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settimanale

valliorbalemmestura

Giovedì 28 marzo 2019 · N. 12

Anno 22 - euro 1,50

Poste Italiane s.p.a. - Spediz. in abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB/AL - Editrice SO.G.ED. Srl Alessandria · Iscr. Registro Stampa Tribunale Alessandria al n. 485 del 9/10/1997 · ISSN 2499-6513 · Direttore Resp.: Andrea Vignoli

L’OPERAZIONE

LA REAZIONE

LO SPORT

Molare: Carabinieri arrestano in flagranza altri due spacciatori

Rossiglione risponde ai volantini “pro fascismo”

Ovadese Silvanese Poker al Savoia Vantaggio sale a +6

PAGINA 16

PAGINA 20

PAGINA 26

Rifiuti: è l’ora delle prime risposte Inviate le fatture, domani sera saranno approvate in consiglio le tariffe con le differenze rispetto al 2018 L’attesa è finita. Saranno approvate domani sera dal consiglio comunale le tariffe connesse al nuovo metodo di raccolta dei rifiuti porta a porta. Con la delibera scompare il vecchio conteggio basato anche sui metri quadri dell’abitazione in favore dell’introduzione della tariffazione puntale. Nel frattempo Econet, che da quest’anno si occupa in prima persona delle riscossione del dovuto, ha inviato le prime fatture da pagare in due rate a 60 e 90 giorni. Dalle simulazioni effettuate finora c’è chi ci perde e chi ci guadagna rispetto al 2018. L’incognita rimane il conferimento dell’indifferenziata che si paga oltre la parte fissa già computata in base ai membri della famiglia. PAGINA 15

all’interno

Elezioni: Cassulo primo sfidante per il Comune L’ex segretario della Lega guiderà la sua lista civica PAGINA 17

Silvia Gambino La Regione dopo il Parlamento “Lavorerò sulla sanità dopo i tagli degli ultimi anni” PAGINA 17

ilmeteo

del weekend a cura di Simone Labate

VENERDÌ 29, SABATO 30 E DOMENICA 31 MARZO Sereno o poco nuvoloso. Clima gradevole nelle ore centrali del giorno e frescolino nel primo mattino. Fonte: meteosimone.altervista.org

La storia di una donna ovadese affetta da sclerosi multipla che richia di perdere un diritto

Simona: riabilitazione a rischio Vive da qualche tempo con l’incognita di non poter più proseguire la sua riabilitazione Simona Benetti. Dodici anni fa ha scoperto di essere affetta da sclerosi multipla, tre anni fa è iniziata una fase nuova in cui combattere per mantenere la mobilità delle gambe. “Lavoro – racconta – con i fisiatri dell’ospedale di Ovada. Abbiamo ottenuto risultati importanti”. L’allarme l’ha lanciato l’Aism qualche giorno fa con una campagna social: le proposte attualmente in discussione al Ministero della Salute rischiano di segnare un passo indietro nei diritti dei pazienti. Simona ha deciso di metterci la faccia. “Bisogna parlare di questa malattia: c’è chi non lo fa per paura o pudore ma io non mi sono mai tirata indietro”. Nelle sue condizioni 118 mila tra uomini e donne in Italia. PAGINA 16

il compleanno

Museo Maini: quindici anni Sta per compiere quindi anni il Museo Paleontologico Maini, l’ente culturale gestito dall’associazione Calappilia che in via Sant’Antonio si occupa di far conoscere a grandi e piccini la ricchezza del patrimonio geologico e paleontologico del nostro territorio. Da anni i volontari portano avanti i laboratori che fanno della divulgazione scientifica un gioco appassionante e sempre nuovo. Con questo spirito è stato messo a punto il programma di celebrazioni del 6 e 7 aprile: incontri, momenti di approfondimento. “L’obiettivo – spiega il curatore Marco Gaglione - è quello di porre l’attenzione sul tema della conservazione del bene culturale”. PAGINA 18

il bilancio

Giornate del Fai Un grande successo

Un’Ovada bella e ricca attira tanti visitatori da Milano e Genova

Geirino: la protesta ora è per le luci Deve traslocare a Predosa l’Ovadese Silvanese impegnata questa sera in una notturna di Coppa Piemonte. Le cattive condizioni dell’impianto di illuminazione del Polisportivo Geirino non consentono il regolare svolgimento della partita con il Venaria Reale. Tanti gli appassionati che hanno mugugnato per questa situazione. I toni si sono alzati su Facebook tanto da costringere il sindaco a una risposta piccata sulla sua pagina ufficiale. PAGINA 15

A Trisobbio una giornata di pulizia Non si sa se essere felici per la massiccia partecipazione di volontari o dolersi per la conferma della maleducazione della gente. E’ andato in scena sabato scorso sulle strade attorno al paese l’edizione 2019 di “Trisobbio pulito”, l’iniziativa portata avanti dalla Pro Loco del paese che è diventata un appuntamento oramai consolidato. Tantissimi gli aderenti alla manifestazione con una buona dose di giovani e adolescenti che si sono divisi in squadre per perlustrare le principali vie tra il centro e gli altri paesi. Il quantitativo di rifiuti raccolti non è certo incoraggiante anche se in qualche misura minore a quanto avvenuto negli ultimi anni. PAGINA 20

PAGINA 19

Garantiamo una reperibilità 24 ore su 24 compresi i giorni festivi, operiamo sul territorio nazionale e all’estero, anche per trasporti funebri ed infine offriamo la nostra assistenza per pratiche e tutto quanto ciò sia inerente al settore funerario.


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PAGINE A CURA DI MAURIZIO IAPPINI

Un secolo da ricordare per un futuro a testa alta Nelle foto In alto il tesserino da socio del patron Mario Ferretti (soprannominato “il Sire”), il presidente dello scudetto. A sinistra una foto unica: la Novese neo vincitrice dello scudetto ritratta in Belgio con un commensale d’eccezione: il campionissimo Costante Girardengo. In basso la planimetria del campo di piazza d’Armi oggi inglobato dalla città e ricordato da una targa sulla chiesa di Sant’Antonio.

MAURIZIO IAPPINI m.iappini@ilnovese.info

La Novese il 31 marzo compie 100 anni. Un secolo intenso dove il meglio però è alle spalle perché ormai più nessun club in futuro potrà rivivere l’epopea dei biancocelesti, capaci di vincere uno scudetto in meno di 3 anni dalla loro nascita. Ci riuscirono i novesi e non fu un caso: pochi mesi dopo la sua fondazione al timone del club approdò Mario Ferretti (per tutti il Sire per le sue capacità oratorie), un presidente antesignano dei tempi moderni, capace di costruire uno squadrone in grado di vincere lo Scudetto, apice di una storia che

giocoforza nel suo prosieguo è stata una lenta discesa perché dopo il trionfo la Novese è tornata a essere la squadra espressione di una città di poche migliaia di abitanti. Proprio il legame con la città è stata la chiave di volta della storia di una squadra che a Novi è un’istituzione anche oggi che il glorioso sodalizio è fallito nel 2016. I novesi della Novese ne parlano sempre: se va bene per sostenerla, se va male per criticare il presidente di turno perché la peculiarità sportiva dei nostri concittadini è di non essere mai contenti di chi guida il club principale della città. Lo facevano già ai tempi del Sire Ferretti e

questa cattiva abitudine non l’hanno mai persa: nessuno dei tanti patron che hanno gestito il club è mai sfuggito a questa regola. Eppure, quella maglia e quei colori sono parte della città: anche nei momenti tristi nessuno ha mai abbandonato la Novese, come il manipolo di indomiti che da un paio di stagioni ha provato a riprendere il filo storico con il club fallito scegliendo la strada che in tanti hanno approvato sottovoce. Ripartire dal gradino più basso del calcio (la Terza categoria) per risalire la china avendo scelto però di affidare le maglie della prima squadra a chi nel vivaio della Novese (quello da cui è nato l’impulso a rifon-

dare il team). Raccontare un secolo in poche righe non è semplice ma ci sono momenti e persone che sono il simbolo della Novese. Come Stefano Pernigotti, l’imprenditore che in questi giorni ha compiuto 97 anni e che pur non avendo mai ricoperto nessuna carica sociale, è stato forse il più fedele sostenitore (non solo economico ma soprattutto morale) dei tanti dirigenti della società a cui non ha mai fatto mancare il sostegno , senza nessun tornaconto se non l’amore per la città e quella squadra. O come Carletto Gambarotta, il calciatore di Novi che siglò la rete scudetto il 26 maggio 1922 a Cremona contro la

Sampieradarenese: se n’è andato 20 anni fa ma il suo nome rimane nell’unico club di tifosi organizzati e nel Dna di una squadra. O come Dino Roseo, presidente per un decennio (se non è un record, poco ci manca) della squadra o come Giancarlo Traverso, Domenico Cattaneo, Bruno Agosti e tanti altri capitani e bandiere del club. O come i tanti dirigenti che hanno tramandato la storia del club. Anni fa un dirigente appassionato sole-

va dare la carica allo spogliatoio con una frase: “Noi siamo la Novese”. Pensavo, ascoltandolo che fosse un esaltato ma col senno di poi mi sbagliavo: quella frase era la sintesi di un’idea nata 100 anni fa e che viene ogni volta indossata da chi entra nello spogliatoio della prima squadra. l’idea di rappresentare una città, di essere la meglio gioventù di una comunità, il veicolo di immagine di un territorio. Buon compleanno Novese.

La scoperta Il tesoro ritrovato e mai perduto è ora di Marco Gaione

Come in una favola rispunta la maglia della Novese del 1919 Neppure il miglior sceneggiatore di Hollywood avrebbe potuto scrivere una trama così suggestiva: nei giorni in cui la Novese festeggia il secolo di vita infatti, la squadra e la città hanno riscoperto un tesoro che si credeva perduto. Non dobloni d’oro o pietre preziose, ma in pratica tutti i documenti e una sterminata marea di materiale fotografico unico che risale ai giorni della nascita della Novese, avvenuta il 31 marzo 1919. Tutti documenti che l’allora fondatore e a lungo anima del sodalizio Natale Beretta aveva deciso di conservare per tutta la vita, riponendoli in un baule arrivato integro e intonso ai nostri giorni quando Marco Gaione, un novese di 77 anni che “ha Novi nel cuore” ha deciso di farlo conoscere alla città. In quel baule Gaione ha trovato centinaia di fotografie,

documenti originali della società biancoceleste comprese alcune copie dello Statuto, fatture per l’acquisto di materiale, tesserini della Federcalcio e della Federginnastica di ogni singolo giocatore dell’epopea biancoceleste ma soprattutto una maglia che si credeva non esistesse più, quella del primo anno di vita della Novese. Perfettamente conservata, celeste con colletti e collo bianchi, il simbolo della città sul petto, quella maglia è probabilmente stata la prima realizzata per la squadra ed è appartenuta a Natale Beretta che oltre a essere uno dei tre fondatori della Novese ne è stato anche giocatore. Spiega Marco Gaione: «Il materiale mi è stato donato dagli eredi di Natale Beretta e sono felice sia arrivato integro e tutto assemblato come dal primo giorno. Mi piacerebbe poterlo esporre in una mostra

magari nel foyer del ritrovato teatro Marengo o al museo dei Campionissimi». Gaione è il classico innamorato di storia locale che quando parla lo fa per passione e senza doppi fini. Toccare con mano la maglia del primo anno di vita della Novese fa impressione, trasmette un brivido e fa ritornare indietro nel tempo, all’epopea dei pionieri del football nostrano ma la maglia è solo la ciliegina di una torta che comprende anche centinaia di foto (molti duplicati di originali andati perduti, alcuni originali) che sono lo specchio della Novese degli albori: immagini inedite dei giocatori (una splendida ritrai i calciatori della squadra in tournée in Belgio dopo lo scudetto del ’22 e fra loro si individua anche il Campionissimo Girardengo), tesserini societari in originale perfettamente conservati

Il custode Marco Gaione con il libro per i cinquant’anni del club scritto da Serafino Cavazza e con la maglia originale del 1919. assieme ai cartellini per giocare dei singoli calciatori, immagini della Novese nel suo stadio, quello di piazza d’Armi (oggi viale Rimembranza) di cui si era persa memoria visiva. Dello “Stadium” c’è anche una cartina all’interno di un

giornale dell’epoca “La Fronda” dove si spiega che quell’opera verrà costruita in 6 mesi, dal dicembre ’19 al giugno ’20 grazia a 50mila lire dell’epoca trovate con sottoscrizioni (ci sono missive in cui il club richiede finanziamenti ai concit-

tadini) e con l’aiuto dei militari (200 soldati livellarono assieme ai soci il terreno). Insomma un patrimonio storico che travalica il mondo del pallone e che ha il sapore della favola per come è arrivato ai nostri giorni.


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La Novese compie 100 anni, W la Novese. Per festeggiare un secolo di storia l’omaggio della nostra testata è utilizzare il nome e la testata della rivista che un secolo fa nacque affiancando la squadra come sostegno anche cartaceo della nuova avventura. Un secolo è una data importante che la città vuole festeggiare in modo degno con iniziative di ogni genere e con un piccolo regalo che sembra uscito da una fiaba. Il ritrovamento della prima maglia originale. Quasi un segno del destino.

Una città in festa per la sua squadra

Un compleanno che non passa inosservato quello della Novese sia perché cade nel centenario della nascita di Fausto Coppi e della prima vittoria di Girardengo al Giro d’Italia di ciclismo sia perché l’anniversario del club ha coinciso con una serie di eventi che nel weekend coinvolgeranno l’intera città. Il clou sabato 30 marzo quando un corteo di ragazzi del vivaio si ritroverà ai giardini pubblici per un corteo che attraver-

serà il centro città per concludersi al cinema Moderno dove il convegno Una storia Novese sarà l’ideale filo conduttore della giornata con la presenza di importanti forme e personaggi non solo di Novi del mondo dello sport. I negozi del centro saranno addobbati a tema e la sera la Torre civica nel parco del Castello sarà illuminata coi colori della Novese, bianco-celeste. Il 31 marzo si disputerà una partita celebrativa: alle

ore 18 allo stadio Girardengo si sfideranno le vecchie glorie, mentre i più giovani si riuniranno in campo per formare la scritta “Novese . Il 9 giugno invece, una bella manifestazione benefica con Onlus”, per migliorare la qualità di vita di bambini e ragazzi affetti da distrofia muscolare. Durante le Miniolimpiadi di maggio, evento organizzato dal comitato “SportInNovi”, ai bambini partecipanti verrà consegnata una maglia

La storia Parole preziose per ogni storico non solo del calcio

Il football a Novi nacque nel 1908 Parola (e ricordi) di Natale Beretta

Nello scrigno ritrovato da Marco Gaione c’era anche una serie di appunti dattiloscritti probabilmente redatti da Natale Beretta che, da buon archivista, si era premurato di lasciare ai posteri anche alcune note sulle origini del football di Novi. L’ex arbitro internazionale fa risalire la nascita del calcio cittadino al 1908 quando un gruppo di villeggianti genovesi avrebbe promosso una sfida con alcuni giovani locali giocata in un campo improvvisato, nelle adiacenze della filanda Payen, in pratica nei terreni che ancora oggi, nel Nuovo Circolo Ilva, ospitano un campo da pallone usato dalla Novese fino alla costruzione del Girardengo nel 1966. Beretta racconta poi che l’entusiasmo per quel spinse alcuni appas-

sionati a far nascere un movimento che si diede anche una maglia, granata coi colletti bianchi, di fatto la prima vera divisa sociale di una squadra che si affiliò alla Forza & Virtù e vinse anche una Coppa San Giorgio contro una rappresentativa di Alessandria. Sempre il fondatore della Novese racconta poi che fu creato un campo da calcio, in via Cappelletta, all’incrocio fra le attuali via Verdi e via Manzoni, dove sorge una nota pasticceria locale e dove la madonnina che diede il nome al campo fa bella mostra di sé. Quelle sfide furono il preludio alla nascita di una società autonoma, il Novi Fbc che ebbe vita breve perché durò 3 anni, dal 1912 al 1914 quando il conflitto bellico strappò i giovani alle loro pas-

sioni per portarli al fronte. Beretta, con la freddezza dello storico, racconta di anni entusiasmanti e di quando si inaugurò un campo da pallone con tutti i crismi dell’ufficialità, quello della Collinetta. Si tratta del campo da calcio che, incredibilmente, è arrivato a vivere fino a pochi anni fa quando, nel silenzio generale e con poco rispetto della Storia, venne cancellato per fare spazio alle nuove scuole elementari delle Martiri senza nemmeno ricordarsi di apporre un targa che ricordasse il secolo di vita della Collinetta che fu inaugurata il 28 settembre 1913 (ce lo racconta Beretta) con una sfida fra Genoa e Us Milanese, in pratica Genoa e Milan e con una parata di campioni incredibile.

Due perle Da sinistra la Novese e la Sampierdarenese schierate al campo ligure di Villa Scassi prima del match scudetto di andata del 1922. A destra una formazione del 1923-24 dei biancocelesti ritratti all’interno dello stadio di piazza d’Armi. che, tra gli sponsor, riporterà il logo del centenario di Coppi e quello della Novese. La società ha inoltre creato una nuova maglia della squadra per il centenario, con stemma originale e logo della città. Non a caso nei profili social del club che si considera erede del sodalizio fallito nel 2016 è ricomparso il logo

originale della fondazione mentre in città un maxi manifesto fa bella mostra di sé sulla facciata di palazzo Dellepiane al fianco dei manifesti che ricordano i due Campionissimi del ciclismo. Insomma, la città vuole festeggiare una squadra che per un secolo ha portato in giro il nome di Novi: fino a ancora og-

gi, un novese che si trovi in giro per il mondo se racconta da dove viene le prime associazioni mentali che gli vengono accostate sono il cioccolato e quella squadra ormai scomparsa dai radar del grande football ma che nell’albo d’oro del calcio italiano ha il suo nome scritto indelebilmente. Un privilegio di pochi.


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RITORNA N IL

Città di Novi Ligure

25.30

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www.festivaldelleconoscenze.it

UNA SETTIMANA AL

ffestivaldelleconoscenze@gmail.com

marzo 2019 0199 Novi Ligu Ligure gu gure

Festival delle Conoscenze Novi Ligure

museo dei campionissimi GIOVEDÌ GIOVEDÌ 28 MARZO

VENERDÌ 29 MARZO

Ore 08:30 Ore

ore 08:30 ore Gli studenti degli istituti IIS Ciampini Boccardo, Liceo Amaldi, Foral e Casa di carità Presentano

Dalla laurea laurea in giurisprudenza carriera Magistrato alla carrier a di Magis trato

I progetti progetti per lle e scuole scuole

Il mestierre del Magistrato

a cura di Fondazione ACOS con la partecipazione di

Riccardo Riccardo GHIO

Sil Silvia via SIRI Prresidente es

Giudiceperleindaginipreliminari prressoil Tribunale di Genova ore ore 9:45 ore ore 09:45

Viaggio nel mes mestiere tiere del medico medico Domenico P Domenico PALOMBO ALOMBO

L’informazione L ’informazione al tempo dell delle eF Fake ake Ne News ws con

Chirurgo Vasc Vascolare del Policlinico San Martino di Genova

ore 11:00 ore Ph Daniela Foresto

Il mes mestiere tiere dell dell’attore ’attore Valerio V alerio BINASCO Regista, Attore, Direttore Artistico del Teatro Stabile di Torino

Maurizio MOLINARI

Luca UBALDESCHI

dirrettor e re de "La Stampa"

dirrettore de "Il Secolo XIX"

ore ore 11:00

Mark Marketing eting in Campari: cr creare eare maggior vvalore alore insieme con la partecipazione di

Katia ROMBOLÀ ROMB Global Brand Manager

il c convegno onvegno

IL PRIMO FESTIV FESTIVAL VAL AL A PER STUDENTI, GENIT GENITORI ORI E A CHI NE VUOL SAPERE DI PIÙ - INGRESSO LIBERO

sabato 30 idee per una p u città à intelligente condotto da

Gabriel Gabriele e Beccaria Beccaria Capo Redattore Tuttoscienze - La Stampa

IN COLLABORAZIONE CON MEDIA PARTNER

9.00

Registrazione dei partecipanti

9.30

Saluti di Rocchino Muliere, Sindaco di Novi Ligure Apertura Lavori Silvia Siri, Presidente ACOS S.p.A. ACOS bicicletta elettrica Donazione A COS di una bicicl etta el ettrica al Museo dei Campionissimi

LOCALI: 10.00 TELERISCALDAMENTO TELERISCALDAMENTO ED EMISSIONI EMISSIONI L OCALI: PARLANO P ARLANO I NUMERI Mariachiara Zanetti, Professore Ordinario Politecnico Torino UZIONI ENERGETICHE 10.15 SOL SOLUZIONI CITTÀ CHE PER LE CITT TÀ À Giuseppe Bergesio, Amministratore Delegato Iren Energia 10.30 TECNOL TECNOLOGIA AMBIENTALE ENZA AMBIENT TALE ALE PER OGIA E COSCIENZA CITTÀ LA GESTIONE DEI RIFIUTI UTI NELLE CITT TÀ À Gianluca Riu, Amministratore Delegato Amiat

ACOSÌ 10.45 A COSÌ INNOVAZIONE INNOVAZIONE QUOTIDIANA QUOTIDIANA .l. Diego Ferrini, Acosì S.rr.l. 11.00 LA RETE ULTRABROADBAND UL LTRABRO TRAB ADBAND IN FIBRA OTTICA OTTICA FATTORE ABILITANTE DELLO SVILUPPO COME FA F ATTORE ABILIT TANTE ANTE DELL O SVIL UPPO URBANO a cura di un Dirigente Open Fiber 11.15 LE PROSPETTIVE DI SVILUPPO SVILUPPO PER ITALIA CO IN IT TALIA ALIA IL SERVIZIO IDRICO Sandro Baraggioli, Presidente Confservizi Piemonte, Presidente Asm Vercelli 11.30 MUOVERSI MUOVERSI A ZERO EMISSIONI EMISSIONI CON UN PIENO RINNOVABILE: DI ENERGIA RINNO VABILE: SOLUZIONE E-MOBILITY LA SOL UZIONE PER LE SMART CITIES Lorenzo Sessa, Direttore New Downstream Iren Luce Gas e Servizi 11.45 DOMANDE ED INTERVENTI 12.00 Conclusioni Mauro D’Ascenzi, Presidente Utilitalia Servizi Roma, Amministratore Delegato Gruppo ACOS

museo dei campionissimi (piazzale antistante) il 29 e il 30 marzo: Esposizione auto e bici elettriche elettriche

Liceo Edoardo Amaldi, I.I.S. Ciampini Boccardo, Casa di carità Arti e mestieri, Foral LA STAMPA - IL SECOLO XIX - IL NOVESE - L’OVADESE - PANORAMA DI NOVI - NOVIONLINE - TORTONAONLINE - OVADAONLINE


novi ligure

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L’evento Grande partecipazione dei cittadini per l’inaugurazione della sede del Comitato elettorale in via Girardengo e per la presentazione delle liste della coalizione

Rocco Muliere: una visione nuova per la nostra città Il candidato del centro sinistra ha rivendicato il lavoro della sua amministrazione MARZIA PERSI m.persi@ilnovese.info

Un sindaco, un po' emozionato ma al contempo forte e pronto a governare la città i prossimi cinque anni, si è presentato, sabato scorso, all'inaugurazione della sede elettorale situata in via Girardengo, 17. Questo locale vuole essere, secondo i promotori, «un luogo aperto alla cittadinanza novese, uno spazio di incontro, di scambio di idee e di opinioni». Sabato è stata presentata anche la coalizione che sosterrà la candidatura a sindaco di Muliere che è composta dai partiti Pd, Articolo Uno – Mdp, Moderati, Partito Socialista Italiano, Volt e dalle liste civiche Venti per Novi e Rocchino Sindaco. “Si tratta di un campo largo del centro sinistra- dice Muliere- dove, con molto piacere, rendo noto che appoggeranno la mia candidatura anche i giovani di Volt, un movimento europeista. Noi vogliamo essere giudicati dagli elettori non per ciò che abbiamo fatto in questi cinque anni, ma per le proposte che rivolgeremo alla città. Vogliamo presentare una visione nuova di Novi”. Quella di sabato è stata anche l'apertura ufficiale della campagna elettorale del centro sinistra. Il sindaco ha illustrato, a volo d'uccello, quello che è stato fatto dall'amministrazione comunale in questi cinque anni, e, soprattutto ha posto l'attenzione su alcuni temi, fondamentali per lo sviluppo della città. Innanzitutto il primo citta-

dino, dopo aver ringraziato i numerosi presenti per il loro sostegno, ha ricordato che quelli trascorsi sono stati anni duri e difficili, a partire dal 13 ottobre 2014 quando “Novi è stato sommersa dall'acqua. In quel momento abbiamo capito cosa significa amministrare una città. I giovani, quei giovani che l'anno passato, si sono vaccinati per aiutare il loro compagno Simone, si sono messi a disposizione subito, il 13 ottobre per dare una mano. Questi sono i nostri ragazzi”. Mu-

liere ha poi rammentato le crisi aziendali che la città ha subito a partire da quella dell'Ilva. “Se si fosse chiuso lo stabilimento di strada Boscomarengo ciò avrebbe messo in grave difficoltà la città. Non è fortunatamente accaduto, noi, oggi, vigileremo affinchè le promesse fatte vengano mantenute. E poi la Pernigotti. Noi siamo solidali con gli operai e puntiamo il dito verso la proprietà che intende vendere la sezione dei preparati per gelati impoverendo il mar-

chio e il nostro sito produttivo. Io, come sindaco, mi sto adoperando con le aziende interessate all'acquisto, ma questo sarebbe un lavoro che dovrebbe svolgere un ministro che purtroppo non sta dimostrando attenzione al problema.” Il sindaco ha anche parlato dei servizi, del fatto che Novi oggi vanti un ospedale di altissimo livello “dove possono essere curate tutte le patologie. Il San Giacomo è il secondo nosocomio della provincia dopo quello di Alessandria”. Inoltre Mu-

liere ha posto l'accento sull'apertura del teatro “Romualdo Marenco”. “Dal prossimo 3 aprile si apriranno le porte del nostro teatro, chiuso da ben 70 anni. Ci hanno accusato di inaugurare in sordina il “Marenco”, quegli stessi che criticavano la ristrutturazione di questo antico edificio, dicendo che si spendeva troppo. Noi volutamente abbiamo deciso di aprire agli studenti e alla cittadinanza il teatro, senza uno spettacolo perchè sarà il nuovo sindaco in autunno

a decidere che manifestazione vorrà portare a Novi. Vogliamo, però, che Novi si riappropri di questo bene che diventerà il polo culturale dell'intera città”. Il sindaco si è, quindi, soffermato sul Terzo Valico, annunciando che, il prossimo 4 aprile, sarà siglato, a Roma, con Rfi, l'accordo quadro per il rilancio dello scalo merci di San Bovo, inoltre “voglio rassicurare tutti che i treni merci che transiteranno in città, avranno una velocità uguale a quella dei convogli che già oggi attraversano la stazione di Novi. Si parla sempre di più di non sprecare il suolo pubblico. Ecco, noi non realizzando lo shunt per il passaggio della linea di Terzo Valico, non andiamo ad intaccare il territorio per ben 7 chilometri. Non mi pare cosa di poco conto.” Inoltre l'8 aprile sempre con Rfi, l'amministrazione comunale presenterà i progetti delle opere compensative al Terzo Valico: la tangenzialina, il prolungamento del sottopasso di via Garibaldi e la rotatoria in piazza XX Settembre. “Toglieremo il traffico della città- sottolinea, con enfasi, Muliere- e renderemo più vivibile il centro cittadino. Accanto a questi progetti vi è anche la proposta della riqualificazione della Z3. Sono progetti importanti, per una spesa di 22 milioni di euro”. Infine Muliere ha annunciato che verrà aumentata la videosorveglianza perchè “è importante che la città sia sicura e che i cittadini si sentano sicuri”.

La lettera Sarà candidato nella lista di Forza Italia per il Consiglio Comunale

Giannattasio: «Cari leghisti, datevi una calmata» Francesco Giannattasio è uno dei politici di razza di Novi Ligure. Già consigliere comunale di opposizione dal 1995 al 1999 eletto nella lista di Forza Italia, è poi passato alla Margherita e tra i fondatori a Novi del Partito Democratico. Già presidente del consorzio intercomunale trasporti, Giannattasio è ora candidato nella lista di Forza Italia. Ci ha inviato una lettera che pubblichiamo integralmente, nella quale con il suo stile schietto analizza la situazione nonvese e non risparmia le critiche alla coalizione di centro destra di cui ora fa parte. “Inesorabili, come il passare del tempo si avvicinano le elezione amministrative a Novi Ligure, splendida cittadina si poco più di 28 mila abitanti, piena di storia, di arte e di piccole industrie.Una città governata dalla fine della grande guerra dalla

sinistra ad eccezione di un brevissimo periodo nel quale prevalsero forze centro liberali. Ad onor del vero non si può dire che sia stata amministrata in modo catastrofico: la convivenza è stata alquanto pacifica, il benessere sociale diffuso grazie all’incidenza dell’ex Italsider ed alla posizione geografica strategica. Ma il persistere di una amministrazione ideologica ha creato un appiattimento sociale che l’ha privata di quasi di tutte le risorse le risorse liberiste che il necessario ricambio amministrativo, certamente, avrebbe contributo a valorizzare ed incrementare. E’ mancato una visione politica temporale a lunga scadenza con il quale si doveva dare un indirizzo di proiezione futuristica ( vedasi il modo con la quale è stato affron-

tato il terzo valico) mentre si è optato per soluzione temporali e di nessuna utilità contingente. L’appiattimento politico è palpabile nell’opinione pubblica e da quando la sinistra ha perso anche i propri riferimenti storici sembra di assistere ad uno sfascio totale con idee confuse e controvertibili. Le forze di opposizione si stringono attorno alla lega di Salvini con il passaggio nelle proprie file di personaggi, alcuni dei quale discutibili, fatta eccezione del movimento cinque stelle che conserva le proprie prerogative ma, nell’opinione pubblica, viene dare minoritaria e non in grado di arrestare l’ascesa della lega. L’esaltazione di aver la pelle dell’orso prima dell’abbattimento, a volte nasconde sgradite soprese. Cari leghisti datevi una calmata, non date per scontato quello che

non è, analizzate i personaggi delle vostre liste, se effettivamente sono in grado di dare uno svolta positiva a questa città oppure sono in cerca di benefici personale che con superficialità lasciano trasparire. Ho accettato dietro l’insistenza del coordinatore provinciale di Forza Italia di far parte della compagine per dare un apporto di servizio e devo dire che la compagine di Forza Italia mi convince sia per competenze che per moderazione e capacità di gestione. Qualora si dovesse effettivamente prevalere come coalizione più Forza Italia sarà un perno forte più potrà essere garante di buona gestione”. Francesco Giannattasio


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Clerici: “Siate cittadini del mondo, curiosi e forti” ilconvegno

La nota conduttrice ha aperto, lunedì scorso, il Festival delle Conoscenze al Museo dei Campionissimi davanti ad oltre cinquecento studenti delle scuole superiori novesi. Molto applaudito anche l’intervento del professor Luca Mercalli

MARZIA PERSI m.persi@ilnovese.info

Prima di incontrare gli studenti, lunedì mattina, Antonella Clerici, nel back stage del museo dei Campionissimi, dove si sta svolgendo il Festival delle Conoscenze, si è intrattenuta con il sindaco Rocchino Muliere e con l'assessore all'Urbanistica, Maria Rosa Porta. Durante il breve colloquio la nota conduttrice ha chiesto se vi siano novità sulla Pernigotti, lanciando una proposta: “Perchè non viene acquistata dalla Elah Dufour Novi che oggi rappresenta l'Italia nel settore dolciario?”. Il sindaco, in breve, ha risposto che la proprietà (i fratelli Toksoz) vuole fare cassa, “si spera che qualche società possa rilevare almeno il settore dei preparati per gelato, lasciando la produzione a Novi”. Antonella Clerici si è anche informata sull'Istituto enogastronomico “non sarà mica merito della Prova del cuoco?”. Sottolineando anche di aver iscritto la figlia a scuola a Novi gra-

zie ai consigli del suo amico Alessandro Cattelan che è di Tortona. “Qui a Novi al termine delle medie potrà sviluppare un percorso liceale completo prima di iscriversi all'università”. Poi è iniziato l'incontro con gli studenti, numerosissimi e curiosi. Antonella Clerici ha spronato i ragazzi ad essere sempre curiosi “cittadini del mondo. Nascere in provincia è un grande regalo. Io vengo dalla provincia lombarda e in provincia sono tornata a vivere. Ho frequentato il liceo classico e mi sono laureata in giurisprudenza. Non esiste alcun grande conduttore che non abbia la laurea. Ricordatevi che la cultura non è un optional. E' prima di tutto libertà”. La Clerici è stata quindi invitata a sedere dietro ad un banco, come fosse tornata a scuola, e i ragazzi hanno iniziato a rivolgerle alcune. A chi le ha chiesto se la televisione possa essere a breve sostituita da You tube, la conduttrice ha ribattuto: “Yuo tube è un buon inizio per farsi conoscere come dimostrano i casi di Frank Mantano e

Mahmood. Certo meglio You tube che Istragram e Twitter, ma ritengo che la tv generalista non possa essere ancora sostituita. Basta pensare che una trasmissione di medio ascolto raccoglie fra i 3 e i 4 milioni di spettatori. Si fanno anche degli errori ma non bisogna mai uscirne sconfitti. Nel mio caso mi riferisco a “Portobello” che era ormai un format saccheggiato da tutti. Quindi bisogna guardare avanti e soprattutto dovete girare il mondo e non dovete avere paura a svolgere anche lavori umili, siate forti e curiosi”. Prima di Antonella Clerici, gli alunni novesi hanno incontrato il meteorologo Luca Mercalli che con grande incisività ha parlato della necessità di salvaguardare l'ambiente e le risorse idriche. A tale proposito ha invitato i giovani a non acquistare jeans strappati “per fare questo capo di abbigliamento occorrono litri e litri di acqua, bene che non deve essere sprecato. Quindi rattoppiamo i nostri jeans così che durino più a lungo, anche questo fa bene all'ambiente”

Il Gruppo Acos presenta le idee per una città intelligente Sabato 30 marzo, in occasione del convegno dal titolo “Idee per una città intelligente”, promosso dal Gruppo Acos nell'ambito del Festival delle Conoscenze che ha preso il via lunedì scorso al museo dei Campionissimi, verrà firmato l'accordo fra l'amministrazione comunale ed Open Fiber per portare a Novi la fibra ottica. “La nostra città – dice il sindaco Rocchino Muliere- è tra le 175 in tutta Italia scelte da Open Fiber. Questo per noi è un grande vanto, crediamo nella città del domani e riteniamo che sia fondamentale avere i servizi migliori per generare sviluppo”. Il convegno di sabato che avrà luogo al museo del ciclismo a partire dalle 9, sarà l'occasione per parlare di futuro e delle sfide che si dovranno affrontare in ambito ambientale e tecnologico, sarà un momento importante durante il quale i cittadini potranno portare un contributo di idee a favore della comunità novese e confrontarsi con esperti, operatori e tecnici del settore. Si parlerà di nuove soluzioni energetiche a basso impatto, di coscienza ambientale nella gestione dei rifiuti, di salvaguardia delle risorse idriche, di mobilità a zero emissioni di Co2, dell'arrivo della connessione in fibra ottica a Novi come fattore essenziale di sviluppo sociale ed economico. Dopo i saluti del sindaco e del presidente del gruppo Acos, Silvia Siri si parlerà di teleriscaldamento ed emissioni locali con Mariachiara Zanetti, professore ordinario del Politecnico di Torino. Giuseppe Bergesio, amministratore delegato di Iren Energia si soffermerà su “soluzioni energetiche per la città”, mentre Gianluca Riu, amministratore delegato Amiat concentrerà la sua attenzione sulla gestione dei rifiuti. L'innovazione quotidiana di Acosì, sarà, invece, l'argomento trattato dall'ingegner Diego Ferrini di Acosì srl mentre Sandro Baraggioli, presidente Confservizi Piemonte terrà una relazione su “Le prospettive di sviluppo per il servizio idrico in Italia”. Un dirigente di Open Fiber illustrerà la rete ultrabroadband in fibra ottica come fattore abilitante dello sviluppo urbano. Lorenzo Sessa, direttore New Downstream Iren Luce Gas e Servizi toccherà un argomento particolarmente “green” ovvero muoversi a zero emissioni con un pieno di energia rinnovabile: e-mobility la soluzione per le smart cities. Chiuderà i lavori Mauro D'Ascenzi, presidente Utilitalia Servizi Roma e amministratore delegato del Gruppo Acos. Nel piazzale antistante il museo saranno esposte, a cura di Iren, auto e biciclette elettriche: uno sguardo dal vivo sul futuro della mobilità sostenibile. A conferma dell'impegno verso l'ambiente, Acos donerà una bici elettrica al museo dei Campionissimi. (M.P.)

L’appuntamento Convegno nazionale di bioetica il 5 e 6 aprile prossimi in biblioteca a Novi Ligure

Eluana dieci anni dopo: dal consenso informato alla legge sull’eutanasia Il 5 e 6 aprile prossimi, in biblioteca, si terrà il decimo Convegno Nazionale di Bioetica, a dieci anni di distanza dal caso di Eluana Englaro. La scomparsa di Eluana resta il simbolo della lunga battaglia per ottenere il riconoscimento del diritto ad una “fine dignitosa”, la legge Lenzi 129/17 sul testamento biologico ha recepito molte istanze della sua testimonianza, dando veste ufficiale a prassi che da decenni erano consolidate nel sentire comune e approvate nelle deontologia medica. Il convegno che si aprirà venerdì prossimo, alle 14, affronterà principalmente due argomenti: la legge Lenzi o legge del consenso informato e la legge sull'eutanasia. “Purtroppo – dice

Giacomo Orlando, vicepresidente della Consulta Bioetica Onlusquesta norma non ha avuto molta eco e ciò è dovuto anche in parte a causa della classe medica che ha una forte responsabilità in questo campo. E' una legge che presenta dei chiaro-scuri, lascia spazio alle interpretazioni. E' doveroso sottolineare che il consenso informato non è eutanasia. Nel nostro convegno, però, parleremo anche di eutanasia, riteniamo utile discuterne perchè in Italia oggi si sta agendo attraverso dei movimenti popolari che rischiano di farci tornare indietro”. Aggiunge Orlando: “La Consulta Bioetica Onlus si compiace dei significativi passi compiuti a favore dell'autodeterminazione e,

mentre rileva come ormai tale principio sia sempre più radicato nel sentire comune, si interroga su come esso possa essere allargato e rafforzato, soprattutto alla fine vita. Ciò significa prendere seriamente in considerazione il problema dell'eutanasia e del suicidio assistito, visti come atto che in determinate circostanze porta a compimento e completa il piano di vita dell'interessato. Infatti il problema dell'eutanasia- suicidio assistito esiste, e anzi, come gli ormai tanti casi di cronaca rilevano, la questione ha dimensioni più ampie di quanto appaia nella vulgata corrente”. Il 5 aprile prenderanno parte alla tavola rotonda, fra gli altri, il critico cinematografico Sergio Arecco, Pier-

giorgio Donatelli del direttivo della Consulta Bioetica Onlus, e Luca Savarino, membro Cnb. Il 6 aprile, alle 9, inizierà l'assemblea dei soci della Consulta di bioetica, a seguire si aprirà un dialogo tra i personaggi politici cittadini al quale prenderanno parte l'assessore alla Cultura, Cecilia Bergaglio, Giacomo Perocchio, segretario della sezione novese della Lega, Fabrizio Gallo esponente del Movimento 5 Stelle ed Enrico Varrecchione di Volt. Chiuderanno i lavori, alle 13, Giacomo Orlando e Maurizio Mori. Mercoledì

3 aprile, al teatro “Giacometti”, alle 21, è in programma lo spettacolo dal titolo “Orfeo ed Euridice”, testo e regia di César Brie. “Lo spettacolo – spiega Orlandoche avrà la durata di 50 minuti, tratta dell'argomento del convegno, non a caso è dedicato ad Eluana Englaro ma in maniera molto elegante, non si vogliono dare soluzioni ma si accompagna il pubblico alla riflessione”. Al termine della pieces chi vorrà, potrà fermarsi e dialogare con i membri della consulta sui temi trattati nello spettacolo. (M.P.)


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Il caso I fatti sono avvenuti tra sabato e domenica

Accoltellamento in centro, vittima e aggressore arrestati REDAZIONE redazione@ilnovese.info

Nella notte tra sabato e domenica i carabinieri hanno tratto in arresto Abdelilah Zahraoui: il 31enne di origini marocchine ma residente a Novi aveva infatti accoltellato un connazionale al culmine di una lite in corso Marenco, di fronte alla stazione ferroviaria. Due giorni dopo hanno arrestato anche la vittima: aveva detto di chiamarsi Adam Idrissi Echourfi e di essere nato in Belgio nel 1993, invece è risultato essere Alfadil Eljanati, nato in Marocco nel 1991. Ma facciamo un passo indietro. Verso le due di notte i carabinieri erano stati avvisati di una violenta lite in corso Marenco ed erano intervenuti nel giro di pochi minuti. Arrivando, avevano notato Zahraoui che, vedendoli, aveva dapprima cercato di allontanarsi velocemente salvo poi tornare sui suoi passi e fingere di interessarsi all’accaduto. «Non lo conosco, l’ho incrociato in via Roma ed era già stato colpito», ha detto a uno dei militari, mentre l’altro cercava di fare qualche domanda alla vittima in attesa dell’ambulanza. Vittima che era in possesso di un documento rilasciato dalle autorità belghe e che, anche in ospedale, aveva continuato a sostenere di essere nato in Belgio. La versione di Zahraoui non ha resistito alle domande dei carabinieri: non c’erano tracce di sangue in via Roma, ma solo in corso Marenco dove Eljanati alias Echourfi era stato soccorso. A non convincere i militari, anche le tracce di sangue presenti sul

inbreve MERCOLEDÌ SCORSO

Tenta di buttarsi dalla finestra, la salvano i carabinieri I carabinieri hanno salvato una donna di 53 anni che ha tentato di buttarsi dalla finestra. Dopo una lite con il compagno, la donna, di origini rumene, ha provato a gettarsi dalla finestra del bagno ma i militari, intervenuti nel frattempo, sono riusciti ad afferrarla per le gambe e a salvarle la vita. Mercoledì della scorsa settimana, 19 marzo, una pattuglia dei carabinieri di Novi Ligure è intervenuta nella casa dove abitano la donna, il compagno e il figlio di 12 anni. La 53enne aveva infatti denunciato di essere stata picchiata dal compagno nel corso di una accesa lite. In realtà le cose hanno avuto un risvolto molto più complesso: per i militari non è stato facile intervenire, anche perché in casa si trovava un ragazzino di 12 anni e la donna appariva in stato di forte alterazione per l’assunzione di alcol e farmaci. Inoltre la 53enne aveva un atteggiamento molto aggressivo nei confronti dei carabinieri. Improvvisamente, la donna con uno scatto si è diretta verso il bagno, subito inseguita dagli uomini dell’Arma che ne hanno colto le malsane intenzioni. Nonostante fosse riuscita a fare un balzo in avanti per defenestrarsi, i due carabinieri l’hanno afferrata per le gambe, riportandola con non poca fatica all’interno della stanza. Una volta tratta in salvo, la donna è stata trasportata presso l’ospedale di Novi Ligure, dove è stata ricoverata. (E.D.)

PALAZZO PALLAVICINI volto e sui vestiti del sospettato, che continuava a dichiararsi estraneo ai fatti. A poca distanza, appoggiato sopra un cestino della spazzatura, gli uomini dell’Arma hanno anche trovato il coltello utilizzato, ancora sporco di sangue. I carabinieri hanno così portato in caserma Zahraoui e hanno aspettato Eljanati venisse operato per interrogarlo e ascoltare la sua versione dell’accaduto. Nel frattempo hanno effettuato una serie di accertamenti sui cellulari di entrambi, trovando anche un contatto tra i due, che risultavano essersi sentiti per telefono non più di dieci minuti prima dell’aggressione. Il quadro cominciava così a definirsi. Rimaneva da sentire la vittima, che inizialmente non aveva fornito alcuna

collaborazione, sembrando quasi reticente: alla fine ha ammesso che Zahraoui lo aveva aggredito. Rimaneva da capire cosa ci facesse a Novi in piena notte un giovane belga. I carabinieri hanno fatto accertamenti sul documento della vittima e hanno sottoposto l’uomo a fotosegnalamento, rilevandogli le impronte digitali. Lo scrupolo dei militari ha dato i suoi frutti, portando a scoprire la realtà identità di Alfadil Eljanati: risulta sbarcato a Lampedusa nel 2017 e subito dopo colpito da un provvedimento di espulsione del Questore di Siracusa, al quale non aveva mai ottemperato. Pertanto i carabinieri lo tratto in arresto Eljanati poiché già destinatario di un provvedimento di espulsione e per uso di atto falso.

Salta la commissione, non c'è il numero legale Commissione bilancio mai così rapida: iniziata e finita in quindici minuti, nonostante l'argomento fosse importante ovvero l'adeguamento delle tariffe della Tari (tassa rifiuti). Il motivo di tanta velocità: la mancanza dei membri di commissione della maggioranza. Ma andiamo per ordine. Il presidente della commissione, Lucia Zippo ha convocato la riunione per le 18.15 di martedì 26 marzo a palazzo Pallavicini. Allo scoccare delle 18.15 in aula vi erano solamente i pentastellati, Zippo e Gallo e Martina Sciutto (Pd). Come è consueto si è atteso affinchè arrivassero sia l'assessore competente Tedeschi sia gli altri componenti di maggioranza della suddetta commissione. Ma nessuno si è presentato, tranne Alfredo Lolaico (Pd) che, però, non è un componente della stessa e non aveva la delega di Sonia Biglieri, che avrebbe dovuto inviarla alla Zippo almeno nella giornata di martedì. Lucia Zippo alla luce della mancanza del numero legale ha sciolto la riunione.

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Il personaggio Lorenzo Remotti ha 32 anni e da dieci lavora in via Verdi

Lavoro L’azienda di proprietà belga

Neoceram: obiettivo «Ti amo»: il calzolaio si filma raggiunto. Superati i per la Clerici e lei gli risponde 30 addetti in un anno ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

Ha realizzato un video per dichiararle tutto il proprio amore. Poi ha chiesto ad amici e conoscenti di condividerlo il più possibile: «Voglio che arrivi sul suo telefonino». E alla fine ci è riuscito: Antonella Clerici gli ha risposto. Protagonista della gag – perché di questo si tratta, essendo lui felicemente sposato – Lorenzo Remotti, meglio noto sui social network come “Il calzolaio Remotti”. Lorenzo, 32 anni, da dieci al lavoro nel suo negozio di via Verdi a Novi Ligure, la simpatia e la voglia di divertirsi ce l’ha nel sangue. Negli ultimi tempi ha fatto tesoro di questo lato del suo carattere per promuovere la propria attività su internet. «All’inizio ho realizzato qualche video per scherzo – racconta – Barzellette, vicende spassose capitate al lavoro, richieste curiose da parte dei clienti, cose così insomma. Poi la cosa ha preso piede e attorno ai miei profili su Facebook e su Instagram si è creato un piccolo “pubblico”». Che lo segue anche grazie all’hashtag #CeDaSguarrarsi («c’è da aprirsi in due dal ridere», per chi è meno avvezzo al modo di dire genovese). Quando ha realizzato il filmato “d’amore” per la conduttrice televisiva Antonella Clerici

– ormai trapiantata a Varinella, vicino ad Arquata Scrivia – probabilmente non si aspettava davvero una risposta da parte sua. «Voglio dedicare questo video a una persona di cui sono innamorato, l’unica dopo mia moglie Mariella… Ci siamo incontrati in macchina, c’è stato un incrocio di sguardi... Non puoi passare per Novi e non venire a trovarmi: ti aspetto ogni giorno. Vieni a fare un paio di tacchi da me, Antonellina! Te li cristallizzo i tacchi!». E la showgirl ha risposto: «Al-

L’ottimo ciabattino Lorenzo Remotti con la moglie Mariella all’interno del loro laboratorio di riparazioni.

la fine ci sei riuscito, mi è arrivato il tuo video – ha scritto la Clerici su Instagram – Grazie al “calzolaio matto”, troppo simpatico!». Un poco matto sì, ma anche gran lavoratore: «Prima di rilevare il negozio di via Verdi, per un anno ho fatto l’apprendista gratis dal precedente proprietario, per imparare il mestiere – racconta – Qualche mio coetaneo mi guardava storto, perché sporcarsi le mani non andava più di moda. Ma oggi mi sento realizzato, i clienti ci sono e da cinque anni ad aiutarmi c’è pure mia moglie».

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Si può parlare di scommessa vinta per la Neoceram, l’azienda che giusto un anno fa si è insediata in zona Cipian, a Novi Ligure, con l’obiettivo di arrivare ai trenta dipendenti. «Abbiamo da poco firmato l’assunzione del nostro 31esimo addetto», spiega infatti il responsabile Emanuele Repetto. L’azienda – che dal 1985 ha radici in Belgio, nei pressi di Mons – si occupa della produzione di pompette in ceramica e in acciaio di altissima precisione, utilizzate soprattutto nell’industria farmaceutica. E quando si parla di “altissima precisione” non è un modo di dire: «Gli strumenti che realizziamo sono garantiti al micron, vale a dire al millesimo di millimetro», dicono dall’azienda. Delle due linee di produzione dello stabilimento novese – ceramica e acciaio – la prima è considerata la più evoluta, grazie alla sterilizzazione pressoché perfetta che si può ottenere. In Italia è l’unica realtà di questo genere esistente e lavora in collaborazione anche con Arcelor Mittal, la multinazionale ora a capo dell’Ilva. Neoceram opera in un capannone della zona Cipian da circa 1.800 metri quadrati suddivisi su due piani: l’area produttiva occupa circa mille metri quadrati, quella dedicata agli uffici circa 800. L’idea della Neoceram, inizialmente, era di aprire in via Raggio, nello spazio un tempo occupato dalla falegnameria Gamalero-Vernetti. Alla fine però è stato più comodo e veloce aprire al Cipian. Trentuno i dipendenti: «Solo quattro facevano già parte dell’azienda, gli altri sono tutti nuovi assunti», afferma Repetto. (E.D.)

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Golf Ritorna anche quest’anno l’iniziativa benefica di Marco Semino

Al via l’edizione 2019 della Sem Cup

L’IDEA

La coppa di Marco

Domani sera ai “Viaggiatori” la prima puntata di Novi Ligure ANDREA VIGNOLI a.vignoli@ilnovese.info

enti o onlus che operano sul territorio. L’idea è stata di Marco Semino, uno che il golf ce l’ha nel sangue e che vive il territorio conoscendo a fondo le sue esigenze: è stato lui a ideare l’abbinamento golf-beneficienza da un lato per permettere ai giocatori di sfidarsi anche in settimana e dall’altro allungando idealmente la giornata di gare in serate gastronomiche che permettono la raccolta di fondi. Cene a cui possono partecipare non solo i giocatori della coppa ma anche tutti quanti desiderano partecipare al momento conviviale e dare il loro contributo alla

Il calendario 2019 giovedì 21 marzo

Golf Club Pineta di Arenzano

venerdì 29 marzo

Serravalle Golf Club

venerdì 12 aprile

Golf Club Colline del Gavi

mercoledì 24 aprile

Golf Club Margara

venerdì 3 maggio

Golf Club Villa Carolina

giovedì 16 maggio

La Serra Golf Club Valenza

venerdì 24 maggio

Aqui Terme Golf Club

venerdì 7 giugno

Golf Club Colline del Gavi

giovedì 13 giugno

Serravalle Golf Club

giovedì 27 giugno

La Serra Golf Club Valenza

mercoledì 13 luglio

Serravalle Golf Club

venerdì 12 luglio

Golf & Country Valcurone

venerdì 19 luglio

Golf Club Villa Carolina

venerdì 26 luglio

Golf & Country Salice Terme

Giovedì 1 agosto

Serravalle Golf Club

mercoledì 28 agosto

Serravalle Golf Club

venerdì 6 settembre

Serravalle Golf Club

giovedì 12 settembre

La Serra Golf Club Valenza

venerdì 27 settembre

FINALISSIMA

riuscita dell’iniziativa, visto che anche i soldi raccolti dalle cene vanno nel fondo benefico. Anche a tavola si promuove il territorio:

obiettivo

Tre ingredienti e un grande cuoco per dare vita ad una manifestazione che è ormai diventata un appuntamento fisso per gli appassionati e non solo. Golf, gastronomia e beneficenza sotto la sapiente regia dell’ideatore della manifestazione, Marco Semino. Ha preso il via giovedì scorso presso il Golf Club Pineta di Arenzano la dodicesima edizione della Sem Cup, che si snoderà in 19 appuntamenti, fino alla finalissima del 27 settembre al Golf Club Villa Carolina di Capriata d’Orba. La Sem Cup 2019, presentata a sponsor e giornalisti la settimana scorsa nella Guest Loung dell’Outlet di Serravalle, ritorna con un carico di emozioni e novità che la rendono uno degli appuntamenti sportivi fra i più sentiti. Il circuito a tappe di gare di golf che si disputano rigorosamente in giorni infrasettimanali si è aperto con una succulenta novità, l’ideale “emigrazione” della kermesse in un’altra regione con la sfida al Golf La Pineta di Arenzano, nella vicina riviera ligure. Una scelta che la dice lunga sull’appeal che la kermesse ha fra i giocatori e fra i golf club della zona, felici di ricevere decine e decine di giocatori che si sfidano con un doppio fine benefico perché accanto alla natura sportiva della manifestazione, la Sem Cup da sempre affianca un intento benefico costituito dalla raccolta fondi per beneficienza a

specialità locali, ingredienti a km zero e eccellenze vitivinicole della zona. Con gli anni, la Sem Cup è lievitata e i numeri record del 2018 lo dimostrano: l’anno passato sono stati oltre 2000 i giocatori che hanno preso parte alle diverse tappe, con 4500 euro raccolti e devoluti in parte a Fly Angels e in parte all’Asilo di Carpeneto delle Suore Carmelitane Teresiane, enti che beneficeranno dei fondi anche nel 2019. Sul fronte sportivo, la Sem Cup non ha cambiato formula (Louisiana a coppie) ma ha incrementato gli appuntamenti passando da 17 a 19 eventi con due succulente novità. La prima volta fuori regione e la prima volta al golf club di Acqui Terme il 24 maggio. La parte del leone come organizzazione di sfide spetta al Golf Serravalle che ospiterà 6 appuntamenti seguito da La Serra Valenza e Villa Carolina a Capriata a cui spetterà il compito di ospitare la finalissima del 27 settembre oltre agli eventi del 3 maggio e 19 luglio.

La beneficenza Lo scorso anno la Sem Cup ha raccolto 4500 euro. 2500 sono stati consegnati alle suore Carmelitane e Teresiane di Carpeneto, e 2000 alla Flyng Angels Foundation, l’unica Onlus al mondo, con sede a Genova, specializzata nel trasporto aereo di bambine e bambini gravemente malati in ospedali in cui possono essere curati prima che sia troppo tardi. Anche quest’anno i fondi raccolti dalla Sem Cup andranno a sostenere le loro iniziative.

Il Novese, con Novionline, Alessandria News e il Piccolo, è media partner della Sem Cup. Sulle nostre colonne troverete i risultati di ogni gara grazie anche agli sponsor della manifestazione benefica: Serravalle Outlet, Generali Assicurazioni Carrea, La Bollina Vini, Ottica Pastorelli, Clindent, Unicar, RP Engineeering, B&B Motor, Resicar, Sassaia, Cassinelli Bracchetto d’Acqui, Azimut, studio Solimena, Castello di Tagliolo, Bodrato Cioccolato, Megazzini Gioelli, Paglieri, Serravalle Golf Hotel, Nuvole, Mangini Caramelle, Calzificio Rossanigo, Fratelli Rossetti, Crevani Sport, Biscottificio Grondona, ilnumerotre, il santo Bevitore/Corona, Ledolciterre, Cronos fitness su misura.

Golf Club Villa Carolina

Classifica della 1° tappa al Golf Club di Arenzano 1° coppia lordo: Barbara Paglieri e Massimo Barisone (nella foto) 1° coppia netta: Gerolamo Valle e Valerio De Valle 2° coppia netta: Germana Calissano e Paolo Polidori 3° coppia netta: Massimo Molinari e Pietro Perfumo 4° coppia netta: Vanda Givo e Giuseppe Cariarge 5° coppia netta: Laura Massa e Gaetano Rizzitelli 1° coppia mista: Cinzia Pedemonte e Francesco Vullo 1°Lady: Silvia Venturinoe Teresita Romeo

La Sem Cup: idea, progetto e realizzazione di quel vulcano di iniziative che risponde al nome, e al cognome, di Marco Semino. Uno che quando parla di golf, se possibile, amplifica la sua creatività perché in più c’è il valore aggiunto per la passione per questo sport. Da molti anni organizza eventi che portano sui campi della provincia e non solo campioni di altre discipline, sopratutto ex calciatori, da Vialli a Massaro, da Lombardo a Mauro a Tassotti, ma anche tennisti, giornalisti, personaggi del mondo della televisione e dello spettacolo.


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Il vertice /1 I sindacati: «Notizie in chiaroscuro, speriamo di salvare i posti di lavoro»

Pernigotti vende la “cassaforte”

inbreve IN PISCINA

Subacquea Il comparto dei prodotti per gelateria e pasticceria verso la cessione separata senza barriere ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

Notizie in chiaroscuro da Roma, dove mercoledì della scorsa settimana, al ministero del Lavoro, si è tenuto un vertice tra la Pernigotti, l’advisor incarico della reindustrializzazione dello stabilimento di Novi Ligure, i rappresentanti sindacali e le istituzioni locali con il sindaco Rocchino Muliere. «Il lavoro dell’advisor è stato positivo – ha commentato Tiziano Crocco, segretario provinciale della UilaUil – C’è un’azienda seriamente interessata alla reindustrializzazione del sito di Novi, con un piano industriale che guarda al triennio 2020-2022». Se la proposta fosse confermata, circa metà dei dipendenti potrebbe essere reimpiegata. In totale sono cinque gli imprenditori interessati e tre di questi sono intenzionati a produrre sia cioccolato che preparati per gelato. L’advisor ha chiesto che vengano presentati piani industriali dettagliati. Venduta la “banca” dei gelati La notizia negativa arriva invece dal settore dei prodotti per gelaterie e pasticcerie, ed era già nell’aria: «Il comparto delle creme, insieme al marchio, alle ricette e a 22 commer-

Pernigotti Sopra il corteo organizzato per le vie della città. A lato Tiziano Crocco e Piero Frescucci. ciali, è in vendita. A breve ci faranno sapere chi è l’acquirente. Questa divisione rappresentava la “banca” della Pernigotti, e la notizia della vendita ci preoccupa», ha detto Crocco. «La proprietà ha confermato la volontà di chiudere entro il prossimo 30 aprile la procedura di vendita del marchio del comparto preparati per gelato artigianale e la relativa parte commerciale», ha aggiunto il sindaco Muliere. «Mi pare evidente l’intenzione della proprietà di voler spezzettare l’azienda con l’unico obiettivo di fare cassa senza interessarsi del futuro dei lavoratori. Un compor-

tamento preoccupante perché lo spezzettamento rischia di indebolire il marchio Pernigotti e lo stabilimento novese, e perché non è chiaro se il personale continuerà a lavorare a Novi. Mi auguro che tra le varie proposte la scelta ricada su una azienda intenzionata a produrre sia il cioccolato che i preparati per gelato», ha commentato Muliere. «Speriamo di salvare i posti di lavoro» «Purtroppo la Pernigotti per come l’abbiamo conosciuta è finita oggi», ha aggiunto Piero Frescucci delle Rsu di fabbrica. «Speriamo di riusci-

re a salvare il maggior numero di posti di lavoro. Abbiamo fatto quattro mesi di dura battaglia, ce l’abbiamo messa tutta, purtroppo le leggi sono tutte a favore di questi signori [la multinazionale turca Toksoz; ndr] che hanno decretato la fine ingloriosa della Pernigotti». Fornaro: «Scelta sbagliata» Il 29 maggio si tornerà al ministero per un ulteriore aggiornamento della situazione. Intanto si registrano le prime reazioni politiche. «Con l’annuncio dell’imminente cessione del ramo d’azienda del gelato e della pasticceria, la proprietà turca sceglie di vendere la Pernigotti a pezzi, facendo quello che in gergo si chiama spezzatino. Una scelta sbagliata dettata unicamente da esigenze di cassa che

rischia di indebolire anche il progetto di reindustrializzazione dello stabilimento di Novi Ligure. Siamo ancora in tempo: la proprietà turca venda la Pernigotti nella sua interezza permettendo di salvare un patrimonio del made in Italy e con esso le lavoratrici e i lavoratori da mesi impegnati in una lotta straordinaria», ha detto ad esempio Federico Fornaro, capogruppo di LeU alla Camera e firmatario, lo scorso 17 gennaio, della prima proposta di legge per la tutela dei marchi storici italiani.

PER MOTIVI DI SPAZIO LA 5ª PUNTATA DELLA STORIA DELLE SCUOLE NOVESI, DEDICATA ALL’ISTITUTO PIETRINE, È RIMANDATA AL PROSSIMO NUMERO

Domenica mattina la piscina coperta di Novi gestita da Aquarium ospiterà un evento di primo piano, Subacquea senza barriere, esibizione di sub per ci vive in carrozzina. Allestito e gestito da Hsa Italia (associazione che opera dal 1981 e che ogni domenica allestisce prove gratuite in ogni parte d’Italia a scopo promozionale) nelle vasche dell’impianto novese si terranno prove di subacquea e snorkeling e nuoto riservato a persone disabili. L’obbiettivo è coinvolgere chi vive su una carrozzina a provare a «lasciare sulla riva le costrizioni» e a vivere un’avventura subacquea senza barriere. Alla kermesse, che si svolgerà dalle 9,30 alle 13,30 prenderanno parte la sezione subacquea della Novi Nuoto, il Sub Novara Laghi, Passione d’Amare e Il sole dentro onlus alessandrina. La manifestazione è aperta anche a chi vive e convive con l0autismo anche perché il primo aprile è la giornata mondiale dedicata a quella problematica. (M.I.)

Il vertice /2 Cinque aziende interessate alla Pernigotti

Dai piemontesi agli indiani, ecco chi vuole i gianduiotti È della piemontese Laica la proposta più concreta per la reindustrializzazione dello stabilimento Pernigotti di Novi Ligure. L’azienda di Arona, che già sta lavorando come contoterzista per il marchio dolciario novese, ha presentato mercoledì della scorsa settimana al tavolo del ministero del Lavoro una offerta per l’acquisizione dei rami cioccolato e torrone, con un piano industriale che guarda al triennio 2020-2022.

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Tredici interessati, cinque in pole position Gli imprenditori interessati alla Pernigotti – fanno sapere dal ministero con una nota ufficiale – sono tredici, «in fase avanzata di valutazione e provenienti da soggetti italiani, elemento sul quale si è registrata una favorevole attenzione generale». Cinque tra le manifestazioni di interesse sono ritenute molto serie, tra cui quella di Laica appunto. Tra le proposte arrivate all’advisor Sernet, anche quella del fondo indiano che fin dall’inizio aveva dichiarato l’intenzione di rilevare la produzione e il marchio: si tratta del fondo della famiglia Chandaria. In Italia il fondo, che ha sede a Ginevra e partecipazioni in 1.200 aziende nel mondo, ha recentemente acquistato la vicentina Mainetti. Il problema è che i turchi della Toksoz non intendono cedere il marchio Pernigotti. Il secondo advisor Altro problema è rappresentato dal fatto che l’azienda ha dato mandato a un altro advisor (la Vitale e associati) per la vendita separata del comparto dei semilavorati per gelateria e pasticceria, la vera cassaforte della Pernigotti. A breve dovrebbe essere comunicato il nome del possibile acquirente. Nello stabilimento di viale Rimembranza intanto sono al lavoro una trentina di persone tra impiegati e operai per la produzione di cremini, che dovrebbe proseguire fino al 14 aprile. Novantadue le persone finite in cassa integrazione, senza contare gli interinali.

Di Maio annuncia la “sua” legge Pernigotti Sempre la scorsa settimana, a Roma, il vicepremier Luigi Di Maio ha annunciato la “sua” Legge Pernigotti. Il 5 gennaio, in visita alla fabbrica di Novi Ligure, aveva promesso l’emanazione di un provvedimento di legge per la tutela dei marchi storici. Poi non se ne era più vista traccia, tanto che Di Maio è stato preceduto sia da Federico Fornaro (LeU) che da Riccardo Molinari (Lega), i quali hanno presentato due separate proposte di legge. Parlando a margine della cerimonia di consegna dei Premi Leonardo, il ministro dello Sviluppo economico ha spiegato che «nel provvedimento sulla crescita proteggeremo i marchi storici, perché se stiamo andando verso una congiuntura globale con un indebolimento dell’economia dobbiamo proteggere i nostri marchi storici del made in Italy ed evitare che finiscano in mani straniere. Queste norme saranno nel provvedimento sulla crescita, che si chiamerà Legge Pernigotti, perché ci permetterà di proteggere marchi come quello che in passato sono finiti in mani straniere e invece noi vogliamo che restino in Italia». (E.D.)


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Viabilità Servirà ad alleggerire il traffico in mezzo al paese

Elezioni Incubo quorum per i piccoli comuni

Val Borbera verso Via Frascheta, taglio del nastro La le amministrative per la nuova arteria stradale con poche certezze MARZIA PERSI m.persi@ilnovese.info

Via Frascheta è stata aperta lunedì scorso con il taglio del nastro da parte del sindaco Domenico Miloscio, del presidente della Provincia Gianfranco Baldi e dei tecnici di Cociv. “Quella di oggi è una giornata davvero importante per Pozzolo- dice Miloscio- tale infrastruttura servirà sia al territorio novese che a quello tortonese. Già nel Prg (Piano Regolatore Generale) del 1990 era riportata la realizzazione di questa via, finalmente, dopo 30 anni di attesa, siamo riusciti a realizzarla.” Il progetto, legato all’atto di intesa firmato nell’agosto 2016 tra il Consorzio Cociv, la Provincia di Alessandria, il Comune di Pozzolo Formigaro e l’allora Commissario di governo, realizza il completamento dell’asse stradale urbano che collega le provinciali S.P.35 dei Giovi e S.P. 211 della Lomellina. “Questa nuova arteria – sottolinea il presidente Baldi- è una delle strutture fondamentali per lo sviluppo dell’intero territorio”. Tale intervento, lungo oltre 2 chilometri, sarà utile alle comunità locali per la circolazione e alleggerire la viabilità interna al Comune di Pozzolo e le arterie provinciali circostanti: parte dalla rotatoria sulla ex Statale 35 bis dei Giovi, si sovrappone alla esistente via Frascheta e, mantenendo la medesima direzione, attraversa la Provinciale 151, per poi ricongiungersi con la Provinciale 211, direzione Tortona. “Proprio oggi ho emesso un’ordinanza – continua Miloscio- che vieta la circolazione dei mezzi con portata complessiva superiore a 75 quintali, dall’intersezione

con la Provinciale 151 per Villalvernia sino alla rotatoria della Provinciale 151 della Lomellina”. L’incrocio fra le provinciali è regolato da un impianto semaforico, a tale riguardo il sindaco Miloscio precisa che “non è stata realizzata una rotatoria perchè mancava lo spazio, avremmo dovuto espropriare dei giardini.” Per rendere sicura la percorrenza di questa via, il sindaco di Pozzolo ha annunciato

che, a breve, saranno installati dei Velo Ok e dei dossi. “Questa arteria presenta anche il marciapiede e la pista ciclabile – prosegue Miloscio- perchè vuole diventare un luogo anche per il passeggio dei pozzolesi e non solo una via di fuga per il traffico. Voglio ringraziare l’ex commissario di Governo Iolanda Romano che ha sostenuto questo progetto così importante per il territorio”.

Pozzolo «Il nostro obiettivo è l’aggregazione sociale»

Annalisa Micone presidente dell’associazione La Frascheta Annalisa Micone [nella foto] è, da un paio di settimane, la presidente dell’associazione culturale “La Frescheta”. “Il nostro obiettivo- dice Micone- è l’aggregazione sociale, gli incontri che organizziamo voglio essere un momento di sfago e di cultura a tutto campo”. I valori de La Frescheta sono, principalmente, l’interesse a favore del recupero e del mantenimento delle case in terra e il recupero del dialetto. Proprio relativamente al dialetto “realizzeremocontinua Micone- degli eventi grazie ad Aldo Leardi e Franco Volpini, inoltre abbiamo creato nel nostro sito web una sorte di contenitore dialettale. Pensiamo di promuovere incontri durante i quali si mettono a confronto vari idiomi dei Comuni limitrofi”. Aggiunge Micone: “Non vogliamo organizzare tante manifestazioni all’anno, vogliamo altresì promuovere momenti culturali da livello come quello dei giorni scorsi con la scrittrice Raffaella Romagnolo e quello del prossimo 5 aprile”. Venerdì prossimo, nella sala convegni dell’ex asilo Raggio, alle 21, è in programma, infatti, un incontro nel quale verrà presentato, con l’ausilio di immagini, il viaggio in Cina di un gruppo di giovani. E’ il reportage di un’esperienza straordinaria vissuta durante la scorsa estate

Si avvicina il 26 maggio, giorno di voto per il rinnovo dei consigli comunali. Grandi manovre anche in val Borbera, anche se le bocche, per il momento, restano cucite. Tre sono i sindaci che non potranno più ricandidarsi: dopo 15 anni di Governo non possono più vestire la fascia tricolore Giorgio Storace a Rocchetta Ligure, Giorgio Torre a Roccaforte e Gian Piero Daglio a Cantalupo. Storace, dopo l’esperienza amministrativa, dichiara che al momento non è intenzionato a fare ancora politica. Non si sa se la minoranza darà vita ad una lista, attualmente, si ha solo notizia che, con molta probabilità, si ricandiderà, a Sisola, Fabio Cogo. A Roccaforte non ci sono ancora nomi ufficiali ma si vocifera che capolista sarà una donna, a breve saranno resi noti i nomi della lista che si rpesenterà al voto. A Cantalupo molto probabilmente saranno due le liste alle prossime elezioni. Certamente si candiderà Pierluigi Debenedetti, consulente tecnico di alcune amministrazioni locali. Si ricandiderà anche Renato Freggiaro, sindaco di Mongiardino. A Cabella sicura è la ricandidatura di Roberta Daglio che vuole proseguire il lavoro iniziato cinque anni fa, non è dato sapere se ci saranno altri aspiranti in lizza alla poltrona di primo cittadino. Al voto sarà chiamata anche la comunità di Albera dove è data per certa la candidatura a sindaco di Valter Leonardi, già capogruppo di minoranza che annuncia presenterà una squadra molto al femminile e giovane. Nell’alta Valle l’unico Comune che non sarà della partita è quello di Carrega. Nei centri piccoli dove vi sarà una sola lista incombe l’incubo del quorum, necessario per non avere il Comune commisarriato. (M.P.)

Pozzolo, una nuova “casa” per la banda musicale del paese

Sabato 23 marzo è stata inaugurata a Pozzolo Formigaro, in via Oddini 7, la nuova sede del corpo musicale “Romualdo Marenco”. Una grande festa, con scoprimento della targa e una bella torta, per un momento simbolico per la banda e per tutta la comunità pozzolese. Il primo complesso bandistico pozzolese fu realizzato dalla Società Filarmonica locale nel 1853 per opera del sindaco dell’epoca Francesco Leardi. Bisogna arrivare fino al 1973 per trovare tracce della rinascita della banda pozzolese; da allora sono molteplici le attività portate avanti e le manifestazioni organizzate, sempre con la musica nel cuore. (L.C.)

L’iniziativa Si tratta della 4ª edizione della manifestazione da Andrea, Carlo, Elia, Lorenzo, Luca e del loro coetaneo Jiahao Wang, originario della regione di Canton. La Cina, con un territorio vastissimo e una storia millenaria, nasconde una grande quantità di tesori e paesaggi fra i più suggestivi al mondo. I giovani viaggiatori, con il racconto delle loro esperienze vissute, fuori dai percorsi dei tour organizzati, guideranno le persone presenti alla scoperta di un paese pieno di contrasti, ma capace di offrire ancora emozioni uniche. Da Hong Kong alle montagne arcobaleno, dal deserto del Gobi alla Grande Muraglia, dall’esercito di terracotta a

Pechino, ci si potrà immergere in una dimensione fatta di metropoli frenetiche che si contrappongono ad antiche rovine imperiali, per entrare in contatto con la moltitudine di persone che affollano le strade delle città, delle tradizioni e di bellezze tutte da scoprire. “Il nostro obiettivo è quello di proporre argomenti sempre diversi con l’intenzione di incuriosire ed informare- commenta Annalisa Micone- Siamo certi che il racconto della singolare esperienza vissuta da questi giovani, in gran parte pozzolesi, possa essere gradito. Ricordo inoltre a tutti che l’ingresso è libero.” (M.P.)

Campagna in festa a Bettole, spazio ad hobbisti e produttori Anche quest’anno la pro loco di Bettole di Pozzolo Formigaro organizza per giovedì 25 aprile la 4ª edizione di Campagna in festa. Si tratta di una manifestazione volta a promuovere i prodotti e le attività del territorio legati al mondo dell’agricoltura e dell’allevamento. Sarà presente una vasta area espositiva dove si potrà installare il proprio banco per la promozione della propria azienda e la vendita dei propri prodotti. La pro loco si occuperà della gestione

di uno stand gastronomico; saranno inoltre presenti attrazioni per bambini, animazione musicale e tanto altro. La partecipazione è gratuita. È necessario comunicare la propria presenza entro il 15 aprile al numero

338 2365640 (Maicol Rossi) o per mail a prolocobettole@gmail.com. Entro la medesima data, bisogna anche rivolgersi alla Polizia Municipale di Pozzolo per la presentazione della regolare documentazione di legge (tesserino per hobbisti o licenza commerciale). Per informazioni, rivolgersi al numero 0143 419276. «Chi volesse partecipare con il proprio banchetto può contattarci per telefono, mail o facebook», ricordano dall’associazione di Bettole. (L.C.)


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Visita virtuale Verrà presentata il prossimo 5 aprile ad Alessandria

Libarna, l’app che simula l’area archeologica a 360° LUCIA CAMUSSI l.camussi@ilnovese.info

Entrare virtualmente nel sito archeologico immergendosi in splendidi panorami a 360°, arricchiti da ricostruzioni virtuali che si alternano alle viste reali per ricreare lo spettacolo scenografico degli edifici romani di un tempo. Lo permette Touch Libarna, la nuova applicazione per la visita virtuale all’area archeoloica fra Serravalle e Arquata che sarà presentata venerdì 5 aprile, alle ore 17.00 nella Cittadella di Alessandria, nell’ambito degli incontri Beni culturali in Cittadella. La nuova app è stata realizzata nell’ambito del progetto “Da Libarna al Forte di Gavi. Presidi a controllo di un territorio tra la pianura e il mare”, presentato da quella che un tempo era la Soprintendenza Archeologia del Piemonte (Libarna) e dal Polo Museale del Piemonte (Forte di Gavi) nell’ambito del bando “Musst. Musei e sviluppo dei sistemi territoriali” (2016-2018) della Direzione Generale Musei del Mibac in collaborazione con enti e associazioni culturali del territorio. L’obiettivo del progetto è stato quello di accrescere le modalità di fruizione del Forte di Gavi e dell’area archeologica di Libarna ricorrendo anche all’edutainment, dopo avere compreso le esigenze del pubblico sulla fruizione dei beni culturali all’interno di un più ampio contesto territoriale. L’utente che utilizzerà l’applicazione, sviluppata da LineLab di Alessandria, avrà a disposizione ulteriori informazioni e curiosità per apprendere la

inbreve CRONACA

In tribunale con il coltello, fermato un uomo di 53 anni Un 53enne di Gavazzana è stato fermato dal personale di sorveglianza del tribunale di Alessandria: giovedì della scorsa settimana l’uomo, verso le 11 del mattino, ha provato a entrare a palazzo di giustizia con un coltello nella tasca dei pantaloni. Quando è passato sotto il metal detector è scattato l’allarme e il 53enne è stato fermato all’ingresso dalle guardie giurate e poi dai carabinieri. Nella tasca dei pantaloni aveva un coltello a serramanico lungo 17 centimetri. Per il gavazzanese è scattata la denuncia per porto abusivo di armi; il coltello gli è stato sequestrato. (E.D.)

SERRAVALLE

Due arresti per furto Due giovani sudamericani sono stati arrestati dai carabinieri per furti in vari esercizi commerciali dell’Outlet di Serravalle Scrivia: Daleska Garcia Munoz, cubana 26enne, e Leonard David Vitela Guzman, 23enne peruviano, sono stati arrestati dai militari su segnalazione di un commesso. I due giovani sono stati trovati in possesso di capi di vestiario e accessori del valore complessivo di quasi mille euro, asportati dopo aver eluso le barriere di sicurezza e dopo aver rimosso le placche antitaccheggio. I due, in transito sul territorio nazionale, sono stati tratti in arresto e condotti nelle camere di sicurezza della caserma di Serravalle Scrivia, in attesa del processo per direttissima davanti al tribunale di Alessandria.

FRANCAVILLA

Bloccato e multato per aver abbandonato i rifiuti storia che ha caratterizzato la città tra il I secolo a.C. e il II secolo d.C. L’applicazione, disponibile on line e compatibile con tutti i browser in commercio da Android a Ios, potrà raggiungere un pubblico più ampio, consentendo così di guidarlo in un’esperienza immersiva anche se lontani dal sito, sia per finalità didattiche sia a favore di persone svantaggiate e/o con mobilità limitata. Alla presentazione interverranno: Egle Micheletto e Marica Venturino

della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo, Iudica Dameri (associazione culturale Libarna Arteventi) e Giorgio Annone (Linelab), che presenterà le nuove prerogative e peculiarità dell’applicazione, attualmente disponibile anche nella versione in lingua inglese e francese. L’evento è organizzato in collaborazione con l’associazione Libarna Arteventi e la sezione Fai di Alessandria.

È stato fermato dal sindaco in persona un 45enne intento a buttare dalla propria auto un sacchetto di rifiuti a bordo strada. È mercoledì della scorsa settimana a Francavilla Bisio, lungo la provinciale 178, all’altezza del ponte sul Lemme. Alle 6.30 sul posto c’erano già appostati il primo cittadino Lucio Bevilacqua, il commissario della polizia urbana Francesco Pugliese e l’ispettore ambientale di Gestione Ambiente Gesualdo Russo, impegnati proprio in un servizio di controllo contro l’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Quando hanno visto lanciare un sacchetto di spazzatura fuori dal finestrino di una Ford Fiesta, i tre sono intervenuti e hanno bloccato il trasgressore: si tratta di G. M., un 45enne residente a Tassarolo. Per lui sono scattate sanzioni per un importo complessivo di 300 euro. Dovrà anche pagare la ripulitura dell’area. (E.D.)

I ROSSI

Arquata Il ricordo del partigiano

Oratorio aperto per la festa del compatrono

Ciao Calì, testimone della Benedicta

Nel quinto anniversario della canonizzazione, la Confraternita della Santissima Trinità e di san Giovanni Battista di Serravalle Scrivia organizzano nell’oratorio dei Rossi la festa del compatrono San Francesco Da Paola. Il triduo di preparazione, con messe e preghiere al santo, si svolgerà da sabato 30 marzo a lunedì 1º aprile (sabato e lunedì alle 17.30 e domenica alle 8.30). Martedì 2 aprile alle 17.30 messa solenne in occasione della festa liturgica. Durante la festa l’oratorio dei Rossi sarà aperto «per accogliere i fedeli e quanti vogliano conoscere il santo, la nostra associazione e le sue attività. Vi aspettiamo per fare festa cristiana con noi», ricordano dalla confraternita serravallese. «Le confraternite sono uno tra i modi più antichi (e non solo cristiani, visto che ci sono confraternite anche in altre fedi) di associazionismo religioso - spiegano da Serravalle - dalle peculiarità pressoché uniche e molto originali che le distinguono e le caratterizzano da altri gruppi, dando loro importanti possibilità di azione fatte proprie dalla Chiesa dove hanno quindi raggiunto una precisa collocazione». (L.C.)

Pochi giorni prima delle celebrazioni per il 75° anniversario della strage della Benedicta, previste per domenica 7 aprile è mancato il partigiano Renato Gemme, noto con il nome di battaglia di “Calì”. Nato a Gavi nel 1924 ma trasferitosi giovanissimo ad Arquata Scrivia dove è cresciuto e ha vissuto. Calì era giovane quando c’era il fascismo, ma la guerra gli fece aprire gli occhi e appena dopo l’8 settembre 1943, salì in montagna alla cascina Roverno. Il 6 aprile 1944 riuscì insieme ad altri a sopravvivere all’attacco dei tedeschi e dei fascisti ai partigiani, ma una settimana dopo la fuga dalla Benedicta furono arrestati e portati ad Arquata. Gemme fu messo di fronte all’alternativa tra essere deportato in Germania o entrare nelle brigate nere: scelse questa seconda alternativa, ma raggiunse il suo obiettivo, quello di fuggire insieme ad altri portando con sé armi. Con i compagni di fuga si unì ai partigiani della vicina Val Borbera, portando i dotazione le preziose armi rubate ai fascisti. In seguito fondò il gruppo chiamato “Arquata”, che si specializzò nell’uso dei mortai. Ai suoi funerali, svoltosi in forma civile, venerdì scorso, presso il tempio crematorio di Serravalle Scrivia è stato salutato dagli amici e compagni dell’Anpi e dello Spi Cgil mentre il presidente dell’Anpi della sezione di Arquata e Grondona, Gianluigi Pallavicini ha pronunciato una toccante orazione funebre. Gianni Malfettani


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L’inaugurazione L’opera dal costo di 750 mila euro è finanziata dalla provincia La storia Memorie di Don Ridella

Tutta la Val Borbera in festa per la riapertura del ponte

«Il turpe monopolio dei prepotenti della vallata»

ANDREA VIGNOLI a.vignoli@ilnovese.info

E’ stato inaugurato sabato mattina, in una bella giornata di sole, il nuovo ponte di Albera, sulla provinciale 140, che permette di superare il torrente Albirola. Il nuovo ponte ha sostituito il vecchio ponte di ferro, costruito nel 1912, che era stato demolito nel settembre scorso a causa del suo progressivo cedimento. Il nuovo ponte, che è lungo 32metri e largo 9, è stato inaugurato da tutte le autorità locali, alla presenza di tutti i sindaci della val Borbera, del viceprefetto Paolo Ponta, del presidente della provincia Gianfranco Baldi ma soprattutto il Sindaco di Albera Renato Lovotti, che emozionatissimo ha tagliato il nastro insieme alla giovane proprietaria del vicino Bar detto “del ponte”. Il ponte è stato benedetto, prima dell’apertura al traffico, dal parroco di Rocchetta Don Dante. Il nuovo ponte, più ampio del precedente, è dotato di un marciapiede protetto per agevolare il passaggio dei pedoni e come il vecchio è stato realizzato in ferro. La sede stradale sul nuovo ponte è più larga di 1,5 metri rispetto al precedente, in modo da permettere il passaggio più agevole in entrambi i sensi di marcia e di rispettare la normativa vigente.

La costruzione, interamente a carico della provincia, è costata 750mila euro. Il ponte è stato progettato dallo studio Seteco di Genova e realizzato dalle ditte Edilmecos di Vinovo e Edilge di Genova. Il sindaco Lovotti ha ringraziato le imprese per aver rispettato i tempi di consegna previsti e la popolazione della Val Borbera per la pazienza dimostrata nell’affrontare i disagi dovuti alla mancanza del ponte. Per permettere la viabilità

Taglio del nastro Il sindaco di Albera Renato Lovotti ha inaugurato il ponte con il presidente della provincia Gianfranco Baldi.

era stato approntato un guado sul torrente, poche decine di metri a monte rispetto al corso d’acqua. Soddisfatto anche il presidente Baldi: «L’inaugurazione di un ponte non dovrebbe essere una cosa così speciale ma forse più ordinaria, ma la situazione economica della provincia è tale che questa opera per noi ha rappresentato un grande sforzo economico ma siamo orgogliosi di essere riusciti a ricollegare questa bellissima valle».

Gavi In mostra le opere di 5 artiste locali VIGNOLE

Collettiva tutta in rosa alla galleria Spazio Arte Inaugura la primavera e chiude questo intenso mese espositivo a Spazio Arte di Gavi una breve collettiva di artisti che si stanno facendo strada nei campi della pittura, dell’illustrazione, del restauro. La piccola associazione culturale di Corte Zerbo, infatti, per l’ultima settimana di marzo presenta alcune opere di Jenny Acerbi, Carola Carrea, Stefania Comelli, Simona Di Mattia e Ileana Donato, nomi noti tra gli osservatori attenti della Galleria delle Chiacchiere e insieme nuove proposte. Quattro autrici sono figlie d’arte – Acerbi, Comelli, Di Mattia e Donato – cresciute tra colori, tele e pennelli, con un percorso di studi dedicato alla creatività figurativa o maturato con scelte espressive personali, da autodidatta, che le hanno portate oggi ad avviare attività espositive di rilievo, come l’Arte Fiera Genova; Carrea, invece, da un ambiente estraneo all’ambito, unisce all’artistico laurea e passione per scienze naturali. Trait d’union della presente esposizione è la condivisione di linee stilistiche e tecniche pittografiche che percorrono sentieri diversi di ricerca estetica, armonizzate in un concerto scenico di equilibri spaziali e cromatici. Tra accenti liguri (Donato e Comelli arrivano da Genova) e locali (Acerbi è tortonese, mentre da Novi arriva Di Mattia e da Gavi Carrea) l’allestimento intriga per il contrappunto andante di matite, oli e acrilici, per l’alternata e mossa proposta di skyline notturni in astratto, metafisiche ricerche urbane d’identità, sfumato naturalismo scientifico e simbolismo realista d’eredità secentesca, opere nude e lignee cornici d’epoca. La mostra sarà aperta fino al 30 marzo, in Corte Zerbo, da giovedì a domenica, dalle 16.00 alle 19.00, con ingresso libero. (E.C.)

“...io faccio voti, che il Governo Italiano abbia a far studiare localmente i bisogni delle regioni montane e provvedervi con leggi opportune, applicandole con assidua vigilanza”. Così diceva Don Gioacchino Ridella, parroco di Cartasegna, nel 1869, nelle sue memorie. Don Ridella descrive le condizioni della valle e dei suoi abitanti in maniera cruda ma reale: “Un turpe monopolio esercitato costantemente dai prepotenti della vallata a danno del corpo e delle popolazioni procurava un aumento di ignoranza e di miseria. Nessuna meraviglia per conseguenza che, queste località si distinguano per lacrimevole difetto di strade, di scuole e di medici. Oltre di che sono dipendenti da una provincia che non conoscono (la remotissima Alessandria) e separati a viva forza da Genova loro metropoli naturale: e quel che mette il colmo alla loro sciagura, sono incorporate ad un municipio che per istinto e per impegno quasi ereditario, tradisce i propri amministrati per servire obbrobriosamente al dispotismo, più o meno velato di poche famiglie”. Per mettere fine all’isolamento della valle, permettere il commercio e l’arrivo del progresso venne costruita la strada della Val Borbera, che permetteva di unire la valle verso nord, verso la provincia di Alessandria a cui era stata unita ma di cui non si sentiva certo parte. La costruzione della strada era difficile sia per l’asperità della valle, che sopratutto per la difficoltà a reperire i fondi. I comuni si diedero da fare per trovare imprenditori disposti ad anticipare, tra cui il “signor Raggio” (immaginiamo si tratti del Conte Edilio Raggio, anche se la fonte non lo specifica) che nel 1904 inviava un telegramma al sindaco Assereto di Cabella garantiva il suo concorso alle spese. (informazioni tratte da “Il Ponte”, ricerca di Maria Rosa Mosso)

Iliade e Omero, la cultura collega Vignole all’Europa

Emoteca in piazza per i donatori della Croce Rossa

Vuoi diventare donatore della Croce Rossa? Domenica 31 marzo, a Vignole Borbera, sarà presente un’emoteca in Piazza San Lorenzo (vicino alla chiesa) che darà la possibilità a tutti i cittadini di donare il sangue. «Diventando un donatore periodico, compi un importante atto di solidarietà – fanno sapere dalla sezione locale della Croce Rossa - e avrai la possibilità di mantenere costantemente sotto controllo il tuo stato di salute. Prima della donazione è possibile bere un caffè, un succo o un tè. A tutti i donatori sarà dato un buono per fare colazione al bar «Pink» di Vignole Borbera». L’evento è possibile anche grazie alla collaborazione della Croce Rossa di Cassine, che metterà a disposizione l’emoteca, che sarà presente in piazza dalle 8.00 alle 12.00. L’emoteca è un camper attrezzato per le donazioni di sangue e permette di avere frigoriferi in grado di conservare e trasportare il sangue da utilizzare nelle trasfusioni. (L.C.)

Folta la partecipazione di pubblico a Vignole Borbera dove venerdì 22 marzo si è svolta la lettura internazionale dell’Iliade di Omero, nell’ambito del Festival europèen latin grec di Lione. Si è trattato di un’iniziativa promossa dalla docente Simona Raddavero, dal presidente della biblioteca di Vignole GianVittorio Bisio e dal bibliotecario Lino Massucco. Alla serata hanno preso parte anche gli alunni della scuola media Foscolo. «I classici bastano a se stessi e suggeriscono emozioni capaci di raggiungere sempre ogni uomo, prima nel cuore poi nella testa. Personalmente sono contenta perché i miei alunni non dimenticheranno mai chi è Omero, ne sono certa», ha commentato Raddavero.

Gavazzana Tra i finalisti del premio internazionale Coca Project

Fotografia, la passione al centro della vita di Roberto Pestarino C’è la fotografia al centro della vita di Roberto Pestarino, uno dei fondatori del circolo Oltregiogo Fotografia che ha sede a Serravalle Scrivia e che da tempo si occupa di questa grande passione. Che lo ha portato sulle riviste di settore: il numero di gennaio di Image Mag ha dedicato alcune pagine al fotografo di Gavazzana e al progetto “Manichini”, una serie di foto ai manichini delle grandi catene di negozi. «La pubblicazione mi ha emozionato molto perché ho ricevuto la telefonata del direttore del giornale per complimentarsi con me - afferma Pestarino - Le foto dei manichini saranno in mostra al ca-

stello di Cerrione a Biella dal 4 maggio per tre settimane». Un’altra bella soddisfazione per il fotografo che vive a Gavazzana insieme a quattro gatti e senza televisione arriva dal Coca Prize, il premio che viene assegnato ogni anno dal Center of contemporary artists (Coca appunto). Pestarino è fra i finalisti del premio con tre scatti del palazzo casa Milan, in zona Tre Torri a Milano. «Non mi aspettavo proprio di arrivare finalista al Centro di arte contemporanea conclude il fotografo che si è avvicinato a questa arte nel 2011 - È inatteso, lo consideravo irraggiungibile per me».


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BX X23 231 (Diesel ʹ Alte prestazioni)

Serrie B1 (Diesel ʹ da 12 a 24 CVV)

Serrie B2 V)) (Diesel ʹ da 19 a 29 CV

SERIE M4002 M4 ʹ da 66 a 7 78 8 CV

POW WER E KRAWLER Semi-cingolato ʹ da Frutteto, Vigneto e Noccioleto

STV32/STV36

(Diesel ʹ da 23 a 30CV V))

SERIE M5001 ʹ da 95 a 115 CV

SERIE M700 02 2 ʹ da 150 a 190 CV

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KUBOTA: QUALITÀ LIT TÀ GIAPP PONE ESE« SE E«DIFFUSA IN TUT TTO IL MONDO MONDO


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La svolta Domani sera il consiglio comunale approverà la delibera che determina quanto ci sarà da pagare con il nuovo metodo “porta a porta”

Rifiuti: al varo nuove tariffe Prime fatture da Econet Lettere inviate la scorsa settimana: 60 e 90 giorni di tempo per pagare le prime due rate EDOARDO SCHETTINO edoardo.schettino@ovadese.it

Dovrebbero arrivare in questi giorni nelle case degli ovadesi le prime fatture per il pagamento dei rifiuti inviati da Econet in base al regolamento varato lo scorso mese che ha introdotto la “tariffazione puntuale”. La proposta di delibera con le tariffe che saranno adottate in relazione all’introduzione del metodo “porta a porta” in vigore dallo scorso ottobre è in discussione nella seduta del consiglio comunale in programma domani sera dalle 21.00 dopo essere passata al vaglio dell’apposita commissione la scorsa settimana. Le simulazioni effettuate nei mesi scorsi dagli uffici Econet a proposito delle utenze domestiche danno un ordine di grandezza di quanto ci sarà da pagare. Da quest’anno dal computo complessivo sparisce la variabile dei metri quadri dell’abitazione. Il regolamento prevede all’interno della tariffa un conferimento del bidone dell’indifferenziata da 120 ml (quello marrone grande per intenderci) a componente del nucleo famigliare più uno “bonus”. Per una famiglia con un membro il totale presunto è di 117 euro; si sale a 210 euro per una coppia, 242 per una famiglia di tre membri, 272 con quattro, 300 euro con cinque, 325 con sei. A queste cifre vanno aggiunti gli eventuali conferimenti aggiuntivi del bidone dell’indifferenziata al costo singolo di 12 euro. “Siamo in una frase di transizione – precisa il sindaco Paolo

Paolo Lantero (Sindaco di Ovada) «I dati parlando di una differenziata al 70% con una qualità molto alta»

Lantero – in cui i numeri risentono dell’investimento iniziale sostenuto per avviare questo metodo di raccolta. La tariffa si compone di una parte fissa uguale per tutti i comuni del bacino inseriti nel nuovo metodo, i servizi aggiuntivi richiesti dai diversi enti (lo spazzamento strade, ad esempio ndr) e i conferimenti dell’indifferenziata”. Le differenze rispetto a quanto si sarebbe pagato con il vecchio sistema variano a seconda delle dimensioni dell’appartamento. Paga di più chi è legato a un appartamento contenuto; nel caso di un 60 metri quadri la maggiorazione va da otto euro per il single a 29.16 euro per la fa-

miglia di tre persone. C’è anche un vantaggio per i nuclei molto numerosi da cinque membri in su. Paga di meno chi è legato a abitazioni più grandi. Nel caso di 120 metri quadrati si va da -37 euro per il single a -54 per un nucleo da quattro persone. La prima fattura prevede il pagamento del 68% del totale. “Sarà divisa in due tranche – precisa ancora il primo cittadino – la prima da pagarsi a 60 giorni, la seconda a 90. Il conguaglio arriverà poi nel 2020”. Se la delibera sarà approvata domani sera dal consiglio sono previsti altri incontri con la popolazione come quelli andati in scena lo scorso settembre per

spiegare il metodo. “I dati – conclude Lantero – confermano che le cose stanno andando bene. Siamo al 70% della raccolta differenza con una qualità molto alta. Lo scarto della carte è sotto l’1%, una resa molto alta. Chiaramente il lavoro è solo all’inizio. Si tratta di sperimentare, capire come funziona il meccanismo, valutarne l’impatto e, se necessario apportare i correttivi”. Facile che da almeno una parte dell’opposizione sia battaglia così com’è stato per l’approvazione del regolamento. “E’ stato calato dall’alto da altri territorio”, ha puntato il dito Giorgio Bricola, Patto per Ovada, prima di esprimere voto negativo.

Giorgio Bricola (Patto per Ovada) «Il mio gruppo è contrario. L’Ovadese ha subito questo regolamento»

Il fatto Domani sera la squadra della città traslocherà a Predosa per una gara in notturna

Geirino: la nuova polemica è per l’impianto delle luci Date le circostanze, dire che si riaccendono le luci sul Geirino sarebbe improprio. Ma il polisportivo è tornato al centro della polemica, sostanziale ma soprattutto politica negli ultimi giorni. L’occasione l’ha fornita quanto successo all’Ovadese Silvanese, costretta a traslocare a Predosa per disputare la gara di Coppia Piemonte contro il Venaria Reale in programma alle 20.30. I problemi all’impianto di illuminazione del campo principale non permettono il regolare svolgimento della partita. Attualmente dei 72 fari installati sulle quattro torrette solo 12 sarebbero realmente funzionanti. L’annuncio dello sposta-

Gran parte dei fari sono bruciati e andrebbero sostituiti. Le lamentele degli appassionati sono rimbalzate anche sui social. La risposta del Comune: “Saremmo potuti intervenire. Ma rinunciando a cosa?”

mento della sede di gara ha fatto il giro dei social dando voce allo strisciante malcontento della società sportiva coinvolta, alimentato anche dalle condizioni del terreno di gioco, e di un folto gruppo di appassionati locali. Ma il post è rimbalzato anche sul popolare gruppo “L’Ovada che vorrei” con tanto di critiche alla Servizi Sportivi e al Comune di Ovada per le carenza in materia di manutenzione degli impianti. Tutto questo ha portato alla risposta del sindaco Paolo Lantero, attraverso la sua pagina Facebook. “Se come Comune e come Servizi Sportivi - ha affermato non avessimo fatto gli interventi alle luci del palaz-

zetto, al tetto, alle caldaie della piscina, alle caldaie degli spogliatoi, certo avremmo potuto con le somme risparmiate, forse sostituire i fari (che in tutto l’anno apparirebbero però per la prima volta essere necessari). A detta di molti se non tutti esperti di settore è praticamente impossibile trovare impianti analoghi in bacini piccoli come quello dell’ovadese. Si può sempre fare di più e come spesso accade anche nelle nostre familgie le scelte di spesa qualche volta hanno dei limiti legati al “portafoglio”. Certo si potevano sostituire i fari, ma chiedo rinunciando a cosa?” E d’altronde di manutenzione straordinaria degli impian-

Luogo di ritrovo Una vista recente del campo ogni pomeriggio utilizzato da calciatori in erba e dei giovani dei corsi di atletica ti era emersa anche nei mesi scorsi. “Ogni anno – ha precisato lo scorso novembre Maurizio Alverino, membro del cda di Servizi Sportivi – la struttura costa 650 mila euro. Le voci più significative sono riscaldamento, energia elettrica, manutenzione ordinaria (75 mila euro), campo da calcio (57 mila). Dalle società sportive incassiamo 30 mi-

la euro, dal Comune di Ovada 190 mila. La restante parte dei costi dev’essere coperta con iniziative e la gestione dei campi. La piscina è l’unico impianto con una voce in attivo. Sul bilancio 2018 ha inciso molto il guasto agli impianti di riscaldamento dello scorso marzo che ha prodotto maggiori costi imprevisti per 90 mila euro”.


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Il caso L’ovadese Simona Benetti è tra i tanti volti della campagna social promossa da Aism

Sclerosi: a rischio la riabilitazione Un messaggio Facebook. La storia di una malattia che dura da 12 anni

COMUNICAZIONE

Meningite: nessun pericolo Nessun pericolo nell’Ovadese in relazione al caso di meningite emerso lunedì scorso che ha coinvolto una donna di 71 anni negli ultimi giorni ricoverata presso la terapia intensiva dell’ospedale San Martino di Genova. Fonti vicine alla paziente fanno sapere al nostro settimanale che, pur avendo la residenza a Lerma, la donna da tempo vive a Genova Sampierdarena. Gli accessi al Pronto Soccorso sono stati effettuati nell’ospedale del quartiere del capoluogo ligure e a Sestri Ponente. Subito dopo la segnalazione del caso è stata avviata la profilassi sulle persone venute a contatto con la donna, nessuna residenti dalle nostre parti.

EDOARDO SCHETTINO edoardo.schettino@ovadese.it

Una malattia subdola, a volte difficilmente interpretabile. Simona Benetti ha scoperto di dover fare i conti con la sclerosi multipla quando aveva 34 anni. Oggi, a quasi 46, è tra i 118 mila pazienti che attendono di capire se potranno andare avanti con la loro riabilitazione. Ha prestato il suo volto alla campagna social promossa in questi giorni da Aism. “E’ importante parlare di questa patologia – spiega – Tanti non lo fanno per una sorta di pudore e per il timore delle conseguenze. Non c’è molta informazione in merito. Io non mi sono mai nascosta”. L’associazione nei giorni scorso ha espresso forte preoccupazione per le due proposte in esame al Ministero della Salute: la prima prevede al momento l’esclusione delle persone con sclerosi multipla dalla fruizione dei ricoveri di alta specialità in neuro riabilitazione, la seconda introduce per i pazienti ulteriori limitazioni per l’accesso ai ricoveri ordinari per la riabilitazione intensiva e configurerebbe una seria difficoltà di accesso alle prestazioni di riabilitazione territoriale. Al momento di scrivere il Ministro Giulia Grillo ha preannunciato una convocazione di Aism per discuterne. La malattia colpisce più frequentemente le donne rispetto agli uomini (rapporto 3:2) e persone giovani tra i 20 e i 40 anni nel pieno delle loro atti-

inbreve

LA CERIMONIA

Nuovo ospedale di comunità

vità fisiche e lavorative. Recenti studi epidemiologici sulla sclerosi multipla stimano un’incidenza della malattia di circa 18 mila nuovi casi per anno. Nel frattempo Simona prosegue il suo lavoro fatto di grande fatica e piccole conquiste. “Tre anni fa – racconta – le mie gambe si sono bloccate. Per quasi sette mesi non sapevo se avrei ripreso a camminare. Ho iniziato con il movimento passivo dei muscoli, seguita dal reparto di Fisiatria di Ovada. Non può

L’operazione Lunedì scorso

Impegno quotidiano La foto comparsa sui principali social: l’hastag che accompagna la mobilitazione è #difendiundiritto

esserci recupero neurologico ma la tonificazione del muscolo può supportare la perdita di mobilità”. Due, tre sedute settimanali seguita dalla dottoressa Enrica Morchio. “Lo devo a questo duro lavoro – prosegue - se oggi sono ancora in piedi. Ho deciso di impegnarmi in questa mobilitazione perché il nostro Paese non può tornare indietro e perché lo devo a me stessa, ai pazienti che vivono le mie stesse difficoltà e a chi mi ha sostenuto in questi anni”.

L’appello di Aism chiede siano risolte le principali criticità legate alla sclerosi multipla prima dell’emanazione del nuovo Decreto Ministeriale sulla riabilitazione ospedaliera e dell’approvazione del previsto documento sui percorsi riabilitativi. La vita di Simona, oltre la malattia, è piena: la famiglia, il canto (“Mi serve come esercizio e come strumento per raccontare questa realtà”), l’attività sportiva delle figlie, promettenti giovani sciatrici.

La consegna Domenica scorsa con Confartigianato

Molare: ancora due Fra tradizione e innovazione arresti per droga Premiato Elettrauto Oddone

Arriva da Molare una nuova operazione per il contrasto allo spaccio di stupefacenti. Sono stati i Carabinieri di Acqui, in collaborazione con i militare della caserma del paese a fermare due cittadini di origine marocchina, Younes Ben Mostafa, 34enne domiciliato in Alessandria, e Amine El Haiba, 33enne domiciliato in Novi Ligure, per i quali è scattato l’arresto. Dopo il chilogrammo di hashish rinvenuto diversi giorni fa sempre nell’ovadese (con due arresti in flagranza), i Carabinieri di Acqui avevano avviato una serie di servizi di osservazione in tutti i comuni della zona e specificatamente ai danni di noti tossicodipendenti. Nella giornata di lunedì i militari hanno notato i due soggetti nei pressi dell’abitazione di un noto tossicodipendente. Uno dei due, peraltro, era noto alle forze di polizia perché in passato aveva avuto guai con la giustizia proprio per stupefacenti. Chiamati i colleghi dell’Aliquota Operativa a supporto, i Carabinieri hanno deciso di intervenire e fermare i due, che però, notati i movimenti dei militari, si sono prima spostati dietro l’abitazione e poi sono stati visti gettare qualcosa a terra. Il gesto non è sfuggito agli operanti, che hanno rinvenuto tre panetti di hashish, ancora imballati nel cellophane, per un peso complessivo di circa 300 grammi. Inoltre, uno dei marocchini aveva in tasca 650 euro in contanti, non giustificabili per un irregolare privo di attività lavorativa. I due protagonisti sono stati giudicati con rito direttissimo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

E’ una delle aziende storiche del territorio, con il suo mezzo secolo di vita dedicato all’automotive. Una tradizione nata dall’intuizione di Piero Oddone nel 1967 e diventata negli anni un punto di riferimento per auto e camion. Da domenica scorsa c’è anche l’impresa ovadese “Elettrauto Oddone” nell’albo d’oro de “L’artigiano dell’anno”, il riconoscimento assegnato annualmente dalla sezione locale della Confartigianato che annovera, tra i vincitori, le aziende Sciutto&Resecco, Arata Marmi e Quattro Ulzi, Fratelli Pestarino e I Grissinari. Nel corso della cerimonia di premiazione è stata consegnata una targa celebrativa ai quattro soci Massimo Pizzorno, Fabrizio Gastaldo, Mauro Turco e Angelo Papillo che dal 2005 coordinano il lavoro dei 16 dipendenti che operano all’interno dell’officina meccanica e nel centro revisioni (con l’acquisto dell’attuale capannone di 650 metri), cinque mezzi attrezzati e due carro attrezzi. Nel 2008 è stato attivato il filone dell’assistenza per i mezzi di soccorso, diventando centro Aricar, per soddisfare le esigenze della Croce Verde Ovadese e delle pubbliche assistenze. «Siamo molto felici – ha dichiarato Turco – di ricevere questo pre-

Apre di fatto i battenti oggi, con l’inaugurazione prevista per le 11.00, il nuovo ospedale di comunità inserito all’interno del presidio di via Ruffini. Il reparto, che come spiegato più volte avrà gestione mista con la compartecipazione dei medici di famiglia, è rivolto a pazienti in età avanzata con particolare riferimento alla gestione di malattie croniche. Saranno i vertici dell’Asl Al, in particolare il direttore generale Antonio Brambilla, a fornire ulteriori dettagli sulle modalità di funzionamento. E’ prevista la presenza dell’attuale assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta.

LA TRUFFA

Borse mai recapitate I Carabinieri di Ovada sabato scorso hanno deferito in stato di libertà due cittadini di Trani con l’accusa di truffa. L’attività ha avuto inizio da due querele sporte da due cittadine di paesi dell’ovadese. Entrambe lamentavano di aver aderito ad alcune offerte di vendita site su un noto social network relativo a borse in pelle. Purtroppo, secondo un ormai consueto clichè, le due hanno provveduto al pagamento delle borse attraverso un bonifico bancario senza poi vedersi arrivare a casa gli oggetti acquistati e ovviamente non riuscendo più a ricontattare i venditori. Le indagini della Stazione di Ovada, che hanno incrociato i dati dei conti correnti con i dati dei profili del social network, hanno portato all’identificazione dei due, peraltro noti per fatti analoghi, ed al loro deferimento in stato di libertà.

LA DENUNCIA Foto di gruppo La targa che viene consegnata ogni anno all'impresa segnalata per il suo merito mio e di poter condividere la nostra gioia con voi». In precedenza il sindaco di Ovada, Paolo Lantero, ha portato il saluto dell’amministrazione comunale, citando una frase estrapolata dallo spettacolo di Mogol («Ogni uomo ha l’un percento di talento e la parte restante è frutto di impegno e ingegno»). Particolarmente significativi anche gli interventi di Adelio Ferrari, presidente provinciale della Confartigianato («Voi (artigiani, ndr) rappresen-

tate la vera innovazione, non le start-up») e di Giorgio Lottero, presidente dell’associazione per la zona di Ovada («Servirebbe meno burocrazia, ma credo che onestà, serietà, voglia di lavorare e aggregazione siano i nostri punti di forza»). Anche il Capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera dei Deputati, Federico Fornaro, ha ricordato come gli artigiani siano gli unici «capaci di resistere ai grandi cambiamenti del mercato».

Rissa tra due colleghe E’ stata denunciata dai Carabinieri una donna, 56 anni, di Ovada. L’accusa nei suoi confronti e di violenza privata, minaccia e percosse. Tutto è nato da screzi sul luogo di lavoro tra due colleghe purtroppo degenerati. Vittima una donna di 40 anni, dipendente di una ditta dell’Ovadese. Le due sarebbero venute alle mani con minacce e l’impossibilità fisica di entrare in un vicino magazzino. La 40enne, pur non avendo lesioni apparenti, ha deciso di sporgere querela nei confronti della collega.


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L’annuncio L’ex primo cittadino di Capriata conferma le tante voci degli ultimi mesi

Pier Sandro Cassulo esce allo scoperto Lista civica per sfidare l’attuale sindaco Ora c’è anche l’ufficialità. E’ Pier Sandro Cassulo il primo avversario di dell’attuale sindaco Paolo Lantero per la guida della città nei prossimi cinque anni. La candidatura apparsa scontata per molti mesi dopo le politiche dello scorso anno, poi tornata in bilico, si è di fatto concretizzata sabato scorso con l’annuncio dello stesso Cassulo. “Sarò alla guida di una lista civica – ha spiegato – Lo scorso 20 marzo ho dato le dimissioni dal mio ruolo di segretario cittadino della Lega per poter esercitare questo ruolo a pieno”. Cassulo, 69 anni, genovese di nascita ma ovadese per molti anni, è lo storico primo cittadino di Capriata d’Orba, carica che ha ricoperto tra il 1980 e il 1999 e per un ulteriore mandato tra il 2009 e il 2014. Una storia politica che si è sviluppata tra le fila del Partito Socialista di cui è stato segretario a Ovada negli anni ’90. Poi l’approdo in Forza Italia e il successivo cambio di rotta verso la Lega. Ora questa avventura diversa. I partiti del centro destra appoggeranno l’iniziativa ma terranno una posizione di secondo piano. Un po’ come nel 2014 quando il principale sfidante di Lantero fu Giorgio Bricola con “Patto per Ovada”. E proprio da tre ex candidati sindaci, lo stesso Bricola, Eugenio Boccaccio e Fulvio Briata (l’ex consigliere di “Fare per Ovada” nel 2009 e in corsa nel 2014 con “AmOvada” è partito l’input per questa nuova lista. “Hanno lavorato – precisa Cassulo – dimostrando di anteporre l’interesse per la città a tutto il resto per questo li ringrazio”. All’attuale situazione si è arrivati dopo un lungo dialogo con il Movimento Cinque Stelle, con l’obiettivo di comporre un “listone” unico. “Hanno scelto di presentarsi con il loro simbolo. Mi spiace, secondo me è stata persa un’occasione”. A tirare le fila l’ormai ex consigliere “grillino” Emilio Braini che si impegnerà in questa direzione. “Nel ri-

ilprimoaffondo

EDOARDO SCHETTINO edoardo.schettino@ovadese.it

Filo conduttore L’aspirante alla poltrona di Palazzo Delfino. Viene ancora dall’ex PSI l’alternativa al centro sinistra. spetto dello Statuto e del Codice Etico del Movimento 5 Stelle ho presentato le mie dimissioni da Consigliere Comunale. I cinque anni trascorsi come consigliere comunale mi hanno visto ottenere importanti risultati attraverso la collaborazione con le altre forze di opposizione – ha spiegato lunedì scorso - Presentare più liste di opposizione favorisce solamente il

perpetrarsi dell'attuale gruppo di potere. A questo punto ritengo di lavorare per una lista civica, slegata dai partiti, composta da persone che hanno a cuore Ovada e che si impegnino a dare nuova linfa alla città. Continuo e continuerò a sostenere il Movimento 5 Stelle, come fatto fino ad oggi, in campo Nazionale, Europeo e Regionale”.

“Ovada ha perso il ruolo di centro zona” Ha scelto la stazione centrale di Ovada per sciogliere la riserva. Non tanto la polemica degli ultimi giorni sulla possibile chiusura della biglietteria. Cassulo nella sua vita lavorativa è stato ferroviere, capo stazione nella nostra città, prima di diventare dirigente a Principe. “La lista? E’ quasi pronta. Dobbiamo ancora valutare un paio di candidature. Ci sono alcune figure importanti che devono comunicare una decisione. In caso affermativo saremmo ben lieti”. C’è meno prudenza nel giudizio sull’operato dell’attuale sindaco, sfidato anche pubblicamente a un faccia a faccia qualche mese fa. “E’ bello trovarlo sempre in comune ma credo non sia funzionale a una città che negli ultimi anni ha perso il suo ruolo di riferimento”. Altrettanto netta l’indicazione sugli attuali problemi. “Nel caso dell’ospedale credo non siano state sfruttate a dovere le opportunità concesse dalla legge Balduzzi. Il Pronto Soccorso, verso il quale non arrivano neppure i codici verdi, è l’esempio eclatante. Lercaro è un’enorme questione, più contenuta ma comunque importante la crisi di Saamo. C’è poi il nodo del Geirino. Ho apprezzato la chiarezza della Servizi Sportivi nell’assemblea di qualche tempo fa ma credo che qualcosa dell’attuale rapporto col comune debba essere rivisto”. C’è poi un altro fronte che riguarda proprio le ferrovie: la linea per Alessandria chiusa dal 2012 per la quale, ad oggi, non c’è la prospettiva concreta di riattivazione di qualche corsa su rotaia. “Non conosco la vicenda approfonditamente, bisognerebbe rivedere i conti. In caso di elezione potrei sicuramente mettere a frutto la mia esperienza sul campo”.

L’intervista Già candidata alla Camera nel 2018

Silvia Gambino (M5S): “In Regione per la sanità ovadese” L’anno scorso di questi tempi il 25.60% ottenuto nel collegio di Alessandria per la Camera. “Un’esperienza molto qualificante anche se l’ho vissuta con un po’ di inconsapevolezza. Era la prima”. Silvia Gambino, 49 anni attivista del Movimento Cinque Stelle della prima ora e artigiana titolare di un’impresa di grafica, pensa adesso all’appuntamento oramai prossimo con le Regionali alle quali sarà candidata, quarta nella nostra provincia con 55 voti dopo la consultazione tenutasi lo scorso ottobre sulla piattaforma Rousseau. “Credo – racconta oggi – sia stato un riconoscimento per tutto il nostro gruppo”. Com’è nata l’idea di candidarti in Regione? Spinta da due attivisti con i quali ho condiviso la campagna elettorale dell’anno scorso: prima non avevo mai pensato in questo senso. Non è facile coniugare diversi aspetti della vita. In questi anni ho aiutato Emilio Braini per gli argomenti da portare al consiglio comunale. Per le regionali non ero assolutamente sicura di passare.

In caso di elezione a quali temi hai deciso di dedicarti? La sanità dopo che alla prima presentazione ad Alessandria, lo scorso autunno, le prime due domande sono andate in quella direzione. Usciamo dal piano di rientro cui la nostra regione è stata obbligata per diversi anni. La nostra provincia ha pagato un prezzo pesante. Le scelte di razionalizzazione sono calate dall’alto senza poter dire niente. Gli ospedali di Tortona e Acqui sono stati pesantemente ridimensionati. Alessandria e Novi Ligure sono molto funzionali ma oggi sopportano un peso difficilmente sostenibile. Lo scenario può essere però diverso. In che senso? Credo che il nuovo atto della nuova Giunta debba riguardare una programmazione socio sanitaria che non è più stata fatta anche a causa del piano di rientro. Il Ministro della Sanità la scorsa settimana ha sbloccato i fondi per le assunzioni. C’è poi da fare una valutazione sul nuovo ospedale unico da costruire a Spinetta Marengo. Non ci convince l’area scelta, è

necessario fare chiarezza sulle modalità di reperimento dei fondi. Sul nostro territorio? Apprezzo l’impegno del sindaco di Acqui Lucchini sulla Chirurgia ortopedica, un’opportunità anche per Ovada con l’integrazione con la Fisiatria. Dobbiamo essere consapevoli che un ritorno al passato è impossibile. So che il lavoro in commissione sanità, se sarà il caso, è uno dei più pesanti. Proverò a impegnarmi anche sui trasporti. Dobbiamo spingere il ritorno di un collegamento con Alessandria col treno, a maggior ragione a fronte della situazione di Arfea e Saamo. Ci sono poi problemi negli spostamenti verso Novi e Tortona. Ti sei spesso definita una delusa dalla sinistra. Quali sono gli aspetti che hanno portato a questo stato d’animo? Negli anni ’70, anche se in maniera blanda, frequentavo i Giovani Comunisti. La sinistra ha semplicemente smesso di lavorare per le fasce deboli. L’apice di questo fenomeno è stato il governo Renzi. Il decreto “salva banche” è stato il tradimento di chi ha risparmiato una vita per non

Impegno serrato Un momento della campagna elettorale già in corso. trovarsi più nulla. Il “jobs act” è un altro esempio. Il Movimento ha avuto il merito di riavvicinare alla politica tante persone che si erano allontanate. Da persona con retroterra politico di sinistra come vedi questo percorso comune al Governo con la Lega? Un fatto necessario e non voluto. Non è un mistero che, chi più chi meno, abbiamo dovuto digerire alcune cose. Io forse un po’ di più. Il limite è il superamento della nostra coerenza. Per Ovada abbiamo

detto no a un accordo di questo tipo. Ma non mi nascondo. Un po’ patisco questa cosa. Non condivido però la scelta di chi alla prima decisione, mi viene in mente l’esempio del terzo valico, ha abbandonato. Ci sono battaglie da portare avanti. Sul reddito di cittadinanza: alle persone cosa diciamo? Non è opportunismo. Il limite che dicevo prima non l’abbiamo ancora superato. Per questa regione spero che il discorso Tav proceda per la non realizzazione. Che risultato immagini

per te e il Movimento? Per il Movimento mi aspetto una flessione. E’ sotto gli occhi di tutti che Salvini abbia un grande appeal sulle persone e riempia le piazza dove dobbiamo tornare anche noi. Come argomenti lo vedo molto povero ma ci sono tecniche di comunicazione che funzionano. Non vedo l’immigrazione come una reale emergenza. Per l’elezione di Bertola sarà una partita molto dura. Aspettiamo anche di capire cosa succede nel centro destra.


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Il compleanno Tra il 6 il 7 aprile la festa nella struttura di via Sant’Antonio Il riconoscimento La scorsa settimana

Comunità in festa Museo Maini: quindici anni Ora Madre Camera é tra scienza e paleontologia diventata Venerabile SIMONETTA ALBERTELLI redazione@ovadese.it

In programma una serie di eventi per festeggiare il quindicesimo compleanno del museo paleontologico “Guido Maini”, sicuramente una perla del territorio ovadese. Sabato, dalle 15 alle 16.30, si svolgerà una visita guidata “teatrale” nelle quali due ignoti personaggi si aggireranno per le sale del museo con il compito di acquistare per un privato qualsiasi pezzo di storia, arte tecnologia e scienze contenuto al suo interno, allo scopo di arricchirne la collezione personale. “Si tratta di una collaborazione con il progetto MuseiAmo- spiega Marco Gaglione, uno dei referenti dall’evento – il cui obiettivo è quello di porre l’attenzione sull’importanza della conservazione del bene culturale affinché tutti i cittadini abbiano la possibilità di fruire del patrimonio comune. Quella di Ovada è la tappa di un percorso itinerante che coinvolge tutti i musei del Piemonte”. Indubbiamente si parla di un modo nuovo ed originale con il quale gli spettatori potranno visitare il Museo vivendo la storia, l’autenticità dei luoghi e delle collezioni attraverso un’ottica diversa. E’ richiesta la prenotazione al numero 0125618131. “Domenica 7 aprile- continua Marco- alle 15.30, dopo i saluti delle autorità, si svolgerà l’incontro “La gestione del museo dal 2013 ad oggi” nella quale io e Alberto Motta, presidente dell’Associazione Calappilia, condivideremo i dati sull’affluenza e sulla provenienza dei visitatori e sulle attività che si sono svolte in questi ultimi anni. Abbiamo sempre cercato di

aderire a tutti i progetti, anche a livello europeo, e dato importanza al coinvolgimento dei bambini in modo che siano consapevoli e in grado di apprezzare quello che hanno sotto i piedi”. Alle 16.30, Giovanni Pasini, ricercatore indipendente, collaboratore volontario della sessione di paleontologia al museo Civico di Storia Naturale di Milano, racconterà “I crostacei fossili dell’ Ovadese: vecchie e nuove

scoperte”. Conclude Gaglione: “Pasini, con la sua esperienza ventennale in campo paleontologico, presenterà un lavoro sui granchi che rappresentano la parte più interessante della collezione Maini, fra cui la Calappilia Maini,un piccolo fossile grande poco più di una moneta da due euro, che da lui prende il nome e che è molto rara. Non a caso è il simbolo della nostra associazione”. Seguirà rinfresco.

La modifica In discussione nel consiglio di domani sera

Madre Teresa Camera è Venerabile. La notizia è arrivata in Ovada in coincidenza con il 125° anniversario della morte avvenuta il 24 marzo 1894. Serva di Dio dal 7 luglio 2000, dopo aver superato tutte le pratiche burocratiche è stata proclamata Venerabile ed ora si spera nella Beatificazione. Già nelle funzioni di domenica scorsa in Parrocchia e al San Paolo è stata ricordata la figura della fondatrice della Congregazione delle Figlie di Nostra Signora della Pietà. E’ stato il Cardinale Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ad essere ricevuto da Papa Francesco che ha autorizzato a promulgare i decreti riguardanti gli esiti delle sentenze di otto cause di persone morte in odore di santità; tra queste vengono riconosciute “le virtù eroiche della Serva di Dio Madre Teresa Camera”. Lo scorso 5 ottobre nella Chiesa di San Lorenzo era stata ricordata la figura di Madre Teresa Camera per i duecento anni della nascita avvenuta l’8 ottobre 1818. Nell’occasione è stata anche ricostruita presso la casa di Via Torino ad Ovada dove viene venerata nella cappella dove è sepolta, la stanza di Madre Camera con la sistemazione di molti oggetti che furono propri della fondatrice come l’inginocchiatoio, la comoda, un quaderno con la firma autentica. Le Suore di Madre Maria Teresa Camera costituiscono in città un vero punto di riferimento dove oltre alla gestione della Casa di riposo svolgono assistenza sanitaria ed operano nel servizio in Parrocchia e al San Paolo nella cantoria, con il catechismo e nella mensa dei poveri. Ora per la conclusione della Causa e è richiesto dalle norme canoniche il riconoscimento di un miracolo avvenuto dopo la morte.

Il corso Rivolto agli studenti delle terze

Mercatino: cambiano le regole Adia: lezioni sul cibo al Barletti Pro Loco al lavoro per l’esordio L’Associazione ADIA (Diabete informato assistito) ha organizzato un corso sulla sana alimentazione , rivolta agli studenti della Scuola Superiore, per prevenire l’insorgere di disturbi metabolici ,a partire dall’età scolare. L’intervento di sensibilizzazione, realizzato già da molti anni, su proposta degli insegnanti referenti del progetto, è un ottimo esempio di proficua collaborazione tra istituzioni. Le lezioni saranno tenute dalla Dottoressa Patrizia Parodi, stimata nutrizionista , che anche in passato è intervenuta come esperta ,con ottimi risultati. Gli incontri verteranno su temi molto importanti riguardanti la conoscenza dei principi alimentari, la consapevolezza di un giusto equilibrio calorico, le scelte più adatte, le patologie metaboliche più importanti. Le lezioni si terranno presso l’Aula Magna dell’Istituto Superiore Barletti di Ovada e coinvolgeranno gli alunni delle classi terze Liceo scientifico e

Promozione del territorio Il mercatino dello scorso ferragosto: l’iniziativa offre sempre uno spaccato molto gradito del centro storico Il Direttivo della Pro Loco di Ovada e del Monferrato Ovadese sta predisponendo le edizioni 2019 del Mercatino dell’Antiquariato e dell’usato che presenteranno nuove regole per gli espositori. Confermate invece le sette edizioni con la prima fissata il lunedì di Pasqua, ossia il 22 aprile, mentre il secondo appuntamento, piuttosto ravvicinato, è mercoledì 1 maggio in occasione della festa dei lavoratori. Si prosegue poi regolarmente domenica 2 giugno con la festa della Repubblica, giovedì 15 agosto con l’edizione del Ferragosto, quindi domenica 6 ottobre, venerdì 1 novembre in occasione di tutti i Santi ed infine domenica 8 dicembre festa dell’Immacolata. Non cambia nulla per i visitatori, ma le nuove regole per gli organizzatori e gli espositori saranno varate nel consiglio comunale in programma domani sera. I partecipanti infatti si suddividono, come nelle precedenti edizioni, in possessori di licenza ed occasionali; questi ultimi sono soggetti all’osservanza delle regole della nuova Legge Regionale 31 Ottobre n°16 (“Legge annuale di riordino

dell’ordinamento regionale. Anno 2017”), che prevede l’utilizzo di un tesserino per la partecipazione ad un massimo di diciotto mercatini nella Regione Piemonte. In più le due diverse tipologie sono tenute a presentare due differenti denominazioni: fiera mercato dell’antiquariato e dell’usato e mercatino dell’antiquariato e dell’usato. La limitazione per gli occasionali sul territorio regionale porterà gli espositori a scegliere i mercatini migliori e più apprezzati. Numerose adesioni sono già comunque pervenute all’Ufficio IAT di Ovada, ma chiaramente per un bilancio bisognerà attendere i primi appuntamenti. Intanto alla Pro Loco di Ovada e del Monferrato Ovadese di comune accordo con l’Ufficio IAT, quando manca meno di un mese alla prima edizione, si lavora per essere pronti non solo dal punto di vista burocratico, ma anche logistico con la sistemazione degli espositori nelle diverse piazze. L’auspicio è l conferma del successo degli ultimi anni per una manifestazione che sa richiamare l’attenzione di tanti visitatori.

Liceo Scienze Applicate. L’associazione ADIA, da sempre impegnata nel sostenere i pazienti diabetici, con questo tipo di intervento, ha voluto estendere il proprio impegno a livello preventivo, in una fascia di età molto vulnerabile e facilmente esposta a regole di mercato, che ne condizionano le scelte alimentari. La componente scolastica , da questo punto di vista, ha saputo svolgere un ruolo importante e socialmente utile.

La gita La quinta C al Castello di Grillano

Damilano alla scoperta del vino Come si fa il vino? La classe quinta C della Scuola Primaria “Damilano”è andata a scoprirlo visitando l’azienda vitivinicola a gestione famigliare dell’Ingegner Francesco Torello che all’interno delle cantine del Castello di Grillano ha scelto da tempo di produrre vini biologici senza solfiti: barbera, dolcetto, cortese e chardonnay. La classe accompagnata dal Signor Umberto, uno dei responsabili della tenuta, è rimasta incantata dalle enormi botti in cui si prepara il vino e dai processi che avvengono all’interno di esse così come dalle estese vigne dove hanno appreso i segreti della potatura delle viti. L’ultima tappa del tour è stata l’elegante bottiglieria sede di numerosi eventi di degustazione. I ragazzi hanno visto il prodotto finito pronto per il pubblico fra cui spicca il vino “Fefi”. un frizzante rosato “col fondo” creato da Torello tramite la crasi dei nomi

dei figli Federica e Filippo che ad oggi lo affiancano in azienda. Ultima sorpresa per gli studenti gli attrezzi antichi esposti nella bottiglieria ed utilizzati un tempo dai viticoltori, quali la gerla in vimini con le cinghie di cuoio da caricare sulle spalle, il torchietto in legno e i rudimentali forbicioni.


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Il bilancio Tanti visitatori nell’ultimo fine settimana nell’ambito delle “Giornate di Primavera”

Con il Fai un’Ovada da riscoprire Riaperto il parco di Villa Gabrieli. “Ora avanti con la valorizzazione”

L’INIZIATIVA

Scout: cena di autofinanziamento Si terrà il prossimo 6 aprile presso il salone dei padri Scolopi accanto a piazza San Domenico la cena di autofinanziamento organizzata dal Gruppo Ovada 1 degli Scout. L’iniziativa è rivolta a coloro che hanno vissuto momenti indimenticabili e vuole tornare alla spensieratezza e giovinezza del suo periodo scoutistico. Il menù messo a punto per la serata, che inizierà alle 20.00, prevede aperitivo, antipasto misto (torte salate, salame e focaccia, scaglie di parmigiano), pasta all’amatriciana, gulasch con polenta, dolce della casa. Le iscrizioni saranno presso la Farmacia Frascara in Piazza Assunta oppure presso Agenzia immobiliare Tardito in Piazza Garibaldi.

DANIELE PRATO redazione@ovadese.it

È un’Ovada da (ri)scoprire quella che il Fai ha svelato sabato e domenica scorsi alla 27ª edizione delle Giornate di primavera, 1.100 siti e monumenti solitamente chiusi al pubblico aperti ai visitatori dai volontari del Fondo per l’ambiente. Lo splendido parco di Villa Gabrieli, gli storici oratori dell’Annunziata e di San Giovanni: sei visite guidate in tutto nell’arco di due giorni e oltre 150 ingressi sia nel giardino liberty di via Carducci che nelle due preziose chiese del centro storico, tra via San Paolo e via San Sebastiano. Pochi? Non proprio, se si pensa che per scoprire le bellezze della città i visitatori sono arrivati da Milano e da Genova, da Torino e da Alessandria, da Novara, da Asti e una coppia di coraggiosi perfino da Frosinone. «Parliamo, tra l’altro, di visitatori con un profilo culturale e una preparazione molto alti. È stato davvero sorprendente come siano rimasti rapiti, in particolare, da Villa Gabrieli, dalla sua bellezza e dalla sua romantica storia, ma anche dal progetto di realizzare, al suo interno, un giardino terapeutico» spiega Sonia Speroni, responsabile per l’organizzazione eventi del gruppo Fai di Ovada, nato il 24 giugno scorso sotto l’ala della delegazione di Alessandria guidata da Ileana Gatti Spriano. Per i volonta-

inbreve

L’INCONTRO

Arte al Punto Coop ri, queste sono state le prime Giornate di primavera, dopo il debutto (e il successo) di quelle d’autunno, e il risultato premia non solo i loro sforzi ma una diversa visione di città. Un’Ovada bella, ricca, attrattiva, da riscoprire attraverso i suoi scrigni architettonici, che custodiscono piccoli tesori che chi vive qui neppure conosce ma che possono trasformarsi in una calamita per

Il pomeriggio Tra libri e immagini

Tre visite guidate Un gruppo ascolta la storia del parco accanto a via Carducci proposta in tre orari diversi assieme ai due oratori nel centro storico

turisti e appassionati. Dieci i volontari che si sono impegnati, nelle due giornate, a “raccontarli”, con impegno e passione e tanti sono gli eventi a cui lavora il gruppo Fai mentre già si ragiona su cosa svelare ai visitatori alle prossime Giornate d’Autunno, con la speranza di inserire anche nuovi collaboratori, giovani e volenterosi. «Adesso – spiega il capo delegazione Gatti

Spriano – l’obiettivo è quello di mandare in porto, soprattutto, la valorizzazione del parco di Villa Gabrieli, facendo decollare il progetto di giardino terapeutico secondo l’iniziativa della fondazione Cigno e dell’associazione Vela». Il sito, nella campagna Luoghi del cuore Fai 2018, aveva raccolto 13.507 voti e si era piazzato al 31° posto in Italia.

Lo spettacolo Il grande autore e il rapporto con l’Ovadese

Accademia: la città Mogol emoziona il Geirino con e i suoi cambiamenti le canzoni di una grande carriera Cosa succedeva ad Ovada nei primi 50 anni del Novecento? Il 6 aprile, alle ore 16.30, presso Il Salone Padre Giancarlo dei Cappuccini l’evento prepararo dall’Accademia Urbense con la partecipazione di Raffaella Romagnolo scrittrice di “Destino”riuscirà a illustrarlo riportando lo spettatore a quegli anni. L’ormai celeberimmo romanzo della scrittrice ovadese, che ha riscosso successo anche in Europa, racconta Ovada partendo da fatti reali: lo sciopero alla Filanda Salvi di inizio Novecento, le due guerre mondiali, la lotta partigiana e l’eccidio della Benedicta. L’Accademia Urbense porterà “fuori dal libro” la realtà delle strade e degli avvenimenti che sono accaduti realmente facendoli rivivere e ricollocandoli nella città che conosciamo noi oggi con i cambiamenti che si sono verificati in questi anni. Una ricostruzione storica e visiva effettuata anche grazie alle immagini del pittore Ermanno Luzzani e alla competenza dei membri dell’Accademia che tramite il loro cospicuo archivio mantengono vivo e fruibile alle persone la storia dell’Ovadese con scrupolo e cura. A concludere l’ Accademia stessa insignirà la scrittrice del premio letterario “ Ignazio Buffa” per aver portato la storia ovadese fuori da suoi confini dandole la sua giusta dignità storica. Il premio Ignazio Buffa, arrivato alla sua nona edizione, è appunto intitolato allo scrittore e poeta ovadese di fine settecento che ha raccontato la sua terra.

Una serata di emozioni, aneddoti di una carriera lunga e costellata di grandi successi, diversi passaggi dedicati ai periodi ovadesi. Il pubblico che si è lasciato trasportare dal racconto puntellato dai brani che hanno fatto epoca. E’ andato in scena così sabato scorso al Geirino il secondo appuntamento con “Ovada, Artisti docg”. Protagonista assoluto, come detto, il grande Mogol, la firma di alcuni tra i testi più belli della musica italiana negli ultimi 50 anni. E Giulio Rapetti si è raccontato davvero, generoso e spontaneo nei suoi stati d’animo, ancora in grado di vivere con empatia la musica da lui creata con i più grandi artisti degli ultimi decenni. “Certe canzoni fanno ormai parte della vita di tanti – ha

Si terrà oggi alle 16.00, presso la sala punto incontro della Coop di via Gramsci l’incontro di presentazione del complesso di San Francesco di Cassine. Relatore il critico e studioso Ermanno Luzzani, responsabile dell’immagine artistica dell’Accademia Urbense. Parteciperà il dottor Dion Nole, archeometra.

L’APPUNTAMENTO

Bambini e difficoltà Tornano mercoledì prossimo, a partire dalle 20.30, gli incontri inseriti nel ciclo “Il Grillo Parlante – Un viaggio nel mondo del bambino”. La sede è in piazza XX Settembre 33/3. Si tratta di serata informative gratuite rivolte a genitori, insegnanti e educatori sui tempi della crescita e dello sviluppo. In questa occasione, la quinta parte, è previsto il primo di due appuntamenti sulle difficoltà che coinvolgono la vita quotidiana e scolastica. Relatrici la dottoressa Giulia Gemme e la dottoressa Marzia Calcagno. Info: 339.19.24.413 oppure 349.19.04.986.

L’EVENTO

spiegato prima di salire sul palco - Le hanno come assorbite. Di Silvano d’Orba ricordo i terreni a vite di zia Colomba e un periodo molto felice”. E sulla sua vita artistica. “Ho lavorato con i più grandi in Italia, non ho rimpianti. Con Gianni Bella e Lucio Battisti è stato indimenticabile”. Ora la rassegna si prende una

piccola pausa ma tornerà il prossimo 4 maggio con il comico ligure Antonio Ornano in uno spettacolo che si chiama «Anthology» ed è il concentrato di quello che lui ha fatto in questi anni. Il tutto imbastito come un racconto di vita, segnato da personaggi evocati in scena, fra cui anche «la sua crostatina», ovvero la moglie.

Toscana in piazza E’ scattato il conto alla rovescia per “Toscana in piazza”, la prima edizione della manifestazione organizzata da Anva Confesercenti e Consorzio Procom in programma tra il 4 e il 7 aprile in piazza Martiri della Benedicta. Sulla scia del successo di “Platea cibis”, un week end con stand gastronomici regionali e musica.


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Il fatto Dura condanna e inchiesta aperta sul ritrovamento di sabato scorso

Rossiglione: volantini fascisti “Il paese non si fa intimidire” EDOARDO SCHETTINO edoardo.schettino@ovadese.it

Luogo del ritrovamento In alto il sindaco del paese Katia Piccardo (Pd). A destra una vista dell’area, tra stazione e campo di gioco, nella quale sono stati affissi i volantini.

MORNESE

Incontro con il fumettista Sabato 30 marzo l’Amministrazione Comunale di Mornese propone un laboratorio di fumetti con il fumettista Disney Marco Mazzarello, di origini mornesine. Il laboratorio avrà luogo nella Sala Consiliare del Municipio di Mornese dalle ore 09.30 ed è aperta a tutti, giovani ed adulti. I ragazzi che avessero piacere di partecipare devono portare matite ed album da disegno. L’iniziativa è gratuita. La storia di Marco Mazzarello è stata raccontata anche su queste pagine: classe 1971, ora residente a Genova, ha chiare origini mornesine ed è da sempre molto legato al paese dell’alessandrino dove ha trascorso le estati della sua infanzia. Da più di vent’anni esercita con successo la professione di fumettista, collaborando, tra le altre, con la Panini e la Disney, per cui ha contribuito alla realizzazione di diversi numeri dell’amato “Topolino”.

SILVANO insieme l’incendio di Rossiglione Inferiore da parte delle truppe naziste, il sacrificio dei partigiani caduti in località Lagoscuro e di tutti i caduti rossiglionesi della II Guerra Mondiale. L’evento più tragico per i civili avvenne il 2 gennaio 1945 quando un forte bombardamento colpì il centro abitato della borgata inferiore, uccidendo sei persone. Durissima anche la reazione dell’Anpi. “Si tratta – ha spiegato il presidente Massimo Bisca – di un patetico tentativo di emulare quanto già avvenuto in altre città italiane (Trento, Prato

La rassegna Quattro appuntamenti

ndr). Il compito dell’Anpi rimane di denunciare questi tentativi di risuscitare un’ideologia condannata dalla storia”. “L’atto si pone apertamente come un’apologia di fascismo – spiega Daniele Borioli, presidente dell’associazione Memoria della Benedicta - che il nostro ordinamento qualifica come reato contro , e risulta ancor più grave e offensivo a poca distanza del 75’ Anniversario dell’eccidio della Benedicta, nel corso del quale i fascisti massacrarono senza pietà oltre un centinaio di partigiani”.

ilprecedente

Le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza della zona sono al vaglio di Carabinieri e Digos. La speranza è che possano fornire qualche indicazione utile per individuare gli autori del gesto che ha sconvolto tra venerdì e sabato scorsi Rossiglione. Nell’area accanto al campo sportivo sono comparsi diversi manifesti che inneggiano ai 100 anni dalla formazione dei fasci di combattimento. “Cento anni di Giovinezza – 23 marzo 1919 – 23 marzo 2019”. E poi ancora il fascio littorio abbracciato a un’aquila. Il pubblico ministero Giuseppe Longo ha aperto un fascicolo a carico di ignoti dopo il sequestro dei volantini. Gli stessi manifesti sono comparsi anche a Borgoratti e a Carignano. “Una vergogna assoluta - ha commentato in un primo momento il sindaco Katia Piccardo - Ci siamo messi completamente a disposizione delle Forze dell’ordine e della Magistratura, in loro riponiamo fiducia affinché si arrivi presto a punire un simile abominio. ha reagito compatta, salda e sdegnata”. Il Comune della Valle Stura spese un impegno strenuo nella lotta per , tanto da meritare il riconoscimento dell’allora Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, che volle conferire di guerra al valore militare. Ogni anno si commemorano

inbreve

Quell’irruzione nel 2017 Non è la prima volta che Rossiglione di trova al centro delle polemiche per vicende simili a quella di sabato scorso. A fine novembre 2017 un gruppo di militanti di “Veneto Fronte Skinheads” fece irruzione della sede di “Como senza frontiere”, un’associazione di volontariato inserita nella rete pro migranti. In quell’occasione fu letto una sorta di manifesto “anti invasione”. Tra i partecipanti di quel blitz, che furono identificati grazie alle immagini e al logo del gruppo genovese ben visibile sulle spalle dei bomber indossati, anche un residente a Rossiglione, Max Tinelli. Anche in quel caso la reazione di tutto il paese fu di forte condanna nei confronti dell’accaduto. Per i protagonisti di questa vicenda scattò la denuncia per violenza privata. Nessuno dei volontari dell’associazione chiamata in causa reagì o rispose in qualche modo alle affermazioni farneticanti del gruppo di estrema destra.

Il record Mai così tanti a raccogliere la spazzatura abbandonata

Tagliolo: incontri Trisobbio: cinque squadre per su natura e cultura la giornata di pulizia del paese

Rassegna Letteraria Torna nella biblioteca civica del paese l’appuntamento con “Silvano incontra”, la rassegna letteraria ideata dall’amministrazione comunale. Sabato 30 marzo, a partire dalle 17.30 sarà di scena Gianni Caccia col suo romanzo “Ricerca”. Tre racconti di fantasia che creano un intreccio forse insolubile di mistero e razionalità, contraddizioni riunite nel protagonista, un austriaco trapiantato nell’Oltregiogo che si sente fuori posto in ogni dove. Comune denominatore delle storie è la ricerca evocata dal titolo dell’opera, che sempre sfugge a ogni definizione finendo inevitabilmente per essere, anche e soprattutto, ricerca interiore. Laureato in Lettere classiche all’Università di Genova con una tesi su Luciano di Samosata, Gianni Caccia è insegnante di Lettere nel Liceo Scientifico di Novi Ligure, dove risiede. È redattore della rivista internet di cultura classica Senecio, dove ha pubblicato traduzioni e saggi critici.

CAPRIATA

Cena di beneficenza

Prenderà il via sabato pomeriggio, con il primo dei quattro appuntamenti in programma, “Storie Naturali” il ciclo di incontri denominato promosso dal Comune di Tagliolo Monferrato e dalla Biblioteca Comunale “Nelson Mandela” in collaborazione con alcune associazioni del territorio (fra cui la Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri ed il Museo Paleontologico “Maini” di Ovada). Ciascuno dei dibattiti di carattere divulgativo tratterà un tema differente, dalla geologia alla cultura materiale, fino alla morfologia del paesaggio che ci circonda. Si comincia, come detto, il 30 marzo alle ore 16.30 presso i locali di via Roma, con “Il mondo vegetale del nostro territorio”, una conferenza sulla flora con il relatore Renzo Incaminato. Al termine dei vari eventi i partecipanti potranno visitare la collezione ornitologica “Celestino Ferrari”, tra le più rilevanti del Piemonte. Poi, nel mese di aprile, la Biblioteca Comunale ospiterà anche gli incontri sui temi della fauna (“Ornitologia e fotografia” in programma sabato 6 alle ore 16.30 con Gianni Carrara) e della terra (“Geologia e fossili dell’Ovadese” di sabato 27 con Mariano Peruzzo). L’ultimo appuntamento (“Storia e cultura materiale dell’Oltregiogo”) è previsto per sabato 4 maggio alle ore 16.30. Ad esporre la relazione sul tema “Uomini e donne” sarà l’esperto Pier Paolo Poggio.

Lo scempio Un gruppo di volontari e il frutto di tre ore di raccolta attorno al concentrico Bottiglie di plastica e di vetro, cartoni sporchi, pezzi di fil di ferro e oggetti di metallo ormai arrugginiti. Non si tratta del contenuto di una discarica, bensì dei rifiuti abbandonati nelle campagne dell’Ovadese, lungo le strade provinciali di collegamento con i vari centri zona. E’ quanto emerge dalla 24ª edizione di “Trisobbio Pulito”, la manifestazione ideata nel 1995 da Ferdinando Scarso e Gianpaolo Carosio che da quasi mezzo secolo coinvolge un numero sempre crescente di volontari. Quest’anno si è registrato il record assoluto, con gli organizzatori della Pro Loco del paese – guidata da qualche mese da Filippo Rainoni – che hanno ricevuto ben 44 adesioni. I partecipanti (tra cui 10 esordienti) sono entrati in azione poco dopo le ore 14.00, muniti di abiti e guanti da lavoro, scarponcini e giubbotto ad alta visibilità, per poi terminare la “raccolta” intorno alle 17.30. Tanti i giovani con meno di 20 anni che si sono cimentati

in questa maratona ecologica supportata dal Comune e da Econet, che ha fornito alcuni contenitori di varie dimensioni per lo smaltimento dei rifiuti trovati nel corso della giornata. Al termine, per le 5 squadre (che hanno operato presso strada Orsara e Sambuco, zona San Rocco, Villa Botteri, Piana di Montaldo e località Stanavasso, dove si sono mossi i più piccoli) è stato allestito un rinfresco all’interno del magazzino comunale. Il bilancio complessivo dell’evento non può che essere positivo. «Siamo soddisfatti per la partecipazione mai così numerosa – dice Enrico Grazielli, ex presidente e referente della Pro Loco di Trisobbio –. Inoltre, a differenza delle aspettative (particolarmente pessimistiche per l’avvio del sistema di raccolta differenziata attraverso il porta a porta, ndr), il numero dei rifiuti raccolti è diminuito, e per fortuna nelle nostre zone sembra esserci sempre meno roba abbandonata».

Sabato 6 aprile, alle ore 20, si terrà alla SAOMS. di Capriata d’Orba la “Raviolata di Solidarietà”, una cena dedicata all’iniziativa “Adozione a Km. 0”, organizzata dall’Associazione Don Angelo Campora”. Cosa significa Adozione a Km 0? “Si tratta - dicono all’Associazione - di dare un aiuto a famiglie locali in difficoltà che hanno bambini da zero a sei anni. Anche con i fondi raccolti con la cena, daremo un contributo ai nuclei famigliari bisognosi per l’acquisto di ciò che serve ad un bimbo di quell’età”. La cena organizzata dai volontari della Saoms è, se non unica, piuttosto originale. Sarà una serata (a parte il dolce) tutta ravioli. Dopo l’aperitivo di benvenuto, saranno serviti ravioli tradizionali, vegetariani e vegani. I “gobbi” saranno portati in tavola fritti, alla piastra, a culo nudo, nel vino, conditi nel sugo e con burro e salvia. Il tutto annaffiato con vino cortese e dolcetto. Posti limitati. Prenotazioni: Bar della Saoms di Capriata o 333.47.59.772. 20 euro a persona.


lettere . rubriche

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Ecco le nuove “vecchie” porte

Congratulazioni Marianna!

di Lorenzo Robbiano

Tutto per la scrittura

Lo scorso 14 marzo all'Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma si è laureata Marianna Chiodo. Marianna ha frequentato il corso di laurea in Psicologia presso la facoltà di Scienze della Formazione. Le più vive congratulazioni da parte dei genitori Teresa e Antonio Chiodo di Basaluzzo.

Dopo decenni negli scantinati del teatro Marenco, a seguito di un adeguato restauro, sono tornate a far bella mostra le vecchie porte dell’ingresso su via Girardengo. Le porte a “cabina telefonica” che i novesi non hanno mai gradito sono state definitivamente rottamate.

Spina è una cagnolona di razza Drahthaar di taglia media dal carattere buono calmo e pacioso. Va d’accordo sia con cani maschi che femmine. Assolutamente non idonea ed adatta alla caccia, adora le passeggiate in campagna all’aria aperta. Con i volontari instaura un rapporto di amicizia ed affetto profondo. 5 anni, si affida microchippata vaccinata sterilizzata. Spina vi aspetta al Canile di Novi, in località Tuara aperto tutte le mattine. Telefono: 331 8238958

Gli amici

Arca

dell’

notizieutili

tuttialcinema

lefarmacie

guardiamedica

www.farmapiemonte.org NOVI LIGURE Giovedì 28: Beccaria (via P.Isola); venerdì 29: Cristiani (via IV Novembre); sabato 30: Nuova (viale Saffi); domenica 31: Baiardi (corso Marenco); lunedì 1: Pieve (via Verdi); martedì 2: Valletta (via Garibaldi); mercoledì 3: Novinove (viale Campionissimi). OVADA - Domenica 31 marzo Frascara, piazza Assunta NEI PAESI Giovedì 28: Balbi (Serravalle) e Albera (Albera); venerdì 29: Giacoboni (Arquata); sabato 30: Di Matteo (Vignole); domenica 31: Cantù (Gavi), Val Borbera (Rocchetta) e Libarna (Serravalle); lunedì 1: Libarna; martedì 2: Foco (Stazzano); mercoledì 3: Moderna (Arquata). BASALUZZO: Moccagatta (aperta la 2ª domenica del mese); CAPRIATA D’ORBA: Opizzi (3ª domenica del mese); CABELLA: Maiocchi (2ª domenica del mese); PASTURANA: Bianchi (1ª domenica del mese); POZZOLO FORMIGARO: Perseghini (2ª e 4ª domenica del mese).

leedicole NOVI LIGURE - Domenica 31 marzo Mandirola (corso Marenco); Magenta (via Marconi); Fanin (via Papa Giovanni XXIII); Salinelli (piazza XX Settembre); Ferrarese (via Verdi); Ponte (Stazione Fs); Scarsi (viale P.Cichero); Arecco (via Amendola); Rebora (via Casteldragone); Edicola di viale Saffi; Edicola Smile (via Caduti di Nassiryia 76). OVADA - Domenica 31 marzo Via Torino - Piazza Capuccini

numeridiemergenza AMBULANZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CARABINIERI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . VIGILI DEL FUOCO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . POLIZIA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GUARDIA DI FINANZA . . . . . . . . . . . . . . .

Il 27 marzo è nato il piccolo LORENZO PIETRO figlio di Andrea Robbiano e Ilaria Saccà. Le migliori felicitazioni da parte della redazione.

La tipografia Sociale di Novi, nel 1889, pubblicizzava la vendita, effettuata presso la stamperia stessa, dei prodotti della Ditta Aug. Zeiss di Berlino, vantando che la stessa fosse anche fornitrice di S.M. il Re Umberto I. Si trattava di prodotti per l’ufficio e, più in generale, per la scrittura. La penna Gloria, diceva la pubblicità, era “fatta col migliore acciaio carborato”,venduta insieme ad una parure di pennini di tre differenti punte: estrafina, fina e mezzana. Proponeva poi l’inchiostro copiativo Excelsior, di qualità eccellente per le penne e per la carta, di un colore bellissimo. Tutto per scrivere a mano, dunque. Ma la scrittura manuale era già insidiata dalla scrittura meccanica, inventata qualche decennio prima. Infatti la tipografia era anche in grado di fornire una “macchinetta per scrivere” al costo, per l’epoca proibitivo, di 90 lire, ossia attuali 772 euro. Ai tempi, evidentemente, pochi potevano permettersi tale“diavoleria”, che eliminava pennino ed inchiostro, evitando che sulla carta lo stesso producesse macchie indelebili. A causa di tali problemi, frequentemente, lo scrittore era obbligato a stracciare il suo lavoro e ricominciare daccapo. Per l’epoca la macchina da scrivere fu una straordinaria invenzione; poi, nei primi anni ottanta del secolo scorso, comparve sulla scena il personal computer, che, a sua volta, scalzò la macchina da scrivere, la quale, così come il pennino, divenne oggetto da museo.

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MULTISALA MODERNO NOVI LIGURE PROGRAMMAZIONE DAL 28 MARZO AL 3 APRILE

Il servizio è attivo nei giorni feriali, dalle ore 20.00 alle 8.00 del mattino successivo. Il sabato e nei giorni prefestivi dalle ore 10.00 alle 8.00 del lunedì o del giorno successivo a quello festivo. NOVI LIGURE (0143 746569) per i comuni di Novi, Basaluzzo, Capriata, Cassano, Francavilla, Pozzolo, Pasturana, Tassarolo. OVADA (0143 81777) Ovada, Carpeneto, Casaleggio, Cremolino, Lerma, Molare, Rocca G., Silvano d’O., Tagliolo, Trisobbio. ARQUATA SCRIVIA (0143 636129) Arquata S., Albera L., Borghetto B., Cabella L., Cantalupo L., Carrega L., Grondona, Mongiardino L., Roccaforte L., Serravalle S., Vignole B. GAVI (0143 642551) Gavi, Bosio, Carrosio, Fraconalto, Parodi L., San Cristoforo, Voltaggio. CASTELLAZZO B. (0131 270027) Predosa

Dumbo Giovedì ore 21.00 Venerdì ore 17.00-19.00-21.30 Sabato e domenica ore 16.00-18.30-21.30 Lunedì e mercoledì ore 17.00-19.00-21.30 Bentornato presidente Regia: Riccardo Milani, Giuseppe Stasi, ITA 2019 Giovedì ore 21.15 Venerdì ore 17.00-20.30-22.20 Sabato e domenica ore 16.00-18.00-20.30-22.20 Lunedì e mercoledì ore 17.00-20.00-21.50 A un metro da te Regia: Justin Baldoni, USA 2019

editrice SO.G.ED. Srl Direttore responsabile: ANDREA VIGNOLI........... a.vignoli@ilnovese.info Vicedirettore: ELIO DEFRANI .................................. e.defrani@ilnovese.info Segretaria di Redazione: PIERA FIRPO amministrazione@ilnovese.info Impaginazione: in proprio .......................................... grafica@ilnovese.info REDAZIONE DI NOVI LIGURE via Garibaldi 17, tel. 0143.314700, fax 0143.314701 redazione@ilnovese.info Lucia Camussi............................................................... l.camussi@ilnovese.info Marco Gotta .......................................................................... sport@ilnovese.info Marzia Persi ...................................................................... m.persi@ilnovese.info Collaboratori: Claudio Casonato, Carlotta Codogno, Benedetta De Paolis, Maurizio Iappini, Daria Ubaldeschi, Enrico Repetto, Alice Chirivì, Enrico Varrecchione. Abbonamenti: Euro 38 - c.c.p. n° 12398111 intestato a ‘il novese’ via Garibaldi 17 - Novi Ligure REDAZIONE DI OVADA via Buffa 39, tel. e fax 0143.81054, redazione@ovadese.it Redattore capo: Edoardo Schettino ........... edoardo.schettino@ovadese.it Collaboratori: Simonetta Albertelli, Diego Cartasegna, Giuliana Cantamessa, Luca Piana, Daniele Prato, Stefano Priarone. Abbonamenti: Euro 38 - c.c.p. n° 13718150 intestato a ‘l’ovadese’ via Cavallotti 118 - Novi Ligure PUBBLICITÀ MEDIAL SRL via Parnisetti 12/A, 15121 Alessandria, tel. 0131.56364, fax 0131.251139 medial@medialpubblicita.it, commerciale@medialpubblicita.it, marketing@ilnovese.info Paolo Moncalvo cell. 393 3377444 - Mauro Piccarolo cell. 349 3566402 Stampa: Industrie Tipografiche Sarnub - via Abate Bertone 14 - Cavaglià (BI)

Giovedì ore 21.00 Venerdì, sabato e domenica ore 17.00-20.00 Lunedì ore 17.00-19.15-21.30

Dumbo Regia di Tim Burton. Un film con Eva Green, Colin Farrell, Danny DeVito, Michael Keaton, Alan Arkin, Suan-Li Ong. Genere: Fantastico USA, 2019. Durata: 130 minuti.

Scappo a casa Regia: Enrico Lando, ITA 2019 Venerdì, sabato e domenica ore 22.15 Shazam MERCOLEDÌ 3 IN USCITA NAZIONALE Regia: David F. Sandberg, USA 2019 Mercoledì ore 17.00-19.30-21.30

Il film torna a raccontare la storia di Holt (Colin Farrell), un tempo artista del circo che, dopo aver combattuto in guerra, torna a casa profondamente cambiato. Il proprietario del circo, Max Medici (Danny DeVito) lo ingaggia per prendersi cura di Dumbo, un cucciolo di elefante con due orecchie enormi che lo rendono lo zimbello dello staff del circo. Ma quando i figli di Holt scoprono che Dumbo è in grado di volare, l'imprenditore dalla lingua biforcuta V.A. Vandevere (Michael Keaton) e l'acrobata Colette Marchant (Eva Green) faranno dell'elefantino indifeso una star.

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FRESONARA

ARQUATA

“Parole d’autore”, l’omaggio della Beggar’s Farm ai cantautori

Diapositive di viaggio, tocca al Brasile di Clara Bracco

“Parole d’autore” è il titolo del concerto che la band Beggar’s Farm terrà sabato 30 marzo, a partire dalle 21.00, nel teatro Comunale di Fresonara. L’appuntamento musicale, organizzato da Comune e pro loco, proporrà le canzoni più celebri di Fabrizio De André, Lucio Dalla, Angelo Branduardi, Pfm e molti altri. Il biglietto ha un costo di 10 euro; per informazioni e prenotazioni, contattare il numero 348 9089162. I Beggar’s Farm vengono fondati nel 1996 da Franco Taulino con lo scopo di partecipare alla convention nazionale dei Itullians. L’entusiasta responso del pubblico ha poi spinto il gruppo a continuare il suo percorso fino a diventare oggi un punto di riferimento vero e proprio per i fans stessi dei Jethro Tull. La band ha modificato negli anni la formazione e propone anche brani di cantautori italiani, come quelli che verranno proposti durante il concerto di Fresonara. (L.C.)

Lungo le spiegge di Copacabana e Ipanema, poi escursione nella riserva ecologica Costa Verde e sulle isolette della Baia di Sepetiba. E ancora, la cascate di Foz de Iguacu e Ouro Pret, piccolo gioiello del barocco brasiliano e città mineraria, proclamata dall’Unesco patrimonio culturale mondiale. Il Brasile non avrà più segreti per il pubblico che parteciperà al nuovo appuntamento con la proiezione delle diapositive di viaggio nella biblioteca di Arquata Scrivia. Venerdì 29 marzo, alle 21.00, protagonista sarà Clara Bracco, appassionata viaggiatrice. La proiezione è organizzata da Nord Sud Ovest Est e Avventure nel mondo di Roma, in collaborazione con l’assessorato arquatese al Turismo. Ricordando che l’ingresso è gratuito, per eventuali informazioni si possono contattare i coordinatori locali di Avventure nel mondo: Ezio Balostro al numero 334 3232516 e Daniele Cipollina al numero 0143 666039. (L.C.)

Novi Ultimo appuntamento con la stagione teatrale del Giacometti

“Tartufo” in scena: Cederna nei panni di un ipocrita arrivista MICHELA FERRANDO redazione@ilnovese.info

Ultimo appuntamento con la stagione teatrale 2018/2019 al Giacometti sarà venerdì 29 marzo con “Il Tartufo” di Molière (Tartuffe ou l’Imposteur), commedia tragica in cinque atti che alla satira unisce una profonda riflessione sull’animo umano. Originariamente farsa all’italiana in tre atti che ci concludeva con la vittoria di Tartufo, venne poi modificata a seguito dell’intervento di Luigi XIV che fede modificare il finale con la sconfitta di Tartufo distribuita in altri due atti. La prima versione fu rappresentata per la prima volta a Versailles il 12 maggio 1664, mentre la seconda versione in cinque atti venne messa in scena a PalaisRoyal il 5 agosto 1667. La vicenda è ambientata nella casa di una nobile famiglia francese all’epoca

di Luigi XIV. Orgone ha ospitato Tartufo, un fervente devoto, al quale, proprio per la grande ammirazione che prova nei suoi confronti, ha promesso in sposa la figlia Marianna che però ama Valerio. Tartufo non è così integerrimo come vorrebbe far pensare perché è innamorato della moglie di Orgone, Elmira, che insidia confessandole il suo amore. La donna lo respinge e coglie l’occasione per ricattarlo: deve rifiutarsi di sposare Marianna oppure dirà tutto al marito ed in questo modo accontenterà la figlia che potrà sposare Valerio. Damide, figlio di Orgone, sente tutto ed è deciso a denunciare l’accaduto per smascherare Tartufo; tuttavia, Orgone non crede alle accuse rivolte contro il suo amico, caccia il figlio di casa diseredandolo e dona tutti i suoi beni, compresa la casa, a Tartufo. Data la situazione, Elmira decide di smascherare

Tartufo: convince Orgone a nascondersi sotto un tavolo e induce Tartufo a confessare di nuovo il suo amore per lei; compresa l’amara verità, Orgone esce dal nascondiglio e caccia di casa Tartufo il quale, prima di andarsene, asserisce che ormai la casa è legalmente sua. Orgone inizia a rinnegare tutte le azioni caritatevoli ed altruistiche compiute nei confronti del lestofante, pentendosi di aver lasciato tutta l’eredità nelle sue mani e di avergli consegnato una certa cassetta, deposito di un vecchio amico che gliela diede con gran segretezza, dal momento che conteneva informazioni strettamente personali. Mentre tutta la famiglia riunita discute su come muoversi nei confronti del loro nemico, si presenta un certo Signor Leale, messo giudiziario, e di venire da parte di Tartufo, per sgombrare la casa. Nel frattempo giunge Vale-

Juta Lo spettacolo con Maria Amelia Monti è già sold out

rio il quale dice a Orgone che, secondo un suo carissimo amico, la cassetta che ha dato a Tartufo contiene prove di atti criminosi. Saputa la cosa, mentre Orgone si appresta alla fuga, Tartufo, diventato messo del principe, lo dichiara in arresto e l’intera famiglia lo accusa di ingratitudine. Nonostante Tartufo ordini al Gendarme presente di arrestare Orgone, la guardia arresta Tartufo, proclamandolo colpevole ed ingenuo per aver creduto di illudere la lungimiranza di Luigi XIV che aveva inscenato tutta la farsa solamente per capire dove arrivasse l’ipocrisia di Tartufo, aggiungendo che la casa è nuovamente di proprietà di Orgone che è perdonato per il reato di favoreggiamento. Possono es-

sere organizzate le nozze tra Valerio e Marianna. E’ possibile acquistare il biglietto dello spettacolo presso la Biblioteca Civica oggi, il martedì ed il venerdì dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 18,30, il mercoledì dalle 15 alle 18,30 ed il sabato dalle 10 alle 12,30 oppure on line dal sito del comune di Novi (sezione Cultura – Teatro) o direttamente la sera dello spettacolo dalle 19,30 presso la biglietteria del Teatro. I prezzi del primo settore sono di € 20 l’intero e di € 17 il ridotto, mentre del secondo settore € 17 l’intero ed € 14 il ridotto.

Biblioteca In programma la presentazione di “Narra...tè Notte”

“S’è fatto tardi molto presto”, Laboratorio e letture per bimbi viaggio nel tempo e nella poesia con l’autrice Barbara Raineri Sold out al teatro della Juta di Arquata Scrivia per “S’è fatto tardi molto presto”, spettacolo che la bravissima attrice Maria Amelia Monti sta portando in tournée nei teatri italiani accompagnata dallo scrittore Edoardo Erba e dal maestro Massimiliano Gagliardi al pianoforte. Venerdì 29 marzo, alle ore 21.00, i tre saranno in scena proprio ad Arquata e i biglietti sono stati tutti venduti. L’unica possibilità per assistere allo spettacolo è essere inseriti nella lista d’attesa in caso di eventuali rinunce (occorre telefonare al numero 345 060 4219 o mandare una mail a teatrodellajuta@gmail.com). Attraverso un diario semiserio, uno scrittore appassionato di fisica (Edoardo Erba) racconta la sua difficoltà nel comprendere i nuovi concetti che riguardano il tempo e a intuirne le implicazioni nella vita reale. La narrazione, fatta di brevi flash pieni di umorismo, ha il compito di introdurre una emozionante selezione di poesie contemporanee lette da Maria Amelia Monti. Attraverso il tema

del tempo, lo spettacolo apre uno sguardo su autori attuali, molti dei quali viventi, dando rilievo a voci importantissime e tuttavia ancora poco conosciute o poco lette. La scelta delle poesie comprende artisti come Handke, Szymborska, Ceronetti, Viviani, Cavalli, Lamarque, Marcoaldi, Catalano, Sanguineti, Anne Stevenson, Dimitrova e De Alberti. Lo stile anticonvenzionale di lettura di Maria Amelia Monti, le rende praticabili, fruibili, assolutamente vive e vicine. Ciascun quadro poetico si conclude con una canzone, sempre a tema, interpretata dal maestro Massimiliano Gagliardi. I brani scelti tra una selezione di autori straordinari come De Gregori, Dalla, Califano, Testa, Tenco, Battiato, Negramaro, Fossati, arricchiscono la riflessione grazie alla raffinatezza dei testi e alla impareggiabile capacità di coinvolgimento emotivo della musica. Lo spettacolo è dunque un dialogo tra note e letteratura, che affronta il concetto di tempo ai giorni nostri. Biglietto: posto unico 12 euro. (L.C.)

Venerdì 29 marzo alle ore 16.30 negli spazi della biblioteca civica di Arquata Scrivia (piazza Bertelli 19) i bambini potranno partecipare a un tè letterario pensato appositamente per loro. Barbara Raineri intratterrà i piccoli attraverso letture ad alta voce tratte da “Narra tè... Notte!”, il suo racconto edito recentemente da Puntacapo, a seguire ci sarà un laboratorio creativo a tema, sempre curato dall’autrice. Con l’arrivo della primavera prosegue quindi la rassegna letteraria “Incontri con l’autore”, organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Arquata/biblioteca Gaetano Poggi per promuovere scrittori e editori locali. “Narra tè...Notte!” è una storia di vita reale, quella di una bambina di soli otto anni che vede il mondo intorno a lei con gli occhi della fantasia; quella fantasia tipica delle fiabe, dove i genitori sono il re e la regina

della casa, anzi del suo castello. Bianca, così si chiama la bambina, racconta al lettore di se stessa e del suo rapporto con la lettura o meglio con la narrazione di storie reali e fantastiche; a volte parla persino con lui cercandone complicità e approvazione. Ben presto si capisce che il suo amore per i libri non nasce per caso; è cresciuta con una mamma che ama leggere a

voce alta le storie scritte sui libri e, un papà che allo stesso modo ama inventarle. Barbara Raineri nasce a Serravalle Scrivia nel 1972 e vive a Stazzano con marito e figlia, coautori del testo. A 21 anni inizia la sua professione, o meglio passione, lavorando in una scuola materna privata dove sperimenta i libri e la lettura in tutte le sue forme. Si iscrive all’università di Genova nel 2004 dopo aver seguito un incontro con Rita Valentino Merletti sul progetto nazionale “Nati per leggere” e consegue la laurea con lode nel 2009 presentando la tesi “Nati per leggere... e perdersi nei boschi narrativi” nella quale pone l’accento sull’importanza della lettura ad alta voce da zero a quattordici anni. Attualmente insegna presso la scuola elementare di Vignole Borbera e cerca di tenere vivo nei bambini e nelle famiglie il piacere della lettura e l’amore per i libri. (L.C.)


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Novi Ligure Mauro Ferrari presenta il suo ultimo lavoro poetico

“La Spira”, simbolo e monito In città sono tra gli appuntamenti con al centro la letteratura MARZIA PERSI m.persi@ilnovese.info

Proseguono gli appuntamenti letterari alla Galleria ProgettoArte. Oggi, giovedì 28 marzo, alle 18, verrà presentato l’ultimo lavoro poetico di Mauro Ferrari, nominato, nei giorni scorsi, referente per la sezione letteraria dell'associazione Novinterzapagina. Si tratta del poemetto breve dal titolo “La spira”, edito da puntoacapo, a cui l’autore ha lavorato ben venticinque anni e che rappresenta il suo lavoro più ambizioso in quanto coinvolge, in una sorta di cavalcata rapsodica, una riflessione sulla sua generazione, quella “che la Storia / non ha tatuato” e che ha vissuto i sogni utopistici, poi l’ottimismo riformatore, quindi il riflusso e infine la decadenza morale del Paese, con il tradimento di tutti gli ideali. Quella di Mauro Ferrari è una riflessione ad ampio raggio, che coinvolge anche riflessioni sul fare poesia e che tuttavia ha per sfondo concretissimo la città di Novi, con la spira dell’Italsider che funge da simbolo e monito di ciò che “sale in fumo e si disperde”. “La Sprira – dice Ferrari- rappresenta il mio lavoro più ambizioso. La spira dell’Italsider diventa simbolo e monito al tempo stesso. Alla

presentazione ci terrei moltissimo ad incontrare gli amici, poeti e non, lettori di poesia e non, che hanno condiviso con me questi anni e queste esperienze, anche se magari con punti di vista più o meno diversi.” Introdurrà il sindaco di Novi Rocchino Muliere; i testi verranno letti da Laura Gualtieri, del Teatro del Rimbombo,

Mauro Ferrari Il poeta e il direttore editoriale della Casa Editrice Puntoacapo presenterà il poemetto breve “La Spira”

mentre collaboreranno con installazioni gli artisti novesi Pietro Casarini e Franca Cultrera, e con immagini fotografiche Emanuele Lince, autore di alcuni scatti inseriti nel volume. Le presentazioni non finisco qui. Infatti, domani, venerdì 29 marzo, alle 18, alla Libreria Mondadori Domenico Del Coco chiacchiererà con il pubblico sul suo libro “Il pro-

fumo del cay” (Lupieditore 2018). Nel volume l'autore pone l'attenzione su una delle pagine di storia più buie: il genocidio degli Armeni. La narrazione è divisa in due parti: ieri e oggi, situazioni che si sono verificate nel secolo scorso e che in qualche modo continuano ad impregnare la vita degli anni Duemila. In concomitanza con le manifestazioni che in tutto il mondo vengono organizzati per la Giornata Mondiale della Poesia, si terrà domenica 31 marzo, alle 17, presso Palazzo Pallavicini un importante evento poetico che coinvolge voci molto importanti della poesia italiana, alcune delle quali attive nella nostra zona come Giancarlo Pontiggia, Tiziano Broggiato e Mauro Ferrari, a cui si alterneranno Aldino Leoni (Presidente della Biennale di Poesia di Alessandria), Enrico Marià (giornalista, direttore di Panorama di Novi) ed Emanuele Spano (insegnante e direttore della sezione Collezione Letteraria di puntoacapo). Tutti i poeti, di cui sono appena uscite le più recenti raccolte, leggeranno testi editi e inediti e dialogheranno col pubblico, aprendo il proprio “laboratorio poetico”. La presentazione è affidata al bravissimo Davide Ferreri, professore di lettere.

La presentazione Sarà ospite a Palazzo Pallavicini

Ernesto Galli della Loggia svela speranze e illusioni dell’Italia Unita Ripensare la storia dell’Unità d’Italia fin dalle sue prime mosse, ripercorrerne sviluppi e contraddizioni. Lo fa il docente e giornalista Ernesto Galli Della Loggia nel suo volume “Speranze d’Italia. Illusioni e realtà nella storia dell’Italia unita”, che verrà presentato a Novi Ligure sabato 30 marzo. Dalle 17.30 nel salone di rappresentanza di palazzo Pallavicini (via Giacometti 22) l’autore dialogherà con l’assessore alla Cultura Cecilia Bergaglio.

Nel volume edito da Il Mulino, Galli Della Loggia propone il nucleo forte della sua riflessione storiografica: un contributo a ripensare l’intero corso della nostra storia che l’approdo odierno, così intriso di senso di fallimento e di sconfitta, obbliga a ripercorrere. Ne emerge il viluppo di contraddizioni che l’Italia unita si porta dietro dall’inizio, cioè da quella «vera e propria cellula germinale» che fu il Risorgimento. Ad esso risalgono infatti non solo

gliappuntamenti

tratti strutturali del Paese come il divario Nord-Sud, ma anche caratteri del suo sistema politico come l’assenza di un partito conservatore, l’avversione per il costituzionalismo liberale, una «ideologia italiana» fatta di enfasi sul ruolo degli intellettuali, di populismo e di moralismo, che nutre di fatto tutte le pur diverse culture politiche del nostro Novecento. Ernesto Galli della Loggia è nato a Roma nel 1942 e si è laureato in Scienze Politiche

di Milva Caldo

nel 1966. Ha trascorso periodi di studio e di ricerca in Francia, Inghilterra e Stati Uniti. Dopo essere stato professore ordinario di Storia dei partiti e dei movimenti politici all’Università di Perugia, dal 2005 al 2009 è stato professore di storia contemporanea presso la facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute

San Raffaele di Milano, di cui è stato anche preside. Attualmente è professore emerito presso la Scuola Normale di Pisa. Ha diretto numerosi mensili, nonché l’edizione italiana di Foreign Policy. Ha collaborato con La Stampa e L’Espresso. Dal 1992 è editorialista del Corriere della Sera. (L.C.)

inbreve MUSICANOVI

Tea Concert con Beethoven

Quattro musiciste con un ricco curriculum personale e legate da un interesse comune per la ricerca in ambito musicale e per lo studio delle prassi esecutive secondo principi filologici. Sono Silvia Tuja (flauto), Laura Riccardi (violino), Elisabetta Soresina (violoncello) e Chiara Nicora (pianoforte), componenti dell’ensemble Beethoven.Cam che suoneranno domenica 31 marzo a Novi Ligure nell’ambito della rassegna Musicanovi, organizzata dall’associazione Alfredo Casella di Novi. Alle 17.00 nell’auditorium di via Verdi 37 è in programma un nuovo Tea Concert con “Le grandi sinfonie per piccolo organico”. Beethoven.Cam nasce infatti intorno al progetto di esecuzione integrale delle sinfonie di Beethoven nelle trascrizioni per flauto, violino, violoncello e pianoforte di Johann Nepomuk Hummel, a cura dell’Accademia Orchestrale del Lario. Nel 2015 Tuja, Riccardi, Soresina e Nicora hanno deciso di intraprendere questo percorso che riporta la musica sinfonica nella amata dimensione della Hausmusik ottocentesca. Il concerto d’apertura del progetto si è tenuto nel 2016 al teatro comunale San Teodoro di Cantù nel quadro del festival Il Maggio della Grande Musica; successivamente l’ensemble si è esibito al Teatro Sociale di Como, alla Casa Museo Lodovico Pogliaghi al Sacro Monte di Varese, all’Abbadia di Ganna, a Villa Caldogno (Vicenza) al Festival di Mantova 2017 e a Cantù al Teatro San Teodoro per la Stagione Musicale dell’Accademia Orchestrale del Lario e per “Il Maggio della Grande Musica”, Villa Bozzolo. Ingresso 10 euro, ridotto 5 euro (under 16 e over 70). Informazioni e prevendita in via Verdi 37 a Novi, lunedì-martedì-mercoledì 17-19, giovedì 15-17, venerdì 19-20, associazione.casella@libero.it - 338 9572665. (L.C.)

eventi in programma nel raggio di cento chilometri

km25 GRAFICA

km 50 SCULTURA

km 55 FORMULA UNO km 85 CONCETTUALE

ALESSAN DR IA • È stata inaugurata al Gabinetto delle stampe antiche e moderne di Palazzo Cuttica (via Parma 1) la mostra “Paesaggi d’autore” che raccoglie opere di Pietro Villa, Guido Botta, Franco Sassi e Cino Bozzetti realizzate con la tecnica dell’acquaforte. L’esposizione nasce con l’obiettivo di valorizzare le stampe raccolte nella collezione del Comune che rappresentano il paesaggio piemontese, in particolare il Monferrato e la città di Alessandria. La mostra, a ingresso libero, resterà aperta nei seguenti orari: fino al 5 maggio da martedì a domenica dalle 16.00 alle 19.00; dall’11 maggio al 16 giugno il sabato e la domenica dalle 16.00 alle 19.00. Info: www.cultural.it.

ACQUI TERME • Globart Gallery (via Galeazzo 38) presenta fino al 5 aprile la mostra “Il gioco delle parti”, personale dell’artista Dario Brevi appartenente, con Marco Lodola, Gianni Cella, i Plumcake e altri, al gruppo del Nuovo Futurismo iniziato con il critico Renato Barilli. Sono esposte le “pittosculture” di Brevi, opere create con il medium-density fibreboard (Mdf), materiale industriale indeformabile utilizzato in edilizia e nell’arredamento, che consente di realizzare lavori dalle forme più disparate e ottenere verniciature lucide dai colori accesi. Orario: sabato 10.0012.00 e 16.00-19.30 e gli altri giorni su appuntamento (telefono 0144 322706). Info: www.globartgallery.it.

ASTI • Venerdì 29 marzo apre a Palazzo Mazzetti (corso Alfieri 357) la rassegna “Ayrton Senna 25”, per ricordare il grande campione brasiliano scomparso nel 1994, tra sport e solidarietà. In esposizione Formula Uno, tute, caschi e molti altri oggetti utilizzati da Senna nel corso della sua carriera, accanto a quelli della vita privata, con foto di famiglia e documenti personali, raccolti in trenta ambienti tematici con effetti sonori, immagini e filmati, per un’immersione totale nella favolosa storia del pilota. La mostra, a ingresso gratuito, è visitabile fino al 14 aprile; orario: martedì, giovedì e domenica 10.00-19.00; venerdì e sabato 10.00-22.00. Info: www.ayrtonsennasempre.org.

VERCELLI • Il Museo Archeologico (corso Libertà 300) e il Museo Leone (via Verdi, 30) ospitano fino al 5 maggio la mostra “Bisordine” del maestro milanese Aldo Spinelli, artista concettuale e creatore di giochi. La materia di Spinelli è preziosa e scientifica: nelle sue opere, infatti, accanto a tracce di marmo, metallo, ceramica, colore, si trovano successioni di lettere e numeri solo apparentemente casuali, doppi sensi, acronimi, palindrome; e poi ancora, giochi di parole e funzioni matematiche che diventano curve artistiche, profili e autoritratti. Orario: da martedì a venerdì 15.00-17.30, sabato e domenica 10.0012.00 e 15.00-18.00 (lunedì chiuso). Info: www.comune.vercelli.it.


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Giovedì Giovedì 1 16 6m maggio aggio 2019 2019 in omaggio omaggio a t utti i llettori ettori in tutti

14 gennaio 1950: Fausto Coppi, in maglia rossonera, lanciato a rete nel derby all’Arena di Milano, contro l’Inter capitanata da Gino Bartali

E TERNO ETERNO F AUSTO FAUSTO

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CALCIO

TAMBURELLO

CICLISMO

Gaviese ed Arquatese: vittorie pesanti

Cremolino cade ma impegna il Cavaion

Le foto del passaggio della Milano-Sanremo

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“Manita” Novese alla G3 Real ma le avversarie non mollano

MAURIZIO IAPPINI sport@ilnovese.info

La Novese vince un derby vero fatto di emozioni e divertimento, contro i cugini di una Real Novi G3 che onora l’impegno e denota segnali di ripresa. Il 5-2 finale è frutto di una sfida piacevole e, soprattutto nel primo tempo, ricca di emozioni e capovolgimenti di fronte, con due squadre che giocano senza tatticismi e per il risultato, incuranti delle rispettive classifiche. Alla fine la Novese mantiene l’ambizioso ruolino di marcia ce si è data a inizio 2019, vincere tutte le partite fino al termine della stagione e poi tiare le fila per capire se quel percorso significherà promozione diretta in Prima o lotteria dei playoff regiona-

li. Diverso il campionato dei cugini del Real Novi G3: per loro la salvezza sarà una lunga volata testa a testa con la Vignolese e alla fine la maggiore esperienza degli uomini di Amista nella

Parla Balsamo «Mi è piaciuta la capacità di reagire una volta passati in svantaggio perché mostra buona tenuta mentale» categoria potrebbe essere l’arma in più per mantenere la categoria a condizione però di agguantare altri punti in partite sulla carta impossibili. Per la truppa di Balsa-

mo il derby giocato in anticipo ha significato per una sera essere in testa per la prima volta da inizio stagione al girone P di Seconda categoria. Primo tempo a ritmi alti con gli “ospiti” che mettono paura al quarto d’ora con una conclusione di Bonanno a cui risponde immediatamente la Novese con un’azione di Giordano salvata sulla linea da Merlano. Improvvisamente al 18’ Real Novi G3 in vantaggio: botta da fuori, corta respinta di Canegallo, difesa immobile e da due passi Ghiglione insacca. Il vantaggio dura poco perché al 22’ Zuccarelli con una punizione straordinaria nel sette fa 11. Da quel momento, per tutta la prima frazione, è solo Novese con Kutra che dimostra di essere elemento di

leinterviste

categoria superiore: il rinforzo novembrino porta avanti i suoi al 24’ con un’azione insistita e poi fa il bis poco prima della mezzora con una sventola da lontano. Sul 3-1 Olivieri e compagni gestiscono il gioco mentre nei rivali deve uscire per infortunio capitan Priano. Solo nel finale di frazione il Real Novi G3 si scuote e Canegallo si supera su una punizione dal limite che sembrava la bella copia del gol del pareggio dei biancocelesti. La musica non cambia nella ripresa con la Novese che tiene a distanza un Real Novi G3 che rimane in inferiorità numerica a inizio frazione per l’espulsione di Traoré: Morrone al 18’ fa 4-1 ma una dormita collettiva della difesa permette alla Real Novi di accorciare con Kamil al 25’ mentre spetta a Rolleri al 35’ regalare con una rovesciata da dentro l’area

il 5-2 definitivo alla sua squadra che ancora una volta ha dato dimostrazione di superiorità e capacità di gestione della partita anche se, a cercare il pelo nell’uovo, la Novese dà troppe volte l’impressione di accusare giri a vuoto e amnesie difensive che in un match per la promozione potrebbero rivelarsi decisive. Manca cioè la capacità di rimanere concentrati per 90’, una caratteristica a cui la squadra sopperisce con la classe. La Novese punta a vincere il campionato sia per l’enorme potenzialità dell’organico sia per gli impegni profusi da un club ambizioso: a dicembre sono arrivati elementi di livello superiore che hanno un po’ snaturato il progetto originario – solo elementi del vivaio in prima squadra – e si può accettare un cambio di linea a condizione che significhi promozione.

Sentimenti contrapposti C’è poca voglia di parlare fra le fila della G3 Real Novi al termine dell’incontro: “Abbiamo giocato un buon primo tempo che avremmo potuto chiudere in vantaggio ma ci siamo trovati sotto 1-3. Ora si fa dura anche perché il vantaggio di solo due punti sulla Vignolese non ci fa stare tranquilli: le ultime giornate per noi saranno tutte finali.” Più rilassato mister Balsamo: “Ovviamente dopo un 5-2 è facile essere contenti della prestazione dei miei ragazzi; c’era stato un momento di preoccupazione per l’uscita di Canegallo ma era solo una leggera distorsione su una caviglia che già gli faceva male. Abbiamo elementi di categoria superiore che sanno decidere le partite al momento giusto, mi è piaciuta moltissimo la capacità di reagire in pochi minuti una volta che siamo passati in svantaggio perché mostra una buona tenuta mentale che in questo momento è particolarmente importante.” Un pensiero ovviamente va anche al campionato: “Ci godiamo la testa della classifica per una serata, sperando che non sia solo un’occasione: il calendario ci è amico e dobbiamo cercare di fare quanti più punti possibile per non avere rimpianti.” Le vittorie di Spinetta Marengo e Sexadium il giorno seguente hanno riportato la Novese sul terzo gradino del podio, ma già fra due settimane la capolista dovrà presentarsi al “Girardengo”.

GIOVANILI

Bravi i 2004: Derthona k.o. 2-0 nel derby! Arriva una sconfitta per i 2002 di mister Meta a Borgosesia al termine di una partita dai due volti e gestita da un arbitraggio eufemisticamente discutibile: nel primo tempo Barbieri porta avanti gli ospiti ed i padroni di casa falliscono un rigore, nella ripresa i biancogranata capovolgono il punteggio con tre reti ed Amaradio si fa parare un tiro dal dischetto. Stesso risultato per i 2003 che a Novara contro lo Sparta rispondono con il solito Piraneo al gol del vantaggio ospite rientrando negli spogliatoi sull’1-1: nella ripresa un gol in sospetto fuorigioco degli ospiti demoralizza i ragazzi di Gramaglia che subiscono anche la terza rete nel finale. Vittoria nel derby per i 2004 del duo Balduzzi-Bazzoni che superano il Derthona per 2-0: Rossi protagonista con una rete per tempo sempre da palla inattiva, ma gli avversari sprecano un calcio di rigore poco prima dell’intervallo e Leomar nel finale salva la propria porta con un riflesso felino che vale tre punti importantissimi. Solo un pareggio per 0-0 per i 2005 di mister Liberati, ma che vale come una vittoria: lo Sparta Novara, avversario di giornata, è una squadra che milita nei quartieri alti della classifica e averlo fermato nonostante le molte assenze che hanno costretto a convocare anche alcuni 2006 è stato un ottimo risultato per un punto che dà respiro alla classifica.


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Prima categoria Assenti Mossetti e Dentici, ma gli alessandrini reggono solo mezz’ora

L’OvadeseSilvanese prova la fuga

inbreve SECONDA CAT.

Pari Capriatese A segno Di Pietro, un’autorete, ed una doppietta di Alessandro Perfumo: arancioneri travolgenti Play-off a rischio EDOARDO SCHETTINO sport@ilnovese.info

Non può ancora essere uno scrollone decisivo. Di sicuro però l’ultima giornata di campionato ha dato un bell’indirizzo al girone. Aumenta a sei lunghezze il vantaggio dell’Ovadese Silvanese vittoriosa sul campo del Savoia. L’Asca, che ha visibilmente rallentato nell’ultimo mese, ha addirittura rischiato il KO interno contro una Luese raggiunta solo nel finale di gara. A 9 lunghezze invece il Felizzano che dall’arrivo di Nobili ha inanellato sette successi consecutivi. A Litta Parodi, contro il fanalino di coda, è finita 4-2 una gara che ha visto la truppa di Vennarucci sostanzialmente in controllo dopo la prima fase di studio. In avvio il centrocampo è inedito. Non c’è Mossetti, che non attraversa un buon momento, sostituito da Federico Perfumo. In panca anche Mezzanotte. In avanti non c’è lo squalificato Dentici, il tridente è composto da Alessandro Perfumo, Di Pietro e Chillè. Non ci mette molto la formazione arancione a prendere in mano le redini della gara. Al 12’ e al 20’ è proprio l’ex attaccante della Gaviese a farsi pericoloso prima con un tiro dopo un’incursione dalla sinistra e dopo con un aggancio in area sul quale Brites riesce a intervenire prima della conclusione. Al 25’ il vantaggio. Fallo di Osama su Chillè decentrato sulla destra. La punizione la calcia in area Federico Perfumo; ancora Osama nel tentativo di liberare spedisce nella sua porta con un intervento scellerato. Alla mezz’ora ancora Alessandro Perfumo, sempre dalla destra, chiama alla deviazione il portiere. Il rad-

doppio arriva poco dopo quando, su contropiede, Chillè e Di Pietro si trovano davanti al portiere: la conclusione del cannoniere non lascia scampo a Brites. Prima del riposo ci pensa l’ex Pivetta ad accorciare le distanze sfruttando un bell’assist di Guerci e mettendo in mostra il fiuto del gol esibito per tanti anni anche al Geirino. Nella ripresa al 4’ per un fallo di Ferretti su Di Pietro lanciato a rete viene assegnato il rigore che Alessandro Perfumo trasforma. Al 6’ Di Pietro

viene anticipato in angolo e al 19’ Gallo respinge un tiro di Guerci. Al 20’ il quarto gol di Alessandro Perfumo a conclusione di un’azione offensiva condotta in tandem con Chillè. Al 25’ il rigore per il Savoia trasformato da Guerci. Poi un lungo monologo della formazione ovadese che però non sfrutta le innumerevoli occasioni create. “Abbiamo alternato cose buone ad altre meno positive – ha analizzato al termine l’allenatore ovadese – Ma a questo punto conta solo con-

Seconda Andreacchio firma l’uno a uno, poi gli alessandrini dilagano

tinuare a fare punti. Abbiamo contenuto bene l’iniziale aggressività dei nostri avversari. Dopo il raddoppio ci siamo addormentanti concedendo una rete con qualche disattenzione. Nel secondo tempo abbiamo cambiato passo”. Domenica arriva il Calliano, altro avversario sulla carta abbordabile. Giovedì sera alle 20.30 ritorno di Coppa col Venaria. Si gioca a Predosa (come leggete a pagina 15) partendo dall’1-0 della gara di andata. In palio la semifinale.

Giovanili 2004 sempre primi

Un “rosso” ferma il Mornese La Juniores doma Poker di reti per il Sexadium un buon Omegna Potrebbe arrivare domenica pomeriggio la tanto sospirata salvezza per il Mornese che, nel turno casalingo contro la Vignolese si gioca una buona fetta della stagione. Per carità, al momento i viola possono gestire un vantaggio di sette punti sulla penultima del girone, già battuta nella gara di andata grazie alle reti messe a segno da Simone e Gabriele Mazzarello e Lettieri. Un risultato (3 a 2) positivo che servirebbe anche nel prossimo turno, per non rimanere in una fase di stallo o, peggio ancora, per non ritrovarsi con i biancorossi in scia proprio nell’ultimo mese e mezzo di campionato. Viceversa, con il bottino pieno, i ragazzi di mister Massimiliano d’Este potrebbero finalmente tirare un po’ il fiato, visto che l’obiettivo stagionale appare sempre più a portata di mano. Dopo le ultime stagioni vissute da protagonista, con l’approdo il doppio approdo play-off, la compagine mornesina sta vivendo una stagione di alti e bassi, complicata ulteriormente da un’emergenza che ha ridotto all’osso una rosa non particolarmente nutrita e da un calendario che, dopo la sconfitta di misura rimediata sul campo di Spinetta Marengo, ha messo il Mornese di fronte al Sexadium. Rispetto alla trasferta di

dieci giorni fa, i viola hanno incassato quattro reti, al netto del gol della bandiera siglato da Andreacchio. A pesare sull’esito del match è soprattutto l’espulsione di Mazzarello nei minuti finali del primo tempo, quando il risultato era ancora di assoluta parità (1 a 1). Ospiti avanti al 9’ con Gandino. Poi, intorno al 20’, l’ex attaccante della Silvanese è riuscito a riequilibrare l’incontro. A dispetto di una classifica che pende nettamente a favore degli alessandrini, i padroni di casa sono riusciti a difendersi con ordine fino al 44’, quan-

do il direttore di gara, signor Franco Zitti della sezione di Asti, ha ravvisato un fallo in area di Mazzarello. Cartellino rosso per il difensore e dagli undici metri Giordano non si è fatto pregare. Nella ripresa, con il vantaggio della superiorità numerica, il Sexadium ha impiegato due minuti – dopo una lunga fase interlocutoria in cui i locali hanno tenuto testa agli avversari – per sbrigare la pratica. Fra il 76’ e il 78’ Dell’Aira ha realizzato la doppietta decisiva. Domenica a Mornese arriva la Vignolese.

Nel week-end del calcio giovanile spiccano le vittorie dei Giovanissimi 2004 che conservano il primato nel girone, degli allievi 2002 e della Juniores Regionale. I 2004 DI Biagio Micale nel derby con il Capriata hanno la meglio per 7- 1 in una partita senza storia dove i Boys sono padroni del campo con una sola disattenzione che costa il quarto gol al passivo nella stagione in corso. Domenica a Castelletto d’Orba arriva il Sale. Gli Allievi di Stefano Cartesegna dopo la sconfitta infrasettimanale con lo Stazzano per 2-0 si riscattano contro la Pozzolese vincendo per 1-0 con gol di Viotti nel recupero. Domenica prossima trasferta a Vignole Borrbera. La Juniores Regionale dell’Ovadese Silvanese contro il fanalino di coda Omegna ha la meglio per 3-1. Al 18’ vantaggio di Salvi su pallone filtrante di Barbato; al 39’ il raddoppio su rigore di Coscia concesso per fallo di Falconi su Lavarone ed infine al 46’ il terzo gol di Masoni. Nella ripresa sale in cattedra Cipollina che al 15’ para un rigore a Ferrari, al 25’ Di Gregorio colpisce la traversa, al 33’ annullato il gol a Cazzulo per fuori gioco e al 36’ Spadoni con un tiro inganna Cipollina per il 3-1. Sabato trasferta importante. Sconfitti i Giovanissimi 2005 a Borgo San Martino per 4-2 dal Terruggia. Boys in vantaggio con Camera, ma i padroni di casa schiacciano e si portano sul 3-1. I Boys segnano con Torelli, ma nel finale arriva il 4-2 del Terruggia. Sabato casalinga con il Castelnuovo. I Boys 2003 di Pellegrini dopo il recupero vittorioso contro l’Ozzano per 9-0, escono battuti dalla Pozzolese per 1-0. Sabato trasferta a Felizzano

«Dobbiamo continuare a lavorare e ad impegnarci come abbiamo fatto (domenica scorsa, ndr) nella ripresa, anche se c’è il timore e la possibilità che le prime tre possano non perdere più colpi». La frase, pronunciata da mister Samir Ajjor, vale (forse) più del pareggio rimediato dalla Capriatese sul campo del Cassano. Un botta e risposta fra Sola e Arsenie – a segno su calcio di rigore – che, per chi vuole vedere il bicchiere mezzo pieno, ha fruttato un punto, ma al tempo stesso ha ricacciato i gialloverdi a nove punti dalla Novese, attuale terza forza di un campionato sempre più “padronale”, dove va dato atto alle prime della classe di non mancare un colpo. Non a caso lo svantaggio dal terzo posto è cresciuto proprio nelle ultime settimane, con la Capriatese che deve ancora disputare uno scontro diretto sul campo del Sexadium. Prima della trasferta alessandrina, i gialloverdi dovranno mantenere la concentrazione in vista delle sfide al Garbagna, fanalino di coda del torneo di scena al Maccagno domenica pomeriggio (fischio d’inizio alle ore 14.30) e alla Pro Molare. Servirà anche un pizzico di buona sorte per conquistare i sei punti in palio, visto il “credito” vantato nei confronti della dea bendata, che non ha di certo premiato gli ospiti – fermati da un palo e dalla traversa – nell’ultimo turno di campionato. «Nel primo tempo siamo stati troppo frenetici – ha aggiunto mister Ajjor –. I ragazzi stanno dando tutto, nella ripresa siamo andati meglio e ho visto una squadra volenterosa di vincere»

SECONDA CAT.

Pro Molare vince e “vede” la salvezza Probabilmente continueranno a guardarsi alle spalle almeno fino a quando non sarà la matematica a certificare il raggiungimento dell’obiettivo, ma domenica scorsa la Pro Molare ha messo una bella ipotetica sulla salvezza. Perché, in barba alla scaramanzia, dieci punti di vantaggio sulla Vignolese e addirittura diciassette sul Garbagna battuto nell’ultimo turno di campionato rappresentano un capitale (quasi) impossibile da scialacquare. Il due a zero rifilato ai tortonesi, fanalino di coda del torneo, allunga ulteriormente la striscia positiva dei giallorossi, che adesso possono guardare ai prossimi impegni con maggiore serenità. Perché, anche se servirà solo per gli archivi, un quinto posto finale – ora distante “solo” tre lunghezze, con il Cassine che guida un serpentone di sette squadre racchiuse in sei punti – vale sicuramente di più di un anonimo piazzamento a centro classifica. L’ultimo, in ordine di tempo, dei sei successi ottenuti dalla Pro Molare in questo campionato,porta le firme di Pastorino e Luca Albertelli, a segno nella trasferta di Garbagna. I ragazzi di mister Mario Albertelli, indicati ad inizio stagione come possibile sorpresa del campionato, si sono dimostrati superiori rispetto agli avversari. Ora, con meno pressione addosso, i giallorossi potranno giocare a viso aperto anche domenica sul campo del Sexadium e nel derby (in programma il 7 aprile) del Comunale contro la Capriatese.


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Promozione Doppia vittoria esterna importante per la classifica

C femminile Doppietta Levis, e sono 24

Novese: Per Gaviese ed Arquatese Countdown domenica si blinda è una domenica da sogno la prima posizione MARCO GOTTA sport@ilnovese.info

Due vittorie esterne importantissime per il traguardo minimo ovvero mantenere la categoria, e per la Gaviese anche una speranza di chiudere il campionato in quinta posizione che significherebbe playoff a condizione di ridurre il distacco dalla coppia CBS-San Mauro: questo il bilancio di una domenica molto positiva per le due squadre della nostra zona impegnate nel campionato di Promozione. I biancogranata di Lolaico infilano la seconda vittoria consecutiva espugnando il campo della Valenzana Mado in un derby teso e vibrante: le scelte tattiche del mister gaviese pagano e la difesa a tre con gli esperti Bagnasco, Taverna e Sciacca blocca le iniziative della punta Boscaro mentre in attacco Ivaldi è bravissimo a servire Gay al termine di un contropiede per il gol che si rivelerà decisivo. “Ci voleva un po’ di tranquillità dopo avere perso tre derby di fila – commenta il mister della Gaviese – ora godiamoci questo quinto posto, per quanto virtuale, e cerchiamo di chiudere la stagione in bellezza.” Poker esterno per l’Arquatese che riscatta anche lei i due stop consecutivi con Carrara90 e CBS dilagando sul campo del San Giacomo Chieri: Soncini sblocca subito la partita deviando di testa un cross di Bonanno, poi si accende Vera che per tutta la gara farà impazzire la difesa dei torinesi ed è protagonista nell’azione del raddoppio raccogliendo un rinvio lungo di Torre e concludendo a rete con un tiro incrociato che il

portiere torinese respinge sui piedi di Motta bravo ad appoggiare in rete. Nella ripresa prima Torre salva respingendo un mancino di Angeloni, poi Velardita mette in rete sotto la traversa sugli sviluppi di un calcio d’angolo: quello che sembrava il momento migliore dei padroni di casa viene però frenato subito dal solito Soncini che firma la sua doppietta e chiude virtualmente la gara. Poco prima del finale ancora Motta mette a segno il quarto gol dopo avere con-

tenuto bene gli avversari resi poco pericolosi da una fase difensiva accorta. “Siamo stati bravissimi a non perdere la testa dopo il loro gol – commenta mister Paveto – ed abbiamo trovato una vittoria che si può dire certifichi la salvezza anche se non dal punto di vista dell’aritmetica: noi però non ci accontentiamo e vogliamo salire ancora, e già domenica prossima con il Mirafiori puntiamo ad incrementare il nostro bottino di punti.”

Prima categoria Costantino a segno nel finale

JUNIORES

Pozzolese: è un brutto stop con lo Spartak San Damiano

Bene Gaviese e C. Derthona è fuga a due

Quando capita la giornata no, si può solo sperare che il martirio finisca ed in fretta: la Pozzolese incappa in una prestazione molto negativa sul campo di uno Spartak San Damiano sicuramente più affamato di punti dei ragazzi di Tinca e rimedia tre reti sul groppone prima di salvare almeno l’onore grazie ad un siluro di Costantino che fissa l’1-3 finale. Nei primi quindici minuti dopo due occasioni sprecate dai padroni di casa con Marchesotti sugli scudi nel fermare altrettante conclusioni di Iachello arriva anche una palla gol con cui la Pozzolese avrebbe potuto sbloccare la gara ma il tocco di Viarengo da distanza ravvicinata non impegna più di tanto il portiere dei padroni di casa che

controlla con sicurezza. Demaria sulla fascia è incontenibile quanto il suo quasi omonimo argentino, e concretizza la sua superiorità quando nel finale del primo tempo lascia Viarengo sul posto e mette in mezzo un pallone per Porta che deve solo appoggiare in rete il vantaggio. La reazione della Pozzolese ad inizio ripresa è sui piedi di Fatigati imbeccato da Cottone ma sfortunato al momento della conclusione, poi i locali raddoppiano poco prima del 20’ sempre con Porta che conclude nel migliore dei modi un’azione personale depositando la palla sul secondo palo dietro un impietrito ed incolpevole Marchesotti. Il doppio vantaggio non placa la furia degli ospiti che ri-

schiano il tris con Iachello che da posizione defilata fa la barba alla traversa per poi trovarla proprio con il loro fantasista bravo a capitalizzare un pallone regalato dal centrocampo della Pozzolese in un momento di disattenzione. Sul 3-0 il forcing dello Spartak cala un po’ e arrivano un tiro da fuori di Bisio che non inquadra la porta e a cinque minuti dalla fine come già detto il gol di Costantino che almeno salva l’onore: un po’ poco per sperare di migliorare il proprio piazzamento in classifica, fin troppo viste le ormai scarse motivazioni per i ragazzi di Tinca che cercheranno nelle ultime cinque giornate di campionato di non concedersi altre distrazioni.

I risultati di sabato scorso hanno delineato uno scenario ben definito: le prime due della classe hanno infatti superato non senza penare i rispettivi impegni ed ora guardano il resto del gruppo con un margine rassicurante; è probabile che a decidere chi vincerà il campionato e di conseguenza verrà promosso alla fase regionale la prossima stagione sia lo scontro diretto del “Grassi” in programma fra tre giornate. Cominciamo la rassegna dal Calcio Derthona che espugna il “Coppi” 2-0 grazie alle reti di Sylla e Rampoldi su rigore ma deve ringraziare Orsi che salva sulla linea una conclusione di Falbo quando si era ancora sull’1-0. Analoga situazione per la Gaviese che batte 2-1 l’Acqui con le reti di Repetto e Bruzzone ma vede il suo portiere Petrucci salvare il risultato parando un rigore ai termali. Dietro continua la risalita della Novese che fa cinque gol al Savoia (doppietta di Donati, Trani e Fossati più un’autorete) e dell’Arquatese che incassa i tre punti con il 3-0 a tavolino per il ritiro della Pozzolese a torneo già incominciato. Male la G3 Real Novi, prossima avversaria della capolista, che cede in casa 0-1 con la Fulvius, bene il Cassine che supera 4-2 la Valenzana Mado e rinsalda il quinto posto in classifica. Proprio i rossoblu ospiteranno la Gaviese nel prossimo turno, mentre all’Arquatese farà visita l’HSL Derthona.

Un successo che vale triplo per la Novese in rosa che ha sconfitto come da pronostico la cenerentola Caprera 3-0 ma al termine della sfida ha gioito per il risultato arrivato da Pinerolo dove le locali, le uniche che possono ancora impensierire le biancocelesti al primo posto del girone A di serie C, si sono fatta clamorosamente sconfiggere dallo Spezia e ora si ritrovano a -5 dalle biancocelesti e devono ancora osservare un turno di riposo. In pratica, se la Novese domenica 31 marzo alle 15 sconfigge il Pinerolo nel big match di recupero è praticamente prima perché mancano ora tre sfide alla fine della regular season. Mister Fossati non vuole stare a sentire i matematici e preferisce vincere anche domenica per poter iniziare a pensare in grande anche perché un successo il 31 marzo 2019 sarebbe il miglior omaggio all’esatto secolo di vita del sodalizio da cui la Novese in rosa prende il nome e di cui si considera erede in campo femminile. Col Caprera però Rigolino e compagne hanno sofferto più del previsto vuoi per il gran caldo vuoi per un palese calo di concentrazione normale quando si affronta una rivale nettamente inferiore. Brave le padrone di casa a evitare di farsi prendere dalla voglia di strafare e ci ha pensato Levis a portare a casa i tre punti con una doppietta fra i due tempi corredata poi dalla terza marcatura di Ceppari. Poi, la certezza del ko del Pinerolo e la consapevolezza che ora il campionato lo può solo perdere la Novese perché un team che fino a oggi ha ottenuto solo successi e un solo ko (il 23 dicembre col Campomorone), ha una media inglese da marziano (+13) e una differenza reti abissale (63 gol fatti 9 quelli subiti) deve solo continuare a giocare come ha fatto per prendersi il primo posto e cercare la serie B attraverso la riffa dei playoff contro le prime classificate degli altri 3 raggruppamenti sapendo che poi ci sarà ancora il paracadute dello spareggio fra le due perdenti del primo playoff. (M.I.)

inbreve PRIMA CATEGORIA

Felizzano, settima meraviglia Allunga ancora l’Ovadese mentre si stacca dal quartetto di testa il Castelnuovo Belbo battuto in casa dal Felizzano che dall’arrivo di Nobili sa solo vincere: il secondo posto ora è distante solo tre punti. Ci vuole un gol all’ultimo respiro di Borromeo per salvare l’Asca che stava perdendo 2-3 in casa con una volitiva Luese: per gli ospiti le reti di Vetri su rigore, Giannicola e Vicario ribaltano il vantaggio iniziale di El Amraoui e la rete del 2-2 di Cirio già prima dell’intervallo. Vittoria esterna che invece riesce, come detto, al Felizzano che non ha pietà di un Castelnuovo Belbo privo di Dickson e con le reti di Fassina e Pozzatello continua l’inseguimento alla vetta staccando di quattro lunghezze gli avversari e riaprendo ogni discorso per i playoff. In coda i due pareggi negli scontri diretti fra le quattro pericolanti fanno un favore alla Castelnovese che resta davanti ma dovrà sudarsi la permanenza in categoria fino all’ultimo: a Calliano ci pensa Mofena a fissare l’1-1 mentre il 2-2 fra Canottieri e Libarna porta le firme di Timis e Crestani da una parte ai quali rispondono Masuelli ed Ottonelli. Vittoria forse invece decisiva per staccare definitivamente la zona playout quelle del Tassarolo, prossimo avversario della capolista OvadeseSilvanese, che cala il poker sulla Fulvius – in gol con il “solito insolito” Maniscalco - con la doppietta di Briatico ed i gol di Senzioni e Daga; chiude la rassegna di giornata il 3-0 del San Giuliano Nuovo sul Monferrato grazie alla doppietta di Rossini e al gol di Daniele Martinengo ma entrambe le squadre ormai hanno poco da chiedere a questo campionato e veleggiano verso una tranquilla salvezza.

ECCELLENZA FEMMINILE

Borghetto stop inatteso Un po’ a sorpresa arriva una sconfitta interna per il Borghetto che ha ceduto 0-2 al Rupinaro al termine di una partita stregata. Le valborberine hanno menato le danze per buona parte del match ma per una volta sono rimaste con un pugno di mosche raccogliendo molto meno di quello che avrebbero meritato. Nel primo tempo tre nitide palle gol delle locali con Pastorino , Porrata e Travaglini, tutte e tre presentatesi sole dinnanzi al portiere ma con conclusioni imprecise. Al 36’ ospiti in vantaggio per un errore di valutazione del portiere Di Rosa che svirgola il pallone, depositato sui piedi del centravanti ospite bravo a non sprecare il regalo e mettere palla in rete. Nella seconda frazione Borghetto a testa bassa ma un po’ per frenesia di gioco un po’ per imprecisione le occasioni sono poche e la più ghiotta arriva sui piedi di Porrata al 66’ che dopo aver scartato anche il portiere in posizione centrale butta fuori il pallone incredibilmente. Al minuto 82 in contropiede le liguri in sospetto fuorigioco realizzano la seconda rete. (M.I.)


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Ginnastica artistica Uscita la biografia della ginnasta novese

Era già una storia bellissima, ora Arianna diventa un libro MAURIZIO IAPPINI sport@ilnovese.info

Che sia stata una fra le sportive locali e nazionali più forti del suo momento lo dimostra il suo curriculum dove fanno bella mostra titoli italiani, secondi posti dietro a campionesse olimpiche come l’americana Biles (è successo, in un criterium internazionale a Lignano non più tardi di un lustro addietro) e una carriera coincisa non a caso con l’apice della sua società, quella Forza & Virtù a cui ha legato indissolubilmente il suo nome. Arianna Rocca però è stata per la ginnastica molto più di una ginnasta, è stata campionessa dentro e fuori le pedane, persona che poco più che maggiorenne ha saputo non omologarsi al sistema e rimanere se stessa sempre, una ragazza cioè con forti valori morali e con una personalità unica. La sua prima vita, quella della ginnastica rivive ora nella sua autobiografia “Salto avanti, la ginnastica, l’Africa, la mia vita” scritto a quattro mani con la giornalista alessandrina Ilaria Leccardi per la collana Dinamica della dinamica casa editrice Capovolte. Il libro sarà presentato in anteprima nazionale il 30 marzo a Padova in concomitanza con la seconda tappa del campionato italiano di ginnastica artistica a cui prenderà parte (serie A2) anche la Forza & Virtù. La vita di Arianna però è fatta di successi e delusioni come quando un brutto infortuno alla caviglia gli impedì di giocarsi le chance (alte) di essere convocata per le Olimpiadi di Rio 2016. O come quando fu a lungo esclusa dalla nazionale negli impegni che contavano, tutte situazioni a cui Arianna ha sempre risposto con il sorriso e con la forza di volontà, quella che dopo ogni delusione l’ha portata a tirare fuori dal cilindro dell’orgoglio prestazioni-monstre che hanno fatto a rimanere a bocca aperta anche chi la seguiva quotidianamente. I tre titoli italiani al Volteggio, i successi con le sue compagne di squadra e soprattutto la stima guadagnata dall’atleta e dalla persona non solo nel circus della ginnastica che conta sono lì a dimostrarlo, al pari delle parole scelte quando ha deciso, a 21 anni, a Eboli, al termine del’ultima prova del campionato italiano sa squadra, di annunciare il suo ritiro: a chi gli chiedeva se non si fosse sentita poco considerata dalla nazionale azzurra ha risposto spiegando che il problema non era il suo. Poi, il viaggio di una vita, il sogno di diventare volontaria in Africa per una giusta causa, il progetto di insegnare ginnastica ai bambini e anche lì Arianna ha fatto centro. Ma nessuno aveva dubbi.

ECCELLENZA - GIRONE B Squadra P.ti FOSSANO CALCIO 55 CANELLI SDS 1922 47 ALFIERI ASTI 47 BENARZOLE 2012 45 CORNELIANO ROERO 39 CHISOLA CALCIO 35 MORETTA 34 CALCIO DERTHONA 34 SALUZZO 33 CASTELLAZZO BORMIDA 33 ALBESE CALCIO 32 PINEROLO 32 SANTOSTEFANESE 31 OLMO 29 UNION BUSSOLENOBRUZ. 19 CHERASCHESE 1904 11

Partite G V N 25 16 7 25 14 5 25 15 2 25 14 3 25 11 6 25 9 8 25 10 4 25 9 7 25 8 9 25 9 6 25 9 5 25 9 5 25 8 7 25 9 2 25 4 7 25 2 5

P 2 6 8 8 8 8 11 9 8 10 11 11 10 14 14 18

Reti F S 52 24 37 25 39 25 40 30 34 26 28 25 37 34 27 33 25 27 23 26 25 32 32 31 28 31 30 39 23 39 23 56

Partite G V N 23 17 5 23 15 5 23 14 5 23 13 4 23 9 9 23 9 8 23 9 7 23 9 4 23 8 6 23 8 6 23 7 5 23 5 7 23 2 11 23 2 10 23 1 12 23 1 6

Squadra P.ti HSL DERTHONA 57 CBS SCUOLA CALCIO 52 SANMAURO 50 ACQUI F. C. 43 GAVIESE 40 PRO VILLAFRANCA 40 MIRAFIORI 37 CIT TURIN LDE 36 CARRARA 90 35 TROFARELLO 35 ARQUATESE VALLI BORBERA35 VALENZANA MADO 30 SAN GIACOMO CHIERI 24 SANTA RITA 20 CENISIA 16 RAPID TORINO 11

Partite G V N 25 17 6 25 16 4 25 15 5 25 13 4 25 12 4 25 11 7 25 11 4 25 9 9 25 11 2 25 10 5 25 9 8 25 8 6 25 7 3 25 5 5 25 4 4 25 3 2

P 2 5 5 8 9 7 10 7 12 10 8 11 15 15 17 20

Forza e Virtù su tre fronti Proseguono i weekend agonistici per la Forza e Virtù, impegnata ancora su tre fronti con tutte le sue componenti. A Torino le Allieve Gold erano hanno affrontato la fase Interregionale Piemonte-Liguria per l’accesso al campionato nazionale. Per ottenere la qualificazione diretta era necessario salire sul podio, impresa piuttosto difficile per le tre ginnaste novesi. Giorgia Piccarolo (A3) e Sara Picollo (A4) hanno fornito una prestazione positiva, con buone esecuzioni e punteggi migliori rispetto alla precedente gara ma non è stato sufficiente per salire sul podio. Quindi, per raggiungere la fase nazionale, sarà necessario passare attraverso il ripescaggio in programma a Pieve di Soligo tra tre settimane. Discorso a parte per Lisa Bagnasco ,classe 2011, che, alla prima esperienza assoluta ed essendo anche la più giovane della competizione, si è ben comportata per quanto il suo livello tecnico le consente. La sezione maschile era invece impegnata a Biella per la 2^ prova del campionato regionale Silver di serie D. Tre le squadre in pedana guidate dal tecnico Lorenzo Chiaramonte. Nella categoria LD Allievi il team formato da Matteo Lamborizio, Matteo Missaglia e Jari Frau si è aggiudicato la prova salendo così sul gradino più alto del podio. Secondo posto per la squadra LC Open composta da Manuel Girgenti, Alberto Bacino e Giacomo Bacino mentre si è classificata al terzo posto quella composta da Ale Copelli, Ale Caffarone, Luca Vasilica, Ale Cova e Jacopo Ricci nella categoria LB Allievi. Tre squadre, tre medaglie, è il bilancio molto positivo per la sezione maschile guidata da Andrea Lamborizio. Mentre si svolgevano le gare Silver e Gold, a Tortona erano impegnate le ragazze e i ragazzi dei corsi e di parte dei gruppi gare, dai più piccini ai più grandi, nella seconda gara Inter Sociale dell’anno tra Forza e Virtù, Derthona e Vignolese. Più di 200 partecipanti, suddivisi in categorie in base all’età, hanno vivacizzato per l’intera giornata la Palestra Bianca di Tortona tra gli applausi dei genitori e la soddisfazione delle tre dirigenze impegnate nell’organizzazione. Medaglie e premi per tutti, vincitori e vinti, in un clima di grande sportività che caratterizza da anni questa iniziativa.

Reti F S 60 19 46 28 54 32 40 27 37 27 33 26 49 41 41 42 26 29 40 33 35 28 26 34 31 50 20 43 26 59 17 63

RISULTATI (25ª giornata) Acqui - Cenisia 1-0, Carrara - Santa Rita 0-2, Cbs Scuola Calcio - Pro Villafranca 3-1, Cit Turin Lde Hsl Derthona 0-2, Mirafiori - Rapid Torino 1-0, San Giacomo Chieri - Arquatese Valli Borbera 1-4, SanMauro - Trofarello 1-1, Valenzana Mado - Gaviese 0-1

SECONDA CATEGORIA - GIRONE L

1ª CATEGORIA - GIRONE G

P.ti OVADESE SILVANESE 56 ASCA 50 FELIZZANO 1920 47 CASTELNUOVO BELBO 43 SAN GIULIANO NUOVO 36 FULVIUS 1908 35 LUESE 34 POZZOLESE 31 MONFERRATO 30 TASSAROLO 30 SPARTAK SAN DAMIANO 26 CANOTTIERI ALESSANDRIA 22 CASTELNOVESE CASTELN. 17 LIBARNA 16 CALLIANO 15 SAVOIA FBC 1920 9

GINNASTICA ARTISTICA

PROMOZIONE - GIRONE D

RISULTATI (25ª giornata): Alfieri Asti - Pinerolo 2-1, Calcio Derthona - Union BussolenoBruzolo 1-2, Canelli Sds - Saluzzo 0-3, Castellazzo Bormida - Santostefanese 1-3, Cheraschese - Corneliano Roero 2-2, Fossano Calcio - Chisola Calcio 3-0, Moretta - Albese Calcio 2-2, Olmo - Benarzole 2-2

Squadra

foto di: Cristian Vivaldi

inbreve

P 1 3 4 6 5 6 7 10 9 9 11 11 10 11 10 16

Reti F S 54 14 41 18 49 26 35 28 38 30 26 24 45 37 36 41 37 39 32 41 28 39 32 46 25 45 24 37 25 37 23 48

RISULTATI (23ª giornata) Asca - Luese 3-3, Calliano - Castelnovese Castelnuovo 1-1, Canottieri Alessandria - Libarna 2-2, Castelnuovo Belbo - Felizzano 0-2, San Giuliano Nuovo - Monferrato 3-0, Savoia Fbc - OvadeseSIlvanese 2-4, Spartak San Damiano Pozzolese 3-1, Tassarolo - Fulvius 4-1

Squadra SPINETTA MARENGO SEXADIUM CALCIO NOVESE CAPRIATESE CASSINE POL. CASALCERMELLI CASSANO CALCIO PRO MOLARE POL. FRUGAROLESE DEPORTIVO ACQUI FBC MORNESE CALCIO G3 REAL NOVI VIGNOLESE A. Q. CALCIO GARBAGNA

P.ti 47 46 45 36 28 26 26 25 23 23 22 17 15 8

Partite G V N 20 15 2 20 14 4 20 14 3 20 11 3 20 7 7 20 8 2 20 6 8 20 6 7 20 5 8 20 6 5 20 5 7 20 4 5 20 4 3 20 2 2

PROSSIMI TURNI P 3 2 3 6 6 10 6 7 7 9 8 11 13 16

Reti F S 46 24 54 23 43 20 34 17 23 24 38 38 32 32 29 34 22 28 29 29 25 36 26 43 20 38 17 52

RISULTATI (20ª giornata): Calcio Novese - G3 Real Novi 5-2, Cassano Calcio - Capriatese 1-1, Cassine - Deportivo Acqui 2-1, Garbagna - Pro Molare 0-2, Mornese Calcio- Sexadium 1-4, Pol. Frugarolese - Pol. Casalcermelli 1-1, Vignolese - Spinetta Marengo 1-2

ECCELLENZA - GIRONE B - 26ª GIORNATA (31/03/19): Albese Calcio - Calcio Derthona, Benarzole 2012 - Fossano Calcio, Chisola Calcio - Alfieri Asti, Corneliano Roero - Canelli, Pinerolo - Castellazzo Bormida, Saluzzo - Moretta, Santostefanese - Cheraschese, Union BussolenoBruzolo - Olmo PR O M O Z I O N E - G I R O N E D - 26ª G I O R NATA (31/03/2019): Arquatese - Mirafiori, Cenisia - Valenzana Mado, Gaviese - Cit Turin Lde, Hsl Derthona - Carrara, Pro Villafranca San Giacomo Chieri, Rapid Torino - San Mauro, Santa Rita - Cbs Scuola Calcio, Trofarello - Acqui F.c. PR I MA CATEGOR IA - G I RON E G - 24ª G IOR NATA (31/03/2019): Castelnovese Castelnuovo - Asca, Felizzano Spartak San Damiano, Fulvius - Castelnuovo Belbo, Libarna - Savoia Fbc, Luese - Tassarolo, Monferrato - Canottieri Alessandria, Ovadese Silvanese - Calliano, Pozzolese - San Giuliano Nuovo SECONDA CATEGORIA - GIRONE L - 21ª GIORNATA (31/03/2019): Capriatese - Garbagna, Deportivo Acqui - Cassano Calcio, G3 Real Novi - Cassine, Mornese Calcio - Vignolese, Pol. Casalcermelli - Calcio Novese, Sexadium - Pro Molare, Spinetta Marengo - Pol. Frugarolese


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ilsettimanale • giovedì 28 marzo 2019

29 www.novionline.net • www.ovadaonline.net

Pallavolo Prossimo turno in trasferta con il CUS Genova

Pallavolo Domenica nera

le ovadesi Novi ha l’entusiasmo dei giovani Per è quasi sicuro Busseto travolta con un netto 3-0 il turno playout MAURIZIO IAPPINI sport@ilnovese.info

Se serviva un avversario tosto per capire il valore della Novi pallavolo al netto di capitan Moro (out per infortunio forse fino al termine della stagione), il 3-0 interno rifilato al Busseto sabato fra le mura amiche ha chiarito che la versione primaverile della squadra di Quagliozzi ha i numeri per lottare alla pari contro compagini di egual valore almeno in classifica. Con gli emiliani, i biancoblù hanno dato lustro a un volley concreto e bello, riducendo al minimo le percentuali di errori gratuiti e dimostrando che chi ha giocato meno fino a poco tempo fa ci ha impiegato poco a entrare in forma. Busseto infatti è squadra che fino a sabato tallonava dappresso i biancoblù e averla superata in poco più di 75’ di gioco è segno di prepotenza sportiva con parziali (25-23, 25-18, 25-17) che non hanno dato spazio a repliche o a recriminazioni per gli avversari che sono usciti dal campo senza avere mai inciso sul match grazie a una strategia tattica dei padroni di casa che è stata a senso unico: partire forte, piazzare “luce” nei confronti degli avversari per poi gestire il risultato senza rischiare nulla. La classica serata perfetta dove tutto ha funzionato a meraviglia e dove il gruppo ha prevalso sui meriti dei singoli come dimostrano le percentuali di punti e palle recuperate da una ricezione che da tallone d’Achille si sta trasformando in punto di forza dei novesi dove i baby Romagnano e Volpara stanno diventando certezze nei fondamentali e do-

ve Scarrone è l’uomo in più anche se il forte giocatore potrebbe presto chiudere la stagione per motivi di lavoro che lo terrebbero lontano da Novi per parecchio tempo. Bene anche Bettucchi ma in generale la squadra sta girando a gonfie vele, senza bisogno di forzare, anche perché giocare senza ossessioni di classifica e con la mente libera da pressioni psicologiche aiuta un gruppo che da inizio 2019 ha saputo tarare le proprie am-

bizioni senza sciogliersi come neve al sole. Per la Novi pallavolo griffata Ariel Car Serra valle designer Outlet il domani si chiama Cus Genova, compagine invischiata fino al collo nella lotta per non retrocedere che sarà affrontata sabato alle 17,30 in trasferta in una sfida dove i liguri hanno tutto da perdere e i novesi hanno tutto da guadagnare sperando in qualche passo falso di chi li precede in classifica

Tamburello Si cede solo al tiebreak con i campioni d’Italia

Cremolino, esordio con sconfitta ma lotta alla pari con il Cavaion

Perdere non fa mai piacere. Ma la sconfitta rimediata dal Cremolino nella gara d’esordio della massima serie di tamburello open è tra quelle meno sgradite. La rinnovata compagine del patron Claudio Bavazzano è infatti andata a strappare un punto sul campo del Cavaion “campione di tutto” che nella scorsa stagione vinse il campionato e la Coppa Italia. Una gara combattutissima, durata più di quattro ore. Alla fine i veronesi ne sono venuti a capo in un tiebreak nel quale hanno a lungo inseguito i biancazzurri. Primo set a favore del Cavaion col punteggio di 6-5. Ma Il Cremolino sul 5-5 ha due occasioni per andare sul 40-15. Sembra il

preludio a una sconfitta naturale per i valori in campo. Ed invece arriva la reazione di Merlone e compagni che impattano con il medesimo punteggio. Squadra avanti sul 5-3 prima di subire la parziale rimonta. Nel tiebreak il sogno di uscire vincitori sembra concretizzarsi quando la formazione cremolinese sale addirittura sul 4-2. A quel punto però il Cavaion ha cambiato passo e ha chiuso il match con un perentorio parziale di 6-1. “In due occasioni – ha raccontato al termine Claudio Bavazzano – sul 4-2 si è rotto il tamburello concedendo il punto ai nostri rivali. Peccato per le occasioni che non siamo riusciti a sfruttare nell’arco di una

partita d’altri tempi, davvero molto combattuta”. La conferma arriva dalla gara da leader giocata da Merlone che si candida ad essere il trascinatore. Una Serie A che è partita con più di una sorpresa. Il Castellaro, l’altra favorita della stagione, ha sorprendentemente perso al tiebreak sul campo dell’Arcene, la squadra ripescata per completare la composizione del girone. Sorridono Solferino e Sabbionara che mettono ko rispettivamente Ceresara e Cereta. Il Guidizzolo ha vinto in casa con la Cavrianese. Ora l’attesa è per l’esordio in casa. Domenica arriva proprio il Castellaro che vorrà dimenticare il mezzo passo falso della prima giornata.

Non c’è ancora la condanna matematica ma è molto probabile che la strada per la salvezza nei campionati di C per Plastipol e Cantine Rasore passerà dai playout. E’ andato male lo spareggio della formazione maschile, sconfitta 3-1 a Venaria. Tutto sommato da pronostico lo stop delle ragazze contro l’Union Volley Pinerolo. Un’ora di speranza per la Plastipol che si è imposta 26-24 nel primo parziale, poi ha sprecato due setball nel secondo perso col medesimo punteggio. La formazione di casa ne ha approfittato, sfruttando anche le difficoltà ovadesi in ricezione. Le due frazione successive sono andate ai torinesi col punteggio di 25-20. “Ora dobbiamo affrontare la prima, la terza e la quarta del campionato – ha commentato al termine il direttore sportivo Alberto Pastorino – Inutile dire che la salvezza diretta è molto difficile”. Sabato arriva l’Alto Canavese che finora ha vinto 16 partite su 17. Prospettiva simile anche per Bastiera e compagne che si sono inchinate 25-21, 25-11, 25-18. Squadra di casa composta dall’under 18 pronta a recitare un ruolo da protagonista alle prossime finali con un paio di giocatrici aggregate alla formazione di Serie A. Ovada reagisce giocando bene il primo parziale e rimanendo in vantaggio fino al 20-18. Ancora una volta però la formazione di Ceriotti cala in un momento decisivo. Parità sul 21-21 e poi quattro punti consecutivi per le torinesi. Non c’è storia nella seconda frazione dopo il 9-0 iniziale. Il set scivola via veloce. L’Union si rilassa un po’ nel terzo parziale ma non concede troppo spazio. Dal 13-12 si passa al 20-14 e al 23-17. Il finale è scritto. Sabato c’è il Lilliput.

PALLAVOLO

inbreve Gavi sconfitta: è retrocessione PALLAVOLO Novi k.o. a Bra Bene le giovanili ovadesi Due sconfitte per Gavi e Novi Volley, che però hanno storie profondamente diverse: per le ragazze di Marco Barbagelata, infatti, il 3-0 patito a Montalto Dora (25-19 25-21 25-22) ha significato l’aritmetica retrocessione in serie D; come si vede anche dai parziali le gaviesi hanno lottato fino all’ultimo anche quando ormai la partita non aveva più nulla da dire – con il secondo set se ne erano già andate le speranze di raggiungere i playout – ma il risultato finale ancora una volta ha sorriso alle avversarie, che fra le altre cose hanno scavalcato Ovada. Ora restano cinque giornate dove cercare di far fare esperienza alle più giovani del gruppo e programmare al meglio la prossima stagione per una pronta risalita. Risultato simile per Novi che però sul campo della capolista poteva oggettivamente fare poco di più: perso nettamente il primo parziale 25-9, le ragazze di Gombi si riscattavano nel secondo set facendo soffrire le avversarie fino al 25-20 e soprattutto nel terzo che conquistavano 18-25 prolungando la partita al quarto parziale con un 25-17 per Bra che chiudeva i giochi. Ora per le “grapes” inizia una serie di partite alla loro portata con Santena, Canelli, Monviso e Folgore – intervallate dalla gara casalinga con Alba seconda in classifica – che potrebbero rilanciare le speranze di salvezza diretta in caso di filotto.

Due ottime notizie per il settore giovanile della Pallavolo Ovada. L’under 13 maschile della Plastipol guidata da Enrico Dogliero si è qualificata per la finale territoriale di categoria in programma il 14 aprile imponendosi nel raggruppamento andato in scena lo scorso fine settimana a Vercelli. Ora i cinque atleti, Luca e Tommaso Raffaghelli, Tommaso Tenconi, Francesco Baretto ed Alessandro Tessaglia, proveranno a giocarsi il titolo nella final six a Romagnano Sesia contro i locali del Pavic, San Rocco Novara, Biella, Verbania ed Acqui. Stesso risultato anche per l’under 11 (quattro contro quattro, nella foto) femminile allenata da Ilenia Basitera. La formazione composta da Giorgia Rapetti, Carolina Angelini, Benedetta Lombardi e Martina Porrati giocherà le finali di Vercelli contro la Mokaor padrona di casa, Virtus Biella, Igor Trecate, San Rocco Novara e Pallavolo Acqui.

ARTI MARZIALI

Il Tempio trionfa a Gallarate Domenica 24-3 presso il palazzetto Falcone di Gallarate si è svolto il Trofeo Samurai organizzato dallo CSEN Varese e patrocinato dal comune omonimo. La competizione, valevole per la qualificazione agli imminenti Campionati Italiani, ha visto sugli allori moltissimi fra gli atleti provenienti dalla società Tempio del Karate che, pertanto, si è aggiudicata oltre al medagliere, l’ambito Trofeo Samurai alla presenza dei maestri accompagantori Gimmo Borsoi e Luca Patelli. Il medagliere, nelle diverse categorie di specialità Kata singolo, ha riconosciuto gli ‘atleti d’oro’ in Anna Caroli cint.nera, Francesco Borriello cint. Nera, Luca Benvenuto cint. arancio, Maddalena Pizzo cint.verde, Simone Armetta cint.gialla, Beatrice Curino cint.bianca, Leonardo Rossi cint.bianca. Medaglia d’argento per Chiara Chiappuzzo, Yuri Meneghin, Ingrid Cornelli, Samuele Scalercio, Sophie Scwhingen, Ariele Bergaglio, Martino Bellone, Melissa Mangione. Medaglia di bronzo per Greta Cornelli, Roberto Gheltrito, Sofia Noè, Valentina Varosio. Anche nella specialità Kata a Squadre il terzetto Cornelli-Pizzo-Bergaglio regala alla società un primo meritatissimo posto che garantisce una qualificazione d’onore al campionato italiano.


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ilsettimanale • g i o v e d ì 2 8 m a r z o 2 0 1 9

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Ciclismo Fra i dieci in fuga anche l’ex Overall Luca Raggio

Un folto pubblico ha fatto da cornice alla Milano-Sanremo LUCA PIANA sport@ilnovese.info

Si dice che il ciclismo abbia qualcosa di magico perché, a differenza degli altri sport, riesce sempre a coinvolgere ed emozionare anche con un “semplice” passaggio interlocutorio di pochi secondi. Ed effettivamente, nonostante un copione ormai abbastanza consolidato, sabato scorso la 110ª edizione della Milano-Sanremo ha fatto il pieno di pubblico anche nella nostra Provincia, con centinaia di appassionati che, poco prima dell’ora di pranzo, sono scesi in strada a Tortona, Novi e Ovada per assistere al transito della corsa.

Una giornata quasi estiva ha accolto i 175 atleti (suddivisi in 25 squadre, di cui 18 inserite nel circuito internazionale Uci Worldteams, da 7 corridori ciascuna) della “Classicissima di Primavera” che, complice anche il vento a favore (nella prima parte di gara), hanno mantenuto una media abbastanza elevata, di circa 43 chilometri all’ora. Nulla che abbia impedito, comunque, al gruppo degli attaccanti di portarsi in avanscoperta, con un vantaggio massimo di 9 minuti concesso e mantenuto sempre sotto controllo dalle squadre dei favoriti. Insomma, una bella vetrina per i 10 coraggiosi (fra cui l’ex Overall Luca Raggio), rimasti in testa per 260

dei 291 chilometri complessivi, prima di lasciare spazio ad alcuni fra i migliori interpreti della specialità. Una volata ruota a ruota che ha premiato il francese Julian Alaphilippe, già vincitore della “Strade Bianche”, autore di uno sprint pressoché perfetto su Oliver Naesen (Ag2r) e Michal Kwiatkowski (Sky) dopo il tentativo di allungo (vanificato dagli inseguitori) sulla salita del Poggio (3.700 metri percorsi dal francese in 5’47, tre secondi in più rispetto al record di Jalabert e Fondriest che permane dal 1995). Niente di fatto per Vincenzo Nibali (Bahrein-Merida), ottavo sotto il traguardo di via Roma, mentre Elia Viviani (portacolori, come il vincitore, del team Deceuninck-Quick Step) non è riuscito ad eguagliare Fausto Coppi, ultimo in grado di conquistare – nel 1948 – il gradino più alto del podio con indosso la maglia tricolore di campione italiano. Di sicuro il veronese ha già cerchiato sul calendario la data di mercoledì 22 maggio, quando il Giro d’Italia farà tappa a Novi Ligure, con l’11ª frazione completamente pianeggiante che si concluderà a pochi metri dalla storica dimora dell’Airone di Castellania. A meno di 60 giorni all’evento il territorio si prepara a rispondere “presente”. Il pubblico della “Classicissima” Solito bagno di folla per i ciclisti della MilanoSanremo nei comuni della nostra zona toccati dalla corsa. Da Tortona ad Ovada molti appassionati si sono appostati ai bordi della strada per vedere passare i loro beniamini, alcuni come il carretto di Pozzolo nella foto in mezzo a destra - addirittura attrezzati con tanto di ombrellone e bibite per ingannare l’attesa.

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L’OVADESE n. 12 del 28 marzo 2019  

Settimanale di informazione delle valli Orba e Stura. Dal 1997 il giorna-le di Ovada

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