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Giovedì 1 febbraio 2018 · N. 4

Anno 21 - euro 1,50

Poste Italiane s.p.a. - Spediz. in abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB/AL - Edizioni SIC s.r.l. Novi Ligure · Iscr. Registro Stampa Tribunale Alessandria al n. 485 del 9/10/1997 · ISSN 2499-6513 · Direttore Resp.: Andrea Vignoli

ultim’ora

Ammanco: subito un rinvio di Irene Navaro Davanti al giudice ha chiesto tempo. Tramite il suo legale Luciano Crocco, l’ex dipendente comunale Patrizia Massa, accusata di aver sottratto quasi 130 mila euro tra il 2009 e il 2015, nell’udienza preliminare andata in scena l’altro giorno presso il Tribunale di Alessandria, ha chiesto risarcire il Comune e attenuare la sua posizione davanti alla legge. L'indagine della Corte dei Conti, nel luglio del 2017, riconobbe Massa come unica responsabile dell'ammanco dal punto di vista contabile e prescrisse la restituzione della somma da parte della donna. Non risultarono invece coinvolti il capo dell'ufficio tecnico Guido Chiappone e l'economo Edorado Cavanna. Massa, secondo l'accusa, incassava in contante i diritti di segreteria per le pratiche urbanistiche e firmava poi le ricevute che venivano rilasciate. Tratteneva però i soldi, invece di versarli nelle casse dell'ente. La donna avrebbe ammesso di essersi impossessata di una parte della somma contestata, tre il 2009 e il 2011. Ma è proprio dal 2012 al 2015 che l'ammanco è più consistente. In udienza il legale ha comunicato che l'imputata sta recuperando i fondi per restituire l'ammanco. Ha quindi chiesto il tempo necessario per portare a termine la trattativa. Dal punto di vista del procedimento penale, la restituzione consentirebbe di richiedere un rito alternativo, ossia il patteggiamento o il giudizio abbreviato, che comportano una riduzione della pena. Il comune, costituito parte civile con l'avvocato Tino Goglino, ha acconsentito il rinvio. La nuova udienza è fissata per il 22 maggio 2018.

ilmeteo

del weekend a cura di Simone Labate

VENERDÌ 2 E SABATO 3 sereno con cielo terso e visibilità ottima per vento di Fon moderato. Effetto Wind-Chill (minore temperatura percepita rispetto a quella reale per effetto del vento).

DOMENICA 4 irregolarmente nuvoloso. Vento moderato

Fonte: meteosimone.altervista.org

Se Alessandria è più lontana…

Il bus in partenza da Alessandria alle 18.45 dei feriali soppresso. Il successivo anticipato dalle 19.44 alle 19.23, escludendo di fatto chi lavora fino alle 7.30. Sono i provvedimenti assunti da Arfea, l’azienda che si occupa del collegamento tra la nostra città e il capoluogo di provincia dal 2012 quando la Regione decise di sopprimere la linea ferroviaria. La rabbia dei pendolari si è manifestata in due distinte petizioni promosse da viaggiatori nei due sensi. “Si tratta di corse in fascia protetta, usate da lavoratori e studenti”, si legge nella petizione. “Ovada è l’unico centro zona isolato dal pomeriggio di sabato fino al PAGINA 15 lunedì mattina”.

IL VERDETTO

DISCUSSIONE

IL CALCIO

Villa Gabrieli: tutti assolti

Bilancio: critiche della minoranza

Ovadese: l’attacco delude ancora

PAGINA 16

PAGINA 17

Tragedia sull’A26: inchiesta aperta E’ stata aperta un’inchiesta, condotta sul campo dalla Polstrada di Ovada, per determinare con precisione quali siano state le causa della terribile serie di tamponamenti che sabato scorso ha provocato un morto, un giovane residente nella provincia di Milano, e 29 feriti nel tratto di A26 tra Masone e Voltri. Autostrada sconvolta per ore e scenario, a detta dei testimoni oculari, particolarmente forte. PAGINA 15

PAGINA 25

IL CARNEVALE

Lachera coi “belli e brutti” Torna nel fine settimana a Rocca Grimalda la Lachera, il carnevale tradizionale del paese, rappresentazione allegorica della rivolta del paese contro il signorotto locale. Sabato la questua per le campagne. Domenica tradizionale sfilata e gran finale sul Belvedere. Ospiti dell’edizione 2018 i belli e brutti di Suviero, provincia di La Spezia, che con i loro costumi molto particolari riproporranno l’eterno conflitto tra i diversi sentimenti dell’animo umano. E’ da sempre un ponte tra le culture popolare del nostro Paese la Lachera, una delle manifestazioni con maggiore riconoscibilità al di fuori del nostro territorio. PAGINA 23

Garantiamo una reperibilità 24 ore su 24 compresi i giorni festivi, operiamo sul territorio nazionale e all’estero, anche per trasporti funebri ed infine offriamo la nostra assistenza per pratiche e tutto quanto ciò sia inerente al settore funerario.


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Battesimo delle urne Abbiamo intervistato cinque giovani alle prese con la loro “prima volta” alle urne. Qualche dubbio, ma anche molte certezze. Fondamentale partecipare al voto, priorità alla lotta all’evasione fiscale e alle politiche per il lavoro.

FRANCESCA MOLINARI

LORENZO RABBIA

MARTINA GIRAUDO

MANUEL BONVINI

ALICE CHIRIVÌ redazione@ilnovese.info

La confusione di quello che pensava di aver afferrato chi si è alleato con chi, ma che poi dopo il TG delle 13 comprende solo di non aver capito una mazza; quello che invece impugna già la penna con presa salda, pronto a tracciare la fatidica “X” sul simbolo del partito prediletto; e quello che vorrebbe solo che il tutto finisse il prima possibile, per smettere di sentirsi osservato dai faccioni ammiccanti che tappezzano la città coi loro slogan che urlano in maiuscolo: un rito che si ripete ogni cinque anni per gli habitué delle urne, ma che può assumere un sapore nuovo per chi si sente chiamato al voto per la prima volta. Per questo abbiamo chiesto a qualche giovane novese di condividere i propri pensieri alla vigilia delle elezioni: ecco cosa ci hanno risposto Gaia Bernardello, Manuel Bonvini, Martina Giraudo, Francesca Molinari e Lorenzo Rabbia. Sull’importanza della politica nella nostra società sono tutti d’accordo: il suo ruolo è centrale, poiché «tocca ciascuno di noi ogni giorno della nostra vita» sostiene Manuel, e, come conferma Lorenzo attraverso una celebre citazione, «Anche se non ti occupi di politica, la politica si occupa di te». Non sorprende perciò che tutti e cinque abbiano dichiarato di volersi recare alle urne, rendendo onore a un dovere fondamentale, nonché «un diritto per cui si è combattuto per lungo tempo affinché fosse esteso a tutti senza alcuna distinzione di sesso o razza», ricorda Francesca. Purtroppo però non è possibile ignorare la minaccia dell’astensionismo, che nelle scorse elezioni politiche si attestava intorno al 25% degli aventi diritto. Un fenomeno che affonda le proprie radici in molteplici ragioni: per esempio il declino della passione per la politica, come ipotizza Francesca, oppure il malcontento dei cittadini, suggerisce Martina. Secondo Gaia e Manuel questo malcontento riguarda principalmente gli adulti: «vedendo le istituzioni promettere esiti ben diversi da quelli poi effettivamente raggiunti, trasmettono ai figli una profonda sfiducia

«Anche se non ti occupi di politica, la politica si occupa di te» verso un mondo che fino a qualche decennio fa infervorava i cuori degli Italiani». Una posizione che condivide anche Lorenzo, secondo cui il solco definitivo che segna la distanza tra palazzo e cittadini è stato tracciato dal governo Monti in poi. Alla richiesta di stilare un bilancio di questa legislatura, Lorenzo risponde di considerare positivo il tentativo di avanzamento nel campo dei diritti civili, ma oltre alla persistenza della disoccupazione e delle disparità economiche si dice preoccupato per gli enormi rischi ambientali che i giovani vivranno tra pochi anni. Anche Francesca denuncia il problema del precariato, aggravato da alcune riforme sul mercato del lavoro. Martina è soddisfatta del bonus cultura introdotto da Renzi, che permette di affrontare più serenamente le gravose spese dei testi scolastici, aggiunge Gaia, la quale inoltre considera indiscutibile l’importanza della legge sui vaccini obbligatori. Per quanto riguarda l’istruzione, però, si dice molto contrariata sulla riforma de La Buona Scuola: «un provvedimento che ha affondato del tutto la scuola

italiana, col tentativo di trasformarla in un’azienda, ma non è così che funziona» riflette Gaia. In effetti si tratta di una riforma che ha creato non poche opinioni contrastanti, tra i professori come tra gli studenti, in particolare per quanto riguarda la cosiddetta alternanza scuola-lavoro. Secondo Martina e Manuel si tratta di una meravigliosa opportunità per i ragazzi, ma ne andrebbe decisamente rivista l’organizzazione. Lorenzo si schiera invece sul fronte opposto: «in tantissimi casi l’alternanza scuola-lavoro è usata dalle aziende solo come manodopera gratuita e non ha quasi mai veri fini di arricchimento del bagaglio culturale dello studente. Inoltre credo che la scuola debba puntare a trasmettere pensiero critico e fame di cultura; insomma che non debba essere funzionale al lavoro, ma alla persona». Gaia fa proprio parte della generazione dell’entrata in vigore della riforma: come Manuel, anche lei ritiene che le modalità andrebbero adeguate al proprio percorso di studi, per garantire un’ effettiva applicazione pratica di ciò che viene imparato a scuola ed evitare così di «lavorare all’anagrafe dei comuni per ricopiare gli atti di morte del 1800, e l’esempio non è casuale». Per quanto riguarda le questioni urgenti in vista della prossima legislatura, i ragazzi segnalano la lotta all’evasione fiscale e alla disoccupazione, la ricerca di soluzioni per tamponare i disastri ambientali e migliori investimenti nella sanità

e nell’istruzione («in particolare a livello universitario», precisa Martina), mentre Gaia sottolinea la necessità dell’abbassamento dell’età pensionabile e dell’abolizione della legge Fornero. Siccome le elezioni so-

GAIA BERNARDELLO

no tradizionalmente uno dei più accesi campi di battaglia dei pronostici, abbiamo chiesto anche di azzardare qualche previsione: secondo Manuel e Martina la situazione è ancora troppo indefinita per fare ipotesi, tra coalizioni smentite e politici indecisi. Questa è una delle ragioni per cui Lorenzo sostiene che non vincerà nessuno, ma che lista di Berlusconi e Salvini sarà quella che raccoglierà più voti; è dello stesso avviso anche Gaia, che afferma che Lega Nord e Cinque Stelle «attirano di più i giovani, e convincono gli adulti ormai stanchi di votare le solite vecchie facce». In linea con alcuni sondaggi elettorali, Francesca ipotizza invece maggiori consensi per il Pd, seguito dal centrodestra e da Cinque Stelle. Ultimo aspetto controverso delle elezioni 2018 è la nuova legge elettorale, il Rosatellum: come spiega Manuel «si tratta di un sistema mi-

sto tra maggioritario e proporzionale, molto criticato e supposto costituzionalmente illegittimo per via della caratteristica lista chiusa. Io penso che non sia facile creare un sistema elettorale che vada bene per tutti, ma soprattutto un sistema elettorale idoneo all’attuale situazione italiana, dove i partiti che si presentano alle elezioni sono davvero tanti». La sua complessità, unitamente alla riproposta del premio di maggioranza, è una delle ragioni per cui Lorenzo non gradisce il nuovo metodo: «Io penso che il Parlamento debba rappresentare il volere dei cittadini, quindi, in quest’ottica, qualsiasi premio è ingiusto. È vero, serve a «governare», ma quel Governo nasce da un’ingiustizia e non mi sembra una buona partenza» Insomma, le idee sono tante, e piuttosto chiare. Speriamo che il TG delle 13 non ci rovini la festa.

INFORMATIVA PUBBLICITÀ ELETTORALE Comunicazione preventiva per la diffusione della propaganda elettorale per le elezioni amministrative fissate per il giorno di domenica 04 marzo 2018. La SIC Srl editrice dei settimanali Il Novese e L’Ovadese, ai sensi delle disposizioni emanate dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni relative alla campagna per le elezioni di cui sopra, comunica che intende diffondere messaggi politici elettorali a pagamento, con le seguenti modalità: - la pubblicazione degli avvisi è consentita fino a giovedì 01 marzo 2018; - tutti gli aventi diritto (partiti, movimenti, liste di candidati e candidati) avranno garantita la parità di accesso agli spazi per messaggi politici elettorali. Nel caso di richieste concorrenti, relative alla pubblicazione nella stessa data e nella stessa collocazione, si terrà conto dell’ordine cronologico della prenotazione. Sono ammesse soltanto le seguenti forme di messaggio politico elettorale: - annunci di dibattiti, tavole rotonde, conferenze, discorsi; - pubblicazioni destinate alla presentazione dei programmi delle liste, dei gruppi di candidati e dei candidati; - pubblicazione di confronto tra più candidati. Tutte le inserzioni devono recare la dicitura “Messaggio elettorale” con l’indicazione del “Committente”. Le tariffe dei messaggi elettorali sono: - piede altezza 2 moduli € 150,00; - quarto di pagina verticale € 160,00; - quarto di pagina orizzontale € 180,00; - mezza pagina € 280,00; - pagina intera € 450,00.

Le tariffe si intendono al netto di Iva 4%. Per la posizione di rigore, compatibilmente con la disponibilità di spazio, si applica una maggiorazione del 10%. Non sono previsti sconti di quantità e non saranno in alcun modo riconosciute le Commissioni di Agenzia. Il pagamento dovrà essere effettuato contestualmente all’accettazione dell’ordine di pubblicazione, in contanti o con assegno circolare intestato a SIC Srl. La prenotazione degli spazi deve essere completa di data di pubblicazione, del nome dei richiedenti e deve pervenire in redazione con il materiale di stampa almeno 6 giorni prima della data di pubblicazione. I contratti saranno perfezionati presso la sede della redazione de Il Novese, a Novi Ligure in via Garibaldi 17, telefono n. 0143314700, e-mail amministrazione@ilnovese.info. L’Editrice SIC Srl si riserva a proprio insindacabile giudizio di valutare il contenuto dei messaggi, accertando la conformità alla legge e al provvedimento dell’Autorità per le Garanzie e, conseguentemente, di procedere o meno alla pubblicazione. Una copia del “Codice di autoregolamentazione per la diffusione dei messaggi politici elettorali” è a disposizione di chiunque volesse prenderne visione presso la sede operativa dell’Editrice. L’Editrice SIC Srl


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Regione Approvati i dati 2016 relativi alla differenziata

Raccolta rifiuti, dal CSR la peggiore performance ANDREA VIGNOLI a.vignoli@ilnovese.info

La giunta regionale ha approvato i dati relativi alla produzione e raccolta rifiuti relativi all’anno 2016. Da questi dati, dettagliati comune per comune, emergono aspetti molto interessanti sulllo stato della raccolta e della capacità di differenziare i rifiuti. Ogni piemontese ha prodotto 458 kg di rifiuti all’anno. I meno “inquinanti” sono sono gli abitanti della provincia di Asti, che producono 407 kg di rifiuti/anno, mentre primeggiano gli alessandrini, che producono 531 kg/anno. All’interno della nostra provincia, i dati sono disaggregati per bacino – e azienda – di raccolta. Ed è proprio il bacino del Csr, corrispondente ai territori di Novi, Ovada, Tortona e Acqui, quello dove gli abitanti producono più rifiuti (560kg/anno). Tutta la regione è lontana, comunque, da quel 65% di raccolta differenziata posto come obbiettivo per il 2010, a mancano solo due anni. La media del differenziato in regione si attesta al 55%, obbiettivo per ora raggiun-

COMUNE

POPOLAZIONE

RIFIUTI PRODOTTI PER ABITANTE ALL'ANNO (KG/AB)

PERCENTUALE DI RACCOLTA DIFFERENZIATA

28343 11386 7003 6404 6062 5900 4758 4588 2429 2126 2096 2010 2006 1990 1872 1683 1566 1503 1309 1083

478,1 565,7 535 503,2 784,8 544 611,7 557 524,3 529,5 610,2 599,1 485,1 561 537,3 662,3 436,9 432,9 558,5 452,1

50,2 41,8 30 40,5 58,6 33,6 64,2 31,7 33,4 45 57,4 54,9 50,2 46,1 47,3 37,2 30,4 23,2 68,4 36,5

NOVI LIGURE OVADA VAL LEMME ARQUATA SCRIVIA SERRAVALLE SCRIVIA VAL BORBERA POZZOLO GAVI STAZZANO MOLARE BASALUZZO PREDOSA CASTELLETTO D’ORBA SILVANO CAPRIATA D’ORBA CASSANO SPINOLA TAGLIOLO ROCCA GRIMALDA PASTURANA CREMOLINO

Comuni con più di 1000 abitanti. Dati relativi al 2016 approvati dalla giunta regionale il 12/1/18 to solo dalla provincia di Novara (66,6%) e dal consorzio chierese per i servizi che con il 75,6% di differenziata ha già raggiunto il valore obbiettivo per il 2030. All’interno della nostra provincia, è la zona casalese a fare meglio (58,3%) seguita dall’area di Alessandria (47,8%). Anche qui fanalino di coda il Csr che con il

46,2% stacca il peggior risultato tra tutti i bacini piemontesi. All’interno del Csr varia molto, tra centro zona e centro zona, la percetuale di raccolta differenziata. Tortona si attesta sul 53,2% seguita da Novi (50,2%), Acqui (44,7%) e Ovada (41,8%). Dopo i centri zona, tra i comuni più grandi se-

gnaliamo Arquata (40,5%), Gavi (31,7%), Pozzolo (64,2%), Serravalle (58,6%), Vignole (31,6%). Nella tabella in pagina trovate il dettaglio dei comuni della zona Novese e Ovadese. La lettura dei dati fa saltare agli occhi profonde differenze tra comune e comune all’interno dello stesso ambito di raccolta. Si passa dal

record del 68,8% di Pasturana, al flop di San Cristoforo, che si ferma ad un misero 18%. D’altra parte, sul versante della mera produzione pro-capite di rifiuti, spiccano il dato di Berlforte (1300 chili all’anno per abitante) e di Serravalle (784 kg); una alta quantità dovuta sicuramente alla presenza di centri commerciali e

industriali. I dati mostrano anche come la differenziata ha un valore percentuale maggiore nei comuni dove è iniziata da più tempo. Segno che il sistema ci mette un certo tempo ad andare a regime, sia sotto l’aspetto tecnico della raccolta che di quello della capacità e volontà dei cittadini di differenziare.

Novi Ligure Discussa in commissione la mozione di Maria Rosa Porta

FRA I PEGGIORI DEL PIEMONTE

Il M5S alla scoperta della gestione dei rifiuti: ma cos’è il CRS?

Gavi e Vignole, malissimo la differenziata

I rifiuti: un mondo che in questo momento sta facendo discutere più che mai. Dall’ultima commissione consiliare Consorzi e Aziende partecipate sembra che fra i consiglieri comunali di minoranza la conoscenza dell’argomento sia davvero poca e sommaria. Sicuramente la questione è complessa e merita molta attenzione, non solo per un dovere di legge. A rendere necessaria la convocazione di questa commissione con la partecipazione del Csr (Consorzio servizio rifiuti) è stata la mozione presentata dal capogruppo del Movimento Civico Popolare, Maria Rosa Porta con la quale si chiedevano chiarimenti puntuali relativamente ai verbali delle assemblee del cda del Consorzio. In particolare Maria Rosa Porta ha ritenuto necessario ascoltare il dottor Angelo Lo Destro riguardo alla legittimità degli atti dell’ente, dal momento in cui la “strada intrapresa” dall’assemblea dei sindaci non collima, così dagli atti, con le direttive del Csr che, per altro, è rappresentante dei 116 comuni consorziati. “Mi pare – dice Porta- che il cda abbia dovuto fare il gioco delle tre carte, perché nonostante le preoccupazioni espresse riguardo ai ritardi sull’applicazione del porta a porta spinto e della tariffa puntuale, i sindaci hanno deciso di far slittare i tempi”. E fino qui, la discussione è stata assai tecnica ma

le risposte fornite dal segretario Angelo Lo Destro al capogruppo Porta pare abbiano chiarito alcune situazioni come anche quella dell’affidamento alle tre aziende (Econet, 5 Valli e Gestione Ambiente) per venti anni dell’incarico di gestione della raccolta rifiuti . Maria Rosa Porta con la sua mozione che verrà poi discussa in consiglio comunale ha puntato il dito sul Csr e sulle sue competenze, diverso discorso per i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle che, già dalle loro prime parole, hanno fatto chiaramente intendere di non conoscere quale sia il ruolo del Consorzio servizio rifiuti e quale quello delle aziende. Non a caso il presidente della commissione, Lucia Zippo ha chiesto espressamente quale fosse l’attività del Csr. Sia il dottor Lo Destro sia il presidente Barisione hanno dato delle risposte ma fra i banchi della commissione si è continuato a puntare l’attenzione sulla gestione della raccolta anziché sulle competenze del Csr, per le quali, fra l’altro, era stata convocata la riunione. Durante l’incontro comunque Fabio Barisione ha ribadito che è fondamentale che i “cittadini si rendano conto della necessità di effettuare una corretta raccolta differenziata per evitare di incorrere in sanzioni. Non dobbiamo dimenticare che l’attuazione della raccolta differenziata è un obbligo di leg-

Lucia Zippo e Fabio Barisione ge e che l’obiettivo da raggiungere è quello del 65%. Ci sono Comuni , come Novi, che hanno lavorato bene e si trovano a quota 50% , altri dove la situazione è ben più critica, come a Roccagrimalda dove si rag-

giunge a stento il 20% di differenziata. Voglio sottolineare, comunque, che la volontà di tutti i sindaci dei Comuni consorziati è quella di andare avanti sul modello Contarina, presentato nell’ormai lontano 2015”.

Approvato ad inizio gennaio dalla Giunta Regionale, il bilancio legato ai rifiuti e alla raccolta differenziata, ancora una volta, vede Gavi, Vignole Borbera e la Vallemme in una situazione di profonda crisi. La zona del CSR, in generale, non brilla per virtuosità all’interno della regione (46.2% contro il 55.2% del Piemonte), con i piccoli comuni, quelli sotto il migliaio di abitanti, ad essere spesso i chiudifila. La situazione, in realtà, si ripercuote su tante altre piccole realtà della regione, soprattutto nel torinese, ma Vignole e Gavi in particolare si distinguono per essere i peggiori comuni sopra i 2000 abitanti della provincia di Alessandria (31.7%) e fra gli ultimi tre in tutta la regione, lasciandosi alle spalle solamente la cuneese Sanfront, che ha totalizzato nel 2016 solamente il 28.8%. La situazione è così critica che, se Gavi e Vignole avessero fatto parte della Città Metropolitana di Napoli, nota nell’immaginario collettivo per i problemi legati all’immondizia, sarebbero state in assoluto fra i comuni meno virtuosi, oppure avrebbero potuto tranquillamente essere un quartiere di Napoli, che nel 2016 si è assestata esattamente al 31% per quanto riguarda la raccolta differenziata. I comuni limitrofi non vanno meglio: Voltaggio è al 27.5, Carrosio al 33% e Bosio al 25%, mentre Tassarolo e Francavilla sono fra i più virtuosi in assoluto. Vicino a Vignole, meglio Arquata (40,5%), Serravalle (58,6%), Borghetto (40,1%) e Stazzano (33%), mentre rimangono sotto il 30% Cantalupo e Cabella. «Gavi ha quattro frazioni e in queste frazioni non è ancora presente il porta a porta», si giustifica il vicesindaco Nicoletta Albano. E il centro cittadino? «Non è stato inserito a causa della particolare conformazione delle strade, i mezzi pubblici avrebbero serie difficoltà ad affrontare questo tipo di raccolta. Questa situazione è stata più volte oggetto di approfondimento degli enti preposti, che hanno riconosciuto la particolarità del territorio», continua l’ex primo cittadino gaviese. «Gavi rimane un sistema misto, e comunque la situazione è già migliorata». Di poco, evidentemente, perchè dal 29.95 del 2012 e 30.78 del 2013, si è arrivati solamente al 31.7, mentre Tassarolo è cresciuta di quasi 9 punti percentuali e Carrosio di 11. E’ addirittura peggiorata, invece, la situazione di Vignole che ha perso quasi 2 punti. Sorpreso, invece, il sindaco di Vignole, Giuseppe Teti: «Vorrei vedere come sono stati raccolti questi dati, anche perchè il nostro comune si occupa di raccogliere a proprie spese i rifiuti verdi e le potature, il ferro e quelli ingombranti, senza l’intervento nè di Acos, nè di Cinquevalli». (E.V.)


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La struttura Due sale da 140 posti ciascuna, più una terza dedicata al 3d che sarà aperta tra qualche tempo. Venti spettacoli ogni settimana e in futuro spazio anche al cineforum

Cinema Moderno,siapre oggi conTomHankseMerylStreep Il multisala di via Girardengo sarà inaugurato con una prima visione di Spielberg ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

Giovedì 1° febbraio, ore 17.00. Segnatevi in agenda la data di oggi, perché a Novi Ligure succederà qualcosa che non accade da ormai 12 anni: la proiezione di un film in una vera e propria sala cinematografica. L’appuntamento è in via Girardengo, al Multisala Moderno appena finito di restaurare. «Lunedì mattina abbiamo ricevuto la visita della commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ed è andato tutto bene», spiega il titolare Alberto Passalacqua. L’apertura ufficiale sarà oggi, ma già ieri pomeriggio è stato possibile fare un “giro turistico” nella struttura. Due sale già pronte I film saranno proiettati nelle prime due sale da 140 posti ciascuna e schermi da 8 metri per 4. Una terza sala, allestita con tecnologia 3d, aprirà tra qualche tempo. A breve arriverà anche il sito internet per acquistare i biglietti direttamente online. In programma, per l’inaugurazione, c’è “The Post” (con Meryl Streep e Tom Hanks, regia di Steven Spielberg), con due spettacoli alle 17.00 e alle 21.30. «Se dalla Fox ci arriva in tempo la chiave elettronica, metteremo in cartellone anche l’ultimo capitolo di “Maze Runner”», dice Passalacqua. Chiave elettronica? Già, dimenticate le “pizze”, oggi i film vengono trasmessi ai cinema via satellite, o tramite il web, oppure con un hard disk. I file protetti vengono poi decrittati grazie a una speciale password che arriva dalle case produttrici. Venti spettacoli alla settimana Passalacqua, presidente dell’Anec ligure – l’associazione che riunisce i titolari di cinema – gestisce altre sei sale divise tra Santa

La scalinata del Cinema Moderno Margherita Ligure, Rapallo e Sestri Levante. «Con Novi saremo a otto, destinate a diventare nove quando apriremo anche la terza sala del Moderno». Il cinema di via Girardengo rimarrà aperto per sei giorni alla settimana («Per ora abbiamo previsto di tenere chiuso il martedì, ma è un aspetto che stiamo ancora valutando», dice Passalacqua). Nei giorni feriali ci saranno tre spettacoli (indicativamente alle 16, alle 18 e alle 21), mentre dal venerdì alla domenica saranno quattro, con inizio più o meno alle 16, alle 18, alle 20 e alle 22. La programmazione esatta sarà man mano pubblicata sulla pagina Facebook del multisala.

Alberto Passalacqua Mantenuti i particolari “vintage” Durante i lavori (effettuati e diretti dall’ingegner Gianni Castellani), Passalacqua ha voluto mantenere invariate alcune caratteristiche che i meno giovani sicuramente ricorderanno, come lo scalone di accesso (integrato oggi da una pedana automatica per disabili) e le porte a vetri con inserti in legno attraverso cui tanti novesi sono passati. «C’è grande interesse intorno al nostro multisala, siamo stati già contattati da alcuni insegnanti per organizzare proiezioni riservate alle scuole – afferma il titolare del Moderno – E stiamo già pensando ad alcune iniziative speciali. A San Valentino ad esempio metteremo in cartellone “Co-

me un gatto in tangenziale” e “The Greatest Showman” con una formula 2x1 riservata alle coppie». Spazio anche al cineforum La programmazione sarà caratterizzata soprattutto da film in prima visione, senza disdegnare però cineforum e rassegne tematiche. Il prezzo dei biglietti sarà di 8 euro (6 per il ridotto). Ci sarà anche un angolo bar con bibite, caramelle, snack e gli immancabili pop corn. «Il periodo più difficile da affrontare sarà l’estate – dice Passalacqua – perché a Novi non si può contare sui turisti a differenza che in riviera, ma vedremo di inventarci qualcosa».

La rassegna NovinCanto al Florence International Music & Art Festival

La magia della musica unisce Novi a Firenze Da cinque anni c’è una magia che si ripete, e che unisce Firenze, la capitale dell’arte e della cultura italiana, con la città di Novi Ligure. È rassegna internazionale di musica e arte, giunta ormai alla quindicesima edizione, che anche nel 2018 vedrà la partecipazione speciale del coro NovinCanto. Venerdì 2 febbraio, infatti, i coristi novesi canteranno al Firenze World Choir Festival che si terrà presso il maestoso teatro Verdi, dove si esibiranno con alcuni brani tipici del proprio repertorio, guidati come sempre dal direttore Cecilia Lee Hyo In e accompagnati al pianoforte dal maestro Gian Maria Franzin. Successivamente, nella serata di gala, accompagneranno un’orchestra di circa duecento flauti interpretando un medley del tradizionale canto coreano “Arirang” e “O mio babbino caro” di Giacomo Puccini. «È la prima volta che al Flo-

rence International Music & Art Festival viene abbinato il concorso canoro World Choir Festival», spiega il presidente di NovinCanto, Diego Accili. Il secondo appuntamento fiorentino per i coristi novesi è in programma sabato 3 febbraio, nella splendida cornice del Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio. L’esibizione culminerà con il “Va’ Pensiero”, con NovinCanto che accompagnerà l’orchestra del festival diretta dal maestro Gian Luigi Zampieri. Firenze è un appuntamento tradizionale per il coro NovinCanto, ospite fisso della scuola di musica toscana “Il trillo”, organizzatrice dell’evento che ogni anno sa proporre diverse novità, come il World Choir Festival appunto, al quale la formazione novese parteciperà proponendo canti del proprio repertorio e alcuni inediti. (E.D.)


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Istruzione Emergenza bullismo sugli scuolabus novesi

Novi Ligure Progetto “Operatore amico”

Bullismo e legalità, Bergaglio: siamo preoccupati, incontro al museo ma c’è una rete di intervento dei Campionissimi ANDREA VIGNOLI a.vignoli@ilnovese.info

Il bullismo a scuola è diventato un tema di grande attualità anche a livello locale, spesso accompagnato da un ingiustificato allarmismo. «L’Amministrazione Comunale di Novi è impegnata, ormai da qualche anno, in un’azione mirata per la prevenzione e per il contrasto del fenomeno. – ci dice l’assessore alla Pubblica Istruzione Cecilia Bergaglio – Un fenomeno che è motivo di seria preoccupazione: agiamo con l’obiettivo primario di scongiurare il diffondersi di comportamenti prepotenti e umilianti nei confronti degli studenti e delle studentesse più deboli da parte del branco». Su questo fronte è attiva la Polizia Municipale, che svolge incontri specifici nelle scuole; il Punto Giovani gestisce il progetto “Dalle parole alle emozioni” con le scuole primarie, volto alla prevenzione del disagio giovanile e al controllo delle emozioni; le insegnanti e gli insegnanti di tutti gli istituti comprensivi, con la loro attività quotidiana, sono in prima linea contro il bullismo, come dimostra anche l’iniziativa del prossimo 7 febbraio promossa dall’Istituto Comprensivo 2. «Lo scorso anno – prosegue Bergaglio - ci siamo inoltre occupati del cyberbullismo, forse una delle forme più insidiose e complicate di prevaricazione, insieme con il prof. Giovanni Ziccardi, Università di Milano, che ha incontrato i ragazzi e le ragazze delle scuole superiori per sensibilizzarli a un uso consapevole delle nuove tecnologie e in particolare dei social media».

Baby gang Fenomeni di bullismo sempre più diffusi anche nelle scuole elementari. Gli episodi più rilevanti, come è noto, si sono verificati sui mezzi del trasporto scolastico, tra gli studenti e le studentesse della scuola primaria. Nonostante la giovanissima età, il comportamento scorretto di alcuni bambini ci ha sollecitati a intervenire, prima convocando le famiglie coinvolte e poi ricorrendo allo strumento della sospensione temporanea dell’abbonamento, così come previsto dal regolamento del servizio. «Fondamentale, per un’azione di controllo e di vigilanza, è stato l’intervento dei volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri, che, ormai da mesi, compiono servizio volontario sugli autobus: si tratta di una collaborazione preziosa grazie alla quale riu-

Teatro Adotta una poltrona

Nessun consigliere per il Marenco E’ stato diffuso il primo elenco dei novesi che hanno voluto dare il loro contributo economico all’acquisto degli arredi del Teatro Marenco in corso di restauro. Imprenditori, rappresentanti del mondo della cultura e del volontariato, giornalisti, insegnanti, semplici cittadini. Colpisce un poco l’assenza dei politici locali: nessun consigliere comunale di Novi, ad esempio, ha finora dato il suo contributo. Immaginiamo però che lo faranno nei

prossimi giorni. In totale al momento in cui scriviamo sono state già adottate 44 poltrone e 10 palchi (250 euro il costo di una poltrona e 1000 di un palco). I benefattori saranno ricordati in un elenco esposto all’interno del teatro. In totale, tra le 122 poltrone di sala e i 61 palchi, il teatro novese potrà accogliere 480 spettatori. Eccovi l’elenco provvisorio dei benefattori: Diego Accili, Milena Andreoli, Francesca Bilotta, Nicolet-

sciamo a compiere un monitoraggio della situazione e a riportare l’ordine sui mezzi, laddove necessario. Naturalmente non sempre possono essere presenti e non sempre possiamo fare affidamento sul loro intervento per affrontare la questione». «Credo fermamente – ha concluso l’assessore - che il nostro compito principale nel contrasto al bullismo sia un’azione di prevenzione culturale, ben sapendo che le situazioni più difficili da gestire sono legate a particolari contesti di emarginazione e disagio sociale: chiediamo alle famiglie di compiere uno sforzo per essere presenti, al nostro fianco, in questa battaglia di civiltà, per il benessere dei nostri ragazzi».

ta Boido, Rita Bondone e Valeria Simonassi, Attilia e Rinalda Cagliero, Maria Rosa Carrea, Maria Rosa Comin e Maurilio Motta, Massimo Alessandro Coscia, Michela Daglio, Antonella Daudo, Fabrizio e Gianluca Delucca, Lelio Demicheli, Giuseppe Dolcino e Mafalda Montobbio, il Gruppo Operativo Aism di Novi Ligure, Leonardo Eusebio, Fabrizio Ferrando e Maddalena Ferrando, Graziella Ferrari e Mauro Sciutto, Elisabetta Francesconi, Ivano Frisone, Stefano Gabriele, Chris Iuliano, Beatrice Laurora, Elena Maffeo, Maria Rosa Malengo, Maria Caterina Mancuso, Alessandro Marrucchi, Andrea Mascherini, Alberto Masoero, Gabriella Merlano E Fulvio Ferrari, Giovanni Noli E Elisa Carla De

Negri, Elisabetta Orione e Virginia Ferrarese, Roberto Perasso, Renzo Giuseppe Piccinini (per Conto Di Centro Studi “in Novitate” Di Novi), Patrizia Rebora E Famiglia, Lorenzo Robbiano, Rotary Club Novi Ligure, Marco Semino, Silvia Tiseo e Paolo Reppetti, Giuseppe Traverso e Milda Tulipano, Ugo Trivellato e Marta Demicheli, Laura Valditerra, Andrea Vignoli, Maria Alessandra Villani. Soddisfatto dell’andamento della campagna il presidente della Fondazione Marenco, Nino Andronico. La campagna si adozione è stata promossa attraverso una serie di foto ai “vip” novesi che sono state scattate dalla fotografa Annalisa Flori e patrocinata dal noto attore nativo di Novi Ligure Claudio Bisio.

Un momento di incontro fra i ragazzi delle classi terze delle scuole medie dei tre istituti comprensivi di Novi Ligure, comprese le sedi di Basaluzzo e Pozzolo Formigaro, i docenti, il personale Ata e i genitori sul bullismo, sui progetti avviati per contrastarlo e fare prevenzione. Mercoledì 7 febbraio, alle ore 16.00, il museo dei Campionissimi di Novi Ligure farà da cornice all’incontro “Lavoriamo per la legalità”, durante il quale si susseguiranno vari interventi da parte di insegnanti e professionisti che operano a stretto contatto con i ragazzi, mentre gli alunni esprimeranno le loro riflessioni sul tema attraverso video, letture ed elaborati. Nel corso del pomeriggio verrà presentato il progetto “Operatore amico”, attraverso il quale 23 studenti di ogni classe partecipano a incontri di formazione e «imparano a gestire i problemi tra i compagni che si presentano di volta in volta spiega Nicoletta Rapetti, referente al bullismo e legalità dell’istituto comprensivo 2 di Novi - In questo modo, i ragazzi si sentono coinvolti e responsabilizzati. I risultati ci sono e l’augurio è che il progetto possa venire esteso anche alle scuole elementari». Elisabetta Barca, Marta Merlo e Giorgia Sandrolini sono state le tre professioniste che hanno seguito il progetto negli anni. Durante l’incontro si terrà l’evento “Noviwood, la nostra città sul grande schermo”, con la presentazione delle splendide grafiche realizzate da Bruno Barbato e che uniscono Hollywood e Novi. (L.C.)

Corso Si formano volontari e autisti

Al via i nuovi corsi dell’Associazione Iris L’Associazione Iris organizza il corso di formazione per volontari e volontari autisti, che verrà presentato il 7 febbraio presso la Casa del Giovane e andrà avanti con 9 incontri fino al 16 maggio. Il corso, totalmente gratuito, verrà tenuto dalla dottoressa Daria Ubaldeschi e dalla dottoressa Elena Duglio, oltre che dalla fondatrice di Iris Michela Bernardelli. Ci spiega la signora Stefania Ferrari, volontaria dell’associazione «Durante il corso i volontari vengono formati per sostenere tutti i servizi che l’associazione offre ai malati e alle loro famiglie tra cui il day hospital con assistenza durante le terapie, il trasporto del malato, l’assistenza a domicilio con supporto alle famiglie per le pratiche burocratiche, come ad esempio la prenotazione di visite ed esami diagnostici». L’associazione Iris nasce nel 2009 con l’obiettivo di garantire la presenza di volontari dedicati all’assistenza dei pazienti oncologici. Per informazioni 3456307483. (B.D.P.)


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Commercio Si tratta di una struttura del settore dolciario da 500 metri quadrati

Od Store al Retail Park di Novi Un negozio che proporrà la vendita al minuto di confezioni di pasticceria MARZIA PERSI m.persi@ilnovese.info

Tra i negozi che si insedieranno nella parte “novese” del Retail Park ci sarà l'ODStore che proporrà principalmente dolciumi, cioccolato e pasticceria secca del proprio marchio e anche prodotti dell'industria locale. Il negozio avrà una superficie di 500 metri quadrati e vi lavoreranno una decina di persone. L'arrivo di questo brand che, inizialmente avrebbe dovuto insistere nella parte del centro commerciale nel Comune di Serravalle, richiede, sulla base della legge regionale del commercio, una deroga per il fatto che si tratta di una tipologia alimentare di media grandezza. “Vogliamo puntualizzare che non si tratta di un discound – spiega l'assessore all'Urbanistica, Maria Rosa Serra – ma di un negozio vero e proprio che propone la vendita al minuto di confezioni di pasticceria”. La notizia è arrivata fra i banchi della commissione consiliare urbanistica creando un po' di preoccupazione. “Siamo impotenti di fronte a questa deroga- sottolinea Fabrizio Gallo, capogruppo del Movimento 5 Stelle- il centro commerciale è stato autorizzato ormai da diverso tempo, la Regione ci chiede, sostanzialmente, di fare da passa carte e nulla più. A mio avviso, però, la politica dovrebbe interrogarsi su cosa produce una presenza di tal genere sul terziario locale. Sono stati pubblicati diversi studi di economisti che annuncianoche in America dove queste grandi strutture sono nate,

non stanno più funzionando, si sta riscoprendo il piccolo commercio. Noi siamo indietro da questo punto di vista, ma dobbiamo pensarci, quello che sta accadendo oltre Oceano da noi, probabilmente, si concretizzerà fra 10 anni. Un'amministrazione comunale credo che non debba limitarsi a dire 'qui ed ora' ma che debba avere una visione un po' più ampia sul domani” Il fatto che presso l'OD Store saranno assunte dieci persone non convince i pentastellati. “Certo non possiamo non contare queste dieci persone che saranno assunte ma

che contratto di lavoro avranno?prosegue Gallo- A quale depauperamento andremo incontro per quanto riguarda il nostro tessuto economico?” Sulla stessa lunghezza d'onda il consigliere comunale di Forza Italia, Costanzo Cuccuru. “Si dice che in questo store si venderà il cioccolato che per la nostra città è un marchio che ci ha fatto conoscere in tutta Italia e non solo. Questa presenza come influirà sulla città e le attività artigianali?” A tale riguardo Giacomo Repetto, dirigente del settore Commercio, ha sottoli-

neato che verrà posto all'interno dell'OD Store uno spazio interamente dedicato all'artigianato alimentare con le De.Co (prodotti di denominazione comunale). Le parole di Giacomo Repetto non hanno, comunque, reso ai consiglieri di minoranza meno “amara la pillola”. A ritenere, invece, l'arrivo di questa struttura in città positivo è il consigliere comunale Alfredo Lolaico (Pd) “l'arrivo di questo insediamento dimostra che la nostra città è attrattiva e non dimentichiamo l'occupazione. Dieci posti di lavoro non sono così poca cosa”.

inbreve LA SCUOLA

Liceo Amaldi, conferenze in lingua inglese Proseguono al liceo Amaldi di Novi Ligure le conferenze in lingua inglese. L’idea di fondo è quella di avviare gli studenti del quarto e del quinto anno all’esposizione di una relazione in lingua straniera e in un contesto pubblico: le conferenze infatti sono aperte agli alunni, agli insegnanti e a tutta la cittadinanza. Un lavoro impegnativo, ma anche di grande valore formativo in vista dell’approdo all’università e al mondo del lavoro. Il prossimo incontro si terrà nell’aula magna del liceo (via Mameli) dalle 16.00 alle 18.00 di lunedì 5 febbraio. La conferenza avrà come oggetto la tarda Età Vittoriana, a cura degli studenti del quinto anno: Elena Cremonte, Sara Repetto, Alessia Gatti, Bianca Lucaci, William Castriotta e Greta Rebora. Le successive conferenze sono in programma lunedì 26 febbraio (“The Birth of Modern England” con Elisa Gaggero, Vittoria Valletta, Stefano De Marco e Marzia Burrone) e lunedì 26 marzo (“Modernism” con Samuele Parodi, Virginia Laguzzi, Elisa Montessoro, Isabela Gradinaru, Gaia Bennardello e Teresa Prati), sempre dalle 16.00 alle 18.00. Gli scorsi incontri hanno visto la partecipazione di Elena Rossi, Matteo Rosso, Matteo Zaffiro, Diego Gastaldo, Marika Petta, Giulia Scarsi, Carlo Parodi, Alessia Soncino e Margherita Gasti. (E.D.)

Il riconoscimento Alla Borsa di Milano Il bando È la Metrocargo Italia, del gruppo I.Log di Genova

IL LUTTO

Roveda premiato San Bovo, ora c’è l’interesse per il progetto Com di una società ferroviaria

Si è spento il fondatore Santonastaso

Premio per Giuseppe Roveda alla Borsa di Milano. L’imprenditore valborberino, amministratore delegato di Aedes Siiq, è stato premiato per il progetto Com – Caselle Open Mall, in occasione del Real Estate Italy Winter Forum 2018 che si è svolto il 25 gennaio al palazzo della Borsa di Milano. Il Caselle Open Mall, che sarà realizzato alle porte di Torino, nei pressi dell’aeroporto, avrà una superficie di oltre 113 mila metri quadrati e sarà un centro commerciale di “nuova concezione”, perché una parte rilevante (circa 15 mila metri quadrati) sarà dedicata all’entertainment e all’edutainment, cioè all’intrattenimento degli adulti e dei più piccoli. Una nuova tendenza già in vigore negli Stati Uniti, dove gli shopping center stanno sperimentando stratagemmi per battere la concorrenza del commercio online. Il progetto prevede un paesaggio urbano di strade pedonali, piazze e ponti, che uniscono edifici separati, sviluppati su due livelli attorno a una galleria centrale di negozi. L’idea è creare una combinazione tra shopping all’aria aperta e protezione totale da condizioni atmosferiche non ottimali. Roveda, 55 anni, a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila ha importato dall’Inghilterra un nuovo modello commerciale, realizzando a Serravalle il primo outlet d’Italia insieme a Tarcisio Persegona. Oggi Giuseppe Roveda con la sua Aedes Siiq è impegnato anche nel progetto di “The Market”, un nuovo outlet a San Marino. (E.D.)

C’è l’interesse di una società genovese ad acquisire lo scalo merci di San Bovo, a Novi Ligure. L’azienda che si è fatta avanti è la Metrocargo Italia, controllata da I.Log Iniziative Logistiche e parte del network ferroviario che comprende anche Oda (Officine di Arquata Scrivia), FuoriMuro e InRail. Quella di Metrocargo è stata l’unica offerta per lo scalo ferroviario di Novi Ligure “messo all’asta” dalle Ferrovie tramite la società Mercitalia Logistics. La notizia – anticipata a dicembre da Nicola Capuzzo su Ship2Shore – è stata confermata anche da Guido Porta, vertice di Metrocargo e di FuoriMuro, spiegando che «all’apertura delle buste l’unica offerta presentata era la nostra e attendiamo ora di sapere come proseguirà la procedura». Porta ha precisato che l’offerta di Metrocargo «riguarda solo San Bovo» (Mercitalia aveva messo sul mercato anche lo scalo di Alessandria Smistamento, ma pare che per questo non siano pervenute offerte). Attende la fine della procedura di assegnazione anche il Comune di Novi: «Non appena l’iter sarà concluso – ha detto Muliere – chiederò la costituzione di un tavolo di lavoro con Metrocargo, Mercitalia ed Rfi [la società proprietaria delle infrastrutture ferroviarie; ndr] per conoscere

nei dettagli le reali prospettive di sviluppo dell’area». Mercitalia, divisione cargo del gruppo Ferrovie dello Stato, lo scorso giugno aveva avviato una procedura volta a «individuare operatori economici interessati a procedure per contratti di acquisto o locazione» degli scali, rivolta a imprese che potessero portare sviluppo al territorio e incrementare così l’occupazione locale. Sul mercato erano finiti i 100 mila metri quadrati dello scalo di Novi San Bovo e i 200 mila di Alessandria Smistamento, offerti in vendita o in affitto per lunghi periodi (tra i 20 e i 50 anni). Proprio Guido Porta qualche tempo fa aveva rivela-

to l’interesse del suo gruppo a rilanciare l’area logistica di Arquata Scrivia. Ma aveva aggiunto che il progetto era più vasto, perché comprendeva anche lo scalo di San Bovo, «dove servirebbe un investimento di 15 milioni di euro». L’amministratore delegato di Metrocargo aveva spiegato che «la riqualificazione di Arquata e San Bovo potrebbe servire da volano per il successivo sviluppo dello scalo di Alessandria, dove si stima siano necessari investimenti pari ad almeno 50 milioni di euro». Forse è a causa di questi costi elevati che lo scalo alessandrino per ora non ha trovato aziende interessate all’acquisizione.

Si è spento la scorsa settimana Angelo Santonastaso all’età di 91 anni. Santonastaso fu uno dei fondatori del nostro giornale e era nativo di Nola (NA), la città di Giordano Bruno, come lui spesso ricordava. Emigrato al nord nell’immediato dopoguerra al seguito di una ditta impegnata nella ricostruzione, si era stabilito nella nostra città dove aveva messo su famiglia, e lascia la moglie Antonietta e i figli Giuseppe e Carlo. Di famiglia comunista (suo padre era stato tra i fondatori del PCI nel 1921 a Livorno), era sempre stato impegnato in politica e era stato eletto consigliere comunale a Novi dal 1965 al 1975. Era stato anche membro dell’ECA, ente comunale assistenza di Novi Ligure. Angelo Santonastaso aveva seguito la stagione della sinistra italiana, aderendo prima al PDS, poi ai DS e infine al PD. Militante operoso, aveva dato a lungo anche il suo contributo come volontario alle feste dell’unità e era sempre presente, come rappresentante di lista, ai seggi durante le elezioni. Pochi anni fa Angelo aveva scritto un libro “C’è sempre un perché”, nel quale ripercorreva la storia della sua famiglia. Alla moglie e ai figli le più sentite condoglianze da parte della redazione de “Il Novese”.


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ilsettimanale • giovedì 1 febbraio 2018

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Il caso Nel 1938 una stranezza novese finisce sui giornali americani

Il mistero degli alberi luminescenti di Novi ANDREA VIGNOLI a.vignoli@ilnovese.info

Ottanta anni fa, Il 17 aprile 1938, il Washington Post allora uno dei maggiori quotidiani degli Stati Uniti pubblicò una curiosa storia proveniente dal nostro paese: a Novi Ligure alcuni “alberi luminosi” stavano “disturbando gli automobilisti”, dal momento che dopo il tramonto apparivano circondati da “una misteriosa luce brillante”. Il giornale avanzava un paio di ipotesi per spiegare il fenomeno: o “microscopiche lucciole” oppure fuochi di Sant’Elmo (un tipo di plasma elettrico dovuto alla differenza di potenziale atmosferico e al potere disperdente delle punte, visibile a volte sugli alberi delle navi all’approssimarsi di un temporale). In realtà il mistero, se mistero era mai stato, era già stato risolto alcuni mesi prima: gli eventi risalivano infatti al 1937. Secondo quanto riportava “La Stampa” già il 14 settembre dell’anno prima, alcune ceppaie di olmi da poco tagliati per sistemare una ripa, di notte apparivano ammantati da un alone fosforescente. La luminosità permaneva per diverse ore anche nei frammenti recisi, generando stupore negli abitanti del luogo accorsi ad osservare il fenomeno. “I curiosi raccolgono i frammenti di legno - scriveva allora il giornale - e se li portano con loro per esperimento nell’oscurità. Sono state prese fotografie e frammenti di legno luminoso sono stati inviati alla Facoltà

di scienze naturali di Torino”. Lo stesso giorno Stampa Sera pubblicava un approfondimento sul fenomeno della luminescenza vitale, “che da tanto tempo appassiona non soltanto il mondo dei profani, ma schiere di studiosi”. Descriveva quindi la bioluminescenza, comune a molti animali (tra cui le lucciole) e a diverse specie di funghi e muffe. Concludeva raccontando gli esperimenti del medico e naturalista francese Raphaël Dubois, che tra il 1885 e il 1914 aveva scoperto le due sostanze (la luciferasi e la luciferina) coinvolte nella biofosforescenza di alcune specie di insetti e molluschi. Ad ogni modo il quotidiano piemontese preferiva non fare ipotesi e rimandava al “responso degli esami tecnici”: il Regio ispettore dell’Agricoltura per la sezione di Novi Ligure aveva infatti spedito alcuni campioni all’Università di Torino, da cui attendeva un parere. La risposta arrivò quasi due mesi dopo, il 5 novembre, per voce del direttore dell’Istituto botanico di Torino, prof. Carlo Cappelletti (1900 1990). Confermava sostanzialmente le prime ipotesi de La Stampa: “ll legno in seguito all’essiccamento subito non ha più ripreso la luminescenza che ella ha potuto osservare in sito, nemmeno dopo averlo messo in camera umida. Il fenomeno rientra in quella serie ben nota di processi bio ossidativi dovuti alla presenza sul legno o di micelii fungini o di bacterii che in seguito a processi respiratori di cui sono sede emettono

una luce che talvolta può essere anche assai intensa. Dall’esame microscopico ho potuto mettere in evidenza delle ife fungine sottili appartenenti certamente ad un imenomicete. La causa della fosforescenza deve essere perciò ricercata nella presenza di detto fungo che probabilmente sarà stato l’Armillaria mellea, fungo frequente sulle ceppaie di castagni”. Un fenomeno naturale, ma strano a sufficienza da destare curiosità e fantasie, fino a venir associato nelle leggende popolari a elfi, fantasmi e fuochi fatui: non solo nel 1937, ma anche in tempi più recenti. Il fenomeno dei tronchi luminosi (noto in inglese come foxfire) è un evento molto spettacolare e relativamente frequente nelle zone umide dei terreni boscosi e si ritrova spesso nelle leggende popolari associato ad elfi, fantasmi e “fuochi freddi” di origine soprannaturale. Come spesso accade, anche in questo caso la realtà ha superato di gran lunga la fantasia e le origini del fenomeno non sono da ricercare nel mito, ma molto meno romanticamente nella decomposizione del legno da parte di

In alto, il botanico Carlo Cappelletti, dell'Università di Torino, che fornì la spiegazione del fenomeno di Novi. A sinistra, il modo in cui il Washington Post rappresentò il fenomeno del 1937. funghi (questi sì) luminosi. Un fungo può essere luminoso, cioè produrre luce, mediante una reazione chimica che avviene all’interno del suo organismo e che prende il nome di “bioluminescenza”. Chi ha la fortuna di vivere in campagna vive ogni giorno, o meglio, ogni notte primaverile, in compagnia di esseri bioluminescenti, le lucciole. Allo stesso modo molti marinai avvistano delle vere e proprie chiazze luminose perdersi a vista d’occhio sulla superficie del mare (fenomeno del milky sea), che sono il prodotto della bioluminescenza di minuscoli organismi quali le algheunicellulari e i dinoflagellati. A livello biochimico il fenomeno si conosce a partire dal 1885, da quando un entomologo francese, studiando la chimica delle sostanze che era riuscito ad isolare in alcune specie di lucciole e molluschi, scoprì un enzima, da lui battezzato luciferasi. La luciferasi “attacca” una molecola proteica,

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la luciferina e la trasformazione provoca l’emissione di luce. In natura, gli organismi utilizzano la bioluminescenza alcuni per difendersi (vedi la fotografia in alto), altri per lanciare segnali amorosi e altri ancora per mimetizzarsi. In laboratorio, i biologi molecolari, hanno saputo sfruttare questa proprietà a scopi sperimentali ed è ormai pratica comune inserire nelle cellule i geni che codificano per le proteine luminose di alcune meduse “fuse” alle proteine che si vogliono studiare per poi riuscire a visualizzarle (producendo immagini veramente spettacolari). Ma gli esempi di utilizzo di questo sistema sono molti e alcuni anche didattici, si pensi che in alcuni siti internet americani si possono comprare i dinoflagellati per farsi in casa la bioluminescenza e addirittura si possono comprare i funghi responsabili dei tronchi luminosi con tanto di kit per costruire una piccola lampada da tavolo! Da Cicap.org

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ilsettimanale • giovedì 1 febbraio 2018

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La vicenda L’accusa per un giovane marocchino è di tentato omicidio

I controlli Denunciato un 47enne

Coltellata in “Passeggiata”, ÈGuidasenzapatente la seconda volta un 19enne finisce in carcere in meno di due anni IRENE NAVARO redazione@alessandrianews.it

È stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio il giovane di nazionalità marocchina Jalal Imad, 19 anni. Sarebbe lui ad aver sferrato un fendente al petto di Riccardo Giotta, 23 anni, mercoledì della scorsa settimana in viale Saffi, davanti al bar Principe. I carabinieri hanno ricostruito in poco tempo quella manciata di minuti di follia, grazie ad alcune testimonianze e alle riprese di una videocamera di sorveglianza. Mercoledì pomeriggio i due giovani si trovavano lungo la centralissima via: il cane di Giotta, che non era al guinzaglio, alla vista di Imad è sfuggito al controllo del padrone e si è diretto di corsa verso il diciannovenne. Imad ha forse temuto che l’animale volesse morderlo ed ha reagito dandogli un calcio. Giotta e Imad hanno avuto un breve battibecco, poi il cittadino straniero si è allontanato. Ma è tornato dopo pochi istanti, con un coltello in mano, con il quale ha ferito il ventitreenne. Subito dopo si è dato alla fuga mentre alcuni passanti hanno chiamato i soccorsi. Giotta è stato trasferito in ospedale non in pericolo di vita e qualche giorno dopo è stato dimesso: per pochi millimetri, la lama non ha colpito organi vitali. Dalla ricostruzione resa dai carabinieri, Imad dopo l’aggressione avrebbe trovato rifugio presso un conoscente, che era all’oscuro di tutti. I militari erano però già sulle sue tracce. Durante un giro di perlustrazione, lo avevano già notato, pochi minuti

prima dell’aggressione. Il 19enne era già stato arrestato perché nell’estate scorsa aveva tentato di colpire, sempre con un coltello, un carabiniere in servizio. Anche in quella occasione si era dato alla fuga ma subito dopo si era recato in caserma e, forse sotto l’effetto di droghe, aveva tentato di sfondare la porta di ingresso. All’epoca era incensurato e fu subito rilasciato. Raccolti i primi elementi dai testimoni, mercoledì i carabinieri si sono messi subito sulle tracce di Imad e lo

hanno trovato a casa del conoscente. Si era liberato dei vestiti ancora insanguinati, trovati poi nello zaino, e del coltello. Nel corso dell’udienza di convalida, Imad ha negato ogni addebito, sostenendo che mentre Giotta veniva colpito con un fendente al petto lui era a casa a dormire. Una tesi che non ha convinto né gli inquirenti (che parlano di gravi e concordanti indizi a suo carico) né il giudice, il quale ha deciso per la custodia cautelare in carcere.

L’arresto Nell’abitazione c’era anche il figlioletto della donna

Nella serata di venerdì 26 Gennaio i Carabinieri della Compagnia di Novi Ligure hanno proceduto ad un vasto controllo del territorio esteso a tutta la giurisdizione della Compagnia, in esito al quale si è proceduto al controllo di 3 locali e di 40 persone. Al termine del controllo un 47enne di Stazzano, noto alle Forze dell’Ordine, è stato trovato dai militari dell’Aliquota Radiomobile a Serravalle Scrivia, alla guida sua utilitaria senza patente, che gli era stata revocata. L’uomo era stato già controllato qualche mese fa, ed era risultato senza assicurazione e privo di patente, perché scaduta. Per tale motivo è scattata la denuncia penale, essendo stato trovato per la seconda volta in meno di due anni alla guida senza patente. L’autovettura è stata sequestrata, in attesa della confisca. I Carabinieri della Stazione di Mornese hanno invece rinvenuto nella disponibilità di un 37enne un cellulare di ultima generazione risultato rubato in provincia di Torino ad aprile scorso. Il ragazzo si è giustificato riferendo ai militari di averlo regolarmente acquistato da un noto sito di compravendita on line di cose usate. In caso di telefono cellulare, tuttavia, non è facile dimostrare di essere stato totalmente in buona fede, in quanto è sempre auspicabile richiedere delle garanzie, come ad esempio che sia corredato di scatola, dalla quale si evinca il numero identificativo dell’apparecchio (Codice Imei), nonché insospettirsi se il prezzo di acquisto è molto inferiore a quello di mercato. In tal caso l’accusa potrebbe ridimensionarsi da quella di ricettazione (che prevede da 2 a 8 anni) a quella di incauto acquisto che prevede l’arresto fino a sei mesi per chiunque , senza averne accertata la legittima provenienza, acquisti o riceva a qualsiasi titolo cose che per la loro qualità o per la condizione di chi le offre o per l’entità del prezzo, si abbia motivo di sospettare che provengano da reato.

Dal tribunale La sentenza è attesa per il prossimo 7 febbraio

Sfondalaportadicasadellaex, Titoli swap, cinque promotori 23ennebloccatodaicarabinieri finanziari finiscono a processo Cinque dirigenti e promotori finanziari sono sotto accusa per usura e truffa. Il processo, che si tiene davanti al tribunale di Alessandria, è alle battute finali. I fatti risalgono al 2012 (anno di chiusura dell’ultimo contratto) quando i cinque promotori del gruppo Unicredit fecero sottoscrivere ai titolari di una ditta di Varazze alcuni prodotti finanziari “swap”, ossia “derivati”. Una sottoscrizione ingente, che poteva, in realtà, configurarsi come un cre-

dito. I tassi applicati risultavano essere ben oltre la media prevista per legge, fino a oltre il 100 per cento. L’operazione si rivelò

poco redditizia e l’operazione fu in perdita. Secondo l’accusa i promotori non informarono adeguatamente i clienti dei rischio. Da qui la richiesta di condanna a due anni di reclusione e 3.600 euro di multa, con la condizionale. Sotto accusa sono Maria Rosa Carlevaro e Pierandrea Romero di Novi Ligure, Pietro Muscetta di Torino, Angelo Maurizio Paleari di Novate Milanese ed Erminia Meoli di Genova. Il giudice emetterà la sentenza il prossimo 7 febbraio.

Via Canzio, ritrovato un proiettile nelle caditoie Sfonda il portone del palazzo e quello dell’abitazione della ex convivente e la aggredisce verbalmente alla presenza del figlio minore di lei e della sorella: il 23enne novese Giuseppe Briatico è stato arrestato in flagranza dai carabinieri, e successivamente rilasciato. I militari della Compagnia di Novi Ligure lo hanno tratto in arresto per i reati di violenza privata, violazione di domicilio e danneggiamento pluriaggravati. Il giovane, che non accettava la fine della relazione con la ex convivente – una pozzolese di vent’anni più grande – si era presentato sotto l’abitazione della donna e al rifiuto di quest’ultima di farlo entrare, in preda all’ira ha dapprima sfondato il portone dello stabile e, successivamente, quello dell’abitazione della ex, che al momento si trovava in casa in compagnia del figlio minorenne e della sorella. Quest’ultima, nonostante la violenza del giovane, è riuscita a scendere in strada e a chiedere aiuto al 112. I carabinieri, tempestivamente intervenuti, l’hanno trovata in

strada ad attenderli, disperata, convinta che qualcosa di grave potesse essere già avvenuto all’interno della casa. I militari hanno quindi fatto irruzione nell’abitazione ove il giovane, in forte stato di agitazione, inveiva con violenza nei confronti della ex che, in lacrime, si era frapposta tra l’uomo e il figlio terrorizzato. I carabinieri hanno immediatamente bloccato Briatico, al quale è stata poi contestata anche l’aggravante introdotta negli scorsi anni prevista nel caso di reati contro l’incolumità fisica commessi alla presenza di minori, constatando lo sfondamento della porta d’ingresso dell’appartamento e del portone d’ingresso condominiale. Nella sua denuncia la donna ha raccontato ai carabinieri che l’ex fidanzato aveva dapprima cercato di entrare in casa con il pretesto di poterle parlare, ma al suo rifiuto era andato fuori di testa, e che la relazione, durata alcuni mesi, si era rapidamente interrotta ma il 23enne non si era mai rassegnato.

I lavori di pulizia delle caditoie stradali a Novi Ligure hanno riservato una “sorpresa”: in via Stefano Canzio, infatti, lunedì mattina gli operatori hanno rinvenuto un proiettile. L’oggetto, lungo una decina di centimetri, risaliva probabilmente alla Seconda Guerra Mondiale. Non si trattava di un ordigno pericoloso ma per prudenza l’area dove si trovava il proiettile – all’incrocio con via Ariosto – era stata transennata dagli agenti della polizia municipale.


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La visita Il Vescovo di Tortona ha incontrato lunedì scorso i dipendenti

Salute Dopo l’avviso bonario ecco le sanzioni

“ACOS, un’azienda ancora a dimensione d’uomo”

Scattano le multe per i bambini non vaccinati

MARZIA PERSI m.persi@ilnovese.info

Il dono dell’incontro e del conoscersi: questo il significato della visita pastorale di Monsignor Vittorio Francesco Viola, che ha fatto tappa, lunedì scorso, presso gli uffici tecnici di Acos spa, situati in via Spinelli. Monsignor Viola si è presentato come un caro amico che desidera condividere un momento di dialogo con il prossimo, senza infingimenti, con grande cordialità. E questa cordialità è stata immediata, basti pensare che Monsignor Viola è arrivato in via Spinelli guidando una utilitaria, al suo fianco solo don Massimo, parroco di San Nicolò. “La Diocesi di Tortona – ha detto Monsignor Viola- ha dimensioni molto vaste, raggruppa più di 300 parrocchie. Quindi ho ritenuto giusto e opportuno conoscerci. La visita pastorale è uno strumento che mi dà la Chiesa perché il ministero del vescovo è quello di conoscere il suo gregge, quindi il territorio e trasmettere il valore dell’incontro. Mi rendo conto che si tratta di brevi incontri ma li ritengo comunque importanti perché il pastore deve conoscere le suo gregge”. Monsignor Viola si è quindi rivolto direttamente ai dipendenti dell’Azienda: “Dio ha creato l’acqua, il gas naturale, la luce, l’uomo è stato chiamato ad entrare nel grande quadro della creazione. Qui ad Acos si progetta, si risolvono i problemi. Ma ciò che più mi ha colpito è il fatto che l’Azienda, nonostante nel corso del tempo si sia ingrandita, ha conservato i rapporti umani. Non bisogna mai dimenticare l’uomo. Sicuramente non è tutto rosa, ci sono momenti conflittuali

come in ogni famiglia, ma il clima che qui si respira è quello di un gruppo, di una famiglia appunto, che rispetta l’altro” L’amministratore delegato Mauro D’Ascenzi che ha accolto il Vescovo con il presidente Silvia Siri e il sindaco Rocchino Muliere, ha ringraziato sentitamente Monsignor Viola per aver deciso di visitare Acos sottolineando che “ avere un’autorità, quale lei rap-

presenta, che ci aiuti a riflettere è importante per tutti noi”. Monsignor Viola si è poi intrattenuto con i dipendenti di Acos come avviene sempre quando arriva in casa un amico, un amico certamente speciale che ha lasciato il segno al di là delle singole credenze religiose nell’animo dei presenti. Un segno, un messaggio che va oltre qualsiasi parola.

Pronto Soccorso intasato per il picco di influenza? “Ma se tutti gli anni è sempre così...”. In queste prime settimane dell’anno si è registrato un numero molto più elevato di influenzati rispetto la media. Per fortuna la situazione è in via di miglioramento, cioè i casi accertati sono in diminuzione. Ma dalla battuta dell’epidemiologo alessandrino Vittorio Demicheli sembrerebbe che alla fine, picco o non picco, i locali di primo intervento vengano sempre presi d’assalto. Ed evidentemente non è colpa del virus. «Rispetto a due settimane fa l’incidenza è già scesa a 15 casi ogni mille assistiti» conferma Demicheli, «per dimensione è stata come l’annata record del 2004/05». 370.000 piemontesi sono stati già colpiti dai virus, «Dare spiegazioni sul boom di questa stagione è ancora prematuro, ma probabilmente ne sono sono di nuovi, mai presenti neppure nei decenni passati. Insuccessi vaccinali ce ne sono, ma in linea con gli anni scorsi». Come pure il numero dei vaccinati: 52.541, nelle Asl alessandrine. Non è un mistero che Demicheli abbia sollevato qualche dubbio sulla gestione della nuova obbligatorietà dei vaccini, proprio perché deciso in fretta e furia. «Ho sempre fatto presente le mie perplessità sul metodo, non sull’utilità. I dati sui bambini ‘richiamati’ ad inizio anno scolastico sono comunque confortanti». Quando la legge avrà passato, per così dire il rodaggio, è probabile una maggior collaborazione tra scuole ed Asl: «Si scambieranno gli elenchi, in modo da verificare con completezza chi è stato vaccinato e chi no, anche in vista delle sanzioni». Dopo i richiami e gli avvisi bonari, un po’ come fa l’Agenzia delle Entrate, da febbraio scatteranno le multe a carico di quei genitori inadempienti o particolarmente convinti che vaccinare i propri figi non sia da fare. La sanzione iniziale si aggirerà intorno ai 100 euro, ma in caso di reiterata e prolungata inadempienza alla vaccinazione, la punizione dovrebbe aumentare. L’ammenda vale solo per i bambini delle elementari: nelle scuole dell’infanzia non vengono già ammessi senza i vaccini di base. INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

Ora basta muoviti, adesso diventa un libro Siamo con Stefano Storti, già conosciuto in qualità di titolare della palestra Pathos ma, come lui tiene a precisare, appassionato ricercatore di "strumenti" motivazionali per spingere le persone a fare esercizio fisico. Stefano da dove nasce questa tua passione per il movimento e sopratutto la motivazione nello spingere gli altri a farlo? Sinceramente non ho un periodo preciso a cui riferirmi. Quello che posso dire è che nel tempo la mia grande passione per lo sport si è trasformata in un desiderio di trasferire alla gente l'importanza che l'esercizio fisico ha sulla nostra salute ma anche sulla nostra società. I novesi hanno imparato a conoscerti per le tante iniziative che hai promosso sia nella tua palestra che per le strade della città. Come valuti, dopo quasi un decennio di attività, il riscontro ricevuto? Il percorso non è stato semplice e ancora tanto c'è da fare. Sono arrivato a Novi nel 2009 da una grande multinazionale del fitness; il cambiamento che ho dovuto fare soprattutto su me stesso è stato molto impegnativo. Ma credo, senza presunzione, che oggi una parte dei cittadini ci riconosce il grande impegno profuso nel divulgare la nostra filosofia sul benessere.

Ecco Stefano parliamo proprio di questo: molto spesso quando dobbiamo operare un ORA BASTA MUOVITI; cosa cela questo mes- grande cambiamento; in questo caso, la decisione di iniziare a fare del movimento iscrivensaggio? dosi in una palestra. Rappresenta un invito, abbastanza deciso, a darsi una mossa... in tutti i sensi! Logicamente Quindi cosa ti senti di dire ai cittadini novesi si riferisce, prima di tutto, a fare un po' di eser- che ancora non vi conoscono e soprattutto cizio fisico; in realtà può essere esteso anche non hanno ancora "sposato" la vostra filosoad altre aree della nostra vita: molto spesso ci fia OBM ORA BASTA MUOVITI? facciamo risucchiare da vortici mentali che immobilizzano, facendoci perdere tante occasioni Semplicemente, di venire a trovarci in occaper migliorare la qualità della nostra vita. sione della presentazione del mio libro ORA BASTA MUOVITI che sarà sabato 17 febbraio Veniamo alle novità di questo 2018; cosa alle ore 17.30 presso la palestra Pathos di via Rosselli a Novi Ligure; in oc"bolle in pentola?" casione del mio precedente libro, il testimonial era la meDa più di un anno OBM ORA daglia olimpica Igor Cassina; BASTA MUOVITI é una app, in questa occasione sarò acche si può scaricare gratuicompagnato da uno sportivo tamente; è come avere un d'eccezione: la promessa personal trainer sempre in presente e futura del nuoto tasca che ti consiglia, con viitaliano Nicolo Martinenghi. deo e tante informazioni Un’occasione speciale per (sempre in aggiornamento), stare insieme e perché no, come migliorare lo stato di apprendere qualche utile forma fisica e non solo. consiglio per migliorare il Da questo mese di gennaio, proprio benessere. sarà anche un libro (il mio secondo dopo ESSERE O BEGrazie Stefano; quindi tutti NESSERE uscito nel 2015), alla Pathos e soprattutto... che attraverso una storia a fumetti, vuole raccontare le ORA BASTA MUOVITI! ansie e paure che "bloccano"


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Ritrovato un cantico perduto di Paolo Giacometti Paolo Giacometti, “Il Cantico della Sicilia” presentato per la prima volta al Regio di Parma davanti a Giuseppe Garibaldi. Il testo è ora nell’archivio storico della biblioteca di Novi

“Al caro poeta della libertà Italiana, il suo Garibaldi” LORENZO ROBBIANO redazione@ilnovese.info

30 maggio 1861: l’impresa dei Mille era terminata da tempo e la proclamazione del Regno d’Italia era stata formalizzata con un atto normativo del Regno di Sardegna -legge del 17 marzo 1861, n. 4761 - con il quale Vittorio Emanuele II assumeva per sé e per i suoi successori il titolo di Re d’Italia e, presso il teatro Regio di Parma, si svolgeva una serata in onore di Giuseppe Garibaldi. Al cospetto dell’Eroe dei due mondi fu declamato“Il Cantico della Sicilia” di Paolo Giacometti. Garibaldi ne restò profondamente commosso, si alzò, protendendo le mani verso il poeta. La sera successiva il Generale tornò al “Regio”, volle seduto accanto a sé il drammaturgo e gli donò il proprio ritratto con la dedica “Al caro poeta della libertà italiana Paolo Giacometti, il suo Giuseppe Garibaldi”.

Partendo da questa notizia, si è risaliti ad un importante documento, un volume di oltre cento pagine, custodito da qualche settimana presso la Biblioteca civica di Novi Ligure. Lo scritto di Paolo Giacometti è datato 30 luglio 1860, la spedizione dei Mille, con alla testa Giuseppe Garibaldi, era partita da Quarto il 5 maggio, alla volta della Sicilia; la missione era in pieno svolgimento. I mezzi a disposizione dei Mille, come noto, non erano molti, nonostante la vera e propria corsa alla ricerca di aiuti in sostegno della missione dei mesi precedenti: si organizzarono comitati un po’ ovunque, come quello gazzolese, che continuarono ad attivarsi nella ricerca di fondi durante tutta l’impresa. Si ricorda che, ancor prima della partenza dei Mille, tra le diverse iniziative vi fu quella discussa e approvata dal “VII Congresso Generale delle Associazioni Operaje” dell’allora Regno di Sardegna (a cui, da pochi mesi, dopo la fine della

seconda guerra d’indipendenza, era stata annessa la Lombardia), che si svolse proprio a Novi, presso Palazzo Pallavicini, nei giorni 22, 23, 24 ottobre 1859, allo scopo di lanciare una sottoscrizione per fornire un milione di fucili a Garibaldi (1). Il drammaturgo novese, che in quegli anni risiedeva a Gazzuolo (località in provincia di Mantova), sentì il dovere di impegnarsi per aiutare l’impresa garibaldina: scrisse così “Il Cantico di Sicilia” e donò la sua opera a quel Comitato con l’intento “…che il profitto della stampe venisse, per intiero, erogato a vantaggio della santa Crociata”.

italiauna Inno popolare Viva Italia ! - Unica, intera Il Signore la creò, Che di lunga erta costiera E di mar la circondò. Genti estrane, che stupore Egli è questo che in voi par? Qual formolla il Creatore Vuole Italia ritornar. Perchè a lungo già poteste Del, voler colla ragion Far mantelli di sua veste Ai Lorena ed ai Borbon; V’era dolce nella cruda Mente accogliere il pensier, Che per sempre Italia ignuda Si dovesse rimaner. Perché piacquevi cancelli Tra lei sempre e i figli alzar, E da questi quei fratelli Ognor scindere, straniar, Vi parea d’averla priva D’ogni braccio redentor, Vi parea che ognor cattiva Fòra a barbari signor. Perché presaa tradimento L’affogaste in mar di duol, Ne avvolgeste il corpo spento In funerèo lenzuol; E di spade peregrine Ne cerchiaste il muto avel; Voi credeste senza fine L’aver tolta a’ rai del ciel. E’ risorta! Il brando in mano, Del cimier gravata il crin Chiede, e il chieder non fia vano, il retaggio suo latino Chiede i figli che nutria Del suo sen, che a vita die’ Riveder la madre pia Tutti; tutti intorno a sè. Genti! Il fremere che vale? Qual fu Italia tornerà, Del suo nobile stivale Coturnata ancor sarà. Questa fe’ne’ petti saldi Dio ne pose e raffermò, Che mandonne Garibaldi, Che Vittorio a noi donò.

“Il Cantico di Sicilia” scritto Il contenuto durante la spedizione dei Mille del libro La pubblicazione del “Cantico” risale all’anno precedente l’incontro di Giacometti con Garibaldi, presso il Teatro Regio di Parma; venne stampato per i “tipi” dello Stabilimento Tipografico-Librario Fratelli Bizzarri di Casalmaggiore e pubblicato a cura del Comitato Mantovano, a totale profitto della causa siciliana. La prefazione del libro presenta uno scambio di lettere tra l’autore e il Comitato mantovano per i soccorsi alla Sicilia. Scrive Paolo Giacometti: “All’Onorevole Comitato Mantovano: pei soccorsi allaSicilia in Gazzuolo. Signori. Io ho scritto questo Canto nell’ unico intento, che il profitto della stampe venisse, per intiero, erogato a vantaggio della santa Crociata, che ha per capo il più virtuoso degli uomini. Ho fatto il mio dovere, perocchè mentre un pugno di giganti combatte la prodigiosa guerra , alla quale ogni popolo civile manda armi e denaro, tutti coloro che si sentono veracemente italiani, devono, in qualsiasi modo, concorrere a spezzare uno degli ultimi anelli di quella catena, che per secoli avvinse l’Italia. Aggradite la debole offerta; e vogliate, nel tempo stesso incaricarvi di diffondere il libretto, inviandone un buon numero di copie ad altri Comitati, onde riuscire facilmente e prontamente a raccogliere il denaro, che

vorrei fosse moltissimo. Con tutta stima credetemi. Gazzuolo 30 luglio 1860 Prontamente il Comitato, due giorni dopo, così risponde al Cav. Giacometti: “In attestato d’ammirazione, di patrio amore e di riconoscenza è giusto che al Washington Italiano sia dedicato un Canto da Voi, che per patriottismo e sublimità d’ingegno brillate fra la più eletta schiera dei nazionali Poeti. Italia commossa dai proprj diritti e dalle gesta del suo Eroe, vuole la sua Indipendenza ed Unità; ma i grandi beni richiedono grandi sacrifizj e il vostro Canto che vi siete degnato d’offrirci viene ben a proposito in soccorso al sentimento cittadino, e lo scuote cosi da fare un Eroe d’ogni Italiano. Questo Comitato va superbo della vostra offerta; e sarà sua cura precipua di far stampare e, diffondere il vostro Canto, certo ciò facendo di dare alla causa della patria, generoso tributo, e di rendere a voi il ben dovuto omaggio. Viva l’Italia libera ed una, - Viva l’eroe Garibaldi, che tanto degnamente la rappresenta ed onora! Aggradite i sensi della nostra massima considerazione. Il Commitato Giov. Cattabiani-Giov. De Luca

Nella prima pagina si legge: “Al Vashington italiano: GIUSEPPE GARIBALDI. Liberatore di Sicilia. L’autore”. Il riferimento a George Washington, che guidò la rivoluzione delle tredici colonie inglesi d’America per l’indipendenza e fu il primo presidente degli Stati Uniti, manifesta pienamente quanto Paolo Giacometti fosse affascinato, stimasse ed amasse il condottiero nizzardo. Alla dedica segue una lirica, di cui il primo verso recita: “Apri, o bel mare siculo, Il mobile sentiero; Accogli, o Alfeo, la fragile Vela del mio pensiero: Vengo a baciar le tiepide Arene dei risorti, Vengo a cantar dei morti L’indomito valor”. Prima dell’introduzione vera e propria, Giacometti “interprete del cittadino ossequio” dedica un sonetto alla Nobil Donna Adelaide Cairoli Bono“….che alla Santa causa della indipendenza ed unità italiana tributò la mente, il braccio, il sangue di quattro figli”. Il drammaturgo novese, quindi, scrive l’introduzione al suo lavoro, di cui si riporta la parte iniziale: “Il titolo posto in fronte a questo libricciuolo dispensa l’autore da lunghe dichiarazioni intorno al motivo del medesimo. Amor che nella mente gli ragiona dettavagli questi carmi, amore del bel paese che va riconquistandosi alla comune patria, a prezzo del più nobile sangue d’Italia; ed ammirazione di que’ Magnanimi che si affaticano con tanto eroismo e buon successo alla grand’ opera dell’unità italiana”. E continua: “Quanto al farli di pubblica ragione, l’autore vi fu condotto dalla considerazione, che forse a taluni punto non sarebbe spiaciuto veder riprodotte in forma poetica le imagini de’ grandi fatti, che si compiono a’ di nostri; e più ancora dal pensiero che nella lettura di questi versi potrebbe forse più di un’ anima trovare alcun ricreamento da que’ tanti affanni e dolori, coi quali non pochi scontano le gioje della patria rigenerazione”.

Le pagine seguenti contengono due odi alla “Sicilia e Garibaldi”, proseguono con una epistola dedicata “Al dottor Benedetto Cairoli, Comandante nell’ esercito Siciliano, infermo di ferita riportata nella gloriosa battaglia di Palermo”. Inoltre il drammaturgo scrive una nota personale: “L’addio dell’autore al suo primogenito sedicenne, partito colla spedizione Siciliana del Colonnello Cosenz”. Seguono poi tre canti:“L’arrivo e l’imbarco dei volontari Garibaldiani a Genova”, “La dichiarazione dei militi Garibaldiani al re di Napoli”e “Lo sbarco de’ volontari Garibaldiani in Sicilia”. Continua poi con una romanza: “Rosalia ed Alaimo, o la madre Siciliana”, alla quale seguono tre odi:“Amore di patria e religione, o i preti, ifrati, e le monache di Sicilia” e un canto dedicato a: “I morti di Milazzo Alle madri italiane”, “Il Genio Napoleonico e la battaglia di Magenta” e “In morte del dotto Ernesto Cairoli, milite nella legione de’ Cacciatori delle Alpi caduto nella battaglia di Malnate a’ 24 di Maggio 1809”. Verso la fine del volume si trova un testo dedicato a “La battaglia di Solferino (24 Giugno 1859)”, un epicedio (canto funebre)“In morte di S. A. R. il Duca di Genova”, una cantica su “Italia e Portogallo, o l’alleanza della stirpe Latina. Infine, Paolo Giacometti scrive un significativo inno popolare, intitolato “Italia una”, di cui si riporta il testo integrale a fianco.


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Arquata Il 29enne lavorava alla Huthamaki e aveva una compagna

Arquata Motta: «Promesse a vuoto»

della salute, Giovane di Grondona muore iCasa dubbi della Cgil in piscina a causa di un infarto su fondi e tempi IRENE NAVARO irene.navaro@alessandrianews.it

Jacopo Ponzano Il giovane di Grondona è morto lunedì sera in piscina ad Arquata Scrivia [Immagini tratte da Facebook e dal sito Aquarium Nuoto].

una vita regolare. Lavorava alla Huthamaki di Carbonara Scrivia; in precedenza aveva lavorato anche alla Roquette di Cassano Spinola. Da qualche anno conviveva insieme alla fidanzata. I genitori sono di Grondona, Mario e Grazia. Gli amici lo ricordano come una persona solare, sempre sorridente. «Non si poteva non volergli bene», scrivono sulla sua bacheca di Facebook. Amava la vita, gli amici, lo sport che ha sempre praticato.

procura

Non ci sembrano essere dubbi sul fatto che il cuore di Jacopo Ponzano, 29 anni, abbia cessato di battere a causa di un improvviso malore. Il giovane di Grondona lunedì sera, verso le 20, si trovava nella piscina di Arquata Scrivia con alcuni amici per fare «due bracciate», durante l’orario ad ingresso libero. Lo avrebbero visto appoggiarsi a bordo vasca e sparire, subito dopo, sott’acqua. Immediati i soccorsi da parte del bagnino, che lo ha riportato a galla e gli ha praticato le manovre di primo intervento. Ma per Jacopo non c’era già più nulla da fare. Dopo pochi minuti è arrivata anche l’equipe medica del 118, ma il medico ha potuto solo accertare il decesso. Il magistrato di turno, martedì, non aveva ancora deciso se disporre l’autopsia sul corpo dell’uomo. L’impianto non è stato messo sotto sequestro e le attività sono riprese regolarmente dalla mattina successiva. Sembra che Ponzano soffrisse fin da piccolo di una disfunzione cardiaca, ma era sotto controllo medico ed aveva sempre svolto

Esposto sul biodigestore L’autorizzazione paesaggistica alla società Energa, che ha proposta la realizzazione di un biodigestore a Isola del Cantone, è stata rilasciata lo scorso anno dalla Regione Liguria Nonostante il proponente non avesse nella sua disponibilità i terreni indicati nel progetto. È questo quello che sostengono i due sindaci di Arquata Scrivia e Isola del Cantone. Alberto Basso e Giulio Assale hanno presentato un esposto sulle presunte irregolarità dell’iter autorizzativo del nuovo impianto previsto in località Camposaragna. Il documento, indirizzato anche alla Città Metropolitana di Genova, è stato consegnato alla Procura della Repubblica di Genova. I due sindaci sostengono che i contratti stipulati da Energa avevano perso di efficacia nel momento in cui la Regione aveva dato l’autorizzazione. (RED.)

Arquata Prosegue il progetto “Un aiuto per ricominciare”

RIFIUTI

Prestazioni mediche gratuite a tutte le famiglie in difficoltà

Isola ecologica chiusa fino al 10 febbraio

Sanità Amministrazione comunale di Arquata Scrivia e Argos Lab hanno stretto un accordo di collaborazione per fornire visite mediche gratuite ai pazienti indigenti. “Un aiuto per ricominciare” - il progetto presentato ad aprile ad Arquata Scrivia e che persegue l’obiettivo di fornire un aiuto concreto alle persone in difficoltà e, allo stesso tempo, promuovere stili di vita adeguati - è proseguito e ora trova la prima applicazione pratica. Durante la cena dello scorso anno erano stati raccolti 2.970 euro, accantonati in un fondo da destinare al «finanziamento delle prestazioni dei pazienti indigenti fornite gratuitamente e/o a prezzi agevolati che saranno segnalati dal Comune, previa verifica dei requisiti a cura della commissione sociale». Amministrazione comunale arquatese e la cooperativa sociale Argos Lab - due fra i promotori del progetto, insieme al Comune di Grondona e alla casa editrice Area Qualità - hanno firmato un accordo di collaborazione: Argos Lab, si legge nel testo dell’accordo, «intende attivare un servizio socio-assistenziale mirato alla popolazione indigente del territorio, volto ad aiutare le persone in difficoltà economica per curarsi e prevenire i disturbi derivanti dalle patologie del sistema motorio e cardiaco».

I passaggi per accedere alle cure saranno diversi: «prima ci dovrà essere la prescrizione da parte del medico di medicina generale o dello specialista – spiega Nicoletta Cucinella, assessore alle Politiche Sociali di Arquata - Poi la commissione sociale valuterà tutti i casi. Argos è una cooperativa sociale che vuole dare un ulteriore servizio ala cittadinanza e sopperire alle criticità della sanità pubblica e alla mancanza di mezzi e strutture». Visita fisiatrica, cardiologica, ecocardio ed ecg rientreranno fra le prestazioni gratuite fornite, mentre è previsto un prezzo agevolato per elettroterapia, magnetoterapia, laser a bassa energia, kinesiterapia e holter cardiaco. Come era stato ribadito anche durante la presentazione di aprile, “Un aiuto per ricominciare” non ha scadenza. «Valuteremo la risposta del territorio - conclude Cucinella - e le richieste che arriveranno. L’attenzione è rivolta anche ala promozione della salute e alla prevenzione, incentivando stili di vita adeguati». (L.C.)

Dal 1° gennaio è la società 5 Valli che si occupa della raccolta rifiuti e della gestione dell’isola ecologica di Arquata Scrivia. Un passaggio di consegne a un diverso gestore rispetto a prima che ha sortito qualche problema, dato che l’isola ecologica rimarrà chiusa fino al 10 febbraio (la chiusura era già stata prorogata nelle scorse settimane) e di conseguenza, i conferimenti non potranno essere effettuati. «Rimane attivo il servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti a domicilio chiamando il numero 0131 1800064; e-mail info@5valliservizi.it», si legge nell’avviso. Dallo scorso 29 gennaio sono stati cambiati i giorni di ritiro dell’organico porta a porta: la raccolta dei rifiuti verrà effettuata il martedì e il sabato mattina. Il contenitore marrone andrà esposto «la sera precedente o comunque entro le ore 5 del giorno di raccolta, anziché per il pomeriggio. Per ulteriori informazioni può contattare il numero 0131 1800064 o scrivere alla mail info@5valliservizi.it», avvertono dalla società che gestisce la raccolta differenziata. (RED.)

Troppe promesse a vuoto. Per Bruno Motta, coordinatore del gruppo di lavoro sulla sanità per la Cgil provinciale, le “Case della salute” sono ben lontane dal diventare qualcosa di concreto. Motta, già consigliere comunale a Novi Ligure, ha partecipato recentemente all’incontro per la presentazione della Casa della salute di Arquata Scrivia, in cui ha espresso tutti i propri dubbi. «Un anno fa, l’Asl ci ha annunciato che sarebbero stati stanziati due milioni di euro per la realizzazione delle Case della salute a Valenza, Moncalvo, Arquata e Castelnuovo. Ma a oggi, l’unica struttura operativa è quella di Castellazzo Bormida, che risale a dieci anni fa», dice Motta. Un’idea, spiega Motta, sorta dalla collaborazione tra il distretto sanitario, l’Asl e il sindacato dei pensionati Spi-Cgil. «Lo scopo è ridurre l’affollamento dei Pronto soccorso degli ospedali, intasati dalla decisione di chiudere ad esempio quelli di Tortona e Ovada, e dalla riduzione dei servizi». Oggi in Italia ci sono 2,8 milioni di persone non autosufficienti, dice l’esponente della Cgil dati alla mano, e il 60 per cento di loro fa avanti e indietro dagli ospedali. Nelle Case della salute è invece possibile trovare tutta una serie di servizi di base e specialistici, riducendo le liste d’attesa per visite ed esami, e consentendo al malato cronico di essere curato in un luogo più vicino a casa. Inoltre, anche i medici di famiglia vengono invitati a spostare il proprio studio all’interno della struttura, così da semplificare la vita ai pazienti. «Bene, ma finora si tratta di parole rimaste sulla carta – dice Motta – Per Castelnuovo si era parlato di 720 mila euro di investimenti; ma di fatto non si è mosso nulla. Per Arquata ci è stato detto che verranno spesi 107 mila euro per il personale: con questa cifra non si pagano neanche gli infermieri. Lancio una sfida: vediamo se tra un anno la Casa della salute di Arquata sarà davvero operativa. Nel frattempo, l’unico dato certo sono i tagli all’ambulatorio della val Borbera».

inbreve FRAZIONI

Prorogato il servizio di navetta Prorogato fino a fine giugno il servizio di navetta che collega Arquata Scriva alle sue frazioni. Lo ha deciso la giunta comunale, stanziando più di 5 mila euro per mantenere il servizio. «Si tratta della proroga di un servizio che forniamo già – spiega l’assessore alle Politiche Sociali Nicoletta Cucinella – La navetta è attiva nelle giornate di mercoledì e sabato, quando c’è il mercato, e permette agli anziani residenti nelle frazioni di raggiungere il capoluogo e andare dal medico o fare altre commissioni. Il nostro territorio è vasto e le necessità sono tante. La proroga è stata effettuata e poi i arriverà a un nuovo appalto». Attualmente il servizio è svolto dalla ditta Caniggia Bus ed era stato istituito nel 2007. (L.C.)

BORGHETTO BORBERA

Nuovo sito web del Comune Da pochi giorni è on line il nuovo sito web del Comune di Borghetto di Borbera realizzato secondo le linee guida di design per i siti web della pubblica amministrazione. Le nuove linee guida redatte dall’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) hanno lobiettivo di definire standard web di usabilità e design condivisi da tutta la Pubblica Amministrazione: il nuovo sito web fornisce una grafica coerente, un’architettura dell’informazione semplificata e funzionale e una standardizzazione dei principali elementi. Il sito applica il «responsive web design» (Rwd), ovvero è in grado di adattarsi graficamente in modo automatico ed ottimale al dispositivo con il quale viene visualizzato (computer, tablet, smartphone, ecc.). (RED.)

UNITRE

Corsi di russo e inglese Lezioni riprese per l’Unitre di Arquata Scrivia e Grondona. Se occorrerà aspettare aprile e maggio per l’inizio del corso di russo (livello avanzato), a breve partirà il corso di Storia del Cristianesimo, “i Vangeli come non li avete conosciuti mai”, tenuto dal docente Don Carlo Bolchi. Le lezioni prenderanno il via venerdì 2 febbraio nella sala della pro loco di Arquata Scrivia (piazza della Libertà 6) dalle 17.30 alle 18.30. Martedì 6 febbraio invece inizierà il corso avanzato di inglese: le lezioni proseguiranno fino al 17 aprile (dieci incontri) e si svolgeranno il martedì dalle 18.00 alle 19.00 nell’area incontri della biblioteca.


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La cerimonia Il grande campione ricordato anche dagli alunni della scuola media del paese

Cinque anni dopo, Cassano ricorda “Sandrino” Carrea

inbreve TERME

Tariffe confermate per il 2018

GIAMPAOLO PEPE redazione@ilnovese.info

Era il 13 gennaio 2013 quando, all’età di 88 anni, se ne andava via per sempre Andrea Carrea, per tutti “Sandrino”. Fu, con Ettore Milano e Michele Gismondi, un fedelissimo di Fausto Coppi. Seguì il Campionissimo in otto Giri d’Italia e due Tour de France corsi con la Nazionale italiana. Nel Tour del 1952 indossò anche la maglia gialla al termine della nona tappa. E a distanza di cinque anni, presso il cimitero di Cassano Spinola, si è svolta una breve commemorazione. Dopo le preghiere e la benedizione di un officiante, tocca a Luigi Bottaro, assessore allo sport del Comune di Cassano Spinola fino all’avvento del commissario prefettizio. Di Carrea dice essere «L’orgoglio dei cassanesi e l’ombra di Fausto Coppi al tempo in cui era suo gregario». Ai pochi alunni della scuola Media cassanese presenti Bottaro dice loro di portare avanti l’orgoglio dello sport, con la speranza che tornino a scuola e raccontino ai loro compagni chi era Sandrino Carrea. Cita l’episodio storico in cui Carrea si trovò a vesti-

Il ricordo Andrea Carrea, per tutti Sandrino, era stato uno dei gregari di Fausto Coppi. Morto nel 2013, è stato ricordato con una cerimonia nel cimitero di Cassano. re la maglia gialla al Tour e disse a Fausto: «A me questa maglia non mi spetta». In un breve intervento il sindaco di Castellania, Sergio Vallenzona, racconta, a proposito di Carrea, che ogni anno il 2 gennaio alla commemorazione di Fausto Coppi doveva tenere sempre il posto libero sul secondo banco in chiesa. E racconta anche di come Sandrino lo ringraziasse sempre per tutto quel che faceva per lui, Fausto e il territorio. Bottaro ringra-

zia anche Marina Coppi per la sua presenza. E arriva il momento di assegnare un premio al giornalista della Gazzetta dello Sport, Claudio Gregori che nelle classiche due parole dice ancora di Carrea: «Era soprannominato il cinghiale (per la stazza fisica immagino), lo contraddistinguevano due grandi qualità: la bontà e l’umiltà. E a proposito dell’aneddoto sulla maglia gialla al Tour indossata da Carrea, che pensava di aver fatto un affronto al

suo capitano, Coppi si accorse dell’imbarazzo di Sandrino e gli disse: “tranquillo domani la prendo io” e così fu. Vale un po’ come morale: nello sport bisogna correre per se stessi e per gli altri». C’è anche Stefano Gabriele, assessore allo Sport del Comune di Novi Ligure, a dire che “è un segno di speranza vedere tutti noi qui con i bambini che sono una speranza per il futuro”. Anche Marco Traverso, ultimo sindaco di Cassano Spinola viene chiamato

Ambiente Sito di importanza comunitaria

inbreve

Capanne di Marcarolo zona speciale per la tutela di flora e fauna Da Sic a Zsc. Il sito di importanza comunitaria Capanne di Marcarolo, compreso nelle Aree Protette dell’Appennino piemontese, è diventato una Zona Speciale di Conservazione nell’ambito della Rete Natura 2000. Lo ha stabilito il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare con decreto che risale a novembre 2017. La nuova Zsc è l’unica della Regione Piemonte appartenente alla regione biogeografica mediterranea. Il territorio del sito “Capanne di Marcarolo” è indubbiamente una meta turistica ottima per i visitatori alla ricerca di luoghi im-

mersi nella pace dei boschi e dei corsi d’acqua dell’Appennino, con scorci panoramici che spaziano dalle Alpi occidentali fino al mare della Liguria, ideale in tutte le stagioni per piacevoli passeggiate o deliziosi ristori enogastronomici. Tuttavia, al di là degli indubbi pregi estetici e ricreativi, il valore conservazionistico della Zsc è stato evidenziato attraverso approfonditi studi scientifici in atto a partire dal 2000 nell’ambito del progetto di studio e gestione della biodiversità in ambiente appenninico. «Specie floristiche endemiche come il Cerastium utriense o Cerastio di Voltri, specie nuove per la

scienza come i lepidotteri Coleophora marcarolensis e Elachista cabanella e, naturalmente, la presenza di numerosi habitat e specie inseriti negli elenchi della direttiva europea per la costituzione della Rete Natura 2000 si trovano proprio a Capanne di Marcarolo fanno sapere dall’ente di gestione dell’area protetta Le conoscenze accumulate attraverso il lavoro di ricerca di universitari, professionisti e personale dell’ente hanno permesso all’area protetta di raggiungere lo status di Sic ed ora appunto di Zsc». La designazione delle zone speciali di conservazione avviene in tre tappe. Ogni

per un saluto e lo fa dicendo che con Sandrino lo accomunava la passione per la caccia e ricorda che presso il cimitero di Cassano riposa anche un altro grande campione del ciclismo: Costante Girardengo. Si chiude così una cerimonia umile e senza squilli di tromba, come la definisce Bottaro, ricordando ancora come alle esequie funebri di cinque anni or sono una ragazza disse: «Sandrino è andato in paradiso in bicicletta».

La società Terme di Rivanazzano srl ha proposto al Comune di Serravalle Scrivia l’organizzazione di un ciclo completo, della durata di 12 giorni, di cure termali gratuite a carico del Servizio Sanitario Nazionale, salvo il pagamento da parte dei partecipanti del ticket previsto dalla normativa. Negli anni precedenti l’iniziativa aveva raccolto il consenso della cittadinanza esaurendo i posti disponibili (16 persone per ciascuno dei quattro turni, suddivise nel trasporto del mattino e del pomeriggio) e quest’anno l’amministrazione serravallese ha deciso di proporre nuovamente l’iniziativa. Per favorire la partecipazione della cittadinanza sono stati previsti quattro diversi periodi della durata di 12 giorni ciascuno: dal 19 al 31 marzo; dal 30 aprile al 12 maggio; dall’8 al 20 ottobre; dal 22 ottobre al 3 novembre. Il trasporto verrà effettuato dai volontari della sezione locale della Croce Rossa, che hanno già attivato una convenzione con il Comune. Le tariffe per il servizio di trasporto sono state confermate: 15 euro per i residenti e 20 euro per i non residenti. A breve verranno resi noti i dettagli per presentare richiesta. (L.C.)

POZZOLO FORMIGARO

Omaggio a Leone Sinigaglia

Stato membro redige un elenco di siti che ospitano habitat naturali e specie animali e vegetali selvatiche. In base agli elenchi nazionali e d’accordo con gli Stati membri, la Commissione adotta un elenco di siti d’importanza comunitaria per ognuna delle sette regioni bio-geografiche dell’Ue (alpina, atlantica, boreale, continentale, macaronesica, mediterranea e pannonica). Entro un termine massimo di sei anni, a decorrere dalla selezione di un sito come sito d’importanza comunitaria, lo Stato membro interessato designa il sito in questione come zona speciale di conservazione. (RED.)

La Giornata della Memoria, che ricorda il 73° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz e le persecuzioni che i detenuti dei lager subirono durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, è stata istituita il 27 gennaio di ogni anno e sono molte le iniziative che i comuni organizzano per stimolare la riflessione su quanto accaduto e per non dimenticare. A Pozzolo Formigaro l’assessorato alla Cultura e la biblioteca comunale “Caterina De Marco” hanno organizzato per sabato 3 febbraio un’intera giornata di celebrazioni. Il primo appuntamento si terrà alle 16.30 nella sala convegni dell’ex asilo Raggio con la proiezione del film “La vita è bella” di Roberto Benigni. I ragazzi della scuola media “Dante Alighieri” leggeranno alcune poesie scritte dai bambini ebrei rinchiusi nel campo di concentramento di Terezin. La musica sarà la protagonista della serata, che avrà inizio alle 21.00 nella sala consiliare del castello medievale. Maurizio Cadossi al violino e Roberto Beltrami al pianoforte presenteranno il loro cd ed eseguiranno alcune musiche di Leone Sinigaglia, compositore italiano di origine ebraica morto nel 1944 dopo le persecuzioni della polizia nazista.

SERRAVALLE SCRIVIA

Concerto di Maurizio Moro Sabato 3 febbraio, alle ore 21.00, nel salone della chiesa Maria Regina di Ca’ del Sole a Serravalle Scrivia si terrà il concerto “Pianista di piano bar” con il maestro Maurizio Moro. Una serata revival in cui verranno eseguiti alcuni tra i brani più celebri degli anni Sessanta e Settanta, italiani e stranieri. Diplomato nel 1986 al conservatorio Vivaldi di Alessandria, Maurizio Moro ha sempre svolto attività nel campo musicale con corali, con orchestre e per ultimo come pianista all’Hotel Splendido di Portofino dal 1997. La serata è organizzata dalla pro loco di Serravalle Scrivia. Ingresso a offerta. Servizio bar; prenotazioni tavoli con consumazione obbligatoria. Per prenotazioni chiamare i numeri 347 5647486 (Marina) e 347 4714039 (Luciano). (RED.)


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Pozzolo Valentina Tomaghelli e Federico Forte descrivono l’anno di formazione in pro loco

Servizio civile, «esperienza proficua» La presidente Aguiari: «Impegno e serietà migliorano l’associazionismo» LUCIA CAMUSSI l.camussi@ilnovese.info

Tre occasioni di assaggiare i tradizionali agnolotti fatti a mano di San Sebastiano e tre successi per la pro loco di Pozzolo Formigaro che ha organizzato l’evento. Nel corso dell’ultimo appuntamento, è avvenuto anche il passaggio di consegne fra i volontari del Servizio Civile Nazionale che prestano la loro opera all’interno dell’associazione. Valentina Tomaghelli, che ha terminato a dicembre la sua esperienza, ha infatti passato il testimone a Federico Forte, che ha già preso servizio nei primi giorni dell’anno. «Per me il servizio civile è stato un’esperienza nuova in tutti i sensi, in quanto avendo frequentato il liceo biologico a Novi non sapevo cosa comportasse la gestione di un ufficio, il contatto con il pubblico e lo svolgersi di tutte le mansioni spiega Valentina, al termine del suo anno di formazione - Perché chi non frequenta una pro loco non immagina la mole di lavoro che bisogna sostenere. Il servizio civile mi è servito per formare il mio carattere, soprattutto a relazionarmi con i volontari della pro loco che mi hanno insegnato e aiutato in quest’anno. Alla fine di questo percorso sono stata in grado di sviluppare il mio progetto intitolato: «Piemonte del passato: energia della memoria - stralci di vita pozzolese» utilizzando sia fonti orali che scritte, anche esterne alla pro loco. Ho cercato l’origine delle «feste» laiche e religiose e analizzato le tradizioni e i loro cambia-

Servizio civile. Nella foto sopra: Federico Forte, Alessandra Acerbi, Valentina Tomaghelli e Pamela Aguiari. Sotto, uno scatto dell’ultima iniziativa con protagonisti gli agnolotti di San Sebastiano. menti avvenuti nel corso degli anni». «Questo è stato un anno veramente utile e importante per me, infatti sono rimasta nel consiglio della pro loco e continuo a dare la mia disponibilità per le varie manifestazioni», conclude la 24enne.

Entusiasta anche Federico Forte, 26enne che vive a Pozzolo da quando è nato. «Ho deciso di intraprendere la strada del servizio civile perché ho sempre pensato che fosse un’esperienza di vita necessaria e formativa - racconta - Dopo le

prime settimane di servizio, sono già entusiasta della mia scelta perché mi ha fatto capire l’importanza del lavoro di squadra. Ho avuto la possibilità di conoscere nuove persone che mi hanno aiutato fin da subito a capire cosa significa lavorare per un’associazione, senza trascurare nessun aspetto. Se il mio servizio civile dovesse terminare adesso, non avrei alcun dubbio a proseguire la mia opera di volontariato in pro loco, ma per fortuna è appena iniziato». Operatore locale di progetto è Alessandra Acerbi, responsabile della biblioteca comunale, che si dice «molto contenta di seguire i ragazzi, di aiutarli a relazionarsi per la prima volta con il mondo del lavoro e a sviluppare progetti sulla storia locale e sul territorio». Anche l’attuale presidente della pro loco Pamela Aguiari tramite l’esperienza del servizio civile. «Certamente entrare a far parte di una associazione non è mai del tutto semplice, specialmente se non conosci nessuno o comunque poche persone. Nel mio caso conoscevo solo un paio di persone ma col tempo abbiamo creato rapporti di amicizia che vanno anche al di fuori dell’associazione - rivela Pamela - Ecco questo è quello che io definisco “fare pro loco”. Fare perché al di là di essere parte di un gruppo di “lavoro” siamo tutti volontari e mettiamo a disposizione il nostro tempo libero, impegnandoci anche in ricorrenze come la Domenica delle Palme o l’8 dicembre in cui magari sarebbe anche bello stare con le proprie famiglie».

inbreve POZZOLO

Scuolabus, iscrizioni aperte A Pozzolo Formigaro sono aperte le iscrizioni per l’utilizzo del servizio scuolabus per l’anno scolastico 2018/2019. Le domande dovranno essere presentate entro e non oltre il prossimo 6 febbraio in comune. Il modulo per l’iscrizione è disponibile sul sito Internet del Comune www.pozzoloformigaro.gov.it e può essere anche ritirato negli uffici comunali. (L.C.)

BOSIO

Grande Trippata Domenica 4 febbraio, alle 12.30, la pro loco di Bosio organizza la grande trippata nel salone parrocchiale del paese. Il menu prevede antipasto, trippa, acqua e vino, caffè e limoncino a 15 euro. Per informazioni e prenotazioni, rivolgersi a Maurizio al numero 348 3973937 e da Luisito. (L.C.)

Gavi Con il Servizio Civile Nazionale

Gavi Laboratori dal 15 febbraio

Vecchie strade e sentieri di Pratolungo, il progetto di Marta

Narrare il Forte con visite guidate teatrali

Sabato 3 febbraio, alle ore 17.00, nel circolo della pro loco di Pratolungo, Marta Repetto presenterà il progetto “Strade e sentieri di Pratolungo: ricordi del Piemonte del passato” realizzata nell’ambito del Servizio Civile Nazionale. Il lavoro fa parte dell’iniziativa “Il Piemonte del passato: energia della memoria” coordinata dall’Unpli Piemonte. L’attività è stata svolta con il sostegno dell’Operatore locale di progetto Agostino Repetto e il prezioso contributo di Massimo Mazzarello e Giovanni Roso, che collaborano con la pro loco. La relazione illustrerà il complesso delle vie di comunicazione, in gran parte ormai abbando-

nate, che interessano il territorio che circonda la frazione Pratolungo da est a sud. Il progetto sarà reso disponibile a tutti in formato digitale. «Ho fatto principalmente un lavoro di ricerca con l’aiuto di due persone: Massimo, appassionato di sentieri e natura, e Giovanni, appassionato di storia locale - racconta Marta, che ha 21 anni e studia Scienze della Comunicazione a Torino - Diverse volte ho percorso il sentiero del Boschetto, che cura la pro loco e che si collega a quello europeo E1, ma più per svago e divertimento». «Indubbiamente il servizio civile oltre che a essere una grande opportunità di lavo-

ro per un giovane, è anche una grande esperienza per una crescita personale - afferma Marta - Per me non era nuovo il “mondo» della pro loco perché ho sempre collaborato, ormai da diversi anni, e faccio parte anche del consiglio direttivo, però devo dire grazie ad essa e al mio Olp per la grande possibilità che mi è stata offerta. Ho conosciuto anche tan-

te altre nuove persone durante questo anno, con la quale ho condiviso momenti di lavoro e formazione. Reputo che il servizio civile possa anche essere un buon biglietto da visita per il futuro mondo del lavoro». Nel corso dell’evento saranno presentati i due nuovi volontari Simone Denegri e Niccolò Viani e i loro progetti. (L.C.)

Prosegue il progetto “Gavi Forte di cultura, arte e storia”. Per gli operatori culturali e turistici la proposta è il laboratorio teatrale per narrare il bene culturale, che introdurrà le tecniche di narrazione proprie del teatro per re-interpretare i beni culturali e restituirli nell’ambito di una visita museale. Condotto da Elisabetta Baro e da Franco Carapelle, attori e registi teatrali, il laboratorio affronterà le tecniche attoriali di base, le modalità di esposizione e di ideazione di una visita guidata teatrale; è rivolto a chi opera sia in modo professionale che amatoriale e non richiede ai partecipanti particolari conoscenze e/o abilità attoriali. La durata è di dieci incontri, di due ore ciascuno, e si terrà il giovedì, alle ore 18.00, a partire dal 15 febbraio, nell’enoteca comunale di Gavi. La partecipazione è gratuita, iscrizioni inviando e-mail con dati anagrafici, residenza e telefono a: prenotazione@teatrosocieta.it. Il progetto “Gavi Forte di cultura, arte e storia” è nato da un’idea del Polo Museale del Piemonte e della Compagnia teatrale Teatro e Società, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del bando “Luoghi della Cultura”. (L.C.)

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ilsettimanale • giovedì 1 febbraio 2018

15 www.novionline.net • www.ovadaonline.net

La protesta Eliminata la corsa da Alessandria delle 18.45, anticipata alle 19.23 quella delle 19.44. Problemi per chi viaggia in entrambi i sensi

Arfea taglia i bus: partono due petizioni dei pendolari “Così rimane escluso chi lavora fino alle 19.30”. Nessun collegamento alla domenica DANIELE PRATO ovadese@alice.it

Dilaga la protesta per i tagli operati da Arfea dallo scorso 23 dicembre sulla linea di autobus Ovada-Alessandria. “Tutto senza preavviso” si lamentano i viaggiatori, che hanno dato vita a due raccolte firme in parallelo per chiedere un ritorno alla normalità. La prima l’hanno sottoscritta in 63. Nel mirino, in questo caso, c’è la cancellazione dell’autobus delle 18,45 da Alessandria e lo spostamento di quello delle 19,44, sempre da Alessandria a Ovada, alle 19,23. “Sono entrambe corse molto frequentate, sia da chi lavora che da chi studia, e oltretutto collocate in una fascia oraria di garanzia. Queste modifiche sono un problema” spiega Deborah Ferrando, che a nome dei colleghi viaggiatori ha inviato la petizione a Provincia, Regione, sindaci del territorio. E se per la prima corsa si tratta di una soppressione vera e propria, con chi la prendeva abitualmente costretto a riorganizzarsi in fretta e furia, anche lo spostamento orario della seconda causa non pochi disagi. “E’ l’ultimo autobus per Ovada della giornata. Anticiparlo alle 19,23 significa tagliare fuori chi esce tardi dal lavoro, alle 19,30 ad esempio, e chi arriva con il treno da Torino e deve rientrare a Ovada proprio a quell’ora” dicono i pendolari. In parallelo, si è mosso anche un gruppo meno nutrito di viaggiatori che si sposta in direzione opposta, ossia da Alessandria verso Ovada, che con

11 firme raccolte (e già inviate a Regione, Arfea, Agenzia per la mobilità piemontese e sindaci), si lamenta per le ricadute che i tagli stanno avendo sui collegamenti del weekend. “Al sabato pomeriggio l’ultimo bus che ci è rimasto per tornare verso l’Alessan-

drino è quello delle 15,35, visto che sono state cancellate le corse delle 18,46 e 19,35, con quelle corrispondenti in senso opposto – dice Pietro Moretti, che a Ovada ha fondato l’associazione per disabili Vedrai ma è di Valle San Bartolomeo -. Nel mio caso mi tocca in-

terrompere le attività dell’associazione prima di quanto facessi in passato per poter tornare a casa e oltretutto, così, Ovada resta isolata dal capoluogo fino al lunedì mattina. E’ l’unico centro zona della provincia in questa situazione. Chiediamo sia ripristinata almeno una corsa tra le 18 e le 19,30 del sabato, magari cancellandone una delle quattro che ci sono tra le 11 e le 15,30”. Arfea si è difesa spiegando che è questione di numeri: “Per quanto riguarda, ad esempio, le corse delle 18,45 e 19,44 da Alessandria, c’erano stati provvedimenti da parte della Provincia, che le aveva soppresse al sabato nel 2014, con quella delle 19,44 cancellata del tutto nel 2015. Nonostante ciò, abbiamo scelto di continuare a svolgerle a nostre spese. Adesso si è dovuto optare per una riprogrammazione”. I pendolari però non ci stanno e neppure i sindaci. Paolo Lantero, primo cittadino di Ovada, con gli altri colleghi della linea, da Rocca a Predosa, è pronto a bussare alla porta della Regione, sia per chiedere il ripristino delle corse che per tornare a parlare, con più decisione di quanto fatto finora, di una riattivazione della linea ferroviaria, “tagliata” nel 2012: una soluzione gradita anche ai viaggiatori, che col pendolare Marco Martini sventolano uno studio in proposito dell’Agenzia della mobilità, già fatto e finito. Con Acqui, colpita da problemi simili, si lavora a un incontro con parlamentari e consiglieri regionali, per poi puntare tutti insieme su Torino.

Paolo Lantero (sindaco di Ovada) «Ci faremo sentire, sia per quanto riguarda le corse degli autobus che per i treni. La Regione ci deve ascoltare»

Pietro Moretti (pendolare) «Ovada, unici centro zona, resta isolata dal capoluogo fino al lunedì mattina»

La tragedia Per un maxi tamponamento sulla carreggiata sud. Tratto chiuso per sette ore

A26: un sabato da incubo Un morto e 29 feriti gravi La procura di Genova ha aperto un’indagine per omicidio colposo. Di certo l’ultimo sarà ricordato come il “sabato nero” dell’A26, chiusa per più di sette ore a causa di maxitamponamento (in realtà tre diversi incidenti) verificatisi in careggiata sud, tra il casello di Masone e lo svincolo per 10 Genova Ventimilia. Nell’incidente ha perso la vita un giovane, il diciannovenne Josué Emanuele Martinez Mencu, nato a Legnano e residente in provincia di Milano: era sul sedile posteriore di una Fiesta guidata dalla mamma coinvolta nello schianto. L’indagine è coordinata dal sostituto procuratore Marcello Maresca ed è condotta dagli agenti della polizia

Polstrada di Ovada al lavoro per risalire al mezzo pesante che, perdendo gasolio, avrebbe creato le condizioni per i tre incidenti. La vittima secondo gli accertamenti viaggiava ul sedile posteriore di una Fiesta

stradale di Ovada in collaborazione con i colleghi della sottosezione di Genova Sampierdarena. Molti automobilisti e altri camionisti alla fine degli accertamenti potrebbero essere multati per eccesso di velocità. Condizioni particolarmente insidiose quelle dell’A26 dopo la pioggia caduta nelle ore precedenti. Gli agenti nei giorni scorsi hanno accertato che la perdita di gasolio sulla carreggiata che avrebbe generato l’incidente è iniziata prima dell’autogrill Turchino Ovest. I poliziotti per individuare l’automezzo che ha perso il gasolio stanno visionando un’ora di filmati delle telecamere che riprendono quel tratto di A26.

L’inferno è partito subito dopo le 10.20: 21 i veicoli coinvolti, tra automobili e due mezzi pesanti. In tutto, i feriti sono stati 29, tra cui 3 bambini, secondo i dati della Regione Liguria. Sono stati ricoverati negli ospedali di Genova: 8 al San Martino (5 in codice rosso, uno in codice giallo, 2 in codice verde), 4 al Galliera (uno in codice rosso, uno in codice giallo e 2 verdi), 7 al Villa Scassi (5 in codice giallo e 2 in codice verde) e 7, tutti in codice giallo, a Voltri. I bambini, in codice giallo, al Gaslini. Imponente la macchina del soccorso messasi in moto. Sono intervenute 16 ambulanze, 4 automediche e un elicottero del 118, 50 soccorritori, i vigili del fuoco del

Cronaca di un disastro Nella foto scattata dai Vigili del Fuoco uno dei tanti scontri verificatisi tra il chilometro 8 e il chilometro 4. capoluogo ligure a cui si è aggiunta una squadra di Ovada e agenti della Stradale. Di certo si sa che il primo incidente si è verificato all’intero della galleria Monacchi. Ci sono volute oltre 7 ore per riportare la situazione alla normalità. Per limitare i danni, dopo lo schianto è stata disposta

l’uscita obbligatoria a Masone, poi a Ovada. Alla fine, l’intero tratto è stato chiuso, deviando il traffico per Genova sulla bretella PredosaBettole e, da lì, sulla A7. La società Autostrade, che al mattino stimava di riaprire il tratto interessato alle 15, è stata costretta a rimandare alle 17.30.


ovada

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Il fatto Assolta venerdì scorso l’Asl e la cooperativa che eseguì i lavori

L’operazione Carabinieri in azione

Villa Gabrieli: non fu reato l’abbattimento di 23 alberi

Notte di controlli Giovane ecuadoriano arrestato per hashish

IRENE NAVARO ovadese@alice.it

C’è chi, dai vertici dell’Asl, al pronunciamento definitivo del giudice l’ha definita una vicenda kafkiana risolta dal buon senso dei magistrati. Non c’è stato reato per gli alberi abbattuti più di tre anni fa a Villa Gabrieli, parco dell’azienda sanitaria in via Carducci. Il giudice Andrea Amati venerdì scorso ha definitivamente assolto Claudio Bonzani, 61 anni, di San Giuliano Nuovo, dirigente dell’Economato dell’Asl Al difeso dall’avvocato Piero Monti, Ines Leoncino, 52 anni, di Castelletto d’Erro, legale rappresentante della cooperativa sociale acquese «Oltre il giardino» e Nicola Mastroianni, 43, di Bassignana, vicepresidente della stessa cooperativa, cui erano stati appaltati i lavori, difesi dal legale Carlo De Lorenzi. Secondo il pronunciamento del giudice “il fatto non costituisce reato”. Per decisione dell’Asl la cooperativa fu incaricata dell’abbattimento di 3 susini ornamentali, 2 farnie, 2 tigli nostrani, una robinia, 2 aceri ricci, un ciliegio selvatico, 4 cachi, un melo, un acero montano, un pino nero e 2 alberi di Giuda: alberi ritenuti potenzialmente pericolosi per l’incolumità dei visitatori del parco perché non

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più in buona salute. Se ne accorse una signora che all’epoca faceva parte dei volontari che curavano il giardino. Ad una successiva verifica si scoprì che mancava l’autorizzazione della Soprintenza come prescritto dal “Codice dei beni culturali e paesaggistici”. Fu la Giardia Forestale a interrompere l’intervento disposto da Asl che voleva tutelarsi dal pos-

Tre anni di attesa La segnalazione risale al 2015. La manutenzione del parco costituisce un problema reale, pur con l’intervento nei mesi scorsi di una nuova squadra di volontari.

sibile distacco di un ramo in un parco a uso pubblico. In aula i della difesa hanno dimostrato come la potatura non ha abbia creato danno al complesso e che il taglio era necessario, in quanto gli alberi risultavano malati e pericolosi per l’incolumità pubblica. Il giudice ha quindi assolto gli imputati. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro sessanta giorni.

A finire in manette è stato un ventenne di origine ecuadoriana che vive in città: aveva 30 grammi di hashish con sé al momento della perquisizione. A effettuarla i Carabinieri di Ovada nel corso dell’operazione di controllo del territorio andata in scena nell’ultimo fine settimana, in particolare nella notte tra sabato e domenica. Numeri imponenti: sono state controllate 100 persone e 46 veicoli. A lavorare una quarantina di militari della compagnia di Acqui Terme, l’unità cinofila di Volpiano e in supporto i colleghi di Nas e Nil. Secondo quanto appurato dai carabinieri, il ragazzo arrestato ne riforniva altri tre, due albanesi e un minorenne italiano che poi distribuivano a loro volta la sostanza. I tre sono stati denunciati. Nel corso dei controlli sono stati denunciati anche tre immigrati clandestini: due di questi, di origine romena, sono stato ritrovati in possesso di attrezzi da scasso. Un ragazzo è stato colto per urinava in pubblico. È stato prontamente identificato e denunciato. Deferito un giovane per danneggiamento aggravato. In preda all’alcol (e pertanto segnalato anche per ubriachezza molesta) ha danneggiato con un calcio un’autovettura parcheggiata. Diversi i controlli effettuati anche nei principali pubblici esercizi della città. Maxi sanzione in uno di questi locali dove, a quanto appurato, era presente un lavoratore totalmente in nero. Infine altri due denunciati, in questo caso per ingiurie e minacce, sono stati altrettanti clienti dei bar controllati, peraltro già noti alle forze dell’ordine. Non è escluso che altre operazioni di questo tipo vengano avviate anche nelle prossime settimane.


ovada

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Il consiglio Minoranza critica contro la programmazione economica per i prossimi tre anni

Bilancio: «È la solita fotocopia» Bricola: «Tutti d’accordo sulle cose da fare. Solo che non si fanno»

inbreve ELEZIONI

Bacheche in 5 zone

EDOARDO SCHETTINO ovadese@alice.it

Numeri sostanzialmente invariati quelli contenuti nel bilancio di previsione 2018 approvato ieri sera in consiglio comunale unitamente al documento di programmazione per il triennio 2018-2020. Ed in particolare non cambiano le aliquote Imu confermate anche per l’anno in corso: 1.06% per i fabbricati, ad eccezione delle prime case inserite in categorie catastali di pregio per le quali si applica lo 0.6% e i gli immobili a uso abitativo concessi in uso gratuito a parenti in linea retta che vi abbiano stabilito la residenza (0.99%). Nel complesso confermati anche i numeri, già anticipati su queste pagine: pareggio a 12.793.295 euro, 763 mila euro l’ammontare di risorse destinate alle politiche sociali, 700 mila euro per interventi di manutenzione straordinaria. “Era – ha spiegato l’assessore al Bilancio, Giacomo Pastorino, nel suo intervento – un preciso impegno di quest’amministrazione. Tra il 2015 e il 2017 sono stati spesi 1.500.000 euro per questa voce. Nel complesso Ovada è un comune in buona salute dal punto di vista finanziario. E’ ora che si possa trarre beneficio da questa buona condizione economica”. Molto critiche le minoranze. “Siamo tutti in campagna elettorale – ha affermato, Emilio Braini (Movimento Cinque Stelle) – Il bilancio è la fotocopia dei

Saranno affissi in cinque aree del concentrico – stabilite dall’amministrazione comunale di Ovada –gli spazi destinati alla propaganda elettorale per le elezioni politiche del prossimo 4 marzo. Palazzo Delfino ha ritenuto che due piazze (Martiri della Benedicta e Testore) e tre vie (Stazione Centrale, Lung’Orba Mazzini e Molare) ubicate all’interno del perimetro urbano fossero idonee per tali finalità. Pertanto le bacheche, sia per i partiti sia per i gruppi politici che partecipano direttamente all’elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, saranno disposte esclusivamente in quelle zone. precedenti senza nessuna modifica migliorativa. Ovada è una città in cui il 25% degli abitanti ha un reddito inferiore a 10 mila euro all’anno. E non sono certo i 760 mila euro investiti nelle politiche sociali a cambiare la situazione”. “Le amministrazioni – è intervenuto Mauro Rasore (Essere Ovada) – oggi sono appesantite dal macigno della centralizzazione, un processo che sta creando più di una difficoltà. E’ necessario combattere tutti i giorni su questo fronte. Il punto vero è

Discussione accesa La seduta si è aperta con un botta e risposta tra il sindaco Lantero e il consigliere Bricola a proposito del Lercaro e dei verbali con consiglio comunale aperto.

che si pagano sempre le stesse tasse ma i cittadini vedono venir meno i servizi”. “Sulle cose che si vorrebbero fare – ha rincarato la dose Giorgio Bricola (Patto per Ovada) – siamo tutti d’accordo. Il problema è che non sono state fatte le cose che si devono fare”. Lo stesso Bricola ha puntato il dito contro l’operazione anche in atto per vendere la palazzina di piazza Castello. “Per una vita – ha proseguito - abbiamo sostenuto l’opportunità di venderla. Così come l’abbiamo fatto con

altri edifici di proprietà comunale. Le cose procedono piuttosto a rilento e il comune rischia di ritrovarsi con una serie di proprietà dal valore molto diminuito”. “E’ chiaro – la replica dai banchi della Giunta – che l’interesse è quello di vendere, non di regalare l’edificio”. Una fase nuova, su questo fronte, si aprirà, probabilmente nel prossimo autunno, quando sarà liberato il secondo piano dell’edificio in via Galliera che oggi ospita parte degli studenti del Barletti.

La battaglia Comune e Provincia

Il dato In un anno elevate multe per più di 235 mila euro

Via Novi: è caccia a furbetti e “piloti”

Ovadesi indisciplinati in auto Sanzioni: 30 mila euro in più

Si cercano provvedimenti per limitare la velocità in via Novi dove arrivano tante segnalazioni di comportamenti ben oltre il limite imposto dal codice della strada. Non è evidentemente sufficiente l’autovelox installato diversi anni fa, sulla scia di una serie di incidenti gravi occorsi nei mesi precedenti, per tutelare il limite di velocità stabilito in 70km/h. Tra la fine della scorsa settimana e l’inizio di quella in corso è stato completato l’intervento per sanzionare chi non rispetta il rosso al semaforo posizionato al centro della città. Ma è una novità più radicale quella che si cerca e che potrebbe essere varata dopo un sopralluogo concordato dall’assessorato alla Viabilità del Comune di Ovada e i tecnici della provincia, responsabili della strada. L’idea è quella di limitare in più punti, rispetto a quel che capita oggi, il sorpasso imponendo ove possibile la striscia continua. In tanti accelerano sul rettilineo di un chilometro che porta verso l’ingresso alla città e per eludere il controllo transitano sulla corsia opposta in prossimità dell’occhio del rilevatore. Il divieto sarà varato anche per permette alla Polizia Municipale, se necessario, di elevare multe per i trasgressori. Altro fronte, via Molare: sta per terminare il periodo di rilevazione del traffico stabilito da Comune, Polizia Municipale e ditta incaricata per avere un quadro preciso del transito della auto nel tratto più a rischio della viabilità nell’Ovadese. Sulla base del responso, dal primo controllo pare transiti un totale di 40 mila auto a settimana nei due sensi, si prenderanno le decisioni.

Quante multe a Ovada negli ultimi dodici mesi. Nel 2017 il totale di quanto i cittadini dovranno versare per i loro comportamenti scorretti ammonta, secondo l’accertamento pubblicato la settimana scorsa sull’albo pretorio del comune, a 235.395 euro, poco più di 30 mila euro in più rispetto ai dodici mesi precedenti. Dentro c’è tutto: divieti di sosta non rispettati, verbali redatti dagli ausiliari del traffico per il parcheggio delle strisce blu e altre violazioni. Ma se gli ovadesi possono essere considerati automobilisti indisciplinati, il dato di fatto è che sono anche “smemorati” al momento di pagare: al 29 dicembre sono stati regolarmente pagati solo 123 mila euro, poco più della metà. “Diversi cittadini – motiva così il fenomeno dice la comandante dei vigili urbani, Laura Parodi – non hanno ancora ricevuto la notifica della multa perché il sistema per l’inserimento dei verbali richiede un po’ di tempo. Questo è uno dei motivi per cui all’appello mancano ancora quei soldi”. Non tutti furbetti quindi. Ma i numeri indicano una quota fisiologica di chi tende a non pagare. Nel 2012 ad esempio furono inviate cartelle per quasi 130 mila euro per 706 sanzioni, su

ENEL SOLE

Luce pubblica: 37 mila euro Ammonta a 37.332 euro l’impegno di spesa disposto dal Comune di Ovada per la manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica di proprietà della società Enel Sole srl per l’anno 2018. Si tratta dei 669 punti luce (1.111 restano di competenza di Palazzo Delfino) gestiti direttamente dall’azienda romana, in seguito ad una convenzione stipulata tra le parti nel 1985. Risale invece al 2012 – e ha una durata di nove anni – l’accordo per l’affidamento della manutenzione ordinaria, dell’esercizio e della gestione degli stessi alla ditta capitolina, con sede legale in via Tor di Quinto.

EDIFICI COMUNALI

Spesa per pulizia: duemila euro

Abitudine dilagante La sosta e la fermata fantasiosa sono uno delle comportamenti più diffusi. Particolarmente gettonate le aree vicino alle banche, agli alimentari e all’ospedale. 4.481 emesse nell’anno in questione. Il record spettò a una ovadese che in un anno riuscì a collezionare, e a non pagare, ben 12 multe per violazioni al codice della strada. Una vera e propria “campionessa” visto che dal 2003 all’anno in questione si vide recapitare in tutto ben 105 contravvenzioni. Ignorare una multa può sembrare li per li la via più semplice. In realtà è il primo passo su una strada che nella migliore delle ipotesi porta a pagare

molto di più. Non pagare una multa per divieto di soste da 41 euro nei primi 60 giorni significa vederla raddoppiare allo scadere del primo termine. All’emissione dei ruoli, si ha poi un 10% di maggiorazione per ogni semestre trascorso dalla notifica della sanzione. “Faremo i controlli – conclude Parodi poi invieremo i pre-ruoli: chi non salderà nemmeno in questo caso, riceverà il ruolo vero e proprio, con tutto quello che comporta”.

Il Comune di Ovada ha liquidato una fattura della ditta Grattacaso srl di Savona relativa al servizio di pulizia degli edifici di proprietà comunale. L’azienda ligure, a cui è stato affidato l’incarico per il periodo compreso tra il 1° giugno scorso ed il 30 novembre 2019 – per un importo complessivo pari a 80.948,82 euro –, ha ricevuto una tranche (2.743,27 euro) per lo scorso mese di dicembre. Tra le spese più onerose troviamo il servizio di pulizia dell’edificio comunale (1.107 euro), il palazzo del Settore Finanziario e Servizio Demografici (367 euro), la Scuola di Musica e gli archivi (367,60 euro).

DAL COMUNE

Esami dipendenti: mille euro L’amministrazione comunale di Ovada ha liquidato una fattura dell’ASL AL relativa agli esami di laboratorio effettuati da venticinque dipendenti di Palazzo Delfino. Un obbligo previsto nell’ambito della sorveglianza sanitaria prevista dalla legge. Il Comune, che inizialmente aveva disposto un impegno di spesa presunta pari a 2.300 euro, ha versato all’ente alessandrino un importo di 1.817 euro.


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ilsettimanale • giovedì 1 febbraio 2018

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La macchina organizzativa Il prossimo 7 luglio in città atlete di 30 paesi diversi

Giro in rosa: ribalta per tutto l’Ovadese Il percorso toccherà anche l'’Acquese. Diverse iniziative nei prossimi mesi LUCA PIANA ovadese@alice.it

Mancano poco più di cinque mesi all’evento, fissato per sabato 7 luglio, ma la locale macchina organizzativa del Giro Rosa che vedrà Ovada quale sede della seconda delle 13 tappe è pienamente al lavoro. “Da un paio di mesi abbiamo costituito il Comitato di tappa – afferma Diego Sciutto che ne è il Presidente – formato da esponenti di varie Associazioni locali che fin da subito ha iniziato ad affrontare tutte le esigenze del caso. In primo luogo è fondamentale spiegare alla cittadinanza, ma soprattutto agli operatori commerciali della città e dei comuni attraversati dal percorso di gara, che il Giro Rosa costituisce il più grande appuntamento mondiale di corse a tappe di ciclismo professionistico femminile. Dell’evento si occuperanno tutti gli organi di informazione, ad iniziare dalla Rai che sarà presente in città con le sue telecamere”. Alla competizione partecipano una ventina di squadre con le migliori atlete a livello mondiale di circa una trentina di nazionalità. “Abbiamo convinto gli organizzatori a portare la gara in città – prosegue Sciutto – prospettando loro un percorso molto interessante sotto il profilo agonistico e, soprattutto la possibilità di allestire il quartiere di tappa in piazza Martiri della Benedicta che molto bene si presta allo scopo. Inoltre abbiamo avuto, fin da subito, la fattiva collaborazione dell’Assessorato allo Sport della Regione Piemonte,

della Camera di Commercio e della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria che hanno sposato appieno la possibilità di valorizzare il territorio attraverso un evento così importante”. Il tracciato, che si snoda in poco più di 120 chilometri, e toccherà ben 28 comuni raggiungendo da un lato Acqui Terme e dall’altro Novi Ligure. In questi due centri sono posizionati i traguardi volanti, mentre Belforte sarà sede del

Gran Premio della Montagna. Attorno al Giro Rosa verteranno diverse iniziative collaterali come incontri sul ruolo della donna nello sport nel corso degli anni, la gara in bici d’epoca “” che si terrà domenica 29 aprile, esibizioni ciclistiche riservate ai più piccini nell’ambito della manifestazione “Paesi & Sapori”, cene di autofinanziamento, così come è allo studio di dedicare venerdì 6 luglio, giorno che precede la corsa, in

collaborazione con le associazione del commercio, la serata dei negozi aperti sul tema del ciclismo. “Nelle prossime settimane – conclude Diego Sciutto – incontreremo i rappresentati di tutte le associazioni che operano sul territorio per trovare le giuste sinergie per sfruttare al meglio l’evento. La buona riuscita della manifestazione potrà avvenire solo se questa verrà fatta propria da tutte le componenti locali. Naturalmente

La raccolta Nel week end con 1500 primule per le mamme bisognose IL TAVOLO

Movimento per la vita in piazza per sostenere i “Progetti Gemma”

E’ un vero e proprio punto di accoglienza per persone bisognose il piano terra di Via Santa Teresa presso di Ovada: al mercoledì e sabato funziona lo Sportello Caritas e il giovedì mattina diventa punto di riferimento per il gruppo ovadese del “Movimento per ”. Ed è una settimana particolarmente densa di preparativi quella in corso, in vista della quarantesima edizione della Giornata Nazionale per , in programma in tutta Italia sabato 3 e domenica 4 febbraio, i volontari dell’Associazione di Ovada saranno presenti con 1500 primule, simbolo della vita che nasce in 20 Chiese per un totale di 37 Messe tra Ovada e la zona dell’Ovadese. “E’ un grande impegno per noi –

sottolinea Caviglione - perchè il ricavato delle primule è la nostra maggiore fonte di sostentamento. Lo scorso anno abbiamo ricavato circa 6.000 euro, 2.880 euro dei quali hanno finanziato il “Progetto Gemma”. Con la cifra rimasta abbiamo comperato pannolini, latte in polvere, omogeneizzati, biscotti, per assistere le mamme che si rivolgono al nostro “Centro aiuto alla Vita”, donne con un’ISEE sotto la soglia della povertà: in questi anni le emergenze sono aumentate in modo considerevole.”. Il Movimento per è presente in Ovada dal 2001 e in questi anni sono stati portati a termine trenta “Progetti Gemma” che consistono in un aiuto economico della dura-

ta di 18 mesi a mamme che, pur fra mille difficoltà sociali ed economiche, hanno deciso di portare avanti la gravidanza e far nascere il loro bambino. Lo sportello di “Aiuto alla Vita” è invece nato nel 2010 e sta affiancando circa una quarantina di mamme con generi di prima necessità per l’infanzia, tanti bimbi cui spesso manca l’indispensabile. Il 31° Progetto Gemma è stato attuato proprio nei giorni scorsi, i primi del nuovo anno, per cui è necessaria una grande sensibilizzazione per portare avanti il compito che il “Movimento per ” persegue. L’associazione, e naturalmente le mamme ringraziano, già sin d’ora per la mobilitazione che si sta creando in questi giorni.

Un 2019 per il grande Fausto Coppi C’è anche l’Ovadese a sostenere il lavoro che nel 2019 dovrà sfociare in una serie di iniziative per la celebrazione il centenario della nascita di Fausto Coppi e un territorio a forte vocazione turistica che può offrire ai visitatori spunti di natura sportiva, culturale, tecnologia e storica. Si sono incontrati la settimana scorsa presso la sede alessandrina della Camera di Commercio i rappresentanti degli enti locali con l’assessore regionale allo Sport, Giovanni Maria Ferraris. Per Ovada erano presenti il vice sindaco Giacomo Pastorino e il consigliere delegato allo sport Fabio Poggio. Tutti hanno manifestato entusiasmo per questa iniziativa di squadra, che potrebbe trovare un “ombrello” nella realizzazione di un marchio dedicato al Centenario di Fausto Coppi e ad una comune organizzazione nella comunicazione, primi passi programmatici da attivare. Il segretario generale di Camera di Commercio di Alessandria, Roberto Livraghi, ha offerto una disponibilità della Camera a fare da momento di coordinamento qualora si volesse dare vita a un modello programmatico e di gestione delle risorse necessarie che abbia al centro un triangolo prettamente “coppiano” composto dai Comuni di Castellania, paese natale di Coppi, Novi Ligure (con il suo Museo dei Campionissimi) e Tortona – ma che poi comprenda un intero Territorio che deve perseguire l’obiettivo 2019 del Centenario.

in testa dovranno esserci gli operatori commerciali, poi gli sportivi e coloro i quali avranno voglia di affiancarci un questa non facile ma entusiasmante occasione di promuovere la nostra Ovada su ampi confini”. Intanto, per poter far conoscere meglio l’evento, in questi giorni il Comitato sta allestendo un apposito sito che verrà ufficializzato non appena saranno caricati i dati e le notizie necessarie.

inbreve IL RICORDO

Marika, un saluto affettuoso Riceviamo e pubblichiamo il ricordo inviatoci per la scomparsa, la settimana scorsa, di Marika Nista Cortella: “Te ne sei andata in maniera lieve e discreta così come sei sempre stata nella vita: leggiadra e garbata, semplice e signorile, entusiasta e tenera come una bambina, anche se nel contempo giudiziosa e pacata, e sempre, anche se moderna, squisitamente dotata di quella grazia femminile di altri tempi. Non c’è nessuno di noi a Ovada che da te non sia stato inondato da quel tuo sorriso socievole, o che non abbia ricevuto una parola gentile e cordiale, con quell’affetto e con quel calore umano tutto del tuo sud. Tutti siamo stati sempre coinvolti da quel tuo carattere bonario e da quella sottile ironia con cui approcciavi l’esistenza. Tu ci hai sempre rallegrati e confortati per tutti questi anni, da quando cinquant’anni or sono, bighellonando giungesti qui da noi da Milano calamitata da una festa tra ragazzi, per rimanervi per il resto della tua vita, ammaliata da un giovane che fumava la sua pipa. Cara Marika, resterai sempre nel nostro cuore insieme alla luce di quei tuoi occhi verdi e radiosi di gioia e che lo sappiamo non cesseranno mai di vegliare, da madre esemplare, quale sei stata per i tesori a te cari. (Un’amica sincera)”

IL CONCORSO

Lions: istruzioni per l’uso E’ in pieno svolgimento il concorso indetto dal Lions club di Ovada dal titolo “Città di Rondinaria”. L’iniziativa si rivolge a aspiranti autori di canzoni, disegnatori di fumetti e scrittori di racconti brevi. Obiettivo raccontare attraverso il loro contributo la città di Rondinaria, luogo ammantato dal mistero del quale rimangono i Torrazzi di fronte al cimitero di Silvano d’Orba e dai contorni di conoscenza storico-documentale assai sfumati. I bandi di concorso verranno pubblicati a partire dal 17 gennaio 2018 sul sito: https://lionsperrondinaria.wixsite.com/home. Termine ultimo iscrizioni: 28 febbraio 2018. Il termine ultimo di consegna degli elaborati è conseguentemente fissato per il 6 maggio 2018. Promuovere una più approfondita conoscenza della storia locale e valorizzare le forme d’arte più varie è una delle mission del Lions Club Ovada.


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ilsettimanale • giovedì 1 febbraio 2018

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Il corso La Casa di Carità propone un nuovo percorso di studi indirizzato ai giovani

Operatore del turismo in tre anni

inbreve L’INVITO

Nuova sede per Lezioni teoriche e stage in azienda. “Accompagna lo sviluppo della nostra zona” “Liberi e Uguali” EDOARDO SCHETTINO ovadese@alice.it

Ha in mano un mappamondo il ragazzo che si è prestato alla realizzazione dei volantini. Perché aderire a questo percorso di studi è un po’ come aprirsi a nuove culture. Tra gli alunni dei primi corsi annuali c’è già chi ha trovato lavoro nel settore ed è pronto per essere un promotore delle bellezze della nostra zona. Il prossimo passo è il ritorno di un programma di formazione triennale. Partirà il prossimo settembre, presso la Casa di Carità “Arti e Mestieri” di Ovada, il corso per operatore della promozione e dell’accoglienza turistica. Si rivolge a ragazzi tra i 14 e i 24 anni, in possesso della licenzia media. Il percorso prevede, in tre anni 2970 ore di insegnamento e, al terzo anno, un periodo di stage in azienda del settore. “Ci rivolgiamo - spiega la direttrice del centro, Marisa Mazzarello - al bacino dell’Ovadese ma pensiamo che questa proposta possa essere interessante anche per altri territori come l’Acquese. Nel ultimi anni si è sviluppato un certo fermento sul settore dell’accoglienza turistica come possibile sbocco lavorativo futuro nelle nostre zone e abbiamo pensato sia il momento giusto per proporre questo tipo di percorso. Chi frequenterà il corso apprenderà come proporre servizi di promozione e accoglienza a

rapportarsi con i clienti e a svolgere tutte le pratiche amministrative necessarie”. Nozioni che non sono spendibili solo in quel campo: la capacità di relazionarsi, di risolvere problemi e gestire le pratiche necessarie per spostarsi in paesi diversi sono molto richieste anche dalle aziende che operano in paesi stranieri. I posti disponibili sono venti. Le iscrizioni possono essere effettuate on line fino al 6 febbraio, oppure direttamente nella sede della Casa di Carità

Tra aula e bellezze artistiche Un momento di approfondimento alla Loggia di San Sebastiano per chi ha frequentato il primo corso annuale.

in via Gramsci. Ha basi che affondano nella tradizione imprenditoriale e artigianale della nostra zona l’altro corso triennale proposto dall’ente di formazione. Si tratta del percorso per Operatore Meccanico. Al termine del percorso l’alunno sarà in grado di comprendere il disegno meccanico, individuare le fasi esecutive per la realizzazione di attrezzi particolari, eseguire il controllo e effettuare la diagnostica su anomalie di diversa natura. Si tratta anche in

questo caso di un monte ore da 2970 tra settembre 2018 e giugno 2021 con previsione di stage in azienda il terzo anno. Fino al 6 febbraio il centro è visitabile, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30, dalle 14.30 alle 16.30. “Volevamo - prosegue Mazzarello - offrire uno spaccato reale di cos’è il nostro mondo e quindi mostrarlo nella sua realtà quotidiana, tra lezioni e laboratori”. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Casa di Carità allo 0143.82.23.387.

L’apertura Oggi pomeriggio

Il salone Il prossimo 16 febbraio

Barletti: studio “post diploma” Pertini: nasce Università da tutto il nord ovest lo sportello autismo La maturità resta distante ancora un semestre. Ma, in netto anticipo rispetto alle tre prove d’esame, a cui seguirà la discussione di fronte alla commissione, i maturandi ovadesi dovranno già iniziare a pensare al futuro lontano dai banchi degli istituti attualmente frequentati. Meglio proseguire con gli studi o iniziare una carriera nel mondo del lavoro? Di questo si parlerà venerdì 16 febbraio, dalle ore 14.00 alle 18.00, presso i locali del Liceo Scientifico “Pascal” di Ovada. Per il quarto anno consecutivo l’Istituto Barletti ospiterà il “Salone dell’Orientamento Scolastico”, a cui prenderanno parte i principali atenei del Nord Ovest. «L’iniziativa – spiega il preside Felice Arlotta – è destinata agli studenti degli ultimi anni della scuola superiore, con l’obiettivo di aiutarli a compiere una scelta critica e consapevole dell’indirizzo di studi universitari o di un percorso alternativo post-diploma. informandoli correttamente sulle possibilità offerte dal territorio». Una giornata in cui gli alunni potranno confrontarsi con professionisti del settore, ma anche con matricole e laureandi attualmente iscritti ad un corso di laurea. Saranno presenti orientatori ed esperti dell’Università degli Studi di Genova, Università degli Studi del Piemonte Orientale, Universi-

Da anni la scuola si segnala per iniziative a favore della fascia di studenti con disabilità. Ed in particolare, il Centro Hanna, realizzato in collaborazione con il comune di Ovada venti anni fa, realizza e sviluppa supporti informatici per abbattere le barriere di comunicazione con ragazzi affetti da patologie particolari. Sarà inaugurato oggi, giovedì 1 febbraio, a partire dalle 16.30, presso la sede centrale dell’Istituto Pertini di via Galliera il nuovo sportello attivo sulle problematiche dell’autismo. La scelta è caduta sul Comprensivo ovadese proprio in virtù dell’esperienza raccolta negli anni. Il nuovo sportello sarà punto di riferimento per tutta la provincia per una disabilità che presenta numeri non trascurabili. La referente sarà Raffaella Gaeta, esperta in materia e docente elementare alla Giovanni Paolo II di via Dania e responsabile del Cts ovadese.

Istruzione per tutti L’ingresso dell’attuale istituto che raccoglie sia il liceo scientifico che la ragioneria che le scuole più tecniche. tà degli Studi di Pavia, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino sede “Città studi Biella”, Università Cusano di Torino, Nissolino Corsi (Opportunità di lavoro e formazione nelle Forze Armate e di Polizia), Università Bocconi, Iulm, Liuc (Università Cattaneo Varese), Istituto Europeo Design Torino, I.T.S. Machina Lonati Brescia “Le Nuove Tecnologie Per

Il Made In Italy”, Accademia di Belle Arti “S. Giulia” Brescia, Fondazione I.T.S. Tessile Abbigliamento Moda di Biella, Fondazione I.T.S. per I.T.C. del Piemonte, Guardia Di Finanza, Carabinieri, Provincia di Alessandria–Obiettivo Orientamento Piemonte, Distretto Politecnico di Torino (Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio).

Sarà inaugura sabato 3 febbraio, alle ore 10,30 , la sede elettorale individuata dalla lista “Liberi e uguali” a Ovada e situata in via San Paolo, 54, nei locali dell’ex albergo Italia. Sarà presente il senatore Federico Fornaro, candidato del territorio alla Camera nel collegio uninominale di Alessandria e capolista nel collegio plurinominale proporzionale Alessandria, Asti Cuneo. La sede resterà poi aperta tutti i mercoledì e sabati mattina del mese di febbraio per consentire la possibilità di dialogo e confronto con coloro che intendono approfondire il programma della lista e le sue priorità. “Federico Fornaro è il candidato dell’Ovadese – spiegano i responsabili del Comitato elettorale – e ci ha rappresentato egregiamente in questi anni con una presenza continua sia in Parlamento sia sul territorio. La sua candidatura è un valore aggiunto che ci fa lavorare con determinazione ed entusiasmo perché sappiamo di poter contare concretamente sulla sua preparazione, sulla sua serietà e disponibilità, sul suo attaccamento ai nostri luoghi”. Le iniziative proseguiranno poi per tutto il mese di febbraio con altre occasioni di incontro: una cena di autofinanziamento, presso la SOMS di Ovada, è in calendario per venerdì 9 febbraio, per metà mese poi è prevista una serata di approfondimento dedicata al tema della sanità con la senatrice Nerina Dirindin.

IL CORSO

Lezioni di autodifesa L’esordio è stato più che positivo. Una trentina di persone ha partecipato domenica scorsa alla presentazione di “Sicura di te”, il corso ideato da Romina Repetto e Alessandro Cazzulo, insegnanti di ju jutsu con tanti anni di esperienza alle spalle che punta a insegnare alle donne, e a chi vuole migliorarsi, non solo tecniche di autodifesa ma un approccio complessivo alle situazione di emergenza, tra capacità di mantenere la calma e di tenere il comportamento più consono di volta in volta. Le lezioni si svolgeranno tra febbraio e marzo: 8 in tutto (costo 50 euro, più i 5 di iscrizione alla Polisportiva di Castelletto, che supporta il progetto) dalle 20 alle 21,30. “Siamo contenti – spiega Repetto – il pubblico ha confermato l’interesse che ci aveva spinto a mettere a punto il programma dell’iniziativa”. Le lezioni si terranno a Castelletto, presso il palazzetto dello sport. Prossimi appuntamenti: 12, 19 e 26 febbraio, 5, 12, 19, 26 marzo e 9 aprile, sempre alle 20.00. Info, Alessandro (348.545.49.53) e Romina (339.547.36.92).


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Castelletto d’Orba Il paese ha salutato per l’ultima volta giovedì scorso “il suo motociclista”

Buzzi: fiume d’affetto e lacrime

inbreve MONTALDO

Cinque nascite L’omaggio dei suoi avversari. “Hai imparato presto per stare con i più forti” nel 2017 DANIELE PRATO ovadese@alice.it

“Il Flat Track era la sua disciplina, meglio la sua passione. Ha iniziato tardi, con grande impegno e sempre con il sorriso sulle labbra, e imparato presto, riuscendo a stare lì, insieme ai più forti. Questo era Marco Buzzi. Ciao Marco. Ci mancherai”. Così Riders, una rivista molto diffusa tra gli appassionati del settore, ha voluto rendere omaggio a Marco Buzzi, il motociclista di Castelletto d’Orba, mancato dieci giorni fa a Russi di Ravenna, coinvolto in una tragico incidente nel corso di una gara. Un tributo all’uomo e un tributo al talento: i colleghi lo guardavano ammiranti per quel che era in grado di fare sulla sua moto. Lo stesso omaggio arrivato da tanti protagonisti del circuito di gare. A Castelletto d’Orba ricordano le impennate con la bicicletta che faceva fin da bambino. Poi, da ragazzo, i giri col motorino per le strade del paese, alla fine l’amore per le moto. Un grande applauso, spontaneo e scrosciante, ha accompagnato Buzzi giovedì scorso nel suo ultimo viaggio all’uscita della chiesa di San Lorenzo. Aveva 46 anni ed era elettricista, come il papà Orazio scomparso anni fa. Un’ondata emotiva fortissima quella provocata nell’Ovadese dalla sua scomparsa. “Era un amico - ha detto il nuovo parroco, don Gladwin d’Almeida,

Scende ancora la popolazione di Montaldo. La cifra fornita al 31 dicembre dall’ente ammonta a 627 abitanti, un calo in dodici mesi di 655 abitanti. Solo cinque le nascite (ma nel 2016 venne alla luce un solo bambino) registrate in paese in un anno a fronte di nove decessi. Il notevole calo è dovuto soprattutto al numero di residenti che ha deciso di lasciare il paese: per 45 i cambi di residenza in uscita con suddivisione in 16 maschi e 29 femmine. Nel 2017 è sceso a 21 (da 32) il numero dei nuovi arrivati. Nel frattempo in paese è cresciuta una piccola comunità romena composta da 33 unità, più della metà degli stranieri (50) attualmente residenti.

CREMOLINO che ha celebrato il funerale con don Giorgio Santi - un fratello, una persona buona. Io l’avevo appena conosciuto, perché sono qui da pochi giorni. Ma era questa la bella impressione che mi aveva fatto, lui che aveva lavorato per il restauro di questa chiesa e, adesso, della canonica”. Tante corone di fiori bianchi, una sola all’entrata della chiesa color rosso fuoco, sopra una foto di Buzzi in sella, col numero 40, il suo, in primo piano. Un pomeriggio che doveva essere come tanti, quello

La curiosità Tradizione antica

Un paese unito L'ingresso in chiesa, ai lati la gente in attesa per un ultimo saluto.

sulla pista di Russi. All’improvviso l’incidente, il disperato tentativo di salvare il corpo travolto da un avversario in pista, in comune la stessa passione per le due ruote e la velocità. Ad ascoltare, tra le navate, centinaia di persone, presenti per un ultimo saluto; la Protezione Civile al lavoro per regolare il traffico e smistare le auto ai parcheggi per evitare ingorghi in un fiume di cordoglio. In prima fila la mamma Silvana e la compagna Kizzi Configliacco. “Era sempre disponibile – ha

ricordato nei giorni successivi alla tragedia il sindaco Mario Pesce – a lavorare per il paese, specie nell’organizzazione delle feste. Poi, il ricordo degli amici, prima della partenza del feretro per il tempio crematorio di Acqui: “Eri un mix di positività, allegria, follia consapevole, aveva battute per tutti. La vita è un soffio ma così bella che va bene viverla come si vuole: ciao Buzzi, continua a sgasare e a fare nuvolette in cielo. Guardandole penseremo che sei tu che ci saluti”.

Mornese Sarà gestita dai proprietari del Soggiorno Belforte

Cipolle e calandra Casa famiglia nel Municipio per un’estate fresca «In futuro potremmo ampliare»

“Le cipolle hanno parlato”. Sarà un’estate calda ma non come l’anno passato. Il responso è quello di Elisa Puppo, attuale presidente della Pro Loco di Molare che come ogni anno la settimana scorsa ha rinnovato il suo rito con le cipolle, incrociandolo con al tradizione della Calandra. Quest’ultimo è un metodo antico che fa riferimento al tempo atmosferico di gennaio: ogni giorno corrisponde ad un mese. In base al tempo di quel giorno si può capire come sarà il mese ad esso correlato. Ogni anno tanti molaresi e altrettanti abitanti dell’Ovadese legati a questa pratica recuperata dal passato aspettano questo momento, anche perché la nostra meteorologa alternativa di solito non sbaglia un colpo. “Come ogni 24 gennaio- spiega la Puppo- ho messo sul davanzale esterno alla casa 12 cipolle in fila. Ogni cipolla rappresenta un mese dell’anno: se la cipolla è umida o bagnata il tempo di quel mese sarà variabile o brutto, mentre se la cipolla di un determinato mese si presenta asciutta il mese sarà bello”. Venerdì scorso Puppo ha tirato le somme. Amanti del caldo estivo, anche quest’anno non vi potrete lamentare. Tuttavia c’è speranza “Le cipolle di giugno, luglio ed agosto si presentavano asciutte - racconta la Puppo - ma facendo un raffronto coi giorni nuvolosi della calandra, posso dire che l’estate 2018 sarà più fresca del 2017”. Di seguito le previsioni per tutti i mesi. Febbraio: variabile; marzo e Aprile prevalentemente bello; maggio, giugno, luglio e agosto bello. Settembre, ottobre, novembre variabile con possibili precipitazioni; dicembre mal tempo.

Taglio del nastro per la Casa famiglia “Ali di Gemma” di Mornese. L’inaugurazione ufficiale della struttura, avvenuta sabato scorso, ha permesso ai numerosi mornesini (oltre agli abitanti provenienti dai paesi limitrofi) presenti di visitare i locali ricavati all’interno dell’edificio comunale. La nuova residenza, affidata ai gestori dei gestori del “Soggiorno Belforte”, ha una capienza massima di sei anziani autosufficienti o parzialmente tali. «In futuro non è detto che il progetto possa ampliarsi ulteriormente – ha dichiarato il sindaco di Mornese, Simone Pestarino – e che la Casa Famiglia possa accogliere altri ospiti e incrementare la sua dimensione». Negli ultimi anni l’amministrazione comunale ha puntato molto sui servizi alla persona. Dal 2015 è attivo in paese il primo Asilo Nido, mentre l’anno successivo è stato aperto un nuovo Ufficio Postale in locali pubblici ampi ed idonei. Ora l’attenzione si è focalizzata sulla fascia più debole della cittadinanza, la cosiddetta “Terza età”, con la trasformazione di uno spazio rimasto inutilizzato (sopra l’ambulatorio medico) recuperato e trasformato affinché potesse diventare accogliente e pronto alla

Manuntenzione Palazzo comunale E’ stato approvato qualche giorno fa dal Comune di Cremolino il progetto esecutivo per il recupero del vano posto al piano terra del palazzo del Municipio e per il riordino dell’impianto elettrico. E’ stato redatto dall’architetto Simona Ciossani di Masone per un totale di 22 mila euro, poco più di 11 mila di questi per lavori a base d’asta. Responsabile unico del procedimento è il geometra comunale Anna Malvicino. L’impianto elettrico comunale necessita di adeguamento normativo. Al piano terra è situato un locale, adibito a box, adiacente a altro spazio a uso ufficio.

CARPENETO

Noleggio telecamere Sarà ancora la ditta valenzata Blindo Office a fornire al Comune di Carpeneto, tramite noleggio, otto impianti di video sorveglianza e quattro Velo Ok nel periodo tra il gennaio 2018 e il dicembre 2020. L’impegno di spesa messo sul bilancio per il 2018 e il 2019 ammonta per ciascun anno a 5.418 euro. La medesima spesa sarà prevista anche in sede di redazione dell’esercizio finanziario per il 2020. Il primo contratto tra l’ente e l’azienda valenzana risale al giugno 2012. All’incarico per la fornitura si è arrivati al termine di gara espletata tramite il Mercato della Pubblica Amministrazione.

TRISOBBIO

nuova funzione. «Non si tratta di un ricovero o di una casa di riposo come tante altre – hanno dichiarato i membri della famiglia Argo, che gestisce già il Soggiorno Belforte, nel corso dell’inaugurazione –, poiché in queste strutture il numero di ospiti è limitato e l’atmosfera che si respira è del tutto domestica e familiare. Le persone anziane, sempre più numerose in questa generazione, necessitano quotidianamente della compagnia,

delle cure e dell’assistenza che qualsiasi famiglia moderna non può più garantire. La realizzazione di questo servizio è stata possibile grazie alla preziosa collaborazione con il Sindaco di Mornese e la sua Giunta». La Casa famiglia è solo l’ultimo degli interventi effettuati dall’amministrazione comunale nel Municipio, recentemente restaurato in alcuni punti (tra cui il porticato) e ammodernato, non solo dal punto di vista estetico.

Pratiche edilizie via web Dall’inizio dell’anno non è più possibile presentare pratiche edilizie presso il comune di Trisobbio in modo cartaceo. L’operazione può essere completata solamente per via telematica utilizzando il pulsante “GeoTecSUE” direttamente dal portale dell’ente all’indirizzo. www.comune.trisobbio.al.it. Le pratiche già presentate in modo cartaceo verranno portate avanti nello stesso modo. Anche l’archivio continuerà ad essere conservato in modo cartaceo.


lelettere

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La Posta del Cuore

la nuova rubrica dedicata al tema delle relazioni e dell’amore in tutte le sue forme a cura di Daria Ubaldeschi

Un cuore in inverno Cara Daria, il mio cuore è in parte ibernato, ho vissuto parecchie delusioni, come tante persone, immagino. Cerco di descrivere la mia storia. Ho 43 anni, durante la mia adolescenza ho avuto delle relazioni normali, direi, con ragazzi coetanei, il mio primo grande amore è entrato nella mia vita a diciott’anni, la prima storia importante, durata quasi due anni. La storia è finita per un tradimento da parte sua, direi normale a quell’età! Ho avuto altre relazioni, non molte. Ho trovato (pensavo e credevo) la mia mezza mela a venticinque anni, siamo stati fidanzati quasi otto anni, ci siamo sposati e….. dopo qualche anno la storia ha iniziato a naufragare, lui si è rivelato immaturo (lo era già prima ma io non lo volevo vedere), irresponsabile e legato con un lucchetto alla mamma. Figlio unico di madre vedova, una razza terribile! Dopo sei anni ho preso la dolorosa decisione di separarmi, speravo cambiasse, è solo peggiorato. Non ho chiesto il divorzio, ancora non ci riesco, questo per me è troppo doloroso. Ho conosciuto qualche persona, una delusione dopo l’altra, quindi devo dire che sono demotivata, mi rendo conto di non volermi rimettere in gioco. Per il resto la mia vita prosegue più o meno normalmente, lavoro molto, frequento le mie amiche, mi piace molto viaggiare e lo faccio non appena posso. Mi rendo conto di essere rassegnata, questo non è bello, la difficoltà a trovare uomini seri è comune, molte coetanee vivono le stesse situazioni. Non voglio generalizzare, però ci sono molti uomini immaturi e irresponsabili, questo è un grande problema. Sono contenta dell’esistenza di questo spazio perché avere un confronto è davvero importante. Grazie per l’attenzione. Maria Laura

Leggere la lettera di Maria Laura, così, esplicita, autocritica e senza censure, mostra che questa donna di 43 anni sembra avere le risorse per ritrovare se stessa e la propria vita relazionale. È già un buon inizio e chi ben comincia, si sa, è a metà dell’opera. Ciò che traspare dalle parole di Maria Laura nulla ha a che fare con quella sensazione di gelo che sembrerebbe emergere dall’aggettivo “ibernato” che, accanto a “cuore”, crea una sorta di ossimoro, un contatto tra opposti. I germi della possibilità sono evidenti nella sua consapevolezza, nel saper ammettere come attendibile un tradimento, soprattutto se in giovane età, e nel confessare a se stessa, e a noi, ciò che più spesso non siamo disponibili a riconoscere, ossia che la fonte di sofferenza nel rapporto, i tratti difettuali dell’altro (ovvio che ci siano), sono per lo più evidenti da subito ma gli occhi dell’amore, si sa, e fortuna che è così, modificano la nostra percezione dell’oggetto amato. Altrimenti sarebbe davvero complicato innamorarsi e certi legami, diciamocelo, mica ce li spiegheremmo! Se ciò non bastasse, con l’aumentare dell’età diventiamo per natura meno disponibili ai compromessi e più resistenti al cambiamento, così cadiamo nell’errore di alzare eccessivamente i nostri standard fino a farli arrivare a livelli non raggiungibili dall’essere umano, maschio o femmina che sia. Non dico di accontentarsi, a lungo andare sarebbe solo causa di frustrazione, ma di provare a cambiare lo sguardo, mettendo per un momento da parte l’esperienza accumulata (e penso soprattutto al doloroso percorso di separazione di Maria Laura così come lo ha descritto). Sono la prima a sostenere quanto l’esperienza sia maestra di vita, fonte primaria di apprendimento, ma solo fino a che non diventa un muoversi con fare troppo pregiudizievole, un ostacolo all’osare fino a che è

notizieutili

nelle nostre possibilità. Del resto, Maria Laura, va bene cercare di proteggersi dai dolori inevitabilmente connessi al destino umano, ma senza che questo diventi una rigida difesa a prescindere. A volte bisogna lasciarsi andare agli incontri, avvicinarsi al fuoco che lentamente può scongelare un “cuore ibernato”, ma con due accorgimenti: datti tempo, il tempo della relazione, prima di tirare conclusioni; metti da parte le aspettative, farai sempre tempo a costruirle all’interno del rapporto stesso e vestirle con l’abito della persona che avrai di fronte. Infine, ricorda che “la vita non ti dà le persone che vuoi, ti dà le persone di cui hai bisogno (ndr sì, anche quelle che ti hanno fatto soffrire), per renderti la persona che era destino che fossi”, lo ha detto Einstein e io aggiungo, come seconda cosa, non scordare mai che sono solo uomini, più di tanto non si può pretendere!

Come eravamo…

Dall’archivio storico del novese, un vecchia foto della chiesa della Maddalena. Si può notare come non sia ancora stato costruito il grattacielo, ma come sia invece già presente una fermata del pulmann.

lavocedellestelle

lefarmacie

guardiamedica

www.farmapiemonte.org NOVI LIGURE Giovedì 1 febbraio: Baiardi (via Girardengo); venerdì 2: Pieve (via Verdi); sabato 3: Valletta (via Garibaldi); domenica 4: Novinove (viale Campionissimi); lunedì 5: Giara; martedì 6: Moderna (via P.Giovanni XXIII); mercoledì 7: Beccaria (via P.Isola). OVADA - Domenica 4 febbraio: Borgovada NEI PAESI Giovedì 1 febbraio: Libarna (Serravalle); Marucchi (Borghetto); venerdì 2: Foco (Stazzano); sabato 3: Moderna (Arquata); domenica 4: Belleri (Gavi), Altavalle (Albera), Libarna; lunedì 5: Balbi (Serravalle); Altavalle; martedì 6: Giacoboni (Arquata); mercoledì 7: Di Matteo (Vignole).

leedicole NOVI LIGURE - Domenica 4 febbraio Mandirola (corso Marenco); Magenta (via Marconi); Fanin (via Papa Giovanni XXIII); Salinelli (piazza XX Settembre); Ferrarese (via Verdi); Ponte (Stazione Fs); Scarsi (viale P.Cichero); Arecco (via Amendola); Rebora (via Casteldragone); Edicola di viale Saffi; Edicola Smile (via Caduti di Nassiryia 76). OVADA - Domenica 4 febbraio Via Torino - Piazza Cappuccini

numeridiemergenza 118 112 115 113 117

dal 1 al 7 febbraio

Ariete

Bilancia

Per voi la settimana sarà piuttosto emozionante sotto il punto di vista dell'amicizia: trascorrerete divertenti serate insieme agli amici a voi più cari. Nel lavoro cercate di impegnarvi al massimo per ottenere risultati.

Il pianeta Urano vi aiuterà nello svolgere le faccende domestiche, che risulteranno più semplici e veloci. Inoltre potreste essere piacevolmente sorpresi dai vostri amici nel fine settimana con un regalo inaspettato.

Toro

Scorpione

La forza del Sole è dalla vostra parte durante questa settimana. Arriverete al week-end con meno stanchezza sulle spalle e vi aiuterà a portare a termine i lavori quotidiani più velocemente.

In questa settimana vi unirete agli amici in gite o incontri fuori casa rafforzando la vostra amicizia e rendendola più stabile. Il pianeta Nettuno porterà fortuna in ciò che farete, ma attenti agli imprevisti!

Gemelli

Sagittario

La settimana sarà piena di giornate speciali per voi Gemelli. Dalla prima all'ultima avrete al vostro fianco il pianeta Saturno, il quale renderà indimenticabili questi sette giorni per chi si comporta nel modo più corretto.

La vostra settimana potrà essere ricca di insidie, ma voi le supererete alquanto facilmente. Vi basterà lasciarvi aiutare dal pianeta Giove, il quale vi porterà fortuna nello scegliere le strade giuste per evitare gli imprevisti.

Cancro

Capricorno

Direttore responsabile: ANDREA VIGNOLI........... a.vignoli@ilnovese.info Vicedirettore: ELIO DEFRANI .................................. e.defrani@ilnovese.info Direttore marketing: MILVA CALDO ....................... m.caldo@ilnovese.info Segretaria di Redazione: PIERA FIRPO amministrazione@ilnovese.info Impaginazione: in proprio .......................................... grafica@ilnovese.info

Dalla vostra parte in questa settimana avrete il pianeta Mercurio che è pronto ad aiutarvi nei momenti in cui vi sentirete più stanchi e affaticati. Mercurio vi aiuterà anche a rallegrarvi quando sarete più tristi.

REDAZIONE DI NOVI LIGURE via Garibaldi 17, tel. 0143.314700, fax 0143.314701 redazione@ilnovese.info Lucia Camussi............................................................... l.camussi@ilnovese.info Marco Gotta .......................................................................... sport@ilnovese.info Marzia Persi ...................................................................... m.persi@ilnovese.info Collaboratori: Claudio Casonato, Carlotta Codogno, Benedetta De Paolis, Maurizio Iappini, Lisa Lanzone, Daria Ubaldeschi, Enrico Repetto, Alice Chirivì, Enrico Varrecchione. Abbonamenti: Euro 35 - c.c.p. n° 12398111 intestato a ‘il novese’ via Garibaldi 17 - Novi Ligure

Leone

Se dovete effettuare dei piccoli acquisti, questo è il momento giusto. Plutone vi aiuterà a trovare l'offerta giusta per comprare l'oggetto con il miglior rapporto qualitàprezzo di tutti. Scegliete attentamente e rimarrete soddisfatti.

Il servizio è attivo nei giorni feriali, dalle ore 20.00 alle 8.00 del mattino successivo. Il sabato e nei giorni prefestivi dalle ore 10.00 alle 8.00 del lunedì o del giorno successivo a quello festivo. NOVI LIGURE (0143 746569) per i comuni di Novi, Basaluzzo, Capriata, Cassano, Francavilla, Pozzolo, Pasturana, Tassarolo. OVADA (0143 81777) Ovada, Carpeneto, Casaleggio, Cremolino, Lerma, Molare, Rocca G., Silvano d’O., Tagliolo, Trisobbio. ARQUATA SCRIVIA (0143 636129) Arquata S., Albera L., Borghetto B., Cabella L., Cantalupo L., Carrega L., Grondona, Mongiardino L., Roccaforte L., Serravalle S., Vignole B. GAVI (0143 642551) Gavi, Bosio, Carrosio, Fraconalto, Parodi L., San Cristoforo, Voltaggio. CASTELLAZZO B. (0131 270027) Predosa

edizioni sic srl • novi ligure BASALUZZO: Moccagatta (aperta la 2ª domenica del mese); CAPRIATA D’ORBA: Opizzi (3ª domenica del mese); CABELLA: Maiocchi (2ª domenica del mese); PASTURANA: Bianchi (1ª domenica del mese); POZZOLO FORMIGARO: Perseghini (2ª e 4ª domenica del mese).

AMBULANZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CARABINIERI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . VIGILI DEL FUOCO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . POLIZIA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GUARDIA DI FINANZA . . . . . . . . . . . . . .

lapostadelcuore@ilnovese.info

REDAZIONE DI OVADA via Buffa 39, tel. e fax 0143.81054, ovadese@alice.it Redattore capo: Edoardo Schettino .......................... edoschet@gmail.com Collaboratori: Simonetta Albertelli, Diego Cartasegna, Giuliana Cantamessa, Luca Piana, Daniele Prato, Stefano Priarone. Abbonamenti: Euro 35 - c.c.p. n° 13718150 intestato a ‘l’ovadese’ via Cavallotti 118 - Novi Ligure Pubblicità: ...................................................................marketing@ilnovese.info Paolo Moncalvo cell. 393 3377444 - Mauro Piccarolo cell. 349 3566402 Stampa: Industrie Tipografiche Sarnub - via Abate Bertone 14 - Cavaglià (BI)

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Se vi sentite insoddisfatti della vostra vita, forse quello che vi serve è una gita. Il pianeta Venere è disposto ad aiutarvi a organizzare un fantastico viaggio con la vostra famiglia o i vostri amici. Il divertimento è assicurato se si parte nel week-end.

La settimana che vi aspetta sarà caratterizzata dalla fortuna portata dagli astri. Questi vi aiuteranno a rafforzare il rapporto con il vostro partner e a conoscere nuove presone con cui potrete fare amicizia.

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Il clima della settimana cambierà il vostro stato d'animo rendendovi felici in molte occasioni. La forza del pianeta Marte è con voi, non lasciatevi scoraggiare dalle persone e cercate di avere più autostima possibile.

La settimana si distinguerà dalle altre per la notevole felicità delle sue giornate. La Luna renderà tutto più divertente e vivace se vi comportate nel mondo più giusto nel confronto degli altri. Acquisti nel weekend.

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CANTALUPO

MEMORIA

Dopo 73 anni dalla battaglia onore al sacrificio di Poletaev

I sommersi e i salvati di Levi Conferenza a Serravalle Scrivia

Domenica 4 febbraio verrà celebrato il 73º anniversario della battaglia di Cantalupo Ligure e del sacrificio di Fedor Poletaev, partigiano russo morto proprio in val Borbera per difendere i suoi compagni. Il ritrovo è fissato alle 10.30 dal monumento a Fedor Poletaev con il raduno dei partecipanti, la deposizione delle corone e la formazione del corteo. Dalle ore 11.00 nel palazzetto dello Sport, i bambini della scuola elementare preseteranno "Fulmine, un cane coraggioso", radio-dramma curato da Simona Lisco e dalle insegnanti della scuola di Rocchetta Ligure. Il benvenuto è affidato a Gian Piero Daglio, sindaco di Cantalupo Ligure, e interverranno Parlov Marat, console generale della Federazione Russa a Genova e Oleg Bulekov, vicepresidente del governo della Regione di Rjazan. Verrà inoltre presentato il film-documentario "Fedor Poletaev" di Alexey Kochetkov. La presidente nazionale Anpi Carla Nespolo terrà l'orazione ufficiale. (L.C.)

Il Comune di Serravalle Scrivia intende ricordare le vittime dell’Olocausto e gli orrori di quel periodo storico offrendo spunti di riflessione e approfondimento sul territorio e promuove la conferenza intitolata “Per non dimenticare: ‘I sommersi e i salvati’ di Primo Levi”, organizzata dall’associazione culturale UniDueValli, in collaborazione con la biblioteca comunale. La conferenza si svolgerà venerdì 9 febbraio, alle 21.00, presso la sala civica in Piazza Carducci 4 (sopra la Croce Rossa) e sarà tenuta dallo storico Claudio Giulio Anta. Durante la conferenza verranno letti alcuni passi dell’opera di Primo Levi arricchiti da proiezioni e musiche. L’intento è quello di fare un’analisi di questo ultimo lavoro dell’autore, scritto nel 1986, che risulta molto rilevante per la descrizione dei meccanismi che portano alla creazione di “zone grigie” di potere tra oppressori e oppressi. (L.C.)

Novi Ligure In città cresce l’attesa per la rappresentazione “Piccoli crimini coniugali”

Placido e Bonaiuto sono una coppia di estranei Mancano solo pochi giorni a lunedì 5 febbraio e già l’attesa è alta perché, per il secondo appuntamento del 2018, il cartellone del Marenco ha in serbo due nomi d’eccezione nel panorama italiano: Michele Placido ed Anna Bonaiuto che, per la regia dello stesso Placido, saranno i protagonisti di “Piccoli crimini coniugiali”, testo scritto dal drammaturgo francese Éric-Emmanuel Schmitt a cui si ispira l’omonimo film uscito nelle sale nel 2017 con Sergio Castellito e Margherita Buy. Gilles e Lisa, ormai da quindici anni si trovano a vivere un apparentemente tranquillo ménage familiare: Gilles, scrittore di gialli, non è un grande fautore della vita a due, perché è convinto che si tratti di un’associazione a delinquere finalizzata alla distruzione dell’altro; Lisa, moglie fedele, è invece molto innamorata e timorosa di perdere il marito, magari sedotto da una donna più giovane. Un piccolo incidente domestico, in cui Gilles, pur mantenendo intatte le proprie facoltà intellettuali, perde completamente la

memoria, diventa la causa scatenante di un sottile e distruttivo gioco al massacro: i tentativi di Lisa di aiutare il marito a riappropriarsi della sua identità e del loro vissuto comune diventano un percorso bizzarro e doloroso verso la scoperta che anche la coppia più affiatata non è che, in fondo, una coppia di estranei.

Schmitt mette a confronto, attraverso un dialogo dinamico e veloce, i due protagonisti che, in un susseguirsi di battute, ora amorevoli ora feroci, ora ironiche ora taglienti, si scontrano, portando a galla rancori, gelosie, passioni sopite, fraintendimenti mai chiariti in una lotta senza esclusioni di colpi, sostenuta, però, da una

arquata

grande attrazione fisica che li tiene uniti. Michele Placido, che è conosciuto in tutto il mondo per il ruolo del commissario di Polizia Corrado Cattani interpretato nelle prime quattro stagioni della serie televisiva “La piovra”, è anche regista e sceneggiatore e nel corso della sua carriera si è imposto ben presto sulla scena teatrale e cinematografica italiana, vincendo l’Orso d’argento per il miglior attore al Festival di Berlino per il film “Ernesto” e quattro volte il David di Donatello.

MICHELA FERRANDO redazione@ilnovese.info

Anna Bonaiuto, che grazie alla sua intensità interpretativa da subito si fa apprezzare come una delle attrici più promettenti del teatro e del cinema italiani, ha vinto il David di Donatello per il film “L’amore molesto” per il quale ha vinto anche il Nastro d’argento, il Globo d’oro e la Grolla d’oro. Vincitrice anche della Coppa Volpi per il film “Dove siete? Io sono qui”, ha ricevuto diversi riconoscimenti anche dalla critica teatrale tra cui il prestigioso Premio Ubu nel 2003.

Storia del principe e dell’aviatore Fondazione Piemonte dal Vivo e associazione Commedia Community organizzano Orange Juice Festival, stagione di spettacoli teatrali per le scuole. Giovedì 15 febbraio, la sala Juta di Arquata Scrivia ospiterà il Teatro degli Acerbi con “La storia del principe e dell’aviatore”, destinato alla scuola elementare. Lo spettacolo, ispirato a “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupery, immagina che lo stesso scrittore, aviatore prima civile poi militare durante la seconda guerra mondiale, racconti con la moglie la storia del suo straordinario incontro con quello strano e fantastico personaggio di bambino venuto da lontano. Nella piccola tenda la moglie e l’aviatore si alternano nel gioco del ricordo e il Piccolo Principe si anima tra le loro mani nella forma di un pupazzo. Poesia, gioco e scene di vita famigliare si alternano ricordando che i sogni non sono riservati ai bambini. Posto unico 5 euro; accompagnatori gratis. Info: Vincenzo Ventriglia cell. 345 0604219. (L.C.)

Novi In scena “Gli Illegali” con uno spettacolo autoprodotto

Musica “Paesaggi sonori” è il titolo della serata a Casa Sterpi

Spensieratezza e tensione in “Altro che America’s Cup”

Spigoli Trio e Cristoferone in concerto al GavazzanaBlues

Oltre alla stagione teatrale, il teatro Giacometti di Novi ospita anche i nuovi appuntamenti della rassegna di teatro di base, un modo per valorizzare al meglio le compagnie locali. Tealtro - questo il nome della rassegna - riprenderà sabato 3 febbraio con Gli Illegali che portano in scena “Altro che America’s cup”. Guardare la gara di barche a vela più famosa del mondo non è sufficiente per capire quello che succede su una barca. Forse basta per capire alcuni aspetti tecnici. Ma per il resto ci vuole qualcosa in più, qualcosa di diverso. Per esempio ci vuole uno spettacolo teatrale, con una vela, un equipaggio, uno spazio ristretto e non troppe risorse. Insomma ci vuole altro. Ci vuole “Altro che America’s cup”. Uno spettacolo autoprodotto, dalla scrittura alla messa in scena. Un’avventura che sembra un gioco ma in cui i dibattiti fondamentali che riguardano la nostra vita e la convivenza comune vengono alla luce, in un’atmosfera che alterna momenti di spensieratezza e divertimento ad altri di intensità e di tensione. Un gioco sottile, in una gara che non è una gara, in cui diversi modi di pensare e di vivere si incontrano e si scontrano.

Cosa succede quando si convive in uno spazio limitato e non si può andare via? Cosa succede quando si deve per forza discutere e mediare ogni decisione? Per capire si può solo salire in barca e cominciare la navigazione. Il testo è di Massimo Brioschi, con la regia di Luigi Di Carluccio; sul palco ci saranno Gian Franco Cereda, Antonio Coccimiglio, Pierfrancesco Manca, Elisabetta Puppo, Salvo Andy Scicolone, Marco Triches. Scenografia di Gian Piero Puppo. Gli spettacoli iniziano alle ore 21.00. I biglietti costano 10 euro, posto unico non numerato e 5 euro con carta “Io Studio” possono essere acquistati in prevendita presso la biblioteca civica da martedì a venerdì dalle ore 15.00 alle 18.30 e sabato dalle 10.00 alle 12.30. Realizzata anche grazie alla collaborazione di Acos spa, la stagione prevede un biglietto omaggio per l’eventuale accompagnatore di persona diversamente abile; per entrambi è previsto il posto riservato fino all’esaurimento dei posti disponibili. La biglietteria del teatro apre alle 20.00. Per informazioni: biblioteca civica di Novi Ligure via Marconi, 66, tel. 0143 76246; biblioteca.direzione@comune.noviligure.al.it. (L.C.)

“Paesaggi sonori” è il titolo della serata che si svolgerà lunedì 5 febbraio, dalle 21.30, nelle cantine di Casa Sterpi a Gavazzana: il GavazzanaBlues ritorna con il concerto degli Spigoli Trio insieme a Claudio Cristoferone. Tutto ha inizio con un duo: Alessio Zanovello al clarinetto e Gabriele Montanari al violoncello. I due si conoscono e suonano insieme da diversi anni. Nel 2014 l’incontro con il chitarrista Lorenzo Guacciolo dà origine a Spigoli Trio. In questa nuova formazione le caratteristiche di ogni musicista vengono fuse in una musica molto personale contaminata da diversi suoni e generi: ritmi inconsueti, melodie che si inseguono e si sovrappongono, effetti timbrici acustici e suoni digitali che richiamano rumori presenti in natura e nella vita quotidiana, improvvisazione e creazione estemporanea di “paesaggi sonori”. Così uno standard jazz di Benny Goodman

può trasformarsi in un brano popolare italiano, un brano rock di Steve Vai può diventare un brano di musica classica con echi di musica psichedelica, e i brani originali degli Spigoli possono richiamare luoghi dell’est Europa nell’immaginario di un ascoltatore. Il viaggio musicale che propone il trio è vario e ricco di sorprese strumentali che vogliono incuriosire il pubblico e catapultarlo in paesaggi sognanti. Insieme a loro, alla voce ci sarà Claudio Cristoferone [nella foto], cantante e artista della e nella parola. Cristoferone, ha affinato, nel tempo, la sua esperienza l diretto contatto col pubblico, tra pianobar e palchi teatrali, suo lo spettacolo “Ipotesi per una storia”, nei quali si esibisce come sensibile interprete di testi e canzoni proprie e altrui, privilegiando autori che vanno da Tenco a Capossela. Ha pubblicato il primo cd “Amari amori” e ora sarà con Spigoli Trio sul palco del GavazzanaBlues. (L.C.)


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Lachera L'edizione 2018 si svolgerà sabato 3 e domenica 4 febbraio

Spazio Arte Inaugurazione sabato 3

Rigorosamente 20x20 Belli e Brutti, gli ospiti del Più di 50 artisti Carnevale di Rocca Grimalda in mostra a Gavi EDOARDO SCHETTINO ovadese@alice.it

Saranno i “belli e i brutti” gli ospiti dell’edizione 2018 della Lachera, il carnevale tradizionale di Rocca Grimalda, in scena nel fine settimana tra il 3 e 4 febbraio prossimi. I primi indossano pelli di animale, hanno grosse corna sul capo e il volto scuro; al contrario, i belli vestono costumi luccicanti, abiti floreali dai colori sgargianti e un cappello a larghe tese. I brutti sono dispettosi e bestiali, i belli sono gentili e cortesi. Da sempre la Lachera rappresenta, oltreché un appuntamento di divertimento e socializzazione, anche un ponte tra le diverse culture popolari. E la rappresentazione di Suviero, piccolo borgo inerpicato nella provincia di La Spezia, sembra fatta apposta per legarsi alla rappresentazione allegorica della rivolta del paese contro lo ius primae noctis preteso dal signorotto locale. Al richiamo di grosse conchiglie suonate da alcune maschere, i brutti e i belli sfilano casa per casa ricevendo vino e doni al suono delle tradizionali musiche. Il suono dei campanacci, la mostruosità delle maschere, i nastri colorati e l’allegria manifestano il contrasto ancestrale tra le tenebre e la luce, tra gli spiriti maligni e la spinta al risveglio primaverile e ci fanno assaporare il fascino e il mistero di questo antico rito calendariale. Ospiti a parte, il programma del Carnevale di Rocca sarà quello tradizionale. Sabato alle 16 si partirà con la questua tra le cascine, alla ricerca di prodotti da issare sulla carassa pro-

Lachera Le tipiche maschere del Carnevale tradizionale di Rocca insieme alla coppia di sposi. piziatoria, tra danze e balli, che si concluderà nelle cantine del castello, mentre in paese, alle 18, i bambini organizzeranno una questua parallela porta a porta, a base di leccornie. Alle 20 si brucerà sul belvedere Marconi il fantoccio del Carnevale, per allontanare l’inverno, con balli intorno al falò e festa fino a tardi, con danze anche davanti alla chiesetta di Santa Limbania. Domenica, alle 15, sarà invece il momento della grande sfilata nel centro storico, con gli ospiti liguri in testa e a seguire i padroni di casa della La-

chera. Nel paese, col contributo delle associazioni, ci saranno musica, golosità e animazione per i bambini sul belvedere dalle 15. «Come ogni anno - dicono Giorgio Prato e Giorgio Perfumo, rispettivamente presidente e segretario della Lachera - il Carnevale sarà un’occasione di visibilità per l’intero paese. Non solo gli ospiti spezzini saranno con noi per tre giorni ma sono molti i turisti che con anticipo hanno prenotato un posto nelle strutture del territorio per non perdersi questo rito antico, che non manca di stupire».

Sabato 3 febbraio, alle 16.30, la galleria Spazio Arte di Gavi farà da cornice all’inaugurazione della mostra “Rigorosamente 20x20”, a cura di Virginia Massolo e da un’idea di Laura Peluffo. Tantissimi gli artisti del Comitato di Rigore Artistico Savona-Albissola che esporranno le loro opere: Simona Aonzo, Ombretta Bellotti, Lidia Bene, Bianca Bona, Renato Brazzani, Anna Brener, Gilda Brosio, Damiana Ciferri, Giovanna Crescini, Gianluca Cutrupi, Aldo D’Anastasio, Laura Di Fonzo, Francesco Donato, Valentina Emanuel, Cesare Ferracane, Fabio Gagliardi, Annamaria Galleano, Anna Gatto, Grazia Genta, Maria Grammatico, Mariella Grindatto, Alessandra Guenna, Federica Guidi, Susanna Locatelli, Laura Macchia, Stefania Mairano, Claudio Manfredi, Cristina Mantisi, Giovanna Marrone, Giovanni Massolo, Tullio Mazzotti, Igrid Mijich, Renata Minuto, Paola Occorsio, Anita Oliveri, Tina Parotti, Paolo Pastorino, Vittorio Patrone, Laura Peluffo, Pietro Perrera, Gianni Piccazzo, Nora Polenghi, Monica Porro, Silvana Prucca, Mariella Relini, Gloria Roascio, Diego Santamaria, Chiara Scaglia, Roberto Scarpone, Renza Laura Sciutto, Marica Servolo, Marcella Siri, Gabriella Soldatini, Giovanna Sturniolo, Fabio Taramasco, Mariella Tissone, Mara Tonso, Carla Vanelli, Michele Varrecchione e Lilia Virgilio. Il Comitato intende «promuovere, con spirito di effettiva e efficiente collaborazione, lo sviluppo dell’arte e delle tradizioni culturali locali e il riconoscimento del valore e dell’importanza dell’arte nelle istituzioni, nell’opinione pubblica e nei giovani». La mostra durerà fino al 25 febbraio e sarà visitabile dal giovedì alla domenica, dalle 16.00 alle 19.00. Info: tel. 0143 72239. Spazio Arte si trova in Corte Zerbo. (L.C.)

Serravalle Si parlerà delle iniziative previste

Novi Nuovo appuntamento con gli Aperitivi Letterari

Anpi, un incontro sul programma

Dialetto e solidarietà insieme nel libro di Bailo

Venerdì 2 febbraio, alle ore 21.00, nei locali dell’ex biblioteca di piazza Carducci (piano superiore centro anziani Auser, accanto alla Croce Rossa), si svolgerà l’assemblea pubblica della sezione Anpi “Martiri della Benedicta” di Serravalle Scrivia

e Stazzano. I punti fissati all’ordine del giorno sono il tesseramento 2018 e la presentazione delle attività e delle iniziative per il nuovo anno. La sezione serravallese dell’associazione che riunisce i partigiani è presieduta da Elio Pollero. (L.C.)

gliappuntamenti

Giovedì 8 febbraio, alle 18.30, il Nuovo Circolo Ilva di Novi Ligure ospiterà un nuovo appuntamento dell’Aperitivo Letterario. Il notaio Gianluigi Bailo presenterà il suo libro “Dialetu Dialetu Dialetu” scritto nell’ambito del progetto “E sa faismu duu parole”, volto alla riscoperta del dialetto, vera fonte di unione e di appartenenza alla città. Il dialetto traduce l’amore per la città dei suoi cittadini e giustifica le radi-

di Milva Caldo

ci degli stessi e l’orgoglio di essere novesi. Bailo renderà partecipe il gruppo spontaneamente creatosi intorno al progetto di quanto sia riuscito ad incassare dalla vendita del libro a favore delle Dame di San Vincenzo di Novi Ligure. La cittadinanza è invitata ad intervenire per partecipare a questo evento «che sa di Novi e della nostra novesità, nonché del nostro disinteressato amore per chi ha bisogno d’aiuto».

eventi in programma nel raggio di cento chilometri

km35 PITTURA

km 65 DOCUMENTI

km90 BIOGRAFIA

km 100 NATURA

ACQUI TERME • È in corso alla GlobArt Gallery (via Aureliano Galeazzo 38) la mostra “Sergio Romiti. Strutture dinamiche”, dedicata a protagonista dell’Informale italiano. Ripercorrendo tutta l’opera (oli, tempere, acrilici, disegni) dell’artista, l’esposizione evidenzia la ricerca di Romiti: dopo un inizio vicino all’espressionismo, le composizioni degli anni Cinquanta esaltano il movimento, mentre nelle opere degli anni Settanta il colore lascia posto al bianco e al nero, fino ai dipinti più recenti pervasi da colori lucenti. La mostra è visitabile fino al 24 febbraio, il sabato ore 10.0012.00 e 16.00-19.30 (altri giorni su appuntamento). Info: tel. 0144322706, www.globartgallery.it.

ASTI • "Aleppo. Come è stata uccisa una città" è il titolo dell’esposizione curata da Domenico Quirico, aperta fino al 20 maggio a Palazzo Mazzetti (corso Alfieri 357). La mostra ripercorre gli anni di guerra che hanno coinvolto Aleppo dal 2011 al 2016, con un allestimento multimediale che immerge nella realtà della città siriana e dei suoi abitanti, rappresentati da voci di attori che narrano momenti di drammatica quotidianità; lo studente, il cecchino, il maestro, la giovane donna, la famiglia di migranti: incontri che il visitatore vive percorrendo spazi di città ricreati con installazioni, gigantografie e video. Orario: da martedì a domenica 10.30-18.30. Info: www.palazzomazzetti.it.

MILANO • A 50 anni dalla sua morte, una mostra ricorda Ernesto Guevara, il guerrigliero, il mito ma soprattutto l’uomo, personaggio chiave della storia del ‘900. Fino al 1° aprile la Fabbrica del Vapore (via Procaccini 4) ospita “Che Guevara Tú y Todos”, percorso espositivo attraverso tre diversi livelli narrativi: dal contesto geo-politico della vita del Che alla dimensione biografica, per arrivare a un nucleo più intimistico e personale. Un’ampia e inedita documentazione storica con oltre 2000 pezzi, tra fotografie, scritti, video d’epoca e registrazioni. Orario: martedì, mercoledì, giovedì e domenica 10.00-19.30, venerdì e sabato 10.00-21.30, lunedì chiuso. Info: www.mostracheguevara.it.

TO R I N O • Il Parco Arte Vivente (via Giordano Bruno 31) con la personale di Uriel Orlow dal titolo “Prima che le piante avessero un nome” torna a indagare sul legame tra la natura, il passato coloniale e le eredità che questo proietta sul presente. I lavori esposti sono il risultato di una ricerca svolta dall’artista tra Europa e Sud Africa: attraverso film, fotografie e installazioni visive e sonore, Orlow delinea uno scenario che ha al centro l’idea del mondo botanico come palcoscenico di complesse dinamiche di potere. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 18 marzo nel seguente orario: venerdì 15.00-18.00, sabato e domenica 12.00-19.00. Info: www.parcoartevivente.it.


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CALCIO

OLIMPIADI

CICLISMO

La Gaviese non si ferma più

Intervista esclusiva a Luca Lovelli

Una ciclovia da Acqui a Novi?

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In quattordici in campo per sport e beneficenza

Come anticipato nello scorso numero, Il Novese è sceso in campo per rivisitare le più elementari leggi del gioco del calcio e mettere alla prova i suoi protagonisti durante la pausa invernale, il tutto in nome della beneficenza, con incasso devoluto all’Associazione Italiana per l’Assistenza agli Spastici. In campo, venerdì scorso, il Pasturana e la Juniores della Gaviese: in 14 per parte al calcio d’avvio, le due formazioni hanno dovuto togliere un elemento ogni 15’, per arrivare al 9 contro 9 finale sotto una pioggia battente. Non sono mancati i gol, ben 7 nel 4-3 degli uomini di Ivo Gualco, che alla pausa natalizia erano arrivati vin-

cendo solo due gare nel campionato provinciale Juniores. Sicuramente una vittoria di buon auspicio, resa importante anche dall’esperienza degli avversari. Due i protagonisti della gara: si porta il pallone a casa Nicolò Rizzo della Gaviese, con una tripletta, seguito dalla generosa prova di Paolo Plazza, autore di due gol di testa. In gol anche Soro per i granata e Principato per il Pasturana. Sempre in vantaggio la Gaviese, sempre a rincorrere i padroni di casa, che hanno subito il gol del definitivo 4-3 a 12’ dal termine, dopo che la prima frazione si era chiusa sul 2-2. Gli effetti dell’esperimento li facciamo raccontare dai protagonisti, a partire dallo schieramento tattico: la Gaviese, sarebbe scesa in campo con un 4-4-2 ed ha aggiunto un

elemento per ciascun ruolo, portandosi quindi al 5-5-3; il Pasturana, invece, ha optato per maggiore stabilità a centrocampo, giocando con un 4-1-5-3. Il difensore dei padroni di casa Soriente, autore di un incredibile salvataggio di

approfondimento

ENRICO VARRECCHIONE sport@ilnovese.info

testa nel secondo tempo, racconta così la sua prima impressione: «All’inizio non mi rendevo conto della differenza, però poi al primo contropiede loro, ho visto una marea di giocatori spostarsi verso la nostra metà campo ed era più difficile

riuscire a capire come si sarebbe sviluppato il gioco». Interessante, invece, l’idea del tecnico vallemmino, Gualco: «Nel 14 contro 14 si è corso molto meno, mentre nel finale in 9 contro 9 i giocatori erano molto stanchi. Sarebbe molto interessante vedere l’esperimento al contrario, così la parte più rapida dell’incontro si giocherebbe quando gli uomini in campo sono ancora freschi». Messaggio ricevuto, anzi, l’idea è già in cantiere e, come sempre, chi desidera partecipare può scrivere alla nostra redazione all’indirizzo sport@ilnovese.info. Come interessante nota di colore, gli esperimenti non terminano al fischio finale: il campo di Pasturana ospita anche la squadra di rugby, pertanto a gara conclusa gli avversari si sono ritrovati per il terzo tempo attorno al tavolo per un brindisi e qualche snack; un’abitudine che sarebbe molto utile importare anche nel calcio, soprattutto per lenire le tensioni maturate nel corso della gara e che spesso sfociano in dopopartita tutt’altro che amichevoli.

Il calcio è in crisi Curiosamente la prima delle amichevoli sperimentali organizzate dal Novese è arrivata nel weekend immediatamente precedente la prima vera grande crisi della Federcalcio con la mancata elezione del nuovo presidente e l’ipotesi sempre meno peregrina di un commissariamento da parte di un esterno. Ma come si è arrivati a questa situazione? Lo statuto della Federcalcio prevede che per essere eletti ci vogliano al primo scrutinio tre quarti dei voti validi, al secondo due terzi, al terzo e al quarto (dove arrivano solo due candidati per il ballottaggio) la maggioranza assoluta, cioè il 50 per cento più uno dei voti validamente espressi. Nessuno ha tagliato questo traguardo: al quarto round Gabriele Gravina si è fermato al 39,06 con il 59,09 di schede bianche (Dilettanti e Calciatori). Schede bianche che vengono calcolate fra i votanti a differenza delle nulle. Quindi, niente presidente. Ovvia la volontà più politica che sportiva di molti voti, così come il valzer delle ripicche nel post-votazione, ma il fatto più importante è che la Federcalcio resta senza presidente e che a scegliere il nuovo commissario tecnico sarà inevitabilmente un commissario temporaneo – ma nemmeno troppo, perché probabilmente la carica durerà almeno sei mesi – che si prenderà tutti i rischi dopo il fallimento delle qualificazioni al mondiale 2018.

IL PUNTO

Per Retucci tre anni di squalifica La giustizia italiana è così: lenta ma inesorabile. Peccato che il più delle volte quando la sentenza arriva, a prescindere dal fatto che possa o non possa dare soddisfazione alle vittime spesso non è nemmeno una punizione così insopportabile per il colpevole. E’ infatti apparsa sul comunicato regionale della scorsa settimana una sentenza che riporta purtroppo ai mesi della sciagurata gestione della Novese a firma Retucci-Battiloro e che finisce per condannare a tre anni di inibizione dalle cariche sportive il primo, presidente pro forma del sodalizio durante l’intero periodo. Si erano rivolti per ottenere giustizia e soprattutto le somme pattuite nei rispettivi contratti alcuni calciatori della Novese: Massimo Lucarelli, Davide Balestrero, Simone Pollero, Francesco Savarise, Nicola Palazzi e Vincenzo Perna. Imbarazzante, ma non è una novità, il comportamento dell’ormai ex presidente Retucci che come si legge nella sentenza “non ha fatto pervenire alcun documento attestante l’adempimento dei propri obblighi di pagamento e nessuna spiegazione è stata offerta dal Presidente deferito per giustificare la propria illecita condotta”; per questo il tribunale lo ha condannato a sei mesi di inibizione per singola violazione. Una sentenza agrodolce, visto che nel frattempo Battiloro ha continuato nella sua attività di procuratore.


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Seconda categoria Ovadesi battuti 3-2 al Geirino: i gialloverdi di Ajjor volano in testa

Capriatese: vittoria col brivido

inbreve GIOVANILI

Giovanissimi: L’Ovada di Fiori cede solo nel finale ad Arsenie dopo avere recuperato due reti tris a Pozzolo LUCA PIANA sport@ilnovese.info

Una vittoria col batticuore che fa il paio con una sconfitta onorevole. Con i tre punti conquistati sabato scorso al Geirino, nel recupero contro l’ASD Calcio Ovada, la Capriatese (31 punti) ha raggiunto la testa della classifica, in coabitazione con il Tassarolo. Sul fronte opposto la compagine allenata da mister Piermario Fiori (14 punti), dopo aver abbandonato la zona play-out, è riuscita a rendere la vita difficile ad una delle formazioni più quotate del torneo, soprattutto nella fase centrale del match. E dire che il derby, rinviato lo scorso 2 dicembre – con ventiquattro ore di anticipo – per maltempo (e poi mai recuperato, nonostante i tentativi), è stato a rischio anche l’altro giorno, vista l’assenza dell’arbitro designato, sostituito in extremis da Pirtac di Alessandria. Agli ovadesi è stato fatale l’inizio, segnato dalla rete siglata a freddo da Bisio, su assist di Dionello, dopo 4 minuti. La replica di Tedesco, su calcio di punizione, ha scaldato i guanti a Fiori. Gli ospiti, oltre a controllare le (poche) sortite offensive degli avversari, sono riusciti a trovare il gol del raddoppio poco dopo la mezzora con Arsenie. L’Ovada però dopo appena 3 minuti accorcia con Andrecchio che di tacco, devia in porta una punizione di Tedesco dal limite. Non è finita, perché ad inizio ripresa la formazione di casa ha la grande occasione di pareggiare con un tiro dagli 11 metri. Gonzales, atterrato da Brilli, si presenta dal dischetto, ma il rigore viene respinto da Fiori. Al 15’ però il pareggio arriva davvero con il rasoterra di Marasco che

sorprende il portiere locale. Si rimescolano ancora le carte e a farne le spese sono i locali, rimasti in 10 per l’espulsione di Tedesco (gioco falloso). Gli ultimi 20 minuti di gioco, disputati dalla Capriatese in superiorità numerica, si aprono proprio con il nuovo vantaggio dei gialloverdi, a segno ancora con Arsenie. L’asse tra Bisio e l’ex attaccante dell’Ovada Calcio porta alla rete del definitivo 3 a 2. In realtà la partita non va in ghiaccio, ma riserva un’ultima emozione lontano

dalle due aree di rigore. Al 37’ il neo entrato Sola finisce sul taccuino dei cattivi per un fallo su Prestia: Capriatese in 10. Ma non succede più nulla. Nel finale ci sono applausi per tutti, giustificati dalla bella prestazione delle squadre, sempre più consapevoli di poter raggiungere i traguardi fissati ad inizio stagione. “Non posso che ringraziare i miei ragazzi per lo sforzo profuso – ha commentato Piermario Fiori, mister dell’Ovada, che sabato al Gei-

Prima categoria Ferraro fallisce un rigore

rino affronterà la Pro Molare –. Il calcio è fatto di episodi. Siamo rimasti in 10 nel momento in cui stavamo tenendo meglio il campo”. “Sapevamo – la replica di Samir Ajjor, tecnico della Capriatese (attesa dalla Molinese) – che sarebbe stata una partita difficile. L’Ovada sta bene fisicamente ma anche noi. In alcuni momenti ci hanno messo in difficoltà. Abbiamo fatto un passo importante perché stiamo imparando a soffrire per raggiungere un obiettivo”.

Seconda categoria Un punto a testa

Ovadese Silvanese: reti bianche Pro Molare e G3: Solo un punto con il Pontestura si va avanti piano

In attesa della ripresa ufficiale del campionato Juniores provinciale, inizialmente fissata per sabato e poi posticipata al 10 febbraio – con il match casalinga tra l’Ovadese Silvanese che attualmente staziona in cima alla graduatoria in compartecipazione con l’Arquatese e la Don Bosco –, sono arrivati risultati positivi per le altre formazioni dei Boys Calcio. Due vittorie ed un pareggio rappresentano il bottino raccolto nell’ultimo turno dei rispettivi campionati dalla società presieduta da Franco Piana. L’unica “ics” arriva dai Boys 2002 contro la Don Bosco. Al vantaggio siglato da Perfumo al 26’, la compagine “salesiana” ha replicato a dieci minuti dall’intervallo. Decisiva anche la prestazione di Carlevaro per gli ovadesi. Sul finire è proprio il giovane portiere a parare un rigore e a salvare il pari. Sabato è in programma la trasferta a Felizzano. I Giovanissimi 2003 di Pellegrini, dopo aver superato la capolista Arquatese riaprendo di fatto le gerarchie per il campionato e la qualificazione alla fase regionale per la prossima stagione, sono riusciti a ripetersi anche a Pozzolo Formigaro, battendo la formazione locale con un netto 3-0. Spalanca la via del gol agli ovadesi un’autorete, poi le reti di Gaggero al 20’ e Barletto al 30’ mettono la partita in discesa. Domenica casalinga con la Boschese. Tre punti anche per i 2004 di Micale ad Alessandria contro la capolista Aurora. I biancorossi sono stati battuti a domicilio per due reti a zero ed anche questa partita ha riaperto i giochi per il primo posto in graduatoria. Le due marcature sono arrivate nella ripresa. Al 17’ tiro di Visentin che colpisce il palo e la palla sbatte sul portiere per terminare in rete, mentre il raddoppio al 24’ è Mazzarello a chiudere i conti. Gli Allievi 2001, che hanno osservato il turno di riposo, domenica saranno di scena a Carrosio contro la capolista che nella fase provinciale del torneo finora non ha sbagliato una partita e viaggia a punteggio pieno dopo undici giornate.

INDOOR

Lo Sporting AL a valanga: 8-2! Un altro 0-0 interno per l’Ovadese Silvanese, questa volta opposta alla Junior Pontestura. Fallita l’occasione di sorpassare gli avversari e dare un senso diverso alla classifica. Rammarico palpabile in casa ovadese per le occasioni sprecate nel corso dei 90’. Soprattutto il rigore, assegnato al 5’ per un fallo su Ottonelli, che se segnato avrebbe forse dato una direzione diversa al match. Ferraro ha trasformato una prima volta. Sulla ripetizione ordinata dal direttore di gara si è fatto deviare la conclusione da Ormellese proteso sulla sua destra (nella foto). Primo tempo solido quello dell’Ovadese, seppur non brillante. Centrocampo affidato a Gaggero, Giannichedda e Rolleri. In avanti il solito trio: Ferraro, Chillè e Ottonelli.

Proprio quest’ultimo ha assunto in panni del protagonista in negativo. Subito dopo il rigore proteste ovadesi per un fiorigioco fischiato a Chillè lanciato verso la porta. Al 35’ Ottonelli si è avventato sul cross rasoterra in area da sinistra di Rolleri senza trovare il pallone. In avvio di ripresa si è trovato a tu per tu con il portiere sparandogli addosso la sua conclusione di piatto. La formazione ospite per un’ora non si è quasi mai vista nella metà campo avversaria. Al 25’ è arrivata la girata di destro di Vergnaso di poco fuori. Alla mezz’ora ancora il trequartista ha calciato dalla distanza: la palla deviata da un difensore è terminata sul palo. Sarebbe stata una beffa eccessiva. Proteste per un contrasto in area

tra Oddone e Artico. “Ci dispiace per il risultato – ha commentato al termine mister Maurizio Vennarucci – ma ho visto aspetti positivi nella nostra prestazione: più coesione tra i reparti e una bella volontà di provare a fare gioco. Non era facile con un terreno del genere. Le occasioni le abbiamo sbagliate ma bisogna anche crearle. Quando sono arrivato la squadra era un po’ frastornata. Ora siamo sulla strada giusta per il nostro obiettivo: diventare un gruppo che se la giochi con tutti”. La solidità è un dato di fatto, confermato anche con due gare senza reti subite dalla ripresa. Domenica prossima nuova sfida casalinga con la Canottieri Quattordio. All’andata fu un 3-1 pesante, primo segnale che c’era qualcosa che non andava.

Muovono la classifica (1 a 1 il risultato finale) ma restano impantanate nella zona salvezza sia la Pro Molare, che mantiene un distacco di appena tre punti dalle ultime della classe (Serravallese e Casalnoceto), sia il G3 Real Novi, risalito fino alla nona posizione. Al Comunale di Molare i novesi sono riusciti a rimontare nel finale la compagine allenata da mister Emiliano Repetto, passata in vantaggio al decimo minuto di gioco con Pastorino, appena tesserato dalla Rossiglionese. L’attaccante, schierato come terminale –in coppia con Perasso – del solido 4-4-2 atto al contenimento degli ospiti (in campo con tre punte), ha insaccato un cross millimetrico calibrato verso il centro da Ouhenna, autore dell’assist. Una palla quasi persa, destinata sul fondo, si è trasformata nello spiovente – da sinistra verso destra – deviato in rete di testa dal centravanti giallorosso. I guai per la formazione di casa sono cominciati a inizio ripresa, quando Badino, ammonito per un fallo veniale dopo pochi minuti, è stato espulso per aver allontanato il pallone dal punto di battuta. L’arbitro ha reputato volontario il gesto, e la “manata” rifilata da mister Repetto alla tensostruttura che ospita le panchine la dice lunga sul pensiero del tecnico. Nel finale il G3 ha pareggiato i conti con Re, svettato più in alto di tutti su un pallone calciato verso il centro da Di Gloria. L’attaccante si è impossessato della sfera durante un rimbalzo avvenuto tra il primo tocco di Piana e la (mancata) parata effettiva. Per la Pro sabato pomeriggio c’è l’ASD Calcio Ovada al Geirino, mentre i novesi ospiteranno domenica la Viguzzolese.

Nel campionato ACSI di calcio a 5 Ovada pareggiano Atletico Ma Non Troppo e Expert Ovada, 5 a 5 il risultato al fischio finale. Per l’Atletico segnano Abruzzese Cristian, Sta Ana Ray Alvin con una doppietta e Olivieri Valerio, anche lui con una doppietta. Segnano invece per l’Expert, Montaiuti Alessio, Vicari Luca e Ferrando Jacopo con una tripletta. Pirotecnica vittoria del FC Alessandria Sporting che batte 8 a 2 l’AC Picchia. Segnano Ciuclea Albert con una doppietta, Bidone Andrea con una tripletta e Maruca Gianbattista, anche lui con una tripletta. Per l’AC Picchia segnano Facchino Alessio e Serio Fabio. Vince il Matebù battendo 9 a 5 lo Schalke 0 Fiato. Segna due volte Lavarone Federico, due volte Lorefice Carmelo, due volte Bello Michele e tre volte Aquaroli Roberto. Per lo Schalke segnano Bensi Umberto, Viglione Luca con una doppietta e Picardi kevin, anche lui con una doppietta.


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Prima categoria Stesso risultato dell’andata

Promozione Successo importante

Per l’Arquatese Russo stende la Pozzolese: all’ultimo respiro l’HSL Derthona non si ferma decide tutto Firpo MARCO GOTTA sport@ilnovese.info

L’Hsl Derthona si sbarazza abbastanza facilmente della Pozzolese e rilancia le proprie ambizioni di alta classifica. Lo 0-3 del “Frassati” è giusto e meritato per gli uomini di Pellegrini, mentre la truppa di Aurelio inanella il secondo ko consecutivo dopo la sconfitta di Valenza di settimana scorsa. Subito arrembanti i “Leoni” con Mutti che semina il panico nella retroguardia di casa con un tiro-cross di sinistro, dopodiché serve Gigi Russo che supera Codogno ma trova il salvataggio in extremis di Costantino. Per il vantaggio è solo questione di tempo: minuto 33, triangolazione Scali-Acrocetti con assist di quest’ultimo e colpo di testa perentorio di Russo per l’1-0. Tuttavia, la Pozzolese reagisce bene e allo scadere della prima frazione avrebbe la chance del pari con Costantino che stoppa un tentativo di Cottone ma si fa bloccare da Decarolis. Nella ripresa i bianconeri la chiudono al 55’: Calogero verticalizza per Mandirola che salta Codogno e viene steso, Mutti sbaglia il tap-in ma il signor Lo Chiatto di Nichelino decreta il penalty. Dagli undici metri Russo fa doppietta personale con maestria, regalando ai suoi un’ultima mezz’ora in totale relax. Al 67’ c’è gloria anche per Mandirola che finalizza con un dolcissimo pallonetto un assist al bacio di Russo, vero e proprio mattatore dell’incontro. L’Hsl dunque è ancora vivo e farà valere le sue doti fino al termine del campionato, a cominciare dallo scon-

tro diretto contro la Gaviese di domenica prossima; sull’altro fronte, Aurelio dovrà resettare il morale della sua squadra dopo le ultime prestazioni. “Abbiamo retto bene per una mezz’ora ma oggi c’è poco da dire – commenta il mister a fine gara in campo c’era un grande Derthona. Loro sono una bella squadra con ottimi giocatori e noi abbiamo retto finché abbiamo potuto. A mio avviso il rigore del 2-0 non c’era, ed anche un loro difensore la pensava come me, ma non mi sto ad attaccare a questo.

I ragazzi hanno affrontato la partita nel migliore dei modi, nel secondo tempo a risultato compromesso ho dovuto fare dei cambi preventivi perché abbiamo avuto cinque ammoniti e la panchina corta ed è giusto preservare la squadra. Il Derthona nella ripresa ha giocato molto bene in ripartenza e queste sono giocate frutto del lavoro svolto in allenamento quindi bisogna darne atto al mister: quando le cose che si provano in settimana riescono vuol dire che in campo ci sono dei valori.”

Prima categoria Tutto invariato in classifica

PRIMA CAT

Alla Gaviese basta Perfumo per domare una buona Fulvius

La BonBonLu cala la manita Libarna pari

L’infinita sfida di questa stagione fra HSL Derthona e Gaviese (tre incroci in Coppa Piemonte e due in campionato) vedrà il suo apice questo week-end, quando a Pontecurone i ragazzi di Lolaico affronteranno i leoncelli con tre punti di margine rispetto ai rivali bianconeri. Quei tre punti che fanno la differenza sono quelli che, nel settembre scorso, i biancogranata guadagnarono di fronte al pubblico amico grazie al 2-1 finale e al rigore parato da Bodrito nei minuti di recupero. Al confronto, la Gaviese ci arriva vincendo con il medesimo risultato ai danni della Fulvius, in una partita che la Gaviese ha ben giocato fino alla rete degli

ospiti, arrivata su distrazione difensiva. Nel secondo tempo, Alessandro Perfumo ha letteralmente preso per mano la squadra e l’ha condotta ad una prestazione concreta ed ai tre punti: il pareggio è giunto al 3’ della ripresa su punizione, mentre il raddoppio è stato siglato al 22’ dopo una combinazione con Bisio e un dribbling ad un malcapitato difensore valenzano. L’HSL Derthona, dal canto suo, ha vinto ampiamente a Pozzolo Formigaro, riuscendo a mantenere invariate le distanze con il duo di vetta. «Fino al loro gol stavamo facendo una delle migliori prestazioni della stagione, con giocate e schemi che avevamo provato fino allo

sfinimento nelle scorse settimane», racconta Luca Lolaico. Il gol della Fulvius, fa storcere il naso: «Abbiamo commesso ingenuità anche nelle prime due partite del 2018, a Castelnuovo e a Cassine. Fortunatamente nella ripresa abbiamo recuperato tono, siamo stati meno belli, ma più concreti». Il calendario, dopo l’HSL Derthona, vedrà i derby con Libarna e Ovadese: «Saranno 3-4 giornate che delineeranno quale sarà l’andamento del campionato. Ora finalmente abbiamo tutti gli uomini a disposizione e recupereremo Pergolini, che domenica ha dovuto rinunciare all’ultimo minuto a causa di un’influenza», conclude il tecnico biancogranata. (E.V.)

Se si esclude la gara di Lu Monferrato è stata una giornata avara di reti quella dello scorso weekend in Prima Categoria: molti pareggi che non hanno cambiato più di tanto le posizioni di classifica. Cominciamo proprio dalla capolista che con l’Aurora Alessandria soffre solo una mezz’ora quando alla rete del vantaggio segnata da Pozzatello al 10’ risponde Llojku per il momentaneo pareggio; momentaneo, per l’appunto, perché già a fine primo tempo il tabellone recita 3-1 per i locali che vanno a segno ancora con Pozzatello e con Neirotti. Nella ripresa cala un nebbione epico che non permette di vedere al meglio le reti di Micillo e Morrone ma l’arbitro a gara ormai decisa porta comunque a termine l’incontro. Ci vuole un rigore di Bellio ad un quarto d’ora dalla fine perché il San Giuliano Nuovo privo ancora della stella Pasino possa avere ragione di un coriaceo Cassine, mentre Felizzano e Sexadium si dividono la posta mantenendo le rispettive reti inviolate. Pareggia 1-1 con reti di Pannone e Rota nel finale di partita anche il Libarna con la Canottieri, ma a far notizia è la maxisqualifica di sei giornate ad Allegri: “Non ho mai visto sei giornate per un fallo, seppur brutto – commentano da Serravalle - È giusta l’espulsione, è giusta la squalifica, ma faremo ricorso. Abbiamo comunque molti giovani di valore per sostituire Allegri fino al rientro.”

Due reti nei minuti finali delle rispettive frazioni di gioco garantiscono all’Arquatese il successo su un campo difficile e non solo per le condizioni oggettive del terreno di gioco: la Pro Collegno sarà anche il fanalino di coda del girone ma non ha nessuna intenzione di abdicare in anticipo la categoria, e fa sudare quattro camice ai giocatori di Pastorino. Lo stesso mister a fine gara con molta onestà ammette: “La nostra prestazione ha risentito dell’importanza della posta in palio ma quello che conta sono i tre punti in più in classifica. Troppe volte abbiamo giocato bene, abbiamo ricevuto caterve di complimenti dagli avversari ma siamo rimasti a mani vuote: ora siamo forse meno belli da veder giocare ma più concreti, e per esperienza posso garantire che se ci si vuole salvare si deve giocare così.” La cronaca vede un’Arquatese sicuramente più intraprendente dei locali ma che si arena contro la difesa della Pro Collegno fino al 43’ quando a sbloccare il risultato arriva il classico episodio: Vera si incarica di battere una punizione dal limite e con un effetto a giro strepitoso porta in vantaggio i suoi. La Pro Collegno passata in svantaggio si scuote, reagisce e alza lentamente ma progressivamente il baricentro della gara finendo per trovare la rete del pareggio a metà ripresa con un colpo di testa del centrocampista Bommaci che supera Gabriele Torre. Per quanto visto in campo anche nei rimanenti venticinque minuti il pareggio sarebbe forse il risultato più giusto, ma questa Arquatese sta vivendo un momento magico e alle volte la fortuna aiuta gli audaci: in pieno recupero Tavella scaraventa un assist al volo in area e Firpo è bravo e fortunato ad inserirsi sottoporta per il colpo di testa che manda la palla in rete e vale tre punti importantissimi.

inbreve TERZA CATEGORIA

Tutti ad inseguire la Boschese Conferme, sorprese e un “nuovo” campionato in procinto di cominciare. Si fa sempre più vicina la ripresa dell’attività nei gironi di Terza categoria, dopo una lunga pausa invernale allungata dalla giostra dei recuperi. Al netto di tante frasi fatte, la diffusa convinzione per cui a febbraio si possa parlare di un torneo diverso rispetto a quello chiuso a dicembre assume una sua sensatezza, anche solo per i mesi di stop imposti alle formazioni partecipanti. Nel girone formato solamente da compagini della provincia, si trovano sul podio favorite della vigilia come Settore Giovanile Novese e Pizzeria Muchacha e, sul gradino più alto, l’Audace Boschese. La squadra di Piero Corrado rappresenta forse la storia più interessante dell’intera categoria, grazie alla sua tabella di marcia notevole e pressoché circolare. Ai biancoverdi di Bosco Marengo va il merito di aver rimescolato le carte rispetto ai pronostici di inizio stagione, ora però saranno chiamati a tenersi stretta la prima piazza riprendendo a far punti con regolarità. L’unico modo per difendersi dagli assalti delle agguerrite Novese e Pizzeria Muchacha, due corazzate a livello difensivo (le retroguardie meno battute con soli 9 gol subiti) e, nel caso dei biancazzurri di mister Balsamo, offensivo (40 reti all’attivo, 4 in più della capolista). Alle loro spalle, sono pronti a creare problemi il già citato Stazzano, trascinato nelle ultime settimane prefestive da un ispirato Briatico, e il Villaromagnano, danneggiato da una certa discontinuità di risultati. Seguono il Lerma, formalmente fuori dalla zona playoff dopo una parentesi abbastanza estesa nelle posizioni più alte, Soms Valmadonna, ripartita con un mister debuttante come Daniel Romeo e ancora alla ricerca della quadra per esprimere appieno il proprio potenziale, e il sempre rognoso Sale. Leggermente attardate e con il solo obiettivo di togliersi soddisfazioni (prendendo tutto quello che viene in più) sono Marengo e Aurora, le quali precedono un quartetto di formazioni (Audax Orione, Sardigliano, Piemonte e il fanalino di coda Tiger Novi) che non sembra aver molto altro da chiedere a questo campionato.

COPPA PIEMONTE

Sarà Castelnovese-Stay O’Party Appuntamento al “Comunale” di Valenza giovedì 29 marzo per la finale di Coppa Piemonte fra Castelnovese Castelnuovo e Stay O’Party, vittoriose nelle semifinali: i casalesi hanno impattato 1-1 con il Monferrato grazie alle reti di Beltrame e Maffei capitalizzando la vittoria di misura dell’andata; più combattuta la partita di Castelnuovo che partiva dall’1-3 per i tortonesi capaci anche di passare in vantaggio con Di Leo, ma il Ponti ribaltava il punteggio fino al 13 con Reggio, Pronzato e Giusio prima di crollare ai supplementari sotto i colpi di Di Leo (tripletta finale per lui) e un rigore di Fossati.


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ilsettimanale • giovedì 1 febbraio 2018

27 www.novionline.net • www.ovadaonline.net

Calcio femminile Torinesi k.o. 5-0 anche in coppa

La Novese non fa sconti Luserna travolto due volte MAURIZIO IAPPINI sport@ilnovese.info

In piena lotta per il terzo posto, la Novese femminile non fa sconti e espugna Luserna con autorità. Nel finale di 6-0 per le biancocelesti ospiti c’è tutta la differenza di valori fra due squadre che dal mercato di dicembre sono uscite agli antipodi: fortemente ridimensionate (per usare un eufemismo) le cuneesi, rinforzate in ogni reparto le novesi che hanno attinto a piene mani dall’organico delle rivali per un forte ricostituente mentale e fisico di un gruppo che continua a essere in corsa per la terza piazza, l’ultima utile per rimanere in serie B nazionale e non finire nella nuova seri C che sa tanto di interregionale. Per centrare l’obbiettivo, le novesi non dovranno più fare sconti a nessuno, né a chi le insegue in classifica né tantomeno a chi le precede anche perché Florentia e Arezzo, tutte le altre rivali sono alla portata di un gruppo che dalle dimissioni choc di mister Fossati ha avuto una scossa elettrica positiva. Merito di mister Giovannetti ma merito di una società che ha fatto quadrato evitando di cercare allenatori da fuori città e affidandosi alle risorse interne, mettendo così con le spalle virtualmente al muro un gruppo che sta dimostrando responsabilità e senso di attaccamento alla maglia oltre ogni aspettativa. A Luserna la vittoria è stata ipotecata nel primo tempo con

centri di Arroyo (tornata al gol dopo un lungo digiuno per un fastidioso infortunio fisico), Zecchini e Ravera mentre nella ripresa il punteggio è stato dilatato dai centri di di Mariano e ancora di Arroyo che si è portata a casa il pallone del match. Per la Novese un successo ancor più rotondo di quello maturato qualche giorno prima in coppa Italia contro il Luserna delle baby, battute 5-0, un risultato che proietta le novesi ai quarti di finale ma che le vedrà confrontarsi a

PROMOZIONE - GIRONE D Squadra P.ti VANCHIGLIA 45 32 CBS SCUOLA CALCIO SANTOSTEFANESE 32 ACQUI F. C. 32 BSR GRUGLIASCO 30 VALENZANA MADO 28 CIT TURIN LDE 26 CANELLI 21 RAPID TORINO 21 MIRAFIORI 20 ARQUATESE VALLI B. 20 BARCANOVA CALCIO 15 CENISIA 14 SAN GIACOMO CHIERI 14 SAVOIA FBC 1920 12 PRO COLLEGNO COLLEGN. 8

Partite G V N 17 14 3 17 10 2 17 9 5 17 10 2 17 9 3 17 7 7 17 7 5 17 6 3 17 5 6 17 4 8 17 5 5 16 3 6 16 4 2 17 3 5 17 2 6 17 2 2

P 0 5 3 5 5 3 5 8 6 5 7 7 10 9 9 13

Reti F S 42 10 34 20 29 20 24 22 28 22 21 16 29 21 25 30 23 29 18 20 22 26 15 24 25 30 18 25 16 30 9 33

PROSSIMO TURNO (04/02/2018): Acqui F. C. - Vanchiglia, Arquatese Valli Borbera - Barcanova Calcio, Bsr Grugliasco Valenzana Mado, Cbs Scuola Calcio - Canelli, Cenisia - Savoia Fbc 1920, Cit Turin Lde - Mirafiori, Rapid Torino - Pro Collegno Collegnese, Santostefanese - San Giacomo Chieri

Partite G V N 14 10 1 14 8 6 14 9 3 13 9 1 14 7 2 13 6 3 13 6 2 13 4 4 13 4 2 13 3 4 11 3 1 13 2 3 14 2 2 14 2 2

P.ti BONBON LU 39 39 GAVIESE HSL DERTHONA 36 FELIZZANO 1920 27 SAN GIULIANO NUOVO 25 JUNIOR CALCIO PONTES. 24 LIBARNA 24 OVADESE SILVANESE 23 POZZOLESE 23 FULVIUS VALENZA 21 CANOTTIERI ALESSANDRIA 16 CASTELNUOVO BELBO 14 AURORA CALCIO ALESS. 10 SEXADIUM 9 CASSINE 0

Partite G V N 16 12 3 16 12 3 16 11 3 16 8 3 16 6 7 15 7 3 16 7 3 16 6 5 16 6 5 16 5 6 16 5 1 15 4 2 16 2 4 16 1 6 16 0 0

P 1 1 2 5 3 5 6 5 5 5 10 9 10 9 16

Reti F S 35 11 35 9 29 10 27 21 28 24 29 21 28 22 19 15 18 18 16 16 23 35 24 26 10 38 21 30 11 57

P 3 0 2 3 5 4 5 5 7 6 7 8 10 10

Reti F S 31 17 32 10 34 19 29 13 22 12 14 11 16 11 16 19 8 17 14 27 10 18 10 24 14 30 21 43

Colpo Allievi con il Borgomanero Gli Allievi 2001 della Novese firmano l’impresa di giornata battendo (2-1) a domicilio l’Accademia Borgomanero: la doppietta di Lazar Bosic regala tre punti importantissimi ai ragazzi allenati da Andi Meta, capaci di infliggere un ko bruciante alla squadra di Tiziano Romanello che veniva da ben undici risultati utili consecutivi. L’ultima – ed unica – sconfitta dei novaresi era infatti datata 15 ottobre, alla prima giornata, con un devastante 6-1 subito da La Biellese: Fossati e compagni sono stati bravi a resistere alle folate iniziali degli ospiti, vicini al vantaggio in tre circostanze con lo sgusciante Colombo (16’, 22’ e 32’) e i tentativi di Cherchi e Pappalardo. Sul versante opposto, l’assenza dello squalificato Panariello ha complicato le cose, con Naimi adattato sull’esterno sinistro e incapace – nonostante lo spazio concessogli da Barbaglia – di sfruttare le varie opportunità. I locali sono cresciuti dopo la chance fallita da Bosic (colpo di tacco respinto da Agyei Bonsu su assist di Zanchetta) e soltanto la traversa ha negato la gioia del gol a Tosonotti su splendida verticalizzazione del numero 9 (30’). Esultanza rimandata al minuto 36, con la premiata coppia a costruire la giocata decisiva e finalizzazione da vero bomber di Bosic con un rasoterra mancino leggermente deviato a fulminare Fornara. Nella ripresa il Borgomanero preme sull’acceleratore e Giordani si divora l’1-1 da distanza ravvicinata dopo neppure sessanta secondi: errore grave, perché in contropiede la Novese è letale. Zanchetta saluta Bonomini e mette in mezzo per la volèe di Tosonotti, palo pieno e Bosic prontissimo ad insaccare la sua doppietta tra le veementi proteste di Romanello per un sospetto fuorigioco (43’). I rossoblu pagano dazio alle tantissime imprecisioni e calano di tono, perdendo ogni duello in mediana dinanzi alla grinta di Marchetti e Vincens, salvo poi accorciare il gap con la zuccata di Savoini su corner (58’) e ridare pepe al match. Speranza vana, perchè i biancazzurri resistono e blindano una vittoria fondamentale. Bene anche gli Allievi 2002 ora allenati da mister Balsamo che dopo una rapida visita a Superga impattano a reti bianche con il GassinoSanRaffaele e fanno un altro piccolo passo avanti verso la salvezza. Continua la corsa dei 2003 di Patti in testa alla classifica del loro girone del campionato provinciale spalla a spalla con l’Arquatese: una doppietta di Bevilacqua ed il gol di Forlini regolano anche la BonBonLu a domicilio. L’unica nota stonata arriva dai 2004 che a Basaluzzo vengono travolti 1-4 dal Bagicalupo con Gregorace che salva almeno l’onore dei biancocelesti.

Squadra P.ti FLORENTIA SSDARL 45 39 AREZZO LAVAGNESE 34 NOVESE 34 FEMMINILE JUVENTUS TOR. 31 LIGORNA 25 TORINO 24 LUSERNA 24 AMICIZIA LAGACCIO 20 GRIFO PERUGIA CF 19 ROMAGNANO 18 LUCCHESE FEMMINILE 17 MOLASSANA BOERO 16 MUSIELLO SALUZZO 10 PISA FEMMINILE 5

Partite G V N 17 14 3 17 12 3 17 11 1 17 11 1 17 10 1 17 7 4 17 7 3 17 8 0 17 5 5 16 5 4 17 5 3 17 5 2 17 5 1 16 3 1 16 1 2

P 0 2 5 5 6 6 7 9 7 7 9 10 11 12 13

Reti F S 56 12 39 14 42 15 42 25 28 21 21 20 29 30 35 27 17 28 33 24 22 42 19 37 20 34 11 46 13 52

RISULTATI (16ª giornata): Bonbon Lu - Aurora Calcio Alessandria 5-1, Canottieri Alessandria - Libarna 1-1, Felizzano 1920 - Sexadium 0-0, Gaviese - Fulvius Valenza 2-1, Ovadese Silvanese - Junior Calcio Pontestura 0-0, Pozzolese - Hsl Derthona 0-3, San Giuliano Nuovo - Cassine 1-0. Riposa: Castelnuovo Belbo

RISULTATI (18ª giornata): Arezzo - Florentia Ssdarl 1-2, Femminile Juventus Torino - Amicizia Lagaccio 0-1, Ligorna - Lavagnese 02, Luserna - Novese 0-6, Molassana Boero - Grifo Perugia Cf 32, Musiello Saluzzo - Romagnano 1-2, Torino - Lucchese Femminile 4-1. Riposa: Pisa Femminile

PROSSIMO TURNO (28/01/2018): Cassine-Felizzano 1920, Castelnuovo Belbo-Junior Calcio Pontestura, Fulvius Valenza-San Giuliano Nuovo, Hsl Derthona-Gaviese, Libarna-Pozzolese, Ovadese Silvanese-Canottieri Alessandria, Sexadium-Bonbon Lu. Riposa: Aurora Calcio Alessandria

PROSSIMO TURNO (04/02/2018): Amicizia Lagaccio-Luserna, Florentia- Ligorna, Grifo Perugia Cf - Arezzo, Lavagnese - Torino, Lucchese Femminile - Femminile Juventus, Novese - Musiello Saluzzo, Pisa Femminile - Molassana Boero. Riposa: Romagnano

3ª CATEGORIA

2ª CATEGORIA - GIRONE M P.ti TASSAROLO 31 VIGUZZOLESE 30 CASTELNOVESE CASTELN. 30 CAPRIATESE 28 CASSANO CALCIO 23 VIGNOLESE A. Q. CALCIO 21 MORNESE CALCIO 20 MOLINESE 16 OVADA 14 G3 REAL NOVI 13 GARBAGNA 10 PRO MOLARE 9 CASALNOCETO 8 SERRAVALLESE 8

Squadra

GIOVANILI NOVI

FEMMINILE - SERIE B - GIRONE A

1ª CATEGORIA - GIRONE H

RISULTATI (17ª giornata): Barcanova Calcio - Cenisia RINVIATA, Canelli - Acqui F. C. 0-1, Mirafiori - Bsr Grugliasco 1-1, Pro Collegno Collegnese - Arquatese Valli Borbera 1-2, Rapid TorinoVanchiglia 0-3, San Giacomo Chieri - Cbs Scuola Calcio 1-2, Savoia Fbc 1920- Cit Turin Lde 2-1, Valenzana Mado- Santostefanese 1-0

Squadra

febbraio contro la corazzata Juventus Woman, la società satellite della squadra che da oltre un lustro domina in campo maschile il campionato italiano. Prima però ci sarà da pensare alla prossima sfida di campionato che metterà di fronte a Novi le biancocelesti e il Musiello Saluzzo, altro team alla portata di Lardo e socie per colpa di un calendario imbottito di derby abbordabili nella prima parte e di sfide decisive nel finale di ritorno.

inbreve

Squadra P.ti AUDACE CLUB BOSCHESE 33 SETTORE GIOV. NOVESE 32 PIZZERIA MUCHACHA 29 STAZZANO CALCIO 26 VILLAROMAGNANO CALCIO 24 LERMA 24 SOMS VALMADONNA 21 SALE 20 MARENGO 14 AURORA 14 AUDAX ORIONE S. BERN. 8 SARDIGLIANO CALCIO 5 PIEMONTE 5 TIGER NOVI 3

Partite G V N 13 11 0 13 10 2 13 9 2 13 8 2 13 8 0 13 7 3 13 6 3 13 6 2 12 4 2 13 4 2 13 2 2 12 1 2 13 1 2 13 1 0

P 2 1 2 3 5 3 4 5 6 7 9 9 10 12

Reti F S 36 12 40 9 28 9 24 18 22 20 26 16 18 15 19 17 16 21 28 38 20 31 9 32 11 34 17 42

RISULTATI (15ª giornata): Casalnoceto - Garbagna, Castelnovese Castelnuovo - Cassano Calcio, G3 Real Novi - Viguzzolese, Molinese - Capriatese, Mornese Calcio - Serravallese, Ovada - Pro Molare, Vignolese A. Q. Calcio - Tassarolo

RISULTATI (14ª giornata): Lerma-AC Boschese, PiemonteSoms Valmadonna, Sale- Marengo, Sardigliano-Settore Giovanile Novese, Stazzano Calcio-Audax Orione S. Bernardino, Tiger NoviAurora, Villaromagnano Calcio-Pizzeria Muchacha

PROSSIMO TURNO (04/02/2018): Casalnoceto - Garbagna, Castelnovese Castelnuovo - Cassano Calcio, G3 Real Novi - Viguzzolese, Molinese - Capriatese, Mornese Calcio - Serravallese, Ovada - Pro Molare, Vignolese A. Q. Calcio - Tassarolo

PROSSIMO TURNO (04/02/2018): Lerma-AC Boschese, Piemonte-Soms Valmadonna, Sale- Marengo, Sardigliano-Settore Giovanile Novese, Stazzano Calcio-Audax Orione S. Bernardino, Tiger Novi-Aurora, Villaromagnano Calcio-Pizzeria Muchacha


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ilsettimanale • giovedì 1 febbraio 2018

28 www.novionline.net • www.ovadaonline.net

L’intervista Direttore responsabile di "Azzurri di gloria", sito web dedicato agli atleti italiani

Un novese alle Olimpiadi di PyeongChang Luca Lovelli ci presenta la sua esperienza MARCO GOTTA sport@ilnovese.info

Alla faccia di chi dice che lavorare sul web non ti porterà mai niente di buono: Luca Lovelli, un nostro concittadino con un’idea semplice ma efficace – che peraltro sono sempre più spesso quelle vincenti in rete – è riuscito a guadagnarsi nientemeno che un accredito ufficiale CONI per seguire da vicino le Olimpiadi Invernali di PyeongChang del prossimo febbraio. Condividendo la medesima passione per tutti gli sport esistenti sulla faccia della terra, l’intuizione di creare un sito specializzato nel seguire le prestazioni degli atleti italiani alle olimpiadi a posteriori sembra quasi ovvia: «Avevo da subito pensato ad Azzurri di Gloria come ad un progetto insieme ambizioso e autorevole – racconta Luca - che però più che essere una scarna cronaca delle gare cercasse di dare un taglio diverso alle notizie con più approfondimenti ed interviste anche a quelli che prima delle Olimpiadi non erano ancora conosciuti al grande pubblico, e la scelta ha pagato. Quando siamo partiti a settembre del 2015 i siti d’informazione sportiva dedicati esclusivamente alle prestazioni degli atleti azzurri ai Giochi di Rio erano pochissimi, e quasi tutti sezioni specifiche di portali più ampi: noi ci siamo specializzati solo nelle gare dove fossero coinvolti atleti italiani ed abbiamo seguito anche le

paraolimpiadi con la stessa formula mischiando la cronaca del presente alle interviste con i campioni del passato. Evidentemente il nostro lavoro è piaciuto perché il CONI ci ha assegnato un accredito stampa per PyeongChang già a gennaio dello scorso anno quando il nostro sito era molto più piccolo di quello che è ora, molto meno strutturato e con numeri di accesso molto inferiori. Devo ovviamente ringraziare tutti quelli che mi hanno dato una mano a realizzare questa idea insieme alla dozzina di collaboratori attuali perché sono loro il vero valore aggiunto a quella che indubbiamente si è rivelata un’idea vincente». Raccontaci qualcosa di più sul viaggio e sulle aspettative per l’evento. «Il viaggio sarà una vera e propria odissea: partirò da Torino per ricongiungermi a Roma con la maggior parte dei colleghi e da lì un volo diretto di circa tredici ore ci porterà a Seoul; ancora tre ore e mezzo di treno e potremo finalmente raggiungere PyeongChang dove è stata allestita Casa Italia anche se io ho scelto di pernottare nel complesso messo a disposizione per i giornalisti a GangNeung perché è dove si disputeranno la maggior parte delle gare al chiuso e che era la seconda sistemazione più ambita dopo quella di PyeongChang che è proprio ai piedi delle piste. Ci aspettano otto ore di differenza di fuso orario e probabilmente temperature così rigide da far temere

che questa sia l’edizione in assoluto più fredda della storia dei giochi olimpici invernali. L’organizzazione comunque si è mossa molto bene e con il giusto preavviso è riuscita a creare una struttura molto efficiente che ci permetterà di poter decidere giorno dopo giorno il programma delle gare da seguire anche dipendentemente dai risultati dei nostri

Olimpiadi Le previsioni dell’esperto Luca Lovelli

In Corea del sud per il riscatto: le probabili medaglie azzurre

Parola d’ordine: riscatto. Dopo le Olimpiadi invernali di Sochi 2014, che hanno regalato poche soddisfazioni e nessuna medaglia d’oro alla delegazione italiana, gli imminenti Giochi di PyeongChang 2018 devono necessariamente rappresentare un’occasione di svolta. Quali sono però le reali possibilità di podio per la nostra spedizione? Partiamo dallo sci alpino. Sofia Goggia e Federica Brignone sono le atlete di punta del movimento. La prima guarda al metallo più pregiato nella discesa libera mentre la seconda nel superG. Entrambe saranno poi protagoniste nella combinata, specialità che unisce slalom e superG. Meno probabile un oro in campo maschile, dove comunque Peter Fill e Dominik Paris possono dire la loro in discesa,

disciplina nella quale gareggerà anche un Christof Innerhofer reduce da una stagione piuttosto negativa ma che si è sempre fatto trovare pronto nelle occasioni che contano, come testimoniano le due medaglie conquistate in Russia nel 2014. Nello sci di fondo è lecito sognare in grande con il duo Pellegrino – Noeckler che punta alla vittoria nella sprint di coppia a tecnica libera. Impossibile poi non citare Arianna Fontana, portabandiera azzurra in Corea alla sua quarta partecipazione a cinque cerchi. La pattinatrice valtellinese ha appena conquistato il settimo titolo europeo in carriera nello short track e dopo 5 podi olimpici (un argento e 4 bronzi) tenterà il tutto per tutto per conquistare il metallo che le manca in almeno

una delle 4 distanze sulle quali correrà. A farle compagnia ci sarà Martina Valcepina, atleta in grande forma che nell’ultima rassegna continentale si è messa al collo due ori. Una coppia che renderà la staffetta italiana molto competitiva. Nel pattinaggio di figura, Carolina Kostner e il duo Cappellini – Lanotte battagliano per un bronzo mentre nella velocità Andrea Giovannini e Francesca Lollobrigida possono dire la loro nella mass start. Negli altri sport, buone speranze di podio arrivano dalle ragazze del biathlon, sia nella staffetta che nelle gare individuali con Dorothea Wierer e Alexia Runggaldier. Attenzione anche a Michela Moioli nello snowboard e a Dominik Fischnaller nello slittino. (L.L.)

atleti: ci saranno a nostra disposizione navette per raggiungere gli impianti di gara all’aperto». L’emozione di poter partecipare alle cerimonie di apertura e di chiusura di una edizione dei giochi olimpici credo sia impagabile. «La sera del 9 febbraio sarà sicuramente qualcosa di unico: lo stadio olimpico pentagonale è stato costruito appositamente per

l’evento e verrà integralmente smontato subito dopo la conclusione delle paraolimpiadi – che seguiremo con il sito ma per le quali io non sarò più presente – ed è completamente scoperto tanto da farmi preoccupare per il mio lavoro nel caso di tempo inclemente». Qualche aneddoto curioso sull’avvicinamento e l’accreditamento ai giochi? Sui social ho già potuto leggere l’incidente diplomatico della seconda lettera maiuscola nel nome PyeongChang e le istruzioni per la foto dell’accredito che assomigliano moltissimo alle misure per l’antiterrorismo. «Sì, la foto senza fare facce buffe e con orecchie in vista non è stata però la cosa più strana in questo lasso di tempo: mesi fa ci è stato inviato dall’organizzazione un documento a metà fra la propaganda ed il sondaggio con molte domande per verificare attraverso un sistema vero/falso se avessimo compreso tutto quello che l’organizzazione ci aveva comunicato. Peccato che le domande fossero di una banalità sconcertante e soprattutto che ogni risposta fosse vera, rendendo il tutto un po’ paradossale». Ti aspettiamo al ritorno dalla Corea per un resoconto dettagliato del viaggio: intanto invitiamo tutti gli appassionati a seguirti su “Azzurri di Gloria” e pubblichiamo qui sotto una tua analisi delle più probabili medaglie per l’Italia. “Grazie mille, ci rivediamo presto!”

PALLAVOLO

inbreve Il campionato di Novi riparte RUGBY Novi regola le Tre Rose da Malnate Dopo la pausa che ha sancito la fine del girone di andata, la Novi pallavolo maschile sabato torna in campo al PalaBarbagelata ospitando lo Yaka volley Malnate, club di media classifica che all’andata rimontò due set alla truppa di Quagliozzi che da allora di strada ne ha fatta parecchio se oggi veleggia a ridosso della zona play off sempre pronta ad approfittare delle defaillance delle squadre che la precedono in classifica. Serviranno i tre punti anche per tenere a debita distanza le altre rivali che provano a riagganciarsi: un risultato alla portata di un gruppo che ha fatto della coesione il suo punto di forza e che ha saputo col passare delle partite trovare la giusta dimensione in un girone A di serie B nazionale dove a parte il Saronno c’è un equilibrio impressionante e dove bastano un paio di giri a vuoto per guardarsi le spalle. Coach Quagliozzi avrà a disposizione tutti gli elementi anche se l’unico dubbio riguarda il convalescente Volpara. Facile immaginare una squadra offensiva con Bettucchi e Romagnano bande e Moro opposto mentre fra i centrali, sicuro Zappavigna, una maglia se la giocheranno Capettini e Semino. Servirà concentrazione e voglia di vincere per avere la meglio su un club che ambisce a salvarsi e che ci sta riuscendo mantendosi costantemente fuori dalla retrocessione. (M.I.)

La prima giornata del girone di ritorno porta in dote al 15 del presidente Michael Pierse una vittoria, di stretta misura, sul campo Ronzone di Casale Monferrato contro i locali del Tre Rose. Giornata nebbiosa sul Po campo in discrete condizioni malgrado le abbondanti precipitazioni della settimana. Primo tempo di marca biancoverde, grande possesso, superiorità territoriale ma, forse, complice la lunga pausa, mancanza di cattiveria nelle fasi finali delle azioni offensive. E così scivolano via i primi venti minuti con il festival degli errori. Al 21’, finalmente, al termine di una tambureggiante azione degli avanti novesi sul lato sinistro del campo, la palla viene giocata velocemente da Catalfo per l’apertura Borrows che lancia la linea arretrata, veloce sfilata con inserimento dell’estremo Okacha che schiaccia alla bandierina, 5-0, purtroppo Lipo fallisce la trasformazione. Dopo la prima segnatura il copione non cambia, biancoverdi padroni del campo ma senza incisività. Solo allo scadere, al termine di un’altra iniziativa dell’apertura inglese Borrows e di tutti i tre/quarti, Okacha viola la meta casalese e arrotonda il risultato sul 10-0. Il secondo tempo vede i padroni di casa portarsi più spesso nella metà campo avversaria ma senza avere fortuna. Sono invece gli uomini di coach Vernetti ad andare ancora a segno al 56’ con Lipo che trasforma un calcio di punizione dopo l’ennesimo fallo dei padroni di casa. 13-0 e partita che sembra tranquilla mente in mano biancoverde. Purtroppo gli errori e la precipitazione non permettono prima a Fiorenza ed El Gourch, poi a Okacha ed infine ancora a Fiorenza e Catalfo di trasformare 3 chiarissime occasioni da meta. Come spesso capita ad occasione sbagliata corrisponde un’immediata occasione sull’altro fronte e così al 65’ il Tre Rose sfrutta un paio di indecisioni difensive e segna la prima meta dell’incontro, trasformandola, 7 a 13. Finale molto convulso con occasioni da entrambi i lati e meta allo scadere dei padroni di casa che però falliscono la trasformazione e fissano il risultato sul 12 a 13 finale. (G.V.) FORMAZIONE: Okacha, Lipo J, Deandrea, Marchesotti, El Gourch, Borrows, Catalfo, Fiorenza, Fontana, Buonsir, Garino (60° Mazia ), Andreani, Rava, Iapicca (75° Lasagna) Zanone. A disp.: Vailati, Cantore, Ricca, Vita, Covalea. All.: Vernetti.


losport

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Ciclismo Il tracciato dovrebbe collegare Novi al Sassello e di lì al mare

Il sogno della “Ciclovia del Sale”

inbreve ARTI MARZIALI

Il “Tempio” Tempi stretti per il progetto: bisogna presentare la documentazione entro fine marzo vince anche per Andrea MARCO GOTTA sport@ilnovese.info

Si parte da una pista ciclabile ad Acqui per finire con un progetto molto più ambizioso che dovrebbe portare il nome di “Ciclovia del Sale – Terme, Storia e Natura” e che si propone di collegare con un percorso apposta per gli amanti delle due ruote nientemeno che Acqui e Novi. Parte tutto dalla riunione di venerdì 19 gennaio quando i sindaci di quattordici comuni dell’acquese si sono trovati per discutere del progetto e si sono resi conto che una superati i due punti critici che consentono l’aggancio a Visone e Melazzo allungare il tracciato sarebbe stato proporzionalmente più facile. Come tracciato base è stata mostrata ai presenti una primissima bozza con quasi sessanta chilometri di sviluppo, da Predosa fino al Sassello, con due derivazioni che servono a collegare rispettivamente Rivalta Bormida con Strevi e Castelnuovo Bormida con Cassine. Ovvio che per il momento sia soltanto un progetto di massima, destinato a modificarsi con l’aggiunta di nuovi comuni ed ecco che qui incomincia ad interessare anche le zone dell’ovadese e del novese. Infatti, dal sindaco di Predosa, è arrivata la proposta di coinvolgere nel progetto anche alcuni Comuni della nostra zona come Fresonara, Basaluzzo e Capriata d’Orba che avrebbero già manifestato interesse, con l’obiettivo nemmeno troppo nascosto di arrivare fino al centro-zona, Novi Ligure. La partecipazione di Novi all’intero progetto, al di là delle questioni nostalgiche relative alla fama ciclistica della “Città dei Campionissimi”, garantirebbe più

solidità all’intera ciclovia: questo perché inevitabilmente per essere realizzata serviranno fondi statali che potrebbero arrivare grazie ad un bando regionale in scadenza il 28 marzo prossimo e che ha come criterio preferenziale proprio la creazione di ciclovie che colleghino fra loro centri dotati di stazioni ferroviarie con un certo livello di traffico; se verrà ritenuto meritevole, il progetto potrebbe ottenere finanziamenti fino al 60% del costo complessivo dell’opera con un

massimo di 1,5 milioni di euro. Qui arrivano le note dolenti purtroppo, perché quella cifra coprirebbe solo una minima parte del costo dell’intera ciclovia, e soprattutto il solo partecipare al bando, fra studio di fattibilità e istruzione della pratica, costerà quasi diciassettemila euro che saranno divisi fra tutti i Comuni che aderiranno in quote proporzionali al numero di abitanti residenti e che di conseguenza si tradurrebbe in un salasso per le casse comunali novesi. Sono solo

Pallavolo Ovada: in due al Regional Day Grande soddisfazione per il settore giovanile femminile della Pallavolo Ovada. Domenica 4 febbraio infatti, nell’annuale appuntamento della pallavolo piemontese con i tecnici delle nazionali azzurre, denominato Regional Day, ben due ragazze cresciute ad Ovada saranno visionate da coach Pieragnoli e dal suo staff. Si tratta di Arianna Lombardi, classe 2003, quest’anno in prestito ad Acqui Terme, dove gioca in serie D ed in under 16, e di Vittoria Angelini, classe 2004, impegnata in under 16 con Pallavolo Ovada ed in under 14 con la formazione che vede unite Acqui ed Ovada.

Aquarium decima a Pra

Domenica 28 gennaio presso la piscina di Pra si è svolto l’ottavo meeting esordienti GS Aragno. L’Aquarium con i suoi esordienti ha conquistato il decimo posto nella classifica società. Buone prestazioni da parte di tutti gli atleti, in particolare Chiozza Clotilde conquista l’oro nel 100 dorso tra gli esordienti B e Perasso Emanuele che ottiene il bronzo nel 100 dorso categoria esordienti A. Ad un passo dal podio Marchelli Filippo nei 100 dorso, Gallina Filippo nei 50 dorso Carola Mastellaro nei 100 misti e nel 100 stile. Da segnalare le prestazioni Di Borra Letizia, Lisa Repetto, Roncoli Alessandro e Coppa Fabio. Buon piazzamento per la staffetta 8x50 mista mista che ottiene il quinto posto.

alcune delle problematiche che un’opera del genere comporta, oltre all’individuazione di eventuali criticità nel tracciato e ai tempi oggettivamente stretti per decidere se impegnarsi o no in quella che rischia di essere l’ennesima cattedrale nel deserto della politica locale: sicuramente si può pensare di completare l’opera “a settori” intercettando così fondi pubblici da altri bandi futuri, ma lo stato attuale delle casse della Provincia non permette troppi voli pindarici.

Pallacanestro Grande rivincita

Red Basket Ovada: un’under 18 da urlo

La gara di andata si era chiusa con una sconfitta pesanti di 41 punti. Per questo assume particolare valore il successo ottenuto dalla Theresianer Ovada Under 18 che ha sconfitto il My Basket Genova per 60-54. Davvero una bella prestazione quella dei giovani biancorossi che decisi a vendicare la scoppola di qualche mese fa hanno giocato con grande grinta fin dalla palla a due. Particolarmente significativo il fatto che Sarci e compagni abbiano trovato nel finale il modo di portare a casa una sfida molto equilibrata fino al 35’. Una splendida vittoria collettiva quella della Theresianer, con un ritrovato Valfrè, il solito Prugno bravo a orchestrare il gioco, Sardi in giornata di particolare vena offensiva, Bulgarelli ottimo in difesa e concreto in attacco. Molto bene come spesso accade anche Parodi che segna poco ma è fondamentale per l’ apporto che da in blocchi, difesa e tenacia. La bella settimana biancorossa si era aperta con il successo contro il San Rocco Meeting Vernazza. Buono l’approccio dei ragazzi che hanno messo subito in chiaro la differenza di volari sul campo. Il netto predominio iniziale è proseguito per tutta la partita ed ha consentito a coach Brignoli di dar fiato ai titolari e cosi molto spazio per chi finora aveva visto poco il campo. Ancora ferma la prima squadra che ha rinviato la gara da calendario con il Futura Genova. Tabellino (Gara con My Basket): Bulgarelli 11, Emiliani, Forte 6, Giordano, Parodi 2, Prugno 14, Ratti, Ratto, Sardi 19, Valfrè 8. Coach: Brignoli.

Stupenda affermazione degli atleti del Tempio del Karate (di Novi e Alessandria) al “Gran Prix 2018 - memorial a Raffaele Montecucco e Andrea Chaves” competizione di carattere nazionale, organizzata dalla stessa ASD in stretta collaborazione con l’Ente di promozione CSAIN provinciale, svoltasi domenica 28 gennaio presso il palazzetto dello sport di Novi Ligure, per l’occasione strapieno anche di presenze illustri, nelle persone del sindaco Rocchino Muliere, del rappresentante provinciale del CONI e dei genitori di Andrea, glorioso atleta del Tempio fin dalla tenera età. Questa edizione, date le numerose richieste di partecipazione, ha visto la presenza di società sportive provenienti da molte regioni. La gara, arrivata alla sua sedicesima edizione è ormai entrata nel circuito nazionale del ‘settore Karate’ e ha fatto da apripista al “Monferrato European Community of Sport 2018” Gli atleti della società portabandiera, Il ‘Tempio Del Karate’ non potevano mancare e centrare, questo importante appuntamento, esprimendo al meglio le loro potenzialità ed ottenendo le seguenti medaglie d’oro: Riccardo Bianchi cint. arancio, Francesco Borriello cint. marrone, Ariele Bergaglio cint. verde, Sofia Noè cint.verde, Melissa Mangione cint. marrone, Sophie Schwingen cint. bianca, Simone Armetta cint. gialla, Ka Ibrahima cint. bianca, Roxana Diop cint. bianca, Luca Benvenuto cint. gialla, Yuri Meneghin cint. Marrone, Enes Balliu cint. verde, chiude il cerchio d’oro la stupenda affermazione di Edoardo Giordano cint. nera. Argento per: Greta Cornelli cint. verde, Martin Semino cint. verde, maddalena Pizzo cint. arancio, Lorenzo Goslino cint. bianca, Emanuele Scarsi cint verde, Chiara Chiappuzzo cint. nera, Irene Giordano cint. marrone, Anna Mazzeo, Samuele Fiori cint. nera, Alessandro Cuccu cint. blu, Guido Cavalli cint. blu, Bronzo per: Giulia Goslino, Natan Ganzarolli, Samuele Scalercio, Elisa Montobbio, Caterina Montobbio, Giulia Moncalvi, Andrea Varrone, Francesco Scarsi, Enja Scalzo, Valentina Oliveri, Marco Gotta, Jonny Gera. Nella specialità a squadre si classificano al primo posto i terzetti o le quadriglie: Chiapuzzo, Giordano, Borriello, Caroli-Cornelli, Pizzo, Bergaglio-Mazzeo, Armetta, Benvenuto-Bianchi, Balliu, Semino. Sarebbe impossibile citare tutti gli atleti che hanno agguantato le altrettante medaglie d’argento e di bronzo nelle specialità kata singolo ed in quello a squadre. Per l’occasione tutto lo staff del Tempio che era presente con i maestri: Gimmo e Manuele Borsoi, Giuseppe Vecchi, i fratelli Bellora e l’ istruttore: Luca Patelli si è raccolto attorno ai cari di Andrea e di Raffaele con un sentito plauso per due vite dedite allo sport. Si ringraziano Novi Doufour, Centrale del latte di Alessandria, Acos, e non ultimi, CSAin sez.di Alessandria e il Comune di Novi Ligure, per la piena riuscita della competizione cittadina.


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L’OVADESE n. 4 del 1 febbraio 2018  

Settimanale di informazione delle valli Orba e Stura. Dal 1997 il giornale di Ovada

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