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“Nostalgia, nostalgia canaglia” di Edoardo Schettino Galeotta è stata una delle tante foto pubblicate su Facebook. Ritrae piazza Matteotti, quella di fronte al municipio, in due momenti passati e particolari: il 1924 e il 1930. La differenza, come in uno dei giochi più tradizionali della Settimana Enigmistica, è la corona di alberelli nello spazio centrale attorno all’area che oggi è adibita a parcheggio. C’erano anche alcuni panchine. Possibile che gli ovadesi dell’epoca si lamentassero dalla scarsa ombra. Ma il bianco e nero è sempre suggestivo. Facebook negli ultimi anni è diventato sempre più il social network nella nostalgia. Ed effettivamente molti dei commenti erano di rimpianto per un’eleganza che una volta c’era ed oggi è andata persa. Magari qualche “storico” della città ci potrebbe levare la curiosità e spiegare chi decise di abbattere gli alberelli e perché. Il punto è però un altro. Di sicuro i commenti non erano indicativi del reale pensiero della maggioranza degli ovadesi. La domanda è: saremmo disposti a rinunciare a una manciata di parcheggi per vedere la nostra città più bella e accogliente? Temiamo di conoscere la risposta. L’esempio concreto è il sabato quando c’è chi improvvisa una specie di gran premio cittadino, con più e più giri, per verificare se si è liberato uno spazio per lasciare l’auto. Quali siano le attuali priorità è chiaro a tutti. Viviamo in una realtà che è il frutto delle nostre scelte e non si può sempre scaricare sugli altri. Soprattutto non si dovrebbe rimpiangere nel virtuale cioè che nella realtà non vogliamo.

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Giovedì 25 gennaio 2018 · N. 3

Anno 21 - euro 1,50 • CONTIENE I.P.

Poste Italiane s.p.a. - Spediz. in abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB/AL - Edizioni SIC s.r.l. Novi Ligure · Iscr. Registro Stampa Tribunale Alessandria al n. 485 del 9/10/1997 · ISSN 2499-6513 · Direttore Resp.: Andrea Vignoli

nuvoloso con pioggia moderata dalla sera.

SABATO 27 da nuvoloso a poco nuvoloso dal primo pomeriggio per vento di Fon

DOMENICA 28 sereno o poco nuvoloso per vento di Fon. Clima gradevole per il periodo nelle ore centrali del giorno. Fonte: meteosimone.altervista.org

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conto salatissimo Serviranno almeno 350 mila euro per intervenire in via Gramsci, nel tratto in cui due settimane fa si è verificato il cedimento che ha costretto i tecnici comunali a restringere la carreggiata. E’ il responso degli ultimi accertamenti effettuati tra la fine della scorsa settimana e l’inizio di quella in corso. Un problema, quello di via Gramsci, che ha radici nell’intenso traffico, soprattutto di mezzi pesanti, che interessa la zona. A confermarlo è stato lo stesso sindaco, Paolo Lantero. “Parlerò – ha spiegato – con la autostrade, verificheremo la possibilità di vietare l’uscita dal casello PAGINA 15 oltre un certo peso”.

LA PETIZIONE

IL PROCESSO

IL PERSONAGGIO

Cremolino: sicurezza per la Priarona

In aula per l’ammanco in Comune

Rocca in lutto per il Colonnello

PAGINA 15

PAGINA 17

L’ultimo saluto a marco del weekend

VENERDÌ 26

C.so Saracco 80 OVADA (AL)

Via Gramsci

ilmeteo a cura di Simone Labate

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Si terranno oggi, a partire dalle 15.00 presso la Chiesa di San Lorenzo a Castelletto d’Orba, i funerali di Marco Buzzi, 47 anni, l’elettricista grande appassionato di motociclismo vittima di un tragico incidente domenica scorsa mentre era impegnato sulla pista di Russi di Ravenna in una gara di “flat track”, il campionato di motocross nel quale era fra i protagonisti. L’intero ovadese ha accolto la notizia della sua morte con grande dolore e commozione. PAGINA 4

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IL PROGRAMMA

Memoria tra musica e teatro Sono tanti gli appuntamenti che nei prossimi giorni celebreranno la “Giornata della Memoria”. Domenica a Tagliolo sarà in scena Gian Piero Alloisio con “Luigi è stanco”. Il cantautore, per l’occasione, presenterà anche un inedito, “Eia Eia Trallallà”, brano dedicato al ritorno dell’ideologia nazi-fascista in Italia e in Europa. Castelletto e Silvano d’Orba hanno scelto il teatro con il giovane attore Ian Bertolini che ripropone il suo “Questo è un uomo, questa una donna”, piece dedicata a Don Luigi Mazzarello. Sabato, dalle 16.30 in piazza Cereseto, sarà presentato il volume “Non fa niente” a cura della Biblioteca Civica. PAGINE 19 E 21

Garantiamo una reperibilità 24 ore su 24 compresi i giorni festivi, operiamo sul territorio nazionale e all’estero, anche per trasporti funebri ed infine offriamo la nostra assistenza per pratiche e tutto quanto ciò sia inerente al settore funerario.


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Ottanta anni fa... Il 15 luglio 1938 viene pubblicato il “manifesto della razza”. E’ l’inizio della persecuzione antisemita in Italia, una vergogna che peserà sempre sul nostro paese. Le leggi razziali fasciste, volute da Mussolini e firmate dal re, portarono alla deportazione e alla morte migliaia di italiani di origine ebraica. Ricordiamo gli ebrei deportati dalle nostre zone in occasione del giorno della memoria.

Ebrei a Novi 1938-1945: per non dimenticare GENNARO FUSCO redazione@ilnovese.info

Nel 1938, ottanta anni fa, l’Italia fascista emanò una legislazione razziale rivolta non solo, ma soprattutto, contro gli ebrei, compresi quelli che erano italiani da generazioni. Non si trattò semplicemente di un’emulazione dell’alleato tedesco, come qualcuno vuol far credere: il germe dell’antisemitismo era presente nel Paese da secoli e si ripresentava periodicamente, anche grazie all’opera di un certo clero cattolico intransigente (per esempio il gesuita Padre Agostino Gemelli). In realtà l’atteggiamento del fascismo verso il problema ebraico fu ondivago ed anzi il tema venne utilizzato in chiave positiva o negativa a seconda delle convenienze di politica internazionale. Mussolini ad esempio appoggiò il sionismo “di destra” di Jablotinsky che favoriva il ritorno degli ebrei in Palestina, con l’intenzione di sostituirsi all’Inghilterra nel protettorato di quel territorio. Per contro, a metà degli anni Trenta emanò una legge che permetteva agli studenti ebrei stranieri già perseguitati in patria (Germania, Polonia, Russia…) di iscriversi alle università italiane senza pagare le relative tasse. L’avvicinamento alle posizioni tedesche spinse comunque Mussolini ad autorizzare una forte campagna antisemita che sfociò nelle leggi razziali del 1938, vergognosamente controfirma-

te da Re Vittorio Emanuele III. L’imprimatur del Re fu un colpo durissimo per la comunità ebraica italiana, da sempre legata ai Savoia che avevano sancito nello Statuto Albertino del 1848 l’emancipazione e l’uguaglianza degli ebrei. Le leggi razziali e l’enorme mole di circolari successive vietarono agli ebrei di possedere aziende di una certa grandezza, di restare dipendenti pubblici, di frequentare le scuole pubbliche, sia come insegnanti che come alunni. Quello della scuola (il ministro era il “fascista moderato” Bottai) fu uno dei campi più colpiti perché toccava persino i bambini; i loro amici italiani dovevano studiare su testi puramente ariani, per cui i libri e le cartine geografiche scritti da ebrei vennero messi al bando. Gli alunni ebrei italiani vennero estromessi dalle scuole pubbliche addirittura prima dei loro coetanei tedeschi. La favola che gli ebrei italiani fossero ricchi e quasi tutti banchieri venne smascherata con il censimento degli ebrei del 1938 dagli stessi fascisti, che però si guardarono bene dal diffonderne gli esiti: a fronte di un determinata quantità di famiglie agiate, la maggioranza era costituita da normali lavoratori, spesso in condizioni vicine all’indigenza. A Roma, per esempio, la comunità numericamente maggiore, erano moltissimi i cenciaioli, vale a dire coloro che riadattavano abiti usati per rivenderli; molti

altri erano venditori ambulanti e le loro licenze furono revocate su richiesta del sindacato fascista degli ambulanti, che voleva destinare agli italiani i loro banchetti ai mercati. Gli ebrei stranieri, i molti rifugiati dalle persecuzioni in Germania e nell’Europa dell’Est, versavano perlopiù in condizioni ancora peggiori, al limite della sopravvivenza: erano le organizzazioni benefiche israelitiche a sostenere spesso la loro difficile quotidianità. Con l’ingresso in guerra dell’Italia, nel 1940, la situazione peggiorò: tutti gli ebrei stranieri furono internati in campi civili. Non paragonabili certo ai campi di con-

centramento, ma comunque in condizioni difficili. Il campo più grande, a Ferramonti di Tarsia in provincia di Cosenza, era costruito in una zona paludosa e quindi nociva per la salute, tanto che diversi internati morirono. Altri furono inviati in residenza coatta in piccoli paesi degli Appennini, ritenuti militarmente non importanti, con solo un piccolo sussidio giornaliero per acquistare il necessario, e comunque con il divieto assoluto di lavorare. Pochi tra gli ebrei italiani riuscirono ad emigrare, perché anche i Paesi più democratici, come gli Stati Uniti, avevano messo un limite alle immigrazioni ed era diffi-

cile ottenere un visto. La caduta del Fascismo non cambiò lo stato degli ebrei italiani: Badoglio non cancellò le leggi razziali. L’arrivo dei tedeschi dopo l’8 settembre costituì invece la base della tragedia della Shoah italiana: già pochi giorni dopo l’insediamento a Roma, le SS costituirono delle squadre specializzate nella cattura degli israeliti, operazione facilitata dalla consultazione del censimento degli ebrei che i fascisti avevano aggiornato nel 1941. La deportazione di migliaia di persone avvenne quindi con la complicità e l’aiuto diretto delle autorità fasciste della Repubblica Sociale Italiana, lo stato fantoccio costituitosi dopo l’8 settembre 1943. Molti dei deportati furono arrestati da milizie italiane, spesso su delazione di propri concittadini che così intascarono la taglia sugli ebrei istituita dalle autorità (cinquemila lire per un ebreo, tremila per una donna o un bambino). A Novi Ligure la situazione era particolare, perché non esisteva una vera comunità, intesa come struttura religiosa e di assistenza reciproca: per i precetti religiosi ebraici, una funzione guidata dal rabbino deve prevedere almeno dieci adulti maschi e a Novi non si raggiunse mai questa quantità, per cui non vi fu mai sinagoga o centro di culto. Inoltre, un altro precetto vieta di viaggiare il sabato, nemmeno per partecipare ad una funzione in un’altra città,

per cui chi voleva partecipare alla vita comunitaria doveva necessariamente risiedere dove esisteva già una sinagoga, come ad Alessandria, Acqui, Casale Monferrato, per un certo periodo Moncalvo. Ciò spiega anche la “laicità” degli israeliti residenti in zona, sebbene ai bambini fosse permesso ad esempio festeggiare in sinagoga ad Alessandria il “bar mitzvah”, ovvero la cerimonia che li fa diventare responsabili verso la legge ebraica (a tredici anni e un giorno per i ragazzi, un anno di meno per le ragazze che festeggiano il “bat mitzvah”). Questa che segue è la narrazione storica degli avvenimenti che riguardarono alcuni ebrei di Novi Ligure o che furono collegati a Novi Ligure; altri casi hanno riguardato paesi della zona, ma lo spazio non potrebbe comprenderli tutti. L’importante è che ne sia mantenuta viva la memoria, perché i fantasmi del passato, che oggi riemergono prepotentemente, siano tenuti a distanza dalla conoscenza e dalla coscienza. Gli eventi di quegli anni videro carnefici e vittime, non possiamo metterli sullo stesso piano in una immagine distorta come taluni vorrebbero farci credere. Soprattutto, dare un nome e cognome alle vittime significa far sì che il loro sacrificio e la loro sofferenza, dalla perdita degli averi fino a quella della vita, hanno lasciato una traccia indelebile nella nostra vita e nella nostra democrazia.

La famiglia Krachmalnicoff Originari di Odessa, i Krachmalnicoff in Russia erano proprietari di una fabbrica di marmellate, confiscata dallo Stato dopo la Rivoluzione del 1917. I due fratelli, Abramo (del 1892) e Isacco (del 1900) avevano già conosciuto l’Italia, frequentandovi l’Università negli anni Venti; a Novi arrivarono nel 1922, quando Abramo divenne direttore di produzione di uno stabilimento di lampadine. Con Abramo giunsero a Novi la moglie Rachele Silberschmidt, i figli Leone e Vittorio, i suoceri Marco Silberschmidt e Berta Mandelsblat; nacque successivamente a Novi Anna Maria Marisa. I Krachmalnicoff si distinsero immediatamente per spirito imprenditoriale: fecero stabilire a Novi diversi maestri soffiatori di vetro dalla Toscana e impiantarono la Cristalleria, una ditta che produceva bulbi di vetro per le diverse fabbriche di lampadine della zona; nel 1937 fecero sorgere la VOSA, Vetri Orologi Speciali e Affini, l’unica ditta italiana che produceva i vetri per orologio; Isacco creò la Edizioni Guide Turistiche, specializzata in guide e dizionari di

lingue straniere, nonché distribuzione di quotidiani stranieri, soprattutto tedeschi. I Krachmalnicoff divennero alla fine degli anni Venti cittadini italiani, cittadinanza che fu revocata con le leggi del 1938. Dovettero cedere (ad amici, che le restituirono alla fine della guerra) le titolarità delle aziende. Anna Maria Marisa dovette lasciare la scuola elementare ed iscriversi alla scuola privata delle Pietrine. Vittorio non poté iscriversi alla terza Liceo e dovette preparare la maturità da privatista; suoi compagni di scuola, che gli erano rimasti amici, ebbero esplicite pressioni da parte dei fascisti per non frequentare l’ebreo. Allo scoppio della guerra, come per tutti gli ebrei apolidi, scattò il mandato di arresto, ma in carcere a Novi furono portati solo Leone e la mamma, perché Abramo con gli altri figli si era già nascosto nella zona di Perugia. Rachele fu inviata in un campo femminile, ma ritornò a Novi dopo qualche tempo, mentre Leone fu rilasciato. Isacco si era probabilmente rifugiato in una proprietà a Basaluzzo.

Ciò non fece interrompere l’attività imprenditoriale e Isacco restò nella Villa Krachmalnicoff, poi Villa Coppi, in Viale della Rimembranza. L’8 settembre trovò la famiglia smembrata: Abramo con la moglie e Anna Maria a Perugia, Isacco a Novi con la moglie Eva Debora De Benedetti (si era sposato nella primavera del 1943), Leone a Milano. Isacco fu arrestato dalle SS tedesche a Novi il 5 ottobre 1943; fu detenuto a Genova e Milano, e da lì deportato ad Auschwitz il 6 dicembre successivo, con il convoglio 05. Non si sa se sia stato ucciso all’arrivo oppure se sia sopravvissuto nel campo per qualche tempo. Non vide quindi mai la figlia Patrizia, nata alla fine di dicembre a Roccagrimalda, dove si era nascosta Eva Debora. Villa Krachmalnicoff fu confiscata dai tedeschi, che la saccheggiarono e ne fecero il comando locale delle SS. Leone entrò nella fila della Resistenza e combatté in Emilia e in Lombardia. Dopo la fine della guerra, i Krachmalnicoff rientrarono a Novi e proseguirono l’attività della VOSA.

Nelle foto Sopra, Isacco Krachmalnicoff con Annamaria; sotto Eva De Benedetti con Patrizia


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Silvio Salomon Arturo Ottolenghi

Werner e Georg Glaser

Irma Sacerdote

L’acquese Silvio Ottolenghi era un commerciante di tessuti con negozio in via Girardengo. Aveva sposato in matrimonio misto la novese Teresa Fassera, da cui erano nati i figli Arturo, Elda, Giulia e Maria Luisa. Fu arrestato dalle SS tedesche il 29 giugno 1944, presso la sua abitazione di Via Cavour; fu portato nelle carceri di Novi, Alessandria, Torino, Milano ed infine Verona. Da qui fu deportato ad Auschwitz il 2 agosto successivo, con il convoglio 14. Fu ucciso all’arrivo nel campo polacco, il 6 agosto, all’età di 55 anni. Pochi giorni fa, il 15 gennaio 2018, Ottolenghi è stato ricordato con la posa di una Pietra d’Inciampo da parte dell’artista tedesco Gunter Demnig davanti alla sua ultima abitazione, situata in via Cavour 67. L’iniziativa delle Pietre d’Inciampo, attuata in 22 paesi, consiste nell’incorporare nel selciato stradale delle città, proprio davanti alle ultime abitazioni delle vittime di deportazioni, dei blocchi in pietra ricoperti con una piastra di ottone. Sulla targa sono incisi il nome della persona, l’anno di nascita, la data, l’eventuale luogo di deportazione e la data di morte, se nota. Scopo dell’iniziativa è preservare la memoria delle deportazioni e l’espressione “inciampo” rappresenta metaforicamente un invito alla riflessione per tutti coloro che si imbattono nella pietra.

Nel luglio 1933, per sfuggire alle persecuzioni razziali in Germania, si trasferirono a Novi Ligure Werner Glaser, un berlinese di trenta anni. Werner era un laureato in legge, ma a Novi era impiegato presso la casa editrice di Isacco Krachmalnicoff come traduttore, non tralasciando però di dare lezioni private di tedesco e inglese. Probabilmente dopo la morte della moglie, nel 1935, si stabilì a Novi anche il padre Georg; questi rimase a Novi solo qualche anno, perché riuscì ad ottenere un visto per la Palestina nel 1939; il figlio invece restò qui. All’ingresso in guerra dell’Italia, come tutti gli ebrei stranieri, Glaser fu arrestato e trasferito al centro di raccolta di Campagna (Salerno), da dove cinque mesi dopo venne inviato al campo di internamento di Tortoreto Alto (Teramo). Nel settembre 1941 ottenne un permesso di quindici giorni per tornare a Novi, dove aveva lasciato i suoi pochi averi. Questi, custoditi in una cantina dei Krachmalnicoff, furono danneggiati nell’ottobre del 1942 da un nubifragio: per questo motivo, dopo ripetute richieste, a Glaser fu concessa una seconda licenza di otto giorni per tornare a Novi, nel maggio 1943, dopo ben sei mesi! Il 28 giugno 1943 Glaser fu trasferito ad un altro campo di internamento, quello di Istonio (Vasto) in provincia di Chieti. Lì probabilmente attese l’arrivo degli Alleati, che liberarono la città il 5 novembre 1943. Testimonianze orali lo ricordano a Novi Ligure, verso la fine della guerra, vestito con un’uniforme americana, in quanto traduttore per l’esercito statunitense. Sposatosi a Roma nel 1946, non se ne sono trovate tracce posteriori.

Era un’insegnante del Liceo Ginnasio di Foligno, Irma Sacerdote (nella foto con il marito), prima che le leggi razziali vietassero l’insegnamento agli ebrei. Proveniente dalla comunità israelitica di Asti, dove nacque, sposò in matrimonio misto a Genova un altro insegnante, Roberto Leonelli, da cui ebbe tre figli: Anna, Lucia e Paolo. Il marito ebbe un incarico presso il Ginnasio novese nel 1941 e la famiglia si trasferì a Novi Ligure, senza che Irma però potesse lavorare. Dopo il 1943 ci fu però un ritorno a Foligno presso i genitori di Leonelli; qui, nel dicembre 1943, agenti di polizia italiana cercarono la professoressa per arrestarla, mentre essa si nascondeva in una località di campagna. Dopo la guerra, Irma Sacerdote riprese l’insegnamento, ottenendo cattedre in diverse città della Liguria.

Ilse Loeb

Moritz Chotiner

Famiglia Jona

Nel 1937 la Industria Italiana Penne e Piume di Milano, specializzata nella produzione di piumini e cuscini, fece arrivare dalla Germania un esperto di quella lavorazione, Moritz Loeb di Mannheim, con la moglie Hilda e le due figlie, Geltrude e Ilse. Nel 1940 il solo Moritz venne internato a Ferramonti di Tarsi (Cosenza). Nel 1942 fece istanza per riunirsi alla famiglia di una sua nipote, internata ad Agliana (Pistoia). Là fu arrestato da fascisti italiani nel novembre 1943 ed inviato prima a Firenze e poi nel campo di Fossoli di Carpi (Modena), prima dell’invio ad Auschwitz, dove venne ucciso all’attivo il 26 febbraio; anche la moglie, che lo aveva raggiunto in Toscana, fu arrestata più tardi e consegnata alle SS di Firenze. La figlia Ilse, nata nel 1927, si era nel frattempo trasferita a Novi Ligure, dove risiedeva in Corso Marenco. Arrestata il 18 febbraio 1944 da italiani, fu rinchiusa nelle carceri cittadine prima di essere tradotta a Fossoli di Carpi dieci giorni dopo. Fu inviata ad Auschwitz sul convoglio 09 del 5 aprile. Sopravvisse agli orrori del campo e tornò a Novi Ligure nell’agosto del 1945, per stabilirsi poi a Milano dal successivo ottobre.

Nacque a Podkaimen (Polonia) nel 1908 il medico chirurgo dentista Moritz Chotiner, che si trasferì da giovane a Praga. Studiò all’Università di Parma laureandosi nel 1934 e rimpatriò in Polonia; nel 1937 fece ritorno in Italia, iscrivendosi all’Albo dei medici di Pavia. A Novi Ligure giunse nel luglio 1937, lavorando come dipendente nello studio dentistico Cava. A giugno del 1940, insieme a Werner Glaser, viene arrestato e inviato a Campagna (Salerno), per essere poi destinato a Ferramonti di Tarsia (Cosenza), il più grande campo di internamento per ebrei sotto il fascismo. Per motivi di salute (il campo era costruito in prossimità di una palude e lui soffriva di un’insufficienza cardiaca), Chotiner chiese ed ottenne il trasferimento a San Marco Argentano (sempre in provincia di Cosenza). Qui però ebbe un diverbio con “un fascista della prima ora” che scrisse direttamente al Ministero dell’Interno, allo scopo di farlo trasferire di nuovo: così avvenne e Chotiner si ritrovò ancora a Ferramonti. Le ragioni di salute però permanevano, così nel 1942 si rese necessaria una nuova dislocazione, a Potenza. Un altro trasferimento, nell’aprile del 1943, lo portò ad Avagliano, nella stessa provincia. In tutte queste località, Chotiner ebbe l’autorizzazione a esercitare la professione di dentista per gli altri internati ebrei; testimonianze orali di Avagliano ricordano però che lo fece a titolo gratuito anche per la gente del posto. Nel dopoguerra si stabilì a Milano, avviando un suo studio dentistico; morì di infarto nel 1961.

Gli Jona erano una famiglia ebraica genovese che aveva diversi possedimenti in zona, a Novi Ligure (la cascina l’Oste, in strada Mazzola) e a Basaluzzo (la cascina Rocca). Nonostante il divieto di mantenere proprietà terriere, con l’aiuto di amici cattolici che fecero da prestanome riuscirono a restare in possesso degli immobili e dei campi, finché nel febbraio del 1944 le nuove leggi sulla confisca dei beni ebraici ebbero pieno effetto e si procedette al sequestro. All’8 settembre 1943 gli Jona erano a Novi. Circa un mese dopo il capofamiglia, l’avvocato Salvatore Jona, si trovava a Porta Pozzolo, davanti al negozio del salumiere Gaspare. Questi, vedendolo attraverso la vetrina, si precipitò fuori, lo prese in disparte e lo avvisò dell’avvenuto arresto di Isacco Krachmalnicoff da parte dei tedeschi, invitandolo a mettersi rapidamente in salvo con la famiglia: gli Jona partirono per Busalla e si nascosero nei paesini dell’Appennino, riuscendo a salvarsi dall’arresto e dalla deportazione.

Aldo Sonnino Con le leggi razziali del 1938, che impedivano tra l’altro agli ebrei di essere dipendenti pubblici, il segretario comunale di Parodi Ligure, il livornese Aldo Sonnino, classe 1909, perse il posto di lavoro. Sonnino, che abitava da molti anni a Genova, aveva sposato in matrimonio misto la predosina Rosa Scarsi, così la coppia si stabilì a Predosa. La sua cattura avvenne a Pasturana, il 3 settembre 1944, da parte di truppe tedesche, forse direttamente da parte delle SS che avevano un proprio Kommando a Novi Ligure. Aldo Sonnino si trovava in un bar, probabilmente per vendere caramelle come rappresentante di commercio (ma un’altra fonte ricorda che avvenne mentre giocava a carte), in ogni caso con il forte sospetto di una delazione per incassare la taglia che i tedeschi offrivano a chi faceva arrestare gli ebrei. Sonnino fu portato a Novi Ligure, presso la sede delle SS in viale della Rimembranza, e vi fu rinchiuso e torturato. La stessa sorte toccò ad Angela Vigo, una parente che lo nascondeva nella sua casa novese di Via G.C. Abba e nella cui cantina una grossa botte tagliata a metà nascondeva ebrei di passaggio: per le botte riportate negli interrogatori perse praticamente l’uso delle gambe, prima di essere rilasciata. Sonnino fu poi trasferito in carcere a Genova e nel campo di Bolzano, prima di essere inviato il 24 ottobre nel convoglio 18 ad Auschwitz dove gli fu tatuata sul braccio la matricola 199881. Nell’imminenza dell’arrivo dei russi, fu risparmiato dalla marcia forzata che costò la vita a migliaia di deportati, in quanto già ammalato e ritenuto vicino alla morte; invece sopravvisse e tornò in Italia, pesando circa trenta chili. Dopo la guerra rioccupò il suo posto di segretario comunale, prima a Parodi poi a Busalla.

Bice Neppi Un caso su cui indagare è quello di Bice Neppi vedova Pincherle, una dottoressa in chimica che, licenziata dalla Carlo Erba di Milano, si trasferì a Novi per lavorare alla BioIndustria. Il suo nome non figura in alcun censimento degli ebrei, né in quello del 1938 (ma può darsi non si fosse ancora trasferita), né in quello del 1941. Evidentemente la sua presenza non fu registrata per l’intervento di qualche persona altolocata, benché fosse conosciuta da molte persone. Secondo una fonte, dal 1943 al 1945, grazie alla protezione di un’ex allieva e assistente, si rifugiò a Casale Monferrato, assumendo un nome falso. Nata a Ferrara nel 1880, diplomata alla Scuola di farmacia dell’Università di Ferrara, si laureò in chimica a Bologna nel 1904. Fu assunta all’Istituto Sieroterapico Italiano (poi Carlo Erba) di Milano nel 1907, ma aveva iniziato la carriera universitaria già a Ferrara, prima di diventare docente di chimica tecnologica delle fermentazioni al Politecnico milanese. In conseguenza delle leggi razziali nel 1938 fu dichiarata decaduta dall’insegnamento e costretta a rassegnare le dimissioni dall’Istituto sieroterapico. Due dei suoi fratelli minori non sopravvissero alla Shoah: furono deportati ad Auschwitz Olga e Gino Emanuele. Reintegrata all’insegnamento al Policlinico nel 1945, nell’immediato dopoguerra venne collocata in pensione. La dottoressa lavorò alla BioIndustria ancora nel dopoguerra. Morì a Milano il 15 giugno 1968.

La famiglia Cava Da Livorno, nel gennaio 1918, emigrò a Novi Ligure la famiglia Cava. Giuseppe Vita Cava, sposato con l’anconetana Luigia Zara Leoni, era un tappezziere, mestiere che trasmise al primogenito Edmo Giacomo Santino. Quest’ultimo emigrò a Roma nel 1921, raggiunto poi nel 1927 dai genitori. A Novi rimase il secondogenito, Carlo Moisè, meccanico dentista che sposò la dottoressa acquese Ada Rosa Segre. Dal matrimonio nacquero due figli, Ennio nel 1927 ed Edmo nel 1928. I Cava gestivano uno studio dentistico in Viale Saffi, presso cui lavorava anche il dentista polacco Moritz Chotiner, ed uno a Genova. Carlo e Ada si divisero, all’inizio del 1937 il marito si spostò dal fratello a Roma mentre alla fine dello stesso anno i due ragazzi si trasferirono a Genova, presumibilmente presso parenti; Ada invece rimase a Novi. Carlo tentò più volte, senza riuscirci, ad ottenere un visto per gli Stati Uniti, che all’epoca concedevano all’Italia un numero limitato di ingressi. Dopo l’emanazione delle leggi razziali, ottenne un visto per Cuba e, dopo un po’, un permesso per gli Stati Uniti, arrivando a New York il 24 maggio 1939 a bordo dell’“American Oriente”. Solo allora poté chiedere ed ottenere un visto per i suoi familiari, che si trasferirono in America arrivando a New York il successivo 15 settembre sulla nave “Conte di Savoia” proveniente da Genova: a sbarcare furono Ada con il figlio Edmo, Luigia e un minorenne indicato come Erminio, ma si dovrebbe trattare presumibilmente di Ennio. Da notare che il visto di ingresso fu chiesto al consolato USA di Zurigo. La famiglia Cava prese la cittadinanza americana. Edmo, che tramutò il nome in Edmund, fu il più giovane laureato dell’Università di Louisville e divenne un affermato psichiatra, esercitando a Miami. È morto nell’agosto 2007.


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Investito dall’avversario in gara, muore motociclista Si tratta di Marco Buzzi di Castelletto d’Orba. Ha perso la vita nel circuito di motocross di Pezzolo di Russi a Ravenna DANIELE PRATO ovadese@alice.it

Sarà celebrato oggi, dalle 15.00 nella chiesa di San Lorenzo a Castelletto d’Orba, i funerali di Marco Buzzi. Sono nel frattempo tre gli indagati per la morte del motociclista di 47 anni (li avrebbe compiuti il 29 gennaio) che ha perso la vita domenica pomeriggio su un circuito a Pezzolo di Russi, Ravenna, dove si stava allenando su una pista di “flat track”. In base alla ricostruzione dei carabinieri del paese romagnolo, che indagano sull’accaduto, Buzzi sarebbe caduto per poi essere travolto da un amico che lo seguiva a pochi metri e non ha potuto fermarsi. La gravità dell’incidente è stata chiara da subito ma l’interveto del 118, con ambulanza e automedica, non è bastato. I tentativi di rianimare il centauro, andati avanti a lungo, sono stati vani. La Procura di Ravenna ha messo sotto sequestro l’area per capire se fosse idonea a ospitare eventi sportivi e ha disposto indagini anche sulle moto, per verificare che non si siano

verificati dei guasti tecnici. Nel registro degli indagati ha poi iscritto tre persone: come atto dovuto il centauro che ha travolto Buzzi, poi il gestore dell’area su cui è realizzata la pista e il legale rappresentante della società sportiva che aveva organizzato la giornata. Si vaglia anche la posizione del proprietario del terreno. Si saprà più avanti se emergeranno delle responsabilità e, nel caso, a carico di chi. Nella giornata di martedì è arrivato il nulla osta per il funerale, senza autopsia, disposto dal pubblico ministero, Angela Scorza. La notizia della morte di Buzzi ha lasciato di stucco tutto l’Ovadese e in particolare Castelletto d’Orba, il paese dove l’artigiano – elettricista, come il papà Orazio scomparso anni fa – abitava nella borgata di Bozzolina: qui si era trasferito da strada Lavagello, ristrutturando una casa con impegno ed entusiasmo. “C’era sempre se si aveva bisogno di lui – ricorda il sindaco, Mario Pesce -. Se alle feste di paese c’era qualche intoppo dell’ultimo momento, era lui l’elettricista che ce lo risolveva. Sapeva ridere

e scherzare con tutti, era un professionista serio ma aveva anche questa grande passione per le moto. Una cosa innata. Me lo ricordo ragazzino a impennare già con la bici, poi erano stati gli anni del motorino e infine delle moto”. Un amore che era accompagnato dal talento, visto che Buzzi era inserito nei circuiti agonistici nazionali e internazionali di “flat track”, a metà strada tra la corsa su pista (sterrata) e il motocross. Sulla moto e sulla tuta aveva stampigliato il numero 40, un simbolo per i colleghi, che spesso lo chiamavano “Il senatore”. Era anche amico dell’atleta disabile ovadese Roberto Bruzzone, che ha perso una gamba proprio dopo uno schianto in moto e che ha ricordato Marco su Facebook, postando un video e alcune parole: “Quando ci siamo conosciuti avevo appena fatto l’incidente e tu ragionavi su quanto fossero pericolose le nostre passioni. Ma inevitabili”. Lascia la compagna Kizzi Configliacco, impiegata all’autoscuola Bisio di Ovada, che era con lui al momento dell’incidente, e la mamma Silvana Ruggeri.

Parlano i numeri Crescita sì, ma rispetto al 2008 è un salasso. E gli stranieri non rubano nessun lavoro, anzi

L’impiego a Novi e Ovada in campagna elettorale Manca poco più di un mese alle elezioni ed una delle categorie più presenti nei richiami elettorali dei vari partiti è quella in cerca di lavoro. Sono passati oltre vent’anni dallo slogan “Un milione di posti di lavoro” di Berlusconiana memoria. Berlusconi è ancora in gara, la promessa dei posti di lavoro è sempre valida, ma dall’altra parte il governo annuncia risultati positivi in seguito all’attuazione del Jobs Act. Ma qual è davvero la situazione lavorativa dalle nostre parti? Il Centro per l’Impiego di Novi Ligure trasmette i propri dati ogni trimestre, ed i primi tre trimestri del 2017 parlano di un saldo positivo di circa 4.000 posizioni nel territorio. I dati, ovviamente, sono legati ad assunzioni e cessazioni avvenute fra Gennaio e Settembre e possono coinvolgere le stesse persone, tuttavia è un primo segnale positivo dopo anni negativi. D’altronde, un rapporto di Agenzia Piemonte Lavoro, pubblicato nello scorso di-

cembre, dimostrava come fra il 2008 e il 2016 le assunzioni nel novese fossero diminuite dell’11,2% (addirittura 36,7% nella zona di Acqui Terme, che include Ovada). Gli unici dati positivi dell’ultimo decennio riguardano la ricollocazione di personale oltre i 50 anni, lo sviluppo in edilizia, alberghi, ristorazione e commercio (a Novi) e in agricoltura (Acqui Terme-Ovada). Chi ha beneficiato maggiormente nell’ultimo anno? I più giovani, in particolar modo quelli fra i 24 e 39 anni (+5,7% a Novi fra il 2015 e il 2016, -20,8 rispetto al 2008), mentre è andata meno bene alle donne. Il gap nel saldo totale è circa del 3% sulla popolazione attiva totale, ma fra il 2015 e il 2016 è migliorato solamente dello 0,1%. Uno dei refrain di ciascuna campagna elettorale è quello legato agli stranieri che rubano il lavoro: è realmente così? L’ultimo decennio ha visto -15% di assunzioni per quanto riguarda cittadini stranieri in quel di Novi, mentre nel saldo totale

circa il 29% delle assunzioni e delle cessazioni è legato a lavoratori di origine straniera. Non particolarmente alto, se si pensa che a Novi la popolazione straniera in età lavorativa è del 19% e i dati riguardano anche paesi limitrofi come Serravalle o Arquata, dove la popolazione di origini estere è ancora più incidente. A Ovada, essendo il Centro per l’Impiego accorpato ad Acqui, abbiamo chiesto direttamente al responsabile, Francesco Cavallero, una fotografia della situazione lavorativa dell’ultimo anno. «La città segue il trend nazionale e regionale», spiega Cavallero. «Ci sono difficoltà evidenti per le piccole aziende e, nonostante una buona industria del legno, artigianato e meccanica fanno fatica a trovare clienti in fase di esportazione». Come si ripercuote sul panorama lavorativo? «Da un lato ci sono persone che perdono il proprio lavoro autonomo, dall’altro ci sono meno aziende disposte ad

assumere. Parlando in numeri, un tempo c’erano 4-5 offerte settimanali presso il CPI di Ovada, era un buon numero date le dimensioni della città, mentre adesso è molto difficile raggiungere questa cifra». Per venire incontro alle esigenze di chi ha perso il lavoro, le recenti riforme hanno introdotto la Naspi e la MiniAspi. La prima è dedicata a chi ha lavorato per un anno negli ultimi due, mentre la seconda si rivolge a chi ha lavorato almeno 78 giorni in due anni. E’ una soluzione valida? «Inizialmente erano state pensate come un contributo per chi cerca lavoro, tuttavia la difficoltà a trovarlo ha reso questi strumenti un vero e proprio reddito, specialmente per chi ha più di 50 anni ed è più difficile da ricollocare». Per giovani e stranieri, qualcosa si muove: «A Ovada», conclude il responsabile locale, «i progetti Vesta e Petrarca sono stati messi in atto per aiutare i richiedenti asilo della zona, ci sono anche delle figure di lingua

inglese in modo da facilitare la comunicazione». Per i giovani ci sono i tirocini, ma non c’è il rischio che le aziende se ne approfittino? «Gli ultimi dati dicono che, presso la nostra provincia, circa il 50% dei tirocini è stato convertito in contratti a tempo determinato o indeterminato. Probabilmente qualche azienda ha pensato di utilizzare questa forma di lavoro per avere minori costi, però i numeri sono positivi, soprattutto rapportati ad altre regioni dove le percentuali si aggirano attorno al 30%». Ovviamente, nell’epoca di-

gitale, il lavoro si cerca soprattutto su internet: già qualche numero fa avevamo testimoniato come una buona fetta delle persone assunte presso i negozi dell’Outlet avesse fatto domanda tramite i portali per la ricerca del lavoro. Alle offerte dei vari Centri per l’Impiego, si sommano quelle delle agenzie interinali (a Novi se ne contano quattro) e delle aziende che effettuano ricerca in proprio: un universo ampio, difficile da calcolare, ma che soprattutto sfugge alla retorica della campagna elettorale. (E.V.)


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L’intervista A colloquio con il viceministro dell’economia. Definisce la promessa di abolire il canone Rai “uno scivolone” del Pd, ma Renzi e Gentiloni sono la proposta di governo

Italia sul “sentiero stretto” tra crescita e contenimento ANDREA VIGNOLI a.vignoli@ilnovese.info

E’ uno dei politici di razza della nostra Repubblica. E’ nato ad Arquata Scrivia e abita a Novi, ma a volte ci dimentichiamo di lui come rappresentante del nostro territorio. Enrico Morando è un politico atipico, che basa il suo consenso sulla sua competenza sui temi di economia, piuttosto che sulla cura degli interessi del collegio. La sua è una carriera tutta politica, e a tappe forzate. A soli 26 anni, dopo la laurea in filosofia, è già segretario provinciale del PCI ad Alessandria. Esponente della cosiddetta corrente “migliorista”, nel 1988 propone una svolta federalista della linea di politica istituzionale del partito. Nel 1994 la sua prima elezione al senato della repubblica. Verrà rieletto per ben 5 volte. Nel 2001 fonda una sua mozione, si candida a segretario nazionale dei democratici di sinistra e diventa il leader dell’area liberal del partito. Di lui disse Giulio Andreotti: «Durante le sedute in Senato io in genere leggo e lavoro. Mi interrompo raramente: una delle poche ragioni per cui lo faccio sono gli interventi di Morando, vale la pena di ascoltarli, sempre». Nel 2007 è membro del Comitato nazionale per il Partito Democratico che guida il processo di costituzione del nuovo partito, e viene incaricato di redigere il programma elettorale del partito per le elezioni del 2008. Sostenitore da sempre di Matteo Renzi, non si ricandida alle elezioni del 2013 ma viene “richiamato in servizio” da Renzi stesso, che lo vuole viceministro dell’Economia e delle Finanze. Incarico che gli viene confermato nel governo Gentiloni. Lo abbiamo incontrato alla vigilia delle elezioni, in cui probabilmente sarà nuovamente candidato, per fare il punto sulla situazione economica e politica del paese. Il pil cresce, la disoccupazione scende, il lavoro aumenta, i reati diminuiscono. Innumerevoli indicatori mostrano che il paese sta andando meglio, ma la percezione che hanno i cittadini è di continua recessione. Non solo i politici hanno perso il contatto con la realtà. Ma anche gli elettori? «La distinzione tra realtà percepita e realtà rilevata dalle statistiche ufficiali dimostra solo l’enorme rilievo che ha quello che gli economisti chiamano il sistema delle aspettative. Le cose – come Lei ha appena ricordato – stanno migliorando, ma la durata e la profondità della recessione 2007-2014 hanno fortemente depresso le aspettative. Detto questo, va ricordato che ora anche queste ultime stanno migliorando: se avevo un lavoro a tempo determinato e, grazie al Jobs Act e alla decontribuzione, ne ho ottenuto la trasformazione a tempo indeterminato, posso guardare con più fiducia al futuro prossimo. Ma sono ancora troppo quelli che tra 2007 e 2014 sono caduti e non si sono ancora rialzati. Per questo bisogna che i programmi siano ambiziosi – l’Italia ha ancora bisogno di cambiare, e molto -, ma realistici. Ad esempio, se dico che voglio ridurre l’IRPEF per 9 miliardi l’anno, a favore delle famiglie con figli e anziani bisognosi di assistenza, infondo fiducia. Se dico che voglio “azzerare” la Legge Fornero e non dico dove trovo i 320

mld di Euro necessari – di qui al 2050 – per farlo davvero, vendo fumo e, per questa via, alimento la sfiducia». Matteo Renzi ha portato il pd al 40%, rappresentando un valore aggiunto in termini elettorali per il partito. Oggi però molti sostengono che sia proprio lui la causa della rottura a sinistra e della perdita di consenso, e che dovrebbe farsi da parte. E’ ancora lui l’uomo forte del Pd? «Se parliamo delle cause della scissione di MDP di D’Alema e Bersani, ormai dovrebbe essere chiaro quale è stata la causa: in Lombardia, mentre Maroni si ritira e lascia il centro-destra in grandi difficoltà, loro decidono di non sostenere Gori, l’unico candidato con effettive possibilità di vittoria. Anche questa loro scelta è “colpa” di Renzi? Via… Quanto al resto, Renzi ai miei occhi ha due meriti fondamentali: il primo, avere riaperto la speranza nella possibilità di costruire davvero il PD del progetto originario del Lingotto di Veltroni, che Bersani aveva messo da parte per un improbabile ritorno alla “ditta”. Il secondo, avere fatto di una legislatura nata morta, con le elezioni della “non vittoria” del 2013, una lunga fase di governo del Paese che ha finalmente cominciato a cambiarlo, in profondità. Poi, certo, con tutti noi corresponsabili, ha perso il referendum a causa di errori seri, sia nel lavoro di preparazione e approvazione della riforma, sia nella conduzione della campagna elettorale. Per quegli errori, ha pagato un prezzo salato. Oggi è il leader del PD, non grazie ad un colpo di palazzo, ma al voto di milioni di cittadini. Nel nuovo contesto proporzionale che (purtroppo) si è creato, Renzi ha già detto che la proposta del PD per la guida del Governo coinvolge appieno, oltre a lui, Paolo Gentiloni. In questo modo, il PD presenta due leader possibili del Governo futuro. Già sperimentati ed entrambi dotati di forte credito internazionale ed europeo. Gli altri, o non hanno una proposta (il centro-destra, chiuso tra Salvini e … non so chi). O ne hanno una imbarazzante per incompetenza e incerta su questioni fondamentali (referendum sull’Euro? Sì, no, forse)». La riforma elettorale, che avrebbe permesso di avere il giorno dopo le elezioni una maggioranza di governo, è stata bocciata dagli italiani. Lo scenario probabile del 5 marzo è di un paese dove tutti i partiti si proclamano vincitori, ma un pantano istituzionale in cui nessuno avrà i numeri per governare. Come finirà? «Malgrado l’enorme difficoltà creata dal ritorno al proporzionale, ho fiducia nel fatto che una netta maggioranza dei cittadini possa scegliere di votare in modo che l’Italia resti saldamente ancorata alla Unione Europea, per essere protagonista con Francia e Germania del rilancio della Unione. Il centro-destra con Salvini promette la rottura con l’Euro, il ritorno alla “sovranità monetaria”; con Berlusconi parla di doppia moneta (chiedere, per referenze, un parere agli italiani che hanno fatto i mutui in Ecu). Il M5S dice che se l’Europa non farà quello che vogliono loro (cioè far aumentare l’indebitamento oltre il 3% del Prodotto), loro organizzeranno il referendum sull’Euro e voteranno per uscire. Noi proponiamo di proseguire sul “sentiero stretto” di Padoan: tutto il sostegno possibile alla crescita, senza far ripartire il debito pubblico. Confido negli italiani e nella loro volontà di non gettare a mare gli

Verso le elezioni Entro lunedì liste chiuse

Morando e Fornaro in lista, flop dei grillini novesi Entro lunedì 29 gennaio i giochi dovranno essere fatti. Ad oggi gli unici nomi ufficiali dei candidati al Parlamento, in vista delle elezioni del 4 marzo, sono quelli di Potere al Popolo (i primi, in ordine di tempo), Liberi e Uguali e Movimento 5 Stelle. Partiti e movimenti politici sono alle prese in questi giorni con il completamento delle candidature. Un rebus non facile da risolvere, vista la nuova legge elettorale, il “Rosatellum”: un mix tra sistema propor-

zionale e uninominale, con soglie di sbarramento e premi di maggioranza. Insomma, un rompicapo, a partire dai collegi e dalle circoscrizioni. Il Piemonte che eleggerà 45 deputati e 22 senatori. 17 deputati saranno eletti nei collegi uninominali; 28 nel proporzionale (la scelta può ricadere su quattro candidati); per il Senato, 8 saranno eletti nell’uninominale e 14 nel proporzionale. I collegi tracciati dividono di fatto la Provincia in

due: per la Camera, la provincia di Alessandria rientra nella Circoscrizione Piemonte 2: il collegio n. 6 comprende Alessandria, Casale Monferrato, Valenza. Il collegio n. 11 Acqui Terme, Tortona, Ovada, Novi Ligure. Al Senato, invece, il collegio uninominale è Alessandria, Novi Ligure, Acqui Terme, mentre Casale sarà con Vercelli. Tornando alle candidature, il primo a rompere gli indugi, in ordine di tempo, è stato il movimento Potere

al Popolo (ex Rifondazione Comunista, ma non solo) che candida la mediatrice culturale di Alessandria Jamila Jakami all’uninominale Camera; l’insegnante in pensione di Tortona Stefania Ravazzi al plurinominale Senato e il medico di base di Arquata Diego Sabbi al plurinominale listino. Sabato scorso, a Tortona, è arrivato Pierluigi Bersani ad inaugurare la sede di Liberi e Uguali e a lanciare la candidatura al senato di Federico Fornaro, già senatore eletto nelle liste del Pd. Ex sindaco di Castelletto d’Orba, Fornaro ha dalla sua esperienza e credibilità trasversali. Domenica anche il Movimento 5 Stelle ha reso note le scelte delle parlamentarie interne, ossia le votazioni tra iscritti e simpa-

sforzi fatti in questi anni difficili, tra il 2007 e il 2014». E’ stato lanciato l’allarme populismo, e soffia forte un vento di razzismo e intolleranza. Sembra che alcuni partiti facciano a gara a chi promette di più… c’è ancora spazio in Italia per politici preparati e proposte articolate, o i voti si trovano solo a colpi di slogan ad effetto? «Sarò sincero: qualche scivolata l’abbiamo fatta anche noi del PD: l’abolizione del canone RAI; l’idea che il deficit sistematico al 2,9% del PIL ogni anno, a prescindere dall’andamento dell’economia, fosse una via utile per la crescita. Ma si è trattato di errori di un momento che non hanno minimamente influito sull’azione di Governo. Ora, abbiamo presentato un Programma credibile e realizzabile. Credibile, perché in continuità non solo con le cose che abbiamo detto, ma con ciò che abbiamo fatto. Realizzabile, perché orientato ad obiettivi compatibili con lo stato della finanza pubblica italiana: nel 2018 il volume globale del debito comincerà a calare, mentre la crescita tende a consolidarsi». Questa legislatura, particolarmente sofferta, ha portato a casa importanti risultati sui temi etici e sociali, ma viene attaccata pesantemente per riforme come quella del jobs act o la riforma della scuola. Quale è il risultato più importante che rivendichi dell’azione di governo? «Grazie al Jobs Act e alla decontribuzione per i nuovi assunti abbiamo avuto non solo più occupati, ma più contratti di lavoro a tempo indeterminato. Ora bisogna realizzare la parte più difficile: le politiche attive del lavoro, che in Italia sono da quarant’anni le grandi assenti. Quanto alla Buona Scuola, rivendico il fatto che, per la prima volta dopo decenni, abbiamo drasticamente elevato (più 3,5 mld l’anno) la spesa pubblica per istruzione. Nessun Governo, dopo il centro-sinistra degli anni ’60, può dire altrettanto. Sulla gestione concreta di queste risorse, abbiamo sbagliato molto. Dovremo correggere. Poi c’è la riduzione strutturale dell’IRPEF per i lavoratori dipendenti a reddito basso (dieci milioni di persone hanno pagato meno tasse per 960 Euro l’anno); e – per le imprese – l’abolizione dalla base imponibile dell’IRAP della componente costo del lavoro… Se Berlusconi - al termine delle sue esperienze di Governo – avesse potuto contare su numeri analoghi, avrebbe vinto le elezioni per 30 anni consecutivi…» Nemo profeta in patria. Stai girando tutto la nazione per conferenze sullo stato dell’economia italiana, ma è difficile vederti a Novi… «Per me Novi non è il posto dove parlare, ma il posto privilegiato dove ascoltare: il sabato mattina al mercato di via Garibaldi, oppure facendo due passi in via Girardengo e in Viale Saffi».

Morando a Ovada Si terrà domani sera, venerdì 26 gennaio a partire dalle 21.00 presso il salone della Soms di via Piave a Ovada, l’incontro con il vice ministro dell’Economia Enrico Morando dal titolo. «Un voto per il futuro, risultati raggiunti, progetti per l’Italia». La serata è organizzata dal circolo del Partito Democratico di Ovada. tizzanti tramite piattaforma telematica. Tra i candidati, ci sono due alessandrini: Mariassunta Matrisciano, impiegata di Alessandria, per il Senato e il giovane avvocato Giuseppe Castagna alla Camera. La posizione in lista della Matrisciano (seconda nel listino) potrebbe garantirle l’elezione. Tra i supplenti c’è il nome di Andrea Pernigotti, presidente dell’associazione Pendolari Novesi. Non ce l’hanno fatta i novesi Patrick Orlando e Simone Chiesa che avevano avanzato la loro candidatura on line. Tra i nomi “certi”, anche se non confermati ufficialmente, c’è poi Riccardo Molinari per la Lega Nord, segretario regionale del Carroccio, braccio destro di Salvini ed assesso-

re della giunta di Alessandria. A lui potrebbe affiancarsi anche il nome di Giambattista Poggio, sindaco di Capriata. Forza Italia scende in campo per il Senato l’ex sindaco di Tortona ed attuale consigliere regionale Massimo Berutti. Era stato fatto anche il nome di Ugo Cavallera, non confermato. Per il Pd è questione di ore: il partito provinciale ha presentato una rosa di nomi, indicando Enrico Morando, Daniele Borioli, Cristina Bargero, Fabio Lavagno, già tutti parlamentari, e la new entry Marcella Graziano, attuale vicesindaco di Tortona. Sembra essere uscito di scena Walter Massa, vignaiolo tortonese, considerato vicino a Renzi, per tramite di Farinetti. (IN)


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Lavori pubblici Sistemata l’illuminazione e rifatto il fondo del pattinodromo Scuola Appuntamento sabato

Investiti circa 60 mila euro per gli impianti sportivi MARZIA PERSI m.persi@ilnovese.info

Si sono investiti, negli ultimi mesi, per gli impianti sportivi cittadini circa 60 mila euro. Si tratta di una cifra non elevata ma che ha consentito di intervenire in modo puntuale per quanto concerne l’illuminazione. Il Consorzio “Sport in Novi” che gestisce le strutture di sport ha deciso di installare i led “in questo modo – spiega il presidente Adriano Realeabbiamo una illuminazione notturna molto buona e allo stesso tempo risparmiamo sulla bolletta”. I led sono stati messi allo stadio “Girardengo”, al palazzetto dello sport, al campo in erba di San Marziano, alla bocciofila e al pattinodromo. E’ stata poi ultimata, lunedì 22 gennaio, la pista del pattinodromo. “Abbiamo dovuto lavorare parecchio – continua Reale- per trovare la ditta competente in materia, così da avere un fondo ben fatto, duraturo e che sia funzionale sia alla società di pattinaggio sia a quella dell’hockey”. Il lavoro è stato consegnato con una settimana di ritardo, questo, però, non sminuisce l’intervento, tenendo anche conto che quello di Novi è uno dei due- tre pattinodromi coperti nel nord - ovest Italia, attrezzato per l’hockey in line. “Finalmente ci siamo,- sottolinea Francesco Cresci, presidente dell’hockey- il “pressing” sull’amministrazione e la lunga fase dei lavori ha dato i frutti che ci aspettavamo, l’impianto sta per essere completamente ristrutturato, tutte le superfici sono state rese antipolvere, gli spogliatoi esistenti saranno completati ed arredati e ne saranno

Pattinodromo Sono terminati lunedì scorso i lavori di ristrutturazione del fondo della struttura sportiva novese. aggiunti due sotto forma di modulicontainer abitabili, il fondo è nuovo e, ottenuti i previsti permessi, verrà montata una tribuna per il pubblico. Per quanto riguarda gli spazi pattinabili, la pista piana è stata realizzata con una pavimentazione che tiene conto delle esigenze dell’artistico e dell’inline, ma è buona anche per la corsa. La superficie, realizzata con uno strato di alcuni centimetri di guaina plastica, è stata oggetto da

“Open day” al centro della Casa di Carità Secondo appuntamento con l’open day al centro di formazione “Casa di Carità Arti e Mestieri” di Novi Ligure. Sabato 27 gennaio dalle 9.00 alle 14.00 si riaprono le porte della sede di strada Boscomarengo: sarà possibile visitare il centro e chiedere informazioni sui corsi e scoprire le novità del prossimo anno scolastico. Dopo i lavori dell’estate la struttura si presenta completata con il nuovo laboratorio di veicoli a motore e le aule di informatica. Due i corsi proposti per chi ha finito la scuola media, entrambi triennali di 2.970 ore complessive, con stage in azienda: Operatore alla riparazione dei veicoli a motore; Operatore amministrativo segretariale. Il primo è stato introdotto lo scorso anno dopo la chiusura della Casa di Carità di Tortona, mentre il secondo rappresenta una tradizione per il centro di Novi Ligure. L’open day chiaramente non si limita alla giornata di sabato, ma continua tutti i giorni dal lunedì al giovedì dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00 e il venerdì dalle 8.00 alle 13.00. Intanto ha preso il via il corso diurno di 800 ore per diplomati disoccupati “Tecniche per la programmazione della produzione e la logistica” in collaborazione con l’istituto Marconi di Tortona, l’università di Alessandria e la ditta Marenzana di Novi Ligure. Ci sono anche i corsi serali Addetto magazzino logistica (250 ore), Addetto amministrativo segretariale (250 ore) e Operatore paghe e contributi (300 ore). A febbraio è previsto l’avvio del corso Fal (Formazione al lavoro) di 400 ore diurno “Aiutante vendita grande distribuzione”. Si tratta di una buona opportunità perché i corsi sono gratuiti. (E.D.)

parte della ditta esecutrice di particolari attenzioni sia in fase di stesura sia nella scelta della granulometria. Abbiamo, unitamente al pattinaggio artistico, effettuato diversi test con risultati molto soddisfacenti per quanto riguarda la scorrevolezza e la tenuta: rispetto alla pavimentazione precedente, a parità di condizioni, siamo più veloci e più stabili. La settimana di ritardo sulla consegna della pista è fisiologica e non ci turba”.

Vignole Borbera Prosegue l’indagine

Caldaia di seconda mano, nessun colpevole? Una caldaia di seconda mano quella che era stata installata nell’appartamento di via Mulino a Vignole Borbera, dove hanno perso la vita Luca Baroni, 48 anni, il figlio Mattia di 19 anni e la compagna di Luca, Mariangela Mele, 44 anni nella notte tra il 7 e l’8 gennaio. Il numero di serie sull’impianto porta al primo proprietario ma, nel frattempo, la caldaia dalla quale si

è sprigionato il monossido di carbonio, è passata di mano. Il libretto di manutenzione continua a non trovarsi nella casa ancora sotto sequestro. E non è quindi possibile risalire all’installatore, al momento. Potrebbe chiudersi con un nulla di fatto l’indagine aperta dalla procura di Alessandria per la morte dei tre. Non sono ancora state depositate, intanto, le relazio-

ni tecniche relative all’impianto di riscaldamento. Potrebbe esserci stato un errore nell’installazione, oppure un malfunzionamento non rilevato. Era stata fatta la manutenzione prevista per legge? Domande che, al momento, restano senza risposta. Di certo c’è che Luca, Mattia e Mariangela hanno perso la vita per le esalazioni letali.

Laboratorio di arti visive con Monica Ghinello

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Un laboratorio di arti visive di disegno, pittura, decorazione, grafica, illustrazione e fumetto si terrà nei locali del liceo scientifico Amaldi da giovedì 22 febbraio, curato dalla docente di Disegno e Storia dell’arte Monica Ghinello. Il corso avrà luogo al giovedì dalle 14.30 alle 16.30 e si articolerà in 16 lezioni. Rivolte esclusivamente agli studenti del liceo, le lezioni tratterranno del disegno dal vero o da fotografia, del colore, della decorazione e degli elementi dai quali è costituita oltre che dei modi in cui si può realizzare e infine del fumetto. Il corso è gratuito ma rivolto a un massimo di trenta studenti. L’insegnante del corso, Monica Ghinello, è laureata in pittura e storia dell’arte presso l’accademia di Belle Arti di Brera a Milano e vanta in campo artistico una partecipazione anche alla Biennale di Venezia oltre che a numerose mostre sia in Italia che all’estero. Info e iscrizioni m.ghinello@yahoo.com. (E.D.)


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Edilizia scolastica I certificati di protezione antincendio non ci sono ancora in sei plessi

«Le scuole non sono a norma»: questa la denuncia del M5S MARZIA PERSI m.persi@ilnovese.info

Sei scuole novesi non sono a norma. A denunciarlo, ancora una volta, a gran voce è il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle. “Al 31 dicembre 2017 – dice il consigliere comunale, Giacomo Chiricotermine ultimo per avere i Cpi (certificati di protezione incendi) , come dice la legge, a Novi non vi era alcuna segnalazione certificata. Noi, come Comune di Novi, siamo inadempienti e non abbiamo gli istituti scolastici a norma”. Il timore dei pentastellati, al di là del fatto che si è fuori legge, è il timore che possa accadere qualcosa. “Anche se gli interventi da fare – puntualizza Fabrizio Gallo, capogruppo M5S- sono pochi e non di grande entità, questa non è una giustificazione. Nonostante il grande lavoro svolto dagli uffici a dicembre, non siamo riusciti a far partire i progetti in tempo”. Il dirigente del settore Lavori Pubblici, ingegner Paolo Ravera ha reso noto che i progetti sono in parte già partiti e che, comunque, “ non dobbiamo intervenire massicciamente, perché le nostre scuole sono sicure. Io mi assumo tutte le responsabilità, come d’altronde, visto il mio ruolo all’interno dell’amministrazione comunale, ho sempre fatto”. I ritardi, secondo l’assessore competente Felicia Broda, sono da attribuirsi al fatto che fino a settembre non c’era la liquidità necessaria nelle casse del Comu-

ne. “Grazie alla vendita della farmacia comunale- spiega Brodache si è conclusa a settembre dal momento che fino ad allora si doveva attendere l’esito del ricorso al Tar del Piemonte, abbiamo potuto reperire i finanziamenti necessari per far partire le gare di appalto. Prima, comunque, non siamo stati con ‘le mani in mano’. Sono state eseguite delle indagini, si sono esaminate le relazioni dei vigili del fuoco e, in base, a tali relazioni, sono stati stilati i vari progetti”. Secondo l’ingegner Gianluca Nieddu, specialista negli impianti antincendio, consulente per il Comune “la situazione novese non è così critica, purtroppo a li-

vello locale e nazionale, ci sono problemi ben più gravi. Nessun Comune è riuscito, per varie ragioni, a stare nei tempi dettati dal Governo.” Sui Cpi le deroghe da parte dello Stato sono state davvero tante e questo continuo rinvio ha prodotto solamente un problema: le scuole non a norma, cosa davvero di non poco conto. “E’ vero siamo fuori norma- ribadisce Ravera- per 6 plessi. Siamo in ritardo. Come dirigente dei Lavori Pubblici ho lavorato con gli altri colleghi dell’ufficio sempre con cognizione di causa”. Nella discussione durante la commissione consiliare, il consigliere comunale Pd, Enzo Garassino ha attaccato i pentastellati:

Turismo Confagricoltura Donna scende in campo

“L’assessore ha detto che le risorse sono state reperite, i lavori sono partiti. Cosa volete ottenere con questo atteggiamento ostruzionista? Dove volete arrivare? “. Le posizioni, al termine della riunione, sono rimaste inalterate, anzi Lucia Zippo (M5S) ha esortato i colleghi della maggioranza a cambiare atteggiamento perché “così facendo non proteggete il sindaco, la situazione delle scuole non a norma è una responsabilità che non riguarda solo ed esclusivamente l’ingegner Ravera”. La discussione sulla sicurezza dei plessi scolastici proseguirà a febbraio quando saranno presi in esame i progetti relativi alla sicurezza sismica.

Il fatto Operazione dei CC

Boom di presenze di stranieri Preso il ladro dei nelle dimore di campagna centri commerciali

inbreve IN VIA ISOLA

Colto da malore muore 64enne Il cadavere di un uomo di 64 anni, Carlo Fossati, di Mandrogne, è stato trovato verso le 19.30 di martedì della scorsa settimana all’interno dell’abitacolo del suo camion, fermo in sosta in via Pietro Isola. Dai primi accertamenti medici sembra che la morte sia stata causata da un malore. A trovare il corpo senza vita dell’uomo sono stati i carabinieri della stazione di Novi, intervenuti sul posto insieme al personale del 118. Il camion era posteggiato nell’area riservata ai mezzi pesanti in via Isola. L’uomo era originario di Mandrogne. Lavorava per la ditta di autotrasporti Riccoboni di Predosa. Saranno ora le indagini a stabilire con precisione la causa della morte anche se, a un primo esame, sembra potersi ricondurre a cause naturali. È possibile che Fossati, accusando il malore, si sia fermato nell’area di sosta e non sia riuscito a chiamare i soccorsi. (I.N.)

DALLA POLFER

Denunciato per possesso di coltelli Un novese di 44 anni è stato denunciato dalla polizia ferroviaria: l’uomo è stato sorpreso all’interno di un ex casello ferroviario a Prasco, nell’acquese. Con sé aveva «alcuni coltelli e altri oggetti atti a offendere», riferisce il rapporto della polfer. Il 44enne, con numerosi precedenti di polizia a proprio carico, di fatto senza fissa dimora, è stato anche denunciato a piede libero per essersi introdotto abusivamente all’interno dell’edificio di proprietà delle Ferrovie e per averlo danneggiato. L’uomo è stato individuato dagli agenti della polizia ferroviaria di Novi, che stavano compiendo un sopralluogo a Prasco visto che lo scorso 30 dicembre, all’interno del casello ferroviario, si era sviluppato un principio d’incendio.

CASA DI CARITÀ Nel corso degli anni il turismo in campagna ha registrato sempre maggiori consensi, per questo Confagricoltura Donna ha deciso di promuovere una serie di incontri che si terranno a Novi, Acqui Terme e Casale dedicati proprio all’accoglienza turistica e al fare rete nel territorio provinciale. Si partirà il prossimo 30 gennaio e si terminerà il 22 febbraio. “L’ospitalità nell’Alessandrino avviene soprattutto in strutture mediamente piccole – dice la presidente di Confagricoltura Donna Michela Marenco, viticoltrice e donna del vino – agriturismi, b&b, affittacamere, hotel di charme, dimore familiari e di campagna. La caratteristica è l’essere autentiche: per questo piacciono soprattutto al turismo in crescita degli stranieri”. Aggiunge Michela Marenco: “È necessario essere sempre più preparati all’accoglienza e alla cultura dell’accogliere, a essere informati e aggiornati su quel che la nostra provincia of-

fre come attrattiva, luoghi ed eventi. Il vino, il cibo, la bellezza del paesaggio sono sicuramente importanti richiami per il turista, in particolare per quello che arriva dall’estero. Devono diventare forza di comunicazione: abbiamo tante cose belle, è ora di cominciare a dirlo anche sfruttando le nuove opportunità che ci danno, per esempio, i social network. Questi saranno gli argomenti che tratteremo nei nostri incontri”. Secondo gli ultimi dati della Provincia di Alessandria, ci sono in totale 664 strutture dedicate all’accoglienza: 129 sono alberghi; 535 quelle dell’extralberghiero, di cui 161 agriturismi e 248 b&b. In generale il turismo è in crescita: non ci sono ancora i dati del 2017, ma, nel 2016, ci sono stati 323.136 arrivi (+3,3%) e 709.640 presenze (+3,6%). Il numero di presenze maggiore si è registrato nell’Acquese con il richiamo delle terme (47.058 presenze). Gli stranieri, pari a circa il 40% dei turisti, preferiscono le strutture dell’ex-

tralberghiero: nel 2016, sono stati 92 mila con oltre 6 mila presenze in più (+7%); gli arrivi stranieri 34 mila (+9,2%). I forestieri provengono principalmente da Germania, Francia, Paesi Bassi, Svizzera, Usa, Canada, Australia e Cina. Il primo appuntamento riguarderà “Social network e nuove opportunità”, relatrice Fiammetta Mussio, giornalista e si terrà a Novi, presso ufficio Congfagricoltura in via Pietro Isola, 22 alle 18. Il 7 febbraio, sempre allo stesso indirizzo e stesso orario si parlerà de “Il turista gourmet e la ricerca dell’unicità” con la cuoca Federica Rossini. “Come accogliere il turista winelover” è l’argomento del terzo incontro che avrà luogo sempre alle 18, nella sede di zona di Confagricoltura di Novi. Relatore sarà Roberta Lonero, sommelier. Per informazioni e iscrizioni: Segreteria di Confagricoltura Donna Cristina Bagnasco 0131 43151 (interno 324); c.bagnasco@confagricolturalessandria.it. (M.P.)

Studenti al concorso Nivea I Carabinieri della Stazione di Novi Ligure hanno proceduto all’esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura nei confronti di un 51enne novese responsabile della commissione di vari furti in città. Dovrà scontare un anno di reclusione presso il carcere “Cantiello e Gaeta” di Alessandria. L’uomo è stato condannato nello specifico per tre furti commessi dal 19 al 28 agosto 2014 in esercizi commerciali. I Carabinieri avevano raccolto elementi probatori inconfutabili nei suoi confronti: un furto fu commesso ai danni della titolare di un bar, alla quale, approfittando di una distrazione, l’uomo aveva asportato la borsa contenente gli effetti personali; il secondo in chiesa, nei confronti di una donna in preghiera, alla quale l’uomo sottrasse la borsa e scappò; l’ultimo furto, a distanza di quasi dieci giorni dal primo, nei confronti di una farmacia, dalle cui casse l’uomo, introdottosi in orario di chiusura, aveva asportato circa mille euro. Questa settimana, nell’ambito dei normali controlli del territorio, i Carabinieri della Compagnia di Novi Ligure hanno controllato e sottoposto ad accertamento con etilometro numerosi autisti, in diverse fasce orarie. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno sorpreso alla guida in stato di ebbrezza un operaio marocchino di Serravalle Scrivia con tasso alcolemico di 0.98 g/l e un cittadino peruviano di 59 anni controllato in seguito alla fuoriuscita autonoma dalla sede stradale e con un tasso alcolemico di 1.87 g/l. Per entrambi è scatta la denuncia per guida in stato di ebbrezza, con ritiro della patente. Infine, un 24enne bielorusso residente a Molare è stato trovato alla guida con un tasso alcolemico tra 0.5 e 0.8 g/l e, a seguito del ritiro della patente, è stato segnalato alla Prefettura.

Nove ragazzi della Casa di Carità Arti e Mestieri di Novi Ligure parteciperanno all’iniziativa “Young Business Talent” promossa dal marchio Nivea. Il programma è basato su un simulatore d’impresa che permetterà ai giovani di prendere decisioni all’interno di un’azienda virtuale. Oltre 5.500 gli iscritti al concorso, ma solo le prime 15 squadre si qualificheranno per la finale che si terrà ad aprile a Milano. Il simulatore utilizzato nella competizione è ideato da Praxis Mmt, una delle aziende più note del settore, mentre Nivea e i suoi prodotti per la cura del corpo hanno bisogno di poche presentazioni. Il simulatore metterà in competizione tra loro le aziende simulate, come nella vita reale. Le 15 squadre finaliste si divideranno un montepremi di quasi 12 mila euro. La scorsa edizione del concorso venne vinta dalla “Tembota” dell’istituto Bramante di Pesaro: non possiamo augurare che buona fortuna agli studenti della Casa di Carità! (C.G.)


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L’evento Da sabato il vescovo Viola in visita pastorale a Novi Ligure

Tredici giorni in terra novese

inbreve INCONTRO

Prodi stasera Il prelato ha chiesto di parlare anche al consiglio comunale convocato per il 31 in Alessandria ANDREA VIGNOLI a.vignoli@ilnovese.info

Dalla piemontese Biella ad Assisi, sulle orme di San Francesco. Poi, grazie ad un altro Francesco, al secolo Papa Bergoglio, ritorno in Piemonte, a Tortona, alla guida di una diocesi “strana” che insiste su tre regioni e su territori culturalmente, storicamente ed economicamente differenti. Il vescovo Vittorio Viola sarà a Novi in visita pastorale da sabato 27 gennaio a mercoledì 7 febbraio, per un nutrito programma di incontri. La particolarità della “visita pastorale” sta nel fatto che si tratta di un’occasione in cui il Vescovo si rende disponibile ad incontrare, non solo le realtà ecclesiali, ma anche ogni ambiente, struttura e gruppo, civile, sociale o lavorativo, in quanto pastore della comunità. La “visita pastorale” rappresenta un fatto straordinario per tutta la comunità cattolica novese, ed è anche un evento storico: infatti l’ultima Visita pastorale a Novi fu effettuata da monsignor Egisto Domenico Melchiori dal 21 al 29 febbraio 1948. Ma cosa si intende per “Visita pastorale”? È «un segno della presenza del Signore che visita il suo popolo nella pace». Con tale segno, il vescovo esercita il suo ministero, quello cioè di essere immagine viva di Gesù Buon Pastore che cura il gregge che gli è stato

affidato con l’insegnamento, la santificazione e il governo, animato da vera carità pastorale al fine di perpetuare l’opera di Cristo, Pastore eterno. La Visita pastorale è quindi «una delle forme, collaudate dall’esperienza dei secoli, con cui il vescovo mantiene contatti personali con il clero e con gli altri membri del Popolo di Dio. È occasione per ravvivare le energie degli operai evangelici, lodarli, incoraggiarli e consolarli, è anche l’occasione per richiamare tutti i fedeli al rinnovamento della propria vita cristiana e a un’azione apostolica più intensa» (Apostolorum successores, 221). Questo il programma della Vi-

Vittorio Viola Nato a Biella il 4 ottobre 1965, il francescano è vescovo di Tortona dal 15 ottobre 2014

sita presso la comunità pastorale di “Santa Teresa di Calcutta” (che riunisce le parrocchie di San Pietro Apostolo, Sant’Andrea in Collegiata, San Nicolò). Sabato 27 gennaio: ore 17.30 messa di apertura all’Insigne Collegiata. Domenica 28 gennaio: ore 9.00 messa a San Giovanni Bosco; ore 10.30 messa a San Pietro; ore 15.00 incontro con il Consiglio pastorale unitario. Lunedì 29 gennaio: visita alle scuole in mattinata; ore 16.00 incontro con l’Acos; ore 18.00 messa a San Nicolò. Martedì 30 gennaio: ore 15.00 visita alle cliniche Trucco e Amedeo; ore 18.00 messa a San Nicolò e incontro con i Parroci; ore 21.00 incontro

con il Consiglio per gli affari economici. Mercoledì 31 gennaio: ore 10.30 incontro coi bambini presso l’asilo di San Giovanni Bosco; ore 21.00 visita al consiglio e alla giunta comunale novese. Giovedì 1° febbraio: ore 10.00 visita ai malati; ore 11.00 incontro con i sindacati; ore 17.00 incontro con i catechisti. Venerdì 2 febbraio: ore 21.00 incontro con i cori parrocchiali. Sabato 3 febbraio: ore 9.30 incontro con i dipendenti del Cit; ore 11.00 messa alla chiesetta della Barbellotta; visita ai malati nel pomeriggio; ore 17.00 messa a Sant’Andrea; ore 18.30 incontro con i giovani. Domenica 4 febbraio: ore 9.00 messa alla chiesetta del G3; ore 11.00 celebrazione delle cresime a San Nicolò; ore 16.30 incontro con le famiglie; ore 18.00 messa a San Pietro. Lunedì 5 febbraio: ore 21.00 incontro con i ministri straordinari dell’eucarestia. Martedì 6 febbraio: ore 15.30 visita alla Casa di Riposo della Bricchetta; ore 18.00 messa a San Nicolò; ore 21.00 incontro con le associazioni. Mercoledì 7 febbraio: visita alle scuole in mattinata; ore 16.30 incontro con i bambini del catechismo; ore 18.00 incontro presso il Centro Ascolto e dormitorio; ore 19.00 incontro con le religiose. Sabato 10 febbraio: ore 10.00 visita ai malati; ore 18.00 messa di chiusura a San Nicolò.

Il continente africano si trova in una situazione di transizione politica ed economica, con alcuni sviluppi incoraggianti ma anche con conseguenze negative. L’Africa sta crescendo a livelli senza precedenti, tuttavia ci sono anche situazioni critiche: in alcuni Stati le tensioni sociali e la violenza continuano a minacciare l’ordine politico e la sicurezza. In molti paesi l’instabilità e i conflitti armati rimangono una questione di grande preoccupazione sia per la popolazione locale sia per la comunità internazionale. L’Africa subsahariana, inoltre, è ormai la frontiera sud dell’Europa e preme direttamente su casa nostra. Del rapporto tra Europa e Africa si parlerà nel prossimo incontro dei Giovedì Culturali dell'Associazione Cultura e Sviluppo con un ospite di grande prestigio, il professor Romano Prodi, già presidente del Consiglio dei Ministri. Il Mediterraneo si potrà davvero pensare come mare nostrum, tenendo conto del passato storico e della complementarietà economica e culturale tra i due continenti? Si discuterà della necessità di dialogo tra Europa e Africa e delle condizioni necessarie per superare gli ostacoli attualmente presenti, della gestione dei flussi migratori e delle possibili soluzioni politiche. L'appuntamento per l’incontro dal titolo “Un domani per l’Africa?” è giovedì 25 gennaio alle 18 nella sede di Cultura e Sviluppo in piazza De André 76. Dialogheranno con Prodi il presidente dell’Associazione Giorgio Guala e il fondatore Roberto Guala.


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Lavori La Provincia stilerà la graduatoria delle ditte che potranno appaltare il cantiere

Campo in sintetico: lavori al via nella tarda primavera MARZIA PERSI m.persi@ilnovese.info

Il 2018 sarà l’anno del campo in sintetico? Difficile dare una risposta certa, se, però, non ci saranno intoppi, probabilmente nella tarda primavera partiranno i lavori. E’ dalla fine della legislatura targata Lorenzo Robbiano lche si discute sulla realizzazione di questa struttura sportiva. Era stato l’allora assessore allo Sport e al Bilancio Germano Marubbi ad annunciare, a fine mandato, il progetto del campo in erba sintetica. La questione, poi, è passata di mano alla nuova amministrazione. Ora la Provincia ha raccolto le quattordici istanze relative alla progettazione e, trovando alcune incongruenze ha chiesto chiarimenti alla ditta che si era classificata per prima. I termini della risposta da parte dell’azienda sono scaduti la settimana scorsa, se le osservazioni saranno sufficienti, verrà stilata una classifica provvisoria delle ditte partecipanti all’appalto e, dopo 60 giorni da tale pubblicazione entro i quali possono essere presentati dei ricorsi, si potrà dare il via al cantiere. Il sindaco Rocchino Muliere e l’assessore allo Sport, Stefano Gabriele, circa un anno fa, avevano pensato di attivare un leasing costruendo così da ac-

inbreve È UN NIGERIANO

Parcheggiatore abusivo denunciato I militari della Stazione di Novi Ligure hanno denunciato un cittadino nigeriano di 35 anni domiciliato a Serravalle Scrivia che si dava alla fuga nel corso di un controllo preventivo per limitare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi. Raggiunto dai militari è stato denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale e multato. Aveva con sé monete per oltre quaranta euro.

OPERA DI BELLATO

Novi nelle calamite da frigo

celerare i tempi di costruzione, poi, però, l’amministrazione comunale si è resa conto che questa modalità era particolarmente onerosa e, quindi, si è lasciato perdere. Ora il Comune ha presentato il progetto definitivo così da poter ottenere dall’Istituto del Credito Sportivo il finanziamento: 600 mila euro. “Dal momento che – dice l’assessore ai Lavori Pubblici, Felicia Broda- l’associazione nazionale comuni d’Italia e il credito sportivo hanno sottoscritto un protocollo di intesa che prevede la concessione di mutui in conto interessi sui mutui per gli im-

Campo di San Marziano Il “sintetico”, costo 600 mila euro, verrà realizzato con fondi del credito sportivo.

pianti sportivi , abbiamo ritenuto di presentare la nostra istanza per il campo di San Marziano”. Oggi i ragazzini delle società sportive svolgono gli allenamenti al campo di San Marziano che è praticamente terra battuta , pressoché impraticabile quando piove o nevica. Le richieste di uno spazio adeguato specialmente per gli allenamenti dei settori giovanili delle società calcistiche erano pervenute già negli anni scorsi all’amministrazione comunale che aveva deciso di portare avanti questo obiettivo nonostante le difficoltà economiche. Ad oc-

cuparsi della gestione della struttura che si trova dietro lo stadio comunale “Girardengo”, sarà il Comitato Sport in Novi, così come avviene già da alcuni anni a questa parte per gli altri impianti sportivi della città. Una volta funzionante, il campo di San Marziano sarà anche affittato ai privati per disputare partite di calcetto o tornei dilettantistici o amatoriali. Attualmente le società sportive usufruiscono per gli allenamenti degli spazi privati del Circolo Ilva di via Pavese oppure affittano campi in altri Comuni della zona.

Rinaldo Bellato di Rivoli, ha recentemente sviluppato la passione per le cartoline d’epoca trasformandole in calamite da frigo rappresentanti città. Dopo la pubblicazione di un libro “Bella Rivoli le cartoline raccontano dal 1900 al 1980” si dedica alla produzione di magneti rappresentanti Rivoli, in seguito decide di ampliare la sua produzione dedicandosi alla rappresentazione di molte altre città, paesi e regioni. Solo da febbraio ha realizzato calamite per oltre 40 città piemontesi tra cui Novi. Infatti Bellato ha realizzato 5 magneti rappresentanti Novi reperibili presso la tabaccheria Delucca in via Girardengo. “Un modo per valorizzare le bellezze artistiche italiane facendo conoscere ai più il magico mondo sconosciuto delle cartoline illustrate” come scrive lui stesso, un modo originale per avere un ricordo. (C.G.)

La ricorrenza In occasione della festa di San Sebastiano

I dati Nel corso del 2017

I risultati dell’attività dei vigili urbani Raddoppiano gli ubriachi alla guida

Oltre 50 mila punti decurtati dalla stradale

Come consuetudine, la festa di San Sebastiano Martire, patrono dei Vigili Urbani, rappresenta l’occasione per presentare l’attività svolta dal Corpo di Polizia Municipale novese nel corso dell’anno precedente. I dati statistici, insieme alla relazione del Comandante Armando Caruso, testimoniano l’impegno quotidiano del Corpo orientato sia a interventi preventivi che repressivi. Tra i dati più significativi della parte operativa, spiccano le violazioni al codice della strada che raggiungono il numero di 8153. Invece diminuiscono ancora i verbali relativi alla Ztl (Zona a traffico limitato), che passano dai 1558 del 2016 ai 1363 del 2017; in calo anche gli avvisi di accertamento (da 7195 a 6056). Le violazioni interessano, per la maggior parte, le norme di comportamento alla guida dei veicoli e hanno portato alla decurtazione di 1302 punti (contro i 1358 del 2016) dalle patenti dei trasgressori. Rispetto al trend degli anni precedenti, diminuisce il numero delle violazioni dell’obbligo di assicurazione R.C. che passano da 44 (2016) a 25 (2017). Seppur di poco, aumentano le patenti di guida ritirate (39 rispetto alle 36 del 2016), mentre raddoppiano quasi le persone multate per guida in stato di ebbrezza (7

Oltre 220 operatori della Polizia Stradale vigilano sulle arterie principali della provincia di Alessandria, una delle poche ad essere solcata da ben tre autostrade, molto trafficate peraltro. Il 2017 la Polstrada ha visto festeggiare i 70 anni del Corpo, garantendo h24 la sicurezza con di tutti gli automobilisti. Tre sottosezioni (Alessandria ovest, Ovada e Casale) quattro distaccamenti (Valenza, Serravalle, Tortona e Acqui), hanno pattugliato il territorio dentro e fuori le autostrade per 11.596 volte. Le infrazioni contestate sono state 37.941. Oltre 50 mila i punti decurtati (54.745), a cui si deve aggiungere il ritiro di 1.010 patenti e 1.064 carte di circolazione. C’è ancora molta gente che non indossa le cinture di sicurezza: 2.460 sono le sanzioni nell’anno trascorso; 1.564 quelle per l’uso del telefono alla guida, 1.724 per la mancata revisione, 396 per la circolazione senza copertura assicurativa obbligatoria. Guida in stato di ebbrezza: sono stati controllati 29.036 conducenti con etilometro e drogometro, sopratutto nel fine settimana: 217 guidatori avevano il tasso alcolemico oltre i limiti (180 uomini, 37 donne). Sulla A26 e sulla A21 gli incidenti rilevati sono stati 946, qualcuno in meno rispetto al 2016. Scendono per fortuna le vittime (12 nel 2017, 21 nel 2016) e i feriti (658 contro gli 819 del 2016). Sulle principali arterie urbane ed extraurbane, le pattuglie hanno rilevato 374 incidenti stradali di cui 8 mortali (8 le vittime), 175 con lesioni (191 i feriti) a fronte dei 440 incidenti rilevati nel 2016 (8 vittime e 349 feriti) Sono stati effettuati 247 servizi con misuratori di velocità con un riscontro di 7494 fotogrammi per eccesso di velocità. Sul fronte dell’educazione civica gli agenti hanno incontrato oltre 600 studenti sensibilizzando loro sui rischi e sulle regole della sicurezza stradale.

nel 2017 contro 4 nel 2016). Quasi immutato il dato relativo alle sanzioni per eccesso o superamento dei limiti di velocità (156 nel 2017, 155 nel 2016), mentre diminuisce quello relativo ai divieti di sosta e fermata (2226 nel 2017, 2553 nel 2016). Seppur di poco, aumentano i veicoli rimossi (111, rispetto agli 86 del 2016) mentre calano gli incidenti rilevati nel corso dell’anno: 225 (purtroppo con 2 vittime) contro i 233 del 2016. Drastica diminuzione per i veicoli rubati rinvenuti sul territorio, che passano da 11 a 4. Particolare attenzione è stata riservata all’attività di prevenzione, come testimoniano i 915 posti di bloc-

co e di controllo effettuati insieme ai 99 servizi notturni, 3 posti di controllo notturno. Importante da un punto di vista qualitativo l’attività di Polizia Giudiziaria. Nel corso dell’anno, sono state denunciate all’autorità giudiziaria 32 persone e proceduto ad 1 arresto. Nel 2017 è proseguito il servizio convenzionato con altri Comuni per un totale di 217 ore di servizio. Un altro dato significativo riguarda i corsi di educazione stradale svolti dagli agenti nei confronti degli alunni novesi (18 istituti, 127 classi, per un totale di 2317 studenti coinvolti). Come negli anni precedenti si è dimostrata proficua la

collaborazione con tutte le Forze di Polizia del territorio. Ottimo anche il bilancio per “Scuola e città sicura”, iniziativa attuata in collaborazione con l’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo. L’attività di prevenzione, svolta volontariamente, ha totalizzato 1554 ore per servizi effettuati alle Poste, durante il mercato settimanale e in occasione di manifestazioni pubbliche. L’attività del Gruppo comunale di Protezione Civile è stata caratterizzata da vari corsi di aggiornamento. I volontari hanno poi svolto servizi di pubblica utilità, a supporto della Polizia Municipale, ed esercitazioni su tutto il territorio provinciale.


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La proposta Il collegamento costerebbe 80-90 mila euro all’anno

Il caso Orario modificato per i regionali

Niente treni per Milano? «Andiamoci in pullman»

Il Frecciarossa fa rallentare i treni pendolari

ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

sere gli utenti», dice Pernigotti. Di fronte ai tecnici della Regione Pernigotti ha portato anche la protesta per il rincaro degli abbonamenti sovraregionali, definito «ingiustificato». L’Apn, insieme ad AssoUtenti, ha pronto un dossier che entra nel merito del problema e che sarà presentato nel corso di un prossimo incontro a Torino. Intanto, nel giro di qualche settimana il presidente dell’Apn chiamerà a raccolta i pendolari per la prima assemblea del 2018. (E.D.)

aserravalle

A unire Novi Ligure a Milano, in mancanza di treni, potrebbe essere un pullman. L’Apn, l’associazione dei pendolari novesi, ha infatti proposto all’Agenzia per la mobilità della Regione Piemonte di istituire un collegamento via autobus con il capoluogo lombardo. Un modo per attutire le conseguenze negative della chiusura della linea ferroviaria Novi-Tortona, la «disgrazia del 2017», per chiamarla con le parole del presidente dell’Apn Andrea Pernigotti. Ieri, martedì 16 gennaio, i tecnici dell’Agenzia regionale si sono incontrati a Palazzo Pallavicini con i rappresentanti dei pendolari. Pernigotti ha proposto l’istituzione di una coppia di bus che colleghino direttamente la città con Milano (ora i pendolari della zona di Novi devono andare in pullman fino a Tortona, da dove prendono il treno). Il costo di questo servizio sarebbe di 80-90 mila euro all’anno e la richiesta dell’Apn verrà presa in considerazione dall’Agenzia per la mobilità solo con la certezza che produca benefici concreti. «Faremo un sondaggio per stimare quanti potrebbero es-

Furto in negozio, denunciati

Sarà inaugurato in pompa magna il prossimo 27 febbraio il nuovo treno Frecciarossa che collegherà Genova con Milano e Venezia. I genovesi potranno raggiungere il capoluogo lombardo in soli 80 minuti. Peccato che a rimetterci saranno ancora una volta i pendolari dell’alessandrino e di Novi Ligure in particolare. A spiegare perché è Andrea Pernigotti, presidente dell’Apn, l’associazione dei pendolari novesi. Tra Genova e Milano l’alta velocità non esiste e quindi il nuovo Frecciarossa circolerà sulla linea normale, in un orario (quello che tra le 7 e le 9) in ci si concentra il traffico pendolare. «Inevitabilmente provocherà problemi alla circolazione di sei treni: due intercity, tre regionali e un suburbano. Inoltre sul Frecciarossa gli abbonati non possono salire». L’inserimento del nuovo Frecciarossa su una linea come la Genova-Milano («satura per il 95 per cento», dice Pernigotti) provocherà il cambio d’orario di tre convogli utilizzati dai viaggiatori di Novi: il 2162 che sarà anticipato, il 3983 e il 2164 che saranno posticipati. «Le tracce orarie sono modificate di pochi minuti ma quanto basta per penalizzare ulteriormente la vita del pendolare». Per l’Apn, occorrerebbe posticipare invece la partenza del nuovo treno veloce di un’ora, permettendo nel contempo agli abbonati di accedere al Frecciarossa. «Abbiamo già chiesto un tavolo di confronto con il governatore ligure Giovanni Toti, con l’assessore regionale ai Trasporti della Liguria Gianni Berrino e con Orazio Iacono, amministratore delegato di Trenitalia», conclude Pernigotti. (E.D.)

I Carabinieri di Arquata Scrivia hanno denunciato i tre responsabili di un furto di portafogli presso un esercizio commerciale di Serravalle Scrivia. I militari, dopo avere identificato due uomini di 38 e di 31 anni e una donna di 33 anni, tutti di nazionalità russa, segnalati per l’atteggiamento sospetto, hanno rinvenuto il portafogli asportato. I tre, probabilmente agendo con un quarto complice, hanno distratto la commessa e asportato il portafogli da donna in pelle esposto sugli scaffali. La denuncia è scattata appena avuta la disponibilità dei video del sistema di sorveglianza dell’esercizio commerciale, che hanno consentito di inchiodare inequivocabilmente i tre alle loro responsabilità per il concorso in furto aggravato.

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Tribunale/1 Prossima udienza il 13 febbraio

Medico acquese accusato di stalking verso il suo ex IRENE NAVARO redazione@alessandrianews.itil

La relazione tra un medico di Novi Ligure, A. M., 60 anni, e un uomo che all’epoca dei fatti era militare della Guardia di Finanza, è finito davanti al tribunale di Alessandria, dove si sta svolgendo un processo per stalking e diffamazione. Sul banco degli imputati c’è la donna, medico appunto, autrice, secondo l’accusa, di una serie di lettere anonime inviate all’indirizzo dell’uomo, dei parenti di lui e dei superiori. La donna, assistita dall’avvocato Domenico Ghio, smentisce che le lettere siano state scritte di suo pugno. Parole pesanti sono contenute nelle missive: «Lurido schifoso, ha sporcato tutto quello che hai toccato», tra le altre frasi. Agli ufficiali della Finanza scriveva invece che «le mele marce vanno isolate», ipotizzando per lui, che si è costituito parte civile, il «congedo con disonore». Di mezzo c’è finita anche la relazione che lo stesso uomo aveva avuto, o aveva, con un’altra donna e persino il rapporto con una signora all’epoca ottantenne, che si rivolse al militare, tramite un amico comune, per un favore, lo spostamento dell’urna funeraria del marito dell’anziana. Da qui l’illazione che l’uomo avesse rapporti “a paga-

inbreve NELLA CENTRALE VIA ROMA

Lite furiosa in un negozio Quattro persone sono state bloccate dalla polizia municipale la settimana scorsa in via Roma, a Novi Ligure: avevano iniziato a picchiarsi all’interno di un negozio. Protagonisti della vicenda due uomini e due donne che, intorno alle 14.30, per motivi ancora da chiarire, hanno iniziato a insultarsi e poi sono passati alle vie di fatto. Gli agenti, avvertiti da un passante che aveva sentito delle urla provenienti da un esercizio commerciale, sono intervenuti per riportare la calma. Una volta ricondotta la situazione sotto controllo, le quattro persone coinvolte nel violento litigio sono state portate al comando per essere identificate e per raccogliere le deposizioni. I fatti sono stati segnalati anche alla procura della Repubblica. (RED.)

SI TRATTA DI ROSA ROBBIANO

Suicidio lungo la A10

mento” con la ottantenne. «Mantenuto, corrotto» e altri termini simili sono contenute in quelle missive di cui il processo dovrà stabilire se furono o meno scritte da A. M. In aula, l’uomo ha ripercorso quella storia, portando tutte le lettere ed email che, secondo lui, collegherebbero il nome del medico a quello della stalker. I fatti risalgono al periodo 2008-2012. A. M. sostiene, invece che la relazione fosse finita, per sua scelta, nel 2010. Il processo va avanti da diversi anni. Si cercarono anche im-

Tribunale di Alessandria Si terrà il 13 febbraio la prossima udienza che vede “protagonisti” un medico e il suo ex compagno

pronte digitali e tracce di saliva nella busta, per un esame del sna. Ma non emerse nulla. Ci fu anche una perizia calligrafica che mise a confronto la scritta della donna novese con quella delle buste. Ma anche il quel caso la perizia non riuscì a dare una risposta precisa. Il perito parlò di «verosimiglianza» che non equivale a una prova schiacciante. Il giudice Seddaiu, che ha condotto l’interrogatorio non facile, ha rinviato l’udienza al 13 febbraio, quando saranno sentiti altri testimoni.

L’hanno vista scavalcare il guardrail e buttarsi di sotto: una donna si è tolta la vita lunedì 22 gennaio lungo l’autostrada A10 GenovaVentimiglia, a Celle Ligure. Da subito, si è diffuso il sospetto che si trattasse di una novese: l’auto, abbandonata sul ciglio della carreggiata, risultava infatti intestata a una 49enne di Novi Ligure. Un sospetto che purtroppo è diventato realtà poco dopo, quando, non senza difficoltà, i vigili del fuoco sono riusciti a recuperare il cadavere. La donna è stata identificata in Rosa Robbiano. La 49enne gestiva la tabaccheria di via Papa Giovanni a Novi Ligure. Figlia di Giuseppe, presidente del Circolo Ilva fino alla sua morte (avvenuta nel 2011), lascia una sorella gemella. La donna si è gettata dal viadotto in corrispondenza dell’abitato di Pecorile, a poca distanza da Celle Ligure.

Tribunale/2 Chiesto dal Pm

Tribunale/3 Il fatto ad ottobre 2016

Rito immediato per la “bad guys”

Chiesti otto anni 2017: reati in calo per la moglie uccisa in tutta la zona

Si sta definendo in questi giorni il quadro processuale a carico dei “Bad Guys”, i quindici cattivi ragazzi finiti in carcere o ai domiciliari o comunque denunciati per reati che vanno dall’estorsione alla minaccia, all’incendio di autovettura. A chiedere il processo immediato, ritenendo che dalle indagini condotte dai carabinieri emergano sufficienti prove, è stato il pubblico ministero Marcella Bosco. I questi giorni gli avvocati della difesa stanno presentando le richieste per riti alternativi, abbreviati o patteggiamento. Per quello che è considerato il “capo”, Fioramante Caruso, l’avvocato Vittorio Spallasso ha chiesto il rito abbreviato. Attorno a lui avrebbero ruotato una serie di persone che facevano dell’intimidazione e della minaccia un modus operandi consolidato, sia che si trattasse di fare ammettere un amico in un locale, sia che fosse per fare pressione per l’acquisto di un immobile. Episodi separati e differenti, avvenuti tra Novi e Alessandria. Nei guai sono finiti anche due agenti della polizia municipale di Novi, Maurizio Valdinazzi e Sergio Grosso, quest’ultimo ai domiciliari. Si ipotizza per loro il reato di falso in atto pubblico, perché avrebbero elevato una contravvenzione – di modesto importo – senza effettuare un regolare sopralluogo. Oltre a Caruso, risultano ancora in carcere o ai domiciliari Giuseppe Lombardo; Davide Lo Iacono; Antonino Intili; Mustapha Ahsikou; Fabio Milia, tutti di Alessandria; Agnieszka Anna Szalska di Serravalle; Sergio Grosso di Novi; Domenico Franzé di Alessandria; Klodian Bagosi di Alessandria; Paolo Bidone di Pozzolo Formigaro e Salvatore Cusumano di Alessandria. Sono liberi Maurizio Valdinazzi, Serena Luciani, Eleonora Cerasa. (I.N.)

Nell’ottobre 2016 uccise la moglie in un bosco a Capanne di Marcarolo e tentò di togliersi la vita subito dopo. Ora è a processo per omicidio volontario. Durante la prima udienza, con il rito abbreviato, il giudice ha disposto che venga sottoposto a perizia psichiatrica, per stabilire se, al momento dei fatti, Albert Gunter Schleicher Lindmeier, cittadino tedesco di 51 anni era nel pieno delle sue facoltà mentali. Ieri, in aula, il pubblico ministero ha chiesto che l’uomo venisse condannato alla pena di otto anni di carcere. La difesa ha sostenuto la tesi dell’omicidio del consenziente. Il giudice, prima di pronunciarsi, ha disposto che venga eseguita una perizia psichiatrica. Secondo la ricostruzione emersa dalle indagini, Albert Gunter Schleicher Lindmeier e la moglie Heidi Catarina Lindmeier erano convinti di avere una malattia incurabile. L’ipotesi però non ha trovato conferma nelle cartelle cliniche arrivate dalla Germania. Sarebbe stata lei, secondo quanto emerso, a chiedere di essere uccisa per mano dell’uomo. Lui le strinse al collo con un cavo. Quello stesso cavo venne utilizzato dall’uomo che fece un cappio e si legò al ramo di un albero. Il ramo però, si spezzo e Albert non riuscì a portare a termine il progetto. Fu un cercatore di funghi a trovarlo il mattino dopo, in stato semi confusionale e a chiamare i soccorsi. L’uomo non ha mai negato di aver tolto la vita alla moglie, ma ha sempre affermato che quello era il loro volere. Se la perizia decisa dal giudice stabilirà che non era in grado di intendere al momento del delitto, potrebbe essere assolto. In caso contrario, condannato. (I.N.)

Il punto Dalla Questura di Alessandria

Reati in calo in provincia di Alessandria. Sono i dati illustrati dal Questore di Alessandria Michele Morelli relativi all’attività di tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio. Un calo addirittura di due cifre (-13%) se si confronta il 2017 con l’anno precedente, il 2016. Se si considera anche il 2015, la percentuale arriva al -20%. «Mi rendo conto che la percezione del cittadino può essere diversa, ma i dati dicono che c’è una generale diminuzione nel numero dei reati sia a livello provinciale, sia della città di Alessandria», assicura il Questore. Il reato più frequente resta quello di furto, anch’esso in calo. Per contrastare il fenomeno, gli uffici della questura partono da una attenta rilevazione statistica del fenomeno: località più colpite e fasce orarie. Sulla base delle indicazioni, sarà possibile “mirare” gli interventi, chiedendo la presenza del Reparto Prevenzione Crimini. Il numero dei furti in generale, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017 è sceso del 15%. nello specifico, scendono del 13% quelli in appartamento; quelli a danno di esercizi commerciali scendono di un 10/15%. Aumentano solo i furti di auto di un 20%. Dato contrastante per quanto attiene le rapine: diminuiscono le rapine in abitazione (-30%) e sulla pubblica via (-40%), ma aumentano del 35% quelle a danni di negozi o esercizi commerciali. «Questo ci porterà a fare una riflessione, anche insieme ai rappresentanti della categoria, per individuare misure idonee», anticipa il Questore Morelli. Sono in aumenti i reati connessi all’uso di internet e delle tecnologie e sono in aumento, anche se i numeri restano contenuti, le violenze sulle donne, passate da 32 nel 2015, scese a 25 nel 2016 e nuovamente salite nel corso dell’anno 2017. Non vengono sottovalutati neppure i reati commessi da minori che tendenzialmente scendono di numero ma sono di maggiore gravità. La Questura di Alessandria ha disposto, come avvenuto in altre realtà, che misure di prevenzione, come ammonimento fino all’espulsione, possano essere applicate anche ai minori. (I.N.)


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Arquata Investimento da oltre 200 mila euro all’anno per la nuova casa della salute

Una “casa” che cura le cronicità Annunciata la realizzazione di una struttura simile anche a Serravalle LUCIA CAMUSSI l.camussi@ilnovese.info

Sono stati Francesco Orazio Barresi e Giovanni Patri a presentare giovedì scorso il progetto della casa della salute di Arquata Scrivia. Una struttura che trova spazio nel poliambulatorio di via Libarna e che si collega a un progetto approvato qualche anno fa e per il quale erano stati stanziati 400 mila euro. Le considerazioni del direttore del distretto sanitario Novi-Tortona partono dai pazienti e dalle loro necessità. «La popolazione sta invecchiando, aumentano le persone che superano i 65 anni di età e l’ingresso nell’età anziana si è spostato a 75 anni. Dal punto di vista sanitario, nell’ambito novese, il 20 per cento della popolazione consuma l’80 per cento di risorse disponibili. L’intento dell’Asl Al non è risparmiare, ma spendere meglio i soldi - ha precisato Barresi - Vogliamo cambiare il modello: attualmente le strutture sanitarie sono aperte e aspettano che il paziente arrivi. Il nostro tentativo è diverso e si basa sulla cura delle patologie croniche (che al momento sono tre: quelle cardiache, il diabete e la broncopneumopatia cronica ostruttiva). Grazie ai professionisti, ai medici e agli infermieri di famiglia e di comunità, il paziente viene preso in carico e non dovrà più effettuare tutta

una serie di “prime visite”, ma visite per la verifica degli obiettivi che l’équipe medica gli ha attribuito. Stiamo inoltre monitorando i pazienti ultra75enni che assumono più di otto principi attivi diversi, proponendo ai medici di famiglia alcune considerazioni sui farmaci e sulla loro corretta assunzione». Venendo alle cifre, Barresi ha spiegato che la spesa preventivata per il personale è di 107 mila euro all’anno, mentre quella per dotazioni è di 82 mila euro. Trenta mila euro sono stati infine investiti per

Il poliambulatorio Nella sede di via Libarna ad Arquata Scrivia verrà realizzata la casa della salute.

rendere agibile la parte nuova della casa della salute. Un investimento globale pari a 225 mila euro. Cifre che sono state contestate durante gli interventi del pubblico: il direttore del distretto Asl di Novi e Tortona ha ribattuto che si tratta di numeri che devono essere rendicontati alla Regione e che le spese effettivamente sostenute aumenteranno. Nei fatti, quali specialisti sarà possibile trovare all’interno della casa della salute? Barresi ha risposto elencando i medici presenti: il pneumologo

Francavilla, in biblioteca “La vigna: energia di un territorio” Lo scorso 20 gennaio la biblioteca civica di Francavilla Bisio ha ospitato la presentazione del lavoro svolto nel 2016-2017 dalla volontaria di servizio civile Agnese Lava, che ha prodotto un volume dal titolo “La vigna, energia di un territorio”. Il libro propone uno studio comparativo dei metodi di coltivazione tra passato e futuro e individua come è avvenuto il passaggio da agricoltura familiare ad agricoltura imprenditoriale nella nostra zona. Nella foto, Agnese insieme a Mario Mazzarello, formatore Scon, e Gianna Bagnasco, operatore locale di progetto. (RED.)

A Rocchetta Ligure la benedizione degli animali

A Sant’Antonio la tradizione vuole che avvenga la benedizione degli animali. E così è stato a Rocchetta Ligure, dove mercoledì 17 gennaio si è svolta la festa di Sant’Antonio abate. Secondo una leggenda, la notte del 17 gennaio gli animali acquisiscono la facoltà di parlare. Durante questo evento i contadini si tenevano lontani dalle stalle, perché udire gli animali conversare era segno di cattivo auspicio. A Rocchetta Don Luciano e padre Dante hanno benedetto tutti gli animali presenti [foto Gianni Torchia]. (RED.)

(6 ore a settimana), il diabetologo (5 ore); il dietologo, il fisiatra (12 ore). Due sono gli infermieri per Arquata, Serravalle e a servizio della val Borbera. Già funzionante inoltre la rete vulnologica (per il trattamento e la cura di lesione da decubito e da pressione). «Sarà una medicina di iniziativa - ha concluso Barresi Convocheremo i pazienti secondo il programma di gruppo pensato per la loro patologia». Molte le proposte e le richieste del medico Giovanni Patri, che ha specificato di intervenire in qualità di semplice cittadino arquatese: si va dall’ambulatorio con orari adeguati e possibilità diagnostiche importanti al punto di pronto soccorso infermieristico, passando per il pulmino che colleghi le zone periferiche alla casa della salute e l’ambulatorio dedicato alla ludopatia. Proposte che sono state valutate da Barresi, che sull’ultimo punto ha precisato: «Faremo un incontro per attivare ad Arquata un ambulatorio per la cura della ludopatia». Rispondendo a una domanda del consigliere comunale Anna Massone, Barresi ha affermato che è sua intenzione «realizzare una struttura anche a Serravalle Scrivia. È importante che il gruppo dei medici presenti nell’ambulatorio Asl non si disperda».

inbreve CANTALUPO L.

Volontari di protezione civile

Si svolgerà venerdì 26 gennaio, alle ore 20.30, in via Umberto I a Cantalupo Ligure, l’incontro informativo organizzato dal gruppo di protezione civile di Cantalupo in previsione del corso per aspiranti volontari. Sarà l’ex sede della Comunità montana Valli Borbera e Spinti ad ospitare il gruppo. Al corso potranno prendere parte coloro che hanno dai 18 ai 65 anni, sono cittadini italiani o di uno Stato dell’Unione Europea e hanno l’idoneità fisica per diventare volontari. Le lezioni dureranno 40 ore, tra formazione teorica e pratica, e sono previste esercitazioni pratiche/operative con materiali e attrezzature. Argomenti del corso saranno il sistema di protezione civile, la sicurezza del volontario, le radiocomunicazioni, il primo soccorso, i rischi e gli elementi di pianificazione dell’emergenza. Per le iscrizioni, inviare la richiesta a info@isra-rescue.org e al numero 334 5337572; è previsto il versamento della quota associativa. Chi diventerà volontario potrà svolgere tutte le attività di protezione civile e specializzarsi nei diversi nuclei (Sar, ricerca e soccorso in ambiente impervio; sanitario; acquatico; antincendio; formazione; radiocomunicazioni). (L.C.)

ARQUATA

Cantalupo Centro di lettura e incontri

Segnale Rai: al via le segnalazioni

Nasce “Spazio Torre” e la biblioteca rivive

Il Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni) sta svolgendo un’indagine di verifica relativa alle eventuali difficoltà di ricezione del segnale Rai in tutto il Piemonte. Il controllo si riferisce in particolare a Rai 1, Rai 2, Rai 3 e Rai News. «In questa terza indagine (che avrà il compito di fornirci indicazioni dal punto di vista della qualità percepita del segnale) è data particolare importanza alla rilevazione dei ripetitori dislocati sul territorio e al loro stato di manutenzione», si legge nel testo della lettera che il Corecom ha inviato ai sindaci dei comuni piemontesi. Molte zone del nostro territorio hanno avuto problemi o stanno avendo difficoltà con la ricezione del segnale Rai, che a volte sparisce addirittura per giorni. I disturbi, in alcuni mesi, proseguono anche per mesi. Il Comune di Arquata Scrivia chiede ai residenti «di segnalare eventuali criticità riscontrate, utilizzando la voce “segnalazione disservizi” presente sulla home del sito Internet del Comune». (L.C.)

A Cantalupo Ligure è stato inaugurato, presso la biblioteca comunale, il centro culturale “Spazio Torre”. Questo centro è nato con l’intenzione di recuperare i locali della biblioteca e riportarli ad essere centro di lettura, di incontri e di studio con particolare attenzione ai più giovani. L’iniziativa, comunque, si rivolge a tutti gli abitanti della Val Borbera. La volontà è quella di creare un luogo dove idee, iniziative e progetti possano circolare liberamente e possano essere condivisi. I promotori dell’iniziativa, in particolare Simona Lisco, milanese che si è trasferita alla frazione di Alborelle di Cantalupo, auspicano che la creazione di “Spazio Torre” possa stimolare anche un turismo culturale che oltrepassi i confini della valle e si apra ad altre realtà. La biblioteca, al momento, sarà aperta una volta alla settimana: ogni mercoledì dalle 16.00 alle 18.00. Sarà possibile prendere in prestito libri, leggere e studiare. Inoltre verrà organizzato un micro corso di lettura espressiva dedicato ai bimbi della scuola primaria affinché la lettura divenga per i più piccini un momento di gioco. L’obiettivo è anche quello di organizzare, con cadenza mensile, una serie di eventi che siano, per tutti, momento di aggregazione. Gli eventi spazieranno dal teatro alla presentazione e degustazione di prodotti locali, dagli aperitivi letterari ai concerti. Sono anche in previsione laboratori di pittura e geologia [foto Gianni Torchia]. (M.P.)


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Serravalle Crescono gli incidenti rilevati dalla polizia municipale: sono stati 63 nel 2017

Ganasce contro chi lascia l’auto nel posteggio riservato ai disabili

inbreve POZZOLO

Fabualae cerca nuovi animatori

ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

Crescono gli incidenti rilevati dalla polizia municipale a Serravalle Scrivia: nel 2017 sono stati 63, contro i 50 dell’anno precedente. E non sono passate di moda nemmeno le “cattive abitudini” – per usare un eufemismo – di darsi alla fuga dopo aver provocato un sinistro (l’anno scorso è accaduto due volte), di guidare un veicolo senza revisione (ne sono stati individuati 50) o addirittura senza assicurazione (19). Sono i dati che emergono dal consueto rapporto sull’attività degli agenti al comando di Ezio Bassani, diffuso alla vigilia di San Sebastiano, patrono della polizia locale. D’altronde a Serravalle si concentrano in media ogni settimana 77 mila veicoli, che diventano 25 mila – ma al giorno – durante il periodo dei saldi. Sul fronte della velocità, sembrano funzionare i “Velo ok”, i cilindri arancioni collocati nei punti strategici della rete stradale: «Nelle ore diurne, solo il 5,6 per cento dei veicoli controllati transita a velocità irregolare nel centro abitato», spiega il sindaco Alberto Carbone. Anche i lavori del

La situazione I dati emergono dal consueto rapporto sull’attività degli agenti al comando di Ezio Bassani [nella foto], diffuso alla vigilia di San Sebastiano, patrono della polizia locale.

Terzo Valico hanno portato un ulteriore aggravio di compiti per gli uomini di Bassani, chiamati a controllare diversi trasporti eccezionali diretti ai cantieri della linea ferroviaria (348 negli ultimi due anni). Diminuiscono le multe complessivamente elevate (824 contro le 1.165 del 2016) e di conseguenza i punti decurtati dalla patente: 889 nel 2017, rispetto ai 1.080 dell’anno precedente. Proseguono in maniera co-

stante le verifiche negli appartamenti, per individuare situazioni irregolari o stranieri clandestini: 421 unità immobiliari sono state controllate nel 2017, oltre a 660 accertamenti sulla residenza effettiva; numeri paragonabili a quelli del 2016. L’attività di monitoraggio e di prevenzione, svolta in collaborazione con le altre forze dell’ordine, «ha portato a una lieve ma costante riduzione dell’illegalità – commenta Carbone

Pozzolo Serata organizzata dall’associazione La Frascheta

– Sono in calo tanto le denunce che i reati accertati, frutto anche dei controlli delle persone stanziali e in transito sul nostro territorio». Per il 2018, la polizia municipale di Serravalle annuncia battaglia contro un comportamento particolarmente odioso – la sosta selvaggia sugli spazi riservati agli invalidi – e uno particolarmente pericoloso – la guida con il telefonino in mano. «Sulle auto lasciate

negli spazi gialli per invalidi useremo le “ganasce”», annunciano dal municipio. Proseguiranno anche i controlli sulle dichiarazioni di ospitalità degli stranieri. «Abbiamo aumentato la sicurezza reale in paese raggiungendo gli obiettivi che ci eravamo posti», conclude il sindaco Carbone guardando anche alla recente decisione di aumentare il numero di telecamere di sorveglianza presenti in paese.

Serravalle Combattere la sclerosi multipla

Donazione, valore da condividere Successo per l’asta Incontro con i volontari Aido a favore di Aism Sul tema “Donazione, un valore da condividere”, venerdì 26 gennaio, alle 20.45, l’associazione culturale La Frascheta incontrerà, presso la sala convegni dell’ex asilo Raggio di Pozzolo Formigaro, Nadia Biancato presidente Aido della sezione provinciale di Alessandria. La donazione è un atto di amore verso il prossimo. Dichiarare la propria volontà alla donazione degli organi significa fare una promessa, dare una speranza di vita a chi è in attesa di un organo. La donazione è un valore da coltivare, far crescere: la sensibilità verso la donazione organi è in crescita, ma non è sufficiente. Nel 2017 in Italia le donazioni sono cresciute del 18 per cento rispetto all’anno precedente e per la prima volta dopo moltissimi anni il numero delle persone in lista d’attesa è sceso sotto la soglia delle 9 mila unità. «Oltre 40 milioni di italiani non hanno ancora preso in considerazione l’idea di dichiarare la propria volontà alla donazione degli organi post mortem: esprimere il consenso in vita è una scelta consapevole - affermano gli organizzatori della serata - Ci sono tante opportunità per informarsi e decidere oggi. Aido da 45 anni è impegnata nel sensibilizzare la popolazione verso questo gesto gratuito di rispetto per la vita. Donare

L’associazione Fabulae è alla ricerca di nuovi animatori di età compresa tra i 15 e i 25 anni. Per individuarli organizza un corso di formazione gratuito tenuto da Virginia Calabresi, Denise Bottazzi, Sara Bergaglio e Gian Paolo Cacciatore. Il corso comprende vari insegnamenti come: modellare i palloncini, truccare i bambini, imparare balli con l’aiuto di Cinzia Vicini, Elisa Dionello e Sonia Calvi direttamente dal laboratorio di psicomotricità funzionale “Movimentiamoci”. Il corso inizierà giovedì 15 febbraio alle 17.30 presso il centro commerciale Giovi di Pozzolo Formigaro, un’esperienza gratificante per chi ama i bambini. Chiunque fosse interessato può rivolgersi a Ginevra Paternoster, presidente dell’associazione Fabulae al numero 393 0932987. (C.G.)

SERRAVALLE

Terreno in vendita Ci sarà tempo fino alle ore 12.00 di giovedì 1° febbraio per presentare offerte per l’acquisto del terreno accanto a pizza Monsignor Guerra a Serravalle Scrivia. Il Comune intende procedere a trattativa privata per vendere il terreno. Per informazioni e consultazione atti, è possibile rivolgersi all’area Lavori Pubblici, secondo piano della sede municipale, tel. 0143 609435, mail ufficio.tecnico@comune.serravalle-scrivia.al.it. (L.C.)

ASSOCIAZIONI

Serravalle, contributi per 6 mila euro

Nadia Biancato, presidente Aido della sezione provinciale di Alessandria. significa infatti dare nuova vita. Chi riceve un organo può tornare a condurre una vita normale, lavorare, occuparsi dei propri cari, avere figli, fare sport: un trapiantato ritrova la gioia di vivere. Cosa c’è di più bello di donare? L’incontro con un volontario Aido offre l’opportunità di guardare alla vita con occhi diversi; scoprire il mondo della donazione di organi rende cittadini migliori, interessati alla salute propria e degli altri». Un donatore Aido non sa a chi un giorno saranno destinati i suoi organi, ma sa perché. Purtroppo la disin-

formazione è ancora importante: la Sezione Provinciale Aido di Alessandria e i suoi gruppi comunali organizzano iniziative di sensibilizzazione, accoglie ogni invito al fine di poter incontrare la gente e parlare di donazione. L’incontro, la conoscenza rende attenti ad una problematica a cui spesso non si pone attenzione: si passa così a pensare ad un gesto di vita, a parlarne ai propri cari, ad iscriversi all’associazione e a firmare la dichiarazione di volontà perché la disponibilità data oggi può salvare molte vite domani. (L.C.)

Un successo l’asta benefica a favore di Aism organizzata venerdì 19 gennaio al Serravalle Designer Outlet: ad essere state bandite da Raffaello Tonon e Alberto Basaluzzo, con Filippa Lagerback madrina d’eccezione, sono state le fotografie scattate da Annalisa Flori, giovane e talentuosa fotografa originaria di Novi Ligure, che sono state esposte per un mese circa negli spazi del centro commerciale serravallese. Per una delle fotografie la donazione è arrivata addirittura a 800 euro e la cifra raccolta è stata significativa. Al termine, Anna Tonelli, presidente provinciale Aism, ha ringraziato i presenti per le generose offerte, gli organizzatori dell’iniziativa benefica, Annalisa Flori e Filippa Lagerback. Grazie al rapporto di collaborazione con l’amministrazione comunale di Novi Ligure, con Serravalle Designer Outlet e con Aism, “A Casa Nostra” - questo il titolo della mostra fotografica – ha concorso a finanziare la ricerca contro la sclerosi multipla. Si tratta di una causa importante per la quale l’arte si fa sinonimo di solidarietà, stabilendo i confini allargati di una collettività internazionale che si riconosce negli stessi valori ed è pronta a collaborare per il bene comune. La mostra era stata presentata a dicembre con un nuovo allestimento: 13 stampe su supporti di grandi dimensioni e un layout aereo che contribuiscono ad aumentare la magia della corrispondenza diretta tra realtà e immagine. Nata a Novi nel 1987, Annalisa Flori sviluppa la passione per la fotografia sin da piccola. Quando si trasferisce a Pavia per studiare comunicazione all’università, inizia a lavorare come assistente di un fotografo che si occupa di pubblicità. Da lì il talento cresce fino a partecipare ad eventi importanti, come la mostra del cinema di Venezia, e a collaborare con prestigiose case di moda [foto di Dino Ferretti]. (RED.)

Ammontano a 5.600 euro i contributi economici straordinari che il Comune di Serravalle Scrivia ha di recente assegnato ad associazioni e società sportive. Su una disponibilità totale di 13 mila euro, ne erano stati assegnati già circa 8 mila e ora la giunta comunale ha disposto l’erogazione di quasi 6 mila euro. La cifra più alta prevista è quella destinata all’Usd Libarna per le attività del settore giovanile (1.850 euro), mentre 1.200 euro andranno al Basket Club Serravalle. 800 euro assegnati alla Serravallese, 500 euro all’Asd Pallacanestro 96 e 500 euro alla pro loco del paese. Atletica Serravallese e Sci Club riceveranno 300 euro a testa e la parrocchia di Serravalle 250 euro per l’organizzazione del Banco Alimentare. «L’amministrazione comunale riconosce la rilevanza del ruolo che le associazioni del terzo settore e le società sportive svolgono in favore della collettività in forma sussidiaria dell’azione istituzionale - si legge nella delibera - e intende sostenere le attività che esse realizzano nei diversi ambiti sociali, ricreativi e sportivi, sia in forma generali per la cittadinanza, sia in particolare a favore dei giovani e della terza età». (L.C.)


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Touring Club Assegnati i riconoscimenti in tutto il Piemonte

Gavi si conferma il borgo da Bandiera arancione

inbreve GAVI

Sposalizio di Maria Sarà celebrata al santuario della Madonna della Guardia di Gavi la tradizionale festa dello “Sposalizio di Maria”. Domenica 28 gennaio, a partire dalle 16.30, il santuario gaviese si animerà prima con la recita del rosario e poi con la celebrazione della messa, cui seguirà la benedizione e la distribuzione dei confetti. Il rettore, padre Luciano Bosia, invita tutti i fedeli alla festa: «Mettiamoci anche noi in viaggio, saliamo al santuario e incontriamo Maria. A lei chiediamo aiuto e protezione in questo nuovo anno: saremo esauditi». In caso di neve, viste le difficoltà per accedere al santuario, la festa sarà rimandata a domenica 4 febbraio. (E.D.)

VOLTAGGIO

Tesseramento ad Arcangelo Aperta la nuova campagna di tesseramento all’associazione L’Arcangelo onlus che si occupa della pinacoteca di Voltaggio. «Per rinnovare o richiedere il tesseramento alla nostra associazione potete rivolgervi alla segreteria presso la farmacia di Voltaggio (negli orari di apertura) oppure telefonare al numero 347 4608672». Il costo di iscrizione annuale è di 10 euro. Info: www.pinacotecadivoltaggio.it. (L.C.) LUCIA CAMUSSI l.camussi@ilnovese.info

Ora c’è l’ufficialità: a Gavi è stata assegnata la bandiera arancione dal Touring Club Italiano. In Piemonte i riconoscimenti assegnati sono stati in tutto 28 e in provincia anche Ozzano Monferrato è stato premiato. Bandiere arancioni, il primo programma di sviluppo e valorizzazione turistica dei borghi in Italia, compie 20 anni. L’iniziativa è nata in Liguria, grazie anche al contributo dell’assessorato al Turismo della Regione, con l’obiettivo di una maggiore valorizzazione dell’entroterra, del suo paesaggio, della sua storia, cultura e tipicità, per avviare un percorso di miglioramento e di crescita economica sostenibile, ri-

conoscendo il ruolo centrale delle comunità locali. L’iniziativa si è quindi sviluppata a livello nazionale, in tutte le regioni, la Toscana è la regione più arancione d’Italia (con 38 riconoscimenti), seguita da Piemonte (28) e dalle Marche (21). «La Bandiera arancione è pensata dal punto di vista del viaggiatore e della sua esperienza di visita: viene assegnata alle località che non solo godono di un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio, ma sanno offrire al turista un’accoglienza di qualità. Il marchio ha una validità temporanea, ogni tre anni i Comuni devono ripresentare la candidatura ed essere sottoposti all’analisi del Tci che verifica la sussistenza degli standard previsti e ga-

I sindaci Nella foto i primi cittadini dei comuni piemontesi premiati dal Touring Club: fra questi, anche Gavi e Ozzano Monferrato.

rantisce così ai viaggiatori un costante monitoraggio della qualità dell’offerta turistica e alle amministrazioni uno stimolo al miglioramento continuo». Al termine dell’ultima fase d’analisi e verifica (conclusa a dicembre 2017), Touring assegna 227 Bandiere arancioni per premiare e promuovere uno sviluppo turistico sostenibile. Su oltre 2.800 candidature in questi 20 anni solo l’8 per cento ha ottenuto il riconoscimento. «La Bandiera arancione porta benefici reali e tangibili (+ 45% arrivi e + 83% di strutture ricettive in media, dall’anno di assegnazione) e supporta un vero e proprio “circolo virtuoso”: i dati raccolti restituiscono un quadro estremamente positivo, in molti casi in controtendenza rispetto al resto del Paese», concludono dal Tci.

L’appuntamento Nomina anche per il sindaco Rita Semino

SERRAVALLE

Aggiornato il sistema Nowtice Aggiornato il sistema “nowtice” di allertamento pubblico verso la cittadinanza a Serrvaalle Scrivia. «Il nuovo sistema garantisce ora a tutti i cittadini la possibilità di registrarsi sul nuovo Portale degli allertamenti pubblici (https://publicalerts.nowtice.it) per ricevere anche via email, sms o chiamata vocale tutte le informazioni di suo interesse», avvisano dal municipio. L’applicazione FlagMii è gratuita e disponibile su tutti i principali store (Android, Apple e Microsoft); il servizio è completamente gratuito per il cittadino (nessun costo per chi riceve le notifiche via app, sms, voce o altro). «Si consiglia alla cittadinanza di iscriversi e far iscrivere i propri conoscenti ai canali FlagMii di interesse e di registrarsi sul portale degli allertamenti pubblici di nowtice», concludono da Serravalle. (L.C.)

Libri Il volume scritto dalla novese Maria Paola Repetto

Anno denso di iniziative per i Alla scoperta della poetessa Cavalieri del Raviolo e del Gavi arcadica Luisa Lazotti Un anno intenso per l’Ordine Obertengo dei Cavalieri del Raviolo e del Gavi. Mentre i cavalieri si preparano ad affrontare il nuovo appuntamento conviviale con il pranzo della Merla di domenica 25 febbraio - è doveroso uno sguardo al passato. «Domenica 12 novembre capitolo d’Autunno a Gavi presso l’Osteria del Molino con i ravioli di casa Cunietti, specialità gaviese da molti anni - raccontano dall’Ordine - Sono stati intronizzati otto nuovi cavalieri , tra i quali il sindaco di Gavi Rita Semino. Si è trattato del novantesimo capitolo e sono stati ricordati i momenti più importanti della vita dell’Ordine che quest’anno compie quarantacinque anni. L’Ordine ha partecipato con una rappresentanza a numerosi

capitoli delle altre confraternite. Durante l’evento Di Gavi in Gavi inoltre «sono stati nominati cavalieri Lisa Casali, scienziata ambientale nota per i suoi scritti di ecocucina, e Francesco Moneta, esperto di comunicazione e organizzatore dell’evento. Nella stessa giornata, e per questo dobbiamo ancora ringraziare il cavalier Renato Bino, si è tenuta la Gavilonga. In una giornata stupenda partendo dal

circolo Acli di Monterotondo e visitando le aziende La Ghibellina, La Raia e Villa Sparina circa duecentocinquanta partecipanti attraverso una magnifica passeggiata fra i vigneti del Gavi hanno degustato le specialità gaviesi accompagnate dai vini delle aziende. Quest’anno la Gavilonga è stata inserita nel calendario di “Attraverso Festival” che ha toccato le province di Alessandria, Asti e Cuneo». (RED.)

Mercoledì prossimo, 31 gennaio, alle 17, presso il museo del Risorgimento in via Lomellini a Genova, verrà presentato il libro dal titolo “La Castellana di Ricolfago”, opera della novese Maria Paola Repetto che ha al suo attivo la pubblicazione di traduzioni e saggi nell’ambito della filologia classica. Maria Paola Repetto ha anche collaborato a programmi di ricerca presso l’Ateneo genovese. La sua ultima fatica letteraria immergerà il lettore in un mondo assai lontano ma dove i sentimenti e le passioni sono e rimangono quelli di oggi. “La Castellana di Ricolfago” si basa su documenti storici e nasce dalla curiosità dell’autrice per le singolari vicende del frate rivoluzionario Giovanni Ricolfi (il «frate biri-

chino», come viene definito nei documenti) a lei noto anche dai racconti di alcuni discendenti, e dal desiderio di ricostruire l’ambiente storico in cui vissero Giovanni Ricolfi e la nuora Luisa Lazotti, amabile poetessa arcadica, ma anche acuta osservatrice della realtà del suo tempo. Giovanni Ricolfi, costretto ad entrare in convento a 16 anni, nel 1797 lascia il monastero e diventa capo di armate rivoluzionarie, conosce Geronima Doria, ricca vedova del marchese Franzoni, e la sposa civilmente a Marsiglia nel 1802. Consapevole dello scandalo, intavola lunghe trattative con il Legato Pontificio a Parigi e ottiene una dispensa temporanea grazie alla quale può riabilitare il matrimonio di fronte alla

Chiesa, ma, poco dopo le nozze avvenute a Grasse con rito religioso e la nascita di un figlio, Giuseppe Giovanni Battista, la marchesa muore. Giovanni torna a Genova, rientra nel clero secolare e, vinta l’ostilità dei cognati, dispone di un ricco patrimonio e si dedica all’educazione del figlio che, una volta adulto, sposerà la poetessa Luisa Lazotti. Lettere e testi di archivio permettono al lettore di avere un quadro della breve vita della poetessa e del salotto letterario presso la sua dimora, il Castello di Ricolfago (da cui il titolo). Mercoledì prossimo guiderà i convenuti nella storia di Luisa Lazotti, accanto all’autrice, il professor Stefano Verdino, docente dell’Università di Genova. (M.P.)


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La questione Nell’ultima settimana sono andati avanti gli accertamenti per capire come intervenire per la messa in sicurezza di via Gramsci

Buca: un conto salato Camion vero problema

inbreve L’AVVISO/1

Econet: nessun sopralluogo

Sono 350 mila euro. “Se basteranno”. Ipotesi chiusura del casello A26? EDOARDO SCHETTINO ovadese@alice.it

Ci sono due notizie, una buona, l’altra un po’ meno, sul fronte della voragine che si è aperta due settimane fa in via Gramsci, in corrispondenza dell’innesto in via Buffa e sul lato più vicino al torrente Stura. I controlli proseguiti negli ultimi giorni sono serviti a dissipare ogni dubbio sui rischi di possibili cedimenti strutturali diffusi. La cattiva è che per risistemare la strada, rimetterla in sicurezza e riconsegnarla alla abituale circolazione, ci vorranno almeno 350 mila euro. La scorsa settimana i tecnici del comune sono di nuovo scesi fino al corso d’acqua per continuare l’ispezione ma, ancora una volta, non è stato possibile chiarire con precisione il quadro della situazione. “Sarà necessario – spiega il sindaco di Ovada, Paolo Lantero – effettuare una pulizia completa di tutta la zona. Se non elimineremo piante ed erbacce sarà impossibile fare analisi più precise. Proprio la «giungla» di vegetazione cresciuta ai piedi del muraglione di tufo e cemento armato che sostiene la strada ha impedito ai tecnici di raggiungere il loro obiettivo. Un rilievo interessante di com’è lo scenario al di sotto della superficie stradale arriva da Walter Secondino, membro dell’Accademia Urbense ed esperto di storia locale. “In tempo di guerra – spiega Secondino – la rete fognaria di Ovada veniva utilizzata come rifugio antiaereo. Ogni palazzo aveva il suo tratto di fogna opportunamente illuminato. Per noi ragazzi era un divertimento entrare da una parte e uscire dall’altra, spaventando le persone rifugiate. Io abitavo in via Siri: l’entrata era all’imbocco della fognatura sotto l’ospedale vecchio (non lontano da dove si è aperta la buca ndr) e l’uscita era in piaz-

za Castello sotto il ponte dell’Orba”. Quello che preoccupa Lantero sono più che altro i costi che avrà l’intervento di consolidamento. Non è infatti possibile stabilire con certezza se la cifra indicata, 350 mila euro, sia sufficiente. Tiene banco nel frattempo la questione del traffico intenso cui l’area è sottoposta ogni giorno. “I guai derivano dal carico eccessivo che la strada deve sopportare. Non solo le auto ma soprattutto i mezzi pesanti. Abbiamo rifatto l’asfalto pochi anni fa ed è già molto rovinato, continuiamo a fare

Passaggio frequente Un’immagine della via prima dell’intervento provvisorio di interdizione con i new jersey. Decine i camion in transito ogni giorno

rattoppi. E poi ci sono i crolli, prima sopra piazzale Sperico, ora questo verso lo Stura. Non è certo un caso». Indice puntato sui tanti camion che escono al casello dell’A26 e proseguono, su strada normale, verso le aziende tra Ovadese e Novese. “Arrivati a questo punto, mi confronterò con le Autostrade per vietare l’uscita ai mezzi sopra le 21 tonnellate”. Quel che è certo è che per finanziare l’intervento ci sarà probabilmente da mettere mano a parte dell’avanzo di amministrazione già calcolato in 500 mila euro.

La provocazione Prosegue la raccolta firme dei residenti tra Ovada e Cremolino

Pericoli sulla 204 “No a camion e bus” Sono arrivate sulla scrivania del sindaco la scorsa settimana le prime ottantacinque firme raccolte dagli abitanti delle villette sparse accanto alla Priarona, la provinciale 204 che collega Ovada e Cremolino, proseguendo poi per Acqui. La petizione è stata avviata da un paio di mesi per porre l’attenzione sul problema del traffico, in particolare dell’alta velocità dei mezzi in transito lungo quel percorso di cinque chilometri. L’ultimo incidente è di un paio di giorni fa, una Panda guidata da un uomo di una certa età, uscita di strada a metà pomeriggio e finita contro la recinzione della villetta in cui abita la famiglia di Valentina Rocca, una delle più convinte sosteni-

Tanti incidenti mettono in discussione la tranquillità di chi vive nelle villette lungo la strada considerata da molti autotrasportatori una valida scorciatoia verso Acqui. E l’appello arriva in Provincia trici della campagna antibolidi. Illeso il conducente, grande spavento nell’area

per l’accaduto. “Viviamo col terrore di uscire in giardino - spiega -. Stavolta, l’auto si è fermata a pochi metri dai giochi dei miei due bambini. Abitiamo in campagna, in un posto magnifico, ma non siamo liberi di stare all’aperto per paura che succeda qualcosa, è un vero paradosso. Per caso, l’ultimo incidente s’è verificato il giorno prima di consegnare le firme al sindaco. Un segno che il problema è reale”. In realtà il problema vero sono i mezzi pesanti, pullman turistici e soprattutto camion. Lo spiega il sindaco di Cremolino, Mauro Berretta, che da un paio di mesi fiancheggia un gruppo di residenti della strada nella protesta perché si metta un freno al traffico

Segni del tempo Guard rail sfondato, il ricordo di uno degli ultimi incidenti del 2017 per una strada molto trafficata eccessivo. La soluzione individuata, per ora, è fare sì che i navigatori satellitari non indichino più questo tratto della Priarona. come scorciatoia tra Ovada e Acqui. “Ho avuto in incontro col presidente Gianfranco Baldi e la responsabile del comparto stradale dell’Ovadese, Carla Marenzana spiega il sindaco -. È stato fatto anche un sopralluogo. L’interesse a darsi da fare per migliorare le cose c’è. Mi è stato spiegato che si stanno valutando diverse

soluzioni, anche la possibilità di installare dei dissuasori di velocità. Ogni intervento, in ogni caso, è rinviato alla bella stagione. Certo le firme saranno d’aiuto per sottolineare l’esistenza del problema”. “Ne arriveranno altre. Stiamo distribuendo altri moduli nei negozi del paese» conferma Armanda Ferrando, che per prima ha lanciato l’idea di una petizione. Chi come lei vive sulla Priarona conosce bene i pericoli che si incontrano.

La segnalazione arriva direttamente da Econet. L’azienda che si occupa del ritiro della spazzatura nell’Ovadese fa sapere che nessuno ispettore incaricato per conto della ditta sta effettuando o effettuerà a breve ispezioni, visite o sopralluoghi domiciliari presso le utenze. La comunicazione è stata inviata ai sindaci dei comuni interessati e ai comandi dei Carabinieri. “Non sono attualmente in atto – aggiunge Econet – verifiche finalizzate alla collocazione di contenitori per la raccolta rifiuti o richieste di informazioni in merito. Pertanto le segnalazioni a noi fatte dagli utenti devono intendersi riferite a soggetti estranei alla nostra società”. Econet infine invita i cittadini che dovessero ricevere visite a segnalare quanto accaduto. “Nel caso venissero ravvisati reati – conclude l’azienda – ci riserviamo di presentare denuncia ai Comandi Carabinieri rispettivamente competenti”.

L’AVVISO/2

Elezioni e tessera La data del quattro marzo si avvicina sempre di più e pertanto, anche dal Comune di Ovada, sono arrivate alcune indicazioni basilari in vista delle votazioni. «Il Sindaco - si legge nella comunicazione inviata da Palazzo Delfino - invita gli elettori a controllare che all’interno della propria Tessera Elettorale non siano terminati i 18 spazi atti a certificare l’avvenuta espressione del voto. Nel caso gli spazi siano esauriti, l’elettore dovrà recarsi, al più presto, presso l’Ufficio Elettorale del Comune, per il rilascio di una nuova Tessera Elettorale. Si prega di munirsi di documento d’identità e vecchia Tessera Elettorale che dovrà essere riconsegnata».

LA GRADUATORIA

Edilizia popolare E’ stata pubblicata la settimana scorsa sull’albo pretorio del comune di Ovada Graduatoria provvisoria aggiornata relativa al Bando integrativo n. 2/2017 redatta dall’Agenzia territoriale per la casa per l’assegnazione di alloggi di edilizia sociale che si renderanno disponibili nel Comune di Ovada. Al suo interno 114 nominativi e relativo punteggio. La graduatoria è disponibile all’indirizzo http://albo.comune.ovada.al.it/A vviso.PDF.


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L’incontro A Tagliolo, invitato dal Pd il presidente della IV Commissione Sanità Ravetti

“Riforma costruita per il futuro” Due sfide: cronicità e assistenza territoriale. Solo un intervento oltre all’intervista ENZO PRATO ovadese@alice.it

Si è parlato di sanità ed assistenza presso il Salone Comunale di Tagliolo Monferrato alla presenza del presidente della Commissione Regionale Sanità Domenico Ravetti. L’incontro organizzato dal Circolo del Partito Democratico di Tagliolo Monferrato, è stato introdotto dal Segretario Federico Robbiano, mentre Ravetti, intervistato da Stefano Rizzi de “Lo Spiffero”, ha puntato il dito sul lavoro svolto in questi tre anni e mezzo nel Consiglio Regionale. “Si è passati – ha detto Ravetti - dall’immobilismo della precedente legislatura ad una attività segnata da atti ministeriali, il Decreto Balduzzi, il piano di rientro, quindi una riforma non subita, ma costruita. Si deve ormai ragionare sul piano delle cronicità e dell’assistenza territoriale per innovare l’assistenza sanitaria e il futuro degli Ospedali”. Ha toccato anche il passaggio dai sette ai quattro Distretti e la probabile fusione ASO ASL. Su quest’ultimo fronte regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità, ha approvato la proposta di delibera presentata la scorsa settimana. L’accorpamento sarà operativo dal 1° gennaio 2019e la proposta dovrà ancora essere discussa dal Consiglio regionale, dove ci sarà modo di ap-

profondire tutti i dettagli dell’unificazione, che rientrerà però in un più ampio quadro di programmazione al quale l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte sta lavorando: la strada potrebbe essere quella della nascita di AS@P, una nuova azienda sanitaria piemontese, operazione in linea con le esperienze consolidate in Emilia Romagna (2011), Toscana (2014), Liguria e Veneto (2016) dove

Tavolo per tre Alla serata hanno partecipato una quarantina di persone tra amministratori locali, coordinatori del Partito Democratico e simpatizzanti

le competenze dei servizi di supporto sanitari e operativi a valenza regionale sono state assegnate ad apposite aziende regionali. “Certamente questi cambiamenti – ha continuato – sono avvenuti nel dissenso, nella discussione, ma l’obiettivo era quello di salvare i conti in rosso della sanità piemontese e rilanciare un ruolo assistenziale moderno e che rifletta anche l’innovazione tecnologica.”. Non è man-

cata una riflessione sulla crisi dell’IPAB Lercaro che richiede una nuova regolamentazione. Unico intervento in sala quello di Flavio Gaggero, consigliere comunale di maggioranza ad Ovada il quale ha posto il problema della fusione tra i due Distretti di Acqui e Ovada in termini di compiti e progettualità considerato che Ovada ha sempre registrato una marcia in più nei risultati.

Il dato Nell’ultima settimana

L’iniziativa Organizzato dall'associazione Auret

Picco d’ifluenza Ovadesi a letto

Vaccini: al Geirino l’incontro tra obbligo e qualche polemica

I dati ufficiali segnalano un calo dei casi di sindromi influenzali nella nostra regione. Dev’essere passato tra la fine della settimana scorsa e l’inizio di quello in corso il picco nella nostra città. A segnalarlo sono i medici di famiglia che hanno il polso di quanto avviene: tanti gli ovadesi costretti a mettersi a letto con brividi, in molti casi anche senza febbre, ma con tosse, mal di gola, naso che cola o naso chiuso, dolori muscolari, mal di testa, riduzione dell’appetito. C’è poi chi viene colpito dai classici malanni di stagione, diverse affezioni delle prime vie respiratorie, sia di natura batterica che virale, che possono presentarsi con sintomi molto simili. Nello stesso periodo dell’anno in cui la circolazione dei virus influenzali è massima (in Italia solitamente in autunno-inverno) possono contemporaneamente circolare molti altri virus che provocano affezioni del tutto indistinguibili, dal punto di vista clinico, dall’influenza. Qualcosa di simile era già capitato tra Natale e Capodanno, con tanti cittadini costretti a rivolgersi al Pronto Soccorso per le cure del caso. Secondo i dati riferiti dall’Asl nella nostra provincia, sarebbero 52 mila le vaccinazioni effettuate. In generale nella nostra regione, il numero di casi è in diminuzione nella fascia pediatrica da 0 a 14 anni, stabile nelle persone fra i 15 e i 64 anni e in diminuzione negli fascia degli ultrasessantacinquenni. In tutto il Piemonte sono state 623 mila le vaccinazioni.

Ha già fatto parecchio discutere, specie sui social network, l’incontro in programma domenica prossima, 28 gennaio, dalle 14.30 alle 18.30, presso il Geirino. Si parlerà di vaccini. Ad organizzare Auret, l’Associazione Autismo, Ricerca e Terapie. “Lex 119 / 2017 “Vaccini”: linee guida per genitori responsabili” il titolo del pomeriggio. Il richiamo è al decreto emanato lo scorso giugno in materia di prevenzione vaccinale che ha stabilito l’obbligatorietà di dieci vaccinazioni. Nel corso dell’incontro interverranno il dottor Domenico Mastrangelo, ematologo, ongologo e oftalmologo con master in farmacologia, l’avvocato Roberto Mastalia, esperto di “medical malpratice” e presidente di Auret, la referente per il Piemonte Susanna

Ferrando. Auret, si legge sul sito internet www.auretitalia.it, “si propone statutariamente, nel solco dell’opera svolta in questi anni sia in rete, grazie al gruppo Facebook “Autismo, Danni da Vaccinazioni e Malasanità” ed all’omonimo sito web, sia fuori di questo, attraverso

convegni, conferenze ed attività varie, di svolgere le attività di informazione ed assistenza sulle seguenti materie: autismo (eziologia, diagnosi, trattamento e cure); vaccinazioni (benefici, rischi, obiezione ed obblighi); disabilità (informazione e tutela).

ilcommento Domande senza risposta di Edoardo Schettino Lungi da noi voler fare la parte degli struzzi. Sappiamo bene che lo scenario complessivo è quello che determina i singoli casi particolari. Calarsi un po’ nella realtà di quest’ultimi a volte può aiutare anche a comprendere in quale direzione, al di là dei numeri, si sta andando. E al tempo stesso a capire a quale punto della vicenda, iniziata con il declassamento del Pronto Soccorso nel 2012 sotto la precendente Giunta Regionale e con una dirigenza Asl già sostituita, siamo arrivati. Prendiamo a prestito una frase pronunciata la settimana scorsa dal sindaco del centro zona, Paolo Lantero: “I servizi sul nostro territorio sono già sotto il livello minimo”. Non solo sanità, ovviamente: dentro c’era tutto. Ma anche sanità. Perché la delibera 1 – 600 che qualche anno fa ha ridefinito i contorni conferendo all’ospedale cittadino lo status di “Pronto Soccorso d’area disagiata” nel concreto si è tradotta in linee guida che escludono il trasporto da parte del 118 anche dei casi a più basso indice di complessità. E dentro questa interpretazione si apre un modo, come dicevamo, di casi particolari: cittadini dell’Ovadese che per le cure necessarie vengono trasportati a Novi Ligure ed Alessandria, in punti già piuttosto congestionati per l’alto numero di accessi. Sia chiaro che nessuno discute la procedura nei casi gravi. Tant’è vero che il territorio ha messo sul tavolo due proposte: sgravare il pronto soccorso del San Giacomo di Novi nei casi alla portata, successivamente l’utilizzo di Mezzo di base 118 senza la presenza a bordo del medico e dell’infermiere sotto la responsabilità del suo medico curante. Finora il responso è sempre stato negativo, di fatto invalidando l’effetto di quanto disposto a livello politico. Essere curati a Ovada non è un vezzo: significa evitare, ove possibile, disagi quotidiani a pazienti anziani, non allontanarli da parenti e persone vicine in uno scenario in cui anche i trasporti spesso non sono sufficienti alle necessità. Ed è un disagio tangibile, fatto da decine di storie di cittadini. Tutto questo tende a finire in secondo piano, a non comparire nei numeri dei tecnici. Probabilmente il passato non è stato particolarmente virtuoso e non è riproducibile. Peccato che poi a farne le spese sia la gente comune.

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Il processo Il 30 gennaio udienza preliminare per la vicenda dei soldi sottratti all’Ufficio Tecnico

Ammanco: Comune parte civile

inbreve IL CONTRIBUTO

Servizi sportivi: L’ex dipendente Patrizia Massa accusata di aver sottratto circa 130 mila euro 190 mila euro Il Comune di Ovada ha disposto un impegno di spesa pari a 190 mila euro da corrispondere, in qualità di contributo, alla Servizi Sportivi. Tale somma di denaro è relativa all’anno in corso e prevede una suddivisione in quattro tranche da versare entro il mese di gennaio (15 mila euro), marzo (70 mila), settembre (85 mila) e l’ultima, da 20 mila euro, ad esercizio concluso. La società ovadese dovrà presentare un rendiconto annuale concernente la gestione degli impianti e l’attività di promozione sportiva svolta.

EDOARDO SCHETTINO ovadese@alice.it

Si aprirà il 30 gennaio il procedimento penale a carico di Patrizia Massa, ex impiegata dello sportello Urbanistica dell’ufficio tecnico del comune di Ovada, rinviata a giudizio per aver sottratto dal 2009 al 2015 poco meno di 130 mila euro (129.228,35 a essere precisi) di diritti di segreteria. Alla fine del luglio 2017, Massa era stata condannata dalla Corte dei Conti una prima sentenza che l’ha riconosciuta come unica responsabile dell’ammanco dal punto di vista contabile e che ha disposto l’obbligo di restituzione della somma al Comune. Il 30 gennaio è quindi prevista l’udienza preliminare. Il Comune di Ovada si costituirà parte civile. L’incarico è stato affidato all’avvocato Tino Goglino, del foro di Alessandria, già in passato a fianco di Palazzo Delfino. “Qualora il reato fosse accertato, il Comune avrebbe diritto, come parte offesa, al risarcimento danni, patrimoniali e non solo – fanno sapere dall’ente - Motivo per cui si è ritenuto di costituirsi parte civile affidandoci a un legale di nostra fiducia”. Una vicenda emersa in tutta la sua gravità proprio a fine 2015 quando la donna, a causa di un infortunio, fu costretta ad assentarsi dal lavoro e fu sostituita. secondo l’accusa, sarebbe stata lei, che riscuoteva i diritti di segreteria allo sportello Urbanistica e che dopo l’episodio è stata licenziata, ad appropriar-

DAL COMUNE

Rampa: 23 mila euro

sene. Un quadro ricostruito minuziosamente nel dispositivo della sentenza emessa dalla Corte dei Conti. “Ammanco – vi si legge - che deve essere interamente addebitato alla signora Massa, oltre che in forza delle dichiarazioni confessorie rilasciate dalla stessa, sulla base delle evidenze documentali costituite, in particolare, dai documenti comprovanti gli incassi dei diritti di segreteria pagati dagli utenti in contanti, e dalla Massa incontestatamente riscossi per tutto il periodo considerato, nonché

Commissione consigliare A fine 2017 su richiesta dell’opposizione è stata varata la commissione formata da consiglieri e presieduta da Emilio Braini (Movimento Cinque Stelle)

dalle ricevute dei versamenti delle somme all’economo comunale, sottoscritte dalla stessa Massa”. L’accusata, difesa dall’avvocato Luciano Crocco, ha sempre contestato la ricostruzione, ammettendo di aver preso 20 mila euro, perché in un momento di grave difficoltà, tra il 2009 e il 2011. “Nel periodo intercorrente fra il 2009 ed il 2011 – la replica dello stesso avvocato Crocco la Massa ha effettivamente trattenuto per se una sola parte della predetta somma. Dopo che la Massa ha posto fine

Bilancio di previsione in due serate

a tale comportamento e, precisamente, nel periodo che parte dal 2012 fino al 2015 si è verificata una vera e propria “escalation” delle somme che, pur regolarmente ricevute dalla stessa, non sono mai pervenute”. La Corte dei Conti, al termine della fase istruttoria, aveva già archiviato le posizioni di Guido Chiappone, capo dell’ufficio tecnico, e dell’economo Edoardo Cavanna, che avevano chiarito l’assenza di responsabilità nella vicenda nelle loro memorie difensive.

L’invio Avvisi per 2015 e 2016

Tari non pagata: il Comune ci riprova

Ammonta a 23.273,05 euro l’impegno di spesa disposto dal Comune di Ovada per la realizzazione di una rampa di accesso al piano rialzato presso l’Istituto Pertini di via Galliera. L’intervento è stato affidato alla ditta Maestrello srl di Oviglio, secondo le linee guida della progettazione strutturale redatta dall’ingegner Giacomo Boccaccio.

SCUOLA MUSICA

Direttore: 19 mila euro Sarà il professor Andrea Oddone a ricoprire l’incarico di direttore artistico della Civica Scuola di Musica intitolata ad “Antonio Rebora” nel periodo compreso tra lo scorso primo gennaio e il 30 giugno 2019. Tale nomina ha natura di lavoro autonomo a carattere strettamente temporaneo ed occasionale. A tal proposito Palazzo Delfino ha disposto un impegno di spesa pari a 19.968 euro, di cui 11.500 relativi all’anno in corso e 8.468 euro sull’esigibilità al 2019.

LA SPESA

Cancellata: 2 mila euro Il Comune di Ovada ha disposto un impegno di spesa pari a 2.684 euro per la realizzazione di due cancelli in carpenteria metallica da installare presso il capannone della Protezione Civile. Sarà la ditta De Gasperi Marilena ad occuparsi di questo intervento, che prevede l’installazione degli infissi a completamento della recinzione già esistente a margine dell’area interessata (in zona Coinova).

Si discuterà in due sere del bilancio di previsione 2018. Si parte lunedì 29 gennaio con la seduta del consiglio comunale che, tra i punti dell’ordine del giorno, ha anche la determinazione di Imu e Tari, l’approvazione del piano per le alienazioni 2018-2020. Il 31 gennaio proseguirà la discussione sul bilancio di previsione per il trienni tra 2018 e 2020 e sarà perfezionata la concessione in comodato d’uso gratuito del prefabbricato utilizzato dalla Croce Verde Ovadese per l’autorimessa delle ambulanze.

La denuncia Uomo senza fissa dimora

Euro falsi: preso dai carabinieri Ha pagato una prima volta con banconote da 50 euro false. E’ riuscito a farla franca. Ci ha provato una seconda volta. In questo caso si è messo nel sacco da solo. E’ successo tutto tra il 9 e il 13 gennaio scorsi. Protagonista della spiacevole vicenda, un uomo, senza fissa dimora, ora denunciato dai Carabinieri di Ovada per spesa di banconote false. La segnalazione era partita direttamente da un commerciante della città. Si era trovato in cassa denaro falsificato, anche in modo abbastanza grossolano. Gli agenti sono riu-

sciti a risalire al colpevole grazie alle testimonianze e visionando le immagini delle telecamere a circuito interno del negozio. Alla conclusione degli accertamenti, le banconote sono state sequestrate e, dopo il nulla osta del magistrato, saranno inviate alla Banca d’Italia. Una segnalazione di questo tipo era già stata effettuata negli ultimi giorni del 2017, ed era rimbalzata sui gruppi social più frequentati dagli Ovadesi, anche se in questo caso non c’era stato un seguito.

Il Comune prova a recuperare la parte di tassa sui rifiuti non versata dai cittadini nel corso del 2015 e 2016. E così sono stati spediti, con destinazione le case degli ovadesi, poco meno di mille solleciti di pagamento riferiti proprio al 2016 e 700 avvisi di accertamento riferiti all’anno precedente. “I primi – spiega Mauro Grosso, responsabile dell’Ufficio Tributi del Comune di Ovada – rappresentano solo una segnalazione di quanto dev’essere corrisposto. Nel secondo caso l’invio della comunicazione prevede già di per sé l’applicazione di una sanzione”. Proprio dagli uffici comunali arriva la raccomandazione a regolarizzare la propria posizione in modo da non incorrere in conseguenze pesanti e del tutto evitabili. Esperienza insegna che solo in pochi casi la lettera di segnalazione di inadempienza è sufficiente a recuperato quanto dovuto. Obiettivo in entrambi i casi rientrare dell’intera spesa necessaria per il servizio di poco superiore ai 2 milioni di euro. Proprio in questi giorni, nel frattempo, sono partiti anche i quasi 7 mila plichi che contengono le indicazioni per il pagamento di quanto disposto nel 2017. Un sistema destinato alla soffitta con l’introduzione del metodo di raccolta “porta a porta” a tariffazione puntuale. La stessa operazione è stata avviata anche a proposito dell’Imu applicata nel 2012: in questo caso i plichi inviati nelle case degli ovadesi saranno poco meno di 400. L’importo complessivo della spedizione, affidata all’azienda torinese CKC Group, ammonta 3.315 euro.

CONSIGLIO

Dibattito su Lercaro Resterà disponibile sull’albo pretorio del Comune di Ovada, fino al prossimo 2 febbraio, la delibera relativa al consiglio comunale aperto dello scorso 28 dicembre. Si tratta del rendiconto dettagliato – compresi gli interventi e le dichiarazioni di alcuni rappresentanti dell’ente, della maggioranza, dell’opposizione e delle singole associazioni locali – del dibattito sul tema della Casa di riposo Ipab di Lercaro. Nel corso della serata le parti si sono confrontate, partendo dall’analisi della situazione attuale per poi concludere con le prospettive di rilancio per il proseguimento dell’attività nel lungo periodo.


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Il viaggio Michele, Elisa e Chiara aiuteranno le Suore Benedettine

La società In via Gramsci

Missione in Burundi per tre giovani ovadesi

Nasce Equilibri: fornirà servizi alle persone

ENZO PRATO ovedese@alice.it

Partirà nel mese di febbraio il viaggio di tre giovani ovadesi – Michele e Chiara Lottero con Elisa Pastorino – alla volta di Kaburantwa, in Burundi, dove vivranno un’esperienza unica e aiuteranno le Suore Benedettine della Provvidenza che gestiscono un grosso centro sanitario, una scuola professionale e un orfanotrofio. Nel piccolo Stato africano, uno dei più poveri del mondo, vedranno cose impensabili, si riempirà il cuore di gioia nel vedere i sorrisi dei tanti bambini e ci si scalderà con il calore di quella terra e di quella gente. Michele alla sua quinta esperienza in Africa si dedicherà alla ristrutturazione del tetto del reparto di maternità dell’ospedale. Elisa, biologa nutrizionista, affiancherà le suore nel curare i tanti bambini malnutriti mentre Chiara, alla sua prima esperienza, darà una mano in ospedale ai dottori. La Parrocchia di Ovada da anni sostiene la missione delle Suore Benedettine sia economicamente sia mandando volontari quando le condizioni politiche lo permettono. Il Burundi è uno degli stati più poveri del mondo ed è continuamente afflitto da crisi economico politiche che spesso sfociano in genoci-

di e guerre etniche. L’ultima crisi è scoppiata circa quattro anni fa quando il presidente Nkurunziza ha reso pubblica la decisione di candidarsi per un terzo mandato nonostante fosse vietato dalla costituzione, il popolo è insorto in una violenta guerra civile repressa solo con il sangue di oltre mille morti. Oggi la situazione politica è più’ stabile ma sembra che si vada a tutti gli

Ritorno in Africa Per Michele Lottero (nella foto) si tratta di una seconda volta dopo aver già collaborato ad altri progetti in passato.

effetti a formare una dittatura, mentre la situazione del Paese è sempre più’ disperata; il 70% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà, a due giovani su tre manca un’ istruzione adeguata, il 30% dei bambini non arriva a 5 anni. Chiunque volesse lasciare delle offerte per la missione può contattare i gruppi missionari di Ovada o recarsi nella sacrestia della Parrocchia.

RISVEGLIA IL TUO ISTINTO

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Si chiama “Equilibri” il nuovo centro polifunzionale costituito per offrire nuovi approcci per il benessere psicofisico, l’apprendimento delle lingue, per il potenziamento delle competenze, per attivare strategie di studio nell’ipotesi dell’apprendimento continuo. La sinergia tra più componenti sta alla base della mission di questa nuova realtà ovadese, che si pone l’obiettivo di fornire spazi lavorativi attrezzati e supporto pubblicitario per offrire, attraverso il lavoro di professionisti di vari settori, i principali servizi alla persona. Equilibri vuole diventare un punto di riferimento per il settore scolastico, sia per gli studenti sia per i docenti. Psicodiagnosi, psicoterapia e diversi percorsi di sostegno alla coppia, alla genitorialità e azioni di gestione conflitti: tra le proposte è prevista anche la ricerca e diagnosi disturbi di apprendimento, il potenziamento delle strategie di studio e delle competenze con un lavoro di tutoring autonomizzante. Orientamento e stage di lavoro sono ulteriori diramazioni. particolare attenzione è dedicata alla comunicazione e gestione del rapporto studente-genitori-scuola. Per i docenti sono previsti anche corsi di aggiornamento ed implementazione progetti oltre a proposte di stage ed alternanza scuola lavoro. Il progetto prevede anche uno spazio dedicato alle lingue straniere, quale aiuto per chi si occupa di percorsi di lavoro all’estero, corsi di lingue mirati per bambini (play with English), ragazzi ed adulti e di soggiorni e vacanze studio. Il settore del benessere fisico propone attività mirate all’equilibrio psico-fisico, mentre è previsto uno spazio dedicato agli eventi e al coworking. Per informazioni visitare le pagine Facebook e Instagram o visitare lo studio di via Gramsci 57/9 ad Ovada su appuntamento.

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ilsettimanale • giovedì 25 gennaio 2018

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Il fenomeno In biblioteca sempre più iscritti sotto i quattordici anni

Lettura: passatempo per giovani “La lettura ad alta voce ha ancora un potere forte”. I libri più richiesti degli appassionati del genere. Poi Luis Sepulveda con “La fine della storia”. Per la saggistica spazio a temi di grande attualità con “Putin e la ricostruzione della grande Russia”, pubblicato dall’ex ambasciatore Sergio Romano, per il costume con “Vecchi, folli e ribelli”, il racconto della vita nella terza età scritto da Gianpaolo Pansa e per “Come ho svuotato la casa dei miei” di Lydia Flem, un sguardo fortemente empatico del rapporto con i genitori inquadrato attraverso gli oggetti della loro abitazione. E ancora “In guerra con il passato – La falsificazione della storia” scritto da Paolo Mieli. Ha un ruolo anche nell’integrazione la biblioteca cittadina. Tra gli iscritti c’è infatti una buona rappresentanza di lettori di 22 paesi stranieri. I più rappresentati sono la romania (24), Ecuador e Albania (18) e Polonia (16).

Rappresenta da sempre un contributo fondamentale per la diffusione della lettura in città. Ed in particolare svolge il suo ruolo tra i giovanissimi che, perdendosi tra gli scaffali, fanno la loro prima conoscenza con i libri con modalità più leggere rispetto a quanto avviene tra i banchi di scuola. E’ la Biblioteca Civica che anche nel 2017 ha visto crescere il suo numero di iscritti con particolare riferimento alla fascia di lettori in età adolescenziale. Sono 167 gli ovadesi che hanno sottoscritto la tessera negli ultimi dodici mesi: di questi 90 hanno un’età inferiore ai 14 anni. A sorpresa c’è una piccola prevalenza di maschi (51) sulle femmine (42). Il totale degli utenti attivi sale così a 4.152 con un più alto numero di donne (2.647). “L’interesse dei lettori più giovani – spiega la bibliotecaria, Cinzia Robbiano – è il frutto del legame stretto con le scuole della città. Credo che la lettura ad alta voce, se effettuata nel modo giusto e con temi che possono catturare il loro interesse, sia ancora uno strumento molto potente per catturare l’attenzione dei più piccoli. Lo noto da come rimangono colpiti quando visitano la nostra biblioteca e anche da come si ricordano in caso di nuovi incontri”. La lettura coglie anche l’interesse dei più grandi. In primis la narrativa, la saggistica

Foto di gruppo La biblioteca in occasione di una recente visita di una classe delle elementari. Per i bambini tanti libri tra colori e fantasia.

segue a ruota. “Da sempre – prosegue Robbiano – la nostra biblioteca smentisce l’idea secondo la quale la letteratura più gradita è quella più popolare e visibile. Dietro c’è un lavoro per diversificare la proposta. Ma sono gli stessi iscritti a costruirsi i loro percorsi di lettura e proporli anche ai loro conoscenti”. Non solo quindi best sellers e autori di grido. Tra i libri più richiesti nel corso del 2017 “La donna della cabina numero 10”, un thriller che nel 2016 ha imposto la scrittrice inglese Ruth Ware all’attenzione

Il corso A Silvano d’Orba

illibro

EDOARDO SCHETTINO ovadese@alice.it

Oggero per il “Giorno della Memoria” Sarà presentato sabato 27 gennaio, a partire dalle 16.30 presso la sala mostre di piazza Cereseto, “Non fa niente”, il libro pubblicato da Margherita Oggero, scrittrice a autrice televisiva per ’ la storia di Esther Ehrenfeld, una giovane donna ebrea colta e determinata a scoprire che fine ha fatto il padre Isaac, svanito nel nulla nella Germania nazista. Sullo sfondo di una vicenda talmente antica da risultare modernissima (da Abramo alle madri surrogate) sfilano anche le vicende personali (gli amori di Rosanna), le ferite del passato (la madre che ha abbandonato Esther bambina), l’energia di un Paese che faticosamente esce dalla guerra e infine gli scontri degli anni di piombo nella Torino industrializzata. Con l’autrice interviene Enrica Melossi, editor presso Mondadori Electa. L’iniziative è inserita nell’ambito di “Incontri d’autore”, la rassegna letteraria organizzata dalla Biblioteca Civica.

La sottoscrizione Obiettivo passare da una a due serate

Difesa e autocontrollo Beat Circus vuole raddoppiare per ragazze e donne Serve il sostegno degli ovadesi

Si chiama “CombattiMenti” il progetto che ha come obiettivo la preparazione all’autodifesa personale tutta al femminile. Nato dall’idea delle dottoresse psicoterapeute Manuella Crini e Rossella Ivaldi, non prevede un semplice lavoro di preparazione fisica ma le parole d’ordine diventano prevenzione e comunicazione. “Non si tratta solo di imparare le tecniche di difesa- afferma il Maestro Luca Esposito dell’ Associazione Sportiva Dilettantistica KSA (Knights of storm Accademy)- ma di percepire e capire chi si ha di fronte, di avere un approccio anche psicologico con l’aggressore tentando così, riconoscendone gli atteggiamenti, di prevenire il peggio e quindi la violenza fisica vera e propria. In alcuni casi, chi vuole nuocere può essere riconosciuto e fermato. Le tecniche che insegno diventano necessarie solo se un tentativo di comprensione e comunicazione risulta inutile”. Il corso si svolge nella palestra comunale di Silvano d’Orba ogni giovedì dalle 16.30 alle 17.30 ed è rivolto a tutte le ragazze e donne a partire dalla scuola secondaria di primo grado. Per chi volesse aderire alle lezioni gratuite sarà ancora possibile giovedì 25 gennaio e giovedì 1° febbraio. Oltre alla collaborazione con il Comune, l’associazione KSA ha avuto i patrocinio della ONLUS alessandrina “me.dea” che da dieci anni si occupa di violenza fisica, psicologica, sessuale ed economica nei confronti delle donne. Per maggiori informazioni si può contattare direttamente Luca Esposito al numero 3923021620 o attraverso l’indirizzo mail: direzioneksa@gmail.com.

“Qui si dà asilo ai sognatori, ai viaggiatori e agli artisti tutti”. E’ la frase che accompagna la raccolta fondi avviata un mese da dai ragazzi di Peakbeat, l’associazione di appassionati di musica moderna. L’obiettivo è raddoppiare il Beat Circus, la manifestazione che da tre anni tiene banco nel primo sabato di giugno al parco Pertini, tra sonorità reggae, latin rock, new wave, soul, funk, rap, artigianato locale e cibo. Si sta già lavorando alla quarta edizione nella speranza di poterla proporre l’8 e il 9 giugno prossimi. “Per realizzare il progetto di aggiungere al sabato di festival anche la serata del venerdì precedente, dalle 18 all’1, servono almeno 5 mila euro, tra cachet degli artisti e costi di allestimento”, spiega AndreaCavanna, direttore artistico della rassegna con il collega Claudio Repetto. E così è stata lanciata una sottoscrizione on line sulla piattaforma Music Raiser. “All’indirizzo www.musicraiser.com/projects/9432 prosegue Cavanna - può fare una donazione, piccola o grande, da 10 euro fino a 500. Per ricambiare la generosità di chi deciderà di credere nel nostro sogno e sostenerci, ci saranno regali proporzionati al contributo, dal ringraziamento

sui social alle magliette logate, dai buoni per birra e cibi da spendere durante il festival fino all’alloggio in un agriturismo della zona per i due giorni di festa”. Mancano meno di venti giorni per raggiungere la cifra necessaria. Chi farà le donazioni più consistenti (rispettivamente da 500 e 300 euro) potrà avere una poltrona di design realizzata da uno degli artisti che partecipano a Beat Circus, o, addirittura, avere i giovani dell’associazione Peak Beat a casa propria, per una festa a domicilio con 4 ore di dj set. Dal 2014 la manifesta-

zione si è segnalata per essere una piccola finestra di musica di qualità, richiamando tanti giovani da tutta la provincia. “Vorremo allargare le aree per gli artisti e per i bimbi e diventare attrattivi per un pubblico ampio, che arrivi anche da Genova, Milano, Torino – conclude Cavanna - Il Comune ha detto “sì” al raddoppio e ora speriamo che gli ovadesi ci sostengano. Molti dei performer del festival ci hanno già dato il loro contributo e li ringraziamo, ci sta appoggiando anche un nome come Carlo Pastore del MiAmi Festival”.

inbreve LO SPETTACOLO

Torna il comico Paci

Una nuova stagione di risate con la rassegna “Ovada che ride”, organizzata dalla Pro Loco di Costa e Leonessa. Salirà sul palco del teatro Splendor il prossimo 21 marzo Enzo Paci, cabarettista e attore, volto notissimo della trasmissione Mediaset “Colorado Cafè”. Paci arriverà con il suo nuovo spettacolo teatrale “Come fai, fai bene”. “L’abbiamo scelto come apripista della nuova stazione – spiegano gli organizzatori – vista la grande richiesta e per il successo che aveva ottenuto con la visita dello scorso anno”. Per informazioni e prenotazioni contattare via WhatsApp i seguenti numeri di telefono: 346.42.67.512 e 339.59.91.842. “L’intento della Pro Loco di Costa e Leonessa – è quello di far divertire gli ovadesi. Per questo la nostra stagione proseguirà con altre figure di primo piano come Paolo Migone, con due date, e Leonardo Manera”. Allo studio anche qualche sorpresa per il periodo estivo e una serie di eventi dedicati ai più piccoli.

IL CORSO

Cai e fotografia Ha preso il via domenica 21 gennaio, alle ore 9,30, il corso di fotografia, organizzato dalla sezione Cai di Ovada, che si articola in lezioni teoriche, tenute presso la sede del sodalizio, in via XX Aprile 10, ed uscite sul territorio. Nel primo incontro è stato presentato il corso nei dettagli, occasione di una prima conoscenza, per comprendere le aspettative e per una lezione introduttiva. Per definire il calendario si è tenuto conto il più possibile delle esigenze dei partecipanti. Il corso è rivolto ai soci Cai ed anche ai non soci. Importanti le sessioni pratiche che saranno svolte in differenti siti con piccole escursioni senza nessuna difficoltà, con la sola richiesta di un abbigliamento sportivo adeguato. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi in sede il mercoledì e venerdì sera a partire dalle ore 21. La direzione del corso è affidata a Gian Carlo Berchi. Per le iscrizioni occorre rivolgersi in sede oppure utilizzare internet passando per il sito del CAI di Ovada (www.caiovada.it).

LA PRESENTAZIONE

“Sicura di te” Si terrà domenica prossima, a partire dalle 16.30 presso il palazzetto dello Sport di Castelletto d’Orba, la presentazione di “Sicura di te”, il corso in otto lezioni organizzato da Romina Repetto e Alessandro Cazzulo, istruttori di arti marziali di lunga data e in particolare di Ju Jutsu tradizionale. Il corso mira non solo a introdurre il tema dell’autodifesa ma anche a insegnare un corretto comportamento nelle situazioni critiche. Per informazioni: 339.54.73.692 oppure 348.54.54.953.


ovada

ilsettimanale • giovedì 25 gennaio 2018

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La proposta Un regolamento che consenta di fare volontariato per manutenzione e piccoli servizi

Molare chiede aiuto ai cittadini Il sindaco Barisone: “Pensato per i consiglieri ma può essere esteso a tutti” EDOARDO SCHETTINO ovadese@alice.it

Nasce dalle difficoltà sempre maggiori dei comuni a barcamenarsi tra necessità di effettuare lavori di manutenzione e insufficienza dell’organico a disposizione. E così a Molare è stato varato da qualche settimana il “Regolamento per l’utilizzo del volontariato individuale nei servizi comunali”. In poche parole i cittadini potranno offrirsi per piccoli lavori a beneficio del proprio paese. “In realtà – spiega il sindaco di Molare, Andrea Barisone – la disciplina è stata messa nero su bianco per permettere ai consiglieri comunali di effettuare interventi in prima persona. Nulla però vieta che in un secondo momento questa idea si possa estendere coinvolgendo più molaresi”. L’occasione arriva dalla prospettiva di effettuare piccola manutenzione presso l’Oktagon, l’edificio sulle rive dell’Orba destinato a diventare proprietà del Comune e per il quale a breve la prospettiva potrebbe essere quella di un bando pubblico per trovare un gestore. Proprio in questi giorni è partito l’affidamento esterno dei servizi di pulizia delle aree comunali, giardini e spazi verdi oltre alla collaborazione nella pulizia delle aree cimiteriali. Nel dettaglio, chi intende svolgere attività di volontariato individuale potrà presentare la propria candidatura con nota indirizzata al Sindaco indicando recapiti, titolo

di studio, professione in essere o esercitata, attività che è disponibile a svolgere, i tempi nei quali è disponibile, le modalità di esercizio. L’apposita modulistica sarà predisposta dagli uffici comunali. Possono presentare richiesta i maggiorenni con idoneità psico-fisica per lo svolgimento dell’attività richiesta e godimento dei diritti civili e politici ed assenza di condanne penali o procedimenti penali pendenti. Per i cittadini ex-

Rocca Grimalda Scomparso a 80 anni

Paese al centro La piazza principale accanto al centro storico.

tracomunitari, è necessario il regolare permesso di soggiorno. Le attività contemplate spaziano, come detto tra la manutenzione e il supporto alla cultura e alla promozione del paese, dall’aiuto ai cittadini disabili o anziani, alla creazione di realtà innovative con ricerca di finanziamenti. Il testo completo del regolamento è pubblicato sull’albo pretorio on line del comune di Molare. Al Comune spetta il compito di controllare l’ap-

propriatezza del lavoro effettuato e mettere i volontari in condizione di operare in sicurezza. Attualmente è tutto a titolo gratuito. “Stiamo studiando – precisa ancora Barisone – la possibilità di istituire una forma di “baratto amministrativo” (sconti sui tributi locali in cambio di piccoli lavori come già avviene a Ovada ndr). Dipenderà anche dall’interesse e dalla diffusione che quest’iniziativa avrà sui cittadini”.

Molare Manca però la comunicazione ufficiale

Un paese in lutto Fondi per ristrutturare le scuole piange il colonnello I comuni rimangono in attesa Si è risvegliata più povera domenica scorsa Rocca Grimalda. Tutto il paese piange la perdita di Gianfranco Rapetti. In realtà, per tutti era semplicemente il “Colonnello”. Rapetti è scomparso improvvisamente, aveva 80 anni. La sua è stata una vita intera spesa all’interno della Polisportiva, l’associazione di cui ha fatto parte fin dalla nascita che gestisce gli impianti del paese e organizza a fine agosto la celebre sagra della Peirbuieira. “Questa mattina l’aria era più gelida del solito e purtroppo poi abbiamo scoperto perché: il nostro grande “Colonnello” ci ha lasciati troppo presto, a modo suo senza avvisare. Lascerà una voragine difficile da colmare”. Questo il messaggio di saluto comparso domenica mattina sulla pagina Facebook del sodalizio. Ma attestazioni di affetto sono arrivate numerosissime dai tanti appassionati di calcio della zona. . “L’intero paese – commenta il presidente della Polisportiva, Marco Pernigotti – perde un amico. Ci mancherà e lascerà un vuoto difficile da colmare. Per i ragazzi della squadra, ma anche per me, il Colonnello era tutto: un amico, un padre, una persona che nei momenti di bisogno c’era”. Rapetti, prima di andare in pensione cantoniere per la Provincia, si è sempre occupato della manutenzione del campo e degli spogliatoi della squadra che disputa il campionato amatori. La sua era una presenza leggera ma tangibile, sempre un aiuto e una parola per tutti. Con lo stesso affetto il paese si è stretto attorno a lui e al figlio Massimo martedì scorso nel funerale celebrato in forma civile.

Sono in arrivo nell’Ovadese quasi 1.500.000 euro per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. E’ quanto disposto dal Ministero nell’ambito del quadro di riammodernamento delle scuole. Per la provincia di Alessandria la cifra accordata ammonta a 15 milioni di euro in totale, distribuiti in tante scuole di piccoli comuni. A dare l’annuncio la settimana scorsa è stato il parlamentare Fabio Lavagno del Partito Democratico. Dei fondi accordati all’Ovadese dovrebbe beneficiare in toto l’Istituto Comprensivo di Molare, l’ente sotto il quale sviluppano la loro attività i plessi dei paesi. Nel dettaglio, Cassinelle (255 mila, infanzia e primaria), Molare (781 mila, infanzia, primaria, secondaria di 1°grado), Mornese (183 mila, primaria e secondaria di 1°grado). Un contributo è stato assegnato anche alla scuola di Carpeneto, per un totale di 280 mila euro. E’ d’obbligo però il condizionale dato che sono proprio i primi cittadini dei comuni interessati a far sapere di non essere al corrente di quanto disposto dal Ministero. “L’ultima comunicazione ufficiale – spiega il primo cittadino di Molare, Andrea Barisone – è del novembre scorso. Ad oggi non ci risulta nulla”. I progetti furo-

inbreve MORNESE

Nuova casa famiglia Sabato 27 gennaio ore 11.00, sarà inaugurata a Mornese la prima Casa Famiglia per anziani “Ali di Gemma” allestita presso i locali dell’edificio comunale. Obiettivo del lavoro di diverse Amministrazioni e da anni rimasta inattiva, questo progetto rientra all’interno di un intento più ampio di valorizzazione ed utilizzo proficuo del palazzo municipale. “Sin da inizio mandato abbiamo dimostrato di rivolgere un’attenzione particolare a quello che è l’edificio pubblico per eccellenza, ossia il Municipio – spiega il sindaco, Simone Pestarino - dapprima con la realizzazione del porticato, ossia fornendo, non una velleità estetica, ma la concreta possibilità di una più comoda fruizione dei locali comunali, successivamente con l’inagurazione nel 2015 dell’Asilo Nido di Mornese, anch’esso il primo mai realizzato in paese e opportunità in più per le nuove generazioni. Nel 2016 infine l’apertura del nuovo Ufficio Postale in locali pubblici ampi ed idonei”. La casa famiglia è stata realizzata nei locali rimasti inutilizzati sopra l’ambulatorio medico”. La struttura sarà gestita da “Soggiorno Belforte”, la nuova residenza potrà ospitare fino a sei anziani autosufficienti o parzialmente tali.

CARPENETO

Contributi alle associazioni E’ stata approvata qualche settimana fa dal Comune di Carpeneto la delibera che contiene in fondi alle associazioni non aventi scopo di lucro che operano nel paese con finalità sociale, culturale, turistico e ricreativo. Nel dettaglio alla Società Filarmonica “Margherita” vanno 800 euro, alla Pro Loco di Carpeneto 2.700 euro, all’associazione agroturistica “Madonna della Villa” 250 euro, alla scuola materna paritaria “E. Garrone” 2.750 euro, all’associazione Nazionale Carabinieri “Giovanni Boccaccio”650 euro, all’associazione Vela tramite “Amici di Roby” 150 euro, alla SMS Carpenetese 500 euro.

LA MODIFICA

Silvano: nuovo orario

Ingresso della sede Il plesso di Molare rappresenta la sede amministrativa dell’intero Istituto che con i vari distaccamenti raccoglie quasi 1060 alunni no presentati tra 2014 e 2015, nell’ambito della programmazione triennale. Molare affidò il suo allo studio Stecher di Ovada, incaricato anche da altri comuni della zona. Obiettivo di quanto messo nero su bianco una maggiore resa dal punto di vista energetico dell’edificio. I toni della polemica si alzarono molto quando arrivò la comunicazione della graduatoria ufficiale in cui il paese risultava agli ultimi posti. La

questione arrivò anche in consiglio comunale con l’interrogazione firmata dai consiglieri di opposizione Andrea Barisone e Mirko Vignolo, attuali primo cittadino e assessore ai Lavori Pubblici. Di recente la stessa amministrazione comunale ha varato un finanziamento per l’intervento strutturale propedeutico all’ottenimento della terza sezione della scuola dell’infanzia per un ammontare di 50 mila euro.

Cambia l’orario di apertura degli uffici comunali di Silvano d’Orba. Il servizio demografico protocollo e tributi resterà a disposizione dei cittadini nelle giornate di lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì (dalle ore 10.00 alle 12.30) e al sabato (dalle ore 10.00 alle 12.00). Il servizio finanziario-ragioneria sarà attivo al lunedì mattina (dalle ore 9.00 alle 12.30), mercoledì, giovedì e venerdì (10.00-12.30). Infine l’Ufficio Tecnico riceverà al lunedì (dalle ore 9.30 alle 12.30) e al martedì su appuntamento (telefono 0143 841491, interno 3 oppure via mail all’indirizzo ufficiotcc@comune.silvanodorba.al. it). “Al fine di armonizzare l’efficacia dell’attività amministrativa degli uffici, - ha dichiarato il sindaco di Silvano, Ivana Maggiolino - nel rispetto dei carichi di lavoro e dell’ottimizzazione del ridotto organico del personale dipendente con le esigenze dell’utenza, per una migliore qualità delle prestazioni rese, è stato disposto un diverso orario di apertura al pubblico degli uffici comunali”.


inagenda

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NOVI LIGURE

MEMORIA

Cerimonia dei lumi in ricordo dei deportati del novese

Riflessioni per non dimenticare a Vignole Borbera e Predosa

Per commemorare il Giorno della Memoria e ricordare lo sterminio del popolo ebraico durante l’ultimo conflitto mondiale, il Comune di Novi Ligure ha organizzato una serie di eventi culturali. Dopo la presentazione del volume “Duello nel ghetto” del direttore de La Stampa Maurizio Mollinari avvenuta ieri, il programma prosegue sabato 27 gennaio, alle ore 17.00, con la Cerimonia dei Lumi, in via Girardengo, sul sagrato della chiesa di San Nicolò. Qui avverrà l’accensione dei lumi accompagnata dalla lettura dei nominativi dei deportati del territorio del novese. Per informazioni: biblioteca civica di via Marconi 66, tel. 0143 76246, fax 0143 72592. (L.C.)

“Riflessioni...per non dimenticare” è il titolo dell’incontro che si terrà venerdì 26 gennaio, a partire dalle ore 21.00, nella sala polifunzionale di Vignole Borbera. Una serata organizzata dal Comune in occasione della Giornata della Memoria per ripercorrere i drammatici fatti legati alla Seconda Guerra Mondiale e celebrare il 72° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz. A Predosa da molti anni il Giorno della Memoria è celebrato nelle scuole per iniziativa della biblioteca comunale e delle istituzioni scolastiche. L’amministrazione comunale ha voluto ricordare questa importante giornata anche con una manifestazione pubblica rivolta a tutti i cittadini. Per il terzo anno, Predosa celebra il giorno della memoria nel Palazzo Comunale in piazza Matteotti 2, sabato 27 gennaio alle ore 16.00. (L.C.)

Tagliolo Monferrato Il cantautore Gianpiero Alloisio riproporrà il suo “teatro canzone”

LUCA PIANA ovadese@alice.it

Un blues quasi comico, dedicato al ritorno dell’ideologia nazi-fascista in Italia e in Europa. Si intitola “Eia Eia Trallallà”, l’inedito che Gianpiero Alloisio presenterà domenica prossima, a partire dalle 17.00, presso il salone comunale di Tagliolo. Il brano uscirà come singolo domani, 26 gennaio. Il popolare cantautore ovadese, per celebrare il Giorno della Memoria, riproporrà “Luigi è stanco, storia di una famiglia partigiana tra Genova e il Po”. Il tipico stile del “teatro canzone”, ideato da Giorgio Gaber e Sandro Luporini e di cui Alloisio può essere considerato oggi il principale esponente, è lo strumento ideale per il racconto della vita di Giovanni, nonno dello stesso Alloisio: nome di battaglia “Luigi”, nato a Tagliolo Monferrato, e della sua famiglia. "Luigi è stanco" è la frase in codice che gli alleati ripetevano da «Radio Londra» per indicare che ci sarebbero stati lanci dagli aerei per le formazioni partigiane dell’alessandrino. Le storie raccontate sono varie e avvincenti e coinvolgono non solo la famiglia del padre Sergio, partigiano di «Giustizia e Libertà», ma anche quella, genovese, della madre Ivana, staffetta tredicenne delle Brigate Garibaldi, recentemente insignita della medaglia della Liberazione.

La scelta partigiana di «Luigi» si concretizza quando, alla stazione di Alessandria, vede i primi treni (carichi di ebrei, zingari, omosessuali, dissidenti politici e soldati italiani) partire per i campi di sterminio del nord Europa. Fra gli episodi più significativi, la vicenda del cugino Claudio Pesce che, malgrado fosse riuscito a mettersi in salvo durante il terribile rastrellamento della Benedicta (aprile 1944), tornò indietro e si consegnò ai tedeschi per non abbandonare il fratello Renato: entrambi moriranno nel Konzentrationslager Gusen, un sottocampo di Mauthausen. L’ordine di arresto del Comando tedesco ci narra invece la cattura di Sergio “Cencio” Alloisio, di suo fratello Remo “Pinocchio” Alloisio e della madre Rita. La figlia di “Luigi”, Stefania, nome di battaglia “Bianca”, operò a Torino nell’“ufficio K” fondato dal partigiano ebreo Giorgio “Albertino” Latis e scortò Ada Gobetti quando quest’ultima si recò alla prima riunione del Consiglio Comunale di Torino, prima vice sindaco donna d’Italia. Le due famiglie diventano una quando, nell’immediato dopoguerra, il padre di Gian Piero, il partigiano Sergio Alloisio, cerca di ricomporre le inevitabili tensioni che seguirono la guerra civile creando un grande spettacolo collettivo di varietà, «La Pietra Filosofale», cui aderiscono molti giovani dell’Ovadese. (ph: Chiara Alloisio).

Musicanovi Diciotto i concerti previsti nella nuova edizione

arquata

Eia eia trallalà. Blues che celebra la Memoria

Docufilm su antisemitismo e sport “La forza di nuotare” è un documentario che racconta la vicenda di sette donne della squadra di nuoto del club “HaKoah” di Vienna. Le donne, che negli anni trenta del 1900 erano state delle giovani sportive in una Vienna ribelle e intellettuale, con lo scoppio della guerra si sono sparpagliate ai quattro angoli della terra. Non tutte sono rimaste in contatto. Tutte in compenso però hanno avuto una vita piena ed emozionante e continuano infine a praticare regolarmente il nuoto. Sarà questo il film che verrà proiettato ad Arquata Scrivia sabato 27 gennaio, alle ore 10.30, nell’aula magna delle scuole medie (piazza Bertelli 19). L’iniziativa è organizzata da assessorato alla Cultura, Isral e Anpi di Arquata e Grondona in occasione della Giornata della Memoria e la proiezione è aperta a tutti. Il regista Yaron Zilberman ha incontrato le donne a casa loro, in Israele, in Inghilterra e negli Stati Uniti, documentando la loro storia e trattando le tematiche legate all’antisemitismo e allo sport. (L.C.)

Teatro In scena gli attori Ian Bertolini e Giuseppina Facco

Melodie tradizionali ebraiche Sul palcoscenico la storia del “Giusto” don Luigi Mazzarello per la rassegna del Casella Come di consueto, torna la rassegna Musicanovi organizzata e promossa dall’istituto musicale Alfredo Casella, in collaborazione con l’“Orchestra in Provincia 2018” e il concorso internazionale “Premio Franz Schubert” e il contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Torino. Il primo appuntamento è per sabato 27 gennaio, alle ore 21.00, con il Concerto per il giorno della Memoria presso la basilica della Maddalena: ad eseguire musiche della tradizione ebraica saranno l’Orchestra JuniorClassica e il coro della scuola di musica per adulti del conservatorio Vivaldi di Alessandria, preparato da Monica Elias, che eseguiranno musiche di Haydn, Mozart e melodie tradizionali ebraiche. Direttore della sezione fiati sarà Claudio Pavesi; direttore dell’orchestra sarà il giovane musicista alessandrino Giovanni Cestino. L’Orchestra JuniorClassica è una formazione cameristico-sinfonica, giovane emanazione dell’Orchestra Classica di Alessandria, cui fanno parte bambini e ragazzi con limite massimo d’età di 17 anni, provenienti da scuole di musica e conservatori

del territorio provinciale alessandrino e non. È nata nel 2007 con lo scopo di incoraggiare i giovani allo studio della musica, contrastare il disagio giovanile e la dispersione scolastica, creando occasioni di aggregazione e offrendo opportunità di condividere un’importante esperienza a livello artistico per imparare i criteri dello «stare in orchestra”. L’ingresso ai concerti ha un costo di 10 euro, ridotto 5 euro (under 19 e over 70). Si possono acquistare gli abbonamenti a 10 concerti (80 euro) oppure a 18 concerti (120 euro). Informazioni, prenotazioni e prevendita presso l’istituto musicale “Alfredo Casella” in via Verdi 37 a Novi Ligure il lunedì, martedì e mercoledì dalle 17 alle 19, giovedì dalle 15 alle 17. Mail associazione.casella@libero.it; telefono 338 9572665. Musicanovi 2018 proseguirà l’11 febbraio al teatro Paolo Giacometti con il concerto di San Valentino, protagonista l’Alfredo’s Box (gruppo corale femminile di circa 10 elementi nato in seno all’istituto musicale Casella) diretto e accompagnato da Erik Bosio. (M.F.)

Ha esordito sabato scorso al teatro Sacco di Savona la nuova versione di “Questo è un uomo, questa una donna”, la pièce scritta e interpretata da Ian Bertolini, già andata la scorsa primavera con diverse date nell’Ovadese. Questa sera il giovane attore sarà sul palco del Teatro della Tosse per la seconda di due date genovesi. Venerdì 26 gennaio l’appuntamento è a Castelletto d’Orba, dalle 21.00, presso la palestra comunale di piazza Marconi (con rappresentazione dedicata alle scuole al mattino). Sabato 27, dalle 21.00, lo spettacolo sarà riproposto a Silvano d’Orba, nel teatro della Soms. A chiudere il breve tour Bertolini sarà a Masone il 30 gennaio e a Pontestura il 24 febbraio. “Questo è un uomo, questa una donna“ è tratto dal romanzo “Quattro ore nelle tenebre” di Paolo Mazzarello. Lisa Finzi ed Enrico Levi, rispettivamente zii dello scenografo Lele Luzzati e dello scrittore Primo Levi, scappati da Genova allo scoppio della guerra, dopo la strage di Meina capiscono che i nazisti stanno arrivando ed è solo questione di tempo. Con una coppia di amici, i coniugi Soria, cercano disperatamente

rifugio presso un antico santuario, dove da qualche anno è approdato uno strano prete, don Luigi Mazzarello. Intelligente, affascinante e dal passato turbolento sui piroscafi dei migranti verso le Americhe, nel mezzo della guerra che infuria don Luigi riuscirà con abilità a resistere alle intimidazioni dei nazifascisti e alle pressioni dei suoi superiori, aiutando i partigiani e salvando la vita dei suoi protetti ebrei. Sul palco con Bertolini l’attrice savonese Giuseppina Facco. «È una storia straordinaria - spiega l'attore - a cavallo tra Liguria e Monferrato e talmente ricca di avvenimenti da rasentare il limite del surreale. È l’umanità dei personaggi che mi ha colpito, l'essere sempre e comunque consapevoli di sé stessi, il continuare a procedere laddove tutto sembra essersi fermato da tempo. Non ci sono eroi in questa vicenda e non devono esserci. Ci sono personaggi straordinari che non hanno la necessità di essere mitizzati. Personaggi con le loro psicologie interne, i cui gesti apparentemente eroici terminano con il palesarsi dei propri limiti e della propria condizione umana». (RED.)


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Novi Ligure La presentazione al Nuovo Circolo Ilva. Passioni, affetti e scelte dolorose in un volume

Come “Perdersi nel bosco” con Giuseppe Grassano BENEDETTA DE PAOLIS redazione@ilnovese.info

Giovedì scorso, in occasione dell’aperitivo letterario al Circolo Ilva, è stato presentato il libro di Giuseppe Grassano “Perdersi nel bosco”. L’autore è stato insegnante di lettere nelle scuole superiori, si è occupato di critica letteraria e ha collaborato alla rivista Otto/Novecento e con l’Isral (Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea) di Alessandria. Così presenta il libro Mauro Ferrari, direttore editoriale di Puntoacapo editrice, che lo ha pubblicato nella collana “Le Impronte”, dedicata alla cultura del territorio: «Quello di Giuseppe Grassano è un libro ricco e impegnativo, che parla delle passioni, degli affetti e delle scelte anche dolorose che affrontiamo nella vita. Si tratta di un romanzo di formazione, un “bildungsroman” scritto per capitoli, che a volte scorrono con una forte unità narrativa, altre scandiscono tappe, separazioni, distacchi e scelte significative della vita del protagonista, dall’infanzia fino alla maturità e oltre». Ogni capitolo è quindi una fotografia, un’istantanea di vita. Il libro narra le vicende di un giovane che subisce passivamente la scelta dei genitori, del padre soprattutto, di essere mandato in seminario. Una scelta motivata dalla necessità di farlo studiare e rimandare, semmai, la decisione vocazionale alla maturità. Dalla narrazione di questo periodo di vita trapela tutta la disapprovazione del protagonista verso questa decisione: si sente oppresso dalle regole e dai ritmi serrati, soffocato dal senso di oscurità di quel luogo (i corri-

Giuseppe Grassano Insegnante di lettere nelle scuole superiori, si è occupato di critica letteraria e ha collaborato alla rivista Otto/Novecento e con l’Isral. Ha dato alle stampe il volume “Perdersi nel bosco”. doi, le camerate, l’ufficio del rettore), oltre che deriso dai compagni rimasti al paese. Sono pochi i momenti in cui riesce a sentirsi libero e a provare un senso di evasione. Ci riesce con la mente attraverso la lettura e fisicamente grazie al rito della passeggiata: poche ore alla settimana in cui i ragazzi possono girare liberi per le strade e le campagne del paese. Un giorno che attendono con malcelata frenesia “per uscire dal recinto invalicabile del castello, stravolgere i ritmi e le regole”. L’esperienza del seminario finisce e nella parte centrale del libro il protagonista affronta situazioni di vita principalmente dolorose, come la morte del padre e la malattia della moglie. Sono tutte situazioni che accetta passivamente: il suo personaggio non appare mai a proprio agio, si sente sempre fuori posto, fino a definirsi “come un pesce fuor d’acqua”. Tutti questi fatti vengono narrati con dei “salti” temporali e

spaziali, derivanti dal modo in cui il libro è stato scritto. Spiega lo stesso Grassano: «Questo libro è nato a tappe, anche molto lunghe, tappe in cui ho ripensato alla mia vita, sforzandomi di distaccarmene. Al suo interno ci sono riferimenti a quello che sono stato e ad avvenimenti che ho vissuto in prima persona, su uno sfondo di fantasia e finzione. Perché quando si comincia a scrivere la penna prende la sua strada e la realtà si mischia alla fantasia, così tutta la storia viene reinventata in corso d’opera e spesso vengono fuori delle cose che all’inizio non si avevano in mente di dire. La mia grossa soddisfazione è essere riuscito a ingabbiare con le parole dei sentimenti, questo non è sempre facile». Il titolo “Perdersi nel bosco”, ripreso nell’immagine di copertina, rimanda a due punti chiave, come spiega ancora Ferrari: «Il bosco richiama immediatamente la selva oscura da una parte e il bosco delle fiabe

La tua città, il tuo giornale la nostra storia Se ti abboni paghi la metà. Ricevere il giornale comodamente a casa tua ti costa 35 euro all’anno invece che 69.

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dall’altra, quello di “Cappuccetto rosso” e di altri personaggi che hanno bisogno di fare una serie di scelte e trovare la strada che li porti fuori proprio dalla selva oscura». Qui c’è il paragone con il protagonista della storia, che deve trovare la strada per uscire da quel senso di soffocamento che, come dicevamo prima, spesso lo opprime. Conclude Grassano: «Mi hanno sempre interessato tematiche legate alla crescita, alle paure connesse ad essa e, soprattutto, alla fine del periodo dell’infanzia. Da qui nasce la narrazione del tema del distacco, che si lega a quello della ricerca: ogni momento di vita del protagonista è inserito nel tentativo di conquista di qualcosa. Nell’ultimo racconto scappa simbolicamente sull’ippogrifo, un cavallo alato che porta lontano, alla conquista di un senso di libertà».

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Castellania Secondo incontro cicloletterario de La Mitica 2018

Castelnuovo Al teatro Enzo Buarné

mostra dell’amore: Piccolo, forte, furbo e tenace La Alice Redini mette Storia del portento Galetti in scena la precarietà Domenica 28 gennaio alle ore 17.00 presso la residenza Il Borgo di Castellania secondo appuntamento con gli incontri cicloletterari de La Mitica 2018. Introdotti e moderati dal giornalista Sergio Meda, gli autori Paolo Migliavacca, Lorenzo Papetti e Adelelmo Portioli presenteranno il loro libro “Galetti un portento”. Sport&Passione Editore proietteranno il pubblico agli albori del ciclismo dei primi del ‘900 quando le strade erano totalmente coperte di polvere e i ciclisti erano letteralmente dei supereroi. Il nome Carlo Galetti non risulterà sconosciuto agli appassionati di ciclismo e ai curiosi di sport. Nato a Corsico nel 1882, Galetti rimbalza sulle cronache nazionali dopo il Giro d’Italia, cui partecipò otto volte, portando a conclusione la gara quattro volte con risultati importanti. Soprannominato lo “scoiattolo dei Navigli”, vinse per due volte il Giro di Sicilia, per tre volte la Milano-Roma e partecipò tre volte al Tour de France senza mai concluderlo. Nel 1910 e 1911 vinse la classifica finale. Nel 1912 il Giro si disputò a squadre e Galetti vi partecipò con la Atala, insieme a Ganna, Eberardo Pavesi e

Giovanni Micheletto. Nonostante il ritiro di Ganna, l’Atala vinse il Giro e Galetti fu anche il primo nella classifica a tempi, senza però valore ufficiale. Dopo il ritiro decise di abbandonare il mondo del ciclismo e dedicarsi all’attività di tipografo, fondando la Arti Grafiche Galetti a Milano. Al termine dell’incontro, in collaborazione con le Cantine Volpi, di Tortona, verrà offerto a tutti i presenti un aperitivo con degustazione vini del territorio dei Colli di Coppi.

arquata

LUCIA CAMUSSI l.camussi@ilnovese.info

Un bacio a mezzanotte Sabato 27 gennaio al Teatro della Juta di Arquata Scrivia va in scena uno spettacolo musicale, frizzante e divertente, che ha ottenuto grandissimo successo in tutti i teatri dove è stato rappresentato, “Un bacio a mezzanotte-Varietà retrò”. Protagonisti saranno tre artisti, Christian Primavera, Martina Allia e Nora Garavello, che sulla scena ripropongono alcune delle più famose canzoni del repertorio musicale che va dagli anni ‘30 agli anni ‘60, come nell’Avanspettacolo del dopoguerra italiano, attraverso una costante commistione di generi artistici. Posto unico 10 euro. Inizio spettacolo ore 21.00. Informazioni e prenotazioni: cell. 345 0604219; mail teatrodellajuta@gmail.com. La stagione ha il patrocinio del Comune di Arquata, il sostegno di Acos Energia e della Fondazione Crt. (L.C.)

Alice Redini il 26 e il 27 gennaio cercherà con il suo spettacolo “La mostra dell’amore: sfiancanti tentativi di normalità” di raccontarci un mondo basato sulla precarietà, monologo vincitore del premio del direttore di “Giovani realtà del teatro” nel 2016 e accompagnata da Paola Tintinelli. Quante vite ormai sono basate su un costante senso di precarietà lavorativa, sentimentale, familiare? Sembra che oggi non vi siano più certezze. L’attrice e sceneggiatrice racconta in modo tragicomico una vita comune a molti, la storia di una trentenne con un lavoro precario e senza una famiglia costruita da lei, quella che oggi viene comunemente definita dalla società con una persona fallita. Alice Redini nata a Novi Ligure si è diplomata all’Accademia dei Filodrammatici ha collaborato con molti teatri e registri tra cui il Teatro dell’Elfo con “Morte di un commesso viaggiatore” di Elio de Capitani, diretta da Giulio Bosetti al Teatro Carcano, ha collaborato con Stefano Benni, con Lucia Calamaro, Giorgio Gallione e César Brie. Durante lo spettacolo di cui è sceneggiatrice e protagonista Alice si chiede se esista un amore che non senta il bisogno di mostrarsi in pubblico, un amore che forse recentemente viene visto come un trofeo da mostrare ovunque e non da vivere o che ci faccia sentire apprezzati. Alla ricerca di una vita “normale” e dell’accettazione di sé stessa nonostante abbia deluso le proprie aspettative, della società e dei suoi genitori. Lo spettacolo sarà rappresentato al “Piccolo teatro Enzo Buarné” di Castelnuovo Bormida alle 21.00, il costo del biglietto è di 10 euro con prenotazione obbligatoria (cell. 348 8238263 o 339 3055082). (C.G.)

Rocchetta Ligure Organizzata dall’Anpi di Alessandria

Cantalupo Ligure Nuovo appuntamento con la pro loco

Memorie di Bergen Belsen, la mostra a palazzo Spinola

Tradizione rispettata in pieno con la raviolata di San Giulio

Verrà inaugurata durante la Giornata della memoria la mostra “In quella brughiera”, memoria del lager nazista di Bergen Belsen, nella sale di palazzo Spinola a Rocchetta Ligure. La mostra ideata dal giornalista Giovanni Traverso sarà aperta sabato 27 gennaio e rimarrà visitabile fino a sabato 3 febbraio. L’iniziativa è promossa dall’Anpi di Alessandria in collaborazione con il Comune di Rocchetta e il museo della Resistenza e vita sociale in val Borbera. Durante l’inaugurazione verranno raccolte, a cura dell’Anpi, firme all’appello a tutte le istituzioni democratiche “Mai più fascismi” contro la moltiplicazione in Italia di «organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web». (L.C.)

Domenica 28 gennaio, dalle 12.30 nel palazzetto dello sport di Cantalupo Ligure, appuntamento con la tradizionale raviolata di San Giulio. Il costo del menu è di 18 euro bevande incluse e prevede antipasti, ravioli a volontà, dolce e frutta. La giornata proseguirà in allegria con la musica grazie a Fabio, Ale e Lory. Prenotazioni entro il 27 gennaio ai numeri 335 1458297 e 340 8302100. La manifestazione, organizzata dalla pro loco del paese, si svolgerà anche in caso di maltempo.

gliappuntamenti

di Milva Caldo

eventi in programma nel raggio di cento chilometri

km25 BIENNALE

km 60 FOTOGRAFIA

km90 DESIGN

km 100 ACQUA

ALESSAN DR IA • È in corso a Palazzo Monferrato (via San Lorenzo 21) Omnia 2018, la prima biennale d'arte di Alessandria, con un ricco calendario di appuntamenti. La rassegna intitolata “Caos colore” presenta un gruppo di 37 artisti, che hanno posto proprio il colore e la sua indagine come base della loro opera, tra astrazione geometrica e morbide consistenze, tra tecniche tradizionali e materiali innovativi, in un percorso dalla regia critica e curatoriale di Matteo Galbiati. La mostra, a ingresso libero, resterà fino al 4 marzo con il seguente orario di visita: venerdì dalle 16.00 alle 19.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Info: www.palazzomonferrato.it.

GENOVA • Al Castello D’Albertis Museo delle culture del mondo (corso Dogali 18) è in corso la mostra fotografica “Foroba Yelen. Notti di luce nel Mali”. L’esposizione, che rimarrà aperta fino all’8 aprile, porta nel titolo il nome con cui gli abitanti di un villaggio del Mali hanno battezzato un lampioncino mobile creato dall’architetto Matteo Ferroni, curatore della mostra. Le immagini dei villaggi dove si è diffusa la lampada trasmettono il fascino di una tecnologia in equilibrio con la cultura, rivisitando concetti come cooperazione, comunità e design. Orario: da martedì a venerdì 10.00-17.00, sabato e domenica 10.00-18.00, chiuso lunedì. Info: www.castellodalbertis.museidigenova.it.

MILANO • “999. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo” è una mostra sull’abitare che è in prima istanza una grande casa, con i suoi vari ambienti, situazioni, attività e relazioni. Il visitatore compie un vero e proprio viaggio nell’abitazione di un futuro che si è fatto presente, spostandosi da un ambiente all’altro e interagendo in prima persona. Un palinsesto di esperienze italiane affiancate da ospiti internazionali in grado di coinvolgere il grande pubblico in maniera interattiva, anche grazie a una serie di ambientazioni fisiche, digitali e social. L’esposizione Palazzo della Triennale fino al 2 aprile, dal martedì alla domenica ore 10.30 - 20.30. Info: www.triennale.org.

TORINO • “Torino e i suoi fiumi” è il titolo della mostra aperta fino al 30 marzo all’Archivio storico. Vi sono esposti documenti, incisioni, disegni d’epoca e fotografie, che raccontano il rapporto tra la città e i suoi corsi d’acqua dal Medioevo a oggi. I temi sono le origini della città, la pesca, gli antichi mestieri (le lavandaie, i sabbiatori, il mercato del ghiaccio), dighe, canali e forza motrice, i mulini, gli opifici e le industrie, quando la natura si ribella (inondazioni, secche, inquinamento), fiumi e loisir (Esposizioni, sport e divertimenti, gli scrittori raccontano), un secolo di curiosità. Orario: dal lunedì al venerdì 8.30-16.30. Info: www.comune.torino.it/archiviostorico.


lelettere

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La Posta del Cuore

la nuova rubrica dedicata al tema delle relazioni e dell’amore in tutte le sue forme a cura di Daria Ubaldeschi

Una storia finita ma... “L’ho conosciuto quando facevo la prima liceo. Lui era in quarta ed era il tipico bravo ragazzo. Lo è ancora oggi, anche se non è più un ragazzo. Ci siamo messi insieme allora, era il 1996 e la nostra canzone era ‘Più bella cosa non c’è’ di Eros. Una bella storia iniziata sui banchi di scuola, insomma. Il problema è che è ancora lì, quella bella storia. Io ho 35 anni e lui 39. Io abito ancora con i miei, e lui con sua mamma. Non posso dire più di amarlo, ormai. Gli voglio bene, e molto. Ma come lo si vuole ad un amico o a un parente. Ecco, ormai siamo diventati cugini, più che amanti. Avevamo dei progetti, in teoria li abbiamo ancora. Mettere su casa, sposarci, come tutti. Ma prima il lavoro, dicevamo. Ora il lavoro c’è, più o meno, ma siamo sempre lì, in quel limbo di una relazione che negli anni è diventata monotona. La domenica da sua mamma, che cucina sempre le stesse cose, sempre gli stessi discorsi. Mi sembra di essere entrata in un circolo chiuso che si è preso i miei anni migliori. Una volta avevo il sogno di sposarlo, di metter su famiglia con lui. Ora forse ne ho l’incubo. Con lui sto bene, certo, ci capiamo al volo, certo, ma manca qualcosa. Lui è il classico ragazzo posato, ed ha fatto il disoccupato (se lo poteva permettere) fino a 35 anni. Poi, bene o male, ha trovato un impiego pubblico e si è sistemato, come si dice. Sono io che non mi sono sistemata. Sono io che non riesco ad uscirne. Sono io che non ho il coraggio di dirgli che sono stufa di fare l’amore solo al sabato sera, di vedere la partita con lui e i suoi amici, di andare in vacanza in Sardegna tutti gli anni. Non ho il coraggio di dirlo a lui, ai nostri amici, ai miei e suoi parenti. Perché ho scritto questa stupida lettera ad una rubrica su un giornale? Forse perché spero che mi dia il coraggio di metterci di fronte alla realtà. Per questo ho deciso di scriverla, per questo spero sia pubblicata. Marisa”.

Eccola qui la tua lettera, Marisa, pubblicata non per metterti di fronte ad una realtà, che sai di conoscere molto bene, ma a volte c’è il bisogno che qualcuno di esterno, estraneo e non coinvolto, ci accompagni a guardare quella realtà da altri punti di vista, come a voler analizzare le varie opzioni di una scelta complessa, che porta con sé molti cambiamenti. E si sa, cambiare significa accettare di perdere delle sicurezze, quelle appartenenti a ciò che è noto, a una vita fatta di abitudini e rituali che si ripetono, il pranzo dalla suocera, la vacanza in Sardegna e così via. Cambiare è non sapere cosa occuperà quello spazio, mentale e fisico, fatto di ciò che è regolare e soprattutto, di ciò che noi pensiamo risponda alle aspettative di amici e parenti, come dici tu. Cambiare può sembrare un azzardo ma, come direbbe Snoopy, «se non ci piace dove stiamo, possiamo spostarci, non siamo alberi», poiché persistere in una condizione che non ci soddisfa crea sofferenza sia in noi, sia nelle persone con le quali quella condizione condividiamo e che sono perfettamente al corrente della nostra, in questo caso tua, insoddisfazione. A 13 anni, se ho fatto i conti giusti, certo che “più bella cosa non c’è” di una storia d’amore tra due adolescenti, con tutto l’entusiasmo e le illusioni proprie di quell’età. Ma l’adolescenza ad un certo punto si supera, si entra nella giovinezza e poi nell’età adulta, cambiano esigenze, necessità e obiettivi; le esperienze, soprattutto quelle relazionali, gli incontri, ci modificano, è inevitabile, siamo programmati per trasformarci e cercare di tenere fermo un elemento di un’evoluzione naturale non è rispettoso della natura umana stessa. Per questo la maggior parte delle relazioni nate in età adolescenziale (non tutte naturalmente, ci sono delle eccezioni) sono destinate ad estinguersi nel tempo, perché come esseri umani abbiamo necessità di sperimentarci, è attraverso l’esperienza che possiamo maturare e costruire un progetto autentico di vita personale. Cara Marisa, tu hai utilizzato termini come “circolo chiuso”, a indicare una stagnazione del rapporto sia con lui che con te stessa, e “incubo”, come se il sogno adolescenziale, fatto e rifatto fuori tempo, in altra età, si fosse trasformato in qualcosa di pauroso, perché statico, alla fine

notizieutili

il contrario stesso della vita. Dalle tue parole traspare un sentimento di prigionia in una gabbia che puoi aprire quando vuoi, questa è la realtà difficile da accettare, perché significa prendere atto che hai una scelta, che comporta delle perdite certo, scegliere significa sempre rinunciare a qualcosa, in questo caso di stabile e rassicurante, ma non soddisfacente, e per quale motivo? Non siamo stati creati necessariamente solo per sacrificio e sofferenza, non pensi anche tu? E credimi, amici e parenti se ne fanno una ragione, non si tratta delle loro vite, tu non sei responsabile della vita di nessuno se non della tua, l’unica che rischi di tradire rifiutando di ascoltarti”.

Cinema Moderno, ci siamo?

Sono arrivati gli schermi del nuovo cinema multisala Moderno, in via Girardengo. La commissione di controllo è convocata per lunedì 29. Se non ci saranno ulteriori intoppi, le proiezioni cominceranno nella prima settimana di febbraio.

lavocedellestelle

lefarmacie

guardiamedica

www.farmapiemonte.org NOVI LIGURE Giovedì 25: Valletta (via Garibaldi); venerdì 26: Novinove (viale Campionissimi); sabato 27: Giara (via Girardengo); domenica 28: Moderna (via P.Giovanni XXI I I); lunedì 29: Beccaria (via P.Giovanni XXIII); martedì 30: Cristiani (via IV Novembre); mercoledì 31: Nuova (viale Saffi). OVADA - Domenica 28 gennaio: Gardelli NEI PAESI Giovedì 25 gennaio: Foco (Stazzano); venerdì 26: Moderna (Arquata); sabato 27: Belleri (Gavi), Altavalle 2 (Cabella); domenica 28: Balbi (Serravalle), Altavalle (Albera), Libarna (Serravalle); lunedì 29: Giacoboni (Arquata); martedì 30: Di Matteo (Vignole), mercoledì 31: Cantù (Gavi), Val Borbera (Rocchetta).

leedicole NOVI LIGURE - Domenica 28 gennaio M & M (Portici nuovi); Semino (piazza del Maneggio); Fossati (piazza Matteotti); Campi (via Verdi); Fossati (Giardini pubblici); Ponte (Stazione Fs); Scarsi (viale P. Cichero); Arecco (via Amendola); Effe di Silvano (via Ovada): Fanin (via Papa Giovanni XXIII); Edicola di viale Saffi; Edicola Smile (via Caduti di Nassiryia 76); Ferrarese (via Verdi). OVADA - Domenica 28 gennaio Corso Libertà, Corso Saracco e/o p.zza Assunta

numeridiemergenza 118 112 115 113 117

dal 25 al 31 gennaio

Ariete

Bilancia

La settimana sarà caratterizzata dalla presenza di Urano nel segno. Questo pianeta porterà felicità e disinvoltura nei prossimi sette giorni e inoltre vi aiuterà a ottenere i migliori risultati.

In questo periodo vi sentite stanchi perché siete reduci delle scorse settimane, le quali sono state molto stressanti. Il pianeta Saturno dice che è giunto per voi il momento di rilassarvi.

Toro

Scorpione

La presenza di Plutone nel segno è una buona occasione per voi Tori. Vi si aprono due porte: quella della timidezza, ma anche della sicurezza, e quella della estroversione, che vi potrebbe portare buoni compensi.

La saggezza degli astri vi accompagnerà durante la settimana portandovi a scoprire nuove cose e a fare ragionamenti complessi riguardanti argomenti come il senso della vita.

Gemelli

Sagittario

La Luna vi starà vicino durante i prossimi sette giorni. Questa sarà una settimana ricca di soddisfazioni e di gioia. Dedicate tempo al lavoro e ai vostri cari e verrete ricompensati con momenti di felicità.

Il pianeta Mercurio vi porterà a esplorare nuovi posti se voi lo seguirete. Esso vi lascerà degli indizi da scoprire che vi condurranno verso nuove avventure. Questa caccia al tesoro sarà accompagnata da positività e gioia.

Cancro

Capricorno

Direttore responsabile: ANDREA VIGNOLI........... a.vignoli@ilnovese.info Vicedirettore: ELIO DEFRANI .................................. e.defrani@ilnovese.info Direttore marketing: MILVA CALDO ....................... m.caldo@ilnovese.info Segretaria di Redazione: PIERA FIRPO amministrazione@ilnovese.info Impaginazione: in proprio .......................................... grafica@ilnovese.info

Giove vi aiuterà a svolgere le faccende quotidiane e porterà migliori risultati sul lavoro. Non sorprendetevi se qualcuno vi farà i complimenti per l'impegno che state mettendo in questo periodo.

Durante la settimana potreste fare nuove conoscenze e stringere delle amicizie, mentre alcuni di voi invece incontreranno persone che non vedevano da tempo. Questo portetà in voi molta felicità.

REDAZIONE DI NOVI LIGURE via Garibaldi 17, tel. 0143.314700, fax 0143.314701 redazione@ilnovese.info Lucia Camussi............................................................... l.camussi@ilnovese.info Marco Gotta .......................................................................... sport@ilnovese.info Marzia Persi ...................................................................... m.persi@ilnovese.info Collaboratori: Claudio Casonato, Carlotta Codogno, Benedetta De Paolis, Maurizio Iappini, Lisa Lanzone, Daria Ubaldeschi, Enrico Repetto, Alice Chirivì, Enrico Varrecchione. Abbonamenti: Euro 35 - c.c.p. n° 12398111 intestato a ‘il novese’ via Garibaldi 17 - Novi Ligure

Leone

Acquario

Nella vostra settimana influirà il pianeta Giove, rendendovi spensierati e coraggiosi. Le sfide quotidiane non saranno più un problema per voi, troverete la forza per superarle impegnandovi al massimo.

La settimana si aprirà con delle giornate ricche di felicità. Le scelte che farete durante questi giorni caratterizzeranno il resto della settimana. Pensate bene prima di agire o potreste rendere spiacevoli giornate gioiose!

Vergine

Pesci

L'influenza positiva del pianeta Venere renderà i prossimi sette giorni molto gioiosi e pieni di momenti felici insieme a parenti e amici. Inoltre vi aiuterà a concludere gli affari che avevate lasciato in sospeso nelle scorse settimane.

Il pianeta Marte comunica che questo non è un momento favorevole per effettuare piccoli acquisti, ma che sarete fortunati nella vendita, perciò se avete qualcosa di cui volete sbarazzarvi, affrettatevi! Nel fine settimana potreste ricevere una visita inaspettata.

Il servizio è attivo nei giorni feriali, dalle ore 20.00 alle 8.00 del mattino successivo. Il sabato e nei giorni prefestivi dalle ore 10.00 alle 8.00 del lunedì o del giorno successivo a quello festivo. NOVI LIGURE (0143 746569) per i comuni di Novi, Basaluzzo, Capriata, Cassano, Francavilla, Pozzolo, Pasturana, Tassarolo. OVADA (0143 81777) Ovada, Carpeneto, Casaleggio, Cremolino, Lerma, Molare, Rocca G., Silvano d’O., Tagliolo, Trisobbio. ARQUATA SCRIVIA (0143 636129) Arquata S., Albera L., Borghetto B., Cabella L., Cantalupo L., Carrega L., Grondona, Mongiardino L., Roccaforte L., Serravalle S., Vignole B. GAVI (0143 642551) Gavi, Bosio, Carrosio, Fraconalto, Parodi L., San Cristoforo, Voltaggio. CASTELLAZZO B. (0131 270027) Predosa

edizioni sic srl • novi ligure BASALUZZO: Moccagatta (aperta la 2ª domenica del mese); CAPRIATA D’ORBA: Opizzi (3ª domenica del mese); CABELLA: Maiocchi (2ª domenica del mese); PASTURANA: Bianchi (1ª domenica del mese); POZZOLO FORMIGARO: Perseghini (2ª e 4ª domenica del mese).

AMBULANZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CARABINIERI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . VIGILI DEL FUOCO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . POLIZIA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GUARDIA DI FINANZA . . . . . . . . . . . . . .

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REDAZIONE DI OVADA via Buffa 39, tel. e fax 0143.81054, ovadese@alice.it Redattore capo: Edoardo Schettino .......................... edoschet@gmail.com Collaboratori: Simonetta Albertelli, Diego Cartasegna, Giuliana Cantamessa, Luca Piana, Daniele Prato, Stefano Priarone. Abbonamenti: Euro 35 - c.c.p. n° 13718150 intestato a ‘l’ovadese’ via Cavallotti 118 - Novi Ligure Pubblicità: ...................................................................marketing@ilnovese.info Paolo Moncalvo cell. 393 3377444 - Mauro Piccarolo cell. 349 3566402 Stampa: Industrie Tipografiche Sarnub - via Abate Bertone 14 - Cavaglià (BI)

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CALCIO

FEMMINILE

PODISMO

Ovadese: blitz a Serravalle

Novese avanti a forza quattro

Yalli e Repetto trionfano a Novi

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Arquatese, boccata d’ossigeno ora iniziano gli scontri diretti IL PUNTO

Quando avremo un calendario giusto per tutti?

I tre punti ottenuti dall’Arquatese contro il Rapid Torino sono stati una vera boccata di ossigeno: si apre così con un successo il 2018 dei biancocelesti, che già domenica sono chiamati ad un impegno fondamentale per accumulare punti pesanti e lasciarsi alle spalle la zona play-out Domenica, al “Garrone”, la partita è stata priva di grosse emozioni, ma la squadra di Pastorino ha avuto il merito di giocare in maniera attenta e senza lasciare nulla al caso, soprattutto nel corso della prima frazione. Dei padroni di casa la maggior parte delle occasioni da gol, con il portiere ospite Borga chiamato ad una lunga serie di interventi. E’ stato proprio un errore dell’estremo difensore del Rapid a causare l’episodio decisivo: un malinteso con Tartaglia ha permesso a Dell’Aira di trovarsi solo a porta sguarnita, con il difensore costretto all’intervento. L’arbitro, fra le proteste, ha assegnato il rigore che lo stesso Dell’Ai-

ra ha trasformato spiazzando il portiere. L’uomo in più ha consentito all’Arquatese di gestire senza patemi il finale del match, dove il Rapid si è reso pericoloso solo sui calci da fermo, senza peraltro impensierire particolarmente Torre. Migliore in campo, senza ombra di discussione, Giacomo Acerbo, le cui iniziative a centrocampo sono state linfa vitale per le sortite offensive di Petrosino e Dell’Aira, altrimenti piuttosto statici e facili prede dei difensori ospiti. Discreto l’esordio del nuovo acquisto Fava, ancora non al 100% della forma, ma ben integrato nel reparto difensivo. Al fischio finale, i punti di vantaggio sulla zona play-out sono due, grazie al pareggio fra Cit Turin e Barcanova che permette ai biancocelesti di aumentare il passo rispetto alle rivali nella lotta per non retrocedere. Domenica, a Collegno, la trasferta contro la Pro: ultima con soli 8 punti totalizzati, la squadra dell’hinterland torinese rappresenta un ostacolo apparentemente facile da superare. Al rientro in campo dopo la

pausa invernale, per la Pro Collegno è arrivata un’altra sconfitta sul campo del Cenisia, vittorioso per 31 e in grado, quindi, di mantenersi a 3 lunghezze proprio dall’Arquatese. La prossima gara interna sarà già a febbraio e rappresenterà la seconda di un trittico di partite con l’obbligo dei tre punti: al “Garrone” arriverà

leinterviste

ENRICO VARRECCHIONE sport@ilnovese.info

il Barcanova, ovvero la compagine che immediatamente segue in classifica i biancocelesti. In 180’, l’Arquatese ha la possibilità di mettere fra sè stessa e le rivali dirette un consistente vantaggio da gestire in vista degli incontri con le avversarie più quotate nella fase finale del campionato.

Parla mister Roberto Pastorino Roberto Pastorino arriva esausto al 95’ di Arquatese-Rapid, quasi l’avesse giocata per intero lui stesso: «Non è stata una partita piacevole probabilmente per gli spettatori che l’hanno seguita in tribuna, ma noi siamo così e non ha molto senso criticarci per lo scarso spettacolo. La cosa più importante era fare risultato, ed è importante perchè ogni tanto capita di trovarsi in difficoltà. E’ successo anche quando siamo stati in vantaggio di un uomo». Oltre alla classifica, quanto pesa una vittoria del genere? «Solo vincendo possiamo recuperare fiducia, ma al netto della gara non bella, abbiamo goduto di un maggior numero di occasioni da gol. Probabilmente, ai punti avremmo vinto noi.» Ci è voluto un episodio discusso per risolvere questa gara: «Si, l’episodio, una volta tanto, è stato a nostro favore, ma al di là dell’errore dell’arbitro abbiamo costruito di più e ci siamo trovati più spesso nella condizione di poter chiudere l’incontro rispetto a quanto il Rapid non abbia fatto per riaprirlo.» Per ora, c’è anche maggiore scelta fra gli uomini da mandare in campo: «Adesso abbiamo cambiato modulo, abbiamo più alternative in panchina e fra gli under, non a caso oggi dovevo tenere fuori qualcuno ed è stato Firpo». L’esordio di Fava? «Fava ci garantisce più scelta in fase difensiva, si sta integrando nella squadra.»

Mancano solo dieci giorni alla ripartenza dei campionati di Seconda e Terza Categoria e finalmente il calcio dilettantistico provinciale avrà ripreso a pieno ritmo dopo una pausa invernale insolitamente lunga e, viste anche le condizioni climatiche, forse ormai sovradimensionata a quelle che sono le effettive realtà della provincia di Alessandria. La settimana supplementare di rinvio per tutti i tornei, decretata dal comitato PiemonteValle D’Aosta per permettere alle formazioni dei gironi torinesi e cuneesi di riallinearsi con le altre squadre prima del via al girone di ritorno, è stata più un supplizio che una effettiva necessità per le nostre squadre, che oltretutto si ritrovano ora a dover riprogrammare tutto il calendario nel caso di condivisione dello stadio con altre realtà – come succederà sicuramente al “Coppi” fra Calcio Derthona ed HSL Derthona. Nel campionato Dilettanti ci si lamenta spesso che le decisioni su orari e rinvii vengono prese da Roma così che spesso quando i rigori dell’inverno colpiscono il nord la sede centrale non autorizza rinvii: in Piemonte stiamo assistendo ad una riproduzione in piccolo di questo singolare fenomeno e ci chiediamo se, stante la necessità di partire tutti insieme per la fase di playoff, non si possa lasciare l’autonomia ai singoli gironi di scegliere la soluzione migliore per i rispettivi calendari.


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Prima categoria L’OvadeseSilvanese espugna il “Bailo” di misura e si rilancia in classifica

Rolleri-gol condanna il Libarna

inbreve GIOVANILI

Doppio successo Partita maschia con tre espulsi (Maldonado, Allegri ed Olivieri) decisa da un episodio dei Giovanissimi MARCO GOTTA sport@ilnovese.info

Il modo migliore per descrivere Libarna-OvadeseSilvanese, partita costellata da episodi che alla fine hanno visto vincenti gli ospiti di stretta misura, è lasciar parlare almeno all’inizio i rispettivi allenatori: se infatti il mister di casa Marletta pensa che “La prestazione odierna è sicuramente un passo indietro rispetto alle ultime uscite. Purtroppo c’è stato un singolo episodio che ci ha condannati perché in occasione del gol c’è stata una incertezza abbastanza importante da parte di Allegri.” e Vennarucci sostanzialmente si accoda dichiarando: “La vittoria è stata meritata. Abbiamo creato più occasioni di loro e i ragazzi si sono comportati bene, considerando soprattutto che non è mai facile ripartire dopo una lunga pausa. La gara è stata interpretata con il piglio giusto.” significa che almeno nell’esito la gara è stata giusta. Più difficile scendere nel dettaglio dei vari episodi con la sensazione però che l’arbitraggio non sia mai stato all’altezza dell’importanza della gara: che sia stata una gara molto maschia e fisica è indubbio, ed è una caratteristica importante del gioco del Libarna tanto quanto lo sta diventando dell’OvadeseSilvanese, ma tre espulsioni pesano davvero troppo sull’economia di un incontro a questi livelli. In cronaca il gol partita arriva poco prima del quarto d’ora di gioco quando Allegri commette una leggerezza difensiva controllando un pallone sulla linea di fondo, Chillè è veloce ed astuto ad inserirsi, rubargli il pallone e vincere un rimpallo con Ballotta met-

tendo Rolleri in condizione di appoggiare in rete a porta vuota. Intorno alla mezz’ora botta e risposta con Chillè che prova a sorprendere Ballotta con un destro a giro guadagnando un angolo e Semino che centra in pieno la traversa dai trenta metri. Nella ripresa Chillè ancora protagonista nel servire Salvi che a pochi passi dalla linea si divora un gol fatto, poi arrivano le espulsioni di Maldonado – per doppio giallo – e Allegri – per fallo da ultimo uomo – e per

l’OvadeseSilvanese è facile controllare gli avversari rimasti in nove andando anche vicina al raddoppio in più occasioni con Chillè e Rolleri. Nel finale anche gli ospiti perdono un uomo per l’espulsione di Olivieri ma ormai la gara era incanalata verso la loro vittoria e mister Vennarucci guarda al futuro: “Noi dobbiamo guardare di partita in partita e forse a metà girone di ritorno potremo fare qualche valutazione in più. I distacchi sono ampi tra le

prime tre e chi insegue ma corti tra chi sta a metà classifica. Questo risultato ci serve soprattutto per prendere le distanze da chi si trova dietro di noi.” Serafico nell’analisi della stagione anche mister Marletta: “ È una sconfitta che non cambia sicuramente quelli che sono gli obiettivi. Chiaramente un pareggio sarebbe stato più utile, ma ripartiamo da questo k.o. Va dato comunque il giusto merito all’Ovadese che ci ha sempre creduto.”

Seconda categoria Il recupero sabato alle ore 14.30

Seconda Match di recupero

La Capriatese al Geirino: c’è il derby con l’Ovada

Pro Molare: sfida alla G3 Real Novi

Ripartono le giovanili dei Boys dopo un mese di pausa per le tradizionali vacanze natalizie con un saldo in perfetto equilibrio. Nell’ultimo turno di campionato gli ovadesi impegnati nelle varie sfide hanno infatti rimediato due vittorie e altrettante sconfitte. Gli Allievi 2001 sono stati sconfitti di misura in casa per 3-2 dall’Aurora, con i ragazzi di Baratti capaci di reagire al doppio svantaggio iniziale rimontando con le reti di Ventura e Masoni (rigore). Purtroppo per loro il match si è deciso solo nel finale, quando gli ospiti hanno realizzato la terza marcatura di giornata. Stessa sorte per i 2002, battuti a Valenza dalla formazione locale sempre per 3-2. La compagine ovadese è riuscita ad andare a segno due volte con Mazzotta e Termignoni, ma non è bastato per acciuffare il pareggio. Il terzo posto è comunque ancora saldamente nelle loro mani, sabato a Silvano d’Orba è in programma la sfida con il Don Bosco. I tre punti sono invece arrivati dai Giovanissimi 2003 di Silvio Pellegrini, che si sono imposti a Vignole Borbera per 2-0 contro i pari età dell’Arquatese Valli Borbera capolista riaprendo il campionato. I gol di Massari e Barletto, quest’ultimo a segno su un bel calcio di punizione, hanno indirizzato il match a favore della compagine ovadese che risale posizioni di classifica e che è attesa ora dalla trasferta a Pozzolo Formigaro. Vittoria extralarge, infine, per i Giovanissimi 2004 di Micale sulla Fortitudo che permette ai suoi ragazzi di continuare l’inseguimento alla capolista Aurora Alessandria che sarà inoltre la prossima avversaria nel turno in trasferta del weekend. Nel 13-0 vanno segnalate le triplette di Barbato e Mazzarello, doppietta per Cannonero e un gol ciascuno per Piccardo, Campodonico, Cadario, Visentin e Colombo.

INDOOR

Play e AC Picchia vincono bene

Da un lato la vetta, dall’altro la salvezza. In “mezzo”, tra le due contendenti, non manca una piccola vena polemica, dovuta principalmente al rinvio del match, inizialmente calendarizzato per lo scorso 3 dicembre e rinviato anzitempo a causa delle gelate. Di sicuro quello tra Capriatese e ASD Calcio Ovada, in programma sabato pomeriggio alle ore 14.30, si preannuncia come un confronto serrato tra giovani e ambiziose realtà del nostro territorio. Basti pensare al percorso intrapreso dai ragazzi di mister Ajjor, ex allenatore proprio degli ovadesi – con cui, ai play-off, ha compiuto il salto dalla Terza alla Seconda categoria – che, con una vittoria, riuscirebbero ad agguantare la testa della classifica in coabitazione con la capolista Tassarolo,

ferma a quota 31 punti. Finora la marcia dei gialloverdi è risultata implacabile soprattutto grazie ai risultati ottenuti contro le squadre piazzate da metà verso il fondo della classifica, mentre gli scontri diretti non sono sempre andati secondo le previsioni. Al Geirino Bruno e soci potranno esprimersi su un terreno di gioco particolarmente adatto al 4-3-3 adottato solitamente dal tecnico ospite. Dionello e Sorbino cercheranno di sfruttare la fasce per servire Scontrino, anche se non è escluso un rientro – quasi sicuro a partita in corso – di Arsenie, autore di una doppietta nell’amichevole di sabato scorso contro il Bistagno, dopo un girone di andata disputato con il contagocce. Nel poker di reti rifilate agli acquesi sono andati a segno

anche i già citati Sorbino e Dionello, mentre la sfida con l’Ovadese Silvanese di dieci giorni fa era terminata in parità (1 a 1). Sulla strada dei capriatesi ci sarà l’ASD Calcio Ovada, rinfrancata da alcuni risultati utili ottenuti negli ultimi mesi dello scorso anno. E se il mercato di riparazione ha portato alla corte di mister Ajjor due rinforzi come Sola e Montalbano, ex di turno, per la compagine allenata da Piermario Fiori è soprattutto la conferma in toto dell’organico a far ben sperare in vista del proseguo della stagione. La classifica parla chiaro: gli ovadesi restano in una posizione di relativa tranquillità ma, con il gruppo spaccato in due, sono ancora le ultime della classe ad insidiare il cammino di Andreacchio e soci.

Parlare di ultima spiaggia non sarebbe corretto, visto che mancano ancora tutto il girone di ritorno e le ultime della classe viaggiano a rilento. Di sicuro la posta in palio del recupero tra Pro Molare e G3 Real Novi avrà un peso specifico importante a medio termine, visto che si tratta di uno scontro diretto tra due formazioni in debito d’ossigeno. La sfida, che inizialmente avrebbe dovuto giocarsi lo scorso 17 dicembre (con annesso rinvio a causa del campo gelato) vede contrapposti i giallorossi, scesi al terz’ultimo posto della classifica (9 punti), ai novesi (13), decisamente più proficui – nella prima fase – in trasferta. Ne sanno qualcosa ASD Calcio Ovada e Mornese, battute a domicilio dai biancorossi. Il 2017 della Pro è stato ampiamente al di sotto delle aspettative, con la retrocessione dalla Prima alla Seconda categoria, prevedibile con diversi mesi di anticipo, e la seguente ripartenza con il freno a mano tirato. Al “Comunale”, in questa stagione, è arrivata una sola vittoria, contro il Garbagna, mentre il successo di Mornese rappresenta la grande illusione di un rilancio, svanita nelle settimane successive. Il mercato, salvo gli innesti degli ex Rossiglionese Zunino (portiere), Belizzi (terzino) e Pastorino (attaccante), è rimasto congelato. Toccherà a mister Emiliano Repetto restituire fiducia ad un gruppo che, se non altro, sperava di lottare per ben altri obiettivi. Sul fronte opposto i novesi punteranno molto sulla fisicità e sulle verticalizzazioni destinate al tridente offensivo, che ha già messo in difficoltà anche alcune big del torneo.

Il Caffè Della Posta vince 6-3 la sfida contro l’Atletico Ma Non Troppo. Segnano Sola Alessandro, Mangione Larry, Carosio Giovanni con doppietta e Marino Marenco, anche lui con doppietta. Per l’Atletico vanno in gol Sta Ana Ray Alvin e Licheri Davide con una doppietta. Vittoria per l’AC Picchia che batte 8-5 gli sfidanti dell’Expert Ovada. Segnano Federico Ragazzo, Oddone Matteo con una tripletta e Facchino Alessio con un poker. Segnano invece per l’Expert, due volte Camera Matteo e tre volte Crocco Marco. Vittoria di misura per l’Alessandria Sporting che batte 3-2 lo Schalke 0 Fiato. Segnano Maruca Gianbattista e Yahya Abdellilah con una doppietta. Per lo Schalke segnano Viglione Luca e Picardi Kevin. Vince il Play che battendo 6-4 il Matebù. Segnano Domino Igor, Facchino Francesco e Ottolia Matteo con un poker. Per il Matebù segna Roberto Aquaroli ma per ben quattro volte.


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Prima categoria Biancoazzurri in dieci, espulso Cellerino

Prima categoria A Cassine

Maniscalco crea e conserva: Pozzolese k.o. dopo due mesi

Un tempo di terrore e dopo la Gaviese cala la “manita”

NICHOLAS FRANCESCHETTI sport@ilnovese.info

Urlo Fulvius: la squadra di Fabio Borlini vince (1-0) in casa contro la Pozzolese, infliggendo alla truppa di Aurelio l’amaro calice della sconfitta dopo più di due mesi. “Man of the match”, il numero 1 Maniscalco che si inventa rigorista e realizza il gol decisivo dopo l’espulsione di Cellerino, contestata dagli ospiti. Avvio in forcing dei padroni di casa, con Di Bella a reclamare la massima punizione dopo centoventi secondi per un intervento – apparso irregolare – di Bisio in piena area; Verone e compagni si ridestano intorno al 24’ quando Lepori inzucca un cross di Costantino ma la palla termina a lato. Alla mezz’ora nuovamente protagonista Di Bella con un pregevole mancino

che impegna Amodio, poi Vetri troverebbe il pertugio giusto di testa ma anche il fischio del signor Vallone di Alessandria che annulla (giustamente) per offside del centrocampista. Nella ripresa la Fulvius continua a pigiare sull’acceleratore: punizione di Bruni, schiena di Vetri e conclusione di Avitabile alta di poco sulla traversa (54’). La gara svolta al 61’: Caselli scappa via a Cellerino che lo stende a tu per tu con Amodio. Penalty sacrosanto, mentre è dubbia la decisione del fischietto alessandrino che espelle l’ex Sexadium. Dagli undici metri, incredibilmente, ci va Maniscalco che insacca con freddezza degna di un attaccante. Nella restante mezz’ora, la Pozzolese in 10 non riesce a farsi vedere in zona offensiva e Borlini può dunque esultare: domenica prossima il match contro la capolista

Gaviese dirà molto sulle ambizioni dei valenzani, mentre Aurelio accetta sconsolato – con qualche polemica - il ko dichiarando “Premetto che oggi abbiamo giocato male e la sconfitta ci sta assolutamente. Non sto quindi a recriminare su come è stata affrontata la partita, cioè male, ma sicuramente recrimino sull’espulsione di Cellerino. Il rigore, infatti, poteva assolutamente starci, come quello del primo tempo, ma ritengo davvero eccessivo dare un cartellino rosso in quel frangente, soprattutto considerando che l’attacante è spalle alla porta. Ribadisco comunque che, al di là di tutto questo, la squadra non mi è piaciuta assolutamente, ma il campionato è lungo e spero che questo ci serva di lezione già per domenica prossima, nella sfida contro l’HSL Derthona”.

Calcio sperimentale Una partita per beneficenza

A Pasturana c’è il primo degli esperimenti calcistici

Domani sera, venerdì, dopo l’annuncio di qualche settimana fa vedrà la luce la prima amichevole sperimentale organizzata dalla redazione sportiva de “Il Novese” che si spera possa aprire un ciclo di incontri con le medesime finalità benefiche e nei quali via via si proveranno nuove regole sulla struttura classica del gioco del calcio. A partire dalle 20.30 si affronteranno il Pasturana, terzo in classifica nel campionato Uisp della provincia di Alessandria, e la squadra Juniores della Gaviese. Tuttavia, la gara in programma al centro sportivo di Pasturana non sarà la classica

amichevole invernale. Al calcio d’inizio, i giocatori in campo saranno 28, ovvero 14 per parte. Ogni 15’, gli allenatori saranno chiamati a togliere dal rettangolo verde un giocatore a testa, per finire così l’incontro in 9 contro 9. L’esperimento sarà importante per valutare come le squadre si comporteranno sia nello stretto, quando la densità di atleti in campo sarà altissima, sia nelle fasi più rapide nel 9 contro 9 finale. Saranno gli stessi protagonisti, poi, a dare un responso all’esperimento, del quale parleremo ampiamente nel prossimo numero del giornale con uno spazio dedica-

to non solo alla partita ma anche e soprattutto alle interviste ai protagonisti della gara stessa. L’incasso della partita, il cui ingresso sarà ad offerta, verrà devoluto alla sezione novese dell’Associazione Italiana per l’Assistenza agli Spastici. Non sarà l’unica occasione in cui la nostra redazione organizzerà questo tipo di incontri: sono allo studio altri scenari sperimentali da sottoporre alle squadre della zona, e qualora una società del Novese o dell’Ovadese volesse partecipare in occasione di un turno di riposo (o infrasettimanale), potrà scrivere a sport@ilnovese.info (E.V.)

Guardando solo il risultato finale sembrerebbe la classica giornata calcistica con lo scontro testa-coda e la capolista che travolge i malcapitati avversari con una goleada dove, oltretutto, vanno a segno ben cinque marcatori diversi a dimostrazione della coralità del gioco. Leggendo il tabellino però si scopre che sì è stata la maggiore qualità di squadra degli ospiti – che possono contare su una panchina all’altezza dei titolari, cosa assolutamente non scontata a questi livelli – a decidere l’incontro, ma che dopo il vantaggio a sorpresa del Cassine al quarto d’ora con Fofana c’è voluto tutto lo sforzo dei biancogranata per riequilibrare la gara già prima dell’intervallo grazie ad una rete di Pollina, rinforzo invernale che si sta inserendo nei meccanismi di gioco di Lolaico sempre meglio mostrando tutte le sue qualità. Probabilmente negli spogliatoi proprio il mister della Gaviese deve aver saputo trovare le parole giuste per spronare i suoi, perché al rientro in campo gli ultimi 45’ sono stati una sinfonia per gli ospiti che hanno dovuto aspettare 25’ per trovare il vantaggio con un gol di Marongiu ma da lì in poi hanno saputo dilagare arrotondando il punteggio con i centri di A. Perfumo su rigore, Paroldo e Pergolini. Un 5-1 finale che rispecchia classifica e valori in campo, ma che non lascia tranquillo Lolaico soprattutto in vista dei prossimi impegni che vedranno la Gaviese ospitare la Fulvius Valenza e poi in trasferta al big match contro l’HSL Derthona su un campo ancora da decidere ma sulla location del quale potrebbe intervenire addirittura la questura visto che per l’occasione sono previsti oltre ottocento spettatori.

PRIMA CATEGORIA

inbreve HSL Derthona e BonBonLu ALLIEVI B REGIONALI non mollano Ecco la seconda vittoria! Soffrono e lottano ma portano a casa, seppur di stretta misura, due successi che permettono di continuare la corsa a tre con la Gaviese: stiamo parlando di HSL Derthona e BonBonLu, le altre due regine del girone H di Prima Categoria, ed è un peccato pensare che comunque vadano le cose al massimo solo due di queste tre squadre il prossimo anno potranno disputare la Promozione. L’HSL torna in campo, torna al “Coppi”, torna ad assaporare l’abbraccio dei suoi tifosi e regola la Canottieri Alessandria 2-1 grazie a due reti nella ripresa del solito Russo e del neoacquisto Mandirola ai quali risponde Berri ad un quarto d’ora dalla fine; più sofferta la vittoria della BonBonLu a Castelnuovo Belbo con i padroni di casa avanti subito con Menconi e rimontati nei minuti finali della gara dalle reti di Arfuso e Micillo. Pirotecnico pareggio 3-3 fra Sexadium e San Giuliano Nuovo: locali in vantaggio al quarto d’ora con una rete di Avella, poi nella ripresa le bocche di fuoco si scatenano e Bellio su rigore trova il pareggio al 5’ ma già dopo 15’ il Sexadium è avanti di ue reti grazie a Cirio e Bonaldo; il San Giuliano Nuovo ha il merito di non disunirsi ed alla mezz’ora ancora Bellio accorcia le distanze aprendo la strada per il definitivo pareggio di Prati nei minuti finali. Vittoria del Felizzano sul campo dell’Auroracalcio: basta una rete di Ghe.

Vittoria fondamentale per i ragazzi di Balsamo che, dopo l’iniziale vantaggio del Borgosesia dopo 10’ ad opera di Fuoco, riescono subito a reagire e nel giro di 20’ prima trovano la rete del pareggio e poi quella del definitivo vantaggio. E’ un match che emoziona fin dalle battute iniziali, continui ribaltamenti di fronte e ripartenze rapide da ambo le parti animano una partita che, considerata nel suo insieme, può far tirare un sospiro di sollievo per quanto riguarda la tenuta fisica e atletica della Novese. Borgosesia che non concretizza le molte occasioni capitate, esempio lampante sul finale, a tempo scaduto, avrebbe l’occasione per ristabilire i conti ma da solo contro il portiere Diongue spedisce il pallone sopra la traversa. Partono meglio gli ospiti che sembrano essere più attivi e propositivi e dopo 10’ passano in vantaggio: percussione sulla destra di Diongue che salta il suo diretto marcatore e mette al centro un cross basso e teso sul quale si avventa Fuoco che da due passi appoggia in rete. La reazione dei padroni di casa non si fa attendere e si concretizza subito nel gol del pareggio: punizione dal lato destro del campo a rientrare e palla che viene spizzata di testa da Scolagurru per Faini, il quale in mezzo a due difensori avversari conclude con una mezza girata verso la porta, la palla sbatte sul palo ed entra. 2’ più tardi gli alessandrini avrebbero l’occasione per passare addirittura in vantaggio: pescato a meraviglia Faini in area di rigore, salta il suo diretto marcatore e, dopo aver tentato di superare il portiere che gli sporca il pallone, conclude in porta ma Picozzi salva sulla linea. Al 40’ arriva il gol partita: cross al centro di Carrega per Barbieri che in anticipo sul suo diretto marcatore tocca con la punta del piede e sorprende Xausa. Secondo tempo nel quale il Borgosesia tenta il tutto per tutto ma non riesce a trovare il gol che garantirebbe un punto. Come già accennato, l’occasione più eclatante capita sui piedi di Diongue sul finale che però conclude alto sopra la traversa da ottima posizione.

GIOVANILI NOVI

Due vittorie e un pari Arriva solo un pareggio dalla trasferta di Asti per gli Allievi 2001 di mister Meta, ma è un punto da non disprezzare perché i biancocelesti si sono presentati all’appuntamento con molte defezioni ed hanno subito il gol dell’1-1 soltanto in pieno recupero vanificando una vittoria che ormai sembrava cosa fatta; per la Novese la rete del vantaggio è stata segnata da Marchetti al quarto d’ora del primo tempo. Bene invece sia i 2003 che affondano 12-0 la Boschese con reti di Piraneo (6), Andrade (3), Pasetto, Forlini e Bevilacqua, sia i 2004 che a Nizza portano a casa una vittoria di misura grazie al gol di Potolea.


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Calcio femminile Agganciate Juventus e Lavagnese al terzo posto

Femminile Al corso allenatori B

Ora è tutta un’altra Novese: si va avanti a forza quattro

Lidia Fossati siede sui banchi per il patentino UEFA

MARCO GOTTA sport@ilnovese.info

Se si dovesse guardare solo il risultato del campo, le due gare contro le squadre della città di Torino sono state un vero e proprio successo per la Novese Calcio Femminile che ha rifilato quattro reti ad entrambe subendone solo una: dopo avere espugnato il terreno del Torino Calcio Femminile domenica scorsa infatti le biancocelesti si sono ripetute calando il poker sulla Juventus agganciandola al terzo posto in classifica ed approfittando dello scivolone interno della Lavagnese battuta di misura dall’Arezzo per salire sul podio. Un podio particolarmente importante perché, come già detto, solo le prime tre in classifica rimarranno nella B unica della prossima stagione, mentre tutte le altre squadre verranno relegate ad una C interregionale. La partita ha poco da raccontare: quattro reti che portano la firma di altrettante marcatrici ma quaranta minuti di attesa prima che Rigolino sugli sviluppi di un angolo trovi la rete che sblocca il punteggio e permette alle ragazze novesi di rientrare negli spogliatoi in vantaggio. In avvio di ripresa la Juventus però non molla e cerca in ogni modo di riequilibrare la gara venendo però punita al 10’ dal colpo di testa di Accoliti che nei fatti chiude la gara; nel finale ci penseranno ad arrotondare il punteggio prima Levis brava a finalizzare una corta

respinta della difesa insaccando a fil di palo e poi dopo un palo di Ravera a portiere battuto arriva il pallonetto della Ambrosi che completa il poker. Giovannetti non può che essere contento della prestazione delle sue ragazze che si presentano nel migliore dei modi nel dopo-Fossati ed ora avranno a disposizione altre tre gare alla portata contro Luserna, Musiello Saluzzo e Romagnano per continuare il filotto di vittorie prima del turno di riposo calendarizzato. Nel frattempo

PROMOZIONE - GIRONE D Squadra P.ti VANCHIGLIA 42 32 SANTOSTEFANESE CBS SCUOLA CALCIO 29 BSR GRUGLIASCO 29 ACQUI F. C. 29 CIT TURIN LDE 26 VALENZANA MADO 25 CANELLI 21 RAPID TORINO 21 MIRAFIORI 19 ARQUATESE VALLI B. 17 BARCANOVA CALCIO 15 CENISIA 14 SAN GIACOMO CHIERI 14 SAVOIA FBC 1920 9 PRO COLLEGNO COLLEG. 8

Partite G V N 16 13 3 16 9 5 16 9 2 16 9 2 16 9 2 16 7 5 16 6 7 16 6 3 16 5 6 16 4 7 16 4 5 16 3 6 16 4 2 16 3 5 16 1 6 16 2 2

P 0 2 5 5 5 4 3 7 5 5 7 7 10 8 9 12

Reti F S 39 10 29 19 32 19 27 21 23 22 28 19 20 16 25 29 23 26 17 19 20 25 15 24 25 30 17 23 14 29 8 31

PROSSIMO TURNO (28/01/2018): Barcanova Calcio - Cenisia, Canelli - Acqui F. C., Mirafiori- Bsr Grugliasco, Pro Collegno Collegnese- Arquatese Valli Borbera, Rapid Torino-Vanchiglia, San Giacomo Chieri-Cbs Scuola Calcio, Savoia Fbc 1920- Cit Turin Lde, Valenzana Mado- Santostefanese

Partite G V N 14 10 1 14 8 6 14 9 3 13 9 1 14 7 2 13 6 3 13 6 2 13 4 4 13 4 2 13 3 4 11 3 1 13 2 3 14 2 2 14 2 2

Squadra P.ti BONBON LU 36 36 GAVIESE HSL DERTHONA 33 FELIZZANO 1920 26 POZZOLESE 23 JUNIOR CALCIO PONTES.A 23 LIBARNA 23 OVADESE SILVANESE 22 SAN GIULIANO NUOVO 22 FULVIUS VALENZA 21 CANOTTIERI ALESSANDRIA 15 CASTELNUOVO BELBO 14 AURORA CALCIO ALESS. 10 SEXADIUM 8 CASSINE 0

Partite G V N 15 11 3 15 11 3 15 10 3 15 8 2 15 6 5 14 7 2 15 7 2 15 6 4 15 5 7 15 5 6 15 5 0 15 4 2 15 2 4 15 1 5 15 0 0

P 1 1 2 5 4 5 6 5 3 4 10 9 9 9 15

Reti F S 30 10 33 8 26 10 27 21 18 15 29 21 27 21 19 15 27 24 15 14 22 34 24 26 9 33 21 30 11 56

RISULTATI (15ª giornata): Aurora Calcio Alessandria - Felizzano 0-1, Cassine - Gaviese 1-5, Castelnuovo Belbo - Bonbon Lu 1-2, Fulvius Valenza - Pozzolese 1-0, Hsl Derthona - Canottieri Alessandria 2-1, Libarna - Ovadese Silvanese 0 - 1, Sexadium - San Giuliano Nuovo 3 - 3. Riposa: Junior Calcio Pontestura PROSSIMO TURNO (28/01/2018): Bonbon Lu - Aurora Calcio Alessandria, Canottieri Alessandria - Libarna, Felizzano 1920 Sexadium, Gaviese - Fulvius Valenza, Ovadese Silvanese - Junior Calcio Pontestura, Pozzolese - Hsl Derthona, San Giuliano Nuovo - Cassine. Riposa: Castelnuovo Belbo

3ª CATEGORIA

2ª CATEGORIA - GIRONE M P.ti TASSAROLO 31 VIGUZZOLESE 30 CASTELNOVESE CASTELN. 30 CAPRIATESE 28 CASSANO CALCIO 23 VIGNOLESE A. Q. CALCIO 21 MORNESE CALCIO 20 MOLINESE 16 OVADA 14 G3 REAL NOVI 13 GARBAGNA 10 PRO MOLARE 9 CASALNOCETO 8 SERRAVALLESE 8

FEMMINILE - SERIE B - GIRONE A

1ª CATEGORIA - GIRONE H

RISULTATI (16ª giornata): Acqui F. C. - San Giacomo Chieri 2-1, Arquatese Valli Borbera - Rapid Torino 1-0, Bsr Grugliasco - Savoia Fbc 1920 2-1, Cbs Scuola Calcio - Valenzana Mado 1-0, Cenisia Pro Collegno Collegnese 3-1, Cit Turin Lde - Barcanova Calcio 1-1, Santostefanese - Mirafiori 1-0, Vanchiglia - Canelli 2-1

Squadra

buone notizie arrivano anche dal settore giovanile: un comunicato ufficiale del presidente Saccone ha confermato l’iscrizione di una squadra U15 al campionato femminile di categoria, così come il debutto dell’Under 12 che ha partecipato al torneo di Carnevale organizzato domenica scorsa dalla Tiger Novi sotto la guida di mister Colopi; l’unica nota stonata arriva dalla primavera della Novese, impegnata in casa contro il Romagnano, che ha incassato un netto 0-3.

P 3 0 2 3 5 4 5 5 7 6 7 8 10 10

Reti F S 31 17 32 10 34 19 29 13 22 12 14 11 16 11 16 19 8 17 14 27 10 18 10 24 14 30 21 43

Squadra P.ti AUDACE CLUB BOSCHESE 33 SETTORE GIOV. NOVESE 32 PIZZERIA MUCHACHA 29 STAZZANO CALCIO 26 VILLAROMAGNANO CALCIO 24 LERMA 24 SOMS VALMADONNA 21 SALE 20 MARENGO 14 AURORA 14 AUDAX ORIONE S. BERN. 8 SARDIGLIANO CALCIO 5 PIEMONTE 5 TIGER NOVI 3

Partite G V N 13 11 0 13 10 2 13 9 2 13 8 2 13 8 0 13 7 3 13 6 3 13 6 2 12 4 2 13 4 2 13 2 2 12 1 2 13 1 2 13 1 0

E’ stata ammessa ai corsi di allenatore per il livello Uefa B Lidia Fossati, calciatrice e capitana del Borghetto, in serie C femminile. Superata la prova pratica e con un curriculum consono, la «matricola» dei papabili trainer sarà da lunedì sui banchi del corso (lezioni ad Alessandria, la sera e con cadenza quindicinale) assieme ai colleghi maschi. Lei non si lascia intimidire: «Con i ragazzi ho giocato già da piccola e ho fatto la trafila con loro fino ai 14 anni senza spaventarmi - commenta -. Figurarsi in un corso nel quale siamo tutti adulti». Lidia, che nella vita è laureata in Economia, lavora a Genova e sa che frequentare il corso da allenatore comporterà sacrifici importanti, ma è determinata: «Sarà una sfacchinata fra professione e allenamenti ma ne vale la pena. Il calcio lo adoro e ormai, a 34 anni, sono avviata verso il tramonto agonistico. Siccome l’unico modo per rimanere in quel mondo è allenare, mi porto avanti anche perché ho avuto qualche esperienza aiutando un tecnico a far crescere i bambini e mi è piaciuto molto. I miei genitori ci sono abituati e l’unica preoccupazione è quella di riuscire a collimare tutti gli impegni, sportivi e professionali». Nel calcio piemontese Lidia Fossati non è una sconosciuta: per anni capitano del Borghetto, la cui salvezza e permanenza in C rimane l’obiettivo a breve termine, e presenza fissa in rappresentativa regionale di C, la calciatrice di Garbagna ancora oggi rimane una colonna del team della Val Borbera, anche se da mezzala (il suo ruolo in origine) è retrocessa a perno davanti alla difesa. Il Borghetto rimane la sua squadra del cuore: «Vorrei poterlo allenare quando sarò pronta ed esperta, come coronamento di una storia ultra-decennale in campo: non mi piacerebbe arrivarci per meriti acquisiti da calciatrice e poi mister Bisio è una persona capace.» (M.I.)

P 2 1 2 3 5 3 4 5 6 7 9 9 10 12

Reti F S 36 12 40 9 28 9 24 18 22 20 26 16 18 15 19 17 16 21 28 38 20 31 9 32 11 34 17 42

RISULTATI (14ª giornata): Capriatese-Mornese Calcio 2-0, Cassano Calcio-Ovada 0-1, Garbagna-Vignolese A. Q. Calcio --, Pro Molare-G3 Real Novi --, Serravallese-Castelnovese Castelnuovo 0-4, Tassarolo-Molinese 2-2, Viguzzolese-Casalnoceto 4-0

RISULTATI (13ª giornata): Piemonte - Lerma 3 - 3, Sale - Aurora 3 - 2, Sardigliano - Marengo Rinviata, Soms Valmadonna - SG Novese 0 - 4, Stazzano Calcio - AC Boschese 2 - 1, Tiger Novi - Pizzeria Muchacha 2 - 3, Villaromagnano-Audax Orione S. Bernardino 1 - 0

PROSSIMO TURNO (04/02/2018): Casalnoceto - Garbagna, Castelnovese Castelnuovo - Cassano Calcio, G3 Real Novi - Viguzzolese, Molinese - Capriatese, Mornese Calcio - Serravallese, Ovada - Pro Molare, Vignolese A. Q. Calcio - Tassarolo

PROSSIMO TURNO (04/02/2018): Lerma-AC Boschese, Piemonte-Soms Valmadonna, Sale- Marengo, Sardigliano-Settore Giovanile Novese, Stazzano Calcio-Audax Orione S. Bernardino, Tiger Novi-Aurora, Villaromagnano Calcio-Pizzeria Muchacha

Squadra FLORENTIA SSDARL AREZZO NOVESE LAVAGNESE FEMMINILE JUVENTUS T. LIGORNA LUSERNA TORINO GRIFO PERUGIA CF LUCCHESE FEMMINILE AMICIZIA LAGACCIO ROMAGNANO MOLASSANA BOERO MUSIELLO SALUZZO PISA FEMMINILE

P.ti 42 39 31 31 31 25 24 21 19 17 17 15 13 10 5

Partite G V N 16 13 3 16 12 3 16 10 1 16 10 1 16 10 1 16 7 4 16 8 0 16 6 3 15 5 4 16 5 2 16 4 5 16 4 3 16 4 1 15 3 1 16 1 2

P 0 1 5 5 5 5 8 7 6 9 7 9 11 11 13

Reti F S 54 11 38 12 36 25 40 15 28 20 21 18 35 21 25 29 31 21 18 33 16 28 20 41 17 32 10 44 13 52

RISULTATI (17ª giornata): Arezzo - Florentia Ssdarl, Femminile Juventus Torino - Amicizia Lagaccio, Ligorna - Lavagnese, Luserna Novese, Molassana Boero - Grifo Perugia Cf, Musiello Saluzzo - Romagnano, Torino - Lucchese Femminile. Riposa: Pisa Femminile PROSSIMO TURNO (28/01/2018): Amicizia Lagaccio-Torino, Florentia Ssdarl- Molassana Boero, Grifo Perugia Cf-Pisa Femm., Lavagnese- Arezzo, Lucchese Femm.-Ligorna, Novese-Femminile Juventus Torino, Romagnano- Luserna. Riposa: Musiello Saluzzo


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Pallavolo Quarto successo consecutivo per le novesi

Pallavolo Chiusa l’andata

La Cantine Rasore Novi festeggia al quinto set: k.o. a Lessona Vercelli è terra di conquista “gira” a quota 16

REDAZIONE sport@ilnovese.info

Grinta, tenacia, tecnica e tanto cuore: questi gli ingredienti della ricetta che ha portato al successo esterno delle grapes contro la diretta concorrente per un posto ai playoff del campionato di serie C della Caffè Mokaor Vercelli per 2-3 (25-18 16-25 25-23 22-25 13-15). Come in ogni ricetta che si rispetti, sabato pomeriggio a Vercelli era presente anche l’ingrediente segreto ovvero il quattordicesimo giocatore in campo: i numerosi tifosi e tifose giunti da Novi (oltre ai genitori ed alle atlete dell’under 14 reduci dalla vittoria di Biella) che hanno incessantemente incitato le proprie beniamine. Astori e Salvi avevano preparato a dovere il match durante la settimana, la squadra era carica e nell’ambiente novese si respi-

ravano sensazioni positive: tutto si è concretizzato al quindicesimo punto del tie-break dopo una partita lunga e difficile, in un campo tradizionalmente ostico. Cominciano bene le novesi ed il primo set si gioca punto a punto, poi però le padrone di casa piazzano alcuni break e chiudono a loro favore la frazione di gioco. Astori ridisegna il sestetto e le grapes tornano in campo determinate e coese; con questi presupposti il pareggio arriva velocemente, le novesi conquistano il set in scioltezza e riaprono il match. Le ospiti continuano a macinare gioco e punti anche nella terza frazione di gioco, almeno fino al 19-14 a loro favore quando un calo di tensione e qualche errore gratuito rianima le padrone di casa che la spuntano sul filo di lana. A testa bassa le grapes ripartono nel quarto set consapevoli però dei propri mezzi

e della propria forza; Astori e Salvi suonano la carica e le ragazze rispondono alla grande pareggiando il numero dei set. Si va dunque al quinto: Novi parte forte e va al cambio di campo sul punteggio di 8-2, subisce il ritorno delle avversarie fino al 13 pari ma gioisce alla fine sull’ennesimo fallo di palleggio fischiato alle vercellesi che scandisce la meritata vittoria delle novesi; per il team di coach Astori si tratta del quarto successo consecutivo, il secondo in trasferta, che chiude nel migliore di modi il girone di andata. Dopo la pausa ad attendere le grapes sarà l’insidiosa trasferta di Canelli, ennesimo banco di prova per spiccare il volo in zona playoff. Novi Pallavolo Femminile: Delnero, Fracchia, Deambrogio, Moro, Imarisio, Cantini, Olivero, Boarin, Barco, Cattaneo, Scotti, Raffaghello, Pelizza.

Pallavolo Cuneo passa 3-2

RALLY

Novi inciampa sul più bello rimonta fatale al tiebreak

Altalena di emozioni al “PalaBarbagelata”, con Novi che dopo l’exploit di Saronno sfiora il colpaccio anche con Cuneo ma deve arrendersi al tiebreak e quando ormai la vittoria sembrava cosa fatta. Ad essere negativo però è solo il risultato, perché la prestazione dei padroni di casa è assolutamente all’altezza della settimana precedente: gli avversari questa volta hanno saputo essere più cinici e determinati nei momenti chiave della partita ed hanno confermato che la loro posizione di classifica non è un caso. Partono meglio gli ospiti che grazie alla buona serata del loro palleggiatore Coscione chiudono age-

volmente il primo set 19/25, ma Novi si aggrappa ad un Moro in forma stellare e con le schiacciate del suo giocatore più rappresentativo restituisce il favore ai cuneesi pareggiando il conto dei set con un buon 25/16. Il terzo set vede Cuneo partire di slancio portandosi avanti fino al 6/2 trascinati dal loro martello Vittone, ma Novi non molla e punto a punto combatte fino a raggiungere il pareggio a quota 23 e chiudere il set grazie a due ace in battuta dell’inesauribile Moro che fanno esplodere di gioia il palazzetto. Non è però finita perché nel quarto parziale la luce di Novi si spegne di nuovo e Cuneo

Si chiude con il nono posto, a quota 16 punti, il girone di qualificazione della Cantine Rasore Ovada. La squadra di Ceriotti è stata sconfitta sabato scorso dal Bonprix Teamvolley Lessona. E’ finita 3-1 una gara in cui le biancorosse hanno venduto cara la pelle, sfiorando davvero la possibilità di conquistare almeno un punto, salvo poi capitolare nel tratto conclusivo del quarto set. Parziali: 21-25, 20-25, 25-18, 20-25. Ovada che soffre solo nella prima frazione, iniziata male e trascorsa a rincorrere. La sfida cambia nel secondo set. Ceriotti trova in Fossati, efficace in attacco, e Lazzarini, libero insormontabile in seconda linea, i due punti di riferimento. C’è grande equilibrio per gran parte della frazione. Poi Lessona trova lo sprint decisivo. Nel terzo parziale c’è Belisardi per Giacobbe nel ruolo di opposto. La squadra conduce ampiamente e dimezza lo svantaggio. Ancora equilibrio nel quarto set fino al 20-20. Le difficoltà della squadra di casa a orchestrare attacchi efficaci è però l’elemento chiave. Lessona approfitta e conquista con grande autorità gli ultimi punti. “Sapevamo – il commento a fine gara del direttore sportivo Alberto Pastorino – d’aver a che fare con un’avversaria di tutto rispetto. Purtroppo le ultime due sconfitte hanno accorciato di molto la classifica. Ma la prestazione della squadra è stata buona per larghi tratti. Solo, si poteva fare qualcosa in più nei momenti decisivi”. Ovada è in un poker di quattro squadre distanziate da un punto. Rivarolo e Balabor sembrano condannate alla retrocessione diretta. Allo stato attuale solo una squadra andrebbe ai playout. “La situazione è molto fluida – conclude Pastorino – Dopo la pausa inizierà un girone di ritorno in cui dovremo far valere il vantaggio di molti scontri diretti in casa”.

chiude in poco tempo il set imponendosi ancora per 19/25 e portando la gara al quinto set. Nel tiebreak i padroni di casa si portano in un amen sul 7/1 e sembra abbiano la gara in pugno, ma Cuneo rimonta fino al 13/10 e poi infila una serie di muri vincenti sugli attacchi di Novi fino al 13/15 finale. Novi muove comunque la classifica, sale a quota 23 rimanendo a sole cinque lunghezze di distanza dalla zona playoff e nella prima giornata di ritorno sabato prossimo ospiterà lo Yaka Volley Malnate che segue a quota 20 e con il quale non dovrebbe essere troppo difficile proseguire la striscia di punti delle ultime uscite.

inbreve Il ritorno della storica Coppa GIOVANILI NOVI Milano-Sanremo Le femminili a gonfie vele A 112 anni dalla prima edizione (datata addirittura 1906) e a 7 dalla sua ultima rievocazione storica (correva l’anno 2011), tornano a rombare i motori per il ritorno della mitica Coppa MilanoSanremo, per la gioia di tutti gli appassionati delle auto d’epoca. Dal 22 al 24 marzo 2018, decine di equipaggi italiani e stranieri composti da uomini e donne, percorreranno le strade che da Milano conducono alla Riviera dei Fiori destreggiandosi in 65 prove totali di cui 52 prove speciali su un percorso davvero particolare, dove a curve insidiose coperte di salsedine faranno da contraltare i pendii appenninici e tratti “veloci” adatti a lanciare a briglia sciolta i cavalli del motore. La grande notizia, almeno per il territorio, è che il nuovo percorso della gara, rivisitato rispetto alle precedenti edizioni, nel suo viaggio di 600 e più chilometri fra Lombardia, Piemonte e Liguria toccherà anche il novese passando per Borghetto Borbera ed Arquata Scrivia. La partecipazione alla corsa, inserita per la prima volta nel Trofeo Superclassica Aci, è a numero chiuso, solo 100 auto costruite fra il 1906 e il 1976; l’edizione 2018 sarà corredata da ben venti titoli d’onore: come da tradizione verrà anche premiato il primo equipaggio femminile che oltre al titolo assoluto, potrà gareggiare per l’ambito premio Coppa delle Dame.

Le grapes vincono al termine di un incontro difficile la seconda partita della seconda fase del campionato under 16 superando a domicilio l’Evo Volley 2-3 (16-25 12-25 25-23 25-21 8-15). Nell’angusto e torrido nuovo campo presso il centro sportivo Palacento, le grapes partono bene seppure in formazione rimaneggiata e si portano in vantaggio di due set a zero sulle padrone di casa guidate dall’ex Volpara. Qui inizia un’altra partita con le padrone di casa brave ad approfittare dei numerosi errori gratuiti delle novesi - la brutta copia della squadra dei primi due set - e di discutibili decisioni arbitrali. Dopo aver letteralmente regalato il terzo set alle alessandrine, le grapes non riescono a ribaltare il momento negativo e subiscono il pareggio: non falliscono però il tie-break che conducono fin dai primi punti e chiudono l’incontro sul 15-8. Un punto buttato al vento ma una vittoria riacciuffata in extremis contro un avversario già battuto due volte nella prima fase. Continua anche nella seconda fase la marcia positiva della u14 di Enrico Salvi: nella lunga trasferta di Biella le ragazze novesi hanno sempre controllato la partita e nel giro di sessanta minuti hanno chiuso 0-3 (15-25 11-25 23-25) l’incontro portando a casa tre preziosi punti e la consapevolezza per Salvi di avere una rosa di giocatrici tutte quante affidabili. Incomincia subito bene la NPF approfittando della chiara superiorità nel servizio e negli attacchi: il vantaggio diventa presto evidente nel primo set e ancora di più nel secondo. Nel terzo set le ragazze scendono in campo un po’ troppo tranquille e si lasciano sorprendere dalle avversarie che accumulano punti fino a portarsi sul 19-12; in un primo time-out, Salvi suona la sveglia alle proprie atlete, registra la ricezione e la costruzione delle azioni. Lo strappo viene presto ricucito e si arriva sul 22 pari quando nel secondo time-out Salvi chiede una ricezione, un cambio palla e poi di chiudere con Imperato al servizio: le ragazze eseguono alla lettera chiudendo sul 23-25. Da rimarcare l’ottima conduzione di gara dell’arbitro associato della squadra Biellese. Infine nota di merito anche per le U12 4x4 autrici di una buona prova in quel di Ovada domenica mattina: le quattro squadre novesi hanno sfidato le formazioni di casa dell’Ovada e le formazioni di Acqui oltre a due derby; soddisfatto per le prestazioni ed i miglioramenti dimostrati in campo coach Salvi, coadiuvato per la giornata da Malvino e Cattaneo. Fra i maschi, gran bel successo dell’U20 che regola Lasalliano al “PalaBarbagelata” 3-0 (25-12 25-17 25-18) e dell’U18 che con lo stesso punteggio e nello stesso palazzetto supera Borgofranco (25-20 25-13 25-15) mentre l’under 16 cede 1-3 con l’Altiora dopo avere vinto il primo set (25-23 23-25 14-25 17-25) e l’under 14 viene travolta a Torino dal Parella 3-0 (25-9 25-11 25-14).


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Podismo Grande successo per la ventesima edizione

Yalli e Repetto dominatori nella “Coppa Città di Novi” REDAZIONE sport@ilnovese.info

Alla sua ventesima edizione, il cross “Coppa Città di Novi Ligure” non ha tradito le attese: ottimo il dato dell’affluenza, sulla falsariga di quello di un anno fa, nonostante però la contemporaneità con altri eventi di richiamo; ottimo il livello della manifestazione, che si è chiusa con i successi per distacco di Mamadou Yalli in campo maschile, e di Teresa Repetto in campo femminile. Fra gli uomini Yalli, in gara per l’Atletic Club 96, ha progressivamente aumentato le cadenze e si è imposto con ampio margine su Matteo Pia (Atl. Castell’Alfero) e a Leandro Demetri (Solvay), rispettivamente secondo e terzo. Fra le donne, Teresa Repetto si è presa la rivincita sulla beffa dello scorso anno, e ha imposto il suo ritmo già dalle prime battute. Per lei successo per distacco su Ilaria Bergaglio, al rientro dopo alcuni mesi, e su Daniela Vittoria, terza coi colori della Solvay. Da segnalare anche l’ottima prova, fra gli Over 60, di Dario Barbesta (Atl.Paratico), che ha saputo tenere un ritmo decisamente superiore a quello di tanti

quarantenni. Tra gli allievi l’ha spuntata Enrico Canta (Atl. Castell’Alfero) davanti a Francesco Bisello (Junioratletica), mentre c’era una sola allieva in gara, la novese Irene Guerra. Nelle classifiche di categoria in campo femminile affermazioni per Giulia Moro, Ilaria Bergaglio, Annalisa Mazzarello, Daniela Vittoria e Daniela Bertocchi. In campo maschile per Dario Barbesta, Arturo Panaro e Franco Dossena sulle distanze corte, mentre sui 6km del percorso completo, premi di categoria per Matteo Pia, Paolo Martinotti, Alessandro Carrea, Achille Faranda, Gianfranco Poggi e Nicola Calia. Nella categoria Cadetti sui 2,3km, vittoria di Matteo

Imarisio (Junioratletica) ma buona prova del novese Lorenzo Castellano. Nella categoria ragazzi e ragazze (1500 mt di percorso) successo dell’arquatese Lorenzo Bisio e dell’esponente dell’Atl.Alessandria Egle Fornaro. Infine, gli Esordienti, suddivisi in tre serie sugli 800/600/400 metri a seconda dell’età: per loro nessuna classifica ma una medaglia al collo appena tagliato il traguardo. In ultimo due classifiche speciali: Fra gli iscritti ANA, successo di Matteo Pia, davanti a Diego Scabbio, mentre la speciale classifica Over 60 premia Arturo Panaro; nella graduatoria per la società più numerosa, invece, vince la Solvay sull’Atletica Castell’Alfero.

GINNASTICA ARTISTICA

Forza e Virtù in gara a Torino La scorsa domenica 21 gennaio, si sono tenute a Torino le prime prove dei campionati regionali maschili 2018, dove erano impegnati in diverse categorie i nostri portacolori. Ad aprire le competizioni domenica mattina sono stati i nostri più giovani ginnasti impegnati nella prima prova del campionato regionale Silver Serie D, livello LC. Matteo Missiaglia, Renè Buccigrossi e Jari Frau sono i componenti di questa giovane squadra allenata da Lorenzo Chiaramonte che si aggiudica il gradino più alto del podio nella gara di esordio campionato e che, dopo alcuni piccoli errori, riesce comunque a totalizzare un buon punteggio eseguendo una buona ginnastica dimostrazione di una crescita consistente rispetto all’anno precedente. Nel pomeriggio invece, sono scesi in campo i nostri ginnasti più grandi, impegnati nella prima prova del campionato regionale Gold di specialità. Natan Frau e Gabriele Bruni, entrambi appartenenti alla categoria junior 2^fascia, si sono distinti per le loro ottime prestazioni, gareggiando in alcune specialità uno contro l’altro ma ancora più importante, si sono quasi sempre disputati i gradini del podio. Le classifiche finali ad attrezzo, vedono per Natan Frau un primo posto a Parallele Pari, due secondi posti a Corpo libero ed Anelli, due terzi posti a Volteggio e Sbarra mentre per il suo compagno di società Gabriele, un primo posto agli Anelli, tre terzi posti a Corpo Libero, Cavallo con Maniglie e Parallele Pari ed un quarto posto a Sbarra. Nove podi per la Specialità Junior 2 con soli due ginnasti ed una vittoria nella gara di squadra serie D sono veramente un buon bottino per la compagine maschile in questo week-end che, in prospettiva dei prossimi appuntamenti regionali qualificanti per le prossime fasi interregionali e nazionali, danno il senso del buon lavoro svolto negli ultimi anni dalla nostra società.

RUGBY

Prima vittoria per l’U14

Pallacanestro Bene anche l’under 18 che supera la Virtus Genova

L’Ovada under 14 doma Sestri 77-20 C’è soddisfazione in casa Theresianer Ovada per i successi del settore giovanile. Importante la vittoria della settimana scorsa per l’underi 18 che ha sconfitto 60-53 la Virtus Genova. Una vera propria impresa contro una squadra più forte quella messa a segno dai biancorossi al termine di una partita intensa, in perenne equilibrio, giocato ad un livello tecnico pregevole per lunghi tratti. “Una splendida prova corale, di gruppo – il commento a fine gara - L’esperienza accumulata in questi mesi da quasi tutti nel campionato di Promozione sta pagando tantissimo a questo livello, visto che la consapevolezza di potersela giocare con tutti ora non è più da sollecitare”. Tabellino: Bulgarelli 16,Emiliani, Forte 9, Giordano, Parodi 3, Prugno 10, Ratto 2, Sardi 11, Valfrè 9. All.: Brignoli. Non fa più notizia l’under 14 (nella foto) che viaggia con un bilancio vittorie – sconfitte ampiamente sopra al 50% ma soprattutto impressiona per la sua crescita esponenziale. E’ stato

inbreve

Anno nuovo, nuove soddisfazioni. Alla prima uscita del 2018 l’under 14 del Rugby Novi porta a casa la sua primissima vittoria stagionale, battendo i pari età del Volpiano per 59-24. Una vittoria che arriva al termine di un lungo cammino per i giovani rugbisti dei coach Stefano Cantore e Kieran Burrows, che dall’inizio del campionato ad oggi hanno saputo mantenere caparbietà e concentrazione nonostante l’inesperienza, migliorando di settimana in settimana fino a rompere il taboo della vittoria. Una vera e propria festa, quindi, per i ragazzi battenti i colori biancoverdi, che riscaldano l’infreddolita tribuna torinese già dopo pochi minuti dall’ingresso in campo: Davide Cantore apre le danze al 4’ con la prima meta della partita, replicata appena tre minuti più tardi. Su calcio piazzato, intanto, ci pensa Tommaso Savoini a trasformare le segnature dei compagni. Un altro Tommaso, Civini questa volta, va a segno per la terza meta del Novi, seguito a ruota da Franc Jaho. All’intervallo il vantaggio degli ospiti è ampio, ma non così tanto da scoraggiare i padroni di casa tornesi: nei primi dieci minuti, infatti, il Volpiano prova a rimontare, arrivando sul 24-24, ma per il Novi la festa deve ancora cominciare. Nei restanti 20’ di gioco le segnature di Davide Cantore (2 mete), Franc Jaho (2 mete), Tommaso Savoini (2 mete), Massimo Goslino e Davide Rizzuto firmano l’allungo finale che stacca di prepotenza i torinesi e regala al Novi la vittoria, con il risultato finale che legge 24-59. Formazione: Civini, Boiani, Jaho, Savoini, Cantore D., Pierse, Goslino, Teti, Rogoz, Zerbo, Bonini, Rizzuto. Coach: Cantore S., Burrows.

tutto molto facile contro un Sestri sconfitto 77-20. dopo un primo quarto di studio, Bulgarelli e co. hanno preso decisamente le redini dell’incontro non danno più spazio ai locali, sfruttando implacabilmente contropiede e difesa, dominando completamente

l’incontro. E’ un team che sta dando soddisfazioni enormi al coach Brignoli, e non è casuale che alcuni di questi giocatori si allenino a volte con i “fratelli maggiori” dell’under 18, nonostante il vistoso gap di età e fisico.

Overall comincia la preparazione a Sanremo

Non è variata l’intensità di allenamento del Team: quattro ore sotto lo sguardo attento del d.s. Rampollo che ha pedalato fianco a fianco con i corridori di Overall FGM Tre Colli. E’ però cambiata la palestra di allenamento: dalle strade novesi che in passato videro passare anche il campionissimo Fausto Coppi alle strade della Classicissima di Primavera, ovvero la Milano Sanremo. E’ iniziato infatti nello scorso weekend il primo ritiro collegiale con quartiere di tappa proprio a Sanremo e che proseguirà fino al 4 febbraio.

La Benetti si è classificata ottava a Pila Primo Slalom speciale stagionale per Andrea Benetti all’esordio nel difficile campionato valdostano. A Pila sulla pista Leissé si sono confrontati 151 concorrenti impegnati su due manche su tracciato di 52 e 53 porte. Partita con il pettorale 58, su 65 atlete, con una prima manche superlativa l’atleta Ovadese ha conquistato un insperato, visto il suo esordio senza alcun punteggio, 7° posto che le ha permesso di partecipare all’inversione dei trenta nella seconda manche. Grazie ad una manche condotta all’attacco per recuperare ulteriori posizioni, nonostante un errore, ha concluso la gara con un ottimo 8° posto, risultato ancora più prestigioso vista la grande qualità delle avversarie che annoveravano diverse campionesse italiane e il limitato distacco dalle prime.


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L’OVADESE n. 3 del 25 gennaio 2018  

Settimanale di informazione delle valli Orba e Stura. Dal 1997 il giornale di Ovada

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