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Assemblea Provinciale Giovani Democratici

Cari amici e compagni, oggi è veramente un giorno da ricordare, perchè finalmente usciamo dall’incertezza della fase costituente, e avviamo la fase di piena operatività della giovanile nella provincia di Roma. Il compito che ci attende non è dei più semplici: siamo chiamati a capire la complessità dell’universo giovanile, a rilevarne i problemi, a individuare le soluzioni e a promuovere, a tutti i livelli, programmi e politiche a favore delle giovani generazioni, e siamo chiamati a farlo in un momento di grandi turbolenze economiche, sociali e morali. Tuttavia, sono convinto che la sfida non sia superiore alle nostre capacità, e che ci stiamo preparando al meglio per fronteggiarla. Perché nonostante tutte le difficoltà, le differenze e gli strascichi di una fase costituente lunga e faticosa, abbiamo intelligentemente capito l’importanza dell’unità, e con grande lungimiranza abbiamo creato le condizioni per una sintesi, riconoscendo allo stesso tempo la giusta dignità alle diverse anime che compongono e arricchiscono la nostra organizzazione. Ora non possiamo e non dobbiamo perdere tempo: la segreteria e la direzione che oggi siamo chiamati ad eleggere devono IMMEDIATAMENTE insediarsi e cominciare a lavorare, perché intorno a noi il mondo è in frenetica evoluzione e noi non possiamo farci distrarre un minuto di più dalle beghe interne. SimB

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6 feb. 09


Assemblea Provinciale Giovani Democratici

La carenza di politiche giovanili efficaci e gli effetti dirompenti della crisi economica mondiale stanno già colpendo con particolare forza le fasce più deboli della popolazione, ed i giovani in modo particolare. Queste ampie fette di società si aspettano, dalla politica, meno chiacchiere e più fatti, meno slogan e più risposte concrete ed efficaci ai problemi della vita quotidiana. Ecco perchè è doveroso che cominciamo, fin da oggi, a riflettere e a confrontarci su tutto questo, perchè i problemi che l’attuale crisi sta portando con sé sono difficilmente compatibili con i tempi e i modi tradizionali della politica. Partiamo dall’istruzione, che è un tema “caldo” per ogni giovanile di partito. Sappiamo tutti che la scuola italiana è affetta da carenze ataviche, sia a livello di infrastrutture sia nella qualità delle sue offerte formative. Sappiamo tutti che abbiamo livelli di abbandono scolastico e di istruzione superiore da Terzo Mondo. Sappiamo tutti che la ricerca, da noi, è finanziata poco e gestita peggio. Sappiamo tutto questo, e sappiamo che questo governo sta dando le sue risposte, alla luce di una ricetta che è ovviamente coerente con una concezione tipicamente di destra della persona e delle sue esigenze, e della scuola e delle sue funzioni. La domanda ora è questa: Abbiamo qualcosa da dire in proposito? Quale è la nostra concezione dell’individuo e del suo sviluppo? Quale è il ruolo che attribuiamo alla scuola? Siamo contrari al progetto Gelmini perchè soddisfatti dallo status quo o perchè abbiamo un progetto alternativo? Quale è, secondo SimB

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noi, il modo migliore per assicurare fattivamente a tutti un’offerta formativa di qualità? Abbiamo idea di quali siano, al di là degli aspetti generali, le reali condizioni delle scuole della nostra provincia, istituto per istituto? Abbiamo idea di come possiamo supportare e stimolare le istituzioni di prossimità affinché si trovino le risorse per garantire fattivamente il diritto allo studio? Un analogo discorso vale per tutte le altre questioni che interessano i giovani: quali sono le nostre proposte per evitare che, con la crisi, i giovani lavoratori, in prevalenza precari, si ritrovino senza lavoro e senza la protezione degli ammortizzatori sociali? Quali sono le politiche per il lavoro e per la formazione che la regione e la provincia dovrebbero attuare per sostenere l’occupazione giovanile? E ancora, quali sono le nostre proposte per promuovere la meritocrazia e combattere il clientelismo? Quali sono le nostre proposte per permettere ad un giovane di emanciparsi dalla propria famiglia e di vivere la propria vita senza dover dipendere dal sostegno dei genitori? Quali sono le nostre proposte per uno sviluppo urbanistico sostenibile e per un ambiente migliore, in una realtà territoriale che gravita giocoforza intorno a Roma e che è a rischio costante di degrado? Infine, in che valori crediamo? Quale è la nostra idea di politica? Quale è la nostra idea del rapporto tra etica pubblica e morale privata? Quali sono le SimB

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nostre proposte in materia di immigrazione? Quale è la nostra posizione sui temi bioetici? Abbiamo qualcosa da dire sul caso Englaro? Queste ed altre sono le sfide che ci aspettano. A queste e ad altre domande dobbiamo dare una risposta SERIA ed efficace. Ora in gioco ci siamo noi: se avremo la capacità di andare oltre le vecchie logiche autoreferenziali, e se sapremo farci interpreti di un modo nuovo di fare politica, avremo tutte le carte in regola per lavorare al meglio e per renderci degli interlocutori credibili agli occhi dei ragazzi e delle ragazze del nostro territorio. E’ una sfida bella e difficile: vediamo di non perderla. Buon lavoro a tutti.

SimB

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