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5 dicembre 2013

numero 32

Settimanale della segreteria nazionale del Silp per la CGIL

S I L P CG I L : UNI F I CANDO L E POLIZIE SI RISPARMIANO 3 MLD

IN QUESTO NUMERO SILP CGIL: unificando le polizie risparmi per 3 mld ­ Scorrimento graduatorie concorsi pubblici per l'accesso qualifica di Agente della Polizia di Stato ­ Maternità e paternità, riposi giornalieri ­ Sicurezza sui luoghi di lavoro, interpello del SILP CGIL ­ Comunicato Vivere libere ­ Eventi e iniziative ­ News e Circolari

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S I L P C G I L : u n i f i c a n d o p o l i zi e , r i s p a r m i p e r 3 m l d Roma, 28 nov. (TMNews) ­ "L' allarme lanciato dal Capo della Polizia Prefetto Pansa è chiaro. Non investendo sulla sicurezza, la protezione dei cittadini, dell'intero sistema e dell'economia in chiave di attrazione di investimenti, è, gioco forza, destinata a calare vistosamente. Già adesso siamo al di sotto degli obiettivi degli anni precedenti". E' quanto afferma il segretario del Silp­Cgil Daniele Tissone. Secondo il segretario generale del Silp­Cgil Daniele Tissone, per "un robusto rilancio di questo Paese, è giunta l'ora di cessare con la politica degli annunci e dei progetti lasciati a metà e la bocciatura degli emendamenti alla legge di stabilità, che avrebbe consentito una parziale attenuazione degli effetti negativi del blocco economico del personale dei comparti, costituisce la più chiara delle dimostrazioni". "Se veramente vogliamo un futuro in cui battere le mafie, comunque denominate, affinché le stesse siano sconfitte dallo Stato, che non siano abbandonati interi territori nelle mani della criminalità, ­ ha aggiunto Tissone ­ dobbiamo ragionare strategicamente razionalizzando l`esistente. È infatti giunto il momento di dire ai cittadini che il modello di sicurezza di questo paese, incentrato su due o più polizie a competenza generale, non è più sostenibile, oltre che anacronistico. Per Tissone bisogna incominciare ad unificare le sale operative di

Carabinieri e Polizia, per evitare doppioni sul territorio. Occorre infatti, prendendo spunto da quanto fatto in Francia e Spagna, porre sotto il ministero dell'Interno i corpi a competenza generale perchè "cinque polizie, afferenti a cinque diversi ministeri sono un'enormità". "Il Capo della Polizia ­ ha continuato ­ queste cose le sa bene, risparmieremmo oltre 3miliardi di euro ogni anno raddoppiando, nel contempo, la sicurezza individuale, collettiva e quella di tutto il sistema. Se la politica non riesce a prendere questa decisione, spetta alle Istituzioni, ai cittadini e alle forze sociali sollecitarla. Su questo ­ conclude Tissone ­, il SILP per la CGIL sarà sempre di stimolo con sollecitazioni e proposte".

S c o r r i m e n to g r a d u a to r i e c o n c o r s i p u b b l i c i p e r l ’ a c c e s s o a l l a q u a l i f i c a d i A g e n t e d e l l a P o l i zi a d i S t a t o , n o t a a l D i p a r ti m e n to Il 5 dicembre la Segreteria Nazionale scrive al Dipartimento: Il D.L. 101/2013, c.d. “Decreto D’Alia”, convertito nella L. 125 del 31 ottobre u.s, secondo le previsioni rilevabili dall’art. 4/4°, ha prorogato l’efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato fino 31 dicembre 2016, e ciò, senza escludere quelle collegate ai concorsi pubblici banditi per la copertura delle vacanze nel comparto sicurezza e difesa. segue a pagina successiva...

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Invero la regola generale afferente la validità delle graduatorie per i concorsi banditi dalla Pubblica Amministrazione, fissata dal D.Lgs. n. 165 del 30 marzo 2001, art. 35/5° ter, già stabiliva con chiarezza lapalissiana che «le graduatorie dei concorsi per il reclutamento del personale presso le amministrazioni pubbliche rimangono vigenti per un termine di tre anni dalla data di pubblicazione». A tutto ciò vi è da aggiungere che provvedimenti normativi precedenti al Decreto D’Alia, la L.228/2012 all’art. 1/388° (Legge di Stabilità) ed il D.P.C.M. del 19 giugno 2013, in attuazione dell’art. 1/394° della L.228/2012, avevano già prodotto nel corso del tempo la formale proroga della validità triennale della graduatorie approvate. Tant’è che, ad oggi, per effetto delle diverse proroghe intervenute, sono ancora da ritenere valide ed efficaci tutte le graduatorie approvate a far data dall’1 gennaio 2007. Al complesso normativo fin qui descritto va aggiunto anche che il Consiglio di Stato in Adunanza plenaria, con la sentenza n. 14 del 28 luglio 2011, ha sancito il principio secondo cui “in presenza di graduatorie concorsuali valide ed efficaci, l’Amministrazione, se stabilisce di provvedere alla copertura dei posti vacanti, deve motivare la determinazione riguardante le modalità di reclutamento del personale, anche qualora scelga l’indizione di un nuovo concorso, in luogo dello scorrimento delle graduatorie vigenti”. Un compendio di norme, quello cui fin qui si è fatto riferimento, particolarmente articolato nella sua complessità ma altrettanto chiaro nei suoi contenuti, che, seppur perentorio nelle prescrizioni cui le Pubbliche Amministrazioni avrebbero dovuto attenersi, non ha impedito al Dipartimento della P.S. di bandire nuovi concorsi pubblici per l’immissione a ruolo di nuovi Agenti, anche in presenza di graduatorie ancora valide ed efficaci. Una chiara ed evidente violazione! Proprio sul rapporto graduatorie valide ed efficaci/nuovi concorsi interviene l’art. 4/3° del D.L. 101/2013, laddove si stabilisce che, per le Amministrazioni dello Stato, l'autorizzazione all'avvio di nuove procedure concorsuali è

subordinata alla verifica: a) dell'avvenuta immissione in servizio, nella stessa amministrazione, di tutti i vincitori collocati nelle proprie graduatorie vigenti di concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato per qualsiasi qualifica, salve comprovate non temporanee necessità organizzative adeguatamente motivate; b) dell'assenza, nella stessa amministrazione, di idonei collocati nelle proprie graduatorie vigenti e approvate a partire dal 1° gennaio 2007, relative alle professionalità necessarie anche secondo un criterio di equivalenza. In tal modo, le previsioni del Decreto D’Alia, impediscono espressamente alla Pubblica Amministrazione di bandire nuovi concorsi fino a quando non siano stati assunti tutti i concorrenti già dichiarati vincitori (ma non ancora assunti) e tutti gli idonei non vincitori posizionati in graduatorie ancora vigenti. A giudizio del SILP CGIL, un’attenta ed obiettiva analisi del D.L. 101/2013, consente di rilevare come il Decreto D’Alia, oltre ribadire con forza la questione afferente la validità triennale delle graduatorie, compie un passo importante nel conferire valore normativo ad un principio giurisprudenziale ormai consolidato. Infatti il Consiglio di Stato, aveva già evidenziato con particolare chiarezza che lo scorrimento delle graduatorie preesistenti ed efficaci dovesse rappresentare la regola generale, mentre l’indizione del nuovo concorso costituiva soltanto l’eccezione ad una regola che, segue a pagina successiva...

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per essere attuata dalla Pubblica Amministrazione, richiedeva un’apposita ed approfondita motivazione che desse validamente conto delle ragioni per le quali si avviasse una nuova procedura concorsuale. E’ altrettanto chiaro come il Decreto D’Alia, proprio per consolidare il principio giurisprudenziale sentenziato dal Consiglio di Stato sia andato oltre il pronunciamento stesso, tant’è che impone ulteriori rigide limitazioni alle possibilità delle Pubbliche Amministrazioni di derogare al quello che oggi non è più solo un principio generale ma una norma dello Stato. L’articolo 4/3° quater del Decreto D’Alia stabilisce, inoltre, che l’assunzione dei vincitori e degli idonei nelle procedure

concorsuali già avviate e non ancora concluse alla data di entrata in vigore della legge di conversione (31 ottobre 2013), è subordinata all'avvenuta immissione in servizio, nella stessa amministrazione, di tutti i vincitori collocati nelle proprie graduatorie vigenti di concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato per qualsiasi qualifica. Quanto detto impone a codesto Dipartimento di dare immediata ed urgente attuazione alla scorrimento delle graduatorie relative a tutti i concorsi pubblici banditi le cui procedure si siano concluse successivamente all’1 gennaio 2007 che, per effetto delle norme cui si è fatto riferimento, sono da ritenersi valide a tutti gli effetti e fino al 31 dicembre 2016.

Ma te r n i tà e p a te r n i tà , r i p o s i g i o r n a l i e r i Corretta applicazione. Richiesta emanazione circolare

Il giorno 29 novembre la Segreteria Nazionale scrive al Dipartimento: Si fa seguito a nota inviata a Codesto Ufficio in data 03.10.2013, avente ad oggetto la richiesta di emanazione di una circolare che recepisca le nuove linee giurisprudenziali riguardanti l’applicazione della normativa in oggetto indicata per la fruizione dei riposi giornalieri da parte del padre, dipendente della Polizia di Stato, che ne faccia richiesta e il cui coniuge sia “casalinga”. Il TAR Sardegna, con sentenza depositata il 25 novembre u.s., ha accolto il ricorso della

Consigliera di Parità della Provincia di Cagliari, a tutela del diritto di un lavoratore della Polizia di Stato che si era visto negare la possibilità di usufruire del riposo giornaliero ai sensi degli art. 39 e 40 del D.Lgs. 151/2001, condannando il Ministero dell’Interno a riconoscere un risarcimento allo stesso. Nella sentenza sostanzialmente si riconosce quanto sostenuto da questa O.S. nella nota sopra citata, e in particolare si ritiene l'orientamento favorevole alle richieste di parte ricorrente "più rispettoso del principio della paritetica partecipazione di entrambi i coniugi alla cura e all'educazione dei figli, principio che affonda le sue radici nei precetti costituzionali contenuti negli artt. 3, 29, 30 e 31". L’ulteriore indicazione giurisprudenziale consente al Silp Cgil di ritenere ulteriormente fondati i rilievi mossi nella nota del 3 ottobre sopra richiamata all’attuale modalità di applicazione da parte del Ministero dell’Interno e sollecita quindi l’emanazione di una circolare che ne recepisca i princìpi esposti, sì da evitare applicazioni del dettato normativo che producano ingiustificati disagi per il personali e nuovi, nonché ulteriori contenziosi.

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Sicurezza sui luoghi di lavoro, interpello del Silp C g i l a l Mi n i s te r o d e l L a v o r o e P o l i ti c h e S o c i a l i PER FAR CHIAREZZA NELLE "AREE RISERVATE DELLA POLIZIA DI STATO" Quesiti: 1. sull'applicabilità del D.Lgs 81/2008 negli ambiti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza; 2. sull'obbligo del Dipartimento della Pubblica Sicurezza di dover: a) documentare compiutamente la valutazione dei rischi; b) effettuare la valutazione del Rischio Stress Lavoro Correlato; c) provvedere alla formazione di tutti i lavoratori; d) individuare il RLS secondo le previsioni del D.Lgs 81/2008. 3. sui limiti di applicazione dell'istituto della delega di funzioni. Il SILP CGIL formula interpello ai sensi dell’art.12 del D.Lgs 81/2008, rappresentando quanto segue: 1.APPLICABILITÀ DEL D.LGS 81/2008 NEGLI AMBITI DEL DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA Tenuto conto dei contenuti dei commi 2 e 3 dell’art. 3 del D.Lgs 81/2008, dell’art. 304 comma 3 dello stesso D.Lgs e del Decreto Ministeriale 14 giugno 1999, n. 450 “Regolamento recante norme per l'individuazione delle particolari esigenze connesse al servizio espletato nelle strutture della Polizia di Stato, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e degli uffici centrali e periferici dell'Amministrazione della pubblica sicurezza, comprese le sedi delle autorità aventi competenze in materia di ordine e sicurezza pubblica, di protezione civile e di incolumità pubblica, delle quali occorre tener conto nell'applicazione delle disposizioni concernenti il miglioramento della sicurezza e salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro”, chiede, pertanto, a codesta Commissione se negli ambiti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza è vigente l’applicazione del D.Lgs 81/2008, seppur tenendo conto delle peculiarità connesse al servizio così come indicate nel DM 450/1999 oppure ci si deve continuare a riferire al D.Lgs 626/1994. 2a) DOCUMENTARE COMPIUTAMENTE LA VALUTAZIONE DEI RISCHI

Il D.Lgs 81/2008 definisce, all’art 2 comma 1 lett q), la “valutazione dei rischi” come “valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza”. Chiede, pertanto, a codesta Commissione se per poter ritenere esclusa la presenza di un rischio nell’ambito di una attività lavorativa, si debba svolgere una effettiva e concreta attività accertativa (misure tecniche, rilevazioni, analisi strumentali, richiami a parametri scientifici, ecc), riscontrabile da documentazione, che ne dimostri concretamente l’assenza. segue a pagina successiva...

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2b) VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO Il comma 1 bis dell’art 28 del D.Lgs 81/2008 prevede che la valutazione dello stress lavoro correlato sia “effettuata nel rispetto delle indicazioni di cui all’articolo 6, comma 8, lettera m­quarter), e il relativo obbligo decorre dalla elaborazione delle predette indicazioni e comunque, anche in difetto di tale elaborazione, a far data dal 1° agosto 2010”. Chiede, pertanto, a codesta Commissione se per gli ambiti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza si debba procedere alla valutazione dello stress lavoro correlato.

2c) PROVVEDERE ALLA FORMAZIONE DI TUTTI I LAVORATORI L’art 18 comma 1 lett. l) del D.Lgs 81/2008 prevede che il Datore di lavoro debba “adempiere agli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui agli articoli 36 e 37”. Sia l’articolo 36 che l’articolo 37 riferiscono l’obbligo a carico del Datore di Lavoro rivolto a tutti i lavoratori. Chiede, pertanto, a codesta Commissione se per gli ambiti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza si debba procedere alla formazione di tutti i lavoratori, intendendo tra questi anche quelli che hanno funzione dirigenziale e direttiva e non rivestano, a loro volta, ruolo di datore di lavoro. 2D INDIVIDUARE IL RLS SECONDO LE

PREVISIONI DEL D.LGS 81/2008 L’art 47 del D.Lgs 81/2008 regola, tra l’altro, le procedure di individuazione del RLS.In particolare distingue il caso di aziende o unità produttive che occupano fino a 15 lavoratori da quello ove ne siano presenti più di 15. In questa ultima ipotesi la norma prevede che ”il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è eletto o designato dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda. In assenza di tali rappresentanze, il rappresentante è eletto dai lavoratori della azienda al loro interno”. Chiede, pertanto, a codesta Commissione se negli ambiti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, nei luoghi di lavoro con più di 15 lavoratori e dove sono presenti le rappresentanze sindacali, queste ultime possano autonomamente individuare il/i RLS, non coinvolgendo quindi i lavoratori. 3 LIMITI DI APPLICAZIONE DELL’ISTITUTO DELLA DELEGA DI FUNZIONI L’art 16 del D.Lgs 81/2008 ammette la delega di funzioni imponendo alcuni limiti, tra i quali “ che il delegato possegga tutti i requisiti di professionalità, ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate” e “ che essa attribuisca al delegato l’autonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate”. Chiede, pertanto, a codesta Commissione se negli ambiti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, si possa procedere a deleghe di funzione nei riguardi di dipendenti solo in ragione del ruolo che gli stessi rivestono all’interno dell’azienda o unità produttiva nei casi in cui, anche manifestatesi singolarmente, nei loro riguardi non sia mai stata svolta alcuna attività di informazione e formazione (così come prevista dagli artt. 36 e 37 del D.Lgs 81/2008), senza che gli stessi posseggano specifiche o particolari conoscenze in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e non siano titolari di alcun autonomo potere di spesa riferito alle funzioni delegate”.

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VIVERE LIBERE: AZIONI DI PREVENZIONE E CONTRASTO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE Aggregare idee, esperienze di intervento per elaborare percorsi e proposte che favoriscano una cultura di prevenzione in grado di contrastare la violenza sulle donne. Su questo tema il SILP per la CGIL svolgerà un incontro martedì 10 dicembre alle ore 10.30 presso la CGIL Nazionale, Corso Italia 25 ­ Sala Di Vittorio ­ . L'inasprimento delle pene, pur rilevante, non e' sufficiente senza una forte azione di prevenzione, sviluppata secondo modalità che contribuiscano ad una evoluzione della società, ad un consolidamento di concetti di pari dignità, pari diritti, pari opportunità tra uomini e donne. Non possiamo parlare di prevenzione e contrasto senza un cambiamento culturale verso gli stereotipi e le diseguaglianze di genere nella società, nella famiglia, nella scuola, nel mondo del lavoro, nella rappresentazione mediatica. Le donne e gli uomini del SILP per la CGIL sanno ­ per diretta esperienza sul campo ­ che modelli di contrasto esclusivamente securitari o repressivi non sono la risposta adeguata: anzi, spesso i provvedimenti di questa natura hanno caratteristiche che risentono di concezioni non paritarie tra i generi. Così come sappiamo che legislazioni “emergenziali” non colgono la dimensione reale della violenza e spostano il campo di intervento verso la gestione dell’ordine pubblico, trascurando una visione più strutturale, e ­ come è accaduto ­ possono essere veicolo strumentale di altre norme repressive, oltre che di sentimenti di esclusione e xenofobia. Partendo da diverse esperienze lavorative faremo insieme una riflessione su formazione, crescita culturale, interventi in “rete”, efficacia delle misure dirette a contrastare la violenza di genere. Consapevoli del ruolo trainante che il SILP per la CGIL ha assunto e deve continuare ad assumere nei confronti dell’Amministrazione, nell'ambito di un percorso più ampio che proseguirà con la Confederazione, questo incontro servirà ad offrire esperienza e competenza per sconfiggere discriminazione e violenza.

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EV EN T I E I N I Z I A T I V E

Direttivo Provinciale Palermo, 4 dicembre 2013

Direttivo Provinciale Pescara, 4 dicembre 2013

Conferenza CIE Bologna, 3 dicembre 2013

Convegno Femminicidio Brindisi, 30 novembre 2013

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N EW S e C I R C OL A R I

Schema decreto ministeriale assegni una tantum anno 2013, fondo perequativo per la versione web: clicca qui

Convenzione con Tim Polizia di Stato ­ Privatizzazione delle utenze di rintracciabilità a seguito di congedo del dipendente per la versione web: clicca qui

Commissioni per il personale dei ruoli dei sovrintendenti, degli agenti ed assistenti della Polizia di Stato del 2 dicembre p.v. ­ ordine del giorno per la versione web: clicca qui

E' disponibile presso tutte le Segreterie Regionali e Provinciali del Silp per la Cgil, nonchè nell'area riservata del sito, la graduatoria finale dello scrutinio per la promozione alla qualifica di Ispettore Superiore ­ s.u.p.s. riferito al 31/12/2011

E' disponibile presso tutte le Segreterie Regionali e Provinciali del Silp per la Cgil, nonchè nell'area riservata del sito, la graduatoria del concorso 964 Allievi Agenti

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