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settimanale

valliorbalemmestura

Giovedì 21 marzo 2019 · N. 11

Anno 22 - euro 1,50

Poste Italiane s.p.a. - Spediz. in abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB/AL - Editrice SO.G.ED. Srl Alessandria · Iscr. Registro Stampa Tribunale Alessandria al n. 485 del 9/10/1997 · ISSN 2499-6513 · Direttore Resp.: Andrea Vignoli

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L’EVENTO

L’INTERVISTA

LO SPORT

Milano Sanremo La gara di oggi e le storie del 1900

Vela: navigare al fianco dei malati e dei loro parenti

Ovadese Silvanese Per la capolista una vittoria sofferta

PAGINE 2-3

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Lavoro: meno aziende anche nel 2018 Dopo il grande gelo che tra il 2010 e il 2016 ha generato la perdita di quasi 2 mila addetti nell’Ovadese Un calo generalizzato ma più lento rispetto a quello registrato negli anni tra il 2010 e il 2016. E’ lo scenario del mondo del lavoro delineato dall’ultimo rapporto reso noto dalla Camera di Commercio. Le rilevazioni per il 2018 denotano per il nostro territorio un totale di 2.513 imprese con un saldo negativo rispetto ai dodici mesi precedenti di 23. Il dato si conferma nei settori più significativi dell’economia ovadese. In generale sembrano tenere maggiormente le realtà sul territorio di Ovada rispetto a quelle dislocate nelle principali aree produttive dei paesi. L’eccezione in questo senso è Tagliolo che ha visto un leggerissima crescita.

all’interno Suore ospedaliere Saluto a Ovada con rammarico Richiamate a Roma A rischio apertura ai Cappuccini PAGINA 18

Mogol al Geirino Spettacolo tra note e emozioni

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Concreta l’ipotesi della chiusura dello sportello in stazione centrale, l’unico sulla linea

Biglietteria: quale futuro? Il celebre binomio con Lucio Battisti e tanti altri artisti PAGINA 21

ilmeteo

del weekend a cura di Simone Labate

VENERDÌ 22, SABATO 23 E DOMENICA 24 MARZO Sereno o poco nuvoloso. Clima gradevole nelle ore centrali del giorno per il periodo con temperature massime oltre la media del periodo. Fonte: meteosimone.altervista.org

Solo un paio di settimane fa era stata inaugurata la nuova stazione centrale della città al termine dell’ammodernamento varata da Rete Ferroviaria Italiana. E’ degli ultimi giorni la concreta possibilità che a sparire sia la biglietteria. Due i problemi: un volume d’affari basso per i parametri individuati dall’azienda e il prossimo pensionamento della dipendente che non sarebbe sostituita. La prospettiva non piace per niente ai pendolari, anche se negli ultimi anni i sistemi di acquisto di biglietti e abbonamenti sono molto cambiati. Anche il sindaco Paolo Lantero ha preso una posizione netta. “Ci sono livelli di servizi – spiega – oltre i quali non si può scendere”. Senza biglietteria la stazione perderebbe ogni presidio per la concomitante chiusura del bar.

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il romanzo

L’esordio

Romagnolo: nuovo Giornate del Fai libro per adolescenti C’è anche Ovada E’ sfumata in dirittura d’arrivo la candidatura di “Destino” all’edizione 2019 del premio Strega. Per Raffaella Romagnolo è però in uscita un altro romanzo con una storia un po’ particolare. Si chiama “Respira con me” il romanzo per ragazzi che sarà pubblicato il prossimo 26 marzo per “Pelledoca” una piccola casa editrice che ha dedicato una collana alle paure degli adolescenti. “Un tema complesso – spiega l’autrice – che accomuna i giovani di un tempo a quelli di oggi”. Nella storia la montagna diventa al tempo stesso simbolo di un ostacolo da superare e della rinascita del protagonista che, dopo la perdita della mamma, deve risolvere il conflitto col padre.

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Nel fine settimana due giorni di visite guidate Riapre Villa Gabrieli con le sue bellezze PAGINA 27

Molare: al via piano per le telecamere L’intenzione è quella di fare presto. Sono dodici i punti da mettere sotto osservazione nel progetto esecutivo approvato di recente. In particolare gli occhi elettronici saranno posizionati nella piazza del municipio, al magazzino comunale, presso i giardini accanto ai campi sportivi e in frazione Olbicella dove l’abbondanza di seconde case attira molti malintenzionati. I fondi per l’installazione arrivano dal bando del Ministero dell’Interno.

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Job Zone quante opportunità Saldatore, fresatore e macellaio. Impiegata contabile o agronomo. Sono tante le opportunità di trovare un impiego elencate nella nostra “Job zone”, la bacheca che vuole mettere in contatto chi cerca lavoro con chi lo offre. Una risorsa in più per chi è alla ricerca di una svolta. Le offerte elencate nella nostra pagina coinvolgono diverse tipologie di lavoratori con percorsi diversi. Un modo per far incontrare la domanda con chi è alla ricerca della professionalità necessaria per far crescere la sua azienda. Lo spazio diventerà periodico sul nostro settimanale, un servizio in più per i nostri lettori e per chi sta a loro vicino. PAGINA 30


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Girardengo, Coppi e la Milano-Sanremo MAURIZIO IAPPINI redazione@ilnovese.info

Anche se apparentemente distanti, c’è un sottile fil-rouge che lega i nostri Campionissimi e la Milano-Sanremo: non solo le tante vittorie (6 Costante, 3 Fausto) ma quella loro capacità innata di scrivere la storia di una corsa a cui erano profondamente legati, forse perché passava dalle loro case, forse perché era la prima vera gara dell’anno o più semplicemente perché erano i migliori delle loro epoche. Sia Coppi che Girardengo hanno saputo scrivere pagine di epica del ciclismo e spesso con similitudini importanti, forse perché hanno corso entrambi a cavallo di due guerre che hanno segnato la storia e hanno saputo vincere quando i cannoni hanno finalmente taciuto e la gente ha potuto correre non nei bunker ma lungo le strade ad ammirare dei ciclisti che per qualche momento gli facevano dimenticare le ristrettezze della vita. Le vittorie del primo Campionissimo. Costante Girardengo vinse la sua prima Sanremo nel 1915, il 28 marzo ma di quel successo non c’è storia: fu (ingiustamente) squalificato perché a detta della giuria avrebbe tagliato il traguardo accorciando in un punto il tracciato di 180 metri: una motivazione che l’Omino di Novi non discusse ma che a detta di molti non condivise perché imputò la sua condotta a un errore di percorso e non certo a una intenzione di abbreviare la strada e che soprattutto non influì sulla classifica finale perché il secondo arrivato si beccò 7 minuti da Girardengo. Non ci impiegò molto Co-

1918. Costante Girardengo vince la prima delle sue sei Milano-Sanremo. Giunse al traguardo con il tempo di 11h26’00» alla media di 24,280 km/h davanti ai connazionali Gaetano Belloni e Ugo Agostoni. stante a riprendersi quel che gli era stato tolto e il 28 aprile 1918 vinse la Classicissima scrivendo un record ancora imbattuto: pioveva, faceva freddo e le strade erano intrise di acqua e fango ma Girardengo non ci pensò poi tanto e a Rivalta Scrivia salutò il gruppo per iniziare una fuga solitaria che si concluse al traguardo di Sanremo. Costante viaggiò per oltre 180 chilometri senza compagni e quell’impresa, grazie ai Veterani dello sport di Novi è stata fissata sul territorio: a Rivalta, poco dopo il cavalcavia autostradale, dove ieri come oggi la Sanremo continua a passare, nell’indifferenza di molti un cippo apposto qualche decennio fa ricorda l’impresa. Dopo quell’impresa Girardengo si ammalò di Spagnola (un’influenza che fece migliaia di vittime) ma la superò e tornò più forte di prima. Costante Girardengo è anche l’italiano che ha vinto più edizioni della Sanremo e a chi lo intervistava spiegava con emozione il perché: «Della corsa ne ero innamorato. Era la corsa più bella, la prima dell’anno, un vero campionato del mondo». Non a caso, Girardengo quella corsa l’ha vinta 6 volte in 11 anni, arrivan-

1946. Nel corso della scalata al Turchino Fausto Coppi stacca tutti presentandosi da solo all'uscita della galleria del Turchino ed incrementando via via il vantaggio: 145 Km di fuga solitaria che si conclude a Sanremo con 14 minuti di vantaggio su Teisseire e 24 su Bartali ed il gruppo. Nicolò Carosio, radiocronista della corsa , stupefatto per il distacco accumulato dagli inseguitori , commenta in diretta "Primo Fausto Coppi… e in attesa degli altri concorrenti trasmettiamo musica da ballo".

do 3 volte secondo e una volta terzo, insomma rimanendo sul podio per 11 anni consecutivi, record impossibile da superare. Quando Girardengo appese la bicicletta al chiodo e iniziò a seguire la corsa al seguito della carovana, al suo passaggio, dal primo all’ultimo anno in cui la seguì, la gente si disinteressava del resto e lo avvicinava, come una star di oggi perché quello fu Costante Girardengo, un Campionissimo. Fausto Coppi e la musica da ballo. Non da meno l’altro Campionissimo, il grande Airone. Come Girardengo, anche lui vinse una Sanremo che sanciva la fine della seconda guerra mondiale, quella del 1946 e come l’Omino di Novi anche Fausto scrisse un’impresa che è rimasta nella storia dello sport grazie alla straordinaria verve di Nicolò Carosio, il celebre giornalista Rai che seguiva la corsa per radio Rai. Fausto quell’anno si accodò alla prima fuga di giornata ma sul Turchino staccò i suoi tre compagni di viaggio e si presentò a Sanremo con un vantaggio abissale, 13’ sul francese Teisserie e 18’ su un tale Gino

Bartali (ma il toscano era in “guerra” con la sua squadra per il rinnovo del contratto e mandò in quel modo un segnale forte): Carosiò commentò il successo con una frase rimasta nella storia:. «Primo Fausto Coppi, in attesa degli altri concorrenti trasmettiamo musica da ballo», un modo ironico e sarcastico per sottolineare la grandezza di un campione che di Sanremo ne ha vinte 3 anche se quella è rimasta nella storia perché Fausto la preparò a dovere allenandosi e percorrendo da inizio anno a quel giorno 7mila chilometri e studiando a tavolino una tattica aggressiva. L’anno successivo il secondo Campionissimo (in ordine cronologico) della storia del ciclismo fatica per una fastidiosa congiuntivite ma si rifà nel 1947 quando vince per distacco ma con gli ultimi chilometri percorsi a fatica perché l’essere diventato un fenomeno dello sport mondiale ha significato sacrificare qualche allenamento e la Sanremo non perdona ma sa anche riconoscere che si merita l’alloro e nel 1949 Fausto entra nel novero di chi ha fatto tris. Nel piccolo mondo dei fuoriclasse dello sport c’era già.

La storia/1 Nel 1928 il campionissimo ne era testimonal

La storia/2 Il 1929 fu il suo anno d’oro

Il “Gira” alla Sanremo con la Camomilla Demicheli

Andrea Negrini, il ciclista rimasto nel cuore degli ovadesi

Costante Girardengo aveva scritto che era “ preziosa ed indispensabile” sia per suo “uso professionale che per la mia famiglia”. Un attestato importantissimo per Giuseppe De Micheli, inventore della omonima camomilla, di cui era anche il produttore e della quale, undici anni dopo, il 10 giugno 1939, aveva depositato il marchio del “liquore a base di camomilla”, a tutela della sua creazione presso il Consiglio provinciale delle Corporazioni. Era famosa, non solo a Novi, la Camomilla Demicheli. Il primo “Campionissimo” del ciclismo, il 13 febbraio 1928, attestava con il suo scritto le qualità del liquore. Era un testimonial, come si direbbe oggi, d’eccezione. Quell’anno la Milano-Sanremo si disputò il 25 marzo e il “Gira”, all’età di trentacinque anni, vinse la “classica di primavera” per la sesta volta (un record superato solo dopo diversi anni da Eddy Merckx), bat-

tendo il giovane Alfredo Binda; il ciclista novese, qualche settimana prima, scriveva che la Camomilla “possiede pregiate virtù, che, per noi corridori, valgono talvolta la vittoria, preservandoci dai molti temuti dolori viscerali”. E aggiungeva: “Come dissetante l’ho trovata ottima e come liquore facilita la digestione ed è veramente deliziosa ed igienica”. Un inserto pubblicitario di quegli anni sosteneva che: “La bontà del prodotto Camomilla De Micheli ha superato i confini di Novi”, e ancora “ottima nelle difficili digestioni, nelle insonnie nervose, procura sonno normale e tranquillo. Pura è liquore delizioso e igienico. Di puro fiore diluita in acqua calda è il miglior infuso di camomilla”. Se il bar Demicheli, ancora esistente nell’attuale via Verdi (angolo via Garibaldi), era la centrale di mescita e degustazione della casa madre della Camomilla Demicheli, il laboratorio dove veniva prodotto il li-

quore era nella via Casteldragone, che i novesi chiamavano “ee burgu stortu” (il borgo storto, per la caratteristica non lineare della strada; borgo dritto, invece, era chiamata l’attuale via S.G. Bosco). In quella strada era anche il laboratorio di produzione dei gelati che, il fratello di Giuseppe, Angelo, molto più conosciuto come “Giule”, andava a vendere con il suo carrettino a tre ruote per le vie della città, agli studenti davanti alle scuole, ai bagnanti sulle rive del torrente Scrivia e durante tutte le manifestazioni. Con i pantaloni alla zuava, la maglietta da ciclista, a volte con la scritta “Bianchi” altre con quella della Fiorelli” (azienda novese anch’essa produttrice di biciclette), il “Giule” distribuiva il suo prodotto a chi si avvicinava al suo banco ambulante di vendita, apostrafando chi gli faceva perdere tempo con la frase: “Doghe ‘na bota legera” (fai presto, legera). Lorenzo Robbiano

Due ricordi, il primo molto amaro il secondo simbolico del progresso nel mondo dello sport, legano il nome di Antonio Negrini, forse il ciclista più amato dagli appassionati dell’Ovadese. Il 1929 è l’anno migliore di una carriera durata quasi vent’anni. Negrini arriva all’appuntamento con la Sanremo forte di una gamba invidiabile e una scia di successi che ne fanno uno dei favoriti. Sul Turchino sta battagliando con Alfredo Binda. Ma il sogno si infrange in prossimità di Varazze: un motociclista lo urta, causandone la caduta e spianando la strada al suo avversario. Vent’anni dopo Negrini decise di tornare alle gare professionistiche, a dieci anni dal suo ritiro. All’età di 46 anni coprì la distanza tra Milano e la città dei fiori ad una media migliore di quella tenuta in gioventù. Le strade asfaltate e il progresso nella tecnologie avevano rivoluzionato lo sport delle due ruote. Il nome di Negrini è indissolubilmente legato a quello del campionissimo Costante Girardengo: ne fu gregario in

corsa, con la maglia della Opel, ma anche amico. “Molte volte Negrini – scrive Walter Secondino nel suo “Ovadesi in bicicletta – si trovò nella condizione di vincere alcune gare. Il gioco di squadra, gli interessi delle marche privilegiarono il successo di nomi più importanti, relegandolo a un ruolo di secondo piano”. Un’espressione da duro frutto delle terre tra Ovada e Molare nelle quali era nato. Un ciclismo inimmaginabile con i canoni odierni. Il 1924 fu l’anno del passaggio al professionismo non prima di poter prendere parte ai Giochi Olimpici di Parigi. La sua casa di biciclette decise la

partecipazione a una corsa sulle strade del Milanese. Ovada – Milano, un vero viaggio per l’epoca. Per le spese di trasferta furono pattuite dieci lire. Negrini decise di partire all’alba da Molare in bicicletta. Arrivò verso le 11.00 sul luogo di gara in programma nel primo pomeriggio. Il primo contratto da professionista non era di quelli che facevano diventare ricchi: 3 lire al chilometro per ogni gara sotto i 150 vinta, il compenso si alzava a 5 lire al chilometro per le gare oltre quella lunghezza. Nel 1928 Negrini fu secondo al campionato italiano su strada dietro a Binda e davanti a Girardengo. Arrivò secondo anche l’anno successivo sempre dietro a Binda. Nel 1926 fu terzo nel Giro d’Italia vinto dal solito Binda. Nel 1929 fu quarto. Nell’ultimo anno della sua carriera, tra il 1938 e il 1939 fece parte della squadra professionistica messa assieme dalla Santamaria di Novi Ligure; dell’organico facevano parte il capitano Raffaele di Paco ma soprattutto un giovane Fausto Coppi.


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La gara Sabato appuntamento con la 110ª edizione della classicissima di Primavera

La mitica “corsa al sole” nel segno dei Campionissimi: l’emozione continua La rassegna Al Museo del Ciclismo

Vincenzo Nibali

La bici nella società, mostra fotografica Julian Alaphilippe LUCA PIANA rdazione@ovadese.it

Non sarà più il primo appuntamento cerchiato in rosso nel calendario dei velocisti, come avveniva fino a qualche anno fa, ma il fascino della Milano-Sanremo resta immutato anche dopo 110 edizioni. Non a caso, nonostante l’avvento dell’Uci World Tour (che da qualche anno comprende, per gli sprinter, l’UAE Tour di fine febbraio), il parterre de roi della “Classicissima di Primavera” risulta sempre gremito, con diversi finisseur che cercano di anticipare le ruote veloci del gruppo sul traguardo di via Roma. C’è riuscito – in tempi recenti – Fabian Cancellara, che nel 2008 mandò in porto un attacco sferrato a due chilometri dall’arrivo. E poi

Vincenzo Nibali, detentore del titolo conquistato nel 2018 grazie all’allungo decisivo sulla salita del Poggio. Ci proverà ancora il siciliano, attesto protagonista del prossimo Giro d’Italia, che ha riportato il tricolore nell’albo d’oro della kermesse a distanza di 12 anni dal successo di Filippo Pozzato. L’ago della bilancia ormai pende dalla parte degli atleti stranieri (58 vittorie contro le 51 degli azzurri), e la presenza di 3 squadre italiane (Androni Giocattoli – Sidermec, Bardiani Csf e Neri Sottoli Selle Italia Ktm) sulle 25 ammesse non aiuta in tal senso. Quasi scontata la presenza dei portacolori di questi team, invitati come wild card (insieme a Cofidis, Direct Energie, Israel Cycling Academy e Novo Nordisk), nella

fuga iniziale che, già da qualche anno, caratterizza i primi 200 chilometri (sui 291 totali). L’appuntamento è per sabato intorno alle 12.30 a Novi Ligure, all’una per il passaggio da Ovada. Nel borsino dei favoriti che si giocheranno la gara non può mancare il francese Julian Alaphilippe, vincitore della “Strade Bianche” e mattatore alla Tirreno Adriatico, capitano di una DeceuninckQuick Step che schiererà al via anche Elia Viviani e Philippe Gilbert. Sognano l’impresa anche Peter Sagan (Bora-hansgrohe), Greg Van Avermaet (CCC Team) e Michal Kwiatkowski (Sky), mentre fra i velocisti occhio a John Degenkolb (Trek Segafredo), Arnaud Demare (Groupama-FDJ) e Fernando Gaviria (UAE Team Emirates).

Il ricordo Profondo conoscitore del “Gira”

Nove anni fa ci lasciava un grande amico: Nazareno Fermi Ferroviere e giornalista per diletto: Nazareno Fermi, che se n’è andato in punta di piedi e a testa alta ormai 9 anni fa, si definiva così. Era molto di più: un appassionato di ciclismo che sapeva andare oltre la cronaca per lasciare impressi nella storia racconti di sport e di vita che per tanti sono indispensabili quando si deve parlare di ciclismo degli albori. Nato a Novi il 13 giugno 1945 lo sport l’ha respirato a pieni polmoni fin da piccolo perché il padre fu dirigente sportivo del ciclismo locale e nazionale e perché ha praticato tanti sport. “Da grande” ha iniziato a scrivere e lo ha fatto con uno stile unico, capace di raccontare fatti rendendoli imprese. Nazareno, schietto e leale ma anche poco propenso ai compromessi (un complimento per chi scrive), ha sempre detto quel che pensava dopo aver pensato a quel che doveva dire, un insegnamento mai sbandierato ma divenuto stile di vita. Aveva una grande passione e un sogno, raccontare e soprattutto tramandare ai posteri chi fosse stato Costante Girardengo: ci è riuscito e il Museo dei Campionissimi che da quasi 20 anni rende omaggio a Costante e Fausto è lì a dimostrarlo. Fu tra i primi a parlarne e fu tra i convinti sostenitori dei progetti ma da persona generosa non si tirò indietro neppure quando ci fu da “rimboccarsi le maniche” e darsi da fare perché

tanti dei testi che oggi si leggono come didascalie esplicative dei vari cimeli esposti al museo portano la sua firma. Nazareno (con una zeta, un’anomalia a cui teneva e che spiegava molto volentieri) ha raccontato più e meglio di ogni altro Costante Girardengo al limite di una devozione sportiva che trasuda in ogni pagina, con interviste che nel corso degli anni sono passate da un rapporto di reverenza psicologica a una

chiacchierata fra due persone, il Campionissimo e il cronista, che si stimavano e apprezzavano. Per Nazareno, come per Girardengo, la Milano-Sanremo era “la Corsa”, memori entrambi di quando quella prova per tanti anni si corsa a data fissa, il giorno di san Giuseppe. Sarebbe bello che nel centenario e nei festeggiamenti dei due Campionissimi qualcuno si ricordasse di lui e della sua penna. (m.i.)

Elia Viviani

Arnaud Demare

Una mostra che racconta come la bicicletta – quando ha iniziato a essere utilizzata in maniera massiva come mezzo di trasporto – sia riuscita a cambiare il volto del nostro Paese. È “La bicicletta nella società: una storia per immagini” che verrà inaugurata sabato 23 marzo alle 10.30 al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, in occasione di una doppia ricorrenza: i 126 anni dalla nascita di Costante Girardengo e il passaggio della classicissima di primavera, la Milano-Sanremo numero 110. La mostra è frutto di un importante lavoro di ricerca sulle immagini relative all’utilizzo della bicicletta nel corso del Novecento, a cura della Fondazione Vera Nocentini. Grande Guerra, emancipazione femminile, ecosostenibilità, Resistenza e integrazione, saranno alcuni dei temi affrontati, con una specifica sezione dedicata proprio a Girardengo. La mostra, cui verrà affiancata un’importante selezione di brani tratti dalla letteratura novecentesca dedicata, s’inserisce all’interno del progetto “La Volata del XX secolo”, voluto dal Comune di Novi Ligure con il Museo dei Campionissimi, in partenariato con la Fondazione Nocentini e sostenuto dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito del “Bando Polo del ‘900”, destinato ad azioni che promuovono il dialogo tra Novecento e contemporaneità, utilizzando la partecipazione culturale come leva di innovazione civica. In memoria del primo Campionissimo di Novi, sabato 23 marzo, dalle 10.00 alle 19.00, il Museo dei Campionissimi proporrà l’ingresso ridotto per tutti. “La bicicletta nella società: una storia per immagini” sarà visitabile dal 23 al marzo al 28 aprile, durante gli orari di apertura del Museo.


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Viaggio nel mondo del volontariato La grande impresa dell’associazione “Vela” di Ovada

BENEDETTA DE PAOLIS b.depaolis@ilnovese.info

Vela: un nome che non è un acronimo, ma il simbolo della speranza. Non a caso il motto dell’associazione è “nella tempesta impariamo a navigare”. Nata nel 1998, l’associazione ad oggi conta circa 40 volontari che, ogni giorno, attraverso attività diverse, assistono i malati oncologici e le loro famiglie. Franca Ravera, fra i soci fondatori e Presidente dal novembre 2017, ce ne spiega meglio la storia e le attività. Com’è nata Vela? «Si è costituita il 14 gennaio 1998 grazie a un gruppo di pazienti oncologici e di familiari. Purtroppo oggi alcuni soci fondatori non ci sono più. L’obiettivo principale era ed è quello di dare un sostegno al malato oncologico». Qual è la vostra mission? «La solidarietà in ambito sociale e sanitario, a sostegno dei pazienti oncologici e delle loro famiglie. Solidarietà che si esprime attraverso attività durante tutto il percorso della malattia e della cura, per migliorare la qualità della vita in generale e favorire il reinserimento nel contesto familiare, sociale e lavorativo. Un impegno particolare dell’associazione è costituito dalle azioni di formazione e informazione al malato, alla sua famiglia, ai cittadini e agli operatori sanitari». Quali sono le vostre principali attività? «Quella più apprezzata è il trasporto dei pazienti che fanno radioterapia, che effettuiamo tramite 2 mezzi di trasporto guidati da autisti volontari. Oggi le richieste per il trasporto riguardano anche altri esami e visite. Un’altra attività è la tisaneria all’interno nel reparto di medicina dell’ospedale: 2 volte a settimana i nostri volontari per 2 ore offrono the e caffè e parlano con le persone. Ci sono poi altre iniziative, il cui obiettivo è diffondere una cultura in ambito oncologico che contribuisca ad abbattere il tabu di morte che ancora oggi avvolge questa malattia. Tra queste la scuola italiana del cittadino responsabile, gli incontri di formazione per i clinici, il laboratorio di letture teatrali, i corsi di cucina. Teniamo inoltre corsi Afa (attività fisica

adattata) in una palestra convenzionata, dove operatori specializzati fanno fare ginnastica a pazienti che hanno o hanno avuto problemi oncologici. Una volta all’anno organizziamo una settimana terapeutica: un progetto di riabilitazione psico-fisica residenziale, con supporto di professionisti e volontari, per persone in varie fasi di malattia oncologica e i loro familiari. Ci è sembrato il format ideale per deospedalizzare parte del percorso assistenziale del malato; un’occasione per fare aggregazione con altri malati e dare la possibilità di allontanarsi dal proprio ambiente quotidiano. Noi dimostriamo con la nostra quotidianità che di cancro si può guarire e che, anche quando non si guarisce, si può avere ugualmente una vita intensa, ricca di esperienze e entusiasmo». Quali sono le caratteristiche dei vostri volontari? «Sono persone normali, che decidono di dedicare parte del loro tempo e delle loro energie al servizio degli altri. Molti sono stati malati o hanno avuto familiari malati; il contatto con la malattia cambia la vita e spesso spinge a ridare un significato alla

Franca Ravera Presidente

propria esperienza attraverso un impegno a favore di altri che si trovano a dover affrontare lo stesso difficile percorso. Molti volontari svolgono la propria attività come autisti. Solo nel 2018 abbiamo percorso 34.000 km per accompagnare i pazienti. Quel viaggio in auto è un viaggio di ascolto, senza giudizi, e questo richiede autisti preparati ad affrontare racconti molto dolorosi, con delicatezza e attenzione, senza d’altra parte venirne “feriti”. Formazione e supervisione sono determinanti». Come vengono formati i volontari? Il direttivo di Vela «Ogni anno vengono istituiti corsi di formazione per volontari e aspiranti volontari. Questi corsi rappresentano un momento di condivisione del proprio vissuto tra volontari e propongono argomenti di apprendimento delle proprie conoscenze e competenze, per rielaborare e adattarsi ai cambiamenti in ambito associativo, istituzionale e normativo. I corsi sono sempre svolti con la partecipazione e supervisione di uno psicologo. Viene spiegato come approcciarsi al malato, come dare ascolto, si insegna a livello comunicativo come comportarsi». Come si approcciano i malati all’associazione? «I malati apprezzano molto quello che facciamo. A volte fanno un po’ fatica ad avvicinarsi, ma quando hanno bisogno e vengono a contatto con noi poi sono soddisfatti». Qual è la vostra più grande difficoltà quotidiana? «Ogni attività è oggetto di attenta programmazione anticipata e quindi la criticità quotidiana riveste carattere di eccezionalità. Difficoltà e problemi eventuali vengono affrontati collegialmente dal comitato direttivo e tecnico, in sinergia con i volontari e l’utenza, man mano che si presen-

tano. Se necessario, si ricorre a consigli da parte di collaboratori esterni. Ogni problema trova in genere la sua soluzione con la collaborazione, buona volontà e disponibilità di tutti. Purtroppo si riscontra la difficoltà ad avvicinare, inserire e fidelizzare nuovi volontari, soprattutto tra i giovani. Per avvicinarli un’opportunità è data dal servizio civile nazionale, che ci assegna ogni anno due giovani tra i 18 e i 28 anni. Non è facile per un ragazzo avvicinarsi alla sofferenza globale della malattia oncologica, ma chi ci riesce trova un’opportunità di crescita importante». Ci vuole raccontare un momento particolarmente felice? «La nostra migliore ricompensa è constatare i risultati positivi del nostro “fare” e le ricadute benefiche sul paziente e i familiari. Un momento per noi felice è stato lo scorso anno, che coincideva con il nostro ventesimo anno di nascita quando, al Congresso Nazionale Cipomo (collegio dei primari oncologi ospedalieri) a Torino, siamo stati insigniti del primo premio nazionale Contaci per il progetto “Ri-abilitare: settimane riabilitative residenziali”, insieme a Fondazione Cigno onlus e agli operatori del dh oncologico di Ovada. Il premio ha riconosciuto il nostro impegno pluriennale su 3 aspetti chiave: attenzione alla qualità della vita dei malati e dei loro familiari, sinergia con gli operatori sanitari e rigorosità di metodo e organizzazione».

lascheda

Nella tempesta impariamo a navigare

I dati di Vela Onlus Nome associazione: Vela Onlus Sede: Piazza Cappuccini, 9 - Ovada AL Telefono: 0143/381355 Nome Presidente: Franca Ravera Sintesi attività: azioni di formazione /informazione al malato oncologico, alla sua famiglia, ai cittadini e agli operatori sanitari. Trasporto, tisaneria e iniziative collaterali come la scuola italiana del cittadino responsabile, gli incontri di formazione per i clinici, i laboratori di letture teatrali, i corsi di cucina.

Il punto Il decalogo dei caregiver Vela per reagire “Quando ti cade una tegola sulla testa”

Stare vicino a chi sta vicino Il soccorritore che cerca di salvare una persona caduta nel fiume non si tuffa alla cieca, né si limita a dare indicazioni dalla riva. Si mette prima di tutto in sicurezza e si cala in acqua cercando il percorso migliore per raggiungere chi è in pericolo e riportarlo verso terra. Allo stesso tempo, valuta i rischi e le opportunità che si presentano e il livello di stress, certamente elevato, di chi sta cercando di aiutare, facendo attenzione ad abbassarne la soglia del panico, in modo da poterlo ricondurre il più sano possibile verso la riva. Parlando di assistenza ai malati oncologici, la figura del soccorritore è paragonabile a quella del caregiver, il portatore di cura, con l’aggravio, come familiare della persona malata, di essere anch’egli immerso nelle acque

turbolente dello stesso fiume. Di fatto, il caregiver è la prima linea di supporto per il paziente e costituisce, insieme a quest’ultimo, un’unità che richiede sostegno, cura e attenzione. In quanto deputato alla cura della persona malata, infatti, il caregiver presenta un alto rischio di sviluppare una sintomatologia psico-fisica legata al distress psicologico a cui è costantemente sottoposto: disturbi d’ansia e del tono dell’umore, isolamento e chiusura nel contesto familiare, lutto complicato e/o patologico. Diviene quindi fondamentale costruire uno spazio di sostegno a lui dedicato, nel quale il caregiver possa raccontarsi in prima persona e lavorare sulle emozioni e i sentimenti che spesso lo sopraffanno: rabbia, senso di colpa, impotenza, tristezza e ansia sono quelle emerse lavo-

rando con alcuni caregivers in un gruppo di supporto svoltosi presso l’Ospedale di Ovada (DH Oncologico), grazie all’appoggio dei Distretti dell’ASL AL e naturalmente del volontariato. Partiti dalla sensazione per cui «ci è caduta una tegola in testa», i caregivers Elvia, Giovanni, Gianni e Isabella hanno prodotto dieci consigli da diffondere ad altri che, come loro, si trovano improvvisamente a vivere questa condizione forzata. Nulla è quindi meglio delle loro parole, che hanno voluto esprimere anche con un po’ di ironia salvavita. 1. Con la pazienza si vince tutto. Esercitarsi costantemente alla pazienza e alla tolleranza e, ogni tanto, mordersi la lingua, sapendo che è necessario farlo per una maggiore serenità di entrambi (persona malata e caregiver).

2. Io so che tu sai che io so. Imparare a comprendere la tristezza che naturalmente proverà la persona malata, che è consapevole delle proprie difficoltà psicofisiche. 3. Chi fa da sé fa per tre. Trattenersi dalla naturale tendenza a viziare la persona malata e aiutarla, invece, a mantenere il più possibile le autonomie residue. 4. Il riso fa buon sangue. Evitare il più possibile le situazioni che possono essere fonte di tristezza, che hanno a che fare con i temi della morte e della sofferenza. 5. Se non puoi uscire dal tunnel, arredalo. Essere disponibili ad adattarsi a questa nuova, scomoda e indesiderata, condizione esistenziale. 6. I pensieri diventano cose: scegli quelli buoni. Sforzarsi di trovare sempre degli aspetti positivi anche

nella negatività della condizione di malattia. 7. Dio c’è, ma non sei tu. Rilassati. Riservare e concedersi degli spazi per se stessi, degli svaghi e dei momenti per staccare la spina, mettendo al bando i sensi di colpa. 8. Un’unica domanda può essere più esplosiva di mille risposte. Ricordarsi di evitare frasi come «Ti senti male?», «Ti aiuto?»: rischiano solo di mettere in luce l’impotenza e la fragilità della persona malata. La migliore cosa da dire è: «Come ti senti?». 9. Non si finisce mai di imparare. Anche dall’esperienza di malattia si può imparare qualcosa che tornerà utile e si acquisiscono nuove competenze sia concrete, sia psicologiche e relazionali. 10. Urlerei, se non sapessi che il dolore è sordo. Anche il caregiver a volte sta male, proprio come chiunque altro, e solo perché il malessere non è paragonabile al dolore del cancro, questo non gli toglie il diritto di esistere ed essere accolto. Daria Ubaldeschi


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Al Museo dei Campionissimi Dal 25 al 29 marzo gli studenti delle scuole superiori potranno incontrare esponenti autorevoli della scienza, dell’astronomia, dell’informazione, dell’economia per capire quali saranno le sfide del futuro

Antonella Clerici aprirà il Festival delle Conoscenze Dal 25 al 30 marzo Novi ospiterà, al museo dei Campionissimi, la nuova edizione del Festival delle Conoscenze: una finestra sulle opportunità di lavoro e i nuovi scenari geopolitici narrati dai protagonisti dell'impresa, dell'economia, del lavoro e della scienza. “La novità di quest'anno – dicono il sindaco Rocchino Muliere e l'assessore alla Pubblica Istruzione, Cecilia Bergaglio - è rappresentata dal fatto che accanto all'amministrazione comunale e alle scuole superiori novesi, vi è anche l'Università degli Studi di Genova che presenterà i corsi di laurea attraverso un salone dell'orientamento”. Il professor Marco Giovine dell'Università genovese ha spiegato che al festival saranno rappresentate tutte le aree didattiche con i rispettivi docenti che si confronteranno direttamente con gli studenti. “La nostra presenza a Novi – continua Giovine- rientra in un lavoro al quale ci dedichiamo già da alcuni mesi: stiamo portando avanti un percorso formativo che includa oltre alla didattica una componente esperienziale degli studenti”. Il salone sarà allestito presso il centro fieristico “Dolci terre”. Il progetto del Festival delle Conoscenze nasce dal bisogno sempre più sentito da studenti, famiglie e docenti di comprendere maggiormente le complessità delle sfide future che attendono le nuove generazioni, sul fronte delle problematiche sociali e delle opportunità di lavoro e formazione. Il Festival prenderà il via il 25 marzo, alle 11, al museo dei Campionissimi con Paolo Comanducci, magnifico rettore dell'Uni-

ilconvegno

MARZIA PERSI m.persi@ilnovese.info

versità di Genova e con Antonella Clerici, nota conduttrice Rai. Il programma che si svilupperà in cinque giorni (dal 25 al 29 marzo dalle 8,30 alle 12,30) con 15 incontri complessivi, sarà la narrazione del futuro che attende i ragazzi attraverso l'esperienza diretta di esponenti del mondo della scienza, dell'astronomia, della medicina, della ricerca, dell'ambiente e dell'informazione. Tra i relatori vi sarà il primo astronauta italiano, Franco Malerba. Malerba ha volato nello spazio il 31 luglio 1992 con lo shuttle Atlantis che portava in orbita la piattaforma tecnologica europea Eureca 1. Ospite del festival sarà anche Luca Mercalli, presidente società meteorologica italiana, associazione fondata nel 1865. Luca Mercalli dirige la rivista Nimbus e si occupa di ricerca

LUCA MERCALLI

sulla storia del clima e dei ghiacciai delle Alpi. Gli studenti novesi potranno seguire anche la lezione del professor Domenico Palumbo, chirurgo vascolare del Policlinico San Martino di Genova e quella di Davide Mattiello, membro emerito della Commissione Parlamentare Antimafia, in concomitanza con l'incontro sarà presente anche Libera. Mattiello ha ricoperto svariati incarichi organizzativi presso associazioni di volontariato legate alla lotta all’illegalità e alle mafie. Il dottor Riccardo Ghio, giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Genova spiegherà come si diventa magistrato. Durante il Festival si parlerà anche dello stato di salute dell'ambiente delle aree polari del pianeta con il Tenente di Vascello, Ettore Cimenti (Missione High North) e si farà un “viaggio nel grande

blu” ovvero la ricerca subacquea e la mappatura dei fondali con il Capitano di Corvetta Antonietta Greco, direttore del Mine Walfare Data Centre di Miricodrag. Sarà la marina militare protagonista anche con Caterina Legnani, Sottotenente di Vascello che intratterrà gli studenti su cosa significhi essere donna pilota della Marina. La robotica sarà l'argomento di lezione del professor Giulio Sandini, direttore IIT Istituto Italiano di tecnologia di Genova. Saranno svelati poi i successi del marketing in Campari con Katia Rombolà, global brand manager. Al Festival delle Conoscenze non mancheranno poi esponenti del mondo del giornalismo e dello spettacolo. Saranno fra gli ospiti Maurizio Molinari, direttore del quotidiano La Stampa, per oltre un decennio corri-

MAURIZIO MOLINARI

Idee per una città intelligente Nell'ambito del Festival delle Conoscenze troverà spazio il convegno dal titolo “Idee per una città intelligente”, promosso dal Gruppo Acos che si terrà il 30 marzo, alle 9, al museo dei Campionissimi. Anche Novi entra con convinzione e con progetti concreti nel grande dibattito sul futuro del pianeta e dei cambiamenti climatici. Il convegno sarà un momento importante durante il quale i cittadini potranno portare un contributo di idee a favore della comunità novese e confrontarsi con esperti, operatori e tecnici del settore. Si parlerà di nuove soluzioni energetiche a basso impatto, di coscienza ambientale nella gestione dei rifiuti, di salvaguardia delle risorse idriche, di mobilità a zero emissioni di Co2, dell'arrivo della connessione in fibra ottica a Novi come fattore essenziale di sviluppo sociale ed economico. Fra i relatori vi saranno Mariachiara Zanetti, docente del Politecnico di Torino, Giuseppe Bergesio, amministratore delegato di Iren Energia, Paolo Visconti, dirigente Open Fiber, Gianluca Riu, amministratore delegato Amiat, Sandro Baraggioli, presidente Confservizi Piemonte, Lorenzo Sessa, direttore New Downstream Iren Luce Gas e Servizi. Nel piazzale antistante il museo saranno esposte, a cura di Iren, auto e biciclette elettriche: uno sguardo dal vivo sul futuro della mobilità sostenibile. Chiuderà i lavori Mauro D'Ascenzi, amministratore delegato del gruppo Acos. A conferma dell'impegno verso l'ambiente, Acos donerà una bici elettrica al museo dei Campionissimi. (M.P.)

spondente da New York del quotidiano torinese, che si soffermerà su “L'informazione al tempo delle fake news”e l'attore e regista Valerio Binasco, direttore artistico dello Stabile di Genova il quale parlerà del mestiere dell'attore. Il 29 marzo gli studenti degli Istituti superiori cittadini presenteranno i progetti per le scuole a cura della Fondazione Acos con Silvia Siri, presidente del gruppo. In estrema sintesi si tratta del progetto “fanghi” che ha l'obiettivo di introdurre un sistema di idrolisi termica dei fanghi di depurazione nei processi di depurazione biologica dei reflui di origine civile/industriale, allo scopo di ridurre i quantitativi di fanghi da mandare a recupero/smaltimento; del progetto “Parco energia” ovvero la progettazione, la costruzione e la gestione del Parco dell’Energia, presso il

parco Castello di Novi Ligure, che diventerà luogo di studio e di approfondimento per tutti i novesi. L’obiettivo del progetto è la creazione di un parco tematico al fine di sensibilizzare i fruitori sull’argomento “energia sostenibile”, organizzare eventi e manifestazioni sull’energia sostenibile. Poi vi sono il progetto “Mori” per la digitalizzazione e messa in rete dell’archivio fotografico “Michelangelo Mori” sulla storia del nostro territorio e il progetto “amministrazione” che rappresenta una sorta di raccordo e completamento di tutti gli altri corsi, in quanto si articola tra molteplici argomenti: l’amministrazione, il diritto, il marketing, la comunicazione e, soprattutto, l'amministrazione aziendale perché ogni progetto deve essere supportato dalla parte economica per la sua realizzazione.

VALERIO BINASCO


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La politica Il vicepremier sottoscrive la proposta di legge sui marchi storici dell’alessandrino Riccardo Molinari

Legge Pernigotti, firma anche Salvini Fair play di Fornaro, autore della prima proposta di legge: «Siamo disposti a collaborare» diamo se con la multinazionale turca [quella dei fratelli Toksoz, proprietari della Pernigotti; ndr] siamo in grado di agire andando a toccare altri tasti». Ha aggiunto Molinari: «Sulla Pernigotti, nonostante l’attenzione del governo, non c’è stato nessuno strumento politico che abbia garantito che la multinazionale turca accettasse accordi con altre imprese disponibili ad acquisire lo stabilimento a patto che ci fosse anche il marchio. La nostra proposta di legge detta un punto di svolta perché tutti i marchi storici verranno registrati. Stop quindi a delocalizzazioni estere. Se quindi il detentore del marchio vorrà delocalizzare chiudendo la fabbrica in Italia, perderà il marchio storico che diventerà dello Stato».

ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

Legare le produzioni storiche italiane al territorio di riferimento, vietando l’utilizzo del marchio a chi delocalizza: è l’obiettivo della proposta di legge che è stata illustrata la settimana scorsa in una conferenza stampa a Roma dal vicepremier Matteo Salvini. Con lui, anche il capogruppo alla Camera, il deputato alessandrino Riccardo Molinari, primo firmatario della proposta. Un testo che il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio aveva promesso dopo il “caso Pernigotti” e su cui però la Lega ha anticipato gli alleati di governo. Cosa dice la proposta La proposta di legge prevede innanzi tutto la formazione di un registro dei “marchi storici nazionali di alto valore territoriale”, vale a dire quei marchi registrati relativi a un’impresa produttiva nazionale di eccellenza storicamente collegata a uno specifico luogo di produzione, la cui domanda di registrazione sia stata depositata da più di cinquant’anni. Un comitato dovrà poi occuparsi di vigilare sui livelli produttivi degli stabilimenti principali delle imprese titolari di marchi storici e sulle conseguenze dell’eventuale apertura di nuovi stabilimenti in altre aree. Chiunque decida di acquisire l’azienda sarà vincolato a mantenerne la produzione principale nel Comune in cui lo sta-

bilimento produttivo era situato alla data di registrazione del marchio. In caso contrario decadrà dal diritto all’utilizzo del marchio. Le imprese iscritte nell’albo avranno la possibilità di aprire nuovi stabilimenti di produzione in aree diverse, purché non si determini, in conseguenza di ciò, la riduzione della produzione nella sede produttiva principale.

Salvini: «Una legge di buonsenso» «Vogliamo difendere con le unghie e con i denti e con leggi di buonsenso le aziende italiane – ha detto Salvini – Molti marchi storici oggi sono di proprietà di multinazionali straniere che spacciano per made in Italy quello che made in Italy non è. L’obiettivo non è ledere il libero mercato. Chi vuole investire in Italia è il benvenuto. Ma se vuoi

usare il marchio, devi mantenere la produzione in Italia. Se vuoi aprire uno stabilimento con il nome Pernigotti o Borsalino in Cina, liberissimo di farlo, ma la produzione in Italia va conservata». Molinari: «Un punto di svolta, stop a delocalizzazioni» A proposito del caso Pernigotti, il ministro dell’Interno ha detto: «Ve-

Fornaro: «Pronti a collaborare» Sulla vicenda è intervenuto anche il capogruppo di LeU alla Camera, l’ovadese Federico Fornaro, il primo a depositare insieme a Pierluigi Bersani e a Guglielmo Epifani una proposta di legge per la tutela dei marchi storici, lo scorso 17 gennaio. «Siamo pronti a lavorare con la Lega alla ricerca di un testo condiviso, ma fino a ora è stato il Governo a bloccare l’iter delle proposte di legge in attesa di una iniziativa legislativa, più volte annunciata, del ministro Di Maio. Ancora una volta, dunque, sono le divergenze nel Governo a bloccare l’attività parlamentare», ha affermato Fornaro.

Il personaggio Ha un locale a Roma specializzato in uova

Teatro Marenco Tra pochi giorni le prime visite

La cuoca novese Barbara Agosti va in tv a Masterchef

“Cabine telefoniche” addio, tornano le antiche porte

Giovedì scorso, i fedeli appassionati novesi che seguono Masterchef, il programma in onda su Sky che è un cult per chi ama le trasmissioni dedicate alle sfide sui fornelli in cucina, hanno ritrovato una loro concittadina, non tra i concorrenti ma tra i “maestri” della cucina, ai quali lo storytelling del programma assegna il compito di decidere le sorti dei concorrenti. Nell’ultima decisiva prova, due concorrenti a rischio eliminazione hanno dovuto cimentarsi con un piatto inventato da Barbara Agosti, novese purosangue che da qualche anno ha aperto un ristorante a tema a Roma nel cui nome c’è il suo marchio di fabbrica:

Eggs che in inglese significa uova. Barbara è la figlia di uno storico giocatore prima e dirigente poi della Novese, Bruno Agosti, scomparso qualche anno fa. La passione per i fornelli Barbara l’ha sempre avuta e in città ha gestito per qualche anno, aprendolo e portandolo in auge il ristorante La Brenta Rossa prima di cederlo per trasferirsi per scelta di vita a Roma dove in poco tempo ha saputo creare come chef in zona Trastevere un locale divenuto un cult che richiama gente comune e personaggi famosi perché la peculiarità dei piatti di Barbara nel suo Eggs è di realizzare ricette a base di uova e dove il piatto principe

è la carbonara. Proprio la ricetta rivisitata del primo piatto romano per antonomasia è stata l’oggetto della prova di Masterchef ma non il solito piatto di pasta, uno stecco simile al gelato di pasta impanata e fritta, insomma una ricetta originale che ha creato scompiglio fra i due concorrenti ed è costata l’eliminazione al ventenne Federico. Faceva un po’ impressione ritrovare Barbara Agosti al fianco di chef stellati come Antonino Cannavacciuolo o Bruno Barbieri ma le sue capacità in cucina sono sempre state importanti e i successi che sta avendo a Roma sono la riprova che la classe è un linguaggio universale. (M.I.)

Le porte d’ingresso del “Marenco”, che si affacciano su via Girardengo, torneranno, tra pochi giorni, all’antico splendore o, meglio, verranno ripristinate quelle che esistevano prima degli anni ’90, quando il teatro subì uno primo intervento ristrutturazione che permise l’utilizzo del Foyer come sala convegni. Le porte rosse, sovrastate da una pensilina dello stesso colore (di dubbio gusto a parere di chi scrive), furono allestite in quegli anni e la stragrande maggioranza dei novesi non esitò a definirle“cabine della Sip”, poiché, vagamente, ricordavano le cabine che la compagnia telefonica aveva all’epoca installato per le strade delle città. La Sip in quegli anni era l’unica compagnia telefonica nazionale, trasformata nel 1994 in Telecom Italia, in vista della privatizzazione del settore. A distanza di circa trent’anni le derise porte rosse (o se si preferisce le “cabine”), ormai visibilmente provate dalle intemperie, saranno “rottamate”. Originariamente, e comunque a fine Ottocento, le porte del teatro erano protette da una cancellata in ferro battuto a cui le persone si arrampicavano, come dimostra l’immagine del 1899 tratta dalla pubblicazione “Le cento città d’Italia”, ed erano sovrastate da una bella balconata, anch’essa in ferro battuto. Nel 1908 la facciata del teatro venne ristrutturata, fu-

rono eliminati il ballatoio e le inferriate in ferro battuto. Durante i recenti lavori di ristrutturazione le vecchie porte in legno sono state ritrovate negli scantinati del teatro, recuperate e restaurate, stanno tornado nella sede originaria. Nel 1943 la facciata subì un’altra importante modificazione, il nome del teatro fu cambiato; l’originaria denominazione dedicata a Carlo Alberto, regnante nel 1839 quando l’edificio fu inaugurato, fu sostituita con quella del grande musicista novese Romualdo Marenco, di conseguenza venne cambiata la scritta sulla facciata.


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Amministrazione Votato dal Consiglio comunale lunedì scorso

inbreve

Nuovo statuto per il “Marenco”

TUTTI I SABATI

Laboratori all’asilo nido

Sarà la fondazione a decidere la programmazione degli spettacoli MARZIA PERSI m.persi@ilnovese.info

Lunedì scorso si è tenuto il penultimo consiglio comunale della legislatura, targata Rocchino Muliere. All'ordine del giorno una serie di punti istituzionali che sono passati per la maggior parte all'unanimità. Fra questi il rinnovo della convenzione con il Distretto del Novese del quale fanno parte 57 Comuni, Novi è il capofila, per altri cinque anni e il regolamento riguardante il rilascio del contrassegno di invalidità agli automobilisti. Si è poi anche parlato delle modifiche allo statuto della Fondazione “Teatro Marenco”, nata, nell'ormai lontano 2003, per gestire i lavori di restauro del “Marenco”. Con le modifiche approvate in consiglio comunale (5 astenuti Lucia Zippo, Fabrizio Gallo, Giacomo Chirico, Costanzo Cuccuru e Maria Rosa Porta) la Fondazione, presieduta da Nino Andronico, si occuperà, una volta terminato il cantiere (quindi il prossimo 6 aprile), della gestione economica e della programmazione del teatro. Inoltre il consiglio di amministrazione sarà ridotto a cinque componenti di cui 4 espressione dell'amministrazione comunale e uno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ales-

sandria. Dopo un paio di anni di “gestazione” è stata anche discussa la mozione, presentata dal Movimento 5 Stelle e da Maria Rosa Porta (Movimento civico popolare), riguardante l'affidamento di servizi e raccolta rifiuti da parte del Csr (Consorzio servizio rifiuti). “Per tale incarico – dice Porta-non è stata fatta una gara di evidenza pubblica, comportamento questo non corretto. Per me c'era una anomalia. Nonostante le commissioni consiliari che si sono tenute, la questione

Novi e Tortona. “La questione è stata dibattuta in più occasioni- spiega l'assessore all'Ambiente, Cecilia Bergaglio- e non sono emersi palesi illeciti. Nel 2016 ci fu una ampia discussione e, alla fine, l'assemblea dei soci/sindaci del Csr ha approvato il provvedimento. Non neghiamo che il quadro normativo, allora, fosse particolarmente complesso. Ad avvalorare la decisione dell'assemblea del Csr c'è anche un parere legale di Gestione Ambiente. Riteniamo, pertanto, che non vi

non è stata, a nostro parere, risolta. Con questa mozione noi intendiamo prendere le distanze da quanto è stato deciso nel 2016 e benchè siano trascorsi circa tre anni crediamo che il problema sia ancora attualissimo ”. Come è noto, il Csr, composto da 116 Comuni, ha affidato il servizio di raccolta rifiuti per quanto concerne Tortona e Novi, a Gestione Ambiente S.p.A., affidamento della durata di venti anni. Lo smaltimento, invece, è rimasto in capo ad Srt che gestisce gli impianti di

siano i presupposti per accogliere tale mozione”. Il sindaco Rocchino Muliere, prima della votazione della mozione, ha ribadito che all'epoca erano stati fatti approfondimenti in merito, inoltre “voglio ricordare che abbiamo dato il servizio ad una azienda della quale il Comune di Novi è proprietario al 60%”. La mozione è stata respinta: 10 voti contrari, un astenuto (Carmine Cascarino di Venti X Novi) e 5 favorevoli (Cuccuru, Porta, Gallo, Zippo, Chirico).

Gli asili nido comunali di Novi Ligure organizzano al sabato mattina una serie di laboratori con attività educative finalizzate, quali manipolazione, colori, travasi, lettura e burattini. I laboratori si svolgeranno al Girasole di via Robotti 9 e all’Aquilone di via Crispi 20 dalle 10.00 alle 12.00 e sono rivolti a tutti i bimbi novesi dai 18 ai 36 mesi di età. Le attività saranno condotte dagli insegnanti degli asili e saranno totalmente gratuite. Tra gli obiettivi, quello di stimolare la creatività, la fantasia, la capacità di osservare, la scoperta. Inoltre, i bambini potenzieranno maggiormente le abilità sensomotorie. Negli asili nido comunali queste attività sono inserite all’interno della programmazione annuale e vengono svolte quotidianamente dai bimbi, fruitori del servizio. Per quanto concerne il calendario dei laboratori, all’asilo Girasole saranno il 6 aprile e il 4 e 18 maggio; all’asilo Aquilone invece si terranno il 13 aprile e l’11 e 25 maggio. (E.D.)

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La curiosità Riceviamo e pubblichiamo dal Club Volo a Vela di Novi Ligure

A ottantotto anni decide di festeggiare il compleanno con un volo sull’aliante LORIS ROBBA asd Volo a vela Novi Ligure

Silvana Maltempi Ha deciso di festeggiare il proprio 88esimo compleanno con un volo sull’aliante. Nel 1948 aveva preso il brevetto.

studenti ad andare all’aeroclub di Linate per un volo in aliante. Silvana non si lascia sfuggire l’occasione, di nascosto dai genitori prende la bicicletta e provare l’ebbrezza del volo. Scatta il colpo di fulmine e inizia a frequentare il corso di volo di nascosto perché in famiglia non ne vogliono sentir parlare. Si assicura anche che nessuna corrispondenza venga recapitata a casa sua, se arriva una busta dell’aeroclub e viene intercettata è la fine dei giochi. Silvana frequenta le lezioni di teoria e porta a termine le previste missioni di volo: finalmente l’esame e il brevetto. Ormai è fatta: è

diventata pilota di aliante! Dopo un paio di settimane a casa arriva una busta: contiene una lettera accompagnatoria e il brevetto di volo per la “Pilota Maltempi Silvana”. Il nonno intercetta la corrispondenza ma non dice niente e al sabato si presenta a sorpresa al campo volo. Sfortuna vuole che proprio quel giorno un pilota abbia un piccolo incidente: nessuna conseguenza per lui ma un disastro per Silvana. Le viene infatti proibito di continuare a volare. È il 1949 quando fa il suo ultimo volo, la passione rimane… brace che continua ad ardere sotto la cenere.

Oggi, settant’anni dopo, finalmente si torna a volare! Vuole vedere l’aliante su cui volerà oggi: abbiamo scelto il glorioso Ka13, biposto che viene utilizzato per la nostra scuola insieme ai due Ask21. Mi rendo subito conto che ho a che fare con un pilota: barra, pedaliera, timone, dirruttori…. Silvana sa esattamente di cosa stiamo parlando. È molto emozionata per il volo imminente: volerà con l’istruttore Mauro Lorenzoni in modo da poter stare seduta davanti e non dietro da semplice passeggera. Oggi c’è vento da Sud: guarda il cielo e sospira: «Oggi niente termiche e cumuli… peccato». Finalmente a bordo, sedile sistemato, cinture allacciate, controlli pre decollo ok. Si gira verso l’istruttore: «Mi raccomando piloti lei,

per me è passato un po’ di tempo e sono arrugginita». Finalmente in volo, decollo perfetto, sgancio a 900 metri e una bella planata di 30 minuti. Dopo l’atterraggio la aiuto a scendere e a to-

l’incontro

Sabato 16 marzo è stata una giornata particolare che il club Volo a vela di Novi Ligure ricorderà a lungo e con grande piacere. Tutto inizia con una telefonata: è la signora Claudia, vorrebbe fare un regalo di compleanno alla mamma Silvana Maltempi e ha pensato che un volo in aliante possa essere una bella sorpresa. Ovviamente nessun problema, per il club i voli di prova sono il primo passo per accedere al corso vero e proprio e al conseguimento della licenza. Prendiamo appuntamento per sabato mattina alle 11, due chiacchiere per conoscerci, il briefing prevolo, le istruzioni di sicurezza e dopo pranzo si vola. Claudia è molto contenta, mi ringrazia mille volte e poi mi dice: «Sa, la mamma compie 88 anni e ci tengo a farle una bella sorpresa». Ottantotto anni? Balbetto qualcosa di incomprensibile, Claudia capisce di avermi messo in difficoltà e mi tranquillizza: «Non si preoccupi, la mamma è in gran forma e non ci sarà nessun problema». Sono onestamente perplesso, mi rassicura il fatto che sabato saranno presenti due istruttori e quindi valuteranno loro se sarà possibile fare il volo. Sabato mattina puntuali si presentano in aeroporto. Vado ad accoglierli e finalmente ho il piacere di conoscere Silvana: tutti i dubbi che ho avuto in questo giorni spariscono all’istante. Classe 1931, ex insegnante di francese e tedesco (che parla ancora perfettamente) mi fa subito capire che ha le idee molto chiare e mi racconta la sua storia. Nel 1948 è studente al liceo Berchet di Milano. Un giorno si presentano due persone a scuola e invitano gli

gliere il paracadute: Silvana è la felicità in persona, non smette di ringraziarci e di abbracciare tutti. Trascorre il resto della giornata a guardare alianti che volano e paracadutisti che colorano il cielo con le loro vele. Prima di andare via mi chiama da parte: «Grazie per il volo di oggi, adesso ho un po’ di impegni e cose da sbrigare. Ci vediamo a maggio per un altro volo, magari in un giorno di belle termiche». Arrivederci Silvana… a presto! Se fosse una favola sarebbe bellissima ma è successo davvero ed è meraviglioso. Chi diventa pilota di aliante rimane pilota tutta la vita: danzare in cielo, farsi accarezzare dal vento, sfruttare l’energia invisibile di una termica che ti porta sempre più in alto… il volo silenzioso immersi nella maestosità del blu. Questo facciamo al club Volo a Vela di Novi… la nostra missione è far conoscere a tutti il meraviglioso mondo del volo in aliante.

Quel drammatico Novi-Londra L’Associazione Arma Aeronautica, sezione di Novi Ligure, con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Arma Aeronautica e del Comune di Novi Ligure, in collaborazione con la biblioteca comunale, organizza un convegno dal titolo: “Volo Novi-Londra: solo andata”. Questa iniziativa vuole ricordare e illustrare un evento bellico che ebbe inizio nel nostro aeroporto, durante la seconda guerra mondiale, verso la fine del 1940, e che si concluse con un atterraggio di fortuna in territorio “nemico” su una spiaggia della “Perfida Albione”. Quel volo a bordo di un velivolo Fiat Cr42 avveniva nell’ambito della missione Cai (Corpo Aereo Italiano), voluto da Benito Mussolini, per poter vantare la partecipazione italiana alla Battaglia di Inghilterra. L’iniziativa si terrà il 28 marzo, anniversario di fondazione dell’Aeronautica Militare Italiana, presso il salone conferenze della biblioteca civica di Novi Ligure (via Marconi 66) alle 17.30. La conferenza sarà tenuta Guido Trespioli, con la partecipazione di Emilio Repetto, che da giovane ebbe modo di “salire” sul Cr42, e di Francesco Montobbio, figlio del capitano Romualdo, pilota del Cai. Saranno anche proiettati foto e filmati tratti dai cinegiornali dell’epoca recuperati anche grazie alla collaborazione di Carlo Massa.

Pubblica Istruzione La campanella suonerà il 9 settembre

Musicanovi Il musicista reduce dal tour negli Usa

Pronto il calendario: 208 giorni di scuola

Ukulele & Strings, concerto con Albertazzi e i cameristi

La Regione ha presentato il calendario dell'anno scolastico 2019/2020. Gli studenti piemontesi delle scuole di ogni ordine e grado torneranno sui banchi il 9 settembre 2019, mentre la fine delle lezioni è prevista mercoledì 10 giugno 2020 nelle scuole primarie e secondarie e martedì 30 giugno in quelle dell’infanzia. Il calendario scolastico 2019-2020 ha ricevuto parere favorevole da parte della conferenza regionale per il diritto allo studio e sarà sottoposto ad approvazione nella prossima riunione della Giunta regionale del Piemonte, su proposta dell’assessore all’Istruzione Gianna Pentenero. Il documento garantisce 208 giorni di lezione per la scuola primaria e secondaria e 225 per l’infanzia, che

si riducono di uno nel caso in cui il Santo Patrono cada in una giornata in cui è prevista lezione. Le scuole saranno chiuse per le vacanze di Natale da lunedì 23 dicembre 2019 a lunedì 6 gennaio 2020 e da giovedì 9 aprile a martedì 14 aprile 2020 per le festività di Pasqua. Lezioni sospese anche venerdì 1° novembre 2019 per la Festa di Ognissanti e sabato 25 aprile 2020 per la Festa della Liberazione. Sarà ponte sabato 2 maggio, collegato alla Festa dei lavoratori, venerdì 1° maggio, e lunedì 1° giugno, a ridosso di martedì 2, in occasione Festa della Repubblica. Confermata, inoltre, per il quarto anno la Settimana dello Sport in occasione delle vacanze di Carnevale, con le scuole chiuse da sabato 22 a mer-

coledì 26 febbraio e l’invito alle istituzioni scolastiche, nel rispetto della loro autonomia, a concentrare nelle giornate del 27 e 28 febbraio le attività formative integrative in materia di sport e benessere. (M.P.)

Dal tour negli Stati Uniti a Novi, l'ukulele di Francesco Albertazzi [nella foto] sarà il protagonista del prossimo concerto inserito nella rassegna Musicanovi 2019. Organizzata dall'associazione musicale Alfredo Casella di Novi, la rassegna prevede appuntamenti musicali, tea concert e salotti finanziari. Venerdì 22 marzo alle ore 21.00 nell'auditorium Casella, l'ukulele, accompagnato dai Cameristi dell'Orchestra Classica di Alessandria (Andrea Negruzzo al pianoforte, Massimo Barbierato e Matteo Ferrario ai violini, Alessandro Buccini alla viola, Luciano Girardengo al violoncello, Alessandro Paolini al contrabbasso), ci condurrà in un viaggio fra i brani di Vivaldi, Hatley e Smeck.

Francesco Albertazzi nasce ad Alessandria e dopo aver studiato chitarra, si appassiona all'ukulele approfondendo con alcuni dei musicisti più rappresentativi del momento tutti gli stili e i generi a partire dagli anni '20 ai nostri giorni. Nel 2013 nasce “Ukulele..The Real History show”, un documentario live interattivo unico al mondo sulla storia dell'ukulele con la presenza di ospiti internazionali. Attualmente con il sistema ''Ukulele in the classroom'' e "Uke4 All" insegna in diversi paesi europei promuovendo la diffusione di questo strumento. L’ingresso al concerti ha un costo di 10 euro, ridotto 5 euro (under 16 e over 70). Informazioni, prenotazioni e prevendita rivolgendosi all'istituto musicale Casella in via Verdi 37 a Novi Ligure il lunedì, martedì e mercoledì dalle 17 alle 19, giovedì dalle 15 alle 17, venerdì dalle 19 alle 20. Info: 338 9572665 - associazione.casella@libero.it. (L.C.)


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4ª puntata

a cura di Lorenzo Robbiano

La più antica scuola novese Come scritto nella prima puntata di questa serie, le scuole medie, ovvero “di latinità”, furono fondate nel 1470 e definitivamente stabilite nel 1535, promosse dalla Congregazione Somasca. Si parla, dunque, della più antica istituzione scolastica novese, poi divenuta “Collegio S. Giorgio”, il cui fondatore fu, nel 1649, Angelo Spinola di Arquata, della famiglia feudataria del paese, Preposto Generale dei Padri Somaschi. La prima sede dell’istituzione si stabilì in una casa privata, ma nel 1655 i sacerdoti sentirono la necessità di più ampi locali: acquisirono così un edificio che divenne il nucleo iniziale dell’attuale, enorme fabbricato, oggi purtroppo in disuso. Nei secoli il Collegio San Giorgio e i Padri Somaschi hanno segnato fortemente l’attività educativa in città, e i novesi hanno sempre riconosciuto e lodato il ruolo dell’istituzione ormai scomparsa. Fino a non molti decenni fa il San Giorgio ha formato tanti giovani, alcuni dei quali hanno poi sviluppato carriere personali molto importanti sia in ambiti aziendali che universitari. In campo ecclesiastico alcuni allievi della scuola divennero Vescovi: tra questi si ricorda Costantino Serra, Vescovo di Noli ed Albenga, Ottavio De Mari e Agostino Spinola, entrambi, sebbene in epoche diverse, Vescovi di Savona. Una significativa testimonianza del ruolo rilevante che l’istituzione rivestiva in città nel campo educativo si registra, ad esempio, nel 1820: precedentemente a tale anno la Congregazione Somasca, sulla base del nuovo ordinamento napoleonico, venne sciolta, scuola e convitto chiusi e i locali requisiti. Caduto l’impero napoleonico, nel 1814, il Congresso di Vienna stabilì

che la Repubblica di Genova (territorio cui era annesso il territorio novese), fosse annessa al Regno di Sardegna; lo stato Sabaudo decretò che le varie istituzioni dovessero tornare alle condizioni precedenti all’invasione francese, per cui la municipalità, attraverso il Sindaco Bardolino Canefri (in carica dal 21.2.1820 al 1.5.1923), scrisse al Provinciale dei Somaschi, Padre Franco Massa, allo scopo di far riprendere la gestione del Collegio San Giorgio.“…La città di Novi “memore – come dicono le cronache nell’archivio somasco di Genova – dei grandi vantaggi che in ogni tempo ritrasse dal Collegio, sia in rapporto all’educazione della gioventù, sia ai propri interessi, si indusse a richiamare i Padri perché riaprissero il Collegio e riassumessero la direzione delle Scuole cittadine”(1). In realtà, i sacerdoti avevano già ripreso in forma autonoma l’attività didattica.

Una scuola aperta a nobili e plebei La popolarità del “San Giorgio” tra i novesi è da far risalire, presumibilmente, ai criteri che i Padri Somaschi adottavano, a differenza di altre Congregazioni, riguardo alla istituzione e gestione delle strutture scolastiche: infatti San Girolamo Emiliani, morto nel 1537, fondò un primo orfanotrofio a Somasca (di qui il nome della Congregazione). In uno dei regolamenti originari, dal titolo “Dell’admettere li orfani alla grammatica et ordini”,da lui stilato, è scritto:“è concetto dominante e fondamentale quello che le scuole dei Somaschi dovessero essere aperte a tutto, tanto ai nobili come ai plebei, tanto ai cittadini che ai contadini, tanto agli abbienti che ai nullatenenti: i primi avrebbero pagato anche per i secondi, e non avrebbero pagato molto perché i maestri si accontentavano del sostentamento e della speranza d’un premio nell’al di là. E la cosa ebbe seguito, tanto che duecento anni dopo San Girolamo, Alessandro Manzoni, che fu allievo dei Somaschi al Collegio di S. Bartolomeo di Merate, aveva compagni di banco i figli dei popolani del luogo i quali non pagavano nulla”(2). Ecco la ragione per la quale la Congregazione, inizialmente, era denominata Compagnia dei Servi dei Poveri, poi chiamati, appunto, Padri Somaschi.

Uno dei cortili interni del Collegio San Giorgio.

Don Capurro studiò al San Giorgio

Le regole del Convitto nel 1871

Tra i più importanti personaggi che si formarono al Collegio San Giorgio, è da segnalare Don Gianfrancesco Capurro (1810-1882); di famiglia benestante, dopo essere stato ordinato sacerdote tornò al Collegio in qualità di insegnante e dedicò la sua vita, principalmente, all’istruzione degli analfabeti, fino alla elaborazione di un proprio, personalissimo metodo di insegnamento, mai riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione, che permetteva di imparare a leggere, scrivere e far di conto in poco più di due mesi. E’ probabile che Don Capurro abbia mutuato la sua personale filosofia educativa proprio dai Padri Somaschi, l’abbia assorbita come allievo e poi tradotta nel ruolo di docente.

In un documento del 1871, a firma del Rettore Cav. Albino Vairo, titolato “Programma”, si legge che il convitto “…è capace di oltre a ducento alunni, ed offre tutte quelle comodità e guarantigie che si richiedono ad un istituto d’istruzione e di educazione”. “Esso sta aperto tutto l’anno, anche durante le vacanze autunnali, che d’ordinario si lasciano libere, ma in certi casi,e per gli alunni meno adulti possono essere limitate”. Si tratta di un documento di sedici pagine onnicomprensivo, nel quale si elencano le regole di accesso e quelle di convivenza, le rette e le modalità di pagamento delle stesse. Viene precisato che i locali scolastici sono riscaldati durante l’inverno e quelli “che servono al sonno stanno tutta la notte illuminati”. Al servizio del Convitto operavano “…un Medico, un Chirurgo, un Dentista ed un Infermiere oltre un Lavandaio, un Guardaroba, un Sarto, ed alcune Cucitrici e Stiratrici per il governo del corredo, un Barbiere per il taglio e la pulizia dei capeglì , e per gli alunni più teneri di età una Pattinatrice”. Il regolamento precisava che, oltre ai corsi tradizionali: “i Convittori ricevono a parte una accurata istruzione religiosa, hanno una scuola regolare di lingua francese, di ballo e di bel portamento, e fanno esercizi militari e ginnastici. Infine hanno pure facoltà di applicarsi alla musica, alla scherma, allo studio delle lingue straniere, e simili, quando così piaccia ai loro parenti, e non possa venirne impedimento agli studi principali”. Nel documento si comunicavano persino il tipo di “…castighi di cui fare cui si fa uso quando occorre”: A) Privazione del divertimento comune e di ciò che più alletta la gola, senza mai toccare però al necessario. B) Obbligo di riparare durante la ricreazione giornaliera il tempo perduto durante lo studio. C) Riprensioni fatte in pubblico e note particolari di biasimo da comunicarsi alla famiglia. D) Interdizione della uscita ordinaria insieme coi parenti. E) Segregazione temporanea dai compagni. F) Espulsione dal Convitto”. Si precisava persino quale fosse il vitto distribuito agli ospiti: la prima colazione si consumava con pane, caffè e latte; il pranzo con minestra e pane a volontà, due pietanze, vino e frutta, o formaggio, o paste dolci; la merenda con solo pane e la cena con minestra, una pietanza, vino, e pane a volontà. Il capitolo si concludeva così: “Quando occorre qualche solennità il pranzo si differenzia dal comune per maggiore squisitezza di cibi, e per l’aggiunta d’una pietanza con frutta , dolci e vino scelto”. La pensione annuale, dal 15 Ottobre al 15 Agosto, costava 500 lire (attualizzate al dicembre 2018 lire 4.495.144, ovvero 2.321,55 euro ), da versare in tre rate: la prima, di 125 lire, al principio dell’anno scolastico; la seconda, sempre di 125 lire, a metà del mese di Gennaio; la terza, di 250 lire, a metà del mese di Aprile. Il regolamento elencava altresì le norme di comportamento: ad esempio, gli ospiti dovevano essere muniti di “una divisa militare, cioè tunica, pantaloni, blusa, cinturino , berretto, cravatta, mantelletta e cappello con pennacchio alla bersagliera, foggiati nel modo che si spiegherà a voce in occasione del primo ingresso”.

Dopo i Somaschi Don Orione Nel 1866 il fabbricato del Collegio San Giorgio divenne proprietà demaniale, in forza del Regio Decreto 3036 del 7 luglio 1866; l’attività scolastica continuò, come è dimostrato nella sintesi del regolamento del 1871 in calce all’articolo. Al termine del XIX secolo i Padri Somaschi abbandonarono il “San Giorgio” e nel 1899 Don Luigi Orione (1872-1940) si apprestò a richiedere al Comune di Novi l’acquisto del bene. All’epoca il Sacerdote aveva già istituito a Tortona un collegio, frequentato da trecento ragazzi, un secondo nel circondario di Voghera, un terzo in Sicilia; ma il religioso ricevette il diniego dal Municipio. Solo successivamente, dopo la reiterazione della domanda di Don Orione, in data 18 aprile 1924, il Consiglio Comunale approvò gli accordi intervenuti tra l’autorità comunale e il sacerdote. Il Sindaco, avv. Armando Porta (in carica dal 28.4.1923 al 22.1.1926), si impegnò, previe le autorizzazioni di legge, a vendere a Don Orione il fabbricato e tutte le sue pertinenze (con l’esclusione della piazza delle Poste, oggi piazza Matteotti), per una somma di 300.000 lire (attualizzate al dicembre 2018 lire 549.031.737, ovvero 283.551,23 euro), da pagarsi per metà entro un mese dall’approvazione del contratto, per l’altra metà anche a rate, entro vent’anni, con un interesse pari al 4,5% annuo(3). E così il “San Giorgio” potè riprendere la sua attività e fu aperto un Istituto Tecnico. La gestione orionina cercò sempre di stare al passo con i tempi: furono promossi l’Istituto Magistrale, riconosciuto dallo Stato nel 1934 e la Scuola Media Inferiore, nel 1939; in seguito l’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri. Nel 1947 vennero aperti il Liceo Scientifico e l’Istituto Tecnico Commerciale per Periti Chimici. Prima della chiusura definitiva del Collegio, avvenuta nel 2006, erano attivi corsi per Geometri, Periti e Ragionieri.

. Angelo Spinola di Arquata (archivio Vittorio Gifra)

NOTE 1. Don Ignazio Terzi, Novinostra 1964. 2. Lucia Moreschi. Novinostra 1978. 3. Erasmo Magarotto. Novinostra 1995.

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Al voto Movimenti in campo anche per le elezioni Regionali

Maria Rosa Porta candidata, arriva anche Paola Cavanna? Non solo Novi Ligure. Il 26 maggio gli elettori saranno chiamati alle urne anche per eleggere il parlamento europeo e per il rinnovo dell’amministrazione regionale. Ma quali saranno i candidati locali per l’Europa e per la Regione? Al momento di certezze ce ne sono poche, ma i movimenti già si notano. Per il parlamento europeo nel Pd si affaccia la candidatura del novese Enrico Morando, che potrebbe contendere all’alessandrino Daniele Viotti, sicuramente candidato, il posto a Bruxelles. Ma la partita più sentita è per le regionali. I 50 consiglieri vengono eletti con doppio sistema: voto proporzionale per 40 seggi su collegi provinciali e correzione maggioritarie con 10 seggi assegnati al vincitore. E’ il famoso ‘listino’ del presidente, come premio di governabilità al vincitore. I candidati alla Presidenza della Regione ad oggi sono quattro. Il

Maria Rosa Porta

Paola Cavanna

centro sinistra ricandida il presidente uscente Sergio Chiamparino, che vanta il risanamento economico della amministrazione regionale e in particolare della sanità. I sondaggi danno però favorito il centro destra, che al momento non ha ancora sciolto il nome del candidato. I nomi in ballottaggio sono quelli di Alberto Cirio, sostenuto da Forza Italia, e dell’imprenditore Paolo Damilano, sostenuto da Salvini. Per il

Movimento 5 Stelle è ufficiale da tempo la candidatura dell’attuale consigliere regionale Giorgio Bertola. Quarto candidato alla poltrona di Governatore del Piemonte è Valter Boero, correrà per il Popolo della Famiglia. Il nome più noto che i novesi troveranno tra i candidati in Regione è quello di Maria Rosa Porta, che dopo 20 anni di consiglio comunale novese cerca il passaggio da palazzo Palla-

vicini a palazzo Lascaris. Per la novese, più volte candidata sindaco, si tratta di un ritorno a casa: la sua avventura politica cominciò proprio nel 1999 con Forza Italia. «Ho chiuso un ciclo, chiudendo un cerchio: riparto da dove sono partita, Forza Italia», ci ha detto la consigliera comunale. In lista per Forza Italia anche il valenzano Luca Rossi, consigliere uscente, il presidente della Provincia e sindaco di Cassine Gianfranco Baldi, e il vice sindaco di Alessandria Davide Buzzi Langhi. In campo democratico lo scontro è tra il consigliere uscente Domenico Ravetti, capogruppo del Pd in regione, e l’ex presidente della provincia (ed ex sindaco di Casale Monferrato) Paolo Filippi. Uno scontro anche di correnti all’interno del partito: Ravetti è il candidato dell’area Zingaretti, mente Filippi ha sostenuto Giachetti. I posti in lista nel Pd sono quattro: a Novi i nomi che circolano sono quelli dell’assessore Simone Tedeschi,

ma sopratutto di Paola Cavanna, entrambi di area “Martina”. Candidati sicuri per il movimento 5 stelle. Si tratta

versoleelezioni

ANDREA VIGNOLI a.vignoli@ilnovese.info

Liste di big per Forza Italia, Lega e Pd Dopo la sede di Forza Italia, arriva in via Girardengo anche la sede del comitato elettorale di Rocchino Muliere, che sarà al civico 17 e che sarà inaugurata sabato pomeriggio alle 17,30. In attesa della presentazione ufficiale delle liste (per ora si conoscono solo quelle di Volt e del movimento 5 stelle) circolano numerose indiscrezioni. Nella lista del partito democratico dovrebbero confluire anche esponenti di LeU: in particolare dovrebbe trovarvi posto Dilva Manfredi, che si prepara al suo quarto mandato da consigliere comunale. In lista anche molti degli uscenti: sicuri il presidente del consiglio comunale Martina Sciutto, gli assessori Simone Tedeschi e Cecilia Bergaglio. Quasi certa anche la ricandidatura del capogruppo Daniele Gualco e di Alfredo Lolaico, Sonia Biglieri, Stefano Repetto e Francesco Andronico. Spazio nella lista del Pd anche per Sonia Soro e Otello Marilli, eletto nelle primarie nell’assemblea nazionale del partito a Roma. Anche Forza Italia sta affinando la sua lista: dati per certi Oscar Poletto, Diego Accili, Libero Pica, Giuseppe Rapisarda, Francesca Chessa. Ritorno alle origini anche per Francesco Giannattasio. Lista ricca per la Lega con il segretario Giacomo Perocchio, Pino Dolcino, Marco Bertoli, Costanzo Cuccuru, Luciano Saracino.

L’iniziativa Progetto inserito negli eventi per il 40° del Centro Borello Novi Controlli dei Carabinieri

Una Novi “raccontata” a passi Furto nei negozi, di danza come un palcoscenico tre denunciati

inbreve NOVI

Centro Aiuto alla Vita

Domenica 24 marzo alle 14.30 la Casa del Giovane di via Gagliuffi a Novi Ligure ospiterà un torneo di burraco a coppie organizzato dal Cav, Centro di Aiuto alla Vita. Il costo è di 10 euro. Il ricavato verrà usato per gli aiuti alle famiglie indigenti con bambini sino a 2 anni. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi ad Anna Maria Squadrilli (tel. 347 8411543 oppure 0143 70953). (RED.) Ph. Lucia Mondini

La danza e una fotografa di moda, un connubio bizzarro ma, allo stesso tempo, pieno di fascino. Merito di questa originale simbiosi è Roberta Borello che, per festeggiare i quarant'anni del suo centro danza, ha chiamato la fotografa Lucia Mondini (classe 1988). Lucia Mondini ha iniziato ad immortalare i gesti e i movimenti dei danzatori della scuola novese in alcuni dei più significativi luoghi di Novi che così, come per incanto, diventano un palcoscenico naturale. Il progetto, legato alla rassegna “Novidanza”, vuole ricordare quanto possano essere "artistiche" anche le vie e le piazze che frequentiamo abitualmente senza soffermarci mai sulla loro bellezza. Gli scatti di Lucia Mondini saranno racchiusi in una mostra fotografica che verrà allestita il prossimo giugno in biblioteca all'interno del programma “Oltre alla parola: i linguaggi della danza” , la parte più complessa della rassegna perchè, attraverso performance, incontri con artisti, workshop, si pone l'obiettivo di analizzare da vicino le tante discipline che rappresentano oggi il mondo della danza. Uno dei pilastri di questa frazione di approfondimento sarà proprio la fotografia, grazie a Lucia Mondini che ha accettato la sfida lanciata da Roberta Borello ovvero quella di parlare di danza e raccontare una città. Il prossimo appuntamento di “Novidanza” è il prossimo 30 marzo con “Esplorazioni contemporanee”, percorso di ap-

di Sonia Fogagnolo, Sean Sacco, Gianluca Loreggia e dell’ovadese Silvia Gambino, già candidata alle politiche di marzo 2018.

profondimento ideato e diretto da Marta Molinari e Laura Ziccardi. Presso il Centro Danza si potrà prendere parte allo stage di Rosita Mariani. Rosita Mariani è danzatrice, coreografa, insegnante. Da trent’ anni nell’ambito professionale della danza, sta sviluppando il suo lavoro di ricerca sia didattico sia performativo, mettendo al centro del suo interesse l’universalità del corpo e l’unicità della persona: a partire dall’anatomia uma-

na, esplora l’incontro di movimento, danza, musica, teatro, immagine, con l’idea che ogni persona abbia un corpo con una danza dentro. Si occupa di creazione coreografica con lucylab.evoluzioni, di cui è direttrice artistica dal 2004. Piccolo gruppo interdisciplinare che si occupa di danza contemporanea, arti performative e videodanza, la compagnia è impegnata nella ricerca, al punto di incontro tra arte, natura e scienza. (M.P.)

AL QUARTIERE G3 Dieci persone sono state denunciate dai carabinieri a seguito di una serie di controlli effettuati nel weekend. Le accuse variano dalla guida in stato di ebbrezza al possesso ingiustificato di oggetti atti a offendere, dalla permanenza illegale sul territorio nazionale all’evasione. Due italiani – B.G. di 42 anni e M.L. di 23 – e il rumeno C.D.C. di 20, sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza. Il rumeno K.V. di 54 anni è stato denunciato per possesso di armi (in auto aveva uno sfollagente telescopico in metallo detenuto illegalmente). I marocchini Q.K. di 29 anni e E.A. di 26 anni, sottoposti entrambi al regime degli arresti domiciliari, sono stati deferiti per il reato di evasione, perché non trovati in casa durante un controllo. Un tunisino è stato denunciato poiché, controllato a Pozzolo Formigaro, è risultato privo di qualsiasi documento che autorizzasse la sua permanenza sul territorio nazionale. I carabinieri hanno anche denunciato tre persone per furti in diversi esercizi commerciali: il georgiano R.B. di 39 anni e il rumeno A.N. sono stati fermati rispettivamente all’Outlet e al Retail Park di Serravalle Scrivia dopo aver asportato il primo capi di abbigliamento e il secondo materiale informatico. Un altro rumeno, B.N. di 30 anni, è stato fermato in un supermercato a Novi Ligure dopo aver asportato diverse bottiglie di liquore.

Giornata a tutta ecologia Quinta giornata ecologica al G3. Sabato 23 marzo, a partire dalle 8.30, gli abitanti del quartiere si ritroveranno per dare una ripulita alle aree comuni, come aiuole e marciapiedi. L’iniziativa è organizzata dal Circolo ricreativo culturale del G3 con il patrocinio dell’amministrazione comunale e il contributo dell’assessorato all’Ambiente, di Csr, Srt, Acos Ambiente e consorzio Formula Ambiente. «Differenziare i rifiuti oggi, per vivere meglio domani» è il motto della manifestazione. «Sono invitati a partecipare tutti gli abitanti del quartiere, al termine della mattinata verrà distribuito materiale informativo e un piccolo ristoro», spiega il presidente del circolo, Carlo Motto. (RED.)


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Viaggio curioso alla ricerca delle nostre tradizioni

A Stazzano il regalo del mandrogno è... una focaccia Agnolotti e BRUGNA vecchi merletti FRANCESCA redazione@ilnovese.info

Suppergiù trent’anni fa, mio nonno andava verso Stazzano (direi appositamente) per comprare la focaccia perché, a suo dire, quella che trovava in quel panificio era una delle migliori in zona. Tralasciando l’argomento “gastronomico” che diventerebbe lunghissimo, quando partiva diceva che andava sul Lastrico, riferendosi non ad una poco rosea condizione economica, quanto alla frazione -ben conosciuta- a molti di quelli che leggono. Il Lastrico, appartenente al Comune di Serravalle, è sovente luogo di passaggio quasi tutt’uno con Stazzano e, mentre si finisce di percorrere la rotonda prima del ponte, potrebbe venirvi in mente di pensare al suo toponimo. Se invece l’idea non vi ha mai sfiorato, vi tornerà utile sapere che il lastrico è anche una pavimentazione e che, forse, deriva dalla parola greca astaka, ovvero “cocci”, quando nell’antichità si univa la calce a frammenti di terracotta. Non sappiamo se questa etimologia possa in qualche modo ricondursi a questa frazione, mentre certi sono stati i legami di Stazzano con l’importante Libarna e la sua fondazione romana. Il suo stesso nome arriva probabilmente dalla stirpe della gens Statia -possidenti tra la Valle Scrivia e la Val Borbera- o dalla parola statio, indicante un luogo di sosta, fermata e stazione. Stazzano risulta poi citato nel X secolo tra le proprietà dell’abbazia di Precipiano di Vignole Borbera e la sua storia successiva si “gioca” ancora con i “cugini” lombardi e l’onnipresente potere tortonese, punteggiata qua e là da “digressioni” genovesi e viscontee.

Due “baluardi familiari”: il Castello e Montespineto Da diversi punti di vista, transitando nei pressi di Stazzano, si fa sicuramente notare la mole del cosiddetto Castello o Seminario (così viene ancora chiamato confidenzial-

mente in zona), costruzione di epoca medievale che domina imponente e robusto con il suo perimetro ancora originale. Nato come costruzione difensiva e attualmente casa di riposo, non mantiene più le sue originarie caratteristiche a causa dei molti rimaneggiamenti tra ‘500 e ‘800, se si eccettua una precaria torre tonda e alcuni resti delle cortine. Il Castello era un grande riferimento per i Vescovi di Tortona e, nel 1505 Monsignor Domenico Zazio, pavese e Vescovo di Tortona, fu l’artefice dell’innalzamento -verso il borgo- della parte del castello ancor oggi visibile. Il castello venne utilizzato dai Vescovi sia come dimora estiva che come rifugio, ed era impreziosito da un archivio interessantissimo, dove trovavano posto bolle e diplomi imperiali. Alcuni decenni dell’800 lo videro trasformato in seminario diocesano, prima delle ben più radicali trasformazioni successive, cambiamenti tuttavia che non gli hanno sottratto quel fascino di linee che si intuisce anche da lontano. In linea d’aria sull’ultimo contrafforte dell’Appennino Ligure tra la Valle Scrivia e la Val Borbera, rientra il complesso del Santuario di Montespineto, un tempo chiamato monte Spigno per la grande quantità di cespugli spinosi (biancospino compreso). Fu voluto a partire dal 1629 (e terminato nel 1633) dal vescovo di Tortona Paolo Arese, e segue idealmente il ruolo dei Sacri Monti piemontesi e lombardi intesi come sentinelle a difesa della cristianità. Fu Carlo Borromeo, vescovo di Milano, a pensare a una “rete” di luoghi di preghiera, successivamente proposti come modello devozionale dopo il Concilio di Trento (1545-1563). Anche Montespineto, architettonicamente oggetto di molti interventi, si offre come percorso devozionale da compiersi in un cammino spirituale e ascensionale attraverso stazioni, cappelle e pitture che riportano episodi delle Sacre scritture. La sua facciata ottocentesca, come un fondale allo spiazzo e al belvedere sulle valli circostanti, introduce all’ampia chiesa, dove è conservata un’interessante statua della Ma-

Montespineto

donna con Bambino datata 1629, diverse tele del ‘600 e ‘700 e un’ampia collezione di ex voto.

Il Regalo del Mandrogno, un romanzo (anche) di questi luoghi

focaccia con la sa

lvia

INGR ED IE NTI Farina 00, gr. 500 Acqua tiepida, qb Olio d’oliva ligure, gr. 100 per l’impasto Salvia, gr. 80 Lievito di birra, 1 cubetto Sale, gr. 10 Olio d’oliva ligure, “abbondante” per ungere la tegli ae Sale grosso sminu l’impasto zzato, qb Lavare e asciugare le foglie di salvia e mezzaluna. Fare un tritarle finemente con la a ingredienti e diluir fontana con la farina, aggiungere tu e con acqua tiepid tti gli a fino ad ottenere sto morbido. Impa un impasta palla, infarinarla be re a lungo (almeno 15 minuti), form are una ne copertina. Dopo un , coprirla con un canovaccio e poi con una paio d’ore ungere glia/teglie (dipend abbondantemente e dallo spessore ch la e si preferisce aver tesporre l’impasto tir e) ato leggermente co mani. Praticare co n il mattarello o co e dini n le re abbondanteme polpastrelli tante fossette (occhi) da nte con l’olio e fin endo con il sale. Co ungeforno a 220° per circa 15 minuti e ttura in 5 minuti sotto il gr ill.

Proprio nelle valli attorno a Montespineto si apre l’ambientazione de Il regalo del Mandrogno, romanzo pubblicato la prima volta nel 1947 e strutturato come un grande affresco storico, ampio e corale che si snoda tra le vicende delle quattro generazioni delle famiglie protagoniste, i Montecucco, Raimondi, Bailo, Baventore e Cadeo. Scritto a quattro mani fra il 1940 e il 1944 da Pierluigi ed Ettore Erizzo, avvocati piemontesi con radici nel Basso Piemonte, nacque nel periodo in cui erano sfollati proprio nella casa di famiglia di Montespineto. Attraverso le campagne dell’Alessandrino, Genova e Casale Monferrato, la storia individuale si intreccia alla storia d’Italia a partire dalla battaglia di Marengo (1800) fino agli anni ’40 del Novecento, attraverso storie dove corre (è il caso di dirlo) un fil rouge che riemerge prepotente attraverso le generazioni. E come i cani dei Montecucco portano il nome di una diversa carta dei tarocchi, così come nell’omonimo gioco tutto accade nel segno del destino, degli imprevedibili rimandi e delle allusioni. L’incipit vede subito coinvolti due avvocati (Polo e Alvise, alter ego degli autori), i quali si dovranno destreggiare tra le strambe disposizioni testamentarie del loro misantropo ed egoista prozio (ma, fortunatamente per il lettore, molto ironico e sottile). La “saga” parte il giorno stesso della battaglia di Marengo (14 giugno 1800) quando, nella tenuta dei Montecucco (il Cucco), arriva Isidoro Chénousset, ufficiale napoleonico ferito, accompagnato dal “mandrogno” del titolo; il nuovo ospite -durante la convalescenza- si innamorerà, ricambiato, della proprietaria Rosina Montecucco; questo amore darà il via, con la nascita di Napoleone, a quella genealogia familiare “parallela” contraddistinta dai capelli rossi, tratto che riemergerà generazione dopo generazione. E le ambientazioni sono come “personaggi”, altrettanto importanti: la campagna della Fraschetta, la tenuta del Cucco e la Pietra, la Borgata e la valle del Rovinale, Monte Antico e la stazione, la Val Borbera e i palazzi cittadini.

Tutti luoghi che il lettore odierno vivrà doppiamente come in un’immedesimazione nella ricerca dei posti raccontati, volgendo lo sguardo a quel Monte Spigno dove tutto è iniziato.

Una ricetta: Focaccia con la salvia In questa nostra tappa ci piace scegliere, come ricetta, una preparazione semplice e conosciuta, guarda caso già citata e preparata nello stesso Regalo del Mandrogno. La focaccia con la salvia viene infatti ricordata come “una specialità di gastronomia casalinga del Cucco”, la “poderosa e compatta focaccia con la salvia, solida e massiccia, di cui i Marchesotti (la famiglia di contadini della tenuta) si tramandavano di generazione in generazione la ricetta”. In realtà la focaccia con la salvia ha origine genovese e, naturalmente, adottata in tutto il Basso Piemonte, comprese Arquata e Serravalle; non è quindi strano che, già nell’800, in una casa di campagna che aveva scambi e legami commerciali con Genova, si preparasse questa ricetta che si accompagna alla perfezione con un bicchiere di vino bianco. BIBLIOGRAFIA: • Sito del Comune di Serravalle Scrivia • Sito del Comune di Stazzano • www.italia.it/it/idee-di-viaggio/siti-unesco/sacri-monti-in-piemonte-e-lombardia.html (per i Sacri Monti) • gialloecucina.wordpress.com/2014/05/16/il-regalo-del-mandrogno-pierluigi-e-ettore-erizzo/ (per il romanzo) • www.genovagolosa.it (notizie e foto ricetta) • www.lamaggioranapersa.com/focaccia-con-la-salvia-i-miei-ricordi/ (dosi e preparazione ricetta


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Pozzolo Gli interventi lungo la linea per Tortona sono affidati a Cociv

Il caso Da parte dei carabinieri forestali

Animali avvelenati, Ballast rimosso dalla ferrovia nel gaviese trovate Il pericolo si chiama amianto carcasse e bocconi ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

Potrebbe contenere amianto il “ballast” che è in corso di rimozione lungo la linea ferroviaria PozzoloTortona. Il pietrisco che compone la massicciata ferroviaria, e che deve essere rimosso nell’ambito dei lavori per il Terzo Valico, potrebbe infatti contenere amianto naturale all’interno. I lavori di rimozione sono affidati a Cociv: sono cominciati giovedì della scorsa settimana e proseguiranno per circa due mesi. Proprio per la possibile presenza del pericoloso minerale, il progetto è stato sottoposto all’approvazione preventiva da parte dello Spresal (il servizio di prevenzione degli incidenti sul lavoro dell’Asl di Alessandria) che si è avvalso anche del parere del Centro regionale Amianto al fine di garantire la massima sicurezza per l’ambiente e per i lavoratori. I lavori prevedono una prima fase di rimozione e stoccaggio del materiale in un’area specificatamente predisposta e una successiva fase di confezionamento in appositi “big bag” (i grandi sacchi bianchi) per essere conferiti in impianti autorizzati. Dall’Osservatorio ambientale per il Terzo Valico, il presidente Claudio Coffano spiega che i lavori «saranno svolti utilizzando tutte le misure di sicurezze per i lavoratori imposte dall’Asl e con i controlli dell’aerodisperso previsti per i cantieri a cielo aperto dal Protocollo Amianto predisposto dall’Osservatorio Ambientale

e approvato dal ministero dell’Ambiente, per garantire la non dispersione di fibre d’amianto nell’aria». Secondo le specifiche tecniche di Rfi, la società proprietaria delle in-

Il convegno Consorzio Tutela del Gavi

frastrutture ferroviarie italiane, il ballast usato nelle nuove linee deve essere privo di minerali amiantiferi e in particolare delle cosiddette “pietre verdi”.

Fotografia Con l’istantanea “Border”

Malattie, a rischio Ferrara finalista un vigneto su dieci al “Laguna Prize”

Mal dell’esca e flavescenza dorata mettono a rischio il 10 per cento dei vigneti. A Gavi, grazie anche a un attento lavoro di prevenzione, i dati sono meno impattanti ma il timore, tra i produttori, è alto. Ne è la dimostrazione la grande partecipazione al convegno promosso dal Consorzio di Tutela del Gavi, dal titolo “Non abbocchiamo all’esca” che ha portato a Serravalle Scrivia importanti relatori, esperti internazionali, e oltre 200 partecipanti, tra viticoltori, tecnici, studenti e vivaisti. Il seminario ha evidenziato come non si possano affrontare queste patologie con un’unica tecnica di cura, ma come sia necessario approcciare piuttosto il problema “a sistema” considerando tutti gli aspetti agronomici: scelte di impianto, terreni vocati, barbatelle e porta innesti selezionati, gestione del vigore del vigneto. Senza trascurare evidentemente l’impatto di un clima sempre più imprevedibile nelle ultime stagioni. La buona notizia è che il mal dell’esca – da definire meglio al plurale perché si tratta di una serie di patogeni che colpiscono vigne sempre più giovani – si può prevenire, attraverso delle scelte e tecniche vivaistiche oculate e soprattutto recuperando la professionalità, il saper fare in vigna, in particolare nelle delicate operazioni di potatura, perché la malattia si manifesta molto più spesso quando ci sono tagli errati. Per il presidente del Consorzio di Tutela del Gavi, Roberto Ghio, «Gavi e la sua denominazione diventano un luogo di confronto per tutti i tecnici e i produttori, un centro di cultura e di dibattito sulla vite e la viticoltura, come il Consorzio Tutela si è prefissato. Bene quindi che fossero presenti in aula tanti giovani e studenti delle scuole del territorio pronti ad ascoltare gli aggiornamenti su queste patologie». (I.N.)

Lo stazzanese Carlo Ferrara, uno dei fondatori del Circolo Oltregiogo Fotografia di Serravalle Scrivia, è tra i 25 finalisti della tredicesima edizione del premio Arte Laguna Prize di Venezia, per la sezione fotografia. «Arte Laguna Prize è un premio di arte contemporanea internazionale molto ambito – spiega Ferrara – che si tiene in una location importante come l’arsenale di Venezia. L’inaugurazione sarà il 30 marzo alle 17:00». Un premio internazionale, infatti tra i finalisti della sezione fotografia ci sono 10 Italiani, 4 tedeschi, 3 statunitensi, 2 francesi ed altri tra Bangladesh, Spagna, Svezia, Giappone e Repubblica Ceca. Ferrara gareggerà con una sola foto. «C’è stata una preselezione in cui eravamo 45 fotografi, nella quale ho candidato 4 immagini in digitale. Di queste ne è stata scelta una – continua Ferrara - Si chiama “Border” e nasce da un’idea di confine: è il momento di sospensione che ognuno di noi vive quando deve attraversare un confine, che può essere fisico o mentale. In quel momento si è in una sorta di limbo e non si sa se quello si lascia sia il giusto o lo sbagliato, né quello che si sta per vivere. Una domanda senza risposte, perché nessuno potrà mai dirlo». La premiazione avverrà il giorno dell’inaugurazione e al vincitore di ogni sezione verrà assegnato un premio di 7.000 euro. «Tra i 25 fotografi in gara ci sono 24 professionisti e un operaio, io. Partecipo a concorsi e rassegne; a volte va bene, altre meno. Non faccio fotografia per questo motivo, ma sono entusiasta di partecipare, per confrontarmi con altri artisti, in questo caso provenienti da ogni parte del mondo. Essere in finale per me è già una vittoria. Questo premio, poi, è più vicino al tipo di foto che faccio io, più surrealistica, più artistica, meno rivolta alla testimonianza». (B.D.P.)

I carabinieri forestali hanno rinvenuto carcasse di animali selvatici avvelenate e diversi bocconi. Il ritrovamento è avvenuto nella zona del gaviese, anche grazie all’aiuto dei cani antiveleno del progetto Wolf Alps. I militari hanno perlustrato diverse zona della provincia, in particolare del gaviese e del tortonese. Il cane antiveleno ha rilevato la presenza di carcasse di animali selvatici avvelenati e di alcuni bocconi, in particolare nel gaviese, nell’area di Pratolungo. Le zone dei ritrovamenti sono state bonificate e si è posta in essere la procedura prevista dal ministero della Salute, coinvolgendo i Comuni che hanno provveduto a perimetrare le aree con apposita cartellonistica al fine di dare dovuta informazione alla popolazione. Come ad esempio è successo a Carrosio dopo il ritrovamento di un esemplare di lupo avvelenato. I bocconi ritrovati sono stati inviati all’Istituto Zooprofilattico per le analisi al fine di individuare i principi attivi utilizzati: così potrebbe essere più facile risalire al responsabile.

inbreve SERRAVALLE SCRIVIA /1

Incontro sul testamento biologico “Testamento biologico: quando e perché; cure palliative; problemi giuridici” è il titolo dell’incontro divulgativo che si terrà venerdì 22 marzo, alle ore 21.00 nella sala conferenze della biblioteca comunale Roberto Allegri di Serravalle Scrivia. I relatori saranno i medici Mino Orlando, Marino Grosso ed Elisabetta Demaria. Si tratta di un’informazione divulgativa sul testamento biologico o Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), attraverso il quale una persona può indicare i trattamenti sanitari che intende ricevere o a cui intende rinunciare nel caso non sia più in grado di prendere decisioni autonome o non le possa esprimere chiaramente, per sopravvenuta incapacità. La legge 219 del 2017 ha disciplinato la materia, indicando le condizioni e le modalità con cui ogni individuo adulto può, se lo desidera, esprimere la propria volontà attraverso le Dat ma, attualmente, è ancora carente la parte divulgativa per cui poche persone ne sono adeguatamente informate. L’incontro di domani sera intende offrire una possibilità di informazione e approfondimento. (L.C.)

SERRAVALLE SCRIVIA /2

Raddoppio di via Roma, il progetto Giovedì 21 marzo, alle ore 21.00, nella sala del consiglio comunale del municipio di Serravalle Scrivia si terrà la presentazione del progetto inerente il piano particolareggiato di riqualificazione del centro storico relativo alla sistemazione della viabilità in fregio alla linea ferroviaria Torino-Genova (raddoppio di Via Roma - ex SS 35 dei Giovi). Si tratta di un incontro rivolto a tutta la cittadinanza. (RED.)

BOSIO

Scuola di disegno naturalistico Dalla collaborazione tra l’artista Lucilla Carcano e l’ente Aree Protette Appennino Piemontese è nata la scuola di disegno naturalistico “Il Pennello”, che presenta un’ampia offerta di corsi e laboratori rivolti ad allievi esperti o principianti, o dedicati agli studenti delle scuole del territorio. Le date dei prossimi laboratori sono le seguenti: 6 aprile, 9 maggio, 8 giugno, 7 settembre, 5 ottobre per il corso di acquerello botanico a Lerma (nella sede operativa delle Aree Protette Appennino Piemontese, in orario 10-17 con un’ora di pausa). Il 6 luglio, dalle 15.00 alle 18.00, si svolgerà il corso di disegno naturalistico en plein air all’ecomuseo di Cascina Moglioni a Capanne di Marcarolo. Costi: 35 euro le giornate di laboratori da 3 ore; 65 euro le giornate di laboratorio da 6 ore. Per informazioni ed iscrizioni: www.lucillacarcano.com; bliss@lucillacarcano.it, cell. 393 4630898. (L.C.)


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La natura, lo studio e i sogni nelle nuove avventure di Tea Elisabetta e Monica Maruffo sono due sorelle di Arquata che hanno di recente dato alle stampe un volume dedicato ai ragazzi LUCIA CAMUSSI l.camussi@ilnovese.info

Elisabetta e Monica Maruffo sono due sorelle di Arquata Scrivia che hanno da poco tempo dato alle stampe il libro “Tea e il segreto del medaglione”. Dopo il successo del primo libro, “Tea e il Salice ridente” tradotto anche in altre due lingue, in questo nuovo libro le autrici, sempre vicine alle problematiche dei giovani, affrontano un importante tema che li riguarda: lo studio. Studiare è un fondamentale bagaglio culturale ed è anche un modo per non far annichilire la mente. La passione per lo studio non si può e non si deve pretendere dai bambini, ma dobbiamo essere noi adulti a stimolarla dentro di loro. Elisabetta studiosa di storia (oltre la serie di pubblicazioni inerenti alle avventure di Tea, ne ha al suo attivo un’altra a carattere storico e collabora con varie testate giornalistiche musicali) ha esperienza pluriennale come insegnante nella scuola primaria; Monica invece lavora in uno studio medico e ha collaborato con vari centri per ragazzi disabili. Entrambe credono vivamente che i bambini dovrebbero crescere immersi nella natura. Elisabetta e Monica, come vi è venuta in mente l’idea di scrivere insieme dei libri e come l’avete tradotta in realtà? L’idea di «Tea e il Salice ridente» è nata durante un viaggio in treno, pensando a mia figlia e ai bimbi di oggi. Molti genitori

sembrano vivere in una dimensione fatta solo di «lavoro», nelle famiglie moderne tutti sono freneticamente impegnati e i bimbi rinchiusi in casa davanti ai videogiochi o la tv. Pochi hanno la fortuna di vivere all’aria aperta. Così io ho iniziato a scrivere questo racconto quasi per gioco. Quando l’ho fatto leggere a mia sorella Monica mi ha detto «Perchè non lo pubblichi?». Le ho risposto che se avesse aggiunto qualcosa lei l’avremmo fatto insieme e così è stato. La storia e l’evoluzione di Tea (prima bambina, ora ragazzina) proseguiranno in altri libri? Il successo del primo libro «Tea e il Salice ridente» è stato inaspettato proprio perché tutto è iniziato per gioco. In breve tempo c’è stata una ristampa ed è stato tradotto in lingua spagnola (Tea y el sauce sonriente) e a breve sarà tradotto anche in inglese. Ancora oggi, seppur trascorsi quasi tre anni, è richiesto in tutte le librerie on line. Tante persone ci scrivevano quando e se ci sarebbe stato un seguito e così lo scorso inverno davanti a una cioccolata calda, discutendo di libri e letture varie, ci siam dette «Chissà come sarebbe Tea con qualche anno in più!» e come per magia ci siamo ritrovate a scrivere «Tea e il segreto del medaglione». Ovviamente il lavoro è stato più impegnativo perché questo è un racconto di 250 pagine. Lavorativamente parlando, entrambe siamo impegnate, non è stato sempre semplice incontrarsi per

confrontare i nostri scritti, mettere insieme le idee. Alla fine ci siamo riuscite e il risultato è finalmente nelle nostre mani e in tutte le librerie on line. Ringraziamo anche chi ha collaborato in questi due volumi. In Tea e il Salice ridente: il pittore Debenedetti di Arquata Scrivia per la copertina e le illustrazioni e il dott. Giuseppe Foderaro per la prefazione; in Tea e il segreto del medaglione: Matteo Larosa per la copertina e le illustrazioni e la dott.ssa Nicoletta Gastaldo per la prefazione. Entrambi i volumi sono vicini alle problematiche dei giovani. Nel primo libro Tea, bambina, sente il bisogno di stare con i suoi genitori, spesso assenti per motivi di lavoro, e di conoscere un mondo a lei estraneo, quello della natura. Nel secondo libro si affronta un importante tema: lo studio. Tea, ormai ragazzina, non ama particolarmente la storia, è una materia piena di date da ricordare ed eventi passati. Si

Arquata Inaugurato il nuovo laboratorio

inbreve

Costruire sapere insieme ai bambini con l’atelier digitale Dotare le istituzioni scolastiche di spazi innovativi e modulari dove sviluppare le competenze proprie della manualità, dell’artigianato, della creatività e delle tecnologie. Quello che si proponeva il Miur con il Piano Nazionale Scuola Digitale. Progetto che ad Arquata Scrivia è divenuto realtà grazie all’atelier digitale, inaugurato lo scorso 9 marzo nei locali della scuola elementare. Alla presenza degli assessori alla Cultura dei comuni di Arquata Scrivia e Vignole Borbera, del Dsga Giancarlo Porta, dei docenti, dei rappresentanti dei genitori e di numerosi alunni, il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Arquata Scrivia-Vignole Borbera, ha salutato e ringraziato tutti i presenti spiegando che la realizzazione dell’atelier è avvenuta grazie a un gruppo di insegnanti che, nel marzo 2016, ha partecipato e si è aggiudicato i 15.000 euro messi a disposizione dal bando indetto dal Ministero dell’Istruzione. «Grazie a questo ambiente, tutti gli allievi dei vari ordini di scuola e dei vari plessi dell’istituto avranno l’opportunità di imparare in un vero e proprio laboratorio del fare - ha precisato Rosso - e di sperimentare

l’analogico, attraverso la lettura dei libri nell’angolo della biblioteca, così come il digitale, attraverso l’uso di tablet e Lim, in un divenire continuo e costruttivo, dove l’insegnante non è più colui che trasmette sapere, ma colui che lo costruisce insieme ai suoi alunni, capace di mettersi in gioco in una nuova forma di laboratorialità disciplinare, che rappresenterà il completamento della strutturazione delle conoscenze». In seguito la parola è passata all’insegnante Barbara Raineri, ideatrice del progetto e membro del team digitale. I suoi ringraziamenti sono andati in primis alla professoressa Beato per averla aiutata e incoraggiata nel dar vita al progetto “I cantastorie digitali”, poi all’amministrazione comunale di Arquata Scrivia e al Sistema Bibliotecario Novese per aver sostenuto il progetto con l’impegno di condividerlo e divulgarlo il più possibile sul territorio. Da quest’anno il progetto nazionale Nati per leggere verrà affiancato dal digitale perché se il fine è quello di creare intorno al libro una comunità che legge, di sicuro la scuola non può tralasciare le grandi opportunità offerte dalle tecnologie per l’informazione e la

troverà catturata da una specie di sogno, sia nel primo libro che nel secondo, anche se in realtà non si capisce bene se è veramente un sogno o una realtà parallela. Le avventure di Tea proseguiranno sicuramente. Abbiamo già in testa la nuova storia e da poco abbiamo iniziato a buttar nero su bianco delle idee. Cosa vi piace leggere di più, che genere vi appassiona maggiormente? Siamo delle lettrici accanite. Le letture che prediligiamo sono i classici e i libri per bambini e ragazzi. Questi ultimi perché, se ben scritti, hanno sempre una buona morale da seguire. Sono in programma presentazioni di «Tea e il segreto del medaglione»? Il libro è uscito da pochi giorni. Stiamo organizzando delle presentazioni per far conoscere i nostri libri a grandi e piccini. Appena abbiamo le date, siete tutti invitati.

CRONACA

Furto e spaccio, due arresti Deve scontare ancora 15 giorni di carcere per un reato del 2013: per questo un 40enne abitante a Bosio, Vincenzo Porretta, è stato arrestato dai carabinieri e portato in carcere ad Alessandria. L’uomo è stato colpito da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Reggio Calabria, in seguito alla condanna per spaccio di sostanze stupefacenti. È invece finito ai domiciliari Nelson Vicari, brasiliano residente a Predosa. Il 35enne è stato arrestato su ordine della Procura di Mantova, in seguito alla condanna per un furto commesso nel 2014 ad Asola: dovrà scontare una pena di 4 mesi.

LERMA

Celebrazione dei partigiani comunicazione (tic), soprattutto in materia di inclusione e integrazione scolastica, dando la possibilità agli alunni di trasformare, ideare, creare o pubblicare una storia sia in forma cartacea che digitale, anche attraverso strumenti come Cubetto, Lego, Story cubes o software come Scratch, Didalab, Lego Visualizer o quelli in Caa ( Comunicazione Aumentativa Alternativa). Sono stati proprio i bambini della scuola primaria di Borghetto Borbera a spiegare l’utilizzo di questi strumenti insieme alla loro insegnante Milena Gennaro, che ha definito questo ambiente di apprendimento «un vero cuore pulsante da cui ognuno può prendere spunto per sviluppare una propria idea o progetto». Sul tema della creatività è intervenuta anche la professoressa Romero di Arte e Immagine che ha ideato e realizzato insieme ai ragazzi un cartellone, con i dise-

gni preparati dai bambini dei tre ordini di scuola, che racchiudesse il significato dell’atelier come “punto d’incontro” tra creatività e tecnologie, come luogo in cui la fantasia e il fare possono far dialogare tradizione e futuro. Infine le insegnanti Valeria Bisio, attuale animatrice digitale, e Maria Teresa Casiello che, con un gruppo di alunni della scuola media di Arquata, hanno eseguito alcuni brani musicali creati da loro sia in formato analogico che digitale sottolineando come l’atelier creativo, pur nascendo con un format narrativo, sia stato strutturato con un setting variabile, generico, orientato allo sviluppo di competenze trasversali, che punta anche su una tinkering zone attrezzata con stampante 3D dove i gruppi di lavoro potranno cimentarsi per indagare e comprendere scienza, tecnologia e il mondo che li circonda. (RED.)

Nella mattinata di domenica 24 marzo avrà luogo la celebrazione del sacrificio dei partigiani Rinaldo Bianchi (Mino), Egidio Matano (Riccio) di Gavi e Carlo Roncati (Jonni) di Novi caduti in regione Sorita di Lerma. Il programma prevede l’appuntamento dei convenuti presso il monumento ai Caduti in piazza Genova alle ore 10, seguirà alle 10,30 il saluto del sindaco di Lerma Bruno Aloisio e l’orazione del presidente della sezione Anpi di Novi Ligure Gianni Malfettani.

ARQUATA

Mamoarte in mostra Sabato 23 marzo, alle ore 16.00 in piazza Libertà 10 ad Arquata Scrivia, verrà inaugurata la mostra d’arte collettiva Mamoarte. La mostra raccoglie i lavori degli allievi dell’atelier Mamoarte di Mozhgan Ghassemi Rejaee. Nata a Mashad, capoluogo della provincia di Razavi Khorasan, in Iran nel 1967, l’artista è pittrice, grafista, scultrice e insegnante di arte e lavora e insegna ad Arquata Scrivia. L’esposizione sarà aperta e visitabile fino al 30 marzo. Per informazioni, contattare il numero 338 5798791. (L.C.)

PRATOLUNGO

A cena per raccogliere fondi Un incontro finalizzato alla raccolta fondi per ultimare il rifacimento del cortile esterno della colonia di Pratolungo. Lo organizza il Lions Club Gavi e Colline del Gavi venerdì 22 marzo, dalle ore 20.00 nella sede della pro loco di Pratolungo. “Ripavimentiamo la colonia con i ravioli al sugo di birra” è il titolo dell’iniziativa che era stata già proposta l’anno scorso. La cena sarà a base di una delle specialità dell’associazione della frazione gaviese. Informazioni e prenotazioni: Angelo Carrosio, cell. 333 2311367, mail carrosiogaletto@alice.it. (L.C.)


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Territorio Approvata dalla Regione la legge che istituisce il parco naturale Alta Val Borbera

«Tutti insieme, pezzo per pezzo» Il sindaco Guerrini delinea gli obiettivi prioritari e il modello da seguire

POZZOLO

Nuova sede per la banda Sabato 23 marzo alle ore 15.00 in via Oddini 7 (di fianco alla sede dell’asilo) verrà inaugurata la nuova sede della banda musicale “Romualdo Marenco” di Pozzolo Formigaro. Si tratta di un momento importantissimo per i musicisti che fanno parte del corpo bandistico e per la comunità pozzolese. Tutti sono invitati a partecipare. (RED.)

LUCIA CAMUSSI l.camussi@ilnovese.info

«Ti costruiremo tutti insieme, pezzo per pezzo, facendo del nostro meglio per coltivare idee e speranze che hanno portato alla tua nascita». Sono le prime parole del sindaco di Carrega Ligure Marco Guerrini a salutare l’istituzione del parco naturale Alta Val Borbera, dopo che il 13 marzo il consiglio della Regione Piemonte ha detto ufficialmente sì alla sua realizzazione, votando la nuova legge sulle aree naturali protette. Fino ad ora, il sistema delle aree naturali protette piemontesi era costituito da 2 parchi nazionali, da 83 aree protette a gestione regionale, da 9 aree protette a gestione provinciale e da 3 aree a gestione locale. «Con la nuova legge approvata dal consiglio regionale in materia di modifiche normative e cartografiche, si è risposto alle richieste locali di istituire ulteriori aree parco e riserve naturali prendendo spunto dalle positive esperienze di gestione di siti appartenenti alla rete Natura 2000, e pertanto già riconosciuti quali aree di interesse comunitario e di conservazione di particolari specie botaniche e faunistiche», commentano dalla Regione. Dopo due anni, l’istituzione del parco naturale Alta Val Borbera e della relativa area contigua di Carrega Ligure sui territori della Zona Speciale di Conservazione del Massiccio dell’Antola, Monte Carmo e Monte Legnà è realtà. Il parco sarà affidato all’ente di gestione delle Aree Protette dell’Appennino piemontese,

inbreve

TRENI

Lavori in corso, cambio di orari L’area protetta In alto il nuovo logo; a fianco il sindaco di Carrega Marco Guerrini

che gestisce già la Zona speciale di conservazione coincidente territorialmente e che avrà un’estensione di 3.432 ettari. «Un modello di parco per la salvaguardia, la protezione ed il miglioramento ambientale, ma che abbia fra i suoi obiettivi prioritari la conservazione e l’incentivazione della presenza e dell’attività umana - ha spiegato sempre Guerrini - Un parco che si “sporchi le mani” ad aiutare la persone ad essere presidio dell’Appennino Piemontese, restando nel solco tracciato dalle attività umane che hanno reso possibile la costruzione dei meravigliosi paesaggi culturali e della ricca biodiversità del Parco Naturale Alta Val

Cabella Un incontro sulla nuova legge

Borbera. Restiamo convinti che la maggior ricchezza del nostro territorio stia (e starà) nelle persone che lo vivono (e lo vivranno)». «Con questa legge non solo riconosciamo oltre 10 mila ettari di nuovi aree naturali protette, ma lo abbiamo fatto con il massimo coinvolgimento del territorio, in primo luogo col confronto diretto con i Comuni e con le associazioni ambientalista - afferma l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia - Il provvedimento, oltre al grande valore ambientale che riveste, ha anche l’obiettivo di individuare nuove possibilità per una gestione funzionale del marketing territoriale di quelle aree, non so-

L’INIZIATIVA

lamente in chiave naturalistica ma anche di turismo sostenibile». «È un’ottima legge, che amplia, razionalizza e innova il sistema delle aree protette, concentrando l’attenzione sulla tutela della natura e degli ecosistemi piemontesi nella loro totalità - chiarisce il consigliere regionale Walter Ottria - La sua finalità principale è quella di preservare il nostro polmone verde e tutelare la flora e la fauna presente in quei luoghi. Luoghi che sono sempre più apprezzati dagli esseri umani alla ricerca di bellezze naturali e che pertanto possono diventare opportunità di attrazione e sviluppo per le aree più marginali della nostra Regione».

A causa di lavori di potenziamento infrastrutturale sul tratto di linea ferroviaria tra Genova Piazza Principe e Ronco Scrivia (via Mignanego), la circolazione dei treni subirà modifiche dalle 23.00 di venerdì 22 marzo alle 4.00 di lunedì 25 marzo. In particolare, i treni regionali delle relazioni Genova-Torino, VentimigliaMilano, La Spezia-Milano potranno subire variazioni d’orario; i treni regionali della relazione Genova-Ravenna/Piacenza/Rimini avranno origine/termine corsa ad Arquata Scrivia o a Ronco Scrivia. Modifiche anche sulla linea Genova-Arquata Scrivia-Novi Ligure (via Busalla/Isola): solo i treni 21133, 21135, 21137, 21138, 21145, 21148, 21152 e 21156 circoleranno con il normale orario e periodicità mentre tutti gli altri saranno cancellati e sostituiti da nuovi treni, con orari e fermate variati. Per informazioni: www.trenitalia.com.

Borghetto Domenica 7 aprile la 18ª edizione

Animali e trattori d’epoca Il futuro dell’Appennino Dialetto, a Voltaggio passa per l’agricoltura c’è una guida nella fiera di San Giuseppe Il futuro dell’Appennino passa per l’agricoltura. Sabato 23 marzo, a partire dalle ore 15.00, l’agriturismo Il Maggiociondolo di Dova Superiore (frazione di Cabella Ligure) ospiterà un importante dibattito per tutta la Val Borbera, e non solo. Verrà presentata la legge regionale 1 del 22 gennaio 2019 “Riordino delle norme in materia di agricoltura e di sviluppo rurale”. A intervenire sarà il consigliere regionale Walter Ottria. Lo scorso 8 gennaio il consiglio della Regione Piemonte ha approvato la nuova legge quadro sull’agricoltura voluta dall’assessore Giorgio Ferrero. Il testo risponde alla necessità di semplificare e rendere attuale la legislazione piemontese in conformità con le politiche nazionali ed europee e introduce alcune novità. Per assicurare la partecipazione delle parti economiche e sociali viene istituito il tavolo del partenariato agroalimentare e rurale; il programma regionale degli interventi integrerà le politiche europee; viene dato ampio spazio alla digitalizzazione e al suo ruolo innovativo per il settore; viene istituita una “banca della terra” che permetterà l’uso agricolo dei terreni incolti nell’ottica della tutela del territorio dal dissesto; viene abbracciata una materia vastissima che va dall’agriturismo fino al settore irriguo e che tutela manufatti come muretti a secco, piloni di pietra dei vigneti, siepi o filari di alberi con valore storico. La presentazione è promossa dall’ente Aree Protette dell’Appennino Piemontese. (L.C.)

Sabato 23 marzo, alle ore 21.00, negli spazi di palazzo Gazzolo a Voltaggio, si terrà la presentazione della seconda edizione della “Ricerca e studio del dialetto voltaggino” a cura della biblioteca comunale e di tutti i voltaggini. L’iniziativa rientra nell’ambito delle manifestazioni che l’ente di gestione delle Aree Protette dell’Appennino piemontese e il gestore di palazzo Gazzolo stanno organizzando nella struttura, che è ostello e ha al suo interno il centro di documentazione sulla storia locale ed è sede del museo del lavoro contadino e biblioteca della fiaba. Informazioni e prenotazioni: info@areeprotetteappenninopiemontese.it. Le Aree Protette dell’Appennino piemontese inoltre stanno ultimando il calendario delle iniziative che faranno aprte di Appennino Racconta 2019. (L.C.)

Domenica 7 aprile torna la storica fiera di San Giuseppe a Persi (Borghetto di Borbera). Oltre cinquantamila persone sono testimoni delle ultime diciassette edizioni. Questa fiera affonda le sue origini nell’Ottocento ed è sempre stata un notevole appuntamento locale e momento di compra-vendita di bestiame, prodotti e attrezzature agricole in vista della stagione primaverile, che sancisce l’inizio del lavoro contadino. Sul tramontare degli anni ’70, a un secolo abbondante di vita, come molte altre manifestazioni simili, questa manifestazione si ridusse prima a un piccolo mercato di bestiame e poi scomparve poco tempo dopo. Dal 2001, grazie alla volontà e al desiderio comune, si è ripresentata imponente una fiera che conserva le tradizioni, promuove il territorio e si affaccia alle necessità del tempo. «Per gli appassionati del passato romberanno i motori dei trattori d’epoca, sarà possibile avvicinarsi ed acquistare molti animali, simboli di commercio e vita di tante generazioni – spiegano gli organizzatori della pro loco - Tutto questo incorniciato dalle tradizionali bancarelle di più svariato genere di tanti artigiani e commercianti, con un’area interamente dedicata a mercato contadino locale. Grazie al contributo degli instancabili volontari si distribuiranno le rinomate frittelle per tutti gli intervenuti». «Da Persi a Torre Ratti, con il patrocinio del Comune di Borghetto di Borbera, la pro loco di Persi insieme alle altre associazioni del Comune vi aspetta il 7 aprile per questa promettente 18ª edizione». (L.C.)


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L’analisi Il dato sugli ultimi dodici mesi fornito dalla Camera di commercio non è rassicurante sull’andamento dell’economia nel nostro territorio. Poche le eccezioni

Lavoro: nuvole grigie Il 2018 è ancora in calo

inbreve IL FATTO - 1

Incidente in corso Saracco

Poco più di 2.500 aziende. Meno chiusure rispetto al recente passato EDOARDO SCHETTINO edoardo.schettino@ovadese.it

L’ultima rilevazione pubblicata su questo giornale due anni fa parlava di un calo generalizzato nel mondo dell’imprenditoria ovadese: quasi 200 aziende perse in sei anni per un totale di quasi 2 mila posti di lavoro nel medesimo periodo. L’ultima elaborazione divulgata dalla Camera di Commercio di Alessandria è in linea, seppur evidenziando un rallentamento del fenomeno sia in termini di aziende che di addetti. Si attesta a 2.513 imprese il totale delle realtà registrate a fine 2018 nei sedici comuni dell’Ovadese. Il saldo è negativo per 23 unità: le nuove aperture negli ultimi dodici mesi sono state 120, le chiusure 143. Il dato più indicativo è quello di Ovada che al 31 dicembre scorso poteva contare su 1.275 aziende, una diminuzione di sei unità. Il settore del commercio in genere, dettaglio e ingrosso, è quello più ampio: 575 aziende in tutto l’Ovadese con 17 aperture e 27 chiusure, 356 nel solo centro zona che ha perso 9 realtà. A seguire le aziende agricole: 500 sul territorio (-7), 71 quelle registrate in città. Perde anche la manifattura ferma sul territorio a 260 aziende (-19 in dodici mesi). Il dato è particolarmente significativo a fronte dell’andamento degli anni precedenti. Dal 2010 l’Ovadese è calato nell’artigianato in genere: un -6.8% minore rispetto alla media della provincia, che si attesta all’11.5%, ma che rappresenta comunque un fenomeno significativo. In calo anche il settore delle costruzioni con una perdita stimata attorno al 7% nel periodo preso in esame. Interessante notare cosa è successo negli altri paesi a forte presenza di imprese nelle aree artigianali. Al momento di scrivere non era disponibile il dato su

Belforte. Silvano d’Orba può contare su 190 imprese avendone perse 5 nell’ultimo anno. Tagliolo è uno dei pochi comuni a mostrare un dato positivo: 161 aziende (+3). Molare, il secondo comune più popoloso della zona, ha 148 aziende, con una perdita di 6 nell’ultimo anno. Una cartina di tornasole importante è sempre l’artigianato. A fine 2018 in tutto il territorio erano 745 le imprese. Un turn over che rimane molto accentuato se si pensa che le chiusure sono state 64,

Posti vacanti Una panoramica della Caraffa. Tanti i capannoni rimasti negli ultimi anni vuoti anche nell’area tra Silvano e Belforte. L’esempio più triste è la Sapsa Bedding.

quasi il doppio delle 38 aperture. Per quanto riguarda il centro zona i dati parlano di 378 realtà; in questo caso la perdita è ridotta con 24 chiusure e 18 nuove imprese. In calo Silvano con 73 aziende (-9 nel 2018), quasi stabile Tagliolo a quota 47 (-1). Il settore più rappresentato è quello delle costruzione che annovera 314 aziende con 37 chiusure e 20 nuove aperture. Seguono la manifattura con 177 (-6), il commercio in genere con 52, il trasporto e la piccola logistica con 39.

Il premio Assegnato da Confartigianato per la grande capacità di innovazione

Elettrauto Oddone Artigiano dell’anno “L’azienda ha sempre innovato, riuscendo a imporsi e a crescere in un panorama come quello dell’automotive che negli ultimi anni ha vissuto più di una difficoltà”. E’ questa la motivazione che ha spinto la sezione ovadese di Confartigianato a conferire all’impresa “Elettrauto Oddone” la targa come “Artigiano dell’anno” per il 2019. Il riconoscimento viene attribuito ogni anno ad un imprenditore o un artigiano che si sia particolarmente distinto nell’ambito della propria attività. Il direttivo dell’associazione è stato unanime nel prendere questa decisione. Una storia che parla di impresa e di lavoro. Una con-

Per l’associazione di categoria è un simbolo di come crescere individuando nuovi settori di sviluppo. Una storia iniziata nel 1967 poi la svolta del 2005 con l’ingresso degli attuali soci. Cerimonia domenica

tinuità sviluppatasi attraverso più generazioni per l’azienda nata da un’intuizione di Piero Oddone nel 1967 e diventata negli anni un punto di riferimento per auto e camion. Un’evoluzione che ha portato alla crescita fino a 6 dipendenti nel 1985. Dal 2005 la svolta con l’ingresso dei quattro attuali soci: Massimo Pizzorno, Fabrizio Gastaldo, Mauro Turco e Angelo Papillo. L’azienda nel 2007 diventa officina meccanica e centro revisioni con l’acquisto dell’attuale capannone di 650 metri. Nel 2008 viene attivato il filone dell’assistenza per i mezzi di soccorso, diventando centro Aricar, per soddisfare le esigenze della Cro-

ce Verde Ovadese e delle pubbliche assistenze in genere. E’ in questo periodo che la forza lavoro si allarga a 15 operai con 5 mezzi attrezzati e due carro attrezzi. L’ultima evoluzione è del 2017 con la scelta di dedicare uno spazio ai veicoli speciali dando vita ad Ambi Motor. “Aspetto ancora più importante – spiegano da Confartigianato – le imprese che abbiamo premiato negli anni si sono segnalate per investimenti

sul territorio, creando lavoro e i presupposti per la crescita”. La consegna ufficiale della targa è in programma il prossimo 24 marzo presso la sede dell’associazione in via Piave, a partire dalle 10.00. Nell’albo d’oro dei premiati da Confartigianato Elettrauto Oddone si aggiunge a note imprese del territorio come Sciutto&Resecco, Arata Marmi e Quattro Ulzi, Fratelli Pestarino e I Grissinari di Trisobbio.

Continua a creare più di un problema l’ingresso in corso Saracco (nella foto di repertorio) dalla rotonda di piazza XX Settembre. L’ultimo episodio si è verificato nel pomeriggio di lunedì scorso. Un uomo che strava attraversando è stato investito da un’auto che sopraggiungeva proprio in quel momento. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, gli agenti della Polizia Municipale per gli opportuni rilievi e il personale sanitario del 118 per i primi soccorsi alla vittima. L’uomo è poi stato trasportato all’ospedale di Alessandria. Le sue condizioni già nella serata di lunedì scorso sono sembrate in miglioramento. Rimane il nodo di un tratto stradale già troppe volte teatro di incidenti di questo tipo. Tanto che l’amministrazione, nel quadro degli interventi di riqualificazione della rotatoria di piazza XX Settembre, ha previsto una serie di lavori con il restringimento della carreggiata con l’obiettivo di impedire la classica sosta dei veicoli a bordo strada in area dove non è possibile parcheggiare. Un provvedimento che ha inciso, limitando i momenti problematici e gli intoppi alla viabilità generale, ma che evidentemente non può essere la panacea di tutti i mali.

IL FATTO - 2

Lavori: viabilità in tilt Basta poco di questi tempi per scompaginare una viabilità cittadina che si presenta particolarmente difficoltosa. In particolare ad andare in crisi martedì scorso, nel pomeriggio, è stato il comparto tra via Gramsci, via Buffa e via Sant’Antonio. Molti gli automobilisti che, fin dal mattino, si sono lamentati dell’allungamento dei tempi di percorrenza dovuto al cantiere avviato in via Torino, proprio all’altezza dell’intersezione con via Buffa. In tanti hanno cercato un percorso alternativo, come già di norma succede da quando in via Gramsci è stato istituito il semaforo che regola il senso unico alternato. E’ così è bastata la classica auto in sosta con le quattro frecce in via Piave, nel tratto accanto alla scuole elementari per generare un blocco che è durato per quasi mezz’ora tra la rabbia degli automobilisti e lo stupore dei passanti. L’impasse è poi stato superato. Rimangono le conseguenze generate dal restringimento in via Gramsci con il quale gli ovadesi dovranno convivere ancora per diversi mesi.


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Il commiato Richiamate a Roma dopo cinque anni di attività per malati e la chiesa dei Cappuccini

Suore ospedaliere salutano Ovada

inbreve LA PROCEDURA

Ostello: al via Primo arrivo in città nel 1992, il ritorno nel 2014. Volontari al lavoro per una soluzione nuova ricerca ENZO PRATO redazione@ovadese.it

Lasciano un vuoto che nell’immediato sarà difficile colmare. Sono le Suore Ospedaliere della Misericordia che hanno salutato definitivamente la nostra città. La notizia, di cui da tempo si vociferava, è stata confermata con il ringraziamento e il commiato rivolto ai fedeli ovadese durante la Messa domenicale presso la chiesa dei Padri Cappuccini di via Cairoli. Si chiude così un’esperienza che era rinata nel 2014 quando le suore ritornarono nuovamente a svolgere il loro servizio in città grazie all’Associazione Vela e alla Fondazione Cigno: l’accordo stipulato con i Cappuccini stessi portò al recupero di un luogo di culto così tradizionalmente vicino agli ovadesi. Le Suore sono state richiamate a Roma. Attualmente erano impegnate nelle attività si sostegno ai malati nell’ospedale cittadino e attraverso il progetto “Mai più soli”. Fondazione Cigno e Associazione Vela hanno fatto il possibile per trattenerle, ma ciò non è stato possibile, nonostante una grande attenzione verso le sorelle non solo da parte di coloro che ne venivano in contatto, ma da parte di tutta la comunità ovadese che si era affezionata. Al momento attuale così l’apertura della Chiesa dei Padri Cappuccini dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 viene ga-

rantita dai volontari dell’Associazione Vela e Fondazione Cigno che hanno la loro sede nel convento attiguo al tempio; il sabato e la domenica mattina sono i volontari che animano le funzioni religiose ad aprire e chiudere l’edificio. Si sta lavorando per l’arrivo di una nuova congregazione, pur con le difficoltà del momento dettate dalle crisi vocazionali, mentre si sta anche organizzando un’apertura pomeridiana

Voto contro la peste La facciata della chiesa consacrata nel 1662. La veste attuale è il risultato di un rimaneggiamento del 1935.

della Chiesa considerando che il Santuario è sempre stato meta di fedeli. Rimangono regolari le attività nel Convento come l’ospitalità a famigliari di ricoverati in ospedale. Le Suore Ospedaliere della Misericordia arrivarono in Ovada nel 1992, portando avanti così una tradizione di presenza anche religiosa nell’Ospedale della città che ebbe nell’opera delle suore di Sant’Anna la sua massima espressione. A fine

dicembre 2013 non fu rinnovata la convenzione tra l’Ordine delle religiose e l’Asl. Il ritorno si verificò il 1 aprile 2014 con la disponibilità anche a tenere aperta la chiesa chiusa della scomparsa di Padre Giancarlo. Ad Ovada tra l’altro era stato celebrato il 17 maggio 2011 il bicentenario della fondazione delle Suore Ospedaliere della Misericordia che in città avevano l’unico presidio in Piemonte.

E’ stato pubblicato all’inizio della settimana, con l’auspicio che tutto sia terminato tra fine aprile e inizio maggio, il (terzo) bando per la concessione dell’Ostello del Geirino. Da tempo il Comune di Ovada si è posto l’obiettivo di risolvere l’annosa vicenda in vista della bella stagione, in modo da non farsi cogliere impreparati, dopo i recenti tentativi – andati a vuoto – di trovare un nuovo gestore per la struttura di strada Grillano. E così Palazzo Delfino ha deciso di proporre una concessione di sei anni, con la Commissione giudicatrice che valuterà le proposte ricevute da terzi e provvederà con l’assegnazione in base all’offerta economicamente più vantaggiosa. Oltre agli aspetti basilari relativi alla gestione, sono previsti dei punti anche per coloro che inseriranno nel piano strategico elementi caratteristici legati alla promozione, agli interventi di miglioramento del plesso (che conta 14 camere, di cui 10 con quattro letti e bagno privato) e alle manifestazioni ed eventi. Dalla Provincia di Alessandria, ente a cui spetta l’attività di committenza (a fronte di un impegno di spesa pari a 7.500 euro), sono partiti gli inviti destinati a 5 operatori perché facciano recapitare una manifestazione d’interesse con relativo progetto. Il valore presunto della concessione, calcolato sulla base del numero medio di utenti che hanno usufruito nel triennio 20142016 (con le tariffe massime – che saranno applicate nel primo anno – previste dal Comune) ammonta a 856.884 euro.

L’incontro I partiti al Circolo Arci “Il Borgo”

Elezioni: la sinistra andrà unita Rifondazione: appoggio esterno Oramai manca solo l’ufficialità. Saranno tre i candidati alla poltrona di sindaco il prossimo 26 maggio. A sfidare l’attuale primo cittadino Paolo Lantero saranno Mauro Lanzoni, designato dal meet up ovadese del Movimento Cinque Stelle, e Pier Sandro Cassulo con una lista civica che raccoglierà le forze del centro destra. All’ex sindaco di Capriata d’Orba, già da qualche anno in prima linea sulle questioni ovadesi, si è tornati dopo diversi contatti con esponenti di questa linea hanno dato esito sostanzialmente negativo. C’è qualche certezza in più anche sul fronte dell’attuale maggioranza. Per le prossime amministrative saranno in campo forze di sinistra e progressiste (Partito Democratico e Articolo 1) con l’appoggio esterno di Ri-

fondazione Comunista protagonista nel 2018 della rottura e dalla presa di distanza dalle politiche portate avanti dall’attuale Giunta. La conferma di questo stato di cose è arrivato venerdì scorso nel corso dell’incontro organizzato dal Circolo Arci il Borgo di Sant’Evasio dal titolo “Sinistra, se ci sei batti un colpo”. Coordinatore della serata il Presidente del Circolo Eraldo Morchio, mentre al tavolo di discussione sono intervenuti il segretario del Circolo PD di Ovada Mario Lottero, l’Onorevole Federico Fornaro, Sabrina Caneva per Articolo 1, Corrado Morchio per Rifondazione e il Sindaco Paolo Lantero. è stata ribadita da parte di tutti la necessità dell’unità a sinistra che comunque non significa solo battere la destra che avanza. “Importante

è condividere i valori, lavorare per questi – ha detto Mario Lottero – e là dove c’è qualche diversità di vedute, è giusta la mediazione”. Gli obiettivi delle forze di sinistra e progressiste a livello locale sono comunque ambiziosi e nelle poche anticipazioni che sono emerse è stata annunciata lo sviluppo della città futura per i prossimi trent’anni. “Dobbiamo andare oltre – ha sottolineato Federico Fornaro – non fermarci per uno sviluppo del territorio, ma vedere il domani e il prossimo fu-

turo”. Numerosi gli interventi del pubblico tra i quali quello dell’ex Assessore del Comune di Ovada Tonino Di Cristo e dell’ex Sindaco di Lerma Massimo Arata, i quali hanno puntualizzato il ruolo e la funzione delle forze di sinistra. Altri interventi dalla sala quali Pasquale Morabito, Gianni Carbone di Castelletto d’Orba, hanno dimostrato come sia importante il dibattito all’interno della sinistra. Le idee dovranno trovare riscontro nelle prossime settimane con la presentazione della lista.

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Il caso A poche settimane dall’inaugurazione della versione ammodernata dopo il restyling di RFI

Stazione: a rischio la biglietteria

inbreve LA SPESA/1

Servizi sportivi: Volume d’affari inferiore ai parametri e dipendente in pensione tra pochi mesi 100 mila euro Ammonta a 210 mila euro l’importo del contributo accantonato dal Comune di Ovada e destinato alla “Servizi Sportivi”, la società cooperativa sportiva dilettantistica che si occupa degli impianti sportivi comunali. Palazzo Delfino, che nel frattempo ha provveduto al versamento della prima rata (pari a 100 mila euro), provvederà alla liquidazione completa attraverso tre tranches, di cui le prossime da versare entro il mese di ottobre (89 mila euro) e ad esercizio concluso (21 mila euro), a seguito della presentazione ed approvazione di un dettagliato rendiconto annuo.

DANIELE PRATO redazione@ovadese.it

Cosa ne sarà della biglietteria della stazione di Ovada, inaugurata giusto un mese fa dopo un anno e mezzo di lavori di restyling che sono costati a Rfi 4,5 milioni di euro? Se lo chiede il comitato dei pendolari della linea Acqui-Genova “Difesa trasporti Valli Stura e Orba”, allarmato dal pensionamento ormai imminente – si parla dell’estate - dall’addetta storica al servizio. «Abbiamo saputo che la dipendente andrà in pensione tra pochi mesi – dice Alessandra Rapetti, tra i componenti più attivi (e combattivi) del comitato, che sta lavorando per trasformarsi in associazione -. Viene quindi naturale chiedersi che cosa succederà una volta che lei non ci sarà più. Sarà sostituita? O dovremo dire addio alla biglietteria?». La domanda non è campata per aria, visto che sono molte le stazioni, anche più grandi di quella di Ovada, dove il servizio è sparito da tempo. Il timore, tra l’Orba e lo Stura, è che anche qui possa succedere lo stesso. Secondo i dati di Rfi, che erano stati diffusi il mese scorso all’inaugurazione della stazione rinnovata, gli utenti che passano ogni anno dallo scalo ovadese sono 420 mila, non un’inezia. Ma, a quanto trapela, il volume d’affari della biglietteria non sarebbe stratosferico, complice un uso sempre più diffuso dei distributori automatici, delle app per i cellulari e degli acquisti on li-

LA SPESA/2

Strada Termo: 9 mila euro

ne sul sito di Trenitalia. In più, a Ovada sono una quindicina i punti esterni, come ricevitorie e tabaccherie, dove poter acquistare i biglietti. Eppure, i pendolari sottolineano che la biglietteria è un servizio importante, un punto di riferimento per gli utenti in uno scalo altrimenti senza alcun presidio, visto che pure il bar è chiuso da mesi (e lo resterà ancora per diversi altri, in attesa che si chiuda la vertenza tra Rfi e vecchi ge-

La beffa Loculi mai completati

Storico presidio Dopo la riduzione d’orario applicata molti gli utenti occasionali trovatisi in difficoltà specie in caso di partenze improvvise.

stori). Senza contare che lo sportello della stazione di Ovada, aperto da lunedì a venerdì dalle 6 alle 13,10, è l’unico in servizio su tutta la linea tra Acqui e Sampierdarena. Per ora, dalle Ferrovie, non sono arrivate notizie nette. «Confermiamo il pensionamento estivo, per il resto non è ancora stata fatta alcuna valutazione» spiegano. Tuttavia, tanto basta per allarmare non solo i pendolari ma anche il sindaco Paolo Lantero, che

vuole chiedere alle Fs un incontro urgente: «La stazione è appena stata ristrutturata. Sarebbe anacronistico pensare di non avere più la biglietteria, direi quasi dispettoso. Noi avevamo già accettato, non senza mal di pancia, la riduzione d’orario al mattino, perché comprendevamo anche le esigenze dell’azienda, ma ci sono livelli di servizi sotto i quali non si può scendere. Non si può calibrare tutto sui numeri».

La crisi Sindacati contro i sindaci per l’accordo di tutela dei lavoratori

Cimitero: Comune Saamo: è muro contro muro prova a tutelarsi E pure il week end fa litigare

E’ davvero un ginepraio intricato l’affaire che coinvolge il comune di Ovada nella vicenda dei duecentocinquanta nuovi loculi mai costruiti al cimitero. I lavori, partiti nel maggio del 2017 da parte della Edil Color Service di Pavia e dalla Marivo Ascensori sono fermi da tempo, come già raccontato su queste pagine. Beffati i lavoratori in attesa di percepire parte del compenso dovuto. E beffato anche Palazzo Delfino che, oltre al danno, non è ancora riuscita a riscuotere la fidejussione ottenuta dalle due ditte e dovuta per legge all’atto dell’affidamento dell’incarico. E così dagli uffici comunali è partita la lettera di diffida rivolta alla compagnia Groupama di Roma a liquidare entro una settimana la somma , 30 mila euro, indicata nella fidejussione. La compagnia assicuratrice ha sempre preso tempo, chiedendo dal dicembre scorso, altri documenti per poter valutare al meglio il danno lamentato dal Comune. La svolta è arrivata la scorsa settimana, quando per decisione della Giunta, è partita dal comune la richiesta al tribunale di Alessandria di emettere un decreto ingiuntivo nei confronti della compagnia assicurativa per riuscire a ottenere quanto a suo giudizio spetta. L’attuale stallo è reso ancora più complesso da quanto previsto dal Codice degli appalti secondo il quale il Comune deve subentrare alle imprese per i mancati pagamenti al personale che ha perso il lavoro. Nel maggio 2017 erano state assunte tre persone, due subito e la terza in un secondo momento. Contratto a tempo pieno fino alla chiusura del cantiere.

Resta tesa la situazione di Saamo, la società di trasporto pubblico dei Comuni dell’Ovadese da tempo in crisi di liquidità, che vede i sindacati sul piede di guerra, decisi a ottenere dalla proprietà – rappresentata dai sindaci – garanzie per tutelare i diritti dei lavoratori in caso l’azienda fosse venduta. A febbraio, in prefettura, le organizzazioni sindacali avevano sottoposto ai primi cittadini una bozza di protocollo d’intesa che questi ultimi avrebbero dovuto firmare: in sintesi, un impegno a mantenere i livelli contrattuali dei dipendenti in caso di cessione e a garantire il loro assorbimento in qualsiasi nuova realtà societaria, più altre richieste. Ai sindaci – che comunque smentiscono, al momento, l’ipotesi di vendita - era stato dato un ultimatum, il 15 marzo, per la riconsegna del documento ma la data è passata senza che dai Comuni arrivasse alcunché. Così, la Filt Cgil ha annunciato di essere pronta a tornare in prefettura, per riaprire la crisi, e a scioperare, come promesso dopo l’ultima faccia a faccia se le scadenze non fossero state rispettate. Tuttavia, lunedì, i sindaci hanno inviato alle organizzazioni sindacali un testo, frutto di un confronto sul territorio

E’ stata effettuata a favore dello studio tecnico professionale dell’ingegner Pier Giuseppe Boccaccio di Ovada la liquidazione di alcune fatture relative agli interventi realizzati fra il 2013 ed il 2018 lungo la strada del Termo. A distanza di cinque anni sono stati avviati e conclusi alcuni lavori di sistemazione per arginare i movimenti franosi che hanno interessato le banchine stradali in due punti diversi e risistemare il piano carrabile, attraverso un piano di lavoro redatto dall’ente di corso Martiri della Libertà per il ripristino dell’area. Palazzo Delfino ha disposto un impegno di spesa pari a 9.516 euro, di cui 4.948,32 relativi alla revisione e aggiornamento del progetto (risalente al 2013) con adeguamento della normativa vigente e revisione dei prezzi, e 4.567,68 per il progetto di fattibilità tecnica.

DAL COMUNE/1

Banca dati online: 2 mila euro L’amministrazione comunale di Ovada ha disposto un impegno di spesa pari a 2.038,36 euro per l’abbonamento al sistema online denominato “Leggi d’Italia”. Si tratta, nello specifico, di una banca dati realizzata dalla ditta Wolters Kluwer Italia srl di Milano e disponibile per la consultazione a fronte di un canone annuo. A tal proposito è previsto un rinnovo annuale, attivo fino al 28 febbraio 2020, per gli uffici di Palazzo Delfino.

DAL COMUNE/2

Rimborso spese: 2 mila euro

Servizio pubblico I mezzi dell’azienda al mattino al capolinea dei collegamenti per le scuole, quelli più utilizzati durante il giorno. e firmato da una decina di loro, in cui si accoglie solo una parte delle richieste. «Ci sono prerogative che non possiamo arrogarci perché dipendono, ad esempio, dal Contratto nazionale di lavoro o da quello con la Regione – spiega il sindaco di Ovada, Paolo Lantero -. Perciò, ci siamo limitati a garantire quanto di nostra competenza. Quanto al ritardo nella consegna, è vero, siamo andati

oltre i termini, ma solo perché c’era di mezzo il weekend». Giancarlo Topino, Filt Cgil, lunedì ha però già inviato in prefettura la richiesta di un nuovo incontro. Ora cosa succederà? L’ipotesi è che i sindacati facciano una prima analisi del documento ma che, arrivati a questo punto, se ne discuta a Palazzo Ghilini davanti al prefetto Antono Apruzzese, aprendo una seconda fase di trattative.

Il Comune ha liquidato la società Sapidata spa di Gualdicciolo, nella Repubblica di San Marino, per il servizio inerente il procedimento sanzionatorio delle violazioni amministrative previste dal codice della strada. Nei giorni scorsi Palazzo Delfino ha provveduto al versamento di 1.950,85 euro per il rimborso delle spese postali – relative alla spedizione di 211 verbali – anticipate dall’azienda sanmarinese, a fronte di un impegno di spesa complessivo pari a 20.444 euro per il periodo compreso fra lo scorso mese di novembre ed il prossimo gennaio. Nell’occasione, inoltre, è stato effettuato il pagamento della prima tranche (importo pari a 1.202,15 euro dei 27.112,71 previsti per tutto il periodo) per il rinnovo triennale affidato nello scorso mese di novembre alla società di San Marino.


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L’evento Sabato alle 21.00 lo spettacolo basato sulla carriera del grande paroliere

Il grande Mogol porta al Geirino cinquant’anni di versi e emozioni

inbreve LA MANIFESTAZIONE

Milano Sanremo storica

EDOARDO SCHETTINO edoardo.schettino@ovadese.it

Binomio inscindibile In alto la copertina di “Lucio Battisti” del 1969. A destra Mogol nel corso della sua recente apparizione a “Che tempo che fa.”

di ascoltarla per trovare la frase perfetta in quel contesto. A quel punto ricostruisco il testo partendo dalla vita reale. E’ una scelta precisa, quella di non avere inventiva. Le vite delle persone comuni hanno un valore molto più alto”. Sempre di fronte alle telecamere della Rai, Rapetti ha fatto cenno al legame con la zona dell’Ovadese, in particolare Silvano d’Orba. “Avevo scritto una parte di un brano a casa. Poi mi sono messo in macchina per venire a Ovada. Ho completato quel lavoro mentre guidavo, un

Il riconoscimento Un testo recente

Rossi: da New York premio a Nascondino

lavoro di due ore e mezza. Alla fine mi scoppiava il cervello”. Quel brano era “Emozioni”, poi inserito nel dicembre del 1970 nel secondo doppio album dell’artista. Tradisce un’origine silvanese anche “Eppur mi son scordato di te”. “I miei parenti – ha spiegato lo stesso Rapetti in più di un’intervista – facevano un gran parlare di verde rame. Per questo tutto è nato da un errore. I capelli dovevano chiaramente essere rosso rame”. Disponibile ancora qualche biglietto. Per informazioni: 0143.83.56.54.

laserata

Impossibile raccontare un aneddoto per ognuna delle millecinquecento canzoni scritte in tanti anni di attività. Una successione di versi che hanno fatto la storia della musica italiana per brani che sono diventati la colonna sonora e il naturale accompagnamento delle vite anche di tanti ovadesi. Proverà a dar forma a tutto questo Giulio Rapetti. Il grande Mogol sarà in città sabato 23 marzo, inizio dello spettacolo alle 21.00, per il secondo appuntamento di “Ovada, artisti docg”, la rassegna di tre spettacoli ideati dalla Sevizi Sportivi per il palazzetto del Geirino. Sul palco il paroliere proporrà “Mogol racconta Mogol”, una versione riveduta e ampliata di quanto già andato in scena lo scorso anno alla città della musica di Roma. C’è anche una ricorrenza particolare: da poco è stato infatti celebrato il 50° anniversario della pubblicazione di “Lucio Battisti”, l’album che segnò la nascita del binomio artistico che ha segnato un’epoca, una raccolta di canzoni destinata a cambiare per sempre il panorama musicale del nostro Paese. “I miei testi – ha raccontato di recente Mogol a “Che tempo che fa”, la trasmissione condotta su Rai1 da Fabio Fazio – nascono dopo che ho ascoltato la musica. Ho bisogno

Aneddoti e note Non c’è solo Lucio Battisti. Sul palco del Geirino Mogol racconterà anche particolari curiosi delle sue collaborazioni con Mina, Mango, Celentano, Dalla e Morandi, Cocciante. Una narrazione appassionata che si alterna con la riproposizione dei brani con la voce di Monia Angeli e il Pianoforte di Stefano Nanni. Nel repertorio brani quali «Mi ritorni in mente», oltre ad altri titoli senza tempo tra i quali «Anche per te», «La canzone del sole», «Fiori rosa, fiori di pesco», «29 settembre», «Emozioni», «Mi ritorni in mente», «Pensieri e parole», «Un Amico in più», «Vita», «Oro», «L’emozione non ha voce» e tante altre. Prevista, nel corso della serata, la consegna di una bottiglia di Dolcetto celebrativa creata dagli organizzatori in collaborazione con Enoteca Regionale e il consorzio dell’Ovada docg partner dell’iniziativa.

Alloisio: la Resistenza per le scuole Un appuntamento particolarmente carico di significato quello andato in scena con il Festival Pop della Resistenza di Gianpiero Alloisio che ha riproposto alla scuole della città il suo “Ragazze Coraggio”, lo spettacolo dedicato al ruolo delle donne durante la guerra di liberazione. La giornata è stata inserite nell’ambito del percorso di avvicinamento delle celebrazioni previste per il 75° anniversario dell’eccidio della Benedicta, la più grande strage di partigiani combattenti. Alloisio sarà di nuovo a Ovada il 13, il 14 e il 25 aprile prossimi alla Loggia di San Sebastiano.

Burattini allo Splendor Si terrà domani, venerdì 22 marzo a partire dalle 17.15 presso il teatro Splendor di via Buffa, lo spettacolo “Peter” che ripropone la tradizionale arte dei burattini. La nuova avventura di Peter scritta e raccontata dai più famosi burattinai italiani. Spettacolo per tutti adulti e bambini dai 2 ai 90 anni. Per informazioni: 339.37.09.451.

Riflessione per la Quaresima

Centro Anziani: arriva il ballo Dopo è arrivata la festa di Carnevale per il Centro Amicizia Anziani di Ovada “Don Rino Ottonello” coordinato da Marina Ratto. Il gruppo ha ballato, cantato e mangiato oltre ad essersi immersi nei coriandoli. Tra le novità del Centro ha preso il via da poco una nuova attività, al giovedi due gentilissime e pazientissime persone insegnano i balli di gruppo, un modo per divertirsi ma anche per fare del sano movimento. Tra le gite invece il primo appuntamento della nuova stagione è ad Imperia martedì 26 marzo per visitare con la guida il centro storico di Porto Mau-

LO SPETTACOLO

LA SERATA

L’iniziativa Nuova attività da pochi giorni Di Tobia Rossi abbiamo parlato anche sull’ultimo numero. Questa notizia è arrivata quando il giornale era già in edicola. Il giovane drammaturgo ovadese ha ricevuto la settimana scorsa il Mario Fratti Award per uno dei suoi testi più recenti, “Nascondino”. Questo significa che lo spettacolo sarà tradotto in inglese con il titolo di “Hide and seek” e presentato nell’ambito del prossimo festival “In scena” dedicato al teatro del nostro paese a New York. “Sono elice, commosso e onorato – ha commentato nei giorni scorsi Rossi - Perché Mario Fratti è un mito, perché prima di me lo hanno vinto i colleghi che più stimo, perché questo mio testo tratta di temi che mi stanno a cuore: la crescita, l’identità e soprattutto il confine poroso (come direbbe Foster Wallace) tra tenerezza e violenza. Due ragazzini fanno scoperte meravigliose e terrificanti sui loro corpi e le loro anime in una buca profonda, in mezzo al buio e al fango, in un «sottosopra» dove tutto è possibile”. La cerimonia di consegna del riconoscimento si terrà il prossimo 13 maggio presso la sede dell’Istituto di Cultura Italiana nella “Grande Mela”. In quell’occasione sarà letto per la prima volta un estratto del testo tradotto da Carlotta Brentan. Del testo si sa per ora molto poco in ossequio alla regole stabile dal premio.

E’ previsto per venerdì mattina, indicativamente tra le 10.30 e le 11.00 il passaggio cittadino dell’allegra brigata della “Gran Corsa di primavera”, la manifestazione organizzata da LCA Associazione Sportiva Dilettantistica di Bassano del Grappa con l’obiettivo di riproporre la versione storica con bici e abbigliamento d’epoca della Milano – Sanremo. L’iniziativa, prevista in tre giorni, si tiene ogni anno a ridosso della gara dei professionisti. Alla rievocazione sono ammesse solo biciclette costruite prima del 1930. Le biciclette della «Gran corsa di Primavera” da Milano hanno particolarità di non avere il cambio che all’epoca non era ancora stato inventato. Le biciclette di allora erano Peugeot, Alcyon, Legnano, Fiat, Bianchi, Atala, Otav, Christophe, J.B. Louvet, La Française, Maino, Stucchi, Dei, Wolsit, Opel, giusto peri citare le più importanti. Per domani è prevista la fermata presso il bar Trieste, storico punto di passaggio della manifestazione a metà tra la pianura tra Lombardia e Piemonte e la meta e in prossimità dell’inizio della salita del Turchino un tempo ritenuta particolarmente insidiosa.

rizio con la splendida cattedrale e poi Oneglia. Partenza da piazza XX settembre ad Ovada alle 13.30. Per informazioni e prenotazioni telefonare a Marina 340.24.79.619.

Si terrà domani sera, a partire dalle 20.45 presso la chiesa di San Domenico dei Padri Scolopi l’incontro previsto nel quadro dell’avvicinamento alla Pasqua. Per l’occasione sarà padre Guglielmo Bottero a condurre la riflessione sul tema de “La carità vissuta nel nome di Cristo”.

IL LABORATORIO

Maini: laboratorio per bambini Si terrà il prossimo sabato 30 marzo il laboratorio organizzato dall’associazione Calappilia all’interno dello spazio espositivo del Museo Paleontologico Maini di via Sant’Antonio. Per l’occasione, nell’ambito del ciclo “Disegniamo l’arte” il tema della proposta, riservata a bambini tra i 6 e gli 11 anni, sarà “Archi, vele e fossili”. L’orario di inizio è previsto per le 16, il laboratorio avrà una durata indicativa di 1 ora e mezza. Per ulteriori informazioni: 340.27.48.989 0143.82.28.15.


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Il libro In uscita a fine marzo con le edizioni “Pelledoca”

Paure e rapporto con il padre Romagnolo, nuovo romanzo PATRIZIA PESCE redazione@ovadese.it

“Respira con me”. Questo il titolo del nuovo romanzo della scrittrice ovadese Raffaella Romagnolo pubblicato dalla casa editrice “Pelledoca”all’interno della sezione “neroinchiostro”in libreria dal 26 marzo. Ambizioso il progetto della Pelledoca edizioni che usa “le storie paurose”, thriller, noir e gialli, per portare bambini e adolescenti a confrontarsi con le proprie paure fornendo validi strumenti per guardarle in faccia e superarle. “Ho sempre desiderato scrivere un libro per ragazzi – racconta Romagnolo – e quando la casa editrice mi ha dato quest’opportunità sono rimasta affascinata dal progetto e mi sono buttata in questo racconto che tocca tante dinamiche che si sviluppano all’interno dell’adolescenza”. Il protagonista Amedeo ha 16 anni ed ha appena perso la madre che amava profondamente. L’idea del padre di trascinarlo in montagna (proprio lui che soffre di vertigini!!) in un viaggio generazionale viene accolta come una ridicola imposizione e gli fa pensare senza il minimo dubbio alla cattiveria dell’unico genitore rimasto. “Ho deciso di ambientare il mio romanzo in montagna – prosegue l’autrice de “La figlia sbagliata” e “Destino” - perché oltre ad essere

inbreve LA PREMIAZIONE

Arata: consegnato l’attestato E’ stato premiato all’inizio del mese, come anticipato nel numero de “l’ovadese” dello scorso 21 febbraio, Gian Paolo Arata, l’“inguaribile” appassionato che da mezzo secolo alleva colombi e prende parte a campionati di caratura nazionale. Dieci giorni fa, nella prima domenica di marzo, il Gruppo Colombofilo Genovese gli ha consegnato una croce al merito per i suoi cinquant’anni di iscrizione all’associazione che riunisce gli allevatori italiani di colombi viaggiatori da competizione. In attesa di soffiare sulle ottanta candeline, è arrivata una bella soddisfazione per uno dei soci più attivi del club ligure, che ha coltivato questa passione quasi per caso. “E’ cominciato tutto quando avevo tredici anni – racconta –. Mi fermavo a osservarli mentre andavo al lavoro con mio padre. Un giorno mi ha detto: “perché non li allevi?”. Da allora sono trascorsi decenni, alcune gare perse “a causa degli Appennini”, come ha ricordato lui stesso e un “allevamento” cresciuto nel corso del tempo, fino agli attuali 64 esemplari di tutte le razze.

L’ANTEPRIMA un posto che amo, trovo che rappresenti una metafora perfetta della vita: la cima è l’obiettivo ma la salita è piena di ostacoli da superare, di sudore, di lacrime e spesso la voglia di mollare è tanta. Ma come nella vita, se si persevera verso la propria meta, la soddisfazione sarà immensa”. Per Amedeo la montagna sarà una grande maestra e un imprevisto importante lungo la via gli farà guardare le cose sotto un’altra prospettiva, dal rapporto col padre alla sua capacità di affrontare dolore e paure mettendosi alla prova. “La paura - conclude Romagnolo-

Un anno intenso La scrittrice durante una recente presetanzione di “Destino” che ha sfiorato la candidatura allo “Strega 2019”

è strettamente legata all’immersione nella natura che si snoda in una duplice forma: l’allarme ancestrale dell’uomo nei confronti di essa e la giusta dose di calma e solitudine che regala, spesso mettendo la persona in contatto con la parte più vera di sé. Le paure come fantasmi ci vengono a trovare desiderosi di essere guardati in faccia; per perdere il loro carico di dolore ed essere compresi dobbiamo ascoltarli”. Scoprire che forse non sono mostri insuperabili ma realtà con le quali possiamo venire a patti e lasciarli per sempre dietro di noi.

Si presenta Beat Circus 2019 Per la quinta edizione del Beat Circus Festival bisognerà aspettare fino a giugno (l’appuntamento è per il 7 e 8), quando il parco Pertini sarà nuovamente vestito a festa per accogliere alcuni fra gli artisti emergenti più amati dai giovani. Come da tradizione ormai consolidata, non mancheranno nemmeno le iniziative collaterali e gli stand di negozi, street food e realtà produttive del territorio. In attesa di terminare il conto alla rovescia, l’associazione Peakbeat, che dall’esordio del 2015 si occupa dell’organizzazione dell’evento, propone un’anteprima presso l’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato. La serata è in programma per sabato 6 aprile, con una prima selezione musicale a cura di Peakbeat Soundsystem, che apriranno le danze e daranno il via alla cena a buffet (dalle ore 19.00 alle 22.00, al costo di 15 euro). Nel corso dell’evento si esibiranno anche Les Trois Tetons, gruppo varazzino di quattro elementi già “visto” l’estate scorsa sul palco del Pertini, che da oltre 25 anni propone brani (perlopiù) di genere rock’n’roll.

Il progetto Un lavoro di orientamento proposto dalle terze

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

Eredi Androne: dal 1967 l’impresa funebre al servizio degli Ovadesi

Rappresenta al tempo stesso la tradizione e la consolidata professionalità di un’azienda nata nel 1957 e l’innovazione di una squadra di professionisti specializzati che lavorano con l’obiettivo di fornire ai clienti un’assistenza qualificata e completa nel momento più duro della vita. Offre la soluzione migliore per ogni tipo di situazione l’Impresa Funebre Eredi Androne, l’agenzia attiva da più di cinquant’anni e punto di riferimento in Ovada e nei dintorni. Vestizione e preparazione, addobbi floreali, disbrigo pratiche su tutto il territorio nazionale, organizzazione del rito

cristiano in chiesa o, in alternativa di qualsiasi rito di commiato laico o religioso; a tutto questo si aggiungono gli altri servizi come trasporti nazionali ed esteri. L’azienda garantisce una reperibilità 24 ore su 24, presso la sede di via XXV aprile 1, compresi i giorni festivi. Otto mezzi di servizio sono a disposizione per un’assistenza impeccabile a prezzi decisamente competitivi. Nel contempo un responsabile è sempre in grado di raggiungere il cliente nel più breve tempo possibile aiutandolo a risolvere, con rispetto e sensibilità, qualsiasi problema e fornendo un supporto qualificato per compiere, in un momento di dolore e di grande confusione, le scelte più appropriate e aderenti alle volontà della persona che è mancata. Per ogni ulteriore informazione è possibile visitare il sito www.erediandrone.it e la pagina Facebook “Onoranze Funebri Androne”.

Pertini: cinema e libri aiutano gli alunni a scegliere i loro studi Redigere un diario di bordo, leggere e analizzare brani scelti, commentare film per mettere a confronto diversi progetti di vita e discutere delle difficoltà da affrontare per arrivare a un risultato. E’ il lavoro che negli ultimi mesi hanno portato avanti gli studenti delle classi terze dell’Istituto Pertini di Ovada. L’iniziativa è stata proposta nell’ambito delle attività di orientamento del percorso scolastico delle superiori finanziate con i Fondi Strutturali Europei, Programma Operativo Nazionale - Per la scuola competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020. Il progetto si chiama “Orient@mente” e si pone in continuità con “Obiettivo Orientamento Piemonte”, che da più di 10 anni sta portando nelle scuole i propri operatori per gli interventi di educazione alla scelta. “Il lavoro è complessivo – spiegano dal Pertini – Le attività proposte hanno compreso anche incontro riguardante il corretto uso della tecnologia informatica”. Tra i film analizzati “Harry Potter”, “Il prigioniero di Azkaban”, “Billy Elliot”. Nell’elenco dei libri brani tratti da “Le mappe dei sogni” di Reif Larsen, “Bel mate ci sono i coccodrilli” di Fabio Geda, “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” di Mark Haddon. Nelle ultime settimane si

A ognuno il suo Per ogni ragazzo la scelta di cosa vedere e cosa leggerà è stata fatta anche in base all’analisi degli interessi. sono svolti anche gli incontri di approfondimento sulle nuove tecnologie mediatiche con l’obiettivo di sensibilizzare a un più corretto utilizzo di computer e smartphone, descrivere le grandi potenzialità ma anche le insidie connesse all’utilizzo di questi strumenti. “Mai come oggi l’attenzione al futuro, così incerto e indefinito, rappresenta per i genitori una fonte di preoccupazione, ma a Ovada sta crescendo una cultura di supporto ai ragazzi e alle loro famiglie nella de-

finizione dei progetti di vita. Molte attività sono state realizzate in questi anni nell’ovadese per contribuire al pieno esercizio del diritto di cittadinanza dei ragazzi, ovvero allo sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le nuove richieste della vita”. Da poco si sono conclusi i progetti Vitamina e Orto dei Talenti, guidati rispettivamente dal Comune di Ovada e da Casa di Carità Arti e Mestieri e finanziati da Compagnia di san Paolo di cui il Pertini è partner.


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Il piano Obiettivo controllare alcuni aree comunali sensibili segnalate dai cittadini

Molare: presto dodici telecamere

inbreve TRISOBBIO

Giornata Piazza Marconi, i giardini e Olbicella tra i punti indicati dal progetto esecutivo di pulizia EDOARDO SCHETTINO edoardo.schettino@ovadese.it

Dodici punti di osservazione. Una prima parte di una rete che nelle intenzioni dovrà avere maglie sempre più fitte per vigilare sulla sicurezza del paese. E’ il piano per la videosorveglianza del Comune di Molare tradottosi di recente nel progetto esecutivo che nel più breve tempo possibile porterà all’installazione delle telecamere. Diversi i punti presi in esame in base alle segnalazioni e alle esigenze espresse da parte della popolazione. “L’idea – spiega il sindaco Andrea Barisone – è quella di averne almeno due in ogni postazione. L’esito finale dipenderà anche dalle offerte che saranno formalizzate in sede di gara”. Come anticipato sull’ultimo numero la spesa iniziale prevista è di 38 mila euro. Dal bando avviato dal Ministero dell’Interno arriveranno 30.523 euro nell’ambito dei fondi arrivati nella provincia di Alessandria ad altri quattordici comuni. In sintesi, le telecamere saranno installate in piazza Marconi, sede del municipio e della Pro Loco, presso i giardini accanto agli impianti sportivi da poco rimessi a nuovo e teatro nel recente passato di danneggiamenti e atti di vandalismo, in via Pieve a tutela del magazzino comunale, e nel centro abitato della frazione di Olbicella. “Proviamo – aggiunge lo stesso Barisone – a risolvere il problema dei furti in abitazio-

ne che spesso sono seconde case quindi rimangono chiuse per molti mesi all’anno. Le telecamere saranno quattro installate nella zona della chiesetta a monitoraggio della strada. E’ stata la stessa popolazione delle frazione, in più occasioni, a sollecitare un’iniziativa di questo tipo”. Molare è l’unico paese dell’Ovadese ad aver ottenuto fondi dal bando avviato dal Viminale che punta a contrastare i fenomeni dell’illegali-

Centro del paese Nella foto piazza Marconi, snodo obbligato della viabilità della parte interna.

tà, dalla microcriminalità ai reati contro la proprietà privata e allo spaccio. Delle risorse messe a disposizione 400 milioni sono andati a comuni sotto i 20 mila abitanti. Le telecamere in arrivo sul territorio comunale vanno a integrarsi con quella già installata all’altezza del ponte sull’Orba, in prossimità del bivio per la frazione Battagliosi, frutto dell’iniziativa portata avanti negli ultimi due anni dall’Unione dal Tob-

Tagliolo Un chilo di hashish

Quanta gente per la paleontologia Continua a riscuotere grande curiosità il “Progetto di valorizzazione del patrimonio geopaleontologico dell’Ovadese”. Venerdì scorso sala della biblioteca comunale di Molare gremita con più di 60 persone per la presentazione organizzata dal relatore, Mariano Peruzzo, in collaborazione con Legambiente. Obiettivo dell’iniziativa, come raccontato più volte, è la creazione di un percorso di valore scientifico e turistico per gli appassionati di geologia e fossili sfruttando la grande ricchezza del territorio tra Ovadese e Acquese.

Carpeneto La prima ad Alessandria

Doping: condanna a tre mesi La gara era stata disputata ad Albenga nel settembre 2011 ma solo in questi giorni il tribunale di Alessandria si è espresso con una sentenza di condanna a carico di L.C, residente a Carpeneto, per doping. E’ la prima sentenza emessa ad Alessandria sull’utilizzo di sostanze dopanti nello sport. L’atleta, dopo aver gareggiato sulle due ruote, era stata sottoposta al controllo di rito. Ma non era riuscita a riempire l’intera provetta di urina. Dopo avere atteso diverse ore nello spogliatoio, il medico incaricato di eseguire i controlli aveva acconsentito ad accompagnarla a casa, per completare il campione. Un viaggio di circa un’ora, da Albenga a Carpeneto. Le analisi si rivelarono positive, ma la difesa della ciclista contestava, quanto meno, il metodo di raccolta del campione, avvenuto in due tempi e a distanza di ore. Il giudice ha tuttavia accolto la tesi dell’accusa, so-

bio al Colma che ha portato a provvedimenti analoghi nei comuni che aderiscono all’ente e al monitoraggio delle principali vie d’accesso delle strade in comune tra più paesi. La telecamera, inizialmente prevista per il mese di ottobre del 2018, controlla tutti i passaggi sul ponte di Molare in entrambe le direzioni e verifica assicurazioni, revisioni ed eventuali segnalazioni (auto rubata o altro) a carico di ogni veicolo.

stenuta dal pubblico ministero Luca Regalzi, condannando l’atleta a tre mesi e una ammenda di 3 mila euro.

Spaccio: due arresti Carabinieri in azione Due arresti per spaccio di stupefacenti al termine di un’operazione andata in scena la settimana scorsa che viene definita come un duro colpo e che ha portato al sequestro di dieci “panetti” di hashish del peso complessivo superiore al chilo avrebbero potuto fruttare illeciti ricavi per oltre 10.000 euro. A finire in prigione sono stati Gjorche Mitrev, 26enne macedone, residente nel canellese, e Younes Driouche 30enne marocchino, formalmente residente nel cuneese. I Carabinieri del NOR di Acqui Terme, coadiuvati dai colleghi delle Stazioni di Molare e Ovada, erano stati allertati in merito a strani movimenti di autovetture in una zona isolata di Tagliolo Monferrato.Tali movimenti, inconsueti per la zona e l’orario, hanno fatto scattare immediatamente l’adozione di un dispositivo di servizio composto da personale in uniforme e in abito civile. A destare i sospetti dei militari, una Seat Ibiza con a bordo due persone che sostava a lato della strada in una zona completamente isolata. Immediatamente controllata e sottoposta a perquisizione che ha portato al ritrovamento dei panetti tra sedili posteriori e pannello dei comandi dell’aria condizionata. Sulla vettura è stato ritrovato anche un bilancio di precisione. Entrambi gli arrestati, ora custoditi presso la Casa Circondariale di Alessandria, erano già noti alle forze dell’ordine. L’accusa è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

E’ uno degli argomenti più discussi degli ultimi tempi, viste le recenti campagne sui cambiamenti climatici e l’avvio della raccolta differenziata in molti centri del Nord Italia, compreso l’Ovadese. Ora, nel prossimo fine settimana, torna “Trisobbio pulito”, la manifestazione nata nel 1995 su iniziativa di alcuni abitanti volenterosi e desiderosi di mantenere il decoro nelle vie e strade del paese. In questi 24 anni la manifestazione, che viaggia spedita verso il quarto di secolo, si è andata strutturando fino alla versione attuale che prevede la suddivisione dei volontari in vari gruppi, ciascuno dei quali dovrà occuparsi di un’area specifica del perimetro comunale. Le squadre saranno composte alla partenza, con tutti i partecipanti che dovranno perseguire l’obiettivo di recuperare gli eventuali rifiuti abbandonati e presenti sul suolo urbano. L’appuntamento è alle ore 14.00 di sabato prossimo, 23 marzo, all’ingresso del paese. All’iniziativa, promossa e organizzata dalla Pro Loco di Trisobbio, potranno partecipare tutti coloro che si presenteranno al punto di ritrovo con guanti e abiti “da lavoro”, scarponcini e un giubbotto ad alta visibilità. «Data l’introduzione della raccolta differenziata “porta a porta” e le relative nuove regole sul conferimento – spiegano gli organizzatori, abbiamo contattato l’Econet che ci fornirà bidoni aggiuntivi». Chi desidera partecipare è pregato di contattare la Pro loco al numero 377.24.95.298. In caso di maltempo l’evento sarà rinviato a sabato 30 marzo.

TAGLIOLO

Tesoreria alle poste Anche Tagliolo ha deciso di percorrere la strada già delineata da Molare e da Trisobbio nelle scors settimane. Sarà Poste Italiane a gestire la tesoreria del comune guidato dal sindaco Giorgio Marenco. La convenzione necessaria per il via libera è stata approvata nell’ultima seduta del consiglio comunale . Come detto anche altri comuni dell’Ovadese, primo fra tutti Molare che nel 2018 ha perso la figliale della Banca Crt, hanno adottato la stessa soluzione. In questo senso lo scorso autunno era stato approvato un atto di indirizzo tra l’azienda e l’Uncem, l’ente dei Piccoli Comuni. La tesoreria rappresenta un servizio che le banche non offrono più alle condizioni di qualche anno fa con un aggravio a volte insostenibile per i piccoli comuni.

CASTELLETTO

Contributi barriere architettoniche E’ stato pubblicato qualche giorno fa sull’albo pretorio del comune di Castelletto d’Orba il regolamento elaborato dalla Regione Piemonte per la richiesta di contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati. Hanno diritto ai contributi per la realizzazione degli interventi le persone disabili con menomazioni o limitazioni funzionali di carattere motorio permanenti e i non vedenti che sostengono direttamente le spese per la rimozione degli ostacoli alla mobilità nella propria abitazione.


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Palazzo Lascaris

UFFICIO DI PRESIDENZA Presidente Nino Boeti Vicepresidenti Francesco Graglia, Angela Motta Consiglieri segretari Giorgio Bertola, Giovanni Corgnati, Walter Ottria

Ambiente

Comunità energetiche, il Piemonte è apripista La legge, prima in Italia, consente a gruppi di persone, enti e imprese di scambiare energia autoprodotta da fonti rinnovabili. Approvate di recente nuove norme anche in tema di campeggi, turismo itinerante e politiche giovanili. Tra i provvedimenti più innovativi approvati dal Consiglio regionale negli ultimi mesi spiccano tre leggi: per promuovere l’istituzione delle comunità energetiche, per disciplinare i complessi ricettivi all’aperto e il turismo itinerante e per il rilancio delle politiche giovanili. Il primo provvedimento, presentato dal gruppo Scelta civica e sottoscritto da tutti i gruppi consiliari, ha reso il Piemonte la prima Regione a dotarsi per legge delle comunità energetiche, enti senza scopo di lucro costituiti al fine di superare l’utilizzo del petrolio e dei suoi derivati e di agevolare la produzione e lo scambio di energie generate da fonti rinnovabili. La norma prevede, in particolare, un primo stanziamento di 50.000 euro per il biennio 2018-2019 per sostenere finanziariamente la costituzione delle comunità energetiche, in particolare per quanto riguarda la predisposizione dei progetti e della documentazione correlata. Viene istituito, inoltre, un Tavolo tecnico cui spetta coinvolgere le comunità energetiche e la Regione per acquisire dati sulla riduzione dei consumi energetici, sulla quota di autoconsumo e sulla quota di utilizzo delle energie rinnovabili e per individuare modalità per una gestione più efficiente delle reti energetiche anche attraverso la consultazione dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambienti. Il secondo provvedimento, presentato per la Giunta regionale dall’assessora al Turismo, aggiorna le norme in materia di complessi ricettivi all’aperto (campeggi fissi e temporanei e villaggi turistici) e turismo itinerante – risalente al 1979 – adeguandone il contesto alle esigenze del mercato nazionale e internazionale. La legge, che non prevede nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale, annovera tra le principali novità la definizione di “turismo itinerante” e di “garden sharing”, categorie finora assenti. Per la prima sono state previste in particolare tre classificazioni: le aree di sosta attrezzate, le aree camper service (piazzole allestite presso campeggi o villaggi turistici o in aree di servizio) e i punti sosta, destinati al parcheggio dove sono consentiti la sosta e il pernottamento

senza servizi aggiuntivi. Il garden sharing, nato da una start up italiana, viene definito come nuova possibilità ricettiva che permette ai soggetti privati di mettere a disposizione dei turisti provvisti di mezzi propri spazi o aree verdi ed eventuali allestimenti fissi o mobili (tende o bungalow). Nel testo vengono inoltre regolamentati i campeggi temporanei o mobili e presi in esame i servizi di ospitalità turistica, i servizi per il benessere e il relax degli ospiti, le modalità di gestione, i procedimenti amministrativi per l’avvio, la variazione, la sospensione e la cessazione volontaria dell’attività, le funzioni di vigilanza e controllo e le sanzioni previste per eventuali condotte illecite. L’ultimo provvedimento, presentato per la Giunta dall’assessora regionale alle Politiche giovanili, riscrive le norme in materia superando una legge del 1995 con un testo moderno e innovativo per favorire l’aggregazione e l’associazionismo tra i giovani, promuovere l’educazione alla

Arte

legalità, alla non violenza, alle tematiche di genere, di non discriminazione, di cittadinanza attiva e di partecipazione ai processi decisionali della vita democratica. Fondamentale, in tale ottica, lo sviluppo di politiche coordinate con i Comuni e il mondo dell’associazionismo, la creazione di nuovi canali e di un sistema coordinato d’informazione per agevolare la messa in rete delle conoscenze e la valorizzazione delle iniziative. Tra le novità più significative si segnala l’istituzione del Forum regionale dei giovani, che sostituisce la Consulta giovani quale organismo stabile di confronto e di discussione con Regione ed enti locali, composto da venticinque amministratori locali e venticinque esponenti dell’associazionismo; il Registro regionale delle associazioni giovanili, al quale ci si dovrà iscrivere per poter ottenere gli incentivi previsti dalla legge e il portale Piemonte giovani, destinato a diventare il canale di comunicazione ufficiale in materia di politiche giovanili.

Anniversari

Cavour torna a Palazzo Lascaris

La Gazzetta del Popolo tra storia, giornalismo e cultura

Nell’imminenza dell’anniversario dell’Unità d’Italia - il 17 marzo 1861 - la Galleria Spagnuolo di Palazzo Lascaris ospita la mostra “Nel solco di Camillo Cavour, evocazioni storiche e artistiche dal castello di Santena”. L’allestimento, visitabile fino all’11 aprile, raccoglie alcuni dipinti di proprietà della Fondazione Cavour di Santena che illustrano il percorso umano, culturale e politico dello statista piemontese, con particolare riferimento alla Ritratto di Camillo Benso di Cavour, olio su tela di Luigi Fognola sua vicenda familiare, che si intreccia con i destini del palazzo, oggi sede del Consiglio regionale. La dimora di via Alfieri 15 a Torino, infatti, è stata anche l’abitazione di Gustavo, fratello maggiore di Camillo, e in una delle sue stanze è ancor oggi esposto il ritratto del conte di Cavour eseguito da Luigi Fognola, che apre la mostra. Tra i dipinti esposti spiccano una copia del celeberrimo ritratto di Camillo Benso realizzato da Francesco Hayez nel 1864, il ritratto di Carlo Piossasco dell’artista danese Johann Georg Ziesenis, datato 1747, e quello di Margherita Pallavicini Mossi del ritrattista toscano Vittorio Matteo Corcos, eseguito nel 1908. Un’efficace grafica con la linea del tempo illustra, inoltre, le fasi principali della vita pubblica e privata del conte, che nacque a Santena nel 1810, e fu sempre molto legato alla famiglia di origine e al suo paese natale. La mostra, a ingresso gratuito, è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17.

Sono trascorsi trentasei anni da quando - il 31 dicembre 1983 - La Gazzetta del Popolo, prestigioso quotidiano nazionale fondato a Torino il 16 giugno 1848, chiuse i battenti dopo aver raccontato per centotrentacinque anni la cronaca del capoluogo subalpino, dell’Italia e del mondo. Per ricordarne e riviverne la storia il Consiglio regionale del Piemonte, con il Polo del ‘900, il Museo del Risorgimento e la Fondazione Carlo Donat-Cattin ha realizzato la mostra “La Gazzetta del Popolo - Centotrentacinque anni tra storia, giornalismo e cultura”, che s’inaugura il 18 aprile. Il percorso narrativo si svolge lungo tre sedi espositive: il Museo del Risorgimento, Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale, e il Polo del ‘900. La sezione “L’Unità, nascita di una nazione (1848-1915)” è ospitata dal Museo del Risorgimento e propone documenti, giornali e oggetti sui primi sessant’anni di vita del quotidiano; a Palazzo Lascaris è affidata invece la sezione “Massa e potere: le guerre mondiali, il fascismo e la Liberazione (19161945)”, che si concentra sul periodo giolittiano, il nazionalismo e il fascismo; il Polo del ‘900 cura infine “Da Torino al mondo: un giornale negli anni della Repubblica (1946-1983)”, che fa il punto sul dopoguerra, il periodo liberale, la gestione democristiana e gli ultimi difficili anni fino alla definitiva chiusura. L’esposizione a Palazzo Lascaris, in via Alfieri 15, a Torino, è Il primo numero della Gazzetta visitabile fino al 6 maggio dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17. del Popolo


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Bravo Edo!

francobolli di poesia di Mauro Ferrari

Giovedì 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia, sarà festeggiata in tutto il mondo con eventi di ogni tipo, specie letture. A Novi si terrà domenica 31, nella prestigiosa cornice di Palazzo Dellepiane, un incontro con voci di grande rilievo, riconosciute tra le maggiori oggi in attività: Giancarlo Pontiggia e Tiziano Broggiato (ho già parlato di loro in questa stessa rubrica); li affiancherò io, con l’appoggio di tre bravissimi poeti alessandrini, molto noti non solo nel locale: Aldino Leoni, Presidente della Biennale di poesia di Alessandria (recentissimo il suo Fra aria e pietra) Enrico Marià, poeta ma anche giornalista di Panorama di Novi e Telecity (in uscita il suo ultimo libro, I figli dei cani) ed Emanuele Spano, il cui La casa bianca sta riscuotendo il massimo interesse. I poeti leggeranno testi editi e inediti, e soprattutto parleranno della propria poesia dialogando con il pubblico. Si tratta di una bella occasione per mostrare come la poesia sia ben viva, parli dell’uomo e del mondo in modo ricco e complesso ma avvicinabile da tutti, non un gioco di società per intellettuali sfaccendati. L’idea di fondo, che stiamo perseguendo in ogni modo, è di dar corpo al logo “Alessandria Provincia poetica” di cui ci stiamo fregiando da qualche anno: possiamo vantare Premi importanti come il Gozzano e il Città di Acqui, la Biennale di Poesia (a proposito: il 4 maggio ci si vedrà al castello di Piovera), la Torre di carta, gli eventi alla Galleria PagettoArte, la rinascita di un Laboratorio letterario come parte di Novinterzapagina, gli Apericena all’albergo Corona (il 17 aprile con Spano e Alfonso Ravazzano)... sono i motivi per cui si guarda alla nostra zona come a una sorta di isola felice della poesia. Ho molte perplessità al riguardo, però ci sono diversi segnali positivi, il principale dei quali è il numero di poeti di qualità, ragion per cui anche i più noti (quelli che all’estero girano con lauto cachet...) sono ben lieti di partecipare alle iniziative qui organizzate.

di Lorenzo Robbiano

Barba e capelli fluenti

Complimenti ad Edoardo Traverso che la scorsa settimana si è laureato con il massimo dei voti (con lode) in giornalismo all’università di Genova. Al poliedrico Edoardo le felicitazioni da tutta la nostra redazione.

Gli amici dell’Arca

Ma c’era la concorrenza

Tommy è un giovane simil Beagle di 2 anni esatti. È un cagnolino molto attivo giocherellone, abituato e bisognoso del contatto umano. Va d’accordo con cani maschi e femmine. Molto affettuoso, ama stare in braccio. Si merita una famiglia, Tommy è un cagnolino amorevole! Vi aspetta al Canile di Novi Ligure!

notizieutili

La concorrenza, invece, regalava ben 1000 lire “a chi proverà esistere una tintura di capelli e barba migliore di quella dei Fratelli Zempt, che è un’azione istantanea, non brucia i capelli, ne macchia la pelle”, secondo quanto promesso dalla pubblicità, che magnificava e il prodotto per il pregio di colorire in gradazione diverse, tanto da ottenere“un immenso successo” addirittura “nel mondo talchè le richieste superano ogni aspettativa. Sola e unica vendita a…Napoli. E allora, perché fare pubblicità sulla Gazzetta di Novi nel 1890?!!!

tuttialcinema

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guardiamedica

www.farmapiemonte.org NOVI LIGURE Giovedì 21: Nuova (viale Saffi); venerdì 22: Baiardi (corso Marenco); sabato 23: Pieve (via Verdi); domenica 24: Valletta (via Garibaldi); lunedì 25: Novinove (viale Campionissimi); martedì 26: Giara (Via Girardengo); mercoledì 27: Moderna (via P.Giovanni XXIII). OVADA - Domenica 24 marzo Borgovada, piazza Nervi NEI PAESI Giovedì 21: Giacoboni (Arquata); venerdì 22: Di Matteo (Vignole); sabato 23: Cantù (Gavi) e Val Borbera (Rocchetta); domenica 24: Libarna (Serravalle) e Marucchi (Borghetto); lunedì 25: Foco (Stazzano); martedì 26: Moderna (Arquata); mercoledì 27: Belleri (Gavi) e Cabella (Cabella). BASALUZZO: Moccagatta (aperta la 2ª domenica del mese); CAPRIATA D’ORBA: Opizzi (3ª domenica del mese); CABELLA: Maiocchi (2ª domenica del mese); PASTURANA: Bianchi (1ª domenica del mese); POZZOLO FORMIGARO: Perseghini (2ª e 4ª domenica del mese).

leedicole NOVI LIGURE - Domenica 24 marzo M & M (Portici nuovi); Semino (piazza del Maneggio); Fossati (piazza Matteotti); Campi (via Verdi); Fossati (Giardini pubblici); Ponte (Stazione Fs); Scarsi (viale P. Cichero); Arecco (via Amendola); Effe di Silvano (via Ovada): Fanin (via Papa Giovanni XXIII); Edicola di viale Saffi; Edicola Smile (via Caduti di Nassiryia 76); Ferrarese (via Verdi). OVADA - Domenica 24 marzo Corso Libertà, corso Saracco e/o piazza Assunta

numeridiemergenza AMBULANZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CARABINIERI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . VIGILI DEL FUOCO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . POLIZIA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GUARDIA DI FINANZA . . . . . . . . . . . . . . .

Per le Signore, diceva la pubblicità: “Una chioma folta e fluente è degna corona della bellezza”, mentre per i signori “La barba e i capelli aggiungono all’uomo aspetto di bellezza, di forza e di senno”. Come fare, dunque, a conservare e favorire la crescita di chiome femminili, barbe e capelli maschili? Le soluzioni erano due: il primo rimedio era l’acqua di chinina di A. Mignone, che, sosteneva la pubblicità, “assicura alla giovinezza una lussureggiante capigliatura fino alla più tarda vecchiaia, impedendo all’istante la caduta di barba e capelli; ma se ne prometteva anche la crescita, poiché era scritto: “ne agevola lo sviluppo, infondendo loro fragranza e morbidezza”. Il secondo ritrovato, sempre dello stesso inventore, impediva la canizie, “il soave profumo ridona in poco tempo ai cappelli e alla barba imbianchiti il colore primitivo, la freschezza e la leggiadria della giovinezza, senza alcun danno alla pelle e alla salute ed insieme è la più facile da adoprarsi e non esige lavature”. Una sola bottiglia bastava per ottenere risultati sorprendenti, al costo di 4 lire. Più dispendioso era il primo prodotto, la cui bottiglia, da litro, costava 8,5 lire; ma l’articolo si poteva acquistare anche sotto forma di fiale (in flaconi, precisava la pubblicità), al costo di 2-1,50- 1,25lire. I prodotti erano reperibili in tutto il Regno (isole comprese?), oppure tramite posta, con un sovrapprezzo di 75 centesimi.

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MULTISALA MODERNO NOVI LIGURE PROGRAMMAZIONE DAL 14 AL 20 MARZO

Il servizio è attivo nei giorni feriali, dalle ore 20.00 alle 8.00 del mattino successivo. Il sabato e nei giorni prefestivi dalle ore 10.00 alle 8.00 del lunedì o del giorno successivo a quello festivo. NOVI LIGURE (0143 746569) per i comuni di Novi, Basaluzzo, Capriata, Cassano, Francavilla, Pozzolo, Pasturana, Tassarolo. OVADA (0143 81777) Ovada, Carpeneto, Casaleggio, Cremolino, Lerma, Molare, Rocca G., Silvano d’O., Tagliolo, Trisobbio. ARQUATA SCRIVIA (0143 636129) Arquata S., Albera L., Borghetto B., Cabella L., Cantalupo L., Carrega L., Grondona, Mongiardino L., Roccaforte L., Serravalle S., Vignole B. GAVI (0143 642551) Gavi, Bosio, Carrosio, Fraconalto, Parodi L., San Cristoforo, Voltaggio. CASTELLAZZO B. (0131 270027) Predosa editrice SO.G.ED. Srl Direttore responsabile: ANDREA VIGNOLI........... a.vignoli@ilnovese.info Vicedirettore: ELIO DEFRANI .................................. e.defrani@ilnovese.info Segretaria di Redazione: PIERA FIRPO amministrazione@ilnovese.info Impaginazione: in proprio .......................................... grafica@ilnovese.info REDAZIONE DI NOVI LIGURE via Garibaldi 17, tel. 0143.314700, fax 0143.314701 redazione@ilnovese.info Lucia Camussi............................................................... l.camussi@ilnovese.info Marco Gotta .......................................................................... sport@ilnovese.info Marzia Persi ...................................................................... m.persi@ilnovese.info Collaboratori: Claudio Casonato, Carlotta Codogno, Benedetta De Paolis, Maurizio Iappini, Daria Ubaldeschi, Enrico Repetto, Alice Chirivì, Enrico Varrecchione. Abbonamenti: Euro 38 - c.c.p. n° 12398111 intestato a ‘il novese’ via Garibaldi 17 - Novi Ligure REDAZIONE DI OVADA via Buffa 39, tel. e fax 0143.81054, redazione@ovadese.it Redattore capo: Edoardo Schettino ........... edoardo.schettino@ovadese.it Collaboratori: Simonetta Albertelli, Diego Cartasegna, Giuliana Cantamessa, Luca Piana, Daniele Prato, Stefano Priarone. Abbonamenti: Euro 38 - c.c.p. n° 13718150 intestato a ‘l’ovadese’ via Cavallotti 118 - Novi Ligure PUBBLICITÀ MEDIAL SRL via Parnisetti 12/A, 15121 Alessandria, tel. 0131.56364, fax 0131.251139 medial@medialpubblicita.it, commerciale@medialpubblicita.it, marketing@ilnovese.info Paolo Moncalvo cell. 393 3377444 - Mauro Piccarolo cell. 349 3566402 Stampa: Industrie Tipografiche Sarnub - via Abate Bertone 14 - Cavaglià (BI)

Captain Marvel Giovedì ore 21.30 Venerdì, sabato e domenica ore ore 17.45-22.00 Escape Room Venerdì, sabato e domenica ore 20.00 Un viaggio a 4 zampe Venerdì, sabato e domenica ore 15.45 La grande arte al cinema Gauguin a Tahiti

Scappo a casa

Lunedì e mercoledì ore 17.30-21.00 Il professore e il pazzo

Scappo a casa vede protagonista Michele (Aldo). Quel che conta per lui è apparire: far colpo sulle belle donne guidare macchine di lusso e curare maniacalmente il proprio aspetto esteriore e la propria energia psicofisica. La sua vita superficiale lo rende solo, concentrato su se stesso e intollerante verso qualsiasi forma di diversità: è il classico italiano medio schiavo degli status symbol, che disprezza tutto ciò che non appartiene al suo mondo. Per Michele, se non sei un italianissimo maschio alfa abbronzato, con capelli foltissimi e fisico palestrato, se non frequenti donne bellissime e non hai un Rolex (anche finto) e una macchina di lusso, sei disprezzabile e da allontanare come la peste.Ma il destino ha in mente una vendetta diabolica e spassosissima: quando Michele andrà a Budapest per lavoro, sarà vittima di alcuni incidenti tragicomici da cui scaturiranno incontri bizzarri, avventure impreviste e fughe rocambolesche destinate a stravolgere la sua vita per sempre. Scappo a casa è una storia di incroci inaspettati e sentimenti fortissimi, raccontata attraverso la grande comicità e la stralunata delicatezza umoristica che caratterizzano da sempre la vena esilarante di Aldo.

Giovedì ore 21.00 Venerdì, sabato e domenica 16.00-18.15-21.30 lunedì e mercoledì ore 17.30-21.00 Scappo a casa Giovedì ore 21.15 Venerdì, sabato e domenica ore 16.15-18.0020.15-22.00 lunedì e mercoledì ore 17.30-21.15

NOVI LIGURE


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G Giovedì iovedì 1 16 6m maggio aggio 2 2019 019 iin no omaggio maggio a ttutti utti i llettori ettori

A 45 chilometri dall’arrivo Fausto Coppi, in maglia tricolore, stacca tutti e vince la 48a Parigi - Roubaix. Per Jacques Goddet è un corridore soprannaturale e sublime”

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Fai Voltaggio è la meta scelta per la 27ª edizione delle Giornate di Primavera

Un borgo e le sue memorie REDAZIONE redazione@ilnovese.info

Il tradizionale appuntamento delle Giornate Fai di Primavera è giunto ormai alla sua ventisettesima edizione. “Un borgo e le sue memorie: Voltaggio”, fonte di storia, cultura e tradizioni, è il tema di quest’anno con il quale la Delegazione Fai di Novi Ligure intende far conoscere il pittoresco borgo adagiato sulle pendici dell’Appennino piemontese, stretto tra i torrenti Lemme e Morsone e attraversato da un’importante via di comunicazione che per secoli lo ha reso un importante crocevia di culture. Sabato 23 e domenica 24 marzo è infatti prevista l’apertura di diversi luoghi, tutti a Voltaggio, con visite guidate a cura del Gruppo Fai Giovani e degli Ap-

prendisti Ciceroni del liceo Amaldi. Dalle 10.30 alle 18.30 sarà possibile visitare: il convento e la quadreria dei frati Cappuccini; il palazzo Scorza-Battilana; l’oratorio di San Giovanni Battista e l’oratorio di Santa Maria del Gonfalone. Oltre alle tradizionali visite è prevista una camminata lungo un sentiero di circa tre chilometri che si snoda a partire dal Museo della Civiltà contadina, che ha sede in Palazzo Gazzolo, prosegue al vicino oratorio di Sant’Antonio Abate e conduce a un essiccatoio di castagne, l’unico funzionante in Piemonte grazie alla tenacia del suo proprietario. I Guardiaparco delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese proseguiranno la camminata sino ai resti del Castello per poi discendere nel borgo. L’intero percorso dura circa

un’ora e 30 minuti con partenza da palazzo Gazzolo. Sabato 23 marzo partenze alle ore: 11,00; 12,00; 13,00; 14,00; 15,00; 16,00; 17,00. Domenica 24 marzo partenze alle 11.00; 12,30; 14,00; 15,30; 17,00. Il percorso potrebbe essere modificato in caso di pioggia. Si raccomandano scarpe adatte. Voltaggio offre inoltre tutta una serie di luoghi e scorci di sicuro interesse, testimoni del suo passato e della sua sfaccettata storia che a partire dal XII secolo intrecciò i propri destini con la Repubblica di Genova: il ponte medievale dei Paganini; l’atrio del palazzo De Ferrari, residenza voltaggina della duchessa Galliera, una delle donne più influenti e ricche del suo tempo, vissuta nell’Ottocento e molto legata al borgo (la sua famiglia vi fece costruire un ospedale, una scuola e una grande filanda); la casa Grimaldi, detta anche casa gotica, risalente al Medio Evo; la fonte sulfurea, testimone di un lungo periodo che a partire dalla seconda metà dell’Ottocento ha attraversato la Belle Époque per arrivare fino alla seconda guerra mondiale, quando Voltaggio era un rinomato luogo di villeggiatura, sede di uno dei più antichi centri termali, frequentato da personalità come Eugenio Montale, Gilberto Govi, Ettore Petrolini e dalla borghesia ligure. Molto altro attenderà i visitatori, per riscoprire questo angolo d’Appennino che ha conservato autenticità e tradizioni che meritano di essere riscoperte soprattutto dalle giovani generazioni.

Ovada Per la città si tratta di un esordio assoluto

alerma

Giovani e apprendisti ciceroni condurranno i visitatori alla scoperta del paese

Una visita al santuario La Delegazione Fai di Novi Ligure invita a completare la visita recandosi al Santuario della Rocchetta, a Lerma. La Rocchetta sul Piota “ponte” fra le culture: dall’oro del Gorzente alla Resistenza è il titolo della visita curata dal Gruppo Fai di Mornese, dal comitato Rocchetta con il supporto degli Apprendisti Ciceroni della scuola Podestà di Mornese. Sabato 23 marzo dalle 14.00 alle 17.00 e domenica 24 marzo dalle 10.30 alle 17.00 scoprirete un luogo eccezionale, anche dal punto di vista paesaggistico. La chiesa, raggiungibile lungo una strada scandita da piccole edicole di una via Crucis, risale al XIII secolo e conserva all’interno affreschi del ‘600. Durante l’ultimo conflitto nella cripta della famiglia Spinola sono stati nascosti (don Mazzarello) alcuni ebrei sfuggiti così alle persecuzioni razziali dell’ultimo conflitto mondiale. Per l’occasione sarà possibile anche ammirare la preziosa tavola di Barnaba da Modena (in copia alla Rocchetta) nella parrocchiale di Lerma (ricetto) e visionare filmati e documentazione nei locali della Filarmonica, sempre a Lerma.

Bosco L’opera è stata realizzata nel 1567 per la chiesa di Santa Croce

Tre pregevoli luoghi da riscoprire “Martirio di san Pietro”, il prezioso grazie alle visite guidate del Fai Vasari presentato dopo il restauro Per Ovada si tratta di un esordio assoluto che ha una duplice valenza. Sarà una due giorni il programma delle iniziative messe a punto dal gruppo ovadese nato lo scorso anno nell’ambito delle Giornate del Fai di Primavera. In primo piano tre angoli pregevoli della città da riscoprire e da valorizzare. Si tratta del Parco di Villa Gabrieli, dell’Oratorio di San Giovanni situato a fianco della Loggia di San Sebastiano e dell’Oratorio dell’Annunziata, in via San Paolo. Tre visite guidate per altrettanti perle del patrimonio architettonico dell’Ovadese. Villa Gabrieli Di fatto il parco riapre dopo i danni subiti, lo scorso ottobre, dal vento. Le escursioni guidate sono previste sabato 23 e domenica 24 marzo alle 10.00, alle 14.00 e alle 16.00. Il personaggio cardine su cui ruota tutta la storia del Parco di Villa Gabrieli è anche quello di cui si hanno meno notizie. Dolores Gabrieli Oses era la discendente di una famiglia veneta emigrata nell' Ottocento in Argentina. La storia d’amore con Attilio Odero portò all’idea di realizzare Villa Gabrieli come “buen ritiro” della coppia. L’opera progettata dall’architetto Michele Oddini rappresenta la massima espressione delle sue capacità. Villa e parco furono costruiti tra il 1910 e il 1913 così che Do-

lores tornò in Italia con il figlio avuto dal suo matrimonio non fortunato e la madre. Per gli ovadesi divenne la Scià Lola che si segnalò per il suo impegno a favore dei bambini meno fortunati della sua epoca e per le feste “molto vociferate” che era solita organizzare in villa. Oratorio di San Giovanni Un piccolo scrigno d’arte figurativa e scultura custodito dall’omonima Confraternita che si occupa delle celebrazione del santo in programma ogni 24 giugno. All’interno di trova la “Cassa” realizzata da Anton Maria Maragliano, uno dei capolavori del Barocco Ligure, che viene trasportata ogni anno per la processione. Tra le statue che la compongono, di grandissi-

ma emotività e profondità espressiva sono quelle raffiguranti San Giovanni Battista ed il Carnefice, veri e propri capolavori di espressività e di bellezza. Visite previste alle 11.00, alle 15.00 e alle 17.00. Oratorio dell’Annunziata L’Organo Sirassi da poco restaurato, gli altari del Carmine e di Nostra Signora delle Grazie l’affresco della “Discesa dello spirito sangue” sono tra le testimonianze più pregevoli di quanto custodito dalla confraternita dei “turchini”. Orari di visita alle 12.00, alle 16.00 e alle 18.00. Anche l’Enoteca Regionale partecipa all’iniziativa con un pranzo a tema allestito dalle 13.00 e un aperitivo in programma dalle 18.30. (E.S.)

È un vero e proprio gioiello dell’arte cinquecentesca il “Martirio di san Pietro da Verona”, il dipinto su tavola di Giorgio Vasari appena finito di restaurare. L’opera sarà presentata al pubblico giovedì 21 marzo, alle 11.00, presso il complesso monumentale di Santa Croce, a Bosco Marengo. Il dipinto infatti proviene proprio dalla chiesa del convento fatto costruire da San Pio V, al secolo papa Michele Ghislieri, nato a Bosco nel 1504. L’intervento di restauro, promosso dalla Prefettura di Alessandria e finanziato dal fondo Edifici di culto del ministero dell’Interno, è stato eseguito nel 2018 da Cesare Pagliero di Savigliano, sotto la direzione della Soprintendenza. L’opera, con l’originaria cornice cinquecentesca anch’essa restaurata, fu eseguita da Giorgio Vasari e dalla sua bottega tra il 1567 e il 1569 per l’altare maggiore della chiesa di Santa Croce annessa al convento domenicano. Il celebre pittore e architetto Giorgio Vasari fu chiamato dal papa a realizzare una grandiosa “macchina” d’altare, struttura architettonica in legno con dipinti sui quattro lati che venne successivamente smantellata in occasione della canonizzazione di Pio V (1712). La tavola già collocata sulla facciata posteriore, verso il coro, rappresenta il martirio del dome-

Il martirio di san Pietro La preziosa tavola di Giorgio Vasari è stata restaurata e questa sera verrà presentata al pubblico. nicano veronese Pietro Rosini, strenuo oppositore dell’eresia catara assassinato nel 1252. Il dipinto tratta un tema caro all’ordine dei frati predicatori in quanto utile strumento per la difesa della fede cattolica, in particolare nell’età della Controriforma. Dopo lo smantellamento dell’altare, i dipinti vasariani furono distribuiti tra la chiesa e il convento. Nel 2010 il “San Pietro martire”, insieme al-

l’originaria cornice cinquecentesca, è stato collocato negli spazi del convento, destinati fin dal 2000 a sede di un museo dedicato alla storia del complesso di Santa Croce. Alla presentazione parteciperanno il prefetto di Alessandria Antonio Apruzzese, il sindaco di Bosco Marengo Gianfranco Gazzaniga, i soprintendenti Egle Micheletto e Mario Epifani e il restauratore Cesare Pagliero. (E.D.)


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La commemorazione Serata “Esistere per resistere” all’associazione Cultura e Sviluppo

Benedicta, a 75 anni dall’eccidio celebrazioni nel segno di Armano nedicta rese dai protagonisti di allora». Al santuario, invece, chi interverrà? «Domenica 7 aprile - risponde l’ex parlamentare - l’orazione ufficiale sarà tenuta da Carla Nespolo, presidente nazionale dell’Anpi, mentre la funzione religiosa sarà presieduta dal cardinale metropolita di Genova, Angelo Bagnasco. E con loro ci sarà pure la Banda ‘Rebora’ di Ovada». «Come amministrazione provinciale - gli fa eco il presidente, Gianfranco Baldi - ci siamo messi totalmente a disposizione: per noi, collaborare con i membri dell’associazione è un impegno imprescindibile, specialmente oggi che siamo senza don Armano, che ho avuto la fortuna di conoscere pur per poco tempo».

REDAZIONE redazione@ilnovese.info

Il programma L’Associazione Memoria della Benedicta ha organizzato un calendario di appuntamenti nell’anno del 75° anniversario dell’eccidio.

ne dell’assessorato alla Cultura della Regione Piemonte (che inquadrerà il sito della Benedicta nel sistema dei Luoghi della Memoria del nostro Paese). Nella stessa occasione, ci sarà anche la presentazione dell’ultimo lavoro di Gian Piero Alloisio l’album ‘Resistenza Pop’ che raccoglie canzoni d’autore e canti partigiani da lui reinterpretati, accanto a testimonianze sulla vicenda della Resistenza e della Be-

lecanzoni

Il 2019 è un anno importante per l’associazione Memoria della Benedicta: ne sono infatti passati 75 dai giorni dell’eccidio (che avvennero tra il 6 e l’11 aprile 1944) ed è il primo senza la guida sicura di don Armano, scomparso nell’agosto scorso. Il nuovo presidente, Daniele Borioli, presenta perciò con una certa emozione gli eventi approntati per la commemorazione: «Il primo - spiega si terrà giovedì 21 marzo nella sede dell’associazione Cultura e Sviluppo, in piazza De Andrè ad Alessandria, con tre relazioni da parte, rispettivamente, del Settore edilizia della Provincia (in merito alla ripresa dei lavori per arrivare alla conclusione della realizzazione del Centro di documentazione della Benedicta: i fondi a disposizione sono stati stanziati dalla Provincia, 250mila euro, e dalla Regione, 500mila euro. Obiettivo, concludere le operazioni per la primavera dell’anno prossimo), della direttrice dell’Isral Luciana Ziruolo (che traccerà le prime linee di inquadramento sull’importante lascito di don Armano: un fondo archivistico e bibliotecario di notevoli consistenze) e di Massimo Carcio-

Alloisio e la “Resistenza Pop” Durante la serata “Esistere per resistere” di giovedì 21 marzo, il cantautore Gian Piero Alloisio presenterà il suo ultimo lavoro, “Resistenza Pop”. Il cd contiene classici della canzone d’autore rivisitati in chiave rock, canzoni partigiane riscoperte e brani inediti su temi d’attualità. Il dvd contiene, oltre a tre videoclips musicali, cinque storie partigiane, eroiche, commoventi, emozionanti, narrate dagli stessi protagonisti, su alcuni degli episodi più importanti della guerra di liberazione nel nostro territorio tra le quali anche quella relativa alla Benedicta rievocata da Pasquale Cinefra e Giuseppe Merlo. “Resistenza Pop”, stampato e distribuito da Edel, è stato realizzato grazie al sostegno di Coop Liguria, Città di Ovada e associazione Memoria della Benedicta. Dedicato alle Liberazioni di ieri e di oggi, “Resistenza Pop” può destare l’interesse di chi segue la canzone d’autore o il pop, ma può anche servire agli insegnanti per spiegare in modo non retorico il Giorno della Memoria o la lotta di Liberazione. (RED.)

Libri Gianluca D’Aquino in dialogo con due scrittrici

L’evento I risultati della vendemmia 2018

Traiano, la vita dell’imperatore Gavi, un bianco Docg tra intrighi, amori e battaglie in trasferta a Milano Appuntamento letterario, domani, venerdì 22 marzo, alle 17.30, in biblioteca ad Arquata Scrivia. Ospite lo scrittore alessandrino Gianluca D’Aquino che presenterà il suo ultimo romanzo dal titolo “Traiano – il sogno immortale di Roma”, finalista al “Fiuggi Storia” 2018, uno dei premi letterari più importanti dedicati alla letteratura storica. In occasione della tappa arquatese del tour di presentazioni del romanzo, che sta raccogliendo i favori del pubblico e della critica, sarà presente la scrittrice Claudia Salvatori, firma autorevole della narrativa italiana, che dialogherà con l’autore sui temi del libro, insieme a un’altra scrittrice, Silvia Vigliotti, in veste di moderatore dell’evento. “Traiano-il sogno immortale di Roma” è una biografia romanzata che ripercorre la vita del grande imperatore romano attraverso intrighi, amori, amicizie e battaglie, rivolgendosi a ogni genere di lettore, e ne narra la storia dall’infanzia ai grandi successi militari, passando dalla Germania e dalla Dacia per giungere allo scontro con i Parthi, ai confini dell’impero, là dove nessuno era mai arrivato prima e oltre i quali nessuno fu più in grado di spingersi. Traiano restituì a Roma un senso di civiltà per molto tempo perduto e la portò in quella che sarà ri-

cordata come l’età aurea, passando per le grandi riforme in ambito civile, amministrativo, economico e militare. «Marco Ulpio Traiano è passato alla storia come l’Optimus princeps- spiega D’Aquino- l’imperatore che interpretò il proprio ruolo come servitore di Roma, con l’umiltà dell’uomo del popolo, riuscendo a ottenere risultati innovativi in tutti i campi della pubblica amministrazione

dell’epoca, facendo di Roma la Capitale del Mondo. Nonostante siano trascorsi 1900 anni dalla sua morte, la memoria di Traiano risplende ancora nel cuore di Roma, come ci ricorda la colonna coclide eretta in suo nome da Apollodoro di Damasco. Traiano fu il principe di Roma e dei romani, che sostenne anche impegnando il personale patrimonio, consegnando loro un benessere ampio e diffuso».

Il grande bianco piemontese andrà in trasferta nel capoluogo lombardo per la terza edizione di “Tutto il Gavi a Milano” martedì 26 marzo. L’evento, organizzato da vinodalproduttore.it, si terrà presso Palazzo Giureconsulti, piazza Mercanti 2, dalle 19.30 alle 22.30. In una interessante degustazione si potrà provare in anteprima l’annata 2018 del Gavi: i produttori del grande bianco piemontese, infatti, presenteranno agli ospiti il risultato della più recente vendemmia. A guidare gli intervenuti alla degustazione sarà l’Associazione italiana sommelier. L’evento sarà anche occasione per presentare il Di Gavi in Gavi Festival del Consorzio tutela del Gavi. La nuova manifestazione, creata per rappresentare in tre giorni le diverse anime del Gavi docg e del suo territorio, si svolgerà dal 7 al 9 giugno. Saranno tre giorni di incontri, dibattiti, degustazioni, abbinamenti tra vino e cibo, arte e cultura di ogni sfumatura del gavishire. Il presidente del consorzio Tutela del Gavi, Roberto Ghio afferma: «Dopo il grande successo di pubblico di Di Gavi in Gavi dello scorso anno con la star di masterchef, Antonino Cannavacciuolo, il Consorzio Tutela del Gavi ha deciso di cambiare passo e strategia, con l’obiettivo di valorizzare al meglio gli elementi protagonisti della nostra denominazione. Quindi tre giorni dedicati e aperti agli operatori dell’informazione e dell’enogastronomia; agli appassionati di vino, cibo, cultura e natura; ai produttori e degli addetti ai lavori, al pubblico del nord-ovest curioso di nuove esperienze». La prenotazione all’evento Tutto il Gavi a Milano è gratuita sul portale eventribe e l’ingresso è di euro 15. (C.C.)

inbreve NOVI

La biodiversità in un libro È dedicato soprattutto a chi ama la natura in tutte le sue forme – semplici, complesse, spesso misteriose – il libro di Renato Cottalasso “Alla scoperta della biodiversità”, edito dalla Fondazione La Raia. Cottalasso spiega che tutti possono agire per mantenere la vitalità della Terra, attraverso piccole scelte consapevoli. E lo fa raccontando di un ecosistema unico, che nel tempo è diventato un laboratorio di biodiversità tra le colline del Gavi. La presentazione del libro si terrà domani, venerdì 22 marzo alle 18.00, presso il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, con la partecipazione di Anna Rita Di Cerbo, zoologa, e Davide Ferrarese, agrotecnico. Nel suo volume Cottalasso – naturalista, fotografo e ornitologo – ha indagato nelle scelte quotidiane di agricoltori, e cittadini, che hanno determinato alla tenuta La Raia un ecosistema unico ma non per questo irriproducibile altrove. Anzi la tesi del libro è proprio questa: dire che è possibile, che si può, tutti, lavorare per mantenere la vitalità del nostro pianeta. “Alla scoperta della biodiversità”, con oltre 200 foto, mostra da vicino il mondo vegetale, gli animali che sfuggono all’occhio distratto, le loro abitudini, e documenta come le varie specie si adattano, sfruttando o soffrendo la mutazione del clima o del paesaggio intorno a loro. (E.D.)

IN BIBLIOTECA

Maiale, caratteristiche e allevamento “Sono un maiale” è il titolo della conferenza che l’associazione Gea Animal’s Land ha organizzato per domani, venerdì 22 marzo, alle ore 17.30, nella biblioteca di Novi. Interverranno Fiammetta Bollero, presidente dell’associazione, e Giovanna Bassi, farmacista e consulente nutrizionale. «Poichè Gea ha come obiettivi la tutela dell’ambiente e la difesa di tutti gli animali, illustreremo le caratteristiche del maiale, animale da sempre disprezzato, la crudeltà dei metodi di allevamento e l’intervento sarà completato da un’esperta in nutrizione che illustrerà i rischi dell’alimentazione con carne suina», spiega Bollero. (RED.)

VIGNOLE

Lettura dell’Iliade Sarà il paese più piccolo a partecipare al Festival européen latin grec di Lione. Venerdì 22 marzo, alle 21.00 nel salone polifunzionale, Vignole Borbera sarà fra i 4.600 luoghi del mondo in cui, in contemporanea, si leggerà l’Iliade di Omero. L’evento viene promosso dall’assessorato alla Cultura del comune e dalla biblioteca civica Domenico Maccaggi ed è stato fortemente voluto ed organizzato dalla professoressa Simona Raddavero, dal presidente Gianvittorio Bisio e dal bibliotecario Lino Massucco. La serata prevede la partecipazione di gruppi di alunni delle classi prime della scuola media Ugo Foscolo. (L.C.)


inagenda

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Novi Spettacolo “Il pescatore e Dio” con il testo di Robbiano e Sisto

Gavi Basaluzzo e Orlando sceneggiatori

teatro Civico Sul palco c’è Cribbio, l’uomo Al la messa in scena in battaglia con il suo creatore di un film western LUCIA CAMUSSI l.camussi@ilnovese.info

“Il pescatore e Dio”, spettacolo per la regia di Roberto Pedaggio e Andrea Robbiano, sarà il prossimo appuntamento che fa parte della rassegna di teatro di base Tealtro. Sabato 23 marzo, alle ore 21.00, sul palcoscenico del teatro Giacometti di Novi Ligure salirà Mauretta Tacchino, attrice e insegnante della compagnia Teatro del Rimbombo, con un testo di Andrea Robbiano e Riccardo Sisto. In un mondo fatto di brugole e chiavi inglesi, di tavole di compensato e lamiera un uomo solo decide di diventare pescatore. Il protagonista nella nostra fiaba è rinchiuso in una realtà fatta di oggetti aridi e privi di vita, tutto racconta ordine e asetticità. Eppure la sua vita sembra la vita di una persona qualsiasi, un difficile lavoro di contadino ed una famiglia. Cribbio, questo il nome del personaggio interpretato da Mauretta Tacchino, decide di cambiare vita e fare il pescatore e poi l’aviatore per mettersi in diretto contatto con colui che ritiene responsabile di tutte le sciagure del mondo. Dio appunto. Una battaglia epica a suon di grammelot e giochi di parole tra un uomo e il suo creatore, un Icaro dantesco che si met-

te in viaggio per confrontarsi con i suoi piccoli e grandi dolori interiori scegliendo di andare direttamente alla fonte del suo male. Uno spettacolo che vi avvolgerà in un’atmosfera e un contesto surreale per regalarvi un contatto scanzonato ma autentico con le profondità marine e le altitudini sconsiderate dell’anima. Per parlare dell’essere padri. Restando comunque figli. I biglietti hanno un prezzo di 10 euro, posto unico non numerato e un prezzo di 5 euro con carta “Io Studio”. Possono essere acquistati in prevendita presso la biblioteca civica (nei due giorni precedenti lo spettacolo e durante il giorno stesso dello spettacolo) e presso la biglietteria del teatro Giacometti (la sera stessa dello spettacolo). La biglietteria apre alle 19.30. Realizzata anche grazie alla collaborazione di Acos S.p.a., la stagione prevede un biglietto ridotto per le persone diversamente abili e un biglietto omaggio per l’eventuale accompagnatore; per entrambi è previsto il posto riservato fino all’esaurimento dei posti disponibili.

Alberto Basaluzzo e Carlo Orlando firmano la sceneggiatura di “Blood Money - messa in scena di un film”, spettacolo che verrà rappresentato al teatro Civico di Gavi sabato 23 marzo, dalle ore 21.00. «Qualche anno fa, insieme all’amico attore e sceneggiatore Carlo Orlando ci siamo divertiti a scrivere un film western - spiega il regista Basaluzzo - Amanti del buon cinema di genere, sosteniamo da sempre la necessità di tornare a raccontare storie che non siano solo la commedia italiana o la pellicola di denuncia. Consapevoli della difficoltà che avremmo avuto nel riuscire a farcelo produrre, abbiamo comunque trovato il modo di arrivare ad un pubblico: lo abbiamo portato a teatro». Gli attori raccontano il film con il copione in mano, ma interpretandolo al meglio delle loro capacità. Tutto (o quasi) viene evocato dagli attori, che trasformano il palcoscenico in uno schermo cinemascope, riuscendo a materializzare davanti agli occhi degli spettatori vallate, cavalli, saloons, sparatorie e strade polverose. Il divertimento non manca, l’avventura neppure. Lo spazio intimo regala a chi guarda la sensazione di far parte davvero della storia, di essere insomma, catapultati in un mondo lontano, ma non sconosciuto, divenuto anzi familiare grazie ai tantissimi spaghetti western che il cinema ha prodotto. Un po’ Trinità, un po’ Sergio Leone, un po’ Tarantino, insomma un piccolo prezioso film che non è stato fatto, ma che non ha voluto saperne di restare chiuso in un cassetto. Un’occasione per vivere il teatro in maniera diversa, con il pubblico davvero partecipe del racconto. Una rappresentazione sui generis e un misterioso ospite finale che arriverà a chiudere la partita. Gli attori in scena sono Andrea Buzzi, Fulvio Ferrari, Fabio Martinello, Manuel Piras, Angelo Repetto e Paolo Scepi. Regia di Alberto Basaluzzo. La stagione teatrale del Civico di Gavi è organizzata dal Comune in collaborazione con l’associazione culturale Commedia Community (Teatro della Juta) e resa possibile grazie al prezioso sostegno della Fondazione Piemonte dal Vivo e della Fondazione Crt. Stagione realizzata in collaborazione con il Distretto del Novese e l’Associazione Commercianti di Gavi. Biglietto: posto unico 10 euro 10. Per info e prenotazioni: cell. 345 0604219 o mail teatrodellajuta@gmail.com. (L.C.)

Mauretta Tacchino L’attrice e insegnante della compagnia Teatro del Rimbombo sarà l’interpete dello spettacolo in programma al Giacometti di Novi.

Le manifestazioni Domenica di festa con le maschere e i coriandoli

Sfilata, pentolaccia e frittelle dolci: Carnevale a Serravalle e Arquata Maschere, coriandoli e ancora tanta allegria per festeggiare il Carnevale di Arquata e Serravalle Scrivia. Per entrambi i paesi la data sarà quella di domenica 24 marzo. Ad Arquata pro loco e Comune hanno organizzato una giornata di festa per le vie del paese. Il ritrovo è alle 14.30 in zona Vaie e alle 15.00 parte la tradizionale sfilata dei carri e delle maschere, con la partecipazione della Banda

Musicale Arquatese. Il pomeriggio prosegue in piazza Libertà con merenda, pentolaccia e animazione a cura di Artemista. Per informazioni, rivolgersi al numero 340 6714129. In caso di maltempo, la manifestazione di Arquata sarà annullata. A Serravalle la festa in piazza Bosio inizia dalle 14.00 con l’iscrizione delle maschere e dei gruppi che parteciperanno alla

gliappuntamenti

sfilata. Alle 15.00 grande divertimento per tutti i bambini con “colpisci e rompi le pentolacce”. Alle 16.00 parte la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi per le vie del paese: prenderà parte alla sfilata anche il gruppo a cavallo del maneggio Le Rondini, che poi sarà in piazza con questi magnifici animali per il battesimo della sella per grandi e piccini. Alle 16.30 premiazione. Per tutta la

di Milva Caldo

durata della manifestazione, intrattenimento musicale, giochi per bambini con premi (si vince sempre), banda itinerante “A Bufa e Scrola”, balli caraibici della scuola Bailachè, golosissime frit-

telle dolci e salate e patatine fritte. Info: cell. 347 4109278. La manifestazione è organizzata dalla pro loco in collaborazione con il Comune e le altre associazioni serravallesi. (L.C.)

eventi in programma nel raggio di cento chilometri

km35 GIOIELLI

km 60 ECONOMIA

km 90 FOTOGRAFIA

km 100 ARCHEOLOGIA

VALENZA • È stata inaugurata al Centro comunale di cultura la mostra “Il futuro è il nostro gioiello/The future is our jewel”, un evento itinerante legato al programma Erasmus “Il futuro è la nostra gioia” che riunisce istituti di tutta Europa, tra cui la scuola orafa V. Melchiorre di Valenza in rappresentanza dell’Italia. Sono esposti 94 oggetti realizzati dagli studenti che partecipano al progetto, in cui si affrontano le tematiche di gioielleria sostenibile, etica e utilizzo dei materiali. La mostra è visitabile fino a giovedì 28 marzo; orario: lunedì, martedì e giovedì 9.00-12.30 e 14.30-18.00; mercoledì 9.00-18.00; venerdì 9.00-12.30; sabato 9.00-12.00. Info: www.comune.valenza.al.it.

GENOVA • Fino al 5 maggio la Loggia degli Abati di Palazzo Ducale (piazza Matteotti 9) ospita la mostra “Claire Fontaine. La borsa e la vita”, un percorso multisensoriale con opere di pittura, scultura e installazioni, realizzate sull’idea di valore e di frugalità, anche in relazione alla fondazione a Genova nel 1407 di uno dei primi istituti bancari al mondo. La rassegna è concepita come un tragitto guidato dal filo conduttore dell’economia, attraverso la produzione artistica del collettivo femminista Claire Fontaine, fondato a Parigi nel 2004 con base a Palermo. Orario: da martedì a venerdì 15.00-19.00, sabato e domenica 11.00-19.00 (chiuso lunedì). Info: www.palazzoducale.genova.it.

MILANO • “Capire il cambiamento climatico” è uno spazio narrativo ed esperienziale per raccontare la trasformazione del pianeta causata dal riscaldamento globale, che condiziona la vita di tutti gli esseri viventi. Sono esposti oltre 300 scatti realizzati dai maestri della fotografia del National Geographic, con installazioni digitali, olfattive e sonore e postazioni interattive sviluppate su un’area di 400 metri quadrati, in un percorso espositivo suddiviso in tre sezioni: esperienza, consapevolezza e azione. La mostra resterà aperta fino al 26 maggio al Museo di storia naturale (corso Venezia 55); orario: da martedì a domenica 9.00-17.30 (lunedì chiuso). Info: www.comune.milano.it.

TORINO • Il Museo Egizio (via Accademia delle Scienze 6) presenta fino al 6 gennaio 2020 la mostra “Archeologia invisibile”, un viaggio nell’antico Egitto alla scoperta della storia che si nasconde dietro il reperto archeologico, con il supporto delle più moderne apparecchiature e delle nuove tecnologie come archeometria e videomapping, che svelano gli strati occulti degli oggetti. L’esposizione si articola in tre sezioni: fase di scavo, analisi diagnostiche e restauro e conservazione, in cui vengono proposte installazioni multimediali e spazi d’interazione digitale per un’esperienza di visita immersiva. Orario: lunedì 9.00-14.00, da martedì a domenica 9.00-18.30. Info: www.museoegizio.it.


puntolavoro

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30 www.novionline.net • www.ovadaonline.net

jobzone NOVI LIGURE IMPIEGATA CONTABILE La risorsa, inserita in un’azienda alimentare, dovrà seguire la contabilità fino alla chiusura del bilancio. Requisiti richiesti: Laurea in materie economiche o altro titolo equivalente, conoscenze contabili ed ottime capacità comunicative. Orario: full time. Luogo di lavoro: Bosco Marengo Life In Novi – Via Verdi 34 – 0131 1985050 AGRONOMO Azienda cliente operante nel settore agricolo ricerca un Agronomo. Requisiti richiesti: laurea in Agronomia e preferibilmente esperienza in analoga mansione maturata in contesti aziendali preferibilmente di medie dimensioni. Luogo di lavoro: Novi Ligure

AI SENSI DELLA LEGGE 903/77 GLI ANNUNCI SONO DA INTENDERSI RIFERITI ALL’UNO E ALL’ALTRO SESSO, SENZA DISTINZIONI DI ETÀ, NAZIONALITÀ, FEDE RELIGIOSA. LA REDAZIONE NON SI ASSUME RESPONSABILITÀ CIRCA GLI ANNUNCI PUBBLICATI. PER MAGGIORI APPROFONDIMENTI SI PREGA DI CONTATTARE I RIFE-

ELETTRICISTI INDUSTRIALI

MULETTISTA/CARRELLISTA

Azienda cliente operante nel settore dell’impiantistica cerca diverse figure da inserire con orario full-time. Si richiede esperienza consolidata in analoga mansione e l’essere automuniti. Luogo di lavoro: Novi Ligure

Il candidato ideale ha esperienza pregressa nella mansione. Requisito fondamentale è il possesso del patentino valido per la guida del muletto. E' richiesta flessibilità a lavorare su due turni/giornata.Luogo di lavoro: Serravalle Scrivia.

During Novi – Via Paolo Giacometti 31 – 0143 2427

Randstad Novi – Via Paolo da Novi 65 - 0143 322516

PERITO MECCANICO

OPERAIO SU IMPIANTI CHIMICI

La risorsa, inserita come operatore al montaggio, dovrà, sulla base del disegno meccanico, effettuare il montaggio di macchine industriali. Requisiti richiesti: diploma di perito meccanico o altro titolo equivalente, conoscenza del disegno tecnico, buona manualità, disponibilità immediata. Orario: full time. Luogo di lavoro: Novi Ligure

La risorsa si occuperà del caricamento della macchina, dell’avviamento della stessa, della verifica del corretto funzionamento della linea, del controllo qualità e del confezionamento del prodotto. Si richiede diploma di perito chimico o tecnico; esperienza biennale di produzione e/o confezionamento presso realtà industriali strutturate. Luogo di lavoro: Tortona

Life In Novi – Via Verdi 34 – 0131 1985050 Adecco Novi – Via Garibaldi 47 - 0143 70750 INFERMIERE

During Novi – Via Paolo Giacometti 31 – 0143 2427 MECCANICO PER IMPIANTI DI SOLLEVAMENTO La risorsa si occuperà di eseguire interventi di riparazione, manutenzione e di controllo periodico dell'impiantistica su impianti di sollevamento. Competenze richieste: esperienza nella mansione; competenze elettromeccaniche, pneumatiche ed oleodinamiche; automunito e disponibilità a trasferte giornaliere. Luogo di lavoro: Novi Ligure Randstad Novi – Via Paolo da Novi 65 - 0143 322516 MACELLAIO

La risorsa si occuperà della gestione psicofarmacologica dei pazienti, in collaborazione con educatori, psicologi e neuropsichiatri infantili. Si richiede: Laurea in Infermieristica di primo livello o titolo equipollente. Iscrizione all’Albo Professionale, precedente esperienza con pazienti psichiatrici. Capacità di lavorare in equipe. Luogo di lavoro: Tortona. Adecco Novi – Via Garibaldi 47 - 0143 70750 SALDATORE La risorsa opererà nell’ambito del settore meccanico. Requisiti richiesti: conoscenza della saldatura a filo su ferro, capacità di lettura del disegno meccanico patentino come saldatore in corso di validità. Orario: full time. Luogo di lavoro: Carbonara

OPERAIO AGRICOLO/TRATTORISTA Tenuta agricola ricerca un Operaio o Trattorista. Si richiede esperienza comprovata nella mansione e capacità di utilizzo mezzi agricoli di diverse dimensioni. Luogo di lavoro: Novi Ligure During Novi – Via Paolo Giacometti 31 – 0143 2427 INFERMIERE La persona verrà inserita in una RSA, e lavorando su turni, dovrà essere in grado di gestire al meglio le problematiche dei pazienti geriatrici. Richiesta laurea in scienze infermieristiche, iscrizione all'albo, comprovata esperienza nella mansione, dosponibilità a turni, anche notturni, ottime doti relazionali, pazienza e dedizione. Luogo di lavoro: Alessandria. Randstad Novi – Via Paolo da Novi 65 - 0143 322516

La risorsa, opererà nel reparto macellazione di un’industria alimentare. Requisiti: conoscenza dei tagli e della lavorazione delle carni, esperienza di almeno 3 anni nella mansione. Orario: full time. Luogo di lavoro: Bosco Marengo. Life In Novi – Via Verdi 34 – 0131 1985050 FRESATORE CNC Il candidato dovrà essere in grado di posizionare i pezzi, attrezzare la macchina secondo i parametri necessari. Si richiedono diploma meccanico, ottima lettura del disegno tecnico, comprovata esperienza nella conduzione/attrezzaggio e programmazione a bordo macchina, conoscenza del controllo Fanuc (oppure ISO). Luogo di lavoro: Ovada Randstad Novi – Via Paolo da Novi 65 - 0143 322516 SALDATORE/TUBISTA La risorsa si occuperà di manutenzione, ordinaria e straordinaria, su impianti e reti gas. Requisiti richiesti: buona conoscenza della saldatura ad arco elettrico ed ossiacetilenico di tubi in acciaio (essere in possesso dei relativi patentini in corso di validità), esperienza pregressa nella mansione. Orario: full time. Sede di lavoro: Novi Ligure Life In Novi – Via Verdi 34 – 0131 1985050 ADDETTA ALLE PULIZIE Filiale di Novi Ligure, cerca per azienda cliente operante nel settore delle pulizie un addetta alle pulizie con orario part-time variabile 16-24 ore settimanali. Necessaria patente, auto propria. Luogo di lavoro: Tortona During Novi – Via Paolo Giacometti 31 – 0143 2427 CARPENTIERE/SALDATORE Il candidato assemblerà strutture metalliche di carpenteria. Utilizzerà macchinari propri del taglio, della deformazione, della saldatura e della rifinitura. Requisiti: esperienza nella mansione; lettura disegno tecnico ed utilizzo strumenti da banco e di misurazione; capacità di saldatura filo continuo, TIG e MIG. Luogo di lavoro: Ovada

Life In Novi – Via Verdi 34 – 0131 1985050 MONTATORE MECCANICO Il candidato avrà la responsabilità del montaggio delle macchine prodotte in azienda (frese e centri di lavoro CNC ), della messa in servizio e della manutenzione. Richiesta disponibilità ad effettuare trasferte frequenti; la conoscenza della lingua inglese oltre all’esperienza nel montaggio di macchinari industriali di almeno 2 anni. Luogo di lavoro: Belforte Monferrato. Randstad Novi – Via Paolo da Novi 65 - 0143 322516 DIRETTORE LOGISTICA La risorsa dovrà coordinare tutte le attività di magazzino (dal ricevimento allo stoccaggio della merce) e, gestendo il personale, dovrà ottimizzare i processi di lavoro. Requisiti richiesti: laurea in Ingegneria gestionale, significativa esperienza nel ruolo presso aziende strutturate operanti nel settore logistico, buona conoscenza della lingua inglese. Orario: full time. Luogo di lavoro: Novi Ligure Life In Novi – Via Verdi 34 – 0131 1985050 EDUCATORE/TRICE SANITARIO/A La risorsa si occuperà di organizzare e gestire attività al fine di promuovere o mantenere le abilità sociali e comportamentali dei soggetti minori ospitati, promuovendone l'autonomia e le competenze comunicative. Dovrà gestire la documentazione dei pazienti, elaborando progetti in funzione degli obiettivi sia individuali che di gruppo. Luogo di lavoro: Tortona Adecco Novi – Via Garibaldi 47 - 0143 70750 ADDETTO BANCO GELATERIA Per esercizio commerciale si cerca un addetto al banco gelateria con esperienza nella mansione. Necessaria disponibilità a lavorare durante giorni festivi. Luogo di lavoro: Serravalle Scrivia During Novi – Via Paolo Giacometti 31 – 0143 2427 RETTIFICATORE

Randstad Novi – Via Paolo da Novi 65 - 0143 322516

La risorsa, inserita nel reparto produzione, dovrà lavorare su macchine utensili, in particolare su rettifiche. Requisiti richiesti: diploma di perito meccanico o altro titolo equivalente, conoscenza del disegno meccanico e della programmazione di macchine CNC. Orario: full time. Luogo di lavoro: Novi Ligure

IMPIEGATO COMMERCIALE BACK OFFICE

Life In Novi – Via Verdi 34 – 0131 1985050

La risorsa, inserita all'interno del team commerciale, si occuperà di tutte le attività connesse alla funzione di back office commerciale. Requisiti richiesti: laurea in lingue o in economia, esperienza qualificata e concreta nel back-office commerciale, conoscenza della lingua inglese e della lingua francese o tedesca. Orario: full time. Luogo di lavoro: Tortona

CARRELLISTA Officina metalmeccanica cerca un carrellistamunito di patentino/abilitazione guida carrelli elevatori. Il candidato ideale ha maturato esperienza, almeno di un anno, in analoga mansione. Luogo di lavoro: Novi Ligure

Life In Novi – Via Verdi 34 – 0131 1985050

During Novi – Via Paolo Giacometti 31 – 0143 2427

MAGAZZINIERI RETRATTILISTI

MONTATORE MECCANICO

I candidati ideali si presentano con i seguenti requisiti: ottima dimestichezza nella conduzione del muletto retrattile, patentino per la guida di carrelli elevatori in corso di validità, disponibilità al lavoro su turni, precisione ed orientamento alla qualità. Si offre inserimento diretto in azienda. Luogo di lavoro: Ovada

La risorsa, inserita nel reparto produttivo, si occuperà del montaggio di macchinari di produzione. Requisiti: diploma in materie elettromeccaniche, competenza nelle lavorazioni meccaniche e di carpenteria leggera, buona conoscenza del disegno meccanico. Orario: full time. Luogo di lavoro: Ovada

Adecco Novi – Via Garibaldi 47 - 0143 70750

Life In Novi – Via Verdi 34 – 0131 1985050

MONTATORE MECCANICO La risorsa, inserita nel reparto produttivo, dovrà effettuare l’assemblaggio meccanico del prodotto. Requisiti richiesti: diploma di perito meccanico o altro titolo equivalente, esperienza anche breve come addetto al montaggio di prodotti meccanici. Orario: full time. Luogo di lavoro: Basaluzzo Life In Novi – Via Verdi 34 – 0131 1985050 OPERATORE/TRICE SU TORNIO CNC La risorsa si occuperà di lavorazioni meccaniche con utilizzo di macchine utensili a controllo numerico. Mansioni: attrezzaggio; piazzamento; richiamo programmi presenti nel CNC; esecuzione del lavoro e controllo del pezzo. Requisiti richiesti: Diploma di perito meccanico o attestato di operatore meccanico alle macchine utensili, lettura del disegno meccanico, conoscenza degli strumenti di misurazione come calibro, comparatore e micrometro. Luogo di lavoro: Silvano d’Orba Adecco Novi – Via Garibaldi 47 - 0143 70750

LA STAGIONE DEL LAVORO Qual è esattamente il periodo migliore per cercare lavoro? Non ne esiste semplicemente uno, anche perchè questo fattore è decisamente influenzato dalla tipologia di lavoro che si intende ricercare. In linea di massima, i due periodo di picco in cui le aziende si ritrovano a dover rinnovare le proprie risorse umane o addirittura rinforzarle, sono quelli che coincidono in maniera più naturale con le principali scadenze della vita quotidiana: l’inizio dell’anno ed il mese di settembre, appena dopo le vacanze estive. In questi due periodi, in generale, le aziende medio-grandi possono vantare una serie di aperture maggiori. Lo stesso può valere per le aziende impegnate nella produzione, magari chiamate a dover fronteggiare carichi di lavoro più alti del previsto. I lavori stagionali, ovvero quelli maggiormente legati al turismo o al commercio, vanno a coprire i due spazi lasciati vuoti dalle due grosse categorie di cui abbiamo parlato prima: il turismo, a seconda della zona di riferimento, può avere un maggiore impatto nel periodo estivo, con relativa ricerca di lavoro orientata al periodo primaverile, stesso discorso può valere per il settore della ristorazione. Il commercio, invece, è spesso legato al periodo dei saldi, motivo per cui la ricerca spesso avviene a ridosso dei periodi di festa, al termine dei quali (specie dopo Natale) la quantità di clienti tende ad aumentare, così come la richiesta di personale da parte delle aziende. Se il periodo migliore non esiste, è piuttosto facile individuare il periodo in cui si possono incontrare difficoltà nella ricerca di impiego: si tratta, ovviamente, della stagione estiva, poichè i settori più a contatto con il pubblico spesso esauriscono la propria ricerca nei mesi immediatamente precedenti, mentre le aziende più consolidate tendono a spostare la ricerca una volta concluse le ferie estive.


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la pagina dei piccoli A CURA DI BENEDETTA DE PAOLIS

il giornalino dei bambini di novi, ovada e dintorni

mini editoriale

Festa del papà: storia e curiosità

Cari piccoli lettori e cari genitori, questo numero della pagina dei piccoli è dedicato al papà, la cui festa, è passata da pochi giorni. Almeno qui in Italia. Sì, perché, come vedremo, in giro per il mondo i papà vengono festeggiati in date diverse. Troverete ancora idee di condivisione del tempo col vostro papà, giochi e curiosità. Tornano inoltre le lezioni con “nonno” Gianluigi Bailo e lo spazio genitori, questo mese con la neuro psicomotricista. Buona lettura!

Il 19 marzo è il giorno in cui la chiesa cattolica festeggia San Giuseppe, papà di Gesù e quindi papà per eccellenza. Furono alcuni ordini religiosi ad osservare per primi la festa in questa data intorno al 300 d.C., poiché si ritiene sia il giorno in cui San Giuseppe sia morto. A inserire la data nel calendario romano fu invece Papa Sisto IV nel 1479. La festa “civile” ha origini più recenti: la prima volta documentata nel 1908 in Virginia, per complementare la festa della mamma.

In altri Paesi si festeggia in giorni diversi: negli Usa la terza domenica di giugno, in Danimarca il 5 giugno, che corrisponde alla giornata della costituzione, in Germania nel giorno dell’Ascensione (40 giorni dopo la Pasqua), in Russia il 23 febbraio e i padri sono ricordati come difensori della patria, in Corea del sud l’8 maggio è il giorno dei genitori. In Italia le principali usanze, che si ritrovano un po’ in tutte le regioni, sono i falò e le zeppole, famose frittelle.

Dott.ssa Giulia Gemme

Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva

Ti consigliamo 2 idee per rendere speciale la festa del papà. Più che regali sono degli investimenti sul tempo che da oggi passerai con lui... rimboccati le maniche e dai il via alla tua creatività

La sorda e la cieca

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LA SCATOLA DEI RICORDI Costruisci una scatola colorata come più ti piace, partendo da una scatola vuota che trovi in casa (chiedi alla mamma, ne avrà moltissime, soprattutto quelle delle scarpe), decorarla e colorala a tuo piacimento, ricordandoti di scrivere il tuo nome, quello del tuo papà e la data di oggi. D’ora in poi questa sarà la vostra scatola segreta dentro cui conserverete un pezzettino di tutto quello che farete insieme: biglietti del cinema, fotografie, ingressi al parco giochi, o altre cose che ti ricorderanno l’avventura vissuta insieme (su ognuno di questi ricordi scrivi la data e il luogo). Sarà bellissimo ed emozionante riaprire la scatola quando sarai grande!

Nel dialetto, sovente, e non solo in quello novese, vi sono vocaboli identici, sia per grafia che per fonesi che, però, a seconda del contesto in cui sono inseriti, vengono ad avere significati completamente diversi. Una frase su tutte è ormai famosa e stracitata: in via Kavòna ù ghè na kà cà mola i g’na misu in puntélu sì gù làsa – in via Cavanna c’è una casa che sta crollando vi hanno messo un puntello se ve lo lasciano. La sua fonesi è in via Kavòna ù ghè na càcàmòla i g’an misu in puntélu sigulàsa, la cui traduzione in lingua, per chi voglia giocare sui doppi sensi dei vocaboli dialettali, è: in via Cavanna vi è una cacca molla, ci hanno messo un puntello cipollaccia.

Unisci i puntini

LA RUOTA DEI DESIDERI Esprimi i tuoi desideri e gira la ruota! Con un piatto di carta e colori preparate questo simpatico regalo: basterà suddividere in spicchi il cerchio e in ogni spicchio scrivere, con colori diversi, una cosa che ti piace fare col tuo papà (es. giro in bici, corsa al parco, fare un puzzle). Con un ferma campione attacca una freccia al centro, come se fosse un orologio. Adesso gira la freccia… e pronti per una nuova avventura insieme! Paolo Plazza

ch i lo s a??? Tuo padre ha un figlio che non è né tua sorella né tuo fratello. Chi è?

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Lezioni di dialetto di Novi

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I ritmi di oggi sono molto frenetici e spesso i bambini, a causa delle tante attività extrascolastiche, hanno pochi momenti di riposo da dedicare al gioco e stare a casa. I genitori rientrano dal lavoro stanchi e sempre di corsa! Fermiamoci. Riflettiamo su quanto sia importante la condivisione del tempo tra genitori e figli. Quanto tempo passate a giocare con i vostri figli? Le ricerche dimostrano che, purtroppo, questi tempi sono in diminuzione, soprattutto per la figura maschile. Questi momenti permettono al bambino di creare benessere psichico e rafforzare il senso di sicurezza e protezione. Favoriscono la costruzione del legame di intimità con le figure di riferimento, base sicura da cui iniziare uno sviluppo armonico e sereno. Papà regalatevi più momenti con i vostri bambini: il regalo migliore che possiate farvi per la vostra festa! Con la primavera, le belle giornate permettono di fare passeggiate, giri in bicicletta o al parco, giochi in giardino. Se avete una giornata intera potete organizzare una gita per tutta la famiglia o una merenda con gli amichetti! In alternativa potete scegliere un gioco da fare sul tappeto di casa, raccontare una storia, fare una costruzione di lego, una partita a carte, un lavoretto con materiale riciclato o andare in biblioteca e prendere un bel libro! L’attività non deve comprendere un gioco vero e proprio, l’importante è che ci sia condivisione del tempo e che quel tempo (5 o 20 minuti, 2 ore.. poco importa) sia solo per voi. Questa sera “aiuto cuoco” e si cucina tutti insieme; papà deve fare giardinaggio? i piccoli possono dare una mano e si divertono più di quanto si possa immaginare! Ah dimenticavo: spegnete cellulari, tablet e televisione!

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CALCIO

TAMBURELLO

ATLETICA

Chiara Repetti trionfa ad Arco di Trento

Cremolino fra luci ed ombre

Ludovica Cavo trionfa a Bergamo

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Novese, arriva il primo trofeo! Morrone-Giordano re di coppa SECONDA CAT.

La Novese vince anche sbagliando due rigori di fila

MAURIZIO IAPPINI sport@ilnovese.info

Se la Novese 2019 si considera la legittima erede naturale della squadra che ha vinto lo scudetto quasi un secolo fa e che in questi giorni viene celebrata, il modo migliore per festeggiare un compleanno è portare a casa un trofeo per ricostruire una bacheca di trionfi. I biancocelesti l’hanno fatto e la scorsa settimana si sono laureati campioni provinciali di coppa Piemonte di Seconda e terza categoria sconfiggendo 2-1 in rimonta un’indomita Don Bosco Alessandria al

termine di 120’ minuti di battaglia sportiva, non senza difficoltà e con tanti patemi d’animo. Un successo che inorgoglisce tutti, dirigenza, giocatori e tifosi che una settimana fa sono accorsi in 150 a San Salvatore Monferrato per sostenere i propri beniamini, una dimostrazione di affetto che la squadra ha ripagato. Non sono state tutte rose e fiori però perché il primo tempo è stato da dimenticare con uno schema tattico 5-3-2 poco efficace di fronte al 3-5-2 dei rivali dove il regista Rinaldi finché è stato in campo (5’ della ripresa quando è uscito per infortunio) ha messo alle corde

i biancocelesti con punizioni pennellate per la testa dei compagni. Una prima frazione col freno a mano, ricca di indecisioni e paure dei novesi che hanno subito il gol dello svantaggio a metà tempo su un mezzo pasticcio difensivo ma che nella ripresa hanno cambiato marcia. Balsamo ha modificato uomini (4 cambi in 10 minuti) e modulo passando al rodato 4-3-3 e per la Don Bosco è stata difesa a oltranza con continui assalti dei novesi che sono riusciti a pareggiare a 7’ dalla fine dei tempi regolamentari con un centro di Morrone che nel primo tempo supplementare si man-

gia due gol mentre il gol che regala la coppa è di Giordano su un contestatissimo penalty per atterramento di Kutra. Poi qualche brivido per l’assalto dei rivali rimasti in dieci e il triplice fischio di un direttore di gara in difficoltà nel gestire la partita, non certo aiutato dai protagonisti in campo e sulle panchine anche se il tecnico ospite, espulso nel concitato finale, con un gesto di rara signorilità ha salutato tutta la panchina rivale uscendo dal campo. Per la Novese un successo che apre le parte alla fase regionale dove presumibilmente i biancocelesti si ritroveranno in un triangolare dove affronteranno le vincenti dei campionati di Cuneo e astigiano anche se l’attenzione di Balsamo è tutta incentrata sul campionato dove la squadra ha cambiato passo dopo gli innesti invernali e un inizio di stagione che definire balbettante è un complimento. Ora invece la squadra marcia a passo spedito con una rosa finalmente ampia e ricca di alternative quelle che sono mancate a inizio campionato e quando si sono persi punti preziosi che oggi permetterebbero alla Novese di essere in vetta al girone di Seconda categoria anche se nulla è impossibile per chi dà l’impressione di avere il passo doppio rispetto a ogni rivale.

Una delle partite più incredibili per la Novese che porta a casa tre punti fondamentali per la corsa per il primo posto ma che vince solo 2-1 contro un indomito Deportivo. Sul sintetico del Barisione accade di tutto: prima i biancocelesti passano in vantaggio con un centro di Panariello alla mezzora della prima frazione, poi incredibilmente sbagliano due calci di rigore entrambi con Giordano, si fanno rimontare dai padroni di casa con un pasticciaccio difensivo e alla fine trovano sempre con Giordano il gol partita dopo che Canegallo aveva parato un rigore ai rivali in una partita vietata ai deboli di cuore e con il piccolo record di tre penalty sbagliati. Buon per la Novese che sono arrivati i tre punti perché in questo modo i biancocelesti hanno mantenuto il passo della capolista Spinetta Marengo e del Sexadium, due squadre che devono ancora scendere in campo al Girardengo dove domenica prossima arriverà la G3 Real Novi per riscattare la sconfitta di misura nel derby d’andata. Servirà un successo rotondo per continuare a non perdere le tracce delle prime dalla classe anche se questa squadra possiede i mezzi per mettere la freccia e innestare il sorpasso a condizione che sappia diventare più cinica e meno leziosa: basta vedere come nella ripresa la squadra sappia aumentare i giri del motore e mettere alle corde ogni avversario.


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Prima categoria Partita difficile, decisa dall’ingresso della punta come quarto attaccante

Chillè nel finale doma la Canottieri

inbreve SECONDA CAT.

Mornese lotta ma Di Pietro sbaglia un rigore. Domenica trasferta a Litta Parodi senza Dentici decide Ranzato EDOARDO SCHETTINO sport@ilnovese.info

è Dentici a impegnare Turco con un sinistro radente al primo palo. Dopo il vantaggio l’Ovadese gioca meglio. Si rivede Briata, entrano anche Federico Perfumo e Gaggero. Di Pietro raccoglie in area un colpo di tacco di Dentici ma spara sul fondo il suo destro. La gara si chiude quando Chillè serve Dentici in area: il fantasista controlla e spara il suo sinistro sotto la traversa per il raddoppio. “Non abbiamo giocato bene – ha analizzato nel finale mister Maurizio Vennarucci – Dopo le partite del giovedì (in Coppa ndr) abbiamo sempre sofferto. I fattori sono tanti: l’atteggiamento chiuso degli avversari, le condizioni del campo che non aiutano i giocatori più tecnici nelle loro giocate. Poi c’è la pressione, più si va avanti e maggiore importanza hanno i punti in palio”. Quello dell’Ovadese Silvanese rimane il mi-

Terza Bene anche Sale e Boschese

glior attacco del campionato con 50 gol. Nelle ultime tre giornate però la qualità del gioco non è stata brillante. “Sono io – prosegue Vennarucci – a chiedere a Perfumo e Dentici di accentrarsi verso Di Pietro. Non devono però farlo assieme e servirebbe qualche so-

coppapiemonte

È Andrea Chillè l’uomo decisivo dell’Ovadese Silvanese in questa fase. L’attaccante, dopo le reti delle settimane precedenti, ha sbloccato anche la sfida di domenica scorsa contro la Canottieri Alessandria. A ridosso della mezz’ora della ripresa ha raccolto di testa il corner battuto da Dentici e battuto l’incolpevole Turco. E’ finita 2-0 una gara che si è complicata con l’andare dei minuti. L’Ovadese ha sprecato due belle occasioni nella prima parte, nella ripresa è costantemente andata a sbattere contro la retroguardia dei biancazzurri. In campo per la prima volta il tridente con Dentici (sulla destra), Alessandro Perfumo sul fronte opposto e Di Pietro al centro. L’inizio è blando con la Canottiera arroccata nella sua metà campo e intenzionata a limitare i danni. L’Ovadese avanza per vie centrali e va spesso a imbottigliarsi al limite di un’area congestionata. Non è un caso che le due emozioni maggiori arrivino dalla fascia sinistra. Al 23’ gran lancio di Mossetti per Perfumo che mette al centro. Miraglia rinvia sui piedi di Dentici che scarica il suo sinistro sul palo. Prima del riposo Cairello inventa un’incursione, entra in area ed è atterrato da Aagoury. Dal dischetto si presenta Di Pietro che però calcia sul fondo. La ripresa è ancora più avara di emozioni. Gallo è costretto a una precipitosa uscita sulla trequarti. Poi Turco ribatte coi pugni una punizione centrale di Dentici. Manca movimento, specie senza palla, e l’Ovadese non trova soluzioni. Entrano Chillè per Mossetti e Mezzanotte per Oddone. Prima della rete

vrapposizione in più per allargare il gioco”. Ora la squadra guarda alla trasferta sul campo del Savoia, squadra che oramai sembra condannata all’ultimo posto. Non ci sarà Dentici, squalificato per l’ammonizione rimediata domenica scorsa.

Barbato decide a Venaria Va all’Ovadese Silvanese la prima parte della sfida di Coppa Piemonte contro il Venaria Reale. Nel bell’impianto sportivo dei torinesi è arrivato un 1-0 che da alla truppa arancione buone chance di proseguire nella manifestazione. Per i torinesi si è trattato della prima sconfitta della stagione. Nel primo tempo la squadra, pur con tante riserve, tiene il campo contro la corazzata del girone C. Rete decisiva al 9’ della ripresa con Barbato, bravo a sfruttare l’assist in area di Alessandro Perfumo. Al 15’ Di Pietro si fa parare da Celozzi il pallone del 2-0. Poi è Gioia a farsi espellere per doppia ammonizione. Sale in cattedra Gallo che nega in due occasioni il pareggio agli avversari tra il 22’ e il 42’. Allo scadere Dosio per i torinesi colpisce il palo. Il 28 marzo la gara di ritorno con la concreta possibilità di dover migrare dal Geirino a causa dei problemi all’impianto di illuminazione.

Seconda categoria A segno Re e Gordon nel finale

Ovadesi a valanga: Fra Cassine e Capriatese sedici gol in due! un pareggio dal dischetto

Giornata ricca di reti in Terza Categoria con le goleade di Ovada, Lerma e Villaromagnano a fare la parte dei protagonisti: cominciamo però dalla capolista Boschese alla quale sul campo dell’Aurora Pontecurone basta la doppietta di Laguzzi per mantenere i sette punti di vantaggio sulla più immediata inseguitrice, l’Ovada per l’appunto, che nel posticipo serale travolge la Serravallese con nove reti (tripletta di Scontrino, doppietta di Mallak e una rete a testa per Valente, Kaba, Subrero e D’Agostino). Sul terzo gradino del podio c’è il Sale che con “solo” quattro reti affonda lo Sporting 2015 grazie alle doppiette di Zito e Fossati, ma immediatamente sotto risalgono Lerma e Villaromagnano che rifilano sette reti ciascuna rispettivamente a San Giuliano Vecchio e Tiger Novi; per gli ovadesi a segno due volte Zito e Tortarolo e sigilli di Revello, Campuzano e Ciriello, per i tortonesi doppiette di Gemme e Casagrande arrotondate da Scarmato, De Filippo e De Marco. Costa così carissima al Sardigliano Calcio la sconfitta di misura sul campo dello Stazzano: Ranieri e Gruppuso nella ripresa rimontano il gol di Ursida a fine primo tempo, mentre alla Valmilana basta un gol di Sarda per fermare l’Audax Orione che attende ancora i tre punti della gara sospesa la scorsa settimana. Domenica prossima big match Lerma-Sale e Boschese-Villaromagnano: per l’Ovada un’occasione da non perdere considerato che ospiteranno un più abbordabile Stazzano, mentre al Sardigliano farà visita il Valmilana.

Solo i calci da fermo trasformati da Re e Gordon nel finale hanno vivacizzato una partita bloccata, avara di occasioni da gol, dove la mancanza di idee ha prevalso su ogni possibile tatticismo. A recriminare è soprattutto la Capriatese, passata in vantaggio a 10 minuti dal 90’ grazie al penalty realizzato dall’ex Novi G3, abile a sbloccare dal dischetto un match indirizzato verso lo zero a zero. Ed invece, per quel poco che si è visto al Maccagno, il Cassine ha meritato il punto guadagnato allo scadere con il centrocampista classe 1994, a segno su una punizione battuta dal limite dell’area. L’1 a 1 finale modifica le statistiche delle due squadre ma non la sostanza, visto che il punto guadagnato non cambia una classifica in costante evoluzione. Per i padroni di casa si potrebbe quasi parlare di due punti persi, visto che ora la Novese vanta 7 lunghezze su Bruno e soci. Detto di un titolo ormai sfumato, non vedere la Capriatese ai play-off sarebbe davvero un colpo basso per una società ambiziosa, sempre protagonista negli ultimi anni. Certo, l’emergenza ormai costante dei gialloverdi avrà il suo peso nel bilancio complessivo della stagione, ma anche domenica è sembrato

di vedere una squadra in calo, frenata da un possibile contraccolpo psicologico dovuto (probabilmente) alle recenti sconfitte rimediate in Coppa Piemonte (contro la Don Bosco) e al Girardengo di Novi Ligure. Rispetto a queste due prestazioni, però, contro il Cassine è stato fatto un ulteriore passo indietro, visto che i locali si sono fatti vedere dalle parti di Moretti solo con Sorbino (palo). Nulla di fatto, invece, per il calcio di rigore chiesto dai padroni di casa per un fallo in area subito da Dionello dopo cinque minuti. Ospiti pericolosi nel finale di tem-

po con Cavallero (tiro lento terminato sul palo). Nella ripresa la Capriatese ha creato qualcosa in più, specialmente con Re. Prima l’ex G3 ha calciato alle stelle una respinta corta del portiere ospite, poi – al 75’ – è andato a segno su un calcio di rigore apparso generoso. Nel finale Fiori salva una prima volta su Gordon con un intervento di pregevole fattura, ma non può niente sulla seconda pennellata del centrocampista, in gol con un tiro a giro appena sopra la barriera. Domenica i ragazzi di mister Samir Ajjor sono di scena a Cassano.

Era stato il match winner della gara di andata, terminata con un netto 4 a 1 a favore dello Spinetta Marengo. Danny Ranzato ha replicato la doppietta – condivisa, nello scorso mese di ottobre, con Giraudi – anche domenica scorsa, nel 2 a 1 imposto ad un Mornese volenteroso. Il passivo, dimezzato alla gara interna, evidenzia un netto miglioramento dei viola, ridimensionati di fronte al pubblico di casa nel giro di 25 minuti. Anzi, i ragazzi di mister Massimiliano D’Este hanno fatto la voce grossa contro la capolista, visto che agli ospiti non è andato giù il calcio di rigore assegnato dal direttore di gara, signor Edoardo Rocca della sezione di Bra, agli alessandrini. Padroni di casa avanti con Ranzato, a segno anche dal dischetto per il discusso penalty concesso fra le proteste degli ospiti. Il Mornese non ha mai gettato la spugna, a differenza del poker subìto a domicilio, e che, grazie alla rete siglata da Matteo Sciutto, è riuscito a tornare in partita nell’ultima mezz’ora. Ma la prima della classe, forte di una rosa di prim’ordine, è riuscita a difendere il risultato fino al novantesimo minuto e a conquistare i tre punti che le permettono di mantenere invariato il vantaggio nei confronti delle dirette inseguitrici. Come detto, buona la prova dei viola che, al di là del risultato, si mantengono nella pancia del gruppo, in attesa di ospitare domenica pomeriggio proprio il Sexadium.

SECONDA CAT.

Albertelli-Lepori Pari Pro Molare Frutta un punto alla Pro Molare il botta e risposta fra Luca Albertelli e Lepori, marcatori della sfida del “Comunale” fra i giallorossi ed il Cassano. Dopo la battuta d’arresto interna contro la Novese, arrivata comunque al termine di 90 minuti disputati a testa alta dai ragazzi di mister Mario Albertelli, il pareggio ottenuto contro i tortonesi fa il paio con il bel successo di dieci giorno fa sul campo del Cassine. Oltre alle buone prestazioni, Pastorino e soci possono beneficiare anche di alcuni risultati negativi che stanno rallentando (ulteriormente) la rincorsa verso la salvezza della Vignolese, penultima della generale e distante ormai sette lunghezze. I molaresi sono approdati già da qualche settimana nella pancia del gruppo e sembrano lanciati verso una comoda salvezza, soprattutto se dovesse proseguire questo buon momento di forma. Domenica scorsa, infatti, i padroni di casa sono passati in vantaggio al 5’ minuto di gioco con Luca Albertelli, di nuovo a segno dopo la doppietta rifilata al G3 Real Novi. Pro Molare in gestione per buona parte del primo tempo, salvo poi chinare il capo poco prima dell’intervallo, quando Lepore ha piazzato la zampata decisiva per l’uno a uno. Agguantato il pareggio, nella ripresa nessuna delle due squadre è riuscita a prevalere sull’altra, e il risultato non è più cambiato fino al novantesimo minuto. Nel prossimo turno i giallorossi sono attesi a Garbagna, sul campo del fanalino di coda del torneo, per provare ad archiviare definitivamente il discorso salvezza.


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Promozione Bisio e Bagnasco regolano l’ostacolo Cenisia

Prima categoria Poker Felizzano

corsara Gaviese, punti che contano doppio L’sulAsca campo della e adesso l’ultimo derby a Valenza Fulvius Valenza ENRICO VARRECCHIONE sport@ilnovese.info

E’ una sfida delicata quella che attende la Gaviese in questo weekend, quando gli uomini di Luca Lolaico saranno in campo al “Comunale” di Valenza per affrontare gli orafi in un incontro fondamentale per evitare i play-out ai padroni di casa e in cui i biancogranata potranno cercare di aumentare il distacco con la zona di bassa classifica e, magari, dimostrare di dire la loro in chiave play-off. Il tutto sette giorni dopo il ritorno al successo della Gaviese dopo due sconfitte consecutive nelle difficili trasferte contro HSL Derthona ed Acqui: nel match interno contro il Cenisia, penultimo in classifica, è tornato al gol Lorenzo Bisio dopo lungo tempo (ed un fastidioso infortunio), mentre il 2-0 definitivo è stato messo in cassaforte da Stefano Bagnasco, andato in gol per la prima volta con la maglia dei vallemmini in questa stagione. Si tratta di un successo quasi annunciato, in particolare contro un avversario che continua la propria serie senza vittorie da ben sei mesi, ma che sicuramente restituisce alla Gaviese la piacevole sensazione dei tre punti. Si tratta di una vittoria importante per morale e classifica e che mantiene la squadra a ridosso della zona spareggi promozione, anche se in vista dello sprint finale bisognerà verificare che i punti di margine con San Mauro e CBS diminuiscano per non far subentrare un distacco troppo ampio per il regolamento. A Valenza, la Gaviese ci arriva guardando gli avversari dall’alto di 7 punti e a sole

tre lunghezze da Pro Villafranca e Acqui, che al momento occupano il quarto e quinto posto a pari merito, mentre la Valenzana è addirittura quintultima, nonostante l’arrivo dell’ex biancogranata Boscaro durante la sessione invernale del mercato, e arriva dalla sconfitta per 3-2 con gol di Russo all’ultimo minuto di recupero contro l’HSL Derthona capoli-

sta. La partita di andata, giocata l’autunno scorso, vide la Valenzana imporsi a sorpresa per 2-1 al “Pedemonte” con l’unico gol dei padroni di casa segnato proprio da Boscaro che ora ovviamente sarà della partita fra le fila degli avversari. Dopo questa trasferta, la Gaviese tornerà a giocare fra le mura amiche quando ospiterà l’ostico Cit Turin il 30 marzo.

Prima categoria Rapetti segna direttamente da calcio d’angolo PROMOZIONE

Pozzolese, un buon pareggio già deciso nei primi minuti

Succede tutto nei primi dieci minuti fra Monferrato e Pozzolese, poi nonostante la gara resti godibile il punteggio non si sblocca più e al triplice fischio dell’arbitro per i ragazzi di Tinca arriva anche il primo pareggio esterno dall’inizio della stagione. La partita sembrava essersi messa subito in discesa per i biancoazzurri che passano in vantaggio dopo appena 3’ quando Rapetti direttamente da calcio d’angolo mette la palla in rete sul secondo palo con una prodezza balistica non da poco; meno di dieci minuti dopo comunque anche i padroni di casa vanno in rete con Cappellini che è bravo a difendere palla da un piazzato sulla

trequarti e trafiggere un Marchesotti apparso incolpevole per il pareggio. La Pozzolese non ci sta e si riversa furiosamente nella metà campo avversaria collezionando occasioni: al 16’ Mazzucco deve superarsi per deviare la punizione di Cottone destinata in gol, poi Verone da calcio d’angolo colpisce di testa appena sopra la traversa, ancora Cottone manda una palombella poco oltre l’incrocio dei pali e infine si rende protagonista di una rovesciata in bello stile che però termina a lato. Nel finale di tempo si fanno vedere anche gli ospiti con Bellio che di potenza impegna Marchesotti in una deviazione in angolo. La ri-

presa incomincia con Pavese che si divora un’occasione incredibile da dentro l’area piccola, poi Lombardi si fa ipnotizzare da Mazzucco e spara sul portiere un pallone invitante; negli ultimi minuti c’è ancora un botta e risposta fra Pezzotta che manca di poco il bersaglio e Costantino in proiezione offensiva che manda vicino all’incrocio dei pali ma il punteggio non cambia ed entrambe le formazioni fanno un piccolo passo avanti verso la salvezza. Per i ragazzi di Tinca ancora un impegno esterno nel prossimo turno che li vedrà affrontare lo Spartak San Damiano a caccia di punti per mantenere la categoria.

Arquatese k.o. La CBS passa dal dischetto Domenica sfortunata quella dell’Arquatese che dopo la sconfitta a Torino con il Carrara 90 nei minuti di recupero deve cedere anche nella gara casalinga con la CBS ora seconda in classifica e viene risucchiata nel gruppo delle squadre che lottano per la salvezza. Nonostante la forza dell’avversario, che è un po’ la “bestia nera” dei biancoazzurri in categoria, i ragazzi di mister Paveto reggono bene e chiudono il primo tempo ancora fermi sullo 0-0. Nella ripresa però a cavallo della mezz’ora arrivano i due rigori concessi per un fallo di Manzati su Balzano e per un’uscita forse troppo avventurosa di Gabriele Torre: la punta Balzano dal dischetto è implacabile e li trasforma entrambi per lo 0-2 finale. “Non è stato semplice giocare per nessuna delle due squadre fra vento e condizioni del campo – commenta mister Paveto – ma secondo me gli siamo stati superiori per più di un’ora fino al gol del vantaggio degli ospiti. Un paio di minuti dopo l’arbitro ha giudicato irregolare un contatto in area fra il nostro portiere e la loro punta e lì la partita è finita. Purtroppo nel finale sono venute fuori delle situazioni poco piacevoli.” Il distacco dalla penultima rimane comunque sufficiente a garantire una tranquilla permanenza in categoria, e domenica nella trasferta sul campo del San Giacomo Chieri possono arrivare tre punti importanti.

Punteggio pieno per il quartetto di squadre in testa alla classifica: OvadeseSilvanese, Asca, Felizzano e Castelnuovo Belbo si sbarazzano delle rispettive avversarie segnando complessivamente dieci reti e subendone solo una. Bella vittoria casalinga per i ragazzi di Vennarucci che superano con un classico 2-0 una Canottieri Alessandria quadrata e che resiste agli attacchi della capolista fino all’ultimo quarto d’ora ma l’Asca non molla e con un gol per tempo espugna il campo della Fulvius: a Valenza le reti di Monaco e Ghe permettono di rimanere in scia alla capolista e di tenere a distanza un Felizzano alla sesta vittoria consecutiva, questa volta particolarmente pregiata perché interrompe l’imbattibilità nel girone di ritorno del Tassarolo. Il 4-0 finale fotografa la differenza di valori in campo, concretizzata dalle reti di Fassina e Petrov nel primo tempo e Zanusso e Meda nella ripresa; bene anche il Castelnuovo Belbo che nel derby astigiano ha la meglio sullo Spartak per 2-1 grazie alla doppietta di Corapi. I ragazzi di Nobili e gli astigiani saranno protagonisti domenica dello scontro diretto sul campo di questi ultimi in quella che si può ben definire la partitissima di giornata. Finisce a reti bianche lo scontro salvezza fra Castelnovese e Savoia, con i padroni di casa che possono rimpiangere l’occasione perduta perché anche Calliano e Libarna non vanno oltre il pareggio nelle rispettive gare: gli astigiani fermano sul 2-2 la Luese a segno con Giannicola e Vetri, mentre i rossoblu dividono la posta con il San Giuliano grazie alle reti di Semino e Del Pellaro. Nel prossimo turno impegno abbordabile per l’Asca (in casa con la Luese), mentre Canottieri-Libarna è l’ultima chiamata per la salvezza dei rossoblu.

inbreve GIOVANILI NOVI

Undici reti alla Castelnovese Dilaga la Juniores di Balsamo, che seppellisce sotto undici reti una Castelnovese apparsa in giornata no e continua la sua serie di vittorie dall’inizio del girone di ritorno: vanno in rete cinque volte Valenti e tre a testa Sais e Zanchetta in una gara decisa già alla fine del primo tempo quando il punteggio era sul 4-0 per i biancocelesti. Pareggio casalingo invece per gli Allievi 2002 di mister Meta: con lo Sca Asti che si porta in vantaggio con un rigore nel primo tempo serve la rete di Guido nella ripresa per rimettere in carreggiata la gara, ma proprio lo stesso Guido si fa parare il rigore della possibile vittoria. Stesso copione di gara anche per il 2003 che decimati dalle assenze non vanno oltre il pareggio casalingo con La Biellese: Matteo Lorenzon salva la squadra nella ripresa dopo che all’intervallo gli ospiti conducevano per una rete. Vincono i 2004 anche loro martoriati da assenze importanti e su un campo al limite del praticabile: difficoltà incidono sicuramente sulle varie azioni sbagliate e soprattutto sulla difficoltà di trasformare in rete tanto che solo un rigore di Pietro Rossi decide la gara. Nel monday night, infine, vittoria importantissima per i 2005 di mister Liberati che a Canelli nello scontro diretto per la salvezza espugnano il campo degli avversari con un buon 2-0 firmato da Montobbio e Ottonelli con un gol per tempo e mantengono a distanza di sicurezza la zona calda della classifica.

GIOVANILI OVADA

Juniores k.o. a Novara Tra le giovanili dell’Ovadese Silvanese e dei Boys, perde la Juniores Regionale a Novara dallo Sparta per 2-0. Contro una diretta concorrrente in lotta per i play out, la squadra di Mister Gandini subisce il primo gol su una sfortunata autorete di Biacnhi tra l’altro spinto da un avversario e il raddoppio nel recupero Sabato alle ore 15 arriva allo “Stefano Rapetti” l’Omegna fanalino di coda del torneo dove bisogna assolutamente vincere. Nei Boys vincono gli Allievi fascia B e i Giovanissimi 2004. Gli Allievi di Silvio Pellegrini espugnano il campo della Don Bosco di Alessandria per 2-1 con doppietta di Merialdo abile a sfruttare due azioni di contropiede. Sabato a l Moccagatta gara con la Pozzolese. Infine i 2004 di Micale vincono con la Pozzolese per 3-0 con la doppietta di Tagliotti di cui la seconda su rigore, mentre il terzo gol è di Cannonero. Nel prossimo turno derby con la Capriatese. Perdono gli Allievi di Cartesegna dalla Fulvius per 3-1 con gol dei Boys di Cristian Pellegrini, mentre oggi scendono in campo a Stazzano nella partita che avrebbero dovuto disputare domenica scorsa. Partita vinta a tavolino per i Giovanissimi 2005 di Ravetti in quanto il Felizzano non si è presentato. Per gli Ovadesi domenica difficile trasferta con il Terruggia.


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Podismo Presente anche Paolo Bucci, leggenda dell’ultrarunning

Tutto pronto per l’Ultramaratona in centoventi sfidano il Turchino

inbreve TORNEI GIOVANILI

Repetti trionfa all’“Arco di Trento” C’è un po’ di Novese nel Napoli che trionfa al torneo giovanile Juniores femminile ad Arco di Trento: a difendere i pali della porta dei partenopei c’era infatti in prestito dalle ragazze di Fossati la giovanissima Chiara Repetti che ha contribuito in maniera determinante al successo finale. Il Napoli si è aggiudicato questa edizione alla quale hanno preso parte per la prima volta nella storia della manifestazione le formazioni Juniores dei quattro club di Serie C campioni d’inverno in questo campionato imponendosi nella finale disputata sul campo centrale di Arco sul San Marino Academy per 3-1 dopo avere regolato il Pinerolo 4-1 nella semifinale. Protagonista in attacco la punta Maria Visco con cinque reti in due gare, ma anche Chiara con le sue parate ha dato sicurezza alle compagne nei momenti più concitati delle due gare.

ECCELLENZA

Borghetto cala il settebello EDOARDO SCHETTINO sport@ilnovese.info

La prima edizione, creata lo scorso anno da Impossible Target per affiancare l’Ultra Milano Sanremo è stata un grande successo. La seconda partirà da Ovada, in via lung’Orba, alla mezzanotte tra sabato e domenica prossimi e al momento di scrivere può già contare sulla partecipazione di più di 120 atleti. Tra di loro è già certa la presenza di Paolo Bucci, una vera e propria leggenda delle “ultra distanze” e unico atleta al mondo a completare il cosiddetto grande slam: la Nove Colli (203 chilometri da Cesenatico, si percorrono i nove colli e si ritorna al punto di partenza) fatta in maggio, in luglio la Badwater, in California, col percorso

che si sviluppa per 217 chilometri nella Valle della Morte, e, a fine settembre, la Spartathlon che va da Atene a Sparta per 246 chilometri. Serviranno ad ogni modo gambe e polmoni d’acciaio perché gli iscritti dell’Ultra Maratona del Turchino dovranno coprire una distanza superiore ai 50 chilometri con un dislivello attorno ai 700 metri. La novità dell’edizione 2019 è il “giro di lancio” di 12 chilometri attorno alla città, un’aggiunta che porterà i partecipanti a affrontare la piana della Rebba ma soprattutto la salita della Requaglia che i podisti ovadesi conoscono come una delle più ostiche della zona. Vincerà chi per primo si presenterà sul lungomare di Voltri nel giardino dedicato ai caduti partigiani del municipio genovese. Una sfida affascinante

ECCELLENZA - GIRONE B Squadra P.ti FOSSANO CALCIO 52 CANELLI SDS 1922 47 BENARZOLE 2012 44 ALFIERI ASTI 44 CORNELIANO ROERO 38 CHISOLA CALCIO 35 CALCIO DERTHONA 34 MORETTA 33 CASTELLAZZO BORMIDA 33 PINEROLO 32 ALBESE CALCIO 31 SALUZZO 30 OLMO 28 SANTOSTEFANESE 28 UNION BUSSOLENOBRUZ. 16 CHERASCHESE 1904 10

Partite G V N 24 15 7 24 14 5 24 14 2 24 14 2 24 11 5 24 9 8 24 9 7 24 10 3 24 9 6 24 9 5 24 9 4 24 7 9 24 9 1 24 7 7 24 3 7 24 2 4

P 2 5 8 8 8 7 8 11 9 10 11 8 14 10 14 18

Reti F S 49 24 37 22 38 28 37 24 32 24 28 22 26 31 35 32 22 23 31 29 23 30 22 27 28 37 25 30 21 38 21 54

Partite G V N 22 16 5 22 15 4 22 13 5 22 13 4 22 9 8 22 9 6 22 8 9 22 9 4 22 8 6 22 7 6 22 6 5 22 5 6 22 2 10 22 2 9 22 1 11 22 1 6

Squadra HSL DERTHONA SANMAURO CBS SCUOLA CALCIO PRO VILLAFRANCA ACQUI F. C. GAVIESE CIT TURIN LDE CARRARA 90 MIRAFIORI TROFARELLO ARQUATESE VALLI BORB. VALENZANA MADO SAN GIACOMO CHIERI SANTA RITA CENISIA RAPID TORINO

P.ti 54 49 49 40 40 37 36 35 34 34 32 30 24 17 16 11

Partite G V N 24 16 6 24 15 4 24 15 4 24 11 7 24 12 4 24 11 4 24 9 9 24 11 2 24 10 4 24 10 4 24 8 8 24 8 6 24 7 3 24 4 5 24 4 4 24 3 2

P 2 5 5 6 8 9 6 11 10 10 8 10 14 15 16 19

Reti F S 58 19 53 31 43 27 32 23 39 27 36 27 41 40 26 27 48 41 39 32 31 27 26 33 30 46 18 43 26 58 17 62

RISULTATI (24ª giornata) Arquatese Valli Borbera - Cbs Scuola Calcio 0-2, Gaviese - Cenisia 2-0, Hsl Derthona - Valenzana Mado 32, Pro Villafranca - Carrara 90 1-1, Rapid Torino - San Giacomo Chieri 2-4, SanMauro - Acqui F.C. 2-3, Santa Rita - Cit Turin Lde 1-1, Trofarello - Mirafiori 0-3

SECONDA CATEGORIA - GIRONE L

1ª CATEGORIA - GIRONE G

P.ti OVADESE SILVANESE 53 ASCA 49 FELIZZANO 1920 44 CASTELNUOVO BELBO 43 FULVIUS 1908 35 LUESE 33 SAN GIULIANO NUOVO 33 POZZOLESE 31 MONFERRATO 30 TASSAROLO 27 SPARTAK SAN DAMIANO 23 CANOTTIERI ALESSANDRIA 21 CASTELNOVESE CASTELN. 16 LIBARNA 15 CALLIANO 14 SAVOIA FBC 1920 9

Vendemmia di gol per il Borghetto che si impone 7-1 in casa dell’Athletic Genova. Al 22’ Lapina approfitta di un lancio millimetrico di Roncoli e insacca. Il campo piccolo non permette di fare gioco sfavorendo le ospiti valborberine che si sono viste fischiare una marea di offside e annullare per lo stesso motivo due marcature di Pastorino. Alla ripresa dopo 22 secondi le liguri pareggiano con un tiro cross che sorprende tutti e la partita cambia di volto: le genovesi non pensano solo più a difendersi, ma si allungano con la speranza di fare il colpaccio lasciando praterie al Borghetto che elude la tattica del fuorigioco locale e al 67’ con Pastorino arriva al nuovo vantaggio. Al 72’ Travaglini (rientrata dopo tre mesi di stop dovuto ad un infortunio durante l’allenamento) s’invola sulla fascia sinistra e a tu per tu con il portiere insacca. Le locali rimangono in dieci, saltano tutti gli schemi e la confusione e il nervosismo in casa ligure sono di casa: ne approfitta Pinasco che con un gran tiro da fuori area porta a quattro le marcature fra le proteste locali che rimangono in nove per un altro rosso. C’è gloria anche per capitan Roncoli che realizza la cinquina e all’87’ la giovane Soncin che scarta il portiere e deposita il pallone in rete; conclude con il settebello bomber Porrata con un bel tiro da fuori area. (M.I.)

PROMOZIONE - GIRONE D

RISULTATI (24ª giornata): Albese Calcio - Canelli Sds 2-1, Benarzole - Calcio Derthona 1-1, Castellazzo Bormida - Cheraschese 2-0, Chisola Calcio - Olmo 2-0, Pinerolo - Fossano Calcio 0-0, Saluzzo - Corneliano Roero 1-0, Santostefanese - Alfieri Asti 0-2, Union BussolenoBruzolo - Moretta 2-1

Squadra

per la particolarità di correre di notte attraverso la Valle Stura e che ha attirato, proprio per questo motivo più di una critica. Le strade saranno infatti aperte, i partecipanti dovranno assicurare il rispetto delle norme del codice della strada e delle norme di sicurezza. Altrettanto stuzzicante per chi ama le lunghissime distanze la difficoltà di un tracciato molto particolare in salita nella prima parte e poi “amichevole” con i podisti una volta scollinato oltre la cima del Turchino. Le iscrizioni si chiudono il prossimo 23 marzo. La manifestazione, a carattere non competitivo, ha il patrocinio del comune di Ovada e di Genova. Per la cronaca l’anno scorso si impose l’ovadese Livio Denegri che chiuse i 44 chilometri del percorso in 3h22’.

P 1 3 4 5 5 7 5 9 8 9 11 11 10 11 10 15

Reti F S 50 12 38 15 47 26 35 26 25 20 42 34 35 30 35 38 37 36 28 40 25 38 30 44 24 44 22 35 24 36 21 44

RISULTATI (22ª giornata) Castelnovese Castelnuovo - Savoia Fbc 0-0, Castelnuovo Belbo - Spartak San Damiano 2-1, Felizzano Tassarolo 4-0, Fulvius - Asca 0-2, Libarna - San Giuliano Nuovo 1-1, Luese - Calliano 2-2, Monferrato - Pozzolese 1-1, Ovadese Silvanese Canottieri Alessandria 2-0

Squadra SPINETTA MARENGO SEXADIUM CALCIO NOVESE CAPRIATESE CASSANO CALCIO POL. CASALCERMELLI CASSINE DEPORTIVO ACQUI FBC POL. FRUGAROLESE MORNESE CALCIO PRO MOLARE G3 REAL NOVI VIGNOLESE A. Q. CALCIO GARBAGNA

P.ti 44 43 42 35 25 25 25 23 22 22 22 17 15 8

Partite G V N 19 14 2 19 13 4 19 13 3 19 11 2 19 6 7 19 8 1 19 6 7 19 6 5 19 5 7 19 5 7 19 5 7 19 4 5 19 4 3 19 2 2

PROSSIMI TURNI P 3 2 3 6 6 10 6 8 7 7 7 10 12 15

Reti F S 44 23 50 22 38 18 33 16 31 31 37 37 21 23 28 27 21 27 24 32 27 34 24 38 19 36 17 50

RISULTATI (19ª giornata): Capriatese - Cassine 1-1, Deportivo Acqui - Calcio Novese 1-2, G3 Real Novi - Pol. Frugarolese 1-1, Pol. Casalcermelli - Vignolese Calcio 4-0, Pro Molare - Cassano Calcio 11, Sexadium - Garbagna 3-1, Spinetta Marengo - Mornese Calcio 2-1

ECCELLENZA - GIRONE B - 25ª GIORNATA (2 4/03/19): Alfieri Asti - Pinerolo, Calcio Derthona - Union BussolenoBruzolo, Canelli Sds - Saluzzo, Castellazzo Bormida - Santostefanese, Cheraschese - Corneliano Roero, Fossano Calcio - Chisola Calcio, Moretta - Albese Calcio, Olmo - Benarzole PR O M O Z I O N E - G I R O N E D - 25ª G I O R NATA (24/03/2019): Acqui - Cenisia, Carrara - Santa Rita, Cbs Scuola Calcio - Pro Villafranca, Cit Turin Lde - Hsl Derthona, Mirafiori - Rapid Torino, San Giacomo Chieri - Arquatese Valli Borbera, SanMauro - Trofarello, Valenzana Mado - Gaviese PR I MA CATEGOR IA - G I RON E G - 23ª G IOR NATA (24/03/2019): Asca - Luese, Calliano - Castelnovese Castelnuovo, Canottieri Alessandria - Libarna, Castelnuovo Belbo - Felizzano, San Giuliano Nuovo - Monferrato, Savoia Fbc - OvadeseSIlvanese, Spartak San Damiano - Pozzolese, Tassarolo - Fulvius SECONDA CATEGORIA - GIRONE L - 20ª GIORNATA (24/03/2019): Calcio Novese - G3 Real Novi, Cassano Calcio Capriatese, Cassine - Deportivo Acqui, Garbagna - Pro Molare, Mornese Calcio- Sexadium, Pol. Frugarolese - Pol. Casalcermelli, Vignolese - Spinetta Marengo


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ilsettimanale • giovedì 21 marzo 2019

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Pallavolo In campo nuovamente molti giovani del vivaio

Pallavolo Vittoria per Montalto Dora

La Cantine Rasore Novi è corsara a Romagnano ora rischia. Con Asti la classifica torna a sorridere lotta fino all’ultimo MAURIZIO IAPPINI sport@ilnovese.info

Successo senza problemi per la Novi pallavolo che a Romagnano Sesia incamera la terza vittoria consecutiva (3-1 il finale) e continua la sua risalita nel girone A di serie B di pallavolo maschile. Febbraio è alle spalle e la primavera sta portando punti, gioco ed entusiasmo per un gruppo che sembra essersi liberato psicologicamente da ogni assillo giocando alla giornata e sperimentando soluzioni di uomini e di gioco, come conferma coach Salvatore Quagliozzi: «Voglio provare nuove formule dando spazio a chi ne ha avuto meno perché penso che in questo modo il prossimo anno avremo elementi con maggiore esperienza in categoria e potrò provare soluzioni alternative non al buio ma conosciute». La scelta giusta per una squadra che può solo migliorare sia per gli avversari che deve affrontare sia per la voglia che chi ha giocato meno può mettere in campo e infatti anche nel novarese il sestetto base era composto da elementi che da tempo non giocavano come il palleggiatore Corrozzatto mentre chi ultimamente gioca di più è stato provato come opposto, come l genovese Bettucchi. Il libero Bassanese (20 anni da compiere) sta divenendo una colonna della squadra mentre i giovani Capettini, Romagnano e Volpara stanno diventando elementi potenzialmente titolari. A Romagnano Sesia la partita non è mai stata in discussione con la Novi pallavolo che è subito scappata via nei primi due set dove ha vinto agevolmente 25-20 e

25-19 salvo poi capitolare nella terza frazione quando la girandola di sostituzioni ha scompigliato le carte in tavola ma è stato un calo momentaneo (ko 25-19) perché nel quarto e ultimo set la Novi pallavolo ha ristabilito le distanze imponendosi 25-20 e dando ragione al suo allenatore quando parla di una squadra che, fisiologicamente non riesce ad avere ancora la mentalità giusta per chiudere l’incontro, normale quando si prova. Ora la classifica continua a raccontare di

una Novi pallavolo che non perde distacco dalla vetta dove altre iniziano a fatica ma sabato sera alle 21 la Novi pallavolo formato sperimentale proverà ad alzare il livello cercando di vincere con un Busseto che per tutto il campionato è stato avversario difficile da affrontare. Gli emiliani sono la classica squadra che lotta su ogni punto e per avere la meglio su di loro serve la giusta mentalità, quella che Quagliozzi vorrebbe sempre vedere dai suoi ragazzi.

Tamburello A vincere il trofeo “Cobra Tamburelli” è l’Arcene

Cremolino fra luci ed ombre domenica esordio a Cavaion

Indicazioni in chiaro scuro per il Cremolino a pochi giorni dall’inizio del campionato. La squadra biancazzurra ha preso parte nell’ultimo fine settimana al torneo “Cobra Tamburelli”, organizzato dalla società Nigoline e sponsorizzato dalla ditta che costruisce gli “attrezzi di gioco” di proprietà del direttore tecnico cremolinese Antonio Surian. Ad aggiudicarsi la manifestazione è stato l’Arcene, la formazione bergamasca promossa a tavolino dalla federazione per completare l’elenco delle formazioni della massima serie dopo la rinuncia di Medole e Mezzolombardo. Per il gruppo biancazzurro una due giorni utile per rifinire

la preparazione, un responso sul campo figlio anche delle regole sperimentali adottate durante la competizione. Nella prima giornata Merlone e compagni si sono imposti 5-3 contro il Solferino. La contesta si è conclusa al 75’ minuto di gioco. In vantaggio per 3-0, il Cremolino è poi riuscito a contenere il rientro della formazione avversaria scottata dalla prima pesante sconfitta 6-0 contro l’Arcene. Anche la seconda sfida si è conclusa al limite di tempo dei 75’. Ad aggiudicarsela i lombardi per 5-4 dopo il grande equilibrio visto sul terreno di gioco. Parla chiaro la progressione del punteggio: 1-1,2-2,33,4-4,5-4. Nota positiva i tre

giochi (a due) conquistati dal 40 pari per la truppa di Surian. Il Cremolino si è in parte vendicato nella seconda giornata di gioco restituendo all’Arcene lo stesso 5-4 della prima giornata. Ma la formazione ovadese ha compromesso le chance di vincere il torneo perdendo 4-2 la sfida successiva contro il Solferino, ben deciso a destare un’impressione migliore rispetto alle prestazioni del sabato. E così l’Arcene nonostante la sconfitta 3-4 con il Solferino ha alzato la coppa. Ora tutti al lavoro in vista dell’esordio in campionato particolarmente impegnativo: domenica si gioca infatti nello sferisterio dei campioni d’Italia del Cavaion.

Si fa dura per la Cantine Rasore. La salvezza diretta è ora a cinque punti di distanza. Ed anche Moltalto Dora, che nell’ultimo fine settimana ha preso due punti sul campo di Venaria, tallona le ovadesi a distanza ravvicinata. La squadra di Ceriotti ha lottato contro PlayAsti, seconda della classe, ma è stata sconfitta 3-1. Parziali: 25-19, 2125, 22-25, 16-25. In avvio coach Ceriotti ritrova Giacobbe mentre Boarin è al rientro solo per alcuni cambi nel corso della partita. Ovada approccia bene la gara e rimane sempre avanti dal 10-8. Poi 15-12, 20-15 fino alla chiusura. Arriva però la reazione ospite che con capitan Caretto al servizio scappa subito sul 6-2 nella seconda frazione. Il vantaggio astigiano cresce fino al 15-8 prima di una parziale rimonta con quattro punti consecutivi. Fossati e compagne però non vanno oltre e cedono il secondo set. Scenario simile in avvio del terzo quando è ancora il servizio di Caretto a propiziare la fuga sull’8-2. La reazione biancorossa è però ben più incisiva e dal 1016, sul servizio di Fossati, arriva un parziale di 8-0 che sembra ribaltare la situazione. La squadra di casa rimane avanti fino al 20-18 quando Asti trova la forza per andare ancora avanti sul 22-20 e chiudere. Il contraccolpo è evidente per una formazione di casa che inizia anche a difettare delle necessario energie. Nel quarto Asti scappa sul 12-7 e non si ferma più fino al 22-13 quando la gara appare già abbondantemente chiusa. “La squadra – ha commentato al termine il direttore sportivo Alberto Pastorino – ha lottato generosamente, anche in considerazione delle condizioni di partenza, e ha dimostrato di potersela giocare contro una squadra molto forte. Abbiamo bisogno di provare a fare punti su ogni campo. E’ chiaro molto dipenderà dalla possibilità di tornare a giocare al completo”. Sabato trasferta complicata a Pinerolo contro l’Union Volley. Tabellino: Bastiera 3, Fossati 16, Bianchi 7, Angelini 1, Giacobbe 16, Ravera 11. Libero: Lazzarini. Ut.: Boarin. All.: Ceriotti.

PALLAVOLO

inbreve Per Gavi Volley con Montalto è PALLAVOLO l’ultima spiaggia Novi torna alla vittoria

La sconfitta contro Carrù e la contemporanea vittoria di Montalto Dora condannano il Gavi Volley con le spalle al muro e l’incubo retrocessione ormai sempre più probabile. Un destino pressochè annunciato durante una stagione in cui le volenterose ragazze vallemmine, pur giocando sempre con impegno, non sono mai riuscite ad essere in gara per la corsa salvezza. Anche nell’ultimo match, disputato al Palagavi, non è mancato l’agonismo, tanto che Gavi si è portata in vantaggio nel corso del secondo set, concludendolo con una importante vittoria per 25-21 utile se non altro per il morale. Dopo l’exploit, tuttavia, è emersa la squadra ospite che ha chiuso il confronto imponendosi per 3-1: 19-25, 2521, 22-25 e 18-25 i parziali della gara con la LPM Alpi Marittime. Per uno scherzo del calendario, sarà proprio Montalto Dora la prossima avversaria di Gavi, in un confronto fra due squadre divise da ben diciotto punti, esattamente quelli potenzialmente accumulabili nelle prossime sei gare: basteranno due set persi per condannare le ragazze di Barbagelata al ritorno in serie D con cinque turni d’anticipo. Il ritorno di fronte al pubblico amico è previsto per il 30 marzo, nella serata in cui Gavi affronterà l’Isil Almese nel tentativo di chiudere il torneo conquistando almeno un’altra vittoria dopo quella con l’altra cenerentola Lilliput nel girone d’andata.

Che l’Oasi Cusio Sport – attuale quinta in classifica ma distante ben quindici punti dai playoff – potesse essere un impegno alla portata delle ragazze di Gombi era ben chiaro a tutti, ma l’autorevolezza con cui è arrivato un successo per 3-1 lottando su ogni pallone lascia ben sperare per quelli che saranno probabilmente gli spareggi playout visto che nonostante la vittoria di oggi la salvezza diretta resta undici punti più sopra. Il primo set vede le avversarie scappare avanti fino al 23-19, poi un parziale da applausi delle novesi ha permesso di portare il set ai vantaggi da cui sono uscite vittoriose 30-28. La reazione d’orgoglio dell’Oasi Cusio Sport, che si presentava alla gara con alcune importanti defezioni e che ha perso strada facendo altre due giocatrici, ha permesso alle ospiti di riscattarsi nel secondo set vinto 25-19 piuttosto agevolmente, ma nel terzo e quarto parziale l’andamento in fotocopia ha visto le due formazioni darsi battaglia punto a punto fino all’ultimo respiro con Novi che in entrambe le occasioni si mostrava più fredda e determinata nelle giocate decisive e chiudeva con un doppio 25-23 la sfida risalendo così a quota 19 in classifica. Ora il calendario propone una difficile trasferta sul campo della capolista Libellula Bra che finora ha incassato una sola sconfitta prima di una serie di incontri che potrebbero dire di più sulle effettive speranze di salvezza delle novesi che affronteranno in serie Santena, Canelli, Monviso e la Folgore – con la trasferta di Alba in mezzo – e che in caso di quattro successi pieni potrebbero tornare a giocarsi nuovamente la permanenza in categoria direttamente senza dover passare per la lotteria dei playout con le squadre di serie D.

BADMINTON

Un successo il torneo di Novi Ottimo weekend per il Badminton Novi nel suo torneo cittadino svoltosi il 16-17 marzo con moltissime medaglie conquistate dagli atleti novesi: per cominciare Manuel Scafuri vince l’oro nel doppio maschile senior e il bronzo nel singolare. Alessandro Stan vince l’argento nel doppio maschile con il compagno di squadra Mattia Trezza e l’argento in singolare mentre Francesco Motta vince il bronzo sia in singolare che in doppio con il compagno di squadra Alessandro Bruzzone. Ali Nasir tra gli under riesce a conquistare un buonissimo bronzo in singolare e l’oro nel doppio maschile con il compagno Matteo Congias. Tra i Master da sottolineare l’oro di Roberto Scarabello in singolare e il suo argento in doppio con Teodor Stan. Da ricordare anche l’ottimo risultato ottenuto dalla squadra di serie A del Boccardo Novi che pur disputando quest’anno un campionato molto difficile è riuscito a farsi onore e a raggiungere una meritata salvezza in modo da poter giocare nel massimo campionato nazionale anche l’anno prossimo.


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Mountain bike Buoni risultati in tutte le categorie, spicca la vittoria di Sofia Campi

Cinghiali in pista ad Acqui

inbreve ATLETICA

Ludovica Cavo A Barbarano Romano il solito Filippo Musso sale ancora sul podio degli esordienti trionfa sui 60hs

REDAZIONE sport@ilnovese.info

È stato dato il via anche alla stagione di MTB per le categorie giovanissimi: infatti domenica in quel di Acqui Terme si è corsa la prima prova del Trofeo Mini Cross tour Piemonte 2019. Si tratta di un Trofeo composto da tre gare che sanciranno i vari campioni per le categorie di questo trittico invernale che si svolge prima del via del campionato regionale. Molte le squadre presenti e tanti i bambini a darsi battaglia su un percorso che ha visto gare combattutissime per tutto il pomeriggio. Trasferta impegnativa invece per i ragazzi più grandi che si sono schierati al via del Gran Prix d’Inverno in quel di Barbarano Romano in provincia di Viterbo. Filippo Musso nella categoria esordienti secondo anno dopo una partenza che lo vede spuntare in sesta posizione in breve tempo si porta in quarta piazza. Rompe gli undugi al-

l’ultimo giro sulla lunga salita attacca il terzo concorrente superandolo e andando a tagliare il traguardo sul terzo gradino del podio. Un po’ più faticosa la gara di Tommaso Bosio che anche lui spunta bene al via subito nella testa della corsa della categoria esordienti primo anno. Purtroppo per lui nella lunga discesa però molto stretta trova diversi avversari più lenti di lui che non gli permettono di esprimersi al massimo della sua velocità e lottando a denti stretti comunque chiude la sua prova in una ottima quinta piazza. Venendo alle cronache di gara dei più piccoli di Acqui Terme acuto vincente di Sofia Campi nella categoria G3 femminile, indiscussa dominatrice. Buono quarto posto di Davide Ghezzi nei G2 e ottavo di Marco Teora. Nei G3 si deve accontentare del quarto posto Tommaso Fossati dopo avere dominato la manche di qualificazione, subito dietro di lui Lorenzo Tassistro entrambi rimasti un po’ attardati in

partenza hanno dovuto risalire divere posizioni. Vittima di una caduta Elia Corte Elia finisce tredicesimo, quattordicesimo Alessandro De Nardi, quindicesimo Mattia Borsa. Molto veloce nei G4 Giovanni Bosio conquista il secondo gradino del podio, mentre i suoi compagni Cesare Girotto e Simone Grenghi terminano rispettivamente quarto e quinto. Un po’ più arretrati Matteo Marcazzan diciannovesimo e Andrea Merlo ventunesimo. Molto combattuta la manche riservata ai G5 con un buono spunto iniziale di Nicolò Corte che poi chiude nono; risale molte posizioni invece Simone Pichetto che nonostante

Pallacanestro Bene anche gli U10

Flavio Perelli settimo a Bergamo Ha chiuso al settimo posto con la misura di 5 metri e 59 centimetri Flavio Perelli (a destra nella foto con l’allenatore Alessandro Senelli), portacolori dell’Atletica Ovadese convocato per la rappresentativa del Piemonte per il meeting indoor con Lombardia, Valle d’Aosta e Canton Ticino che si è tenuto domenica scorsa a Bergamo. Perelli ha partecipato alla prova di salto in lungo cadetti stabilendo il suo nuovo personale. La gara ha concluso la stagione al coperto dell’Atletica Ovadese con i giovani specialisti che hanno mostrato grande voglia di mettersi in gioco e di migliorare nelle loro attività.

Hockey in line Federica Muttoni vince la Coppa Italia

I giovani novesi crescono Continuano senza sosta gli impegni del Novi Hockey in line. I giovanissimi Under 12, allenati da Zagni Massimo, hanno giocato a Milano nel concentramento valido per il campionato nazionale. Per Novi in campo: Andrea Brocca, Vincenzo Gallo, Edoardo Alliano, Astrid Bronzi, Teo Zazzano, Edoardo Castelli, Leonardo Fumagalli e Matteo Ciotti. A Torino l’Under 14, composta da Samuele Ruddà, Martin Andurand, Simone Solazzo, Leonardo Musso, Stefano Ancarani, Andrea Volpara Simona Grosso e Alina Tarantola ha sfidato le torinesi Real e Draghi Torino. Nonostante l’impegno profuso dai giovani

una partenza arretrata in griglia si prodiga in un ottimo recupero fino ad arrivare alla sesta posizione. Chiudono rispettivamente quattordicesimo Marco De Nardi e diciassettesimo Giacomo Guastoni. Ultima gara di giornata quella riservata alla categoria G6 dove Umberto Murgioni finisce sesto e Jacopo Baccaglini settimo; buona anche la prova di Federico Fiorone nono, mentre arriva sedicesimo Alessio Borsa. Domenica prossima doppio appuntamento con il Campionato Italiano giovanile a Squadre in provincia di Perigia per gli esordienti e allievi, mentre per i giovanissimi seconda tappa del Mini Cross Tour.

novesi, non arrivano punti. Gli atleti senior che quest’anno hanno rinunciato al campionato di serie C per motivi di budget, stanno giocando in altri club e così la bellissima Federica Muttoni si è resa protagonista del campionato femminile vincendo la Coppa Italia, con il CUS Verona. Bomber Matteo Gastaldi con i Killer Whales Savona ha siglato un poker di reti ai Wind of Usa Torino e a Edoardo Crisci, Lorenzo Ponta, Lamberto Cantarutti, Riccardo Gemme e Simone Cerbone che, con la maglia del Cus Verona hanno chiuso la regolar season del campionato nazionale under 18 elite al terzo posto.

Under 15 corsara Virtus Genova k.o.

Atletica Serravallese sugli scudi in ogni campo. Reduce dalla vittoria ai campionati italiani di Rieti, Ludovica Cavo ha affrontato la stagione indoor consapevole della sua forza e sotto la guida di Roberta Grassi si è riproposta al meglio migliorandosi nei 60 ostacoli e nel salto in lungo. In queste specialità ha conquistato il titolo di Campione Regionale ottenendo due convocazioni sui 60 ostacoli in rappresentativa regionale: ad Ancona si è confrontata in una gara di assoluto livello nazionale partendo fortissimo ma dovendo accontentarsi della seconda posizione a seguito di una scivolata a metà gara. Si è rifatta il 17 marzo a Bergamo dove ha ottenuto la vittoria in 9”01 che è anche la miglior prestazione italiana stagionale. In quest’ultima riunione si è esibita anche nel salto in lungo che unitamente ai 60 Hs le hanno permesso di vincere la gara del Biathlon con 1726 punti. Bene anche i suoi compagni ai Campionati di Società indoor ad Aosta con il brillante 5° posto delle Cadetti ed il pregevole 8° posto dei Cadetti. La stagione invernale ha visto anche i serravallesi cimentarsi nel Cross che ha visto il sodalizio serravallese organizzare il Cross di Cà del Sole – Memorial Flavio Montessoro valida come Campionato provinciale giovanile. Si è messo in evidenza Aymane El Amraoui che ha vinto la prova riservata ai ragazzi conquistando il titolo Provinciale; da segnalare anche il brillante 4° posto di Susanna Carini nella categoria ragazze. Un accenno lo merita il rinato settore Master che sotto la spinta di Marco Manna e Pierluigi Daglio vede crescere il movimento. La società si prepara per la “Coppa Città di Serravalle che si svolgerà il 7 aprile sulle vie cittadine. La manifestazione toccherà la 22ª edizione di cui 20 nel Trofeo Frigerio, massima espressione nazionale della marcia giovanile.

PODISMO

Ilaria Bergaglio torna e vince

Fine settimana di partite in casa Red Basket Ovada; si comincia già da sabato a Pegli dove gli Esordienti subiscono una sonora sconfitta: Pegli vince infatti 61 a 20. Si evidenziano ancora problemi emotivi dei ragazzi di questa categoria contro le squadre di alta classifica. Domenica mattina gli Under-10 proseguono la loro striscia positiva e surclassano i pari età dell’AGV Campomorone. “Evito di dare il punteggio finale - dice coach Andreas Brignoli - perché a questo livello si gioca prima di tutto per imparare a stare nella squadra, e anche sempre a rispettare gli avversari, non è corretto sottolineare il divario quando è davvero tanto, è invece giusto fare ancora una volta i complimenti ai nostri più piccoli che stanno sul campo di basket con gioia ma anche con qualità.” Infine per chiudere il weekend arriva la grande partita degli Under-15 in trasferta a Genova contro la Virtus. “Dopo un periodo difficile i nostri ragazzi reagiscono e giocano veramente bene e tutti insieme vincono per 59 a 56. Partite così rendono più uniti e forti,” è il commento di coach Brignoli. La vittoria è stata particolarmente festeggiata perché arriva dopo una partita tutta a inseguire dove alla fine del terzo tempo i dieci punti di svantaggio facevano pensare a una domenica amara, mentre i ragazzi hanno saputo con concentrazione, difesa serrata, attacchi sempre ben orchestrati e finalmente alte percentuali al tiro, trasformare il quarto decisivo in un trionfo recuperando punti ed alla fine riuscendo a sorpassare i liguri.

Corritalia 2019 ha vissuto il suo appuntamento annuale con la gara che ha preso il via dalla cantina di Mantovana con un anello di sei km da ripetere due volte. Circa centocinquanta i partecipanti con una cospicua quota di biancocelesti ad onorare la prima prova del campionato qualitativo interno. Al maschile vittoria per il genovese Silvano Repetto (Delta spedizioni) che conferma ottima condizione atletica mentre al femminile si impone la novese Ilaria Bergaglio riallacciando immediatamente il feeling con il primo gradino del podio dopo aver diradato gli impegni durante l’inverno. Angela Giribaldi ha tagliato il traguardo in terza posizione e in campo maschile non sono mancati gli acuti di Gabriele Roselli (altro nostro atleta che si conferma in maniera eccellente) e di Mattia Bianucci rispettivamente secondo e terzo al traguardo. Nelle classifiche di categoria vittorie per Gianni Tomaghelli e Giovannino Mocci e piazzamenti per Alma Pasero, Maura Norbiato e Armando Greco. In totale i biancocelesti al via sono stati trentasei tra cui Paolo Fossen, all’esordio e a cui va il benvenuto a bordo della società novese.


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ilsettimanale • giovedì 21 marzo 2019

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RITORNA N

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Città di Novi Ligure

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marzo 2019 0199 Novi Ligu Ligure gu gure

www.festivaldelleconoscenze.it ffestivaldelleconoscenze@gmail.com Festival delle Conoscenze Novi Ligure

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Programma Pr ogramma 25|LUNEDÌ

26|MARTEDÌ

27|MERCOLEDÌ

28|GIO GIOVEDÌ VEDÌ

29|VENERDÌ

or ore e 8:30 Il racconto dei protagonisti

ore 10:00 ore

ore e 8:30 or

ore ore 08:30

SPETTACOLO

La mafia che ruba il futur futuro o

ea in Dalla laur laurea giurisprudenza alla carriera carrier a di Magis Magistrato trato

ore ore 08:30 Gli studenti degli istituti IIS Ciampini Boccardo, Liceo Amaldi, Foral e Casa di carità Presentano

Lo s stato tato di salute e delle dell'ambiente dell aree aree polari del pianeta

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Il mestiere del Magistrato

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I progetti e progetti per le le scuol scuole

Ettore Ettore CIMENTI

a cura di Fondazione ACOS con la partecipazione di

Missione High North a cura di IIMM Istituto Idrografico della Marina Militare

Il clima del tuo futur futuro o si decide oggi L'ambiente non è un lusso ma la base della sopravvivenza umana

Luca MERCALLI MERC ALLI

Franco MALERBA Franco racconta il viaggio spettacolare tra musica, videoproiezioni e astronomia con i solisti dell’Orchestra Classica di Alessandria

Prresidente Società Meteorologica Italiana, giornalista Rai e La Stampa

Davide MATTIELLO MA ATTIELLO Quell'area grigia tra politica, affari e criminalità raccontata da un membro emerito della Commissione Parlamentare Antimafia or e 9:45 ore

Viaggio nel Gr Grande ande Blu Ricerca subacquea e mappatura dei fondali - Marina Militarre e Italiana Capitano di Corvetta

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Direttore del Mine Warf Warfare Data Centre di MARICODRAG

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Il mondo dell dello spettacolo o spettac olo

Percorrso formativo ed attività dei piloti della Marina Militare Italiana

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L’informazione L ’informazione al tempo delle Fake News dell eF ake Ne ws

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a cura di Maristaeli Stazione Elicotteri Marina Militare

idee p una per u à città intelligente

direttore de "La Stampa" e

Luca UBALDESCHI

ore ore 11:00

direttore de "Il Secolo XIX"

Il mes mestiere tiere dell dell’attore ’attore

ore ore 11:00

Mark Marketing eting in Campari: cr creare eare maggior vvalore alore insieme

Giulio SANDINI Direttore IIT Istituto Italiano di T Tecnol ecnologia di Genova

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Maurizio MOLINARI

Chirurrgo Vascolare del Policlinico San Martino di Genova

Antonietta GRECO

Paolo Paolo COMANDUCCI Magnifico Rettore dell’Università di Genova

Presidente

Ric Riccardo cardo GHIO

Ph Daniela Foresto

or ore e 9:30

Silvia Sil lvia SIRI

con la partecipazione di

Valerio V alerio BINASCO Regista, Attore, Direttore Artistico Teatro Stabile di Torino Torino dell Teatr

Katia ROMBOLÀ Global Brand Manager

IL PRIMO FESTIV FESTIVAL VAL V AL PER STUDENTI, GENIT GENITORI ORI E A CHI NE VUOL SAPERE DI PIÙ - INGRESSO LIBERO

sabato 30

condotto da

Gabriel Gabriele e Bec Beccaria caria Capo Redattore Tuttoscienze - La Stampa

IN COLLABORAZIONE CON MEDIA PARTNER

9.00

Registrazione dei partecipanti

9.30

Saluti di Rocchino Muliere, Sindaco di Novi Ligure Apertura Lavori Silvia Siri, Presidente ACOS S.p.A. Donazione A ACOS COS di una bicicl bicicletta etta el elettrica ettrica al Museo dei Campionissimi

10.00 TELERISC TELERISCALDAMENTO ALDAMENTO ED EMIS EMISSIONI SIONI L LOCALI: OCALI: PARLANO PARLANO I NUMERI Mariachiara Zanetti, Professore Ordinario Politecnico Torino

10.45 A ACOSÌ COSÌ INNO INNOVAZIONE VA AZIONE QUO QUOTIDIANA TIDIANA Diego Ferrini, Acosì S.r.l. 11.00 LA RETE UL ULTRABROADBAND T TRABROADBAND IN FIBRA O OTTICA TTICA COME FATTORE FA FATTORE ABILIT ABILITANTE ILIT TANTE ANTE DELL DELLO O SVIL SVILUPPO UPPO URBANO a cura di un Dirigente Open Fiber 11.15 LE PROSPETTIVE DI SVIL SVILUPPO UPPO PER IL SERVIZIO IDRICO O IN ITALIA IT TALIA ALIA Sandro Baraggioli, Presidente Confservizi Piemonte, Presidente Asm Vercelli 11.30 MUO MUOVERSI VERSI A ZERO EMIS EMISSIONI SIONI CON UN PIENO DI ENERGIA RINNOVABILE: RINNOVABILE: E-MOBILITY LA SOLUZIONE SOLUZIONE PER LE SMART CITIES Lorenzo Sessa, Direttore New Downstream Iren Luce Gas e Servizi

10.15 SOL SOLUZIONI UZIONI ENERGETICHE CHE PER LE CITT CITTÀ TÀ À Giuseppe Bergesio, Amministratore Delegato Iren Energia

11.45 DOMANDE ED INTERVENTI

10.30 TECNOL TECNOLOGIA OGIA E COSCIENZA ENZA AMBIENT AMBIENTALE TALE ALE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI UTI NELLE CITT CITTÀ TÀ À Gianluca Riu, Amministratore Delegato Amiat

12.00 Conclusioni Mauro D’’Asc Ascenzi, Presidente Utilitalia Servizi Roma, Amministratore Delegato Gruppo ACOS

museo dei campionissimi (piazzale antistante)

il 29 e il 30 marzo: Esposizione auto e bici el elettriche ettriche

Liceo Edoardo Amaldi, I.I.S. Ciampini Boccardo, Casa di carità Arti e mestieri, Foral LA STAMPA - IL SECOLO XIX - IL NOVESE - L’OVADESE - PANORAMA DI NOVI - NOVIONLINE - TORTONAONLINE - OVADAONLINE

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L’OVADESE n. 11 del 21 marzo 2019  

Settimanale di informazione delle valli Orba e Stura. Dal 1997 il giorna-le di Ovada

L’OVADESE n. 11 del 21 marzo 2019  

Settimanale di informazione delle valli Orba e Stura. Dal 1997 il giorna-le di Ovada

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