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Copia omaggio

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GP MAGAZINE ANNO 13 NUMERO 134 WWW.GPMAGAZINE.IT

NINA SOLDANO Eugenio Blasetti • Yurj Buzzi • Roberta Mengozzi Simonetta Pozzati • Massimiliano Varrese • Karel Zeman


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16 NINA SOLDANO

VALENTINO ROSSI

Quando aveva 5 anni aveva una macchinina a pedali stile Lotus F. 1 e si faceva trascinare legato ad una fune dal padre, che guidava il motorino, mentre lui nella macchinina e gli insegnava a fare i traversi

E’ la protagonista della fortunata soap opera “Un posto al sole”, che di recente è sbarcata anche negli Stati Uniti con alcune scene che son state girate a New York

24 MUSEO EGIZIO DI TORINO

38 E’ ANCORA ESTATE


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ANTONIO GUZZARDO

86 ROBERTA MENGOZZI

Si definisce “attricucitrice” in quanto porta avanti l’attività di attrice unita a quella dell’arte del cucito. In autunno sarà protagonista in tv e al cinema

90 YURJ BUZZI

88 MASSIMILIANO VARRESE

Balla, canta benissimo e in scena come attore non si risparmia affatto. E’ protagonista nel film “Il mistero di Laura”, nel musical “Chiara e Francesco” e sta raccogliendo consensi con il suo primo romanzo “L’estate è già finita”

110 KAREL ZEMAN

Trentaquattro anni, nato a Vigevano, è suo il volto che Martini ha scelto per sostituire George Clooney

Un cognome importante alle spalle e un padre allenatore a cui ispirarsi. E’ appena stato esonerato dal Fano ma sogna un giorno di sedersi sulla panchina del Palermo…


ZOOM di Alessandro Cerreoni

UN GIORNO CAPITO’ UN EXTRATERRESTRE... era una volta un extraterrestre che, a causa di un guasto della sua navicella durante il suo viaggio cosmico, cade sulla Terra e accidentalmente atterra in Italia. Lui che viene da un mondo lontano, dove tutti lavorano, dove in ospedale ti fanno un'ecografia dopo 2 minuti, dove chi è bravo e meritevole va avanti, dove tutti si rispettano, dove tutti vanno a scuola, dove i governanti prendono un normale stipendio, dove le strade sono tutte sane e senza buche, dove Equitalia non sanno neanche cos'è. Un mondo lontano. L'extraterrestre pensa tra sé: speriamo che anche qui sia come nel mio mondo. A quel punto, spinto dalla curiosità, va in edicola e compra ogni giorno i dieci più importanti quotidiani e settimanali e si mette a guardare tutti i tg. E così scopre un mondo diverso dal suo. Legge di governanti che guadagnano uno sproposito mentre moltissima gente è povera e non lavora. Capisce che c'è un signore che vorrebbe prosciugare le tasche degli italiani senza intaccare i privilegi dei ricchi e dei politici. Guarda in tv una ragazza che dovrebbe fare il consigliere regionale ma che invece gira in costume sexy alla Fashion Week di Milano. Si meraviglia del fatto che, mentre l'Italia va a rotoli, la gente si scanna per una cosa chiamata “calcio”. Poi sente parlare della Fiat e non capisce perché da più di trent'anni chiede aiuto allo Stato. Poi ascolta un certo Della Valle che dice “alla Fiat lavora di più l'ufficio stampa dell'ufficio progettazione”, e tutto è più chiaro. Legge di tanti partiti e non si spiega come facciano a sopravvivere e soprattutto a che cosa servono se le cose non vanno bene. Eh già, l'utilità dei partiti... Si chiede l'extraterrestre. Sui giornali non trova particolari notizie a riguardo e anche ai tg non dicono nulla. A quel punto prova ad andare nella sede di un partito per soddisfare la sua curiosità e durante il percorso nota strade trafficate, periferie abbandonate, cortei di gente incazzata, case “sgarrupate”. Giunto a destinazione, entra in un lussuoso palazzo ma all'ingresso viene bloccato perché in quel momento c'è un controllo della Guardia di Finanza. Pare che ci siano milioni di euro di spese non documentate e un bel po' di soldi sottratti dalle casse. “Cavolo, sono capitato nel posto più sbagliato. Ma è normale tutto questo?”, si chiede l'extraterrestre. Caro extraterrestre ce lo chiediamo pure noi.

C'

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Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 421/2000 - del 6 Ottobre 2000

DIRETTORE EDITORIALE E RESPONSABILE Alessandro Cerreoni - a.cerreoni@gpmagazine.it REDAZIONE Via V. Pacifici, 20 00019 Tivoli (Roma) Tel. 327.1750177 e-mail: redazione@gpmagazine.it PROGETTO GRAFICO E IMPAGINAZIONE Simone Ruiti - s.ruiti@gpmagazine.it REDAZIONE Fabiola Di Giov Angelo Silvia Giansanti HANNO COLLABORATO Costanza Cambriani, Francesca Ceci, Bibi Gismondi, Donatella Lavizzari, Ettore Luttazi, Camilla Rubin Si ringraziano: Alessio Piccirillo, Sara Battelli, Mara Fux, Kika Press (crediti fotografici), Corrado Pinci (foto), Aldo D’Ambrosio (foto) EDITORE PUNTO A CAPO Srl PUBBLICITA’ Info spazi e costi: adv@puntoacapo.org Claudio Testi - c.testi@gpmagazine.it Gionata A. Mattioli - g.mattioli@gpmagazine.it STAMPA Fotolito Moggio - Strada Galli 5 - Villa Adriana (Roma) info 0774.381922 - 0774.382426 - Fax 0774.509504 fotolitomoggio@fotolitomoggio.it Chiuso in redazione il 28/09/2012 Copie distribuite: 20.000

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fOcus

ANTI-EVASIONE O REPRESSIONE? Nella guerra all’evasione, la prossima arma è il nuovo redditometro, a cui si sta lavorando, e che potrebbe essere a disposizione a breve. Dalle sperimentazioni sono emersi alcuni dettagli da chiarire e quindi, l’attesa è giustificata per uno strumento che è pensato in duplice forma, sia per la selezione preventiva che per le attività di controllo. Il nuovo redditometro compie di fatto un’azione comparativa tra i redditi dichiarati e una serie di voci "spia" che di solito denunciano, de facto, il tenore di vita: non solo barche e suv, ma anche cellulari, spese accademiche per i figli, colf e palestra, e anche la beneficenza. Cento indicatori, divisi in sette categorie, che configurando la capacità di spesa del contribuente, arrivano a stimare potenzialmente il suo reddito. Insomma, qualsiasi spesa che faremo verrà passata al setaccio. Per qualcuno è visto come un utile strumento anti-evasione, per altri, invece, è un tentativo di repressione da parte del governo. Chi avrà ragione?

LINKMYHOME, IL SOCIAL NETWORK DELLA CASA La possibilità di mettere in rete la propria casa, per mostrare, condividere, proporre, vendere, scambiare. E’ questa la mission di LinkMyHome il social network che consente di mettere in condivisione la propria abitazione, ormai entrato irrimediabilmente a far parte delle vite degli appassionati di arredamento e design. L’idea di LinkMyHome è di Gualtiero Bracci, ed è nata per permettere agli amanti della casa di condividere le proprie idee e i propri spazi e per consentire agli appassionati di design e arredamento di scambiarsi consigli e talvolta anche la casa per le vacanze. Una casa completamente protagonista del web, dal momento che è proprio il suo nome a comparire, oltre alle sue caratteristiche strutturali, alla sua essenza e alla sua storia.

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CI VEDIAMO A STARBUCKS PER UN THÈ Starbucks, la più grande catena di coffee shops al mondo, apre il suo primo negozio di thè. Finora indiscusso distributore di caffè, con più di 17.000 punti vendita nel mondo, Starbucks, si prepara ad una vera e propria rivoluzione dedicando ai propri affezionati utenti, consumatori di caffè, un negozio dedicato unicamente al thè che venderà con il marchio Tazo. Sarà a Seattle il primo store e verrà inaugurato in autunno all'interno del centro commerciale University Village. Nel locale saranno disponibili oltre 80 varietà di thè, offerte in versione calda o fredda e un angolo interamente dedicato alla miscelazione. Un ulteriore passo in avanti per un’azienda che ha chiuso l'ultimo bilancio annuale con entrate per 8,04 miliardi di dollari, con un aumento percentuale del 6,3%.

A MODENA UN MUSEO CHE PIACE TANTO AGLI UOMINI Si trova il Modena il museo dedicato ad una passione mai sopita, quella per le figurine. Passano gli anni e le tecnologie ma ancora nulla ha scalfito il fascino segreto di aprire la bustina, magari in compagnia, e fare la spunta: “Ce l’ho, ce l’ho, mi manca”. L'esposizione è nata dall'opera collezionistica - poi ceduta al Comune di Modena - di Giuseppe Panini, che nel 1961 fondò l’omonima azienda assieme ai fratelli Benito, Franco Cosimo e Umberto. La raccolta riunisce le figurine propriamente dette ma anche materiali affini: piccole stampe antiche, scatole di fiammiferi, bolli chiudilettera, carta moneta, menu, piccoli calendari e tanto altro ancora.

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cuRIOsITY di Camilla Rubin

COREA DEL SUD

VISITATORI DA OPERA NEL MUSEO Il Trick Eye Museum è un museo particolare che permette ai visitatori di sentirsi parte integrante delle opere esposte. Una divertente serie di illusioni ottiche rende necessaria la presenza di un soggetto per regalare l'effetto desiderato. Intervenire all'interno della Venere di Botticelli è così possibile per chiunque si trovi in Corea del Sud, luogo in cui si trova l'originale museo.

LOS ANGELES

IL CANE PEDALATORE Norman, il cane che pedala, sta facendo impazzire il web. Nelle immagini riprese da un amico della sua padrona, il cane sale sulla due ruote, mette le zampe anteriori sul manubrio e le posteriori sui pedali e poi inizia a pedalare.

LOS ANGELES

OPS, LE STAR SONO INVECCHIATE Invecchiare è l'incubo della maggior parte delle star di Hollywood. Per ingannare il tempo che passa, in molti di loro si sottopongono a ogni tipo di trattamento estetico. Planet Hiltron, un blog specializzato in ritocchi divertenti, ha accelerato le lancette dell'orologio, facendo prendere più di uno spavento alle stelle in questione, che si sono viste improvvisamente invecchiate. Da Madonna, a Gwyneth Paltrow, passando per Sarah Jessica Parker e i Brangiolina, ecco una versione "stagionata" di alcuni personaggi dello star-system.

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LONDRA

MADONNA JR, TALE MADRE TALE FIGLIA Nuovo post su Twitter per la figlia di Madonna che si è divertita ad imitare la madre indossando un corpetto di Jean Paul Gaultier nel backstage del concerto.

MISSISSIPI

MAMMA BLOCCA FIGLIO RAPINATORE Roy Mitchell, 22enne dello stato del Mississipi, ha cercato di compiere una rapina a Brandon in un negozio nei pressi di un distributore di benzina, utilizzando una pistola che poi si è rivelata essere un giocattolo. La mamma, che era rimasta nell'automobile, accortasi delle intenzioni del figlio è entrata nel locale e, dopo avergli levato dalle mani l'arma, lo ha riaccompagnato all'autovettura. La scena è stata ripresa dalla video sorveglianza e gli agenti, dopo un breve inseguimento hanno fermato la coppia, arrestando il giovane con l'accusa di tentata rapina, nonostante le preghiere della madre.

INGHILTERRA

LA CASA PIÙ ECOLOGICA DEL MONDO Un promotore immobiliare di Bath, nel Somerset, ha speso più di un milione di sterline per trasformare la sua proprietà anni '60 in un perfetto esempio di casa eco-sostenibile. Nick Sandy, 59 anni, ha impiegato circa diciotto mesi nella creazione di quello che potrebbe essere il sogno di ogni ambientalista. L'abitazione eco-friendly è dotata di sensori che illuminano l'ambiente quando qualcuno entra nelle stanze e un collaudato sistema permette il ricambio di ossigeno attraverso un pompaggio di aria fresca ogni due ore. Sul tetto, una serie di pannelli permette alla proprietà di auto-alimentarsi sfruttando l'energia solare: quando Nick la acquistò spendeva 3mila e cinquecento sterline all'anno per gas ed elettricità, ma ora le sue bollette ammontano a sole mille sterline.

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cOVER STORY di Silvia Giansanti

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NINA SOLDANO L’ATTRICE PIU’ AMATA DAGLI ITALIANI D’AMERICA La fortunata soap opera “Un posto al sole” è sbarcata anche negli Stati Uniti e per premiare il riscontro di gradimento del pubblico italo-americano, Nina Soldano e company hanno girato alcune scene a New York. Un periodo fortunato per Nina che ha trovato anche l’amore su facebook

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olce, travolgente e schiva, Nina è proprio l’attrice giusta capace di farsi amare e di trasmettere qualcosa di particolare al grande pubblico. Non a caso proviene dalla scuola di Arbore e da molti anni è la protagonista della seguitissima soap “Un posto al sole”. E’ felice di dichiarare che sta per arrivare ai suoi cinquant’anni ed è stata molto contenta di ricevere un bel riconoscimento a New York, incontrando il simpatico pubblico americano che ogni giorno la segue con passione. In merito a questo evento, la Rai di Napoli ha deciso di trasferire parte delle riprese della soap più longeva della tv italiana (oltre 15 anni di storie ndr) proprio nella Grande Mela. Una bella soddisfazione soprattutto in un momento in cui molte produzioni del genere sono in crisi e stanno chiudendo i battenti. Abbiamo raggiunto Nina mentre stava facendo le valigie per un breve soggiorno a Tenerife, prima di ri-catapultarsi in aereo per andare a girare in America. Nina, inizio porgendoti una domanda vintage. Torniamo indietro più di vent’anni quando esordisti nella popolare e fortunata trasmissione tv “Indietro Tutta” con Renzo Arbore. Ecco, che clima si era creato nel cast, cosa ricordi? “Parliamo del lontano 1987, un periodo storico per l’Italia, dove si era in crescita, il prodotto televisivo era buono, grazie al varietà e all’intrattenimento. All’epoca, entrare in un carrozzone del genere, all’età di soli ventiquattro anni, con un pigmalione come Arbore, è stata davvero una forte emozione. Un inizio molto importante e significativo, perché attraverso di lui ho imparato il mestiere. Ci si divertiva lavorando dalla mattina alla sera anche con l’influenza. Giuro di non aver mai visto, neanche un giorno, Renzo Arbore fuori forma”. Conservi ancora in mente qualche suo prezioso consiglio? “Certamente. Ricordo che diceva che il pubblico non si doveva maltrattare, non si deve offendere e tradire. Mi diceva se tu sei te stessa, lo trasmetti anche in tv e al pubblico e questo è un elemento vincente. Penso sia dura per i ragazzi di oggi che vogliono intraprendere questo lavoro. Non è facile incontrare maestri del genere”. A proposito di maestri, hai avuto anche un’esperienza con i Vianello. “Interessante esperienza, tranne per il fatto che mi sono dovuta trasferire a Milano, dove, a causa del maltempo, ero depressa e piangevo tutto il giorno. Per questo loro sono stati sempre molto affettuosi e molto protettivi nei miei confronti, soprattutto perché pensavano che avessi dei problemi e invece era solo colpa di un cielo perennemente grigio”. Da anni sei la protagonista della soap opera “Un posto al sole”. A cosa pensi sia dovuto questo costante successo? “Innanzitutto grazie alla napoletanità. Gli ingredienti sono molto forti visto che ogni anno si toccano temi sociali come la violenza, la camorra, l’abbandono dei minori, l’omofobia, ecc. Non è facile da parte degli autori trattare temati-

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che del genere, raccontandole con delicatezza e sensibilità, mantenendo un filone logico, al fine di dare un insegnamento specie ai giovani. Credo sia l’unica soap italiana strutturata in questa maniera, c’è la grande capacità di porre in mezzo a intrighi e passioni anche storie di vita e temi sociali”. Qual è il segreto per rendere duratura una soap opera? “Tenere il pubblico con l’acquolina in bocca, in attesa di vedere la puntata del giorno dopo”. Un posto al sole” è sbarcato anche negli States e so che ti è stato conferito un premio. “Sì, quest’anno a marzo, l’associazione culturale italiana di New York ha pensato di darmi un premio come miglior attrice della soap opera in occasione dell’8 marzo. Mi sono recata lì qualche giorno e sono stata letteralmente inghiottita da più di cinquecento donne italo-americane, che volevano toccare Marina e guardarla da vicino. Una cosa pazzesca! Ho saputo che nel mondo più di diciassette milioni di persone seguono ‘Un posto al sole’ tramite Rai International e in America ha un grande seguito. Abbiamo appena girato alcune puntate proprio negli States, un vero evento soprattutto se si considera che molte soap stanno chiudendo”. C’è una soap che hai seguito o che segui con trasporto? “Sì, quando ero ragazzina non mi perdevo una puntata di ‘Sentieri’. Ogni pomeriggio ero davanti alla tv con mia madre. Strana la vita, eh?”. Com’è Nina Soldano nella vita di tutti i giorni? “Una persona tranquilla e normale con i piedi puntati per terra. Un’attrice anomala lontana dalla vita mondana. Sono sempre stata così, da piccola ero timida e riservata. Non sono fatta per le bisbocce”. Qual è un ruolo che non vorresti mai interpretare? “Sono un’attrice e quindi mi piacerebbe affrontare tutti i ruoli allo scopo di mettermi in gioco per capire i miei limiti” E invece nella vita? “Quello di giudicare”. Hai incontrato l’amore tramite facebook e sei stata molto fortunata. Non pensi quindi che sia difficile incontrare la persona giusta, visto che dietro ad un computer si potrebbe nascondere chiunque? (Ride) “Una botta di fortuna reciproca, in fondo anche lui poteva incontrare un’attricetta ‘spostata’. Oggi se ne sentono davvero di tutti i colori”. Era un tuo fan? “Macché, neanche mi conosceva! Tutto è nato dopo che ho acquistato il mio primo computer su suggerimento di amici e ho iniziato a prendere confidenza con il mezzo e con facebook. Per caso un giorno ho condiviso un link di un tizio, il quale si è molto incuriosito e ha iniziato a contattarmi, non credendo che fossi veramente io. Anch’io da buona donna sono stata molto curiosa di questo ragazzo. Abbiamo parlato per due mesi in chat e poi ci siamo incontrati a Napoli. Da quel momento la storia è decollata”.


Chi è NiNA SOLDANO

Sopra, Nina Soldano con il suo fidanzato. Sotto, mentre è sul set

Nina Soldano è nata a Pisa il 26 marzo del 1963 sotto il segno dell’Ariete con ascendente Leone. Nina caratterialmente si definisce generosa, altruista, impulsiva e “testona”. Non coltiva hobby in modo particolare ma è assorbita dalla sua seconda attività riguardante un negozio on-line di gioielli da lei disegnati, denominato ‘Chiocciolina’. Adora gli spaghetti alla carbonara, simpatizza per la Lazio e le piacerebbe stare in Africa, dove ha vissuto in un periodo della sua vita. Ora vive a Roma, è felicemente fidanzata con Teo, un ragazzo di Torino e al momento non possiede animali domestici. Ricorda con molto affetto e nostalgia la sua cagnolina yorkshire di nome Movie, scomparsa qualche tempo fa. Nina Soldano ha esordito nel 1987 nel programma di Renzo Arbore “indietro Tutta” dov interpretava Miss Sud. in seguito ha avuto varie esperienze cinematografiche in film come “La notte degli squali”, “Delitti e profumi”, “Paprika”, “Bonus Malus”, “io e il Re” e “Ponte Milvio”. in televisione ha preso parte in “Casa Vianello”, “incantesimo”, “Non lasciamoci più”, “Casa Famiglia”, “Ricominciare”, “Un caso di coscienza”, “il giudice Mastrangelo” per poi approdare nella soap opera “Un posto al sole”, dove ormai da anni riveste il ruolo da protagonista interpretando il personaggio di Marina Giordano.

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LO sAPEVATE CHE di Camilla Rubin

VALENTINO ROSSI ILNUMERO UNO Eâ&#x20AC;&#x2122; una rubrica che ha lo scopo di farvi conoscere in maniera diversa i personaggi che ogni giornosono acclamati da folle di ammiratori. Questa volta dedichiamo il nostro spazio al grande campione del MotoGP

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@ Foto gentilmente concesse da Kika Press

Lo sapevate che… E’ figlio dell'ex pilota degli anni '70 Graziano Rossi e di Stefania Palma ed è nato a Urbino il 16 febbraio del 1979; è cresciuto a Tavullia (PS), ma ormai risiede a Londra. Il padre Graziano si classificò terzo al campionato mondiale 250 nel 1979 su una Morbidelli. Lo sapevate che… Quando aveva 5 anni aveva una macchinina a pedali stile Lotus F. 1 e si faceva trascinare legato ad una fune dal padre, che guidava il motorino, mentre lui nella macchinina e gli insegnava a fare i traversi. Lo sapevate che… Quando poi il padre non c’era, scendeva con la sua macchinina lungo una discesa infinita e cercava di imparare a derapare. Lui stesso ammette che era una sorta di roulette russa perché la discesa del giardino di casa finiva nella statale e se lui non avesse fermato la sua corsa per tempo… quando la madre scoprì cosa faceva, fece mettere un cancello che stoppasse la sua corsa. Lo sapevate che… Valentino Rossi aveva iniziato la sua carriera con i kart, ma quando con il padre si è reso conto che costava troppo (100 milioni delle vecchie lire per passare di categoria) si è concentrato maggiormente sulle minimoto. Lo sapevate che… Ha sempre usato il numero 46 per la sua moto, nonostante abbia avuto più volte la possibilità di usare il numero 1 in quanto campione in carica; il 46 era stato precedentemente utilizzato nel moto-

mondiale dal padre, ex pilota. Lo sapevate che… Detiene il record del numero di gran premi disputati consecutivamente nel Motomondiale Lo sapevate che… E’ stato dunque il primo italiano a vincere il Mondiale in tre diverse categorie. Il leggendario Giacomo Agostini, ad esempio, vinse sì ben quindici Mondiali nella sua carriera, ma tutti nelle classi 250 e 500. Rossi invece è il terzo pilota nella storia del Mondiale a trionfare in tre classi diverse. Prima di lui, Phil Read (125, 250 e 500) e Mike "the bike" Hailwood (250, 350 e 500): nomi leggendari della storia del motociclismo. Ma Valentino resta l'unico pilota nella storia motociclistica ad aver vinto il campionato in 4 classi differenti: 125 (1), 250 (1), 500 (1) e MotoGP. Lo sapevate che… A partire dal 1996 ha corso nella classe 125, dal 1998 ha corso nella classe 250 mentre il 2000 è stato l'anno del passaggio alla classe 500 e del cambio di scuderia. Firma, infatti, un contratto con la Honda. Nella stagione 2004 Rossi passa dalla Honda alla Yamaha, scuderia con la quale starà sino al suo passaggio in Ducati nel 2011, di poco tempo fa l’annuncio del nuovo passaggio a Yamaha, con il Ritorno alle origini. Lo sapevate che… “The Doctor” è il soprannome attribuitogli dopo la laurea magistrale honoris causa ricevuta il 31 maggio 2005 in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni dall'Università degli Studi di

Urbino "Carlo Bo". Lo sapevate che… Da quando ha debuttato in classe 125, nel 1996, fino al GP del Mugello 2010 Rossi non ha mai saltato una gara. Lo sapevate che… Durante la prima parte della sua carriera Rossi ha avuto un'accesa rivalità con un altro pilota italiano, Max Biaggi, rivali sulla pista (facevano spesso a “sportellate”) e anche fuori, con dichiarazioni al vetriolo che li hanno quasi portati alle mani. Lo sapevate che… Nel 2002 ha ricevuto delle minacce da un movimento anarchico italo-spagnolo (che in quei giorni aveva inviato pacchi bomba contro importanti obiettivi iberici tra i due paesi) perché "reo" di avere stampato, su moto e tuta, il nome dell'azienda petrolifera Repsol (per la quale aveva girato uno spot in Spagna). Lo sapevate che… Nel 2007 è uscito in DVD il video fumetto realizzato insieme a Milo Manara, dal titolo Quarantasei, in cui lui doppia se stesso. Lo sapevate che… Sia nel 2008 sia nel 2009, la squadra calcistica dell'Inter, di cui è noto tifoso, si è complimentata per le sue vittorie iridate attraverso il proprio sito internet. Lo sapevate che… Valentino Rossi ha ricevuto, nel marzo 2010, dal Ministro degli Affari Esteri italiano Franco Frattini il primo Winning Italy Award per il suo contributo alla valorizzazione dell'immagine dell'Italia nel mondo.

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MAPPAMONDO

MUSEO EGIZIO DI TORINO QUANDO ESSERE IL NUMERO 2 ÈUN VANTO il Museo Egizio di Torino è l’unico, oltre a quello del Cairo, ad essere interamente dedicato all’arte ed alla cultura egizie. La collezione del Museo Egizio è infatti la seconda al mondo, nonché la più importante e ricca al di fuori dell’Egitto

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n secondo posto di tutto rispetto – e di cui il Museo e la città sono sempre andati molto fieri – che attira fin dalla fondazione, avvenuta nel 1824, non solo turisti e appassionati di egittologia, ma anche i più importanti studiosi di fama internazionale. Gli oltre 30.000 reperti custoditi nelle sale e nei depositi, hanno visto il susseguirsi, e a volte l’avvicendarsi, di numerosi allestimenti: basti pensare allo statuario, passato da una concezione puramente ottocentesca alla visione di Dante Ferretti. Le numerose trasformazioni del Museo sono andate di pari passo con le esigenze dei visitatori, che nell’Ottocento ad esempio erano più che altro studiosi di egittologia. Gli allestimenti più antichi sono stati mantenuti fino ai giorni nostri (si pensi allo statuario pre-Ferretti), accostati ad altri recenti ed in linea con le concezioni museali più attuali (ad esempio le prime sale del percorso). Oggi, il nuovo assetto del Museo sta lavorando sempre più, e sempre più concretamente, per renderlo davvero all’altezza della propria fama ed in linea con gli standard internazionali. Il Museo Egizio è da sempre uno dei più noti e amati di Torino, amato sia da chi nella città è nato e vive sia da chi vi si trova solo di passaggio, tanto da

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essere oggi uno dei musei più importanti del nostro paese, pur non avendo un “carattere italiano”. Le cifre del successo Un record anche sotto il profilo degli ingressi, in aumento costante negli ultimi anni e che solo nel 2010 hanno raggiunto quota 576.200, collocando il Museo al 9° posto in Italia e al 94° su scala mondiale. Mentre nel 2011 il Museo ha scalato due posizioni attestandosi al 7° posto con 577.042 visitatori. Le tappe fondamentali Il Museo Egizio di Torino, allora chiamato Regio Museo delle Antichità Egizie, ha formalmente inizio nel 1824: quando Bernardino Drovetti vende i 5.268 reperti della propria collezione a Carlo Felice di Savoia. Nello stesso periodo a Torino arriva lo studioso Jean-François Champollion che, nell’arco di qualche mese, cataloga le opere facenti parte della collezione, nonostante i disaccordi circa la conservazione dei reperti con il primo direttore, Giulio Cordero di San Quintino. Nel 1832 la collezione del Museo Egizio viene integrata con le opere raccolte presso il Museo dell’Università. Tra il 1871 e il 1893 il direttore è Ariodante Fabretti, a lui il merito di un nuovo catalogo. Nel 1894 la guida del Museo passa ad Ernesto Schiapparelli che organizza scavi in numerosi siti egiziani: Eliopoli, Giza, la Valle delle Regine a Tebe, Asiut, Deir el-Medina, Gebelein e molti altri. L’ultima importante acquisizione del

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Museo, in ordine di tempo, è il tempietto di Ellesija. Fu donato all’Italia dalla Repubblica Araba d’Egitto nel 1970, per il significativo supporto tecnico e scientifico fornito durante la campagna di salvataggio dei monumenti nubiani, minacciati dalla costruzione della grande diga di Assuan. Allo stato attuale il Museo vanta circa 6.500 oggetti esposti ed oltre 26.000 reperti custoditi nei depositi. Buona parte della collezione attualmente non è accessibile al pubblico in alcuni casi per necessità conservative, in altri perché si tratta di reperti ad interesse puramente scientifico (vasellame, statue frammentarie, ceste, stele, frammenti di papiri) che vengono però regolarmente studiati e da cui derivano numerose pubblicazioni. Un museo tutto da leggere e da cliccare Nel 1824 nasce anche la Biblioteca del Museo Egizio, che sin da subito annovera nei propri cataloghi opere di straordinaria rilevanza e su cui si è fondata la diffusione della cultura egittologica. Volumi che ancora oggi costituiscono il fiore all’occhiello della raccolta libraria: “Description de l’Egypte” della Commissione Napoleonica, “Monumenti dell’Egitto e della Nubia” di Ippolito Rossellini, “Denkmäler aus Aegypten und Aethiopien” di Richard Lepsius, “Pyramids of Gizeh” di Perring. Fin dai primi anni, la Biblioteca acquisisce numerose riviste e testi di gran prestigio. Ma è con il secondo Dopoguerra che incrementa progressivamente le proprie consistenze, grazie anche ad una politica di acquisti mirata, rivolta soprattutto al mercato an-


tiquario, e ad una generosa politica di donazioni, anche da parte di molti studiosi. In futuro sarà possibile consultare anche un catalogo on line dei volumi custoditi nella Biblioteca ed è in fase di studio un progetto rivolto agli studenti universitari che solo presso la Biblioteca del Museo Egizio trovano un luogo altamente qualificato per la consultazioni di testi in materia di arte e cultura egizia: oltre 10.000 volumi fra i quali edizioni rarissime. Per la specificità e la completezza, la Biblioteca del Museo Egizio, attualmente ospitata presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Piazza Carlo Alberto, si candida a diventare sempre di più un punto di riferimento sul piano internazionale. Nell’ottobre 2011 è stato ufficialmente digitalizzato il vastissimo repertorio museale, includendo gli oltre 11.000 reperti esposti nelle sale e nei magazzini in una piattaforma, accessibile direttamente dal sito ufficiale della Fondazione. Da ogni parte del mondo è dunque possibile navigare tra i reperti del Museo e raccogliere informazioni secondo molteplici chiavi di ricerca, che spaziano dalla collocazione nel Museo al luogo di ritrovamento, dalla datazione al materiale di cui è composto. Il Museo Egizio di Torino è diventato il primo museo in Italia ad impiegare il sistema MuseumPlus per la digitalizzazione dei propri reperti, sfruttando così il più avanzato e sofisticato software per la gestione di questo tipo di dati, in sintonia con i più importanti musei dell’Europa centrale. Tra le tante istituzioni che si avvalgono di questo servizio figurano infatti il Museo del Louvre, i Musei statali di Berlino (tra cui il Museo Egizio) e il Deutches Museum di Monaco, oltre a numerose collezioni di arte antica e moderna, musei di scienza, storia e tecnologia, fondazioni e gallerie private. Le iniziative Il Museo Egizio di Torino è da sempre aperto alle iniziative per favorire il flusso dei visitatori, specie degli studenti delle scuole. Nel mese di settembre, infatti, il Museo è stato protagonista di una ricca attività per i bambini e le famiglie, in un misto di cultura e di divertimento, alla scoperta del mondo egizio e della sua storia. Si ringrazia l’Ufficio Stampa del Museo Egizio: Glebb & Metzger - Davide Marabotto www.museoegizio.it

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fAsHION di Fabiola Di Giov Angelo

Da semplici medagliette e cuoricini a forme più fantasiose e trendy, i charms hanno arricchito il loro significato iniziale e hanno conquistato davvero tutti

ED ÈSUBITO CHARMS MANIA i tutte le forme e di ogni colore, grandi e piccoli, colorati e scintillanti, ma soprattutto adatti a mille occasioni diverse. Sono i charms, splendide decorazioni e piccole medagliette che possono arricchire bracciali, orecchini e collane, ma anche borse, magliette e telefonini. Insomma i charms hanno conquistato l’intero abbigliamento e lo hanno arricchito di elementi decorativi belli e scintillanti, rendendolo più glamour e accattivante e facendo scoppiare la charms mania, che rende lo stesso gioiello un fedele compagno da arricchire con simbolici oggetti e ricordi di vita. Tutti i grandi gioiellieri del mondo hanno sempre prodotto charms, ma la tendenza più recente ha coinvolto veramente tutti e ispirato molti stilisti e aziende in una produzione davvero unica. Piccoli ciondoli che racchiudono spesso metafore e messaggi personalizzati legati a piccole e grandi oc-

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casioni. Ricorrenze, celebrazioni, ma anche creazioni legate alle professioni, al carattere e alle mille sfumature della personalità. Oggetti belli da indossare e regalare all’amico sportivo e all’amica fashionista, o anche al buongustaio, al musicista e all’inguaribile romantica. I charms hanno temi evocativi e simbolici, e in quanto deliziosi accessori, arricchiscono e danno personalità anche agli oggetti più minimal e semplici. Strepitosa la collezione presentata da Swarovski, ma anche quella nata dalla fantasia di Raspini, per arrivare alle forti testimonianze della presa di questa tendenza prodotte dalla maison Chanel e dalle sfilate di Dolce & Gabbana. Per tutti i gusti i charms sono preziosi, ornamenti unici e romantici, ogni singolo ciondolo ricorda un preciso avvenimento o una ricorrenza speciale e sono trendy come quelli pensati per arricchire gli iPhone e le loro già trendissime custodie.


FASHION

Vi presentiamo un marchio giovane nato dalle idee di una stilista che si ispira alla sua terra: la Sardegna

PATRYCUOREBLU COLLEZIONI MADE IN ITALY 32 GP MAGAZINE


atry Cuoreblu è un marchio di moda tutto made in Italy.“Cuoreblu, perché amo il blu che mi ricorda il mare della mia terra, la Sardegna”, dice la sua fondatrice Patrizia. Fin da piccola amava disegnare, ma solo nel 2005, la sua passione per la moda la porta a realizzare, quasi per gioco, il suo primo abito. Un anno dopo si trasferisce a Torino dove inizia a realizzare il suo sogno: creare abiti. E' autodidatta e disegna e confeziona a mano ogni singolo abito. Il profondo legame alla sua terra, la Sardegna, con la sua bellezza selvaggia e l’ispirazione alla sua città d’adozione, la regale Torino, si fondono armoniosamente nella sua collezione, che si ispira ad una donna semplice ma elegante, romantica ma sensuale... una donna armoniosa e solare. Le sue creazioni vengono apprezzate in Lombardia, Piemonte, Sardegna e Toscana. E sfilano in diversi concorsi di bellezza, tra cui Miss Mondo Italia 2010, Miss e Mister Moda Fashion 2011 e Una ragazza per il cinema. Le stoffe sono morbide e leggere: raso, chiffon, pizzo, seta, che scivolano dolcemente sul corpo, facendo risaltare la sensualità e la bellezza della donna. Patry Cuoreblu, inoltre, ha vestito le miss del Giro D'Italia 2012.

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Per vedere tutta la collezione: www.patrycuoreblu.com

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FASHION

Con atteggiamento un po’ provocatorio, l’orologio Turbine Toxic supera i pericoli proponendo un simbolo diventato cool, il teschio, che diventa prezioso al centro di due Edizioni Speciali dell’orologio con Doppio Rotore

PERRELET PRESENTA TURBINE TOXIC mmagine universale, utilizzata abitualmente per segnalare sostanze tossiche, il teschio fu l’emblema dei pirati nel XVIII secolo e ancora simbolo dei bikers negli anni 50. Oggi tutti i tabù di questa figura sono caduti per lasciare spazio all’espressione della libertà che ha conquistato l’universo della moda a tutti i livelli. Grazie all’effetto ottico creato dalla ruota a 12 pale che gira vorticosamente sul quadrante degli orologi Turbine Toxic, il teschio si svela attraverso i codici del lusso. Nella versione maschile rivestito di 210 diamanti (0,82 carati) e nella versione femminile con 155 diamanti incastonati

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(0,59 carati). Il teschio prezioso diventa una visione luminosa che si staglia sul fondo nero del quadrante in nuance con il colore della cassa e del cinturino. La scelta è tra l’audace ed estremo Turbine Toxic XL da 50 millimetri di diametro, d’acciaio trattato DLC su bracciale di caucciù, oppure il più discreto Turbine Toxic XS di 41 millimetri di diametro, d’acciaio trattato DLC montato su cinturini di caucciù o satin. A cura dell’Ufficio Stampa di Perrelet Barbara Gianuzzi

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GALATEO

di Adriana Soares

I BAMBINI A TAVOLA Il bon ton e le buone maniere vanno insegnati fin quando i figli sono piccoli

bene che i bambini siano spontanei, creativi e sappiano esprimere se stessi. Ma quante volte, in nome di questi valori, rischiano di essere rozzi, sgarbati, maleducati, e i genitori si trovano a subire le conseguenze (e i giudizi degli altri) delle loro disattenzioni? Per questo motivo essi non possono essere esclusi dalla Buone Maniere, che per loro non devono essere forma ma sostanza. La famiglia rappresenta il primo modello di riferimento comportamentale, oltre che affettivo, per il bambino. Tutto parte dall’educazione al rispetto in casa, stimolando in modo non invasivo la cortesia e l’atteggiamento collaborativo del bambino verso genitori, fratelli e amici. Ciò farà da premessa per educare i piccoli all’atteggiamento idoneo da tenersi all’aperto e nei luoghi pubblici. Certo, questa è un'impresa assai difficile. Come mamma di due maschietti, a volte mi sembra un 'impresa impossibile” ma non bisogna rassegnarsi. Non è mai troppo presto, dunque, per insegnare ai bambini a rispettare le buone maniere, dunque il Bon Ton e il Galateo, regole e codici di comportamento sociale e conviviale, che se disattesi, fanno dei bambini dei bulletti imperdonabili. Il modo in cui ci si comporta a tavola, è spesso indicativo dell’educazione di una persona. E’ bene per tanto educare i propri figli a comportarsi in maniera composta e corretta quando si pranza o si cena.

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PICCOLE REGOLE Non siate troppo rigidi, non dovete impartire loro tutte le regole del galateo, ma sappiate impartire loro qualche buona abitudine, sollecitandoli a mantenerla nel tempo. Abituateli a rispettare gli orari. Ci si siede a tavola tutti insieme, i giochi, le telefonate, i programmi televisivi non devono interferire col normale svolgimento dei pasti in famiglia.

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Insegnate loro che col cibo non si gioca. Se non hanno appetito e non hanno voglia di finire ciò che c’è nel piatto, non forzateli, ma questa non dev’essere una scusa per pasticciare con ciò che è avanzato. Educateli ad utilizzare le posate e non le mani (salvo le situazioni che lo richiedano espressamente) e a pulirsi bocca e dita nei tovaglioli e non nei vestiti o nella tovaglia. Non si getta il cibo nei bicchieri e tanto meno, nei piatti altrui. Qualsiasi insubordinazione del genere deve essere corretta fin dall’inizio. Il rispetto per il cibo in sé e per il lavoro fatto per prepararlo, non deve mai venire meno. Se devono prendere del cibo da un vassoio comune, che utilizzino le posate messe lì apposta, non le mani o le loro posate personali. O che in alternativa, che chiedano di avere un’altra porzione. Abituateli a sedere composti sulla propria sedia, magari con l’ausilio di uno o più cuscini se sono troppo piccoli. Vietate posizioni storte o acrobatiche, che potrebbero causare piccoli incidenti domestici. Fate loro capire che i capricci a tavola, non sono bene accetti. Ricordate che chi ha fame mangia, chi non ne ha, si lagna. Se i bambini sono troppo lamentosi, vuol dire che non hanno fame. Piuttosto, lasciate che si alzino da tavola. Non siate comunque troppo permissivi con i fuori pasto. Non lasciate che saltino la cena perché non hanno fame e che vengano a richiedere patatine o brioche mezz’ora dopo. Inoltre, il Bon Ton è una disciplina attualissima in un’epoca in cui il bullismo sta assumendo dimensioni preoccupanti, sull’universo di relazioni che il bambino instaura a scuola. Dal corretto atteggiamento con gli insegnanti, all’uso gentile del linguaggio, dal rispetto delle diversità all’educazione al “dire la verità”. Questo è il secondo percorso formativo che intende gettare le basi per formare adulti maturi e cittadini responsabili. Ogni età và seguita ed ha le proprie basi. Ne parlerò nel prossimo numero.


ART & FASHION

È ANCORA ESTATE

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na location d'incanto come quella del villaggio turistico Harem Village Paradise, situato nella ridente Valle di Comino a pochi km dal Parco Nazionale D'Abruzzo, fa da cornice ad un set fotografico che dà vita a scatti iper-femminili e nostalgici, che profumano d' Estate. Ogni foto è un inno alla luce, al sole e ai colori della stagione più bella dell' anno, un richiamo alle giornate luminose spese ai bordi di una piscina, un' ode alle ore calde di mattine e pomeriggi di vacanza. Accessori e abiti colorati contribuiscono a rendere più vive le atmosfere e gli scenari e più vividi i ricordi di giornate indimenticabili, fatte non solo di relax ma anche di passione per la Bellezza e di Moda. La modella stessa, Andreea, bionda e luminosa come un' alba estiva, fa da musa perfetta, da rappresentante ideale, da metafora stessa dell' Estate. Il lavoro di fotografa, truccatrice, modella e stylist si fonde nella creazione di un servizio fotografico che, alla fine, è più un romantico "diario di vacanza" che un semplice editoriale di moda.

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Photographer: Weronikka Duszynski Model: Andreea Anca Dragan Mua & Hs: Valentina Pintus Stylist: Aurora Potenti Location: Harem Village Paradise Ringraziamento speciale per l'ospitalità a Lavinia Rufo

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EROS di Fabiola Di Giov Angelo

L’UOMO CHE AMA Romanticismo: uomini e donne hanno spesso modi diversi di esprimersi, anche in ambito sentimentale. Ne parliamo con il dottor Marco Rossi, sessuologo e psicoterapeuta

l romanticismo è donna. Si tratta di un sentimento che ciascuno di noi spontaneamente attribuisce alle donne e che in misura minore sembra appartenere agli uomini. Ma ci sono sfumature racchiuse in questo termine che si aprono a significati diversi e che, come sostiene nel suo libro Alessandro Zaltron, giornalista esperto di sentimenti e autore di “Manuale per i(n)felici amanti”, lungi dal fare del romanticismo un sentimento unicamente femminile, lo avvicinano alla sfera maschile”. Perché la verità è che per uomini e donne il romanticismo non ha lo stesso significato, anzi spesso ciò che una donna ritiene romantico per un uomo è una sciocchezza o uno stereotipo. Al contrario gli uomini ritengono romantici i gesti decontestualizzati dalle ricorrenze e spesso non danno molto peso alle parole ma solo ai fatti. Scopriamo come interpretare queste differenze ancora una volta con l’aiuto del dottor Marco Rossi.

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“Per gli uomini – spiega il dottor Rossi – è sempre molto difficile esprimere i propri sentimenti e le proprie emozioni, anzi, secondo una cultura un po’ maschilista, tendono a nasconderli. Inoltre l’uomo, in generale, non è portato a condividere nulla, ma piuttosto ad esprimere quello che prova con i gesti. Addirittura – aggiunge Rossi – l’uomo che sta bene, non esprime nulla, ma fa capire con la propria presenza e vicinanza che si sente appagato. Per cui il fatto di essere anche semplicemente in silenzio accanto alla propria donna, magari sul divano, è indice di benessere. Al contrario, esprimono più facilmente il proprio malessere, magari con la rabbia o con un comportamento che indica il proprio disagio. Infine – conclude Rossi – i gesti romantici, che appartengono alle donne quanto agli uomini, hanno quasi sempre in questi ultimi uno scopo sessuale e preludono ad un atto amoroso”.


LIFE COACH di Stefania Di Benedetto

Incontriamo la Master Life Coach ed esperta in Legge di Attrazione. Ci spiega i passi fondamentali del suo lavoro, ci fornisce alcuni consigli utili e conclude l’intervista con una frase emblematica: “chiedi e ti sarà dato”

SIMONETTA POZZATI: LA TUA PERSONAL COACH 50 GP MAGAZINE


mpegnati come siamo a sopravvivere, a cercare di cavarcela, a quanto pare abbiamo smarrito la gioia che si prova pensando a ciò che desideriamo, soltanto focalizzati su ciò che ci manca. Ci si trova a difendersi decidendo e dichiarando di non illudersi più che le cose possano cambiare. Stabilizzarsi su questa sfiducia porta a rinunciare alle infinite possibilità che invece abbiamo di forgiare il nostro presente e il nostro futuro. Chi, stanco o anche curioso, inizia a voler riemergere da questa nebbia priva di emozioni positive, scopre che esistono persone come Simonetta Pozzati. A lei ci rivolgiamo ora, appunto, con la fiducia che trasmette solo ad incontrarla, prima ancora di ascoltarla. Simonetta, spiegaci cos'è un Master Life Coach, qual è il suo ruolo e perché dovremmo rivolgerci ad esso. “La definizione trae origine dall'inglese ‘coach’ che significa ‘carro, carrozza, mezzo di trasporto’. Aggiungiamo la traduzione di ‘life’, ovvero ‘vita’ e il ‘master" che sta ad indicare un livello superiore di competenze, rispetto al ‘Life coach’. Il Master Life Coach è un professionista addetto a ‘trainare’ (trasportare) il cliente su un assetto di consapevolezza delle proprie risorse, al fine di facilitargli il conseguimento degli obiettivi che si era preposto ma che non era riuscito a raggiungere. Il Master Life Coach, attraverso il dialogo, indaga nel passato alla ricerca di cosa può aver ostacolato la realizzazione di quegli obiettivi, e si sofferma nel presente per ‘rimodellare’ credenze errate, pensieri autosabotanti. Rispetto alla psicoterapia e alla psicanalisi, una sessione di coaching è molto più veloce e risolutiva. Per quanto risuoni comune con le suddette discipline l'approccio iniziale di indagine, in realtà lo scopo non è quello di diagnosticare sindromi, malattie o disagi psichici - competenza esclusiva da parte di esperti in psicologia, psichiatria, ecc., ma semplicemente di individuare quali pensieri ricorrenti hanno caratterizzato l'approccio del cliente nei confronti delle strategie da lui adottate. Un Master Life Coach deve essere estremamente intuitivo, flessibile, lungimirante. Il suo primo obiettivo è quello di motivare una persona a prescindere dalla complessità degli obiettivi che gli vengono sottoposti”. Come sei diventata Master Life Coach? “Ho frequentato l'Istituto CNV a Nizza”. Tu sei anche un'esperta in Legge di Attrazione (Law Of Attraction). Come hai scoperto la LOA? “Sono sempre stata affine a questo modo di pensare: chiarezza di obiettivi, determinazione nel conseguirli credendo in me stessa e nella co-operazione di una Realtà che tutto comprende ma molto più ‘potente’ rispetto a ciò che i nostri 5 sensi ci permettono di percepire, chiamata Universo”. Cosa ha a che fare la LOA con la spiritualità? “Affinché funzioni, ci sono molti precetti che si rifanno ai Vangeli e ad alcune credenze di matrice orientale. La Spiritualità si evince dall'atteggiamento di rispetto verso se stessi e gli altri, dall'assenza di giudizio, dalla spinta al perdono e dall'abitudine alla gratitudine. Principi semplici e molto conosciuti ma non altrettanto acquisiti e conseguiti. Un primo passo da fare per avvicinarsi ad essa... Leggersi un libro o parlarne con qual-

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cuno che già la applica. Non è difficile riconoscerlo. Si distingue dai suoi simili per un incrollabile ottimismo e una genuina gratitudine per ogni istante della sua esistenza”. A tal proposito, in giro troviamo tantissimi libri. C’è un buon libro da consigliare a chi volesse iniziare a comprendere questo argomento? “Si è scritto molto sulla Legge di Attrazione, più per un'operazione combinata di marketing che di vere e proprie nuove scoperte. Detto questo rimango fedele al libro che mi ha permesso di dare un nome a ciò che già facevo inconsapevolmente: ‘The Secret’ di Rondha Byrne”. Cosa diresti ad uno scettico? “Che se lo incuriosisce, provare non crea dipendenza e né distrugge le nostre credenze. Tutt'al più ha introdotto nel suo bagaglio esperienziale un tuffo nel possibilismo”. Quali sono le domande più ricorrenti che un profano rivolge? “Tutto ciò che esprime incredulità per la semplicità e la velocità con cui ottiene i primi risultati". Hai mai riscontrato risultati eclatanti in un tuo cliente? “Certo! I più soddisfacenti in assoluto sono state le testimonianze da parte di gente depressa e demotivata. Grazie al mio lavoro e alla Legge di Attrazione sono riusciti in brevissimo tempo a ritrovare un reale e stabile benessere interiore, grazie al quale hanno proseguito spediti nell'ottenimento di tanti altri risultati: migliori condizioni economiche, lavorative. Armoniose relazioni, alcuni si sono sposati e hanno avuto figli”. Spesso si dice che un medico non sia il miglior medico di se stesso. Riesci ad essere life coach di te stessa? “Non sempre, anch'io ho la mia ‘life coach’! Quando veniamo sopraffatti dalle emozioni di bassa frequenza, frustrazioni o altro, abbiamo bisogno di qualcuno con cui confidarci per alleggerire il peso di alcune sfide”. E in che modo riesci ad applicare su te stessa i principi della LOA? “Li applico in automatico: dichiarazioni all'Universo su ciò che desidero ottenere. Fiducia incrollabile che secondo un tempismo perfetto riceverò la giusta guida per arrivare alla mia meta”. Oltre a fare il tuo lavoro di Master Life Coach attraverso incontri individuali, hai in programma qualche seminario per chi fosse interessato ad approfondire le proprie conoscenze sulla Legge di Attrazione? “Tengo seminari sull'argomento dal settembre 2009. Ho girato tutta Italia ed ora sono a disposizione, su richiesta, da parte di quelle associazioni o realtà private che desiderano ospitare i miei insegnamenti. Nel mio sito ‘www.latuapersonalcoach.eu’ ci sono tutti i riferimenti per un contatto”. Per concludere questa intervista, hai una frase che è a te cara da dedicarci? “Certo, anche se non mia ma la ripeto sempre perché a mio avviso, è l'emblema della Legge di Attrazione: ‘Chiedi e ti sarà dato!’.

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HOME & DESIGN di Fabiola Di Giov Angelo

Cuscini, tappeti, coperte e candele per trasformare la casa e vestirla d’autunno

Twils, letto Calvin, www.twils.it

ATMOSFERE D’AUTUNNO inita l’estate cessa il desiderio di una casa fresca e ombreggiata e nasce quello di tornare la sera in un posto caldo e rassicurante. I colori avvolgenti dell’autunno possono contribuire a creare atmosfere accoglienti, per cui smorzate le tinte estive ecco comparire nelle case i toni del rosso, del giallo e dell’ocra, le sfumature della terra capaci di donare una luce soffusa agli ambienti. Il colore di un tappeto, ma anche di una

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lampada o di un semplice cuscino può bastare a vestire la casa d’autunno, insieme magari a qualche candela profumata o essenza di agrumi e di bosco. Per cui senza modificare completamente la scelta cromatica dell’arredamento bastano coperte, tappeti e cuscini del colore della vegetazione che cambia, magari elegantemente accostati al prugna e al verde acido, per dare un tocco natura e una sferzata di energia agli ambienti domestici.


Twils, coperte in cashmere, www.twils.it

Rosso Regale, poltrona vintage. www.rossoregale.it

Rexa design, collezione Fonte, www.rexadesign.it

Maiuguali, vassoio, www.maiuguali.it

Twils, letto Ramses, www.twils.it

Villa Buti, Quas, www.villabuti.it

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HOME & DESIGN di Fabiola Di Giov Angelo

www.bluform.eu

LA CASA SI TINGE DI... I colori personalizzano gli ambienti, donano vivacitĂ , danno vita a calde ed eleganti atmosfere

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Bianco. Il bianco ha un’alta luminosità ed è per questo che la sua predominanza conferisce una grande luce agli ambienti. Tessuti, tinte e mobili bianchi donano una sensazione di pulizia, neutralità e leggerezza. www.twils.it

Blu. Il blu è un colore molto usato sia nell’arte che negli oggetti di uso quotidiano. Trasmette un senso di calma e armonia ed è ideale per il riposo e la riflessione. www.twils.it

Bordeaux. Il bordeaux è una miscela di colore dato dal viola e il marrone, considerato una tonalità scura del rosso è un colore che conferisce agli ambienti un carattere forte e deciso. www.twils.it

Fucsia. Il fucsia è un colore che prende il proprio nome da un fiore. Spesso definito rosa, ma più precisamente magenta, è un colore che ravviva e ha proprietà spirituali e un carattere misterioso. www.maiuguali.it

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AUTO

In un momento particolare per il settore auto abbiamo intervistato il Responsabile Marketing della Mercedes-Benz Cars Italia

EUGENIO BLASETTI: MERCEDES, AMBASCIATORI DI UNâ&#x20AC;&#x2122;ECCELLENZA TECNOLOGICA 64 GP MAGAZINE


uando si parla di eleganza, classe, stile, design, affidabilità, prestazioni, non si può non rivolgere la mente subito a Mercedes-Benz, uno dei marchi più amati dalla clientela. In un momento particolare per il settore auto, abbiamo posto alcune domande ad Eugenio Blasetti, Responsabile Marketing di Mercedes-Benz Cars Italia, per capire in che modo la Casa per cui lavora sta affrontando il presente e pianificando il futuro. Come si colloca una Casa importante come Mercedes nel mercato delle auto in Italia? “Gli ultimi dati parlano di una contrazione di circa il 30 per cento: segnale di un'evidente difficoltà del mercato. In un contesto generale tutt’altro che semplice, il settore delle auto di lusso, individuato attraverso il parametro della potenza, ha generato una forte diffidenza da parte dei Clienti, destinata a vanificare le previsione di incasso dal cosiddetto superbollo. MercedesBenz può contare su un’offerta premium, interamente rinnovata

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all’insegna di efficienza, design, sicurezza e tecnologia di bordo, che fissano nuovi standard nel comparto automobilistico. Una gamma che a parità di prestigio e prestazioni garantisce già oggi il rispetto delle future normative ambientali e consumi veramente contenuti, come ad esempio ML 250 CDI da 6 litri/ 100 km. Una motorizzazione da 2.100 cc di cilindrata, 150 kW (204 CV) di potenza, non viene ulteriormente tassata con il decreto Monti ed è disponibile dalla Classe C all'ammiraglia Classe S, passando per il SUV Classe M e la Roadster SLK. Inoltre, grazie alla nuova Classe E BlueTEC HYBRID, questo propulsore sposa oggi l’energia pulita del motore elettrico, per un’efficienza record di 24 km con un litro di gasolio e 109 g/km di emissioni di CO2”. Quali iniziative sta approntando la vostra Casa per non risentire della crisi che tocca il mercato dell'auto? “Il mercato italiano è da sempre orientato verso motorizzazioni e cilindrate contenute. In quest'ambito, grazie anche a un'attenta

strategia di downsizing, Mercedes-Benz vanta una completa gamma di motori quattro cilindri, benzina e diesel Euro 6, ben al di sotto del valore limite per lo scatto dell'addizionale erariale della tassa automobilistica”. Chi è il cliente medio che acquista Mercedes? “La nostra gamma ci permette di offrire la soluzione ideale alle diverse esigenze dei Clienti. Dalla Smart, regina della mobilità urbana, dal prossimo mese di settembre disponibile anche in versione elettrica a zero emissioni, alle sportive firmate AMG, che uniscono al tradizionale comfort Mercedes-Benz la sportività e le prestazioni del marchio High Performance della Stella. Inoltre, il debutto della nuova Classe A, previsto per il prossimo autunno, rivoluzionerà le regole del segmento e della gamma Mercedes con contenuti inediti, mai visti prima su una compatta a due volumi. Sicurezza, tanta tecnologia e, appunto, sportività sottolineata da un design dal forte impatto emozionale, che ridefinisce il concetto di dinamismo e sportività”. Quali modelli riscuotono i maggiori consensi del pubblico? E perché secondo lei? “Per Mercedes-Benz, l’automobile è l’espressione di un’identità, uno stile di vita. Scegliere un'automobile è anche raccontare se stessi, sottolineando la propria personalità. Oggi, accanto a valori più strettamente emozionali, il Cliente presta grande attenzione anche agli aspetti pratici e funzionali di un’automobile: sicurezza, affidabilità ed efficienza”. E il modello su cui puntate maggiormente? “In questo momento i riflettori sono puntati sulla nuova generazione di Classe A, ambasciatrice di una nuova famiglia di compatte che punta a conquistare un pubblico nuovo che trova oggi la sua vettura ideale nella gamma della Stella”. Che tipo di campagna di comunicazione sceglie la vostra Casa per raggiungere il vostro pubblico? “La comunicazione cambia rispetto al prodotto ed al target di riferimento. Più in generale: fascino, responsabilità e perfezione sono i valori che da sempre rappresentano le automobili, il marchio e la strategia di comunicazione Mercedes-Benz. Ambasciatori di un’eccellenza tecnologica e stilistica che attinge dalla tradizione per rinnovarsi nel futuro. Valori che ci orientano verso un Cliente giovane e dinamico, particolarmente incline all’innovazione. Oggi, la nostra sfida più grande consiste nel saper interpretare la nuova ed emergente etica del lusso. In questa partita giocheranno sempre più un ruolo di primo piano valori come la sensibilità ambientale e il contenimento dei consumi così come tutte le tecnologie che ci aiuteranno ad essere sempre connessi e a non perderci nulla della nostra vita relazionale anche a bordo di una vettura”. Come vede il futuro a breve e a medio termine del mercato automoblistico in Italia? “L’automobile ha un peso fondamentale nell’economia mondiale e può giocare un ruolo importante nello stimolare la ripresa economica, anche in Italia dove genera l'11% del PIL italiano e il 16% delle entrate fiscali. Rappresenta dunque un importante motore dell'economia e come tale credo vada tenuto nella giusta considerazione, soprattutto in termini normativi e fiscali”. Foto: Corrado Pinci Modella: Giulia Alegiani

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CITY

TERME DI CRETONE ARRIVEDERCI ALL’ESTATE opo un’estate con molteplici proposte ed iniziative dedicate al relax, al divertimento e al benessere per tutti, la stagione delle Terme di Cretone si è conclusa con la cosiddetta “ciliegina sulla torta”, il grande successo della quinta edizione della “Festa di Arrivederci all’Estate”, che si è svolta il 15 settembre. In questa manifestazione realizzata dalle Terme di Cretone, in collaborazione con la Diocesi Sabina di Poggio Mirteto, il Centro Pastorale Termale “Giovanni Paolo II”, l’Ufficio Diocesano Turismo Sport e Tempo Libero, la Caritas Diocesana e la Conferenza Episcopale Italiana. L’ormai tradizionale evento si svolge contestualmente alla 33esima Giornata Mondiale del Turismo. Tema di questa particolare giornata, quest’anno, è stato: “Custodia del Creato, sobrietà e solidarietà nella gioia di vivere”. Come negli anni passati, la “Festa di Arrivederci all’Estate” è stata caratterizzata da presenze qualificate e autorevoli istituzionali, religiose e di privati, accolte dagli ospitali padroni di casa Giovanni, Enrico e Alessandro Sammartino. Gli amministratori che si sono alternati al microfono non hanno avuto dubbi: l’area merita una maggiore attenzione da parte della classe politica, sia di quella locale sia di quella provinciale e regionale. Questa quinta edizione della “Festa di Arrivederci all’Estate” è servita a raccogliere, d’altronde, nuovi attestati di disponibilità in tal senso, con un occhio bene attento alle possibilità offerte dal turismo. La struttura delle Terme di Cretone è sempre più conosciuta e frequentata e rappresenta un “valore aggiunto” per quel comprensorio della Capitale e dell’area metropolitana che, in molti, dichiarano di volere contribuire a fare crescere. E per avvicinare il maggior numero di persone, e vista la situazione economica

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attuale, in questa stagione appena conclusa la famiglia Sammartino ha pensato bene di non aumentare il prezzo del biglietto di ingresso (che si è attestato al di sotto della media delle strutture analoghe), oltre a garantire una serie di agevolazioni e convenzioni con centri anziani, centri estivi, aziende e associa-

zioni. L’appuntamento è rimandato alla prossima estate. Via Salaria km 29,200 Palombara Sabina (Roma) Info. 0774.615100 www.termecretone.it


GRAZIA DELEDDA SARDEGNA IN TAVOLA innovarsi ma mantenere sempre elevati i suoi punti di forza. E’ un anno ormai che il noto ristorante di via di Sacco Pastore (nel quartiere Nomentano a Roma) ha cambiato veste e si presenta totalmente rinnovato e ancora più accogliente. Una scelta che sta dando grandi soddisfazioni ai due soci Paolo Porcu e Andrea Sanna. “Avevamo l’esigenza di ampliare gli spazi, compresa la cucina – afferma Paolo – e da qui è nata l’idea di rinnovare il locale. Siamo molto soddisfatti del risultato ed ora i nostri clienti hanno come la sensazione di mangiare dentro la ‘pancia’ di un galeone”. In effetti l’impatto che si ha entrando dentro Grazia Deledda è proprio questo. Dopo 14 anni era giusto cambiare look. E in tutto questo rimangono inalterate le caratteristiche vincenti del ristorante. Dal pesce fresco appena pescato all’infinita cordialità dei proprietari e del personale, passando per una cucina semplice e mediterranea, che fa sì che dal 1997 Grazia Deledda è uno dei più apprezzati ristoranti esistenti. Il locale è aperto tutti i giorni, a pranzo e a cena, ad eccezione della seconda metà di agosto e delle festività natalizie. Il punto

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di forza è il pesce fresco ma c’è anche un’ottima cucina alternativa: dal prosciutto alla bresaola, dalle salsicce sarde alla carne, dai ravioli sardi agli gnocchetti sardi, senza trascurare l’eccellente maialino sardo. E su richiesta lo chef è pronto a preparare le tipiche cene sarde. Via di Sacco Pastore, 14-16-18 – ROMA Tel. 06.8604333 - www.graziadeledda.com

TIRO A SEGNO L’ENTUSIASMO DEI RISULTATI oncluse da poco le Olimpiadi di Londra 2012, è forte la soddisfazione per le tre medaglie conquistate dagli atleti di tiro a segno, due argenti e un oro, grazie alle quali il nostro sport ha contribuito al raggiungimento delle 28 medaglie italiane. Proprio con l’entusiasmo e l’energia conferiti da questi ottimi risultati, ci presentiamo alle finali dei campionati italiani juniores a Napoli e seniores a Milano. Entrambe le manifestazioni vedono impegnati atleti della sezione tiburtina di tiro a segno sia nelle gare individuali sia nelle gare a squadre. Per alcuni tiratori si tratta della prima partecipazione ad un evento di tale importanza, mentre per altri questa rappresenta una buona occasione per

impegnati nelle varie specialità e categorie va il nostro in bocca al lupo e le congratulazioni per i traguardi agonistici raggiunti. Per il rilascio dei certificati maneggio armi, attestazione di frequenza dei corsi di tiro, allenamenti soci volontari, gli orari sono:

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Lunedì 17.30-20.00; Martedì 9.0011.30 e 17.30-20.00; Mercoledì 9.00-11.30 e 17.30-20.00; Giovedì 9.00-11.30; Venerdì 17.30-20.00; Sabato 9.00-13.00

portare a casa una medaglia o un piazzamento degno di nota. A tutti gli atleti

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GUSTO&ITINERARI

MONTE CATILLO: RIMANI IN RISERVA

Proseguono fino a novembre le iniziative di valorizzazione di questa importante area verde ad est della provincia di Roma

on è stata un’estate facile per un’area di verde molto bella. Ettari di bosco andati in fumo a causa degli incendi. Per questo motivo assume notevole importanza la manifestazione “Rimani in Riserva”, che ha come obiettivo quello di far tornare a splendere l’area protetta di Monte Catillo a Tivoli. L'esordio c'è stato con l'evento “Notturna sul Catillo”, a cura dell’associazione Tibur Ecotrail, che ha organizzato una visita guidata notturna con osservazioni astronomiche, poi da ferragosto è iniziata l'attività anti-incendio di "Cura Catillo", sempre a cura della stessa associazione, che si occupa di pulizia dei sentieri, monitoraggio dell'area e tutto ciò che riguarda la prevenzione.

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Riservaci Il ciclo delle manifestazioni è proseguito l'8 settembre con "RiservaCi un giorno". Per l'intera giornata è stato allestito un punto di informazioni a piazza Garibaldi a Tivoli, da dove sono partite le visite guidate per Monte Catillo con degustazione di prodotti tipici locali. L'evento è stato organizzato da Tivoli Incoming. In serata è stata la volta di "Note sul Catillo”, con l’esibizione di musicisti locali

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e non, con cena offerta a base di prodotti tipici locali. Evento a cura delle associazioni "Immagini e Note" e "La macchina del gas". Con l'inizio dell'anno scolastico sono partiti i progetti di educazione ambientale "Dal seme al paesaggio" e "Alla scoperta di Catillo", attraverso le scuole che aderiscono all'iniziativa. Iniziative a cura dell'associazione "Landemed" che mirano a sensibilizzare gli alunni delle scuole elementari e medie al rispetto dell'ambiente e la tutela del territorio anche attraverso escursioni guidate nella riserva. Vivi Catillo Ogni domenica di ottobre e novembre sarà inoltre possibile partecipare a "Vivi Catillo", una serie di visite guidate per appassionati e curiosi all'interno della riserva a cura del circolo Legambiente di Tivoli. Il programma del progetto, promosso dalla Provincia di Roma e attuato dal Comune di Tivoli, è sostenuto dal Laboratorio Educazione Ambientale e hanno aderito la Fondazione Villaggio Don Bosco, il Fai, mentre il supporto logistico è garantito dal gruppo Volontari Radio Soccorso della Protezione Civile di Tivoli. Si ringrazia il Consorzio Tivoli Incoming nelle persone di Emanuele Lolli, Orazio Gioffrida, Giorgia Montesano e Barbara Putzolu.


FOOD

LA BIODIVERSITA’ DELL’AFRICA Tutti i protagonisti al Salone del Gusto e Terra Madre, dal 25 al 29 ottobre, per la prima volta interamente aperto al pubblico on un’area espositiva di 1400 metri quadrati, prodotti di oltre 100 comunità del cibo e 27 Presìdi Slow Food provenienti da 28 Paesi, l’Africa è uno dei focus del Salone del Gusto e Terra Madre 2012. Dal Madagascar alla Repubblica Sudafricana, passando per la Tanzania e l’Uganda, a Torino si riunisce la straordinaria biodiversità africana e, per la prima volta nella storia dell’evento torinese, passeggiando per l’Oval si possono incontrare i protagonisti della rivoluzione lenta che parte dal cibo. Negli ultimi anni, l’attenzione di Slow Food verso il continente africano è cresciuta con costanza, tanto che oggi i progetti attivi sono numerosi e coinvolgono l’associazione in tutto il mondo. Un ruolo centrale, ben visibile anche all’interno della manifestazione grazie alla ricca area espositiva e a diverse attività pensate da un lato per far conoscere il continente valorizzando il ricco patrimonio gastronomico, dall’altro per far riflettere e proporre nuovi ambiti di intervento per preservarlo: il Mercato, l’orto, il ristorante tradizionale, i Laboratori e Teatri del Gusto, le conferenze su temi come il land grabbing e la sovranità alimentare, la mostra per approfondire l’approccio cooperativo di Slow Food nel continente, permettono ai visitatori di portare a casa una nuova consapevolezza e

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sicuramente una buona dose di ottimismo. Al centro dell’Oval, un orto africano di 400 metri quadrati celebra i Mille orti in Africa, l’ambizioso progetto che Slow Food ha lanciato a Terra Madre 2010 per sostenere le comunità locali di 25 Paesi. Per la sua realizzazione è stato fondamentale il contributo dei convivium locali che hanno raccolto semi di circa 40 varietà autoctone. Oggi le piantine stanno crescendo presso la piccola azienda agricola Garro di Peveragno (Cuneo) per essere ammirate pronte per la fine di ottobre: dalla moringa, un albero di cui si usa tutto (foglie, semi, baccelli e radici) alla melanzana africana, dal frutto piccolo, tondo e rosso, dalla moltitudine varietale di fagioli alle erbe aromatiche e medicinali. Sul sito della manifestazione trovi tutte le specie coltivate nell'orto africano (link a fondo pagina). Intorno all’orto si trova il Mercato con circa 50 bancarelle che ospitano i prodotti delle comunità del cibo e dei Presìdi Slow Food. Tra i Presìdi africani esordienti a Torino, l’olio di palma selvatica della Guinea Bissau, la pasta katta di Timbuctu e Gao dal Mali, il couscous salato di miglio dell’isola di Fadiouth dal Senegal e la cola di Kenema della Sierra Leone sono il frutto di un lungo progetto di mappatura del patrimonio gastronomico e dei prodotti tradizionali dei quattro Paesi.


FOOD

EATINERARI ALLA SCOPERTA DEI SAPORI D’AUTUNNO Vi presentiamo una bella iniziativa partorita da un network di agenzie di viaggio in collaborazione con Eataly per scoprire gli itinerari enogastronomici delle nostre regioni

viaggi proposte dalle scatole EATinerari sono adatti per tutte le stagioni ma è forse l’autunno quella ideale per scoprirli. Quando la natura cambia colore e l’aria si riempie di profumi, i weekend delle scatole EATinerari accompagnano curiosi e amanti della tradizione alla scoperta di piatti tipici, prodotti artigianali, vini e ricette segrete direttamente nei luoghi dove sono nati. Mentre la stagione cambia, le visite a castelli, caseifici e cantine del nostro Bel Paese acquistano un sapore ancora più autentico. L’ eccellenze enogastronomiche da assaggiare sono davvero tantissime: basta aprire la “scatola” giusta! Con gli EATinerari avrete tutta l’Italia a portata di mano, nella sua stagione migliore. Per saperne di più: www.eatinerari.it

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LIBRI DEL MESE

IL CAFFÉ DELLE RAGAZZE di Ilaria Dalle Luche Jones – Ed. Vertigo Ci stiamo tuffando nell'autunno, termine che almeno ci fa ricordare (con nostalgia) un'estate che è passata veloce e che ormai è alle nostre spalle. Quante aspettative avevamo in primavera? Già pregustavamo una stagione piena di emozioni, serate all'aperto, amici ma soprattutto di nuove conoscenze che potevano trasformarsi in qualcosa di più!  Durante l'estate abbassiamo le difese, ci sentiamo più liberi di poter vivere situazioni che a casa nostra non vivremmo. Ci trasformiamo in "ammiccatori" professionisti, tanto non ci conosce nessuno! Perché in questa bellissima stagione vanno in vacanza anche i nostri limiti, le nostre paure e tutti quei noiosi principi che di solito governano la nostra esistenza… Uscita: 5 dicembre

VOLER

L’ETÀ DEI MIRACOLI

LADRA DI CIOCCOLATO

di Paolo Paolacci Ed. Tracce

di Karen Thompson Walker Ed. Mondadori

di Laura Florand Ed. Leggereditore

L’autore ci conduce lungo i percorsi della poesia d’amore, con vitalità espressiva e forza comunicativa, non dimenticando la necessità del lettore di immedesimarsi nei contenuti e nella ricerca poetica. Le suggestioni affettive colpiscono e coinvolgono il lettore in un itinerario in cui la scrittura è inquieta ma musicale, avvolgente e passionale. Parlare d’amore non è facile. Provare a scriverne nemmeno. Non resta che leggere questa bellissima raccolta di poesie per capirne un po’ di più attraverso le emozioni che l’autore intende trasmettere.

Cosa succede se la Terra comincia a rallentare? Se il moto intorno al suo asse diminuisse giorno dopo giorno così da dilatare il tempo di luce e quello di buio? Ecco da dove prende il via il romanzo di Karen Thompson Walker, pubblicato da Mondadori nel 2012. Il libro si potrebbe inquadrare nel filone “grande disastro naturale”, tema tanto caro a molti scrittori e sceneggiatori americani, ma mentre nella stragrande maggioranza dei casi gli effetti devastanti di importanti cataclismi producono anche un’accelerata nell’azione e nel modo di raccontare quasi fosse un thriller, qui invece le cose sono rallentate…

La “ladra di cioccolato” si chiama Cade, ha ventotto anni ed è la figlia del più grande produttore americano di barrette di cioccolato destinate alla distrib u z i o n e industriale. È arrivata a Parigi spinta dal mito della città più romantica del mondo e dal sogno che coltiva fin da ragazzina: associare il nome delle tavolette Corey, la ditta di famiglia, a quello del miglior chocolatier di Parigi, creando una linea di cioccolato per gourmet che porti il suo nome. E il miglior chocolatier di Parigi è l’avvenente quanto irritante Sylvain Marquis...

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ARTE

L’artista Stampatori con il sindaco Giancarlo Farnesani.

MAURO STAMPATORI UN SOGNO CHE FA SOGNARE Notevole il successo ottenuto da “Real Art”, la mostra dell’artista romano ospitata nella Sala Consiliare della Biblioteca Comunale di Castiglione della Pescaia

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a ottenuto un grande successo la mostra di Mauro Stampatori ospitata all’interno della Biblioteca Comunale di Castiglione della Pescaia. Dal 20 luglio al 19 agosto, le opere dell’artista romano sono state ammirate da tantissimi visitatori e appassionati di arte. Un evento che ha rinsaldato ancora di più il legame di Stampatori e di sua moglie Albamaria con questa nota località toscana. La mostra, intitolata “Real Art”, ha raccolto le nuove opere dell’artista, realizzate nei passati precedenti proprio per questa occasione e ispirate da un fresco e innovativo estro artistico. Insieme alle novità, hanno fatto bella mostra di sé anche le “opere storiche” di Mauro Stampatori, ancora una volta apprezzate per la loro bellezza e suggestione che trasmettono. Inoltre, le opere dell’artista-architetto sono state esposte, su esplicita richiesta delle autorità comunali con il sindaco Giancarlo Farnesani in testa, a Palazzo Centurioni, nel borgo antico del Castello di Castiglione della Pescaia, in occasione dell’inaugurazione di una nuova ala. A testimonianza di quanto il successo della mostra sia stato tangibile, riportiamo integralmente lo scritto della professoressa Angela Spinelli Pasquali di Firenze a proposito. “ Ho scritto di getto ‘Un sogno che fa sognare’ – scrive la professoressa - proprio per non sottrarmi dal manifestare subito un sintomo dell’emozione dei suoi quadri. Aggiungo qualche osser-

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vazione perché ritengo positivo che un artista conosca quanto e come ha presa su un pubblico sconosciuto. Dei sui quadri mi hanno colpito le forme, forti e semplici, quasi arcaiche ed i colori che tessono tante storie, che hanno un identico motivo : quello della persona che si riconosce e si trova a suo agio nello spazio che ha intorno, sia esso la strada, il campo, le case tropicali, il ponte di New York, le chiese del passato. Niente di ossessivo o di monotono nei quadri di Stampatori, perché il susseguirsi ritmico delle guglie,la contorsione delle cupole, l’accavallarsi dei tetti e delle facciate ci restituiscono il senso vitale della città, ce la fanno ritrovare come ‘Casa di tutti e di ciascuno’, mentre il calore ammiccante e vigoroso dei colori ci restituisce il fascino e il dinamismo dello spazio urbano, sempre amato da Stampatori in qualsiasi parte del mondo lo rappresenti, da Roma a New York, da Venezia a Istambul, ai Tropici. Un po’ come fa Woody Allen capace di catturare l’anima di Central Park o di Manahattan come nessun altro. Il rigore e la robusta impostazione delle forme , propria dell’architetto, si stempera nella poesia dei colori e dei loro accostamenti ,che suggeriscono il mistero e fanno vibrare una vitalità sottile ed insistente da far sognare un mondo migliore, tanto che le ‘città ideali’ del periodo più recente sembrano vivere nei bagliori dorati e rosei di un’alba promettente. Grazie per essere a Castiglione della Pescaia”.

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ARTE

Vi presentiamo un giovane artista siciliano che realizza splendide opere frutto della passione per l’arte visiva

ANTONIO GUZZARDO TALENTO CONTEMPORANEO

ato a Sciacca (Agrigento) il 9 settembre del 1982, fin da piccolo, Antonio, mostra passione e propensione per il disegno e la pittura. Si diploma così presso l’Istituto d’Arte “G. Bonachia” della stessa città. Frequenta il primo anno di corsi presso l’Accademia delle Belle Arti di Palermo, e continua gli studi presso quella di Roma, dove si laurea nel 2008 in Pittura. Si iscrive poi al Biennio Specialistico in Arti Visive, che conclude nel 2010. Attivo partecipe della scena artistica capitolina fin dagli anni dell’Accademia, prende parte, infatti, a svariate collettive artistiche, contest, etc., tra cui il progetto “Tarot” del 2011 presso la galleria di acclarata fama internazionale Mondo Bizzarro, mecca di talenti emergenti nel panorama dell’arte contemporanea. Attualmente si occupa prevalentemente di fotografia di moda, non tralasciando il percorso creativo intrapreso con la pittura. Nella sua produzione artistica sono rintracciabili diverse linee guida appartenenti a svariate correnti, forme ed esempi di arte visiva: dal cinema di David Lynch all’action painting di Jackson Pollock, dal New Pop alla grafica pubblicitaria, dalle illustrazioni di John Tenniel alla poetica fotografica di Tim Walker, Bruce Weber e Tina Modotti, per citarne alcuni". www.antonioguzzardo.com

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FESTIVAL INTERNAZIONALE FILM CORTO A TEMA

“UN SORRISO

IVERSO” Quando la diversità è protagonista al cinema

ROMA MAR

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partners culturali

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www.tulipanidisetanera.it


CINEMA

di Camilla Rubin

VENEZIA E IL SOCIALE Solidarietà alla 69esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia con il premio “I tulipani di seta nera” e l’evento “A Rose for Emergency: Jaeger-leCoultre sostiene il Centro di Maternità di Anabah – Afghanistan”

In altro: Riccardo Scamarcio, Cristiana Capotondi, Jerome Lambert, Alberto Barbera, Cecilia Strada, Olga Sorokina. A fianco: Enrico Lo Cascio durante la premiazione

ome ogni anno al lido si è svolta la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, giunto alla 69esima edizione, un Festival che mai come quest’anno ha portato con sé svariati significati e faccettature: non solo uno sguardo attento ai film, ma anche la concomitanza con la parte della Biennale di Architettura e numerose mostre d’arte e poi gli immancabile Red Carpet, sui quali attori internazionali sfileranno fasciati in splendidi abiti e che parteciperanno a feste da urlo. Quest’anno però tutto il Festival, seppur concentrato su feste e paillettes, ha spostato il focus e l’attenzione anche verso il pubblico e a chi ha bisogno. Da una parte la novità assoluta del Red Carpet aperto a tutti coloro che avessero un biglietto per vedere il film e quindi non solo riservato alle star e dall’altra grandi premi dedicati alla solidarietà. Il Premio de “I Tulipani di seta nera” è stato assegnato quest’anno a Luigi Lo Cascio che lo ha ritirato il 1 Settembre 2012 presso l’Hotel Excelsior nello spazio “Luce-Cinecittà” • Sala Tropicana. La giuria presieduta da Carmine Petrone, con Maria Pia Fusco, della Repubblica e Teresa Marchesi, Rai TG3, critiche cinematografiche decidono di assegnare il Premio di “Eccellenza nel Cinema Tulipani di seta Nera: un Sorriso Diverso Venezia 2012” a Luigi Lo Cascio, per la sua opera prima da regista e per la sua interpretazione del ruolo principale e per aver interpretato da sempre la diversità attraverso personaggi che hanno raccontato i cambia-

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menti di un paese e anticipato quei pensieri che sono poi divenuti collettivi. Come non citare poi l’evento che ha catalizzato l’attenzione di tutti, quello del marchio svizzero Jaeger-LeCoultre che ha consolidato anche quest’anno il suo connubio con la Mostra del Cinema e con Emergency, e lo ha fatto con un grande evento al Lido di Venezia. L'occasione per sensibilizzare il pubblico è stata una cena organizzata durante la Mostra d’arte Cinematografica. Ad occuparsi della cena per i selezionatissimi ospiti sono stati gli chef Filippo La Mantia e Davide Oldani, all’interno dell’evento dal nome “A Rose for Emergency: Jaeger-leCoultre sostiene il Centro di Maternità di Anabah – Afghanistan”. Madrina della serata l’attrice italiana Cristiana Capotondi, da anni testimonial del marchio svizzero di orologeria. Ospite internazionale della serata la stilista della Maison Francese IRFE, Olga Sorokina, che per la serata ha sfilato sul tappeto rosso con le altre celebrities con in mano una rosa simbolo di questa operazione benefica e con un orologio della casa svizzera, facente parte della collezione vintage, pezzo unico al mondo, tempestato di diamanti e del valore di svariate centinaia di migliaia di euro, che verrà poi battuto all’asta da Christie’s ed il cui ricavato andrà interamente devoluto ad Emergency, contribuendo ulteriormente al finanziamento del Centro. A dimostrazione che a volte i party e il jet set sono davvero sensibili alle problematiche umane mondiali.

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CINEMA&TV

Valeria Della Rocca con Alessandro Siani.

Torna l’appuntamento che celebra l’audovisivo made in Campania dall’8 al 14 ottobre a Napoli e Castellamare di Stabia

GALÁDEL CINEMA E DELLA FICTION orte del crescente successo delle prime quattro edizioni, torna dall’8 al 14 ottobre il GALÀ DEL CINEMA E DELLA FICTION IN CAMPANIA, un appuntamento che celebra e premia le produzioni televisive e cinematografiche realizzate in questa splendida regione italiana. Quest’anno in gara, tra gli altri, “Reality” di Matteo Garrone, “La Kriptonite nella borsa” di Ivan Cotroneo e “Benvenuti al Nord” di Luca Miniero. Ideato da Valeria Della Rocca, con la collaborazione della Film Commission Regione Campania e diretto da Marco Spagnoli, anche quest’anno il Galà presenta un programma ricchissimo di eventi, con nove film in concorso, cinque fiction e dieci documentari, anteprime nazionali, workshop, mostre fotografiche come “Lo sguardo non mente” di Riccardo Ghilardi, e una serata di premiazione tra le stelle del cinema e della TV, nella splendida cornice del Castello Medioevale di Castellammare di Stabia. Il Galà, già da quattro anni accende così i riflettori su una regione, la Campania, che sempre più spesso è protagonista sul piccolo e grande schermo con i suoi incantevoli paesaggi e la

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sua cultura. Moltissime le produzioni ambientate in questa terra, che durante le quattro edizioni passate e attraverso gli attori, produttori, sceneggiatori e registi, hanno voluto partecipare a questa festa - premiazione dell’audiovisivo made in Campania: Da Sergio Castellitto a Luca Argentero, Sergio Assisi, Enzo De Caro, Alessandro Siani, il recentemente scomparso produttore di tanti successi TV Carlo Bixio, Alena Seredova, Francesco Scianna, Margherita Buy, Libero Di Rienzo Caterina Murino, Lunetta Savino, Antonio Cupo, Ida Di Benedetto, Tosca D’Aquino, Sebastiano Somma e tanti altri. Tra le novità di quest’anno la suddivisione dei premi cinema in dramma e commedia, consegnati ai miglior attori, attrici e opere della rispettiva categoria. La giuria composta, tra gli altri, dai registi Riccardo Grandi e Cinzia TH Torrini, dai giornalisti Tonino Pinto ed Enrico Magrelli, assegnerà gli stessi premi anche alle cinque fiction e al migliore dei dieci documentari in concorso. Premi speciali per il Produttore e il giornalista dell’anno, per la miglior fotografia e un riconoscimento dedicato anche agli spot televisivi. www.galacinemafiction.com

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FILM DEL MESE

STEP UP 4 REVOLUTION E’ al cinema da qualche giorno l’atteso film di Scott Speer con Ryan Guzman, Kathryn McCormick, Misha Gabriel, Cleopatra Coleman. La distribuzione è a cura di M2 Pictures mily (Kathryn McCormick), figlia di un ricco uomo d’affari, arriva a Miami con il sogno di diventare una ballerina professionista. Qui conosce Sean (Ryan Guzman), un giovane ballerino capo di una crew di flash mob dalla stile molto innovativo, i MOB, che si sta allenando per partecipare ad una gara per vincere una grossa sponsorizzazione. Quando il padre di Emily minaccia di trasformare lo storico quartiere dove vive la crew e sfrattare centinaia di persone, Emily si scontra con il padre decidendo di unirsi a Sean e ai MOB. Le loro performance diventano una sorta di protesta che

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rischia di mettere a repentaglio i loro sogni per una causa più grande. I protagonisti di “Step Up Revolution” sono Kathryn McCormick, finalista del seguitissimo reality dedicato al ballo “So You Think You Can Dance,” e Ryan Guzman, entrambi per la prima volta sul grande schermo. Misha Gabriel (Footloose), Stephen ‘‘tWitch” Boss (“Step Up 3”), Tommy Dewey (“Sons of Tucson”), Peter Gallagher (“Covert Affairs”) e la coreografa Mia Michaels (“Rock of Ages”) si aggiungono a un cast d’eccezione, che comprende camei di alcuni dei personaggi della serie Step Up più amati dai fan.

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CINEMA

di Camilla Rubin

Si definisce “attricucitrice” in quanto porta avanti l’attività di attrice unita a quella dell’arte del cucito. In autunno sarà protagonista in una fiction di Pupi Avati e in un film di Sergio Rubini

LE DUE ANIME DI ROBERTA MENGOZZI 86 GP MAGAZINE


opo aver abbandonato l’idea di diventare una hostess di volo, ed appurata la scomoda paura di volare, inizia a dare ascolto alle voci interiori che le suggeriscono di fare l’attrice. Si abbandona all’arte con buoni risultati ma, mai appagata, in un momento di sconforto si applica all’arte del cucito tramandatagli dalla nonna e la coltiva facendola diventare una vera e propria professione (potete visionare le sue creazioni sul sito www.cosediro.com ndr.). Quando poi ritrova fiducia in se stessa riprende il lavoro dell'attrice, cercando così di unire le due anime e definendosi “attricucitrice” semplicemente. Chiaro esempio di recitazione e buon gusto. Lei si chiama Roberta Mengozzi e la presentiamo ai nostri lettori attraverso questa bella e simpatica intervista. Roberta, sei nata a Forlì ma la tua passione ti ha portato a vivere prima a Bologna e poi a Roma per seguire vari corsi e scuole di teatro. Come è nata questa tua passione per la recitazione? “Senza preavviso. Sei più ricettivo, più aperto all'osservazione, all'ascolto... Capisci semplicemente che hai bisogno di una tavola di sfumare infinite. Che non ti basta mai. Quando, nella tua infanzia, ti ritrovi a interpretare tutti i personaggi della storia senza accusare il minimo segno di schizofrenia... allora sì, sei predestinata a fare l'attrice. Io parlavo con gli alberi del mio giardino”. Recentemente hai lavorato con un grande regista italiano, Carlo Verdone, con cui hai realizzato il film per il cinema “Posti in piedi in paradiso”. Che esperienza è stata? “A fine provino mi ha guardata e dopo una pausa mi ha detto: ‘ma io ti porto con noi’. Io ho risposto rispettando la stessa pausa: ‘è sicuro sicuro?’ A volte credo di essere pazza”. Sei un’attrice poliedrica e ti sei cimentata anche nella divertentissima sit-com “Istantanea” (sitshow), che ha visto come protagonisti i comici Ale e Franz, alle prese con un canovaccio sconosciuto e con dei perfidi suggeritori che cercheranno di metterli in ogni modo in difficoltà. Che differenza c’è in un’esperienza “immediata” come questa? “La sera vai a dormire con la gastrite. Anzi, non dormi proprio”. Passiamo al tuo prossimo futuro. A breve, in autunno, sarai in televisione con la fiction per Rai Uno “Un Matrimonio”, con la regia di Pupi Avati, e ancora al cinema con il prossimo film di Sergio Rubini “Mi rifaccio vivo”. Cosa ci puoi dire di queste due esperienze, quali differenze tra il piccolo e il grande schermo, tra l’uno e l’altro regista? “Avevo già avuto esperienze televisive piuttosto lunghe come attrice ma lavorare per sette mesi consecutivi diretta da Pupi Avati è stato come entrare nella sua famiglia. Nonostante ‘un matrimonio’ sia rivolto al pubblico del piccolo schermo, lo definisco a tutti gli effetti un prodotto cinematografico, nel suo stile. Lui è pungente, ci-

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nico e tenero allo stesso tempo. E mi ha insegnato molto. Ricordo un momento, forse il più intimo: stavamo girando una scena drammatica del mio personaggio ed io ero terrorizzata. Ad un certo punto, mentre giravamo, lui mi è venuto accanto tenendomi la mano, stretta forte. Era la prima volta che piangevo davanti ad una macchina da presa. E non gliel'ho mai detto. Incontrare Sergio Rubini è stato disarmante. Credo anche per lui visto che appena entrata era talmente tanta l' ansia che ho dovuto dirglielo, senza mezzi termini: ‘scusami, ho un'ansia bestiale adesso io’. Sergio è un fiume di idee, di micro movimenti, micro sguardi, sempre in continua evoluzione. E' in primo luogo un attore meraviglioso, perciò riesce a trasmetterti precisamente ciò che vuole. All'inizio delle riprese ero assolutamente convinta di non piacergli affatto, tanto era serioso nei miei confronti. Ne ho sofferto molto. Poi mi ha abbracciata e ho capito”. Il 2012 è stato decisamente un anno positivo, cosa ti aspetti ora dal futuro? Quali sono le tue aspirazioni? “Sarebbe già un aiuto divino avere una continuità in questo lavoro e soprattutto avere la possibilità di poter accedere a ruoli che mi facciano dire: ok , ho fatto la scelta giusta a scegliere questo lavoro. Posso continuare". Se potessi scegliere un personaggio che avresti voluto interpretare chi ti viene in mente? C’è qualcuno a cui ti ispiri? “Se dovessi fare degli esempi cinematografici non ne verrei a capo, sono troppi! Mi piacciono i ruoli doppi, patologici, sempre sull'orlo di una crisi di nervi o di un'assoluta pace interiore. Insomma difficili”. Quali difficoltà hai incontrato durante il tuo percorso? “Dunque, qui si apre una voragine. Quando arrivi a Roma e frequenti le accademie di teatro, non puoi cercare un'agenzia, si sa. E la prima cosa che mediamente tutti gli attori fanno è cercare un'agenzia. Me compresa. Su questa ricerca potrei scriverci un intero libro, un po' come per me la ricerca della casa. Io non andavo mai bene. Avevo sempre, e dico sempre, qualcosa che stonava. Il naso: troppa gobba, troppo lungo, troppo importante… Insomma, troppo. Il sorriso: troppi denti, troppo grandi. Troppi. Espressività troppa. E mi dicevano: ‘con questa faccia puoi fare solo teatro figlia mia’. Un must. Ringrazio pubblicamente mia madre per avermi concepita testarda come un mulo. Non mi sono suicidata”. Qual è stata invece la maggiore soddisfazione? “In un impeto di dosata autostima potrei dire che la maggior soddisfazione coincide anche con il maggior turbamento: il carattere. Fiumi di emotività e silenzi epici non sempre possono essere un aiuto in questo lavoro. L'essere attori comporterebbe anche una serie di ‘accorgimenti’ che servirebbero semplicemente ad incrementare la tua posizione lavorativa. Io, di tutti questi bei propositi, non me ne curo proprio. Sono affetta da un' incurabile e patologica timidezza cronica e ne soffro. Molto. Ma oggi posso dire che grazie a questo scomodo mio modo di essere, assaporo di più quello che arriva. Senza aiuto alcuno”

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TEATRO di Silvia Giansanti

Balla, canta benissimo e in scena come attore non si risparmia affatto. E’ protagonista nel film “Il mistero di Laura”, nel musical “Chiara e Francesco” e sta raccogliendo buoni frutti attraverso il suo primo romanzo “L’estate è già finita”

MASSIMILIANO VARRESE “IO E SAN FRANCESCO” 88 GP MAGAZINE


chivo e pieno di valori. E’ il ritratto dell’attore Massimiliano Varrese, nato a Roma il 5 gennaio del 1976 sotto il segno del Capricorno. Un personaggio poliedrico che ama misurarsi con diverse esperienze, partendo da quelle di ballerino con Raffaella Carrà, fino ad arrivare a ruoli importanti nel cinema d’autore, senza tralasciare la sua esperienza nei musical e la scrittura di un romanzo molto bello. Massimiliano si sente molto vicino alla figura di San Francesco e non a caso è stato scelto come protagonista nel musical “Chiara e Francesco”, scritto da Piero Castellacci e diretto da Oreste Castagna. Uno spettacolo commissionato direttamente dall’ordine Francescano nell’ottocentesimo anniversario della ricorrenza in cui Chiara e le sue seguaci si sono unite all’ordine di Francesco. L’evento è stato presentato a Rimini nel corso dell’incontro mondiale delle case Francescane e dal 4 ottobre è al Teatro Liri di Assisi in occasione della festa del Patrono d’Italia. Massimiliano, sappiamo che hai iniziato come ballerino e per questo devi ringraziare un tuo idolo, Michael Jackson, vero? “Sicuramente e tre anni fa quand’è scomparso è stato davvero un trauma”. E devi ringraziare anche Raffaella Carrà. “Aver lavorato con la Carrà è stato un imprinting a quello che era il vero varietà della tv, per cui ho avuto la fortuna di farlo con una professionista del genere che mi ha insegnato a lavorare sodo”. Hai deciso di fare anche l’attore. Qual è stato il motivo di questa scelta? “E’ stato un percorso naturale. Ritengo di avere una formazione artistica americo-anglosassone. Passare dal canto, al ballo, è stato naturale poi approdare anche alla recitazione. Già nel periodo di ‘Carramba’ facevo alcuni spot televisivi, un musical, fino ad arrivare ai primi ruoli importanti nei film. Nulla a caso, sia ben chiaro, il tutto è stato supportato dietro da studi. Non è stata una scelta, ma una spinta interiore”. A proposito di cinema, un paio di anni fa è uscito “Alice” e adesso sei alla prima esperienza come protagonista assoluto ne “Il mistero di Laura” di Giovanni Galletta. Ci parli del tuo ruolo? “E’ il ruolo più importante

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che abbia mai avuto. C’è questo ragazzo di nome Davide di trentotto anni che fa il musicista e cade in depressione dopo la morte della sorella in un incidente causato da lui stesso dopo aver bevuto un bicchiere di troppo. Questo spiccato senso di colpa lo porta a smettere di fare musica, un’attività che per lui era la vita. Nel frattempo però continua a dare lezioni di musica e arriva un’allieva di nome Costanza e da lì si snoderà il racconto e vari colpi di scena”. Dietro alla storia si cela un messaggio? “Sì, far capire che anche attraverso la sofferenza vale la pena vivere e andare avanti”. So che sei bravissimo anche nei musical. Non a caso hai preso parte in “Tre metri sopra il cielo”, che ha avuto un successo strepitoso, e adesso sei il protagonista in “Chiara e Francesco”. Ecco, visto l’argomento e le figure in ballo, ti coinvolge molto quest’esperienza? “Mi sta prendendo tantissimo perché mi sento molto legato a S. Francesco, ho ammirato il suo modo di vivere. Chi mi conosce sa che sono una persona schiva che, una volta terminato il lavoro, torna ai suoi valori di sempre. Questo personaggio mi sta lanciando una serie di segnali. Pensa, un mese prima che mi proponessero lo spettacolo, siccome ho un’agenzia di attori a Los Angeles, stavo decidendo di partire per l’America. Avendo anche una collaborazione con una psicoterapeuta, prima di andare via ho fatto una chiacchierata con lei dicendo: ‘rimango solo se arrivasse un ruolo alla San Francesco’. Ti giuro, è andata proprio così”.

Davvero? “E non è finita. Quando mi hanno contattato per propormi il tutto, mi trovavo nel Monastero di S. Scolastica a Subiaco, dove stavo tenendo dei seminari con la psicoterapeuta. Una serie di segnali incredibili”. Quindi mi sembra di capire che, come spirito, pensiero e fede, ti senti molto vicino a lui. “Molto, Francesco è un santo che mi tocca l’anima. E’ arrivato in un periodo della mia vita in cui avevo messo in discussione molte cose di me stesso e del mio lavoro e questa è stata la conferma che stavo andando nella direzione giusta”. Cos’hai provato entrando nell’Eremo di Assisi? Immagino che tu ci sia stato. “Ho tenuto uno spettacolo ad Assisi e quindi non potevo non recarmi lì a fare la mia preghiera e ad accendere una candela. Si sente proprio che quel posto è un centro pieno di luce”. Tra le tante cose, ti è venuto in mente di scrivere un libro autobiografico. Quando è scattata la molla e da cosa hai tratto l’ispirazione per scriverlo? “Ho scritto questo romanzo ‘L’estate è già finita’ con Francesco Serino, un mio amico d’infanzia, con il quale avevo già fatto un diario, imprimendo racconti e ricordi. Da questo è scaturita l’idea di farne un libro senza pretese, mettendo giù le nostre limpide emozioni. Anche in questo caso si è trattato di una ricerca spirituale molto profonda”. Cosa serve secondo te ad un buon libro per farsi ricordare? “La semplicità nella visualizzazione delle scene. La capacità di chi legge di immergersi nel profumo e nel paesaggio di quel libro”.

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TV&SPETTACOLO di Francesca Ceci

YURJ BUZZI NO MARTINI, NO PARTY llora Yurj, il brand Martini è da sempre associato a grandi personaggi: solo per citarne alcuni, Naomi Campbell, Sharon Stone, Monica Bellucci e naturalmente George Clooney. Cosa hai pensato quando sei stato scelto? “Ho pensato che sicuramente il brand voleva reinventarsi, guardare in una direzione diversa, costruire una nuova immagine. Non mi sono accostato alle grandi star degli anni precedenti quanto piuttosto ad una volontà del brand di guardare avanti, Martini lo fa spesso, capire il momento e cambiarlo in positivo. Questo è un momento in cui si è lontano dalle grandi star, credo abbia scelto per questo un esordiente più vicino al pubblico, una storia diversa da poter raccontare”. “Da qui non scendo”, un'opera scritta e diretta da te. Leggere ora questo titolo suona come una sorta di premonizione che sa anche di augurio. Ora che ci sei salito a pieno diritto sopra a questa giostra vorresti scendere oppure speri di andare sempre più veloce? “Quando si sale sulle giostre, su una montagna o su qualcosa che ci consente di avere un punto di vista differente, non necessariamente si deve andare più veloce o più in alto, quello che è importante per me è avere una prospettiva diversa per sognare in un modo ancora più bello. Io in questo momento voglio godermi quello che mi sta accadendo. Quando sei per terra guardi in alto verso il cielo e ti sembra inarrivabile, quando cominci a salire un po' ti rendi conto che magari non era cosi irraggiungibile come credevi e questo ti spinge a continuare la tua salita”. In passato hai avuto anche esperienze come attore, ce n'è qualcuno in particolare a cui ti ispiri? “Non ho dei miti, ma ci sono sicuramente persone del passato che stimo e dei quali rivedo spesso e volentieri i film. Buster Keaton e Massimo

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Troisi, così come Sean Penn e Colin Firth, punti di riferimento che mi piacciono moltissimo. Non mi sono mai riconosciuto in qualcun altro, non ho mai detto una frase tipo “vorrei essere”, ma stare sul set con un attore del calibro di Sean Penn sarebbe veramente bellissimo”. Facciamo un veloce botta e risposta per farti conoscere meglio dalle tue fans che aumentano ogni giorno. La tua serata ideale. “Ascoltando musica e bevendo qualcosa” Cantante e canzone preferita. “Roberto Vecchioni, Milady”. Un difetto. “Testardaggine”. Un tuo pregio “La dolcezza”. Tu, un'isola deserta e... Come continua la frase? “Io, un'isola deserta e un libro da scrivere”. Il momento più bello della tua vita. “Quando mi sono trasferito in Puglia e la mia famiglia si è ricongiunta”. Il più brutto. “Il 2000”. Un rimpianto. “Vivo senza rimpianti, però se proprio devo scegliere una cosa non essermi laureato in Giurisprudenza”. Il valore più importante nella tua vita. “La voglia di condividere con gli altri”. La persona a cui devi dire grazie. “Mia madre e mia sorella”. Gioco della torre, chi butti giù? Naomi Campbell o Monica Bellucci? “Monica Bellucci”. Gwyneth Paltrow o Charlize Theron? “Gwyneth Paltrow”. George Clooney o Yurj Buzzi? (Sorride, ndr) “George Clooney dai… ha fatto molto di più, va bene così!”.


Trentaquattro anni, nato a Vigevano, è suo il volto che Martini ha scelto per sostituire George Clooney

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MUSICA

“Chi nun tene coraggio nun se cocca ch’ e femmene belle” è il titolo dello spettacolo dell’artista napoletano in scena il 27 novembre all’Auditorium della Conciliazione a Roma

MASSIMO RANIERI UN VIAGGIO RECITAL DELLA CANZONE NAPOLETANA o spettacolo, ideato e scritto da Gualtiero Peirce e Massimo Ranieri, ha un titolo giocoso e provocatorio: protagonista non è il coraggio dei vincitori e degli eroi, ma l’eroismo degli ultimi e dei sognatori. Come gli uomini e le donne cantati dalla musica di Giorgio Gaber e di Pino Daniele; oppure dal teatro di Raffaele Viviani e Nino Taranto. Canzoni e monologhi intrecciano un racconto che tocca le corde della solidarietà, dell’umorismo, della pietà e dell’ironia. In questo viaggio-recital Ranieri attraversa il repertorio della grande canzone na-

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poletana e interpreta anche brani dei più celebri cantautori italiani e internazionali: da Fabrizio De Andrè a Luigi Tenco, da Charles Aznavour a Violeta Parra. L’orchestra è composta da Massimiliano Rosati (chitarra), Flavio Mazzocchi (pianoforte), Mario Guarini (basso), Luca Trolli (batteria), Donato Sensini (fiati) Light designer: Maurizio Fabretti. Organizzatore generale: Marco De Antoniis Infoline e prevendite: 0773/414521 ; 0773/664946 www.ventidieci.it ; info@ventidieci.it

GLI ALTRI EVENTI A CURA DI VENTIDIECI 24 ottobre ..........................................................................................................................................................Patrick Wolf - teatro Ambra Jovinelli - Roma 26 ottobre ........................................................................................................................................Alessandro Mannarino - Tenda Rock Citroen - Latina 7 novembre ..............................................................................................................................................Teresa Mannino - teatro G. D'Annunzio - Latina 10 novembre ........................................................................................................................................Nomadi - Auditorium della Conciliazione - Roma 23 novembre ...............................................................................................................................................................................Emma - Gran Teatro - Roma 24 novembre ...........Stadio, friendly gala per festeggiare 30 anni di successi - Auditorium della Conciliazione - Roma - unica data in Italia 26 novembre ...........................................................................................................................................................Amedeo Minghi - teatro Sistina - Roma 28 novembre ...............................................Giovanni Allevi e l'orchestra del teatro Carlo Felice di Genova - Auditorium Conciliazione - Roma 3 dicembre ......................................................................Jethro Tull's Ian Anderson with band plays "Thick as a brick 1 & 2" - Gran Teatro - Roma 22 e 23 gennaio.............................................................................................................................................................DeProducers - teatro Sistina - Roma 21 marzo........................................................................................................................................................Eduardo De Crescenzo - teatro Sistina - Roma 24 marzo ...............................................................................................................................................................................Gino Paoli - teatro Sistina - Roma

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MUSICA

In attesa dell’uscita del nuovo album il 30 ottobre, si annunciano altre date live a novembre 2012 dopo le Premiere al Carlo Felice

GIOVANI ALLEVI, LIVE DA SOLD OUT opo l’atteso debutto al Teatro Carlo Felice di Genova, il prossimo 14 novembre, Giovanni Allevi porterà la sua prima composizione per violino nelle principali città italiane. La Première Mondiale dell’opera, che sarà eseguita per la prima volta in assoluto dal vivo nella città natale di Paganini, emblema del violino, non resterà quindi una data unica ma replicherà, a grande richiesta, anche a Milano, Bologna, Firenze e Roma. La partitura inedita, caratterizzata da passaggi di estremo virtuosismo musicale, vedrà Giovanni Allevi nel duplice ruolo di compositore e direttore dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice, che seguirà l’artista in tour anche nelle successive date italiane. Ad eseguire la parte musicale del violino solista sarà uno dei vincitori del Premio Paganini, la competizione violinistica più importante al mondo. “Questo concerto è una novità assoluta non solo per il nostro teatro, ma per tutta la musica”, dichiara Giovanni Pacor, Sovrintendente del Teatro genovese, che terrà a battesimo il progetto musicale. “E’ uno stimolo al nuovo. Siamo orgogliosi che questa composizione possa prendere vita dal vivo proprio a Genova, e fieri che la stessa esecuzione, con la stessa Orchestra del Teatro Carlo Felice, sarà replicata in tutta Italia. C’è molta attesa e grande curiosità”. Al via intanto al Teatro Carlo Felice di Genova le registrazioni del disco che anticiperà la Première mondiale dell’opera prevista per il 14 novembre 2012. La prima composizione per violino e orchestra sarà infatti inserita nel nuovo album di Giovanni Allevi in uscita il 30 ottobre 2012 su etichetta Bizart/Sony Music. Queste le date esclusive per vivere l’esperienza delle prime esecuzioni delle nuove composizioni di Giovanni Allevi, con la presenza prestigiosa dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice e del Vincitore del Premio Paganini: Genova 14 novembre (Teatro Carlo Felice – Première mondiale), Firenze 15 novembre (Teatro Verdi), Bologna 18 novembre (Teatro Auditorium Manzoni), Milano 19 novembre (Teatro degli Arcimboldi), Roma 28 novembre (Auditorium Conciliazione).

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MUSICA

CHARTS CLASSIFICHE TOP TEN EUROPA 1 “BOM BOM”– SAM AND THE WOMP 2 “WE ARE NEVER EVER GETTING BACK TOGETHER”– TAYLOR SWIFT 3 “HOW WE DO”– RITA ORA 4 “HEATWAVE” – WILEY FT. RYMEZ & MS D 5 “WATCHTOWER”– DELVIN FT. ED SHEERAN 6 “READ ALL ABOUT IT PART III”– EMELI SANDÈ 7 “WE’LL BE COMING BACK”– CALVIN HARRIS FT. EXAMPLE 8 “HARDER THAN YOU THINK”– PUBLIC ENEMY 9 “SPECTRUM”– FLORENCE & THE MACHINE 10 “WONDERFUL” – ANGEL

TOP 10 USA 1 “WHISTLE”– FLO.RIDA 2 “WE ARE NEVER EVER GETTING BACK TOGETHER” – TAYLOR SWIFT 3 “ONE MORE NIGHT”– MAROON 5 4 “TOO CLOSE” – ALEX CLARE 5 “LIGHTS” – ELLIE GOULDING 6 “AS LONG AS YOU LOVE ME” – JUSTIN BIEBER FT. BIG SEAN 7 “HO HEY” – THE LUMINEERS 8 “CALL ME MAYBE” – CARLEY RAE JEPSEN 9 “GOOD TIME” – OWL CITY & CARLEY RAE JEPSEN 10 “WIDE AWAKE”– KATY PERRY

TOP TEN ITALIA 1 “TRE COSE” – MALIKA AYANE 2 “PER DIRTI CIAO” – TIZIANO FERRO 3 “P.E.S.” – CLUB DOGO FT. GIULIANO PALMA 4 “LE RAGIONI DEL CUORE” – RAF 5 “SE NON È AMORE” – NOEMI 6 “IL COMICO” – CESARE CREMONINI 7 “NON VIVO PIÙ SENZA TE” – BIAGIO ANTONACCI 8 “L’AMORE VERO” – BIANCA ATZEI 9 “RAGIONE O SENTIMENTO” – DIROTTA SU CUBA 10 “FAMMI IL PIACERE” – MARIO VENUTI

TAYLOR SWIFT Nel pezzo in questione la brava cantante dal viso pulito e semplice, racconta la storia travagliata con il suo ragazzo. Si tratta di un brano pop con tendenze country di facile presa sul pubblico. DELVIN Si tratta di un bravo rapper londinese. Il nuovo singolo in questione è tratto dall’album “A Movin Picture” in uscita in questo mese e vede la collaborazione del giovane Ed Sheeran. MAROON 5 E’ il nuovo singolo dell’amata rock band americana e il secondo estrapolato dall’album “Overexposed”, uscito a giugno. Un pezzo con influenze reggae che ha trovato i consensi di critica e pubblico. JUSTIN BIEBER Tratto da “Believe” uscito in estate. Justin è stato scoperto e lanciato nel 2008 e di recente due suoi pezzi, hanno fatto parte della colonna sonora delle Olimpiadi di Londra.

BIANCA ATZEI E’ una delle cantanti emergenti degli ultimi tempi. Classe 1987 è milanese di origini sarde. Per via delle sue movenze e del suo sound old style, è stata già paragonata a Nina Zilli. Il singolo parla del termine di un amore. DIROTTA SU CUBA Sono ormai lontani i tempi in cui imperversavano con “Gelosia”. Quest’anno Simona Bencini, storica voce della band, Rossano Gentili e Stefano De Donato, hanno deciso di proseguire la loro storia con un nuovo album e un tour.


di Silvia Giansanti - in collaborazione con la Foxy John Production - www.foxyjohnproduction.com

SPECIAL GUEST OF MONSTERS AND MEN MAESTRI DI BRAVURA orprendente rivelazione di questi ultimi tempi, si tratta di una band annoverata tra le migliori del 2012, tanto da essere già un nome di culto in patria. Un anno decisamente d’oro quindi per gli Of Monsters and Men, gruppo folkrock proveniente da Reykjavik, Islanda, formatisi tre anni fa, vincitori di una famosa competizione musicale che si svolge ogni anno dalle loro parti. Dopo questa soddisfazione, sono stai notati negli Usa, dove la casa discografica Universal ha deciso di scritturarli per il loro album di debutto. I membri sono: la cantante e chitarrista Nanna, il cantante e chitarrista Ragnar, il chitarrista Brycejar, il batterista Amar, il tastierista e fisarmonicista Arni e il bassista Kristjan. I sei hanno dimostrato in poco tempo, di essere capaci sia in sede di composizione che in quella di esecuzione e questo grazie al loro primo album intitolato “My head is an animal” e soprattutto al singolo “Little Talks” che ha scalato rapidamente le charts internazionali. Le caratteristiche vincenti sono date dall’uso dei cori, dall’utilizzo di svariati strumenti, l’alternarsi delle voci maschile e femminile e dalla loro carica solare. Sono molto richiesti live e non a caso è già sold out la data di Londra del 5 marzo 2013.

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NEWS Gli One Direction sono finalmente usciti con il nuovo singolo intitolato “Live while we’re young”, un’anticipazione del loro album che uscirà nel mese di novembre. Attualmente, la band sta riscuotendo un buon successo internazionale. Jennifer Lopez è alle prese con la preparazione di un docufilm dedicato alla sua brillante carriera e alla sua vita privata. “Dance Again 3D”, mira a mettere in risalto il suo grande spirito combattivo, emerso soprattutto in questi ultimi anni, pieni di cambiamenti. Vasco Rossi ha dichiarato di recente, tramite la sua super cliccata pagina facebook, un bel ritorno sulle scene live

previsto con molta probabilità per giugno del prossimo anno. Justin Bieber parteciperà ad una puntata della 24esima stagione della celebre serie dei Simpson. L’idolo canadese farà una breve apparizione in versione animata in un episodio nel quale tenterà di entrare insieme a Bart Simpson in un talent show. Taylor Swift sta per pubblicare il suo ultimo lavoro “Red” a due anni di distanza dal precedente. Tra i sedici brani inclusi nel nuovo album, sarà presente anche un fantastico duetto con Ed Sheeran, la nota star inglese. L’ispirazione per il pezzo è nata mentre erano seduti su un trampolino.

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EVENTI

ITALIAN TATTOO ARTISTS Il 14, 15 e 16 settembre Torino ha ospitato il più originale, discusso e atteso appuntamento del suo genere, la terza edizione della grande kermesse dedicata alla creatività sulla pelle

ome nelle precedenti edizioni, il Palasport Parco Ruffini di Torino si è trasformato in un enorme e affascinante laboratorio dedicato ai tatuatori e all’arte dei tattoo rigorosamente Made in Italy che attira fan, addicted o semplici curiosi da tutto lo Stivale. Più di un centinaio gli stand dove i tatuatori hanno dato mostra della loro arte. Fra loro, attesissimi, i grandi artisti italiani di fama internazionale che si sono riuniti per mostrare i loro capolavori e mettersi alla prova con nuove creazioni sulla pelle da realizzare durante la kermesse. Tra loro possiamo citare Alex Nardini, Giorgio Marini, Michele Turco, Matteo Pasqualin, e ancora Enrico Gambini, Luke Red, Marco Galdo di Trafficanti d’Arte e Franco Roggia. Anche in questa edizione non sono mancate le donne. Donne che si fanno tatuare e donne che tatuano: sacrifici, gavetta, forse di più di quella che farebbe un uomo al loro posto e sogni. Le donne tatuatrici si sono raccontate nei giorni della kermesse dietro a corpi ricoperti da segni, disegni e simboli hard rock, scoprendo le fragilità e i desideri femminili di un universo che per decenni è appartenuto solo ed esclusivamente agli uomini. Tra i nomi Sabrina De Fazio (in arte Ink Lady), la torinese Gaia Pisani e Donna Mayla.

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Il tatuaggio E’ un forte legame spirituale con il corpo, un simbolo strettamente legato a chi lo porta e carico di valori e di valenze culturali ed emotive. Siamo lontani dai tempi in cui un certo Jean Baptiste Cabrì, bianco e disertore francese rifugiatosi presso i nativi delle isole Marchesi si esibì per la prima volta in pubblico, mostrando il suo corpo tatuato e il tatuaggio continua, nel tempo, ad affascinare e a rappresentare un elemento vivo e molto presente nel nostro quotidiano. Non più fenomeni da baraccone, quelli che Mr. Phineas T. Barnum amava fare esibire come “misteriose deviazioni della natura” (i famosi Freaks), ma personaggi dello spettacolo, vip così come la gente comune, in tanti sono stati affascinati da questa arte antica, avvolta di mistero, indescrivibile quasi come un rituale, carica di significati evidenti e di messaggi nascosti. Nei tempi antichi il tatuaggio serviva a identificare appartenenza ad un gruppo, a esorcizzare le paure, ad abbellirsi. In qualche modo anche oggi assume tali valenze, perché rappresenta un segno, un simbolo, un sogno. Difficile però non notare come la percezione che si ha di esso si sia evoluta: il tatuaggio è ora una vera e propria arte. Di più, una nuova forma di comunicazione, massima espressione dell’era contemporanea.

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EVENTI

Serata evento allo store di via San Sebastianello a Roma con la presenza di ospiti importanti come Guillermo Mariotto, Andres Gil, Enrico Silvestrin, Francesco Apolloni, Stefano Dominella, Wolfango De Biasi e Liliana Pintilei, e con la conduzione di Christian Floris

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inalmente l’attesa edizione del VFN 2012 è arrivata anche se ad accompagnarla è stata la pioggia che ha creato più di qualche problema prima alla sfilata di Trinità dei Monti con i giovani stilisti dell’alta moda e poi a tutti i negozianti che hanno dovuto rinunciare a gran parte del popolo romano e non solo, spaventato dalle condizioni metereologiche e dalla scelta del Comune di Roma di chiudere i varchi di accesso al centro creando delle code interminabili di auto. Grande opening è stato quello organizzato al Wp Store di Via San Sebastianello 6/b (a Piazza di Spagna) con l’allestimento della nuova collezione di Parka 2012 contraddistinta quest’anno da colori che ricordano l’estate e che sicuramente saranno un vero must nel prossimo autunno–inverno senza dimenticare la linea Barbour caratterizzata dall’immagine di un mito del cinema internazionale come Steve Mc Queen. La serata è stata ricca di sorprese, dapprima con l’arrivo dello stilista e personaggio tv Guillermo Mariotto, che si è intrattenuto con tutti gli ospiti presenti con molta disponibilità e facendo i complimenti per il livello dei prodotti presenti all’interno dello store. E detto da lui, che crea delle vere è proprie opere d’arte sartoriali nell’alta moda, è davvero un bel complimento. Subito dopo è stata la volta di Andres Gil, attore protagonista del “Mondo di Patty” e amatissimo dalle teeneger e non solo, uno dei veri mattatori della serata. La serata è proseguita con l’esibizione del vj di Mtv London più amato e oggi anche un apprezzato attore cinematografico, Enrico Silvestrin, che ci deliziato i presenti con la sua musica fino a tarda notte e che, durante la sua performance, si sono avvicendati altri graditissimi ospiti come il regista cinematografico del film record d’incassi “Come tu mi vuoi” con Nicholas Vaporidis e Cristiana Capotondi, appunto Wolfango De Biasi, e poi ancora Stefano Dominella presidente della Maison Gattinoni, ex presidente di Alta Moda e storico direttore creativo della sfilata unica al mondo “Donna sotto le stelle”. E poi arrivo in volata per il regista–attore Francesco Apolloni e la protagonista del Bagaglino Liliana Pintilei. Infine, graditissima sorpresa è stata la presenza del campione di tuffi Tommaso Marconi e della nazionale italiana di tuffi che ha partecipato alle recenti Olimpiadi di Londra. Al termine dell’esibizione live di Enrico Silvestrin, in alto i calici per brindare al successo della serata organizzata come sempre dalla Creative Ideas, nella persona di Cristiano De Masi. E un ringraziamento va al conduttore tv e radiofonico Christian Floris, vero “peperino” della serata che ha curato tutte le interviste con gli ospiti. Si ringrazia www.creativeideas.tv

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Location: Wp Store Via San Sebastianello,6b tel. 06/6786457 Foto: Linea Barbour t-shirt Steve Mc Queen; Cristiano De Masi e Enrico Silvestrin; linea Woolrich modelli Parka; Guillermo Mariotto,Cristiano De Masi, Andres Gil

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EVENTI

FAVIGNANA CAPITALE DELLA VELA

La meravigliosa isola delle Egadi ha ospitato la settima edizione del Trofeo Challenge Ignazio Florio. La vittoria è andata a Extra 1. Tanti gli ospiti prestigiosi presenti, con le madrine Micol Olivieri e Roberta Scardola direttamente da “I Cesaroni”

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i è svolta a Favignana dal 13 al 16 settembre la settima edizione del Trofeo Challenge Ignazio Florio. Una tre giorni di grande vela che ha visto sfidarsi nelle acque delle Egadi alcuni tra gli equipaggi più competitivi d’Italia. Per l’occasione Favignana si è riempita di personaggi dello spettacolo che non hanno voluto perdere nemmeno un minuto dell’appassionante competizione. Mentre la sera tutti assieme, vip ed equipaggi, si sono divertiti nell’antico Stabilimento Florio ospiti del Presidente dello YCF Chiara Zarlocco. Sarebbe voluto salire a bordo di uno dei prestigiosi yacht in gara Roberto Alpi, l’Ettore Ferri di “Centovetrine”, ma le cattive condizioni meteo l’hanno fatto desistere. Si è trovato così a passeggiare nella club house dello YCF assieme agli amici Marina Tagliaferri, Luigi Di Fiore, Roberto Ciufoli, Gegia, Francesca Nunzi, Franco Oppini e la moglie Ada Alberti, Rocco Barbaro, Enzo Garramone, Emanuela Folliero e Stefano Masciarelli. Non si è fatto scoraggiare dalla pioggia, invece, Alessio Di Clemente

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che, con la moglie Ylenia e i tre figli, non ha perso un attimo della manifestazione. Due i momenti clou delle serate: la presentazione del libro di poesie di Flavia Vento, “Parole al Vento”, intervistata dal Direttore Franco Bonera, e il tributo a Lucio Dalla regalato agli ospiti in sala da Dennis Fantina, vincitore di “Saranno Famosi”. Madrine della manifestazione sportiva le bellissime Micol Olivieri e Roberta Scardola direttamente da “I Cesaroni”. Sono state loro a consegnare il trofeo all’equipaggio vincitore: l’Extra 1 con a bordo l’olimpionico di Londra 2012 Giuseppe Angilella. Premi speciali sono stati poi assegnati a Luciano Cannito, direttore artistico del Teatro Massimo di Palermo, eccellenza siciliana della danza; ai giornalisti Franco Cammarasana (Gazzetta dello sport) e Adolfo Fantaccini (Ansa); al Presidente della Giuria Internazionale Pasquale Teri e agli olimpionici di Londra 2012 Gianfranco Sibello e Flavia Tartaglini. Per tutti appuntamento all’anno prossimo per l’ottava edizione del Trofeo Challenge Ignazio Florio.

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EVENTI

SVELARE SENZA BARRIERE nche quest’anno “Svelare senza barriere”, l’iniziativa interamente basata sul volontariato e riservata ai diversamente abili, ideata, voluta e realizzata dal Gruppo Nautico Dielleffe di Desenzano per affermare gli effetti positivi della Vela come strumento d’intervento nelle varie aree del disagio sociale, fisico e mentale, si è conclusa come da tradizione con il V Campionato Provinciale per velisti diversamente abili, in programma nelle acque di Desenzano del Garda dal 12 al 15 settembre scorso. A “Svelare senza barriere” hanno partecipato in modo completamente gratuito quindici educatori e una settantina di ospiti delle Associazioni Fobap Anffas di Brescia, Anffas di Desenzano-Rivoltella, Cooperativa Collaboriamo di Leno e Fondazione Castellini di Me-

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Dal 12 al 15 settembre, le acque di Desenzano del Garda hanno ospitato la quinta edizione del Campionato Provinciale per velisti diversamente abili. Un progetto voluto e realizzato dal Gruppo Nautico Dielleffe di Desenzano

legnano, quest’ultima coinvolta da due anni in modo più attivo in quanto i partecipanti non si sono limitati (come nelle tre edizioni precedenti) a fare da sostenitori e da spettatori ma hanno preso parte proficuamente agli allenamenti e alle regate come quelli delle altre tre Associazioni. Per un piccolo Circolo come il Gruppo Nautico Dielleffe che si basa completamente sul volontariato dei propri soci, questo Progetto, ambizioso e impegnativo, richiede un grande sforzo ma è anche di enorme soddisfazione in quanto, in questi suoi cinque anni di vita, ha fatto grandi passi avanti coinvolgendo maggiormente tanti amici che hanno seguito i corsi con metodo, impegno costante, entusiasmo e voglia di normalità, e soprattutto, che hanno ottenuto (a detta dei loro educatori) importanti progressi fisici e mentali.

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SPORT di Francesca Ceci

Un cognome importante alle spalle e un padre allenatore a cui ispirarsi. E’ appena stato esonerato dal Fano ma sogna un giorno di sedersi sulla panchina del Palermo…

KAREL ZEMAN: “IO E MIO PADRE” 110 GP MAGAZINE


un ragazzo discreto, perbene ed educato, niente a che vedere con lo stereotipo del “figlio di papà”. E, nel suo caso, che papà. Karel Zeman, 35 anni, di professione non poteva che fare l'allenatore (l’intervista è stata realizzata quando ancora era allenatore del Fano). Mi racconta con orgoglio di essere cresciuto a pane e calcio: “Mio padre mi ha sempre portato a vedere i suoi allenamenti sin da quando avevo 2 anni”. Parole da figlio che tradiscono tenerezza e riconoscenza verso un padre che gli ha trasmesso l'amore per questo sport, la lealtà e l'insegnamento che vincere e basta, vincere a tutti i costi, nella vita ancora più che nel calcio, non è affatto un comandamento, lo è vincere, o anche perdere, purchè lo si faccia con coraggio, con altruismo, con fantasia. Proprio come cantava Francesco De Gregori, perché per molti, in quella corsa generosa dietro ad un pallone fino a trovarsi senza fiato davanti alla porta sperando di fare gol, c'è la metafora della vita e la lezione che la vittoria ha molte facce. Karel, dallo scorso anno siedi sulla panchina dell'Alma Juve Fano. Sei arrivato a stagione iniziata, quest'anno inizierà a vedersi più chiaramente la tua impronta. Obiettivi, speranze? “Credo che la mia impronta si sia vista anche l'anno scorso nonostante io sia subentrato a 8 partite dalla fine altrimenti non sarei stato confermato. Vorrei continuare sul solco di quanto fatto nelle poche settimane della scorsa stagione, con una squadra che quest'anno è molto più giovane”. Un cognome importante il tuo. Più un peso, un vantaggio oppure cosa? “Quasi sempre un vantaggio nel senso che ogni volta che vengo accostato a mio padre per me è motivo di orgoglio perché si parla di una persona stimata dai più sia per quello che fa sul campo sia per il modo di essere. È chiaro che tutti gli insulti ri-

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cevuti finora negli stadi, raramente li ho presi in quanto Karel piuttosto li ricevo in quanto suo figlio, magari da tifosi juventini”. Facciamo un gioco, un veloce botta e risposta. La persona alla quale devi di più? “Mio padre”. Un rimpianto. “Non essere diventato uno sportivo a livello agonistico”. Un tuo difetto. “Il nervosismo”. Un pregio. “La bontà”. Un desiderio da realizzare al più presto. “Avere una famiglia”. Un motivo per invidiarti. “Perché sono meglio di chi mi giudica”. (ndr, sorride) Una buona ragione per volerti essere amico. “Nessuna, non credo di essere un ottimo amico”. Una paura da superare. “La paura della morte dei propri cari”. Le parole che non hai mai detto e avresti voluto dire. “Troppo spesso ci sono cose che si vorrebbero dire e non si dicono. Per questo io cerco, nei limiti del possibile, di dire sempre tutto anche se a volte non ci riesco”. Un aggettivo per tuo padre. “Geniale”. Gioco della torre, chi butti giù: Totti o De Rossi? “Nessuno dei due”. Berlusconi o Moratti? “Moratti”. Mourinho o Moggi? “Il primo nome non l'ho sentito” . Risposta stile Zeman padre? “No, no, non ho sentito davvero! Comunque Moggi”. Macchina del tempo avanti di dieci anni, chiudi gli occhi, uno stadio, un sogno: su quale panchina stai allenando? “Palermo”. Il ragazzo si farà, si chiude così La leva calcistica del ‘68. E lo diciamo anche noi. In bocca al lupo Mister Karel Zeman.

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Via Poggibonsi, 15 - 00148 Roma - Tel. 06 65.74.33.14 - www.palombini.com - d.melis@palombini.com


Copia omaggio

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GP MAGAZINE ANNO 13 NUMERO 134 WWW.GPMAGAZINE.IT

NINA SOLDANO Eugenio Blasetti • Yurj Buzzi • Roberta Mengozzi Simonetta Pozzati • Massimiliano Varrese • Karel Zeman

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