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20 marzo 2014

numero 45

Settimanale della segreteria nazionale del Silp per la CGIL

DIA, COSI' SPRECHI E TAGLI SPUNTANO LE ARMI ALL'ANTIMAFIA

IN QUESTO NUMERO Dia, così sprechi e tagli spuntano le armi all'Antimafia ­ Spending Review, bene apertura su accorpamento forze dell'ordine ­ Sicurezza, grazie Alfano ma solo parole non bastano ­ Sicurezza, Sindacati PS: preoccupazione per criteri razionalizzazione ­ Ripensare a tagli dopo allarme cybercrime di Europol ­ Mafia, servono nuovi strumenti per gestione beni confiscati ­ Incontro al dipartimento sul fondo efficienza dei servizi istituzionali 2013, comunicato congiunto ­ Lavori Congressuali ­ News e Circolari

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D i a , c o s ì s p r e c h i e ta g l i s p u n ta n o l e a r m i a l l ' A n ti m a fi a Da una parte meno missioni all'estero e personale insufficiente, dall'altra l'utilizzo di ditte private per predisporre le intercettazioni e una nuova sede da centinaia di migliaia di euro. Alla Direzione Investigativa Antimafia si risparmia sulle indagini e si pratica una strana spending review al contrario. E sugli appalti di Expo 2015 e del dopo terremoto i controlli sono quasi impossibili.

ROMA ­ La trasferta costa troppo. E la Dia non va all'estero per fare indagini sulla violentissima mafia russo­georgiana che ricicla, traffica in armi e droga, e si autofinanzia con i reati predatori. All'indagine partecipano molte polizie europee, che più volte hanno invitato i nostri investigatori per un ovvio coordinamento. Per mancanza di fondi, tuttavia, gli agenti della Dia hanno dovuto declinare gli inviti. Ma davvero mancano i fondi per fare le indagini sulle mafie internazionali? E perché l'organismo antimafia voluto da Falcone sta diventando sempre più "debole"? Più in generale, com'è stato possibile che in questi ultimi cinque anni di crisi la polizia si sia indebolita, come ha detto il capo, il prefetto Alessandro Pansa? E la mafia si sia rinforzata, come confermato dal sottosegretario ai servizi segreti Marco Minniti? BOCCIA (PD): "I SOLDI CONFISCATI ALLA MAFIA USATI PER RIPIANARE IL BILANCIO DELLO STATO"

La Dia, Direzione Investigativa Antimafia, l'ha fortemente voluta Giovanni Falcone. Lui

aveva capito che per sconfiggere Cosa nostra, e i suoi tre livelli (manovalanza del crimine, banche e politica), ci sarebbe voluto un organismo interforze che (sulla falsariga del Gat antiterrorismo di Dalla Chiesa) si fosse occupato solo di criminalità organizzata. Oggi però, proprio come avvenuto per i super poteri antiterrorismo del prefetto Dalla Chiesa, sbandierati dal governo, ma mai attribuitigli, la Dia si trova a essere una grande incompiuta. Anziché potenziarla, viene lentamente smantellata. Anziché unificare e rafforzare, prevale il concetto divide et impera. E le attività antimafia, anziché essere accentrate nella Dia, sono ancora suddivise tra le forze di polizia. L'Arma che ha i Ros, la Finanza lo Scico, la Polizia lo Sco. La grande idea di Falcone di costituire un unico, potentissimo organismo antimafia, a ventidue anni dalla strage di Capaci, non s'è mai realizzata. Perché? LA BEFFA DEI BENI CONFISCATI ALLA MAFIA

I numeri, del resto, parlano da soli. Negli ultimi anni si è assistito a una costante riduzione dei fondi per la Dia, passati dai 28 milioni di euro del 2001 ai 13,5 milioni di euro del 2014. Stanziamento, questo, che ha già subito due tagli. L'organico della Dia è attualmente di circa 1300 unità. A marzo del 2012, il generale Giuseppe Tavormina, primo Direttore della Dia, nel corso di un'audizione davanti alla Commissione Antimafia, ha affermato che, in origine, la Dia, per poter operare a pieno regime, avrebbe avuto bisogno di una pianta organica di almeno 3000 unità. segue a pagina successiva...

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Ad oggi non è stata attuata alcuna misura per coprire l'organico di personale mancante. La carenza di fondi, inoltre, non consente al personale di frequentare corsi di aggiornamento. Per risparmiare si assiste ad incredibili paradossi. Quando la Dia deve mettere le microspie per intercettare qualche indagato, sempre più sovente non lo fa con il proprio personale specializzato. Ma si rivolge alle ditte private esterne che collaborano con le procure che poi provvedono al pagamento. "Da una parte si assiste a un taglio di risorse destinate alle indagini", denuncia il sindacato Silp­Cgil, "dall'altra, però, il direttore della Dia, Arturo De Felice, ha tolto alla metà del personale la possibilità di accesso alle banche dati delle forze di polizia. Tenuto conto che la Dia ha tra le competenze anche il monitoraggio dei grandi appalti, c'è da chiedersi come mai, alla vigilia di Expo 2015, e durante la ricostruzione post terremoto sia in Emilia che in Abruzzo, all'organismo antimafia siano state spuntate le armi. E non siano state rinforzate per combattere l'infiltrazione mafiosa negli appalti". Ma è proprio vero che mancano i fondi? Oppure la verità, come denuncia Daniele Tissone, segretario del sindacato Silp­Cgil, è un'altra e "si spendono male"? Casi di spending review al contrario, e di sperpero di risorse, nei bilanci della Dia non mancano. Il caso più clamoroso è quello della scelta della nuova sede del centro operativo di Roma. Tra le varie opzioni (palazzina piazza Cola di Rienzo, affitto 600mila euro annui; palazzina via Sicilia, affitto 800mila euro; palazzina via Cisalpina, gratis in quanto confiscata dalla Dia a un boss) è stata scelta la più costosa. Quella di via Sicilia. Perché, si chiede il Silp­ Cgil, "il direttore che risparmia sugli accessi alle banche dati, sulle missioni, sullo straordinario, sapendo che avrebbe lasciato la vecchia sede, ha speso migliaia di euro per fare là il suo ufficio di rappresentanza, che peraltro ha già nella sede centrale dell'Anagnina?". "E perché", aggiungono i

sindacati, "nella nuova sede di via Sicilia, quella più costosa, si è fatto fare anche là un altro ufficio di rappresentanza?". La nuova palazzina di via Sicilia, nonostante sia stata completamente ristrutturata a spese del Viminale, a soli tre mesi dall'ingresso del personale ha già grossi problemi di infiltrazione di acque piovane. A proposito di sprechi, infine, va ricordato che la sede centrale della Dia, a Roma, quartiere Anagnina, costa 17 milioni di affitto all'anno. Quando, a pochi chilometri di distanza, quartiere Cecchignola, ci sono disponibili le ex caserme dell'esercito. Gratis in quanto di proprietà del Demanio. 12 marzo 2014 (fonte: Inchieste Repubblica.it)

Intervista al Segretario Generale Daniele Tissone. Inchieste Repubblica.it clicca qui

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Spending review, bene apertura su accorpamento f o r ze d e l l ' o r d i n e Roma, 19 mar. (Adnkronos) ­ "Accorpare le forze dell'ordine in una logica di spending review è anche 'ipotizzabile', sebbene al momento, non sembra priorità. Le parole pronunciate oggi dal vice ministro dell'Interno, Filippo Bubbico, sono per il Silp­Cgil la dimostrazione che la nostra proposta, tesa a una reale unificazione degli apparati, non è poi così campata in aria". E' quanto si legge in una nota del Silp­Cgil. Per Daniele Tissone, segretario generale del Silp­Cgil, ''in un'ottica tesa a fornire risposte alla collettività, proporre un'unica direzione alle forze di polizia a competenza generale a cominciare dalla reale istituzione di sale operative comuni rafforzerebbe l'azione sinergica dei corpi riducendone i singoli costi attraverso l'eliminazioni di doppioni che indeboliscono l'azione sul fronte della lotta alla criminalità e alle mafie che compromettono fortemente lo sviluppo e la competitività del nostro Paese''. Secondo Tissone, ''è necessario avviare

Tissone: tagli alla sicurezza, la parola d'ordine é unificazione delle forze di polizia (fonte L'Unità) clicca qui

una discussione seria sull'argomento'' perchè la "vera soluzione al problema" non consiste nella mera soppressione di reparti ma, al contrario, "nell'unificazione delle due forze di polizia a competenza generale che, come noto, hanno compiti e obiettivi comuni". Rassegna stampa del SILP CGIL clicca qui D.Tissone, intervista a Radio Articolo1: No alla politica dei tagli lineari e ai presidi di polizia. clicca qui

Sicurezza, grazie Alfano ma solo parole non b a s ta n o

(ANSA) ­ ROMA, 16 MAR ­ Il Silp­Cgil ringrazia il ministro Alfano per l'affermazione di oggi secondo cui il titolare del Viminale, riferendosi alle forze

dell'ordine, dichiara "non li abbandoneremo mai"; ma la restante frase con cui egli spiega: "come non li abbiamo abbandonati nell'ultima legge di stabilità, nel corso della quale abbiamo fatto avere tante risorse per i poliziotti" , per il Silp­Cgil, "oltre a non rispondere a verità non soddisfa neppure le odierne aspettative ed esigenze delle donne e degli uomini in divisa". Per il segretario generale del Silp­Cgil, Daniele Tissone, anche durante l'ultimo periodo "non si è infatti fatto nulla per invertire la politica dei tagli alle forze dell'ordine come dimostrato con l'ulteriore riduzione della segue a pagina successiva...

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spesa dei ministeri a cui si aggiungono i provvedimenti di chiusura per moltissimi uffici sul territorio". In merito alle risorse, ricorda poi Tissone, gli operatori hanno di recente dovuto subire anche la "perdita della specificita'" che, a causa del mancato intervento sull'Irpef, ne ha ridotto, nuovamente, il reddito. Infatti, aggiunge l'esponente del Silp­Cgil, anche a causa del mancato riconoscimento degli automatismi stipendiali, dell'effetto negativo derivante dal blocco dei contratti e della inapplicata riforma

delle carriere, "assistiamo ad un impoverimento dell'intero comparto pari ad oltre 190 euro medi lordi. Chiediamo a questo punto al ministro Angelino Alfano un reale impegno da parte di tutto il governo ­ conclude Tissone ­ che sia capace di tradurre le parole odierne in fatti concreti, solo così faremo, una volta per tutte, la dovuta chiarezza dando agli operatori, attraverso interventi strutturali urgenti, l'autentica sensazione di non sentirsi veramente abbandonati".

Sicurezza, Sindacati PS: preoccupazione per criteri razionalizzazione Roma, 14 mar. (Adnkronos) ­ Dopo aver letto le dichiarazioni del ministro dell'Interno Angelino Alfano, ''che con un esempio calcistico si improvvisa nelle vesti di allenatore della nazionale della sicurezza'', i Sindacati Siulp, Sap, Siap­Anfp, Silp Cgil, Ugl Pds, Coisp, Consap, Uil polizia­Anip esprimono ''forte preoccupazione per il metodo e per il merito con cui il ministro affronta una tematicacosì delicata e vitale per uno dei diritti fondamentali dei cittadini e di un Paese democratico, la sicurezza''. Lo affermano in una nota congiunta i sindacati di polizia i quali, sottolineano ''come il ministro Alfano, o ha dimenticato che ci sono altri 'giocatori' che fanno parte della squadra oppure ha in animo di militarizzare la sicurezza del nostro Paese con il rischio di farla precipitare in un abisso degno di stagioni passate che tante disgrazie ha provocato e di cui la nostra memoria non riesce, ancora oggi, a liberarsi''. ''E' veramente singolare ­continuano i sindacati­ che a dieci giorni dall'incontro, previsto per il 25, e senza che il ministro abbia illustrato i criteri, i principi e le strategie con cui vuole rinnovare la squadra agli stessi giocatori, dia per scontato che il piano proposto sia gia' operativo''. ''E' indubbio che grazie alla scellerata politica dei vari governi che si sono succeduti oggi ci troviamo nella necessità

forzata di riorganizzare i presidi. I sindacati, responsabilmente, non si vogliono sottrarre al confronto per la revisione. Ma una cosa ­rilevano in una nota­è la revisione, un'altra cosa e' la

chiusura selvaggia e l'abbandono di intere fette di territorio, peraltro a totale discapito della sola Polizia di Stato. Prova ne è che mentre la polizia chiuderà circa 300 uffici in tutta Italia, l'Arma dei Carabinieri ha annunciato che ne chiude solo 21''. Ecco perchè, concludono i sindacati, ''o è sbagliata la strategia dell'allenatore oppure il vero progetto non è la razionalizzazione ma la militarizzazione della sicurezza e la compressione o la negazione delle libertà dei cittadini''.

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R i p e n s a r e ta g l i d o p o a l l a r m e c y b e r c r i m e d i E u r o p o l Fenomeno criminale riguarda anche sicurezza del nostro Paese Roma, 20 mar. (TMNews) ­ Il piano di "smantellare" di centinaia di sezioni della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni è "in controtendenza con l'allarme lanciato da Europol sul cybercrime". Lo ha detto il segretario generale del Silp­Cgil Daniele Tissone. "Quanto denunciato dal Direttore di Europol, Rob Wainwright durante una audizione all'Europarlamento, secondo cui 'le forze di polizia non riescono a tenere il passo dei criminali sui reati informatici e digitali, perché nel mondo virtuale non si vedono attribuire gli stessi poteri che hanno nel mondo reale per contrastare le maggiori frodi, gli abusi sessuali sui minori o altre forme di crimini internazionali' non riguarda ancje il nostro Paese?",chiede Tissone. Per il segretario generale del Silp­Cgil, la decisione che prospetta la chiusura della maggior parte dei presidi deputati al contrasto del "cybercrimine" nel nostro Paese rappresenta un "arretramento" sul fronte della lotta ai reati nel campo delle sottrazioni di dati personali e di codici per l'accesso a conti bancari e e­mail, con costi che vengono oggi quantificati in 25 miliardi di dollari

l'anno. Simili "allarmi" ­ ha aggiunto ­ non possono venire essere trascurati da parte di chi ha il dovere di proteggere, "anche su questo delicato versante" i consumatori. "Riteniamo pertanto utile e indispensabile ­ ha concluso Tissone ­ un ripensamento in relazione a scelte che rischiano di compromettere il lavoro di quanti, con professionalità, assicurano la legalità in ambiti che assumono sempre maggior rilevanza per l'intera collettività".

Ma fi a , s e r v o n o n u o v i s tr u m e n ti p e r g e s ti o n e b e n i c o n fi s c a ti

Roma, 14 mar. (Adnkronos) ­ Una parte consistente della lotta alla criminalita organizzata è che si crei lavoro e si diano risposte, ''ma soprattutto che si difendano le realta'' produttive esistenti e, se si sequestra un impianto, che quell'attivita'' produttiva continui ad esistere". Le parole pronunciate oggi a Palermo dal segretario generale della Cgil Susanna Camusso sono, per il Silp­Cgil, il "fulcro di un ragionamento rispetto al

quale non si possono gestire a valle risorse che solo dopo moltissimo tempo, vengono messe a disposizione della collettivita'''. E' quanto si legge in una nota della Silp­Cgil. Per il segretario generale del Silp­Cgil, Daniele Tissone, ''si rendono necessari da subito nuovi strumenti tesi alla semplificazione della gestione e destinazione dei beni confiscati''. Secondo Tissone, solo attraverso una rapida riforma dell'agenzia nazionale si garantirebbe un utilizzo immediato dei beni che rischiano di essere abbandonati a se stessi favorendo, indirettamente, le mafie''. ''In questo modo ­conclude Tissone­ si riuscirebbe a sostenere il lavoro della magistratura e di tanti operatori di polizia che si trovano in prima linea a combattere le organizzazioni mafiose. Su questi temi chiediamo al governo delle risposte''.

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20 marzo 2013

INCONTRO AL DIPARTIMENTO SUL FONDO PER L'EFFICIENZA DEI SERVIZI ISTITUZIONALI PER L'ANNO 2013 E PER L' ANALISI DEI DATI RIGUARDANTI L'ANNO 2013 SUI CAMBI TURNO E REPERIBILITA' Nella mattinata odierna presso il Dipartimento della P.S., si è svolto un incontro tra tutte le OO.SS. ed una delegazione dell’Amministrazione, sul Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali relativo all’anno 2013 e per l'analisi dei dati relativi al medesimo anno per tutti gli uffici centrali e territoriali su cambi turno e reperibilità. Le risorse complessive del Fondo per l’anno 2013, ammontano a circa 112.723.000 di euro, (lo scorso anno erano complessivamente (113.246.534 euro) Con la citata somma si provvederà al pagamento delle seguenti voci: turni di reperibilità (17,50 euro per turno) cambi turno (8,70 euro per turno), servizi di alta montagna(6,40 euro per turno), cambi turno per i reparti mobili (50,271 euro compenso unitario in ratei per ogni mese), e la produttività collettiva, calcolata sulle giornate lavorative e secondo i criteri stabiliti lo scorso anno e relativi all'anno 2012 e resi noti con l'intesa sottoscritta con le OO.SS. e diffusa con circolare ministeriale del 5.3.2013. Nei prossimi giorni il Dipartimento della P.S. invierà la circolare a tutti gli uffici centrali e territoriali con cui verrà stabilito che nel periodo dal 17 marzo al 16 aprile 2013 gli Uffici dovranno raccogliere ed inviare al centro per via telematica i dati per ogni singolo dipendente in modo da consentire la successiva sottoscrizione dell'accordo con le OO.SS. e provvedere al pagamento al personale del Fondo, verosimilmente entro il prossimo mese di maggio. Nella medesima occasione sono stati esaminati con un analisi approfondita tutti i dati pervenuti dal monitoraggio effettuato a livello nazionale tra tutti gli uffici centrali e periferici titolati di contrattazione decentrata relativi all'anno 2013 per verificare l’andamento nella fruizione dei cambi turno e dei turni di reperibilità da cui è emersa una sostanziale tenuta del sistema complessivo. Nel corso della riunione odierna è stato confermato che sulla ripartizione dei turni di reperibilità, salvo qualche caso che sarà oggetto di ulteriore approfondimento, anche con richieste specifiche di chiarimenti ad alcuni uffici territoriali, quasi tutti gli Uffici si sono mantenuti entro i limiti numerici assegnati, segno evidente che il criterio utilizzato funziona e che potrà essere confermato il criterio distributivo stabilito per il 2013 anche per il prossimo anno. Inoltre coloro i quali hanno comunque superato nel 2013 il limite numerico di cambi turno e reperibilità assegnato, verranno formalmente richiamati con una specifica nota del Dipartimento della P.S. a prestare maggiore attenzione e ad avere una gestione più oculata per il 2014. Nell’occasione sono state rappresentate dall'Amministrazione singole richieste di Uffici territoriali che presentano alcune criticità organizzative ed operative e che sono al vaglio del tavolo di confronto per un'attenta analisi ed approfondimento con riserva di ulteriori determinazioni. La riunione è stata aggiornata. Roma 12 marzo 2014.

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LAVORI CONGRESSUALI SILP CGIL Congresso Provinciale Bologna 12 marzo, eletto il Segretario Provinciale: Pierluigi Leri

Congresso Regionale Toscana 14 marzo, riconfermato il Segretario Regionale uscente: Marco Noero

Congresso Provinciale Vibo Valentia 14 marzo, riconfermato il Segretario Provinciale uscente: Felice Apa

Congresso Provinciale Udine 14 marzo, riconfermato il Segretario Provinciale uscente: Laura Cont

Congresso Provinciale Bergamo 14 marzo, riconfermato il Segretario Provinciale uscente: Giovanni Brega

Congresso Provinciale Ascoli Piceno 14 marzo, eletto il Segretario Provinciale: Antonietta Passamonti

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20 marzo 2014

Congresso Provinciale Brescia 17 marzo, riconfermato il Segretario Provinciale uscente: Luigi Sepe

Congresso Provinciale

Caserta 17 marzo, eletto il Segretario Provinciale: Luigi Caiazzo

Congresso Provinciale Ferrara 17 marzo, eletto il Segretario Provinciale: Annunziata Antonio

Congresso Provinciale Reggio Calabria 18 marzo, riconfermato il Segretario Provinciale uscente: Filippo Mallamaci

Congresso Regionale Calabria 18 marzo, riconfermato il Segretario Provinciale uscente: Francesco Suraci

Congresso Provinciale Napoli 18 marzo, eletto il Segretario Provinciale: Michele Zurillo

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Congresso Provinciale L'Aquila 18 marzo, riconfermato il Segretario Provinciale uscente:

Rosario Buzzelli

Congresso Provinciale Rimini 18 marzo, riconfermato il Segretario Provinciale uscente:

Andrea Biguzzi

Congresso Provinciale Genova 19 marzo, riconfermato il Segretario Provinciale uscente:

Roberto Traverso

Congresso Provinciale Salerno 19 marzo, riconfermato il Segretario Provinciale uscente:

Alberto Galano

N EW S e C I R C OL A R I Consiglio di Amministrazione per il personale della P.S. appartenente alla carriera dei funzionari avvio procedure valutazioni. per la versione web: clicca qui

Fondo efficienza servizi istituzionali anno 2013. per la versione web: clicca qui

Indennità di comando prevista dall'art. 10, comma 2, delle Legge 78/1983. Bozza Decreto. per la versione web: clicca qui Concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di 650 allievi agenti della Polizia di Stato, riservato ai volontari in ferma prefissata di un anno o quadriennale ovvero in rafferma annuale, in servizio o in congedo. (GU n.21 del 14­3­2014)

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TESSERAMENTO 2014

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