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14. Dissi Io: "Ah, lascia pure che tutto avvenga come i profeti hanno predetto; Io già farò poi loro anche da parte Mia qualche osservazione che riuscirà loro, quali uomini, molto salutare!". 15. A questo punto il gran sacerdote voleva dire ancora qualcosa, ma tanto il Romano quanto il nostro Simone non lo permisero più, e dichiararono di nuovo levata la seduta.

32. Capitolo L'arrivo nel Tempio di Giuseppe e Maria. La domanda dei genitori e la risposta del figlio. Il colloquio amichevole del Romano e di Nicodemo con i genitori di Gesù. Nel palazzo del Romano. Il ritorno a Nazaret. 1. In quello stesso istante, condotti da un servo del Tempio, entrarono appunto i Miei genitori in questa sala riservata, e in segreto si meravigliarono non poco d'incontrarMi in una società tanto dotta e grandiosa. 2. Il Romano domandò loro subito se Io fossi il loro figlio. 3. Ed i genitori lo affermarono con visibile grande gioia. Maria però, non tanto per muoverMi un rimprovero, quanto piuttosto per far valere un pochino la sua autorità materna dinanzi a quei grandi del mondo, disse, naturalmente nel tono più dolce possibile: "Ma, carissimo Figlio, perché ci hai Tu fatto questo? Non sai che da quasi tre giorni Ti andiamo cercando fra grandi angosce!". 4. Ed Io risposi: "E come potevate far ciò? Vi ho pur già detto in precedenza, quando eravamo ancora a casa, che Io qui avrei dovuto fare la Volontà del Padre Mio, Che è nel Cielo!". 5. Allora tacquero entrambi, e s'impressero queste parole nel profondo del loro cuore. 6. Al che il Romano spiegò loro in modo molto esauriente la natura dell'essere Mio, e narrò quello che Io avevo detto e fatto nel 125

I Tre Giorni Nel Tempio - 5.a Ed.2009 (Jakob Lorber)  

La Parola del Signore attraverso Jakob Lorber

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