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1 agosto 2013

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Settimanale della segreteria nazionale del Silp per la CGIL

MOBILITAZIONE! 6 AGOSTO: IL SILP CGIL DAVANTI AL VIMINALE CONTRO I TAGLI E D I L B L O C C O D E L L E R E T R I B U Z I O N I P E R L A R I F O R MA DELLE CARRIERE E MODALITA' CONCORSUALI

IN QUESTO NUMERO

Sit­In davanti al Viminale contro tagli e blocco retribuzioni per la riforma delle carriere e modalità concorsuali ­ Questura Palermo taglio di duemila ore mensili! No a nuovi tagli, sospeso il provvedimento ­ Incontro con il Ministro Alfano ­ Comunicati congiunti delle OO.SS.: richiesta di immediata sospensione tagli ore straordinario e atto di diffida al Dipartimento ­ Sicurezza: documento congiunto OO.SS ­ Carceri: eliminare emendamento Stalking ­ Strage di Bologna 2 agosto 1980, Noi non dimentichiamo! ­ News e Circolari

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Sit in di protesta SILP CGIL davanti al Viminale il 6 agosto "contro tagli e blocco retribuzioni"

Roma, 1 ago. (Adnkronos) ­ Presidio di protesta promosso dal Silp Cgil martedì prossimo davanti al Viminale contro ''i continui tagli provocati dalle ultime finanziarie, associati al blocco delle retribuzioni e dei trattamenti economici relativi al triennio 2011­2013 che penalizzano fortemente le donne e gli uomini della polizia di stato''. Lo annuncia il segretario generale della categoria dei lavoratori di Polizia affiliato alla Cgil, Daniele Tissone, sottolineando come l'iniziativa nasce per ''manifestare le ragioni del Silp e per sensibilizzare l'opinione pubblica''. Oltre al tema delle risorse, aggiunge Tissone, ''per

le quali non pervengono ad oggi risposte concrete rispetto al loro reperimento, il Silp intende far sentire la propria voce in relazione anche al mancato riconoscimento della specificità, della previdenza complementare nonchè per una riforma delle carriere, il cui varo è da troppo tempo atteso, e per una revisione delle modalità concorsuali interne ed esterne che possa ridare riconoscimento a quanti sono impegnati in un lavoro che non ha paragoni''. Con il sit­in di protesta in programma martedì davanti alla sede del ministero dell'Interno, il Silp Cgil vuole inoltre ''richiamare l'attenzione anche sulla necessità che tutte le forze politiche si assumano un impegno concreto sulla sicurezza e che il dipartimento di Pubblica sicurezza attui una continua e duratura pressione poiche' sono in gioco ­conclude Tissone­ non soltanto gli interessi di centinaia di migliaia di operatori di polizia, ma soprattutto il diritto alla sicurezza dei cittadini italiani''.

Q u e s tu r a d i P a l e r m o s u b i r à u n ta g l i o d i d u e m i l a o r e m e n s i l i ! N o a n u o v i ta g l i a g l i s ti p e n d i Milano, 26 lug. (TMNews) ­ "Diciamo no ai tagli dello straordinario dei lavoratori di polizia da parte del ministero dell'Interno. Oramai la chiara indicazione che giunge dal governo pare essere questa: meno lavoratori di polizia e meno straordinario" Lo afferma il segretario generale del Silp Cgil, Daniele Tissone. "Mentre cresce il bisogno di sicurezza ­ prosegue ­ il Ministero dell' Interno procede ad una riduzione degli stanziamenti, unilateralmente. Per dare la misura, la Questura di Palermo subirà un taglio di circa 2.000 ore mensili, 24.000 ore l'anno. Questo significa dare un colpo all'attività operativa, ai tanti poliziotti impegnati nell'attività di scorta ai magistrati, alle indagini in una realtà dove l'impegno di forze dell'ordine e magistratura è costante e fino ad oggi sempre incisiva contro la criminalità organizzata nonostante i continui ridimensionamenti di risorse".

Questo taglio, conclude Tissone, "è ancora più ingiustificato se pensiamo che restano ancora da pagare quote consistenti degli importi dell'anno scorso ai lavoratori dei Reparti Mobili e a coloro che hanno lavorato nell'ambito dell'emergenza degli sbarchi dal Nord Africa".

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Prestazioni di lavoro straordinario anno 2013 Dopo la dura diffida del SILP CGIL del 23 luglio 2013 e i comunicati congiunti del 30 e 31 luglio 2013, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza conferma la sospensione dei tagli ai monte ore dello straordinario per l'anno 2013 annunciata dal SILP CGIL in data 26.06.2013

La nostra coerenza è stata ripagata. Di seguito la nota dell'Ufficio per le Relazioni Sindacali con la quale è stato sospeso il provvedimento che prevede la nuova ripartizione dei monte ore dello straordinario per l'anno 2013 per visualizzare la versione web : clicca qui

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I n c o n tr o c o n i l Mi n i s tr o A l fa n o “SOSTERRÒ LE VOSTRE RAGIONI” Lunedì 29 luglio il SILP CGIL e le altre OO.SS. della Polizia di Stato hanno incontrato il ministro dell'Interno on. Angelino Alfano. Per la delegazione di Parte Pubblica erano presenti il viceministro Filippo Bubbico ed il Capo della

Polizia Prefetto Alessandro Pansa, oltre ad una delegazione ministeriale e del Dipartimento della P.S. L'incontro era stato richiesto dalla nostra O.S. al fine di conoscere quali iniziative avrebbe intrapreso il responsabile del Viminale sul reperimento di nuove risorse da destinare alla Polizia di Stato finalizzate a colmare le attuali dinamiche retributive negative degli operatori. La nostra O.S. ha pertanto immediatamente posto il tema delle risorse rappresentando che, nel triennio 2007­2011 si è verificato un calo di personale e retributivo che, per la sola Polizia di Stato, non giustifica il ricorso ad ulteriori blocchi contrattuali specie in un settore fortemente martoriato da continui tagli. La prosecuzione di un eventuale blocco contrattuale andrebbe, secondo il SILP, ad aggravare ulteriormente le già difficili condizioni di lavoro delle donne e degli uomini in divisa che hanno già subito una perdita nel potere d'acquisto di circa 80 euro mensili in un triennio, con alcun aumento

contrattuale e che attendono, da tempo, il riconoscimento di una "specificità" vera. Oltre ad un tale disagio si rendono assolutamente indispensabili interventi immediati tesi a ricercare nuove risorse per colmare il fabbisogno per gli anni 2012­2013 delle indennità connesse alla progressione di carriera e alle promozioni, somme che potrebbero essere da subito integrate attraverso le risorse una­tantum del Fondo Unico della Giustizia (FUG). Durante l'incontro il SILP, nel descrivere le condizioni di lavoro in cui versa il personale durante l'attività ordinaria e, soprattutto, su quella emergenziale, ha rappresentato il disagio dei molti operatori costretti a lavorare con strumenti e mezzi inadeguati ed in condizioni penalizzanti costretti a ricevere, in molti casi, gli emolumenti di missioni e straordinario anche a distanza di molti mesi. A questo proposito il SILP ha espresso tutto il proprio disappunto sugli arretrati dell'emergenza Nord Africa che, dall'ottobre u.s., devono essere ad oggi ancora corrisposti. Il mancato turn­over, con il conseguente innalzamento dell'età media del personale è questione al centro della nostra attenzione: la nostra O.S. ha introdotto il tema del mancato avvio della previdenza complementare come del mantenimento dell'attuale sistema pensionistico che a nostra motivata e argomentata posizione non necessita di vedere aumentata l'età media degli operatori nè necessita l'introduzione di ulteriori meccanismi di penalizzazione alcuna.

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...segue da pagina precedente Al ministro dell'Interno il SILP ha ribadito la necessità di avviare, da subito, una credibile riforma delle carriere atteso che la situazione concorsuale del personale necessiterebbe di scelte diverse, tali da consentire l'emanazione di concorsi dalla vita civile come di una revisione del sistema dei concorsi interni, ad oggi carente e penalizzante per il personale. In relazione al mantenimento dei presidi di polizia il SILP ha espresso al ministro la propria posizione in merito al mantenimento di quei presidi di "legalità" quali la Dia di Malpensa ed il posto fisso di Casapesenna, le cui soppressioni sono un segnale negativo nella lotta alla criminalità organizzata. A questo proposito è stato fatto presente al ministro che il taglio unilaterale di circa 24.000 ore di straordinario da parte del Dipartimento presso la Questura di Palermo non costituisce, di certo, un segnale positivo per chi dichiara di voler efficacemente contrastare la lotta alla criminalità organizzata e che avrebbe bisogno di un ripensamento, soprattutto alla luce del fatto che tutte le OO.SS. della Polizia si erano dichiarate contrarie ad esso. La nostra O.S. ha altresì chiesto al ministro che una qualsiasi riorganizzazione abbia, quale presupposto, una sicurezza efficace ma, soprattutto, a difesa di tutti a partire dai più deboli significando che migliorare le condizioni di lavoro degli operatori equivale ad innalzare il livello di sicurezza dei cittadini. In conclusione il SILP CGIL, nel riservarsi di mettere in campo iniziative di mobilitazione a sostegno della categoria nel caso di assenza di riscontri in tempi brevi, si è soffermato sulla necessità di modificare la Legge 121/1981 rendendo la stessa più attuale per le esigenze dei cittadini rilevando come non sia più rinviabile il pieno riconoscimento delle libertà sindacali anche alla luce di una rivisitazione dell'attuale modello di Comparto. Nel suo intervento il ministro ha voluto sottolineare il garbo, il rispetto e riconoscimento per il sostegno che le rappresentanze dei lavoratori hanno mostrato.

Oltre ad un ragionamento inevitabilmente politico, derivante a chiare lettere dall'essere anche il segretario del partito di governo, il ministro ha enfatizzato il fatto che le questioni riguardanti la Pubblica Sicurezza riguardino il Viminale e che quindi sarà sua cura e obbligo trattare in prima persona i problemi del Comparto, sebbene anche il dicastero della Pubblica Amministrazione tratti le questioni economiche ed ordinamentali. Dopo questa premessa il ministro ha convenuto sulla necessità di reperire risorse economiche, parlando anche di Fondo Unico per la Giustizia, per dare respiro alle retribuzioni e per i bisogni del Comparto, legato sempre alla Difesa. Due le note degne a nostro avviso di segnalazione, che intendiamo come una presa d'impegno: gli incontri con i sindacati, che saranno cadenzati e regolari, per dare respiro e confronto alle richieste delle rappresentanze e per avviare un lavoro che su singoli temi sia proficuo; un impegno di leale collaborazione per dare vita ad un disegno di legge di riordino generale, quella che lo stesso ministro ha chiamato una “nuova legge 121”. Il ministro si è speso dicendo che sosterrà le ragioni delle rappresentanze dei lavoratori di polizia in ogni sede istituzionale. Il SILP CGIL sarà puntuale e rigoroso nella sua azione di rappresentanza e valuterà dai fatti il lavoro del ministro.

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C o m u n i c a to c o n g i u to O O . S S . : c h i e s ta l ' i m m e d i a ta s o s p e n s i o n e ta g l i m o n te o r e s tr a o r d i n a r i o Dopo il tempestivo intervento del SILP CGIL, mirato ad ottenere l' immediata sospensione della scelta unilaterale dell'Amministrazione di procedere ai tagli sul monte ore di lavoro straordinario di tutti gli uffici (vedasi nota del 23 luglio u.s.), di seguito il comunicato congiunto del 30 luglio con il quale tutte le OO.SS. chiedono al Dipartimento della Pubblica Sicurezza di revocare immediatamente le inaccettabili ed unilaterali riduzioni all'indennitĂ di lavoro straordinario dei lavoratori della Polizia di Stato per visualizzare la nota del 23 luglio e la versione web : clicca qui

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Non si arresta l'azione sindacale finalizzata a contrastare la scelta unilaterale dell'Amministrazione di procedere ai tagli del monte ore di lavoro straordinario degli Uffici di Polizia. In data 31 luglio il Silp Cgil, unitamente alle altre OO.SS. della Polizia di Stato, ha inviato all'Ufficio per le Relazioni Sindacali del Dipartimento della P.S. un atto di diffida ad adempiere alle previsione normative di cui all'art. 16 A.N.Q. ed interrompere le determinazioni assunte. per la versione web: clicca qui

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C a r c e r i : S I L P C G I L , e l i m i n a r e e m e n d a m e n to S ta l k i n g ! Roma, 31 lug. (Adnkronos) ­ ''Un emendamento estremamente preoccupante che rischia di impedire che si adottino misure cautelari nei confronti degli stalker, così come mette a repentaglio il contrasto ad altri gravi reati''. Cosi' il segretario generale del Silp Cgil, Daniele Tissone, commenta l'emendamento al cosiddetto "svuota­carceri", introdotto al Senato a firma di Lucio Barani (Gal), che porta da quattro a cinque anni la soglia che fa scattare la custodia cautelare in carcere. ''Dopo anni di dibattito sull'introduzione di un grave reato come lo "stalking" ­ prosegue il sindacalista ­ una simile eventualità ne vanificherebbe l'attività di prevenzione. Siamo inoltre preoccupati perchè anche altri gravi reati che mettono a repentaglio l'incolumità di molte persone, quali gli omicidi colposi aggravati in

stato di ebrezza, rischierebbero anch'essi di non essere tempestivamente contrastati. Auspichiamo che nel seguito della discussione sul testo si elimini, nell'interesse di tutti e delle donne in particolare, questo emendamento'', conclude Tissone.

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P a s s o i m p o r ta n te v e r s o l a n o m i n a d e l r a p p r e s e n ta n te dei lavoratori per la sicurezza ­ Documento congiunto d e l l e O O . S S s u l l ' i n c o n tr o ta v o l o d i c o n fr o n to e x a r t. 2 5 ANQ La posizione comune assunta da tutta la componente sindacale nella seduta del 18 luglio 2013 del Tavolo di confronto ex art. 25 ANQ sui "permessi attribuiti al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza" di cui art. 23 ANQ ci fa ben sperare rispetto all'ormai improcrastinabile attivazione di percorsi normativi mirati alla risoluzione concreta delle problematiche inerenti la sicurezza sui luoghi di lavoro all'interno delle aree riservate della Polizia di Stato. In particolare il Silp Cgil è soddisfatto di esser riuscito a ottenere la disponibilità della totalità delle sigle sindacali a proporre l'attivazione di un tavolo negoziale per la definizione della ripartizione delle ore di permesso a disposizione degli RLS. Infatti, visto che la problematica oggetto del confronto ex art.25 A.N.Q. ha evidenziato, se ce ne era ancora bisogno, che occorre al più presto definire il numero degli RLS che

dovranno tutelare la sicurezza sui nostri luoghi di lavoro, il confronto negoziale proposto dal SILP CGIL e condiviso da tutte le altre OO. SS, sarà la sede ove iniziare finalmente una discussione seria in merito all'individuazione dei criteri per procedere alla nomina o designazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

DOCUMENTO CONGIUNTO INCONTRO DEL 18 LUGLIO 2013 TAVOLO EX ART 25 ANQ Giovedì 18 luglio u.s. si è riunito negli uffici del Dipartimento, su sollecitazione del Giudice del lavoro di Bologna, il tavolo ex art.25 ANQ per dirimere una controversia interpretativa relativa all’applicazione delle norme concernenti la disciplina della concessione dei permessi destinati allo sviluppo delle mansioni dei RLS (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza). L’invito della magistratura bolognese trova la propria fonte in una denuncia per comportamento antisindacale presentata dal SAP di quella provincia in quanto, in base ad una interpretazione arbitraria operata dall’Ufficio per la Relazioni Sindacali del Dipartimento della P.S., il

limite minimo e inderogabile di detti permessi veniva decurtato enormemente decretando l’abolizione di fatto del RLS che si trova pertanto nelle condizioni di non poter operare per sviluppare le funzioni previste dalla legge. L’interpretazione fornita dal Dipartimento della P.S. (76 ore annuali per ogni provincia in capo ad ogni sigla sindacale) su espresso quesito del Dirigente del Compartimento Polfer Emilia Romagna ha dato inizio al contenzioso giurisdizionale in quanto palesemente lesiva dei disposti dall’art. 23 dell’accordo nazionale quadro e dall’art.47 della 81/2008.

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...segue da pagina precedente La difficoltà dell’Amministrazione a sostenere la legittimità della propria interpretazione e la correttezza della procedura intrapresa per esprimerla ha determinato immediatamente il forte imbarazzo e disappunto di tutte le sigle sindacali che non hanno mancato di stigmatizzare la inaccettabilità di quanto accaduto. In prima istanza si è rilevata la scorrettezza del comportamento dell’Amministrazione che, da accordi presi, avrebbe dovuto discutere l’interpretazione di norme di rango primario nel tavolo mensile di confronto al fine di notiziare tutti i soggetti sindacali e prevenire future conflittualità mentre per contro, a distanza di mesi, hanno preso cognizione della questione unicamente su “input” del Giudice del lavoro di Bologna. In seconda istanza tutte le sigle sindacali non hanno mancato di rilevare il palese contrasto del parere espresso con la normativa in vigore. Nel momento in cui si provvedeva ad illustrare i termini del

contenzioso, facendo cenno anche della proposta del giudice del lavoro di Bologna, l’Amministrazione rilevava che quest'ultima non poteva essere presa in considerazione in quanto il tavolo ex art.25 ANQ e' una sede unicamente interpretativa delle norme esistenti mentre una analisi della proposta del detto magistrato e' competenza esclusiva di un altro tavolo, ossia quello negoziale. In tal modo l’Amministrazione ha posto un limite estremamente frustrante all’azione propositiva dei sindacati costretti ad operare unicamente sulle norme in vigore. Solamente nella seconda fase della discussione, però, è stato possibile riscontrare che il vero intendimento perseguito dall’Amministrazione nel convocare il tavolo ex art.25 ANQ fosse quello di evitare una condanna nel processo davanti al Giudice del

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lavoro di Bologna per comportamento anti sindacale ex art.28 legge 20 maggio 1970 n. 300. Infatti, dopo una pausa di alcuni minuti chiesta dai rappresentanti dell’Amministrazione, questi al rientro, contraddicendo il proprio atteggiamento in merito alla delimitazione del campo di discussione, hanno proposto un parziale accoglimento di quanto suggerito dal Giudice del lavoro di Bologna pretendendo però di delimitare l’efficacia di tale interpretazione unicamente alla provincia di Bologna con la conseguenza di escludere il resto del territorio nazionale. Resta chiaro che tutte le sigle sindacali (rilievo posto da SIULP, SIAP, UGL Polizia di Stato, CONSAP e UIL­Polizia) hanno rigettato la proposta in quanto, oltre a essere irricevibile per il limitato ed ingiustificato campo di efficacia (provincia di Bologna) dimostrava che quest’ultima era stata concepita unicamente nel tentativo di rompere il fronte sindacale e di affrancarsi da una responsabilità processuale sia attuale che futura. Quanto appena affermato si evince, inoltre, dal fatto che in maniera molto discutibile (come evidenziato dal COISP) non ha trovato applicazione il contenuto del 5° comma dell’art.25 ANQ ove stabilisce che il parere prevalente del tavolo è vincolante e il Presidente dello stesso deve emanare direttive conformi. Per converso, il fatto che otto sigle sindacali abbiano espresso la medesima interpretazione, è stato ritenuto irrilevante e in alcun modo risolutivo della questione proposta. Le motivazioni sopra illustrate hanno portato le OO.SS. firmatarie del presente documento ad assumere la determinazione di non sottoscrivere la scheda riassuntiva dei lavori del tavolo interpretativo del 18 luglio u.s. in quanto non genuino relativamente alla dinamica del dibattito e dei pareri ivi riportati. Si manifesta, inoltre, la disponibilità (richiesta dal SILP per la CGIL) ad attivare al più presto la sede negoziale per definire le norme disciplinanti la concessione dei permessi destinati agli RLS oltre a richiedere di dar corso (come proposto dal SIULP) alle procedure di raffreddamento di cui all'art. 8 del D.Lgs.vo 195/95 atteso che, diversamente l'Amministrazione avrebbe sempre un ruolo preminente nel definire i pareri anche di fronte ad una posizione unitaria delle OO.SS.

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STRAGE DI BOLOGNA 2 AGOSTO 1980 N O I N O N D I ME N T I C H I A MO !

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DIA: transito del Nucleo Aeroporto "L. Da Vinci" al Rep. Investigazioni Giudiziarie. Comunicazione del Dipartimento della P.S. sul transito del Nucleo Aeroporto Internazionale "Leonardo Da Vinci" della DIA alle dipendenze del Reparto Investigazioni Giudiziarie della stessa Direzione. per la versione web: clicca qui

Concorso interno, per titoli di servizio ed esami, a 1400 posti per l'accesso al corso di formazione per la nomina alla qualifica di Vice Ispettore del ruolo degli Ispettori della Polizia di Stato: nuova bozza di decreto. per la versione web: clicca qui

Sedi disagiate: bozza richiesta elementi conoscitivi a Questori. Per la definizione dei nuovi criteri che verranno utilizzati per l'individuazione delle sedi disagiate, la Direzione Centrale per gli Affari Generali della Polizia di Stato ha predisposto la bozza della comunicazione che trasmetterĂ ai Questori per acquisire gli elementi conoscitivi discussi nella riunione del tavolo tecnico tenuto con le OO.SS. il 22 luglio 2013. per la versione web: clicca qui

Movimenti di Prefetti e Dirigenti ­ Presso le Segreterie Provinciali e Regionali del Silp Cgil sono disponibili le veline dei movimenti di Prefetti e Dirigenti

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