Page 1


Urbanistica, real estate & cci Le strategie di ubicazione di due retailer in rapporto alla densità delle location

Confronto tra bacini d'utenza l'approccio è molto omogeneo 1. Analisi delle logiche di localizzazione di due insegne leader nell’arredamento: Divani&Divani e PoltroneSofà 2. L’elevata percentuale di condivisione dei consumatori potenziali indica una similarità, per la scelta delle città d’insediamento, e per la tipologia urbana delle location

Paola Fabbi* (con la collaborazione di Alberto Magelli e Lorenzo Martagni)

I

l comparto dell’arredamento si trova in una fase di vivace evoluzione, nonostante l’andamento complessivo delle vendite non sia certo brillante rispetto al trend del consumo. Negli ultimi dieci anni la quota di consumo destinata all’arredamento è diminuita in misura sensibile, passando dal 3,83% nel 2000 al 3,01% nel 2009. In termini assoluti, e sempre nello stesso periodo 2000-2009, la spesa annua complessiva ha seguito un ininterrotto andamento di crescita, con un picco di 15.600 euro nel 2008 (erano 12.700 nel 2000) e una brusca contrazione soltanto nell’annus horribilis 2009. A questo trend fa riscontro la graduale e continua diminuzione dei consumi pro capite per acquisti di

Arredamento: la quota sui consumi totali % del consumo complessivo destinata all’acquisto di prodotti di arredamento 5,00 4,00

3,83

3,74

3,66

3,52

3,48

2003

2004 2005

3,43

3,34

3,28

3,00

3,24

3,01

2008

2009

2,00 1,00 0,00

2000

2001 2002

2006 2007

Fonte: Sincron Inova

arredamento precipitati a 378 euro all’anno, rispetto ai 426 del 2008. I dati evidenziati nei grafici di questa pagina indicano un fenomeno indubitabile di calo della spesa pro capite. Bisogna, però, aggiungere alcune considerazioni più analitiche. Dal grafico della pagina seguente bal-

za immediatamente all’occhio, in chiave comparativa, come tra 2002 e 2008 (ultimo anno per cui sono disponibili i dati regionali delle indagini Istat), all’aumento del consumo complessivo: – gli italiani che spendono meno (complessivamente) hanno speso nel 2002 per i prodotti di arredamento relati-

Consumo complessivo pro capite annuo

Spesa annua per acquisto di prodotti di arredamento 2000-2009

16.000 15.454 15.244 15.500 15.674 15.000 14.559 15.065 14.500 13.861 14.000 14.210 13.500 13.494 13.000 13.168 12.500 12.771 12.000 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009

€ anno (a valori correnti)

Crollo spesa pro capite (arredamento)

€ anno (a valori correnti)

Flessione dopo anni di crescita

500 480 460 440 420 400 380 360

481 489

473

459

449 454

443 426

437

378

2000

2001

2002

2003 2004

2005 2006 2007

Fonte: Sincron Inova

2008 2009

Fonte: Sincron Inova

2

MARK UP 

giugno_2010


Urbanistica, real estate & cci

vamente di più di quanto abbiano speso nel 2008, – gli italiani che spendono di più (complessivamente) hanno speso per i prodotti di arredamento nel 2008 relativamente di più di quanto abbiano speso nel 2002. Se cadessimo nel tranello di ritenere che chi consuma di più è più ricco e chi consuma di meno è più povero, allora potremmo concludere che, per quanto riguarda l’arredamento, il divario tra ricchi e poveri si è allargato. Ma si tratterebbe di una semplificazione fuorviante. Il comparto dell’arredamento La varietà dell’offerta è indice inequivocabile del grado di maturità raggiunto dal mercato: l’arredamento presenta formati distributivi molto diversi sia per dimensioni, sia per grado di specializzazione. Le tipologie di vendita spaziano, infatti, dalla grande superficie al piccolo monomarca, mentre il dettaglio d’impronta più tradizionale non riesce a reggere l’accresciuta pressione competitiva e si colloca ai margini. Per inquadrare alcuni degli aspetti essenziali di quanto sta accadendo nel mercato di riferimento, abbiamo esaminato le reti distributive di due insegne leader, Divani&Divani e PoltroneSofà, con l’obiettivo di mettere in risalto le specificità dell’approccio al mercato che ne caratterizza le politiche di espansione. Ci siamo posti alcune domande preliminari: in quale relazione spaziale con i consumatori stanno i loro esercizi? Competono negli stessi bacini? Esiste ed è misurabile il rischio di “cannibalizzazione”? Le informazioni sull’ubicazione dei punti di vendita sono state desunte dalla banca dati di Sincron Inova, che contiene un elenco geo-referenziato dei punti di vendita dei principali attori del segmento, aggiornato a marzo 2010. Con 204 negozi - 104 per giugno_2010

MARK UP

Consumi totali vs arredamento: confronto Correlazione tra indice consumi complessivi e indice consumi arredamento. Gli italiani che spendono meno nel 2008, hanno speso meno in arredamento di quanto abbiano fatto nel 2002. Y = N.I. consumi arredo 150 140 130 120 110 100 90 80 70

2002 2005 2008

60

X = N.I. consumi complessivi

50 60 65

70

75

80

85

90

95 100 105 110 115 120 125 130

2002 Y = 25,817 + 0,784 · X 2005 Y = 12,344 + 0,913 · X 2008 Y = -5,157 + 1,087 · X

Fonte: Sincron Inova

Divani&Divani e 100 per PoltroneSofà, pari complessivamente al 28,3% dell’offerta censita nella citata banca dati - le due insegne sono ai primi due posti per numero di esercizi. La distribuzione dei negozi sul territorio da parte delle due insegne è abbastanza simile. In termini di logiche di localizzazione sono preferiti i mercati più grandi rispetto ai più piccoli, ma con qualche eccezione: per esempio, nessuna delle due insegne è presente nella provincia di Livorno, che risulta al 52° posto per dimensione del mercato, men-

tre entrambe coprono la provincia di La Spezia, che è invece all’84° posto. Sembrerebbe quasi imitare un processo di competizione analogo, nel campo calcistico, alla marcatura a uomo. Centri commerciali e retail park non sono destinazioni prioritarie, visto che solo il 6,7% della rete Divani&Divani e il 5% di quella PoltroneSofà si trova in queste tipologie di immobili commerciali. La prima domanda che ci siamo posti è: quanta parte della popolazione italiana ciascuna insegna può raggiungere attraverso i propri negozi? In teoria,

tutti gli italiani; in pratica molti meno: è improbabile che un consumatore affronti un trasferimento eccessivamente oneroso, in termini di tempo e costi, per andare proprio in quei punti di vendita, avendo altre possibilità di scelta. È un argomento che riguarda tutte le tipologie di vendita: frequentazione e potenziali risultati sono condizionati dalla percorrenza richiesta (ergo, dal sistema viario) e dalla distribuzione della popolazione sul territorio in rapporto all’ubicazione degli esercizi. Da qui l’importanza primaria della location: ubi consistam del retail, come non ci stancheremo di ripetere. Questo tema è stato ampiamente analizzato, sulla base di assunti teorici verificati da analisi empiriche. Fattori d’attrazione Il primo è quasi un principio universale: essendo la capacità attrattiva di un punto di vendita limitata nello spazio, oltre una certa distanza, ovvero al di sopra di un certo tempo di percorrenza, l’attrazione è pressoché nulla. La decisione di un consumatore di raggiungere un negozio che richieda una percorrenza superiore a una determinata soglia temporale e/o chilometrica è ascrivibile all’eterogenesi dei fini, nel senso che il fatto si spiega con ragioni che esulano dalla volontà del soggetto. Il secondo fattore richiama il ruolo determinante della mo-

Numero di province in cui è presente l’insegna Insegna Divani&Divani - n° pv % su n° provincie

Nord Ovest 18 75,0

Nord Est 17 77,3

Centro 14 66,7

Sud 17 73,9

Isole 7 41,2

Italia 73 68,2

PoltreneSofà - n° pv % su n° provincie

16 66,7

19 86,4

16 76,2

13 56,5

7 41,2

71 66,4

24

22

21

23

17

Totale provincie

107 Fonte: Sincron Inova

3


Urbanistica, real estate & cci

sumatori si contendono, definendo come “condivisi” quelli che possono raggiungere nei 20’ i negozi sia dell’una, sia dell’altra insegna. L’elevata percentuale di condivisione (si veda tabella a fianco) sembra indicare una similarità delle logiche localizzative, vuoi per la scelta delle città d’insediamento, vuoi per la tipologia urbana di scelta della location.

Quante persone trovano l’insegna nei venti minuti di isocrona Ripartizioni Abitanti

Divani&Divani abitanti %

PoltroneSofà abitanti %

ITALIA

60.076.337

27.327.235

45,5

28.072.693

46,7

NORD-OVEST NORD-EST CENTRO SUD ISOLE

15.917.376 11.504.389 11.798.328 14.147.444 6.708.800

8.918.357 4.583.138 5.188.487 6.515.488 2.121.765

56,0 39,8 44,0 46,1 31,6

9.127.858 4.914.115 6.052.777 5.759.736 2.218.207

57,3 42,7 51,3 40,7 33,1 Fonte: Sincron Inova

La baricentricità di una location Per un giudizio sulla validità della location di un punto di vendita non è sufficiente prendere come riferimento la consistenza demografica assoluta dell’isocrona, ma affinare il dato sulla base di un terzo assunto: la propensione allo spostamento all’interno dell’area di attrazione (isocrona) non è costante, ma inversamente proporzionale rispetto alla distanza. Tale assunto permette in particolare di confrontare fra loro l’importanza/qualità di due location determinandone la loro baricentricità. Per gli algoritmi utilizzabili si veda il relativo riquadro.

tivazione: più il negozio è interessante, maggiore è la distanza che il consumatore è disposto a percorrere e, di conseguenza, più ampia è l’area di attrazione: si pensi alle isocrone dilatate che contraddistinguono i factory outlet centre rispetto alle altre strutture organizzate. Ciò che rende interessante un punto di vendita riporta a molteplici fattori: assortimento, convenienza, notorietà dell’insegna. La dimensione dell’esercizio (superficie di vendita), pur non essendo di per sé decisiva (non sempre “grande è bello”) ha un ruolo importante (“size matters”). “Copertura” del territorio Sulla base di questi due fattori attrattivi si sono ricostruite, per ciascuno dei 204 punti di vendita citati, le relative isocrone, misurandone la consistenza demo-

grafica. Si è scelto di considerare un’isocrona massima di 20’ di percorrenza veicolare: tempo di accesso che è stato dimostrato essere un limite superiore assai frequente, nella realtà italiana, non solo per i singoli esercizi, ma anche per aggregati quali i centri e i parchi commerciali. Ne è risultata un stima di quella che potremmo definire copertura del territorio, intendendo per essa quante persone trovano almeno un esercizio di una delle due insegne considerate nei 20’ prefissati. I valori di detta copertura sono riportati nella tabella sopra per grandi ripartizioni geografiche. In rapporto ai 60.076.337 abitanti italiani, si registra una copertura del 45,5% per Divani&Divani, del 46,7% per PoltroneSofà e, complessivamente, del 54,2% per le due insegne. Si deve considerare, infatti, che è frequente il caso in cui lo stesso territo-

rio sia interessato da più di un esercizio. Inoltre una parte degli abitanti risiede in territori che appartengono alle isocrone di 2 o più esercizi della stessa insegna, con i conseguenti effetti di cannibalizzazione: un elemento tutt’altro che marginale, a cui le imprese della distribuzione prestano una grande attenzione, specialmente nella valutazione delle possibili aperture. Se l’investimento per un nuovo punto di vendita è deciso anche in vista di un aumento delle vendite e della quota di mercato, è preferibile che tale investimento non vada a scapito degli esercizi già operanti. La situazione rilevata si può leggere nella tabella qui sotto.

Il Potenziale di una location L’ultimo approfondimento è effettuabile sulla base di un quarto assunto: se è vero che i consumatori - infedeli per definizione - si rivolgono a molti degli attori che possono raggiun-

Consumatori condivisi Le due catene, come già detto, competono sugli stessi mercati. Vediamo quindi quanti con-

Abitanti soggetti all’attrazione di 2 o più esercizi della stessa insegna Ripartizioni NORD-OVEST NORD-EST CENTRO SUD ISOLE ITALIA

Abitanti isocrone dei 20’

Divani&Divani Abitanti aree sovrapposizione

% sovrapposizione

8.918.357 4.420.597 50 4.583.138 680.209 15 5.188.487 2.304.801 44 6.515.488 2.379.846 37 2.121.765 27.327.235

9.785.453

36

Abitanti isocrone dei 20’

PoltroneSofà Abitanti aree % sovrapposizione sovrapposizione

9.127.858 4.914.115 6.052.777 5.759.736 2.218.207

4.416.244 483.400 3.056.965 1.838.524 708.413

28.072.693

10.503.546

48 10 51 32 32 37 Fonte: Sincron Inova

4

MARK UP 

giugno_2010


Urbanistica, real estate & cci

Abitanti soggetti all’attrazione di entrambe le insegne Ripartizioni NORD-OVEST NORD-EST CENTRO SUD ISOLE ITALIA

Abitanti nelle aree condivise 7.683.556 3.953.451 4.464.951 4.803.365 1.954.926

Divani&Divani valori assoluti % condivisi 8.918.357 86 4.583.138 86 5.188.487 86 6.515.488 74 2.121.765 92

22.860.249

27.327.235

84

PoltroneSofà valori assoluti % condivisi 9.127.858 84 4.914.115 80 6.052.777 74 5.759.736 83 2.218.207 88 28.072.693

81 Fonte: Sincron-Inova

Potenziale di sviluppo

gere, è anche vero che la propensione alla scelta è influenzata dalla distanza, da un lato, e dalla “capacità attrattiva” dei diversi punti di vendita, dall’altro (ndr: assunto introdotto da David L. Huff nel 1963 in un articolo su Land Economics). Per maggiori dettagli si veda il box “Potenziale”. Sulla base di una curva gravitazionale è possibile calcolare per ogni location un valore in abitanti definibile come “potenziale”. Il processo di stima del potenziale è nel presente caso limitato agli esercizi delle due insegne e non allargato ad altri competitor e contiene un’ulteriore evidente semplificazione: che tutti gli esercizi esprimano la stessa capacità competitiva, ipotesi che probabilmente non corrisponde al vero. Disponendo di altre informazioni, come i volumi delle vendite effettivamente realizzate, sarebbe possibile approfondire l’analisi, verificando da un lato se i risultati dei diversi punti di vendita siano coerenti con le potenzialità espresse dalla loro location; dall’altro, misurando la capacità competitiva di un particolare format nei confronti del/i concorrente/i. Risultati di sintesi Sottolineando i limiti appena accennati abbiamo ricostruito per i 204 punti di vendita tre indicatori che aiutano a valutare la qualità di una location. Nella tabella qui sotto riportiagiugno_2010

mo i valori dell’esercizio “medio”, “minimo” e “massimo” di ciascuna insegna. Come si può notare le differenze tra i punti di vendita delle due insegne sono minimali, a rimarcare la similarità delle strategie insediative. I calcoli alla base degli indicatori sopra riportati sono stati possibili in virtù dell’utilizzo di tecnologie informatizzate decisamente evolute.

MARK UP

Indicatori qualità della location Insegne Media DIVANI&DIVANI Media POLTRONESOFA’

A Isocrona 20’ B Baricentricità 423.338 139.309 450.469 146.429

Minimo DIVANI&DIVANI Minimo POLTRONESOFA’ Massimo DIVANI&DIVANI Massimo POLTRONESOFA’

C Potenziale 56.543 60.757

56.560 41.261

19.463 16.758

12.503 8.122

2.349.516 2.058.025

652.438 634.590

195.851 180.001 Fonte:Sincron Inova

La baricentricità

Con il termine “baricentricità” s’intende il valore derivante dalla ponderazione del dato demografico dei residenti in ogni parte del territorio considerato in funzione inversa della distanza della popolazione dalla location. Gli algoritmi utilizzabili sono diversi, più o meno sofisticati. In questa analisi abbiamo utilizzato valori di ponderazione desunti da una curva gravitazionale, esattamente una esponenziale del tipo Y = a • b t, , in cui a = 1 e b, positivo, è < 1; specificatamente il coefficiente b della curva è stato posto = a 0,9, valore desunto empiricamente in diverse occasioni e appropriato alla tipologia e al ruolo dei punti di vendita considerati. Il valore della “baricentricità”, da utilizzarsi a fini comparativi per confrontare la bontà di due location, risulterà per definizione inferiore al valore della isocrona, come leggibile in questa tabella esempificativa in cui il calcolo è effettuato per due location aventi un uguale bacino totale, ma con diversa declinazione nelle varie fasce isocrone. Trattandosi di un esempio i valori Y di ponderazione sono riferiti, in modo semplificato, al valore delle diverse fasce isocrone e assumono, dall’isocona più vicina a quella più lontana, rispettivamente i seguenti valori: 0,77, 0,23, 0,09 e 0,04.

Tipo Localizzazioni ponderazione 00’-05’

Abitanti Fasce isocrone Totale bacino 05’-10’ 10’-15’ 15’-20’

Nessuna ponderazione

A B

5.000 20.000

10.000 15.000

15.000 10.000

20.000 5.000

50.000 50.000

Con curva gravitazionale

A B

3.842 15.369

2.269 3.403

1.340 893

791 198

8.242 19.863 Fonte: Sincron Inova

5


Urbanistica, real estate & cci

Il grafo

Per grafo di un territorio s’intende un insieme di punti collegati da linee: i punti rappresentano entità di diversa dimensione (normalmente si tratta di intorni di incroci stradali), mentre le linee rappresentano gli assi viari che li collegano. A ogni punto (detto “polo”) possono essere riferite diverse informazioni, di natura demografica (quanta gente vi abita) e socio-economica (quanti individui di sesso maschile, quanti giovani, livello di spesa, ecc.), mentre per ogni linea (detta “ramo”) sono individuabili la lunghezza, la tipologia stradale, la velocità media di percorrenza. Il grafo, in questo senso, costituisce la possibilità di informatizzazione di un territorio rispetto al quale si vogliano effettuare calcoli e simulazioni nel merito delle reciproche interrelazioni fra i diversi luoghi economici.

principale è stato quello di fissare una soglia minima - espressa in valore del “Potenziale” (vedi riquadro sotto) - di ciascun punto di vendita; al di sotto di questo valore si considera insensato prevedere un punto di vendita. La soglia minima è stata diversificata nei due casi, così si sono scelti i seguenti valori: 40.000 abitanti per Trapani e 70.000 per Milano. Valori attorno a questa entità sono ricorrenti nell’analisi dei 204 punti di vendita considerati. Per i calcoli è stato utilizzato il “grafo” del territorio italiano di Sincron Inova costituito da circa 1,7 milioni di poli e 2,1 milioni di rami. (Per maggiori dettagli vedi il box “Il grafo”). I risultati visualizzati in alcune planimetrie riportate in questo articolo meritano alcuni commenti. Nella planimetria A sono evidenziati i valori di baricentricità relativi alla provincia

di Trapani. Ricordando che valore di baricentricità e valore potenziale, se non si considerano esercizi esistenti, sono perfettamente equivalenti, si può notare che i due punti di vendita esistenti (Divani&Divani di Trapani e PoltroneSofà di Erice) si sono localizzati in zone ad alto potenziale. Considerando la loro presenza si valuta il potenziale di ogni altro polo della provincia e, sulla base dei risultati, si individua come ottimale l’apertura di un nuovo esercizio a Mazara del Vallo. Analogamente dopo questo nuovo negozio se ne può prevedere un altro a Marsala e successivamente un punto di vendita ad Alcamo. Con questi nuovi tre punti di vendita non esistono più spazi con potenziale superiore al valore predefinito di 40.000. La copertura del mercato con i 5 esercizi sarebbe pari al 78,4% di 435.916 abitanti contro una co-

Il “Potenziale”

È possibile valutare il potenziale di crescita dell’intero comparto in termini di numero di punti di vendita? Chi scrive ha allora consultato quelli che si nutrono quotidianamente di algoritmi, che sono andati a consultare quelli che si nutrono quotidianamente di software che hanno sancito: sì, si può, ma bisogna fissare precisi paletti. Una necessità inderogabile, in quanto l’effettiva crescita del comparto non può che assumere forme estremamente diversificate in rapporto alle scelte delle diverse imprese e in rapporto all’andamento della domanda. E con tutta probabilità convivranno sullo stesso mercato negozi che potranno/dovranno produrre fatturati molto alti e altri che potranno/dovranno accontentarsi di giri d’affari più contenuti. Nel retail gli esempi non mancano e per sottolineare il concetto ricordiamo un fatto piut6

tosto noto: a Manhattan, all’incrocio tra la 6th Avenue e la 34th Street, il grande magazzino Macy’s è quotidiana meta di migliaia di clienti. Macy’s si pubblicizza come “The Worl’s Largest Store” ed effettivamente per girarlo tutto ci vuole una buona giornata, anche perché lo stesso Macy’s ci informa di proporre mezzo milione di prodotti, fatto, questo, che non sappiamo se sia mai stato verificato da qualcuno. Bene, a fianco di uno degli ingressi di Macy’s c’è un negozietto, ma veramente un negozietto, forse non più di 8 mq, che si pubblicizza come “The World’s Smallest Store”. Per quello che ci risulta è lì da molti anni ed è ancora vivo. Più o meno come nella jungla: ranocchi ed elefanti. La nostra simulazione, in forma semplificata, è stata incentrata su due realtà territoriali tra loro nettamente diverse: la provincia di Trapani e la provincia di Milano. Per entrambe il “paletto”

Il potenziale di un punto di vendita esistente o futuro (ovvero di un polo a esso corrispondente) è definito come percentuale del numero di abitanti di ogni particella in cui il territorio è scomponibile che potenzialmente può essere attratto dal punto di vendita stesso. Questa percentuale dipende dalla distanza dal punto di vendita ed è calcolabile con una curva gravitazionale: nel caso che non esistano altri esercizi (concorrenti) che arrivino a interessare il bacino del punto di vendita in esame (che non risulta quindi in alcuna misura sovrapposto al bacino di altri) il valore del potenziale corrisponde al valore di baricentricità (sempre che venga utilizzata nei calcoli la stessa curva gravitazionale). Se vi sono invece concorrenti che incidano su parte del bacino del punto di vendita, il valore demografico di ogni polo interessato dagli esercizi interagenti su di esso viene a essi attribuito in funzione inversa della loro distanza; solo successivamente al valore così ottenuto viene applicata la percentuale calcolata con la curva gravitazionale. L’attribuzione della popolazione di un polo ai diversi punti di vendita, ovvero il calcolo che permette di assegnare a ogni esercizio quella parte di abitanti che probabilisticamente utilizzerà singolarmente i diversi punti di vendita, può essere effettuata utilizzando il modello di Huff in cui si tiene conto della distanza degli abitanti dai diversi punti di vendita e del peso (capacità attrattiva) di questi ultimi. In questo caso ne è usata una semplificazione, non essendo possibile attribuire a tutti i punti di vendita considerati un valore differenziato di peso, che viene quindi posto uguale per tutti. I valori percentuali derivanti dall’applicazione del modello non sono quote di mercato, infatti la loro somma è sempre uguale al 100% qualunque sia il numero e l’importanza dei punti di vendita considerati. Sono invece rappresentativi della propensione di utilizzo degli stessi, ma non della quantità di utilizzo. MARK UP 

giugno_2010


Urbanistica, real estate & cci

Planimetria A

Planimetria B

pertura attuale pari al 27,6%. Nella planimetria B vengono evidenziati i valori di potenziale residui. Diversa ipotesi simulativa è stata utilizzata per la provincia di Milano. Di ogni suo polo è stato calcolato il potenziale (anche in questo caso coincidente con la baricentricità) ma il processo localizzativo dei nuovi punti di vendita non ha tenuto conto dei 9 esercizi esistenti. Restano stimate 16 location con potenziale superiore a 70.000 (fissato come “paletto” di riferimento minimo) individuate nella planimetria C (insieme alla ubicazione dei punti di vendita esistenti), unitamente all’indicazione cromatica dei valori di potenziale iniziali. L’attuale copertura fornita dai 9 esercizi esistenti è pari all’88,6% di 3.930.345 abitanti, mentre la copertura dei nuovi 16 punti di vendita è pari al 98,0%. Esistono peraltro 3 delle possibili 16 nuove location con potenziale più che doppio rispetto al valore dei 70.000. Ciò significa, con una modesta forzatura algoritmica, che in quelle logiugno_2010

MARK UP

cation, o più probabilmente nelle vicinanze delle stesse, potrebbero operare non uno, ma anche 2 o più punti di vendita (con le caratteristiche di potenziale minimo prefissato). In questa ipotesi gli esercizi com-

plessivi potrebbero risultare fino a 20, con un incremento, rispetto alla situazione attuale, del 155%. L’ipotesi di lavoro secondo cui si realizzano 2 o più negozi in location vicine può sembrare bizzarra, ma attiene alla realtà. Planimetria C

Anche se è difficile fare previsioni, soprattutto sul futuro, come insegna Yogi Berra, siamo pronti a scommettere che la realtà sarà diversa: anche perché chi riuscirà a collocarsi nelle location con potenziale maggiore tenderà a realizzarvi esercizi con format che siano capaci di sfruttare al meglio la qualità della stessa location (con esercizi più “interessanti”, per richiamare un concetto espresso in precedenza). Il gioco di simulazione lo abbiamo fermato qui, per ragioni abbastanza ovvie - il computer, per mostrarci i risultati per la provincia di Milano, ha lavorato 13 ore - sebbene viaggi ad alta velocità - dal momento che gli stessi risultati vanno ricercati per tentativi e quindi non siamo in grado di dire quale sia il potenziale di crescita in tutto il territorio italiano. Ma dai due esempi testati possiamo ritenere che sia piuttosto alto. n *Direttore esecutivo di Sincron Inova paola.fabbi@sincron-inova.it

7


www.sincron-inova.it - inova@sincron-inova.it Headquarters: via G. Galilei 180/A - 41126 Modena - Italy Tel. + 39 059 340003 - Fax +39 059 343753 Guest Welcome: via Orefici, 2 - 20123 Milano via del Circo Massimo, 9 - 00153 Roma

R.E.A. MODENA 281049 - REG. IMP. MO N° 02306520368 - C.F. e P.IVA 02306520368 - CAPITALE SOCIALE € 100.000 I.V.

ScenariGiugno2010  

Confronto tra bacini d'utenza l'approccio è molto omogeneo

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you