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delano + quitely

BRAMA DI VIVERE


Titolo originale: Lust for life Prima pubblicazione: 2020 Visions N.1-2-3, DC Comics/Vertigo Maggio-Giugno-Luglio 1997 14


“Ehi, dai... Non rompere le palle.” “Sono vecchio, Cristo... Ho già 70 anni, cazzo... Non ho tutta la notte da perdere con te!”

“Che ne dici? Sono solo delle vecchie riviste zozze. E non c’è nessuno che sgomita per offrire di più.” “Dai, ragazzo... Oggi è il mio compleanno, dannazione... Affare fatto, eh? Cazzo, rendi un vecchio felic...”


Cazzo!

Dicono che porti fortuna...

Davvero? DEL tipo che ho avuto in tutta la mia vita di merda.

Capita di finire nella merda, vecchio.

Vero... Perché nessuno in questa città alza lo sguardo? Nessuno vuol vedere quel gran buco di culo mentre stringe le labbra e prende la mira. Allora... che ne dici di cinque pillole e della Lincoln card per questi pornazzi? Scordatelo. Sta già lampeggiando. Sarà scaduta prima che possa usarla.

È valida fino a mezzanotte. Hai tempo per mangiare o fartelo succhiare...

A Times Square...? Pensi voglia morire?


Ehi... Nessuno vive per sempre.

Cinque pillole... Prendi.

Penso che te ne sia caduta una, ragazzo.

BRAMA DI VIVERE Delano + Quitely


Ommmioddddiooo!

No, ti prego...

Toglietemelo di dosso!

Mi è entrato in bocca! Cazzo, mi è entrato in bocca!

Restate calmi... e non muovetevi! Gli addetti all’igiene stanno arrivando. Fanculo a questa merda! Non mi porteranno in uno di quei mattatoi.

Neppure a me, hermano...

Ha detto di stare fermi. Bisogna controllare che non siate infetti. Bene... spogliatevi e salite nell’ambulanza.

Che succede?

Uno si è buttato dal ventesimo piano. Sangue ovunque.


I saltatori hanno davvero rotto, eh? Quegli untori ci uccideranno tutti.

Puoi scommetterci, ragazzo.

L’arcipelago è un conglomerato di torri fantascientifiche e sicure. Rifugio per i privilegiati dell’era dell’informazione. I fessi come me sono stati fatti fuori non appena il “Muro” ha privatizzato la città.

Se eri uno con i soldi e una bella carriera, con la fedina penale e il dna puliti, allora ti davano la smartcard identificativa. La chiave d’a cceso a una cazzo di “Disneyland”.

Dove andiamo?

Impossibile. Non vado oltre Avenue A. E non voglio discuterne.

Ehi, chi credi che sia...? Un cazzo di turista IN cerca di qualche emozione?

Ottava Est, Tompkins Square Park...

E TI COSTERà quindici pillolE più... la mancia.

Te ne do dodici, mancia inclusa... e prendi a sinistra della torre.

Niente card, invece, e dall’oggi al domani, eri “sacrificabile”. Abbandonato per strada a lottare per carte di credito a breve scadenza o pillole eccitanti, cercando di restare sballato il tanto per sopravvivere.


Pagato il corridore, mi rimangono solo due pillole. Nel tragitto verso casa il mio artritico ginocchio scricchiola tutto il tempo. E devo fare ancora dodici piani per arrivare all’appartamento.

La scalata è di certo più sicura... ma a volte solo a pensarci mi viene da piangere. Calarsi una pillola renderebbe le cose più facili, ma se le usi così poi non ti resta nulla da scambiare per il cibo.

Al diavolo il risparmio, vecchio cazzone. È il tuo compleanno, cazzo.

Si festeggia, no?

Le pillole mi tolgono trent’anni dalle gambe. Salgo le scale come se fossi un pugile...

Ma arrivato alla porta, il mio cuore è come impazzito e ho la sensazione di star per...

Cazzo! Il virus non è così veloce...

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Non avevo prestato grande attenzione al saltatore... Troppo preso a trattare col quel venditore d’immondezza. “Atom Bomb-Shells”. Aprile 1958. Il mio santo Graal, cazzo. Se quel ragazzo non avesse accettato la mia offerta, l’avrei ucciso. Proprio lì, in piena Broadway.

Comunque sarebbe azzeccato. Un minuto prima, l’apice di una vita spesa a collezionare patriottiche riviste porno anni ‘50 e...

Dovrei aver paura. La vita è una lotteria di morti stupide...

...quello dopo, contagiato da una doccia di sangue infetto.

Ma, cazzo, non sarà un qualche microbo mutato a scrivere la parola fine alla storia di Alex Woycheck.

Due giorni dopo sto ancora fumando per la febbre e sono troppo debole per muovermi... ed è una seccatura perché mi sono cagato nel letto.

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Dodici ore letteralmente nella merda, in preda al delirio, a fissare le zampette rosa dei piccioni che passeggiano sul vetro lurido del lucernario...

Grassocce pennute danzatrici amatoriali di burlesque anni ’50... nudi grigi attraverso lenti deformanti... un ragazzino magro se lo mena...

Visto, no? Non si può contare su nulla... per sessant’anni hai il culo più stretto del mondo...

Non mi cagavo addosso dalla terza elementare... avrei potuto tenerla fino a casa. Non ce l’ho fatta.. L’a utista mi buttò fuori dall’a utobus.

“Squaraus”... una parola che avresti usato, vero, Zandra?

E poi “squaraus”...

Anche i piccioni se lo chiedono. Mormorano l’un l’altro tutta la notte, martellando e torturando la mia testa in fiamme...

Ma poi, da dove cazzo salta fuori una parola così...?

Squaraus... Squaraus... Squaraus...

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Sai una cosa, feccia? Dopotutto non ti sei preso il virus bello cattivo... era solo una dose della buona, vecchia dissenteria...

Quando mi risveglio, ho il cazzo duro. Non come l’a cciaio ma è comunque piuttosto vivo.

la puttana della trattoria deve essersi dimenticata di lavarsi le mani.

Il letto è irrecuperabile, ma qualcuno laggiù se lo prenderà e andrà a casa sentendosi fortunato.

L’a cqua è fredda... la mia pisciata ha una pressione maggiore di questa doccia ma sembra come un idrante contro il petto. E i miei capezzoli sono tesi e doloranti.

Nulla si butta via nella malata ecologia di questa città immorale.

Charlie... Meglio tirare un po’ il collo al gallo. Credo che il vecchio Woycheck stia per ven...

Una famelica eccitazione mi assale dalle viscere... respiro a pieni polmoni un’aria speziata di salata brama.

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Cazzo, no!

eh?

È divertente come ci si illuda d’essere immortali... fino a quando non vieni facendo sangue... “La vita è un rischio”, diciamo con noncuranza. “Non bisogna vivere tenendo la testa sotto la sabbia.”

Così inizi a fumare all’età di quattordici anni... nonostante i divieti... e non ti prendi il cancro...

Scopi senza preservativo ed eviti l’Aids. Ti cali vagonate di droghe e non ci lasci il cervello.

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Così forse credi d’averla scampata... che alla fine questa città corrotta ti abbia accolto tra i suoi figli...

E fino a quando seguirai le sue regole corrotte ti lascerà stare...


Ed è allora che sei fottuto... Perché è quando ti prende a calci nelle palle e in faccia... e ti abbandona a morire in un vicolo, terrorizzato e solo.

Ti svegli con un’eruzione cutanea oppure madido di sudore...? Resta a casa... La tua integrità biologica è compromessa.

E non c’è aiuto per gli infetti in questa città. I diritti umani evaporano quando la tua temperatura corporea raggiunge i 40 gradi.

Ma la febbre ti dà una spinta terribile e feroce per sopravvivere. Cercherai anche la più folle possibilità, per vivere. E non importerà il costo o chi ferirai...

Lady... qualcuno dovrebbe tapparti quella boccaccia. Sono io, Alex...

Se hai un buon motivo per disturbare Zandra van Valken... parla!

Dai, apri questo bunker Del cazzo. Ho roba da vendere.

Altrimenti... fottiti e muori!

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Va bene... mammina ha detto che puoi entrare.

È solo?

Chi andrebbe con una merda simile?

Sta guardando la tele.

Merda, guarda un po’ quella presa da dietro... ogni giorno penso d’avere ormai visto tutto e ogni giorno c’è qualcosa di nuovo e migliore.

Tu che ne pensi, giovin Woycheck? Hai provato questa roba? Scusa il doppio senso.

Che roba?

Alla tele stanno facendo vedere gli infetti prendersela con qualsiasi cosa, da altri cittadini ai treni della metro... scopando e dandoci dentro fino a sanguinare dalla pelle.

Il nuovo virus in città.

Dicono che se te lo becchi esci fuori di testa... diventi così arrapato da doverti sfogare con tutto quello che trovi.

È letale?

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Credo... se quelli dell’igiene o i vigilanti non arrivano prima.

Una di voi bamboline porti un paio di bourbon.

Posso avere un drink?

Vai tu.

Uh, uh... tu.

Che ne dici? Me le hanno date in coppia... 20 K sulla 125esima.

Quella che non va, si siede in grembo allo zio Alex e si struscia su di...

Le chiamo tette & culo...

Sì, carine... anche se un po’ stupide.

Tuuu...

È disgustoso, mammina.

Colgo una punta di amarezza? Tu hai votato quelle puttane, cara.

Pensavo che oramai l’avessi capito, caro... le donne intelligenti causano solo problemi.

O forse preferisci essere uno scarto biologico privo di diritti espulso da un governo di bianche e ricche femministe...?

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L’amarezza sarà forse la tua, vecchio bastardo. È puro fiele al cento per cento che mi fa andare avanti.


Sarà folle ma credevo davvero che avere una donna alla Casa Bianca avrebbe fatto la differenza. Come una materna e fresca mano sulla fronte febbricitante della società del nuovo millennio.

Avresti dovuto capirlo, non appena hanno messo di nuovo fuorilegge questa roba, che una vecchia depravata editor di pornazzi sarebbe stata sbattuta fuori dal Paradiso piuttosto in fretta, cazzo... Neo-lesbiche o meno.

Comunque, te la sei cavata...

Ehi? Perché mi guardi in quel modo?

Che cosa hai, amore?

Ho fatto di necessità virtù. Se non puoi entrare dalla porta principale, allora provi dal retro...

Cosa vuoi dire? Non ho nulla!

Stavo solo ricordando certe cosette...

Tipo quanto ce la spassavamo insieme... prima che scoprissi che ti piaceva la figa e mi gettassi via per le tue amichette lesbo...

Tipo?

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Sì...? Capisco che per te era uno spasso, Woycheck... Ma era venti anni fa. E, credimi, non ne ho mai sentito la mancanza.

Allora era un mondo diverso, gattine. Chiedetemelo dopo... vi racconterò storie da accapponare la pelle...

Mammina l’ha fatto con quello...? Schifo!

Ehi... Tette, vero? La vecchia piange ancora quando viene?

non è vecchia.

Che ti prende, Woycheck? Hai scoperto una nuova droga che ti ha scombussolato il cervello...?

aha... non ha potuto continuare con gli ormoni... la vecchia Zandra è bella che spacciata...

Vuoi litigare con qualcuno? Vai fuori e sputa su un poliziotto.

Cazzo, sta diventando noioso sopportare tutte le tue stronzate ogni volta che finisci in una qualche fogna da cui io devo tirarti fuori.

Ok, diciamo che ci siamo già baciati e l’abbiamo fatto, e andiamo dritti al mattino dopo...

Quanto ti serve, amore? E cosa mi hai portato?

Non mi ameresti se non fossi uno stronzo.

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Ti ho portato questo... e ho bisogno di almeno 50 K e devono essere su card governative senza scadenza...

Non posso dirtelo, Zandra... Ma cazzo, per me è una questione di vita o di morte... e non ho tempo da perdere.

50 K? Che cazzo hai combinato, Alex...? Hai ucciso la favorita del tuo pappa di quartiere?

Mi devi trovare un acquirente.

Non ti capisco...

Pensavo che ti saresti messo a fare pompini in qualche localino a Broadway piuttosto che separartene... sono anni che li collezioni.

Sono tutti i dodici numeri di “Atom Bomb-Shells”, 1958... compreso il numero di Aprile, quello in cui la madre della nostra futura Presidentessa mostra la sua patriottica mercanzia, se ricordo bene...

è come vendere i propri figli...

Non ho scelta.

Questa era roba di classe, eh? Non come la spazzatura che facevamo noi.

Alex, che cazzo stai combinando...?

Ehi... hai di nuovo un aspetto strano.

Lo buttiamo fuori, mammina?

È brutto.

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Alex...? Come mai hai bisogno di tutti quei soldi? Perché sei così disperato?

Ehi...

Sei...? Li voglio ora, Zandra.

Sta sudando...

Sembra malato.

Non prendermi in giro, Zandra... Non farlo con me. Lo so che hai una connessione pirata... Lo so che hai accesso a dei conti dentro il “Muro”.

Mi spiace, non posso. Al momento non ho quel tipo di card.

Forza, premi quei bottoni e me ne vado.

È meglio se vai via ora, Alex. Chiamami tra un paio di giorni, eh?

Non saresti dovuto venire qui, Alex... Non è giusto. Pensavo che avresti avuto più rispetto.

E dove sarei dovuto andare? Non potevo restarmene a casa a morire come un cane avvelenato...

Non puoi capire cosa si prova... la paura ti rende pazzo... non SAI quello che mi sta succedendo... Per favore aiutami, Zandra... Non girarmi le spalle... non abbandonarmi ANCORA.

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Guardami, troia senza cuore! Ho iniziato a sanguinare dalla pelle!

Alex... Cristo, amore... non...

Ti caricherò la card... fammi solo un po’ di spazio, okay...?

Vai fuori... fuori Non farti toccare, mammina!

Tu... tu non capisci come ci si sente.

Questo non sei tu... tu non FAI così.

Alex, NO...

Mi dispiace, bimba... non riesco a controllarmi.

No... ecco...

Sei un

bastaaardo... Scusa... scusa... scusa... E ci sono pillole nel vaso sul tavolo. Prendi tutte quelle che vuoi... Ma ti prego lasciami...

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Bello eccitato, eh? A Zandra è andata bene!

Neanche un’ora dopo aver lasciato la donna che ho amato per trent’anni a singhiozzare e vomitare, sfregandosi fino all’osso la pelle sul piatto della doccia, lo sento arrivare di nuovo.

Prima di questo virus ho preso solo l’influenza. Questo è di un altro pianeta. Più simile a delle brutali, estatiche anfetamine... pompa dentro di me a ondate, caricando i miei nervi di una insensata brama.

Ehi! Siamo arrivati.

125esima... mondo-mercato. In quale settore devi andare?

Lasciami qui.

Armi... droghe... roba elettronica... schiavi... scommesse e combattimenti...

Ehi, sembri malmesso... sei infetto, cazzo?

No... no. Solo un po’ in astinenza. Ora mi faccio una dose.


In questa città si può comprare qualsiasi cosa... a patto di sapere dove trovarla.

Andiamo... forza... non ce la faccio più. Ne ho bisogno... Dove diavolo è?

Cristo! Come si fa ad eccitarsi per una macchina?

Sei malato?

Sì, trovato. Non sono ancora morto.

Io... ho un amico che ha bisogno di farmaci potenti.

Troppo caro per essere falso. In ogni caso morirei qui... Non ho tempo per fare shopping.

Il costo è di 30 K. Strisciare una card valida per la mappa di un punto vendita.

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Le epidemie hanno incominciato a colpire circa 15 anni fa. I virus evolvendosi hanno vinto sugli antibiotici, tutte le care vecchie malattie sono tornate, insieme a qualche nuova aberrazione.

Questo ha dato al governo la scusa per leggi durissime, dal giorno alla notte: test del sangue obbligatori, embargo per i viaggi, quarantena forzata...

Forza... ci siamo. Non mollare ora, cazzo.

Combatti la paura. Stai calmo. Continua a pensare.

Cristo, fa davvero male, cazzo...

Ma devo continuare a camminare, se questa folla mi becca mi linciano il culo.

All’inizio eravamo solo noi, la feccia sacrificabile, a riempire gli ospedali e morire. Ma ora i virus hanno iniziato a penetrare anche il “Muro”.

Ora sono tutti disperati e vulnerabili. I dottori del cazzo sono del tutto inutili. L’unica politica di salute pubblica è il contenimento. “Responsabilità individuale per l’immunità”, questo è lo slogan del mese. Non prendertela perché non c’è cura...

O così dicono.


Si dice che stiano tenendosi un asso nella manica.

Un nuovo antibiotico, un jolly da giocare... ma aspettino ad usarlo...

Conservandolo per il “Big One”... l’apocalittico super-virus che tutti dicono sta per debuttare in grande stile.

Hanno paura che, se useranno quest’ultima risorsa troppo presto, il super-virus sarà immune. E il superantibiotico non servirà a nulla.

Al diavolo l’umanità. Io ho bisogno della dose della mia ultima risorsa ora... e cazzo, non c’è drogato al mondo che ne abbia più bisogno.

Ehi, forza... non prendetemi in giro. Ho pagato. Allora dov’è questa cura miracolosa, cazzo?

Per favore, oltrepassi questa porta. Personale medico preparato è pronto ad assisterla.

Sì! Grazie...


E sono Willy il coyote che corre oltre il precipizio, nel momento terribile in cui capisce che la forza di gravità sta tornando a prenderlo.

Grazie... graz...

Per la legge sulla salute pubblica 3066/49, la dichiariamo rischio biologico di livello uno e soggetto a immediata segregazione e monitoraggio sanitario con conseguente quarantena PRESSO un complesso governativo.

La sua sicurezza e incolumità sono prioritari. Per favore sia collaborativo mentre la prepariamo per il trasporto.

è... è uno scherzo...

Fine I Parte.

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2020 Visions, capitolo 1  

^Sigh^Christmas! di Jamie Delano

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