloggi di ERP sovvenzionata e di 30 abitazioni di ERP agevolata; prevista la costruzione di un edificio con 33 alloggi in via Petrarca di edilizia sovvenzionata. A seguito del protocollo d’intesa sottoscritto dall’ERAP e dal Comune di Ancona (impegno finanziario di € 9.800.000) prevista la riqualificazione dei 219 alloggi di via Maestri del Lavoro, 51 alloggi in via Marchetti e in via Pergolesi oltre alla riqualificazione dell’intero quartiere, compresi gli edifici privati e le aree esterne, nel recupero di edifici vuoti per realizzare alloggi di ERP e attuazione in via prioritaria del piano di recupero urbano, di Borgo Pio agli Archi con la realizzazione di 30 alloggi e riqualificazione delle cantine di via Circonvallazione. Bando per autocostruzione a seguito di analogo bando regionale con messa disposizione di edifici dismessi o aree di proprietà comunale. Housing sociale attraverso impegno del modo imprenditoriale, delle banche, della Cassa Depositi e Prestiti e del Comune con azioni sulla fiscalità e con l’individuazione di idonei immobili o aree. Riavvio dell’agenzia per la locazione con la modifica di alcuni elementi di quella attualmente prevista dal Comune. Rivisitazione del contratto a canone concordato con la sua revisione per effetto delle mutate condizioni economiche generali. R.T.


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Pronto l’ascensore dal mare al Guasco in pochi secondi

Crociere e accesso in città, il waterfront prende forma Si ripensano l’area del Nautico e la valorizzazione del porto Traianeo

Le navi da crociera approderanno davan- mento attraverso il quale costruire dall’altra superare la divisione tra porto ti all’Arco di Traiano, dove la banchina l’accordo Comune – Autorità portua- e città storica attraverso la connessione ospiterà anche il terminal per i crocieri- le, grazie al quale si costruirà l’intesa con il lungomare Vanvitelli e la creaziosti, mentre gli yachts di lusso potranno Stato – Regione necessaria ad avviare ne di una passeggiata fino al Guasco attraccare poco più in là, verso la lan- la riprofilatura del molo Rizzo e la rea- e al Parco del Cardeto. In questo perterna rossa, in un’area di un chilometro lizzazione del nuovo terminal crocie- corso unitario tra mare e cuore storie mezzo di lunghezza completamente ristico, i cui lavori sono previsti tra il co della città fondamentale è il ruolo recuperata per nuove funzioni di turi- 2015 e il 2016 . dell’ascensore di palazzo degli Anziani smo e accoglienza. Eccolo, il primo tratto La riqualificazione urbana dell’area ai (come si può leggere nell’altro artidi waterfront finalmente realizzabile con piedi del Duomo e la complessiva valo- colo), “cerniera” fondamentale capace concretezza e tempi certi, che l’Autorità rizzazione del porto Traianeo saranno di legarli insieme. Altrettanto strategiPortuale ha disegnato procedendo al oggetto di un piano di recupero che ca sarà la futura funzione dell’Istituto riassetto delle banchine del Molo Nord, dovrà da una parte essere coerente con Nautico, che rappresenta il “varco” in in un progetto che ha ricevuto un soste- la destinazione turistica e crocieristica cui la città si aprirà al porto e viceversa. gno operativo pieno e convinto dall’Am- che si sta consolidando nella zona, e Per la sua destinazione si è aperto un ministrazione comunale. ragionamento condiviso, che Lo spostamento dell’approdo ipotizza vari utilizzi coerenti delle crociere nel porto stocon il terminal adiacente, tra i rico rappresenta un tassello quali la presenza di un centro maturo e fondamentale per servizi per le crociere e il paravviare rapidamente il percorking per turisti e cittadini. so di valorizzazione strategica “Il waterfront prende forma – Cento posti a tariffe competitive al Mandraccio delle eccellenze presenti sul afferma l’assessore al Porto Ida fronte mare – l’arco di Traiano, Simonella - procediamo per Cento posti scoperti a fianco dell’entrata della Mole lato il porto Traianeo - e dare a passi successivi senza perdere Fiera. E’ il “parcheggio della Mole”, un’area di sosta messa quel tratto di porto immediala visione d’insieme. E’ un’occaa sistema da Autorità portuale e Comune, promossa con tamente accessibile alla città sione unica in cui tutti, ammiingresso gratuito in aprile e ora disponibile a tariffe comuna vocazione compiuta. nistrazione comunale, Autorità petitive a 50 centesimi l’ora nelle ore diurne fino alle 20 e Per questo l’assessore Ida Portuale, Regione e categorie, a 80 centesimi l’ora di notte dopo le 20. Simonella porterà a breve stanno remando nella stessa Il parcheggio, gestito dalla Dorica Port Service, si trova in Consiglio comunale un direzione e questo ci lascia ben nell’area Mandracchio vicino al mercato ittico, subito masterplan che fissa una strasperare. Pezzi del cosiddetto dopo il passaggio a livello. Rappresenterà un efficace tegia unitaria con l’Autorità fronte mare si concretizzano punto di appoggio non solo per i turisti in transito, ma portuale, ma che consente continuamente, e questo costianche un’area sosta utilissima per i cittadini (a cinque anche di ridisegnare un pertuirà un’occasione unica non minuti a piedi si arriva alle Muse), per chi deve fermarsi agli corso turistico strategico che solo per attrarre turisti ma per Archi e per gli spettatori degli eventi estivi del Lazzaretto parte dal porto traianeo e ragrendere viva, vivace e orgoche richiamano sempre un afflusso considerevole. Per chi giunge il Cardeto. IL mastergliosa tutta la comunità cittafosse interessato è possibile fare abbonamenti. plan inoltre costituirà lo strudina.”

Ecco il Parcheggio della Mole

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l’ingresso dell’ascensore ai piedi di Palazzo Anziani Una leva capace di trasformare palazzo Anziani in un luogo “cerniera” tra porto e centro storico e di far trovare turisti, cittadini e crocieristi in pochi minuti al Museo archeologico, all’ingresso del Cardeto, al Guasco.. E’ l’ascensore che collegherà piazza Dante e l’area del Nautico e del porto antico con piazza Stracca, risalendo per 24 metri di dislivello lungo l’edificio simbolo del rione e dell’intera storia politico-istituzionale della città. L’impianto di risalita di Palazzo Anziani è pronto per il collaudo, così come pronti sono la rampa di accesso dal lato mare, i bagni pubblici, le varie uscite. Sì, perché l’ascensore – una struttura di vetro e acciaio capace di trasportare diciassette persone in pochi secondi – potrà fare tre fermate e arrivare ai livelli intermedi dove si trovano i locali dell’ex biblioteca universitaria. L’ultima fermata sarà su piazza Stracca che si potrà raggiungere direttamente o passando all’interno di palazzo Anziani, trasformato a questo punto in un luogo di congiunzione e di incontro tra pezzi di città che finora faticavano a dialogare. Conclusi i complessi lavori di installazione dell’impianto e di sistemazione dell’accesso lato mare costati complessivamente un milione e quattrocento mila euro, entro l’estate sono previsti il collaudo e il conseguente rilascio del nulla osta della Motorizzazione Civile per i quali sono in corso le particolari procedure burocratiche. La gestione, nel frattempo, è stata affidata per un anno alla ditta Savelli di Fano. L’utilizzo pubblico sarà per il momento gratuito e verrà “seguito” da telecamere di sicurezza che permetteranno di intervenire tempestivamente nel caso di blocchi o di utenti in difficoltà.

TUTTI I MARCHI SONO REGISTRATI DAI RISPETTIVI PROPRIETARI

Le navi approderanno nelle nuove banchine davanti all’Arco di Traiano


di Ancona

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Progetto decoro Comune-Anconambiente, ma i cittadini saranno chiamati a rispondere

Pulizia straordinaria della città da Piano San Lazzaro al Viale della Vittoria In azione la speciale idropulitrice “Ghibli”. Ristrutturazione delle panchine L’amministrazione ha deciso di mettere in piedi un’”operazione decoro” coordinata dagli assessori alla Cultura Paolo Marasca alle Manutenzioni Stefano Foresi per la città di Ancona, operazione che parte, com’è giusto, con un primo, importante passo dell’Amministrazione e però ha bisogno della partecipazione di tutti i cittadini. La prima fase dell’operazione decoro è una pulizia straordinaria della città, con particolare attenzione agli spazi di vita e di socialità. L’area del Piano, quella degli Archi e il centro commerciale e storico, sino poi al Passetto, saranno interessati da questa pulitura a fondo – che nel caso degli Archi e di altri luoghi “difficili” sarà fatta a mano - che naturalmente non trascurerà di intervenire in situazioni di particolare criticità di tutti i quartieri cittadini. Si tratterà di una vera e propria tirata a lucido che vedrà l’utilizzo di speciali mezzi di Anconambiente tra cui il “Ghibli” macchina idropulitrice utilizzabile anche per i graffiti nei monumenti e nelle facciate di pregio, e di una macchina con uno speciale braccio in grado di passare sotto le auto in sosta o in ambienti angusti. Previste anche la pulizia con auto

spurgo e delle caditoie. Si prevede un mese di lavoro, zona dopo zona , quando Anconambiente impegnerà persone e mezzi seguendo una precisa strategia di decoro. Previsti anche interventi di ripulitura e ristrutturazione delle panchine, specie di quelle di Corso Carlo Alberto e del Viale e alcuni interventi sulla illuminazione. La seconda fase presterà attenzione ai singoli quartieri, specie quelli periferici. Soprattutto, dopo la pulizia straordinaria, toccherà anche ai cittadini fare la propria parte e a loro si rivolgerà l’Amministrazione: chi prestando una maggiore attenzione alla raccolta differenziata, chi magari passando ogni tanto la scopa fuori dal proprio negozio, chi pensandoci due volte prima di gettare in terra una cicca, una cartaccia, o lasciando un escremento del proprio cane, rispettando le regole della convivenza. Una collaborazione indispensabile: basti pensare che sono ormai all’ordine del giorno i furti delle piante, talvolta appena piantate dai tecnici comunali, nelle fioriere lungo corso Garibaldi. Passo dopo passo, l’obiettivo è migliorare insieme la condizione di decoro della città.

Installazione telecamere, continuano i lavori Sono stati completati i lavori di installazione delle nuove telecamere in piazzale Loreto, che fanno parte delle trenta postazioni di videosorveglianza che saranno realizzate in città. A maggio i tecnici proseguiranno con la posa in opera della linea di fibra ottica e successivamente dei pali e delle telecamere nelle zone di corso Carlo Alberto, largo Sarnano e Stazione ferroviaria. Terminata la posa in opera della videosorveglianza in questa parte della città, le squadre si sposteranno in piazza Pertini e corso Mazzini. “E’ un passo avanti significativo per la sicurezza e il controllo di zone delicate della città” – ha affermato l’assessore alla Partecipazione e Sicurezza Stefano Foresi che segue personalmente i lavori.


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Aumenta la spesa per i servizi sociali, previste detrazioni per la Tasi

Bilancio 2014, garantiti i servizi Tagli e revisione della spesa Destinati 3 milioni di euro per la manutenzione di strade e scuole Il bilancio preventivo, messo a punto dall’Amministrazione, è all’insegna dei servizi per la collettività, dell’innovazione, dell’organizzazione. Lo spirito da cui muove è quello di garantire qualità e quantità dei servizi erogati. I ridotti trasferimenti dello Stato si concretizzano in una contrazione delle entrate di circa 7,5 milioni di euro. “Di fronte a una simile cifra si mettono in gioco due precise azioni – spiega l’assessore al Bilancio, Fabio Fiorillo un reperimento di fondi per 5.630.000 euro e l’efficientamento della macchina comunale che, unite al fondo di compensazione e a un taglio di spese di 3 milioni, coprono queste mancate entrate”. La macchina comunale: “innanzitutto è nostro compito realizzare una riorganizzazione interna che risponda in maniera più efficace alle esigenze dei cittadini; abbiamo tagliato oltre 3 milioni di euro alle spese strutturali, gli effetti di questa razionalizzazione si vedranno ancor di più a regime nel 2015” dice Fiorilo. Escono quindi dal Comune servizi implementati e organizzati all’insegna dell’utilità collettiva, con un aumento di quelli relativi al welfare e al sociale e un’attenzione particolare alle manutenzioni e a investimenti strategici. La pressione fiscale: in media si riduce, con la necessità però di evitare gli effetti regressivi del passaggio alla TASI. La TASI: è fissata al 3,3 per mille sulle prime case, il che garantisce ai cittadini la presenza di detrazioni e di servizi adeguati. Sugli altri immobili non si applica la TASI ma l’IMU, che rimane al 10,6 per mille. Le detrazioni: “introduciamo due tipi di detrazioni, tra loro indipendenti” spiega Fiorillo. La prima garantisce al cittadino di non pagare oggi con la TASI più di quanto avrebbe pagato con l’IMU al 6 per mille; la seconda riduce l’ammontare complessivo dell’imposta comunale unica (IUC) in base all’ISEE e ai componenti del nucleo familiare. Tra gli obiettivi anche quello di evitare in più possibile “che le imposte incidano sugli inquilini.” La spesa per servizi sociali aumenta, così come aumentano i fondi per le manutenzioni e si scongiurano tagli lineari. “Questo anche grazie alla rinnovata capacità di aumentare i finanziamenti esterni (+ 1.500.295), utili a rinforzare servizi esistenti e ad attivarne di nuovi” prosegue Fabio Fiorillo che aggiunge Gli investimenti: sono programmati in chiave pluriennale, con l’ausilio di fonti esterne. Quest’anno Ancona investirà per circa 3 milioni di euro in manutenzioni delle strade, scuole Collodi, piazza Cavour e Pinacoteca. Questi ultimi due interventi godono anche di fondi esterni, così come quello relativo alla Mole Vanvitelliana è reso possibile dal finanziamento ministeriale che premia un progetto frutto del lavoro degli uffici comunali”.

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Ridisegnata la macchina comunale Accorpamenti e integrazioni di funzioni omogenee per la nuova macchina comunale. E’ stata approvata la seconda delibera con cui il direttore generale Giancarlo Gasparini ha dato completezza alla riorganizzazione del Comune. Si riducono strutturalmente da 22 a 12 le direzioni delle strutture, organizzate in tre aree con un risparmio importante di risorse finanziarie e professionali; vengono integrati alcuni servizi coerenti e complementari in una stessa direzione e si sancisce di fatto il principio della rotazione dei dirigenti. Per la prima volta viene creato e posto sotto una sola direzione lo Sportello Unico integrato, dove i cittadini potranno avere informazioni e sbrigare sia le pratiche edilizie che quelle legate al commercio. Approvato il progetto “Ancona smart city” che verrà seguito da una figura esterna di alta e certificata professionalità e che ha la potenzialità di rivoluzionare non soltanto le infrastrutture informatiche del Comune ma di radicare una serie articolata di progetti tra cui la rete Wifi sul territorio, la dematerializzazione dei documenti, nuovi servizi on line e il Centro servizi unificato per il cittadino, sportello polifunzionale in grado di offrire molteplici risposte e servizi alla popolazione da un solo punto di accesso. All’insegna di modernizzazione e di omogeneità di funzioni anche le scelte fatte sul patrimonio comunale. Viene creata una direzione interamente dedicata alla gestione economica, tecnica e amministrativa di tutto il Patrimonio che prima era di competenza di ben tre direzioni, sotto la quale troverà posto anche l’ufficio espropri; la frana, troverà collocazione nel servizio Ambiente, Verde e protezione civile. La Riqualificazione e l’arredo urbano vengono coerentemente accorpati con l’Edilizia monumentale e le manutenzioni tutte. Alcune strutture sono state riprogettate pensandole al servizio di tutto l’Ente: sotto la direzione Risorse umane la nuova organizzazione colloca l’Avvocatura e insieme, un ufficio “studi e aggiornamenti normativi”. Analogamente la nuova direzione Gare, Appalti, Contratti, Assicurazioni ed Economato che sarà al servizio dell’intero Comune velocizzando e rendendo omogenee le procedure di gara per tutti i servizi. Altra novità riguarda i Servizi scolastici e Servizi sociali che tornano sotto la stessa guida mentre invariata è l’organizzazione degli uffici di staff.


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Dal progetto Comune-Cariverona, un rifugio per le vittime di violenza

Toponomastica al femminile Le proposte degli studenti Sono Alda Lausdei (sarta della Resistenza dorica, con i suoi travestimenti salvò molti condannati), Derna Scandali (partigiana e sindacalista anconetana) , Ilaria Alpi (giornalista Rai uccisa in Somalia), Artemisia Gentileschi (pittrice tra le più grandi del dopo Caravaggio) Rita Levi Montalcini (scienziata Premio Nobel) e le staffette partigiane le figure femminili proposte dagli studenti della città per l’intitolazione delle nuove strade ad Ancona. Il concorso ha aderito ad un progetto di livello nazionale, visionabile sul sito: www.toponomasticafemminile.it

Nasce “La casa di Demetra” qui le donne sono al sicuro Sostegno anche per la ricerca di un lavoro e di una abitazione Una casa per accogliere le donne vittime di violenza, sole o con figli minori. Il progetto portato avanti dall’assessorato alle Politiche Sociali e Pari Opportunità, sotto la guida di Emma Capogrossi, ha già incassato il beneplacito della Fondazione Cariverona che lo finanzierà per circa il 60 per cento della spesa. La struttura, “La Casa di Demetra”, prevede l’accoglienza di 4 donne che abbiano affrontato il percorso

di allontanamento dal coniuge/compagno violento e che necessitano di un cammino progettuale “protetto”, destinato a favorire il potenziamento dei livelli di autonomia acquisiti; è previsto anche un posto per l’ospitalità di donne in situazione di emergenza. Il progetto, dal costo complessivo di € 151.300 sarà finanziato dalla Fondazione Cariverona, con 90.000 euro e dal Comune di Ancona per 61.300 euro. Per la sua rea-

lizzazione l’Amministrazione assicurerà la disponibilità di un immobile di proprietà adeguatamente arredato, composto da 4 vani, una cucina e doppi servizi. Nella struttura di accoglienza opereranno psicologo, educatore e coordinatore per garantire un servizio ed un sostegno adeguato a coloro che vi saranno ospitate. Il progetto avrà la durata di 18 mesi. “In questo modo – spiega l’assessore Capogrossi – facciamo seguito concretamente al nostro impegno come amministrazione in seno alla Rete Antiviolenza che si è costituita in città. Così mettiamo in campo non solo iniziative di sensibilizzazione riguardo la violenza di genere ma anche soluzioni pratiche per chi ne è rimasta vittima e ha bisogno di un aiuto per ricostruire il proprio progetto di vita”. Il progetto Casa di Demetra permetterà la costruzione di percorsi rafforzanti l’identità femminile e diretti a restituire alla donna un ruolo attivo nel percorso di uscita dalla violenza. Saranno a disposizione servizi per l’orientamento e accompagnamento alla formazione e lavoro oltre all’attivazione di borse lavoro e il sostegno di un tutor. Saranno garantiti l’accesso ai servizi per l’infanzia per le ospiti della casa e un supporto effettivo nella ricerca di una sistemazione abitativa definitiva. Rosanna Tomassini

Per le scuole cantieri aperti A posto le Faiani e a breve le Rodari Tra le principali preoccupazioni dell’Amministrazione comunale, c’è sicuramente quella di occuparsi della manutenzione e della sicurezza degli edifici scolastici, per la tranquillità e il benessere dei bambini e delle loro famiglie.  Ed ecco quindi che fino all’ultimo giorno di scuola, e in qualche caso anche oltre, si avvicendano cantieri in più di un plesso scolastico.  Riguardo alle scuole elementari “Socciarelli”- chiuse da alcuni anni- nei mesi scorsi erano stati effettuati diversi sopralluoghi con gli assessori alle Politiche educative, Borini, ai Lavori Pubblici, Urbinati e alle Manutenzioni, Foresi e si erano tenute assemblee con i genitori, cui erano state prospettate svariate soluzioni.  Ad ospitare gli scolari – da tempo dislocati alle Palombare nella sede delle scuole “Tombari”- si è deciso infine, sarà in futuro una nuova ala della scuola “Collodi” del Pinocchio. Una soluzione che è risultata essere più praticabile e condivisibile da amministratori, dirigenti scolastici e genitori, dato che garantirebbe maggiore autonomia e identità alla scuola rispetto a proposte alternative (più costose e meno complete) , fornendo ambienti nuovi e su misura per le nuove aule, separate senza essere scollegati dalle scuole “Collodi”. Di queste ultime poi, gli alunni delle “Socciarelli -che sono a regime di tempo pieno- potrebbero fruire alcuni spazi nella fascia pomeridiana. Approdata a questa decisione, l’Amministrazione comunale -che ha individuata in questa scuola la destinataria dei fondi promessi dal presidente del Consiglio ai Comuni per l’edilizia scolastica- ha già predisposto il progetto preliminare e non resta che da approvare il bilancio per potere mettere mano ai lavori. Nel 2015 invece, riproponendo lo stesso percorso di confronto e condivisione con l’amministra-

zione scolastica, insegnanti e genitori, sarà individuata una soluzione per le Antognini e per la scuola dell’infanzia Garibaldi. Riguardo alle scuole “Leopardi”, destinatarie di un finanziamento statale, la competenza è ora in mano al Provveditorato e nel mesi di maggio i lavori verranno affidati alla ditta individuata. La quota destinata dal MIUR alle scuole Leopardi (che va a completare un finanziamento erogato in parte dalla Fondazione Cariverona e in parte dallo Stato) è pari a 600.000,00 euro. Il progetto esecutivo dell’intervento di messa in sicurezza dell’edificio di Via Veneto, chiuso un anno e mezzo fa a seguito dei risultati della verifica di vulnerabilità sismica strutturale dell’edificio, prevede l’adeguamento sismico e la messa in sicurezza sismica degli elementi sia strutturali sia non strutturali dell’edificio. L’importo complessivo di € 1.520.000,00. Intervento in corso dal 2013 per la messa in sicurezza non strutturale anche alle scuole elementare e materna “Rodari” , (costo dell’opera, finanziata con fondi di provenienza statale: € 763.000,00) dove di recente sono stati eseguiti lavori di impermeabilizzazione delle facciate esterne. Nel periodo di chiusura estiva delle scuole verranno eseguiti i lavori di sistemazione dei refettori e della parte esterna, così da non creare problemi a studenti e docenti nell’anno scolastico che volge a conclusione. Giungono al termine anche gli interventi previsti alle scuole medie “Faiani”, nel centro storico, iniziati esattamente un anno fa e finanziati con fondi statali per una cifra complessiva pari a € 537.000,00. La parte principale dell’opera è consistita nel rifacimento dlel tetto, dei controsoffitti,

OGNI SABATO APERTO IL RIFUGIO EX CARCERI Fino al 31 maggio, l’ex rifugio delle carceri ormai luogo della memoria, sarà aperto il sabato dalle 9 alle 12, mentre dal primo giugno al 30 settembre “il tunnel della morte”, al cui interno sono sistemati anche alcuni preziosi mosaici romani, sarà aperto sia il venerdì che il sabato, sempre dalle 9 alle 12 (per informazioni, 071.202602).

nell’attività di deumidificazione dell’edificio e anche nella sistemazione delle aree esterne. Messa in sicurezza anche la rupe a monte della Scuola “Aporti” in Via Fornaci Comunali con un intervento di 25 mila euro. “Se vogliamo educare i cittadini di domani, al rispetto e alla cura dell’ambiente che li circonda, dobbiamo cominciare ad accoglierli, nelle scuole, in spazi curati e belli, oltre che sicuri. Questo – dice l’Assessore alle Politiche Educative Tiziana Borini – è l’obiettivo che l’Amministrazione si propone di raggiungere, in accordo con i Dirigenti scolastici e, secondo un ordine di priorità, con i Consigli di Istituto, nella consapevolezza dell’attenzione che le scuole meritano. Avere individuato, in poco tempo, una soluzione per la scuola Socciarelli è già un risultato: lo stesso percorso di condivisione è stato avviato per il futuro delle scuole Antognini e Garibaldi”. “ Nel 2015 invece, riproponendo lo stesso percorso di confronto e condivisione con l’amministrazione scolastica, insegnanti e genitori, sarà individuata una soluzione per le Antognini e per la scuola dell’infanzia Garibaldi. Sono intanto terminati i lavori alla scuola Ginestra mentre sono in via di completamento quelli per la scuola elementare e materna Rodari e per la scuola elementare Faiani per un importo complessivo (per tutte e tre le scuole Ginestra, Rodari e Faiani) di quasi un milione e seicentomila euro. Federica Zandri

ELEZIONI EUROPEE, CONTROLLARE LA TESSERA ELETTORALE In vista delle prossime elezioni per i membri del Parlamento europeo l’Amministrazione invita gli elettori a controllare la tessera elettorale in proprio possesso. Coloro che devono rinnovare la tessera elettorale (perché smarrita, rubata, deteriorata, o che ha esaurito gli spazi destinati all’apposizione del timbro di avvenuta votazione) sono pregati di rivolgersi subito all’Ufficio Elettorale del Comune in via Frediani, per ottenere il rilascio del duplicato o di una nuova tessera e non attendere i giorni immediatamente precedenti le elezioni. L’Ufficio Elettorale è aperto: lunedì - mercoledì - venerdì dalle 9 alle 12,30, martedì dalle 9 alle 12,30 e dalle 15 alle 17 giovedì dalle 10 alle 16 RIAPERTA L’EMEROTECA, ANCHE ON LINE Riaperta L’emeroteca, sezione dove è possibile consultare parte della raccolta di giornali locali della Biblioteca. In particolare, saranno consultabili: il Corriere Adriatico, a partire dal 1986; il Resto del Carlino a partire dal 1995; il Messaggero a partire dal 2003. La consultazione avverrà in una sala a pianterreno del Palazzo Mengoni Ferretti con accesso dal portone il lunedì, mercoledì, venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00; martedì pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 17.00. Sempre disponibile invece l’Emeroteca comunale on line - ECO, a questo link http://eco. comune.ancona.it:88/, il servizio pubblico gratuito di consultazione e ricerca degli articoli riguardanti la nostra città pubblicati sui quotidiani locali e nazionali dal 1972..


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A San Ciriaco la cerimonia delle civiche benemerenze, un attestato anche a Lucia Mascino

E’ suor Pia la “Cittadina dell’anno”

Medaglie d’argento all’agente ustionato a Monza e alla “pediatra degli anconetani” E’ suor Pia Villani, infaticabile religiosa al servizio dei poveri, la cittadina benemerita di Ancona di quest’anno. La scelta della giunta è caduta senza esitazione su una persona umile e schiva che in molti conoscono, stimano e amano, per il lavoro quotidiano che svolge da decenni alla Mensa di Padre Guido, nel cuore della città. Un luogo che nel tempo ha visto aumentare le presenze e le richieste di aiuto, complice la crisi che ha messo in grave difficoltà soprattutto chi è solo e non ha appoggi. Per ciascuno di loro Suor Pia ha sempre una parola e un sorriso, oltre al mestolo pronto. La giunta ha deciso quindi di assegnare due medaglie d’argento a due persone veramente meritevoli: l’agente Lorenzo

Luccarini che, in servizio a Monza ha strappato alla morte un ristoratore che si era dato alle fiamme per protesta. Un gesto coraggioso, di cui le cronache hanno riferito diffusamente, che gli è costato ustioni serie su viso e corpo. L’altra destinataria è la dottoressa Paola Simone, pediatra a riposo, che ha curato genereazioni di bambini all’ “Ospedaletto”, salvando tante vite. Attestati sono stati conferiti all’associazione Spaziomusica, che da 40 anni orga-

nizza concerti e festival di musica jazz, vivacizzando notevolmente il tessuto artistico cittadino; alla Banda musicale di Torrette , sempre presente alle principali cerimonie e feste cittadine e luogo di incontro tra generazioni e a Lucia Mascino, giovane attrice approdata al successo televisivo e cinematografico, modello per molti giovani che si affacciano a questo percorso. Altri attestati sono stati consegnati all’associazione di

Approvata la variante per una sala culturale da 300 posti

volontariato AGE, che da lungo tempo organizza seminari e iniziative a sostegno della famiglia e intrattiene i piccoli pazienti del Salesi; al prof. Mario Veltri, già stimato e amato presidente del “Nautico”, per l’impegno nella divulgazione dell’Astronomia; al cav. Luciano Scarsato per onorificenze militari e per il suo lungo impegno nel volontariato. E ancora, ai carabinieri Garganese e Marinacci, ai marescialli Pico e Baiano e all’appuntato Cusenza della Guardia di Finanza, agli agenti di Polizia Mencarelli e Di Iorio , tutti per atti di coraggio e altruismo compiuti nell’esercizio della loro quotidiana attività. Federica Zandri

Ex Metro, si sblocca l’iter per il recupero Dopo decenni di stallo si sblocca di fatto e potrà quindi ripartire l’iter burocratico per il recupero dell’ex cinema Metropolitan di Corso Garibaldi. Firmata dall’assessore alla Urbanistica Sediari e approvata dalla giunta l’attesa delibera di adozione del piano di recupero di iniziativa pubblica in variante al Piano regolatore. La variante al piano regolatore riguarda il superamento del vincolo di capienza di 700 posti della sala per spettacolo imposto dal Prg vigente. Trovato un accordo con la Sovrintendenza, il Metro potrà ora ospitare una sala da

adibire a spazio culturale a uso pubblico di 300 posti che avrà ingresso autonomo su corso Mazzini. Il resto del grande edificio sarà destinato a tutti gli usi previsti dalla “zona tessuto” in cui è inserito, che vanno dal residenziale al commerciale (con il limite dei 2500 mq), dagli esercizi pubblici agli uffici. La delibera approva anche un cronoprogramma - che la proprietà dovrà seguire – riguardante i lavori di riqualificazione, che dovranno coniugare il completamento edilizio del contenitore

con il rispetto della sua identità storicoculturale, prevedendo il mantenimento delle volumetrie originarie, il restauro delle facciate esterne, la tutela dei reperti archeologici rinvenuti. “Finalmente possiamo concretamente parlare del recupero del Metro e dell’area strategica in cui si colloca e superare lo stato di degrado in cui si trova l’ex cinema da anni – afferma l’assessore Sediari – Ora ci aspettano tre passaggi in Consiglio comunale, ma l’iter è iniziato e possiamo prevedere di rilasciare il permesso a costruire tra 12-14 mesi. ”


di Ancona

pg 12 n. 1 - 2014

Teatro delle Muse cartellone 2014/2015 IL PROGRAMMA: dal 16 al 19 ottobre LA SCENA scritto e diretto da Cristina Comencini con Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti Compagnia Enfi Teatro di Michele Gentile e Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dal 6 al 9 novembre DON GIOVANNI da Molière, Puškin e Da Ponte traduzione e adattamento Tommaso Mattei con e regia di Alessandro Preziosi collaborazione artistica e movimenti scenici Nicolaj Karpov Khora.Teatro – TSA Teatro Stabile d’Abruzzo

Undici spettacoli al Teatro delle Muse

Dal classico al contemporaneo: ecco la nuova stagione di prosa Marcheteatro presenta le scelte del cartellone 2014-2015 Undici spettacoli per un unico palcoscenico e un nuovo soggetto che sovrintende alla stagione di prosa e molto altro: Marcheteatro. Un ventaglio eterogeneo di proposte che dal 16 ottobre al 12 aprile saranno in scena esclusivamente al Teatro delle Muse per intrattenere e appassionare abbonati vecchi e nuovi e un pubblico ampio e variegato. La scelta degli spettacoli per il nuovo cartellone- presentato dal presidente Gabriella Nicolini, dal direttore artistico Velia Papa e dall’assessore alla Cultura del Comune Paolo Marasca- propone un’ampia pano-

ramica di autori, attori e registi tra i più conosciuti ed amati dal pubblico. Quasi 200 artisti per allestimenti imponenti, con le consuete 4 repliche ciascuno, con grandi protagonisti, testi classici e contemporanei che vanno da Shakespeare a Gogol’ da Pinter a Feydeau, da Molière ad Hemingway. Il cartellone esprime una evidente, felice contaminazione con altre espressioni artistiche, come il cinema, attraverso gli spettacoli La Scena, testo scritto   e diretto da Cristina Comencini,  La scuola di Domenico Starnone con la regia

La prima rete nazionale di assistenza domiciliare

ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI, MALATI E DISABILI ANCONA Corso Amendola, 10 ATTIVO 24 ORE SU 24 365 GIORNI L’ANNO

071 54100

SENIGALLIA via XX Settembre, 12 ATTIVO 24 ORE SU 24 365 GIORNI L’ANNO

071 659421

di Daniele Luchetti e con Addio alle armi, in esclusiva regionale, un omaggio alla versione cinematografica del testo di  Hemingway, nel centenario della I guerra mondiale, portato in scena per la prima volta in Italia da una delle compagnie inglese più conosciute nel mondo imitating the dog. E con l’opera lirica: la regia del divertentissimo  L’ispettore Generale di Gogol’, offre l’occasione di ammirare  l’originale versione  di  Damiano Michieletto,    uno tra i più acclamati giovani registi di quell’ambito.  Molti spettatori già conoscono Pippo Delbono, che sarà in scena con lo spettacolo Orchidee in esclusiva regionale,  fuori abbonamento,  così da lasciar libero il pubblico di sceglierlo come una proposta a parte, scritto interpretato e diretto da uno degli artisti italiani più conosciuti all’estero, dissacrante e originale. Tra i protagonisti del cartellone spiccano: Alessandro Gassmann, Carlo Cecchi, Silvio Orlando, Alessandro Preziosi, Angela Finocchiaro, Emilio Solfrizzi, Maria Amelia Monti, Pippo Delbono, Giuseppe Battiston, Marina Massironi, Paolo Graziosi. Alcuni dei protagonisti saranno anche registi e tra questi ultimi annoveriamo i ben noti Peter Stein, Damiano Michieletto, Andrea De Rosa, Valerio Binasco. Novità introdotta da Marche Teatro è la MARCHETEATROCARD. La carta dà diritto a sconti e prelazioni sui biglietti degli spettacoli organizzati da Marche Teatro e non solo. Per chi si abbona alla Stagione Teatrale 2014/15 la MARCHETEATROCARD sarà consegnata gratuitamente al ritiro dell’abbonamento.   Info: biglietteria tel. 071 52525, 071 20784270, biglietteria@teatrodellemuse.org. Oppure www.marcheteatro.it  F.Z.

22 e 23 novembre ESCLUSIVA REGIONALE ORCHIDEE uno spettacolo di Pippo Delbono Compagnia di Pippo Delbono Emilia Romagna Teatro Fondazione,Teatro di Roma, Nuova Scena-Arena del Sole -Teatro Stabile di Bologna, Théâtre du Rond Point Parigi, Maison de la Culture d’Amiens-Centre de Création et de Production dal 4 al al 7 dicembre ESCLUSIVA REGIONALE ADDIO ALLE ARMI by/ di Ernest Hemingway adattamento di Andrew Quick, Pete Brooks e Simon Wainwright scrittura e regia di Andrew Quick and Pete Brooks imitating the dog e The Dukes, Lancaster in collaborazione con Live at LICA e CAST dal 18 al 21 dicembre FALSTAFF da William Shakespeare con Giuseppe Battiston regia di Andrea De Rosa Fondazione del Teatro Stabile di Torino – ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione dal 23 al 25 gennaio PRIMA REGIONALE L’ISPETTORE GENERALE di Nikolaj Vasil’evič Gogol’ adattamento drammaturgico e regia di Damiano Michieletto Teatro Stabile del Veneto - Teatro Stabile dell’Umbria dal 29 gennaio all’1 febbraio R III • RICCARDOTERZO di William Shakespeare traduzione e adattamento Vitaliano Trevisan ideazione scenica, con e regia di Alessandro Gassmann Teatro Stabile del Veneto / Fondazione Teatro Stabile di Torino / Società per Attori con la partecipazione di “LuganoInScena” dal 19 al 22 febbraio PRODUZIONE / PRIMA REGIONALE LA DODICESIMA NOTTE di William Shakespeare traduzione Patrizia Cavalli con e regia di Carlo Cecchi musiche di scena Nicola Piovani MARCHE TEATRO-Teatro Stabile Pubblico - Estate Teatrale Veronese dal 5 all’8 marzo SARTO PER SIGNORA di Georges Feydeau con Emilio Solfrizzi regia di Valerio Binasco ErreTiTeatro dal 19 al 22 marzo IL RITORNO A CASA di Harold Pinter traduzione Alessandra Serra con Paolo Graziosi, Elia Schilton, Arianna Scommegna regia di Peter Stein Teatro Metastasio Stabile della Toscana/ Spoleto56 Festival dei 2Mondi dal 10 al 12 aprile LA SCUOLA di Domenico Starnone con Silvio Orlando, Marina Massironi, Roberto Citran regia di Daniele Lucchetti Cardellino srl


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Ad Ancona la vicepresidenza della Rete delle Città sane La città di Ancona, rappresentata dall’assessore alle Politiche sociali Emma Capogrossi è vicepresidente nazionale della Rete Italiana Città Sane – OMS che comprende 70 città dedicato quest’anno alla resilienza delle comunità per promuovere la salute, uno dei temi prioritari individuati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. “Far parte della Rete

significa assumersi degli impegni a livello locale, nei confronti dei propri cittadini – afferma Capogrossi - . Significa anche entrare a fare parte di un network che valorizza l’apporto di ogni membro e lo condivide con gli altri, guardare più in là dei propri confini, e poter contare su una rete italiana ed europea impegnata nella promozione della salute”

Il Comune utile sui social network Il Comune di Ancona si affida anche ai social network per la comunicazione di pubblica utilità. La pagina Facebook (Comune di Ancona – Informacittà) sta aumentando i suoi contatti e da poco è stato aperto anche l’account su Twitter @ComuneAncona (https://twitter. com/ComuneAncona). Entrambe le pagine sono esclusivamente dedi-

cate a notizie di supporto alla vita del cittadino su viabilità, bandi, scadenze, opportunità e obblighi, comunicazioni di emergenza, eventi di particolare rilievo. I social continueranno ad affiancarsi ad altri canali già collaudati, come le newsletter gratuite Ankonacivica e Ankonaeventi bisettimanali o i video nelle sale di attesa

Concluso il trasloco dello sportello informativo e centro audiovisivi

Riapre il Cobianchi con giovani e multimedialità “University card” per l’accesso ai servizi e alle convenzioni per gli studenti dell’Ateneo I giovani di Ancona diventano… underground. E’ in corso in questi giorni il trasloco dell’Informagiovani negli ambienti ipogei ristrutturati del Cobianchi in piazza Roma. L’ex albergo diurno, due locali a doppio ingresso di 300 metri quadrati totali completamente rimessi a nuovo per ospitare l’Informagiovani e l’Informadonna e un centro multimediale per appassionati di cinema e audiovisivi gestito direttamente dal Comune con la collaborazione con Marche Cinema Multimedia, diventerà il punto di riferimento per universitari, giovani e cittadini. L’Informagiovani (precedentemente posizionato lungo Corso Garibaldi poi trasferito temporaneamente in viale della Vittoria) continuerà a svolgere le sue funzioni di front office per la consulenza su ricerca lavoro, trovalloggio, formazione, mobilità all’estero, ma avrà la possibilità di ampliare le sue attività seminariali e di eventi multimediali grazie alla sala polifunzionale di circa 90 posti. Disponili anche postazioni per la consultazione internet. Particolare attenzione sarà data ai servizi di consulenza e informazione alla popolazione universitaria, per la quali il servizio Politiche giovanili ha realizzato la “University Card”, strumento pensato per facilitare

Il festival del futuro insieme all’Università

l’accesso degli studenti dell’ateneo dorico a prodotti e servizi utili alla loro vita all’interno della città. Alla carta sono agganciate una serie di convenzioni con esercizi commerciali, strutture ed organizzazioni che possono offrire servizi utili agli studenti. La carta è distribuita a tutti gli studenti dell’Università Politecnica delle Marche, siano essi domiciliati o residenti nel Comune di Ancona oppure residenti altrove:il solo titolo richiesto è quello dell’iscrizione all’ateneo anconetano. La carta ha validità per tutta la durata della frequenza dello studente all’univer-

sità.La carta è gratuita e si può ritirare all’Informagiovani di Ancona nei suoi orari di apertura. “Si concretizzano uno dopo l’altro – afferma l’assessore alle Politiche giovanili Paolo Marasca - i tasselli necessari per rendere Ancona una vera città universitaria. Che significa? Circolazione e partecipazione dei giovani e delle loro idee e offerta di servizi costruiti per loro e assieme a loro” L’informagiovani è anche uno sportello virtuale molto attrezzato: tutte le informazioni e la modulistica si possono trovare su www.informagiovaniancona.com.

Valorizzazione della città e di tutto il territorio dove l’Università Politecnica opera. Nasce così, con una preziosa sinergia tra ateneo e Comune di Ancona, YOURFUTUREFESTIVAL che si terrà dal 12 al 17 maggio prossimo con eventi che si svolgerannoin tante sedi, coinvolgendo studenti, ricercatori, imprese e pubblico attraverso workshop, discussioni, relazioni e momenti di intrattenimento con uno sguardo attento al futuro dei nostri giovani. Il programma prevede 14 iniziative in 8 location. Dal 12 al 17 maggio, ogni giorno sarà dedicato ad un tema specifico: lunedì e martedì il Future Day, mercoledì il Career Day, giovedì lo Start-Up Day, venerdì l’Enterprise Day e sabato il City Day che vedrà coinvolti i bambini della scuola primaria in quanto studenti del futuro. Tutto il programma su http://informagiovaniankona.files.wordpress. com/2014/03/programmayff.pdf

ad Ancona Rinnovata Qualità e Convenienza Tutti i giorni orario continuato - Domenica aperto dalle ore 9 alle 13

Supermercato via Piave 29 - tel. 071.205515 Nuovo reparto pescheria Supermercato Corso C. Alberto, 10 - tel. 071.893291 Ampio parcheggio riservato

Si accettano i buoni pasto


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pg 14 n. 1 - 2014

Primavera ed estate ricche di iniziative, presto la definizione di “Amo La Mole”

La cultura degli eventi e dei luoghi storici Entro l’anno le prime attività in Pinacoteca, spazio spettacoli all’Anfiteatro. di Paolo Marasca * Fare cultura è anzitutto occuparsi delle infrastrutture culturali, come i Musei, gli spazi culturali, le associazioni, la Biblioteca, il centro storico con i suoi monumenti. Abbiamo messo a punto il percorso per la riapertura della Pinacoteca, che con i suoi capolavori è centrale nella politica culturale e turistica di Ancona. Entro l’anno contiamo di aprire al pubblico le prime attività e le sale. Ma la cultura è poi anche la molla che spinge la città ad una vitalità quanto mai necessaria, e contagiosa. Per questo, nell’ambito della riorganizzazione del Comune, accanto a Cultura e Turismo è stato inserito il settore Grandi Eventi: per coordinare sempre meglio le iniziative e dunque permettere loro di crescere, attirando gli anconetani ma anche la domanda esterna. A maggio, con l’Università Politecnica delle Marche, viene varato il primo Festival dell’Innovazione: una settimana di incontri ma anche di spettacoli che hanno come tema conduttore il coraggio e il desiderio di innovare, nel campo scientifico e tecnico sì, ma anche in quello musicale, artistico, letterario. E l’innovazione sarà al centro anche delle iniziative di inizio giugno, che riguarderanno i Giochi della Macro Regione ma anche le iniziative volute dalla rivista Panorama, che ha scelto dieci città, tra cui Ancona, del Paese per raccontare quello che va,

l’ Anfiteatro Romano di Ancona

Ecco un primo calendario di eventi della primavera e dell’estate - Your Future Festival, 12/17 maggio - Millemiglia, 16 maggio - Gran Tour dei Musei, 17/18maggio - Notte dei Musei, 17 maggio - Panorama d’Italia, 4/7 giugno - Olimpiadi della Macroregione, 6/8 giugno

che funziona, che trasforma la crisi in opportunità. Immediatamente dopo si vara una stagione estiva che ha parecchie novità: location diversificate, perché la cultura e lo spettacolo siano più capillari nel territorio anconetano; il recupero e il rilancio deciso dello spazio spettacoli dell’anfiteatro, con una programmazione dedicata che affianca quella della Mole e contribuisce alla creazione di un percorso nel centro storico, puntellato di ulteriori iniziative; un’attenzione particolare agli eventi espositivi con un occhio al fare, alla creatività quale molla decisiva per la società contemporanea. Ma anche i consueti festival e le rassegne che Ancona ama, che devono essere sempre più in

grado di attirare quindi pubblico da fuori città: come Spilla, Ancona Jazz, Acusmatiq e altri che vanno delineandosi. Teatro, danza, musica e soprattutto tanta voglia di stare assieme, sono gli ingredienti di una stagione primaverile ed estiva che prelude all’intensificarsi di proposte culturali di grande livello anche in autunno ed inverno, poiché è intenzione dell’amministrazione diversificare e garantire un’offerta continua di livello sempre più elevato. Questo senza dimenticare gli elementi portanti del nostro discorso culturale, attorno ai quali si costruisce il profilo della città, ed è un profilo d’eccellenza.

- Amo la Mole con i principali Festival (Spilla, La Luna Dance, Ancona Jazz Summer 14/21 luglio, Sensi d’Estate, Aqusmatiq 25/27 luglio, ecc..) - Mostre Arte e Mestieri giugno/ luglio, Rodrigo Blanco 10 agosto/30 settembre, ecc..) - Anfiteatro Rassegna Ankon d’Oro 28 luglio/2 agosto - Ancona Week Design (inizio estate) - Settimana Rossa, 3 giugno/30 luglio - Bandiera Blu, 21 giugno - Adriatico Mediterraneo, 30 agosto/7 settembre

*assessore alla Cultura e Turismo

Oltre 450 auto d’epoca in centro Passa in città la leggendaria Mille Miglia Ecco l’itinerario della tappa della gara. Mille Miglia. Un nome leggendario e nel sentirlo pronunciare la memoria evoca il rombo del motore, le buffe casacche dei piloti degli anni Trenta e quello auto simili a siluri, avveniristiche per l’epoca e affascinanti oggi. E, ancora, figure ormai entrate nel mito e nelle canzoni popolari, come Tazio Nuvolari, Giuseppe Campari, Achille Varzi... Ebbene, il 16 maggio quella celebre gara, Brescia – Roma – Brescia, farà di nuovo tappa nella nostra città. Una novità perché è la prima volta che Ancona ospita la rievocazione della Mille Miglia – ossia la riproposizione non agonistica, attiva dal 1977, della gara di velocità a tappe che si concluse nel 1957 - ma in realtà un grande ritorno perché la Dorica fu protagonista di diciannove delle ventiquattro gare svolte tra il 1927 e il 1957, incluse la prima e l’ultima.

Ad Ancona, provenienti da San Marino (e sarà la tappa più lunga dei 1.700 km totali), sono attese ben 450 auto d’epoca alle quali vanno aggiunte 60 Ferrari per un memoriale dedicato a Enzo Ferrari. Tra le auto anche splendidi esemplari unici di vetture selezionate tra i modelli che parteciparono alla gara storica e condotti da equipaggi provenienti da tutto il mondo. Questo l’itinerario di massima: Falconara – Stazione – via XXIX Settembre, piazza della Repubblica – corso Garibaldi – piazza Cavour – viale della Vittoria – via Thaon de Revel – via Santa Margherita, strada del Conero, Poggio. A piazza Roma è previsto il cosiddetto “controllo timbro” per certificare il passaggio delle auto. Nel pomeriggio di venerdì 16 maggio la Strada del Conero verrà chiusa per un tratto di circa quattro chilometri dallo stadio del Poggio verso Sirolo per lo svolgimento di una gara a cronometro.


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informazione pubblicitaria

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il Giornale del Comune di Ancona n.1 2014  

Organo ufficiale dell'Amministrazione Comunale di Ancona. pubblicazione trimestrale a cura dell'ufficio stampa del Comune di Ancona. Realizz...

il Giornale del Comune di Ancona n.1 2014  

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