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Copia omaggio

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GP MAGAZINE ANNO 13 NUMERO 131 WWW.GPMAGAZINE.IT

ROBERTA SCARDOLA Claudia Cardinale • Dott Reed • Sophie Kinsella Lavinia Mennuni • Samuel Peron • Francesco Tesei


Via Poggibonsi, 15 - 00148 Roma - Tel. 06 65.74.33.14 - www.palombini.com - d.melis@palombini.com


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ROBERTA SCARDOLA

La giovane attrice romana ha raggiunto la sua popolarità ne “I Cesaroni” e adesso sta girando il film “Storie di vita”. Recentemente si è misurata come protagonista in un musical, recitando e danzando

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BRUCE WILLIS

Ha svolto svariati mestieri: come camionista, come barista e come addetto alle PR per le distillerie Seagram, poi licenziato perché arrestato per guida in stato di ebbrezza

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SAMUEL PERON

VIVA L’ESTATE


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FRANCESCO TESEI

82 SOPHIE KINSELLA

E’ l’autrice del best seller “I love shopping” che solo in Italia ha venduto tre milioni di copie. E’ una scrittrice di fama internazionale molto amata dalle donne

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84 CLAUDIA CARDINALE

David Niven ha detto di lei che è “la migliore invenzione italiana insieme agli spaghetti”. Per lei Mastroianni perse la testa. GP magazine l’ha intervistata per voi

96 ORCHESTRA GHIRONDA

Scopriamo una delle artiste musicali del momento. Il suo primo album sta riscuotendo molto successo e un paio di brani sono stati utilizzati in due spot

E’ un progetto che nasce per dare ai ragazzi delle scuole medie l’opportunità di condividere la passione per la musica all’interno di una realtà che raccoglie consensi


ZOOM di Alessandro Cerreoni

BISCOTTI DOLCI E UN PO’ SALATI l terremoto in Emilia e i gladiatori da social network. La parata sì e la parata no. Cassano e i gay. L’Imu e i tanti (troppi) soldi che entrano nelle casse dei partiti. La Grecia e l’euro. Il calcio scommesse e gli “zingari”. Anche se il caldo è arrivato solo da un paio di settimane, già da quasi due mesi la temperatura bolle. Non mancano i motivi di discussione. Siamo in Italia ed è tipicamente italiano discutere, dimenarsi, indignarsi, schifarsi, boicottare, per poi chinare comunque la testa ed andare avanti come se niente fosse. C’è stato un momento in cui sembrava che le scosse sismiche in Emilia potessero essere state causate da una presunta attività di fracking (trivellazioni) e così tutti a sposare questa teoria. Si sa, quando c’è da trovare un colpevole noi italiani siamo in prima fila, e anche il terremoto nel modenese e nel ferrarese non poteva sfuggire a questa regola. Va bene, allora perché fare la parata del 2 giugno e spendere i soldi invece di destinarli in Emilia? Boicottare ed indignarsi sono state le parole d’ordine, per un po’ di giorni, dei rivoluzionari da tastiera, quelli che “armiamoci e partite”. Salvo poi dimenticarsi delle popolazioni colpite dal sisma già con l’approssimarsi della stagione balneare e della voglia di spalmarsi al sole. Perché l’italiano ha la capacità di dimenticare tutto molto in fretta. E a risvegliare il popolo ci ha pensato poi Antonio Cassano con quell’avventata affermazione sui gay, come altrettanto avventata è stata la domanda del giornalista che l’ha posta all’ex “talentino” di Bari vecchia. Chi conosce questo mestiere sa che certe domande creano comunque discussioni e polemiche inutili. Tanto temuta è arrivata l’Imu. I maligni sostengono che sia giunta in coincidenza con l’erogazione di una quota sostanziosa dei finanziamenti ai partiti. Intanto sono soldi che entrano nelle casse dello Stato ed escono dalle tasche dei cittadini, che, forse, rinunceranno a qualcosa delle proprie vacanze. E poi c’è il solito dilemma: questo euro ci serve o non ci serve? I più (si fa per dire) dicono che l’euro sia tremendamente indispensabile per l’economia dell’Italia e dell’Europa. La realtà dice che dal 2002 ha dimezzato di brutto il potere di acquisto. E la vera economia è quella che si fa ogni giorno al supermercato quando con 2 euro (le vecchie 4mila lire) si compra a malapena un chilo di pomodori di seconda scelta. Ma non ditelo ai grandi economisti. E dite invece ai pm, che indagano sul calcio scommesse, che per ripulire davvero il mondo del calcio serve tanto tempo, forse anni, e non bastano pochi indizi, qualche pentito e improbabili castelli accusatori. Serve molto di più, anche a costo di scoperchiare coperchi pesanti ed insospettabili. Altrimenti di biscotti, anche a livello internazionale, ne ingoieremo a non finire. Viva l’estate!

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Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 421/2000 - del 6 Ottobre 2000

DIRETTORE EDITORIALE E RESPONSABILE Alessandro Cerreoni - a.cerreoni@gpmagazine.it REDAZIONE Via V. Pacifici, 20 00019 Tivoli (Roma) Tel. 327.1750177 e-mail: redazione@gpmagazine.it PROGETTO GRAFICO E IMPAGINAZIONE Simone Ruiti - s.ruiti@gpmagazine.it REDAZIONE Fabiola Di Giov Angelo Silvia Giansanti HANNO COLLABORATO Costanza Cambriani, Francesca Ceci, Cristiano De Masi, Bibi Gismondi, Véronique Haentjens, Ettore Luttazi Si ringraziano: Alessio Piccirillo, Sara Battelli, Mara Fux, Kika Press (crediti fotografici), Corrado Pinci (foto), Aldo D’Ambrosio (foto) EDITORE PUNTO A CAPO Srl PUBBLICITA’ Info spazi e costi: adv@puntoacapo.org Claudio Testi - c.testi@gpmagazine.it Gionata A. Mattioli - g.mattioli@gpmagazine.it STAMPA Fotolito Moggio - Strada Galli 5 - Villa Adriana (Roma) info 0774.381922 - 0774.382426 - Fax 0774.509504 fotolitomoggio@fotolitomoggio.it Chiuso in redazione il 22/06/2012 Copie distribuite: 20.000

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LOVE FOR MADE IN ITALY

GIORGIO ARMANI IL RE DELLA MODA

Amarone, mozzarella di bufala, parmigiano reggiano, prosciutto san Daniele, prosciutto di Parma, preferiti ad ostriche e champagne! A decretare il successo dell’italian food, se ce ne fosse stato bisogno, oggi sono le star di Hollywood, che oltre ad apprezzare i sapori, la varietà e la ricercatezza della cucina italiana, hanno trasformato questa loro passione in un vero e proprio business. A cominciare da Sting, il quale ha deciso di comprarsi e gestire un agriturismo in Toscana e Danny De Vito, produttore del Limoncello Premium, lavorato utilizzando i limoni di Sorrento, per continuare con Lady Gaga, Francis Ford Coppola e Robert De Niro, che hanno deciso di mettere su catene di ristoranti italiani, cercando di rilevare gloriose aziende produttrici locali e di aprirsi catene di ristoranti con chef e cuochi di origine italiana che cucinino le specialità del Belpaese.

Il Wall Street Journal Magazine, uno dei magazine più importanti del mondo, ha dedicato la copertina a Giorgio Armani, lo stilista simbolo della moda italiana, forse l'unico a possedere il 100% del proprio marchio e a controllare gran parte delle aziende della filiera produttiva, che oggi appare più forte e fiero che mai. Il suo impero conta su un fatturato di 1,9 miliardi di euro con un profitto di 297 milioni di euro nel 2011 e una crescita del 13,6%. Un altro stilista italiano che arriva a conquistare il palcoscenico e l'attenzione degli Stati Uniti e che conferma che la moda resta un grande motivo di orgoglio per un'Italia che continua la conquista del prestigio, dei gusti e del portafogli dei cittadini di tutto il mondo.

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UN REALITY SU MARTE

SINGAPORE: ARRIVANO GLI ALBERI “SOLARI”

Paul Romer non si accontenta del Grande Fratello. Uno degli inventori del reality più famoso si spinge oltre, anzi tira fuori un’idea spaziale. Eccola: “Trasformeremo lo sbarco su Marte nel più grande evento mediatico del secolo”. A supportare questa idea è anche il Premio Nobel per la fisica Gerardt Hooft e con lui anche l'agenzia spaziale Mars One, la competitor olandese della Nasa. Il nuovo format del reality si chiamerà “Mission to Mars” e partirà nel 2013. Stando alle parole di Romer, il programma tv seguirà passo dopo passo il training dei 4 astronauti-colonizzatori che andranno su Marte. “Il pubblico potrà assistere alla selezione, seguire il training degli astronauti e condizionarne le decisioni quando sarà il momento di colonizzare il pianeta. Non solo: gli astronauti condivideranno con noi le loro esperienze e i primi esperimenti”, afferma Romer.

Il 29 giugno ha aperto i battenti a Singapore il “Garden by the Bay”, un progetto da 100 ettari del National Parks Board con al suo interno un'area con 18 alberi artificiali alimentati da pannelli fotovoltaici. Queste piante non faranno solo da complemento a un favoloso ambiente composto da fiori tropicali, piante esotiche e uno spettacolare panorama, ma fungeranno da vero e proprio "giardino verticale" che genererà energia elettrica dal sole, servirà da condotto di ventilazione per le serre nelle vicinanze, e per raccogliere l'acqua piovana. Gli alberi simuleranno anche le loro controparti naturali assorbendo e disperdendo il caldo, oltre a offrire ai visitatori un po' d'ombra. I giardini fanno parte di uno schema per la creazione di un nuovo distretto nella zona di Marina Bay, sul lato sud di Singapore.

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cuRIOsITY di Cristiano De Masi

PALM SPRINGS:

I MILLE COLORI DEL SAGUARO HOTEL

WUPPERTAL

LA PRIMA USCITA DI ANORI

Se per voi le camere d'albergo sono sempre un po' troppo anonime e mancano di personalità, l'Hotel Rainbow vi farebbe sicuramente ricredere. Gli architetti Peter Stamberg e Paul Aferiat hanno ridecorato e riarredato le 245 stanze più reception e sale comuni di questo coloratissimo hotel nella Coachella Valley, il Saguaro Hotel, che sarebbe forse più opportuno ribattezzare Rainbow Hotel. Questo perché i 12 colori scelti per personalizzare questo hotel sono, sì, quelli di fiori selvatici indigeni, ma riprendono anche le tinte dello spettro solare: ecco perché dormire in queste stanze sarebbe un'esperienza unica, come dormire sull'arcobaleno, ma... senza la seccatura della pioggia!

Lo zoo di Wuppertal, in Germania, è stato letteralmente preso d'assalto da fotografi e giornalisti per la prima uscita di Anori, la sorella di Knut, l'orso polare diventato una leggenda e morto poco più di un anno fa. La piccola di orso polare giocava con la sua mamma Vilma, mostrandosi del tutto a suo agio nello stare al centro della scena.

EL DORADO COUNTRY:

IL CANE PIÙ PICCOLO DEL MONDO EL DORADO - Un sopravvissuto! Ecco Beyonce, il cane più piccolo del mondo. Chi ha salvato questo esemplare di Dachshund ha sottolineato come alla nascita lo si potesse mettere all'interno di un cucchiaio. Beyonce è nato senza battito del cuore ma i veterinari sono riusciti a farlo resuscitare grazie sia alla respirazione bocca a bocca sia ad un massaggio cardiaco. Due settimane dopo la nascita, il cane è grande quanto una carta di credito. La Grace Foundation, situata a El Dorado Country, si è presa cura della madre della piccolissima Beyonce.

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KATHMANDU

LA FAMIGLIA LICANTROPO Una famiglia nepalese con una rara forma di disturbo facciale è stata fotografata in un remoto villaggio vicino a Katmandu. La famiglia sta sperimentando un trattamento medico che potrebbe cambiare in meglio la loro vita. A Devi Budhathoki, 37 anni, con le figlie Manjura di 13 anni, Niraj di 12 e Mandira di 5, è stata diagnostica la sindrome del licantropo. Shankar Man Rai, il chirurgo che sta seguendo la famiglia al Kathmandu Model Hospital, ha sottolineato come la rara mutazione genetica potrebbe essere stata trasferita dalla madre alla prole. Il medico sostiene che una sessione di terapia laser possa eliminare quello che lui ritiene essere un dramma, una disgrazia. La mamma ha dichiarato: “Non sono preoccupata per me stessa ma per i miei figli. Sono sbeffeggiati dai compagni di classe. Non parlano d'altro non appena hanno capito che poteva esserci una soluzione. Mio figlio ha detto ad un suo compagno che tornerà con un viso nuovo e nessuno potrà più prendersi gioco di lui".

SPAGNA:

UNO SPOT PER TROVARE PRETI

SEATTLE:

IL RITO DEL TÈ DIVENTA SPECIALE L'ora del tè era nei secoli passati il modo migliore, nonché quello più usato, per socializzare. Storie d'amore, lunghe amicizie, persino accordi politici sono nati di fronte alla fumante bevanda orientale. Se pensate che il rito del tè di casa vostra indulga troppo al basso profilo, c'è una soluzione per avere, a portata di tazza e soprattutto teiera, qualche personaggio famoso. L'hanno inventata Charles Krafft e Mike Leavitt, artisti contemporanei e creatori di queste teiere e tazze con le effigi di personaggi famosi della cultura pop e della politica: Amy Winehouse, Ma anche il defunto Kim Jong II e il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad. Quello dei due artisti è un vero lavoro d'equipe: Leavitt scolpisce i busti, alti da 20 a 30 centimetri, poi Krafft si occupa della decorazione. Con una di questa teiere, si può esser sicuri che il rito del tè possa trasformarsi in una vera opera d'arte.

La Conferenza Episcopale Spagnola ha lanciato una campagna pubblicitaria che promette "un posto di lavoro a tempo indeterminato e la ricchezza eterna" ai giovani che sono interessati al sacerdozio. La Chiesa cattolica si rivolge a YouTube, Facebook e Twitter per comunicare direttamente con gli utenti più giovani, offrendogli l'opportunità di "una vita affascinante". Nell'annuncio c'è un chiaro riferimento alla delusione delle nuove generazioni e alla mancanza di possibilità dovuta alla crisi economica degli ultimi anni. Durante i due minuti e mezzo del filmato, nove sacerdoti cercano di convincere lo spettatore che la vita religiosa rappresenta la "certezza di essere stati scelti". Non ci sono tanti soldi per chi decide di fare questo grande passo, ma un'infinita gratificazione.

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cOVER STORY di Silvia Giansanti

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La giovane attrice romana ha raggiunto la sua popolarità ne “I Cesaroni” e adesso sta girando il film ”Storie di Vita”. Recentemente si è misurata come protagonista nel musical “Il matrimonio del mio migliore amico” unendo la grande passione per la danza alla recitazione

ROBERTA SCARDOLA “MI METTO ALLA PROVA” GP MAGAZINE 17


elle da diva e atteggiamento da persona semplice e affabile. E’ una ragazza con i piedi puntati bene a terra, che proviene dalla ferrea disciplina della danza. La incontriamo in una giornata ventosa di primavera inoltrata, in un momento in cui Roberta Scardola è alle prese con nuove scelte artistiche per la sua formazione e per il momento ha abbandonato il personaggio di Carlotta che le ha regalato tanta popolarità nella serie tv “I Cesaroni”. Parcheggiamo e ci gustiamo un pranzetto in zona S. Giovanni. Notiamo il suo amore per qualsiasi tipo di piatto e, da buona selettiva, un po’ la invidio. A titolo di curiosità ho saputo che è anche devota alla Maria Santissima della Libera di Pratola Peligna, in provincia dell’Aquila, ed è anche madrina della Nazionale Attori, che gira tutta l’Italia per raccogliere denaro in favore delle associazioni. Roberta, in che modo è avvenuto l’approccio con il mondo artistico? E’ stato morbido o difficoltoso? “E’ stato morbido poiché avevo otto anni ed è iniziato tutto per gioco. Non mi sarei mai aspettata nella vita di entrare a far parte di questo mondo, visto che si è trattato di una coincidenza. Sono stata notata nei provini per la mia vivacità e positività e da lì ho iniziato a fare varie cose”. Quand’è stato il momento in cui hai desiderato davvero fare l’attrice? “Ho avuto un periodo di crisi, lavorativamente parlando, verso i sedici anni in quanto i provini non andavano bene tanto che, quando ho sostenuto il provino per entrare nel cast de ‘I Cesaroni’, nel caso non avesse avuto esito positivo, avrei smesso questo lavoro. Invece, è andata e ciò mi ha dato la carica per continuare”. Altrimenti cosa avresti fatto? “Avrei continuato gli studi in Scienze della Comunicazione, giusto per restare nel campo”. Hai avuto una maestra, una grande attrice che ti ha dato preziosi consigli? “Tre persone. Una è Rossella Izzo, con cui ho iniziato e che mi ha anche introdotto nel mondo del doppiaggio. Poi Elena Sofia Ricci, perché nel mio primissimo lavoro interpretavo sua figlia e lei, con la sua solarità, mi ha aiutato in tutto. Un altro incontro importante l’ho fatto con i fratelli Taviani, che mi hanno diretto nel film ‘Tu ridi’. E’ stato un vero onore lavorare con grandi nomi dalla compostezza e dalla giusta severità”. A proposito de “I Cesaroni”, dopo il successo con il ruolo di Carlotta, hai deciso di lasciare, perché? “Ho ventisei anni e credo che sia giusto per una giovane attrice mettersi alla prova, intraprendendo altre strade e non fossilizzandosi sempre con un personaggio. Per carità, non rinnego quello che ho fatto, devo molto alla popolare serie tv. Tra le mie recenti esperienze ho lavorato in un musical come protagonista dove dovevo ballare e recitare contemporaneamente e quest’esperienza mi ha dato la possibilità di unire la mia passione per la danza, che coltivo da quando ero bambina, con la recitazione.

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Non escludo un ritorno ne ‘I Cesaroni’, perché è un set meraviglioso ed è un prodotto di qualità”. Non avrai nostalgia dei tuoi colleghi, da Ludovico Fremont ad Alessandra Mastronardi? “Mi mancano moltissimo e mi manca anche il set”. Non vi frequentate? “Ci sentiamo e ci aggiorniamo spesso sui nostri lavori”. Altri impegni? “Sto girando in Puglia un film intitolato ‘Storie di Vita’, che racconta un fatto realmente accaduto riguardante il salvataggio in mare di una bambina clandestina che stava entrando in Italia. Ho un ruolo molto complesso e sono tra i protagonisti. Sono molto felice di quest’esperienza”. Una cosa che ti piace di te e una che non ti piace affatto? “Mi piace la mia coerenza. Porto avanti le mie idee anche contro tutti e tutto. Sono la classica persona che si farebbe uccidere per difendere i propri valori e le persone care. Non mi piace invece quando mi arrabbio, non riesco a controllarmi”. Si dice che sia peggio un buono cattivo che un cattivo buono. “Esatto. Però sto cambiando, ho imparato ad essere più diffidente con le persone che incontro tutti i giorni. Se prima mi ‘davo’ totalmente, adesso sto più attenta perché ho avuto molte delusioni soprattutto in amicizia”. Visto che lo sport fa parte della tua vita, quale disciplina potresti consigliare? “Dal cuore mi viene spontaneo dire la danza, dato che mi ha insegnato a vivere. Si tratta di una disciplina severa che mi sono riportata nel lavoro e nella vita di tutti i giorni. Con la testa consiglierei il nuoto perché è uno sport sano e completo”. Com’è il tuo rapporto con il pubblico? “Ho un rapporto meraviglioso, ho un nutrito gruppo di fans sulle mie pagine facebook che seguo personalmente”. Ti è mai capitato di imbatterti in qualche fan insistente? “Mi è capitato di trovarmi a dormire beatamente in spiaggia alle tre del pomeriggio quando una signora con invadenza mi ha bussato con insistenza dietro le spalle, pretendendo che mi alzassi”. A proposito di spiaggia, progetti per le vacanze? “Sono rientrata dalla Croazia, un luogo che al momento offre ancora dei prezzi ragionevoli e posti meravigliosi”, Ami viaggiare? “Tanto. Se dipendesse da me starei sempre su un aereo per andare a scoprire posti e tradizioni diversi. Esplorerei anche la cucina visto che sono di buona forchetta e non esistono cose che non mi piacciono. Ho un forte richiamo per l’Oriente”. Cosa non ami del nostro Paese? “Il fatto che molte persone arrancano per arrivare a fine mese, mentre uno come Balotelli fa stupidamente incidenti con macchine di duecento milioni e il giorno dopo come se niente fosse si compra per sfizio macchine ancora più costose!”.


ChI è ROBERTA SCARDOLA E’ nata a Roma il 16 aprile del 1986 sotto il segno dell’Ariete con ascendente Vergine. Roberta si definisce testarda e coerente. Tifa per la Roma e adora la pasta alla carbonara. ha come hobby la danza. Possiede due cagnolini chiwawa e due labrador in giardino. E’ felice di vivere nella Capitale e il suo anno più bello è stato il 1992 quando è nato suo fratello. E’ fidanzata serenamente con il calciatore Mario Merlonghi. ha iniziato da giovanissima come attrice e doppiatrice. Tra i suoi primi lavori come attrice, ricordiamo il cortometraggio “Caramelle” e i film “Tu Ridi”, diretto dai fratelli Taviani e “Caro Maestro”, diretto da Rossella Izzo. Successivamente ha partecipato a numerose produzioni televisive tra le quali: “Ma il portiere non c’è mai?”, “Provaci ancora prof”, Carabinieri 5”, “Incantesimo 9” e “I Cesaroni”.

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LO sAPEVATE CHE di Cristiano De Masi

BRUCE WILLIS L’UOMO CIRCONDATO DA DONNE

E’ una rubrica che ha lo scopo di farvi conoscere in maniera diversa i personaggi che ogni giorno sono acclamati da folle di ammiratori. Questa volta dedichiamo il nostro spazio al grande attore di hollywood, padre di ben quattro figlie

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@ Foto gentilmente concesse da Kika Press

Lo sapevate che… Nasce sotto il segno dei pesci, il 19 Marzo 1955 come Walter Bruce Willison da David, meccanico, e Marlene, casalinga di Kassel, in una base militare in Germania; è fratello di Robert (morto nel 2001), David (oggi produttore) e Flo. Lo sapevate che… Ha iniziato a recitare quando ha scoperto che grazie alla recitazione poteva sconfiggere il suo problema di ricorrente balbuzie (per la quale veniva fastidiosamente soprannominato "Buck Buck"). Lo sapevate che… Ha svolto svariati mestieri: come camionista per l'industria Du Pont, barista per il Café Central, a Manhattan e poi addetto alle PR per le distillerie Seagram (poi licenziato perché arrestato per guida in stato di ebbrezza). Lavora poi come barista nel Kamikaze Club di New York, dove conosce e coabita con l'attrice Linda Fiorentino. Lo sapevate che… Nel 1985 viene rifiutato nei provini per il film “Cercasi Susan disperatamente” con Madonna. Partecipa però a quelli per il ruolo da protagonista maschile nel telefilm “Moonlighting”. È l'ultimo arrivato, e si presenta in tuta e barba incolta. Apparentemente trascurato, sorprende però i produttori e l'attrice protagonista e gli affidano la parte. L'interpretazione del detective David Addison sarà il suo trampolino di lancio. Lo sapevate che… Il 21 novembre 1987 sposa l'attrice Demi Moore, dalla cui unione nasceranno tre figlie: Rumer Willis (1988), Scout Larue (1991) e Tallulah

Belle (1994). L'anno seguente viene definitivamente consacrato grazie all'interpretazione del poliziotto John McClane in “Trappola di cristallo”, il primo film della quadrilogia Die Hard. Lo sapevate che… Nel 1987 con "Moonlighting" ha vinto sia l'EMMY che il Golden Globe. Il secondo Emmy gli è stato assegnato il 26 agosto del 2000 per la partecipazione nella serie “Friends”, in cui ha interpretato il ruolo di Paul Stevens, il padre di una ragazza fidanzata con uno dei protagonisti. Lo sapevate che… Il 21 marzo 2009 Bruce Willis ha sposato la modella Emma Heming (modella per la nota linea americana di lingerie Victoria's Secret) in una cerimonia nelle isole caraibiche Turks e Caicos. Lo sapevate che… Bruce Willis è comparso nel videogioco per Playstation Apocalypse: il personaggio principale ha la sua faccia digitalizzata e parla con la sua voce (nella versione italiana è doppiato da Mario Cordova, uno dei suoi doppiatori abituali). Lo sapevate che… E’ stato il presidente della giuria nell'edizione di Miss Italia nel

settembre 2005. Lo sapevate che… Suona l'armonica, adora la musica ed è grande appassionato di blues e soul: Springsteen è il suo idolo. Ha fondato anche un gruppo e riesce a richiamare per un suo concerto anche 30.000 persone; si è persino costruito una concert hall personale a Hailey (Idaho): paese sostanzialmente di proprietà degli ex coniugi Willis, un vero e proprio regno privato che comprende tra l'altro il palazzo di tre piani The Mint con ristorante, bar e sala concerto, dove Bruce, appunto, ama esibirsi per gli amici con i suoi Accelerators Lo sapevate che… Ha una cicatrice sulla spalla destra che è dovuta ad un intervento chirurgico subito a 17 anni quando si ruppe il braccio destro. Lo sapevate che… Bruce Willis Utilizza l'orologio nel verso contrario, ovvero quello del palmo della mano, si può facilmente notare anche in alcuni film, come “Die Hard III” o “Codice Mercury”, dove mai nessuno gli ha chiesto di metterlo correttamente. Lo sapevate che… Rifiutò il ruolo di Sam Wheat in “Ghost” (1990) perché non credeva che il film avrebbe avuto successo e che fare la parte di un fantasma sarebbe stato controproducente per la sua carriera. Ironicamente, ha poi interpretato la parte di un fantasma in “The Sixth Sense” (1999), film che gli ha portato non solo il successo ma anche il plauso della critica per una delle sue migliori performances di attore. Lo sapevate che… Insieme ad Arnold Schwarzenegger e Charlton Heston, è stato uno dei pochi attori hollywoodiani a schierarsi pubblicamente a favore della guerra in Iraq. Nel Novembre del 2005 arrivò a promettere di sborsare di tasca sua 1 milione di dollari all'uomo che avrebbe catturato uno dei responsabili dell'11 settembre, Osama Bin Laden, Aiman Al-Zawaheri o Abu Musab Al-Zarqawi. Quando Saddam Hussein fu catturato, si scoprì che le regole militari impediscono le truppe di ritirare una tale ricompensa. Lo sapevate che… Bruce Willis e la giovane moglie e modella Emma Heming hanno dato il benvenuto il 1 aprile alla loro prima figlia insieme: Mabel Ray Willis (il maschio a Bruce non riesce proprio!).Si ringrazia: www.brucewillis.it

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MAPPAMONDO di Cristiano De Masi

Sono individui che vivono in povertà e che dal Messico viaggiano clandestinamente sui treni per raggiungere gli Stati Uniti

TRAIN JUMPER IN VIAGGIO VERSO IL SOGNO è una comunità dimenticata ai confini del Messico, un'ondata silenziosa di uomini e donne che ogni giorno attraversa le frontiere del Paese alla ricerca della terra promessa. Li chiamano Train Jumpers: sono individui senza futuro, con un passato costellato da disgrazie e povertà che viaggiano clandestinamente sui tetti o aggrappati tra i vagoni dei treni merci che collegano il loro mondo a quello che sognano. Arrivano dall'Honduras, dal Guatemala, El Salvador. Destinazione: Stati Uniti. Ma il rischio più grande è rappresentato dalla “bestia”, come la chiamano loro, il treno. Il terreno rimbomba quando si muove. Le ruote in acciaio stri-

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dono macinando terreno e il suo fischio pare più un ringhio. Alcuni lo chiamano il "treno della morte", altri semplicemente lo chiamano "La Bestia". Per migliaia di migranti, questo treno merci tonante è una corsa verso il “sogno americano”. Cercano un'occupazione, qualunque essa sia, e per trovare una vita migliore affrontano diversi pericoli. Molti di loro diventano facili prede dei banditi senza legge che agiscono in quella terra di nessuno che separa gli Stati Uniti dall'America Centrale. Altri finiscono nelle mani di bande sanguinarie o poliziotti corrotti. Ma il vero rischio è lungo il viaggio, i migranti si ammassano sul tetto dei camion, in qualsiasi spazio trovino libero. Tra que-


sti ci sono tanti padri e madri di famiglia che di punto in bianco lasciando la famiglia e i figli per cercare di andare "dall'altra parte" per cercare di potergli permettere di diventare qualcuno nella vita, dargli una possibilità di studiare e vivere meglio. La speranza è quella di trovare un semplice lavoro, anche come lavapiatti o raccoglitrice di ortaggi, ma anche in un cantiere o qualsiasi altra cosa possa far sopravvivere degnamente. Questi migranti sono spinti dalla povertà e in "El Norte" (il Nord), il nome che danno gli Stati Uniti, sanno di avere una possibilità di guadagnare cinque o sei dollari all'ora, in Honduras e Guatemala, dicono, dovrebbero lavorare un'intera giornata per guadagnare la stessa cifra.

Il Console salvadoregno della città di Arriaga, dove "The Beast" inizia il suo viaggio attraverso il Messico, è Vilma Mendoza. Dice che sono più di 20.000 i migranti clandestini che sono saliti sul treno solo nei primi quattro mesi di quest'anno. E’ un viaggio che dura giorni o anche settimane. Gruppi per i diritti umani stimano che siano migliaia i migranti che sono morti dopo essere caduti dal treno, o a causa della fatica, della disidratazione o tentativi di salire a bordo mentre il treno era in movimento. Altre migliaia sono caduti sotto le ruote, perdendo le gambe o le braccia e in alcuni casi, entrambi. E’ un viaggio traditore, ma è il viaggio verso la speranza di una vita migliore. (© Foto Kika Press)

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MAPPAMONDO

LA JOLLA IL GIOIELLO DI SAN DIEGO E’ una deliziosa località balneare che occupa circa 11 chilometri di costa  dell'Oceano Pacifico, nel  sud della California entro i limiti settentrionali della città di  San Diego, da cui dista 19 chilometri, e 64 chilometri a sud di Orange County California l nome di questo stupendo angolo di paradiso pare derivi dai locali nativi americani, che chiamavano questa zona mat kulaaxuuy 'terra di fori' ( mat = 'terra'). Pare questo nome lo avessero coniato per via della caratteristica topografica della zona, piena di "buchi", che pare si riferissero alle numerose grotte sulle scogliere a nord di fronte che sono visibili da La Jolla Shores. Questo nome sarebbe poi stato in qualche modo corrotto dagli occupanti spagnoli in "la Jolla". Un'origine alternativa suggerita è che il nome sia una corruzione della parola spagnola La Joya , che significa "il gioiello". Anche se contestata dagli studiosi, questa origine meno affascinante del nome è stato ampiamente citata nella cultura popolare, che ha dato poi origine al soprannome di "Jewel City", una volta comunemente usato e che ora resiste soprattutto nelle referenze commerciali. La Jolla offre un connubio perfetto lusso sfrenato e meraviglie naturali, che si fondono e offrendo paesaggi indimenticabili; è una delle zone residenziali e commerciali più care in assoluto, dal punto di vista estetico, camminando in lungo ed in largo si respira il profumo dei fiori, si trovano cactus un po’ ovunque, fiori coloratissimi sparsi lungo i pendii, le palme, il sole e la spiaggia… ma non una spiaggia come le altre, è caratteristica perché abi-

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tata da una folta schiera di foche marine. Foche non tanto dolci e affascinanti, quanto piuttosto parecchio “agguerrite”. Dopo vent'anni e circa un milione di dollari spesi in cause legali infatti, le foche hanno “vinto” la battaglia di La Jolla e finalmente hanno una spiaggia da chiamare casa. Nessun esperto ancora è riuscito a spiegare la motivazione che due decadi fa spinse le foche ad abbandonare il loro habitat naturale sulle rocce per trasferirsi su una spiaggia chiamata Children's Pool, a La Jolla. Perfino l'ex governatore della California, Arnold Schwarzenegger, si era visto costretto a intervenire nella lotta fra coloro che volevano proteggere le foche trasformando Children's Pool in un santuario marino e chi, invece, riteneva che la spiaggia dovesse essere accessibile a tutti. "Stanno chiudendo al pubblico un luogo pensato appositamente per le famiglie e per i bambini - ha dichiarato David Pierce, del San Diego Council of Divers - Qui non si tratta di essere contro le foche, bensì “di essere a favore del genere umano". Oggi le foche hanno vinto e vivono libere in una spiaggia “pubblica”. A loro è stato riservata questa insenatura, circondata da una camminata panoramica lungo le scogliere da cui vedere il porto e le onde, proprio accanto a quegli “umani”, con i loro teli e tavole da surf, che avrebbero voluto sfrattarle. (Cristiano De Masi)


MAPPAMONDO

Il nome di questa isola caraibica fu dato da Cristoforo Colombo in onore del fratello Bartolomeo. Oltre ad essere un posto incantevole, ospita la parata più chic e colorata dei Caraibi e altri bellissimi eventi

SAINT BARTH UN’ISOLA INDIMENTICABILE l nome della piccola isola di St. Barthelemy (conosciuta come Saint Barth) fu deciso da Cristoforo Colombo, in onore del fratello Bartolomeo, la vera attrazione dell’isola è rappresentata dalle sue quattordici spiagge, tutte rigorosamente coperte di sabbia bianchissima e lambite da acque turchesi e trasparenti. Ma è l'esplosione di musica, colori e costumi che invade le sue strade per il carnevale che, per gli abitanti dell'isola e i turisti, rappresenta la festività più importante, colorata e popolare dell'anno. In attesa del 'mardi gras', scuole, banche e uffici pubblici vengono chiusi per dare ampio spazio agli sfarzosi festeggiamenti. La parata più chic dei Caraibi si riversa per più di un chilometro nelle strade intorno al porto di Gustavia, dove i proprietari degli yacht più lussuosi seguono dai loro paradisi sull'acqua o attraccati ai porti, le celebrazioni, mentre i turisti rubano un pezzo dell'anima isolana affacciati dalle terrazze dei negozi degli hotel. Mentre la musica riempie l'aria carica di allegria e il popolo di Saint Barthelemy mette in scena uno spettacolo fantastico con i suoi costumi ispirati al mondo del cinema, dei fumetti e dei videogames, perfino i reporter giunti sull'isola per documentare il carnevale non riescono a sottrarsi

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all'atmosfera festosa e indossano le loro maschere per partecipare all'evento più trendy dell'anno per una grande e rumorosa sfilata nelle vie di Gustavia che si conclude con la morte del re del Carnevale, Vaval, il cui fantoccio viene bruciato a Shell Beach deliziosa spiaggia a sud di Gustavia a forma di conchiglia, come suggerisce il nome. Tra gli appuntamenti fissi diventati tradizionali di Saint Barth, altre al carnevale occupa un posto rilevante il “Festival de Musique”, che si tiene dal 7 al 25 gennaio e ospita artisti importanti provenienti da tutto il mondo poi il 15 agosto, poi, si tiene la commemorazione del gemellaggio tra Saint Barth e Pitea in Svezia, con il cosiddetto Pitea Day, mentre il 24 agosto viene celebrato il patrono San Bartolomeo con giochi, balli e fuochi d’artificio, e il 25 agosto è la volta della festa di Saint Louis, a Corossel, in occasione della quale viene organizzata una grande gara di pesca. L’artigianato locale di Saint Barth è molto attivo e propone cesti di vimini, canestri, cappelli di panama e oggetti fabbricati con le foglie secche di latania. Molti turisti, però, sono più attratti dalle boutique delle principali marche di lusso che qui vendono i loro prodotti a prezzi più bassi in quanto Saint Barth è un porto franco e quindi esonerato dalle tasse. (Cristiano De Masi)

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FASHION di Fabiola Di Giov Angelo

TACCHI, IL RITORNO DELLE MEZZE MISURE

Pollini

Pollini

Salvatore Ferragamo

Si chiamano “kitten heels” e sono tacchi comodi e molto bon ton che al massimo arrivano a 6 centimetri. Pratici alleati delle donne, sono perfetti per tutte le occasioni

egli ultimi anni abbiamo assistito a tendenze sempre diverse in fatto di scarpe. Dalle super flat, come le bellissime ballerine, colorate e molto comode, alle scarpe con tacchi da capogiro, zeppe e plateau che accrescono la sensualità di chi le indossa, ma che costringono a posizioni innaturali e spesso stressano i nostri piedi. Quest’anno gli stilisti hanno riscoperto e rilanciato sulle passerelle dell’estate quelli che in gergo si chiamano “kitten heels”, ovvero tacchi a stiletto, piccoli e sottili, alti tra i 3 e i 6 centimetri. Oltre a rendere le scarpe molto raffinate, il pregio di questi tacchi è la comodità, che li rende indossabili dal mattino alla sera senza influire sull’umore, né sulla salute dei piedi di chi li indossa. Si tratta di un ritorno agli anni cinquanta che voleva un tacco di altezza media, come quello indossato in maniera celebre da dive come Audrey Hepburn. Oggi grazie alla ritrovata attenzione degli stilisti torna ad essere scelto da quelle donne che vogliono essere chic e camminare comode anche nelle occasioni più eleganti o mondane. Questo tipo di tacco in genere è perfetto sulle decolletes a punta tornate di moda quest’anno, dai modelli più eleganti e sofisticati in vernice rossa o panna di Valentino, a quelle più eccentriche in pelle pitonata di Salvatore Ferragamo. Belle anche le proposte dei brand low cost, come quelle in ecopelle scamosciata e colorata di Stradivarius, oppure quelle più classiche nere proposte da H&M. Ma non sono solo le decolletes ad essere tornate alle mezze misure, anche i sandali sono stati proposti con questo tipo di tacco per la stagione estiva, dai modelli eccezionali con punta metallica di Yves Saint Laurent ai numerosi modelli semplici ed eleganti proposti da Zara.

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Pura Lopez

Daniele Ancarani

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FASHION di Adriana Soares

“Mi è capitato di rivedere un’immagine di Oliviero Toscani, l’immagine di Isabelle Caro, una ragazza anoressica, che purtroppo non è riuscita a sconfiggere questa malattia terribile…”

L’ANORESSIA immagine di Oliviero Toscani irrompe, sconvolge e strazia l'anima e ci obbliga a pensare… Ho fatto la modella per quasi 20 anni e da qualche anno lavoro come fotografa fashion. Vi assicuro che di queste situazioni ne ho viste molte. Ragazze che sono finite in ospedale pesando 40 chili per 1,80 di altezza. Non è solo colpa dei canoni di bellezza attuali, che ci propongono la moda e i mass media, mostrandoci di tutto e senza porsi il problema delle reazioni che causano in animi fragili creando radici molto profonde in terreni fertili. Questo problema non si può risolvere dall'oggi al domani. Ogni volta dicono: “adesso sono tornate le curve” e poi mostrano la sfilata per taglie forti. Sinceramente mi viene il dubbio e mi chiedo se sono in malafede o c'è solo ignoranza tra i cosiddetti giornalisti che si occupano di moda. L’anoressia è un problema complesso, ha radici profonde personali ed uniche, ossia varia da soggetto a soggetto. A volte nasce a causa di un rapporto innaturale malato nell'ambito familiare oppure è causato da un malessere interiore. Non possiamo permetterci di giudicare queste persone ma purtroppo c'è tanta ignoranza. Le famiglie vanno esortate a vegliare sui figli, essere il loro faro, non in modo pesante e asfissiante, ma con garbo, rispetto e discrezione, in punta di piedi, con amore, cercando di risolvere il problema attivamente consultando uno specialista e non nascondendo il problema colpevolizzandosi. Bisogna far emergere la vita, la passione per essa, dando un senso alla sua giornata, a piccoli passi, illuminarla, dare una speranza e un'aspettativa. La famiglia assieme agli amici devono formare una catena morbida e

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rassicurante e fungere da guida. Si dicono tante belle parole ma poi si fa poco o niente. L'anoressia è una malattia terribile che va oltre il desiderio di essere magra, è l'annientamento di sé attraverso la ricerca disperata inconscia della morte. Non è solo la ricerca di una taglia in meno, quello si chiama in un altro modo "Pulchero Patia" (bellezza dolorosa in greco). Molte ragazze mi dicono che bisogna essere “filiformi” per essere belle, poi le guardo e mi fanno tenerezza perché “filiformi” lo sono già e continuano nel loro discorso farneticante che devono dimagrire di altri 4 o 5 chili. Rimango senza parole perché non è semplice convincerle del contrario. Presso la mia Scuola di Portamento le ragazze vengono seguite da una psicologa e da un dietologo per aiutarle a trovare il modo più sano e idoneo per affrontare un problema reale oppure solo per un consiglio di un esperto. “Sorridete alla vostra immagine in armonia con la vita. Allora il bello vi sorriderà in ogni cosa”. Materie: Portamento, Linguaggio del Corpo, Image consulting, Galateo, Dizione e Recitazione, Teorie e Tecniche del Linguaggio Radio Televisivo, Trucco, Tecnica di Sfilata, Posa Fotografica, Seminari sul miglioramento dell'Autostima, Seminario sulla Storia del Costume e della Moda. Valutazione di un medico Posturale e di un Dietologo. Saggio di fine anno. Info: Centro Flaminia Sette Via Tuscania,12 (Corso Francia, Fleming) - Roma 06.3337309 – 342.1664199 – www.adrianasoares.com


FASHION

Ha quasi cento anni l’occhiale più famoso e più venduto nel mondo

RAY BAN LE “GOCCE” PIÙ FAMOSE DEL MONDO l modello a goccia nasce agli inizi degli anni ‘20 dalla richiesta del luogotenente Mac Cready, appassionato di traversate in pallone aerostatico. Dopo aver portato a termine una traversata dell'Atlantico che gli causò danni alla vista per l'assenza di un'adatta protezione agli occhi, si rivolse alla Bausch & Lomb, l'azienda americana d'ottica nata nel 1853, perché realizzasse un paio di occhiali altamente protettivi, panoramici ed eleganti per gli aviatori. Dopo un anno di progettazione, il brevetto venne depositato il 7 maggio 1937. Il prototipo fu chiamato inizialmente "Ray Ban Anti-glare", da "Bannish Rays", cioè "che bandisce i raggi" e "Anti-glare", cioè "anti abbaglio". Era un modello pensato per favorire gli aviatori in alta quota, il design a goccia era stato creato per seguire perfettamente l’incavo dell’occhio. Durante la seconda guerra mondiale venne subito adottato dall'United States Air Force come dotazione per i piloti, divenendo l’azienda Bausch & Lomb l'unica fornitrice dell'esercito. In seguito il modello venne ribattezzato "Ray Ban Aviator" e il vetro verde delle lenti diventò più scuro; si parla della colorazione odierna, sviluppata nel ‘53. Gli anni '50 del boom cinematografico, videro i Ray Ban salire alle luci della ribalta e debuttare da protagonisti a Hollywood; resero più affascinanti

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divi di Hollywood come Clark Gable, Gregory Peck, e in seguito Robert Redford e tanti altri. Gli anni ’60 sono gli anni del rock, Lou Reed li indossa e così faranno spesso altri divi come Jim Morrison. In questo periodo (1962) iniziano ad essere prodotte nuove lenti e si sviluppano anche i modelli femminili. Negli anni '70 il mito continua grazie a Cher che lancia una nuova tendenza: il modello dorato con lenti da vista. Gli anni ’80, grazie all'enorme successo del film “Top Gun”, del 1986, portò ad un aumento delle vendite del 40 per cento. ALCUNI INDOSSI FAMOSI Tom Cruise li indossa in “Top Gun”; Johnny Knoxville li indossa nel film “Hazzard”; I poliziotti del telefilm "Chips". Michael Jackson portava i Ray Ban nelle sue apparizioni tra il 1983 e il 2009, nell'era di “Thriller”, nei tour mondiali di Bad, nei tour mondiali di Dangerous e nelle ultime apparizioni di This Is It. I MODELLI PIÙ CELEBRI Tra i modelli celebri oltre a quello con le lenti a goccia ricordiamo i modelli Outdoorsman, Wayfarer, Caravan, Shooter, Predator e Clubmaster resi celebri nella serie TV “Miami Vice” dall'attore Don Johnson, nel film “Cobra” da Sylvester Stallone, nel film “The Blues Brothers” da John Belushi e Dan Aykroyd, dai personaggi del film “Le iene” di Quentin Tarantino. Celebri anche gli indossi nel film “Paura e delirio a Las Vegas” da Johnny Depp, nel film “Men in black2 da Will Smith e Tommy Lee Jones, in alcuni film della serie "l'Ispettore Callaghan" dall'attore Clint Eastwood, da Rod Steiger nel film "La calda notte dell'ispettore Tibbs" e più recentemente, nel telefilm “Gossip Girl” da Chuck Bass. (Cristiano De Masi)

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FASHION di Cristiano De Masi

Il famoso ballerino di “Ballando con le Stelle” si apre alla moda e da un anno è presente con un brand tutto suo che abbina stile e comodità

SAMUEL PERON “VI PRESENTO BRANCUS” uno dei ballerini più apprezzati di “Ballando con le Stelle”. Ormai da anni è un beniamino del pubblico e riesce a legare ottimamente con le partner che gli autori gli assegnano. Oltre al ballo, la sua grande passione è la moda e per questo ha creato un marchio tutto suo: Brancus. Samuel sei un ballerino di successo, come e quando è nata questa tua passione? “Ho iniziato a ballare all'età di 4 anni, e tutto nacque per volontà dei miei genitori, ma da quel momento divenne per me l'inizio di un percorso costruttivo e di studi”. Hai terminato qualche mese fa l’ottava edizione di “Ballando con le Stelle”. Qual è l’edizione a cui sei maggiormente legato e perché? “Bene o male, a prescindere da come è andata l'edizione, tutte e sette le edizioni che ho fatto mi hanno dato

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modo di venire a contatto con persone che mi hanno aiutato a crescere, tenendo in considerazione tutti i vip che ho preso tra le mie mani. Ho avuto modo attraverso sorrisi, discussioni e risate di conoscere persone molto belle, e di questo rendo atto e merito al programma”. C’è un personaggio con cui avresti voluto far coppia in questi anni e che invece è stato assegnata ad un altro maestro? “I vip e i maestri vengono accoppiati da una scelta autoriale, e penso che quando qualcuno decide e sceglie per te, il tuo percorso in un modo o nell'altro è deciso. L'unica cosa che puoi fare è trarre il meglio da quella scelta. Vero è che avrei voluto moltissimo insegnare a Cecilia Capriotti, perché la trovo molto sexy e simpatica... Aspetta, ma io ho insegnato a Cecilia, ecco quindi desiderio esaudito!”. (ride) Se potessi scegliere una partner per le prossime edizioni, chi vorresti accanto?


“Se ci fosse l'opportunità per me sarebbe un onore avere come partner Eleonora Abbagnato. L'unico problema è che lei è una Etoile della danza classica. Sicuramente sarebbe una grande opportunità di confronto”. Non sei solo ballerino ma anche stilista e hai da poco lanciato una tua linea, “Brancus”. Come nasce l’ispirazione per i tuoi capi? “Brancus è un brand nato un anno fa. Era da tempo che mi frullava per la testa l'idea di abbinare i miei studi con la mia passione e tutto nacque in sala prove osservando i miei colleghi, e quando uscivo con loro mi chiedevo come fosse possibile far combaciare comodità e stile allo stesso tempo. Ed è così che ho pensato al brand Brancus. Ho iniziato a mettere nero su bianco le mie idee con delle bozze che con il tempo sto realizzando con tessuti in felpa e jersey, per uno stile alternativo”. Qual è la filosofia di questa tua linea di abbigliamento? A chi ti rivolgi? “La filosofia di questo brand è quella di potersi vestire in modo comodo ma rimanendo sempre ‘stilosi’. Infatti, l'idea di Brancus è quella di usufruire della felpa per sviluppare dei capi comodi ma allo stesso tempo diversi dalla solita tuta ginnica o capi che vengono utilizzati da me e dai miei colleghi per allenarsi in sala prove. Lo scopo nello stile Brancus è quello di rompere tutti gli schemi, vestendosi ‘stilosi’ rimanendo nella comodità della felpa”. Dove possiamo trovare i tuoi capi? “Per il momento i capi prodotti si possono trovare nel sito www.brancus.it”. Negli ultimi tempi sei stato in giro per l’Italia con uno spettacolo teatrale. Come riesci a conciliare la tua attività di stilista con quella di artista? “Sì, io e i miei colleghi abbiamo girato l'Italia con una commedia musicale dal titolo "Tutto questo...Danzando!" riscontrando un particolare interesse da parte del pubblico, anche perché ci proponiamo sotto una veste nuova: quella di attori oltre che ballerini. Per il momento Brancus è ancora in una fase dove riesco a far conciliare tranquillamente i miei vari impegni ma spero presto di dover ricredermi in quello che sto dicendo”. Preferisci ballare, disegnare abiti o recitare davanti ad un pubblico? “Tutte e tre le passioni sono caratterizzate dall'arte, e questa cosa mi attrae moltissimo. Certo, nella vita bisogna fare delle scelte, ma fino a che riesco a seguire tutto cerco di portare avanti nel miglior dei modi credendo in quello che sto facendo. Poi, ovvio, in base agli sviluppi che vi saranno dovrò iniziare a fare delle scelte. Per il momento penso a divertirmi creando”. Quali sono i tuoi prossimi progetti? Dove ti vedremo? “I miei prossimi progetti sono legati al ballo, al teatro e a Brancus. Mi sembra che bastino, no?”.

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ART&SUMMER

a scuola è finita e tre ragazze vivono la spensieratezza di un'estate calda e piena di allegria. “Mare arriviamo!”, urlano a squarciagola Alessia, Elisa e Silvia. Abbigliamento da mare, occhiali da sole, borsa a tracolla, le tre ragazze vanno incontro ad una fantastica stagione. Scendono dalla macchina con entusiasmo pregustano momenti meravigliosi. Ostia è più bella che mai. E' il mare della Capitale, pieno di locali e di stabilimenti accoglienti ed eleganti. Alessia, Elisa e Silvia entrano a “Le Dune” per una giornata di mare lunga un'estate intera. Si cambiano, provano i vestitini comprati qualche giorno prima, si compiacciono... E poi pronte a rilassarsi. Il sole è già caldo e la spiaggia è invitante. Un bagno nella bellissima piscina ci sta bene. L'estate è tutta per loro. Il caldo poi sale e non c'è niente di meglio di un cocktail fresco, da sorseggiare con la spensieratezza di questa splendida età. E non ci sta male neanche un gustoso pranzo a base di pesce. La voglia di riposare subito dopo prende il sopravvento, c'è chi legge, chi telefona al fidanzato e chi ascolta la musica con l'auricolare... La giornata trascorre in allegria e divertimento e il pomeriggio divora la giornata ma non l'allegria di Alessia, Elisa e Silvia. L'estate è ancora tutta da vivere. La scuola può attendere...

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VIVA L’ESTATE 40 GP MAGAZINE


Fotografie: Corrado Pinci Modelle: Alessia Di Giacinto, Elisa Giombetti, Silvia Marsili. Assistenti alla Fotografia: Alessio Patriarca, Edoardo Pelliccione, Gino Del Ferraro. Air Style: Giovanni Dâ&#x20AC;&#x2122;Arpa Location: Stabilimento Le Dune di Ostia Produzione: GP Management Si ringrazia Press Assobalneari Ostia, Giampaolo Scardia

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LIFE COACH di Stefania Di Benedetto

REGISTI DELLA NOSTRA VITA iviamo in una società insoddisfatta, in cui la paura di fallire ci rende spesso incapaci (di tentare) di far sì che i nostri desideri più profondi si realizzino. Pensiamo spesso che questa paura ci protegga. Proviamo a considerare, invece, che questa non-azione sia una rinuncia ad un'opportunità: quella di essere liberi di decidere e di scegliere. Il "Coraggio di Osare" , uno dei principi base della Legge di Attrazione ci rende certamente tali. Si tratta dunque di un invito a sognare e a pregare? Secondo l'esperta Simonetta Pozzati, Master Life Coach esperta in Legge di Attrazione, i limiti sono nella nostra testa perché abbiamo paura di sognare una vita migliore e rapporti appaganti, perché pensiamo che la felicità sia una prerogativa di pochi fortunati. Sostiene che il segreto sia la fiducia nel proprio valore: "Tutto parte da un atto di fede innanzitutto verso noi stessi, nelle nostre potenzialità. E la fede in qualsivoglia ‘Credo’ implica costanza, determina-

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Il “Coraggio di Osare” è uno dei principi base della Legge di Attrazione. Ne parliamo con Simonetta Pozzati, Master Life Coach in Programmazione Neuro Linguistica

zione, amore. Solo chi crede veramente in se stesso riesce ad ottenere". Siamo dunque noi a cooperare con l'Universo.... "Gli riconosciamo una valenza sacrale senza implicare carattere moralistico, formulando dichiarazioni in termini affermativi, e senza scivolare nel dubbio di ottenere, spesso rappresentato dall'uso frequente del tempo condizionale. ‘Mi piacerebbe e vorrei’ sono formule che vengono sconsigliate in sede di richiesta. Obiettivi chiari e determinazione nel chiedere, perché abbiamo fede che tutto ciò che chiediamo, secondo un tempismo perfetto, verrà accolto ed esaudito - afferma la Spiritual Coach - specificando che si tratta di un rapporto diretto con l'UniversoDio. Non si parla perciò di pregare ma di assumersi la responsabilità delle proprie azioni. E di gestire pensieri ed emozioni”. In merito, Simonetta Pozzati afferma: "Il pensiero dominante è un forte catalizzatore di eventi e situazioni. Paura attrae paura, mancanza attrae mancanza. Non è focalizzandoci su ciò che ci manca che lo attraiamo ma accade il contrario, ecco

perché la Legge di Attrazione è considerata una legge universale e non uno stile di pensiero. La Fisica Quantistica ha scoperto che l'Osservatore influenza con le proprie emozioni i risultati di ciò che sta osservando". E siccome spesso abbiamo prova che accade proprio quello che temiamo, forse è il caso di dedicarci ad osservare i nostri pensieri, che emettono una frequenza ed hanno un forte richiamo a livello energetico. "La Legge di attrazione funziona in qualsiasi istante della nostra vita - conclude Simonetta Pozzati - ma se diventiamo consapevoli dei suoi meccanismi possiamo ottenere molto di più". E se smettessimo di lamentarci e iniziassimo a diventare artefici del nostro destino invece di subirlo? Cominciando ad essere grati di questa possibilità e a fidarci delle nostre risorse potremmo accorgerci che siamo davvero i registi della nostra vita. E che viaggiare su un treno pieno di amorevole fiducia è molto più facile di quanto sembri. Info: simonettapozzati.blogspot.it


EROS di Fabiola Di Giov Angelo

“CARA HO MAL DI TESTA” Nell’ambito della coppia molti possono essere i fattori che contribuiscono alla diminuzione della libido, anche per lui. Scopriamoli con il dottor Marco Rossi, sessuologo e psicoterapeuta

apita sempre più spesso che siano gli uomini ad accampare la scusa del mal di testa per non avere rapporti sessuali. Come risulta da alcune interviste rivolte ad un campione di persone, è sempre più frequente trovare coppie nelle quali il sesso è raro e non sempre si tratta di relazioni di lunga data, per le quali il calo fisiologico è inevitabile. Anzi sono proprio le coppie giovani a lamentare una mancanza di intesa a letto e spesso il rifiuto arriva dall’uomo sintomo di una crisi maschile e di una perdita del suo ruolo dominante. Ma dopo quanto tempo il calo del desiderio può ritenersi un vero problema? Perché un conto è un breve periodo di pausa e un altro è una prolungata astinenza senza che vi siano cause o impedimenti apparenti.“Innanzitutto circoscriviamo il problema a quel calo del desiderio sessuale che non ha cause fisiche o farmacologiche - risponde il dottor Marco Rossi. Parlerei piuttosto

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di apatia sessuale che è un problema che riguarda soprattutto ragazzi giovani e uomini che hanno al massimo quaranta anni e che vivono in coppia. La causa principale di questa apatia è lo stress, incalzante in particolare in questo periodo storico, e legato sempre più spesso a cause economiche e lavorative. Di fronte a problemi che hanno un legame con il lavoro e con la capacità di essere produttivi, l’uomo comincia a sentirsi debole e a perdere la propria autostima. Inoltre gli uomini – aggiunge Rossi – sono bombardati da tantissimi stimoli di tipo sessuale e sembrano più attratti dalla propria fantasia che dalla realtà della propria partner e da un mondo erotico che è più fantastico e masturbatorio che non reale. Infine – conclude Marco Rossi – le donne invece hanno sempre maggiori esigenze e pretese e talvolta i toni delle richieste appaiono pesanti ai loro partner che come risposta si allontanano”.


HOME & DESIGN di Fabiola Di Giov Angelo

Dagli orologi con temi particolari ai fermalibri a forma di automobile, ai polipi attaccapanni, gli oggetti di design hanno sempre più spesso forme giocose, bizzarre e divertenti

DESIGN PER GIOCO l gioco fa parte della vita. E’ nel cuore di tutti gli adulti, rievoca momenti allegri e spensierati dell’infanzia ed aiuta a spezzare i momenti di tensione durante la giornata. Ed il design non trascura questo aspetto psicologico e dal carattere un po’ nostalgico del gioco, anzi rilancia oggetti e complementi d’arredo che conservano la loro funzionalità ludica e contemporaneamente riescono ad abbellire

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Maiuguali Pesce www.maiuguali.it

con uno stile moderno e sofisticato stanze della casa o dell’ufficio. Inoltre i designer moltiplicano le proposte ispirate alla fantasia con oggetti animati che oltre ad avere una loro specifica funzione ravvivano la casa in maniera divertente, allegra e piena di humor. Oggetti che pur avendo un significato apparentemente completamente diverso, sovvertono l’ordine precostituito e danno libero sfogo alla fantasia con un risultati brillanti e inusuali.


Maiuguali YO-YO. www.maiuguali.it

Maiuguali Cubo. www.maiuguali.it

Maiuguali Vodoo. www.maiuguali.it

Maiuguali Jews. www.maiuguali.it

Maiuguali Space. www.maiuguali.it

Maiuguali Car. www.maiuguali.it

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HOME & DESIGN di Fabiola Di Giov Angelo

www.twils.it

FUORI CITTÁ Uno stile d’arredamento semplice ma importante, che riporta ad un modo di vita naturale e lontano dalla frenesia

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Esterno Colori tenui e tessuti floreali, armonia e senso di pace, per un arredamento da esterno riposante che richiama natura e semplicità. www.twils.it

Interno L’arredamento di una casa fuori città è spesso basato sull’utilizzo di mobili semplici e tradizionali, che possono essere combinati con cuscini e divani dal gusto contemporaneo. www.twils.it

Servizi Uno stile sobrio e funzionale, ma anche naturale e familiare, fatto di forme non ricercate e colori decisi, accostati al bianco che rendono gli interni più suggestivi. www.twils.it

Camere Un arredamento che utilizza materiali naturali come il legno, il lino, la juta, il cotone, su pareti rustiche e pavimenti di parquet dai colori naturali. www.twils.it

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CITY

AGRITURISMO VALLE TAMANTINA: NEL CUORE VERDE DELL’UMBRIA

’agriturismo Valle Tamantina nasce nel cuore verde dell’Umbria, a circa 6 chilometri da Bevagna, cittadina medioevale, nel circondario di Assisi, Spello, Montefalco, Foligno e Spoleto. La tranquillità del luogo ed una calda accoglienza fanno di una vacanza un’occasione unica per godere della genuinità del mondo rurale, in cui ogni stagione offre colori e profumi sorprendentemente mutevoli ed unici nel loro genere. I due casolari in pietra, opera di ristrutturazione di due vecchie case coloniche, sono suddivisi in appartamenti bilocali indipendenti, confortevoli ed arredati con la semplicità dell’arte povera (sono composti da camera matrimoniale, servizi privati, soggiorno con prontoletto matrimoniale ed angolo cottura attrezzato). In questo angolo incontaminato si può ascoltare la voce della natura, fare escursioni a piedi o in mountain bike lungo i sentieri nella pineta ed incontrare gli animali che regnano nel sottobosco, come lepri, fagiani, scoiattoli, istrici e tassi e cercare tesori di stagione come le cicorie selvatiche, i funghi, gli asparagi e le more. A disposizione degli ospiti ci sono la piscina (per adulti e bambini), solarium con lettini e sdraio, le mountain bike, un ampio giardino con giochi per i bambini, un barbecue, spazio esterno attrezzato, un locale di ritrovo. Potrete condividere con noi i lavori nei campi, avendo la possibilità di assistere e partecipare alle attività agricole, come la raccolta delle olive. Durante il vostro soggiorno potrete provare il piacere di raccogliere la frutta dagli alberi e nel periodo estivo di prendere dall'orto a vo-

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stra disposizione, ingredienti genuini per preparare gustosi piatti. L’agriturismo sorge a 350 metri di altitudine, su un podere di 10 ettari coltivati biologicamente; in azienda si produce prevalentemente olio extravergine di oliva (le olive vengono raccolte a mano e spremute a freddo), vino, farro, ceci e lenticchie. Potrete incontrarci in vari mercatini enogastronomici regionali a cui partecipiamo ed in cui esponiamo i nostri prodotti, che potrete assaggiare, così come potrete farlo durante il vostro soggiorno a Valle Tamantina; potrete inoltre vedere i campi coltivati di farro, lenticchie, ceci, passeggiare nell’oliveto o nel vigneto, che nel periodo autunnale assume un colore rosso di molte sfumature, caratteristico delle foglie di sagrantino, il vitigno autoctono più conosciuto. Gli olivi (circa un migliaio, delle seguenti cultivar: 80% moraiolo, 15% leccino e 5% frantoio) sono i protagonisti principali della nostra azienda agraria, circondati da pini, querce e campi coltivati. Le più importanti città dell’Umbria sono facilmente raggiungibili per una vacanza tra i tesori dell’arte, della cultura e dell’enogastronomia. Non perdetevi lo spettacolo del cielo stellato di Valle Tamantina, il lampeggiare di mille e più di mille lucciole nelle notti d'estate, il canto di grilli e cicale e la tranquillità di un luogo immerso nel verde di olivi e boschi. Agostino, Argentina e Laura vi aspettano. Via Valle Tamantina, 3 – Bevagna (Perugia) Tel./fax 0742.361228 – Cell. 339.3751866 www.valletamantina.it – E-mail: agriturismo@valletamantina.it


RISTORANTE BONA DEA AMIAMO TUTTO CIÓ ChE É BUONO pochi passi da Villa Adriana, sito archeologico patrimonio dell’Unesco, si trova il Ristorante Bona Dea. Frutto del lavoro di una famiglia di esperti ristoratori il Ristorante offre ai propri ospiti un ambiente familiare, ma raffinato in cui riscoprire la passione per la cucina e il legame con le radici e la tradizione, il gusto per la gastronomia mediterranea e la cultura degli antichi sapori. Ideale per tutte le occasioni al Ristorante Bona Dea è possibile avere un menù a la carte a pranzo e a cena e menù per gruppi turistici, inoltre organizzazione e allestimenti per eventi speciali, servizio catering e piatti d’asporto. E’ possibile inoltre degustare specialità legate alla qualità D.O.P., carne d’asino, suino nero dei nebrodi, formaggi e salumi tipici, gamberoni di mazara del vallo, aragostelle e frutti di

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mare, tutti piatti prelibati, esaltati nella presentazione dalla sapiente ricerca dei particolari, dello chef Luca Cascone, insegnante di ristorazione nei migliori istituti alberghieri italiani e sempre accompagnati da una vasta e appropriata carta dei vini.

Aperto tutti i giorni Via Rosolina, 100 – Villa Adriana (a 5 minuti dall’uscita A24 di Tivoli) Tel 0774 303907 www.ristorantebonadea.it ristorantebonadea@hotmail.it

TIRO A SEGNO, CONOSCIAMO LE SpECIALITÁ n attesa di disputare l’ultima gara valida per l’ammissione ai campionati italiani 2012, cerchiamo di conoscere meglio quelle che sono le principali specialità di tiro, da una parte il tiro con la pistola dall’altra quello con la carabina. Entrambe si possono effettuare con armi ad aria compressa e a fuoco, il tiro con armi ad aria compressa viene eseguito ad una distanza di 10 metri su bersagli di carta o elettronici, la zona punti ha un diametro di pochi centimetri mentre il 10 equivale ad un cerchio di 1 cm per la pistola e 0,5 cm per la carabina, il tutto deve essere colpito con un pallino di 4,5 mm di diametro. Per quanto riguarda le altre discipline, la distanza di tiro può variare da 25, 50 fino ad arrivare a 300 metri,

necessario avere un abbigliamento adeguato, specialmente per il tiro con la carabina, per il quale si indossano giacche e pantaloni che irrigidiscono il corpo al fine di ottenere una maggiore stabilità.

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ma ovviamente si parla di calibri diversi. Oltre ad utilizzare pistole e carabine é

Per il rilascio dei certificati maneggio armi, attestazione di frequenza dei corsi di tiro, allenamenti soci volontari, gli orari sono: Lunedì 17.30-20.00 Martedì 9.00-11.30 e 17.30-20.00 Mercoledì 9.00-11.30 e 17.30-20.00 Giovedì 9.00-11.30 Venerdì 17.30-20.00 Sabato 9.00-13.00 Tel. 0774.313918 Fax. 0774.313553 www.tsntivoli.it

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PARI OPPORTUNITÀ

LAVINIA MENNUNI A FIANCO DELLE DONNE DI ROMA nata a Southampton il 17 aprile 1976, è mamma di due bambini ed è avvocato. E’ sempre vissuta a Roma, dove ha iniziato la sua attività politica fin da giovanissima. E’ stata per tre mandati consigliere nel Municipio Roma II e Assessore ai Lavori Pubblici e Urbanistica. Eletta consigliere di Roma Capitale nel 2008 è stata nominata dal Sindaco delegata alle Pari Opportunità. Da circa un anno è Presidente della Commissione Patrimonio e Politiche abitative di Roma Capitale. Onorevole Mennuni, quale è stata la finalità del progetto "Donne al Parco" e qual è il bilancio di questa iniziativa? “Donne al Parco è un progetto nato per offrire l’opportunità alle donne e alle mamme di frequentare gratuitamente corsi di ginnastica all’aria aperta usu-

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E’ delegata alle pari Opportunità del Comune di Roma e di recente ha dato vita al progetto “Donne al parco” che ha dato la possibilità alle donne e alle mamme di frequentare gratuitamente corsi di ginnastica all’aria aperta. Ci parla anche delle prossime iniziative


fruendo dei meravigliosi parchi della nostra città. Non tutte infatti possono permettersi di andare in palestra, per una questione economica o anche organizzativa. Il programma ha offerto loro una buona occasione per affiancare lo svago all’esigenza e il piacere di portare con se il proprio bambino. Il bilancio è stato molto positivo. Abbiamo avuto una buona risposta dalle mamme coinvolte”. Può anticiparci le iniziative su cui state lavorando come Pari Opportunità? “Il progetto più importante che verrà concluso a breve sarà l’apertura di un centro di semi-autonomia per donne vittime di violenza domestica, struttura che non è ancora presente sul territorio romano. Il centro ha una grande valenza perché affiancherà le donne dopo l’uscita dal centro antiviolenza accogliendole, anche con i propri bambini, in una struttura dedicata in cui troveranno l’aiuto necessario per reinserirsi nel contesto sociale. Riprendere una vita “normale” dopo aver affrontato situazioni drammatiche è molto difficile. Il centro sosterrà le donne nell’espletamento delle incombenze quotidiane come la ricerca di un lavoro, di una casa, dei servizi all’infanzia presenti sul territorio, ecc. Ci siamo battuti per rispondere alle richieste, ascoltando le proposte degli operatori di settore. Questo è un

grande risultato per Roma Capitale”. Pensa che Roma sia una Capitale a misura di donna? “Roma è una città impegnata a fianco delle donne perché ciascuna abbia il diritto di poter realizzare le proprie aspirazioni, trovando sostegno pubblico nelle necessità quotidiane, di lavoro, imprenditoriali e familiari. In questi anni ci siamo impegnati ad offrire orientamento, formazione, tutela ascolto e sostegno. In primo luogo l’attenzione è stata focalizzata sul tema della violenza domestica ed extra domestica su cui non si deve mai abbassare la guardia. Oltre a finanziare i principali centri della città, abbiamo ottenuto che il Comune si costituisse parte civile per i reati di violenza sessuale e istituito, presso il policlinico Gemelli, un pronto soccorso dedicato alle vittime di abusi. Abbiamo inoltre modificato il regolamento dei taxi per cui il conducente, nelle ore notturne, dovrà attendere che la donna che viaggi da sola abbia fatto ingresso nel proprio indirizzo di destinazione, al fine di garantire una maggiore sicurezza preventiva. Attraverso il servizio dedicato ‘SOSh24’,di cui di recente è stato rinnovato il bando, abbiamo previsto un’assistenza telefonica continua combinata alla presa in carico immediata delle donne nei casi di violenza, che ricordiamo, non è solo di natura fisica ma può manifestarsi anche in forma economica o psicologica. Un’équipe specializzata di medici, psicologi e avvocati, è a disposizione per ogni consulto”. Oltre a ricoprire il ruolo di delegato alle Pari Opportunità, lei è anche consigliere comunale e presidente della Commissione Patrimonio e Politiche Abitative. Quali obiettivi sono stati raggiunti in tali ambiti? “Sono presidente della Commissione da circa un anno e molti sono stati gli alloggi acquisiti per abbattere le liste d’attesa e far fronte all’emergenza abitativa, ma si tratta di un settore complesso su cui bisogna fare ancora molto e purtroppo la crisi economica non aiuta. Come consigliere l’attività si svolge rappresentando le esigenze dei cittadini, per questo si deve porre l’accento su temi rilevanti quali la manutenzione urbana, la cura del verde, la pulizia delle strade e l’efficientamento del trasporto pubblico, anche perché

Roma è una delle città più belle al mondo e deve quindi essere mantenuta adeguatamente per essere vissuta dai romani e apprezzata dai turisti, grande motore dell’economia cittadina. In tale ambito, con il Sindaco, abbiamo reperito i fondi per riqualificare parchi, per consolidare scarpate, come quella dei Parioli, che ha subito persino un crollo nel corso dello scorso mandato amministrativo. Abbiamo altresì approvato il piano del colore e dell’immagine urbana che prevede interventi importanti volti ad assicurare il decoro urbano attraverso una corretta manutenzione dei singoli edifici e la tutela del loro aspetto cromatico, per salvaguardare il patrimonio artistico e l’identità storica della nostra città”. L'anno prossimo si conclude il quinquennio dell'amministrazione Alemanno. Quanto è stato fatto per le donne in questo lasso di tempo? “Abbiamo dato il massimo e mi sento soddisfatta anche se c’è ancora molto da fare. Grande attenzione è stata riservata alla famiglia, quale nucleo fondamentale per lo sviluppo della società, mediante il sostegno ai nuclei maggiormente numerosi e all’introduzione del quoziente familiare nel bilancio 2012. Sono stati trattati temi che hanno interessato le donne da vicino, avviando ad esempio corsi di formazione mirati a favorire l’occupazione e la qualità del lavoro delle donne nel settore della moda, incoraggiando il Made in Italy, comparto dell’imprenditoria nazionale che vede una elevatissima percentuale di occupazione femminile, nell’intento di fornire gli strumenti necessari per valorizzare le competenze di ciascuna, sviluppando la consapevolezza nelle proprie capacità. In tema di salute abbiamo realizzato servizi di screening, rivolti a tutte le donne della città tra i 55 e i 65 anni, per prevenire e diagnosticare l’osteoporosi. Di recente si è concluso l’avviso pubblico ‘Progetti di vita’, iniziativa finalizzata ad agevolare le donne sole con figli che non percepiscono o percepiscono solo in parte l’assegno di mantenimento, offrendo loro l’opportunità di realizzare un progetto che da un lato potesse aiutarle ad inserirsi o reintegrarsi nel mondo del lavoro, dall’altro sostenerle nella cura e formazione dei propri figli”.

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UNIVERSITÀ

LAZIODISU A FAVORE DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI Mancano pochi giorni alla pubblicazione del Bando Unico dei Concorsi indetto per l’anno accademico 20122013 da LAZIODISU e rivolto a tutti gli studenti universitari in possesso dei requisiti richiesti all’ottenimento di borse di studio, posti alloggio, contributi monetari

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n impegno annuale che conferma l’attenzione con cui LAZIODISU si rivolge alle esigenze del mondo studentesco divenendo un autentico sostegno nel percorso universitario o di specializzazione dello studente, aiutandolo concretamente nella rimozione di ostacoli di ordine economico, sociale e culturale. Istituito con la L.R. del 18 giugno 2008, n. 7, LAZIODISU è l’ente pubblico dipendente della Regione Lazio dotato di autonomia amministrativa, finanziaria e patrimoniale, che programma e attua interventi, servizi e prestazioni in favore degli studenti universitari, anche attraverso le sue cinque articolazioni territoriali, le Adisu, afferenti alle università statali. Le Adisu Roma uno, Roma due, Roma tre, Cassino e Viterbo, costituiscono articolazioni operative pronte a rispondere alle esigenze degli studenti universitari cui assicurano i servizi di ristorazione, di medicina preventiva ed assistenza psicologica, di informazione e orientamento formativo al lavoro, di residenzialità, di Agenzia degli Affitti (appositamente costituita per garantire agli studenti dei canoni di locazione corretti e stipulati con regolari contratti di legge) nonché interventi di supporto

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alle attività culturali e sportive ed altre agevolazioni o sussidi a particolari categorie di studenti in condizioni di svantaggio. L’operato di LAZIODISU nell’anno accademico 2011-2012, si è tradotto in quasi 13.000 Borse di Studio, in più di 2500 posti-alloggio e in circa 3200 pasti giornalieri. Anche sul fronte della cultura LAZIODISU si mostra attenta alle esigenze giovanili: proprio di recente si è svolta nella sala teatrale Pier Paolo Pasolini interna a Roma Uno, la quinta edizione della rassegna N.AUT.IT –Nuovi AUTori Italiani promossa da LAZIODISU in collaborazione con Cineporto: nel corso delle due settimane di durata della rassegna, gli studenti universitari hanno potuto accedere gratuitamente alla proiezione degli otto film d’attualità proposti e discuterne direttamente con il regista in un dibattito aperto al pubblico. Cultura quindi, ma al tempo stesso occasione di socializzazione e confronto per tanti giovani provenienti spesso da realtà assolutamente differenti che proprio grazie all’intenso e meticoloso lavoro di LAZIODISU, ha la possibilità di costruirsi un futuro professionale migliore. Per ulteriori informazioni sul Bando Unico 2012 www.laziodisu.it

Pierluigi Mazzella, Direttore Generale di Laziodisu

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SOLIDARIETÁ

Rita Rusic madrina dell’evento di raccolta fondi a favore di happy Family Onlus e insieme a lei hanno raccolto l’invito tanti personaggi del mondo dello spettacolo

In questa pagina. Kaspar Capparoni con la moglie; Gianfranco Nirdaci , RIta Rusic e Marco Francolini

SOLIDARIETÀ AL BILLIONS LUXURY GAMING HALL 74 GP MAGAZINE


In questa pagina. Da Sinistra. Rita Rustic e Vittoria Cecchi Gori; Andres Jil e Anastasia Kuzmina; Anastasia Kuzmina, Stefano Di Filippo, Samanta Togni, Samuel Peron, Andres Jil; Samantha De Grenet

na Rita Rusic, raggiante come sempre, dalle spiagge di Miami alla Capitale, per un evento di solidarietà a favore di Happy Family Onlus, l’associazione rappresentata da Gianfranco Nirdaci, che da sempre si occupa di migliorare la residenzialità dei bambini negli ospedali italiani. L’evento si è svolto al Billions Luxury Gaming Hall di via di Settebagni a Roma, tra mondanità, gioco e musica, con un tributo live a Lucio Dalla. Momento centrale è stata la consegna da parte di Marco Francolini, proprietario del Billions, della donazione che Happy Family Onlus destinerà per la realizzazione della cucina del reparto pediatrico dell’Ospedale Grassi di Ostia e del San Pietro di Roma. Mondanità quindi, ma soprattutto solidarietà. Perciò, oltre a Rita Rusic, madrina della serata, accompagnata dalla figlia Vittoria Cecchi Gori, sono stati tanti i vip che hanno partecipato all’evento e contribuito alla raccolta fondi: Samantha De Grenet, Kaspar Capparoni con la bellissima moglie, Andres Jil con Anastasia Kuzmina, Stefano Di Filippo, Samuel Peron, Samanta Togni che ha presentato la serata, e gli ex GF Floriana Secondi e Nando Colelli.

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ARTE

MAURO STAMPATORI PRESENTA REAL ART

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Dal 20 luglio al 19 agosto Castiglione della pescaia ospita le opere di uno dei più importanti artisti romani contemporanei

enerdì 20 luglio, alle ore 19,00, si apriranno le porte della "Sala Consiliare", presso la "Biblioteca Comunale di Castiglione della Pescaia" (Grosseto), per una nuova esposizione di opere di pittura di Mauro Stampatori, con il Patrocinio del Comune medesimo. Non a caso, l'artista, ha scelto questa nota località toscana, per questa nuova mostra di pittura, in quanto forte è il suo legame con questa ridente ed ospitale cittadina, per amicizie coltivate nel tempo, e facente parte, come arciere, con sua moglie Albamaria, della Compagnia di Castiglione della Pescaia "I Falchi dell'Isola Clodia", riconosciuta dalla federazione FIARC, nelle compagnie arcieri della Toscana. "REAL ART", questo è il titolo scelto dall'artista, per questa nuova mostra di pittura, raccoglierà nuove opere, recentemente realizzate appositamente per questo nuovo evento, ispirate da un fresco e innovativo estro artistico, pur se sempre, fedele ai ben noti temi delle opere di Stampatori: tetti evanescenti di città ideali, ma riveduti con tinte nuove e sicuramente, di grande effetto visivo. Non mancheranno, naturalmente, anche opere "storiche" dell'artista, ma mai presentate, prima d'ora, in precedenti esposizioni d'arte. Grandi sorprese, quindi, faranno da "cornice" all'inconfutabile piacevolezza e senso artistico, delle opere, sempre molto apprezzate. Da non perdere, quindi, questo nuovo appuntamento con l'arte di Mauro Stampatori, che si protrarrà per tutto il mese di luglio fino al 19 di agosto.

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Info: www.artgallerystudio.org www.mauro-stampatori.com m.stampatori@gmail.com

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LIBRI di Fabiola Di Giov Angelo

SOPHIE KINSELLA LO SHOPPING IN TEMPO DI CRISI 80 GP MAGAZINE


© Foto di Federico Ridolfi

Autrice del best seller “I love shopping”, che solo in Italia ha venduto tre milioni di copie, Sophie Kinsella è una scrittrice di fama internazionale, regina della letteratura per ragazze e considerata la lady dello shopping. E’ capace di parlare alle donne riuscendone a metterne in luce con ironia i difetti e le manie, e di farli apparire quasi come pregi che aggiungono pepe, colore e charme alla personalità femminile. Il suo stile brillante, effervescente e a volte commovente conserva uno humour tipicamente british a cui la Kinsella non potrebbe mai rinunciare lla Casa delle letterature, in piazza dell’Orologio a Roma, dove è stata organizzata la conferenza stampa, Madeleine Wickham, meglio nota come Sophie Kinsella, si muove con disinvoltura, grazia ed eleganza. Il suo fascino è tipico inglese, il suo stile è t ipico inglese. Ha uno sguardo, insieme, dolce ed etereo, sembra immune da ogni atteggiamento che anche lontanamente si avvicini all’aggressività e come molti inglesi è dotata di un sottile sarcasmo ed autoironia. E’ sorridente, disponibile, dispensa sorrisi, risponde alle domande e soprattutto posa per i fotografi che la chiamano “Sophie, guardi da questa parte!” e ha l’aria di divertirsi molto. Sophie Kinsella è una scrittrice di fama internazionale la sua è una letteratura per ragazze, del cosiddetto genere “chick list”, rivolta prevalentemente ad un pubblico di donne giovani, single e in carriera. Vive a Londra col marito Henry e i quat-

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tro figli Freddy, Hugo, Oxford e Rex. Dopo la laurea in economia e filosofia ad Oxford nel 1987 ha lavorato per breve tempo come giornalista finanziaria per poi dedicarsi alla narrativa. Ha pubblicato con il suo vero nome, Madeleine Wickham, sette romanzi apprezzati dalla critica ma poco noti presso il grande pubblico. Poi nel 2000 ha pubblicato col nome di Sophie Kinsella il primo libro della fortunata serie “I love shopping” con cui si è guadagnata la fama internazionale. Da allora ha scritto con lo pseudonimo Sophie Kinsella altri nove romanzi, fra cui cinque sequel di “I love shopping”, da cui nel 2009 è stato tratto l’omonimo film e sempre nello stesso anno ha vinto il Glamour Women Of The Year Award come migliore scrittrice dell’anno. Sulla scia di questo grande successo i suoi editori hanno deciso di ripubblicare tutti i suoi romanzi, editi come Madeleine Wickham, in una nuova veste grafica ed è proprio con questo nome che at-

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tualmente si trova in libreria in Italia con il titolo “Una ragazza da sposare”, sempre edita da Mondadori. “E’ come avere due nomi - racconta divertita la Kinsella – scrivevo già da alcuni anni quando decisi di inviare il libro alla casa editrice presso l a quale avevo pubblicato i miei romanzi precedenti senza rivelare chi si nascondeva dietro lo pseudonimo di Sophie Kinsella e solamente dopo la pubblicazione di ‘Sai tenere un segreto?’ nel 2003 rivelai la mia vera identità”. Oggi la scrittrice ha raggiunto una fama internazionale e quei libri sono stati quasi tutti tradotti in italiano e probabilmente non bisognerà attendere a lungo per vederli sugli scaffali delle librerie. Sophie Kinsella che è stata a Roma per qualche giorno come ospite di ‘Letterature Festival Internazionale’, racconta di essere molto felice di essere in Italia, “è tutto così diverso dalla Gran Bretagna, a cominciare dal fatto che ho posato per le foto e ho risposto alle domande dei giornalisti in un giardino e sopra la mia testa pendevano delle arance! Sono qui per presentare un inedito ‘Giocare ad armi pari’, si tratta del racconto di una partita a ten-

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nis, un gioco civile, molto inglese. Alcuni amici si trovano a giocare in una situazione apparentemente tranquilla, ma dietro questa apparenza si nasconde parecchia ostilità, invidia, antagonismo. Il gioco del tennis si presta moltissimo ad essere raccontato, proprio per le sue regole, inoltre per me è impossibile scrivere senza toccare la corda del divertimento”. Ma la scrittrice che è entrata nel cuore di tutti grazie al personaggio di Becky Bloomwood, la protagonista di “I love shopping” non può non fare i conti con una domanda sul rapporto tra crisi economica e shopping. “Ci sono cose che non sono cambiate con la crisi - dice. Lo shopping come io lo descrivo è una sorta di sfida, per chi ha tanti soldi perchè deve trovare il modo di consumarli e per chi ne ha pochi perché deve cercare di ricavare piacere dal fatto di spenderli. In questo mi sembra che non sia cambiato quasi nulla, le donne continuano ad avere la stessa capacità di affrontare in modo creativo il piccolo senso di colpa dato dallo shopping prendendolo come una sfida”. E’ per questo che in un periodo in cui il consumismo sfrenato potrebbe apparire fuori luogo Becky Bloomwood continua a rimanere per le sue lettrici una simpatica e adorabile macchina da shopping, che si scombussola la vita a causa della sua incapacità di resistere al fatto di fare acquisti, ma che rimane sempre un’eroina nella quale identificarsi, con tutti i difetti e le manie femminili, ma anche i desideri e i piaceri “visto che l’importante non è trovarsi in una boutique o in un grande magazzino, ma il fatto di sentirsi per un attimo delle indiscusse principesse”.


LIBRI DEL MESE

IL MIO CUORE SCONOSCIUTO di Charlotte Valandrey – Ed. Longanesi Siamo nel 2003, in una gelida notte d’inverno una giovane donna muore sul colpo in un incidente d’auto: è il cuore che Charlotte aspetta, è la promessa di una nuova vita, un’ultima possibilità per essere felice, per riavere indietro un po’ di quella serenità che il destino le ha brutalmente sottratto. All’inizio è davvero così, ma pian piano succede qualcosa di strano. Mentre il corpo di Charlotte combatte una dura lotta, devastato dall’antagonismo tra i farmaci antirigetto e gli antiretrovirali che continua ad assumere per tenere sotto controllo il virus, il suo carattere cambia in maniera inspiegabile...

VOLEVO NASCERE VENTO

LA CULLA BUIA

L'ARCHEOLOGO

di Andrea Gentili – Ed. Mondadori

di Sophie Hannah – Ed. Garzanti

di Martì Gironell – Ed. Newton Compton

E' la vicenda vera vissuta da Rita Atria e raccontata in forma di romanzo. Rita nasce nel 1974 a Partanna, un piccolo paese della provincia di Trapani. Sin da piccola respira l’aria di mafia impregnata ovunque, in casa e fuori. Il padre, Vito, conosciuto da tutti come il "dottore" ne è un esponente di spicco, un uomo d’onore vecchio stampo davanti al quale tutti si inchinano o chiedono favori, fino a quando Cosa Nostra non lo uccide. Siamo all’inizio dell’era dei corleonesi, quelli che mirano ai vertici dell’organizzazione, alla conquista del potere, al mercato della droga, al movimento di enormi flussi di denaro.

Caratterizzato da una trama piuttosto complessa, ricco di personaggi e di colpi di scena, l’ultimo romanzo della Hannah affronta una tematica complessa e controversa di cui si sente spesso parlare nella cronaca. Si tratta delle madri accusate dell’omicidio dei propri figli piccoli, spesso poco più che neonati. Al centro delle vicende narrate, infatti, c’è un gruppo di giovani donne – Helen Yardley, Ray Hines e Sarah Jaggard – accusate del crimine peggiore imputabile a una madre; vengono tutte assolte in appello, ma il dubbio sussiste...

Il Cairo 1910. Tre uomini osservano una vecchia tunica e ne estraggono altre due dallo stesso involucro impolverato, che sembrano anch’esse antiche. Il ragazzo li guarda da una fessura e rimane stupito dalla venerazione di quelle vesti, all’apparenza senza valore. Poi una terribile esplosione. Il ragazzo riesce a salvarsi e tenta invano di rianimare uno dei tre che è suo zio. Si impadronisce delle tuniche e scappa! E’ stato un incidente o un attentato? Che valore hanno quelle tuniche? Sono forse reliquie religiose di importanza vitale?

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CINEMA di Francesca Ceci

CLAUDIA CARDINALE “IO, ALBERTO, UGO, KLAUS, ROCK E BRIGITTE” David Niven ha detto di lei che è “la migliore invenzione italiana insieme agli spaghetti”. per lei Mastroianni perse la testa. Gp magazine l’ha intervistata per voi

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ome di battesimo Claude Josephine Rose Cardinale. Ho un appuntamento telefonico con lei per intervistarla intorno alle 16, ma il mio cellulare non prende. Prova a chiamarmi, non rispondo. Dopo qualche minuto trovo un messaggio in segreteria: “Pronto Francesca, sono Claudia, ho provato a chiamarti ma forse ci sono problemi con il cellulare, riprovo tra poco”. Finalmente il mio cellulare prende, io sono mortificata per averla fatta attendere e mi scuso infinitamente per l’inconveniente. Lei sorride, rauca e travolgente, dall’altro capo del telefono, mi mette

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a mio agio e mi dice: “non preoccuparti, stai lavorando, lo capisco”. Poi mi chiede che tempo fa a Roma. A Roma c’è un sole che sa già di estate anche se siamo ancora in primavera, rispondo io. Sorride ancora, poi mi dice: “Roma è sempre bella, iniziamo, chiedimi pure quello che vuoi”. Basterebbe questo per capire chi è la signora Claudia Cardinale, una donna dal fascino immortale, di una fulgida bellezza ed eleganza, indimenticabile interprete volteggiante nel suo abito da ballo bianco del film "Il Gattopardo", un’attrice che ha fatto la storia del cinema italiano e nel mondo senza mai perdere la sem-

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© Foto di Angelo Frontoni (archivio Corrado Pinci)

plicità e l’umiltà. Tra poco sarà sul set di “Ultima fermata” di Gianbattista Assanti dove interpretererà Rosa, una sarta di Rocchetta. Tanti i film che ha girato e continua a girare. Insomma, la sua carriera non conosce sosta... “Sì, nell’ultimo periodo ho fatto tante cose. Ho girato in Tunisia ‘Le Fil’, scritto e diretto da Mehdi Ben Attia, poi un film in Turchia, ‘Diventare italiano con la signora Enrica’ del regista turco Ali lhan, al primo film, ispirato a Fellini e girato tra Rimini e Istanbul, un film che ha avuto ben sette premi, poi ho fatto con grande piacere una partecipazione in ‘Father’ con Franco Nero e Andrea Fachinetti, ancora a New York con Nadia Zold, giovanissima regista al primo film, poi ‘L’artista e il modello’, un film di Fernando Trueba con Jean Rochefort, ‘Gebo et l'ombre’ di Manoel de Oliveira che ha 103 anni, con Jeanne Moreau, una partecipazione con Emma Thompson in ‘Effie’ a Venezia. Tra poco inizierò le riprese de ‘L’Ultima Fermata’ dove ci sarà anche Philippe Leroy e poi in Calabria ‘Piccolina bella’ di Anna Scaglione, anche questo è un primo film come quello di Assanti. Ultimamente ho lavorato con registi ai primi film, escludendo Manoel de Oliveira che ha 103 anni ed è straordinario”. Ha iniziato con i più grandi maestri, negli ultimi anni ha girato quasi sempre con registi esordienti. Una scelta generosa quella di accostare il suo nome a quello di giovani alla prima esperienza. “Per me è molto importante sostenere i giovani cineasti, perché non ci sono più soldi e finanziamenti. Perciò ultimamente ho deciso di girare soprattutto con registi al loro primo film. L’importante per me è la lettura del copione e l’incontro con la persona”. David Niven ha detto di lei che è “la migliore invenzione italiana insieme agli spaghetti”, Mastroianni perse la testa, persino John Lennon confessò di avere un debole per lei. È stato difficile per Claudia fare i conti con il mito Cardinale? “Ho sempre pensato che fosse molto importante essere forti dentro per fare questo mestiere perchè sennò ti monti la testa. Io sono una persona normale, non vado in giro con autisti, guardie del

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corpo, giro da sola, vado a fare spesa. Credo che la gente mi rispetti per questo”. Lei ha lavorato con tutti i più grandi. Facciamo un gioco: un nome, un aggettivo, un episodio. Iniziamo con Alberto Sordi. “Mi ha fatto morire dalle risate in Australia, una volta stavamo uscendo dal set, io indossavo una minigonna cortissima, molto sexy, lui un pantalone attillatissimo, vediamo una gioielleria e Alberto mi dice: ‘entriamo a vedere’. Non appena dentro ci mettono le manette (ndr, sorride divertita). Poi arrivò l’autista per riportarci sul set e disse: ‘guardate che questo è Alberto Sordi!’. Ci tolsero le manette, imbarazzatissimi!”. Klaus Kinski. “Quel film, ‘Fitzcarraldo’, è stata una delle avventure più belle della mia vita. L’anno scorso al Festival in Colorado ho incontrato Werner Herzog, il regista, siamo rimasti molto uniti, Klaus era un pazzo, aveva paura di me!”. Rock Hudson. “Rock è stato uno dei miei migliori amici, quando vivevo in America ci vedevamo sempre, lui mangiava sempre da me, fingevamo di stare insieme perché in quel periodo se eri omosessuale non lavoravi”. Ugo Tognazzi. “Straordinario”. Per finire due donne: Brigitte Bardot. “Con Brigitte è stato pazzesco, a quel tempo era BB contro CC, la bionda contro la bruna. Quando siamo arrivate sul set in Spagna tutti i paparazzi stavano li pensando che ci ammazzassimo, invece c’era un rapporto bellissimo. Quando ho ricevuto la Legion d’Onore mi ha scritto una lettera incredibile con una dedica speciale “alla mia pistolera molto amata”. Monica Vitti. “Un’attrice grandissima, sono molto triste di non aver più sue notizie”. C’è un film che non vorrebbe aver fatto e un ruolo al quale ha rinunciato e si è pentita? “No. Il bello di questo lavoro è la trasformazione davanti alla macchina, nella vita vivi una sola vita, nel cinema ne vivi mille: sono stata puttana, principessa, donna del popolo”. Lei ha scelto ormai da tanti anni di trasferirsi a Parigi, come vede oggi il nostro Paese? “Sono stata da poco a Roma a trovare i miei fratelli, l’Italia è un museo, purtroppo, anche a causa della crisi, non ci sono molti finanziamenti per l’arte, a Parigi invece c’è molto rispetto per questo, per il cinema, per esempio c’è una Cinematheque enorme dove puoi rivedere tanti film. Quando vado in America mi fermano per dirmi che si sono ispirati al cinema italiano e che è stato un faro nel mondo, il paese di registi straordinari come Visconti, Fellini, Bolognini. Non dobbiamo dimenticarlo”.


TEATRO di Alessandro Cerreoni

FRANCESCO TESEI IL GIOCOLIERE DELLA MENTE econdo Milton Erickson “ognuno di noi è molto più di ciò che pensa di essere, e sa molto più di ciò che pensa di sapere”. La mente umana ha risorse e potenzialità inesplorate ed è per questo che Francesco Tesei, il più grande mentalista italiano, ha messo in piedi uno spettacolo, dal titolo “Mind Juggler”, nel quale conduce i suoi spettatori dentro al labirinto di specchi della mente, dove ogni pensiero è riflesso e conseguenza di un pensiero precedente. Da artista e musicista, come ti sei trasformato in mentalista? “Dopo circa quindici anni di lavori all'estero, cominciava a crescere in me il desiderio di rientrare a casa, in Italia. Ma la vera trasformazione si è innescata quando ho cominciato ad appassionarmi di psicologia e di comunicazione subliminale. Approfondendo varie tecniche, che spaziano dalla PNL all'ipnosi Ericksoniana, ho pensato che potevo trasformarle in qualcosa di teatrale. L'idea è di utilizzare la comunicazione per parlare di essa, in una forma particolare di meta-teatro che esplori i meccanismi della mente attraverso dimostra-

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E’ il più grande mentalista italiano e il suo spettacolo, “Mind Juggler”, è qualcosa di straordinario che lascia senza parole…

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zioni pratiche coinvolgenti e suggestive per il pubblico. È su questa piattaforma che ho scritto ‘Mind Juggler’, che vuol dire ‘giocoliere della mente’ ”. Cosa vuol dire essere un mentalista? “Il mentalismo è una forma d'arte e vuol dire giocare con la mente e con la struttura dei pensieri, ma c'è anche dell'altro. La qualità della vita dipende, prima di tutto, dalla qualità delle domande che ci poniamo. Per questo non mi piace presentarmi come qualcuno che ha la verità in tasca, ma preferisco essere un provocatore, sollevare dubbi e domande che possano condurre i miei interlocutori a nuove risposte personali. Ognuno è libero di interpretare quello che succede durante i miei show in maniera soggettiva, ma il punto è proprio questo: non esiste una realtà unica, perché questa si plasma sulla base dei nostri pensieri. Parliamo del tuo spettacolo "Mind Juggler", come è strutturato? “Lo spettacolo comincia con una premessa di stampo Ericksoniano: ognuno di noi è molto più di ciò che pensa di essere, e sa molto di più di ciò che pensa di sapere. Queste informazioni sono nascoste nel nostro inconscio. Durante lo spettacolo si gioca a fare emergere proprio quelle risorse, straordinarie, che sono sommerse dentro ognuno di noi. La dimensione del gioco è importante, perché attraverso di essa posso superare la resistenza naturale che le persone potrebbero sollevare sentendo ‘violata’ la sfera dei propri pensieri. In effetti i nostri pensieri sono forse l'ultimo nucleo di intimità che ci è rimasto, e l'idea che qualcuno possa ‘leggerli’, insinuandosi dentro la nostra mente, potrebbe essere destabilizzante. Per questo i miei esperimenti sono presentati in maniera empatica, attraverso forme di gioco nelle quali non ci sono vincitori e vinti, ma ognuno si sente partecipe nella costruzione di momenti ‘magici’ che possono contribuire a comprendere il mistero che è contenuto dentro ciascuno di noi”. Quanto potere si nasconde nella mente? C'è chi dice che tutta la nostra vita, ciò che facciamo e ciò che ci accade, parta proprio dalla nostra mente... “Sono d'accordo. Il segreto del mentalismo è che la realtà è fatta di parole. Si pensa che le parole abbiano una funzione prettamente descrittiva, invece attra-

verso di esse ognuno costruisce la propria realtà. Chi si dice sfortunato, ad esempio, finirà per esserlo, attraverso un processo mentale che condiziona le nostre azioni e che in psicologia viene definito come ‘auto-determinazione delle profezie’. In altre parole, non è importante quello che accade, ma il significato che diamo a ciò che accade. Questo pensiero ci restituisce la libertà, e la responsabilità, di attribuire il significato più adatto, cioè utile, a tutto ciò che accade, diventando così artefici del nostro destino”. Come si diventa mentalista? “In un certo senso lo siamo tutti. Chiunque, di tanto in tanto, vive la sensazione di sapere cosa stia pensando la persona che ha davanti, e ognuno condiziona i pensieri altrui attraverso le proprie azioni. Il problema è diventare perfettamente consci e padroni degli strumenti che muovono le persone”. Mentalismo ed esoterismo, possono esserci legami? “Per secoli il mentalismo è stato legato al mondo del soprannaturale. In passato certi personaggi che affermavano di avere poteri paranormali, come ad esempio Uri Geller, erano in realtà mentalisti. Per molti studiosi anche Gustavo Rol, celebre sensitivo torinese, era un abile mentalista. Oggi le cose sono in parte cambiate. L'inglese Derren Brown è stato forse il primo - e sicuramente il più importante - artista a proporre un mentalismo slegato dal mondo del paranormale, riconducendo apertamente le proprie tecniche alla psicologia applicata e alla comunicazione subliminale. Io ho seguito quella stessa strada, perché sento che chi si pone come fenomeno paranormale finisca per suggerire un concetto che a me non piace: ‘Io ho un dono, voi no’. Al contrario, io comincio i miei spettacoli chiarendo che non sono dotato di alcun ‘potere soprannaturale’, e aggiungo che durante lo show non si parlerà di me, ma di tutti. L'attenzione, insomma, è rivolta verso le potenzialità nascoste dentro ciascuno di noi”. Come trovi il tuo pubblico al termine dei tuoi spettacoli? Stupito, divertito o...? “ ‘Mind Juggler’ vuole essere uno spettacolo divertente, brillante e autoironico. Si gioca assieme, si ride tanto e ci si stupisce. Il tutto in maniera positiva e con grande

rispetto delle persone che partecipano. Non mi interessa affatto strappare una risata del pubblico mettendo in imbarazzo chi è sul palco con me: non è il mio stile. Credo che sia questo il motivo per cui lo show ha successo. Il pubblico esce da teatro con mille domande, e al termine dello show io non sparisco in camerino: incontro le persone e rispondo alle loro curiosità. Il commento che mi sento dire più spesso è: "Sono senza parole…", cosa buffa per uno spettacolo che si fonda principalmente proprio sull'uso della parola! Nei giorni successivi ad ogni spettacolo ricevo messaggi e email di persone che si sono evidentemente appassionate, e che mi chiedono qualche coordinata per trovare materiale che li aiuti a sfruttare meglio la propria mente”.

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MUSICA

JOHN LENNON E YOKO ONO: ALL’ASTA LE FOTO SENZA VELI ue foto originali di John Lennon e Yoko Ono senza veli sono state ritrovate da un privato nella soffitta della casa della sua defunta madre nel Dorset e sono state messe all'asta da Duke & Son, a Dorchester. Gli scatti, realizzati dalla celebre coppia all'interno di un loft, erano stati fatti con un normale autoscatto di una fotocamera ed erano poi state utilizzate dall'icona dei Beatles e dalla compagna come cover di un disco del 1968, "Unfinished Music No.1 - Two Virgins". Le due immagini partono con una base d'asta di circa 700 sterline. Nessuno lo sa, Le due immagini saranno venduta dalla casa d'aste Duke's di Dorchester, nel Dorset. Base di partenza circa 700 sterline. "Nessuno sa perché queste fotografie siano state ritrovato nel Dorset - ha detto ai giornali inglesi un rappresentante della casa

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Un privato ritrova nella soffitta di sua madre le foto inedite dei due personaggi celebri

d'aste - Il venditore le ha trovate nell'attico della madre dopo che questa era morta e non ha assolutamente idea di come la donna ne sia entrata in possesso". Le foto sono più grandi rispetto a quelle della copertina dell'album e alcuni esperti beatlesiani le hanno giudicate interessanti, hanno fatto sapere da Duke's. I due scatti, in bianco e nero, furono realizzati nell'appartamento londinese dell'altro beatle Ringo Starr, che ospitò per circa un anno John e la Ono. All'epoca dell'uscita del disco nei negozi, molti rivenditori si rifiutarono di metterlo sugli scaffali e i due artisti acconsentirono a ricoprire parte della copertina con una busta di carta marrone dell'album da una copertura per evitare il blocco della distribuzione, visto che le immagini di nudo avevano creato un certo scalpore. (Cristiano De Masi)

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MUSICA di Ettore Luttazi

Scopriamo una delle artiste musicali del momento. Il suo primo album sta riscuotendo molto successo e un paio di brani sono stati utilizzati come colonna sonora di due spot. In questa intervista ci parla di lei e del suo percorso personale e artistico

DOTT REED: DAGLI ALBERI DELLA TASMANIA

il fenomeno del momento. Samantha Dorothy, in arte Dott Reed, qualche mese fa ha pubblicato il suo primo album “DOTT REED” (WASABI). Il suo stile originale affonda le radici nella musica di Louis Armstrong e Doris Day, con suggestioni molto più contemporanee. Eclettica, poliedrica e fantasiosa, in Italia i suoi pezzi sono stati scelti come colonna sonora di due importanti pubblicità televisive. Noi l'abbiamo raggiunta per conoscerla meglio e lei ci ha raccontato la sua storia da favola. Dott sei nata e cresciuta in Tasmania. E' vero che da bambina sei stata inseguita dal diavolo della Tasmania? “Sì è successo davvero e per fortuna oggi sono qui a raccontarlo”. A parte questo episodio, com'è stato crescere in un paradiso naturale come la Tasmania? “Ho vissuto un'infanzia selvaggia! Ogni volta che mi madre non riusciva a trovarmi, le bastava alzare gli occhi al cielo: ero sempre arrampicata sugli alberi. Sono cresciuta in sella a un cavallo tra i boschi in cerca di avventure e ascoltando i grandi che mi insegnavano a

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costruire zattere, ad accendere il fuoco e a conoscere gli animali che avevamo intorno. Un'infanzia bellissima”. Avevi già una predisposizione per la musica e il canto? “All'epoca non avevamo il televisore, però c'era il pianoforte. Un bellissimo pianoforte a coda. Ho passato pomeriggi interi a suonarlo insieme ai miei nonni. A scuola cantavo nel coro, mai da solista o con un ruolo da protagonista”. Non avevano capito il tuo potenziale? “No penso fosse dovuto più al mio carattere impertinente”. A soli 14 anni ti trasferisci a Londra. Cosa ti ha portato nel Vecchio Continente. Che speranze avevi in quel momento? “In realtà avevo 17 anni quando presi questa decisione. Avevo appena registrato il mio primo minialbum e in tasca il sogno, molto adolescenziale, di conquistare il mondo”. E cosa è successo? “Sono stata molto fortunata perché ho incontrato delle persone speciali che hanno creduto in me e quindi ho iniziato ad esibirmi ovunque fosse possibile, bar, club eventi di ogni genere”. Ti sei stabilita subito a Londra o hai girato un po'? “A dire il vero prima di andare in Inghilterra ho viaggiato tantissimo per l'Italia e sono arrivata a Londra con un grandissimo bagaglio musicale che poi è cresciuto ancora di più”. Cosa ricordi di quel periodo ? “Beh, è stato un periodo bellissimo. Fondamentale è stato l'incontro con Milly la mia violinista. Con lei ci siamo esibite ovunque, spesso anche di fronte a un pubblico di sole venti persone, ma è stato indispensabile per farci conoscere e i risultati si sono visti. Pian piano siamo uscite da Londra per esibirci anche in Francia, Olanda e Italia. Eravamo sempre in viaggio”.

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Qual era il vostro repertorio? “Facevamo tutti pezzi nostri. E quali sono i tuoi artisti preferiti o quelli che in qualche modo hanno influenzato il tuo stile? Sicuramente Ella Fitzgerarld e Doris Day che ascoltavo insieme a mia nonna da bambina. Loro hanno influenzato il mio stile. In quel periodo comunque avevo acquistato un grammofono e andavo ogni week end al mercato di Portobello a recuperare vinili d'epoca, che di sicuro suggestionavano le mie composizioni”. A un certo punto c'è un incontro fortunato con un giovane musicista italiano. Ci racconti come è avvenuto ? “Sembra quasi che il mio legame fosse scritto nel mio destino. Io ero alla ricerca di un musicista che suonasse la fisarmonica e incontrai Maurizio Minardi. Con lui ci fu un'intesa speciale da subito. Solo più tardi ho scoperto che, tra le altre cose, aveva scritto ‘Banane e lamponi’ di Gianni Morandi. Maurizio entrò nella mia band e insieme a lui scrivemmo ‘Honestly’ il mio primo singolo”. “Honestly” è stato la tua fortuna perché scelto come colonna sonora per lo spot pubblicitario della banca BNL, ma se non sbaglio prima ancora lo stesso destino lo ha avuto un altro tuo brano “Bad Luck”… “No, non sbagli affatto. ‘Bad Luck’ fu scelto dalla Nissan per una importantissima campagna pubblicitaria. E dopo è successa la stessa cosa per ‘Honestly’ con la BNL”. Tornando al tuo legame con l'Italia, il tuo ultimo singolo “Lipstick” sta ottenendo un grandissimo successo anche grazie al video che avete girato completamente qui. Com'è nato questo progetto? “Uno dei ragazzi che lavora per Wasabi, la mia attuale etichetta, vive vicino al teatro di Bevagna in Umbria e un volta mi fece vedere le foto e fu amore a prima vista. Perciò si è deciso di realizzarci il video”. Hai citato Wasabi, la tua casa discografica, che è un'etichetta indipendente con base a Roma. Come sei stata reclutata? “Una sera suonavo al Bottaccio, un bellissimo spazio di fronte Buckingham Palace e i miei manager di allora invitarono uno dei ragazzi di Wasabi che venne a sentirmi. E' nato tutto da quella sera e la nostra collaborazione pian piano ha preso forma”. Così sei “tornata” di nuovo in Italia. Il tuo destino musicale sembra legato al nostro Paese. Cosa pensi dell'Italia? “E' un Paese stupendo che amo da sempre, da quando a scuola studiavo la storia antica. L'ho girata tantissimo con mi madre. Adoro tutto quello che è italiano, la moda, la storia, la cultura”. Dott, un ultima domanda, quali sono gli impegni per i prossimi mesi? “Il mio primo album è uscito il 15 marzo e quindi sono concentrata sulla promozione. E poi sto per partire con il tour estivo (l’intervista è stata realizzata in primavera ndr) che toccherà anche l'Italia. Sarò una donna estremamente impegnata per i prossimi mesi”.


MUSICA

Il progetto nasce per dare ai ragazzi delle scuole medie l’opportunità di condividere la passione della musica all’interno di una realtà che sta facendo parlare molto di sé e che raccoglie consensi ovunque. Prossimamente l’Orchestra festeggerà il suo centesimo concerto

ORCHESTRA GHIRONDA CONDIVISIONE PER LA MUSICA 96 GP MAGAZINE


Orchestra Ghironda nasce con l’intento di fare musica d’insieme, progetto nato sette anni fa dalla volontà di alcuni genitori di studenti delle scuole medie di Tivoli, a indirizzo musicale. Il progetto, tutt’ora presente, è quello di dare l’opportunità a tutti i ragazzi, anche di provenienza da altri indirizzi, di condividere l’esperienza musicale dell’orchestra. Per questo, l’associazione omonima, accoglie tutti coloro che vogliono approfondire lo studio di uno strumento musicale, offrendo dei corsi con insegnanti qualificati, e la possibilità di svolgere attività orchestrale all’interno di eventi culturali. L’organico orchestrale è composto da giovani dagli undici anni in su ed è diretto dal Maestro Giannantonio Ippolito, che cura la sezione flauti e arrangia i brani per l’orchestra stessa, si avvale, inoltre, di altri insegnanti per la sezione violini e la sezione chitarre. Nell’ultimo anno, l’Orchestra ha collaborato anche con altre associazioni che si occupano della divulgazione della musica tra i giovani, portando questo ensemble come esempio, nel senso di come questa attività extrascolastica sia un arricchimento culturale per le nuove generazioni. Il repertorio dell’Orchestra spazia dalla musica cinquecentesca al novecento, grandi apprezzamenti sono stati riscossi dalla musica di origine popolare Yiddish e irlandese, pezzi da poco inseriti nel repertorio. Molto spesso, inoltre, i ragazzi suonano per allietare le serate degli anziani nelle residenze ospedaliere o in eventi privati.

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L’ATTIVITÀ RECENTE Nell’ultimo anno di attività, l’Orchestra Ghironda ha partecipato a diversi eventi esibendosi e riscuotendo molti consensi di pubblico e critica. Da citare la collaborazione con il poeta Paolo Cordaro, in occasione della serata di presentazione della sua quarta silloge, evento in cui ha partecipato la candidata al premio Nobel per la Letteratura, dottoressa Marcia Theophilo, che ha declamato dei componimenti accompagnata dall’Orchestra. Recentemente l’Orchestra Ghironda si è esibita all’interno del sito archeologico di Villa Adriana, nella splendida cornice delle Grandi Terme, in occasione della XIV° settimana della Cultura. Evento patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e l’ufficio per la tutela Per i Beni Archeologici del Lazio. EVENTI Recentemente, il 2 giugno, l’Orchestra Ghironda si è esibita in occasione della riapertura dell’Hotel dei Pini a S. Polo dei Cavalieri, nel quale hanno partecipato le “vecchie glorie” della S.S Lazio e a fine giugno ha suonato per la Banca D’Italia a Roma. Presto l’Orchestra Ghironda festeggerà il 100° concerto, in quell’occasione, sia i ragazzi che l’associazione stessa, creeranno un evento celebrativo. Per info: www.orchestraghironda.it email: eliana.orsomando@orchestraghironda.it.

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MUSICA

CHARTS CLASSIFICHE TOP TEN EUROPA 1 “FEEL THE LOVE” – RUDIMENTAL FT. JOHN NEWMAN 2 “WHEN SHE WAS MINE” – LAWSON 3 “EUPHORIA” – LOREEN 4 “R.I.P.” – RITA ORA FT. TINIE TEMPAH 5 “SING” – GARY BARLOW 6 “WHERE HAVE YOU BEEN” – RIHANNA 7 PRINCESS OF CHINA” – COLPLAY & RIHANNA 8 “WE ARE YOUNG” – FUN FT. JANELLE MONAE 9 “CALL ME MAYBE” – CARLY RAE JEPSON 10 “CALLING”– SEBASTIAN INGROSSO FT. RYAN TEDDER

TOP 10 USA 1 “BURN IT DOWN” – LINKIN PARK 2 “CALL ME MAYBE” – CARLY RAE JEPSEN 3 “PAYPHONE” – MAROON 5 FT. WIZ KHALIFA 4 “SOMEBODY THAT I USED TO KNOW” – GOTYE FT. KIMBRA 5 “WHERE HAVE YOU BEEN” – RIHANNA 6 “SCREAM” – USHER 7 “DAYS GO BY” – THE OFFSPRING 8 “BACK IN TIME” – PITBULL 9 “LIGHTS” – ELLIE GOULDING 10 “HATS OFF TO THE BULL” – CHEVELLE

TOP TEN ITALIA 1 “IL COMICO (SAI CHE RISATE)” – CESARE CREMONINI 2 “NON VIVO PIÙ SENZA TE” – BIAGIO ANTONACCI 3 “SOTTO BOMBARDAMENTO” – LUCIANO LIGABUE 4 “LA PROMESSA” – STADIO FT. NOEMI 5 “TU MI PORTI SU” – GIORGIA 6 “CERCAVO AMORE” – EMMA MARRONE 7 “LE COSE CHE NON MI ASPETTO” – LAURA PAUSINI 8 “HAI DELLE ISOLE NEGLI OCCHI” – TIZIANO FERRO 9 “UN SOGNO DI LIBERTÀ” – DOLCENERA 10 “SEMPRE NOI” – MAX PEZZALI FT. J. AX

LAWSON Questa giovane pop rock band si è formata due anni fa in Inghilterra. Non sono usciti dai talent show, bensì si sono fatti notare come band di supporto di alcuni personaggi tra i quali Avril Lavigne. In autunno è atteso l’album d’esordio. CARLY RAE JEPSEN Arriva direttamente dal Canada dov’è nata nel 1985. La canzone in questione, tratta da “Curiosity”, è stata la prima di una cantante canadese a raggiungere la vetta della classifica digitale dopo il video“Baby” di Justin Bieber.

ELIE GOULDING Classe 1986, la giovane cantante arriva dall’Inghilterra. Dopo aver pubblicato un EP, è uscito il suo album di debutto che porta lo stesso titolo del pezzo in questione. Ha aperto i concerti di Katy Perry. CHEVELLE Rinomata band made in USA, davvero originale e alternativa. Il nome deriva dalla passione dei suoi membri per le automobili veloci. Hanno iniziato l’attività esibendosi nei club di Chicago. CESARE CREMONINI E’ arrivato il primo singolo estratto dal suo nuovo album intitolato “La teoria dei colori”. A supporto ci sarà un tour che partirà da ottobre. Si è avvicinato alla musica da giovanissimo grazie ad un disco dei Queen. LAURA PAUSINI Questo è il quinto singolo tratto dall’album “Inedito”. E’ una dichiarazione d’amore da parte della cantante nei confronti del suo fedele pubblico. Ultimamente si è data da fare a favore delle vittime del terremoto dell’Emilia.


di Silvia Giansanti - in collaborazione con la Foxy John Production - www.foxyjohnproduction.com

SPECIAL GUEST ED SHEERAN ROSSO E POSITIVO dward Christopher Sheeran è nato ad Halifax da genitori irlandesi, il 17 febbraio del 1991. E’ un giovane e promettente cantautore britannico che ha imparato a suonare la chitarra molto presto, iniziando contemporaneamente a scrivere canzoni. Sheeran ha pubblicato il suo primo EP nel 2005 e due album, di cui uno omonimo nel 2006 e nel 2007. Ha iniziato a tenere molti piccoli concerti a Londra dal 2008, battendo addirittura James Morrison, che ne aveva fatti 200 in un anno. Nel 2009 ha pubblicato un altro EP prima di partire in tour con Just Jack. Un episodio particolare che lo caratterizza è che nel 2010 ha suonato di notte per tutta la città di Los Angeles, facendosi notare da Jamie Foxx, che l’ha invitato a casa. In questo stesso anno il giovane artista ha pubblicato altri EP, ma il vero successo è arrivato nel 2011 attraverso il singolo “The A Team”, uno dei più venduti dell’anno in Inghilterra dal suo album di debutto “+”. Vanta inoltre una collaborazione con gli One Direction, scrivendo un brano dal titolo “Moments” per il loro album. Nel nostro Paese è particolarmente conosciuto per l’intensa interpretazione di “Lego House”, estratto dal suo album di debutto. Quest’anno ha vinto il premio come miglior artista solista maschile ai Brit Awards ed è molto stimato da Elton John. In autunno è atteso in Italia.

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NEWS I Cranberries hanno dovuto rinviare il loro tour, che avrebbero dovuto tenere nel mese di luglio, in autunno, a causa di problemi personali della cantante Dolores O’Riordan. Il concerto inaugurale del “Roses Tour” è stato rimandato al 2 ottobre. Amy Winehouse amava molto la casa dove viveva e dov’è scomparsa, e ad un anno dalla sua morte, i suoi genitori avrebbero deciso di venderla. La casa misura 230 metri quadrati ed è composta da quattro camere da letto, due bagni, una piccola palestra e uno spogliatoio. Noel Gallagher e gli High Flying Birds torneranno in Italia per due show previsti per il mese di ottobre.

Saranno il 5 a Firenze e il 6 a Bologna. Verranno proposti pezzi appartenenti all’album di debutto dopo la separazione da Liam, più alcuni brani famosi degli Oasis. Jovanotti uscirà sul mercato statunitense il mese prossimo con “Italia 1988-2012”. Il disco, una retrospettiva della carriera musicale, sarà il suo biglietto da visita d’oltreoceano. Oltre ai pezzi più famosi dell’artista, saranno presenti anche due inediti. Lenny Kravitz ha lanciato di recente la sua linea di scarpe di corda, come le famose espadrillas, allo scopo di aiutare la fondazione Tom Shoes rivolta ai bambini più poveri. Intanto il rocker americano è in tour estivo.


HISTORY di Cristiano De Masi

Prima di diventare il re Edoardo VIII, il principe di Windsor aveva la passione per il surf

IL PRINCIPE SURFISTA uelle che vedete sono probabilmente le prime fotografie a mostrare un surfista britannico, ma non certo un surfista qualunque: si tratta infatti di Edoardo di Windsor, che sarebbe diventato poi re con il nome di Edoardo VIII ma che nel 1920, la data a cui risalgono le foto, era ancora il Principe di Galles, visto che sul trono britannico sedeva il padre, re Giorgio V. Il principe è stato immortalato sulla spiaggia di Waikiki mentre prende lezioni di surf da Duke Kahanamoku, campione olimpionico di nuoto considerato l'inventore del surf moderno. Questi rari scatti, scoperti dal Museum of British Surfing, non sono mai stati mostrati al di fuori delle Hawaii. Prima della morte del padre, il sovrano Giorgio V, Edoardo era uno scapolo frivolo e mondano, ma gradito alla pubblica opinione e molto amato dalle classi popolari, nonostante le sue simpatie per il nazismo. La svolta, avvenne nel 1931 quando s'imbatté nei coniugi Simpson, una coppia americana spesso ospite dei salotti londinesi e le case di campagna della buona società britannica. Lei, Wallis, non era bella. Ma le male lingue sussurravano che avesse uno straordinario fascino sessuale e una considerevole esperienza conquistata sul campo nel corso di molte roventi avventure. L' amore divampò nel 1934 e divenne una stabile relazione quando Edoardo, nel gennaio 1936, salì al trono con il nome di Edoardo VIII. Il vero scandalo scoppiò quando il giovane re, dopo il divorzio di

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Wallis, fece sapere al Primo ministro conservatore (Stanley Baldwin) che desiderava formalizzare il rapporto con un matrimonio morganatico. Wallis non sarebbe diventata regina, ma avrebbe avuto, come legittima sposa del monarca, un posto a corte. Fu quello il momento in cui l'establishment si divise in due partiti ed Edoardo venne messo di fronte alla necessità di scegliere fra il trono e l' amante. Il re s' impuntò e l' 11 dicembre del 1936, dai microfoni della Bbc, annunciò che non avrebbe potuto «portare il fardello» delle sue responsabilità senza il sostegno della donna amata. Poche ore dopo, alle due del mattino del 12 dicembre, lasciò l'Inghilterra abdicando così in favore del fratello, re Giorgio VI, padre dell'attuale sovrana. Il matrimonio tra Edoardo e Wallis fu celebrato da un ministro anglicano in un castello francese e lei divenne duchessa di Windsor, senza quel prezioso appellativo (Altezza Reale) che era stato forse la sua maggiore ambizione. La vita della coppia negli anni seguenti confermò i sospetti di coloro che avevano preferito l'abdicazione al matrimonio morganatico. La loro esistenza fu una lunga sequenza di ricevimenti, balli di beneficenza, apparizioni mondane, viaggi esotici e continue peregrinazioni. Liberati da qualsiasi responsabilità, i duchi divennero i simboli itineranti della frivolezza, i protagonisti di una interminabile favola per le masse. Esposti continuamente alla luce dei riflettori, invecchiarono in pubblico. (Fonte: archiviostorico.corriere.it)

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TRAVEL

Vi presentiamo un evento che coinvolge questa intera regione della Thailandia, visitata ogni anno da centinaia di migliaia di turisti

FESTIVAL VEGETARIANO A PHUKET a storia racconta che nel 1825, un gruppo itinerante di attori teatrali cinesi contrasse una febbre fulminante e la causa della misteriosa malattia fu attribuita al fatto di non aver onorato nel modo giusto i nove Dei del Taoismo. Venne allora somministrata loro una dieta vegetariana per onorare due divinità: Kiew Ong Tai e Yok Ong Sone. Nel giro di una settimana l'epidemia scomparve e il merito della miracolosa guarigione fu attribuito a questa dieta e così venne istituita la festa. Il Vegetarian Phuket festival si tiene nell'isola conosciuta anche con il nome di "perla delle Andamane", si tiene durante il nono mese lunare cinese ed è credenza che i suoi riti sacri portino fortuna a chi vi partecipa o assiste (possono parteciparvi non solo residenti ma anche turisti). Durante i 10 giorni del festival (il periodo può variare ma mai essere inferiore a 3 giorni), i partecipanti devono rispettare alcune regole: una dieta vegetariana o vegana, mantenere perfetta l’igiene e pulizia del proprio corpo, usare posate pulite e non condividerle con chi non partecipa, vestire di bianco, comportarsi bene, fisicamente e mentalmente, niente carne, niente sesso, niente bevande alcoliche, le persone in lutto e le donne con il ciclo non possono partecipare ed è sconsigliato alle donne in stato interessante. Lo scopo è per purificare corpo e spirito e promuovere la luminosità e la pace interiore. Il pomeriggio prima dell'inizio del festival una grande asta (Go

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Teng) viene sollevata in ogni tempio e santuario cinese, per invitare gli Dei a scendere in terra. A mezzanotte nove lanterne vengono appese all'asta per celebrare l'inizio della festa e per invitare le due divinità più importanti a prendere parte alla cerimonia: Yok Ong Hong Tae e Kiew Ong Tai Tae. Nei vari templi le invocazioni sono molte e diversificate e si può assistere a diverse di esse, tra queste l'invocazione degli Dei Lam Tao per i viventi e Pak Tao per i morti. Durante le cerimonie i “riti” sono accompagnati dal suono dei tamburi e i rimbombi dei fuochi d'artificio (più forti sono meglio è dato che il rumore allontana gli spiriti maligni) e dal canto Maa, che permette di manifestare poteri soprannaturali che consentono di infliggersi torture per deviare il male dagli altri individui verso se stessi e garantire fortuna alla comunità. Tra le varie cerimonie e riti, la camminata sui carboni ardenti e la balneazione nell'olio bollente ma il rito più caratteristico rimane quello della flagellazione, dove gli eletti entrano in uno stato di trance intonando una cantilena e vestendo grembiuli con simboli Taoisti, pronti per la processione trafitti nelle guance, nei capezzoli o altre parti del corpo con i più disparati oggetti. Durante questi atti i posseduti non sentirebbero dolore e alla fine non riporterebbero segni o danni reali. A conclusione del festival avviene una cerimonia in tutti i templi e santuari e il saluto agli Dei, nel momento dove i fuochi d'artificio sono più forti e numerosi. Fonte: thailandia-phuket.com (Cristiano De Masi)


VITA MONDANA di Roberto Gismondi

LA NUOVA LAGUNA DI ZOOMARINE

opo più di qualche mese passato a decifrare il servizio meteo, la stagione è definivamente partita con tutta la sua “pazzia”. Inaugurazioni, aperture, feste e cocktail sono ormai cominciate e la difficoltà è solo l’imbarazzo della scelta. Una giornata trascorsa all’insegna dell’allegria e del divertimento, un’occasione unica per poter vedere i tanti personaggi del mondo dello spettacolo presenti, è partecipare all’inaugurazione della Laguna Dei Pirati, la nuova attrazione del Parco Zoomarine, con 12 galeoni, in cui i tanti i volti noti intervenuti si sono sfidati a colpi di cannone con spruzzi d’acqua. Madrina dell’evento è stata Randi Ingerman, che, insieme alle autorità presenti, ha tagliato il nastro inaugurale. Proprio la bella americana è stata la prima a

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cimentarsi con la nuova attrazione seguita con grande entusiasmo da tutti gli altri vip presenti: Simona Borioni, Antonio Catania, Samantha De Grenet, Enio Drovandi, Valeria Fabrizi, Tiziana Foschi, Brando Giorgi, Edoardo Leo, Luca Lionello, Loepoldo Mastelloni, Milena Miconi, Maria Monsè, Sabrina Paravicini, Lilian Ramos, Paolo Sassanelli, Sebastiano Somma, Jinny Steffan e Saverio Vallone. Il tema della sicurezza è stato affrontato straordinaria esibizione di salvataggio in acqua con i cani riscuotendo grande successo tra il pubblico.

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a più profonda cultura napoletana del caffè ha reso più dolce il mondo del grande tennis al foro italico a Roma. Nello spazio Kimbo al villaggio


Da sinistra: Randi Ingerman; Sebastiano Somma e famiglia; Jinny Steffan; Claudia Andreatti; Filippo La Mantia con Lea Pericoli e Nicola Pietrangeli; Nancy Brilli e Roy De Vita; Edoardo Leo con la moglie; Nadia Bengala e Giorgia Giacobetti

Il nostro viaggiatore a caccia di eventi ci porta dentro il parco acquatico dove c'è stata l'inaugurazione di una nuova struttura, poi una puntatina al Foro Italico per una “pausa caffè” e infine la proiezione di un cortometraggio alla Casa del Cinema

ospitalità degli Internazionali BNL d’Italia è stata una festa continua. Attraverso lo spazio Coffee Hour Lounge, al centro del villaggio, ogni ospite ha potuto gustate le innumerevoli specialità create da Kimbo, come il “Gioiamia”, il dolce al caffè creato dallo chef Filippo La Mantia. Tanti gli amici “caffettisti” che sono passati a trovare Camilla Morabito: Claudia Andreatti, Lea Pericoli, Anita Lissoni, Nancy Brilli, Roy De Vita. elle calde giornate della Capitale c’è spazio e attenzione anche per il grande schermo. La Casa del Cinema e la Galleria Bosi Artes hanno dedicato, infatti, una serata all’artista Marta Jovanovic. Occasione del-

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l’incontro è stata la personale dell’artista serba visibile negli spazi di via Pinciana 41 a Roma e la presentazione del cortometraggio di cui la Jovanovic è protagonista e regista, la quale ha coinvolto i giornalisti e gli ospiti intervenuti in un percorso ispirato alla figura di Gabriele D’Annunzio. Subito dopo la proiezione del video gli ospiti invitati da Giorgia Giacobetti, sono stati accolti da Sandro Bosi negli spazi della sua Galleria. Erano presenti: l’Ambasciatrice Serba in Italia Ana Hrustanovic, Livia Azzariti, Nadia Bengala, Roberta Beta, Vincenzo Bocciarelli, Irene Bozzi, Beppe Convertini, l’imprenditrice Elena D’Antonio, Lucianna De Falco, il Principe Carlo Giovannelli, Daniela Martani, Lilian Ramos, l’artista Howtan Re, Saverio Vallone.

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EVENTI

Ha preso il via l'unidicesima edizione della manifestazione sul fiume della Capitale. La novità: un ricco laboratorio di cose da fare e da vedere, tra musica, arte, gastronomia e comicità

LUNGO IL TEVERE ARTE, CREATIVITÀ E DIVERTIMENTO rriva l’estate, Roma riscopre il Tevere. Ogni anno, da undici anni, il rapporto della città Eterna con il suo fiume rinasce dopo il lungo inverno. E le sponde che sanno di storia, tornano a prendere vita. Sempre più interessanti, sempre più vicine alle esigenze dei cittadini che recuperano il rapporto con l’affascinante arteria naturale. Benessere urbano, ecologia e servizi: è questa la formula vincente dell’undicesima edizione di Lungo Il Tevere Roma, la manifestazione organizzata dall’associazione culturale Vela d’Oro. La kermesse resterà aperta gratuitamente, a disposizione dei cittadini e dei turisti, fino al 2 settembre. ARTE E CREATIVITA’ - L’autentica novità della nuova edizione è l’esplosione dell’arte e della creatività allo stato puro. Creativity Takes Place è un laboratorio, un’officina di idee che spazia dai gioielli creati con i bottoni, alle tecniche di riciclo di molti materiali, alla fotografia, al ballo, alla riproduzione di abiti storici e alle realizzazioni artigianali di lustrini, tulle e allestimenti coreografici, agli origami (l’antica arte di piegare la carta). Come se non bastasse, le Officine d’Arte

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regaleranno a tutti gli interessati la possibilità di partecipare a workshop quotidiani di grande qualità per imparare, la tecnica del disegno dal vero (con modella dal vivo), quella dei videomaker, anche indipendenti, quella di modellato e scultura, di pittura ad olio, ancora fotografia, senza dimenticare tematiche importanti come il diritto alla carriera. Tutte lezioni (gratuite) tenute da docenti e professionisti di primo livello. MUSICA - Non poteva mancare la musica, quella di qualità. Le serate proposte dal Jazz Cafè, con pezzi jazz, etno e melodici. E ancora il Fonclea nella versione estiva Riverside, metterà ogni sera a disposizione il suo palco per concerti live e cover. Sempre in tema musicale, un gradito ritorno: quello della pregiata ditta Simona Patitucci e Riccardo Biseo che sulle rive del Tevere presenta un nuovo recital, Ahi! L'amore che cos'è. SATIRA - Per chi vuole rilassarsi con due risate, c’è la comicità de “Il Sarchiapone” evocato dai Morinibros, un fiume di comici, cabaret presentato ogni settimana protagonisti gli allievi dell'Accademia del Comico. E poi ancora: moda, vintage e mostre. www.lungoiltevere.it

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Via Poggibonsi, 15 - 00148 Roma - Tel. 06 65.74.33.14 - www.palombini.com - d.melis@palombini.com


Copia omaggio

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ROBERTA SCARDOLA Claudia Cardinale • Dott Reed • Sophie Kinsella Lavinia Mennuni • Samuel Peron • Francesco Tesei

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