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Rosabell Laurenti Sellers Di recente è stata protagonista del film “Buongiorno papà”. E’ nata a los Angeles e da bambina ha fatto teatro.

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Angelina Jolie E' nota anche per i numerosi tatuaggi sparsi per il corpo, per un totale di tredici.

Spiderman Ha 26 anni e la passione di arrampicarsi sui tetti dei palazzi senza imbracature.

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Improvvisamente l’estate scorsa


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Una giornata speciale Alejandra Borjas

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Giorgia Ferrero Ha lavorato nell’ultimo film di Paolo Sorrentino. Attualmente sta andando in scena con uno spettacolo contro il femminicidio.

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Anthony Peth Dalla regia alla conduzione: la conferma del nuovo conduttore televisivo lo dimostrano gli ascolti.

Frida Neri Conosciamo questa giovane cantante e parliamo della sua carriera e dei suoi progetti spaziando anche sulla situazione della musica italiana.

Alberto Donatelli Ha scelto di comporre e prodursi in proprio, per poter fare il rock senza vincoli e senza compromessi.


QUeSto PAzzo PAzzo PAeSe di Alessandro Cerreoni Mentre il popolo italiano si divide tra chi festeggia la condanna di Silvio Berlusconi e chi lo difende, accusando la Giustizia di scatenare un terremoto politico per un reato che si fa fatica a provare con prove certe (così dicono i fans dell'ex Presidente del Consiglio), il nostro Belpaese (si fa per dire) scivola sempre più giù, inghiottito da una situazione economica pesante, dove non girano soldi e chi li ha non li spende, per paura che le proprie spese e i propri conti correnti finiscano sotto la lente d'ingrandimento dell'Agenzia delle Entrate. L'evasione fiscale è una piaga annosa ma combatterla terrorizzando i cittadini non è la strada migliore. La paura porta alla stagnazione e al fermo dell'economia. Questo perché i soldi chi li ha ci pensa non una ma dieci volte prima di spenderli, per non dover giustificare poi il motivo delle spese ed evitare accertamenti fiscali e antipatiche “intromissioni” sul proprio conto corrente. E se i soldi non si spendono, l'economia non gira e non produce benessere, né nuovi posti di lavoro. Il problema serio è questo. Ma un problema rappresenta anche un'opportunità, in quanto ha in sé la soluzione. E non è quella di aumentare l'aliquota Iva dal 21 al 22 per cento. Mentre scrivo questo editoriale ancora non si sa se questo aumento verrà congelato. Speriamo di sì. L'impatto che avrebbe sui consumi sarebbe negativo e di fatto non garantirebbe quelle maggiori entrate che lo Stato si auspica. Anzi, potrebbero addirittura diminuire. Senza dimenticare le conseguenze sociali che questo aumento rischierebbe di generare, perché ad essere penalizzate di più sarebbero ovviamente le famiglie meno abbienti, quelle che, invece, avrebbero bisogno di maggiori incentivi e maggiori disponibilità economiche. L'Iva ha fortissimi effetti regressivi, dato che colpisce in misura maggiore i percettori di redditi più bassi e gli incapienti, mentre è altamente tollerata da chi non ha problemi economici, su cui incide con meno forza. Al punto tale che l'aumento della sola aliquota ordinaria di fatto provoca un abbattimento del reddito disponibile - ciò che rimane dopo aver pagato le tasse - di quelle famiglie già vessate da una crisi interminabile. Questa sarebbe la soluzione a tutti i mali dell'economia italiana? E' come se per curare una ferita presente su un piede si decidesse di amputarlo. Ed è quello che stanno facendo i nostri governanti. Per la cronaca sono passati quasi cinque mesi dalle elezioni e siamo ancora qui a discutere di Iva – ma anche della condanna del Berlusca - mentre ancora non si vede uno straccio di programmazione futura seria, quella che dovrebbe far ripartire il Paese e ridare speranze concrete ai giovani. Niente di tutto questo. Complimenti signori!

Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 421/2000 - del 6 Ottobre 2000

DIRETTORE EDITORIALE E RESPONSABILE Alessandro Cerreoni - a.cerreoni@gpmagazine.it REDAZIONE Via V. Pacifici, 20 00019 Tivoli (Roma) Tel. 327.1750177 e-mail: redazione@gpmagazine.it PROGETTO GRAFICO E IMPAGINAZIONE Luana Di Francesco REDAZIONE Fabiola Di Giov Angelo Silvia Giansanti HANNO COLLABORATO Stephany Falasconi, Bibi Gismondi, Paolo Paolacci, Camilla Rubin, Adriana Soares Si ringraziano: Alessio Piccirillo, Sara Battelli, Mara Fux, Kika Press (crediti fotografici), Pino Polesi (foto), Marco D’Elia (foto), Antonio Guzzardo EDITORE PUNTO A CAPO Srl PUBBLICITA’ Info spazi e costi: adv@puntoacapo.org Claudio Testi - c.testi@gpmagazine.it Gionata A. Mattioli - g.mattioli@gpmagazine.it STAMPA Fotolito Moggio - Strada Galli 5 - Villa Adriana (Roma) info 0774.381922 - 0774.382426 - Fax 0774.509504 fotolitomoggio@fotolitomoggio.it Chiuso in redazione il 26/06/2013 Copie distribuite: 20.000

SEGUITECI ANCHE SU FACEBOOK GP Magazine Nessuna parte di “GP Magazine” puo’ essere riprodotta. “GP Magazine” è un mensile a distribuzione gratuita a servizio dei lettori. Salvo accordi scritti le collaborazioni sono da intendersi a titolo gratuito. Il materiale scritto e fotografico non verrà restituito salvo specifica richiesta scritta. I banner pubblicitari degli inserzionisti, da noi realizzati, sono di nostra proprietà ; qualsiasi utilizzazione, anche parziale, al di fuori di “GP Magazine”, se non autorizzata, sarà perseguita ai termini di legge.

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La maglietta che evita il ricovero ai bambini cardiopatici

A Pavia parrucche gratis per le donne malate di cancro

Una vera e propria rivoluzione in sanità. Una maglietta che permette ai bambini malati di cuore di essere controllati a distanza senza il ricovero in ospedale. E’ appena partita per la prima volta in Italia la sperimentazione della suddetta maglietta, presso il reparto di Cardiologia dell’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute e della Scienza di Torino. Il progetto “Happy Heart” è stato presentato dalla dottoressa Gabriella Agnoletti in anteprima assoluta lo scorso 29 maggio durante la Tavola rotonda “La prospettiva dei leader internazionali sul futuro dei sistemi sanitari”, al FORUM della Pubblica Amministrazione a Roma (28 – 30 maggio). La maglietta che cancella il ricovero è dotata di sensori tessili “intelligenti” lavabili e riutilizzabili, che trasmettono il tracciato ECG del paziente e la sua posizione. E’ confezionata su misura ed aderente al corpo, come una canottiera, e può inoltre rilevare 24h/24 la saturazione d’ossigeno, la frequenza respiratoria e la portata cardiaca. L’indumento, prodotto da un’azienda torinese (Mtm Tech) in collaborazione con atenei e centri di ricerca scientifica, trasmette i dati rilevati via connessione wireless Bluetooth ad uno smartphone (in dotazione al paziente), che a sua volta trasmette le rilevazioni al centro ospedaliero di riferimento.

Il San Matteo per le donne malate di cancro. Il “Progetto parrucche” – già attivo in alcune strutture ospedaliere lombarde – è diventato una realtà anche in Policlinico grazie alla collaborazione con la Onlus “Cancro Primo Aiuto”, che ha avviato e finanzia il progetto, e l’associazione “Amici dell’Oncologia del San MatteoAmOS”. Le donne colpite da un tumore potranno beneficiare gratuitamente di una parrucca. Obiettivo: ridurre il trauma dovuto alla perdita dei capelli. Per informazioni si può contattare il Day Hospital oncologico La Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia è un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico di rilievo in campo europeo. È anche un laboratorio di sperimentazione clinica e sede privilegiata di attività assistenziale dal 1400.Le principali aree di eccellenza del Policlinico sono: cardiologia, cardiochirurgia, ematologia, malattie infettive, ortopedia, oncoematologia pediatrica, e studio delle malattie rare.

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L'Economia della Felicità. Un film anti-crisi

Un trapianto di testa tra qualche anno?

In un periodo di crisi, ecco affacciarsi una nuova consapevolezza, che colloca il genere umano e lo sviluppo sostenibile al centro di tutto. Un’opera cinematografica che esamina i rapporti economici e la collettività dei nostri tempi. Gli intellettuali e gli attivisti incontrati arrivano da ogni continente ed espongono gli interessi della più ampia maggioranza di esseri umani del mondo. La loro lezione è chiarificatrice: se abbiamo la finalità di portare rispetto e rivitalizzare la differenza, sia biologica sia culturale, dobbiamo cambiare e localizzare l’attività dell’economia. Essi ritengono che la ” trasformazione strutturata” dall’attività economica globalizzata a quella locale, ci consentirà di diminuire la nostra traccia biologica e di allargare il benessere dell’uomo. Attraverso “L’Economia della Felicità”, una diversa attività economica è credibile. Uno splendido documentario, che promette una speranza e un’idea fiduciosa per il futuro che ci attende.“Un film assolutamente da non perdere sul futuro del pianeta”. Zac Goldsmith, Membro del UK Parliament. – “Un film potentissimo che arriva diritto al cuore della crisi globale. Magnifico!” David Suzuki, Presentatore televisivo e ambientalista. – “Un documentario fantastico… comprate una copia di questo DVD, radunate figli e ragazzi e… fate vedere loro questo film!” Russell Mokhiber, Editore di The Corporate Crime Reporter.

"Tra un paio di anni saremo in grado di effettuare un trapianto di testa”. Questo è l'annuncio del dottor Sergio Canavero, neurochirurgo di Torino. Si tratta di un progetto pubblicato sulla rivista Surgical Neurology International e battezzato HEAVEN/GEMINI, ovvero Head Anastomosis Venture with Cord Fusion), nome che indica la possibilità di fondere due diversi tratti di midollo spinale, quello di un corpo donato, col moncone nel collo del soggetto ricevente. Il donatore del corpo e il candidato ideale per riceverlo sono rispettivamente "un individuo che ha purtroppo perso la vita per un trauma cranico puro, senza lesioni sostanziali a carico degli altri organi - spiega Canavero - o chi ha subito un ictus fatale; e (il ricevente) una persona affetta gravemente da una malattia neuromuscolare degenerativa o un soggetto tetraplegico".

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#curiosity di Camilla Rubin

#Stoccolma Il ritratto di Angelina Dopo la diffusione della notizia riguardante la mastectomia preventiva cui Angelina Jolie si è sottoposta per ridurre la probabilità di ammalarsi di cancro al seno, il pittore svedese Johan Andersson le ha dedicato un ritratto. "Mia madre ebbe un tumore maligno quando avevo 15 anni - ha detto l'artista - il pensiero che mia mamma potesse sottoporsi a un'operazione del genere mi ha spaventato. Per fortuna si salvò senza questo intervento, ma le parole di Angelina mi hanno provocato ansia ed emozioni contrastanti. Così ho avuto l'ispirazione e ho dipinto". L'opera sarà donata alla Falling Whistles charity, che lotta per la pace in Congo.

#Svezia Beyonce testimonial della H&M Il brand svedese low cost ha scelto Beyonce come testimonial per la nuova collezione di costumi moda H&M. La collezione estiva si chiama Mrs Carter, proprio come il nome del tour della cantante che vedrà Milano come unica tappa italiana il prossimo 18 maggio. Il contratto tra l'azienda e Beyonce non si è fermato solo a pubblicizzare i costumi, infatti il video di Standing on the Sun, il nuovo singolo della cantante, è stato realizzato con tutti i costumi della collezione Mrs Carter. Beyonce ha fatto sapere che per ogni costume acquistato il 25% del ricavato sarà destinato a un ente benefico.

#Bath

Il fascino della tata inglese Sebbene il principe William e Kate Middleton abbiano scelto una governante italiana, la tipica nanny inglese mantiene intatto il suo fascino: vi è stato un tempo in cui era un must delle classi altolocate e d'altronde, anche nell'immaginario dei bambini, l'immagine della tata non può prescindere dal suo archetipo fiabesco, quella Mary Poppins "praticamente perfetta sotto ogni punto di vista", capace addirittura di volare. Forse non voleranno, ma le giovani donne che studiano per diventare tate "vip" al Norland College di Bath, nel Somerset, farebbero impallidire persino lei: già, perché questa prestigiosissima scuola che dal 1892 forma le nannies di nobili e alto-borghesi propone alle sue iscritte lezioni di arti marziali, auto-difesa e persino corsi di guida e stunt driving per sfuggire - eventualmente - a tentativi di rapimento del pargolo d'oro affidato loro. Eh, già: fare la nanny non è per tutte e per aspirare a diventare supercalifragilistichespiralidose non basta certo un poco di zucchero!

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#curiosity foto gentilmente concesse da

#Dubai

Poliziotti da corsa Vita dura per i delinquenti a Dubai. Ai propri poliziotti, infatti, l'Emirato del Medio Oriente ha fornito un parco auto che farebbe invidia anche agli uomini più ricchi del mondo. La Polizia di Dubai d'ora in poi si muoverà su auto extralusso. E la scelta è anche molto ampia: una Ferrari FF, una Mercedes SLS Gullwing, una Bentley Continental, una Lamborghini Aventador e una Aston Martin One. Il loro acquisto e l'ingente spesa che ne è conseguita sono stati motivati dal desiderio dell'Emirato, governato da Mohammed bin Rashid Al Maktum, di mettere in mostra la sua ricchezza e il suo lusso.

#Kennford Il cottage rosa

Costretta a ridipingere il proprio cottage poiché il rosa acceso che lo contraddistingue non risulta conforme ai colori delle circostanti abitazioni presenti nel quartiere. E' quanto sta accadendo ad Ann Kennedy e a suo marito Mark, residenti nella cittadina inglese di Kennford sita nel Devon. I due coniugi hanno ricevuto l'ordine di ricolorazione direttamente dall'Exeter District Council, poiché la casa è eccessivamente rosa. La protesta di Ann si basa sul fatto che il cottage risalente al 17esimo secolo, sia così fin dal 2001, anno del suo acquisto da parte della signora Kennedy.

#Toronto

Pinballapalooza da guinness

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Il First Canadian Place si è trasformato per un giorno in un luogo da record. Nell'edificio più alto del Canada, a Toronto, si è riunito un gruppo di individui con un obbiettivo comune molto particolare: entrare nel Guinnes dei primati. Si chiama Pinballapalooza l'evento organizzato nel grattacielo canadese al quale hanno partecipato attivamente cento giocatori di flipper di ogni sesso ed età. In un tripudio di palline d'acciaio e bersagli luminosi, gli appassionati del biliardino elettrico nato in America negli anni cinquanta hanno giocato simultaneamente nel tentativo di entrare nel gotha dei record. Riuscite ad immaginate il rumore?


Un'incantevole

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osabell, una dolcissima adolescente che ogni mamma vorrebbe avere come figlia, per il suo carattere, per il suo modo di pensare e per la sua sensibilità. Rosabell nasce a Los Angeles il 27 marzo 1996. Esordisce a Teatro La Mama a New York all'età di 8 anni, faceva la terza elementare. Per caso a lei e al fratello venne offerto un lavoro in una delle compagnie mitiche di New York. Finita la tournèe teatrale in Europa (Austria e Polonia), la famiglia si trasferì a Roma per una nuova vita. Da subito Rosabell iniziò a lavorare in tv, film e fiction, entrando poi nel mondo della cinematografia e prendendo parte a ruoli importanti che le aprirono la strada per diventare una brava interprete grazie anche a Sergio Martinelli, suo agente, che sa scegliere per lei i lavori più idonei. Oltre ad essere una brava attrice, Rosabell ha una spiccata predisposizione nei riguardi della solidarietà e nei confronti dei problemi che coinvolgono i minori. Scopriamo insieme quello che ci ha raccontato. Sin da piccola sei stata coinvolta in una vita internazionale, Los Angeles e New York, per poi stabilirti a Roma. Dove ti trovi meglio e che differenza riscontri fra queste città? “Grazie alla mia famiglia, ho aperto la mente e ho avuto una visone di mondi e modi di vita e pensieri completamente diversi tra di loro. Quando si vive in America si ha la sensazione che non ci sia il resto del mondo, a volte è

Rosabell

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Di recente è stata protagonista nel film “Buongiorno papà” a fianco di Raoul Bova, Edoardo Leo e Marco Giallini. E' nata a Los Angeles e da bambina ha fatto teatro. Ora vive a Roma con la sua famiglia e dopo il liceo dovrebbe trasferirsi a Londra per perfezionare gli studi teatrali. Nonostante la sua giovanissima età, ha avuto esperienze importanti in tv e al cinema e si dedica con passione e amore al volontariato: “Due volte al mese vado a lavorare presso la Comunità di Sant'Egidio a servire i pasti ai senzatetto”

adolescente

di Stephany Falasconi

Laurenti Sellers

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anche tutto troppo perfetto, i negozi sono sempre aperti, a due minuti da ogni casa si trova sempre qualsiasi cosa. A New York la gente non si meraviglia di nulla, sono abituati a vedere di tutto, la vita è molto caotica. Invece a Roma la realtà è diversa, la vita è più semplice e più provinciale, più calda, mi piace il clima, mi piace il cibo, mi piace la gente... Preferisco vivere a Roma”. Sappiamo che hai scelto Londra per perfezionare gli studi teatrali. Perché? “Sono stata a Londra in questo periodo perché sono andata a vedere le scuole. Dopo il liceo vorrei poter andare e stabilirmi lì per un periodo di tempo. Il mio desiderio è quello di perfezionare gli studi teatrali, considerato che, una volta arrivata in Italia, non ho avuto più occasione di fare teatro e l’emozione che ricordo di aver provato a contatto con il pubblico, nonostante fossi piccola, non ha paragoni con il cinema. Londra offre tanto, mi piace molto come città, a parte il freddo, per il quale riuscirò a sopravvivere. Poi ho il vantaggio che la mia

prima lingua è l’inglese, potrei aspirare ad entrare in un mondo lavorativo più internazionale, sento di avere un forte legame con il teatro. Vedremo se sarà possibile”. ti dedichi al volontariato con grande spirito solidale. Come nasce questa tua predisposizione? “Quando ho iniziato ad interessarmi al volontariato avevo dieci anni ed ero già in Italia. Mia madre mi parlò di una famiglia che aveva fondato un’ associazione di nome “Love Hallie”, a favore della figlia, che aveva la passione per il volontariato e che purtroppo morì in un incidente. L’associazione manda aiuti in Africa, fornendo le zanzariere per prevenire la malaria. Pensai subito ad un modo per poterli aiutare e organizzai una festa con tutti i miei amici con dei giochi a pagamento: riuscii a raccogliere 1000 euro, per acquistare le zanzariere. Faccio diverse cose per il volontariato, soprattutto dedicate ai problemi che toccano i giovani come me. Dallo spot per Action Aid contro i matrimoni forzati

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con minori, diretto da Stefania Rocca, ad uno spot girato per il sito del Ministero per le Pari Opportunità contro la pedofilia e la pornografia minorile. Quest’anno ho anche fondato l'Associazione YAHI (Young Actors for Humanitarian Involvement ) che ha lo scopo di invogliare e coinvolgere altri giovani attori a dedicarsi ai lavori di volontariato. Insieme ad alcuni di loro vado due volte al mese a lavorare presso la Comunità Sant'Egidio, dove servo i piatti ai senzatetto. Tutto ciò mi arricchisce, penso sia un dovere da parte di tutti fare qualcosa per chi sta davvero male. Ho la fortuna di essere nata in una situazione sociale agiata, i problemi che posso avere io sono nulla rispetto ad altra gente che è nata sfortunata. Mi sento in colpa di non poter fare abbastanza, altrimenti farei molto ma molto di più”. C’è un aspetto del tuo carattere che vorresti migliorare? “Mi dà fastidio la mia timidezza, è un grosso limite per me. In alcune situazioni, se non mi sento a mio agio tendo,


a chiudermi e non sempre riesco a superare questa barriera che non mi permette di farmi conoscere come sono veramente. Il lavoro che svolgo mi aiuta solo in parte, però sto imparando a migliorare”. Com’è la tua famiglia ? “E’ forte, adoro mio fratello, lui ha 21 anni e vive in America. Andiamo spesso in vacanza insieme, con lui mi trovo benissimo, poi c’è mia sorella piccola di 10 anni con la quale litigo, ma è anche normale, è simpaticissima e quando sarà più grande sono convinta che andrò d’accordissimo anche con lei. Con i miei genitori c’è un rapporto molto diretto, ci scambiamo idee, interagiamo molto, tutti dovrebbero avere una famiglia come la mia e non lo dico tanto per dire”. Dopo il successo di “Buongiorno papà”, quando ti rivedremo sugli schermi? “Sto finendo di girare la seconda serie della fiction 'La grande famiglia', con Stefania Rocca nella parte di mia madre, Alessandro Gassman nel ruolo di mio padre, Stefania Sandrelli, mia nonna, e tanti altri attori. E' un cast enorme per otto puntate che finiremo di girare ad ottobre. In contemporanea a queste riprese, nel periodo di giugno e luglio, sono stata impegnata come protagonista per la seconda serie dedicata ai bambini dal titolo “Mia e me”, che tratta di fate. Sono ventisei puntate, la prima serie ha riscosso un notevole successo in tutta Europa. Continuo a ricevere letterine dai piccoli fans ancora adesso. Il mio ruolo è quello di Mia, una ragazzina che vive in un collegio e porta con sé un braccialetto particolare, che le permette di entrare in un mondo magico è un misto tra cartone e live– action. Sarà in tv a partire dal prossimo inverno. Non sarà facile liberarsi di me”.

Crediti Fotografie: Marco D’elia Stylist & Look: Irina Alexandrovna Abiti: BeC (Piazza Cairoli 11/12 – Roma) Location: Circolo equestre Sea Biscuit (V. Ardeatina 524) Il cavallo ritratto con Rosabell è Bolero Baio, di anni 7 e di nazionalità italiana, papà di Hannover, Mantello Baio. Cavallo da Gran Premio messo a disposizione dal suo proprietario Gianluca Amendola.

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Angelina Jolie E' una rubrica che ha lo scopo di farvi conoscere in maniera diversa i personaggi che ogni giorno sono acclamati da folle di ammiratori. Questa volta dedichiamo il nostro spazio alla bellissima diva di Hollywood

di Camilla Rubin

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La donna dei 13 tatuaggi Lo sapevate che... Nata a Los Angeles, in California è figlia dell'attore Jon Voight e dell'attrice Marcheline Bertrand; è anche sorella di James Haven e figlioccia di Jacqueline Bisset e Maximilian Schell. Ha origini slovacche e tedesche da parte di padre e franco-canadesi e irochesi da parte di madre. La madre scelse come suo secondo nome Jolie, che in lingua francese significa carina. Dopo la separazione dei genitori, nel 1976, Angelina Jolie e il fratello crescono a Palisades, nello stato di New York, con la madre che abbandona ogni aspirazione artistica per prendersi cura dei figli. Influenzata dalla recitazione della madre, dopo aver visto i suoi film, Angelina aspira a diventare attrice, debuttando a soli sette anni, al fianco del padre, nel film Cercando di uscire di Hal Ashby. Lo sapevate che... A soli undici anni entra al Lee Strasberg Theatre and Film Institute, successivamente frequenta la Beverly Hills High School, dove vive una sorta di disagio nei confronti dei bambini di famiglie più facoltose: vivendo con la madre doveva sopravvivere con un reddito modesto, arrivando ad indossare abiti di seconda mano. Durante gli anni degli studi era oggetto delle prese in giro di alcuni studenti, per il suo fisico esile e per il fatto di portare gli occhiali e l'apparecchio per i denti. Questo suo disagio portò la giovane Angelina all'autolesionismo, a provocarsi delle ferite con coltelli che lei stessa collezionava. Durante quel periodo iniziò a diventare una dark, a quattordici anni sognava di diventare un necroforo, indossava solo abiti neri, si era tinta i capelli di viola ed aveva un fidanzato con il quale praticava il moshing. Due anni più tardi, terminata la relazione con il suo fidanzato, tornò a recitare in teatro e conseguì il diploma. Lo sapevate che... Dopo la separazione dei genitori, per molti anni non ebbe rapporti con il padre, ogni tentativo di riconciliazione fu vano. Vi fu un significativo riavvicinamento quando padre e figlia recitarono assieme in “Lara Croft: Tomb Raider” del 2001, ma i rapporti si incrinarono nuovamente dopo che il padre rilasciò un'intervista al programma della NBC Access Hollywood, dichiarando che la figlia soffriva di disturbi mentali fin da piccola. Nel luglio 2002 l'attrice ha presentato una richiesta per cambiare legalmente il suo nome in "Angelina Jolie", togliendo il cognome paterno Voight, il cambiamento di

nome è stato ufficializzato il 12 settembre 2002. Anche il fratello maggiore James si fece togliere il cognome del padre facendosi accreditare come James Haven Lo sapevate che... E' stata al centro di alcune controversie a proposito del suo profondo legame con il fratello: sul palco della notte degli Oscar del 2000, l'attrice dichiarò il suo profondo amore per il fratello e in seguito i due furono visti scambiarsi un bacio sulle labbra, alimentando i pettegolezzi su un loro possibile rapporto incestuoso, che l'attrice si affrettò a negare. Lo sapevate che... Poco più che quattordicenne inizia a lavorare nella moda come modella, firmando un contratto con la Finesse Model Management. Il suo lavoro la porta a viaggiare tra gli Stati Uniti e l'Europa, toccando città come Londra, New York e Los Angeles, Milano, Napoli; in quel periodo appare in diversi videoclip musicali per artisti come Meat Loaf (Rock & Roll Dreams Come Through), Antonello Venditti (Alta marea), Lenny Kravitz (Stand by My Woman) e The Lemonheads (It's About Time). Lo sapevate che... Nel 1996 cerca fortuna in Italia, sottoponendosi ad un provino per “Jolly Blu”, un film di Stefano Salvati il quale l'aveva già diretta nel videoclip di Antonello Venditti “Alta marea”, ma le fu preferita Alessia Merz perché a detta del regista era troppo sexy per la parte. Lo sapevate che... Venne personalmente a conoscenza della grossa crisi umanitaria durante le riprese di “Lara Croft: Tomb Raider” avvenute in Cambogia, dove poté vedere con i propri occhi le condizioni di miseria e povertà del paese. Si rivolse all'UNHCR per maggiori informazioni sui focolai di crisi internazionale. Nei mesi successivi ha deciso di visitare personalmente diversi campi profughi sparsi per il mondo, per imparare di più sulla situazione e le condizioni in certe zone. Nel febbraio del 2001 intraprese una missione di 18 giorni tra Sierra Leone e Tanzania, nei mesi successivi tornò in Cambogia per due settimane ed in seguito incontrò i rifugiati afgani in Pakistan, donando loro 1 milione di dollari, in risposta all'emergenza internazionale lanciata dall'UNHCR Impressionati dal suo interesse e dalla sua devozione per la causa, il 27 agosto 2001 a Ginevra, l'UNHCR la nominò Ambasciatrice di Buona Volontà. Lo sapevate che... E' nota anche per i nu-

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merosi tatuaggi sparsi per il corpo, per un totale di tredici. In molti film da lei interpretati, i suoi tatuaggi sono stati spesso nascosti con l'utilizzo di trucco pesante. Il primo tatuaggio noto, è un drago sulla spalla sinistra, a cui successivamente l'attrice aggiunse il nome del marito Billy Bob Thornton, ma dopo la fine del matrimonio lo fece cancellare (sono molti i tatuaggi che ha modificato, eliminato o sovrascritto, dedicati ai suoi ex). All'interno dell'avambraccio si è fatta tatuare una citazione di Tennessee Williams "A prayer for the wild at heart, kept in cages" (Una preghiera per gli spiriti liberi, tenuti nelle gabbie). Ha una lettera H sul polso sinistro, che sta ad indicare l'affetto nei confronti del fratello James Haven. Ha una evidente croce nera all'altezza dell'inguine, che ha sovrascritto un altro tatuaggio, un dragone che si era fatta ad Amsterdam una sera che era alticcia: quando porta i pantaloni a vita bassa sembra avere addosso un pugnale. Vicino alla croce si è fatta tatuare una scritta in latino "Quod me nutrit, me destruit" (Ciò che mi nutre mi distrugge). Sulla scapola sinistra ha cinque righe verticali in lingua khmer, che somigliano al graffio di un felino. Sul dorso, all'altezza dei reni, si è fatta tatuare una tigre asiatica, larga 20 centimetri e lunga 30. Un altro tatuaggio, sul braccio sinistro, rappresenta le coordinate dei luoghi dove ha adottato o ha dato alla luce i suoi figli. Lo sapevate che... Le riprese di “Mr. & Mrs. Smith” sono state complici dell’amore nato tra Angelina Jolie e Brad Pitt. In ogni caso i due attori ballavano il tango ispirandosi alla famosa scena di “True Lies”, tra Arnold Schwarzenegger e Jamie Lee Curtis, John e Jane aspettano nell’ascensore del grande magazzino ascoltando “The Girl From Ipanema”, come accade a Dan Aykroyd e John Belushii in “The Blues Brothers”. Lo sapevate che... A quanto pare l’eccessiva magrezza della Jolie dipende da un regime alimentale molto rigido, vegano per molti anni, e giunto a consumare 600 misere calorie al giorno delle 1400-2000 calorie che servirebbero ad una donna, soprattutto se mamma multitasking. Lo sapevate che... La nostra signora appare all’ottavo posto nella classifica delle 100 star meglio pagate di Hollywood secondo Vulture, preceduta al quinto dal compagno Brad Pitt.


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utti conosciamo la storia di Peter Parker, lo studente che a causa di un morso di ragno e una contaminazione genetica si trasforma in Spiderman, eroe generoso e coraggioso che combatte il crimine muovendosi da un palazzo all'altro con l'ausilio di ragnatele che spara dai polsi. Ebbene, nella realtà esiste un ragazzo, il cui nome d’arte è Mustang Wanted che non combatte il crimine, e di certo non è stato contaminato o morso da un ragno, non lancia nemmeno ragnatele, ma come il celebre eroe della Marvel si arrampica sui tetti dei palazzi senza l'ausilio di bardature o imbracature, ed infatti è stato soprannominato "lo Spiderman russo". Nella realtà, questo ragazzo “sconsiderato”, come direbbero molte nostre mamme e nonne, ha 26 anni e di professione fa l’avvocato (!!), ma preferisce decisamente la scarica di adrenalina che gli dà arrampicarsi senza rete sui tetti dei palazzi di Kiev e Mosca a quella che potrebbe provare in un qualsiasi tribunale discutendo casi civili e penali. Il ragazzo (il nome non è pervenuto), ha riscosso enorme successo sui social network, ha uno stuolo di follower su Youtube, Facebook e sul social network più diffuso di Russia, VKontakte. Lo Spiderman dei giorni nostri ha dichiarato che, quando non si arrampica sui tetti e fotografa la vista mozzafiato che si gode da quelle altezze, si diletta con la capoeira, mentre della sua passione dice: "La morte non è la cosa peggiore che esista. Tutti dobbiamo morire, ma non tutti riescono a vivere la vita che vogliono. Se uno ha paura di tutto tanto vale vivere in un laboratorio sterile!".

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Ha 26 anni, ha il nome d'arte Mustang Wanted e ha la passione di arrampicarsi sui tetti dei palazzi senza imbracature. Un ragazzo che non conosce la paura

giorni nostri è russo

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Non chiamatela semplicemente plastica Poco discreto, ma assolutamente accattivante, l’effetto nude-look di pvc e plexiglass declinato per l’estate 2013 su scarpe, borse e altri accessori di Fabiola Di Giov Angelo vc e plexiglass per borse, scarpe e accessori, è questa la tendenza dell’estate. Colorato o non, l’importante è che sia trasparente e che si possa vedere attraverso, creando un effetto veramente glamour. Dalle scarpe che sembrano di cristallo, alle clutch simili a gioielli dalle linee essenziali e preziose, agli accessori che si possono usare di giorno e di sera, con i jeans, ma anche con un abito elegante e più formale. Strutture che non esistono e scarpe che sembrano poggiarsi su tacchi immaginari, ma anche colori che alternano pieno e vuoto, per un risultato raffinato e accattivante. Da Chanel a Givenchy, da Valentino a Burberry e tantissimi altri, compresi i marchi low cost, la plastica trasparente è la vera protagonista dell’estate, perfetta per essere declinata su capi d’abbigliamento e accessori, da indossare in moltissime occasioni e in grado di regalare un look trendy e chic. Un materiale che, seppur di scarso valore, è riuscito, dopo aver spopolato sulle passerelle di tutto il mondo coinvolgendo tante celebrities e fashion addicted, a conquistare la maggior parte delle donne, incapaci di rinunciare al materiale più glamour del momento.

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AriAnnA neroni “Moda e pubblicità arrivo!”

Da sempre il nostro magazine presenta ragazzi e ragazze da proporre al mondo della moda, della tv e della pubblicità Nata a: Roma il 10/02/1980 Professione: attrice e fotomodella Altezza: 1,65 Misure: 80-60-80 Occhi: azzuri Aspirazioni: Lavorare nel mondo della moda e della pubblicità Esperienze: Partecipazioni come attrice in spot pubblicitari nazionali. Collaborazioni per photoshooting e workshop. Dice di sé: “Amo il mio lavoro e riesco a dare trasparenza,dolcezza,grinta. metto sempre in luce varie sfumature del mio carattere. Impegno, professionalità e amore sono le caratteristiche principali della mia personalità”

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Una giornata speciale

ALeJANDRA BoRJAS

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E' con la bella Alejandra, uruguaiana, che continuiamo la nostra avventura: la quinta. Noi di GP Magazine insieme ad Adriana Soares abbiamo ideato un fashion contest volto a tutti i ragazzi e ragazze della porta accanto di Adriana Soares

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n modo speciale di realizzare il sogno di molti ragazzi che desiderino intraprendere la carriera di modelli o semplicemente passare una giornata speciale. Per questo motivo ho nominato questo contest “Una giornata speciale”. Dove i ragazzi si immergeranno in un contesto diverso quello di uno shooting fotografico. Partendo dal make up ed in seguito si inizia con la preparazione per gli scatti veri e propri. Il brand individuato è Les Fabijoux: una linea di gioielli originali realizzati a mano di Fabiana De Gaudio. Les Fabijoux nasce dall’esperienza ventennale di Fabiana, imprenditrice di successo nel campo dei gioielli che ha creato un circuito di negozi di gioielli in Italia. Con una lunga esperienza nella produzione e la vendita di gioielli, Fabiana già manager del team di ricerca e sviluppo del brand PUNTO D, con LesFabijoux ha voluto esprimere autonomamente la propria creatività senza vincoli o linee guida dettate da logiche aziendali. “All’inizio – afferma Fabiana - osservavo la nascita di nuovi gioielli catturata dal fascino delle fasi di lavorazione, col tempo ho cominciato ad avvertire la necessità di realizzare alcune idee che si formavano autonomamente nella mia mente. Sono passati più di 20 anni e oggi quella sensazione è ancora viva, rafforzata dalla sicurezza dell’esperienza maturata al fianco di maestri orafi che mi hanno mostrato le tecniche di lavorazione e insegnato a superare i limiti alla ricerca della perfezione assoluta e della bellezza di un opera d’arte. Forme e materiali che seguono i tempi e anticipano le mode diventando gioielli da indossare ogni giorno e da abbinare agli abiti , ai colori e all’umore del tempo e di noi stesse”. Conosciamo adesso Alejandra Borjas, la modella di questo mese. Ma prima ringraziamo anche Tangram e Miss Money Money per aver messo a disposizione i fantastici abiti. Alejandra, cosa ti ha spinto a partecipare a questo contest? “Mi ha spinto la voglia di poter fare una collaborazione con Adriana, visto che la reputo una delle migliori fotografe di Roma, e per la visibilità che ti può dare questo tipo di lavoro”. Cosa ti aspettavi? “Mi aspettavo un bellissimo risultato e così è stato”. Cosa hai provato quando ti è arrivata la conferma del sevizio? “Molta soddisfazione visto che questi contest sono molto ambiti”. Raccontaci qualcosa di te, cosa fai nella vita e da dove vieni.

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“Vengo dal Sudamerica, più precisamente da un bellissimo Paese che si chiama Uruguay. Un posto circondato da tanta natura, dal verde, dal sole e dal mare. Faccio la modella da quando sono piccola e questo lavoro mi ha dato tanto e mi ha permesso di viaggiare e conoscere tanta gente. Adesso sono anche nel campo del turismo, specialmente nei tour a Roma nel quale posso approfondire le quattro lingue che parlo e l'esperienza nel trattare direttamente con le persone. Spero di poter crescere in questo settore visto che mi piace tanto”. Consiglieresti questa esperienza del contest? “Sì. E' stata una meravigliosa esperienza”. Come hai saputo del contest? “Tramite Facebook”. Come hai vissuto la giornata del fotoshooting? “Benissimo, è stato tutto molto naturale. Nuala è una fantastica truccatrice e Adriana è una bravissima fotografa. Insieme fanno una bellissima équipe. E' stata una bella fusione tra tutte e tre, c'era una bella energia. I vestiti erano super in e gli accessori fantastici. È stata una giornata perfetta”. Cosa ti aspetti ora? “Mi aspetto che questa visibilità mi possa portare altre collaborazioni future”. Cosa sogni? “Sogno di continuare a fare quello che mi fa stare meglio al mondo, ossia seguire il mio cuore...”.

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Crediti Photo: Adriana Soares (www.adrianasoares.com) Bijoux: Les Fabijoux (per info: fdegaudio@yahoo.it tel. 3487710582) Styling: Miss Money Money e tangram (Via Flaminia, 635 Roma) Mua: Nuala oliveira

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improvvisamente

Maglia, foulard e anello: H&M Hot-pants: Versace couture Cintura: Moschino Scarpe: Divided by H&M Collane: Elisabetta Franchi & Mad Strangewear

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l titolo richiama la drammaticità di uno dei più bei ruoli cinematografici di Liz Taylor, perciò sarete sorpresi di veder spuntare angelica, in un ristorante che ricorda un vecchio mattatoio, una modella fiamminga, acconciata come le figure femminili della pittura rinascimentale di botticelliana memoria. A quel punto vi troverete in una dimensione eterea, in forte contrasto con la location metropolitana, simbolo del piacere edonistico del palato. Il mood romantic-chic, estremamente elegante, domina l’ispirazione di questi scatti in cui voluttà e rarefazione si abbracciano. Non è forse rinascimentale l’idea di elevare lo spirito attraverso bellezza e piacere? Non poteva che concludersi il nostro percorso con una promenade davanti agli “ex-voto”, il grado massimo di astrazione spirituale. Immaginatevi la scena passata agli ultra-violetti dello sguardo della compianta Elizabeth, e il gioco è fatto. Giovanni Merone

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l’estate scorsa

Camicia e costume: > Archivio Superlatives Scarpe: Jeffrey Campbell Tiara: Mad Strangewear Collana: H&M Anelli: Top Shop >

Photo: Antonio Guzzardo (www.antonioguzzardo.com) Mua: Valentina Pintus (www.valentinapintus.com) Hair stylist: Vincenzo Panico Stylist: Vanessissima (Superlativeswww.ssuperlatives.tumblr.com) Stylist’s assistant: Lorenzo Wayne (Superlatives) Model: Carlijn@yourwaymanagement Thanks to: Ristorante Angelina (www.ristoranteangelina.com), elena Muratore. Roma 2013

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Giacca: Rocco Barocco Jeans > Gonna e collana: H&M Scarpe: Divided by H&M

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Abito: Conscious collection by H&M Giacca e anelli: H&M Scarpe: Jeffrey Campbell Collana: Not your dolls


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Abito: Mango Scarpe: Jeffrey Campbell Corona rose & occhiali: H&M Collana: Archivio Superlatives

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Se anche l'uomo parla di eros

Uomini e donne sempre più vicini? Cambiano i modelli sessuali di riferimento e la distinzione fra i due sessi appare sempre meno netta. ne parliamo con il dottor Marco rossi di Fabiola Di Giov Angelo

S

econdo l’analisi “Gli italiani e la sessualità”, condotta dall’Istituto GPF per Pfeizer, esiste un sempre maggior allineamento delle risposte di uomini e donne sulla maggior parte degli indicatori, dato che rivelerebbe un avvicinamento dei generi, fondato su un processo di revisione dei ruoli sessuali. Infatti, gli uomini, sarebbero oggi più disposti a parlare della propria sessualità e dei problemi ad essa legati, sembrerebbero fautori della coppia d’amore ed interrogati sul desiderio di avere successivamente a un primo un secondo rapporto sessuale, la risposta “sempre” o “spesso” raggiungerebbe il 23,5% contro il 12,7% delle donne; mentre il “raramente” o “mai” si attesterebbe al 38,9% contro il 56,3% delle donne. Sono definitivamente saltate le distinzioni binarie? Che cosa è cambiato veramente? Ne parliamo con il dottor Marco Rossi, sessuologo e psicoterapeuta. “E’ indubbio che negli ultimi anni – risponde il dottor Rossi – ci sia stato un avvicinamento di comportamento tra i generi e soprattutto che sia avvenuto un cambiamento dei costumi sessuali. Ritengo inoltre, che a grandi linee questo cambiamento sia rintracciabile soprattutto nella maggiore promiscuità e facilità al tradimento, in una forte predisposizione, soprattutto tra i giovanissimi, ai rapporti omosessuali, anche lì dove non vi sia omosessualità e in uno stravolgimento del gioco seduttivo, che induce sempre di più la donna a compiere il primo passo. Inoltre, ciò che appare ormai evidente – aggiunge Rossi – è lo scarso impegno che viene messo nei rapporti, per cui il sesso è sempre più finalizzato al piacere, mentre prescinde da un coinvolgimento sentimentale. Infine, oggi, la virtualità nei rapporti sentimentali è diventata determinante, soprattutto perché facilita l’approccio e favorisce il primo incontro, e credo che molto presto si comincerà a parlare anche di sesso virtuale”.

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La salute vien Si può vivere sani solo se si conosce cosa ci fa ammalare. e' questo l'obiettivo dell'Associazione Benessere Alcalino: aiutare centinaia di famiglie a ritrovare salute e benessere. Per prima cosa bisogna saper riconoscere la differenza tra cibi alcalini (che fanno bene al nostro organismo) e cibi acidi (dannosi per la nostra salute)

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' un'associazione no-profit, formata da padri, madri, sorelle, fratelli di ogni età, etnia, religione e ceto sociale, che hanno deciso di mettere al servizio degli altri parte del loro tempo, risorse, conoscenze, studi, ricerche scientifiche, supporto, assistenza e tutto ciò che può aiutare i più bisognosi e con meno possibilità economiche a ritrovare un benessere fisico e psicologico migliore. Sempre più oggi si sente parlare di difficoltà delle famiglie meno abbienti a trovare soluzioni ai loro problemi, in questa direzione l’Associazione dirige i suoi sforzi per colmare queste differenze e disagi.E' nata circa un anno fa, ma già solo dopo pochi mesi avevamo già centinaia d’iscritti che grazie al loro appoggio ci hanno spinto ad aprire ben 8 sedi affiliate in tutto il Lazio e abbiamo decine di richieste di affiliazione in ogni regione d’Italia.

La missione: salute e benessere per tutti La nostra missione e impegno è quella di metterci al fianco di chi non sa cosa fare, come fare e a chi rivolgersi per risolvere i propri problemi sia di natura fisica che di natura psicologica. Ci avvaliamo di studi condotti da molti ricercatori in ambito accademico mondiale: il Prof. Otto Warburg biochimico tedesco Premio Nobel nel 1931 per la medicina, per le sue scoperte sul metabolismo tumorale; il Prof. Max Gerson, che con i suoi studi ha curato e guarito migliaia di malati di tubercolosi, diabete, cancro; il Prof. T. Colin Campbell che ha condotto studi e sperimentazioni sugli effetti dell’alimentazione in relazione all’insorgenza di moltissime malattie, al loro sviluppo e degenerazione e che ha condotto insieme a molti altri Medici di tutto il mondo la più grande sperimentazione e indagine epidemiologica nella storia della medicina denominata “China Study“ durata ben 25 anni e che ha coinvolto 6000 persone sugli effetti del cibo in relazione all’insorgenza delle malattie degenerative e ha scritto oltre 400 articoli sulle più importanti riviste scientifiche; il Prof. Neal Barnard, Professore Associato presso la George Washington University e Presidente del Physicians Commitè for Responsible Medicine Autore di 9 libri e oltre 40 pubblicazioni scientifiche sulle maggiori riviste mediche mondiali; il Prof. Caldwell B: Esselstyn Jr. Chirurgo presso la fondazione dell’ospedale di Cleveland, autore di “ prevenzione e guarigione delle patologie cardiache”; il Prof. Walter C. Willet, Professore di Epidemiologia e Nutrizione e Direttore del Dipartimento di Nutrizione alla Harvard’s School of Public Health di Boston, che ha condotto e conduce tutt’ora da oltre 25 anni studi epidemiologici e sperimentazioni sul rapporto tra cibo e malattie degenerative, e moltissimi altri Professori.

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mangiando e Bevendo

sano

Gli obiettivi

di Stefano Marzi Presidente Associazione Benessere Alcalino

Grazie a questi studi acquisiti vogliamo portare a conoscenza delle famiglie uno stile di vita sano, volto a prevenire, migliorare il proprio stato di salute, con un occhio di riguardo per i più piccoli, iniziando a educare le nuove generazioni a percorrere una via ed uno stile di vita basato su fondamenti salutari e non scorretti attraverso seminari, convegni, incontri e tutte quelle iniziative sociali e culturali che ci permetteranno questo. L’Associazione Benessere Alcalino nasce con diversi obiettivi sociali, primo tra tutti fornire le informazioni medicoscientifiche sulle ricerche effettuate in tutto il mondo dai più importanti scienziati ricercatori nel campo delle malattie e delle nuove metodologie naturali di cura delle stesse. Divulgare e distribuire agli associati l’Acqua Alcalina Ionizzata, meravigliosa scoperta degli ultimi 30 anni, già usata in Giappone ed in Corea negli ospedali e cliniche in moltissime patologie legate ad un’alimentazione e bevande molto spesso non salutari. Fornire e divulgare le informazioni su una corretta alimentazione a partire dalle scuole materne ed elementari, tramite convegni, riunioni, conferenze aperte ai genitori per la salvaguardia della salute dei propri figli. Proporre la diffusione della qualità degli alimenti, erbe speciali, estratti, colloidi e integratori alcalinizzanti per la prevenzione e recupero della salute, forza, energia e fiducia perduta. Aiutare le persone meno abbienti a recuperare un più adeguato benessere fisico, mentale e sociale. Creare dei luoghi dove poter assistere e aiutare le persone, sostenendoli e assisterli per il recupero della propria salute, soprattutto per i meno abbienti e il tutto gratuitamente, avvalendosi del supporto medico scientifico di medici, specialisti in medicina alternativa e assistenti. Lo stile di vita che proponiamo è rivolto al più alto livello di benessere al quale può aspirare una persona, quello fisico, mentale e spirituale.

Perché ci ammaliamo Abbiamo fatto molti studi sulle cause di moltissime malattie legate ad una scorretta alimentazione e vogliamo essere una linea guida per chi non ha queste conoscenze. Ci avvaliamo di studi condotti da molti ricercatori in ambito accademico mondiale e attraverso seminari, convegni vogliamo portare a conoscenza delle famiglie uno stile di vita sano, volto a prevenire, migliorare il proprio stato di salute, con un occhio di riguardo per i più piccoli, iniziando a educare le nuove generazioni a percorrere una via ed uno stile di vita basato su fondamenti salutari e non scorretti.

info Via Ciro Menotti, 20 – Villanova di Guidonia (Roma) - Tel. 0774.554670 Info@associazionebenesserealcalino.it - www.associazionebenesserealcalino.it

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il 25 maggio è iniziata la nuova stagione “balneare” delle Terme di Cretone. La grande novità di questo 2013 è la mutazione del nome in Terme Sabine, in omaggio a questa importante area geografica a nord-est di roma

Terme Sabine natura, relax e salute

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a anni, questa struttura termale, dotata di tre ampie piscine di acqua sulfurea, è un punto di riferimento per migliaia e miglia di persone che amano la quiete e la possibilità di nuotare nelle acque più pure in assoluto, che, oltre a dare una sensazione di freschezza, sono salutari per l'organismo stesso. La struttura Immerse nel verde della natura circostante ed ai piedi di un rigoglioso bosco, le Terme Sabine offrono un’opportunità unica di svago e relax essendo dotate di 3 grandi piscine, di cui una per bambini, alimentate direttamente da sorgenti termominerali sulfuree. Si avvalgono di un’acqua nota per le sue proprietà terapeutiche e cosmetiche fin dall’antichità e dal 1987 sono riconosciute dalla sanità per il trattamento

di malattie della pelle, delle vie biliari, dello stomaco, artroreumatiche nonché di affezioni all’apparato respiratorio. Le Terme Sabine permettono di regalarsi una giornata all’insegna del benessere con i suoi trattamenti, massaggi, cure termali. Il complesso è dotato di 2 campi da calcetto, un’area fitness, 3 piscine alimentate da sorgenti termominerali sulfuree, 4 campi da tennis e, per la sera. Di un ristorante, e possibilità di fare il bagno di notte. Le cure termali Le Terme Sabine sono note, oltre che per i trattamenti benessere e la possibilità di passare una giornata di relax in compagnia degli amici o della propria famiglia, anche per le cure termali. Le cure termali rappresentano oggi un efficace mezzo di prevenzione, cura e ria-

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bilitazione in caso di patologie croniche, proponendosi come valida alternativa “naturale” alla classica farmacoterapia. Gli eventi del 2013 Oltre ad un ricco programma quotidiano di animazione, anche quest'anno la struttura di proprietà della famiglia Sammartino si contraddistingue per una serie di eventi, dalle serate divertenti alla beneficenza. Il clou sarà venerdì 2 agosto con la finalissima regionale di Miss Terme Lazio, il concorso di bellezza giunto alla sua seconda edizione e che vede la partecipazione di bellissime ragazze residenti nelle città termali laziali. Via Salaria Km 29,200 Bivio Palombara Sabina Info: 0774.615100 www.termesabine.it


GiALLo come il sole L

imone, fluo, ocra e zafferano, nella moda esplode la stagione del giallo, un colore che esprime calore e forza perfetto anche per la casa alla quale dona una luce radiante. Tornato alla ribalta dagli ultimi must have degli interior designer di tutta Europa, il colore giallo, nelle sue diverse sfumature può esser utilizzato per qualsiasi elemento d'arredo, pareti comprese. Dagli specchi agli orologi, dagli utensili da cucina ai profumatori per ambienti, si sposa bene con l'arredo in legno o con mobilia in laccato bianco, per uno stile grintoso e molto fresco. Una tinta molto luminosa ed eccentrica, che può acquisire varianti fredde e calde, ottima per stimolare la concentrazione e la socievolezza, ma anche perfetta per l'ambiente studio, cucina ed il soggiorno.

L’estate elegge il giallo a colore principe della casa; in cucina, salotto o in camera da letto, sprigiona luce e calore di Fabiola Di Giov Angelo

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Anthony Peth

il conduttore dell'anno S ardo di origine, bello e simpatico, alcune delle caratteristiche che rendono Anthony Peth originale nel suo genere, al timone di “Quelli che...Gli opinionisti”, scritto da Gegia e Franco Bonafiglia, dimostra ancora una volta la sua bravura nella conduzione di programmi televisivi a carattere satirico. E’ un caso oppure questo giovane ragazzo di 27 anni, fresco vincitore del David di Michelangelo per la Tv, piace veramente al pubblico a casa che, con i suoi modi spontanei, leggeri e con la caratteristica del suo “accento”, piace così tanto da essere fra i nuovi conduttori di punta della rete Sky e Gold TV, proprio per questo il 14 luglio gli viene conferito da Sandra Milo il prestigioso TeleSat come conduttore dell’anno. Anthony che ne pensi dell’attenzione del pubblico che premia i tuoi programmi, seguiti da tantissime persone? “Non penso, non so nemmeno io cosa mi stia succedendo, non credevo al forte affetto del pubblico così numeroso. Credo che

la satira coniata alla comicità siano i punti cardine della riuscita di un format, sono semplicemente stato fortunato nella scelta dei programmi da condurre”. ecco una veste da conduttore, ma sappiamo che hai concluso con ottimi risultati anche dei lavori come regista. “Il mio percorso è un po’ atipico, nasco come aiuto regista per il cinema e per alcune fiction Rai, diventando poi col tempo io stesso regista dei miei format. La conduzione è arrivata per caso quando anni fa ho scritto un format demenziale composto da quindi comici. La rete stessa mi ha proposto di condurlo; ho accettato la sfida e gli ascolti hanno vinto sulla mia titubanza iniziale. Da sei puntate previste siamo andati in onda per un intera stagione”. Il successo premia, come quello che hai ottenuto da poco con la vittoria del David di Michelangelo per la tv. “Ancora non credo a quello che mi sia successo. Ho vinto diversi riconoscimenti e borse di studio in passato, ma dieci anni

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conduzione,

dalla regia alla la conferma del nuovo conduttore televisivo lo dimostrano gli ascolti fa quando sono partito da un piccolo paese della Sardegna, Uri, vicino al meraviglioso mare di Alghero, non immaginavo minimamente di ricevere un giorno un David. Oltre al Telegatto, è uno dei pochi premi nazionali di grande spessore culturale. Il 14 luglio mi verrà conferito il TeleSat come conduttore dell’anno; ancora resto sorpreso da tutto ciò, sembra di vivere un sogno ad occhi aperti”. ed ora conduttore di un format satirico che ha riscosso un successo di ascolti notevole. Pensi che sia merito soprattutto della tua bravura? “No non credo, penso che il merito sia degli autori. Gegia, che conoscete tutti, lei è ironica, divertente, ci mette veramente tanto del suo nel ruolo di autrice per questa trasmissione. Franco, l’altro autore, è un fuoriclasse, vent’anni di esperienza televisiva in Rai, adesso impegnato con 'Verdetto Finale' condotto da Veronica Maya. Io mi sento veramente piccolo in confronto ai grandi nomi con cui lavora. Ma, tornando alla

domanda, credo che il merito sia anche dei comici, come la bravissima Mandita Musat, nel ruolo della badante, e la trasformista Patrizia Viglianti. Io ci metto solo la mia esperienza, mi diverto e cerco di dare il meglio da quello che ho appreso nella mia esperienza artistica”. Quale sarà il tuo prossimo lavoro, regista o conduttore? “In realtà sono diversi i prossimi lavori, ai quali dovrò mettermi in gioco, sia in una veste che nell’altra. Intanto, per il terzo anno seguirò tutti i Festival di Cinema e Televisione, con la mia inseparabile compagna di viaggio, la giornalista Mary Calvi, per la trasmissione '3,2,1 CIAK' prodotto da MamaFilm in collaborazione con Rolfi Allestimenti. Alternandomi fra un festival e l’altro, preparo la regia di un’importante manifestazione a scopo benefico, il primo 'Galà dell’arte per la Ricerca', in cui verranno premiati personaggi che si sono contraddistinti nelle varie arti, dalla musica, al cinema, alla danza, con un unico obbiettivo di forte

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rilevanza sociale, a favore della ricerca oncologica. A me piace tanto lavorare per eventi e spettacoli dal vivo, se poi sono soprattutto a scopo benefico sono ancora più motivato per farli. Ad esempio, tempo fa ho condotto una serata dedicata all’Unicef, un concerto diretto dal grande maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, al quale hanno partecipato circa mille persone fra istituzioni, nobili e personaggi del mondo dello spettacolo, oltre ad aver scoperto l’amore per la musica sinfonica. Ho notato che c’è sempre tanto da fare, basta poco per assumersi un impegno, se poi serve per aiutare gli altri allora credo che bisogna dare sempre tanto. Ecco perché insieme alle maestranze del cinema abbiamo istituito la Sorridendo Onlus, che quest’anno donerà un pulmino ai ragazzi diversamente abili dell’associazione Kora”. Insomma un vero artista a 360 gradi che, nonostante la sua giovane età, è ormai noto al grande pubblico e alle riviste rosa, definito il Geppy Cucciari “versione maschile”.


Giorgia Ferrero

di Angelo Colombo

Ha lavorato nell'ultimo film di Paolo Sorrentino, accanto a Toni Servillo, in concorso al Festival del Cinema di Cannes. Attualmente sta andando in scena con uno spettacolo contro il femminicidio 62


“Girare La Grande Bellezza

è stato un sogno”

E'

una delle donne che viene ammaliata da Jep Gambardella, il personaggio interpretato da Toni Servillo nell'ultimo film di Paolo Sorrentino, “La Grande Bellezza”, in concorso alla recente edizione del Festival del Cinema di Cannes. Così, dopo "Amore che vieni, amore che vai" di Daniele Costantini, presentato al Festival del Cinema di Roma, con Filippo Nigro e Donatella Finocchiaro, "Quale Amore" di Maurizio Sciarra, dove ha recitato accanto a Giorgio Pasotti e Vanessa Incontrada, e dopo il ruolo da protagonista nel corto "Farewell", Giorgia è tornata sul grande schermo con un ruolo insolito rispetto a quelli interpretati fino ad ora. Giorgia Ferrero è nata a Savona il 16 luglio. “Sono nata – dice – nella bellissima Liguria. Sarà per questo che sono una persona solare ma quando mi arrabbio sono una che perde il controllo. Scherzi a parte, sono determinata, testarda, so quello che voglio e ce la metto tutta per poter raggiungere i miei obiettivi. Mi definisco molto curiosa e amante della vita”. "La Grande Bellezza" è l'ultimo film in cui hai lavorato. Presente a Cannes e in più hai avuto modo di lavorare con un grande come toni Servillo. “Sono molto grata e fiera di aver lavorato in questo prezioso e importante film. Un film meraviglioso e potente che rimarrà nella storia del cinema. Lavorare a fianco di un attore di grande talento come Toni Servillo può solo farti crescere e arricchire”. Sei stata a Cannes in occasione della presentazione del film? “Purtroppo no, non è stato possibile”. Come è lavorare sotto la direzione di un regista come Paolo Sorrentino? “Paolo è un regista generoso, sa valorizzarti, metterti a tuo agio, ascolta le tue proposte lasciando libertà all'attore. E' un regista che non lascia nulla al caso, attentissimo anche ai piccoli det-

tagli, meticoloso e visionario. Una grande fortuna per un attore poter essere diretti da lui”. Questo film ha avuto un cast di attori importanti: oltre a toni Servillo, Carlo Verdone, Sabrina Ferilli, Giorgio Pasotti, Carlo Buccirosso, Isabella Ferrari… Come è stato lavorare con loro e che clima si respirava sul set? “Sul set il clima era rilassato e ci siamo divertiti. Tutto funzionava alla perfezione e poi girare fino all'alba a Roma in quelle notti estive inutile dire che sembrava di vivere in un sogno”. Parliamo di te. Qual è stata la tua formazione? “Mi sono diplomata, dopo tre anni di scuola, all'International Acting School Rome, diretta da Giorgina Cantalini. Ho avuto degli ottimi insegnanti tra cui: Francesco Randazzo, Alessio Bergamo, Giovanna Summo e altri. Ho partecipato a un seminario con Elizabeth Kemp e ho proseguito i miei studi con il maestro Vincenzo Attingenti e la coach americana Ivana Chubbuck”. L'esperienza professionale a cui seri rimasta più legata e quella che ti ha dato di più dal punto di vista della crescita? “In realtà non ne esiste una in particolare. Ogni esperienza è sempre importante e ancor di più lo sono i tuoi compagni di viaggio con i quali vivi e condividi ogni cosa. Amo molto il gioco di squadra”. Hai fatto anche teatro. Che sensazioni ti dà l'essere a diretto contatto con il pubblico? Alcuni dicono che recitare in teatro sia più impegnativo che essere su un set cinematografico. Sei dello stesso avviso? “Credo che la tua performance di quella sera sia determinata in buona parte dall'energia del pubblico, è uno scambio che esiste, si respira,lo senti addosso, direi quasi magico. Personalmente non ho mai pensato che

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far ae teatro sia più impegnativo del cinema o meglio sono due modi differenti di lavorare. Il teatro prevede delle prove, spesso anche molto faticose per giorni e giorni prima di andare in scena e poi tutto avviene lì, in quell'istante. Facendo cinema, non esistono quelle prove se non col regista poco prima che dica azione! Il lavoro preparatorio, però, sullo studio del personaggio avviene comunque, parlandone col regista lontano dal set e studiandolo spesso e volentieri anche da soli. Chiaramente, per motivi diversi, su un set non si gira quasi mai la prima scena il primo giorno ma spesso si gira la scena finale o quella centrale ed lì la difficoltà del cinema. Riuscire in quel ciak a portare tutto quello che avviene prima nella storia o viceversa ed è proprio questa la bellezza del cinema. Mi piace molto un libro che ha scritto Michael Caine 'Recitare davanti alla macchina da presa'”. Hai un sogno lavorativo che non sveli a nessuno ma che coltivi? Magari a noi puoi sussurrarlo all'orecchio, tanto non lo diciamo a nessuno. “Poter fare cinema non solo in Italia ma anche all'estero e aver la fortuna di prendere parte a progetti di qualità. Mi piacerebbe scrivessero più ruoli femminili di un certo spessore”. Quanta componente di rischio c'è nel tuo lavoro? “Il rischio fa sempre parte delle scelte che uno fa, per me il rischio è sinonimo anche di coraggio quindi ben venga”. Come ti vedi tra dieci anni? “Mi piace fare un passo alla volta e vedermi nel presente”. Progetti lavorativi a breve e medio termine? “Sto portando in scena uno spettacolo contro il femminicidio, un progetto importante e purtroppo attuale ma proprio per questo c'è bisogno di sensibilizzare la gente facendo loro aprire gli occhi. C'è un altro progetto ma preferisco non parlarne per scaramanzia”.


iL Con-CorSo deL CirCoLo dei BUonGUSTAi da settembre la prima scuola-concorso tv con Fabio Campoli

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a gennaio per tutta la primavera il Circolo dei Buongustai una volta a settimana si è trasformato in una vera e propria scuola di cucina. Corsi monotematici settimanali dedicati a appassionati dei fornelli. Finito il primo ciclo di lezioni, sempre sold out, la scuola di cucina di Fabio Campoli riapre i battenti a settembre con una serie di corsi nuovi e “originali”. Originali perché dai “buongustai” non si parla solo di cucina, non si illustrano ricette e procedimenti, al circolo si fa “cultura della cucina”. E’ uno stile e una passione insieme, come ci spiega lo chef Campoli: “La mia cucina è prima di tutto cultura. La cucina che si fa al Circolo dei Buongustai, durante le cene, le lezioni o qualsiasi evento in cui il cibo è protagonista è l’espressione finale della storia e della tradizione di un luogo, è l’arte che unisce sapore, gusto, forma e sapere”. A questo percorso culturale si abbina un percorso nuovo, mediatico, che propone una sorta di concorso, di talent tra gli iscritti. Un ciclo di lezioni assolutamente da non perdere programmate per la fine di settembre, cinque appuntamenti per disegnare un menu ideale dall’antipasto al dolce insieme al nostro chef con i suoi preziosi consigli. Al termine del corso gli stessi partecipanti presenteranno una ricetta di loro fantasia, ispirata alle lezioni dello chef. Le migliori 5 verranno selezionate e diventeranno il “Menu dei Buongustai”. I 5 vincitori, oltre ad avere in prmeio i libri di Fabio Campoli, avranno la possibilità di realizzare in video le loro ricette insieme allo chef con messa in onda sulla web tv del Circolo. Una formula interattiva con gli iscritti, un modo per farli sentire protagonisti e mettere alla prova le loro abilità culinarie e la loro fantasia in tavola. Un format dove imparare e mettersi alla prova. Le lezioni si svolgeranno presso al sede del Circolo dei Buongustai (CAR – via Tenuta del Cavaliere, 1 Guidonia) ogni mercoledì dalle ore 18 alle 21. Il numero dei partecipanti è di 25 massimo ed è obbligatoria la preiscrizione. Costo del corso 550,00 euro (acconto di euro 100 al momento della preiscrizione). A fine corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Per info e iscrizioni 348 0184544 – 335 6385582 – info@ilcircolodeibuongustai.net

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CHARTS CLASSIFICHE

PASSENGER E’ il secondo singolo estratto dall’album di debutto del cantante britannico intitolato “All the little lights”. Il brano ha già raggiunto la cima delle classifiche in molti Paesi europei. Mike Rosenberg, questo il suo nome, è stato il fondatore dell’omonimo gruppo che si è sciolto. PARAMORE Attualmente sono la emo-rock band più amata al mondo. Si sono formati negli anni duemila, esordendo con il singolo “All we know is falling”. Finora hanno avuto tre nomination ai Grammy Awards.

TOP 10 EUROPA 01 ”Wild” – Jessie J. Big Sean & D.Rascal 02 “Blurred Lines” – Robin Thicke ft. Pharrell Williams & T.I. 03 “Dear Darlin” – Olly Murs 04 “Heart Attack” – Demi Lovato 05 “La la la” – Naughty Boy ft. Sam Smith 06 “Get Lucky” – Daft Punk ft. Pharrel Williams 07 “Let her go” – Passenger 08 “Little talks” – Of Monsters and men 09 “Still into you” – Paramore 10 “Can’t hold us” – Macklemore ft. Ryan Lewis

PINK, al secolo Alecia Beth Moore, grazie ai suoi 40 milioni di album e 70 di singoli venduti nel mondo, si è così classificata tredicesima nella speciale lista degli artisti del nuovo millennio. CAPITAL CITIES E’ una band proveniente da Los Angeles, formata da Ryan Merchant e Sebu Simonian e il loro debutto è avvenuto due anni fa. Hanno dato il via anche ad un tour americano a supporto del nuovo lavoro.

TOP 10 USA 01 “Can’t hold us” – Macklemore & Ryan Lewis ft. Ray Dalton 02 “Get Lucky” – Daft Punk ft. Pharrell Williams 03 “Just give me a reason” – Pink 04 “Radioactive” – Imagine Dragons 05 “Mirrors” – Justin Timberlake 06 “Come and get it” – Selena Gomez 07 “Tapout” – Rich Gang ft. Lil Wayne, Birdman, Future, Mack Maine & Nicki Minaj 08 “Safe and Sound” – Capital Cities 09 “Clouds” – Zach Sobiech 10 “I love it” – Icona Pop ft. Charli XCX

ALEX BRITTI Riecco in scena il noto cantautore romano con questo piacevole e frizzante singolo, che ha anticipato l’uscita dell’album “Bene così”, il suo settimo di studio. L’artista inaugura da Roma il 25 luglio il suo tour estivo. CLAUDIO BAGLIONI Ancora la Capitale in primo piano sotto il profilo artistico con il suo grande ritorno e con un lavoro dal titolo “Con voi”. Nella sua folgorante carriera vanta l’album “La vita è adesso”, come il più venduto della storia della musica italiana.

TOP 10 ITALIA 01 “L’universo tranne noi” – Max Pezzali 02 “Ti porto via con me” – Jovanotti 03 “Pronto a correre” – Marco Mengoni 04 “Goia” – Modà 05 “Baciami (e portami a ballare)” – Alex Britti 06 “Amami” – Emma Marrone 07 “Fino all’estasi” – Eros Ramazzotti ft. Nicole Scherzinger 08 “Quando sorridi” – Neffa 09 “Scegli me” – Gianna Nannini 10 “Dieci dita” – Claudio Baglioni

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di Silvia Giansanti - in collaborazione con Foxy John Production - www.foxyjohnproduction.com

SPECIAL GuEST

ZACH SOBIECH

SoDDISFAzIoNE oLTrE LE NuvoLE Sicuramente passerà alla storia come il cantante che ha voluto salutare il mondo con una canzone. Nato nel Minnesota il 3 maggio del 1995, è venuto a mancare all’età di soli diciotto anni il 20 maggio scorso, dopo aver combattuto dall’età di quattordici anni, una brutta malattia che lo ha lasciato senza speranze. Nel 2012 i medici gli avevano dato al massimo ancora un anno di vita e lui ha voluto dire addio al mondo in maniera grandiosa, visto che nel mese di dicembre ha pubblicato su YouTube un brano scritto e composto da lui. Si tratta di “Clouds”, nuvole appunto che lui immaginava di salirci non appena abbandonata la vita terrena. Dopo visite e operazioni chirurgiche che non gli hanno risolto il problema, ha imbracciato la sua amata chitarra e ha scritto il suo inno alla vita. “Andremo su, sempre più su, ma io volerò un po’ più in alto. Andremo sulle nuvole, perché lì la vista è più bella”, così recita il ritornello. Il messaggio ha commosso l’intera America, tanto che numerose star gli hanno reso omaggio cantando la sua canzone in un video di risposta. Ad oggi sono più di 5 milioni le persone che hanno cliccato sul suo commovente video. Il pezzo è riuscito ad entrare anche nella chart americana. La fondazione Children’s Cancer Research, ideata dai genitori per chi è affetto dalla stessa patologia che ha investito il figlio, sta ricevendo molte donazioni.

NEWS

Gli u2 hanno annunciato l’uscita del loro nuovo album entro la fine dell’anno, il cui titolo dovrebbe essere “10 Reasons to Exist”. Secondo alcune indiscrezioni questo nuovo lavoro della mitica band irlandese, vanterà la collaborazione del noto dj e producer americano Danger Mouse. Tiziano Ferro pubblicherà per il 2014 una raccolta che racchiuderà i suoi 15 anni di carriera artistica. Il disco sarà arricchito anche da mate-

riale inedito. Al momento l’artista pontino, è impegnato in veste di produttore per il nuovo album di Alessandra Amoroso. I White Lies, il celebre gruppo inglese, salirà sul palco dei Magazzini Generali di Milano il prossimo 16 novembre per l’unica data italiana. Tutto ciò a supporto del nuovo album intitolato “Big TV” che uscirà in agosto, anticipato dal singolo “Getting Even”. I Bastille, il trio inglese fautore del

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successo “Pompeii” certificato disco di platino, sbarcherà per la prima volta live in Italia il 23 novembre all’Alcatraz di Milano. Sarà un’occasione per vederli all’opera e gustare i pezzi del loro album di debutto “Bad Blood”. I Franz Ferdinand sono in procinto di pubblicare il nuovo lavoro intitolato “Right Thoughts, Right Words, Right Action”. All’interno del disco del celebre quartetto scozzese, ci sono alcune collaborazioni.


Un rocker artigiano Ha scelto di comporre e prodursi in proprio, per poter fare il suo rock “come voglio e come mi pare”, ma soprattutto senza vincoli e senza compromessi. il 4 luglio è uscita una canzone, i cui ricavati delle vendite saranno devoluti a quattro associazioni dei parenti delle vittime delle Torri Gemelle

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n Rocker artigiano - come si definisce ironicamente che ce la mette tutta con impegno e convinzione tanto da essere il produttore di se stesso e propone una canzone negli USA dedicata alle vittime delle Torri Gemelle. Leggete un po' la sua storia rock. Ciao Alberto, da quanto tempo fai musica e come hai iniziato? “Ho iniziato a suonare presso l’Istituto Novamusica di Roma, poi l’esordio discografico nell’aprile del lontano 2001 fino a diventare il produttore di me stesso per poter fare tutto il mio rock 'come voglio e come mi pare', senza vincoli e né compromessi”. Che genere di musica fai e a chi ti sei ispirato? “Io sono stato sempre un grande amante del rock classico. Americano con alcune decadi di quello nostrano. Dall'esordio del mio primo album nell'ottobre 2002 era molto leggero e pop ma dal 2004 ho preso in mano il mio destino discografico e da produttore autonomo con Indie sono uscito con tre album realmente rock. Mi ispiro agli U2, al Boss, ai Guns&Roses, ai Goo Goo Dolls ed ai momenti felici di Vasco - anni '80 - e Ligabue”. Quali sono i titoli degli album che hai pubblicato e se sono tutti da cantautore. “Sono usciti 'Vanina' nel 2006, 'Non calpestare il mio giardino' nel 2009 e 'Arcobaleno di Profilo' nel 2012. Attualmente sono già stati selezionati gli undici inediti per un album che uscirà entro l’estate 2014 per festeggiare il mio decennio da 'rocker artigiano'. Sì, sono tutti da cantautore e sicuramente lo saranno anche quelli futuri”.

di Paolo Paolacci Cosa rappresenta per te scrivere una canzone e poi ascoltarla alla radio? “Rappresenta davvero una grossa gioia credimi. Non so ancora descrivere bene come nascano e da dove arrivino veramente. Poi il miracolo nasce suonando insieme alla mia band, 'Il ROCKificio', formata da Francesco De Chicchis (batteria e percussioni), Roberto Franzò (chitarre soliste) e Duccio Grizi (basso e arrangiamenti). Ascoltare i miei pezzi alla radio è una grossa soddifazione seppure ho ben compreso che esiste un 'meccanismo' del come e perché si viene trasmessi in radio”. evitiamo la solita domanda se canti sotto la doccia. A cosa rinunceresti per suonare o cosa non faresti? “Non saprei dire di preciso, nel senso che non rinuncerei a nulla. Mi spiego meglio: suonare e scrivere canzoni è stato sempre il mio istinto e godimento principale. Lo faccio e lo farò sempre, tutto qui. Nulla può farmi smettere: avrei avuto ragioni e vantaggi oggettivi per poterlo fare in questi anni”. Fai una panoramica di impressioni sulla musica italiana nel corso degli anni e quella straniera e soprattutto qual è secondo te, da autore, la vera differenza? “Posso solo dirti le mie sensazioni personali e quello che ho visto di persona: all’estero, in America, se sei un musicista c’è per te lo stesso rispetto che se tu fossi, non so, un notaio. Inoltre ci sono sempre stati grossi squilibri: negli anni ’60 con una canzonetta vendevi due milioni di copie ed eri un Dio per i 30 anni successivi. Oggi se fai un disco stupendo vende solo se sei uno degli 'Amici' di Maria De Filippo, perciò scrivo e

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suono principalmente perché sono felice a farlo: è una terapia stupenda”. Quanto spazio dedichi alla musica nella tua vita? “Tutto quello che posso. Semplicemente, tutto quello che posso, niente di meno”. Parlaci del tuo ultimo lavoro. Qual è l’idea da cui è partito, la registrazione e il risultato personale e come è andata la vendita album? “Il titolo è particolare, 'Arcobaleno di profilo', per festeggiare il 'Record Store Day' del 21 Aprile 2012. Girando sul web nell’ottobre del 2010 con la scrittura dei brani terminata, leggo questa frase '…ho cercato di comunicare quello che gli altri non vedono, ad esempio un arcobaleno di profilo…'.
Sono le parole di Bruno Munari, artista, architetto e designer milanese recentemente scomparso. Illuminanti parole che mi hanno colpito per la loro semplicità ed intelli-

genza. Da lì è partito tutto e la vendita è stata più che soddisfacente per un rocker 'sconosciuto' ”. Cosa faresti, se potessi decidere, per la musica italiana e in generale per l’arte? Dove non funziona secondo te la “macchina”? “In verità è tutto semplice: avviene il contrario di quanto la logica e la 'giustizia' vorrebbero in virtù di meccanismi di cui parlavo prima. Dunque, resta da chiedere semplicemente di ascoltare il tuo singolo. E qual è la risposta? Non vi è alcuna risposta, così come non vi è l’ascolto, lo spazio e né la divulgazione. Dove non funziona la macchina? L’unica cosa che non dovrebbe avere un contraltare di valore economico, invece, ne ha sempre di più”. Ci puoi svelare la tua favolosa sorpresa? Siamo contentissimi di ospitarla in anteprima! “Sì, con piacere. La notizia in verità

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uscirà ufficialmente in questi giorni solo negli USA e in Canada. Il mio progetto è dedicato al grande amore per l’America e il rock 'dal cuore puro'. Tra l’altro il 2013 è l’anno ufficiale dell’arte italiana negli Usa. Andando a New York ho visto con i miei occhi il dramma del WTC. Inoltre, ho ascoltato una delle telefonate fatte dalle torri gemelle durante il crollo negli attentati dell’11 settembre 2001, fatta da una sventurata ragazza, Melissa Doi. Perciò ho scritto, in inglese, una canzone 'One Morning In Late Summer' (Omils911) che esce nella – non casuale - data del 4 luglio e sarà solo per il territorio degli USA e del Nord America, su iTunes: i ricavati delle vendite saranno devoluti a quattro associazioni dei parenti delle vittime delle stragi di quell’atroce giorno. Tutti i dettagli e le news sono su http://www.omils.com. Poi ho il mio sito www.albertodonatelli.it. Vi aspetto!”


Frida Neri Conosciamo questa giovane cantante e la presentiamo al nostro pubblico. Con lei parliamo della sua carriera e dei suoi progetti, spaziando anche sulla situazione della musica italiana

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Cantante in eterna ricerca V anta collaborazioni con Simone Cristicchi e i Nomadi e nel curriculum ha esperienze importanti e partecipazioni televisive di spessore. Lei è Frida Neri, nata a Formia il 29 settembre del 1981. Una ragazza giovane, con tanto talento e tante ambizioni davanti a sé. Frida, quanto è importante il carattere nel tuo lavoro di cantante? “Moltissimo. Sia da un punto di vista artistico che di gestione e relazione con tutto ciò che costituisce l'ambiente musicale. Il carattere è il trampolino per tutto quello che hai da dire e per il modo di dirlo. Perseveranza, forza, pazienza, urgenza espressiva e un cuore grande; senza questi ingredienti bisogna cambiare lavoro!”. Quand'è che ti sei accorta di avere doti canore e come le hai coltivate? “In realtà tutto si è svolto molto spontaneamente. Ricordo che cantavo già da bambina, ma ho cominciato ad accettare il canto come vocazione esistenziale molto dopo. Sono nata e cresciuta in un ambiente semplice, dove fare la cantante sembrava un sogno tanto irrealizzabile quanto incofessabile. Se mi guardo adesso, sento in maniera forte e chiara che non potrebbe essere altrimenti: vivo cantando e lo farò fino alla fine dei miei giorni”. Quali sono stati i tuoi studi e la tua formazione? “Sono laureata in Filosofia - l'altro mio grande amore insieme alla musica - e sto a tutt'oggi completando un master in consulenza filosofica. Credo fermamente che il senso che diamo alle cose sia quasi più importante delle cose stesse e così, la filosofia diventa un portentoso strumento per vivere una vita più autentica e piena. Lo studio del canto inizia solo quattro anni fa, mentre la mia attività di cantante è di parecchio precedente, e continua ancora oggi. Amo il canto lirico e lo studio con grande passione; grazie a lui la mia voce si è trasformata e arricchita moltissimo”. Parliamo di questo progetto con gli ex CSI riguardo la sonorizzazione de "Il fantasma dell'opera" di Rupert Julian. “Il progetto è prezioso e molto molto coinvolgente. Già il film, di per sé, rappresenta un'opera altissima. A questo si

aggiungono i suoni e il tocco di musicisti straordinari, come persone e come artisti. Il Fantasma è un viaggio su tanti livelli, che coinvolge i sensi in maniera totale! Il mio ruolo è quello di prestare la voce in forma di vocalizzi, versi, suoni... tutte forme particolari di espressione, che si accordano con lo stile degli ex csi e che esplodono con i due brani finali, in cui ritrovo le stesse parole che mi colpivano anni fa, quando ascoltavo questo gruppo così anomalo per la storia della musica italiana. Ritrovarmi con Magnelli, Maroccolo e Zamboni oggi è un bellissimo regalo del destino” Progetti lavorativi per l'estate? “Moltissimi! Ci sarà una seria di concerti molto particolari: dal canto gregoriano interpretato nelle grotte di Frasassi all'interno del festival 'Cantar Lontano' fino al fado in mezzo al mare, per il festival 'Villa e Castella. E poi, il nuovo spettacolo dal titolo 'Alma, che andrà in scena in anteprima il 23 agosto a Fano. Insieme a tutto questo, comincia a muovere i primi passi la creatura che diventerà poi il prossimo disco”. Il tuo curriculum è ricco di lavori, partecipazioni a trasmissioni televisive e ad eventi. C'è qualcosa che ti è rimasta nel cuore? “Alla fine di marzo sono stata ospite di 'Piazza Verdi', bella e densa trasmissione di Radio 3 Rai, per un concerto in diretta. L'accoglienza, la cura e il vivo interesse per il mio progetto ne hanno fatto uno degli appuntamenti più sentiti degli

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ultimi tempi”. Che cantante ti definisci? “In eterna ricerca...”. Pensi che la musica in Italia dia spazio a tutti? “No, purtroppo siamo molto lontani da una vera 'biodiversità' di artisti e generi. Il panorama musicale italiano è cosa complicata attualmente e il suo spessore risente della crisi (prima culturale e poi economica) molto più che in altri paesi. La ricerca e la sperimentazione, diventano un atto di coraggio”. Quanto ha cambiato il mondo musicale l'avvento del web? “Moltissimo. In bene e in male, come avviene per tutti i fenomeni di questa portata. Con tutta questa mole di informazioni e stimoli, è facile perdersi, ubriacarsi di quantità e perdere di vista la qualità. Allo stesso tempo, c'è un canale diretto per i piccoli, per appunto quelle fette di artisti che hanno deciso di seguire la propria particolarità e riescono così a crearsi un loro pubblico, un loro spazio”. tra le tue attività c'è anche quella di insegnante di canto. Come imposti le tue lezioni e a cosa dai maggiormente risalto? “Il cuore del mio insegnamento sta nel canto come arte, che - come tutte le arti - costituisce una metafora della vita. Imparare a cantare è come fare un pellegrinaggio, come leggere un romanzo di formazione, come fare addestramento: mentre impari una tecnica, non ti accorgi di imparare a gestire te stesso, in tutte le tue parti. Impari a vivere i conflitti, a dialogare con le emozioni e con quelle parti di noi stessi che meno comprendiamo. Se la voce è la prima manifestazione dell'anima, il canto è un continuo incontro con questa”. Hai un sogno nel cassetto? “Molti, troppi forse”. ti senti realizzata o hai qualche rimpianto? “Rimpianti non ne ho, perché credo come cantava Giovanni Lindo Ferretti che 'così vanno le cose, così devono andare'. L'unico appunto che mi faccio è che ho la sensazione che - se avessi scoperto prima il canto lirico, forse, mi sarei dedicata a quello. Ma va bene così, il destino a volte ci impedisce delle strade per mostrarci quelle giuste”.


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di Marina Marini

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o splendido e inimitabile Teatro Sistina ha accolto ed ospitato, il 13 maggio, con un caloroso sostegno di pubblico la serata “Laziali doc”, organizzata da due ex campioni biancocelesti, Pino Wilson e Giancarlo Oddi, e condotta con maestria, tra una battuta e l’altra, da Tiberio Timperi e Pino Insegno con la partecipazione di Elisabetta Ferraccini. La manifestazione è stata un concentrato di simpatia e ricordi commossi con la presenza di numerosi ospiti al fine di sostenere la So. Spe. (solidarietà e speranza) di suor Paola e l’associazione onlus “Piccoli Passi”. L’intero incasso della serata è stato infatti devoluto in beneficienza e, si sa, la solidarietà non conosce colori calcistici, ragion per cui, per sostenere la causa della lazialissima Suor Paola, è intervenuto anche il non-laziale Jimmy Fontana che ha intrattenuto la platea del Sistina con i suoi brani. Pino Wilson e Giancarlo Oddi hanno commentato: “Certamente la condivisione di un’appartenenza calcistica rappresenta quel collante che ha permesso di intraprendere e promuovere l’evento 'Laziali doc', ma non dobbiamo dimenticare che al di là dello sport ci sono altre iniziative sociali e benefiche che devono essere intraprese prescindendo dal colore delle nostre maglie”. Soddisfatta della serata Suor Paola, la quale ha dichiarato: “Sono felice che ogni anno ci ritoviamo qui per tuffarci nei nostri colori e sono ancora più felice perché si abbinano alla beneficenza”. Procedendo in ordine di apparizione, è salito sul palco Enrico Montesano che ha voluto fare un’importante precisazione sostenendo che 'laziali doc' significa “laziali dovunque, ovunque e comunque”. Applausi e omaggi anche per Mino Caprio, attore e doppiatore

indimenticabile la serata del 13 maggio al Teatro Sistina dedicata al mondo biancoceleste e finalizzata a raccogliere fondi per la So.Spe. di suon Paola e per la onlus “Piccoli Passi” del celeberrimo Peter Griffin e non solo, che ha letto alcuni passi del libro di Vincenzo Di Michele dal titolo “Pino Wilson, vero capitano d’altri tempi”, in quanto, ovviamente, la manifestazione ha voluto rendere omaggio a quei campioni e a quei personaggi indimenticabili degli anni d’oro della squadra della capitale. Parliamo sicuramente anche di Giancarlo Oddi, protagonista dello scudetto del ’74. Il campione è intervenuto in seguito ad un video che ha ripercorso le tappe della carriera di Giorgio Chinaglia alla Lazio, ricordando il compagno di squadra scomparso prematuramente con queste parole: “Giorgio Chinaglia era un amico dentro e fuori dal campo, era quello che voleva che tu dessi sempre di più. Ha il merito di aver cambiato il calcio a Roma, è un combattente ed un simbolo che vivrà in eterno. Non ci ha mai fatto capire i suoi problemi e ci ha lasciati troppo presto”. Vicini anche gli altri campioni come Vincenzo D’Amico, Pino Risi, Sergio Petrelli. Il momento di commozione è stato poi seguito da sipari divertenti e frizzanti con Roberto Raanelli “Er modifica”, direttamente da Zelig; da attimi di brividi da stadio con l’inno di Tony Malco; di emozioni musicali con Malvin Bucci; di simpatia con il campione di scherma, nonché simpaticissima voce di Radiosei, Stefano Pantano e gli amici della radio laziale; di sorpresa con la performance canora della madrina della serata Ramona Badescu, la quale si è esibita in “Reginella”. Laziali o no, tifosi o meno, la brillante serata si è distinta per l’originalità con la quale si è deciso di sostenere un progetto di beneficenza: gli organizzatori Pino Wilson e Giancarlo Oddi hanno portato avanti un’iniziativa che, certamente, va al di là del colore della maglia che li rappresenta.

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Il ritorno del leggendario Il nostro viaggiatore della notte ci porta alla festa di riapertura del mitico stabilimento balneare del litorale romano, passando per un concorso di bellezza (Miss teenager Italy) e un pomeriggio letterario a Rainbow Magicland di Bibi Gismondi Antonio Catania e Laura Lattuada

Enrico Mutti e la moglie

Solange legge la mano ad Alemanno

Demetra Hampton e Nadia Bengala

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ioia, freschezza, sorrisi e serenità sono le parole d'ordine nella ritardata e tanto attesa stagione dell'amore. Finalmente ci si dedica un po' a noi stessi e ai nostri desideri. Le vacanze si avvicinano ed ecco allora tutti al via a fare le prove generali. Grande inaugurazione nel più rinomato e conosciuto lido del litorale romano, il leggendario Gambrinus, set privilegiato di tanti lungometraggi girati negli anni ’60. Lo stabilimento, che durante gli anni ’50 e ’60 era il luogo abituale dei bagni di sole della famiglia Agnelli e la spiaggia preferita dalla mitica Audrey Hepburn durante le riprese di Vacanze romane, è tornato ai fasti della dolce vita. A festeggiare la riapertura del Gambrinus era presente Gianni Alemanno e tanti altri nomi noti: Nadia Bengala, Roberta Beta, Vincenzo Bocciarelli, Massimo Bonetti, Marco Bonini, Antonio Catania, Fabiola Daniele, Valeria Fabrizi, Antonella Fattori, emanuela Grimalda, Laura Lattuada, Demetra Hampton, Annamaria Malipiero, Daniela Martani, Maria Monsè, enrico Mutti, Lilian Ramos, Monica Setta, Solange, Saverio Vallone, Marco Vivio. Una serata speciale, un'atmosfera unica, animata dal sound esclusivo della musica di Alberto Laurenti e la band, un mix di lounge acustica, rumba gitana ed etnie del mondo, il tutto rigorosamente dal vivo.


Gambrinus A

Rainbow Magicland pomeriggio dedicato alla presentazione del libro e alla sua splendida autrice Christie Hsiao coinvolgendola in spettacoli e attrazioni. Presentata da Stefano Cigarini, Christie Hsiao ha parlato del suo libro che uscirà a Novembre, della trasposizione cinematografica a cui sta già lavorando. Tanti i personaggi del cinema e della TV che hanno sfilato sul magico tappeto rosso. Erano presenti, Vincenzo Bocciarelli, elena Bonelli, Massimo Bonetti, ennio Drovandi, Valeria Fabrizi, il produttore Andrea Iervolino, Daniela Martani, Jinny Steffan, Giuseppe Maggio, Rudolf Mernone, Lilian Ramos, Monica Setta, Flavia Vento.

Elena Bonelli

Flavia Vento

Miss teenagers

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na serata incantevole dalle grandi emozioni quella svoltasi a Roma nello splendido scenario del Casale della Certosa.Miss teenager va in archivio con un bilancio assolutamente positivo, in giuria nomi d'elite come l’onorevole Antonio Paris e la duchessa Silvana Augero organizzatrice di eventi dell’alta moda capitolina, Giacomo Molinari Presidente della Art Center Molinari, enzo Fasoli giornalista Rai, Pietro Innocenzi Produttore Cinematografico, Loreto Chiarlitti Direttore Nazionale Miss Teenager Italy. Le ragazze sfidatesi durante il concorso,hanno dimostrato tutto il loro talento oltre alla bellezza, in un mix di emozioni, lacrime e passione. Lo staff dell'organizzazione, ha degnamente festeggiato l'incarico del patron, all'organizzatrice dell'evento Daniela Valenzi, che bisserà il successo all'attesissima finale nazionale dei prossimi mesi.I complimenti dei presenti anche per Marco Petrozzi Ass Aventino sez canto, Marco Franceschetti Art Director Dance Explosion sezione ballo, Sabrina Attiani stilista, Valerio Faccini Fotografo Pier Calenda Hair Styling, Ylenia Mezzalira Make up Artits.

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GP Magazine luglio2013