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Negli ultimi 40 anni la maggior parte della letteratura sul management si è sviluppata partendo da un assioma: esiste una correlazione tra soddisfazione dei lavoratori e produttività. Accettata questa premessa, diventa inevitabile cercare di costruire modelli organizzativi che puntino alla soddisfazione del lavoratore. Ora, visto che predichiamo tanto il non dare nulla per scontato, mi sembra corretto essere politicamente scorretto e chiedermi: siamo sicuri? O almeno: questa correlazione è sempre valida? In realtà l'idea mi viene da un articolo di businessweek (2006, Renovating Home Depot) dove si parla della tendenza di diverse aziende di assumere reduci militari e comunque utilizzare metodi e modalità di tipo militare. Sulla stessa rivista del resto è in corso un dibattito

vicino al nostro in particolare collegato alla crisi: (2010, Employee engagement: Enough! - The recession is no time to worry about employee engagement. Pro or con?). Indossando quindi la maschera più cinica che riesco a procurarmi cerco di raccogliere e proporre alcune idee sul tema e soprattutto chiedo a voi ulteriori stimoli. 1.

Il fattore moda

le teorie manageriali sono sottoposte non solo ai mutamenti dei mercati e degli scenari ma a veri e propri filoni. Per quanto riguarda il management mi sembra notevole l'influenza dei modelli educativi. Con un leggero scarto temporale. Da quando si imposero le teorie di Spock sui modelli di educazione non repressiva poco dopo uscirono


modelli analoghi applicati al management. Spock ritrattò diversi aspetti delle sue teorie poco prima di morire e subito dopo uscirono i nuovi modelli decisamente più restrittivi (il filone de “I no che aiutano a crescere”), con un lieve ritardo è iniziata la letteratura manageriale sul capo che fa il capo curando in primo luogo la produttività.

3.

Il fattore incertezza

2. Il fattore paura

4. Il fattore clima

Sul fatto che la paura sia una molla motivazionale tra le più potenti ben poco da dire (o meglio prendiamolo per ora come assioma poi eventualmente discuteremo anche questo). Sempre più manuali di management riportano la frase di Federico II: Un soldato deve avere più paura del suo capo che del nemico.

In effetti ci sono attività in cui è facile pensare che uno stile direttivo ed una scarsa attenzione al clima non siano produttive ma in fondo queste non sono tante: quelle a stretto contatto con il pubblico, quelle dove è richiesta innovazione e quelle svolte da professional. Si parla comunque di una piccola percentuale di soggetti, qualcuno dei quali effettivamente

In tempi incerti abbiamo bisogno di un capo che indichi la strada. Questo concetto viene descritto in modo agghiacciante da Erich Fromm nel suo “Fuga dalla libertà”; comunque resta il fatto che un capo che mi dice cosa fare scatenerà in me odio, però mi libera dall'ansia il che non è davvero poco.


caratterizzato da bassa sostituibilità. Per il resto il clima potrebbe apparire marginale riguardo alla produttività generale; a maggior ragione in momenti in cui un posto di lavoro è comunque un qualcosa di prezioso e difficilmente sostituibile da conservare. 5. Il fattore trasparenza tutti siamo cresciuti con il mito dei luoghi dove è bello lavorare, dove i dipendenti hanno la sala giochi, la palestra e la discoteca. In effetti l'immagine è allettante. Però volendo pensare male anche questi luoghi fatati presentano un fondo torbido. Intanto c'è un equivoco di fondo: l'impresa per definizione è qualcosa che mira all'utile e non al benessere dei dipendenti, quindi si suppone che questi benefit siano mirati a farti lavorare di più. Ed in effetti di solito ci riescono, visto che in

questi ambienti diventa normale fermarsi anche oltre l'orario di lavoro, non solo: anche la vita sociale si circoscrive ai colleghi e quindi il potere dell'azienda sul lavoratore diventa abnorme. Per paradosso, si potrebbe dire che l'azienda nella quale il capo si assume la responsabilità di essere impopolare, gioca in modo più pulito le sue carte. Paolo Vergnani

Paolo Vergnani; presidente di Spell teatrodimpresa ®


Spell srl teatrodimpresa 速 Via degli Orefici, 2 40124 Bologna Tel +39 051 222 186 Fax +39 051 271 529 www.castaspell.it www.teatrodimpresa.it


Siamo proprio sicuri che esista una correlazione tra produttività e soddisfazione sul lavoro?