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Chiara Gensini Una delle nuove stelle della fiction tv. L’attrice trentenne romana ha preso parte a “Un medico in famiglia 8 e “Rex 5”.

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Margherita Hack Ad un mese dalla scomparsa, vi riproponiamo un’intervista realizzata tre anni fa alla grande astrofisica.

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Serena Williams

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I colori di Ponza

La tennista numero uno del mondo soffriva di una patologia. Indovinate quale?


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Una giornata speciale Daniela Hlavackova

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Pamela Villoresi Conosciamo una bravissima attrice di teatro che ha fatto ottime cose anche al cinema.

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Nadia Erbolini E’ una delle voci femminili più apprezzate della canzone italiana.

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Moreno Amantini E’ stato protagonista al Teatro Brancaccio con lo spettacolo “5 donne e 1/2”, che ha fatto registrare un grande successo.

Summer Games In Sardegna protagonisti i vip tra tornei di calcetto, di tennis e di poker


LE CroNACHE foLLI DAL MoNDo DEL CALCIo di Alessandro Cerreoni La crisi c'è ma non per tutti. Ci troviamo in un'Europa a due facce. Grecia, Spagna, Italia e Francia sono i Paesi dell'area Euro maggiormente inghiottiti dalla difficile situazione economica, con un numero sempre più elevato di imprese che chiudono e di gente che rimane senza lavoro. E, mentre da più parti la parola d'ordine è “austerità”, a respingere qualsiasi tentativo di ridimensionamento è il mondo del calcio. Qui i soldi continuano a girare. Se è vero che Cavani è stato pagato dal Paris Saint Germain 63 milioni di euro (120 miliardi del vecchio conio! Ndr), Neymar non è stato da meno ed è finito al Barcellona per oltre 50 milioni di euro. Insomma, il calcio sembra viaggiare anni luce lontano dalla realtà. Una realtà fatta di famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese e di banche che chiudono le porte al piccolo e medio credito, negando prestiti a coloro che hanno necessità di soldi per estinguere un debito o semplicemente per condurre una piccola attività commerciale. Le stesse banche che, dall'altra parte, finanziano le campagne acquisti delle società di calcio, in maniera diretta, attraverso partecipazioni nel capitale sociale, oppure indiretta, con il rilascio di fidejussioni bancarie. Per i tifosi – la cui maggioranza è fatta di persone che fa fatica a sopravvivere alla crisi attuale – va bene così. Che importa se il bilancio familiare piange, quello che conta è che la propria squadra del cuore abbia comprato Neymar, Cavani, Strootman, Belfodil, Balotelli, Mario Gomez o Tevez, e che ad alcuni nuovi calciatori - addirittura reduci da stagioni anonime - siano elargiti 3 milioni di euro netti all'anno! Una contraddizione se pensiamo che ci sono aziende che non riescono a garantire neanche 1.300 euro mensili ai propri dipendenti. Il calcio no, vive su un altro pianeta, sospinto dalla cieca massa di tifosi, che invocano campagne acquisti sontuose, e dai giornali, che tentano di condizionare le società di calcio stesse esortandole a spendere per comprare i campioni e a non cedere i propri giocatori più forti. Mai visto, invece, un titolo forte a difesa dei cittadini dalle vessazioni che continuano a subire. Il pallone rende “coraggiosi” anche i titolisti più timidi, quelli che lavorano dentro le redazioni con la sciarpetta al collo. Perché la sciarpa vale più della dignità. E non si legge da nessuna parte una doverosa indignazione nei confronti della massima istituzione calcistica europea, l'Uefa, che, tramite il suo presidente Michel Platini annunciò qualche anno fa l'obbligo per le società di attenersi al fair play finanziario, un modo per contenere il giro esasperato di denaro nel mondo del calcio. Tutte chiacchiere, dato che Paris Saint Germain e Monaco – due squadre guarda caso francesi – in questo calciomercato stanno spendendo tanti e tanti soldi indisturbatamente, solo perché al timone hanno uno sceicco e un magnate russo. E lo stesso dicasi per Manchester City e Manchester United. Per non parlare della Spagna, dove Real Madrid e Barcellona, indebitatissime con le banche, continuano a spendere centinaia di milioni di euro all'anno. E proprio l'anno scorso la Bce erogò 100 miliardi di euro per salvare le banche spagnole. Ma nessuna banca iberica si azzarda a chiedere alle due corazzate di rientrare dei propri debiti. Ma anche qui gli indignados da una parte fanno gli indignati e dall'altra si comprano migliaia di magliette di Messi, Neymar e Cristiano Ronaldo. Follia pura.

Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 421/2000 - del 6 Ottobre 2000

DIRETTORE EDITORIALE E RESPONSABILE Alessandro Cerreoni - a.cerreoni@gpmagazine.it REDAZIONE Via V. Pacifici, 20 00019 Tivoli (Roma) Tel. 327.1750177 e-mail: redazione@gpmagazine.it PROGETTO GRAFICO E IMPAGINAZIONE Luana Di Francesco REDAZIONE Fabiola Di Giov Angelo Silvia Giansanti HANNO COLLABORATO Bibi Gismondi, Paolo Paolacci, Camilla Rubin, Adriana Soares Si ringraziano: Kika Press (crediti fotografici), Pino Polesi (foto), Mara Fux, Luigi Scuderi EDITORE PUNTO A CAPO Srl PUBBLICITA’ Info spazi e costi: adv@puntoacapo.org Claudio Testi - c.testi@gpmagazine.it Gionata A. Mattioli - g.mattioli@gpmagazine.it STAMPA Fotolito Moggio - Strada Galli 5 - Villa Adriana (Roma) info 0774.381922 - 0774.382426 - Fax 0774.509504 fotolitomoggio@fotolitomoggio.it Chiuso in redazione il 18/07/2013 Copie distribuite: 20.000

SEGUITECI ANCHE SU FACEBOOK GP Magazine Nessuna parte di “GP Magazine” puo’ essere riprodotta. “GP Magazine” è un mensile a distribuzione gratuita a servizio dei lettori. Salvo accordi scritti le collaborazioni sono da intendersi a titolo gratuito. Il materiale scritto e fotografico non verrà restituito salvo specifica richiesta scritta. I banner pubblicitari degli inserzionisti, da noi realizzati, sono di nostra proprietà ; qualsiasi utilizzazione, anche parziale, al di fuori di “GP Magazine”, se non autorizzata, sarà perseguita ai termini di legge.

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#curiosity di Camilla Rubin

#USA Femme fatale o bionda e paffuta? Non è certo inusuale, per una donna, cambiare colore di capelli: quello che di solito avviene, però, è che chi è naturalmente castana decida di passare al biondo. Più raro il processo inverso, ma è quello che ha fatto Dita Von Teese. La striptiseuse ex moglie di Marilyn Manson ha pubblicato sul suo account Twitter delle foto che risalgono a qualche anno fa, quando era adolescente e si chiamava ancora Heather Renée Sweet, e che la mostrano bionda e con qualche chilo in più, soprattutto in volto. Dichiarò già qualche anno fa di essere passata dal biondo naturale al nero corvino, perchè secondo lei si addiceva maggiormente ai suoi tratti e al suo incarnato d'avorio

#Los Angeles Kim Kardashian e Kayne West genitori di una bambina La trentaduenne protagonista del reality “Al passo con i Karadashian” ha partorito in anticipo di circa un mese rispetto alla data fissata sul calendario, La sociaite statunitense è stata ricoverata al Cedar Sinai a Los Angeles e nel giro di poche ore ha partorito la sua prima figlia. Il nome della bambina non è ancora stato comunicato.

#Londra Il finto mendicante evasore A Londra un finto senzatetto è stato accusato di accattonaggio e frode al fisco. Il medicante, il 37enne Simon Wright, è stato accusato di frode al fisco per aver guadagnato 50 mila sterline l’anno grazie alle elemosine. L’uomo, di nazionalità inglese, usciva tutti i giorni insieme al suo cane per racimolare un po’ di denaro. Aveva trovato un ottimo posto per chiedere l’elemosina: Wright si posizionava infatti vicino ad un bancomat, non lontano da una stazione ferroviaria frequentata da migliaia di pendolari e turisti.

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#curiosity foto gentilmente concesse da

#Giappone Il giro del mondo a piedi Il giovane giapponese Masahito Yoshida è reduce da un giro del mondo intero che è riuscito a portare a termine in soli quattro anni. Diciamo “soli” perché il 32enne non ha girato il mondo in aereo, né tantomeno in auto: era a piedi, da solo, la sua unica compagnia era il carretto che si è portato dietro dal giorno in cui si è incamminato per questa incredibile avventura. Gli ci sono voluti quattro anni e sei mesi, ma alla fine ce l’ha fatta: con il suo carro a due ruote ha girato tutto il mondo, cominciando da Shanghai nel 2009. Dopo 20 mesi è arrivato in Portogallo, a Cabo de Roca, percorrendo ben 16 mila chilometri.

#USA La macchina che ripara gli iPhone negli Apple Store Gli Apple Store si sono dotati del Genius Bar, una speciale sezione dedicata alla riparazione automatica degli iPhone e non solo. A fare tutto il lavoro è una macchina particolare ripara-iphone, progettata per risparmiare più di 1 miliardo di dollari all’anno, spesi in dispositivi di sostituzione. Ora, invece di dare al cliente un telefono completamente diverso, si può riparare direttamente quello rotto direttamente allo store.

#Torino Passeggeri a piedi e rimborsati In caso di ritardi, l’azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico torinese dovrà rimborsare il passeggero con un buono da 3 euro. Un piccolo passo verso mezzi più efficienti e in orario. La prossima volta che il bus ritarda di alcuni minuti i passeggeri del servizio di trasporto pubblico di Torino avranno qualcosa per cui essere soddisfatti. Una magra consolazione forse, quando si hanno i minuti contati e bisogna barcamenarsi tra le coincidenze, ma ugualmente un segnale forte: se si paga per un servizio è giusto che questo funzioni a dovere.

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#curiosity

Anche i giganti

La Wessels Shoe Company è un'azienda di Vreden (Germania) che fabbrica scarpe per piedi superdotati

portano le scarpe

Vreden è un piccolo paesino della ridente Germania, famoso per la presenza di un’azienda unica nel suo genere, la Wessels Shoe Company. E' una piccola azienda che ha (letteralmente) una grande, grandissima missione, aiutare le persone affetta da gigantismo di tutto il mondo per realizzare per loro capi unici e fondamentali. Da diversi anni, questo negozio a conduzione familiare idea, disegna, realizza e vende scarpe adatte a persone di dimensioni decisamente superiori alla media. I fratelli Georg e Peter Wessels, assieme ai loro colleghi, hanno raccolto l'ingombrante tradizione familiare lasciatagli in eredità dal padre. Insieme tengono in vita la boutique di calzature extra large, che dal centro di Vreden, nel nord ovest della Germania, fornisce le scarpe ai “giganti” di tutto il mondo. Nelle immagini allegate si può vedere chiaramente, quale problematica possano incontrare i clienti di questa azienda… Persone che da tutto il mondo si servono di questa ditta germanica per far fronte ad una seria problematica che li affligge.

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di Camilla rubin


Chiara Gensini

“Sono una persona semplice”

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na giovane semplice e piena di valori, che ama circondarsi degli affetti dei suoi cari e che giorno dopo giorno ha costruito la sua carriera che le sta dando buoni frutti, nonostante - come ci ha confidato lei stessa - si sia presentata senza un filo di voce ad un provino importante. Ha trascorso la prima parte della sua vita su una magnifica isola greca e, più avanti, si è trasferita a Londra per motivi di studio, una città che l’affascina completamente ma che non ha nulla a che invidiare con il clima che ritrovava ogni volta che tornava a casa. Certo, se si pensa alla stagione capricciosa che abbiamo trascorso, non crediamo ci fosse poi così tanta differenza. Chiara, che effetto ti fa essere denominata la nuova stella della fiction? (Sorride) “Ah, davvero sono chiamata così? Mi fa sicuramente piacere, dai. Negli ultimi anni ho avuto molte esperienze, sono stata molto fortunata, in quanto ho iniziato questo lavoro relativamente tardi, intorno ai vent’anni, e comunque mi sono data da fare sostenendo tanta gavetta e riuscendo a fare cose concrete. Sono molto felice di aver fatto parte di tutte fiction di qualità, nonostante non abbia grandi conoscenze nell’ambiente”. Com’è stato il tuo percorso artistico? “Duro non lo è mai stato, non mi sono mai trovata in difficoltà in questo ambiente particolare. Ho avuto la fortuna di avere fin

di Silvia Giansanti dall’inizio un agente in gamba che mi ha seguita e consigliata. Considero il mio lavoro bello e particolare, ma un lavoro come un altro”. La tua è stata fortuna, momento giusto o cos’altro? “Non sono stata di certo notata per strada da un regista che mi ha dato la classica parte da protagonista, ho fatto tutto gradualmente. Ho posto tasselli importanti ma in modo normale”. finora hai trovato sempre interessanti le proposte che ti hanno fatto o hai dovuto magari scartare qualcosa? “Qualcosina ho scartato ma perché non credevo fosse di qualità”. Cosa ricordi in particolare della vita londinese? “Londra è una città che mi ispira molto, forse ci sono stata quando ero troppo giovane e quindi non ho avuto la possibilità di apprezzarla fino in fondo. Da sempre il mio sogno è stato quello di andarci a studiare. E’ meravigliosa”. Ti trovavi a tuo agio in una città così grigia, visto che i primi anni della tua vita li hai trascorsi su una stupenda isola greca? “In fondo non trovo Londra particolarmente grigia, è una città talmente brillante che ti fa superare il clima. Certo, tornando a Roma, ogni volta notavo la differenza”. Parliamo dell’esperienza che hai avuto con “Un medico in famiglia 8”.

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Una delle nuove stelle della fiction tv ha il nome di Chiara Gensini. L’attrice trentenne romana ha preso parte in “Un medico in famiglia 8” e “rex 5” e ha avuto un ruolo particolare nel film “oggetti Smarriti”, uscito di recente

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“E’ stata un’esperienza fantastica che non mi aspettavo, anche perché mi sono presentata a fare il provino in condizioni davvero drammatiche con la voce afona. Ero convinta di essere ‘bocciata’ e invece è andata bene. Il cast è una vera famiglia, composto da gente che milita lì da tanti anni, tutti molto umani e disponibili”. Invece com’è andata con “rex 5”? “E’ stata un’esperienza diversa per il ruolo di medico legale che mi è stato affidato. Non avevo mai interpretato ruoli così seriosi e pieni di responsabilità. Ero un po’ agitata per questo, ma è andata bene e mi sono piaciuta rivedendomi in onda”. A luglio nei cinema è uscito il film “oggetti Smarriti”, a cui hai preso parte. Ecco, prendendo spunto dal titolo, sei una di quelle persone che tende a perdere in giro le cose? “Sì, il titolo è su misura. Senza farlo apposta sono stata scritturata proprio per questo film. Il tema può sembrare superficiale, ma poi è molto profondo perché intercorre un rapporto tra padre e figlia, c’è una morale e per questo mi è piaciuto girarlo. E’ molto carino, consiglio di vederlo”.

Che tipo di ruolo hai? “Un ruolo del tutto particolare, si tratta di un personaggio che vede chi lavora molto con la fantasia e anche in questo caso per me ha rappresentato qualcosa di diverso che non avevo mai interpretato”. Com’è stato lavorare con roberto farnesi? “E’ una carissima persona che ho avuto modo di apprezzare e conoscere sul set del film. L’ho trovato davvero simpatico e preparato”. E’ stato divertente lavorare anche accanto ad Alessandro Gasmann per la campagna pubblicitaria “ferrarelle”? “Certamente, un grande attore che all’inizio mi intimoriva e che invece ho trovato molto affabile e gentile. Spesso accade il contrario, magari un giovane alle prime armi tende a montarsi la testa rispetto ad un attore che ha fatto la storia del cinema”. Si dice che l’umiltà faccia la grandezza di un personaggio. “E’ vero e con l’esperienza mi è capitato di notare questa cosa”. Ecco, qual è stata l’esperienza che finora ti ha gratificata maggiormente? “Risale ad anni fa in un’età più giovanile

quando ho fatto ‘L’ispettore Coliandro’. Mi sono sentita pazzesca, avevo subìto una trasformazione fisica totale. Ricordo che lo girai a Bologna, una città che ho vissuto di notte. Un’esperienza intensa di cui ogni tanto parlo e che è rimasta nel mio cuore”. Qual è l’attrice che ammiri? “La mia attrice preferita è Kate Winslet”. Vivi nella Capitale. Ami la vita notturna? “Certo, in modo particolare mi piace uscire con gli amici, non frequento molto la vita mondana, anche se lavorativamente parlando, in alcuni casi potrebbe aiutare”. ritieni fondamentale per un attore doversi trasferire qui? “Penso proprio di sì. Io mi ci sono trovata e quindi non ci ho neanche dovuto pensare. Credo che la presenza a Roma sia fondamentale a meno che non sei famosissimo che puoi permetterti il lusso di vivere dove vuoi”. Chi è la Gensini nella vita di tutti i giorni? “Sono una persona semplice a cui piace circondarsi di affetti. Apprezzo le piccole cose”.

Crediti Photo: Alessandro rabboni Beachwear: Gianantonio A. Paladini Make up & Hair: Alessandra Sacchetti

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CHI E’ CHIARA GENSINI Chiara Gensini è nata a Roma da padre italiano e madre greca il 2 maggio del 1982 sotto il segno del Toro con ascendente Vergine. Caratterialmente si definisce autoironica ed emotiva. Chiara ha l’hobby della cucina, adora gli spaghetti alle vongole e tifa per la Roma. Possiede un gatto di nome Nina, mantiene il massimo riserbo sulla sua vita privata e una città dove le piacerebbe vivere è Londra. Il 1998 è stato l’anno fortunato della sua vita. I primi anni li ha trascorsi su un’isola greca e visto che fin dall’infanzia ha coltivato la passione per la recitazione, si è trasferita successivamente a Londra per studiare con successo alla London Drama School. Nella sua giovane carriera, Chiara è riuscita ad interpretare personaggi diversi tra loro che hanno messo in risalto la sua preparazione. Anche per questo ha preso parte ad importanti progetti internazionali come “Ticket”. Ha lavorato in serie tv di successo come “Ris”, “I Cesaroni”, “I Liceali”, “L’ispettore Coliandro”, “Distretto di Polizia” e “Capri”. Di recente è entrata anche nel cast di “Un medico in famiglia 8” e “Rex 5”. A luglio è uscito nei cinema “Oggetti smarriti” nel quale Chiara è protagonista insieme a Roberto Farnesi e il suo volto è stato scelto da Ferrarelle, lo spot che la vede a fianco di Alessandro Gassman.

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Serena Williams 20

di Camilla rubin


Quella volta che l'insonnia... E' una rubrica che ha lo scopo di farvi conoscere in maniera diversa i personaggi che ogni giorno sono acclamati da folle di ammiratori. Questa volta dedichiamo il nostro spazio alla tennista numero uno al mondo e scopriamo che soffriva di una patologia... Lo sapevate che… Serena Jameka Williams (Saginaw, 26 settembre 1981) è una tennista statunitense, attuale numero 1 del mondo. Lo sapevate che… E' la sorella minore di Venus Williams ed è considerata ampiamente una delle migliori tenniste di sempre. Lo sapevate che... Entrata nel circuito professionistico nel 1997, diede inizio alla scalata della classifica mondiale battendo al torneo di ChicagoMary Pierce e Monica Seles, allora entrambe posizionate tra le prime migliori dieci tenniste del mondo. Attestatasi tra le prime trenta, nel 1999 vinse il suo primo titolo del Grande Slam, gli Open degli Stati Uniti, battendo in finale la numero uno mondiale Martina Hingis dopo aver battuto in precedenza Lindsay Davenport e Monica Seles, divenendo la seconda tennista di origine afroamericana ad aggiudicarsi il titolo statunitense dopo quello vinto da Althea Gibson nel 1958. In coppia con la sorella Venus conquistò in quello stesso anno il torneo di doppio agli Open di Francia. Lo sapevate che… E' stata tormentata anche dall'insonnia, un disagio che colpisce oltre 60 milioni di americani, tra cui molti atleti come Lebron James. Oggi ha superato questo problema ed ora sostiene molte iniziative che l'hanno aiutata a combatterlo. Tra questi c'è anche il farmaco naturale Sleep Sheets,

testato non senza rischi dalla stessa Williams, che ha anche partecipato al lancio sul mercato americano del medicinale in una conferenza stampa a New York svolta su un letto. Lo sapevate che.. Nel 2002, grazie alle vittorie nel singolo agli Open di Francia, a Wimbledon e agli US Open (tornei nei quali ha battuto in finale la sorella Venus Williams), Serena Williams ha raggiunto per la prima volta la testa della classifica mondiale, confermandosi ai massimi livelli anche l'anno successivo con la conquista degli Open d'Australia e di Wimbledon, nonostante questi successi, Serena viene scalzata dalla vetta del ranking dalla belga Kim Clijsters, dopo 57 settimane di dominio, a causa di numerosi infortuni che le impediscono di giocare l'ultima parte della stagione. Lo sapevate che… Tra le varie campagne cui ha preso parte c’è stata la campagna pubblicitaria a sostegno della NFL, la Lega Nazionale di Football, insieme ad altre donne forti dello USA star-system come Melania Trump, Summer Sanders, o l'ex Segretario di Stato Rice. Una maglietta con lo slogan e foto avvenente che viene svelata in anteprima per Yardbarker.com, sembra sia valsa una diaria pari a 200mila dollari! Lo sapevate che… Ha anche aggiunto un nuovo record alla sua lista di successi: è la più "vecchia" tennista ad aver

vinto a Roland Garros nell'era Open. Sono passati 11 anni" ha detto la Williams, riferendosi alla prima volta in cui la tennista ha vinto questo torneo nel 2002 battendo in finale la sorella Venus Lo sapevate che… Le sorelle hanno totalizzato una quantità di record senza precedenti. Serena Williams ha conquistato il titolo di numero 1 nel mondo per la prima volta l’8 giugno 2002 e lo ha poi riconquistato il 18 febbraio 2013, diventando la più “anziana” numero 1 della storia. E’ inoltre l’unica tennista donna ad aver vinto oltre 40 milioni di dollari in premi. Lo sapevate che… Tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011 era stata costretta ad uno stop a causa di un serio infortunio al piede a causa di un vetro rotto che le si è conficcato nel piede e di un'embolia polmonare. Serena non aveva preso parte agli Us Open, né agli Australian Open e non aveva partecipato nemmeno al Roland Garros, ed inesorabilmente esce dalle prime 100 (arrivando addirittura alla 169esima posizione). Lo sapevate che... Quest’anno si è presentata all'Open di Francia 2013 imbattuta sulla terra, avendo vinto tutti e tre i tornei ai quali ha partecipato, spodestando il trono della Sharapova, battendola in finale con il punteggio di 6-4 / 6-4, conquistando così, dopo undici anni, il secondo titolo parigino della sua carriera


Margherita Ad un mese dalla scomparsa, vi ri proponiamo un'intervista realizzata tre anni fa alla grande astrofisica. Abbiamo deciso di pubblicarla nuovamente per offrire ai nostri lettori un grande ritratto di Margherita Hack. Al momento dell'intervista aveva appena compiuto 88 anni. Era nata il 12 giugno 1922. di fabiola Di Giov Angelo E’ stata la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico

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a dedicato tutta la sua vita alla scienza e alla diffusione della sua conoscenza. Ha contribuito alla ricerca per la classificazione spettrale di molte categorie di stelle. Ha ottenuto i più alti riconoscimenti internazionali e pubblicato numerosi libri. E’ stata professore emerito di astronomia all’Università di Trieste ed ancora oggi dedica molto tempo ad incontri e conferenze allo scopo di diffondere la conoscenza scientifica. La sua è una vita eccezionale vissuta con estrema semplicità. A partire dalla sua scelta iniziale, quella di una facoltà scientifica ambito prevalentemente maschile, che ha saputo portare avanti con tenacia e caparbietà. Caratteristiche che non l’hanno mai abbandonata nella vita, a giudicare dal

suo forte impegno sociale e politico, oltre che scientifico, che l’hanno sempre posta in prima fila. Con la stessa semplicità ha condotto la sua vita privata, non ama i fronzoli e la vita di società e ci racconta che in amore bisogna semplicemente dirsi sempre la verità. Ma la semplicità, che è la chiave di lettura della sua vita, è ciò che le ha permesso di compiere il ‘miracolo’, avvicinare la gente alla conoscenza, quella scientifica, quanto di più difficile si possa immaginare. Lei è una scienziata e un personaggio di fama internazionale. Ma la nostra prima curiosità è proprio sapere come trascorre le sue giornate. “Faccio tantissime cose, rispondo a migliaia di e-mail e sto

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HACK moltissimo al computer. Ho quattro contratti per scrivere dei libri, faccio ricerca, conferenze e lezioni”. Una vita dedicata alla scienza e al lavoro. Cosa è stato determinante in questa sua scelta la formazione, l’educazione ricevuta oppure un incontro? “Nulla in particolare. Al liceo mi piaceva la fisica più delle altre materie, feci una tesi in astrofisica, ma l’argomento capitò per caso. Dopo la laurea capii che volevo fare ricerca e dopo qualche anno di precariato entrai di ruolo”. Che cosa consiglierebbe ad un giovane che oggi scoprisse la passione per gli studi scientifici? “Di seguire le proprie inclinazioni”. E poi dopo la laurea di fuggire all’estero? Quale è la sua opinione riguardo a ‘la fuga di cervelli’? “Purtroppo il nostro è un governo di ignoranti e di arroganti, che non ha compreso l’importanza della ricerca. Le nostre Università hanno una lunga tradizione e danno una buona preparazione ai nostri studenti. Lo dimostra il fatto che i nostri giovani riescono ad avere fortuna quando vanno fuori dall’Italia”.

Allora che futuro pensa ci possa essere per i giovani oggi? “Voglio essere ottimista e pensare che le cose cambieranno”. Sappiamo che lei è sposata con Aldo De rosa, letterato. Un carattere molto diverso da lei, il suo esatto contrario. Si basa su questa diversità la forza del vostro rapporto? “Certo, siamo complementari. In un rapporto ciò che conta è essere sinceri. Mai tenersi le cose dentro e covare rancore, ma esplodere e discutere quando è necessario”. Siete sposati da 62 anni. Cosa ha pensato quando lo ha conosciuto, che sarebbe stato per sempre? “No, assolutamente. Ci siamo conosciuti ai giardini pubblici e giocavamo insieme. Poi ci siamo rincontrati all’Università, ma non ci trovavamo neanche tanto simpatici”. Anche lo sport è stato fondamentale nella sua vita, lei è stata campionessa di salto in lungo. Che cosa non le riesce di fare? Magari è maldestra in cucina…. “La mia è una cucina molto semplice, ma di sicuro non è una cosa che mi interessa. Le cose che non amo molto sono le cerimonie e la vita di società, mi piace vivere in semplicità”. A proposito di cucina sappiamo che lei è vegetariana no-

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nostante provenga dalla terra della fiorentina. Come mai? “Sono vegetariana dalla nascita, perché sono nata in una famiglia che lo era. Io amo gli animali e pensare di mangiarli mi ripugna”. E’ vero che utilizza la metafora della torta alle nocciole per spiegare la grande esplosione del Big Bang? “Sì è vero. Voglio chiarire il concetto sbagliato secondo cui la grande esplosione del Big Bang ha dato vita alla fuga delle galassie. In realtà le galassie si sono allontanate non da un centro, ma perché immerse in una materia in espansione, come fanno le nocciole nell’impasto della torta, si allontanano per il lievitare della pasta”. Proprio questa sua grande dote di affabulatrice l’ha avvicinata alla gente comune. Quanto è importante per lei questo suo ruolo di avvicinare la gente alla scienza? “E’ utile perché ci sono tante cose che sembrano incomprensibili, invece hanno una spiegazione molto semplice”. Allora che cosa è la scienza? “Innanzitutto il mio lavoro. E poi è il modo per l’umanità di andare avanti”. E che cosa sono le stelle? Noi se diciamo stelle pensiamo a qualcosa di romantico e alla notte di San Lorenzo. Ma cosa rappresentano le stelle per Margherita Hack, alla quale hanno intitolato un asteroide? “Le stelle sono uno spettacolo della natura, come un bel tramonto. Poi sicuramente per noi rappresentano anche qualcosa di diverso. Sono palloni di gas che al loro interno producono energia nucleare. L’esplosione di tali bombe nucleari porta alla formazione delle supernove le quali generano tutti gli elementi che costituiscono anche il nostro corpo. Noi siamo un prodotto dell’evoluzione dell’universo, dalle stelle provengono gli elementi, i pianeti, gli esseri viventi”. Considerando che l’universo è di dimensioni infinite, pensa che possa esistere la vita su altri pianeti? “Certo, sarebbe assurdo pensare il contrario e credere che la vita si sia sviluppata solo sulla Terra. Esistono di sicuro altre forme di vita, anche strutturalmente semplici come i batteri che si sono sviluppate su altri Pianeti. In 15 anni ne abbiamo scoperti più di 500, ed è ragionevole pensare che in quei pianeti in cui ci siano condizioni favorevoli allo sviluppo della vita questa si evolva dalla forma più semplice a quella più complessa. Pensare che il nostro pianeta sia unico è come tornare a pensare che la Terra sia il centro dell’Universo e che tutto ruoti attorno ad essa”. Infine, cosa pensa del 21-12-2012? “Vecchie superstizioni di popoli antichi che non avevano di sicuro a disposizione le nostre conoscenze. Se ne parla tanto perché alla gente piace il fantastico”.

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Classico, minimal o glamour, tanti i modelli e le tendenze tra cui scegliere per l’estate 2013

di fabiola Di Giov Angelo

Il costume perfetto I

n punta di piedi e con molta incertezza è arrivata l’estate, il caldo e il mare. E la scelta del costume giusto da indossare in spiaggia, quello che ci faccia sentire a nostro agio e che ci calzi alla perfezione. Perché in fatto di costumi non c’è trend che tenga, fiorati e a tinta unita, sportivi o eleganti, interi o due pezzi la regola che vale per tutte è che ci faccia apparire belle e in perfetta forma. A fare la differenza, spesso, contribuiscono gli accessori, capaci di trasformare anche i costumi più semplici in qualcosa di raffinato e sofisticato e di darci quel pizzico di sicurezza in più che non guasta. Dai due pezzi, per natura versatili, ai quali accostare per completarli pareo con stampe foulard per chi vuole apparire divinamente elegante anche in spiaggia o qualcosa di più sportivo e semplice per sdrammatizzare il nero classico. Ai costumi interi, con oblò, fenditure e aperture stravaganti che hanno il pregio di trasformare, a scapito dell’abbronzatura, il costume in un indumento studiato e complesso, tanto da rendere chi lo indossa particolarmente sofisticata e chic. Quest’anno poi la moda ci ha regalato anche costumi anticellulite, in tessuti hi-tech, oltre a quelli contenitivi che richiamandosi alla moda anni cinquanta utilizzano la mutanda a vita alta con i bordi ben calati sui fianchi per contenere le rotondità. Infine vale sempre, per fare la scelta giusta, la capacità di saper giocare con i colori, prediligendo le tinte uniche quando si vuole slanciare la figura e le fantasie chiare e geometriche per riempire e arrotondare.

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aniela Hlavackova, un gran bel viso, di quelli che non passano inosservati, una bellezza inusuale che rimane impressa. Questa volta non ho utilizzato un brand in particolare, perché sarà il bel corpo statuario di Daniela a parlare. Cavallerizza di professione! Pensate, dietro ad uno sport maschile sono riuscita a trovare una creatura bella, affascinante, misteriosa e femminile. Sono arrivate tante richieste e questo è bellissimo. Pian piano sono certa che riuscirò a realizzare il sogno di tutti. Daniela raccontaci qualcosa di te. “Sono nata nella bellissima Praga, capitale della Repubblica Ceca, e da piccola ero appassionata di cavalli. Ho cominciato ad appassionarmi a questo mondo stupendo, grazie a mio zio che è un allenatore di cavalli da corsa. Così ho iniziato ad andare a cavallo da quando avevo 6 anni e da lì non sono più riuscita a smettere di frequentare i circoli ippici. Ho cominciato con cavalli da corsa, poi cavalli da dressage e quindi cavalli da salto. Ho avuto esperienze anche con cavalli da tiro. Le discipline che preferisco sono il dressage ed il salto. Grazie a questo dono di lavorare bene con i cavalli sono riuscita ad ottenere una posizione importante nel mondo dell'equitazione e a fare carriera in questo sport che mi regala molte soddisfazioni e che mi rende felice. Mi è sempre piaciuto lo sport di qualsiasi genere e tutto ciò che riguarda la vita sana. Non mi piace la gente che non ha rispetto per se stessa, che mangia male, che fuma o beve alcool”. Cosa hai provato quando ti è arrivata la conferma di questo servizio fotografico? “Quando mi è arrivata la richiesta di essere intervistata, mi sono sentita una persona che poteva suscitare interesse, e, accettando, ho sperato che una porta si potesse aprire nel mondo della moda che dopo l'equitazione è la mia passione più grande. Mi affascina molto il corpo umano, sopratutto femminile. Grazie alla fotografia si riesce a svelare questo mistero affascinante. Tu Adriana sei riuscita a mettere in luce il meglio di un corpo umano che secondo me è un'arte bellissima”. Cosa ti aspetti ora? “Il mio sogno è poter utilizzare il mio corpo come modello in alcuni servizi fotografici. Anche se non ho un corpo ideale, non sarei la classica modella, so di avere altre qualità che nel corpo femminile è difficile trovare: un corpo tonico e atletico grazie al mestiere che faccio e al mio modo di vivere sano e sportivo”. Come hai vissuta la giornata del foto shooting? E' stata un'esperienza positiva che rifaresti? “Durante il servizio fotografico con te Adriana mi sono sentita subito a mio aggio, e so che come mi hai saputo fotografare tu nessun altro sarebbe in grado di fare altrettanto. Sei riuscita a tirare fuori il meglio di me stessa e grazie alle parole dolci e di sostegno mi sono sentita sempre a mio agio. Tornerò sempre da te perché per me sei la numero uno. Hai delle idee molto particolari e originali e come sai usare la luce non tutti sono capaci. Essendo una donna e una ex modella, sai bene cosa ci si aspetta da un servizio fotografico”.

DANIELA E' con la bella Daniela che continuiamo la nostra avventura, la sesta. Noi di GP Magazine insieme ad Adriana Soares abbiamo ideato un fashion contest rivolto a tutti i ragazzi e ragazze della porta accanto, che desiderano intraprendere la carriera di modelli/e o semplicemente per passare una giornata speciale 32


HLAVACkoVA Una giornata speciale di Adriana Soares

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Siamo ad agosto, alcuni sono già partiti, altri sono in partenza e altri ancora stanno tornando o sono già tornati. L'importante è non perdere mai il il bon ton e il rispetto per i vicini di ombrellone di Adriana Soares

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i sa che, durante le vacanze, si assapora una sensazione di libertà che normalmente non si prova in città. Ci si sente liberi da orari, tragitti e abitudini varie, ma le buone maniere non dovrebbero andare in vacanza. Quindi sarebbe opportuno ricordarsi di alcune regole di bon ton in spiaggia, nel rispetto di se stessi e degli altri. Non è vero che in spiaggia tutto è concesso. Alcune regole di bon ton non vanno in vacanza. Eccole!

Cellulare

Il cellulare ormai è entrato a far parte della vita di ciascuno di noi e purtroppo se ne fa un uso spesso sconsiderato, senza rendersene conto. Secondo le regole del galateo in spiaggia dovremmo tenere la suoneria silenziosa per non rovinare, con strane musichette, il relax altrui. Inoltre, quando riceviamo una chiamata

dovremmo preoccuparci di parlare a bassa voce e di non farla durare troppo a lungo. Per chi sopravvive a lunghe giornate in spiaggia (come si faceva una volta) senza ricevere sms e telefonate dai propri cari, abbandonate pure il telefono a casa o in albergo… vedrete come si starà più tranquilli e rilassati.

Trucco e accessori

Per andare in spiaggia, il make up non dovrebbe essere utilizzato, in fondo non stiamo andando a una sfilata, ma a rigenerarci dopo un anno di duro lavoro. Se proprio non riuscite a farne a meno potrete utilizzare un “trucco waterproof” molto leggero e poco visibile, soprattutto per evitare “l’effetto panda” dopo il primo bagno. I gioielli? Vanno usati con tanta parsimonia, anzi sarebbe meglio farne proprio a meno, soprattutto se in oro o bigiotteria “sbilluccicante”.

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L'unico accessorio consentito in spiaggia è il cappello, che dovrà essere naturalmente sobrio.

Occhiali da sole

Gli occhiali scuri sono d'obbligo per proteggere gli occhi dal sole, ma ormai per gli italiani sono divenuti un must, infatti anche chi non ha particolari problemi alla vista tiene perennemente addosso gli occhiali da sole, con ogni fattore climatico e in ogni occasione. Secondo le regole del bon ton gli occhiali devono essere tolti: quando ci si presenta a qualcuno, quando si è all'ombra o in luoghi chiusi e dopo il tramonto. Durante le conversazioni è possibile indossare gli occhiali da sole.

Niente caffè in bikini Anche se i vostri glutei sono perfetti, se il tono muscolare fa invidia, se l’abbronzatura è da urlo: entrare nel classico bar-ristorante in cima alla spiaggia solo con il bikini non è elegante. Bastano un pareo, un kaftano o una gonnellina, più le classiche flip flop e si è già sufficientemente vestite.

Né chiacchiere in topless

E’ giusto che ognuno scelga se tenere o meno il topless mentre si rosola al sole. Un conto però è il topless mentre si “fa la lucertola”, un altro è chiacchierare con amici e/o passanti continuando disinvoltamente a non indossare il reggiseno del costume. Nel secondo caso il cattivo gusto è assicurato e l’effetto è tutto fuorché naturale.

Altre semplici regole sotto l’ombrellone

Non invadere lo spazio altrui; i corridoi tra una fila d'ombrelloni e l'altra e i passaggi al mare sono destinati a tutti e, quindi, non vanno ingombrati né con la sdraio, né con i sandali o altre suppellettili. Niente spruzzi o schizzi quando si entra in acqua. Non scrollare l’asciugamano pieno di sabbia vicino alla gente e tantomeno non correre. Docce rapide per evitare code: deve servire a rinfrescarvi non a lavarvi. Non usate saponi o shampoo, che inquinano il mare. Giocare unicamente negli spazi consentiti e lontano dalla gente. Non gettare i mozziconi delle sigarette o altra spazzatura in acqua o nella sabbia. Non acquistare dagli ambulanti. Per allontanarli basta un fermo "no grazie", senza inscenare discussioni: la gentilezza va rivolta tanto ai vicini di ombrellone quanto a chi, meno fortunato di noi, cammina per ore sotto il sole e di certo non per il proprio piacere! Ultima nota e non meno importante: i cani devono essere tenuti a guinzaglio (sempre se è consentito loro l'ingresso). Tenete Fido vicino a voi, non lasciategli seppellire zoccoli o altri oggetti, evitate che lecchi chiunque si avvicini o sollevi valanghe di sabbia. Buon divertimento, per una vacanza all'insegna del relax e del rispetto.

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I colori di

L’isola di Ponza ispira la collezione mare della stilista Okiana Mikeli Servizio fotografico: Luigi Scuderi (www.luigiscuderi.it) Modella: Nadejda osoianu Make-up: francesca Brugioni Gioielli: Anja oro

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Ponza L

a collezione creata dalla stilista di moda Okiana Mikeli si ispira proprio alla flora incontaminata dell’isola di Ponza. Ogni pezzo possiede una propria individualità ma nello stesso tempo si coniuga alla perfezione con gli altri capi. I costumi da bagno interi sono coperti da decorazioni di fiori, piccoli arbusti e parti di rocce e scogliere stilizzati.

I colori variano dal verde acqua chiaro a quello scuro,dagli azzurri/turchesi ai blu notte,dal viola al bordeaux.

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S

i vuole fornire una nuova lettura della silhouette femminile: si esalta l’imponenza statuaria non la sensualità del corpo seminudo. I copricostumi sussistono più come accessori dei costumi che come indumenti a sé stanti in quanto puntano a contornarne le decorazioni invece di nasconderle. Sono caratterizzati da linee minimal e particolari geometrici che riescono a controllare l’andamento dei motivi decorativi dei costumi e da tessuti in maglina verde acqua,crepe blu notte e taftà viola.

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li abiti invece sono inizialmente un continuum degli altri capi ma poi si addolciscono con lo chiffon che scarica la loro forza evocativa nella dolcezza dei suoi movimenti.

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Okiana Mikeli (http://www.facebook.com/okiana.mikeli/info) Nasce a Tirana e dai primi anni di vita mostra propensione per il disegno. Dopo 7 anni si trasferisce in Italia (Abruzzo) e a fine 2005 si sposta a Roma con la famiglia per frequentare il liceo artistico durante il quale partecipa ad alcune mostre scolastiche. Dopo la maturità partecipa a molte mostre nazionali ed internazionali in cui viene premiata più volte dalla critica. Una grande passione per gli abiti la porta ad iscriversi all’Accademia di moda. Frequenta dall’ ottobre 2010 l’Accademia di Moda “Altieri” a Roma. Partecipa alla sfilata “Black and white” di fine 1° anno accademico al Green Polo Club (Roma) con un abito ideato e creato da lei. Collabora come stilista e stylist a tre servizi fotografici in cui presenta degli abiti scultura disegnati e realizzati da lei e pubblicati su blogs. Tiene la sua prima mostra personale al Teatro Eliseo con un ciclo di quadri “Sette vizi capitali” e i suoi “Abiti scultura” per tutto il mese di marzo 2012. Vincitrice concorso Stampe per Alcantara for Who’s on next e pubblicazione della stampa scelta su Vogue Italia Maggio 2012. Pubblicazione degli abiti da lei realizzati su Kismet Magazine (America), TheBagMag (Italia), Veux Magazine (Canada).

AnJa.Oro Classe 1987, è un' artista e un'artigiana romana. Oltre a dipingere e scolpire, realizza collane, bracciali, orecchini ed anelli con l'utilizzo di materiali di riciclo accostati a preziosi e semi preziosi. Rigorosamente modellato ed assemblato a mano, ogni gioiello è un pezzo unico, riconoscibile per originalità e creatività. Lo stile è senza dubbio maestoso, ma di una maestosità ottenuta non certo per la ridodanza degli elementi quanto per la ricerca quasi ossessiva della bellezza intrinseca di ogni forma, di ogni colore, di ogni materia. L'eleganza di ogni gioiello è perciò il risultato di questa ricerca oltre che della cura meticolosa di ogni dettaglio. All'estetica gaudente si accompagna così la dignità dell'essenza dell'oggetto, e proprio questa urgenza di identità porta questa artista a trasferire spesso nei suoi bijours degli ossimori visivi, muovendosi sempre tra gli opposti e mai celando le contraddizioni concettuali. Con una così chiara missione creativa i gioielli di Anja.Oro possono spaziare nei richiami estetici dall'antico Egitto al vintage, dal vittoriano al post moderno, senza mai copiare, e apportando anzi originalità nell'accostare elementi contemporanei a iconografie del passato. Se le sue collezioni sono spesso contaminate di segni etnici e graffiate da suoni tribali, i suoi gioielli non sono plasmati soltanto da materiali di origine naturale. Pezzi inanimati della produzione in serie industriale -tubi di pvc, vinile, cavi telefonici, gomma e plastica di ogni genere- sono recuperati e restituiti di un'inedita soggettività nella composizione di questa artista. In essi Anja.Oro vivifica quella radice autentica tipica delle culture indigene creando dei veri e propri TOTEM della società post moderna. Ricordandoci con sgargiante ironia che forse si riflette troppo poco sul significato mentre si usa, consuma e getta via il significante. E senz'altro, che ogni oggetto ha almeno uno in più, di ogni uso possibile.

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Aperti ad Agosto


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La pillola miracolosa si vestirà di rosa? L’estate 2013 sarà quella del viagra low cost, mentre nel 2016 forse troveremo in circolazione il viagra rosa, solo 18 anni e milioni di confezioni dopo la famosa pillola blu. Ne parliamo con il dottor Marco Rossi, sessuologo e psicoterapeuta di fabiola Di Giov Angelo

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uest’estate il viagra, la famosa pillola blu, è low cost! Si può acquistare in farmacia, nella versione generica, con nomi commerciali diversi e soprattutto ad un prezzo molto più abbordabile, in linea con la crisi imperante. Non è invece ancora arrivato il momento per il viagra rosa, che forse potrebbe uscire nell’estate 2016, ma che ha avuto finora e avrà una storia molto più lunga e complicata. In questi anni, infatti, molti aspiranti farmaci hanno deluso le aspettative, perché resta vero che rispetto ad una semplice disfunzione erettile, la mancanza di desiderio femminile si pone come una questione più difficile, legata ad un fattore mentale piuttosto che meccanico. Due, secondo il Journal of Sexual Medicine, sono i prodotti in via di sperimentazione, uno che stimola il flusso sanguigno e l’altro che allenta l’autocontrollo. Ne parliamo con il dottor Marco Rossi. “Quella del 2016 è una data molto vaga, di cui si parla – risponde il dottor Rossi – soprattutto per mantenere alta l’attenzione su questo argomento e soprattutto su questa fortunata pillola. Ho qualche perplessità sul fatto che si possa veramente trovare un farmaco in grado di agire sul flusso della circolazione sanguigna negli organi genitali femminili o che possa produrre una maggiore erezione clitoridea. Mi concentrerei, nel frattempo, piuttosto sugli strumenti che finora abbiamo a disposizione per migliorare il desiderio femminile, tralasciando di alimentare false speranze sulla sperimentazione di una pillola miracolosa. Inoltre – aggiunge Marco Rossi – stiamo parlando di un farmaco, che se veramente vedesse la luce, andrebbe a stravolgere l’ordine sociale esistente, che avrebbe una difficilissima accettazione e che ha generato già opinioni contrarie che sperano che non funzioni troppo. Per cui – conclude il dottor Rossi – ritengo illusorio pensare per ora ad un farmaco miracoloso capace di agire sulla sessualità femminile, proprio perché molto complessa e legata a diversi fattori”.


Combattere l'acidità per

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ono cinque i trial clinici basati su un'alternativa alla chemioterapia. Furono presentati all'Istituto Superiore di Sanità, il 27 settembre 2010, durante il Primo Simposio Internazionale tutti gli studi su cui sta puntando l' "International Society for Proton Dynamics in Cancer" (ISPDC), che utilizzano queste nuove strategie antitumorali. "L'obiettivo - spiegò Stefano Fais, del Dipartimento del Farmaco dell'Istituto Superiore di Sanità - è quello di colpire soltanto il target molecolare che causa il tumore, per evitare gli effetti collaterali frequenti nelle terapie tradizionali utilizzando inibitori della pompa protonica per inibire la crescita della massa tumorale ". Questi studi sono partiti dalla considerazione che l'acidità è una caratteristica del microambiente tumorale tanto che le cellule normali, ai livelli di acidità nei quali normalmente cresce il tumore, muoiono. Queste condizioni si creano progressivamente durante la crescita del tumore, con un iniziale accumulo di acido lattico, dovuto al metabolismo tumorale, e la successiva selezione di cellule che per sopportare l'incremento dell'acidità fanno iperfunzionare delle pompe cellulari che eliminano protoni all'esterno della cellula. "I risultati sono estremamente incoraggianti - concluse Fais - ma devono essere confermati su un numero più ampio di pazienti".

I cinque trial Nel mirino di queste terapie melanoma e osteosarcoma. Sono i primi due studi clinici eseguiti in Italia all'Istituto dei Tumori di Milano ed all'Università di Siena per i melanomi e presso il Gruppo Italiano dei sarcomi, con sede a Bologna per gli osteosarcomi. Lo stesso approccio è utilizzato per combattere il carcinoma alla mammella presso la Fudan University di Shangai. Anche il bicarbonato assunto per bocca potrà rientrare fra le nuove terapie anti-tumorali, utilizzato in Florida dal professor Robert Gatenby del Dipartimento di oncologia integrata al Cancer Center di Tampa. A Tokio, invece, il prof. Kusuzaki del Dipartimento di Oncologia dell'Università di Edobashi usa una vecchia molecola, l'arancio di acridina per combattere i sarcomi. L'arancio di acridina si concentra negli organuli acidi della cellula e susseguentemente ad uno stimolo luminoso (raggi x) si trasforma in un composto altamente tossico per le cellule tumorali, senza segni di tossicità per i tessuti normali circostanti. Tutte queste terapie sono basate sull'utilizzo di farmaci che usano l'acidità tumorale come target o inibendo i meccanismi che la causano (inibitori di pompa protonica) o semplicemente tamponando (bicarbonato) o cambiando il loro stato una volta concentrati all'interno dei tumori (arancio di acridina). (Fonte: Istituto Superiore della Sanità)

E l'informazione tace Questo comunicato avrebbe dovuto fare il giro del Mondo su tutte le televisioni e telegiornali e su tutti i quotidiani. Domanda: come mai non è successo? Come Presidente di un’Associazione che si è posta l’obiettivo di divulgare notizie anche scabrose che non piacciono molto al “Potere delle multinazionali dei farmaci ”, ve lo regalo e ringrazio la redazione di questo mensile per avermi dato la possibilità e la visibilità di poterlo portare a voi per conoscenza e per riflettere su come le notizie importanti vengano filtrate e occultate. Meditate ma soprattutto aiutatemi in questo nostro progetto: aiutare chi soffre gratuitamente. Un doveroso grazie ad Alessandro Cerreoni e a Claudio Testi per questa grande opportunità di Libertà!


sconfiggere il tumore Associazione Benessere Alcalino Via Ciro Menotti, 20 Villanova di Guidonia (roma) Info. 0774.554670 www.puntobenesserealcalino.it

Pubblichiamo un comunicato diffuso anni fa dall'ISS che parla di correlazione tra aciditĂ  e tumori e di cure alternative. L'Associazione Benessere Alcalino nasce con lo scopo di informare la comunitĂ  sui rischi che si corrono ricorrendo ad un'alimentazione sbagliata e dannosa per la salute di Stefano Marzi

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ROgIMA: MARMI TRAdIzIONE dI fAMIgLIA

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ncontriamo Gilberto Frediani nell’azienda di famiglia, la Rogima Marmi, che cordialmente ci accoglie nel suo ufficio. Come è iniziato questo progetto lavorativo di grande importanza e responsabilità? “Personalmente non è esattamente quello che avrei voluto fare nella vita ma una necessità familiare, seppure piacevole”. Cosa avrebbe preferito fare da grande? “La mia grande aspirazione fin da piccolo è stata sempre quella di fare il professore di educazione fisica o l’allenatore di una squadra di calcio”. Tornando all’attuale lavoro, come nasce la rogima? “La nostra famiglia inizia ad operare nel settore lapideo dai primi anni trenta con nonno Ernesto. Negli anni sessanta, la seconda generazione attiva il primo laboratorio a Villalba di Guidonia per poi trasferirsi a Tivoli. Negli anni novanta io e mio fratello Mauro con il grande aiuto di nostro padre, rileviamo il laboratorio di Tivoli. Per ampliare e migliorare la nostra azienda, decidiamo di modernizzarla e qualificarla ancor più,

rispettivamente, con l’acquisto di macchinari dell’ultima generazione e con la scelta di personale del più alto spessore professionale”. Come si svolge la vostra attività? “Fondamentalmente in due laboratori, di cui uno adibito alla lavorazione delle lastre come: bocciardatura, sabbiatura, lucidatura, levigatura, spazzolatura, stuccatura a cemento, mastice, resina trasparente e colorata per conto proprio e di terzi ed un altro per la produzione di prodotti finiti: pavimenti, rivestimenti, soglie, copertine, top da bagno e piani cucina, lavori a massello, incisioni, intarsi, cornici. La nostra azienda commercializza blocchi e lastre di qualsiasi tipo di materiale”. Esiste una moda anche nel vostro settore? “Certo, ad esempio in questo momento va molto di moda il quarzo che ha preso il posto del granito, mentre i marmi sempre più pregiati”. Cosa è che rende più pregiato un marmo? “Sono diverse le caratteristiche che rendono il marmo più pregiato, qualche esempio: la non facile reperibilità, l’area geografica d’estrazione, dalla tonalità dei colori, è fondamentale anche

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il trasporto”. E i vostri clienti? “Noi lavoriamo principalmente nel mercato italiano e stiamo sviluppando quello estero in particolare con l’Asia e l’est europeo”. Se c’è, quale è il brano musicale che la ispira e che ama canticchiare o fischiettare mentre lavora? “Durante la mia attività penso a 'Volare', la canzone immortale di Domenico Modugno e a tutti i brani che mi trasmettono positività e che mi aiutano a superare i momenti difficili come ad esempio le ricorrenti alluvioni nella nostra zona, in particolare quella del 2008”. Può rivelarci quale è la prima cosa a cui pensa quando si sveglia e l’ultima, prima di addormentarsi? La prima cosa a cui penso quando mi sveglio è, come organizzare la giornata lavorativa, l’ultima, prima di andare a dormire, è la consapevolezza di aver fatto il mio dovere con un pensiero rivolto principalmente alla mia famiglia”. Via Maremmana Inf. km 1,900 Villa Adriana (roma) Tel. 0774.534433 www.rogimamarmi.com


In fondo al mar di fabiola Di Giov Angelo

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a vacanza al mare è il genere di vacanza più gettonato durante il periodo estivo. E gli oggetti che richiamano il mondo marino, insieme alle sfumature del mare ci sembrano in questo periodo le più indicate per l’arredamento delle nostre case, soprattutto per quelle al mare. Per cui grande spazio ai colori dalle sfumature del blu intenso, all’acquamarina e turchese, ma anche alla madreperla e al rosso corallo per ricreare le suggestive e rilassanti atmosfere del mare e della spiaggia anche in casa. Dagli orologi alle cornici, dalle lampade in madreperla ai rivestimenti per pouf, sedie e poltrone in morbido tessuto blu mare e coralli in rilievo, per un effetto intenso e rilassante.

Blu intenso, corallo e madreperla, dal mare più profondo affiorano oggetti e suggestioni per le nostre case

Maiuguali, Mare www.maiuguali.it

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Artiemestieri, Pesciolini, www..artiemestieri.it

Villa Buti, Acquamarina, www.villabuti.it

Twils, Julia scont, www.twils.it

Artiemestieri, Orologio con pesciolini, www.artiemestieri.it

Maiuguali, Conchiglie, www.maiuguali.it

Villa Buti, Acquamarina, www.villabuti.it

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Comodo.

Spazioso.

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Moderni e funzionali gli spazi pensati per disporre oggetti e accessori utili in bagno. . www.rexadesign.it

Anche in piccoli spazi si può disporre di tutto il necessario, in maniera essenziale ed estremamente funzionale. www.rexadesign.it di fabiola Di Giov Angelo

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C’è posto per tutto Cassetti, piani scorrevoli e sgabelli portatutto, il bagno si fà minimal e funzionale

Indispensabile.

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Se l'Ape si trasforma in gelateria

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olcissimo connubio tra lo street food American style e l’antico carretto dei gelati anni ’50 è nata Ape rivareno, la storica ed indimenticabile Ape Car della Piaggio allestita come una piccola gelateria itinerante. Un po’ vintage e un po’ hi-tech, Ape Rivareno porta on the road tutta il sapore del buon gelato artigianale, quello sempre fresco, genuino e cremoso che da molti anni è un punto fermo per tutti i golosi e i gourmet della città. Rivisitazione in chiave moderna del carrettino dell’infanzia dei nostri nonni, Ape Rivareno è una golosità… da prendere al volo! Dopo l’Eat.st, la rete dei ristoratori ambulanti inglesi di Londra, la paella fresca di Jamon Jamon a Portobello e i tacos di lusso della californiana Kogi BBQ, è arrivato anche in Italia il cibo high level da consumare per strada… Ape RivaReno è il lato goloso dello street food. Un gelato al volo, dove capita, da soli o con gli amici. Cono o coppetta, magari una granita o una vaschetta da asporto. I gusti sono diversi tutti i giorni, si possono trovarei grandi classici di RivaReno ma anche i gusti nuovi, inediti, particolari, esclusiva di Rivareno Torino: Gran Torino61, la granita ai fiori di Sambuco, il sorbetto alla Pera Buré Roca, il sorbetto al Cioccolato Extra Fondente senza latte… Il percorso di Ape RivaReno cambia di ora in ora. Tutti gli aggiornamenti avvengono in tempo reale sui socia attraverso i profili Facebook eTwitter: restate connessi per sapere dove trovarla e condividere con gli amici, virtualmente e non, il piacere di un gelato di altissima qualità!

Torino: il lato dolce dello street food.

Ecco una golosa novità in arrivo da Torino, forse la città italiana del gelato artigianale per eccellenza

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e siete amanti del benessere, della cucina sana ma gustosa. Se amate stare ai fornelli e sperimentare tecniche di cottura e provare le ricette di un noto chef allora non potete perdervi “Cuor di Cucina”, le pillole di cucina di Fabio Campoli sulla web tv di Sonia Grey, “Non solo Benessere Tv”. Un contenitore on line con esperti e consigli su come vivere in modo equilibrato e qualche sana regola su nutrizione, sport, salute, psicologia. “Una cucina che rispecchia la mia filosofia, gustosa e sana soprattutto” - così afferma Fabio Campoli - “in pochi minuti darò una serie di consigli e focalizzerò l'attenzione in particolar modo sulle tecniche di cottura. Sono loro le protagoniste per una cucina che rispetti un'alimentazione sana ed equilibrata, che sappia rispettare i nutrienti”. Si parlerà di diversi argomenti dalle verdure, al riso, dalle colazioni ai

dolci, fino a toccare il fritto, così condannato da nutrizionisti e dietisti in genere. Pochi minuti per dare in modo diretto utili consigli, spiegare come cuocere al meglio senza dispersione delle sostanze nutritive, come realizzare piatti leggeri, sani e gustosi. Insomma una cucina buona sotto ogni punto di vista. La prima serie di puntate è già on line sul sito www.nonsolobenessere.tv, mentre è in fase di preparazione la seconda serie, che sarà on line in autunno con nuovi temi e nuovi piatti da riproporre. Fabio Campoli, però strizza l'occhio anche ai più piccoli e alle mamme. Infatti dalle puntate di non Solo Benessere Tv, nasce anche la rubrica “Cuor di Cucina bambini”, dodici puntate in onda a rotazione continua da giugno fino a settembre, su Easybaby (canale Sky 137), il canale dedicato alle

mamme, ogni giorno alla ricerca di pasti diversi, salutari e nutrienti per i loro piccoli. Una rubrica che aiuta i grandi Utili consigli dello chef non solo per gli adulti, per mangiare bene, sano e tenersi in forma, ma anche per cucinare con gusto e fantasia piatti nutrienti per i più piccoli. Proprio quei piatti un po' difficili, come le verdure o i legumi, che spesso i bambini rifiutano. Il segreto qual è? Un po' di fantasia ai fornelli e nel modo di servirli. Alle volte basta coinvolgere i bambini in cucina, renderli protagonisti nella preparazione o trovare un modo alternativo per servire quei cibi rifiutati, avendo l'accortezza di farli risultare anche agli occhi più appetitosi. Tutti sintonizzati, dunque, su EasyBaby e su Non solo benessere tv. Buona visione..

On line la cucina di fabio Campoli Cuor di Cucina: i segreti del grande chef per grandi e piccoli buongustai. In onda sulla web tv “Non solo benessere tv”

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L'attrice-cantante fa parte del cast del film

“Il Segreto” di Antonello Belluco

di Claudia Crocchianti

Il ritorno di Romina Power al cinema

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l 18 giugno a Roma, presso la Sala Conferenze Stampa Estera, si è tenuta la conferenza stampa riguardo la lavorazione del film “Il Segreto”, diretto da Antonello Belluco. All’evento erano presenti il regista, l’aiuto regista, l’attrice Romina Power, gli attori Fabrizio Romagnoli e Giovanni Capalbo. Il film, come ha spiegato il regista, racconta dell’eccidio mai raccontato avvenuto nel 1945 per mano della Brigata Garibaldi e del comandante Boldrini. “Un film difficile – dice Antonello Belluco - per la storia trattata e per questo motivo ho perso in tre anni il produttore e il finanziamento. Ho ricevuto anche alcune lettere dall’avvocato della famiglia Boldrini per chiedermi di visionare l’opera ma io non ho accettato e ho deciso di andare avanti assumendomi ogni responsabilità. Sono riuscito a portare avanti il mio progetto grazie ad un finanziamento privato. La cosa che mi ha colpito nel periodo in cui ho deciso di documentarmi sull’eccidio è che la

gente del posto ha ancora paura di parlare e tutti mi hanno risposto: 'quando si parla di quel periodo noi abbiamo perso la memoria' . Un ringraziamento a tutti gli attori che hanno creduto nel mio progetto e al mio cane Isotta che è sempre con me sul set ed è stata anche una 'brava attrice'. Spero di riprendere al più presto le scene, montare il film e di finirlo alla fine dell’anno. E auspico di trovare una casa cinematografica che distribuisca il film o in Italia o all’estero. Per me è importante far conoscere la storia dell’eccidio”. A riguardo del suo ritorno al cinema italiano e sul perché della scelta di partecipare a questo film, abbiamo posto alcune domande a Romina Power. Cosa ci dice su questo film? “Non lo vedo come un film politico, io sono al di fuori di questo, ma per me è una tragica storia di una famiglia e di un amore. Non avrei pensato di recitare nella lingua veneta, ma ci sono riuscita e mi è piaciuta molto questa esperienza”.

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Perché ha accettato di tornare al cinema italiano proprio con questo lavoro cinematografico? “Ammiro molto Antonello, che ho conosciuto nel 2006 al Festival di Ischia, e di lui apprezzo il modo di lavorare. Mi ha colpito la storia che è trattata con molta poesia e cura dei dettagli, che, essendo anche una pittrice, amo molto. Sono soddisfatta di essere tornata al cinema con questo film perché se per me non fosse stato così interessante non avrei fatto tale scelta. Del film mi ha colpito molto la poesia che Antonello è riuscito a inserire dentro”. Come si è trovata con gli altri attori? Da subito ho instaurato un bel rapporto con il cast e soprattutto con Fabrizio Romagnoli, perché è con lui che ho girato molte scene. Bastava guardarsi negli occhi e capirsi al volo”. Cosa si aspetta da “Il Segreto? “Dico solo che sono felice di aver fatto il film e spero che il pubblico lo apprezzi”.


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i è conclusa la terza edizione del Social World Film Festival (Vico Equense, 1-9 giugno). Il lungometraggio “Itaker – Vietato agli italiani” di Toni Trupia vince il Golden Spike Award al miglior film e miglior sceneggiatura, oltre che il premio a miglior attore a Francesco Scianna per la sua interpretazione di Benito. «È un onore – ha dichiarato Trupia dal palco - ricevere tre premi per questo lavoro: i migranti non smetteranno mai di essere un tema attuale». L’opera del regista di Agrigento tematizza la vita dei migranti italiani, raccontando l’esperienza di Pietro e Benito e del loro viaggio di riscatto verso l’italianità. La giapponese Miyazaki trionfa nella selezione cortometraggi con “Tsuyako”, a cui va anche il riconoscimento per la miglior sceneggiatura. La regista di Osaka nel suo corto tratta il tema dell’omosessualità femminile nel Giappone della ricostruzione post seconda guerra mondiale: «Dobbiamo smettere di pensare, oggi come ai tempi di Tsuyako, che esistano differenze tra l’amore verso una donna e l’amore verso un uomo», ha dichiarato dal palco dell’Arena Loren. La cerimonia di premiazione ha chiuso nove giorni di kermesse ricchi di eventi. Maria Grazia Cucinotta, madrina di quest’anno, ha ritirato il Golden Spike Award alla carriera: «è per me una forte emozione ricevere questo premio dal festival del cinema sociale: il cinema è un mezzo fortissimo per trasmettere i messaggi di cui questa società ha bisogno». La ma-

drina della terza edizione del Social World Film Festival ha presentato il suo primo corto da regista “Il maestro”. L’opera, ispirata dalla vita del nonno dell’autrice, racconta la storia di un anziano maestro che, dopo il pensionamento, continua ad andare a lavoro, non accettando la fine del proprio ruolo professionale nella società. «Ho scelto di comunicare questa storia perché credo nel ruolo chiave degli anziani, l’esclusione sociale è un tema trasversale, che va oltre le generazioni». Durante la conferenza stampa, Maria Grazia Cucinotta ha raccontato il suo impegno nel sociale, dalla “Race for the cure” al Palermo Pride 2013 fino alla collaborazione con il canale tematico “Diva Universal”. Il Social World Film Festival ha premiato protagonisti del panorama cinematografico nazionale e internazionale. L’attrice Roberta Scardola ha presentato l’intera kermesse, consegnando i Golden Spike Award ai protagonisti del cinema. Il regista statunitense Andy Dejohn ha ritirato il premio come miglior regia per “Mother’s milk”, il corto ambientato in Vietman che tematizza il rapporto madre/figlia e il lavoro minorile. I premi a miglior attrice e miglior attore della selezione cortometraggi vanno a Margherita Buy per “6 sull’autobus” e Daniele Scarpati per “Una breve vacanza”. Insieme a “Itaker” di ToniTrupia, la giuria Giovani ha assegnato i premi ai migliori lungometraggi e Pauline Chan è stata omaggiata sul palco dell’Arena Loren con il Golden Spike Award per la regia di

Margot Sikabonyi

roberta Scardola

Social World film festival

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Niccolò Centioni

“Itaker” di Toni Trupia miglior film, Mitsuyo Miyazaki premiata per il miglior cortometraggio La madrina Maria grazia Cucinotta ritira il golden Spike Award alla carriera

“33 Postcards”, il film che racconta la storia di una bambina cinese adottata a distanza da un uomo australiano. I premi della selezione ufficiale lungometraggi si chiudono con il Golden Spike Award alla miglior attrice Rachel Hendrix per “October Baby”, il film sull’aborto che ha spaccato l’opinione pubblica statunitense. Orsola Clausi, responsabile palinsesto per il canale tematico Diva Universal (piattaforma Sky, canale 128), ha consegnato il Premio Diva Universal al regista Vito Palmieri per il cortometraggio “Matilda”. Durante i giorni di kermesse, Vico Equense è stata invasa da 200 giovani giurati provenienti da tutta Italia. La Giuria ragazzi (16-20 anni, per la selezione ufficiale cortome-

traggi) e la Giuria Giovani (20-35 anni, per la selezione ufficiale lungometraggi) hanno assegnato i premi alla regia, al miglior attore, alla miglior attrice e alla sceneggiatura. La Giuria di Qualità presieduta da Ugo Gregoretti ha assegnato i premi al miglior cortometraggio e al miglior lungometraggio. Agli eventi della terza edizione del festival hanno preso parte decine di protagonisti del panorama cinematografico e televisivo italiano, venuti a salutare il festival del cinema sociale: Niccolò Centioni (“I Cesaroni”), Andrea Bosca (“Noi credevamo”, “Magnifica presenza”), Massimo Poggio (“La finestra di fronte”, “Cuore sacro”), Rosaria De Cicco (“Le fate ignoranti”, “Un giorno

Di seguito, l’intero prospetto dei vincitori:

perfetto”), Giuseppe Zeno (“L’onore e il rispetto”, “Squadra antimafia), Marco Cocci (“L’ultimo bacio”, “Baciami ancora”), Massimiliano Gallo (“Mine vaganti”, “Fortapasc”), Margot Sikabonyi (“Un medico in famiglia”, “Il commissario Nardone”), Elda Alvigini (“La scorta”, “Manuale d’amore”), Gabriele Greco (“Capri 3”, “Un’insolita vendemmia”), Carlotta Natoli (“Tutti pazzi per amore”), Claudia Coli (“Le parole di mio padre” di Comencini”), Giordano De Plano (“RIS”, “Squadra antimafia”), Alexis Sweet (regista), Francesca Figus (“La squadra”, “Don Matteo”), Fabio Massa (regista del corto fuori concorso “L’amore quello vero”, presentato in anteprima assoluta).

Selezione Ufficiale CorToMETrAGGI miglior sceneggiatura, “Tsuyako” di Mitsuyo Miyazaki miglior attrice, Margherita Buy per “6 sull’autobus” miglior attore, Giulio Scarpati per “Una breve vacanza” miglior regia, Andy Dejohn per “Mother’s milk”. Il miglior corto della terza edizione del SWff è Tzuyako di Mitsuyo Miyazaki Selezione Ufficiale LUNGoMETrAGGI miglior attrice, rachel Hendrix per “october Baby” miglior sceneggiatura, Tony Trupia per “Itaker” miglior attore, francesco Scianna per “Itaker” miglior regia, Pauline Chan per “33 postcards” Il miglior film della terza edizione del SWff è “Itaker” di Tony Trupia Premio Diva Universal a “Matilda” di Vito Palmieri, in concorso per il premio Social Smile

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Quanti applausi per Tanti ospiti hanno applaudito al Teatro Parioli l'interpretazione di Edoardo Siravo, insieme agli altri attori, nell'opera teatrale “Non avrai le mie ossa�

Alessandro Di Carlo

Lucy e Alessandro Di Pietro Marco Senise

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Nicola Canonico


Donatella Pompadour

Manila Nazzaro

Siravo “l'Africano” U

n pubblico emozionato, quasi vibrante di commozione ha applaudito al Teatro Parioli l’attore Edoardo Siravo, che, con i bravissimi Marco D’Alberti, Daniele ferrari, Alessandro Maria ostili, Guido Paternesi, Gianluigi Pizzetti, romano Talevi, ha interpretato magistralmente la vicenda storica e personale del condottiero Scipione L’Africano, adattamento teatrale dell’opera di G.C.Celano “Non avrai le mie ossa” diretto da Barbara Amodio interprete anche dei movimenti coreografici con la danzatrice Cinzia Lombardi. Una rappresentazione in data unica, nata dal solidale incontro tra Gianni Afola direttore artistico della Compagnia Le Nuvole Teatro e Alessandra Celano, figlia dell’autore con gli imprenditori roberto Campilli, Massimo Campilli, Mario Artusi titolari della Romana Diesel, azienda in cui l’autore lavorava negli anni in cui la sua fervida mente di ricercatore storico si appassionò alla vita di Scipione l’Africano di cui ben era stato precedentemente tracciato il profilo. Ad assistere alla rappresentazione come già alla presentazione dell’opera introdotta da Marco Senise c’erano numerosi ospiti tra cui Carmen Lasorella, Maurizio Micheli, Tiziana foschi, Alessandro Di Carlo, Brando Giorgi, Maria rosaria omaggio, Luigi Di Maio, Alessandro Di Pietro, Cinzia Villari, Geppi Di Stasio, roberta Sanzò, Stefania Barca, Manila Nazzaro, Donatella Pompadour, Antonello Avallone, roberto D’Alessandro, Nicola Canonico, Pietro romano, Saverio Vallone, Marco Lapi, Monica Guazzini e il regista teatrale Nicasio Anzelmo. Carmen La Sorella

Brando Giorgi

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“Il teatro è il mio mondo. Al cinema sono in prestito”

Pamela Villoresi Conosciamo una bravissima attrice di teatro che ha fatto ottime cose anche al cinema. di Paolo Paolacci

H

a cominciato il teatro a Prato quando aveva 13 anni. Debuttò come protagonista in uno spettacolo per bambini nel gennaio del 1972, 'Una favola vera', tratta da 'Il re nudo' di Schwarz. Da allora non ha mai smesso di lavorare. Lei è Pamela Villoresi, una persona che incanta con semplicità e passione, da vera artista. Pamela, come è nata questa passione? Per caso o per volontà? “Non ho mai pensato di fare un altro mestiere, anche se quando feci la prima comunione ero indecisa: o la suora missionaria o l’attrice di teatro. Prevalse questa seconda ipotesi. Con me, dalla scuola di ragioneria dove ci avevano spedito per vedere se 'ci passava', c’era Roberto Benigni. Meno male che non riuscirono a dissuaderci. Appena arrivai alla sala del ridotto capii che lì cominciava la mia vera vita”. Cosa ti fa sentire davvero un'attrice, una persona che sa di comunicare

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emozioni senza risparmiarsi? “Quando 'comprendo (o così mi pare) i testi scritti, quando riesco a comunicarli, a farli vivere, a divenire un tramite. Quando porto la cultura nei posti più decentrati e la faccio amare anche dai più reticenti”. Cosa pensi della cultura italiana, del teatro e quale la tua proposta, la tua direzione? “Penso che un Paese che può vivere di cultura non la può ignorare. Considerato che possediamo più della metà dei beni archeologici ed artistici del mondo, è veramente una follia scandalosa. Ma soprattutto la cultura è il nutrimento dell’anima e dell’intelletto, persone ben coltivate sanno dare risposte più adeguate ai problemi della vita e della storia. Ecco perché non possiamo più permetterci di non investire nell’unico campo in cui non abbiamo rivali”. Chi è stato il poeta Mario Luzi a livello umano e culturale? Dio, mater-


namente è quasi insuperabile? “Mario è stato uno dei più grandi poeti del secolo scorso. Di grande animo, di profonda arguzia e intelligenza. La sua poesia è concetto sublime, è riflessione profonda, è musica. Quasi tutta la sua opera è irraggiungibile. Era un uomo mite e determinato, umile e affascinante… se avesse avuto una quarantina d’anni di meno lo avrei corteggiato fino allo sfinimento. Ma è stato già abbastanza e un onore essergli stata amica”. fai una breve storia della tua vita famigliare e quanto è importante per te. “Ho conosciuto Cristiano Pogany, bravissimo direttore della fotografia, nel luglio del 1978. Abbiamo deciso di vivere insieme dopo una settimana, di sposarci e dopo altri due mesi di avere un figlio e nacque Eva il 3 settembre del 1979. Poi nacque Tommaso il 14 settembre del 1981. Nel 1985 cominciammo a parlare

di adozione e nel giugno del 1986 arrivò dall’India, Isabel, aveva un anno e mezzo. Mio marito ed io ci siamo alternati a casa e nel lavoro, abbiamo girato il mondo. Cristiano si è ammalato nel 1996 di cancro ed è morto a febbraio del 1999”. Qual è lo spettacolo con cui stai girando per l'Italia? Quando sarà a roma? “Questa stagione ho portato per tre mesi in tournée, anche a Roma, 'Eva contro Eva', con un bellissimo successo. Recentemente sono stata in giro con uno spettacolo dedicato ad un grande dello sport: Fausto Coppi. 'Il mio Coppi' che gira già da due anni e che piace agli intenditori del teatro ma anche a chi non c’è mai stato. Riprenderò ad aprile del prossimo anno 'Memorie di una schiava' e a maggio ho debuttato a Roma, al Manzoni, con un nuovo spettacolo: 'Partita a due' ”. Quanti altri film hai girato e in quale mondo artistico ti trovi meglio, quello tea-

trale o quello cinematografico? oppure entrambe necessari come le mani, anche se poi si è destrimani o mancini... “La mia carriera teatrale è una carriera ricca e piena di soddisfazioni, ho avuto sempre proposte irrinunciabili. All’inizio con il cinema non è stato così. Quindi pian piano il mio prestigio nel teatro cresceva e gli impegni cinematografici erano sempre più sporadici. Ho fatto belle cose al cinema, come l’ultima con la regia di Paolo Sorrentino 'La grande bellezza', ma ormai mi ci sento un po’ 'a prestito'. Il mio mondo è senz’altro il teatro”. Qual è il segreto della tua longevità e della tua naturalezza ? E secondo te

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siamo nell'Inferno o nel Purgatorio dantesco? E qual è per te il Paradiso? “Non credo di potermi ritenere longeva a soli 56 anni. Se nella vita sono naturale è probabilmente perché fingo a pagamento e nella vita mi toccherebbe farlo gratis. A parte gli scherzi, credo che fingere sia faticoso e soprattutto serve a ingannare solo se stessi. Penso che tutto sommato siamo ancora al fondo di un purgatorio... L'inferno la storia lo ha espresso meglio con i grandi dittatori, le stragi, i campi di concentramento, gli eccidi, la fame delle carestie. Il paradiso è quel posto dove gli uomini sanno vivere insieme e rispettarsi e lavorare per il bene comune”.


Moreno Amantini

In mezzo a cinque donne

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E'

stato uno dei protagonisti dello spettacolo teatrale “5 donne e 1/2”, che ha segnato il debutto alla regia del coreografo Piero Moriconi. Un successo da sold out al Teatro Brancaccio. Lui è Moreno Amantini, affiancato dalla bellissima Angela Melillo. Per Moreno è stato un insperato ritorno al mondo dello spettacolo, che ha lasciato un po' di tempo fa per dedicarsi ad altro. Moreno, che esperienza è stata quella con "5 donne e 1/2"? “Decisamente una bella esperienza. Era da circa un anno e mezzo che mi ero allontanato dal mondo dello spettacolo e la cosa che più mi mancava era il palcoscenico teatrale. Più di tutto: della tv, della radio, delle conduzioni. Il contatto diretto che si instaura in teatro tra te e il pubblico è qualcosa di unico. Di magico”. Ti aspettavi questo successo? “A dir la verità no. Nessuno di noi se lo aspettava. '5 Donne e 1/2' ha segnato il debutto alla regia di Piero Moriconi, noto coreografo. Quando lui ed Angela Melillo mi hanno chiamato per propormi il tutto ho accettato senza pensarci due volte ma di certo non ci aspettavamo di fare sold out per tutte le sere e di dover replicare a distanza di una settimana dalla fine. Un bel successo e una grande soddisfazione. Al pubblico è piaciuto molto e questo per un attore è la gratificazione maggiore”. Hai lavorato in un cast prettamente femminile, come ti sei trovato? “Bene perchè ho lavorato con tutte professioniste. Nessuna 'prima donna' e nessuna lamentela o piagnisteo da 'diva'. Questo accade quando chi fa questo mestiere lo fa con passione e professionalità. Non per apparire. Le ringrazio pubblicamente”. Avete ricevuto i complimenti di Pingitore, non uno qualsiasi… “Per me è stato davvero bello ed emozionante ricevere i complimenti di un mostro sacro come Pierfrancesco Pingitore. Pensa che quando è venuto a vederci a fine spettacolo sia Angela Melillo che Piero Moriconi sono usciti a salutarlo anche perchè, avendo entrambi lavorato con lui al Bagaglino, lo co-

noscevano personalmente. Io non avevo mai avuto modo di incontrarlo prima e quindi me ne sono rimasto in camerino. Pochi secondi dopo mi hanno fatto chiamare perchè proprio Pingitore voleva conoscermi per complimentarsi con me. E' stato davvero gentile e i suoi complimenti mi hanno molto emozionato”. Avrai altre esperienze teatrali a breve o in futuro? “Niente in cantiere, almeno per il momento, ma sicuramente la parentesi '5 Donne e 1/2' non finisce qui. Sono sicuro che questa estate ne sentirete ancora parlare...”. Di cosa ti stai occupando adesso? “Come ti accennavo prima è da circa un anno e mezzo che mi sono distaccato dal mondo dello spettacolo per aprire un Caffè Bistrot a Roma, in zona Parioli, che gestisco personalmente. Ho mantenuto il rapporto con il pubblico ed in più posso dedicarmi alla mia seconda passione: la cucina. Mi diverto nel preparare dolci e pranzi veloci. Una pausa dallo spettacolo. Faticosa ma decisamente più meritocratica. Cosa ormai lontana sia dalla tv che da tutto il carrozzone mediatico”. Per molto tempo ti sei occupato di vip. Qual è il personaggio, maschile o femminile, con cui hai legato di più? “Devo dire che ho stretto amicizia con molti personaggi. In particolare con Angela Melillo. E' nata veramente una bella amicizia e lavorando insieme si è fortificata. Sul palco abbiamo una bella intesa. Angela è come me: una persona vera che non ama schemi e situazioni di facciata. Una 'pura' insomma. Spero di poter fare altri lavori con lei e spero che la nostra amicizia duri nel tempo”. Pensi che il gossip sia ancora una sorta di industria fiorente in Italia? “In Italia il livello culturale negli ultimi anni si è veramente abbassato ma non per colpa del gossip ma per colpa dei personaggi che ne fanno parte. Il gossip e la mondanità sono sempre esistiti, fin dai tempi della Dolce Vita. La differenza è che prima c'era qualità, oggi pura quantità. Basti pensare che un tempo i protagonisti del gossip erano registi, attori, nobili, industriali. Oggi tronisti o gieffini. Trai tu le conclusioni”.

Insieme ad Angela Melillo, Rita Capobianco, Virginia Fioravanti, Emanuelle D'Alterio e Manuela Gallozzi, è stato protagonista al Teatro Brancaccio con lo spettacolo “5 donne e 1/2”, che ha fatto registrare un grande successo

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CHARTS CLASSIFICHE

CHASE & STATUS Sono un duo britannico di musica elettronica, composto da Saul Milton e Will Kennard. Si sono formati a Londra nel 2003 dopo l’incontro presso l’Università di Manchester. JASON DERULO E’ un ballerino e cantante statunitense, definito dai critici il miglior uomo performer del mondo, una specie di reincarnazione di Michael Jackson. Questa hit molto friendly ed energica promette bene.

TOP 10 EUROPA 01 “I love it” – Icona Pop ft. Charlie XCX 02 “La la la” – Naughty Boy ft. Sam Smith 03 “Bang Bang” – Will.I.Am 04 “Blurred Lines” – Robin Thicke ft. Pharrell Williams & T.I. 05 “Let her go” – Passenger 06 “Lost & Not Found” – Chase & Status ft. Louis Matters 07 “The other side” – Jason Derulo 08 “Get Lucky” – Daft Punk ft. Pharrell Williams 09 “Dear darlin” – Olly Murs 10 “Goin’crazy” – Dizzy Rascal ft. Robbie Williams

MILEY CYRUS Riecco colei che porge un bacio saffico ad una bambola con le sue fattezze nel video che accompagna questa canzone. Guai a provare a fermarla, adesso la bimba è cresciuta ed è divenuta trasgressiva ed esuberante. Un atteggiamento da vera rockstar! PHILLIP PHILLIPS L’abbiamo conosciuto, apprezzato ed ospitato in classifica con “Home”. Adesso è giunto al suo secondo singolo, tratto sempre dall’album di debutto intitolato “The World from the Side of the Moon”. Il brano è una ballad in stile country.

TOP 10 USA 01 “Blurred lines” – Robin Thicke ft. T.I. & Pharrell 02 “Get lucky” – Daft Punk ft. Pharrell Williams 03 “Cruise” – Florida Georgia Line ft. Nelly 04 “We can’t stop” – Miley Cyrus 05 “Radioactive” – Imagine Dragons 06 “Don’t ya” – Brett Eldredge 07 “Gone gone gone” – Phillip Phillips 08 ”Can’t hold us” – Macklemore & Ryan Lewis ft. Ray Dalton 09 “Safe and sound” – Capital Cities 10 “Tapout” – Rich Gang ft. Lil Wayne, Birdman, Future, Mack Maine & Nicki Minaj

JOVANOTTI E’ un artista in continua evoluzione, dotato di una spiccata sensibilità artistica, grazie alla quale continua a riscuotere consensi, soprattutto durante i suoi concerti, specie nel recente “Backup Tour 2013”. MODA’ Sono arrivati ai primi dieci anni di attività. Tratta dall’omonimo album, la canzone è stata presentata in anteprima durante un’ospitata della band in una puntata di “Amici” di Maria De Filippi.

TOP 10 ITALIA 01 “Ti porto via con me” – Jovanotti 02 “Quando sorridi” – Neffa 03 “I love you” – Cesare Cremonini 04 “L’universo tranne noi” – Max Pezzali 05 “Fino all’estasi” – Eros Ramazzotti ft. Nicole Scherzinger 06 “Baciami e portami a ballare” – Alex Britti 07 “I tuoi maledettissimi impegni” – Max Gazzè 08 “Pronto a correre” – Marco Mengoni 09 “Gioia” – Modà 10 “Vieni con me” – Chiara

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di Silvia Giansanti - in collaborazione con foxy John Production - www.foxyjohnproduction.com

SPECIAL GUEST

NAUGHTY BOY

UN VEro NUmEro UNo Shahid Khan, questo il suo vero nome, è nato a Watford nei pressi di Londra nel 1985 e allo stato attuale è un cantautore, produttore discografico, musicista e rapper. Quand’era molto giovane i suoi studi erano orientati verso il ramo Businness and Marketing presso la London Metropolitan University, ma dopo pochi mesi ne è uscito fuori ed ha iniziato a svolgere vati tipi di lavori. Un bel giorno ha deciso di seguire l’ambizione di scrivere e produrre la propria musica e una vincita esorbitante in un quiz tv gli ha consentito di metter su un proprio studio di registrazione, la Naughty Boy Recordings. La stessa casa di produzione che ha dato vita al primo disco della talentuosa Emili Sandè e che ha stretto la mano ad altri prestigiosi personaggi del calibro di Leona Lewis e Cheryl Cole. Nel passato sono note le sue collaborazioni con i Bastille e varie star della musica. Il suo recente singolo dell’estate “La la la” in collaborazione con il giovane cantante Sam Smith, ha perfino spodestato i Daft Punk dalla vetta delle classifiche. Per il suo album intitolato “Hotel Cabana” si dovrà attendere fino a metà settembre, mentre di recente ha firmato “True Love”, il nuovo singolo di Pink.

NEWS

I Depeche mode torneranno in concerto nel nostro Paese anche nel prossimo anno. La mitica band britannica si esibirà dopo alcune tappe estive, il 18 febbraio a Torino, il 20 a Milano e il 22 a Casalecchio di Reno (BO). I Foo Fighters sono al lavoro in studio per la preparazione del nuovo album. Il frontman della band, il noto Dave Grohl, ha annunciato che non si tratterà di un disco convenzionale.

marco mengoni ha dichiarato che vorrebbe duettare con Alessandra Amoroso con la speranza che a lei interessi questa collaborazione. Nel frattempo la Amoroso esce con il nuovo disco registrato a Los Angeles con Tiziano Ferro. Le TLC hanno ricevuto il “Legend Award” ai recenti MTV Video Music Awards Japan. Ricordiamo che in passato solo uno come Michael Jackson aveva ricevuto questo im-

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portante riconoscimento alla carriera. Le TLC sono rimaste in due, dopo la scomparsa di Lisa Lopes avvenuta nel 2002. one republic, la famosa band statunitense, adesso alle prese con il nuovo disco “Native”, tornerà in concerto in Italia nel 2014 per due date previste. Il gruppo ha deciso di tornare dopo lo straordinario successo ottenuto lo scorso 2 aprile all’Alcatraz di Milano.


Nadia Erbolini

Cantare l’amore è vita L a sua passione per il canto è nata sin quando era piccolina. “Ricordo che andavo in bicicletta di nascosto perché la mia mamma non voleva e invece il mio papà mi aiutava. Poi alla mia prima volta in palcoscenico c’era mia madre e ripenso che in quell’occasione mi si ruppe il tacco ma la cosa non fermò affatto la mia carriera. Anzi ricevettu ancora pi carica e la voglia di crescere e fare bene”. Lei è Nadia Erbolini, una bellissima voce, una bellissima donna. Conosciamola meglio attraverso questa intervista. Da quando hai capito che questo poteva essere il tuo lavoro a chi ti sei ispirata? “Sai, ho lavorato con diversi gruppi musicali. I miei 'Caimani' ci sono sempre, sono stati i primi, poi ne ho avuti anche stranieri. La cantante a cui mi ispiravo è stata Rita Pavone e mi ri-

cordo 'Cuore', il suo fantastico brano era il mio cavallo di battaglia, e ancora... la grande Mina”. A proposito di cuore, quindi da sempre ti contraddistingue la grande passione! “Sia quando sono su un palcoscenico che nella vita faccio tutto con il cuore e la testa, con il pubblico che porto con me anche dopo le serate e le amiche e gli amici che porto dentro”. Nadia, “E resto da sola” è uno dei tuoi brani. Vuoi rispettare il famoso proverbio “Meglio soli che male accompagnati”? “Certo, quando ci vuole ci vuole. Anzi, lo consiglio: se si deve star male per una cattiva compagnia che non ti rispetta e che non ti ama, uomini o donne che siano, meglio rimanere sole o soli. Comunque, spero di non rimanere mai sola anche se a

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E' una delle voci femminili più apprezzate della canzone italiana. Ha partecipato a varie edizioni del Festivalbar e a tanti programmi in Rai. La sua intervista, se letta con attenzione, nasconde anche tanti “insegnamenti” ai giovani aspiranti cantanti di Claudio Testi

volte capita”. A proposito, quali sono le persone che ti sono state più vicine nella tua vita, in particolare nei momenti più difficili? “Nel corso della vita ci sono tante persone che vanno e vengono, ho molti bei ricordi. Un grazie lo devo all’indimenticabile Vittorio Salvetti (patron del Festivalbar ndr), che

ha creduto in me e mi ha portata al suo Festivalbar. Altri bei ricordi con i musicisti come Massimo Moriconi che adesso è un arrangiatore di Mina, il grande batterista Alberto Botta che è andato a lavorare con il grande Renzo Arbore, e tante altre persone, artisti e non che hanno inciso molto nella vita e mi hanno dato molta soddisfazione”. ricordi qualche simpatico aneddoto della tua vita di cantante? “Sì, nel cuore ho un momento particolare della mia vita artistica. Diversi anni fa ero al palazzetto dello sport per un un grande evento con tanti altri grandi musicisti; nel pomeriggio, nel corso delle prove, ricordo Lucio Dalla praticamente sdraiato e, simpaticamente parlando, lungo come l’amplificatore e con il pollice della sua mano alzato, mi faceva capire che era tutto ok. Sono persone, cose e momenti che ti rimangono dentro per tutta la vita”. Le tue principali tappe e i tuoi successi che ricordi di più e che hanno caratterizzato la tua vita artistica? “Sono tante, molti eventi e spettacoli e naturalmente la partecipazione a diversi programmi radiofonici e televisivi in particolare con la Rai. Ricordo piacevolmente 'Il piacere dell’estate' con Bruno Modugno, il Festivalbar. In teatro ho avuto il piacere di cantare al Petruzzelli di Bari e tanti altri”. Cosa pensi dei talent show? “Inutile non pensare che è un bel business, tante ragazze e tanti ra-

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gazzi fanno tenerezza, ci sono elementi molto bravi ma a volte non vanno avanti e si fermano accecati dal momentaneo successo, altri che meriterebbero non hanno la giusta visibilità per farsi conoscere meglio. Il consiglio che mi sento di dare è quello di credere con passione e con lo studio fino in fondo in quello che si fa, qualsiasi cosa positiva essa sia”. Nadia, qual è il disco della tua vita, quello che ti ricorda qualcosa di bello o che ti riscalda il cuore anche nei momenti grigi? “La vita ha tanti colori, tante strade, non c’è una canzone specifica. Io adoro Vasco Rossi e in particolare un suo brano, 'Una canzone per te'. E poi ancora Mina, Mia Martini, insomma, non ho un brano in particolare, ma un mix. Degli artisti a parte la voce, amo l’espressione e il testo. E poi, come nei miei brani, prediligo l’amore con sentimenti, sensazioni, sguardi e comportamenti”. Nadia cosa ti aspetti dal futuro e cosa stai preparando per i prossimi mesi? “Oltre alle serate con i miei successi ho preparato uno spettacolo completo da portare in giro per l’Italia con tutto il repertorio di una grande cantante che non c’è più, che amo ricordare e che meriterebbe più spazio ed un giusto tributo, la mitica Gabriella Ferri. Nonostante io sia del nord Italia, i suoi successi mi sono entrati così nel cuore tanto che mi riesce naturale cantare anche in romanesco. Anche la musica può unire il nostro fantastico Belpaese. E assieme ad un sorriso, vi saluto e vi invito ai miei concerti. Poi se vi fa piacere, con grande semplicità, a fare delle piacevoli chiacchierate su facebook”.


Summer games 2013

Summer games 2013 Protagonisti i vip A

Jimmy e Tania Ghione

l Grand Hotel diversi vip di prim’ordine si sono dati battaglia sui campi da tennis e da calcetto. A trionfare alla fine di sfide serratissime sono stati Giuseppe Pancaro e Vincenza Cacace nel doppio a coppie, Filippo Bisciglia nel singolare maschile (al terzo set per 10/6 contro un instancabile Dario Marcolin) e la squadra di calcetto del Momo’ composta da Giancarlo Fisichella, Roberto Mancini, Filippo Bisciglia, Dario Marcolin, Maurizio Domizzi e Angelo Gregucci che ha battuto in finale quella di Niyo & Co. per 5/3. Il torneo di poker Freeroll PortoCervo, invece, se l’è aggiudicato Giancarlo Fisichella che ha donato l’assegno di 3 mila euro messo in palio all’associazione FedeSperanzaAmore (www.fedesperanzaamore.org) di Gaetano D’Agostino. Cinque donne bellissime si sono aggiudicate il premio simpatia: Pamela Camassa, Samantha De Grenet, Barbara De Rossi (accompagnata dal fidanzato Manuel Parlato), Samantha Togni, Anna Falchi. Mentre gli attori Giuseppe Zeno e Simone Corrente sono stati i più gettonati dal pubblico femminile. Ma i vip che non hanno voluto perdersi nemmeno un attimo del Summer Games 2013 sono stati moltissimi: Sinisa Mihajlovic e la moglie Arianna, Ezequiel Schelotto con la fidanzata Mariana, Angelo Palombo, Micol Olivieri, Jimmy Ghione e la moglie Tania, Jimmy Ingrassia, Veronica De Simone, Giancarlo Fisichella e la moglie Luna, Stefano Simeoli … E tutti insieme si sono dati appuntamento per l’edizione 2014 per la rivincita.

Sono stati cinque giorni di sole, mare, ma anche tanto agonismo a Porto

Cervo

Sinisa Mihajlovic con la moglie Micol olivieri

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Summer games 2013 Ezequiel Schelotto

roberto Mancini

A calcetto vincono i “laziali” Mancini, Marcolin e Gregucci

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trionfare nel torneo di calcetto è stata la squadra del Momo’ composta da Mancini, Marcolin, Fisichella, Bisciglia, Domizzi, Sereni, Zaiotti, Mele e Gregucci. In finale la squadra ha piegato la formazione di Niho & Co (tra le cui fila giocavano Bernardini, Turchetta, Antonelli, Manetti, Gallo e Zeno) per 5 a 3. Nel corso del torneo avevano già sconfitto altre quattro squadre (Heineken, Sweet Years, Inglesina e Ford) dove militavano campioni di serie A

come l’interista Ezequiel Schelotto, il capitano della Sampdoria Palombo e Gaetano D’Agostino del Siena. Il Mister Roberto Mancini in campo non si è risparmiato. Soprattutto nella partita contro l’Heineken dove giocava suo figlio che ha marcato stretto per tutti i minuti di gioco. E a chi gli chiedeva se si è preso un anno sabatico dal calcio simpaticamente rispondeva: “Perché? Sto allenando il Momo’ mi sembra”. Giancarlo fisichella

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Summer games 2013

Giancarlo fisichella serve il poker

A Gaetano D’Agostino e il vincitore Giancarlo fisichella

Giancarlo fisichella

ll’interno del Summer Games 2013 un momento dedicato alla beneficenza: alcuni vip hanno giocato a poker a bordo piscina del Grand Hotel Porto Cervo scegliendo di destinare la vincita all’associazione Fede Speranza Amore (www.fedesperanzaamore.org) del calciatore Gaetano D’Agostino. Il vincitore del torneo Freeroll Portocervo è stato Giancarlo Fisichella che ha potuto così consegnare l’assegno di tremila euro al giocatore del Siena. Fino all’ultimo hanno sperato nella vittoria Filippo Bisciglia, Pamela Camassa, Samantha De Grenet, Simone Corrente, Ezequiel Schelotto, Jimmy Ghione, Angelo Palombo… ma nulla hanno potuto contro la classe del campione di Formula 1.

Ezequiel Schelotto e filippo Bisciglia

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Summer games 2013

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i è concluso il 30 giugno sui campi del Grand Hotel di Porto Cervo il torneo di tennis Summer Games 2013. Molti i vip che hanno indossato le scarpe da ginnastica e sono scesi in campo dopo una giornata passata a bordo piscina. Alcuni, come Barbara De Rossi, per la prima volta (“Quest’inverno prenderò lezioni perché mi sono divertita moltissimo”). Altri, come Jimmy Ghione e Filippo Bisciglia, sono dei veterani della racchetta. Il torneo singolare maschile ha visto trionfare dopo due ore e mezza Filippo Bisciglia su Dario Marcolin (“Io e lui giochiamo spesso a Roma. E ogni volta sono delle vere battaglie”) per 10/6 al tie break. Mentre nel doppio hanno vinto Giuseppe Pancaro e Vincenza Cacace su Pamela Camassa e Dario Marcolin. Anna Falchi, Samantha De Grenet, Samantha Togni, Barbara De Rossi, Giuseppe Zeno, Jimmy e Tania Ghione, Giancarlo e Luna Fisichella e Gaetano D’Agostino non hanno perso comunque il sorriso. E pensano già all’edizione 2014 di Summer Games.

Anna falchi

Barbara De rossi

filippo Bisciglia trionfa a tennis fisichella e Ghione

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Sembra che la calda stagione stia offrendo un po' di stabilità e di conseguenza si moltiplicano gli eventi notturni e i party. Il nostro viaggiatore della notte ci conduce per mano all'interno di alcuni di essi

e e t a t e s Vo gl ia di I

mponente battaglia navale a Rainbow Magicland per l'inaugurazione della nuova attrazione. Madrina dell’evento più bagnato dell’estate è stata Valeria Marini, sempre pronta a sfidare tutti sotto i fiumi d’acqua della Battaglia navale. La mitica Valeria, reduce da un matrimonio da favola, si è lanciata in una sfida senza esclusione di colpi dove nessuno è riuscito a rimanere asciutto! Tanti i volti noti che si sono lanciati nella sfida: il Trio Medusa, sicuramente tra i più agguerriti, e poi, Massimo Bonetti, Marco Bonini, Natalie Caldonazzo, roberto Chevalier, Lorenzo Ciompi, Andrea De rosa, Alessandro Di Carlo, Stefano Dominella, Valeria fabrizi, Gabriella Labate, Luca Lionello, Stefano Masciarelli, Matteo Materazzi, Angela Melillo, Marco Morandi, Alex Partexano, Blas roca rey, Claudio Simonetti, Saverio Vallone.

Valeria Marini

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Elena ossola

uovo spazio dedicato alla cultura del caffè, ha aperto le sue porte nel centro della Capitale qualche settimana fa. Tanti i volti noti che, accolti dall’amministratore delegato della Nespresso Martin Pereyra, si sono lasciati sedurre dall’aroma unico del caffè Nespresso.Erano presenti: Livia Azzariti, Nadia Bengala, Marco Bonini, Giorgio Borghetti, Cesara Buonamici, Natalie Caldonazzo, Alessandra Canale, Antonio Catania, Cristina Chiabotto e fabio fulco, roberto Ciufoli, Gaia De Laurentis, Alessio Di Clemente, Metis Di Meo, Valeria fabrizi, Laura Lattuada, Valeria Marini, Leopoldo Mastelloni, Alessandra Mastronardi, Angela Melillo, Enrico Mutti, Maria rosaria omaggio, Elena ossola, Stefano Pantano, Lino Patruno, Pamela Prati, francesca rettondini, Elena russo, Valerio Scanu, Pino Strabioli, Tiberio Timperi.

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e t s e f i a d v ogli di Bibi Gismondi

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elle strade capitoline impazza la voglia di feste, party, aperitivi e mondanità. Un ritorno alle atmosfere della Dolce Vita nell’elegante locale di Cristiano Berti, nel centro di Via Veneto, per Rome Next to Fashion, evento inserito nel calendario delle manifestazioni di AltaRoma. Oltre quattrocento gli ospiti chiamati a raccolta dagli ideatori dell'appuntamento modaiolo. Erika Gottardi, in un elegantissimo abito corto di Giuseppe Papini, Emilio Sturla furnò e Massimiliano Piccinno, hanno dato un assaggio delle loro potenzialità. I numerosissimi volti noti non si sono voluti perdere l’esperienza del set fotografico di moda. Tra questi Clarissa Burt, Clayton Norcross, ramona Badescu, Beppe Convertini, la Vice Presidente di Altaroma Valeria Mangani, l’on. Sandra Cioffi fedi, i Principi Guglielmo Giovanelli Marconi e Alessio Angelo ferrari Comneno, la Marchesa Dani del Secco d’Aragona, Scialpi, hanno accolto con grande curiosità l’iniziativa che ha ricostruito, all’interno degli eleganti saloni, tre corner di lavoro che costituiscono la “filiera produttiva” della fotografía di moda. Un vero set fotografico professionale, dove altri aspiranti professionisti scattavono le foto, ed un ultima zona dove le stesse venivano elaborate al computer. Un evento che ha chiuso alla grande le manifestazioni della settimana della moda a Roma alla quale si è voluto tributare un prezioso omaggio che testimonia l’Amore di grandi professionisti per la propria Città e l’attenzione ai giovani talenti della moda. Erika Gottardi

Scialpi con Armando Terribili ed alcuni ospiti

Clayton Norcross

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ZooMArINE Viale Zara, Torvaianica (Pomezia) Stagione 23 marzo – 13 ottobre 2013 Orario 10 – 19 Biglietti €27 adulti, €20 ridotto (<10/>65anni), bambini <1mt gratis Pacchetto Hotel 2gg Zoomarine + Hotel**** da €39 Contatti 06 91534 www.zoomarine.it accoglienza@zoomarine.it

Il Parco divertimenti di Roma festeggia la stagione più bella dell’anno con tanto divertimento.

ESTATE A TUTTO ! H S A L P A S rmatevi di costume, telo e adrenalina: delfini, leoni marini e foche, uccelli tropicali e rapaci, tuffatori acrobatici, giostre, attrazioni acquatiche e meccaniche vi aspettano per vivere insieme un’estate all’insegna del divertimento. Avventurarsi in una vera e propria battaglia navale a tutto splash, esplorare una foresta preistorica con dinosauri “veri” animatronics a grandezza naturale, scendere dai coloratissimi scivoli dell’Acquapark per poi rilassarsi e sdraiarsi su una spiaggia tropicale con ombrelloni di paglia, sono soltanto una piccola parte di quello che troverete a Zoomarine, il Parco divertimenti di roma.

sitatori del Parco potranno incontrare Spongebob in spugna e ossa per scattare una bellissima foto ricordo; - tutti i week-end fino al 25 agosto, Dimensione Suono roma infiammerà l'Acquapark da 5.000 posti con musica, animazione, collegamenti in diretta, gadget a gogò e tutta l'energia dello

Tantissimi gli appuntamenti in programma: - tutti i giorni, l'Animazione Zoomarine si scatenerà nelle Piscine del Parco con balli di gruppo latino-americani, acquagym e acquafitness, zumba, giochi e baby dance per i più piccoli; - tutti i week-end fino al 18 agosto, i vi-

ker

speaIgnazio

Failla; - sabato 31 agosto, nella splendida cornice delle piscine del Parco, oltre 20 modelle si contenderanno il titolo di Miss flor De Shamira 2013: fascino e seduzione sono gli ingredienti della collezione di costumi e intimo Flor De Shamira realizzati dalla stilista Shamira Israel. L’accoglienza all’ospite è completata dal ristorante Amazzonia, 11 punti ristoro/snack, 7 negozi, servizi per bambini, un parcheggio da 5.000 posti auto e bus navette da e per roma. Zoomarine offre un pacchetto Parco + Hotel**** da €39 a persona acquistabile su www.zoomarine.it. Lo staff di Zoomarine vi aspetta con tutti i suoi abitanti per vivere un’emozionante avventura piena di iniziative ed eventi speciali. Benvenuti a Zoomarine, una vacanza in un giorno!

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GP Magazine agosto 2013