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settimanale

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valliscriviaborberalemme

Giovedì 4 aprile 2019 · N. 13 · Anno 57 - euro 1,50 Poste Italiane s.p.a. - spedizione in abb. postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art.1, comma 1, DCB/AL - Editrice SO.G.ED. Srl - Alessandria · Iscr. al Registro Stampa Tribunale Alessandria al n. 149 del 27/8/1963 · ISSN 2499-1899 · Direttore Resp.: Andrea Vignoli

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IL RACCONTO

BENEDICTA

La diatriba con Iren finisce davanti al Prefetto Apruzzese

Giovani in viaggio da Pozzolo fino a Pechino

Cerimonia per le vittime dell’eccidio

all’interno all’interno Novi in campo con la Novese

Tutte le foto della festa del centenario PAGINA 5

Viaggio nel mondo del volontariato

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Accordo tra Comune e Open Fiber siglato sabato scorso al Festival delle Conoscenze

Novi, arriva internet ultraveloce Il comune di Novi Ligure ha siglato sabato scorso, durante il convegno “idee per una città intelligente”, la convenzione con Open Fiber, la società che si occuperà di portare la connessione internet più veloce del momento nelle case dei novesi. Open Fiber è una società creata da Enel e Cassa depositi e prestiti e si occupa di connessioni in fibra ottica esclusivamente “wholesale only”, cioè nel mercato all’ingrosso e non all’utente finale, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. Quella offerti da Open Fiber sono servizi di fibra ottica di tipo Ftth («fiber to the home», fibra fino in casa), i più veloci attualmente disponibili. Le varie compagnie telefoniche tradzionali attive oggi a Novi e dintorni usano collegamenti Fttc, «fiber to the cabinet», fibra fino all’armadio stradale: dall’armadio a casa si viaggia sul tradizionale filo telefonico in rame. La connessione offerta da Open Fiber raggiunge velocità di 1 GB/s, cioè circa 50 volte la velocità delle connessioni più veloci al momento disponibili sul nostro territorio. Le prime connessioni ultraveloci a Novi saranno disponibili, secondo le previsioni, tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo.

Al via da stamattina, a partire dalle scuole, le visite al Teatro. Nato come teatro Carlo Alberto, venne inaugurato nel 1839 e dal 1943 denominato Romualdo Marenco. Era chiuso al pubblico dal primo dopoguerra e finalmente gli occhi dei novesi possono rivedere la bellezza dei suoi interni

PAGINA 8

La storia delle scuole novesi C’erano una volta le Pietrine PAGINA 9

ilmeteo

del weekend a cura di Simone Labate

VENERDÌ 5 E SABATO 6 Sereno o poco nuvoloso. Vento moderato. DOMENICA 7 Irregolarmente nuvoloso. Vento moderato

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Chi si allea e chi si ritira Coalizioni in fibrillazione per le elezioni comunali del 26 maggio. Mancano poco più di tre settimane al termine di legge per la presentazione delle liste e tutti i partiti stanno uscendo allo scoperto. Dopo Volt, Lega e M5s, che hanno battuto tutti gli altri sul tempo, sabato sarà la volta di Forza Italia e Partito Democratico. Nel centrodestra c’è chi ha deciso di unirsi: è il caso di Fratelli d’Italia che si è fusa con “SìAmo Novi” guidata dall’ex segretario provinciale Udc Enrico Ravazzano. Si è invece ritirata dalla corsa elettorale la lista Libera Novi, di Pietro Matteo Gallo. «Non ci riteniamo pronti ad affrontare questa competizione elettorale – dicono – Sosterremo comunque la campagna elettorale del centrodestra». PAGINA 7

Bentornato Teatro Marenco!

Di.A.Psi, oltre il tabù della malattia mentale

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BOSIO

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Valentemente

Messaggio di speranza per il futuro Sono oltre 7500 gli studenti e le studentesse che hanno partecipato alla seconda edizione del Festival delle Conoscenze, che si è svolto la scorsa settimana in collaborazione con Acos e l’Università degli Studi di Genova. I numeri, da soli, ci parlano del grande successo della manifestazione, fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale: non solo la quantità di persone coinvolte, ma anche gli oltre 50.000 contatti diretti sui social e la ricchissima rassegna stampa che ha coinvolto i più importanti quotidiani e periodici nazionali. Giunto alla sua seconda edizione, il Festival ha confermato la validità della formula, grazie alla levatura degli ospiti coinvolti, personalità del tutto eccezionali, sia per le competenze che per le qualità umane. Cecilia Bergaglio

Fonte: meteosimone.altervista.org

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Viaggio curioso alla ricerca delle nostre tradizioni

Quei sapori (quasi) perduti di Serravalle Scrivia

FRANCESCA BRUGNA redazione@ilnovese.info

Serravalle patisce non poco la sorte comune a tanti centri del novese i quali, ormai coinvolti da un commercio non più di “bottega”, finiscono per diventare paesidormitorio o, più realisticamente, budelli dove transitare, stando in coda tra il lavoro e il rientro a casa. Ma Serravalle offre per fortuna ancora alternative mantenendo, come tanti altri paesi del circondario, luoghi interessanti e percorsi inusuali, dove ritrovare antichi palazzi e opere d’arte uniche. Gli anziani serravallesi (quello che racconto vale forse fino agli anni ‘80), sono sempre stati convinti che il loro paese avesse una “marcia in più” rispetto a quelli limitrofi; questo non per campanilismo o ristrettezza di vedute ma, al contrario, per una storia economica e commerciale che lo contraddistinse in tutto il XX secolo. Sarà che, fin dall’insediamento di antiche tribù liguri che la fecero diventare centro di particolare importanza mercantile lungo la Via Postumia, Serravalle ebbe e sfruttò molte occasioni di crescita, coltivando una mentalità più aperta e lungimirante. Il nome di «Serravalle» si fa la prima volta nell’anno 1140, citato in un documento che vedeva protagonisti i consoli di Tortona e quelli di Genova e l’originario nucleo del borgo chiudeva idealmente la gola delle valli Scrivia e Crenna, da qui il nome “Serra Vallis”. Prima di arrivare al XX sec., il paese passò tra le mani degli alleati del Barbarossa, conteso da Visconti e Spinola, ambito dal ducato di Milano, annesso alla Repubblica di Genova dopo le guerre napoleoniche. Negli anni ‘30 del ‘900 vide la costruzione dell’»Autocamionale Genova-Valle del Po», ora parte dell’Autostrada A7, ancora snodo di rilievo nel triangolo industriale Genova - Milano - Torino.

Il ‘900: le fabbriche Fidass e Gambarotta La storia del ‘900 per Serravalle vuol anche dire “la Fidass”, ovvero “Fabbrica Italiana Dolciumi ed Affini Serravalle”, fondata nel 1928 e chiusa nel 1981. Questa ha rappresentato il via all’industria dolciaria come eccellenza dello sviluppo industriale della Valle Scrivia, una tra le più rappresentative della storia di quello che oggi è il “polo dolciario novese”, che proprio a Serravalle ha le proprie radici. La Fidass si fregiò di importanti appalti pubblici -come quello per l’Esercito-, un laboratorio artigianale di prim’ordine e un marketing all’avanguardia, in quanto fu tra le prime del settore a fare uso di furgoni pubblicitari. In stagione dava lavoro ad oltre 700 addetti e, negli anni ‘50, lanciò la fortunata iniziativa pubblicitaria delle figurine da collezione, in omaggio nelle confezioni dei suoi prodotti. Altra azienda che segnò l’economia serravallese fu la Gambarotta, che iniziò come “Fabbrica italiana cioccolato ed affini”, specializzata nella produzione di dolciumi e confetture. La Casa, -fondata a fine ottocento da Santo Gambarottavide premiato il suo celebre Amaro all’esposizione nazionale di Torino del 1898, ricavato da una ricetta segreta di padre Stanislao, frate missionario del Settecento. L’azienda nel 1906 apre il nuovo stabilimento serravallese dove la lavorazione dei vini, la produzione dell’amaro e della “Fine grappa Libarna”, costituirono una delle leggende del “made in Italy” del Novecento mentre l’esclusione della produzione di dolciumi dette vita, nel 1936, alla “Società Anonima Novi Cioccolato e Caramelle, Confetti”, l’attuale “Novi”. Nel 1933 la famiglia Inga ne proseguì il nome e divenendo uno dei pilastri della ripresa economica di Serravalle. Nel 2008 si chiude questa importante storia, che basava la sua distillazione tramite alambicchi in rame a vapore e a ciclo continuo a vapore diretto, con le vinacce e i lavoratori provenienti dall’Oltrepò Pavese. Della lungimiranza del capostipite rimane la realizzazione (interamente a sue spese) della strada Cabella - Cosola, realizzata a partire dal 1918.

I rossi e i bianchi: gli oratori serravallesi e il grande Compianto sul corpo di Cristo

Qualche indirizzo e finale a i Tre scalini, ovvero “da Canuto”

Prima di arrivare all’ultima tappa, suggerisco che Serravalle può essere anche un validissimo itinerario gastronoGli oratori -o Casacmico, visto che lungo il paese si trovano negozi e artigiani ce, per quello che ricon interessanti prodotti di grande qualità. guarda le antiche Partendo da Piazza Coppi potrete iniziare assaggiando il confraternite della pane e i grissini dell’Alimentari Mersoni, arrivare alla Liguria- nascono coMacelleria Gastaldo dove acquistare la “ciapilaia”, sceme confraternite gliere una bottiglia (e non solo!) alla Drogheria Sancristocattoliche con sede faro, gustare la farinata da A fainò e chiudere in dolcezza in un oratorio dedidalla Pasticceria Carrea. cato al Santo a cui è Dopo aver fatto scorta di questi prodotti fermatevi allora dedicata anche la all’Hosteria Tre scalini, che troverete uscendo da Serraconfraternita e alvalle in direzione di Arquata. l’interno del quale si La sua storia parte come locale adibito a cinematografo celebrano funzioni divenendo, più tardi, l’Osteria da Pollero, con la tipica imreligiose. pronta di quei luoghi dove venivano serviti i quartini o liA Serravalle esiste, tri di vino che andavano ad accompagnare le tipiche ricetdal 1532, la Confrate locali, come la farinata o altre pietanze. ternita di San GioNel 1984 l’attuale famiglia trasforma i locali nella Birreria vanni Battista e delTre scalini, tornando poi all’antica vocazione di osteria nel la Santissima Trinità 1990 con l’attuale locale. detta dei Rossi, dal Di recente rinnovata internamente, è sempre gestita dalla colore dell’abito dei signora Eliana Merlo, vedova di Tonino Canuto, storico confratelli, architetproprietario e ristoratore nonché storica anima del locale; tura che rappresenle specialità sono sempre quelle basate su ricette di cucita un originale na ligure – piemontese, con piatti come i ravioli con il esempio di barocchetto genovese, raro esempio stilistico nel nostro terri- “tocco” alla genovese, tagliatelle al pesto, pansotti al sugo torio, continuamente “mischiato” a molteplici influssi cul- di noci, stoccafisso in umido con patate, trippa in umido. E, con la consueta ironia che ha sempre caratterizzato il turali. Il portale d’ingresso è un chiaro esempio di reimpiego ar- titolare e questo storico luogo, finiamo con una loro frase chitettonico, caratterizzato da capitelli e colonne doriche famosa: «si mangia male, si beve peggio... e il caffè???!!!!! provenienti dall’area archeologica di Libarna. Nell’oratorio sono conservati interessanti paramenti sa- BIBLIOGRAFIA cri come cappe, tabarrini, broccati, velluti e filigrane in - Per la storia di Serravalle, Fidass e Gambarotta: Roberto Allegri, Serravalle nella stoargento sopravvissuti alle requisizioni napoleoniche del ria - Sito del Comune di Serravalle Scrivia - Per la storia delle confraternite, oratori e Compianto: Sito del Comune di Serravalle 1811. (catalogo mostra 274-277 Fulvio Cervini) Meritevoli di attenzione sono inoltre il gruppo ligneo pro- -Scrivia Per le notizie sull’Hosteria Tre scalini: Grazie a Roberto Canuto www.hostaria3scalicessionale della Trinità e San Giovanni Battista del XVIII ni.net sec., il dipinto con la Sacra Famiglia con San Giovannino riferibile all’ambito del pittore genovese Valerio Castello, il baldacchino dell’altare maggiore ed il coevo crocifisso, entrambi manufatti lignei. L’altra confraternita, quella dei Disciplinati dell’Assunta e Santa Croce, comunemente detta dei «Bianchi», è la più antica Confraternita serravallese. L’oratorio vide l’apertura al culto l’8 dicembre 1594 come chiesa del convento dei Padri Agostiniani insediatisi a Serravalle. La chiesa, che si affaccia sull’omonima piazza proprio Tagliare la carne a spezzatino e nel cuore del centro storico, conserva uno straordinapreparare un trito di cipolla, sedario gruppo ligneo, il Compianto sul corpo di Cristo, no, carota e aglio . complesso scultoreo composto da 8 figure. Mettere il tutto in una pentola Dimenticato a lungo nei depositi della chiesa -infatti (possibilmente di terracotta), con sino agli anni ‘80 solo la statua del Cristo veniva espoolio extravergine di oli sta durante la Settimana Santa- è stato sottoposto a regendo chiodi di ga va aggiunrofano, cannelstauro tra il 2006 e il 2008 ed attualmente fa parte del la, noce moscata, un percorso nella rassegna “Alessandria scolpita 1450pepe nero, sale gr pizzico di osso e due o 1535”, visitabile fino al 5 maggio presso Palazzo Montre foglie di alloro. ferrato ad Alessandria. Coprire con vino Barbera e cuoPrima di fare una visita all’Oratorio e tornare ad amcere per circa 2 o quando la carne sa 3 ore, fino rà diventata morb mirarla nella sua collocazione originaria, vi consiissima, come disfat a Si accompagna se ta. rvendola con fette gliamo di leggere l’esauriente scheda che il Dott. di po Un grazie pe r la ric ett a fornit ami dire lenta alla brace. Fulvio Cervini dedica al gruppo all’interno del catadal Sig. Robe rto Canu to de ll’H oster ttame nte logo della suddetta mostra, scheda che traccia la stoia Tre scalini ria dell’opera nel tempo. Attribuita adesso all’ambito di Giovanni Angelo Del Maino, scultore e intagliatore attivo nel Pavese ed esponente di primo piano nel ducato di Milano all’inizio del XVI secolo, rappresenta “una sorta di interpretazione locale del patetismo neoleonardesco dei Dal Maino”, con caratteristiche accostabili ad altre opere della zona come il San Sebastiano di Voltaggio, il Sant’Antonio Abate di Cassine e il Crocefisso di Ponzone; tutti collegamenti che supportano l’ipotesi che “a produrre le sculture non fosse stato un laboratorio pavese, ma una o più botteghe localizzate magari proprio ad Alessandria”.

Stracotto d’asina con polenta a lla brace


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Festival delle Conoscenze: il più social di sempre Quella scorsa è stata una settimana di cultura a 360 gradi. Registrati oltre cinquanta mila contatti fra video interviste, dirette streaming e contenuti multimediali. MARZIA PERSI m.persi@ilnovese.info

Una settimana ricca di cultura e di grandi emozioni è stata quella scorsa grazie al Festival delle Conoscenze. Il successo dell'iniziativa è tutta racchiusa nei numeri: sono stati, infatti, superati i 7.500 partecipanti, tra studenti, insegnanti e cittadini che hanno partecipato agli incontri con gli ospiti del tutto eccezionali in programma. Quello delle Conoscenze è stato il Festival più social di sempre, registrando più di 50.000 contatti diretti grazie alle video interviste, alle dirette streaming, alle gallerie fotografiche e altri contenuti multimediali. Il Festival ha destato non solo l'interesse dei media locali, ma anche quello dei più importanti quotidiani nazionali e settimanali. Per la prima volta, inoltre, il Festival ha visto la collaborazione dell'Università degli Studi di Genova, attraverso la partecipazione di docenti, studenti ed esperti dell'orientamento. Apprezzata da tutti gli ospiti la straordinaria cornice del Museo dei Campionissimi, che è diventato, per un'intera settimana, una fabbrica di idee, di scambio, di cultura, di spettacoli, di emozioni, e, soprattutto, di esperienze e di opportunità formative per gli studenti. Di particolare rilievo per la città, infine, la

presentazione della posa della fibra ottica ultrabroadband, fattore essenziale per lo sviluppo economico e sociale della città. Gli studenti delle scuole superiori hanno avuto l'opportunità di “toccare con mano” il mondo del lavoro nei suoi molteplici aspetti attraverso la testimonianza di ospiti illustri. Particolare apprezzamento ha riscosso il faccia a faccia fra Maurizio Molinari e Luca Ubaldeschi, rispettivamente direttore del La Stampa e direttore de Il Secolo XIX, che hanno intrattenuto i ragazzi e non solo sulle fake news. Entrambi i giornalisti hanno sottolineato l'importanza di leggere e di studiare per “salvarsi” dalle false notizie che popolano il web. “Dietro alla notizia c'è un lavoro, quello del giornalista, sulle fonti che è fondamentale”, hanno

detto Molinari e Ubaldeschi. Le fake news non sono solo un problema di oggi, già Platone ne parlava, e furono anche utilizzate durante i regimi totalitari dello scorso secolo. “Una notizia deve essere confermata da almeno due fonti- ha sottolineato Molinari- è la regola base del giornalismo, ma può essere declinata anche nel quotidiano, dagli utenti della rete. Lo studio e la conoscenza sono il miglior antidoto alle false notizie”. Estremo interesse ha suscitato, anche, il convegno, tenutosi sabato scorso, sempre al Museo dei Campionissimi, promosso dal gruppo Acos dal titolo “Idee per una città intelligente”. Durante l'incontro sono state illustrate dai vari relatori, le linee guida che si devono seguire per arrivare a vivere in una smart city (città in-

L’approfondimento La parola all’assessore Bergaglio

Il Festival delle Conoscenze è un messaggio di speranza per il futuro Sono oltre 7.500 gli studenti e le studentesse che hanno partecipato alla seconda edizione del Festival delle Conoscenze, che si è svolto la scorsa settimana presso il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, in collaborazione con Acos e l’Università degli Studi di Genova. I numeri, da soli, ci parlano del grande successo della manifestazione, fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale: non solo la quantità di persone coinvolte, ma anche gli oltre 50.000 contatti diretti sui social e la ricchissima rassegna stampa che ha coinvolto i più importanti quotidiani e periodici nazionali. Giunto alla sua seconda edizione, il Festival ha confermato la validità della formula, grazie al “mix” di ingredienti speciali - cultura, scienza, economia, spettacolo, formazione, orientamento – e alla levatura degli ospiti coinvolti, personalità del tutto eccezionali, sia per le competenze che per le qualità umane. Ogni intervento, calibrato su temi di stringente attualità e in diversi ambiti del sapere, ha contributo ad aprire una finestra

sul mondo alle centinaia di studenti e di studentesse degli istituti superiori di Novi, Tortona e Ovada che, di volta in volta, si sono trovati in platea. Sono fermamente convinta che le risorse pubbliche destinate, in questa occasione, all’orientamento e alla formazione dei nostri ragazzi costituiscano un fondamentale investimento sociale e culturale per il futuro della nostra comunità, anche se avremo contribuito a cambiare o a definire la traiettoria individuale di uno solo dei 7.500 partecipanti. Restano impagabili, in ogni caso, le profonde emozioni vissute, tutti insieme, mattina dopo mattina. A me rimangono nel cuore e nella mente il coraggio e l’energia della giovanissima pilota della Marina Militare, Caterina Legnani; la forza e la profondissima, toccante umanità di Franco Malerba, il primo astronauta italiano nello spazio nell’ormai lontano 1992; la cortesia e la semplicità contagiose di Antonella Clerici; la solidità e la passione per il proprio lavoro di Riccardo Ghio, Giudice per le Indagini Preliminari presso il

Tribunale di Genova; la magia di Valerio Binasco, che è riuscito, non so come, a unire la sua storia di uomo e di attore, con quella del teatro e dei suoi personaggi. Il ringraziamento è d’obbligo a tutta l’équipe che ha lavorato per la riuscita del Festival e sta già pensando alla prossima edizione, ma soprattutto a ciascuno dei relatori che hanno regalato al pubblico motivi di ispirazione ed emozioni, attraverso la loro profondità di pensiero, il loro sapere e il loro lavoro quotidiano. Essi hanno ricordato a noi tutti, ormai assuefatti alla crisi, alla precarietà, alla superficialità e alla smaterializzazione, che non esiste rivoluzione senza sapere, successo senza sacrificio, scienza senza umanità, innovazione senza curiosità. In una contemporaneità difficile, e di fronte a un futuro irrisolto e a tratti allarmante, il Festival è stato un messaggio di speranza. Per la nostra comunità e, soprattutto, per i nostri ragazzi. Cecilia Bergaglio Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Novi Ligure

telligente) grazie all'impegno diffuso delle nuove tecnologie della comunicazione, della mobilità, dell'ambiente e dell'efficienza energetica, al fine di migliorare la vita e soddisfare le esigenze dei cittadini. In quest'ottica si inserisce l'adozione del teleriscaldamento. “Respirare aria inquinata – ha sottolineato la dottoressa Mariachiara Zanetti, professore ordinario al Politecnico di Torino- vuol dire stare male e quindi andare in malattia con ripercussioni sanitarie ed economiche importanti.”

Cosa si può fare per arginare l'inquinamento atmosferico? Una delle risposte è proprio quella di adottare nelle città il teleriscaldamento. La dottoressa Zanetti ha portato l'esempio di Torino dove Iren ha installato centrali di teleriscaldamento in un'area del capoluogo piemontese. Gli effetti sulla salute e sulle emissioni in atmosfera di inquinanti dovuti a questa metodologia sono assolutamente positivi perchè la qualità dell'aria è nettamente migliorata portando giovamento quindi anche alla salute. Accanto al

teleriscaldamento è necessario cambiare rotta anche per quanto concerne la mobilità. A tale riguardo durante il convegno si è parlato della necessità di utilizzare per ridurre le emissioni di Co2 in atmosfera dell'auto elettrica. Il mercato delle auto elettriche si sta ampliando ma è necessaria una sensibilizzazione della popolazione per questo Iren sta investendo molto sulla e mobility dando per prima, come azienda, l'esempio. Iren, infatti, sta cambiando i propri mezzi di trasporto con bici e auto elettriche. Capitolo importante in questa trasformazione in smart city è rappresentato anche dalla raccolta differenziata dei rifiuti che deve essere potenziata e ulteriormente migliorata attraverso impianti di valorizzazione sempre più sofisticati. Al termine dei lavori Mauro D'Ascenzi, e Silvia Siri, rispettivamente amministratore delegato e presidente del Gruppo Acos hanno donato al Museo dei Campionissimi un bici elettrica, per una mobilità sostenibile e intelligente.


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La festa per il centenario di Maurizio Iappini

La Novese che è entrata nel suo secondo secolo di vita ha festeggiato i primi 100 anni con una due giorni dove la passione per la squadra ha preso il sopravvento rispetto alla formalità. Lo si è capito dai tanti messaggi di auguri che il club ha ricevuto, sui social network, da tutta Italia da dove tanti che quei colori li hanno indossati come calciatori o come allenatori, come dirigenti o anche come fieri rivali non hanno rinunciato a “fare gli auguri” a una squadra che è nella storia del calcio italiano perché quello scudetto conquistato 97 anni fa la rende un unicum nel panorama del calcio dilettantistico tricolore: Casale a parte, non c’è nessun altro club di dilettanti che può fregiarsi di avere vinto uno scudetto e solo il Vado è l’altro team di dilettanti italiani ad avere in bacheca una coppa Italia assoluta conquistata negli anni del secondo conflitto bellico. La Novese ha festeggiato come si conviene, con un corteo colorato composto dai tanti ragazzi del vivaio e dalla prima squadra, con le vetrine della centrale via Girardengo che erano addobbate coi colori sociali, con piccoli cimeli del club e con un convegno che al cinema Moderno ha richiamato tanti ex, a partire da ben 10 ex presidenti che in diverse epoche erano i patron della squadra. Il più anziano, per età e anzianità di carica ricoperta, il geometra Dario Ubaldeschi, commissario della Novese degli anni ’60 ma fra gli ex spiccavano anche Marco Semino (presidente per una stagione negli anni ’90), Bruno Crozza, Lino Gaffeo, tutte persone che hanno risposto “presente” quando sono stati invitati. In platea anche un direttore di un quotidiano nazionale, Luca Ubaldeschi, oggi alla guida de Il secolo XIX: da attento osservatore, il giornalista novese ha rievocato non solo i suoi ricordi di calciatore ma soprattutto il ruolo che la squadra e la partita domenicale avevano per il tessuto sociale della città perché poteva accadere solo al vecchio Comunale di ritrovare spalla a spalla un Sindaco comunista (Armando Pagella) e un parroco come don Pino Maggi. In platea, tanti ex che la maglia l’anno indossata in stagioni diverse. La storia del club e anche il presente della società, quella fallita nel novembre 2016 e che 5 soci fondatori hanno contribuito a fare rinascere nel giugno 2017 facendo ripartire la Novese dal gradino più basso del calcio italiano, la Terza categoria, una scelta che l’attuale patron Arturo Frattoni ha ribadito con convinzione, e fra il consenso della platea: «Una decisione che abbiamo preso a ragion veduta: non ci interessava acquisire titoli sportivi o cercare altre scorciatoie». Per due sere la città ha omaggiato la squadra illuminando di celeste la torre civica ma il clou della festa è stata la domenica pomeriggio al Girardengo quando i ragazzi del vivaio hanno realizzato coi loro corpi la scritta “100Novese” sul prato dello stadio mentre gli altoparlanti sparavano a tutto volume l’inno della squadra realizzato a metà anni ’70. Poi, la sfida sul campo delle vecchie glorie, tutti emozionati nel tornare ad indossare una casacca che per alcuni loro ha significato una seconda pelle, come per Giancarlo Traverso, fra i recordman in termini di presenze. Il risultato e la partita sono passati in secondo piano, il bello era poco prima del match quando sugli spalti, gli abbracci di calciatori che 2030 anni fa giocavano insieme erano il simbolo di un ritrovo e di un’occasione storica. C’era, fra i Centenari del match, chi si è fatto ritrarre coi figli, chi insieme al compagno di reparto di 30 anni fa, tutti rigorosamente con una maglia che se per tanti non ha alcun significato, per chi l’ha indossata è sinonimo di gioventù, valori e sentimenti, da un secolo a questa parte e con la speranza che la Novese possa festeggiare un altro secolo di vita in palcoscenici migliori di quelli attuali. Foto di FRANCESCO ABOZZI


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Il progetto Prestiti veloci e nuove risorse multimediali

A vent’anni dal trasloco la biblioteca si rinnova ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

Prestiti veloci grazie alla tecnologia Rfid, consultazione gratuita di oltre 7 mila tra quotidiani e periodici online e possibilità di leggere ovunque circa 25 mila ebook. Sono le novità attive da domani alla biblioteca civica di Novi Ligure: a vent’anni di distanza dall’inaugurazione, la struttura di via Marconi offre agli utenti nuovi servizi ad alta tecnologia. Un percorso che in realtà non è nato ieri: ci sono voluti infatti due anni per predisporre i volumi della biblioteca (inserendo in ciascuno di essi un chip identificativo) e installare i sistemi antitaccheggio. In pratica, agli utenti iscritti alla biblioteca basterà la tessera del codice fiscale per prendere in prestito i libri. Grazie al sistema Rfid, i prestiti e le restituzioni saranno registrati in maniera rapida e precisa in quattro diverse postazioni con la presenza del personale. E presto sarà possibile farlo anche da soli, grazie a una postazione di auto-prestito già in corso di realizzazione. «L’alleggerimento del lavoro di prestito/reso permetterà al personale (purtroppo inferiore a quanto necessario) di seguire meglio l’utente», spiegano dalla biblioteca. Ma le innovazioni non si fermano qui. Per il suo ventesimo

inbreve L’INCONTRO

Immigrazione, realtà o percezione Una tavola rotonda sull’immigrazione in Italia, su quale sia la realtà e come invece sia percepito il fenomeno: la organizza la lista civica 20 per Novi per presentare i principali risultati della ricerca “Emigraires”. All’incontro – in programma stasera, giovedì 4 aprile alle 21.00, presso la biblioteca di via Marconi 66 a Novi Ligure – parteciperanno l’antropologo Bruno Barba, Fabio Gandi (responsabile della cooperativa sociale Villa Ticinum che da anni si occupa dell’integrazione degli immigrati) e le tre ricercatrici autrici del rapporto Emigraires: Carla Grippa, Roberta Prampolini e Daniela Rimondi. «Parleremo del collegamento tra criminalità e immigrazione, della buona accoglienza e dell’inclusione sociale, con esempi concreti e cercando di fornire nuove chiavi di lettura di un fenomeno sempre più strumentalizzato», dicono i rappresentanti della lista 20 per Novi. (E.D.)

MUSICA

Lollo, a 11 anni con la Beggar’s Farm

compleanno la biblioteca offre ai suoi iscritti un nuovo servizio: la piattaforma digitale Mlol. Per beneficiare di questo servizio è sufficiente essere iscritti alla biblioteca e richiedere le credenziali di accesso che consentiranno di prendere in “prestito digitale” ebook (scegliendo tra oltre 25 mila titoli) e consultare più di 7 mila quotidiani e periodici oltre ad audiolibri, brani musicali, spartiti, film, banche dati e documenti. L’utente potrà prendere in prestito fino a due ebook al mese e consultare tutti i

Primo utente Il sindaco Rocchino Muliere è stato utilizzato “da cavia” per testare i nuovi servizi tecnologici offerti dalla biblioteca civica di via Marconi

quotidiani e i periodici presenti: non sarà necessario recarsi in biblioteca, perché sarà possibile accedere alla piattaforma da internet, 24 ore al giorno. «L’innovazione dei servizi della biblioteca civica cittadina – commentano il sindaco, Rocchino Muliere e l’assessore alla Cultura Cecilia Bergaglio – testimonia una realtà al passo con i tempi e sempre più vicina alle esigenze degli utenti. Crediamo davvero sia un bel modo per festeggiare i vent’anni dal trasferimento della biblioteca nella sede di via Marconi».

Grazie per il vostro affetto e la vostra vicinanza, grazie per i consigli e le critiche che ho sempre raccolto come stimolo per migliorare. Mi ricandido per portare a termine il lavoro che abbiamo cominciato. Ci metterò tutta la dedizione e l’impegno di cui sono capace, per costruire con voi la Novi di domani.

NOVI SINDACO ROCCHINO Guardiamo avanti. Insieme.

ROCCHINO

SINDACO

C’era anche Lorenzo “Lollo” Fossati sabato sera sul palco del teatro di Fresonara: il giovane trombettista novese – ha appena 11 anni – si è esibito insieme alla Beggar’s Farm in brani di grandi autori come Branduardi, De André, Bertoli, Ron, Guccini e di band come Pfm e New Trolls. Il giovane musicista ha potuto suonare al fianco di artisti del calibro di Franco Taulino, Paola Gemma, Sergio Ponti, Kenny Valle, Mauro Mugiati, Daniele Piglione e Brian Belloni. Ancora un successo per “Lollo”, che già l’anno scorso era stato premiato come più giovane musicista della banda Marenco di Novi Ligure. Frutto però di molti sacrifici: Lorenzo Fossati deve infatti conciliare gli impegni della scuola (fa prima media) con quelli musicali (frequenta i corsi al Conservatorio di Alessandria e segue la banda Marenco nelle prove e nelle esibizioni). La musica è un’arte in grado di dare grandi soddisfazioni, ma richiede studio, costanza ed esercitazioni continue: doti non comuni che però Lollo sta dimostrando di avere.


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Il voto Imminente la presentazione delle liste

L’evento Sabato 6 aprile alle ore 21

Verso le elezioni comunali, chi si allea e chi si ritira

Per Novidanza arriva “Vissi d’Arte” omaggio a tutte le donne

ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

Coalizioni in fibrillazione per le elezioni comunali del 26 maggio. Mancano poco più di tre settimane al termine di legge per la presentazione delle liste e tutti i partiti stanno uscendo allo scoperto. Dopo Volt, Lega e M5s, che hanno battuto tutti gli altri sul tempo, sabato sarà la volta di Forza Italia e Partito Democratico. Gli azzurri hanno dato appuntamento ai propri sostenitori alle 10.30 in biblioteca (tra i candidati ci sono Oscar Poletto, Diego Accili, Libero Pica, Giuseppe Rapisarda e Francesca Chessa), i dem invece alle 17.30 in piazza Dellepiane. Non avrà però il suo solito simbolo: il Pd infatti si presenterà al voto con una lista tripartita in cui confluiranno anche gli esponenti del Psi e di Mdp. Ufficialmente non si fanno nomi, ma in lista dovrebbero esserci gli assessori uscenti Cecilia Bergaglio e Simone Tedeschi, e i consiglieri Francesco Andronico, Sonia Biglieri, Alfredo Lolaico, Stefano Repetto con il capogruppo Daniele Gualco e la presidente del consiglio comunale Martina Sciutto. Spazio anche per Sonia Soro e per Otello Marilli. Ci sarà poi la consigliera di Mdp Dilva Manfredi e Luca Patelli, il giovane por-

tavoce degli operai Pernigotti che ha rinunciato a una candidatura al consiglio regionale con il governatore Sergio Chiamparino per rimanere accanto ai suoi colleghi di lavoro. Non ci saranno invece Matteo Morando, Pasquale Coluccio e Claudio Patelli: i tre coordinatori di Pd, Mdp e Psi lavoreranno alla campagna elettorale da esterni. Sabato in piazza della Collegiata ci sarà anche Paola Cavanna: l’ex assessore sarà in corsa per le elezioni regionali con i democratici. Anche nel cen-

Elezioni comunali Il Sindaco Rocchino Muliere con Matteo Morando (PD), Pasquale Coluccio (MDP) e Claudio Patelli (PSI).

trodestra c’è chi ha deciso di unirsi: è il caso di Fratelli d’Italia. Metà dei posti in lista con partito di Giorgia Meloni – a Novi guidato da Enzo Baiardo – saranno infatti affidati a esponenti di SìAmo Novi come l’ex segretario provinciale Udc Enrico Ravazzano, Fabio Bruno e Alessandro Croce. Si è invece ritirata dalla corsa elettorale la lista Libera Novi, di Pietro Matteo Gallo. «Non ci riteniamo pronti ad affrontare questa competizione elettorale – dicono – Sosterremo comunque la campagna elettorale del centrodestra».

Sabato 6 aprile, al teatro “Giacometti”, alle 21, secondo appuntamento con la rassegna “Novidanza”. Sul palco novese arriverà la Compagnia Lost Movement, nata nel 2011 da un'idea di Nicolò Abbattista, con l'obiettivo di creare, attraverso il linguaggio del corpo, concetti ed emozioni che appartengono al quotidiano delle persone. In particolare, attraverso una selezione di brani d'opera che incontrano la danza contemporanea, “Vissi d'arte” crea un evento che ruota intorno alla figura della donna, alle sue sfumature più intime e profonde. Una donna che soffre ma non si arrende. Una donna che si lascia trasportare dall'impeto della speranza e del suo coraggio. Una creazione che celebra la forza della donna, di fronte alle difficoltà della sua condizione. E qui, davanti all'inevitabile, emerge, se non una via d'uscita, un confronto: l'arte e il suo potere di rendere immortale ciò che è stato. Lo spettacolo che andrà in scena sabato vede la collaborazione della Compagnia Lost Movement con il soprano Antonella D'Amico della Fondazione Arena di Verona che, nonostante la sua giovane età, ha già interpretato i ruoli femminili più rappresentativi del melodramma italiano ed ha partecipato a numerosi concerti riscuotendo ottimi consensi sia di critica sia di pubblico. Anche questo appuntamento sarà l'occasione per applaudire una allieva storica del Centro Danza Borello: Chiara Borghini, oggi valente professionista. Ingresso 22 euro (ridotto -under 16- 20 euro). “Vissi d'arte” rientra nella programmazione dei festeggiamenti per i quarant'anni di vita del Centro Danza Borello, iniziati lo scorso 24 febbraio. La prossima settimana proseguiranno anche le “Esplorazioni contemporanee” con il laboratorio conclusivo con Marta Molinari e Laura Ziccardi. Questo laboratorio, come gli stage che si sono susseguiti in questi ultimi mesi con esponenti di spicco del mondo del balletto, è un approfondimento della danza contemporanea nella sua complessità e nelle sue relazioni con i diversi linguaggi artistici. (M.P.)

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Viaggio nel mondo del volontariato A tu per tu con Graziano Baldi

Di.A.Psi. quella psichiatrica non è differente da altre malattie CARLOTTA CODOGNO c.codogno@ilnovese.info

«La malattia mentale è ancora oggi, purtroppo, un tabù, e alcune patologie sanno suscitare nient’altro che sospetto, diffidenza, paura, anche se certi vissuti sono solo apparentemente distanti e lontani da quelli dei cosiddetti “normali”. E pensare che basterebbe sentir suonare una canzone per ritrovarsi a cantare insieme, a sdrammatizzare, a condividere». Così scriveva Francesco Guccini riguardo alla malattia mentale, uno stigma da abbattere nella società contemporanea. A Novi Ligure c’è chi si impegna per questo, giorno dopo giorno: l’Associazione difesa ammalati psichici, Di.A.Psi. Ne parla il Presidente, lo psicologo Graziano Balbi. Quando nasce l’associazione? «La Di.A.Psi nasce a Torino nel 1998, si è poi diffusa a macchia di leopardo in Piemonte e in tutt’Italia, a Novi è attiva dall’ottobre del 2002. Si tratta di una onlus non a scopo di lucro che persegue finalità di solidarietà sociale e socio sanitarie». Qual è la mission principale dell’Associazione? «La mission principale è promuovere iniziative atte a sensibilizzare l’opinione pubblica e l’atteggiamento generale verso la malattia mentale e diffondere notizie ed informazioni riguardo alla stessa. L’Associazione è volta a incentivare e favorire la ricerca scientifica sulla malattia mentale attraverso una attenta e costante lettura della legislazione vigente e ha come obiettivo quello di dialogare con gli enti legislativi al fine di ottenere una corretta applicazione di essa. Ci occupiamo, per questo, di leggere e studiare le norme di tutela giuridica del malato psichiatrico, pro-

ponendo all’occorrenza correzioni e modifiche. Siamo anche impegnati in una attiva collaborazione con enti pubblici e privati per ottenere il miglioramento dei servizi e la realizzazione di strutture più adeguate per i nostri utenti. La Di.A.Psi. è formata sia da volontari che dai famigliari dei malati e, per questo, uno dei nostri obiettivi è dare sostegno e solidarietà a queste famiglie. Facciamo regolarmente degli incontri presso il centro di salute mentale di Novi Ligure e cerchiamo di fornire nei nostri limiti la consulenza per il supporto e l’ascolto. Quello che ci prefiggiamo è cercare di facilitare l’inserimento nel tessuto sociale dei malati attraverso progetti di borsa lavoro, attività di formazione, laboratori che aiutano da un punto di vista psicoeducativo come danza, teatro ed arte terapia tenuti da professionisti. Svogliamo anche attività ludico ricreative come gite, escursioni, feste di Natale e di Carnevale. Tutte le attività (sia ludico ricreative che psicoterapeutiche) sono sovvenzionate dall’Associazione che raccoglie fondi durante tutto l’anno tramite banchetti di beneficenza, spettacoli teatrali e musicali, donazioni private e donazioni attraverso il 5x1000». Quanti sono ad oggi i volontari? Come vengono formati? «Ad oggi sono impiegati una decina di volontari che si occupano di organizzare le attività e gestire, nei limiti del possibile, i rapporti con i famigliari. I volontari, anche se sarebbe meglio dire le volontarie in quanto la grande maggioranza è donna, si occupano anche di organizzare i banchetti in occasione delle festività quali Natale e Pasqua in cui con un libero contributo, una libera offerta, è possibile avere oggetti fatti a mano da alcune delle volontarie stesse. I volontari vengono sele-

zionali, accolti nell’Associazione e formati mano a mano». Cosa significa per voi la parola volontariato? «Il volontariato vuol dire aiutare e soprattutto difendere e promuovere i diritti dei malati psichiatrici e delle famiglie. È importante lavorare per favorire il recupero e l’inserimento nella società delle persone ammalate attraverso, ad esempio, le attività di borsa lavoro. In questo senso è sempre di grande aiuto collaborare con il centro di salute mentale di Novi e di Alessandria». Qual è la più grande difficoltà quotidiana che affrontate nella vostra attività di volontari? «Uno dei nostri obiettivi principali è combattere lo stigma sociale nei confronti della malattia mentale e, questo, è anche una delle nostre più grandi difficoltà quotidiane. Bisogna spiegare e far comprendere alla società che la malattia psichiatrica, che viene vista spesso come qualcosa di oscuro e pericoloso, è una malattia al pari di altre. Noi vogliamo abbattere il muro dei preconcetti promuovendo l’inserimento attivo dei malati all’interno della società». Quale può essere considerato uno dei momenti più felici per voi? «Non ce n’è uno in particolare, la nostra felicità è sempre data quando vediamo una persona che si integra, che si inserisce nella società e trova in essa una quotidianità da seguire che li renda sempre più indipendenti. Chiunque abbia desiderio di conoscerci meglio può contattare direttamente me al numero 333/7879861 o la Dott.ssa Patrizia Grosso 347/7403185. Intanto vi invio a venirci a trovare in occasione del banchetto di Pasqua presso l’atrio dell’Ospedale S. Giacomo di Novi Ligure martedì 16 aprile».

LA SCHEDA NOME ASSOCIAZIONE: Di.A.Psi. Difesa ammalati psichici. L’associazione non ha una sede vera e propria, si appoggia al Centro di salute mentale di Novi Ligure. NOME PRESIDENTE: Graziano Balbi, psicologo. TELEFONO DEL PRESIDENTE: 333.7879861 SINTESI ATTIVITÀ: promuovere iniziative, corsi, laboratori, attività per sviluppare l’inserimento attivo dei malati psichici all’interno della società combattendo lo stigma della malattia mentale.

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Anni fa, durante il mio tirocinio in una comunità psichiatrica mi capitò di assistere alla seguente scena: nella sala centrale vidi il medico psichiatra porre le mani sulle spalle di un paziente, chiaramente in uno stato di prostrazione e tristezza, e dirgli «io ti guarirò». Rimasi impressionata, i miei studi mi avevano insegnato che quel tipo di malattia, quella di cui si parla nell’intervista, era sì curabile ma non guaribile, contenibile ma non completamente risolvibile, un po’ come vivere con uno stato di perenne febbriciattola e sotto antibiotici, in modo da condurre un’esistenza il più possibile adeguata e soddisfacente. Lo psichiatra mentiva? All’inizio quella frase mi infastidì molto, da giovane psicologa la vivevo come una presa in giro nei confronti del paziente, in quel momento in una fase di particolare debolezza. Ma poi ho capito. Lo psichiatra credeva in quel che diceva (un po’ di delirio di onnipotenza non si nega a nessun medico), sapeva che per il paziente la guarigione consisteva nel proseguire la sua strada in quello stato costante di temperatura a 37 gradi e mezzo, ma senza stare eccessivamente male, senza che questo impedisse di lavorare, di costruire relazioni, di vivere insomma. Il fatto è che noi siamo troppo spesso vittime delle credenze popolari, che hanno però l’effetto di creare delle opinioni stereotipate, generalizzate, non

basate su un’esperienza diretta e reale. Da lì allo stigma, al marchio di disapprovazione sociale, il passo è molto breve e l’immagine del malato mentale diviene così quella di un individuo disturbato e debole, incapace di provvedere a se stesso e di adattarsi ai ruoli imposti dalle norme sociali. Insomma, uno un po’ strano. Bisogna ammettere che molti di noi potrebbero vestire quella definizione, magari anche solo in certi periodi di vita più complessi, ma è ovvio che qui è una questione anche di livello e caratteristiche dei sintomi presentati. Il malato psichiatrico ci sembra così spesso diverso poiché gli è preclusa la possibilità di valutare in modo realistico gli stati d’animo, il comportamento e il pensiero degli altri secondo norme sociali riconosciute, e questo crea quella sensazione di stranezza che sentiamo e che i volontari, invece, si impegnano a trasformare in arricchimento all’interno della relazione. Tutto ciò considerando che il malato psichiatrico non ha coscienza di essere malato, quindi inutile che cerchiate di spiegarglielo, perché è come parlare due lingue diverse. Quello che va modificato è quindi il linguaggio, per trovarne uno adatto alla comunicazione con chi percepisco come diverso da me. Del resto, non è quello che ci ritroviamo a fare tutti i giorni per riuscire a relazionarci tra noi? Daria Ubaldeschi


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5ª puntata

a cura di Lorenzo Robbiano

Nascita e declino delle “Pietrine” L’Istituto Pietrine di Novi Ligure chiuse i battenti al termine dell’anno scolastico 1996/97; era ubicato in via Marconi (già via dell’Orfanotrofio), all’interno di palazzo Spinola, edificio risalente agli ultimi anni del secolo XVI o ai primi del XVII; oggi è residenza privata.

Via Orfanotrofio, oggi via Marconi Già proprietà dei Marchesi Spinola, venne acquistato nel 1871 dalle Suore della Presentazione. Di fronte al palazzo esisteva il primo asilo istituito in città, nell’attuale vicolo Asilo Vecchio, aperto nel 1851 per opera della Società dell’Asilo Infantile “G. Garibaldi” “…al fine di procurare assistenza, educazione ed istruzione ai fanciulli d’ambo i sessi delle classi meno agiate della cittadinanza”. Le Suore Pietrine da subito istituirono un “Asilo infantile per i figli del popolo”, certamente in concorrenza, se non in aperta contrapposizione, con l’istituzione laica appena citata, la cui apertura fu promossa, tra gli altri da aderenti dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso. Nell’edificio fu anche avviato un Collegio-Convitto “con annessa scuola privata complementare e normale per la formazione civile, culturale, religiosa delle figlie delle più distinte Famiglie Novesi donde uscirono le dirigenti delle varie Associazioni femminili cittadine”.

Le “Pietrine” crescono Successivamente, e certamente nell’anno 1910, il palazzo ospitava il solo asilo infantile ed il convitto per le studentesse che frequentavano le scuole cittadine. La svolta avvenne nel 1930, quando furono istituite le Scuole Elementari private: venne incrementato il convitto e, con l’autorizzazione del Provveditore agli studi di Torino, fu aperto l’Istituto Tecnico, trasformato, nel 1934, in Istituto Magistrale, a sua volta parificato alle scuole pubbliche con Decreto Ministeriale del 13 maggio 1935. Tale istituzione, indubbiamente, andava a colmare l’esigenza formativa di scuole femminili, carenti in città; peraltro, la Sacra Congregazione degli Studi vietava le classi promiscue nelle scuole religiose. L’Istituto, così, godette di un notevole incremento e, nei successivi trent’anni, diplomò ben seicento maestre, che si impegnarono nell’insegnamento nelle nostre scuole elementari, e professoresse che, dopo gli studi universitari, divennero insegnanti nelle scuole medie; inoltre, numerose diplomate che non si dedicarono alla docenza, si impiegarono presso gli uffici pubblici, nonché nell’industria privata. Il palazzo originario, visto l’incremento delle iscrizioni, non era più sufficiente ad ospitare le allieve: pertanto, nel 1934, fu costruita la palestra e, dopo qualche anno, a fianco e sopra di essa fu edificato un nuovo corpo, collegato all’edificio preesistente, fornito di nuove aule, opportunamente attrezzate, atte ad ospitare le Scuole Medie e l’Istituto Magistrale; gli spazi del fabbricato storico furono dedicati alla Scuola Elementare. Un visitatore, negli anni ’30, commentava: “Questi locali sono una scoperta, perché, fuori dall’Istituto, nulla appare o, quel che si vede di scorcio, sa di informe scatolone”. Successivamente altri sostenevano che: “la facciata verso via Marconi è bella, ma rude; l’ingresso è solenne – è il più bell’atrio dei palazzi novesi – ma austero; e la dignità architettonica dello scalone e del salone è imponente, ma fredda; soltanto il varco di una bella centina scopre l’agile voluta delle scale in marmo rosato di Trani e tutto il nuovo complesso armonioso di masse, di luce, di colori: è la parte nuova, che al di fuori non si vede e non si immagina”. Nel tempo si operò un secondo ampliamento.

Quattrocento ragazze a scuola Negli anni ’60 l’Istituto contava oltre quattrocento studentesse, suddivise tra Scuola Media e Magistrale, parificate; la Scuola Materna ed Elementare erano solo autorizzate; un incremento di allieve molto importante, se si considera che nel 1910 frequentavano l’Istituto soltanto dieci ragazze. Nel tempo l’offerta formativa delle “Pietrine”- come venivano comunemente chiamate dai novesi - si modificò, dimostrando considerevoli capacità dell’Istituto di adeguare e innovare l’offerta stessa, al passo con le richieste dei tempi. Negli ultimi anni di vita nell’Istituto erano presenti tre indirizzi superiori: il Liceo Linguistico, il Liceo Socio-Pedagogico, il Liceo Biologico, frequentati da circa duecento studenti.

Chiudono le “Pietrine”

Portone di ingresso dell’Istituto Pietrine, 1997.

Nel 1997 per docenti e studenti arrivò la doccia fredda: nel mese di maggio gli allievi ricevettero la notizia che, con il 31 agosto, l’Istituto avrebbe cessato ogni attività, e i docenti ricevettero un preavviso di licenziamento per la stessa data. Venerdì 23 maggio gli studenti scesero in sciopero per protestare contro la decisione, anche perchè era stata loro negata la possibilità di riunirsi in assemblea per discutere della questione (in seguito alla protesta, la riunione fu poi concessa). Il giorno seguente si tenne un incontro presso la Curia di Tortona, allo scopo di cercare una soluzione al problema; seguirono altre riunioni, nelle quali pareva ci fosse la disponibilità, da parte della Direzione dell’Istituto, di trovare soluzioni per continuare l’attività didattica;

Istituto Pietrine, prospetto interno, anni ’60. fu avanzata anche l’ipotesi che i sedici corsi esistenti potessero essere trasferiti, l’anno scolastico seguente, nei locali del vicino Collegio San Giorgio. La proposta, però, naufragò in poco tempo, poiché la Direzione delle “Pietrine” non accettò le condizioni poste dalla dirigenza del Collegio San Giorgio: si richiedeva che, a fronte dei locali messi a disposizione per gli studenti, l’Istituto di via Marconi si facesse carico, almeno, delle spese vive, quali riscaldamento e luce, ad esempio. Una seconda ipotesi era quella che i docenti creassero una cooperativa, per gestire direttamente i corsi: ma anche questa possibile soluzione non trovò pratica attuazione.

Nel mese di luglio fu affisso l’elenco dei promossi dell’Istituto: oltre ottanta studenti del Liceo Linguistico, oltre quaranta del Liceo Socio-Pedagogico, altrettanti quelli del Biologico. Fu l’ultimo atto ufficiale dell’esperienza scolastica delle “Pietrine” a Novi. Un numero consistente di ragazzi si vide costretto a migrare in altri Istituti, spesso ubicati fuori città. L’obiettivo che la direzione si era prefissato - chiusura dell’Istituto entro il 31 agosto - fu perseguito e raggiunto. E così, dopo oltre un secolo di attività, le “Pietrine” cessarono di esistere.

Fonte: Mons. Francesco Remotti. Novinostra 1964


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La novità Nuovo progetto imprenditoriale di Giusi Scaccuto Cabella

L’evento Due giorni in biblioteca

Al Vinitaly c’è Mine Wine: un ensamble di uve cortese

Convegno bioetica a dieci anni dalla scomparsa di Eluana

creare un vino in grado di riassumere tutte queste caratteristiche così diverse? La vera anima del Gavi, per così dire. La risposta è sì... anche se non è per niente banale, ed è per perseguire questo ideale che mi sono messa in gioco.” Aggiunge Giusi Scaccuto: “ Questo vino è ottenuto con le migliori uve Cortese provenienti dai vigneti degli 11 Comuni e al Vinitaly presenterò la nuova produzione dedicata al Gavi Docg, il grande bianco piemontese. Il mio particolare metodo di vinificazione prevede una lavorazione naturale senza l'utilizzo di prodotti chimici, sfruttando esclusivamente l'alta tecnologia dei macchinari che oggi abbiamo a disposizione. Si tratta di una metodologia affinata in tanti anni di lavoro.” Una nuova avventura imprenditoriale dal novese direttamente al Vinitaly dunque. “ E' proprio così. Ho costituito la Mine Wine proprio con questo scopo con l'aiuto di Roberto Rota - novese anch'egli - attivo in qualità di socio e esperto in scienze dell'Informazione. Abbiamo infatti intenzione di sfruttare al massimo le nuove forme di comunicazione digitale a vantaggio di questo business, tradizionalmente ancorato a schemi più classici. Anche questa è una bella e stimolante scommessa. Tra parentesi offriamo anche servizi di consulenza comunicazione e marketing, pre e post-vendita, per il settore vitivinicolo.” Allora adesso non rimane che assaggiare Mine Wine che sarà al Vinitaly 2019 all’interno dello stand dell’associazione delle Città del Vino, nel Padiglione 8 (Stand G7). Per informazioni potete scrivere a info@minewine.it, o fare riferimento al sito web https://www.minewine.it

MARZIA PERSI m.persi@ilnovese.info

Il mondo del vino è in fermento, mancano solo tre giorni all'apertura del Vinitaly, la fiera internazionale del vino che si svolgerà, a Verona, dal 7 al 10 aprile prossimi. Il Vinitaly rappresenta da sempre la più importante vetrina del “nettare di Bacco”, quest'anno ci sarà una novità legata al territorio novese, si tratta del nuovo progetto imprenditoriale di Giusi Scaccuto Cabella. Giusi Scaccuto Cabella è una donna di esperienza nel settore vitivinicolo infatti ci racconta che: “Opero nel mondo del vino da più di trent'anni. Ho iniziato in area amministrativa, poi, come consulente e ancora, come responsabile aziendale, presso cantine della nostra zona, occupandomi in prima persona degli aspetti agricoli, di produzione vino ma anche della comunicazione e dello sviluppo di nuove linee di prodotto.” Porterai la bandiera delle colline novesi al Vinitaly con un tuo nuovo progetto, di cosa si tratta esattamente? “Esatto, si tratta di un progetto ambizioso, basato su una nuova filosofia di produzione vinicola. L'idea è quella di reinterpretare la massima espressione di un territorio di origine, in ambito ovviamente enologico.” Che cosa intendi precisamente? “Pensiamo al Gavi: la superficie complessiva dell’area Docg supera di poco i 1.500 ettari e comprende 11 Comuni della provincia di Alessandria differenti tra loro per l’alternanza di terre rosse, marne arenarie e marne argillose bianche, le esposizioni, l’altitudine dei vigneti e il microclima. E' possibile

Domani e sabato Novi ospiterà, presso la sala conferenze della biblioteca, il decimo Convegno Nazionale di Bioetica, a dieci anni di distanza dal caso di Eluana Englaro. Nel decimo anniversario della scomparsa di Eluana, che resta il simbolo della lunga battaglia per ottenere il riconoscimento del diritto ad una “fine dignitosa”, la legge Lenzi 219/17 sul testamento biologico ha recepito molte istanze della sua testimonianza, dando veste ufficiale a prassi che da decenni erano consolidate nel sentire comune e approvate dalla deontologia medica. La Consulta di Bioetica Onlus si compiace dei significativi passi compiuti a favore dell'autodeterminazione e, mentre rileva come ormai tale principio sia sempre più radicato nel sentire comune, si interroga su come esso possa essere allargato e rafforzato, soprattutto alla fine della vita. Il convegno inizierà, domani, alle 14 con i saluti del dottor Giacomo Orlando , vicepresidente della Consulta Bioetica Onlus e proseguirà con l'introduzione al convegno del dottor Maurizio Mori, presidente della consulta. Quindi si susseguiranno una serie di interventi da parte di esponenti autorevoli della Consulta, fra questi vi sarà anche il critico cinematografico Sergio Arecco che parlerà di come il cinema abbia affrontato negli anni il tema del fine vita. Dalle 18 prenderà il via il dialogo tra operatori sanitari sull'eutanasia con Francesca Girardi (direttivo Consulta Bioetica Onlus), Mariella Immacolato (medicina legale Asl Toscana Nord Ovest), Sergio Livigni (terapia intensiva San Giovanni Bosco di Torino) e Davide Mazzon (anestesista e rianimazione Ospedale San Martino di Belluno). Sabato alle 9 si terrà l'assemblea dei soci della Consulta. A seguire un dibattito fra esponenti politici cittadini sul tema. Saranno presenti Cecilia Bergaglio (Pd), Giacomo Perocchio (Lega), Fabrizio Gallo (Movimento 5 Stelle) ed Enrico Varrecchione (Volt). Chiusura lavori alle 13 con Giacomo Orlando e Maurizio Mori. (M.P.)

A L E S S A N D R I A

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LA TUA IMPRESA LA SA IN IN LINEA LINEA CON CON IL IL FUTURO FUTURO Venerdi 12 aprile 2019 • Ore 17,30 - 19,00 Casale Monferrato Sala riunioni - Via del Carretto 10 - Sede Confartigianato Casale Monferrato IMPLEMENTARE IL PROPRIO BUSINESS relatore: Massimo A. Nobili

Lunedi 3 giugno 2019 • Ore 18,30 - 20,30 Pozzolo Formigaro Sala Riunioni Castello di Pozzolo Formigaro, Piazza Castello 1 CRISI E CAMBIAMENTO relatore: Massimo A. Nobili

Martedi 14 maggio 2019 • Ore 17,30 - 19,00 Alessandria Sala Castellani - Camera di Commercio di Alessandria Via Vochieri 58 LO SPORT COME METAFORA relatori: Massimo A. Nobili Mauro Bernagozzi, Presidente Alessandria Volley Andrea La Rosa, Direttore Generale Alessandria Volley

Venerdi 14 giugno 2019 • Ore 14,00 - 18,00 Tortona Sala Convegni Confartigianato, Via Postumia CO.IN.ART.II Tortona COME IMPOSTARE UN CORRETTO SISTEMA DI PIANIFICAZIONE E CONTROLLO E UN PIANO DI SVILUPPO STRATEGICO relatore: Giorgio Miurin

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La diatriba Manifestazione di protesta davanti alla Prefettura

Il popolo di Bosio in piazza in difesa del torrente Gorzente REDAZIONE redazione@alessandrianews.it

Una lunga diatriba tra il “popolo di Bosio” (ossia un gruppo di privati cittadini) e Mediterranea delle Acque di Genova (Iren) sull'utilizzo dell'acqua degli invasi sul torrente Gorzente. In forza di una concessione demaniale piuttosto datata, Iren è autorizzata a prelevare acqua dal lago per alimentare l'approvvigionamento per fini potabili e per la produzione di energia idroelettrica. Una concessione che il “popolo di Bosio”, però, vorrebbe rivedere, essendo acqua che scorre dal territorio piemontese a quello ligure. Se, in passato, ce ne era per tutti, oggi, con la crisi idrica conclamata (dai fatti e dagli allarmi lanciati a più riprese da studiosi di tutto il mondo) i bosiesi chiedono più controlli sul rispetto della concessione che è comunque in scadenza. Martedì 2 aprile un rappresentante del “popolo di Bosio” ha manifestato davanti alla Prefettura di Alessandria, per portare la questione all'attenzione delle istituzioni. In particolare, Andrea Costanzo, protagonista della protesta, a cui si è affiancato Giovanni Maccarino per Usb, chiede «un immediato controllo del deflusso minimo del torrente che da concessione demaniale è di 280 litri al secondo». Iren, sempre secondo il "popolo di Bosio" non fornirebbe i dati dei prelievi. Peraltro, il consiglio regionale del Piemonte, nel 2007, aveva stabilito che le acque regionali possono essere utilizzare in altre regioni solo per scopi idropotabili. Maccarino, inoltre, ricorda come l'ac-

inbreve ALBERA

Incidente in auto, quattro feriti Quattro persone sono rimaste ferite giovedì 28 marzo in un incidente stradale che si è verificato ad Albera Ligure, in val Borbera. Tra di loro anche una bimba di due anni, ricoverata all’ospedale di Novi Ligure. Un’auto è uscita di strada all’altezza del ristorante Bruno intorno alle 7 del mattino. A bordo quattro persone: due di loro sono state soccorse e trasportate al nosocomio di Alessandria rispettivamente in codice rosso e in codice giallo. Le altre due – tra cui la bambina – sono meno gravi e sono state ricoverate al pronto soccorso del San Giacomo. (E.D.)

VOLTAGGIO

Terzo Valico: sciopero in cantiere Sono in sciopero da sabato 30 marzo una trentina di lavoratori di Seli, impegnati nella realizzazione del “camerone” nel cantiere del Terzo Valico di Voltaggio. I sindacati chiedono il rispetto degli accordi siglati circa tre anni fa con Cociv. All’epoca i lavori erano affidati a Glf Fincosit, poi finita in concordato preventivo. Ad acquisire il ramo d’azienda è stata la società Seli, “riconducibile a Salini Impregilo”, specifica Rocco Politi di Fillea Cgil. Salini Impregilo è il socio di maggioranza in Cociv, raggruppamento di imprese per la progettazione e realizzazione dell’opera. Il sostanza, secondo il sindacato, “la proprietà è la stessa, il cantiere è lo stesso, così come i lavoratori. Quegli accordi sulle indennità devono quindi essere rispettati” Mentre il giornale va in stampa, una rappresentanza dei lavoratori viene ricevuta dal Prefetto. I lavori nel cantiere Vallemme di Voltaggio erano ripartiti solo a febbraio, dopo un lungo stop legato alle difficoltà aziendali che sembravano ora risolte.

SERRAVALLE qua sia un bene primario, che va tutelato e preservato. Nel più lungo periodo, Costanzo chiede anche che all'interno della “legge Daga” l'inserimento di un protocollo che preveda la possibilità che “vengano prese in considerazione le segnalazioni dei cittadini che denunciano un'emergenza idrica contattandoli nelle 24/48 ore successive dalla figura apicale dell'istituzione governativa contattata. Costanzo mostra anche una delibera della regione Liguria in cui si specifica che Mediterranea delle Acque

(Iren) debba sospendere o ridurre l'utilizzo dell'acqua «se questa risultasse in contrasto con i diritti di terzi, il buon regime delle acque o il raggiungimento degli obiettivi di qualità». La persistente siccità, secondo il “popolo di Bosio” rientrerebbe in questa casistica. Cerca di smorzare i toni il sindaco Stefano Persano il quale ha chiesto a sua volta un “incontro informativo” con il Prefetto o un suo incaricato, pur nella consapevolezza che è in vigore una concessione a favore di Iren sui prelievi.

Furto all’Outlet, due arresti Due giovani rumeni, Ion Bosi Samuel Lingurar di 19 anni e Fabio Cirpaci di 20, sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di furto aggravato. Nella serata del 31 marzo infatti sono stati sorpresi a rubare all’Outlet di Serravalle Scrivia. I due erano stati notati da un commesso del punto vendita “Puma” mentre stavano asportando capi di vestiario. Fermati dal personale della vigilanza nelle vicinanze del punto vendita, sono stati sottoposti a perquisizione personale da parte dei carabinieri e trovati in possesso sia dei capi di abbigliamento sottratti nel predetto punto vendita che di altri sottratti nei negozi di “Ralph Lauren” e “Hugo Boss”, per un valore complessivo di 220 euro. (E.D.)

Serravalle Domani alle 21.00 in biblioteca civica

VIABILITÀ

Albera Giunto alla 41esima edizione

“Massi on the road” alla scoperta dell’Africa con il gaviese Schilirò

Un autotreno perde carico lungo la 35 ter

“Da Bruno” è pronto per il tour gastronomico

Venerdì 5 aprile alle ore 21.00 si parlerà di viaggi e solidarietà nella biblioteca Allegri di Serravalle Scrivia grazie alla presentazione del volume “Massi on the road in Sudafrica e Lesotho”, il terzo libro del viaggiatore e scrittore gaviese Massimiliano Schilirò. A dicembre dello scorso anno, Massi aveva stampato una versione autoprodotta e autofinanziata del libro: 144 pagine nuove di zecca e 40 foto a colori per raccontare i tre mesi nella punta meridionale del continente africano, alla scoperta del Sudafrica e del Lesotho. Una miscela di esperienze fantastiche: bagni nell’oceano e feste in grandi città come Cape Town, Johannesburg e Durban; animali del Kruger Park e natura selvaggia del Drakensberg; il volontariato in Lesotho e a Port Elisabeth. I sorprendenti incontri con tante persone di tutti i colori (bianchi, neri, meticci), in luoghi dove il colore della pelle definisce ancora l’identità e dove il razzismo, in tutte le sue forme, continua a essere un enorme problema. Un’immersione profonda nella storia (dal colonialismo alla fine dell’apartheid) e nella cultura di due paesi meravigliosi, la “nazione arcobaleno” (Sudafrica) e il “regno delle montagne” (Lesotho). Come per i primi due libri, l’autore ha pagato le spese

di stampa del nuovo volume in modo che l’intera somma ricavata dalla distribuzione di “Massi on the road in Sudafrica e Lesotho” (offerta minima consigliata di 10 euro) sia destinata al sostegno di progetti sociali ed educativi di Don Bosco, visitati personalmente dall’autore. Massimiliano intende così continuare l’impegno a favore di tanti ragazzi di

strada e di giovani svantaggiati in Sri Lanka, India e Africa (in particolare Lesotho e Etiopia). Come viaggiatore è stato spesso stato accolto fraternamente da amici che non conosceva ancora. Durante la permanenza in Italia, tra un viaggio e l’altro, cerca di restituire quanto ha ricevuto creando un circolo virtuoso di solidarietà. (L.C.)

Un autotreno ha rovesciato quasi tutto il proprio carico lungo la 35 ter, all’altezza della rotonda che porta ai centri commerciali di Serravalle Scrivia. Il camion, uno Scania di una ditta pugliese, giovedì della scorsa settimana stava trasportando attrezzature per impalcature edili quando le cinghie che reggevano il carico si sono improvvisamente strappate. Il materiale è finito sull’asfalto, fortunatamente senza coinvolgere né altri automezzi né persone. Lungo la 35 ter si sono registrati rallentamenti per un paio d’ore, il tempo occorrente per il recupero del carico con un altro mezzo fatto arrivare sul posto. Sul luogo è intervenuta una pattuglia della polizia municipale di Serravalle: gli uomini del comandante Ezio Bassani hanno lavorato per l’accertamento delle cause dell’evento e per il ripristino della viabilità. (E.D.)

Prende il via sabato 6 aprile, al ristorante “Bruno” di Albera Ligure, la 41esima edizione del tour gastronomico promosso dall’Associazione Albergatori e Ristoratori della Val Borbera e Spinti. È il tour più longevo d’Italia, nato nel 1978 dall’iniziativa di sei ristoratori per promuovere le strutture ricettive della Valle e i prodotti tipici. Nel corso degli anni il tour si è arricchito di nuovi appuntamenti e locali che in primavera e autunno propongono menu degustazione. “L’offerta ristorativa, in questa edizione, si è ulteriormente ampliata con l’ingresso di un nuovo socio, il ristorante Parco di Mongiardino, portando a ventuno i locali facenti parte dell’Associazione”, spiega il presidente Michele Negruzzo. Oltre ai prodotti più tipici della valle, dal formaggio Montebore ai salumi delle valli del Giarolo, passando per funghi, tartufi e castagne, l’offerta include, da questa edizione, anche proposte vegetariane, grazie all’adesione del Parco di Mongiardino. “Un po’ inconsapevolmente – prosegue Negruzzo – ci siamo presi l’onere e l’onore di rappresentare questo splendido territorio che per noi è come una seconda pelle. Viviamo in una terra di confine, ciò risulta evidente quando si dice che siamo nel territorio delle quattro Regioni (Piemonte, Emilia, Lombardia, Liguria), lungo l’antica via del Sale e siamo, per altro, l’unica Valle del Piemonte a confinare con l’Emilia. Nonostante le nostre vette e il territorio impervio abbiano preservato la natura e le tradizioni, la peculiarità di essere terra di confine ha, nello stesso tempo, reso possibile una “contaminazione territoriale” reciproca di culture e di cucine”. La prima data del tour di primavera è sabato 6 aprile. L’ultima è domenica 23 giugno all’agriturismo maggiociondolo a Dova. Il 15 settembre il tour riparte da Mongiardino. (I.N.)


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La Frascheta Incontro-racconto della trasferta di alcuni giovani studenti appassionati dell’Asia

inbreve

In viaggio da Pozzolo a Pechino

SERRAVALLE

Arriva il Lions Day

Tutti insieme a spasso per la Cina con il coetaneo Jiahao Wang LUCIA CAMUSSI l.camussi@ilnovese.info

“Tutte le strade portano a Pechino” e così i 21enni si sono fatti condurre a spasso per la Cina dal loro coetaneo Jiahao Wang e sono pronti a raccontare la loro entusiasmante esperienza di viaggio durante la serata organizzata dall’associazione culturale La Frascheta di Pozzolo. Venerdì 5 aprile, alle 21.00 nella sala convegni dell’ex asilo Raggio, si svolgerà un incontro nel quale verrà presentato, con l’ausilio di immagini, il viaggio in Cina di questo gruppo di giovani. Arrivano quasi tutti da Pozzolo, come Luca Bottazzi, studente di Economia a Pavia, ma con la passione per la scrittura e la cultura asiatica («Senza di lui non saremmo mai partiti», dicono gli altri), e suo fratello gemello Andrea, patito di cinema e fotografia, con cui condivide gli studi («L’unico componente del gruppo che è riuscito a non prendersi nemmeno un raffreddore»). Sono di Pozzolo anche Lorenzo Corva, studente di Economia a Genova («Che di è distinto per la scarsa destrezza nell’uso delle bacchette») ed Elia Cattaneo, fotografo e studente di Geologia a Pavia. Appassionato di musica e arte, «con i suoi 192 centimetri di altezza non è riuscito a passare inosservato, suo malgrado, in ogni luo-

go in cui ci recassimo», raccontano i compagni di viaggio. Da Novi Ligure arriva invece Carlo Malaspina, studente di Filosofia a Pavia, «che ci ha salvato più volte con la farmacia portatile che è solito portarsi appresso», dicono gli amici. Infine Jiahao Wang, il cinese che nel 2014 ha vissuto per un anno a Pozzolo con Luca e Andrea nel 2014 e ora studia al Politecnico di Milano. La Cina, con un territorio vastissimo e una storia millenaria, nasconde una grande quantità di tesori e paesaggi

fra i più suggestivi al mondo. I giovani viaggiatori, con il racconto delle loro esperienze vissute, fuori dai percorsi dei tour organizzati, guideranno le persone presenti alla scoperta di un paese pieno di contrasti, ma capace di offrire ancora emozioni uniche. Da Hong Kong alle montagne arcobaleno, dal deserto del Gobi alla Grande Muraglia, dall’esercito di terracotta a Pechino, ci si potrà immergere in una dimensione fatta di metropoli frenetiche che si contrappongono ad antiche rovine imperiali, per entrare

I protagonisti Andrea e Luca Bottazzi, Carlo Malaspina, Elia Cattaneo e Lorenzo Corva racconteranno la loro entusiasmante esperienza di viaggio durante l’incontro di Pozzolo.

in contatto con la moltitudine di persone che affollano le strade delle città, delle tradizioni e di bellezze tutte da scoprire. «Continuano i nostri appuntamenti, con l’obiettivo di proporre argomenti sempre diversi e l’intenzione di incuriosire e informare – commenta la presidente dell’associazione Annalisa Micone – Siamo certi che il racconto della singolare esperienza vissuta da questi giovani, in gran parte pozzolesi, possa essere gradito. Ricordo inoltre a tutti che l’ingresso è libero».

Anche quest’anno sarà “Lions day”. L’appuntamento è per domenica 7 aprile presso l’Outlet di Serravalle Scrivia. Nell’occasione i soci del Distretto 1081A2 si incontreranno per informare la popolazione del territorio sulle attività svolte dal Lions Club International, illustrando le iniziative e gli scopi che le animano. Durante la giornata verranno messe a disposizione di quanti vorranno usufruirne postazioni mobili destinate a screening medici gratuiti per l’udito, la vista, il diabete e la mappatura dei nei. Non mancherà uno spazio all’intrattenimento musicale con l’esibizione di cheerleaders. Durante l’evento sarà donato una bastone elettrico Bel a un non vedente e si potranno apprezzare gli splendidi esemplari di cani guida per non vedenti in arrivo direttamente da Limbiate. La giornata inizierà alle 10,30. Alle 11 dopo il saluto del Governatore e delle autorità si presenterà l’attività dei lions. Alle 11,30 si potrà ammirare l’esibizione di cheerleading, a seguire la dimostrazione dei cani guida. Al pomeriggio, alle 15,30 è previsto un momento di poesia con Andrea Giordano, mentre alle 16 canzoni e musica in allegria “Mi ritorni in mente”. Alle 16,30 ancora musica con “A spasso nel tempo”. Alle 17 verrà consegnato il bastone elettronico Bel. Dalle 11 alle 18 sarà possibili visitare i gazebo tematici per conoscere le attività lionistiche e l’area medica dove i medici lions saranno a disposizione per visite e screening. Il “Lions day” terminerà alle 18 con un intrattenimento musicale. (M.P.)

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Domenica A Bosio la commemorazione delle vittime con la presidente Anpi Carla Nespolo

Benedicta, ponti di Conoscenza per non dimenticare l’orrore al Gnocchetto, a Lerma, Molare, Silvano D’Orba, Voltaggio, Gavi e Carrosio. «I ponti ideali che si intendono costruire sono Ponti di Memoria, Ponti contro l’Indifferenza, Ponti di Conoscenza, Ponti tra Generazioni, Ponti di Condivisione» spiegano dall’associazione Memoria della Benedicta che ha realizzato l’installazione “Creare Ponti” insieme all’Unione Montana dal Tobbio al Colma. L’idea e il progetto sono dell’artista Setsuko, che in passato ha già messo la sua arte al servizio del ricordo, realizzando nel 2012 un’installazione permanente con pietre della Benedicta a Silvano d’Orba, nel giardino del Comune e nel 2014 nella corte della Benedicta.

Il 75° anniversario dell’eccidio della Benedicta cade domenica 7 aprile e l’associazione Memoria della Benedicta ha organizzato la commemorazione delle vittime della strage. La giornata inizierà alle 9.30 con il ritrovo al sacrario, la deposizione delle corone e il corteo fino al cortile della Benedicta. La parte religiosa della cerimonia sarà officiata dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo metropolita di Genova, che alle 10.00 celebrerà la messa, seguita dai saluti dei sindaci di Bosio e Stazzema. Nella borgata Sant’Anna di questo comune toscano, nel 1944, i nazifascisti uccisero 560 persone, tra cui molti bambini. A Bosio l’orazione ufficiale è stata affidata a Carla Nespolo, presidente nazionale dell’Anpi, preceduta dagli interventi del presidente dell’associazione Memoria della Benedicta Daniele Borioli, del presidente del Consiglio regionale del Piemonte Nino Boeti e del presidente della Provincia Gianfranco Baldi. La manifestazione sarà accompagnata dal corpo bandistico Rebora della Città di Ovada. Alle 14.00 per coloro che lo desiderano verrà effettuata un’escursione lungo il Sentiero

L’iniziativa Un volenteroso gruppo di studenti della scuola media «Sandro Pertini « di Ovada ha dimostrato sensibilità e volontà, installando gli stendardi sui ponti di ingresso ad Ovada raffiguranti il logo dell’associazione Memoria della Benedicta nel 75° anniversario dell’eccidio.

della Pace, accompagnati dai guardiaparco dell’ente di gestione delle Aree Protette dell’Appennino piemontese. Aprile è il mese in cui è avvenuta la strage del 1944 e quello in cui viene commemorata e per stimolare la riflessione su quanto accaduto e non dovrà mai più accadere, su undici ponti della provincia sono stati installati stendardi che riproducono il logo del 75° anniversario dell’eccidio della Benedicta. I viadotti coinvolti si trovano a Ovada (ponte sullo Stura e ponte sull’Orba), sulla strada tra Ovada e Belforte,

La mostra Con gli scatti dei visitatori

aserravalle

LUCIA CAMUSSI l.camussi@ilnovese.info

In ricordo della famiglia Guareschi L’amministrazione comunale di Serravalle Scrivia ricorda con immutato affetto e cordoglio i «Ragazzi» serravallesi trucidati in quei terribili giorni dell’aprile 1944 e, in collaborazione con l’Anpi locale, organizza un pellegrinaggio al sacrario dei Martiri della Benedicta dove si svolgerà la cerimonia commemorativa.Per raggiungere il sacrario, il Comune metterà a disposizione, gratuitamente, un mezzo per il trasporto dei cittadini. La partenza avverrà da piazza XXVI Aprile (piazza Porta Genova) alle ore 7.45 di domenica 7 aprile. Alle 15.00 in piazza Guareschi, al Lastrico, si terrà una cerimonia per commemorare la famiglia Guareschi. Una lapide ricorda le figure di Gemma e Giacinto Guareschi, che fu sindaco del paese dall’aprile del 1945 a marzo del 1946, e il loro figlio Marco, deportato nel lager di Mauthausen. (L.C.)

Carrosio L’iniziativa è del circolo Legambiente

Il posto del cuore “Walk, watch and clean” si trova a Marcarolo lungo le sponde del Lemme Smultronstället - il posto delle fragole - è un’espressione svedese di difficile traduzione; essa indica il luogo della nostra giovinezza; il luogo dell’autenticità e, al contempo, dei sogni (troppo spesso disattesi); il luogo del ritorno, dell’interiorità. Ecco perché le Aree Protette dell’Appennino piemontese hanno scelto questo titolo per la mostra fotografica che, da domenica 7 aprile, sarà aperta al pubblico all’ecomuseo di cascina Moglioni, istituzione in cui come suggerito nella dedica di Hugues De Varine, padre fondatore degli ecomusei - passato e futuro, sogno e memoria si intrecciano costantemente. Per molti, infatti, Capanne di Marcarolo e il territorio del parco, dove l’ecomuseo sorge, rappresentano tutto ciò. L’esposizione fotografica ospiterà una rassegna di immagini in parte inedite, in parte provenienti da precedenti mostre e una sezione dedicata agli scatti realizzati dai visitatori stessi. I visitatori saranno coinvolti in un progetto di fotocrossing per cui potranno portare le loro fotografie storiche per lasciarle in esposizione all’ecomuseo. Al termine della mostra, le foto verranno restituite ai legittimi proprietari insieme al video con la raccolta di tutte le foto esposte. Orari di apertura: dal 7 aprile al 29 settembre dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00 tutte le domeniche e i giorni festivi; dal 1° giugno al 31 agosto dalle 14.00 alle 19.00 tutti i sabati; tutti i giorni feriali dell’anno dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00 su prenotazione al numero 0143 684777. (RED.)

Nell’ambito del progetto internazionale Vis.Po – Volunteeering for a Sustainable Po, il circolo Legambiente Val Lemme aderisce alla prima edizione della campagna nazionale di Legambiente Walk, Watch & Clean (cammina, osserva e pulisci). Un’iniziativa che avrà luogo in tutta Italia nel weekend del 6 e 7 aprile e che promuove la cura del territorio attraverso una passeggiata (walk, appunto) in un luogo simbolo di una vertenza, oppure in un’area degradata da recuperare, in un sentiero o una zona simbolica dei propri Comuni, per osservare e segnalare (watch) illeciti ambientali, illegalità, specie animali o vegetali aliene, monumenti che necessitano interventi di recupero ed effettuare la pulizia di quell’area/sentiero, ripulendo il luogo scelto dai rifiuti (clean). Sabato 6 aprile dalle 9.00 alle 12.00, avrà luogo l’evento “Walk, Watch & Clean tra Carrosio e Gavi”. Il programma prevede il ritrovo alle 9.00 nel piazzale della chiesa di Carrosio, poi la presentazione dell’evento e del progetto Vis.Po. «Per chi giunge in auto, consigliamo di lasciare alcuni veicoli in prossimità

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del ponte della Maddalena, a Gavi, al fine di consentire un comodo recupero dei mezzi a Carrosio», spiegano gli organizzatori. Durante la passeggiata e l’osservazione dell’ambiente circostante, verrà effettuata la pulizia dei fossi e rii che confluiscono nel vicino torrente Lemme, lungo la provinciale 160. Si consigliano scarpe da trekking e abbigliamento comodo. Prevedere una borraccia d’acqua. «Ringraziamo il comune di Gavi e Gestione Ambiente per la collaborazione», concludono dal circolo Legambiente Vallemme. (L.C.)

inbreve LA CERIMONIA

In memoria del Tenente Figini Sabato 6 aprile, alle 10 nell’edificio polifunzionale di via Roma, il Comune di Vignole Borbera terrà una cerimonia in ricordo del tenente Domenico Figini, medaglia d’argento al valor militare nella Prima Guerra Mondiale. Verrà inoltre presentato e distribuito ai presenti il primo di tre opuscoli, a tema, di storia del paese e inaugurata una piccola mostra aperta in biblioteca fino al 25 aprile. La messa verrà celebrata nella cappella del cimitero. (L.C.)

IN BIBLIOTECA

“Beccodilepre” di Sergio Gallo Poesia protagonista nella biblioteca di Vignole Borbera grazie alla presentazione della raccolta “Beccodilepre” (Puntoacapo editrice) di Sergio Gallo. Sabato 6 aprile, alle ore 18.00, sarà presente l’autore e interverrà l’editore Mauro Ferrari; condurrà l’incontro la scrittrice Cristina Raddavero. La raccolta poetica “Beccodilepre”, che raggruppa versi scritti in un arco temporale di dodici anni, chiude un ciclo iniziato con “Canti dell’amore perduto” e proseguito con “Pharmakon” e con “Corvi con la museruola”. Gallo ha esplorato con ricchezza lessicale la montagna e i due tempi della salita e della discesa, che rispecchiano perfettamente le fasi della vita umana. Sergio Gallo è nato a Cuneo nel 1968 e risiede a Savigliano dal 1982. È laureato in Farmacia all’Università di Torino e lavora come collaboratore di farmacia. (L.C.)

POZZOLO

Gita a Montepulciano Domenica 7 aprile il consiglio comunale dei ragazzi di Pozzolo Formigaro, accompagnato dall’assessore all’Istruzione Lorenzo Caramagna ed altri componenti del consiglio, sarà in trasferta Montepulciano e sarà ospitato nel palazzo comunale. I pozzolesi incontreranno i loro omologhi toscani, trattando tematiche come cittadinanza ed Europa. Il gruppo si tratterrà tutto il mattino a Montepulciano e pranzerà con gli abitanti della cittadina toscana. Nel pomeriggio il gruppo di pozzolesi si recherà a visitare Siena. Non è la prima volta che il consiglio dei ragazzi incontra altre formazioni omologhe: ricordiamo i raduni annuali di tutti i consigli comunali dei ragazzi piemontesi e l’incontro del precedente consiglio con i giovani rappresentanti della città di Dignano. L’occasione sarà dunque importante per consentire alla formazione - recentemente insediata - di fare un’esperienza sicuramente stimolante. (RED.)


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La decisione Mancato accordo tra sindacati e proprietà dell’azienda (i comuni) sulle garanzie dei riguardi dei lavoratori che incroceranno le braccia il prossimo 10 aprile

Saamo: rottura totale Bus fermi quattro ore Topino (Cgil): “Gestione fallimentare”. I sindaci: “Al lavoro sulle strategie” DANIELE PRATO redazione@ovadese.it

L’avevano promesso e lo faranno. I lavoratori di Saamo, società di trasporto pubblico dei Comuni dell’Ovadese, faranno sciopero il 10 aprile, dalle 10.00 alle 14.00. L’ha annunciato nei giorni scorsi la Filt Cgil, che con Fit Cisl ed Rsu segue le trattative con proprietà e amministratore unico, Gianpiero Sciutto. L’incontro avuto nei giorni scorsi in prefettura non è servito a smorzare le tensioni né a far trovare un punto d’incontro tra le parti, coi sindacati che da tempo chiedevano ai sindaci di sottoscrivere un documento in cui avevano elencato una serie di garanzie per i dipendenti nel caso in cui si andasse alla vendita della società, e i primi cittadini che ne hanno presentato un altro, «una mediazione tra richieste dei sindacati e quanto recepibile da noi – hanno spiegato – che non è stata considerata sufficiente». Così, i lavoratori incroceranno le braccia per quattro ore. E si vedrà se ci sarà qualche sit in, considerato che sarà giorno di mercato, occasione di grande visibilità. «Valuteremo – dice Giancarlo Topino, Filt Cgil -. Sono arrabbiato: il nostro documento era stato firmato senza problemi nel Casalese e nel Novese per situazioni analoghe. Qui ci è stato sottoposto un altro testo che non possiamo accettare e troviamo vergognoso questo atteggiamento verso un gruppo di lavoratori che si è dimostrato responsabile». Che lo scenario si stesse rapidamente deteriorando era apparso chiaro nelle ultime settimane. Il sindacato, nonostante le rassicurazioni, parla di gestione fallimentare ed è convinto che il disegno occulto sia la vendita dell’azienda di trasporto. Ma i sindaci, in una nota, spiegano: «Il nostro documento, pur non accogliendo per intero le ri-

chieste, rappresentava l’impegno che può assumersi la proprietà per le competenze che le spettano, in particolare per le garanzie occupazionali. Con concretezza e semplicità, noi sindaci non sosteniamo impegni su cui di fatto non abbiamo potestà. Altri su cui invece c’è chiara e diretta determinabilità, sono stati sottoscritti. Per ciò che attiene la gestione fallimentare, riteniamo ingeneroso liquidare così l’operato di Gianpiero Sciutto (attuale amministratore unico ndr). Con il

Prima volta Non ha precedenti la scelta delle sigle sindacali. Solo in un’occasione i lavoratori si fermarono: il vertice aveva sospeso le corse.

trasferimento della sede dalla Rebba a via Rocca, riteniamo di aver ottenuto una considerevole liquidità, liberando un cespite su cui è possibile operare con diverse strategie che permetteranno sia di proseguire con la locazione che di vendere, con eventuale acquisto della nuova sede». Preoccupazione per le sorti di Saamo è stata espressa nel contesto dell’ultimo consiglio comunale dal capogruppo di Patto per Ovada, Giorgio Bricola.

Il dato Meno arrivi e presenze: un 2018 in controtendenza rispetto agli anni precedenti

Turismo: dati in calo Rallenta la crescita Numeri in calo quelli del turino nell’Ovadese nel 2018. Anche il nostro territorio è rimasto coinvolto trend negativo generale fatto registrare nella provincia di Alessandria negli ultimi dodici mesi. Si parla di un un -4,96% di arrivi e 6,32. Nel dettaglio 63.094 presenze nel 2018 contro 67.352 del 2017. Numeri ancora molto piccoli, evidentemente ma che rappresentano un incremento negli ultimi cinque anni. “Avremo modo – spiega il vice sindaco, Giacomo Pastorino che tra le deleghe ha Attività Economiche e Turismo - quando saranno diffusi i dati di dettaglio, di analizzare meglio la situazione; per ora però ritengo

utili un paio di riflessioni. La prima riguarda in modo specifico la zona ovadese: nel 2014 furono registrate 52.963 presenze, in questi cinque anni l’incremento, pur in presenza dell’ultimo segno meno, è del 19,12%. Si tratta di una percentuale ben superiore a quella registrata dal Piemonte nel suo complesso (15,61%). Quindi la piccola battuta d’arresto del 2018 non deve farci perdere la consapevolezza delle nostre potenzialità, ma deve piuttosto stimolarci a proseguire sulla strada intrapresa con maggior determinazione”. La chiusura di due strutture ricettive sul territorio non ha sicuramente giovato al bilancio complessivo

preso in considerazione. La seconda è di carattere più generale: è urgente, secondo lo stesso Pastorino, che tutti i protagonisti, dagli Enti locali agli operatori, dalle fondazioni alle tante associazioni di promozione e alle associazioni di categoria, prendano coscienza della necessità di un coordinamento stabile e organizzato. “La legge regionale – prosegue l’assessore sul turismo individua in questo senso un ruolo chiaro per le ATL, nel nostro caso Alexala, da una parte e per i Consorzi turistici riconosciuti dall’altra. In maniera impietosa, nei mesi scorsi, è emersa la bassa partecipazione dei Comuni alessandrini ad Alexala.

Paesaggio come risorsa Una delle ricchezze dell’Ovadese: sentieri immersi in una natura “poco” toccata dall’uomo. Una circostanza che, in questo quadro rinnovato, certamente aumenta le difficoltà non solo e non tanto perché l’ATL alessandrina necessiterebbe di una massa critica adeguata, ma soprattutto perché oggi sem-

brerebbe che quasi tutti i soggetti locali si muovano in ordine sparso, privi appunto di un coordinamento efficace ed efficiente, indispensabile per competere sul mercato internazionale”.

inbreve LA CANDIDATURA

Priolo al fianco di Cassulo Arrivano le prime adesioni alla lista civica annunciata qualche giorno fa da Pier Sandro Cassulo. E’ stato Angelo Priolo a comunicare la settimana scorsa la sua candidatura nella nascente formazione. “Ho immediatamente interrotto la costituzione della lista civica, che stavo ultimando, espressione del Comitato Cittadino “L’Ovada che...Vorrei” – ha spiegato in un comunicato stampa - Ho altresì provveduto ad autosospendermi da ogni incarico politico alla segreteria cittadina e nel direttivo provinciale di FdI”. Priolo intraprende la corsa amministrativa per la terza volta. Nel 2004 fu inserito nella lista “Fare per Ovada” capeggiata da Eugenio Boccaccio. Cinque anni dopo il secondo tentativo con “Patto per Ovada” a sostegno della candidatura a primo cittadino dell’attuale consigliere Giorgio Bricola. “Sono felice ed entusiasta – prosegue Priolo - di affrontare questa nuova sfida con la consapevolezza delle capacità amministrative e umane del nostro Candidato Sindaco che saprà sicuramente, con l’aiuto di una squadra giovane ma determinata, imprimere al tessuto cittadino quella svolta che attendiamo da troppo tempo e che ci porterà ad un rilancio sicuro e proficuo per la collettività”.

IL SERVIZIO

Sportello mediazione culturale Sarà attivo nei mesi di aprile e maggio prossimi lo sportello di mediazione culturale fornito gratuitamente dalla Prefettura di Alessandria nell’ambito del Progetto Migr-AL, finanziato dal Fondo Asilo, migrazione e integrazione. I cittadini non italiani potranno rivolgersi al servizio per informazioni sul funzionamento degli Uffici comunali, consulenza sulla normativa e sulle procedure inerenti le pratiche burocratiche di competenza degli Uffici interessati, ausilio nella compilazione e nella presentazione della modulistica prevista dagli specifici procedimenti amministrativi. L’obiettivo è quello di agevolare l’incontro tra i dipendenti dei servizi e l’utenza di origine straniera, permettendo così una reciproca e corretta trasmissione delle informazioni e sostenendo le funzioni degli uffici e delle strutture pubbliche. Il mediatore sarà presente presso i locali dei Servizi Demografici, via Torino 61, Ovada, il secondo e il quarto mercoledì del mese, dalle ore 9.00 alle ore 12.00. Inoltre, in occasione della pubblicazione del Bando regionale per l’assegnazione dei contributi per il diritto allo studio (voucher scuola), prevista nella primavera 2019, il mediatore sarà a disposizione per fornire assistenza alla compilazione delle domande di contributo, presso i locali del Centro di aggregazione Jov@net, via Sant’Antonio 22.


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La cerimonia L’indicazione sui tempi è arriva dal direttore Asl Antonio Brambilla

Ospedale di Comunità: “Primi ricoveri entro la metà di aprile” EDOARDO SCHETTINO edoardo.schettino@ovadese.it

Nelle foto In alto l’assessore regionale Antonio Saitta. A destra il reparto che avrà 15 posti letto divisi in camere contrassegnate dai colori daliera. Sappiamo che potrebbe produrre dei problemi ma siamo fiduciosi sui benefici possibili per tutto il territorio”. “I primi ricoveri – ha assicurato Brambilla – si concretizzeranno attorno al 15 aprile. Il reparto è stato realizzato in tempi velocissimi. Per i medici sono necessari alcuni passi di formazione. Questa realtà diventerà anche un punto di riferimento dove i giovani dottori potranno fare tirocinio”. Il modello è ripreso da quello sviluppato in Emilia Romagna negli ultimi anni. “Questo reparto, che non è ancora supportato da un im-

pianto normativo a livello di conferenza Stato - Regioni – è intervenuto l’assessore alla Sanità, Antonio Saitta – è un esempio di come si possa potenziare la rete di assistenza territoriale. Darà un nuovo ruolo ai medici ma soprattutto agli infermieri che sono al centro di questo meccanismo. Sperimentare è sempre una cosa utile. Chissà che non possa nascere un modello utile anche in altre realtà, pur con i necessari adattamenti”. Nei prossimi mesi sono previsti step di verifica sull’implementazione dei servizi in base alla tempistica individuata dall’Asl.

Il processo L’unica accusata ha restituito la cifra sottratta

“Potenziamo fisiatria” Nella giornata in cui il direttore Asl Antonio Brambilla ha di fatto chiuso la porta al ritorno della chirurgia ambulatoriale, si è aperto un nuovo fronte che riguarda la fisiatria. Una lettera, consegnata “brevi manu” dal sindaco Paolo Lantero all’assessore Antonio Saitta: all’interno una serie di considerazioni e la proposta di fare dell’attuale reparto di via Ruffini, una propaggine di quello di Tortona con eguale dignità. Un tema che si è aperto con l’ultimo atto aziendali in cui l’Asl ha indicato per il terzo piano una “lungo degenza a indirizzo fisiatrico”. “Chiediamo – ha ribadito Lantero – che Ovada e Tortona siano lo stesso reparto con un primario”. Questione che, con ogni probabilità, sarà presa in esame, nel caso dal successo di Saitta. Quest’ultimo intanto ha di fatto annunciato, sull’esempio del Veneto, il ricorso ai medici già in pensione per una soluzione immediata alla carenza di specialisti nella nostra Regione.

La svolta Per la manutenzione

Ammanco all’Ufficio Tecnico Viadotti sull’A26 Ultima udienza in Tribunale S’allarga l’inchiesta Si è chiusa definitivamente la scorsa settimana la vicenda dolorosa dell’ammanco emerso nel 2015 alla voce “diritti di segreteria” dell’Ufficio Tecnico Comunale. Unica protagonista l’ex impiegata Patrizia Massa accusata di aver sottratto una cifra di poco superiore a 120 mila euro. Ne ha restituiti 135 mila, aggiungendo le spese generate in questi anni dalla vicenda, patteggiando un anno e otto mesi di reclusione, ottenendo però dal giudice Tiziana Belgrano la sospensione della pena detentiva. La protagonista di questa storia che tenne banco per mesi ha sempre ammesso una responsabilità nella sparizione delle cifre, ma per una quantità di gran lunga inferiore attorno ai 20 mila euro e per un periodo compreso tra il 2009 e il 2011: piccole somme trattenute dai pagamenti effettuati spesso in contanti per l’ottenimento di permessi per lavori contenuti. Massa ha sempre negato di essere impossessata dell’intero quantitativo di denaro. Ma la sottrazione di denaro andò avanti fino al 2015 con somme sempre più considerevoli. In una prima fase dell’inchiesta non emersero responsabilità a carico di Guido Chiappone, ingegnere capo dell’Ufficio Tecnico, e di Edoardo Cavanna, responsabile del

L’inchiesta era stata avviata dalla Procura di Genova lo scorso gennaio ipotizzando irregolarità nella manutenzione di cinque viadotti autostradali, fra questi anche il Gargassa e il Pecetti sul tratto di A26 che dalla Valle Stura conduce al capoluogo ligure. In quell’occasione erano finiti nel registro degli indagati dodici funzionari di Società Autostrade e Spea, la società controllata del gruppo Atlantia che si occupa delle manutenzioni. La svolta è arrivata la scorsa settimana con il coinvolgimento, con l’accusa di falso, di Michele Donferri Mitelli, responsabile nazionale delle manutenzioni di Autostrade (da poco trasferito ad altro incarico) e dell’amministratore delegato di Spea Antonino Galatà. Secondo i militari del primo gruppo della Guardia di Finanza di Genova, sarebbero state ‘edulcorate’ le relazioni sullo stato dei viadotti controllati. Per l’accusa, in certi casi, i report erano quasi routinari e quindi non corrispondenti alle reali condizioni dei viadotti. Questo filone era nato nel corso degli interrogatori dei testimoni durante le indagini sul crollo di Ponte Morandi. Nelle scorse settimane, dopo la richiesta di chiarimenti inviata dal Comune di Rossiglione ai dirigenti di Società Autostrade, erano arrivate ulteriori rassicurazioni dopo l’esecuzione di una nuova perizia effettuata da una ditta terza.

Coda politica Rovente la polemica sollevata sul tema dalle minoranze con l’istituzione di una commissione che portò a ulteriori discussioni settore economato. E la procura non individuò altre persone coinvolte. «La difficoltà a provare la piena innocenza – spiega l’avvocato difensore dell’accusata, Luciano Crocco – ha indotto la mia cliente a scegliere il percorso processuale del patteggiamento per chiudere definitivamente la vicenda, anche se

DAL COMUNE

Sportello giovani: 27 mila euro Ammonta a 27 mila euro l’impegno di spesa disposto dal Comune di Ovada per le iniziative a favore dei giovani per il 2019. Si tratta delle attività aggregative e informative – promosse dallo sportello di via Sant’Antonio – finalizzate ad agevolare la socializzazione e la qualificazione del tempo libero degli adolescenti. Già negli anni scorsi Palazzo Delfino, in collaborazione con enti e associazioni del territorio, ha realizzato alcuni progetti in forma analoga approvati dalla Regione e dalla Provincia.

Integrazione: 4 mila euro

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“L’impegno è quello di dare servizi coerenti con il fabbisogno della zona. Lo scenario è quello di un’area in cui l’età media e molto alta, con tutte le fragilità connesse a questa condizione”. L’ha spiegato così Antonio Brambilla, direttore generale Asl, il nuovo “ospedale di comunità” avviato giovedì scorso. Il prossimo 17 aprile, presso la Loggia di San Sebastiano, si terrà un seminario generale per spiegare anche alla cittadinanza questi nuovi concetti. In sintesi: quindici posti letto, un nucleo iniziale di sei medici di famiglia, in prevalenza dottoresse giovani, che dovrà assicurare una presenza giornaliera di tre ore per le visite. Poi un coordinatore per la gestione operativa ed uno degli infermieri. La notte, se necessario, interverrà la guardia medica. Ai letti si potrà accedere su indicazione dei medici di base, del servizio di assistenza domiciliare, in particolare anziani soli che non è possibile seguire nelle loro abitazioni, o al termine della degenza vera e propria in altra struttura della rete alessandrina. Il periodo previsto è di una ventina di giorni. “Si tratta di una sperimentazione – ha spiegato il sindaco Paolo Lantero – che si innesta in una realtà ospe-

inbreve

ribadisce la parzialità delle sue responsabilità, limitate, appunto, ai ventimila euro ammessi fin dall’inizio». Venerdì scorso l’ultimo atto in cui è stato certificato il rispetto dei requisiti minimi per poter accedere al patteggiamento, la somma reperita anche grazie alla vendita di un appartamento di proprietà della donna.

Il Comune di Ovada ha disposto un impegno di spesa pari a 4.800 per gli interventi in materia di immigrazione realizzati dallo sportello di via Sant’Antonio e previsti nell’anno in corso. Tale importo è stato accantonato da Palazzo Delfino nell’ambito del progetto “Millesoli”, che prevede la prosecuzione – fino al prossimo 31 dicembre – delle attività finalizzate a favorire l’informazione, l’integrazione e la partecipazione degli immigrati presenti in città.

Spese Enpa: 17 mila euro Il Comune di Ovada ha provveduto a liquidare l’Enpa per il servizio associato di cattura cani randagi o vaganti, raccolta spoglie mortali e soccorso animali d’affezione incidentati o feriti. Palazzo Delfino, che ha affidato la gestione all’Ente Nazionale Protezione Animali – a fronte di un impegno di spesa complessivo di 139.506,40 euro (con scadenza prevista per il 31 maggio 2021) –, ha versato un importo pari a 17.019,77 euro per il periodo compreso fra lo scorso primo dicembre e il 28 febbraio 2019.

Dipendenti: 5 mila euro Ammonta a 5.486,68 euro l’importo della liquidazione spettante al personale dipendente del Comune di Ovada per le indennità relative allo scorso mese di febbraio. L’Ufficio Ragioneria di Palazzo Delfino ha stimato un impegno di spesa pari a 2.208,75 euro per le indennità di reperibilità, 1.729,61 euro per le indennità di turno e 1.395, 81 euro per il lavoro straordinario. A completare il “bilancio” mensile, calcolato secondo le risultanze dei prospetti comunali, ci sono anche i 152,51 euro per le attività prestate in un giorno festivo.


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Il via libera Con il voto a favore della Maggioranza e del gruppo di Essere Ovada. Assente il M5S

Spazzatura: in vigore le nuove tariffe Dura polemica del consigliere Giorgio Bricola: “I costi aumentano per trecento mila euro” Le tariffe sono quelle anticipate la settimana scorsa su queste pagine. Per una famiglia con un membro il totale presunto è di 117 euro; si sale a 210 euro per una coppia, 242 per una famiglia di tre membri, 272 con quattro, 300 euro con cinque, 325 con sei. L’approvazione è arrivata giovedì scorso in consiglio comunale. Una discussione che ha provocato più di un attrito così come non si spegne la polemica anche in città. Ai numeri indicati prima devono essere aggiunti gli eventuali conferimenti ulteriori del bidone del “secco” non differenziabile. All’interno dell’attuale tariffa ne sono conteggiati uno per ogni membro del nucleo famigliare più un altro. Da li in poi ogni scarico aggiuntivo si paga 12 euro. Giovedì scorso la delibera apposita è passata con voto favorevole della maggioranza e di “Essere Ovada”, il parere contrario di “Patto per Ovada”. Il Movimento Cinque Stelle, dopo le recenti dimissioni di Emilio Braini, non era rappresentato. “Le norme che regolano queste tariffe – ha spiegato l’assessore al Bilancio, Giacomo Pastorino – sono state approvate un paio di setti-

mane fa. Viviamo un momento di cambiamenti. Dobbiamo prendere atto, piaccia o non piaccia, che il passato non può tornare. Nel bacino Econet 24 comuni sono già partiti. E’ stato un atto di coraggio avviare da subito questo metodo e provare a dare una risposta concreta ai cittadini. Stiamo parlando di una previsione, febbraio del prossimo anno ci dirà quanto è stata azzeccata. La legge chiede di coprire l’intero ammontare dei costi. Econet è società pubblica, ciò significa che gli eventuali vantaggi andranno in ter-

mini di miglioramenti alle tariffe per i cittadini”. “Abbiamo lavorato tutti assieme per capire cosa sta succedendo – ha ribattuto Giorgio Bricola, Patto per Ovada – Negli incontri che abbiamo fatto sono emersi due punti interrogativi: è stato detto che non c’è aumento rispetto alla tariffa 2015. Ma abbiamo verificato che nei costi ci sono 300 mila euro di differenza ogni anno. E questo la dice lunga. Il ragionamento non è stato approfondito. Ci sono poi alcune anomalie rispetto al progetto. La variabile del

30% sui costi variabili è un’incognita pur in presenza di un impegno a non aumentare le tariffe. E poi c’è il nodo delle famiglie numerose che rischiano di pagare un sacco di soldi”. Collegato al piano finanziario di Econet c’è uno studio sulla composizione delle famiglie in città: l’80% degli attuali nuclei vanno da un minimo di 1 a un massimo di tre membri. Le famiglie con quattro componenti sono 499, quelle con cinque 131, quelle con sei o più elementi scendono a 46. “Siamo di fronte a una svolta – è intervenuto Mauro

l’affondo

Rasore (Essere Ovada) – Questo cambiamento di tariffazione potrebbe non portare a un aumento complessivo ma non puoi essere sicuro che all’interno non ci siano differenze. La famiglia numerosa che paga tantissimo è la stessa ingiustizia dell’anziano solo che col vecchio sistema pagava un sacco di soldi. I cambiamenti radicali sono così: qualcuno può rimetterci. Ma non si può rimanere immobili. Poi nel tempo le cose potranno ribilanciarsi”. «La storia di questo territorio - ha replicato il sindaco Paolo Lantero - ci parla perlopiù di persone anziane sole. L’analisi dei

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costi mette in mostra la questione molto complessa di coniugare il pagamento del giusto con la necessità di tutelare alcune condizioni di oggettiva debolezza. E’ molto difficile capire cosa succederà. Non ho mai affermato che non pagheremo di più. Ho sempre detto che non sarebbero diminuite le tariffe. Chi ha case grandi pagherà un po’ meno. Chi ha case piccole e famiglie numerose probabilmente pagherà di più. Gli investimenti pesano sulla parte fissa che col tempo potrà essere ridotta. I primi vantaggi, cautamente, potrebbero vedersi dopo tre anni».

Cassulo: “Temo l’assalto a Palazzo Delfino” Era prevedibile che la nuova raccolta differenziata sarebbe stata uno dei primi argomenti della campagna elettorale. Non è mancata nei giorni scorsi la stilettata di Pier Sandro Cassulo, candidato sindaco della lista civica sostenuta anche dal centro destra. “Il fatto che Econet abbia investito circa 12 milioni di euro acquistando macchine e materiali ed assunto un considerevole numero di personale ha, come si suol dire messo il carro davanti ai buoi – afferma l’ex sindaco di Capriata - Però l’aspetto più inquietante è la cortina fumogena che stesa proprio sul tema tariffario. Negli interventi in consiglio comunale ma soprattutto nelle veline inviate alla stampa non si affronta come verranno di fatto a formarsi i costi delle bollette: peseranno tanto la plastica da ritrattare perché non conforme sia lo sforamento dei contenitori dell’indifferenziata da 120 litri. Temo quindi l’assalto a Palazzo Delfino appena arriveranno”.

La manifestazione Sabato in centro

Ritorna la campagna “Ovada pulita” E’ stata una delle novità promosse dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Lantero nella seconda metà del 2018 con l’obiettivo di responsabilizzare i cittadini sul tema della sensibilizzazione ambientale. Il progetto non si è interrotto nemmeno durante i mesi invernali, ma è con l’inizio della stagione primaverile che la campagna “Ovada pulita” torna ad essere presente anche “fisicamente” in città. L’idea è di dare seguito alle proposte avanzate appena prima della presentazione ufficiale della scorsa estate, con la conferma delle locandine, ancora affisse nelle vetrine degli esercizi commerciali aderenti, e la riproposizione del banchetto “informativo” previsto in occasione del mercato bisettimanale. Dopo l’esordio dello scorso autunno, con la manifestazione – organiz-

zata su iniziativa di alcune consulte dei quartiere – volta a “educare” gli ovadesi sull’abbandono di mozziconi di sigarette, deiezioni canine ed in generale sui rifiuti, ora l’appuntamento è per sabato mattina dalle ore 9.00 e fino alle 12.30 all’ingresso della Scuola di musica “Rebora” di via San Paolo, dove sarà allestito un punto di incontro con volontari e rappresentanti dei vari quartieri. La giornata rappresenta l’occasione per dialogare con la popolazione sulle finalità di questa iniziativa, con l’obiettivo di affrontare il tema della pulizia della città (partendo dai piccoli gesti), offrendo anche in omaggio un gadget (posacenere da tasca e contenitori per i sacchetti per raccogliere le deiezioni canine) a tutti i partecipanti.

L’intervento Lavori quasi al termine

A26: barriere anti rumore Ne avevamo parlato qualche settimana fa. Arrivano sull’A26 i pannelli fono assorbenti anche dopo Ovada nella zona tra Rocca Grimalda, Capriata d’Orba e Predosa, attraversata dalla Genova-Gravellona dal chilometro 38 al chilometro 44. I lavori per un importo di circa un milione e duecento mila euro eseguiti a cura della ditta RTI Soteco srl, mandante Manutenzioni Generali Autostrade, sono quasi alla conclusione e riguardano altri interventi sullo stesso tratto di autostrada

come la sostituzione dei guard rail e in alcuni tratti l’asfaltatura. A dire il vero si tratta di interventi che gli abitanti delle zone aspettavano da tempo se non da anni, dopo che i responsabili di Autostrade si erano recati nei luoghi critici per rilevare i decibel. Tra i punti

più problematici erano state individuate , , molte case al di là della ferrovia, nella zona Oltre Orba, vicino allo stabilimento ex Saiwa. Ma c’è anche chi ha puntato il dito contro una spesa ritenuta eccessiva, soprattutto a fronte di esigenze manutentive ben più stringenti.


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Lantero: “Nuovo modello per rilanciare l’Ovadese” L’attuale sindaco fa il punto sul primo mandato e indica un paio di nodi decisivi per i prossimi anni. «Serve uno sviluppo identitario per evitare il declino di zone periferiche come la nostra. Punti di forza sono la qualità della vita e prodotti di nicchia» ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

Globalizzazione e sviluppo locale. “Due temi molto diversi che dovrebbero entrare maggiormente nel dibattito politico e amministrativo quando si parla di prospettive e visione per il nostro territorio”. Ne è convinto Paolo Lantero, sindaco che si avvicina al termine del primo mandato dopo aver vinto nel 2014 e lavora per un secondo. All’interno di questi due concetti appena elencati tanti temi diversi: la rinnovata attenzione, anche critica, sulla logistica come motore di sviluppo per la nostra provincia, alcuni interessanti spunti sul rischio di marginalizzazione delle zone periferiche quali la nostra. “Di recente – prosegue - ho letto che 11 mila piemontesi nell’ultimo anno si sono trasferiti all’estero. Una riflessione sul momento che stiamo vivendo è necessaria”. - In che direzione? Il nostro Paese si sta allontanando dalle direttrici dello sviluppo europeo. Cresce nella nostra area, che è periferica, il rischio di marginalizzazione. Ovada è sempre stata legata a Genova, una città che vede la sua economia in crisi da anni. Se dalle nostre parti gli ci sono poche nascite e i giovani vanno via le politiche sociali dovranno essere ripensate. - Quali sono le potenzialità di questo territorio? Il Monferrato ovadese, è stato caratterizzato da un tessuto economico vario, tanto da essere citato ad esempio con il suo cosiddetto “sviluppo misto”. I cambiamenti

che stiamo attraversando impongono però un cambio di passo, valorizzando le nostre caratteristiche e tessendo nuove alleanze e nuove strategie. I rapporti che in questi anni abbiamo coltivato con enti e associazioni imprenditoriali sono un esempio. L’obiettivo: creare una nuova consapevolezza sul turismo, favorire la realizzazione di infrastrutture indispensabili come la fibra ottica. - Rimane però ancora molto da fare. Occorre mettere a sistema tutti questi aspetti per cogliere nuove opportunità di

sviluppo coinvolgendo le migliori energie umane. E’ quello che ci proponiamo di fare. E ancora: oggi l’Ovadese subisce il peso di un traffico pesante crescente, autostradale e non solo, per il quale forse meriterebbe una qualche opera di compensazione; inoltre la posizione geografica potrebbe suggerire o indurre un certo sviluppo del terziario a basso consumo di suolo. Anche per questa ragione ho citato le infrastrutture tecnologiche. - Quale può essere il fulcro di questa nuova economia?

La tradizionale rete di medie e piccole imprese costituisce comunque l’ossatura della nostra economia. Ci sono poi risorse naturali significative: paesaggio e produzione agroalimentare con legame al turismo. In questi anni c’è stata una crescente consapevolezza, di cui l’Amministrazione credo abbia qualche merito. L’attività dell’Enoteca Regionale, la regia della Camera di Commercio, l’adesione all’Associazione Paesaggi Vitivinicoli, il progetto “Territori da Vivere” sono stati tasselli importanti e i flussi turistici, pur con qualche battuta d’arresto, sono cresciuti a due cifre, con punte molto elevate sui flussi dei cittadini stranieri. - Si è parlato di cambiamenti. Quali ambiti coinvolgono? Ci sono già nuovi progetti in campo, qualcuno pronto a partire, nella convinzione che non sarà certo il solo turismo a poter garantire sviluppo e benessere, ma che può essere un elemento importante, aiutandoci anche a ridisegnare la nostra offerta commerciale che deve essere adeguata alle nuove esigenze e ai nuovi stili di vita, ci piacciano o meno. Sono convinto che, con la collaborazione delle tante energie e intelligenze presenti in città e nella zona, ce la possiamo fare, trasformando il rischio di decadenza in un modello di crescita, fatto di qualità della vita, di rapporti a misura d’uomo, di offerte non replicabili (ambiente, paesaggio, prodotti di nicchia, abilità artigianali e via elencando), passando così da uno sviluppo misto ad uno sviluppo identitario capace di posizionare il nostro territorio in uno scenario attuale e competitivo.

L’intervista Esce allo scoperto e lancia la sfida il candidato del Movimento Cinque Stelle

Lanzoni: “Amo la città. Mi candido per andare oltre l’attuale status quo” Una candidatura fortemente caldeggiata dal gruppo ovadese degli attivisti. “Il loro è stato un corteggiamento non grazioso”, scherza Mauro Lanzoni, la scelta del Movimento Cinque Stelle per le amministrative del prossimo 26 maggio. Origini ferraresi, l’arrivo a Predosa a fine anni ’60 al seguito del padre ferroviere. Poi una lunga carriera nello stesso settore conclusa nel 2008. “Venivamo a Ovada in treno – prosegue Lanzoni (69 anni) – per aumentare le nostre frequentazioni: il ballo alla domenica pomeriggio alla Soms, la farinata da Vittorio perché era più vicino alla stazione nord”. Cita Adriano Olivetti, il capitalista dal volto umano, indicando una sua visione della città. Eppure le radici politiche sono profondamente a sinistra. “Ad un certo punto però non mi sono più identificato a causa delle commistioni entrate a far parte di quel mondo. Il momento di rottura è stato l’affidamento della presidenza del Pd a Rosy Bindi. Il passaggio a Beppe Grillo è stato consequenziale. L’ho sempre apprezzato da finto buffone quando nei suoi spettacoli parlava di ambiente. Appena è

stato creato, mi sono iscritto al suo blog”. Gli altri attivisti gli riconoscono una comunicativa mancata finora. - Come nasce la sua candidatura? All’indomani delle ultime politiche. La prima ipotesi è stata quella di candidarmi a Rocca Grimalda (paese in cui vive ndr). Ma l’amicizia con l’attuale sindaco mi ha fatto desistere. Un altro candidato a San Giacomo mi ha introdotto nel gruppo ovadese. E da quel momento è partita quest’esperienza. Qui non è facile, ad oggi non abbiamo nemmeno una sede al chiuso per la presentazione della lista. La faremo sabato 13 aprile, alle 10.30, al Parco Pertini. - Politicamente la notizia della settimana è la rottura con Emilio Braini che ha deciso di aderire al progetto di lista civica avviato da Pier Sandro Cassulo. Li abbiamo incontrati qualche mese fa per l’ipotesi di una lista unica. Ma noi abbiamo un modo di fare le cose che mal si concilia con certe persone. In quell’occasione abbiamo chiarito che noi ci saremmo presentati col nostro simbolo. - Siete al lavoro sul programma e

sull’individuazione dei temi per la campagna elettorale? Lei ricorda com’era Ovada? Il problema è che qui manca una certa programmazione da almeno 30 – 35 anni. Basterebbe guardare a cosa fanno gli altri. Non esiste una città con un casello autostradale nelle vicinanze che sia così morta. Eppure ci sarebbero eccellenze sulle quali puntare. - Qualche esempio? I prodotti locali. Il Dolcetto. E poi creare un mercato dei produttori della zona. Penso poi al Geirino, un impianto che non ha eguali in altre aree del paese ma che necessita di una gestione diversa. Non si può spendere le cifre che si spendono per una situazione del genere. Il Comune deve fare la grande manutenzione. Ma se essa è dovuta a una manutenzione ordinaria che non viene fatta allora il meccanismo non funziona più. Amministrare significa anche scontentare qualcuno. - Da dove si parte per ridare vita alla città? Non vessando piccolo commercio e esercizi pubblici con le tasse. Valorizzando il centro storico. Ho un sogno: parcheggi a corona del-

la città in modo da creare le condizioni perché proprio il centro sia vissuto. Queste cose si fanno in altri posti, in Toscana ad esempio. Qui non si possono fare. Anche la vetrina della scalinata di piazza Castello. Se uno arriva da fuori pensa “Chissà come sarà il negozio”. - Un’altra nota dolente sul territorio sono i servizi. Si mantiene uno status quo che non ha più ragione di essere. Il nodo è quello del trasporto regionale. E’ inutile puntare il dito verso le ferrovie. Per più treni e maggiore puntualità bisogna investire. I sindaci devono andare in Regione a chiederlo. Ma questo discorso non passa. Attualmente aziende come Arfea e Saamo sono forme diverse di ammortizzatori sociali, così come sono organizza-

te. La loro ristrutturazione deve passare dalle reali esigenze. I comuni investono risorse dei loro bilanci per servizi che fanno pochissimi utenti. Parliamo di sanità? - Avanti. Il mio sogno nel cassetto coinvolge l’ospedale vecchio. Possibile che non riusciamo a ricavarci 25 – 30 posti letto? Si paga da solo. D’altronde la nuova legge sulle Ipab come Lercaro parla chiaro. - Quale risultato vi attendete dopo il 26 maggio? C’è grande interesse attorno a noi. L’affluenza ai banchetti del sabato lo confermano. D’altronde la lista ha più candidati. Dobbiamo ancora fare alcune scelte. Corriamo per vincere. Se non ci riusciremo faremo un’opposizione ferma e propositiva.


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Il progetto Ha compiuto tre anni “La dimora di Nettuno” del Consorzio

La casa che ospita persone fragili e in cerca di libertà

inbreve L’EVENTO

Museo Maini: festa per i 15 anni Si intitola “Al mare in Ovada” l’iniziativa organizzata dall’associazione Calappilia – d’intesa con l’amministrazione comunale in carica – per celebrare i quindici anni dall’apertura del Museo paleontologico “Giulio Maini”. Per l’occasione, i locali di via Buffa ospiteranno due eventi, in programma nel fine settimana. Sabato 6 aprile si svolgeranno, alle ore 15.00 e 16.30, nell’ambito del progetto MuseiAmo, delle visite guidate teatralizzate della durata di un’ora. È richiesta la prenotazione al numero 0125618131. Domenica 7 aprile è prevista la conferenza “I crostacei fossili dell’ovadese: vecchie e nuove scoperte” di Giovanni Pasini, ex insegnante di scienze naturali alle scuole medie. Sarà lui l’ospite del compleanno ricco di sorprese, con il ricordo delle scoperte, sfide e avventure “affrontate” in questo lungo lasso di tempo.

LA CONSEGNA

Premio Buffa a Raffaella Romagnolo

EDOARDO SCHETTINO edoardo.schettino@ovadese.it

Non è un caso che la canzone scelta per celebrare il terzo compleanno del progetto sia stata “Genova per noi”. Col capoluogo ligure, e con il mare in particolare i tre ospiti hanno un legame molto forte. E il mare stesso è simbolo del desiderio di libertà. Si chiama “La dimora di Nettuno” il progetto di “co-housing” realizzato dal Consorzio Servizi Sociali. All’interno di un appartamento di via Gramsci vivono tre persone tra 69 e 54 anni, storie diverse alle spalle che hanno in parte

superato il loro momento di disagio. Tanto da poter vivere una vita, per quanto possibile, indipendente. “Il progetto – racconta Emilio Delucchi, direttore del Consorzio Servizi Sociali – è nato da un’idea del dottor Gianfranco Lucci (psichiatra dell’Asl ndr). Quando siamo partiti non potevamo immaginare i risultati di oggi”. “Qui dentro – spiega il coordinatore, l’Oss Michele Rolla – succede quello che accade nelle abitazioni normali. Alla mattina si decide cosa mangiare, si fa la spesa e si vive senza le imposizioni di una struttura più grande. Sono tanti gli amici che in

questi tre anni si sono avvicinati al progetto e fanno la loro parte arricchendolo. Nel tempo libero si gioca a carte, si ascolta musica, tutte le attività tipiche di ogni famiglia”. Quattro tutor seguono gli ospiti quotidianamente così come altri volontari che dalla possibilità di essere coinvolti hanno tratto a loro volta un giovamento. Negli ultimi tre anni il progetto si è meritato un finanziamento da parte del Ministero delle Politiche Sociali nell’ambito del bando sulla residenza indipendente. “Siamo in attesa di una risposta – precisa Delucchi – per il 2019 ma i segnali so-

no incoraggianti”. Il contributo copre le spese assieme a quanto messo a disposizione dagli stessi ospiti. Dall’abitazione, colorata e accogliente, per la festa di compleanno sono passati tutti gli attori che in questo periodo hanno dato una mano, coinvolti tra canzoni, anche il Sergio Endrigo di “La casa” con un autoironico richiamo all’indirizzo, e poesie. Nel frattempo al Consorzio si lavora per la realizzazione di un’idea simile, questa volta rivolta a bambini e adolescenti affetti da autismo, un fenomeno sempre più significativo sul nostro territorio.

E’ Raffaella Romagnolo la vincitrice della nona edizione del premio “Ignazio Buffa” per la letteratura. Nel pomeriggio di sabato, a partire dalle ore 16.30, la scrittrice ovadese sarà premiata dall’Accademia Urbense di Ovada nell’ambito di un incontro organizzato presso la Chiesa dei Cappuccini di via Cairoli, nel salone intitolato a “Padre Giancarlo”. Sarà l’occasione (anche) per parlare di “Destino”, una storia italiana del Novecento pubblicata lo scorso autunno da Rizzoli. Si tratta dell’ultima fatica della candidata al Premio Strega 2016 che, nel corso di una giornata dedicata alla cultura – con interventi e dei filmati proposti dagli studiosi dell’associazione ovadese – riceverà un cofanetto personalizzato con targa celebrativa.

IN ENOTECA

Serata musicale con Peakbeat Sono “Les Trois Tetons” i protagonisti dell’Anteprima Beat Circus, in programma sabato sera dalle ore 19.00 presso l’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato. In attesa di riproporre l’evento clou della primavera ovadese, già calendarizzato per i prossimi 7 e 8 giugno al parco Pertini, i ragazzi dell’associazione Peakbeat – che dall’esordio del 2015 si occupano della “due giorni” di musica, spettacoli e street food –, hanno deciso di aggiungere una serata dedicata al divertimento al già ricco calendario di iniziative organizzate durante la bella stagione. E’ prevista una prima selezione musicale a cura di Peakbeat Soundsystem, che apriranno le danze e daranno il via alla cena a buffet (dalle ore 19.00 alle 22.00, al costo di 15 euro). Come detto, nel corso dell’iniziativa si esibiranno anche Les Trois Tetons, gruppo varazzino di quattro elementi già “visto” l’estate scorsa sul palco del Pertini, che da oltre 25 anni propone brani di genere rock’n’roll.

Scuola Studenti del Barletti protagonisti a Torino

Il pomeriggio Sabato 13 aprile

Alle Olimpiadi di inglese ci sono tre ovadesi in finale

Don Ciotti: incontro con i giovani Scout

del Campus Universitario Luigi Einaudi. In totale sono stati 171 gli alunni del Nord Italia che si sono accomodati nei banchi dell’Aula Magna della Facoltà torinese per provare a strappare un pass per la finale, in programma sabato 11 maggio a Jesolo. Un obiettivo raggiunto da Veronica Piana e Stefano Rapetti della classe 1 A scientifico, rispettivamente al primo e secondo posto (entrambi con 56 punti totalizzati) dei quarantadue ammessi alla finale nella categoria Hippo 3 di livello B1, e da Leoncini Pietro della classe 5 B scientifico all’undicesimo posto (60 punti) – sui ventuno selezionati – nella categoria Hippo 5 di livello C1. L’appuntamento

Mentre il gruppo cura i dettagli per la cena di autofinanziamento in programma sabato sera, si avvicina uno degli appuntamenti più significativi del programma messo a punto dagli Scout di Ovada nell’ambito delle celebrazioni per il centesimo anno dalla fondazione. Si terrà infatti sabato 13 aprile, con orario di inizio alle 16.30 presso l’istituto Madri Pie di via Buffa, l’incontro con Don Luigi Ciotti, ispiratore e fondatore del Gruppo Abele, il gruppo che da voce a chi non ha voce nel tentativo di saldare l’accoglienza con la politica e la cultura, nonché dell’Associazione Libera che si batte contro i soprusi delle mafie. Titolo dell’iniziativa “La responsabilità di essere giovani”. “Proporremo – spiega Fabrizio Majan, portavoce della comunità capi del gruppo Ovada 1 – una riflessione sul tema della giovane età. Parteciperanno i membri del gruppo, i genitori ma l’invito è esteso a chiunque voglia partecipare”. Disagio, povertà ed emarginazione sono aspetti sui quali Don Ciotti ha speso il suo impegno.

Ci sono anche tre alunni dell’Istituto Barletti di Ovada tra i finalisti della settima edizione delle Olimpiadi Internazionali della Lingua Inglese, la competizione organizzata dall’associazione Global Hippo che ha coinvolto 36 mila iscritti provenienti da ogni parte del mondo. Ben trentacinque, fra Stati e nazioni dell’Europa e dell’Africa, hanno aderito all’iniziativa che ha visto anche una nutrita presenza di giovani ovadesi, accompagnati alla semifinale di Torino dalla professoressa Enrica Secondino, del “Pascal”. Dopo la fase preliminare del 23 febbraio 2019, con la prova interna “affrontata” da 41 partecipanti l’iniziativa si è trasferita nei locali

per i tre candidati ovadesi è per il prossimo mese in Veneto, con l’esame finale (che include Speaking, Writing, Reading e Listening) dei Mondiali di inglese.

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L’evento Il vino del nostro territorio si presenta sul palcoscenico più importante

Dolcetto alla prova del Vinitaly Presentazione con le voci di Decanter (Radio2) e una degustazione guidata LUCA PIANA redazione@ovadese.it

Largo al Dolcetto. Obiettivo farsi notare nel contesto dell’edizione 2019 del Vinitaly, la manifestazione che parte domenica a Verona e che rappresenta il palcoscenico più prestigioso per presentate nel nostro Paese l’enogastronomia di un intero territorio. Per la prima volta sbarca anche il vino delle nostre colline con una presenza istituzionale non legata unicamente alle singole aziende. L’occasione è “L’anno del Dolcetto” proclamato dalla Regione Piemonte e presentato qualche settimana fa nella sede dell’Enoteca Regionale. E proprio l’ente di promozione e Consorzio dell’Ovada docg hanno curato le iniziative di presentazione che si terranno nella giornata di martedì 9 aprile, all’interno dello stand allestito dalla Regione Piemonte. Momenti di approfondimento dedicati al rosso nobile delle nostre colline: “L’onda nuova dell’Ovadese”, questo il titolo scelto dagli organizzatori, prevede un dialogo da Fede&Tinto di Decanter, la popolare trasmissione che su Radio Due dal 2003 parla di cibo, vino ed enogastronomia in genere. Interlocutori dei due conduttori l’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero e Filippo Mobrici, presi-

inbreve TAGLIOLO

Incontri di “Storie Naturali” in biblioteca Secondo appuntamento con “Storie Naturali”, il ciclo di incontri promosso dal Comune di Tagliolo Monferrato in collaborazione con numerose associazioni culturali locali. Sabato pomeriggio, a partire dalle ore 16.30, presso i locali della Biblioteca comunale “Nelson Mandela”, si svolgerà la conferenza divulgativa sulla fauna – “Ornitologia e fotografia” – a cura di Gianni Carrara. Al termine dell’evento i partecipanti potranno visitare la collezione ornitologica “Celestino Ferrari”, tra le più rilevanti del Piemonte.

LA MOSTRA

Ezio Minetti ad Acquasanta dente di Piemonte Land of Perfection. “Il Dolcetto – afferma Ferrero – è un prodotto d’eccellenza che non ha nulla da invidiare rispetto ad altri vini delle nostra regione molto affermati sui mercati esteri”. “Il Dolcetto – aggiunge Mobrici – è uno dei vitigni che rappresenta meglio la nostra regione”. La nostra realtà ha spinto molto per arrivare all’anno di celebrazione da poco avviato che vede il nostro territorio a braccetto con Diano

settimanale

Parola al bicchiere Un momento della “degustazione a tre” con le docg del Dolcetto organizzata a fine febbraio in enoteca.

d’Alba e Dogliani, le tre aree che possono vantare la docg. “Per l’Ovadese l’obiettivo è ancora più alto – spiegano Mario Arosio (Enoteca) e Italo Danielli (Consorzio) - presentare la contemporaneità e l’estrema versatilità di un vino che negli ultimi anni ha alzato molto l’asticella della qualità ed è pronto per vetrine importanti”. In questo senso va la degustazione in programma nel pomeriggio di martedì 9 aprile che mira a presentare il vino nelle

successive annate con la sua evoluzione. Dolcetto che in tutta la Regione anche per l’anno in corso conferma numeri importanti: sono oltre 20 milioni le bottiglie prodotte col frutto della vendemmia 2018, la superficie vitata rappresenta comunque il 10% del totale. Un dato significativo per un rosso che a detta di tutti gli esperti richiede un’attenzione maggiore e un lavoro più impegnativo rispetto ad altri prodotti.

Appuntamento domenica 7 aprile al Museo della Carta di Acquasanta, provincia di Genova, per la nuova mostra dell’artista ovadese Ezio Minetti, da anni al centro dell’attenzione di pubblico e galleristi per la sua capacità innata di far rivivere gli oggetti recuperati in strada o nei mercatini. Immancabile, nelle sue opere, l’utilizzo degli occhiali, simbolo del suo vedere oltre, dello scoprire fra le righe. La mostra dal titolo “Lasciar liberamente passar” rimarrà aperta fino a domenica 21 aprile.

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CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE PER I MESSAGGI POLITICI ELETTORALI In ottemperanza alla delibera del Garante per la Diffusione e l’Editoria, l'Editrice So.G.Ed. Srl con sede in Alessandria che pubblica le testate Il Novese e L'Ovadese, in attuazione della legge 22 febbraio 2000 n. 28, come modificato dalla legge 6 novembre 2003 n. 313 ed in ottemperanza al Provvedimento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni n. 94/19/CONS del 28 marzo 2019, nell’ambito della propria autonomia in materia di disciplina dell’accesso ai mezzi di informazione, riferite alle campagne per le elezioni europee, regionali e comunali fissate per il giorno 26 maggio 2019 (e per il giorno 9 giugno in caso di ballottaggio), porta a conoscenza degli utenti il seguente regolamento: 1 - Fino a giovedì 23 maggio la concessionaria Medial srl, raccoglierà messaggi politici elettorali a pagamento da pubblicare sulle testate Il Novese e L'Ovadese. 2 - I messaggi politici elettorali saranno ammessi solo nelle forme ammesse dall’articolo 7, comma 2 della legge 22 febbraio 2000 n. 28: - annunci di dibattiti, tavole rotonde, conferenze e discorsi; - pubblicazioni destinate alla presentazione dei programmi delle liste, dei gruppi di candidati e dei candidati; - pubblicazioni di confronto tra più candidati; Tutte le inserzioni dovranno recare la seguente dicitura “MESSAGGIO ELETTORALE” e l’indicazione del “COMMITTENTE”. Non saranno accettate inserzioni di propaganda elettorale pure e semplici e cioè le pubblicazioni esclusivamente di slogan positivi o negativi, di foto o disegni, di inviti al voto non accompagnati da adeguata, ancorché succinta, presentazione politica dei candidati e/o di programmi e/o di linee, ovvero non accompagnati da una critica normativa nei confronti dei competitori. Per tali inserzioni vi è un espresso divieto legislativo (art. 2 legge 515/93; art. 4 Regolamento 16/4/94). L'Editrice So.G.Ed. srl, direttamente o tramite la Concessionaria, si riserva a suo insindacabile giudizio di valutare il contenuto dell’annuncio, accertando la conformità alla Legge ed al Re-

golamento del Garante e, conseguentemente, di procedere, o meno, alla sua pubblicazione.

verrà fatta secondo l’ordine cronologico di presentazione della richiesta.

3 - Le richieste di pubblicazione dei messaggi politici elettorali dovranno essere rivolte alla concessionaria di pubblicità Medial srl (Alessandria, via Parnisetti 10, tel. 0131 56364), con gli specifici dettagli relativi alla data di pubblicazione e le eventuali posizioni di rigore, e dovranno pervenire agli uffici di norma 4 giorni prima della data richiesta per la pubblicazione.

6 - La vendita sarà effettuata presso la sede della concessionaria Medial srl (Alessandria, via Parnisetti 10, tel. 0131 56364). La persona (committente responsabile) che richiede l’inserzione dovrà essere identificata, con annotazione del documento di identità (carta di identità o altro documento con fotografia, emesso dall’Amministrazione dello Stato).

4 - LE TARIFFE saranno le seguenti: Testate IL NOVESE e L'OVADESE • pagina intera - euro 450,00 • mezza pagina - euro 280,00 • quarto pagina orizzontale - euro 180,00 • quarto pagina verticale - euro 160,00 • piede altezza 2 moduli - euro 150,00 Le tariffe si intendono al netto di Iva 4%. Non si praticano né sconti quantità né altri sconti. Per posizione di rigore si applica la maggiorazione del 20% sulle tariffe previste. Non saranno in alcun modo riconosciute commissioni di agenzia. IL PAGAMENTO dovrà essere effettuato contestualmente all’accettazione dell’ordine di pubblicazione: • in contanti, con pagamento elettronico tramite pos o con assegno intestato alla Concessionaria. Il mancato adempimento comporterà automaticamente la mancata accettazione di pubblicazione. 5 - In osservanza delle regole di cui alla legge 28 del 28/02/2000 e del Regolamento al fine di garantire la possibilità di accesso in condizioni di parità e l’equa distribuzione degli spazi tra tutti i soggetti interessati che ne abbiano fatto formale richiesta, qualora, per la data prenotata per la pubblicazione, ci fossero più richieste per la stessa collocazione, l’assegnazione

GLI ORDINI dovranno essere effettuati (e quindi firmati) da: • segretari amministrativi o delegati responsabili della propaganda previa loro identificazione ed attestazione della qualifica; • candidati o loro mandatari. Qualora il committente della propaganda elettorale a favore di uno o più candidati sia un gruppo, organizzazione, associazione di categoria, occorre l’autorizzazione scritta del candidato o del suo mandatario. La Concessionaria dovrà rifiutare le richieste di messaggi politici elettorali da parte di enti della Pubblica Amministrazione. LA FATTURA andrà emessa a: • segretari amministrativi o delegati responsabili della propaganda; • candidati o loro mandatari; • organizzazione/associazione di categoria, etc., previa autorizzazione, come sopra indicato. 7 - Questo codice di autoregolamentazione resta a disposizione di chiunque presso la sede dell’Editrice So.G.Ed. srl (Alessandria, via Parnisetti 10, tel 0131 315200), presso la concessionaria Medial srl (Alessandria, via Parnisetti 10, tel. 0131 56364) e presso la sede operativa dell'Editrice a Novi Ligure (redazione Il Novese, via Garibaldi 17, tel. 0143 314700). Alessandria, 04 aprile 2019 Editrice So.G.Ed. Srl


lettere . rubriche

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danovi Giannattasio: «Caro D’Ascenzi»

francobolli di poesia

Sig. direttore prendo spunto dall’intervista che il settimanale “Panorama” ha pubblicato, rilasciata dell’A.D. del gruppo Acos Mauro D’ascenzi per alcune riflessioni sia sull’articolata intervista che sulla proposta di legge. Sostanzialmente l’amministratore delegato, “persona di acuta intelligenza quando di provate capacità imprenditoriali nonché elemento di primo piano nel panorama politico dell’attuale maggioranza”, sostiene che qual ora venisse approvata la proposta di legge Federica Daga, si creerebbero condizioni di negatività tali, nella distribuzione dell’acqua, da riportare il comparto indietro nel tempo di trenta e più anni con un danno economico per lo Stato di svariati miliardi. Di conseguenza verrebbero a mancare risorse importanti necessari per sostenere i costi di ripristino ed ampliamento della rete idrica e della stessa capzione dell’acqua potabile con la frammentazione della gestione locale con ripercussioni sull’efficienza stessa di un così prezioso servizio . Senza dubbio la proposta di legge, in linea di principio va nella direzione giusta. Vuole garantire quei beni essenziali toglierli al mercato speculativo e farlo gestire con un sistema di economicità, in modo che nessuno possa sentirsene escluso o quanto meno limitato. Coinvolgere la fiscalità generale che dovrebbe farsi carico dei costi per l’ammodernamento della rete e non gravarlo esclusivamente sulla bolletta. D’altro canto per far funzionare le rete idriche ci vuole: programmazione, organizzazione industriale su vasti ambiti , personale specializzato e notevoli risorse; quindi le argomentazione dell’intervistato si inseriscono in una logica di fatto comprensibile. A ciò si dovrebbero, a garanzia dell’utenza, affiancare organismi di controllo dello Stato. Controlli risoluti quanto efficienti e severi, pronti ad intervenire quando il profitto diventa speculazione a discapito dell’efficienza ed il servizio vituperato, lasciando l’utente in balia della bolletta. E non è una cosa da poco, le cronache sono piene di fatti di sciacallaggio gestionale in alcuni ambiti. Mi sembra che questo aspetto non è menzionato è non è un fatto da poco e quello per cui i cittadini utenti si sono pronunciati. Oggi la bollettazione è diventata la nuova frontiera per produrre utile a zero rischi, scaricando sull’utenza di tutto e di più, vedasi le gestioni dei beni pubblici date a privati, e non sto a far l’elenco basta guardare una bolletta e vi troviamo addebitato balzelli di ogni genere. Per concludere la legge Daga non va nella direzione sbagliata come la descrive il nostro eccellente amministratore delegato; ma al contrario e speriamo ci riesca, vuole porre un freno alla bramosia di cospicui guadagni senza rischi con gestioni, diciamo, facili ed anche improvvisati (come è facile fare gli imprenditori in simili condizioni). Certamente non è la condizione del nostro ambito in cui la serietà e la capacità di gestione non viene messa in discussione ma la legge deve necessariamente comprendere tutto il territorio nazionale. La fantasia di Mauro, mi si consenta la confidenza, è notevole, ho assistito ad alcune rappresentazione del festival per una città intelligente e ne sono rimasto ammirato anche se in futuro alcuni aspetti richiederanno una profonda rivisitazione ed elaborazione. Sarebbe stato grandissimo se quando da consigliere comunale prospettai di creare nell’area dell’ex Ilva la città degli studenti con una ramo universitario, l’avesse fatta sua, avremmo ora le basi per la formazione di cervelli atti a realizzare le grandi articolazioni, magnificamente esposte al festival.

di Mauro Ferrari

Fare poesia oggi La domanda centrale dovrebbe essere questa: sottraiamo all’esperienza dello scrivere e leggere poesia la quota di irrazionale misticismo che da sempre vi aleggia intorno come confronto con l’ineffabile, l’indicibile e altre amenità del genere. Ebbene: resta ancora un quid specifico della poesia che autorizzi l’autore ad andare a capo – e il lettore potenziale ad accostarsi a un testo poetico? Esiste in poesia qualcosa di diverso (non necessariamente superiore) dallo scrivere in prosa, cioè dal descrivere o raccontare, puntando a dare un’esperienza tipologicamente differente? Sono domande complesse a cui è difficile dare risposta in forma concisa. Però, in primis, possiamo dire che la poesia – oggi, dopo tanto lirismo ma soprattutto nell’epoca dell’esposizione dell’Io – non deve contribuire con notazioni di sentimento personale alla spettacolarizzazione in atto della sfera più privata: la poesia non è un reality, non è un diario intimo, non è effusione personale. Deve, anzi, partire da una forma di pudore che fa dell’Io il punto di osservazione e non il tema. Occorre un passo indietro, insomma, che permetta un’osservazione autentica della realtà, senza costruire storie sull’Io e sul mondo in cui l’occhio che vede è parte del paesaggio; occorre costruire testi che in forma concisa, rapida, netta, diano conto del nostro essere al mondo, che siano cioè in grado di farci capire che quel mondo esterno che il poeta ha messo sulla pagina ci interessa da vicino, è parte di noi. La poesia è forma di conoscenza; o meglio, tende a una miglior conoscenza del mondo perché la rapporta alla vita.

Francesco Giannattasio

notizieutili

Una cartolina postale per Tonina Oggigiorno grazie a telefoni, email, Facebook, e a tutti gli altri strumenti della rete, è assai facile comunicare: con un “click” si arriva in ogni parte del mondo, e, per di più, in tempo reale. Volendo, si partecipa a sondaggi, concorsi, o addirittura, si gioca d’azzardo; basta possedere un personal computer o uno smartphone, porsi di fronte ad una tastiera, ed il gioco è fatto. Non era così qualche decennio fa, sebbene ci fossero già, comunque, mezzi di comunicazione veloce, quali il telefax, utilizzato su larga scala dalla metà degli anni ’70 del secolo scorso, quando le tecnologie (linee telefoniche e scanner, ad esempio) si svilupparono a sufficienza per permettere la trasmissione di dati a distanza. Oggi il telefax è ancora utilizzato, ma il momento del suo pensionamento è assai vicino. Come si comunicava a distanza prima dell’avvento delle tecnologie di cui si è detto? Certamente il mezzo più utilizzato era la lettera che, ovviamente, viaggiava con i mezzi trasporto tradizionali: treni, navi, aerei. Più il destinatario era lontano, più i tempi di consegna si allungavano; il telegrafo, invece, risultava più veloce. In realtà esisteva anche un altro mezzo, la cartolina postale, quella “di Stato”, introdotta nel 1873; con gli anni fu permesso persino ai privati di far stampare proprie cartoline, e di ciò ne approfittarono numerose aziende. La tipografia di E. Zanoletti di Novi Ligure, ad esempio, nel 1907 pubblicò un inserto pubblicitario sul giornale locale “Il Giorno”, di cui era editrice, che proponeva cartoline postali, con o senza intestazioni commerciali, “con novità ed eleganza”. La stessa tipografia proponeva altresì biglietti da visita “con caratteri di novità delle prime fonderie tedesche e nazionali”. E i novesi, negli anni ’50 del Novecento, parteciparono in massa, proprio compilando una cartolina postale, al grande concorso nazionale “Voci Nuove”, per sostenere Tonina Torielli, la quale, anche grazie a tale mezzo, risultò vincitrice.

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www.farmapiemonte.org NOVI LIGURE Giovedì 4 aprile: Giara (via Girardengo); venerdì 5: Moderna (via P.Giovanni XXIII); sabato 6: Beccaria (via P.Isola); domenica 7: Cristiani (via IV Novembre); lunedì 8: Nuova (viale Saffi); martedì 9: Baiardi (corso Marenco); mercoledì 10: Pieve (via Verdi). OVADA - Domenica 7 aprile Moderna, via Cairoli NEI PAESI Giovedì 4 aprile: Belleri (Gavi), Albera (Albera); venerdì 5: Balbi (Serravalle), Cabella (Cabella); sabato 6: Giacoboni (Arquata); domenica 7: Di Matteo (Vignole), Libarna (Serravalle); lunedì 8: Cantù (Gavi), Val Borbera (Rocchetta); martedì 9: Libarna, Marucchi (Borghetto); mercoledì 10: Foco (Stazzano). BASALUZZO: Moccagatta (aperta la 2ª domenica del mese); CAPRIATA D’ORBA: Opizzi (3ª domenica del mese); CABELLA: Maiocchi (2ª domenica del mese); PASTURANA: Bianchi (1ª domenica del mese); POZZOLO FORMIGARO: Perseghini (2ª e 4ª domenica del mese).

leedicole NOVI LIGURE - Domenica 7 aprile M & M (Portici nuovi); Semino (piazza del Maneggio); Fossati (piazza Matteotti); Campi (via Verdi); Fossati (Giardini pubblici); Ponte (Stazione Fs); Scarsi (viale P. Cichero); Arecco (via Amendola); Effe di Silvano (via Ovada): Fanin (via Papa Giovanni XXIII); Edicola di viale Saffi; Edicola Smile (via Caduti di Nassiryia 76); Ferrarese (via Verdi). OVADA - Domenica 7 aprile C.Libertà - C. Saracco e/o pzz Assunta

numeridiemergenza AMBULANZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CARABINIERI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . VIGILI DEL FUOCO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . POLIZIA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GUARDIA DI FINANZA . . . . . . . . . . . . . . .

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Il servizio è attivo nei giorni feriali, dalle ore 20.00 alle 8.00 del mattino successivo. Il sabato e nei giorni prefestivi dalle ore 10.00 alle 8.00 del lunedì o del giorno successivo a quello festivo. NOVI LIGURE (0143 746569) per i comuni di Novi, Basaluzzo, Capriata, Cassano, Francavilla, Pozzolo, Pasturana, Tassarolo. OVADA (0143 81777) Ovada, Carpeneto, Casaleggio, Cremolino, Lerma, Molare, Rocca G., Silvano d’O., Tagliolo, Trisobbio. ARQUATA SCRIVIA (0143 636129) Arquata S., Albera L., Borghetto B., Cabella L., Cantalupo L., Carrega L., Grondona, Mongiardino L., Roccaforte L., Serravalle S., Vignole B. GAVI (0143 642551) Gavi, Bosio, Carrosio, Fraconalto, Parodi L., San Cristoforo, Voltaggio. CASTELLAZZO B. (0131 270027) Predosa

Dumbo Regia di Tim Burton. Un film con Eva Green, Colin Farrell, Danny DeVito, Michael Keaton, Alan Arkin, Suan-Li Ong. Genere: Fantastico. Paese: USA, 2019. Durata: 130 minuti. Giovedì ore 21.15 Venerdì, sabato e domenica ore 16.00-18.10-21.15 Lunedì e mercoledì ore 17.15-21.15 Shazam Regia: David F. Sandberg. Attori: Zachary Levi, Asher Angel, Mark Strong, Grace Fulton, Jack Dylan Grazer, Ian Chen, Adam Brody, Faithe Herman, Jovan Armand, Djimon Hounsou, Cooper Andrews, Marta Milans, D.J. Cotrona. Paese: USA

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ALTRI A LTRI A APPUNTAMENTI PPUNTAMENTI • Degustazione dei vini delle cantina sociali Fontanile e Tre Secoli • Passeggiate sui pony lungo il Canale Carlo Alberto a cura di A.C. Ranch • Presso Sala Soffiati - Palazzo Comunale, a cura del Giardino Botanico di Alessandria: - esposizione di orchidee tropicali epifite con attività dimostrative di rinvaso e cura; - ore 15,30: conferenza “ The Planet’s Breath”, un viaggio nel mondo dei vegetali e il loro ruolo fondamentale in campo ambientale • “A spasso tra i fiori”: camminata in tecnica Nordic Walking con gli istruttori ASD di Incisa. Ritrovo ore 9,30

• Sala Protezione Civile: mostra fotografica “Fotografando il vento, frammenti di un viaggio in Islanda” a cura di Fulvio Ferrua • Palazzo Comunale: mostra fotografica a cura Associazione AFA di Alessandria • Mostra collettiva d’arte “La Boheme” • Presso i locali Soms: mostra “L’essenza... arte e photo” a cura di Giancarlo De Candia • Piazza Rangone: - laboratorio di giocoleria a cura degli Amici di Marick - Elezione Miss Frascaro in fiore in collaborazione con il concorso di bellezza nazionale “Miss la più bella del mondo”

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Novi Si esibiranno i muscisti Fabrizio Pavone e Maurizio Barboro

In biblioteca Il volume di Biasia

L’omaggio a Clara Wieck con note di violino e piano

Nordic walking come motore per la vita: la storia di Barbara

LUCIA CAMUSSI l.camussi@ilnovese.info

Clara Wieck è stata una pianista di successo e una talentuosa compositrice, moglie di Robert Schumann. Nel bicentenario dalla nascita, l’associazione musicale Alfredo Casella ha deciso di renderle omaggio organizzando un concerto a lei dedicato nell’ambito della rassegna Musicanovi 2019. Venerdì 5 aprile, alle ore 21.00 nell’auditorium Casella (via Verdi 37) a Novi si esibiranno il violinista Fabrizio Pavone e il pianista Maurizio Barboro. Fabrizio Pavone si diploma brillantemente al conservatorio Verdi di Milano. Dal 2000 al 2005 ha ricoperto il ruolo di Primo Violino dell’Orchestra della Compagnia d’opera italiana e della Sinfonica della Valle d’Aosta. Nello stesso ruolo e fin da giovanissimo, ha svolto attività concertistica. Nel 2006 gli è stato conferito il premio Renato Bruson. Nel 2010 si è distinto per l’esecuzione integrale delle Sonate di Bach per violino e cembalo con Simeone Cordera. Particolarmente interessato alla didattica violinistica, nel 2002 ha conseguito l’ultimo dei cinque livelli che attestano la massima qualifica di docente di Metodologia Suzuki. Titolare della cattedra di violino all’istituto musicale pareggiato di Aosta, docente di violino all’istituto Casella, è co-fondatore e presi-

dente dell’associazione Felice De Giardini.Maurizio Barboro, già allievo di Lya De Barberiis all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, dal 1980 collabora con direttori e istituzioni sinfoniche di tutta Europa, America e Asia. Dal 1996 è “artista residente” della Filarmonica Dumitrescu (Valcea, Romania). Si dedica intensamente alla musica cameristica come componente del Quartetto Pianistico Italiano (due pianoforti a 8 mani)

Il concerto Il violinista Fabrizio Pavone e il pianista Maurizio Barboro si esibiranno a Novi Ligure all’interno della rassegna Musicanovi 2019.

e collaborando frequentemente con artisti dalla carriera internazionale. È titolare della cattedra di pianoforte al Conservatorio Paganini di Genova e docente presso i corsi estivi di perfezionamento di Sale San Giovanni.L’ingresso ai concerti ha un costo di 10 euro, ridotto 5 euro (under 16 e over 70). Informazioni, prenotazioni e prevendita rivolgendosi all’istituto Casella in via Verdi 37 a Novi. Mail associazione.casella@libero.it. Telefono 338 9572665.

Due bastoncini da cammino possono aiutare a combattere il cancro? Da soli non bastano, è ovvio, ma un’attività fisica regolare è importante per mantenersi in salute. E c’è chi, come Barbara Biasia, valdostana autrice del libro “Due motori per la vita – I miei primi anni di lotta contro il cancro”, ne ha fatto una vera e propria terapia. Malata oncologica, Biasia ha trovato un valido aiuto nel Nordic Walking (la camminata con i bastoncini, di origine finlandese) e in particolare nella sua variante Bungypump. Sabato 6 aprile, alle 18.00, l’autrice sarà presente alla biblioteca civica di Novi Ligure, in via Marconi 66. Durante l’incontro si parlerà del libro ma anche dell’attività del Nordic Walking e della possibilità di praticarla nella zona di Novi. Interverranno l’oncologo Vittorio Fusco dell’associazione “Ciliberto” per la ricerca sul canco e gli istruttori di Nordic Walking Adelio Debenedetti, Simona Gotta e Paola De Gregorio. Barbara Biasia ha voluto trasformare la sua odissea nella malattia lunga dieci anni in un libro, «per dare voce alle persone come me, che si sentono invisibili. Per aiutare altre donne e dare loro una forza nuova». «Nonostante la continua chemioterapia che cerca di mettermi in ginocchio ho preso due bastoncini da Nordic Walking e ho cominciato a camminare, camminare, camminare. Ho intitolato il mio libro ”Due motori per la vita” dedicandolo a quei due bastoncini che mi stanno portando così lontano», racconta la donna. Il ricavato dalla vendita del libro è devoluto alla Lilt, all’associazione Viola e per interventi di estetica oncologica e dermopigmentazione, «perché anche noi siamo donne che hanno il diritto di sentirsi belle». (E.D.)

Con il patrocinio della Città di Novi Ligure

info: Segreteria Centro Danza Te Tel. 351.9941007 www.centrodanzaborello.it centrodanzaasd@gmail.com

ingr ingresso: esso: euro euro 22 ridotto (under 16) eur euro o 20 Prevendita biglietti (10 giorni prima della data dello spettacolo):

Sede Centro Danza Corso Piave 2, Novi Ligure

VISSI D’ARTE D’ ’AR AR A TE BALLETTO BALLETT LETT TO PER P CONCERT CONCERTO NCERT TO O Coreografie ografie di Nicolò Abb Abbattista attista • Regia di Christian Chri Consalvo

Biblioteca Civica Via Marconi 66, Novi Ligure

Consorzio Il Cuore di Novi Corso Marenco 103, Novi Ligure Per gli Associati al Centr Centro o Danza sono pr previste eviste riduzioni sul pr prezzo ezzo dei biglietti

Antonella D’Amico: soprano - Ilaria Maccacaro: pianoforte Corpo di ballo: Chiara Borghini, Susanna Pieri, Aleandra Viola, Aurora Grasso, Arianna Cunsolo, Salvatore Sciancalepore, Samuele Arisci.

6 aprile 2019

con il contributo di

ore ore 21

TTeatro eatro P Paolo aolo Giacometti - Corso Piave 2, Novi Ligure

www www.valditerra.it .valditerra.it


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Ovada Gastronomia e vini grandi protagonisti della manifestazione

Tortona Un unicum a livello mondiale

Musica e liturgia, Sapori e gusti della Toscana Cappella Marciana per tre giorni in piazza Martiri al Perosi Festival LUCA PIANA redazione@ovadese.it

Cambia la location: non più piazza XX Settembre in attesa del restyling ma piazza Martiri della Benedicta che da anni ospita anche “Paesi&Sapori”. Cambia il nome: da “Platea Cibis”, che ha animato gli ultimi tre anni, a “Toscana in piazza”. La sostanza è che il prossimo week end ovadese sarà animato da un’altra manifestazione legata al cibo da strada. Ad organizzarla Confesercenti Alessandria in collaborazione con il Comune e consorzio Procom. Per tre giorni, da domani venerdì 5 aprile a domenica, si potranno gustare le specialità tipiche di una regione che offre prodotti conosciuti in tutto il mondo: bistecca alla fiorentina e tagliata, lampredotto e trippa, cacciucco e baccalà alla livornese, per vegetariani e vegani la classica ribollita e la pappa al pomodoro, pecorino di Pienza, il tradizionale castagnaccio. Non possono mancare anche i vini del territorio, dal Chianti classico a quelli di Bolgheri. “La manifestazione – spiega Manuela Ulandi, presidente di Confesercenti Alessandria – vivrà a Ovada la sua prima nazionale. E’ una proposta nuova basata sulla forza di prodotti che giocano un ruolo fondamentale nell’opinione generale che all’estero si ha del made in

Italy. Non è difficile capire perché abbiamo scelto Ovada: negli ultimi anni gli eventi in questa città hanno avuto un grande successo ed abbiamo trovato tutti i requisiti per organizzarli al meglio”. “Questa tre giorni – ha aggiunto il sindaco, Paolo Lantero – apre la serie di eventi primaverili nella nostra città. Tre anni fa abbiamo detto si a “Platea cibis” perché era una novità da aggiungere alle manifestazioni tradizionali. Siamo contenti di ospitare prodotti di una regione che ha caratteristiche di qualità importanti”. In “piazza rossa” sarà organizzata una zona di preparazione “a vista” delle pietanze, l’area per la degustazioni. Le proposte avranno anche una versione “a portar via”. “Gli stand – con-

Street food Piazza Martiri della Benedicta a Ovada ospiterà nel weekend una manifestazione legata al cibo da strada. clude Ulandi – saranno aperti per tre giorni tra le 10.30 e le 24.00. Non c’è dispiaciuto cambiare sede alla manifestazione visto che piazza XX Settembre attende un cantiere di riqualificazione avviato anche grazie al successo ottenuto da questo comune col bando regionale per le aree commerciali. Abbellire queste parti della città è fondamentale per creare le condizioni per far lavorare al meglio gli operatori. Anche manifestazioni come questa hanno il fine ultimo di attrarre interesse e vivere in sinergia con il commercio locale”.

Palazzo Pallavicini Il romanzo verrà presentato a Novi

Anche quest’anno Tortona è pronta a vivere un’esperienza unica e coinvolgente, a farsi emozionare dal potere della musica e dai momenti di condivisione che sa creare. Una magia che si chiama Perosi Festival 2019 e di cui il pubblico ha avuto un assaggio nell’anteprima organizzata in collaborazione con gli Amici della Musica. Domenica 24 marzo «il pubblico delle grandi occasioni» – come sottolineato dal presidente dell’associazione tortonese Ottavio Pilotti – si è radunato al teatro Civico per un’elegantissima serata che ha confermato la qualità artistica dei musicisti sul palco e del repertorio di Lorenzo Perosi, eseguito per la prima volta da una talentuosa orchestra giovanile, la Monferrato Classic. Ora la quarta edizione del festival dedicato al sacerdote compositore Lorenzo Perosi apre ufficialmente con una delle più importanti novità di quest’anno. Domenica 7 aprile alle 21.00, infatti, Tortona ospiterà un evento unico nell’ambito del nuovo filone del festival “Sacro Respiro”. Il Santuario della Madonna della Guardia accoglierà la Cappella Marciana, uno dei simboli viventi della tradizione musicale occidentale e della musica sacra mondiale dal Settecento in poi. Da secoli, la Cappella Marciana presenzia regolarmente alle più importanti funzioni della Basilica di San Marco con uno stile inconfondibile, vero e proprio patrimonio culturale. Proprio per la sua intensa attività liturgica, è raro che questa formazione si esibisca fuori da Venezia. Un’opera che potrà essere scoperta e conosciuta dal pubblico tortonese al quale la Cappella Marciana presenterà un concerto dal titolo “Una Tradizione vivente a San Marco”, tutto incentrato sulle musiche del sacerdote, musicista e compositore Perosi. Tutti potranno partecipare a questo evento di rilevanza internazionale, il cui accesso è gratuito (non è previsto un servizio di prenotazione). (E.D.)

Novi In programma una serie di laboratori con attività gratuite

L’intimo rapporto con il dolore Stimolare creatività e scoperta nel libro di Giancarlo Repetto negli asili Girasole e Aquilone Lo stile nitido e chiaro, una prosa elegante e vivida sono i marchi di fabbrica del romanzo di Giancarlo Repetto, “Il diario del disincanto di J.J Panama”, edito nel 2018 da Robin Edizioni. Repetto, che dopo la laurea in Lettere all’Università di Genova si è dedicato all’insegnamento come professore di liceo, presenterà il suo romanzo sabato 6 aprile, alle ore 18.00 nel salone di rappresentanza di palazzo Pallavicini (via Giacometti 22) a Novi Ligure. Qual è la parte più malata del dolore? Forse il fatto che si lascia sentire ma non sapere e noi, uomini sapientes, ci troviamo impotenti. Eppure, pagina dopo pagina, con il solo scudo dei propri pensieri, Panama deve affrontare il dolore più grande,

quello della persona cara; e lo fa con umile saggezza, con la costanza di chi compie la coraggiosa scelta di amare la vita, anche quando questa scorre precipitosamente verso il nulla. In questa storia eminentemente umana di esistenze che si intrecciano, non sempre si comprendono ma spesso si accompagnano, il lettore può mettersi in viaggio al fianco del protagonista e guardare con occhi nuovi la vita che si dipana giorno per giorno, malgrado tutto. Oltre a saggi di tema filosofico e letterario, Repetto ha pubblicato raccolte di poesia, romanzi e racconti, tra i quali «Bucarest in bianco e nero» (Spandugino 2010), «Un viaggio tra i miei libri» (Spandugino 2012) e «Ventotto tagli di luna (NeosEdizioni 2013). (L.C.)

gliappuntamenti

di Milva Caldo

Gli asili nido comunali Girasole (via Robotti 9) e Aquilone (via Crispi 20) organizzano il sabato mattina una serie di laboratori con attività educative finalizzate, quali manipolazione, colori, travasi, lettura e burattini. Si svolgeranno dalle ore 10.00 alle 12.00 e sono rivolti a tutti i bambini di Novi Ligure fino a tre anni di età (dai 18 ai 36 mesi). Le attività saranno condotte dagli insegnanti degli asili e saranno totalmente gratuite. Tra gli obiettivi, quello di stimolare la creatività, la fantasia, la capacità di osservare, la scoperta. Inoltre, i bambini potenzieranno maggiormente le abilità senso-motorie. Negli asili nido comunali queste attività sono inserite all’interno della programmazione annuale e vengono svolte quotidianamente dai bimbi, fruitori del servizio. Per quanto concerne il calendario dei laboratori, all’asilo ni-

do Girasole saranno sabato 6 aprile e il 4 e 18 maggio; all’asilo nido Aquilone invece si terranno sabato 13 aprile e l’11 e 25 maggio. (L.C.)

eventi in programma nel raggio di cento chilometri

km55 SCENOGRAFIA

km 60 METAFISICA

km 70 FOTOGRAFIA

km 90 FUMETTO

ASTI • La Fondazione E. Guglielminetti ha organizzato la mostra “Omaggio a Enrico Colombotto Rosso”, aperta a Palazzo Alfieri (corso Alfieri 375) fino al 30 aprile. Sono esposte 35 opere, tra dipinti e bozzetti scenografici, selezionate tra quelle che l’artista donò alla fondazione, grazie all'amicizia che lo legava allo scenografo astigiano Guglielminetti, con cui condivise l'ambiente culturale torinese tra gli anni’40 e ’50. In seguito, ognuno arrivò a una personale ricerca espressiva e in Colombotto Rosso prese forma la sua visione della figura dominata dal senso tragico e ironico che il pittore aveva per la vita. Orario: venerdì, sabato e domenica 16.00-18.00. Info: www.comune.asti.it.

GENOVA • Fino al 7 luglio, le sale dell’appartamento del Doge di Palazzo Ducale (piazza Matteotti 9) accolgono l’esposizione “Giorgio de Chirico. Il volto della Metafisica”. La mostra presenta 100 opere, realizzate dal Pictor Optimus nell’arco della sua intera carriera, provenienti da importanti istituzioni e musei. La rassegna propone una revisione critica della complessa attività dell’artista, a cento anni dalla decisione del maestro di prendere una diversa direzione dalla pittura Metafisica (19101918) a favore di stili e tecniche ispirati al classicismo e ai grandi maestri del passato. Orario: da martedì a domenica 10.0019.30 (chiuso lunedì). Info: mostradechiricogenova.com.

PAVIA • I Musei Civici del Castello Visconteo (viale XI Febbraio 35) ospitano fino al 7 aprile la mostra “La Cina di Zeng Yi - Immagini di un recente passato”. Tra i protagonisti della fotografia cinese a cavallo tra XX e XXI secolo, Zeng Yi ha documentato una Cina che oggi ci sembra contrastare con l'immagine tecnologica e iper industrializzata delle grandi megalopoli come Shangai, Pechino, Hong Kong. Egli testimonia, infatti, un paese di piccoli villaggi rurali, quasi del tutto abbandonati, abitati da vecchi e bambini che vivono in condizioni essenziali, ai margini della società. Orario: da martedì a venerdì Asti 14.30-18.00, sabato e domenica 11.00-19.00. Info: www.museicivici.pavia.it.

M I LANO • Wow Spazio Fumetto (viale Campania 12) presenta fino al 12 maggio la mostra “15 Years of magix” dedicata alle magiche eroine nate dalla fantasia di Iginio Straffi. La mostra si sviluppa in diverse sezioni: partendo dalle origini e dai primi disegni, si può scoprire come si è evoluto il design delle fatine, anche attraverso gli abiti originali delle trasformazioni. Inoltre, non mancano aree interattive, fotoset, statue, un karaoke per cantare le canzoni delle Winx e addirittura una proiezione olografica, per giocare e divertirsi. Orario: da martedì a venerdì 15.00-19.00, sabato e domenica 15.00-20.00 (chiuso tutti i lunedì e domenica 21 aprile). Info: www.museowow.it.


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CALCIO

GINNASTICA

TAMBURELLO

La Novese si rovina la festa del centenario

Forza e Virtù: serve un ultimo sforzo

Cremolino stellare: fermato il Castellaro

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La Novese chiude il girone e si qualifica agli spareggi ECCELLENZA

Borghetto Girls corsare a Vado con Pastorino

MAURIZIO IAPPINI sport@ilnovese.info

Nel giorno in cui una signora del calcio ha compiuto il secolo di vita, il regalo più bello gli è arrivato da un manipolo di donne che indossano la casacca e il suo stemma, con pieno merito. La Novese in rosa dominando domenica 3-1 col Pinerolo ha vinto il campionato di serie C sul prato del “Girardengo”, un campo che di successi ne ha visti tanti: per le biancocelesti di patron Davide Saccone è stato il primo successo nella loro storia, ma ottenuto con pieno merito perché basta leggere i numeri del girone A di C per capire lo strapotere di un gruppo che in estate era stato rifondato. La Novese di mister Maurizio Fossati ha conosciuto solo successi e una sconfitta, ha segnato finora (mancano ancora 3 giornate) 66 reti e ne ha subite appena 10, ha una media inglese impressionante ma soprattutto ha

il volto bello e pulito di un gruppo di giocatrici che dalla prima all’ultima giornata ha mantenuto un basso profilo e ha fatto dell’umiltà il suo credo, del rispetto dei ruoli il suo cardine. I risultati sono arrivati e vedere domenica quelle ragazze correre ad abbracciare il loro allenatore è stato un gesto che ha toccato anche un duro dome il mitico “Fox”, uno che è al terzo campionato vinto in nove anni nel calcio femminile, proprio come Lucrezia Lupi, una novese purosangue che sa cosa vuol dire fare sacrifici per il calcio. La Novese è stata fino a oggi un’orchestra perfetta dove tutti hanno suonato lo stesso spartito: un calcio pratico e dinamico, atletico e tecnico come i piedi sopraffini di Serena Accoliti, una che ha colpi di talento puro. O come il fiuto del gol di Maria Levis, 26 centri e gli ultimi due domenica quando ha giocato defilata ma ha mantenuto la freddezza giusta

NOI

per segnare e correre ad abbracciare anche lei il suo mister. O come il portiere Betty Milone, classe pura e grinta da vendere al pari di Tessa Rigolino, il capitano che guida una difesa solida e una squadra dove l’abnegazione per le compagne vengono prima dei colpi di classe, come hanno dimostrato Giusy Vitiello (suo il gol dell’1-0 col Pinerolo) o Elisa Ceppari, tornanti dai

IL VIA VIAGGIO GGIO DI YA YAO Y AO

sette polmoni mentre in mezzo al campo Giulia Zecchino ha impressionato anche il suo mister. Ma il successo più bello la Novese l’ha conquistato sugli spalti dove a tifare le loro beniamine c’erano tante bimbe del settore giovanile molte delle quali allenate da ragazze della prima squadra in una sorta di continuità che è il chiaro segno dell’ottimo lavoro che la dirigenza

DUMBO

Il “Dagnino” di Vado è testimone della splendida prestazione delle ragazze di mister Bisio che strappano tre punti pesantissimi in trasferta riscattando il k.o. casalingo dell’ultima giornata e si rilanciano nella lotta per il secondo posto presentandosi allo scontro diretto con Alba a Vignole mercoledì prossimo con solo tre punti di distacco. Pur non essendo una partita spenta, il primo tempo si chiude a reti inviolate e con le due squadre che badano più a non rischiare nulla che ad affondare con il gioco che ristagna. Da rilevare da parte ligure un solo colpo di testa del centravanti locale che si perde abbondantemente sul fondo ed un tiro per il Borghetto da parte di Pinasco che sorvola la traversa. La ripresa vede le valborberine alzare il proprio raggio di azione e subito capitan Roncoli dopo una bella azione corale, colpisce la traversa con un tiro da fuori area ma la più veloce sulla ribattuta è Pastorino che di testa insacca imparabilmente. La partita si fa indubbiamente più vivace, le liguri provano ad attaccare, ma la linea difensiva del Borghetto regge bene e con i centrocampisti che con veloci contropiede mettono in difficoltà le ragazze del Vado, il Borghetto sfiora la seconda marcatura per ben tre volte mentre le liguri non impensieriscono mai la porta difesa da Dirosa ed al triplice fischio partono i festeggiamenti.

sta svolgendo per creare in città una tradizione di calcio in rosa. Ora però il campionato non è finito: mancano tre partite e poi il sorteggio che decreterà la rivale della Novese che pur essendo arrivata prima nel girone non ha la certezza di accedere in serie B e per farlo deve vincere lo scontro con una avversaria che ha vinto un altro degli altri tre gironi di C.

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Prima categoria Una rete per tempo di Salvi e Dentici ed un ostico Calliano è battuto

OvadeseSilvanese avanti sul velluto

inbreve SECONDA CAT.

Pro Molare ko Asca e Felizzano soffrono ma continuano la rincorsa: domenica big match al “Cattaneo” In vista del derby EDOARDO SCHETTINO sport@ilnovese.info

Gallo il Calliano si è fatto vivo solo con qualche calcio da fermo e senza peraltro creare particolari patemi. Proprio la serratissima sfida pareggiata 1-1 sul neutro di Predosa testimonia di una squadra che sta tutto sommato bene. “Faremo una normale settimana di allenamenti – prosegue Vennarucci – Saremo pronti”. Da verificare Mezzanotte che si trascina un problema alla caviglia dalla gara di andata in Coppa e Federico Perfumo uscito malconcio dalla sfida di ritorno. Scontata l’assenza di Briata, anche Mossetti nell’ultimo periodo non si è allenato con continuità. L’incrocio dello scorso 11 novembre mise chiaramente in luce le caratteristiche delle due contendenti: più fisico e consistenza gli alessandrini, gioco e brillantezza per la truppa ovadese che sprecò più di un’occasione per raddoppiare e mettere in cassaforte il successo. Dallo scor-

Giovanili Weekend d’oro

so 10 febbraio il gruppo guidato da Usai è uscito sconfitto a Castelnuovo Belbo, in casa col terribile Felizzano che non sbaglia più un colpo e pareggiato nel finale contro la Luese. “Vedo una squadra – frena l’allenatore ovadese – che di fronte alle difficoltà non si ferma. Noi an-

coppapiemonte

Lo scorso 11 novembre al Geirino, dopo il pareggio a tempo scaduto di Borromeo, le due squadre s’erano lasciate divise da un punto. Domenica al Cattaneo Ovadese Silvanese e Asca arriveranno distanziate di sei lunghezze. Merito di un girone di ritorno in cui Oddone e compagni, al di là del mezzo inciampo con il Libarna, hanno sempre fatto risultato pieno. Più faticoso il cammino nelle ultime giornate degli alessandrini che anche domenica scorsa hanno ribaltato solo nel finale la sfida di Castelnuovo Scrivia. Meno problemi per l’Ovadese che ha disposto senza particolari patemi della gara interna con il Calliano. Una rete nel primo tempo di Salvi, il raddoppio in avvio di ripresa del solito Dentici e una tranquilla gestione che ha permesso di minimizzare lo sforzo a soli tre giorni dall’intensissima sfida con il Venaria che è valsa la semifinale di Coppa Piemonte con il San Giorgio. “Arriviamo allo scontro diretto – ha commentato mister Maurizio Vennarucci al termine della partita di domenica scorsa – sereni. La condizione fisica è discreta. E’ chiaro che non potevamo essere brillantissimi dopo lo sforzo profuso contro il Venaria”. La squadra ovadese è andata in vantaggio al 25’: apertura di Mossetti per Alessandro Perfumo che dalla sinistra ha messo la palla in area, tocco di Di Pietro che sembra decisivo, entra Salvi a ribadire in gol. Al 5’ della ripresa il raddoppio con Dentici bravo a sfruttare la sua posizione preferita, dopo una punizione calciata sulla barriera, per la conclusione decisiva. Dalle parti di

dremo in campo per giocare la nostra partita”. Come dire che il vantaggio di sei punti che nel concreto dà due risultati alla squadra arancione, almeno inizialmente non sarà un fattore. Inutile dire che una gara così importante la città non la vive da tanti anni.

Un calendario da “Champions” Sarà un aprile intensissimo per l’Ovadese Silvanese in vista delle gare decisive del campionato e della doppia sfida di Coppa Piemonte con il San Giorgio Torino. La variabile che non ti aspetti sono i due recuperi del 25 aprile e del 1 maggio per riallineare il girone G agli altri. E così il calendario non darà respiro: domenica con l’Asca, l’11 la trasferta a Torino col San Giorgio il 14 con il Tassarolo, il 18 la semifinale di ritorno. Il 25 dopo la pausa di Pasqua si torna in campo per l’insidiosa trasferta di Castelnuovo Belbo, il 28 la sfida interna con il Felizzano e il 1 maggio la trasferta a Valenza con la Fulvius. Un ritmo che preoccuperebbe formazioni di categorie ben superiori con risorse adeguate. “Vorrà dire che faremo meno allenamento”, la prende con filosofia Maurizio Vennarucci. A questo punto della stagione però le energie sono fondamentali e sarà necessario ruotare l’intera rosa con estrema attenzione.

Seconda categoria Di Sorbino la quarta rete gialloverde

La Juniores corsara: Panariello con una tripletta scavalcato il Canelli rilancia la super Capriatese

Weekend favorevole per i Boys e L’Ovadese Silvanese: sugli scudi la Juniores Regionale che con una tripletta di Cazzulo espugna il campo del Canelli 3-1, lo scavalca in classifica ed oggi sarebbe salva senza nemmeno dover disputare i playout; sabato prossimo gara interna con l’Alicese quarta in classifica. I Giovanissimi FB 2005 al Moccagatta contro la Castelnovese vincono per 1-0. La svolta al 10’ della ripresa con Fjordi Muca che infila il portiere avversario dopo una bella triangolazione con Torelli. La partita quindi si scalda, complici alcuni interventi duri a danno dei giocatori ovadesi. Domenica prossima trasferta ad Alessandria contro l’ASCA. A Felizzano i Giovanissimi di Silvio Pellegrini vincono per 4-3. I Boys chiudono il primo tempo sul 2-1 con un gol di Mazzarello e Ajjior. Nella ripresa ancora Mazzarello porta il punteggio sul 3-1; la partita sembra in mano ai Boys che però in 5’ subiscono il 3-3. Ci pensa ancora Mazzarello a segnare il gol del meritato successo. Gli Allievi fascia B di Micale vincono 4-0 sul Sale con tutte le reti realizzate nel primo tempo con Barbato, una doppietta di Visentin e il quarto gol di Cannonero. Sabato trasferta a Bosco Marengo. Trasferta con punteggio pieno per gli Allievi di Cartesegna. Dopo un primo tempo un po’ in affanno, i Boys prendono il dominio del campo e al 18 della ripresa si portano in vantaggio con un tiro imprendibile di Vecchiato che si infila sotto la traversa. Dopo 2 minuti su cross di C. Pellegrini, Gallo stacca su tutti e di testa la gira in rete. Un assedio alla porta avversaria dove sbagliano il goal Mazzotta, Merialdo e Damiani. Domenica si gioca al Moccagatta contro il Sale.

L’appuntamento con la vittoria mancava da più di un mese, e puntualmente è arrivato. Anche i gol, che nell’ultimo periodo hanno scarseggiato, sono tornati tutto d’un colpo. Quattro, a fronte di una rete subìta a inizio ripresa che non ha condizionato più di tanto la prova della Capriatese, trascinata da un super Panariello nella sfida interna di domenica scorsa contro il Garbagna. Al Maccagno il centrocampista gialloverde è riuscito a mettere a segno una tripletta che ha messo alle corde il fanalino di coda del torneo, battuto con un sonoro 4 a 1. Una bella prestazione, tanto attesa quanto auspicata, che fa il paio con la migliore notizia di giornata per i gialloverdi, tornati prepotentemente in quota play-off dopo la sconfitta rimediata dalla Novese sul campo della Polisportiva Casalcermelli. Quasi una risposta ai recenti timori della società, scivolata ai margini della zona promozione (attraverso gli spareggi di fine stagione) dopo i due punti racimolati negli ultimi venti giorni. Ora la compagine biancazzurra, premiata dal doppio successo negli scontri diretti, è distante sei lunghezze, a fronte di un calendario non particolarmente ostico per i ragazzi di mister Samir Ajjor, atte-

si da un solo scontro diretto, in programma fra dieci giorni a Sezzadio. Sul campo i locali hanno dimostrato una netta superiorità rispetto agli avversari, trafitti già dopo tre minuti da un cross di Panariello deviato in porta da un difensore. Nemmeno il tempo di riorganizzarsi che la Capriatese ha raddoppiato con Sorbino, finalizzatore di una bella azione corale. I padroni di casa, scattati meglio dai blocchi di partenza nella prima frazione

di gioco, hanno invece incassato l’unica rete di giornata al 5’ della ripresa su un calcio di rigore accordato dal signor Marco Arfini della sezione di Alessandria e trasformato da Lenzi. Poi è ancora Panariello, al 10’ (su penalty) e al 30’ della ripresa a chiudere i conti. «Siamo stati bravi anche psicologicamente – il commento di mister Ajjor –. Con il gol segnato dopo due minuti, la partita si è messa abbastanza in discesa». Domenica derby a Molare.

Non sarà stata la domenica perfetta per la Pro Molare, ma alla fine, del tre a zero impartito dal Sexadium resterà soprattutto il punto perso nei confronti della Vignolese. Una tassa accettabile per i giallorossi, che con il pareggio ottenuto dalla penultima della classifica mantengono nove lunghezze di vantaggio sulla zona calda. Se non è un’ipoteca sulla salvezza, poco ci manca. Per il resto la sonora sconfitta sul campo degli alessandrini è frutto soprattutto di una ripresa giocata in inferiorità numerica, visto che i giallorossi sono riusciti a chiudere la prima frazione con il risultato di perfetta parità. Poi, dopo quarantacinque minuti di buon livello, con i padroni di casa – ancora in lotta per il titolo con lo Spinetta Marengo e la Novese – pericolosi in varie occasioni con Giordano, i ragazzi di mister Mario Albertelli hanno perso Ouhenna, espulso dal direttore di gara in prossimità del riposo. Un cartellino rosso sventolato dal direttore di gara che ha pesato sull’andamento del match, chiaramente indirizzato dalla rete siglata da Fofana al 48’. Una colta acquisito il vantaggio, i locali non hanno avuto problemi a spingere sull’acceleratore fino al 3 a 0 perfezionato nel finale dalla seconda rete di giornata del centrocampista (al 69’) e da Kouadio (79’). L’ottava sconfitta stagionale della Pro Molare non macchia quanto di buono fatto finora, con la squadra che è riuscita a risalire fino a centro classifica dopo la falsa partenza dello scorso autunno. Ora, con una posizione di classifica decisamente più confortevole, i giallorossi sono pronti ad affrontare il derby con la Capriatese.

SECONDA CAT

Mornese: un punto verso la salvezza Muove la classifica il Mornese di mister Massimiliano d’Este che, pur non riuscendo a battere la Vignolese, dovrà gestire un vantaggio di sette punti da qui a fine stagione proprio sui biancorossi. Difficile parlare di bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno per i viola, che si erano cerchiati la data di domenica scorsa sul calendario, ma hanno impattato per 1-1 contro una formazione che sta dando fondo alle riserve pur di raggiungere la salvezza. Detto che il Garbagna appare sempre più spacciato, ai padroni di casa è mancato il colpo in canna che avrebbe potuto chiudere ogni discorso anzitempo. Per carità, il bottino resta considerevole e anche il +5 sul G3 Real Novi mette in discesa la strada di Campi e soci, chiamati ad un percorso regolare da qui a fine stagione viste le tante sfide in programma contro compagini di medio – alta classifica (su tutte Novese e Cassano). Il botta e risposta fra Lettieri (a segno su calcio di rigore) e Alberobello ha caratterizzato uno scontro diretto in cui i padroni di casa non sono riusciti ad approfittare del fattore campo, dopo il bel successo (di misura) ottenuto nella gara di andata. Ora per i viola è in programma la trasferta a Frugarolo, contro la formazione locale che si attesta intorno a metà classifica con gli stessi punti del Mornese.


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Promozione Vallemmini ancora in lotta per un posto playoff

Gaviese, è il mese della verità Cit Turin battuto nel recupero ENRICO VARRECCHIONE sport@ilnovese.info

Aprile dirà se la Gaviese è in grado o meno di competere per un posto ai play-off, obiettivo decisamente ambizioso, ma altrettanto alla portata degli uomini di Lolaico alla luce dei risultati emersi lo scorso week-end e del calendario che attende i biancogranata. Il primo passo sarà sul campo del Carrara ’90, squadra ormai vicina alla salvezza diretta e staccata di ben otto lunghezze dalla Gaviese: questa partita anticipa di sette giorni lo scontro diretto con il CBS Scuola Calcio, altra compagine torinese che al momento occupa il secondo posto in compagnia del San Mauro con dieci punti in più rispetto ai vallemmini, un margine che è necessario accorciare per fare in modo che i play-off possano avere luogo. Nell’ultimo incontro, invece, la Gaviese è andata vicina a salutare con largo anticipo questa prospettiva, dato che il Cit Turin si è rivelato un avversario spavaldo ben organizzato. Dopo un primo tempo chiuso in svantaggio (0-1, gol di Gagliardi), la squadra di Lolaico ha trovato il pari con un rigore trasformato da Pintus ed è tornata sotto grazie ad una punizione di Panarese. Con pochi minuti ancora da giocare, la Gaviese ha gettato il cuore oltre l’ostacolo raggiungendo il pari grazie ad un’invenzione di Scimone al minuto 88 e ad una realizzazione di Pintus nei minuti di recupero: un gol, questo, segnalato dall’assistente del direttore di gara dopo che un difensore ospite aveva respinto la conclusione del numero tredici biancogranata

SECONDA CATEGORIA

Novese stop a Casalcermelli Lo sguardo triste di mister Emanuele Balsamo in occasione della partita del centenario è stata la dimostrazione plastica di come la Novese da lui allenata, perdendo malamente 2-1 a Casalcermelli, abbia un po’ rovinato la festa del secolo di vita della squadra. Contro una rivale onesta e determinata si è rivista la brutta Novese di inizio stagione, quella che pensa di poter vincere le partite per manifesta superiorità dimenticandosi che nel calcio il narcisismo non paga, anzi è un’aggravante per chi dovrebbe fare dell’umiltà un credo dopo avere buttato al vento almeno una decina di punti nella prima parte di stagione per un complesso di superiorità che alla prova dei fatti non c’è mai stato. Quando il campionato sta entrando nella sua fase cruciale, rivedere un brutto film già visto è stato una pugnalata al cuore di chi ha creduto nel gruppo e lo ha difeso a spada tratta dalle critiche, un colpo basso ai sogni di tanti tifosi che sperano di festeggiare il secolo di vita vincendo un campionato di Seconda categoria dove per organico, da dicembre in poi, la Novese non ha rivali. A Casalcermelli la Novese si è ritrovata sotto dopo pochi minuti, ha saputo raddrizzare il match con Rolleri salvo poi commettere un errore di troppo regalando il vantaggio agli avversari. Poi un monologo biancoceleste ma i padroni di casa hanno anche sbagliato due rigori mentre la Novese ha fallito una miriade di palle gol invitanti denotando per l’ennesima volta incapacità a essere concreta, un difetto che potrebbe costare il campionato a Olivieri e compagni. Tutto perduto? No perché è questo il momento per i biancocelesti di tirare fuori il massimo: domenica al Girardengo arriverà la capolista Spinetta Marengo e servirà una prova maiuscola per accorciare il gap di cinque punti dalla vetta anche se il Sexadium (a +4 sui novesi) potrebbe approfittarne. Anche la seconda forza del girone però dovrà scendere in campo al Girardengo e allora, calendario alla mano, l’impresa non è impossibile anche se servirà per una volta riporre il fioretto ed estrarre le sciabole: quelle che, da giocatore, amava usare mister Balsamo.

PROMOZIONE quando la sfera aveva superato la linea di porta. «La soluzione usata nella ripresa era stata preparata per l’inizio della gara, però ho valutato la loro posizione in campo e ho preferito un Taverna in versione quasi libero, dato che il Cit Turin gioca molto alto», spiega Luca Lolaico indicando la scelta tattica adottata nel match. «Abbiamo retto più palloni nella ripresa, Pintus ci ha dato riferimento e ci ha dato secondi per far respirare

difesa e centrocampo. Sull’ 1-2 la partita si è un po’ addormentata e perderla non era giusto per ciò che abbiamo espresso nel secondo tempo. Meno male che non ci siamo dati per vinti, abbiamo continuato a spingere». Ottenuta la salvezza con largo anticipo, adesso si guarda in alto? «In settimana non abbiamo fatto proclami, ma ci siamo detti che c’è un traguardo matematicamente raggiungibile e ci abbiamo voluto provare».

Prima categoria Rapetti trova il pari momentaneo

JUNIORES

Pozzolese, ancora una sconfitta il San Giuliano Nuovo cala il tris

Calcio Derthona e Gaviese non sbagliano un colpo

Data diversa, stesso punteggio: ci perdonerete la citazione per descrivere in poche parole la sconfitta casalinga della Pozzolese con il San Giuliano Nuovo, match che dal campionato di Promozione è diventato un po’ una classicissima del calcio locale e che come al solito si è risolto con una pioggia di reti; ne sono usciti vincenti i biancoverdi, tornati ad inanellare successi in fila dopo un momento di appannamento mentre per i ragazzi di Tinca – squalificato fino a fine aprile – la flessione è ormai una triste realtà. A differenza del k.o. di San Damiano, la sconfitta questa volta si è materializzata nella ri-

inbreve

presa dopo quarantacinque minuti giocati sostanzialmente alla pari: nella prima parte della gara infatti sono i pozzolesi ad andare più volte al tiro con Lombardi e Cottone ma con scarsa mira o poca fortuna perché il portiere del San Giuliano difende sempre la propria porta; al primo affondo, così, gli ospiti passano in vantaggio grazie a Calderisi che chiude una rete di scambi trafiggendo Marchesotti. Poco dopo la mezz’ora ci pensa Rapetti a trovare il gol del pareggio ribadendo in rete una sua stessa conclusione su cui Lucarno si era superato mentre non può nulla sul secondo rasoterra all’angoli-

no. Dopo soli tre minuti nella ripresa è però Peluso a sfoderare un missile da piazzato che si infila direttamente nell’angolo basso di destra della porta di Marchesotti, riportando avanti il San Giuliano e questa volta la reazione della Pozzolese non arriva. Sono infatti ancora i ragazzi di Sterpi a trovare la terza rete con Rignanese nei minuti finali che chiuderà di fatto con largo anticipo la contesa. Il risultato non compromette più di tanto la stagione dei biancoazzurri, ormai troppo lontani dalla zona playoff per nutrire rimpianti, ma certifica il momento difficile: domenica con la Canottieri bisognerà reagire.

Continua la corsa a due di Calcio Derthona e Gaviese nel campionato provinciale alessandrino Juniores: approfittando del turno di riposo delle inseguitrici più prossime – Acqui e Novese – le battistrada hanno fatto il vuoto dietro di sé con due vittorie diverse nel punteggio e nella difficoltà ma ugualmente importanti per la classifica. I tortonesi ospitavano la G3 Real Novi e nonostante il comprensibile turnover di mister Lopiccolo – che ora affronterà in serie Cassine, Gaviese ed Acqui – hanno vinto 3-0 con reti di Rampoldi, Maftei e Petek; i ragazzi di mister Magrì hanno invece espugnato il difficile campo della Valenzana Mado con una vittoria di misura 1-2 firmata dagli “insoliti” Demicheli e Lechner ma condizionata da un arbitraggio forse non all’altezza. Dietro, brutto stop interno per l’Arquatese fermata in casa dall’HSL Derthona con un 5-0 che punisce i ragazzi di Nicorelli ben oltre i propri demeriti, mentre il Cassine continua la sua marcia tranquillo espugnano 2-0 il campo della Fulvius; chiude il pareggio a reti bianche fra Castelnovese e Savoia. Nel prossimo turno come già detto il clou sarà Cassine-Calcio Derthona ma anche HSL Derthona-Novese promette scintille; impegni più alla portata per Acqui e Gaviese che ospitano rispettivamente Valenzana Mado e Fulvius, pronta occasione di riscatto per l’Arquatese sul campo della G3 Real Novi.

Benedetti salva l’Arquatese Una prestazione negativa, come sottolineato dall’allenatore Paveto, vale comunque all’Arquatese un piccolo passo avanti in classifica ma se la salvezza attende solo le conferme dell’aritmetica il rimpianto per quel qualcosa in più rimane: “E’ un punto guadagnato nonostante noi abbiamo fatto pochissimo per guadagnarlo. Abbiamo fallito una importante prova per mostrare la nostra maturità – commenta il tecnico – in questa gara salvo solo la prestazione di Maldonado e alcuni sprazzi di Vera, ma in generale abbiamo commesso moltissimi errori sul piano tecnico dei quali mi prendo una parte di colpa per non avere saputo caricare a dovere i ragazzi.” L’eroe di giornata è stato il portiere di riserva Giacomo Benedetti, entrato nella ripresa per sostituire Torre vittima di un infortunio ed immediatamente protagonista parando nel recupero un rigore ai torinesi, che ad inizio partita peraltro ne avevano già calciato fuori un altro: “Sono molto contento per lui, perché non è facile giocare con questa sicurezza quando si attende il proprio turno in panchina per una stagione intera, ma dobbiamo essere consapevoli che se avessimo giocato con un atteggiamento diverso non avremmo rischiato nulla visto che entrambi i rigori siamo andati a cercarceli noi.”

PRIMA CATEGORIA

Asca e Felizzano non mollano Vincono tutte e tre le regine del campionato, ma se l’Ovadese non ha problemi a superare il Calliano con una rete per tempo, Asca e Felizzano trovano i tre punti solo nel finale e dopo essere passati in svantaggio continuando così l’inseguimento in testa alla classifica. L’Asca va subito sotto a Castelnuovo Scrivia con Mofena che porta in vantaggio i suoi, ma nella ripresa negli ultimi minuti prima del recupero arrivano le reti di Cresta e Monaco che capovolgono la situazione; serve invece anche il tempo extra al Felizzano per mettere in fila l’ottava vittoria consecutiva: Porta risponde alla rete di Zanutto nel primo tempo, poi al 91’ ancora Zanutto trova la rete che vale tre punti. Non va oltre lo 0-0 sul campo della Fulvius un Castelnuovo Belbo ormai senza stimoli, mentre arriva il colpo esterno per la Canottieri Alessandria che vince 3-2 a San Salvatore Monferrato: Belli, Timis e Crestani portano gli ospiti sul 3-0 all’8’ della ripresa, i gialloblu si svegliano tardi ed accorciano con Bonsignore e Vescovi ma non riescono a trovare anche la rete del pareggio nei venti minuti finali. In coda sfrutta al meglio la chance il Libarna che batte 3-2 il Savoia domato dalle reti di Pollima, Cecchetto e Di Leo e si rilancia in zona playout rendendo inutile la doppietta dell’eterno Pivetta, mentre un rigore di Vicario e Cuculas decidono la sfida di metà classifica fra Luese e Tassarolo.

TERZA CATEGORIA

La Boschese riparte di slancio Vincono le battistrada nel girone alessandrino di Terza Categoria: alla capolista Boschese che chiude il primo set con un tennistico 6-1 sul Tiger Novi – a segno con Mandja - firmato Barbera, Guazzone, Falciani, Busatto, Milazzo e Bianchi risponde l’Ovada, 2-1 col Valmilana grazie alla doppietta di Kaba. Non mollano però nemmeno le inseguitrici più prossime che vincono con tre reti le rispettive gare in trasferta: il Sardigliano segna con Carrante, Viotti ed Ursida e doma l’Aurora Pontecurone, il Sale con Belvedere, Fossati e Crestini piega il San Giuliano Vecchio che salva l’onore con Bilt. Occasione sprecata per il Lerma che al “Bailo” pareggia 1-1 con la Serravallese (Amellal, Revello) mentre peggio ancora fa il Villaromagnano che cede in casa all’Audax Orione con una rete di Zamaku. Chiude la giornata la netta vittoria dello Stazzano che piega 6-0 lo Sporting: la doppietta di Schenuso apre la vendemmia, chiudono Gruppuso, Milanese, Risso ed Errera.


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Ginnastica artistica Gli errori iniziali alla trave costano caro

Forza e Virtù è ancora decima l’ultimo sforzo per la salvezza

inbreve GINNASTICA ARTISTICA

Serravallesi a podio a Boffalora Il centro sportivo Umberto Re di Boffalora sopra Ticino (MI) ha ospitato sabato la seconda prova individuale del campionato regionale FGI Silver di ginnastica artistica. Per la società Ginnastica Serravallese hanno gareggiato le ginnaste della categoria Allieve del terzo livello. Rispetto alla prima gara le allieve di quarto grado Gaia Camera e Giulia Franco hanno migliorato le loro posizioni ottenendo rispettivamente l’argento ed il bronzo. Anche Martina Repetto allieva di terzo grado ha risalito la classifica posizionandosi al quinto posto. Ha affrontato per la prima volta una gara della Federazione la giovane Beatrice Mazzarello che come allieva di seconda grado ha gareggiato da solitaria l’impegnativo livello ed è stata premiata anche come la più giovane della competizione. Con loro le allenatrici Sara Manzato e Michela Zerbo.

GOLF REDAZIONE sport@ilnovese.info

E’ Padova la sede della seconda prova di serie A2, proprio in quell’Arena che evoca piacevoli ricordi, quelli dell’aprile 2012 quando le ragazze della Forza e Virtù salirono sul gradino più alto del podio portando i colori di Novi nella massima serie per restarci poi, per sei stagioni. Tutta un’altra storia quella che si è consumata sabato scorso, con solo due ragazze in squadra presenti nel 2012, più di un’esordiente di questo campionato per riaprire un ciclo che fondamentalmente si era chiuso ad Eboli nel 2017. La Ginnastica è fatta di cicli e la Forza e Virtù sta pagando lo scotto che la maggior parte dei team ha già vissuto o che altri probabilmente avranno. Certo, l’idea di chiudere l’avventura nei massimi campionati lo scorso anno, c’era stata, ma non esiste nel DNA del club bianconero il

pensiero di abbandonare senza lottare: troppe volte la Forza e Virtù è stata data per morta e sempre è rinata anche nei momenti storici più bui. Sabato il sestetto novese ha migliorato la prestazione rispetto alla precedente prova ed il risultato è stato che l’ultima prova di Firenze a maggio sarà una lotta all’ultimo decimo tra quattro squadre per non retrocedere. Giulia Gemme, Valentina Massone, Lara Alberti, Nicole Clemente, Fatima Rosset ed Erica Amato non molleranno di certo così come hanno dimostrato a Padova. Qualche errore c’è stato ma nel complesso la prova è stata positiva e la differenza l’hanno fatta ancora i valori tecnici di partenza dei vari esercizi. Bene il quartetto Gemme, Amato, Rosset e Alberti alle parallele, l’attrezzo più “pericoloso” così come bene è andato al corpo libero nonostante l’errore della più giovane; al volteggio si deve fare di più ma, per gli attuali valori di par-

ECCELLENZA - GIRONE B Squadra P.ti FOSSANO CALCIO 55 CANELLI SDS 1922 50 BENARZOLE 2012 48 ALFIERI ASTI 48 CORNELIANO ROERO 39 MORETTA 37 CALCIO DERTHONA 37 CHISOLA CALCIO 36 PINEROLO 35 SANTOSTEFANESE 34 SALUZZO 33 CASTELLAZZO BORMIDA 33 ALBESE CALCIO 32 OLMO 32 UNION BUSSOLENOBRUZ. 19 CHERASCHESE 1904 11

Partite G V N 26 16 7 26 15 5 26 15 3 26 15 3 26 11 6 26 11 4 26 10 7 26 9 9 26 10 5 26 9 7 26 8 9 26 9 6 26 9 5 26 10 2 26 4 7 26 2 5

P 3 6 8 8 9 11 9 8 11 10 9 11 12 14 15 19

Reti F S 52 25 39 26 41 30 40 26 35 28 39 35 28 33 29 26 33 31 33 31 26 29 23 27 25 33 32 39 23 41 23 61

Partite G V N 24 18 5 24 16 5 24 15 5 24 13 5 24 10 9 24 10 7 24 9 9 24 9 4 24 8 6 24 8 6 24 7 5 24 6 7 24 3 10 24 2 11 24 1 12 24 1 6

Squadra HSL DERTHONA SANMAURO CBS SCUOLA CALCIO ACQUI F. C. GAVIESE PRO VILLAFRANCA MIRAFIORI ARQUATESE VALLI BORB. CIT TURIN LDE TROFARELLO CARRARA 90 VALENZANA MADO SAN GIACOMO CHIERI SANTA RITA CENISIA RAPID TORINO

P.ti 60 53 53 46 43 43 38 36 36 35 35 33 24 21 16 11

Partite G V N 26 18 6 26 16 5 26 16 5 26 14 4 26 13 4 26 12 7 26 11 5 26 9 9 26 9 9 26 10 5 26 11 2 26 9 6 26 7 3 26 5 6 26 4 4 26 3 2

P 2 5 5 8 9 7 10 8 8 11 13 11 16 15 18 21

Dopo la prima prova di Arenzano, l’altra settimana al Golf Serravalle seconda tappa della Sem Cup 2019, kermesse che si gioca rigorosamente in settimana e con la formula della Louisiana a coppie con un calendario che arriva a 19 prove con un intento di beneficienza. Fra i 60 giocatori presenti anche Attilio Lombardo, ex calciatore della Sampdoria e assistente di Roberto Mancini in nazionale. Prima coppia netta Mauro Ancarani-Enrico Scaparro davanti a Gian Nicola Bianchi-Eraldo Lucenti, Walter Parodi-Eraldo Vinciguerra, Mauro Norese-Borasi Fabio mentre prima coppia lorda si è classificata quella composta da Adriano Ceva-Gianfranco Pinzone mentre fra le lady successo per Virginia Viola e Alessandra Colombo, fra le miste successo per Alfonso Clerici-Paola Zanotti seguiti da Andrea Baghino-Chiara Sanino.

Reti F S 63 20 55 32 48 30 42 28 40 29 35 27 49 41 35 28 43 45 41 35 27 32 29 35 32 52 22 45 27 62 17 64

RISULTATI (26ª giornata) Arquatese - Mirafiori 0-0, Cenisia Valenzana Mado 1-3, Gaviese - Cit Turin Lde 3-2, Hsl Derthona Carrara 3-1, Pro Villafranca - San Giacomo Chieri 2-1, Rapid Torino - San Mauro 0-1, Santa Rita - Cbs Scuola Calcio 2-2, Trofarello - Acqui F.c. 1-2

SECONDA CATEGORIA - GIRONE L

1ª CATEGORIA - GIRONE G

P.ti OVADESE SILVANESE 59 ASCA 53 FELIZZANO 1920 50 CASTELNUOVO BELBO 44 SAN GIULIANO NUOVO 39 LUESE 37 FULVIUS 1908 36 POZZOLESE 31 MONFERRATO 30 TASSAROLO 30 SPARTAK SAN DAMIANO 26 CANOTTIERI ALESSANDRIA 25 LIBARNA 19 CASTELNOVESE CASTELN. 17 CALLIANO 15 SAVOIA FBC 1920 9

La Sem Cup a Serravalle

PROMOZIONE - GIRONE D

RISULTATI (26ª giornata): Albese Calcio - Calcio Derthona 0-1, Benarzole 2012 - Fossano Calcio 1-0, Chisola Calcio - Alfieri Asti 11, Corneliano Roero - Canelli 1-2, Pinerolo - Castellazzo Bormida 10, Saluzzo - Moretta 1-2, Santostefanese - Cheraschese 5-0, Union BussolenoBruzolo - Olmo 0-2

Squadra

tenza, le esecuzioni sono state comunque positive. Discorso diverso alla trave, ancora una volta primo attrezzo di gara, con pochissima possibilità di riscaldamento, dove gli errori sono stati decisivi. Ad eccezione della milanese Amato, ottima esecuzione, per le altre tre in gara un errore a testa ha fatto crescere il rammarico per un paio di punti persi. Alla fine la Forza e Virtù ha migliorato di una posizione (10^) e la classifica dopo due prove vede almeno quattro – cinque squadre nel giro di due punti; a Firenze sarà lotta dura, decimo su decimo, per non retrocedere. E di certo le ragazze ci proveranno fino in fondo perché questo è lo spirito della Forza e Virtù. Intanto domenica prossima ci sarà un’altra prova importante per Lara Alberti e Fatima Rosset che nella fase interregionale Gold Junior e Senior cercheranno di qualificarsi alla finale nazionale di fine maggio in Sicilia ad Aci Castello.

P 1 3 4 6 5 7 6 11 10 10 12 11 11 11 11 17

Reti F S 56 14 43 19 51 27 35 28 41 31 47 37 26 24 37 44 39 42 32 43 29 41 35 48 27 39 26 47 25 39 25 51

RISULTATI (24ª giornata) Castelnovese Castelnuovo - Asca 1-2, Felizzano - Spartak San Damiano 2-1, Fulvius - Castelnuovo Belbo 00, Libarna - Savoia Fbc 3-2, Luese - Tassarolo 2-0, Monferrato - Canottieri Alessandria 2-3, Ovadese Silvanese - Calliano 2-0, Pozzolese San Giuliano Nuovo 1-3

Squadra SPINETTA MARENGO SEXADIUM CALCIO NOVESE CAPRIATESE POL. CASALCERMELLI CASSINE DEPORTIVO ACQUI FBC CASSANO CALCIO PRO MOLARE POL. FRUGAROLESE MORNESE CALCIO G3 REAL NOVI VIGNOLESE A. Q. CALCIO GARBAGNA

P.ti 50 49 45 39 29 29 26 26 25 23 23 18 16 8

Partite G V N 21 16 2 21 15 4 21 14 3 21 12 3 21 9 2 21 7 8 21 7 5 21 6 8 21 6 7 21 5 8 21 5 8 21 4 6 21 4 4 21 2 2

PROSSIMI TURNI P 3 2 4 6 10 6 9 7 8 8 8 11 13 17

Reti F S 48 24 57 23 44 22 38 18 40 39 24 25 31 30 33 34 29 37 22 30 26 37 27 44 21 39 18 56

RISULTATI (21ª giornata): Capriatese - Garbagna 4-1, Deportivo Acqui - Cassano Calcio 2-1, G3 Real Novi - Cassine 1-1, Mornese Calcio - Vignolese 1-1, Pol. Casalcermelli - Calcio Novese 2-1, Sexadium - Pro Molare 3-0, Spinetta Marengo - Pol. Frugarolese 2-0

ECCELLENZA - GIRONE B - 27ª GIORNATA (07/04/19): Alfieri Asti - Benarzole 2012, Calcio Derthona - Saluzzo, Castellazzo Bormida - Chisola Calcio, Cheraschese 1904 - Canelli Sds 1922, Fossano Calcio - Union BussolenoBruzolo, Moretta Corneliano Roero, Olmo - Albese, Santostefanese - Pinerolo PR O M O Z I O N E - G I R O N E D - 27ª G I O R NATA (07/04/2019): Acqui F.c. - Valenzana Mado, Carrara 90 - Gaviese, Cbs Scuola Calcio - Hsl Derthona, Cit Turin Lde - Cenisia, Mirafiori - Pro Villafranca, San Giacomo Chieri - Santa Rita, San Mauro - Arquatese, Trofarello - Rapid Torino PR I MA CATEGOR IA - G I RON E G - 25ª G IOR NATA (07/04/2019): Asca - OvadeseSilvanese, Calliano - Libarna, Canottieri Alessandria - Pozzolese, Castelnuovo Belbo - Luese, Felizzano - Fulvius, Savoia Fbc - Monferrato, Startak San Damano - San Giuliano Nuovo, Tassarolo - Castelnovese Castelnuovo SECONDA CATEGORIA - GIRONE L - 22ª GIORNATA (07/04/2019): Calcio Novese - Spinetta Marengo, Cassano Calcio - G3 Real Novi, Cassine - Pol Casalcermelli, Garbagna Deportivo Acqui, Pol. Frugarolese - Mornese Calcio, Pro Molare Capriatese, Vignolese - Sexadium


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Pallavolo Battute Santhià e Novara, il titolo U18 è una realtà

I giovani novesi k.o. a Genova ma sono campioni territoriali

pallavolo C FEMMINILE

Ovada al bivio salvezza Dipendono dal posticipo di domenica sul campo di Venaria le residue speranze della Cantine Rasore di evitare il prolungamento dei playout. L’aspetto incoraggiante non viene tanto dall’ultimo successo sul Lilliput, comunque fondamentale per puntellare la classifica. La squadra di Ceriotti si è presentata sabato scorso con un sestetto meno condizionato dalle assenze che negli ultimi due mesi hanno pesantemente condizionato il cammino. Ne è nata una partita a senso unico che le ovadesi hanno vinto 25-18, 25-8, 25-14. Nel primo parziale la squadra di casa parte male sul 2-7 ma poi Fossati e compagne cambiano passo, pareggiano sull’8-8 e scappano sul 15-11, poi ancora sul 23-13 fino alla chiusura. Non c’è storia nella seconda frazione, un lungo monologo ovadese, dal 5-2 al 23-13. Lilliput che si consegna pur provando a lottare nel terzo set: il 7-4 per le ragazze di Ceriotti è però il segnale di una resistenza fiaccata e di un esito oramai inevitabile. “Tre punti importanti – ha commentato al termine il direttore sportivo Alberto Pastorino – e ben conquistati. Ora dobbiamo preparare una partita che per noi è fondamentale. Speriamo che questo risultato dia a tutti la spinta giusta. In palio ci sono punti che potrebbero valere doppio”. Venaria attualmente sarebbe la prima formazione direttamente salva: il vantaggio sulle ovadesi è di quattro punti. Dopo l’ultimo turno la Cantine Rasore ha nuovamente sorpassato un Montalto Dora sconfitto nettamente a Savigliano.

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Per la Novi pallavolo un ko inatteso ma giustificato contro il Cus Genova. I liguri sono impegnati nella lotta per non retrocedere e hanno stimoli doppi rispetto ai novesi che peraltro sabato sono scesi in campo con una rosa ridotta ai minimi termini. Mancavano per infortunio 3 titolari (Capitan Moro che potrebbe avere chiuso anzitempo la stagione, il libero Quaglieri che ha ripreso gli allenamenti la scorsa settimana dopo un mese di stop e il palleggiatore Corrozzato, finito ko poco prima del match) ma fra chi ha giocato, come Scarrone, c’era chi era alle prese con la febbre. In una situazione di emergenza e contro un avversario che invece era alla ri-

cerca di preziosi punti, al novi pallavolo ha anche pagato dazio alla voce sfortuna perché per ben due volte nei primi due set i biancoblù hanno perso di un’inezia, prima 31-29 e poi 28-26, chiaro segno di una partita in equilibrio, quello che è mancato nella terza frazione quando, mentalmente, i piemontesi hanno alzato bandiera bianca. Il passo falso è anche frutto di errori di esperienza di una squadra giovane dove si stanno facendo crescere alcuni baby del vivaio per trovarli pronti ai nastri di partenza della prossima stagione. Con il Cus Genova è mancata un pizzico di cattiveria agonistica nei momenti cruciali perché nelle prime due frazioni i novesi sono partiti forte salvo poi disperdersi e faticare nel gestire la rimonta di chi ha l’acqua alla gola e motivazioni

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decuplicate rispetto a chi come la truppa di Quagliozzi, non deve pensare né a salvarsi né a vincere il campionato. Le buone notizie arrivano proprio dal vivaio dove la Novi Pallavolo si laurea campione territoriale U18: i ragazzi di Repetto e Gombi superano nettamente Santhià in semifinale (3-0, 25-17, 25-21, 25-14), mentre nella finalissima impiegano un set in più per avere la meglio su Novara (31, 22-25, 25-22, 25-18, 28-26). Top scorer nella finale capitan Volpara. Impossibile non fare i complimenti ai ragazzi, agli allenatori e a chi in questi anni ha sostenuto e incitato i “pirates”: il loro successo, che deve rappresentare un punto di partenza, è motivo d’orgoglio per una società che punta sui giovani, come linfa vitale per la continuità del movimento.

Plastipol condannata ai playout Niente da fare per la Plastipol sconfitta dalla capolista nell’ultimo fine settimana. Davvero una formazione di grande valore l’Alto Canavese che ha confermato di poter fare il bello e cattivo tempo grazie alla classe e all’esperienza di giocatori abituati ai campi della B1 e della B2. La formazione di Suglia ha provato a resistere giocando per un’ora una buona pallavolo. Nei momenti in cui gli ospiti hanno voluto accelerare si è vista però la differenza. Parziali: 25-19, 2516, 25-10. Nella prima frazione si vede una bella Ovada che riesce a salire fino al 16-14. Il turno di servizio del centrale Giacobbo ribalta il quadro sul 20-16 prima dello strappo decisivo sul 24-17. Nel secondo set l’equilibrio dura fino al 13-13. Poi ancora Giacobbo propizia il 6-0 che consente alla formazione ospite di dileguarsi. Mangini e compagni provano ancora a lottare fino al 7-7 del terzo set. Ma arriva il cedimento sotto forma di un 8-0 che di fatto chiude ogni discorso. “Sapevamo – ha analizzato nel finale il ds Alberto Pastorino – di non poter chiedere troppo a questa sfida. La nostra situazione si è definita con le sconfitte di Savigliano e Venaria. Faremo i playout, dobbiamo prepararci per questo”. Sabato altra sfida molto complicata sul campo di Savigliano.

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Tamburello Stavolta il tiebreak sorride agli ovadesi

Cremolino vuole stupire: battuto anche il Castellaro

EDOARDO SCHETTINO sport@ilnovese.info

Una gara di altissimo profilo che ha confermato, dopo il punto conquistato a Cavaion, il valore attuale del Cremolino. A farne le spese il Castellaro, l’altra grande candidata a un campionato di vertice, sconfitta al tiebreak. Sfida d’altri tempi con un pizzico di modernità quella andata in scena domenica scorsa. Più di quattro ore di gioco sono state necessarie per arrivare al verdetto finale. Il paradosso è che col vecchio punteggio la vittoria sarebbe andata alla formazione lombarda diretta da Luca Baldini. Il primo set è scivolato via senza particolari sussulti. Ad aggiudicarselo per 6-2 gli ospiti che hanno saputo

imprimere la loro aggressività al gioco: 1-1, 3-1, 4-2, 6-2 la progressione del punteggio. Tutta un’altra storia la seconda frazione con il gioco di fondocampo dei biancazzurri di gran lunga più efficace: Alessio Basso regala due punti ai suoi per l’iniziale 31. Ma il Castellaro non ci sta e trova addirittura il sorpasso sul 5-4. I lombardi arrivano addirittura a due punti dalla vittoria sul 30-0 ma Teli e Derada contribuiscono in maniera decisiva al ribaltamento dello scenario e al prolungamento della gara. Decisive nel set tre vittorie su quattro nei giochi conclusi dal 40-40 che mostrano la grande consapevolezza e tenuta mentale dei ragazzi di casa. Nel tiebreak il Cremolino sale sul 4-1 ma fallisce in due occasioni il punto della

tranquillità, così il Castellaro prova a risalire ma sale in cattedra Teli che impone il suo marchio all’8-5 finale. “Nelle prime due gare – ha commentato al termine il massimo dirigente biancazzurro Claudio Bavazzano – abbiamo affrontato le due squadre candidate al titolo e posso dire con orgoglio che nessuna delle due ci ha preso a pallate. Possiamo dire la nostra: ci stiamo allenando con costanza e passione e speriamo di andare avanti così. Il Castellaro è una squadra di grande valore, ma noi dalla nostra parte abbiamo l’entusiasmo della partenza positiva”. Nel prossimo week end sfida al Ceresara ancora a secco di punti ma le prospettive della stagione, con queste premesse, sono senza dubbio interessanti.

Sei medaglie per gli ovadesi

PALLAVOLO

inbreve PALLACANESTRO

Red Basket in festa

Prosegue l’ottimo momento di forma delle squadre giovanili del team Red Basket di Ovada. Nel bilancio settimanale degli ovadesi spicca il secondo successo consecutivo dell’Under-15 nella “fase a orologio” che conclude la stagione. Dopo la vittoria dello scorso 17 marzo sul campo della Virtus Genova, i piemontesi si sono ripetuti di fronte al pubblico di casa nel confronto con i pari età del Cus Genova. L’incontro del Geirino è terminato con il punteggio di 45 a 35 a favore dei locali, bravi a condurre in porto un risultato che allunga la striscia positiva. L’equilibrio del primo tempo è stato spezzato nel terzo quarto, dove i ragazzi di coach Brignoli sono riusciti a piazzare l’allungo decisivo. Nel finale sono entrati in campo, tra le fila dei padroni di casa, anche quei giocatori che, pur allenandosi con impegno tutte le settimane vedono meno il campo durante le partite. Simbolica, in tal senso, la scelta suggellata dall'ultimo rimbalzo conquistato dal più giovane di tutti, il 2006 Tommaso. Nei giorni scorsi la società ovadese ha festeggiato anche Davide Moretti, primo italiano di sempre a raggiungere le “final four” del campionato universitario statunitense. “Sono particolarmente felice – dice coach Brignoli a proposito del testimonial del camp estivo dei Red Basket – perché ho visto crescere non solo un grande giocatore ma soprattutto un grande ragazzo.” Si torna sul parquet questa settimana con un doppio impegno per gli Esordienti, nella fase a “orologio” domani alle ore 18.40 a Genova contro il My Basket poi domenica 7 aprile alle 9.30 a Sestri.

CICLISMO

Schevchenko decimo a Montecarlo Alla sua prima apparizione in gara in maglia Overall, l’ucraino Oleksandr Schevchenko regala la prima top ten di stagione al suo team. E’ avvenuto domenica scorsa a Montecarlo sul classico Circuito di Monaco: il corridore di Kiev, al suo esordio, dopo essere entrato in alcune fughe annullate dal gruppo è stato bravo a destreggiarsi nella volata finale cogliendo un significativo decimo posto che fa ben sperare sulle qualità dell’attuale campione ucraino Under 23.

Per Novi e Gavi MOUNTAIN BIKE sono altre due I Cinghiali su tre fronti sconfitte nette Si sono divisi tra Piemonte e Liguria domenica scorsa i bikers de I

Ricco bottino di medaglie per gli atleti dell’ASD KSA Knights of Storm Academy al Campionato Regionale Piemonte Sanda Lights. A Santhià, presso il palazzetto dello sport, la società ovadese ha raccolto un bottino di quattro vittorie e due secondi posti. Oltre al netto successo dell’esperto Giulio Bobbio, spiccano le affermazioni dei giovani Stefano Alverino, Eleonora Vignolo e Daniele Pietramala, a cui fanno seguito gli argenti di Luca Dondo e Francesco Grillo.

Atletica Ovadese: quattro podi E’ iniziata con due vittorie, altrettanti record personali e quattro podi la stagione dell’Atletica Ovadese, che nello scorso fine settimana ha preso parte al Meeting Regionale di Apertura organizzato dalla Fidal presso l’impianto polisportivo di Alessandria. Doppio successo per Enrico Parodi (getto del peso, 10.40 metri nella categoria “Ragazzi”) e Flavio Perelli (mai così bene negli 80 metri maschili – a cui ha preso parte anche Francesco Torello, terzo al traguardo –, con il cronometro che si è fermato dopo 9.88 secondi). Quest’ultimo ha replicato il primato personale anche nei 300 metri, dove ha conquistato la piazza d’onore.

Doveva essere la partita del riscatto, è stata quella che probabilmente – anche se non ancora aritmeticamente – condanna le ragazze di Gombi a disputare i playout per mantenere la categoria: il Santena passa con autorità al “PalaBarbagelata” con un 3-0 che non ammette repliche, ed anche se i parziali (22-25 1625 22-25) mostrano che almeno le padrone di casa hanno provato a reagire, nella realtà delle cose la partita non è mai stata in discussione. Ora i diciannove punti raccolti dalle novesi fin qui garantiscono solo di evitare la retrocessione mentre i tredici di distacco dalla salvezza non autorizzano grossi voli pindarici: è vero che nelle prossime tre giornate arriveranno le due prevedibili vittorie con le derelitte Canelli e Monviso, ma non ridurrebbero nemmeno della metà il distacco dal primo posto utile per evitare i playout. E’ andata più o meno allo stesso modo anche a Gavi, che seppur già retrocessa ha saputo lottare fino all’ultimo con la più motivata Almese: il risultato finale di 13 (15-25 25-23 20-25 20-25) premia soprattutto le ospiti che mantengono una distanza di sicurezza dalla zona playout mentre alle ragazze di coach Barbagelata rimane il rammarico dell’ennesima partita dove dopo una reazione nel secondo set che ha portato al pareggio si è rimasti con un pugno di mosche in mano; sabato trasferta con il Lilliput.

Cinghiali di Novi Ligure: i più piccoli erano impegnati con la terza ed ultima tappa del Mini Cross tour Piemonte 2019 nel cuneese in quel di Pollenzo, a Candia Canavese, invece si è disputata la prima prova dell'XC Piedmont Cup dove hanno corso esordienti ed allievi mentre i più grandi si sono diretti nella soleggiata Alassio per la Granfondo Muretto. Partiamo con le cronache dai più piccoli, che partivano per la terza tappa del Mini Cross tour in testa alla classifica provvisoria a squadre e quindi con l'intento di giocarsi il tutto per tutto per portare a casa il Trofeo. E così è stato grazie alle ottime prestazioni di tutti i bambini della squadra novese alla fine hanno conquistato la vittoria assoluta di squadra sia come maggior numero di partecipazioni nel challenge che come squadra realizzatrice del maggior numero di punti. Benissimo Sofia Campi, che porta anche a casa la maglia di campione individuale di categoria, quarta Matilda Fossati nei G1, sesto e settimo Davide Ghezzi ed Edoardo Leopardi nei G2 maschili dove cade Marco Teora; nei G3 secondo Tommaso Fossati, sesto Elia Corte, undicesimo Lorenzo Tassistro e quindicesimo Alessandro De Nardi. Protagonisti nei G4 Giovanni Bosio e Cesare Girotto sui gradini più bassi del podio, poi Nicolò Corte ottavo, Simone Pichetto nono e Giacomo Guastoni diciassettesimo nei G5 e Umberto Murgioni e Jacopo Battaglini quinto e sesto nei G6. Grande contentezza da parte del direttivo per le ottime prestazioni di tutti che hanno portato all'affermazione di squadra. A Candia Canavese, su uno spettacolare circuito a pochi passi dal lago, hanno corso gli esordienti e gli allievi ed è arrivata la prima vittoria stagionale di Filippo Musso mentre Michele Gay ha chiuso a metà gruppo negli Allievi. Alcuni atleti più grandi, rispettivamente delle categorie Junior e Under 23, si sono presentati alla griglie di partenza della Granfondo Muretto di Alassio: Enrico Calcagno ha chiuso 40mo, mentre Andrea Parodi e Riccardo Daglio – vittima di due forature - sono rimasti nelle retrovie. Domenica prossima per i ragazzi di Novi Ligure una prestigiosa trasferta in Croazia per partecipare ad una gara di MTB di livello internazionale.


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IL NOVESE n. 13 del 4 aprile 2019  

Settimanale di informazione delle valli Borbera, Lemme e Scrivia. Dal 1963 il giornale di Novi Ligure

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