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7-15 MARZO 2020

i 2colli Torre Orsina (TR)

Museo Diocesano e Capitolare di Terni Assessorato alla Cultura

ARTE è

DONNA


7-15 MARZO 2020 Museo Diocesano e Capitolare di Terni CURATRICE: ANNARITA BOCCOLINI TESTI CRITICI: DOTT.SSA CHIARA PITTAVINO, GIORNALISTA, CRITICO, CAPOREDATTRICE DEL CORRIERE DELL’ARTE

PREFAZIONE: DOTT.SSA CRITICO D’ARTE MARIA PINA CIRILLO ASSISTENTI: FEDERICA FEDERICI LORIANA BALDONI PAOLO BERTOLINI (RIPRESE VIDEO)

ARTE è

DONNA

i 2colli Torre Orsina (TR)

Assessorato alla Cultura


“Arte è Donna” ma, soprattutto, “Donna è Arte”… e non solo Promossa dall’Associazione “I2COLLI” di Terni ed ospitata, dal 07 a 15 marzo 2020, nella bella città umbra, la V edizione della Mostra di Arte Contemporanea “Arte è Donna”, ha visto anche quest’anno la partecipazione di un folto gruppo di artiste, provenienti da tutto il mondo, decisamente interessanti, sia pure molto diverse fra loro vuoi per scelte tematiche che per soggettività stilistica e tecniche espressive. Ed è, probabilmente, proprio questo mix l’idea vincente della Manifestazione che riesce ad offrire al fruitore una visione di ampio respiro, capace di valorizzare l’estro creativo al femminile. L'insieme dei lavori di donne che,


dando spazio alle loro libere forme ideative, si sono messe in gioco per raccontarsi attraverso diverse discipline artistiche quali pittura, fotografia, digital art, grafica, installazioni che spesso interagiscono tra loro o, a volte, anche in una stessa opera, si trasforma nel volano di un dialogo a più voci tra artista ed artista e tra queste ed il pubblico. Utilizzando un’interessante simbologia e creando un linguaggio in continua evoluzione tramite cui rapportarsi in maniera sempre più incisiva con la realtà circostante e, contemporaneamente, esprimere le emozioni, le aspettative ma anche le ansie, le paure, i turbamenti che si annidano in ciascuno, le opere esposte riescono a rivelarci barlumi di un mondo interiore affascinante e segreto ed a farci partecipi di quei cambiamenti non soltanto artistici ma anche socio-economici e culturali del nostro tempo. Comunicare diviene così l’imperativo categorico di quanti vogliono fare dell’arte non una mera esercitazione stilistica, un vuoto esercizio estetico ma momento fondante della vita di

ogni giorno, antidoto alla banalità di un’esistenza priva di slanci, mezzo di riscatto e di denuncia contro le sopraffazioni e le ingiustizie. D’altra parte se è vero che le opere esposte all'interno di un museo si arricchiscono della narrazione del periodo storico-artistico in cui sono immerse, gli spazi espositivi del Museo Diocesano e Capitolare di Terni sono certamente una magnifica cornice. Ed è per questo che, grazie anche ad un allestimento professionale ed attento ad ogni dettaglio, le grandi sale sembrano rimandare gli echi di un universo in cui la femminilità non è leziosa e affettata svenevolezza ma caparbia determinazione, grandissima capacità ideativa, voglia di sperimentazione, in nome di un’arte che diviene potente strumento comunicativo per dare voce ai propri sentimenti, rivendicare una libertà espressiva che è sinonimo di dignità ma anche difesa della propria identità fuori e contro ogni schema precostituito. d.ssa Maria Pina Cirillo


Tiene uno 929

S A LVATO R E T E D D E Salvatore Tedde riesce a raccontare storie “visive” attraverso un linguaggio che sembra affondare le proprie radici in strutturazioni oniriche traslate verso figurazioni dinamiche . La sua poetica appare scandita dalla capacità di conformare il proprio nesso tra il suo percepire del vissuto e il processo di ricostruzione necessario per giungere all’osservatore senza disordini o eccessivi disorientamenti. Operazione per nulla semplice questa, che palesa come l’artista sia attaccato ad una sorta di essenzialità concreta. La sua pittura è intrisa di passionalità che viene riversata sulla tela attraverso la libertà nell’uso dei segni, delle soluzioni cromatiche e in ritmi a volte più geometrici e serrati, altre volte più fluidi e morbidi. Salvatore Tedde propone lavori con un tessuto artistico nel quale traduce il proprio “viaggio” espressivo e creativo.


sopra: Accorte presenti 569 LI Quando 724 in copertina: E se facessero 551

accanto: Il giorno ti trovi 818


Actis Caporale Anna Arca Maria Teresa Argentino Monica Ausanio Chiara Bayr Christina Bartolone Maria Pia Borgeaud Olivia Brunetto Caterina Busu Eleonora Candiracci Cristina Chanteraux Delzotto Maria Luisa Dickens Sophie D’Onofrio Flaviana Eleuteri Maria Teresa Fantauzzi Donatella Fedele Mariagrazia Galimberti Luciana Galletti Stefania Gamper Astrid Garzella Federica Giagnorio Anna Graziani Romina Hammond Andersen Kirsten Kirkegaard Nielsen Heidi Latilla Nadia Latini Fulvia Lovati Patrizia Lucca Elena Machi Giovanna Marjanovic Scalise Nikolina Mascioli Silvana Masson Elisabeth Mutinelli Rosanna Ortiz-Naretto Maria Teresa Pantalloni Simonetta Paradiso Zaira Pecchia Lucia Pettini Paola Augusta Prezioso Einwaller Daniela Quadrini Michela Rebelo Juliana

Ribeiro Silva Raquel Rieper Susanne Rigoldi Rossana Rossetti Claudia Silvestrini Giuliana Sirtoli Barbara Spada Esmeralda Spera Stefania Stewart Cynthia Tatsumi Nene Tozzi Anna Trabacchi Sandra Uldanova Karima Viganò Lucia Ida Watson Noemi Zambrano Raffaela Zanetti Mariagrazia Zimmermann Anahit PER LEI Adelt Michal Blanco Jamile Bocchio Alain Luca Comardo Nino Girstmair Andrea Kalahur Sarhii Scuderi Angelo Walsh Kobi


ARTE è

DONNA


La strada bianca acrilico su tela, cm 50x70

Borrasca - acrilico su cartone telato, cm 40x30

A N N A AC T I S C A P O R A L E Nata in provincia di Torino dove tuttora risiede, l’artista Anna Actis Caporale, fin da giovane coltiva interessi in ambito artistico e archeologico. Dedicatasi principalmente alla pittura, sviluppa un linguaggio pittorico estetico dal sapore esotico, e talvolta fiabesco che possiamo riscontrare facilmente in opere quali “Ma sono mille papaveri rossi” o “La strada Bianca”, dove vedute paesaggistiche diventano pretesto per la narrazione di un racconto preciso. Così succede anche in “Stanze di vita quotidiana, i mercanti di spezie”; dipinto che ci trasporta lontanissimo: è un viaggio nel tempo attraverso la scoperta di luoghi magici dove convivono l’eredità di un passato millenario e la storia recente. In “Borrasca” invece, protagonista è un cavallo bianco che corre verso il fruitore lasciandosi le onde increspate alle spalle. La sensazione di libertà qui è evidente: ci coinvolge, ci trascina e ci rende complici di questa fuga selvaggia e liberatoria.


Spunta la luna dal monte - acrilico su tela, cm 60x80

Maternità spaziale - acrilico su tela, cm 50x70

M A R I AT E R E S A A R C A Maria Teresa Arca presenta in mostra dipinti caratterizzati da una ben espressa figurazione attraverso l’uso di un linguaggio pittorico che tende quasi al metafisico, capace di bloccare ogni dinamismo e ogni sorta di velocità in quello che appare un attimo di tempo assoluto e infinito. Qui predomina una stasi immobile dove la dimensione del silenzio crea atmosfere suggestive, magiche ed enigmatiche. Le immagini di Maria Teresa Arca mostrano una realtà che solo apparentemente assomiglia a quella che noi conosciamo dalla nostra esperienza. Uno sguardo più attento ci fa scorgere una luce è irreale e colora gli oggetti di tinte innaturali. Anche lo spazio acquista un aspetto inedito. Le scene assumono così un aspetto dilatato dove Maria Teresa Arca esprime sé stessa attraverso il recupero di una figurazione che va a esplorare un mondo dai tratti reali seppure immerso in auree magiche e fantastiche, capaci di regalare emozioni, suggestioni e magia.


Primavera - pastello a olio su carta, cm 30x40.

Sfarzo - pastello a olio su carta, cm 40x30

MONICAARGENTINO Interessante e corposo il curriculum di questa pittrice italiana. Eclettica artista a tutto tondo, Monica Argentino è spinta da un talento naturale per il disegno e la pittura, segue gli studi come grafica illustratrice e partecipa a numerose personali e collettive. Tanti i premi ricevuti e numerosi i progetti e le tematiche affrontate. Il linguaggio pittorico di Monica Argentino contempla un’unità stilistica che lega i momenti operativi della sua eclettica personalità. In queste opere emerge la forza e la vivacità del colore intriso di “vitalità umana”, di emozione di voracità artistica. Una corposità evidente attira lo spettatore che si lascia coinvolgere in questo gioco di colori. Una pittura vivida, viva, capace di suscitare emozioni in chi osserva; in queste opere scorgiamo una vivacità capace di costruire una linea poetica perseguita con rigore e strutture che si allontanano da luoghi comuni o ripetizioni.


Peach - olio su carta, cm 15x25

Laoconte - matita su carta, cm 35x37

C H I A R A A U S A N I O Amante dell’arte fin da bambina, Chiara Ausanio ne è circondata da sempre grazie alla formazione intrapresa e alla perseverante dedizione dell’esercizio grafico e pittorico basato soprattutto sullo studio dei grandi maestri del passato. Con un diploma conseguito presso il liceo artistico e una laurea in conservazione e restauro dei beni culturali, Chiara ha al suo attivo numerose mostre. Questo ritratto di donna riflette un’atmosfera di meraviglia e di attesa, a metà tra classico e il contemporaneo. Questa alleanza tra modernità e classicità si riflette nell’impostazione volumetrica della figura, alternata all’uso di un colore fresco e pieno, tipico dei pittori contemporanei di matrice nordica. Guardando l’opera in mostra “Peach”, il fruitore attento potrebbe anche pensare alle suggestioni secessioniste viennesi - simbolismo ed espressionismo in par-

ticolare - in cui le donne, raffigurate come fanciulle, muse dormienti, ninfe leggiadre o seduttrici, sono raccontate come all’interno di un sogno o un’allettante fiaba.


Devozione per amore pittura ad olio su barella, cm 50x50x1,6.

Flowing Rays - pittura ad olio tela su barella, cm 50x50x1,6.

C H R I S T I N A B A Y R Dopo il liceo, e dopo diverse esperienze lavorative, Christina Bayr inizia a frequentare numerosi seminari di pittura ad olio e alla esperienza pratica, associa quella teorica basata su uno studio approfondito della logoterapia e analisi esistenziale di Viktor E. Frankl. Nata a Salisburgo dove vive con la sua famiglia, passa abilmente e con estrema destrezza dal disegno alla pittura ad olio provando diverse tecniche di miscelazione. Innamorata della tecnica ad olio, ne indaga le diverse sperimentazioni. Il suo modo di lavorare è quello di procedere attraverso approfondimenti costanti. Affascinata dai misteri della vita, cerca di percepire i suoni morbidi di un mondo quasi invisibile e sicuramente più leggero. È il mondo colorato dei sogni, dei suoni dell’anima capaci di riflettere in modo significativo tutta la diversità del nostro ESSERE, che si esprime nella forza delle sue immagini. Nel linguaggio pittorico ed espressivo

di Christina il colore diviene corpo, l’artista esprime dunque la propria anima e l’effetto risultante dalle sue opere è lo spirito. Queste dimensioni della pittura sono curative per Christina Bayr, e lo spettatore riesce a sentirlo in relazione a se stesso.


Devozione per amore pittura ad olio su barella, cm 50x50x1,6.

Flowing Rays - pittura ad olio tela su barella, cm 50x50x1,6.

MARIAPIABARTOLONE Guardando le opere di Maria Pia veniamo immediatamente proiettati in un mondo che subito potrebbe sembrare non riconoscibile e che ci appare ben poco familiare. I colori che però vengono utilizzati riescono a infondere molto velocemente tranquillità e sicurezza allo spettatore. Gli spazi nei quali i vari elementi iconografici vengono combinati in maniera soggettiva da parte dell’artista , ricordano palcoscenici, su cui sono allestite rappresentazioni particolari e originali: lo sfondo stesso sottolinea il silenzio e l’immobilità dell’atmosfera che vi regna. L’idea stessa di un soggetto-oggetto senza tempo o posto al di fuori di esso, collocato in una dimensione intermedia tra la realtà di riferimento e un ipotetico altrove, ci suscita sensazioni coinvolgenti. La ricerca estetica ed il linguaggio espressivo utilizzato da Maria Pia ci aiuta ad immaginare mondi nuovi, lontani, tutti da scoprire.


Two lovers - digital drawing (wacom tablet - photoshop), cm 21x29,7

Bored at the party - digital drawing (wacom tablet - photoshop), cm 25x25

OLIVIABORGEAUD Olive Borgeaud ha vent’anni e vive in Svizzera. Disegna e si occupa di arte da molto giovane approdando al cinema e laureandosi in regia cinematografica. Freelance Illustrator di professione con il sogno di avviare uno studio di animazione, Olive Borgeaud ha al suo attivo un portfolio di opere poliedriche ed eclettiche. I personaggi rappresentati nei suoi lavori sembrano icone fumettistiche o tipiche dei videogiochi (come un Andy Warhol che sdoganava i personaggi dello showbitz in chiave consumistica e riproducibile, e, al contempo consacrandoli ad arte). In quest’ottica, le sue opere, stilizzate ma riconoscibilissime, vanno oltre gli stereotipi convenzionali. L’illustrazione dell’artista, sembra muoversi con abilità e grazia tra disegno, figure, narrazione. In questo modo, il suo linguaggio riesce a proiettarsi facilmente oltre il significato dell’opera stessa. La curiosità che suscitano i lavori dell’ artista, stuzzicano il

fruitore immergendolo in atmosfere nuove e originali, all’interno delle quali, la sintesi stilistica aumenta la potenza dell’immagine stessa.


La dea fortuna - tecnica mista, cm 80x80

Ninfea - tecnica mista su supporto serigrafato, cm 50x50

C AT E R I N A B R U N E T T O Le opere pittoriche di Caterina Brunetto sembrano essere quelle tipiche di una dimensione atemporale colte in istanti quasi contemplativi. In luogo bloccato di atmosfera da non ritorno, riprese in espressioni intense che prendono vita dallo sfondo, diventano allora un mezzo ideale che consente all’artista di manifestare emozioni e sensazioni sulla tela in modo non banale, dove realtà e sogno convivono perfettamente entrando in uno spazio mentale. I dipinti di Caterina Brunetto sembrano fermati all’interno di in un tempo di riflessione, sospesi in un’intimità profonda dalla quale troppo spesso, il lavoro e la vita di tutti i giorni tendono a farci allontanare. L’autrice riesce a cogliere il senso dell’indefinito, di un vissuto scardinato dal tempo. Le figure dipinte sono in posa , sospese tra presente e passato, tra conscio e inconscio, tra realtà e idealizzazione, dove i pensieri vengono tradotti abilmente in immagini.


Marilyn Monroe - olio su tela, cm 40x50

Sean Connery - tecnica mista su tela, cm 40x50

E L E O N O R A B U S U Amante dei ritratti, o come ama dire l’artista stessa, dei “ritratti naif”, la pittrice Eleonora Busu predilige il genere figurativo spaziando dal genere umano a quello animale. I ritratti di figura impegnano da tempo l’artista, divenendo il nucleo centrale di tutta la sua opera. Numerosi - come quelli in mostra – sono i dipinti dedicati a questa tematica; volti di personaggi famosi e attori, volti noti dello show bitz come Marilyn Monroe e Sean Connery che diventano i protagonisti delle tele di Eleonora Busu. Come in un fermo immagini gli attori di un passato a volte più lontano, a volte assolutamente contemporanei diventano dunque icone che oltre a rappresentare la propria epoca sono i miti di sé stessi, capaci, proprio per il loro carisma di attirare pubblico e critica mettendoli d’accordo. Nell’osservare la rappresentazione di queste icone internazionali non possiamo non pensare alla Pop Art

americana e a Andy Warhol che primo tra tutti ha creato opere entrate oramai nell’immaginario collettivo e di cui spesso sentiamo la mancanza.


La musa - fotografia digitale, cm 30x40

Uomo - fotografia digitale, cm 30x40

C R I ST I N A C A N D I R ACC I Cristina Candiracci è una fotografa che ama fotografare fin da piccolissima. All’interno di quella che è una tecnica così mutevole, sintetizzare ciò che vi è alla base del sentimento di un fotografo non è semplice. Il rapporto stesso tra fotografo e fotografia, non risulta mai banale. Se le percezioni emotive possono essere assolutamente diverse e talvolta persino divergenti o contrastanti, il risultato di un processo fotografico parte quasi sempre dalla concezione mentale dell’idea stessa prima di divenire fulcro visivo. Quando la fotografia cerca di riprendere un qualcosa al cui interno – come nel caso di Cristina – vi è insita un’umanità (anche se paradossalmente inanimata) ecco che il messaggio veicolato diventa ancora più forte. Con alle spalle moltissimi premi, Cristina Candiracci, condivide attraverso il filtro fotografico la propria visione

della realtà rispettando sempre l’oggetto o la porzione di mondo che intende ritrarre e lo restituisce al fruitore attraverso un sapiente utilizzo del mezzo.


Chris & Queens - acrilico, cm 50x50

Shout out to GRL PWR - pittura acrilica, cm 30x30

C

H

A

N

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Un ritratto. Una donna. Una figura. Il collo inclinato all’indietro, la testa ripiegata, la bocca aperta in un grido. I colori accesi e la composizione stessa dell’opera rendono difficile distogliere lo sguardo dal dipinto qui rappresentato. Come ogni lavoro figlio di un’espressione pittorica, anche questa opera è di fatto, inanimata, senza vita, eppure si sente, in qualche modo, che viene dritta verso lo spettatore. Il dipinto, carico come è di energia, sembra quasi vibrare, tale è il suo potere. “L’opera di Chanterax – spiega la Art Curator Giulia Zanesi - va ben oltre le sue stesse vibrazioni. La sua capacità espressiva la elegge come un singolare ed elegante Pop ritrattista, scegliendo di creare opere con le quali entra in armonia e che sente di poter interpretare al meglio, una caratteristica rara che implica la consapevolezza di se stessa e dell’inv stimare la ricerca dell’altro. Ognuna di esse è una scelta che riguarda forma, taglio, colore, disegni”.

E

R

A X


Swimming - olio su tela, cm 60x140

Il tempo scorre - olio su tela, cm 60x140

M A R I A LU I SA D E L ZOT TO Le opere pittoriche presentate in mostra dall’artista Maria Luisa Delzotto, esprimono un linguaggio innegabilmente dotato di una forte personalità le cui istanze evolutive contrassegnano un’artista le cui opere appaiono vive e vitali, capaci di suscitare emozioni nell’osservatore. Non c’è retorica in effetti nei lavori di Maria Luisa Delzotto, anzi. Una grande vivacità espressiva che si evince soprattutto nello strutturare lavori caratterizzati da una linea poetica perseguita con rigore, lontano da luoghi comuni o inutili ripetizioni. La dissoluzione delle atmosfere nei dipinti della Delzotto ampliano la percezione della luce espressa talvolta attraverso vortici cromatici. Le sfumature impresse sulla tela, le nuance pressochè infinite, le superfici - talvolta più dense e talvolta più fluide, imprimono alle opere di Maria Luisa una sorta di animosità reale, profonda, sicuramente tangibile.


She Wolf - tecnica costruita su un’armatura d’acciaio usando pezzi di assi di castagno riciclati incollati con resina foglia d’oro 24,5 carati.

A wolf in sheep’s cloting - legno di castagno riciclato ferro resina lana locale, cm 134x146x45

S O P H I E D I C K E N S Il lavoro della scultrice Sophie Dickens è un lavoro che attinge alla tradizione figurativa. Lontana da ogni astrazione o concettualizzazione ama i canoni e gli aspetti modulari delle opere scultoree classiche e greche. Aiutata da uno studio meticoloso dell’anatomia, appreso in effettive dissezioni cliniche (per artisti) e lezioni di disegno, Sophie costruisce armature in barre di metallo saldate insieme come disegni scheletrici lirici su cui inizia ad attaccare o stratificare pezzi di legno appositamente lavorati tagliati su una fascia visto da pannelli di quercia. Usando una dinamica fluida nel comprendere la natura delle forme convesse e concave, crea un movimento muscolare simile ai classici studi di Eadweard Muybridge che l’hanno influenzata, riunendo infine tutti i segmenti e creando una coesiva sensazione cinematica di ossa, muscoli e tendini. La scultura è l’arte di dare forma ad un oggetto partendo da un materia-

le grezzo o assemblando tra loro differenti materiali. Qui il risultato finale è di grande ispirazione .


Gatti in attesa - acrilico su tela, cm 30x40

Mutevolezza - acrilico su cartoncino telato, cm 50x60

F L AV I A N A D ’ O N O F R I O Le opere di Flaviana D’Onofrio sono dipinti che raffigurano scorci di città e paesi riproposti qui, sulla tela, in maniera intima e attraverso quella che appare una visione rielaborata attraverso il proprio vissuto e il proprio immaginato. I colori scelti e utilizzati forse ci aprono la via ad una interpretazione che ci porta ad intravedere una sorta di malinconia della quale le opere appaiono intrise. Vi è una precisione puntuale nella descrizione di questi scorci, nei quali le tinte scure alternate a elementi più luminosi ben mettono in evidenza una volumetria (soprattutto delle figure umane) ben studiata e calibrata. Anche nelle sue marine, Flaviana D’Onofrio traspone sulla tela emozioni pulsanti, bloccate in attimi attraverso i quali la materia corposa del colore si fa sentire bene. Ne percepiamo carattere, personalità e desideri come se, attraverso i suoi dipinti ci raccontasse di lei.


Seduzione N.3 - pittoscultura, cm 70x100

Donna con cappello N.4 - tempera su tela, cm 50x40

MARIATERESAELEUTERI Le opere pittoriche di Maria Teresa Eleuteri sono dipinti caratterizzati da stesure e campiture cromatiche capaci di creare originali soluzioni. L’artista propone nei suoi lavori, una dinamica costitutiva in cui le forme giocano in armonia con l’impatto emotivo dei colori, il che, va a creare una forte carica attraverso la quale le immagini prendono vita, progressivamente, una dopo l’altra. Il dialogo tra spettatore e opera diviene allora scopo essenziale del percorso narrativo. Nelle rappresentazione pittoriche della Eleuteri, la figura di donna o di ragazza viene ripresa qui come immortalata in un’istantanea, lontana da simbologie o significati reconditi. In “Cavalli astratti” invece, l’occhio dell’artista va a indagare una sorta di realtà immaginata e immaginaria, dove, gli aspetti della rappresentazione artistica  subiscono trasformazioni affascinanti e quasi affabulatorie che attraggono lo spettatore.


Oltre - stencil materico su fondo di paste materiche e colori acrilici, cm 50x70.

Opposti - tecnica mista a pennello e spatola in acrilico e paste materiche, cm 80x60

D O N AT E L L A FA N TA U Z Z I Dipinti caratterizzati dalla plasticità e dalla bellezza della forma quelli creati ed elaborati per questa mostra dalla pittrice Donatella Fantauzzi. Sono opere nelle quali non vi è inquietudine, amarezza, tristezza o incertezza alcuna. La mano che le dipinge è sicura, elegante e raffinata; i tratti appaiono ben miscelati sulla superficie cosi come le tonalià cromatiche sono aggraziate. In effetti, i colori vengono miscelati e accostati senza l’uso di contrasti eccessivi o sbilanciati. L’osservazione minuziosa della realtà circostante sembra essere fonte di ispirazione per Donatella Fantauzzi che però la rielabora in chiave originale. Donatella ne coglie le sfumature impercettibili per riproporle sulla tela allontanandole dai luoghi comuni. Come se l’artista volesse, in fondo, rielaborare una propria visione del mondo per tradurla sulla tela in chiave edulcorata e abbellita.


Meraviglia - carboncino su cartoncino Strathomore, cm 24x30

Abbracci - carboncino su cartoncino Strathomore, cm 24x40

MARIAGRAZIAFEDELE Mariagrazia Fedele “Marigrei” nasce nel Salento – dove vive tutt’ora. Diplomatasi all’Istituto d’arte è sempre stata innamorata fin da piccola del disegno. “Ricordo che disegnavo dappertutto senza fermarmi mai – ci racconta – e mi sono ritrovata dopo 20 anni a riprendere in mano una matita e a ritagliare un momento per me, dopo averlo speso esclusivamente per la mia meravigliosa famiglia”. La matita la aiuta nei momenti più difficili della sua vita, come quando si rifugia nel disegno in bianco e nero per ritrovare serenità interiore tranquillità emotiva. Amante del bello, “Marigrei” ritrova negli sguardi e nei corpi armoniosi delle figure che ritrae, la possibilità concreta di trasmettere sensazioni e emozioni uniche che le regalano la massima ispirazione. Il carboncino esposto in mostra “Meraviglia” ad esempio, colpisce per la decisione esecutiva per mezzo della quale l’artista ritrae una figura femminile – tema particolar-

mente caro alla Fedele – restituendocela attraverso sfumature assolutamente realistiche. Profondità dello sguardo, contrasto chiarosculare e giustapposizione luce-ombra sono segni di un linguaggio espressivo maturo e sicuramente solido.


Le Donne - tecnica mista acrilici, cm 40x50

Coppietta di sposi - acrilici e smalti su tavola, cm 40x50

LUCIANAGALIMBERTI La pittura di Luciana Galimberti propone immagini colorate dallo stile tra l’informale e il figurativo stilizzato. Il suo linguaggio, sempre emozionante, è caratterizzato da elementi cromatici che esprimono energia e ritmo. Luciana Galimberti mette su tela le proprie emozioni per rappresentare e comunicare la propria idea del mondo. Lo fa attraverso un uso del colore preciso, in modo da svelare all’osservatore tutta la sua vitalità artistica. Le figure esili, scarne e stilizzate rappresentate in questi dipinti creano un dialogo con lo spettatore, porgendo ad esso come risultato di una sua ricerca estetica, opere dagli accostamenti particolari ma opportuni come il movimento che viene evocato dal trattamento delle superfici stesse. Luciana Galimberti usa colori solidi, puliti e lineari per conferire un tocco quasi surrealista che permette al fruitore l’immaginario concreto di una soggettiva e personale narrazione.


Un momento di pausa - olio su tela, cm 50x70

Inconscio - olio su tela, cm 50x70

ST E FA N I A G A L L E T T I Stefania Galletti, ama e pratica l’arte - in tutte le sue forme ed espressioni – fin da giovanissima. Continua, dopo aver conseguito Diploma presso il Liceo Artistico di Latina, a disegnare e dipingere. Nelle sue opere possiamo facilmente riscontrare la giustapposizione cromatica plasmata su una creazione delineata della forma e del contorno – dolce e decisa assieme – in cui la brillantezza tonale mette in rilievo la cifra stilistica dell’artista. Con il dipinto “Inconscio” Stefania sembra chiedersi che cosa sia l’”Io” nel profondo di ciò che noi chiamiamo inconscio, tracciando così una sorta di mappa tesa a individuare la facoltà – propria a ciascuno – di far esistere non soltanto la propria coscienza di sé, ma anche degli “altri”. Le opere di Stefania Galletti suscitano emozioni attraverso uno stile e linguaggio pittorico vivace, capace di attrarre a sé per freschezza e immediatezza.


Senza titolo (mostra Involucri) sovrapposizioni di carta grafite acrilico e gesso su carta, cm 50x70

Senza titolo (mostra Involucri) - sovrapposizioni di carta grafite acrilico e gesso su carta, cm 50x70.jpg

A S T R I D G A M P E R Astrid Gamper è un’artista, pittrice, modellista e designer di moda specializzata in particolare, nella rappresentazione di corpi femminili, universo che le è particolarmente caro, essendone lei stessa rappresentante. Caratterizzati da un solido studio della linea combinata con la lavorazione della carta attraverso una tecnica originale, i lavori di Astrid Gamper rappresentano soggetti capaci di affascinare immediatamente il fruitore. La scelta spesso, come già sottolineato - ricade sul nudo femminile ripreso nelle sue varianti formali ed estetiche e ritratto lontano da provocazioni o eccessive drammatizzazioni. Il corpo di donna è infatti inteso come “studio sugli affascinanti involucri interni ed esterni con cui l’essere umano si circonda”,/spiega l’artista stessa). Lontana dalla rappresentazione di ornamenti – e dun-

que abbellimenti forzati - Astrid Gamper pone in rilievo sensazioni, fragilità e sensazioni che incantano amabilmente.


Chiusura, crea dolore - gessetto e matita acquerellabile su cartoncino, cm 40x50

L’Aspettativa - olio e acrilico su tela, cm 80x60

FEDERICAGARZELLA Una pittura fresca – quella di Federica Garzella, che parte dalla tradizione figurativa classica per tendente leggermente all’iperrealismo. I soggetti – figure di donne e ragazze – sono ritratte attraverso una visione originale, con colori vivaci che donano brillantezza a opere capaci di coinvolgere per estetica ed esecuzione. La forza espressiva si esprime in modo sensuale e coinvolgente. Fantasia originale, interessante e pregevole che riprende i corpi e i soggetti bloccandoli in istanti che sembrano fotografie. Un percorso artistico che può puntare sull’immediatezza della comunicazione attraverso codici visivi condivisi considerati retaggio della tradizione figurativa. Le composizioni di Federica Garzella sono caratterizzate da una forte capacità di sintesi che donano sensazioni a volte di libertà, altre di spensieratezza, altre ancora di riflessioni più profonde.


Resti - tecnica mista con carte tessuto e fatte a mano su tela, cm 50x75

Aurora - conchiglie, madreperle dipinte con tecnica mista, perle barocche, argento

A N N A G I A G N O R I O Le opere caratteristiche di Anna Giagnorio non propogono immagini riconoscibili (almeno all’apparenza) ma concrezioni spesse e rugose - l’artista usa una tecnica mista con carte tessuto fatte a mano su tela - che si stagliano compatte su fondali amorfi. Non si ritrovano figure, storie, composizioni geometriche, vivaci soluzioni cromatiche. Protagonista dell’opera è la materia che si offre all’osservatore in modo vitale e di grande energia evocativa. Si direbbe che Anna Giagnorio affondi le proprie radici nel linguaggio espressivo tipico dell’ informale , attraverso il quale arriva a sperimentare tecniche compositive diverse e in cui lo stile pittorico si evolve in modo sempre progressivo. Le immagini rappresentate sono sostenute da forme che sembrano gonfiarsi, liquefarsi e perdere definizione sfumando verso lo sfondo, a volte bloccate in contorni netti che vagamente alludono a corpi materici.


Tumbado - tecnica mista acrilico, cm 100x100

Desestructura - tecnica mista acrilico, cm 80x60

ROMINAGRAZIANI Romina Graziani è una pittrice emotiva e sensibile. Quello che propone è un grande viaggio in un vasto universo di immagini, in cui la libertà della trama e del colore sono gli indiscutibili personaggi principali che ci incitano a esplorare il suo energico mondo personale. Le sue opere pittoriche prendono spunto da mondi destrutturati in particolari istanti. Le sue figure, i suoi mondi frastagliati sembrano ignari della presenza dello spettatore. In questo linguaggio dalla “figurazione informale” ma riconoscibile, Romina ama giocare con i colori, dando luogo a effetti cromatici interessanti, all’interno dei quali spesso e volentieri emergono cromie forti e vivaci. La sua abilità nel dipingere crea superfici sulle quali i colori si riversano indirizzando il fruitore verso orizzonti nuovi, che si trasformano altre volte in luoghi della memoria dove il reticolo cromatico diviene sì visibile ma al contempo enigmatico e misterioso.


Qual’è la vera gioia - tecnica mista su carta, cm 50x40

C’è una crepa in tutto-siamo tutti rotti-ecco come le luci si accendono - tecnica mista su tela, cm 100x70

KIRSTENHAMMONDANDERSEN Kirsten Hammond è un’artista danese. Fin dalla primissima infanzia ama la libertà, l’immaginazione e la natura. Il suo bisogno estremo di disegnare, dipingere ed esplorare colori, linee e forme si evidenzia fin da subito e col passare degli anni diviene sempre più pulsante. Allontanatasi dal confine tedesco-danese incontra il suo attuale marito e non fa più ritorno nel sud della Danimarca. Nel 2019 decide di essere artista a tempo pieno. Simbolismo e linguaggio metaforico e poetico, svolgono un ruolo chiave nel suo personalissimo modo di interpretare e intendere l’arte. La bellezza e la raffinatezza di cui sono intrisi i suoi dipinti divengono evidenti attraverso l’eleganza formale dei tratti che sottendono ad una cifra stilistica ricercata, fine e di classe. Ogni dettaglio viene riprodotto con molta accuratezza ed i suoi soggetti sono sempre illuminati da una luce forte ed inconsueta.

La ricercatezza espressiva del linguaggio di Kirsten, ne fanno un’artista di valore e pregio.


Distortion 2 - incisioni su carta Wenzhou, cm 56x126

Distortion 3 - incisioni su carta Wenzhou, cm 56x126

HEIDIKIRKEGAARDNIELSEN Il lavoro di Heidi Kirkegaard Nielsen attraversa una ricerca continua, fatta di colori, indagini su spazi e superfici, contrasti e coincidenze che in combinazione creano opere d’arte dal forte impatto. A interessarle sono le tematiche riguardanti gli aspetti psicologici più profondi della vita umana: le cose non sono sempre ciò che sembrano in superficie e il mondo che noi vediamo diventa allora ciò che siamo o non siamo capaci di narrarci istante dopo istante. Dunque dobbiamo chiederci “Siamo davvero dei bravi narratori?” La ricerca di Heidi si basa sul dibattito incentrato sulla parità di genere che nel tempo ha dato alle donne una posizione più visibile nella società. Nei suoi lavori nella serie Distortion, ad esempio, esplora l’autocritica delle donne. La sempre presente voce critica interiore che distorce la nostra immagine interiore. Le sue opere riflettono la distorsione che si verifica nelle immagini speculari

che ciascuno ha verso se stesso. La sua indagine è tesa alla scoperta di come e perché si formano certe le trame, psicologiche all’interno di una propria versione del mondo; un lavoro a volte difficile, faticoso, ma sicuramente interessantissimo e dal grande impatto.


La contorsionista - acrilico su tela, cm 70x100

Il vuoto - acrilico su tela, cm 70x100

N A D I A L A T I L L A Nadia Latilla fa un passo in avanti nella sua formazione artistica che si riflette in queste opere una sorta di sintesi tra tradizione classica e una leggera reminiscenza cubista. Sono proprio questi gli elementi che garantiscono la giusta commistione tra due mondi diametralmente opposti. Da uno sfondo che risulta schematico e che diventa quasi una quinta teatrale si palesa la pittura contemporanea di Nadia Latilla che propone uno studio di figure capaci di fare riecheggiare fascino e potenza espressiva. Uniche protagoniste le donne che occupano l’intera scena focalizzano l’attenzione proprio verso sé stesse riprese attraverso una monumentalità che paradossalmente trasmette all’osservatore una sensazione di leggerezza enfatizzata dalle movenze armoniche delle donne e dallo sfondo che le spinge in primo piano. I caratteri figurativi dei soggetti che si mostrano

nei dettagli si alternano ad alcune l’irregolarità capaci di trasmettere per contrasto, una forte intensità emotiva.


Le donne meritano rispetto... no alla violenza - colori acrilico su antica tavola in legno, cm 110x75

I dolori della bellezza - acrilico su anta in legno con collage di giornali, cm 39x94

F U L V I A L A T I N I L’arte di Fulvia Latini sorprende per la carica espressiva trasmessa dalla forza dei suoi colori. È un’arte sicuramente intensa, volta attraverso la sua energia esplosiva a far riflettere profondamente. I temi trattati sono estremamente cari all’artista che più volte ha esposto opere legate al tema dei soprusi sul genere femminile (ne è un esempio il dipinto “Le donne meritano rispetto… no alla violenza”). Quelle firmate da Fulvia Latini sono opere di denuncia e dunque, cariche di significato. Sono dipinti che gridano la voglia di affermare se stesse facendosi sentire con potenza e coraggio. Lontano da banalità e convenzioni Fulvia Latini dipinge tutta la voglia di vivere, lontano da repressioni forzate o autoritarie, in una libertà pulsante espressa talvolta con tocchi naif, talvolta con accezioni più surrealiste. Ci troviamo davanti ad un linguaggio fatto di metafore, simboli, narrazioni profonde ed emozionanti.


Dolcezza - acrilico, cm 50x50

Aria - acrilico, cm 50x50.jpg

P AT R I Z I A L O VAT I Il lavoro artistico e pittorico di Patrizia Lovati emerge per l’intensità espressiva, l’introspezione psicologica e la comunicazione interiore attraverso i suoi numerosi ritratti di donna. I soggetti qui rappresentati ed esposti in mostra, sono donne messe in posa, che si fanno, simbolo. Troviamo in questi dipinti colori forti, vividi completati nella loro interezza. Nel corredo creativo di Parizia Lovati si trovano sperimentazioni cromatiche in cui il colore acquista un valore autonomo, volutamente non naturalistico, risultando particolarmente efficace. La spiccata natura dei suoi dipinti porta ad una rappresentazione di personaggi tesi all’espressione di stati d’animo riflessione simbolica di condizioni esistenziali, di sentimenti puri. Il colore – quasi cangiante - assume raffinatezza, passando con eleganza dalle sfumature blu (più o meno intense), a quelle di verdi, arricchite e impreziosite da

increspature dorate che donano brillantezza.


Mediterraneo - acrilico, cm 100x100

Mediterraneo (particolare) - acrilico, cm 100x100

E L E N A L U C C A Le opere di Elena Lucca sottolineano un procedimento e percorso artistico che apre la via ad un mondo fantastico, il quale, attraverso la rappresentazione di figure stilizzate e quasi fumettistiche apre “i riflettori” su un linguaggio personalissimo. Attraverso i personaggi rappresentati veniamo immersi in atmosfere e mondi con figurazioni quasi magiche e immaginarie. Ogni quadro diventa allora un bel pretesto in cui la tavolozza cromatica alimenta una cifra stilistica in cui la brillantezza diventa tangibile e rassicurante. I volti femminili sembrano usciti dalle pagine di un fumetto, il che crea una sorta di simpatia immediata verso le opere di questa artista. È una sorta di viaggio in un mondo nuovo, “altro” , bello e sicuramente divertente, nel quale l’atmosfera fiabesca suggerisce nuovi e genuini modi di interpretazione.

In questo universo forza e fragilità vanno assieme diventando l’una il contraltare dell’altra per alimentare immaginari e fantasie sempre nuovi.


La scia della vita (particolare) - fluid painting colori acrilici tela su legno, cm 60x80

La scia della vita - fluid painting colori acrilici tela su legno, cm 60x80

G I O VA N N A M A C H I Le suggestive opere di Giovanna Machi sono il risultato di un processo in cui lo studio del colore è in continua evoluzione. In questa prospettiva il colore si deposita sulla tela. Ne risultano opere particolari che vanno a creare un’atmosfera incantata e rarefatta, immortalando la danza dei toni cromatici espressi. In questo senso, il minimalismo di Giovanni Machi diventa interessante poiché il suo approccio individuale si sposa con quello che sembra essere un movimento basato su una pittura astratta, volutamente piatta, in grado di sprigionare un sentimento forte. L’artista usa colori come blu, rosso, giallo, marrone e grigio, ma la sua filosofia e le sue prospettive si ampliano opera dopo opera, lavoro dopo lavoro, dipinto dopo dipinto. In una continua pratica e in un continuo sviluppo, la ricerca estetica di Giovanna Machi e il suo linguaggio formale divengono sempre più solidi e convincenti.


Fiath - acrilico su legno, cm 100x80

Mother - acrilico su legno, cm 80x100

NIKOLINAMARJANOVICSCALISE In “Fiath”, l’artista Nikolina Marjanovic Scalise pone l’accento su connotazioni espressive che concentrano l’attenzione sulla figura umana. Ripresa in primissimo piano la donna sembra simulare l’impostazione e la posa di un’istantanea fotografica . La donna guarda verso l’obbiettivo, occupando tutta l’area pittorica senza lasciare spazio a elementi decorativi eccessivi o inutili. L’impostazione quasi monocroma vede i toni ben miscelati e in armonia gli uni con gli altri. Non è raro che donne africane – o afroamericane vengano scelte come soggetti di ritratti pittorici o fotografici. La loro rappresentazione più comune, ne associa la figura a un senso di esotismo e bellezza naturale. Nell’opera di Nikolina Marjanovic Scalise emerge un fascino primordiale, forse scaturito proprio dalla no-

stra lontananza rispetto al soggetti di cui l’artista sottolinea con la propria bravura la particolarità fisionomica.


Punto S - tecnica mista, cm 50x70 (2)

Punto S - tecnica mista, cm 50x70

S I LVA N A M A S C I O L I Dinamica spaziale, vivacità cromatica, forza e tensione nell’opera di Silvana Mascioli. Ci troviamo davanti ad un ritratto di profilo, quasi stilizzato che è al contempo primo piano e sfondo, caratterizzato da colori vivaci in quello che sembra uno studio di colore, dove le tonalità sono accostate per gradi, quasi fossero note musicali: le troviamo una accanto all’altra - dal tono minore a quello maggiore- per trovare l’accordo o l’intesa perfetta. Il tutto, in una spazialità che spinge lo sguardo verso il lontano e poi ce lo restituisce con forza attratto dai segmenti vettoriali che si fondono in primo piano… Il colore dunque vivacizza la forma reagendo allo spazio e costituendo elementi tecnici importanti. L’opera si basa sulla stilizzazione di un volto dai contorni netti e precisi, ai quali si aggiunge la perizia di dettagli in una forma che assume significati probabilmente cari all’artista delineando una visione introspettiva, intima e sensuale.


Volubilis - acrilico fluido su montatura Gerstaecker in cotone, cm 60x120

Gioia - acrilico fluido, cm 46x55

ELISABETHMASSON Dinamica spaziale, vivacità cromatica, forza e tensione nell’opera di Silvana Mascioli. Ci troviamo davanti ad un ritratto di profilo, quasi stilizzato che è al contempo primo piano e sfondo, caratterizzato da colori vivaci in quello che sembra uno studio di colore, dove le tonalità sono accostate per gradi, quasi fossero note musicali: le troviamo una accanto all’altra - dal tono minore a quello maggiore- per trovare l’accordo o l’intesa perfetta. Il tutto, in una spazialità che spinge lo sguardo verso il lontano e poi ce lo restituisce con forza attratto dai segmenti vettoriali che si fondono in primo piano… Il colore dunque vivacizza la forma reagendo allo spazio e costituendo elementi tecnici importanti. L’opera si basa sulla stilizzazione di un volto dai contorni netti e precisi, ai quali si aggiunge la perizia di dettagli in una forma che assume significati probabilmente cari all’artista delineando una visione introspettiva, intima e sensuale.


Materia Divina - tecnica mista su tela, cm 130x120

Sguardo Inverso - tecniche miste(acrilico, tela, gesso), cm 65x90

ROSANNAMUTINELLI Con acrilico, tela e gesso, le opere di Rosanna Mutinelli sono a metà tra lavori pittorici e sculture. Sono sicuramente dei quadri inattesi per comprendere i quali, è necessario capire il processo gestazionale. La percezione del percorso creativo è quasi immediato: ne percepiamo l’evoluzione che sembra essere naturale, attraverso l’affinamento costante della tecnica, la sperimentazione sui materiali e l’individuazione dei soggetti. Le opere di Rosanna Mutinelli rappresentano l’esito di questo lavoro e di questo studio, all’interno del quale pittura, tecnica, inserti, gestualità creano forme che emergono delicatamente dalla superfice come bassorilievi. Il tutto in un equilibrio rassicurante come se per noi fosse normale ritrovarci davanti quelle che sembrano essere quinte teatrali, create in perfetta armonia tra contesto e soggetto rappresentato, in cui l’equilibrio armonico formale diventa risultato finale di una preparazione accurata.


Daphne - olio su tela, cm 28x36

Dirce - olio su tela, cm 28x36

MARIATERESAORTIZNARETTO I ritratti ad olio di Maria Teresa Ortiz-Naretto sono meglio descritti come una ricca profusione di impasto. I tratti del coltello da pittura combinano principalmente colori analoghi direttamente sulla tela. Occasionalmente, i colori complementari migliorano le aree ingombranti all’interno del dipinto. L’interesse per i disegni dettagliati dà una coesione ordinata alla superficie piana. Le principali influenze dell’artista sono i vecchi disegni e dipinti di Jean Fautrier, Jean Dubuffet, Lucien Freud, Jenny Saville e Hanjo Schimidt. Maria Teresa Ortiz-Naretto è nata a Rancagua, in Cile. Si educa in Argentina dove consegue una laurea in storia dell’arte e dove studia disegno e pittura. Più tardi, negli Stati Uniti, consegue una laurea in filosofia presso la Rutgers University. Durante la mostra Identities presso il Bergen Performing Art Center si distingue per essere l’artista principale e con maggior talento. A lei il premio per il miglior ritratto

durante l’ 80 ° anniversario dell’Hackensack Art Club, premio, che porta la Ortiz-Naretto all’interno della sfera degli artisti emergenti contemporanei più apprezzati.


Heart - olio su tela, cm 90x60

Il tocco - olio su tela, cm 90x60

S I M O N E T TA PA N TA L LO N I Due mani che si stringono, una donna in primo piano, tendaggi colorati che ne incorniciano la figura. Queste le tematiche di Simonetta Pantalloni. In “Ragnatela” ad esempio, la protagonista assume una postura interlocutoria. Il linguaggio elaborato da questa artista testimonia un uso formale ed espressivo particolare. Si abbandona quasi il chiaroscuro così come il rigore di una prospettiva lineare prospettiva tipica della tradizione accademica. I colori, volutamente molto saturi ma descrittivi articolano il linguaggio cromatico alternato alle variazioni di luminosità, fanno risaltare le campiture del corpo e dell’abito. La figura della protagonista riempie il piano pittorico mediante la sovrapposizione delle forme. Dietro di lei, uno sfondo chiaro che tende a farla risaltare ancora di più. L’impianto compositivo sostiene in modo autonomo

il dipinto e la composizione, quindi, è ben studiata per mette in primo piano, centralmente, la figura della donna, anche a livello di simbologia e significato.


Caos - acrilico su cartone telato, cm 50x70

La rabbia - acrilico su cartone telato, cm 70x50

Z A I R A P A R A D I S O Due mani che si stringono, una donna in primo piano, tendaggi colorati che ne incorniciano la figura. Queste le tematiche di Simonetta Pantalloni. In “Ragnatela” ad esempio, la protagonista assume una postura interlocutoria. Il linguaggio elaborato da questa artista testimonia un uso formale ed espressivo particolare. Si abbandona quasi il chiaroscuro così come il rigore di una prospettiva lineare prospettiva tipica della tradizione accademica. I colori, volutamente molto saturi ma descrittivi articolano il linguaggio cromatico alternato alle variazioni di luminosità, fanno risaltare le campiture del corpo e dell’abito. La figura della protagonista riempie il piano pittorico mediante la sovrapposizione delle forme. Dietro di lei, uno sfondo chiaro che tende a farla risaltare ancora di più. L’impianto compositivo sostiene in modo autonomo il

dipinto e la composizione, quindi, è ben studiata per mette in primo piano, centralmente, la figura della donna, anche a livello di simbologia e significato.


L’uomo esce dal suo mondo - tecnica mista, cm 100x60

L’uomo con le sue basi - acrilico su tavola, cm 100x118

L U C I A P E C C H I A La realtà, nei lavori dell’artista Lucia Pecchia è volutamente ridotta all’essenziale. Tutto qui diviene simbolo, tutto qui è in equilibrio, e in questo “mondo nuovo”, proposto abilmente da Lucia Pecchia, innocenza e fantasia si fondono assieme. Fatte di astrazione, fantasia del colore, le opere di questa pittrice sembrano ispirate da una precisa idea che l’artista ha del mondo reale circostante. Le forme sono semplici e primitive, a dimostrazione di un gesto impulsivo ed ingenuo, così come i colori primari, di tonalità accese sono stesi con campiture piatte. L’importanza della materia, resa attraverso la sperimentazione di materiali diversi, portano alla produzione di originali opere che ci fanno riflettere sull’arte in toto, in quanto cio’ che dobbiamo intendere in quest’ottica non è più solamente l’idea del bello quale espressione dello spirito, ma anche dell’asimmetria, della perdita di definizione figurativa, che diventano allora, la lingua estetica del nostro tempo.


E... le stelle ci stanno a guardare - olio su tela con pittura a ori, cm 50x70

Eccentricità - olio su tela con fregi oro antico e moderno, cm 60x80

PAO L A AU G U STA P E T T I N I Il linguaggio pittorico ed espressivo di Paola Augusta Pettini è fresco, vitale e con interessanti evoluzioni elaborate sulla base di una libera figurazione all’interno di una precisa poetica del colore. La sua attività, in cui esperienze di vita, cultura e espressione si fondono, si va a modulare in quella che appare una dimensione intima e intimista. Nella ricerca artistica di Paola Augusta Pettini vi è la ricerca serena, lineare, tesa a sottolineare il rapporto forma e colore. Una ricerca serena, dicevamo, che ritrova un linguaggio nel quale la tranquillità e la spontaneità del gesto riflettono un impulso vitale reso in tutte le sue opere. Vi è in queste opere un invito alla leggerezza, al sentimento della gioia che però non esprime irresponsabilità. L’impianto prospettico, ridotto quasi alla bidimensionalità tende a scomparire per lasciar spazio ai primi piani senza distinzioni di spazio e di tempo.


Lo sguardo - tecnica mista su tela, cm 70x100

L’Armonia - tecnica mista con inserimento di core musicali, cm 50x100

DANIELAPREZIOSOEINWALLER Questo ritratto di donna (opera “Lo sguardo”) definisce un grado di aderenza al reale creato attentamente secondo cardini di un figurativismo espressivo mediante il quale Daniela Prezioso Einwaller coglie gli aspetti più intimi della personalità di questa giovane donna. Ripresa in primissimo piano, la figura è protagonista di una raffigurazione nella quale - tra gli altri elementi – ne emergono una composizione pura, sincera, autentica. La suggestione di questo ritratto - che è quasi un racconto pittorico - sottolinea la capacità dell’artista di catturare l’emotiva sensibilità. Attraverso lo sguardo filtrano le sensazioni che fanno trapelare una forte energia comunicativa. Daniela Prezioso Einwaller sembra utilizzare la pittura come vettore ideale per affrontare una narrazione fluida in cui le cromie si insinuano tra le linee in perfetto equilibrio tra memoria e sentimento.


Autoritratto - tecnica mista su legno, cm 90x120

Dentro - tecnica mista su legno, cm 90x120

MICHELAQUADRINI Michela Quadrini rappresenta una figura umana di donna descritta attraverso l’utilizzo di una grammatica pittorica semplice e naturale, dove la raffigurazione naif è ripresa in modo elegante. Sono dipinti che propongono al fruitore una natura lussureggiante e florida. Un senso di esotismo è presente e pervade la scena all’interno di un armonioso impianto compositivo e cromatico. I colori non sono turbati da varianti chiaroscurali bensì si risolvono in campiture omogenee. I toni cromatici solidi e lineari danno volume immergendo le figure in contesti primitivi e splendidamente decorativi, in grado di comunicare i contenuti del dipinto in maniera più immediata. Gli elementi ornamentali sono resi attraverso campiture bidimensionali che si incastrano per costruire la scena e lo sfondo. Le forme sono definite da una spessa linea di contorno raffinata ed elegante.


I miei tre volti: sirena, fata e strega acrilico su tela, cm 94 x 70

Protezione per crescere - acrilico su tela, cm 110 x 75

J U L I A N A R A B E L O Juliana Rabelo è nata a FLOR (FIORE, in portoghese) in una minuscola comunità hippy nella campagna di Rio de Janeiro, il 4 giugno 1977. Poco dopo un anno, la famiglia si trasferisce in Mozambico, dove rimane per tre anni. Il suo primo ricordo legato all’arte è la ricerca di tratti spezzati sui marciapiedi di Maputo, dove era possibile attingere alle sabbie della capitale mozambicana. L’Africa l’ha segnata e influenzata in molti modi, specialmente nel suo amore per i colori. Così come la sua origine nord-orientale, con sede nelle terre secondarie di Paraíba e la gioia della capitale del Pernambuco. uliana è cresciuta a Campinas, dopo essersi laureata in ingegneria presso l’Università Statale di Campinas (Unicamp). Con un’arte creativa e visivamente invitante, l’artista propone contemplazione e riflessione sui temi presentati nei suoi dipinti. Il suo stile fresco, diretto è facilmente interpretabile. I suoi dipinti sono espressione di sogni e ricordi rappre-

sentanti gruppi di donne in diverse situazioni quotidiane che evidenziano l’affetto e l’unione tra di loro.


Grumbàtica girl serie Infanzia Rubata litografia su carta, cm 21,5x46

Endless Nightmare (fine di un incubo) serie Childhood Stolen (infanzia rubata) - litografia, cm 20x24

S I LV I A R I B E I R O R A Q U E L Raquel Ribeiro Silva è un’artista brasiliana nata nella Baixada Fluminense di Rio de Janeiro. Prende la laurea in incisione presso l’Università Federale di Rio de Janeiro nel 2018. All’età di 28 anni viene selezionata tra numerosi artisti per partecipare ad importanti mostre – ricordiamo ad es. le diverse edizioni di rotocalco latinoamericano. Premiata all’Ibema Printmaking Award nel 2017, nella sua arte, ritrae molto spesso donne come soggetti portanti laddove gli argomenti e le tematiche sono particolarmente forti e scottanti come ad esempio quelli sull’abuso di minori. Con la tecnica della litografia su carta litografia - la cui caratteristica principale è che sulla matrice non viene eseguita l’incisione e che la sua superficie, dopo l’intervento dell’artista, rimane piana e senza graffi – l’artista riesce ad aggiungere forza e urgenza espressiva a tematiche già di per sé incredibilmente profonde e, a tratti, anche scomode per una società che spesso non vuole vedere.


NADYM HWRY II - video, direttrice della fotografia Katharina Schelling

BROKEN LINEARITY II video, direttrice della fotografia Katharina Schelling

S U S A N N E R I E P E R Le opere visive di Susanne Rieper sono video che riprendono scene di vita quotidiana e con essa, i suoi protagonisti. In dialogo con le memorie individuali e collettive dei suoi fruitori, i lavori di Susanne Rieper vanno a contemplare tematiche come la società odierna e contemporanea, ma anche il ricordo concretizzandosi in proiezioni digitali che divengono oggetti testuali e dinamici. E’ un linguaggio artistico basato sulla creazione e riproduzione di immagini in movimento mediante strumentazioni video per cui non può essere approcciato attraverso il canoni interpretativi dell’arte tradizionale. Seguendo il desiderio incessante di innovare il mondo dell’arte e fare riflettere il pubblico, la video arte diventa un mezzo per comunicare nuove realtà, nuove visioni e nuove immagini dell’arte stessa. Ci riesce bene Susanne Rieper che attraverso la tecnologia è capace di esprimere una propria interpretazione originale, sperimentale e al contempo matura.


Quartieri - inchiostri colorati su carta da disegno, cm 96x80

Mare ispirazione al Moma - inchiostri colorati su carta da disegno, cm 48x33

R O S SA N A R I G O L D I In una pittura che attinge alla tradizione senza per forza essere l’emblema del figurativo, ritroviamo certezze stilistiche come accade nelle opere di Rossana Rigoldi. Qui, l’intera struttura disegnativa si basa su un calligrafismo di base. La propria capacità di trasmettere messaggi fa fronte ad una nuova comunicazione utilizzando una declinazione estetica diversa. Il segno espressivo è un gesto spontaneo ma che formalizza l’eleganza di una grafia impeccabile. Le linee sono pulite e raffinate, così come il volume e la trama, realizzati con raffinatezza e precisione attraverso segni grafici sinuosi che aprono ad una chiave di lettura nuova e suggestiva. Le opere pittoriche di Rossana Rigoldi sottolineano la sensibilità della composizione strutturale. Questa formulazione di espressione grafico-pittorica sembra essere frutto di un esercizio continuativo che sviluppa le attitudini innate dell’artista, orientandole verso un impatto armonico evidente.


Le bagnanti - acrilico e vernice su tela, cm 80x60

Auto erotismo - tecnica mista su tela, cm 90x80

CLAUDIAROSSETTI L’opera presentata in mostra da Claudia Rossetti riprende un tema al quale molti artisti han prestato particolare attenzione nel corso dei secoli. Da Pierre-Auguste Renoir a Paul Cézanne, da Jean Auguste Dominique Ingres a Pablo Picasso, solo per citarne alcuni. In genere le figure che attingono a questa tradizione, sono ritratte nude o seminude, spesso in riva a un fiume mentre fanno un bagno o si apprestano a tuffarsi. Qui invece le protagoniste, sono riprese frontalmente e senza volto. L’artista non ha qui interesse per gli effetti dell’acqua come accadeva nell’Impressionismo ottocentesco, ma si concentra maggiormente sulla struttura del dipinto che rivela una forte architettura e una prospettiva decisa. I corpi disegnati da Claudia Rossetti sono ben definiti dai volumi possenti, le forme sono piene, morbide e sinuose. Monumentalità e impostazione sembrano di influenza picassiana, dal grande impatto e dalla linearità raffinata e rassicurante.


Forma piegata (Battiti) - olio su tela, cm 115x100

Forma piegata II - olio su tela, cm 61x65

G I U L I A N A S I LV E S T R I N I L’artista Giuliana Silvestrini ci trascina pittoricamente in atmosfere che non sempre riusciamo ad inquadrare al primo sguardo ma che percepiamo come incredibilmente vicine e familiari. “Forma piegata – Battiti”, ad esempio, induce lo sguardo dello spettatore a farsi acuto oltre che semplicemente curioso… In un’immagine diretta ma accompagnata e sostenuta da un linguaggio pittorico ermetico, capiamo che i significati possono essere molteplici e forti. In una continua ricerca estetica infatti, e attraverso l’uso di un’espressione informale, emerge l’urgenza espressiva chiara e visibile che attrae e emoziona. Il gesto pittorico di Giuliana Silvestrini , a tratti drammatico, riflette su tematiche importanti che, nel caso della serie “Battiti” si soffermano sulla condizione umana, troppo spesso annichilita dalle fatiche del quotidiano o dai , purtroppo frequenti, dubbi interiori che l’uomo, in quanto essere umano, si porta dietro. Un’opera questa, profonda e potente.


Senza titolo - grafite e carboncino su carta, cm 33x43

Hyaline - grafite e carboncino, cm 20x30

B A R B A R A S I R TO L I Disegnatrice, illustratrice, pittrice e ritrattista, Barbara Sirtoli nasce a Palermo nel 1969. La sua arte passa con estrema naturalezza dall’iperrealismo al fantasy. Ama spaziare tra varie tecniche quali carboncino, grafite, acquerello, china e acrilico su tela. Selezionata nel 1998 tra i 100 migliori illustratori italiani, Barbara è illustratrice di numerosi libri e collabora continuativamente con quotidiani e periodici. Vanta un solido curriculum artistico grazie al quale riceve nel tempo numerosi e importanti premi. L’opera proposta per questa esposizione è un disegno in piccolo formato in grafite e carboncino su carta. Il disegno raffigura il volto di una bambina dagli occhi vivaci ed innocenti. La bravura di questa artista è evidente nell’esecuzione perfetta delle labbra carnose della bimba, nella capacità di far emergere l’anima del soggetto – la vivacità espressa dagli occhi di questo viso ne sono un esempio- e nel sapiente uso dei contorni in genere, capaci di creare una

perfetta volumetria. Anche il chiaroscuro mai facile se fatto bene – è calibratissimo e dalla resa davvero notevole.


Carnivora - tecnica mista su legno cm 70x54x30

Carnivora - tecnica mista su legno - cm 70x54x30

ESMERALDASPADA Esmeralda Spada è un’artista che ricerca attraverso un percorso artistico ed espressivo tutto personale una propria indagine sul reale. Ad attrarla sembrano essere elementi organici (come il legno) associati a materiali più inusuali. In una rivisitazione della scultura contemporanea, l’artista propone infatti oggetti – sculture nelle quali piccoli frammenti uniti assieme convivono esaltati da alcune parti cromatiche messe opportunamente in evidenza. In quello che appare un procedimento meditativo e atto a concepire – come dicevamo – una propria visione del reale fenomenologico che ogni giorno ci circonda e accompagna, Esmeralda Spada diventa artefice di scelte stilistiche, iconografiche e simboliche, spesso anche temerarie e audaci ma comunque in grado di tradurre in immagine i fermenti più elevati del suo tempo.


Lo sguardo - olio su tela, cm 50x70

Elaborazione particolare della decapitazione di Oloferne del Botticelli tecnica mista su tela, cm 50x70

S T E F A N I A S P E R A Mentre a Padova, a Mantova e a Venezia, nella seconda metà del Quattrocento, il Rinascimento tende a prendere direzioni più realistiche, a Firenze l’arte rinascimentale rimane legata ad una concezione idealistica che è evidente soprattutto nell’opera di Botticelli, disegnatore di grandissimo spessore, al quale si rifà Stefania Spera nella rappresentazione della sua personale rivisitazione de “ La Decapitazione di Oloferne”. L’artista riprende i tratti disegnativi tipici della tradizione fiorentina, marcando i contorni che definiscono le figure ma disallineno i piani spaziali: sembra una quinta teatrale quella dipinta da Stefania Spera che accalca volutamente verso il primissimo piano con una leggera curvatura dall’alto verso il basso aumentando così l’urgenza espressiva tipica di una scena piena di patos. Cancella i volti di alcuni personaggi disumanizzandone i tratti ma sottolineandone la partecipazione emotiva. La decapitazione non si vede ma ne cogliamo la dramma-

ticità dallo sguardo cupo e severo dell’uomo in primo piano, unico ad avere un volto umanizzato, e per questo, tragico.


Going surfing with dad - acquerello su carta Fabriano da 300 gr, cm 62x42

Unspoken love - acquerello su carta Arches grezza da 300 gr, cm 57x39

CYNTHIASTEWART Cynthia Stewart è un’artista di origine australiana di terza generazione che trascorre la sua infanzia crescendo nel Queensland settentrionale. Da bambina, ha sempre avuto l’amore per la pittura e il disegno la accompagnano da allora. Ad oggi pratica come architetto lavorando principalmente in campi operativi multi-residenziali, educativi, industriali e infrastrutturali. Il suo background in Architettura non solo ha rafforzato il suo apprezzamento per il design e l’estetica, ma ha sviluppato un forte occhio osservativo per comprendere l’interazione che gli esseri umani hanno con se stessi e con i loro ambienti costruiti e naturali. L’acquerello è la sua tecnica prediletta, poiché secondo Cynthia esso richiede più pianificazione cerebrale rispetto alle altre tecniche: non consente infatti molte rielaborazioni e gli errori possono diventari fatali, ma c’è un’enorme soddisfazione quando quegli errori vengono trasformati in punti salienti dell’opera stessa.

Cynthia ama l’imprevedibilità dell’acquerello poiché le offre una libertà di espressione che non può essere sperimentata attraverso l’architettura. Ha al suo attivo diverse mostre nazionali e internazionali.


HIDDEN HEART - olio e acrilico, cm 91x72

GIVEN LIFE - olio e acrilico, cm 50x50

N E N E T A T S U M I Nene Tatsumi è un’artista giapponese. Mentre studia legge all’università di Keio, in Giappone, inizia a disegnare ispirata dalle illustrazioni manga e alle anime giapponesi, tipiche della tradizione figurativa nipponica esportata e riconoscibile in tutto il mondo. Studia arte al P.I Artcenter di New York, e dopo essere tornata in Giappone ottiene il premio “Gakuten” nel 2018. Dopo la laurea conseguita presso l’università di Keio ottiene un altro importante premio da parte dell’associazione femminile in Giappone nel 2019. Espone al Tokyo Metropolitan Museum, al National Art Center di Roppongi. Partecipa a mostre in Lussemburgo e all’ Art Fair 2019 di Madrid, in Spagna. Lo stile espressivo che emerge dalle sue opere e dei suoi lavori pittorici è caratterizzato da linee curve e morbide mentre i motivi che caratterizzano e riempiono le sue superfici colorate riprendono un andamento disegnativo stilizzato e perfettamente comprensibile.


Black and White Diary - tecnica mista, cm 100x120

Complementary Emotions - tecnica mista su tela, cm 100x120

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Pittrice che elabora studi e dipinti informali, l’artista Anna Tozzi, mette in scena sviluppi metaforici come in un vorticare di pensieri trasposti direttamente sulla tela. In questi intrecci vi è però una logica ben delineata e assolutamente geometrica, come si trattasse di un ordine grammaticale preciso ed totalmente compiuto. Non vi è traccia alcuna di incertezza o indecisione, non vi sono sbavature non volute e il linguaggio pittorico è declinato in modo equilibrato e mai convulso. In questo “informale geometrico”, che poco ha di astratto, e molto di concreto, vi è una deviazione stilistica quasi materica, tattile, definita e corporea che rende i dipinti ancora più seducenti. All’interno di un informale inteso come negazione di una conoscenza razionale della realtà e la rappresentazione di un universo caotico come unica testimonianza dell’essere e dell’agire, le loro opere di Anna Tozzi vanno oltre la comune assenza di “forme”, suggerendo così effetti

O

Z

Z

I

spaziali inediti e divenendo sostanza e concretezza.


Natura morta con rose - olio su tavola, cm 48x30

Natura morta con mimosa - olio su tavola, cm 53x40

SANDRATRABACCHI L’artista Sandra Tabacchi porta vanti con impegno e perseveranza il proprio studio pittorico affacciandosi a quella che sembra essere una ricerca estetica che trova le sue radici in una riflessione realista. Ecco allora nascere opere artistiche e dipinti come questa “Natura morta” nella quale due rose, simbolo della purezza e bellezza concreta sono appoggiate su un tavolo sul quale troneggia in posizione centrale una brocca blu... sono petali leggeri quelli dei suoi fiori, perfettamente in grado di vivere di vita propria tra sfumature quasi metafisiche e silenzi espressi in ogni singolo dettaglio. Tutto sembra spontaneo, quando in realtà è frutto di studi, pensieri e riflessioni, come ogni opera figlia di un linguaggio maturo ma altresì consapevole e privo di inutili eccessi. Sandra Tabacchi con eleganza e raffinatezza è capace di rappresentare in modo semplice, lineare e pulito, scene di una quotidianità, che spesso ritroviamo

nel libri di storia dell’arte, e che per questo tanto amiamo.


Silenzio dell’oceano pacifico - tecnica mista

Galaxy - tecnica mista

K A R I M A U L DA N OVA Karima Uldanova, è una giovane artista che vive a Lubiana (Slovenia). Dipinge quasi fin dalla nascita, e l’arte da sempre è il suo sogno, il suo più importante obiettivo... “Faccio frequentemente pensieri filosofici e dunque per me è normale volere esprimere le immagini creative che affollano la mia mente - ci racconta - … provo a farlo attraverso la mia arte ... e questo mi rende felice “. In effetti, in opere come “Silence of the Pacific Ocean” emerge tutta la creatività di Karima e della sua visione del mondo e della vita. Emozioni quali gioia e serenità sono evidenti e attirano lo spettatore che viene catapultato all’interno di una veduta sottomarina dove la verità sembra prendere il sopravvento sulla logica del mondo umano sulla terraferma, talvolta eccessivamente razionale e automatizzato, scandito da ritmi di vita veloci, irrequieti e spesso incapaci di soffermasi davanti alla bellezza del mondo. Ecco allora che la pittura di Karima ci riporta li, dove tut-

to è ovattato, fluido, e, probabilmente, più felice.


Refrigerium sul mare - acrilico su tela, cm 100x70

Colazione sull’erba - acrilico su tela, cm 100x100

L U C I A I DA V I G A N Ò Lucia Ida Viganò presenta in mostra un’opera il cui fascino sottolinea l’essenza di una pittura che sembra affondare le sue radici nella grande tradizione artistica ottocentesca. Questo salto dimensionale ci porta ad un moderno Dejeuner sur l’herbe, dove una figura di donna nuda è protagonista assoluta, di schiena e col il viso rivolto verso l’orizzonte. Non vi sono altre figure umani visibili attorno o accanto a lei, il che sottolinea ancor di più la solitudine del luogo, bloccato in una dimensione quasi eterea, silenziosa e dalla parvenza addirittura bidimensionale. Le ampie zone cromatiche infatti, si giustappongo ii a larghi spazi eliminando profondità e creando un equilibrio cromatico soddisfacente. La volontà di usare pochi colori rimanda anche alla tradizione naif dove la freschezza del dipinto era esaltato – come in questo caso - dalla brillantezza dei toni e dala solidità delle figure.


Muscle of my nation - cm 92x67

Embryo (Men in rain) - pittura ad acrilico, cm 92x67

N O E M I W A T S O N Embryo fa parte della produzione d’arte moderna di questa artista australiana, denominata “Men in Rain” descrive l’incertezza e la fragile bellezza della vita. Il pezzo unico. Embryo è stato creato per illustrare la forza e il mistero insiti all’interno di un corpo femminile capace di far nascere e crescere la vita stessa dentro di noi. Muscle of my Nation è un’opera che fa parte della più recente produzione artistica di Noemi. Rappresenta una sorta di “digiuno interiore” prima della festa. È stato realizzato appositamente per omaggiare e onorare tutti i soccorritori che stanno lottano in questo momento, per il suo paese, l’Australia al quale è tanto affezionata. Emblematico è l’uso del colore rosso, colore del sangue, dei muscoli appunto , simbolo di vita e vitalità, della voglia di fare e di vincere anche quando le battaglie sono difficili.


Fuoco d’amore - acrilico su tela, cm 50x50

Sogno - acrilico su tela, cm 70x50

R A F FA E L A Z A M B R A N O Nelle opere pittoriche proposte da Raffaela Zambrano, notiamo una commistione stilistica tra gli elementi concreti che spaziano da ispirazioni prettamente figurative a elementi orientaleggianti e – a tratti – onirici ( “Sogno“, acrilico su tela). La visione di questa artista sembra allora prendere forma da costrutti simbolici profondi (si veda “Fuoco d’amore”, acrilico su tela) che assumono ruoli decisivi nella sua pittura; ne sono evidenza le immagini emblematiche. Le figure, colte nel vivo, sono caratterizzate da cromatismi e campiture uniformi che sottolineano i contorni netti. Il risultato diviene allora una figurazione di facile comprensione. Senza eccessivi formalismi o significati reconditi dalle difficili interpretazioni, l’artista va a indagare dimensioni oniriche dal significato chiaro. In “Sogno”, ad esempio, la visione si fa distesa; il piano ideologico è quello dell’

”altrove” ma il rimando è comunque al “qui e ora”, al momento presente, il che, dona al linguaggio di Raffaela Zambrano una concretezza decisa e apprezzabile.


Riflessi - tecnica mista, cm 80x80

Universo primordiale - acrilico su tela, cm 80x60

M A R I AG R A Z I A Z A N E T T I Quello di Mariagrazia Zanetti è uno stile fluido, nel quale la ricerca pittorica riesce a dialogare perfettamente con luce e luminosità. I rilessi cromatici creano linee e increspature che lasciano tracce visibili capaci di indagare le diverse dimensioni dello spazio. Le direzioni sono diverse ma il segno è unico. Il linguaggio di questa artista, riesce nell’impresa di farsi gestuale e astratto al tempo stesso. La fluidità costitutiva dell’opera dinamizza le chiavi di lettura dando potenza alle immagini e alla struttura stessa. In modo concreto dunque l’opera di Mariagrazia Zanetti, proietta la visione dell’artista oltre la tela attraverso un intenso rapporto non forma – colore che diventa evidente, soprattutto dove l’intelaiatura luminosa rende ancora più chiaro l’uso del colore. In questa ricerca, in questo linguaggio pittorico, il sapiente uso dei blu e degli azzurri sostiene e pone in luce l’aspetto segnico e a volte grafico di accenti che si fanno protagonisti.


George - acrilico su tela, cm 107x124

Diva - acrilico su pvc, cm 130x82

ANAHITZIMMERMANN Anahit Zimmermann è nata in Armenia. Emigrata in Germania inizia a dipingere autodidatticamente e frequentare alcuni corsi durante i quali la passione per la pittura aumenta. Nell’opera “Diva”, l ‘energia e il vigore primordiale ritraggono la silhouette di una donna (tematica tanto cara all’artista) sdraiata, ripresa frontalmente, in cui le poderose pennellate di colore pieno ne esaltano i contorni, definiti e spessi. Rimangono ben riconoscibili solo i lineamenti del volto, i grandi occhi dilatati, e le labbra carnose. L’artista agisce sulla superficie pittorica in maniera istintiva, libera di costruire, sconvolgere e rifare. In “George”, la raffigurazione è quasi scarnificata con forme ridotte all’essenziale. I probabili tormenti e i cambiamenti di vita dell’artista emergono in quella che sembra una pittura astratta attraverso la quale i fruitore viene spinto a cercare un proprio senso. ll potere dell’immagine è forte e la sce-

na è volutamente scarna. Una tavolozza dei colori che predilige le tonalità scure, come in questo caso, sottolineano ancor di più l’astrazione del dipinto, unica formula atta a restituire a una raffigurazione di questo tipo, la propria realtà.


per

LEI


Movements of nature - acrilico su tela, cm 50x50

Corset of life - tecnica mista su tela e carta, cm 29,7x42

M I C H A E L A D E L T Nato nel 1979 nella parte settentrionale della Repubblica Ceca, Michal Adelt ha lavorato come chef negli ultimi 21 anni, di cui 15 a Londra. La professione gli ha dato la pazienza, la capacità di recupero e un’etica del lavoro senza rivali. Riscoprendo la sua passione per l’arte nel 2015, il lavoro di Michal è guidato da pura emozione. Attraverso l’uso dell’acrilico e dell’astratto Michal Adelt ha spesso descritto il processo dell’artista come dotato di quel potere di catturare la propria passione ed emozione, perfettamente nel momento. Essenziale, potenziale, spaziale, e vitale questo artista ha come protagonista delle proprie opere il colore. Spesso in monocromo (blu in questo caso) che invade con la propria potenza e la sua forza sia lo spazio reale sia quello lo spazio mentale, in pratica una fusione di arte e vita. Spesso chi usa il mocromo fa un ragionamento “purista” nell’uso del colore, come se fossero una sorta di avvenimento poetico, sensibile ed emozionante.


My Eyes (I miei occhi) - pittura acrilica su tela , cm 30 x 40

Happy Birthday (Buon compleanno) - pittura acrilica su tela, cm 40 x 50

J A M I L E B L A N C O L ‘artista Jamile Blanco ha 25 anni e vive a Salvador Bahia, città del Brasile. Laureando in graphic design, ama l’arte in tutte le sue forme. Jamile si avvicina al linguaggio pittorico a piccoli passi e con grande umiltà. In questo senso infatti, le sue immagini sembrano appartenere ad una pittura naif, caratterizzate da elementi primitivi ma non ingenui. Legato a elementi che sembrerebbero simbolici, il linguaggio espressivo di Jamile Blanco riprende figurazioni semplici ma sempre efficaci. Le sue forme sono solide, strutturate e definite mentre la semplicità che ne è alla base sembra divenire fulcro cardine della propria pittorica andando così a creare una connessione diretta e complice col fruitore. Tipiche di una espressività moderna, le opere di questo artista sono accattivanti per la forza espressiva che emanano.

La spontaneità è evidente e si tramuta in una sorta di vigore non mediato che conferisce alle opere forza e personalità.


Apertura f 1.7 - iso 800 esposizione 1-20 - cm 20x30

Prospettiva - ISO 800 esposizione 1-20, cm 20x20

ALAINLUCABOCCHIO L’opera realizzata per la mostra “Arte è Donna” nasce da un gesto semplice: l’autore ha ricercato la semplicità del gesto fotografico, e ha consegnato la profondità del racconto alla prospettiva dello scatto. La condizione della donna è uno sguardo che interroga, riflesso delle bassezze del cuore autore della discriminazione. La scelta del soggetto, non umano, toglie conflittualità alla riflessione e allarga la prospettiva a ogni discriminazione; le parole nell’immagine alleggeriscono. Quegli occhi neri, così puliti, possono arrivare al buio che ci abita, e alla scelta che sempre quel buio impone. L’opera è interessante perché riprende la tematica del “femminile” attraverso un contesto assolutamente diverso . L’armonia compositiva funziona. Alain Luca Bocchio (1970) nasce e vive ad Alessandria. Intende l’arte come un contributo specifico al progresso spirituale dell’uomo e al suo avanzamento morale.


La ricorrenza delle donne - olio, cm 67x78

Arte e arte - olio su tela, cm 104x90

N I N O C O M A R D O Amante della Pittura Naif, Nino Camardo presenta opere caratterizzate da una notevole semplificazione concettuale - voluta – al fine di rendere più immediata e di facile la comprensione la propria pittura. La tecnica esecutiva, sia nel disegno che nella stesura del colore e nell’impianto prospettico - compositivo d’insieme rafforza e sottolinea una rappresentazione della realtà sociale quotidiana, usando quella che sembrerebbe una chiave favolistica e quasi poetica. Il tema trattato tutto è tranne che semplice (Il dipinto in mostra “La ricorrenza delle donne” tratta proprio il tema della violenza sulle stesse). La consapevolezza di questo artista emerge dalla serietà e dal rigore con i quali opera sulla tela. Ecco dunque che il processo di contemporaneizzazione attuato diviene allora la cifra stilistica del suo modo di intendere l’arte e di rinnovarla costantemente partendo proprio dalle sue fondamenta.


Walls dalla serie “Picture/Poem”tecnica mista acrilico combinata con terra di caffè

Zyklus - tecnica mista acrilico combinata con terra di caffè

ANDREAGIRSTMAIR Andrea Girstmair, nasce nel 1970 a Lienz / Austria. La creatività lo accompagna da sempre e ad essa si accompagna una solida formazione come interior design). Amante dell’ acrilico e dell’astratto, è importante per questo artista stare il più possibile all’aria aperta in contatto con molte persone. Cattura da sempre emozioni e sentimenti della vita reale per riversarle sulla tela. Sperimentare e trasmettere nuovi valori è Andrea di fondamentale importanza. Si occupa anche di fotografia attraverso la quale cerca di rendere il più possibile visibile all’esterno quelle che sono le sensazioni della propria anima. Situazioni, momenti, impressioni, diventano per Andrea fonte di pura ispirazione. I suoi colori cambiano, proprio come i motivi, e le tematiche affrontate. Tutto è dunque, come nella vita, in continuo e incessante divenire. Ha alle spalle un lungo elenco di mostre svolte in ambito nazionale e internazionale.


She - acrilico su tela italiana vernice sfaccettata trattata da spatole e pennelli, cm 50x65

Unexpected, 16 - olio trattato con spatola di metallo, cm 50x60

K A L A H U R S A R H I I Classe 1987, Serhii Kalahur nasce a Stakhanov, (Ucraina), dove vive per 6 anni. Durante gli anni del Liceo si interessa alla grafica 3D e viene premiato proprio per uno studio di progettazione 3D locale. Dopo la laurea in comunicazione e contenuti multimediali si trasferisce a Kiev. Seguendo un principio guida basato sul “less is more” usa un approccio minimalista della sua percezione della donna “Lei” per me è IL serpente – ci racconta - simbolo del peccato e della tentazione. E’ veleno e antidoto allo stesso tempo. Non si può non vivere senza”. Serhii Kalahur ama la pittura a olio astratta, la pasta strutturale l’acrilico ma non disdegna nelle sue composizioni ll’uso di materiali quali ambra e resina. Nell’opera “Lei” (“She”) , appositamente dipinta per questa mostra, l’artista sottolinea come dal processo della sua creazione nasca la forza del proprio linguaggio espressivo attraverso il quale egli riversa sulla tela la sua donna – serpente che è al contempo lusso, oblio, glamour, forza meravigliosa

che fa battere più forte il cuore degli uomini. Forte ma flessibile, Angelo custode e veleno mortale”.


Ad occhi giù - acquerello, cm 70x100

Passeuggiosa - acquerello, cm 60x80

A N G E L O S C U D E R I Classe 1987, Serhii Kalahur nasce a Stakhanov, (Ucraina), dove vive per 6 anni. Durante gli anni del Liceo si interessa alla grafica 3D e viene premiato proprio per uno studio di progettazione 3D locale. Dopo la laurea in comunicazione e contenuti multimediali si trasferisce a Kiev. Seguendo un principio guida basato sul “less is more” usa un approccio minimalista della sua percezione della donna “Lei” per me è IL serpente – ci racconta - simbolo del peccato e della tentazione. E’ veleno e antidoto allo stesso tempo. Non si può non vivere senza”. Serhii Kalahur ama la pittura a olio astratta, la pasta strutturale l’acrilico ma non disdegna nelle sue composizioni ll’uso di materiali quali ambra e resina. Nell’opera “Lei” (“She”) , appositamente dipinta per questa mostra, l’artista sottolinea come dal processo della sua creazione nasca la forza del proprio linguaggio espressivo attraverso il quale egli riversa sulla tela la sua donna – serpente che è al contempo lusso, oblio, glamour, forza meravigliosa

che fa battere più forte il cuore degli uomini. Forte ma flessibile, Angelo custode e veleno mortale”.


Study of Body 4 (Studio del corpo 4) stampa lucida a pigmenti d’archivio, supporto galleggiante in Dibond, cm 101.6 x49.8

Study of Body 1 (Studio del corpo 1) - stampa lucida a pigmenti d’archivio, supporto galleggiante in Dibond, cm 101.6 x 67.7

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Kobi Walsh nasce nel 1995. È un fotografo di Brooklyn il cui lavoro si concentra sull’evidenziazione della soggettività della nostra prospettiva. Cattura intricati frammenti impressionistici di luce e tempo per mettere in parallelo la fragile natura della nostra realtà individuale. Non basandosi sulla manipolazione digitale, il lavoro di Kobi esplora i temi dell’autenticità e della caducità del momento presente. Kobi ha ricevuto un B.S. in Scienze cognitive e cerebrali dell’Università di Tufts, che comprende una comprensione dei fondamenti neurologici della percezione per giocare con le aspettative dell’osservazione visiva. Molte delle opere di questo artista sono esposte a livello internazionale. Molti i suoi lavori presenti in Italia, Francia e Stati Uniti. Ha vinto ben 33 premi per le sue fotografie da prestigiose organizzazioni quali il PX3 Prix de La Photographie de Paris, gli International Photography Awards, i Moscow International Foto Awards e il Photographers Forum.

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Il lavoro di Kobi Walsh è stato editato 11 volte in pubblicazioni internazionali quali l’Inside Artists UK e Art Reveal Magazine.


ISBN 978 8894316773

Profile for Silvia Ferretti

Catalogo ARTE E' DONNA 2020  

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