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S.I.Co.REMS NEWSLETTER n°2 Giugno-luglio 2010

Sommario pag.1 News per i soci S.I.Co.REMS pag.2 “Consulente di vita e sociale” Counseling regolamentato in Europa: unico esempio, l'Austria. pag.5 Il caso britanico, Counseling in via di regolamentazione.

Cari soci, Vi presento la newsletter di giugno-luglio, un po' più ricca perchè cumulata su due mesi. Siamo quasi nel pieno dell'Estate e nell'augurarvi un sereno proseguo ho il desiderio di condividere con voi una poesia ritrovata nella stanza della mia infanzia e della mia adolescenza ove ho trascorso quest'ultimo fine settimana, una poesia che parla dell'Estate e delle “sue” sensazioni. Sensation Par les soirs bleus d'été, j'irai dans les sentiers, Picoté par les blés, fouler l'herbe menue : Rêveur, j'en sentirai la fraîcheur à mes pieds. Je laisserai le vent baigner ma tête nue. Je ne parlerai pas, je ne penserai rien, Mais l'amour infini me montera dans l'âme ; Et j'irai loin, bien loin, comme un bohémien, Par la Nature, heureux, comme avec une femme. Nelle azzurre sere d'estate, andrò per i sentieri, punzecchiato dal grano, a pestar l'erba tenera: Sognatore, sentirò la frescura sotto i piedi e lascerò che il vento mi bagni il capo nudo. Io non parlerò, non penserò più a nulla: ma l'amore infinito mi salirà nell'anima, e me ne andrò lontano, molto lontano come uno zingaro, nella Natura, lieto come con una donna. Arthur RIMBAUD

L'Eté - Jean-Marc Janiaczyk

Redazione Pina Silvestri

pina.silvestri@katamail.com

Nathalie Franchet

nathalie.franchet@riprogrammarci.it

Ci ritroveremmo a settembre, buona lettura, Nathalie Franchet

Associazione S.I.Co. REMS Società Italiana di Counseling della Riprogrammazione Energetica, Mentale e Spirituale Via Magna Grecia,29 -, Roma Cell: +39 3355405589 sicorems@gmail.com www.counselingrems.it C.F. 97550860585


NEWS pag. 2 Istruttoria sulla professione di counselor in Austria Status della professione di counselor In Austria la professione di counselor è regolamentata dalla Legge Federale n. Ili del 2002 (ex regolamento 119/1994) con il nome di "consulente di vita e sociale". I Decreti del Ministro dell'Economia e del lavoro n. 260 del 1998, n.140 del 2003 e n.112 del 2006 normano i requisiti dì accesso alla professione; l'abilitazione del professionista all'esercizio della professione; la formazione continua; il codice deontologico; come pubblicizzare l'attività; le dotazioni materiali per l'esercizio della professione. Ministeri/Enti/Associazioni tutelari Il gruppo professionale dei counselor è rappresentato presso la Camera di Commercio

“Consulente di vita e sociale” Counseling regolamentato in Europa: Unico esempio, l'Austria. 29/06/2010 di Pina Silvestri

Campo professionale La professione di counselor gravita nel campo delle professioni del sociale e del benessere (sviluppo di competenze e capacità per migliorare la qualità della vita). Si tratta di una professione di ampio respiro che occupa uno spazio importante nella politica di welfare e wellbeing austriaca. Definizione Leqqe Federale 111/2002 (ex regolamento 119/1994) - Gazzetta Ufficiale della Repubblica austriaca del 23 luglio 2002 - Parte I Art. 119 – "La consulenza ed assistenza a persone in particolare riguardo a problemi legati alla personalità, problemi di coppia e familiari, problemi educativi, problemi legati alla professione e problemi sessuali necessita di una autorizzazione all'esercizio della professione di consulente di vita e sociale. In tale ambito rientra anche la consulenza psicologica fatta eccezione per la psicoterapia. Le persone che esercitano la professione di consulenza sociale e di vita hanno altresì diritto di esercitare la consulenza all'alimentazione, nel caso possano dimostrare di aver assolto con successo l'indirizzo di studi di scienza della nutrizione presso una università nazionale oppure di aver conseguito la formazione di assistente dietologo. Le persone che hanno conseguito il certificato di abilitazione per la professione di consulenza sociale e di vita possono utilizzare la denominazione "consulente di vita diplomato...." (Dal sito web del Gruppo professionale presso la Camera di Commercio austriaca – www. Commercio austriaca -www.lebensberater.at)

“Con il termine consulenza di vita e sociale si intende la consulenza, l'assistenza e l'accompagnamento in modo professionale, consapevole e pianificato di persone in situazioni problematiche. I/Le consulenti non trattano disturbi patologici, essi/e lavorano esclusivamente con persone che non presentano patologie psichiche. I campi tipici della consulenza sono la supervisione, l'esperienza del sé, il coaching, la mediazione, il mobbing e l'intervento in situazioni di crisi. La consulenza di vita e sociale aiuta a riflettere sui propri comportamenti e sulle proprie esigenze,

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NEWS pag. 3

La qualifica di “Consulente di vita e sociale” si compone di 3 certificazioni.

Che cos’è l’EQF?

L’EQF, in inglese European qualification framework, è un dispositivo di traduzione – una griglia di conversione e lettura – che consente di mettere in relazione e posizionare, in una struttura a otto livelli, i diversi titoli (qualifiche, diplomi, certificati ecc.) rilasciati nei Paesi membri; il confronto si basa sugli esiti dell’apprendimento. Si tratta di una meta-struttura rispetto alla quale, su base volontaria, gli Stati membri sono chiamati a rileggere i propri sistemi di istruzione e formazione, in modo tale che ci sia un collegamento tra i singoli sistemi nazionali di riferimento per i titoli e le qualifiche e il Quadro europeo EQF. Per maggior informazioni vedi http://www.europass-italia.it/EQF.asp

ad ampliare la propria percezione e conseguentemente, a risolvere i problemi ed a strutturare la propria vita in modo soddisfacente. E' un processo relazionale, nel quale viene modificata una situazione di vita limitante o pesante con il sostegno del/la consulente. La consulenza di vita e sociale è funzionale allo sviluppo della personalità ed al ritrovamento di se stessi. Aiuta ad incrementare il benessere fisico, psichico e mentale e stimola la creatività." Standard formativo Corso di Istruzione superiore non universitaria. Livello 5 dell'European Qualification Framework. La qualifica di "consulente di vita e sociale" si compone di 3 certificazioni: 1. Frequenza con esito positivo del corso per consulente di vita e sociale svolto presso una struttura formativa la cui organizzazione dei corsi sia stata autorizzata dall'Ente Certificatore istituito presso l'Associazione Professionale Generale di Categoria. Il corso di formazione prevede un minimo di 584 ore suddivise in almeno 5 semestri e strutturate in 8 moduli formativi il cui contenuto e la durata sono definiti per legge. (Introduzione alla consulenza di vita e sociale, Esperienza del sé di gruppo, Fondamenti di consulenza di vita e sociale nelle discipline limitrofe sociali, psicologiche, psicoterapeutiche, pedagogiche e mediche, Metodologia della consulenza di vita e sociale, Intervento in situazioni di crisi, Problematiche giuridiche attinenti all'attività di consulenza di vita e sociale, Fondamenti di economia aziendale, Etica ed identità professionale) 2. Espletamento di un percorso di "esperienza del sé" singola della durata di almeno 30 ore presso un formatore autorizzato; 3. Svolgimento di una attività professionale della durata minima di 750 ore con supervisione, in particolare viene richiesto la supervisione di un caso da parte di formatore autorizzato. Nel dettaglio sono richieste almeno 100 unità di consulenza protocollate, almeno 100 unità documentate di supervisione, attività professionale di consulenza, accompagnamento ed assistenza in istituzioni o studi specializzati per una durata massima di 200 ore, partecipazione a gruppi di persone attive nello stesso ramo professionale "peer groups" per la riflessione sui procedimenti, approfondimento dei contenuti didattici, discussione sulla letteratura, esercitazioni, conduzione o assistenza professionale in seminari riguardanti la tematica della consulenza, tempo impiegato per la preparazione e la conclusione delle attività menzionate. Accreditamento Certificazione del corso e del percorso formativo Certificazione dei docenti e dei supervisori Vantazione dell'apprendimento Certificazione a monte L'istituzione di corsi di formazione per consulenza sociale e di vita necessita dell'autorizzazione da parte dell'Ufficio Certificatore istituito presso l'Associazione di categoria delle professioni generali che verifica i contenuti formativi e i requisiti dei formatori.

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NEWS pag. 4

I diplomi di corsi non autorizzati non sono presi in considerazione in sede di notifica dell'avvio dell'attività professionale e l'autorizzazione è revocata, nel caso in cui non sussistano più tutti i requisiti per il suo rilascio. Gli organizzatori del corso di formazione sono obbligati ad informare l'Ufficio certificatore per ogni variazione relativa ai formatori qualificati addetti ai corsi e ai loro curriculum. Certificazione a valle L'apprendimento del futuro consulente di vita e sociale è valutato con esami certificabili scritti e orali. Il nome del conduttore dell'esperienza del sé di gruppo, e I'autenticazione della sua qualifica sono parte integrante del certificato di diploma insieme al logo dei consulenti di vita e sociali. Nelle attestazioni riguardanti le attività professionali è obbligatorio certificare le sìngole attività realizzate; per ognuna di esse deve essere fornito un prospetto orario complessivo e il numero esatto delle ore realizzate. Ogni singola consulenza e supervisione è quantificata in ore di attività professionale.

Ambiti di intervento del Consulente di vita e sociale: 1. Consulenza, coaching, counselling ed assistenza a persone o istituzioni in questioni attinenti lo sviluppo della personalità, la consapevolezza del sé, la soluzione di problemi, il miglioramento delle capacità relazionali così come nella consulenza psicologica (ad eccezione della psicoterapia). 2. Consulenza, coaching, counselling ed assistenza a persone o istituzioni, in questioni attinenti l'alimentazione e la scienza dell'alimentazione. 3. Consulenza, coaching, counselling ed assistenza a persone o istituzioni, in questioni attinenti alla scienza dello sport.

Abilitazione all'esercizio professionale II completamento del percorso formativo consente di accedere in modo diretto alla qualifica di "consulente di vita diplomato", all'abilitazione all'esercizio della professione, e a all'iscrizione al registro dei consulenti di vita e sociali istituito presso la Camera di Commercio. Formazione continua Al fine di garantire il buon esercizio della professione e tutelare il benessere del cliente, i consulenti di vita e sociali devono frequentare corsi di perfezionamento per minimo 16 ore annuali e si devono sottoporre periodicamente a sessioni di supervisione singola e/o di gruppo con un formatore autorizzato. Deontologia La deontologia della professione di counselor è definita in dettaglio da un decreto. In generale l'attività dei professionisti deve essere orientata al benessere dei clienti ed esercitata secondo scienza e coscienza tenendo conto degli sviluppi scientifici, e in collaborazione con altri gruppi professionali. Sono perseguibili tutti quei comportamenti atti a compromettere la fiducia dei clienti o gli interessi della categoria. status delle professioni limitrofe: psicologo e psicoterapeuta Le professioni di psicologo e di psicoterapeuta sono regolamentate. Ministeri/Enti/Associazioni tutelari Ministero della Salute Campo professionale Salute mentale Standard professionale Interventi riabilitativi e di cura, diagnosi anche attraverso l'uso di testi, ricerca in ambito psicologico.

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NEWS pag. 5 Istruttoria sulla professione di counselor nel Regno Unito Status della professione di counselor Nel Regno Unito la professione di counselor non e regolamentata da alcuna legge. Tuttavia dal 2009 il Governo ha affidato all'HPC (Health Professione Coundl), organo indipendente responsabile per la regolamentazione delle professioni afferenti il settore della salute, il compito di avviare delle consultazioni al fine di regolamentare la professione. Per raggiungere questo obiettivo, presumibilmente nel 2012, l'HPC ha creato un gruppo di lavoro ristretto comprendente anche rappresentanti del BACP (British Assodation for Counselling and Psychotherapy), ossia la maggiore associazione britannica di counselor e psicoterapeuti. Il BACP riunisce sia counselor che psicoterapeuti poiché non considerano esserci grandi differenze tra le due professioni, anzi il percorso di studi è similare. Tra l'altro l'HPC ha definito 52 Standards of Profidency (Standard di competenze) per counselor e psicoterapeuti e ben 49 sono comuni per entrambi.

Il caso britanico Counseling in via di regolamentazione 29/06/2010 di Pina Silvestri

Ministeri/Enti/Associazioni tutelari II mandato per la regolamentazione della professione di counselor è stato dato dall'HD - Health Department (Ministero della Salute) Campo professionale La professione di counselor gravita nel campo delle professioni afferenti il Ministero della Salute Definizione La definizione viene data dal BACP: "Siamo in presenza di attività di counseling quando un counselor incontra un cliente in un ambito privato e confidenziale per analizzare una difficoltà che il cliente sta attraversando o forse un disagio personale o perdita della propria direzione o scopo nella vita. Il counseling è un modo di facilitare una scelta o accompagnare un cambiamento o ridurre la situazione di disagio. Il counselor può aiutare il cliente a esaminare in dettaglio i comportamenti o le situazioni che si stanno rivelando problematiche e ad individuare un modo in cui sia possibile avviare qualche cambiamento. Il consulente può aiutare il cliente a guardare le diverse opzioni a sua disposizione e aiutarlo a decidere per il meglio. Lo scopo dei counselor è quello di aiutare l'utente nelle situazioni difficili e offrirgli l'opportunità di progredire verso un'esperienza di vita più soddisfacente e piena di risorse. Il ruolo del counselor è quello di facilitare I'auto-esplorazione dell'individuo in modo tale che questi rispetti i propri valori, risorse personali e capacità di scelta all'interno del proprio contesto culturale".

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NEWS pag. 6 Standard formativo Nel Regno Unito al momento per svolgere la professione di counselor non è necessario un titolo di studio specifico. Il BACP accredita dei corsi che devono durare almeno un anno full-time oppure due-tré anni part-time con un minimo di 400 ore di corso. Una volta terminato il corso è obbligatorio svolgere 450 ore di pratica supervisionata. Per quanto riguarda i corsi universitari in counselling hanno la durata dì 3 anni di cui il primo è introduttivo (soprattutto teoria, ma anche basic skills ed elementi di personal development). Accreditamento II BACP stabilisce una serie di rigorosi criteri che devono essere rispettati in toto affinchè un corso possa ottenere l'accreditamento, nonché una serie di altrettanto stringenti criteri affinchè il singolo counselor possa ottenere la registrazione nel United Kingdom Register of Counsellors (UKRC). La registrazione al registro del BACP è condizione necessaria per l'esercizio della professione. Ci si può registrare dopo aver fatto un corso accreditato dal BACP, tuttavia anche chi non ha seguito tali corsi ma ha svolto la professione può essere registrato pagando una quota di registrazione e sottoponendosi a una valutazione (assessment) da parte dello stesso BACP (grandparenting).

Standard professionale

La professione di counselor è svolta specialmente nel settore pubblico, infatti ci sono molti counselor negli ambulatori, ospedali e servizi sociali. Quella di psicoterapeuta maggiormente nel privato. Gli ambiti principali in cui entrambi esercitano sono quello dell' istruzione e quello sanitario.

Formazione continua Non esiste una struttura generale o un sistema che disciplini la formazione continua o post-laurea dei counselor sul posto di lavoro. Tuttavia sono molti e diversi gli enti che offrono corsi di specializzazione per counselor (sono corsi relativi a tematiche quali abusi di droga e aicol, AIDS, lutto, cancro, abuso su bambini ecc.). Questi corsi sono soprattutto per coloro che già lavorano nel relativo settore o per chi vuole aggiungere una specializzazione a una conoscenza più generale del counselling. Deontologia La deontologia della professione di counselor/psicoterapeuta è definita in dettaglio dal BACP che nel 2002 ha introdotto il codice chiamato Ethical Framework for Good Practice in Counselling and Psychotherapy. Gli standard etici sono considerati molto importanti al fine di promuovere pratiche di counseling e psicoterapia sicure e professionali. Pertanto sono perseguibili tutti quei comportamenti atti a compromettere la fiducia dei clienti o gli interessi della categoria. status delle professioni limitrofe: psicologo e psicoterapeuta Come detto la professione di psicoterapeuta nel Regno Unito viene associata a quella di counselor, pertanto non è al momento una professione regolamentata, ma in via di regolamentazione. La professione di psicologo è stata regolamentata nel luglio del 2009. Sono stati stabiliti sei differenti titoli di psicologo: clinical, counselling, educational, forensic, occupational, sport and exercise.

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NEWS pag. 7 Le professioni di art therapist, dance therapist e music therapist sono invece state regolamentate dall'HPC sin dagli anni '90. Per le altre professioni limitrofe come il naturopata, l'aroma therapist o il reiki therapist non è prevista alcuna regolamentazione, dunque non avranno un registro regolamentato ma una registrazione su base volontaria. Ministeri/Enti/Associazioni tutelari Ministero della Salute Campo professionale Salute mentale Standard professionale Interventi riabilitativi e di cura, diagnosi anche attraverso l’uso di test, ricerca in ambito psicologico.

… ci leggiamo a settembre!

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