Issuu on Google+

ANGELO PIO DE SIATI

SCULTORE PER DEVOZIONE di Simone Mirto fotografie di Ciro Quaranta

Un piccolo bidone metallico utilizzato come fornace rudimentale per la cottura dei pastori e lo stupore nel veder nascere le figure presepiali dalle agili ed esperte mani del nonno che al ritorno dalla lunga giornata lavorativa in bottega radunava la famiglia intorno ad un tavolo ed avviava la produzione. Questo è uno dei primi ricordi d’infanzia di Angelo Pio De Siati che, nato nel 1951, è stato testimone oculare di un mondo fortemente legato alla devozione ed alla ritualità in cui erano profondamente radicati i valori semplici ed arcaici della civiltà contadina.

suoi lavori. Dovemmo renderci subito conto che il panorama artistico delle sue opere era assai più vasto delle nostre previsioni. Quadri,disegni, anfore,piatti, presepi e sculture varie, denotavano un ampio campo di studi ed un eclettismo ponderato, profondamente sentito con basi ed intendimenti di Arte. Notammo lo stile, direi classico-moderno, realizzato dal De Siati nelle sue sorprendenti composizioni plastiche, rappresentanti la nascita del Bambino Gesù ambientata nel pittoresco scenario agreste di un piccolo mondo tutto in movimento. Li definimmo gioielli del genere … una festa di colori, un inno di gloria…”.

Nato a Grottaglie, capitale della ceramica in Puglia, con radici che si diramano sia da parte materna che paterna nel mondo della tradizione figulina, De Siati frequenta fin da piccolo l’ambiente di Casa Peluso dove operava il Maestro Vitantonio figura di riferimento per l’arte sacra e presepiale nei primi decenni del XX secolo. Al termine della formazione scolastica avvenuta presso il locale Istituto d’Arte De Siati si trasferisce in Sicilia dove dal 1970 ha insegnato Disegno dal vero ed Educazione Visiva nell’Istituto Regionale d’Arte di Mazara del Vallo e Decorazione ceramica presso l’Istituto d’Arte di S. Stefano di Camastra, fondato e diretto per oltre mezzo secolo da suo zio Ciro Michele Esposito. In questi anni Dino Cassese, esperto dell’arte del presepe e direttore del Museo di Macerata, visionando i suoi lavori riferiva: “Il giovane De Siati ci mostrò i

A Mazara attrezza un piccolo studio d’arte con un fornetto elettrico nel quale avvia la produzione di statuette sacre, bozzetti e composizioni presepistiche di varia grandezza prediligendo tuttavia la miniatura, con una determinata cura dei particolari. Aspetto che lo contraddistingue ancora oggi, per De Siati infatti non si può modellare il sacro rifacendosi esclusivamente all’iconografia, non si può modellare un pastorale senza conoscere il baculo come non ci si può sottrarre dalla conoscenza diretta di una pianeta, una mitria, una cotta o una tiara. Quando si “mette in creta” un Santo bisogna conoscerne le vicende della sua vita terrena e la sua simbologia, particolari che possono essere desunti da un’attenta lettura delle agiografie alle quali De Siati riserva un posto di primissimo piano nella formazione di un modellatore che aspira ad un prodotto dignitoso.


L’AGIOGRAFIA COME FONDAMENTO DELLA FIGURA Una personale interpretazione della vozza a bicchiere realizzata in collaborazione con la bottega Vestita.

60 | EXULTET | 0 ·2013

In Sicilia lascia un segno del suo passaggio nel santuario del Santo Padre delle Perriere (San Francesco di Paola), dove ha realizzato nel 1987 undici vetrate istoriate sul tema “Le beatitudini evangeliche nella loro fase terrena”. Dagli anni Novanta Angelo Pio De Siati è ritornato a vivere nel suo paese natale dove continua ad operare intensamente in campo artistico dedicandosi esclusivamente a temi e soggetti di carattere religioso. Pluripremiato nel 1982, 1985 e 1995 alla Mostra del Presepe di Grottaglie, continua ancora oggi ad essere un punto di riferimento nel campo presepistico nazionale ed internazionale ricevendo costanti inviti alle annuali mostre del Presepe. Nel Natale del 2012 ha esposto presso Palazzo Granafei Nervegna di Brindisi, il Castello Episcopio di Grottaglie e nella provenzale Aubagne, cittadina rinomata per la produzione di statuine da presepe. Per De Siati che abbiamo incontrato nella sua casa bottega, imprescindibile tappa dal valore didattico per chiunque voglia accostarsi con cognizione di causa a questa affascinante forma di artigianato artistico, il mondo del presepe e della piccola statuaria sacra è quasi tramontato del tutto. Sono stati diversi i fattori che hanno concorso alla decaduta di questo artigianato: l’avvento di nuovi materiali e tecnologie, la laicizzazione della società ma anche il calo della committenza da parte degli enti religiosi. Nonostante la disincantata istantanea della società attuale De Siati è fiducioso sul futuro, a suo giudizio infatti se l’aspetto religioso legato a questa forma di artigianato si è quasi del tutto affievolito sono in continua crescita gli apprezzamenti che provengono dal mondo del collezionismo colto e raffinato. La soddisfazione più grande che De Siati trae dalle sue creazioni è quella di suscitare ricordi, emozioni e tradizioni di un mondo oramai scomparso.

UNA SELEZIONE DI STATUINE PRESEPIALI DALLA TRADIZIONE POPOLARE GROTTAGLIESE San Francesco di Paola e San Ciro.


Angelo Pio De Siati, scultore per devozione