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settimanale

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Giovedì 5 aprile 201 8 · N. 13 · Anno 56 - euro 1,50 Poste Italiane s.p.a. - spedizione in abb. postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art.1, comma 1, DCB/AL - Edizioni SIC s.r.l. - Novi Ligure · Iscr. al Registro Stampa Tribunale Alessandria al n. 149 del 27/8/1963 · ISSN 2499-1899 · Direttore Resp.: Andrea Vignoli

l’inchiesta

di Andrea Vignoli

del weekend

www.ccit.it

Perde la vita in moto nel giorno del compleanno

A PAGINA 5

POZZOLO

ARQUATA

SERRAVALLE

Cantieri terzo valico off limits

Consiglio diviso sul bilancio

Domenica Lions Day all’Outlet

PAGINA 11

PAGINA 14

PAGINA 23

Valentemente

ilmeteo

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Liti e pregiudicati la questura chiude un altro bar

A PAGINA 4

Gallo e Pangloss Nel “Candido” di Voltaire il dottor Pangloss sostiene che tutto va per il meglio, sempre. Da qui nasce il termine Panglossismo, che indica appunto l’inclinazione a credere di vivere nel migliore dei mondi possibili. E’ Fabrizio Gallo, il capogruppo del Movimento 5 Stelle in comune a Novi nonché ex candidato sindaco, a tirare in ballo questo concetto nella sua intervista che pubblichiamo a pagina 9: «Anche i novesi hanno capito che è finito il tempo del renzismo arrogante, del panglossismo, che occorre fare più che dire che si farà» ha detto nella sua intervista. Gallo però mostra a sua volta di essere affetto da panglossismo, ad esempio quando dice che “l’evidenza delle elezioni del 4 marzo è rappresentata da un incremento di voti al Movimento” mentre invece è vero il contrario, visto in termini assoluti ha lasciato sul campo 473 voti alla camera e 599 al senato rispetto alle precedenti elezioni, e percentualmente è rimasto stabile. Restando nel campo filosofico, al Pangloss di Voltaire fa eco Schopenaur, che sostiene invece che il nostro sia il peggiore dei mondi possibili. In campo politico, invece, se torniamo a Novi la campagna elettorale per le future amministrative si presenta ancora una volta divisa tra chi per cercar voti descrive lo stato della nostra città come comatoso, e chi esalta i punti di forza. Ma i novesi non amano farsi portare in giro per il naso, e amano i mugugni solo se sono loro a mugugnare, alla faccia di Voltaire e Schopenauer.

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LA STORIA

Soms di Vignole: nascita e morte PAGINE 12-13

a cura di Simone Labate

VENERDÌ 6 E SABATO 7 APRILE Sereno o poco nuvoloso. Clima gradevole per il periodo

DOMENICA 8 APRILE Nuvoloso per l’arrivo della parte avanzata di una perturbazione atlantica che in serata potrebbe portare qualche isolato temporale. Vento moderato. Fonte: meteosimone.altervista.org

CURIOSITÀ

NOVI LIGURE

SPORT

Ecco la guida alla camporella

A Dolci Terre arriva Ian Paice

Un novese domina lo sci alpino

PAGINE 2

PAGINA 5

PAGINA 29

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Lerma Tagli ai servizi per l’infanzia per mantenere i cani

Il Sindaco di Lerma Bruno Aloisio: «assurdo e senza senso, mi dimetto» EDOARDO SCHETTINO ovadese@alice.it

“Secondo la legge dobbiamo pensare prima ai cani che ai nostri bambini”. A pronunciare queste parole con voce sconsolata è il Sindaco di Lerma Bruno Aloisio. Non si è perso d’animo quando qualche anno fa il rio Boiro ha travolto il ponte di collegamento con la Cirimilla e sfidando burocrazia e costi è riuscito in due mesi a restituire ai residenti della frazione accanto al Piota un collegamento che andasse oltre l’isolamento. Lo stesso Aloisio non è però riuscito a trovare una soluzione per l’annoso problema dei cani di Manuale Superiore. “Ho dato le dimissioni – racconta – dal consiglio comunale. Tutto questo è senza senso”. La vicenda affonda le radici al 2008. A quasi 10 anni di distanza il Comune finirà in tribunale per un’ingiunzione di pagamento da 54 mila euro proveniente da cascina Rosa, ad Alessandria, gestito dall’Associazione tutela animali. I fatti Sono poco più di 50 i cani che Lerma è costretta a mantenere dal 2015. Gli animali furono in un primo momento sequestrati in una cascina di Manuale Superiore, nei boschi attorno al paese, dove nel tempo la proprietaria aveva accolto (se così si può dire) i “suoi amici”. Furono i carabinieri del Nas, il personale dell’Asl e alcuni volontari a capire cosa stava succedendo in un sopralluogo: 80 cani stipati nell’abitazione della donna. Inutilmente, tramite apposite ordinanze, il Comune aveva provato a imporre alla protagonista della vicenda una regolarizzazione: carenze igieni-

che, necessità di sterilizzare le femmine, diversi casi di malattia e malnutrizione. La proprietaria finì sotto processo proprio per la mancata ottemperanza alle ordinanze. Gli animali furono sequestrati e distribuiti tra i canili della provincia. La svolta nel 2015 Tra adozioni e qualche decesso i cani scesero a 53. La Corte d’Appello di Torino decretò la confisca. L’onere del mantenimento, per legge, passò quindi dal Ministero della Giustizia al Comune di Lerma. Inizio di un’odissea. Grazie agli accordi sti-

pulati con le strutture che li ospitarono l’ente riuscì a farsene carico il primo anno. Insostenibile però la cifra complessiva, superiore ai 64 mila euro. “Così sarò costretto – commentò dopo qualche tempo Aloisio – a rinunciare a servizi essenziali per la cittadinanza”. Il consiglio comunale approvò un ordine del giorno con la richiesta di cambiare la legge e, in seduta aperta (nella foto), informò i cittadini del rischio che si stava correndo. Le possibili soluzioni alternative di fatto non si sono mai concretizzate, così come si arenò ben pre-

sto la sottoscrizione avviata da alcuni “amici degli animali”. Nel 2017 il mancato pagamento della cifra (riferita a 15 cani) che ha generato l’attuale querelle. “Tutte le nostre proposte di transazione sui costi di mantenimento dei cani – scuote la testa il primo cittadino sono state respinte dal Comune di Alessandria. Sembra incredibile ma è così: mentre in altre situazioni del genere, come è successo a Cuneo, si è arrivati a un accordo tra Comune e canile, qui non è stato possibile, così finiremo in tribunale”.

l’intervento Una vicenda incredibile di Andrea Vignoli Quella dei cani di Lerma è una vicenda assurda che si trascina da troppo tempo. E’ assurdo che un piccolo comune di soli 850 abitanti si ritrovi da 10 anni a dover far fronte al mantenimento dei cani di un privato cittadino che li ha “accumulati” facendoli vivere in condizioni penose, in forza di un distorto “amore per gli animali”. Assurdo che un piccolo comune, in questi tempi di vacche magrissime per i bilanci degli enti locali, debba trovare tra le pieghe del suo già spianato bilancio i soldi per dar da mangiare vita natural durante ai cani “salvati” dal canile lagher. Assurdo che la legge preveda che gli animali confiscati passino in proprietà al comune. Assurdo che il comune debba tagliare servizi ai bambini, come lo scuolabus, per mantenere i cani. Assurdo che la persona che ha accumulato gli animali in quelle condizioni se ne sia infischiata prima delle ordinanze del sindaco, che aveva ben chiara la situazione, e oggi lasci cadere tutti i costi sui lermesi.

La curiosità Il luogo più gettonato per le coppiette che vogliono andare in “camporella” è il Lido di Predosa

Parcheggi o argini, in rete i consigli su dove ‘appartarsi’ C’è un sito in cui si raccolgono le segnalazioni dei posti migliori in cui andare in camporella. Anche la provincia di Alessandria è citata come meta per il sesso in auto, sebbene i luoghi utili siano molti di più di quelli sulla mappa. L’area sullo Scrivia a Villalvernia preferita da lesbiche, omosessuali e scambisti.

Evitiamo inutili giri di parole sul bel tempo, il risveglio della natura e altre squisitezze filosofiche. Per tanti giovani la primavera coincide con una cosa fondamentale: la possibilità di andare in camporella senza doversi equipaggiare come per una spedizione in Antartide. L’auto da sempre per le nuove generazioni ha espresso libertà e indipendenza, compresa quella sessuale, specie quando in casa di lui o di lei non c’è la necessaria tran-

quillità. Così tra le varie comunità su internet che si scambiano pareri su dove andare, cosa mangiare, cosa vedere, ce n’è anche una in cui gli stessi utenti consigliano i posti migliori dove andare in camporella. L’aspetto penale degli atti osceni in luogo pubblico è affidato alla singola coppia, a cui si lascia il diritto/dovere di fare tutto quello che vuole senza dare troppo nell’occhio, sia di giorno sia di notte. Il nome del sito dice già tutto: trovacamporella.com, ed è un motore di ricerca in cui si può segnalare la location o consultare le ‘recensioni’ già postate. Tra Novi e Ovada i luoghi in cui ci si ‘infratta’ sono noti, alcuni conosciuti anche

dai padri e forse dai padri dei padri. Ma gli amanti del genere potrebbero sempre trovare qualche spunto interessante su dove parcheggiare la prossima volta. Al primo posto, forse perché il più gettonato, è indicato come luogo per intimi incontri il Lido di Predosa: “Arrivando da Alessandria appena passato il ponte sul torrente orba girare a destra su stradina sterrata che scende verso il fiume (attenzione non andate a sinistra verso il locale del lido)...di giorno e di sera c’è movimento” Noto anche nel circuito degli scambisti il ponte sullo Scrivia a Villalvernia: “da villavernia per novi ligure dopo ponte scrivia a dx proseguire a piedi per strada con sbarra”. Se siete in autostrada e non potete contenervi, a Serravalle c’è il posto giusto: “Ba-

sta entrare in autostrada in direzione Milano subito dopo 100 metri, dove, volendo si può anche entrare in un boschetto, qui si trovano coppie, singoli bisex e gay, sia di giorno che di sera”. Ad Arquata si segnala il campo sportivo, mentre in val Borbera è consigliato il parcheggio della piscina Bolleblu. Per chi vuole fare qualche chilometro in più, a Casal Cermelli è segnalata un’area sul torrente Orba: “Da Alessandria entrate in Casal Cermelli, al secondo semaforo girate a sinistra direzione novi. Dopo pochi chilometri si arriva ad un ponte, appena passato girate sulla destra e inizia una strada sterrata che costeggia case a sinistra e fiume a destra. Proseguite fino in fondo andando sempre dritti”. Infine suggerita a Tortona l’area dell’ex parcheggio Niga Calze: “coperto dalla boscaglia e recintato”. (red)


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Sciopero Outlet un anno dopo: ecco cos’è cambiato La città dello shopping non rinuncia alle aperture festive, ma il sindacato è riuscito a fare breccia su molti temi cari ai lavoratori, come i parcheggi riservati, la sicurezza e la gestione della pausa pranzo. E i supermercati? A Pasqua e Pasquetta aprono quasi tutti ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

Un anno fa lo sciopero di cui ha parlato tutta Italia, simbolo di uno scontro non solo economico o sindacale, ma anche sociale e culturale. Oggi una trattativa che va avanti lontano dai riflettori, magari lentamente ma nel segno della collaborazione tra le parti. L’Outlet di Serravalle Scrivia lo scorso weekend ha tenuto aperto per la seconda Pasqua consecutiva. Ma se nel 2017 la decisione aveva portato i lavoratori sul piede di guerra, quest’anno la situazione appare molto più tranquilla. A fare il punto della situazione è Alex Delnevo, rappresentante della Cgil nel più grande outlet d’Europa: una cittadella di oltre duemila dipendenti in cui i sindacati non erano mai riusciti a entrare. La conquista dei sindacati E forse, per le organizzazioni sindacali, il più grande risultato dello sciopero di Pasqua 2017 è stato proprio questo: fare breccia tra quei giovani lavoratori, spesso precari, che consideravano quelli con la tessera in tasca sacerdoti di una religione stanca e relegata alle fabbriche. L’attenzione mediatica – ottenuta nonostante lo sciopero non fosse stato granché partecipato (praticamente tutti i negozi erano rimasti aperti) – ha inoltre permesso l’avvio di una trattativa con l’Outlet che oggi comincia a dare i suoi frutti, anche grazie alla mediazione del prefetto Romilda Tafuri. Pasqua, apertura ridotta Sulle aperture festive, casus belli della vicenda, si è arrivati a una soluzione di compromesso: centro commerciale aperto ma con orario ridotto. E così domenica, giorno di Pasqua, all’Outlet si è potuto fare shopping solo dalle 14.00

Alex Delnevo

alle 20.00, come già era avvenuto a Santo Stefano; lunedì di Pasquetta invece la città della moda è stata regolarmente aperta. Passi avanti sulle trattative Novità positive anche su altre tematiche che stavano a cuore ai lavoratori: «Ora sono previsti parcheggi riservati ai dipendenti nei giorni di grande afflusso – spiega Delnevo – Nonché l’ultimo piano del silos, collegato all’Outlet con una navetta». Migliorate anche le procedure di sicurezza per il versamento degli incassi e per il trasporto dei preziosi.

Per la pausa pranzo, «è stato implementato un sito web che permette ai dipendenti di scegliere da casa il pasto, che poi viene consegnato direttamente in negozio all’orario richiesto – dice il delegato della Cgil – Inoltre è stata istituita un’area relax riservata ai dipendenti, anche se solo in via sperimentale». In tribunale per i festivi Intanto dall’altra parte della 35 bis, al Retail Park, arriva la notizia di una causa vinta da una lavoratrice di Mondo Convenienza proprio a proposito

del lavoro festivo [vedi articolo in pagina; ndr]. Una lavoratrice, che si non aveva dato la disponibilità a lavorare durante un giorno festivo infrasettimanale, era stata messa comunque in turno e, quando non si era presentata, aveva ricevuto un provvedimento disciplinare. La donna, assistita dalla Cgil, ha fatto ricorso contro la sanzione e il giudice del lavoro le ha dato ragione. Ma l’apertura è la regola L’apertura pasquale, però, ormai si sta dimostrando essere una consuetudine un po’ ovunque. A Novi, domenica mattina erano aperti parecchi supermercati (Bennet, Gulliver, Iperdì e Unes); fanno eccezione il Galassia e l’Iper di Serravalle. A Pasquetta, aperti tutti il giorno Bennet e Iper; solo al mattino Galassia, Gulliver, Iperdì e Unes.

Serravalle Annullato il provvedimento disciplinare nei confronti di una dipendente di Mondo Convenienza

Non lavora nei festivi, il giudice le dà ragione Un anno fa lo sciopero all’Outlet di Serravalle Scrivia, nato dalla decisione del centro commerciale di tenere aperto anche il giorno di Pasqua. Oggi la sentenza del tribunale di Alessandria, che ha annullato la sanzione disciplinare inflitta alla dipendente di un punto vendita del Retail Park, la quale si era rifiutata di lavorare in un giorno festivo infrasettimanale. La donna, impiegata presso il mobilificio Mondo Convenienza a Serravalle, aveva dichiarato la propria indisponibilità a lavorare in un giorno festivo infrasettimanale (era il 2 giugno del 2016, festa della Repubblica, che quell’anno cadeva di giovedì). L’azienda non aveva tenuto conto di questa decisione e l’aveva comunque messa in turno. Quando la lavoratrice – che è pure delegata sindacale della Filcams Cgil – non si era presentata in servizio, era scattato il provvedi-

Lavoratrice di Mondo Convenienza si era rifiutata di lavorare il 2 giugno. Cgil: «Un’altra vittoria nella lotta alle aperture selvagge». Replica l’azienda: «Un caso isolato, i nostri punti vendita rimangono chiusi durante le festività, ma nei centri commerciali ci sono impegni contrattuali che ci obbligano a tenere aperto. E metà delle vendite si realizza nei festivi» mento disciplinare per assenza ingiustificata. Favola: «Un principio consolidato» «Il tribunale ha accettato il nostro ricorso e ha sentenziato l’illegittimità della sanzione, condan-

nando l’azienda al risarcimento e a rifondere le spese di lite», spiega il segretario provinciale della Filcams Fabio Favola [nella foto]. I giudici alessandrini si sono uniformati al principio giurisprudenziale fis-

sato dalla Cassazione secondo cui «il lavoratore può prestare servizio nelle festività infrasettimanali celebrative di ricorrenze religiose o civili soltanto su accordo con il datore di lavoro e non può essere obbligato». «Un altro tassello della nostra battaglia contro le aperture selvagge e per affermare i diritti dei lavoratori del commercio – commenta Favola – Non ci siamo mai arresi e grazie alla mobilitazione dell’anno scorso oggi incassiamo questo importante risultato. Siamo convinti che la stagione delle aperture incondizionate debba essere superata con nuove regolamentazioni». L’azienda: «Nei centri commerciali abbiamo le mani legate» «Un aspetto del tutto marginale». Definisce così Mondo Convenienza la problematica del lavoro festivo all’interno del grup-

po. «I punti vendita aziendali, infatti, da sempre, rimangono chiusi durante le festività nazionali a eccezione di quelli ubicati all’interno di centri commerciali per i quali vi sono impegni contrattuali che non ne consentono la chiusura», fanno sapere dalla direzione della catena di mobilifici. Secondo Mondo Convenienza, il caso deve però ritenersi isolato: «Operiamo da sempre nel rispetto della normativa sia legislativa che contrattuale, senza aver mai avuto alcun tipo di problematica con i propri dipendenti, tranne questa. Un caso che risale a due anni fa, prima del consolidarsi degli orientamenti giurisprudenziali attuali che richiedono il consenso del lavoratore “caso per caso”».

Ma la metà delle vendite si fa nei festivi C’è però anche da considerare l’aspetto economico: «Oltre il 50 per cento delle vendite si realizza nei giorni festivi e che ciò, generando indotto, consente di mantenere e implementare i livelli occupazionali», concludono da Mondo Convenienza. (E.D.)


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In via Bosco Marengo A Pasqua si è verificato un incidente mortale di fronte allo stabilimento Ilva. L’uomo stava viaggiando con il figlio a bordo di una Yamaha Fazer 600

Muore centauro romeno nel giorno del compleanno L’ultimo video su Facebook Poche ore prima di morire, Valentin Berbece aveva condiviso un video, girato dal figlio. Nel filmato si vede l’uomo, in sella alla propria moto, mentre percorre un tratto di strada a bordo mare, in Liguria. L’andatura è tranquilla, Valentin non corre, sono gli ultimi spensierati minuti prima della tragedia, occorsa nel giorno del suo compleanno: era nato il 1° aprile del 1971.

ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

È di un morto e un ferito il bilancio di un incidente stradale avvenuto domenica di Pasqua a Novi Ligure, in strada Boscomarengo, proprio di fronte allo stabilimento Ilva. I due, Valentin e Constantin Berbece, rispettivamente padre e figlio, viaggiavano a bordo di una motocicletta. Il conducente, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo della Yamaha Fazer 600, che è rovinata a terra coinvolgendo nella caduta i due uomini. Il padre, 47 anni, ha perso la vita sul colpo, picchiando la testa contro il basamento di un palo dell’illuminazione pubblica. Il figlio, 22 anni, è stato invece trasportato trasportato in codice giallo all’ospedale San Giacomo di Novi Ligure.

carabinieri

Un autista esperto Berbece, originario di Alba Iulia in Romania, aveva abitato per qualche tempo ad Alessandria, prima di trasferirsi con la famiglia a Tortona, dove lavorava come autista di mezzi pesanti. Oltre al figlio Constantin, lascia la moglie Delia e un’altra figlia di 14 anni. La

Dinamica ancora da chiarire Secondo una prima ricostruzione, mentre viaggiava dal casello dell’autostrada diretto verso Novi, Valentin Berbece potrebbe essersi spostato verso l’estrema destra della carreggiata per evitare una buca, ma avrebbe urtato con la ruota contro il marciapiede. A quel punto, l’uomo e suo figlio sarebbero stati sbalzati di sella e sarebbero caduti a terra. Constantin ha riportato diverse fratture (ed è attualmente ricoverato ma non in pericolo di vita), mentre il padre non ce l’ha fatta. Sull’esatta dinamica dei fatti sta comunque indagando la polizia stradale.

salma è stata trasferita in Romania per i funerali. I precedenti sulla provinciale 154 La strada provinciale tra Novi Ligure e Bosco Marengo è stata negli anni teatro di diversi incidenti mortali. Nel marzo 2008 una postina in sella al proprio scooter era stata investita e uccisa mentre tornava in ufficio, nello stesso punto in cui ha perso la vita Berbece. A luglio del 2014 in un tamponamento era morto un ragazzo di appena 16 anni. A settembre del 2016 un centauro di 42 anni era rimasto ucciso cadendo dalla moto. A febbraio dell’anno scorso il comandante dei carabinieri di Bosco Marengo era morto in uno scontro frontale con un’altra auto.

Controlli “a tappeto” sulle strade Tre giorni di massicci controlli sulle strade da parte dei carabinieri hanno portato a 10 denunce per guida in stato di ebbrezza e furto, 5 patenti e 2 libretti ritirati e 2 veicoli sottoposti a fermo. Complessivamente, nella zona di Novi Ligure, gli uomini dell’Arma hanno controllato 229 persone e 109 veicoli. A Novi, i militari hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza, una 40enne bielorussa e un 24enne di Arquata Scrivia (trovati alla guida con un tasso alcolemico superiore al triplo consentito) e un 25enne di Pozzolo Formigaro. A tre ragazzi, tra cui un minorenne, è stato contestato l’uso personale di marijuana. A Cassano Spinola, i militari hanno denunciato un 34enne di Novi Ligure e un 41enne di Arquata Scrivia, anche in questo caso trovati alla guida in stato di ebrezza alcolica. A Pozzolo Formigaro i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà una donna di 44 anni, già nota per reati simili, sorpresa all’interno di un centro commerciale con merce non pagata. Stesso reato contestato a Novi a carico di due donne e di un uomo di nazionalità rumena, fermati in momenti diversi dalla vigilanza di un supermercato e trovati in possesso di alimentari rubati. (E.D.)

Settore urbanistica L’acquisto della struttura in via Ovada da parte del Comune non convince

Nuova serra comunale: opposizione contraria Nell’ultima riunione della commissione consiliare urbanistica a tenere banco è stato nuovamente l’acquisto da parte del Comune della ex serra Olcese. L’opposizione ritiene quest’ultima una spesa non necessaria mentre è pienamente d’accordo sulle proposte di modifica attinenti allo sviluppo delle attività industriali già presenti in loco. La discussione si è incentrata, soprattutto, sulla necessità di acquisire una nuova serra comunale, al posto di quella esistente, peraltro da tutti riconosciuta, a seguito di un sopralluogo effettuato la scorsa settimana, “fatiscente”, non a norma e, quindi, non idonea e conforme allo svolgimento delle attività che dovrebbero essere normalmente svolte all’interno

della stessa. L’assessore all’Urbanistica, Maria Rosa Serra ha ribadito le varie motivazioni che hanno portato l’amministrazione comunale ha intraprendere questa ipotesi di trattativa con il proprietario dell’ex Vivai Olcese, ribadendo che la variante ipotizza questa soluzione che dovrà tuttavia trovare conferma in un passaggio successivo, cioè in una convenzione urbanistica da stipularsi dopo l’adozione del progetto preliminare della variante stessa. “La variante- puntualizza Maria Rosa Serra- prevede il riutilizzo di strutture esistenti, abbandonate ormai da anni, nate con una funzione collaterale ad una funzione agricola , quella vivaistica- commerciale, che, nel giro di poco tempo,

si è dimostrata, nel tessuto novese, non redditizia per la sua continuazione.” Aggiunge Serra: “ la variante evita quindi il degrado e la fatiscenza di due immobili, il capannone e la serra, ma anche tutta una serie di strutture pertinenziali, come una struttura prefabbricata leggera per il rimessaggio di mezzi agricoli, un volume in struttura metallica, assimilabile ad una serra agricola, ma priva di vetri, definita come ombraio, per il deposito di piante e fiori, una vasca interrata per accumulo di acqua e un pozzo, che verrebbero quindi nuovamente utilizzati.” Durante il suo intervento l’assessore Serra ha richiamato anche la modifica urbanistica fatta per l’insediamento della ditta Bodrato, praticamen-

te antistante agli ex vivai Olcese, precisando che nel caso in oggetto, la variante comporterebbe un valore aggiunto per il Comune per diverse motivazioni. “Innanzitutto: la possibilità di acquisire, in cambio del contributo straordinario dovuto per la variante, la serra agricola, con lo scopo di prevedere nella stessa, lo spostamento dell’attuale serra comunale, all’interno di spazi e di strutture, più nuove, grandi ed efficienti. Inoltre – prosegue Serra- si andrebbe ad eliminare l’attuale serra comunale in condizioni di vetustà e utilizzata non come tale, ma come semplice deposito di piante, che impedisce il collegamento, tra via Dacatra, la zona di via Principe di Lucedio e via Caduti di Nassirya, tramite l’innesto

con via CastelDragone: questa operazione consentirebbe di migliorare l’attuale criticità viabilistica, rendere più fluido il traffico cittadino e compiere un’opera di ristrutturazione urbanistica dell’area verde circostante la piscina comunale che attualmente si presenta, proprio verso la serra comunale, in stato di degrado”. Nonostante le motivazioni fornite dall’assessore, la minoranza ha ribadito i propri dubbi sulla necessità di disporre di una serra per i giardinieri del Comune, lasciando chiaramente intendere, come l’esternalizzazione del servizio sia sicuramente da valutare e chiedendo conti economici, un businness

plan, che dimostrino l’economicità del servizio in house. Ad avere qualche perplessità sull’operazione è anche Dilva Manfredi, rappresentante di Liberi e Uguali, che ha chiesto di progettare la sistemazione dell’area della piscina e soprattutto il prolungamento della strada adesso interrotta dalla struttura comunale, prima di procedere all’adozione della Variante e in subordine di approvare la stessa con lo stralcio del capannone Olcese. La proposta è, però, già stata rigettata dall’assessore Serra, che ha ribadito che l’eventuale cessione della serra, sarà oggetto di apposita convenzione e non fa parte della variante. (M.P.)


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Il provvedimento Lo ha deciso la questura dopo le segnalazioni

Peter Pan, pregiudicati e liti: bar chiuso per dieci giorni ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

Ancora un provvedimento di sospensione per un locale della movida novese. I carabinieri di Novi Ligure, congiuntamente a personale della questura di Alessandria, hanno notificato la settimana scorsa al titolare del bar Peter Pan di viale Saffi il provvedimento di sospensione, per la durata di dieci giorni: il bar riaprirà il 7 aprile. La costante presenza di numerosi pregiudicati e le segnalazioni di liti, anche con conseguenti feriti: sono questi i motivi che hanno convinto la questura di Alessandria a sospendere l’attività del bar, che già in passato era stato oggetto di un provvedimento analogo. Spiegano dalla questura che «in occasione di diversi interventi eseguiti dai carabinieri, è stata accertata la costante presenza, all’interno dell’esercizio pubblico, di numerosi pregiudicati per reati sia contro la persona e il patrimonio che inerenti alla normativa sugli stupefacenti». Inoltre, «molteplici sono state le segnalazioni di liti per futili motivi, anche con la presenza di feriti, pertanto tale provvedimento si è reso necessario al fine di prevenire l’abituale ritrovo di pluripregiudicati in tale contesto, anche a tutela dei residenti e degli altri esercizi pubblici operanti nella zona circostante». Sempre a Novi, durante un controllo notturno, i carabinieri hanno fermato un albanese di 21 anni, già colpito da un provvedimento di espulsione. Il giovane è stato denunciato e per lui è

NOVI LIGURE

Controlli su stazione e piazze Stazione ferroviaria, mercato, piazze dove operano i parcheggiatori abusivi: giovedì della scorsa settimana la polizia municipale di Novi Ligure, in collaborazione con il personale della questura e con la polizia ferroviaria, ha esteso i propri controlli a tutte le “zone calde” della città. Il lavoro degli agenti novesi – al comando di Armando Caruso – è cominciato dalla stazione e dalle aree limitrofe, per verificare che, tra le persone attratte dalla giornata di mercato, non fossero presenti soggetti sospetti. Poi si è passati al controllo dei supermercati dove solitamente sono presenti questuanti e delle piazze dove spesso si incontrano i parcheggiatori abusivi. Infine sono stati allestiti alcuni posti di controllo insieme alla polizia di Stato per verificare le generalità di alcuni automobilisti. Il bilancio della giornata di lavoro è stato di 16 persone controllate: di esse, due riceveranno il “foglio di via” visti i precedenti a loro carico e una, extracomunitaria, è stata denunciata a piede libero perché aveva il permesso di soggiorno scaduto. (E.D.)

PIAZZA COLLEGIATA

Infastidisce i fedeli, fermato Un questuante molesto è stato bloccato martedì mattina della scorsa settimana davanti alla chiesa della Collegiata, a Novi Ligure, dagli agenti della polizia municipale. L’uomo, di origini nigeriane, si era piazzato davanti all’ingresso della chiesa e molestava i passanti chiedendo l’elemosina con petulanza e fare arrogante. Della situazione è stata informata la polizia municipale è intervenuta sul posto e ha verificato che la segnalazione era fondata. L’uomo, E. A., è stato portato al comando dove si è scoperto, tra l’altro, che aveva il permesso di soggiorno scaduto. L’uomo è stato quindi denunciato alla magistratura e segnalato alla questura per i provvedimenti del caso. (E.D.) stato emesso un nuovo ordine di espulsione. A Serravalle invece gli uomini dell’Arma hanno denunciato in stato di libertà un 72enne che si era allacciato abusivamente a un contatore dismesso. L’uomo ha sottratto elettricità per oltre 13 mila kilowattora, pari a circa 2.500 euro. Al centro commerciale di Serravalle, inoltre, i carabinieri hanno arrestato in flagranza un 32enne ucraino, responsabile di furto aggravato: l’uomo, che aveva destato i sospetti del personale dell’ipermercato, è stato sottoposto a perquisizione ed è stato trovato in possesso di un

discreto quantitativo di merce non pagata, parte della quale privata dell’anti-taccheggio. Una coppia di tarantini è stata invece denunciata dai carabinieri di Capriata. I due sono stati identificati e accusati di truffa in concorso: avevano pubblicato su un social network l’annuncio di vendita di uno smartphone, ottenendo da una donna di Silvano d’Orba l’accreditamento tramite Postepay della somma di 160 euro, senza poi recapitare il bene e rendendosi irreperibili. La vittima ha sporto denuncia consentendo ai militari di identificare i due responsabili.

L’appuntamento Il batterista dei Deep Purple a Novi Ligure

Ian Paice in concerto sabato sera a Dolci Terre Novi ospiterà, sabato 7 aprile, un concerto davvero speciale. Al centro fieristico “Dolci terre”, alle 21, si esibirà Ian Paice, uno dei batteristi più conosciuti nella scena musicale rock, divenuto famoso come membro dei Deep Purple. Molto creativo e capace di impressionare con lunghi assoli, è considerato uno dei migliori batteristi di sempre, dal suono e dallo stile unico, nonostante usi sempre una strumentazione molto semplice. Paice ha spesso utilizzato anche influenze jazz e swing nel suo stile, una rarità per un batterista rock. Ian Paice per l’occasione sarà accompagnato sul palco dai Beggar’s farm e Aldo Casai. Per il territorio del novese questo concerto rappresenta davvero un appuntamento straordinario. E’ già noto che i Deep Purple terranno proprio in Italia gli ultimi loro concerti, avere a Novi il loro batterista significa assistere ad uno spettacolo unico ed irripetibile. All’età di 19 anni, nel 1967, Paice contribuisce alla fondazione dei Deep Purple, ed è l’unico musicista ad essere sempre stato presente in tutte le diverse incarnazioni della band. Ian Paice ha anche suonato negli Whitesnake, con Gary Moore e per i Paice, Ashton & Lord. Come turnista vanta moltissime collaborazioni. Inoltre ha suonato per Paul

inbreve

FRUGAROLO

Cade nella roggia, morta 75enne Una donna di 75 anni è morta venerdì pomeriggio a Frugarolo, in località Mandrino. La donna, Rosaria Caldarera, stava camminando accanto a una roggia per l’irrigazione quando è caduta a faccia in giù, finendo con la testa in acqua. Forse è stata colta da un improvviso malore o forse è accidentalmente scivolata e ha perso i sensi dopo aver battuto il capo sul fondo del canale. Il suo cadavere è stato scoperto da una donna che faceva jogging. Rosaria Caldarera percorreva spesso quella strada dove le persone della zona vanno a correre. Purtroppo venerdì non c’era nessuno nei paraggi e quando sono arrivati i soccorsi era troppo tardi. Lascia due figli di 53 e 44 anni.

onoranze funebri

. . . cit

Pompeii senesceret syrtes Parsimonia agricolae celeriter adquireret ossifragi. Agricolae infeliciter deciperet chirographi.

McCartney, nell’album Run Devil Run pubblicato nel 1999 . Fra i momenti più rappresentativi del suo stile non va dimenticata la prestazione resa nel live Made in Japan dei Deep Purple dove, rifacendosi ad una prassi già sperimentata in precedenza da batteristi come Ginger Baker dei Cream e John Bonham dei Led Zeppelin, si esibì in un assolo percussionistico di vari minuti nel brano The Mule; Ian Paice si era già esibito in un assolo di batteria eseguito all’interno del Concerto for Group and Orchestra, anche se la maturità musicale non era ancora stata raggiunta e lo

stesso suono era, per così dire, ancora un po’ acerbo. Ragguardevole, comunque, l’esperimento della band rock assieme ad una intera orchestra sinfonica, sicuramente tra i primi tentativi, se non il primo in assoluto, di cercare di stabilire e segnare un possibile «terreno comune» tra la musica «colta» e quella «leggera» o, più propriamente, rock. Ricordiamo che il costo del biglietto è di 12 euro, il ricavato sarà devoluto in beneficenza a favore della Lilt (lega italiana alla lotta ai tumori). Prevendite presso Novicart di via Pavese e Caffè del teatro di via Girardengo. (M.P.)


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Scuola Una redazione di 15 studenti per uno strumento utile, che informa e offre anche momenti di svago

NOTA DI CLASSE: il giornale online degli studenti del Ciampini Boccardo BENEDETTA DE PAOLIS b.depaolis@ilnovese.info

Il giornale della scuola rientra nella didattica di ogni ordine e grado: nasce dalla voglia di comunicare degli studenti e dalla necessità di avere uno strumento rappresentativo, che possa far conoscere il proprio pensiero agli altri. Quello dell’istituto Ciampini Boccardo viene fondato da alcuni studenti nel 2009, con il nome “L’assente”. In seguito viene chiamato “Nota di classe” e quest’anno abbandona il cartaceo per approdare online «Per aprirci a una versione moderna e abbattere i costi di stampa e impaginazione» spiegano i ragazzi. La versione online, che si appoggia ad un software informatico gratuito, ne permette inoltre una maggiore diffusione «Prima veniva stampato 3 volte all’anno ed era poco pubblicizzato, ne veniva distribuita una sola copia per classe e a volte non arrivava nemmeno ai ragazzi perché la teneva il professore. Io per esempio ne ho scoperto l’esistenza solo quest’anno – afferma Andrea Casellato, che frequenta la classe quinta e si occupa della parte grafica – La versione online è stata pubblicizzata

tramite cartelloni e passaparola via WhatsApp. Sul sito è presente un contatore di visite e ne contiamo circa 40 al giorno». La versione online permette inoltre più contenuti «Oggi siamo 15 redattori, un gruppo affiatato di studenti con tanta voglia di lavorare. Ognuno di noi è specializzato in un’area specifica e pubblica un articolo ogni 2 settimane. Il sito è suddiviso in base agli indirizzi scolastici, ma non solo. Abbiamo una sezione dedicata allo sport, una alle news, ai gossip, scolastici ed extrascolastici, riflessioni, attualità, estetica, viaggi e un’area nerd, con recensioni di film e articoli sul mondo ludico e video-ludico. Abbiamo poi una sezione totalmente dedicata ai rappresentanti di istituto e una vendo-compro. Insom-

ma, il giornale vuole dare informazioni utili, ma essere anche un luogo dove trovare curiosità». Non esiste una sede della redazione, ogni 3 settimane le riunioni vengono organizzate in un laboratorio diverso della scuola «Nelle riunioni ci scambiamo idee e pensieri, ma per il momento il nostro è un lavoro più individuale, scriviamo da casa e facciamo i turni in modo che esca un articolo al giorno – spiega la caporedattrice Angelica Rotondi – È un lavoro che porta via del tempo e non è facile, bisogna organizzarsi. Ci piacerebbe avere una redazione vera, fissa, che permetta di sviluppare altri progetti». La redazione lascia inoltre la possibilità di inviare il proprio materiale a chiunque voglia dare il proprio

Nota di Classe Sopra, la redazione; sotto da sinistra Hanan Chaoub18 - Francesca Pizzorno 16 - Andrea Casellato 18 Angelica Rotondi 17 (caporedattore). contributo. Tante le idee per il futuro «Vorremmo mandare in giro per la scuola delle “spie” che ci aiutino a scovare qualche gossip; ci piacerebbe inoltre realizzare delle interviste ai professori per scoprire i loro interessi al di fuori della scuola».

A coordinare gli studenti due professori di italiano: Marta Calcagno e Antonino Trifirò «Se non ci fossero loro non esisterebbe il giornalino; ci spronano sempre, ma si mettono da parte per farci lavorare. Inoltre ci aiutano nell’organizzazione e nella correzione degli arti-

coli». I rapporti con la dirigenza? «Non abbiamo un filo diretto, veniamo a conoscenza delle iniziative perché siamo attenti e facciamo tanto passaparola. Le nostre uniche fonti nel corpo scolastico sono i nostri coordinatori. Preferiamo così, se ci fosse un coinvolgimento della dirigenza il giornale sarebbe meno libero». I ragazzi della redazione partecipano a iniziative esterne come quelle organizzate da “Millerighe”, un progetto culturale promosso dall’Ufficio delle politiche giovanili di Alessandria, che propone, per esempio, un corso di giornalismo a cui molti partecipano. Cosa ha portato i ragazzi a entrare a far parte della redazione? «La passione e l’amore per i professori che ci coordinano». Le ore vengono inoltre contate come alternanza scuola-lavoro. Alcuni ragazzi sono certi che la loro professione sarà tutt’altra, altri, indecisi, forse potrebbero prendere in considerazione di far diventare quello che oggi è un hobby un vero lavoro. Per chi fosse curioso di vedere i contenuti https://notadiclasse.jimdo.com.


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Turismo Metti a reddito la tua seconda casa, il nuovo progetto del Distretto del Novese

Non hotel e b&b ma case private per vivere un’esperienza autentica di storie e tradizioni CARLOTTA CODOGNO redazione@ilnovese.info

«Nell’edizione 2017 della fiera del turismo TTG di Rimini siamo entrati in contatto – inizia a raccontare Barbara Gramolotti referente del Distretto del Novese – con un’agenzia viaggi svedese, la Novasol, specializzata di turismo del nord Europa. Il tour operator organizza e disegna tutta la vacanza ma la sua peculiarità è quella di offrire ai proprio clienti di pernottare in case private vissute, pregne di ricordi e tradizioni». Spiegaci meglio… si tratta di affitti turistici? «Sì, ogni privato cittadino che possiede una casa sfitta, una seconda casa, può decidere di entrare a far parte di questo circuito. La Novasol ha un’esperienza di oltre 50 anni nel settore degli affitti turistici e conta più di 40.000 gli alloggi in tutta Europa. Capofila dell’Italia diversi anni fa la Toscana e poi l’entroterra ligure con un progetto in partnership con le amministrazioni comunali che ha portato al ripopolamento di aree ormai abbandonate. Da un anno circa Novasol ha iniziato ad investire nel Piemonte per cercare seconde case da proporre a famiglie provenienti da Germania, Francia, Nord Europa e Stati Uniti. L’incontro al TTG con la rete

territoriale del Distretto del novese, il racconto delle peculiarità dell’alto Monferrato, hanno fatto sì che si attivasse un progetto anche sul basso Piemonte». Chiunque può partecipare a questa iniziativa? «Certo, ci sarà un incontro aperto alla cittadinanza questa sera, giovedì 5 aprile, alle ore 21.00 presso la biblioteca di Novi Ligure in via Marconi 66 insieme al tour operator per spiegare in modo dettagliato il progetto». Come mai dalla Toscana, all’entroterra ligure fino ad arrivare da noi? «E’ un bellissimo aneddoto, è capitato tutto per caso. Una coppia di turisti tedeschi si trovavano in un borgo in Toscana, dove avrebbero dovuto permanere due settimane, ma non trovandosi bene decidono di salire in macchina e tornare a casa. Per vie traverse e coincidenze finiscono a Casale Monferrato e incontrano un signore che offre loro il suo casale. La coppia pernotta lì una settimana e nel frattempo gira per il basso Piemonte entrando in contatto con i suoi paesaggi e la sua cultura enogastronomica. I due sono rimasti piacevolmente colpiti per la bellezza della zona e per la vicinanza a tutto: mare e montagna in un’ora di strada, colline a due passi… un sogno! Una volta rientrati in Germania contattano

l’agenzia raccontando la loro avventura piemontese lanciando quasi una sfida…. Perché solo la Toscana? Il Piemonte ha qualità bellissime e persone cordiali…L’agenzia coglie al volo la provocazione dei due turisti e inizia a conoscere la nostra regione». Le case che aderiscono al progetto devono avere determinati requisiti? «No, l’agenzia tratta sia case storiche sia appartamenti moderni. Ogni casa viene prima accuratamente controllata e verificata e poi vengono assegnate le stelle, come per gli hotel. Ciò che piace al turista è vivere il luogo da dentro, entrare nella quotidianità del posto, vivendo un’esperienza autentica. Tanti solo i risvolti positivi di queste operazioni… dal far rivivere paesi ormai “fantasma”, innescare un circolo virtuoso di investimenti e spesa sul territorio, basti pensare che ci pernotta ha poi necessità di fare la spesa ad esempio, fino al far conoscere il nostro territorio oltre i confini nazionali anche se, a volte, sono proprio gli stranieri i primi ad apprezzare le nostre bellezze rispetto a chi ci abita. Questo progetto vuole anche insegnare a riappropriarsi del territorio, conoscendolo per una seconda volta e apprezzandolo per tutto ciò che offre».

Il programma Apertura ufficiale l’11 aprile con visita di una scolaresca

Al via il nuovo calendario degli eventi al Maglietto Angela Bisio è stata nominata presidente dell’associazione “Maglietto”. Proprio grazie ad Angela e alla sorella Gilda è stato allestito presso il Maglietto il Museo delle api, unico in Piemonte. Angela Bisio insieme all’assessore all’Urbanistica, Maria Rosa Serra ha stilato il programma degli eventi 2018. In queste settimane sono cominciati i lavori di pulizia e di riattamento dell’immobile dopo la chiusura invernale così da essere pronti per l’apertura ufficiale il prossimo 11 aprile. “Come primo atto per l’anno 2018, l’assemblea dei soci, - dice Maria Rosa Serraa seguito delle dimissioni del presidente e del vice presidente per motivi familiari, ha nominato un nuovo presidente, la signora Angela Bisio che con la sorella Gilda, ha donato al Co-

mune tutto il materiale apistico per la realizzazione del museo e come vice presidente, il signor Mauro Conti. Anche quest’anno abbiamo predisposto un calendario ricco di eventi. Si partirà il prossimo 11 aprile con la visita di una scuola primaria di Rivarolo Canavese, a riprova che la conoscenza della nostra struttura ed in particolare del museo apistico, si sta diffondendo rapidamente oltre i confini provinciali”. Il 20 aprile ricorre il secondo anniversario dell’apertura del museo, che sarà aperto dalle 14,30 alle 18, per tutti quelli che vorranno visitarlo. “Nell’occasione, - continua Serra- nella piccola, ma accogliente sala conferenze del Laboratorio del Maglio, al piano interrato della struttura, alle 16,30, si terrà una conferenza del professor Giusep-

pe Zicari sulla tutela della risorsa idrica e della biodiversità.” Il professor Giuseppe Zicari è biologo, si è specializzato in Genetica Applicata, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze Ambientali, acque interne ed agro- ecosistemi presso l’Università del Piemonte Orientale. Ha svolto la professione di biologo collaborando con aziende del settore alimentare, alcune università e con il Servizio Sanitario Piemontese. Il 22 aprile il Maglietto sarà aperto per tutti e visitato da un gruppo scout, mentre il 15 maggio, si recherà al museo delle api una scuola materna di Alessandria, contestualmente con i corsi di educazione ambientale dei vigili provinciali. In occasione, il 19 maggio, della manifestazione che si terrà a Libarna,

denominata“Musei sotto le stelle”, il museo sarà aperto. Il giorno successivo, 20 maggio, per la giornata mondiale delle api, il Maglietto resterà aperto e, alle 17, si terrà una conferenza del dottor Antonio Scatassi Cipolletti, guida Aigae, sui temi ambientali legati in particolare al mondo delle api. L’assemblea generale delle Nazioni Unite ha deciso che dal 2018, il 20 maggio sarà la giornata mondiale delle api. La risoluzione è stata votata da 115 stati membri delle Nazioni Unite, tra cui Stati Uniti, Russia, Canada, Cina, India, Brasile, Argentina, Australia e Unione Europea. “Come sappiamo tutti, - sottolinea Serra- le api sono insetti pronubi e sono fondamentali per l’impollinazione di moltissime specie, rendendo possibile la formazione dei frutti.

Sappiamo anche che la loro sopravvivenza è minacciata dall’antropizzazione del loro habitat e dall’utilizzo degli agrofarmaci, sostanze che sono impiegate in agricoltura per difendere le colture dai patogeni e dagli insetti nocivi, ma che hanno un effetto negativo sulle api. In questi ultimi anni si è molto discusso sull’uso dei neonicotinoidi, sostanze utilizzate per la concia delle sementi, che secondo alcuni studi sarebbero una delle cause della moria di api che sta colpendo l’occidente”. Anche in Cina, a causa dell’inquinamento, le api sono scomparse dalle campagne e l’impollinazione delle colture, come il

melo, viene affidata alla mano umana. Migliaia di operai si arrampicano con delle scale sulle piante per spolverare di polline i fiori e permettere così la formazione dei frutti. “La giornata Mondiale delle Api – continua Serradeve servire come monito ai governi per promuovere leggi a tutela di questo insetto fondamentale per la nostra stessa vita. La nostra associazione nel proprio piccolo, cercherà di promuovere questa giornata e di informare tutti quelli che ci verranno a visitare il nostro museo, sulla necessità di tutelare le api, in un contesto tuttavia gioioso e immersi nella natura”.


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“Ginnastica del Respiro” con Cronos capnia, ovvero di non alterare il fisiologico rapporto ossigeno/anidride carbonica. In questo modo sarà possibile compiere atti respiratori profondi e veloci senza il rischio di andare in iperventilazione (situazione di squilibrio dannosa). L’applicazione di questo allenamento è adatto a tutti: dai piccoli in età scolare agli anziani e i benefici sono molteplici: resistenza aerobica, velocità e mobilità dei muscoli del tronco e della schiena, con un conseguente miglioramento della coor-

dinazione e della stabilità della colonna vertebrale, riducendo anche i dolori dovuti a una postura errata. Contrasta il decadimento fisico che colpisce i muscoli respiratori di pazienti affetti da patologie polmonari.

La “ginnastica respiratoria” con SpiroTiger è ideale per chi desideri migliorare la propria condizione fisica e qualità di vita.

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La respirazione è un processo tanto elementare e istintivo che viene dato per scontato, ma il suo allenamento può miglirare in modo decisivo la qualità della vita. Per questo Cronos propone l’allenamento con SpiroTiger®. SpiroTiger viene progettato nei laboratori di fisiologia del Politecnico di Zurigo a seguito di studi per l’esercizio dei muscoli respiratori, questi infatti possono essere allenati in modo specifico e mirato. Lo strumento è composto da una manopola portatile a cui sono integrati il tubo dentro cui soffiare, una sacca per il riciclo dell’aria e una valvola. Quest’ultima, gravitando in un campo magnetico e variando la sua posizione in relazione ai flussi di aria in inspirazione ed espirazione, monitora il respiro. Questo sistema permette l’iso-


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Fabrizio Gallo, la sfida a Muliere e al centrodestra si rinnova Il capogruppo del M5S smentisce ogni possibile apparentamento in vista delle amministrative ENRICO VARRECCHIONE redazione@ilnovese.info

Se il Movimento 5 Stelle è al centro dell’attenzione della politica nazionale, Novi non fa certo eccezione. L’attesa è, ovviamente, quella di scoprire quali saranno i volti per il 2019 e se si ripeterà il duello fra Rocchino Muliere e Fabrizio Gallo che nel 2014 si fronteggiarono al ballottaggio. E’ con quest’ultimo che abbiamo parlato dei recenti sviluppi e di come si presenta il movimento creato da Beppe Grillo a circa un anno dal voto locale. - Alle ultime elezioni politiche, in città, avete mantenuto più o meno la stessa percentuale. In mezzo ci sono state le amministrative e, nonostante il risultato incoraggiante, è rimasto inferiore rispetto alle altre due tornate. Il gap del 2014 è stato compensato? L’evidenza delle elezioni del 4 marzo è rappresentata da un incremento di voti al Movimento oltre che alla Lega e da una caduta verticale del PD (in realtà non c’è stato alcun incremento: tra le politiche 2013 e quelle del 2018 il movimento 4 stelle a Novi ha perso 473 voti, NdR). Anche i novesi hanno capito che è finito il tempo del “renzismo” arrogante, del “panglossismo”, che occorre “fare” più che “dire che si farà”. L’elenco

ni del 2019? Nelle precedenti elezioni siamo andati da soli e la nostra linea di pensiero non cambia. Alle ultime elezioni, tanto per dire, c’erano 8 candidati di cui 5 riconducibili al centrodestra con una schiera di liste a supporto. E’ meglio distinguersi e fare chiarezza, anche perchè le liste civiche spesso sono più simili a delle liste civetta.

delle incompiute è troppo lungo (un esempio su tutti il campo in sintetico), così come quello delle proposte snobbate solo perchè fatte dal nostro gruppo. L’amministrazione ha agito con incoerenza, ingiustizia e inadeguatezza in alcune decisioni, già prese prima di essere sottoposte a quelle che paiono essere viste come inutili istituzioni, ovvero le commissioni e i consigli comunali - Rispetto a quattro anni fa (e alla giunta precedente), avere una forza più fresca all’opposizione è servito a ridiscutere le dinamiche cittadine? L’amministrazione era abituata da sempre ad un consenso disinformato e disinteressato, a fedeli che accettano e votano le decisioni già prese da altri e ha sicuramente dato fastidio avere di fronte gente informata, in grado di approfondire e proporre soluzioni e che non si accontenta di superficiali informazioni. Chi ci segue ha capito che ci può essere un modo diverso di fare politica e di uscire da questo asfittico modo di condurre le cose. Il clima è cambiato in città. Sarà merito nostro? Non lo sappiamo, ma è cambiato. - Una sorta di alternanza all’opposizione... L’alternanza è fondamentale e stimola i rappresentan-

ti a fare meglio. Quando si è sicuri del proprio posto ci si abitua a non essere mai in discussione e si perde di umiltà, magari senza necessariamente rendersene conto. - Il Movimento 5 Stelle cos’ha di diverso rispetto al 2014? Più esperienza? Più attivisti? Ha più voti, più sostenitori e simpatizzanti. E questo dimostra che sta andando nella giusta direzione ed appaga chi si impegna e spesso è accusato dei peggiori difetti, è deriso, è

considerato un visionario. Sicuramente l’esperienza di questi anni ci ha permesso di “mettere il naso” in questioni che hanno ricadute sul benessere della cittadinanza che non ci sono piaciuti, che abbiamo fatto modificare o proposto di cambiare. - Se a livello nazionale il M5S è chiamato a dover discutere con gli altri schieramenti per poter avviare la legislatura, sarà possibile vedervi dialogare con altre figure, magari liste civiche, in vista delle elezio-

- Avete già deciso se procederete con le primarie per scegliere il sindaco e i candidati consiglieri? O presentereste una lista di potenziali assessori come ha fatto Di Maio? Le primarie viste in questi anni dove si conosce il risultato ancora prima di farle, ai miei occhi, non sono altro che una mera operazione promozionale per vestire un velo di presunta democrazia una scelta già decisa e pianificata in altre sedi, magari al costo di 2 Euro. Preferiamo la discussione e la condivisione all’ipocrisia, ne parleremo con gli attivisti, con il gruppo e con chi vuole partecipare. Come sempre valuteremo tutti insieme le persone che si renderanno disponibili. La nostra città necessita di una squadra competente, dedicata, attiva e vincente. Ci stiamo lavorando. Non temete che, essendo

così eterogenei per vostra stessa natura, vi ritroverete a dover soddisfare un elettorato con richieste diverse? Per intenderci, ci sono con voi dei professionisti in vari settori, ma anche sprovveduti che credono alle scie chimiche... Noi cerchiamo di dare voce a persone con esperienze e approcci diversi, ma ci sono due tabù che intendo sfatare. Il primo è quello legato alle scie chimiche: le prime interrogazioni parlamentari in merito sono state fatte da esponenti dell’attuale PD. Il secondo, invece, è quello legato alla nostra formazione: noi cerchiamo sempre di proporre le persone più qualificate, non a caso fra gli eletti a Novi, nel 2014, vi era Luigi Gambarotta, una delle massime autorità in campo ingegneristico, poi chiaramente ci sono ragionieri, impiegati, operai come avviene nella vita di tutti i giorni. - E siete pronti ad amministrare la città? Pronto non lo è mai nessuno, ma ogni giorno abbiamo riscontri positivi. Siamo dell’idea che si possa sempre fare di meglio. E’ chiaro che chi governa è legittimato a fare scelte di cui si prende oneri e onori. La nostra idea è quella di fare sempre la cosa più semplice e utile per i cittadini.

«Elezioni 2019, una partita tutta ancora da giocare con Muliere capitano» Dopo le elezioni del 4 marzo, il Circolo del Partito Democratico ha svolto un’analisi approfondita del voto nonché delle cause che hanno prodotto un risultato tanto negativo e insoddisfacente. I dati elettorali dicono che la situazione è seria e che, pertanto, abbandonarsi alla disperazione o alle liti non sarà di alcuna utilità. Per questo, intendiamo ripartire stringendoci, ancora di più, intorno alla figura del Sindaco Rocchino Muliere, che era e rimane la nostra punta di diamante. Nella recente Assemblea degli Iscritti (allargata ai Circoli della zona) si è posto l’accento, in primo luogo, sulle politiche dei governi a marchio PD che meno sono state apprezzate dai cittadini (ad es. il jobs act che, nella nostra realtà, è risultato costantemente contestato quando abbiamo incontrato i dipendenti di ILVA e della grande distribuzione); sugli errori di comunicazione che non hanno dato opportuno risalto alle buone politiche realizzate (tra le molte, sgravi fiscali per i redditi più bassi; unioni civili; “dopo di noi”; reddito di inclusione; bonus mamma e bonus bébé); sulla campagna elettorale confusionaria che – mentre Centrodestra e M5S battevano su po-

Per il coordinatore del Pd di Novi Ligure Matteo Morando “Muliere rimane la punta di diamante” del partito. Le primarie in vista delle elezioni comunali 2019? “Una tangibile apertura a chi si alleerà con noi, decisa con il favore del sindaco” chi ma chiari punti proponendo una leadership evidente – si è sviluppata su 100 punti; sul contesto nervoso sia per la scissione di al-

cuni mesi fa sia per l’esecrabile modalità seguita per formare le liste (e che, in Provincia di Alessandria, ha portato alla mancata elezione di un nostro rappresentante in Parlamento); sul fatto che il PD non è stato in grado di dire chiaramente chi fosse il leader designato in caso di vittoria; sull’assenza di entusiasmo, come se il PD avesse deciso di darsi perdente in partenza. Pur essendo incontestabile il pensiero di chi, come Giorgio Napolitano, ha invitato al rispetto del risultato delle urne, il Partito nazionale sbaglia a chiudere o aprire porte ad eventuali alleanze senza prima interpellare i propri iscritti. È, invece, stato un atto doveroso, da parte nostra, complimentarci con quanti sono usciti vincitori dal voto ed ai quali tocca, nelle consultazioni, proporre un percorso per arrivare alla formazione di un governo stabile. A livello locale, il dato delle elezioni politiche e gli errori commessi dal PD a livello nazionale obbligano a fare tesoro della lezione impartitaci dagli elettori; a dare il massimo in vista delle Amministrative del 2019 in quanto, a dispetto dei numeri del 4 marzo, la partita è tutta da giocare, come dimostra

il fatto che, all’indomani della disfatta, il Circolo non solo non ha registrato abbandoni ma ha ricevuto richieste di tesseramento da parte di persone che, oggi, per la prima volta, hanno deciso di avvicinarsi alla politica. Nelle prossime settimane, convocheremo gli iscritti per un’Assemblea volta ad analizzare l’attività di questi primi quattro anni di amministrazione e promuovere al meglio le tante buone politiche attuate; per individuare ciò che non è stato ancora possibile realizzare; per stabilire, con Sindaco, Giunta e Consiglieri, le priorità dell’ultimo anno di mandato e porre le prime basi di quello che sarà il programma delle elezioni 2019. Come anticipato alcune settimane fa, nonostante fino ad oggi non abbia pagato, proseguiremo il lavoro, iniziato nel 2017, a sostegno del mondo del lavoro (ILVA; KME; Outlet – Iper – Retail Park); della Sanità della Legalità e dell’Ambiente. Il Circolo lavorerà in un’ottica di massima apertura, trasparenza e disponi-

bilità, in primo luogo, verso le attuali forze di maggioranza; della popolazione novese (al punto che, a breve, trasferiremo la sede in un locale in centro storico privo di barriere architettoniche); di tutte le forze politiche, imparentate (o meno) con noi e che abbiano il piacere di fare un percorso politico con il PD locale. È per questa ragione che, tanto nell’Assemblea degli iscritti quanto nel Coordinamento cittadino, con il favore del Sindaco – al quale ribadiamo totale ed incondizionato appoggio – si è deciso di dimostrare una tangibile apertura a quanti si alleeranno con noi, manifestando la nostra disponibilità a rendere contendibile la candidatura a sindaco attraverso le primarie. È evidente che, non essendo ancora definito il perimetro delle alleanze, parlare di date non ha alcun senso; così come non ha senso ipotizzare, per il PD, un candidato diverso da Rocchino Muliere. Il Coordinatore di Circolo Matteo Morando


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L’incontro Radiologo, musicista e amante della “novesità”

Enzo De Cicco

un personaggio poliedrico

BENEDETTA DE PAOLIS b.depaolis@ilnovese.info

Molti novesi lo conoscono per le notizie in pillola sulla nostra città che ogni giorno, puntualmente, pubblica sul gruppo Facebook “6 di Novi Ligure se…”, regalandoci ricordi di luoghi e persone e notizie di attualità. Lui, Enzo De Cicco, svolge la sua professione di medico radiologo a Genova, ma è da sempre appassionato d’arte e di musica e, naturalmente, amante di tutto ciò che è “novesità”. Figlio di Carmine De Cicco, maresciallo dei carabinieri che per molto tempo è stato comandante della stazione della città, conquistando la stima e l’affetto dei novesi, Enzo prima di essere medico ha fatto per tanti

anni radio. «Ho iniziato a 16 anni a Radio Piemonte Sud, che inizialmente aveva la sua sede in piazza della Collegiata, per poi spostarsi sotto alla discoteca Neu a Pozzolo. A 19 anni sono passato a Radio City e nel frattempo facevo il deejay nelle discoteche». E i tuoi genitori? «Oltre agli impegni in radio portavo avanti gli studi, altrimenti mio padre chi lo sentiva, era molto arrabbiato. Mia madre, invece, vedeva in me il lato artistico». L’anno del militare è quello della svolta «Ne ho approfittato e mi sono preso un anno sabbatico per capire cosa volevo fare. Ero a Milano e continuavo a fare doppiaggi. Decisi di terminare gli studi e che il mio lavoro sarebbe stato quello del radiologo. Continuai comunque a fare qualche video e doppiaggio e a coltivare il mio

amore per la musica». Oggi Enzo è responsabile della parte artistica della B.B. Orchestra, gruppo musicale novese diretto da Franco Crotti, nato nel 1999 da un gruppo di amici, musicisti non professionisti amanti dello swing. «Sono entrato nella B.B. Orchestra quasi subito. Il gruppo è stato fondato a Serravalle dal saxofonista Vito Marsico, scomparso prematuramente; ci siamo poi trasferiti a Novi perché la maggior parte di noi vive qui. Facciamo rivivere Marsico in ogni nostra esibizione e spesso organizziamo concerti per la clinica di Genova dove fu curato». Il gruppo oggi conta 20 membri. Tra gli spettacoli più recenti “What a wonderful swing”, realizzato la scorsa estate in corte Solferino a Novi. «Ogni tanto, nei nostri spettacoli, coinvolgiamo il notaio Bailo che, per esempio, ha tradotto in novese i testi de “Era nata a Novi”. Il prossimo spettacolo è in programma a Novi nel mese di maggio». De Cicco è attivo oggi in molte iniziative novesi, come gli incontri in dialetto “E...sa faismü düu parole”, sempre con il notaio Bailo, e il gruppo “6 di Novi Ligure se…”. «Il gruppo è nato nel febbraio 2014 da un’idea di Barbara De Benedetti. Per evitare che diventasse un contenitore di polemiche su quello che c’è o non c’è in città ho iniziato a postare immagini storiche di Novi, argomento che mi interessa fin da quando ero bambino, grazie a una maestra di scuola e a un vicino di casa. Ho visto che le persone apprezzavano e questo mi ha incentivato ad andare avanti. Il sostegno di chi ci segue sul gruppo ci ha incentivato a organizzare alcuni eventi, spettacoli a scopo benefico dove viene coinvolta anche la B.B. Orchestra. Il primo è stato lo spettaco-

lo “Era nato a Novi” al museo dei Campionissimi, nel quale abbiamo invitato novesi famosi (nella foto De Cicco con l’ospite Fiorella che raccomandava al pubblico di tenere pulita la città -ndr). In quell’occasione abbiamo iniziato a realizzare e vendere a scopo benefico le magliette del Giulè. La serata è stata un successo di pubblico, ma la soddisfazione più grande l’ho avuta da una signora che ho incontrato due giorni dopo in via Girardengo, la quale mi disse: “Dottore, se voleva commuovere i novesi ci è riuscito”». L’anno successivo insieme alla compagnia “La Bisarca” e alla B.B. Orchestra viene realizzato il musical “Era nato a Novi”, dove ogni canzone è ambientata in città tra il 1920 e il 1940. Successivamente viene realizzato lo spettacolo “Novi tra le due guerre”, una serata dedicata alla musica – allo swing in particolare – ma anche alla storia e alle tradizioni della città. Le raccolte fondi lanciate dal gruppo Facebook hanno permesso di acquistare un iniettore per il punto nascite dell’ospedale, un elevatore per l’Anffas e un lettino a elevazione elettrica per la piscina.

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Bosio Domenica la commemorazione della Benedicta con don Luigi Ciotti di “Libera”

Fascismo e mafia, mali assoluti da sconfiggere con la memoria 19.00; dal 2 giugno al 1° settembre: tutti i sabati con orario 14.00-19.00). Due storie, quella della guerra di Liberazione e quella della lotta contro la criminalità organizzata, che hanno in comune più di quanto non si possa immaginare. A cominciare dal valore della memoria: chi dimentica diventa complice. Lontano dalla luce dei riflettori, è più facile corrompere, occultare, intimidire. Per questo, da oltre vent’anni Libera tiene acceso un faro sulle mafie e ogni 21 marzo celebra “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”.

ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

Don Luigi Ciotti Il fondatore dell’associazione antimafia Libera sarà alla Benedicta per la commemorazione partigiana e per l’inaugurazione di una mostra. un testimone di resistenza. Resistenza attuale e presente di fronte al male rappresentato dalle organizzazioni criminali». Per raggiungere la Benedicta, tra l’altro, il Comune di Ovada mette a disposizione un bus che partirà alle 8.15 da piazza XX Settembre. Don Ciotti inoltre sarà presente anche all’inaugurazione della mostra “900 nomi – Vittime di mafia dal 1893 a oggi”, in programma alle 12.00 all’Ecomuseo di cascina Moglioni. La mostra è stata realizzata nell’ambito di una collaborazione tra Li-

bera e Coop Liguria, partendo da un’idea di Marcello Scaglione, nipote di Pietro Scaglione, il magistrato ucciso a Palermo da cosa nostra il 5 maggio 1971 assieme all’agente Antonio Lorusso. La mostra è dedicata a 900 nomi, 900 storie, 900 vite di persone uccise solo per avere fatto il proprio dovere o per essersi trovate coinvolte, loro malgrado, nella violenza mafiosa. Rimarrà esposta a cascina Moglioni fino al 23 settembre (tutte le domeniche e i festivi con orario 10.00-13.00 e 14.00-

ilprogramma

La Benedicta, luogo di memoria e simbolo della lotta contro tutti i fascismi. E Libera, l’associazione che ha fatto della lotta alla criminalità organizzata la propria ragion d’essere. Due mondi che si incontreranno domenica 8 aprile, quando al sacrario partigiano arriverà il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, in occasione del 74esimo anniversario dell’eccidio perpetrato dai nazifascisti contro i partigiani. Il programma dell’8 aprile prevede, alle 9.30, il concentramento presso il sacrario della Benedicta (lungo la strada che da Bosio o da Voltaggio conduce alle Capanne di Marcarolo), la deposizione delle corone di fiori. Poi i partecipanti si trasferiranno in corteo al cortile della Benedicta, dove sono previsti gli interventi del sindaco di Bosio Stefano Persano, del presidente dell’associazione Memoria della Benedicta Gian Piero Armano, del vicepresidente del consiglio regionale Nino Boeti e del presidente della Provincia Gian Franco Baldi. Infine toccherà a don Luigi Ciotti. «Abbiamo scelto don Ciotti – spiega Armano – perché è

Gli altri eventi della giornata Altre iniziative sono previste sempre domenica 8 aprile alla Benedicta. Alle 14.00, per chi lo desidera, sarà possibile percorrere il “Sentiero della pace” con l’accompagnamento di un guardiaparco. Alle 16.00 invece si terrà la presentazione del libro “Quattro ore nelle tenebre” di Paolo Mazzarello con la presenza dell’autore. Il libro è incentrato sulla figura di don Luigi Mazzarello, annoverato tra i “Giusti fra le nazioni” da Yad Vashem di Gerusalemme, per aver salvato quattro ebrei (tra cui Enrico Levi, zio dello scrittore Primo Levi) nascondendoli nel santuario della Rocchetta di Lerma, mentre alla Benedicta si scatenava la rappresaglia nazifascista. Domenica 3 giugno, ancora appuntamenti con Libera e con l’associazione Memoria della Benedicta: alle 11.00 è in programma una camminata dal titolo “Passi di memoria e di impegno”, mentre alle 17.00 si terrà il tradizionale concerto della Repubblica. (E.D.)

inbreve TERZO VALICO

Cantieri off limits per i consiglieri?

Organizzare un sopralluogo nei cantieri del Terzo Valico di Pozzolo Formigaro da parte dei consiglieri comunali; fissare un incontro fra i consiglieri e il commissario straordinario per il Terzo Valico. Sono questi i due impegni che l’amministrazione pozzolese aveva assunto nel 2016, a seguito della richiesta dei consiglieri Enrico Orlando e Emanuela Garbarino: durante una seduta di consiglio comunale, il sindaco Domenico Miloscio si era impegnato a organizzare un sopralluogo nei cantieri della grande opera che insistono sul territorio di Pozzolo - come ad esempio la cava Romanellotta - e a far sedere allo stesso tavolo Iolanda Romano e consiglieri di maggioranza e opposizione. Impegni rimasti finora lettera morta tanto che adesso Orlando e Garbarino sono tornati a rivolgersi al primo cittadino pozzolese. «La lettera è stata inoltrata al Comune di Pozzolo Formigaro e per conoscenza in prefettura - spiega Orlando Sollecito una risposta alla richiesta di sopralluogo nei cantieri Tav di Pozzolo e di incontro con il commissario straordinario formulata nel 2017 e rimasta priva di ogni seguito». (RED.)

Voltaggio In occasione delle festa della Liberazione

POZZOLO

Gavi Torna “Disegniamo l’arte”

Picnic di primavera nel parco e visita guidata alla pinacoteca

Fiera delle Palme, un successo annunciato

Il Forte fuori e dentro, laboratorio per bimbi

Picnic di primavera al convento dei Cappuccini di Voltaggio e visita guidata alla pinacoteca in programma per mercoledì 25 aprile. «In occasione della Festa della Liberazione verrà aperto al pubblico il parco del seicentesco monastero dei Cappuccini per una speciale giornata da passare in serenità con la famiglia e gli amici - avvisano dall’associazione L’Arcangelo - Vi aspettiamo numerosi per un allegro pranzo al sacco. Potrete inoltre gustare le stuzzicanti frittelle offerte da Grazia e Gloria. Non sarà permesso l’utilizzo di griglie o altri dispositivi a fiamma». Ingresso libero ad offerta per lavori di

manutenzione del convento. Alle ore 16 verrà effettuata una visita guidata alla pinacoteca con prenotazione obbligatoria. «È richiesto un contributo di 5 euro a persona a favore dell’attività associativa (riduzioni per minorenni). In caso di maltempo il picnic verrà annullato dandone tempestiva comunicazione sulla pagina Facebook». Info : cell. 347 4608672. L’evento è organizzato da L’Arcangelo associazione onlus in collaborazione con Museo Beni Culturali Cappuccini Genova, sostenuto da Comune di Voltaggio, Fondazione Cassa Risparmio di Alessandria e Viscol Spa, patrocinato da Provincia di Alessandria. (RED.)

A Propata Con la Cri di Vignole e il Comune di Carrega

Rianimazione e primo soccorso in montagna, due giorni di corso Un corso di rianimazione e primo soccorso in montagna organizzato in collaborazione, fra gli altri, del comitato Croce Rossa di Vignole Borbera e con il patrocinio del Comune di Carrega Ligure. Si svolgerà sabato 14 a e domenica 15 aprile a Propata, nel rifugio del parco Antola. Organizzato dall’associazione centro di formazione Irc New Life Resuscitation, il corso è finalizzato ad acquisire le conoscenze di base su come agire in situazioni di emergenza nell’ambiente monta-

no, per soccorrere un infortunato e tentare di salvare una vita mettendo in atto manovre di primo soccorso, rianimazione cardio-pol-

monare e con l’impiego di un defibrillatore. I due giorni di formazione, al termine dei quali verrà rilasciato certificazione finale, sono rivolti a tutti coloro che frequentano l’ambiente appenninico e in particolare ad istruttori, guide naturalistiche, lavoratori e sportivi in quota, ma soprattutto a escursionisti e abitanti delle frazioni montane. Prenotazione obbligatoria entro il 9 aprile con mezza pensione al rifugio compresa. Informazioni: cell. 348 4923702. (RED.)

Domenica 25 marzo a Pozzolo si è svolta la 24ª edizione della Fiera delle Palme, organizzata come ogni anno dall’associazione pro loco in collaborazione con il Comune. Le vie del paese si sono animate con tantissime bancarelle di diverse tipologie di vendita. In piazza Italia le associazioni del paese hanno presentato le varie attività che andranno a svolgere durante l’anno e promosso il proprio operato, mentre le esibizioni zumba e balli caraibici della palestra Athena di Novi in collaborazione con il Pirata e la Pesca di Beneficenza presso l’Oratorio di San Martino hanno attirato un pubblico numeroso. Gli appassionati di motori hanno potuto osservare le autovetture messe a disposizione da Paolo Fornasari e Fiore Rullo. Grande successo anche per esibizione,in piazza Matteotti, del laboratorio del battito del Centro Down di Alessandria col gruppo Drum 21 diretti dal maestro Sergio Cherubin: i ragazzi del centro hanno allestito spettacoli di percussioni con tamburi e bidoni di ogni forma e musica tribale. L’energia e la gioia di questi ragazzi hanno coinvolto il pubblico. Via Vittorio Veneto si è resa protagonista con la musica live del gruppo “Merry-Herry & friends” che ha presentato “Formigarock, un’avventura che continua”. La band è formata da Gianni Nesto, Marco Borgarelli, Maurizio Grandi, Luciano Schirra e Mauro Raviolo. (RED.)

Sabato 7 e domenica 8 aprile torna Disegniamo l’arte, la quinta edizione dell’iniziativa che vede protagonisti i bambini dai 6 ai 14 anni in più di 70 siti culturali del Piemonte. I piccoli abbonati e tutti i loro amici con le rispettive famiglie potranno visitare e scoprire in maniera speciale i musei della regione, disegnando con matite FaberCastell le opere, gli spazi e le architetture che più li caratterizzano e immaginare con la loro fantasia nuovi colori e forme dell’immenso patrimonio culturale e artistico del territorio piemontese. Al Forte di Gavi sabato 7 aprile alle ore 10.00 e alle ore 16.00, ci sarà il laboratorio “Il Forte dentro e fuori”. I bambini potranno rappresentare e interpretare gli aspetti architettonici e paesaggistici della fortezza, a tecnica libera su supporti vari. L’attività è resa possibile grazie alla collaborazione dei volontari dell’Associazione Amici dell’arte di Serravalle Scrivia. Per informazioni e prenotazioni: cell. 347 4109278; mail torchia.giovanni@virgilio.it. Nata nel 2014, l’iniziativa Disegniamo l’arte è organizzata da Abbonamento Musei Torino Piemonte, il progetto dell’associazione Abbonamento Musei.it - che ad oggi conta circa 136.000 abbonati, oltre 250 sedi culturali convenzionate e quasi 900.000 ingressi effettuati nel 2017 con la tessera in collaborazione con i musei piemontesi e si rivolge ai giovani possessori della tessera Abbonamento Musei Junior e a tutti i loro amici. Molto più di un laboratorio museale, questo progetto è un’occasione unica per reinterpretare le bellezze del territorio, lasciandosi conquistare dall’arte del disegno, che diventa strumento di interpretazione delle collezioni, delle architetture e in generale delle suggestioni che gli spazi museali producono nei giovani visitatori. (L.C.)


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Vignole Borbera tra Ottocento e

La sede della Soms in via Mazzini ora non esiste più.

Vignole Borbera a cavallo del secolo Nel territorio novese, oltre alle filande che producevano il famoso “bianco Novi”, si affermò la manifattura del cotone, che ebbe uno dei suoi centri principali a Vignole Borbera. Nel 1869, in località Precipiano, alle porte del paese, fu aperto uno stabilimento del Cotonificio De Ferrari di Genova che, tre anni dopo, occupava più di duecento addetti. La Statistica industriale della provincia di Alessandria e Asti (all’epoca i due territori costituivano un’unica provincia) del 1888 (1) , registrava la presenza a Vignole Borbera di ben due opifici della produzione cotoniera: l’azienda dei F.lli Gerard, con 231 occupati, e il Cotonificio Ligure, con 750 addetti. Quest’ultima era la nuova denominazione del Cotonificio De Ferrari, mentre la prima nacque nel 1870 per ini-

ziativa del fratelli Gerard, imprenditori liguri di origine francese, i quali insediarono uno stabilimento che, oltre alla filatura, realizzava anche la tessitura del cotone. Indubbiamente la vicinanza del Comune di Vignole Borbera ad Arquata Scrivia e Serravalle Scrivia ed alla linea ferroviaria Torino-Genova favorì lo sviluppo industriale vignolese, che si avvantaggiava dell’importazione del cotone in arrivo al porto di Genova, distribuito attraverso lo stesso mezzo di trasporto dopo la sua lavorazione. Nel 1881 Carlo Figari rilevò l’azienda dei F.lli Gerard e costruì il Cotonificio Italiano; dieci anni dopo presentava una struttura molto avanzata, con una propria centrale idroelettrica. Nel 1913 il Cotonificio Italiano riprese l’antica denominazione di Cotonificio Ligure e arrivò ad occupare 750 addetti. Nello stabilimento si filava il cotone importato dall’America e dall’India e i filati erano poi tessuti, colorati e candeggiati sempre all’interno del-

Nel 1894 la Società registrava la presenza di 49 soci, scesi nel 1904 a soli 40, con un capitale sociale di lire 3.418. Nel 1906 fu fondata la Società Cooperativa di consumo tra il personale del Cotonificio Ligure; generalmente anche queste organizzazioni erano emanazione delle Soms. Allo stato della ricerca non si è riusciti a recuperare ulteriori notizie sull’attività della Soms vignolese, anche se viene in aiuto l’atto con il quale, nel 1928, la società stessa, per ordine del Prefetto di Alessandria, fu sciolta(4).

la stessa struttura. Dopo avere prodotto tessuti per uso militare durante la Grande Guerra, l’impresa subì una flessione. Al termine del conflitto, nel 1925, funzionava solo il reparto filatura e gli addetti erano scesi a 661. Nel 1925 il cotone greggio arrivava dal-

Come vivere pienamente i tuoi spazi esterni?

Nelle foto Donatella e Alessandro nello show-room di Gavi

Qualità e versatilità dei prodotti si uniscono a un’estetica curata al dettaglio grazie al lavoro sapiente del team Puntotenda, guidato dal titolare Alessandro Aguiari. È grazie all'accortezza dei suoi professionisti che l’azienda è in grado di fornire soluzioni per tutti i gusti ed esigenze. L’offerta Puntotenda è infatti quanto mai varia, in grado di portare soluzioni d’avanguardia soprattutto nel settore delle schermature solari nelle case dei clienti, così come sui loro posti di lavoro. Dalle comuni cappottine alle tende da villetta, fino alle pergole, alle pergole bioclimatiche e alle vele, alle tende da interni e agli imbottiti. E presto ingloberà anche il settore serramenti. Grazie alla continua attenzione alle innovazioni e alla capacità di coniugarle con la tradizione dell’artigianato made in Italy, Puntotenda riesce poi a soddisfare anche i clienti più esigenti in fatto di estetica e tecnologia. “L’attenzione di Puntotenda per la tecnologia e il design è sempre viva” spiega Alessandro. E Donatella, sua compagna sul lavoro e nella vita, aggiunge: “Il punto forte della proposta Puntotenda è sicuramente la versatilità. I nostri prodotti sono studiati e progettati per soddisfare le esigenze di qualsiasi tipologia di cliente. E il riscontro è ottimo! I nostri clienti tornano spesso e volentieri. Si crea un clima di fiducia nei confronti di Puntotenda e del team, tanto che sono i nostri stessi utenti a proporci ad amici e conoscenti”.

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1880 l’America, dall’India e dall’Egitto, e, dopo essere stato lavorato, veniva venduto in Italia e all’estero (1) . Nel 1937 lo stabilimento di Vignole cessò la sua attività.

Il paese più industrializzato Come rileva il Prof. Eraldo Leardi(2), Vignole Borbera, nel 1911, presentava il più alto tasso di industrializzazione (rapporto tra residenti ed occupati) della zona del novese. In quell’anno, a fronte di 2.165 residenti (fonte Istat) contava un numero di 875 dipendenti, pari al 40,32%, più del doppio del tasso di Novi che, nello stesso anno, era al 18,07%. L’area industrializzata del novese (Arquata, Cassano, Novi, Pozzolo, Serravalle, Stazzano e Vignole), complessivamente, contava, a fronte di 38.099 residenti, una popolazione occupata di 5.960 persone, pari al 15,64%. Quindi, evidentemente, Vignole Borbera era, in assoluto, il Comune più industrializzato della zona. Tale sviluppo occupazionale portò, ovviamente, ad un notevole incremento della popolazione, che passò dai 1378 abitanti del 1881 ai 1929 del 1901, con un incremento del 40%, che raggiunse, nel 1911, le 2165 unità, con un ulteriore aumento del 12,2% (Fonte Istat). La manodopera, soprattutto femminile, impiegata nell’opificio, proveniva anche da paesi limitrofi della valle, ma anche dall’alessandrino, e persino da altre regioni, Veneto in particolare, con evidenti problemi di comunicazione. Le donne dei Comuni vicini si recavano a piedi al lavoro, camminando spesso scalze, o con zoccoli di legno; pertanto la proprietà del cotonificio realizzò, in adiacenza allo stabilimento, un convitto per ospitare le lavoranti, affidato in gestione, nel 1909, alle suore salesiane. Questi convitti, presenti all’epoca in diverse realtà italiane, erano adibiti al ri-

covero di giovani operaie, in tempi in cui il lavoro minorile era una consuetudine, e svolgevano anche compiti educativi. Secondo fonti orali, intorno all’opificio fu costruito, per volontà dell’imprenditore, un edificio che ospitava le famiglie dei dirigenti e degli impiegati dell’azienda, e altri, adibiti ad abitazione per le famiglie operaie. Queste strutture erano diffuse nell’Ottocento in alcune realtà italiane, ove gli imprenditori costituivano “villaggi operai” nei pressi degli stabilimenti.

Nasce la Soms Per gli operai non erano tempi facili: oltre alle paghe assai magre e ai pesanti orari di lavoro (11 ore giornaliere), non esisteva nessuna forma di assistenza che li potesse tutelare in caso di malattia o di infortunio. A partire da metà del secolo XIX, soprattutto dopo l’emanazione dello Statuto Albertino, esteso nel 1861 a tutto il Regno d’Italia, si diffuse una prima forma di assistenza costituita dalle Società di Mutuo Soccorso, organizzazione non istituzionale, attraverso la quale i lavoratori si autotassavano, costituendo una cassa comune, per andare, appunto, in soccorso ai soci nei casi sopra citati. La forte presenza operaia a Vignole spinse una piccola avanguardia operaia a costituire, nel 1880, la “Società di Mutuo Soccorso”, altrimenti denominata, nel 1906, “Società di Mutuo Soccorso fra operai” i cui principali scopi erano l’erogazione di “sussidi di malattia; sussidi continuativi o pensioni ai soci per vecchiaia;sussidi continuativi o pensioni ai soci per cronicità; sussidi continuativi o pensioni ai soci per inabilità permanente per infortunio sul lavoro; sussidi straordinari o una volta tanto ai soci per vecchiaia; sussidi straordinari o una volta tanto ai soci per cronicità”(3).

La Soms di Vignole, all’atto del suo scioglimento, aveva sede sociale in via Maestra n. 2 (all’inizio dell’attuale via Mazzini), in un fabbricato su due piani; al piano terra una anticamera, un locale ad uso buffet, un salone con annesso un camerino; al secondo piano una sala della musica, nonché l’alloggio del custode, oltre alla cantina e al solaio. Inoltre, era annesso alla casa un appezzamento di terreno di 1224 metri quadrati. La proprietà della Soms, certificata dal Notaio nel 1928, aveva un valore di 30.000 lire, corrispondenti, nel 2016, a 52.419. 894 lire, ovvero 27.072,62 euro (5) . Secondo fonti orali il fabbricato era stato, in precedenza, una piccola filanda, che l’imprenditore, all’atto della dismissione dell’attività, donò ai soci della Società di Mutuo Soccorso. Negli anni ’90 del secolo scorso l’edificio, diventato di proprietà comunale, fu abbattuto, al suo posto eretta una casa popolare. Pertanto è evidente che la Soms avesse avuto, nel tempo, una vivace attività, favorita dalla sede sociale, luogo di aggregazione, ricreazione e divertimento, ma anche luogo di iniziative culturali, quali “una sala detta della musica”, come è definita burocraticamente nell’atto di scioglimento della Società. Che nei locali si svolgessero iniziative di tipo culturale non stupisce, poiché l’istruzione dei soci era uno degli obiettivi delle Soms. Lo stesso Notaio, avv. Armando Porta, Sindaco di Novi Ligure dal mese di aprile 1923 al gennaio 1926, ma anche Podestà dal gennaio 1929 all’ottobre 1936, certificava, all’atto dello scioglimento, la presenza in cassa di 3972,62 lire, corrispondenti nel 2016 a 6.941.477,31 lire, ovvero a 3.584,97 euro. (6)

Lo scioglimento della Soms Nei giorni 6 e 7 marzo 1928 venne a compimento ciò che aveva stabilito il Prefetto di Alessandria con decreto del 16 dicembre 1926 n. 3038, Gab. P.S. e, con un


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Novecento era il Comune più industrializzato della zona novese

nasce la Soms mento delle società…”, fino alla possibilità di decretare lo scioglimento dei consigli di amministrazione, nominando commissari governativi”(7). Appare evidente che i soci della Soms di Vignole Borbera non vollero piegarsi alla legge appena citata e che il Prefetto di Alessandria applicò diligentemente la norma, con la grave motivazione della pubblica sicurezza. Si può aggiungere che, in generale, le Società di Mutuo Soccorso furono la fucina delle Leghe di resistenza, prima forma di sindacalismo a fine Ottocento: non si può quindi escludere che anche la Soms vignolese abbia svolto una qualche iniziativa in questa direzione, proprio come accadde nei due primi decenni del Novecento a Novi Ligure: la Soms Patriottica ospitò nella sua sede le prime forme di sindacalismo e, addirittura, la prima sede della Camera del Lavoro (7) . C’è da aggiungere, infine, come si rileva dall’atto di scioglimento più volte citato, che tra le suppellettili inventariate vi erano“una bandiera con asta, munita

di lancia e custodia in panno rosso”, che potrebbe essere considerata un simbolo di appartenenza politica, come fu per la Patriottica di Novi Ligure che, nel 1920, sostituì il vessillo tricolore con “la bandiera rossa del socialismo”. Sono queste ultime considerazioni che, allo stato della ricerca, non trovano riscontri, se non nel fatto che, agli inizi del secolo scorso, negli stabilimenti del Cotonificio Ligure vi furono scioperi per il salario e “che durante il biennio rosso vi furono tensioni tra i dirigenti e gli operai, poi represse dal fascismo”. E’ invece certo che “il 4 maggio 1928 Giuseppe Pianezza (1884) di Vignole Borbera, decoratore, accusato di associazione comunista e propaganda sovversiva, subì una condanna molto severa: 15 anni”(7) dal Tribunale Speciale, che lo stesso venne inserito nel Casellario Politico Centrale già nel 1919 e che, oltre alla condanna, fu confinato. Nel Casellario, insieme a Pianezza, si registra la presenza di altri tre vignolesi, tutti catalogati di appartenenza comunista(8).

Nelle foto In alto, gruppo di operai vignolesi tra il 1925 e il 1930. A destra, Il decreto di scioglimento della Soms. Le fonti orali sono state raccolte la sera 17 marzo scorso, durante la presentazione dei libri “I Senza Volto”. Si ringraziano il Sindaco e i volontari della biblioteca per l’organizzazione della bella e riuscita serata. NOTE: 1. 1925 la “Statistica industriale” della provincia di Alessandria. Documenti di storia industriale e locale. Unione Industriale della provincia di Alessandria e Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, 2004. 2. Profilo storico di un’area industriale. Mauro Traverso Editore, Rotary Club Novi Ligure, 2005. 3. Bianca Gera e Diego Robotti. Cent’anni di Solidarietà, le società di Mutuo Soccorso dalle origini. Censimento Storico e Rilevazione delle Associazioni esistenti.Volume Settimo Le Società di Mutuo Soccorso della Provincia di Alessandria. Regione Piemonte Assessorato alla Cultura. Sovraintendenza Archivistica per il Piemonte e la Valle d’Aosta. Cooperativa di consumo e mutua assistenza. BorgoPo e Decoratori. Torino 1989. 4. Archivio del Comune di Vignole B. 5. Antonella Pesce, Cotonificio Ligure un secolo di storia. Tipografia Minett 1996. 6. www.infodata.ilsole24ore.com. 7. Lorenzo Robbiano. I Senza Volto-parte terza. Edizioni Valle Scrivia, 2017. 8. Lorenzo Robbiano. Sovversivi. Edizioni Epokè 2018, di prossima pubblicazione. Si ringrazia Maria Rosa Mosso per l’aiuto nella ricerca delle fonti fotografiche

lacuriosità

successivo provvedimento, in data 24 febbraio 1928 n. 4878, Dir. III, ossia lo scioglimento della Soms, la confisca dei beni mobili ed immobili e il loro passaggio all’Opera Pia Figini e, per essa, alla Congregazione di Carità di Vignole Borbera. Il liquidatore della Soms nominato dal Prefetto era il rag. Abbate Alessandro di Novi Ligure, per la Congregazione di carità sottoscrisse gli atti il Cav. Uff. Ameri colonnello Giuseppe, presidente della stessa. Il Notaio, negli atti, scrisse“..che in seguito a scioglimento per motivi di Pubblica Sicurezza della locale Società Operaia di Mutuo Soccorso…”. Dunque, quali erano i motivi di Pubblica Sicurezza? La legge del 30 dicembre 1926 (regio Decreto n°. 2288, convertito in Legge 2499 del 15 dicembre 1927), dispose l’unificazione delle Società di Mutuo Soccorso nell’Ente nazionale della cooperazione, centralizzando le funzioni di controllo e vigilanza nell’esecutivo tramite il Ministero per l’Economia Nazionale, con poteri di intervento diretto nei casi di “…irregolare funziona-

Perché nacquero le Soms Le Società di Mutuo Soccorso (S.O.M.S.), in Italia, nacquero a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. Negli opifici gli operai lavoravano in condizioni molto precarie: gli orari di lavoro erano massacranti (fino a sedici ore giornaliere), gli ambienti erano malsani. I lavoratori non avevano nessuna tutela: se si ammalavano restavano senza lavoro e senza paga, la mortalità era molto elevata. In quei tempi era molto diffuso il lavoro minorile. La quasi totalità degli operai era analfabeta. In questo contesto, piccoli gruppi di operai pensarono di riunirsi in organizzazioni che avessero per scopo di fornire l’assistenza salariale e sanitaria agli aderenti che si trovavano nelle condizioni di non poter lavorare in caso di malattia o infortunio. Nacquero, appunto, le Soms: gli aderenti versavano un contributo mensile nella cassa comune che, appunto, elargiva sussidi ai soci in difficoltà. Le Società operaie avevano anche l’obiettivo di istruire gli operai a leggere, scrivere e far di conto. Cesare Pozzo. Tra i primi promotori del mutuo soccorso a livello nazionale vi fu Cesare Pozzo, nato a Serravalle Scrivia il 1° gennaio 1853, il quale fondò, il 1° maggio 1877, la Società di mutuo soccorso tra macchinisti e fuochisti delle ferrovie dell’Alta Italia. Le Società di mutuo soccorso possono essere considerate la prima organizzazione del movimento operaio in Italia.

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Arquata Scrivia Pasquale e Sabbi all’attacco su rifiuti e fondi stanziati a favore dei giovani

Consiglieri comunali divisi su variante al Prg e bilancio 2018 LUCIA CAMUSSI l.camussi@ilnovese.info

Variante parziale al piano regolatore, bilancio di previsione finanziario, modifiche ai regolamenti comunali. Sono stati molti i punti all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale ad Arquata Scrivia. La variante al Prg approvata con il voto favorevole della maggioranza e del consigliere di opposizione Sabbi (astenuti Pasquale, Dellepiane e Scifò) - contiene la correzione «di alcuni errori materiali e altre piccole modifiche introdotte in seguito a richieste della cittadinanza ha spiegato l’assessore all’urbanistica Stefania Pezzan in apertura di consiglio - Non tutte sono state accolte». Nel dettaglio, sono stati inseriti l’ampliamento del posteggio della ditta Derrick (a seguito di un contenzioso giudiziario e poi una convenzione con il Comune), i cambiamenti riguardanti l’area Italcementi ed è stato inserito il castello di Montalto che «non era mai stato individuato dal punto di vista cartografico. Abbiamo fatto ricognizioni con la Soprintendenza per dare il via ad una campagna di scavi e ci stiamo muovendo come amministrazione per capire come poter acquisire l’area». Modifiche anche per l’ex Ics, in borgata Pessino e nella zo-

inbreve ARQUATA

Via Postumia svelata la storia Sabato 7 aprile si terrà il terzo appuntamento per il ciclo “Archeologia e paesaggio in valle Scrivia” promosso dal Comune di Arquata Scrivia e dall’Unitre Arquata-Grondona insieme alla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo e all’associazione Libarna Arteventi. Alle 16.00 il municipio di Arquata ospiterà l’intervento dell’archeologo Alberto Crosetto sul tema della via Postumia in epoca medievale e sulla presenza di alcune fornaci rinvenute a Radimero e a Libarna. Verrà trattata anche la straordinaria scoperta di un ospizio per pellegrini avvenuta a Fraconalto. Ingresso libero. (L.C.)

BORGHETTO na dell’area archeologica di Libarna per realizzare una nuova area di parcheggio. La seconda parte della discussione ha interessato Dup (documento di programmazione economica, quello che viene approvato dai comuni che stabiliscono cosa realizzeranno durante l’anno e quanti soldi hanno a disposizione) e bilancio di previsione. «Si tratta di un bilancio abbastanza positivo, abbiamo mantenuto tutti i servizi alla cittadinanza e non c’è stato aumento di tariffe ha affermato il sindaco Alberto Basso - Abbiamo ottenuto alcuni contributi che ci per-

Consiglio comunale Durante l’ultima seduta dell’assiste di Arquata Scrivia, ci sono stati diversi confronti fra maggioranza e opposizione. A sinistra, l’immagina del sindaco Alberto Basso.

metteranno di realizzare alcuni lavori. Probabilmente verranno avviati anche i cantieri di lavoro, che permetteranno di impiegare due persone fino a otto mesi per lavori di manutenzione comunale». Subito dopo ci sono stato chiarimenti fra la consigliera Cecilia Pasquale e il sindaco Basso a proposito di 5 Valli Servizi, del risparmio derivante dal passaggio a questa società da parte del Comune di Arquata e delle tariffe, mentre Sabbi ha chiesto precise informazioni sui capitoli di spesa del Dup riguardanti i giovani, l’esclusione sociale e

Val Borbera Letture in musica e pranzo TRASPORTI

Passeggiata sociale lungo la via Saia

Una passeggiata sociale d’alta valle lungo la via Saia, il percorso che collega San Fermo al Monte Saia per arrivare a Dovanelli, con diramazioni verso Dova Superiore, Dova Inferiore e Agneto. I sentieri 257 e 258, inaugurati a maggio dello scorso anno, sono stati frutto del lavoro della pro loco di Cabella Ligure e della commissione sentieri del Cai di Novi Ligure, con il coinvolgimento delle amministrazioni comunali di Cabella, Carrega e del Consorzio di Dova Inferiore. Nel 2016 erano stati organizzati anche pranzi di raccolta fondi per la stampa della segnaletica Cai e dei pannelli didattici da installare sul percorso e il contributo dei privati non era certo mancato. L’appuntamento per scoprire non solo la val Borbera, ma anche le persone che hanno scelto di continuare a vivere o trasferirsi in questi luoghi caratteristici, è per domenica 8 aprile, con ritrovo alle ore 9.00 a Dova Inferiore. La durata della passeggiata sarà di 3 ore e mezza all’incirca e il percorso di tipo escursionistico (si consigliano scarpe da trekking e indumenti comodi da montagna). L’iniziativa si concluderà con una “bicchierata” offerta dal circolo Cattiva Strada - organizzatore della camminata insieme all’associazione ForestIeri - e dal pranzo all’agriturismo Maggiociondolo di Dova Superiore. Menu pranzo 15 euro; prenotazione obbligatoria: cell. 333 3512974. «La passeggiata si configurerà come un’escursione narrata alla scoperta di una delle zone più incontaminate dell’Appennino piemontese: l’alta Val Borbera. Accompagnati da Gianni Chiesa, esperto di architettura locale, Irene Zembo, geologa neoresidente, e dalle letture in musica de “I Carrettieri”, scopriremo insieme angoli suggestivi delle Terre del Giarolo e le persone che ancora abitano questi territori montani». (L.C.)

Bus sostitutivi al posto dei treni: weekend difficile Ancora lavori di potenziamento infrastrutturale sul tratto di linea tra Genova Piazza Principe e Ronco Scrivia (via Mignanego) e altro weekend di passione per i pendolari. Dalle ore 23.00 di venerdì 6 alle ore 4.00 di lunedì 9 aprile la circolazione dei treni subirà alcune modifiche, avvisano da Trenitalia e Rfi. I treni regionali della relazioni Genova-Torino, Ventimiglia-Milano, Sestri Levante-Milano saranno cancellati e sostituiti da nuovi treni che effettueranno le stesse fermate ma con variazioni d’orario; i treni regionali della relazione Genova– Ravenna/Rimini avranno origine/termine corsa ad Arquata Scrivia o a Ronco Scrivia e saranno integrati da nuovi treni tra Arquata e Genova;l’offerta commerciale riguardante i treni del collegamento Genova-Arquata Scrivia-Novi Ligure (via Busalla/Isola) sarà modificata: solo i treni 21133, 21135, 21137 e 21145 circoleranno con il normale orario e periodicità, mentre tutti gli altri saranno cancellati e sostituiti da nuovi treni, con orari e fermate variati; alcuni treni saranno sostituiti o integrati da bus. I sistemi di informazione e vendita di Trenitalia sono aggiornati con la nuova offerta. Per informazioni: www.trenitalia.com, fsnews.it, biglietterie, assistenza viaggiatori, per i treni regionali numero verde gratuito 800 098 781 oppure 010 274 4458 attivi dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 19. (L.C.)

la disabilità. «Sono state stanziate cifre molto basse e quindi inadeguate - ha evidenziato il consigliere di Arquata Bene Comune - Le commissioni consigliari inoltre vanno ricondotte alla loro funzione. Il mio voto sarà contrario». «Spendiamo molti soldi per le strutture sportive, il palazzetto e la loro fruizione da parte dei giovani e quest’anno sono stati destinati 52 mila euro per l’assistenza degli alunni portatori di disabilità», ha replicato Basso. Contrari al bilancio di previsione 2018-2020 anche Scifò, Dellepiane e Pasquale.

Cultura Il romanzo di Lera e Parodi

Eccovi la Fiera di San Giuseppe Domenica 8 aprile oltre cento bancarelle animeranno per tutta la giornata la frazione di Persi, a Borghetto Borbera, in occasione della fiera di San Giuseppe, che risale ai primi del Novecento e dal 2001 è stata recuperata. Oltre alle bancarelle, lungo via Provinciale ci saranno anche un mercato contadino con eccellenze gastronomiche locali, l’esposizione dei trattori d’epoca e l’area dedicata al bestiame. La pro loco, oltre al pranzo, servirà le gustose frittelle e rimarrà aperto tutto il giorno il museo del Giocattolo a Torre Ratti. (L.C.)

Storia relativamente Il musical serravallese del 1911 di Peter Pan SERRAVALLE

È “Una storia relativamente serravallese” quella che Riccardo Lera e Emanuele Parodi, ex amministratori comunali, presenteranno proprio a Serravalle venerdì 13 aprile. La presentazione del nuovo giallo “Gea e il Re di Denari”, che, come è stato per il primo romanzo “Una notte relativamente strana”, è edito da Impressioni Grafiche, si terrà alle ore 21.00 nell’aula magna dell’istituto comprensivo Martiri della Benedicta di Serravalle (via San Rocco): i due autori verranno intervistati dalla giornalista Irene Navaro e dallo storico Roberto Botta. Letture di Emanuele Arrigazzi; al pianoforte Andrea Negruzzo, mentre canterà Elisabetta Gagliardi. Anche in questo secondo volume non mancano i riferimenti a Serravalle. Mentre Gea della Garisenda, con la sua voce e le sue forme, “anestetizza” i nostri soldati impegnati a conquistare la quarta sponda del Mediterraneo, Matilde Serao è alle prese con la rilettura storica del nostro Risorgimento e di un fatto di sangue avvenuto molti anni prima a Serravalle Scrivia. Nella soluzione di quel caso di allora determinante l’acume di un giovane Albert Eistein, suo casuale compagno in un tragico viaggio in treno. Tuttavia, nuove informazioni e confidenze su quegli accadimenti le suggeriscono una differente interpretazione dei fatti. Come nel gioco delle tre carte, sollecitata nella sfida del diabolico Re di Denari, tre documenti la stimolano a individuare la mente che si nasconde dietro le apparenze. Alla fine, la grande scrittrice, poserà il suo indice sul dorso di una carta. Quella giusta? L’Italia dei misteri, oggi come allora, ama nascondersi dietro verità sempre più complesse o finte verità sempre più verosimili. Lo scopo purtroppo è sempre lo stesso: mascherare i nostri difetti, le nostre meschinità, il nostro innato egoismo quando si tratta di affrontare argomenti riguardanti la “res pubblica”. Ma alla fine, come spesso accade, la verità ci colpirà all’improvviso, con la forza prepotente di uno schiaffo. (L.C.)

Wendy, Trilli, Capitan Uncino e naturalmente lui, Peter, l’eterno bambino che non vuole crescere. Saranno i ragazzi del gruppo giovani di Serravalle Scrivia a interpretarli e a mettere in scena sabato 7 aprile, alle ore 21.00, nel salone della chiesa di Ca’ del Sole il musical “Peter Pan”. «Il ricavato della serata servirà per il pellegrinaggio a piedi dei ragazzi da Viterbo a Roma che si concluderà con l’incontro del Papa con i giovani in vista del Sinodo a loro dedicato», spiega Don Luca Gatti. Una serata all’insegna della spensieratezza per coloro che vogliono rimanere eternamente bambini. (L.C.)

ENEL

Ispezione linee elettriche Sono molti i paesi del territorio in cui E-Distribuzione, la società del gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa Tensione, sta effettuando da ieri e fino a fine aprile le ispezioni aeree per verificare lo stato delle linee elettriche di media tensione e per garantire un servizio efficiente e di qualità. «L’intervento sarà realizzato con le linee elettriche in tensione, senza quindi ricorrere ad alcuna interruzione del servizio e pertanto senza arrecare alcun disagio alla clientela – recita l’avviso - Al controllo elettronico aereo farà seguito l’analisi dei dati registrati e eventuali ispezioni da parte dei tecnici E-Distribuzione». (RED.)


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Lo scenario I due territori alle prese con la necessità, indicata dalla Regione, di accorpare le due realtà dopo che la stessa operazione è stata effettuato col Distretto Sanitario

Servizi Sociali: futuro nella fusione con Acqui Ovada accelera per chiudere entro l’anno. Prudenti i termali DANIELE PRATO ovadese@alice.it

Da tempo è considerato un passaggio inevitabile dopo la fusione che ha riguardato i distretti sanitari, ora guidati da Claudio Sasso. L’operazione era già stata avviata lo scorso anno ma subì poi uno stop per l’inaspettato esito del voto amministrativo che consegnò la poltrona di primo cittadino di Acqui Terme al Movimento Cinque Stelle con Lorenzo Lucchini. In queste settimane ripartirà l’iter che porterà anche alla fusione dei due Consorzi Servizi Sociali, l’Asca per parte termale, il CSS diretto da Emilio Delucchi per parte ovadese. Strada obbligata, indicata espressamente dalla Regione Piemonte, ma non per questo meno difficile da percorrere. In ballo ci sono corretti bilanciamenti tra due realtà che potrebbero sembrare simili ma non lo sono poi così tanto. “L’unione con Acqui – precisa Ivana Maggiolino, sindaco di Silvano d’Orba e attuale presidente dell’assemblea dei sindaci dell’Ovadese – è la partita da giocare quest’anno”. I primi cittadini hanno parlato della questione in occasione della recente approvazione del bilancio di previsione per l’anno in corso, l’ennesima conferma di quanto bisogno ci sia sul territorio di politiche sociali. L’impressione è che tra l’Orba e lo Stura si voglia dare un’accelerata a un’operazione in ballo da tempo. Il Consorzio servizi sociali di Ovada serve 16 Comuni, l’Asca di Acqui 29, alcuni astigiani. Come raccontato sull’ultimo numero del nostro settimanale nel 2017 si sono rivolti agli sportelli del Sant’Antonio di via XXV aprile 2.368 cittadini, l’8.6% del totale. In passato l’esperienza ovadese è stata lodata proprio dalla Regione per efficienza e capacità di contenere i costi. Nel 1997 le attività partirono con poco più di 400 mila euro. Poi la crescita, passando per i 971 mila euro del 2000 e i 2 milioni 269

mila del 2007 fino al picco del 2010, unico anno in cui si scollinò oltre i 3 milioni, seppur di poco. Per il 2017 il pareggio è stato previsto a 2 milioni 575 mila euro, una crescita minima rispetto ai dodici mesi precedenti. A fronte di 683 mila euro di quote consortili, nel 2018 l’ente è riuscito a investire sul territorio 2,2 milioni di euro, per una spesa complessiva di 2,8 milioni. “Ci sarà da lavorare ma – dice Paolo Lantero, sindaco di Ovada che si occuperà della questione - non si può aspettare. La partita va chiusa nel 2018. Sono convinto che gli ottimi rap-

Sede storica La direzione del Consorzio Ovadese ha permesso di riutilizzare parte dei locali al piano terra del Sant’Antonio.

porti con Acqui porteranno a un’integrazione efficace”. L’accorpamento di Acquese e Ovadese è un’opzione che va valutata con attenzione a livello politico – è più prudente il collega acquese Lorenzo Lucchini - Non dimentichiamo che la giunta regionale è in scadenza e non si sa come procederà l’iter. In ogni caso, stiamo seguendo la pratica con attenzione. Come Asca, in 20 anni abbiamo prodotto lavoro di qualità, che è importante riconoscere e mantenere. Con Ovada abbiamo un rapporto squisito e troveremo di sicuro un accordo”.

La cerimonia La settimana scorsa in Enoteca con i rappresentanti del mondo del vino

È festa per l’Ovada Plaude tutto il settore La bottiglia istituzionale del gruppo del 2017 e quella del 2018: un Ovada del 2007 e uno del 2015, quasi a simboleggiare la strada percorsa in questi anni. Ha celebrato così il riconoscimento arrivato qualche settimana fa dal Ministero delle Politiche Agricole il Consorzio dell’Ovada docg. “L’idea – ha spiegato il presidente Italo Danielli nei locali dell’Enoteca Regionale – è nata dalla convinzione che proprio la docg (che ha dieci anni ndr) possa essere il grimaldello attraverso il quale lavorare per tutto il nostro settore e l’Ovadese in genere. Siamo partiti in pochi, oggi siamo più di 30 aziende, espressione del 60% del territorio. Ma que-

Si guarda alle possibili alleanze con altre associazioni del settore. “Momento favorevole - spiega il presidente Italo Danielli - per le aggregazioni”. E arriva anche l’apertura da parte del Consorzio del Gavi”.

sto è solo un primo passo, non certo il punto d’arrivo”. Sullo sfondo il tentativo di legare a doppio filo territorio e vino sull’esempio di quanto fatto molto prima a Barolo e Nizza. Quale sia il futuro immediato Danielli l’ha delineato nelle scorse settimane subito dopo l’accreditamento ufficiale. “E’ un momento in cui c’è spazio e maggiore interesse tra associazioni di tutela nel cercare alleanze e collaborazioni – racconta – Siamo consapevoli di non poter raggiungere i numeri di altre realtà del nostro settore. L’importante è lavorare per piccoli passi, secondo le risorse a nostra disposizione”. Nel frattempo

Unione e forza Un nutrito gruppo di produttori che ha aderito all’iniziativa, espressione della produzione su diverse colline. essere un consorzio darà la possibilità di accedere ai fondi per la promozione. “Da Ovadese – ha commentato Maurizio Montobbio, presidente uscente del consorzio del Gavi – non posso che essere felice del risultato ottenuto. Oggi il consorzio di tutela è uno strumento imprescindibile”. “Anche grazie a queste iniziative – il saluto del segretario della Camera di Commercio di Alessandria, Ro-

berto Livraghi – il nostro territorio può sedersi a pieno titolo al tavolo che le realtà dell’Astigiano”. “Dietro all’associazione – ha concluso Danielli – c’è un gruppo di lavoro che discute, si confronta. Ma la cosa importante è l’impegno, in termini di tempo e risorse, che tutti hanno profuso per portare avanti l’idea comune al di là del lavoro che tutti noi facciamo in azienda”.

inbreve IL PROVVEDIMENTO

Imprenditore adescatore ai domiciliari Sono stati concessi la settimana scorsa gli arresti domiciliari ad Antonio Amato, l’imprenditore nel settore degli autotrasporti arrestato nell’ottobre 2017 con l’accusa di induzione alla prostituzione. Secondo quanto era emerso dalle indagini, l’uomo, sessantenne, adescava minorenni sul web e, dietro pagamento di somme fino a 600 euro, le induceva ad avere rapporti sessuali. Gli incontri avvenivano in camper o in hotel della zona. Almeno tre sarebbero le vittime, tutte minorenni e frequentanti la medesima classe di un istituto superiore della città. I “contatti” sul web – dove l’uomo si presentava come un quarantenne benestante e “generoso”, in crisi coniugale, erano molti di più. Da ottobre, quando sono scattate le manette per opera della squadra Mobile della Questura, è stato detenuto nel carcere di Torino. Avrebbe problemi di salute ed è stato sottoposto a diverse visite mediche. La misura dei domiciliari presso la sua abitazione è condizionata al divieto di utilizzo di sistemi informatici. L’udienza preliminare è fissata l’8 maggio. I difensori, avvocati Lanzavecchia e Daghino, sono intenzionati a chiedere il rito abbreviato. Il pubblico ministero ha chiesto invece il processo immediato.

IN A26

Camionista tenta inversione Al bivio di Genova Voltri avrebbe dovuto prendere l’A10 Autostrada dei Fiori in direzione Ventimiglia, ma ha imboccato lo svincolo che conduce nell’alessandrino. E così un camionista turco, la scorsa settimana al volante di un camion che trasportava merci varie con targa rumena, ha tentato l’inversione di marcia qualche chilometro prima del casello di Masone, dove avrebbe potuto tranquillamente uscire e rientrare successivamente nell’altra carreggiata. I poliziotti della sottosezione della stradale di Belforte Monferrato hanno fermato il mezzo pesante, lungo 18 metri e pesante 400 quintali, e sanzionato il guidatore, che aveva bevuto. La complicata manovra del tir, che ha provato a transitare da un bypass d’emergenza, in una zona pericolosa, nei pressi di una curva e in discesa, è stata ripresa in diretta dalle telecamere Tutor, che hanno permesso agli agenti di intervenire subito e di fermarlo appena in tempo. Per l’autista sono scattate la revoca della patente, la segnalazione per guida in stato d’ebbrezza e una maxi multa di quasi 2 mila euro. Uno sforzo eccezionale quello messo negli ultimi giorni dalla Polizia stradale per rendere più sicuro il week end pasquale tra controlli e gestione delle situazioni più intricate come l’incidente che domenica scorsa ha creato diversi chilometri di coda in carreggiata sud.


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Il progetto Percorsi di inserimento al lavoro per italiani e richiedenti asilo

Un’Officina contro le barriere Progetto ideato dalla Casa di Carità e finanziato dalla Fondazione Social EDOARDO SCHETTINO ovadese@alice.it

Lo slogan che accompagna l’iniziativa, “Sulla stessa barca”, enfatizza uno degli obiettivi principali: lavorare sulle differenze percepite, per andare oltre. In realtà sarà un laboratorio vero e proprio “l’Officina del welfare”, il progetto varato dalla Casa di Carità “Arti e Mestieri” di Ovada che si è aggiudicato uno dei finanziamenti della Fondazione Social, l’ente che ha come mission principale sostenere iniziative di promozione culturale e di assistenza sociale. Nel dettaglio: saranno attivati percorsi professionalizzanti e di recupero di chi, uscito dal mondo del lavoro per le difficoltà imposte dalla situazione economica, avrebbe ancora molto da dare. “Chi come noi eroga formazione – ha spiegato Marisa Mazzarello, direttrice dell’ente di formazione fino alla scorsa settimana (vedi articolo in taglio basso) – ha la possibilità quotidiana di leggere i segnali che arrivano dal territorio e di anticipare in qualche modo le esigenze. Con questa iniziativa vogliamo essere di supporto alle persone che stanno cercando di realizzare o recuperare un loro progetto di vita”. Ad aprile partiranno gli incontri con le associazioni di categoria per la definizione nel dettaglio dei progetti formativi. A seguire il potenzia-

mento degli operatori dei servizi al lavoro. Tra giugno e settembre la partenza dei percorsi professionalizzanti veri e propri che prevedono anche tirocini in accordo con le aziende. Destinatari ultimi, cittadini italiani e migranti, già inseriti nei progetti di accoglienza Sprar e Cas. Partner dell’iniziativa, oltre a Comune e Consorzio Servizi Sociali, il mondo del volontariato, dalla Caritas Parrocchiale alla Fondazione Cigno, dalla Cooperative che gestiscono i migranti al Leo Club che cu-

La casa della formazione L’Oratorio Votivo, l’ente di via Gramsci, ha da poco festeggiato il settantesimo anno di attività.

rerà la comunicazione. “Ci rivolgiamo – ha spiegato Elena Gualco, docente della Casa di Carità – a persone in difficoltà a trovare la loro strada e cerchiamo di incentivarne le capacità all’interno di un percorso di cittadinanza attiva che vuole produrre un beneficio per tutta la società”. “Le esigenze di questi mesi – ha aggiunto don Giorgio Santi che nel report dell’attività della Caritas presentato qualche settimana fa ha evidenziato la crescente difficoltà per le famiglie italiane – di-

ventano occasione di formazione. È un’iniziativa che mette in rete tutto ciò che già si fa sul territorio, rendendolo più potente”. Un esempio concreto è “Anche tu per Ovada”, il volontariato finalizzato all’integrazione dei richiedenti asilo arrivati in città da diversi paesi dell’Africa. Tra le attività di supporto, l’idea ambiziosa di dar vita a una redazione dedicata alle buone notizie che contrasti, specie sui social, disinformazione e circolazione dilagante di fake news.

inbreve IL RINNOVO

Si vota alla Saoms di Costa Dovrà traghettare l’ente oltre i cento anni di vita il direttivo della Saoms di Costa che sarà eletto al termine del voto in programma nel prossimo fine settimana. Urne aperte sabato 7 aprile (in serata) e per tutta la giornata di domenica. L’associazione negli anni si è sempre distinta con l’organizzazione di tante manifestazione e il rispetto dello statuto sottoscritto dai fondatori. L’amministrazione uscente ha a tal proposito nominato una commissione elettorale diretta dai soci Bruno Madonna e Luigi Odone che scrupolosamente seguiranno tutte le operazioni di voto. La lista dei candidati, libera a tutti i soci che avessero voluto iscriversi, ha visto in lizza quattordici nominativi di cui ben cinque nuovi a questa esperienza. Si tratta di due giovanissimi Daniele Gaggero e Paolo Bono con Giulia Odino, Romano Francesco e Marco Ricci. Si ricandidano dal Consiglio Uscente: Giuliano Gaggero, Carlo Gaggero, Giuliana Cantamessa, Ileana Marchelli, Gianpiero Prato, Manuela Nervi, Gabriele Lantero, Claudio Gaggero e Tomasino Ferrari. Sarà possibile votare sabato 7 aprile dalle ore 20,30 alla 23,00 e domenica 8 dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 14,30 alle 19,00. La sera stessa sarà effettuato lo spoglio del conteggio dei voti. Il sabato successivo 14 aprile alle ore 21.00 si terrà l’assemblea generale per lettura rendiconto 2017 e per definire le nuove cariche amministrative.

Il personaggio Marisa Mazzarello è andata in pensione

Una vita in Casa di Carità “Formazione: risorsa per tutti”

Un momento di festa La direttrice del centro in occasione del recente 70° anniversario della creazione dell’Oratorio Votivo. Da bambina, giocava di fronte all’area dove qualche anno prima era stato costruito l’Oratorio Votivo. Il padre è stato uno dei primi docenti di falegnameria del centro. Lei stessa è stata prima insegnante di dattilografia, appena concluse le superiori, per poi iniziare la trafila amministrativa. “Ho detto si alla scuola a vent’anni: non me ne sono mai pentita”. Per Marisa Mazzarello di Carità che ha diretto dal 2012 fino a venerdì scorso, ultimo giorno di lavoro prima della pensione, è stata davvero un pezzo di famiglia. “Sono entrata nel settembre del ’76 – racconta – come impiegata addetta alle paghe. Mi diede la notizia Bruno Mattana con il quale ho collaborato per tanti anni. Gli devo tanto, soprattutto la capacità di leggere i segnali del territorio e tradurli in corsi”. Anni di grandi innovazioni: il corso di tecnica televisiva, di grafica pubblicitaria e di tecnico del turismo. Poi l’ingresso dell’Oratorio Votivo nella galassia della Casa di Carità. “Don Valorio capì che il centro non sarebbe andato avanti autonomamente – prosegue Mazzarello – e cercò una realtà

affine dal punto di vista culturale. Per me fu un passaggio traumatico. Pensai anche di cambiare. Mi convinsero a rimanere”. Da quel momento del 1997 una crescita progressiva fino alle dimensioni attuali. Dal 1° settembre 2017 sono stati 839 gli alunni passati dalle aule, tra obbligo di studio, corsi per lavoratori, apprendistato e progetti. “L’aspetto più significativo di questi anni è stata la metamorfosi progressiva, con l’introduzione della meccanica e del controllo numerico nei corsi”. Allo stesso tempo un lavoro portato avanti nelle scuole medie per cambiare l’opinione della gente sulla formazione. “Dev’essere inclusiva e accogliere tutti per consentire a chi vive un momento di difficoltà di individuare una strada per uscirne”. L’ultima scommessa il corso triennale per tecnico dell’accoglienza turistica che partirà a settembre. “Questo centro – conclude Mazzarello – è forte per il legame con il territorio. Il suo futuro non è in numeri più grandi ma nella sua possibilità di fare da pilota per l’esperienza che è stata costruita”.


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La polemica Contro la chiusura nel mese di agosto e l’utilizzo dei bus sostitutivi

Acqui-Genova: utenti in attesa “Atteggiamento della Regione non corretto”. Risposta entro aprile

DAL COMUNE/1

Manutenzione: 43 mila euro L’amministrazione comunale di Ovada ha disposto un impegno di spesa pari a 43.920 euro per il servizio annuale di pronto intervento relativo alle attività manutentive. Si tratta di un investimento mirato alla risoluzione tempestiva di eventuali situazioni di pericolo o di pregiudizio per il buon funzionamento dei servizi di viabilità. L’affidamento sarà attivo a partire dal prossimo 21 maggio, con gli (eventuali) lavori che saranno effettuati da aziende esterne solo nel caso in cui non sia possibile l’intervento dei dipendenti di Palazzo Delfino.

LUCA PIANA ovadese@alice.it

Tante firme, poco più di mille raccolte in pochi mesi, per ribadire chiaramente ciò che già lo scorso settembre era apparso chiaro: i pendolari dell’Acqui – Genova sono contrari alla chiusura della linea ferroviaria nel mese di agosto. Disagi, problemi legati a un’informazione non troppo puntuale, ulteriore allungamento di tempi di percorrenza già particolarmente estesi sono le ragioni che hanno convinto il Comitato Trasporti Valli Orba e Stura a intraprendere questa battaglia. “Firme ne abbiamo raccolto molte – commenta il presidente dell’associazione, Fabio Ottonello – Peccato che ad oggi non sia ancora arrivata una risposta chiara dalla Regione sulla questione che poniamo”. In passato la chiusura nelle quattro settimane, almeno in teoria, con utenza minore, serviva a Trenitalia per fare manutenzione su una tratta, non da oggi, a forte rischio idrogeologico. Lo scorso anno la finestra è stata allungata a cinque settimane, mai così tante: – Genova è stata utilizzata come percorso alternativo dei merci, mai così frequente il passaggio nelle prime settimane, tanto da indispettire non poco i residenti nell’area a ridosso del passaggio a livello di corso Saracco. E’ poi partito anche l’ammodernamento della stazione centrale con lavori che prevedono l’innalzamento dei marciapiedi al piano di calpestio dei treni e la ristruttura-

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DAL COMUNE/2

Verde pubblico: 42 mila euro

zione del sottopasso. Il progetto prevede anche l’installazione di nuove periferiche video, teleindicatori di binario e monitor riepilogativi. Novità che sono state accolte positivamente dai viaggiatori ma che eludono la questione più spinosa. “Nei mesi scorsi – rincara la dose lo stesso Ottonello – è stato lo stesso assessore ai Trasporti della Regione Liguria, Giovanni Berrino, a chiederci di mettere nero su bianco l’opinione sulla chiusura degli utenti della linea con la raccolta di firme. Noi l’abbiamo fat-

Tra lavoratori e studenti Un’immagine di qualche giorno fa della stazione.

to, partendo per tempo (lo scorso settembre al termine dell’annuale assemblea del comitato alla Loggia di San Sebastiano ndr). Non credo sia corretto un atteggiamento simile”. Parole che pesano e che rispecchiano il sentire comune di tanti viaggiatori convinti che l’Acqui – Genova goda di una considerazione inferiore rispetto ad altre tratte simili della regione. Una polemica che risale oramai a qualche anno fa quando, con l’introduzione su tutta la rete ligure dell’orario cadenzato è appar-

Mercatino: la conferma di un successo Tanta gente, soprattutto nella parte centrale della giornata. E’ il bilancio della prima edizione 2018 del Mercatino dell’Antiquariato. La conferma di come la data di Pasquetta sia tra le più gradite, specie dai genovesi, e in particolare in una giornata di tempo incerto. Tanti i visitatori vicino alle bancarelle in cerca di oggetti d’epoca, pezzi da collezione e curiosità. Queste le prossime date proposte dalla Pro Loco di Ovada e dell’Alto Monferrato Ovadese: Festa dei Lavoratori, Martedì 1° Maggio; Festa della Repubblica, Sabato 2 Giugno; Ferragosto, mercoledì 15 Agosto; domenica 7 Ottobre; Tutti i Santi, giovedì 1° Novembre; festa dell’Immacolata - Sabato 8 Dicembre.

Il fatto A pochi giorni dall’installazione

Via Molare: velo ok rovesciato Alzi la mano chi, osservando le fotografie pubblicate nella prima mattinata di sabato scorso, non ha pensato di essere tornato indietro di qualche anno. I Velo Ok, bidoncini arancioni con la predisposizione a contenere il rilevatore di velocità, sono stati installati la scorsa settimana. Nella notte tra venerdì e sabato scorso qualcuno ha ben pensato di rovesciarne uno, quello posizionato in prossimità dello spiazzo davanti alla pizzeria “Girasole”. Stessa sorte era toccata al precedente, sistemato in simile posizione. A pochi metri di distanza il curvone tristemente noto per l’incidente che la scorsa estate costò la vita al pensionato Mario Bonaria, 72 anni. Il cilindro di plastica è stato risistemato dalla Polizia Municipale nella stessa giornata di sabato, giorno in cui, al pomeriggio, l’area è stata interessata da una sessione di controllo dei Carabinieri. “E’ necessario – ha ribadi-

to la scorsa settimana l’assessore alla Viabilità, Sergio Capello – costringere le auto in transito a moderare la velocità per evitare le infrazioni evidenziate dal monitoraggio dei mesi precedenti”.

so più chiaro come la linea, per anni inserita tra le dieci peggiori d’Italia dal rapporto di Legambiente, sia maglia nera per quantità del servizio. Trenitalia, intanto, fa sapere che non si è ancora deciso nulla per l’estate e che il quadro dovrebbe delinearsi nel prossimo mese: da parte delle Fs, sulla Acqui-Genova non sono previsti lavori ma una serie di interventi al nodo di Genova e per il Terzo valico obbligheranno a modificare la circolazione su varie linee, compresa questa.

Il problema Su campi adiacenti

Provinciale riaperta Ora serve la bonifica

Ammonta a 42.775,35 euro l’impegno di spesa disposto dal Comune di Ovada per la realizzazione di due interventi di taglio dell’erba e per la potatura di alcune siepi presenti all’interno del perimetro urbano. Palazzo Delfino ha pubblicato un bando nell’apposita sezione (“Servizi di manutenzione del verde pubblico”) del Mepa (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione) finalizzato all’affidamento del servizio. L’assegnazione sarà effettuata in base al minor prezzo, mentre saranno invitate a partecipare alla procedura aperta tutte le ditte abilitate al suddetto bando, con l’obiettivo di affidare il servizio a una ditta esterna di comprovata esperienza.

DAL COMUNE/3

Elettricità: 2 mila euro Sarà la ditta Novellettra srl di Novi Ligure ad occuparsi della fornitura continuativa di materiale elettrico per il periodo compreso tra il mese di aprile (2018) e quello di marzo del prossimo anno. Palazzo Delfino ha provveduto all’aggiudicazione del servizio all’azienda novese – presente in città con un punto vendita, invitata a presentare un’offerta sul Mepa (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione) in quanto abilitata al suddetto bando –, che dovrà garantire materiale per l’ordinaria manutenzione di edifici comunali, aiuole, giardini e segnaletica stradale. L’impegno di spesa presunta disposto dal Comune di Ovada ammonta a 2.806 euro.

IL RIMBORSO La riapertura al traffico della provinciale 115 Ovada – Novi dopo tredici giorni di chiusura forzata ha almeno risolto la criticità più immediata e visibile a tutti: la viabilità in uno snodo fondamentale per tutta l’area di passaggio tra la città, l’area artigianale della Caraffa e le zone tra Capriata e Predosa. Resta però da risolvere l’aspetto più delicato dell’intera vicenda iniziata con lo sversamento di 10 mila litri di combustibile sui terreni adiacenti alla strada sulla quale si è rovesciata l’autocisterna che ha generato il problema. Il liquido è filtrato in profondità dall’asfalto, invaso i fossi sui due lati. Per due settimane i camion della ditta incaricata da Arpa hanno provveduto a trasferire la terra contaminata. Un lavoro che probabilmente non è ancora finito. Dall’Arpa stessa sono particolarmente prudenti. “Vedremo – spiega Alberto Maffiotti, referente provinciale dell’agenzia competente su tutte le questioni che riguardano l’ambiente – Bisogna capire se quanto fatto finora per smaltire il gasolio è stato sufficiente”. I primi sopralluoghi nei giorni successivi al disastro avevano messo in mostra un’area di contaminazione piuttosto vasta. “Il piano di bonifica che dovrà essere adeguato alla situazione – prosegue Maffiotti – arriverà solo dopo la valutazione attenta dello stato dell’arte”. Parametri la rigida normativa imposta dall’Europa per casi del genere. Nel frattempo le due corsie di marcia sono state leggermente ristrette da new jersey di protezione. ha imposto il limite di 30 chilometri all’ora. Per il resto tutto tornato alla normalità, anche il transito dei bus.

Provincia: mille euro Sono i rimborsi per le spese generali correlate all’espletamento della procedura (464,36 euro) e per il contributo versato a favore dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (30 euro) a costituire l’importo disposto dal Comune di Ovada per i lavori di ripristino della pavimentazione di piazza Mazzini, via San Sebastiano, vico Ancora e vico Chiuso. Inoltre, per i lavori di realizzazione del marciapiede di via Marconi – con rifacimento del manto bitumoso (e relativa rete di raccolta delle acque meteoriche) – il rimborso è stato ripartito, come sopra, in 600,39 (spese generali) e 30 euro. Palazzo Delfino ha liquidato le spese anticipate dalla Provincia di Alessandria rispettivamente con il versamento di 494,36 e di 630,39 euro.


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Il libro Scritto dal professore Enrico Giannichedda

Il disegnatore Marco Mazzarello

Un giallo sull’archeologia candidato al “Campiello”

Infanzia a Mornese e ispirazione per i fumetti Disney

ENZO PRATO ovadese@alice.it

Enrico Giannichedda ovadese di adozione e archeologo indipendente, noto nel mondo accademico italiano e non solo, si presenta al 2018 all’insegna del giallo. Il suo “Quasi Giallo. Romanzo di archeologia» [Le vie maestre 5, Edipuglia 2018] è stato infatti selezionato tra i romanzi che concorreranno alla 56° edizione del Premio Campiello. Il volume, dato alle stampe nel mese di febbraio, è disponibile a richiesta nelle librerie, sul sito dell’editore e anche sulle principali piattaforme online. Dunque non un saggio tecnico sull’archeologia, la sua “scienza”, ma una prova di narrativa. Abbiamo chiesto all’autore che cosa lo abbia spinto a mettersi alla prova in un contesto che esula dalla sua “normale” attività, quella di archeologo sul campo e di scrittore di relazioni di scavo o di manuali di metodologia adottati nei principali corsi di laurea di indirizzo Archeologico e dei Beni culturali. La risposta è stata articolata, ma muove dal fatto che l’archeologia, così accattivante, resa anche misteriosa da diversi approcci televisivi e di divulgazione, in realtà è una scienza poco conosciuta. “Mi sono chiesto – afferma Enrico Giannichedda - se un tecnico, un archeologo, potesse raccontare l’archeologia attraverso alcuni suoi protagonisti, uomini e donne che lottano per emergere in un mondo dove la cultura e la ricerca non pagano, in contesti dove sono loro stessi, non solo accademici, ma persone portatrice di storie da “scavare”. Il testo, quin-

di, già potete immaginarlo, ha diverse chiavi di lettura. Sicuramente la più immediata tra le suggestioni e quella che muove dal paragone archeologo-investigatore: l’interpretazione degli indizi, la ricerca dei moventi, la ricostruzione di vite e di contesti che non esistono più spinge lo studioso così come il detective ad essere un acuto osservatore che non da nulla per scontato”. Partendo da

questa analogia, Enrico Giannichedda ha creato nelle sue pagine, in realtà, non un giallo classico, semmai una “indagine” all’interno di storie ora del passato ora del presente, dove emergono bassezze e vicende mai chiarite. La narrazione si snoda tra “perle” di saggistica archeologica e dietro le quinte che coinvolgono la vita privata di docenti e ricercatori di un dipartimento universitario.

Da una cascina di Mornese alla Disney. Marco Mazzarello, disegnatore di ìTopolinoî, classe 1971, Ë nato a Genova, dove risiede, ma Ë stato il piccolo paese a spingerlo a disegnare fumetti. ìCi vivevano – racconta – i nonni e ci ho passato l’infanzia. Il giardino che mio nonno curava con amore era per me la giungla nella quale mi perdevo alla ricerca di favolosi tesori. Le storie e avventure che inventavo prendevano ispirazione dai fumetti che leggevo con avidit‡î. Dal disegnatore Guido Scala ha imparato la costruzione della tavola, la pulizia del disegno e la recitazione dei personaggi. Dalla met‡ degli anni ‘90 l’ingresso in Disney con storie tradizionali a altre pi˘ innovative della serie ìX-Mickeyî, avventure fantasy-horror con Topolino nel Mondo dell’Impossibile insieme a Pipwolf, un Pippo lupo mannaro buono. ìPer me disegnare le storie di X-Mickey È sempre stato stimolante perchÈ mi permetteva di dare libero sfogo alla mia fantasiaî. Poi storie con Paperino che fa l’agente segreto. Lo scorso gennaio ha avuto l’onore di disegnare, su sceneggiatura del torinese Roberto Gagnor, una storia per i settant’anni del personaggio di Gastone, il cugino fortunato di Paperino, creato dall’americano Carl Barks, padre, fra gli altri, anche di Paperon De’ Paperoni. ì» una storia particolare – prosegue - che ci mostra finalmente il lato umano del personaggio, in genere piuttosto antipatico, rimasto finora nascosto, rendendolo sicuramente pi˘ amabileî. Il disegnatore preferisce comunque le storie pi˘ classiche. ìMi piacciono soprattutto quelle di avventura – conclude Mazzarello - La magia che si crea tra lettore e fumetto È unica: il potersi immedesimare per esempio, in Paperone, che si avventura in qualche luogo misterioso alla scoperta di un tesoro leggendario È una sensazione unica.


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L’evento Torna il festival pop di Gian Piero Alloisio con date in Piemonte e Liguria

Resistenza tra canzoni e racconti In uscita un cd e un docufilm che riassumono i primi tredici anni dell’iniziativa EDOARDO SCHETTINO ovadese@alice.it

Sono diventati un cd e un docufilm su dvd molto particolari l’esperienza di Gian Piero Alloisio. Tredici anni sul palco a raccontare, con la tecnica del teatro canzone in cui l’artista ovadese può essere considerato il principale esponente, storie legate alla lotta di Liberazione, fatti della Resistenza nelle nostre zone. Non a caso, il disco in uscita in questi giorni si chiama “Resistenza Pop”. Contiene canzoni classiche rivisitate in versione rock, come la celeberrima “Auschwitz” di Francesco Guccini e “La libertà” di Giorgio Gaber; poi brani partigiani riscoperti come “Dalle belle città”, “”, la recentissima “Eia, eia Trallallà” sui rigurgiti dell’ideologia nazifascista. Il docufilm ripercorre attraverso le testimonianze i fatti della Resistenza. Pasquale Cinefra racconta il Bando Graziani e, con Mario Ghiglione, la battaglia di Olbicella. Un capitolo ricorda il ruolo delle ragazze coraggio attraverso la testimonianza di Fidia Donata Lucarini e Ivana Comaschi. C’è spazio anche per il rastrellamento della Benedicta. A fare da colonna sonora canzoni come “Tieni duro”, un vero e proprio manifesto, o “Dalle Belle città”. Approderà a Ovada con due appuntamenti il Festival Pop della Resistenza. Il 14 aprile, alle 21.00, presso lo Splendor, il primo appuntamento. Il giorno successivo, alle 16.00 alla Loggia di San Sebastiano, il se-

inbreve LA MOSTRA

Amici dell’arte Sarà visitabile fin all’11 aprile prossimo la mostra inaugurata sabato scorso alle ore 10.00 dal titolo «Percorsi d’arte» curata dall’associazione «Amici dell’arte» con il patrocinio del Comune di Ovada. Presso di piazza Cereseto, accessibile comodamente (al piano terra) da via Cairoli, sono state esposte le opere di ventuno artisti amatoriali reduci dal corso effettuato con l’associazione, che hanno voluto fornire la loro personale interpretazione di alcuni dipinti tra i più famosi. Per due settimane i locali sottostanti rispetto alla Biblioteca comunale ospiteranno i lavori di Carla Beraldi, Renata Bosio, Maria Grazia Caccia, Chiara Capello, Daria Damasco, Manuele De Benedetti, Magda Gasparini, Teresa Grillo, Graziella Orcino, Luciana Massa, Santina Murchio, Franca Priolo, Sara Parodi, Nicola Perrone, Anna Ravera, Beatrice Repetto, Maria Ausilia Repetto, Teresa Romanello, Stefania Sarti, Tuire Setala e Titti Vitale. La mostra resterà aperta tutti i pomeriggi dalle ore 15.30 alle 19, mentre ogni mercoledì, sabato e festivi anche al mattino.

LA VISITA condo. Entrambi gli spettacoli sono a ingresso libero. Il tour è partito lo scorso 4 aprile da Campoligure con la riproposizione di “Luigi è stanco” in cui Alloisio mette in scena le vicende del nonno Giovanni, nome di battaglia “Luigi”, nato a Tagliolo Monferrato, e della sua famiglia. Sabato prossimo, il musicista, con la partecipazione di Gianni Martini e Coro Quattro Canti, sarà intervistato a Genova da Andrea Podestà e Eugenio Ripe-

Storia e testimonianza Alloisio nella sua recente apparizione a Tagliolo dove ha presentato “Eia, eia trallallà”.

pi per una nuova puntata di Nuova Scuola Genovese. Il 18 aprile a Torino, presso Palazzo San Daniele (Sala del Novecento) un’iniziativa per le scuole inserita nel progetto integrato del Polo del ‘900 per di Liberazione 2018. La data non è scelta a caso: nel 1945, proprio il 18 aprile, ebbe inizio la lunga battaglia per la liberazione della città. Al mattino alle 11.00 in programma uno spettacolo per gli studenti. Alla sera alle 21.00 replica

Caritas: intitolazione a Madre Camera

per gli adulti con la realizzazione dei “Bombardamenti intelligentissimi”, centinaia di aeroplanini di carta lanciati dal pubblico con le frasi messe nero su bianco dagli studenti piemontesi che hanno seguito il Festival Pop. Alloisio tornerà poi a Ovada il 25 aprile alle 11.00 per le celebrazioni ufficiali. Due giorni dopo a Novi Ligure uno spettacolo per studenti e aperto a tutti con “Luigi è stato” al teatro Giacometti.

La giornata Al ricetto di Lerma

Barletti: studenti ciceroni per il Fai

Alla scoperta di Ovada Si terrà sabato 7 aprile prossimo la visita organizzata nella nostra città di un gruppo della Coop Liguria. Il programma dell’iniziativa, curata per la parte storica da Paolo Bavazzano, studioso dell’Accademia Urbense, e per la parte artistica dal critico Ermanno Luzzani, prevede soste alla Pinacoteca de l’Accademia Urbense, proseguendo per l’Oratorio di San Giovanni Battista, un attimo sul sagrato dell’Assunta per la storia del nucleo più antico della città, infine una sosta all’Oratorio della SS. Annunziata. Dopo la pausa pranzo, il pomeriggio prevede la visita al Complesso Monumentale di Santa Croce in Bosco Marengo, comprendente , l’interno ed i suoi chiostri, il Museo Vasariano. La partecipazione degli Amici di Santa Croce che, come per il passato ci ospitano, sarà determinante.

L’INIZIATIVA

Pranzo per “Vedrai”

Momento di partecipazione e commozione l’intitolazione della sede Caritas di Via Santa Teresa a Madre Teresa Camera nel bicentenario della nascita nell’anniversario della morte della Serva di Dio. Dopo alla quale hanno preso parte i gruppi caritativi operanti in città, nella sede della Caritas, alla presenza della Madre Generale Suor Miotti e delle consorelle della Case di Ovada e Asti, il Parroco Don Giorgio ha scoperto un quadro raffigurante Madre Teresa Camera, mentre anche nella porta d’ingresso è stata sistemata una targa con la sua figura e l’orario di apertura dello Sportello Caritas. (Foto Elisa Ferrari)

La nomina Guido Ratto dopo Campora

Annunziata: c’è il nuovo rettore Guido Ratto è il nuovo Rettore della Confraternita della SS. Annunziata e subentra a Marino Campora che ha occupato il ruolo per sei anni. E’ stato eletto con oltre due terzi dei voti dei presenti al Consiglio riunitosi sotto il garante Don Giorgio. A chiudere il passaggio del campanello dal rettore uscente a quello in carica. Mercoledì 28 marzo il nuovo Direttivo si è nuovamente riunito per distribuire le cariche: Valter Lorietti Vice Rettore, Marino Campora Tesoriere, Stefano Erbaggio Segretario; Sergio Lantero Revisore dei Conti, Luigi Nervi maestro dei novizi, Consiglie-

ri: Elvio Nervi, Lorenzo Bisio, Emanuele Vignolo. “Negli ultimi anni - afferma Ratto (a sinistra nella foto) - è stato fatto molto per conservare la bellezza dell’Oratorio come il recupero degli altari, della casse processionali e dei quadri di Luca Cambiaso, oltre ad opere meno visibili ma necessarie come l’impianto elettrico. Il mio impegno sarà nel segno della continuità in ricordo di Napoleone Aschero, grande Amico e Maestro di vita confraternale nonchè nel segno di Marino Campora che negli ultimi sei anni ha veramente dato tanto alla Confraternita”.

La carica dei sessanta (alunni) per le “Giornate di primavera” del Fai. E’ stato un fine settimana – quello del 24 e 25 marzo – particolarmente intenso per la nutrita delegazione di studenti dell’istituto Barletti di Ovada, chiamati a ricoprire la carica di “Apprendista cicerone”. Oltre ai 140 volontari che hanno operato in tutta la provincia, la delegazione alessandrina ha potuto beneficiare dei 330 maturandi che si sono prestati per la buona riuscita di questa iniziativa. Nel corso delle due giornate i giovani ovadesi hanno collaborato con il Gruppo “Le Colline dell’Orba” presso il Ricetto di Lerma, “luogo” scelto dal Fondo Ambiente Italiano (che ha richiamato 600 visitatori) per l’apertura straordinaria. Gli alunni, suddivisi in piccoli gruppi nell’arco delle due mattinate e pomeriggi, hanno condotto gli interessati in un percorso articolato all’interno del centro storico lermese con l’accesso alla parrocchiale di San Giovanni Battista e nella chiesetta romanica di San Giovanni al Piano all’interno del cimitero del paese. Il lavoro svolto dai ragazzi ha raccolto unanimi consensi, anche grazie al lavoro propedeutico effettuato dalla professoressa Daniela Arata in collaborazione, durante le due giornate, delle colleghe Carosio, Palazzo, Secondino, Marenco, Contino, e del gruppo FAI “Colline dell’Orba”, organizzatore locale dell’evento, ed in particolare da Giovanni Dolcino, i ragazzi hanno riconfermato il loro interesse per l’iniziativa che li vedrà nuovamente partecipi nei prossimi appuntamenti del FAI.

Si terrà domenica 22 aprile, a partire dalle 12.30 presso il salone del San Paolo di corso Saracco a Ovada, il pranzo di beneficienza organizzato per sostenere le attività dell’associazione Vedrai, attiva da anni, con il coordinamento del professor Pietro Moretti, nel campo dell’insegnamento, in particolare con il supporto attraverso le nuove tecnologie di studenti affetti da gravi patologie e disabilità rare. Negli ultimi decenni le tecnologie informatiche e telematiche sono entrate sempre più nella vita delle persone con disabilità: nel lavoro, nella scuola, nell’ambiente di vita domestico, nel tempo libero. Al tempo stesso si è sviluppato un impegno qualificato di volontari e volontarie per aiutare le persone con disabilità ad utilizzare le tecnologie. Molto resta però ancora da fare. E’ dello scorso anno la pubblicazione del più recente “Quaderno ipermediale” curato dai volontari. Il costo del pranzo è di 20 euro (adulti), 10 (bambini). Per prenotazioni e informazioni: 0143.82.25.00, oppure vedrai@vedrai.it.


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Platea Cibis: la festa è a Ovada

informazione pubblicitaria

Il contatore sulla home page del sito ufficiale (www.plateacibis.it) scandisce il tempo mancante per l’apertura della manifestazione. Platea Cibis, la fiera del cibo da strada, è al suo terzo appuntamento ovadese. Sarà piazza XX settembre a ospitare per tre giorni, il 6, 7 e 8 aprile, gli stand gastronomici secondo una disposizione che punta a massimizzare la visibilità del contesto in cui la rassegna è inserita. La ricetta rimane quella che in questi anni ha decretato il successo della kermesse organizzata in collaborazione da Anva Confesercenti e Consorzio Procom: specialità regionali nella loro versione da passeggio, qualche incursione nelle cucine tipiche di paesi stranieri. Un viaggio per riscoprire gli antichi sapori come i cibi di strada e i piatti tradizionali della cucina popolare: la trippa, il lampredotto, il bollito toscano, le trofie al pesto, la foccaccia genovese, e poi

lo gnocco fritto romagnolo, pani ca’meusa, panelle e cannoli siciliani, il wurstel del Suditirol, le bombette pugliesi, i prodotti della Calabria, i formaggi e i salumi della Val d’Aosta, delle Marche e dell’Umbria ed infine le bontà dolci e salate della Campania, i sapori del Piemonte, oltre alle specialità tipiche dei paesi europei ed extraeuropei attesi per questa edizione. La manifestazione sa mettere d’accordo diverse tipologie di visitatori: l’assaggiatore gourmet, le comitive di amici, le coppie giovani, il fotografo che ha da poco aperto un blog sul cibo. “Le prime edizioni della manifestazione – spiegano da Confesecenti Alessandria – hanno messo in mostra tutte le potenzialità di Ovada: la città ha risposto benissimo con centinaia di visitatori distribuiti nei tre giorni, la posizione è strategica guardando verso la Liguria. Per questo abbiamo deciso di investire, creare

una grafica specifica e più elegante. Su Ovada puntiamo decisamente anche per i prossimi anni”. “Siamo felici – afferma il sindaco Paolo Lantero – che torni Platea Cibis, siamo orgogliosi che la nostra città sia stata scelta come un appuntamento stabile del calendario. Il territorio è sintesi di bellezze paesaggistiche e prodotti enogastronomici squisiti e sembra fatto apposta per valorizzare un format già di successo”. “Puntiamo – precisa Manuela Ulandi, presidente di Confesercenti – a creare una sinergia con il tessuto economico cittadino. C’è grande attesa per il calendario 2018, l’ho potuto riscontrare in Valle Stura ed anche nella vicina Liguria. Ci sono tutte le condizioni per portare un evento di larga portata”. Dopo l’appuntamento ovadese la rassegna toccherà, sempre nell’alessandrino, Valenza dal 20 al 22 aprile e Arquata Scrivia, dal 28 aprile all’1 maggio.


1999

un po’di storia

La grande occasione sfumata Il ribaltone non concretizzatosi

La grande occasione sfumata. Il ribaltone possibile e non concretizzatosi. Sono tanti gli ovadesi che, tornando con la mente alle vicende politiche del 1999, commentano l’esito del voto amministrativo andato in scena 13 giugno. Dalle urne uscì il secondo mandato di Vincenzo Robbiano. A sostenerlo una lista formata da Ulivo, Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista che per la prima volta si prese il nome di “Insieme per Ovada”. I numeri: 3761 voti (48.44%) del totale. A sfidare l’amministrazione uscente e poi riconfermata, in quell’occasione, due liste di natura diversa. Vincenzo Genocchio fu il candidato di “Ovada Aperta”, lista civica che conquistò 3.179 voti (40.94%). Il terzo aspirante alla poltrona di palazzo Delfino fu Gianni Viano, al suo primo tentativo di diventare sindaco: con il sostegno della Lega Nord arrivarono 825 voti (10.62)%. “A dire il vero – scrisse Diego Cartasegna nel numero 23 del 17 giugno – i voti raccolti da Robbiano e dal

suo schieramento di centro sinistra sono stati inferiori a quelli raccolti quattro anni fa (con Convenzione Democratica ndr) per la semplice ragione che i votanti sono stati di meno”. E ancora: “C’era una certa preoccupazione sui volti degli uomini dell’Ultivo, specie dopo i risultati delle europee. La paura di un “effetto Genocchio”, un concorrente così temibile, ha avuto un’azione di collante su “Insieme per Ovada”. L’esito in numeri Il voto ridisegnò il consiglio comunale. Per il centro sinistra furono eletti: Marco Caneva (73), Andrea Oddone (197), Roberta Pareto (74), Angela Paola Parodi (88), Giacomo Pastorino (63), Manuela Pastorino (63), Franco Piana (153), Enrico Porata (59), Mauro Rasore (113), Luciana Repetto (104), Giancarlo Subbrero (70), Maurizio Tammaro (80), Vittoria Tasca (77). Con “Ovada Aperta” sedettero sui banchi dell’opposizione, oltre a Genocchio, Elisabetta Bruzzo (91), Sergio Capello (115),

12 GIUGNO 1999

Una giornata storia per tutto lo sport ovadese, in particolare per la Pallavolo. Il 12 giugno 1999 la Plastipol vinse 3-1 lo spareggio promozione con il Caluso e ottenne il salto dal campionato di C a quello di B2. Alessandro Barisone, Marco Barisone, Andrea Cancelli, Fabio Crocco, Andrea Coppa, Fulvio Piacenza, Gianluca Quaglieri, Alessandro Repetto, Alberto Sciutto, Alessandro Torrielli, Daniele Zannoni l’organico a disposizione del tecnico Alberto Capello. “Un traguardo sognato e ricorso da anni da tutta la società – si leggeva sul numero 23 del 17 giugno – Un merito sportivo da cui tutta la città deve trarre vanto e motivo d’orgoglio, tanto più perché conquistato con una compagine formata per dieci undicesimi da ragazzi ovadesi”. Un successo, quello del team biancorosso, velato dalla tristezza per la scomparsa, qualche mese prima in un incidente occorso durante un viaggio di lavoro, di Mirko Mazza presidente del sodalizio e tra i principali promotori della politica di valorizzazione del settore giovanile locale. Una finale in tre gare travolgente quella degli ovadesi in grado di imporsi 3-0 nella seconda partita disputata al Geirino e di ribadire la loro superiorità all’ultimo atto, addirittura con un quarto set chiuso 15-3. Tra i protagonisti principali dell’ultimo atto l’opposto Andrea Cancelli (15 + 17), lo schiacciatore Gianluca Quaglieri (9 + 9). Una stagione da ricordare per la Pallavolo Ovada il 1998/99 con il quarto posto in C della squadra femminile e il titolo provinciale under 14 maschile.

Gian Andrea Gaggero (111), Marco Garrone (181), Carla Ravera (159). Tra i candidati in lista il compianto professor Livio Petronio. Nessun consigliere per la lista della Lega Nord e preferenze in genere al di sotto delle dieci unità. Lo scenario preliminare Le candidature dei tre concorrenti alla poltrona di sindaco furono ufficializzate sul numero 12 del 1° aprile (ma non furono uno scherzo). “In casa Convenzione – si leggeva nell’editoriale – che in pratica rinasce con l’accordo tra Ulivo e comunisti di varia matrice, non si respira più l’atmosfera effervescente di quattro anni fa. Le troppe aspettativa riposte allora sulla novità hanno generato più di una delusione e rischiano di far dimenticare la straordinaria importante di quell’evento. Sull’altro versante Genocchio sta lavorando a un progetto ambizioso: guidare in qualità di uomo di sinistra una lista che raccolga anche i voti del centro destra, togliendo valenza politica alla competizio-

ne elettorale, e utilizzando come collante l’insoddisfazione nei confronti dell’attuale Giunta. Non mancano gli scettici ma a Genocchio non difettano né abilità politica né la determinazione”. A due settimane dal voto una Soms gremita ospitò il confronto tra i tre candidati. La realtà successiva L’assetto definitivo della Giunta fu ufficializzato ai primi di luglio. La carica di vice sindaco fu assegnata a Luciana Repetto, cui fu conferito anche l’incarico di occuparsi di Cultura, Turismo, Istruzione e Sport. Al futuro sindaco Andrea Oddone la gestione della Programmazione Economica e dell’Urbanistica. A Giancarlo Subbrero i servizi esterni e la tutela ambientale. Franco Piana assunse l’incarico per i Lavori Pubblici e la Viabilità. Il geometra Giorgio Rizzo (unico esterno) prese in carico il Bilancio. Ad Enrico Porata infine Servizi Sociali, Politiche Giovanili e Protezione Civile. Edoardo Schettino

6 GIUGNO 1999

15 LUGLIO 1999

Lastre sistemate come in un gigantesco puzzle. Il 1999 è stato l’anno della riqualificazione di via Cairoli con l’interramento dei cavi Enel e Telecom in precedenza sopraelevati e la stesura della nuova pavimentazione. Un intervento che, dopo aver sollevato diverse polemiche sulle modalità di effettuazione, entrò nel vivo tra giugno e luglio. Il 6 giugno, nel frattempo, fu inaugurata la nuova facciata della Parrocchia dell’Assunta sottoposta al restauro che le conferì l’attuale aspetto. L’intervento costò poco più di 320 milioni di lire, per una parte cospicua coperte con il ricavato di iniziative e grazie alle offerte della popolazione.

Oggi il frantoio “Gentile” è un monumento “post moderno” oltre lo Stura. I tentativi delle varie amministrazioni per farne solo un ricordo si sono scontrati contro le ordinanze dei tribunali e il progetto di riqualificazione incentrato sulla costruzione dello Story Park ha subito più di un “intoppo”. Nel 1999 la struttura era pienamente in funzione e generava le proteste degli abitanti dell’area di via Novi per il rumore connesso alle attività portate avanti e l’enorme quantità di polvere sollevata fino al lungo Stura Oddini. Dell’argomento si parlò sul numero 27 del 15 luglio dopo che qualche mese prima “Comitato Ambiente” aveva denunciato la situazione. “Esasperati dal rumore – scrivevano all’epoca – provato da macchinari obsoleti, dal degrado ambientale e dall’inquinamento delle polveri, i cittadini richiedono controlli specifici dell’Arpa per verificare il rispetto delle leggi”. La proprietà dal canto suo faceva sapere di essere disponibile a uno spostamento, purché fossero individuati una zona alternativa per l’insediamento e risorse da investire. A fine settembre fu poi la proprietà a installare pannelli per limitare l’impatto delle emissioni sonore. “Si è parlato di incentivi europei per la ricollocazione – il commento di chi protestava – l’auspicio degli abitanti del quartiere è sicuramente vedere il frantoio attivo mai in una zona adeguata”. Dei fondi arrivati per riqualificare l’area, e del loro utilizzo saremo costretti a riparlare.

30 SETTEMBRE 1999 Un percorso di poco superiore agli otto chilometri; due gallerie, la prima alla Volpina di 1.356 metri, a seconda tra rio Requagliolo e Battagliosi di 1.166 metri. Poi quattro sovrappassi e due sottopassi. Spesa complessiva di 175 miliardi di lire. Il 1999 fu l’anno della grande polemica tra sostenitori della necessità di una variante che dal casello dell’autostrada consentisse di raggiungere l’area di Molare senza passare del centro e gli oppositori. La bretella della statale 456 con annesso traforo “sottocosta” fu l’argomento di una infuocata seduta del consiglio comunale di fine settembre. “La maggioranza – si legge sul numero 34 del 30 settembre – dopo aver riconfermato gli indirizzi urbanistici del piano regolatore (che prevedono la realizzazione della bretella stradale) ha sostenuto la necessità di spostare il traffico che dal casello porta all’area artigianale di Molare. Tuttavia dopo l’esame della documentazione pervenuta dalla provincia ha espresso le preoccupazioni per l’impatto ambientale dell’opera… Secondo la maggioranza non può essere quindi dato parere favorevole”. Posizione contraria fu espressa anche da Vinzenzo Genocchio che attaccò però duramente gli amministratori “di aver tenuto una posizione ambigua – si legge – e di aver espresso una parere sullo studio della Provincia senza neppure avere in mano tutta la documentazione”.


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NOVI LIGURE

PRATOLUNGO

CASTELLANIA

Laboratorio a caccia della nonna delle bici

I ravioli per raccogliere fondi per la colonia

Coppi e Girardengo, tributo ai Campionissimi

Sabato 7 aprile il Comune di Novi Ligure e il Museo dei Campionissimi in collaborazione con I Nani di Tassarolo organizzano “A caccia della Draisina”. Dalle ore 15:30 alle 17:00 presso il Museo un laboratorio didattico per bambini dai 3 anni in su, alla ricerca e alla scoperta della Draisina, la nonna delle biciclette. I bambini potranno disegnarla e colorarla, in modo da portare a casa il ricordo del pomeriggio. A seguire una super golosa merenda. Il costo di euro 7 a bambino comprende la merenda e il materiale per il laboratorio. È obbligatoria la prenotazione alla mail museodeicampionissimi@comune.al.it, al 348 3456836 o al 347 0001502. (BDP)

Un incontro conviviale che ha come obiettivo quello di raccogliere fondi per il rifacimento del cortile esterno del centro accoglienza e colonia di Pratolungo, frazione di Gavi. Si tratta della nuova iniziativa organizzata dal Lions Club Gavi e Colline del Gavi e dalla pro loco per venerdì 6 aprile, a partire dalle 20.30, nella sede dell’associazione di Pratolungo (frazione Pratolungo n.c. 106). Protagonisti i buonissimi ravioli al sugo di birra cucinati dalle cuoche dell’associazione. Per informazioni e prenotazioni: Angelo Carrosio, cell. 333 2311367, mail carrosiogaletto@alice.it. (L.C.)

Domenica 7 aprile, alle ore 16.30, alla Locanda il Grande Airone di Castellania, protagonista indiscusso sarà il Campionissimo grazie a Faustino Coppi e Salvatore Lombardo con il loro libro “Un’altra storia di Fausto Coppi. Lettere di un figlio a suo padre», edizioni Libreria dello Sport, ma verrà certamente ricordata anche la figura del primo Campionissimo Costante Girardengo, con il libro di Maria Angela Damilano dal titolo “Sante Pollastro e le storie del Borgo”, edizioni Epoké. Si tratta dell’ultimo appuntamento degli incontri cicloletterari de La Mitica 2018. La gara si svolgerà a Castellani a a giugno. (L.C.)

Teatro Ultimo appuntamento della stagione del Giacometti di Novi Ligure

Ritorno in città per Alessandro Benvenuti il il film Ad ovest di paperino. Negli anni successivi dirige e interpreta i film Era una notte buia e tempestosa, Benvenuti in casa Gori, Zitt e mosca, Caino e caino, Belle al bar, Ivo il tardivo, Ritorno a casa Gori, I miei più cari amici e Ti spiace se bacio mamma. Ha recitato anche nelle commedie Compagni di scuola, Commedia Sexy, 13dici a tavola, Ami-

Uno stravagante e chiacchierato uomo di teatro scomparso dalle scene improvvisamente e apparentemente senza un plausibile motivo da cinque anni, viene rintracciato per un caso fortuito da un giovane fan. A lui, l’uomo decide di rilasciare un’intervista per spiegare le ragioni della sua scelta e svelare così il mistero che si è creato intorno a questa. Lo invita perciò a casa sua. Testimone silente di questo loro incontro è però una giovane donna che, giacendo seminuda su una chaiselongue di spalle ai due, sembra dormire un sonno profondo. Questa la trama di “Chi è di scena”, spettacolo scritto e diretto da Alessandro Benvenuti, produzione Arca Azzurra Teatro, che sarà messo in scena a Novi Ligure, al teatro Giacometti, venerdì 6 aprile. Sul palco ci saranno Alessandro Benvenuti, Paolo Cioni e Maria Vittoria Argenti. Come spesso accade nei lavori di Benvenuti quel che appare si scopre tutt’altro che vero, e quel che è vero si svela in un intreccio giocoso e imprevedibile, che accom-

gavi

LUCIA CAMUSSI l.camussi@ilnovese.info

pagna lo spettatore a un finale assolutamente inaspettato. Uno spettacolo venato di ironia, con punte di corrosività sarcastica e di una comicità istintiva e feroce. Per informazioni e prevendita biglietti: biblioteca civica di Novi (via Marconi, 66-tel. 0143 76246). Alessandro Benvenuti è un regi-

Galleria Pagetto Incontro letterario

sta, autore e attore teatrale di cinema e televisione. Inizia la sua carriera nel cabaret e nel 1972 forma con Paolo Nativi e Athina Cenci i Giancattivi, gruppo cabarettista storico a cui si aggiunse alla fine degli anni settanta Francesco Nuti. Nel 1982 esordisce al cinema dirigendo e interpretando

ci miei - come tutto ebbe inizio e Un fantastico via vai. Dal 2014 è nel cast della serie tv I delitti del BarLume. Quello di Benvenuti sarà per la stagione teatrale novese l’ultimo spettacolo in cartellone. Sabato 14 aprile, sempre al Giacometti, si rinnoverà invece l’invito per Tealtro, rassegna che intende dare spazio alle compagnie teatrali locali.

Ugo Dighero in scena al Civico Sapete che nessun principe azzurro ha mai baciato la bella addormentata sulle labbra? Come fu che Biancaneve scoprì ciò che si dice intorno ai nani? Cosa trovò veramente il cacciatore di Cappuccetto Rosso nello stomaco del lupo? A queste e ad altre domande risponderà Ugo Dighero con lo spettacolo “Ma mai nessuno la baciò sulla bocca”, che andrà in scena domani, venerdì 6 aprile, al teatro Civico di Gavi (inizio spettacolo ore 21.00, biglietto 10 euro). Il testo, scritto da Dighero con Marco Melloni, getta uno sguardo ironico e comico sui “grandi misteri” dell’uomo. Un tema congeniale per Dighero: attore di teatro, cinema e televisione, a metà degli anni Ottanta fonda il gruppo dei Broncoviz insieme a Maurizio Crozza e nel 1991 debutta in televisione su Rai 3 con “Avanzi”. La notorietà televisiva aumenta nel 1998 quando viene accolto dalla Gialappa’s Band nel cast di “Mai dire gol”, e contemporaneamente in “Un medico in famiglia”, fiction su Rai 1. Tra la fine del 2009 e il 2010 lavora a teatro in collaborazione con la Banda Osiris, esibendosi in diverse città italiane. Nel 2013 partecipa al talent show “La terra dei cuochi” su Rai 1.Il prossimo appuntamento della stagione del teatro Civico di Gavi sarà sabato 14 aprile con lo spettacolo “Amore non è amore”, commedia dei Cani da Compagnia. (E.D.)

Arquata Testo di Massimo Brusasco

Musica Robbie D. e Duophonics

Come la bicicletta Quanti equivoci per Rhythm’n’blues e trasforma la società i preti di campagna rock’n’roll a Gavazzana Giovedì prossimo, 12 aprile, alle 18 alla Galleria Pagetto Arte in via Girardengo 85-87 a Novi Ligure torna la rassegna Un Libro in Galleria, realizzata in collaborazione con l’Associazione culturale Novinterzapagina. L’incontro letterario sarà dedicato alla bicicletta, con il saggio-inchiesta «Il potere dei pedali. Come la bicicletta trasforma la nostra società». Si tratta dell’edizione italiana del volume del giornalista francese Olivier Razemon [in foto] di Le Monde, a cura di Matteo Lombardi e pubblicata da Edizioni Epoké. L’autore, viaggiatore, reporter e osservatore del mondo contemporaneo, ha scritto numerosi articoli sui trasporti, l’urbanistica, gli stili di vita. La vecchia Europa continua a viaggiare a due velocità: i Paesi del nord stanno ultimando la “transizione ciclabile”, mentre sulle sponde del Mediterraneo questo processo sembra essersi arenato. In questo volume, attraverso un’indagine brillante, a tratti scherzosa, basata su un’enorme mole di dati, Razemon affronta i pregiudizi e propone una via alternativa, in cui la bicicletta può concretamente migliorare la vita quotidiana. L’incontro di giovedì sarà un’occasione di confronto sul ruolo della due ruote nella nostra società: la bicicletta vista non solo come “sport della domenica”, ma come vero e proprio mezzo di mobilità sostenibile per diminuire l’inquinamento cittadino e valido strumento per il benessere personale. Interverranno Barbara Gramolotti del Distretto del Novese e Luca Lovelli, giornalista de La Stampa e direttore responsabile di Azzurri di Gloria, che si occupa di tutti gli sport olimpici. (BDP)

È il 1748 e i canonici ambiscono a indossare la cappa magna e il rocchetto, prestigiosi simboli ecclesiastici. Per fare sì che papa Benedetto XIV conceda loro questa possibilità, chiedono aiuto al cardinale Giacomo Millo, solito recarsi in Monferrato dove risiedono alcuni familiari. È l’inizio della storia di “I canonici”, lo spettacolo scritto e diretto da Massimo Brusasco, che sarà messo in scena dalla compagnia teatrale fubinese sabato 7 aprile, presso il teatro della Juta di Arquata Scrivia. Il testo si ispira al quadro “I canonici di Lu”, dipinto da Pier Francesco Guala (1698-1757). Tornando alla trama dello spettacolo, ai canonici arriva la tanto sospirata concessione, festeggiata con tre giorni di baldoria: i ruspanti preti “da paese” come tali si comportano, anche quando si trovano al cospetto del cardinale Millo, uomo di fiducia di papa Benedetto XIV. Questo comporterà una serie di equivoci e situazioni paradossali. Lo spettacolo prenderà il via alle 21.00 al teatro di via Buozzi (biglietti 10 euro). La compagnia teatrale fubinese è nata nel 1981 e ha in repertorio commedie dialettali e in lingua, spettacoli itineranti, show cabarettistici, musical. Dal 1996 organizza la rassegna teatrale “Fubine Ridens”. (E.D.)

Rockabilly, rock and roll, folks: lunedì 9 aprile, sul palcoscenico del Gavazzana Blues, Robbie D. ci trasporterà indietro nel tempo, a quando le regine del rock’n’roll – da Janis Martin a Wanda Jackson, da Ruth Brown a Patsy Cline – dominavano la scena musicale femminile. E con l’innesco dei Duophonics (Stefano Rivoir al contrabbasso, Giorgio Cozzi alla chitarra e Giorgio Mattiauda alla batteria), il palco prenderà fuoco con un mix di old style rockabilly, rhythm’n’blues e rock’n’roll. Robbie D. incontra i Duophonics nel 2012, e decidono subito di lavorare insieme per portare in giro la passione per gli anni Cinquanta, per la musica, per lo spirito di quel magico periodo. Da allora hanno partecipato a molti dei principali festival italiani ed europei (Good Rocking Tonight, Summer Jamboree, Vintage Roots, Moondogs, Jumpin’nights, Azza-

no X, Bethune Retro), così come in innumerevoli locali. Robbie D. appare regolarmente negli show dei Good Fellas, la più attiva band di Swing & R’n’b italiana. Il concerto è in programma nelle cantine di Casa Sterpi, in via Battisti 78 a Gavazzana, a partire dalle 21.30. L’ingresso è riservato ai soci dell’associazione (è possibile tesserarsi o rinnovare l’iscrizione anche prima del concerto). (E.D.)


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L’intervista Il talento novese che ha girato il mondo esibendosi sulle navi da crociera

Mario Sarti: «Mi divertivo a cantare» «La musica rimane una mia grande passione e continuo a coltivarla» BENEDETTA DE PAOLIS b.depaolis@ilnovese.info

Novi e i suoi dintorni hanno dato i natali a numerosi artisti in campo musicale, uno di questi è Mario Sarti, cantante di musica anni ’60 che ha iniziato la sua carriera giovanissimo, esibendosi nei locali della zona, fino ad arrivare alle navi da crociera in giro per il mondo. Com’è iniziata la sua carriera? «Ho iniziato a cantare a 14 anni, con spettacoli parrocchiali alla chiesa dei Frati a Novi e concorsi canori. Prestissimo iniziarono a chiamarmi le band; i primi furono i “Boomers”, che avevano bisogno di un cantante e cercarono me. Le cose andarono bene fino a quando ci furono incomprensioni e decisi di lasciare il gruppo. Ce ne furono poi molte altre, gruppi del novese, ma anche di Voghera e di Genova. Avevo anche la mia orchestra». Sempre giovanissimo ha poi avuto esperienze anche in contesti più grandi. «Sì, a 16 anni un talent scout mi contattò. Era il periodo in cui Gianni Morandi usciva con “Fatti mandare dalla mamma”; andai a Roma a fare un provino alla Rca, filiale italiana della casa discografica statunitense Rca Records. Fu una bellissima esperienza che andò per il meglio, ma quando mi richiamarono decisi di non accettare. Avevo paura, ero troppo giovane per quel mondo. Sono poi andato all’Ariston a

Milano, dove presentai un pezzo scritto da me e arrangiato con la mia orchestra». Che genere di musica faceva? «Come dicevo prima, era il periodo di Gianni Morandi, io facevo principalmente cover di musica anni ‘60, che allora era considerata moderna. Siamo arrivati ad avere 170 canzoni di repertorio, suonavamo in tantissimi locali, iniziavo alle 21 e andavo avanti fino alle 2 di notte. Le nostre esibizioni erano nei locali della zona, ma anche più lontano, ricordo che in quel periodo ci esibivamo spesso a Sondrio».

Mario Sarti Il cantante di musica anni ’60 ha iniziato la sua carriera giovanissimo, esibendosi nei locali della zona, fino ad arrivare alle navi da crociera in giro per il mondo.

Si è esibito anche sulle navi da crociera, ci vuole raccontare la sua esperienza? «Avevo 21 anni. I miei colleghi videro un annuncio “cercasi cantante” per l’imbarco sulle navi della compagnia francese Sitmar Line (oggi Sitmar Cruise ndr). Mi spronarono ad andare. Decisi di provare, questa volta sicuro che se mi avessero preso avrei accettato. Al provino eravamo una cinquantina di persone, io cantai 3 o 4 canzoni e mi presero. Nel giro di 20 giorni feci il passaporto e mi imbarcai. Per due anni feci il giro del mondo; mi esibivo

con un’orchestra con 12 elementi e cantavo sia in italiano sia in francese. Terminati questi due anni mi stancai e decisi di tornare a casa». Cosa successe dopo? «Dopo 8 mesi mi sposai e abbandonai la musica come professione. Ovviamente rimaneva una mia grande passione, che mi divertiva tantissimo, per cui continuai a cantare nel tempo libero. Cantavo nella Corale Novese e in quelle di Serravalle, Arquata e Tortona. Dopo soli 10 anni di matrimonio mia moglie morì e io decisi di dedicarmi in tutto e per tutto ad allevare nostra figlia Simona, che oggi ha 43 anni e gestisce con me il nostro negozio di fiori a Pozzolo. Solo anni dopo mi sono rimesso a cantare, con “I ragazzi di strada” e con altre band». E oggi? «Oggi continuo a cantare per passione. Di recente ho fatto un recital al Giardino di Pozzolo, insieme a Carlo Bollettieri, che è un grande amico e collabora con me da sempre. Lui continua a spronarmi dicendomi di tenere la voce in allenamento. Al Giardino, nonostante il temporale c’era il pienone, forse anche solo per curiosità. Nel breve periodo c’è in progetto di fare un nuovo spettacolo, sempre al Giardino. Approfitto di questo spazio per salutare chiunque si ricordi di me, a Novi e nei paesi limitrofi».

In biblioteca Incontro a Serravalle con Andrea De Onestis

I segreti dell’arte attoriale Venerdì 6 aprile, alle 21.00, negli spazi della biblioteca comunale «Roberto Allegri» di Serravalle Scrivia, si tornerà a parlare in modo inconsueto di teatro, proseguendo con l’attore Andrea De Onestis un cammino iniziato l’autunno scorso con una serata che ha lasciato il pubblico rapito e affascinato. «Il Grande Gioco. I segreti dell’arte dell’attore» è il titolo dell’incontro che sarà tenuto dall’attore pro-

fessionista De Onestis. Si racconteranno gli aspetti più profondi dell’arte teatrale, quelli lontani dalle sue falsificazioni mondane, in cui l’attore nel suo spazio creativo non solo rappresenta un personaggio ma si fa interprete della vita nella suo mistero, portatore del fuoco, creatore. La serata fa parte del ciclo intitolato «Le vie della Guarigione». Andrea de Onestis si diploma attore professionista alla scuola

gliappuntamenti

km20 LETTERATURA TORTONA • È in corso la prima serie di incontri letterari sul tema “Civiltà del banchetto e della tavola”, a cura di Ugo Rozzo, Giuseppe Polimeni e Giorgio Gatti, che si svolgono il sabato alle ore 17 nel ridotto del Teatro Civico (via Mirabello 3). Prossimi appuntamenti: 7 aprile con Ugo Rozzo “Il pranzo di nozze sforzesco: Tortona 1489” e Lia Giachero “Nutrimento per la vista. Il cibo nell’arte dall’antichità al XVI secolo” e 14 aprile con Nuccio Lodato “I menu misteriosi dello schermo (remoti secoli à la carte)”. Durante gli incontri sono in programma letture di parti letterarie affidate a Gino Bartalena, Emiliana Illiani, Loretta Ortolani, Claudio Pirolo. Info: www.comune.tortona.al.it.

del Piccolo Teatro di Milano, diretta da Giorgio Strehler. Partecipa come interprete all’allestimento di numerosi spettacoli teatrali, curandone anche la regia. Attivo anche in campo cinematografico vince nel 2007 il premio come miglior attore protagonista al Miff di Milano. Affianca alla sua attività di attore anche quella di insegnante di recitazione e actor coach per professionisti dell’arte attoriale. (L.C.)

di Milva Caldo

km 60 FOTOGRAFIA

GENOVA • “Photo Marathon” è un evento che coniuga passione per la fotografia e promozione del territorio, rivolto a tutti gli appassionati dotati di un mezzo fotografico digitale. Domenica 8 aprile, in piazza de Ferrari alle ore 10.00, prende il via la maratona fotografica di Genova: nove temi in nove ore, per scoprire la città e mettere alla prova la propria creatività. I fotomaratoneti il giorno successivo dovranno caricare un’immagine per tema sul portale dell'evento, quindi una giuria valuterà le foto e i vincitori saranno resi noti durante una premiazione in ogni città; inoltre, le immagini scelte faranno parte di una mostra. Info e iscrizioni: www.italiaphotomarathon.it/genova.

inbreve SERRAVALLE

Lions Day, nel segno della solidarietà Domenica 8 aprile, a Serravalle, torna il Lions day, appuntamento annuale in cui i Lions Club italiani scendono nelle piazze e raccontano il loro impegno e le loro attività. Per l’edizione 2018 il Distretto 108Ia2 ha deciso di tenere l’evento all’Outlet di Serravalle. “Grazie all’ospitalità della Mc ArthurGlen – dice Gianni Castellani, governatore del distretto che raggruppa i club di la Spezia, Genova e Alessandria- avremo modo di incontrare persone, magari anche altri lions, provenienti da ogni parte del mondo. Attraverso il Lions Day vogliamo far conoscere ciò che facciamo perché è importante dialogare con gli altri. L’aiuto ai più deboli, il soccorso ai bisognosi, il sostegno ai sofferenti sono le linee guida che il fondatore Melvin Jones, un secolo fa, pose al centro delle intese dirette a costruire una organizzazione di respiro internazionale, dedita a divulgare, attraverso la propria opera, il miglioramento della qualità della vita”. Il Lions day inizierà alle 10,15 con una serie di screening sanitari e con un’opera informativa per far conoscere i Lions. Sono in programma anche intrattenimenti di musica e per i più piccoli. Per l’occasione il Lions Day ospiterà anche una tappa del Dj Tour con i dj Roby Giovatti, Max Pensa e Marco Ruberto che allieteranno il pomeriggio con musiche degli anni ’70,’80 e’90. Alle 17,15 verranno consegnati ai sindaci di Garbagna e Pozzogroppo due defibrillatori. “Quella di domenica sarà anche la giornata – continua Castellani- per presentare i nuovi soci e premiare Sofia Serio , studentessa della scuola media Vochieri che nel concorso Un Poster per la Pace ha ottenuto il primo premio qualità. “. Domenica verranno allestiti all’interno dell’Outlet gazebo informativi dedicati alle aree di intervento tematiche (diabete, vista, giovani, cancro infantile), ambulanze e autoemoteca per screening medici gratuiti. “Sarà – sottolinea Castellani- un giorno di festa da condividere con tutta la popolazione che, in questo caso, non sarà solo italiana”. (M.P.)

eventi in programma nel raggio di cento chilometri

km85 ARTE

km 100 COSTUME

VERCELLI • Sono tre le sedi espositive (Arca di Vercelli, Broletto di Novara e Pinacoteca di Varallo) della mostra “Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari”, che resterà aperta fino al 1 luglio (a Varallo fino al 16 settembre). È l’occasione per scoprire la grandezza di un maestro assoluto, considerato il maggiore esponente della scuola pittorica piemontese del Cinquecento, che si distingue per lo stile originalissimo e raffinato e per la forte emotività religiosa. Il percorso espositivo racconta i capitoli della vita dell’artista in connessione con i luoghi della mostra. Orario: da martedì a domenica 10.00-18.00 (aperture speciali lunedì 23 e 30 aprile). Info: www.gaudenzioferrari.it.

TORINO • Palazzo Madama (piazza Castello) presenta, nella Sala Atelier fino al 21 maggio, la mostra “Perfumum. I profumi della Storia”, un racconto sulla pluralità dei significati del profumo dall’antichità greca e romana al Novecento visto attraverso più di duecento oggetti esposti, tra oreficerie, vetri, porcellane, affiche e trattati scientifici. A completamento della mostra sono previsti incontri sulla cultura dell’olfatto; inoltre, il creatore di fragranze Luca Maffei ha creato degli odori-profumi, ispirati alle collezioni storiche del museo, che sono diffusi nelle sale del palazzo. Orario: tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 (chiuso martedì). Info: www.palazzomadamatorino.it.


lelettere danovi La fiaba della luce Il penultimo week-end di marzo ha visto lo svolgimento di un evento che ha scosso profondamente la nostra sonnecchiosa cittadina di provincia, sollevando una vera e propria ondata di energia. Si è trattato del Festival della Luce (“Novi light sensation”), ideato da Simone Siri, l’uomo che per un momento ha reso questo nostro piccolo mondo una fiaba. E’ stato uno spettacolo caratterizzato da un’immensa esplosione di luce in tutte le sue declinazioni, accompagnata da innumerevoli espressioni artistiche, rappresentate da mostre d’arte e fotografia, letture di poesie, performances di danza e musica, vetrine adornate di luce e creazioni luminose tecnologicamente avanzate sparse nei vari punti di questo grande palcoscenico che è il centro storico di Novi Ligure. Il tutto magistralmente e magicamente composto, in modo tale da poter parlare di autentica sublimazione della tecnica informatica in poesia. E’ stata la maniera più geniale che si potesse immaginare di somministrare al pubblico le innovazioni tecnologiche più ardite del momento. Il tema della luce ci ha investito radicalmente per gli interi due giorni dell’evento/spettacolo, tanto da far dimenticare i difetti di questa nostra pic-

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cola città. Gli spettatori, volontari o involontari, sono stati invitati, incuriositi, blanditi da quanto stavano vedendo, infine avvinti e coinvolti in modo totale, poichè la luce è arrivata ad avvolgere in tutti i suoi aspetti l’intera Novi, creando un impatto visivo profondo, quasi un domino di sensazioni che si traducevano in emozioni. E la luce diveniva arte, l’arte diveniva luce. L’evento è culminato, al calare della sera, in un tripudio di immagini proiettate sulla facciata della Cattedrale, quasi a far intendere quanto la luce sia metafora di vita, di felicità, di amore. Ho visto innamorati baciarsi teneramente, ragazzi urlare di gioia e di ammirazione, vecchie signore con le lacrime agli occhi e tante, tante persone sorridere. Le sensazioni quasi orgasmiche suscitate negli spettatori dai colori, dalle luci e dalle musiche (a volte dolci, altre volte martellanti) mixati in una perfetta unione di intenti ci hanno donato momenti indimenticabili di arte, di cultura e di poetica allo stato puro, fino alla catarsi finale, quando Piazza Dellepiane è tornata ad essere avvolta dal buio e dal silenzio. Memorabili e spettacolari gli effetti ottenuti sulla facciata della chiesa principale della città, nella scomposizione e ricomposizione delle linee architettoniche attraverso il colore. Ognuno di noi si è portato a casa un bagaglio di bellissime visualizzazioni che ci sarà difficile dimenticare. Forse è proprio vero – come disse Dostoevskij – che la bellezza ci salverà. F.D

danovi Crisi Cit: la Cgil finisce fuori strada? Siamo venuti a conoscenza della risposta della Cgil alla nostra presa di posizione sulla crisi Cit e, nelle parole del loro rappresentante, abbiamo cercato le osservazioni sui punti da noi sollevati: ma non abbiamo trovato nulla di concreto. Nulla riguardo ai rischi per conducenti e passeggeri dovuti all’utilizzo di mezzi vecchi, come quello il cui motore è andato a fuoco vicino a Bosio: un mezzo che, ci è stato detto, di lì a poco sarebbe stato messo a disposizione come scuolabus. Nulla sui pesanti tagli subiti dalle corse extra-urbane, un vero controsenso per un “Consorzio Intercomunale Trasporti” che alla prova dei fatti lo è sì, ma più di nome che di fatto. Nulla sul destino dei lavoratori di quelle aziende di pompe funebri e di trasporto turistico che subiscono la concorrenza di un Cit sostenuto da anni con i soldi dei contribuenti, quasi si trattasse, per Cgil, di lavoratori di serie B. Abbiamo letto solo affermazioni

allarmistiche come quelle scagliate contro di noi quando sostenevano la necessità di vendere la Farmacia Comunale, profezie di sventura che, ora che dopo più di cinque anni di battaglie la Farmacia Comunale è stata venduta, sono state smentite dai fatti: questo perché in tema di privatizzazioni esistono regole e leggi dello Stato, sul cui rispetto noi per primi siamo attenti, e vigiliamo. Per questo, anche in questo caso, constatiamo che inventarsi complotti di vario genere per nascondere la pochezza delle proprie argomentazioni porta sempre chi lo fa ad uscire di strada, danneggiando chi, a parole, dice invece di voler sostenere. Perché anche Novi, se non si libererà presto dalla disastrosa idea che il settore pubblico (che dovrebbe limitarsi a stabilire regole ed erogare servizi) possa essere un imprenditore migliore del privato, avrà le sua piccole “Alitalia”, destinate ad inghiottire quantità sempre maggiori di denaro pubblico che si tradurranno automaticamente in maggiori tasse per tutti. Comitato Liberale “Alfare”, Associazione Civica “Avanti Novi”, Circolo “Energie per Novi e Gavi” con Stefano Parisi

Un alieno nei cieli di Stazzano!

Questa curiosa foto è stata scattata a Stazzano la sera del 31 marzo. Per un curioso effetto fotografico dovuto al controluce, si staglia nel cielo un... alieno! Ma niente paura, non si trattava né della sonda cinese al rientro né di qualche evento soprannaturale, ma solo dell’aberrazione cromatiche delle lenti del cellulare.

notizieutili

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guardiamedica

www.farmapiemonte.org NOVI LIGURE Giovedì 5 aprile: Baiardi (via Girardengo); venerdì 6: Pieve (via Verdi); sabato 7: Valletta (via Garibaldi); domenica 8: Novinove (viale Campionissimi); lunedì 9: Giara (via Girardengo); martedì 10: Moderna (via P.Giovanni XXIII); mercoledì 11: Beccaria (via P.Isola). OVADA - Domenica 8 aprile: Moderna NEI PAESI Giovedì 5 aprile: Cantù (Gavi), Val Borbera (Rocchetta); venerdì 6: Libarna (Serravalle), Marucchi (Borghetto); sabato 7: Foco (Stazzano); domenica 8: Moderna (Arquata), Libarna; lunedì 9: Belleri (Gavi), Altavalle 2 (Cabella); martedì 10: Balbi (Serravalle), Altavalle (Albera); mercoledì 11: Giacoboni (Arquata).

Ariete

Bilancia

La settimana porterà la voglia di fare gite fuori porta, di iscriversi a un corso di studi e di cambiare lavoro. Seguite il vostro istinto e prenderete la giusta strada per cambiare in meglio il vostro futuro.

Se siete molto impegnati con il lavoro, provate a prendervi una pausa e ne otterrete degli ottimi risultati; il riposo vi farà lavorare meglio quando ricomincerete. Il momento di relax perfetto sarà durante il fine settimana.

Toro

Scorpione

All'inizio della settimana vi sentirete molto stanchi sul lavoro e vivrete una situazione caotica in amore. Aspettate il week-end per prendere decisioni importanti ed organizzare un viaggio emozionante tra amici.

Siete in un periodo in cui la vita vi volta le spalle, ma non lasciatevi abbandonare dalla speranza. Giove è qui per darvi la chance di rimettere in sesto la vostra condizione economica e di concludere affari importanti.

Gemelli

Sagittario

Una sorpresa si nasconde dietro ogni giorno della settimana: basta solo trovarla. Gli astri vi indicheranno la strada per ottenerle tutte, ciò che dovete fare è soltanto seguirla, ma potrebbe diventare impegnativa.

Durante la settimana vi potreste chiedere se essere gentili o meno. La miscela tra i due atteggiamenti sarà la soluzione ai problemi: non sembrerete volgari, ma sarete decisi! Non lasciatevi sopraffare dall'arroganza.

Cancro

Capricorno

Direttore responsabile: ANDREA VIGNOLI........... a.vignoli@ilnovese.info Vicedirettore: ELIO DEFRANI .................................. e.defrani@ilnovese.info Direttore marketing: MILVA CALDO ....................... m.caldo@ilnovese.info Segretaria di Redazione: PIERA FIRPO amministrazione@ilnovese.info Impaginazione: in proprio .......................................... grafica@ilnovese.info

Con Marte nel vostro segno starà solo a voi realizzare ciò che più desiderate. Avvertirete maggiore serenità nel lavoro e nella vita privata. Con il fine settimana avrete possibilità di concludere affari in sospeso da tempo.

La vostra settimana potrà apparire triste e incerta all'inizio, ma tutto si riprenderà dopo poco e tornerà alla normalità. Anzi, il week-end sarà ricco di incontri felici con vecchi amici e persone che non conoscevate.

REDAZIONE DI NOVI LIGURE via Garibaldi 17, tel. 0143.314700, fax 0143.314701 redazione@ilnovese.info Lucia Camussi............................................................... l.camussi@ilnovese.info Marco Gotta .......................................................................... sport@ilnovese.info Marzia Persi ...................................................................... m.persi@ilnovese.info Collaboratori: Claudio Casonato, Carlotta Codogno, Benedetta De Paolis, Maurizio Iappini, Lisa Lanzone, Daria Ubaldeschi, Enrico Repetto, Alice Chirivì, Enrico Varrecchione. Abbonamenti: Euro 35 - c.c.p. n° 12398111 intestato a ‘il novese’ via Garibaldi 17 - Novi Ligure

Leone

Acquario

In questa settimana avrete fortuna con il denaro, ma non in amore. Infatti Saturno nel segno vi aiuterà a concludere affari vantaggiosi e porterà successi nel campo lavorativo, ma questo vi costerà sette giorni di sfortuna per quanto riguarda l'amore.

La vostra settimana sarà molto felice e spensierata grazie alla presenza del pianeta Urano nel segno, il quale vi porterà fortuna negli acquisti e in tutto ciò che farete. In campo lavorativo potreste ricevere la promozione che attendevate da tempo.

Vergine

Pesci

La settimana vi tiene in serbo qualche sorpresa. Gli astri sono in grado di portarvi felicità e amore, ma anche sfortuna e tristezza. Comportandovi bene con gli altri, riceverete i doni più belli tra quelli citati.

Dopo un periodo grigio, con l'inizio del mese la luce delle stelle torna a brillare sopra a voi. Riceverete buone notizie e riconoscimenti da chi vi circonda. Impegnatevi nel fare conoscenza con nuove persone.

Il servizio è attivo nei giorni feriali, dalle ore 20.00 alle 8.00 del mattino successivo. Il sabato e nei giorni prefestivi dalle ore 10.00 alle 8.00 del lunedì o del giorno successivo a quello festivo. NOVI LIGURE (0143 746569) per i comuni di Novi, Basaluzzo, Capriata, Cassano, Francavilla, Pozzolo, Pasturana, Tassarolo. OVADA (0143 81777) Ovada, Carpeneto, Casaleggio, Cremolino, Lerma, Molare, Rocca G., Silvano d’O., Tagliolo, Trisobbio. ARQUATA SCRIVIA (0143 636129) Arquata S., Albera L., Borghetto B., Cabella L., Cantalupo L., Carrega L., Grondona, Mongiardino L., Roccaforte L., Serravalle S., Vignole B. GAVI (0143 642551) Gavi, Bosio, Carrosio, Fraconalto, Parodi L., San Cristoforo, Voltaggio. CASTELLAZZO B. (0131 270027) Predosa

edizioni sic srl • novi ligure BASALUZZO: Moccagatta (aperta la 2ª domenica del mese); CAPRIATA D’ORBA: Opizzi (3ª domenica del mese); CABELLA: Maiocchi (2ª domenica del mese); PASTURANA: Bianchi (1ª domenica del mese); POZZOLO FORMIGARO: Perseghini (2ª e 4ª domenica del mese).

leedicole NOVI LIGURE - Domenica 8 aprile M & M (Portici nuovi); Semino (piazza del Maneggio); Fossati (piazza Matteotti); Campi (via Verdi); Fossati (Giardini pubblici); Ponte (Stazione Fs); Scarsi (viale P. Cichero); Arecco (via Amendola); Effe di Silvano (via Ovada): Fanin (via Papa Giovanni XXIII); Edicola di viale Saffi; Edicola Smile (via Caduti di Nassiryia 76); Ferrarese (via Verdi). OVADA - Domenica 8 aprile Corso Libertà, corso Saracco

numeridiemergenza AMBULANZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CARABINIERI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . VIGILI DEL FUOCO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . POLIZIA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GUARDIA DI FINANZA . . . . . . . . . . . . . .

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dal 5 al 11 aprile

REDAZIONE DI OVADA via Buffa 39, tel. e fax 0143.81054, ovadese@alice.it Redattore capo: Edoardo Schettino .......................... edoschet@gmail.com Collaboratori: Simonetta Albertelli, Diego Cartasegna, Giuliana Cantamessa, Luca Piana, Daniele Prato, Stefano Priarone. Abbonamenti: Euro 35 - c.c.p. n° 13718150 intestato a ‘l’ovadese’ via Cavallotti 118 - Novi Ligure Pubblicità: ...................................................................marketing@ilnovese.info Paolo Moncalvo cell. 393 3377444 - Mauro Piccarolo cell. 349 3566402 Stampa: Industrie Tipografiche Sarnub - via Abate Bertone 14 - Cavaglià (BI)

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CALCIO

TAMBURELLO

SCI

La Gaviese ritorna al primo posto

Primo punto per il Cremolino

Un novese nello sci alpino

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Il Girardengo si accende con il “Torneo di Pasqua” IL PUNTO

Saper sfruttare un anniversario per riunirsi

MARCO GOTTA sport@ilnovese.info

Un successo di pubblico e di partecipanti il Torneo di Pasqua 2018 organizzato dall’ASD SG Novese e giocato integralmente sullo storico campo del “Girardengo”: cinque giornate di calcio dedicate ai più piccoli, dal 2007 in giù, per poter far provare l’emozione a tutti di giocare in uno stadio vero. SI è comiciato il 26 con il torneo del 2007 vinto dal Rivasamba che ha sconfitto in finale ai rigori i padroni di casa della Novese, terza la Valenzana Mado. Il secondo giorno è toccato ai 2008 e ad alzare il trofeo sono stati i ragazzi del Turricola Terruggia davanti al Busalla Valle Scrivia ed all’Acqui con la Novese quinta; e arrivato comunque un premio per Samuel Di Gregorio come miglior calciatore della squadra. Ben due le formazioni biancocelesti in gara nella terza serata, dedicata ai 2009: la Novese B si è classificata settima mentre la Novese A quarta in una competizione vinta dal Legino Savona davanti al Turricola Terruggia e all’Alessan-

dria; Nicolò Monteleone e Luca Miotti sono stati premiati come migliori in campo. Stesso onore è toccato a Francesco Damerio per la leva 2010 potagonista del quarto giorno di gare, con la Novese che si è piazzata al sesto posto in un torneo dove hanno trionfato i “cugini” della Pozzolese seguiti dal Carrosio e dal Busalla Valle Scrivia. L’ultima serata il sabato di Pasqua ha visto scendere in campo i Piccoli Amici delle leve 2011/12 che sono riusciti a divertirsi e onorare il torneo nonostante il forte vento: questa volta la vittoria è andata all’Acqui che è riuscito a vincere tutte le gare giocate, seguito da Pozzolese e Capriatese; per la Novese è stato eletto come miglior giocatore il portiere Luca Fotia che ha salvato più volte la propria porta nel corso del torneo. Con gli auguri della società ospitante alle formazioni che hanno partecipato in tutte le categorie si è così chiuso il torneo dopo che in tutte le serate si è registrata una buona presenza di pubblico sugli spalti ed un buon numero di partecipanti.

Entro a gamba tesa sulla polemica sul compleanno della “Novese” prima che l’anno prossimo tutti inebriati dalla cifra tonda non saremo più in grado di discutere e di ragionare. L’attuale squadra è solo una delle tante incarnazioni di una società che prima di oggi ha già vissuto tre rifondazioni (nel 1927 dopo un anno di inattività quando si reiscrisse come Acciaierie e Ferriere di Novi, nel 1938 quando divenne la squadra aziendale della ditta ILVA e nel 1974 dopo la sfortunata esperienza della GaviNovese): con la scomparsa due stagioni fa del Derthona F.B.C. 1908 credo che non esista più in provincia nessuna società che conservi ancora la matricola originaria dei gloriosi anni ‘20. Non è niente di eccezionale: è successo anche a società storiche come Torino, Fiorentina o Napoli, ma anche ammettendo questo escamotage, comunque, quello della prossima stagione sarebbe solo il novantatreesimo campionato di calcio disputato da almeno una formazione di Novi Ligure: vanno infatti scorporati sia il campionato 1926-27 che tutti quelli dal 1932-33 al 1937-38 compresi. Si può giungere ad un compromesso: l’anno prossimo coinvolgere anche le altre realtà cittadine e festeggiare i cent’anni dalla fondazione della prima squadra di calcio a Novi Ligure come un grande traguardo comune, una specie di preludio alla grande festa per il centenario dello scudetto nel 2022. (M.G.)


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Tornei Quarantasei squadre da Piemonte, Liguria e Lombardia sono scese in campo

Ad Ovada una Pasqua di calcio

inbreve TERZA CAT.

Lerma vince L’SG Derthona unica alessandrina in grado di trionfare in una finale di categoria nel recupero

ENZO PRATO sport@ilnovese.info

E’ il S.G. Derthona a tenere alto il nome della provincia di Alessandria nella 32° edizione del torneo di Pasqua “Città di Ovada” organizzato dall‘ASD Boys Calcio. Negli Esordienti 2005 la squadra Dsi è imposta in finale per 1-0 sulle Scuole Cristiane Vercelli. Nelle qualificazioni le Scuole Cristiane Vercelli avevano la meglio sull’Arenzano per 2-1 e per 3-2 ai rigori su Soccer Spartera, mentre il Derthona superava il Cassine per 10-0 e i Boys ai rigori per 3-2. Affermazioni delle squadre cuneesi negli Esordienti 2006 e Pulcini 2007. Nei 2006 la Cheraschese superava ai rigori l’Arenzano per 3-2 dopo che i regolamentari si erano chiusi sull’1-1. Nelle qualificazioni l’Arenzano aveva la meglio sul Golfo del Tigullio per 1-0 e sui Boys per 3-2 ai rigori, mentre la Cheraschese vinceva sull’Acqui e sull’Ivrea per 1-0. Nei 2007 l’Olmo conquistava il primo posto supe-

rando la Fulgor Genova per 3-0; in semifinale l’Olmo superava il Merlino & 8 marzo per 3-0 e la Fulgor il Pro Pontedecimo per 2-1. Successo lombardo del Vis Nova nei 2008. La squadra 1 vinceva infatti sulla Praese per 2-1; in semifinale nel duello tutto in famiglia tra le due squadre del Vis Nova affermazione della squadra 1 per 1-0 e della Praese sul Progetto Atletico per 2-0. Nei Primi Calci 2009 la Fulgor Genova superava i Boys per 2-0. Infine nei Primi Calci 2010 il San Fruttuoso superava il Siri Genova per 2-1. In semifinale il Siri vinceva sui Boys per 3-1 e la squadra 1 del San Fruttuoso aveva la meglio sulla squadra 2 per 4-2. Un torneo che ha sfidato il freddo e registrato un successo strepitoso considerando che si sono presentate ben 46 squadre in rappresentanza di Piemonte, Liguria e Lombardia tanto da ricevere dal Federazione il riconoscimento di Torneo nazionale per i Pulcini 1° anno. “Un ringraziamento sincero – afferma Gianpaolo Piana

Nell’unica gara giocata per completare il programma della Terza Categoria nel girone alessandrino, vittoria casalinga del Lerma che supera di misura il Marengo; nel 2-1 finale vanno a segno subito gli ospiti con Lugo al 6’ ma già prima dell’intervallo i biancorossi trovano il pareggio con una rete del solito Marchelli. I grigioverdi alzano le barricate e sembrano riuscire nell’intento di uscire indenni dalla trasferta quando a pochi istanti dal recupero Parodi trova la rete decisiva e fa esplodere di gioia i suoi. La vittoria è particolarmente importante per il Lerma che aggancia a quota 32 lo Stazzano in quello che potrebbe essere l’ultimo posto disponibile per i playoff mentre il Marengo rimane ancorato a quota 24 con l’Aurora Pontecurone.

INDOOR

Trisobbio super nel calcio a 7

fondatore dei Boys -va a tutti i volontari, ai dirigenti e accompagnatori, agli infaticabili arbitri per la preziosa riuscita della manifestazione. Grazie a Paolo Brenta, responsabile del Torneo che oltre a mantenere i contatti con tutte le squadre partecipanti, organizza tempi, luoghi e modalità di svolgi-

mento dell’intero Torneo. Grazie al Comune di Ovada, al quale è intitolato il Torneo, alla Servizi Sportivi, ed alle associazioni dell’Ovadese che ruotano intorno all’ASD Boys Calcio. Infine, ma non per ultimo, un sentito ringraziamento a tutti gli sponsor che sempre ci sostengono”.

Seconda categoria ASD Ovada ancora in bilico

Prima categoria Stagione anonima

Ovadesi: finale di stagione con il sogno dei playoff

Per l’OvadeseSilvanese obiettivo quarto posto

Il quadro parziale, quando manca poco più di un mese al termine della regular season, non è troppo dissimile dalle aspettative di inizio stagione. In attesa di riscuotere il saldo, che probabilmente – per le 4 formazioni dell’Ovadese – sarà arrotondato per difetto, la classifica campionato di Seconda categoria (girone M) lascia aperti diversi possibili scenari in vista degli spareggi di metà maggio. La Capriatese, reduce dalla rimonta subita (2 a 2) sul campo del Tassarolo, resta la più seria candidata ai play-off, nonostante la striscia di risultati negativi inanellati tra fine febbraio e inizio marzo che ne hanno rallentato la corsa. Il (comprensibile) desiderio di primeggiare dei ragazzi di mister Ajjor si è scontrato con un’oggettiva scarsa produttività negli scontri diretti. E se nel girone d’andata questa lacuna è stata compensata dai risultati positivi ottenuti contro le formazioni di metà e fondo classifica, negli ultimi mesi hanno pesato soprattutto i punti persi per strada in maniera inaspettata, a fronte di un migliore ruolino di marcia nei big match (due punti conquistati tra Viguzzolese e del Tassarolo). Un dato significativo in ottica play-off per la so-

Dal quarto posto occupato dal Felizzano al derby con la Pozzolese per non “retrocedere” in decima posizione. Comunque andrà a finire la stagione, per l’Ovadese Silvanese sarà un ritorno (o debutto, se si considera la nuova denominazione) nel campionato di Prima categoria a fari spenti. La volata del gruppone centrale è ormai lanciata e per la compagine di mister Vennarucci – tagliata fuori dalla poule scudetto – si prospetta, nella migliore delle ipotesi, un piazzamento alle spalle del trio di testa. Gaviese, Bonbon Lù e HSL Derthona restano le uniche pretendenti al titolo e ai play-off, che si disputeranno in forma ridotta, mentre non sono previsti premi di consolazione per le inseguitrici. Certo, chiudere in quarta piazza sarebbe il coronamento di un finale di stagione particolarmente prolifico per gli ovadesi (attesi domenica dalla trasferta di Castelnuovo Belbo), schiacciati nella pancia del gruppo dopo un inizio con il freno a mano tirato. La rivoluzione invernale – che ha portato all’uscita di scena di mister Tafuri e alla corposa rivisitazione dell’organico – potrebbe rappresentare solo il preludio di un ulteriore restyling della rosa, apparsa spesso poco cinica in fase offensiva. La “costola” Silvanese del gruppo non ha mostrato grandi progressi rispetto alle ultime stagioni (quando, pur esprimendosi a buoni livelli, non è mai arrivata la tanto sospirata qualificazione ai play-off), mentre i repentini trasferimenti in corso d’opera hanno di fatto bocciato il mercato estivo, da rivedere tra pochi mesi se si vorrà puntare a vivere un (prossimo) anno da protagonisti.

cietà gialloverde – attuale quarta forza del torneo –, che finora ha dimostrato di riuscire ad esprimersi meglio (contro le grandi) in trasferta. Al netto di queste statistiche, è altresì vero che il fattore campo potrebbe rappresentare un vantaggio nelle sfide secche come insegna il Mornese, finalista dello scorso anno. Alla ripresa la Capriatese sfiderà la Pro Molare, ormai avviata verso la salvezza. La cura Albertelli ha rigenerato i giallorossi, chiamati a mantenere la permanenza in categoria – dopo l’amara retrocessione dello scorso anno –, non senza qualche rimpianto. Perché il Mornese, indicato dalla società molarese come punto di riferimento da cui ripartire, ha quasi il doppio dei punti

rispetto a Morini e soci e, con i risultati ottenuti nelle ultime settimane, aspira nuovamente a disputare gli spareggi per la promozione. Il calendario dei viola presenta due impegni abbordabili seguiti da altrettanti scontri al vertice, che potrebbero (comunque) trasformarsi in test probanti proprio in vista dei playoff. Chi rischia maggiormente è l’ASD Calcio Ovada, che deve affrontare ancora tre big (Viguzzolese, Capriatese e Tassarolo) senza margine di errore. La rosa giovane composta da molti ragazzi locali al momento non ha dato i frutti sperati e, giornata dopo giornata, la formazione di mister Fiori è finita in piena zona retrocessione, con la salvezza ancora tutta da sudare. (L.P.)

Vittoria schiacciante per il Trisobbio che batte 7-0 CRB San Giacomo: segnano Simone Giacobbe, Christian Valente con una tripletta e Diego Marchelli, anche lui con una tripletta. Vince 5-3 l’Araldica Vini contro La Ciminiera Gianni Foto. Segnano Zakaria Barouayen e Luca Merlo con un Poker. Per La Ciminiera segnano, Mattia Roso, Gianalberto Levo e Moris Pistone. Il Centro Sport Team vince 4-0 la partita contro la Pro Loco Morbello. Segnano Manuel Tumminelli, Edoardo Corti, Stefano Nervi e Umberto Parodi. Vittoria per 5-3 del Sassello contro il Verybeauty. Segnano Alberto Piombo, Matteo Picone, Lorenzo Ottonello e Christian Merialdo con una doppietta. Per il Verybeauty segnano Diego Talice e Eric Grillo con una doppietta. Vince 5-2 il Real Jazado che batte cosi l’Alice Bel Colle. Segnano Stefano De Lorenzi, Jary Gianfranchi, Alessandro Bambara e Matteo Gagliano. Per l’Alice segna una doppietta Alessandro Minelli. Nel calcio a 5 l’Expert Di Ovada vince 11-4 la sfida contro l’Atletico Ma Non Troppo. Segnano Frascara Marco, Montaiuti Alessio con una doppietta, Ferrando Jacopo con una tripletta e Krezic Darko con una cinquina. Segnano invece per l’Atletico, Sta Ana Ray Alvin, Laperuta Edoardo, Amendola Simone e Oliveri Valerio. Vittoria di misura per il B&B Cascina Bricco che batte, col risultato di 5-4, l’Alessandria Sporting FC. Segnano Delfino Eugenio, Kodraziu Elton e Romano Dylan con una tripletta. Per l’Alessandria segnano Diana Attilio e tre volte Maruca Gianbattista. Vittoria per 10-4 del Matebù contro lo Schalke 0 Fiato. Segnano Subrero Christian, Lorefice Carmelo, Icardi Giuseppe con una doppietta, Scarsi Giacomo con una tripletta e D’Agostino Marco, anche lui con una tripletta. Segnano per lo Schalke, Picardi Kevin, Bensi Umberto e Viglione Luca con una doppietta. Vince 11-3 il B&B Cascina Bricco contro il Caffè Della Posta. Segna due volte Kodraziu Elton, due volte Delfino Eugenio, tre volte Romano Dylan e quattro volte Gonzales Enrique. Per il Caffè Della Posta segna Marasco Antonino, Pini Andrea e Sola Alessandro.


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Prima categoria Buon 2-0 esterno nel recupero

Nell’uovo della Gaviese c’è il primato in classifica ENRICO VARRECCHIONE sport@ilnovese.info

Il week-end pasquale è servito alla Gaviese per tirare il fiato dopo due settimane ad altissimo ritmo, dettato dai tradizionali impegni domenicali e dai recuperi dovuti al maltempo che ha imperversato a febbraio e marzo. Mercoledì scorso, a Ozzano Monferrato contro la Junior Pontestura, la squadra di Lolaico ha battuto la Junior per 2-0 (in rete Pollina al quinto gol in otto giorni e Pergolini) tornando così al vertice della classifica con un punto di vantaggio sulla Bon Bon Lu, che fino a quel momento comandava il girone in virtù del maggior numero di incontri disputati. In questo momento la Gaviese è a quota 56, una lunghezza in più dei casalesi e quattro rispetto all’HSL Derthona, che però ha già affrontato il proprio turno di riposo imposto dal numero dispari della squadre iscritte al torneo. Il calendario si fa estremamente insidioso per i biancogranata, che domenica faranno visita al Felizzano, con cui i precedenti sono sempre stati piuttosto burrascosi: nel 2006 vennero danneggiate le auto dei simpatizzanti vallemmini in

trasferta, mentre nel 2007 durante la regular season venne aggredito il portiere Gualco, fatto che costò al Felizzano tre punti di penalizzazione (gli stessi acquisiti sul campo, dopo che il 20 era stato incredibilmente omologato); sempre nello stesso anno, allo spareggio salvezza, la Gaviese venne sconfitta per 3-1 in trasferta e non riuscì a ribaltare la situazione al ritorno fer-

mandosi sul 2-2, risultato che la condannò alla retrocessione in Prima Categoria. Le rivali, invece, avranno impegni meno probanti: Luese in casa con la Pozzolese e HSL in trasferta a Sezzadio. Il tutto farà da prologo alla ventiseiesima giornata, quando Gaviese e Bon Bon Lu si affronteranno al “Pedemonte” mentre l’HSL ospiterà fra le mura amiche il derelitto Cassine

(1 punto totalizzato fino ad ora). Sette giorni dopo, la Gaviese affronterà il suo turno di riposo, al quale dovrà arrivare con un sostanzioso vantaggio sulle inseguitrici per non essere costretta a dover fare troppi calcoli, considerato che poi la seconda della classe terminerà il proprio campionato con una giornata di anticipo, dovendo riposare durante gli ultimi 90’.

Tornei Vincono Atletico Fraschetta fra i pulcini e US Libarna fra gli esordienti

Si chiude il 35° trofeo “Malfettani” Anche quest’anno il memorial “Mario e Giuseppe Malfettani” torneo giovanile di calcio a cinque dedicato a due noti sportivi novesi ha avuto un buon successo di partecipazione di squadre e di pubblico. Le gare della trentacinquesima edizione del torneo si sono protratte da lunedì 26 a giovedì 29 marzo presso la palestra Rodari ed erano riservate alla categorie Primi Calci, Pulcini ed Esordienti. Come consuetudine non viene stilata nessuna classifica per quanto riguarda la categoria Primi Calci dove i bambini scendono in campo esclusivamente per il piacere del gioco e dove ha partecipato anche una squadra composta dalle ragazze dell’accademia calcio “Il Grifone” della Novese Calcio Femminile, mentre per quanto riguarda la categoria Pulcini la classifica vede al primo posto l’Atletico Fraschetta 2008 capace di

vincere tutti gli incontri del girone seguito dall’Us Pozzolese e dall’Atletico Fraschetta 2007. Le due squadre si sono anche divise i premi: il miglior portiere è stato giudicato Parodi (Fraschetta), miglior giocatore Cestari (Pozzolese), capocannoniere Tortora (Fraschetta). Per quanto riguarda la categoria esordienti si è aggiudicata il torneo l’Us Libarna seguita dalla Capriatese e dalla G3 Real Novi che però si è rifatta aggiudicandosi il premio per il miglior portiere con Casacchia; il premio per il miglior giocatore è andato alla giovane Wiam della Capriatese che è stata anche contattata per entrare a far parte dell’accademia della Juventus Woman mentre il capocannoniere è stato Bagnasco del Libarna. Tutte le partite sono state arbitrate da Gianni Pinna. (M.I.)

inbreve PRIMA CATEGORIA

In tre per un posto A recuperi praticamente completati - al momento di andare in stampa manca solo Libarna-Castelnuovo Belbo che però non può più incidere sulla lotta per il primo posto - un’occhiata al futuro del girone oltre alla Gaviese di cui parliamo qui a fianco è d’obbligo: la vittoria è ormai una questione privata fra tre squadre, e molto probabilmente anche il primo turno dei playoff non dovrebbe disputarsi stanti i diciotto punti attuali di distacco fra le quarte classificate e l’HSL Derthona al quale basterebbe conservarne la metà. I ritmi vertiginosi a cui hanno corso le prime tre in classifica si sono rivelati praticamente da subito insostenibili per le altre partecipanti, tanto che se si escludono i punti persi negli scontri diretti, solo Libarna (con il Derthona alla penultima giornata del girone di andata) e San Giuliano Nuovo (con la BonBonLu alla dodicesima) sono riusciti a fermare la loro corsa. Ora la strada più semplice sembra quella della Gaviese, ma anche la BonBonLu ed il Derthona hanno legittime speranze: i primi perchè al netto dello scontro diretto di Gavi incontreranno tutte formazioni di media classifica senza più obiettivi né stimoli particolari ma dovranno essere molto bravi a gestire il turno di riposo all’ultima giornata; i tortonesi perchè sono gli unici che scenderanno in campo in tutti e sei i turni rimanenti - più la semifinale di ritorno della Coppa Piemonte che però dopo lo 0-2 casalingo dell’andata dovrebbe essere solo una formalità - ed affronteranno squadre tutte alla portata con però i due turni finali particolarmente impegnativi prima ospitando il Libarna al “Coppi” e poi facendo visita all’OvadeseSilvanese dell’ex Vennarucci. In coda ormai spacciato il Cassine - che nell’ultimo turno è però riuscito a schiodarsi da quota zero costringendo al pari la Junior Pontestura è estremamente probabile che la seconda retrocessa esca dalla coppia AuroraCalcio - Sexadium con gli acquesi leggermente favoriti mentre l’altra dovrebbe fare visita al Castelnuovo Belbo nel playout per decidere la terza squadra che retrocederà in Seconda Categoria.

TORNEI

La Tiger Novi alla “Copa Santa” Approfittando del weekend pasquale un gruppo di una cinquantina di persone fra tesserati della Tiger Novi e parenti si è recato a Barcellona per partecipare alla “Copa Santa”, la tradizionale kermesse di calcio giovanile organizzata dalla società catalana. La delegazione novese dopo un viaggio in pullman nella notte fra il 28 ed il 29 marzo ha raggiunto la destinazione dove per integrare l’offerta calcistica i giovani tigrotti hanno potuto visitare il Park Guell ed il Camp Nou che oltre alle gare interne del Barcellona ne ospita il Museo Storico con molti cimeli delle passate vittorie del club. Dopo avere raggiunto nel pomeriggio l’hotel a Calella scelto come sede da cui spostarsi per le varie partite ed avere incontrato la dirigenza dell’organizzazione del torneo e le varie autorità locali, nella mattinata del 30 marzo i ragazzi hanno sfilato con tutte le altre società partecipanti tenendo ben alto il nome di Novi in attesa che nel pomeriggio iniziassero gli incontri di calcio. Purtroppo dopo un buon pareggio nella gara inaugurale contro una squadra maltese con rete di Simone Riccabone che poi a pochi istanti dalla fine colpisce anche un palo, i risultati non sono stati molto favorevoli per i ragazzi in rossonero ma l’importante per tutti è stato divertirsi e partecipare ad una esperienza che sicuramente non dimenticheranno; nella giornata di Pasqua si sono disputate le semifinali e le finali, e nel tardo pomeriggio si è tenuta la cerimonia di chiusura con le premiazioni. Nella giornata di Pasquetta la comitiva dei tigrotti ha visitato altri luoghi turistici ed in serata è cominciato il viaggio di rientro in Italia.

Vota lo sportivo novese

REGOLAMENTO SPORTISSIMA 2018 - Ogni mese sulle pagine di Novese e Ovadese si confrontano giovani atleti che rappresentano le migliori promesse dello sport locale. I lettori possono votare con la scheda pubblicata a fianco, e sono valide solo le preferenze espresse attraverso il tagliando pubblicato sul giornale in originale. I tagliandi si raccolgono presso la redazione de “Il Novese” in via Garibaldi 17 (primo piano) a Novi Ligure e de “L’Ovadese” in via Buffa 39 a Ovada. Il premio finale non avrà natura economica.

Vota lo sportivo ovadese

Sara Carrea

Emma Semino

Davide Cantore

Denis Zanchetta

Elia Canobbio

Jacopo Carrea

Manuel Lantero

ERRATA CORRIGE Nel numero 10 per errore abbiamo sbagliato il nome di Davide Cantore. Dal numero 11 il tagliando è corretto. I voti attribuiti a Stefano Cantore saranno comunque conteggiati a favore di Davide Cantore. Ci scusiamo con gli interessati e con i lettori per l’errore.


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Tennistavolo Il 25 aprile a Tagliolo arriveranno i migliori pongisti dell’alessandrino

Saoms: finale di stagione tra play-off e provinciali LUCA PIANA sport@ilnovese.info

Spazia dalla presenza nelle serie nazionali e regionali all’organizzazione dei campionati provinciali l’attività del team Saoms di Costa d’Ovada, atteso da un finale di stagione particolarmente intenso. Nelle prossime settimane la formazione costese si dividerà tra le ultime sfide incrociate con le storiche rivali di C1, D1 e D2 e la preparazione della kermesse che, nella giornata di mercoledì 25 aprile, vedrà protagoniste le principali società dell’alessandrino. Una Festa della Liberazione particolare per la compagine ovadese, chiamata ad uno sforzo logistico per curare ogni dettaglio in vista della competizione che ospiterà i migliori pongisti della provincia (di terza, quarta e quinta categoria) presso la palestra comunale di Tagliolo Monferrato. Le gare prenderanno il via alle ore 9.00 e proseguiranno fino al tardo pomeriggio. Nel frattempo la Saoms resta in corsa su più fronti nei vari campionati a squadre,

quando mancano solo due giornate al termine. La prima squadra costese, iscritta alla serie C1 nazionale, resta ancora in piena lotta per la salvezza, nonostante il prezioso successo corale ottenuto contro la capolista T.T. Moncalieri. Il trio

PROMOZIONE - GIRONE D Squadra VANCHIGLIA SANTOSTEFANESE CBS SCUOLA CALCIO VALENZANA MADO ACQUI F. C. CIT TURIN LDE BSR GRUGLIASCO MIRAFIORI ARQUATESE VALLI B. CANELLI RAPID TORINO CENISIA SAN GIACOMO CHIERI PRO COLLEGNO COLL. SAVOIA FBC 1920 BARCANOVA CALCIO

P.ti 61 45 42 42 38 35 34 34 31 30 30 27 21 21 18 18

Partite G V N 24 19 4 23 13 6 24 13 3 24 11 9 24 12 2 24 10 5 23 10 4 24 8 10 24 8 7 24 8 6 24 7 9 24 8 3 24 5 6 24 6 3 24 4 6 24 3 9

composto da Pierluigi Bianco, Paolo Zanchetta ed Enrico Canneva si trova in compagnia del T.T. Verzuolo a quota 10 punti, con 2 lunghezze di vantaggio su T.T. Savona e Culm Rum Genova. Tutto dipenderà dai prossimi impegni con-

tro il Villaggio Sport Chiavari e con il T.T. La Spezia. Resta vivo il sogno playoff in serie D1 regionale, dove la squadra formata da Daniele Marocchi, Ivo Puppo, Daniele Ramassa e Marco Carosio resta solida al secondo posto alle spalle dell’imbattuta capolista T.T. San Salvatore “A”. I successi ottenuti sul campo del CUS Piemonte Orientale (tripletta di Marocchi e un punto a testa per Puppo e Ramassa) e contro il CRDC Castelnuovo Don Bosco (3 Marocchi, 2 Puppo) e CRDC Torino (2 Marocchi, 2 Puppo, 1 Ramassa hanno restituito entusiasmo in vista della trasferta sul campo del T.T. San Salvatore “B” (chiusura in casa con il T.T. Alba). Ancora in corsa per la promozione anche la serie D2 formata da Antonio Pirrone, Pierenrico Lombardo, Giorgio Riccardini, Alessandro Lotti, Vittorio Norese e dal rientrante Mario Dinaro. Molto importante l’ultima vittoria contro i diretti concorrenti del T.T. Derthona, ma saranno le ultime due partite a dire se gli ovadesi potranno salire di categoria.

Reti F S 57 15 43 25 47 26 32 22 33 37 38 35 33 36 31 29 29 31 30 39 32 36 37 38 26 35 22 43 21 45 23 42

Squadra P.ti GAVIESE 56 55 BONBON LU HSL DERTHONA 52 SAN GIULIANO NUOVO 34 FELIZZANO 1920 34 JUNIOR CALCIO PONT. 32 LIBARNA 31 FULVIUS VALENZA 31 OVADESE SILVANESE 30 POZZOLESE 29 CASTELNUOVO BELBO 26 CANOTTIERI ALESSANDRIA 21 SEXADIUM 16 AURORA CALCIO ALESS. 14 CASSINE 1

Partite G V N 26 17 5 23 17 4 22 16 4 23 8 10 23 9 7 22 9 5 21 9 4 22 7 10 22 8 6 23 8 5 21 8 2 23 6 3 22 3 7 22 3 5 22 0 1

P 1 2 2 5 7 8 8 5 8 10 11 14 12 14 21

Reti F S 48 11 51 15 41 11 35 35 34 28 36 30 37 29 23 21 22 19 25 32 37 36 27 48 30 41 14 47 18 75

RISULTATI (24ª giornata): Arquatese - Acqui 2-1, Barcanova Calcio - Valenzana Mado 1-1, Bsr Grugliasco - Vanchiglia 1-5, Cenisia - Cbs scuola Calcio 1-0, Cit Turin Lde - Santostefanese 03, Pro collegno Collegnese - San Giacomo Chieri 2-0, Rapid Torino - Canelli 0-1, Savoia Fbc 1920 - Mirafiori 1-3

RECUPERO Junior Pontestura - Gaviese 0-2 RISULTATI (24ª giornata) Canottieri Alessandria - Bonbon Lu 04, Cassine - Junior Calcio Pontestura 0-0, Fulvius Valenza - Sexadium 1-0, Gaviese - San Giuliano Nuovo 1-1, Hsl Derthona - Aurora Calcio Alessandria 1-0, Libarna - Castelnuovo Belbo (R), Pozzolese - Felizzano 1920 1-0. Riposa: OvadeseSilvanese

PROSSIMO TURNO (08/04/2018): Acqui - Rapid Torino, Bsr Grugliasco - Cit Turin Lde, Canelli - Pro Collegno Collegnese, Cbs Scuola calcio - Arquatese Valli Borbera, San Giacomo Chieri - Barcanova Calcio, Santostefanese - Cenisia, Valenzana Mado - Savoia Fbc 1920, Vanchiglia - Mirafiori

PROSSIMO TURNO (08/04/2018): Aurora Calcio Alessandria - Libarna, Bonbon Lu - Pozzolese, Cassine - Fulvius Valenza, Castelnuovo Belbo - OvadeseSilvanese, Felizzano 1920 - Gaviese, Junior Calcio Pontestura - San Giuliano Nuovo, Sexadium - Hsl Derthona. Riposa: Canottieri Alessandria

3ª CATEGORIA

2ª CATEGORIA - GIRONE M Squadra TASSAROLO CASTELNOVESE CASTEL. VIGUZZOLESE CAPRIATESE MORNESE CALCIO CASSANO CALCIO MOLINESE VIGNOLESE A. Q. CALCIO G3 REAL NOVI PRO MOLARE OVADA GARBAGNA CASALNOCETO SERRAVALLESE

P.ti 48 43 41 40 37 34 34 31 27 20 17 17 12 8

Partite G V N 21 15 3 21 13 4 21 10 11 21 12 4 21 11 4 21 9 7 21 9 7 21 9 4 21 7 6 21 5 5 21 5 2 21 5 2 21 3 3 21 2 2

P 3 4 0 5 6 5 5 8 8 11 14 14 15 17

Reti F S 44 23 44 27 42 17 46 26 31 22 32 20 35 32 27 24 26 35 22 35 16 32 22 36 22 41 23 62

RISULTATI (21ª giornata): Casalnoceto - Castelnovese Castelnuovo 0-1, G3 Real Novi - Ovada 1-0, Garbagna - Serravallese 20, Pro Molare - Molinese 1-1, Tassarolo - Capriatese 2-2, Vignolese - Mornese Calcio 0-1, Viguzzolese - Cassano Calcio 0-0 PROSSIMO TURNO (08/04/2018): Capriatese - Pro Molare, Cassano Calcio - Garbagna, Castelnovese Castelnuovo - G3 Real Novi, Molinese - Vignolese A.Q. Calcio, Mornese Calcio - Casalnoceto, Ovada - Viguzzolese, Serravallese - Tassarolo

Squadra P.ti SETTORE GIOV. NOVESE 50 AUDACE CLUB BOSCHESE 46 PIZZERIA MUCHACHA 45 VILLAROMAGNANO CALCIO 33 STAZZANO CALCIO 32 LERMA 32 SALE 30 SOMS VALMADONNA 26 MARENGO 24 AURORA 24 AUDAX ORIONE S. BERN. 15 SARDIGLIANO CALCIO 14 PIEMONTE 6 TIGER NOVI 4

Partite G V N 19 16 2 19 15 1 19 14 3 19 11 0 19 10 2 19 9 5 19 9 3 19 7 5 19 7 3 19 7 3 19 4 3 19 4 2 19 1 3 19 1 1

TAMBURELLO

Cremolino k.o. al tiebreak Ha mosso la classifica il Cremolino. Ma in casa biancazzurra rimarrà il rammarico per quella che poteva essere una vittoria piena contro il Mezzolombardo e si è invece trasformata in una battuta d’arresto, anche se parziale. Formazione trentina che si imposta in rimonta. Ovadesi che hanno messo in mostra confortanti progressi rispetto alla prima uscita aggiudicandosi il primo parziale per 6-4. Grande equilibrio nel secondo set con le due formazioni che sono arrivate sul 4-4. Li qualcosa si è rotto, forse nella concentrazione dei biancazzurri, più probabilmente nella tenuta atletica complessiva. Fatto sta che sotto la pioggia la formazione ospite ha vinto due giochi e rimandato la soluzione del match al tiebreak. Quest’ultima fase di gioco è stata a senso unico con i trentini che hanno chiuso ogni discorso sull’8-2.” Loro sono stati bravi a rimontare, ma questa partita l’abbiamo più che altro persa noi”, ha commentato a caldo il patron del Cremolino, Claudio Bavazzano. “Forse – ha proseguito – il fatto di non essere ancora riusciti ad allenarci sul nostro campo alla fine ci ha condizionato”. A voler vedere invece i lati positivi la prestazione di Briola da mezzovolo, molto negativa all’esordio incoraggiante nell’ultimo incontro. Tutte considerazioni che non nascondono la realtà di un inizio che rischia, come l’anno scorso, di trasformare il campionato in una corsa a handicap. Nel prossimo turno il Cremolino affronterà la trasferta proibitiva sul campo del Cavaion. Quest’ultimi hanno fatto un solo boccone del Medole, battuto 6-0, 6-1. Sul altri campi Castellaro vittorioso a Guidizzolo 6.1, 6-1. Poi Solferino – Tuenno 6-3, 6-2, Cavrianese – Ceresara 3-6, 3-6, Sommacampagna – Sabbionara 6-3, 6-3.

PALLAVOLO STUDENTESCHI

Ovada campione provinciale Ha portato a casa il titolo di campione provinciale di pallavolo nel concentramento che si è svolto ad Alessandria lo scorso 19 marzo. E’ la formazione dell’Istituto Pertini di Ovada, guidato dalla professoressa Francesca Pettinati. Dopo aver vinto la semifinale contro l’istituto di Spinetta Marengo, è andato in scena “il derby in chiave ovadese” con il Comprensivo di Molare. La squadra ovadese si è imposta in due set con ottimo gioco di squadra e impegno e ha ricevuto la medaglia riservata alla prima squadra classificata dalle mani del coordinatore provinciale per l’educazione fisica. Nella foto la squadra composta da Maddalena Alloisio, Carolina Bottero, Chiara Bottero, Valentina Giacobbe, Desirè Gnech, Alessia Grillo, Aminata Gueye, Beatrice Ottonello, Valentina Pastorino, Eleonora Pirni, Alessia Semino, Arianna Zenullari.

FEMMINILE - SERIE B - GIRONE A

1ª CATEGORIA - GIRONE H P 1 4 8 4 10 9 9 6 9 10 8 13 13 15 14 12

inbreve

P 1 3 2 8 7 5 7 7 9 9 12 13 15 17

Reti F S 63 12 52 17 42 12 34 35 34 30 34 29 31 24 29 29 29 36 38 53 33 41 22 46 13 54 23 59

RECUPERO Lerma - Marengo 2-1 RISULTATI (19ª giornata): Aurora - Audax S. Bernardino 0-5, Marengo - AC Boschese 1-4, Pizzeria Muchacha - Piemonte 4-0, Sale - Tiger Novi 2-0, Sardigliano - Villaromagnano 1-2, SG Novese Lerma 5-1, Soms Valmadonna - Stazzano Calcio 1-2 PROSSIMO TURNO (08/04/2018): AC Boschese - SG Novese, Audax Orione S. Bernardino - Marengo, Lerma - Soms Valmadonna, Piemonte - Tiger Novi, PIzzeria Muchacha - Aurora, Stazzano Sardigliano, Villaromagnano - Sale

Squadra P.ti FLORENTIA SSDARL 63 51 AREZZO LAVAGNESE 47 NOVESE 44 FEMM. JUVENTUS TORINO 40 LUCCHESE FEMMINILE 32 TORINO 30 GRIFO PERUGIA CF 28 LIGORNA 28 LUSERNA 24 AMICIZIA LAGACCIO 23 MOLASSANA BOERO 22 ROMAGNANO 18 MUSIELLO SALUZZO 13 PISA FEMMINILE 5

Partite G V N 23 20 3 22 16 3 22 15 2 21 14 2 23 13 1 22 10 2 21 9 3 21 8 4 22 8 4 22 8 0 21 6 5 21 7 1 20 5 3 22 4 1 21 1 2

P 0 3 5 5 9 10 9 9 10 14 10 13 12 17 18

Reti F S 91 13 52 19 53 15 52 29 35 28 33 39 32 37 45 27 26 33 36 59 27 35 27 40 24 51 13 75 15 61

RISULTATI (25ª giornata): Arezzo - Femminile Juventus Torino 4-0, Florentia Ssdarl - Novese 9-0, Grifo Perugia Cf - Romagnano 1-1, Lavagnese - Amicizia Lagaccio 4-2, Ligorna - Torino 1-0, Molassana Boero - Luserna 0-0, Pisa femminile - Musiello Saluzzo 32. Riposa: Lucchese Femminile. PROSSIMO TURNO (15/04/18) Amicizia Lagaccio - Florentia, Femminile Juventus Torino - Ligorna, Lucchese Femminile - Lavagnese, Luserna - Arezzo, Musiello Saluzzo - Molassana Boero, Novese - Grifo Perugia, Romagnano - Pisa femm. Riposa: Torino


losport

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Sci Un anno di trionfi negli Allievi per il sedicenne Lorenzo Thomas Bini

Un novese domina lo sci alpino

inbreve PODISMO

La grande marcia “La capacità di concentrazione e lo spirito di sacrificio gli serviranno nella vita” è a Serravalle MAURIZIO IAPPINI sport@ilnovese.info

«Lorenzo la passione per lo sci ce l’ha nel sangue: a tre anni, dopo la sua prima lezione con un maestro, piangeva perché non voleva togliersi gli attrezzi»: la passione del figlio raccontata da mamma Floriana da sola però non è sufficiente a raccontare del talento di un ragazzo nato a Boston ma che a Novi vive. Lorenzo Thomas Bini, 16 anni il prossimo 27 giugno è un talento dello sci alpino: tesserato per lo Sci club Sestriere, il giovane ha vissuto un’ultima stagione agonistica che l’ha portato nell’Olimpo mondiale della categoria Allievi, penultimo passo (poi ci sono gli Juniores) prima del salto fra gli adulti. In un inverno, Lorenzo ha fatto passi da gigante e non solo per la disciplina dove eccelle: Bini ha vinto le più importanti competizioni europee per nazioni e a metà marzo ad Are, in Svezia, ha dominato lo slalom Gigante della Longines Cup, kermesse dove le migliori 12 nazioni del mondo hanno portato in pista i loro migliori talenti. Per lui la soddisfazione di conoscere fuoriclasse del calibro di Mikaela Shiffrin (profetiche le sue parole: “Vincerà chi crede nel suo lavoro e per questo di impegna più degli altri”) e di Aksel Svindal dalle cui mani ha ritirato il primo premio, 20 mila dollari da portare alla Fisi per investimenti sui giovani, un orologio ma soprattutto il pass Vip per accedere in ogni angolo del circus delle finali mondiali di sci alpino. Per arrivare lì, Lorenzo Bini si è distinto nell’Opa cup, sorta di mini Europeo Under 16 che si è disputato in Lichtenstein e che Lorenzo ha dominato.

«Sciare mi piace e mi diverte – spiega lui con la semplicità degli adolescenti – ma i sacrifici non mancano»: per chi vive in pianura padana e in una città col suffisso che richiama il mare, fare sci agonistico significa vivere quasi tutto l’invero a Sestriére dove i genitori hanno una casa che diventa la base di appoggio per gli allenamenti quotidiani nello sci club locale da sempre la sua casa sportiva. La scorsa settimana poi Lorenzo ha dominato lo slalom Gigante ai

campionati italiani Children di San Pellegrino-Falcade ottenendo il bronzo in Speciale e pagando dazio alla voce fortuna in Super G. Per lui ancora una fatica ma prestigiosa: è stato invitato in val d’Isere alla Scara, in pratica i campionati nazionali transalpini giovanili. Poi qualche settimana di stop per concentrarsi sui libri (studia in una scuola di Alessandria) dove però lo sport diventa un aiuto come spiega mamma Floriana: «Non so se lo sport sarà il futuro di Loren-

zo, è presto per dirlo. Quel che è certo è che la capacità di concentrazione, lo spirito di sacrificio e la forza mentale dello sci saranno un supporto per Lorenzo anche nella vita». Lui, intanto, non smette di sognare coi piedi per terra e continua a mietere vittorie che in tanti suoi concittadini si augurano possano essere il preludio a tronfi da adulto. Per poter rivivere 30 anni dopo Alberto Tomba, la favola di un padano che domina lo sci alpino.

Podismo Alla Milano Marathon

PALLAVOLO

STUDENTESCHI

Maratona a staffetta in 16 per solidarietà

Novi fa doppietta nella final four dell’Under 18

Pertini: Colombo è primo nella campestre ad Alessandria

Una maratona per sedici novesi: tanti sono i podisti che hanno deciso di iscriversi alla corsa milanese di domenica 8 aprile nella formula a staffetta dove quattro amici si ridistribuiscono i 42,195 chilometri su lunghezze di 11,7, 13 e 11 chilometri decisi dall’organizzazione. Il gruppo è composto da Stefano Pallavidino, Daniele Piras, Paolo Repetti, Enrico Raiteri, Luciana Ceria, Teresa Repetto, Elena Borlandi, Raffaele Aducci, Enrico Piacentino, Marco Ponta, Francesca Doria, Matteo Pirovano, Marco Repetto e dai tre coordinatori Paolo Dalia, Maurizio Milanese e Luca Parodi. Dalia e Milanese del gruppo sono un po’ i veterani delle corse e assieme a Parodi hanno messo a disposizione le loro attività (un negozio di abbigliamento sportivo per Dalia, agenzia Azimut per Milanese e Cronos per Repetto) per supportare logisticamente la sfida perché i novesi a Milano saranno dotati di magliette personali e potranno correre in amicizia che è la logica che ha spinto il gruppo a partecipare. Paolo Dalia spesso organizza allenamenti collettivi per chi vuole avvicinarsi alla corsa e da una di queste sedute è nata l’idea di fare qualcosa per il prossimo con un passaparola contagioso che ha coinvolto anche chi “tapasciona” con ritmi alti ma che per spirito di solidarietà e amicizia ha voluto esserci domenica a Milano. “Il ricavato della nostra iscrizione lo abbiamo devoluto all’Associazione I Marziani che fa della corsa il volano per raccogliere fondi per onlus del milanese. Siamo stati invitati a un aperitivo da loro prima della corsa ma il nostro spirito rimane quello della solidarietà». (M.I.)

Che il vivaio sia il traino della Novi pallavolo maschile è risaputo, basta guardare l’elenco di giocatori transitati dal settore giovanile in prima squadra o addirittura finiti in serie A per capire come il volley made in Novi abbia in città una presa che va oltre la semplice moda. Anche quest’anno poi il vivaio della società del presidente Grazia Ponasso ha avuto modo di distinguersi conquistando per il secondo anno consecutivo il titolo di campione Territoriale Sesia-Tanaro-Ticino, in pratica il titolo Under 18 del Piemonte orientale. Nella final four i novesi hanno surclassato in semifinale i padroni di casa di Biella 30 per poi ripetersi con identico risultato a Candelo nel pomeriggio contro Vercelli a dimostrazione di una superiorità tecnica che si fonda su un apio di pedine stabilmente in prima squadra come Volpara e Romagnano mentre altre come Sbarbori potrebbero arrivarci molto presto. In campo per la Novi Pallavolo griffata Grissitalia: Volpara, Romagnano, Aime, Zanotto, Sbarbori, Celli, De Lorenzi, Pignatelli, Ghirardi, Pampaloni, Ecker, Moncalvo, Gnan. Sabato invece la prima squadra affronterà in casa l’International Varese di Caronno Pertusella in un match che appare alla portata. (M.I.)

Bilancio positivo per l’Istituto Pertini di Ovada, che si è classificata (complessivamente) nella top five dei campionati provinciali di corsa campestre. Gli studenti ovadesi si sono distinti sul percorso insidioso del Dopolavoro ferroviario di Alessandria, dove si è svolta la competizione. Venerdì 16 marzo i primi quattro classificati delle categorie – suddivisi in base all’età e al sesso degli atleti – Cadetti e Ragazzi si sono presentati ai nastri di partenza della gara, che ha perso in partenza (per problemi di salute) i gemelli Raffaghelli. Nemmeno la pioggia dei giorni precedenti – che ha reso fangoso e difficile il tracciato – ha fermato i giovani atleti ovadesi. Diego Colombo si è aggiudicato il titolo di campione provinciale tra i Cadetti, riuscendo a lasciare dietro di sé più di 90 partecipanti. Un risultato prestigioso che fa il paio con i piazzamenti di Leonardo Torelli, Daniele Piccardo e Flavio Perelli. Buon quarto posto per Anita Perfumo, capofila – nella categoria Cadette – di una squadra composta anche da Penelope Ottonello, Elena Onorio e Arianna Zenullari. In totale hanno preso parte alla batteria 92 partecipanti. Nella categoria Ragazzi sono scesi in pista Luca Alloisio e Alessandro Pasqua, mentre tra le Ragazze Sophia Repetto ha colto un positivo quinta posto davanti alle compagne Lucia Lottero, Ginevra Puppo e Giorgia Zunino. Oltre ai risultati individuali, l’Istituto Pertini si è al classificato quarto (nelle categorie Ragazze e Cadette) e quinto (categoria Cadetti) posto in un evento che ha visto la presenza di trenta scuola della Provincia.

Da ventuno edizioni è appuntamento fisso del calendario regionale di marcia anche in anni bui quando la disciplina viveva momenti difficili per “crisi di vocazioni”. Si corre domenica a Serravalle il «Città di Serravalle», prova di marcia aperta praticamente a tutte le categorie divise per fasce d’età, da chi è all’esordio a chi ha i capelli bianchi. L’organizzazione da sempre in mano all’Atletica Serravallese è sinonimo di qualità e competenza e infatti da anni i club lombardi, i migliori del settore, arrivano in massa all’appuntamento con pullman granturismo carichi di atleti e genitori che poi ne approfittano per una scappata al vicino Outlet. La formula vincente prevede un tracciato di gara ad anello su distanze differenti in base all’età degli atleti interamente cittadino con possibilità per il pubblico di sostenere i marciatori. L’essere parte del circuito nazionale Ugo Frigerio è poi sinonimo di presenza massiccia dei migliori specialisti come dimostra un albo d’oro farcito di atleti che hanno fatto la storia della marcia italiana ed europea anche se da qualche tempo i marciatori classificati come Top non possono prendere più parte a questa kermesse come da regolamenti federali. Chi si iscrive al «Frigerio» ha diritto automaticamente a partecipare a tutte le tappe del criterium: anche per questo, a meno di 48 ore dalla corsa, l’Atletica Serravallese non riesce ad avere ben delineato il numero e il livello degli iscritti anche se non è difficile immaginare un numero di adesioni in linea con quelle delle ultime stagioni quando si sfidarono oltre 150 marciatori di ogni categoria. Si parte e arriva da piazza Bosio: quella che muta è la lunghezza perché ogni categoria avrà una distanza da percorrere diversa, dai 900 metri dei baby ai 7,2 chilometri di Junior, Promesse e Master mentre fra le lady le più grandi gareggeranno sulla distanza dei 5,4 chilometri. Il via alle 10, premiazioni alle 12. (M.I.)

PODISMO

Picollo si impone anche a Strevi Molte le gare di podismo che hanno caratterizzato il periodo pasquale: si è iniziato nel tardo pomeriggio di venerdì 30 a Mombarone con il 1° “Cross Fontana d’Orto”, previsto inizialmente per domenica 4 marzo, ma allora rinviato per la neve. Una sessantina gli atleti al via e successi di Silvano Repetto, Delta Spedizioni Genova, 20’24”, e Silva Dondero, Maratoneti Genovesi, 22’31”. Lunedì 2 altro tradizionale appuntamento, a Strevi, con la 12ª “Camminata del Merendino”, 11° “Memorial G.Marenco”. Egida UISP/ATA ed organizzazione della Pro Loco. Al via delle 9,30 un’ottantina di atleti a misurarsi sugli oltre 9 km di un tracciato misto/collinare molto impegnativo. Primi all’arrivo, posto nell’ingresso della Cantina Marenco, l’arquatese Diego Picollo, Maratoneti Genovesi, 34’50” ed Isabella Morlini, Atl.Reggio, 40’50”, che bissa il successo di Carpeneto. Molto accurata l’organizzazione sul percorso di gara “vigilato” dalla Protezione Civile e davvero ottimo il ristoro finale.


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IL NOVESE n. 13 del 5 aprile 2018  

Settimanale di informazione delle valli Borbera, Lemme e Scrivia. Dal 1963 il giornale di Novi Ligure

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