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18 luglio 2013

numero 14

Periodico della segreteria nazionale del Silp per la CGIL

Caso S h al ab ayeva

S I L P C G I L , p o l i ti c a n o n a b b i a v u o ti o a m n e s i e

IN QUESTO NUMERO Caso Shalabayeva, politica si assuma la responsabilità ­ Nuovi criteri per l'individuazione delle sedi disagiate ­ Regolamento soccorso in montagna, osservazioni ­ Mobilità a domanda ruolo sovrintendenti, assistenti e agenti ­ SILP CGIL e LIBERA, 19 luglio 1992..Noi nn dimentichiamo! ­ Ultime Circolari

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Ablyazov: SILP CGIL, politica si assuma responsabilita' (ANSA) ­ ROMA, 17 LUG ­ "E' indispensabile fare completa chiarezza sull'intera vicenda Shalabayeva, affinche' non esistano ombre sull'operato dei lavoratori di polizia, ogni giorno impegnati al servizio del Paese e delle istituzioni democratiche". Lo afferma il segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil, Daniele Tissone. "La ricostruzione dei fatti ­ osserva Tissone ­ impone ancora cautela, ma allo stesso tempo esige un'assunzione di responsabilita' della politica, che non puo' avere vuoti o amnesie". (ANSA).

Pansa difende polizia, errori ma non macchia Procaccini, no contraddizioni con Alfano; malumori al Viminale, SILP CGIL: "assunzione di responsabilità d e l l a p o l i ti c a " (ANSA) ­ ROMA, 17 LUG ­ Errori ce ne sono stati, dal corto circuito che ha bloccato il flusso informativo dal Dipartimento di pubblica sicurezza verso il Gabinetto del Ministro, all'eccessivo spazio concesso ai diplomatici kazaki nella Questura di Roma. Ma il caso Ablyazov ''non costituisce una macchia per la polizia''. Lo ha detto il capo della polizia, Alessandro Pansa, mentre Giuseppe

Procaccini, l'ex capo di Gabinetto del Ministro che si e' dimesso l'altro ieri, ha negato contraddizioni con Alfano dopo le sue interviste apparse oggi. Al Viminale il clima e' avvelenato dopo le "epurazioni". Pansa, autore della relazione che scagiona Alfano, si è sottoposto oggi al fuoco di fila di domande alla commissione Diritti umani del Senato. Ci sono stati anche momenti di tensione, poi alleggeriti dal Prefetto con un siparietto con i giornalisti. "Piaccia o non piaccia ­ ha ricostruito un suo colloquio con Alfano ­ la cosa e' molto semplice: il Ministro m'ha detto: 'Ma perche' io non lo so?'. E io ho detto: "ministro, non lo so. Ora vedo". Al prefetto e' stato chiesto conto soprattutto dell'automatismo tra la richiesta dell'ambasciata kazaka e l'intervento della polizia, che sembra essersi mossa con grande spiegamento di forze agli ordini dei diplomatici.

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....segue da pagina precedente Su questo punto Pansa ha ammesso responsabilità. "Il fatto che un diplomatico attivi direttamente organi dell'esecutivo e sia andato in Questura per la denuncia ­ ha premesso ­ rientra in uno schema di totale normalità, capita, ma la presenza massiccia delle autorità kazake in Questura e' un difetto, la vicenda non e' stata gestita correttamente''. "L'invasività" dei diplomatici kazaki che chiedevano la cattura di Mukhtar Ablyazov, ha sottolineato, ''non e' stata ben gestita dai vertici del Dipartimento di pubblica sicurezza". Il capo della polizia ha ribadito poi il blackout delle informazioni seguito al blitz nella villetta di Casal Palocco. Dell'espulsione di Alma Shalabayeva è stato tenuto all'oscuro il capo di Gabinetto e quindi anche il Ministro. Procaccini, ha spiegato, ''è stato informato delle ricerche del latitante e dell'esito delle ricerche, ma nessuna informazione ha avuto dal Dipartimento sull'allontanamento di madre e figlia e, quindi, non poteva riferirle al Ministro non conoscendole lui". Proprio su questo punto critico Pansa avvierà la riorganizzazione del Viminale. "Punto a riorganizzare ­ ha annunciato ­ i rapporti centro­periferia". Con questa vicenda, ha aggiunto, "abbiamo messo in difficoltà gli organi operativi, non abbiamo agito bene per fare funzionare al meglio i nostri uomini sul territorio: e' questo il mio compito". Ha infine difeso gli agenti della Questura di Roma dalle accuse di maltrattamenti: ''li conosco, sono bravissimi''. Procaccini, da parte sua, ha gettato acqua sul fuoco dopo le sue interviste apparse su alcuni quotidiani. ''Mi spiace ­ ha affermato ­ che alcune ricostruzioni tendano a mettermi in contraddizione con quanto sempre detto dal Ministro Alfano, con il quale non c'e' alcuna differenza di visione, in quanto mi riconosco nella veritiera ricostruzione dallo stesso resa in tutte le sedi; ricostruzione, peraltro,

coincidente con la mia". Intanto, il Viminale e' in fibrillazione. Oggi Pansa ha riunito i capi dei Dipartimenti per fare il punto della situazione. In giornata da parte di diversi questori sono arrivate telefonate preoccupate con richieste di chiarimenti ai vertici del Dipartimento di pubblica sicurezza sulle prassi da seguire. C'e' un diffuso malumore nei confronti del livello politico che non si sarebbe assunto, nel caso Ablyazov, le proprie responsabilità. A dare voce a questo malcontento sono i sindacati di polizia. ''La ricostruzione dei fatti ­ secondo Daniele Tissone, Segretario Generale del Silp­Cgil ­ impone ancora cautela, ma allo stesso tempo esige un'assunzione di responsabilità della politica, che non può avere vuoti o amnesie". Nicola Tanzi, Segretario Sap, si è detto ''sconcertato per il trattamento riservato a Procaccini e ad Alessandro Valeri: non è giusto che funzionari che hanno dedicato una vita alle istituzioni paghino per un contenzioso politico''. Amarezza si respira anche nella Questura di Roma, protagonista dell'affaire. Gli agenti lamentano il ''massacro mediatico'' cui sarebbero stati ingiustamente sottoposti.

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N u o v i c r i t e r i p e r l ’ i n d i v i d u a zi o n e d e l l e s e d i d i s a g i a te ­ E s i to i n c o n tr o Il giorno 11 luglio si è tenuto presso il Dipartimento della P.S. il previsto incontro tra l’Amministrazione, rappresentata nella circostanza del Direttore dell’Ufficio per le Relazioni Sindacali, Dr. Castrese De Rosa, e dal Direttore del Servizio Affari Generali, Dr. Nicola De Cristofaro, e le OO.SS. della Polizia di Stato, per un esame dei nuovi criteri individuati per l’attribuzione dello status di “sede disagiata”.

regime di gratuità; mentre verrà operata una diversificazione in ordine al riconoscimento di un punteggio utile ai fine della mobilità che risulterà più elevato per quelle ricomprese all’interno della 1a fascia.

Nel corso della riunione l’Amministrazione ha manifestato la volontà di rivedere l’attuale elenco delle sedi disagiate, attualmente fermo all’anno 2008, secondo una nuova formulazione, suddiviso in due sottogruppi:

sedi disagiate 1a fascia (allegato 1), che comprenderanno gli Uffici ubicati in località particolarmente disagiate;

sedi disagiate 2a fascia (allegato 2), che comprenderanno gli Uffici siti in località meno disagiate rispetto alle precedenti. Per la stesura dei due sottogruppi l’Amministrazione, in aggiunta ai criteri utilizzati nel passato per l’individuazione delle sedi disagiate (condizioni climatiche rigide, elevato inquinamento acustico, mancanza di strutture ospedaliere o postazioni di pronto soccorso, mancanza di istituti scolastici, carenza di servizi di trasporto pubblico) (allegato 3), ha adottato come elemento di valutazione primaria e preminente il livello di gradimento della sede, sulla base delle istanze di mobilità in entrata finora registrate. E’ stato precisato che per le sedi di entrambe le fasce sarà mantenuto il diritto al pasto in

Il Silp Cgil si è detto disponibile ad un confronto costruttivo su una materia così delicata, per i risvolti in termini di mobilità del personale, nonché di somministrazione del vitto, partendo dall’assunto che la nuova formulazione delle sedi disagiate non può considerarsi definitiva e che si rende necessario l’avvio di una ricognizione generale su tutto il territorio nazionale, finalizzata a ricomprendere nelle stesse Uffici di Polizia ad oggi rimasti ingiustamente esclusi. Per definire in maniera compiuta l’elenco delle sedi disagiate, con l’elaborazione dei nuovi criteri, si è stabilito di avviare una serie di incontri sulla materia già dalla prossima settimana.

per visualizzare gli allegati: clicca qui

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Regolamento per l’attività dei servizi di sicurezza e soccorso in montagna ­ OSSERVAZIONI Nota del Silp Cgil inviata al Dipartimento il 18 luglio: Con riferimento alla nota nr. 557/RS/01/2/1/6808 del 28.06.2013, si osserva che dall’analisi della bozza in oggetto indicata, dobbiamo constatare che le reiterate osservazioni avanzate da questa O.S. in merito alle condivisibili lamentele pervenuteci da moltissimi operatori specializzati, non sono state prese in considerazione.

Riconoscendo l’esigenza di individuare criteri certi e riscontrabili per stilare graduatorie il più possibile trasparenti, riteniamo assolutamente necessario proporre l’introduzione di elementi di valutazione a valenza prioritaria che al momento non sono stati ancora presi in considerazione in modo adeguato. Occorre valorizzare le peculiarità professionali ed operative che il ruolo istituzionale della Polizia di Stato deve garantire anche sulle piste sciistiche, così come su tutto il territorio nazionale, ovvero l’attività di Polizia Giudiziaria, il rilievo degli incidenti, la trattazione delle denunce per lesioni personali, le segnalazioni ex art.75 DPR 309/90, i servizi di ordine pubblico per manifestazioni sciistiche o gare, etc.­ Pertanto pur ritenendo necessario che i candidati dimostrino di possedere un adeguata preparazione tecnica, correlata alle abilitazioni rilasciate dalla Centro Addestramento Alpino della Polizia di Stato di Moena o da enti esterni riconosciuti, riteniamo opportuno proporre la modifica dell’art. 4 comma 3 della bozza

introducendo al punto a) (titoli interni, rilasciati dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza) degli ulteriori elementi di valutazione, basati su attestazioni inerenti a corsi o specializzazioni acquisiti dai candidati inerenti all’attività specifica che gli stessi svolgono quotidianamente sul territorio (per esempio attestazioni di partecipazione a corsi di polizia giudiziaria, per operatori di squadra volante, ordine pubblico ect.) Inoltre, tenendo conto che, come si evince dall’allegato 1 della bozza, viene giustamente tenuta in considerazione la cosiddetta “esperienza specifica” dei candidati, attraverso l’attribuzione di un determinato punteggio in base al servizio prestato senza demerito all’interno del team per ogni stagione (in qualità di “responsabile” oppure “operatore”), riteniamo necessario che venga individuata una forma appropriata per valorizzare la professionalità di quegli operatori che ricoprono, tra l’altro, la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria; circostanza che allo stato attuale non risulta essere adeguatamente riconosciuta. Com’è noto a codesto Ufficio Relazioni Sindacali, vista la necessità di apportare le suddette modifiche alla bozza in argomento, questa Segreteria Nazionale ha richiesto, in data 15 luglio u.s. con nota nr. 166/P/2013, l’apertura di un “esame congiunto” durante il quale, sulla base di quanto esplicitato all’interno delle presenti osservazioni, si cercherà di offrire un contributo tecnico finalizzato a migliorare il servizio oggetto di valutazione. Pertanto si resta in attesa di conoscere la data di convocazione del succitato confronto sindacale

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Mo b i l i tà a d o m a n d a p e r i l p e r s o n a l e d e i r u o l i S o v r i n te n d e n ti , A s s i s te n ti e A g e n ti Il 18 luglio si tenuto presso il Dipartimento della P.S. il'incontro per discutere della disciplina dei movimenti a domanda del personale dei ruoli Sovrintendenti, Assistenti e Agenti, che aspiri a cambiare ufficio o reparto nell’ambito della sede dove presta servizio, nonché questioni sulla mobilità per personale ex L. 104/1992 e art. 78 del D. Lgs n. 267/2000. La riunione ha avuto carattere interlocutorio sui punti all’ordine del giorno, che saranno oggetto di approfondimento in successivi incontri già da prossimo mese di settembre. L’Amministrazione ha evidenziato l’esigenza per gli Uffici del Dipartimento della P.S. e assimilati (Ispettorati ecc.), per ragioni di specificità, di derogare ai criteri sulla mobilità che verranno applicati ai rimanenti Uffici della Polizia di Stato, riservandosi piena discrezionalità di valutazione delle istanze di trasferimento. Altresì ha manifestato l’opportunità di prevedere particolari e specifiche conoscenze informatiche e requisiti per le richieste verso Uffici specialistici, quale la Polizia Postale e delle Comunicazioni. Ha spiegato che l’obiettivo che ci si è prefissati è quello di gestire tutta la mobilità in sede e fuori sede attraverso un programma informatico che dovrebbe essere pronto alla fine del prossimo mese di settembre, che sarà avviato in Lobardia solo a trovando applicazione, nella fase iniziale, per la sola Lombardia ove sarà testato, mentre i prossimi trasferimenti ministeriali, in concomitanza con le assegnazione del 186° corso Agenti, saranno effettuati con il metodo manuale. In ordine alla mobilità ex L. 104/1992 e s.m.i. l’Amministrazione ha comunicato che presso il Dipartimento vi sono in trattazione circa 800 istanze di trasferimento, quasi tutte verso il meridione d’Italia, che ove fossero accolte per intero determinerebbero un sovrannumero di dipendenti in molti sedi, verso le quali non sarebbe possibile per molto tempo trasferire personale con le modalità ordinarie. A riguardo ha manifestato l’intenzione di prevedere

l’accoglimento delle richieste secondo un principio di gradualità direttamente proporzionale al vicolo di parentela. Per quanto attiene agli Agenti in prova di prossima assegnazione ha chiarito che gli aventi diritto potranno inoltrare richiesta di trasferimento solo dopo l’assegnazione alla sede di servizio. In relazione all’assegnazione del personale ai sensi dell’art. 78 del DLgs n. 267/2000, l’Amministrazione ha chiarito che tale istituto interessa circa un centinaio di operatori, quasi totalmente verso Campania e Puglia.

Al riguardo ha spiegato che l’intenzione è quella di concedere semplicemente dei giorni di permesso per partecipare alle riunioni dell’ente, quando questo si riunisce in maniera saltuaria. Il Silp Cgil si è detto favorevole ad una disciplina sulla mobilità, sottolineandone i caratteri di chiarezza, oggettività, equità e, per dirla tutta, di pari dignità per tutti gli operatori di Polizia. Il Silp Cgil si è detto contrario a deroghe per alcuni Uffici di Polizia, Dipartimento della P.S. in primis, rispetto ai criteri generali e oggettivi sulla mobilità. Abbiamo espresso inoltre l’esigenza di approfondire la materia, attesa la sua complessità e delicatezza, che incide in modo rilevante sulla vita professionale e familiare del personale. Abbiamo infine ribadito disponibilità ad un approfondimento delle questioni connesse all’applicazione della legge n. 104/1992 e dell’art. 78 del DLgs n. 267/2000, nel quadro delle previsione normative vigenti.

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19 luglio 1992­19 luglio 2013

N o i n o n d i m e n ti c h i a m o !

Paolo Borsellino, magistrato, Emanuela Loi, Vincenzo Limuli, Walter Cosina, Agostino Catalano, Claudio Traina, poliziotti

“La lotta alla mafia dev'essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”. “Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio, o si fanno la guerra o si mettono d’accordo”. “Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”. “Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri”.

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U lt im e C ir c o la r i Borsa di studio Residenza Universitaria LAMARO POZZANI di Roma

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Commissioni per il personale appartenente al ruolo dei Sovrintendenti e degli agenti ed assistenti della Polizia di Stato ­ Esito seduta del 9 luglio 2013

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Concorso per 56 infermieri: modifica del bando e proroga della scadenza. Sulla Gazzetta ufficiale del 12 luglio 2012, è stato pubblicato un decreto di rettifica del bando di concorso per 56 posti di vice revisore tecnico infermiere del ruolo dei revisori tecnici della Polizia di Stato. Per questo motivo è stato riaperto il termine di presentazione delle domande, che scadrà il 12 agosto 2013. per la versione web: clicca qui

Il Capo della Polizia ha manifestato l'intenzione di incontrare tutte le OO.SS. Il Silp per la Cgil parteciperà con la propria delegazione il prossimo 24 luglio.

Movimenti personale del ruolo Ispettori ­ mese di Giugno 2013 E' disponibile presso le Segreterie Regionali e Provinciali, nonchè nell'area riservata del sito, l'elenco dei movimenti del personale del ruolo Ispettori relativi al mese di giugno 2013

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CAMPAGNA TESSERAMENTO

4 luglio 足 LE DONNE CAMBIANO... l' intervento di Emilia Moscatelli, Silp Cgil Lazio Ascolta l'intervento, clicca qui

Sindacato Italiano Lavoratori di Polizia per la CGIL Via delle Quattro Fontane n. 109 00184 Roma www.silpcgil.it segreterianazionale@silp.cgil.it

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