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5 maggio 2009

un progetto coordinato da: Francesco Ghirelli 1


BARI+ Bari+ è la Capitale. Una città di servizio ai suoi cittadini. E che deve essere Capitale, per rispettare il ruolo di centralità che la storia della Puglia le ha assegnato per uno sviluppo utile alla regione e riferimento indiscusso per le regioni vicine. Bari+ la Capitale è uno scatto di orgoglio. Bari+ la Capitale è un progetto forte e chiaro che nasce nel concreto dei problemi reali dei cittadini. Bari+ la Capitale è la progettualità, certa e individuata, su cui costruire il destino della Città. Bari+ la Capitale è il confronto continuo con il territorio metropolitano cui appartiene e con le interconnesse vicinanze interprovinciali ed interregionali. Bari+ la Capitale è la buona amministrazione, è il rispetto dei cittadini, è la richiesta del loro consenso. Bari+ la Capitale perché ogni barese sia Sindaco della Sua città. Bari+ la Capitale perché Bari non è sola ed unica: Bari raccoglie ed unisce. È questa la sua missione, il suo progetto. E questo è il suo essere Città Capitale in Italia, in Europa e nel mondo. Bari+ la Capitale amata dai baresi.

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Le Tappe

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Simeone di Cagno Abbrescia Sindaco dal 1995 al 2004 si è fatto carico di una Città gravata dai problemi del post tangentopoli e, con la buona amministrazione, l’ha portata al risanamento finanziario per costruire la nuova Bari, Città metropolitana ed europea. In quegli anni, grazie alla politica del centro-destra, Bari si è trasformata, si è illuminata, si è aperta. Simeone di Cagno Abbrescia ha svolto una intensa attività parlamentare affinando, a livello nazionale, la pratica del buongoverno della Città in contesti istituzionali ampi. Oggi, è il candidato che deve guidare una nuova generazione di protagonisti dell’Amministrazione per fare:

Bari+ la nostra Capitale che ha bisogno della serena forza delle idee, della maturità consapevole, della seria dignità delle persone per bene, della freschezza e intelligenza dei giovani, delle donne, dell’amore per la propria Città dei baresi.

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La Città di Bari, il governo nazionale, l’unione europea

Il Sindaco Simeone di Cagno Abbrescia è la garanzia per contare in un rapporto alla pari

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I Protagonisti •Un patto tra sindaco e imprenditori •Un legame tra sindaco e cittadini •Un vincolo tra sindaco e giovani •Una scelta tra sindaco ed eccellenze nella scienza, nelle professioni •Un valore tra sindaco e le categorie disagiate

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BARI+ la Capitale. La Città metropolitana

La sfida dei prossimi mesi è netta e delineata. La Città di Bari diventa la Capitale nel mentre la sua area di governo sfocia nell’area metropolitana. Il governare l’area metropolitana ha il segno della ricchezza delle idee, l’uso degli strumenti della ricerca avanzata, la progettualità di alcune grandi idee e la realizzazione in tempi certi. •Proposte e progetti •Tempi di realizzazione •Soggetti protagonisti •Il controllo delle realizzazioni

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Premessa

“È possibile costruire un sogno se il sogno è sognato da tutti” 1.

Il programma è stato elaborato nel confronto anche con le forze politiche della coalizione. È un programma che delinea il metodo, sceglie il tipo di partecipazione. È volutamente aperto, è volutamente non completo. La politica non può comprendere tutto, il suo compito è indicare, definire un’identità di programma e poi “ascoltare” e recepire. Si è aperta la “FASE DI ASCOLTO”, si sono recepite le prime proposte, modifiche, non assensi. La partecipazione è questa: dura, concreta, impietosa ma ricca di idee, di proposte, di bisogni, di esigenze concrete. Così si passa dal vuoto pneumatico degli annunci di questi ultimi cinque anni che hanno portato Bari ad una situazione di STAND BY e di retorica della partecipazione ad una BARI+ la Capitale che chiede il protagonismo di tutti i suoi figli, non chiede loro di annacquare la propria identità culturale, sociale, politica ma di essere certi che proprio loro, tutti i cittadini di Bari, possono contribuire al programma e controllare l’operare del Sindaco Simeone di Cagno Abbrescia.

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Premessa • è un programma che si caratterizza per scelte strategiche, per operatività stringente. • è un programma cui seguiranno delibere sui progetti chiave, appena si sarà insediato il nuovo governo della Città di Bari. Da qui la scelta di definire l’attuazione in tempi brevi come tratto caratterizzante: la Città di Bari si RIAVVIA dopo cinque anni in STAND BY. • si è avviata una grande fase di consultazione e di ascolto per recepire proposte, idee, progetti dei cittadini di Bari. 2.

Programma dei quartieri. Il Programma per la Città di Bari sarà completato da 19 programmi di quartiere, attraverso le iniziative attivate nei quartieri, utilizzando come base le proposte scaturite nelle assemblee svolte a gennaiofebbraio 2009 con la presenza di Simeone di Cagno Abbrescia e i contributi dei consiglieri e dei candidati alle Circoscrizioni. Sono stati attivati strumenti per facilitare la proposta dei cittadini: il più immediato è il sito web www.simeonesindaco.it a cui inviare proposte. I programmi dei Quartieri saranno assunti da Simeone di Cagno Abbreascia in un “patto” con le liste PdL e con le liste collegate di ogni circoscrizione: segna il legame tra centro e periferia per fare di tutto il territorio cittadino, la CITTA’ di BARI. Concretezza e progetto, l’oggi e il futuro, il quartiere e la Capitale, i cittadini ed il Sindaco: la Bari che vogliamo, la Bari+ . 10


Chi Chi partecipa? La Città in prima persona perché si voterà a Bari, ma l’obiettivo è coinvolgere le “intelligenze ”, le “eccellenze” di Bari e della Puglia, durante la campagna elettorale e ancor di più dopo. Bari è la capitale della Puglia ed il progetto ha l’obiettivo dichiarato per fare di Bari e della Puglia un riferimento centrale dell’Italia, del Sud, del Sud-est europeo e del Mediterraneo.

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entro il 31 dicembre 2009

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Non parole, annunci, promesse

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Delibere predisposte e pronte per essere approvate

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Il Metodo Nei cinque anni di governo 2009-2014: ogni anno rendiconto pubblico dell’attuazione e dell’aggiornamento del PROGRAMMA per BARI+ la Capitale. I cittadini sono la forza della Città e destinatari del suo programma. I cittadini controllano l’attuazione. I cittadini partecipano ai cambiamenti imposti dalla “velocità” dei processi in economia, nella società. I cittadini sono i protagonisti del programma: da singoli o associati. Le associazioni dei cittadini, le associazioni di categoria sociali ed economiche, gli ordini professionali, i sindacati, le associazioni culturali, volontariato, sportive, ecc. sono una ricchezza di idee, di intelligenze, di protagonismo: non chiediamo solo di partecipare ma di collaborare a governare meglio per loro e per la Città di Bari.

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BARI+ la Capitale • il programma della Capitale • la Bari+ che VOGLIAMO è scelte strategiche ed operatività stringente. • la Bari+ che vogliamo è consapevole della crisi, sceglie di non ripiegarsi su se stessa in attesa di tempi migliori ma progetta il suo oggi ed il suo futuro; riconquista il mare riavvicinando la Città ad esso; si slancia con forte identità in Italia, verso l’Europa, nel Mediterraneo, verso i Balcani e verso l’Est. • l’esempio è quello dei nostri bis-nonni che negli anni 1925/1930 crearono a Bari i lungomari monumentali, il Policlinico, l’Università, la Fiera del Levante, erano consapevoli di un ruolo egemone che Bari doveva avere per la sua rinascita. Oggi serve un NUOVO RINASCIMENTO!

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Bari fotografata: ha bisogno di un cambio di marcia Colpisce nella ricerca (pubblicata all’inizio del 2009 2009)) da “Il Sole 24 Ore” sulle Città italiane il ripiegamento ripiegamento.. I dati seri sulla Città di Bari che si evincono dall’indagine e la profondità della crisi che scuote il mondo intero spingono, stimolano tutti a guardare oltre gli interessi particolari particolari.. Ha scritto Francesco Alberoni:: “Il lato buono della crisi Alberoni crisi:: ci obbliga a darci da fare” fare”.. Dalla crisi nessuno uscirà così come è entrato, la crisi disegnerà e sancirà nuove gerarchie in tutti i campi delle attività umane umane.. È una grande occasione di sfida, di coraggio, di innovazione innovazione.. Gli Stati Uniti sono diventati la più grande potenza mondiale anche perché alla grande crisi del 1929 reagirono costruendo grattacieli, a partire dalla Città di New York York.. La crisi ripiegava il mondo, gli uomini e le donne su se stessi e loro si “lanciarono” verso il cielo cielo.. Fiducia, speranza innovazione furono le risposte e così facendo richiamarono investimenti, tecnologie, produssero lavoro lavoro.. Non serve a nessuno discutere un attimo sulle cose fatte o non fatte fatte:: Bari ha bisogno di un cambio di marcia marcia.. Deve rapidamente uscire da una situazione di stallo, deve investire sulle intelligenze, sui servizi di qualità, deve investire per diventare centro di attrazione dell’area del mediterraneo, deve essere capace di interloquire con i Paesi dell’Europa del Nord, con la Russia e la Cina ecc ecc.. La ricerca de “Il Sole 24 Ore” ci segnala un dato enorme enorme:: stagnazione a Bari e ripiegamento su se stessa stessa.. 16


Bari fotografata: ha bisogno di un cambio di marcia La crisi, oggi, ci obbliga a investire sulla qualità della Città, su Bari “motore” di un progetto per la Puglia Puglia.. Dobbiamo unire e non dividere, dobbiamo avere fiducia e non piangere piangere.. Per primi i cittadini baresi devono vivere “bene” nella loro città città.. Dobbiamo “riportare la Città al mare”uscendo dal segno dell’abbandono, delle chiusure, delle sciatterie, rivitalizzando tutto il litorale e chiamando a quest’opera i giovani in cerca di lavoro, gli imprenditori che vogliono investire, inventando nuovi profili professionali (turismo, sport e tempo libero ecc,) Dobbiamo ridare fiducia, creare e investire nell’oggi e nel futuro futuro.. Girando per la Città si respira una percezione sorda e profonda di sfiducia, di stanchezza stanchezza.. C’è un senso di insicurezza nei giardini pubblici abbandonati, senza controllo alcuno, pericolosi per le bambine e i bambini;; al calar della sera c’è preoccupazione nelle vie di Bari, in particolare è avvertito dalle bambini donne di Bari Bari.. Torniamo a Francesco Alberoni “Che la spinta del bisogno, della necessità risvegli la nostra volontà di apprendere, la nostra fantasia, la nostra creatività creatività.. In tutti i campi campi:: nello studio, nel lavoro, nelle professioni, nella ricerca, nell’attività imprenditoriale” imprenditoriale”.. Serve un nuove Rinascimento! Una Pubblica Amministrazione efficiente e innovativa innovativa;; un’imprenditoria che investa anche con spirito di mecenatismo mecenatismo;; una capacità di attrarre e portare alla luce a Bari intelligenze, poeti, scienziati, ecc ecc.. cittadini che scendono in campo perché amano Bari Bari:: è un laboratorio di idee e progetti, di fatti concreti, di volontà di credere nell’oggi e nel futuro che, oggi, serve per “cogliere” le opportunità che la crisi offre offre.. Di questo slancio ha bisogno la Città di Bari e non può più perdere tempo tempo.. Ognuno porti e s’impegni a portare un granello di sabbia sabbia.. 17


Il progetto per Bari Capitale Il piano strategico è un’idea che avrebbe avuto ed ha un senso se ci fosse stata una scelta scelta:: 2, al massimo 3 idee forza, direttrici di un nuovo sviluppo sviluppo.. La progettualità è un disegno strategico, necessita di scelte, di decisioni decisioni;; i progetti messi insieme dall’Amministrazione che ha governato Bari nell’ultimo quinquennio sono, invece, una sommatoria senza “spina dorsale” dorsale”.. La Città di Bari ha vissuto per anni all’apice di una struttura piramidale piramidale.. Era il punto di attrazione dagli acquisti alle relazioni, dagli affari all’iniziative culturali, ecc ecc.. Ora è avanzata una struttura “reticolare” in Puglia, intorno alla Città di Bari, in cui ogni Città, grande o di piccola dimensione, ha conquistato un suo profilo, una sua specificità di risposta risposta.. Quale l’ambizione che deve spingerci? Nel nuovo scenario la Città di Bari deve e può ambire ad essere “centrale” se diventa “la Capitale” in termini di infrastrutture, qualità della vita, ricerca e innovazione, ecc ecc.. Bari diventa Capitale se fa avvertire, a chi venendo da fuori, che c’è convenienza a venire venire.. Quale ruolo per Bari? L’idea forte è “ricucire” la Città vecchia di Bari attraverso l’asse di via Sparano e delle vie circostanti circostanti;; unire tre quartieri quartieri:: Carrassi Carrassi,, Murat Murat,, Bari Vecchia Vecchia.. 1. L’area della caserma Rossani 2. Nuova stazione bifacciale con “piastra” di collegamento e dei servizi 3. Via Sparano 4. Cattedrale – Castello – Porto (Bari Vecchia) 5. Tangenziale metropolitana Opere pubbliche più veloci, rilancio delle infrastrutture, a cominciare dal collegamento tra il centro e la caserma Rossani Rossani,, prevedere una connessione con la stazione e con via Sparano fino al cuore della Vecchia Città:: la Cattedrale Città Cattedrale;; e poi Bari Vecchia – il Quartiere Murat e Carrassi Carrassi.. Il cittadino non deve “camminare” sui marciapiedi, ma i marciapiedi porteranno il cittadino cittadino:: TAPIS ROULANT L’area della caserma Rossani deve ambire a diventare l’Agorà, il luogo di vita, il nuovo luogo di incontro incontro.. 18


Il progetto per Bari Capitale La Città cambia, delineando i tratti caratteristici di una nuova unità cittadina: •

“Anfiteatro” nell’area di Punta Perotti che segni discontinuità forte con il paesaggio urbano e delinei un nuovo punto di attrazione, di riferimento, di attrazione e di svago;

Via Sparano, vecchia e nobile strada che segna l’identità di una Città, luogo di transito, commercio, rapporti; non più interrotta da traverse ogni 70 metri;

Coniugare via Sparano con le vie parallele circostanti; con parcheggi a servizio di residenti e attività commerciali.

Trasporti, da un lato per un più forte raccordo tra i Quartieri, specialmente lungo il mare, e dall’altro per favorire il pendolarismo di oltre un milione di persone al mese verso Bari con mezzi alternativi all’auto private. La metropolitana del San Paolo è una palese testimonianza;

Snellimento del traffico, piste ciclabili, nodi di scambio, park and ride come progetti integrati di quello più ampio del nodo ferroviario (previste allora 48 stazioni, 35 in più di quelle esistenti);

Necessità di ritrovare un profilo della sua forma urbana, oggi dispersa in tanti “paesaggi di nessuno”. Quale la scelta primaria? Riprendiamo il tratto da un recente libro “sarebbe necessario un grande gesto artistico e d’affetto verso il mare come principale emergenza fisica della Città. Il mare, oltre 40 km di costa “cittadina” dovrebbe essere percepibile dal lungomare fino all’interno della struttura urbana, dal basso all’alto”.

Progetto di urbanistica che sia capace di venire incontro alle esigenze dei cittadini, capace di conciliare il rapporto della qualità della vita ed il rispetto dell’ambiente;

Recuperare e rilanciare i progetti innovativi: STU, PRUSST, Recupero urbano, ecc.

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Il progetto per Bari Capitale •

Una città restituita ai cittadini senza sporcizia e senza buche, con spazi, parchi per bambini e per nonni. Con una presenza continua e discreta di vigili urbani nella Città, nei parchi per insegnare il rispetto e rassicurare, vigilare sulla sicurezza dei cittadini; una “piazza” in ogni quartiere, parchi per bambini e per anziani (in estate) e luoghi “protetti” (in inverno). “Sogno” di una Città Capitale: “Le città che hanno un futuro sono quelle che lo hanno già scelto”

A Bari serve definire “Un’Opera emblematica” che diventi il simbolo di Bari Bari, nuova Capitale. In ogni Città del mondo, diventata riferimento per gli altri e per i suoi cittadini, c’è una opera che simboleggia: il Colosseo a Roma, la Torre Eiffel a Parigi, ecc. La nuova Amministrazione uscita dalle elezioni del 6/7 giugno 2009 bandirà il “Concorso di idee” per un opera emblematica che segni la Città di Bari. Dovranno e potranno partecipare i migliori artisti italiani, europei e mondiali, dovranno proporre l’idea progettuale, la sua realizzazione e ove collocarla. Dovrà essere il segno inequivocabile del “NUOVO RINASCIMENTO” della Nuova Città da consegnare alle generazioni di oggi e del futuro. Dovrà essere il simbolo che qualcosa cambia nel profondo e con ciò esprimere l’energia di una Città che ambisce a diventare un laboratorio di progetti nei prossimi mesi, anni. Non è un sogno, è l’idea concreta di chi crede nelle potenzialità di Bari e ne trae forza per radicare la voglia del cambiamento, di una nuova fase che trovi linfa nella storia e nella tradizione. 20


I giardini “Margherita” Lo spazio che identifica simbolicamente Bari+ la Capitale è tratteggiato dall’idea progettuale di un’opera che ne descriva, includa, rappresenti il cambio di direzione, ne esalti le peculiarità, ne definisca la tradizione. Il progetto “I giardini Margherita” riporta alla luce quelli che furono un tempo non lontano i giardini chiamati “Margherita”, ne denomina il progetto arricchendolo di cultura, ambiente, tradizioni, comunità, mare. Sarà un’area dedicata all’incontro dei baresi e dei “forestieri”, un’attrazione peculiare nel panorama italiano, capace per la sua arditezza e semplicità di emozionare e “richiamare” a sé. I tratti caratterizzanti: •

Teatro Margherita, il luogo della sede di formazione teatrale. Può diventare, altresì, il posto ove i laureandi, a partire da quelli più meritevoli, trovino spazi attrezzati per scrivere le loro tesi. Un luogo formativo simbolico in una struttura di qualità storica e culturale, per definire emblematicamente la scelta della Città di puntare sulle “eccellenze” per Bari+ la Capitale.

L’area antistante (oggi luogo di traffico automobilistico) liberata dal traffico verrà riconvertita in piazza, agorà. L’unica direzione di traffico che seguiterà a rimanere sarà quella che dal lungomare al lungomare Di Crollalanza si dirige verso il porto e viceversa. Il traffico per e in uscita da Corso Vittorio Emanuele sarà instradato attraverso via Piccinni mentre si creerà una zona pedonale fino all’altezza dell’area antistante il Palazzo della Prefettura. Si libererà uno spazio notevole per qualificare la vivibilità della Città.

Piazza Ferrarese, andrà in continuità con i nuovi spazi liberati dal traffico e riconvertiti in piazza. La piazza tornerà ad essere luogo di luce (come in un tempo passato) e ripristinando i suoi “contenitori” a forma di quadrato si costituirà un teatro naturale al quale sarà sufficiente aggiungere il palcoscenico per le rappresentazioni; 21


I giardini “Margherita” •

I fabbricati, tra piazza Ferrarese ed il Teatro Margherita, uno oggi adibito a mercato ortofrutticolo sarà riconvertito in luogo d’incontro per artisti, intellettuali. Assieme alla Sala Murat costituiranno moderne strutture, luoghi di incontro, di arte e di cultura offrendo servizi, sedi di elaborazione di alto profilo culturale;

L’area davanti al Barion fino al limite stradale del lungomare Di Crollalanza dovrà essere chiusa al traffico (escluso la possibilità di far accedere le persone anziane al Circolo Barion) e liberata dalle aree parcheggio. Il mercato del pesce manterrà la sua presenza qualificando le strutture ma preservando “il sapore del pesce crudo” di Bari. L’area diventerà un giardino con sedie, poltrone davanti al mare dove i cittadini si potranno sedere dal mattino al pomeriggio, dalla sera alla notte. Un’area illuminata di giorno dal sole e la notte dalla luce, ove ci si incontra, si possono mangiare i prodotti di Bari, si può chiacchierare, si può ammirare il mare, il cielo, la Città. Un’idea progettuale che punta ai valori antichi e nuovi di Bari ed offre un luogo d’incontro, costituendo un’oasi incentrata sulla cultura e sui giardini. E per la sua forza manda un potente messaggio di cambio di direzione in tutta la Città: un fatto emblematico capace di moltiplicarsi in tutto il tessuto cittadino. È un tratto di signorilità di altri tempi proiettato concretamente con amore e delicatezza nei giorni di questo secolo. Bari ha la necessità di acquisire tutto il patrimonio, tutta la storia del suo passato, riscoprirli portandoli in luce e investendo nelle bellezze naturali (il mare, il cielo, l’orizzonte, le onde tempestose, i colori forti e delicati contemporaneamente, il vento aspro e 22


I giardini “Margherita” leggero, i tramonti e le albe, il sole e la luna) che possiede e ne fanno un’attrattiva naturale. Il lungomare Di Crollalanza, i giardini “Margherita” diventano il luogo dell’incontro, l’agorà dei baresi e dei forestieri. Nasceranno storie d’amore, si tramanderanno racconti di sogno, si sveleranno trame che renderanno magico il luogo e lo faranno attrattivo per coloro che verranno in Città. È questo crogiolo di magicità, bellezza che può diventare il + che trasmigra in ogni via, in ogni cosa, in ogni quartiere, e farà emozionare donne e uomini, ragazzi e ragazze. A volte scommettere può essere segno di vita e se la scommessa riuscisse si potrà dire che ne valeva la pena: governare è questo, cogliere cosa c’è nel profondo della propria Città, a volte un progetto, a volte un’emozione e trasformali in un patrimonio collettivo in modo che la coscienza civica delle proprie genti sia sempre viva e per questo ci saranno cittadini sempre più felici, specialmente in tempi perigliosi. Il mare che lambisce “i giardini Margherita” sarà la forza propulsiva per essere tenaci e costruire l’oggi e il futuro. La poesia può essere il carburante di un progetto concreto più delle stesse risorse finanziarie ed economiche.

“quando molte persone hanno lo stesso sogno … è ora che diventi realtà” 23


Il progetto per Bari Capitale: recupero urbano, edilizia abitativa •

Creare nuova centralità della Città vuol dire operare un salto di qualità rispetto alla Bari metropolitana.

Creare nuova centralità della Città significa recupero urbano di “pezzi dell’attuale Città”, per esempio Quartiere Libertà, Carrassi, San Pasquale, Japicia, ecc. Le nuove proposte del governo Berlusconi in materia di edilizia abitativa favoriranno e incentiveranno le soluzioni possibili per creare le giuste sinergie con le esigenze dei cittadini, dei privati. Ciò consentirà di qualificare, ampliare le attuali residenze adeguandole ai bisogni dei baresi e permetterà di aprire tanti cantieri piccoli o grandi che daranno lavoro in una situazione di sofferenza sociale.

Creare nuova centralità della Città vuol dire disegnare la Città giovane. In una “società di mobilità” la casa (per tipologia, per architettura, per modalità di rapporto, affitto e non proprietà) può essere il simbolo di ciò che consente ai giovani flessibilità e di “attraversare la frontiera senza vincoli, rigidità”.

Più parcheggi sotterranei;

Più parcheggi “pertinenziali” (per recuperare ciò che “sciaguratamente” negli anni ‘60/’70 non fu previsto)

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Il progetto per Bari Capitale: recupero urbano, edilizia abitativa Un’opera che abbia presente “i nuovi ai quali serve casa” e di conseguenza definire le linee direttrici per i “piani di recupero” i nuovi progetti abitativi, la tipologia delle aree, la rete delle imprese, ecc. Non bisogna pensare solo alle “aree di espansione” ma dedicarsi fortemente al “recupero urbano”, utilizzando anche le recenti norme emanate dal Governo Berlusconi. Indissolubile è il binomio: la Città deve “richiamare a se” e facilita chi deve andare.

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Utilizzo delle risorse comunitarie, struttura operativa da adeguare L’Unione Europea è un punto di riferimento per ottenere risorse finanziarie finanziarie.. Occorre assicurare progetti in linea con quanto richiesto dalle normative comunitarie, nei tempi stabiliti e certi, nell’attuazione controllata e verificata verificata.. Qui occorre operare un salto di “cultura” amministrativa amministrativa;; il federalismo lo impone impone.. La “politica urbana delle Città” viene attuata dall’Unione Europea e viene sostenuta, attraverso i finanziamenti della Banca Europea per gli Investimenti Investimenti;; la linea Jessica e le Sovvenzioni Globali Globali.. Fino ad ora Bari ed il Sud ne hanno usufruito poco poco.. Da oggi si cambia, le linee di finanziamento della UE diventano assi di progettazione, sviluppo, realizzazione realizzazione:: •

Infrastrutture urbane, tra cui, trasporti, risorse idriche, trattamento acque reflue, dissalatori, energia, riqualificazione del litorale, disinquinamento disinquinamento.. Piattaforme logistiche e di collegamento tra aeroporto, interporto, scalo merci e “nuovo” porto porto.. Occorre favorire i progetti innovativi per il porto di Bari Bari.. Bari ha bisogno di un porto moderno, capace di rispondere ai problemi dei traffici commerciali che usano il mare come via di trasporto trasporto.. L’attuale non regge? Ci sono ostacoli naturali? Bari è pronta ad acquisire idee progettuali “provocatorie” che siano capaci di attrarre investimenti e traffici marittimi marittimi..

Elementi del patrimonio storico o culturale per finalità turistiche o altri utilizzi sostenibili sostenibili;;

Riconversione

di siti

industriali

abbandonati,

comprese

le opere di

bonifica

e

decontaminazione;; decontaminazione •

Spazi ad uso ufficio per P.M.I. e per aziende di settori quali informatica e RS RS;;

Edifici universitari, comprese le strutture mediche, biotecnologie e altri ambiti specialistici specialistici;;

Miglioramento efficienza energetica energetica;;

Infrastrutture importanti, quali porti turistici e rete viaria viaria;;

Incubatore d’impresa, quale la rinnovata Fiera del Levante Levante.. 26


Utilizzo delle risorse comunitarie, struttura operativa da adeguare La “macchina comunale” dovrà strutturarsi con modalità molto leggera, esternalizzando parte dell’attività, puntando al risparmio, alla ideazione di progetti, «project finance» e puntando ad attrarre costantemente capitali comunitari. Occorrono professionalità di alto profilo, giovani e con una cultura manageriale capace di prendere il meglio dal pubblico e dal privato: qui occorre cambiare radicalmente.

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1. Istituzione dell’Osservatorio del Levante •

Il Sindaco dopo l’insediamento costituisce l’Osservatorio, un laboratorio di idee e progetti a cui chiamare le intelligenze, baresi e non, finalizzato alla promozione di iniziative ed attività dirette ai Paesi dell’Est, dell’area Balcanica e del Mediterraneo;

Oggi possiamo invertire la tendenza storica dell’emarginazione del Sud e dei Paesi che si bagnano nel mare poiché c’è una nuova centralità del Mediterraneo in Europa. Il Mediterraneo è il bacino di nuovi traffici, di una nuova mobilità delle genti e delle merci (attualmente la produzione dei Paesi orientali, attraverso Suez o Gibilterra, entra nel Mediterraneo). E l’Europa non è più dei 10 ma dei 27 Paesi, e presto diventerà dei 30, quindi è diventata la grande Europa. In questa nuova centralità del Mediterraneo, il Mezzogiorno sarà punta avanzata dell’Europa. Ecco perché dobbiamo attrezzarci per questa nuova sfida e non avere paura del federalismo. Abbiamo uomini e mezzi per pensare in grande al nostro futuro. Da Bari partirà un progetto di federalismo meridionale su cui far convergere intellettuali, imprenditori, giovani per costruire insieme il futuro che ci aspetta. È il progetto “Bari Capitale” su cui dovremo lavorare, il progetto di una città nuova va costruito insieme, in tanti, giorno per giorno.

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2. Bari: un laboratorio italiano Il progetto di fare di Bari un “laboratorio” italiano, europeo e mondiale delle intelligenze, ha come coerente collegamento la scelta che Bari e la Puglia investono sui giovani e scommettono sul fatto che la Città e la Regione possono essere terra di sviluppo.. sviluppo Due Idee Progettuali sull’asse di cui sopra: Fiera del Levante: sede della “diplomazia” del Sud-est Europeo nel Mediterraneo, riferimento del mondo Balcanico fino ai Paesi delle nuove produzioni Cina, India, Taiwan, Corea, ecc. I nostri “nonni” inventarono la Fiera, oggi i “nipoti” devono inventarsi il ruolo della Fiera. a)

Luogo di incontro con i Paesi del Mediterraneo, dei Balcani, e quelli dell’Est fino alla Russia;

b)

Berlusconi – Putin – di Cagno: un ponte tra Mosca e Roma con Bari passaggio di collegamento;

Ne discende: 

Convenzioni università / politecnici;

Convenzioni cultura;

Convenzioni Economia;

Convenzioni Sport;

Convenzioni Aeroporti – Navi. 30


2. Bari: un laboratorio italiano Alcune idee concrete per migliorare da subito: •

interlocuzione continua, con grande pragmaticità con la Camera di Commercio;

necessità di un Centro Congressi che possa consentire lo sviluppo di un’attività congressistica ed espositiva.

necessità di rafforzare il legame con l’Albania ed i Paesi Balcanici, potenziando i settori che possono incrementare i rapporti con le imprese baresi e pugliesi, in particolare nell’energia, nell’ambiente, nelle infrastrutture.

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2. Bari: un laboratorio italiano Bari e la Puglia saranno sede di: una Fondazione culturale delle intelligenze italiane, europee, mondiali. •

Bari si candida ad essere e ad istituire:

la “Cattedra” dell’oggi e del futuro

Su cinque direttrici prioritarie: a)

Nuove tecnologie, presso l’ISSIA di Bari.

b)

Arte – Storia – Cultura, presso il Teatro Petruzzelli, il giacimento culturale; il recupero del Castello Svevo, il tratto della storia eccelsa di Bari; il Teatro Margherita, il laboratorio creativo e luogo della formazione, i Musei, la Galleria d’Arte Moderna.

c)

I nuovi lavori, presso l’Università degli Studi, il Politecnico, la LUM.

d)

I centri dell’innovazione, l’Istituto Agronomico Mediterraneo, Tecnopolis, l’ASI, ecc.

e)

Le strutture di innovazione, la Fiera del Levante, il Policlinico, ecc.

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3. La Mission Mission Bari Il triangolo Bari – Brindisi – Taranto dotato in ogni suo vertice di infrastrutture (sistema stradale, sistema autostradale, sistema ferroviario, sistema portuale e aeroportuale), può diventare “la piastra” di collegamento/smistamento con i traffici del Sud del mondo che passano dal Canale di Suez e si dirigono attraverso il Mediterraneo, attraverso il passaggio delle “Colonne di Ercole” di Gibilterra nelle acque dell’Oceano; le direttrici autostradali e le Autostrade del Mare che arrivano fino ai porti della Regione Veneto e raggiungono l’Europa centrale e del Nord; i collegamenti aeroportuali e navali verso i paesi dell’Est, verso i Paesi non ancora nella U.E. (Croazia – Serbia, Montenegro, Albania, Grecia, Turchia, ecc) fino alla Russia. Il triangolo fatto da due lati di 100 km ed uno di 40 km che è il triangolo Bari – Brindisi – Taranto facendo perno sull’esistente (aeroporti e porti, anche autostrade e ferrovie) può candidarsi ad attrezzare una piattaforma “logistica” al servizio dell’Europa e proiettata nel Mediterraneo (nuova centralità), di infrastrutture nell’energia, di infrastrutture nella logistica che calamitino un passaggio che oggi non c’è ma che può esserlo a condizione che diventi qualitativamente attrattivo per i servizi offerti, le interrelazioni possibili, l’acquisizione di un valore aggiunto dato dalla innovazione tecnologica che ivi si alloca. In questo spazio non solo virtuale è racchiusa una vera e propria piattaforma logistica, servita già oggi da tre porti, tre aeroporti, un sistema ferroviario e stradale già oggi all’avanguardia. Questo triangolo è in pratica la punta avanzata dell’Europa nel Mediterraneo. Questa è una potenzialità da sfruttare su cui investire al massimo prima di altri Paesi concorrenti come la Spagna e la Francia. La Spagna sta progettando d’inserirsi in questo contesto approfittando del corridoio 5 che va da Lisbona a Kiev. Una volta tanto la Puglia è la punta avanzata dell’Europa nel Mediterraneo. Noi dobbiamo saper far fruttare questa posizione. Da questa piattaforma potranno partire le autostrade del mare, potrà essere attivata la dorsale adriatica. Senza tralasciare tutti ciò che Bari può costituire per i Paesi balcanici che non sono ancora in Europa e per i quali essa costituisce il faro e il punto di collegamento con l’Italia, con l’Europa, con il mondo. Il progetto fa perno sulle attività produttive, il trasporto delle “merci”, ma ha l’ambizione di mettere al centro una dinamica nuova e positiva e cioè l’uomo, le sue idee, i progetti, la cultura, ecc. E’ l’ambizione di chi ha un valore forte Bari e la Puglia, concepisce la crisi “orribile” di questi anni come opportunità e mette al lavoro l’intelligenza, l’intraprendere, la concretezza dei progetti e la fiducia negli uomini e nelle donne della terra del Sud. Il primo obiettivo da porsi è quello di costruire un iter realizzativo progettuale a partire dalla costituzione di una task-force di altissime professionalità. 33


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Bari+ dal sogno alla concretezza quotidiana

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Una Città sicura Una Città sicura Come si costruisce? a.

Con una discesa in campo piena di tutte le forze dell’ordine Azione prioritaria di coordinamento sul territorio, di giorno e di notte, 365 giorni all’anno.

b.

Controllo sociale dei cittadini sul territorio In ogni quartiere, strada ci sono gruppi di cittadini volontari che assicurano un monitoraggio, ma l’intera cittadinanza è chiamata ad una vigile collaborazione, a un “accorto” presidio. A partire da alcuni punti:

c.

gli istituti scolastici

la piazza “ritrovo” dei giovani

la strada, il quartiere dove si abita, dove si opera.

Costruire luoghi di relazioni: la piazza In molti quartieri della Città di Bari occorre costruire la piazza, luogo primario di incontro e di relazioni sociali, di riferimento, di coagulo. Ogni cittadino deve segnalare cosa vede vede.. Ogni cittadino controlla la sua città, il suo quartiere, la sua strada, la sua casa, un controllo attivo e naturale e riferisce le anomalie alle autorità che lo devono “ascoltare” “ascoltare”.. Prima delle “ronde”, i cittadini sono di più (a Bari 330 330..000 000)) e sono capillarmente distribuiti in tutta la città città.. Il cittadino è un punto sociale di controllo della qualità della vita, della sicurezza della sua famiglia, della sua strada, del suo quartiere, della Città di Bari. 36


Piano sicurezza Città PIANO SICUREZZA URBANO Una corretta politica della sicurezza deve rendere il territorio comunale meno aggredibile da parte delle organizzazioni criminali le cui attività illecite costituiscono un ostacolo alla civile convivenza e allo sviluppo economico. Pertanto, un piano di azioni deve puntare: •

alla diminuzione della percezione di insicurezza;

al recupero di zone degradate e isolate che favoriscono il proliferarsi di fenomeni criminosi “tipici” di tale abbandono: spaccio di stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, fenomeni di violenza,

alla tutela dell’ambiente attraverso il monitoraggio di discariche di rifiuti speciali che alimentano un sottobosco criminale;

al potenziamento della sicurezza di spazi urbani frequentati da cittadini e dagli stessi ritenuti luoghi di incontro e svago (parchi, zone pedonali, zone commerciali, spiagge, ecc.);

alla dissuasione dell’accattonaggio e lotta allo sfruttamento di minori e disabili;

alla promozione ed alla diffusione, tra giovani, dell’educazione alla legalità e alla cultura della legalità;

alla integrazione sociale dei migranti;

alla realizzazione di un osservatorio sulla devianza minorile (bullismo, alcolismo e tossicodipendenza, ecc.) per monitorare il fenomeno a proporre iniziative a partire dagli istituti scolastici;

alla sicurezza delle aree industriali;

alla gestione degli immobili confiscati. 37


È necessario l’istituzione di un Ufficio di coordinamento per la sicurezza urbana che svolga le seguenti funzioni: •

programmazione e coordinamento di progetti e di iniziative, con poteri di accesso ad atti delle varie Ripartizioni coinvolte;

monitoraggio, d’intesa con le forze dell’ordine e con il Comando di polizia municipale, dei fenomeni di rischio/degrado urbano e di insicurezza urbana;

gestione dei contatti con la Prefettura e con i Comandi delle Forze dell’ordine;

coordinamento di un gruppo di lavoro, composto dai delegati dei presidenti delle Circoscrizioni, per analizzare le criticità della sicurezza urbana nei rispettivi territori;

progettazione, coordinamento e attuazione dei progetti per accedere ai fondi PON SICUREZZA;

inserimento, nell’Ufficio di coordinamento per la sicurezza urbana, dell’attuale “Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata”, con l’individuazione ed attribuzione di specifici ruoli da assolvere.

potenziamento alla videosorveglianza;

partecipazione della società civile: volontariato;

utilizzo di beni confiscati;

coinvolgimento pieno della Polizia municipale.

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in particolare Potenziamento della Videosorveglianza •

Integrazione dell’attuale sistema di videosorveglianza con nuovi punti di osservazione in zone periferiche ad alto rischio;

Istituzione di una centrale operativa unica “dedicata” – con personale ad hoc – al fine di governare tutte le telecamere con un “grande occhio”.

Utilizzo di lampioni intelligenti, equipaggiati con sensori in grado di segnalare la presenza di armi in zona, rischi di inquinamento atmosferico o intensificazione del traffico;

Sperimentazione del braccialetto elettronico ad assegnare a determinate categorie di persone a rischio, così da consentire un immediato lancio di segnale di pericolo.

Partecipazione della società civile: Volontariato •

In armonia con le recenti normative del Governo: partecipazione della società civile all’associazionismo e al volontariato al fine di offrire ogni utile collaborazione alla Polizia municipale;

Istituzione di un numero verde, gestito da volontari, cui possono rivolgersi i cittadini per segnalazioni di situazioni di rischio; 39


L’ufficio di coordinamento, d’intesa con la Polizia municipale, provvederà alla formazione,

all’addestramento ed

all’impiego del

personale

del

mondo

dell’associazionismo sul territorio: presso le scuole, i parchi, gli uffici postali, le aree isolate (potranno essere previsti gruppi di volontari che, per esempio, accompagnano in auto, persone che hanno timore di attraversare da sole zone a rischio); •

Ogni gruppo sarà costituito preferibilmente da residenti in un determinato quartiere e provvederà ad interfacciarsi direttamente con un agente della polizia municipale che opererà in zona.

Utilizzo beni confiscati L’Ufficio di coordinamento per la sicurezza urbana si occuperà di tutte le procedure volte al monitoraggio dei beni confiscati e assegnati al Comune, nonché al loro utilizzo per finalità collettive.

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Coinvolgimento della polizia municipale nel progetto di sicurezza urbana I compiti dell’agente della polizia municipale non possono e non devono limitarsi alla funzione precipua di agente di polizia stradale, nell’ambito del territorio di competenza. L’attività deve essere caratterizzata da una operatività consona alla maggiore richiesta di sicurezza proveniente dalla cittadinanza; il vigile deve tessere una relazione con il territorio di appartenenza, eseguendo da una parte un attento monitoraggio di situazioni e ponendo in essere ogni possibile iniziativa o intervento in costanza di atti di degrado urbano o di inciviltà; dall’altra parte prestando immediata assistenza o concorso. Una presenza a tutto campo, al fine di costruire un sicuro punto di riferimento per collettività. A tal fine, il personale frequenterà corsi di aggiornamento professionale ed operativi definiti in accordo con la Polizia Municipale.

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I Cittadini I cittadini sono veramente protagonisti per una Bari moderna moderna––innovativa innovativa,, solidale, non soggetti passivi ma attori della comunità cittadina cittadina:: il CITTADINO SINDACO SINDACO.. E lo sono anche su cose semplici ma che cambiano il volto della Città Città.. Ogni cittadino partecipa, ogni giorno alla pulizia della Città, interviene quando qualcuno la sporca in collaborazione con le forze dell’ordine. Come? •

Pulisce davanti casa; i figli nei luoghi di incontro dei giovani (nelle piazze, davanti al bar, alla discoteca, al mare…)

Ogni commerciante pulisce il tratto di strada prospiciente il suo negozio, raccoglie i rifiuti e non li “allontana”, oltre il bordo del marciapiede.

Ottiene: •

Nell’immediato di assicurare lo spazio pulito davanti casa, nei luoghi d’incontro ove è solito trascorrere le ore con gli amici;

Partecipa alla Nuova Bari che si propone all’Italia, all’Europa, al mondo per attirare investimenti, turismo, nuovo lavoro: il futuro;

Una capacità di immettere un PLUS nei confronti del resto dell’Italia: il valore dell’impegno personale nella crescita della Città, il plusvalore umano che nessuno è in grado, attualmente, di mettere in campo.

Vogliamo essere sempre più una comunità di cittadini 42


Il Sindaco si impegna: •

Nel breve periodo, entro Natale 2009, a che tutte le vie, piazze della Città di Bari siano pulite, cancellate le scritte e i disegni, tolti e rimossi i paletti distrutti e “arrugginiti”, eliminata la “segnaletica” non comprensibile;

Nel medio periodo, entro aprile 2010, a presentare un progetto di riordino ed efficienza dell’AMIU e a ridefinire i rapporti con la Società Multiservizi di Bari.

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Vita quotidiana del cittadino 1.a) I servizi sociali 1.a.1) Un asilo nido per ogni circoscrizione, servendosi dei finanziamenti (comunitari, statali, regionali) a ciò finalizzati. Il Comune incentiverà inoltre l’utilizzo di asili nido privati e aziendali, attraverso l'assistenza nell'iter burocratico. 1.a.2) Fornitura di libri di testo gratis per tutti gli studenti della scuola pubblica dell'obbligo 1.a.3) Consulta delle associazioni di volontariato. 1.a.4) In ogni quartiere sede di circoscrizione, creazione di una sala (con TV, Internet, tavoli per gioco carte) per anziani. Affidamento alle associazioni di volontariato di compiti di collaborazione nelle attività del Comune. Esempio: orti per anziani da realizzarsi su suoli comunali inutilizzati (o in attesa di utilizzazione). 1.b) Decoro urbano gara per implementazione e manutenzione dell'arredo urbano e del verde cittadino, a fronte della concessione degli spazi pubblicitari. Piano dei colori. Collegamento tra pubblicità e “arredo urbano”; le imprese che gestiscono le pubblicità vanno coinvolte per “gestire” assieme all’Amministrazione l’arredo urbano. 1.c) No al regime delle multe, i vigili urbani come collaboratori di educazione civica dei cittadini; non più meri esecutori ed inconsapevoli protagonisti del regime delle multe che tartassano i cittadini ma sollecitatori della cittadinanza attiva e della partecipazione della responsabilità civica di chi usa la Città, specie con la sua auto.

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Le Opere pubbliche Rivisitazione del concetto di opere a carico del bilancio comunale. Attivare le opere finanziabili con finanziamenti comunitari, statali o regionali; oppure in project financing. Attribuzione alla cittĂ del 20% dei fondi POR 2007/20013. Per ogni opera, pubblicazione del cronoprogramma e assoluto rispetto dello stesso. Sanzioni in caso di inadempimento (da inserire nel bando di gara). 2.a) Completamento di tutte le opere giĂ  avviate (nodo ferroviario, asse nordsud, linee filoviarie, piano Urban, bonifiche). 2.b) tre grandi opere di interesse cittadino (dissalatore, IIIa mediana bis, caserma Rossani) 2.c) un'opera in ciascuna circoscrizione indicata da ogni circoscrizione. 2.d) definizione concreta di un piano di edilizia economica-popolare, case per le giovani coppie con riferimento al programma del Governo Berlusconi. 2.e) programma di recupero-edilizio urbano (Quartiere Murat, Bari Vecchia, LibertĂ , Madonnella, San Pasquale, Japigia, ecc.)

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Il Governo del territorio 3.a) Redazione del PUG sulla base della viabilità del PRG Quaroni, che preveda la delocalizzazione su suoli pubblici: 3.a.1) del Policlinico (resterebbero quali ospedali di Bari Asclepios, San Paolo e Di Venere), 3.a.2) della Fiera del Levante (realizzando una nuova struttura con i nuovi criteri delle campionarie internazionali), e definendone il nuovo “ruolo”. nonchè 3.a.3) la realizzazione della Cittadella della Giustizia) in sinergia con l’apparato giudiziario del distretto. 3.a.4) l'utilizzo dei suoli ex Stanic. Le opere da 3.a.1 a 3.a.4 possono essere realizzate, senza costi per il Comune, mediante convenzioni urbanistiche. 3.b) Rivisitazione del Regolamento edilizio (NTA) 3.c) Definizione dei tempi massimi per rilascio delle concessioni (6 mesi) e lottizzazioni (1 anno); in mancanza, silenzio-rifiuto impugnabile al TAR.

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E' indispensabile (anche a parere dei tecnici ANAS) la realizzazione di una grande strada di raccordo fra Polignano e Molfetta. Questa strada costituirebbe una "seconda tangenziale" della città, evitando il carico sulla "prima" tangenziale, del traffico di passaggio da sud a nord della città. Realizzata tale strada, si delineerebbero automaticamente i confini della "grande" Bari, che comprenderebbe tutti i Comuni, all'interno della seconda tangenziale e, quindi, una popolazione di 700/800.000 abitanti, utenti dello stesso sistema di servizi pubblici (trasporti, acqua, rifiuti, gas, burocrazie delle AA.CC.) con notevoli economie di scala derivanti dall'accresciuta area di mercato. Sviluppo turistico: l’”area” di Bari è l'unica al mondo che ha 3 siti "Unesco" (Castel del Monte, Alberobello, Matera) a 60 Km. di distanza. Sinergia con porto e aeroporto per esaltazione dell’area e per l’organizzazione di tours.

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Alcune opere essenziali  La cittadella della GIUSTIZIA;  La nuova sede del COMUNE;  La caserma Rossani  La delocalizzazione della Fiera del Levante;  Il nuovo Policlinico;  Il nodo ferroviario; Il parco di “Lama Balice”, va reso fruibile, e reso definitivo il progetto di utilizzo tra cui un museo d’arte all’aperto. Il luogo potrà diventare un laboratorio sperimentale per giovani artisti pugliesi e non;  I parchi archeologici (Ceglie, Carbonaro, Torre a Mare, Santa Candida, ecc.) sono una ricchezza, vanno portati a sistema in un progetto e lo si può fare impegnando in prima persona le Associazioni e i cittadini che spesso nel silenzio e nella sordità hanno mantenuto vivo e valorizzato un patrimonio oggi al servizio della Città; La “piazza” nei quartieri: S.Pio, Catino, Japigia, Carrassi, Poggiofranco, San Pasquale, Palese, Santo Spirito, recupero Piazza “90”.

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le “Case” dei cittadini Bari+ offre ai suoi cittadini spazi precisi ed adeguatamente attrezzati per sviluppare i propri talenti e per coltivare le proprie passioni. Nel piano di ottimizzazione delle risorse già esistenti, saranno individuati alcuni edifici o impianti comunali che saranno restituiti alla piena fruizione dei cittadini. Non più stanze e palazzi chiusi o riservati a pochi. Ogni cittadino saprà di poter “usare” le proprietà del Comune in maniera mirata, sapendo esattamente dove andare per trovare cosa.

Bari+ si popola, dunque, di spazi a disposizione dei cittadini: - La Casa della Musica; - La Casa della Cultura; - Le Case degli Sport; - La Casa delle Arti figurative; - La Casa della Tecnologia; - La Casa del Volontariato. 49


La Bari dei percorsi rapidi e dei tempi di vita

• La rete dei trasporti • Il mare, il porto, i porti turistici • Il cielo, l’aeroporto • La terra, le strade • Le telecomunicazioni, web, le reti telematiche

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Alcune idee semplici per migliorare subito Lo sviluppo del sistema trasporti

richiede interventi strutturali, in parte già

effettuati e decisi negli anni passati, la capacità di individuare in tempo i problemi che emergono e emergeranno e, contemporaneamente, la lucidità di capire come siano importanti livelli di organizzazione ed introduzione di efficienza che rendano tutto il sistema più scorrevole ed efficace.

L’aeroporto di Bari: è vitale definire i collegamenti con l’area balcanica (per esempio Macedonia, Bulgaria, Grecia/Atene, ecc.), con l’area dell’Africa del Nord (per esempio Tunisia, ecc.) o l’ampliamento degli stessi (per esempio Albania). In Albania le imprese baresi e pugliesi potrebbero già da subito operare se messe in condizione, per le opere (gestione trasformazione rifiuti, discariche; arredo urbano – illuminazione – giardini, le nuove aree industriali di Durazzo e Valona; strade e autostrade – Valona, Durazzo, Valona – Tirana, ecc.)

L’attuale organizzazione dei voli, degli orari, determina una forte penalizzazione nei collegamenti (merci, passeggeri, ecc.) nazionali e internazionali dell’aeroporto di Bari. Vi è la necessità di assicurare una politica di integrazione in modo da consentire di abbattere i tempi di attesa per le coincidenze ed anche di favorire una politica di tariffa che provi ad abbassare i costi. 51


Alcune idee semplici per migliorare subito Il porto di Bari: deve essere rivisitato per quanto riguarda il comparto “merci”, sta perdendo in maniera preoccupante. Occorre invertire la tendenza con politiche che favoriscano la capacità di attrarre il trasporto merci, a tal fine occorre da subito migliorare i servizi essenziali, di base. Per gli spedizionieri è indispensabile assicurare orari certi per lo scarico ed il carico delle merci in arrivo o in uscita dal porto. Occorre accorciare i tempi del disbrigo delle pratiche burocratiche per i mezzi di trasporto che non richiedono controlli particolari (doganali o non). Sarebbe già importante definire e consentire via di uscita specifiche. Così come assicurare un servizio postale più veloce nel pagamento delle imposte dovute per i diritti di dogana.

Altri due punti riguardano la Città: a)

I circa settecento metri del tratta tra via Bruno Buozzi e il Canalone hanno l’urgenza di risolvere il problema fognatura;

b)

Al Centro della Città, è necessario prevedere e predisporre aree di carico e scarico merci in ore determinate garantendo un servizio ed eliminando con la vessazione delle multe.

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Zona industriale industriale--aree aree/produttive: /produttive: i servizi Zona industriale, è un’area vasta su cui convergono attività produttive e migliaia di uomini e donne. L’attenzione va posta sul problema ambientale perché una corretta politica di trasporti pubblici, oggi totalmente carente, possa da un lato contribuire ad abbattere i livelli d’inquinamento e dall’altro consentire di assicurare servizi che oggi sono sopportati con mezzi di trasporto privato a costi notevoli per i singoli e/o le famiglie. Nello stesso tempo, in stretta sinergia con le imprese, vanno assicurati servizi sociali, asili nido, presidi medico/sanitari, servizi per attività sportive e/o ricreative. C’è un disinteresse ingiustificato nell’assicurare livelli adeguati di sicurezza dai normali servizi di controllo, alla illuminazione, alla vera e propria vigilanza. Su quest’ultimo punto va rovesciata l’attuale situazione, ad iniziare dall’assicurare presidi e servizi dei vigili urbani. Lo

sviluppo

dell’area

industriale

obbliga

ad

un

cambio

di

mentalità

dell’Amministrazione Comunale nella sua capacità imprenditoriale (definire rapporti con il privato, interagire positivamente ed operare concretamente ecc.) e nella qualità dei servizi. L’area industriale di Bari, più in generale tutta la rete delle imprese dalle piccole, alle medie, alle grandi, di ogni tipologia (industria, commercio, artigianato, servizi, ecc.), hanno la necessità di acquisire valore 53


Zona industriale industriale--aree aree/produttive: /produttive: i servizi aggiunto determinato dall’uso e dalla disponibilità di servizi moderni ad alta tecnologia (banda larga, ecc.). È uno dei punti deboli, ove occorre rapidamente invertire la tendenza a partire dagli istituti scolastici. Il Comune/imprenditore realizza aree, servizi per qualificare la formazione didattica dei ragazzi a partire dall’informatica e dai servizi di tecnologia avanzata. Diventa decisivo realizzare una piattaforma logistica per la Città, per la Regione Puglia, nell’innovazione dei servizi (terziario avanzato, le nuovi reti telematiche, ecc.) Così come vanno utilizzate meglio e totalmente i centri avanzati che esistono a Bari e vederne i possibili collegamenti con le istituzioni della formazione. A Bari ha sede l’Acquedotto più grande d’Europa e, contemporaneamente, il Politecnico, l’Università sede di formazione d’eccellenza. Oggi non c’è, da domani dovrà esserci una stretta sinergia. Nel rispetto delle reciproche autonomie, senza alcuna idea di svolgere ruoli invasivi, l’Amministrazione Comunale può essere il soggetto che garantisce, favorisce l’integrazione, i rapporti, le convenzioni.

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Autoparchi e sistema di trasporto Bisogna rivisitare con rigore tutto il sistema delle tasse comunali in particolare delle attività commerciali. Bisogna liberare da lacci e lacciuoli le attività produttive, eliminando vessazioni (per fare un solo esempio: occorrerà verificare la tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani per quanto riguarda garage, autoparchi). Si può pensare, altresì, a stabilire Convenzioni con il Comune di Bari e i gestori di autoparchi, per usare questi ultimi come aree di parcheggio, specialmente quelli adiacenti a percorsi serviti da mezzi pubblici in modo da lasciare in sosta l’auto privata e servirsi della rete degli autobus. Tale scelta sarebbe oltremodo positiva nelle vie di accesso alla Città.

55


Edilizia • E’ una parte determinante che ha assicurato sviluppo e lavoro alla Città di Bari; • Il Comune si impegna a progetti concreti che rilancino l’intero comparto, con procedure trasparenti che mettano ogni impresa in condizione di partecipare, vincere o perdere sulla base di criteri oggettivi e verificabili.

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Pubblico e privato Operare in modo da coinvolgere e favorire nella realizzazione di opere di interesse pubblico il capitale privato. Saranno progettate opere realizzabili in project financing o con altri similari meccanismi finanziari e quindi tali da portare alla realizzazione con risorse private di opere di uso pubblico. Saranno progettati interventi di trasformazione urbana da proporre ai privati. Saranno individuate nella Città opere di interesse pubblico che possano essere oggetto di accordo di programma. Gli accordi di programma eventualmente proposti dai privati saranno sicuramente oggetto di attenzione. La capacità di intraprendere è un’energia vitale per la Città di Bari. La sinergia pubblico/privato è una leva di sviluppo essenziale, a maggior ragione se a proporla saranno imprese con prevalenza di figure giovanili. Il ruolo del pubblico è determinato dalla capacità di offrire punti di riferimento capaci di dare sicurezza all’intervento privato nella misura in cui ne rispetta l’autonomia e garantisce una struttura amministrativa efficiente e non invasiva. Oggi, il pubblico specialmente nella Città di Bari può costituire l’elemento di dinamicità e di velocizzazione dei processi decisionali. Qui può fungere da catalizzatore e da vettore verso il sistema bancario, da un lato stimolando ad investire e dall’altro garantendo specialmente nei confronti delle imprese con prevalenza di giovani imprenditori. Analogo ruolo l’Ente locale lo può svolgere verso i Centri di eccellenza della ricerca, favorendone la propensione a rischiare nell’intervento verso i privati. 57


Pubblico e privato Si delinea con efficacia il ruolo del “pubblico” come soggetto innovatore dei processi economico-imprenditoriali, per farlo rompe con la cultura burocratica e si posiziona in un ruolo di accompagnamento e di sostegno alle attività imprenditoriali nei procedimenti amministrativi, nelle azioni di sostegno verso il sistema bancario, della ricerca, della internazionalizzazione. Pensiamo ad un processo di osmosi tra pubblico e privato al cui centro vi sia l’interesse allo sviluppo della Città di Bari. Sarà il “pubblico” a chiedere al “privato” di fornire, suggerire,

indicare

nuovi

procedimenti

amministrativi

derivanti

dalla

esperienza maturata dall’esterno della macchina pubblica che ha consentito di “vedere” ove sono i punti di blocco, di burocratismo eccessivo e di vero e proprio rallentamento dei procedimenti. Questo metodo andrà esteso ad ogni comparto dal sociale alla scuola, dallo sport all’anagrafe, ecc. Il palazzo è di vetro in quanto è capace di raccogliere ciò che frena l’accesso del cittadino ad avere risposte efficienti ed efficaci ai suoi bisogni. La logica di funzionamento va rovesciata: la macchina pubblica è strutturata per orari, procedimenti sull’interesse primario del cittadino visto nella molteplicità delle sue esigenze. 58


Pubblico e privato In questo cambio troveranno nuove responsabilità, valorizzazione tutte quelle figure (e sono le più) che accanto alla professionalità associano senso civico e interesse generale. Il dipendente pubblico sempre più dovrà vivere come “uno status” l’essere dipendente del Comune di Bari. A ciò dovrà corrispondere riconoscimento anche finanziario rispetto ai meriti, la sua carriera professionale ed economico-finanziaria dovrà essere parametrata alla produttività e al consenso. È evidente che occorrerà aprire “un moderno tavolo di relazioni sindacali”. Bari+ la Capitale si candida ad essere il laboratorio di una pubblica amministrazione metropolitana che coniuga efficienza, efficacia - centralità dei bisogni dei cittadini - nuove tecnologie - moderne relazioni sindacali - riconoscimento dei meriti-nuove tecniche di comunicazione. Il Sud a Bari fa della concreta riforma della macchina pubblica la sua carta vincente rispetto all’Italia. Il riscatto del Sud sfida sulla modernità ed è consapevole di vincere.

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Moderne tecnologie: utilizzazione per efficienza e comunicazione L’utilizzazione delle moderne tecnologie dovrà permeare tutta la futura attività dell’Amministrazione comunale, dai servizi che si erogano ai cittadini all’informazione. L’uso consentirà efficienza ed efficacia alla macchina pubblica, una trasparenza delle procedure e quindi un controllo diretto dei cittadini. Contemporaneamente l’impiego nella comunicazione consentirà una moderna “via per parlare e farsi conoscere” con un interscambio di protagonismo tra Comune di Bari e i cittadini.

BARIUMTV: LA WEB TELEVISION DELLA CITTÀ DI BARI Una web TV aperta al cittadino, 24 ore su 24, in streaming su internet

Contenitore di informazioni e momenti di valorizzazione della vita quotidiana della Città, specchio e voce delle esigenze del cittadino e delle iniziative dell’amministrazione, fondata su un progetto editoriale che vede protagonisti, insieme, i cittadini e l’amministrazione, entrambi co-autori e fruitori di uno spazio vivace, intuitivo e accessibile. 60


Moderne tecnologie: utilizzazione per efficienza e comunicazione La realizzazione del progetto BARIUMTV allinea Bari alle più grandi esigenze delle città europee e di oltre continente nell’adozione di un nuovo media che utilizza il linguaggio breve ma esaustivo tipico del web.

Una vera e propria televisione, quindi, con un palinsesto giornaliero e le dirette dei principali eventi, oltre programmi di news e approfondimento. Inoltre contenuti video on-demand organizzati per canali tematici: territorio, ambiente, scuola, turismo, economia, sociale, istituzioni e spazi video esclusivamente dedicati e gestiti dal cittadino, vera community sulla città di Bari.

Una webTv che guarda al territorio ma non solo, aperta anche a contenuti di interesse internazionale, che esporti Bari in una dimensione globale.

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Arredo Urbano • Bari come il salotto di casa di mamma, progetti, idee, fatti concreti • I cittadini cosa possono fare da subito, da oggi e poi dopo giugno 2009 ancora di più •Collegare imprese pubblicitarie con arredo urbano ordinato – uniforme – di scarso impatto e che si integri e coordini con lo stile, i colori, le esigenze, i bisogni della città. • Panchine • Giochi per l’infanzia • Giochi per gli anziani • Servizi igienici • Illuminazione • Edicole • Box di vendite. Gelati, paninoteche, artigianato

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Alcuni interventi di politiche energetiche e salvaguardia ambientale La situazione di grave crisi che sta attanagliando l’intero pianeta ed in modo particolare gli stati occidentali, unitamente alla necessità di dare risposte in termini di risparmio energetico, legato a problemi di ridotta disponibilità delle risorse e di salvaguardia ambientale, impongono un ripensamento serio e consistente nelle politiche energetiche, non solo sul piano nazionale, ma anche a livello dei singoli Comuni.

FONTI RINNOVABILI In primo luogo pensiamo alla tecnologia solare fotovoltaica, consistente nella trasformazione diretta della luce solare in energia elettrica. Dotare di questa tecnologia tutti gli edifici di competenza comunale, realizzando tale intervento dovunque si renderà possibile, attraverso apposito studio. Sviluppare l’utilizzo di questa tecnologia a livello civile, sostenendo un programma attraverso il quale, con il coinvolgimento di istituti di credito, società specializzate ed artigiani locali si possa realizzare un uso diffuso su tutto il territorio comunale della tecnologia fotovoltaica. In secondo luogo si ritiene quanto mai opportuno fare uno studio per introdurre l’uso di impianti ad energia geotermica, sfruttando la temperatura del terreno. 63


Alcuni interventi di politiche energetiche e salvaguardia ambientale PUBBLICA ILLUMINAZIONE Realizzare un servizio integrato di gestione che contempli la fornitura energetica, la messa a norma degli impianti, la manutenzione ordinaria e straordinaria ed il miglioramento degli impianti stessi, sia sotto il profilo estetico che del risparmio energetico. Tale servizio dovrà essere realizzato da una impresa specializzata , con idonei requisiti, da individuare attraverso apposita gara a evidenza pubblica.

COGENERAZIONE In termini di risparmio energetico, laddove ciò si rende possibile ed opportuno, si punterà all’utilizzazione di sistemi di cogenerazione, attraverso i quali si realizza la produzione combinata di energia elettrica ed energia termica.

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Alcuni interventi di politiche energetiche e salvaguardia ambientale GESTIONE DEL CALORE / SERVIZIO ENERGIA Affidare ad una società specializzata il servizio integrato di conduzione, esercizio, manutenzione, riqualificazione, nonché fornitura del vettore energetico per tutti gli impianti termici di competenza dell’amministrazione comunale. I vantaggi conseguenti ad una tale “esternalizzazione” da parte del comune sono: •

La messa a norma degli impianti

La ristrutturazione integrale delle centrali termiche

La riduzione dei consumi, l’aumento del comfort, il rispetto dell’ambiente

L’autofinanziamento degli interventi in ragione delle economie generate

Procedere con immediatezza all’indizione di una gara d’appalto attraverso la quale individuare, sulla base di un progetto economicamente e qualitativamente idoneo, una società alla quale affidare la gestione di tutte le strutture di competenza comunale. Su

questa

scelta,

subito

dopo

l’insediamento

dell’Amministrazione,

si

programmeranno tavoli di definizione degli interventi, priorità nelle scelte.

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Commercio La Bari Città del Commercio definisce uno stato dell’arte ad oggi della sua rete commerciale, dei suoi tempi, dei suoi orari, dei servizi, dei parcheggi nel senso più ampio, puntando sul ruolo dell’imprenditorialità privata condivide un indirizzo che favorisca i cittadini e renda compatibile i negozi, la grande distribuzione ed i mercati; • I mercati; • Gli ambulanti delle strade ai luoghi “dedicati”; • I mercatini etnici.

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Bari città terziaria • Bari è fondamentalmente città terziaria, deve fortificarsi attraverso processi di internazionalizzazione in cui la Fiera del Levante, l’Istituto Agronomico Mediterraneo, la Camera di Commercio, Tecnopolis. Le attività di espansione verso le aree dell’Est legate al patrono San Nicola devono assumere aspetti predominanti. • Vanno potenziati il porto con il così detto “corridoio 8” e l’aeroporto, con voli che colleghino Bari con il resto d’Italia, l’Europa ed il mondo, specializzandolo nelle attività di cargo verso l’Oriente vicino e lontano. Bari può pensare al potenziamento dell’interporto intraprendendolo come il vero polo di espansione portuale, il vero e proprio suo retroporto in collegamento diretto con il mare. Genova sta reinventando il proprio porto prevedendo un retroporto oltre l’Appennino. • Va costituita una rete di porti turistici dotati di strutture e di servizi adeguati alle domande avanzate di chi ne vuol usufruire, che impegni tutti i Comuni della Città metropolitana. • Potenziare la rete di trasporti con l’alta velocità e sul territorio con la Metropolitana leggera già in fase di realizzazione. La movimentazione su rotaia degli uomini e delle merci è elemento discriminante per un moderno sviluppo. In stretta comunione si pone l’ampliamento della tangenziale, il completamento della terza mediana Bis e dell’asse Nord Sud. 67


Riportare la Città al mare • I lungomari • Il turismo • L’accoglienza

• Recupero di aree: Fiere del Levante e lungomare del Faro – Lungomare da Punta Perotti a Torre a Mare – Lungomare di San Girolamo – Fesca – Santo Spirito – San Giorgio. l’area dell’ex dogana, demolizione vecchie mura del Porto perché i cittadini se ne possano appropriare e viverlo ogni giorno • Recupero e riutilizzo del “Mercato Ortofrutticolo”

PORTO - PORTO TURISTICO (Bari, S. Spirito, Torre a Mare) – PARCHEGGI (pubblici e pertinenziali) Bari città di mare e del mare che non si è sviluppata sulla costa ma all’interno. Non si è posta troppa attenzione alla riqualificazione del suo litorale. Il lungomare non è ancora vissuto pienamente come in altre città costiere italiane o straniere. 68


Riportare la Città al mare C’è ancora molto da fare, innanzitutto completare il lungomare di San Girolamo e Santo Spirito e collegarli fra di loro. Bari, dai confini di Giovinazzo ai confini di Mola, deve avere un unico lungomare, oltre 40 km di costa da riqualificare in modo da consentire ai baresi di godere di questo bellissimo panorama marino. In questo senso, per esempio, il lungomare di San Girolamo-Fesca va collegato a Palese e completato nella parte verso Santo Spirito. Inoltre c’è da recuperare tutta l’area della punta del Faro dove esiste già un progetto architettonico per renderla più attraente e fruibile. Progetti privati e pubblici, riqualificazione urbana di tutta la costa, insediamento di piccole dimensioni per turismo, miriadi di attività sportive, spazi per i giovani, luoghi di incontro per gli anziani: Il lungomare di San Giorgio il mare come luogo di vita della Città di Bari. 69


Il progetto prevede la creazione di un’azienda turistica o la costituzione di Cooperative di Giovani che organizzino visite guidate, informazione per consentire la fruizione del patrimonio artistico e culturale. Si può creare lavoro e dare risposte concrete per l’occupazione. Il progetto si sviluppa su più piani: •

Uffici d’informazione ed accoglienza turistica situati in porti, aeroporti e stazioni ferroviarie;

Coordinamento editoriale di brochure e depliant turistici

Visite guidate per terra (linee ferroviarie ed automobilistiche) e per mare (imbarcazioni) in cui un selezionato gruppo di persone, che “amano” il proprio lavoro e la propria terra, sarà a disposizione del visitatore per una o più giornate, programmando

e

organizzando

con

quest’ultimo

percorsi

turistici

ed

enogastronomici personalizzati usufruendo di eventuali convenzioni stipulate con alberghi, ristoranti, osterie e locali tipici della zona. •

Piatti turistici e genuini, lavorati con procedimenti artigianali, e prezzi alla portata di tutti, verranno presentati ai turisti in gazebo adibiti ad hoc, es. nell’area dei Giardini Margherita;

Colonnine munite di monitor touch screen che offrano informazioni turistiche, dislocate nelle aree di maggiore affluenza turistica;

Creazione di un marchio “Food Made in Bari” atto a promuovere la tradizione culinaria barese. A Bari la “FOCACCIA”, la RUOTA” ha caratterizzato il vivere 70


popolare. Un prodotto unico, di qualità organolettiche capace di indicare una qualità “sociale” di altissimo contenuto etico e morale. Si racconta che fosse uso dire ed ancor oggi corre lungo le strade, i negozi, le spiagge: «Finchè c’è la “ruota”, nessun barese morirà di fame», indicando con ciò l’umanità di una comunità, il senso dell’altro. La FOCACCIA BARESE rappresenta un tratto di qualità della identità culturale e culinaria della Città. Definire il riconoscimento IGP per salvaguardarne la tipicità e costruire intorno eventi, che sappiano far vivere tradizione e modernità, Festival e sagra, cucina e marchio, storia e futuro. Il prodotto tipico di Bari e la Puglia è l’olio, qui è necessario valorizzarlo al massimo attraverso il DOP o/e l’IGP, così come occorre costruire una filiera dalla produzione alla commercializzazione affinchè il valore aggiunto rimanga ai produttori. La Fiera del Levante può essere la vetrina dell’olio di Bari e della Puglia, in stretto collegamento con l’Università e i ricercatori. Le associazioni dei prodotti olivicoli debbono dotarsi di un progetto che valorizzi la qualità, rispettando i disciplinari dalla produzione alla trasformazione.

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Rapporto Paritetico tra Cittadini e Pubblica Amministrazione i tempi, le procedure della Pubblica Amministrazione non

Oggi

sono

calibrati rispetto alle esigenze dei cittadini. Nell’aprile 2009 la Fondazione CIVICUM ha misurato la chiarezza e la trasparenza dei bilanci comunali (il riferimento è stato il bilancio consuntivo 2007). È un indice chiave: trasparenza significa onestà, responsabilità e merito, l’opacità dell’amministrazione comunale spiega la sfiducia dei

cittadini. Bari è all’ultimo posto.

dal 2010

i tempi, le procedure della Pubblica Amministrazione sono a misura delle esigenze dei cittadini.

La struttura amministrativa è “servente” nei confronti dei cittadini. Il federalismo obbliga ad un salto di qualità, definisce l’assunzione di responsabilità piena di chi governa il Comune, implica una concertazione tra i livelli

istituzionali

(Comune

Provincia

Regione),

stabilisce

una

semplificazione, un’efficienza-efficacia dei servizi.

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I giovani: la forza di una Città dell’oggi e del futuro Ogni città che ambisce ad essere Capitale tratteggia la sua vita con una scelta di un’opera che la segni agli occhi dei cittadini, degli abitanti della nazione in cui insiste, dell’Europa e del mondo. La Città di Bari è giovane, progetta il futuro, vive nel presente. Il Sindaco istituirà un Concorso di idee per un’opera che segni la BARI+ la Capitale e sia il segno di come la Città di Bari vuol uscire dalla crisi mondiale, essere punto di riferimento della “nuova civiltà”, essere ai primi posti nelle graduatorie non solo dell’Italia ma anche dell’Europa e del mondo. Di Bari ne devono parlare con fierezza per primi i suoi cittadini. La devono amare per “fotografarla” come fanno quando vanno all’estero: Barcellona, Miami, Valencia, Lione, ecc.

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Giovani: il “centro della città” I Giovani non sono “solo” il punto di partenza del programma di governo della città ma sono il vero e proprio centro della Bari+. Uno spazio a misura di giovane è uno spazio più piacevole da vivere. Per tutti. Per questo vogliamo concretamente creare le prerogative per una città in cui i giovani si sentono protagonisti del loro futuro, in cui sentano di poter avere un futuro ed una prospettiva lavorativa e sociale. Ma il coinvolgendo dei giovani parte da lontano e deve essere quotidiano e costante.

Bari, per diventare Bari+, ha bisogno tanto dell’impulso sognatore e delle speranze dei giovani quanto dell’esperienza della ragione. La vera leva del progetto di governo è la “Responsabilità Creativa”. Vogliamo proporre un modello in cui ci sia spazio per le idee fresche, guidate dalla saggezza dell’esperienza. Un modello in cui tutti i giovani siano chiamati ad avere e prendersi le proprie responsabilità. Per cambiare la città. Per crescere.

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Il traghettatore I tratti caratteristici: • il Sindaco sceglie di essere il traghettatore di una nuova generazione di amministratori • il Sindaco è la forza motrice di un nuovo PRG a misura di giovani • il Sindaco definisce i tempi di vita di una giovane Bari

CHIAMA: Le intelligenze, le professionalità delle eccellenze per un opera gigantesca di trasformazione in tutti i campi. Lo fa perché crede nella forza attrattiva di Bari” nell’essere la Capitale. Bari ha bisogno di un NUOVO RINASCIMENTO.

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Alcune prime indicazioni • Valorizzare i talenti della Città, con particolare riferimento ai giovani; • Creazione di nuovi sbocchi occupazionali attraverso la valorizzazione delle risorse terziarie e turistico-paesaggistiche della città; • Recupero dell’area fieristica come quartiere attivo e vivibile da parte di tutta la città, 18 ore al giorno per 365 giorni all’anno; • Riqualificazione urbana dell’area compresa tra Punta Perotti e San Giorgio (con il coinvolgimento di soggetti privati e nell’ottica dello sviluppo dei consumi) e del litorale dal Porto a S. Spirito, alla zona Fiera, a S. Girolamo, a Fesca, a Palese, a S. Spirito, singolarmente e in “sinergia” fra loro; • Individuazione di uno spazio di aggregazione culturale estivo ed invernale per i giovani della città (l’area dovrà essere “eletta” dai giovani stessi); • Progetto di sviluppo di azioni di “arredo urbano” coordinato: cestini rifiuti, panchine, servizi igienici, box ed edicole, fioriere panchine, totem pubblicitari, ecc. • Creazione di un calendario di eventi culturali-turistici-sportivi a carattere locale; • Il Castello Svevo: Teatro di un mondo perduto. Piazza Federico II diventa platea. Il Castello diventa unico grazie a musica e suoni. La Piazza diventa “sagrato”, assume la dignità di “agorà” nuovo punto di incontro per cittadini e turisti. • Sviluppo della pratica motoria di base come elemento qualificante della qualità della vita del territorio.

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Assessorato alla gioventù Area progetti: • I bambini da 0 a 3 anni, da 3 a 6 anni anni;; da 6 a 10 anni anni;; • I ragazzi da 11 a 17 anni anni;; • Ludoteche, scuole materne statali e non, asili asili:: Bari deve essere accogliente per chi viene alla vita e specialmente nei primi anni formativi formativi;; • Il punto cardine debbono sempre più essere le parrocchie e gli oratori oratori.. L’amministrazione comunale si farà carico di istituire un tavolo con gli Istituti di credito (a partire dall’Istituto del Credito Sportivo) per progetti che assicurino strutture nuove o da rinnovare rinnovare;; così come favorirà un’azione di donazioni, di sponsorizzazioni delle imprese per progetti socialmente utili utili.. E in questo ambito occorrerà definire modalità, uso, tempi delle palestre delle scuole elementari e medie dei quartieri affinchè siano aperte durante il pomeriggio pomeriggio.. Queste vanno gestite dagli istituti scolastici o dalle associazioni sportive, possibilmente insediate nello stesso quartiere.. Aprire allo sport, favorire l’utilizzazione completa delle strutture esistenti, quartiere definire nuove forme di gestione gestione:: discutiamone insieme, troviamo una soluzione condivisa per il bene dei nostri ragazzi ragazzi.. • luoghi di incontro per rompere la solitudine della strada, lavorando molto con le associazioni del volontariato volontariato..

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Assessorato alla gioventù • I giovani da 17 a 30 anni Ci chiedono luoghi di incontro e di studio, vogliono studiare, qualificarsi. Vogliono fare sport. La Città di Bari avrà nei luoghi ove si aggregano i giovani baresi: • Sale studio, per studiare, per leggere libri; • Possibilità nuove per attività scientifica, per favorire che si frequentino teatri, si possa accedere ai concerti, si possa partecipare a mostre d’arte e visitare musei • Biblioteche vive e aperte (gli orari di apertura debbono essere in funzione di chi vuol accedere all’uso). Alcune scuole dovranno funzionare come biblioteche di quartiere. L’obiettivo è l’utilizzazione piena delle strutture ai fini di un utile sussidio didattico ed educativo. • Attività sportiva • Laboratori: un esempio per tutti che costituisca riferimento per l’ideazione. Installare in Loseto antica un laboratorio per giovani operatori delle arti visive ed in particolare pittori, scultori. Occorrerà agevolare la nascita di attività di servizio (libreria, pub, altro), di residenze, di studi da locare per giovani a canoni bassi, trovando forme di integrazione. Un sogno: Loseto come MONTMARTRE 78


Assessorato alla gioventù • I giovani universitari sono una ricchezza per la Città. Bari ha 320.000 abitanti, a Bari nelle tre università (Politecnico – LUM – Università degli Studi) gravitano 80.000 studenti, un patrimonio culturale e umano di primo ordine e, contemporaneamente, un aggregato economico-finanziario per la Città. Bari è stata “sorda” nel cogliere le opportunità e per offrire servizi a chi conveniva in Città per la propria formazione. Occorre, da subito, ripensare a tutto ciò per definire un progetto che consenta di cogliere questa opportunità. Come farlo? Convocando gli Stati Generali della Città, con gli organi delle Università, e con gli organi rappresentativi degli studenti entro il marzo 2010. Un lavoro preparatorio precederà l’assise cittadina utile a delineare il fenomeno, a far capire l’importanza culturale ed economica dello stesso, e a delineare cosa la Città debba fare per organizzare i nuovi servizi (da quelli classici delle abitazioni, dei luoghi di studio a quelli tecnologicamente avanzati, ecc), per essere catalizzatrice di convenzioni tra imprese ed Università per formazione e stage in aziende che qualifichi la formazione; per stabilire sinergie con le Università europee e mondiali per scambi tra i migliori studenti; per costruire strutture ricreative, di svago e di tempo libero, ecc. 79


Assessorato alla gioventù L’impegno L’assessorato alla Gioventù nasce per dare risposte alle esigenze, il suo progetto viene costruito con i giovani, le loro associazioni ed è fatto di progetti semplici, concreti e verificabili. Il tempo di realizzazione è l’elemento non secondario. Esso sarà un punto di partenza, non di arrivo. Obiettivo: il SOGNO RIDARE FUTURO ALLA CITTA’ DI BARI

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Lavoro “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro” … Bari non fa eccezione! Qui, come altrove, tutti hanno diritto a lavorare dignitosamente, per vedere soddisfatte le proprie aspirazioni professionali ed umane, nonché per ottenerne il necessario sostentamento. Bari+ la capitale è un progetto che mira a far emergere le eccellenze della città, attraverso la valorizzazione delle sue risorse. Il mare, il porto, le aree urbane da ricostruire, la ricerca, lo sviluppo commerciale, l’impegno sociale, lo sport e la cultura … sono tutti elementi di un disegno strategico e comune finalizzato a creare nuovi mercati del lavoro per Bari. In questo disegno, l’imprenditoria giovanile sarà la locomotiva [grazie all’impegno del Comune e di tutti gli altri Enti locali per lo stanziamento di fondi per la promozione dell’imprenditoria giovanile] il volano che muoverà l’intera città. La presenza del Politecnico a Bari offre una opportunità quasi unica in Italia. I giovani studenti, attraverso apposite convenzioni tra Politecnico e imprese locali o dislocate sul territorio regionale, potranno effettuare stage che consentiranno di fare pratica e di collegare l’attività di formazione universitaria al lavoro. Al termine del percorso formativo avranno un bagaglio superiore che consentirà l’inserimento più agevole nel posto di lavoro. 81


Assessorato alla gioventù L’assessorato alla Gioventù è il crogiuolo di un nuovo progetto che contenga il futuro, non è il punto di arrivo ma di partenza: • assetti produttivi; • le consulte giovanili; • insediamenti abitativi; • luoghi di studio e di ricerca; • nuovo campus universitario; • spazi di incontro (piazze, strade, pub, discoteche, centri web, multimedialità, ecc.); La scelta è che abbia novità nel “motore”; • non classico assessorato ma struttura capace di rispondere alla progettualità, ai nuovi bisogni dei giovani, alla concretezze e rapidità di risposta La stella polare è che dia risposte alle domande dei giovani: • esigenza di essere in rete nella Città e nel mondo •indirizzo e opportunità di lavoro e di studio •risposte “burocratiche” della macchina comunale in tempo reale 82


Lo Sport  Il Museo della Storia dell’AS Bari, il luogo della passione da la Bari all’AS Bari ma qui troveranno spazio i ricordi, i cimeli di tutte le società di calcio della Città di Bari. Il progetto a sua volta può avere l’ambizione di ampliarsi e diventare “Il museo dello Sport di Bari”. La multimedialità sarà l’asse portante che consentirà di interagire con i musei più importanti del mondo e con gli istituti scolastici di ogni ordine e grado in modo che i giovani baresi vi possano “navigare” incontrando la storia e le più moderne tecnologie.  Lo Stadio San Nicola “una struttura polifunzionale per consolidare il progetto della Seria A Il Palaflorio e le palestre e i campi sportivi di quartiere  L’impiantistica sportiva, un salto di qualità per una struttura a rete;  Le società amatoriali, dilettantistiche; Il vivere sano facendo sport La prevenzione ed il doping I grandi eventi sportivi, Bari città che attrae;  Il rugby, la pallavolo, la pallacanestro, tutte le discipline sportive; Il mare, le attività sportive e di tempo libero – vela, pesca sportiva, windsurf, nuoto 83


Lo Sport Due Progetti: A) Impiantistica sportiva •Indagine conoscitiva sullo status; •Necessità di ogni quartiere; •Esigenze di ogni disciplina; •Indagine sulle convenzioni esistenti; •Modello gestionale; •Verifica economico-finanziaria e compatibilità. Cosa ne scaturisce? Una mappatura dell’esistente. Cosa ne deve nascere? Una proposta di programmazione, di intervento economico-finanziario, di coinvolgimento di finanziatori privati. Quale obiettivo? Offrire una sede a tutti coloro che hanno maturato esperienza, perchè contribuiscano al progetto, alla realizzazione ed alla gestione. Costruire un progetto veramente partecipato e vissuto come proprio dai cittadini. Inventare “anche” nuove forme di intervento finanziario e di gestione. Bambini, giovani, amatori, anziani, per mettere a disposizione tutti gli impianti cittadini per più tempo per più utenti possibili, assicurando assistenza, apertura, pulizie, manutenzione e gratuità per chi vuole partecipare ma non può permetterselo 84


Lo Sport B) Le scuole, gli oratori, i quartieri, le aree a rischio, le società amatoriali, le società dilettantistiche Abbiamo già detto della impiantistica; ma di cosa hanno bisogno in modo vitale? Che qualcuno, il Comune, le Circoscrizioni, i Quartieri, assicurino i servizi elementari di base. Ecco qui la scelta di istituire uno “sportello di servizio e consulenza per lo sport sul territorio” e istituire una Associazione Polisportiva, organo nuovo nel panorama cittadino, un modello per innovare, in grado di risolvere in breve tempo e al tempo stesso alcune delle problematiche fondamentali legate alla gestione dello sport sul territorio. L’Associazione Polisportiva è uno strumento di “politica” dello sport che può efficacemente supportare l’Amministrazione Pubblica dimostrando il suo impegno sociale e favorendo la creazione di una interrelazione con il territorio.

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Lo Sport L’Associazione Polisportiva potrà essere il centro di riferimento e svilupperà una serie di attività, quali: • Valutare il ventaglio delle proposte sportive; • Valorizzare le politiche sportive e sociali del Comune; • Raccogliere i finanziamenti e rapportarsi con i potenziali finanziatori interessati ai singoli progetti; • Organizzare i corsi di formazione a livello territoriale; • Organizzare i servizi a supporto della pratica sportiva.

Sono servizi che cambiano la vita e fanno “vivere” il reticolo di ogni società. L’Associazione Polisportiva mette in rete tutti i luoghi educativi dello sport e risponde alla domanda assillante posta da SS. Papa Benedetto XVI sul compito urgente dell’ educazione: “La responsabilità è in primo luogo personale, ma c’è anche una responsabilità che condividiamo insieme, come cittadini di una stessa città…come membri della famiglia umana….”. Il reticolo degli spazi sportivi fruibili è il luogo privilegiato della famiglia a partire dalla centralità del bambino e della bambina, del ragazzo e della ragazza, del cittadino e della cittadina. Ognuno trova il suo luogo di incontro e il piacere di tornare a stare insieme. 86


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Petruzzelli La cultura diventa pane quotidiano e luogo di attrazione mondiale: • Il Petruzzelli • La “Cittadella della Cultura” •I teatri • I Musei – Pinacoteca – La Galleria d’Arte Moderna • I luoghi della formazione •I segni della storia •La Città vecchia •L’Arte • La Cittadella Nicolaiana • La Chiesa Russa • Accademia di Belle Arti • Conservatorio Niccolò Puccini •Università •Politecnico •Editoria •Biblioteche •Galleria d’Arte 88


Nel progetto di una Bari più grande la cultura assume un ruolo centrale con le sue Istituzioni, l’importante Biblioteca Nazionale “Sagarriga Visconti” per cui bisogna apprestare idonee iniziative di ampliamento della platea di fruitori e far diventare la Biblioteca stessa, l’Archivio di Stato e tutta il complesso dove hanno sede un luogo aperto di costante contatto con il pubblico più largo. Per quanto riguarda le Arti Visive vanno sostenute tutte quelle attività che, con grandi sacrifici, gli operatori e gli artisti hanno portato avanti per mantenere Bari nel panorama dell’arte nazionale. Da qui la realizzazione della Galleria d’Arte Moderna. Riprendere la piena collaborazione con la Soprintendenza anche ai fini della più completa rivalutazione degli insediamenti storico-monumentali della Città, non soltanto come tappe di ideali itinerari turistici, ma come momenti permanenti di conoscenza della memoria storica, specie per le nuove generazioni. Il Petruzzelli, in un contesto però, che si ricollega al Teatro Comunale Piccinni come interfaccia di una polivalente, operosa fabbrica culturale. Dare il senso di un Teatro che si muove nel cuore della città come sistema e quindi come modello per sinergia a natura complessa non solo a livello regionale ma interregionale.

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Tutto ciò in una prospettiva di lavoro duraturo che dovrà coinvolgere in modo sinergico più realtà e più operatori, oltre la schematizzazione burocratica di ruoli e competenze. La riapertura del Petruzzelli – senza più incubi amministrativi e vertenze legali – vede assumere, quindi, la funzione non di una fastosa cerimonia celebrativa ma la partenza di un progetto culturale serio, di ampio respiro, sereno. È possibile immaginare per Bari la creazione di un sistema teatrale e culturale integrato che abbia come obiettivo il coordinamento delle iniziative e l’interazione tra le maggiori strutture della Città e le diverse manifestazioni organizzate. Un processo che ha lo scopo di dare uniformità e coesione ai criteri artistici seguiti, di stabilire un minimo comune denominatore nelle strategie di gestione, di tratteggiare precisi ambiti di azione dei differenti soggetti operativi, di evidenziare le specificità di ciascun progetto, di sollecitare le opportune relazioni e collaborazioni e di favorirne la massima funzionalità. Teatro Petruzzelli, Teatro Piccinni, Teatro Margherita, Premio letterario Pinuccio Tatarella Costiera del Levante, Osservatorio per l’infanzia costituiscono il nucleo centrale su cui si concentrerà la partecipazione diretta dell’Amministrazione comunale. Attorno a questa primaria sfera di interesse ruoterà l’attività delle associazioni e degli altri organismi a cui il Comune assicurerà attenzione e sostegno, per innescare le dovute sinergie e incoraggiare ogni eventuale inserimento delle realtà più meritevoli nei principali impianti della programmazione culturale.

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Teatro Petruzzelli – Fondazione Lirico Sinfonica. La riapertura del Teatro Petruzzelli impone la necessità di riconsiderare il ruolo della Fondazione Lirico Sinfonica alla luce dei nuovi importanti impegni da svolgere e dell’accresciuta responsabilità da sostenere. Il Petruzzelli rappresenta un simbolo per l’intera Regione e un punto fermo nella storia culturale della città, segnata da momenti pregevoli e indimenticati, da cui non si può prescindere. Pertanto, la ricostruzione del Teatro e la costituzione dell’Ente lirico barese, operazioni straordinarie e complementari fortemente volute e intraprese dall’ultima Amministrazione di centro-destra, giungono ora alla decisiva fase di concretizzazione e di fusione da cui deve scaturire una vigorosa spinta per la ripresa e lo sviluppo della vita teatrale e musicale del comprensorio. Un rilancio in termini programmatici che porti all’elaborazione di un progetto di eccellenza artistica per reinserire Bari, quanto e più delle epoche trascorse, ai vertici della scena nazionale ed europea.

Il disegno complessivo dell’attività dovrà essere caratterizzato dalla coerenza e dall’omogeneità delle strade direttrici seguite nei vari campi artistici (opera, concertistica e danza), nell’intento di delineare schemi d’intervento che, pur conservando salde le congiunzioni con la tradizione, siano proiettati verso la contemporaneità. Ripartire dal repertorio classico, per scoprire il presente attraverso il passato più recente, provando, magari, ad accorciare le distanze con una rilettura dei capolavori di ieri più vicina alla mutata sensibilità della società moderna, stimolando contaminazioni con altri linguaggi espressivi, intraprendendo sentieri innovativi e favorendo incursioni nella sperimentazione. Un modo più aperto e meno paludato di concepire un Ente lirico che potrà, tra l’altro, tradursi nel coinvolgimento, al fianco di nomi di assoluta grandezza, di giovani talenti capaci di fornire energia e freschezza al lavoro da svolgere, mantenendo alti e costanti i valori qualitativi. 91


Teatro Piccinni – Teatro Stabile Pubblico di Prosa. Il teatro è un insostituibile mezzo di crescita civile; spazio per la libera circolazione del pensiero, percorso della memoria, ma anche finestra affacciata su nuovi orizzonti del sapere e della ricerca. Il teatro, quindi, è uno strumento per evitare di rimanere intrappolati in logiche precostituite, per consentire alla collettività di affermare la propria identità e la propria dignità. Queste considerazioni portano ad una sintesi significativa: sostenere un “teatro d’arte” che esalti la sua funzione educativa e sociale, che protegga la sua fondatezza estetica e il suo esclusivo rapporto con il pubblico, che si costituisca come pratica creativa in continua evoluzione al passo con le dinamiche di cambiamento del mondo odierno. Il teatro d’arte, però, può vivere solo grazie a un rapporto di reciproco scambio con la comunità di riferimento, dove le Istituzioni siano chiamate a garantire le condizioni di espressione e gli spazi di lavoro a fronte di una progettualità artistica che risponda alle aspettative e alle necessità della società.

Premio Tatarella. Il Premio Letterario Città di Bari Pinuccio Tatarella, deve sempre più evitare di diventare uno dei tanti premi letterari. Non è il premio più importante esistente, ma può aspirare a diventarlo se continuerà a disegnare una sua esclusiva identità. Se svolgerà sempre meglio la sua funzione di diffusione della lettura e della cultura, aprendosi in particolare, ma non esclusivamente alla cultura dei Paesi del Mediterraneo. Fecondità culturale e trasparenza gestionale saranno gli obiettivi con cui il premio continuerà ad esistere assecondando il disegno di Pinuccio Tatarella che lo ideò e realizzò.

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La Regione Puglia, nonostante l’aumento ed il consolidamento delle sue proposte artistiche nell’arco degli ultimi decenni, riconosciute in Italia e all’estero, è una delle pochissime regioni italiane, in cui manca un teatro stabile pubblico. La Città di Bari può prendere questa iniziativa, coinvolgendo tutte le istituzioni pubbliche pugliesi chiamate a raccolta in modo unitario su questo obiettivo per un progetto inteso come “pubblico servizio”, seguendo la definizione che ne diede Paolo Grassi, fondatore del Piccolo Teatro di Milano insieme a Giorgio Strehler. Sarà bene ricordare che l’impostazione teorica, artistica, organizzativa, statuaria, legislativa e sindacale per un Teatro stabile in Puglia è stata per lunghi anni discussa e rielaborata dalle migliori forze locali sin dal Comitato Bari Teatro (1971 – 1974).

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Non a caso proprio con legge regionale del 1976 venne istituito il Consorzio Teatro Pubblico Pugliese oggi tra i più importanti d’Italia e che registra una costante crescita dell’afflusso di pubblico e che, quindi, può assicurare una costante collaborazione al Teatro Stabile di Puglia con il suo circuito distributivo di 51 teatri disseminati sul territorio regionale. Ma lo Statuto dell’erigendo Teatro stabile deve essere concepito su basi nuove, maturate dopo tanti anni di esperienza e di evoluzione teatrale. Il termine “stabile” deve essere inteso soprattutto nel senso “dinamico”, non burocratico né museale, ma leggero e creativo, in quanto un Teatro stabile oggi deve essere capace di programmare sia le opere classiche che le novità, e deve tener conto, ovviamente, della specifica valorizzazione del repertorio drammaturgico pugliese e della ricerca delle tradizioni teatrali locali per la difesa dell’identità culturale della regione. Il dialetto Il dialetto è una radice culturale e popolare che racconta la storia di bari. Teatro, spazio di studio negli istituti scolastici, ricerca in corsi universitari: riaprire una pagina per raccontare cosa siamo, quale radice ci porta in modo forte all’incontro con il mondo/villaggio di oggi. È una forza che i baresi coltivano con amore, gli artisti raccontano alle loro interpretazioni. Nemmeno può davvero amare una Città se non ne conosce la storia, se non conosce la lingua. 94


Il circuito dei Teatri minori a Bari è da sempre una rete di salvaguardia per la “baresità”, la cultura cittadina che altrimenti non potrebbe essere rappresentata, fatta conoscere, tramandata. Nella Grecia di Pericle si offrivano opportunità ai propri cittadini affinché si recassero a teatro ad assistere alle opere di Sofocle ed Euripide ecc. La cultura è non solo qualità alta di civiltà e senso civico ma, oggi, è valore nei processi di innovazione. La nuova Amministrazione scommetterà “alla grande” definendo modalità e destinando risorse finanziarie che consentano di agevolare l’allestimento per la rappresentazione e l’accesso ad usufruirne ai cittadini, privilegiando i giovani. Accanto a ciò dovrà essere stimolata una scesa in campo di “mecenati” che sponsorizzano la cultura, l’arte, il teatro. Il Rinascimento italiano ha avuto il suo architrave nelle famiglie nobili, culturalmente più sensibili ed avanzate, oggi vi è bisogno di un “nuovo Rinascimento”. La nuova Bari richiede, pretende un insieme di soggetti protagonisti e di interrompere i processi di delega alle Amministrazioni ed alla politica. “Non si aspetta per criticare ma si scende in campo dall’inizio”, è questo il nuovo slogan di chi veramente ama Bari, la sua Città, e ambisce a farla diventare “invidiata” dagli altri. 95


I luoghi dell’arte, della storia, dell’incontro • Piazza Ferrarese,

ex Mercato del Pesce (piano terra e I piano) – Sala Murat – Teatro Margherita

• Piazza Mercantile • Il Castello

restituito alla città nella sua integrità, suoni e luci spettacolo

• San Nicola • La Cattedrale • Le Chiese di Bari Vecchia • Piazza Santa Chiara • Recupero vecchie Dogane • Porto (senza barriere doganali e muro di cinta) • Museo Nicolaiano • Santa Scolastica

Un progetto di cultura, turismo, nuovo sviluppo, lavoro: • l’uso dei luoghi • gli spettacoli, gli eventi, le sagre, le processioni, le feste • la città, la motivazione del venire in città, le occasioni • la rete alberghiera, la recettività, la ristorazione, l’olio, i vini, i prodotti tipici, i mercati • i trasporti 96


San Nicola Se il Teatro Petruzzelli è il cuore che pulsa del progetto culturale, San Nicola è il cuore della Città di Bari. È il segno dell’accoglienza ai “forestieri”, è l’immagine della Città di Bari madre premurosa verso i figli che viaggiano attraverso il mondo. La Città vecchia, la Basilica, il Castello sono il crocevia di una storia di uomini e donne che fanno riferimento religioso, culturale, spirituale a Bari. San Nicola è il Santo più venerato al mondo, il più amato da tutti, la cui forza si proietta e definisce il DNA della Città di Bari. Oggi che mancano gli “eroi positivi” intesi come capacità educativa di valori, la Basilica di San Nicola può essere il luogo di un nuovo cammino spirituale dell’uomo del 2000 che cerca di vivere in pace, in comunione, di essere accolto proprio perché “forestiero”. La forza religiosa e spirituale di San Nicola può costituire il + da donare agli uomini e alle donne in transito in questo millennio. Il progetto è fare della Basilica il polo di cultura religiosa per i pellegrini del mondo. È un progetto che può unire la Santa Sede e la Chiesa Ortodossa, la Città di Bari e la Chiesa Ortodossa, la Città di Bari si candida nel 2010 ad offrire una settimana di meditazione e di riflessione con l’ambizione di contribuire a costruire un luogo ricco di preghiera, di nuovi valori per gli uomini del nostro tempo, per la pacificazione del mondo. Nel culto universale di San Nicola è possibile costituire a Bari, d’intesa con l’UNICEF, l’Osservatorio Internazione per la difesa dei diritti dell’infanzia, dedicando particolare attenzione al Natale, ai giochi, ai loro strumenti, con uno spazio interattivo virtuale di divulgazione scientifica e artistica per i bambini e le bambine. 97


Bari città della cultura • La città industriale, la città commerciale, la città dei negozi, devono ripensare il proprio passato per riproporre quanto seppe produrre allora in termini di cultura con il Petruzzelli con la Fiera del Levante, con la casa editrice Laterza, con la nascita della sua Università prima e poi del Politecnico, con la fondazione di Tecnopolis con la costruzione delle tante biblioteche pubbliche e private e di tante altre sollecitazioni culturali. •È necessario produrre una mappa della offerta delle istituzioni culturali e dei possibili contenitori presenti per poter creare una sinergia fra le diverse attività. •Si dovranno perciò anche potenziare gli spazi artistici e costituire nuove scuole superiori di eccellenza. • Una sorta di ipertesto culturale può essere utile per censire la città d’arte, costruendo un parco delle conoscenze da trasferire ai cittadini attraverso l’istituzione di una Rivista della Città che innovi, informi e formi i cittadini in un contesto di società civile. • Si dovranno prevedere la costituzione di un Istituto di Alti Studi Mediterranei in collegamento con l’analoga istituzione con sede a Lugano in grado di orientare Bari a diventare Capitale del Mediterraneo e Porta d’Oriente per l’intera Europa.

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Bari città della cultura • A Bari le imprese e le diverse Istituzioni devono imparare a sponsorizzare le attività scolastiche, ad “adottare” le scuole nelle aree emarginate, caratterizzando culturalmente un nuovo distretto “tecnopolitano” avanzato. • La città terziaria, la città della cultura deve saper illuminare e diventare così anche città della luce e questo non soltanto metaforicamente. •Una cultura della luce che innovi l’erogazione attraverso sistemi intelligenti per meglio illuminare i palazzi storici di Bari realizzando un contesto fisico di illuminazione che rappresenti degnamente quello intangibile della illuminazione culturale. • Una cultura della luce che deve concorrere a contrastare il degrado cittadino e la emarginazione in parte conseguenza dello stesso. • Bari può quindi tendere ad acquisire anche il ruolo ufficiale di “città europea della cultura” in uno sforzo comune prodotto da tutte le forze politiche unite per l’obiettivo comune. •Ripensare Bari città della luce e della cultura, Capitale del Mediterraneo e Porta d’Oriente per l’Europa, Faro verso i Balcani in un contesto di tessere sparse oggi espresse in forma spettinata e disordinata, ma che potranno forse domani essere ricompensate in un mosaico ordinato capace di rappresentare la città nuova ripensata e ritrovata.

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Bari città della cultura • Utopia? Utopia? Se non si sa sognare in termini utopici avendo le stelle come coordinate del percorso non si potranno costruire nuove realtà in grado di trasformare i sogni in splendidi fatti concreti! La pausa di questi ultimi 5 anni ha tolto i sogni ai baresi e alle Città di Bari, li ha di nuovo fatti sentire uomini e donne senza speranza tarpando l’energia dell’intraprendere. Oggi so torna a sognare come condizione che dia energia, entusiasmo e slancio per operare concretamente ogni giorno dell’anno. Bari si riavvia dopo cinque anni in stand by: è questo ciò che serve al di là ogni pensiero politico ed ideologia. E lo vogliamo fare con tutti. Non ghettizzare alcuna intelligenza, non monopolizzare a fine di parte politica: abbiamo desiderato di aprire una fase di protagonismo e di ricchezza intellettuale in cui tutti possano, alla pari, scendere in campo e giocare per il bene della Città di Bari, investire nel suo futuro.

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BARI+ Il turismo Nei prossimi dieci anni circa mezzo miliardo di persone uscirà dai propri confini nazionali per ragioni di turismo ed una quota crescente di queste si sposterà verso i beni culturali. La Puglia e Bari sono ricche di beni monumentali e museali. Per governare questo flusso di persone, occorre abbandonare il vecchio sistema della gestione esclusivamente pubblica di tali beni e sostituirlo con un nuovo fondato su basi commerciali. Ovvero sul connubio economia-cultura. Al “pubblico” vanno lasciate le funzioni di indirizzo e programmazione, ma la collocazione pubblico-privato, anche sotto l’aspetto della fruizione dei beni culturali, va potenziata. Un esempio: i reperti che erano esposti nel museo archeologico di Bari allocato nei piani superiori dell’Ateneo, sono ora conservati in casse dopo la chiusura del museo, ma ce ne sono altri migliaia che non sono mai stati esposti. E sono almeno 15 anni che si aspetta che a Santa Scolastica si faccia il famoso Museo Archeologico di Bari da realizzarsi (anche il Castello Svevo potrebbe ospitare le migliaia di reperti); di quel museo non è stato messo in opera neppure un mattone, con il risultato che beni archeologici stupendi non vengono esposti. Se vogliamo fare di Bari una città veramente turistica questa operazione va costruita scientificamente. La città turistica va pensata e costruita insieme fra Comune, Provincia e Regione, valorizzando la peculiarità del territorio: noi siamo accoglienti per natura, abbiamo una gastronomia meravigliosa che da sola può motivare un viaggio, ma tutto questo non basta.

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BARI+ Il turismo Bisogna capire che il turismo non è solo mare-sole-natura-verde. C’è un turismo congressuale, religioso, gastronomico, sportivo degli affari, dell’arte, dei beni culturali. Chiunque si muove da un luogo a un altro per qualsiasi motivazione, nel momento in cui prende un treno, un aereo, un albergo, un taxi, fa turismo. Ecco quindi che la sinergia pubblico-privato è essenziale. Pensiamo ai porti turistici che non possono certo essere realizzati con interventi pubblici. Il compito del “pubblico” è però quello di creare le premesse e le condizioni per poter mettere a disposizione dell’iniziativa privata la possibilità di realizzare concretamente tali strutture. La crescita di un popolo come del singolo cittadino passa in primo luogo dalla cultura, che è qualcosa di valido, permanente, non effimero o fugace. Non è che le feste di piazza non si debbano fare, si deve offrire un percorso particolare di spettacolo di cultura capace di suscitare davvero meraviglia ed emozione nello spettatore. Pertanto le proposte da offrire alla gente devono accrescerne la curiosità, educarne il gusto, offrire qualcosa di autenticamente bello. Bari deve valorizzare la sua caratteristica geografica di porta d’Oriente istituendo un Festival delle Arti, della Musica e del Teatro del Mediterraneo. “Patto per la Cultura” tra varie istituzioni culturali con l’obiettivo di porre Bari al centro della piazza mediterranea. Questo è il momento di fare, a fronte proprio ad una recente classifica del Il Sole 24 Ore che colloca Bari al centesimo posto (su 102) per la spesa pro capite in materie di cultura.

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BARI+ Il turismo Bari è una Città come poche in Italia, ricca di risorse culturali (Università degli Studi, Politecnico, centri di eccellenza per ricerca e formazione come Tecnopolis e l’Istituto Agronomico Mediterraneo; teatri grandi, medi e piccoli; il 14° ente lirico italiano; un cinema d’essai come l’Abc; l’Auditorium Nino Rota). Occorre per prima cosa un progetto, che ne rispetti peculiarità, autonomia e profilo culturale, ma che sappia costruire un reticolo di sinergie che ne faccia il perno della crescita culturale di eccellenza della Città. Il Sindaco si impegna a chiamare intorno a se le migliori intelligenze baresi, italiane, europee e mondiali per fare di Bari un punto di riferimento culturale e scientifico. La Città accende le luci di un NUOVO RINASCIMENTO CULTURALE E SCIENTIFICO e costruisce su questo la sua idea di essere la CAPITALE. E’ un progetto che pretende, altresì, un coordinamento tra tutte le Istituzioni locali, pubbliche e private, e una forte correlazione con il governo nazionale. L’obiettivo è quello di “attirare” risorse finanziarie d’investimento privato e di attivare progetti di finanziamento attraverso l’Unione Europea. 103


25.04.1813 – 25.04.2010: la Festa Il Re Gioacchino Murat nel collocare la prima pietra del nuovo quartiere al di là del borgo antico ebbe a dire: “FAREMO DI BARI UNA GRANDE E BELLA CITTA’ ”

Il 25 Aprile è una data importante per la storia italiana, il 25 aprile è una data importante per Bari. L’impegno è di ulteriormente consacrare un giorno di festa per tutti i baresi che una volta all’anno possano festeggiare la loro Città. Una festa capace di ricordare ai baresi, anche in tutti gli altri giorni, dell’impegno preso come comunità, tutti insieme di fare appunto di Bari “una grande e bella Città”, in cui vivano bene per primi i cittadini.

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I nuovi protagonisti

• I nonni, gli anziani; • I bambini e le bambine; • Sofferenze-disabilità: il cuore per una politica attiva; • Le parrocchie e gli oratori; • I poveri; • Le donne, le mamme.

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La nuova energia: i nonni, gli anziani La città ha un patrimonio ricco: l’esperienza, la conoscenza, i ricordi degli uomini e delle donne con i capelli bianchi Oggi il SINDACO li chiama ad un nuovo protagonismo •Per raccontare e insegnare ai nipotini •Per progettare cosa loro è mancato e avrebbero potuto o voluto avere •Per immettere i valori delle storia e dall’esperienza nell’oggi e nel futuro

TRE PROGETTI 1 i luoghi d’incontro, i parchi, le piazze sono i luoghi d’incontro per chiacchierare, per incontrarsi, giocare a carte; l’impegno è attrezzarli affinchè siano accessibili in ogni mese dell’anno; 2 la”rete” dei racconti 3 i progetti dell’esperienza

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i bambini e le bambine Non c’è titolo nel capitolo perché i bambini e le bambine sono il tratto della gioia della città di Bari nella sua totalità: •La città progetta i luoghi; •I giardini sono i luoghi, sicuri, pieni di verde e di giochi; • Le piazze sono i luoghi d’incontro; •Il mare è il luogo della felicità, del bagnarsi, del giocare, dello stare insieme; Tutto aperto, mai più un giorno senza accesso; •Gli asili, le scuole, le palestre, i luoghi del gioco.

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Sofferenze – disabilità: il cuore per una politica attiva Le Associazioni chiedono “un vero inserimento sociale delle persone con diversabilità in ossequio all’art. 1 e 3 della Costituzione Italiana”. L’impegno minimo è quello di instaurare il confronto e il sostegno sinergico con le associazioni, finalizzato ad un rapporto di collaborazione costruttiva, proponendo programmi d’intervento concordati e pianificati, garantendo il diritto alla piena vivibilità quotidiana in autonomia, dei cittadini diversamente abili, anziani, e fasce svantaggiate in tutti i settori sociali. Nello specifico nel settore della mobilità e accessibilità delle strade creare gli scivoli per gli accessi ai marciapiedi in tutta la città, partendo dal centro cittadino ove in alcune strade principali ne è privo. Via Cognetti, Corso Cavour, Via Principe Amedeo, Corso Vittorio Emanuele, ecc., non ricostruendo, ove possibile, i molteplici scivoli con pericolose pendenze ma rialzando il livello delle strade agli incroci e monitorando progressivamente tutti i quartieri. Creare posti auto per disabili nella città vecchia, nelle zone ZTL. Completare tutti i posti realizzati per diversamente abili creando sia su quelli nuovi che su quelli esistenti, le rampe di collegamento ai marciapiedi. Costituzione di un numero verde con il pronto intervento della Polizia Municipale che consenta gratuitamente con immediatezza e priorità di segnalare per le aree di sosta dei parcheggi riservati ai diversamente abili occupati abusivamente. 108


Sofferenze – disabilità: il cuore per una politica attiva

Garantire il servizio di trasporto pubblico dei Bus adattati o di servizi alternativi per diversamente abili che attualmente è previsto a fasce orarie limitate. Garantire il diritto all’accessibilità partendo dal Palazzo di Città e da molti uffici comunale (Assessorato alla Cultura, Ufficio Elettorale e molti altri) a tutt’oggi impraticabili. Garantire l’accessibilità alle spiagge e nel mare. Garantire l’agibilità negli impianti sportivi e nelle piscine pubbliche e private. Garantire la totale gratuità per il diversamente abile in carrozzina e per gli accessi nei luoghi di cultura pubblici e privati (musei, cinema, spettacoli musicali…); verificando le agibilità soprattutto negli eventi. Creare un numero verde del Comune per segnalare l’inagibilità dei luoghi pubblici e privati, e di conseguenza costituire una Commissione di verifica per il rilascio dell’agibilità.

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Sofferenze – disabilità: il cuore per una politica attiva

L’attenzione verso le sofferenze o le disabilità dovrà prevedere una politica attiva dell’Amministrazione comunale cogliendo le specificità (ciechi, ipovedenti, malati di alzheimer, ecc.) . Prevenzione, riabilitazione ed educazione, tempo libero e attività ricreative e sportive, politica attiva dei sussidi economici, politiche per il volontariato: sono gli atti caratterizzanti di una attività comunale attenta.

Il “cuore” deve guidare l’attenzione di chi amministra e noi faremo questo

Non dobbiamo pensare solo alle “pietre” ma anche “agli uomini e alle donne”

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Le parrocchie, gli oratori Nelle pagine precedenti abbiamo già definito i tratti del progetto a cui puntiamo. Il Sindaco chiede di condividere queste scelte con l’Arcivescovo, la guida spirituale della Città, con i parroci, con il Volontariato e si dichiara, sin d’ora disponibile per qualificare un progetto per la Città di Bari: •Vi è l’esigenza di istituire nuove parrocchie nei quartieri che ne sono privi, e, fermo restando la loro autonomia, l’Amministrazione Comunale può impegnarsi concretamente per contribuire al progetto. Gli oratori hanno la necessità di campi sportivi, centri computer, biblioteche; luoghi/spazi per teatro, per produrre cultura, per svolgere attività associativa, di aggregazione, di volontariato, di tutela delle giovani generazioni. Gli oratori per questi servizi che rendono al quartiere e alla Città, possono ambire a contributi che consentano di svolgere al meglio la loro attività meritoria, indispensabile, spesso unica, anche a supporto della famiglia.

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I Poveri • Non una notte di fine anno ma 365 giorni all’anno • La Chiesa, il volontariato, le associazioni, il privato sociale

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Le Donne, le Mamme: il + nel + Non c’è un capitolo che possa contenerle, descriverle, progettare il loro ruolo decisivo e la qualità che possono dare e danno a Bari. Il programma Bari+ La Capitale sceglie di farne la risorsa essenziale: il + nel + e quindi ogni parola, ogni scelta, ogni progetto immette il valore in + della donna, della mamma, delle nonne, delle ragazze, delle bambine.

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Allegati

I Programmi dei 19 Quartieri della Bari+ la Capitale

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• Il Progetto è quello di una Città da ricomporre ed unificare per darle dignità metropolitana. Bari come città rete di interconnessioni fra i diversi suoi comparti per una visione unitaria d’insieme. • Si devono potenziare i PIRP – Piani di Riqualificazione delle Periferie – con gli obiettivi di maggiore integrazione, sostenibilità ambientale, partecipazione. • Si dovranno utilizzare Piazza, agorà, luoghi d’incontri da proporre in una nuova dimensione anche attraverso l’uso delle alte tecnologie informatiche per trasformarle in agorà informatiche in grado di caratterizzare i singoli quartieri e le singole periferie attraverso strumenti innovativi – i laboratori di quartiere. • Bari come città laboratorio, laboratorio di laboratori urbani da cablare in una rete che crei un contesto unitario grazie alle alte tecnologie disponibili. • Bari città da recuperare: il riuso dei contenitori storici ed il fondamentale recupero urbano. •Bari città da conservare: operando sull’antico per rivisitare la storia. •Bari città da mantenere: l’attenzione va rivolta al già recuperato e al nuovo che si andrà realizzando. • Bari città impresa, laboratorio di sperimentazione continua e innovativa nello scenario italiano e mondiale. 115


• Ripensare Bari come città che appartiene alla storia • Bari come città dell’utopia, come città della qualità, da rendere concreta e splendida realtà proprio attraverso il concetto operativo di rete. Una rete in grado di connettere in una sinergia virtuosa le varie istituzioni presenti. Una rete in grado di restituire nuova identità alla città e far costante riferimento alle alte tecnologie per un distretto Hiht-Tech da consolidare, potenziare e sviluppare utilizzando fra l’altro le risorse del

mare (porto) e dell’aria

(aeroporto), sviluppando accordi programmatici anche di natura commerciale con istituzioni esterne ed estere interessate su questi argomenti. • Bari come città metropolitana anche in grado di intessere protocolli di intenti fra i diversi comuni interessati nel ruolo di veri e propri stakeholders fissando i relativi diritti e doveri. • Una metropoli città rete di interconnessioni fra i servizi forniti in funzione dei nodi manufatturieri dei nodi culturali (università e Politecnico in primo luogo) dando vita a una interpretazione di parco scientifico e tecnologico di nuova generazione. 116


• Bari come funzione di miglioramento della qualità della vita e di internalizzazione che possa essere attrattiva e contrastare la fuga di cervelli anzi diventando proprio per questi oggetto di interesse residenziale. E i nuovi progetti, i nuovi insediamenti produttivi e di alta tecnologia, i servizi avanzati sono fattori di sviluppo di tutta l’area della Città metropolitana e attraverso la loro dislocazione ricostruiscono una Città capace di superare le attuali aree di periferia emarginate e di sofferenza e diventare la Città a tutto tondo. Una Città metropolitana, curiosa, innovativa in cui gli uomini e le donne, i ragazzi e le ragazze, i bambini e le bambine sono felici di vivere e amano Bari, la puliscono, “se la coccolano”, la difendono. E vi convergono imprenditori, artisti, poeti, artigiani, sportivi di ogni parte d’Italia, d’Europa e del mondo per visitarla, per fare affari, per bagnarsi nel suo mare limpido e tranquillo, per andare una sera al Petruzzelli o al museo della più grande mostra d’arte dell’anno.

117


I Quartieri Nel corso degli incontri nei quartieri sono emerse numerose richieste dei cittadini. Esse costituiscono la base degli interventi della nuova amministrazione di Bari a partire dall’8 giugno 2009. La concretezza è la prova della nuova capacità di governo.

118


LIBERTA’ 1.

Avviamento di un programma di recupero urbanistico del quartiere

2.

Realizzazione della fogna bianca e nera

3.

Bonifica totale dell’area dell’ex gasometro e realizzazione di un parco

4.

Attivazione di una caserma per le forze dell’ordine e maggiore presenza di agenti della Polizia Municipale

5.

Realizzazione della sede degli uffici comunali nel palazzo del Tribunale nel caso di trasferimento degli uffici giudiziari nella cittadella della giustizia

6.

Realizzazione di un giardino nell’area in via Generale de Bernardis

7.

Piantumazione di alberi sui marciapiedi che lo consentono

8.

Completamento dell’ansa di Marisabella

9.

Riordino viabilità dell’area intorno alla cittadella della cultura

10. Riqualificazione area abbandonata in via Oreste 11. Collegamento bus tra stazione centrale e cittadella della cultura 12. Riqualificazione area tra via Nazariantz e via della Carboneria 13. Creazione piazza alberata tra via Fiore e via della Carboneria per lo spostamento del mercato settimanale

119


CARBONARA 1. Realizzazione della fogna bianca e nera 2. Risoluzione del problema relativo alla Cava di Maso 3. Realizzazione di parcheggi interrati e non in aree semiperiferiche 4. Avviamento programma di costruzioni nelle maglie 9/10/11 5. Riorganizzazione del mercato in via Vaccarella 6. Risoluzione del problema del flusso delle acque meteoriche provenienti da Ceglie. 7. Realizzazione di uno asilo nido 8. Recupero area ex – Mattatoio per servizi di supporto al quartiere. 9. Realizzazione di un struttura che contenga la sede della Circoscrizione, un centro per anziani, sala per riunioni e un’area verde attrezzata. 10. Impianti sportivi: trasformazione dell’attuale campo sportivo in area verde con campetti sportivi più piccoli e realizzazione di nuovo campo sportivo in zona contrada Giardinelli. 11. Realizzazione di area artigianale adiacente all’area agro-alimentare 12. Completamento del recupero del centro storico 13. Interventi su immobili privati pericolanti 14. Realizzazione di verde pubblico tra via Quaranta e via Ada Negri 15. Realizzazione della Cittadella della Giustizia 120


SAN NICOLA 1. Realizzazione di un sistema idrico per aumentare la pressione dell’acqua nella zona del Castello 2. Ampliamento della rete del metano 3. Riqualificazione e recupero dell’ex teatro Margherita e dell’area circostante 4. Riqualificazione del mercato del pesce 5. Interventi su immobili privati pericolanti 6. Riqualificazione dell’area intorno al Castello , della Piazza della Cattedrale e del largo Santa Chiara 7. Installazione sul Lungomare di semafori a chiamata 8. Realizzazione di segnaletica per i turisti 9. Attivazione di un punto di informazioni 10.Trasformazione del Castello Svevo in un luogo per eventi culturali 11. Favorire la creazione di cooperative di giovani 12.Valorizzazione del patrimonio artistico e monumentale

121


SAN PAOLO 1.

Realizzazione della fogna bianca

2.

Attivazione di una circolare di quartiere

3.

Aumento delle “corseâ€? del metrò per piazza Moro

4.

Attivazione delle procedure presso Poste Italiane per apertura di un secondo ufficio postale

5.

Rifacimento delle tettoie delle isole AMTAB

6.

Attivazione di una farmacia notturna

7.

Realizzazione di asili nido

8.

Interventi nelle zone destinate a verde

9.

Apertura delle palestre scolastiche al di fuori degli orari di lezione

122


MADONNELLA 1.

Riqualificazione della spiaggia di Pane e Pomodoro

2.

Riapertura del parco di Torre Quetta

3.

Riqualificazione del Lungomare per San Giorgio anche dal punto di vista urbanistico

4.

Programma di manutenzione ordinaria e straordinaria dei giardini e realizzazione di bagni pubblici

5.

Rifacimento del manto stradale del quartiere

6.

Rifacimento di Piazza Madonnella e arredo urbano

7.

Pedonalizzazione di Via Postano

8.

Riqualificazione del lungomare Nazario Sauro e dei giardini annessi

9.

Creazione di un centro per anziani

123


JAPIGIA 1.

Riqualificazione delle strutture sportive pubbliche e realizzazione di nuove

2.

Installazione di semafori e/o rotatorie

3.

Realizzazione struttura per il mercato di via Pitagora con parcheggio.

4.

Installazione di strisce pedonali o deterrenti di velocitĂ su via Caldarola

5.

Riqualificazione della Pineta di San Luca

6.

Riqualificazione dell’area nei pressi di via San Giorgio la Pira

7.

Collegamento viario con via Amendola

8.

Riqualificazione del quartiere e creazione di nuovi servizi

9.

Realizzazione dei servizi essenziali per San Giorgio: fogna nera e bianca, metano e pubblica illuminazione

10. Riqualificazione della costa di San Giorgio 11. Intervento su aree IACP

124


SAN GIORGIO - TORRE A MARE 1.

Realizzazione dei servizi di acqua, fogna nera e bianca, metano

2.

Rifacimento della pubblica illuminazione

3.

Riqualificazione della costa di San Giorgio e di Torre a Mare con posizionamento di barriere a mare

4.

Creazione di piste ciclabili, marciapiedi e parcheggi

5.

Conversione del tratto di SS 16 e creazione di nuovi sbocchi viari

6.

Attivazione di un programma periodico di derattizzazione, rimozione della alghe e pulizia dei cassonetti

7.

Installazione di pensiline protettive

8.

Nuova segnaletica orizzontale e verticale

125


PALESE – SANTO SPIRITO 1.

Riordino della viabilità

2.

Recupero delle aree divenute discariche abusive

3.

Sviluppo area P.I.P. di Palese e del piano particolareggiato di Santo Spirito

4.

Avviamento di un programma di recupero urbanistico del quartiere

5.

Risoluzione del problema del superamento dei binari

6.

Realizzazione bagni pubblici sul Lungomare

7.

Riqualificazione dell’ostello della gioventù

8.

Realizzazione del porto turistico

9.

Aumento di Vigili Urbani di presidio al quartiere

10. Realizzazione nuova rete della fogna bianca 11. Interventi di manutenzione del cimitero 12. Installazione di centraline di monitoraggio per rumori e inquinamento dell’atmosfera per la presenza dell’aeroporto 13. Riqualificazione del campo sportivo di Palese 14. Completamento lungomare di Santo Spirito da collegarsi con quello di Palese 15. Recupero vecchie aree demaniali per pubblica fruizione 126


POGGIOFRANCO 1.

Realizzazione nuova rete per fogna bianca

2.

Riqualificazione del “canalone”

3.

Realizzazione di un Park and Ride

4.

Realizzazione di un centro per anziani

5.

Realizzazione di mense nelle scuole

6.

Istallazione di dissuasori di velocità su via Mitolo e via De Laurentis

7.

Manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree destinate a verde

8.

Aumento presenza Vigili Urbani

9.

Trasferimento del mercato da Piazza dei Papi

10. Manutenzione straordinaria e nuovo arredo urbano in Piazza dei Papi

127


CATINO 1.

Realizzazione rotatoria in direzione Bari

2.

Aumento delle corse dei Bus da/per Catino

3.

Incentivazione per l’apertura di negozi di vicinato

4.

Avviamento programma periodico di disinfestazione del quartiere

5.

Realizzazione del cavalcavia Catino/S.Spirito

6.

Riqualificazione del campo sportivo

7.

Realizzazione di una bretella stradale e pedonale su Strada Torricella per il collegamento con San Pio

8.

Attivazione procedure per insediamento di un ufficio postale

9.

Realizzazione di un centro per anziani

10. Realizzazione di un giardino in via Nicolas Green 11. Realizzazione di un parcheggio in prossimitĂ della stazione 12. Realizzazione di un marciapiedi sulla via Catino 13. Realizzazione di nuovi impianti di illuminazione 14. Realizzazione di una piazza e di giardini

128


CARRASSI 1.

Riqualificazione area ex Caserma Rossani

2.

Avviamento del programma di recupero urbano del quartiere

3.

Realizzazione nuova rete per fogna bianca e nera

4.

Riordino pista ciclabile di viale Unità d’Italia e via della Repubblica e aree di sosta

5.

Individuazione di aree da destinare a verde pubblico

6.

Interventi sulle vie G. Modugno e Iaia

7.

Realizzazione di un centro per anziani

8.

Nuovo arredo urbano e nuova illuminazione per via Pasubio e via Montegrappa

9.

Realizzazione di nuovo arredo urbano e servizi intorno alla chiesa Russa in previsione dei flussi di pellegrini russi

10. Intervento su aree IACP

129


MURAT 1. Riordino modalità ZSR 2. Riqualificazione stazione centrale 3. Programma di pedonalizzazione 4. Realizzazione porto turistico 5. Pedonalizzazione della piazza 4 novembre e dell’area dei giardini intorno al Margherita 6. Censimento delle aree libere da utilizzare per parcheggi sotterranei e in superficie e verde attrezzato 7. Riqualificazione Piazza Massari 8. Proposta di riqualificazione di Piazza Moro con nuova area dei capolinea dei Bus, nuovi giardini e pavimentazione unica con via Sparano 9. Spostamento del Tourist Information all’interno della Stazione 10. Riqualificazione Via Suppa (in virtù della presenza della Scuola Mazzini) 11. Allargamento marciapiedi in Via Dante Alighieri e Via Andrea da Bari 12. Installazione cordoli su via Andrea da Bari (lato passaggio bus) 13. Riapertura del Collegio di Via Carducci 14. Realizzazione parcheggio sotterraneo Corso Cavour e riqualificazione dell’area in superficie 15. Riqualificazione del le aree verdi sul lungomare 130


SAN GIROLAMO/FESCA 1.

Rifacimento asfalto e rete fognaria

2.

Avviamento di un programma di riqualificazione del litorale

3.

Realizzazione di un parcheggio di scambio nei pressi della stazione Lamasinata e istituzione di un bus navetta per il quartiere Murat

4.

Istituzione di bus navetta per scuola polivalente

5.

Realizzazione di nuovi impianti di illuminazione

6.

Realizzazione di discese a mare

7.

Creazione di una piazza

8.

Interventi su aree IACP

9.

Riqualificazione del “fronte mare� per balneazione e tempo libero

131


LOSETO 1.

Costruzione di un plesso scolastico e apertura di strutture per i giovani

2.

Attivazione nuovi collegamenti con il centro di Bari e completamento della Metropolitana

3.

Attivazione nuovo collegamento bus tra la zona vecchia e quella nuova e prolungamento degli orari dei bus

4.

Risoluzione del problema relativo alla presenza di tralicci

5.

Completamento della rete fognaria e di quella per il metano di cui molti cittadini hanno giĂ pagato gli oneri di urbanizzazione

6.

Richiesta alle Poste Italiane per apertura di un ufficio postale

7.

Realizzazione di un mercato di quartiere

8.

Realizzazione di una ludoteca e di un asilo nido

9.

Apertura di un punto della Polizia Urbana

10. Spostamento della strada provinciale per consentire il collegamento tra Loseto vecchia e nuova 11. Realizzazione impianti sportivi 12. Completamento cimitero

132


SAN PASQUALE 1.

Riqualificazione case popolari di San Marcello

2.

Realizzazione di un centro sociale, di una ludoteca e di nuovi spazi attrezzati per bambini

3.

Nuovo accesso di via Pisanelli

4.

Realizzazione di nuova illuminazione

5.

Riqualificazione di villa Giustiniani

6.

Riqualificazione area ex Peroni

7.

Avviamento procedure per l’acquisizione dell’area delle caserme

8.

Intervento su aree IACP

133


PICONE 1.

Realizzazione di un centro di ascolto per giovani.

2.

Riqualificazione del giardino di via DevitoFrancesco con realizzazione di un campo sportivo

3.

Riqualificazione area in via Devitofrancesco di fronte all’ingresso dei Vigili del Fuoco

4.

Rifacimento marciapiedi e scivoli

5.

Realizzazione impianti di illuminazione nei pressi dei sottopassaggi su via Capruzzi

6.

Realizzazione di una stazione per i bus extraurbani

7.

Rifacimento manto stradale

8.

Problema condotta dell’acqua interrotta in Viale Ennio.

9.

Riqualificazione della ex Centrale del latte

10. Realizzazione di un giardino nell’area nei pressi della clinica Santa Maria e riqualificazione dell’area 11. Installazione dissuasori di velocità su via Giulio Petroni 12. Riqualificazione delle case popolari di Via Campione 13. Riqualificazione dell’ex Mercato di via Vitantonio Di Cagno 134


SAN PIO 1.

Attivazione procedure per apertura di un ufficio postale

2.

Ristrutturazione rete idrica e fognatura del quartiere

3.

Incremento dei fondi per l’assistenza sociale e per i sussidi

4.

Programma di assistenza alle famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà.

5.

Realizzazione di una fermata della linea Bari Nord e di un sovrappasso dei binari

6.

Incentivazione di programmi per l’apertura di attività commerciali

7.

Realizzazione di una nuova illuminazione

8.

Maggiore presenza Vigili Urbani

9.

Realizzazione di un mercato giornaliero

10. Realizzazione aree verde pubblico con giochi per bambini 11. Ripristino illuminazione dei raccordi stradali

135

Simeone presenta il programma per la Città di Bari 2009-2014  

Simeone di Cagno Abbrescia presenta il programma per la Città di Bari 2009-2014

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