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silvia zenzeri PORTFOLIO


curriculum vitae


DATI ANAGRAFICI E PERSONALI Nata a Ferrara (FE), Italia, il 27/05/1989 Residente in Via Mantova 234/F - 44049 Vigarano Pieva (FE) Tel: 3473095289 Email: s.zenzeri@gmail.com, silvia.zenzeri@mail.polimi.it Cittadinanza: Italiana ISTRUZIONE Dal 2011 ad oggi - Laurea Magistrale in Design del Prodotto per l’Innovazione presso Politecnico di Milano 22/07/2011- Laurea di primo livello in Design del Prodotto Industriale presso Politecnico di Milano 2008 - Diploma Scientifico presso Liceo Scientifico A. Roiti (Ferrara - Italia) LINGUE STRANIERE Inglese Uk : 2011 Toeic C1 CONOSCENZE INFORMATICHE Sistemi Operativi: Windows - conoscenza Ottima Applicativi di elaborazione testi: Microsoft Office Word, Indesign - conoscenza Ottima Fogli elettronici: Microsoft Office Excel - conoscenza Ottima Sistemi di gestione database: Microsoft Office Access - conoscenza Discreta Sistemi CAD: Autocad, Rhinoceros, Solid Edge - conoscenza Ottima Altro: Illustrator, Photoshop, Vray - conoscenza Buona 2008 - Patentino informatico ECDL ESPERIENZA Partecipazione a GREEN ISLAND 2012 - Fuorisalone 2012 Workshop con LG Hausys - 05-2011

Autorizzo il trattamento dei dati personali soprariportati ai sensi del d.lgs. 196/03

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indice

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pag. 06

deltaunopuntozero

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stanza del gioco

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clip

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ombre in luce

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bicaffe'

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molinari pocket

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misty

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hang up

pag. 26

giardina

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squeeze and dose

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youkis

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feltrinelli hug V


deltaunopuntozero

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Laboratorio di Metaprogetto

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E. Lupo, C. Cautela

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10- 2009/02- 2010

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Deltaunopuntozero è una scrivania contenitore pensata per gli studenti di architettura del Politecnico di Milano. In particolare sono destinate per gli spazi di studio collettivo e le biblioteche presenti all’interno degli edifici. In principio sono stati analizzati vari scenari legati all’isolamento e al successivo studio di gruppo. In seguito all’analisi degli scenari è quindi stata progettata una scrivania modulare che possa essere affiancata ad altre dello stesso tipo. Inoltre è stata pensata per ogni utilizzo, infatti essa può essere utilizzata normalmente come piano di studio, o se usata per il disegno dispone di un piano posizionabile per facilitare il disegno e un contenitore sottostante per la riposizione di oggetti. Essa inoltre, in una delle gambe che sostengono il piano, è provvista di una lampada anche per lo studio e il disogno serale.

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stanza del gioco

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Laboratorio di Design dell’Arredo

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M. Duroni, A. Manfredi, G. Sepriano, M. de Iuliis

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03- 2010/07- 2010

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La stanza del gioco viene realizzata all’interno di un container. L’idea principale del progetto è quella di fare in modo che all’interno della stanza persone che hanno età e attività differenti, possano in momenti diversi usufruire dello spazio come vogliono, in particolare giocando. Questo può succedere in particolare all’interno della famiglie in cui il bambino piccolo utilizza giochi prettamente durante il giorno e i quali necessitano di particolari accortezze per non nuocere al bambino, successivamente niente impedisce al padre o al fratello maggiore di utilizzare la stanza in altro modo, la sera, in particolare giocando con la tecnologia che però durante il giorno deve, ovviamente, essere lontano dalla portata del bambino. Per esaudire tutte le diverse esigenze è stato creato uno spazio che cambia a seconda dell’utente che vi entra. Infatti il bambino può essere lasciato libero all’interno poichè è uno spazio protetto e morbido sprovvisto di spigoli e pericoli, mentre l’altro utente può modificare alcune parti in modo da aprire scomparti che contengono tecnologie di vario genere per l’intrattenimento e il gioco.

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clip

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Laboratorio di Sintesi Finale/Tesi di laurea triennale

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F. Zurlo, C. Magistretti, E. Gallina, R. Chiesa

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10- 2010/07- 2011

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Clip è una famiglia di tavolini estremamente versatile e semplice. Al giorno d’oggi i soggiorni delle case sono sempre più piccoli e si ha sempre più bisogno di contenitori dove riporre gli oggetti quotidiani. Nelle abitazioni si necessita, quindi, di mobili e oggetti che uniscano funzionalità ed estetica, che siano personalizzabili e con contenitori per facilitare il deposito di numerosi oggetti. Oggi chi decide di comprare un mobile mostra particolare sensibilità ambientale e predilige materiali a basso impatto ambientale; si affida, inoltre, ad aziende che garantiscono qualità e durabilità dei prodotti che producono. Da queste riflessioni nascono, quindi, i tavolini Clip. Una serie pensata per rispondere ad ogni bisogno dell’utente: una struttura semplice e lineare in legno unita a contenitori variabili e attraenti in acciaio che corrispondono a diversi utilizzi. I contenitori di Clip ospitano le riviste e i giornali che ogni settimana si accumulano nelle abitazioni, raccolgono le numerose buste che arrivano ogni giorno per posta, sorreggono piante e ogni oggetto che si desidera. Sono pensati di varie dimensioni e capienze in modo da potersi adattare facilmente a tutti i bisogni. Infine i tavolini Clip possono essere utilizzati anche come mobile bassi e comodini, e affiancati in differenti modi per creare diverse composizioni.

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ombre in luce

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Laboratorio di Concept Design

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A. Seassaro

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10- 2011/11- 2011

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Il concetto di lanterna lieve e tradizionale, nella costruzione “Ombre in luce”, viene ribaltato e adattato ad un cubo freddo e statico, che al momento dell’accensione della luce prende vita e calore, come un cubo luminoso e impalpabile che diffonde la luce creando giochi di ombre, di pieni e di vuoti. L’idea principale è quella di sfruttare le proprietà riflettenti delle lastre di alluminio per catturare la luce esterna e incamerarla creando una zona di ombra molto consistente al centro e una zona di luce appena percettibile sulle zone più esterne e diversa per ogni lastra. La stessa differenza di intensità luminosa si ripropone, poi, con le luci accese che creano una diffusione conica verso l’alto e una riflessione orizzontale verso l’esterno, ottenendo quindi anche un’inversione delle zone di luce e d’ombra rispetto al cubo illuminato dall’esterno. A seconda, poi, della prospettiva con cui si osserva l’oggetto si vedono ombre e luci differenti, gioco che si enfatizza maggiormente traslando verticalmente il punto di vista. Le luci sono poste sulla base in corrispondenza del primo piano di alluminio, due fonti luminose che permetto di avere due diversi gradi di intensità se se ne accendene una o due in contemporanea. Infine all’interno della struttura di base sono inseriti i circuiti e gli interruttori per il funzionamento delle luci. In fase di progettazione e sperimentazione sono state trovate e analizzate differenti soluzioni con cui proseguire lo svilup-

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Laboratorio di Concept Design

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A. Seassaro

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10- 2011/11- 2011

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po del progetto. Dall’oggetto semplice e di base si può, infatti, puntare su diversi fattori per diversificare e caratterizzare le varie soluzioni. Per alleggerire e caratterizzare l’oggetto si può puntare su differenti intensità di luce che creino atmosfere e ombre diverse, e che alleggeriscano la struttura statica e uniforme. Sfruttando la componibilità e modularità dell’oggetto è possibile differenziare la distanza tra i vari piani. Si può ad esempio mantenere la medesima distanza tra i vari elementi sovrapposti, o creare giochi di progressione che vadano sia da distanze minori a distanze maggiori o viceversa, ed inoltre variazioni di distanze continue per creare disordine o ondeggiamento. Inoltre mutando maggiormente l’oggetto possono essere effettuati tagli differenti delle lamiere per creare forme sinuose. Giocando con la luce, invece, si può attuare un mutamento inserendo luci separate per alcuni piani in modo che all’evenienza si creino fasci di luci singoli e volendo di colori differenti. Il prodotto infine viene anche illuminato dalla luce esterna, e più i piani sono distanti più le ombre creano figure a seconda dell’inquadratura.

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bicaffe'

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Laboratorio di Concept Design

. . S. Maffei

11- 2011/12- 2011

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Questo progetto nasce da due matrici fondamentali, la suggestione della calligrafia e della scrittura, con il tratto e il segno che la rendono unica; l’altro è il caffè, con i suoi aromi e le sfumature dei suoi cromatismi. Questi due elementi, con le loro suggestioni e le loro sensazioni, si mischiano e si amalgamano alla perfezione, in un ideale rapporto di totale simbiosi. E’ il trionfo dell’emozione e del piacere di una passione come quella della scrittura sotto forma di una materia dai caratteri unici e distintivi. Questo progetto si pone l’obiettivo di riciclare i fondi del caffè rimasti nella caffettiera dopo il consumo per creare inchiostro. Bicaffè è, quindi, una penna stilografica moderna che scrive con un inchiostro estrapolato dai fondi del caffè tramite l’elaborazione attraverso contenitori appositi. Essa, sebbene non si ponga sul mercato con la pretesa di diventare una penna ecologica, mira a divenire un oggetto da collezione con un occhio al riciclo e all’ambiente. La forma di Bicaffè è stata studiata in modo tale da conciliare forme moderne con concetti antichi. Essa infatti è una penna stilografica moderna che sfrutta l’utilizzo di materiali nuovi e linee sinuose che permettono l’alleggerimento della forma e una miglior impugnatura da parte dell’utente. La scocca della penna è realizzata in alluminio in modo tale da renderla molto leggera e comoda. Le colorazioni rimandano al mondo del caffè e dei suoi derivati, mentre le texture si rifanno ad uno stile leggermente retrò.

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molinari pocket

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Laboratorio di Concept Design

. . G. Ceppi

12- 2011/02- 2012

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Il concept propone vari tipi di “bustine” atte a contenere e a favorire il consumo di Sambuca. Il packaging che le contiene è per metà graficizzato e metà trasparente in modo da vedere la tipologia di bustine contenute. Saranno disponibili due tipi di pacchetti, quello contenente dieci confezioni ovvero due bustine per ogni tipoligia di consumo oppure quello contenente cinque confezioni per una sola tipologia di consumo. Sono state ideate cinque varianti, ognuna con delle specifiche inerenti al modo di consumare questo liquore. Per diversificare e spiegare a prima vista l’uso suggerito le bustine avranno le forme dei bicchieri delle varie tipologie di consumo. C’è quello della sambuca da consumarsi liscia, quello con inserito un chicco di caffè (la celeberrima mosca), quello per preparare cocktail lunghi e quello per i cocktail ristretti ed infine quella per la correzzione del caffè. Il concept si rivolge ad un utente che solitamente non ha interesse nel prodotto in questione, ovvero la sambuca Molinari, mirando a catturare l’attenzione anche del pubblico femminile. L’intento è infatti quello di creare un rituale che accenda il suo interesse nel consumo di questa bevanda. Il soggetto è interessato al divertimento, attratto dall’intrattenimento e dalla socialità anche e soprattutto nel momento in cui ha a che fare con il consumo di bevande alcoliche. Inoltre è poco specializzato nel maneggiare il prodotto e

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notte della Dolce Vita

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Laboratorio di Concept Design

. . G. Ceppi

quindi questo comporta un procedimento semplice ed intuitivo, una soluzione facilmente manipolabile e che non necessiti di pedanti spiegazioni ed istruzioni. Egli viene incentivato a consumare la bevanda ovunque e a costruirsi un’abitudine propria legata al prodotto. Tuttavia questo concept non esclude che utenti che già bevono sambuca troveranno in questo nuovo format ulteriori stimoli al consumo. Il prodotto proposto è stato creato per essere portatile e pratico da tenere con sè e da portare in giro. Infatti esso è stato dimensionato apposta per essere comodamente riposto nelle borse o addirittura nel taschino della camicia. L’utente potrà così decidere di portarlo con sè in ufficio per una pausa caffè più piacevole, o utilizzarlo come dono durante una cena con amici o un pranzo fuoriporta. Il prodotto potrà essere anche servito nei bar sia durante il giorno accompagnato dal caffè, o la sera per rendere diverso il modo di bere. Il punto principale del progetto è l’enfatizzazione del momento in cui degustare Sambuca Molinari. L’utente sa infatti di aprire una confezione completamente sigillata avendo quindi la possibilità di sentire a pieno e sin dal primo momento il profumo e la freschezza del prodotto. Il concept verrà quindi proposto nei supermercati o nei punti vendita di bevande alcoliche ove il fruitore potrà essere attratto dal prodotto. L’utente potrà utilizzare la bevanda dopo le ore del pasto diluita con il caffè o in momenti diversi che comprendono il tar-

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do pomeriggio o la sera dopo cena. Essendo una bevanda fredda verrà principalmente bevuta nella stagione estiva, ma questo non ne vieta l’uso in altri periodi.

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misty

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Laboratorio di Sviluppo Prodotto

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F. Zurlo, V. Rognoli, A. Armillotta, A. Manzoni

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03- 2012/07- 2012

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Misty è una lampada semplice ed elegante che si conforma e adatta a tutti gli ambienti e possibilità. Essa è formata da semplici pezzi che l’utente può montare comodamente a casa senza difficoltà. La particolarità di Misty è la sua forma perfetta che non implica l’utilizzo di elementi aggiuntivi. Le componenti della lampada sono, infatti, ricavate interamente da una lastra di polimetilmetacrilato di dimensioni 384x790 mm, fatta eccezione per le parti di illuminotecnica. La forma base di Misty offre la possibilità di una duplice soluzione, infatti essa può sia essere appesa al soffitto che appoggiata al suolo; a partire da questa soluzione sono poi state studiate differenti composizioni che comprendono una lampada da terra alta e una lampada a soffitto composta da diversi moduli. La bellezza di Misty sta nel taglio lineare e particolare dei suoi moduli che donano alla composizione al tempo stesso carattere deciso e semplicità formale, tali da adattarsi a tutti gli spazi con eleganza e naturalezza.

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hang up

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Laboratorio di Sviluppo Prodotto

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F. Zurlo, V. Rognoli, A. Armillotta, A. Manzoni

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03- 2012/07- 2012

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Hang Up è una pratica bilancia a muro pensata per cucine di piccole dimensioni che spesso possiedono pochi piani di appoggio per tutti gli utensili della cucina. Il contenitore di cui essa è dotata può essere sfilato dall’aggancio per l’utilizzo, una volta versato il contenuto da pesare basterà riappendere il recipiente per vedere la discesa di questo e la conseguente misura del peso segnalata dall’indicatore laterale. Il contenitore è in polipropilene gorato che permette di vedere il livello del contenuto senza che la supercie si graffi ed inoltre molto leggero e maneggevole. La struttura della bilancia, una volta rimosso il contenitore, risulta poco invasiva nello spazio della cucina. Le fasi di fissaggio sono molto semplici grazie alla staffa progettata per essere avvitata al muro, la struttura con la molla viene agganciata a questa, e può essere quindi rimossa in ogni momento in caso di necessità e pulizia. Hang Up è una soluzione pratica e nuova per la pesatura dei cibi in cucina, utile e maneggevole porterà ordine in tutte le cucine.

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giardina

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Laboratorio di Sviluppo Prodotto

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F. Zurlo, V. Rognoli, A. Armillotta, A. Manzoni

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Il concept proposto si pone l’obiettivo di utilizzare la tecnologia della piegatura del tubo per creare una famiglia di sedute da esterno tutte diverse con dimensioni tali da poter essere riposte le une dentro le altre ed occupare meno spazio durante le stagioni fredde. Le tre forme degli elementi di Giardina sono state studiate per permettere agli utenti diversi utilizzi. La seggiola con lo schienale alto è stata pensata per offrire un maggior comfort all’utente che volesse riposarsi all’aperto, o prendere il sole. La sedia con lo schienale basso è stata progettata per un utilizzo di seduta che sorregga sì la schiena, ma non limiti i movimenti e permetta all’utente una sosta comoda e veloce. Una sedia che possa fungere anche da seduta attorno ad un tavolo o come cortesia in caso di ospiti. Infine l’ultimo elemento può assumere diversi impieghi: può essere utilizzato come pouf, poggiapiedi o tavolino basso con l’apporto di un vassoio. Il tessuto che riveste le sedute è Sydney bielastic, un tessuto in PVC, caratterizzato da un innovativo filato elastico sviluppato da Plastitex. Il filato elastico conferisce al tessuto un’elevata elasticità mantenendo elevati i livelli di traspirazione, lavabilità, ed igiene. Nelle stagioni fredde o se si dispone di poco spazio gli elementi di Giardina, quando non vengono utilizzati, possono essere facilmente riposti l’uno dentro l’altro in modo da guadagnare spazio e permettere la conservazione degli arredi in un luogo chiuso per proteggere i materiali, seppur resistenti dalle intemperie invernali.

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squeeze and dose

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Packaging Design

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V. Bucchetti, E. Ciravegna

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03- 2012/07- 2012

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Il concept consiste nel ridisegno della forma del packaging precedente della pasta DeCecco. L’ispirazione deriva dall’osservazione dei comportamenti dei consumatori che, in assenza di apposita bilancia, utilizzano le mani per dosare “a occhio” il contenuto. Sono stati, quindi, disegnati degli inviti formali che facilitano il movimento veicolando le mani attraverso il dosaggio e la presa. I materiali sono stati scelti per esaltare sia la modernità e funzionalità del packaging che la naturalità del contenuto. Il fronte è infatti realizzato in polietilene a bassa densitò il quale essendo trasparente permette la visualizzazione del contenuto. Il retro della confezione è stata invece realizzata in carta accoppiata in modo da ridurre le spese di produzione e dare una sensazione di naturalità e tradizionalitò tipiche del prodotto pasta.

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youkis

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Laboratorio di Sintesi Finale

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F. Zurlo, V. Arquilla, C. Magistretti, E. Gallina

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Il concept di Youkis è nato parallelamente alla riflessione sull’evoluzione della vita di una famiglia e su come questa variabile influenzi a sua volta la vita domestica e l’organizzazione degli spazi in casa. Il concept riflette la necessità di flessibilità che comporta un ambiente frequentato da persone diverse o utilizzato per attività diverse. L’idea è quella di creare un luogo modificabile in base ai bisogni, senza stravolgere l’arredo, ma con un semplice spostamento di moduli. A seconda delle proprie esigenze si possono, quindi, accompagnare ed incorniciare i nostri angoli dell’abitare. Organizzare per avere tutto a portata di mano. YouKis è un sistema a parete composto da pannelli fissati a muro ai quali è possibile agganciare diversi moduli a seconda delle necessità. Il pannello a muro è realizzato in metallo, mentre i contenitori base sono in polipropilene e ottenuti per stampaggio ad iniezione. Per quanto riguarda i moduli è possibile acquistarli sia in finitura opalina che trasparente, mentre i coperchi, in finitura opaca, sono disponibili in diverse varianti cromatiche. La struttura a muro arriva nell’abitazione già intera e pronta da fissare alla parete senza il bisogno di montaggi intermedi, alla quale l’utente dovrà vincolare il pannello. La particolarità del prodotto consiste nel poter comodamente decidere a casa dove e come disporre i moduli e successivamente spostarli a propria discrezione. Questa caratteristica comporta un facile mutamento

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Laboratorio di Sintesi Finale

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F. Zurlo, V. Arquilla, C. Magistretti, E. Gallina

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dell’ambiente a seconda delle necessità dell’utente interessato e delle sue attività. YouKis, oltre all’aggiunta al catalogo di nuovi moduli propone un nuovo servizio di scambio tra la famiglia e l’azienda. Infatti, YouKis, non permette solo di adattarsi all’ambiente a seconda delle esigenze della famiglia, ma si connette direttamente con questa e le permette possibilità nuove e innovative. YouKis offre, qualora un modulo non servisse più, di inviare quest’ultimo all’azienda che lo ricicla e in cambio regala un buono sconto rapportato alle dimensioni e al valore del conteni- tore. Una soluzione utile all’azienda, all’utente, ma anche una buona azione nei confronti dell’ambiente. Il nuovo programma You Kis propone inoltre un software online che aiuti l’utente a comporre la propria parete o successivamente a modifi- carla, senza spese aggiuntive e senza operai. Infine You Kis si propone anche in versione giocosa: periodicamente verranno fatti dei concorsi nei quali l’utente è invitato a votare sul sito in cui saranno pro- posti nuovi moduli base e nuovi moduli dedicati ad attività come sports, hobbies e tempo libero. I più votati verranno messi in produzione dall’azienda Kis. Per la presentazione del prodotto è stato realizzato anche un video giocoso che spiegava lo scenario evolutivo del prodotto attraverso materiali poveri e semplici. In seguito il video è stato premiato dall’azienda KIS per la spontaneità e semplicità di realizzazione.

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feltrinelli hug

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Laboratorio di Sintesi Finale

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F. Zurlo, V. Arquilla, C. Magistretti, E. Gallina

Per gli amanti del libro ecco Feltrinelli Hug. Una famiglia di due prodotti che intendono accogliere nell’esperienza della lettura creando una piacevole atmosfera di luce e calore nell’ambiente domestico. Si potrà quindi accoccolarsi col nostro libro o I pad avvolgendosi del calore di Feltrinelli Blanket e avvalendosi della luce di Feltrinelli light. Per vivere un tempo del sé confortevole ed appagante. Il dispositivo luminoso Feltrinelli Light può essere utilizzato sia come consueta lampada da appoggiare al piano, che, mediante un giunto elastico, posto a propria discrezione, sulla testiera del letto o sui braccioli della propria poltrona. Una morbida illuminazione è garantita da una superficie O-Led posta nella parte superiore dell’apparato illuminante. La coperta Feltrinelli Hug è costituita da filati non conduttivi che si alternano a filati conduttivi in rame e carbonio, conferendo al tessuto la funzione di variare e calibrare la temperatura interna se alimentato a tensione. All’interno della coperta vi è inoltre una porzione composta da barre in elastomero rigido che se poste da un lato fungono da supporto a libri o dispositivi digitali per la lettura, poste dall’altro lato la coperta aderirà naturalmente al corpo. Si potrà così decidere dove/come creare il proprio angolo lettura utilizzando i prodotti in combinazione o singolarmente. Una volta utilizzati entrambi si possono riporre appendendo Hug light al muro, che accoglierà la coperta piegata o arrotolata al suo interno.

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Feltrinelli Hug è configurabile e controllabile tramite un qualsiasi device grazie all’applicazione ad esso coordinato, dal quale si potrà gestire la luminosità e il tono di luce della lampada ed il calore dissipato dalla coperta.

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SilviaZenzeriPortfolio