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settimanale

valliscriviaborberalemme

Giovedì 10 maggio 201 8 · N. 18 · Anno 56 - euro 1,50 Poste Italiane s.p.a. - spedizione in abb. postale - CONTIENE I.P. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art.1, comma 1, DCB/AL - Edizioni SIC s.r.l. - Novi Ligure · Iscr. al Registro Stampa Tribunale Alessandria al n. 149 del 27/8/1963 · ISSN 2499-1899 · Direttore Resp.: Andrea Vignoli

Emergenza escrementi? di Andrea Vignoli

ilmeteo

del weekend a cura di Simone Labate

VENERDÌ 11 MAGGIO sereno o poco nuvoloso. Vento moderato e clima da primavera inoltrata.

SABATO 12 MAGGIO da poco nuvoloso a possibile temporale prefrontale nel tardo pomeriggio.Vento moderato.

DOMENICA 13 MAGGIO irregolarmente nuvoloso. Vento moderato.

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L’ex Oneto tornerà ad essere una scuola?

ilcorsivo

Spari in strada, furti, rapine, spaccio, accattonaggio molesto: questa la situazione di Novi denunciata in un volantino diffuso sabato scorso da Forza Italia e il movimento civico popolare di Maria Rosa Porta. “Liberiamo i novesi dall’insicurezza e dalla paura, dal timore di uscire la sera, di essere borseggiati e importunati nei parcheggi”: questo il proposito promesso nel volantino. I dati diffusi dalle autorità preposte al controllo del territorio ci dicono che i reati sono in diminuzione, ma una parte politica si propone di interpretare il senso di insicurezza dei cittadini denunciando una situazione di ordine pubblico che forse, e per fortuna, non è reale. Il problema è che sicurezza reale e sicurezza percepita non coincidono. I furti in appartamento diminuiscono, ma non per questo i novesi non ne hanno più timore. Se vengono distribuiti volantini in cui si dice che i novesi hanno paura ad uscire la sera, ai novesi viene paura ad uscire? Causa ed effetto rischiano di capovolgersi, e forse da qualche parte ad ogni furto, ad ogni rissa, qualcuno gioisce pregustando voti nelle urne, nella vecchia logica del “tanto peggio, tanto meglio”. Ma quali sono i problemi veri della città? Nel quartiere Lodolino sono apparsi cartelli contro i proprietari di cani che abbandonano gli escrementi dei loro animali lungo la strada. Stesso problema hanno lamentato al quartiere G3, tanto che la “emergenza cacche” è finita pure in consiglio comunale. Forse i novesi non escono la sera non per i furti, ma per paura di pestare una merda?

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Il Comune ha pubblicato un bando per l’affitto della struttura. Interessata una scuola “steineriana” PAGINA 8

STAZZANO

VAL BORBERA

GAVI

Aveva un arsenale in casa

Parco dell’Alta Valle al via ma…

Visite al Forte e ai borghi

sportissima

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ilsettimanale • giovedì 10 maggio 2018

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Valentemente

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L’OSCAR DELLO SPORTIVO LUDOVICA CAVO

ALESSANDRO MAZZOTTA

Atletica Serravallese

Boys Calcio Ovada

Si avvicina a questo sport durante una sessione dimostrative alle scuole medie di Gavi ed è allenata da Roberta Grassi. Nel 2017, anno di esordio nella categoria Ragazze, si è messa in evidenza per la sua poledricità, ottenendo risultati eccellenti nella velocità, nei salti, nelle corse ad ostacoli e nel mezzofondo. Il suo risultato migliore è il secondo posto ai Campionati Piemontesi di Tetrathlon. Il 1° maggio, ad Asti, correndo i 300 metri in 47’’06 ha ottenuto il pass per i Campionati Italiani.

Primi calci al parco insieme agli amici. Poi, a partire dai cinque anni, quella tradizione di famiglia si è trasformata in qualcosa di più “Anche mio padre giocava a calcio – spiega Alessandro Mazzotta, tesserato con il Boys Calcio di Ovada – è stata una scelta naturale». Il compito di smistare i palloni verso i compagni di squadra non lo spaventa visto che, nello scacchiere di mister Cartasegna, allenatore dei 2002, è uno dei centrocampisti più utilizzati. Con i suoi idoli (calcistici) ha condiviso più volte il numero di maglia (10), meno la posizione in campo. Il suo riferimento è Alessandro Del Piero.

VASCO PASTORINO

FLAVIO PERELLI

MTB Cinghiali

Atletica Ovadese

Ecco i nuovi quattro atleti in gara Classe 2006, è una delle rivelazioni del team novese e, oltre che per le doti sportive, viene spesso apprezzato per la propria disponibilità ad apprendere e a sacrificare il proprio tempo per la sua passione. Un ragazzo a cui il fango e la fatica non fanno paura, con ottime capacità coordinative e sensoriali, attento alle istruzioni degli allenatori e grande sforzo profuso sia in gara che in allenamento.

Pratica Atletica dal 2014 (ha 14 anni) ed è già un’atleta molto versatile in ogni specialità. Ha concluso il 2017 tra i primi 5 atleti in Piemonte sia nel salto in lungo e sia nei 60m piani. Nel 2018 ha esordito nella nuova categoria (Cadetto) e al 1° anno sta promettendo molto bene nel salto in lungo dove può ambire a confermare il risultato dello scorso anno. “Amo tutta l’atletica”, racconta. Ma il suo campione preferito è Luvo Manyonga, specialista proprio nel salto in lungo. In generale Perelli conosce ogni record e statistica internazionale.

PROSEGUE IL NOSTRO OSCAR A PAG. 27

LA POLITICA DANIELE PIETRAMALA

EMMA NOVELLO Forza e Virtù

Knight of Storm Academy

Nata nel 2001, è tesserata per la storica società novese a partire dal 2010. Campionessa regionale Senior nel 2017, Junior nel 2014 e 2016 e in Team nel 2011, 2015 e 2016. Lo scorso anno è stata fra le protagoniste della stupenda annata della Forza e Virtù culminato con il secondo posto in A1. Stilisticamente completa, possiede un programma tecnico adeguato alle richieste del codice dei punteggi in tutti gli attrezzi.

Pratica Sanda, arte marziale nota anche come boxe cinese, da quasi 8 anni Daniele Pietramala, portacolori della Knight of Storm Academy di Ovada, diretta dal maestro Luca Esposito. Pietramala è un atleta con grandi doti fisiche e di coordinazione. Doti che derivano dall’attività fisica che ha sviluppato parallelamente al Sanda; si tratta del Parkour, disciplina che ha il suo scopo nel superare con destrezza ostacoli in ambienti metropolitani. Lo stesso stile lo applica anche nel combattimento utilizzando soluzioni di colpi e proiezioni realizzabili solo con un’ottima preparazione atletica. Lo sport non è il solo aspetto: Pietramala è ragazzo solare e scherzoso, fa da collante nel gruppo proprio per il suo modo di confrontarsi con gli altri, sempre con un sorriso sulle labbra.

In consiglio al centro la sicurezza

I QUARTIERI

NOVI LIGURE

Sopralluogo della giunta al G3

Il Lodolino contro le “cacche”

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Fonte: meteosimone.altervista.org FEDERICA TORRE Golf Club Villa Carolina Ha già in mano un biglietto per gli Stati Uniti dove il Gonzaga College di Spokane, stato di Washington, l’ha opzionata per una borsa di studio. Ad Aprile ha vinto la Coppa d’Oro a Roma e si è imposta a nei campionati nazionali Under 12 e 16. Dotata di grande sangue freddo, è allenata dal coach Andrea Reale, che l’ha riportata al Villa Carolina dopo alcuni anni ed è pronto a lanciarla verso l’esperienza statunitense.

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Vota lo sportivo novese

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Vota lo sportivo ovadese

Ludovica Cavo Alessandro Mazzotta Emma Novello Flavio Perelli Vasco Pastorino

QUARTO TURNO

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Daniele Pietramala Federica Torre

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ilsettimanale • giovedì 10 maggio 2018

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Ma quali nove castelli! Una riflessione sulle origini storiche di Novi FRANCESCO MELONE redazione@ilnovese.info

Il primo documento, autentico e certo, che si riferisce a Novi, è quello che ci racconta come, nel gennaio 1135, un’ambasceria spedita da Genova a Novi e capeggiata da certo Bongiovanni Cainardo, ottenne da tutti gli abitanti Novesi, riuniti un assemblea nella chiesa di San Nicolò, l’adesione ad una alleanza con Genova e Pavia, particolarmente diretta contro Tortona. Prima di esso, conservato nell’Archivio di Stato di Genova, non se ne conoscono altri, confermati veridici ed autentici. Quel documento non solo si riferisce a Novi, in modo indubbio, ma di Novi narra una precisa vicenda, tale che si può, fino ad ora, considerare la prima pagina della sua storia. Questo documento ci dice che in quell’anno Novi era già organizzata secondo gli schemi del governo comunale e che a tale data aveva certamente almeno un paio di secoli di vita, tenendo conto delle circostanze storiche di quell’età. Del resto non mancano documenti che con data anteriore al 1135 parlano di Novi, ma si tratta di documenti in cui ad essa si accenna in modo per lo più oscuro e comunque senza la minima indicazione di avvenimenti che la riguarderebbero. Ne accenneremo più avanti. È risaputo che a nessuno piace riconoscere di avere natali oscuri o poco illustri, quando è abbastanza facile e comodo fabbricarsene di famosi o fantastici. Storie di gente scampata alla distruzione di una città e che ne abbandona le rovine per andare a fondarne un’altra, sono sempre piaciute, sull’esempio di Roma, con Romolo e Remo o quella di Venezia, che deve la sua origine ai profughi di Aquileia e Padova, i quali, per sfuggire alle orde di Attila, si rifugiarono, verso il 450 d.C., nelle isole della vicina Laguna. Non c’è quindi da stupirsi se c’è stato chi ha narrato una storia simile anche per Novi. Questi è stato il letterato novese Lorenzo Capelloni, nato nel 1492, il quale, nei suoi “Ragionamenti vari con accidenti misti”, dedicati nella seconda metà del 1500 al Serenissimo Duca di Savoia, Emanuele Filiberto, racconta che Novi deve il nome alla presenza nel suo territorio di nove castelli. A parte il fatto che, oltre a riuscire arduo identificare l’esatta ubicazione di alcuni fra i nove castelli, si ha la fondata impressione che i più lontani fossero situati fuori dal territorio della Novi primitiva. Inoltre il Capelloni racconta che quei nove castelli facevano corona ad una torre costruita da un console romano a difesa della via Emilia. Ciò rende ancora più inverosimile il racconto, perché senza dubbio una simile torre sarebbe stata un castrum, e cioè una fortezza, con una importanza ben maggiore di quella di ciascun castello. Mancando quindi altre notizie certe è perciò da relegare nel mondo delle leggende le vicende che parlano di un Tolomeo Ancisa, profugo dalla distruzione di Libarna, e quelle dei nove castelli. Per quanto riguarda poi il numero “nove”, tutte le fonti antiche che

accennano a Novi usano l’aggettivo e non il numero: si legge ”Castellum novum”, “Curtis que dicitur nova”, in un atto notarile del 1050 si cita come testimone un tale “Albertus de Novi”; anche nel sopra citato trattato del 1135 si trovano “Novae” e sempre e soltanto il genitivo “Novarum”, che non può riferirsi al numero, indeclinabile anche nel barbarico Medio Evo. Vediamo ora alcuni documenti anteriori al 1135. Un diploma datato 5 novembre 979 del sassone Ottone II, imperatore del Sacro Romano Impero, conferisce al vescovo di Tortona Giseprando la districtio, ossia la somma dei poteri un tempo spettanti ai Conti laici della città, sulla città stessa di Tortona e per tre miglia all’intorno fuori dalle sue mura, circa quattro chilometri e mezzo. Inoltre gli conferisce gli stessi poteri su tre insediamenti, enclaves distanti da Tortona una quindicina di chilometri: Viqueria (Voghera), Garbania (Garbagna) ed un castellum quod dicitur Novum. Ora questo castello è la nostra Novi ed il documento è davvero il primo che la riguarda? Alcuni storici ritengono che questo castello sia Castelnuovo Scrivia, ma non ne producono alcuna prova, altri invece sostengono che sia Novi, adducendo il seguente ragionamento, sulla differenza dei significati di castrum e castellum: il castrum era un complesso col suo territorio, la sua popolazione e con pertinenze esterne, mentre il castellum era un semplice, anche se importante, edificio di un fortilizio. Ora nel diploma si usa la parola castrum per Voghera e Garbagna, mentre il termine castellum verrebbe usato per indicare un insediamento tanto recente da non avere ancora un nome ed ovviamente ancora di dimensioni ridotte, per cui si potrebbe riferire a Novi. Favorevoli a questa tesi vi sono altre considerazioni sia sulle diverse distanze delle due località da Tortona, sia dal punto di vista della convenienza politica, che non è il caso qui di esaminare. Altri documenti successivi parlano di Novi. Un diploma del 981 ancora di Ottone II ed un altro di sua madre, l’imperatrice Adelaide, del 999, entrambi conservati oggi nell’Archivio di Stato di Milano, elencano 36 corti, donate al Monastero di S.Salvatore di Pavia, tra le quali Novi. L’autenticità di queste carte è messa in dubbio o meglio si pensa che siano state manipolate per fini impropri. Il Monastero di S.Salvatore di Pavia era ricchissimo, ma si sa che chi più ne ha più ne vorrebbe, e perciò vi fu forse uno zelante priore, che stese il primo dei due diplomi, imitato poi da un suo successore, che estese il secondo. O forse, più plausibilmente - e non sarebbe nella storia di quei tempi né il primo, ne l’ultimo caso - si limitarono a ricopiare documenti autentici, aggiungendovi a quelli già scritti, nomi di altre località. Importante per noi constatare che nel 981 e nel 999 si citava Novi, e se anche i documenti davano per vera una donazione, che forse non c’era veramente stata, se nominavano Noue insieme con Puzolo, Pastoriana ed altri luoghi,

vuol dire che Novi già allora esisteva, perché si può falsificare un documento, ma non una località. Aggiungiamo che l’imperatrice Adelaide era venerata come santa e inoltre reggeva l’Impero, come vedova di Ottone I il Grande, durante la minorità del nipote Ottone III, per cui il suo avallo era difficile da smentire. Inoltre, in disaccordo con quanto affermato all’inizio di queste note, non pochi storici hanno ritenuto che il primo documento accennante a Novi sia quello del 1006, con il quale Giovanni, Vescovo di Genova, per compensare la chiesa di S.Siro della perdita della dignità di cattedrale, avvenuta a favore della chiesa di S.Lorenzo, dona a S.Siro un certo numero di località e decime in Carosio, Voltaggio, Gavi e Novi. Ma il documento originale non ci è pervenuto e la copia, eseguita nel sec. XIV, che si conserva anch’esso nell’Archivio di Stato di Genova, è a sua volta ricavata non dall’originale, ma da altra copia del 31 marzo 1332. Nella carta in esame la località che si crede sia Novi è scritta con i termini in oua e si può ritenere che si tratti dell’errore dell’amanuense, che avrebbe dovuto scrivere in noua, ma siamo ancora nel campo delle ipotesi, perché esiste nei pressi di Castelnuovo una località nominata Ova e nulla vieta che sia questa quella compresa fra le altre donazioni. Ancora, nel 1050, in un atto notarile stipulato nell’isola di Tiro (o del Tino, nel golfo di La Spezia), compare come uno dei testimoni tale Albertus de Novi. Si pensa che questa, nel nominare la sua patria, abbia omesso la “s” finale dell’ablativo plurale o che non l’abbia scritta lo scrivano, il che rientrerebbe nell’uso di quei tempi, poco rispettosi delle regole della grammatica latina. Comunque anche in questo caso, non essendoci prove certe, il nesso con Novi è da escludere. Infine, per completare l’elenco cronologico della documentazione che potrebbe riguardare la nostra Città, è nota una bolla datata 1092 di papa Clemente III, che conferma ai Canonici di Reggio la proprietà di una corte situata nel Tortonese e detta Nova: … curtem unam in Terdonensibus, que dicitur Nova . C’è chi ritiene che si tratti di Novi, ma non è nemmeno da escludere l’opinione di chi pensa invece che si tratti ancora di Castelnuovo. Infatti, come si è visto, in parecchie carte medievali l’attuale Castelnuovo Scrivia è chiamata Castrum Novum. Ciò non ci permette di escludere che questa “corte” del 1092 sia stata Novi. Certo, con questo non siamo ulteriormente illuminati sulle vicende novesi di quei tempi: potrebbe darci la conferma che allora Novi esisteva già, ma sarebbe una conferma inutile, perché dell’esistenza della nostra località nel secolo XI siamo ben certi. È indubbio infatti che Novi sorse nella seconda metà del X secolo a seguito della colonizzazione di nuove terre, in precedenza incolte. È anche certo che i colonizzatori provenivano dalle antiche corti di Marenco e di Bosco, con le quali Novi mantenne sempre stretti legami. Non è possibile stabilire

La curiosità A proposito dei 9 castelli e del terzo valico

Tra leggenda e realtà In uno dei suoi ultimi numeri del Novese da lui diretto, il buon Andrea Vignoli riporta in auge le diverse leggende che hanno determinato in Novi il nome della nostra città ricavando il tutto da nobili scritti e da una sua personale ricerca: i nove castelli che diedero il nome alla nostra città. Egregio lavoro certamente. Ma resta altresì chiaro il movente che accompagna tale racconto quando lo stesso Vignoli, postando il titolo dell’articolo, si pone l’interrogativo se uno dei nove castelli sarà abbattuto dalla furia iconoclasta del “terzo valico”. Con ciò riferendosi alla presenza della cascina Motta (anche detta Cascina Moffa come da documentazione progetto 3° valico Cociv – RFI) posizionata su un piccolo rilievo in area agricola a Nord della linea storica dirimpetto alla Pernigotti S.p.A.e dai più considerata ultima vestigia di uno degli antichi castelli novesi. Che come anche considera il buon Vignoli sarà spianata dal passaggio in galleria del 3° Valico e della sua interconnessione Binario Pari (o collegamento Nord) a cui si dovranno aggiungere: viabilità di collegamento,

fabbricati tecnici, cabine elettriche, torri per uscita di sicurezza simili a bunker, canalizzazioni, linee elettriche , oltre l’abbandono di altri fabbricati. Senza contare l’altra interconnessione Sud che sfiorerà la Gambarotta S.p.A. e la Novi – Elah Dufour mentre distruggerà completamente la Pernigotti S.p.A. e altre cascine agricole. Così sarà fra qualche anno la situazione del nostro territorio dove i pendolari avranno grossa difficoltà a muoversi con il quasi certo blocco futuro della linea storica. Qualcuno certamente si chiederà il perché di tutto questo e la risposta è semplice: l’Amministrazione Comunale che ha chiesto a suo tempo a RFI di abbandonare il tragitto esterno chiamato Shunt con il passaggio dei treni del 3° Valico in città per servire lo scalo di San Bovo (mq. 100.000 su 400.000). Ciò che impressiona, a questo punto, è il completo silenzio su tali vicende allorchè sullo stesso giornale figura un’intervista del Sindaco Muliere che discetta di rivitalizzazione del Centro Storico della città (il mitico Sindaco Pagella lo chiamava “vec-

una data precisa per l’evento, non essendo questo avvenuto in un sol giorno e nemmeno in un solo anno. È però possibile circoscriverlo in pochi anni, tra il 981 ed il 999, specie per quanto riguarda l’assunzione del nuovo centro ad importanza tale da renderne necessaria la citazione nei documenti. Ricordiamo che la “corte” era il centro del latifondo ed era un gruppo di edifici in cui risiedevano, oltre al Signore, i coltivatori della terra ed altri lavoratori; però con l’andar del tempo si chiamò “corte” anche un insediamento umano meno importante, come il villaggio. Così si spiega perché Adelaide parlasse di 36 corti e papa Clemente III, se davvero alludeva a Novi, la indicasse con le parole: curtis… que dicitur Nova . La nascita e lo sviluppo del nostro borgo sono strettamente legati alla nascita ed alla potenza del Monastero di San Salvatore di Pavia, fondato dall’imperatrice Adelaide nel 971 o nel 972 fuori dalla porta occidentale di Pavia, detta marenca, sul luogo ove sorgeva un antichissimo oratorio omonimo. Tra i molti beni che gli vennero subito assegnati vi furono le corti di Marengo e d’Orba, già importanti centri di transito e di sosta di re e imperatori, e beni che costituivano un complesso unitario di terreni, colti ed incolti, posti fra Bormida, Orba e Scrivia. Di conseguenza la colonizzazione delle terre incolte subì un notevole impulso, con l’obbligo per gli assegnatari di pagare la quarta parte del ricavato al Monastero. Sorsero nuove case, nuovi borghi e tra essi Novi. È noto che le proprietà di istituzioni religiose erano allora intoccabili e preservate dalla cupidigia di eventuali signorotti confinanti. Per S.Salvatore esiste una specifica bolla papale del 24 aprile 972, con la quale Giovanni XIII accoglie sotto l’apostolica benedizione il nuovo Monastero e, tra l’altro, proibisce a chiunque, dall’imperatore al più modesto governante, di alienare o sottrarre in qualsiasi modo i suoi beni. Novi potrà così crescere e prosperare come libero comune ed i monaci potranno tranquillamente riscuotere il loro quarto, sino a quando Pavia sarà forte e potente. Nel corso dell’XI secolo non vi è quindi storia di Novi, proprio a causa della sua tranquilla ed immutabile situazione politica. La “Prima pagina della storia di Novi” del 1135, citata all’inizio, va vista come il risultato dell’alleanza tra Genova e Pavia, accettata di buon grado dai Novesi, poiché diretta contro la vicina e temuta Tortona.

chio centro”) dando così l’impressione che la mano destra non sappia cosa fa la sinistra. O peggio ancora ci fa partecipe del dramma del Titanic che affondava in mare quando l’orchestra ancora suonava. Perché invece di fare inutili voli pindarici non restiamo con i piedi ben piantati per terra perché la città vivrà momenti scellerati e tristi con il vecchio centro chiuso sul lato sud da alte barriere metalliche, non della “movida lenta”, (Sindaco dixit) ma da “morte lenta” con ancora qualche negozio che chiuderà con l’apertura del Retail Park e a settembre del quasi “outlet” tra spinetta Marengo e Alessandria. Non si fa cultura solo con discorsi aulici e convegni, ma anche con il lavoro, con le soluzioni per i cittadini e l’armonia complessiva per la città nel suo insieme come ben spiegato da uno che se ne intende: l’ing. Arch. Carlo Ratti (studi a Torino e New York e insegnante al M.I.T. di Boston): “Infine, smetterla del tutto di consumare suolo vergine per costruire inutili metri quadrati, e puntare invece alla qualificazione del patrimonio edilizio esistente. In un Paese come l’Italia, in cui la popolazione diminuisce e gli standard edilizi non crescono, costruire nuovi quartieri vuol dire semplicemente svuotarne altri, condannandoli irrimediabilmente al declino edilizio sociale”. E qualificare non significa imbalsamare e pensare solo al commercio ormai languente lasciando al degrado l’origine della nostra città “vecchio centro” compreso. Perché la responsabilità è sempre politica, ma il benessere è dei cittadini tutti. Dario Ubaldeschi


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I dati Sono 760 mila i visitatori registrati nel territorio alessandrino nell’anno 2017

Turismo in crescita in tutta la provincia

MARZIA PERSI m.persi@ilnovese.info

Collaborare e fare rete, questo emerge dal confronto fra Regione, Provincia e Comuni affinchè il territorio alessandrino sia più appetibile dal punto di vista turistico. Tutto ciò nasce dall’analisi dei dati dei flussi turistici registrati nel 2017. “Questi territori- ha sottolineato l’assessore regionale Antonella Parigi- hanno un forte potenziale. Il settore potrà crescere se saprà sviluppare reti di collaborazione e progetti su vasta area, con l’obiettivo di aumentare nei numeri, in qualità e in permanenza dei turisti. Importante proporre territori insieme come facciamo con Torino e le Langhe”. Unire quindi le forze e “scambiarsi” la clientela così che ne giovino tutti. Ma veniamo ai numeri che, comunque, ribadiscono anche per il 2017 una crescita di visitatori, complessivamente hanno toccato il suolo alessandrino 760 mila persone. Dai dati pervenuti si rileva, per la provincia di Alessandria, un lieve aumento totale degli arrivi del 2,91% ed un aumento totale delle presenze del 6,67% raffrontato al 2016. Per il settore alberghiero vi è un aumento del 1,16% degli arrivi e un aumento della presenza di 5,99%. Ma ad avere davvero successo è stato il settore extralberghiero, quindi b&b, case in affitto, agriturismi dove si è registrato un aumento del 8,39% degli arrivi e un aumento del 8,24% sulle

presenze. Questi dati significano un buon andamento nel settore alberghiero ed extralberghiero in ragione dell’aumento sia in arrivi che in presenze sul territorio, a confronto del 2016. A scegliere l’extralberghiero sono prevalentemente francesi, argentini, tedeschi e cinesi. “Per alcune popolazioni- ha precisato ancora l’assessore Parigi- vale di più il turismo esperienziale, quindi preferiscono sistemarsi in famiglia, anche in case abitate”. Per quanto riguarda il settore alberghiero: i visitatori italiani hanno un andamento negativo negli arrivi del 4,89 % , anche nella presenza mantengono un andamento negativo pari al 0,03% Gli stranieri hanno un dato positivo sia negli arrivi che nelle presenze: arrivi + 11,14%, presenze + 16,57%. Gli europei nell’alberghiero hanno registrato più 7,90% arrivi e presenze più 12,31%; extraeuropei nell’alberghiero: arrivi più 25,69% e presenze più 35,87%. Scelgono l’hotel preferibilmente da Austria, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Russia, Svezia. In calo nell’alberghiero sia gli arrivi che le presenza del Regno Unito e Spagna. Fra gli extraeuropei aumentano i visitatori da Usa, Messico, Cina, Corea, Israele, Medio Oriente. Per il settore extralberghiero i dati sono positivi per gli italiani in quanto si nota un 6,23% degli arrivi e un +

8,01% di presenze. Per quanto attiene gli stranieri nel settore exrtralberghiero si è rilevato il seguente dato: arrivi +11,19%, presenze + 8,54%. Nel corso del 2017 sono in aumento i turisti provenienti da Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Russia, Svizzera, Usa, Argentina, Cina. Per quanto riguarda gli hotel si segnala rispetto al 2016 un calo degli degli alberghi da 1 e 2 stelle mentre aumentano gli alberghi da 3 stelle, rimangono invariati i 4 e 5 stelle. Per le strutture extralberghiere sono in aumento gli agriturismi, bed & breakfast, affittacamere, case appartamenti vacanze e gli alloggi vacanze, tutte le altre tipologie rimangono invariate. Da questa analisi, quindi, si evidenzia che anche per il 2017 il movimento turistico è stato positivo ma per migliorare i numeri “è necessario fare rete- ha detto Gianfranco Baldi, presidente della Provincia- tra le istituzioni e le agenzie preposte per mantenere l’offerta e creare la migliore accoglienza visto che la domanda non manca”

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Nel territorio arrivano soprattutto visitatori dalla Francia, dalla Germania e dai Paesi Bassi

Novi perde, Ovada sale Anche Novi si è ritagliata un posto nella classifica dei luoghi ad attrazione turistica nel 2017. Si sono registrati in città arrivi per 5.363 persone, pari ad un aumento del 13,21%, di segno meno, invece, sono le presenze che sono state 7.227 pari ad una diminuzione dell’8,29%. Difficile stabilirne il motivo. Forse Novi è scelta come punto di arrivo per la sua posizione geografica ma solo una parte di turisti si ferma più giorni nel territorio. Nell’ambito della promozione della zona sicuramente ha saputo fare la differenza, comunque, il lavoro svolto dal Distretto del Novese che ha incrementato la sua visibilità attraverso eventi e fiere del turismo. Sicuramente la città può offrire un ambiente suggestivo per chi viene da fuori, l’amministrazione comunale si sta muovendo affinchè Novi e il suo centro storico divengano sempre più attrattive. Il sindaco, come dichiarato a Il Novese la scorsa settimana, punta ad una “movida lenta” che sappia apprezzare la città nel suo complesso. Si registra il segno più anche per Ovada. Nel capoluogo della val d’Orba gli arrivi nel 2017 sono stati complessivamente 4.314 pari ad un aumento del 29,67%, le presenze sono state 6.885 pari ad un aumento del 21,13%. Le bellezze artistiche e paesaggistiche anche ad Ovada non mancano. Sia per Novi che per Ovada la promozione del territorio è fondamentale se si vuole attrarre turisti italiani e non. Le potenzialità ci sono, occorre avere un po’ di capacità imprenditoriale e manageriale affinchè questo angolo della Provincia divenga luogo turistico a tutti gli effetti. Non sarà facile, la strada è ancora lunga, ma i dati confermano che la via intrapresa è quella giusta. (m.p.)

L’emergenza A Novi e Ovada i medici over 60 sono oltre la metà. E fra dieci anni sarà ancora peggio

Medici in pensione, sono a rischio centinaia di famiglie L’allarme era stato lanciato a febbraio, quando i maggiori quotidiani nazionali avevano riportato la previsione, decisamente negativa, di ben 45.000 medici in procinto di andare in pensione nei prossimi 5 anni. Un terzo di questi sono medici di famiglia, una quantità tale che porterebbe circa 14 milioni di Italiani a non poter usufruire del medico di base. E il ricambio generazionale? Briciole. Il numero di specializzandi in grado di poter esercitare la professione è di circa 10.000, a cui si aggiungeranno alcuni medici già in graduatoria, ma secondo gli esperti la situazione si presenta particolarmente grigia. Come il resto d’Italia, anche la nostra zona è a rischio in quanto l’età avanzata dei medici di base, specialmente in alcuni comuni minori, rischia di lasciare intere famiglie senza un medico nelle vicinanze, il che potrebbe rappresentare un problema soprattutto per le persone anziane o malate, non in grado di recarsi in un altro comune per ricevere assistenza. Il conto è presto fatto: il sito Sistema Piemonte indica che a Novi sono presenti 23 medici, ben 13 dei quali hanno almeno 60 anni a tutto il 2018; situazione ancora più nera ad Ovada, dove gli over 60 sono ben 8 su 11.

A rischio la presenza dei medici di base a Serravalle, Stazzano e Cassano (3 su 6 nati entro il 1958), oltre che ad Arquata e in Val Borbera, dove il numero di dottori che potrebbe andare in pensione entro cinque anni supera la metà. Maglia rosa per Gavi, che invece può contare su 4 medici su 5 sotto i 60 anni. Nell’Ovadese situazione difficile per Belforte, Silvano, Rocca Grimalda, Lerma e Molare, mentre va meglio a Tagliolo e Castelletto d’Orba dove, pur avendo solo due medici, si tratta di figure molto giovani e in grado di continuare la propria attività per molti anni. Il panorama è ancora meno piacevole per il prossimo decennio, perchè i medici nati dopo il 1965 si contano sulle dita di una mano: due a Novi, uno a Gavi, Pozzolo ed Arquata e addirittura nessuno in Val Borbera. Ad Ovada, dei medici attuali, ne rimarrebbero solamente due. Sempre a febbraio, era stato indicato che nelle scuole di specializzazione i posti disponibili in tutta Italia sono 6500 all’anno, quando il numero dovrebbe salire ad almeno 8500 per garantire un ricambio generazionale rapido, a cui si aggiunge la scarsità (o addirittura il blocco totale) dei concorsi e del turn-over in alcune regioni del paese. (E.V.)

NUMERO MEDICI

DI CUI OVER 60

%

NOVI LIGURE OVADA ARQUATA SCRIVIA GAVI SERRAVALLE SCRIVIA POZZOLO FORMIGARO BORGHETTO MONTALDEO ROCCA GRIMALDA VIGNOLE BORBERA CANTALUPO CAPRIATA D'ORBA CASSANO MOLARE PARODI LIGURE PASTURANA PREDOSA STAZZANO TAGLIOLO VOLTAGGIO BASALUZZO BELFORTE BOSIO CABELLA CARROSIO CASTELLETTO D'ORBA FRANCAVILLA GRONDONA LERMA MORNESE SAN CRISTOFORO SARDIGLIANO SILVANO D'ORBA

23 10 9 5 5 4 3 3 3 3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

12 8 5 1 2 1 2 2 2 2 0 1 0 2 0 1 2 1 1 1 1 1 0 0 1 0 1 1 1 1 0 0 1

52% 80% 56% 20% 40% 25% 67% 67% 67% 67% 0% 50% 0% 100% 0% 50% 100% 50% 50% 50% 100% 100% 0% 0% 100% 0% 100% 100% 100% 100% 0% 0% 100%

TOTALE

101

54

53%

COMUNE

Fonti: FNOMCeO


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Ciclo dei rifiuti Il biodigestore di Novi va a gonfie vele, e si sta procedendo alla costruzione di un impianto di produzione del compost per sostituire quello vecchio di Tortona

Mallarino: con il porta a porta spinto tariffa più equa Fondamentale il passaggio al nuovo sistema di raccolta, si dimezzeranno i conferimenti in discarica MARZIA PERSI m.persi@ilnovese.info

Srt è la società che gestisce gli impianti di conferimento di Novi e Tortona. A Novi, in strada Boscomarengo, sono presenti la discarica e il biodigestore. Il biodigestore è stato inaugurato cinque anni fa e sta funzionando “ a gonfie vele”. Vengono smaltite, all’anno, 18 mila tonnellate di frazione organica. “Parte del rifiuto organico- dice Alberto Mallarino, presidente di Srt- attualmente arriva da fuori zona. Il biodigestore ci permette di produrre energia elettrica che vendiamo per un guadagno complessivo di 1 milione e 200 mila euro. Questa entrata permette ad Srt di ripagarsi della spesa della struttura in pochi anni”. Al momento non è previsto un potenziamento del digestore, Srt pensa, invece, di promuovere un impianto di compostaggio, il progetto preliminare è già stato approvato. “Un impianto di tal genere- prosegue Mallarino-è già presente a Tortona ma ormai è desueto e potrà rimanere in funzione ancora per poco tempo, ecco perché abbiamo deciso di costruirne uno nuovo a Novi”. In autunno partirà in una parte dei Comuni, consorziati con il Csr (Consorzio Servizio Rifiuti), il nuovo sistema di raccolta ‘porta a porta spinto’, poi nel 2019 sarà la volta anche di Novi e Tortona. Questo

lapolemica La pet therapy mette in scacco l’assessore di Marzia Persi

cambiamento quanto è funzionale agli impianti di Srt? “E’ importantissimo – continua Mallarino- non solo perché lo chiede l’Europa. Il nuovo sistema farà si che arrivi meno materiale indifferenziato in discarica e potremo avere rifiuto pulito, questo significa avere introiti notevoli per i Comuni. Oggi ai Comuni vengono restituiti un milione e 200 mila euro, a ciò si dovrebbe aggiungere una diminuzione dei costi di conferimento. Il sistema che verrà messo in atto dovrebbe, quindi, mantenersi in equilibrio. Riciclare bene significa avere rifiuto senza scarto, si porterà in discarica solo ciò che non si può differenziare. A regime si

dimezzeranno gli attuali 100 mila metri cubi di indifferenziato che vanno in discarica, quindi questo farà si che il nostro impianto abbia più anni di vita. L’obiettivo del ‘porta a porta spinto’ comunque non è solo quello di utilizzare il meno possibile le discariche”. Aggiunge Mallarino: “il ‘porta a porta spinto’ è fondamentale, innanzitutto, perché responsabilizza il cittadino che con il tempo si orienterà verso materiali con meno imballaggi, di conseguenza anche chi confeziona adotterà imballaggi più ecologici. La vera scommessa è quella di cambiare le abitudini dei consumatori.” Oggi si è portati a gettare nel bidone nero dell’indifferenziato

molta immondizia che potrebbe essere ancora separata, ma l’abitudine di avere sotto casa il cassonetto porta la maggior parte dei cittadini a non prestare particolare attenzione su ciò che butta via . Quando verrà istituito in tutta la città il ‘porta a porta spinto’ e, quindi, spariranno i cassonetti stradali, tranne le campane per il vetro, ci sarà, gioco forza, una maggiore accortezza nel buttare via la rumenta. “Il porta a porta – sottolinea ancora Mallarino- darà anche un’opportunità in più all’utente e cioè pagherà in base ai suoi conferimenti. Il criterio sarà: paghi per ciò che produci. Il costo della tariffa sarà pertanto più equo per tutti”.

Si profila per l’assessore allo Sport, Stefano Gabriele, il reato di danno erariale? Sarà il segretario generale Angelo Lo Destro ad indagare per capire se davvero nelle casse comunali non sono arrivati gli affitti dell’area sita nei pressi dell’All Season dedicata alla pet therapy. A scatenare la bagarre in consiglio comunale è stata Maria Rosa Porta (Movimento civico popolare) che è venuta a conoscenza, solo un paio di settimane fa, della faccenda. “Per dieci anni si è svolta in quest’area – puntualizza Porta- la pet therapy senza che al Comune venisse pagato alcunché. E dirò di più: la persona che gestiva l’area era candidata nella lista civica dell’assessore. Nessun’area comunale deve essere data senza un regolare contratto. Da parte del dirigente comunale che ha svolto indagine mi è stato riferito che non risulta documentazione di affitto dell’area ” L’assessore Gabriele ha sottolineato che al momento del suo insediamento ha deciso di azzerare tutti i contratti. “Non ero comunque a conoscenza di questa situazione. Posso dire che oggi l’area in questione è stata locata , con regolare contratto, all’associazione sportiva I Cinghiali per gli allenamenti dei bambini in mountain bike.” Maria Rosa Porta ha saputo dell’esistenza di questo appezzamento di terreno dedicato al pet therapy perché alcuni abitanti della zona che portavano qui i loro cani a passeggio si sono trovati da un giorno all’altro lo spazio chiuso. “Queste persone chiedono un’area di sgambamento per i loro amici a quattro zampe- spiega Porta- e questo appezzamento di terreno comunale veniva loro aperto dalla persona che svolgeva attività di pet therapy. Ecco perché ho presentato una mozione a riguardo”. Dal momento che l’area in questione è stata affittata a I Cinghiali, l’amministrazione ha già provveduto ad individuare un altro spazio nelle vicinanze del campo di San Marziano dove verrà realizzata l’area di sgambamento cani. “Chiediamo, però, - sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici, Felicia Broda- che i cittadini collaborino nella sua manutenzione e pulitura”. La mozione è stata approvata all’unanimità.

Il caso Dopo lo stop dell’impianto di Solero gestito da Aral

I rifiuti di Alessandria nella discarica di Novi La vicenda del blocco della discarica Aral di Solero avrà conseguenze anche sul conferimento nella discarica di Novi, e rimarca ancora una volta l’esigenza di passare al più presto ad un sistema di raccolta rifiuti che riduca drasticamente il quantitativo di rifiuto indifferenziato che finisce in discarica. Pochi giorni fa infatti la Direzione Ambiente e Pianificazione, servizio Gestione Rifiuti, della Provincia di Alessandria, ha contestato il superamento del livello massimo autorizzato della quota altimetrica della sommità di una delle

vasche della discarica di Solero, gestita da Aral, la società partecipata del comune di Alessandria. Conseguentemente la Provincia di Alessandria ha richiesto il ripristino dei livelli previsti, bloccando il conferimento in ingresso di tutti i rifiuti e concedendo il termine di 90 giorni per ottemperare a quanto ordinato. Nel frattempo, una parte dei rifiuti che non possono essere stoccati a Solero finiranno nelle discariche di Novi e Tortona, gestite da Srt, la società pubblica per la gestione e il trattamento dei rifiuti di proprietà di un

centinaio di comuni tra Tortona e Acqui. Per il presidente di Srt Alberto Mallarino è possibile, vista l’emergenza, è possibile offrire ad Alessandria l’aiuto temporaneo, nell’attesa che siano ripristinati i conferimenti a Solero. «Per qualche mese – ci ha detto Mallarino – possiamo “soccorrere” Aral, accettando rifiuto indifferenziato proveniente da Alessandria, Valenza e dagli altri 28 comuni del consorzio alessandrino. Ho informalmente chiesto ai sindaci che rappresentano i comuni più grandi e sono d’accordo, ma comunque

convocheremo una assemblea dei soci per decidere collegialmente. Non ci sono problemi, per noi, ad accettare per qualche mese qualche rifiuto in più, visto che comunque da Aral già ricevevamo frazione organica stabilizzata». Il problema è che però, prima o poi, anche la nostra discarica si riempirà. «Abbiamo chiesto all’Ato di poter ampliare la capacità di conferimento del nostro impianto procedendo ad una sopraelevazione della discarica, senza aumentarne la superficie a terra e quindi senza ulteriore consumo di

suolo. Questo dovrebbe portare la capacità futura dell’impianto di Novi ad ulteriori 1,5 milioni di metri cubi». I numeri però sono adatti agli esperti del settore. Questa capacità in più di quanto potrà allungare la vita della discarica? «Ad oggi, il conferimento medio in discarica è di circa 100mila metri cubi all’anno. Quindi, fatta la divisione, dovremmo poter conferire ai ritmi attuali per altri 15 anni. Se invece riusciremo a raggiungere migliori livelli di

raccolta differenziata, grazie al nuovo sistema di raccolta porta a porta, potremmo stare tranquilli per un tempo maggiore.» Quindi, però, possiamo prendercela “più calma” con il nuovo sistema di raccolta… «No. E’ insensato continuare a conferire in discarica rifiuti che se differenziati rappresentano risorse economiche, materie prime, energia. Differenziare i rifiuti è anche un segno di civiltà, di responsabilità ambientale». (A.V.)


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Consiglio Comunale Maria Rosa Porta chiede interventi per la sicurezza dei novesi

Nuove telecamere per la città

inbreve PUNTO GIOVANI

Lavorare La sicurezza dei cittadini al centro della discussione lunedì sera in Municipio all’estero, stare l’accattonaggio vengono tre incontri MARZIA PERSI m.persi@ilnovese.info

La sicurezza della città è stata argomento di discussione, lunedì scorso, in consiglio comunale. A puntare l’attenzione sull’ordine pubblico è stata Maria Rosa Porta (Movimento civico popolare) con una interrogazione ad hoc, stilata alla luce dei fatti avvenuti, nei giorni scorsi, in via Urbano Rattazzi (la sparatoria avvenuta nei pressi del mulino Bianchi ndr). “Si percepisce in città – dice Porta- un senso di insicurezza generale da parte dei cittadini. Non possiamo nasconderci dietro ad un dito: è evidente il fenomeno dello spaccio nel centro storico dove vi sono anche case di tolleranza. Abbiamo assistito, inoltre, alla ripetuta chiusura di locali pubblici. Credo che sia necessario un intervento sistematico per dare fiducia ai novesi che sono disarmati di fronte a tali fenomeni”. Maria Rosa Porta ha ribadito la necessità di un piano organico di intervento da parte dell’amministrazione perché “ la città non deve diventare un far west”. Il sindaco non si è sottratto alle sollecitazioni del capogruppo del Movimento civico popolare sottolineando gli sforzi che l’amministrazione comunale sta facendo, pur nel limite delle proprie competenze. “I dati che mi ha fornito il ca-

pitano dei carabinieri Marzia La Piana- spiega il sindaco Rocchino Muliere- dicono che nel 2017 i reati sono diminuiti rispetto al 2016 dell’11% e sono aumentati del 30% gli arresti. Inoltre ci sono stati interventi qualificati da parte di tutte le forze dell’ordine per contrastare il fenomeno dello spaccio. Mi rendo conto che la sicurezza sia un tema sentito dai novesi e che bisogna lavorare ancora”. Per questo il sindaco ha deciso di potenziare la videosorveglianza “così che le telecamere possano essere davvero uno strumento – sottolinea- per dissuadere il crimine”. Gli

Il banchetto La consigliera Maria Rosa Porta sabato scorso ha distribuito un volantino in via Girardengo sulla sicurezza

“occhi elettronici” saranno installati nei cinque varchi della città ovvero: via Raggio, via Manzoni, via Ovada, via Mazzini e via Verdi. “Abbiamo presentato un progetto alla Prefettura, sulla base anche del decreto Minniti sulla sicurezza, - prosegue Muliereper aumentare ulteriormente la videosorveglianza.” La carenza di agenti di Polizia Municipale costringe l’amministrazione comunale a limitare l’azione di contrasto al crimine nonostante ciò “ abbiamo dato mandato di presidiare – sottolinea Muliere- durante il giorno piazza Indipendenza e viale Saffi. Inoltre per contra-

controllati anche i parcheggi. Non riusciamo, però, con le nostre forze a debellare il fenomeno della questua, fenomeno che è presente non solo a Novi.” Il sindaco ha anche annunciato che presto sarà pubblicato un bando di concorso per assumere altri due vigili urbani. “Due assunzioni sono avvenute ora – puntualizza Muliere- e nei prossimi mesi si aggiungeranno altre due unità. Mi rendo conto che non è ancora sufficiente ma dobbiamo pensare che fino all’anno passato l’amministrazione comunale non poteva assumere ”. Per Maria Rosa Porta per combattere il crimine è importante anche il decoro urbano. “Non è una novità che i luoghi puliti e ben frequentati – dice Porta- dissuadono chi vuole delinquere. Decoro urbano significa avere la città pulita, vorrei sapere quante multe sono state elevate a chi non pulisce le deiezioni dei cani, per esempio. E’ stata anche emanata un’ordinanza sulla pulitura delle vetrine dei negozi sfitti, ma mi pare, sia rimasta ad oggi lettera morta”. Sul problema delle deiezioni dei cani, il sindaco ha annunciato che partirà, a breve, una campagna di sensibilizzazione. “E’ davvero un problema controllare – spiega Muliere- anche perché in città vi sono circa 5 mila cani e noi abbiamo 24 vigili urbani”

Dal 2006 a oggi, il numero degli Italiani all’estero è quasi raddoppiato, con una preferenza verso il Regno Unito. Circa il 40% di chi cerca fortuna oltreconfine, ha meno di 34 anni: ma i giovani sono realmente in grado di comprendere le differenze del mercato del lavoro fra l’Italia e l’estero? Per questo motivo, Novi ospiterà tre appuntamenti per comprendere meglio le opportunità di lavoro all’estero, dedicati a giovani e meno giovani. Li organizza il PuntoGiovani di Novi Ligure a partire dalla settimana prossima, con incontri dedicati alla redazione del curriculum in lingua straniera, alle motivazioni da apporre per la ricerca di un lavoro all’estero e ad una delucidazione su quali paesi possono offrire maggiori possibilità a seconda della professione. Gli incontri saranno animati da esperti del settore e si svolgeranno alle 18:00 nei prossimi tre martedì: si parte il 15 maggio, per poi seguire con il 22 ed il 29, sempre presso la sede del Punto Giovani in Via Guglielmo Marconi 66, affacciata sul chiostro della Biblioteca Comunale.


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Urbanistica Pronto il progetto di ampliamento nell’area industriale novese in via Bosco Marengo

La logistica si incrementa, nuovi posti di lavoro in arrivo MARZIA PERSI m.persi@ilnovese.info

Nei giorni scorsi il consiglio comunale ha approvato la variante parziale al Prg (piano regolatore generale), fra i punti inseriti nel provvedimento erano presenti le richieste pervenute all’amministrazione comunale da parte dell’ azienda Vectorys Italia Srl che ha chiesto di acquisire terreni comunali allo scopo di destinarli a zona di deposito e parcheggio per automezzi ed autoarticolati, allo scopo di ottimizzare gli spazi di logistica all’interno delle rispettive aree di proprietà. “Sovente – dice l’assessore all’Urbanistica, Maria Rosa Serra, promotrice della variante- gli stessi cittadini sono i primi a non essere a conoscenza delle realtà territoriali della nostra città, realtà di tutto rispetto, che hanno saputo affrontare con coraggio le difficoltà congiunturali dell’ultimo decennio e hanno saputo investire in anni di grave crisi economica, gettando le basi non solo per una tenuta sul mercato della loro attività, ma anche per un futuro di incremento e sviluppo. La Vectorys Italia S.r.l., oggetto della variante della zona industriale, rientra di diritto nel novero delle ditte cittadine, che hanno in programma ingenti investimenti e contribuiscono alla ripresa ed al

clima di fiducia positivo, necessario ad una più generale ripresa del mondo industriale.” La Vectorys Italia con sede in via Bosco Marengo fa parte di un gruppo multinazionale francese, Vectorys Invest. Il gruppo Vectorys Invest è composto da dieci società, Vectorys Italia, con sede a Novi Ligure, Vectorys Next, Vectorys France, Vectorys Iberica, Vectorys Maroc, Vectorys Tunisie, Vectorys Logistics, Vectorys Service, Vectorys Immobiliere, Vectorys Libya. “Il gruppo Vectorys- spiega Fabio Mandirola, direttore generale del gruppo- è un 3PL (Third -party logistics), specializzato nel trasporto intermodale e logistica integrata tra l’Europa continentale ed il Nord-Africa (Tunisia, Marocco, Libya, Algeria) e Malta. Il gruppo opera su molteplici settori merceologici, 40% Automotive; 20% Agroalimentare ATP; 15% Oil & Gas; 25% Tessile e Industriale. I principali paesi in cui opera in ambito continentale sono Francia , Spagna, Germania, Benelux, Polonia, Romania, Slovacchia, repubblica Ceca, Ungheria, Bulgaria, Turchia, Russia.” Aggiunge Madirola: “Il gruppo Vectorys ha un parco intermodale veicolare composto da oltre 1300 semirimorchi e 250 casse mobili di proprietà, dispone di oltre 100.000 mq di magazzini, 10 basi logistiche

A Novi tutti le conoscono e conoscono il loro Black & White: il salone che Nadia e Patrizia hanno inaugurato trent’anni fa. Come tante storie, quelle vere, fatte di idee e di sfide da affrontare insieme, anche questa amicizia nasce sui banchi di scuola,… un po’ più di tempo fa. Due ragazze, un sogno che le accomuna, tanta creatività e voglia di costruire insieme qualcosa di unico e originale. E agli inizi, insieme alle idee per conquistare uno spazio nel mondo del lavoro ci sono le notti trascorse a parlare, a decidere, a studiare, ad essere pronte per lanciarsi nell’avventura che durerà (e che dura), ad oggi. Nel 1988 si taglia il nastro del primo salone Black & White e, come nelle migliori narrazioni, il sogno diventa realtà. Un salto coraggioso trasforma le due ragazze in imprenditrici. E nel nome che scelgono, in quei colori bianco e nero, complementari, eleganti, anche se diversi, che si riconosce il carattere di due professioniste, due donne anche differenti, a volte opposte. Ma le due sono di temperamento dinamico, quando una si muove verso il bianco, l’altra compensa con un po’ di

e ha realizzato, nel 2017, più di 30.000 traversate marittime sull’asse Europa-NordAfrica, di cui 16.000 gestite da Vectorys Italia. Il gruppo conta su di un network europeo di 15 partners. Il gruppo impiega direttamente 480 persone e ha un indotto di oltre 1000 persone. A Novi Ligure, la Vecorys Italia vanta, attualmente, una forza lavoro di 55 persone direttamente e ha creato un indotto di oltre 150 persone.” Il Gruppo crede molto nel potenziale di sviluppo della società in Italia e nella sua ubicazione, in quanto il nord dell’Italia, grazie al passaggio di quattro dei nove corridoi logistici intermodali trans europei (TEN- T core Network Corridors), all’accesso su cinque porti alle autostrade del mare, è destinato a diventare la principale piattaforma logistica del Sud Europa. “La nostra intenzione – prosegue Mandirola- è quella di intensificare gli interventi e crescere in Italia, a Novi Ligure.” L’approvazione della variante permetterà alla Vectorys di costruire un fabbricato ad uso uffici di circa 400 mq, confinante con l’area di proprietà comunale, oggetto di modifica con la variante della zona industriale, “area per la quale – precisa ancora Mandirolaabbiamo già redatto un contratto preliminare di vendita con l’amministrazione comunale. Contiamo di iniziare quanto prima le opere, con-

nero… “Per essere unici bisogna essere diversi” diceva la grande Coco Chanel, e la diversità crea un insieme di successo, senza nostalgia basta guardarsi indietro e vedere quanto hanno realizzato, anche sul piano del rapporto con le persone. La scienza racconta che gli opposti anziché respingersi si attraggano: alla fine per stare insieme trent’anni servono le leggi della fisica, ma anche il fisico, lo spirito e stare bene insieme. Black & White non è solo un salone di Hair Styling, basta fare il primo passo dentro per sentirsi accolti da fermento, parole, risate,… i colpi di forbice, il vento dei phon, immersi in una piacevole onda di aromi che ci abbraccia. Musica, comfort zone e riservatezza per ogni cliente

testualmente alla sistemazione dell’area limitrofa. Nel breve termine, la Vectorys Italia prevede di realizzare a Novi un centro manutenzioni/officina per la gestione dell’intero parco veicolare del gruppo. E’ infatti intenzione del Gruppo trasferire tutta la gestione del parco veicoli dalle varie sedi europee alla sede italiana di Novi Ligure. Il progetto è in fase avanzata di studio, si passerà all’azione appena ci sarà più chiarezza da parte del Ministero dei Trasporti italiano in merito ai nuovi regolamenti delle Motorizzazioni Civili. Questi progetti creeranno opportunità di carriera e di impiego sul nostro territorio. Ma non solo. Recentemente la Vectoys Italia ha acquistato 60.000 mq di terreno nell’area “Campari”; in quest’area è prevista la realizzazione di un magazzino logistico “simmetrico” al magazzino logistico esistente in Tunisia per la gestione dei flussi automotive in regime MAF.

Anche questa iniziativa consentirà la creazione di posti di lavoro nella nostra città.” L’impegno sul territorio comunale della Vectorys conferma “la vocazione logistica del nostro territorio – commenta l’assessore Serra- posto al centro di un crocevia di importanza sovraregionale ed interessato da una delle due dorsali di sviluppo infrastrutturale, la cosiddetta “dorsale di riequilibrio” che collega l’arco portuale ligure con il Sempione ed il centro Europa. Ovviamente auspico la continuazione di una proficua collaborazione con la Vectorys Italia, nella persona in particolare del dott. Mandirola e cercheremo, burocrazia consentendo, di incentivare iniziative di crescita e sviluppo della nostra città.”

arricchiscono il momento estetico di relax e benessere. E tutta questa vitale condivisone di spazi e storie, sembra regolata come in una danza intorno alle teste rivolte allo specchio o curiose di vedere una creazione nuova prendere forma. Le ragazze (e il ragazzo) dello Staff sorridono e ti rivolgono domande precise per metterti a tuo agio, ma poi si trasformano in attenti consulenti ad ascoltare le esigenze delle clienti e le delle titolari che mettono in pratica con professionalità e talento. Nadia e Patrizia non lo dicono sottovoce: sono orgogliose e grate del proprio Staff, le persone “Black&White” che hanno reso e rendono possibile la loro storia, ogni giorno.

Nadia e Patrizia hanno trascorso la propria vita professionale in mezzo ai tagli e ai colori nuovi, moderni, sempre trendy, ma non è tempo di ancora di dare un taglio al passato: anzi loro hanno ancora voglia, e tanta, di dare un taglio (e un colore) nuovi al futuro proprio e anche quello delle loro affezionate clienti. Tutte le clienti sono invitate alla “Settimana dei Trent’anni di Black & White”: un modo per festeggiare insieme a chi ha sempre apprezzato, chi ha creduto e continua a credere nella creatività che Nadia e Patrizia insieme a uno Staff fantastico sanno trasferire sul look e l’immagine personale. Da Martedì 15 maggio a Sabato 19, tutti i giorni, nel salone Black&White saranno offerti alle proprie clienti una colazione dolcissima, un aperitivo sfizioso, il tè del pomeriggio e l'Happy Hour verso sera. Come diceva un famoso scrittore: “Nella vita è importante avere un amico che sia, a un tempo, specchio e ombra. Lo specchio non mente e l’ombra non si allontana.” E questa frase sembra proprio raccontare i trent’anni dell’avventura di Nadia e Patrizia.


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La politica Lunedì pomeriggio primo incontro al quartiere G3

La cerimonia Voti monastici per il novese

“Giunta incontra”, obiettivo manutenzione e decoro

Don Alessandro Trespioli riceve la sua “cocolla”

ANDREA VIGNOLI a.vignoli@ilnovese.info

Ha preso il via lunedì pomeriggio presso il centro incontro del quartiere G3 il primo degli incontri “sul campo” voluti dal sindaco Muliere per analizzare i problemi dei singoli quartieri. Questo primo incontro ha visto una buona partecipazione dei cittadini, sopratutto pensionati, che hanno esposto al sindaco i problemi del quartiere. Oltre a Muliere, erano presenti il vicesindaco Felicia Broda e gli assessori Bergaglio e Gabriele. Presenti inoltre i consiglieri comunali Lolaico e Sciutto. I temi portati all’attenzione del sindaco si sono concentrati sulla manutenzione e sul decoro del quartiere, sulla sicurezza e sulla raccolta rifiuti. Tra i problemi segnalati dai cittadini, il cattivo stato del marciapiede di via Terracini, la potature degli alberi, la manutenzione della pensilina di fermata degli autobus. Particolare attenzione è stata dedicata all’area giochi dei bambini, che è stata recentemente recintata “ma si poteva stare un po’ più larghi, è troppo piccola”. Inoltre, l’area è frequentata da ragazzi troppo grandi che danneggiano le strutture. Altro tema quello della maleducazione dei proprietari dei cani, che non raccolgono le deiezioni del loro amici a quattro zampe. E’ stato chiesto di applicare il regolamento comunale elevando sanzioni ai contravventori. Il sindaco ha sottolineato l’importanza del tema «A Novi abbiamo stimato

Al Circolo Circa quaranta persone hanno partecipato al primo incontro ca la città». I cittadini hanno chiesto inoltre una maggiore presenza di telecamere di sicurezza per aumentare la videosorveglianza del quartiere, e maggiore controllo verso chi abbandona rifiuti. Il calendario del primo ciclo di incontri – che verrà poi ripetuto a rotazione seppur con qualche modifica – prevede, dopo il G3, lunedì 14 maggio al quartiere di viale Pinan Cichero, il 21 maggio al Lodolino, il 28 maggio alla zona della Pieve, il 4 giugno alla Merella e l’11 giugno al centro storico.

ci siano circa 5000 cani, un numero non da poco. Se anche solo un terzo dei proprietari è maleducato, la situazione diventa tragica. Il problema delle sanzioni è che è difficile beccare “in flagrante” i proprietari, servono appostamenti di agenti in borghese: a Novi abbiamo solo 24 agenti di polizia municipale, fanno quello che possono. Questo tema, del decoro cittadino e della mancanza di rispetto di alcuni verso i beni pubblici, è un tema che mi sta molto a cuore e ho chiesto di intervenire nella maniera più pesante possibile contro chi spor-

È stata la millenaria abbazia di Montecassino a ospitare la solenne professione dei voti monastici da parte di don Alessandro Trespioli. A distanza di tre anni dalla promessa temporanea, il 35enne novese ha letto e mostrato la sua promessa, emettendo i voti perpetui che lo hanno incardinato in maniera definitiva nella comunità monastica di Montecassino. Figlio dell’ex vicesindaco Guido e della docente Mariaeugenia Parise, Alessandro Trespioli ha frequentato il liceo Amaldi e alcuni corsi alla facoltà di Musicologia di Cremona conseguendo poi il diploma in Organo dopo aver frequentato il corso di Organo e composizione organistica presso il Conservatorio di Genova nel 2009. Successivamente, nel 2012 si è diplomato presso il Conservatorio di Torino in Musica Corale e Direzione di Coro. Nello stesso anno è entrato in monastero a Montecassino come postulante. Ha iniziato il suo noviziato nel 2013, durante il quale ha approfondito gli studi collaborando nella falegnameria dell’abbazia alla realizzazione di icone e in biblioteca nell’assistenza a studiosi e studenti nelle loro ricerche. Oltre che a Montecassino con don Giuseppe Roberti, suo maestro, parte del suo noviziato Trespioli lo ha svolto a Pontida presso il monastero di San Giacomo con don Marco Mercante. Don Alessandro ha continuato gli studi presso il pontificio Ateneo Sant’Anselmo nel biennio di filosofia e attualmente frequenta il primo anno di teologia. Alla presenza del presidente della Congregazione Sublacense Cassinese, Guillermo Arboleda Tamayo, l’abate di Montecassino Donato Ogliari ha consegnato ad Alessandro la “cocolla” che ha completato così l’abito da lui indossato, simbolo della vita monastica cui il giovane novese si è consacrato. (E.D.) Ph. Roberto Mastronardi per www.abbaziamontecassino.org.

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Comune Pubblicato il bando di manifestazione di interesse per la locazione

L’ex Istituto “Giacomo Oneto” tornerà ad essere una scuola? interesse al Comune di Novi Ligure in via Gramsci 11, presso l’ufficio Protocollo terzo piano, entro le ore 12 del 21 maggio prossimo. Tale avviso è finalizzato esclusivamente ad una indagine di mercato in ordine all’orientamento da assumere per la locazione o eventuali altri impieghi dell’immobile ed alle successive procedure di offerta. La manifestazione di interesse non determina l’insorgenza di alcun titolo, diritto od interesse giuridicamente rilevante a pretendere la prosecuzione della procedura. In caso di più manifestazioni d’interesse si procederà alla pubblicazione di regolare Bando di locazione come previsto dalla normativa.

E’ trascorso un anno da quando l’amministrazione comunale ha deciso di chiudere l’istituto Oneto e di trasferire gli alunni nella scuola elementare “Martiri della Benedicta”. Il trasferimento dei piccoli, come si ricorderà, non avvenne in maniera indolore. Si susseguirono numerosi incontri con i genitori, gli insegnanti e i consiglieri comunali. Al di là del dibattito, la decisione fu irrevocabile: i costi per la ristrutturazione dell’edificio, per altro già chiuso in parte, erano troppo onerosi per le casse comunali. Oggi la stessa amministrazione ha pubblicato all’Albo Pretorio la domanda per la manifestazione di interesse per la locazione dei locali dell’ex istituto Oneto. Il canone di locazione mensile, Iva esclusa, sarà di 700 euro. L’amministrazione intende, comunque, mantenere la vocazione educativa e didattica dell’immobile , infatti, nella domanda di interesse si parla di finalità “educativa, quale sede scolastica e attività di promozione sociale in campo educativo aperta al pubblico”. Inoltre la locazione è riservata alle associazioni senza scopo di lucro – Onlus, e

poi nel locale polifunzionale dovranno essere promosse: attività, dibattiti, laboratori legate al mondo dell’infanzia e dell’istruzione sulla base di un progetto annuale da sottoporre all’amministrazione comunale ed aperte alla cittadinanza. Voci di corridoio parlano già dell’interesse di un candidato. Si tratta dell’associazione culturale per la promozione della pedagogia Steiner Waldorf “Intorno al melo”. Questo per quanto concerne la parte dell’Oneto che si affaccia sul cortile in-

terno. La parte storica, quella che dà su via Oneto, invece, si vocifera che potrebbe ospitare l’Agenzia delle Entrate, oggi ubicata in viale Saffi. Si ricorda, comunque, al di là di chi si collocherà nell’ex Istituto Oneto, che gli spazi esterni saranno, in parte, ad uso esclusivo del locatario, e, in parte, adibiti a spazi aperti al pubblico sulla base di un progetto concordato con l’amministrazione comunale. I soggetti interessati dovranno presentare la propria manifestazione di

Il caso Il quartiere tappezzato di cartelli

asilonido

MARZIA PERSI m.persi@ilnovese.info

Al via le iscrizioni Prenderanno il via oggi le iscrizioni al servizio di asilo nido per il prossimo anno scolastico. Le iscrizioni riguardano i bambini fino a 3 anni di età e si effettuano fino al 24 maggio presso l’ufficio Pubblica Istruzione di via Gramsci 11 (lunedì e mercoledì dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 16.30; martedì, giovedì e venerdì dalle 8.30 alle 12.00). Sempre gli asili Aquilone e Girasole organizzano al sabato mattina, dalle 10.00 a mezzogiorno, una serie di laboratori gratuiti con attività educative, come colori, travasi, lettura e burattini, rivolti a tutti i bambini dai 18 ai 36 mesi. I laboratori saranno condotti dagli insegnanti degli asili. Gli appuntamenti sono in programma all’Aquilone il 12 e il 26 maggio, e al Girasole il 19 maggio. (E.D.)

inbreve IN BIBLIOTECA

Il tuo cane ti parla? Un nuovo appuntamento per gli amanti degli animali: Sabato 12 maggio si terrà presso la Biblioteca Civica di Novi Ligure una conferenza sulla comunicazione col cane, organizzata dall’associazione ONLUS G.E.A. Animal’s Land. L’incontro, dal titolo “Il tuo cane ti parla? Impariamo a capirlo e a farci capire per un’intesa perfetta” risponde all’esigenza di molti proprietari di cani che hanno difficoltà a stabilire un buon rapporto con il proprio animale, che può essere portato così ad adottare comportamenti pericolosi. Infattti modalità di addestramento errate tendono a creare cani che disobbediscono, disturbano e si ribellano, inducendo così i propri padroni a maltrattarli e abbandonarli. Fortunatamente queste spiacevoli conseguenze possono essere evitate grazie a semplici tecniche ed accorgimenti che saranno illustrati nel corso della mattinata dalla dottoressa Raffaella Tamagnone, medico veterinario ed esperta in comportamento animale. L’incontro si svolgerà nel centro comunale di cultura G. Capurro dalle 10 alle 12, con conferenza e dibattito. Dopo alcuni cenni sulle capacità sensoriali del cane, verranno illustrati vari metodi di comunicazione con l’animale attraverso la proiezione di alcuni video. Non mancheranno inoltre dimostrazioni pratiche con la partecipazione del cane della Dottoressa, che dedicherà poi ampio spazio alle domande dei partecipanti. (AC)

Scuola Bertoli: le richieste inascoltate dagli uffici

Emergenza escrementi al Lodolino Muliere: convocherò i responsabili “Siamo stufi di dover camminare con gli occhi per terra per evitare di pestare i “regalini” lasciati dall’amico del cuore di qualche maleducato”. Il quartiere del Lodolino, a Novi, è uno dei più amati dai proprietari di cani, grazie sopratutto alla presenza del grande parco Nicholas Green, dove è stata realizzata un’area di sgambamento per cani. Pochi giorni fa sono apparsi nel quartiere una serie di manifesti, affissi agli alberi dei viali, con su scritto un invito esplicito: “raccogli la merda del tuo cane”. Alcune aree del quartiere, oltre al parco green, sono molto usate per le passeggiate serali e mattutine degli animali. In particolare, il breve tratto di viale alberato in via Ferrando Scrivia che conduce alle scuole medie Boccardo. Viale che è usato anche, ovviamente, dai ragazzi che si recano a scuola, e che devono superare la prima prova del mattino facendo lo slalom tra gli escrementi. Inutile girarci intorno: tutta colpa senza dubbio di maleducati padroni di cani, che non vogliono fare la fatica di raccogliere gli escrementi e li lasciano defecare lungo il viale che conduce ad una scuola. Anche il parco Nicholas Gre-

en soffre della maleducazione dei “pet lovers”. Solo alcuni proprietari usano l’area di sgambamento recintata, mentre molti non vi si recano preferendo stazionare nella parte del parco che dovrebbe essere riservata ai bambini, e dove in cani andrebbero rigorosamente tenuti al guinzaglio. Il parco, grazie ad una pista ciclabile realizzata internamente, era molto usato da genitori e nonni per insegnare ad andare in bici ai bambini, per la piacevolezza del luogo e per la sicurezza data dall’assenza di mezzi a motore. “Tra le merde ovunque e i cani liberi che inseguono abbaiando i bambini, meglio insegnare ai bambini sulla strada che qui” ci ha detto un nonno “una volta ho portato mio nipote a pedalare qui, approfittando che c’erano pochi cani alla mattina. Dopo pochi minuti, siamo dovuti andare via e ho dovuto lavare lui, i suoi vestiti e anche la bicicletta. Uno schifo!”. Serviranno i cartelli a far capire come si deve tenere un animale di compagnia, rispettando la pubblica proprietà e il decoro? “Secondo me, se non fanno qualche bella multa, serve a poco…” ci ha detto il nonno intervistato.

Il consiglio comunale di Novi riunitosi lunedì sera si è aperto con una richiesta di comunicazione al consiglio comunale da parte del consigliere di opposizione Marco Bertoli e relativa alla manutenzione ordinaria della nuova scuola Martiri della Benedicta in via Rattazzi. «Dopo la commissione in cui abbiamo discusso dei lavori che riguardano la scuola, mi sono recato a fare un sopralluogo e ho parlato con il dirigente Pelizza. Ho avuto copia delle richieste pressochè quotidiane che la scuola fa agli uffici comunali per interventi di piccola manutenzione. Richieste che regolarmente restano inevase. Non si tratta di un problema politico amministrativo, ma di funzionamento della macchina comunale: perché a queste richieste non viene data risposta? Solo nei mesi di marzo e aprile ne sono state fatte ben 25» ha detto Bertoli sventolando la copia delle richieste. Si tratta di una mole di piccole richieste di manutenzione: luci che non funzionano, porte che non si aprono o non si chiudono. «Nella nuova aula appena inaugurata la porta di emergenza non si apre» Il sindaco Muliere ha comunicato che provvederà immediatamente a convocare i responsabili della manutenzione, a parti-

re dall’ingegnere Ravera, per chiedere chiarimenti. La scuola dedicata ai “Martiri della Benedicta” è stata inaugurata solo 5 anni fa ed è situata in un nuovo edificio realizzato secondo i principi della bioarchitettura. E’ una struttura ecocompatibile ed autosufficiente dal punto di vista energetico, dotata di un ampio giardino, parco didattico e palestra, progettato per ridurre l’inquinamento atmosferico ed acustico e migliorare la qualità della vita e lo star bene a scuola. Nel giro di poco tempo però l’innovativo edificio ha mostrato gravi difetti progettuali, che hanno fatto si che risentisse di allagamenti e di frequente manutenzione.

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Terzo valico Otto le indagini per fatti avvenuti nel 2014

Il caso Agente chiede rito abbreviato

Duecento No Tav indagati per le proteste nei cantieri

Si era appropriata dei soldi dei clienti versati per i viaggi?

IRENE NAVARO irene.navaro@alessandrianews.it

Circa duecento attivisti No Tav sono indagati per le proteste nei cantieri del Terzo Valico nel 2014, alcuni dei quali residenti in Provincia. Altri per la protesta davanti al carcere di San Michele. Otto indagini, tre delle quali relative ad episodi avvenuti nei cantieri del Terzo Valico in provincia di Alessandria, ad Arquata e a Pozzolo Formigaro. Il pubblico ministero, proveniente da Torino ora in forze alla procura di Alessandria, Andrea Padalino, ha fatto partire gli avvisi di garanzia a carico di circa duecento attivisti No Tav, alcuni dei quali residenti in zona. Si contestano diversi reati che vanno dall’occupazione al danneggiamento, alla resistenza e violenza a pubblici ufficiali, all’utilizzo di materiale pirotecnico. Un altro filone riguarda invece la protesta davanti al carcere di San Michele durante la quale ci furono momenti di tensione tra gli attivisti (in quel caso provenienti per la maggior parte da altre province d’Italia) e le forze dell’ordine. Anche se alcuni dei nominativi ricorrono ripetutamente nei diversi fascicoli, si tratta di procedimenti distinti e non ci sarà quindi nessun maxiprocesso. L’iter giudiziario è alle fasi iniziali. Una volta fatte le richieste di rinvio a giudizio, i coinvolti potranno farsi interrogare o recapitare memorie scritte al magistrato inquirente o, ancora, attendere che il pm Padalino avanzi richiesta di rinvio a giudizio cui seguirà la fissazione di udienza preliminare.

Per i fatti ad Arquata, nel cantiere di Radimero, e a Pozzolo sono 93 gli indagati. Il primo episodio è del febbraio 2014 nel pressi di cascina Romanellotta dove erano in corso le procedure di esproprio da pare di Cociv nel terreno destinato a deposito. Gli attivisti rimossero le reti da cantiere, utilizzando pinze e tronchesi. Il 5 e 13 aprile 2014 le proteste si spostarono a Radimero, dove, anche in questo caso, erano in corso gli espropri. Il 5 aprile circa un migliaio di manifestanti parteciparono ad un corteo che prese le mosse da Arquata fino all’area del cantiere. Secondo la pubblica accusa, una parte del corteo pacifico si staccò e alcuni “con volto coperto”, si leggerebbe negli atti, avanzò verso la recizione lanciando

oggetti contro le forze dell’ordine predisposti a cordone di protezione del cantiere. Sempre secondo la procura, quattro carabinieri e un poliziotto rimasero feriti negli scontri. Ci furono feriti anche tra le fila dei manifestanti, tra cui un pensionato. La settimana successiva ci furono altri “sconti” a Pozzolo. Il terzo fascicolo arquatese è relativo agli scontri del 27 settembre 2015, ancora a Radimero. Diciannove le persone indagate, tutte residenti ad Arquata, Novi, Alessandria, Masio, Cassine, Vignale, Cassano Spinola, Pozzolo Formigaro, Voltaggio, Tortona: a vario titolo e con diverso ruoli, vengono ora accusati di invasione di terreni e di danneggiamenti (scritte con vernice rossa).

Secondo l’accusa aveva sottratto dai fondi dell’agenzia di viaggio che gestiva a Novi, una filiale della Divino Travel, con sede a Verduno, nel cuneese, circa 34 mila euro. Nei guai era finita una quarantenne abitante a Novi, R. P. che ieri è comparsa davanti al giudice del tribunale di Alessandria per rispondere dell’accusa di appropriazione indebita. Tramite gli avvocati Raffaele Caruso e Giacomo Briata, ha chiesto di poter essere giudicata con rito abbreviato condizionato alla possibilità di ascoltare, in aula, un commercialista e presentare della documentazione che consiste in alcune pagine dell’agenda “di servizio” dalla quale si evincerebbe come la donna non era l’unica ad avere accesso agli uffici situati in via Roma. Per contro, la parte offesa, assistita dagli avvocati Laura Pianezza e Vittorio Spallasso, ha chiesto di poter ascoltare in aula anche il loro commercialista di fiducia e di produrre le note di pagamento dei compensi rilasciati all’imputata. Questa, infatti, ha sempre affermato di aver di fatto svolto le mansioni di responsabile di filiale, pur non avendo un contratto di assunzione a tempo indeterminato ma di essere inquadrata come Co.co.co, collaboratrice coordinata e continuativa. Sempre secondo l’accusa, la donna si sarebbe appropriata dei soldi versati dai clienti per i viaggi prenotati, tra i quali viaggi di nozze. Viaggi che, comunque, i clienti hanno potuto fare poiché i presunti ammanchi sarebbero stati coperti dalla società madre. Nessun cliente, infatti, ha chiesto risarcimenti. Tra le parti, ossia l’imputata e la titolare della Divino Travel, che si è costituita parte civile, c’era stato anche un tentativo di conciliazione che non era andato a buon fine. La prossima udienza è fissata per il 9 luglio. (I.N.)

L’appuntamento Allo stadio il 16 e 17 maggio

Miniolimpiadi: prove di sport per gli studenti novesi I bambini non fanno abbastanza attività fisica. Le conseguenze sono gravi: secondo il ministero della Salute, in Italia il 9,3 dei bimbi tra i 6 e i 10 anni è obeso e il 21,3 in sovrappeso (dati 2016). Ma non solo: l’attività fisica e sportiva è importante anche per un crescita armoniosa, sia a livello fisico che psicologico e relazionale. A Novi le scuole hanno cercato di correre ai ripari: grazie all’accordo tra Comune, scuole elementari e comitato Sport In Novi a circa 1.300 bambini è stata garantita un’ora a settimana di attività motoria, da ottobre 2017 fino ad aprile di quest’anno. Le classi coinvolte sono state 67, non solo a Novi ma anche a Basaluzzo, Pasturana e Fresonara. «Otto società sportive aderenti al comitato hanno accettato di fornire alle scuole istruttori qualificati, che hanno affiancato gli insegnanti nelle attività con i bambini», ha spiegato l’assessore Stefano Gabriele. «Si tratta della ginnastica artistica Forza e Virtù, della Novese Calcio giovanile, della Novi Pallavolo (maschile e femminile), del Tempio del Karate, della Pallacanestro Novi, della Scuola Tennis e dell’Aquarium Nuoto», ha detto Michele Scotto Di Luzio, uno degli organizzatori. «Alle

scuole è stata offerta un’opportunità importante – ha affermato la docente Grazia Ponasso, una delle organizzatrici – Sempre più spesso gli insegnanti hanno remore a portare gli alunni in palestra per i problemi con i genitori. Con l’assistenza di istruttori qualificati i docenti si sentono più tutelati». Il progetto si concluderà con le Miniolimpiadi 2018 che si svolgeranno allo stadio Girardengo mercoledì 16 maggio (per le classi prima, seconda e terza elementare) e giovedì 17 maggio (per le classi quarta e quinta), dalle 8.30 a mezzogiorno. Gli alunni si cimenteranno in prove sportive non a carattere agonistico, assistiti dagli studenti del liceo sportivo Amaldi, a loro volta coordinati dagli organizzatori, i professori Diego Maranetto, Stefano Moressa e la stessa Ponasso. «Ci saranno giochi per i più piccoli, prove di atletica leggera e mini tornei di calcio, pallavolo e pallacanestro», ha ricordato il presidente del comitato Sport in Novi Adriano Reale. Una bella festa dello sport, dunque, che aiuterà i giovani a mantenere sempre viva la “voglia di giocare”, gettando inoltre le basi per l’assunzione di corretti stili di vita. (E.D.)

Guardiamo avanti

CICLISMO

Pietro Fossati, ritorno in strada Il 13 maggio la società ciclistica “Pietro Fossati”, organizza una gara giovanile su strada per corridori delle categorie G1-G6 della Federazione Ciclistica Italiana: rappresenta il ritorno del ciclismo su strada a Novi nell’ambito della Federazione Ciclistica Italiana. La manifestazione, riservata ai giovani dai 7 ai 12 anni di età maschi e femmine, costituisce la seconda prova del “Trofeo Primavera”: i partecipanti saranno poco meno di 250, provenienti da ogni zona del Piemonte. Tra gli obbiettivi della manifestazione anche quello di ricordare lo storico presidente della società, Rino Olivieri: si tratta del quarto memorial a lui dedicato. La Fossati, fin dalla sua nascita nel 1945, ha sempre rivolto l’attenzione ai giovani e ora opera in collaborazione con la scuola di mountain bike “I Cinghiali” di Novi, attiva nel campo della bicicletta fuori strada. La gara (o meglio la serie di gare) consiste nel percorrere un circuito di 1,3 chilometri per un dato numero di volte, valutato in base all’età dei partecipanti. Il percorso ad anello è adiacente al Museo dei Campionissimi di Novi: partenza alle 14.30.

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Bm Color, tutta la professionalità e l’esperienza dei maestri del colore Bm Color è sinonimo di affidabilità, esperienza ultraventennale, consulenze per privati e professionisti, vasta gamma di prodotti e marche È primavera e ogni anno, insieme al tempo più mite, alle escursioni all’aria aperta e alle magnifiche fioriture, ritorna puntualmente anche lei: la muffa, che all’interno delle nostre abitazioni, crea un problema non solo estetico, ma causa allergie. Bisogna porre rimedio, ma non ci si può affidare al caso: meglio rivolgersi a professionisti esperti come Roberto Parodi e Mirko Vezzoso, titolari dei colorifici Bm Color di Serravalle Scrivia e Acqui Terme. «Abbiamo una vasta gamma di prodotti decorativi per interni, che permettono di realizzare stucchi veneziani e altre finiture di pregio - spiega Mirko - Tutti i prodotti e i materiali inoltre vengono applicati nei nostri negozi: sia a Serravalle Scrivia che ad Acqui Terme abbiamo uno show room». Un carrozziere, un decoratore, un falegname: tutti artigiani che vogliono essere sicuri di scegliere i prodotti adatti ai lavori che stanno facendo, di mettersi nelle mani giuste per un consiglio o un parere. «Abbiamo sempre lavorato sodo, ma siamo anche stati fortunati a trovare dei collaboratori seri, affidabili e, perché no, anche simpatici. Il primo ad arrivare è stato Riccardo, responsabile del punto vendita di Serravalle, ha grande esperienza e provata professionalità. Un paio di anni dopo arriva Silvano, responsabile del negozio di Acqui, anche lui proveniente da esperienze lavorative del settore; oltre alla competenza, mette sempre a

disposizione dei clienti il suo sorriso». Molto ampia la varietà di prodotti e marche reperibili da Bm Color. Si va dall’affidabilità delle idropitture per interni ed esterni, al cappotto termico che viene proposto oltre che con il super collaudato eps, anche con isolanti ecologici e biocompatibili come la canapa - confortevole e dall’ottima riuscita - con i prodotti Caparol. Poi pavimenti in pvc e laminati riproducenti legno, pitture e smalti utilizzati nell’industria del legno con i prodotti Sayerlack. «Offriamo un buon servizio per quanto riguarda le vernici ignifughe e che rispettano le normative

antincendio - aggiunge Roberto - Ci stiamo aprendo anche al settore della carrozzeria e dell’industria del ferro: da noi sono infatti disponibili i prodotti Franchi & Kim». Bm Color è sinonimo di consulenze per professionisti di vari settori e per i privati. «Forniamo sempre un consiglio - continua Roberto - vengono dedicate giornate alle dimostrazioni gratuite: nella struttura di vendita di Acqui c’è un’aula dedicata proprio a queste. Organizziamo anche corsi per professionisti, che si svolgono periodicamente sia a Serravalle che ad Acqui, a costi contenuti, e

incontri di formazione per privati». Vengono messi a punto inoltre corsi più complessi presso le case produttrici. A contraddistinguere le storie professionali di Roberto Parodi e Mirko Vezzoso c’è sicuramente la lunga esperienza. Roberto è imbianchino dal 1994 e ha aperto il colorificio Parodi ad Acqui Terme nel 2006. «Nel 2011 ho incontrato Mirko - racconta - che proveniva dall’edilizia, avendo un’impresa con il padre, ed era un professionista competente. Insieme, nel 2011, abbiamo fondato la Bm Color, con il primo negozio ad Acqui e in seguito a Serravalle. Dopo un anno, a Serravalle abbiamo cambiato sede e ci siamo spostati in una struttura di 250 mq nel quartiere di Ca’ del Sole, di fronte al McDonald’s e poco distante dall’Outlet. Poi ci sono stati grandi cambiamenti che hanno riguardato Acqui e ora la struttura attuale è di 400 mq, che hanno permesso la considerevole crescita del magazzino». «Vogliamo soddisfare i clienti nel più breve tempo possibile e un grande magazzino ci permette di mettere a loro disposizione molti prodotti e tante marche - evidenzia Mirko -. Per dare risposta alle sempre maggiori richieste cromatiche dei clienti, disponiamo di cinque tintometri elettronici, due tintometri manuali e due industriali. Siamo leader delle nostre zone di competenza nella vendita di prodotti decorativi con i marchi Giorgio Graesan e Cebos».

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La vicenda Aveva oltre 2 mila proiettili e caricatori vietati

In casa con armi non denunciate Arrestato un 39enne di Stazzano ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

In casa aveva un vero e proprio arsenale, ma tra le oltre 60 armi regolarmente denunciate ce n’era una con matricola contraffatta che ha destato i sospetti dei carabinieri: ora un 39enne di Stazzano è accusato di detenzione di arma clandestina e detenzione illegale di munizionamento e di parti di arma. L’uomo, E. G., originario di Bordighera ma residente a Stazzano, è stato tratto in arresto dai carabinieri di Serravalle e Cassano. I militari, impegnati nelle ordinarie attività di controllo delle armi, dopo aver verificato che tutte le armi custodite dall’uomo (oltre 60) erano regolarmente denunciate, si sono accorti che tra di esse ce n’era una che non corrispondeva a nessuno dei modelli noti agli uomini dell’Arma: al punto da far sorgere il sospetto che l’arma fosse stata assemblata del tutto mettendo insieme diversi pezzi. Ipotesi che secondo gli inquirenti sarebbe avvalorata anche dal fatto che in casa del 39enne sono state trovate altre armi (che lo stazzanese ha dichiarato essere da “soft air”) e numerosi parti di arma (di cui è vietato il possesso al privato, in mancanza di licenza di fabbricazione di armi). In tal caso l’ipotesi di reato si aggraverebbe, perché se gli accertamenti confermeranno che il 39enne di fatto costruiva e as-

semblava armi, o ne alterava la potenzialità, l’uomo dovrà rispondere anche del reato di fabbricazione di armi da sparo o di alterazione di armi. Inoltre l’uomo, non solo possedeva della polvere da sparo mai denunciata, ma aveva anche più di 2 mila cartucce di vario genere (il limite massimo è di 1.500 cartucce per armi da caccia e di 200 cartucce per armi comuni) e la cui natura dovrà essere oggetto di verifica, per escludere che si tratti di cartucce il cui possesso è vietato. Dai primi accertamenti si è inoltre verificato che l’uomo aveva nella sua disponibilità dispositivi apparentemente idonei ad attenuare il rumore causato dallo sparo (forse dei “silenziatori” artigianali), di cui in Italia è vietato il possesso, la fabbricazione e la vendita. Inoltre aveva numerosi caricatori contenenti un numero superiore a 5 colpi per le armi lunghe e superiore a 15 per le armi corte. Dal 2013 è stato infatti introdotto l’obbligo di provvedere a far modificare i caricatori di cui si era in possesso regolarmente, ma con capacità superiore. L’appartamento dell’uomo è stato sequestrato. Ulteriori verifiche sono in corso da parte dei carabinieri di Serravalle, anche mediante l’ausilio degli artificieri di Torino e della questura di Rovigo. L’uomo era infatti titolare anche di un’armeria a Rovigo. L’arresto è stato convalidato e l’uomo si trova ora in carcere.

inbreve CRONACA

Perseguita la ex, arrestato Non si è rassegnato alla fine della relazione con una ragazza e ha continuato per mesi a perseguitarla: un 28enne è stato arrestato dai carabinieri, dopo che per l’ennesima volta si era appostato vicino al luogo di lavoro della ex. Lui, K. Q. di origini marocchine ma con la cittadinanza italiana, ora dovrà rispondere di atti persecutori e minacce nei confronti di una 24enne di Serravalle Scrivia. L’uomo, che non si rassegnava alla fine della relazione sentimentale, avvenuta intorno al mese di gennaio, ha continuato a cercare la giovane, con telefonate continue, appostamenti sotto l’abitazione e fuori dal luogo di lavoro, sempre in uno stato di forte agitazione psicofisica e con lo scopo specifico di intimidirla, incutendole un forte senso di timore per la sua incolumità e per quella dei suoi familiari. Esasperata dal comportamento dell’ex fidanzato la ragazza ha presentato denuncia ai carabinieri di Serravalle Scrivia che, intervenuti su sua richiesta per l’ennesimo appostamento sul luogo di lavoro, lo hanno arrestato e condotto presso il carcere di Alessandria. L’uomo dovrà rispondere del reato di minacce e atti persecutori. (RED.)

SERRAVALLE

Due ragazzine sorprese a rubare Due ragazzine sono state arrestate dai carabinieri con l’accusa di rapina impropria. Le due, italiane di 16 e 17 anni, sono state sorprese dal vigilante di un supermercato di Serravalle Scrivia mentre rubavano. Per nulla spaventate, lo hanno assalito a calci e pugni, tanto che sono dovuti arrivare i carabinieri. L’intervento delle forze dell’ordine ha dissuaso le ragazze dall’atteggiamento violento, ma solo in parte. Infatti alla vista dei militari le due ragazze non si sono comportate in maniera collaborativa. I militari hanno rinvenuto all’interno della borsa di una delle due ragazze vari alimenti e bevande. Condotte presso il Centro di Prima Accoglienza di Torino, sono a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa della convalida dell’arresto.

ARQUATA

Le orchidee di Sottovalle

Il sequestro I carabinieri di Serravalle e Cassano hanno tratto in arresto un 39enne che in casa aveva armi non denunciate.

Quarta edizione per l’escursione alla scoperta dei fiori di Sottovalle, una bellezza da scoprire, proprio come recita il sottotitolo dell’iniziativa organizzata dalla pro loco della frazione arquatese. Domenica 13 maggio, il ritrovo è alle 8.45 al circolo “La Baracca” di Sottovalle, mentre la partenza alle ore 9.00. Mario Calbi, profondo conoscitore della flora locale e membro della Società Botanica Italiana, guiderà i partecipanti all’escursione tra le orchidee spontanee della zona. Seguirà piccolo rinfresco. In caso di maltempo, l’escursione non verrà effettuata. Prenotazioni 339 1118324 (numero chiuso). (L.C.)

Il sodalizio C’è solo una donna

Serravalle Novità per l’edizione 2018

Il Consorzio Tutela del Gavi si rinnova e guarda avanti

Festa di primavera a villa Caffarena

A causa di un refuso tipografico, nello scorso numero è “saltato” il testo dell’articolo che qui riproponiamo. Ci scusiamo con gli interessati e i lettori. Nei giorni scorsi è stato rinnovato il consiglio di amministrazione del Consorzio Tutela del Gavi, il quale, nelle prossime settimane, eleggerà il nuovo presidente, carica ricoperta da tre anni a questa parte, da Maurizio Montobbio. Montobbio ha lavorato molto sulla promozione del Gavi Docg attraverso una serie di iniziative che hanno portato sul territorio visitatori e cultori del buon bere. Fanno parte del consiglio di amministrazione, nella categoria viticoltori, Fulvio Bergaglio (San Bartolomeo di Bergaglio Fulvio), Granfranco Semino (Cantina produttori del Gavi), Giancarlo Cazzulo (Cantina produttori del Gavi) e Francesca Rosina (La Mesma), nella categoria vinificatori Massimo Morasso (Fratelli Martini Secondo Luigi), Roberto Ghio (Ghio Roberto Vigneti Piemontemare), Gianlorenzo Picollo (Picollo Ernesto di Picollo Ginalorenzo) e Alberto Lazzarino (Banfi); nella categoria imbottigliatori Gianni Martini (Fratelli Martini Secondo Luigi), Dario Bergaglio (La

Chiara di Bergaglio Dario e Simona), Claudio Manera (Araldica Castelvero), Stefano Moccagatta (Villa Sparina di Massimo Moccagatta) e Roberto Broglia (Broglia). Questi tredici consiglieri eleggeranno, al loro interno, il presidente. Scorrendo i nomi del cda si nota che compare solo una donna nonostante nel settore vi siano produttrici di alto livello. Nonostante le campagne nazionali sull’importanza delle quote rosa, nel Consorzio Tutela del Gavi spicca la presenza maschile in tutte le categorie. Ora, comunque, l’attenzione è focalizzata sulla nomina del presidente che dovrà rappresentare tutto il territorio del Gavi Docg, il “grande bianco piemontese” , che negli ultimi anni ha conquistato un ruolo di primo piano nel panorama vitivinicolo italiano e non solo. Attraverso il Gavi Docg passa anche la valorizzazione del territorio con le sue bellezze architettoniche e paesaggistiche. Il Consorzio Tutela del Gavi ha già in programma una serie di eventi di alto livello per attirare visitatori da ogni dove. Il momento clou per assaporare il Gavi Docg vendemmia 2017 sarà il 25 maggio durante l’evento denominato “Gavi for Arts”. In occasione del

“Gavi for Arts” viene assegnato il Premio Gavi la Buona Italia che ha l’obiettivo di riconoscere, segnalare e premiare le “buone pratiche” nella valorizzazione internazionale delle filiere enogastronomiche italiane: persone, aziende, consorzi, territori che abbiano interpretato in modo particolarmente efficace una o più delle Sette regole per la Buona Italia elaborate in occasionale del Laboratorio Gavi 2014. Quest’anno tema centrale del premio sarà la sostenibilità. L’estate 2018 si chiuderà con la manifestazione “Di Gavi in Gavi”, l’ultima domenica di agosto. L’evento

è un invito a scoprire la Destinazione Gavi accompagnati da un ospite speciale, al momento ancor top secret (l’anno passato era stato lo chef Cracco): il borgo antico della perla della Val Lemme aprirà le sue corti e richiamerà winelovers e turisti a conoscere e assaggiare i prodotti tipici del territorio proposti da ciascuno degli 11 Comuni del Gavi docg, abbinati al grande bianco piemontese. Non mancheranno arte e cultura attraverso visite guidate ai luoghi simbolo del territorio, le sfilate degli sbandieratori e le parate in costume della Corte della Principessa Gavia. (M.P.)

Domenica 13 maggio torna a Serravalle Scrivia la “Festa di Primavera. Serre di fiori e di sapori». Il paese festeggerà l’avvento della primavera immergendosi nei profumi e nei colori di questa stagione, con iniziative che coinvolgeranno le vie e le piazze cittadine, abbellite per l’occasione con fioriere e angoli verdi. Alle ore 10.00 ci sarà l’apertura dello stand di floricoltura e artigianato e alle 12.00 la raviolata di primavera. Alle 15.00 inizio giochi per bambini e merenda in allegria. Nel pomeriggio, mostra fotografica e di pittura, gadget e premi, animazione musicale e balli. L’evento seguirà, anche quest’anno, la formula sperimentata con successo nelle precedenti edizioni, portando a Serravalle un numero interessante di espositori ed operatori economici, ospitati in ampi spazi, accessibili e funzionali, in piazza Paolo Bosio e nel parco “Ragazzi della Benedicta» di villa Caffarena. Per la prima volta, la giornata di festa coinvolge infatti anche la zona verde al centro del paese dove verranno allestiti, a cura della Croce Rossa, diversi giochi per bambini. «Anche noi come associazione commercianti e artigiani abbiamo dato il nostro contributo all’evento – afferma la presidente Silvia Collini sponsorizzando i giochi, offrendo i premi per i vincitori, i gadget che tutti i bambini riceveranno partecipando ai vari giochi e i premi da 150 euro e 100 euro in materiale, per gli asili che vinceranno il concorso “per me la Primavera è...” organizzato da noi per l’occasione, a cura di Adelaide (Desma Creazioni) e che vede la partecipazione degli asili di Serravalle e del territorio». La manifestazione è organizzata dal Comune, in collaborazione con pro loco, associazione Cmmercianti e Artigiani, il volontariato della associazioni Auser, Insieme per un sorriso onlus, Amici dell’Arte, Croce Rossa Italiana di Serravalle, con il patrocinio del Distretto del Novese, della Provincia di Alessandria e della Regione Piemonte. (L.C.)


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Golf A villa Carolina raccolti fondi per il service a favore dei disabili

Sport e solidarietà insieme nella Coppa del Governatore REDAZIONE redazione@ilnovese.info

Sport e solidarietà hanno trionfato ancora una volta sul green del Golf Club Villa Carolina dove si è disputata la terza di quattro tappe della Coppa del Governatore, patrocinata dalla Uilg, Unione Italiana Lions Golfisti. Un centinaio i golfisti che hanno partecipato alla gara e un pubblico molto generoso hanno decretato il successo dell’iniziativa che ha permesso di raccogliere un importo record di ben 2 mila euro in una sola giornata. La somma sarà destinata al service “Adotta un disabile e portalo in vacanza” di cui è responsabile il valenzano Piero Arata che, con i suoi collaboratori, da oltre 15 anni consente a una cinquantina di ragazzi portatori di handicap, provenienti da famiglie in condizioni economiche disagiate, di trascorrere una settimana di ferie al mare o in montagna. Ed è stata proprio la generosità ad animare la tappa di Villa Carolina cui hanno collaborato, oltre all’impeccabile team di Villa Carolina, i soci del Golf Club, i Lions delle province di Alessandria, Genova e La Spezia, i soci dei tre Club

SERRAVALLE

Celiachia e dieta Un incontro per saperne di più

I vincitori Sport e solidarietà hanno trionfato ancora una volta sul green del Golf Club Villa Carolina dove si è disputata la terza di quattro tappe della Coppa del Governatore. Alessandria Host, Alessandria Marengo e Bosco Marengo Santa Croce che in mattinata hanno festeggiato l’850° compleanno di Alessandria donando al Comune la massima onoreficenza lionistica, i Leo, tanti sponsor e amici. Questi i risultati della gara: in prima categoria si è piazzato Luca Pellegri con 40 punti seguito da Fabio Rocca con 35, in seconda Gianluca Illario con 43 e Davide Demichelis con 40, in terza Stefano Veneziani con 33 punti seguito da Niccolò Orsi con 36; primo lordo Riccardo Canepa con 29, primo senior Nicola Pellegri con 36, prima lady Vir-

ginia Viola con 33. Per quanto riguarda la classifica Lions, Franco Ferrari si è aggiudicato il primo Uilg con 30 punti, Luca Massa il primo Lions con 33 e Rossella Grimaldi secondo Lions con 30 punti. Nearest to the pin e driving contest maschile a Luca Armando Solari e driving contest femminile a Carola Cicogna. La prossima tappa del circuito è prevista al Golf Margara nel prossimo mese di ottobre quando verrà assegnata anche la 10° Coppa del Governatore che andrà al Lions che avrà conseguito il miglior punteggio complessivo.

Nel 2015 solo tra Piemonte e Valle D’Aosta sono stati diagnosticati 12.800 casi di celiachia. L’impatto di questa malattia sulla vita delle persone che ne sono affette può essere molto forte, per questo la biblioteca di Serravalle ha voluto collaborare con l’Aic (Associazione Italiana Celiachia Piemonte e Valle d’Aosta) per la realizzazione di un incontro intitolato «Piramide alimentare, celiachia e intolleranze» a cura della dietista Elisa Strona. La serata di approfondimento si svolgerà venerdì 11 maggio alle 21.00. Nel 1978, per iniziativa di un gruppo di genitori che vivevano le prime diagnosi dei figli in età pediatrica e con l’indispensabile supporto di Nicoletta Ansaldi Balocco, è nata l’associazione Famiglie Bambini Celiaci. Nel 1994, per volontà di alcuni membri, l’associazione si è trasformata di fatto in Associazione Italiana Celiachia Piemonte Valle d’Aosta onlus ed è entrata a far parte della Federazione Aic nazionale. (L.C.)

inbreve SERRAVALLE

Le auto d’epoca all’Outlet Grande successo a Serravalle Scrivia per la giornata di sabato, con l’esposizione di auto d’epoca e il 21esimo Club Italia Golf Day – Coppa Erg. All’Outlet, i visitatori hanno potuto ammirare alcuni introvabili esemplari di auto storiche, tra cui quelle delle forze dell’ordine. Tre i premi consegnati: quello per l’auto meglio conservata (una Fiat 600 del 1956), quello per l’auto meglio restaurata (una Porsche 356 C del 1956) e infine il best in show che è andato a una Lancia Aurelia B24 Spider del 1954. Sul fronte sportivo, al Serravalle Golf Club, per la categoria Soci il 1° lordo è andato alla coppia Carlo Tavella e Monica Mondini, mentre il 1° netto a Roberto Percivale e Antonino Palmas. Per la categoria Amici, 1° lordo ad Alessandro Albertini e Alessandra Salvi e 1° netto per Roberto Clavarino e Beniamino Bozano; prima coppia mista Marco Semino ed Erika Giunio. Due riconoscimenti “nearest to the pin” per Roberto Roversi in categoria maschile e uno per Anna Paola Romeo in categoria femminile. (E.D.)

BOSCO MARENGO

Mostra di Alessandra Guenna Sarà il complesso monumentale di Santa Croce, a Bosco Marengo, a ospitare l’ultima mostra personale – in ordine di tempo – della pittrice novese Alessandra Guenna. L’esposizione sarà inaugurata sabato 12 maggio, alle 16.00, e rimarrà aperta fino al 27 maggio (solo sabato e domenica dalle 16.00 alle 19.00; negli altri giorni aperture su richiesta al 331 4434961). La mostra è promossa dall’associazione Amici di Santa Croce con il patrocinio del Comune di Bosco Marengo. (E.D.)

PASTURANA

Mercatino dell’usato Prima edizione a Pasturana del mercatino dell’usato, che si terrà in via Vecchia Pozzolo. Ogni terza domenica del mese, da maggio a ottobre, dalle 8 alle 19, bancarelle con esposizione di hobbistica, antiquariato, modernariato, libri, giocattoli, abbigliamento, accessori e tanto altro. Inoltre durante la giornata musica e mercatino dedicato ai bambini. L’appuntamento di maggio è fissato per domenica 20, seguono poi 17 giugno, 15 luglio, 16 settembre e 21 ottobre. (BDP)

Centri ottica Reverchon Risparmio e qualità da sempre

Fino al 1° giugno nei Centri Ottica Reverchon è attiva una nuova promozione: scegliendo un occhiale da vista o da sole sarà possibile avere, grazie al coupon distribuito con il giornale di oggi, una riduzione del 25 per cento sul prezzo. Offrire al cliente la possibilità di acquistare prodotti di qualità a prezzi contenuti è da sempre la filosofia commerciale di Paolo ed Enrico Reverchon. «Al momento dell’acquisto – spiegano – si ricerca sempre il meglio, cercando di spendere il meno possibile. Ecco perché cerchiamo di andare incontro a questa esigenza proponendo molte soluzioni per articoli di qualità, classici e alla moda». Un modo di operare capace di creare negli anni un rapporto consolidato con la propria clientela. E oggi si rinnova l’appuntamento con le straordinarie offerte. Il buono sconto può essere direttamente ritagliato, oppure scaricato dal sito www.reverchon.it, previa iscrizione. Ma le proposte non si esauriscono qui. Resta valida anche la promozione con la formula dell’1+1 che mese dopo mese ha riscosso enorme successo e che viene dunque riproposta. Entrando nel dettaglio si scopre inoltre che in aggiunta all’acquisto si riceverà in omaggio un ulteriore occhiale completo. «Tra le tante opzioni – spiegano i titolari – c’è ad esempio quella riservata ai multifocali: 2x155 euro, che si traduce in un occhiale multifocale a cui si aggiungerà in omaggio un secondo paio completo per vedere da lontano o da vicino con una montatura del valore di 62 euro». «Proponiamo inoltre – continuano – la formula

2x48 euro: ovvero, scegliendo un occhiale completo di tale importo, il secondo del valore complessivo di 24 euro sarà gratis. Un’altra da 2x62 euro prevede invece 2 occhiali completi di lenti bianche e montatura: in pratica, pagandone uno solo si avrà in omaggio il secondo, per il cliente stesso o per parente o amico con cui vorrà condividere questa straordinaria opportunità». Ma non e tutto. I punti vendita Reverchon offrono inoltre la possibilità di pagamento rateale, con la prima rata che si inizia a pagare dopo ben 90 giorni dall’acquisto. «Le offerte – aggiungono i fratelli Reverchon – proseguono con la formula 2x82 euro: con l’acquisto di un occhiale completo del valore di 82 euro si potrà avere gratis il secondo paio da 62 euro (lenti+montatura). E per i bambini si potranno trovare montature a partire da 8 euro e 90 centesimi». «Oppure – sottolineano ancora – vi e la possibilità della promozione 2x114 euro che prevede un occhiale completo di quel valore a cui se ne aggiunge un secondo da 62 euro. Interessantissima e infine la proposta denominata “Pacco famiglia”, a cui si accede con un occhiale del valore minimo di 62 euro (lenti+montatura) e vale un anno dalla data del rilascio». Le promozioni sono relative a occhiali da vista completi con montatura e lenti bianche con gradazioni fino a Sf+o3dtCil+-1. Nei centri ottica Reverchon è inoltre possibile sottoporsi gratuitamente al test visivo computerizzato. È prevista anche la prova, sempre gratuita, delle lenti a contatto. Il personale dei punti vendita è disponibile per ogni informazione.


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Il caso Incontro tra Carrega e i sindaci degli altri comuni

L’INIZIATIVA

Rocchetta Ligure A palazzo Spinola

Parco naturale in valle: avanti, ma con intoppi

Scoprire il monte Carmo con il Cai Novi

Ritratti fotografici di quei paesi che non si arrendono

LUCIA CAMUSSI l.camussi@ilnovese.info

Tante teste, tante idee: succede che quando ci si mette all’opera per un progetto che coinvolge più persone, o più enti come in questo caso, non sempre fili tutto liscio. È così anche nel caso del parco naturale dell’Alta Val Borbera, idea promossa dal sindaco di Carrega Ligure Marco Guerrini e dall’amministrazione comunale del borgo valborberino che l’ha appoggiata in pieno tanto che ne è venuta fuori una delibera di consiglio comunale. Ma il territorio della valle è vasto e attraversa diversi Comuni. I sindaci di Albera, Cabella, Cantalupo, Mongiardino, Roccaforte e Rocchetta hanno chiesto maggiore coinvolgimento in questa iniziativa tramite la Regione Piemonte, uno degli attori fondamentali nel percorso per l’istituzione del parco. Lunedì scorso tutti gli enti coinvolti si sono incontrati ad Alessandria alla presenza dell’assessore regionale Alberto Valmaggia, del presidente della Provincia Gianfranco Baldi, del presidente delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese Dino Bianchi e del responsabile del settore regionale Biodiversità Aree Naturali. «Credo che il nascente par-

Nella foto Il sindaco di Carrega Marco Guerrini su uno sfondo della suggestiva Val Borbera co ne esca rafforzato, anche sulla base dei due temi principali portati al tavolo dai colleghi sindaci - è il commento del primo cittadino di Carrega - La supposta mancanza di coinvolgimento addebitata al Comune di Carrega trova due risposte: il «progetto parco» fu trattato, sua mia richiesta diretta al presidente dell’Unione Terre Alte, a lato della Giunta del 23 giugno 2017; l’agenda politica interna del Comune di Carrega Ligure resta e resterà onore ed onere del Comune di Carrega Ligure». Sul nome, Guerrini fa nota-

re che «è stato scelto per influenzare positivamente il territorio limitrofo al Comune di Carrega, anche se non direttamente interessato dai confini del nascente parco. Un nome che potesse essere di richiamo, di marketing territoriale, in modo particolare per aiutare gli operatori economici di valle». Il nome affidato da Carrega - parco naturale dell’Alta Val Borbera - potrebbe quindi cambiare, ma l’iter per la realizzazione dell’area protetta sta proseguendo, anche se le questioni da affrontare sono ancora molte.

Arquata Modifiche al regolamento

ARQUATA

Sposarsi al Mairano? Si può, ma la spesa è decisamente alta

Rotaract Gavi Libarna e nuovo Dae a scuola

Sposarsi all’aperto e organizzare anche un rinfresco per gli ospiti, amici e parenti che hanno assistito alla cerimonia. Ad Arquata Scrivia si potranno vedere coppie di sposi celebrare la loro unione all’interno del parco Mairano: il Comune ha infatti modificato il regolamento per la celebrazione dei matrimoni civili inserendo fra i luoghi preposti allo svolgimento del rito anche l’area intitolata al sindaco che governò il paese negli anni Cinquanta. I matrimoni civili si potranno svolgere, su richieste degli sposi, anche all’interno dell’ufficio di Stato Civile, della sala del consiglio comunale o dell’ufficio del sindaco. L’esigenza era però un’altra. «Ci sono molte richieste di celebrazioni durante l’orario fuori servizio dei dipendenti comunali e in luoghi differenti a quelli canonici» aveva spiegato il sindaco Alberto Basso durante la seduta di consiglio comunale di marzo. Si prevede un aumento delle spese e di conseguenza erano state modificate le tariffe. «La celebrazione è subordinata alla disponibilità dei luoghi e all’eventuale pagamento di una somma prevista - recita l’attuale regolamento - a copertura del costo del personale e del costo di produzione del servizio, secondo il tariffario ed eventuale cauzione approvati con apposita delibera della giunta comunale, parametrato in relazione allo status del cittadino, residente o meno, al giorno e alla fascia oraria della celebrazione». In sede di consiglio, tutti gli amministratori comunali si erano espressi a favore delle modifiche.

Un defibrillatore in più per le scuole di Arquata Scrivia. Il prezioso apparecchio salvavita è stato consegnato nelle mani dell’assessore Nicoletta Cucinella dal presidente del Rotaratc Gavi Libarna, insieme allo staff dell’associazione sportiva Usam Karate. La donazione è stata possibile grazie alla raccolta fondi “La pizza del cuore” organizzata lo scorso ottobre. L’istituto scolastico ora ha una copertura completa, disponendo di due defibrillatori alle elementari e uno alle medie. Le postazioni quindi, in caso di necessità, possono essere raggiunte in pochissimo tempo. La donazione è in linea con i principi del Rotaract, club da sempre impegnato a favore del prossimo, e dell’Usam Karate, società di volontariato sportivo che devolve in beneficenza gli utili di bilancio. Il progetto “Arquata cardioprottetta” è sempre attivo: i defibrillatori sono oggi diffusi nel territorio, soprattutto in ambienti molto frequentati e permettono un intervento tempestivo in casi di arresto cardiaco, necessario per cercare di salvare la vita al paziente. (E.D.)

Un’escursione per far conoscere e valorizzare l’ambiente dell’Appennino Piemontese, luogo d’incontro di popolazioni di varie regioni che condividono una stessa identità culturale e territorio molto interessante per le caratteristiche ambientali, perché ricco di biodiversità. E per sostenere ancora una volta l’iniziativa promossa dal Comune di Carrega Ligure per la creazione di un parco naturale dell’Alta Val Borbera. Domenica 13 maggio, il Cai di Novi, il gruppo Tam (Tutela ambiente montano), il Comune di Carrega in collaborazione con le Aree protette dell’Appennino piemontese organizzano una gita che dalla chiesa di Carrega su percorso non segnato salirà fino al monte Carmo, per poi ridiscendere in località Prao, e da qui, tramite sterrato, si tornerà a Capanne di Carrega. In alternativa, alcune auto saliranno a Capanne di Carrega e da lì imboccando il sentiero 200 del Cai raggiungeranno il monte Carmo. Ritrovo alle ore 8.00 nel piazzale della caserma Giorgi a Novi e partenza alle 8.15 con mezzi propri oppure direttamente a Carrega alle 9.30. Per informazioni contattare Giovanni al numero 348 0304321 o Antonio al numero 338 4328870. Coloro che non sono soci Cai devono dare la propria adesione entro venerdì 11 maggio e versare 6 euro per l’assicurazione. (L.C.)

«Un omaggio alla nostra valle attraverso le fotografie di paesaggi affascinanti e selvatici, scattate dall’alba al tramonto, in cui le tracce dell’antica vita contadina sono ancora riconoscibili in un territorio che sta in gran parte tornando dominio della vegetazione spontanea. Resti di muri a secco, mulini e paesi abbandonati rappresentano la muta testimonianza dello spopolamento di questo tratto di Appennino». In queste poche righe c’è tutto il senso della mostra fotografica “La Val Borbera nella terra delle 4 Province” a cura del gruppo fotografico Val Borbera. Inaugurata lo scorso 15 aprile nelle stanze di palazzo Spinola a Rocchetta Ligure, ci sono altre date e possibilità per visitarla: domenica 13 maggio e sabato 19 maggio e poi dal 26 maggio al 10 giugno. L’evento farà parte delle iniziative culturali di una delle più importanti gare di trail running in Italia, le Porte di Pietra. «Per questa ragione è stata aggiunta la data del 19 maggio per consentire agli accompagnatori dei runner di passare una piacevole giornata nella valle». Contemporaneamente alla mostra sarà possibile visitare (a richiesta) palazzo Spinola e i suoi musei: Museo della Resistenza e Vita Sociale in Val Borbera e Museo d’Arte Sacra delle Valli Borbera e Spinti. Info: Comune di Rocchetta www.comune.rocchettaligure.al.it; Adriano cell. 349 3879926; Irene cell. 328 1229709. Ph. Adriano Giraudo

Vignole, alunni a lezione con alpini e Protezione Civile

Protezione Civile e alpini a scuola a spiegare ai giovani alunni delle scuole medie di Vignole Borbera come si fa a difendersi dai rischi naturali «perché il primo tassello della Protezione Civile siamo tutti noi cittadini. La lezione è stata tenuta da Luca Perdoni - spiegano gal gruppo vignolese - Tanti bei interventi intelligenti dei ragazzi che hanno dimostrato attenzione e una certa dimestichezza negli argomenti. Chissà se qualcuno di voi tra qualche anno vestirà di giallo blu...Un ringraziamento particolare alla scuola e al Comune». [Foto di Fabiola Marengo]

Consiglio comunale ragazzi: da Pozzolo per parlare di pace

Il tema della pace era al centro del quinto raduno regionale dei consigli comunali dei ragazzi del Piemonte che si è svolto lo scorso weekend ad Avigliana: presente anche Pozzolo Formigaro, che dal 2016 ha istituito il consiglio comunale dei ragazzi, amministratori in erba che frequentano la scuola elementare o quella media, vivono il paese e formulano proposte per migliorarlo. Anche Pozzolo ha portato il proprio significativo contributo alla manifestazione in provincia di Torino. (RED.)


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Il restyling La nostra città inserita nel piano di rinnovamento voluto da RFI per eliminare le barriere architettoniche e dare maggiore sicurezza agli utenti. Cantiere avviato ad agosto 2017

Stazione più moderna Il cantiere va avanti

inbreve L’AVVISO

Piscina riaperta

Marciapiede principale più alto. Investimento totale da 3.5 milioni di euro LUCA PIANA ovadese@alice.it

Ha cambiato volto in questi mesi la stazione centrale di Ovada. I lavori di ammodernamento previsti da Rete Ferroviaria Italiana hanno contribuito a renderla più “amichevole” con tutti, specie le categorie disagiate. Le operazioni, avviate lo scorso agosto nel periodo di stop della circolazione dei treni, proseguono anche in questi giorni. Diverse parti appaiono completamente diverse. “L’investimento – spiegano dall’azienda – è stato particolarmente oneroso: 3.5 milioni di euro”. Considerevole se si considera che nel 2011 il restyling aveva interessato l’edificio principale, con il rifacimento delle facciate e del tetto, nonché la sostituzione degli arredi esterni. La prima fase del cantiere ha riguardato il marciapiede di collegamento tra terzo e quarto binario, il più utilizzato dai pendolari in viaggio tra la nostra città e Genova: l’innalzamento della superficie è stato di 55 centimetri, per uniformarlo allo standard previsto per i servizi metropolitano. Chiaro l’obiettivo: consentire a tutti gli utenti di salire sui convogli, eliminando le difficoltà, determinate per le persone più anziane dallo spazio che divideva il vecchio marciapiede dal primo gradino. Lo stesso marciapiede è stato rivisto con anche l’inserimento delle piastrelle in rilievo studiate per creare un percorso dedicato ai non vedenti. In una seconda fase gli addetti si sono spostati sul marciapiede più vicino alla biglietteria per la realizzazione gli interventi necessari all’installazione degli ascensori. La stazione di Ovada è stata inserita tra le 54 della Liguria (la regione che ha la competenza sull’Acqui – Genova) coinvolte nel piano di sviluppo della mobilità collettiva integrata che prevede un investimento complessivo di 250 milioni di euro. Nel 2017 i lavori sono terminati a

Bordighera e Arenzano. Al termine dell’anno in corso, oltre a quello sulla nostra città, saranno completati i cantieri di Genova Prà e Albenga. Nel 2019 si procederà a Genova Piazza Principe, Genova Sturla, Pietra Ligure e Taggia. A seguire saranno estesi ad altri terminal ferroviari della regione in alcuni dei quali - in parallelo - si sta già lavorando per arrivare puntuali all’obiettivo finale. “Gli investimenti – precisa l’assessore ai Trasporti della Regione Liguria, Giovan-

Sottopasso rinfrescato Appare ben diverso l’aspetto del corridoio sotterraneo più di una volta oggetto di vandalismo. Ma per quanto durerà?

ni Berrino a più ripresa finito nel mirino delle associazioni di pendolari – garantiranno un maggiore livello nell’accoglienza dei viaggiatori, anche disabili, maggiore sicurezza, rapidità nella trasmissione di informazioni utili e maggiore fruibilità delle stazioni ferroviarie sul territorio”. Dal canto suo il Comitato Trasporti della nostra linea ha chiesto attenzione ai tabelloni, messaggi audio più chiari per chi non utilizza smartphone per fare da sé.

Il caso Via Marconi emblematica di quanto tempo serve per terminare un intervento

Lavori infiniti: ma quanti giorni sono necessari? Via Marconi, suo malgrado, è diventata un esempio emblematico. Si stava meglio quando si stava peggio. La tendenza ha provocato un recente botta e risposta piuttosto piccato tra il consigliere di minoranza Giorgio Bricola (Patto per Ovada) e l’assessore ai Lavori Pubblici Sergio Capello. I tempi di esecuzione dei cantieri, questo il nocciolo della questione sono troppo lunghi. La storia di via Marconi è ben nota: fu inserita la scorsa primavera tra gli interventi prioritari per il 2017, finanziata con buona parte dei 270

mila euro stanziati per la manutenzione degli asfalti. Non che non sia stato fatto niente. Il marciapiede, lo scorso anno ridotto a una sottile lingua di ghiaia e bitume, è stato rifatto. La strada è ancora in attesa. “C’è stato un problema – spiega lo stesso Capello – con l’impresa che si è aggiudicata i lavori alla quale sono state comminate le sanzioni previste dal capitolato d’appalto. Appena possibile i lavori verranno terminati”. I residenti si lamentano perché la strada, ogni volta che piove, e anche negli ultimi giorni, di-

venta un acquitrino a causa delle buche e degli avvallamenti. “Capiamo – prosegue Capello – che i tempi sono lunghi. Ma le procedure richiedono il loro tempo. La Provincia (diventata centrale unica di committenza dei lavori ndr) si prende tutto il tempo necessario per espletare la gara. Dopo l’aggiudicazione sono necessarie le verifiche”. Sempre che i ricorsi, è accaduto anche questo negli ultimi anni, non costringano a rifare tutto da capo. E così i giorni volano, la finestra dedicata ai lavori si fa sempre

Ha riaperto definitivamente i battenti lunedì scorso la piscina del Geirino. L’impianto s’è lasciato alle spalle la sua parentesi più difficile, il guasto idraulico verificatosi a inizio marzo che ha costretto a sospendere l’attività. A pieno regime le iperazioni di ieri tra nuoto libero e corsi per il sollievo e la gioia dei tanti appassionati e utenti. “ In queste settimane Servizi Sportivi ed Aquarium – si legge in una nota ufficiale dei gestori hanno fatto fronte a questa crisi con spirito di collaborazione e attuando tutte le sinergie operative per velocizzare il più possibile i tempi di intervento e sopportando tutto quello che la forzata non erogazione di servizi e attività comporta sia in termini economici che di rapporto con la numerosa e affezionata clientela. Come ogni crisi dovrebbe essere, questa è stata per noi occasione di migliorare il più possibile l’ambito che l’ha coinvolta diventando cosi possibilità di perfezionare ulteriormente il reparto caldaie con un nuovo sistema di riscaldamento che sia più moderno ed efficiente. Ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato e operato in queste settimane rendendo più celere la riapertura della piscina, ringraziamo con affetto tutti i nostri clienti che ci hanno sostenuto e pazientemente aspettato in queste settimane”.

IL CORSO

Comunicazione e marketing

Strada dissestata Il cartello emblematico all’ingresso nella via indica le condizioni dell’asfalto in attesa del definitivo ammodernamento più stretta anche con l’anticipazione del bilancio di previsione cui è condizionata la possibilità di partire. “Quello che non accetto – prosegue Capello – è che si dica che non è stato fatto niente. La manutenzione

era l’impegno che c’eravamo presi quattro anni fa e lo stiamo portando avanti. Prima il centro storico, adesso la rotonda e la fontana delle medie. I lavori si fanno e sono sotto gli occhi di tutti”.

Capire cosa vuole dire analizzare e definire gli obiettivi e la pianificazione strategica del marketing. E’ l’obiettivo del corso che di Carità “Arti e Mestieri” di Ovada rivolge a titolari, dipendenti delle ditte dell’Ovadese. La partenza è prevista per il 29 maggio. Le serate di lezione saranno dieci (martedì e mercoledì) divisi in cinque settimane. Il totale delle ore 32. Il corso è finanziato nell’ambito del PSR 2014-2020. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri Onlus »Oratorio Votivo» presso via Gramsci 9 a Ovada: numero verde 800.90.11.67.


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La tendenza Il centro zona nel 2017 è il più cresciuto nella nostra provincia

I turisti promuovono l’Ovadese

inbreve A TRISOBBIO

Lieve Quasi 30 mila gli arrivi. “I successi - il commento - non sono mai figli del caso” terremoto Una scossa di terremoto di magnitudo 2,0 è stata registrata nella mattina di domenica 6 maggio, a Trisobbio, nell’ovadese. L’epicentro – secondo i dati forniti dall’Ingv, l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – è stato individuato nei pressi del confine con il Comune di Carpeneto. Il sisma si è verificato a una profondità di 43 chilometri nel sottosuolo, alle 9.22 di oggi. La scossa è stata di lieve entità e non ha causato danni. Nessuno, tra la popolazione, l’ha avvertita. Per fare un confronto, il peggior terremoto avvenuto negli ultimi anni in zona fu quello di Novi Ligure del 2003, con una magnitudo 4,8. Il 30 dicembre scorso nell’ovadese, a cavallo tra Lerma e Tagliolo Monferrato, c’era stata un’altra lieve scossa di magnitudo simile (2,1).

DANIELE PRATO ovadese@alice.it

Di strada da fare ce n’è ancora molta ma, se non altro, i numeri quest’anno confermano che si è sulla pista giusta. L’Ovadese, ai turisti, piace sempre di più. E ora che si è riusciti a metterlo in vetrina come merita, non resta che trovare il modo per spingere i visitatori a fermarsi più di quanto facciano ora. “E’ su quello che dobbiamo lavorare e su cui ci stiamo già confrontando con gli altri Comuni della zona e gli operatori del settore. La permanenza media di chi arriva dalle nostre parti è di poco più di due giorni, 2,3 a voler guardare il dato esatto, un numero stabile dal 2014 a oggi. Dobbiamo capire come farlo crescere” dice l’assessore al Turismo di Ovada, Giacomo Pastorino. E’ soddisfatto, dopo aver partecipato alla presentazione dei dati sull’andamento del settore nel 2017 da parte dell’Osservatorio turistico regionale, pochi giorni fa ad Alessandria. Ovada in termini di crescita ha fatto la sua parte come mai prima d’ora e si è vista protagonista di ottime performance. A partire dagli arrivi, termine con cui si definisce il numero effettivo dei visitatori che hanno scelto il territorio per fermarsi anche solo una notte. Nel 2017 sono stati 29.196, con una crescita del 22,4% rispetto al 2016: nessuno ha fatto meglio,

L’ELENCO in provincia, dove molte città, come la vicina Acqui, registrano numeri negativi e in cui la media di crescita si è fermata al 2,9%. Gli arrivi stranieri sono cresciuti addirittura del 34,4% (14.381), anche questo il dato migliore nell’Alessandrino, quelli italiani del 12,6% (14.815). Bene anche le presenze, calcolate sul rapporto tra numero di turisti e notti di permanenza sul territorio: +12,3% sul 2016, per un totale di 67.352. Quelle italiane sono cresciute del 5,2%, quelle stra-

Paesaggio prezioso Una veduta collinare, tra gli aspetti più apprezzati da chi spende qualche giorno a scoprire il territorio

niere del 21,5%. Dati buoni anche per le (ancora poche) strutture ricettive: quelle alberghiere hanno visto crescere del 29,7% gli arrivi e del 21,1% le presenze, quelle extra alberghiera, vale a dire agriturismi e bed&breakfast, dell’11% gli arrivi e dell’1,9% le presenze. Se è vero che in termini assoluti i numeri restano ancora lontani da quelli dei nostri vicini di casa, Valenza esclusa e in parte anche Tortona, le percentuali di crescita sono più che incoraggian-

L’esempio Un gruppo di volontari e iniziative di manutenzione

Aiuola ciclistica per il Borgo “Al lavoro per il nostro rione” Per discutere delle problematiche di manutenzione nel rione è stata organizzata un’assemblea pubblica con il sindaco. Nel frattempo c’è chi si è rimboccato le maniche per conferire un aspetto più gradevole all’area più significativa del Borgo. Sono gli “Amici del Borgo” associazione nata qualche mese fa e presieduta da Massimo Chiodo, titolare del bar in piazza Nervi. La prima iniziativa ha riguardato proprio l’aiuola della piazza principale. Ci avevamo già messo mano nel 2017 e quest’anno, visti i riscontri positivi, abbiamo voluto ripetere l’esperienza, per avere un’area verde bella e curata - spiegano i volontari -. Abbiamo fatto tutto da soli: sistemato il terreno, curato le piante, realiz-

zato l’allestimento. C’è una bicicletta: l’idea vuole ricordare il recente storico passaggio della Milano – Sanremo e dare appuntamento a tutti il prossimo 7 luglio, quando in città transiterà il Giro d’Italia femminile. Poi saranno ristrutturare le ringhiere malandate che separano la piaz-

za dall’area sottostante dove si affaccia la farmacia BorgOvada. E’ già partito l’iter per l’autorizzazione da parte della Provincia. In estate i volontari intendono già organizzare una sagra e una tombolata. Insomma, da queste parti nessuna lamentela ma tanta voglia di fare.

ti. “Voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato – dice Pastorino -. Penso che i successi non siano mai figli del caso o della fortuna, ma anche del lavoro e della passione. Da soli non bastano, ma sono un requisito necessario. Il nostro lavoro continua con progetti, ricerca di sinergie, contatti con realtà esterne al territorio. Nei prossimi giorni avremo un piccolo spazio al Salone del libro di Torino dove presenteremo le nostre eccellenze”.

Piccoli lavori Sono nove i progetti presentati all’amministrazione di Ovada nell’ambito del cosiddetto “baratto amministrativo”, il regolamento introdotto qualche anno fa che permette ai cittadini di effettuare lavori di piccola manutenzione in cambio di una sconto sulla tassa rifiuti. Tra le richieste formulate pulizia del verde e delle aree gioco, ripristino di arredo urbano in aree prese di mira dai vandali e ammodernamento di vario tipo.


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Il ritorno La compagnia allo Splendor il 30 e 31 maggio prossimi con "Stravaganza”

A Bretti: a 40 anni dalla legge Basaglia la malattia mentale tra paure e difficoltà EDOARDO SCHETTINO ovadese@alice.it

Un testo complesso, una riflessione sempre più attuale su un tema sul quale si dibatte da quarant’anni. A farsene carico è la compagnia teatrale “A. Bretti” che torna dopo il fortunato successo dello scorso anno con “Brava gente” per proporre “Stravaganza”, testo scritto da Dacia Maraini nel 1986. Lo spettacolo sarà in scena allo Splendor, per due serate di fila, il 30 e 31 maggio. La commedia è ambientata in un manicomio proprio nel periodo in cui in Parlamento veniva discussa la legge scritta da Franco Basaglia, la base della riforma psichiatrica approvata nel 1978. “In sostanza – spiega la regista Jessica Roselli - l’ideologia di Franco Basaglia andava oltre la chiusura dei manicomi ed affrontava il disagio sociale che conduce alla malattia, restituendo dignità ai malati psichiatrici, la libertà di essere persone e non essere più considerate “cose” da nascondere, imprigionare e torturare”. Non è la prima volta che la compagnia teatrale si occupa da vicino di questa tematica. Nel 2010 fu con-

U Z U S

Prove in corso Nella foto la squadra al completo al lavoro sui dettagli della commedia

dotto un laboratorio teatrale presso la comunità psichiatrica “Alba Chiara” di Voltaggio. Per diversi anni lo spettacolo dell’autrice è stato rappresentato dall’Accademia della Follia e

dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia di cui facevano parte alcuni pazienti psichiatrici. “Nel 2012 – prosegue Roselli ho conseguito la laurea in scienze pedagogiche pre-

sentando la tesi «Dal palco alla vita. Recitare per comunicare. Esperienza di drammaterapia». Nella mia piccola esperienza ho potuto constatare che il teatro è terapeutico, crea

legami tra persone e libera la mente di chiunque lo sperimenti. Purtroppo però i protagonisti di questo spettacolo, affetti da disturbi mentali, dimostrano quanto la sola chiusura dei manicomi non sia stata abbastanza”. Sul palco i protagonisti saranno i volti storici della compagnia. Guido Ravera sarà Alcide, Paolo Bello vestirà i panni di Attilio, Barbara Vignolo interpreterà Ada. Poi Gianluca Minetto sarà Gegè, Mariateresa Rossi Lina, Emilia Nervi Elvira, Franca Mulas Marina, Sandro Rasore Mario, Giuse Vigo Peres Diffau, Renzo Incaminato Padre, Roberta Carosio Teresa. La scenografia, particolarmente complessa e variegata, è affidata a Isacco Anfosso, i costumi a Silvia Santamaria e la stessa Jessica Roselli, il tecnico delle luci e dei suoni sarà Erika Maria Sciutto. Infine il trucco è affidato a Alice e Irma Scimemi. I tecnici di scena saranno Andrea Torre, Alam Gul Niazee, Fabrizio Angelini. Progetto grafico è di Alessandro Scotto, la direttrice di scena è Annamaria Gaggero. Per informazione è possibile rivolgersi al negozio “Centro Sport” di via Cairoli.

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La lettera Inviata all’Agenzia regionale con le firme dei sindaci

È fumata quasi nera per il bus “Riaprite la Ovada-Alessandria” DANIELE PRATO ovadese@alice.it

Sembra chiudersi la strada che porta a una riattivazione della corsa delle 18.45 dei giorni feriali tra Alessandria e la nostra città. A fare muro contro la richiesta avanzata dai pendolari della tratta è l’Arfea che, nell’ambito della razionalizzazione del servizio, aveva preso questa decisione nei primi mesi del 2018. La comunicazione è arrivata la settimana scorsa, all’interno di un vertice che si è tenuto a palazzo Delfino tra la dirigenza della società di trasporto i sindaci e i rappresentanti dei pendolari. “Per noi – spiega Marco Martini, portavoce di chi viaggia – un collegamento in questo orario rimane una richiesta irrinunciabile”. Nel corso dello stesso incontro l’azienda ha comunicato un paio di correttivi che vanno nella direzione della richiesta degli utenti. “Arfea – prosegue Martini è disponibile a introdurre un servizio di bus a chiamata al sabato pomeriggio, ora sguarnito in toto, con un mezzo alle 18,30 da Ovada e uno alle 19,40 da Alessandria. Di questo gli rendiamo merito”. Altre piccole vittorie per i pendolari un “sì” al cadenzamento, con bus da Ovada sempre al minuto 30 e da Alessandria sempre al 40, rispettando le coincidenze con i treni nel capoluogo, e anche al taglio

Stazione in disuso A destra un’immagine dei binari oramai utilizzati solo per il trasporto merci. In alto il sindaco Paolo Lantero

della fermata di Castellazzo, già servita da altre linee, accorciando il viaggio di 10 minuti. Nell’immediato, l’azione di chi contro la soppressione dei bus aveva promosso una raccolta firme sarà quella di rivolgersi con urgenza all’Agenzia piemontese per la mobilità, un modo per fare ulteriore pressione. Non sarà l’unica questione da sottoporre all’ente garante. Nel corso dello stesso incontro è riemersa la vecchia vicenda del ripristino della tratta ferroviaria, chiusa nel 2012 dalla Giunta Regionale allo-

ra presieduta da Roberto Cota, e mai più riattivata. Questa volta i 16 sindaci dell’Ovadese hanno messo la richiesta nero su bianco, inviando una lettera in cui le loro motivazioni sono spiegate per filo e per segno. Per una prospettiva concreta si guarda alla gara per il trasporto locale che sarà effettuata nel 2019. “Attualmente – commenta il sindaco di Ovada, Paolo Lantero - la tratta viene citata nel lotto di gara B3, tra le linee che chi concorrerà potrà riattivare, a discrezione, per gua-

Un caloroso grazie da Vedrai

dagnare punti sui concorrenti. Noi chiediamo sia spostata nel lotto B2, cioè tra quelle da garantire in automatico”. Uno studio effettuato nel 2017 testimonia della sostenibilità economica di percorso diretto tra Ovada e Alessandria di soli 28 minuti. “Sarebbero da aggiungere – prosegue Lantero – solo le fermate di Predosa e Rocca Grimalda”. A sperarci è soprattutto chi nel passaggio dal treno al bus ha dovuto sopportare tanti disservizi e allungamenti dei periodi di viaggio. Anche per questo sono

già state raccolte 400 firme ma la petizione va avanti presso l’edicola di piazza Assunta a Ovada e la tabaccheria della stazione di Alessandria. La “Carta dei pendolari” sarà allegata alla lettera dei sindaci all’Agenzia. Della riapertura dell’Ovada Alessandria parlò l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Francesco Balocco, in visita a Ovada, citando la possibilità di aggiungere collegamenti risparmiando sull’Acqui – Genova. Una prospettiva che non si è mai concretizzata.

La giornata Domenica scorsa

Madri Pie: la festa e le visite alla Chiesa

inbreve IL BANDO

Gal Borba: progetto per il territorio C’è anche il Comune di Ovada, come ampiamente previsto, tra gli enti pubblici aderenti all’iniziativa promossa dal Gal Borba con il patrocinio della Regione Piemonte. Si tratta di un progetto finanziato dal Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) che punta alla valorizzazione del patrimonio archeologico e paesaggistico. L’obiettivo del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 previsto da Torino ha per obiettivo principale valorizzare e migliorare la qualità complessiva del territorio, declinato nelle sue risorse naturali e storico-culturali, mediante un piano di interventi integrati. Per quanto riguarda il Comune di Ovada le aree eleggibili comprendono esclusivamente le seguenti zone, dalle Frazioni Costa e Gnocchetto alle strade Faiello, Granozza, Costiera, Requaglia (dal numero 63 a fine strada), Santa Lucia, Requagliolo, Termo, Pian del Merlo, Ciutti, Voltri (dal numero 63 a fine strada), San Lorenzo, Cappellette (da civico 14 a fine strada), Ergini, Ghiaie (da civico 10 a fine strada), Grillano (da civico 16 a fine strada), Guastarina, Lercaro, Lunarolo, Montaggio, Parasio (dal civico 4 a fine strada), Redispreto, Rocca Grimalda (dal civico 48 al 57), San Bernardo, San Lorenzo, Sant’Evasio (dal civico 20 a fine strada), Vecchia Costa (dal civico 17 a fine strada), Volpina e le Regioni Guardia e Pizzo di Gallo. Il bando completo, che per il territorio ovadese (e novese) prevede insediamenti e manufatti di architettura rurale, è disponibile sul sito del Gal Borba, mentre il prossimo incontro formativo sul tema – dal titolo “Interventi di riqualificazione degli elementi tipici del paesaggio e del patrimonio architettonico rurale – è in programma lunedì prossimo, 14 maggio, a partire dalle ore 18.00, presso la Sala consiliare del Palazzo Comunale di Cremolino.

L’ORDINANZA

Divieto di sosta in via Buffa Quasi 200 persone hanno partecipato lo scorso 22 aprile al pranzo organizzato per raccogliere fondi e sostenere le attività dell’associazione Vedrai. Insieme alle famiglie ed a tanti amici, protagonisti sono stati i ragazzi che frequentano i laboratori settimanali “Tecnologie e disabilità” sia in strada Rebba, sia a Rossiglione nel nuovo laboratorio funzionante da due anni. L’associazione ringrazia tutti i volontari e le volontarie che hanno lavorato per l’iniziativa. Il risultato è una sottoscrizione netta di 2.547 euro

Le cerimonia Inaugurata mercoledì scorso

Area ginnastica al Pertini Sono terminati da qualche giorno i lavori, di conseguenza è pronta e disponibile per tutti i cittadini l’area per la ginnastica a corpo libero ricavata al parco Pertini. L’intervento è stato deciso nell’ambito delle consulte dei quartieri 6-7 che hanno deciso di destinare i fondi a loro disposizione per il completamento di quest’area e la manutenzione dei giochi già esistenti. Alla piccola cerimonia di inaugurazione ha presenziato una nutrita schiera di giovani che praticano il calisthenics regolarmente e nel Pertini da oggi in poi troveranno le condizioni adeguate a portare avanti la lo-

ro passione. «Ci auguriamo – ha dichiarato il consigliere con delega allo sport, Fabio Poggio – che questa novità sia l’inizio di un percorso volto alla realizzazione di aree pubbliche che offrano a tutti la possibilità di allenarsi e svolgere attività fisica, un aspetto sul quale l’amministrazione non da oggi è particolarmente attenta».

Le Madri Pie hanno festeggiato domenica scorsa, 6 maggio, la protettrice Nostra Signora della Sapienza, a cui è dedicata la cappella con ingresso da piazza Cereseto. La chiesa è rimasta aperta dalle ore 15.00 alle ore 18.00 con possibilità di visite guidate a cura degli studenti Marianna, Margherita e Pietro della classe III Liceo Santa Caterina, in qualità di “ciceroni”. Alle ore 18.00 celebrazione dei Vespri. Molti visitatori hanno apprezzato l’armonia elegante della chiesa grazie alle spiegazioni attente e precise dei ragazzi e si sono rallegrati del fatto di averla potuta conoscere più da vicino. In realtà essa è aperta tutti i giorni per alle ore 17,30; le Madri Pie sono state molto soddisfatte della partecipazione e pensano di poter replicare l’iniziativa anche in altre date. La cappella è stata aperta al pubblico il 21 maggio 1876 e consacrata il 31 ottobre 1877 dal vescovo Giuseppe Maria Sciarda; l’ultimo restauro conservativo che ha riportato la cappella come era all’origine risale al 2005-2006. Appesi alle pareti, si possono ammirare i quadri ad olio del pittore Virgilio Grana e statue in bassorilievo del Cavallier Antonio Brilla da Savona. In posizione dominante la bellissima statua della Madonna, venerata sotto il titolo di Maria Sede della Sapienza, in marmo di Carrara, dello scultore Giuseppe Frumenti di Savano. Essa è posta sul prezioso altare maggiore sempre in marmo, del medesimo scultore.

Resterà attivo fino alle ore 20.00 di sabato 7 luglio il divieto di sosta per tutti i veicoli in via Buffa, all’altezza del civico 23. In occasione dei lavori effettuati dalla ditta Edilcasa srl di Castelletto d’Orba, a partire da lunedì scorso alcuni stalli presenti a bordo strada non potranno essere utilizzati. Il Comando di Polizia locale potrà adottare tutti gli opportuni provvedimenti viabili che si renderanno necessari per la sicurezza e l’incolumità pubblica.

LA SPESA

Sorveglianza: 2 mila euro Ammonta a 2.440 euro l’impegno di spesa disposto da Palazzo Delfino per i servizi di telesorveglianza, televigilanza e vigilanza armata degli edifici di proprietà comunale. Tale importo è relativo allo scorso aprile, ultimo mese di competenza (secondo l’affidamento mediante trattativa diretta sul Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione nel mese di novembre del 2017) per la ditta ovadese Elete srl.


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Prevident, dal dentista col sorriso

”Tre professionisti che uniscono passione per il lavoro, esperienza e una costante ricerca sui metodi per offrire ai pazienti appropriatezza nell’intervento e comfort durante la seduta. E’ aperta da pochi giorni Prevident, all’interno del Centro Commerciale Bennet in via Molino 1 a Belforte Monferrato all’uscita del casello autostradale dell’A26. Un’opportunità nuova per tutto l’Ovadese e i territori limitrofi: cure dentistiche di altissimo profilo disponibili sette giorni su sette in un’area alla portata di tutti. “La nostra attenzione principale – spiega il dottor Gaetano Catania, specialista in odonto-

stomatologia, implantologia e protesi dentale – è rivolta alla prevenzione, la miglior arma a nostra disposizione. Ascoltiamo i nostri pazienti e concordiamo con loro la strategia più efficace ed economica per evitare l’insorgere di problemi futuri. In caso di urgenza la clinica è aperta tutti i giorni: è sufficiente telefonare per essere ricevuti immediatamente”. Protesi mobile per uno o più denti da sostituire, estetica dentale per un sorriso che diventi il tuo biglietto da visita, implantologia e ortodonzia per mettere i denti in riga con soluzioni che tengano conto dell’età del paziente e delle sue esigenze i servizi principali. A supporto dell’attività le più moderne tecniche di diagnostica computerizzata per immagini. “Per un quadro completo del cavo orale del paziente – aggiunge il dottor Gianni Valeri – utilizziamo cone beam, una tecnologia che permette di realizzare una panoramica totale della bocca del paziente, oramai indispensabile nelle tecniche computer assistite”. I locali della clinica, inaugurati domenica scorsa, sono stati ristrutturati per assicurare la massima accessibilità a tutti gli utenti. Uno spazio privilegiato è dedicato alla cura dei bambini. “Abbiamo cercato – spiega il dottor Daniele Catania, odontoiatra pediatrico – di realizzare un ambiente più amichevole e un’area giochi nell’intento di mettere a loro agio i pazienti tra 6 e 10 anni, liberare la visita dal dentista da tutti i timori e le ansie tipiche

della loro età. Anche in questo caso ci occupiamo delle patologie tipiche del cavo orale in crescita”. Serietà, professionalità e competitività sono le tre qualità che Prevident si sente di assicurare ai pazienti. “Oggi – conclude Gaetano Catania – le persone non possono più essere considerate uno standard. La nostra equipe è pronta a metterci la faccia e ad assicurare il benessere del paziente”. Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina Facebook “Clinica Dentale Prevident”.


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La conferma Negli ultimi giorni la comunicazione del provvedimento che riguarda la Provincia

Poste: rivoluzione dal 21 maggio Inutili gli appelli dei sindaci dei paesi. Il postino arriverà a tutte le ore DANIELE PRATO ovadese@alice.it

La “rivoluzione” del sistema di recapito delle Poste è iniziata lo scorso 16 aprile da Alessandria. Si è trattato di un debutto assoluto in provincia di un modello che prevede la creazione di due reti di consegna integrate tra loro. A quella «di base», relativa esclusivamente alle consegne ordinarie, come lettere, bollette e giornali, dal lunedì al venerdì, operative a turni solo al mattino, si è deciso di affiancare il «business», la consegna dei prodotti a firma e dei pacchi, come quelli Amazon, oltre alla posta urgente. Oltre alle modalità, anche il raggio d’azione del progetto è variabile: nel primo caso sono 19 le zone coinvolte, 9 nella seconda. Ora, a distanza di un mese, questa «joint delivery» – tradotto dall’inglese «consegna congiunta»: così la definiscono alle Poste – diventerà la regola anche a Ovada e Novi Ligure, insieme a un’altra decina di centri minori (tra cui Basaluzzo, Molare e Tagliolo Monferrato per quanto riguarda la zona dell’Ovadese). La data da segnare sul calendario è quella di lunedì 21 maggio, giorno in cui si chiuderà questa operazione che ha già coinvolto, oltre al capoluogo, anche i comuni di Acqui Terme, Valenza, Bistagno, Cassine, Fubine, Visone e i sobborghi di Alessandria (a partire da lunedì scorso). «Parliamo di uno sforzo organizzativo – spiega Franco Sca-

pin, responsabile del Coordinamento del recapito nel Nord Ovest – che ha portato alla creazione di un modello molto flessibile, in grado di adattarsi ai cambiamenti dei volumi di lavoro durante l’anno: esso risponde alle esigenze di due tipologie di clientela, quella che riceve la corrispondenza standard e quella a cui arrivano pacchi e prodotti e-commerce». Quest’ultimo caso, forse, è quello che ha fatto più storcere il naso ai

La denuncia Tra inverno e piogge

Punto di riferimento Dopo il taglio di molti uffici postali i cittadini dovranno fare i conti con un nuovo stravolgimento del servizio

sindaci del territorio, convinti che – soprattutto per le persone anziane –, sia meglio garantire un servizio standard piuttosto che rinnovare completamente il modello attuale, stravolgendolo. Ma il crollo del 50% della posta tradizionale negli ultimi dieci anni e il “boom” del commercio online hanno costretto Poste Italiana a ridisegnare il sistema di recapito, vista l’annunciata crescita del settore del 20% da qui al 2020. La figura del po-

stino che suona ogni mattina per consegnare la corrispondenza standard risulterà quasi inesistente, visto che gli altri colleghi, responsabili del modello “business” (che coinvolge 5.200 Comuni sparsi in tutta Italia, 140 solo in provincia, con la sorprendente esclusione di Tortona) potranno suonare al citofono delle varie abitazioni anche al pomeriggio e al sabato per consegnare i pacchi e il resto della posta urgente.

inbreve TAGLIOLO

Alunni premiati Ancora una volta la Scuola dell’Infanzia di Tagliolo Monferrato si dimostra fucina di idee e di talenti, vincendo nuovamente due premi in ambito nazionale. Non solo il 10 aprile scorso era arrivata la notizia della vittoria nel concorso “Sam il Pompiere”, che porterà il noto personaggio dell’omonimo cartone animato a conoscere i bambini che frequentano il plesso del paese; mercoledì 2 maggio, si è bissato il successo, con l’aggiudicazione del primo premio nel concorso”L’adozione tra i banchi di scuola” indetto da Italiaadozioni. La quarta edizione del concorso ha l’obiettivo di favorire una migliore cultura dell’adozione fin da piccoli e una vera conoscenza delle caratteristiche della famiglia adottiva, giunge oggi al termine. “Un grandissimo ringraziamento – si legge nel messaggio inviatoci la scorsa settimana - da parte dell’Amministrazione Comunale tutta va ai bambini, che dimostrano ogni giorno quanto si possa imparare divertendosi a scuola donandoci la gioia dei loro sorrisi e della loro simpatia, alle maestre, il cui lavoro faticoso e giornaliero permette di raggiungere questi risultati solo quando si investe in vero amore per la propria professione, e, ultimo ma non ultimo, alla nostra star Carrotino”.

La storia Due svizzeri e la loro singolare impresa lavorativa

Olbicella: strada Cremolino: il laboratorio in cui sempre più precaria si stampa ancora come nel 1400 E’ diventato oramai un triste bollettino, al tempo stesso inutile denuncia di come l’amministrazione pubblica non sia più in grado di far fronte alle sue competenze. E’ il caso della provinciale 207 che da Madonna delle Rocche porta verso la frazione Olbicella e San Luca. Ogni anno che passa la situazione è un po’ più precaria tra sede stradale in condizioni alquanto precarie, due frane, dal 2008 e l’altra dal 2011, per le quali sono state fatte solamente le opere strettamente necessarie a consentire il transito, senza interventi di consolidamento e nemmeno di messa in sicurezza, cedimenti diffusi. Della manutenzione ordinaria, pulitura dei bordi, eliminazione della villeggiatura che insiste sulla strada, liberazione delle caditoie intasate, in più occasioni si sono fatti carico i residenti stessi, le buche costituiscono un vero pericolo, così come percorrere i tredici chilometri di strada che dividono le case dall’area di Madonna delle Rocche. Un recente reportage fotografico non fa altro che riproporre il problema, pur non riuscendo a rendere a pieno lo stato di degrado del collegamento. E se l’inverno e l’abbondanza di piogge non hanno aiutato il consolidamento, con l’arrivo dell’estate inizia anche la parte dell’anno in cui la provinciale 207 è più frequentata, non solo dai residenti ma anche da cui frequenta le aree di balneazione lungo l’Orba o è in cerca di semplici escursioni nella natura. Inutile dire che una situazione così difficile rischia di essere l’anticamera dello spopolamento per una comunità dopo tanti sforzi per la valorizzazione storica e turistica.

La prima impressione è quella di un luogo in cui il tempo si è fermato. All’ingresso campeggia la scritta “Da un posto in cui guadagnare una paga ad un altro in cui il piacere più grande è il lavoro manuale”. L’hanno creato a loro immagine e somiglianza Stephan Burkhardt e Hans Ulrich Frey. Sono svizzeri. Sembrerebbero due stranieri come tanti che, capitati da queste parti, si sono innamorati delle nostre colline e hanno deciso di stabilirsi. In realtà hanno fatto di più: hanno creato una succursale della loro attività lavorativa. Che non è come tutte le altre. Burkhardt (teologo) e Frey (ingegnere forestale) al loro paese stampano libri come si faceva quattrocento anni fa, fondendo i caratteri di piombo con il sistema che si attribuisce a Johannes Gutemberg. L’Officina Parnassia sorge nel Pobiano, la campagna collinare che divide il territorio di Cremolino da Cassinelle. Ha aperto i battenti da qualche mese. “Siamo arrivati qui nel 2014 – raccontano – e abbiamo trovato le condizioni ideali per trascorrere lunghi periodi dell’anno: natura, uno stile di vita che ci piace, cultura. Abbiamo comprato la nostra cascina e abbiamo realizzato un torchio (nella foto) del tutto si-

SILVANO

Festa di San Pancrazio

Precisione e pazienza Burkhardt mostra come si adopera il torchio creato appositamente per la cascina di Cremolino. Tra le creazioni anche spartiti musicali e poesie mile ad un altro originale di 400 anni, custodito in un museo”. “Può stampare – prosegue Burkhardt – cento caratteri al minuto. In Svizzera il lavoro è tanto che la nostra impresa fatica a starci dietro. Le richieste arrivano da tutto il mondo anche dall’Australia”. Il torchio, realizzato in legno di larice, imprime sulla carta le lettere realizzate di volta in volta. Ogni pagina esce precisa rispetto alle lastre create per quello scopo. Sul territorio

c’è già una piccola ricaduta: la carta ruvida, spessa e di gran pregio, necessaria per queste pubblicazioni, arriva in parte da Acquasanta. La prossima commessa viene da un conterraneo dei due, un signore che ha richiesto 1.000 copie di un libro da lui scritto di 330 pagine. In parte saranno realizzate proprio a Cremolino. “Quanto può costare? Dipende dai tempi di realizzazione e dai colori che il cliente richiederà”. Di certo non pochi euro.

E’ partita idealmente sabato scorso a Silvano d’Orba con “Camminando si impara” la festa di San Pancrazio. Il programma entrerà nel vivo da sabato prossimo. Dalle 9.00 si terrà la processione al santuario dedicato al santo patrono con la statua che lo raffigura. Alle 16.30 la processione di ritorno. Il giorno dopo, dalle 10.15 la Messa. A seguire la processione per le vie del paese ancora con la statua di San Pancrazione e con i crocefissi della confraternita. Dalle 16.00 la gara “Quattro passi coi mattoni” organizzata dalla locale Pro Loco. Dalle 21.00 nella chiesa di San Sebastiano il concerto della banda Rebora di Ovada. Lunedì 14 maggio, per tutta la giornata, in programma la fiera, dalle 9.00 alle 17.00, con “Biblioteca in piazza”. Sabato 19, presso il teatro della Soms dalle 21.00, lo spettacolo di cabaret curato da “Le maschere”. Il giorno successivo, dalle 9.00 in piazza Battisti, in scena la 15° edizione del raduno di auto e moto storiche. Dalle 15.00 si terrà “Un giorno alla Pietra Grossa”, organizzato dall’omonima associazione.


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Il dibattito Giovedì 17 maggio, organizzata dall’Avulss di Ovada

La serata In Enoteca

Vaccini: esperti a confronto Chiarezza contro falsi miti

Dolcetto: quali abbinamenti lo valorizzano di più?

LUCA PIANA ovadese@alice.it

Una tavola rotonda organizzata con l’obiettivo di analizzare il tema dei vaccini sotto il profilo medico, scientifico e giuridico. Giovedì prossimo, 17 maggio, a partire dalle ore 20.30, presso l’Aula Magna della Casa di Carità Arti e Mestieri, si svolgerà un incontro rivolto a tutte le famiglie ovadesi dal titolo “Vaccini. La buona informazione non fa male”. Nel corso della serata, promossa dall’Avulss di Ovada con il patrocinio del Comitato CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze), interverranno alcuni esperti di vari settori per cercare di approfondire un argomento che negli ultimi mesi ha fatto discutere molto a livello nazionale. Ospiti della conferenza saranno i professori Giovanni Cassola, Direttore Medico Responsabile S.C. (Struttura Complessa) Malattie Infettive, E.O. Ospedali Galliera, e Giancarlo Icardi, Direttore Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Genova. Insieme a loro interverrà anche l’Avvocato Stefano Campora del Foro di Alessandria. Il ruolo di moderatore sarà invece ricoperto da Claudio Casonato. Lo scopo della conferenza è quello di veicolare un’informazione corretta su un tema attuale e delicato come quello dei vaccini. Attraverso un approccio professionale, si vogliono fornire risposte chiare ed oggettive ai numerosi interrogativi dei cittadini, fugandone dubbi e paure. Saranno approfondite le questioni scientifiche, dai reali rischi dei vaccini ai ve-

Prevenzione e sicurezza Anche le scuole ovadesi sono state coinvolte dall’Asl Al nell’operazione di ampliamento della copertura delle vaccinazione obbligatorie ri pericoli delle principali malattie infettive contratte nelle diverse fasce d’età, fino alla spiegazione di cosa sia la cosiddetta “immunità di gregge”, giuridiche – dall’analisi del Decreto Legge Lorenzin alla sentenza della

Corte Costituzionale che ha respinto il ricorso della Regione Veneto contro l’obbligatorietà dei vaccini – e informative, per contrastare le fake news che circolano spesso in rete o sui social network.

Conto alla rovescia per “Paesi&Sapori”

IL RINNOVO

Elezioni per la banca del tempo “l’idea”

Terrà banco nel fine settimana tra il 19 e 20 maggio l’edizione 2018 di paesi e sapori. Gli ingredienti della festa che terrà banco in piazza Martiri della Libertà sono gli stessi che ne hanno decretato il successo negli ultimi anni: tanti piatti tipici, marchio di fabbrica di associazioni e pro loco dei paesi dell’Ovadese uniti in un’ideale staffetta che porterà direttamente alle sagre estive. Al momento una quindicina le associazioni che hanno aderito per un’anteprima delle sagre e delle gusti che ritroveremo durante l’estate. Regia dell’evento, come ogni anno, della Pro Loco.

La consegna A Vanda Vignolo e Marco Barisione

Un premio per la “12 ore” Hanno ricevuto il riconoscimento speciale nell’ambito del Premio “L’Alegra”, organizzato tutti gli anni per celebrare il mondo del tamburello in tutte le sue parti. Vanda Vignolo e Marco Barisone hanno creato la “12 ore”, la manifestazione benefica che tra settembre e ottobre raduna allo sferisterio di Ovada i migliori nomi della disciplina, tra gioco libero e a muro, per una lunghissima partita a sfondo benefico. “Quando lo sport incontra la solidarietà” è la motivazione. I fondi raccolti con la manifestazione sono stati devoluti all’associazione Vela, attiva in città nel sostegno di pazienti oncologici e dei loro famigliari. Il premio “L’Alegra” è stato ideato nel 2009 da Luigi Musso, giornalista e fotografo, grande appassionato del tamburello, con lo scopo di assegnare un importante riconoscimento a quei giocatori che ogni anno assurgono alla ribalta per grande tecnica, successi e particolare determinazione in campo e fuori.

Ha un nuovo direttivo del tempo “L’idea” dopo l’assemblea dei soci di qualche giorno fa. A presiedere l’associazione che ha sede in piazza Cereseto è Paola Cannatà. Fanno parte del direttivo Claudio Repetto (vicepresidente e coordinatore del Gruppo Informatica), Enzo Ferrando (segretario e pubbliche relazioni), Carla Vanelli (coordinatrice del laboratorio “Arteinsieme”), Iolanda Sericano (coordinatrice di Internet_idea@). Il nuovo organo dirigente sarà in carica fino alla conclusione dell’anno in corso. Per il prossimo futuro è prevista in maggio e giugno la ripresa dei Venerdì dell’idea, giunti quest’anno alla terza edizione, e che continueranno poi da Settembre a Dicembre: serate aperte a tutti nelle quali saranno approfonditi, anche con il contributo di esperti, argomenti di interesse comune, che spazieranno dalle moderne tecnologie all’arte, dall’archeologia alle criptovalute, dall’astronomia all’ecologia. Sabato 7 Luglio il gruppo “Maglia che passione”, in occasione dell’arrivo ad Ovada della tappa del “Giro d’Italia in rosa”, provvederà a rivestire nuovamente gli alberi di Corso Martiri della Libertà con pezze colorate fatte a maglia o all’uncinetto, come già due anni fa in occasione della Milano Sanremo. Per ulteriori informazioni: (cell. 349 6130067 - 347 42788458).

Ma Dolcetto e Ovada docg si sposano meglio con il pesto o la carne? La domanda è d’obbligo per una cucina di confine, che affonda le sue radici nelle influenze di due regioni. La risposta hanno provato la settimana in Enoteca Regionale dove a sfidarsi in una gara golosa sono stati il pesto alla genovese preparato da Manuela Fioriolli (nella foto al lavoro), finalista ai mondiali del pesto e cuoca a domicilio, e la battuta al coltello di fassona piemontese di “Ciaputin”, la macelleria tradizionale di Silvano d’Orba Carlevaro. Lo slogan identitario di questa serie di appuntamenti è “Nelle mie vene scorre Dolcetto”. “Il Dolcetto è un vitigno capace di regalare un vino da bere a tutto pasto – spiega Stefano Ferrando, vice presidente dell’Enoteca - per questo riteniamo si possa abbinare bene ad entrambe le proposte gastronomiche della serata, il nostro impegno è sempre quello di far conoscere al pubblico ovadese le potenzialità della nostra zona, questo format si è rivelato utile ed efficace proprio in questo senso”. La risposta può avere anche un’importanza commerciale in una fase in cui l’ente di promozione ha provato ad allargare i suoi orizzonti, stabilire nuove alleanze con vini diversi e complementari delle zone limitrofe. Nel corso della serata di venerdì scorso Manuela Fioriolli, direttamente dal suo blog www.ladypesto.com, ha tenuto una piccola lezione teorica sui sette ingredienti magici necessari per preparare il più noto condimento genovese e ha coinvolto i partecipanti in una prova pratica con mortaio e pestello. A fare da corollario l’eccellenza della produzione vitivinicola del territorio in degustazione libera. Prossimo appuntamento fissato a giugno.

inbreve IL PROGRAMMA

Ancora saggi con la Rebora Venerdì 11 alle ore 21.00 (pianoforte), sabato 12 alle ore 17.00 (clarinetto e sax) e domenica 13 alle ore 21.00 (chitarra). Programma simile nel weekend successivo quando, per tre serate, sono previste le esibizioni di viola e violoncello (venerdì 18), pianoforte (sabato 19) e flauto (domenica 20). Ci si avvia verso il gran finale con il canto (giovedì 24 maggio alle ore 21.00), pianoforte (venerdì 25 alle ore 21.00) e con la performance artistica del laboratorio di propedeutica musicale (lunedì 28 maggio alle ore 21.00), in scena presso il teatro Splendor di via Buffa. L’epilogo è in programma nelle prime due domeniche di giugno, il 3 e il 10, alle ore 21.00, presso i giardini della Scuola di Musica, con il musical «La voce rapita» di Carlo Chiddemi ed il «Concerto finale - da Vivaldi ai Beatles», con protagonista la Junior Band, l’orchestra giovanile e l’ensemble jazz, pop e rock. Nell’occasione saranno consegnate le borse di studio «Fred Ferrari» e «Mirko Mazza». In caso di maltempo i concerti all’aperto si svolgeranno presso la chiesa di San Domenico, per gentile concessione dei Padri Scolopi. Per informazioni: Info: 0143.81.773 - www.larebora.it - scuola.rebora@gmail.com.

L’INCONTRO

La Melevisione e il “Raccontamani” Inventare e scolpire nella carta oggetti, animali, maschere, personaggi, ambienti. Arriverà il prossimo 26 maggio, presso la Pro Loco di Costa e Leonessa di Ovada Oreste Castagna, il popolarissimo (tra i più piccoli) Gipo Scribantino, volto di Rai Yo Yo e animatore della Melevisione. Castagna coinvolgerà i bambini in un laboratorio di carta, portando di scena un sunto dei suoi spettacoli. Il tratto distintivo è la manualità dal vivo. Ne “Il Cartastorie” Castagna è in scena solo, decine di cartoncini colorati sono appesi dietro di lui: racconto e taglio del cartoncino ed ecco che nella storia ,che racconta di una rondinotta che lascia le sue amiche e viaggia incontrando personaggi di ogni tipo e di ogni colore (farfalle, ranocchie, lupi) si crea un mondo spettacolare fatto sotto gli occhi increduli e stupiti dello spettatore che assiste in diretta all’evento e lo vive come performance creativa. Lo spettacolo è costellato di canzoni live e momenti di animazione con il pubblico. La tecnica del “Raccontamani” è diventata un classico delle sue performance ed è adatto ad un target di bimbi dai 3 ai 10 anni. L’evento è gratuito, l’associazione ha già ricevuto un gran numero di richiesta data la grande popolarità del protagonista e il gradimento riscosso dalle sue esibizioni. All’evento del 26 maggio può partecipare chiunque abbia preventivamente prenotato.Per informazioni: info@orestecastagna.com. Lo spettacolo dura indicativamente un’ora. Prenotazioni (via Whatsapp) al 346.42.67.512 oppure al 339.59.91842.


lelettere danovi PD: o si cambia o si muore La sera del 4 di Marzo si è aperta, giocoforza, una fase nuova della politica italiana e di conseguenza anche per il Partito Democratico ed il Centrosinistra tutto. Aver conseguito il 18% come partito e il 22% come coalizione rappresenta il peggior risultato della sinistra nella storia repubblicana. Anche sommando i voti di LeU non si può non cogliere il senso di una disfatta. È fallita un’impostazione vittima della stessa velocità che ha ricercato e praticato attraverso una continua smentita di sé: dallo “#staisereno” all’ultimo “#senzadime”, è l’impostazione degli hashtag, delle tifoserie, che ci ha fatto e ci fa male. Dopo le elezioni si è assistito a una corsa in difesa dell’azione di governo, degli interventi e delle riforme che abbiamo realizzato in questi anni: per quanto sia comprensibile non sembra, però, rispondere alle domande che l’esito delle elezioni ci ha posto. Se il consenso che abbiamo saputo mobilitare è stato così ridotto, considerando le basi da cui partivamo, non possiamo spiegarlo solo attraverso la cosiddetta cattiva comunicazione. Forse, alcune delle risposte che abbiamo provato a dare sono risultate insufficienti e non in sintonia con quelle che potremmo definire esigenze materiali del Paese, in particolare di coloro che hanno subìto e subiscono maggiormente il disagio e la crisi. Un esempio può essere dato dal REI (reddito di inclusione) che è un’importante misura di contrasto alla povertà realizzata, però, solo in chiusura di legislatura e con una copertura ampiamente insufficiente per essere realmente efficace da subito. Un primo passo nella direzione giusta, ma purtroppo tardivo e limitato. Mi chiedo, quindi, se non fosse il caso di prendersi più tempo per realizzare alcune delle nostre riforme (che ho difeso e non rinnego) e così sostituire alla rapidità dell’esecuzione la profondità della riflessione. Ovviamente, questo rappresenta soltanto un aspetto dell’analisi del voto che ci riguarda: un altro, non ultimo, è rappresentato dalla composizione sociale del nostro elettorato. Il PD ha vinto nei centri delle grandi città e ha perso nelle periferie, non è mia intenzione riprendere quanto è già stato sviscerato da eminenti politologi e sociologi. Segnalo soltanto che in questi anni (non solo nella gestione renziana del partito) tanti, troppi circoli si sono chiusi perdendo insediamento sociale e territoriale, al contrario in questi anni le sezioni

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della Lega sono cresciute; forse varrebbe la pena riflettere su questo punto prima di invidiare o glorificare il “non modello” organizzativo del Movimento 5 Stelle. Purtroppo, al risultato delle elezioni ha fatto seguito uno stato di afasia del partito, figlio di una pervicace quanto assurda delegittimazione del reggente Martina e del continuo rinvio dei momenti di discussione come l’assemblea nazionale del 21 aprile rinviata su pressione della componente renziana, che ha avuto come esito ultimo il caos che ha accompagnato noi democratici nello snodo che il presidente Mattarella ci ha messo di fronte riguardo alla possibilità o meno di un dialogo con i grillini, per arrivare alla direzione nazionale del 3 maggio che è stata “celebrata” con qualche giorno d’anticipo nello studio televisivo di Fabio Fazio dal solo (ex?) segretario nazionale. Al netto di come la si pensi su questo punto, coartare il dibattito non appare essere la soluzione migliore per un partito in forte crisi e difficoltà. Le conclusioni della direzione nazionale, inoltre, nonostante l’unanimismo sulla relazione del segretario reggente sembrano proiettare il partito in una campagna elettorale in uno stato di tregua armata e senza la possibilità di svolgere un congresso vero da compiere sulla politica e sulla stessa natura del PD, un congresso che sia fatto attraverso la valorizzazione dei propri iscritti più che tramite le code ai gazebo. Questa breve e non esauriente premessa per arrivare all’oggi: da dove dovrebbe ripartire il PD e il Centrosinistra? Innanzitutto un primo passo, a mio modesto avviso, sarebbe accettare che il sistema politico in cui ci troviamo è di tipo proporzionale e multipolare, vale a dire radicalmente diverso da quello in cui il Partito Democratico è nato dieci anni fa che era bipolare e, di fatto, maggioritario. Può non piacerci, ma è così e il proporzionale richiede strutture e organizzazioni diverse: radicate e partecipate dai propri attivisti o per meglio dire dai propri iscritti. Non basta la partecipazione delle primarie, bisognerebbe ricominciare a “sentire” il proprio partito per ricominciare a dare valore e continuità al proprio impegno. Ridare valore ai propri tesserati, magari evitando di comporre delle liste che mortifichino il territorio, passa necessariamente dal ridare valore agli organismi del partito, ai suoi luoghi di discussione e di decisione: stabilire la linea politica in televisione delegittimando le sedi deputate è stato appannaggio della cultura politica del centrodestra a trazione berlusconiana, ripercorrere quella strada oggi sembra indicare una notevole confusione o, nella peggiore delle ipotesi, la scelta di avviare un percorso che ci porterà molto lontano da ciò che dovremmo essere. Ecco, ciò che dovremmo essere

notizieutili

te, sa mettere insieme corpi sociali distinti dando loro obiettivi comuni con la consapevolezza che i punti di partenza non sono uguali né neutri. Non basta il solo europeismo o il semplice richiamo al riformismo dobbiamo osare di più, dobbiamo dire quale modello sociale vogliamo in Europa, quello solidale o quello della gendarmerie mandata a Bardonecchia; quale riformismo, quello liberale o quello che punta alla giustizia sociale e alla redistribuzione (qualcuno lo definirebbe radicale ma è termine che non appassiona e non chiarisce in modo pieno il significato). E’ una sfida enorme e terribile, ma se non sapremo coglierla il futuro di questo partito è destinato ad essere fosco, con tanti, a partire da chi scrive, che smetteranno di sentirsi a casa propria quando si parlerà dei democratici. O si cambia o si muore, tertium non datur. Giordano Otello Marilli Vice Segretario Provinciale PD Alessandria

Liceo Classico: Lorenzo Robbiano campione di greco Un altro successo per il liceo Amaldi: quest’anno un alunno della 5ª A della sezione classica di Viale Saffi, Lorenzo Robbiano, ha vinto il Certamen di lingua greca tenuto annualmente al liceo Cesare Balbo di Casale. Il concorso, dedicato alla memoria del filosofo ed ex allievo Giovanni Reale, si è svolto quest’ anno sul tema La guerra e i classici, e ha coinvolto decine di studenti da tutto il Piemonte nella traduzione di un brano tratto dalla Repubblica di Platone, con un successiva analisi del testo proposto. Proprio in questa seconda parte si è distinto Robbiano, che ha ottenuto il primo premio per il commento alla versione: “Il brano suggeriva una distinzione tra guerra contro gli invasori nemici e guerra civile, di cui Platone condanna l’ efferata violenza, trattando inoltre la questione dell’ individuazione di un “nemico naturale”. Per attualizzare i temi trattati ho istituito un paragone tra le atrocità della guerra civile e quelle delle guerre mondiali, mentre sul secondo punto è nato spontaneo il riferimento all’ideologia nazista, che indica come suoi nemici gli ebrei, e ai terroristi dell’ISIS, che ritengono che i cristiani siano i loro avversari naturali”. Lorenzo Robbiano non è stato l’unico membro della sua classe a scalare il podio del Certamen G. Reale: il primo posto era già stato raggiunto due anni fa dal suo compagno Tommaso Ghiglione, che aveva vinto per l’ accuratezza della propria traduzione. (AC)

lavocedellestelle

lefarmacie

guardiamedica

www.farmapiemonte.org NOVI LIGURE Giovedì 10 maggio: Nuova (viale Saffi); venerdì 11: Baiardi (via Girardengo); sabato 12: Pieve (via Verdi); domenica 13: Valletta (via Girardengo); lunedì 14: Novinove (viale Campionissimi); martedì 15: Giara (via Girardengo); mercoledì 16: Moderna (via P.Giovanni XXIII): OVADA - Domenica 13 maggio: Frascara Piazza Assunta NEI PAESI Giovedì 10 maggio: Moderna (Arquata); venerdì 11: Belleri (Gavi), Altavalle 2 (Cabella); sabato 12: Balbi (Serravalle), Altavalle (Albera); domenica 13: Giacoboni (Arquata), Libarna (Serravalle); lunedì 14: Di Matteo (Vignole); martedì 15: Cantù (Gavi), Val Borbera (Rocchetta); mercoledì 16: Libarna, Marucchi (Borghetto). BASALUZZO: Moccagatta (aperta la 2ª domenica del mese); CAPRIATA D’ORBA: Opizzi (3ª domenica del mese); CABELLA: Maiocchi (2ª domenica del mese); PASTURANA: Bianchi (1ª domenica del mese); POZZOLO FORMIGARO: Perseghini (2ª e 4ª domenica del mese).

leedicole NOVI LIGURE - Domenica 13 maggio Mandirola (corso Marenco); Magenta (via Marconi); Fanin (via Papa Giovanni XXIII); Salinelli (piazza XX Settembre); Ferrarese (via Verdi); Ponte (Stazione Fs); Scarsi (viale P.Cichero); Arecco (via Amendola); Rebora (via Casteldragone); Edicola di viale Saffi; Edicola Smile (via Caduti di Nassiryia 76). OVADA - Domenica 13 maggio Via Torino - Piazza Capuccini e/o Piazza Assunta

numeridiemergenza AMBULANZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CARABINIERI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . VIGILI DEL FUOCO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . POLIZIA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GUARDIA DI FINANZA . . . . . . . . . . . . . .

è il corollario necessario della prima domanda, del che fare. Oltre dieci anni fa abbiamo scelto di far nascere il PD, il Partito Democratico: vale a dire abbiamo deciso di dirci parte. Essere parte implica che, nella volontà di rivolgersi a tutta la società, si decide di partire da un pezzo di essa. Se un’opportunità si può cogliere dall’ondata che ci ha travolto il 4 marzo, è di ripensare il PD, di dargli un nuovo inizio. Un altro passo potrebbe essere recuperare la categoria del conflitto per interpretare la società, magari ci aiuterebbe a capire perché nella fascia di età che va dai 18 ai 35 anni il nostro consenso è ai minimi termini: perché chi si sente escluso vive un conflitto, ma se noi non lo riconosciamo e proseguiamo con la “narrazione” dei successi (da quelli imprenditoriali a quelli sportivi) non riusciremo mai a trovare un punto di contatto. Si tratta di un qualcosa di ambizioso: fare del nostro PD il partito nuovo. Il partito nuovo è quello che, sapendo a chi si rivolge prioritariamen-

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Il servizio è attivo nei giorni feriali, dalle ore 20.00 alle 8.00 del mattino successivo. Il sabato e nei giorni prefestivi dalle ore 10.00 alle 8.00 del lunedì o del giorno successivo a quello festivo. NOVI LIGURE (0143 746569) per i comuni di Novi, Basaluzzo, Capriata, Cassano, Francavilla, Pozzolo, Pasturana, Tassarolo. OVADA (0143 81777) Ovada, Carpeneto, Casaleggio, Cremolino, Lerma, Molare, Rocca G., Silvano d’O., Tagliolo, Trisobbio. ARQUATA SCRIVIA (0143 636129) Arquata S., Albera L., Borghetto B., Cabella L., Cantalupo L., Carrega L., Grondona, Mongiardino L., Roccaforte L., Serravalle S., Vignole B. GAVI (0143 642551) Gavi, Bosio, Carrosio, Fraconalto, Parodi L., San Cristoforo, Voltaggio. CASTELLAZZO B. (0131 270027) Predosa

edizioni sic srl • novi ligure Direttore responsabile: ANDREA VIGNOLI........... a.vignoli@ilnovese.info Vicedirettore: ELIO DEFRANI .................................. e.defrani@ilnovese.info Direttore marketing: MILVA CALDO ....................... m.caldo@ilnovese.info Segretaria di Redazione: PIERA FIRPO amministrazione@ilnovese.info Impaginazione: in proprio .......................................... grafica@ilnovese.info REDAZIONE DI NOVI LIGURE via Garibaldi 17, tel. 0143.314700, fax 0143.314701 redazione@ilnovese.info Lucia Camussi............................................................... l.camussi@ilnovese.info Marco Gotta .......................................................................... sport@ilnovese.info Marzia Persi ...................................................................... m.persi@ilnovese.info Collaboratori: Claudio Casonato, Carlotta Codogno, Benedetta De Paolis, Maurizio Iappini, Lisa Lanzone, Daria Ubaldeschi, Enrico Repetto, Alice Chirivì, Enrico Varrecchione. Abbonamenti: Euro 35 - c.c.p. n° 12398111 intestato a ‘il novese’ via Garibaldi 17 - Novi Ligure REDAZIONE DI OVADA via Buffa 39, tel. e fax 0143.81054, ovadese@alice.it Redattore capo: Edoardo Schettino .......................... edoschet@gmail.com Collaboratori: Simonetta Albertelli, Diego Cartasegna, Giuliana Cantamessa, Luca Piana, Daniele Prato, Stefano Priarone. Abbonamenti: Euro 35 - c.c.p. n° 13718150 intestato a ‘l’ovadese’ via Cavallotti 118 - Novi Ligure Pubblicità: ...................................................................marketing@ilnovese.info Paolo Moncalvo cell. 393 3377444 - Mauro Piccarolo cell. 349 3566402 Stampa: Industrie Tipografiche Sarnub - via Abate Bertone 14 - Cavaglià (BI)

dal 10 al 16 maggio

Ariete

Bilancia

Durante la settimana vi sentirete sollevati per via dell’influenza del pianeta Giove, il quale vi dispenserà dalle preoccupazioni di tutti i giorni. Non abbandonate i progetti che avevate intenzione di terminare.

Dalla vostra parte in questa settimana avrete il pianeta Urano che è pronto ad aiutarvi nei momenti in cui vi sentirete più stanchi e affaticati. Vi aiuterà anche a rallegrarvi quando sarete tristi, e lo farà con i ricordi più belli.

Toro

Scorpione

Durante la settimana potreste sentirvi più stanchi del solito per via dell’influenza che eserciterà su di voi il pianeta Mercurio. Tuttavia a partire da Lunedì riprenderete il vostro ritmo quotidiano e tornerete alla normalità.

La vostra settimana potrà essere ricca di insidie, ma voi le supererete facilmente. Vi basterà lasciarvi aiutare dal pianeta Saturno, il quale vi porterà fortuna nello scegliere le strade giuste per evitare gli imprevisti.

Gemelli

Sagittario

In questo periodo vi sembra di non avere mai tempo per fare ciò che vorreste, ma solo per adempire ai vostri doveri. Il pianeta Venere infatti dice che è arrivato il momento di prendervi una pausa e di rilassarvi.

Se vi sentite insoddisfatti della vostra vita, forse quello che vi serve è una gita. Il pianeta Venere è disposto ad aiutarvi a organizzare un fantastico viaggio con la vostra famiglia o i vostri amici. Divertimento assicurato.

Cancro

Capricorno

Questa è la settimana giusta per una gita fuori porta. Gli astri consigliano di prendersi una pausa dal lavoro e di intraprendere una nuova avventura con la vostra famiglia. Se non ne avete la possibilità, non preoccupatevi, ci sarà un’altra occasione.

La forza del Sole è dalla vostra parte durante questa settimana. Vi aiuterà a portare a termine i lavori quotidiani più velocemente. Questo maggiore tempo libero sarà l’occasione per stringere buoni rapporti.

Leone Per voi la settimana sarà piuttosto emozionante sotto il punto di vista dell’amicizia: trascorrerete divertenti serate insieme agli amici a voi più cari. Nel lavoro cercate di impegnarvi al massimo.

Vergine La settimana sarà piena di giornate speciali per voi. Al vostro fianco avrete il pianeta Saturno, il quale renderà indimenticabili questi sette giorni per chi si comporta nel modo più corretto e lo premierà con una sorpresa.

Acquario In questa settimana vi unirete agli amici in gite o incontri fuori casa rafforzando la vostra amicizia e rendendola più stabile. Nettuno porterà fortuna in ciò che farete, ma gli imprevisti sono dietro l’angolo!

Pesci Passerete una settimana felice insieme ai vostri migliori amici e ai parenti. Non lasciatevi sopraffare dal lavoro e cercate di sfruttare al massimo il vostro tempo libero. La Luna vi porterà saggezza nel prendere delle decisioni difficili.

L’oroscopo è offerto da

Bar Garibaldi Via Garibaldi 17 • Novi Ligure Aperto tutti i giorni - Chiuso la domenica


inagenda

ilsettimanale • giovedì 10 maggio 2018

22 www.novionline.net • www.ovadaonline.net

BIBLIOTECA

GAVI

Viaggi e racconti magici con Borsalino e Braghiroli

Al teatro Civico Ponassi presenta il volume “Voglia di vivere”

Nell’ambito della rassegna di divulgazione letteraria Incontriamoci 2018, giovedì 11 maggio alle ore 18.00 nella biblioteca civica di Novi Ligure, via Marconi 66, viaggi e racconti magici in compagnia di Laura Irene Borsalino e Maurizio Braghiroli. Seguirà aperitivo con gli autori. Laura Borsalino, nata a Genova nel 1970, si è stabilita in provincia di Alessandria dove da sempre è impegnata nel campo della ristorazione. Esordisce come scrittrice nel 2017 con il libro “Amico Segreto” primo qualificato della categoria Fantasy al concorso indetto dalla casa editrice Aletti. Maurizio Braghiroli è di origini emiliane, ma piemontese di adozione. Come sommelier professionista ha diretto cantine nel Monferrato e nelle Langhe e promosso importanti eventi per far conoscere i nostri prodotti sia in Italia che all’estero. Firma una rubrica settimanale di storia dell’enogastronomia piemontese e ha pubblicato libri di successo. (L.C.)

Venerdì 11 maggio, alle 21 al teatro Civico di Gavi in via Garibaldi, Rinaldo Ponassi presenta il suo libro “Voglia di vivere”, edito da puntoacapo Editrice. Il volume racchiude il racconto della dolorosa storia vera della malattia della moglie di Ponassi, Cinzia, che a soli 25 anni si ammala. Con estremo ritardo i medici le diagnosticano il linfoma di Hodking, una malattia tumorale linfatica, guaribile se presa al primo stadio. Nel libro viene raccontato il calvario dei lunghi anni di convivenza con la malattia, ma anche i tanti episodi di malasanità che la famiglia vive fino alla morte di Cinzia. Introduce la serata Natale Spineto, dialogheranno Mauro Ferrari, direttore editoriale di puntoacapo Editrice e Rinaldo Ponassi. Parte del ricavato sarà devoluto ad Ail (Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma) e alla Croce Rossa italiana, sezione di Gavi. Al termine sarà offerto un rinfresco. (BDP)

Cultura In programma visite guidate teatrali al Forte di Gavi e ai borghi di Novi, Mornese, Arquata e Serravalle

Di paese in paese, scoprendo la bellezza del nostro territorio LUCIA CAMUSSI l.camussi@ilnovese.info

Territorio, suggestioni, rete, arte, storia, teatro, cultura: uniamo tutti questi elementi e otterremo i progetti “Gavi Forte di cultura, arte e storia” e “Di paese in paese, i luoghi si costruiscono viaggiando” che racchiudono una serie di iniziative che animeranno da maggio a settembre i borghi di Gavi, Mornese, Novi Ligure, Arquata Scrivia e Serravalle Scrivia. La prima iniziativa è nata da un’idea del Polo Museale del Piemonte, su iniziativa della direttrice del Forte di Gavi Annamaria Aimone, e della compagnia teatrale Teatro e Società, e realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del bando “Luoghi della Cultura”. “Di paese in paese” rappresenta la prima parte dell’iniziativa che proseguirà nei mesi estivi al Forte di Gavi e avrà come personaggio guida il navigatore genovese Cristoforo Colombo, catapultato nel futuro in luoghi sconosciuti e da lui inesplorati alla ricerca delle vere motivazioni per il suo “grande” viaggio. In ogni tappa

sarà proposta la visita del borgo arricchita da animazioni in cui interverranno all’interno della drammaturgia, a fianco degli attori di Teatro e Società, i giovani attori delle scuole elementari e medie di Mornese, Novi Ligure, Bosio e Carrosio, di Arquata Scrivia, che hanno partecipato ai la-

Francavilla Oltregiogo Letteratura

boratori del progetto, e gruppi locali. A conclusione delle visite a Mornese, Serravalle, Gavi e Arquata Scrivia sarà proposta una degustazione con assaggio di prodotti tipici in collaborazione con le amministrazioni locali. Si inizia domenica 13 maggio (ore 15.30) a Mornese con il Castello

Doria, eccezionalmente aperto per l’occasione, e le storie di personaggi illustri e importanti a cui ha dato i natali. «Ci siamo fatti ispirare dalle suggestioni dei luoghi e vorremmo che il pubblico cogliesse gli aspetti importanti del luogo» afferma Franco Carapelle a proposito del lavoro di preparazione che è stato fatto in vista delle visite guidate teatrali, che sono il frutto del corso di animazione teatrale per insegnanti prima e dei laboratori di animazione teatrale nelle scuole dopo. Gli altri appuntamenti saranno venerdì 18 maggio nel centro storico di Novi, sabato 19 alla scoperta degli oratori di Serravalle e domenica 20 al Forte. Conclusione sabato 26 maggio ad Arquata. La partecipazione alle visite teatrali è gratuita. È previsto il costo di ingresso al Forte di Gavi (per la visita in programma il 20 maggio) di 5 euro per adulti (gratuito fino a 18 anni, riduzioni per titolari dell’abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card, altre riduzioni sul sito del Polo Museale). Per le visite teatrali è gradita la prenotazione, entro le ore 12 del

Novi Due incontri con il giornalista

giorno precedente la visita a prenotazione@teatrosocieta.it. Per informazioni: segreteria dalle ore 9 alle 13, cell. 392 2906760. A maggio si concluderà anche il laboratorio per narrare il bene culturale. Ci sono anche altre date da segnare come importanti sul calendario: domenica 17 giugno, 8 luglio, 12 agosto e 16 settembre vedranno sempre la partecipazione degli attori di Teatro e Società che animeranno il Forte e per tutta la giornata guideranno i visitatori in una particolare visita, rendendo viva la storia di questo monumento, le leggende e i personaggi. #Gavifortedicultura è anche il tema del concorso fotografico che inviterà i visitatori del Forte, dal 17 giugno al 20 settembre, a condividere le emozioni della visita e a raccontare con immagini la bellezza del luogo. «Lavoriamo per il fruitore - ha detto a questo proposito la direttrice del Forte - Il concorso Instagram crea un’interazione allargata, è come comunicare alle persone: “Questo monumento oggi diventa tuo, tu lascia qualcosa di questo monumento anche a me”».

Libri Robbiano dà voce ai dimenticati

Tre appuntamenti Giovanni Fasanella Soms e Sovversivi per il Maggio dei libri e “Il puzzle Moro” a Pozzolo e Ovada Nell’ambito della rassegna annuale Oltregiogo Letteratura, la biblioteca civica di Francavilla partecipa all’evento nazionale Maggio dei Libri con tre iniziative che riprendono il tema del patrimonio, della libertà e della lingua proposti dal Centro per il libro e la lettura, ente istituito d’intesa con il ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. La biblioteca di Francavilla insieme alla pro loco, alla Società di mutuo soccorso, all’associazione Lettere e Arti, al centro studi J.F. Kennedy e con il patrocinio del Comune, ha interpretato i tre temi con le iniziative che si succederanno nel mese di maggio. Si inizia sabato 12 alle 17.15 nella sala “La Società” della Soms con “Anno Europeo del Patrimonio Culturale–XIV anniversario della biblioteca civica”. Una donazione di circa 500 volumi del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America di Milano alla biblioteca di Francavilla, ha acceso la fantasia dei curatori dell’evento, che sono Alberto Giordano e Mathias Balbi, mentre le letture sono di Chiara Castellana. Martedì 22 maggio alle 10 presso la biblioteca e centro documentazione di storia locale a cura di Gianna Bagnasco, Elisabetta Palla, Floriana Ferrari e Riccardo Sangiovanni, si discuterà di “Sviluppo ed esercizio della libertà individuale - Le biblioteche raccontate ai bambini...VOgLIAMO liberi in un mondo sorprendente”. La mattinata sarà dedicata agli alunni della scuola primaria di Francavilla Bisio. Infine, giovedì 24 maggio alle 21 nella sala La Società verrà presentato il terzo evento per il ciclo “Pruvuma a fò du-u paròle (Proviamo a dire due parole) - Dimmi come parli e ti dirò chi sei - Il dialetto è patrimonio culturale del nostro territorio?”. Con i lettori Anna Foà, Paola Coda, Enzo Rossi, Roberto Priano e Carlo Semino si parlerà del valore del linguaggio dialettale e verranno lette parti di recite scolastiche degli anni 80-90 conservate in manoscritto dall’insegnante elementare. Modererà la serata Rosa Mazzarello. (M.F.)

La Torre di carta, fiera novese del libro e degli illustratori, si svolgerà a giugno, ma maggio è il mese dedicato ai libri ed è naturale organizzare incontri a tema. Venerdì 11 maggio sono previsti due appuntamenti promossi dal Comune di Novi Ligure, con il giornalista Giovanni Fasanella. Durante la mattinata, un primo incontro è rivolto agli studenti e si svolgerà al museo dei Campionissimi. Nel pomeriggio, all’interno del salone di rappresentanza di palazzo Pallavicini (via Giacometti 22), alle 17.30 verrà presentato il libro inchiesta “Il puzzle Moro. Da testimonianze e documenti inglesi e americani desecretati, la verità sull’assassinio del leader Dc” di Giovanni Fasanella, edito da Chiarelettere, 2018. Insieme all’autore sarà presente anche Federico Fornaro, segretario della commissione parlamentare d’inchiesta sul rapimento e la morte di Aldo Moro. Giovanni Fasanella, giornalista, sceneggiatore e documentarista, da molti anni impegnato a ricostruire il contesto geopolitico della storia italiana, ha condotto una nuova e approfondita ricerca a Londra, scoprendo molti documenti inediti, che sono alla base del suo nuovo libro-inchiesta. Fasanella ha iniziato la sua carriera nel giornalismo lavorando a L’Unità, dove negli anni di piombo, a Torino, si occupava di terrorismo. Si sposterà poi nella redazione romana in cui, a metà anni Ottanta, sarà resocontista parlamentare e notista politico. Si occuperà di politica anche dal 1988, quando passerà a Panorama. Da qualche anno, Fasanella ha lasciato la carriera di giornalista per dedicarsi esclusivamente a libri e sceneggiature. (L.C.)

«Nel 1850 il Comune di Ovada voleva istituire una Soms, che poi nacque nel 1870 per volontà dei lavoratori. Ad Ovada già nel 1850, esattamente il 21 Novembre 1850, “il Consiglio Comunale: “… nell’intendimento di promuovere il bene essere morale ed industriale della Classe degli Operai di quel Borgo” deliberò “…di prendere l’iniziativa per lo stabilimento di una Società col titolo di Associazione degli Operai per Mutui Soccorsi”, modellata su quella esistente nella città di Novi». Questo brano fa parte del secondo dei tre volumi, “I senza volto” di Lorenzo Robbiano. L’autore presenterà i tre libri ad Ovada, sabato 12 maggio alle ore 17.30 nel palazzo comunale intervistato dal direttore di Novese e Ovadese Andrea Vignoli. Le tre pubblicazioni trattano la nascita delle società di mutuo soccorso a partire dalla metà dell’Ottocento. Nei libri l’autore scrive della vita operaia e delle iniziative di assistenza che le Soms hanno svolto in un’epoca in cui non esisteva nessuna forma di tutela dei lavoratori. Venerdì 11 maggio invece alle ore 21.00 saranno le cantine del castello di Pozzolo Formigaro a ospitare la presentazione dell’ultima opera letteraria di Robbiano, “Sovversivi”, frutto di una ricerca eseguita su notizie ufficiali: l’elenco è ricavato dalla consultazione del Casellario Politico Centrale presso l’Archivio di Stato a Roma. Nomi di persone che, per sostenere le proprie idee furono oppresse, mandate al confino, persero il lavoro, a volte anche la vita, oppure costrette a fuggire all’estero. (RED)


inagenda

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Ballerina attrice insegnante

MARTA MOLINARI BENEDETTA DE PAOLIS b.depaolis@ilnovese.info

«Quello a cui tengo particolarmente con il mio lavoro è avvicinare il più possibile il pubblico, dai più piccoli ai più grandi, a un sano e comunicativo teatro. Attraverso il linguaggio della danza, del teatro e della musica educare all’ascolto più profondo e intimo del proprio sentire. La danza è linguaggio artistico, è comunicazione». Così riassume il suo lavoro e la sua vita professionale Marta Molinari, classe 1978, ballerina di danza contemporanea, attrice e insegnante. Oggi Marta è impegnata nel tour italiano dell’illusionista Gaetano Triggiano, conosciuto a livello mondiale e definito il “David Copperfield europeo”. Lo spettacolo “Real Illusion” ha già fatto tappa in importanti teatri come il Brancaccio di Roma e il teatro della Luna di Milano, oltre che a Firenze, Bologna e Torino. «Collaboro con Gaetano da 12 anni e sono la sua assistente danzatrice e attrice. I suoi spettacoli sono un viaggio tra realtà e immaginazione. L’ho conosciuto nel 2005 nell’opera teatrale “Tablò”, dove lavoravano anche il regista Serge Denoncourt e il coreografo Jean Jack Pillet del Cir-

que Du Soleil. Inizialmente ero danzatrice, poi sono diventata la protagonista femminile dello spettacolo, che abbiamo portato in tour tra Europa e Asia. Per me è stata una grande esperienza formativa». La passione per la danza di Marta nasce presto, anche se non è amore a prima vista «Ho iniziato a frequentare il centro danza Asd di Roberta Borello quando avevo 6 anni. All’inizio non ne volevo sapere, ero timida e il salone mi sembrava enorme, per me era quasi un incubo. Così ho smesso, ma a 8 anni ho voluto riprendere ed è nata la passione. A 21 anni mi sono diplomata alla scuola di arte drammatica “Paolo Grassi” di Milano e ho iniziato subito a lavorare in Italia e all’estero con diverse compagnie e coreografi del panorama italiano di danza contemporanea, tra cui Ariella Vidach, con la quale ho collaborato per 5 anni». Marta in quegli anni è stata anche protagonista di numerosi spot pubblicitari televisivi. La sua carriera di danzatrice, inoltre, si alterna da subito all’insegnamento, attività che intraprende molto giovane. «A 22 anni, dopo il diploma, parallelamente alle esperienze di teatro, ho iniziato a insegnare presso il centro danza Borel-

lo. Tuttora insegno danza contemporanea ai bambini dai 10 anni, ma anche agli adulti, sia ai singoli, sia ai gruppi. Nonostante i tanti anni in scena, nel mio lavoro preferisco la parte creativa e formativa a quella performativa. Sono più attratta dal dietro le quinte, da ciò che permette di sperimentare nuove forme. Con l’esperienza con Gaetano Triggiano ho sperimentato un nuovo modo di stare in scena, più adatto a me, con la teatralità del corpo. Questo mi affascina perché lavoro molto sull’ascolto e sulla percezione del corpo». Com’è oggi il mondo della danza? «L’ambiente è variegatissimo. Il problema di oggi è che c’è un abbassamento culturale del pubblico, dovuto al fatto che l’offerta stessa si è abbassata. La mancanza di fondi ha fatto sì che spesso gli spettacoli amatoriali vengano venduti al pari di quelli professionali e gli amatori, di solito, riempiono il teatro grazie al passaparola. Nel nostro piccolo proviamo a dare un’offerta qualitativamente elevata, ma le difficoltà sono tante. È importante che il teatro trasmetta delle immagini emotive e lo faccia soprattutto verso i bambini, che vanno portati più spesso agli spettacoli» Marta oggi ha due figlie, Vittoria 5

anni e Ginevra, 2. «Quando Vittoria aveva 4 mesi ho ricominciato a danzare, anche se prima non avrei mai immaginato di riprendere così presto. Quando fai questo mestiere è difficile “liberartene”. Dopo la nascita delle mie figlie ho ridotto le ore, ma in compenso ho aumentata la qualità, approfondendo alcuni temi che mi interessavano. Per la mia età è raro ballare ancora e questa mia “longevità” influisce anche sull’insegnamento: sono 20 anni che insegno ed è molto diverso farlo iniziando mentre danzi piuttosto che una volta che si è smesso». Marta nell’ultimo anno è stata anche tra le insegnanti dei «Labora-

torio in scena» al Centro Danza Borello, incontri rivolti a danzatori, attori e musicisti per un percorso di approfondimento sulla relazione del mondo adulto con spazio e tempo. Il progetto è stato portato avanti insieme a Laura Ziccardi, insegnante e coreografa e Davide Anzaldi, musicista e polistrumentista. Sabato 12 maggio alle 21 al Teatro Giacometti verrà portato in scena il percorso fatto durante l’anno, con attori e danzatori, all’interno dello spettacolo “Trittico: Oltre me / Qui. Ora. / Vissi d’Arte”, una serata condivisa con le performance di questo e di altri due progetti legati ad ex allieve del centro danza.

Peperonata e Gavi, l’abbinamento vincente

Montaldero, Invasione Digitale compiuta con successo

Numerosissimi i partecipanti all’ultima “invasione” della stagione. Il Distretto del Novese ha fatto tappa a Carrosio alla volta del geosito e della cappelletta di Meo. Guide d’eccezione il sindaco di Carrosio Valerio Cassano, l’assessore Gianluca Ameri e Alberto Mallarino. La camminata, da circa 15.000 passi, si è conclusa presso l’ex asilo del paese dove la proloco ha accolto i visitatori con un ricco buffet ma soprattutto con la famosa peperonata di Carrosio, premiata dallo chef stellato Carlo Cracco durante la scorsa edizione di “Di Gavi in Gavi” quale perfetto abbinamento con il grande bianco piemontese.

Invasione digitale compiuta anche a Montaldero alla scoperta di un altro tesoro del territorio del Distretto del Novese, il Santuario di Nostra Signora: dalla pietra di Montaldero all’antico ingresso laterale, il pulpito e poi tutti a festeggiare con i prodotti tipici tra cui gli scianconni...le schiacciatine e canestrelli del panificio Ponta il tutto accompagnato dal Gavi di Guido Matteo.

gliappuntamenti

di Milva Caldo

eventi in programma nel raggio di cento chilometri

km35 REAL VISUAL ART km 60 HI-TECH

km90 FOTOGRAFIA

km 100 LIBRI

ACQ U I TE R M E • Il movimento della RVA (Real Visual Art), fondato nel 2015, approda a Palazzo Robellini (piazza Levi 5) con la mostra «Visioni Reali» aperta fino al 19 maggio. I “realvisualisti” focalizzano la loro attenzione su natura, tecnologia e storia in un viaggio tra mondo reale e realtà virtuale, tra nuove tecnologie digitali e tecniche e materiali tradizionali. Espongono per l’occasione: Riccardo Accarini, Luca Ferrando, Luca Gigliotti, Lorenza Rossi Lasab, Roberto Scarpone e Fabio Taramasco, con dipinti, sculture, installazioni e fotografie che rappresentano la loro personale avventura nel presente globalizzato. Orario: da giovedì a domenica 16.0018.30.

MILANO • Photofestival è l’evento diffuso di fotografia d’autore, giunto alla 13ª edizione, che si svolge fino al 30 giugno. Quest’anno le mostre sono 165, affiancate da un vasto calendario di eventi, tra incontri di approfondimento, workshop e altre iniziative, ospitati in molte sedi in città e nell’area metropolitana: gallerie private, musei, biblioteche, librerie e, soprattutto, nei due Palazzi della Fotografia, Palazzo Castiglioni e Palazzo Giureconsulti. L’edizione di quest’anno, dal titolo “Innovazione Conoscenza Storia”, vede protagonisti autori affermati e professionisti di alto livello ma anche fotografi esordienti. Info e programma: www.milanophotofestival.it.

TORINO • Il 31° Salone Internazionale del Libro si tiene da giovedì 10 a lunedì 14 maggio al Lingotto Fiere (via Nizza 280). La kermesse letteraria si conferma crocevia di culture, con un programma di oltre 1500 appuntamenti tra eventi, letture e incontri legati al mondo del libro, dell’editoria, della cultura e dell’arte. Il tema di questa edizione è “Un giorno, tutto questo”: per cinque giorni da ogni paese arriveranno editori, scrittori, scienziati, registi, artisti, musicisti, premi Nobel, Pulitzer, Oscar per parlare fondamentalmente della costruzione di un futuro comune in cui sia sensato vivere. Orario: tutti i giorni 10.0020.00. Info e programma: www.salonelibro.it.

GENOVA • Sabato 12 e domenica 13 maggio per gli appassionati di hi-tech torna il Marc di Primavera alla Fiera di Genova (piazzale John Fitzgerald Kennedy, padiglione B inferiore). È un grande mercato per chi è alla ricerca di oggetti rari di radiantistica e modernariato tecnologico, oltre a tablet, pc, notebook, stampanti, scanner, software e videogame, gps e sistemi di sicurezza. I cultori del fai da te possono trovare pezzi di ricambio a costi competitivi, i collezionisti radio d’epoca, a valvola e transistor, registratori, tv con i primi portatili di design e telefoni classici in bachelite. Orario: sabato 9.00-18.30 e domenica 9.00-18.00. Info: www.studiofulcro.it.


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CALCIO

TAMBURELLO

GINNASTICA

Tassarolo, ora può partire la festa

Cremolino, ancora uno stop

Forza e Virtù difende la A2 a Milano

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Continua il sogno A2 per Novi: Cuneo travolta e secondo posto

MAURIZIO IAPPINI sport@ilnovese.info

La Novi pallavolo maschile entra di diritto nella storia dello sport di Novi: vincendo in maniera autoritaria 3-0 a Cuneo contro la squadra che la precedeva nel girone A di serie B di volley, i biancoblù hanno conquistato il secondo posto ma soprattutto il diritto di potere disputare i playoff nazionali per l’accesso in serie A2. Un traguardo storico, per un club che è solito fare le nozze coi fichi secchi e che da tempo ha scelto di giocare coi ragazzi espressione del suo vivaio e infatti nella squadra di quest’anno la rosa è composta per nove dodicesimi da elementi che nel settore

giovanile sono cresciuti, tutti in momenti diversi. Un po’ il simbolo di questa filosofia dove spesso i figli seguono le orme dei genitori e dove spesso chi smette di giocare fa l’allenatore o rimane nell’ambiente. La Novi pallavolo 2017-18 rimarrà negli annali della storia locale per un’impresa che sa di capolavoro perché a due mesi dalla fine del campionato Moro e compagni erano a nove lunghezze da Cuneo e dal secondo posto, un distacco rimontato grazie a un filotto di nove successi consecutivi e a una ritrovata consapevolezza nei propri mezzi. Ha ragione Adriano Reale, uno che la società l’ha fondata, a ricordare come «Questi ragazzi sono arrivato dove

non era riuscito ad arrivare il grande Gilberto Barbagelata»: uno che, fosse ancora in vita, piangerebbe di nascosto per un’impresa epica. La squadra di Quagliozzi è cresciuta nel corso dell’anno maturando all’interno dello spogliatoio grazie a una dirigenza che nei momenti critici ha evitato drammatizzazioni e che nei momenti cruciali ha alleggerito la tensione consapevole come era che le vittorie le costruiscono i giocatori e che un club deve evitare al massimo interferenze soprattutto quando il gruppo è affiatato. Matteo Repetto, uno dei componenti della rosa che meno ha giocato, ha coniato un’espressione che calza a pennello: «Siamo un gruppo che assomiglia a

ilfuturo

una famiglia che ogni anno si allarga. Molti di noi giocano insieme da sempre e abbiamo deciso di rinunciare ad altre strade. Chi arriva viene accolto dal gruppo ed è raro vedere qualche giocatore che se ne va felice della scelta». Amicizia, serietà dietro le quinte ma anche tanta qualità in campo perché non si arriva ai playoff nazionali senza doti tecniche importanti. Rispetto al passato la Novi pallavolo ha potuto essere meno dipendente dal suo leader naturale, Stefano Moro che è rimasto elemento indispensabile ma che non ha dovuto essere l’unica soluzione al gioco offensivo. Merito della crescita di un alzatore completo come Luca Corrozzatto decisivo anche

in battuta e fondamentale nel distribuire palloni che hanno trovato ottimi finalizza tori nel centrale Enrico Zappavigna e nelle bande che si sono alternate come Davide Guido e Davide Bettucchi o come i baby Francesco Romagnano e Matteo Volpara senza dimenticare tutti gli altri elementi che da sabato sera a Monticelli d’Ongina in provincia di Piacenza contro la Canottieri si giocheranno il sogno serie A. Ritorno mercoledì prossimo 16 maggio al Palabarbagelata che sarà stracolmo. Un’impresa forse impossibile ma questa Novi pallavolo ha dimostrato nei fatti che la sua filosofia è quella di spingersi oltre il suo limite sempre passando dal gioco e dal divertimento.

Fusione in vista? L’unione fa la forza. Mentre le due squadre vivono giorni di gloria e di felicità con l’accesso di entrambe ai playoff con in palio la serie superiore, le dirigenze della Novi pallavolo, maschile e femminile provano a raggiungere un’intesa che saprebbe di risultato storico. Unire le forze e dare vita a un unico club. In un tessuto sociale ed economico dove la dispersione è elemento di debolezza, una notizia positiva perché se l’intesa di massima raggiunta dalle presidentesse Grazia Ponasso ed Elena Selmi si tradurrà in qualcosa di concreto (manca però solo il passo ufficiale secondo i bene informati), Novi potrà contare su una sola società che gestirà i due settori con conseguente unione di disponibilità umane, economiche e sportive. Non poco se si pensa che i due vivaio sono floridi e numericamente fra i migliori del Piemonte. In più un solo sodalizio permetterebbe di poter lavorare in prospettiva per fare sempre più del volley una disciplina fondata sui ragazzi e sulle ragazze della città a e dei suoi dintorni. In questi giorni ovviamente i due club pensano ancora ai risultati sportivi ma la fotogrfia di un’unione che è nei fatti è l’immagine della penultima casalinga della squadra maschile che ha festeggiato la vittoria, inneggiando alle ragazze della femminile appena tornate da Aosta con la certezza della matematica dei playoff. Un gesto che vale più di mille parole. (M.I.)

IL PUNTO

I due playoff sono una vittoria per il territorio Una stagione da ricordare per la pallavolo a Novi: non tanto per i risultati ottenuti sul campo – per quanto avere raggiunto il secondo posto nei rispettivi campionati sia qualcosa di eccezionale, soprattutto per il livello a cui giocano – ma per il contorno. Non sono infatti state le prodezze di qualche isolato benefattore che investe milioni di euro nello “sviluppo” sportivo di un team a produrre questi risultati ma la crescita costante di un gruppo di ragazzi e ragazze della zona che hanno mostrato prima di tutto attaccamento ai propri colori rimanendo nelle prime squadre delle società che li hanno cresciuti dal settore giovanile – fatti salvi alcuni inevitabili innesti di esperienza – e poi hanno saputo continuare ad allenarsi e migliorarsi per rimanere all’altezza del campionato che stavano disputando. E’ inutile cullarsi in voli pindarici: molto probabilmente i playoff allungheranno solo un sogno irrealizzabile ma in un’epoca come la nostra dove sempre più spesso si guarda ai traguardi futuri mancati, questa è l’occasione buona per ringraziare le due squadre cittadine per tutte le emozioni che ci hanno donato fino ad adesso e per sostenerle nelle gare casalinghe cominciando da quella delle ragazze al PalaBarbagelata sabato alle 20.30.

Pallavolo Sconfitta indolore per Ovada: anche il Barge crolla a Lasalliano

Pallavolo 3-0 a Vercelli

La Cantine Rasore rimane in serie C

Novi, via ai playoff sabato torna l’Almese

Mai sconfitta fu più dolce per la Cantine Rasore. Pronostico rispettato nell’ultimo turno della C e salvezza conquistata dalle ovadesi senza dover passare dal girone dantesco dei playout. La formazione biancorossa ha concluso la sua stagione con 34 punti, frutto di nove vittorie piene e due tiebreak vincenti. Proprio i due punti conquistati in rimonta contro Lasalliano nell’ultimo turno interno sono risultati decisivi. “Un campionato rimarchevole – ha commentato a caldo il direttore sportivo Alberto Pastorino – frutto dei miglioramenti individuali delle giocatrici e del lavoro fatto per tutto l’anno. Quota 34 punti di norma assicura una posizione in centro classifica”. Ed invece a de-

terminare il verdetto ha contribuito il 3-0 subito da Barge proprio sul campo del Lasalliano. Le due squadre sono arrivate appaiate con Ovada in vantaggio per un maggior numero di vittorie. Bastiera e compagne sabato scorso hanno battagliato a lungo con il Teamvolley Lessona che ha chiuso al secondo posto e punta al salto di categoria. Parziali: 27-25, 25-17, 25-21. In

campo le biancorosse hanno messo una grande intensità e tanta voglia di soffrire in difesa. Fotografia della gara la rimonta del primo set, partito male fino al 18-8 per la padrone di casa ma tornato in equilibrio. Addirittura Ovada ha avuto una palla del set sul 2524 ma il servizio è terminato fuori. Lessona ne ha approfittato. Più netto il divario nel secondo parziale.

Nel terzo le ragazze di coach Ceriotti hanno battagliato fino al 20-20 poi hanno pagato lo sforzo profuso e la maggior caratura delle avversarie. “Avevamo riconfermato in blocco – analizza ancora Pastorino – il sestetto che aveva vinto la Serie D. Per molte ragazze c’era ancora il ricordo della retrocessione amara di due anni fa. Il cammino fatto fino a questo momento testimonia del grande impegno di tutte e dei progressi. Probabilmente saremmo rimasti in categoria anche dovendo disputare gli spareggi. Ma così la soddisfazione è più completa. Ora ci godiamo questo risultato, per le riflessione e la programmazione del prossimo campionato di sarà tempo”.

La Novi Pallavolo Femminile chiude la “regular season” con l’ennesima vittoria al PalaBarbagelata di Novi: a farne le spese proprio la Mokaor Vercelli perché nonostante i playoff in tasca da un paio di turni, la squadra di Astori e Salvi liquida le ospiti con un secco 3-0 (25-15, 27-25, 25-18) ad ulteriore conferma che l’attenzione delle Grapes rimane alta anche quando non c’e alcuna posta in palio e chiude un girone di ritorno meraviglioso dove si sono inchinate solo alla capolista Piossasco, collezionando ben 12 vittorie. D’altra parte era quanto richiesto dai due tecnici;

onorare l’impegno con una buona prestazione, oltre la rivalità sportiva tra le due squadre, senza cali di attenzione e concedendo minuti nel finale a chi ha giocato di meno. Le notizie da Almese, vittoriosa su Novara 3-0, confermano la terza piazza finale per la squadra del Presidente Selmi: poi è solo festa per le ragazze - negli spogliatoi - e per i tifosi sugli spalti; festa a cui si sono aggiunti i ragazzi della maschile di ritorno dalla vittoriosa trasferta di Cuneo che apre le porte ai playoff per la salita in A2 e che sottolinea il momento magico che sta vivendo la pallavolo novese.


losport

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Prima categoria Decide tutto Cottone su assist di Fatigati

Pozzolese, scacciata la paura adesso è salvezza aritmetica NICHOLAS FRANCESCHETTI sport@ilnovese.info

Destini incrociati. La Pozzolese vince lo scontro-salvezza in casa del Sexadium (1-0) grazie alla perla di Cottone e grazie a questa vittoria festeggia l’aritmetica permanenza in Prima Categoria, costringendo invece gli uomini di mister Pontarolo a un miracolo per evitare la clamorosa retrocessione in Seconda. Il match ricolmo di ex (ben quattro nelle fila ospiti, ovvero Verone, Belkassiouia, Cottone e Cellerino) inizia con la Pozzolese arrembante e insidiosa al 12’ con Fatigati, fermato in corner; risposta locale con il “lob” di Avella che finisce alto di poco al 22’. Altri tre giri di lancette e Cottone gela il pubblico di casa con una corsa solitaria sull’assist verticale di Fatigati per poi battere imparabilmente Nocito in uscita. La reazione del Sexadium è tutta in uno scambio tra Avella e Aloi con conclusione di quest’ultimo bloccata da Codogno 31’). L’esterno è il trascinatore dei suoi anche nella ripresa, che sa tanto di assalto all’arma bianca: nel giro di sessanta secondi spaventa due volte la retroguardia ospite, imitato da Cirio che al 64’ trova i salvataggi in extremis di Codogno e poi di Seminara sulla linea di porta. Fino al triplice fischio del signor Banche di Nichelino non accade più nulla: la Pozzolese esulta e mantiene la categoria, il Sexadium trema nella consapevolezza di essere padrone del proprio destino. Sudato ma soddisfatto mister Armento per avere evitato una retrocessione che un girone fa sembrava

inbreve PRIMA CATEGORIA

Ottovolante Gaviese, Libarna k.o. Gli ultimi 90’ della regular season non avranno il sapore di promozione diretta per la Gaviese, che ha perso le residue speranze nell’ultimo turno nonostante la goleada rifilata alla malcapitata Auroracalcio. Colpa della Bon Bon Lu, che si è imposta per 3-1 sul campo della Junior Pontestura assicurandosi almeno il secondo posto in classifica. In quel di Alessandria, i biancogranata si sono imposti per 8-0 contro un avversario ormai demotivato dalla retrocessione e colpito da numerose assenze. In gol, per gli uomini di Lolaico, è andato tre volte Silvio Meta, a cui si sono aggiunti Sciacca, Marongiu, Coccia, Giordano ed il debuttante Cecchetto. Ancora aperta l’ipotesi di un aggancio all’HSL Derthona che affronterà l’Ovadese Silvanese del tecnico Vennarucci, ex tecnico sia della Gaviese che dei tortonesi, con cui ha sorprendentemente divorziato prima dell’inizio della stagione. Proprio contro i leoncelli si è battuto il Libarna e lo ha fatto onorando al massimo l’impegno nonostante la classifica non avesse molto da dire: la squadra di Marletta ha messo più volte in difficoltà i bianconeri ed ha sprecato anche un calcio di rigore nelle battute finali del primo tempo, quando Pannone si è lasciato ipnotizzare da De Carolis, sprecando così la possibilità di agguantare il pareggio dopo il gol tortonese di Pappadà. Di Mandirola, invece, il 2-0 che permette all’HSL Derthona di mettere in frigo lo spumante in vista dell’ultimo turno di campionato. Nel caso, invece, di una sconfitta dell’HSL Derthona e di un contemporaneo successo della Gaviese contro il Sexadium, la gara decisiva per l’accesso agli spareggi regionali si giocherebbe a Gavi ed i biancogranata potrebbero contare anche sul pareggio per qualificarsi alla fase successiva; meno pathos per il Libarna che ospiterà la Junior Pontestura in uno scontro per il sesto posto. (E.V.)

PROMOZIONE

Arquatese stop a Cenisia quasi una bestemmia, con la squadra a ridosso delle primissime. Poi un’involuzione generale, risultati negativi uno dopo l’altro e il cambio di mister a metà girone di ritorno: Dal suo arrivo in panchina nelle ultime sette giornate sono arrivate quattro vittorie; l’ultima, quella contro il Sexadium, decisiva per la classifica. “Sono contento per aver centrato l’obiettivo, felice per i ragazzi e la società le prime parole del mister, già trai-

ner della Juniores della Pozzolese era il traguardo che ci eravamo prefissati da quando ho preso le redini della squadra e lo abbiamo raggiunto. Oggi bene il primo tempo, meno bene il secondo. Abbiamo avuto timore di non vincerla, prestavamo più attenzione ai risultati dagli altri campi e abbiamo gestito male la partita. Comunque sono tre punti su di un campo difficile e l’obiettivo è raggiunto con merito”.

I torinesi che con una vittoria avrebbero raggiunto la salvezza partono con una spinta che mette in difficoltà l’Arquatese, peraltro imbottita di giovani nell’intento di far acquisire esperienza e conoscenze tecniche alle nuove leve che potrebbero giocare ruoli importanti negli anni a venire. Molti infatti i cambi nell’undici iniziale degli azzurri e inevitabilmente questo ha avuto ripercussioni sulla manovra, apparsa talvolta poco fluida, con limiti di amalgama e di compattezza. Il Cenisia ne approfitta e grazie alla partenza veemente è già in vantaggio al 2’: un colpo di testa di Agnino supera Benedetti e si infila per l’1-0; poco prima della mezz’ora un gran tiro di Malfatto dai 25 metri centra prima un palo, poi l’altro, poi finalmente va in rete. Dopo il 2-0 l’Arquatese si scuote, fallisce un calcio di rigore con Dell’Aira ma nella ripresa accorcia con Massa prima di subire il definitivo 3-1 di Caracausi. Domenica gran finale ospitando la capolista Vanchiglia.

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Seconda categoria Violette qualificate ai playoff dal gol di Gabriele Mazzarello al 35’

A Mornese è festa per entrambe

inbreve SECONDA CAT.

Sconfitta indolore Il Tassarolo guadagna una storica promozione in Prima nonostante la sconfitta per la Pro Molare Chiude con una sconfitta la Pro Molare, decima classificata nel campionato di Seconda. Kanina e Collazos hanno condannato i giallorossi, schierati sul campo di Cassano con una formazione mista. Il risultato si è sbloccato alla mezz’ora, quando l’avanti biancoblù è riuscito a battere Zunino, sostituto di Piana tra i pali della porta molarese. A metà della ripresa è arrivato il raddoppio di Collazos, entrato proprio pochi dopo il primo gol. Mister Mario Albertelli ha dato ampio spazio a tutti gli elementi della rosa, con gli ingressi, nella ripresa, di Perasso e Morini, mentre Marek ha disputato gli ultimi minuti. Entrambe le squadre hanno terminato la stagione con una comoda salvezza e nelle prossime settimane inizieranno a pianificare la prossima.

LUCA PIANA sport@ilnovese.info

Il primo messaggio forte è stato lanciato al quarto d’ora, quando Montecucco ha trafitto la difesa del Mornese. Un passo fondamentale verso la corsa al titolo, conquistato ai danni di una Castelnovese con cui restano acredini irrisolte, specie dopo il bruciante 6 a 2 rimediato a domicilio nel penultimo turno di campionato. E poi, durante le celebrazioni per la vittoria finale, il Tassarolo ha voluto ribadire – anche con una maglietta celebrativa – l’intenzione di affrontare il salto di categoria con la società e buona parte dell’organico attuale. I 30 protagonisti di questa cavalcata hanno sottoscritto la sentenza (“Il Tassa prima di tutto… non si compra”) stampata sulle t-shirt indossate da dirigenti e giocatori a fine gara. «Siamo un gruppo giovane, che ha fatto grandi sacrifici per ottenere questo risultato – ha puntualizzato mister Marco di Gioia –. All’inizio dell’anno puntavamo ai play-off, ma l’impegno dei ragazzi, a partire dagli allenamenti, sempre molto partecipati, è stato ripagato con la vittoria del campionato. La maglietta celebrativa è un po’ il simbolo di questa nostra filosofia. Ora, tra qualche mese, dopo una lunga vacanza, inizieremo a pianificare il futuro». Sul campo ha fatto festa anche il Mornese, promosso ai play-off grazie al 2 a 0 della Capriatese a Castelnuovo Scrivia. Con il successo (2-1) ottenuto dai viola proprio sul Tassarolo, il gap tra la seconda e la quinta classificata è sceso a 8 punti. Le reti di Paveto e Gabriele Mazzarello hanno spalancato le porte della postseason (a quattro squadre) ai ragazzi

SECONDA CAT.

Ovada, manca l’avversario di mister D’Este attesi, tra 10 giorni, proprio dalla sfida contro Arsenie e soci al Maccagno di Capriata, con due risultati su tre a favore – al termine dei supplementari – dei gialloverdi. Meglio i padroni di casa nella prima parte, ma su un preciso lancio in profondità Daga è riuscito a servire Montecucco, autore del vantaggio al 16’. Palla da sinistra a tagliare verso il primo palo dove l’attaccante, sfuggito alla marcatura, ha trovato la via della rete con un tiro di prima inten-

zione a mezz’altezza. Il Mornese ha replicato prontamente, dopo aver sciupato due buona occasioni corali. Al 21’, su un corner battuto dalla sinistra, Paveto ha piazzato la zampata decisiva in mischia, al termine di un batti e ribatti fatto di contatti e rimpalli. Gli ospiti hanno tentato il nuovo allungo, approfittando delle buone sponde di Briatico, ma nella ripresa i viola sono cresciuti fino al gol del pareggio siglato da Gabriele Mazzarello a 10 minuti dal termine. L’at-

Seconda Doppietta di Claudio Arsenie

taccante è stato il più lesto a ribadire in porta una punizione dai 25 metri di Lettieri, terminata sulla parte inferiore della traversa e successivamente sulla riga di porta. «L’accesso ai play-off non dipendeva solo da noi – ha commentato mister Massimiliano D’Este (Mornese) –. E’ andata bene, al termine di un’annata difficile, ricca di infortuni. Ora non sarà semplice ma ce la giocheremo, per onorare questo traguardo raggiunto per due stagioni consecutive».

Prima In gol Chillè e Barbato

Capriatese, ora devi crederci L’OvadeseSilvanese una vittoria che vale i playoff blinda il quarto posto La Capriatese fa saltare il banco, espugna il campo di una Castelnovese che veniva dal clamoroso 6-2 di Tassarolo e si guadagna il vantaggio del fattore campo in entrambi i turni dei playoff. “Eravamo in formazione molto rimaneggiata con alcune assenze importanti e potevamo giocare la gara solo facendo conto sulla velocità di Arsenie e sulla sua capacità realizzativa in zona gol – commenta mister Ajjor c’è andata molto bene, avremmo anche potuto arrotondare il punteggio perché in due occasioni è stato fermato per fuorigioco molto dubbi.” Le prime occasioni nella gara sono per i padroni di casa con Fossati che cerca a più riprese la rete con tiri da lontano trovando Fiori sempre reattivo. Al 22’ l’occasione più nitida capita però sui piedi di Di Leo che prova il tocco morbido e mette sul fondo di un niente a portiere battuto; l’errore diventa pesante quando tre minuti dopo la difesa della Castelnovese si attarda a contrastare Arsenie al limite dell’area e l’ala dei gialloverdi ha il tempo di prendere la mira prima di scaraventare in rete il pallone del vantaggio con un tiro imparabile. Al 39’ Fossati ha sui piedi l’occasione per il pareggio ma ancora una

volta Fiori gli nega la gioia del gol, poi uno scontro del portiere con un compagno chiude anticipatamente il primo tempo. La ripresa si apre subito con un bel diagonale dalla sinistra di Gatti respinto da Fiori, poi al 12’ la grande chance per il pareggio della Castelnovese con Fossati che dalla destra scodella in mezzo un cioccolatino per il colpo di testa di Quaglia da dentro l’area piccola con il pallone che sorvola la traversa di pochissimo. Intorno al quarto d’ora due azioni decidono la gara: prima Gatti fa impazzire tutta la difesa

della Capriatese in area ma viene murato da Ferrari al momento del tiro, poi in contropiede Arsenie infila in velocità Castagnaro, salta anche Gandini e deposita il pallone del raddoppio nella porta ormai rimasta sguarnita. Fiori continua la sua grande giornata sfoderando due parate incredibili su Di Leo e sulla ribattuta di Quaglia dal limite, poi è solo accademia fino al fischio finale. Tra due settimane, a Capriata sarà ancora derby contro il Mornese che all’ultimo respiro ha battuto il Tassarolo e si è qualificato per i playoff.

Il quarto successo (2-0) consecutivo ottenuto domenica scorsa sul campo della Fulvius permette all’Ovadese Silvanese di ipotecare la posizione alle spalle del trio di testa Bonbon Lu, HSL Derthona (atteso domenica al Geirino) e Gaviese. «Abbiamo vinto il nostro campionato – afferma il Vice Presidente Walter Moiso –. Ci siamo classificati alle spalle delle tre squadre stratosferiche del torneo. C’è il rammarico di non aver trasformato i tre rigori contro Junior Calcio Pontestura, Felizzano e Castelnuovo Belbo che ci avrebbero permesso di conquistare sei punti in più, ma non sarebbe cambiato niente a livello di piazzamento». Nel primo tempo gli ospiti, privi di Ferraro, hanno tessuto buone trame di gioco, spesso vanificate sottoporta. Sul fronte opposto Baralis ha difeso il risultato dagli attacchi ripetuti – tra il 40’ ed il 45’ – dei valenzani. Nella ripresa Chillè si presenta particolarmente attivo e, all’ora di gioco, dopo alcune occasioni mancate, ha trovato il diagonale vincente dal limite dell’area. Al 35’ per un fallo di Oddone, uscito dalla difesa sfiorando la palla con il braccio, viene punito con un calcio dal limite e la conseguente punizione di Canì colpisce la traversa. Scampato il pericolo, a 7 minuti dal termine, l’Ovadese ha trovato il raddoppio con Barbato, lesto ad insaccare il pallone ribattuto da Maniscalco sul cross dalla destra di Provenzano. Per domenica dovrebbe tornare a disposizione Ferraro, mentre Massone (attesa la squalifica per somma di ammonizioni) e Oddone (acciaccato) potrebbero non essere della partita.

Si è chiuso con un turno di anticipo il campionato dell’ASD Calcio Ovada, già retrocessa in Terza categoria dopo la sconfitta di 10 giorni fa contro la Capriatese. Un verdetto “condiviso” con la Serravallese, fanalino di coda del torneo, che domenica scorsa non si è presentata al Geirino per disputare la partita in programma. Con i tre punti (quasi certamente) assegnati a tavolino, i ragazzi di mister Fiori chiudono in penultima posizione, a quota 20.

GIOVANILI OVADA

I 2004 vedono il trionfo vicino Turno di campionato agrodolce per le formazioni giovanili dei Boys e dell’Ovadese Silvanese. E se da un lato i 2004 conservano il primato in attesa dello scontro diretto di sabato pomeriggio (alle ore 15.00 a Castelletto d’Orba) contro l’inseguitrice Aurora, dall’altro ci sono state sconfitte che hanno rallentato la corsa degli ovadesi. I 2001, impegnati sul campo dell’Aurora, sono stati battuti per 5 a 3, dopo essersi portati sul 2 a 0 grazie alla doppietta di Masoni. Una volta rimontati, con il punteggio nuovamente in equilibrio, i ragazzi di mister Baratti sono riusciti a riportarsi in vantaggio grazie alla terza rete di giornata dell’attaccante (rigore), prima del finale completamente di marca alessandrina. Perdono per 7-2 i Boys 2003 di Pellegrini dall’Arquatese. Sul 5-0 Merialdo accorcia le distanze per gli ovadesi, poi Costarelli e Gaggero colpiscono la traversa nella stessa azione, mentre l’Arquatese incrementa il bottino e Hanza segna il secondo gol per i Boys. Le uniche due vittorie sono arrivate dai 2002 di Cartesegna, che hanno battuto la capolista Fulvius per 2 reti a 0 – grazie alla doppietta di Granatella – e dai 2004, autori del rotondo 7-1 rifilato all’Occimiano. Il miglior marcatore di giornata, con quattro reti segnate proprio in questa sfida, è stato Tagliotti, autore di un poker che ha spianato la strada ad un successo firmato anche da Colombo, Mazzarello, Edoardo Alloisio. Nel prossimo turno doppia trasferta a Pozzolo Formigaro per la Juniores e Boys 2003. I 2002 saranno impegnati ad Alessandria con la Don Bosco.


sportissima

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L’OSCAR DELLO SPORTIVO lo sportivo novese

lo sportivo ovadese

LUDOVICA CAVO

ALESSANDRO MAZZOTTA

Atletica Serravallese

Boys Calcio Ovada

Si avvicina a questo sport durante una sessione dimostrative alle scuole medie di Gavi ed è allenata da Roberta Grassi. Nel 2017, anno di esordio nella categoria Ragazze, si è messa in evidenza per la sua poledricità, ottenendo risultati eccellenti nella velocità, nei salti, nelle corse ad ostacoli e nel mezzofondo. Il suo risultato migliore è il secondo posto ai Campionati Piemontesi di Tetrathlon. Il 1° maggio, ad Asti, correndo i 300 metri in 47’’06 ha ottenuto il pass per i Campionati Italiani.

Primi calci al parco insieme agli amici. Poi, a partire dai cinque anni, quella tradizione di famiglia si è trasformata in qualcosa di più “Anche mio padre giocava a calcio – spiega Alessandro Mazzotta, tesserato con il Boys Calcio di Ovada – è stata una scelta naturale». Il compito di smistare i palloni verso i compagni di squadra non lo spaventa visto che, nello scacchiere di mister Cartasegna, allenatore dei 2002, è uno dei centrocampisti più utilizzati. Con i suoi idoli (calcistici) ha condiviso più volte il numero di maglia (10), meno la posizione in campo. Il suo riferimento è Alessandro Del Piero.

VASCO PASTORINO

FLAVIO PERELLI

MTB Cinghiali

Atletica Ovadese

Classe 2006, è una delle rivelazioni del team novese e, oltre che per le doti sportive, viene spesso apprezzato per la propria disponibilità ad apprendere e a sacrificare il proprio tempo per la sua passione. Un ragazzo a cui il fango e la fatica non fanno paura, con ottime capacità coordinative e sensoriali, attento alle istruzioni degli allenatori e grande sforzo profuso sia in gara che in allenamento.

Pratica Atletica dal 2014 (ha 14 anni) ed è già un’atleta molto versatile in ogni specialità. Ha concluso il 2017 tra i primi 5 atleti in Piemonte sia nel salto in lungo e sia nei 60m piani. Nel 2018 ha esordito nella nuova categoria (Cadetto) e al 1° anno sta promettendo molto bene nel salto in lungo dove può ambire a confermare il risultato dello scorso anno. “Amo tutta l’atletica”, racconta. Ma il suo campione preferito è Luvo Manyonga, specialista proprio nel salto in lungo. In generale Perelli conosce ogni record e statistica internazionale.

EMMA NOVELLO

DANIELE PIETRAMALA

Forza e Virtù

Knight of Storm Academy

Nata nel 2001, è tesserata per la storica società novese a partire dal 2010. Campionessa regionale Senior nel 2017, Junior nel 2014 e 2016 e in Team nel 2011, 2015 e 2016. Lo scorso anno è stata fra le protagoniste della stupenda annata della Forza e Virtù culminato con il secondo posto in A1. Stilisticamente completa, possiede un programma tecnico adeguato alle richieste del codice dei punteggi in tutti gli attrezzi.

Pratica Sanda, arte marziale nota anche come boxe cinese, da quasi 8 anni Daniele Pietramala, portacolori della Knight of Storm Academy di Ovada, diretta dal maestro Luca Esposito. Pietramala è un atleta con grandi doti fisiche e di coordinazione. Doti che derivano dall’attività fisica che ha sviluppato parallelamente al Sanda; si tratta del Parkour, disciplina che ha il suo scopo nel superare con destrezza ostacoli in ambienti metropolitani. Lo stesso stile lo applica anche nel combattimento utilizzando soluzioni di colpi e proiezioni realizzabili solo con un’ottima preparazione atletica. Lo sport non è il solo aspetto: Pietramala è ragazzo solare e scherzoso, fa da collante nel gruppo proprio per il suo modo di confrontarsi con gli altri, sempre con un sorriso sulle labbra.

FEDERICA TORRE Golf Club Villa Carolina Ha già in mano un biglietto per gli Stati Uniti dove il Gonzaga College di Spokane, stato di Washington, l’ha opzionata per una borsa di studio. Ad Aprile ha vinto la Coppa d’Oro a Roma e si è imposta a nei campionati nazionali Under 12 e 16. Dotata di grande sangue freddo, è allenata dal coach Andrea Reale, che l’ha riportata al Villa Carolina dopo alcuni anni ed è pronto a lanciarla verso l’esperienza statunitense.

REGOLAMENTO SPORTISSIMA 2018 Ogni mese sulle pagine di Novese e Ovadese si confrontano giovani atleti che rappresentano le migliori promesse dello sport locale. I lettori possono votare con la scheda pubblicata sotto, e sono valide solo le preferenze espresse attraverso il tagliando pubblicato sul giornale in originale. I tagliandi si raccolgono presso la redazione de “Il Novese” in via Garibaldi 17 (primo piano) a Novi Ligure e de “L’Ovadese” in via Buffa 39 a Ovada. Il premio finale non avrà natura economica.

Vota lo sportivo novese

QUARTO TURNO

Vota lo sportivo ovadese

Ludovica Cavo

Emma Novello

Vasco Pastorino

Federica Torre

Alessandro Mazzotta

Flavio Perelli

Daniele Pietramala


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28 www.novionline.net • www.ovadaonline.net

Amatori Uisp Manuel Zuccotti capocannoniere con 13 centri

Pasturana, obiettivo raggiunto: secondo posto con vista playoff BENEDETTA DE PAOLIS b.depaolis@ilnovese.info

Ottimo risultato per il U.S. Pasturana Calcio nel campionato amatori Uisp della provincia di Alessandria appena concluso. La squadra, seconda in classifica con 28 punti, si è qualificata ai play off. Durante la stagione 8 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte. Altra nota di merito la presenza di 2 giocatori tra i primi 3 capo cannonieri: primo Manuel Zuccotti con 13 gol e terzo Antonino Bongiovanni con 9 reti. Si tratta del terzo anno consecutivo in cui un giocatore della squadra vince la classifica marcatori. «I play off sono un traguardo importantissimo - afferma Zuccotti, classe 1990 – erano il nostro obiettivo della stagione. La squadra è composta da appassionati di calcio che hanno voglia di fare tanto. Per noi è quasi più una questione di testa che di piedi». Zuccotti afferma che la partita più significativa è stata quella contro i primi in classifica, il FBC Deportivo Acqui «È una squadra molto forte, che vince il campionato da qualche

VANCHIGLIA SANTOSTEFANESE CBS SCUOLA CALCIO VALENZANA MADO ACQUI F. C. CIT TURIN LDE MIRAFIORI BSR GRUGLIASCO CENISIA ARQUATESE CANELLI RAPID TORINO SAN GIACOMO CHIERI PRO COLLEGNO COLL. BARCANOVA CALCIO SAVOIA FBC 1920

P.ti 63 58 55 53 50 42 40 38 37 37 35 34 33 25 21 18

anno. Nella partita di andata in casa del Pasturana vincevamo il primo tempo 3-0, nel secondo tempo l’Acqui ha rimontato 4-3 e all’ultimo secondo ha pareggiato con una rete su un cross dalla trequarti. Per noi è stata una partita dura e sofferta, ma che ci ha dato anche molte soddisfazioni. In quella occasione ho segnato una doppietta». Oltre ai risultati, per la squadra quello che più conta sono le emozioni del pubblico e la dedizione di giocatori, allenatori e dirigenti «Il no-

Partite G V N 29 19 6 29 17 7 29 17 4 29 14 11 29 16 2 29 11 9 29 10 10 29 10 8 29 11 4 29 9 10 29 9 8 29 8 10 29 9 6 29 7 4 29 4 9 29 4 6

Reti P F S 4 61 23 5 50 27 8 58 28 4 39 25 11 46 39 9 45 40 9 35 37 11 39 45 14 46 44 10 33 36 12 37 42 11 36 43 14 35 39 18 26 50 16 26 52 19 23 65

so il campo sportivo del paese, spazio concesso dal Comune e dalla Pro Loco «Anche a loro va un ringraziamento speciale per la disponibilità e il supporto. Lo spazio che ci permettono di utilizzare è splendido e raro per le squadre che militano in campionati come il nostro. Inoltre insieme a loro abbiamo acquistato il defibrillatore, un apparecchio indispensabile». Le partite dei play off saranno in totale 6: si gioca l’8, l’11, il 18, il 25 maggio, il 4 e il 9 giugno.

Poteva essere l’ultima occasione per riaprire il campionato, è stata la dimostrazione della superiorità della capolista, che ha ottenuto la vittoria finale con tre giornate di anticipo. La gara fra OvadeseSilvanese ed Europa Bevingros ha incoronato i ragazzi di Russo che hanno travolto con cinque reti i padroni di casa staccandoli definitivamente in classifica. Gli arancioni padroni di casa erano riusciti a rispondere con Barletto al gol di Oukhssas, ma già prima dell’intervallo Sina riportava in vantaggio i suoi; nella ripresa Ancora Oukhssas allungava sul 3-1, Barbato riaccendeva le speranze ma la doppietta nel finale di El Alouani con un tiro da fuori ed un rigore chiudeva la gara. Ora ad “inseguire” staccate di dieci punti con gli ovadesi ci sono anche la Pozzolese e l’Arquatese: i primi crollano ad Alessandria con la Don Bosco perdendo 5-4, i secondi nel posticipo di lunedì sera pareggiano 1-1 con il Libarna grazie alle reti di Astafa e Fahmi. Male anche la Novese che dopo avere riaperto i giochi per il quinto posto la scorsa settimana viene travolta 4-0 dall’Asca, un punticino per la Gaviese che grazie al gol di Cunietti esce indenne dalla trasferta a Tortona.

Squadra P.ti BONBON LU 68 67 HSL DERTHONA GAVIESE 64 OVADESE SILVANESE 43 FELIZZANO 1920 39 JUNIOR CALCIO PONT. 38 LIBARNA 37 SAN GIULIANO NUOVO 36 FULVIUS VALENZA 35 POZZOLESE 35 CASTELNUOVO BELBO 31 CANOTTIERI ALESSANDRIA 27 SEXADIUM 20 AURORA CALCIO ALESS. 15 CASSINE 7

Partite G V N 28 21 5 27 21 4 27 19 7 27 12 7 27 10 9 27 11 5 27 10 7 27 8 12 27 8 11 27 10 5 27 9 4 27 8 3 27 4 8 27 3 6 27 2 1

P 5 5 5 1 7 6 6 10 11 13 16 16 18 22

Reti F S 53 32 57 30 57 34 53 25 40 29 39 24 46 41 35 33 34 49 33 43 33 46 26 43 22 42 24 81

Chiudono il campionato al quinto posto gli Allievi 2001 di Meta con un pareggio interno con il Cossato che cercava il sorpasso all’ultima giornata: le doppiette di Zanchetta ed Abbruzzo definiscono il 2-2 finale che ha ancora più valore se si pensa che è stato ottenuto da una squadra con molte assenze per la convocazione in prima squadra di tre giocatori e la necessaria integrazione di alcuni 2002. Proprio i ragazzi di Balsamo continuano a stupire ed escono definitivamente dalla zona playout battendo il Borgosesia in trasferta per 2-1: nella ripresa a passare in vantaggio per primi sono i padroni di casa, ma le reti di Carrega ed Amaradio ribaltano velocemente la situazione permettendo per la prima volta da inizio stagione di uscire dalla lotta salvezza. I 2003 di Patti sono scesi in campo a Bosco Marengo mercoledì sera a giornale già in chiusura, ma il 7-2 esterno della capolista Arquatese sul campo di Ovada non autorizza troppi voli pindarici perché anche con una vittoria i punti di distacco dalla vetta resterebbero cinque a due giornate dal termine. Vittoria infine per il 2004 di Balduzzi e Bazzoni che con un netto 2-0 si sbarazzano della Voluntas Nizza: a segno Lopez e Corsaletti.

FEMMINILE - SERIE B - GIRONE A P 2 2 1 8 8 11 10 7 8 12 14 16 15 18 24

Reti F S 65 20 59 11 64 18 36 23 38 35 41 41 48 40 40 42 27 29 31 39 44 48 34 53 33 48 19 64 25 93

Squadra P.ti FLORENTIA SSDARL 73 66 AREZZO LAVAGNESE 55 NOVESE 53 FEMM. JUVENTUS TORINO 47 TORINO 43 GRIFO PERUGIA CF 41 LIGORNA 38 LUCCHESE FEMMINILE 36 AMICIZIA LAGACCIO 30 LUSERNA 28 MOLASSANA BOERO 27 ROMAGNANO 24 MUSIELLO SALUZZO 14 PISA FEMMINILE 8

Partite G V N 27 23 4 27 21 3 27 17 4 27 17 2 27 15 2 27 13 4 27 12 5 27 11 5 27 11 3 27 8 6 28 9 1 27 8 3 27 6 6 27 4 2 27 2 2

Reti P F S 0 115 15 3 74 20 6 65 21 8 63 51 10 42 33 10 43 41 10 62 32 11 33 38 13 38 60 13 42 51 18 40 76 16 35 57 15 37 73 21 18 86 23 23 76

RISULTATI (29ª giornata) Aurora calcio Alessandria - Gaviese 0-8, Cassine - Canottieri Alessandria 3-2, Castelnuovo Belbo - San Giuliano Nuovo 1-1, Fulvius Valenza - Ovadese Silvanese 0-2, Hsl Derthona - Libarna 2-0. Junior Calcio Pontestura - Bonbon Lu 0-3, Sexadium - Pozzolese 0-1. Riposa: Felizzano 1920

RISULTATI (28ª giornata): Arezzo - Novese 5-0, Femminile Juventus - Luserna 4-0, Grifo Perugia Cf - Lavagnese 1-0, Ligorna Romagnano 2-0, Molassana Boero - Amicizia Lagaccio 1-6, Pisa Femminile - Lucchese Femminile 0-2, Torino - Musiello Saluzzo 2-1. Riposa: Florentia Ssdarl

PROSSIMO TURNO (13/05/2018): Canottieri Alessandria Fulvius Valenza, Felizzano 1920 - Castelnuovo belbo, Gaviese - Sexadium, Libarna - Junior Calcio Pontestura, Ovadese Silvanese - Hsl Derthona, Pozzolese - Cassine, San Giuliano Nuovo - Aurora calcio Alessandria. Riposa: Bonbon Lu

PROSSIMO TURNO (13/05/18) Amicizia Lagaccio - Arezzo, Florentia Ssdarl - Grifo Perugia Cf, Lavagnese - Pisa Femm., Lucchese Femm. - Molassana Boero, Musiello Saluzzo - Femm. Juventus Torino, Novese - Ligorna, Romagnano - Torino. Riposa: Luserna

3ª CATEGORIA

2ª CATEGORIA - GIRONE M Partite G V N 26 17 4 26 16 5 26 16 5 26 12 13 26 13 6 26 11 9 26 11 9 26 10 6 26 7 8 26 7 6 26 7 3 26 6 4 26 6 2 26 2 2

stro successo è dato prima di tutto dal gruppo, un gruppo di amici che gioca a pallone per stare insieme e si frequenta anche al di fuori del calcio. È l’unione della squadra che fa la forza. Dobbiamo ringraziare tantissimo il nostro Presidente Paolo Plazza, che fa parte anche della rosa dei giocatori, è un grande motivatore. I meriti inoltre vanno al mister Danilo Repetto e ai dirigenti, che si adoperano quotidianamente per aiutare la squadra». Il Pasturana si allena pres-

1ª CATEGORIA - GIRONE H

PROSSIMO TURNO (13/05/2018): Arquatese - Vanchiglia, Barcanova Calcio - Bsr grugliasco, Mirafiori - Cbs Scuola Calcio, Pro Collegno - Collegnese - Cit Turin Lde, Rapid Torino Cenisia, San Giacomo Chieri - Canelli, Savoia Fbc 1920 - Santostefanese, Valenzana Mado - Acqui F.C.

P.ti TASSAROLO 55 CAPRIATESE 53 CASTELNOVESE CASTELN. 53 VIGUZZOLESE 49 MORNESE CALCIO 45 CASSANO CALCIO 42 MOLINESE 42 VIGNOLESE A. Q. CALCIO 36 G3 REAL NOVI 29 PRO MOLARE 27 CASALNOCETO 24 GARBAGNA 22 OVADA 20 SERRAVALLESE 8

L’Europa si prende il titolo

Gli Allievi chiudono quinti

RISULTATI (29ª giornata): Acqui FC - Mirafiori 3-0, Bsr grugliasco - Pro Collegno Collegnese 2-4, Canelli - Valenzana Mado 0-0, Cbs Scuola Calcio - Savoia Fbc 3-0, Cenisia - Arquatese Valli Borbera 3-1, Cit Turin Lde - Rapid Torino 3-1, Santostefanese - Barcanova Calcio 3-1, Vanchiglia - San Giacomo Chieri 2-3

Squadra

JUNIORES PROVINCIALE

GIOVANILI NOVI

PROMOZIONE - GIRONE D Squadra

inbreve

Squadra P.ti SG NOVESE 62 PIZZERIA MUCHACHA 60 AUDACE CLUB BOSCHESE 58 LERMA 47 STAZZANO CALCIO 42 VILLAROMAGNANO CALCIO 39 SALE 37 AURORA 33 SOMS VALMADONNA 26 MARENGO 24 AUDAX ORIONE S. BERN. 22 SARDIGLIANO CALCIO 15 PIEMONTE 12 TIGER NOVI 5

Partite G V N 24 20 2 24 19 3 24 19 1 24 14 5 24 13 3 24 12 3 24 11 4 24 10 3 24 7 5 24 7 3 24 6 4 24 4 3 24 3 3 24 1 2

P 2 2 4 5 8 9 9 11 12 14 14 17 18 21

Reti F S 82 19 59 16 68 22 48 31 50 36 40 42 38 31 48 63 35 44 33 53 38 52 26 61 20 68 25 72

RISULTATI (26ª giornata): Casalnoceto - G3 Real Novi 3-0, Cassano Calcio - Pro Molare 2-0, Castelnovese Castelnuovo - Capriatese 0-2, Molinese - Garbagna 4-2, Mornese Calcio - Tassarolo 2-1. Ovada - Serravallese 3-0, Vignolese - Viguzzolese 1-1

RISULTATI (24ª giornata): AC Boschese - Tiger Novi 3-0, Audax Orione - Sale 0-4, Aurora Soms Valmadonna 3-2, Lerma - Villaromagnano Calcio 3-0, Marengo - SG Novese 1-3, Piemonte - Stazzano Calcio 0-6, Pizzeria Muchacha - Sardigliano Calcio 3-0

PLAYOFF (20/05/2018): Capriatese - Mornese e Castelnovese Castelnuovo - Viguzzolese

PROSSIMO TURNO (13/05/2018): Piemonte - SG Novese, Sale - Pizzeria Muchacha, Sardigliano Calcio - Aurora, Soms Valemadonna - Marengo, Stazzano Calcio - Lerma, Tiger Novi - Audax Orione S. Bernardino, Villaromagnano Calcio - AC Boschese


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Terza categoria A segno Manfrinati, Corsaletti e Giordano

La Novese non perde un colpo la Seconda è sempre più vicina MAURIZIO IAPPINI sport@ilnovese.info

Tutto facile per la Novese che col Marengo ha vinto 3-1 e ha mantenuto il vantaggio di due lunghezze sull’irriducibile Pizzerie Muchacha. A due giornate dalla fine del campionato alessandrino di Terca categoria il vantaggio dei biancocelesti è troppo esiguo per permettere loro di considerare archiviata la vittoria: probabilmente, il campionato si deciderà fra dieci giorni all’ultima di campionato quando la Novese riceverà al Girardengo (scongiurato il pericolo di dovere trovare un campo alternativo, la femminile per quella data avrà già chiuso la stagione) la Soms Valmadonna e la Pizzerie Muchacha la Tiger Novi. Prima il turno di domenica prossima dove i biancocelesti se la vedranno in trasferta a Bassignana col Piemonte mentre i loro antagonisti saranno di scena a Sale, compagine che all’andata fermò sul pari gli alessandrini. Partita a senso unico sia per il diverso gap di valori in campo sia per le motivazione delle due squadre perché se i novesi sono in piena bagarre per la promozione diretta in Seconda categoria senza passare dall’infernale lotteria dei playoff, il Marengo non ha più nulla da chiedere alla stagione. Così, dopo poco più di cinque minuti, biancocelesti in vantaggio con centro di Manfrinati, attaccante che poche settimane fa si è laureato dimostrando che si può giocare a calcio anche studiando all’università. Il vantaggio è stato gestito con pazienza dagli ospiti mentre fra i padroni di casa un giocatore ha perso

SERIE B FEMMINILE

La Novese spera ancora A un passo dal sorpasso che però non è riuscito. La Novese femminile domenica ha concluso le sue trasferte nel girone A di serie B uscendo sconfitta dal Comunale di Arezzo per 5-0 al cospetto di una squadra che è da inizio stagione la seconda forza del girone dietro l’inarrivabile Florentia. Un ko pesante e immeritato perché le novesi per buona parte della prima frazione di gara sono rimaste in partita sfiorando anche il clamoroso vantaggio col loro bomber Maria Speranza Levis salvo poi alzare bandiera bianca a pochi minuti dalla conclusione della prima frazione di gioco. In Federazione sono in corso le «grandi manovre» per ridisegnare i campionati federali e l’impressione è che possa esserci spazio il prossimo anno nella serie cadetta anche per qualche ripescata. Il quarto posto finale e la storia della Novese femminile mettono il club di Davide Saccone nella condizione di essere una delle favorite al ripescaggio se solo la serie B, come sembra, venisse allargata a 14 compagini. È presto per ragionare di prossima stagione ma da sempre la Novese in rosa ha fatto della programmazione il suo punto di forza. Prima di pensare al futuro, c’è da chiudere il campionato con un successo interno contro il Ligorna anche perché domenica scorsa la Lavagnese ha perso a Perugia e la distanza dalle tigulline rimane di un solo punto: un clamoroso passo falso delle liguri e la contemporanea vittoria della Novese permetterebbe alle biancocelesti di compiere un sorpasso in extremis. Difficile ma non impossibile per un gruppo che a metà stagione è diventato ancora più forte nella tormenta che l’ha colpito e che ha fatto ridisegnare il volto della prima squadra dove sono salite un gruppo di baby terribili classe 2001 e 2002 che rappresentano il futuro sportivo del calcio in rosa cittadino,«e che anche il prossimo anno si chiamerà Novese», spiegano con orgoglio dal team biancoceleste dopo l’accordo tecnico con l’Alessandria.

SERIE C FEMMINILE

Borghetto a reti bianche la testa colpendo l’arbitro che lo ha espulso ma ha ritenuto ci fossero le condizioni per continuare il match. Così, poco dopo la mezzora Corsaletti, un altro prodotto del vivaio che fino a pochi mesi fa giocava in Promozione ad Arquata con Giordano, ha raddoppiato mentre nel secondo tempo il dodicesimo titolare, Matteo Caruso, ha confermato di essere uomo capace di inserirsi al meglio entrando a partita in corso. Nel finale il ri-

gore della bandiera dei padroni di casa che ha fissato il risultato sul 3-1 per una Novese che, parole dei suoi dirigenti, deve fare di più per evitare passi falsi che comprometterebbero una stagione di sacrifici: servirà vincere il campionato per mantenere questo entusiasmo e magari chiedere il ripescaggio in Prima categoria che significherebbe duplice salto con due promozioni in un anno di vita. Se non è un record, poco ci manca.

Tamburello Stop anche per la Paolo Campora

CICLISMO

Cremolino, brutta sconfitta contro il Sommacampagna

A Cassano è festa con il Giro dell’Oltrepo’

Resta nei bassifondi della classifica Cremolino, reduce dalla sconfitta di Sommacampagna. Merlone e soci non sono riusciti ad incrementare il bottino attuale di sei punti, frutto delle due vittorie nelle otto partite disputate, che momentaneamente li relega in terz’ultima posizione nel campionato di serie A. Al termine del match vinto dai veronesi, il tecnico degli ovadesi Antonio Surian ha lamentato “l’incapacità di soffrire” dei suoi ragazzi, battuti con un netto due a zero dai padroni di casa. I cinque games complessivi (1-6 4-6) non sono bastati (ovviamente) per impensierire una formazione risalita fino alla

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quinta posizione e che, tradizionalmente, viaggia appena sopra il gruppone di metà classifica. Nel primo set gli ospiti si sono aggiudicati il punto iniziale per poi cedere ai veneti, implacabili nei sei games successivi. Poi, nel secondo parziale, il Cremolino si è portato sul 3 a 1, salvo poi subire la pronta replica dei locali (0-4) e sul 4-5 il gioco sfumato sul 40 pari ha dato il là al successo del Sommacampagna. Non è andata meglio alla Paolo Campora che, nel campionato di serie D regionale, è stata battuta (2-6 3-6) in casa dal Torino nella gara d’andata dello scontro diretto valido per la qualificazione ai nazionali,

in programma per il prossimo settembre. A Tagliolo Monferrato, di fronte a una cinquantina di appassionati, i padroni di casa – inizialmente schierati in campo con Priano, Robbiano in fondo, Protto in mezzo, Lanza Andrea e Cazzulo terzini – non sono riusciti a contenere gli attacchi degli avversari che, approfittando della situazione, hanno compiuto il primo passo verso la fase tricolore. Il turnover applicato dagli ovadesi nel secondo set (Vignolo in mezzo e terzino Piana in sostituzione di Cazzulo), non ha cambiato troppo le carte in tavola: ora servirà l’impresa sotto la Mole, nella gara di ritorno.

Successo di partecipanti sulle strade dei Campionissimi, per la dodicesima edizione del Trofeo Nazionale Universitario di ciclismo - 5° prova del Giro dell’Oltrepo’, inserito nel trittico di gare sui pedali che il CUSPO organizza nel Piemonte Orientale; le prossime gare sono in programma come da tradizione sulle strade di Novara e Vercelli. L’appuntamento con la gara di Cassano Spinola è stato realizzato grazie alla preziosa collaborazione con l’asd Costante Girardengo che promuove il ciclismo su quelle vie attraversate un tempo dai campioni per cui la provincia di Alessandria era famosa. E proprio il richiamo delle gesta sportive di chi ha scritto la storia ha fatto crescere il numero di partecipanti per tutte e cinque le categorie della corsa: veterani, donne, universitari, gentlemen e supergentlemen. Alla partenza erano ben in 152 gli amatori che si sono sfidati sui 67,2 km di percorso attorno al paese, ed al termine della gara ecco i primi tre classificati assoluti: Andrea Menini, studente di Pavia del Pedale Godiaschese è stato il primo tra gli universitari ad aver tagliato il traguardo dopo 1:34:01 alla media di 42,76 km/h; a seguire Roberto Dardi di Breviario Bonate Sopra, gentleman, con 1:39:20 e Bruno Sanetti della Sanetti Sport-Amici dei VVFF in 1:33:48; fra le donne, trionfo per Monica Cuel dell’Asd Asnaghi in 1:41:04.

La certezza della matematica salvezza conquistata con un paio di turni di anticipo ha dato luogo fra Borgetto e Cit Turin alla classica partita di fine campionato, dove le motivazioni fra due compagini che non hanno più nulla da chiedere alla stagione fanno scendere il tasso agonistico. Per il Borghetto di Bisio, il punto con le torinese dà la matematica certezza di potersi mettere alle spalle almeno due squadre, non poco per una stagione travagliata dove infortuni e defezioni hanno letteralmente decimato le Pantere. Co Cit Turin, le padrone di casa hanno anche provato a vincere, ma un po’ di sfortuna e molta imprecisione da parte delle punte del club valborberino hanno condotto la gara sui binari dello 0-0, risultato da cui non ci si è più schiodati. Nel primo tempo ci prova su punizione capitan Fossati ma il potente tiro viene alzato sulla traversa dal portiere mentre poco dopo al 25’, sempre su punizione, ci prova Roveda, ma il tiro sfiora il palo e si perde sul fondo . Alla mezzora è ancora bravo il portiere a deviare in corner la botta a colpo sicuro di Ricotti. Nella ripresa è un monologo del Borghetto ma il guaio è che tutte vanno alla ricerca della gloria personale e un po’ per bravura del portiere che toglie per ben due volte a Pastorino la gioia del goal e un po’ per sfortuna (ottimo tiro dalla distanza di Robbiano che si stampa sulla traversa), la partita finisce con un nulla di fatto che comunque premia le Valborberine e lascia al Cit Turin la speranza di non retrocedere avendo un punto in più delle ragazze del Futura Langhe di Alba.

ARTI MARZIALI

Il Tempio domina ad Arconate Stupenda affermazione, degli atleti del Tempio Del Karate dei maestri Borsoi-Vecchi-Bellora, domenica scorsa, al sesto ‘Memorial Dossena’ svoltosi al palazzetto dello sport di Arconate (MI). La competizione sportiva, organizzata dal KSA (Karate Shotokan), ha visto la presenza di duecento atleti in rappresentanza di alcune società sportive, presto partecipanti alla ‘massima competizione’ ovvero il Campionato Italiano. La società novese “Tempio del Karate”, ospite d’onore anche fuori casa, ha raggiunto la destinazione di prima mattina con una trentina fra le migliori teste di serie del dojo. Gli atleti arrivati al palazzetto dello sport hanno da subito fatto incetta di medaglie nel kata dove si sono espresse grandi potenzialità; questi i risultati: oro per Serena Piana cintura arancio, Lorenzo Nasca cint. blu, Sofia Noè cint. verde, Martino bellone cint. arancio, Francesco Borriello cint.marrone; chiude il cerchio la stupenda affermazione, in una pool molto competitiva con una splendida prestazione, di Chiara Chiappuzzo cint. nera. Argento per Matilda Binasco cint. gialla, Maddalena Pizzo cint. verde, Ariele Bergaglio cint. arancio, Luca Benvenuto cint. gialla, Anna Caroli cint. marrone. Bronzo per Simone Armetta cint. gialla, Greta Cornelli cint.verde, Martin Semino cint. arancio, Giulia Stefani cint. arancio, Melissa Mangione cint. marrone. Niente da fare per Gaetano Rossi, Roberto Guidi e Gianni Mastrangelo che sfiorano il podio pur dimostrando un’elevata capacità tecnica. I maestri Gimmo e Manuele Borsoi, Giuseppe Vecchi, Nando Bellora e Luca Patelli, si complimentano per i risultati ottenuti dalla delegazione del Tempio, presso la cui sede novese fervono grandi preparativi per l’imminente Campionato Italiano.


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Ginnastica artistica Bene la giovanissima Alberti (11 anni)

La Forza e Virtù è in crescita buon piazzamento a Milano MAURIZIO IAPPINI sport@ilnovese.info

«Alle ragazze non possiamo imputare nulla: quando un gruppo migliora di 6 punti il punteggio collettivo della precedente prova significa che la squadra sa crescere», parole di Roberto Gemme che con Eleonora Gabrielli rimane il tecnico più vincente nella storia della Forza & Virtù ma soprattutto rimane la persona che ha continuato a gestire la squadra di serie A nazionale di ginnastica artistica femminile anche quando il ciclo magico sembrava interrompersi. A Milano, in un Forum di Assago riempito per tutta la due giorni che ha radunato il gotha della ginnastica tricolore, la Forza & Virtù ha migliorato di una posizione la sua posizione in classifica generale passando dal 14° al 13° posto, piazzamento che se fosse confermato anche nell’ultima tappa di inizio giugno a Torino significherebbe per la prossima stagione il ritorno in serie A2, non proprio una categoria da buttare per una squadra che nonostante l’uscita di scena di Arianna Rocca e la partenza di Desiré Carofiglio in direzione del capoluogo sabaudo (ma a Mila-

inbreve GINNASTICA ARTISTICA

Serravallese ai regionali UISP Quattordici le ragazze della Ginnastica Serravallese, sponsorizzata Tre Colli, in gara nella seconda prova regionale UISP di ginnastica artistica. Hanno gareggiato nel palazzetto di San Maurizio Canavese in base all’età ed al livello di difficoltà ginniche. La senior Sara Ponta, esempio di dedizione e longevità sportiva, nella quarta categoria ha riconquistato l’oro. Nella terza categoria la senior Vittoria Maestrellli con il primo posto alle parallele ed al volteggio ed il terzo al corpo libero ha ottenuto l’argento nella generale. Bronzo nello stesso podio per Melania Monteleone e la seconda piazza alle parallele. Sara Carrea senior di terza per il settore specialità è stata prima alla trave ed alle parallele. Nello stesso settore ma di seconda categoria Lara Oddo è stata prima al volteggio ed al corpo libero e seconda alla trave. Buona prova di Sofia Molinero che salita recentemente nella seconda junior è risultata seconda al volteggio e terza alla trave. Fuori dal podio la senior Maddalena Cartesegna. Scendendo nella prima categoria si sono riscontrati i seguenti risultati: la senior Alice Patri terza alle parallele; tra le junior Gaia Camera oro nella generale, primo posto alle parallele e terzo p.m. alla trave; Sara Tornatore argento e seconda alla trave; bronzo a pari merito per Eleonora Carrea, quarto posto al volteggio ed alle parallele. Fuori dal podio Giulia Franco e Lisa Acerbi. L’allieva Martina Repetto ha ottenuto l’argento ed il primo posto alla trave. Ad assistere le ginnaste serravallesi le istruttrici Elena Nicorelli, Francesca Gastaldi e Sara Manzato: al loro vaglio l’iscrizione delle più qualificate al Campionato Nazionale in programma a fine mese a Cattolica.

ATLETICA LEGGERA no la lombarda non ha certo brillato) continua a battersi con dignità dando il massimo anche se alla prova dei fatti i punti di partenza sono molto inferiori rispetto a quelli della passata stagione. A Milano le virtussine non hanno affatto sfigurato con un solo errore alla trave che peraltro non ha compromesso la performance complessiva, segno che il gruppo sa migliorarsi: certo, per chi era abituato a lottare per le

prime posizioni, il piazzamento a ridosso dei top ten team rimane un risultato non entusiasmante ma per chi sa di ginnastica vedere un gruppo di veterane unite a un manipolo di baby. Su tutte brilla la ligure undicenne Lara Alberti, per la quale questo campionato è e sarà la prima grande esperienza di fronte alle migliori ginnaste d’Italia che fino a pochi mesi poteva solo ammirare dalle tribune. Nel complesso delle

due gare la più giovane del gruppo ha dimostrato in pedana di aver intrapreso quel cammino che potrebbe portarla nel tempo a diventare protagonista della Ginnastica Italiana. Migliorarsi a ogni gara è la dimostrazione che la «scuola Forza & Virtù» continua a funzionare e a dare frutti che potranno essere colti nella prossima stagione: per ora c’è da difendere coi denti il 13° posto e magari riuscire a migliorarlo.

Atletica leggera Giovani in gara al quindicesimo trofeo “Botta” di Varazze

Cinque bronzi per gli atleti ovadesi La presenza dell’Atletica Ovadese ORMIG in Liguria è ormai da qualche anno sempre più impegnata ed i risultati nelle competizioni cominciano a fiorire insieme con la crescita del numero degli atleti che vi partecipano. Nella giornata di venerdì 4 maggio si è disputato a Varazze il 15° trofeo giovanile “Ernesto Botta” per le categorie Ragazzi/e (classe 2005 e 2006) e Cadetti/e (classe 2003 e 2004) nei 60m, nei 600m e nel getto del peso per i primi, mentre negli 80m, nel getto del peso e nel salto in lungo per i secondi. La soddisfazione degli allenatori Alessandro Senelli e Jacopo Ravera per il buon lavoro proprio e dei ragazzi è più che meritata. L’Atletica Ovadese si è infatti guadagnata ben cinque terzi posti sul podio: Carlotta Nespolo nei 60m ragazze con un tempo di 8.99, Flavio Perelli, categoria cadetti, negli 80m con un tempo di 10.08 e nel salto in lungo con 5.29m, migliorando di ben 20cm da inizio stagione, Scivoletto Narakamon negli 80m ragazze. E’ stato do-

minato dalle nostre atlete anche il getto del peso cadette con Beatrice Gaggero seconda con 7.41m e Camilla Defrancesco terza con 7.41m. Nei 600m ragazzi si sono distinti Samuele Barrago ed Anita Perfumo. Ottimi risultati anche per Irene Viotti, Scivo-

letto Onwara, Francesco Torello e Leonardo Balzi. Sarà impossibile dimenticare questa giornata per i nostri giovani atleti la cui passione, impegno e dedizione per questo sport porta a brillare oltre i confini della città di Ovada. (M.G.)

Novi U-12 alle finali territoriali Le giovani novesi (Caterina Barco, Giulia Gemme, Carolina Gualco e Chiara Sciutto) tornano dalla final six di Novara con un quinto posto che, visto l’andamento della giornata, la qualità delle squadre scese in campo e degli arbitri, sta molto stretto alla squadra di Enrico Salvi. Ciò premesso va detto che per qualità di gioco e tecnica pallavolistica le piccole Grapes non sono state seconde a nessuno: la formazione novese insieme alle pari età del Valenza ha espresso sicuramente la migliore pallavolo della manifestazione ma le due sconfitte nel girone di qualificazione contro le due finaliste hanno subito tarpato le ali. Dopo lo 0-3 con il Vega Rosaltiora la soddisfazione di strappare l’unico set in tutto il campionato alle vincitrici del San Rocco Novara che vincono 2-1, ma il torneo per Novi finisce qui: complimenti alle ragazze per la partecipazione ancora una volta alle finali territoriali.

A Serravalle brilla la Cavo

La sua storia è uno spot alla funzione educativa e di propaganda che l’Atletica Serravallese da anni svolge nelle scuole e grazie a lei, dopo alcuni anni di limbo l’Atletica Serravallese ritorna in auge a suon di risultati, ottenuti dai suoi giovani. Ludovica Cavo è ragazza gaviese (della frazione di Alice) “scovata” da Matteo Barbieri durante una delle lezioni dimostrative che da alcune stagioni il club effettua ad inizio anno scolastico presso le scuole medie della zona. Un ottimo talento, qualche prova e l’invito a presentarsi gli allenamenti della Serravallese. Così, Ludovica, nel 2017 all’esordio nella categoria Ragazze, si è messa in evidenza per la sua poliedricità: velocità, salti e corse con ostacoli senza scordare il mezzofondo. In tutte queste discipline si è piazzata ai primi posti nelle graduatorie regionali con la punta di diamante del 2° posto ai Campionati Piemontesi di Tetrathlon. Una crescita che anche nel 2018, nonostante il passaggio alle Cadette, si è confermata come testimonia il 3° posto nei Campionati regionali Indoor nei 60 ostacoli e nel salto in lungo. La stagione indoor appena iniziata è partita col botto:, sotto la guida di Roberta Grassi, Ludovica Cavo ha già dimostrato il suo valore correndo gli 80 ostacoli in 12”86, gli 80 piani in 10”42, i 300 piani in 42”83, saltando metri 4,80 in lungo. Ma il culmine lo ha raggiunto ottenendo il minimo di qualificazione per partecipare ai Campionati Italiani nei 300 ad ostacoli corsi all’esordio in 47”06 il 1° maggio ad Asti durante i Provinciali. “Per noi non c’è solo Ludovica ma anche tanti altri giovani come Giulio Torchia (vice Campione provinciale nel triplo Cadetti), Martino Daglio (campione provinciale nei 300 ostacoli) ed Elisa Bottaro (campionessa provinciale nel 60 ostacoli ragazze). Da alcuni anni, anche per la crisi di partecipazione eravamo diventati una società che organizzava eventi ma aveva difficoltà a schierare atleti alla partenza delle competizioni. Con questi giovani, abbiamo visto una bella partecipazione delle famiglie, anche dei più piccoli. che ci stimola a continuare con slancio la nostra più che quarantennale attività” spiegano con rinnovato entusiasmo all’Atletica Serravallese.

La Cicli Guizzardi al “Trofeo Pelizza” Una bella giornata di sport per i ragazzi della neonata Cicli Guizzardi giovanile, impegnati domenica scorsa a Predosa nella prima edizione del Trofeo Pelizza. Su un circuito cittadino molto impegnativo i portacolori della società ovadese hanno gareggiato con grande impegno e maturato esperienza. Buoni i piazzamenti per Mariscotti, Rossi e Contadini (g3), Gaggino (g4), Peluso (g5), Distasio (g6). Poca fortuna per Deprati, protagonista di una caduta e Peluso, messo fuori causa da un guasto ai freni.


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IL NOVESE n. 18 del 10 maggio 2018  

Settimanale di informazione delle valli Borbera, Lemme e Scrivia. Dal 1963 il giornale di Novi Ligure

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