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Sommario / Index

Editoriale / Op-Ed

Gerry’s Corner

Anno 2 - N° 1/2012 – Special Issue

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Prologo / Prologue Il Romanzo / The Novel

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Atto I / Act I Scena I: Gli Adattamenti Cine-Televisivi/ Screen Adaptations Scena II: Gli Adattamenti Teatrali / Stage Adaptations Scena III: Variazioni in Letteratura / Literary Variations

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Atto II / Act II Scena I: Il Musical di Andrew Lloyd Webber / Andrew Lloyd Webber's Musical Scena II: Dalla Nostra Inviata Molto Speciale.../From Our Very Special Correspondant Atto III / Act III Scena I: "Il Fantasma dell'Opera" di Joel Schumacher / Joel Schumacher's "The Phantom of the Opera" Scena II: Recensioni / Reviews Scena III: Interviste / Interviews Scena IV: Articoli / Articles Contenuti Extra / Bonus Material Forse Non Tutti Sanno Che... Domande al Produttore/ Trivia About the Phantom's World... Ask the Producer Strafalcioni/Bloopers

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Epilogo / Epilogue Un sequel per il Fantasma / A Sequel for the Phantom All'Inizio... The Phantom of Manhattan / At First... The Phantom of the Manhattan Infine... Love Never Dies / At Last... Love Never Dies

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Fanart

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Postfazione / Afterword

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Riconoscimenti / Acknowledgements

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Fonti Iconografiche / Photo Credits

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Digital Magazine di Cinema e Intrattenimento a cura dello Staff di Gerry’s Corner & Gerry's Ladies Redazione: La Dame du Lac *Shaula* Demrilla Elcant Akane09 Disclaimer: Gerry’s Corner è una pubblicazione digitale bimestrale di intrattenimento curata dallo staff di Gerry’s Corner & Gerry’s Ladies, il sito e forum italiani dedicati a Gerard Butler. Le notizie tradotte sono di proprietà di Gerry’s Ladies Forum, hosted by Gerry’s Corner Gallery. Gli articoli originali sono di proprietà dei rispettivi autori/titolari, come citati nei rispettivi credits. Il materiale fotografico è di proprietà dei rispettivi titolari, così come accreditati. Qualora si ravvisassero violazioni del copyright di qualsiasi natura, prego contattare staff@gerryscorner.it per la segnalazione e gli interventi del caso. Gerry’s Corner is bi-monthly digital magazine of entertainment by Gerry’s Corner & Gerry’s Ladies’ staff, the Italian site and forum dedicated to Gerard Butler. The translated news are property of Gerry’s Ladies Forum, hosted by Gerry’s Corner Gallery. Original articles are property of their respective authors/writers, as cited in the credits. The photographs are property of their titulars, as credited. If anybody should recognize any copyright violation, they can write to staff@gerryscorner.it to notify it and for any proper intervention.


Gerry's Corner

Editoriale / Op-Ed In 2004 a wonderful adventure started for many of us.

Nel 2004 per molte di noi iniziò una meravigliosa avventura. Catturate da una voce imperiosa e sensuale, ed incantate da una misteriosa maschera intravista al di là di uno specchio, come novelle Alice attraversammo l'argentea superficie per entrare in un mondo fatto di una perfetta alchimia tra arte, musica, dramma, passione, romanticismo e sensualità Nel 2004 incontrammo il magnifico Fantasma dell'Opera, ed insieme a lui il suo carismatico e seducente interprete: Gerard Butler. Per celebrare questa favola lunga sette anni, Gerry's Corner si presenta ai propri lettori con uno speciale numero tutto dedicato a questo personaggio che - per così tante di noi - è stato il motore primo della passione per il nostro Scozzese preferito. Non rivivremo, però, solo la storia del film. Cogliendo l’occasione del 25° anniversario del debutto del celebrato musical ad opera di Andrew Lloyd Webber, ripercorreremo tutto il lungo percorso che ha portato il Fantasma dalle pagine del romanzo, dov’è nato grazie all’ingegno e alla penna di Gaston Leroux, allo schermo cine-televisvo, a calcare le scene dei teatri più prestigiosi e a riempire le pagine di altri autori che hanno desiderato rivisitare la sua storia terribile e toccante al contempo. Sarà dunque un lungo viaggio, attraverso lo specchio, lungo quel corridoio rischiarato da candele e poi sulle acque argentee del lago fino alla sotterranea dimora dell’Angelo della Musica; un viaggio fatto di immagini e parole che cercheranno di farci rivivere quella magia che ha permesso al Fantasma di entrare nei nostri cuori e diventare una presenza costante nella vita di tutte noi. Siete pronte, dunque, ad attraversare lo specchio?

Captivated by a commanding and sensuous voice, bewitched by a mysterious mask glimpsed beyond a mirror, like new Alices we crossed the silvery surface to enter a world made of a perfect chemistry of art, music, drama, passion, romance and sensuality. In 2004 we met the amazing Phantom of the Opera, and through him his charismatic and seductive star: Gerard Butler. To celebrate this fairy tale that has been lasting for seven years, Gerry’s Corner comes to its readers with a special issue fully dedicated to this character that – for many of us – was the main motive of the passion toward our favourite Scot. However, we are not only going to chronicle the story of the movie. In the 25th Anniversary of the much celebrated musical by Andrew Lloyd Webber, we will retrace the long path that led the Phantom from the pages of the novel where he had been born, thanks to Gaston Leroux’s pen and creativity, through movie and tv screens, to treading the scenes of great theatres around the world and to fill the pages of those writers who wished to revisit his story, so terrible and moving at the same time. It is going to be a long road, across the mirror, down that corridor lit by candles, on the silvery waters of the lake to the Angel of Music’s subterranean mansion. A road paved with pictures and words set to make us live again that magic which let the Phantom enter our hearts and become a steadfast presence in the lives of all of us. Are you ready to cross the mirror?

Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

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Gerry's Corner

Prologo / Prologue

Il Romanzo / The Novel

“...da qualche mese, all'Opera non si parlava d'altro che di quel fantasma in frac che vagava come un'ombra su e giù per l'edificio, che non rivolgeva la parola a nessuno, al quale nessuno osava parlare e che svaniva, del resto, non appena lo si era visto, senza che si potesse capire dove e come. Camminando non faceva rumore, come si addice a un vero fantasma. All'inizio si rideva e ci si beffava di quello spettro vestito come un uomo del bel mondo o come un becchino, ma ben presto la leggenda del Fantasma aveva assunto proporzioni colossali...” Il Fantasma dell'Opera - Capitolo I

All'inizio fu il Romanzo. Tra il Settembre del 1909 e il Gennaio del 1910 fu pubblicato, in forma di feuilleton sul giornale Le Gaulois, Le Fantôme de l'Opéra di Gaston Leroux.

“...for several months, there had been nothing discussed at the Opera but this ghost in dress-clothes who stalked about the building, from top to bottom, like a shadow, who spoke to nobody, to whom nobody dared speak and who vanished as soon as he was seen, no one knowing how or where. As became a real ghost, he made no noise in walking. People began by laughing and making fun of this specter dressed like a man of fashion or an undertaker; but the ghost legend soon swelled...” The Phantom of the Opera - Chapter I In the beginning there was the Novel. Between September 1909 and January 1910 Le Fantôme de l'Opéra was published as a "feuilleton" among the pages of Le Gaulois. The book was to be included in the "grandguignol" genre, which included those crime books featuring plenty of gore. The richness of Le Fantôme de l'Opéra lies in that Leroux channels in it some aspects of his own private life, starting from his previous experiences as a lawyer, to those as a legal reporter, adding - eventually his love for music and drama.

La pagina de "Le Gaulois"del 23 Settembre 1909 ove apparve il primo episodio de "Le Fantôme de l'Opéra" in versione "feuilleton" - Fonte: Bibliothéque National de France / The page of 23 September 1909's "Le Gaulois" featuring the first episode of "Le Fantôme de l'Opéra" - Source: Bibliothéque National de France

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Loyal to his reporter instinct, Leroux made a thorough research about the Opéra, studying plans and building phases, thus making the setting very convincing thanks to accurate descriptions of the various "sets" where the story take place. On top of that, to further increase the realistic atmosphere of the novel, Leroux chose to introduce his work as the chronicle of actual facts which had happened in the past but that could be reported only at the time in which the book was actually written. Furthermore, Leroux inserts in his storytelling some facts that really happened at the theatre, therefore increasing the value of his fictious account. The detailed descriptions of the scenes taking place during the opera performances are another substantial feature of the book, for the description of which Leroux drew from his love for and deep knowledge of melodrama.

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Gerry's Corner L'opera andava ad inserirsi nel genere cosiddetto del "grandguignol", termine con il quale venivano identificati i libri polizieschi caratterizzati da un congruo spargimento di sangue. La ricchezza de Le Fantôme de l'Opéra risiede nel fatto che Leroux vi fa confluire diversi aspetti della propria vita, partendo dai trascorsi professionali di avvocato fino a quelli di giornalista giudiziario, ai quali va infine ad aggiungersi il grande amore che lo scrittore aveva per la musica ed il teatro. Fedele alla propria natura di reporter, Leroux compie approfondite ricerche sull'Opéra studiandone piante e fasi di costruzione, rendendo così l'ambientazione del romanzo assai realistica potendo contare su minuziose descrizioni dei vari "set" dove si svolgono le vicende. Ad incrementare questa atmosfera di realismo si aggiunge il dispositivo narrativo scelto dall'autore il quale presenta l'opera come il resoconto di fatti accaduti in precedenza (Le Fantôme de l'Opéra è ambientato all'incirca nel 1869-1870) ma che possono essere rivelati solo al momento di redazione dell'opera. Leroux, inoltre, intercala nella propria narrazione la descrizione di fatti veramente accaduti presso il teatro, aggiungendo così valore alla propria fittizia testimonianza. Altro sostanzioso ingrediente del libro sono le dettagliate descrizioni delle scene che avvengono durante le rappresentazioni, per le quali Leroux si affida alla propria passione per l'arte drammatica. La copertina dell'edizione del 1921 de Le Fantôme de l'Opéra pubblicato dalle Editions Pierre Lafitte di Parigi / The cover to the 1921 edition of Le Fantôme de l'Opéra published by Editions Pierre Lafitte, Paris Fonte/Source: Wikipedia.org

Protagonista indiscusso del romanzo è il Fantasma, un genio musicale - ma non solo - che, sfigurato da una malattia, vive nascosto agli occhi del mondo nei sotterranei dell'Opéra. Egli qui ha il proprio regno fatto di cunicoli, bui anfratti, passaggi segreti, trabocchetti (viene spesso menzionato con l'appellativo di Signore delle Botole) ed una vera e propria magione (l'evocativa Casa del Lago) nella quale dare libera voce alla sua sofferenza di emarginato ma anche al suo immenso talento musicale con la composizione di Don Giovanni Trionfante, l'opera della sua vita. Questo "nuovo mostro" ci viene descritto nel Capitolo I dalla voce di Joseph Buquet, il capo macchinista, primo (almeno nel romanzo) delle sfortunate vittime del Fantasma: "E' prodigiosamente magro e il suo frac volteggia sopra una impalcatura scheletrica. I suoi occhi sono così profondi che le pupille, immobili, non si distinguono bene. Insomma, si vedono soltanto due grandi buchi neri come nei crani dei morti. La sua pelle, tesa sull'ossatura come la pelle di un tamburo, Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

The undisputed lead character of the novel is the Phantom, a musical genius - and much more - whose face is horribly disfigured, and who lives in the Opéra's cellars, hidden away from the eyes of the world. Here he has his own domain, made of tunnels, dark corners, secret passages and trap-doors (he is often referred to as the "Trap-door Lover") and an actual home (the evocative House on the Lake) where he can loosen his pain as well as his musical genius by composing his opera of a lifetime: Don Juan Triumphant. This "new freak" is introduced to the readers in Chapter I by the voice of Joseph Buquet, the chief scene-shifter, who is also the first of the Phantom's victims inside the novel: "He is extraordinarily thin and his dress-coat hangs on a skeleton frame. His eyes are so deep that you can hardly see the fixed pupils. You just see two big black holes, as in a dead man's skull. His skin, which is stretched across his bones like a drumhead, is not white, but a nasty yellow. His nose is so little worth talking about that you can't see it side-face; and THE ABSENCE of that nose is a horrible thing TO LOOK AT. All the hair he has is three or four long dark locks on his forehead and behind his ears." - Chapter I A little further in the same chapter we get a new account of another "close encounter": "Well, the fireman in question, who had gone to make a round of inspection in the cellars and who, it seems, had ventured a little farther than usual, suddenly reappeared on the stage, pale, scared, trembling, with his eyes starting out of his head, and practically fainted in the arms of the proud mother of little Jammes. And why? Because he had seen coming toward him, AT THE LEVEL OF HIS HEAD, BUT WITHOUT A BODY ATTACHED TO IT, A HEAD OF FIRE!" Chapter I The origins of Erik, such is the Phantom's name whose family name is never mentioned, are explained quite hastily towards the end of the book: he is said to be the child of a building entrepreneur, born near Rouen, and escaped from his home to join the travelling fairs and reaching the East. Here, news of his incredible skills as a magician reached the ears of Mazenderan shah-in-shah who entrusted his Daroga (that is the chief of the police, mentioned in the book simply as "The Persian") to track him down and bring him to his palace to entertain the young and bored sultana by devising tricks and entertainments (the wicked Rosy Hours of Mazenderan). After designing and building an amazing palace for the shah-in-shah, that lord issued a death sentence on Erik's head lest he could 7


Gerry's Corner non è bianca, ma sgradevolmente giallastra; il naso è così minuscolo da essere invisibile di profilo, e l'ASSENZA di quel naso è una cosa orribile a VEDERSI. Tre o quattro lunghe ciocche castane sulla fronte e dietro le orecchie fungono da capigliatura."[1] Poco più sotto a questo macabro ritratto, ecco un nuovo resoconto di un altro "incontro ravvicinato": "Ebbene, il tenente dei pompieri in questione, che era andato a fare un giro di sorveglianza nel sottopalco e che si era avventurato, a quanto pare, un po' più lontano del solito, era subito riapparso sulla scena, pallido, sgomento, tremante, gli occhi fuori dalle orbite, ed era quasi svenuto tra le braccia della nobile madre della piccola Jammes. E perché? Perché aveva visto avanzare verso di lui, AD ALTEZZA DI TESTA, MA SENZA CORPO, UNA TESTA DI FUOCO!"[2], tratteggiando così il ritratto di una creatura orrorifica. Le origini di Erik, questo il nome del Fantasma del quale non viene mai rivelato il cognome, sono spiegate in maniera alquanto spiccia al termine del romanzo: viene indicato essere di origine normanna, nato nei pressi di Rouen, figlio di un imprenditore edile, e che, fuggito di casa si aggregò alle fiere itineranti, arrivando così in Oriente. Qui la voce della sua abilità di prestigiatore arrivò fino al palazzo dello shahin-shah di Mazenderan che incaricò il suo Daroga, ovvero il funzionario a capo della polizia governativa che nel libro conosciamo semplicemente come "Il Persiano", di rintracciarlo e condurlo a Mazenderan affinché fosse al servizio della giovane sultana annoiata e crudele congegnando per lei trucchi e intrattenimenti (le Ore Rosa di Mazenderan). Dopo aver progettato e costruito un mirabile palazzo per lo shah-in-shah, il sovrano emanò una condanna a morte su Erik per il timore che egli potesse costruire una dimora altrettanto eccezionale per altri. Erik dunque fuggì proprio grazie all'aiuto del Daroga, e tornò in Francia dove partecipò ai lavori di costruzione dell'Opéra. L'occasione risvegliò in lui tutto il suo genio nonché l'amore per i trucchi e i trabocchetti, ed Erik elesse a propria residenza quei sotterranei che lo avrebbero tenuto al riparo dalla scherno del mondo e grazie ai quali si sarebbe mosso silente e minaccioso come un'ombra funesta. La posizione di vantaggio offertagli da questo ritiro lo mette in condizione di terrorizzare e ricattare i direttori del teatro, ai quali chiede un tributo mensile di 20000 franchi pena l'incorrere in intoppi e sventure di varia natura e genere (la morte - già citata - del capo macchinista Buquet, o il "rospo" della loro cantante di punta). A questa specie di "pizzo" si aggiungerà l'ingiunzione di far progredire nella carriera lirica la sua giovane protégée a scapito dell'attuale prima donna, il soprano Carlotta. Erik è il precursore di molti personaggi più moderni: la sua abilità di scomparire grazie ai tanti passaggi segreti (le botole di cui sopra) lo rende il progenitore tanto dell'Uomo Ombra come anche - massì - di Batman, eroi giustizieri che possono dileguarsi negli oscuri vicoli delle loro città proprio grazie ai numerosi passaggi che consentono loro di accedere in modo istantaneo al sottosuolo. E il "cuore di tenebra" (mi permetto di citare il titolo dell'opera di Joseph Conrad del 1899) di questo personaggio non può non assimilarlo a Dracula, col quale condivide l'essere considerato un'incarnazione del Male assoluto e simbolo stesso della Morte (la maschera a teschio dietro la quale si cela Erik anticipa, inoltre, quella di Spawn, l'infernale giustiziere al servizio del Diavolo creato dalla matita di McFarlane).

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build an equally astonishing mansion for somebody else. Erik flew back to France thanks to the very Daroga's help and – once he got there - he took part to the works of the Opéra building. This unexpected opportunity awoke all his genius and his love of tricks and pitfalls, leading Erik to choose those cellars as his dwelling for they would have kept him from scorn as well as allowing him to move silent and threatening as an ominous shadow. Furthermore this convenient position would have allowed him to hold the managers of the theatre in horror and to blackmail them by demanding a 20,000 francs per month to secure the Opéra against mishaps and misfortunes of undefined nature (the already mentioned death of the chief scene-shifter Buquet, or the "toad" by their leading soprano). The order to expedite his protégée's singing career was soon added to his requests. Erik is the forerunner of many modern characters: his ability to disappear thanks to his many secret passages (the above mentioned trap-doors) makes him the ancestor to the Thin Man (created by Dashiel Hammet) and -let's be crazy - the Batman, both of them vigilante-heroes that are able to vanish in the night alleys thanks to their many shortcuts to the subterrenean bowels of their respective cities. This character's "heart of darkness" (let me quote here the title of 1899 Joseph Conrad's novel) makes him akin to Dracula, with whom he shares the condition of being considered the embodiment of absolute Evil and a symbol of Death (the skull mask behind which Erik hides himself anticipates Spawn's one, the Hell's avenger created by McFarlane). Erik is all of these characters and much more: he is Kurtz from the above said Heart of Darkness, whose ferocity, determination and - most of all enthralling voice enable him to rise above a savage tribe who elect him to be their idol. Leroux also pays homage to Edgar Allan Poe: the episode in which the Phantom shows up disguised as the Red Death makes us think at once about the American writer’s tale The Masque of the Red Death, published in 1842 by Graham’s Magazine. In that tale the Death, clad in a horrid funereal disguise smeared with blood, showed up to a ball thrown by a conceited prince named Prospero in order to punish him for he dared to defy him. Prospero had barricaded himself in a

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Gerry's Corner stronghold together with his whole court to escape a violent pestilence disregarding of his people’s fate and make a fool of Death himself. Like Prospero makes a fool of Death, Moncharmin and Richard make a fool of the Phantom by not complying to his requests. Like the Red Death, Erik shows up to the splendid masked ball thrown by the two impresarios to punish them for their impudence by making them perceive his presence in a palpable way.

Un'infuocata immagine di Spawn / A blazing picture of comic character Spawn – Fonte/Source: Komixjam.it

Erik è dunque tutti questi personaggi e molto di più: è anche il Kurtz del già citato Cuore di Tenebra di Joseph Conrad, in grado di elevarsi ad idolo di una tribù di selvaggi, ammaliati dalla sua ferocia, dalla sua determinazione e - soprattutto - dalla sua voce. L’omaggio di Leroux si stende anche a Edgar Allan Poe: nell’episodio in cui il Fantasma si presenta al ballo in maschera travestito da Morte Rossa, come non pensare al racconto La Maschera della Morte Rossa, pubblicato dallo scrittore americano nel 1842 sul Graham’s Magazine? In quel racconto la Morte, in un orrido travestimento funereo imbrattato di sangue, si presentò al ballo dato dal presuntuoso principe Prospero con lo scopo di punirlo per aver osato sfidarla. Prospero si era asserragliato in una fortezza insieme a tutta la sua corte per sfuggire ad una furiosa epidemia e, disinteressandosi del destino del suo popolo, farsi beffe della Morte stessa. Come Prospero si fa beffe della Morte, Moncharmin e Richard si fanno beffe del Fantasma non piegandosi alle sue richieste. Come la Morte Rossa, Erik si presenta al sontuoso ballo mascherato dato dai due impresari per punirli della loro impudenza, facendo sentire in modo tangibile la sua presenza. E come non pensare all'italianissimo Diabolik, ai suoi rifugi ben celati, alle sue mille abilità di chimico, ingegnere, architetto e alla sua arte nel progettare furti, assassinii e rapimenti dileguandosi come un'ombra nella notte? E ancora possiamo aggiungere Darkman, l'oscuro protagonista dell'omonimo film di Sam Raimi: lo scienzato Peyton Westlake, sfigurato dopo che il suo laboratorio va in fiamme perché incendiato da criminali a caccia di un documento compromettente, gli somiglia non solo per il viso deturpato ma anche per la rabbia che in lui esplode cieca ed incontrollabile sempre in conseguenza ai danni fisici riportati nell'incendio; o ancora The Elephant Man, dal film di David Lynch del 1980, altro esempio di miseranda creatura la cui deformità veniva sfruttata a fini di macabro e morboso intrattenimento, nello stesso modo in cui l'Erik "zingaro" veniva esibito come "fenomeno da baraccone". A rendere però il Fantasma un personaggio così amato è senz'altro il Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

And how can't we but think about the Italian villain Diabolik with his wellhidden lairs, his many skills as a chemist, engineer, architect as well as his art in planning thefts, killings and kidnaps after which he disappears like a shadow in the dead of night? And we can also add Darkman, the gloomy lead character of Sam Raimi's movie of the same name: scientist Peyton Westlake, disfigured after his laboratory was set aflame by some criminals who were seeking a compromising document, is akin to the Phantom not only for his devastated face but also for the blind fury that bursts from him without control, being that another consequence of the damages owed to the fire; then again, The Elephant Man, from David Lynch's 1980 movie, further example of miserable creature whose deformity was exploited as a morbid and creepy entertainment, in the same way as "gypsy" Erik was put on display as a "sideshow freak". It is the Phantom's romantic and sentimental side that makes him such a beloved character, though: his "labours of love lost" for his protégée, the young singer Christine Daaé. Christine is a talented young soprano who the Phantom fosters under his wing after she was orphaned of both parents (the mother when she was just a child and the father - a Swedish fiddler who moved to France under invitation of his patron - in her teenage years). The Phantom comes to her as the Angel of Music, sent from Heaven to watch over her by her dead father, who used to talk about this Angel to his little child during her infancy. While coaching Christine to make her singing talent blossom, the Phantom falls for her whishing to make her not only the elected lead of his opera but his life partner as well. Unfortunately Christine is in love with the dashing Vicômte Raoul de Chagny, who used to be her childhood sweetheart. Here Le Fantôme de l'Opéra pays homage to Victor Hugo's Notre Dame de Paris and 9


Gerry's Corner lato squisitamente romantico e sentimentale della sua avventura: le sue pene d'amore per la giovane cantante - nonché protégée - Christine Daaé. Christine è la talentuosa soprano che, orfana di entrambi i genitori - la madre morta quando lei aveva sei anni ed il padre (un violinista svedese, trasferitosi in Francia su invito del proprio mecenate) quando adolescente - viene presa sotto l'ala protettrice del Fantasma che a lei si presenta come l'Angelo della Musica del quale il padre le parlava quando era bambina e che, in punto di morte, le promise avrebbe inviato una volta in Cielo affinché vegliasse su di lei. Mentre istruisce Christine facendone sbocciare il talento canoro, egli si innamora della fanciulla e desidera farne non solo l'interprete eletta della sua opera, ma la propria compagna di vita. Tuttavia Christine è innamorata del bel Visconte Raoul de Chagny, già suo amico del cuore durante l'infanzia. In questa tematica Le Fantôme de l'Opéra paga più di un tributo a Notre Dame de Paris di Victor Hugo e alla fiaba de La Bella e La Bestia, come raccontata da Jeanne-Marie Leprince de Beaumont nel 1756 (riduzione della versione di Madame Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve del 1740), e poi presa a riferimento per le ulteriori trasposizioni teatrali e cinematografiche del racconto. Nel caso de Le Fantôme de l'Opéra i due aspetti della Bestia vengono scissi tra Erik e Raoul che ne raccolgono i tratti: Erik è la Bestia deforme ma appassionata; Raoul è il bel principe che nella Bestia si cela. Erik è anche e soprattutto, come il Quasimodo di Notre Dame de Paris, il deforme reietto dalla società che però ammalia con la pienezza della sua anima e la sua stupefacente voce, la giovane Daaé, il cui cuore è dunque combattuto tra l'affetto e la fascinazione provati verso il Fantasma - non disgiunti in ultimo dalla pietà verso la sua condizione di emarginato - e l'amore candido e carico del trasporto giovanile verso Raoul. Se l'amore tra Christine ed Erik è socialmente inaccettabile a causa della di lui deformità ed efferatezza, altrettanto lo è quello di Raoul per la ragazza, in quanto era allora giudicato altamente disdicevole che un nobiluomo sposasse una cantante (mestiere che all'epoca - come quello di attrice - confinava pericolosamente con quello della prostituta). Erik, ancora, nelle sue pene d'amore non è altresì dissimile dal Dracula di Bram Stoker: come il Transilvano soffre per l'amore che lega la giovane Mina a Jonathan, Erik patisce la gelosia verso il legame che unisce Christine a Raoul. E mal ne incoglie a chi cade vittima del livore che per estensione i due tetri figuri covano verso la società tutta, incapace - nella propria cieca superstizione - di accettare il diverso che essi rappresentano. E' dunque un triangolo assai tormentato quello che Leroux offre ai propri lettori; un triangolo che però si risolverà quando il Fantasma con una decisione di drammatica redenzione - lascerà i due giovani liberi di vivere il sentimento che li lega e sceglierà di relegare sé stesso nell'oblio. Sotto l'aspetto di romanzo poliziesco, Le Fantôme de l'Opéra dipana con dovizia le indagini che la Polizia parigina effettua sugli episodi delittuosi che funestano il teatro, assistita dallo sfuggente e misterioso Daroga, nonché coadiuvati dalle colorite testimonianze di Raoul, Mamma Giry, Moncharmin e Richard (i proprietari del teatro) e tutti gli altri personaggi che popolano il variegato mondo di Palais Garnier. 10

to the long-known fairy tale of Beauty and the Beast, as told by Jeanne-Marie Leprince de Beaumont in 1756, after adapting the much longer 1740 version by Madame Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve. In this case the duplicity of the Beast is splitted between Erik and Raoul: the former is the Beast monstrous but passionate; the latter is the charming prince concealed under the Beast's features. Erik is most of all akin to Notre Dame de Paris' Quasimodo; he is the deformed outcast who captivates young Christine with his soulful passion and his amazing voice. The girl is thus twisted between the affection and the fascination for the Phantom - as well as piety for his condition of reject man - and the innocent love full of youthful passion for Raoul. If love between Erik and Christine is socially not acceptable because of his deformity, so is it for the one between the young woman and Raoul, because it was very disreputable for a nobleman to be romantically involved with a singer (a job that, together with being an actress, was then considered dangerously akin to being a prostitute). Then again, Erik's sufferings are similar to Bram Stoker's Dracula's: just like the Transilvanian, Erik suffers out of jealousy towards the relationship bonding Christine to Raoul. And woe is to those who fall victims of their rage towards the society incapable to accept them for their blind superstition and the diversity that they embody. Therefore Leroux offers his readers a troubled love triangle which will find its ultimate solution when the Phantom making a dramatically redeeming decision - will set the two lovers free to live their love while consigning himself to oblivion. As a crime thriller, Le Fantôme de l'Opéra unfolds in a pretty detailed manner the investigation by the Parisian Police about the criminal deeds hauting the theatre, with the help by the mysterious Daroga and with the hints of the colourful accounts by Raoul, Mamma Giry, Messieurs Moncharmin and Richard (the theatre managers) and all the other characters inhabiting the varied world of Palais Garnier. Presented simply as "The Persian", the Daroga is the executive in chief of Mazenderan police, who - after helping Erik in escaping the death sentence by making believe he had died - follows the Phantom in his exile, determined to unveil all his secrets and tricks. The Persian will help Raoul save Christine, who'd been

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Gerry's Corner Presentatoci semplicemente come "Il Persiano", il Daroga è il funzionario a capo della polizia governativa di Mazenderan, il quale dopo aver aiutato Erik a sfuggire alla condanna a morte facendolo credere morto - segue quest'ultimo nel suo esilio in Francia deciso a scoprirne i trucchi e segreti. Sarà Il Persiano a fornire a Raoul l'aiuto decisivo per salvare Christine rapita dal Fantasma e tenuta prigioniera nell'introvabile Casa del Lago. Chi, a caccia di brividi, si fosse messo in cerca della magione superando i vari trabocchetti difensivi seminati da Erik (fortuna che malauguratamente non ha arriso a Philippe, fratello maggiore di Raoul), avrebbe poi dovuto comunque fare i conti con la diabolica arma della quale egli era maestro: il "lasso del Punjab" non lasciava scampo alla malcapitata vittima a meno che questa non avesse l'accortezza di "...tenere una mano come se stesse per premere il grilletto di una pistola, con il braccio piegato a metà..."[3] Ad alleggerire di tanto in tanto queste fosche atmosfere che permeano l'Opéra e la suspense, legata alle indagini della Police Criminale sui "fatti di nera" che con allarmante frequenza si verificano presso il teatro, intervengono alcuni siparietti affidati ai personaggi di contorno quali le ballerine che tremano al solo nominare il Fantasma, o gli ottusi proprietari del teatro che perseverano nel negarne l'esistenza, o ancora Madame, o meglio Mamma, Giry qui maschera dell'arcinoto palco n° 5, quello che il Fantasma ingiunge venga sempre tenuto libero a suo uso. In ultima analisi, il personaggio del Fantasma - e con lui tutta la sua vicenda - è tutto ciò che si può desiderare dal punto di vista tanto autoriale che del lettore. Egli riunisce in sé la crudeltà dell'efferato criminale, la tragicità dell'eroe romantico dall'amore non corrisposto, la rabbia dell'emarginato la cui chiave di rivalsa verso la società che lo rifiuta è il genio, declinato però nel suo aspetto più truce e intimidatorio. In fondo, come Leroux dice "Povero sventurato Erik! Bisogna compiangerlo? Bisogna maledirlo? Chiedeva soltanto di essere qualcuno, come tutti gli altri. Ma era troppo mostruoso! E dovette nascondere il proprio genio o utilizzarlo per compiere trucchi, quando, con un viso normale, sarebbe stato uno degli spiriti più nobili della razza umana! Aveva un cuore capace di contenere il mondo intero, ma alla fine dovette accontentarsi di una caverna. Decisamente bisogna compiangere il Fantasma dell'Opera!"[4] Probabilmente è proprio per non strapparlo a questa sua straordinarietà che Leroux non gli permette di vincere, ma anzi lo strappa al suo passato fatto di crudeltà facendogli, prima, scegliere la libertà per colei che ama e, dopo, uccidendolo consumato dal dolore. Chi di noi ha provato almeno un po' di pena leggendo il laconico necrologio ERIK È MORTO? Ma Erik non è mai veramente morto e forse non lo sarà mai. Il fascino della sua storia ha stregato negli corso degli anni registi cinematografici e televisivi, come anche autori teatrali e scrittori che si sono cimentati a far rivivere le sue gesta, o dare ad esse un seguito o un prologo colmando il "vuoto narrativo" sui suoi anni da zingaro, e tramite loro ha continuato e continuerà ad avvincere spettatori e lettori pronti a farsi ammaliare dal terribile eppur sublime Fantasma dell'Opera.

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abducted by the Phantom and held captive in the very hard to find House on the Lake. Whoever, looking for thrill, would venture in search for the mansion surviving all the traps laid by Erik, would then have to face the diabolic weapon in whose use Erik was a real master: the lethal "Punjab lasso" left no way out for the intended victims unless they were smart enough as "...holding one of your hands as though you were going to pull the trigger of a pistol with your arm bent” - Chapter XX The creepy atmosphere at the Opéra and the suspense of Police investigations are from time to time made lighter by comic skits assigned to the ensemble characters such as the chorus girls that shake on just naming the Phantom, or the dumb theatre managers that keep on denying his existence, or Madame - Mamma - Giry who is the usherette of box number 5, the one that should always be kept free for the Phantom's use. Ultimately, the Phantom - and his story too - is everything we can ask for from a fictious character both from the writer and the reader points of view. He embodies the cruelty of a mischievous criminal, the tragedy of a lover who is not loved in return, the rage of the outcast whose key to revenge on the society that reject him is his genius, unfortunately used to threaten and to make evil. However, at the end of the day and as Leroux writes: "Poor, unhappy Erik! Shall we pity him? Shall we curse him? He asked only to be "some one," like everybody else. But he was too ugly! And he had to hide his genius OR USE IT TO PLAY TRICKS WITH, when, with an ordinary face, he would have been one of the most distinguished of mankind! He had a heart that could have held the empire of the world; and, in the end, he had to content himself with a cellar." - Epilogue Maybe Leroux never wanted to detach his character from his being so "extraordinaire" and make him live the regular life of a happily married man; on the contrary he made him even more extraordinary by making him choose the freedom for his beloved and die to his broken heart. Who couldn't help but feel sorry while reading the overly brief obituary: ERIK IS DEAD? Anyway, Erik has never died and most likely he never will. The appeal of his story has bewitched for years movie and tv directors, playwrights and writers who have been trying their hand at reviving the Phantom's deeds or else at giving them a follow-up as well as filling the 11


Gerry's Corner Fonti iconografiche/Iconographic Sources: - Le Gaulois - 23.09.1909 http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k534464n/f3 - Copertina/Cover "Le Fantôme de l'Opéra" http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/67/Gaston_Lero ux_-_Le_Fant%C3%B4me_de_l%27Op%C3%A9ra.jpg

"storytelling void" concerning his gypsy years, and through them Erik has kept, and will keep on attracting readers and audiences willing to surrender to the terrible and sublime Phantom of the Opera.

Quotes drawn from The Phantom of the Opera, Html Edition by Project Gutenberg ( www.gutenberg.org ) Citazioni tratte da "Il Fantasma dell'Opera" - Ed. Biblioteca Economica Newton/Newton Compton © 2006 - Traduzione di Maurizio Grasso: [1] Capitolo I, Pag. 25; [2] Capitolo I Pag. 25; [3] Capitolo XXI Pag. 190; [4] Epilogo Pag. 256.

La pagina di apertura dell’articolo dedicato al film, scritto dal regista Joel Schumacher per la rivista Empire / The opening page of the article written by Joel Schumacher for Empire magazine – Courtesy of StillGerard.Smugmug.com

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Atto I - Scena I – Act I - Scene I

Gli Adattamenti CineTelevisivi/Screen Adaptations Le Fantôme de l'Opéra è stato oggetto di molti adattamenti, riduzioni e fonte di ispirazione per probabili sequel o versioni alternative. La storia ed il personaggio creati da Leroux, sebbene non immediatamente di grande successo, seppero - in tempi successivi toccare le "corde" giuste grazie alla commistione tra melodramma, romanticismo, thriller d'antan e gotico, facendo assurgere la storia allo status di emblema dell'eterna lotta del diverso che cerca amore e accettazione oltre a trasformare i suoi personaggi in icone. Il primo adattamento di cui si abbia notizia, e purtroppo solo quella ci rimane, è appannaggio del cinema. Nel 1916 in Germania fu prodotto Der Gespenst im Opernhaus o Das Phantom der Oper. Interpretato dall'attore svedese Nils Olaf Chrisander e dall'attrice norvegese Aud Egede-Nissen, la pellicola è andata purtroppo perduta in quanto - a quel che risulta - distrutta in un incendio. La nozione della sua esistenza è dovuta semplicemente ai riferimenti che ad esso sono stati fatti in altri ambiti. A meno di dieci anni di distanza arrivò da Hollywood, nel 1925, quella che forse resta la versione più celebrata. Prodotto dagli Universal Studios, The Phantom of the Opera, ebbe per protagonisti Lon Chaney negli spaventosi panni del Fantasma, Mary Philbin nel ruolo di Christine e Norman Kerry nelle vesti di Raoul. Questa versione sale agli onori della cronaca oltre che per essere il primo film horror della storia del cinema, anche per la memorabile interpretazione di Chaney. La locadina del film del 1925 / The poster for the 1925 movie – Courtesy of En.Wikipedia.org

La Universal ricreò per l'ambientazione una fedele replica dell'Opéra di Parigi e Chaney adottò un trucco che per l'epoca fu giudicato talmente inquietante che alle sale cinematografiche fu raccomandato di tenere a portata di mano dei sali per far rinvenire le signore, qualora queste si fossero sentite mancare alla vista del mostro. Effettivamente Chaney lavorò molto alla creazione del personaggio del Fantasma, sottoponendosi a sedute di make up veramente massacranti a causa del trucco altamente elaborato e fisicamente doloroso, da lui personalmente preparato, pur di arrivare ad avere un aspetto che fosse il più somigliante possibile a quello del Fantasma di Leroux. Si narra che un operatore addirittura perse il "fuoco" durante una ripresa. Nel 1929 il film fu "rieditato" con l'aggiunta - visto l'avvento del sonoro - di un commento musicale, di vari effetti sonori e di alcune parti dialogate 14

Le Fantôme de l'Opéra has been the subject for many adaptations and the source for would-be sequels or alternate versions as well. The story and the character created by Leroux were not immediately successful with the public, however they succeded - in future times - in striking the right chords thanks to the mixture of drama, romance, old-style thriller and gothic, thus making the Phantom's story a true symbol of the eternal struggle for love and acceptance as well as turning its charachters into icons. The first adaptation we have news about is a 1916 German movie titled Der Gespenst im Opernhaus or Das Phantom der Oper. Starring Swedish actor Nils Olaf Chrisander and Norwegian actress Aud Egede-Nissen, this film was lost due to a fire. We merely owe the notion of its existence to further references in other media. After less than 10 years, in 1925, Hollywood produced the rendition which is maybe the most celebrated. Produced by Universal Studios, The Phantom of the Opera found its leads in Lon Chaney as the Phantom, Mary Philbin as Christine and Norman Kerry to portray Raoul. This version rose to the altar of cinema history for the brilliant performance by Chaney as well as because it is still considered the first real horror movie. Universal recreated a faithful replica of the Paris Opéra as setting and Chaney used such a scary make up that theatres were solicited to keep salts in case ladies would faint at the sight of him. Indeed, Chaney worked really hard to create his Phantom and underwent painful and long make-up sessions to resemble Leroux's Phantom as much as possible. It is told that one of the camera operators lost "focus" during filming. In 1929 sound broke through in cinema industry, so the movie was re-edited to add some music, sound effects and dialogue (none by Chaney, however). Despite a finale aimed at "quieting" the audience (the Phantom is lynched by the mob) who would unlikely accept the redemption of such a monster, as well as feeling a bit of sympathy for him, this adaptions still stays the most faithful to the novel's atmosphere.

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Gerry's Corner (nessuna delle quali però con Chaney). A dispetto della scelta di un finale volto a "tranquillizzare" il pubblico (il linciaggio del Fantasma da parte della folla), che - in ossequio ai canoni morali dell'epoca - avrebbe forse difficilmente accettato la redenzione del mostro e conseguentemente provare per lui un filo di compassione/empatia, questa resta la versione più fedele al romanzo di Leroux. Nel 1943 arrivò una nuova versione. Claude Rains interpretò il Fantasma e la cantante Susanna Foster ricoprì il ruolo di Christine. Lon Chaney e Mary Philbin in una “spaventosa” sequenza dal film del 1925 / Lon Chaney and Mary Philbin in a “scary” shot from the 1925 movie – Courtesy of

Simple.Wikpedia.org

Girato negli stessi studios del film del 1925, questo nuovo adattamento attenuò l'effetto horror a favore dell'aspetto più "mélo" della vicenda, e si segnala per una serie di scostamenti dal romanzo di Leroux che hanno fatto storcere non pochi nasi. Il cognome di Christine da Daaé diventa Dubois; la maschera del Fantasma di un improbabile colore azzurrognolo e - soprattutto - la deformità di Erik non è più dovuta ad un difetto congenito ma è la conseguenza di una dose d'acido gettatagli sul viso.

Claude Rains and Susanna Foster in una scena dal film del 1943 / Claude Rains and Susanna Foster in a shot taken from the 1943 movie – Courtesy of PotoDaily.Livejournal.com

Questa visione secondo cui il deturpamento del volto di Erik non è naturale ma accidentale, è stata adottata anche da altre successive Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

In 1943 a new version was released. Claude Rains played the Phantom and singer Susanna Foster had the role of Christine. Filmed in the same studios as the 1925 movie, this new adaptation softened the horror effect and heightend the "melo" side of the tale. It is also notable for many detours from Leroux which caused many noses to twist. Christine's family name is changed to Dubois; the Phantom's mask is of an undefinable bluish hue; but most of all, the Phantom's disfigurement is due to a dose of acid splashed on his face instead of being an inborn illness. This new interpretation of Erik's disfigurment as the consequence of an accident instead of a natural condition will be reprised by other movie adaptations such as the 1962 Hammer's production. The 1962 movie kept a pale trace of Leroux's plot. The action moves to London and the story is focused on a slimy theatre manager, a certain Lord Ambrose D'Arcy, a promising opera singer, Christine Charles and an eager and wellmeaning artistic director, Harry Hunter. The Phantom’s clothes hide the identity of Professor Petrie, a brilliant composer forced to sell his composition to Lord D'Arcy for two pennies. After discovering that D'Arcy would publish his opera with his name, an enraged Petrie breaks into the workshop where the score was being printed in order to destroy both the plates and the sheets. Unfortunately Petrie’s actions go beyond his intentions, and he ends up starting a massive fire during which a dose of acid – which Petrie mistook for water to be used to quench the fire – splashes his face, disfiguring the man. In pain, Petrie falls into the river and is drifted away, so that everybody thought him to be dead; yet, an opera loving dwarf finds him and fosters him in the theatre cellars. Here, in agreement with Harry Hunter, he coaches Christine to increase her vocal capabilities. The story is completely turned upside-down, with the above mentioned dwarf having part in both Christine’s disappearance and the crashing of the chandelier during the Phantom’s opera debut. The dramatic ending sees Petrie die by being pierced by the chandelier right after saving his beloved Christine’s life. This adaptation, starring Herbert Lom and Heather Sears, has the iconic sequence where the Phantoms plays Toccata and Fugue in D Minor by Johann Sebastian Bach on the organ, which has become a cultural trope indicating tragic horror. Again in 1974, a new “rock” version by Brian de Palma titled The Phantom of the 15


Gerry's Corner versioni cinematografiche, come quella di Hammer (la famosa casa britannica produttrice di Horror e B-movies) del 1962. Questa nuova riduzione trova solo un pallido ricordo della trama di Leroux. L'azione viene spostata a Londra e al centro della vicenda ci sono un viscido impresario teatrale, tale Lord Ambrose D'Arcy, una promettente cantante, Christine Charles e uno zelante e benintenzionato direttore artistico, Harry Hunter. Gli abiti del Fantasma in questa trasposizione celano l'identità del Professor Petrie, un brillante compositore obbligato a vendere la propria opera a Lord D'Arcy per una miseria. Scoperto che D'Arcy avrebbe pubblicato la composizione a proprio nome, un infuriato Petrie fa irruzione nella tipografia dove l'opera era in corso di stampa per distruggere sia le partiture che le lastre. L'impresa però scappa di mano a Petrie, il quale scatena un massiccio incendio in cui una dose di acido - che lui aveva creduto essere acqua con la quale estinguere le fiamme - lo investe al viso deturpandolo. In preda al dolore Petrie cade nel fiume e viene trascinato via dalla corrente, col risultato di venir creduto morto; invece un nano appassionato d'opera lo trova e gli dà rifugio nei sotterranei del teatro, ove - in accordo con Harry Hunter egli si prende cura della formazione vocale di Christine. La vicenda in generale è completamente stravolta, col nano di cui sopra ad avere parte tanto nella sparizione di Christine quanto essere il responsabile della caduta del lampadario durante la prima dell'opera del Fantasma.

Paradise / The Phantom of the Fillmore was filmed. In 1989 and 1998 horror comes back with new versions: the sadistic and gory one with Robert "Freddy Krueger" Englund as the Phantom, whose name is now Erik Destler, an the Italian Dario Argento’s where the Phantom has Julian Sand’s face, conveniently "fitted". However not only cinema... Le Fantôme de l'Opéra provided with material for several tv adaptations: in 1974, The Phantom of Hollywood where the Phantom is a disfigured actor who haunts a Hollywood studio; in 1983 a TV movie starring Maximilian Schell, Michael York and Jane Seymour; dulcis in fundo, in 1990, NBC adaptation, directed by Tony Richardson, starring Burt Lancaster, Teri Polo and Charles Dance which was quite successful. On top of that several citations have been made in famous tv series such as The Simpsons, Sex and the City, or Family Guy.

La locandina della versione del 1962 / The 1962 movie poster – Courtesy of HammerFilms.com

Il tragico finale vede perire Petrie, trafitto dal lampadario, non senza però aver salvato la vita all'adorata Christine. Questa versione, i cui interpreti furono Herbert Lom e Heather Sears, ci lascia l'iconica immagine del Fantasma seduto all'organo intento a suonare la Toccata e Fuga in Re Minore di Johann Sebastian Bach. Ancora nel 1974, nuova versione in chiave rock di Brian de Palma intitolata Phantom of the Paradise / Il Fantasma del Palcoscenico. Negli anni 1989 e 1998 torna a farla da padrone l'horror con due nuove versioni: quella splatter e sadica con protagonista Robert "Freddy Krueger" Englund nei panni del Fantasma, che qui risponde al nome di Erik Destler, e quella italiana ad opera di Dario Argento dove il Fantasma ha il volto (opportunamente "rimaneggiato") di Julian Sands. Ma non solo cinema... Le Fantôme de l'Opéra ha fornito materiale anche per svariati adattamenti televisivi: nel 1974, The Phantom of Hollywood dove il Fantasma è un attore sfigurato che funesta uno studio hollywoodiano; nel 1983 un film TV con Maximilian Schell, Michael York e Jany Seymour; dulcis in fundo, nel 1990, la versione NBC, diretta da Tony Richardson e interpretata da Burt Lancaster, Teri Polo e Charles Dance che riscosse notevole successo. Televisivamente e cinematograficamente parlando, inoltre, non sono mancate le "citazioni" in serie note come I Simpson, Sex and the City, o I Griffin. Informazioni tratte da/Infos drawn from: Wikipedia, the free encyclopedia – http://en.wikpedia.org/The_Phantom_of_the_Opera_(adaptations)

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Atto I - Scena II / Act I – Scene II

Adattamenti Teatrali / Stage Adaptations Non solo grande e piccolo schermo sono rimasti ammaliati dal romanzo creato da Leroux e dal suo tormentato personaggio. Anche il teatro ha voluto omaggiare l'opera e il suo protagonista con alcuni adattamenti. Esulando dall'arci-nota e acclamatissima versione di Andrew Lloyd Webber – annata 1986 – alla quale dedicheremo un intero "atto", ci dedicheremo qui ad un excursus più ampio sulle altre versioni che hanno allietato i palchi in giro per il mondo. Nuovamente ad arrivare primi furono i Tedeschi, nel 1949 con Das Phantom der Oper. I testi furono scritti da P. Wilhelm mentre le musiche furono composte da A. Gerber. Nel 1976 fu un musical messicano, "El Fantasma de la Opera", a firma di Raúl Astor che curò l'adattamento dal romanzo con parole e musica di Nacho Méndez. Fu in programma per ben 400 repliche al Teatro de los Insurgentes di Città del Messico e fu anche trasmesso dalla TV messicana. In quel medesimo anno, arrivò anche quello che fu il primo adattamento ad avere un certo successo: il musical di Ken Hill, che ne scrisse il libretto e i testi. Inizialmente sostenuto da una partitura contemporanea composta da Ian Armit, il musical debuttò con successo a Lancaster presso il The Duke’s Playhouse. Il logo della produzione teatrale del musical di Ken Hill / The logo of Ken Hill's production – Courtesy of En.Wikpedia.org

Tuttavia, nel 1984, Hill decise di rimaneggiare in modo consistente la propria opera; dopo aver scartato la partitura contemporanea di Ian Armit , Hill adattò i propri testi a musiche di Verdi, Gounod, Offenbach, Mozart, Weber, Donizetti e Boito. L’idea fu di calare fisicamente la storia di Leroux nelle musiche che il pubblico di Palais Garnier ascoltava ogni volta si recava presso il teatro, dando così vita ad un connubio non meno che ideale. Lo show debuttò nella sua nuova veste nell’Aprile 1984 presso la Newcastle Playhouse per spostarsi – poco tempo dopo – al Theatre Royal Stratford East con un breve intervallo costituito da due rappresentazioni, una al New Tyne Theatre di Newcastle e l’altra a Wolverhampton. Nessuna di queste ebbe fortuna. Si può considerare un segno del destino il fatto che Sarah Brightman rifiutò il ruolo di Christine nel Fantasma di Hill, lasciando la parte a Christina Collier, per dare successivamente vita all’iconico personaggio che ha spopolato nella produzione di Lloyd Webber. 18

Not only the small and big screens have been charmed by Leroux's novel and his troubled main carachter. Even theatre has paid homage to the story and his lead with some adaptations. Besides the famous and most acclaimed Andrew Lloyd Webber's rendition - year 1986 - which will be the subject of a whole "act", we will look to the other adaptations performed on stage across the world. Germans were the first ones again, in 1949, with Das Phantom der Oper, lyrics written by P. Wilhelm and music by A. Gerber. In 1976 a Mexican musical, by Raúl Astor, who adapted the novel to a score and lyrics by Nacho Méndez. It ran for 400 performances at Teatro de los Insurgentes in Mexico City and it was also broadcast by Mexican TV. In the same year, there came the first stage adaptation achieving a certain success by Ken Hill, who wrote the book and the lyrics. At first the show relied upon a modern score composed by Ian Armit and debuted quite successfully at Duke's Playhouse in Lancaster. However, in 1984, Hill decided to revise quite heavily his work; after discarding Ian Armit's modern score, he adapted his lyrics to music by Verdi, Gounod, Offenbach, Mozart, Weber, Donizetti and Boito. Hill's idea was to immerse his story into the pieces of music that Palais Garnier's audiences could hear anytime attending the opera house, thus creating a match which may be considered nothing less than ideal. The new show debuted in April 1984 at Newcastle Playhouse, soon after moving to the Theatre Royal Stratford East, with a short "interval" during which the musical was played at New Tyne Theatre in Newcastle, and in Wolverhampton. None of those performances was successfull. A sign of fate can be considered that Sarah Brightman turned down Christine's role to Christina Collier's benefit, and afterwards took on the same role for Lloyd Webber's production thus going on to create a real iconic character. Hill's Phantom was also performed in the

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Gerry's Corner Il Fantasma di Hill fu rappresentato negli Stati Uniti tra il 1987 e il 1989, cominciando a Saint Louis e San Francisco per poi essere proposta in tour. Tornò poi nel West End londinese (1991) per poi approdare in Giappone nel 1992. Lo show girò poi il mondo, toccando la Nuova Zelanda, l’Australia, la Germania, l’Italia, la Corea, chiudendo il cerchio tornando nel Regno Unito. Le ultime rappresentazioni in Gran Bretagna risalgono al 2000/2001, e si dice che per certi versi facessero il verso alla produzione di Lloyd Webber. Le ultime apparizioni di questo Fantasma vengono segnalate nuovamente in Giappone nel Novembre 2004. Nel 1988 fu la volta di The Phantom of the Opera: The Play di John Kenly e Robert T. Noll con musiche di David Gooding e "contributi" da parte di Charles Gounod. Anche le stelle del pattinaggio su ghiaccio si sono cimentate con quest'opera: nel 1995, su musiche di Roberto Danova con testo e narrazione ad opera dello stesso Danova, Tony Mercer, Kathy Dooley e Stephen Lee Garden. Nel 2006 ne fu distribuita una versione in DVD con le stelle russe del pattinaggio. Su You Tube ne girano alcuni spezzoni ;). Per chiudere questa breve carrellata, si cita la versione "balletto" orchestrata nel 2006 dall'Atlantic Ballet Theatre of Canada e nel 2007 una nuova versione teatrale di Joseph Traynor. Seppure non rientranti nella categoria, vale la pena citare le versioni in "radiodrammi" che in varie riprese furono trasmessi. Sicuramente il più notevole per cast coinvolto fu quello del 1943, nel quale la Lux Radio Broadcast produsse una riduzione tratta dal film di quello stesso anno, e si fregiò di avere Basil Rathbone (il più noto degli Sherlock Holmes ante-Downey Jr.) a leggere il ruolo del Fantasma. Il programma era inoltre presentato da un altro grande: Cecil B. DeMille. Ancora nel 2001 e nel 2007 il Fantasma tornò a librarsi nell'etere grazie al network radiofonico statunitense National Public Radio e a BBC7 rispettivamente. La versione del 2007, trasmessa in 4 parti, fu la prima ad includere le scene tratte dalle opere liriche originali (registrate e orchestrate dal compositore Tim Sutton) descritte nel romanzo di Leroux.

Informazioni e notizie tratte da/Infos taken from Wikipedia, The Free Encyclopedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Phantom_of_the_Opera_(adaptation s) http://en.wikipedia.org/wiki/Phantom_of_the_Opera_(1976_musi cal)

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United States from 1987 to 1989, starting from Saint Louis and San Francisco, then touring nationwide. The musical went back to West End in 1991 and then was played in Japan in 1992. The show went on tour across the world, touching New Zealand, Australia, Germany, Italy and Korea coming full circle by going back to the United Kingdom. Last performances were held in Great Britan in 2000 and 2001 and it was rumoured that they poked fun at Lloyd Webber's production. In 2004 Hill's Phantom made his last appearances in Japan. In 1988, John Kenly and Robert T. Noll wrote The Phantom of the Opera: The Play, a stage play accompanied by music by David Gooding with "contributions" from Charles Gounod. Ice-skating stars also put themselves to the test with this work of literature: in 1995 a show with music by Roberto Danova and text and narration by Danova himself and Tony Mercer, Kathy Dooley and Stephen Lee Garden, was put up. A DVD version was released in 2006 featuring the Russian ice-skating stars. Some bits of the show can be seen on YouTube. To close this quick review of theatrical works, a "ballet" version was produced by the Atlantic Ballet Theatre of Canada in 2006 and a new stage version was made by Joseph Traynor in 2007. Even if they're not strictly part of the stage adaptation, the various "radio-dramas" broadcast in some occasions are worthy to be mentioned. The most notable one is the one produced by Lux Radio Broadcast in 1943, based upon the movie of that same year, with Basil Rathbone (the most known Sherlock Holmes ante-Downey Jr.) reading the role of the Phantom. The programme was hosted by Cecil B. DeMille. The Phantom haunted the air again in 2001 and 2007, thanks to the American radio syndicate National Public Radio and to BBC7 respectively. The 2007 version was broadcast in four parts and it was the first one to include scenes drawn from the original operas (recorded and orchestrated by composer Tim Sutton) described in Leroux's novel.

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Atto I - Scena III / Act I - Scene III

Variazioni in Letteratura / Literary Variations Il romanzo di Leroux, nella propria conclusione, lasciava ai propri lettori molto su cui interrogarsi e immaginare. Gli anni formativi di Erik non sono raccontati altro che per sommi capi, con intriganti e stimolanti vuoti narrativi che sembravano essere messi lì apposta per essere colmati con supposizioni e teorie. Un'esca molto allettante per scrittori di varia natura e genere che nel corso degli anni hanno quindi deciso di riempire quei vuoti o di dare una versione alternativa della storia di Erik, a quanto pare insoddisfatti del resoconto fornito da Leroux. L'elenco di adattamenti, sequel, riletture, riscritture de Le Fantôme de l'Opéra fornito da Wikipedia è considerevole: 40 titoli e se provate a cercarne su Google Libri, ne usciranno certamente altri che Wikipedia non annovera, gran parte dei quali pubblicazioni indipendenti scaturite dal foltissimo sottobosco delle “fanfictions”, ovvero racconti scritti dai fans del musical/film/libro)... Facciamo qualche esempio: Letters to Erik: The Ghost's Love Story di An Wallace, nel quale Christine scrive lettere postume ad Erik; Deception di Shirley Yoshinaka che vede Erik stabilitosi nei pressi Londra e con una vita quasi normale, fino a quando il suo passato verrà di nuovo tormentarlo; Journey of the Mask di Nancy Hill Pettengill, sequel al Fantôme di Leroux e narrato da Erik in prima persona; Chanson de l'Ange di Paisley Swan Stewart (Xlibris Corp, 2010) romanzo in due volumi che racconta la storia del Fantasma dal punto di vista di Christine Daaé. Altri esempi sono Progeny di Becky L. Meadows nel quale Christian - il figlio di Christine - è alle prese con una "presenza"; Phantom Variations è invece una raccolta di fanfictions curata da HD. Kingsbury del 2008; in due parti anche la narrazione di Sadie Montgomery con The Phoenix of the Opera ed il suo seguito Out of Darkness che vede protagonisti Meg e il Fantasma ora marito e moglie. Ancora Darkness Brings the Dawn di Jodie Leisure Minton; Phantom's Legacy di Lucilla Epps; The Phantom Returns di Stephanie Cole e Into the Light di Debra Whitehead. Ci sono poi i tentativi "seriali". Etienne de Mendes, nel 2007, pubblicò The Return of the Phantom, primo di una serie per ora ferma a quattro volumi (gli altri titoli sono: The Season of the Witch, The Tale of the Bloodline, The Disciples of the Night). Altro esempio di racconto seriale, è la trilogia di Jennifer Linforth composta da Madrigal, Abenlied e Rondeau, nei quali Erik è in fuga da Parigi tacciato di un crimine che non ha commesso (i.e. l'assassinio di Philippe de Chagny) e inseguito da un cacciatore di taglie al soldo di Raoul De Chagny. In questa nuova serie di avventure egli è affiancato da Anna una donna dal passato misterioso e funesto che entrambi dovranno affrontare. Il Fantasma è inoltre apparso in 4 diversi racconti facenti parte della raccolta Tales of the Shadowmen: The Three Jewish Horsemen di 22

The ending of Leroux’s novel left readers with many things to think about and wonder. Erik’s formative years are told simply, in a few lines, allowing for some challenging and interesting voids in the storyline that appear to be placed there just for being filled with theories and assumptions. What a delicious lure for a varied range of writers that have decided to fill those voids or provide for an alternate version to Erik’s tale, since not satisfied with the account given by Leroux. The amount of adaptations, sequels, retellings of Le Fantôme de l'Opéra listed by Wikipedia is remarkable: 40 titles, and if you go looking further with Books.Google, you will find others that Wikipedia does not reckon; many are independent publications, spawned by the rich underworld of “fan-fictions”( i.e. tales written by fans of the musical/film/novel)... Some examples: Letters to Erik: The Ghost's Love Story by An Wallace, where Christine writes letters to Erik after he's dead; Deception by Shirley Yoshinaka where Erik is now settled near London and leads a normal life until his past comes back to haunt him; Journey of the Mask by Nancy Hill Pettengill, sequel to the Leroux's Fantôme: Erik tell his tale in first person; Chanson de l'Ange by Paisley Swan Stewart (Xlibris Corp, 2010) a two-volume novel that tells the tale from Christine's point of view. Other examples are Progeny by Becky L. Meadows where Christian - Christine's sons - is visited by a mysterious "presence"; Phantom Variations is a collection of fan fictions edited by HD. Kingsbury in 2008; another two-parts tale is Sadie Montgomery's one, consisting of The Phoenix of the Opera and its sequel, Out of Darkness with Meg and the Phantom, now a married couple. Again: Darkness Brings the Dawn by Jodie Leisure Minton; Phantom's Legacy by Lucilla Epps; The Phantom Returns by Stephanie Cole and Into the Light by Debra Whitehead. There are also some "serial" attempts.

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Gerry's Corner Vivianne Etrivert nel Volume I; Figaro's Children di Jean-Marc Lofficier e Angels of Music di Kim Newman nel Volume II ed infine, il seguito di quest'ultimo, Angels of Music 2: The Mark of Kane nel Volume IV. Ben sfruttati anche i "cross-over": due diversi autori hanno pensato di mettere sulla strada di Erik addirittura il grande Sherlock Holmes.

Le copertine di/The covers for The Canary Trainer e The Angel of the Opera courtesy of Books.Google.com

In 2007, Etienne de Mendes published The Return of the Phantom, the first of a series which consists, for the moment, of four books (the other titles are: The Season of the Witch, The Tale of the Bloodline, The Disciples of the Night). Jennifer Linforth's trilogy is another example of "serial tale"; it is composed of Madrigal, Abenlied and Rondeau, which tell the story of how Erik flees from Paris allegedly involved in a crime he did not commit (i.e. the murder of Philippe de Chagny) and is chased by a bounty hunter hired by Raoul De Chagny. In this new series, Erik is joined by Anna, whose mysterious and terrible past they will both have to face. The Phantom has also made appearances in some tales which are included in the Tales of the Shadowmen collection: The Three Jewish Horsemen by Vivianne Etrivert in Volume I; Figaro's Children by Jean-Marc Lofficier and Angels of Music by Kim Newman in Volume II and, the sequel of the latter, Angels of Music 2: The Mark of Kane in Volume IV.

The Angel of the Opera, di Sam Siciliano (Ed. O. Penzler Books, 1994) e The Canary Trainer, di Nicholas Meyer (Ed. W.W. Norton, 1993) vedono il brillante detective creato da Conan Doyle fronteggiare il Fantasma.

"Cross-overs" also provided for a well treaded territory: two different authors had the same idea to put on Erik's way no less than Sherlock Holmes, the great detective.

Il romanzo di Meyer è presentato come un memoriale opera del Dr. Watson il quale - raggiunto Holmes nel suo buen retiro nel Sussex ove si occupa di apicoltura - si fa narrare dal suo amico le peripezie seguite alla sua fittizia morte, avvenuta in Soluzione Sette Per Cento, opera sempre dello stesso autore.

The Angel of the Opera, by Sam Siciliano (Ed. O. Penzler Books, 1994) and The Canary Trainer, by Nicholas Meyer (Ed. W.W. Norton, 1993) both see the brilliant detective created by Conan Doyle confront the Phantom.

Holmes narra di aver viaggiato senza meta fino a giungere a Parigi dove trovò posto all'Opéra come violinista (assunto dal direttore d'orchestra, Monsieur Gaston Leroux), a seguito dell'abbandono da parte di uno degli orchestrali. Qui egli apprende del Fantasma e dei suoi "dispetti" senza farsene però intimorire; tutt'altro, egli inizia a formulare delle teorie in quanto alla vera identità del Fantasma.

Meyer's novel is a memoir by Doc. Watson, who - visiting Holmes at his buen retiro in Sussex where he is busy with beekeeping - has Holmes narrating his vicissitudes after his fictitious death, as happened in The Seven Percent Solution, written by the same author.

L'opera di Siciliano è, invece, una vera e propria indagine di Holmes il quale viene chiamato a Parigi dai titolari dell'Opéra per catturare il Fantasma. Assistito da un cugino, Henry Vernier (Watson è stato accantonato momentaneamente), Holmes svolgerà le proprie indagini intrecciando il proprio percorso a quello di Erik e della sua complicata relazione con Christine Daaé. Siciliano non manca di tracciare dei paralleli tra i due personaggi, ciascuno in possesso di una mente più che brillante ma anche dominati da una personalità che spesso sconfina nella sociopatia. Ed è attraverso questi continui duelli di ingegno che Holmes sviluppa un forte rispetto e apprezzamento per Erik che lo spingerà a portarlo con sé in Gran Bretagna. In territorio inglese il Fantasma avrà la ventura di incontrare una giovane donna, profondamente amante della musica, cieca a causa di una malattia contratta da bambina. La conclusione è facile da tirare. Non mancano, inoltre le parodie, come Maskerade, di Terry Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

Holmes tells how he had wandered aimlessly until he got to Paris where he obtained a position as a violinist in the Opéra's resident orchestra (whose conductor is Monsieur Gaston Leroux), after one of the previous violin players had left. Here, Holmes learns about the Phantom and his "tricks" without however being scared; on the contrary, he starts to develop some theories about the Phantom's true identity. Siciliano's work, instead, is a genuine investigation by Holmes, hired by the Opéra's managers to ensnare the Phantom. Assisted by his cousin, Henry Vernier (Watson is temporarily set 23


Gerry's Corner Pratchett (Ed. Victor Gollancz, 1995), opera appartenente alla serie Discworld, dove due presunte streghe si mettono in viaggio verso l'immaginaria città di Ankh-Morpork per raggiungere una giovane donna, che là si è recata per perseguire la carriera lirica, e convincerla ad unirsi al loro consesso di streghe e ricostituirne il giusto numero. Una volta ad Ankh-Morpork, esse restano invischiate in una serie di farsesche vicende che si rifanno a quelle de Le Fantôme de l'Opéra. La copertina di / The cover for Maskerade di/by Terry Pratchett courtesy of Books.Google.com

Tuttavia le due opere assurte alle stampe e maggiormente degne di nota sono The Phantom of Manhattan, di Frederick Forsyth (Ed. St. Martin's Press, 1999) e Phantom, di Susan Kay (Ed. Doubleday, 1990) ai quali dedicheremo una trattazione più ampia. Il primo è il dichiarato sequel al musical di Lloyd Webber, più che al romanzo di Leroux, ed è servito da base su cui fondare la trama di Love Never Dies. In Forsyth, il racconto si dipana secondo il punto di vista dei vari personaggi. Inizialmente è Madame Giry, sul proprio letto di morte, a raccontare di come avesse adottato Erik, sottraendolo alla compagnia di girovaghi con i quali viaggiava, e lo avesse protetto nascondendolo nei sotterranei dell’Opéra. Ella poi racconta del suo amore sfortunato per Christine Daaé e di come fosse poi fuggito dall’Opéra, imbarcandosi – con l’aiuto della Giry stessa – su una nave diretta a New York ove si costruirà una fortuna quale stimato imprenditore. Vistosi rifiutare un palco al Metropolitan, Erik decide di ingaggiare l’architetto Omar Hammerstein per costruire un teatro lirico che rivaleggiasse col Met. Armand Dufour, avvocato ed esecutore testamentario di Madame Giry, giunge a New York col preciso intento di trovare Erik e consegnargli una lettera contenente informazioni vitali per lui e durante le sue investigazioni conosce Cholly Bloom un giornalista che, fiutando lo scoop, porta Dufour al palazzo di proprietà di Erik, la E.M. Tower. Darius, socio di Erik fin dai suoi tempi oscuri a NY, intercetta i due e si fa consegnare la lettera promettendo di consegnarla ad Erik, venendo così a conoscenza del contenuto della lettera. Erik – nel frattempo – ha inviato un funzionario con molto denaro a titolo di compenso per le due più importanti cantanti d’opera del momento, Dama Nellie Melba e la Viscontessa Christine de Chagny, affinché cantino nel suo teatro. Christine giunge a New York accompagnata dal figlio, Pierre, il quale riceve un dono speciale: un carillon con una scimmietta. Il ragazzino lo apre e la familiare aria di Masquerade inizia a suonare. Christine la riconosce e ne resta sconvolta. Cholly la quieta dicendole che l’articolo proviene da un parco giochi; la giovane chiede al reporter di accompagnarvela insieme al figlio. Erik riflette sul fatto che il suo amore per Christine resterà non 24

aside), Holmes will carry out his investigations and crossing his path with Erik and his tormented relationship with Christine Daaé. Siciliano draws some parallel between the two characters: they both have brilliant personalities, nonetheless dominated by sociopathic trends. The continuous mind play between them leads Holmes to develop a strong respect towards Erik who will result in the latter's escape to Great Britain helped by the detective. Once there, the Phantom will meet a young woman who is very fond of music and who is blind owing to an illness in her childhood. It is easy to see where this will lead. The list includes parodies as well, such as Maskerade, by Terry Pratchett (Ed. Victor Gollancz, 1995), that belongs to the Discworld series; two witches make their way to the city of Ankh-Morpork in order to track down a young woman, who went there to pursue a career in opera, and try to convince her to join their assembly and re-establish the proper number. Once in AnkhMorpork, they are involved in a series of farcical feats that hark back to those in Le Fantôme de l'Opéra. However two are the books which gained the greatest popularity and which are worthy of wider discussion: The Phantom of Manhattan, by Frederick Forsyth (Ed. St. Martin's Press, 1999) and Phantom, by Susan Kay (Ed. Doubleday, 1990). The former is the self-defined sequel rather to Andrew Lloyd Webber’s musical than to Leroux’s novel, and it worked as a base to establish Love Never Dies plot. In Forsyth, the tale is told from the point of view of the various characters. At the beginning Madame Giry, on her deathbed, tells how she adopted Erik, snatching him from the gypsies with whom he was then travelling and hiding him in the catacombs of the Opéra. She then recounts about his unrequited love for Christine Daaé and how he flew from the Opéra, boarding a ship to New York – with the help of the very Madame Giry. In the USA he will build himself a fortune as a valued entrepreneur. After being denied a box at the Metropolitan Theatre, Erik hires an architect and engineer, Omar Hammerstein, to build an opera house to rival the Met. Armand Dufour, attorney and executor of Madame Giry’s last will, comes to New York to find Erik and deliver a

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Gerry's Corner corrisposto; tuttavia la lettera gli ha dato motivo di sperare: lo scritto gli aveva rivelato che Raoul de Chagny è sterile e che quindi Pierre è figlio suo. Il carillon inviato al bambino è dunque un inequivocabile segnale a lei diretto. Christine, recatasi al parco di divertimenti, ha un “incontro” con Erik il quale tenta di convincere Christine a seguirlo ma ella rifiuta; al che l’uomo le domanda di lasciare il figlio con lui. La donna gli promette di raccontare la verità al ragazzo entro cinque anni, riposta che però non lo soddisfa. Arriva la sera di debutto dell’Opera e Christine viene acclamata. Durante il secondo atto un ignoto sostituto dal volto gravemente segnato prende il posto del tenore titolare, incantando l’uditorio con la sua voce chiara e possente; al termine della rappresentazione il misterioso sostituto è scomparso. Cholly però riesce a coglierlo mentre sussurra qualcosa a Pierre e passa un biglietto a Christine. Il finale si avvicina. Gli ultimi capitoli, ambientati anni dopo, sono affidati alla voce di Cholly, ora docente universitario. Egli sta spiegando alla propria classe l’importanza di essere un giornalista e rivela un episodio del quale non ha mai scritto verificatosi nell’ultimo giorno di visita di Christine de Chagny. Bloom svela che Darius cercò di sparare a Pierre – unico ostacolo tra lui e l’eredità di Erik – colpendo però Christine e ferendola a morte. Darius viene poi ucciso da Erik. Nei suoi ultimi istanti Christine rivela a Pierre la verità e Raoul ingiunge al ragazzo di compiere una scelta. Il finale vede Raoul tornare in Francia per seppellire l'adorata moglie mentre Pierre resta a New York con il vero padre. Phantom di Susan Kay (Ed. Doubleday, 1990) è invece una vera e propria ri-narrazione da zero della vicenda secondo Leroux; l'autrice dettaglia l'infanzia e l’adolescenza di Erik, fino al suo fortunoso arrivo all’Opéra. Rifiutato e maltrattato dalla stessa madre, Erik fugge di casa e viene poi preso dagli zingari mentre cerca di rubare del cibo e diventa un fenomeno da baraccone, esibito col nome di Cadavere Vivente e obbligato a vivere chiuso in una gabbia. Fuggirà nuovamente quando dopo aver ucciso il suo aguzzino per autodifesa e sfuggire ad un tentativo di stupro. Continuando a muoversi insieme a fiere itineranti, Erik approda in Italia e viene preso sotto tutela da un mastro carpentiere, col quale resterà per tre anni felici, fino a quando sarà di nuovo obbligato a fuggire in quanto accidentalmente coinvolto nella morte della giovane figlia dell’uomo. Per quattro anni Erik fa perdere le sue tracce e lo ritroviamo infine a Mazenderan, ivi condotto dal Daroga, Nadir Khan, per diventare un sicario al servizio della corte. Durante la sua permanenza, coinvolto in svariate macabre vicende, il giovane diventa bersaglio di un tentativo di avvelenamento. La sua vita a Mazenderan è un vero inferno, che lo porta a dipendere prima dall'oppio, e poi dalla morfina. Nuovamente obbligato a fuggire, Erik fa ritorno in Francia e riesce ad entrare nella squadra di Charles Garnier, il vincitore dell'appalto per la realizzazione dell'Opéra. Approfittando delle proprie cognizioni, Erik - senza che nessuno se n'avveda - costruisce un labirinto di corridoi e, al di là del lago artificiale creatosi per drenare Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

letter containing vital information; during his investigations he meets Cholly Bloom, a reporter who perceives the scoop and leads Dufour to Erik’s building, the E.M. Tower. Darius, Erik’s partner since his down days in NY, comes across the two of them and takes the letter with the promise to hand it to Erik; Darius reads the letter and learns its content. Meanwhile, Erik sent a man with a lot of money to pay for the most popular opera singers of that moment - Dame Nellie Melba and Christine Vicomtesse de Chagny – for them to sing at his opera house. Christine gets to New York with his son, Pierre, who receives a special gift: a music box with a monkey. The kid opens it and the familiar Masquerade tune starts playing. Christine recognises the song and startles. Cholly quiets her by telling that the item comes from an amusement park; the woman asks the reporter to accompany herself together with her son there. Erik knows that his love for Christine will remain unrequited; yet the letter gave him hope: it informed him that Raoul de Chagny is unable to have children and that Pierre is his son. Therefore, the music box sent to the child is an undeniable sign to her. Christine goes to the park and has an “encounter” with Erik who tries to convince Christine to follow him but she refuses; the man asks her to leave im his son with him. Christine promises to tell everything to the boy within five years, but Erik is not satisfied with this arrangement. The new opera opening night comes, and Christine is acclaimed. During the last act an unknown, severely disfigured singer replaces the lead tenor, charming the audiences with his strong and clear voice; at the end of the play, the mysterious understudy has disappeared, nowhere to be found. But Cholly sees him whisper something to Pierre and then pass a note to Christine. The end is coming close. The last chapters, set some years after these events, are narrated by Cholly, who has become a university teacher. He explains his students the importance of being a reporter and reveals an episode, occurred on the last day of Christine’s visit, he never wrote a word about.

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Gerry's Corner l'acqua di una falda troppo alta, una dimora per sé. Nascosto dal mondo avrà modo di sopravvivere agli orrori della Comune. Dalla propria posizione occulta Erik influenza a proprio piacimento gli affari dell'Opéra, terrorizzando i direttori e i dipendenti mascherato da fantasma. Dotato di equanimità, tuttavia, egli saprà trattare con molta gentilezza coloro che gli sono devoti, come Madame Giry. Da questo punto in avanti il libro segue piuttosto fedelmente il romanzo di Leroux, prendendosi tuttavia alcune libertà narrative soprattutto per quanto riguarda la relazione tra Christine ed Erik.

Bloom reveals that Darius tried to shoot Pierre – the only obstacle between him and Erik’s inheritance ; the shot hit Christine, who is fatally injured. Erik shoots and kills Darius in return. In her last living moments, Christine confesses the truth to Pierre and Raoul tells the boy to make a choice. Raoul goes back to France to bury his beloved wife while Pierre stays in New York with his real father. Phantom by Susan Kay (Ed. Doubleday, 1990) is a genuine re-telling of Leroux’s story; the author details Erik’s childhood and teenage years, until he got to the Opéra. Scorned and abused by his mother, Erik escapes from home and is then taken by some gypsies while he’s trying to steal some food becoming a sideshow freak shown under the name of The Living Corpse and forced to live in a cage. He will flee once again after killing his torturer to defend himself and evade rape. Erik keeps on travelling with fairs and gets to Italy. In Rome he meets a master mason who takes him under his tutelage, and with whom he will stay for three years. He is forced to leave when inadvertently involved in the man’s youngest daughter’s death. Four years later Erik is to be found in Mazenderan, sought out by the Daroga, Nadir Khan, to become a court assassin. During his staying, he is involved in many dreary deeds, the young man is the target of a poisoning attempt. His life in Mazenderan is a real hell, that make him an opium addict first, and then a morphine.

La copertina di/The cover for Phantom di/by Susan Kay - Courtesy of En.Wikipedia.org

Kay ci dice che Christine è effettivamente innamorata di Erik ma ne ha al contempo paura, non riuscendo – inoltre - a riconciliarsi con la sua deformità. La relazione con Raoul è dunque una sorta scappatoia da quella che ritiene una storia sbagliata. Quando Erik la chiede in matrimonio, spiegandole che comunque si tratterebbe di un breve stato di cose visto che a lui restano solo alcuni mesi di vita, Christine decide di fuggire subito dopo la sua rappresentazione. Erik adirato la rapisce, inseguito da Nadir (ovvero il nostro Daroga) e da Raoul decisi a liberare la donna. Erik ha minato le fondamenta dell’Opéra, mentre Raoul e Nadir sono caduti nella famosa camera delle torture, una diabolica stanza concepita per far impazzire le persone e indurle al suicidio. Dalla decisione di Christine dipendono le sorti dell’Opéra. La cantante 26

He has to flee again; Erik returns to France and manages to get a job in the team of Charles Garnier, the winner of the contest to design and build the new Opéra. Thanks to his knowledge, Erik – builds himself a maze of corridors and tunnels and – beyond the artificial lake created with the water pumped to drain a too high water table – a home. Hidden to the world he rides out the strife and misery of the Paris Commune. Taking the disguise of a ghost, he frequently affects the affairs of the Opéra, terrifying the managers and the workers alike. However he knows how to treat those who are loyal to him and obey his command, such as Madame Giry. From this point on the book follows

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Gerry's Corner acconsente infine al matrimonio; un congegno comincia ad allagare la camera contenente la polvere da sparo e la camera dove si trovano Nadir e Raoul. Christine, compresi finalmente i propri sentimenti, bacia appassionatamente Erik sulle labbra ed il gesto induce nel Fantasma un cambiamento inaspettato, facendogli capire l’inutilità della sua violenza e rabbia. Erik ferma l’acqua, libera Raoul e Nadir, e lascia che il giovane e Christine siano liberi di amarsi e sposarsi; tuttavia, si fa promettere da Christine che sarebbe tornata a trovarlo prima della sua morte. Raoul acconsente a che questo avvenga col mero scopo di placare Erik, non avendo in animo alcuna intenzione di permettere alla futura sposa di adempiere a tale impegno. Christine però non si sottrae a tale promessa e va a trovare Erik ritornando al mondo di superficie solo dopo la sua morte. Raoul la insegue per impedirglielo, ma Nadir lo ferma. Christine e Raoul si sposano e dopo qualche mese la giovane annuncia di essere incinta. La gravidanza sarà difficile e il parto avviene per taglio cesareo. Raoul inizialmente è convinto che la procedura sia inutilmente rischiosa perché il bimbo è prematuro, ma il medico lo rassicura che il termine è corretto. Fatti due conti Raoul capisce che quello non è figlio suo. Tuttavia accetta il nascituro, e lo cresce come figlio suo tacendo sul fatto di averne arguito la paternità. Il bimbo è fisicamente integro e viene battezzato Charles. Morta la madre quando il ragazzo è dodicenne, Raoul continua a prendersene cura. Nella frase conclusiva dell’opera Charles afferma, rivolto al patrigno “Il cuculo è un uccello meraviglioso.”. L’affermazione si riferisce all’abitudine del cuculo di deporre le proprie uova nei nidi di altri uccelli, implicando con questa la bellezza insita nell’accogliere ed accettare. Terminiamo la nostra rassegna con due opere un po’ particolari: Jerrold E. Hogle ha dedicato al Fantasma un saggio critico (o forse una tesi di laurea/dottorato) intitolato The Undergrounds of the Phantom of the Opera - Sublimation and the Gothic in Leroux's Novel and its Progeny, Ed. Palgrave 2002, nel quale l'autore disserta sul duraturo fascino della storia di Leroux e di come questa abbia saputo dare vita ad un così ampio numero di adattamenti, riletture e seguiti. Non rientranti nel contesto letterario sono altre due pubblicazioni: la prima è The Phantom of the Opera - The First Year Backstage un libro fotografico di Marcus Taylor ove sono raccolte le immagini scattate dall'autore dietro le quinte nel primo anno di rappresentazioni dello show; la seconda è The Phantom of the Opera una graphic novel di Joeming Dunn / Gaston Leroux edita da ABDO nel 2009. [[[[‘\\\\

Leroux’s novel quite faithfully, taking some liberties with regard to the relationship between Christine and Erik. Kay tells that Christine is actually in love with Erik but she is frightened of him, for she is completely unable to come to terms with his deformity. Her relationship with Raoul is some sort of getaway from what she feels to be a wrong love story. When Erik proposes her, telling her that it would be a temporary state of affair since he has only a few months to live, Christine decides to run away after her performance. Erik kidnaps her, followed by Nadir (i.e. the Daroga) and by Raoul who are determined to free her. Erik plans to blow up the Opéra, and Raoul and Nadir fall in the famous torture chamber, devised to drive people mad at first and then suicidal. The fate of the Opéra rests on Christine’s decision. The singer accepts to marry Erik; a device starts to fill with water the chamber full of gunpowder as well as the chamber where Nadir and Raoul are held captive. Christine, at last, understands her feelings and kisses Erik passionately; this act unexpectedly changes the Phantom, making him realize how his rage and violence were useless. Erik stops the water, sets Nadir and Raoul free, and lets the young man and Christine go, free to love each other and get married; however, he demands that Christine would visit him before his death. Raoul agrees to this arrangement just to appease Erik, even though he has not the least intention of allowing his future bride to fulfil her commitment. Yet Christine does not dodge her promise and visits Erik, returning to the surface only after his death. Raoul tries detain here, but Nadir prevents him from doing so. Christine and Raoul get married and some months later she reveals that she is pregnant. The pregnancy is difficult and the child is born by cesarean section.

At first Raoul is convinced that the procedure is unnecessary and risky because he thinks that the baby is premature; however the physician assures him that the term is due. Raoul understands that the child cannot be his; the timing is not straight. Yet he accepts the newborn, raising him as his and never mentioning that he knows the truth about the child’s parentage. The baby boy is perfect and sound and is christened as Charles. Christine dies when Charles is twelve years old and Raoul goes on to raise him. In the last line of the novel Charles addresses to his father “The cuckoo is a very beautiful bird.” This is a reference to the bird’s habit of laying its eggs in other Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

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Gerry's Corner birds’ nests, thus implying the beauty of adoption and acceptance. We close our review with some particular works. Jerrold E. Hogle dedicated to the Phantom an essay (or maybe a graduation/doctorate thesis) titled The Undergrounds of the Phantom of the Opera - Sublimation and the Gothic in Leroux's Novel and its Progeny, Ed. Palgrave 2002, where he talks about the everlasting charm of Leroux’s novel and how this succeeded in giving life to such a broad number of adaptation, sequels and re-tellings. There are two more books that cannot be strictly included among the above mentioned works of literature: the first is The Phantom of the Opera - The First Year Backstage a photographic book by Marcus Taylor showing some pictures taken by the author behind the scenes of the show in the first year of its running; the second is The Phantom of the Opera a graphic novel by Joeming Dunn / Gaston Leroux published by ABDO in 2009.

Fonti/Sources: Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Erik,_the_Phantom_of_the_Opera http://en.wikipedia.org/wiki/The_Phantom_of_the_Opera_(adaptations) http://en.wikipedia.org/wiki/Erik,_the_Phantom_of_the_Opera http://en.wikipedia.org/wiki/The_Phantom_of_Manhattan http://en.wikipedia.org/wiki/Phantom_(novel) http://en.wikipedia.org/wiki/The_Canary_Trainer - http://en.wikipedia.org/wiki/Maskerade http://en.wikipedia.org/wiki/Tales_of_the_Shadowmen Books.Google.Com: http://books.google.com

La pagina d’apertura dell’articolo dell’Evening Standard del Dicembre 2004 / The opening page of an article from the Evening Standard, Dec. 2004 issue

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Intervallo / Intermission

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Atto II - Scena I / Act II – Scene I

Il Musical di Andrew Lloyd Webber del 1986 / Andrew Lloyd Webber’s 1986 Muscial Come detto nella “scena” II del I Atto precedente, la messa in scena di Lloyd Webber de Le Fantôme de l’Opéra non è la prima ad arrivare sui palchi. Va infatti detto che fu proprio la versione di Ken Hill ad ispirare il già celebrato compositore, autore tra gli altri di Cats e Jesus Christ Superstar: una recensione sul Daily Telegraph spinse Webber a contattare Cameron Mackintosh, già suo partner in altre produzioni di successo. Andrew Lloyd Webber – Courtesy of Zap2It.com

I due si misero a studiare l’opera: iniziando con una visione del film del 1925 interpretato da Chaney, passando per una rappresentazione del musical di Hill e arrivando al romanzo. Un percorso non proprio ortodosso come - d’altronde - non era ortodosso quello che i due avevano in mente. Se inizialmente Lloyd Webber pensava ad una grande opera romantica, leggere il romanzo gli fece cambiare posizione, portandolo ad apprezzare i piccoli tocchi di umorismo che Leroux disseminava nel suo scritto per alleggerire la tensione; tuttavia, a colpire maggiormente Webber fu che Christine nel finale del romanzo mantenne la propria promessa di rendere ad Erik, alla di lui morte, l’anello che egli le aveva affidato. Webber ha affermato che era già impegnato in un’altra stesura all’epoca in cui si imbatté ne Le Fantôme, ma che questo continuava a “restargli addosso” poiché sentiva fortemente che per lui esso rappresentava quella possibilità di poter scrivere una grande storia romantica che stava cercando fin dagli inizi della propria carriera. Per la regia Webber andò quasi immediatamente alla ricerca di Hal Prince, autore delle messe in scena di molti musical di successo a Broadway. Prince inizialmente si dimostrò scettico; Il Fantasma dell’Opera non è propriamente il primo titolo che si presenti alla mente discutendo di realizzare un grande spettacolo romantico, cosa alla quale anche Prince stava guardando con interesse. Tuttavia Webber convinse Prince a raggiungerlo a Londra per lavorare allo spettacolo. Prima di recarsi in Gran Bretagna, Prince esplorò l’Opéra Garnier in lungo e in largo per addentrarsi nell’atmosfera del racconto e iniziare a prefigurare la messa in opera dello show. Lo stesso percorso fu seguito 30

As said in our “scene” II of Act I, the staging of Le Fantôme de l’Opéra by Lloyd Webber is not the first to come to the stages. It was Ken Hill’s rendition that inspired the celebrated composer, who’s the author – among others – of Cats and Jesus Christ Superstar: a review published by the Daily Telegraph spurred Webber to get in touch with Cameron Mackintosh, who already partnered with him in other successful productions. The two started studying the story by watching the 1925 movie, starring Chaney, and ending with a reading of the novel. Quite an unsual path, as unusual as the idea in the two men’s minds. If Lloyd Webber was at first thinking about a grand romantic opera, reading the novel made him change his mind, leading him to appreciate the touches of black humour that Leroux inserted in his story to make the tension lighter; yet, what impressed Webber the most was the fact that Christine, in the novel finale, had kept her promise to give the ring back to Erik on his death. Webber stated that even though he was already involved in another writing when he came across Le Fantôme, it kept coming back to him because he strongly felt that it represented the chance to write a great romantic story that he was looking for ever since he started his career. To direct the show Lloyd Webber addressed quite immediately to Hal Prince, who staged some successful Broadway musicals. Prince was at first skeptical; The Phantom of the Opera is not the first title one thinks about when considering a great romantic show, something which Prince also looked with interest to. However, Webber convinced Prince to join him in London. Before travelling to Great Britain, Prince stopped in Paris to explore every corner of the Opéra Garnier, in order to frame himself a picture of the show to come. The same road was followed by costume and set designer Maria Björnson, who was

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Gerry's Corner dalla costumista e scenografa Maria Björnson, già affermata grazie al proprio lavoro per la English National Opera e la Royal Shakespeare Company. Björnson, aiutata da un assistente, scattò moltissime fotografie dell’Opéra affinché le fossero di riferimento e fungessero da ispirazione durante il processo creativo. A questo punto il team di base dello show era creato: Lloyd Webber, Prince, Mackintosh e Björnson inziarono a dare vita alla creazione di quello che sarebbe arrivato ad essere il musical di maggior successo di tutti i tempi. Nel 1985 Lloyd Webber si premurò, come già fatto in occasioni precedenti, di sondare il terreno con una “canzone test” che racchiudesse in sé la sua visione della storia e dello spettacolo a venire. Arrangiata in stile rock ed interpretata da Steve Hartley, l’allora frontman della band dei Cockney Rebel, e sostenuta da un video diretto nientemeno che da Ken Russell, “The Phantom of the Opera” arrivò al n. 7 delle classifiche britanniche.

Sarah Brightman/Christine + Michael Crawford/Erik The Phantom Courtesy of: FanPop.com

La prima versione dei testi fu opera di Richard Stilgoe, un esperto paroliere con una buona conoscenza di musica lirica; Webber tuttavia sentiva che all’autore avrebbe potuto essere utile avere manforte. Fu interpellato Tim Rice, già collaboratore di Lloyd Webber per Evita, il quale declinò l’offerta poiché preso dal proprio show. La desiderata “mano” fu alla fine scovata grazie ad un concorso per parolieri, al quale il soggetto in questione partecipò e… non vinse! Charles Hart aveva all’epoca solo 25 anni ed era praticamente privo di qualsiasi tipo di esperienza; Webber gli inviò un nastro con alcune musiche chiedendogli di scrivere dei testi per esse. Hart non aveva idea che quelle musiche facessero parte de Il Fantasma dell’Opera. Pur essendo entrato in squadra praticamente all’ultimo minuto, Hart si dimostrò un acquisto quanto mai azzeccato: dotato di un buon orecchio musicale, comprese immediatamente la potente presa Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

already known thanks to her work with the English National Opera and the Royal Shakespeare Company. Björnson – helped by her assistant – took a lot of photographs as a reference and to help her insipration during the creative process. The basic team for the show was so established: Lloyd Webber, Prince, Mackintosh and Björnson started the creation of the musical which would become the most successful show of all times. In 1985, Andrew Lloyd Webber decided, just like he had previously done on other occasions, to taste the water with a record which would encapsulate his vision of the show-to-be. Arranged as a rock number and sung by Steve Hartley, former singer of rockband Cockney Rebel, with the support of a video directed by Ken Russell, “The Phantom of the Opera” reached #7 in the UK charts. The first version of the lyrics was to Richard Stilgoe’s credit, an expert lyricist with a good knowledge of opera; Webber thought that the writer would not be able to do it all on his own, though. Tim Rice was then approached, due to his previous cooperation with Lloyd Webber for Evita, but he had to decline because he was already busy with his own show. The wished-for help came in the form of a young lyricist who took part to a contest which he did not even win! Charles Hart was only 25 years old and inexperienced; he was recruited after he had written some lyrics to a tape sent to him by Webber. Hart was totally unaware that the music was for Phantom. In spite of his late arrival, Hart proved to be a very lucky pick: gifted with a good musical ear, he immediately grasped the deep romanticism of the story about a young talented woman enthralled by three male figures (her deceased father, her highborn lover and mysterious Erik). Hart was put to the test, working against the clock to keep up with the flow of Lloyd Webber’s music; yet his own musical knowledge allowed him to establish an ideal connection with the composer; the book was completed in just three months. The new version of the Phantom kept closer to the novel than any of the film versions, despite being heavily adapted to heighten the dramtic effect. This purpose was to be primarily achieved by the construction of the scene in which Christine would have unmasked the Phantom. The main problem was to make the horror caused by the unmasking effective in a broad theatre where not all of the audiences would be near the stage. Lloyd Webber spotted that perfect 31


Gerry's Corner romantica della storia della giovane cantante soggiogata da tre grandi, ingombranti figure maschili (il padre defunto, l’aristocratico innamorato, ed il misterioso Erik). Hart fu messo alla prova, lavorando sotto la pressione costante dell’inarrestabile flusso musicale creato da Lloyd Webber; fortunatamente la sua profonda conoscenza della musica gli consentì di entrare prontamente in sintonia con il compositore e in soli tre mesi il libretto fu completato. La nuova versione de Il Fantasma si mantenne più vicina al romanzo di Leroux di quanto non fecero le versioni cinematografiche, sebbene fosse stata considerevolmente adattata allo scopo di enfatizzarne l’effetto drammatico. A questo proposito era fondamentale la costruzione della scena in cui Erik viene smascherato da Christine. Il problema era di rendere efficace l’orrore provocato dalla rimozione della maschera da parte di Christine in un grande teatro dove non tutti gli spettatori sono vicini alla scena. Lloyd Webber individuò, anzi creò, il momento: ispirato dal passaggio del romanzo in cui Christine è nel covo del Fantasma e lo sente suonare l’organo, Webber ebbe l’idea geniale di inserire nel musical il Don Juan Triumphant – l’opera composta dal Fantasma – e di situare durante la sua rappresentazione il gesto di Christine: davanti ad un nutrito gruppo di personaggi in scena; durante la rappresentazione della SUA opera, scritta per la donna della SUA vita, sul palco del SUO teatro, in quello che avrebbe dovuto essere il momento del SUO trionfo. Una combinazione di tale perfetta drammaticità, che non era possibile desiderarne una migliore! Sebbene importanti puntelli fossero stati fissati per la realizzazione dello spettacolo, mancavano ancora all’appello molti altri basilari elementi. Le parti danzate dello spettacolo furono affidate a Gillian Lynne, un ex ballerina diventata coreografa e regista. Lloyd Webber ammise che Lynne era fin troppo qualificata per il “poco” lavoro che le stava per essere affidato, tuttavia ella non ebbe remore ad accettare, attirata dalla prospettiva di lavorare nuovamente con Prince, con il quale aveva già collaborato. Lynne studiò con cura gli stili di danza di fine ‘800, e Björnson realizzò per le sue ballerine dei tutu in perfetto stile Degas. Partitura, testi, regia, costumi e scenografia, coreografie, un “brano di prova” che aveva fruttato buoni auspici, al Fantasma mancavano solo gli interpreti che l’avrebbero reso unico. Steve Hartley, che interpretò il singolo di prova, aveva sperato di ottenere il ruolo del Fantasma. Sfortunatamente per lui, Lloyd Webber, andando a prendere l’allora moglie Sarah Brightman ad una lezione di canto, sentì cantare Michael Crawford, rinomato nell’ambiente per la sua dedizione al lavoro.

Il bacio nel covo del Fantasma / The kiss in the Phantom’s lair - Courtesy of: FanPop.com 32

moment; he created that moment. Inspired by the passage of the novel where Christine is in the Phantom’s lair and listens as he plays the organ, Webber had the brilliant idea to include Don Juan Triumphant – the opera composed by the Phantom – into the musical and to move Christine’s gesture during its performance: in front of a large number of characters on stage, during the performance of HIS opera, which he wrote for the woman of HIS life, on the stage of HIS opera house, in what was supposed to be the night of HIS triumph.What a perfect combination of drama! None could ever wish for anything better! Though some important stakes had been fixed, a lot of vital elements were still missing. Dance sequences were managed by Gillian Lynne, former dancer turned coreographer and director. Lloyd Webber admitted that Lynne was far too qualified for the job she would do, nonetheless she could not but accept, attracted by the opportunity to work with Prince once again. Lynne carefully studied the dancing styles of late XIX Century and Björnson created tutus in perfect Degas style for her ballerinas. Score, lyrics, direction, costumes and set design, coreographies, and a “test song” that gave good premises: the Phantom lacked only of the performers that would make it unique. Steve Hartley, who sang the test song, had hoped to land the role of the Phantom. Unfortunately, Lloyd Webber heard Michael Crawford sing when collecting his then wife Sarah Brightman from a class; Crawford was renowned for his dedication to his job. The singer had been on vacation for mere three days in the West Indies, after 4 years of continuous work on stage, when his manager called him to hurry back to London. Crawford was the luckiest choice: gifted with an amazing voice and of the physical agility required to express himself through his body language, in a role where his face was to be hidden behind a mask for the most of the time, he also proved to be a brave stuntman not fearing to hang over the audiences’ heads, precariously balancing himself on a golden angel. Paul Daniel, a professional illusionist, devised the tricks that enabled the Phantom to disappear in front of a large public, therefore enriching Crawford’s performance, who stated “It was great to be there at the beginning of something. It has been the greatest adventure of my career without a doubt, to be there as it

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L’artista era in vacanza nelle Indie Occidentali da 3 soli giorni, dopo 4 anni filati di lavoro sulle scene, quando il suo manager lo richiamò a Londra di gran carriera. Crawford fu una vera manna: dotato di una voce strepitosa e dell’agilità fisica necessaria ad esprimersi molto con il linguaggio del corpo, in un ruolo dove il volto era per la maggior parte del tempo celato da una maschera, egli si rivelò anche un intrepido stuntman non temendo di dover star sospeso sopra le teste del pubblico in equilibrio precario su un angelo dorato. Paul Daniel, illusionista di professione, fu chiamato ad ideare e realizzare i trucchi che permettevano al Fantasma di sparire di fronte al numeroso pubblico, arricchendo così l’interpretazione di Crawford, il quale affermò “E’ stato grandioso far parte dell’inizio di qualcosa. E’ stata la più grande avventura della mia carriera senza dubbio, essere lì mentre cresceva.” Il ruolo di Christine era stato senz’altro pensato da Lloyd Webber per l’allora consorte Sarah Brightman; furono però comunque fatte delle audizioni. Il ruolo di Christine si presentava fisicamente molto impegnativo per un fisico fragile come quello di Sarah Brightman; era pertanto necessario trovare una sostituta di pari qualità. Fu scelta Claire Moon, la quale prese definitivamente il posto della Brightman quando quest’ultima abbandonò lo spettacolo agli inizi del 1987. Racconta Lloyd Webber: “Il ruolo di Christine è il più impegnativo che abbia mai scritto. Implica non solo il saper cantare coprendo una considerevole ampiezza per un consistente periodo di tempo, ma richiede anche che l’artista sappia danzare en pointe. Christine è membro di un corpo di ballo. Il Fantasma crede nella sua voce perché essa rappresenta un nuovo suono, più puro rispetto ad un soprano convenzionale.”

La “curtain call” al debutto a Broadway il 26 Gennaio 1988 The Broadway opening night curtain call, January 26th, 1988 - Courtesy of

Broadwayworld.com

Sebbene il ruolo di Christine permettesse alla Brightman di sfoggiare il proprio talento in entrambi gli ambiti in cui era esperta, esso presentava comunque delle difficoltà non indifferenti consistenti nel fatto di dover illustrare con la propria voce il progresso di Christine come artista canora: “… Era essenziale che Christine, una ballerina di fila improvvisamente prelevata dal corpo di ballo per cantare un ruolo Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

grew.” Christine’s part was undoubtely conceived for former Lloyd Webber’s wife, Sarah Brightman; anyway, auditions were held because the role was very demanding and Sarah Brightman’s physical frailty required an understudy of comparable quality. Claire Moon was chosen, and she eventually took over as the principal Christine when, in early 1987, Brightman left the cast. Lloyd Webber tells: “The role of Christine is one of the most demanding I have ever written. It involves not only being able to sing music covering an enormous range for a considerable length of time, but it also demands that the artist can dance on pointe. My Christine is a member of the corps de ballet. The Phantom believes in her voice because it represents a new sound in music, purer than a conventional soprano.” Although the role of Christine allowed Brightman to display her talent in both areas, it presented several hard difficulties in displaying the progress of Christine as a singer: “…It was essential that Christine, a ballet girl suddenly plucked from the chorus to sing a leading role, developed her voice as the plot moved on... I had to control my voice and develop it as Christine would have done, so I couldn’t start off too strong.” Such was the effort required by the role, that led to an agreement from the outset that no actress should sing Christine for more than six performances a week, a policy that was introduced by Webber and Rice eight years previously for the musical Evita. The moment to choose the venue where to perform the show had arrived at last. Haymarket’s Her Majesty’s Theatre was the only available facility: a fine building built in 1897 for actor-manager Herbert Tree, it was an exquisite example of lateVictorian theatre architecture and the only house in the West End with its original wooden machinery still intact beneath the stage. It was simply perfect: the character of the theatre exactly suited the mood of the show. Maria Björnson added some scenic features to enrich the environment, like the projecting rococo proscenium in front of the real one. A crucial dramatic element of the show was the huge chandelier. During the prologue, set at an auction of memorabilia of the Opéra Populaire (the show double for the Opéra Garnier) years after the main action, the public witness the rising towards the ceiling of what at first looks like a crumpled pile of glass and brass, but which turns into a magnificent and iridescent mass of crystal as the scene 33


Gerry's Corner da protagonista, sviluppasse la propria voce mano a mano che la trama progrediva. Dovevo controllare la mia voce e svilupparla come avrebbe fatto Christine, per cui non potevo troppo partire in quarta.” Essendo tale lo sforzo richiesto per interpretare Christine, si arrivò a stabilire che nessuna attrice avrebbe cantato la parte per più di sei rappresentazioni alla settimana, una politica per altro già adottata da Webber e Rice otto anni prima in occasione di Evita. Era arrivato il momento di scegliere la sala dove rappresentare lo spettacolo. L’Her Majesty’s Theatre di Haymarket era l’unico disponibile: un bell’edificio costruito nel 1897 per l’attore-impresario Herbert Tree, era uno squisito esempio di architettura teatrale tardovittoriana e l’unica struttura del West End con ancora in dotazione l’originale macchinario scenico tuttora perfettamente funzionante. Era semplicemente perfetto: il carattere del luogo si intonava perfettamente al tono del musical. Maria Björnson aggiunse alcuni accorgimenti scenici per arricchire l’ambiente del teatro, come il proscenio dorato in stile rococò applicato a quello originale. Un importantissimo elemento scenografico dello spettacolo era l’imponente lampadario. Durante il prologo, ambientato nel corso di un’asta di cimeli dell’ormai decaduta Opéra Populaire (il doppione teatrale dell’Opéra Garnier) diversi anni dopo l’azione principale, il pubblico assiste all’innalzarsi verso il soffitto di quello che a prima vista ha l’aspetto di un cumulo di vetro e ottone, ma che nella sua ascesa si trasforma fino a diventare luminescente e magnifico, accompagnando il mutare della scena del teatro che torna ai propri giorni di gloria. Il culmine del primo atto vede lo stesso lampadario precipitare sulla scena proprio davanti a Christine, grazie ad una intricata ragnatela di cavi e due motori elettrici. Data la pericolosità di questo effetto scenico, le locali autorità ne effettuarono una scrupolosa valutazione affinché questa complicata trovata teatrale non si tramutasse in un vero disastro.

Her Majesty’s Theatre – Courtesy of ArthurLloyd.co.uk

Maria Björnson inoltre realizzò delle miniature del set disponendole allo scopo di rendere la effettiva disposizione del palco e della sala, consentendo così a Prince di stabilire il risultato a cui mirava fin da prima delle prove, e potendo così imprimere la propria visione dello show, la quale implicava una buona dose di sensualità e sessualità. La scenografa disegnò dunque un proscenio ricco di statue avvinte in 34

changes to the same theatre in its heyday decades earlier. The climax of th First Act sees the same chandelier crash on stage right in front of Christine, thanks to a cat’s cradle of invisible wires and two electric motors. Given the hazardousness of this effect, the local authority inspectors carried out a careful inspection in order that this tricky device would not turn into a real disaster. Furthermore Maria Björnson made some set miniatures and displayed them in a model of the stage, thus giving Prince the chance to fix the result which he was aiming at in advance of rehearsals, so giving his vision on the show, which implied a good dose of sensuality and sexuality. The set designer then designed a proscenium with plenty of statues intertwined in moments of passion in order that the public could see and absorb this aspect of the musical. “It’s not a simple show, but it’s not an enormous technological show. We took advantage of the working Victorian machinery – we could have staged it in the same way had we opened when the theatre was first built… We wanted to do something that would only work in the theatre.” Andrew Bridge’s magnificent lighting exactly matched that aim. Among the many technical complications was the Phantom’s make-up, which was entrusted to Christopher Tucker. Tucker devised a horrific head that would be applied to Crawford for some six times a week. The design had to be capable of making the audience recoil in disgust even if sitting at the back of the upper circle, without forfeiting sympathy for the character. Moreover, the make-up had not to be so overpowering as to prevent acting; to this purpose the iconic halfmask created by Björnson – making half of Crawford’s face always visible – was a real coup de génie, in every meaning, either practical or aesthetic. Crawford said that the physical discomfort felt due to the double latex layers and wig was “like being trapped in a lift”. The actor felt great sympathy for his character: “I feel incredibly sorry for Erik” he told “I feel terrific compassion for him.. And I think that the audience must also, because I have never seen such a reaction from men and women alike. They enjoy it in an emotional way. It’s as though anyone who has ever felt love will come out crying. They feel sympathy towards that man’s plea, that cry he makes at the end. Even Kate, my dresser, wept when she saw it..” Another important aspect was the look of

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Gerry's Corner momenti di passione affinché gli spettatori potessero cogliere ed assorbire questo aspetto dello spettacolo. “Non si tratta di uno spettacolo semplice, ma non è nemmeno un grande show tecnologico. Abbiamo tratto vantaggio dai macchinari di scena vittoriani – avremmo potuto metterlo in scena nello stesso identico modo anche quando il teatro fu costruito… Volevamo qualcosa che potesse funzionare solo a teatro.” L’illuminazione di Andrew Bridge servì magistralmente a tale scopo. Tra le molte complicazioni tecniche anche il trucco del Fantasma, che venne affidato a Christopher Tucker. Tucker realizzò una spaventosa testa da applicare a Crawford per la bellezza di 6 giorni su 7. La realizzazione doveva essere tale da far trasalire di ribrezzo anche il pubblico accomodato nelle ultime file, senza tuttavia impedire che gli spettatori arrivassero a provare compassione per il personaggio. Inoltre, il trucco non doveva essere opprimente al punto da ostacolare la recitazione; a questo proposito l’iconica mezza maschera creata dalla Björnson - che rendeva metà del viso di Crawford sempre visibile - fu un vero colpo di genio in ogni senso, tanto pratico quanto estetico. Crawford arrivò a definire il disagio fisico provocato dal doppio strato di lattice e dalla parrucca “come l’essere intrappolato in un ascensore”. L’attore provò una grande compassione verso il proprio personaggio: “Mi sento incredibilmente dispiaciuto per Erik” ha affermato “Sento un’incredibile compassione verso di lui. E penso che anche il pubblico debba sentirla, perché non ho mai visto una tale reazione tanto da parte degli uomini come delle donne. La apprezzano a livello emotivo. E’ come se chiunque abbia provato amore ne uscirà in lacrime. Si prova partecipazione verso la supplica di quest’uomo, quel grido alla fine. Persino Kate, la mia costumista, ha pianto quando lo ha visto.”

Michael Crawford prima della “trasformazione” / Michael Crawford before his “metamorphosis” - Courtesy of: Topfoto.co.uk

Un altro aspetto importante era l’aspetto di Christine, considerando il fatto che la ragazza faceva parte del corpo di ballo e dunque non poteva avere il fisico tipico di un soprano lirico. Brightman ha spiegato che le necessitavano circa tre ore di preparazione vocale, fisica e mentale prima di andare in scena. Pochi spettacoli hanno generato così forti aspettative, e molte delle rappresentazioni erano già andate esaurite molto prima del debutto. Le Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

Christine, since the girl was a member of the corps de ballet and therefore she was not supposed to have the physique of a conventional operatic soprano. Brightman explained that it took about three hours to prepare her voice, her body and mind before going on stage. Few shows have generated so much anticipation, and many performances were sold out long before the opening. Advanced bookings are a very useful cushion in case the reviews would turn out badly, and expensively mounted successes have often survived an initial lack of enthusiasm, nevertheless no producer is happy if the press is hostile. Fortunately The Phantom of the Opera well impressed the reviewers: the pair Crawford/Brightman worked perfectly. Crawford, with his great energy and discipline, seemed ubiquitous, a presence pervading the atmosphere even when not on stage. His hypnotic voice and his tortured body movements of a man constrained physically and – most of all emotionally, gripped the audience with as powerful a hold as that of Erik over Christine. Brightman fulfilled every all expectations in a role skilfully fashioned for her by her husband, and delighted the audience with the precision and clarity of her soprano voice. Of the Company Lloyd Webber said: “It was one of the strongest I had ever worked with. It was very exciting, as it was really the first time I had been involved with so many artists who came almost exclusively from an operatic background.” Lloyd Webber’s score proved to be strongly atmospheric, lushly romantic and also knowingly witty. The audience left the show with their minds totally filled with the charming melodies of Music of the Night, All I Ask of You and The Point of No Return. Undoubtedly part of the success of The Phantom of the Opera is the consequence of the creative fusion of some of the most notable talents then at work in music and theatre. But there is another fundamental factor: timing! Lloyd Webber has a true instinct which allows him to sense what the public is hungry for. He wrote The Phantom in a time when spiky, loosestructured musical was losing its appeal and he sensed that the public wanted more romance and spectacle, astounding scenarios and orchestras. As a further testimony of the great success achieved by The Phantom of the Opera, the original cast recording – published in 1987 by Polydor – became the first music album from a musical cast to enter the 35


Gerry's Corner prenotazioni anticipate sono un cuscinetto assai utile nel caso in cui le recensioni diano esiti negativi, e successi costati un occhio della testa per la loro realizzazione hanno avuto in questo modo agio di sopravvivere ad inizi poco entusiasmanti, per quanto nessun produttore può dirsi soddisfatto se la stampa gli si rivolta contro. Fortunatamente The Phantom of the Opera impressionò i critici: la coppia Crawford/Brightman funzionò alla perfezione. Crawford, sostenuto da una grande disciplina ed energia, sembrava essere dappertutto, una presenza che impregnava l’atmosfera anche quando non in scena. La sua voce ipnotica ed i movimenti tormentati di un uomo vittima di costrizioni non solo fisiche ma anche – soprattutto – emotive ebbero sugli spettatori una presa altrettanto potente di quella di Erik su Christine. Brightman soddisfò ogni aspettativa in quel ruolo abilmente congegnato su misura per lei dal marito, deliziando il pubblico con la limpidezza della sua squillante voce da soprano. Riferendosi alla compagnia, Lloyd Webber ebbe a dire: “E’ stata una delle compagnie più forti con le quali abbia mai lavorato. E’ stato molto eccitante, poiché si è trattato davvero della prima volta in cui sono stato coinvolto con così tanti artisti provenienti quasi esclusivamente da una formazione operistica.” La partitura di Lloyd Webber si dimostrò di grande atmosfera, sontuosamente romantica ed anche consapevolmente arguta. Il pubblico uscì dallo spettacolo con la mente totalmente conquistata dalle ammalianti melodie di Music of the Night, All I Ask of You e The Point of No Return. Senza dubbio parte del successo di The Phantom of the Opera è la conseguenza dell’incontro creativo di stupefacenti talenti operanti nell’ambito teatrale e musicale. Tuttavia c’è un altro elemento di non secondaria importanza: il tempismo! Lloyd Webber possiede un vero istinto per capire cosa il pubblico desideri da uno spettacolo. Egli scrisse The Phantom in un momento in cui i musical graffianti e con una struttura sciolta iniziavano a perdere attrattiva sul pubblico ed egli percepì la voglia di romanticismo e spettacolo, splendide scenografie e orchestre.

charts directly at # 1. The record was released in two versions: the former with the highlights from the show; the latter with the whole musical. Both of them were rewarded with several platinum discs in various Countries, among which United Kingdom, USA and Canada. The musical became an “export item”: in 1988 it landed in Broadway, where it is still performed to the great success that has made it “the longest running musical of all times” and in June 2006 a permanent production, directed by Prince and with Gillian Lynne’s choreographies debuted at Venetian in Las Vegas. For this new staging, re-named “Phantom – The Las Vegas Spectacular”, a brand new venue was built to resemble the Paris Opéra Garnier, with wide recourse to state-of-the-art theatrical effects, including a chandelier engineered to reassemble itself in midair during the overture while the interiors of the theatre (and not just the stage) return to the heydays in those years at the end of XIX Century’s Eighties. This new version lasts 95 minutes without breaks; it sadly sees the elimination of 45 minutes worth of material (Don Juan Triumphant rehearsals; while the scene from Il Muto, Poor Fool He Makes Me Laugh, and Point of No Return were significantly shortened). Other changes resemble those in the 2004 movie, like the chandelier crash that happens during Point of No Return rather than mid-story. Most unfortunately, this production is due to close next September, after six successful years. In October 2011 a special performance was staged at London Royal Albert Hall to celebrate Phantom’s 25th Anniversary, and a CD and DVD were produced from that, and in 2012 The Phantom of the Opera will go back on tour across the United Kingdom to keep on celebrating a success that seems to meet no setback.

Lo striscione dello storico traguardo di “musical più programmato” a Broadway / The banner for the historical goal as “the longest-running show” in Broadway – Courtesy

of: Broadwayworld.com

Ad ulteriore testimonianza del grande successo di The Phantom of the Opera, l’album con la registrazione del cast originale – pubblicato nel 1987 dall’etichetta discografica Polydor – diventò il primo album tratto da un musical ad entrare in classifica schizzando direttamente al N° 1. Il disco fu distribuito in due versioni, la prima contenente i brani principali e una seconda con l’intero musical. Entrambe le versioni furono premiate da svariati dischi di platino in molti Paesi, tra i quali Regno Unito, Stati Uniti e Canada. Il musical divenne presto un “pezzo da esportazione”: nel 1988 approdò a Broadway, dove ancora oggi viene rappresentato col grandissimo successo che l’ha reso “il musical più programmato di tutti i tempi” e nel Giugno 36

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Gerry's Corner 2006 una produzione stabile, diretta da Prince e con le coreografie di Gillian Lynne, debuttò al Venetian di Las Vegas. Per questa produzione, ri-definita “Phantom – The Las Vegas Spectacular”, fu appositamente realizzato un teatro tutto nuovo, che rimandasse all’Opéra Garnier di Parigi, con ampio ricorso agli ultimi ritrovati in fatto di effetti scenici, tra i quali un lampadario progettato affinché si ricostruisse a mezz’aria durante l’overture mentre gli interi interni del teatro (e non solo il palco) ritornano ai fasti di quei giorni negli anni ’80 del 1800. Questa versione, della durata di 95 minuti senza interruzioni, vede, tristemente, l’eliminazione di ben 45 minuti di contenuti (le prove del Don Juan Triumphant; mentre la scena da Il Muto, Poor Fool He Makes Me Laugh, e Point of No Return sono state ridotte). Altri cambiamenti richiamano quelli del film, come lo schianto del lampadario che avviene durante Point of No Return piuttosto che a metà storia. L’installazione di Las Vegas, sfortunatamente chiuderà i battenti il 2 Settembre di quest’anno, dopo 6 anni di rappresentazioni.

Il poster per lo spettacolo presso il Venetian di Las Vegas / The poster for the show at Las Vegas Venetian – Courtesy of Theatremerchandise.com

Nell’Ottobre 2011 alla Royal Albert Hall di Londra è andata in scena una rappresentazione celebrativa in onore del 25° Anniversario, dalla quale sono stati tratti un CD ed un DVD, e nel corso del 2012 The Phantom of the Opera tornerà in tournée in tutto il Regno Unito per continuare a festeggiare un successo che non conosce battute d’arresto.

Courtesy of Ncm.com

Informazioni tratte da / Infos drawn from: - “The Phantom of the Opera Companion” – Ed. Pavillion Books – 2004, testo a cura di George Perry© 1988.; - Wikipedia, The Free Encyclopedia: http://en.wikipedia.org/wiki/The_Phantom_of_the_Opera_(1986_musical)

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Intervallo / Intermission

Courtesy of MoviePosterDb.com

Courtesy of Gerryscorner.it

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Atto II - Scena II / Act II – Scene II

Dalla Nostra Inviata Molto Speciale a Broadway /

Reporting from Broadway, Our Very Special Correspondant

“The Phantom of the Opera” Mettetevi sedute perché non sarò breve nel mio racconto. Lasciatemi innanzitutto dire che questo era uno dei progetti che volevo realizzare col mio viaggio nella Grande Mela ma, francamente, lo ritenevo quasi irrealizzabile. Mi sono precipitata al botteghino nel primo pomeriggio di venerdì 20 (Ottobre 2011) per chiedere informazioni e per sapere se ci fossero posti disponibili per una delle sere che avevo a disposizione. Il signore molto altero e distinto allo sportello mi dice che c'erano ancora posti disponibili per quella stessa sera (!). Io devo essere passata dalla faccia sconsolata ad un sorriso da orecchio ad orecchio mentre lui mi mostrava la piantina dei posti disponibili. Chi mi conosce sa che il mio Inglese è giusto sufficiente, tuttavia riusciamo a capirci e vedo che segna un posto in platea in sesta fila centrale! Ancora stento a crederci ed ecco che... "YES! YES!" l' ho preso subito! Cosa ancora più incredibile, i due amici che mi hanno gentilmente accompagnato confermano altri due posti accanto al mio. Chiaramente sarei andata a teatro trascinandomi anche sui gomiti e non mi sarebbe importato andare da sola. Dopo esserci alleggeriti di 131,50 dollari a testa (ma avrei pagato anche di più) chiedo al signore dello sportello a quale ora bisogna presentarsi alla sera. Alle 19.30 arriviamo a teatro superando una fila che corre lungo tutto il marciapiede e oltre, e con i nostri biglietti entriamo, mentre una maschera ci porta ai nostri posti. Perdonate la lunga premessa e ora - prima di tutto - lasciate che vi parli del teatro e del palco. Il teatro è grande, ma non grandissimo; ciò che colpisce sono le statue dorate che circondano il palco e il grande angelo dorato al centro della cornice del palco. Praticamente sembra davvero di essere all'Opéra di Parigi e penso possiate immaginare quale sia stato fin dall'inizio il mio stato d'animo! La scena si apre - come nel film - con l'asta pubblica e, quando inizia la musica, il lampadario scoperto viene issato verso il centro della sala passando letteralmente sulle teste degli spettatori delle prime file (anche sulla mia!) ed è un'emozione non da poco, credetemi! Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

Have a comfortable seat, for my tale will not be a short one. First of all allow me to say that this was one of the projects that I wished to realize during my staying in the Big Apple, but I thought it to be almost unrealizable. I rushed to the box office on Friday 20th (October 2011), in the afternoon, to ask for information and to learn if any seat was still available on one of the evenings at my disposal. The very distinguished gentleman told me that there were still some seats available for that very night (!) My face must have changed its countenance from very sad to utterly glad while he showed me the plan of the theatre. Those who know me know that my spoken English is barely fair, however we got to understand each other and he pointed a seat in the sixth row centre. I still find it hard to believe but... "Yes! Yes!" I booked it immediately. Furthermore, even more unbelievable, my friends who were so kind to come along with me, booked the two seats next to mine. I must make clear that I would have gone even if crawling and it would have not been a problem to go to the show on my own. After paying 131,50 dollars each of us (but I would have paid even more if necessary), I asked at what time we should report to the theatre for the performance. At 7.30 pm we got to the theatre, passing past a long line of people which ran all the way along the sidewalk, and we entered accompanied to our seats by an attendant. Please be so kind to forgive this long foreword and now let me talk about the theatre and the stage. The hall is large but not very large; the eye is promptly caught by the golden statues surrounding the stage as well as the big golden angel in the 39


Gerry's Corner middle of the stage frame. It really feels like being at the Paris Opéra and I think that you all can well imagine what my feelings were in that very moment! The opening scene is the public auction just like in the movie - and when the music starts the chandelier is uncovered and lifted upwards to the center of the hall, flying over the heads of those in first rows (mine included!) and it is a really powerful feeling, trust me!

Il palco prima dell' inizio: si vede bene il lampadario al centro coperto dal telo / The stage before the beginning: the chandelier is easily seen in the middle, covered by a cloth

Dalla rappresentazione di Annibale fino all'entrata in scena di Erik, il musical va di pari passo al film: magnifici i costumi e bravissimi gli interpreti nei ruoli di La Carlotta, Firmin e André.

La scena dell' Annibale / Hannibal

Madame Giry è impressionante! A metà fra la matrigna di Biancaneve e la signorina Rottenmeier: con un abito nero accollatissimo da istitutrice, una chioma nerissima sormontata da una treccia a mo' di corona, è austera e severissima e mette tutti al proprio posto battendo il lungo bastone a terra... Insomma difficile - se non impossibile davvero vedere qualcosa di materno in lei.

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The part going from Hannibal until Erik's entrée plays in the same way as the movie: costumes are fantastic and the actors are really good in their roles as La Carlotta, Firmin and André. Madame Giry is so impressive! She's halfway between Snowhite's Evil Queen and Ms. Rottenmeier (see Heidi...): wearing a severe black dress in a governess' style, black hair crowned by a thick braid, she's stern and strict, keeping everybody in their place beating her staff on the floor... How come are you supposed to find something maternal in her? The descent to the lake's mansion is amazing, if we consider the limits imposed by the size of the stage: there are at least two pairs of stunt-doubles for Erik and Christine for it is pretty unlikely that they can be in so distant and different places in such a small nick of time; after the crossing of the mirror, Christine and Erik can be seen in the scene background on a hallway that swings from right to left and then - all in a sudden - they are in the gondola, coming from the rear to the front, in the mist from which six candelabra rise As Erik helps Christine out of the boat, this makes a 180° turn to become the swanshaped bed. When Christine faints and falls to the floor, Erik covers her with his cloak but leaves the girl where she is. I must admit to being really impressed with Hugh Panaro in the Phantom's role. He has a splendid voice and a strong presence He's tall, handsome and his moves are charming and supple (he always moves his arms and his hands just like he is conducting an orchestra); he is elegant and fluid. I have seen a picture of his and

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Gerry's Corner La discesa alla dimora del lago è fantastica, considerando le limitazioni imposte dalle dimensioni del palcoscenico: ovviamente ci sono almeno due paia di comparse per Erik e Christine perché è impossibile che riescano ad essere in luoghi lontani e diversi in tempi così brevi; dopo il passaggio attraverso lo specchio, si vedono sul fondale della scena su una passerella che si inclina alternatamente a destra e sinistra, e poi subito sulla gondola arrivano dal fondo verso il pubblico immersi nella nebbia da cui salgono circa sei candelabri.

I candelabri che salgono dalla nebbia / The candelabra rising from the mist

Nel momento in cui Erik aiuta Christine a scendere la gondola gira di 180 ° e diventa il letto a cigno! Quando Christine sviene cade a terra ed Erik la lascia sul pavimento ma la copre col suo mantello. La fine di Music of the Night , quando Christine sviene. Erik si trova tra il manichino che cade ed il letto a cigno / The end of Music of the Night, when Christine faints. Erik is between the mannequin and the swan-shaped bed

he is a young and good-looking guy. The I Remember/stranger Than You Dreamt It scene is similar to the cinematic version, except Erik's clothes which are like Lon Chaney's ones in the first mute movie (gold coloured chamber robe and fez). I was struck by the thorough desperation expressed by him when Christine removes the mask: after cursing and swearing he throws himself to the floor and literally crawls towards Christine while crying his heart out. The scene is heartbreaking, also because as she gives Erik back his mask and he wears it on his face again, there he stands up, lit by a spotlight highlighting the white mask, while he is at once the master of the scene again. During the performance of Il Muto you can see Erik (or more likely a stuntdouble) strolling in the hightest part of the theatre holding to a handrail while his voice (Did I not instruct...) echoes everywhere behind the audience to a really thrilling effect. At the end of the performance of Il Muto, besides poor Buquet hanging from a rope, the chandelier starts falling and clashes on stage (after zipping on my head and making me start). The scene on the Opera roof-top then follows. At the beginning I did not realize why the golden angel statue was lowered over the stage and projected towards the audience, nonetheless at the end of All I Ask of You Erik, there he is!, leans out of the angel singing "You will curse..." and slowly goes up… Trust me, it is a very powerful scenic device, almost as powerful as the movie race towards the statue on the edge of the roof... The Masquerade scene is as sumptuous as the movie one, even if there is not room enough for the ballet piece and everything happens on the stairway; Erik wears his classical Red Death skull-shaped mask and the large feathered hat, but it comes nowhere near to the effect achieved by Gerard in the movie thanks to his magnificent red uniform!

Devo dire che fin dall'inizio l'impressione che mi ha fatto Hugh Panaro, dalla foto del quale ho potuto appurare essere un uomo giovane e belloccio, nei panni di Erik è molto buona. Bella voce virile e gran bella presenza scenica. E' alto con un bel fisico e le sue movenze sono molto sinuose e accattivanti (muove sempre le braccia e le mani come se dirigesse un'orchestra) e allo stesso tempo è elegante e sciolto. Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

As for the cemetery scene, there is a long green hedge with a crucifix at its centre and Erik emerges from behind it to perform his duet with Christine; of course we have no duel and no horse. And now let us come to my favourite 41


Gerry's Corner scene: Point Of No Return.

La scena I Remember/stranger Than You Dreamt It è simile alla versione cinematografica tranne per l'abbigliamento di Erik che è uguale a quello di Lon Chaney nella prima versione muta (vestaglia a mantello dorata e un fez sul capo). Mi ha colpito la totale disperazione che dimostra quando lei gli toglie la maschera: dopo le imprecazioni si butta a terra e letteralmente si trascina piangendo sui gomiti verso Christine. E' una scena straziante di grandissimo impatto anche perché, nel momento in cui lei gli porge la maschera e lui se la mette, eccolo alzarsi elegantemente, inondato da un fascio di luce che esalta il candore della maschera stessa, ritornando istantaneamente il padrone della scena che conosciamo. Durante la rappresentazione de Il Muto si vede Erik (o più probabilmente una sua controfigura ) che passeggia proprio nella parte più alta del teatro su una balaustra mentre la sua voce (Did I not instruct…) riecheggia da tutte le parti dietro noi spettatori con un effetto piuttosto elettrizzante. Alla fine della rappresentazione de Il Muto oltre al povero Buquet che pende da una forca, il lampadario scende dal soffitto e frana sul palco (dopo essere planato sulla mia testa facendomi sobbalzare )

At the end, after freeing the two lovers and while we are hearing the voices from the mob getting to the cellars, Erik sits on his throne, covers himself with the cloak and...... Poof! ...disappears within the throne itself where Meg, finally, will find only the white mask.

Il lampadario / The chandelier

Segue la scena sul tetto dell'Opera. All'inizio non avevo capito come mai la statua dorata con l'angelo fosse stata abbassata a metà palco e sporgesse su di noi spettatori, tuttavia alla fine del pezzo All I Ask of You ecco che proprio dall'angelo sporge Erik e mentre canta "You will curse..." sale lentamente verso l' alto... Vi assicuro che è una trovata scenica molto potente, quasi come la corsa del film verso la statua sul bordo del tetto... La scena di Masquerade è sfarzosa nei costumi e opulenta come nel film, anche se manca lo spazio per il balletto e tutto si svolge sulla scala; Erik ha la classica maschera della Morte Rossa col teschio e l'enorme cappello piumato, ma non raggiunge neppure lontanamente l'effetto che Gerard ha nel film con la sua discesa per le scale in costume rosso! Per la scena al cimitero, sullo sfondo c'è una lunga siepe verde con al centro un crocefisso, sempre d’erba, e da dietro emerge Erik nel suo duetto con Christine, ma non c'è alcun duello né alcun cavallo, 42

There is a laid table on stage with a bench in front of it. I must admit that the “look” of the scene is quite disappointing... Nothing and no-one will ever match or better the sensuality and charm of the movie adaptation that perfectly meets the lyrics of the song, also because there are only two physical contacts between the two leads (the first with Christine sitting on the bench and Erik embracing her, with the roles that switch when it is Christine's turn to sing) and hands entwining quite allusively, towards the end. It does nothing to the sensuality of the picture the fact that Erik is wholly covered by a dark cloak with a hood (like a Nazgûl from The Lord of the Rings) that he removes only at the end, when Christine rips off the mask. He then grabs her hand and drags her from the stage. With a quick change of scenery and Christine's costume, we enter the Opéra cellars. The iron grid to which Erik will tie Raoul is in the background and - on the left - you can see a throne. Except the presence of the water, the scene plays in an almost as identical way as the movie and - at last! - we can see a really powerful and "effective" moment: the scene with the two kisses, which were quite truthful.... Christine hugs Erik while kissing him and he opens his arms with a most elegant move, almost like he's spreading his wings, and hugs her in turn.

Was it an unforgettable experience?? Yes, it was and I would love to see the show again because there are so many things that do not meet the eye at the first attendance, even though being so close to the stage allowed me to see everything pretty well. At the end of the performance, after some minutes full of applause - and an ovation to Panaro (who quickly wore back his wig and mask) - the actor steps forward from the line of his cos-stars and comes close to the audiences: starting by "Ladies and Gentlemen, it is not the moment for me to set You free yet...." , and saying that in a subltle threathening way, folding his hands and looking at us with a devilish smile...

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Gerry's Corner ovviamente. E veniamo alla mia scena preferita: Point Of No Return. La scena è costituita da una tavola imbandita e da una panca posta davanti alla tavola. Devo dire che la scena è "visivamente" molto deludente... Niente e nessuno potranno mai eguagliare o superare la sensualità e il fascino della versione cinematografica, che si sposa perfettamente con il testo della canzone, anche perché ci sono solo due contatti fisici tra i due protagonisti (prima Christine che è seduta sulla panca ed Erik l'abbraccia girandole attorno, con i ruoli che poi si invertono quando è Christine a cantare) e un intrecciarsi di mani, seppur abbastanza allusivo, verso la fine. Non è di alcun aiuto alla sensualità della scena il fatto che Erik sia completamente coperto da un leggerissimo mantello scuro con cappuccio (tipo Nazgûl de "Il Signore degli Anelli") che si toglie solo alla fine quando Christine gli strappa via la maschera. Allorché, lui la prende per mano e la trascina via dalla scena. Rapidissimo cambio di scena, e di abito da parte di Christine, e siamo di nuovo nei sotterranei dell'Opéra. Sullo sfondo c'è la grata di ferro a cui Erik legherà poi Raoul e - sulla sinistra della scena - c'è un trono. A parte la presenza dell'acqua, la scena si svolge più o meno come nel film, e finalmente c'è un momento molto bello e diciamo "efficace": la scena dei due baci, molto realistici a quanto ho visto.

... he wished to thank us all, thus causing the public to burst in laughter. The intention was to let us know about a benefit initiative in which he took part: a collection of Christmas' songs performed by the artists from the musicals programmed by the theatres in NY (which I readily purchased). To make this magic evening complete I could not help but bag as many gadgets as possible. Unfortunately they had no t-shirts in my size (sigh!), the cap was run out and the mug was nowhere to be seen! Buying things while exiting the theatre, with the crowd flowing out, still amazed by the show, was a pretty chaotic adventure but I happily managed to pull it off! It was a really unforgettable night, a dream come true at last that totally fulfilled my expectations.

Demrilla - November 2011

Christine abbraccia Erik mentre lo bacia e lui con un gesto elegantissimo, quasi come se dispiegasse le ali, apre le sue braccia e l'abbraccia sua volta. Alla fine, dopo aver lasciato liberi i due innamorati e mentre si sentono le voci della folla che sta raggiungendo i sotterranei, Erik si siede sul trono, si copre col mantello e... Puf!... sparisce dentro al trono stesso adagiata sul quale Meg, infine, troverà solo la maschera bianca. Esperienza indimenticabile?? Sì, lo è stata e lo rivedrei molto volentieri perché ci sono tante cose che possono sfuggire ad una sola visione, sebbene il fatto di essere così vicina al palco mi ha permesso di vedere bene tutto quanto. Alla fine dello spettacolo, dopo vari minuti di applausi - e un'ovazione per Panaro (che si è rimesso velocemente parrucca e maschera ) - vedo che l'attore si stacca dalla fila dei colleghi e si avvicina al pubblico: esordendo con un "Signore e Signori , non è giunto ancora il momento che io vi lasci liberi..." , detto in modo sottilmente minaccioso, congiungendo le mani e guardandoci con un diabolico sorriso... ... ha voluto ringraziarci, facendo così scoppiare a ridere l'intero teatro. L'intento era di informare il pubblico di un'iniziativa benefica alla quale ha preso parte: un cd con una raccolta di canzoni natalizie eseguite dagli artisti impegnati nei vari musical in programmazione a NY (raccolta ovviamente acquistata). A coronamento di questa magica serata non ho potuto lasciarmi sfuggire l'occasione per fare il pieno di gadget: Il portachiavi / The Keyring

La maschera / The Mask

Shopping Bag

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Della t-shirt non avevano la mia taglia (sigh!), il berretto era finito e la tazza non l'ho vista! Comprare tutto all'uscita dello spettacolo con la folla che defluisce, ancora frastornata dallo spettacolo, è stata un'avventura assai caotica ma felicemente portata a termine! E' stata una serata indimenticabile, la realizzazione di un sogno che coltivavo da sette anni ormai, e non ha deluso le mie aspettative. Demrilla - Novembre 2011

Scansioni del programma dello show / Scans from the show booklet - Courtesy of Demrilla / Majestic Theatre NYC

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Intervallo / Intermission

Courtesy of MoviePosterDb.com

Courtesy of MoviePosterDb.com

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Gerry's Corner

Gerry's Corner è... / Gerry's Corner is... G GE ER RR RY Y''S SL LA AD DIIE ES S Il Primo Forum Italiano dedicato a Gerard Butler The First Italian Forum dedicated to Gerard Butler

http://gerardbutler.forumfree.it

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Atto III – Scena I / Act III – Scene I

2004: "Il Fantasma dell'Opera" di Joel Schumacher / 2004: Joel Schumacher's "The Phantom of the Opera" La Trama La sua voce la chiama, coltivando il suo straordinario talento, dalle ombre del teatro d’opera dove ha casa l’innocente ballerina di fila Christine Daaé (EMMY ROSSUM). Solo l’insegnante di balletto Madame Giry (MIRANDA RICHARDSON) sa che il misterioso “Angelo della Musica” di Christine è in realtà il Fantasma (GERARD BUTLER), un genio sfigurato che funesta i sotterranei del teatro, terrificando la comunità degli artisti che là vivono e lavorano. Quando la volubile diva La Carlotta (MINNIE DRIVER) se ne va nel mezzo di una prova costumi per l’ultima produzione della compagnia, i nuovi zelanti direttori del teatro (SIMON CALLOW e CÍARAN HINDS) non hanno altra scelta che gettare Christine sotto la luce dei riflettori. La sua ammaliante interpretazione nella serata d’apertura incanta sia il pubblico che il Fantasma, il quale dedica sé stesso a lanciare la sua protetta come prossima star dell’opera. Tuttavia egli non è il solo uomo potente ad essere incantato dalla giovane soprano, poiché Christine presto si ritrova corteggiata dal facoltoso mecenate del teatro, il Visconte Raoul de Chagny (PATRICK WILSON). Sebbene ella sia affascinata dal suo carismatico mentore, Christine è innegabilmente attratta dal bel Raoul, causando l’ira del Fantasma e ponendo le fondamenta per un crescendo drammatico nel quale crescenti passioni, feroci gelosie ed amore ossessivo minacciano di spingere i due innamorati predestinati oltre il punto di non ritorno. Warner Bros. Pictures presenta, in associazione con Odyssey Entertainment, una produzione Really Useful Films / Scion Films di un film di Joel Schumacher, Il Fantasma dell’Opera, con GERARD BUTLER, EMMY ROSSUM, PATRICK WILSON, MIRANDA RICHARDSON e MINNIE DRIVER. Diretto da JOEL SCHUMACHER da una sceneggiatura di ANDREW LLOYD WEBBER & JOEL SCHUMACHER, il film è prodotto da ANDREW LLOYD WEBBER. I produttori esecutivi sono AUSTIN SHAW, PAUL HITCHCOCK, LOUISE GOODSILL, RALPH KAMP, JEFF ABBERLEY, JULIA BLACKMAN e KEITH COUSINS. Il coproduttore è ELI RICHBOURG. Il direttore della fotografia è JOHN MATHIESON; lo scenografo è ANTHONY PRATT; il film è montato da TERRY RAWLINGS, A.C.E.; costumista ALEXANDRA BYRNE; supervisore agli effetti visivi NATHAN MCGUINNESS; coreografo PETER DARLING. La musica è di ANDREW LLOYD WEBBER, parole di CHARLES HART, e parole aggiuntive di RICHARD STILGOE. Il co-produttore musicale è NIGEL WRIGHT. Supervisore e conduttore è SIMON LEE. Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

His voice calls to her, nurturing her extraordinary talents from the shadows of the opera house where innocent chorus girl Christine Daae (EMMY ROSSUM) makes her home. Only ballet mistress Madame Giry (MIRANDA RICHARDSON) knows that Christine's mysterious "Angel of Music" is actually the Phantom (GERARD BUTLER), a disfigured musical genius who haunts the catacombs of the theatre, terrifying the ensemble of artists who live and work there. When temperamental diva La Carlotta (MINNIE DRIVER) walks out in the middle of a dress rehearsal for the company's latest production, the theatre's eager new managers (SIMON CALLOW and CIARAN HINDS) have no choice but to thrust Christine into the spotlight. Her mesmerizing opening night performance captivates both the audience and the Phantom, who devotes himself to casting his protégé as the opera's next star. But he is not the only powerful man to be awed by the young soprano, as Christine soon finds herself courted by the theatre's wealthy patron, the Vicomte Raoul de Chagny (PATRICK WILSON). Though she is enthralled by her charismatic mentor, Christine is undeniably drawn to the dashing Raoul, enraging the Phantom and setting the stage for a dramatic crescendo in which soaring passions, fierce jealousies and obsessive love threaten to drive the fated lovers past the point of no return. Warner Bros. Pictures presents, in association with Odyssey Entertainment, a Really Useful Films / Scion Films production of a film by Joel Schumacher, The Phantom of the Opera, starring 47


Gerry's Corner GERARD BUTLER, EMMY ROSSUM, PATRICK WILSON, MIRANDA RICHARDSON and MINNIE DRIVER. Directed by JOEL SCHUMACHER from a screenplay by ANDREW LLOYD WEBBER & JOEL SCHUMACHER, the [[[[[‘\\\\\ film is produced by ANDREW LLOYD WEBBER. The executive producers are AUSTIN SHAW, PAUL HITCHCOCK, LOUISE GOODSILL, RALPH KAMP, JEFF ABBERLEY, JULIA BLACKMAN and KEITH COUSINS. The co-producer is ELI RICHBOURG. The director of photography is JOHN MATHIESON; the production designer is ANTHONY PRATT; the film is edited by TERRY RAWLINGS, A.C.E.; the costume designer is ALEXANDRA BYRNE; the visual effects supervisor is NATHAN MCGUINNESS; and the choreographer is PETER DARLING. The music is by ANDREW LLOYD WEBBER, lyrics by CHARLES HART, and additional lyrics by RICHARD STILGOE. The music co-producer is NIGEL WRIGHT. The music supervisor and conductor is SIMON LEE. Originally produced for the stage by CAMERON MACKINTOSH & THE REALLY USEFUL GROUP. Based upon the novel Le Fantôme de l'Opéra by GASTON LEROUX. Stage play directed by HAROLD PRINCE.

Originariamente prodotto per la scena da CAMERON MACKINTOSH & THE REALLY USEFUL GROUP. Basato sul romanzo Le Fantôme de l'Opéra di GASTON LEROUX. Opera teatrale diretta da HAROLD PRINCE.

 

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Una Collaborazione Lunga 15 Anni Per queste feste, Andrew Lloyd Webber, il regista Joel Schumacher e Warner Bros. Pictures saranno orgogliosi di presentare Il Fantasma dell’ Opera, il molto atteso film adattamento del celebrato musical teatrale di Andrew Lloyd Webber. Basato sul romanzo di Gaston Leroux Il Fantasma dell’Opera, il musical fenomeno di Lloyd Webber è la produzione teatrale/cinematografica di maggior incasso del mondo, avendo conquistato incassi al botteghino in tutto il mondo di oltre 3,2 miliardi di dollari. Fin dal suo debutto, il 9 Ottobre 1986, presso lo Her Majesty's Theatre nel West End di Londra, il popolarissimo musical ha raggiunto un pubblico stimato di 80 milioni di persone. Più di 65000 rappresentazioni de Il Fantasma sono state messe in scena per gli spettatori in 18 paesi in tutto il mondo. Nell’Agosto del 2003, lo show ha segnato la sua 7000ma replica. Le produzioni de Il Fantasma hanno guadagnato più di 50 importanti premi, compresi 3 Olivier Awards, 7 Tony Awards, 7 Drama Desk Awards e 3 Outer Critic's Circle Awards.

Il Fantasma/Gerry Butler con il regista Joel Schumacher – The Phantom/Gerry Butler with director Joel Schumacher – Courtesy of Gerryscorner.it

La prima produzione di Broadway de Il Fantasma debuttò presso il Majestic Theatre di New York nel Gennaio del 1988, e da allora è diventato il secondo musical da maggior tempo in cartellone nella storia di Broadway (dopo Cats di Lloyd Webber), andando in scena per più di 10,3 milioni di spettatori. Attuali produzioni a Broadway al Majestic, a Londra allo Her Majesty's ed il tour negli Stati Uniti continuano a stabilire dei record, emozionando il pubblico e conquistando gli elogi della critica. Distribuita nel 1987, la registrazione originale del musical da parte del cast, con le interpretazioni di Michael Crawford nel ruolo del Fantasma e di Sarah Brightman in quello di Christine, è l’album di un cast con le vendite maggiori di tutti i tempi, avendo venduto oltre 40 milioni di copie. Esso fu il primo album di un cast nella storia del Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

This holiday season, Andrew Lloyd Webber, director Joel Schumacher and Warner Bros. Pictures will proudly present The Phantom of the Opera, the highly anticipated film adaptation of Andrew Lloyd Webber's celebrated stage musical. Based on Gaston Leroux's novel The Phantom of the Opera, Lloyd Webber's musical phenomenon is the largest grossing stage or screen production in the world, having garnered worldwide box office receipts over $3.2 billion. Since its debut in London's West End at Her Majesty's Theatre on October 9, 1986, the enduringly popular musical has reached an estimated audience of 80 million people. More than 65,000 performances of Phantom have been staged for theatergoers in 18 countries around the world. In August of 2003, the show marked its 7000th performance. Productions of Phantom have earned over 50 major awards, including three Olivier Awards, seven Tony Awards, seven Drama Desk Awards and three Outer Critic's Circle Awards. The first Broadway production of Phantom opened at New York's Majestic Theatre in January of 1988, and has since gone on to become the secondlongest running musical in Broadway history (after Lloyd Webber's Cats), playing to more than 10.3 million people. Current productions on Broadway at the Majestic, in London at Her Majesty's and the United States tour continue to set records, thrilling audiences and garnering critical acclaim. Released in 1987, the musical's original cast recording, featuring performances by Michael Crawford as the Phantom and Sarah Brightman as Christine, is the biggest selling cast album of all time, having sold over 40 million copies. It was the first cast album in British musical history to enter the charts at number one, and has since earned gold and platinum status in both the UK and the United States. A testament to Phantom's enduring popularity is a plan, currently in the works, for a permanent theatrical installation of the musical, to be housed at the Venetian hotel-casino in Las 49


Gerry's Corner musical britannico ad entrare nelle classifiche al numero uno, ed ha conquistato il disco d’oro e di platino sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito. Testimonianza della permanente popolarità de Il Fantasma è il progetto, attualmente in fase di sviluppo, per una installazione teatrale permanente, che sarà ospitata presso l’hotel-casino Venetian a Las Vegas, Nevada. Nella primavera del 2006, una versione di 90 minuti dello spettacolo debutterà in un nuovissimo teatro all’avanguardia da 25 milioni di dollari, progettato e costruito in modo specifico per la produzione musicale. Il Fantasma del Venetian vanterà una serie di pionieristici e avveniristici effetti speciali, compreso un lago sul palco ed una replica esplosiva del Teatro dell’Opéra di Parigi. Lungamente atteso dai fans de Il Fantasma, il sontuoso adattamento cinematografico del regista Joel Schumacher porta il pubblico al di là dei confini del teatro e lo immerge in un mondo vibrante di alto romanticismo, musica in crescendo, suspense e dramma avvincenti, nel contempo introducendo la storia fortemente coinvolgente ad una nuova generazione di spettatori.

Vegas, Nevada. In the spring of 2006, a 90-minute version of the show will open in a brand new, $25 million state-of-theart theatre, designed and built specifically for the musical production. The Venetian's Phantom will boast a ground-breaking series of cutting-edge special effects, including an onstage lake and an exploding replica of the Paris Opera House chandelier. Long awaited by Phantom fans, director Joel Schumacher's sumptuous film adaptation takes audiences beyond the boundaries of theatre and immerses them in a vibrant world of high romance, soaring music, riveting suspense and drama, while introducing the powerfully compelling story to a new generation of movie-goers. Originally published in 1911, Leroux's novel has inspired numerous film and television versions of the bewitching tale, which tells of a disfigured musical genius who haunts the catacombs of Paris' preeminent opera house and finds himself transfixed by Christine, his beguiling young muse. "Andrew's version presents the Phantom as more of a tragic lover and a sensitive romantic, not just a creature of horror to be feared", Schumacher observes. "He also made the Phantom's relationship with Christine much more of a love affair than it is in the original story". "Phantom is a very personal piece in my career", says Lloyd Webber, the legendary producer-composer of such renowned musicals as Jesus Christ Superstar, Evita, Cats, Joseph and the Amazing Technicolor Dreamcoat, Starlight Express, Aspects of Love and Sunset Boulevard. He is also the recipient of seven Tony awards, three Grammys, a Golden Globe and an Academy Award (for Evita).

Un’elegante immagine del Fantasma / A charming portrat of the Phantom – Courtesy of Gerryscorner.it

Originariamente pubblicato nel 1911, il romanzo di Leroux ha ispirato numerose versioni cinematografiche e televisive dell’affascinante racconto che parla di un genio musicale sfigurato che infesta i sotterranei dell’importante teatro d’opera e che viene incantato da Christine, la sua seducente giovane musa. "La versione di Andrew presenta il Fantasma più come un amante tragico ed un sensibile romantico, e non solo come una creatura dell’orrore da temere," osserva Schumacher. "Ha anche reso la relazione del Fantasma con Christine molto più una storia d’amore di quanto lo sia nella storia originale." 50

After taking Phantom to Broadway in 1988, Lloyd Webber approached Schumacher about helming a feature film version of the musical, having been impressed by the director's blockbuster vampire thriller The Lost Boys. "I thought Joel had an incredible visual sense and his use of music in the film was exceptional", Lloyd Webber recalls. "One of the great joys of collaborating with Joel is that he has a great ear for music; he really gets it, he understands how the music drives the story". In the wake of his divorce from Phantom star Sarah Brightman, the talented singer-actress who originated the role of

Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special


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"Phantom è una parte molto personale della mia carriera," dice Lloyd Webber, il leggendario produttore-compositore di musical rinomati come Jesus Christ Superstar, Evita, Cats, Joseph and the Amazing Technicolor Dreamcoat, Starlight Express, Aspects of Love e Sunset Boulevard. E’ stato inoltre insignito di sette Tony awards, tre Grammy, un Golden Globe ed un Premio Oscar (per Evita). Dopo aver portato Il Fantasma a Broadway nel 1988, Lloyd Webber avvicinò Schumacher perché dirigesse una versione cinematografica del musical, essendo rimasto impressionato dal thriller vampiresco del regista The Lost Boys. "Pensai che Joel avesse un incredibile senso visivo ed il suo uso della musica nel film fu eccezionale," ricorda Lloyd Webber. "Una delle grandi gioie di collaborare con Joel è che lui possiede un grande orecchio per la musica; la coglie davvero, capisce in che modo la musica trascini la storia."

Christine and served as Lloyd Webber's muse during the creation of the musical, the composer decided to postpone production of the film. At various stages in the years following, Lloyd Webber asked Schumacher to collaborate on the adaptation, but the director was unavailable, busily helming a diverse array of hit films including Batman Forever, A Time To Kill, The Client, Falling Down and Phone Booth. Fate and good timing finally collided in December 2002, when the old friends met for dinner in London and Lloyd Webber proposed they join forces to launch the long-awaited production. "I had just done a series of gritty, more experimental films than the mainstream blockbusters I'd been associated with in the past", Schumacher says of his films 8mm, Flawless, Tigerland, Veronica Guerin and Phone Booth, which he shot in a mere twelve days". Phantom seemed as far from twelve days in a phone booth as I could get. I've done so many different genres, but never a musical. It seemed like a huge challenge and I like that". Schumacher says it was the Phantom characters that initially attracted him to the "extraordinarily cinematic" project in 1988, and drew him back to it once again. "One of the reasons this tragic love story has been part of our culture since Gaston Leroux wrote his novel is because we identify with the Phantom", he believes. "The Phantom is a physical manifestation of whatever human beings feel is unlovable about themselves. He is a heart-breaking character – much like the Hunchback of Notre Dame and the Beast in Beauty and the Beast".

Un’appassioanto momento tra il Fantasma e Christine / A passionate moment between the Phantom and Christine – Courtesy of

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Sulla scia del suo divorzio dalla star de Il Fantasma Sarah Brightman, la talentuosa cantante-attrice che diede origine al ruolo di Christine e fu musa di Lloyd Webber durante la creazione del musical, il compositore decise di posticipare la produzione del film. A vari stadi, negli anni a seguire, Lloyd Webber chiese a Schumacher di collaborare all’adattamento, ma il regista era indisponibile, pienamente impegnato a dirigere una diversificata gamma di film di Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

The director was also compelled to make the film because "there are millions of people who cannot afford to see Phantom in a legitimate theatre, and many people don't live in an area where they can get to a theatre where the musical is playing. Think about films like The Sound of Music, West Side Story and Chicago. How many people have actually seen The Sound of Music on the stage, compared to the millions who have seen the film? There are people who love Andrew's music, and people who have always wanted to see Phantom onstage, and now they'll have the opportunity to see a version of it". In adapting their screenplay from the musical's book, Schumacher and Lloyd Webber delved further into the backstories of several key characters and incorporated the backstage world of the 51


Gerry's Corner successo comprendenti Batman Forever, Il Momento di Uccidere, Il Cliente, Falling Down e In Linea con l’Assassino. Destino e buon tempismo finalmente coincisero nel Dicembre 2002, quando i vecchi amici si incontrarono a cena a Londra e Lloyd Webber propose di unire le loro forze per lanciare la tanto attesa produzione. "Avevo appena fatto una serie di film realistici, più sperimentali rispetto ai blockbuster per il grande pubblico ai quali venivo associato nel passato", dice Schumacher dei suoi film 8mm, Flawless, Tigerland, Veronica Guerin e In Linea con l'Assassino, che girò in soli dodici giorni. "Il Fantasma sembrava quanto di più lontano potessi ottenere rispetto ai dodici giorni passati in una cabina telefonica. Ho fatto così tanti diversi generi, ma mai un musical. Sembrava un’enorme sfida e questo mi piace." Schumacher afferma che furono i personaggi de Il Fantasma ad attirarlo fin dall’inizio verso il progetto "straordinariamente cinematografico" nel 1988, e che lo hanno di nuovo attirato. "Una delle ragioni per cui questa tragica storia d’amore è stata parte della nostra cultura fin da quando Gaston Leroux scrisse il suo romanzo è perché noi ci identifichiamo con il Fantasma," egli ritiene. "Il Fantasma è una manifestazione fisica di qualsiasi cosa che gli esseri umani sentono essere non degno d’amore in sé stessi. Lui è un personaggio che spezza il cuore – molto simile al Gobbo di Notre Dame e alla Bestia de La Bella e la Bestia." Il regista si è anche sentito spinto a realizzare il film poiché "ci sono milioni di persone che non possono permettersi di vedere Il Fantasma in un vero teatro, e molte persone non vivono in un’area dove possono arrivare ad un teatro dove il musical sia in scena. Pensate a film come Tutti Insieme Appassionatamente, West Side Story e Chicago. Quante persone hanno effettivamente visto Tutti Insieme Appassionatamente in scena, paragonate ai milioni che hanno visto il film? Ci sono persone che adorano la musica di Andrew, e persone che hanno sempre desiderato vedere Il Fantasma a teatro, ed ora avranno l’opportunità di vederne una versione." Nell’adattare la loro sceneggiatura dal libretto del musical, Schumacher e Lloyd Webber hanno ulteriormente scavato nei retroscena di alcuni personaggi chiave ed incorporato il mondo dietro le quinte dell’opera nella storia principale. "Nel musical teatrale, tocchiamo l’infanzia del Fantasma, ma non andiamo visivamente indietro nel tempo per esplorarla così come facciamo nel film," spiega Lloyd Webber. "E’ un cambiamento molto importante per noi, perché rende la triste condizione del Fantasma ancora più comprensibile."

opera house into the main story. "In the stage musical, we touch on the Phantom's childhood, but we don't visually go back in time to explore it as we do in the film", Lloyd Webber explains. "It's a very important change for us, because it makes the Phantom's plight even more understandable". "The stage show concentrates on the Phantom, Christine and Raoul", Schumacher elaborates. "Not only did we want to give the audience more insight as to how each of these characters arrived at the opera house, we also wove the backstage activity – the plasterers, prop makers, wig makers, scenic artists, dancers and singers – into the fabric of the story". Schumacher attributes his rewarding collaboration with Lloyd Webber to a mutual trust and respect developed over the course of their fifteen year friendship. "We have a very good marriage creatively because I take care of the filming and he takes care of the music", he explains. "Like a lot of very intelligent people, Andrew doesn't pretend to know about things he doesn't. He's an expert on music, so he focused his brilliant talent on the musical aspects of the film, and he gave me an enormous amount of freedom and his full support to create what I thought should be done with the material". For Lloyd Webber, the long-awaited adaptation of his deeply personal theatre phenomenon has yielded truly satisfying results. "The film looks and sounds fabulous and I think it's an extraordinarily fine document of the stage show", he enthuses. "While it doesn't deviate much from the stage material, the film has given it an even deeper emotional center. It's not based on the theatre visually or direction-wise, but it's still got exactly the same essence. And that's all I could have ever hoped for".

"Lo spettacolo teatrale si concentra sul Fantasma, Christine e Raoul," precisa Schumacher. "Non solo noi volevamo dare al pubblico uno sguardo maggiormente addentro a come ciascuno di questi personaggi sia arrivato all’opera, abbiamo anche intessuto l’attività dietro le quinte – il decoratori, gli artigiani di scena, parruccai, artisti di scena, danzatori e cantanti – nel tessuto della storia." Schumacher attribuisce la sua appagante collaborazione con Lloyd Webber ad una fiducia reciproca ed al rispetto svilupattosi nel corso della loro amicizia lunga 15 anni. "Dal punto di vista creativo abbiamo un ottimo matrimonio perché io mi occupo delle riprese e lui si prende cura della musica," spiega. "Come molte persone intelligenti, Andrew non fa finta di conoscere ciò di cui non sa nulla. E’ un esperto di musica, per cui ha concentrato il suo geniale talento sugli aspetti musicali del film, e mi ha concesso un’enorme libertà ed il suo pieno sostegno a creare ciò che io pensavo avrebbe dovuto essere fatto con il materiale."

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Gerry's Corner Per Lloyd Webber, il lungamente atteso adattamento del suo fenomeno teatrale profondamente personale ha dato risultati veramente soddisfacenti. "Il film ha un aspetto e un suono favolosi e penso che sia un testimonianza straordinariamente ben fatta dello spettacolo teatrale," si entusiasma. "Pur non deviando di molto dal materiale di scena, il film gli ha fornito un centro emotivo ancor più emotivo. Non è basato sul teatro visivamente o in senso registico, tuttavia ha ancora la stessa essenza. Ed è tutto ciò che avrei potuto sperare."

La copertina della rivista Culture, del Sunday Times, Dicembre 2004 / The cover of Culture magazine from the Sunday Times, December 2004

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  La copertina di Genre, Dicembre 2004 / The cover of Genre magazine, December 2004

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Il Cast e I Personaggi Per il regista Joel Schumacher ed il produttore-compositore Andrew Lloyd Webber, la scelta del cast per la loro versione cinematografica de Il Fantasma si dimostrò essere una sfida d’eccezione. Schumacher immaginò il film come una storia d’amore giovane e sexy, e si mosse per scritturare nuovi attori nei ruoli principali. Questo fu in particolar modo vitale nella scelta di Christine, una ingenua teenager orfana la quale crede che la voce del Fantasma che la chiama dalle ombre dell’opera sia "l’Angelo della Musica" che il padre morente promise di inviarle. "Parte della bellezza del personaggio è la sua innocenza, il suo attaccamento al padre e il suo credere che il Fantasma possa essere davvero la di lui rappresentazione dall’oltre tomba," fa notare Schumacher. "Avevamo bisogno di trovare una giovane donna che potesse emanare sincera innocenza e brama giovanile, ed allo stesso tempo, dovevamo trovare attori tremendamente carismatici per interpretare i due uomini tra i quali si sente combattuta." "Uno dei marchi di fabbrica di Joel è che trova giovani attori di talento che sono sul punto di esplodere," afferma Lloyd Webber, che ha affidato l’aspetto recitativo del procedimento di casting a Schumacher mentre lui si è sforzato per raggiungere il perfetto "equilibrio vocale" tra i candidati che hanno dimostrato di possedere i requisiti vocali per eseguire il suo libretto di sofisticate canzoni. "Era assolutamente cruciale che avessimo persone in grado di cantare davvero," sottolinea, "perché il canto trascina tutta l’opera."

Il regista Joel Schumacher / Director Joel Schumacher Courtesy of Artistdirect.com

Ambientato a Parigi nel 1870, Il Fantasma dell’Opera racconta la storia di un genio musicale sfigurato che terrorizza gli abitanti dell’Opéra Populaire, il principale teatro dell’opera della città. Quando si innamora fatalmente di Christine, il Fantasma si dedica a creare una nuova stella per l’Opera, esercitando uno strano senso di controllo sulla giovane soprano mentre ne coltiva gli straordinari talenti.

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For director Joel Schumacher and producer-composer Andrew Lloyd Webber, casting their film version of Phantom proved to be an exceptional challenge. Schumacher envisioned the film as a sexy young love story, and set out to cast fresh new actors in the principal roles. This was especially vital in casting Christine, a naïve, orphaned teenager who believes the Phantom's voice calling to her from the shadows of the opera house is the "Angel of Music" her dying father promised to send her. "Part of the beauty of the character is her innocence, her attachment to her father and her belief that the Phantom might actually be a representation of him from beyond the grave," Schumacher notes. "We needed to find a young woman who could exude a genuine youthful innocence and longing, and at the same time, we had to find two wildly charismatic actors to play the two men she is torn between." "One of Joel's trademarks is that he finds talented young actors who are just about to break through," says Lloyd Webber, who entrusted the acting aspect of the casting process to Schumacher while he strived to achieve the perfect "vocal balance" between the candidates who demonstrated they possessed the vocal chops to perform his libretto of sophisticated songs. "It was absolutely crucial that we have people who could really sing," he emphasizes, "because song drives the entire piece." Set in Paris in 1870, The Phantom of the Opera tells the story of a disfigured musical genius who terrifies the denizens of the Opera Populaire, the city's premiere opera house. When he falls fatally in love with Christine, the Phantom devotes himself to creating a new star for the Opera, exerting a strange sense of control over the young soprano as he nurtures her extraordinary talents. The role of the eponymous Phantom demanded an actor who radiates a charismatic intensity. "We needed somebody who has a bit of rock and roll sensibility in him," Lloyd Webber says. "He's got to be a bit rough, a bit dangerous; not a conventional singer. Christine is attracted to the Phantom because he's the right side of danger, so

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Gerry's Corner Il ruolo eponimo del Fantasma esigeva un attore che irradiasse carismatica intensità. "Avevamo bisogno di qualcuno che avesse in sé una certa sensibilità rock," dice Lloyd Webber. "Deve essere un po’ rude, un po’ pericoloso; un cantante non convenzionale. Christine è attratta dal Fantasma perché lui è la parte “buona” del pericolo, per cui dovevamo trovare un attore che potesse esprimere tale qualità vocale." I produttori trovarono la miriade di qualità che stavano cercando in Gerard Butler, meglio noto al pubblico americano per il suo ruolo al fianco di Angelina Jolie nel blockbuster del 2003 Lara Croft Tomb Raider: La Culla della Vita. "Gerry Butler ha una fantastica voce da tenore rock", elogia Lloyd Webber. "Vidi Gerry Butler in Dracula’s Legacy ed aveva un’incredibile presenza scenica, volevo incontrarlo," racconta Schumacher. "E’ un attore meraviglioso e sapevo che sarebbe stato uno splendido Fantasma." Gerard Butler nel ruolo del Fantasma / Gerard Butler as the Phantom – Courtesy of ShireBlog.Blogspot.it

Butler non aveva familiarità con la versione teatrale quando Schumacher inizialmente lo avvicinò per il ruolo, per cui ascoltò alla registrazione del cast originale mentre leggeva la sceneggiatura per la prima volta. "Mi sbalordì. Alla fine del copione ero in lacrime," racconta l’attore, che da allora ha visto il musical sia a Londra che a Broadway. "Mi sono davvero identificato con il personaggio del Fantasma, con la sua passione, la sua brama ed arte, come anche il dolore e l’isolamento che aveva sentito da tutta la vita. "Penso che questa sia la ragion per cui Il Fantasma sia un dramma così potente, perché la gente si identifica con il suo dolore," riflette Butler. "Più si invecchia, più si sviluppa un bagaglio nella propria vita – cose che non si vuole lasciar andare, cose che temi che se le riveli al mondo, il mondo ti troverà repellente e orrendo." Per prepararsi alla sua audizione con Lloyd Webber, Butler ha preso delle lezioni di canto di nascosto e provò con il direttore musicale de Il Fantasma Simon Lee. Butler ricordò il suo momento della verità: "Tutto ad un tratto me ne sto davanti a Andrew Lloyd Webber, a casa sua. Simon suonava il piano, ricordandomi di respirare, e io pensavo, Sto per cantare Music of the Night, una delle canzoni più famose di tutti i tempi, per il compositore. Le mie gambe iniziarono a tremare." Butler ha proseguito la propria formazione vocale durante tutta la produzione, insieme a lezioni di movimento. "Dovevo trovare una voce ed un modo di muovermi per il Fantasma per ‘portare il personaggio coi piedi per terra’" spiega. "Dato che stavamo facendo un film e non una produzione teatrale, molti aspetti del personaggio dovevano essere più radicati nella realtà e meno melodrammatici, Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

we had to find an actor who could deliver that vocal quality." The filmmakers found the myriad qualities they were looking for in Gerard Butler, best known to American audiences for his starring role opposite Angelina Jolie in the 2003 blockbuster Lara Croft Tomb Raider: The Cradle of Life. "Gerry Butler has got a great rock tenor voice," Lloyd Webber praises. "I saw Gerry Butler in Dracula 2000 and he had such incredible screen presence, I wanted to meet him," Schumacher recounts. "He's a wonderful actor and I knew he would make a stunning Phantom." Butler was not familiar with the stage production when Schumacher initially approached him about the role, so he listened to the original cast recording while reading the screenplay for the first time. "It just blew me away. By the end of the script, I had tears streaming down my face," says the actor, who has since seen the musical in London and on Broadway. "I really identified with the character of the Phantom, with his passion, his longing and artistry, as well as the pain and isolation he's felt all his life. "I think that's why Phantom is such a powerful piece, because people identify with his pain," Butler muses. "The older you get, the more you develop baggage in your life – things you don't want to let go of, things you fear that if you open them up to the world, the world will find you repulsive and ugly." To prepare for his audition for Lloyd Webber, Butler took singing lessons on the sly, and rehearsed with Phantom musical director Simon Lee. Butler recalls his moment of truth: "Suddenly I'm standing in front of Andrew Lloyd Webber, in his house. Simon was playing the piano, reminding me to breathe, and I thought, I'm about to sing Music of the Night, one of the most famous songs of all time, for the composer. My legs started shaking." Butler continued his voice training throughout production, in concert with movement classes. "I needed to find a voice and a way of movement for the Phantom to 'bring down the character,'" he explains. "Because we were making a movie and not a stage show, many aspects of the character had to be more grounded in reality and less melodramatic, less theatrical, and more real and human." 55


Gerry's Corner meno teatrali e più reali ed umani." La maschera del Fantasma, un’immagine iconica dalla produzione teatrale ed una componente cruciale del suo personaggio e della storia, nasconde una grottesca condizione medica che lo ha fatto abbandonare dalla sua famiglia da bambino, respingere dalla società e relegare al ruolo di fenomeno da baraccone. Butler ha condotto delle ricerche sulle deformità fisiche per meglio comprendere il personaggio, ma la sua esperienza indossando il trucco protesico da Fantasma – un procedimento che richiedeva quattro ore e mezzo di applicazione – gli ha dato esperienza pratica in abbondanza dalla quale attingere. "Ero meravigliato e turbato dagli sguardi che ricevevo anche solo girando per gli studios. Mi veniva voglia di dire Che problema hai? Cos’hai da guardare? Illumina la mostruosità e la bellezza che esistono dentro ciascuno di noi, e questo è ciò che la storia rappresenta per me." Assegnare il ruolo della dotata giovane ballerina Christine Daaé si è dimostrato essere un’altra sfida per i produttori, dato che il personaggio richiede un’attrice che riesca a trasudare una sincera innocenza e tuttavia impone una sofisticata destrezza vocale. Mentre Schumacher si preparava a provinare un gruppo di potenziali Christine, incontrò Emmy Rossum, allora attrice sedicenne che diede una memorabile interpretazione nel ruolo della figlia assassinata di Sean Penn nel dramma premio Oscar Mystic River, ed interpretò la giovane Audrey Hepburn nel telefilm ABC del 2000 The Audrey Hepburn Story. Il character poster di Emmy Rossum nei panni di Christine Daaé / The character poster with Emmy Rossum’s Christine Daaé –

Courtesy of MoviePosterDb.com

"Quando trovammo Emmy fu un colpo di fulmine", si entusiasma Schumacher. "Non solo è un’attrice sopraffina, ma Emmy ha studiato con la Metropolitan Opera fin da quando aveva sette anni. Arrivò all’ultimo secondo e quasi non fece il provino perché doveva andare ad una riunione di famiglia a Las Vegas. Ho dovuto dissuaderla!" "Ci incontrammo un Giovedì, e Joel disse 'Ce la fai ad essere a New York Sabato per un provino?'" ricorda Rossum, che ha appena smesso i panni di protagonista nel disaster movie The Day After Tomorrow. "Poi, circa una settimana dopo andai a cantare per Andrew a casa sua, cosa che fu davvero snervante! Mi stavo scaldando con l’accompagnatore quando Andrew entrò nella stanza, si sedette senza presentarsi e disse 'Vogliamo [iniziare]?'" Come dimostrò alla sua audizione, "Emmy ha una voce fantastica," certifica Lloyd Webber. Per prepararsi al suo ruolo, Rossum ha preso lezioni di danza, ha visitato il famoso teatro dell’Opéra Garnier a Parigi, sulla quale è liberamente basata l’Opéra Populaire, e vistato il Museo D'Orsay per studiare i dipinti di Degas e le sculture di ballerine, molte delle quali 56

The Phantom's mask, an iconic image from the stage production and a crucial component of his character and the story, hides a grotesque medical condition that left him abandoned by his family as a child, shunned by society and relegated to the role of sideshow freak. Butler conducted research into physical deformities to better understand the character, but his experience wearing the Phantom's prosthetic makeup – a process that took four and a half hours to apply – gave him plenty of practical experience upon which to draw. "I was amazed and upset by the looks I got just walking around the studio. I wanted to say What's your problem? What are you looking at? It illuminates the ugliness and the beauty that exists within each of us, and that's what this story represents to me." Casting the part of the gifted young chorus girl Christine Daaé proved to be another challenge for the filmmakers, as the character calls for an actress who can exude a genuine innocence yet command a sophisticated vocal prowess. As Schumacher prepared to screen test a handful of potential Christines, he met with Emmy Rossum, a then-sixteen yearold actress who delivered a memorable performance as Sean Penn's murdered daughter in the Oscar winning drama Mystic River, and played the young Audrey Hepburn in ABC's 2000 telefilm The Audrey Hepburn Story. "Lightning struck when we found Emmy," Schumacher enthuses. "Not only is she an exquisite actress, but Emmy has trained at the Metropolitan Opera since she was seven. She came in at the last second and almost didn't screen test because she had to go to a family reunion in Las Vegas. I had to talk her out of it!" "We met on a Thursday, and Joel said 'Can you be in New York on Saturday for a screen test?'" recalls Rossum, who had just wrapped her starring role in the disaster epic The Day After Tomorrow. "Then about a week later I went to sing for Andrew at his house, which was very nerve-wracking! I was warming up with the accompanist when Andrew walked into the room, sat down without introducing himself and said 'Shall we?'" As she proved at her audition, "Emmy has got a fantastic voice," Lloyd Webber attests. To prepare for her role, Rossum took dance lessons, toured the famed Garnier Opera House in Paris, on which the Opera Populaire is loosely based, and visited the Musée D'Orsay to study Degas' paintings and sculptures of

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Gerry's Corner furono basate sulle ballerine della compagnia dell’Opéra Garnier. "La maggiore sfida per me è stata trovare l’equilibrio tra la mia voce e la mia recitazione," afferma la Rossum. "Era importante che la mia recitazione fosse allo stesso livello di come sarebbe stata in un normale film, quindi dovevo trovare un punto dove la mia voce e la mia recitazione si sarebbero mescolate in modo che suonasse naturale." Rossum vede Christine come un’anima sola in cerca dell’amore e della protezione che il padre le offriva prima della sua morte prematura. "Christine dispera così tanto di trovare un segno dell’amore di suo padre che quando sente per la prima volta la voce del Fantasma, lei desidera disperatamente credere che lui sia ‘l’Angelo della Musica’ che il padre aveva promesso di mandarle. Lei scopre che sono spiriti affini, visto che anche lei è sola e ferita. La loro relazione inizia con grande affetto ed ammirazione perché da un punto di vista artistico si ispirano a vicenda. Ma a mano a mano che Christine inizia a maturare e a diventare una giovane donna sicura di sé, il Fantasma inizia a guardarla con occhi diversi." Infatti, il Fantasma si innamora ossessivamente di Christine – mentre lei si innamora del Visconte Raoul de Chagny, il nuovo facoltoso mecenate dell’Opera Populaire e amico del cuore d’infanzia di Christine. "Tutto quello che il Fantasma vuole è una compagna, qualcuno che lo capisca, qualcuno con cui parlare," dice Butler. "Si è abituato al rifiuto, ma c’è un rifiuto che non può sopportare ed è quello da parte di Christine, perché lei è diventata l’unico centro della sua vita. Mentre la vede venire attratta da Raoul, il Fantasma è sempre più accecato dalla propria rabbia e dal proprio desiderio. Lui pensa che se solo gli riuscisse di scrivere la sua opera per lei, allora lei lo amerà; oppure se gli riuscisse di portarla nel suo covo, farle vedere il suo mondo, allora lei finalmente lo capirà." "Penso che la relazione di Christine con Raoul sia il suo risveglio romantico come teenager; per contro la sua pulsione verso il Fantasma è molto sessuale, molto profonda, un’unione di anime," Schumacher suggerisce. "Forse se non fosse stato sfigurato e non fosse diventato così violento e folle, allora forse un giorno avrebbero potuto stare insieme. Quello che Emmy fa così magnificamente nella sua interpretazione è che lei affronta il suo essere sfigurato con compassione." Nel ruolo di Raoul, i produttori hanno scelto Patrick Wilson, stella di Broadway con Oklahoma! e The Full Monty, e nominato all’Emmy per la sua interpretazione nella miniserie HBO Angels in America. "Avevo visto Patrick sulla scena e sapevo che cantava splendidamente," dice Schumacher. "E’ un attore di grande talento e ha la voce di un angelo." Lloyd Webber aveva familiarità con il pedigree teatrale di Wilson a Broadway quando il giovane attore viaggiò fino a Londra per fare l’audizione con lui. "Patrick è uno dei grandi tenori lirici naturali del teatro. Voglio dire, ha interpretato Curly in Oklahoma!" La prova di Wilson nel ruolo di Raoul rappresenta una versione più dinamica del personaggio di quanto gli spettatori abbiano visto nella produzione teatrale. "Nella versione teatrale, Raoul ha un ruolo minore nel triangolo amoroso, ma nel film, lo abbiamo reso un eroe romantico molto aggressivo e fanfarone," fa notare il regista. "E’ anche più attraente per Christine – ed una grossa minaccia per il Fantasma." Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

ballerinas, many of which were based on the dancers from the Garnier Opera company. "The biggest challenge for me was finding a balance between my voice and my acting," Rossum says. "It was important that my acting be at the same level as it would be in a normal film, so I had to find a place at which my voice and my acting meshed in a way that felt natural." Rossum sees Christine as a lonely soul looking for the love and protection her father provided before his untimely death. "Christine is so desperate to find a sign of her father's love that when she first hears the Phantom's voice, she desperately wants to believe he is the 'Angel of Music' her father promised to send her. She discovers that they are kindred spirits, as he is lonely and damaged as well. Their relationship begins as one of great affection and admiration because they inspire one another artistically. But as Christine begins to mature and become a more confident young woman, the Phantom starts looking at her differently." Indeed, the Phantom falls obsessively in love with Christine – as she is falling for the Vicomte Raoul de Chagny, the Opera Populaire's wealthy new patron and Christine's childhood sweetheart. "All the Phantom wants is a companion, someone who understands him, someone to talk to," Butler says. "He has become accustomed to rejection, but there's one rejection that he can't take and that is from Christine, because she has become the sole focus of his life. As he watches her become drawn to Raoul, the Phantom is increasingly blinded by his rage and desire. He thinks that if he can just write this opera for her, then she'll love him, or if he can bring her to his lair, make her see his world, then she'll finally understand him." "I think Christine's relationship with Raoul is her romantic awakening as a teenager, but her pull towards the Phantom is a very sexual, very deep, very soulful union," Schumacher suggests. "Perhaps if he wasn't disfigured and hadn't become as violent and as insane as he became, then perhaps someday they could have been together. What Emmy does so beautifully in her performance is that she always meets his disfigurement with compassion." In the role of Raoul, the filmmakers cast Patrick Wilson, star of Broadway's Oklahoma! and The Full Monty, and an 57


Gerry's Corner "Il ruolo si è dimostrato persino più dinamico ed impegnativo di quanto mi aspettassi," dice Wilson, che si è sottoposto ad un processo di trasformazione lungo cinque ore per invecchiarsi fino ai 70 anni per le sequenze che hanno luogo nel 1919. "Nel film cavalco a pelo, che è un’esperienza diversa da qualunque altra cosa, ma è quello che volevo. Non volevo imbrogliare su niente; volevo trasmettere la smania di vivere che le persone avevano a quel tempo. In quei giorni le vite erano vissute in modo drammatico. Morivi giovane, per cui quando trovavi l’amore ti ci buttavi." Patrick Wilson/Raoul Courtesy of Sunsetheart.Xanga.com

La versatile attrice Miranda Richardson, nominata agli Academy Award per i suoi ruoli in Tom & Viv e Damage, interpreta Madame Giry, l’istruttrice di balletto che sa di più dei misteriosi eventi all’Opéra Populaire – e del Fantasma – di quanto si preoccupi di rivelare. "Miranda è una delle mie attrici preferite sin da quando la vidi in Ballando con uno Sconosciuto," dice Schumacher. "Non posso dire abbastanza dell’intensità che ha portato al ruolo di Madame Giry." Espandendo il ruolo di Madame Giry nella loro sceneggiatura, Schumacher e Lloyd Webber forniscono un ulteriore sguardo addentro la turbolenta storia che sta alle spalle del Fantasma. "Madame Giry è funzionale al perché il Fantasma si trovi nel teatro, in primo luogo," afferma Richardson, che ricevette il plauso internazionale per la sua grandiosa interpretazione nel thriller del 1992 The Crying Game. "La vita del Fantasma è molto teatrale, e in ciò c’è un elemento che lei ama. L’Opéra Populaire è il suo mondo, la sua famiglia, la sua vita." "Nello spettacolo teatrale, Madame Giry è molto rigida, molto brusca con le ragazze del corpo di ballo, e lei ha in un certo senso l’aspetto di un punto esclamativo," continua Richardson. "Ma è anche romantica e piuttosto appassionata, e ho parlato a Joel del mostrare maggiormente questo suo aspetto nel film." "Volevo raccontare al pubblico di più della relazione di Madame Giry con il Fantasma, perché è sempre stata una specie di mistero," dice il regista. "Quando incontrai Miranda per discutere il ruolo, è stato l’unico incontro che abbia avuto con un’attrice nel quale mi sentivo come se fosse lei a farmi un’audizione. Aveva una lista di circa un centinaio di domande da pormi, e l’ho adorato." "Fui attirata dall’idea di lavorare con Joel, specialmente su un progetto così sontuoso e voluttuoso come lo è Il Fantasma," riferisce 58

Emmy nominee for his performance in the HBO miniseries Angels in America. "I had seen Patrick on the stage and I knew he sang beautifully," says Schumacher. "He's a very talented actor and he has the voice of an angel." Lloyd Webber was familiar with Wilson's Broadway pedigree when the young actor traveled to London to audition for him. "Patrick is one of the great natural lyric tenors from the theatre. I mean, he was Curly in Oklahoma!" Wilson's turn as Raoul represents a more dynamic version of the character than audiences have seen in the theatrical production. "In the stage show, Raoul has a very minor role in the love triangle, but in the film, we made him a very aggressive, swashbuckling romantic hero," the director notes. "He's even more appealing to Christine – and a greater threat to the Phantom." "The role has been even more dynamic and challenging than I anticipated," says Wilson, who underwent a five hour prosthetics process to age him to 70 years old for sequences that take place in 1919. "I ride bareback in the movie, which is an experience unlike any other, but that's what I wanted. I didn't want to cheat anything; I wanted to convey the zest for living that people had then. In those days lives were lived very dramatically. You died young, so when you found love, you went after it." Versatile actress Miranda Richardson, an Academy Award nominee for her roles in Tom & Viv and Damage, plays Madame Giry, the ballet mistress who knows more about the mysterious events at the Opera Populaire – and the Phantom – than she cares to reveal. "Miranda has been one of my favorite actresses ever since I saw her in Dance With a Stranger," Schumacher says. "I can't say enough about the brilliance she brought to the role of Madame Giry." By expanding Madame Giry's role in their screenplay, Schumacher and Lloyd Webber provide further insight into the Phantom's turbulent backstory. "Madame Giry is instrumental to why the Phantom is in the opera house in the first place," says Richardson, who first received international acclaim for her memorable performance in the hit 1992 thriller The Crying Game. "The Phantom's life is very theatrical, and there's an element of that that she adores. The Opera Populaire is her world, her family, her life. "In the stage show, Madame Giry is very

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Gerry's Corner l’attrice. "Mi piace avere quel senso di lavorare su un set ed essere di tanto in tanto sopraffatta dalla portata di quello che mi sta attorno." Non avendo una formazione da danzatrice classica, Richardson ha partecipato a lezioni di balletto con altri membri del cast. "Sentivo che era importante conoscere il rigore di tale ambiente," afferma. "Anche se Madame Giry non danza più in assolo, lei gestisce una compagnia, ed ha una grande conoscenza e rispetto per tale disciplina." Miranda Richardson / Madame Giry – Courtesy of Polyvore.com

Il solo membro dell’insieme dell’Opera la cui personalità esagerata minaccia di eclissare la presenza minacciosa del Fantasma è la bizzosa diva della compagnia, La Carlotta. Minnie Driver, la talentuosa attrice nota per le sue interpretazioni nel dramma da Oscar Will Hunting – Genio Ribelle e della serie comica targata NBC premiata con l’Emmy Will & Grace, impersona la volubile soprano Italiana. "Nel 1870, la diva di un teatro dell’opera aveva la presenza e l’effetto di David Beckham, Madonna e Kylie Minogue messi insieme," afferma Driver. "Carlotta è una presenza ingombrante, e nella sua testa tutti gli altri esistono quali satelliti attorno a lei." Minnie Driver / La Carlotta – Courtesy of Filmweb.no Sebbene cantante di talento a pieno titolo, Driver non ha eseguito la propria parte cantata per il film – la sua parte è stata doppiata da Margaret Preece, la cantante lirica professionista che ha interpretato il ruolo sulla scena. Driver, tuttavia, ha ideato il dialogo aggiuntivo in Italiano per improvvisare le inviperite rimostranze di Carlotta. "Ho incanalato la mia diva interiore!" dice con una risata. "Quando discutemmo del personaggio, Joel disse 'Nessuno ha mai pagato per vedere meno del meglio.' Mi indispettì alquanto e mi lasciò andare!" "Potrei dire che Minnie sia fantastica, ma mi ha addrittura sorpreso, e penso anche sé stessa, per quanto sia fantastica," afferma Schumacher. "Alcuni dei suoi migliori momenti sono improvvisati perché ha davvero un meraviglioso senso dell’umorismo. Minnie è stata perfetta per questo ruolo – è buffa, statuaria e ha surclassato le dive." Gli intraprendenti nuovi manger dell’Opéra Populaire, Gilles André e Richard Firmin, arrivano al teatro durante la prova costumi per la produzione della compagnia dell’opera epica Annibale, trovando Carlotta in atto di minacciare di andarsene prima che il sipario si alzi sulla rappresentazione della serata di inaugurazione. E non è tutto Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

rigid, very harsh with the ballet girls, and she looks a bit like an exclamation mark," Richardson continues. "But she is also a romantic and quite passionate, and I talked to Joel about showing more of this aspect of her in the film." "I wanted to tell the audience more about Madame Giry's relationship with the Phantom, because it's always been kind of a mystery," the director says. "When I met with Miranda to discuss the role, it was the only meeting I've ever had with an actress where I felt she was auditioning me. She had a list of about a hundred questions that she asked me, and I loved it." "I was attracted to the idea of working with Joel, especially on a project as lavish and lush as Phantom," the actress reports. "I like to have that sense of working on a set and occasionally being struck dumb at the scale of what's around me." Having no classical dance training herself, Richardson participated in ballet classes with other members of the ensemble. "I felt it was important to know what the rigour of that world is," she says. "Even though Madame Giry doesn't dance solo any more, she's running a company, and she has a great deal of knowledge and respect for the discipline." The only member of the Opera ensemble whose larger-than-life persona threatens to eclipse the Phantom's menacing presence is the company's temperamental diva-in-residence, La Carlotta. Minnie Driver, the talented actress known for her performances in the Oscar-winning drama Good Will Hunting and NBC's Emmy-lauded comedy Will & Grace, portrays the volatile Italian soprano. "In 1870, the diva of the opera house had the presence and effect of David Beckham, Madonna and Kylie Minogue all rolled into one," says Driver. "Carlotta is a huge presence, and in her mind everybody else exists as a satellite around her." Though a talented singer in her own right, Driver did not perform her own singing for the film – her part was voiced by professional opera singer Margaret Preece, who has performed the role onstage. Driver did, however, create additional dialogue in Italian to improvise Carlotta's vituperative rants. "I channeled my inner diva!" she says with a laugh. "When we discussed the character, Joel said 'Nobody ever paid to see under the top.' He pretty much just wound me up and let me go!" 59


Gerry's Corner quello che li aspetta: una funesta lettera da parte del Fantasma minaccia conseguenze se la nuova direzione non dovesse adempiere alle sue svariate richieste. Gli esperti caratteristi Simon Callow (Shakespeare in Love, 4 Matrimoni e 1 Funerale) e Cíaran Hinds (Era Mio Padre, Lara Croft, Tomb Raider: La Culla della Vita) interpretano, rispettivamente, il melomane André e l’affarista Firmin. "André è interessato all’aspetto artistico e culturale del teatro, laddove Firmin è più interessato a che le poltrone vengano occupate," afferma Hinds, che ha co-interpretato insieme con Cate Blanchett in Veronica Guerin, thriller del 2003 di Schumacher. "Joel mi disse di pensare a Firmin come ad un venditore di automobili usate, leggermente appariscente e abbigliato in modo esagerato."

Cíaran Hinds / Richard Firmin + Simon Callow / Gilles André Courtesy of MoviePictureDb.com

"André e Firmin sono legati come gemelli siamesi," aggiunge Callow. "Hanno fatto i soldi grazie ai rottami e sono piuttosto eccitati di farsi strada nel mondo del teatro, ma come molte persone prima di loro, arriveranno a pentirsene." A completare il cast de Il Fantasma ci sono James Fleet (Ragione e Sentimento) nel ruolo del manager in pensione Lefevre; Victor McGuire (Lock, Stock… Pazzi Scatenati) quale il grande cantante baritono Piangi; e Jennifer Ellison (Brookside) nella parte della giovane amica di Christine, Meg Giry.

"I could tell that Minnie would be great, but she even surprised me and I think herself with how fantastic she really is," Schumacher says. "Some of her best moments are ad-libbed because she has a wonderful sense of humor. Minnie was perfect for this role – she is funny, statuesque and out-diva'd the divas." The Opéra Populaire's enterprising new managers, Gilles André and Richard Firmin, arrive at the theatre during the dress rehearsal for the company's production of the epic opera Hannibal to find Carlotta threatening to walk out before the curtain is raised for the opening night performance. And that's not all that awaits them: an ominous letter from the Phantom threatens grave consequences should the new management fail to meet his various demands. Accomplished character actors Simon Callow (Shakespeare in Love) and Ciaran Hinds (Road to Perdition) play theatre buff Andre and the business-minded Firmin, respectively. "Andre is interested in the artistic and cultural side of the theatre, whereas Firmin is more involved in getting bums on seats," says Hinds, who co-starred with Cate Blanchett in Schumacher's 2003 thriller Veronica Guerin. "Joel told me to think of Firmin as a used car salesman, slightly flashy and over-dressed." "Andre and Firmin are bound like Siamese twins," Callow adds. "They made their money in scrap metal and are rather excited to be buying themselves into the world of the theatre, but like many people before them, they come to regret it." Rounding out the Phantom cast are James Fleet (Sense and Sensibility) as the retiring theatre manager Lefevre; Victor McGuire (Lock, Stock and Two Smoking Barrels) as the grand baritone singer Piangi; and Jennifer Ellison (Brookside) in the role of Christine's young friend Meg Giry.

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La Musica della Notte L’incisione del cast originale de Il Fantasma dell’Opera ha venduto oltre 40 milioni di copie in tutto il mondo ed è l’album di un cast dalle maggiori vendite di tutti i tempi. Fu il primo album di un cast nella storia musicale britannica ad entrare in classifica al numero 1, e da allora ha conquistato il disco d’oro e di platino sia nel Regno Unito che negli Stati Uniti. Le toccanti melodie e la partitura vibrante hanno fatto conquistare al compositore-produttore Andrew Lloyd Webber ed ai suoi collaboratori innumerevoli premi e plauso. "Andrew ha intrattenuto milioni di persone in tutto il mondo," dice il regista Joel Schumacher. "Il Fantasma ha una canzone memorabile dopo l’altra, con alcune delle più belle melodie che abbia mai scritto. E i testi di Charles Hart sono davvero splendidi."

The original cast recording of The Phantom of the Opera has sold over 40 million copies worldwide and is the biggest selling cast album of all time. It was the first cast album in British musical history to enter the charts at number one, and has since garnered gold and platinum status in both the UK and the United States. The stirring melodies and vibrant score have earned producercomposer Andrew Lloyd Webber and his collaborators countless awards and acclaim. "Andrew has entertained millions of people all over the world," says director Joel Schumacher. "Phantom has one memorable song after the other, with some of the most beautiful melodies he's ever written. And Charles Hart's lyrics are quite stunning." "This music is so incredibly moving and powerful," adds Gerry Butler. "I've heard it so much now, and yet it never fails to move me." As infectious as Lloyd Webber's Phantom compositions are, the songs are actually quite sophisticated and difficult to sing properly. "The preparation I had from the Metropolitan Opera was invaluable," says Emmy Rossum, who began training at the famed New York opera house at the tender age of seven. "I couldn't have done it without the discipline that was instilled in me at the Met."

Una pagina dallo spartito della “Title Track” / A page from the Title Track score - Courtesy of Scribd.com

"La musica è così incredibilmente commovente e potente," aggiunge Gerry Butler. "Ormai l’ho ascoltata tantissimo, e tuttavia non manca mai di commuovermi." Per quanto contagiose siano le composizioni di Lloyd Webber per il Fantasma, le canzoni sono in realtà piuttosto sofisticate e difficili da cantare in modo corretto. "La preparazione avuta alla Metropolitan Opera è stata inestimabile," afferma Emmy Rossum, che iniziò a studiare al famoso teatro lirico di New York alla tenera età di sette Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

The feature film version of Phantom presented Lloyd Webber with the opportunity to re-visit the original recordings and, supported by a healthy budget, he realized that he could afford to produce a full orchestral version of this much-loved score. The project also offered him the chance to write a completely new song and several major sections of underscore to complement the screenplay. This was familiar territory, as Lloyd Webber wrote the scores for several films early on in his career, such as The Odessa File and Gumshoe. In order to help realize his musical vision for the film, Lloyd Webber turned to his trusted team: music co-producer Nigel Wright and music supervisor Simon Lee. Wright has worked with Lloyd Webber for over fifteen years, producing cast albums and video soundtracks, including the soundtrack to the award-winning 1996 film Evita. But, as Wright explains, 61


Gerry's Corner anni. "Non avrei potuto farcela senza la disciplina che mi è stata instillata al Met." La versione cinematografica de Il Fantasma ha offerto a Lloyd Webber l’opportunità di rivisitare le registrazioni originali e, sostenuto da un sostanzioso budget, ha capito che poteva permettersi di produrre una versione completa orchestrale di questa partitura tanto amata. Il progetto gli ha inoltre dato la possibilità di scrivere una canzone del tutto nuova e diverse importanti sezioni di colonna sonora di accompagnamento alla sceneggiatura. Questo è stato un territorio familiare, visto che Lloyd Webber scrisse colonne sonore per diversi film all’inizio della sua carriera, come Dossier Odessa (1974) e Gumshoe (1971). Allo scopo di contribuire alla realizzazione della sua visione musicale per il film, Lloyd Webber si è rivolto al suo fidato team: il coproduttore musicale Nigel Wright ed il supervisore musicale Simon Lee. Wright ha lavorato con Lloyd Webber per oltre 15 anni, producendo gli album dei cast e colonne sonore video, comprendenti la colonna sonora al premiato film del 1996 Evita. Tuttavia, come Wright chiarisce, "Il Fantasma è quello che aspettavamo di fare da anni. Questo è il grosso affare!"

La prima pagina della partitura di The Music of the Night / The first page of The Music of the Night’s score – Courtesy of Sheetmusicplus.com

Il lungo processo di audizione e selezione del cast per Il Fantasma– e la decisione di Lloyd Webber che il cast fosse in grado di cantare il proprio ruolo ad uno standard di prima categoria – ha richiesto che il 62

"Phantom is the one we've all been waiting years to do. This is the big one!" The lengthy Phantom audition and casting process – and Lloyd Webber's resolve that the cast be capable of singing their roles to a first class standard – required music supervisor Simon Lee to begin his involvement in February 2003, seven months before shooting began. Lee worked with all the principal actors, ensuring that their singing ability met Lloyd Webber's impeccable standard. Lee sees his involvement at every stage as fundamental to maximizing the abilities of the cast, in particular the Phantom, played by Gerard Butler. "Gerry was not a stage-trained singer, but had sung in a band," he says. "He has been a total revelation in the last year we've been working, and I'm very proud of his achievement." Shooting any music-driven movie involves a great number of challenges, but filming Phantom was even more demanding than the average musical. As Wright explains, "On every other musical movie I've made, you rehearse, then prerecord the whole soundtrack and shoot from there. What we did with Phantom was stay just one step ahead of the shooting schedule, so that the playback tracks could accommodate performances that were growing and developing during rehearsal." This recording and re-recording process was continuous; a recording studio was even set up in Lloyd Webber's office at Pinewood Studios, whereby actors could, at any time, be whisked away to record a new vocal and the playback track be altered for the next scene. It was a totally organic process for the actors and the music team alike – but this didn't come without its difficulties. "When we started production, we were three weeks ahead of schedule, but by the end, we were three hours ahead of what was being shot!" Wright says. "It would be six in the morning and we would be pre-mixing something that was going to be shot at nine." Phantom was filmed with the use of these temporary playback tracks, usually consisting of a 28 piece orchestra, but on occasions where Lloyd Webber felt it necessary for the emotional drama of the piece, a full symphony line-up was used. Some of the most notable songs from the stage show and the film are Think of Me, the aria that launches Christine from chorus girl to starring soprano; Angel of Music; the intense duet between the Phantom and his young protégé The

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Gerry's Corner supervisore musicale Simon Lee iniziasse il proprio coinvolgimento fin dal Febbraio 2003, sette mesi prima che iniziassero le riprese. Lee ha lavorato con tutti gli attori principali, assicurando che la loro capacità canora soddisfacesse gli standard impeccabili di Lloyd Webber. Lee vede il suo fondamentale coinvolgimento ad ogni stadio per massimizzare le doti del cast, in particolare del Fantasma, interpretato da Gerard Butler. "Gerry non era un cantante con una formazione teatrale, ma aveva cantato in una band," dice. "E’ stato una totale rivelazione nell’ultimo anno in cui abbiamo lavorato e sono molto orgoglioso dei suoi risultati." Girare qualsiasi film che si regga sulla musica implica un gran numero di sfide, però girare Il Fantasma è stato ancor più pesante di un musical normale. Come Wright spiega, "In ogni altro film musicale che ho fatto, si prova, poi si pre-registra tutta la colonna sonora e si girà da lì. Quello che abbiamo fatto con Il Fantasma è stato di stare appena un passo avanti al programma delle riprese, cosicché i brani di playback potessero adattarsi alle interpretazioni crescenti e in via di sviluppo durante le prove." Questo procedimento di registrazione e ri-registrazione fu continuo; uno studio di registrazione fu persino allestito nell’ufficio di Lloyd Webber ai Pinewood Studios, dove gli attori potevano, in ogni momento, esser portati per registrare ogni nuova parte vocale e la traccia di playback venire modificata per la scena successiva. Si è trattato di un processo totalmente organico sia per gli attori che per il team musicale – ma tutto questo non si è realizzato senza difficoltà. "Quando iniziammo la produzione, eravamo avanti di tre settimane sulla tabella di marcia delle riprese, ma alla fine, avevamo tre ore di anticipo su quello che veniva girato!" afferma Wright. "Erano le sei del mattino e noi stavamo pre-missando qualcosa che sarebbe stato girato alle nove." Il Fantasma è stato girato con l’uso di queste tracce playback temporanee, di solito consistenti di un’orchestra di 28 elementi, ma nelle occasioni in cui Lloyd Webber lo sentiva necessario per la tensione emotiva del film, veniva usato uno schieramento sinfonico al gran completo. Alcune delle canzoni più rimarchevoli della produzione teatrale e del film sono Think of Me, l’aria che lancia Christine da ballerina di fila a soprano protagonista; Angel of Music; l’intenso duetto tra il Fantasma e la sua giovane protégée The Phantom of the Opera, melodia-firma del Fantasma con la quale attira Christine al suo covo sotto il teatro; All I Ask of You, la romantica serenata sul tetto di Christine e Raoul; Masquerade, lo spettacolare brano di insieme che scatena l’elaboratissima campagna di terrore del Fantasma; e The Point of No Return il fiero duetto da brividi del Fantasma e Christine che ha luogo durante la prima rappresentazione del Don Juan Triumphant!, l’opera lirica composta dal Fantasma. Patrick Wilson trovò che la sua reazione nell’assistere all’esecuzione di "The Point of No Return" da parte di Butler e Rossum fosse simile a quella del suo personaggio, allorquando Raoul è testimone dell’intensità del legame di Christine verso il Fantasma. "Ho passato tre mesi a girare una storia d’amore con Emmy, e sentendo sempre parlare di quest’altro tizio," ricorda Wilson. "Quando finalmente li ho visti insieme e sentito la passione che avevano l’uno per l’altra, mi si è spezzato il cuore."

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Phantom of the Opera, the Phantom's signature tune, with which he seduces Christine in his lair beneath the opera house; All I Ask of You, Christine and Raoul's romantic rooftop serenade; Masquerade the spectacular ensemble piece that touches off the Phantom's most elaborate campaign of terror; and The Point of No Return, the chillingly fiery duet between the Phantom and Christine that takes place during the premiere performance of Don Juan Triumphant!, the Phantom's own opera composition. Patrick Wilson found his reaction to watching Butler and Rossum perform The Point of No Return to be similar to that of his character's when Raoul witnesses the intensity of Christine's connection to the Phantom. "I spent three monts shooting the love story with Emmy, just hearing about this other guy," Wilson recalls. "When I finally saw them together and felt the passion they had for each other, it was heartbreaking." The completion of director Joel Schumacher's first cut enabled Lloyd Webber and his team to assess which elements of the score would be reorchestrated and re-recorded, and identified the need for new underscore. Working with his original collaborator, David Cullen, Lloyd Webber reorchestrated large parts of the score and wrote more than fifteen minutes of new music for sequences depicting the Phantom's turbulent childhood as a misunderstood societal castaway, Christine's coach ride to her father's grave and Raoul's emotional journey to an all-too familiar cemetery. "When I first saw Raoul's journey to the graveyard," Lloyd Webber remembers, "it immediately suggested to me not a reprise, but that we needed some new music, because that sequence recalls Raoul's backstory that is revealed at the beginning of the film." Additionally, Lloyd Webber and lyricist Charles Hart composed an entirely new song for the film entitled Learn To Be Lonely. Sung by Minnie Driver, Learn To Be Lonely is introduced over the end credits of the film. To achieve the final recording of the film's music, a hand-picked orchestra was assembled in London, many of whom were familiar with the Phantom score, having worked on stage productions and album recordings of Lloyd Webber's work.

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Gerry's Corner Il completamento del primo montaggio da parte del regista Joel Schumacher mise Lloyd Webber e la sua squadra in grado di valutare quali elementi della partitura sarebbero stati re-orchestrati e riregistrati, e di identificare la necessità per della nuova musica di sottofondo.

Lee conducted this orchestra at the famous Abbey Road studios. "The result is a truly sumptuous sound," he enthuses, "exactly as Andrew had envisaged it."

Lavorando col suo collaboratore originale, David Cullen, Lloyd Webber ri-orchestrò grandi porzioni di partitura e scrisse più di 15 minuti di nuova musica per le sequenze che ritraevano la turbolenta infanzia del Fantasma come incompreso reietto della società, la corsa in carrozza di Christine alla tomba del padre e l’emozionante viaggio di Raoul verso un cimitero fin troppo familiare. "Quando vidi per la prima volta il viaggio verso il cimitero di Raoul," ricorda Lloyd Webber, "mi suggerì immediatamente non una ripresa, ma che avevamo bisogno di nuova musica, perché tale sequenza ricorda la storia di fondo di Raoul che viene rivelata all’inizio del film." Inoltre, Lloyd Webber e il paroliere Charles Hart composero una canzone tutta nuova per il film intitolata Learn To Be Lonely. Cantata da Minnie Driver, Learn To Be Lonely viene presentata sui titoli di coda del film. Per raggiungere la registrazione finale della musica per il film, un’orchestra selezionata accuratamente è stata riunita a Londra, molti membri della quale avevano familiarità con la partitura del Fantasma, avendo lavorato a produzioni teatrali e a registrazioni dei lavori di Lloyd Webber. Lee ha diretto questa orchestra nei famosi studios di Abbey Road. "Il risultato è un suono veramente sontuoso," si entusiasma, "esattamente come Andrew l’aveva immaginato."

La superba apertura del servizio dedicato dalla rivista italiana Ciak / The wonderful opening pages from Italian magazine CiakCourtesy of Gerryscorner.it

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Progettare il Mondo de Il Fantasma Al pari dell’incredibilmente popolare spettacolo teatrale sul quale è basato, Il Fantasma dell’Opera è ambientato a Parigi negli anni attorno al 1870, un periodo di grande eccitazione, opulenza e passione. "Questo periodo è stato una specie di età dell’oro, dell’innocenza," osserva il regista Joel Schumacher, "appena prima che i Prussiani arrivassero alle porte di Parigi e iniziasse la guerra franco-prussiana." (recita un adagio francese: “Napoléon cedant Sedan ceda ses dents”) Le circostanze specifiche dell’epoca e della storia, brillantemente evocate dalla compianta Maria Bjornsson per la produzione teatrale di Lloyd Webber, dovevano essere immaginate in modo più letterale e coinvolgente per l’adattamento cinematografico. Il compito di catturare lo spirito del periodo ed infondergli una realtà stilizzata ed enfatizzata ricadde sullo scenografo Anthony Pratt. "Sono fan di Tony da molto tempo e siamo stati fortunati ad averlo," dice Schumacher del proprio designer, che conquistò una nomination agli Academy Award per il suo lavoro nel film del 1987 Anni ’40 ed una nomination agli Emmy per la scenografia della miniserie HBO acclamata dalla critica Band of Brothers.

Like the incredibly popular stage show upon which it is based, The Phantom of the Opera is set in Paris in the 1870s, a time of great excitement, opulence and passion. "This period was a kind of golden, innocent moment," notes director Joel Schumacher, "just before the Prussians hit the gates of Paris and the Franco-Prussian war began." The era and the story's specific environs, evoked brilliantly by the late Maria Bjornsson for Lloyd Webber's stage production, had to be more literally and immersively imagined for the film adaptation. The task of capturing the spirit of the period and infusing it with a stylized, heightened reality fell to production designer Anthony Pratt. "I've been a big fan of Tony's for a long time and we were lucky to get him," Schumacher says of the designer, who earned an Academy Award nomination for his efforts on the 1987 film Hope and Glory and an Emmy nomination for designing HBO's critically acclaimed miniseries Band of Brothers. "I was drawn to the film because it's such a great design project," Pratt says. "Everything in the piece is so atmospheric that it's wonderful to design for, and it challenged the entire art department."

L’abile scenografo Anthony Pratt – Anthony Pratt, the brilliant set designer Courtesy of Phantomloveneverdies.Forumfree.it

"Sono rimasto attratto dal film perché si tratta di un progetto così imponente," afferma Pratt. "Tutto dell’opera è così d’atmosfera che è meraviglioso progettarlo, ed ha impegnato l’intero comparto artistico." Ispirato dalla bellezza e potenza della messa in scena di Bjornsson, Pratt ha fatto ricerche sul lavoro dei pittori dell’epoca – come John Singer Sergeant, Caillebotte e Degas – e ha visitato il teatro dell’Opéra di Parigi per ideare un grande progetto di design romantico e straordinario che avrebbe accentuato il crescente romanticismo gotico della storia. I set de Il Fantasma furono interamente costruiti in otto teatri di posa dei Pinewood Studios, dove, nel corso di 40 settimane, la squadra di Pratt ha utilizzato 73 tonnellate d’acciaio, 15.000 litri di vernice, oltre 92 miglia di legno e 51 miglia di impalcature per portare alla vita i suoi ambiziosi progetti Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

Inspired by the beauty and power of Bjornsson's stagecraft, Pratt researched the work of painters from the period – such as John Singer Sergeant, Caillebotte and Degas – and toured the Paris Opera House to devise a romantic, larger than life design scheme that would accentuate the story's soaring gothic romance. The Phantom sets were built entirely on eight stages at Pinewood Studios, where, over the course of 40 weeks, Pratt's team utilized 73 tons of steel, 15,000 litres of paint, over 92 miles of lumber and 51 miles of scaffolding to bring his ambitious designs to life. Pratt's primary challenge was creating the "Opéra Populaire," the sumptuous Parisian theatre haunted by a disfigured musical genius who terrorizes the ensemble of actors, artisans and managers who work there. The film's fictitious setting is loosely based on the Paris Opera House, the largest opera theatre in the world, also 65


Gerry's Corner La principale sfida per Pratt fu creare la "Opera Populaire," il sontuoso teatro parigino funestato da un genio musicale sfigurato che terrorizza il gruppo di attori, artigiani e manager che lì lavorano. La fittizia ambientazione del film è liberamente fondata sull’Opéra di Parigi, il più grande teatro lirico del mondo, conosciuto anche come Opéra Garnier dal nome del suo archietto, Charles Garnier. Come Schumacher osserva, "L’Opéra di Parigi è splendida, ma si tratta di un enorme edificio municipale con un che di istituzionale in sé. Volevo che l’Opéra Populaire fosse intimo, che desse la sensazione di un personaggio femminile sexy, piuttosto che un palazzo." Oltre ad attuare la visione di Schumacher per il teatro dell’opera, Pratt si è impegnato a sottolineare lo splendore del teatro con un senso di presagio. "Fui colpito dalla misteriosità implicita nella storia," afferma. "Volevo stabilire una macabra qualità per ogni set." Il progetto di Pratt per l’Opéra Populaire rappresenta un’allusione all’Opéra Garnier ed alla sua opulenza, senza usare alcuno dei suoi dettagli specifici. Il suo team ha costruito un teatro da 886 posti su quattro livelli, adornato con sensuali figure dorate intrecciate attorno ai palchi della loggia e alla scena. Il velluto rosso profondo dei sipari e delle tappezzerie sono fatti partire da un glorioso arco di proscenio.

Il modello del lampadario / The model for the chandelier – Courtesy of PhantomLoveNeverDies.Forumfree.it

Uno dei dettagli più spettacolari del progetto dell’auditorio – e set cruciale nella storia – è il lampadario che adorna il soffitto a volta del teatro. In un punto culminante del film, il Fantasma furioso fa schiantare il lampadario sulla platea, facendo incendiare il teatro. Per soddisfare varie necessità di produzione, sono state create tre versioni del lampadario: un pezzo "eroe" per le riprese quotidiane; una replica "stunt" per girare le sequenze dello schianto; ed una versione adattata all’elettricità per le scene ambientate nel 1919, che fornisce la prospettiva narrativa alla storia. Pratt ha fondato il proprio progetto sulla forma e dimensione generale del lampadario che adorna il Garnier. "Il lampadario del Garnier è magnifico, ma ha parecchio metallo esterno, e Joel voleva che il nostro fosse principalmente di cristallo e vetro," spiega. "La sagoma del nostro è simile a quella del Garnier, ma abbiamo aggiunto molto più cristallo e non così tanta decorazione." Alto 5 metri e largo 4, il lampadario eroe pesa 2,2 tonnellate ed è valutato più di 1,3 milioni di dollari. Il pezzo è ornato con oltre 20000 pendenti in cristallo Swarovsky. Celebrato in tutto il mondo per la loro brillantezza e lucentezza, e la perfezione del loro taglio preciso, i 66

known as the Opéra Garnier after its architect, Charles Garnier. As Schumacher observes, "The Paris Opera is beautiful, but it's a huge municipal building with a bureaucratic feel to it. I wanted the Opéra Populaire to be intimate, to feel like a sexy female character, rather than just a building." In addition to enacting Schumacher's vision for the opera house, Pratt endeavored to underscore the resplendency of the theatre with a sense of foreboding. "I was struck by the underlying eeriness of the story," he says. "I wanted to establish a macabre quality in every set." Pratt's design for the Opera Populaire represents a suggestion of the Opera Garnier and its opulence, without using any of its specific detail. His team constructed an 886 seat theatre on four levels, adorned with sensuous gold-hued figures entwined around the loge boxes and the stage. The deep red velvet curtains and upholstery are set off by a glorious proscenium arch. One of the most spectacular details of the auditorium design – and a crucial set piece in the story – is the chandelier that adorns the theatre's domed ceiling. At a climactic point in the film, the enraged Phantom sends the chandelier crashing down into the audience, setting the opera house ablaze. To meet various production needs, three versions of the chandelier were created: a "hero" piece for day to day filming; a "stunt" replica for shooting the crashing sequences; and a version outfitted for electricity for the scenes set in 1919, which provide narrative perspective on the story. Pratt based his design on the general shape and size of the chandelier that adorns the Garnier. "The Garnier chandelier is magnificent, but it has quite a lot of external metal on it, and Joel wanted ours to be primarily crystal and glass," he explains. "The silhouette of ours is similar to Garnier's, but we added much more crystal and not quite so much ornamentation." At 17 feet high and 13.2 feet wide, the hero chandelier weighs 2.2 tons and is valued at more than $1.3 million. The piece is festooned with over 20,000 full cut Swarovski crystal chandelier pendants. Celebrated worldwide for their unrivaled brilliance and luster, and for the perfection of their precision cut, Swarovski chandelier components, made from optically pure glass, have illuminated some of the most dramatic and historic interiors around the globe,

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Gerry's Corner componenti Swarovski del lampadario, realizzati da vetro puro dal punto di vista ottico, hanno illuminato alcuni degli interni più storici e spettacolari, dalla Teatro della Metropolitan Opera fino al Palazzo di Versailles. Ci sono voluti quattro mesi per costruirlo e quattro giorni pieni per montare il lampadario ai Pinewood Studios, dove è stato poi issato sul soffitto a volta dell’Auditorium, rinforzato per adattarsi al peso dell’incredibile realizzazione. La parte superiore del set è stata costruita attorno al lampadario dopo che è stato appeso.

Il foyer dell’Opéra Populaire / The Opéra Populaire foyer – Courtesy of PhantomLoveNeverDies.Forumfree.it

L’ambientazione per lo splendido ballo di Masquerade è il grande atrio del teatro. A causa delle limitazioni dovute dal girare in un teatro di posa acusticamente isolato, come anche dall’inquadratura orizzontale della macchina da presa, Pratt non ha replicato la torreggiante altezza del foyer di Garnier all’Opéra di Parigi, progettando invece un maestoso spazio che trasuda la grandeur mozzafiato di Garnier in maniera orizzontale, piuttosto che verticale. Stando a Pratt, "La sfida era di rendere il foyer il più interessante possibile andando di traverso allo schermo, piuttosto che seguirlo in senso perpendicolare, come fa Garnier. Lavoravamo direttamente in senso opposto a ciò che aveva fatto, ma abbiamo preso ispirazione dalle sue scalinate dalle forme meravigliose. Le nostre, sono disegnate su due livelli, e abbiamo aggiunto delle scale curvilinee, balconate ornate, statue provocanti, pavimenti di marmo e pareti con specchi." Su suggerimento di Schumacher, il mondo retropalco dell’Opéra Populaire è stato inscenato nel Tunnel Nord dei Pinewood, un passaggio di servizio di solito inutilizzato per girare, in modo da creare il senso delle labirintiche zone artigianali e sartoriali del teatro. Il team di Pratt ha realizzato il mondo del dietro le quinte con intricato dettaglio, dai camerini fino alle sale prove, alle botteghe per i costumi e i fabbricanti di parrucche, ai magazzini per oggetti di scena e alloggiamenti di scenografie. La prossimità al principale teatro di posa dello studio ha permesso a Schumacher ed al fotografo di scena John Mathieson (Il Gladiatore) di spostare in modo fluido le macchine da presa tra l’azione che aveva luogo attorno e dentro il teatro, il palco, l’auditorio e l’affacendato alveare di attività dietro le quinte. "Durante le mie ricerche per il film, ho scoperto che al proprio Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

from New York's Metropolitan Opera House to the Palace of Versailles. It took four months to construct and four full days to assemble the chandelier at Pinewood Studios, where it was then raised to the domed ceiling of the Auditorium, which was reinforced to accommodate the weight of the awesome piece. The top of the set was constructed around the chandelier after it was hung. The setting for the film's dazzling Masquerade ball is the theatre's grand foyer. Due to the constraints of shooting on a soundstage, as well as the horizontal framing of the film camera, Pratt didn't replicate the soaring height of Garnier's foyer at the Paris Opera House, but instead designed a majestic space that exudes the breathtaking grandeur of the Garnier in a horizontal, rather than vertical, fashion. According to Pratt, "The challenge was to make the foyer as interesting as possible by going across the screen, rather than going perpendicular with it, as Garnier's does. We were working directly against what he had done, but we took inspiration from his wonderfully shaped staircases. Ours is designed on two levels, and we added curving staircases, ornate balconies, provocative statues, marble floors and mirrored walls." At Schumacher's suggestion, the backstage world of the Opéra Populaire was staged in Pinewood's North Tunnel, a service passageway not typically used for filming, to create a sense of the theatre's labyrinthine workshop and dressing areas. Pratt's team crafted a backstage world of intricate detail, from the dressing rooms to the rehearsal halls, costume shops, wigmakers, prop stores and scenery docks. The tunnel's proximity to the studio's main stage enabled Schumacher and cinematographer John Mathieson (Gladiator) to move the camera seamlessly between the action taking place on and around the theatre, stage, auditorium and the bustling hive of activity backstage. "During my research for the film, I discovered that at the height of the Paris Opera, 750 people lived and worked there," says Schumacher, a former art director. "It gave me great inspiration to imagine how many bohemian, artistic and interesting people must have come from all over the world to be a part of it. In the stage show, the drama concentrates on the three principal characters, but in the film, we take the 67


Gerry's Corner culmine all’Opéra di Parigi vivevano e lavoravano 750 persone," dice Schumacher, un passato da direttore artistico. "Mi ha fornito grande ispirazione immaginare quante persone artistiche, interessanti e bohémiens debbano essere arrivate da tutto il mondo per farne parte. Nello spettacolo teatrale, il dramma si concentra su tre personaggi principali, ma nel film, portiamo il pubblico nel mondo dietro la scena, e incorporiamo svariati piccoli drammi nel tessuto della vicenda." Il tetto del teatro è l’ambientazione di una scena emozionante seppur di cattivo presagio, nella quale Raoul si propone a Christine, ignaro che il Fantasma è appostato nell’ombra, al tempo stesso distrutto ed infuriato da ciò che vede come un tradimento del suo amore e della sua devozione da parte di Christine. Pratt desiderava che il set del tetto avesse un senso di "bellezza e romanticismo, eppure inquietante." A questo fine, ha adornato il tetto con grandi impressionanti statue ispirate alle figure simili che Garnier installò in cima all’Opéra di Parigi, come anche al periodo stesso, poiché il 1870 fu l’epoca di Rodin. Il progettista ha assunto 14 scultori per creare tutte le statue per il tetto, l’auditorium e il foyer, come anche per il cimitero, il luogo del drammatico confronto tra Raoul e il Fantasma.

audience into the backstage world, and we incorporate multiple little dramas into the fabric of the story." The rooftop of the opera house is the setting of a stirringly romantic yet ominous scene in which Raoul proposes to Christine, unaware that the Phantom is lurking in the shadows, at once destroyed and infuriated by what he views as Christine's betrayal of his love and devotion. Pratt wanted the rooftop set to feel "beautiful and romantic, but then again creepy." To this end, he adorned the rooftop with large, striking statues, inspired by similar figures Garnier installed atop the Paris Opera, as well as the period itself, as 1870 was the age of Rodin. The designer hired fourteen sculptors to create all the statues for the rooftop, auditorium and foyer, as well as for the cemetery set, the site of a dramatic confrontation between Raoul and the Phantom. "We were terribly lucky to find such talented people who could sculpt in this very figurative, academic way," Pratt believes. "Without the sculptors being so good, we could never have done these types of sets, the success of which depended on the quality of the sculpting."

Il modello dell’auditorium / The model for the auditiorium – Courtesy of PhantomLoveNeverDies.Forumfree.it

"Fummo terribilmente fortunati da trovare persone di tale talento da essere in grado di scolpire in questo modo così figurativo ed accademico," sostiene Pratt. "Senza scultori così bravi, non avremmo mai potuto fare questo genere di set, il successo del quale dipende dalla qualità della scultura. La discesa di Christine nel covo del Fantasma, occultato nelle profondità delle catacombe del teatro, rappresenta il suo viaggio metaforico da ingenua giovanetta ad ammaliato soprano, mentre è sempre più avvinta dall’incantesimo oscuramente carismatico del suo mentore. Pratt dà credito alla geniale messa in scena di Maria Bjornsson del viaggio di Christine, che ha luogo in una gondola condotta dal Fantasma attraverso una serie di chiuse che rivelano una fantastica grotta dalla forma di un porto. "Lei creò un meraviglioso effetto usando una serie di rampe per dare l’illusione della loro discesa mentre la barca scivola attraverso ghiaccio secco e candelabri. E’ genialmente teatrale, ma su film, dovevamo essere molto più letterali 68

Christine's descent into the Phantom's lair, hidden deep within the catacombs of the opera house, represents her metaphorical journey from naïve young girl to spellbound soprano, as she is increasingly captivated by her mentor's darkly charismatic spell. Pratt credits Maria Bjornsson's clever staging of Christine's voyage, which takes place in a gondola guided by the Phantom through a series of locks that reveal a fantastic grotto shaped like a harbor. "She created a wonderful effect using a series of ramps to give the illusion of their descent as the boat glides through dry ice and candelabras. It's brilliantly theatrical, but on film, we had to be much more literal and physically build the whole world of Christine's journey." For the initial stages of this sequence, Pratt designed a long corridor and a voluptuous spiral staircase. The deeper Christine descends, the richer and more macabre the architecture becomes. Illuminated only by torches, the damp walls are bedecked with gargoyles, grotesques, and rotting opera posters. The staircase leads to a lagoon, where the Phantom's boat is moored. He implores Christine to sing, and as her voice ascends, candles magically rise

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Gerry's Corner e costruire fisicamente l’intero mondo del viaggio di Christine." Per gli stadi iniziali di questa sequenza, Pratt ha progettato un lungo corridoio ed una convoluta scalinata. Più in profondità scende Christine, più ricca e più macabra diventa l’architettura. Illuminate solo da torce, le umide pareti sono ornate da gargoyle, grottesche e manifesti lirici in degrado. La scalinata porta ad una laguna, dove è ormeggiata la barca del Fantasma. Egli implora Christine di cantare, e mano a mano la sua voce sale, le candele magicamente sorgono dall’acqua, già accese, salutando l’arrivo di Christine nel sancta sanctorum del Fantasma. Mano a mano che il Fantasma accende altre candele, egli rivela di più della sua tana, compresi grandi specchi coperti da polverosi teli, candelabri che circondano il suo organo a canne ed una seconda grotta, dominata da un grande letto nero circondato da sottili tendaggi. L’ambiente inquietante del covo – al tempo stesso bello, sinistro e sensuale – risalta al confronto dell’entusiasmo ed esuberanza del teatro lirico. "Il mio concetto del loro viaggio era di iniziare con l’essere piuttosto regolare da un punto di vista architettonico e poi diventare sempre più strano e più stravagante quanto più profondamente scendiamo," spiega Pratt. "La sfida è stata di cercare di renderlo una sommatoria della strana aura delle altre parti del teatro, così che il covo del Fantasma è la ciliegina sulla torta." Mentre il Teatro dell’Opéra Garnier fu costruito sopra un fiume sotterraneo che tuttora alimenta un lago artificiale sotto di esso, come Pratt ha scoperto, "non è terribilmente cinematografico, così ci siamo dovuti spingere un po’ più avanti " per creare un mondo acquatico degno del nascondiglio sontuosamente drammatico del Fantasma. Fu costruita una vasca tra le mura del teatro di posa per sommergere completamente il covo in almeno 60 cm di acqua, ed è stata inondata anche una vasca da tre metri incorporata sotto il set per creare profondità aggiuntiva. Pratt fu anche responsabile della progettazione dei set per le tre opere rappresentate dal cast dell’Opéra Populaire, che sono parte integrante della storia. Per Annibale, una grande epica romana, Pratt ha usato una tavolozza di "rossi e oro molto pesanti." In contrasto con l’impudenza di Annibale, i suoi set nei toni del blu e del rosa per l’opera buffa Il Muto presentano "colori pallidi ed un tocco più lieve tutto attorno." La rappresentazione finale, Don Juan Triumphant!, è un’opera originale di tema spagnolo scritta dal Fantasma. Pratt ha seguito la visione specifica di Schumacher per l’ambientazione sullo scarlatto, il nero e il marrone del Don Juan, con la sua passione ed intensità accentuate da una teatrale scala a chiocciola, due torri, un ponte ed un cerchio di fuoco. "L’intero concetto di Don Juan è, dal punto di vista del Fantasma, una trappola," spiega Schumacher. "E’ il suo ultimo disperato tentativo di intrappolare Christine. Il set ha dovuto essere progressivo poiché il Fantasma è un passo avanti. Non è una piccola opera, ma piuttosto pericolosa, oscura e audace, come la sua ossessione per Christine. Il Fantasma coreografa il Don Juan affinché culmini con Christine che raggiunge la sommità del ponte, dove viene prima sedotta e poi intrappolata." Dopo aver girato tutte le sequenze che hanno luogo all’Opéra Populaire nel 1870, la squadra di Pratt "ha vestito in modo dimesso " tre set per le sequenze che avvengono nel 1919, che ritraggono la decadente fatiscenza del teatro sulla scia del regno distruttivo del Fantasma: l’esterno del teatro, il foyer e l’auditorium. Girate in bianco Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

through the water, already alight, heralding Christine's arrival in the Phantom's inner sanctum. As the Phantom lights more candles, he reveals more of his lair, including large mirrors covered in dusty sheets, candelabras surrounding his pipe organ and a second grotto, dominated by a large black bed and surrounded by sheer curtains. The foreboding ambience of the lair – simultaneously beautiful, sinister and sexy – stands out against the excitement and exuberance of the opera house. "My concept for their journey was to start off by being fairly architecturally straightforward and then get stranger and more bizarre the deeper we go," Pratt explains. "The challenge was to try and make it be a summation of the strange aura of the other parts of the theatre, so that the final icing on the cake is the Phantom's lair." While the Garnier Opera House was built above a subterranean river that still feeds an artificial lake beneath it, as Pratt discovered, "it's not terribly cinematic, so we had to go a stage further" to create a waterworld worthy of the Phantom's lushly dramatic hideaway. A tank was built inside the walls of the stage to submerge the entirety of the lair in at least two feet of water, and a ten foot tank embedded below the set was also flooded to create additional depth. Pratt was also responsible for designing sets for the three operas performed by the Opéra Populaire ensemble, which are integral to the story. For Hannibal, a grand Roman epic, Pratt used a palette of "very heady golds and reds." In contrast to the brashness of Hannibal, his blue and pink-hued sets for the comic opera Il Muto feature "pale colors and a lighter touch all around." The final performance, Don Juan Triumphant!, is an original Spanish-themed opera written by the Phantom. Pratt followed Schumacher's specific vision for the scarlet, black and dark brown Don Juan set, with its passion and intensity accented by a dramatic spiral staircase, two towers, a bridge and a circle of fire. "The entire concept of Don Juan is, from the Phantom's point of view, a trap," Schumacher explains. "It is his last desperate attempt to snare Christine. The set had to be progressive because the Phantom is ahead of the curve. It is not a petty little opera, but rather dangerous, dark and bold, like his obsession with Christine. The Phantom choreographs Don Juan to climax with Christine 69


Gerry's Corner reaching the top of the bridge, where she is first seduced and then trapped." After filming all of the scenes that take place at the Opéra Populaire in 1870, Pratt's team "dressed down" three sets for the sequences that transpire in 1919, which depict the decaying theatre's [[[[[‘\\\\\ deterioration in the wake of the Phantom's destructive reign: the theatre exterior, the foyer and the auditorium. Shot in black and white, these scenes provide a stark counterpoint to the colorful splendor of the opera house at the height of its popularity. "We chipped away at the statues and plaster work, aged it down, tattered up the curtains and put dust on everything," Pratt says. "The birds flying through the holes in the roof are a nice touch, I think."

e nero, queste scene forniscono un severo contrappunto al colorito splendore del teatro al culmine della sua popolarità. "Abbiamo scheggiato le statue e gli stucchi, li abbiamo anticati, abbiamo ridotto a brandelli le tende e messo polvere su ogni cosa," dice Pratt. "Gli uccelli che volano attraverso i buchi nel tetto, penso, che siano un bel tocco."

                                      La copertina della rivista giapponese Gaga Fan / The cover of Japanese magazine Gaga Fan – Courtesy of Gerryscorner.it

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Costumi & Trucco: Creare il Look de Il Fantasma Di concerto con la scenografia, i costumi de Il Fantasma dell’Opera ricreano il sontuoso mondo della Parigi del 1870. Il regista Joel Schumacher si è rivolto ad Alexandra Byrne, una esperta costumista cinematografica e teatrale che ha conquistato nominations agli Oscar per il suo lavoro in Elizabeth e Amleto, per disegnare il vasto guardaroba del Fantasma. "Ho un grande rispetto per Alex," afferma Schumacher, egli stesso ex costumista. "Chiunque riesca dare ad Elizabeth, che è ambientato in un periodo non particolarmente sexy per le donne, un aspetto bello come ha fatto Alex, ha vero talento. Inoltre, possiede un approccio insolito e contemporaneo al disegno dei costumi. Lavora dall’interno verso l’esterno, ed è ciò che amo di lei." Dagli atelier situati al Pinewood Studios e a Londra, Byrne e la sua squadra hanno realizzato a mano 300 costumi per l’ambiziosa produzione, e ne hanno modificati altri 2000 ottenuti attraverso un’estensiva ricerca per le case costumistiche in tutta Europa. "La grande gioia di lavorare con Joel è che lui è molto chiaro in ciò che vuole," racconta Byrne. "Per Il Fantasma, il riferimento visivo che ci ha fornito è il film Il Gattopardo. I costumi in Il Gattopardo sono incredibilmente belli e molto ingegnosi. Non sono schiavi del periodo o di ciò che definisco “fronzoli da museo”. Sono funzionali alla narrazione della storia."

In concert with the set design, the costumes in The Phantom of the Opera recreate the sumptuous world of 1870s Paris. Director Joel Schumacher turned to Alexandra Byrne, an accomplished film and theatre costume designer who earned Academy Award nominations for her work on Elizabeth and Hamlet, to design the extensive wardrobe for Phantom. "I have great respect for Alex," says Schumacher, a former costume designer himself. "Anyone who can make Elizabeth, which is set in a particularly unsexy period for women, look as good as Alex did, has real talent. She also has a very contemporary and unusual approach to costume design. She works from the inside out, which I love about her." From workshops based at Pinewood Studios and in London, Byrne and her team handmade 300 costumes for the ambitious production, and modified another 2,000 obtained through an extensive exploration of wardrobe houses across Europe. "The great joy about working with Joel is that he is very clear about what he wants," Byrne reports. "For Phantom, the visual reference he provided was the film The Leopard. The costumes in The Leopard are incredibly beautiful and very witty. They're not slaves to the period or what I call 'museum frocks.' They're based on telling the story." With Schumacher's vision in mind, Byrne traveled to Paris to research the world of the Opéra Garnier, on which the film's fictitious "Opéra Populaire" is loosely based, and to study the clothing and attitudes of the city circa 1870. "I learned all about the period to be able to throw it all away and move on to reinterpret it for myself," says Byrne.

La costumista Premio Oscar Alexandra Byrne / Oscar Winning costume designer AlexandraA Byrne – Courtesy of Contactmusic.com

Con in mente la visione di Schumacher, la Byrne ha viaggiato a Parigi per fare ricerche sul mondo dell’Opéra Garnier, sul quale è liberamente basata la fittizia "Opéra Populaire" del film, e per studiare gli abiti e gli usi della città attorno al 1870. "Ho appreso tutto di quel periodo per poter poi buttare via tutto e spostarmi su come reinterpretarlo per me stessa," dice Byrne. Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

While creating a "heightened representation of the period," the designer had to maintain visual continuity throughout a large cast of characters, many of whom perform three operas, two ballets and stage a masquerade ball within the main storyline. And, unlike the stage production, the film delves into the backstage world of the Opéra Populaire, requiring Byrne to outfit the ensemble in a naturalistic fashion that credibly 71


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Seppur creando una "rappresentazione enfatizzata del periodo," la designer ha dovuto mantenere una continuità visuale in tutto l’ampio cast di personaggi, molti dei quali interpretano tre opere, due balletti e mettere in scena un ballo in maschera, il tutto all’interno della linea narrativa principale. E, diversamente dalla versione teatrale, il film si addentra nel mondo dietro le quinte dell’Opéra Populaire, richiedendo alla Byrne di abbigliare l’insieme in modo naturale che credibilmente trasmetta l’attività febbrile del retropalco. "La scala del film va dall’essere un duetto tra due personaggi fino ad un’opera drammatica e poi indietro, così la sfida è stata di creare uno stile equilibrato che sottolineasse la portata della storia d’amore e trascini il pubblico in quel mondo senza che lo distragga," spiega. "Nel contempo, questi non sono soltanto costumi da guardare. Dovevano essere anche pratici per le grandi scene coreografate. Quindi c’erano molto esigenze da soddisfare." Uno degli eleganti ensemble indossati dal Fantasma / One of the elegant outfits worn by the Phantom – Courtesy of

PinakiStudios.com

Forse il personaggio più difficile per il quale disegnare è stato il Fantasma, per il quale Byrne ha dovuto creare un guardaroba che suggerisse un senso di mistero, carisma e pericolo in un uomo che spesso è avvolto dalle ombre. "Si tratta di silhouette, forma e sensualità," dice Byrne dei suoi disegni dal Fantasma, interpretato da Gerard Butler. "Il punto di partenza è stato la silhouette, vedere come i costumi si muovono, le forme che vengono create e come queste forme vengono percepite. Lo sviluppo e la creazione dello stile hanno avuto origine con le prove su Gerard, guardando colletti, proporzioni e forme e vedendo come funzionavano sul suo corpo." Un aspetto cruciale del Fantasma è la sua iconica maschera, che, come il trucco prostetico che Butler porta sotto di essa, ha dovuto essere re-immaginata per il film, nel quale gli spettatori hanno la possibilità di guardare da vicino sia allo sfregio del viso del Fantasma che alla maschera che indossa per nasconderlo. "Abbiamo fatto diversi prototipi nel svilupparne la forma, la consistenza ed il materiale e la vestibilità della maschera," dice Byrne, che ha lavorato strettamente con la truccatrice e acconciatrice Jenny Shircore per creare un disegno che fu alla fine realizzato con una pelle molto fine. Come il disegno dei costumi e della maschera del Fantasma, la deformità fisica che le sta sotto doveva essere resa in modo convincente, senza alienarsi il pubblico nel procedimento. "Non volevamo che la sua deturpazione fosse orribilmente grottesca," riconosce Byrne. "Si trattava di cercare di trovare la vera persona dietro la maschera. Volevamo che il pubblico vedesse la sua seduzione, la sua rabbia e la sua vulnerabilità." 72

conveys the theatre's bustling hive of backstage activity. "The scale of the film goes from being a two character duet to a huge dramatic set piece and back again, so the challenge was to create a balanced style that enhances the scale of the love story and sweeps the audience up into that world without being distracting," she explains. "Meanwhile, these are not just costumes to look at. They had to be practical as well for the big choreographed pieces. So there were many demands to meet." Perhaps the most challenging character to design for was the eponymous Phantom, for whom Byrne had to create wardrobe that conveys a sense of mystery, charisma and danger about a man who is often shrouded in shadows. "It's about silhouette, shape and sexuality," says Byrne of her designs for the Phantom, played by Gerard Butler. "The starting point was the silhouette, seeing how the costume moves, the shapes that are created and how those shapes resonate. Developing and stylizing originated with Gerard's fittings, by looking at collars, proportions and shapes and seeing how they worked on his body." A crucial facet of the Phantom's costume is his iconic mask, which, like the prosthetic makeup Butler wears beneath it, had to be re-imagined for the film, where audiences get their first close-up look at both the Phantom's facial disfigurement and the disguise he wears to hide it. "We went through endless prototypes in developing the shape, the texture, the material and the fit of the mask," says Byrne, who worked closely with hair and makeup artist Jenny Shircore to create a design that was ultimately actualized in a very fine leather. Like the design of the Phantom's costume and mask, his underlying physical deformity had to be rendered convincingly, without alienating the audience in the process. "We didn't want his disfigurement to be horribly grotesque," Byrne acknowledges. "It was about trying to find the real person behind the mask. We want the audience to see his attractiveness, his anger and his vulnerability." Shircore, an Oscar winner in 1999 for her work on Elizabeth, based her design for the Phantom's disfigurement on a medical condition, underscoring the character's background as a misunderstood former sideshow freak. A life cast was made of Butler's face, from which gelatin prosthetics were created

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Shircore, vincitrice di un Oscar nel 1999 per il suo lavoro in Elizabeth, ha basato il proprio progetto della deturpazione su una condizione medica, sottolineando il retroterra del personaggio quale incompreso fenomeno da baraccone. Fu realizzato un calco del viso di Butler, dal quale furono create le protesi in gel e poi applicate con un procedimento lungo quattro ore. Disegnare il personaggio di Christine, l’affascinante giovane soprano interpretata da Emmy Rossum, ha presentato un insieme di sfide totalmente diverso, dato che "non vediamo quasi mai Christine nei suoi veri panni," dice Byrne. " Indossa quasi sempre costumi di scena. Stabilire e contribuire a sviluppare un personaggio che in effetti indossa costumi teatrali piuttosto che i propri abiti è piuttosto difficile." I dettagli posteriori di uno dei costumi per il personaggio di Christine / The rear details of one of Christine’s costumes –

Courtesy of Lasm.org

A competere con il Fantasma per l’affetto di Christine è il nuovo mecenate dell’Opéra Populaire, il Visconte Raoul de Chagny, che guarda caso è anche il suo fidanzatino d’infanzia. "Joel ha visto Raoul come un gentiluomo di campagna, romantico e molto a proprio agio con sé stesso," dice Byrne del personaggio interpretato da Patrick Wilson. "Abbiamo adattato degli stock esistenti su Patrick per trovare forme, stili, colori e consistenza che funzionassero nello stabilire tali qualità." Uno dei personaggi per i quali Byrne si è più divertita a disegnare è La Carlotta, la diva sovrana dell’Opéra Populaire, interpretata da Minnie Driver. "Carlotta è incredibilmente divertente perché si tratta di un personaggio fuori dall’ordinario," fa notare Byrne, che, come Driver, è alta quasi un metro e ottanta. "Mi piace vestire donne alte, e lavorare con Minnie è fantastico perché lei capisce gli abiti e come questi funzionano sul suo corpo. Detto questo, i disegni furono molto più difficili di quanto mi aspettassi. Non si poteva andare in grande dappertutto, doveva restare in piccolo in alcuni punti per mantenere le proporzioni." Gli stupefacenti costumi che rappresentano l’idea di Carlotta di un "abbigliamento medio quotidiano" ha richiesto più tessuto di uno qualsiasi dei pezzi realizzati a mano: 27 metri di seta porpora profonda. Secondo Byrne, questa gran quantità di materiale fu necessaria non solo per la statura della Driver ma a causa "della distanza dalla vita alta della gonna a terra dove noi drappeggiavamo il tessuto. Inoltre, il tessuto del periodo non è pesante come la seta ducale. E’ come taffettà, molto impalpabile, che è il motivo per cui ne abbiamo avuto bisogno in così gran quantità per scultura e portata." Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

and then applied during a four hour process. Designing for the character Christine, the captivating young soprano played by Emmy Rossum, presented an entirely different set of challenges, as "We hardly ever see Christine in her own clothes," says Byrne. "She's nearly always wearing her stage costumes. To establish and help develop a character who is effectively wearing theatrical costumes rather than her own clothes is quite difficult." Competing with the Phantom for Christine's affections is the Opera Populaire's new patron, the Vicompte Raoul de Chagny, who also happens to be her childhood sweetheart. "Joel saw Raoul as a country gentleman, romantic and very much at ease with himself," Byrne says of the character played by Patrick Wilson. "We fitted existing stock on Patrick to find shapes, style, color and texture that worked towards establishing those qualities." One of the characters Byrne most enjoyed designing for is La Carlotta, the Opera Populaire's reigning diva, played by Minnie Driver. "Carlotta is great fun because she's a larger-than-life character," notes Byrne, who, like Driver, is nearly six feet tall. "I love dressing tall women, and working with Minnie is fantastic because she understands clothes and how they work on her body. Having said that, the designs were much harder than I anticipated. It can't go big all over; it has to stay small somewhere to keep the proportion working." The stunning costume that represents Carlotta's idea of an "everyday outfit" required the most fabric of any of the custom-made pieces: 27 meters of deep purple silk. According to Byrne, this much material was required not only for Driver's stature but because of "the distance from the skirt's high waist to the ground where we were draping fabric. Also, the fabric of the period is not heavy like duchess silk. It's like paper taffeta, very insubstantial, which is why we needed so much for sculpture and scale." Like the lead costumes, wardrobe for the theatre company ensemble and its managers are stylized versions of period clothing. For Madame Giry, the Opera's stern but compassionate ballet mistress, Byrne dressed actress Miranda Richardson so as "to give her character some warmth, tenderness and a slightly Bohemian background." 73


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Come i costumi dei protagonisti, il guardaroba per la compagnia teatrale ed i suoi manager sono versioni stilizzate di abbigliamenti dell’epoca. Per Madame Giry, la severa ma compassionevole direttrice del balletto dell’Opéra, Byrne ha abbigliato l’attrice Miranda Richardson in modo da "dare al suo personaggio un certo calore, tenerezza e una storia passata lievemente Bohemienne." Nel caso dei nuovi zelanti manager dell’Opéra, André e Firmin, Byrne ha sottolineato le personalità divergenti dei personaggi, accentuando le diverse tipicità fisiche degli attori. "Joel mi ha dato due forme fisiche incredibilmente diverse su cui lavorare," dice Byrne di Cíaran Hands (Firmin) e la sua notevolmente più bassa controparte Simon Callow (André). "Semplicemente stringendo i pantaloni di Simon, leggermente puntandoli all’orlo, questo esagera la sua fantastica forma naturale fino a che diventa una versione estrema che davvero lo distingue." Oltre a vestire i personaggi della storia, Byrne ha anche creato i costumi per le rappresentazioni d’insieme messe in scena presso il teatro con un occhio a "farle apparire molto diverse da quelle nel ‘mondo reale.’" La stilista piena di risorse ha prodotto molti dei suoi tessuti per le sequenze stampando i disegni su materiale esistente, osservando in modo pratico che "i tessuti sono la parte più difficile di ogni costume. Puoi avere tutte le idee del mondo ma se non hai il giusto movimento del tessuto, per non parlare di colore, disegno e lunghezza, allora semplicemente non accade." Lo strabiliante ensemble de La Morte Rossa / Red Death’s stunning outfit – Courtesy of Entertainment.Ha.com

La prima opera rappresentata nella storia è Annibale, una grande epica ambientata in epoca romana. "la direzione di Joel per Annibale era di essere volgare, così sono andata in quel senso!" scherza Byrne, che ha acquistato una bella lunghezza di tessuto del 19mo secolo che è stato trasposto fotograficamente su uno schermo e poi stampato su una grande quantità di poco costosa fodera per tende in cotone, creando centinaia di metri di materiale per i soli costumi del coro. La truccatrice Jenny Shircore ha completato gli impressionanti disegni di Byrne con il suo sgargiante schema di trucco. "A causa delle battaglie in Annibale, abbiamo creato un trucco che ricordasse un dipinto di guerra vittoriano, usando vistosi blu e rossi," spiega. "Volevamo che parrucche e barbe sembrassero fabbricati dai lavoratori nel laboratorio dei parruccai dietro le quinte, senza la finitura professionale che le parrucche e le barbe hanno oggigiorno. Poi li abbiamo colorati per dare un look vivido e appariscente a tutto quanto." 74

In the case of the Opera's eager new managers, Andre and Firmin, Byrne underscored the characters' divergent personalities by accentuating the actors' different body types. "Joel gave me two incredibly different physical shapes to work with," says Byrne of Ciaran Hands (Firmin) and his notably shorter counterpart Simon Callow (Andre). "Just by narrowing Simon's trousers, slightly pegging them down to the hem, it exaggerates his fantastic natural shape until it becomes an extreme version that really sets him apart." In addition to dressing the characters within the story, Byrne also created costumes for the ensemble performances staged at the opera house with an eye toward "making them look very different from those in the 'real world.'" The resourceful designer produced many of her own fabrics for the sequences by printing designs onto existing material, pragmatically observing that "fabrics are the most difficult part of any costume. You can have all the ideas in the world but if you don't have the right movement in the fabric, let alone color, pattern and yardage, then it just doesn't happen." The first opera performed in the story is Hannibal, a grand epic set in Roman times. "Joel's direction for Hannibal was to be vulgar, so I went for it!" jokes Byrne, who bought a beautiful length of 19th century fabric that was photographically made into a screen and then printed onto a large quantity of inexpensive cotton curtain lining, creating hundreds of meters of material for the chorus costumes alone. Makeup artist Jenny Shircore complemented Byrne's striking designs with her brash makeup scheme. "Because of the battles in Hannibal, we created makeup that was about Victorian war paint, using bold blues and reds," she explains. "We wanted the wigs and beards to look like they had been made by the workers in the wig store backstage, without the professional finish that wigs and beards have today. Then we colored them to give a bright, loud look to it all." In contrast to the colorful Hannibal is the film's second theatrical piece, the 18th century comic opera Il Muto, for which Byrne and Shircore utilized a paler palette of pink, blue and white to achieve the look of "sugar-dusted sweets." This effect is accentuated by the crystal fabric Byrne and company used for the costumes, which reflect the background

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In contrasto al colorato Annibale è la seconda pièce teatrale, la comica opera in stile XVIII Secolo Il Muto, per la quale Byrne e Shircore hanno utilizzato una tavolozza più tenue di rosa, blu e bianco per raggiungere l’aspetto di "dolci cosparsi di zucchero." L’effetto è accentuato dal tessuto cristallino che Byrne e compagnia hanno usato per i costumi, che riflette i colori di fondo dei set dello scenografo Tony Pratt. "Le parrucche di quel periodo erano abbastanza imponenti, per cui ci siamo davvero sbizzarriti con la parrucca di Carlotta, che la fa apparire ancor più alta e spettacolare," afferma Shircore. "Il trucco di scena di quell’epoca era spesso fondotinta. Ma Joel voleva che tutto ne Il Muto fosse bellissimo, per cui si trattò di un’interessante combinazione di stabilire il look vittoriano del periodo al contempo mantenendolo attraente per l’occhio moderno." La rappresentazione teatrale finale è la composizione originale del Fantasma, Don Juan Triumphant! Byrne e Shircore hanno creato un look dark per la cruciale opera a tema spagnoleggiante. "Don Juan è stata la più difficile perché si trattava del progetto del Fantasma," riferisce Byrne, "dunque abbiamo tentato di scostarci da qualsiasi altra cosa avessimo fatto in precedenza. Siamo venute fuori con l’idea che lui avesse effettivamente dipinto i costumi con uno stile quasi da graffiti. Hanno un aspetto piuttosto brutale, e diversamente da ogni altra forma vista nel film." Per la splendida sequenza di Masquerade, nella quale l’Opéra Populaire ospita un ballo mascherato per celebrare il Nuovo Anno e l’apparente scomparsa del Fantasma dal teatro, Byrne ha scelto una tavolozza di nero, bianco, oro e argento per conferire una "forza complessiva" alle immagini smaglianti. "Questo inoltre fornisce al Fantasma una grande piattaforma quando appare improvvisamente al ballo ed è abbigliato di scarlatto e oro dalla testa ai piedi," spiega. "Abbiamo vestito Christine di rosa perché, a questo punto della storia, lei è venata dal suo sortilegio." La designer ha accessoriato i quasi 200 Masqueraders con diademi e gioielli con motivi a stella che ha creato incorporando dei componenti del lampadario della Swarovski, produttrice di cristalli nota in tutto il mondo, che ha fornito oltre 20000 pezzi per la costruzione del magnifico lampadario dell’Opéra Populaire, un elemento chiave della leggenda del Fantasma. Riflettendosi sulle migliaia di costumi che lei ed il suo team hanno disegnato e realizzato per il film, "Non mi sono mai sentita così stanca alla fine di un lavoro," ammette Byrne con spirito. "La vastità e portata di tutto quanto è stata semplicemente imponente."

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colors of production designer Tony Pratt's sets. "The wigs of that period were quite big, so we really went to town with Carlotta's wig, which makes her look even more tall and dramatic," Shircore says. "The stage makeup of the era is thick, cracked pancake makeup. But Joel wanted everything in Il Muto to be beautiful, so it was an interesting combination of establishing the Victorian look of the period while keeping it attractive to the modern eye." The final theatrical performance is the Phantom's original composition, Don Juan Triumphant! Byrne and Shircore established a dark, striking look for the climactic Spanish-themed opera. "Don Juan was the most difficult because it's the Phantom's own design," Byrne relates, "so we tried to move away from everything we'd done before. We came up with the idea that he's actually painted the costumes in almost a graffiti style. They look quite brutal, and unlike any other shapes seen in the film." For the story's resplendent Masquerade sequence, in which the Opera Populaire hosts a masked ball to celebrate the New Year and the Phantom's apparent disappearance from the opera house, Byrne selected a black, white, gold and silver palette to create an "overall strength" to the dazzling visuals. "This also gives the Phantom a great platform when he suddenly appears at the ball and he's dressed head to toe in bullion and scarlet," she explains. "We dressed Christine in pink because, at this point in the story, she is tinged by his spell." The designer accessorized the nearly 200 Masqueraders with star-motifed tiaras and jewelry she created by incorporating chandelier components from worldrenowned crystal manufacturer Swarovski, which provided over 20,000 pieces for the construction of the Opéra Populaire's magnificent chandelier, a key element of the Phantom legend.

Reflecting on the thousands of costumes she and her team designed and crafted for the film, "I have never been so tired at the end of a job," Byrne admits good-naturedly. "The scale and range of it was just massive."

Traduzione per Gerry’s Corner La Dame du Lac – 18 Dicembre 2011 Fonte/Source http://phantomthemovie.warnerbros.com/notes.html

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Atto III – Scena II / Act III – Scene II Recensioni / Reviews

Set Sontuosi e Voci Seducenti /

Lavish Sets and Luscious Voices By Rebecca Murray, About.com Guide

Di Rebecca Murray, About.com Guide Emmy Rossum e Gerard Butler in "Phantom of the Opera" / Emmy Rossum and Gerard Butler in "Phantom of the Opera" - © Warner Bros.

Pictures

Che cosa dimostra la nuova versione de “Il Fantasma dell'Opera”? Dimostra che abbiamo bisogno di più musical cinematografici. “Moulin Rouge” fu spettacolare, “Chicago” un vero successone, e Il Fantasma dell'Opera vi ruba il cuore. Basta coi pessimi remake di film d'azione dei quali - innanzitutto non ci interessa. Vediamo altri musical con storie accattivanti e divertenti popolate da attori di talento e affascinanti. Mi impegno a boicottare i cinema fino a che questo accade, ma penso che combatterei contro un drago invulnerabile. Gli studios fanno i soldi grazie a stupidi action movies, e i musical sono difficili da piazzare sul mercato. Per cui quale tipo di progetto pensate ottenga il via libera? I film d'azione che portano dollaroni insieme alle commedie demenziali che attirano gli spettatori più giovani. Questo tipo di film continuerà ad essere pompato costantemente, mentre i musical continueranno ad essere fatti solo una volta ogni morte di papa. Raccontato come flashback, Il Fantasma dell'Opera è ambientato presso il Teatro dell'Opera di Parigi nel 1870. La bella, giovane ballerina di fila, Christine Daae (Emmy Rossum), balza sotto la luce dei riflettori dopo che la viziata diva dell'opera, Carlotta (Minnie Driver), lascia la rappresentazione. Christine ha ricevuto gli insegnamenti di un misterioso ‘Angelo della Musica’ per anni. Il suo invisibile maestro le ha insegnato bene e lei canta come, ebbene, un angelo, impressionando i nuovi impresari del teatro a sufficienza da permetterle di diventare la loro nuova prima donna. Mentre l'ingenua Christine crede che il suo gentile tutore sia lo spirito del proprio padre, la di lei madre adottiva (la direttrice del corpo di ballo) sa la verità. Il maestro di Christine è in verità lo sfigurato Fantasma (Gerard Butler) che infesta il Teatro dell'Opera. Genio della musica diventato folle, il Fantasma ha amorevolmente vegliato sui progressi di Christine. Nel momento in cui ella ottiene l'opportunità di brillare sulla scena, l'affetto e la presa del Fantasma sulla giovane donna sono messi in pericolo quando il giovane e facoltoso belloccio di turno, Raoul (Patrick Wilson), si innamora della bellezza in boccio.

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What does the movie version of “The Phantom of the Opera” prove? It proves we need more movie musicals. “Moulin Rouge” was spectacular, “Chicago” was a real killer, and “The Phantom of the Opera” steals your heart. Enough with the bad remakes of action movies we didn’t care about in the first place. Let’s see more musicals with entrancing and entertaining stories populated by talented, engaging actors. I’d pledge to boycott movies until this happens, but I think I'd be doing battle against an unslayable dragon. Studios make money with dumb action movies, and musicals are harder to market. So which type of project will get the goahead? The action movies that bring in the bucks along with the goofball comedies that appeal to younger audiences. Those types of movies will continue to be pumped out on a steady basis, while musicals will continue to be made only once in a blue moon. Told in flashback, The Phantom of the Opera is set in 1870 at the Paris Opera House. The beautiful, young chorus girl, Christine Daaé (Emmy Rossum), steps into the spotlight after the opera’s spoiled diva, Carlotta (Minnie Driver), quits the production. Christine’s been tutored by a mysterious ‘Angel of Music’ for years. Her unseen teacher has taught her well and she sings like well, an angel, impressing the theatre’s new managers enough to allow her to become their new leading lady. While the naïve Christine believes her gentle tutor is the spirit of her father, her adopted mother (the ballet’s mistress) knows the truth. Christine’s teacher is really the disfigured Phantom (Gerard Butler) who haunts the Opera House. A musical genius who’s gone mad, the Phantom has lovingly overseen Christine’s development. As she gets her opportunity to shine onstage, the Phantom’s affection and hold over the

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Gerry's Corner Passati i titoli di coda, e accesesi le luci, io ancora non mi muovevo. Volevo star seduta ad assistere a Il Fantasma dell'Opera ancora una volta, ma la sala non lo avrebbe dato. Maledetta programmazione. Unico film a farmi venire i brividi lungo la schiena, Il Fantasma, causa mancanza di miglior descrizione, ha dato una scossa al mio mondo. Il modo più semplice per descrivere questa produzione de Il Fantasma dell' Opera sarebbe di aprire un vocabolario dei sinonimi e cercare il corrispondente di sublime e magnifico. Inserite qui il termine di vostra scelta ed esso darà la summa del mondo creato sullo schermo in questa splendida collaborazione tra il regista Joel Schumacher ed Andrew Lloyd Webber.

young woman is in jeopardy when the wealthy young stud, Raoul (Patrick Wilson), falls for the burgeoning beauty. The credits rolled, the lights came up, and I still didn’t budge. I wanted to sit through The Phantom of the Opera one more time, but the theater wouldn’t have it. Damn their schedules. The only movie that sent shivers down my spine this year, Phantom, for lack of a better description, rocked my world. The easiest way to describe this production of The Phantom of the Opera would be to open the Thesaurus and look up synonyms for exquisite and gorgeous. Insert your favorite choice of word here and it’ll sum up the world created onscreen in this stunning collaboration between director Joel Schumacher and Andrew Lloyd Webber. Fans of the stage play should take heart in knowing Webber personally selected Schumacher as the director, with the two working hand in hand (figuratively speaking) on this film. A project that’s been over 15 years in the making, Webber first approached Schumacher about directing a “Phantom” film back in 1988. Discussing the project off and on since then, the two finally got serious in 2002 and the rest, as they say, is history.

E' un tormentato triangolo amoroso... / A tormented love-triangle... – Courtesy of StillGerard.Smugmug.com

I fans dello spettacolo teatrale dovrebbero sentirsi rincuorati sapendo che Webber ha personalmente scelto Schumacher quale regista, con i due a lavorare mano nella mano (in senso metaforico, ovviamente) a questo film. Progetto che ha richiesto oltre 15 anni per la propria realizzazione, Webber avvicinò per la prima volta Schumacher per la regia de Il Fantasma nel 1988. Discutendo il progetto a fasi alterne fin da allora, i due ci si sono dedicati seriamente nel 2002 ed il resto, come essi dicono, è storia. Il film ha un aspetto sfavillante, ma sono la recitazione ed il canto che mi hanno tenuto prigioniera di un incantesimo. L'eterea bellezza di Emmy Rossum e la sua spettacolare voce calzano a pennello per il ruolo di Christine. L'attrice e la parte calzano come un guanto. Rossum ha studiato alla Metropolitan Opera fin dall'età di sette anni e sembra che sia nata per interpretare questo ruolo. Patrick Wilson, nominato ad un Emmy e star di Broadway con Oklahoma! e The Full Monty, ha l'aria fascinosa e romantica necessaria per ricoprire il ruolo del nemico del Fantasma catturando la propria parte di cuori. In qualità di Raoul, l'aspetto di Wilson e la pura voce da tenore certamente faranno sì che i fans setaccino la rete alla ricerca di ulteriori notizie su questo prestante fustacchione.

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The movie’s dazzling to look at but it’s the acting and singing that held me spellbound. Emmy Rossum’s ethereal beauty and spectacular singing voice are a perfect fit for the role of Christine. Actress and part fit hand in glove. Rossum has trained at the Metropolitan Opera since the age of seven and it feels as though she was born to play this role. Patrick Wilson, an Emmy nominee and star of Broadway’s Oklahoma! and The Full Monty, has that swashbuckling, romantic flair needed to fill the role of the Phantom’s enemy while capturing his own share of hearts. As Raoul, Wilson’s looks and pure tenor voice are sure to send fans scurrying around the Internet for more news on this handsome hunk. Gerard Butler wasn’t the obvious choice to play the Phantom. But Butler’s so raw, so seething with sensuality and has that bad-boy rock star quality, that the fact his voice isn’t quite as commanding at the beginning of the film isn’t as big a distraction as it could have been. I stand by my description of Butler as sexier-than-should-belegal. I know quite a few women who’d love to be locked away in a 79


Gerry's Corner Gerard Butler non è stato una scelta ovvia per interpretare il Fantasma. Tuttavia Butler è così grezzo, così fremente di sensualità ed ha quella qualità da rockstar che il fatto che la sua voce non sia così imperiosa all'inizio del film non è quella gran distrazione che avrebbe potuto essere. Mi attengo alla mia descrizione di Butler come "più sexy di quanto sia lecito". Conosco un buon numero di signore che adorerebbero venire rinchiuse in una segreta col suo Fantasma.

dungeon with this Phantom. A passionate, dazzling, emotionally moving love story set amidst lavish backgrounds, The Phantom of the Opera is as delicious to look at as it is to listen to. Joel Schumacher went the distance for this production, and the care he took in bringing a beloved stage play to the screen shows in every frame of the film. GRADE: A- The Phantom of the Opera

was directed by Joel Schumacher and is Una storia d'amore appassionata, splendida, emotivamente toccante rated PG-13 for brief violent images. ambientata su sfondi sontuosi, Il Fantasma dell'Opera è delizioso sia da guardare che da ascoltare. Joel Schumacher si è superato in questa produzione, e la cura che egli si è preso nel portare un'amata opera teatrale sullo schermo si vede in ogni fotogramma del film.

Voto: Quasi Ottimo "Il Fantasma dell'Opera" è diretto da Joel Schumacher ed è classificato PG-13 per brevi immagini violente.

Fonte/Source: http://movies.about.com/od/phantomoftheopera/a/phantom122104.htm Il tributo al Fantasma della rivista DNR/ The tribute to the Phantom by DNR magazine - Courtesy of Gerryscorner.it

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The Phantom of the Opera

The Phantom of the Opera Data Articolo: 9 Dicembre 2004 | Pubblicazione: Variety Autore: Derek Elley, STAFF

Diciotto anni dopo il suo debutto londinese, Il Fantasma dell’Opera vive per cantare di nuovo. Sontuosa versione cinematografica, che evoca lo spettacolo originale sebbene funzioni come film a proprio buon diritto, è illuminato da una luminosa e vocalmente splendente esecuzione da parte della teenager Emmy Rossum nel ruolo della musa del Fantasma ed ha una estensione widescreen e fluidità musicale che evita l’irritante vistosità in stile Moulin Rouge!. Considerata la stabile base fan, il business internazionale sembra essere in chiave maggiore. Comunque, diversamente da Chicago, il film manca delle star e dell’entusiasmo da Broadway necessario per attirare un significativo nuovo pubblico, specialmente tra i giovani di sesso maschile.

Il Fantasma nelle vesti della Morte Rosa / The Phantom in his Red Death disguise – Courtesy of Gerryscorner.it

Il rapido lancio in tutto il mondo inizia il 10 Dicembre nel Regno Unito, continuando nel corso di Gennaio. Il film arriverà sulle coste americane il 22 Dicembre con un’apertura contenuta e si espanderà il 21 Gennaio. La combinazione di un regista cinematografico tecnicamente esperto (Joel Schumacher) con un po’ di background teatrale ed un autentico produttore-compositore (Andrew Lloyd Webber) con poca esperienza di cinema funziona notevolmente bene. Entrambi sembrano avere qui fiducia nel materiale di base e niente da dimostrare al di là di esso: qui la questione è la musica e, a parte alcune modifiche strutturali ed ambientazioni più ricche per l’azione, né il regista né il produttore fanno confusione con il successo. In qualità di ennesimo adattamento del romanzo barocco di Gaston Leroux, il musical di Lloyd Webber fu notevole per aver tralasciato gran parte del suo retaggio horror (dal classico muto con Lon Chaney Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

Article Date: December 9, 2004 Publication: Variety Author: Derek Elley, STAFF Eighteen years after his London bow, The Phantom of the Opera lives to sing again. Sumptuous pic version, which evokes the original show while working as a movie in its own right, is lit by a radiant, vocally lustrous perf by teenaged Emmy Rossum as the Phantom's muse and has a widescreen sweep and musical fluidity that avoids enervating, Moulin Rouge!-like flashiness. Given the show's enduring fan base, international business looks to be in a major key. However, unlike Chicago, pic lacks the stars and Broadway pizzazz needed to attract a significant new audience, especially among young males. Rapid worldwide rollout starts Dec. 10 in the U.K., continuing through January. Film reaches U.S. shores Dec. 22 with moderate opening and goes wide Jan. 21. The combo of a technically experienced film director (Joel Schumacher) with little background in theater and a legit producer-composer (Andrew Lloyd Webber) with little experience in cinema works remarkably well. Both seem to have faith in the basic material and nothing to prove beyond it: The music's the thing here and, apart from a few structural tweaks and richer settings for the action, neither director nor producer mess with success. As the umpteenth adaptation of Gaston Leroux's baroque novel, Lloyd Webber's musical was notable for discarding most of its horror-movie legacy (from Lon Chaney's classic 1925 silent to Dario Argento's 1998 gorefest) and turning the Beauty and the Beast theme into an operatic meller grounded in its legit setting. (Only other pic version in such a yearningly romantic vein is Ronny Yu's luscious Sino The Phantom Lover, starring the late Leslie Cheung (news) and catchily scored by Chris Babida.) Schumacher further softens the horror aspects, not only in the Phantom's mask (now hardly larger than an eye-patch) and scarred face (now little more than a bad acne attack) but also in the darkness 81


Gerry's Corner del 1925 fino alla festa sanguinolenta di Dario Argento del 1998) e trasformando il tema de La Bella e la Bestia in un melodramma operistico radicato nella sua legittima ambientazione. (la sola altra versione cinematografica in tale vena ardentemente romantica è l’attraente cinese The Phantom Lover di Ronny Yu, interpretato dalla defunta Leslie Cheung e musicato in modo accattivante da Chris Babida.) Schumacher addolcisce ulteriormente gli aspetti horror, non solo nella maschera del Fantasma (ora a malapena più grande di una benda per occhio) e del suo viso sfregiato (ora poco più di un pessimo attacco di acne) ma anche nella tenebra della sua anima. Sebbene l’attore Gerard Butler abbia una voce considerevolmente più profonda e risonante rispetto a Michael Crawford, creatore del Fantasma sulla scena, essa viene raramente eguagliata da un’atmosfera appropriatamente infernale. Più oscurità in stile Gotham City avrebbe contribuito ad innalzare la presenza scenica di Batman gallico del XIX Secolo. L’inizio della pellicola si attiene da vicino allo spettacolo, in quanto nel 1919 – un banditore d’asta (Paul Brooke) svende cianfrusaglie nel polveroso e fatiscente auditorium dell’Opéra Populaire di Parigi, e l’anziano Raoul, Vicomte de Chagny (Patrick Wilson, invecchiato in modo convincente), acquista un carillon con ricordi speciali. Tonanti accordi d’organo annunciano poi l’overture, mentre la trama corre indietro al 1870 e l’edificio prende forma, nei colori e nella sua precedente gloria, in una sequenza di effetti speciali da far rizzare i capelli.

of his soul. Although thesp Gerard Butler has a considerably deeper, more resonant voice than Phantom stage originator Michael Crawford (news), it's rarely matched by an appropriately stygian atmosphere. More Gotham City-like darkness would have helped punch up the screen presence of this 19th-century Gallic Batman. Opening reels stick closely to the show as, in 1919, an auctioneer (Paul Brooke) sells off knickknacks in the crumbling, dusty auditorium of Paris' Opéra Populaire, and the aged Raoul, Vicomte de Chagny (Patrick Wilson, convincingly aged), buys a music box with special memories. Thunderous organ chords then announce the overture, as yarn flashbacks to 1870, the building morphing into color and its former glory in a scalp-tingling f/x sequence. As the company rehearses Chalumeau's cheesy opera Hannibal, pic communicates a real delight in the mechanics and community of live theater, from backstage gizmos to costuming and contumely. With two experienced thesps, Simon Callow and Ciaran Hinds, playing the house's new owners, veteran Murray Melvin as the campy conductor, and a beefed-up role for the comically temperamental diva, La Carlotta (Minnie Driver (news)), the film nourishes this extra dimension throughout, which benefits the patter songs and later ensemble numbers like Masquerade. After the Phantom makes his presence felt with a falling backdrop that just misses Carlotta, the diva storms off and chorus girl Christine (Rossum) is given a shot at her part. Pic dazzlingly segues from her audition to her actual performance (Think of Me) while, seated in a box, young aristocratic patron Raoul recognizes her as his childhood sweetheart.

Il Fantasma nella sua "fantomatica" dimora / The Phantom in his mysterious lair - Courtesy of Gerryscorner.it

Mentre la compagnia prova la dozzinale opera di Chalumeau Annibale, il film comunica un reale piacere nei meccanismi e nella comunità di un teatro vivo, dai trucchi dietro le quinte fino ai costumi e alle insolenze. Con due esperti attori, Simon Callow e Cíaran Hinds, ad interpretare i nuovi proprietari del teatro, il veterano Murray Melvin nel ruolo dell’affettato direttore d’orchestra, ed un ruolo rimpolpato per la comicamente bizzosa diva La Carlotta (Minnie Driver), il film alimenta questa dimensione extra per tutta la durata, 82

Christine tells her best friend, Meg (Jennifer Ellison), daughter of ballet mistress M.me. Giry (Miranda Richardson), that she believes she's been visited by the Angel of Music. As first Raoul visits her in her dressing room, and then the Phantom appears and seduces her (The Music of the Night), the story's various poles are set up -- love vs. sexual passion, high society vs. the outsider, celebrity vs. art -- in Christine's relationships with the two men.

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Gerry's Corner che beneficia delle canzoni da imbonitore e i successivi numeri corali come Masquerade. Dopo che il Fantasma fa sentire la sua presenza con un fondale che cade mancando di poco Carlotta, la diva se ne va e ad una ballerina di fila Christine (Rossum) viene data l’opportunità nel suo ruolo. Il film passa in modo armonioso e stupefacente dall’audizione alla sua interpretazione (Think of Me) mentre, seduto in un palco, Raoul, il giovane aristocratico mecenate, la riconosce quale sua fidanzatina d’infanzia.

This first 40 minutes forms a breathless first act that adds texture and depth to the stage show in a cinematic way (such as Christine and Meg's duet, Angel of Music set in a small chapel with soft, refracted colors from a window). After settling the audience down, Schumacher and Lloyd Webber start to tweak the original, basically converting a two-act musical into a standard three-act movie. Most notable changes are moving the crashing chandelier that famously closed Act I to the very end -- more logical in movie terms -- and backgrounding the main characters in brief flashbacks. Much less of an improvement is periodically returning to the "present," in a mini-story centered on the aged Raoul. These short sequences, rendered in grainy, newsreel-like monochrome, disrupt the main story's flow and its accumulated romantic atmosphere, especially at the end. Deleting them would trim the running time, which starts to feel a tad long around the twohour mark. Casting of the supports, led by a delightfully over-the-top Driver, is acute down to the smallest roles. Callow, in full theatrical-luvvy mode, seems born for his part, with the more staid Hinds just managing to keep pace with him in the patter numbers. Lower key than usual, Richardson is solid as the all-knowing M.me. Giry. Casting of the three leads is more uneven. Aside from his rooftop duet with Rossum (All I Ask of You), Wilson strikes few sparks as Raoul and his flat Yank accent doesn't chime well with the largely Brit cast.

Verso la Casa del Lago / To the House of the Lake - Courtesy of Gerryscorner.it

Christine racconta alla sua migliore amica, Meg (Jennifer Ellison), figlia della direttrice del balletto M.me Giry (Miranda Richardson), di credere di essere stata visitata dall’Angelo della Musica. Mentre Raoul le fa visita nel suo camerino la prima volta, e poi appare il Fantasma e la seduce (The Music of the Night), vengono fissati i vari punti cardinali della storia – amore vs. passione sessuale, alta società vs. l’outsider, celebrità vs. arte – nella relazione di Christine con i due uomini. Questi primi 40 minuti formano un primo atto mozzafiato che aggiunge consistenza e profondità allo spettacolo teatrale in modo Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

Butler, Angelina Jolie's partner in the second Lara Croft, has considerably more physical presence than Wilson. But, he seems over-constrained until the final reels, when the powerfully evocative number, The Point of No Return, finally strides into the score. Though her impact is slightly diluted by the two leading men's weaknesses, Rossum, who played the murdered teen in Clint Eastwood (news)'s Mystic River, still shines as Christine. American thesp, who turned 17 during filming and trained as a youngster at New York's Met, sports a limpidly arresting voice and looks that recalls a younger version of the role's originator, Sarah Brightman. 83


Gerry's Corner cinematografico (come il duetto di Christine e Meg, Angel of Music, ambientato in una piccola cappella con morbidi colori rifratti da un finestra). Dopo aver sistemato il pubblico, Schumacher e Lloyd Webber iniziano a cambiare l’originale, fondamentalmente convertendo un musical in due atti in un film standard in tre. I cambiamenti più degni di nota spostano il lampadario in pezzi che notoriamente chiudeva il Primo Atto alla fine – più logico in termini filmici – e dando un retroterra ai personaggi principali con brevi flashback. Molto meno di un miglioramento è il periodico ritorno al "presente" in una mini-storia concentrata sull’anziano Raoul. Queste brevi sequenze, dalle immagini sgranate, monocromatiche in stile cinegiornale, interrompono il flusso della storia primaria e dell’atmosfera romantica accumulata, in particolar modo alla fine. Cancellarli avrebbe accorciato la durata, che inizia a sembrare un po’ lunga attorno quando segna le due ore. La scelta dei comprimari, guidati da una deliziosamente esagerata Driver, è acuta fino ai ruoli minori. Callow, in piena modalità gigione, sembra nato per la sua parte, con il più serioso Hinds che semplicemente fa in modo di mantenere il passo con lui nelle scene parlate. Di profilo più basso del solito, Richardson è solida nella onniscente M.me Giry. Il casting dei tre protagonisti è più ineguale. A parte il suo duetto sul tetto con Rossum (All I Ask of You), Wilson fa scoccare poche scintille nel ruolo di Raoul ed il suo piatto accento Yankee non suona bene nel cast ampiamente britannico.

Il Fantasma e Raoul "ai ferri corti" / The Phantom "at daggers drawn" with Raoul - Courtesy of StillGerard.Smugmug.com

Butler, partner di Angelina Jolie nel secondo Lara Croft, ha considerevolmente maggiore presenza fisica di Wilson. Tuttavia, egli appare troppo costretto fino allo svolgersi del finale, quando il numero potentemente evocativo, The Point of No Return, finalmente entra a grandi passi nella partitura. Sebbene il suo impatto sia leggermente diluito dalle debolezze dei due protagonisti maschili, Rossum, che ha interpretato l’adolescente assassinata in Mystic River di Clint Eastwood, tuttavia brilla nel ruolo di Christine. L’attrice americana, che ha compiuto i 17 anni durante le 84

All of the pic's independently raised 50 million (now $96 million) budget -- WB simply took North American distribution in exchange for pic rights reverting to Lloyd Webber -- is up on the screen. Anthony Pratt's meticulously detailed sets (spread across eight sound stages at the U.K.'s Pinewood Studios) evoke real settings in a slightly heightened style, complemented by Alexandra Byrne's costumes in pastels, blacks and whites. D.p. John Mathieson's play with diffused light often recalls his interiors in Gladiator, though here his color palette is wider. Orchestrations by the original show's David Cullen are full-bodied without drowning the lyrics in a wall of sound; more importantly, they don't have to fight the effects track for attention. Sole glitch on the tech side is some sloppy lipsynch in the songs, notably in the Phantom's first number. All players except Driver sang their own songs. In what is thought to be a first, the vocals were recorded at Pinewood as rehearsals and filming progressed (thereby incorporating improvements in performance), rather than being prerecorded. Camera (Technicolor prints, Panavision widescreen), John Mathieson; editor, Terry Rawlings; additional music, Lloyd Webber; orchestrator, David Cullen; production designer, Anthony Pratt; supervising art director, John Fenner; art director, Paul Kirby; set decorator, Celia Bobak; costume designer, Alexandra Byrne; makeup and hair designer, Jenny Shircore; sound (Dolby Digital/SDDS/DTS Digital), Tony Dawe, Andy Nelson, Anna Behlmer; special visual effects supervisor, Peter Hutchinson; special effects, Cinesite; choreographer, Peter Darling; stunt coordinator, Greg Powell; assistant director, Tommy Gormley; casting, David Grindrod. Reviewed at Vue West End 7, London, Nov. 30, 2004. MPAA Rating: PG-13. Running time: 141 MIN. With: Imogen Bain, Miles Western, Judith Paris, Halcro Johnston, Oliver Chopping, Alison Skilbeck, Lee Sellers, Ramin Karimloo, Annabel Porter, Max Thomas. An Entertainment Film Distributors (in U.K.)/Warner Bros. (in U.S.) release of an Odyssey Entertainment presentation, in association with Warner Bros.

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Gerry's Corner riprese da piccola è stata istruita al Met di New York, sfoggia una voce limpidamente attraente e ha un aspetto che ricorda una versione più giovane della creatrice del ruolo, Sarah Brightman. Tutti i 50 milioni di dollari di budget, raccolti per il film in modo indipendente, (ora 96 milioni di dollari) – la WB ha semplicemente acquisito i diritti di distribuzione in Nord America in cambio della restituzione dei diritti per il film a Lloyd Webber – sono sullo schermo. I set accuratamente dettagliati di Anthony Pratt (distribuiti in otto teatri di posa presso gli studios britannici di Pinewood) evocano ambienti reali in uno stile lievemente accentuato, completati dai costumi pastello, bianchi e neri di Alexandra Byrne. Il gioco di luci diffuse del direttore della fotografia John Mathieson spesso ricorda i suoi interni ne Il Gladiatore sebbene qui la sua tavolozza di colori sia più ampia.

Pictures, of a Really Useful Films, Scion Films production. Produced by Andrew Lloyd Webber. Executive producers, Austin Shaw, Paul Hitchcock, Louise Godsill, Ralph Kamp, Jeff Abberley, Julia Blackman, Keith Cousins. Co-producer, Eli Richbourg. Directed by Joel Schumacher. Screenplay, Andrew Lloyd Webber, Schumacher, based on the 1908 novel Le Fantôme de l'Opéra by Gaston Leroux and the 1986 stage musical by Lloyd Webber (book, music), Charles Hart (lyrics), Richard Stilgoe (book, additional lyrics), produced by Cameron Mackintosh, directed by Harold Prince [[[[Š\\\\

Gli arrangiamenti, ad opera del David Cullen dello show originale, sono a tutto tondo senza affogare i testi in muri di suono; cosa più importante, non devono combattere contro la traccia degli effetti per ottenere attenzione. L’unica pecca dal punto di vista tecnico risiede in alcune inaccuratezze nella sincronizzazione labiale delle canzoni, in modo più rilevante nel primo numero del Fantasma. Tutti gli interpreti, tranne Driver, hanno cantato le proprie canzoni. In ciò che si ritiene la prima cosa, le parti vocali sono state registrate a Pinewood, man mano che le prove e le riprese progredivano (in tal modo includendo i miglioramenti dell’interpretazione), piuttosto che essere pre-registrate. Fotografia (stampe Technicolor, widescreen Panavision), John Mathieson; Montaggio, Terry Rawlings; Musica aggiuntiva, Lloyd Webber. Arrangiatore, David Cullen. Scenografo, Anthony Pratt; Supervisore artistico, John Fenner; Direttore artistico, Paul Kirby; Decoratrice, Celia Bobak; Costumista, Alexandra Byrne; Trucco e acconciature, Jenny Shircore; Suono (Dolby Digital/SDDS/DTS Digital), Tony Dawe, Andy Nelson, Anna Behlmer; Supervisore effetti speciali visivi, Peter Hutchinson; Effetti speciali, Cinesite; Coreografo, Peter Darling; Co-ordinatore stunt, Greg Powell; Assistente regista, Tommy Gormley; Casting, David Grindrod. Recensito al Vue West End 7, Londra,30 Novembre 2004. Classificazione MPAA: PG-13. Durata: 141 MIN. Con: Imogen Bain, Miles Western, Judith Paris, Halcro Johnston, Oliver Chopping, Alison Skilbeck, Lee Sellers, Ramin Karimloo, Annabel Porter, Max Thomas. Una distribuzione Entertainment Film Distributors (nel Regno Unito)/Warner Bros. (negli U.S.A.) di una presentazione Odyssey Entertainment, in associazione con Warner Bros. Pictures, di una produzione Really Useful Films e Scion Films. Prodotto da Andrew Lloyd Webber. Produttori Esecutivi, Austin Shaw, Paul Hitchcock, Louise Godsill, Ralph Kamp, Jeff Abberley, Julia Blackman, Keith Cousins. Co-produttore, Eli Richbourg. Diretto da Joel Schumacher. Sceneggiatura, Andrew Lloyd Webber, Joel Schumacher, basata sul romanzo del 1908 Le Fantôme de l'Opéra di Gaston Leroux e sul musical teatrale del 1986 di Lloyd Webber (libretto, musica), Charles Hart (testi), Richard Stilgoe (libretto, testi aggiuntivi), prodotto da Cameron Mackintosh, diretto da Harold Prince.

Fonte/Source: http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action=Full&NewsID=550 . “Phantom” banner – Courtesy of Fanpop.com

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Note a Pié di Pagina di un Filmmaker/ Data Articolo: 10 Dicembre 2004 |Pubblicazione: The Hollywood Reporter | Autore: Martin A. Grove

Dopo aver dato, Giovedì pomeriggio, un primo sguardo a Il Fantasma dell’Opera di Joel Schumacher, non vedo l’ora di dare il via agli applausi per questo notevole dramma musicale, meritevole di riconoscimenti. Warner Bros. ha nel Fantasma non solo un colpo sicuro all’Oscar per il miglior film e al Golden Globe come miglior film musicale o commedia, ma anche un film molto commerciale e di ampia portata per la stagione festiva. La maestosa Morte Rossa / The awe-inspiring Red Death Courtesy of StillGerard.Smugmug.com

Il Fantasma, naturalmente, è un musical teatrale ‘di marca’ da almeno 18 anni. L’opera fondamentale di Andrew Lloyd Webber debuttò a Londra nell’Ottobre del 1986, e da allora è stato visto da circa 80 milioni di persone nell’arco di oltre 65000 rappresentazioni in 18 nazioni di tutto il mondo. Il film è stato prodotto da Lloyd Webber, che ne ha scritto la sceneggiatura insieme a Schumacher. Per ora, consentitemi solo di dare merito a Schumacher e a Lloyd Webber di aver fatto tutto nel modo giusto. Sono stati particolarmente brillanti ad abbraccia un cast giovanile – Gerard Butler nel ruolo del Fantasma, Emmy Rossum in quello di Christine Daaé e Patrick Wilson per Raoul de Chagny, tutti meritevoli di nominations – che dovrebbero attirare i giovani adulti ed anche le persone più mature che hanno familiarità con il dramma teatrale. Inoltre, la musica, le scenografie, i costumi e gli effetti visivi de Il Fantasma dovrebbero renderlo un serio contendente per l’ottenimento di riconoscimenti.

Filmmaker footnotes

Article Date: December 10, 2004 Publication: The Hollywood Reporter Author: Martin A. Grove After an early look Thursday afternoon at Joel Schumacher's The Phantom of the Opera, I can't wait to start the applause for this outstanding awards worthy musical drama. Warner Bros. has in Phantom not only a strong shot at best picture Oscar and best motion picture-musical or comedy Golden Globes nominations, but also a very commercial holiday season movie event with broad playability. Phantom of course, has been a brand name stage musical for about 18 years. Andrew Lloyd Webber's landmark play opened in London in October 1986 and has since been seen by some 80 million people during 65,000-plus performances in 18 countries worldwide. The film was produced by Lloyd Webber, who wrote its screenplay with Schumacher. For now, let me just credit Schumacher and Lloyd Webber with having done everything right. They were especially smart to embrace youthful casting -Gerard Butler as the Phantom, Emmy Rossum as Christine Daae and Patrick Wilson as Raoul de Chagny, all of whom deserve nominations -- that should attract young adults as well as older adults familiar with the stage play. In addition, Phantom's music, production design, costumes and visual effects should make it a heavyweight contender for awards recognition across the board

Fonte/Source: http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action =Full&NewsID=552

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Il Fantasma dell’Opera /

The Phantom of the Opera

Data Articolo:15 Dicembre 2004 | Pubblicazione: Rolling Stone Autore: Peter Travers Gerard Butler, Emmy Rossum, Patrick Wilson, Minnie Driver, Miranda Richardson, Ciaran Hinds Directed by Joel Schumacher - 2004 - Romance - Rated PG-13

Temendo un inferno di film da appuntamento, gran parte dei maschietti andrà nel panico all’idea di una storia d’amore gotica ambientata un teatro nella Parigi del 1870 dove una bestia tampina la bella con un assalto ininterrotto della musica di Andrew Lloyd Webber. Datevi una svegliata! Il Fantasma, ancora in programma a Broadway dopo 16 anni, è uno spettacolo da estasi. Ed il film, diretto in pompa magna da Joel Schumacher, fa un passo ancor più avanti dello show. Con un cast di giovani bellocci, è roba che scotta. Emmy Rossum, 18 anni, ha una sofferente avvenenza che eguaglia la sua voce in qualità del soprano Christine Daaé. E sa recitare. Gerard Butler, 35 anni, apporta una mascolinità grezza e a pieni polmoni al Fantasma, un genio musicale che si aggira per il teatro con una maschera a nascondere la metà sfigurata del suo volto ma niente a celare il suo folle desiderio di rendere Christine una star e la propria amante. Ucciderebbe per lei e viene in modo elettrizzante ai ferri corti col suo rivale di bell’aspetto Raoul (un Patrick Wilson dalla voce vellutata). Gli attori eseguono il proprio cantato, tranne per una Minnie Driver che ruba la scena, esilarante nel ruolo di una diva con un indecifrabile accento italiano. Non aspettatevi toni aulici – il film non è sufficientemente efficace. Tuttavia si può sentire la passione quando il Fantasma trascina Christine nel suo covo sotterraneo, illuminato da candelabri. Schumacher fa meraviglie di sensualità con le sole spalle nude della Rossum e la camicia aperta di Butler. "Abandon thought and let the dream descend," canta il Fantasma. Il tipo conosce i suoi polli. In un’epoca di abboccamenti senza passione, l’eccesso di emozioni potrebbe davvero essere la strada giusta.

Fonte/Source: http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action =Full&NewsID=577

Article Date: December 15, 2004 Publication: Rolling Stone Author: PETER TRAVERS Gerard Butler, Emmy Rossum, Patrick Wilson, Minnie Driver, Miranda Richardson, Ciaran Hinds Directed by Joel Schumacher - 2004 Romance - Rated PG-13 Fearing date-movie hell, most guys will panic at the idea of a Gothic love story set in an 1870 Paris opera house where beast hits on beauty with a nonstop assault of Andrew Lloyd Webber music. Snap out of it. Phantom, still running on Broadway after sixteen years, is a rapturous spectacle. And the movie, directed full throttle by Joel Schumacher, goes the show one better. With a cast of young hotties, it smolders. Emmy Rossum, 18, has an aching loveliness to match her singing voice as soprano Christine Daaé. And she can act. Gerard Butler, 35, brings a raw, full-throated masculinity to the Phantom, a musical genius who prowls the theater with a mask hiding the disfigured half of his face but nothing cloaking his mad desire to make Christine a star and his lover. He'd kill for her and crosses swords excitingly with his pretty-boy rival Raoul (velvetvoiced Patrick Wilson). The actors do their own singing, except for the scene-stealing Minnie Driver, who is hilarious as a diva with an indecipherable Italian accent. Don't expect grace notes -- the film is a blunt instrument. But you can feel the heat when the Phantom sweeps Christine down to his underground lair, lit by candelabras. Schumacher works sensual wonders with only Rossum's bare shoulders and Butler's open shirt. "Abandon thought and let the dream descend," sings the Phantom. The dude knows his stuff.

In an era of passionless hookups, swooning romantic excess may be just the ticket.

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Intervallo / Intermission

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Atto III – Scena III / Act III – Scene III Interviste / Interviews

Cuore di Tenebra / Heart of Darkness Data Articolo: 28 Novembre 2004 | Pubblicazione: Mail on Sunday | Autore: Sue Corrigan

Article Date: November 28, 2004 Publication: Mail on Sunday Author: Sue Corrigan Gerard Butler understands all too well what drives the obsessive, bitter Phantom. He tells Sue Corrigan of the dark secrets in his own past that drew him to the role. Scottish actor Gerard Butler knew nothing about The Phantom of the Opera when he first read the script for the new film, but from the moment he did, while listening to a CD of music from the stage show, the 34 year old wanted to play the title role. Desperately, "I thought, I could eat this part alive, says Butler in his sexy Glasgow growl. If only I could sing that kind of music; I had been in the school choir & in a rock band, but I'd never had any formal training, so I wasn't sure I could do it." Butler found out the hard way: auditioning in front of Andrew Lloyd Webber himself in a room at the composers London home, singing Music of the Night, with only a piano accompanying him.

Una romantica immagine del Fantasma / A sweet Phantom moment – Courtesy of Gerryscorner.it

Gerard Butler comprende anche troppo bene cosa spinga l’ossessivo, amareggiato Fantasma. Racconta a Sue Corrigan gli oscuri segreti del suo stesso passato che lo hanno portato al ruolo. L’attore scozzese Gerard Butler non sapeva alcunché de Il Fantasma dell’Opera quando lesse per la prima volta la sceneggiatura per il nuovo film, tuttavia dal momento in cui lo fece, ascoltando al contempo un CD delle musiche dallo spettacolo teatrale, il 34enne desiderò interpretare il ruolo del titolo. Disperatamente, "Pensai, Potrei divorare questo ruolo, dice Butler con il suo sexy ruggito di Glasgow. Se solo avessi potuto cantare quel genere di musica; ero stato nel coro della scuola e in una rock band, ma non avevo mai ricevuto una formazione, per cui non ero sicuro di poterlo fare." Butler lo scoprì nella maniera dura: facendo l’audizione davanti allo stesso Andrew Lloyd Webber in una stanza nella casa londinese del compositore, cantando Music of the Night, con solo un piano ad Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

"It was a very bizarre setting" says Butler, "apart, from Andrew, I was also singing in front of (director) Joel Schumacher and the film producer, Austin Shaw. There were only the three of them in the room, all sitting staring at me, with Simon Lee (Phantom's musical director) playing the piano. As I started singing it was at the back of my mind that there was one note in the song that I just couldn't reach, I really went for it, but I didn't make it, and I thought Oh my God. At the end Lloyd Webber stood up, came over and we all sat together, he talked for about 15 minutes, giving me a very in-depth critique of my voice. I should have taken it as a good sign that he'd spend that amount of time talking to me, but I didn't, I had it in my head that I'd been terrible. I annoyed the hell out of Joel for the rest of the day, saying, 'I have to go back and sing it again', I think Joel was ready to punch me." 89


Gerry's Corner accompagnarlo. "Fu un’ambientazione davvero inconsueta" racconta Butler, "oltre ad Andrew, stavo anche cantando davanti a Joel Schumacher (il regista) ed il produttore del film, Austin Shaw. C’erano solo loro nella stanza, tutti seduti con gli occhi fissi su di me, con Simon Lee (il direttore musicale de Il Fantasma) a suonare il piano. Mentre iniziavo a cantare, in un angolo della mia mente c’era che esisteva una nota nella canzone che proprio non riuscivo a raggiungere; io ci provai davvero ma non ce la feci, e pensai Oh mio Dio. Alla fine Lloyd Webber si alzò, venne da me e ci siamo seduti insieme, parlò per circa 15 minuti, fornendomi una critica molto approfondita della mia voce. Avrei dovuto prenderlo come un buon segno che avesse passato una tale quantità di tempo a parlare con me, ma non lo feci. Mi ero messo in testa di essere stato terribile. Ho rotto le scatole a Joel alla morte per il resto della giornata dicendo,'Devo tornare indietro e cantare di nuovo'; penso che Joel fosse pronto a prendermi a pugni." Butler racconta un altro aneddoto per dimostrare proprio quanto volesse il favoloso ruolo. "La sera prima di cantare per Andrew, andai a vedere la mia squadra, il Celtic, e dovetti assistere a tutta la partita senza gridare una volta, un amico mi stava dicendo (con forte accento di Glasgow) Tira fuori la voce, Gerry, o ti giuro che ti darò un pugno in faccia e io stavo pensando Non posso, devo proteggere le mie corde vocali." E con questo l’attore ride così forte che quasi cade dalla sedia.

Il Fantasma nella sua “magica” camera degli specchi / The Phantom in his “magical” mirror room – Courtesy of Gerryscorner.it

Gerard Butler-'Gerry' per i suoi amici è ancora, a questo stadio relativamente iniziale della sua carriera, come un cucciolo iperattivo. Basta una domanda di partenza sul perché pensi di essere stato scelto per questo ambito ruolo e parte in quarta. "Mi sono totalmente identificato con il Fantasma," asserisce Butler "Mi spezza il cuore - mi strazia davvero; restai meravigliato da quanto fortemente ho sentito questo ruolo. Lui (il Fantasma) rappresenta quella paure che tutti noi abbiamo di essere non amati, di essere brutti, imperfetti, lasciati soli. Ho una vita molto felice, ma ho vissuto anche molti periodi oscuri e sono molto in contatto con questo." Butler aveva 2 anni ed era il più piccolo di tre bambini tutti sotto i sei, quando i suoi genitori, entrambi Scozzesi, ma residenti in Canada, si 90

Butler tells another anecdote to demonstrate just how much he wanted the plum role. "The night before I sang for Andrew,I went to see my football team, Celtic, I had to sit through the whole game and not scream once,a friend was saying(thick glasgow accent)Pipe up Gerry boy, or I swear I'm goin' ta punch you in the face and I was going I can't, I have to protect my vocal chords." and with that the actor laughs so hard he almost bounces off his chair. Gerard Butler-'Gerry' to his pals - is still, at this relatively early, pre-stardom stage of his career, like a hyperactive puppy. It only takes a starter question about why he thinks he was chosen for this coveted part and he is off. "I identified with the Phantom totally," says Butler "He breaks my heart-he just breaks my heart, I was amazed how strongly I felt this role ,he represents that fear we all have of being unloved, imperfect, ugly, of being left alone. I have a very happy life, but I've also had a lot of darkness and I'm very much in touch with that." Butler was 2 years old and the youngest of three children under the age of 6, when his parents, both Scottish, but living in Canada, split up. His mother returned to Glasgow to bring up her children alone and Butler was 16 before he saw his father again. After leaving school he went to Glasgow University to study law, but despite graduating and starting work in an Edinburgh law firm, Butler was emotionally troubled, drifting aimlessly for several years, he drank heavily, took drugs and says that, by 24 he was contemplating suicide. Butler spent a number of nights in police cells, and once hung drunkenly from the rails of a cruise ship, singing Rod Stewarts' Sailing at the top of his voice. The week before he qualified as a lawyer, he was sacked by his law firm, "That period of my life happened because I was going down the wrong road,I knew law wasn't for me, but I was stuck, so I behaved crazily." The day after being sacked, he left for London, where he took a number of dead end jobs before he happened to meet actor and director Steven Berkoff in a cafe. "He asked if i was an actor, I said I wasn't, but I wanted to be and he offered me a part in a production of Coriolanus"

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Gerry's Corner separarono. Sua madre tornò a Glasgow per tirar su i figli da sola e Butler arrivò ai 16 anni prima di vedere di nuovo suo padre. Dopo aver lasciato la scuola, andò all'Università di Glasgow per studiare legge; tuttavia malgrado la laurea e l'inizio del tirocinio in uno studio di Edimburgo, Butler era emotivamente tormentato; trascinandosi senza scopo per diversi anni, bevve pesantemente, prese droghe e ammette che, a 24 anni stava contemplando il suicidio. Butler passò un certo un numero di notti in cella, e - totalmente ubriaco - una volta si lasciò penzolare dai corrimano di una nave cantando a squarciagola Sailing di Rod Stewart. La settimana prima di ottenere l'abilitazione quale avvocato, fu licenziato dallo studio legale; "Quel periodo della mia vita avvenne perché avevo imboccato la strada sbagliata. Sapevo che la legge non era per me, ma ero incastrato e dunque mi comportavo da fuori di testa." Il giorno dopo essere stato cacciato, partì per Londra dove fece un certo numero di lavori senza sbocchi prima che gli accadesse di incontrare l'attore-regista Steven Berkoff in un caffé. "Mi chiese se ero un attore; gli risposi che non lo ero ma che avrei voluto esserlo e lui mi offrì una parte in una produzione di Coriolano" Da lì il giovane attore conquistò il ruolo da protagonista in una produzione ad Edimburgo di Trainspotting. Fortuna e opportunità hanno continuato a giocare un ruolo straordinario nella rapida ascesa di Butler. Nel 1997, quando i produttori di La Mia Regina stavano cercando un giovane attore scozzese che interpretasse il fratello minore (del personaggio) di Billy Connolly, Butler fu un candidato ovvio. Il film, basato sulla storia della relazione della Regina Vittoria con John Brown fu un grande successo in America, portando di conseguenza Butler all'attenzione di Hollywood. Butler dice che a Schumacher capitò per puro caso di vedere la sua interpretazione nel ruolo di Dracula in un disastroso remake del 2000 della venerabile storia horror. "Dopo quello Joel seguì la mia carriera," afferma sinceramente Butler. "Mi ha visto in Attila (una miniserie USA trasmessa via cavo), poi in The Jury (una miniserie della ITV) e vide vari componenti de Il Fantasma in tutti quei ruoli, poi 2 anni fa, abbiamo pranzato insieme e parlato di recitazione, ma qualche mese più tardi lui ha chiamato il mio agente chiedendo se sapessi cantare." Non solo sa cantare, ma Butler è favoloso nel ruolo del folle, tragico figuro che infesta i sotterranei dell'Opéra di Parigi. "Sono molto protettivo verso il Fantasma," afferma Butler. "E’ molto egoista, egocentrico e prepotente, ma guardate quello che gli è stato fatto; se voi foste stati abbandonati e disprezzati, senza calore o

From there the young actor won the lead role in an Edinburgh production of Trainspotting. Chance and luck have continued to play an extraordinary role in Butler's rapid rise. In 1997, when the producers of Mrs Brown were looking for a young Scottish actor to play Billy Connolly's younger brother, Butler was an obvious candidate. The film, based on the story of Queen Victoria's relationship with John Brown was a huge hit in America, thereby bringing Butler to Hollywood's attention. Butler says that Schumacher happened by sheer fluke to see his performance as Dracula in a disastrous 2000 remake of the venerable horror story. "After that Joel followed my career," Butler says earnestly. "He saw me inAttila (a US cable mini series),then in The Jury (an ITV mini series) and he saw various components of the Phantom in all those roles, then 2 years ago, we had lunch together and we talked about acting, but some months later he called my agent and asked if I could sing." Not only can he sing, but Butler is stunning in the role of the mad,tragic,figure who haunts the catacombs of the Paris Opera. "I became very defensive of the Phantom," says Butler,'he is very egotistical, selfish and bullying, but look what's been done to him, if you'd been abandoned and loathed, with no warmth or love and only spurned and hated by the world, you'd have every right to spit a bit of venom back out at everybody. Christine is the only human thing he has any feeling or love towards, representing the only chance he has of being born again, to have any sense of love or connection with human beings and he can't even have that." "(To play the role) I had to climb back into that fear of not having the one thing all humans deserve, which is love. When it comes to something as powerful of love, it brings up the fear of rejection, and I have that in heaps."

amore ma soltanto respinti ed odiati dal mondo, avreste tutti i diritti di sputare un po' di veleno in cambio. Christine è l'unico essere umano per il quale nutra del sentimento o amore, rappresentando la sola possibilità che ha di rinascere, di percepire un senso di amore o legame con le persone e non può nemmeno avere questo." "(Per interpretare il ruolo) ho dovuto ritrovare quella paura di non avere quell'unica cosa che tutti gli esseri umani meritano, ovvero l'amore. Quando c'è di mezzo qualcosa di così potente come l'amore, questo porta a galla la paura del rifiuto, e di questa ne ho a palate."

Fonte/Source: http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action=Full&NewsID=523

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Gerard Butler - Il Fantasma dell'Opera /

Gerard Butler - The Phantom Of The Opera Interviewed by Stella Papamichael

Intervistato da Stella Papamichael Lui comprende la maschera e vuole presentare l'esteriorità più intimidatoria e sensuale che può

Dopo aver calcato le scene in innumerevoli drammi, Gerard Butler ha ricoperto ruoli in film dubbi come Il Regno del Fuoco, Lara Croft: La Culla della Vita e Timeline di Richard Donner. Recentemente, tuttavia, ha messo a segno un successo di critica con l'imminente dramma scozzese Dear Frankie, sebbene il successo al botteghino ancora gli sfugga. Questa volta tenta qualcosa di totalmente diverso, interpretando un folle mascherato nell'adattamento di Joel Schumacher del musical teatrale di Andrew Lloyd Webber Il Fantasma dell'Opera.

He understands the mask and wants to present the most intimidating and sexy exterior he can After treading the boards in countless plays, Gerard Butler took roles in dubious movies like Reign Of Fire, Lara Croft: The Cradle Of Life and Richard Donner's Timeline. Recently though, he scored a critical hit with upcoming Scottish drama Dear Frankie although box office success still eludes him. This time he tries something completely different, playing a masked madman in Joel Schumacher's adaptation of Andrew Lloyd Webber's stage musical The Phantom Of The Opera. You haven't had much experience in musicals so it seems strange that you should be cast in this...

Gerard Butler pronto per un ciak / Gerard Butler getting ready for a take – Courtesy of Gerryscorner.it

Non hai avuto molta esperienza nei musical, quindi sembra strano che tu sia stato scelto per questo... Quando Joel [Schumacher] chiamò il mio agente e gli chiese se sapevo cantare, nemmeno lui ne era sicuro. Sapeva che ero in grado di cantare ma non se fossi capace di gestire una cosa del genere. Io stesso dubitavo sul motivo per cui mi stessero considerando per il Fantasma fino a che lessi la sceneggiatura ed allora potei capire pienamente perché vennero da me e perché io avrei voluto interpretarlo. Mentre leggevo, ascoltavo la musica e per me fu un'esperienza importante, perché sentii che dovevo raccontare la storia di quest'uomo. Senza apparire pretenzioso, sentii la sua anima tutta la sua passione e le sue speranze e frustrazioni ed, infine, la sua tragedia. Era come se stesse accadendo a me ed io giudico se accettare o no un ruolo basandomi su quanto facilmente mi ci addentro mentre leggo il copione. 92

When Joel [Schumacher] called my agent and asked if I could sing, even he wasn't sure about it. He knew that I could sing but not if I could handle something like this. I was dubious myself as to why they were considering me for The Phantom until I read the script and then I could completely understand why he came to me and why I would want to play it. I read it as I was listening to the music and to me it was a major experience because I felt I had to tell this guy's story. Without sounding pretentious, I felt his soul - all his passion and his hopes and frustrations and, in the end, his tragedy. It was like it was happening to me and I judge whether or not to do a part based on how easily I slip into it while reading the script. With your lack of singing experience, did you have some trepidation about taking this on? Yes and no. I have a level of fear going into every project and that's what keeps me going. If I'm being honest it was a much higher level of fear with this than most other things because it was a musical. But I've done a whole bunch of movies where I've come in as the underdog but I have the tools and experience to deal with. Basically you've juts got to use the pressure to make yourself work harder.

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Gerry's Corner

Con la tua mancanza di esperienza canora, ha avuto qualche ansia nell'accettare questo [ruolo]? Sì e no. Ho un un po’ di paura quando entro in ogni progetto che è quello che mi spinge avanti. Se devo essere onesto, in questo si è trattato di un livello di paura molto più alto che in gran parte delle altre cose poiché si trattava di un musical. Ma ho fatto un bel mucchio di film dove arrivavo da outsider, e ho gli strumenti e l'esperienza per affrontarlo. Fondamentalmente devi soltanto usare la pressione per far lavorare te stesso più duramente.

Did you have to do a lot of vocal training to prepare? Yeah, I started singing for The Phantom in January and we started filming in October and I sang all the way through to the next June. In fact I was singing for about two months before I even knew I had the role because they pretty much said: This role's yours but we just can't say it yet but you've got to train as if it's yours. That's a weird position to be in because I didn't know if they were then going to turn around and say that somebody else had the role but still I sang every day with my own musical teacher. When I went to Scotland to do another movie I would sing with a coach up there and then when I went to New York I sang with a coach over there - I mean I've now sung with coaches in LA, New York, London, Glasgow, St Louis and Rio de Janeiro! I felt like retiring after The Phantom. Did acting behind a mask also present a challenge for you?

Tokyo Première – Courtesy of Gerryscorner.it

Hai dovuto fare molta preparazione vocale per prepararti? Già, ho cominciato a cantare per Il Fantasma a Gennaio e abbiamo iniziato le riprese ad Ottobre e ho cantato fino a tutto il Giugno successivo. Infatti, stavo cantando da due mesi prima ancora di sapere se avevo avuto il ruolo perché più o meno mi fu detto: "Questo ruolo è tuo ma non possiamo ancora dirlo, ma devi esercitarti come se lo fosse." E' una bizzarra posizione nella quale trovarsi perché non sapevo se avrebbero cambiato idea e dire che qualcun altro aveva avuto il ruolo, tuttavia cantai tutti i giorni con il mio insegnante di musica. Quando andai in Scozia per fare un altro film (Dear Frankie; sono da ricordare le "lamentele" di Emily Mortimer riguardo a Gerard che cantava tutto il tempo - ndt) cantavo con un istruttore là e poi quando andai a New York cantavo con un cantante di là - voglio dire, ad oggi ho cantato con insegnanti a LA, New York, Londra, Glasgow, St Louis e Rio de Janeiro! Dopo Il Fantasma avevo voglia di ritirarmi (stessa battuta dopo 300 e anche Gamer - ndt).

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Yeah, but it's something you get used to. Again you use it like a tool to help you become the character. There's a reason he has the mask and you make his reason your reason. Also you have to understand the advantages of that mask insomuch as it's something to hide behind and it's also a very powerful thing to behold. He understands that because he wants to present the most intimidating and sexy exterior he can. At first it was a bit strange and daunting to have to wear a mask but afterwards I came to enjoy it. In warm conditions though it started to slip off my face. Other times they used this double-sided sticky tape and I literally couldn't get it off my face. I would feel like I was ripping my face off and I had a lot of cuts and bruises because of it - huge red marks. People might think it was method acting. Did you find singing the dialogue rather unnatural? This movie was such a steep learning curve for me because I had never done that before - singing while trying to give a cinematic performance. The temptation is to open your mouth and belt it out and do something theatrical which would just be ghastly because every time you open your mouth it's 30ft wide on a big screen. Therefore I had to learn devices and ways of keeping it subtle and truthful. Sometimes that would mean that I would barely be singing or I would be much more 93


Gerry's Corner Recitare dietro ad una maschera ha presentato anche una sfida per te?? Sì, ma è qualcosa a cui ti abitui. Di nuovo, la usi come uno strumento per aiutarti a diventare il personaggio. C'è un motivo per cui lui ha la maschera e devi rendere il suo motivo il tuo motivo. Inoltre devi capire i vantaggi di quella maschera, in quanto è qualcosa dietro la quale nascondersi ed è altresì una cosa molto potente da guardare. Lui comprende questo perché desidera presentare l'esteriorità più intimidatoria e sensuale che può. Dapprima è stato un po' strano e scoraggiante dover indossare una maschera, ma in seguito sono giunto ad apprezzarlo. In condizioni di calore, tuttavia, mi scivolava via dalla faccia. Altre volte usavano del nastro biadesivo e non riuscivo letteralmente a staccarla dal volto. Mi sembrava di strapparmi la faccia e a causa di questo avevo molti tagli e lividi grossi segni rossi. La gente poteva pensare che fosse recitazione secondo il "metodo" (il famigerato metodo Stanislavski, quello che viene insegnato all'Actors' Studio e che propugna la totale identificazione attore/personaggio ndt.) Elegantemente minaccioso / Elegantly menacing Courtesy of StillGerard.Smugmug.com

Hai trovato piuttosto innaturale dover cantare il dialogo? Questo film ha rappresentato una curva d'apprendimento molto impervia per me perché non l'ho mai fatto prima cantare mentre cerco di dare un'interpretazione cinematografica. La tentazione è di aprir bocca e dar fiato e fare qualcosa di teatrale cosa che sarebbe semplicemente -orripilante perché ogni volta che apri bocca su un grande schermo questa è grande 9 metri (ah! L'amore per l'iperbole del nostro ragazzo... - ndt). Per cui ho dovuto imparare dei sistemi per tenerla naturale e morbida.

concentrated on the feeling of what he was going through. I was always focused on that actually because that is the power of cinema - the eyes of The Phantom could say so much more. You're now gearing up to play the poet Robert Burns in a biopic. Is that another daunting prospect for you? In a way but I feel so lucky to have that opportunity because it's such a great story and we have the best script by Alan Sharp, who wrote Rob Roy. I cajoled Julia Stiles into doing it but she told me it was the best script she'd read in years so she's on board and we also have Brian Cox. We cover Burns' life from the ploughman days to the Edinburgh society days and his take-off as a poet. It's beautiful, it's passionate, it's sexy, it's hilarious and it's really quite sad as well. And you've got The Game Of Their Lives coming up where you play a member of the American 'soccer' team who beat the English football team. Being Scottish you must relish the chance to beat the English at football! What do you think? Actually I just find that very funny. The Scots will do anything to beat the English or just to see them lose, but I've never bought into that really. I was supporting England in the World Cup, so for me it was very funny to pretend to be an Italian-American but still stuff the English 1-0. It was amazing. We went down to Rio de Janeiro in a soccer stadium there with thousands of extras and played this game against the English - who were, funnily enough, mostly Brazilians - but it's great. I saw a cut about nine months ago that I wasn't very impressed with but I saw it again a couple of days ago and it's been tightened up and a few things added. I think we have a movie on our hands now.

Qualche volta questo significa che cantavo a malapena o che ero molto più concentrato sull'emozione di quello che stavo attraversando. Ero sempre concentrato su quello in effetti, perché quella è la forza del cinema - gli occhi del Fantasma potrebbero dire molto di più. Ora ti stai preparando a interpretare il poeta Robert Burns in un film biografico. E' un'altra prospettiva spaventosa per te? In un certo modo, ma mi sento molto fortunato ad avere questa opportunità perché è una storia talmente grandiosa e abbiamo la miglior sceneggiatura ad opera di Alan Sharp, che ha scritto Rob Roy. Ho blandito Julia Stiles perché lo faccia, ma lei mi ha detto che era la migliore sceneggiatura che aveva letto da molti anni a questa parte, per cui è dentro e abbiamo anche Brian Cox. Copriremo la vita di Burns dai giorni in cui era un agricoltore fino ai giorni in società ad Edinburgo e il suo decollo come poeta. E' bella, è appassionata, è sexy, divertente ed è anche piuttosto triste.

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Gerry's Corner E hai in arrivo In Campo per la Vittoria, dove interpreti un componente della squadra di calcio americana che sconfisse la squadra inglese. Essendo Scozzese devi gustarti la possibilità di battere gli Inglesi a pallone! Tu che ne pensi? In realtà lo trovo davvero molto divertente. Gli Scozzesi farebbero di tutto per battere gli Inglesi o per vederli perdere, ma in questa cosa non ci sono mai entrato davvero. Tifavo per l'Inghilterra ai Mondiali (si parla di quelli di Corea-Giappone del 2002 - ndt), per cui per me è stato molto divertente fingere di essere un Italo-Americano ma comunque infilzare gli Inglesi 1 a 0. E' stato fantastico. Siamo andati a Rio de Janeiro in uno stadio di calcio con migliaia di comparse e abbiamo giocato contro gli Inglesi - che erano, in modo abbastanza buffo, per la maggior parte Brasiliani - ma è stato grandioso. Ho visto un montaggio circa 9 mesi fa dal quale non fui molto impressionato, ma l'ho visto di nuovo un paio di giorni fa: è stato accorciato e sono state aggiunte alcune cose. Penso che adesso abbiamo un film per le mani Fonte/Source: http://www.bbc.co.uk/films/2004/12/08/gerard_butler_the_phantom_of_the_opera_interview.shtml

Traduzione per Gerry's Corner & Gerry's Ladies La Dame du Lac - 29 Novembre 2010

La pagina principale del servizio di Vogue / The main page in Vogue magazine feature – Courtesy of Gerryscorner.it

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Gerry's Corner Gerard Butler - Il Fantasma dell'Opera / Gerard Butler - Phantom of the Opera

Gli occhi irlandesi di Butler sorridono / Butler’s Irish Eyes Are Smiling Intervista di Paul Fischer a New York.

Gerard Butler ha molto di cui essere grato, Dracula's Legacy per esempio. Affascinante, brillante e mascolino, Butler sembra il perfetto Fantasma nella versione cinematografica de Il Fantasma dell'Opera. Da vedere anche in Dear Frankie e Beowulf, Gerard Butler è una star in ascesa, ma modesta, che ha parlato con PAUL FISCHER a New York. Paul Fischer: devi essere davvero molto grato per Dracula's Legacy se si crede ai comunicati stampa, apparentemente è stato [in] quel film che Joel Schumacher [ti] ha visto. Gerard Butler: C'erano sei film nel cinema e lui li aveva visti tutti, così ha detto, Oh, m**da, potremmo anche andare a vedere Dracula. Mi racconta la storia comunque... Serve giusto a dimostrare che può trattarsi di un personaggio che interpreti, un film che qualcuno vede ad ispirarli. Paul Fischer: Quanto è divertente interpretare questi personaggi iconici? Hai fatto Dracula, Beowulf ed ora questo? Gerard Butler: Avrei dovuto probabilmente pensarci perché è una domanda abbastanza comune. La risposta è che, davvero, non lo so. Lo so solo quando leggo una sceneggiatura che trovo affascinante e [dove] amo poter avere voce in capitolo nell'oscurità dell’animo, ma non so proprio come spiegarlo. Non si tratta di essere cattivo solo per il gusto di esserlo, ed essere divertente, ma essere cattivo e provarci. Se si tenta di provare compassione e capire perché lui sia malvagio e faccia le cose che fa, il pubblico può mettersi in relazione con lui e simpatizzare con il personaggio. Paul Fischer: Il film si spinge molto più in profondità nell'esplorazione del personaggio rispetto alla versione teatrale. Quanto è stato importante questo elemento di poter conoscere cosa spingeva il Fantasma? Gerard Butler: Questa è una differenziazione dalla versione teatrale che ho anch’io ho sentito, pur essendomi piaciuta moltissimo. E' molto spettacolare ed alla fine piuttosto commovente. Lessi il copione 96

Interview by Paul Fischer in New York. Gerard Butler has much to be thankful for, Dracula 2000 for one. Dashing, witty and masculine, Butler seems the perfect phantom in the screen version of Phantom of the Opera. Also to be seen in Dear Frankie and Beowulf, Gerard Butler is a star on the rise, but a modest one, who talked to PAUL FISCHER in New York. Paul Fischer: You must be very thankful for Dracula 2000 if you believe the press notes, apparently was that movie that Joel Schumacher saw. Gerard Butler: There were six films in the cinema and he'd seen all of them, so he said, Oh, shit, we might as well go see Dracula. He tells me the story anyway. It just goes to show you that it can be one character you take, one movie that somebody sees something that inspires them. Paul Fischer: What's the fun of playing these iconic characters? You've done Dracula, Beowulf and now this? Gerard Butler: I probably should have thought about this because it's quite a common question. The answer is I really don't know. I just know that when I read a script that I fascinating and I love taking a claim into the darkness of the soul, but I just don't know how to explain it. Not just to be bad to be bad and to be entertaining, but be bad and try to. If you try to sympathize and realize why he's bad and does the things he does an audience can connect with that and sympathize with that character. Paul Fischer: The movie goes far more into the background of the character than stage play. How important was that element that we got to know what drove the Phantom? Gerard Butler: That's a disconnect I had with the stage play as well even though I loved it. It's very entertaining and at the end quite moving. I read the script fortunately before I ever saw the stage play, therefore it was completely fresh to me when I saw Joel's

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Gerry's Corner fortunatamente prima di aver visto l'opera a teatro, quindi per me era totalmente nuovo quando vidi l'interpretazione che ne dava Joel, che ovviamente è molto più complessa emotivamente. Quando mi metto in connessione con qualcosa, già immagino me stesso interpretare quel ruolo e sapevo la direzione e l'emozione che potevo apportare. E' una prospettiva assai più eccitante, perché se qualcosa mi commuove, non sono diverso da chiunque altro. Lo stesso con Dear Frankie; quando ne lessi la sceneggiatura, pensai posso sbagliarmi così? Se questo è così toccante e profondo per me, allora sicuramente potrei [sbagliarmi] in un modo semplice, e più che mai in Dear Frankie, sai che conosco questo tizio. Non sono bravo a lavorarci, lavorarci su per poi tentare di rendere in modo tecnico qualcosa che sento d'istinto.

interpretation, which is obviously so much more emotionally complex. When I connect with something, I already imagine myself playing that role and I knew the direction and the feeling I could give it. It's a much more exciting prospect, because if something moves me I'm no different than anyone else. The same with Dear Frankie when I read that script, I thought can I be so wrong? If this is so moving and profound to me then surely if I could in a simple way, and never more than in Dear Frankie, you know I know this guy. I'm not good at working, working it and than technically try and make something I instinctively feel. Paul Fischer: But with The Phantom, you also had the danger of stepping into Michael Crawford's shoes in the role he is so closely identified with. Were you surprised when they first came to you with this?

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Paul Fischer: Ma con il Fantasma, ti sei preso il rischio di metterti nei panni di Michael Crawford nel ruolo col quale è così strettamente identificato. Sei rimasto sorpreso quando te lo proposero la prima volta? Gerard Butler: Fui molto sorpreso quando me lo proposero la prima volta, perché non sono un cantante. So cantare, e ho cantato per qualche tempo, ma non ho mai preso una lezione di canto in tutta la vita. Quando mi contattarono, avevo cantato per divertimento in una rock band quando facevo il tirocinio da avvocato. Ma quello andava bene così come veniva. Per cui quando vennero da me pensai, Perché? Sono troppo giovane. E non venivo da una formazione musicale. Per cui ne fui sorpreso fino a che lessi la sceneggiatura e ciò con cui mi sono sentito in relazione, [allora] riuscii a capire. So anche, con mia sorpresa, che Joel Schumacher, che conoscevo [poiché] eravamo amici, che se c'era una cosa di Joel era che era un genio col casting. Pensai Deve esserci qualcosa in ballo, deve avere qualche motivo per venire da me, e quando lo lessi [il copione] capii, e allora parlai con lui e lui mi spiegò che voleva abbassare l'età, riuscii a vedere la genialità in questo. Penso che sia totalmente più straziante per il Fantasma perché è un uomo nel pieno della sua vita. Quindi, viene negato sessualmente, intimamente. Penso che sia più commovente quando sai che ha già avuto la sua storia, quindi ha già vissuto molto dolore, ma ha ancora molto da offrire in ogni senso, ma questo amore non è per lui, il che mi ha davvero ucciso. Paul Fischer: Pensi che questo film attirerà i 18-25enni che non hanno familiarità con i musical classici, come questo, e non come Chicago? Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

Gerard Butler: I was very surprised when they first came to me with this, because I'm not a singer. I can sing, I've been singing for a long while, but I never had a singing lesson in my life. When they approached me, I had sung for fun in a rock band when I was training as a lawyer. But that was about as good as it gets. So when they came to me I thought, Why, I'm too young. And I didn't come from a musical background. So I was surprised until I read the script and what I connected with, I could see. I also know, that was my surprise, Joel Schumacher who I knew, we were friends, if there was one thing about Joel it's he's a genius for casting. I thought There must be some thing going on here, he must have some reason for coming to me, and then when I read it I understood and then I talked with him and he explained wanting to bring the whole age down, I could see the genius of that. I think it's all the more heartbreaking for the Phantom because he's a man in the prime of his life. Therefore, he's denied sexually, intimately. I think it's more heartbreaking when you know he's already had his story, so he's already been through a lot of that pain, but here he still has so much to offer in everyway but this love is not for him, which killed me in every way. Paul Fischer: What do you think the appeal of this movie will be to 18-to-25-year-olds who are not accustomed to classical musicals, which this one is, not like Chicago? Gerard Butler: I'll tell you something; 97


Gerry's Corner

Gerard Butler: Ti dirò; per parte mia, sono un attore, faccio qualcosa perché mi tocca e quindi ti aspetteresti di capire perché qualcosa lo sia dal punto di vista del pubblico. Se dovessi offrire qualcosa, sarebbe per le stesse ragioni per cui mi tocca. In cuor nostro siamo tutti romantici e appassionati e non c'è niente come una oscura storia romantica per scuoterci, non importa l'età. Oltre a ciò, questo film ha tutto. Ha molto della vecchia Hollywood e dà la sensazione di un musical vecchio stile, ma allo stesso tempo è vibrante e vivo, bellissimo e sontuoso; ha una grande energia perché è ciò che Joel è bravissimo ad ottenere. Cinematograficamente è una festa. La musica si rivolge ad ogni età. Quando passo davanti a Il Fantasma qui a New York, non riesco a credere a quanti ragazzini vadano a teatro. Per cui è ovviamente una "loro" storia ed attira tutti. Ed il film la rende più accessibile grazie al costo. Molti ragazzi non vanno a teatro a causa del prezzo, ma ora possono andare a vederlo al cinema e questo lo rivendico. Questo film ha creato il mondo del Fantasma, dell'Opera di Parigi in un (modo) tenebroso, seducente. E lo si può affermare e abbandonare sé stessi ad una romantica, tragica storia d'amore, ma è anche... Ho dimenticato quello che stavo per dire. Paul Fischer: Come è stata la tua esperienza ad incontrare Andrew Lloyd Webber? Parlando con noi, lui è sembrato un po' nervoso e timido. Gerard Butler: Sì, penso fosse nervoso. Sai, il fatto è che nella mia testa trattavo questo film come una interessante produzione indipendente, cosa che è. Questo mi ha aiutato a non essere troppo nervoso a suo proposito. E anche sapevo, e questa è una grande filosofia, che lavoro molto molto duramente come attore.

Say you’ll share with me one love, one lifetime… - Courtesy of StillGerard.Smugmug.com

Nel momento stesso in cui [lo] seppi, ancor prima di incontrarmi con Joel, stavo lavorando con un istruttore e prendendo lezioni di canto, persino prima di sapere quanto lui fosse interessato a me per il ruolo. E poi dopo quello, ho sempre saputo che avrei potuto cantare o no. Ci avrei messo tutto l'impegno possibile e poi gli esperti mi avrebbero detto se avrei potuto gestire questo genere di canto o no. Quindi quello non mi rese nervoso, che fosse un sì o un no. Penso che la recitazione sia molto più ardua; è una specie di commento alla tua anima. Penso che una cattiva audizione di recitazione possa andar molto peggio di una audizione di canto. Hai una pagina e delle note alle quali attenerti. Quindi se non sei bravo puoi perdere un 20%, ma 98

to me, I'm an actor, I do something because it touches me and then you'd expect to understand why something is in terms of the public. If I were to offer something up, it would be the same reasons it touched me. We are all at heart romantic and passionate and there is nothing like a dark romance to stir us up, no matter what age you are. On top of that, this movie has everything. It has a lot of old Hollywood and it feels like an old musical, but at the same time it's vibrant and alive and beautiful and lush, it has a great energy because that's what Joel is great at getting. Cinematically, it's a treat. The music appeals to all ages. When I walk past The Phantom here in New York, I can't believe how many kids are going to the theater. So it's obviously their story and it appeals to everyone. And the movie makes it more accessible because of the cost. A lot of kids don't go to the theater because of the cost, but now they can go see it in the cinema and claim it. This movie has recreated the world of the Phantom, of the Paris Opera House in a dark, luscious (way). And you can claim it and abandon yourself to a romantic, tragic love story, but it's also..I forgot what I was going to say. Paul Fischer: What was your experience of meeting Andrew Lloyd Webber? Talking to us, he seemed a little nervous and shy. Gerard Butler: Yeah, I think he was nervous. You know, the thing is, I treated this in my head as an interesting, independent production, which it was. That helped me not get too nervous about it. And I also knew, this is a great philosophy, I work very, very hard as an actor. The second I knew, even before I met Joel, I was working with a vocal coach taking singing lessons, even before I knew how interested he was in me for the role. And then after that, I always knew I could sing or not. I'll put in as much work as I can and then the experts will tell me whether I can handle this kind of singing or I can't. So that didn't make me nervous; it was either a yes or no. I think acting is much more difficult; it's a comment on your soul. I think a bad acting audition can go far worse than a singing audition. You have a page and notes that you can stick to. If you're not good, you can lose 20percent, but me at a bad acting audition, I can loss 300 percent or I can fly. So therefore, I wasn't nervous until I stood by the piano and the nenormity of what I was trying to achieve (stuck him), and my mind went, No, this isn't an interesting, independent movie. This is The Phantom of the Opera, probably the biggest

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Gerry's Corner per me ad una cattiva audizione recitata, posso perdere il 300% o posso volare. Quindi non fui nervoso fino a che non mi ritrovai di fianco al piano e l'enormità di ciò in cui stavo cercando di riuscire (lo colpì), e la mia mente pensò, No, questo non è un interessante film indipendente. Questo è Il Fantasma dell'Opera, probabilmente il più grande musical di tutti i tempi. E poi sto cantando Music of the Night, una delle canzoni più famose di sempre, eseguita e resa celebre da qualcuno che non sono io, davanti al suo compositore, uno dei compositori più famosi di tutti i tempi. Tutte queste cose mi passarono per la testa e iniziarono a tremarmi le gambe. Simon Lee suonava il piano e stava (Butler ne imita l’annasparsi). Era come un atto comico, mi diceva di respirare, ma continuava (di nuovo annaspa). Continuai a cantare, e naturalmente, essendo il peggior critico di me stesso, pensai di aver cantato terribilmente. Ma Andrew lo apprezzò davvero. Il regista Joel Schumacher incombe… / Incumbing director Joel Schumacher – Courtesy of Gerryscorner.it

Paul Fischer: Quanto sei soddisfatto del prodotto finito? Gerard Butler: Ne sono completamente strabiliato. Ho sempre sentito che stavamo realizzando qualcosa di speciale, eppure non sapevo lo straordinario quantitativo di immaginazione e talento che ci era stato messo. Quando l'ho visto ho pensato, Quando lo ha fatto? Dove lo ha fatto? E mi è piaciuto un sacco, perché quando finisco un film e vado a vederlo, quasi avrei voluto non esserci dentro perché vieni troppo preso dall'essere eccessivamente fiero della tua interpretazione. Ho amato questo film così tanto che ho pensato Vorrei non essere in questo film perché potrei rilassarmi e godermelo. Paul Fischer: Gran parte della tua interpretazione è attraverso la musica, che è una forma di espressione unica. Gerard Butler: Ad essere sincero, penso che molti dei miei lavori come attore siano stati duri, come quello che ho appena fatto in Islanda, a causa delle condizioni o dei tempi tirati. Ma direi che questo è stato il più difficile a causa del fattore di percorso emotivo. Gli attori lo fanno in scena, Dio li benedica, otto volte a settimana... Ma il crollo emotivo per sei settimane, 15 ore al giorno, stavo diventando matto, gridando e piangendo. Ero davvero in quello stato. Ero una specie di guscio ora della fine. Quindi c'è stato un’altalena emotiva che sapevo avrei dovuto affrontare quando iniziai il lavoro, e poi, naturalmente, c'era il canto che costituiva una pressione aggiuntiva. Infatti, a volte diventava più difficile, perché più stanco eri e tuttavia dovevi sempre registrare. Giravo tutto il giorno e poi lavoravo ancora su canzoni e registrazione. Stava peggiorando perché Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

musical of all time. And then I'm singing Music of the Night, one of the most famous song of all-time, sung and made famous by someone who isn't me, in front of the composer, one of the most famous composers of all-time. All those things went through my mind and then my legs started shaking. Simon Lee was playing the piano and he was (Butler imitated his gasping). It was like a comedy act, he was telling me to breath, but he kept (again gasping). I kept singing, and, of course, I'm my own worst critic. I thought I'd sung terribly, but Andrew really dug it. Paul Fischer: How pleased are you with the finished product? Gerard Butler: I'm blown away by it. I always felt like we were doing something special, but even I didn't know the extraordinary amount of vision and talent that had gone into it. I thought when I saw it, When did he do that? Where did he do that? And I loved that, because when I finish a film and go see it, I almost wish I wasn't in it because you get too caught up being too vain about your performance. I loved this movie so much I thought I wish I wasn't in this film, because I could relax and enjoy it. Paul Fischer: So much of your performance is through music that is a unique form of expression? Gerard Butler: To be honest, I think a lot of my jobs as an actor have been tough, like the one I just did in Iceland, because of the conditions or tight schedule. But I would have to say, this was the most difficult because of the emotional journey factor. The actors that do it on stage, God love 'em, eight times a week. But the emotional breakdown for six weeks, 15 hours a day, I was going insane, screaming, and crying. I was really in that space. I was a bit of a basket case by the end of it. So there was emotional rollercoaster that I knew I was going to have when I started the job, and then, of course, there was the singing which was an added pressure. In fact, sometimes it become harder, because the tireder you'd get you were still always recording. I was filming all day and then I was still working on songs and recording. It was getting worse because my voice was getting tireder. Yeah, there was so much I wanted to say through the voice, because you don't get the chance to be so physically, theatrically expressive. Therefore, to me, the voice is subtle movement and I did a lot of movement classes to understand. I knew the voice 99


Gerry's Corner la mia voce si faceva più affaticata. Già, c'era così tanto che volevo dire attraverso la voce, perché non hai la possibilità di essere così fisicamente e teatralmente espressivo. Per cui, per me, la voce è un movimento sottile e ho fatto molte lezioni di portamento per capire. Sapevo che la voce sarebbe probabilmente stata il maggior mezzo di comunicazione, per cui desideravo diventare il più tecnicamente bravo che potessi. Sinceramente, volevo sentire la storia della sua vita in ogni nota, che quindi lo indebolisce all'inizio perché ho sempre sentito, persino in Music of the Night, che persino nei suoi momenti più seducenti essa era sfumata dal dolore. Come se lui sapesse da sempre che quello non era per lui. Era un tentativo controllato e tuttavia disperato in qualcosa nella quale sapeva non avrebbe avuto fortuna. Forse è stato troppo, ma è stato il mio sentimento istintivo quando lo lessi la prima volta. Pensai, Tutto questo è così triste. Joel diceva, Ma questo è così sexy. A qualche punto, siamo riusciti a far confluire entrambe le cose. E' una delle cose più eccitanti. Se riesci a rendere Point of No Return , che è così commovente, e così dannatamente sexy e sensuale, e carnale e comunque tragica, e ancora quando riesci a sentire entrambe le cose allo stesso tempo, sono come delle emozioni contrastanti. E' come, per esempio, guardare un film come Billy Elliot. Ti fa ridere e piangere allo stesso tempo. Questa è l'esperienza che ho avuto quando guardo Point of No Return. Nel finale, quando guardavo negli occhi di Patrick Wilson, che è un attore eccezionale e genuino, riuscivo a vedere quest'uomo morire davanti a me con niente, mi spezzò il cuore, e tuttavia volevo ucciderlo. Volevo uccidere qualcuno (ha alzato il tono di voce), ma allo stesso tempo spezzarvi il cuore; lì è quando il mio destino ad interpretare questi personaggi malvagi è molto affascinante. Paul Fischer: Puoi parlarmi della tua esperienza in Islanda? Come è stata? (girando Beowulf & Grendel, adattato dal poema epico Anglo-Sassone che ispirò Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien; Butler interpreta il guerriero Norreno Beowulf, che si batte contro il grande troll omicida, Grendel). Gerard Butler: Ad oggi, probabilmente Islanda e Scozia saranno due delle mie nazioni più memorabili. Mi è tutto congeniale, ogni cosa è così rozza e primitiva. Sono stato rapito da paesaggi che non si riesce a credere esistano su questo pianeta. La gente mi ha davvero sorpreso. E' una comunità fortemente artistica con personalità. Sono tutti davvero coi piedi per terra e ho lavorato in alcune delle condizioni di ripresa più difficili. Ho lavorato a zero gradi, bagnato fradicio per due notti. Ho girato scene su fiumi glaciali. Un giorno, otto finestrini delle auto sono stati mandati in frantumi da rocce volanti ed il nostro campo base è stato spazzato via cinque volte. E' stato da pazzi. C'è stata una scena dove quattro attori sono stati spinti via di un metro dai loro segni da un unico colpo di vento. Stavamo cercando di girare un film nelle condizioni più folli, e per queste ragioni è stato più duro, ma queste esperienze ti restano con più forza. Mi è anche piaciuta molto la storia, e di essere in grado di adattarmi a quei paesaggi. Paul Fischer: Hai avuto modo di andare alla Laguna Blu? Gerard Butler: Sono riuscito ad andare alla Laguna Blu e ai geyser e alle sorgenti calde, sono andato sui ghiacciai. In effetti sono una delle poche persone al mondo che può asserire di essere su una motoslitta con (la co-star) Stellan Skarsgard che mi tastava il torace. Bei pettorali, ragazzo! (ride). Ho visto le aurore boreali mentre ascoltavo i Sigúr Ros. Non so se sai chi sono. Sono come un'esperienza speciale, 100

was probably the main means of communication, so I wanted to become as technically good as I could. Honestly, I wanted to hear his life story in every note, which therefore I think weakens him up in the beginning because I always felt even through Music of the Night that even in his more seductive moments it was tinged with pain. Like he always knew this wasn't going to be for him. It was a controlled yet desperate attempt at something he knew he wasn't going to have any luck in. Maybe it was too much, but it was my instinctive feeling when I first read it I would think, This is so sad. Joel would say, But this is so sexy. Somewhere along the way, we managed to get them both in there. That's one of the most exciting things. If you can do Point of No Return which is so heartbreaking and so fuckin' sexy and sensual and lusty and yet tragic and yet when you can feel both those things at the same time, they are almost like warring emotions. It's like, for instance, you watch a movie like Billy Elliot. It gets you laughing and crying at the same time. That's the experience I had when I watch Point of No Return. In the finale, when I looked into the eyes of Patrick Wilson, who is such an exceptional and truthful actor, I could see this man dying in front of me with nothing, it broke my heart, and yet, I wanted to kill him. I wanted to kill someone (He raised his voice), but to be breaking your heart about it at the same time, that's when my fate playing these villainous characters is so fascinating. Paul Fischer: Can you tell me about you're experience in Iceland? How was it?(filming Beowulf & Grendel adapted from the Angelo-Saxon epic poem that inspired J.R.R. Tolkien's Lord of the Rings. Butler plays the Norse warrior Beowulf, who is pitted against the great and murderous troll, Grendel). Gerard Butler: To this day, probably Iceland and Scotland will be my two of the most memorable countries. It's so up my alley, everything is so raw and primal. I was carried away by landscapes you can't believe exist on this planet. The people really surprised me. It's a very artistic community without an ego. They are just all down to earth and I worked under some of the most difficult filming conditions. I was working at zero degrees centigrade soaking wet for two nights. I was filming on glacier rivers. One day, eight car windows were blown in by flying rocks and our base camp was blown away five times. It was insane

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Gerry's Corner guardare e vedere le aurore boreali percorrere il cielo mentre ascolti i Sigúr Ros; capisci perché gli Islandesi fanno musica con così tanta anima. Non è necessariamente bella, è semplicemente profonda. Paul Fischer: Cosa ti ha interessato di questa versione del Beowulf? Gerard Butler: E' una rivisitazione molto inusuale, diversa dal poema; ciò che comprendi; il pubblico ha già avuto il vantaggio di incontrare il troll. In un certo qual modo è una metafora del razzismo. Grendel è di un'altra razza che gli uomini non capiscono. Beowulf vuole combattere e Grendel no, quindi viene lasciato in una posizione di stallo con un nemico che inizia ad apprezzare. Non è davvero un nemico, ma qualcosa di più bello e puro della metà degli esseri umani. E tuttavia sono su questo inevitabile percorso verso il conflitto. E' una delle storie più avvincenti ed insolite che abbia mai letto. Un linguaggio interamente nuovo è stato creato nelle vene delle saghe. E' raccontato in modo quasi privo di passione, eppure suscita una tale emozione esserne testimone. Anche se il film non fosse un affare, sono così lieto di averlo fatto.   Al di là dello specchio / Beyond the mirror Courtesy of Gerryscorner.it

Paul Fischer: Quali sono stati alcuni degli effetti psicologici di indossare la maschera del Fantasma? Gerard Butler: Sai una cosa? C'è il buono e il cattivo, e allora cerchi di usare il cattivo per il bene. E' molto strano attaccarsi una maschera al volto dopo aver lavorato così tanto sul personaggio. E in seguito devi cercare di cantare sullo schermo e renderlo credibile. Sentire veramente la tua interpretazione e andare in sincrono con le labbra, è bizzarro; ma allora se è bizzarro per me, lo è stato per lui. Quindi tu hai solo fiducia che sia qualcosa che tu devi affrontare e che deve affrontare lui. Allo stesso tempo, ti godi questa esperienza perché indossare quella maschera è un'esperienza che ti dà forza. Si riesce a vederlo. Quella maschera ha una presenza fisica molto minacciosa e potente e vieni a conoscenza di ciò passando molto tempo guardando nello specchio. E poi le molte ore di trucco protesico che ho dovuto passare mi avrebbero fatto ammattire. Incollarmi l'occhio fu una tortura. Per ora che si finiva e che eri stato davanti allo specchio, non eri nella miglior forma, ed eri pronto a staccare la testa a qualcuno a morsi, ed è anche straziante perché capisci anche come deve essere. Per cui tutte le cose con le quali devi avere a che fare, e le lotte che affronti aiutano a creare il tuo personaggio.

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There was one scene where four actors were blown three feet off their marks by one gust of wind. We were trying to film under the most insane conditions, and for those reasons it was harder, but those experiences stay with you so much stronger. I also loved the story and being able to stick to those landscapes. Paul Fischer: Did you get to go to the Blue Lagoon? Gerard Butler: I got to go to the Blue Lagoon and the geysers and the hot springs, went up on the glaciers. I'm actually one of the few people on this planet who can claim to be on a snowmobile with (co-star) Stellan Skarsgard feeling my breasts. Nice pecs, boy! (laughing). I saw the Northern Lights while listening to Sigúr Ros. I don't know if you know who they are. They are like a special experience, to look up and watch the Northern Lights flying across the sky while listening to Sigúr Ros, you understand why understand why those Icelandic people play music with so much more soul. It's not necessarily beautiful, it's just profound. Paul Fischer: What about this take on Beowulf? interested you? Gerard Butler: It's a very unusual retelling, unlike the poem, what you realize, the audience has already had the advantage of meeting the troll. In a way it's a metaphor for racism. Grendel comes from another race that humans don't understand. Beowulf wants to fight and Grendel doesn't want to fight, so he's left in this standoff position with an enemy who he starts to appreciate. It's not really an enemy, but something that's more beautiful and pure than half of the human beings. And yet they're on this inevitable path towards conflict. It's one of the most fascinating, unusual stories Iever read. A whole new language has been created in the vein of the sagas. It's told almost dispassionate, but yet it creates such emotion to witness. Even if the movie doesn't do business, I'm so glad I did it. Paul Fischer: What were some of the psychological effects of wearing the Phantom's mask? Gerard Butler: You know what? There's good and bad and then you try to use the bad for the good. It's very weird to be sticking a mask in your face after you've worked so hard on the character. And then after that you have to try to sing on screen and make that believable. To really feel your performance and lipsync, it's bizarre, but then if it was 101


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Paul Fischer: Pensi che la Miramax distribuirà Dear Frankie? Gerard Butler: Sì, sì lo faranno, è un film grandioso. Paul Fischer: Somigli in qualche modo ai tuoi personaggi? Gerard Butler: Sono incredibilmente diverso da quei personaggi. Sono felice e rilassato. Paul Fischer: Non sei il tipo sexy? Gerard Butler: Non sono minimamente sexy.

Fonte: http://www.femail.com.au/phantom-of-the-operagerard-butler-pf.htm

Traduzione per Gerry's Corner & Gerry's Ladies La Dame du Lac - 26 Novembre 2010

bizarre for me, it was bizarre for him. So you just trust that that's something you have to deal with and he has to deal with. At the same time, you enjoy that experience because to put on that mask is a very empowering experiencing. You can see it. That mask has a very ominous, powerful physical presence and you get to know that by spending a lot of time looking into the mirror. And then the many hours of prosthetic makeup I had to go through would make me psychologically screwed up. Gluing my eye was torture. By the time they finished and you've been looking in the mirror you really are not in the best shape, so you're ready to go bite somebody's head off, and it's also heartbreaking because you're realizing what it must be like. So all the things you have to deal with and the struggles you go through help to create your character.

Do you think Miramax will release Dear Frankie? Gerard Butler: Yes, yes they are, it's a great film. Paul Fischer: Are you anything like your characters? Gerard Butler: I'm so incredibly not like those characters. I'm easy going and happy. Paul Fischer: You're not the sexy guy? Gerard Butler: Not sexy in the slightest

Un’immagine da Entertainment Weekly / A picture from Entertainment Weekly – Courtesy of

Homepage.Mac.com/Leonard o.Ubeda

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Smascherando il Sexy Fantasma /

Unmasking Sexy Phantom

Data Articolo: 5 Dicembre 2004 |Pubblicazione: Sunday Mail (SA) | Autore: Lawrie Masterson Andrew Lloyd Webber ha scommesso su due sconosciuti per l’adattamento cinematografico de Il Fantasma dell’Opera, dice LAWRIE MASTERSON

GERARD Butler ed Emmy Rossum non potrebbero essere più diversi. Lui è uno Scozzese 35enne, cresciuto principalmente dalla madre nella di lei città natale di Paisley. Ha soddisfatto il suo (della madre – ndt) sogno ed è diventato un avvocato, ma il suo giovanile desiderio verso la recitazione non se ne è mai andato via. Lei ha soltanto 18 anni, una Newyorkese che entrò nel coro dei bambini alla Metropolitan Opera a sette anni. Educata all’arte teatrale e alla tecnica vocale classica, era anche interessata alla recitazione e ha fatto il suo debutto televisivo a 11 anni nella soap Così Gira il Mondo. Hanno entrambi percorso strade diverse verso Hollywood, ma si sono incontrati nella classica storia d’amore del Fantasma e Christine ne Il Fantasma dell’Opera. La grande domanda, prima di tutto, è stata se sarebbero riusciti a trasmettere l’ardore sullo schermo di ruoli così amati, visti sulle scene da un quantitativo stimato di 80 milioni di persone. "Confido che la mia chimica con Emmy sia stata molto sexy," ha affermato Butler il giorno dopo aver visto il film una seconda volta e piangendo come un bambino alla fine. "Ho sentito quella chimica, e quando la senti, ti ci lasci semplicemente trasportare. Ho usato molta passione e desiderio verso di lei, cosa che non è stata difficile dato che è bellissima e mi è piaciuto scavare in quella cosa più vecchio – più giovane perché era così drammatica." Lui ha riso, aggiungendo: "In qualche modo, si è trattato di un sogno diventato realtà per uno che non ha più 22 anni." Sorprendentemente, Rossum ad oggi non ha ancora visto una produzione teatrale de Il Fantasma, nel quale appare anche Minnie Driver, che ha eseguito gran parte del proprio cantato (cosa non vera: Driver è stata l’unica del cast ad essere doppiata poiché inabile al canto lirico – ndt). "Mi sono avvicinata a lei in modo totalmente nuovo e in un certo senso ho sviluppato una mia interpretazione, [partendo] dalla mia immaginazione e dal mio cuore e da molte delle ricerche che ho eseguito," ha affermato . "Ora sono così vicina alla Christine che io ho creato da non essere sicura che potrei vederla (sul palco). Sono sicura che tra qualche anno mi incuriosirò e andrò, ma non ora." Mentre Butler ha inziato a crearsi un profilo principalmente in ruoli fisici come in Tomb Raider 2: La Culla della Vita e Rossum ha Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

Article Date: December 5, 2004 Publication: Sunday Mail (SA) Author: LAWRIE MASTERSON Andrew Lloyd Webber gambled on two unknowns for the film adaption of Phantom of the Opera, says LAWRIE MASTERSON GERARD Butler and Emmy Rossum couldn't be more different. He is a 35-year-old Scot, brought up mainly by his mother in her home town of Paisley. He fulfilled her dream and became a lawyer, but his youthful itch to act never went away. She is just 18, a New Yorker who joined the children's chorus at the Metropolitan Opera at seven. Trained in stagecraft and classical vocal technique, she was also interested in acting and made her TV debut in daytime soap As the World Turns at 11. Both travelled different routes to Hollywood, but come together in the classic love story of Phantom and Christine in Phantom of the Opera. The big question, at first, was whether they could pull off the screen sizzle in roles so beloved they have been seen on stage by an estimated 80 million people. "I trust that my chemistry with Emmy was very sexy," Butler said the day after seeing the movie a second time and crying like a baby at the end. "I felt that chemistry, and when you feel that, you just go with it. "I used so much passion and longing towards her, which wasn't difficult because she's beautiful and I enjoyed delving into that older-younger thing because it was so dramatic." He laughed, adding: "In some ways, it was a dream come true for a guy who ain't 22 any more." Surprisingly, Rossum still has not seen a stage production of Phantom, which also stars Minnie Driver, who did much of her own signing. "I came to her totally fresh and kind of developed my own interpretation from my imagination and my heart and from a lot of research I did," she said. "Now I'm so close to the Christine I created that I'm not sure I could go see it (on stage). I'm sure I'll get curious in a 103


Gerry's Corner partecipato a successi comprendenti L’Alba del Giorno Dopo, entrambi sono arrivati al Fantasma da relativi sconosciuti. Butler non cantava in pubblico dai suoi giorni di studente di legge in un gruppo rock semi-professionistico chiamato Speed, che faceva cover dei Rolling Stones ed Eric Clapton, ed una spruzzata di materiale originale. Hanno entrambi affrontato l’arduo compito di conquistare l’approvazione personale da parte di Andrew Lloyd Webber. Un mese prima che Butler incontrasse l’uomo dietro a Il Fantasma a Londra, aveva organizzato tre o quattro lezioni con un istruttore di canto e si era avvicinato all’audizione senza timori. Poi dovette cantare Music of the Night. "Tutto il nervosismo che avrei dovuto sentire nei mesi passati, in quel momento mi colpì," ha raccontato. "Improvvisamente ho capito la realtà della mia situazione, ovvero uno dei più grandi compositori di tutti i tempi era seduto nella stanza insieme a me ed io stavo cantando una delle canzoni più famose di sempre, resa tale da qualcuno che non ero io. Mi sentivo come un impostore. Le mie gambe hanno iniziato a tremare. L’accompagnatore pensò che stessi per avere un attacco di cuore. Andrew era sul fondo della stanza che faceva una faccia buffa e fu una esperienza bizzarra."

few years and go, but not right now." While Butler had started carving a profile in mainly physical roles such as Tomb Raider 2: The Cradle of Life and Rossum had starred in hits including The Day After Tomorrow, both came to Phantom as relative unknowns. Butler had not sung publicly since his law student days in a semi-professional rock group called Speed, which did Rolling Stones and Eric Clapton covers, as well as a smattering of original material. Both faced the daunting task of winning personal approval from Andrew Lloyd Webber. A month before Butler met the man behind Phantom in London, he arranged three or four sessions with a voice coach and approached the audition without fear. Then he had to sing Music of the Night. "All the nerves I should have felt in the past month hit me at that moment," he said. "I suddenly realised the reality of my situation, which was that one of the greatest composers of all time was sitting in the room with me and I was singing one of the most famous songs of all time made famous by somebody who was not me. "I felt like an imposter. My legs started shaking. The accompanist thought I was having a heart attack. Andrew was at the back of the room making a funny face and it was a bizarre experience." Rossum first sang for Lloyd Webber at his New York apartment.

Mai far arrabbiare il Fantasma / Never mess with the Phantom – Courtesy of Gerryscorner.it

"He didn't say hello, didn't introduce himself, just sat down in front of me and said, Shall we?. I did the two biggest numbers in the show and then he stood up and said, That was great. I'm Andrew.

Rossum cantò per la prima volta per Lloyd Webber presso il suo appartamento di New York.

"It was very surreal for me because I was thinking Here's the godfather of musical theatre' and he was really pleased."

"Non salutò, non si presentò, si sedette davanti a me dicendo, Vogliamo iniziare?. Feci i due numeri più importanti dello spettacolo e poi luì si alzò e disse, E’ stato grandioso. Sono Andrew. Per me fu molto surreale perché stavo pensando ‘Ecco qui il padrino del musical teatrale’ ed era veramente soddisfatto."

After Phantom, and its frequent five-hour make-up sessions to achieve a perfect balance between grotesque and sexy, Butler felt it was time for something completely different.

Dopo Il Fantasma, e le sue frequenti sessioni di trucco da cinque ore per raggiungere un equilibrio perfetto tra grottesco e sexy, Butler ha sentito che era il momento per qualcosa di totalmente diverso. E’ passato a In Campo per la Vittoria, sulla squadra che rappresentò gli Stati Uniti alla Coppa del Mondo di calcio del 1950. Degli undici uomini che scesero in campo indossando il rosso-bianco e blu, cinque erano Italiani, due Portoghesi e gli altri erano un Haitiano, un Tedesco, uno Scozzese ed un Irlandese. 104

He moved on to The Game of Their Lives, about the team which represented the US in soccer's 1950 World Cup. Of the 11 men who took the field wearing red, white and blue, five were Italian, two were Portuguese and the others were Haitian, German, Scottish and Irish. "That's been amazing, too, to be playing these football games in a Brazilian stadium, down in Rio de Janeiro, with

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"Anche questo è stato eccezionale, giocare a calcio in uno stadio brasiliano, laggiù a Rio de Janeiro, con migliaia di persone a guardare," ha affermato. “E’ stato snervante, perché pensavamo di fare schifo." Rossum è tornata alla Columbia University, dove è iscritta alla facoltà di storia dell’arte. "Ho preso una A, così mamma è felice," ha affermato facendo balenare un sorriso. "In realtà ho letto molte sceneggiature e sto cercando di scegliere la prossima cosa da fare con molta cura. Sto guardando ad un film che parla di tossicodipendenza e riabilitazione e sto anche cercando di sviluppare un film per conto mio. Non sto tentando di dirigerlo o produrlo, soltanto che venga realizzato. E’ una sfida, ma è una storia che mi commuove davvero tanto, e che per ma ha un significato ." Il Fantasma dell’Opera esce il 26 Dicembre. Fonte/Source: http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action =Full&NewsID=538

thousands of guys watching," he said. "It was nerve-racking, because we thought we were s..t." Rossum has returned to Columbia University, where she is taking art history. "I got an A, so Mum's happy," she said flashing a smile. "I've actually been reading a lot of scripts and really been trying to choose the next thing that I do very carefully. I'm looking at a movie that's about drug addiction and rehabilitation and I'm also trying to develop a movie by myself. "I'm not trying to direct it or produce it, just get it made. That's a challenge, but it's a story that really, really moves me and has meaning to me." Phantom of the Opera opens on December 26. Copyright 2004 Nationwide News Pty Limited

 

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Gerard Butler, l’Uomo con la Maschera /

Gerard Butler, the Man in the Mask

John Clark Sunday, 19 Dicembre 2004

John Clark Sunday, December 19, 2004

L’attore scozzese Gerard Butler ha dovuto interpretare il più

Scottish actor Gerard Butler had to perform the most important film role of his career wearing a mask.

importante ruolo cinematografico della sua carriera indossando una maschera. Questo non ha affatto facilitato la recitazione: Butler ha il ruolo eponimo nell’adattamento cinematografico de Il Fantasma dell’Opera di Andrew Lloyd Webber, e il Fantasma compensa la propria limitata capacità d’espressione mettendo il suo straziato cuore nel canto. La storia non è di quelle felici. Sfigurato e trattato come un fenomeno da circo quando era più giovane, il Fantasma scompare nell’Opéra Populaire di Parigi, dove si nasconde diventando una specie di letale critico musicale. Senza rivelare il proprio volto, segretamente fa da tutore ad una giovane soprano, Christine (la neofita Emmy Rossum), e si innamora di lei mentre matura come donna e promettente stella dell’opera. Tuttavia, Christine è combattuta tra il Fantasma e Raoul (Patrick Wilson), un amico di infanzia divenuto il benefattore dell’opera. Potrebbe sembrare una scelta facile per lei, perché il Fantasma è sfigurato dentro e fuori, mentre Raoul è un ricco uomo da sogno. Ma è un po’ insignificante, come un anchorman, mentre il Fantasma trasuda una pericolosa sensualità. E’ il genere d’uomo contro il quale le ragazze vengono messe in guarda ma a cui sembra non riescano a resistere. "Sì, è molto più sexy," dice Butler, 35 anni, del film finito. "Penso che abbia anche maggior senso della versione teatrale, perché c’è più magia e lei è sotto il suo potere. Sta di fatto che qui c’è molta più attrazione fisica. Lui è un uomo nel pieno della sua vita, che desidera una compagna e dell’ottimo sesso. E’ più tragico." Questo scenario, diretto e co-scritto da Joel Schumacher (Batman Forever, Il Cliente), più o meno segue lo show di Lloyd Webber, che è stato basato sul romanzo di Gaston Leroux del 1911 e che ha debuttato a Londra nel 1986. Il Fantasma dell’Opera è poi divenuto la produzione teatrale che ha incassato di più nella storia, guadagnando più di 3 miliardi di dollari. Ha reso Michael Crawford (nel ruolo del Fantasma) e Sarah Brightman (in quello di Christine) delle star. Canzoni come Music of the Night sono diventate il poster in musica di un’era. Un tale successo è una dura impresa a cui far seguito. Lloyd Webber e Schumacher avevano originariamente intenzione di realizzare la pellicola nel 1990 con Crawford e Brightman, ma il progetto fu messo da parte quando i collaboratori di Lloyd Webber protestarono che un film avrebbe arrecato danno alle compagnie che portavano lo spettacolo in tournée. Schumacher dice che fece un accordo con Lloyd Webber nel 2000, concordando che i tre protagonisti dovevano essere interpretati da giovani attori (il che precluse Crawford, ora 62enne, e Brightman, ora 44enne), e che gli attori avrebbero cantato con le 106

That didn't make the acting any easier: Butler has the title role in the film adaptation of Andrew Lloyd Webber's The Phantom of the Opera, and the Phantom compensates for his limited expressive capacity by singing his twisted heart out. That story is not a happy one. Disfigured and treated as a circus freak when he was younger, the phantom is spirited away to Paris' Opera Populaire, where he hides and becomes a kind of lethal music critic. Without revealing his face, he secretly tutors a young soprano, Christine (newcomer Emmy Rossum), and falls in love with her as she matures into a woman and a promising opera star. However, Christine is torn between the phantom and Raoul (Patrick Wilson), a childhood friend who has become the opera's benefactor. It might seem like an easy choice for her, because the phantom is disfigured inside and out while Raoul is a rich dreamboat. But he is a bit bland, like an anchorman, while the phantom exudes a dangerous sexuality. He's the kind of guy girls are always warned about but can't seem to resist. "Yeah, it's sexed up," Butler, 35, says of the finished film. "I think it also makes more sense than the stage version, because there it's more abracadabra and she's under his power. Whereas here there's more physical attraction. He's somebody who is in the prime of his life, who wants a partner and some good sex. It's more tragic." This scenario, directed and co-written by Joel Schumacher (Batman Forever, The Client), more or less follows Lloyd Webber's show, which was based on Gaston Leroux's 1911 novel and opened in London in 1986. The Phantom of the Opera went on to become the highest grossing theatrical production in history, earning more than $3 billion. It made stars of Michael Crawford (as the phantom) and Sarah Brightman (as

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Gerry's Corner proprie voci. Per Wilson e Rossum non era un problema: lui aveva interpretato musical a Broadway (The Full Monty); lei si esibiva alla Metropolitan Opera già all’età di 7 anni (ora ne ha 18). Butler, d’altra parte, doveva dar prova di sé. Sebbene si tratti di una parte cantata assai impegnativa, lui non è un cantante di formazione. "Cantavo per divertimento in una band rock," dice, "e questo è quanto di meglio c’era." Dopo una serie di lezioni, fece l’audizione per Lloyd Webber presso la casa di Londra del compositore, accompagnato da un piano e da un grave attacco di nervi. "Sapevo che la voce era il mio principale mezzo di comunicazione, per cui volevo diventare il più bravo possibile tecnicamente e poi dimenticarmene. Volevo sentire la storia della vita (del Fantasma) in ogni nota."

Christine). Songs such as Music of the Nigh became the era's aural wallpaper. Such a success is a hard act to follow. Lloyd Webber and Schumacher originally were going to make the film in 1990 with Crawford and Brightman, but the project was shelved when Lloyd Webber's collaborators protested that a film would harm the show's touring companies. Schumacher says he made a deal with Lloyd Webber in 2000, agreeing that the three leads needed to be played by young actors (which precluded Crawford, now 62, and Brightman, now 44), and that the actors would sing in their own voices. Not a problem for Wilson and Rossum: He's performed in musicals on Broadway (The Full Monty); she appeared with the Metropolitan Opera at age 7 (she's now 18). Butler, on the other hand, needed to prove himself. Although this is a heavyduty singing part, he is not a trained vocalist. "I sang for fun in a rock band," he says, "and that's about as good as it gets." After a series of vocal lessons, he auditioned for Lloyd Webber at the composer's London home, accompanied by a piano and a bad case of nerves. "I knew the voice was my main means of communication, so I wanted to become technically as good as I could and then forget about it. I wanted to hear (the phantom's) life story in every note." Schumacher first caught Butler's act at a St. Louis multiplex in a forgettable film called Dracula 2000, but liked what he saw. The director is known for discovering actors -- he cast an unknown Colin Farrell in Tigerland.

…Your obedient servant. O.G. – Courtesy of Gerryscorner.it

Schumacher vide per la prima volta Butler recitare in un multisala di St. Louis in un dimenticabile film intitolato Dracula’s Legacy ma gli piacque quel che vide. Il regista è noto per scoprire gli attori – scritturò uno sconosciuto Colin Farrell in Tigerland. "Quando (Butler) mi parlò del ruolo, era così emozionato a proposito della solitudine e dell’isolamento (del Fantasma)," afferma Schumacher. Nativo di Glasgow, Butler era originariamente indirizzato verso una carriera legale – aveva studiato legge all’Università di Glasgow e poi era entrato in uno studio di Edimburgo. Ma il suo cuore non era lì. "Quello fu uno dei periodi più tetri della mia vita perché ero molto disilluso su dove sarei andato a finire," racconta con la sua affascinante inflessione. "Non mi trattavo bene, ed ero molto infelice. Ma non rimpiango niente. Se mi fossi dedicato alla recitazione Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

"When (Butler) talked to me about the role, he was so emotional about the loneliness, the disconnectedness (of the phantom)," Schumacher says. A native of Glasgow, Butler originally was headed for a law career -- he studied law at Glasgow University and then joined a firm in Edinburgh. But his heart wasn't in it. "That was some of the darker periods of my life because I was very disillusioned with where I was going," he says in his beguiling burr. "I wasn't treating myself very well, and I was very unhappy. But I don't regret any of it. Had I got into acting when I was 18, I probably would have gone nowhere. I think that I had to go down the wrong alley to come into the right alley." 107


Gerry's Corner quando avevo 18 anni, probabilmente non sarei andato da nessuna parte. Penso di aver dovuto percorrere la strada sbagliata per arrivare su quella giusta." Ne seguì l’usuale apprendistato sulla scena, grande e piccolo schermo, compreso un ruolo da protagonista nella versione teatrale di Trainspotting ed il debutto in un lungometraggio in La Mia Regina. Seguirono ruoli più importanti: quello titolare nella miniserie Attila e l’infida spalla di Angelina Jolie in Lara Croft Tomb Raider: La Culla della Vita. Prossimamente lo vedremo nel ruolo di un tormentato straniero in Dear Frankie, ed ha appena terminato un film su Beowulf ed è in pre-produzione per un film sul poeta Robert Burns. Alla domanda se avesse delle remore sullo scegliere Butler come “suo” Fantasma, Lloyd Webber afferma, "Non sono un insegnante, per cui l’ho messo con persone che lo sono, ed il direttore musicale del film, Simon Lee." (malgrado il successo che ha avuto – sette Tony, un Oscar, un cavalierato – il compositore è tanto timido che stava visibilmente tremando mentre stava rispondendo a domande tranquille.) " Dissi loro, Guardate, pensate di farcela a portarlo attraverso tutta questa cosa? E loro risposero, Sì. Joel era molto incline a sceglierlo. Penso che volesse qualcuno che avesse quell’autorità e che fosse affascinante. E’ un gran fusto, vero?"

Fonte: http://www.sfgate.com/cgibin/article.cgi?f=/c/a/2004/12/19/PKGQDABCTE1.DTL

There followed the usual apprenticeship on the stage, big screen and television, including a lead role in the British stage version of Trainspotting and a feature film debut in Mrs. Brown. Bigger roles followed: the title in the miniseries Attila and Angelina Jolie's untrustworthy sidekick in Lara Croft Tomb Raider: The Cradle of Life. Next he'll be seen as a smoldering stranger in "Dear Frankie," and he's just wrapped a film about Beowulf and is in preproduction for a film about poet Robert Burns. Asked if he had qualms about casting Butler as his phantom, Lloyd Webber says, "I'm not a vocal trainer myself, so I put him together with people who are, and the conductor of the movie, Simon Lee." (Despite all the success he has had - seven Tonys, an Oscar, a knighthood -the composer is so shy, he was visibly shaking while answering softball questions.) "I said,'Look, do you think you can bring him through it? And they said, Yeah. Joel was very keen to cast him. I think he wanted somebody who had that authority and who was handsome. He's a big hunk, isn't he?"

Traduzione per Gerry’s Corner & Gerry’s Ladies La Dame du Lac – 03 Maggio 2011

La copertina del settimanale Specchio / The cover of Italian weekly magazine Specchio - Courtesy of Gerryscorner.it

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Intervallo / Intermission

Courtesy of Gerryscorner.it /

Courtesy of MovieposterDb.com

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Atto III – Scena IV / Act III – Scene IV Articoli / Articles

Star Scozzese Tocca le Note Giuste come Fantasma /

Scots Star Hits Right Notes As Phantom

Data articolo: 5 Dicembre 2004 | Pubblicazione: Scotland on Sunday | Autore: John Millar JOHN MILLAR DA' UNA ANTEPRIMA DELLA VERSIONE CINEMATOGRAFICA DE "IL FANTASMA DELL'OPERA" IL FANTASMA DELL'OPERA (12A)

Article Date: December 5, 2004 Publication: Scotland on Sunday Author: JOHN MILLAR JOHN MILLAR PREVIEWS THE FILM VERSION OF THE PHANTOM OF THE OPERA THE PHANTOM OF THE OPERA (12A) Scots star Gerard Butler had plenty of musical experience to draw on for his role as The Phantom Of The Opera in Joel Schumacher's sumptuous adaptation of the hit musical. Butler - who has starred in Tomb Raider: The Cradle Of Life, Reign Of Fire and Dracula 2001 - comes from a family of crooners. The star, who was raised in Paisley, said: 'Once a week we would all get together and sing favourite songs. would sit, open-mouthed, thinking this was fantastic.'

And in this labyrinth, where night is blind… - Courtesy of StillGerard.Smugmug.com

L'attore scozzese Gerard Butler ha avuto esperienze musicali in abbondanza alle quali attingere per il suo ruolo in qualità di Fantasma dell'Opera nel sontuoso adattamento di Joel Schumacher del musical di successo. Butler - che è apparso in Tomb Raider: La Culla della Vita, Il Regno del Fuoco e Dracula's Legacy - proviene da una famiglia di cantanti. L'attore, che è cresciuto a Paisley, ha affermato: 'Una volta alla settimana ci ritrovavamo tutti assieme per cantare le nostre canzoni preferite. Sedevo a bocca aperta, pensando che fosse fantastico.' Il potenziale canoro di Butler venne individuato quando ancora andava a scuola. Ha rivelato: 'Non dimenticherò mai l'essere stato preso per cantare Mull of Kintyre per la classe sopra la mia. Ero terrorizzato. Fui spedito in aula e l'insegnante disse, Gerard Butler dalla quinta elementare ora canterà.' Quando terminò la scuola, Gerard passò un paio d'anni in una band ma non aveva mai immaginato che avrebbe interpretato una versione cinematografica di uno dei musical più famosi al mondo. 110

Butler's singing potential was spotted when he was still at school. He revealed: 'I'll never forget being taken to sing Mull of Kintyre for the class above me. I was terrified. 'I was marched into the classroom and the teacher said, Gerard Butler from primary five will now sing.' When he left school, Gerard spent a couple of years in a band - but he never imagined that he would star in a bigscreen version of one of the world's most famous musicals. The story is about a disfigured man who lives in the sewers under the Paris Opera House. He falls in love with a chorus girl, Christine, and teaches her to be a great singer. He then terrorises the opera house until they give his pupil lead roles. But when Christine falls in love with another, Raoul, the jealous Phantom kidnaps her

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Gerry's Corner La storia parla di un uomo sfigurato che vive nei tunnel sotto il Teatro dell'Opéra di Parigi. Egli si innamora di una ballerina di fila, Christine, e le insegna ad essere una grande cantante. Terrorizza poi il teatro fino a che alla sua allieva non viene assegnato un ruolo da protagonista. Ma quando Christine si innamora di un altro, Raoul, il geloso Fantasma la rapisce ed imprigiona nel suo covo, lasciando a Raoul il tentativo di soccorrere la sua beneamata. Nel film compare anche la Emmy Rossum di The Day After Tomorrow nel ruolo di Christine e Minnie Driver in quello della vanitosa diva Carlotta. Butler ha battuto Antonio Banderas per l'ambito ruolo del Fantasma dopo aver fatto l'audizione con Schumacher, l'autore musicale Andrew Lloyd Webber ed il produttore Austin Shaw. Ha affermato: 'Mi sorprende ancora oggi di aver fatto Il Fantasma. Lavoro molto sodo e sono molto appassionato e determinato in ciò che faccio. Talvolta cantavo per tre volte al giorno come preparazione.' Ma il canto non fu la parte più impegnativa del ruolo - fu il procedimento di trucco. Butler ha detto: 'Non è comodo, specialmente visto che ho una pelle molto sensibile. Ho avuto problemi quando ho fatto Dracula - il trucco bruciava. 'Per questo (ruolo) ho fatto tre test di make-up per la parte protesica ed ogni test ha richiesto nove ore. Quella fu la cosa peggiore di questo ruolo. Star seduto senza muovermi mentre tre persone mi stavano bucando la faccia fu una tortura'

and imprisons her in his lair, leaving Raoul to try and rescue his beloved. The film also stars The Day After Tomorrow's Emmy Rossum as Christine and Minnie Driver as stuck-up diva Carlotta. Butler beat Antonio Banderas to the coveted role of the Phantom after auditioning for Schumacher, the musical's writer Andrew Lloyd Webber and producer Austin Shaw. He said: 'It is still a surprise to me that am doing The Phantom. I work very hard and I'm very passionate and determined about what do. Sometimes I was singing three times a day as prepared.' But the singing wasn't the most challenging part of the role - it was the make-up process. Butler said: 'It is not comfortable, especially since I have very sensitive skin.I had trouble when I did Dracula the make-up used to burn. ‘For this I did three make-up tests for the prosthetic and the tests took nine hours each time. That was the worst thing about this part. Sitting and not moving while three people were poking in your face was torture.'

Fonte / Source http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action=Full&NewsID=542 Courtesy of FashionSophisticate.Blogspot.it

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Gerry's Corner è… / Gerry's Corner is...

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http://www.youtube.com/user/GerrysCornerChannel?ob=0&feature= results_main

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Nuovo Sviluppo per il Fantasma /

New twist to the Phantom

Data Articolo: 9 Dicembre 2004 | Pubblicazione: starecentral.com | Autore: Mumtaj Begum Giovedì, 9 Dicembre 2004

Article Date: December 9, 2004 Publication: Star-ecentral.com Author: Mumtaj Begum Thursday December 9, 2004

Una delle prime versioni de Il Fantasma dell’Opera prodotte ad Hollywood fu nel 1925, con Lon Chaney nel ruolo di Erik il Fantasma. Da allora, ci sono state molte altre versioni, realizzate sia per il grande che per il piccolo schermo. La storia, tuttavia, ha ottenuto un importante spinta quando Andrew Lloyd Webber l’ha trasformata in un musical nel 1986. Fu messo in scena allo Her Majesty’s Theatre di Londra e quell’anno è arrivato a conquistare ogni maggior premio teatrale britannico. E’ divenuto inoltre la produzione teatrale di maggiore incasso, conquistando introiti al box office di oltre 3,2 miliardi di dollari in tutto il mondo. Il Fantasma, interpretato da Gerard Butler, porta Christine, intepretata da Emmy Rossum, nel suo covo sotto l’Opéra ne Il Fantasma dell’Opera / The Phantom played by Gerard Butler takes Christine portrayed by Emmy Rossum into his lair underneath the Paris Opera House in The Phantom of the Opera.

– Courtesy of StillGerard.Smugmug. com

Ora il regista Joel Schumacher (Flatliners, Batman Forever, Batman & Robin, 8mm e In Linea con l’Assassino) sta portando le canzoni scritte da Webber e trasformando lo spettacolo teatrale in un film musicale. E perché no? Il Fantasma dell’Opera ha tutti gli elementi di un grande film: tragedia, romanticismo, passione e personaggi affascinanti dai quali un regista può pienamente trarre vantaggio. Inoltre, le canzoni di Webber sono amate tanto da coloro che hanno visto lo spettacolo quanto da coloro che non hanno avuto la possibilità di assistervi. Scritto da Gaston Leroux , il romanzo del 1911 racconta la storia di un genio sfigurato nonché assai temuta presenza malevola che infesta il Teatro dell’Opera di Parigi. Mentre si aggira per i sotterranei del teatro, egli segretamente istruisce la sostituta Christine perché diventi Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

ONE OF the earliest versions of The Phantom of the Opera produced in Hollywood was back in 1925, starring Lon Chaney as Erik the Phantom. Since then, there have been many other versions made for both the big and small screens. The story, however, got a major boost when Andrew Lloyd Webber turned it into a musical back in 1986. It was staged at Her Majesty's Theatre in London and went on to win every major British theatre award that year. It also became the largest grossing stage production, having earned worldwide box office receipts of over US$3.2bil (RM12.16bil). Now director Joel Schumacher (of Flatliners, Batman Forever, Batman & Robin, 8mm and Phone Booth fame) is taking the songs written by Webber and turning the theatre production into a music-driven movie. And why not? The Phantom of the Opera has all the elements of a great movie : tragedy, romance, passion and compelling characters with which a director can fully take advantage of. Plus Webber's songs are loved by those who have seen the production and those who have not. Written by Gaston Leroux , the 1911 novel tells the story of a disfigured genius and a much-feared fiend who haunts the Paris Opera House. As he lurks around the catacombs of the theatre, he secretly coaches understudy Christine to be an opera star. In the production notes for the movie, Schumacher says: "Andrew's version presents the Phantom as more of a tragic lover and a sensitive romantic, not just a creature of horror to be feared. He also made the Phantom's relationship with Christine much more of a love affair than it is in the original story." Phantom is apparently very close to Webber's heart and it was he who approached Schumacher to make the 113


Gerry's Corner una stella dell’opera. Nelle note di produzione per il film, Schumacher afferma: “La versione di Andrew presenta il Fantasma più come un tragico amante ed un sensibile romantico, e non solo come una creatura dell’orrore da temere. Ha inoltre reso la relazione del Fantasma con Christine una storia d’amore molto di più di quanto la sia nella storia originale.” Il Fantasma apparentemente è molto vicino al cuore di Webber e fu lui ad avvicinare Schumacher per realizzare la versione cinematografica del suo musical. “Una delle grandi gioie di collaborare con Joel è che ha un grande orecchio per la musica; la capisce davvero, comprende come la musica trascina la storia.” Alcuni cambiamenti sono stati inclusi nella versione cinematografica, ovvero lo sguardo di Schumacher all’infanzia del Fantasma che aggiunge ulteriore profondità alla pietosa condizione del Fantasma e permette agli spettatori di capire la sua natura. Volendo trasformare il film in una storia d’amore giovane e sexy, Schumacher ha cercato un cast inedito per interpretare i ruoli principali. Secondo Schumacher, parte della bellezza di Christine è la sua innocenza ed ingenuità. Ha affermato, “Dovevamo trovare una giovane donna che potesse trasudare sincere innocenza e brama giovanili, ed allo stesso tempo trovare due attori tremendamente carismatici per interpretare i due uomini tra i quali si sente combattuta.” L’attrice Emmy Rossum (recentemente vista nel film L’Alba del Giorno Dopo) fece un provino e poi la settimana successiva andò a cantare a casa di Webber, un’esperienza che trovò snervante. Si scopre, tuttavia, che Rossum ha una splendida voce! Viene riportato che Rossum abbia detto: “La maggior sfida per me è stato trovare l’equilibrio tra la mia voce e la mia recitazione. Era importante che la mia recitazione fosse allo stesso livello di un film normale, per cui ho dovuto trovare un punto nel quale la mia voce e la mia recitazione si miscelassero in un modo che sembrasse naturale.” Per il ruolo del Fantasma, Schumacher ha cercato un attore che irradiasse carisma, qualcuno che avesse in sé una certa sensibilità rock. Webber ha spiegato: “Deve essere un po’ rude, un po’ pericoloso; non un cantante convenzionale. Christine è attratta dal Fantasma perché è il lato giusto del pericolo, per cui dovevamo trovare un attore che potesse esprime tale qualità vocale.” Quell’attore si è rivelato essere lo Scozzese Gerard Butler, apparso in Lara Croft, Tomb Raider: La Culla della Vita. Per prepararsi al ruolo, ha ascoltato l’album della versione teatrale. Butler ha confessato: “Mi ha davvero colpito. Per la fine del copione, avevo il viso rigato di lacrime. Mi sono davvero identificato con il personaggio del Fantasma, con la sua passione, il suo desiderio e senso artistico, come anche con il dolore ed isolamento che ha provato in tutta la vita. “Io penso che questo sia il motivo per cui Il Fantasma sia un’opera così potente, perché la gente si identifica con il suo dolore. Più si invecchia, più si sviluppa un bagaglio nella propria vita, cose che non vuoi lasciare andare, cose che temi che se le rivelerai al mondo, il mondo ti troverà repellente e brutto.” 114

film version of his musical. "One of the great joys of collaborating with Joel is that he has a great ear for music; he really gets it, he understands how the music drives the story." Some changes are incorporated into the film version, the biggest being Schumacher looking at the Phantom's childhood which further adds depth to the Phantom's plight and allows viewers to understand his nature. Wanting to turn the film into a sexy, young love story, Schumacher looked for a fresh cast to play the principal roles. According to Schumacher, part of Christine's beauty is her innocence and naivety. He said, "We needed to find a young woman who could exude a genuine youthful innocence and longing, and at the same time, we had to find two wildly charismatic actors to play the two men she is torn between." Actress Emmy Rossum (recently seen in the film The Day After Tomorrow) had a screen test and then a week later went to sing at Webber's house, an experience she found nerve-wrecking. It turns out, however, that Rossum has a fantastic singing voice! Rossum is reported to have said: "The biggest challenge for me was finding a balance between my voice and my acting. It was important that my acting be at the same level as it would be in a normal film, so I had to find a place at which my voice and my acting meshed in a way that felt natural." For the role of the Phantom, Schumacher looked for an actor who radiates charisma, somebody who has a bit of rock and roll sensibility in him. Webber explained: "He's got to be a bit rough, a bit dangerous; not a conventional singer. Christine is attracted to the Phantom because he's the right side of danger, so we had to find an actor who could deliver that vocal quality." That actor turned out to be Scotsman Gerard Butler, who starred in Lara Croft Tomb Raider: The Cradle of Life. To prepare for the role, he listened to the album of the stage production. Butler confessed: "It just blew me away. By the end of the script, I had tears streaming down my face. I really identified with the character of the Phantom, with his passion, his longing and artistry, as well as the pain and isolation he's felt all his life.

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C’è già un buon clamore attorno alle interpretazioni sia di Rossum che Butler. Inoltre recentemente, Rossum ha ricevuto un premio come “attrice rivelazione”dal National Board of Review negli Stati Uniti. Gli altri nel cast sono Patrick Wilson (che interpreta Raoul), Miranda Richardson, Minnie Driver, Cíaran Hinds, Simon Callow e Victor McGuire.

Courtesy of Gerryscorner.it

Le canzoni presentate nel film comprendono Think of Me, l’aria che lancia Christine da ballerina di fila a soprano di primo piano; Angel of Music, l’intenso duetto tra il Fantasma e la sua giovane protégée; The Phantom of the Opera, la melodia-firma del Fantasma, con la quale attira Christine nel suo covo sotto il teatro; All I Ask of You, la romantica serenata sul tetto di Christine e Raoul; Masquerade, lo splendido brano corale che accenna alla più elaborata campagna di terrore del Fantasma; e The Point of No Return, il fiero duetto da brividi tra il Fantasma e Christine che ha luogo durante la rappresentazione di debutto del Don Juan Triumphant!, la composizione lirica del Fantasma stesso.

"I think that's why Phantom is such a powerful piece, because people identify with his pain. The older you get, the more you develop baggage in your life, things you don't want to let go of, things you fear that if you open them up to the world, the world will find you repulsive and ugly. " There is already a good buzz around the performances of both Rossum and Butler. Recently too, Rossum received a "breakthrough performance actress" award from The National Board of Review in the United States. Others in the cast are Patrick Wilson (who plays Raoul), Miranda Richardson, Minnie Driver, Ciaran Hinds, Simon Callow and Victor McGuire. Songs featured in the film include Think of Me, the tune that launches Christine from chorus girl to starring soprano; Angel of Music, the intense duet between the Phantom and his young protégé; The Phantom of the Opera, the Phantom's signature tune, with which he seduces Christine to his lair beneath the opera house; All I Ask of You, Christine and Raoul's romantic rooftop serenade; Masquerade, the spectacular ensemble piece that touches on the Phantom's most elaborate campaign of terror; and The Point of No Return, the chillingly fiery duet between the Phantom and Christine that takes place during the premiere performance of Don Juan Triumphant!, the Phantom's own opera composition. On top of all these popular numbers a new song titled TK(i.e. Learn to Be Lonely - editor's entry) is played during the final credits at the end of the film.

Oltre a tutti questi numeri popolari, una nuova canzone intitolata TK (ovvero Learn to Be Lonely – ndt) viene presentata durante i titoli di coda alla fine del film.

Fonte/Source: http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action =Full&NewsID=563

 

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Portare il Fantasma sul Grande Schermo /

Bringing the Phantom to the Big Screen Data Articolo: 12 Dicembre 2004 | Pubblicazione: Evening Times | Autore: Andy Dougan

Il Fantasma dell’Opera è diventato più di una semplice opera teatrale; è un marchio a pieno titolo. Il musical di Andrew Lloyd Webber si è trasformato in una industria da miliardi di dollari fin da quando fu rappresentato per la prima volta a Londra nell’Ottobre 1986. Da allora ha generato uno sbalorditivo [incasso di] 3 miliardi di dollari in vendite di biglietti e altre centinaia di milioni con la vendita di dischi e merchandising. Ci sono produzioni in programmazione in tutto il mondo e l’anno prossimo sarà inaugurato a Las Vegas un teatro costruito su misura per ospitare sei volte a giorno una versione speciale di 90 minuti dello show. Ed ora arriva la versione cinematografica. Si potrebbe pensare che non ci sia altro da spremere dallo sfarzoso spettacolo di Lloyd Webber, tuttavia – secondo il regista Joel Schumacher – avreste torto. Schumacher e Lloyd Webber sono amici da anni. Quando si discusse l’idea di un film per la prima volta nel 1988, fu a Schumacher che il compositore si rivolse per vedere se avrebbe desiderato dirigerlo. Quella versione fu lasciata cadere per diverse ragioni, non ultimo il fatto che gli studios erano riluttanti ad impegnarsi in tale spesa. Due anni fa il progetto fu riesumato e nuovamente Schumacher fu al centro delle cose. Come il regista veterano racconta, stava cenando a Londra con Lloyd Webber quando emerse l’argomento Fantasma. "Gli dissi che avrebbe dovuto farlo di nuovo," racconta Schumacher. "Andrew aveva ricomprato i diritti e ora ne deteneva la proprietà e poteva fare ciò che voleva." Per il regista il tempismo era perfetto. Sentendosi svuotato dopo produzioni spettacolari a grande budget come Batman Forever e Batman & Robin, aveva ricaricato le batterie con un paio di film sperimentali - Tigerland e In Linea con l’Assassino – che si dimostrarono di grande successo. Ora era pronto ad affrontare un altro progetto dal budget importante. "Pensai di girarlo tutto in modo realistico e in digitale," scherza. "Questo è il massimo a cui puoi giungere in 12 giorni dentro una cabina telefonica," ride riferendosi al suo programma di riprese per In Linea con l’Assassino. Alla fine, Il Fantasma fu girato nella Repubblica Ceca e agli studios di Pinewood con Schumacher, ex scenografo, a ricreare le scene amate dagli spettatori teatrali di tutto il mondo (Italia esclusa – ndt). Il suo più grande compito fu di mettere insieme il cast. In questa versione Schumacher ha cercato di ampliare il musical ed il protagonista romantico Raoul, il Visconte de Chagny, fu sviluppato in un personaggio molto più affascinante. Schumacher, regista noto per scegliere talenti emergenti, aveva visto Patrick Wilson in Alamo – Gli 116

Article Date: December 12, 2004 Publication: Evening Times Author: Andy Dougan The Phantom of the Opera has become more than just a piece of musical theatre, it is a brand name in its own right. The Andrew Lloyd Webber musical has turned into a multi-billion dollar industry since it was first performed in London in October 1986. Since then it has generated a staggering $3billion in ticket sales and hundreds of millions more in soundtrack albums and merchandising. There are productions running all over the world and next year a custom built theatre is being opened in Las Vegas to host a special 90-minute version of the show six times a day. And now comes the film version. You might think there is no mileage left in Lloyd Webber's extravaganza but according to director Joel Schumacher you would be wrong. .Schumacher and Lloyd Webber have been friends for years. When the idea for a film was first mooted back in 1988 it was to Schumacher that the composer went first to see if he wanted to direct it. That version fell through for a number of reasons, not least because the studios were reluctant to commit to the expense. Two years ago the project was revived and again Schumacher was at the heart of things. As the veteran director tells he was having dinner in London with Lloyd Webber when the subject of The Phantom came up. "I told him he should do it again," says Schumacher. "Andrew had bought back the rights and now he owned the property and could do what he wanted." The timing was perfect for the director. Feeling jaded after big budget extravaganzas such as Batman Forever and Batman and Robin he had recharged his batteries with a couple of experimental films - Tigerland and Phone Booth - that had proved very successful. Now he was ready to tackle another big budget project. "I did think of shooting it all gritty and on digital video," he jokes. "This is as far away as you can get from 12 days in a phone box," he laughs referring to his shooting schedule on Phone Booth.

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Gerry's Corner Ultimi Eroi e Angels in America e sentiva che sarebbe stato il Raoul ideale. Il ruolo chiave era il Fantasma stesso, il genio sfigurato che aleggia nel Teatro dell’Opera di Parigi e funge da mentore alla giovane ingénue Christine. Di nuovo Schumacher aveva individuato un altro talento in ascesa. Aveva visto Gerard Butler, giovane attore di Glasgow, nel suo primo importante ruolo cinematografico, il malriuscito Dracula’s Legacy, e nella serie drammatica della ITV The Jury. Schumacher voleva qualcuno con una sensibilità rock and roll per il ruolo e Butler, che aveva cantato in una rock band quando era più giovane, sembrava ideale. Ma non prima di una snervante audizione davanti a Schumacher, Lloyd Webber, e al produttore Austin Shaw col giovane attore a cantare la canzone-firma del Fantasma, The Music of the Night.

In the end, Phantom was shot in the Czech Republic and at Pinewood studios with Schumacher, a former production designer, recreating the scenes that had been loved by theatre goers all over the world. His biggest task was in assembling a cast. In this version Schumacher has tried to open up the musical and the romantic lead Raoul, the Vicomte de Chagny, was expanded into a much more dashing character. Schumacher, a director famous for picking up-and-coming talent, had spotted Patrick Wilson in The Alamo and Angels in America and felt he would be the ideal Raoul. The key casting was the Phantom himself, the disfigured genius who haunts the Paris Opera House and acts as mentor to the young ingenue Christine. Again Schumacher had spotted another rising talent. He'd seen the young Glasgow actor Gerard Butler in his first major movie role, the ill-starred Dracula 2000, and the ITV drama series The Jury. Schumacher wanted someone with a rock and roll sensibility for the role and Butler, who had sung in a rock band when he was younger, seemed ideal. But not before a nerve-racking audition in front of Schumacher, Lloyd Webber, and producer Austin Shaw with the young actor singing the Phantom's signature song, The Music of the Night.

…Help me make the music of the night – Courtesy of Gerryscorner.it

"Appena iniziai a cantare, in un angolino della mia mente c’era che nella canzone esisteva una nota che davvero non riuscivo a raggiungere," ricorda Butler. "Mi buttai, ma non ce la feci. Alla fine, Lloyd Webber arrivò e ci siamo seduti tutti insieme. Parlò per circa 15, dandomi una critica molto approfondita della mia voce." Butler si era messo in testa di aver mandato tutto all’aria ma di fatto il tempo che Lloyd Webber aveva passato per lui era un buon segno. Non passò molto tempo ed ebbe la parte. Interpretare il Fantasma ha significato più di 4 ore di trucco ogni giorno per far apparire il 34enne Butler come il genio musicale orrendamente sfigurato. Non fu fino alla fine della sua prima sessione di make-up che capì davvero il personaggio. "Ero meravigliato e irritato semplicemente dagli sguardi che ricevevo camminando in giro per gli studios," dice Butler. "Continuavo ad aver voglia di dire Che problema hai? Cosa stai guardando? Illumina il bello e il brutto che Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

"As I started singing, it was at the back of my mind that there was one note in the song that I just couldn't reach," recalls Butler. "I really went for it, but I didn't make it. At the end, Lloyd Webber came over and we all sat together. He talked for about 15 minutes, giving me a very in-depth critique of my voice." Butler had it in his head that he had messed up but in fact the time Lloyd Webber spent with him was a good sign. Before too long he had the part. Playing Phantom meant more than four hours in make-up every day to make the 34-year-old Butler appear as the hideously disfigured musical genius. It wasn't until the end of his first make-up session that he really understood the character. "I was amazed and upset just by the looks I got walking around the studio," says Butler. "I kept wanting to say What's your problem? What are you staring at? It illuminates the ugliness and beauty that exists within each of us and that's what this story represents to me." 117


Gerry's Corner esiste dentro ognuno di noi e questo è ciò che questa storia rappresenta per me." Butler sta ancora aspettando per quel grande successo che ponga fermamente sul radar di Hollywood. E’ apparso in Dracula’s Legacy, Il Regno del Fuoco, Tomb Raider 2, e Timeline; ma questo potrebbe essere la pellicola che spingerà Butler tra le stelle. Schumacher è convinto che malgrado l’enorme successo dello spettacolo teatrale ci sia un ampio pubblico non ancora raggiunto per il suo film. "Ci sono milioni di persone che semplicemente non possono permettersi di vedere il Fantasma in un vero teatro," afferma. "Non possono spendere 40 o 50 dollari per un biglietto. Ci sono anche coloro che vivono in zone dove il Fantasma non verrà mai rappresentato." Schumacher porta ad esempio altri musical di successo come Tutti Insieme Appassionatamente, West Side Story e più recentemente Chicago, il film che ha avviato l’attuale revival del musical. "Quante persone hanno davvero visto Tutti Insieme Appassionatamente in scena paragonate ai milioni che ne hanno il film?" d0manda. Fonte/Source: http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action =Full&NewsID=558

Butler is still waiting for that one big hit that will put him firmly on the Hollywood radar. He has appeared in Dracula 2000, Reign of Fire, Tomb Raider 2, and Timeline, but this could be the film that will propel Butler to stardom. Schumacher is convinced that despite the huge success of the stage production there is a vast untapped audience for his film. "There are millions of people who simply cannot afford to see Phantom in the legitimate theatre," he says. "They can't afford $40 or $50 a ticket. There are also those who live in areas where Phantom will never play." Schumacher points to the example of other blockbuster musicals such as The Sound of Music, West Side Story and most recently Chicago, the film that ushered in the current musical revival. "How many people have actually seen The Sound of Music on stage compared to the millions who saw it on film?" he asks.

Courtesy of CdConnection.com

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Cantando le Lodi del ‘Fantasma’ di Schumacher

Singing praises of Schumacher's 'Phantom'

Data articolo: 15 Dicembre 2004 | Pubblicazione: Hollywood Reporter | Autore: Martin A. Grove

Potente Fantasma: tendiamo a pensare che i film per la stagione festiva debbano avere temi natalizi, ma non è sempre il caso. Per esempio, Il Fantasma dell’Opera non ha niente a che fare col Natale, tuttavia quando uscirà il 22 Dicembre grazie alla Warner Bros. in circa 600 sale sarà il perfetto evento cinematografico. Diretto da Joel Schumacher e basato sul musical di successo di Andrew Lloyd Webber, Il Fantasma espanderà la propria diffusione dal 21 Gennaio. Nel cantare qui le sue lodi, sono felice di osservare che lunedì Il Fantasma ha ricevuto ben meritate nomination ai Golden Globes per miglior film musicale o commedia, attrice in un film musicale o commedia (Emmy Rossum) e canzone originale (Learn to be Lonely). Courtesy of Gerryscorner.it

Una presentazione Warner Bros. in associazione con Odyssey Entertainment, Il Fantasma è una produzione Really Useful Films/Scion Films. La sceneggiatura ad opera di Lloyd Webber & Schumacher ha le proprie radici nel musical di Lloyd Webber, basato sull’omonimo romanzo del 1911 di Gaston Leroux. Prodotto da Lloyd Webber, i produttori esecutivi del film sono Austin Shaw, Paul Hitchcock, Louise Goodsill, Ralph Kamp, Jeff Abberley, Julia Blackman e Keith Cousins. Ne sono interpreti Gerard Butler, Emmy Rossum, Patrick Wilson, Miranda Richardson e Minnie Driver. Fin dal suo debutto a Londra, il 9 Ottobre 1986 allo Her Majesty's Theatre, Il Fantasma è stato visto da qualcosa come 80 milioni di persone in tutto il mondo. Più di 65000 rappresentazioni del musical sono state messe in scena in 18 nazioni. "Il Fantasma" arrivò al Majestic Theater di New York nel Gennaio 1988, diventando il secondo musical in cartellone da maggior tempo della storia di Broadway (dopo Cats di Lloyd Webber) e lì messo in scena per più di 10 milioni di spettatori. Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

Article Date: December 15, 2004 Publication: Hollywood Reporter Author: Martin A. Grove Powerful Phantom: We tend to think of holiday season films as having Christmas themes, but that's not always the case. The Phantom of the Opera, for instance, has nothing to do with Christmas but when it opens Dec. 22 via Warner Bros. at about 600 theaters it will be a perfect holiday moviegoing event. Directed by Joel Schumacher and based on Andrew Lloyd Webber's hit musical, Phantom will expand its run Jan. 21. In singing its praises here, I'm happy to note that Monday "Phantom" received welldeserved Golden Globes nominations for best picture-musical or comedy, actressmusical or comedy (Emmy Rossum) and original song (Learn to be Lonely). A Warner Bros. presentation in association with Odyssey Entertainment, Phantom is a Really Useful Films/Scion Films production. Its screenplay by Lloyd Webber & Schumacher has its roots in Lloyd Webber's musical, which was based on Gaston Leroux's 1911 novel of the same name. Produced by Lloyd Webber, the film's executive producers are Austin Shaw, Paul Hitchcock, Louise Goodsill, Ralph Kamp, Jeff Abberley, Julia Blackman and Keith Cousins. Starring are Gerard Butler, Emmy Rossum, Patrick Wilson, Miranda Richardson and Minnie Driver. Since its London opening Oct. 9, 1986 at Her Majesty's Theatre, Phantom's been seen by some 80 million people worldwide. More than 65,000 performances of the musical have been staged in 18 countries. Phantom came to New York's Majestic Theater in January 1988, becoming the second longest running musical in Broadway history (after Lloyd Webber's Cats) and playing to over 10 million people there. After an early look at Phantom last week, I was glad to be able to catch up with Schumacher Sunday afternoon when he called from New York after arriving from Rome where he'd been promoting the picture. "Even though so many millions of people have seen the show, I think there's an elitist tendency to worry about what 119


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Dopo un primo sguardo al Fantasma la scorsa settimana, sono stato lieto di fare una chiacchierata con Schumacher domenica pomeriggio, quando ha chiamato da New York dopo essere arrivato da Roma dove aveva promosso il film. "Anche se moltissime persone hanno visto lo spettacolo, penso che ci sia una tendenza elitaria a preoccuparsi di cosa penseranno del film le persone che hanno visto lo show," mi ha raccontato. "Io spero che siamo riusciti a mantenere abbastanza dell’essenza dello spettacolo originale, cosicché le persone che ne sono fans saranno soddisfatte, e – inoltre – sorprenderle con un meraviglioso nuovo cast e molti interessanti tocchi cinematografici che non si potrebbero mai fare in un teatro." Su questo, Schumacher ha assolutamente ragione. Riesco ancora a ricordare che, quando vidi Il Fantasma a Londra per la prima volta nel tardo Ottobre ’86, un soppalco sovrastava gran parte della platea dello Her Majesty's Theatre rendendo molto difficile per la maggior parte del pubblico di vedere il momento chiave quando il Fantasma manda il lampadario a schiantarsi sul palco del Teatro dell’Opera. "Inoltre, per ragioni di sicurezza doveva essere piuttosto piccolo," ha ricordato Schumacher. Naturalmente, nel film non vi è tale restrizione. Quando il lampadario di Schumacher si schianta, è la madre di tutti gli schianti di lampadari!

…The Phantom of the Opera is here… - Courtesy of StillGerard.Smugmug.com

Riflettendo su quel lampadario e sul suo impatto nel film, Schumacher ha detto, "Ebbene, prima di tutto abbiamo avuto dei magnifici collaboratori in Swarovski, i famosi produttori di cristallo, perché offrirono di fare il lampadario per noi come dono promozionale che si sarebbero ripresi alla fine del film. Il lampadario è costato due milioni di dollari e non ce lo saremmo mai potuto permettere col nostro budget (di solo 70 milioni di dollari per realizzare l’intero film, che sembra molto più costoso di così). E’ alto quanto un intero teatro di posa. Pesa tre tonnellate ed ogni singolo cristallo è stato appeso a mano da una squadra di brillanti artisti che Swarovski ci ha mandato 120

people who have seen the show will think of the movie," he told me. "I hope we've managed to keep enough of the essence of the original show so that people who are fans of it will be pleased and, also, to surprise them with a wonderful new cast and many interesting cinematic touches that you could never do in a theater." Schumacher's absolutely right about that. I still recall how when I first saw Phantom in late October '86 in London there was a mezzanine overhanging most of the stalls in Her Majesty's Theatre that made it very difficult for most of the audience to actually see that key moment when the Phantom sends the crystal chandelier crashing down on the Paris Opera House stage. "It also, for safety reasons, had to be quite tiny," Schumacher reminded. Of course, there's no such restriction in the movie. When Schumacher's chandelier crashes, it's the mother of all chandelier crashes! Reflecting on that chandelier and its impact in the movie, Schumacher said, "Well, first of all, we had these wonderful partners in Swarovski, the famous crystal maker, because they offered to make the chandelier for us as a promotional gift, which they would take back at the end of the film. The chandelier cost $2 million and we could never have afforded it on our budget (of only $70 million to make the entire movie, which looks much more expensive than that). It is the height of an entire soundstage. It weighs three tons and every single crystal in it was hung by hand by a team of brilliant artists that Swarovski sent over from Paris and (they) did it right in front of us on a soundstage. It took weeks. So in order to do the chandelier because it's the size of a soundstage it had its own stage. "The soundstages at Pinewood are too low to have done our ceiling piece on the chandelier. So that had to be shot separately and then married to the (scenes in) the theater. Then there's a four foot version, an identical version to the large one, which is also all hand done with crystals by Swarovski. And then there's the plastic one that we crashed that catches on fire. So a lot of that is just the sheer agonizing, tedious logistics of making sure you have every shot that can be married together before you burn down the theater because there's no going back. It was done in so many pieces (between) second unit and first unit. But when we actually crashed the chandelier (seven cameras were rolling versus the two that were usually going). That would have been unusual, the only day we'd have that amount. When you're doing that you always remember the nightmare

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Gerry's Corner da Parigi e (loro) lo hanno realizzato proprio davanti a noi nel teatro di posa. Ci sono volute settimane. Per cui, dato che il lampadario aveva la dimensione di un teatro di posa, per realizzarlo ne ebbe uno proprio. "Gli studi di Pinewood sono troppo bassi perché potessimo realizzare la parte di soffitto sopra il lampadario. Per cui si è dovuto riprenderlo separatamente e poi unito alle scene nel teatro. Poi c’era una versione di 1 metro e venti, identico a quello grande, anch’essa fatta tutta con cristalli Swarovski. E poi quello di plastica, che abbiamo fatto schiantare e che prende fuoco. Per cui, molto di ciò è solo mera agonizzante, noiosa logistica di assicurarsi di aver girato tutto ogni fotogramma che possa essere messo assieme prima che mandi a fuoco il teatro perché non c’è ritorno. E’ stato fatto in così tanti pezzi (tra) prima e seconda unità. Ma quando abbiamo fatto effettivamente schiantare il lampadario sette macchine da presa erano in funzione contro le normali. Quello sarebbe stato insolito, il solo giorno in cui ne abbiamo avuto una tale quantità. Quando stai facendo questo, tieni sempre a mente le storie da incubo nelle quali tutto è stato messo a fuoco (per una scena) e le cineprese non stavano riprendendo. E si sta sempre domandando a tutti, Siete sicuri che le macchine da presa stiano andando? - Sì, sì, sì. Devi aspettare fino a che non lo senti sette o otto volte." Courtesy of TheDreamBeaver. com

Nel film, ha puntualizzato, "raccontiamo la storia di fondo del Fantasma e quella di Christine. Si tratta, in un certo senso, di dare corpo a questi splendidi personaggi. Ma penso che c’è un intero pubblico che non va a teatro, che non se lo può permettere, vive in una zona dove non arrivano questi show così costosi da mettere in piedi, forse hanno desiderato vederlo per tutta la loro vita, forse hanno sentito la musica e forse hanno conosciuto persone che lo hanno visto. Se pensi che di qualsiasi dei grandi musical famosi che sono stati trasposti in film, il numero di persone che li ha visti al cinema è astronomico paragonato a quello di coloro che li ha visti sulla scena." Sebbene ci siano voluti ben 15 anni perché Il Fantasma raggiungesse lo schermo, ha osservato Schumacher, "Non ci stavo lavorando su da 15 anni. Nel 1988 Andrew Lloyd Webber era già una leggenda. Lo spettacolo era già leggendario. Avevo fatto solo il mio quarto film, si trattava di Ragazzi Perduti un film sui vampiri teenager. Per qualche ragione, Andrew vide questo film a Londra e decise che ero la persona per dirigere la versione cinematografica de Il Fantasma dell’Opera. Mi Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

stories where they burnt down the house (for a scene) and the cameras weren't rolling. And you're always saying to everybody, Are you sure all the cameras are going? - Yes, yes, yes. You have to wait until you hear that seven or eight times." In the film, he pointed out, "we tell the Phantom's back story and Christine's. It's sort of fleshing out these wonderful characters. But I think there's a whole audience that doesn't go to theater, can't afford to go to theater, doesn't live in a region where these shows come that are very expensive to put on, maybe have wanted to see it all their lives, maybe have heard the music and maybe knew people who have seen it. If you think of any of the great famous musicals that have been made into films, the number of people who have seen it on film are astronomical compared to (those) who have seen it on the stage." Although it took some 15 years for Phantom to reach the screen, Schumacher noted, "I wasn't working on it for 15 years. In 1988 Andrew Lloyd Webber was a legend already. The show was legendary already. I had only made my fourth film, which was Lost Boys, a teenage vampire film. For some reason, Andrew saw this film in London and decided I was the person to direct the film version of Phantom of the Opera. He flew me to London. I actually thought he'd made a mistake and had my name mixed up with someone else because it didn't feel like I would be on his radar. But he's often said that he loved the way I used visuals and music together. He's always felt that Phantom was rock and roll pretending to be opera. And I guess he liked some of the elements that I used in Lost Boys. But I got the job then. "We almost made it in 1990. Because of a lot of personal and professional reasons of Andrew's, the movie got canceled in 1990. But we stayed friends and we've been friends now for, I think, 16 years. It came back to me around 2002 and I have to say his good wife, Madeleine, was very persuasive in getting me to think about it again. I did and I fell in love with the idea of doing it again and came back to Andrew at that time and said, I'll do it for you, Andrew, but I must have a very young cast because I think the role of Christine, if you analyze the story, has to be very young and innocent. And if she's that young and innocent, then the Phantom and Raoul (the theater's wealthy patron and Christine's suitor) must be on the young side, also. Then it's age appropriate. I said, If there are famous people that can do this, that's great, but if they're unknowns that's great, too. Let's not saddle ourselves with 121


Gerry's Corner fece volare a Londra. In effetti pensai che avesse fatto un errore e avesse confuso il mio nome per qualcun altro perché non mi sembrava di essere sul suo radar. Ma ha spesso detto che amava il modo in cui avevo usato immagini e musica insieme. Aveva sempre sentito che Il Fantasma fosse del rock and roll che fingeva di essere opera. E suppongo che gli piacessero alcune degli elementi che avevo usato in Ragazzi Perduti. Ma è a quel tempo che ottenni il lavoro. "Nel 1990 ce l’avevamo quasi fatta. A causa di molte ragioni professionali e personali di Andrew, il film fu cancellato nel 1990. Ma siamo rimasti amici e penso che ormai siamo amici da 16 anni. Mi si ripresentò circa nel 2002 e devo dire che la sua brava consorte, Madeleine, fu molto persuasiva nel fare in modo che tornassi a pensarci su. Lo feci e mi innamorai dell’idea di farlo ancora e in quell’epoca; tornai da Andrew e dissi, Lo farò per te, Andrew, ma devo avere un cast molto giovane perché penso che il ruolo di Christine, se si analizza la storia, debba essere molto giovane e innocente. E se lei è così giovane ed innocente, allora anche il Fantasma e Raoul (ricco mecenate del teatro e corteggiatore di Christine) devono essere giovani. Allora è appropriato come età. Ho detto, Se c’è gente famosa che possa farlo, grandioso, ma se sono sconosciuti, è fantastico lo stesso. Non accolliamoci gente che non vogliamo. E lui affermò Puoi avere chiunque tu voglia nel film a condizione che possa cantare le proprie parti.'"

…No one would listen… - Courtesy of FanPop.com

Alla domanda di come avesse trovato Rossum, che è semplicemente favolosa nel ruolo a cui Sarah Brightman (la seconda moglie di Lloyd Webber) aveva dato origine sulla scena, Schumacher ha spiegato, "Lei arrivò all’ultimo momento. Patrick Wilson fu la prima persona che scritturai. Gerry (Butler) il secondo. Stavamo facendo casting da sei mesi. C’erano cinque giovani signore che stavano per fare i provini, che erano piuttosto meravigliose. Erano tutte bellissime e di grande talento. Alcune di loro erano ben note. Alcune di loro sconosciute. Emmy arrivò negli ultimi cinque secondi. Stava facendo L’Alba del Giorno Dopo. Non so dove lo stavano girando, ma lei non era disponibile. E inoltre lei pensava di essere troppo giovane (aveva solo 16 anni all’epoca) e che non avrebbe ottenuto il ruolo. Penso che come teenager non volesse mettersi nella posizione di venire respinta. All’ultimissimo secondo, il suo agente chiamò e disse, Sai, io rappresento questa giovane attrice, ed è una cantante splendida, ti 122

anyone we don't want. And he said, You can have anyone you want in the film as long as they can do their own singing.'" Asked how he found Rossum, who is simply fabulous in the role that Sarah Brightman (Lloyd Webber's second wife) had originated on the stage, Schumacher explained, "She came in at the last second. Patrick Wilson was the first person cast. Gerry (Butler) was second. We had been casting for about six months. There were five young ladies who were going to screen test, who were quite wonderful. They were all beautiful and very talented. Some of them were known. Some of them were unknown. Emmy came in in the last five seconds. She was doing Day After Tomorrow. I don't know where they shot that, but she wasn't around. And she also thought she was too young (only 16 at the time) and wasn't going to get the role. I think as a teenager she just didn't want to put herself in a situation to be rejected. At the very last second, her agent called and said, You know, I represent this young actress and she's a wonderful singer and will you meet with her? I said, 'Sure' because I meet with everybody. She's from New York, but she happened to be in L.A. on her way to Las Vegas to a big family reunion that had been planned for many years. "She came to my house. This exquisite creature with that face and figure and highly intelligent, a wonderful actress, came in and after five minutes told me she'd been singing opera at the Metropolitan Opera since she was seven. So it was as if I ordered her. Maybe her agent and she were unaware that I wanted someone very young for the role. Maybe that's why she thought she wouldn't have been cast. I said, You have to turn around and go back to New York because I want to screen test you first thing Saturday morning.' This was Thursday, I think. She said, I can't. My uncle's been planning this family reunion for years. People are coming from all over. I can't do that (and miss it). I said, You have to. She said, I can't and left my house. But I guess she and her mother changed their mind. I mean, they came (to New York) and she did her screen test. The other young ladies were wonderful, but she was our Christine. I'm very proud of her. It was quite a task for a teenager." This isn't the first time Schumacher's turned out to have a very good eye for finding young talent. Earlier in his career, for instance, there was Julia Roberts starring opposite Kiefer Sutherland and Kevin Bacon in Schumacher's 1990 thriller Flatliners.

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Gerry's Corner andrebbe di incontrarla? Risposi, Certo perché io incontro tutti. Lei è di New York, ma per caso era a L.A. di strada verso Las Vegas per una grande riunione di famiglia in programma da diversi anni. "Venne a casa mia. Questa squisita creatura, con quel viso e quella figura e molto intelligente, una fantastica attrice, entrò e dopo cinque minuti mi disse che cantava l’opera al Metropolitan fin da quando aveva undici anni. Per cui fu come se l’avessi richiesta. Forse lei ed il suo agente erano inconsapevoli che volevo qualcuno di molto giovane per il ruolo. Forse è per questo che lei pensava di non venire scelta. Ho detto, Devi fare inversione di marcia e tornare a New York perché voglio farti un provino come prima cosa domenica mattina. Questo fu di giovedì, penso. Lei disse, Non posso. Mio zio sta programmando questa riunione di famiglia da anni. C’è gente che viene da tutto il paese. Non posso farlo (e perdermela). Io dissi, Devi farlo. Lei rispose, Non posso e se ne andò da casa mia. Ma suppongo che lei e la madre avessero cambiato idea. Voglio dire, vennero (a New York) e lei fece il suo provino. Le altre ragazze furono splendide, ma lei era la nostra Christine. Sono molto orgoglioso di lei. Fu un bel risultato per una teenager."

Courtesy of GB.Net via Celtic-Hearts

Questa non è la prima volta in cui Schumacher ha rivelato di avere buon occhio per scovare i giovani talenti. All’inizio della sua carriera, per esempio, ci fu Julia Roberts con Kiefer Sutherland e Kevin Bacon nel thriller di Schumacher del 1990 Flatliners. Roberts interpretò inoltre per Schumacher il dramma romantico del 1991 Scelta d’Amore. "E Demi," aggiunse, riferendosi a Demi Moore, che apparve nel suo dramma romantico del 1985 St. Elmo's Fire, con Emilio Estevez e Rob Lowe. "E anche con gli uomini. Con Colin Farrell (nel suo dramma bellico del 2000 Tigerland) e Matthew McConaughey (il thriller del 1996 Il Momento di Uccidere) e Brad Renfro quando aveva 10 anni nel (suo thriller del 1994) Il Cliente. Sì, sono stato molto fortunato di avere avuto così tanti giovani in ascesa a lavorare per me. E gran parte di loro hanno continuato e hanno raggiunto ottimi risultati. Non riesco a credere che nessuno (altro) avesse assunto le persone che io scelsi. Penso che se fossero entrati nel tuo ufficio li assumeresti anche perché sono tutti così di (enorme) talento." Com’è stato lavorare con Lloyd Webber nello scrivere l’adattamento cinematografico della sua opera pietra miliare? "Ebbene, lo avevamo fatto nel 1989 allorquando mi assegnò inizialmente l’incarico," ha spiegato Schumacher. "Parlammo di come visualizzare l’opera. Ma poi, a Natale 2002, quando ebbi saputo che l'avrei fatto di nuovo, l’ho stracciata. Avevo parlato di molte nuove idee con Andrew e le ho aggiunte all’insieme. In particolar modo elaborai l’asta dell’inizio. Ho pensato che se si fa cominciare in film con un’asta e qualcuno sta acquistando la scimmia musicale (il carillon ornato venduto Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

Roberts also starred for Schumacher in his 1991 romantic drama Dying Young. "And Demi," he added, referring to Demi Moore, who starred in his 1985 romantic drama St. Elmo's Fire, opposite Emilio Estevez and Rob Lowe. "And with the guys, too. With Colin Farrell (in his 2000 war drama Tigerland) and Matthew McConaughey (in his 1996 thriller A Time to Kill) and Brad Renfro when he was 10 in (his 1994 thriller) The Client. Yes, I've been very lucky to have so many young people on their way up work with me. And most of them have gone on to become quite accomplished. I can't believe that anyone (else) wouldn't have hired the people I hired. I think if they walked into your office you would hire them also because they're all such huge (talents)." How was it working with Lloyd Webber in writing the screen adaptation of his landmark play? "Well, we had done that in '89 when he had first given me the job," Schumacher explained. "We talked about visualizing the piece. But then at Christmas of 2002 when I knew I was going to do it again, I just tore it apart again. I had talked about a lot of new concepts with Andrew and added them into the piece. I especially elaborated on the auction in the beginning. I thought if you're going to begin a movie with an auction and someone's buying the musical monkey (the ornate music box auctioned for 30 Francs to the aged Vicomte Raoul de Chagny at the start of both the play and the film) well why and where is he going? So that led to the bookending of the film (with the Vicomte in the decaying Opera Populaire in 1919, nearly 50 years after the events of the story) and also the black-and-white portions, which were (done) for several reasons. First of all, to complete that story and give it the real ending. But beyond that, I wanted to give you a way into the musical part of the film and the fantasy of it. So the blackand-white Paris that you see in 1919 is a dirty, gritty, unromantic Paris after the first World War. Automobiles, industrial grit and not a time for music and romance. And then when the chandelier raises and the theater comes to life in 1870 in color, that is an old man close to death remembering his youth when all options were there. He was falling in love for the first time and the world was his. And, therefore, it could be a memory and the music could be part of the memory -because I had to have a way to get you into the music." Asked about what an enormous physical undertaking making the film must have been, Schumacher told me, "It was 123


Gerry's Corner all’incanto per 30 Franchi all’anziano Visconte Raoul de Chagny all’inizio sia del musical teatrale che del film) ebbene, per quale motivo e dove sta andando? Questo dunque ha portato al finale da libro del film (con il Vicomte nell’Opéra Populaire in rovina nel 1919, quasi 50 anni dopo gli eventi della storia) ed anche le porzioni in bianco e nero, che furono fatte per svariate ragioni. Prima di tutto, per completare quella storia e darle un vero finale. Ma al di là di ciò, volevo dare un accesso alla parte musicale del film ed alla sua fantasia. Pertanto, la Parigi in bianco e nero che si vede nel 1919 è una Parigi sporca, realistica, per niente romantica del dopo Prima Guerra Mondiale. Automobili, fermezza industriale, non un periodo per la musica ed il romanticismo. E poi quando il lampadario si solleva ed il teatro prende vita nel 1870 a colori, è come un uomo vecchio, vicino alla morte, che ricorda la propria gioventù quando lì si trovavano tutte le possibilità. Si stava innamorando per la prima volta ed il mondo era suo. E, pertanto, potrebbe essere un ricordo e la musica potrebbe far parte del ricordo – perché dovevo avere un modo di farvi entrare nella musica." Courtesy of Gerryscorner.it

Alla domanda di quale enorme impresa fisica debba essere stato il realizzare la pellicola, Schumacher mi ha risposto, "In realtà è stato più divertente di quanto pensassi sarebbe stato; naturalmente, un progetto come questo attira molti, molti, moltissimi grandi artisti. Per cui ho avuto persone meravigliose, gran parte delle quali vengono dal teatro britannico, a lavorare al film sia davanti che dietro le macchine da presa. Non potrei dire abbastanza del nostro scenografo, Anthony Pratt (nominato all’Oscar e al BAFTA per Hope and Glory) e la nostra costumista, Alexandra Byrne (nominata all’Oscar per Amleto di Kenneth Branagh e nominata all’Oscar e BAFTA per Elizabeth) e la realizzazione di acconciature e trucco ad opera di Jenny Shircore (vincitrice dell’Oscar e ai BAFTA per Elizabeth). E poi (abbiamo avuto) un fantastico produttore musicale, Nigel Wright, come il direttore musicale Simon Lee ed il coreografo Peter Darling. E John Mathieson (nominato all’Oscar e vincitore BAFTA per Il Gladiatore) è stato il nostro geniale fotografo, che fa apparire il tutto (così bello). E il corpo di ballo e il coro (sono stati altri) grandiosi elementi. Ma al centro di tutto questo sta una giovane storia d’amore molto intima e quella è la storia che io sto proprio raccontando. E tutto il glamour del film serve a ciò." La scena più difficile da girare, ha aggiunto, è stata con “i tre giovani alla fine, nel covo del Fantasma (nei sotterranei con un fiume che scorre al di sotto dell’Opera) perché è il centro emotivo ed il finale di tutta l’intera storia. Quelle tre giovani persone e i sacrifici emotivi che stanno compiendo. E dato che il set è in acqua, è diventato così caldo e 124

actually more fun than I thought it was going to be because, of course, a project like this attracts many, many, many great artists. So I had wonderful people, most of whom are from the British theater, working on the film in front of the camera and behind the camera. I can't say enough about our production designer, Anthony Pratt (an Oscar and BAFTA nominee for Hope and Glory) and our costume designer, Alexandra Byrne (an Oscar nominee for Kenneth Branagh's Hamlet and an Oscar and BAFTA nominee for Elizabeth) and the hair and makeup design by Jenny Shircore (an Oscar and BAFTA winner for Elizabeth). And then (we had a) great musical producer, Nigel Wright, and musical director Simon Lee and the choreographer Peter Darling. And John Mathieson (an Oscar nominee and BAFTA winner for Gladiator) was our genius cinematographer, who makes it all look (so good). And the ballet corps and the chorus (were other) great elements. But at the core of this is a very intimate tragic young love story and that's the story I'm really telling you. And all the glamour of the piece serves that." The most difficult scene to shoot, he added, was with "the three young people at the end in the Phantom's lair (in the catacombs with a river running far beneath the Opera House) because that's the emotional core and ending of this whole story. Those three young people and the emotional sacrifices that they're doing. And because that set is water, it became so hot and humid with the lighting. It was stifling in that set. It was totally claustrophobic. Gerry has all that prosthetic makeup on (as the Phantom). Patrick is tied to the iron gate in water. Emmy is in a corset, which is a form of torture, for a time and then in a very heavy dress with a long train on it. And they also have to act and sing their guts out in that moment. When really fine actors, which they are, have to get in touch with serious emotions it has to be real for them. So they are quite emotional as you're doing it. And it's very hard to film in water. That was the most difficult sequence because it's the most important." Filming took place outside of London at Pinewood Studios, marking the first time in his career that Schumacher had shot there. "I'd shot in Prague on the Jerry Bruckheimer film (the 2002 actioncomedy thriller Bad Company) and I'd shot in Dublin on Veronica Guerin (the 2003 thriller, also produced by Bruckheimer), but I'd never shot in

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Gerry's Corner umido con l’illuminazione. Era così asfissiante in quel set. Era totalmente claustrofobico. Gerry ha su tutto quel trucco protesico (nel ruolo del Fantasma). Patrick è legato al cancello di ferro nell’acqua. Emmy è in corsetto, che è una forma di tortura, per un certo tempo e poi in un abito molto pesante con un lungo strascico. E inoltre devono recitare e sputare l’anima cantando. Quando attori davvero bravi, cosa che loro sono, devono entrare in contatto con emozioni serie, per loro deve essere reale. Per cui sono piuttosto emozionati mentre lo fanno. Ed è molto difficile girare nell’acqua. Quella è stata la sequenza più difficoltosa perché è la più importante." Le riprese hanno avuto luogo fuori Londra, ai Pinewood Studios, segnando la prima volta nella sua carriera in cui Schumacher ha girato là. "Avevo girato a Praga nel film di Jerry Bruckheimer (l’action comedy del 2002 Protocollo Praga) e avevo girato a Dublino per Veronica Guerin (il thriller del 2003, anche quello prodotto da Bruckheimer), ma non avevo mai girato in Inghilterra prima d’ora. Le troupe britanniche sono fantastiche. La storia di Pinewood è eccezionale. Quando attraversi gli atrii, c’è il poster di Lawrence d’Arabia e di Carry On e di Lo Scandalo del Vestito Bianco e di L’Incredibile Avventura di Mr. Holland e tutti i film di Bond. Proprio uno dopo l’altro. E le fotografie di tutte le incredibili persone che hanno lavorato a Pinewood. E’ piuttosto elettrizzante."

England before. The British crews are fantastic. The history in Pinewood is amazing. When you walk through the halls, there's the poster of Lawrence of Arabia and the Carry On movies and The Man in the White Suit and The Lavender Hill Mob and all the Bond films. Just one after the other. And the photographs of all the great people that have worked at Pinewood. It's quite thrilling." Rehearsals for Phantom began, Schumacher said, Aug. 1, 2003 and shooting started Sept. 15 for a period of 80 days. "We had $70 million (to work with) -- period," he explained. "Andrew and his company raised the money and it was made as an independent film. I had never made a movie with a (completion) bond company before. If you go over your $70 million, it (would be) a terrible penalty for Andrew's company. That was our budget. And the tragedy of our business today is that Alan Horn, the wonderful head of Warners who is distributing the film in the United States, when Andrew and I showed him the film in April when it was cut together, the first thing he said was, I can't believe you guys made this film for that little amount of money. Because, you know, you can make a contemporary film that's (going to cost) $80 million today." Nonetheless, Schumacher got Phantom made for $70 million and it certainly looks a lot more expensive than that. "You know, we did some cheating. There are little tricks you can do to save some time and money," he confided. "But all the money is on the screen, that I will say."

Un pensieroso Fantasma – A brooding Phantom – Courtesy of LegendsofHorror.org

Schumacher ha raccontato che le prove per Il Fantasma iniziarono il 1 Agosto 2003 e le riprese iniziarono il 15 Settembre per un periodo di 80 giorni. "Avevamo 70 milioni di dollari (coi quali lavorare) punto," ha spiegato. "Andrew e la sua società avevano raccolto il denaro ed è stato realizzato come film indipendente. Non avevo mai fatto un film con un vincolo societario (di completamento). Se avessi oltrepassato i 70 milioni di dollari, (si sarebbe trattato) di una penalità orribile per la società di Andrew. Quello era il nostro budget. E la tragedia del nostro mestiere oggigiorno è che Alan Horn, l’ottimo capo della Warner che distribuisce il film negli Stati Uniti, quando Andrew ed io gli abbiamo mostrato il film in Aprile, una volta montato, la prima cosa che disse fu, Non posso crederci che voi abbiate fatto questo film con quei pochi soldi. Perché, sai, si può fare un film contemporaneo che (potrebbe costare) 80 milioni di dollari oggi."

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As for the greatest challenges he faced in production, he replied, "Emotionally the biggest challenge was that because Andrew had wanted me to do this for 16 years and we were friends and had been friends and he and his wife had been so generous to me, I was more fearful of what he would think when it was finished than I was about an audience or critics. I was hoping it wouldn't hurt the relationship. When I showed it to them put together April 1 in New York and they were so moved and he was so thrilled and tears were running down Madeleine's face, that was a huge win because if I had pleased others and disappointed him I would have felt that I had failed the job."

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Gerry's Corner Nondimeno, Schumacher fece sì che Il Fantasma venisse realizzato per 70 milioni di dollari e certamente appare molto più costoso di così. "Sai, abbiamo imbrogliato un po’. Ci sono piccoli trucchi che si possono sfruttare per risparmiare tempo e denaro," ha confidato. "Ma direi che tutto il denaro è sullo schermo." Riguardo alle maggiori sfide affrontate durante la produzione, ha risposto, "Emotivamente la sfida più grande è stata che Andrew voleva che io realizzassi tutto questo da 16 anni, eravamo amici e lo siamo sempre stati, e lui e sua moglie erano stati così generosi con me, ed io avevo più paura di ciò che avrebbe pensato una volta finito, piuttosto di quanto lo fossi del pubblico o dei critici. La mia speranza era che non si guastasse il nostro rapporto. Quando l’ho mostrato a loro il primo di Aprile una volta messo insieme a New York e ne sono rimasti così entusiasti con le lacrime che scorrevano sul volto di Madeleine, quella fu un’enorme vittoria perché se avessi soddisfatto gli altri ma deluso lui mi sarei sentito come se avessi fallito."

Traduzione per Gerry’s Corner & Gerry’s Ladies La Dame du Lac – 06 Dicembre 2011

Fonte/Source: http://www.allbusiness.com/services/motion-pictures/4819278-1.html

Courtesy of Covers.Box3.net

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Gerry's Corner

A Night at the 'Opera' /

A Night at the 'Opera'

Data Articolo: 14 Dicembre 2004 | Pubblicazione: USA TODAY Autore: Susan Wloszczyna

Minnie Driver non è il tipo che impazzisce per ogni nota che il compositore britannico Andrew Lloyd Webber abbia fatto innalzare verso le volte dei teatri come un pezzo da illuminazione fuori controllo. Gerry e Joel Schumacher sorridenti alla prima di New York / Gerry and Joel Schumacher smile at the New York premiere – Courtesy

of Gerryscorner.it

A giudicare dal suo album di debutto appena pubblicato, Everything I've Got in My Pocket, l’attrice e cantante 34enne ha più probabilità di assecondare richieste per [canzoni di] Springsteen piuttosto che Memory da Cats. "Non sono mai stata una da musical." Ma ora che Driver si è arresa alla Musica della Notte nel ruolo del diva-lizioso diversivo comico Carlotta nella lungamente attesa versione cinematografica de Il Fantasma dell’Opera, almeno comprende perché, fin dalla sua prima a Londra nel 1986, 80 milioni di spettatori siano andati in estasi per questa sontuosa fantasia gotica sull’amore ossessivo. "E’ così romantico," si entusiasma in modo sincero a proposito della storia di una figura semi-mascherata che infesta un teatro lirico nella Parigi del 1870 e ha grande influenza sulla sua protetta cantante, Christine. "I ragazzi sono così affascinanti. Emmy (Rossum, la gorgheggiante teenager che interpreta il ruolo di Christine) è così adorabile, la musica è così commovente. E’ come aprire un meraviglioso carillon quando hai 14 anni." Nella campagna in corso per far rivivere il musical cinematografico, Moulin Rouge è stato un biglietto di S. Valentino pop e Chicago è stato uno schiaffo a ritmo di tip-tap. Entrambi riuscirono ad attirare lo sguardo degli Oscar e richiamare l’attenzione della facilmente annoiabile generazione MTV. Ma l’impudentemente sfarzoso Fantasma, che finalmente debutta il 22 Dicembre dopo un viaggio verso lo schermo lungo 15 anni, non è niente di simile. La sua arma per attirare gli spettatori riluttanti? Passione vecchio stile con rose rosse, candelabri fiammeggianti che sorgono magicamente dall’acqua ed un finale degno di un’intera scatola di Kleenex. Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

Article Date: December 14, 2004 Publication: USA TODAY Author: Susan Wloszczyna Minnie Driver isn't the type to go wild over every note that British tunesmith Andrew Lloyd Webber ever sent soaring into theater rafters like some runaway light fixture. Judging by her just-released debut album, Everything I've Got in My Pocket, the 34-year-old actress and singer is more likely to honor requests for Springsteen than Memory from Cats. "I've never been a great musical-theater person." But now that Driver has surrendered to The Music of the Night as the diva-licious comic relief Carlotta in the long-awaited film version of The Phantom of the Opera, she at least understands why 80 million theatergoers since its London premiere in 1986 have swooned over the lavish gothic fantasy about obsessive love. "It is so romantic," she fairly gushes about the story of a half-masked figure who haunts a cavernous opera house in 1870 Paris and holds sway over his songbird protégée, Christine. "The men are so handsome. Emmy (Rossum, the trilling teen who stars as Christine) is so lovely, the music is so moving. It is like opening up a gorgeous music box when you are 14." In the ongoing campaign to revive the movie musical, Moulin Rouge! was a manic pop valentine and Chicago was a tap-happy slap to the kisser. Both managed to catch Oscar's eye and grab the attention of the easily bored MTV generation. But the shamelessly sumptuous Phantom, which finally opens Dec. 22 after a 15-year journey to the screen, isn't about all that jazz. Its weapon to trap resistant audiences? Old-fashioned passion with red roses, blazing candelabra that magically rise from the water and an ending worthy of an entire Kleenex box. "It's a slightly schlocky story but a powerful one about unrequited love," says production designer Anthony Pratt, 127


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"E’ una storia piuttosto scontata, ma di quelle forti sull’amore non corrisposto," afferma lo scenografo di produzione Anthony Pratt, che ha ricreato quella forza in modo visivo. "Volevo che il teatro fosse sensuale ma suggerisse un presagio." Da spaventoso a seducente Nel classico horror del 1925 con Lon Chaney, la più memorabile della circa dozzina di precedenti incarnazioni del Fantasma sul grande schermo, lo spettro dell’opera viene rappresentato come un folle mostruoso. Tuttavia Webber, che definisce il Fantasma il più personale dei suoi 15 musical dopo aver creato il ruolo di Christine per l’allora consorte Sarah Brightman, ha gettato via gran parte del fattore “spavento” per concentrarsi sul “corteggiamento”. Un po’ Gobbo di Notre Dame, e un po’ La Bella e la Bestia con un pizzico di giochi di prestigio, la trama si riduce ad un netto eterno triangolo amoroso: un genio musicale sfigurato (interpretato dal poco noto attore scozzese Gerard Butler, 35 anni) ed un gentiluomo elegante (il veterano di Broadway Patrick Wilson, 31 anni, nel ruolo di Raoul) competono per gli affetti della giovane Christine. La duellante tensione sessuale scalda considerevolmente la faccenda. "Patrick è uno splendido tenore lirico e di bell’aspetto," afferma Webber. "Qualcuno che una madre amerebbe. Gerry ha un taglio un po’ rock 'n' roll. Qualcuno che ti farebbe desiderare di chiudere tua figlia in casa." I protagonisti maschili sono stati scelti dal regista Joel Schumacher allo scopo di virare deliberatamente verso i più giovani e fusti.

who reflected that power visually. "I wanted the theater to be sexy but suggest a foreboding." From scary to seductive In the 1925 silent horror classic with Lon Chaney, the most memorable of the Phantom's dozen or so previous incarnations on the big screen, the opera ghost is portrayed as a monstrous madman. But Webber, who calls Phantom the most personal of his 15 musicals after creating the part of Christine for then-wife Sarah Brightman, tossed out most of the boo baggage to concentrate on the woo. Part Hunchback of Notre Dame, part Beauty and the Beast with a pinch of Svengali, the plot boils down to a tidy eternal love triangle: a disfigured musical genius (played by little-known Scottish actor Gerard Butler, 35) and a courtly gent (Broadway veteran Patrick Wilson, 31, as Raoul) vie for young Christine's affections. The dueling sexual tension steams matters considerably. "Patrick is a wonderful lyric tenor and good-looking," Webber says. "Someone a mother would love. Gerry has a little rock 'n' roll edge. Someone who would make you want to lock up your daughter." The male leads were picked by director Joel Schumacher to deliberately skew younger and hunkier. "The studio wanted a PG-13 and was worried about the scary parts," Webber adds. "I was more worried about The Point of No Return, the intense duet of fiery desire shared by Christine and the Phantom, who passes from doting father figure to potential seducer.

Il cast al completo con Andrew Lloyd Webber e Austin Shaw / The cast and Andrew Lloyd Webber and Austin Shaw – Courtesy of Gerryscorner.it

"Lo studio voleva una classificazione PG-13 e si preoccupavano delle parti spaventose," aggiunge Webber. "Io ero più in pensiero per The Point of No Return," l’intenso duetto di fiero desiderio condiviso da Christine e dal Fantasma, che passa da amorevole figura paterna a potenziale seduttore. Sebbene la narrativa sia stata modificata con dei flashbacks aggiunti per approfondire le motivazioni, ciò che sarà smascherato al multisala è piuttosto fedele. Molto poco è stato reso contemporaneo, salvo uno 128

Though the narrative has been shifted with flashbacks added to flesh out motives, what will be unmasked at the multiplex is fairly faithful. Very little has been contemporized, save for a choreographed outburst that looks suspiciously like "vogueing" (Editor’s entry: actually it is a “quote” from Cats… Nothing to do with Madonna!) during the Masquerade number. The editing is considerably more leisurely than in other recent movie musicals. "After one of the first screenings, I had a couple get up and say to me, 'Thank you so much for not making this a music video,' " says Schumacher, who won the job after Webber "felt goose bumps" while experiencing the mix of music and

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Gerry's Corner scatto coreografato che sembra sospettosamente simile al "vogueing" (quando invece si tratta di una citazione da Cats… Mica l’ha inventato Madonna! – ndt) durante il numero di Masquerade. Il montaggio è fatto con più calma che in altri recenti musical cinematografici. "Dopo una delle prime proiezioni, una coppia si è alzata dicendomi, Grazie infinite per non averlo reso un video musicale, " racconta Schumacher, che ha conquistato il lavoro dopo che a Webber venne la pelle d’oca mentre sperimentava il mix di musica ed immagini nel suo thriller vampiresco del 1987 Ragazzi Perduti. Courtesy of Gerryscorner.it

Come un tenero amante, il regista si prende tempo (143 minuti ad essere esatti) per costruire un’atmosfera estasiata ne Il Fantasma. "Se ti vergogni o fai il timido o ti tiri indietro da questo romanticismo, gli si rende un cattivo servizio. Devi sommergere il pubblico." I Phantomaniacs probabilmente si rivolteranno se fosse stato altrimenti. Hanno sollevato un putiferio quando l’originario uomo mascherato, Michael Crawford, ora 62enne, era diventato troppo vecchio per la tardiva versione cinematografica. Webber, che non è stupido, contrasta ulteriori proteste mantenendo Crawford impegnato sulla scena londinese, nel ruolo di stella del suo ultimissimo musical, The Woman in White. Secondo solo a Cats quale show da maggior tempo in programmazione a Broadway, Il Fantasma è stato rappresentato in oltre 100 città di 18 nazioni al ritmo di 3,3 miliardi di dollari in biglietti. Tale esposizione di massa potrebbe suggerire che il pubblico potrebbe averne abbastanza del Fantasma. Tuttavia Webber crede che il film arriverà ben oltre le legioni dei fedelissimi. "Molte persone non possono permettersi di andare a teatro," afferma il compositore. "I miei genitori erano musicisti classici e, all’epoca, non c’era un gran quantitativo di denaro. Ho avuto modo di poter vedere i musical attraverso il cinema." Inoltre, i phans, del Fantasma come spesso si auto-definiscono, non sono altro che clienti affezionati. Alcuni hanno dichiarato di aver visto lo spettacolo almeno 300 volte. Molti contano i giorni mancanti all’arrivo del film. "Mia figlia ed io non vediamo l’ora di vedere il film insieme," dice Fiona Sutton, 32 anni, di Virginia Beach, che ha visto lo show tre volte ed è la mamma di Eleni, 8. "Ascoltiamo Il Fantasma ogni volta che entriamo in macchina e cantiamo. Lei ha iniziato ad ascoltare Il Fantasma quando aveva circa due anni, e ne è sempre Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

visuals in his 1987 vampire thriller The Lost Boys. Like a tender lover, the director takes his time (143 minutes to be exact) to build a rapturous mood in Phantom. "If you are ashamed or shy or pull back from this romance, you do it a disservice. You have to submerge the audience." Phantomaniacs likely would revolt if it were any other way. They raised a ruckus when the original masked man, Michael Crawford, now 62, grew too old for the much-delayed movie version. Webber, no fool, is heading off further protest by keeping Crawford employed on the London stage, as the star of his latest musical, The Woman in White. Second only to Cats as Broadway's longest-running show, Phantom has played in 100-plus cities in 18 countries to the tune of $3.3 billion in tickets. Such mass exposure might suggest that audiences already have had their fill of the Phantom. But Webber believes the movie will reach beyond the loyal legions. "Many people can't afford to get to the theater," the composer says. "My parents were classical musicians, and there was not a vast amount of money at the time. The way I got to see musicals was through cinema." Besides, Phantom phans, as they often call themselves, are nothing if not repeat customers. Some have claimed to have seen the show at least 300 times. Many are counting the days until the film arrives. "My daughter and I can't wait to see the movie together," says Fiona Sutton, 32, of Virginia Beach, who has seen the show three times and is the mother of Eleni, 8. "We listen to Phantom whenever we get in the car and sing along. She started listening to Phantom when she was about 2, and she has always been fascinated by it. I hope the movie can capture the romance, and the power and passion in the music." Making beautiful music together If it doesn't, it's not for lack of trying on the part of Schumacher, 65, and Webber, 56, who became fast friends while waiting for the chance to become artistic collaborators. Webber, who sold the rights to Warner Bros. in 1989 before reclaiming them in 2000, attributes the holdup to concerns that a movie would put a crimp on ticket sales in countries where Phantom had yet to play. "They begged us to put it on ice," he says. The rancorous dissolution of his marriage to 129


Gerry's Corner stata affascinata. Spero che il film riesca a catturare il romanticismo, la forza e la passione della musica." Realizzare splendida musica insieme Se non ci riesce, non è per mancanza di tentativi da parte di Schumacher, 65 anni, e Webber, 56 anni, che erano presto diventati amici nell’attesa di diventare collaboratori sul piano artistico. Webber, che vendette i diritti alla Warner Bros. nel 1989 prima di reclamarli nel 2000, attribuisce lo stallo alle preoccupazioni che un film avrebbe potuto mettere una stretta alle vendite di biglietti nelle nazioni dove Il Fantasma doveva ancora essere rappresentato. "Ci hanno pregato di metterlo sotto ghiaccio," asserisce. Lo scioglimento poco amichevole del suo matrimonio con Brightman, che avrebbe dovuto ricreare il proprio ruolo, ha altresì contribuito. Il legame tra i due uomini, cresciuto nel corso di innumerevoli ore di pianificazione passate in ristoranti e sugli aerei, rimane durevole. Mentre la Warner Bros. mantiene i diritti di distribuzione, i due fondamentalmente hanno raccolto i 75 milioni di dollari di budget da soli con il quasi miliardario Webber a mettere sul piatto 6 milioni di dollari in proprio come denaro base. "Non c’era nessun’altro a cui rispondere, solo noi, Joel ed io. Avremmo visto i giornalieri, coperto tutto quello che volevamo per poi andare avanti." La teoria di Schumacher sulle ragioni per cui vadano d’accordo: "C’è rispetto reciproco per il nostro mestiere. Io non fingo di saperne di musica; lui non finge di saperne di cinema. Possiamo unire l’apprezzamento di entrambi senza troppo ragionarci su." I due condividono una certa dubbia distinzione: hanno entrambi la capacità di scatenare feroci reazioni nei critici grazie ai loro prodotti enormemente popolari. Schumacher, che ha dato al mondo St. Elmo's Fire e Il Cliente, parla senza mezzi termini. "C’è questa cosa da snob elitari. Se il pubblico ama qualcosa, non è buono. Se è un qualcosa di oscuro che i critici amano, quello è buono. E’ da presuntuosi ed è insultante. Il critico più spietato della Gran Bretagna ha scritto la mia citazione preferita su Andrew. Qualcosa del genere, Affrontiamolo. Nessuno al mondo ama Andrew Lloyd Webber a parte il pubblico. Come direbbe il mio figlioccio, Eh?! " Il Fantasma ha fatto il suo debutto in Inghilterra la scorsa settimana, e la squadra di demolitori si sta muovendo rapidamente, penne avvelenate alla mano. L’opinione di Peter Bradshaw del The Guardian: "Il guignol è distillato in sciroppo, dando vita ad un film così privo di vita e di anima da far quasi paura. " Il sontuoso film, che ha messo a segno tre nomination ai Golden Globe, è stato precocemente etichettato come un potenziale candidato al titolo di miglior film nella corsa agli Academy Awards. Alcuni ancora insistono che Il Fantasma potrebbe avere quello che serve per incantare i votanti. "Non mi piace particolarmente Andrew Lloyd Webber," dice il columnist on-line David Poland, il cui Movie City News ha sponsorizzato tre proiezioni de Il Fantasma a L.A. per vari gruppi corporativi. "Ma poi ho sentito rombare l’organo in apertura e ho pensato, Accidenti.' E buon cinema in vecchio stile Hollywood. La gente ha fame di emozioni, in particolare la Academy."

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Brightman, who was to re-create her role, also contributed. The bond between the two men, which grew over countless planning hours spent in restaurants and in planes, remains steadfast. While Warner Bros. holds the distribution rights, the pair basically raised the $75 million budget by themselves with near-billionaire Webber putting up $6 million of his own as seed money. "There was no one else to answer to at all, just us, Joel and me. We would see the dailies, cover everything we wanted and then move on." Schumacher's theory of why they get along: "There's a mutual respect for our craft. I don't pretend to know about music, he doesn't pretend to know about movies. We can marry our appreciation of both without intellectualizing too much." The two do share a certain dubious distinction: They both have the power to incite scathing reactions in critics with their often hugely popular output. Schumacher, who gave the world St. Elmo's Fire and The Client, doesn't mince words. "There's this elitist snob thing. If the public loves something, it's not good. If it is some obscure thing the critic loves, that is good. It's very condescending and insulting. The most scathing critic in Britain wrote my favorite quote about Andrew. Something like, Let's face it. No one in the world loves Andrew Lloyd Webber but the public.' Like my godchild would say, Duh! " Phantom made its debut in England last week, and the bashing brigade is moving along briskly with poisoned pens in hand. Opined Peter Bradshaw of The Guardian: "The guignol is alchemised into syrup, creating a film so lifeless and soulless it's almost scary. " The opulent film, which bagged three Golden Globe nominations, was tagged early as a potential best-picture candidate in the Academy Awards race. Some still insist Phantom may have what it takes to bewitch voters. "I don't like Andrew Lloyd Webber particularly," says online columnist David Poland, whose Movie City News sponsored three Phantom screenings in L.A. for various guild groups. "But then I felt that opening organ rumble and thought, Man, oh, man It's good, old-fashioned Hollywood filmmaking. People are hungry for emotion, particularly the academy."

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Gerry's Corner E’ ironico, considerata la carriera musicale agli inizi di Driver, che ella sia l’unica tra gli interpreti principali ne Il Fantasma a non cantare. E’ invece la cantante lirica Margaret Preece a forgiare le note straordinarie di Carlotta. Ma Driver ha ottenuto un dono di ringraziamento: una nuova canzone di Webber, Learn to Be Lonely, che esegue nel corso dei titoli di coda. "E’ stato così carino da parte sua chiedermi di farlo," afferma. "Avrebbe potuto chiederlo a qualsiasi grande cantante del mondo." Chi lo sa? Se una ragazza all’ultima moda come Driver può essere persuasa a cantare Webber, forse persino anche gli spettatori scettici usciranno dalla sala canticchiando.

Fonte/Source: http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action =Full&NewsID=580

It is ironic given Driver's budding music career that she is the lone major player in Phantom who does not sing for herself. Instead, opera singer Margaret Preece hammers Carlotta's over-the-top high notes. But Driver did get a thank-you gift: A new Webber song, Learn to Be Lonely, that she performs over the end credits. "It was so lovely of him to ask me to do it," she says. "He could have asked any great singer in the world." Who knows? If a hip chick such as Driver can be persuaded to warble Webber, maybe even skeptical moviegoers will go out of the theater humming, too.

Courtesy of Dvd-Covers.org

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Ecco la Sostanza della Festa per il Fantasma / Here’s the substance on Phantom bash Data Articolo:14 Dicembre 2004 |Pubblicazione:USA TODAY Autore: Donna Freydkin

NEW YORK – Il cast non riusciva a smettere di cantare le reciproche lodi alla prima de Il Fantasma dell’Opera, Domenica sera. Tra tutti i sorrisi, il Fantasma in persona, Gerard Butler, ha dato al collega Patrick Wilson un amichevole cazzotto. Un elegante scatto dal photocall parigino / An elegant shoot from the Paris photocall – Courtesy of

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Chiamatelo la vita che imita l’arte. Nell’adattamento per il grande schermo del musical classico, al debutto il 22 Dicembre in città selezionate, i due interpretano gli avversari in competizione per l’amore dell’innocente ingénue Christine (Emmy Rossum), cantante presso il teatro parigino. Wilson, meglio noto per aver interpretato il tormentato mormone gay nella miniserie premiata con Emmy Angels in America, ha provato gusto ad essere un “eroe dinamico e spaccone.” Per lui è stato più facile che per Butler, che ha dovuto indossare una maschera nel film e ha dovuto imparare a cantare. La maschera era la più fastidiosa delle due. “C’erano giorni in cui ero sudato e poi la maschera iniziava a sudare,” ha affermato Butler. “Ed altri giorni no, e la maschera restava letteralmente appiccicata alla mia faccia. “Mi sono fatto un sacco di lividi. La maschera era tutto un personaggio a parte.” Anche la ginnastica vocale è stata una sfida. “Non ho mai preso una lezione di canto in vita mia,” dichiara Butler. “Prima di questo film ne ho prese centinaia e centinaia. Avevo voce, ma non avevo mai saputo di poter cantare così. Ero sbalordito.”

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Article Date: December 14, 2004 Publication: USA TODAY Author: Donna Freydkin NEW YORK – The cast couldn’t stop singing each other’s praises at the premiere of The Phantom of the Opera Sunday night. Amid all the smiles, the phantom himself, Gerard Butler, gave his co-star Patrick Wilson a friendly jab. Call it life imitating art. In the big-screen adaptation of the classic musical, opening Dec. 22 in select cities, the two play adversaries competing for the love of innocent ingénue Christine (Emmy Rossum), a songbird at a Paris theater. Wilson, best known for portraying a tortured gay Mormon in the Emmywinning miniseries Angels in America, relished being a “dynamic, swashbuckling hero.” He had it easier than Butler, who had to wear a mask in the film and had to learn how to sing. The mask was the more troublesome of the two. “Some days I would be sweaty, and then the mask would start to sweat,” Butler said. “And other days not at all, and the mask would literally stick to my face. “I had a lot of bruising. The mask was a whole character itself.” The vocal calisthenics were a challenge, too. “I’d never had a singing lesson in my life,” Butler said. “I took hundreds and hundreds and hundreds before this movie. I had a voice, but I never knew I could sing this. I was shocked.” Rossum, meanwhile, put her musical prowess to work in the big-screen spectacle. The actress happens to be a classically trained singer who has performed at the Metropolitan Opera at Lincoln Center. But thanks to the elaborate period costumes, she said, she had her own difficulties during the shoot. “The corset! I couldn’t eat for 12 hours

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Gerry's Corner Rossum, nel frattempo, ha messo alla prova la propria abilità musicale nello spettacolo cinematografico. Guarda caso l’attrice ha ricevuto un’istruzione da cantante classica si è esibita alla Metropolitan Opera al Lincoln Center. Ma grazie agli elaborati costumi d’epoca, ha raccontato lei, ha avuto le sue difficoltà durante le riprese.

during the day. I had to eat ice cream! It melted on the way down,” said Rossum, who last was seen in The Day After Tomorrow. If you haven’t heard of Rossum yet, you will, says Andrew Lloyd Webber, who brought Phantom to the stage and produced the film. “She sings wonderfully. She looks gorgeous,” he said. Minnie Driver, who plays the theater’s resident drama queen, arrived sporting serious Lorraine Schwartz ice and a clingy Marc Jacobs gown. The best part of the movie for her? “Wearing such sumptuous clothes and being a crazy diva. It’s fun.” Driver, who doesn’t sing in the film, just released her own album, Everything I’ve Got in My Pocket. But it’s “total coincidence” that she happens to be in a musical. And no, she didn’t take any of her lavish movie costumes home with her. “What would I do with them?”

Phantom of the Opera, Photocall Parigi – Courtesy of Gerryscorner.it

“Il corsetto! Non potevo mangiare per 12 ore durante il giorno. Dovevo mangiare del gelato! Si scioglieva mentre andava giù,” ha detto Rossum, vista in L’Alba del Giorno Dopo. Se non avete mai sentito ancora parlare di Rossum, succederà, afferma Andrew Lloyd Webber, che ha portato Il Fantasma sul palco e ha prodotto il film. “Canta meravigliosamente. E’ ha un aspetto stupendo,” afferma. Minnie Driver, che interpreta la diva stabile del teatro è arrivata sfoggiando veri diamanti Lorraine Schwartz ed un aderente abito di Marc Jacobs. La miglior parte del film per lei? “Indossare dei vestiti così sfarzosi e fare la diva pazza. E’ divertente.” Driver, che nel film non canta, ha appena pubblicato un proprio album, Everything I’ve Got in My Pocket. Ma è una “totale coincidenza” che le capiti di essere in un musical. E no, non ha portato a casa con sé nessuno dei sontuosi costumi. “Che mai potrei farmene?” Fonte/Source http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action=Full&NewsID=572

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Dentro il Nuovo Fantasma dell’Opera / Inside the New Phantom of the Opera Article Date: December 22, 2004 Publication: Entertainment Tonight Author: Editors

Data Articolo: 22 Dicembre 2004 | Pubblicazione: Entertainment Tonight | Autore: Redazione

Il musical teatrale che ha ammaliato spettatori di tutto il mondo sta finalmente per ottenere il trattamento sul grande schermo quando Il Fantasma dell’Opera di ANDREW LLOYD WEBBER arriverà nei teatri del 22 Dicembre. Abbiamo chiacchierato con la troupe de Il Fantasma per avere il loro punto di vista sulla sfarzosa epica in costume – e le sue tre nomination ai Golden Globes – tra i quali quella per Miglior Film! Emmy e Gerard alla premiere londinese / Emmy and Gerard at the London premiere – Courtesy of Gerryscorner.it

"C’è così tanto sangue, sudore e lacrime," racconta EMMY ROSSUM, che ha conquistato una nomination quale Miglior Attrice per il suo ruolo come Christine. "E’ un tale lavoro di squadra che è fantastico. Sono stata davvero felice [quando ho sentito la notizia]." Basato sul famoso romanzo di GASTON LEROUX e sul celebrato musical teatrale, Il Fantasma è interpretato da GERARD BUTLER (Lara Croft Tomb Raider: La Culla della Vita) nel ruolo del solitario personaggio mascherato del titolo. Genio musicale che vive nelle caverne sotto l’Opéra Populaire di Parigi, egli educa una innocente ballerina di fila, Christine (Emmy), che si ritrova al centro della scena quando la diva La Carlotta (MINNIE DRIVER) se ne va nel mezzo di una prova costumi. Ma quando il facoltoso mecenate del teatro, il Visconte Raoul de Chagny (PATRICK WILSON, Alamo: gli Ultimi Eroi), corteggia Christine, l’amore ossessivo e la feroce gelosia del Fantasma minacciano di distruggere tutto. Il film presenta set incredibilmente dettagliati ed elaborati costumi che, sebbene possano apparire spettacolari sul grande schermo, non sono stati divertenti da indossare per gli attori. "I costumi erano splendidi ma [anche] le cose più scomode che abbia mai avuto addosso nella mia intera vita," racconta Emmy ad ET ad occhi sgranati. "Voglio dire, il corsetto – per sei mesi, cinque giorni alla settimana, 16 ore al giorno – mi ha fisicamente cambiato forma. Penso che la mia gabbia toracica sia molto più piccola di quanto sarebbe stata normalmente perché me l’ha deformata in un punto 134

The stage musical that has enthralled audiences the world over is finally getting the big-screen treatment when ANDREW LLOYD WEBBER's The Phantom of the Opera hits theaters December 22. We caught up with the Phantom crew to get their take on the lush, period-costume epic -- and its three Golden Globes' nominations -- including Best Picture! "It's so much blood, sweat and tears," says EMMY ROSSUM, who landed a Best Actress nomination for her role as Christine. "It's such a team effort that it's great. I was really happy [when I heard the news]." Based on GASTON LEROUX's famous novel and the celebrated stage musical, Phantom stars GERARD BUTLER (Lara Croft Tomb Raider: The Cradle of Life) as the reclusive, masked title character. A musical genius living in the caverns beneath the Opera Populaire in Paris, he mentors an innocent chorus girl, Christine (Emmy), who finds herself center stage when the diva La Carlotta (MINNIE DRIVER) walks out in the middle of dress rehearsal. But when the theatre's wealthy patron, the Vicompte Raoul de Chagny (PATRICK WILSON of The Alamo), courts Christine, the Phantom's obsessive love and fierce jealousy threatens to destroy all. The film features incredibly detailed sets and elaborate costumes which, while they may look spectacular on the big screen, were not a ball to wear for the actors. "The costumes were beautiful but the most uncomfortable things I've ever had on in my whole life," a wide-eyed Emmy tells ET. "I mean, the corset -- for six months, five days a week, 16 hours a day -- it physically changed my shape. I think my rib cage is much smaller than it ordinarily would have been because it deformed me at a crucial point in my growing -- but it's all good!" Minnie Driver, who plays the comic relief in the film, heartily agrees. "They're all

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Gerry's Corner cruciale della mia crescita – ma va tutto bene!" Minnie Driver, che interpreta il diversivo comico nel film, concorda di cuore. "Sono tutti terribilmente grotteschi e bellissimi," racconta dei costumi, in particolar modo dell’abito da 23 chilogrammi e della parrucca da 13 che ha dovuto tenere in equilibrio. "Molto pesante. Molto pesante in effetti. Di tanto in tanto qualcuno mi permetteva di appoggiarmi, ma si è trattato di un periodo strano e doloroso." Eppure, Minnie ha raccontato che lavorare con il regista JOEL SCHUMACHER (Batman Returns) è stato la ragione principale per cui ha firmato, insieme al fatto che, "E’ stato super divertente essere divertente in un film seriamente romantico e tragico." Schumacher, che è stato la prima scelta di Andrew Lloyd Webber per dirigere il film fin da quando il drammaturgo vide il film vampiresco Ragazzi Perduti, dice che è stato incline a scegliere Gerard Butler sin da quando vide l’attore interpretare il personaggio titolare in Dracula’s Legacy.

hideously grotesque and beautiful," she says about the costumes, especially the 50-pound dress and 30-pound wig she had to balance. "Very heavy. Very heavy indeed. Every now and again someone would let me lean against them, but it was a weird, painful time." Still, Minnie said working with director JOEL SCHUMACHER (Batman Returns) was the key reason she signed up for the torture, along with the fact that, "It was super fun to be funny in a seriously tragic, romantic movie. I kind of liked that." Schumacher, who had been Andrew Lloyd Webber's first choice to direct the film ever since the playwright saw the teen vampire flick The Lost Boys, says he was keen on casting Gerard Butler ever since he saw the actor play the title character in Dracula 2000. "I just had this feeling he'd be a great Phantom," says the veteran director. "His connection with the loneliness -- the outsider in this character was so palpable -- he broke down crying [during] the first meeting; he was so moved by the inner struggle of this character. I said, Gerry, here's the good news: you'd make a great Phantom. Here's the bad news: you can't get this part unless you can sing."

Un sorriso per i fan tedeschi a Monaco / Smiles for German fans in Munich – Courtesy of Gerryscorner.it

Luckily, the actor could sing. Although his previous experience was in a bar band, he mustered up the courage to sing Music of the Night for Webber and nailed the part. "I saw Andrew just get so excited after

"Semplicemente avevo questa sensazione che sarebbe stato un Gerry finished," says Schumacher. fantastico Fantasma," dice il veterano regista. "Il suo legame con la "Emmy Rossum and Patrick Wilson have solitudine – l’essere ai margini in questo personaggio era così had a lot of experience singing, but this tangibile – è scoppiato in lacrime [durante] il primo incontro; è was new for Gerry. Andrew loved the rimasto così commosso dalla lotta interiore di questo personaggio. fact that Patrick Wilson's voice was such Dissi, Gerry, ecco la buona notizia: saresti un grandioso Fantasma. a lyric tenor, and so beautiful and pure, and that Gerry's was rough and courser Ed ecco la cattiva notizia: non puoi avere la parte a meno che tu and sexier and more rock 'n' roll." sappia cantare." Fortunatamente, l’attore sapeva cantare. Sebbene la sua precedente In the end, perhaps you can blame it all esperienza fosse in una band da bar, ha raccolto il suo coraggio per on the 35-year-old Scottish actor's sex cantare Music of the Night per Webber e “artigliare” la parte. appeal: "Gerry Butler seems to have a "Ho visto Andrew farsi così entusiasta dopo che Gerry aveva finito," swooning effect on women," says dice Schumacher. "Emmy Rossum e Patrick Wilson avevano avuto Schumacher with a smile, "whether he's molta esperienza di canto, ma per Gerry era una cosa nuova. Andrew playing the Phantom or not." adorò il fatto che la voce di Patrick Wilson fosse così da tenore lirico, e così bella e pura, e che quella di Gerry fosse ruvida e grezza e più sexy e più rock'n'roll." Alla fine, si può forse dare la colpa di tutto al sex-appeal del 35enne attore scozzese: "Gerry Butler sembra avere un effetto-estasi sulle donne," racconta Schumacher con un sorriso, "che interpreti il Fantasma o no."

Fonte/Source: http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action=Full&NewsID=632 Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

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Gerry's Corner

Contenuti Extra / Bonus Material

Forse Non Tutti Sanno Che… Curiosità sul Mondo de Il Fantasma

Maybe Not Everybody Knows… Trivia about Phantom’s World [ [[ [[ ‘ \ \\ \\ Domande al Produttore! / Ask the Producer! A Au ussttiin n SSh haaw w,, P Prrooddu uttttoorree E Esseeccu uttiivvoo ddee ““IIll F Faan nttaassm maa ddeellll’’O Oppeerraa””,, rriissppoon nddee aallllee ddoom maan nddee ddeeii ffaan nss

P Paarrttee 11

A A u n S h a w T h P h a n o m o h O p a E u v Au ussstttiiin nS Sh ha aw w,,, “““T Th heee P Ph ha an nttto om mo offf ttth heee O Op peeerrra a””” E Exxxeeecccu utttiiiv veee P P o d u a n w o a n q u o n Prrro od du uccceeerrr,,, a an nsssw weeerrrsss ttto o fffa an nsss’’’ q qu ueeessstttiiio on nsss

Data Articolo: 27 Aprile 2005 | Pubblicazione: Really Useful Group | Autore: Austin Shaw Come sono andati i provini di Emmy e Gerard? Gerry in realtà non ha fatto un provino. Avevamo una lista assai ristretta di potenziali Fantasmi e Joel aveva visto Gerry in Dracula's Legacy ed era molto interessato a lavorare con lui fin da allora così abbiamo iniziato a parlare con Gerry e, sebbene sapessimo che aveva fatto parte di un gruppo rock, dovevamo sapere se sarebbe stato in grado di cantare il ruolo del Fantasma. Gerry prese delle lezioni di canto e incontrò Simon Lee, il direttore musicale e poi cantò per Andrew a titolo di audizione. L’ha ovviamente superata e così non c’è stato proprio nessun provino per Gerry. È stato relativamente semplice prenderlo nel cast. Abbiamo fatto provini per le potenziali Christine e il provino di Emmy è nel DVD come “extra nascosto” in determinati territori. Abbiamo finito col fare il suo provino in un week-end a New York ed è stato quasi un numero di produzione completo: abbiamo curato trucco e capelli e avevamo un piano e John Mathieson, il nostro direttore della fotografia, è venuto ed ha dato luce al tutto; così lo abbiamo girato su pellicola ed è abbastanza sontuoso. Emmy era una delle numerose candidate per i provini e arrivò proprio all’ultimo minuto; avevamo una lista di persone che avevamo in mente di vedere il Sabato e penso che fu il Mercoledì precedente che il suo agente chiamò per aggiungerla alla lista. 136

P Paarrtt 11

Article Date: April 27, 2005 Publication: Really Useful Group Author: Austin Shaw

What Were Emmy and Gerard's Screen Test Like? Gerry didn't actually screen test. We had a very small list of potential Phantoms and Joel had seen Gerry in Dracula 2000 and been very interested in working with him since that time so we started talking to Gerry and, although we knew he had been in a rock band, we needed to know if he could sing the Phantom role. Gerry had some singing instruction and met Simon Lee, the musical director and then sang for Andrew as an audition. He obviously passed this and so there was no screen test for Gerry at all. It was relatively straightforward casting him. We did screen tests for potential Christines and Emmy's screen test is on the DVD as a "hidden extra" in certain territories. We ended up doing her screen test in New York one week-end and it was quite a full production number: we had hair and make up and

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Gerry's Corner

Dici che il ruolo di Christine è stato mantenuto abbastanza fedele all’originale, ma molte persone sentono che il Fantasma di Gerard Butler sia molto diverso dal romanzo. Per esempio, che sia troppo attraente e troppo giovane. Che cosa vi ha fatto decidere che questo approccio al Fantasma avrebbe funzionato così bene? Gerry, in effetti, era ai provini per la nostra Christine e c’era un’evidente chimica tra Gerry ed Emmy fin dal loro primo incontro. Una volta che si parte con l’idea di ingaggiare una Christine 16enne, il tuo Fantasma deve essere un plausibile interesse amoroso. Gerry ha appena passato i 30 anni. Se fossimo partiti con l’idea di un Fantasma più vecchio non penso che sarebbe stato un interesse amoroso credibile per una ragazza così giovane.

Gerard al trucco / Make-up time for Gerry – Courtesy of GB.Net via CelticHearts.com

Durante il film quando la maschera del Fantasma è indosso e le protesi non sono applicate, Gerry indossa una parrucca o si è fatto crescere i capelli per la parte? È una parrucca. Come fa la maschera del Fantasma aderire alla sua faccia durante il film? Niente di più tecnico che nastro biadesivo!

we had a piano and John Mathieson, our DP came over and lit the whole thing so it was all shot on film and is fairly sumptious. Emmy was one of several candidates for screen testing and she came in right at the last minute; we had a list of people we planned to see on the Saturday and I think it wasn't until the Wednesday prior that her agent called to add her to the list. You say that the Christine role you kept quite true to the original, but a lot of people feel that Gerard Butler's Phantom was very different from the novel. i.e. that he was far too attractive and was too young. What made you decide that this approach to the Phantom would work so well? Gerry was actually at the screen tests for our Christine and there was a definite chemistry between Gerry and Emmy from that very first meeting they had. Once you go with the idea of casting a 16 year old Christine, your Phantom has to be a plausible love interest. Gerry is in his early 30's. If we had gone for an older Phantom I don't think it would have been a credible love interest for such a young girl. During the film when the Phantom's mask is on and the prosthetics are not applied, is Gerard wearing a wig or did he grow his hair for the part? It's a wig. How does the phantoms mask stick to his face during the film? Nothing more technical than double sided sticky tape!

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Data Articolo: 5 Maggio 2005 | Pubblicazione: Really Useful Group | Author: Austin Shaw

Article Date: May 5, 2005 Publication: Really Useful Group Author: Austin Shaw

Quando il Fantasma pianse sul tetto, era molto triste ma non ha versato lacrime. Qualcuno dice che avrebbe potuto versare lacrime solo dopo che Christine lo avesse redento con i suoi baci. È vero? Il regista disse a Gerry di non versare lacrime sul tetto per qualche ragione particolare, o semplicemente è successo che fosse così com’è? Penso che se guardi attentamente quando Gerry schiaccia la rosa i suoi occhi sono assolutamente pieni di lacrime. È stata una scena

When the Phantom cried on the rooftop, he was very sad but shed no tears. Someone said he could only shed tears after Christine redeemed him with her kisses. Is that true? Did the directors tell Gerry not to shed tears on the rooftop for some special reason,

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Gerry's Corner incredibilmente difficile per lui, perché era da solo sul tetto e doveva sostenere l’interesse della telecamera per un tempo molto lungo ed ha realmente pianto in quelle scene e quelli di noi che guardavano il set furono molto commossi quel giorno. Perché il Fantasma ha così tanti specchi nel suo covo ma tenuti coperti? Perché li rompe alla fine? Li rompe alla fine perché il suo lato umano più oscuro sta prendendo il sopravvento. Si rende conto di essersi spinto troppo in là. Ha ucciso, rapito e distrutto il mondo per cui viveva. Perciò penso che rompere gli specchi alla fine sia la risposta più semplice rispetto alla prima parte della domanda! Ho notato che c’è una scena nel trailer che non ricordo di aver visto nel film. Ovviamente i trailer vengono montati prima che il film sia finito, ed essenzialmente quello che succede quando stai girando il film è che stai girando un sacco di materiale che non sarà mai inserito nel montaggio finale del film; è assolutamente possibile che certe riprese scelte dalle persone che hanno montato il trailer poi non ci siano nella pellicola finale.

Una divertente screencap dagli extra del dvd / A funny screencap from the dvd bonus material – Courtesy of GB.Net via Celtic-Hearts.com

Gerry iniziò le riprese più tardi perché aveva bisogno di più esercitazione con il suo canto? Gerry ha iniziato più tardi perché stava finendo un altro film che stavano girando in Brasile, perciò non si è unito a noi fino alla terza settimana di lavoro e abbiamo dovuto pianificare attorno a questo. Ho letto che la prima scena di Gerry è stata Point Of No Return; perché ha iniziato con una scena così difficile? Di nuovo, quando si programma un film ci sono centinaia di fattori che devono essere presi in considerazione, non solo la disponibilità degli attori, ma la costruzione del set, requisiti tecnici, ecc. Qualche volta gli attori devono filmare i finali e il punto culminante prima che abbiano potuto girare le scene che portano a questi. Cerchi di evitare questo e così c’è un viaggio più emotivo attraverso il processo di produzione, ma qualche volta è inevitabile che uno, o due degli attori debbano filmare scene molto difficili non in sequenza e molto presto nella programmazione. Perché Madame Giry è l’unica (che parla) con accento francese? Il Teatro dell’Opéra di Parigi di quei giorni era popolata da Italiani, 138

or did it just happen to be the way it is? I think if you look carefully when Gerry crushes the rose his eyes are absolutely full of tears. It was an immensely emotional day of filming. It was a incredibly hard scene for him, because he was on his own on the rooftop and had to sustain the interest of the camera for a very long time and he did genuinely cry in those scenes and those of us watching on set were very moved that day. Why does the Phantom have so many mirrors in his lair yet keep them covered? Why did he break them at the end? He breaks them at the end because the darker human side of him is taking over. He realises he has gone too far. He has now murdered, kidnapped and destroyed the very world that he lives for. So I think breaking the mirrors at the end is easier to answer than the first part of the question! I noticed that there was a scene in the trailer that I didn't recall seeing in the movie. Obviously trailers have to be cut before a film is finished, and essentially what happens when you are actually shooting the film you are shooting an awful lot of material which never makes it into the final cut of the movie and it is entirely possible that certain shoots which people who assemble the trailer choose to select are then not in the final film. Did Gerry start later than the others because he needed more training with his singing? Gerry started later because he was finishing another movie which was shooting in Brazil, so he didn't join us until three weeks into the process and we had to schedule around this. I read that Gerry's first scene was The Point of No Return, why did he start with such a difficult scene? Again, when you schedule a film there are hundreds of factors which have to be taken into account, not only actors availability but set construction, technical requirements, etc. Sometimes actors do have to film finales and climaxes before they have been able to film the scenes which lead up to these. You try and avoid that and so there is a more emotional journey through the production process, but sometimes it is inevitable that one, or two of the actors

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Gerry's Corner Francesi, Inglesi, ogni tipo di diverse nazionalità lavoravano sotto lo stesso tetto. Miranda era molto fissata ad avere un più autentico accento e sentiva che, siccome Madame Giry era effettivamente cresciuta nel Teatro dell’Opéra fin da giovanissima età come ballerina, doveva usare l’accento Francese. E, francamente, il suo accento Francese è meraviglioso.

Gerard in sala di registrazione / Gerard at the recording studio – Courtesy of Celtic-Hearts.com

Nella lista della troupe avete anche un “insegnante di pronuncia”. Qual era il suo lavoro? Jill ha lavorato con tutti gli attori. Non ci siamo troppo concentrati sugli accenti individuali, ma abbiamo scelto l’accento appropriato che lei avrebbe utilizzato con tutto il cast per assicurarci che l’insieme fosse coerente. Perché il Fantasma dà a Christine l’anello che Raoul le ha regalato invece del suo? Penso che ci sia un simbolismo per l’anello, in quanto è l’anello che entrambi desiderano metterle al dito. Lui glielo strappa via alla fine della scena di Masquerade, il che significa che ora è in suo possesso (ed) è l’anello che LUI vuole darle. Perché pensi che la critica cinematografica Americana sia stata così negativa nei confronti del film de Il Fantasma? La critica non è stata interamente negativa. Abbiamo avuto molte recensioni contrastanti, alcune molto buone e altre molto scarse. Penso sia un critico coraggioso colui il quale scriverà di un film come Il Fantasma che è difficile da recensire e ad alcuni critici non piace il genere musical “cantato da cima a fondo” perciò qualche volta è molto difficile ottenere anche una recensione onesta. Detto questo, i critici che amano i musical hanno prodotto alcune recensioni molto buone. Ma come Joel ha detto, non facciamo film per i critici, facciamo film per il pubblico e ci importa molto di più quello che il pubblico pensa del film che non i critici. Vorrei solo chiedere, se si pensa ad un sequel che mostri che cosa accade dopo che il Teatro dell’Opéra è andato in fiamme e come i nostri amati personaggi abbiano continuato con le loro vite. No. Andrew pensò ad un sequel del Fantasma e, infatti, lavorò con Frederick Forsyth per mettere insieme una storia. Frederick Forsyth successivamente pubblicò il libro The Phantom of Manhattan. Tuttavia questi piani non sono andati a buon fine. Quando hai un Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

will have to film very difficult scenes out of sequence and very early on in the schedule. Why is M.me. Giry the only one with a French accent? The Paris Opera House of the day would have been peopled with Italians, French, English, all sorts of different nationalities working under the same roof. Miranda was very keen that she had a more authentic accent and felt that, because M.me Giry had actually grown up in the Opera House from a very early age as a ballet girl, she would have a french accent. And, frankly, her French accent is wonderful. You have a "dialect coach" in the list of crew. What was her job? Jill worked with all of the actors. We didn't get too hung up on individual accents, but having chosen the appropriate accent she would work with all of the cast to ensure they were consistent throughout. Why did the Phantom give Christine the ring Raoul gave her instead of his ring. I think there is a symbolism to the ring, in that it is the one ring both men long to put on her finger. He rips it away from her at the end of the Masquerade scene, which means that now it is in his possession it is the ring HE wants to give to her. Why do you think American movie critics were so negative about the Phantom Movie? The critics were not entirely negative. We did have a lot of mixed reviews, some very good and some very poor. I think it is a brave critic who will write up a film like Phantom which is tough to review and some critics do not like the "sung through" musical genre so sometimes it is very difficult to get even a fair review. That said, the critics who DO love musicals produced some very good reviews. But as Joel says, we don't make films for critics, we make them for the audience and it matters far more to us what the audience think of the film than the critics. I just would like to ask, if there is any thought to a sequel showing what happened after the Opera House fire and how our beloved characters continued on with their lives? No. Andrew did think about a sequel to Phantom and, in fact, he worked with Frederick Forsyth to put a story 139


Gerry's Corner tale fenomenale spettacolo teatrale c’è una paura intrinseca che qualunque cosa tu faccia non potrebbe mai essere tanto di successo quanto l’originale. Così pure con i film, sarebbe difficile immaginare un Titanic 2! Mi domandavo anche che cosa sia successo alle 50 maschere del Fantasma che sono state prodotte per l’utilizzo nel film? C’è una qualche possibilità che arrivino sul mercato per la vendita? O a tale proposito, è in vendita qualsiasi altra cosa dal film come memorabilia? Abbiamo compiuto una scelta molto consapevole: alla fine del film avremmo distribuito un determinato numero di costumi ai fans tramite un’asta su eBay. Molte volte questi vengono buttati via o svenduti come fondo di magazzino ad una ditta di costumi. L’assoluta qualità e l’unicità di alcuni degli oggetti realizzati per il film meritava di più, e abbiamo una tale meravigliosa base di fan là fuori, che abbiamo voluto dar loro l’opportunità di possedere un pezzo del film. Quali contenuti speciali possiamo aspettarci sul DVD del film de Il Fantasma e riusciremo - noi fans - ad avere la versione definitiva da subito? Siccome Il Fantasma è un film indipendente, abbiamo oltre 40 differenti distributori in tutto il mondo e ogni distributore prende le proprie decisioni su ciò che includerà negli extra del DVD. Noi, come casa di produzione, abbiamo offerto due documentari di approfondimento più una serie di altri contenuti extra; tuttavia, alla fine, spetta al singolo distributore in ogni territorio decidere cosa voglia includere nel DVD. Li abbiamo incoraggiati ad includere quanto più possibile sul DVD, ed infatti - per Gran Bretagna e USA so che entrambi i DVD conterranno i due documentari di approfondimento, oltre a tutta una serie di altre chicche. Mi dispiace che come casa di produzione noi non possiamo controllare la decisione finale su questa faccenda. Se sei un fan il cui paese sceglie di non utilizzare alcuni extra, posso solo scusarmi.

together. Frederick Forsyth subsequently published the book The Phantom of Manhattan. However these plans didn't come to fruition. When you have such a phenomenally successful stage show there is an inherent fear that whatever you do could never be as successful as the original. Similarly in film, it would be hard to imagine a Titanic 2! I also wondered what happened to the 50 Phantom masks which were produced for use in the film? Is there any possibility of them coming on the market for sale? Or for that matter, is anything else from the film for sale as memorabilia? We made a very conscious decision that at the end of the film we would release a certain number of costumes to fans by way of an Ebay auction. So many times these get dumped or sold off in one job lot to a costume house. The sheer quality and the uniqueness of some of the items made for the film deserve more than that and we have such a wonderful fan base out there we wanted to give those fans the opportunity to own a piece of the film.

What extra features can we expect on the Phantom movie DVD and will we - the fans - be getting the definitive version straight away. Because the Phantom was an independent film we have over 40 different distributors around the world and each distributor makes their own Metterete Learn To Be Lonely (*) eseguita da Gerard decision as to what extras are included Butler nel DVD come bonus? Voglio davvero vedere il on the DVD. We, as a production Fantasma cantare questa canzone! company, have offered up two in depth Di nuovo, spetta ai singoli distributori, ma (il bonus della canzone) è documentaries, plus a host of other stato offerto a tutti loro. extra features, but ultimately it is up to the individual distributor in each (*) Ovviamente il riferimento è a No One Would Listen territory to decide what they want to include on the DVD. We have encouraged them to put as much on the DVD as possible and in fact in the UK and the US I know each DVD will contain both of the in depth documentaries, plus a whole host of other goodies. I'm afraid as a production company we don't control the ultimate decision making on this. If you are a fan whose country chooses not to use some of the extras I can only apologise. Will you put Learn To Be Lonely (*) performed by Gerard Butler in the DVD as a bonus cut? I really, really want to see the Phantom singing that song! Again, it is up to the individual distributors, but it has been offered to all of them. (*) Of course, the reference being made is to No One Would Listen.

Fonti/Sources : http://www.reallyuseful.com/rug/shows/phantom/newsDetail.htm?id=207 http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action=Full&NewsID=961 http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action=Full&NewsID=962

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Gerry's Corner

Intervallo / Intermission

Courtesy of Gerryscorner.it (a sinistra / left) + Gerryscorner.it (sotto / below)

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Strafalcioni / Bloopers Il caso delle collant scomparse Quando Christine viene messa a letto dal Fantasma alla fine di Music of the Night, sta chiaramente indossando delle collant bianche sulle gambe. Il mattino dopo, quando si sveglia, non li indossa più! (T. Tran) Il caso del Visconte che si poteva teletrasportare Quando Raoul cade attraverso la botola e dentro il lago mentre cerca di salvare Christine, chiaramente cade oltre una grata di ferro al di sotto di lui – la quale, qualche attimo dopo, minaccia di schiacciarlo dall’alto. (T. Tran) Gerard Butler "Abbiamo provato centinaia di maschere... sapete, di diverse forme e taglie e materiali, e poi il giorno in cui finalmente ci siamo arrivati – avevo sempre fatto soltanto così *si tocca la faccia*, e il giorno in cui finalmente dovevamo metterla su, ci si siamo detti, come, come la mettiamo su? Nessuno lo sapeva. E pensavamo, stiamo per girare e non sapevamo nemmeno come mettere su la maschera." (Intervista a Good Morning America con Diane Sawyer)

New York première – Courtesy of Gerryscorner.it

Emmy Rossum L’attrice adolescente Emmy Rossum ha imparato un’importante lezione sul set de Il Fantasma dell’Opera – controllare sempre che il didietro non sia in vista prima di lasciare il camerino. La bella 18enne – che interpreta Christine nella versione cinematografica dello spettacolo teatrale – se ne è andata rossa in volto dopo aver capito di aver girato un’intera scena con il fondoschiena esposto. Ricorda, "Sono tornata al mio camerino capendo che tutta la parte posteriore del mio vestito era stata strappata via e che, nel corso dell’ultima ora, tutti avevano guardato il mio fondoschiena nudo. Mi ha insegnato la lezione che in futuro devo sempre controllarmi il didietro." Fonte: IMBD (www.emmy-rossum.net) "Ci vollero tre giorni per girare [la scena di All I Ask of You]. Ed è la 142

The case of the disappearing stockings When Christine is put to bed by the Phantom at the end of Music of the Night, she is clearly wearing white stockings on her legs. The next morning, when she wakes up, she's no longer wearing them! (T. Tran) The case of the Vicomte who could teleport When Raoul falls through the trapdoor and into the lake while trying to save Christine, he clearly falls over an iron grate below him - that moments later is threatening to crush him from above. (T. Tran) Gerard Butler "We tried on hundreds of masks ... you know, of different shapes and sizes and materials, and then the day we went to finally - I had always just done it like this *touches face*, and the day we went to finally put it on, we said, how, how do you put this on? Nobody knew. And we're like, we're about to film and we didn't even know how to put on the mask." (Good Morning America interview with Diane Sawyer) Emmy Rossum Teen actress Emmy Rossum learned an important lesson on the set of The Phantom of the Opera - always check your backside isn't on show before leaving your dressing room. The 18year-old beauty - who plays Christine in the movie version of the stage show - was left red-faced after realizing she'd filmed an entire scene with her rear exposed. She recalls, "I got back to my dressing room and realized the whole back of my dress had been ripped off and everyone had been watching my bare behind for the past hour. "It taught me a lesson that in future I should always check my butt." Source: IMBD (www.emmyrossum.net) "[the All I Ask of You Scene] took three days to shoot. And its the scene where my character passionately kisses her fiancee for the first time and, you know, it was so complex with the snow coming down... that it took three days to shoot, and by the end of the three days, I'd kissed him (Patrick Wilson) so much that my lips had swollen up so much that I had to use an ice pack in between takes!" (From Emmy's appearance on The Tonight Show with Jay Leno)

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Gerry's Corner scena nella quale il mio personaggio bacia appassionatamente il proprio innamorato per la prima volta e, sapete, era così complessa con la neve che scendeva... che ci vollero tre giorni per girarla e per la fine di quei tre giorni, lo avevo baciato (Patrick Wilson) così tanto che le labbra mi si erano gonfiate così tanto che ho dovuto usare un impacco di ghiaccio tra una ripresa e l’altra!" (Dall’apparizione di Emmy al The Tonight Show con Jay Leno) Patrick Wilson "Il fatto, col mio cavallo (Frodo) ne Il Fantasma, era che avevo imparato a cavalcarlo a pelo. Imparare a cavalcare senza sella è un’esperienza totalmente diversa – si sente davvero il peso e la forza dell’animale. E’ stato incredibile. Facevamo tutti questi trucchetti divertenti e correvamo qua e là, facendo i matti con lui che si impennava e altre cose, ma lui era veramente super. Una volta è partito, e non voleva fermarsi quando fu dato lo stop. Sono caduto tre o quattro volte... Penso che sia come fare surf o andare in skateboard: bisogna cadere per capire i propri limiti. Il giorno in cui l’ho davvero afferrato è stata una grossa scoperta. Mi sono detto Cadi e basta. Non è una gran cosa. Sei caduto da altezze maggiori. Dopo di quello non avevo più paura. Il solo problema fu quando sotto di me c’era della ghiaia. Tre settimane dopo me la stavo ancora levando dalle mani. (Dalla rivista Interview, di Mary-Louise Parker) Altre storie dietro le quinte La sola papera che conosco fu intenzionale. Il regista disse a Gerry Butler di dare davvero di matto e andare su tutte le furie durante Stranger than you dreamt it, e lo fece. Iniziò a imprecare verso Emmy e andò fuori di testa, e la fece piangere... dopo gli dispiacque, tuttavia. (Erika C.)

Patrick Wilson "The thing about my horse (Frodo) from Phantom was that I learned to ride him bareback. Learning to ride bareback is a whole different experience - you really feel the weight and force of the animal. It was awesome. We were doing all these fun tricks and running around and being crazy with him rearing up and stuff, but he was very hyper. Once he started to go, he didn't want to stop when they said cut. I fell off him three or four times ... I guess it's like surfing or skateboarding: You have to fall to know your limits. The day I really bit it in the pen was a big breakthrough. I said, Just fall. It's no biggie. You've fallen from higher places. After that I was fearless. The only problem came when there was gravel under me. Three weeks later I'd still be picking it out of my hands. (From Interview magazine, by Mary-Louise Parker) Other Behind-the-Scenes Stories The only 'phlub' I know of was intentional. Gerry Butler was told by the director to really go berserk and fly off the handle during Stranger than you dreamt it, and he did. He started cussing Emmy out and went bonkers which made her cry...he felt sorry later, but still. (Erika C.)

Fonte/Source: www.freewebs.com/lamentablemess/film.htm

Phantom goes to South Park – Courtesy of Celtic-Hearts.com

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Gerry's Corner "Errore" voluto: Mentre Christine si avvicina al Fantasma nel suo covo (poco dopo che lui l'ha rapita), vediamo che lei ha un ombretto molto scuro agli occhi. Di ritorno nel camerino dopo essere scesa dal palco, mentre lei parla con Raoul, avevamo visto il suo volto in primo piano e lei non aveva affatto l'ombretto, sebbene il Fantasma la guidi oltre lo specchio subito dopo che lei è riuscita a buttarsi addosso una vestaglia sopra la biancheria e lei non si sia ancora cambiata per andare a cena (Raoul dice che deve essere pronta entro due minuti). Inoltre, la sua capigliatura diventa 'più grande' e più selvaggia. Il cambiamento nel suo aspetto è un riferimento alla sua discesa (volontaria, aggiungerei - lui non l'ha trascinata al di là dello specchio) nell'oscura esistenza del Fantasma e al suo risveglio sessuale. Problema Audio: Subito dopo che Joseph Buquet viene ucciso, Raoul corre e trova Christine. Quando lei dice, Raoul, non siamo al sicuro qui., le sue labbra non si muovono; la sua bocca è semplicemente aperta. Troupe/Attrezzatura Visibile: Durante The Music of the Night, si riesce a vedere l'ombra di una macchina da presa passare sul Fantasma e sul viso di Christine. E' più o meno nella parte dove lui dice, Let your fantasies unwind. Inesattezza: Raoul è il Visconte de Chagny e ad egli si fa così riferimento per tutto il film, persino durante l'asta (il che dimostra che non ha cambiato titolo alla morte dei genitori o del fratello maggiore, per esempio). Tuttavia la pietra tombale di Christine la definisce contessa quando avrebbe dovuto esserci scritto viscontessa –o, ancor meglio, vicomtesse. Tokyo première – Courtesy of Gerryscorner.it

Altri Durante la fiera degli zingari, quando il giovane Fantasma si sta frettolosamente rimettendo il sacco sulla sua testa, si riesce a vedere il volto dell'attore dal lato, attraverso le sbarre della gabbia. Non c'è deformità, sebbene l'angolo della ripresa mostri la parte destra in alto del suo viso, dove la maschera viene più tardi sempre indossata. Ancor di più: la sua deformità è irregolare, e il lato del viso è perfettamente liscio.

Deliberate "mistake" As Christine approaches the Phantom in his lair (just after he has abducted her), we see that she is wearing very dark black eye-shadow. Back in the dressing room after coming off stage, as she talks to Raoul, we saw her face in close up and she was not wearing any eyeshadow at all, even though the Phantom leads her through the mirror just after she has managed to slip on a robe over her undergarments and she has not yet changed to go out to supper (Raoul says she is to be ready in 2 minutes). Her hair becomes 'bigger' and wilder, too. The change in her appearance is a reference to her descending (voluntarily, it might be easily added he didn't drag her through that mirror) into the Phantom's dark existence and to her sexual awakening. Audio problem Right after Joseph Buquet is killed, Raoul runs and finds Christine. When she says, Raoul, we're not safe here., her lips do not move; her mouth is merely agape. Visible crew/equipment During The Music of the Night, you can see a camera shadow pass over the Phantom's and Christine's face. It's around the part where he says, Let your fantasies unwind. Factual error Raoul is the Vicomte de Chagny and he gets called that throughout the movie, even during the auction (which shows he didn't change titles when his parents or his brother died, for example). Yet Christine's tombstone calls her a countess when it should have read viscountess–or, even better, vicomtesse. Other During the gypsy fair, when the young Phantom is hurriedly pulling the bag back over his head, you can see the actor's face from the side, through the bars of the cage. There is no deformity, even though the angle of the shot shows the top right of his face, where the mask is always worn later. Even moreso: his deformity is bumpy, and the side of his face is all baby smooth.

Continuità Nell'ultima scena, Christine toglie la copertura ad uno degli specchi. Le coperture restano così fino a quando il Fantasma se ne va, quando entrambi gli specchi vengono scoperti.

Continuity In the last scene, Christine pulls the cover off one mirror. The coverings stay like this till the Phantom leaves, when both mirrors are uncovered.

Troupe/Attrezzatura Visibile Mentre l'auto di Raoul sta lasciando il Teatro dell'Opera, un membro della troupe è riflesso nel parabrezza.

Visible crew/equipment As Raoul's car is leaving the Opera House, a crewmember is reflected in its windshield.

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Gerry's Corner Continuità Alla fine della scena di The Music Of The Night, il Fantasma adagia Christine sul letto e canta il verso, help me make the music of the night. Mentre canta, muove il dito già lungo la mascella di Christine, ed il suo dito si stacca al mento. Eppure, quando la macchina da presa cambia angolazione, lui sta appena iniziando a muovere il dito lungo la mascella, a partire da vicino l'orecchio di lei. Non avrebbe avuto il tempo di riportare su il dito così alla svelta. Continuità Mentre Carlotta sta dicendo Spero che sia altrettanto entusiasta delle ballerine quanto i nuovi impresari , ella tiene alta la mano con un dito che punta per aria, ma nella ripresa successiva, la sua mano è vicina alla vita e non ci sono dita puntate. Continuità Durante la scena in cui Meg sta cercando Christine dietro le quinte, la vediamo oltrepassare Firmin e André. Dietro di lei Raoul avvicina i proprietari e loro si voltano a salutarlo. Nella ripresa successiva essi sono girati a flirtare con le ballerine e Raoul non si vede da nessuna parte. Continuità: Dopo essere stata rapita durante la rappresentazione del Don Juan, Christine si cambia con l'abito da sposa ed il Fantasma le pone il velo sul capo. Il velo viene gettato da una parte nel momento in cui arriva Raoul. Tra il tempo in cui Christine se ne va e arriva la folla, c'è una ripresa del manichino con il velo perfettamente al suo posto sulla testa (sebbene è altamente improbabile che qualcuno abbia perso tempo a rimetterlo a posto.) Quando Meg cammina nel covo e recupera la maschera, ancora un'altra ripresa del manichino mostra che il velo è scomparso. Fonte/Source: http://www.moviemistakes.com/film4658

Continuity At the end of The Music of the Night scene, the Phantom lays Christine down on the bed and sings the line, help me make the music of the night. While singing this, he moves his finger down Christine's jaw line, and his finger comes off her chin. Yet when the camera angle changes, he is just starting to move his finger down her jaw, starting up near the ear. He wouldn't have had time to move his finger back up that quickly. Continuity As Carlotta is saying I hope he is as excited by the dancing girls as your new managers, she holds her hand up with one finger in the air, but in the next shot, her hand is near her waist with no fingers protruding. Continuity During the scene where Meg is looking for Christine backstage, we see her pass Firmin and Andre. Behind her Raoul approaches the managers and they turn to greet him. In the next shot they are turned round flirting with the chorus girls and Raoul is nowhere to be seen. Continuity After being abducted during the Don Juan performance, Christine changes into the wedding gown and the Phantom places the veil on her head. The veil gets thrown aside by the time Raoul arrives. Between the time Christine leaves and the mob arrives,

there is a shot of the mannequin with the veil perfectly positioned on the head (although it is highly unlikely that someone took time to put it back.) When Meg walks through the lair and retrieves the mask, yet another shot of the dummy shows that the veil has disappeared

Wallpaper mosaico / MosaicWallpaper - Courtesy of WickedSeaHorse1.Tripod.co m

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Intervallo / Intermission

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Epilogo / Epilogue

Un Sequel per il Fantasma…?

A Sequel for The Phantom…? ***

All’Inizio :“The Phantom of Manhattan” At first: “The Phantom of Manhattan” Webber e Forsyth lavorano sul musical Phantom of Manhattan Secondo alcune voci il compositore di musical Andrew Lloyd Webber ha convinto l’autore Frederick Forsyth per il seguito de Il Fantasma dell’Opera, Phantom of Manhattan

Londra, 28 maggio. Secondo alcune voci, il compositore teatrale Andrew Lloyd Webber si è assicurato l’autore Frederick Forsyth per il seguito de Il Fantasma dell’Opera, The Phantom of Manhattan. Il Fantasma dell’Opera è un musical di Andrew Lloyd Webber basato sul romanzo dello scrittore francese Gaston Leroux. La copertina del romanzo di F. Forsyth / The cover of F. Forsyth’s novel – Courtesy of Listal.com

Il nuovo musical sarà basato sull’omonimo romanzo di Forsyth del 2000, che egli scrisse come seguito al musical di Lloyd Webber piuttosto che al libro originale di Leroux. Webber ha rivelato di essersi baloccato con l’idea di trasformare la pubblicazione di Forsyth in un musical per circa un decennio. “Mi ci sono voluti 10 anni per decidere di farlo e voglio basarlo sulle idee che ho avuto con Freddie Forsyth anni fa per qualcosa chiamato The Phantom of Manhattan che uscì come libro,” ha riportato il Daily Mail, citando Webber. Ha insistito che sebbene il film sarà basato sul romanzo originale, ci sono varie cose che vorrebbe cambiare. 148

Webber and Forsyth working on Phantom Of Manhattan musical Musical theatre composer Andrew Lloyd Webber has reportedly signed author Frederick Forsyth for the sequel to Phantom of the Opera - Phantom Of Manhattan. London, May 28. Musical theatre composer Andrew Lloyd Webber has reportedly signed author Frederick Forsyth for the sequel to Phantom of the Opera - Phantom Of Manhattan. The Phantom of the Opera is a musical by Andrew Lloyd Webber, based on the novel by French novelist Gaston Leroux. The new musical will be based on Forsyth's 2000 novel by the same name, which he wrote as a sequel to the Lloyd Webber musical and not the original book by Leroux. Webber revealed that he had been playing with the idea of turning Forsyth's booking into a musical for about a decade. "It's taken me ten years to decide to do this and I want to base it on the ideas I had with Freddie Forsyth years ago for something called The Phantom Of Manhattan that came out as a book," the Daily Mail quoted Webber, as saying. He insisted that although the movie will be based on the original novel, there are several things that he would like to change. "There are various things in the plotting that I'm not very happy with and I think I've solved them. I hope we can sort them out but I'm really pretty buzzed up about it," he said.

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Gerry's Corner “Ci sono alcune cose nella trama delle quali non sono soddisfatto e penso che le abbiamo risolte. Spero che si riesca a sistemare la cosa ma sono davvero piuttosto confuso a tale proposito” ha detto. Il 69enne autore di thriller spionistici ha rivelato di aver scritto il romanzo-sequel dopo che Webber e lui ebbero discusso le varie possibilità di un’espansione del personaggio nel romanzo originale. “Mi ha detto, Sai, una cosa che mi ha sempre intrigato è cosa è mai successo a quest’uomo? Ho iniziato a pensare, intrigante idea, molti problemi da risolvere, molto da immaginare su cosa sia successo, cosa potrebbe essere successo. Doveva essere finito, qualcosa è accaduto, il tizio è andato da qualche parte, ha fatto qualcosa - ha vissuto!” ha detto Forsyth. Webber inizierà a lavorare sul nuovo musical dopo che avrà completato la serie della BBC Any Dream will Do.

The 69-year-old spy thriller author revealed that he wrote the sequel novel after Webber and he discussed various possibilities of the expansion of the character in the original novel. "He said to me, You know, one thing that's always intrigued me is whatever happened to this guy? I began to think, intriguing idea, a lot of problem solving, a lot of working out what could have happened, might have happened. It must have ended, something happened, the guy went somewhere, he did something he lived," Forsyth said. Webber will start working on the new musical after he completes his BBC series Any Dream Will Do.

Fonte/Source: http://www.andhranews.net/Entertainment/2007/May/28Webber-Forsyth-2620.asp ***

The Phantom in Manhattan: Lloyd Webber torna al lavoro al sequel del grande successo di Broadway. Di Broadway.com Staff – 10 Marzo 2007 - 4:35PM Il compositore Andrew Lloyd Webber ha annunciato in un video messaggio sul suo sito web il 9 marzo che decisamente scriverà un seguito de Il Fantasma dell’Opera, lo spettacolo più lungamente rappresentato nella storia di Broadway. Sebbene siano stati rivelati pochi dettagli, ha detto che lo spettacolo, dalla lunga gestazione, sarà ambientato a New York City. Lloyd Webber aveva annunciato in precedenza che un sequel allo spettacolo, che debuttò a Londra nel 1986, era in lavorazione. Infatti, al concerto per la celebrazione dei 50 anni di Lloyd Webber alla Royal Albert Hall, una canzone tratta da quel progetto, The Heart is Slow to Learn è stata eseguita dalla diva della lirica Kiri Te Kanawa. La trama per il sequel è stata sviluppata con Frederick Forsyth, autore di molti libri, tra i quali Il Giorno dello Sciacallo e Il Dossier Odessa. Dopo che il compositore lasciò cadere il progetto nel 1999, Forsyth pubblicò la storia come romanzo, The Phantom of Manhattan. Sebbene Lloyd Webber indichi sul suo sito quanto fosse insoddisfatto con parte della trama del romanzo, la sua collaborazione con Forsyth continua tuttora. Il romanzo The Phantom of Manhattan è ambientato a New York City nei primi del 900 e affollato da personaggi dell’epoca come Irving Berlin e Teddy Roosevelt. Narrato da una morente Madame Giry, la direttrice del balletto dell’Opera di Parigi, ci racconta la storia di come il Fantasma lasciò Parigi dopo gli avvenimenti della storia originale e fuggì a New York. Lì, diventa un imprenditore facoltoso, costruendo la Manhattan Opera House e irretendo Christine, il suo passato amore come Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

The Phantom in Manhattan: Lloyd Webber Back at Work on Sequel to Broadway Smash By Broadway.com Staff March 10, 2007 - 4:35PM Composer Andrew Lloyd Webber announced in a video message on his website March 9 that he will definitely write a sequel to The Phantom of the Opera, the longest-running show in Broadway history. Although few details were revealed, he did say that the longgestating show will be set in New York City. Lloyd Webber had previously announced that a sequel was in the works for the show, which premiered in London in 1986. In fact, at a 50th birthday celebration concert for Lloyd Webber at Royal Albert Hall, a song from that project, The Heart Is Slow to Learn, was performed by opera diva Kiri Te Kanawa. The plot for the sequel was developed with Frederick Forsyth, author of many books including The Day of the Jackal and The Odessa File. After the composer dropped the project in 1999, Forsyth released the story as a novel, The Phantom of Manhattan. Although Lloyd Webber indicates on his website that he was unhappy with some of the plotting of the novel, his collaboration with Forsyth seems ongoing. 149


Gerry's Corner Fantasma, ora diva famosa, perché si esibisca là. Christine è sposata con Raoul ed ha un figlio di nome Pierre. Basato sul romanzo originale di Gaston Leroux, Il Fantasma dell’Opera include musiche di Lloyd Webber, testi di Charles Hart e Richard Stilgoe, libretto di Stilgoe e Lloyd Webber. Debuttò al Majestic Theatre il 26 Gennaio 1988. La versione cinematografica del 2004, che fu nominato per 3 Academy Awards, incassò 154 milioni di dollari in tutto il mondo.

Fonte/Source: http://www.broadway.com/buzz/96350/the-phantom-inmanhattan-lloyd-webber-back-at-work-on-sequel-tobroadway-smash/

The Phantom of Manhattan novel is set in New York City in the early 1900s and filled with famous characters of the day including Irving Berlin and Teddy Roosevelt. Narrated by a dying Madame Giry, the ballet mistress of the Paris Opera House in The Phantom of the Opera, it tells the story of how The Phantom left Paris after the events of the original story and fled to New York City. There, he becomes a wealthy entrepreneur, building the Manhattan Opera House and luring his Phantom love Christine, now a famous diva, to perform there. Christine is married to Raoul, with a son named Pierre.

Based on the original novel by Gaston Leroux, The Phantom of the Opera features music by Lloyd Webber, lyrics by Charles Hart and Richard Stilgoe and a book by Stilgoe and Lloyd Webber. It opened at the Majestic Theatre on January 26, 1988. The 2004 film version, which was nominated for 3 Academy Awards, grossed $154 million worldwide.

…Infine…

…At last…

Il Sequel de Il Fantasma argomenta che L’Amore non muore mai Di Jeff Lunden – Pubblicato il 9 Marzo 2010 12:00

Quando abbiamo visto per l’ultima volta il genio malvagio dietro la maschera, egli era misteriosamente scomparso dal suo covo sotto l’Opéra di Parigi. Tuttavia, è tornato. In verità, non se n’è mai andato: 26 anni dopo la première de Il Fantasma dell’Opera, il mostruoso successo in musical è ancora in cartellone allo Her Majesty's Theatre di Londra. E lì vicino, la sera del 9 Marzo, Andrew Lloyd Webber svela un sequel che, con produzioni già in programma per Broadway a Novembre e in Australia nel 2011, quasi sicuramente arriverà in un teatro vicino a voi. Sfarzoso e romantico, Love Never Dies riprende la storia 10 anni dopo gli eventi della caduta del lampadario de Il Fantasma, con il suo triangolo amoroso che coinvolge il geniale compositore sfigurato, la sua bella musa cantante d’opera ed il fascinoso conte Raoul.

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Phantom Sequel Argues That Love Never Dies By Jeff LundenPublished March 9, 2010 12:00 When last we saw the evil genius behind the mask, he had mysteriously disappeared from his lair underneath the Paris Opera. But he's back. Actually, he never left: Twenty-six years after the premiere of The Phantom of the Opera, the monster hit musical is still running at Her Majesty's Theatre in London. And nearby, on the evening of March 9, Andrew Lloyd Webber unveils a sequel that, with productions already planned for Broadway in November and Australia in 2011, will almost certainly be coming to a theater near you. Lush and romantic, Love Never Dies picks up the story 10 years after the chandelier-crashing events of Phantom, with its love triangle involving the

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Gerry's Corner Sierra Boggess/Christine e Ramin Karimloo/il Fantasma

Courtesy of Guardian.co.uk

Il nuovo spettacolo è ambientato a Coney Island, New York, dove il Fantasma è diventato un ricco impresario che gestisce uno spettacolo circense. La cantante, Christine, ha ora un figlio di 10 anni, egli stesso genio musicale. Lloyd Webber dice che l’idea di scrivere un sequel gli è venuta circa 15 anni fa, durante una conversazione con Maria Björnson, la scenografa del Fantasma originale. "Mi ricordo che le dissi, Sai, penso che sia una faccenda quantomeno incompleta, perché tutto quello che facciamo è di lasciare soltanto una maschera su una sedia, e cosa è successo?" spiega. "Cosa è successo? Christine ha davvero vissuto per sempre felice e contenta con Raoul? Lo dubito. Quindi, doveva esserci una continuazione della storia." Dare un seguito al più difficile Atto Unico del musical teatrale? L’originale Fantasma dell’Opera non soltanto è il musical più popolare di tutti i tempi; potrebbe essere il più popolare spettacolo di sempre. E’ ancora in cartellone nel West End e a Broadway; le sue tournée e produzioni stabili si sono esibite davanti a più di 100 milioni di persone in 27 nazioni, incassando più 5 miliardi di dollari in tutto il mondo. (l’adattamento cinematografico, con Gerard Butler nel ruolo del Fantasma, ha guadagnato ulteriori 150 milioni di dollari.) Ne risulta, dice il critico dell’International Herald Tribune Matt Wolf, che l’attesa per Love Never Dies sia stata alta oltre ogni dire. "Penso che le persone siano molto interessate perché è passato molto tempo da che Andrew Lloyd Webber ha avuto un grande successo globale," dice Wolf. Jack O'Brien, il regista nativo del Michigan chiamato per il progetto, dice che dare un seguito ad un successo così totale è stato tanto spaventoso quanto irresistibile. "Ho capito, sin dall’inizio, che nessuno ci avrebbe ringraziato per averlo realizzato," dice O'Brien, premiato con un Tony Award e il cui curriculum va da Stoppard a Hairspray. "Ho capito che probabilmente non avremmo mai avuto una valutazione equa, a livello di critica; e come si può? Quindi quello a cui si pensa è essere coerente, essere onesto, sincero verso i personaggi, onesto verso Andrew Lloyd Webber e la sua musica. In altre parole, non si pensa a tutto il resto. Non lo fai proprio." Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

disfIgured genius composer, his beautiful opera-singer muse and the dashing count Raoul. The new show is set at New York's Coney Island, where the Phantom has become a rich impresario running a freak show. The singer, Christine, now has a 10-yearold son, who's a musical genius himself. Lloyd Webber says the idea of writing the sequel came to him some 15 years ago, in a conversation with Maria Bjornson, the set designer of the original Phantom. "I remember saying to her, You know, I think it's slightly unfinished business, because all we do is we just leave a mask on a chair, and what happened?" he explains. "What did happen? Did Christine really live with Raoul happily ever after? I doubt it. So, there had to be a continuation of the story." Following Musical Theater's Single Toughest Act? The original Phantom of the Opera isn't just the most popular musical of all time; it may be the most popular entertainment of all time. It's still running in the West End and on Broadway; its tours and sit-down productions have played to over 100 million people in 27 countries, grossing more than $5 billion worldwide. (The film adaptation, with Gerard Butler as the Phantom, earned an additional $150 million.) As a result, says International Herald Tribune critic Matt Wolf, the anticipation for Love Never Dies has been almost impossibly high. "I think people are very interested because it's been a very long time since Andrew Lloyd Webber had a big global smash hit," Wolf says. Jack O'Brien, the Michigan-born director tapped for the project, says following such a global smash has been both intimidating and irresistible. "I realized, right at the outset, that no one would thank us for doing this," says O'Brien, a Tony Award winner whose resume extends from Stoppard to Hairspray. "I realized that we probably would never get, critically, a fair evaluation, because how can we? So what you're thinking about is being consistent, being honest, honest to the characters, honest to Andrew Lloyd Webber and his music. In other words, you don't think about the rest of it. You just don't." 151


Gerry's Corner Decadenza e Stravaganza, inquadrare una storia d’amore più adulta

Decadence And Folly, Framing A More Adult Romance

Lloyd Webber dice di aver riversato sé stesso in ogni nota di Love Never Dies. E si sente sicuro al suo riguardo. "Penso che Till I Hear You Sing sia probabilmente la canzone più forte che abbia mai realizzato," dice. "E penso che sia una canzone più forte di The Music of the Night. Effettivamente ritengo che la partitura, nel suo complesso, vada molto più in là del Fantasma originale."

Lloyd Webber says he has poured himself into every note of Love Never Dies. And he is feeling confident about it. "I think Till I Hear You Sing is probably as strong a song as I've ever done," he says. "And I think it's a stronger song than The Music of the Night. I actually think that the score, overall, goes a lot further than the original Phantom." O'Brien says the evocative setting — Coney Island, at the turn of the 20th century — provides a perfect backdrop for the new melodrama. "It was Sodom by the Sea, and it was permissive and it was fast bucks and it was a fertile ground for criminality," he says. "It was all of the best and worst early nascent hot stuff in America, rolled up in one area. What a great playground for the Phantom to come to!"

O'Brien dice che l’ambientazione evocativa — Coney Island, alla svolta del 20° Secolo — fornisce uno sfondo perfetto per il nuovo melodramma. "Era una specie di Sodoma sul mare, ed era compiacente; significava soldi facili, era un terreno fertile per la criminalità," afferma. "Era il meglio ed il peggio delle cose più scottanti che stavano nascendo in America, il tutto concentrato in un’unica zona. Che grande parco giochi per il Fantasma!" Courtesy of: NewsShopper.co.uk

Tuttavia, è la riaccesa storia d’amore tra il Fantasma e Christine che trascina il nuovo spettacolo. Sierra Boggess, che aveva interpretato Christine nella produzione del Fantasma di Las Vegas e la interpreta anche nel sequel, dice che i personaggi sono maturati. "Questa è una grande storia d’amore, ma più adulta," afferma. "Non è più fantasia. Lei non canta più su un tetto per questo bellissimo uomo in smoking, sapete? E’ una specie di amore rovinato." O'Brien dice che a questo punto della carriera di Lloyd Webber, l’uomo di spettacolo ha già più che dato prova di sé – ma che in molti modi, Love Never Dies è la cosa più rischiosa che abbia mai fatto. "E’ come una tarda, grande opera romantica [nella] quale sta cercando di venire a patti con sé stesso, con la sua coscienza di sé, i suoi fantasmi, il suo passato," dice O'Brien.

Still, it's the rekindled romance between the Phantom and Christine that drives the new show. Sierra Boggess, who played Christine in the Las Vegas production of Phantom and plays her in the sequel as well, says the characters have matured. "This is high romance, but more grown up," she says. "It's not fantasy anymore. She's not singing on the rooftop to this beautiful man in a tuxedo, you know? It's sort of damaged love." O'Brien says that at this point in Lloyd Webber's career, the showman has already more than proved himself — but that in many ways, Love Never Dies is the riskiest thing he has ever done. "It's like a late, great romantic work [in which] he is trying to deal with himself, his own self-knowledge, his own ghosts, his own past," O'Brien says. "I mean, you cannot not see him in the pigment of this piece, because he's back there behind his own musical mask, pulling the strings and hoping for, I think, acceptance." Source: NPR

"Voglio dire, non si può non vederlo nelle tinte di quest’opera, perché lui è tornato là, dietro la sua maschera musicale, tirando i fili – e sperando, credo, nell’accettazione." Fonte: NPR Fonte/Source: www.wbur.org/npr/124466410 Traduzione per Gerry’s Corner & Gerry’s Ladies La Dame du Lac – 03 Agosto 2010

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Standing ovation per il sequel de Il Fantasma (UKPA)

Andrew Lloyd Webber e gli interpreti di Love Never Dies hanno ricevuto una standing ovation alla prima mondiale del musical teatrale. Il molto atteso seguito a Il Fantasma dell'Opera ha avuto luogo all'Adelphi Theatre di Londra, e sarà seguito da debutti a New York e Australia. Il pubblico, pieno di star comprendenti Sir Michael Caine, Lord Bragg, Graham Norton, Gerard Butler, Sir Terry Wogan e Chris Evans, si sono alzati in piedi ed hanno applaudito mentre lo spettacolo arrivava al proprio culmine. Lloyd Webber si è inchinato ed inviato un bacio al pubblico e baciato i presenti sulla scena. Gli applausi più grossi della serata sono stati riservati a Ramin Karimloo, che interpreta il Fantasma, e Sierra Boggess, la quale ricopre il ruolo di Christine. Entrambi avevano precedentemente interpretato i ruoli nel Fantasma originale. Anche Summer Strallen, che interpreta Meg Giry, ed è precedentemente apparsa sulla scena nel ruolo di Maria in Tutti Insieme Appassionatamente, è stata presa d'assalto.

Standing ovation for Phantom sequel (UKPA) Andrew Lloyd Webber and stars of Love Never Dies have received a standing ovation at the world premiere of the stage musical. The eagerly-anticipated follow-up to The Phantom of the Opera took place at London's Adelphi Theatre, and is due to be followed by unveilings in New York and Australia. The audience, packed with stars including Sir Michael Caine, Lord Bragg, Graham Norton, Gerard Butler, Sir Terry Wogan and Chris Evans, rose to their feet and cheered as the show reached its climax. Lloyd Webber bowed and blew a kiss to the audience, and kissed those on the stage. The biggest cheers of the night were saved for Ramin Karimloo, who plays the Phantom, and Sierra Boggess, who plays Christine. Both previously performed the roles in the original Phantom. Summer Strallen, who plays Meg Giry and who previously starred as Maria on stage in The Sound of Music, also went down a storm. The adulation follows mixed views on the internet about the musical, which has been having previews before Tuesday night's premiere. During the interval, Lloyd Webber said of the audience reaction: "It seems great."

Boggess e Karimloo in una scena dal musical / Boggess and Karimloo in scene from the musical – Courtesy of: Telegraph.co.uk

L'adulazione segue ai variegati punti di vista su Internet a proposito del musical, che prima della première di Martedi ha avuto delle anteprime. Durante l'intervallo, Lloyd Webber - a proposito della reazione degli spettatori - ha detto "Sembra fantastica." Ben Elton, che ha lavorato con Lloyd Webber per portare lo show sulla scena dopo quasi 20 anni di lavorazione, ha affermato di essere "emozionato".

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Ben Elton, who worked with Lloyd Webber to finally bring the show to the stage after almost 20 years in the making, said he was "thrilled". "It's a wonderful night in the theatre," he said. "I'm very pleased to have played a small part in what is a fabulous, fabulous show. I think the set was truly incredible and the music is sublime." The Phantom Of The Opera has been seen by more than 100 million people, has been translated into 15 languages and won 50 awards. Love Never Dies continues the story of the Phantom, who has moved from his lair in the Paris Opera House to haunt the fairgrounds of New York's Coney Island.

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"E' una meravigliosa serata a teatro," ha raccontato. "Sono molto lieto di aver giocato un piccolo ruolo in questo favoloso, favoloso spettacolo. Penso che l'ambientazione sia veramente incredibile e la musica sublime." Il Fantasma dell'Opera è stato visto da più di 100 milioni di persone, è stato tradotto in 15 lingue ed ha vinto 50 premi. Love Never Dies continua la storia del Fantasma, spostatosi dal proprio covo nel Teatro dell'Opera di Parigi per aleggiare nel parco di divertimenti di Coney Island a New York. Un numero musicale ricco di colore dal musical / A colourful dance number from the musical – Courtesy of: VileTV.Wordpress.com

Fonte/Source: http://www.google.com/hostednews/ukpress/article/ALeqM5gHSOKbyJKZdWyGacc8A33fA4v6Q

Traduzione per Gerry's Corner & Gerry's Ladies La Dame du Lac - 01 Agosto 2010

“I gave you my music…” Courtesy of WeHeartIt.com

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Sfortunatamente…

Unfortunately…

Love Never Dies affigge gli avvisi di chiusura

Love Never Dies posts closing notices Published Friday 17 June 2011 at 13:08 by Natalie Woolman

Pubblicato Venderdì 17 Giugno 2011 - 13:08 Di Natalie Woolman

Love Never Dies is to close on August 27, it has been confirmed. Sierra Borgess and Ramin Karimloo in Love Never Dies, set to close in August Photo: Catherine Ashmore Andrew Lloyd Webber’s musical, which recently opened in Australia, opened at the Adelphi Theatre in March 2010. It is has not been announced what show will play the Adelphi this autumn in its place. Reviewing the show when it opened last year, The Stage’s reviewer Matthew Hemley commented: “Love Never Dies, unlike The Phantom of the Opera itself, will remain a once is enough show, though not the car crash some had been forecasting.”

Il Teatro Adelphi / The Adelphi Theatre – Courtesy of: PhantomessoftheOpera.Blogspot.com

Love Never Dies chiuderà il 27 Agosto, è stato confermato.

Il musical di Andrew Lloyd Webber, che ha debuttato di recente in Australia, debuttò all’ Adelphi Theatre a Marzo 2010. Non è stato annunciato quale spettacolo sarà in scena all’Adelphi al suo posto questo autunno. Nel recensire lo show quando debuttò lo scorso anno, Matthew Hemley - critico di The Stage - ha commentato: Love Never Dies, diversamente da Il Fantasma dell’Opera stesso, resterà uno spettacolo di quelli in cui una volta basta, sebbene non il disastro che alcuni avevano previsto.”

Fonte/Source: http://www.thestage.co.uk/news/newsstory.p...closing-notices

Traduzione per Gerry’s Corner & Gerry’s Ladies La Dame du Lac – 18 Giugno 2011

Fine…? T h e E n d …? Numero 1/2012 – Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special

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Intervallo / Intermission

Courtesy of Gerryscorner.it

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Fanart By Demrilla Courtesy of

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Postfazione / Afterword Eccoci infine giunti al termine del viaggio alla (ri)scoperta del

mondo del Fantasma dell'Opera, almeno per quel che riguarda il presente e questa pubblicazione.

At last here we are at the end of our journey to (re)discover the world of the Phantom of the Opera, at least for what this magazine is concerned.

Il mondo del Fantasma non è comunque certamente destinato ad arrestare la propria espansione, poiché egli continuerà a popolare e stimolare l'immaginario collettivo nei modi più svariati.

For the Phantom’s universe is not bound to stop its growth, since he will keep on living in and exciting the collective imagination in many different ways.

Innanzitutto - a dispetto della sua prematura chiusura in Gran Bretagna e del suo continuamente rimandato debutto a Broadway – non è forse lecito sperare in una futura trasposizione cinematografica di Love Never Dies?

First of all – despite its early closing in the United Kingdom and its ever delayed debut at Broadway – isn’t it reasonable to hope for a cinematic adaptation of Love Never Dies?

Purtuttavia è al di fuori dei canali "ufficiali" che il Fantasma continua a vivere e rivivere la propria storia. A parte i tentativi assurti all'onore della pubblicazione di autori come Susan Kay o Frederick Forsyth, sono moltissimi i fans che si sono cimentati con la totale o parziale rilettura delle vicissitudini di Erik creando per lui nuovi finali, nuove vite e nuovi amori. E come non includere nel computo dei tributi a Erik le canzoni, composte da parte di gruppi, in particolar modo di musica heavy metal / hard rock come gli Iron Maiden o i Nightwish, o finanche la cantante cinese Wing Han Tsang.

However it is outside the boundaries of the “official” channels that the Phantom keeps on living his life again and again. Besides those attempts arisen to the honours of publication by authors like Susan Kay or Frederick Forsythe, many fans tried their hand at a totally or partially new reading of Erik’s vicissitudes by creating new endings, new love interests and new lives for him.

Oltre alla parola scritta e cantata, Erik ha ricevuto ulteriori attestazioni d'affetto anche sotto forma di creazioni grafiche, sia disegni che manipolazioni di immagini già esistenti, ispirate soprattutto alla sensuale rappresentazione che di lui ha offerto Gerard Butler. Questo numero veramente speciale di Gerry's Corner desidera aggiungersi alla schiera di omaggi, volendo costituire una sorta di mappa del mondo del Fantasma. Inizialmente questa uscita avrebbe dovuto trattare del Fantasma semplicemente partendo dalla versione romanzesca di Leroux, passando per quella musicale di Lloyd Webber e concludere soffermandosi in particolare sull'adattamento cinematografico di Schumacher che ha portato Gerry all'attenzione di tante di noi. In corso di stesura, a mano a mano che la redazione ha ampliato il raggio delle proprie ricerche, la mole di materiale si è dimostrata tanta e tale da imporre una trattazione più ampia e comprensiva della materia. Ne è risultato così questo excursus più articolato e ricco che speriamo abbia saputo offrirvi - oltre a quanto già noto - anche la scoperta di nuove informazioni e curiosità e per il quale Gerard ha assolto il fondamentale compito di motore primario. Ringraziamo tutte le fonti che hanno contribuito e dalle quali abbiamo attinto copiosamente per testi e immagini. Ringraziamo Gaston Leroux, Sir Andrew Lloyd Webber e Joel Schumacher per averci offerto tre versioni della medesima storia tutte ugualmente toccanti ed emozionanti. Ringraziamo Gerard Butler per aver aggiunto al personaggio una sensualità più esplicita che gli era stata forse un po' negata nelle precedenti trasposizioni, e che ha contribuito a farci ancor di più innamorare di lui e della sua Musica della Notte conducendoci fino al Punto di non Ritorno. 158

And we must also include the homages paid to Erik by music bands, especially in the heavy metal / hard rock genre such as Irond Maiden and Nightwish, as well as the chinese singer Wing Han Tsang, with their songs. Besides written and sung words, Erik has been homaged also by graphic creations, drawings or graphic manipulations of already existing pictures,which were mainly inspired by the sexy portrayal delivered by Gerard Butler. Hopefully, this special issue of Gerry's Corner will add itself to the string of tributes, and be considered as a sort of map to the Phantom’s world. Initially, this issue was meant to deal with the Phantom just taking into consideration the novel by Leroux, the musical by Lloyd Webber and pay particular attention to Joel Schumacher’s movie which brought Gerry to our most delighted attention. During its drafting, as the editing staff made broader and deeper researches, the amount of material became so great that a more comprehensive coverage was no less than mandatory. This job resulted in a structured and rich excursus that we hope offered You – besides well known facts – the discover of new details and trivia too, and for which Gerard perfectly worked as the fundamental main motive. We thank all the sources that contributed

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In fin dei conti è al SUO Fantasma che tutto ciò è dedicato. Grazie, infine, anticipatamente a tutti voi che ci avete letto per l'amore e il trasporto dimostrati nel corso del tempo a questo meraviglioso personaggio, fornendoci un'ulteriore spinta per dare vita ad un prodotto che speriamo abbiate trovato quanto più completo ed esauriente possibile. Non resta che salutarsi e darsi appuntamento al prossimo numero di Gerry’s Corner. Che l'Angelo della Musica vegli sempre su di noi. La Redazione di Gerry's Corner

and where we drew on for texts and pictures. We thank Gaston Leroux, Sir Andrew Lloyd Webber and Joel Schumacher for offering three renditions which are all equally moving and touching. We thank Gerard Butler for giving this character a more barefaced sensuality which was perhaps a little bit denied to him in the previous versions, that concurred to make us fall for him and his Music of the Night leading us to The Point of No Return.

At the end of the day, all of this is dedicated to HIS Phantom. Finally, thanks to You all for reading our magazine and for the love and passion shown to this wonderful character, giving us a further spur to create a product that we hope You have found as much complete and exhaustive as possible. We are now to greet and see us again on the next issue of Gerry’s Corner. May the Angel of Music watch over all of us. Gerry's Corner Editorial Staff

Courtesy of Filmsdown.net

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Riconoscimenti / Acknowledgements Prologo / Prologue: http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k534464n/f3 http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/67/Gaston_Leroux__Le_Fant%C3%B4me_de_l%27Op%C3%A9ra.jpg www.gutenberg.org Il Fantasma dell'Opera" - Ed. Biblioteca Economica Newton/Newton Compton © 2006 - Traduzione di Maurizio Grasso: [1] Capitolo I, Pag. 25; [2] Capitolo I Pag. 25; [3] Capitolo XXI Pag. 190; [4] Epilogo Pag. 256.

Atto I - Scena I / Act I - Scene I http://en.wikpedia.org/The_Phantom_of_the_Opera_(adaptations)

Atto I - Scena II / Act I - Scene II http://en.wikipedia.org/wiki/Phantom_of_the_Opera_(adaptations) http://en.wikipedia.org/wiki/Phantom_of_the_Opera_(1976_musical)

Atto I - Scena III / Act I - Scene III Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Erik,_the_Phantom_of_the_Opera http://en.wikipedia.org/wiki/The_Phantom_of_the_Opera_(adaptations) http://en.wikipedia.org/wiki/Erik,_the_Phantom_of_the_Opera http://en.wikipedia.org/wiki/The_Phantom_of_Manhattan http://en.wikipedia.org/wiki/Phantom_(novel) http://en.wikipedia.org/wiki/The_Canary_Trainer http://en.wikipedia.org/wiki/Maskerade - http://en.wikipedia.org/wiki/Tales_of_the_Shadowmen Books.Google.Com: http://books.google.com

Atto II - Scena I / Act II - Scene I “The Phantom of the Opera Companion” – Ed. Pavillion Books – 2004, testo a cura di George Perry© 1988. http://en.wikipedia.org/wiki/The_Phantom_of_the_Opera_(1986_musical)

Atto III - Scena I / Act III - Scene I http://phantomthemovie.warnerbros.com/notes.html

Atto III – Scena II / Act III - Scene II http://movies.about.com/od/phantomoftheopera/a/phantom122104.htm http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action=Full&NewsID=550 http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action=Full&NewsID=552  http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action=Full&NewsID=577   http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action=Full&NewsID=523

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Atto III - Scena III / Act III - Scene III http://www.bbc.co.uk/films/2004/12/08/gerard_butler_the_phantom_of_the_opera_interview.shtml http://www.femail.com.au/phantom-of-the-opera-gerard-butler-pf.htm http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action=Full&NewsID=538   http://www.sfgate.com/cgi-bin/article.cgi?f=/c/a/2004/12/19/PKGQDABCTE1.DTL  

Atto III - Scena IV / Act III - Scene IV http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action=Full&NewsID=542 http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action=Full&NewsID=563  http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action=Full&NewsID=558  http://www.allbusiness.com/services/motion-pictures/4819278-1.html  http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action=Full&NewsID=580 http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action=Full&NewsID=572 http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action=Full&NewsID=632 

Contenuti Extra / Bonus Material http://www.reallyuseful.com/rug/shows/phantom/newsDetail.htm?id=207 http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action=Full&NewsID=961  http://www.gerardbutler.net/news/news_main.php?Action=Full&NewsID=962  www.freewebs.com/lamentablemess/film.htm  http://www.moviemistakes.com/film4658 

Epilogo / Epilogue http://www.andhranews.net/Entertainment/2007/May/28-Webber-Forsyth-2620.asp http://www.broadway.com/buzz/96350/the-phantom-in-manhattan-lloyd-webber-back-at-work-on-sequelto-broadway-smash/  www.wbur.org/npr/124466410  http://www.google.com/hostednews/ukpress/article/ALeqM5gHSOKbyJKZdWy-Gacc8A33fA4v6Q  http://www.thestage.co.uk/news/newsstory.p...closing-notices

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Fonti Iconografiche / Photo Credits http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/67/Gaston_Leroux__Le_Fant%C3%B4me_de_l%27Op%C3%A9ra.jpg – Pag.7 http://www.komixjam.it/spawn-approfondimento-kj/ – Pag. 9 http://stillgerard.smugmug.com/Magazines/2004/914601_QNzDVh/1/130967474_ycdJu/Large – Pag. 12 http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/albums/userpics/11332/normal_POTO_-_poster_01.jpg – Pag. 13 http://en.wikipedia.org/wiki/File:The_Phantom_of_the_Opera_(1925_film).jpg – Pag 14 http://simple.wikipedia.org/wiki/File:PhantomOp.jpg – http://potodaily.livejournal.com/37776.html?thread=241296 – Pag. 15 http://www.hammerfilms.com/productions/film/filmid/168/the-phantom-of-the-opera – Pag. 16 http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=10&pid=1677#top_display_media – http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=10&pid=1678#top_display_media – Pag. 17 http://en.wikipedia.org/wiki/File:POTO_Hill.png – Pag. 18 http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=10&pid=22152#top_display_media – Pag. 21 http://books.google.com/ – Pagg. 23-24 http://en.wikipedia.org/wiki/File:Susankayphantom.jpg – Pag. 26 http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=175&pid=3493#top_display_media – Pag. 28 http://www.movieposterdb.com/poster/504a168c http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=10&pid=1675#top_display_media – Pag. 29 http://people.zap2it.com/p/andrew-lloyd-webber/188912 – Pag. 30 http://www.fanpop.com/spots/the-phantom-of-the-opera-1986/images/5365017/title/phantom-operaphoto – Pag. 31 http://www.fanpop.com/spots/the-phantom-of-the-opera-1986/images/18688378/title/final-lair-photo – Pag. 32 http://broadwayworld.com/printcolumn.php?id=6607 – Pagg. 33 - 37 http://www.arthurlloyd.co.uk/HerMajestysTheatre.htm – Pag. 34 http://www.topfoto.co.uk/gallery/phantomoftheopera/ppages/ppage56.html – Pag. 35 http://www.theatremerchandise.com/product/phantom-las-vegas-fireworks-over-venetian-poster http://www.ncm.com/photos-Phantom – Pag. 37 http://www.movieposterdb.com/poster/430a53fc http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=10&pid=1688#top_display_media – Pag. 38 Foto e Scansioni del programma The Phantom of the Opera / Scans from the The Phantom of the Opera booklet - Courtesy of Demrilla / Majestic Theatre NYC http://www.movieposterdb.com/poster/0cd94c61 - http://www.movieposterdb.com/poster/b31d9073 – Pag. 45 Warner Bros. Ent., 2004 - Pag. 48 http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=204&pid=9773#top_display_media – Pag. 49 http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=204&pid=31882#top_display_media – Pag. 50 http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=204&pid=9769#top_display_media – Pag. 51 http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=881&pid=25956#top_display_media – http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/thumbnails.php?album=145 – Pag. 53

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http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=204&pid=24540#top_display_media – Pag. 99 http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=204&pid=9739#top_display_media – Pag. 101 http://homepage.mac.com/leonardo.ubeda/Phantom/news/news_2004_8.htm – Pag. 102 http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=204&pid=29944#top_display_media – Pag. 104 http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=204&pid=9742#top_display_media – Pag. 107 http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=21&pid=1259#top_display_media – Pag. 108 http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=10&pid=22149#top_display_media http://www.movieposterdb.com/poster/16101fbf/ – Pag. 109 http://stillgerard.smugmug.com/Movies/Phantom-of-the-Opera-2004/Phantom-of-the-Operapublicity/2282787_sWbj8p/2/119271373_zGqPH/Large – Pag. 110 http://fashionsophisticate.blogspot.it/2010/10/phantom-of-opera-trailer-fim-by-joel.html – Pag. 111 http://stillgerard.smugmug.com/Movies/Phantom-of-the-Opera-2004/Phantom-of-the-Operapublicity/2282787_sWbj8p/2/124581146_f9sY2/Large – Pag. 113 http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=204&pid=9768#top_display_media – Pag. 115 http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=204&pid=24096#top_display_media – Pag. 117 http://www.cdconnection.com/details/Wilson/Richardson/Hinds/Rossum__Phantom_Of_The_Opera/102 7453?source=sitemap – Pag. 118 http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=204&pid=22560#top_display_media – Pag. 119 http://stillgerard.smugmug.com/Movies/Phantom-of-the-Opera-2004/Phantom-of-the-Operapublicity/2282787_sWbj8p/1/119271978_U9Pxu/Large – Pag. 120 http://thedreambeaver.com/2011/10/15/sort-of-original-costume-ideas-for-gents/ – Pag. 121 http://www.fanpop.com/spots/the-phantom-of-the-opera/quiz/show/23165/how-long-song-learn-lonely – Pag. 122 http://celtic-hearts.com/gallery/displayimage.php?album=20&pos=43 – Pag. 123 http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=204&pid=25582#top_display_media – Pag. 124 http://www.legendsofhorror.org/index.php/movie/phantom2/ – Pag. 125 http://covers.box3.net/index.php?pid=cove2&p=v&rid=33228&&por=3&mod=front+back – Pag. 126 http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=33&pid=20108#top_display_media – Pag. 127 http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=33&pid=20106#top_display_media – Pag. 128 http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=33&pid=23064#top_display_media – Pag. 129 http://www.dvdcovers.org/art/DVD_Covers/Movie_DVD_Scanned_Covers/10Phantom_of_the_Opera_r1_scan.jpg.html – Pag. 131 http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=86&pid=9256#top_display_media – Pag. 132 http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=86&pid=9255#top_display_media – Pag. 133 http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=307&pid=20100#top_display_media – Pag. 134 http://lnx.gerryscorner.it/cpg133/displayimage.php?album=103&pid=8650#top_display_media – Pag. 135

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Gerry’s Corner Speciale ‘Phantom’ / ‘Phantom’ Special N° 1/2012


NUMERO 1-2012 SPECIALE POTO  

Gerry's Corner Digital Magazine - Numero 1/2012 - Speciale "The Phantom of the Opera"

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