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13 luglio 2018 numero 247

Correttivi Riordino

La via stretta da seguire  e la nostra coerenza 

IN QUESTO NUMERO  

Correttivi Riordino, la via stretta da seguire e la nostra coerenza ­ Si fa presto a dire Taser ­  Ruolo direttivo ad esaurimento, concorso interno a 1500 posti 1° corso, penalizzazioni nelle  assegnazioni. risposta del Dipartimento ­ O.P. fuori sede C.A.R.A. di Mineo, violazioni  disposizioni Capo della Polizia sull'impiego del personale ­ Iniziative dal Territorio ­  Circolari  ­  Notizie dai territori ­ Agenda ­  Esce il nuovo SILP CGIL Magazine  


numero 247  

13 luglio  2018

Correttivi Riordino

La via stretta da seguire e la nostra coerenza  percorso  il  cui  risultato  più  importante  non  fosse  solamente  quello  di  avere  le  risorse  ma  di  impiegarle,  davvero,  al  meglio.  Cosa  che  abbiamo  sempre  fatto  con  forza  e  tenacia  anche  attraverso  pubbliche  manifestazioni  di  protesta  e  dissenso  svoltesi  insieme  alla  Cgil  e  Funzione  Pubblica  Cgil,  che  ci  hanno  visti  protagonisti  nelle  piazze  a  Roma  come  su  tutto  il  territorio  nazionale,  passando  dal  Le  disposizioni  integrative  e  correttive  del  Riordino  delle  carriere,  approvate  con  decreto  legislativo  in  via  preliminare  da  parte  del  Consiglio  dei  Ministri,  continuano  ad  essere  insoddisfacenti  e  addirittura  esiziali per le donne e gli uomini in divisa. La storia  della  revisione  dei  ruoli  e  delle  funzioni  (decreto  legislativo 

95/2017)

continua,

purtroppo,

a

proseguire su binari che non ci piacciono e che non  possiamo  condividere,  dopo  un  lungo  e  faticoso  percorso che ci ha portato, nei primi mesi del 2017,  ad  ottenere  con  il  precedente  Esecutivo  le  risorse  necessarie  –  un  miliardo  di  euro  –  per  costruire  un  Riordino che potesse essere realmente condiviso. Purtroppo,  in  quel  periodo,  l'unità  sindacale  è  stata  messa in discussione da chi, ottenute le risorse, ha  ritenuto  sufficiente,  una  volta  che  il  quadro  tendeva  a 

delinearsi,

dall'Amministrazione

l'impianto sebbene 

la

proposto discussione 

avvenisse su  di  un  tavolo  che  non  aveva  natura  negoziale  ma  che  poteva  e  doveva  essere  maggiormente  condizionato  da  un  atteggiamento  di  contrasto  volto  a  soddisfare  le  legittime  aspettative  di tutto il personale. Come  Silp  Cgil,  nel  solco  di  una  tradizione  confederale  consolidata  dove  i  termini  “trattativa”,  “tavolo  di  lavoro”  e  “piattaforma  sindacale”  hanno  senso  concreto  nella  prassi  quotidiana,  siamo  rimasti  coerenti  con  noi  stessi,  proponendo  ed  esigendo  una  riforma  che  non  lasciasse  a  metà  un 

Parlamento e  da  una  mobilitazione  permanente  in  tutti i luoghi di lavoro. Le  disposizioni  correttive  e  integrative,  approvate  nel  corso  dell'ultimo  Consiglio  dei  Ministri,  in  ossequio  alla  tempistica  stabilita  dalla  delega,  devono essere riviste e migliorate nei prossimi mesi  ma  tutto  ciò,  è  chiaro,  non  risolverà  le  numerose  criticità  finora  emerse.  Occorre,  infatti,  un'ulteriore  revisione  dell'intero  impianto  del  riordino  che  passi  attraverso  una  nuova  proroga  che  apporti  correttivi  sostanziali  accompagnati  dal  reperimento  di  risorse  aggiuntive indispensabili  a  finanziare  le  opportune  proposte  di  miglioramento. Il  Silp  Cgil  lavora  e  continuerà  a  lavorare  con  consequenzialità  per  portare  a  casa  un  Riordino  degno  di  questo  nome  a  partire  dagli  Agenti  e  Assistenti. La  sfida  vera  la  lanciamo  al  nuovo  Governo.  Il  tempo  diventa  un  elemento  prezioso  per  portare  a  casa  qualcosa  che  possa  completare  un  percorso  interrotto  nel  2017.  Una  via  stretta,  ma  ancora  praticabile. Non è più tempo di annunci, ma di fatti.  Su quelli giudicheremo l'Esecutivo Conte. Su  quelli  le  lavoratrici  e  i  lavoratori  in  divisa  dovranno  giudicare  chi,  da  settembre,  comincerà  l'ennesima 

campagna

di

adesioni

sindacali

raccontando storie  alle  quali,  ormai,  non  crede  più  nessuno. 

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Si fa presto a dire TASER La sperimentazione dei Taser fornirà naturalmente dei  risultati che il Dipartimento della pubblica sicurezza e  i  sindacati  di  polizia  analizzeranno  con  grande  attenzione.  Su  una  cosa  però  non  possiamo  transigere,  proprio  perché  dobbiamo  bilanciare  due  diritti  inalienabili:  la  sicurezza  dell'operatore  di  polizia  e quella del cittadino. Occorre  un  parere  vincolante  del  Ministero  della  Articolo di Daniele Tissone su Huffpost del 9 luglio.

Dopo un  lungo  iter  iniziato  nel  2014,  le  forze  dell'ordine avranno in dotazione – in via sperimentale  –  la  pistola  Taser.  L'obiettivo  è  quello  di  fornire  alle  lavoratrici  e  ai  lavoratori  in  divisa  un  ulteriore  strumento  in  grado  di  bloccare  una  persona  violenta  senza far ricorso alle armi da fuoco. Un percorso che  in  questi  anni  ha  portato  il  Viminale  all'adozione  anche dello spray al peperoncino. In linea generale, tutto ciò che permette agli operatori  di  polizia  di  evitare  l'utilizzo  dell'arma  in  dotazione  nello  svolgimento  di  delicati  servizi  e  impieghi,  va  visto  con  favore.  Non  senza,  però,  rinunciare  a  una  approfondita discussione al riguardo. Proprio  lo  scorso  12  giugno,  intervenendo  a  Genova  al Convegno sulla sicurezza democratica organizzato  dal Silp Cgil, il Capo della Polizia ha annunciato, dopo  4  anni  di  procedure  e  trafile,  l'avvio  di  una  sperimentazione  in  alcune  città  italiane  che  riguarda  anche l'Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza. Un  tempo  che  si  è  reso  necessario,  ha  sottolineato  Gabrielli,  "perché  sono  armi  che  devono  essere  assegnate  con  una  certa  modalità".  Ed  è  questo  il  ragionamento che sta più a cuore a chi, come noi, ha  un  solo  obiettivo:  far  lavorare  i  nostri  colleghi  in  sicurezza  e  permettere  loro  di  arrivare  la  sera  sani  e  salvi a casa dalle proprie famiglie.

Salute e  soprattutto  un  protocollo  operativo  che  dica  con  chiarezza  come  e  quando  usare  la  pistola  elettrica, soprattutto in quali circostanze. Perché se è  pur  vero  che  vi  sono  attestazioni  di  non  lesività  di  questo  strumento,  prodotte  però  dalle  case  costruttrici,  è  altrettanto  certo  che  esistono  vari  studi  indipendenti che affermano il contrario. È  comprovato  da  un  punto  di  vista  medico,  ad  esempio,  che  in  soggetti  con  malattie  respiratorie  di  una  certa  importanza  o  con  disturbi  cardiocircolatori  l'utilizzo  del  Taser  può  dimostrarsi  letale.  Analoghi  problemi  possono  verificarsi  in  presenza  di  una  persona  che  abbia  fatto  uso  e  abuso  di  sostanze  stupefacenti o di alcol Senza considerare i "rischi secondari", ma non meno  significativi, 

come

l'eventuale

caduta

dopo

l'immobilizzazione causata  dalla  scarica  elettrica  o  possibili  danni  cerebrali  se  i  dardi  che  rilasciano  dai  30.000 ai 50.000 volt colpiscono il viso o la testa. V'è  inoltre un ulteriore tallone di Achille, rappresentato dal  mancato  funzionamento  su  individui  in  stato  di  agitazione  psico­motoria.  Una  situazione  che  costringe gli agenti a prolungare le scosse elettriche o  a  sparare  più  coppie  di  dardi,  come  avvenuto  negli  Stati Uniti. Con conseguenze non positive.  segue a pagina successiva...

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Che cosa fare dunque, concretamente? Sì alla pistola 

Perché nel  nostro  ordinamento  giuridico,  che  ci 

elettrica, ma  con  cautela.  La  sperimentazione 

piaccia o  meno,  la  responsabilità  penale  è  sempre 

avviata, per  essere  efficace,  deve  essere  affiancata 

personale e  nessuno  può  garantire  che  non  ci  siano 

da un  tavolo  tecnico  scientifico  che  veda  assieme  il 

conseguenze per  l'operatore  di  polizia  se  dovessero 

Ministero dell'Interno,  quello  della  Salute  e  quello  di 

verificarsi lesioni  gravi  o  mortali  a  causa  dell'utilizzo 

Grazia e Giustizia, col contributo delle organizzazioni 

della

internazionali che  da  anni  conducono  studi  sia  in 

concretamente dalla  parte  dei  poliziotti  significa 

relazione alla  sindrome  da  delirio  eccitato  che  sui 

anche questo.

pistola

elettrica.

Stare

realmente

e

reali effetti del Taser.

Ruolo Direttivo ad esaurimento ­ Concorso interno a  1500 posti – 1° corso  Penalizzazioni nelle assegnazioni.  Risposta del Dipartimento In  proposito,  si  rappresenta  che  la  Direzione  Centrale per le Risorse Umane ha riferito che, tra  gli  obblighi  che  incombono  in  capo  all'Amministrazione  in  ordine  alla  destinazione  finale  dei  vincitori  della  procedura  concorsuale  di  cui  si  tratta,  vige  esclusivamente  quello  di  garantire  l'assegnazione  presso  uffici  della  provincia  comunicata  agli  interessati  al  momento  della nomina a vice commissari del ruolo direttivo  ad esaurimento.

Il giorno  12  luglio  il  Dipartimento  della  PS  risponde alla Segreteria Nazionale. Oggetto:  "Ruolo  Direttivo  ad  esaurimento­ Concorso 

interno

a

1500posti­1°corso.

Penalizzazioni nelle assegnazioni". Si  fa  riferimento  a  quanto  segnalato  in  merito  all'oggetto  da  codesta  Segreteria  Nazionale  con  la nota sopra indicata.

Nello specifico,  al  termine  del  primo  corso  di  formazione,  i  neo  commissari  del  ruolo  direttivo  ad  esaurimento  precedentemente  in  servizio  presso  la  Direzione  Investigativa  Antimafia,  in  considerazione  del  processo  di  riorganizzazione  interna  dell'articolazione  interforze  in  parola  e  delle  esigenze  operative  e  funzionali  relative  alla  provincia di assegnazione, sono stati destinati ad  altri Uffici. Per leggere la nostra nota clicca qui

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O.P. fuori sede C.A.R.A. di Mineo Violazione disposizioni Capo della Polizia sull'impiego  del personale turnazione  in  quarta,  come  Responsabile  della  Vigilanza,  un  Ispettore  Superiore  aggregato  da  altra  Questura,  affiancato  da  un  dipendente  del  Commissariato di Caltagirone che provvedeva anche  al trasporto dall’hotel al luogo di servizio e ritorno. Il  fatto  che  l’autista  debba  essere  a  disposizione  del  Sostituto  Commissario  è,  tuttora,  esplicitamente  previsto  dal  telex  ministeriale  che  ne  dispone  l’aggregazione,  a  firma  del  Capo  della  Polizia,  Il  giorno  6  luglio  la  Segreteria  Nazionale  scrive  al  Dipartimento della PS.

di

Mineo

resterà a  disposizione  del  predetto  Sostituto  Commissario  per  tutto  il  periodo  di  aggregazione  di 

OGGETTO: Servizio  di  O.P.  fuori  sede  presso  il  C.A.R.A. 

laddove testualmente recita: “si precisa che l’autista 

(Catania).

Violazione

disposizioni Capo  della  Polizia  sull'impiego  del  personale. Da  molti  mesi  è  attivo  un  servizio  di  O.P.  fuori  sede  presso  il  C.A.R.A.  di  Mineo  (Catania)  che  viene  svolto da personale dei reparti inquadrati delle varie  Forze  di  Polizia  e  da  personale  aggregato  da  varie  Questure a rotazione.  Fino  allo  scorso  mese  di  giugno  veniva  impiegato,  con  turnazione  in  quinta,  come  Responsabile  di  Turno, un Sostituto Commissario con a disposizione  un  autista  con  autovettura  fornita  dalla  Questura  di  provenienza, sia per il trasporto dall’hotel al luogo di  servizio  e  ritorno  che  per  gli  spostamenti  durante  l’espletamento  del  servizio.  Presso  il  Corpo  di  Guardia  –  Sala  Regia  veniva  invece  impiegato,  con 

quest’ultimo”. Parole  inequivocabili  e  riteniamo  insindacabili  essendo  state  disposte  dalla  più  alta  carica  della  Polizia di Stato. Appare quindi evidente che l’autista  deve  essere  a  disposizione  anche  durante  l’espletamento  del  servizio.  Invece,  dal  2  luglio  u.s.,  in ottemperanza alla nota del 23.06.2018 a firma del  Signor  Vicario  della  Questura  di  Catania,  il  Commissariato  di  Caltagirone  ha  smesso  di  fornire  l’autista  che  affiancava  il  Responsabile  della  Vigilanza.  Conseguentemente,  con  nota  sempre  del  2  luglio  2018  a  firma  del  Dirigente  dei  Servizi  presso  il  C.A.R.A.  è  stato  disposto  che,  difformemente  da  quanto  previsto  dal  predetto  telex  a  firma  del  Capo  della Polizia, l’autista a disposizione del  segue a pagina successiva...

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Responsabile di  Turno  ­  ovvero  del  Sostituto  Commissario,  “affianchi  il  Responsabile  della  Vigilanza,  espletando  il  proprio  turno  all’interno  del  Corpo  di  Guardia  –  Sala  Regia”  e  “coadiuvi  il  Responsabile  della  Vigilanza  nei  compiti  ad  esso  demandati”.  Inoltre,  la  stessa  nota  del  2  luglio  u.s.  specifica  che  i  Responsabili  del  Turno  “potranno  avvalersi  dell’autista  a  disposizione  solo  in  casi  di  effettivo  bisogno”  e  che  lo  stesso  autista  dovrà  assicurare  gli  spostamenti  del  Responsabile  della 

di Turno  si  vede  costretto  a  utilizzare  un’intera 

Vigilanza da e per il C.A.R.A. 

squadra dei  Reparti  di  Pronto  Impiego  che  ha  a 

Tale disposizione  risulta  avere  profili  di  illegittimità 

disposizione, che  devono  però  essere  impiegati 

per almeno  tre  ragioni:  1)  disattende  in  maniera 

collettivamente.

palese le disposizioni di invio in missione a firma del  Capo  della  Polizia,  questione  di  per  sé  già 

A quanto  sopra  riportato,  si  deve  aggiungere  che 

sufficientemente grave; 

non sempre  il  Sostituto  Commissario  e  l’autista  (a 

2) disattende  l'ordinanza  del  Questore  di  Catania 

disposizione) alloggiano  nella  stessa  struttura 

che regolamenta l'impiego del personale proprio e di 

dell’Ispettore Superiore aggregato (come nel caso in 

quello aggregato; 

cui il  Sostituto  Commissario  e  l’autista  siano  della 

3) il  dipendente  con  funzioni  di  autista  non  può 

Questura di  Catania)  o  che,  comunque,  per 

svolgere due distinte funzioni nel medesimo turno: o 

raggiungere il  C.A.R.A.  possono  anche  non  partire 

fa l'autista (del Sostituto Commissario) o l'addetto al 

dall’Hotel o,  ancora,  che  il  Responsabile  di  Turno 

Corpo di  Guardia  a  disposizione  del  Responsabile 

può essere  costretto  a  prolungare  la  propria 

della Vigilanza.  In  tal  modo,  da  un  punto  di  vista 

presenza in servizio per fatti emergenti costringendo, 

funzionale ed  economico,  si  è  reso  del  tutto  inutile 

così, anche  il  Responsabile  della  Vigilanza  a 

l'invio in  missione  di  un  dipendente  con  funzioni  di 

fermarsi anche se non vi è necessità. Senza contare 

autista.

lo sfasamento  orario  derivante  dalla  diversa  turnazione  oraria  adottata  (turno  "in  quinta"  per  il 

Appare evidente  come  tale  differente  impiego 

Responsabile del  Turno  e  "in  quarta"  per  il 

dell’autista modifichi in maniera notevole le modalità 

Responsabile della Vigilanza). Per le ragioni addotte, 

di svolgimento  del  servizio,  vanificando  l'intento 

si chiede  un  immediato  intervento  da  parte  di 

dell'Amministrazione, stante  che  anche  per  gli 

codesto Ufficio  che  induca  il  Questore  di  Catania  a 

interventi più  semplici,  quale  ad  esempio  il  controllo 

ripristinare esattamente  le  disposizioni  impartite  nel 

degli arresti  domiciliari  o  un  semplice  giro  di 

telex di  invio  in  missione  a  firma  del  Capo  della 

ispezione e  controllo  della  struttura,  il  Responsabile 

Polizia.

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Circolari Corso di formazione per vice direttori tecnici del ruolo direttivo ad esaurimento polizia di  Stato avvio al periodo formativo. clicca qui Revisione ruoli della Polizia di Stato, schema decreto legislativo recante le disposizioni  integrative e correttive. clicca qui Linee di indirizzo revisione articolazione e delle competenze delle divisioni anticrimine  delle questure. clicca qui Fiamme Oro Modifica e integrazione della graduatoria di merito dei vincitori del concorso  pubblico. clicca qui Istituzione della Questura di Fermo, decreto del Capo della Polizia. clicca qui

Dai territori Trapani: Silp Cgil, organici polizia ridotti all'osso, Salvini intervenga clicca qui Padova: comunicazione immigrazione. clicca qui Savona: Piattaforma Maersk, Silp Cgil «Ora più polizia» clicca qui Trieste: Maglietta rossa, l'iniziativa di Don Ciotti clicca qui Venezia: Lettera per Sezione Armeria clicca qui Venezia: Reperibilità Questura ­ Comunicato clicca qui

Agenda 19 luglio ore 9.30, Ministero dell'Interno  ­ Convocazione riunione ricompense per meriti  straordinari e speciali 

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Sindacato Italiano Lavoratori di Polizia  CGIL  Via Palestro 78,  00185 Roma www.silpcgil.it segreterianazionale@silp.cgil.it

tel. 06 4927111 ­ fax 06 44702297

Selezione contenuti, titoli e immagini a cura di Pierluciano Mennonna, segretario nazionale

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Settimanale della Segreteria Nazionale Silp Cgil

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