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una cosa quanto mai ardua dire: “Tu sei Colui che è stato promesso!”. Per di più, sotto certi punti di vista, essa sarebbe ancora molto arrischiata, poiché ci sono già stati parecchi esempi di fanciulli, i quali pure in tenera età avevano dimostrato di possedere talenti e facoltà tanto straordinarie da fare spesso addirittura strabiliare una gran moltitudine di gente, ma con l'avanzare degli anni divennero uomini comunissimi, senza che si potesse scoprire in loro alcuna traccia dei talenti e delle capacità manifestate in giovinezza! 4. Dunque, un simile caso, sebbene non probabile, deve pur venir ritenuto da noi uomini come possibile anche riguardo alla tua persona, e quindi voler presupporre con piena certezza che in te si celi il promesso Messia, sarebbe un po' troppo prematuro, ciò che tu stesso, che sei un ragazzo dotato di sapienza davvero sorprendente per la tua età, non vorrai negarmi! D'altronde, considerata la tua nascita, la tua discendenza e le tue facoltà che non si videro mai finora, negare in modo inconfutabile che tu sia il promesso Messia, sarebbe a mio parere cosa altrettanto insensata, giacché tu puoi esserlo, quanto non esserlo! Per conseguenza, secondo me, ciò che conta tanto per te quanto per noi è attendere e stare a vedere cosa ci porterà il futuro! E adesso dimmi se ho ragione o no!". 5. Ed Io risposi: "Secondo i concetti di questo mondo e secondo l'umano intelletto, hai evidentemente ragione! Ma nel cuore umano risiede un criterio più profondo e più luminoso; questo potrebbe già dirti se Io appartengo a quella specie di fanciulli che con l'avanzare degli anni possano perdere le loro facoltà. Se Io ho il potere di creare e distruggere secondo un arbitrio assolutamente a Me proprio, come è possibile che Io voglia distruggere Me Stesso? 6. Io ti dico: “Unicamente dal Mio Spirito interiore dipende l'esistenza di tutte le cose. Perciò Io posso volere ciò che Io voglio e deve accadere ciò che Io voglio, come ti è già stato detto da Me per bocca di altri testimoni, oltre che per bocca Mia. Se dunque la cosa sta in questi termini, come si fa ad immaginare che Io possa con l'andar del tempo perdere le capacità e le Mie facoltà che tu conosci? Ma se non posso perderle, cosa sono Io dunque?". 67

I Tre Giorni Nel Tempio - 5.a Ed.2009 (Jakob Lorber)  

La Parola del Signore attraverso Jakob Lorber

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