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valliscriviaborberalemme

Giovedì 13 ottobre 2016 · N. 36 · Anno 54 - euro 1,00 Poste Italiane s.p.a. - spedizione in abb. postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art.1, comma 1, DCB/AL - Edizioni SIC s.r.l. - Novi Ligure · Iscr. al Registro Stampa Tribunale Alessandria al n. 149 del 27/8/1963 · ISSN 2499-1899 · Direttore Resp.: Andrea Vignoli

l’editoriale

O troppo, o nulla C’è chi dice che a Novi non succede mai niente e non c’è mai nulla da fare. A volte però succede il contrario, e gli eventi si affollano. Solo sabato scorso, i novesi avrebbero dovuto dividersi in tre per partecipare a tutte le belle iniziative in programma. Al Museo dei Campionissimi, c’era Cristina D’Avena per il Festival Lavagnino. Al Teatro Giacometti, la “Bisarca” ha messo in scena Grease, incasso in beneficenza. Nella basilica della Maddalena, c’era il concerto benefico “Cantiamo per Illica”. Tutto sabato sera, tutto alle 21. Il giorno prima, venerdì 7, alla Basilica della Maddalena c’era il “Festival Luoghi Immaginari” con concerto dell’Ensemble Arsnova Lux e al Teatro Giacometti la Compagnia teatrale “I Gobbi” ha messo in scena “Sotto a chi tocca”. Il giorno prima ancora, giovedì 6 ottobre nella Chiesa di San Nicolò recital pianistico del duo Schiavo – Marchegiani. Poi, magari, per un mese più nulla. È chiedere troppo che chi si occupa di cultura a Novi si coordini un poco di più? Ne andrebbe a vantaggio delle iniziative stesse, estremamente lodevoli di per sé ma che finiscono per rubarsi il pubblico a vicenda. A quando una cabina di regia che con calendario alla mano distribuisca meglio gli eventi?

losport

Alla faccia del sesso “debole”!

Ferite ancora aperte a due anni dall’alluvione Sono passati già due anni da quel terribile lunedì 13 ottobre 2014, quando il cielo si aprì e scaricò sui nostri paesi un diluvio di acqua e fango. Siamo andati a vedere cosa resta oggi, magari ancora da fare, di quel tragico evento. PAGINA 3

IL PUNTO

A NOVI LIGURE

IL CALCIO

Tutti a scuola ma mancano le aule

Al via il Festival delle Conoscenze

La Novese in rosa asfalta la Juventus

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Ci pensano le ragazze a non farci sentire la mancanza della squadra cittadina. Al Girardengo la novese in rosa ha affrontato e battuto niente meno che la blasonata juventus, con una partita spettacolare che è terminata 5 a 2 e ha portato le nostre ragazze in testa alla classifica del loro girone. Nella stessa giornata, sempre al Girardengo, si è svolta la mezza maratona organizzata dall'atletica novese che ha visto tra i suoi concorrenti anche l'olimpionica Valeria Straneo che ha ovviamente vinto in scioltezza la classifica femminile. Sesso debole? Non si direbbe proprio. Grazie ragazze, continuate così!

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CRONACA

Aggredito all’incrocio, per 5 ore sotto i ferri Novese rischia la vita L’incrocio tra corso Italia e via Baiardi a Novi Ligure è stato teatro di una brutale aggressione. A scatenarla, un semplice diverbio tra un malcapitato automobilista e un gruppo di ragazzi che i carabinieri stanno cercando di identificare. La convalescenza della vittima sarà lunga. PAGINA 6

LIBERI DI SCEGLIERE IL MEGLIO

Via Cassano, 17 - Serravalle S. (AL) tel. 0143 340320 - fax 0143 608472

LA PROMOZIONE CONTINUA...

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ilsettimanale • giovedì 13 ottobre 2016

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Ci siamo mangiati la terra

ilterzovalico Come spendere 60 milioni? Parola ai cittadini di Enrico Sozzetti

La crisi ha fermato il consumo di suolo. Che rimane però una risorsa scarsa. Tra Novi e Serravalle ne abbiamo già cementificato oltre un quinto e la percentuale è destinata a salire. C’è chi chiede di fermarsi

ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

Italia culla di civiltà. Fin dai tempi più remoti, questo lembo di terra proiettato verso il Mediterraneo – grazie al clima mite e alla ricchezza delle risorse naturali – ha attirato popolazioni che hanno fatto la storia dell’Europa e del mondo intero. Un territorio fortemente antropizzato già dall’antichità, “lavorato” dall’uomo negli ultimi due millenni. E che oggi è a forte rischio. Dal dopoguerra il consumo del suolo nel nostro Paese è più che raddoppiato. Dal 2,7 per cento nel 1956 al 7 per cento nel 2014. Secondo il rapporto Ispra sul consumo di suolo in Italia, sono stati cementificati 21 mila dei 301 mila chilometri quadrati del territorio nazionale. In ben 15 regioni si supera il 5 per cento di suolo consumato; in Lombardia e «Le nostre scelte le abbiamo varate, poi è il mercato che determina i fatti». L’attuale sindaco Paolo Lantero è passato prima dall’assessorato all’Urbanistica e ha quindi un quadro chiaro di cos’è successo negli ultimi anni. Per avere uno spaccato basta andare al Borgo, il popoloso quartiere rosso. Nella primavera 2012 si protestava per una strada che la Sant’Evasio avrebbe dovuto costruire a scomputo degli oneri di urbanizzazione di due palazzine da erigere nella porzione di verde tra la casa del popolo e la massicciata dell’Ovada-Alessandria. Ora di quelle palazzine non rimane che lo scheletro [nella foto]. La strada che sarebbe dovuta passare dal campetto di calcio dove l’estate scorsa è stata riproposta la Festa dell’Unità non s’è mai materializzata. In prossimità di strada della Caminata un cartello parla chiaro: costruzione di una villetta unifamigliare, inizio lavori 2012, termine 2015. Nel 2015 i lavori sono stati definitivamente abbandonati, l’edificio è tuttora incompleto. «Ovada – spiega Lantero – ha una capacità abitativa ben superiore alle attuali necessità. Quindi abbiamo messo norme che privilegiano il recupero alla costruzione ex novo». Lo spa-

Veneto siamo oltre il 10. Le ragioni sono tante: demografiche, industriali e turistiche, innanzi tutto. Fino al 2008, prima che scoppiasse la crisi, “mangiavamo” 800 chili di cemento per abitante all’anno. I piccoli Comuni, che ottenevano risorse dall’Ici e dagli oneri di urbanizzazione, concedevano allegramente permessi di costruire. Sono spuntate villette e palazzine, in numero superiore alle necessità: in Italia ci sono 30 milioni di abitazioni e il 20 per cento di esse sono vuote. Le città si sono “allargate”, occupando anche le campagne tra un centro abitato e l’altro, e creando – soprattutto nel Nord Ovest – un conglomerato urbano senza soluzione di continuità. Qualche esempio qui vicino a noi? Quanti campi si possono scorgere andando da Novi a Basaluzzo? E da Novi a Serravalle? E se non ci fosse

l’aeroporto Mossi con i suoi vincoli imposti per legge, siamo sicuri che tra Novi e Pozzolo scorgeremmo ancora tracce di erba? In provincia di Alessandria non si arriva a certi estremi rappresentati da alcuni comuni della Lombardia o della Calabria, dove oltre l’80 per cento del territorio risulta cementificato. Ma ci sono situazioni, come quelle di Serravalle Scrivia e di Novi Ligure, che ci pongono vicino ai vertici delle classifiche regionali. A Serravalle è consumato il 21,1 per cento del suolo disponibile (377 ettari su 1.596). Novi è poco sotto, al 18,3 per cento (1.011 ettari su 5.524). Numeri destinati a salire, vuoi con la realizzazione dei nuovi centri commerciali alla Barbellotta (i dati si riferiscono al periodo antecedente l’inizio dei lavori per l’ultimo lotto dell’Outlet), vuoi con la costruzione del Terzo Valico ferroviario che porterà via una bella fetta di campi nel Basso Pieve. Serravalle è un po’ il paradigma del consumo del suolo dalle nostre parti. Nel 1991 aveva consumato il 10,1 per cento del territorio, dato rimasto pressoché invariato nel 1998. La percentuale si è alzata nel 2001, quando la costruzione dell’Outlet si è di fatto conclusa, arrivando a superare i 14 punti percentuali, che sono cresciuti al 15 nel 2005 e 18,8 nel 2007, al 21,0 nel 2012 e al 21,1 nel 2015.

Chi sta bene, da questo punto di vista, sono i Comuni della val Borbera e dell’alta val Lemme. A Bosio, Voltaggio e Carrega Ligure la percentuale di suolo consumato è inferiore al 3 per cento. Proprio per sensibilizzare la popolazione sul suolo come “risorsa scarsa” è stata avviata una petizione a livello europeo che coinvolge 350 associazioni in 26 diversi Stati. In Italia, la petizione è sostenuta da Acli, Coldiretti, Fai, Istituto nazionale di urbanistica, Legambiente, Lipu, Slow Food e Wwf. «I suoli europei non bastano più da tempo a coprire i fabbisogni alimentari della popolazione dei Paesi membri – scrivono – Per questo decine di milioni di ettari in ogni parte del Pianeta sono sfruttati intensivamente per il mercato europeo, talvolta dopo aver costretto le comunità rurali di questi Paesi a esodi forzati. Allo stesso tempo però l’Europa perde suolo: per il solo effetto della crescita di urbanizzazioni e infrastrutture, nell’ultimo cinquantennio l’Europa ha perso una estensione di suolo agricolo di superficie pari a quella dell’intera Ungheria. Ma il suolo è anche molto altro: i suoli europei intrappolano una quantità di carbonio immensa, che equivale ad oltre 40 volte la Co2 emessa annualmente da trasporti, settore civile, industria».

Ovada, i cantieri fermi da tempo

zio tra la Rebba e l’area di via Molare della fornace rimarrà vuoto: quei terreni, accanto all’area artigianale occupata a fatica dai capannoni della MoMev, della Invat e della Pola & Massa sono tornati a essere agricoli. D’altronde chi ha provato a costruire ha incontrato gravi difficoltà e chi si proponeva di farlo s’è incagliato sull’evidenza di una

crisi che non lascia spazio alla libera iniziativa. Nel centro storico il recupero delle Aie si è concretizzato con il fallimento della Cesa, l’impresa capofila dell’operazione, e la ricapitalizzazione da tre milioni di euro operata dalla società omonima del rione di cui fa parte anche l’imprenditore Giorgio Tacchino, con il suo gruppo Telecity. In via Voltri, sulle ceneri della

vecchia Lai sarebbero dovute sorgere palazzine e nuovi spazi per negozi al dettaglio. La variante al piano regolatore richiesta di recente dalla Veneta Grandi Impianti, proprietaria dei lotti, prevede semplicemente l’ampliamento dell’area appannaggio del Lidl. «La variante al piano esecutivo – spiega Emanuele Rava, progettista col collega Lu-

ca Massa – è un passo obbligato visto che la nuova costruzione andrà a occupare una parte dei lotti in cui al momento era previsto uno degli edifici residenziali. Se tutto andrà come speriamo, entro la primavera i lavori saranno finiti». Per gli appartamenti non se ne fa niente, constatato il sostanziale disinteresse. Sul fronte del recupero, è stato ultimato lo scorso anno il censimento degli “edifici caratterizzanti” di aree rurali e della periferia che ha portato alla luce l’esistenza di 98 edifici della campagna e delle frazioni, tra ville antiche, fienili, magioni liberty. «Catalogandole – spiega l’attuale assessore all’Urbanistica, Grazie Di Palma – Come s’è detto, per ogni edificio s’è stabilito in maniera certosina cosa si potrà fare, identificando quali siano gli elementi a renderlo speciale: portali, affreschi, torri, tipologie costruttive. Di caso in caso, s’è stabilito cosa tutelare e in quale misura, se vincolare un complesso per intero o in parte». Prima la sola definizione di “caratterizzante” bastava a mettere sotto una campana di vetro l’intero edificio. Ora si cambierà. Conclude l’assessore: «Abbiamo liberato di un bel fardello i proprietari». (E.S.)

Ascoltare i cittadini per decidere tutti insieme come usare le risorse generate dal Terzo Valico ferroviario per valorizzare il territorio. Il principio, alla base di azioni simili promosse in altri paesi come la vicina Francia quando si stanno mettendo a punto grandi opere pubbliche, è sacrosanto. Ma in provincia di Alessandria arriva nel momento in cui i cantieri sono ormai aperti da tempo e il progetto è definitivo. Il commissario di governo, Iolanda Romano, però ci crede. Ha fatto ricorso a un modello poco utilizzato in Italia, tanto meno per grandi opere infrastrutturali e conflittuali. L’iniziativa si chiama Ost, i partecipanti (massimo trecento) sono chiamati a rispondere a una sola e unica domanda: “Quali opportunità generate dal Terzo Valico possiamo cogliere per migliorare l’economia, l’ambiente e il turismo dei nostri luoghi”? Il titolo è “Sessanta milioni di opportunità per lo sviluppo del territorio: discutiamone insieme” e si svolgerà al centro Centogrigio Sport Village di Alessandria dalle 9.30 alle 17.00 di sabato 29 ottobre. L’iniziativa si aggiunge all’attività di ascolto del territorio avviata dal commissario Iolanda Romano insieme ai sindaci dei territori interessati dai lavori e arriva dopo la firma del protocollo di intesa, il mese scorso, alla presenza del ministro Graziano Delrio, per la realizzazione «di un progetto condiviso di sviluppo per il territorio alessandrino cui sono stati destinati sessanta milioni di euro». L’evento è gratuito ed è aperto a trecento persone che abitano o lavorano nei Comuni di Alessandria, Arquata Scrivia, Carrosio, Fraconalto, Gavi, Novi Ligure, Pozzolo Formigaro, Serravalle Scrivia, Tortona, Vignole Borbera, Voltaggio. Per partecipare è necessario iscriversi entro il 19 ottobre. Le schede compilate a mano potranno essere riconsegnate nei punti di raccolta allestiti nei Comuni. «Attendiamo di raccogliere idee, stimoli e proposte per costruire un progetto di sviluppo», dice il commissario di Governo. E Rfi, per bocca del direttore investimenti di Rete ferroviaria italiana, Aldi Isi, rilancia l’importanza dell’ascolto del territorio per definire «un progetto condiviso da affiancare a un’opera che porterà grandi benefici». I cittadini potranno dire «quello che vogliono, in totale libertà: è lo spirito dell’incontro che ruoto intorno alla scommessa del dialogo», aggiunge Romano. Ma una volta concluso l’Ost, chi deciderà cosa fare? Unicamente il tavolo tecnico dei sindaci, risponde Iolanda Romano. Saranno solo loro a valutare le proposte emerse dall’intera giornata. Sperando lo facciano tutti nell’interesse della collettività.


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ilsettimanale • giovedì 13 ottobre 2016

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13 OTTOBRE 2014 solo acqua e fango Strade bloccate, scantinati pieni di acqua, il piano terra dell’ospedale San Giacomo inagibile: a Novi avevamo pensato di essere immuni dalle alluvioni, perché lontani dai fiumi. Quel giorno la natura ci dimostrò che nessuno è al sicuro

Novi sottopasso via Verdi alluvione © Mauro Corosu

MARZIA PERSI m.persi@ilnovese.info

Sono trascorsi due anni esatti. Era il 13 ottobre 2014 quando la città fu investita da un nubifragio senza precedenti. In pochi minuti è stata la fine del mondo. Novi era completamente invasa da acqua e fango: strade bloccate, scantinati pieni di acqua, il piano terra dell’ospedale San Giacomo inagibile con l’emergenza di trasportare i malati in luogo protetto e sicuro. Si è sempre pensato di essere immuni da una tale calamità perché lontani dai corsi d’acqua principali. Ma così non è. La città è percorsa, infatti, da una serie di rii che passano sotto le abitazioni che doven-

Parodi frana Cadegualchi © Elena Toderascu

do sopportare una quantità di pioggia oltre il nomale hanno ceduto e così i tombini hanno iniziato a riversare acqua ovunque. Ogni quartiere è stato colpito. Un cielo plumbeo, un cielo di sventura come quello della tragedia greca, sovrastava il territorio che non sapeva come proteggersi. Ore di ansia e angoscia sono state quelle vissute dai novesi la mattina del 13 ottobre. Quando poi la pioggia ha smesso, e piano piano l’acqua si è ritirata lasciando solo un fango maleodorante, è iniziata la conta dei danni. Danni ingenti ma ciò che più ha lasciato il segno è la ferita nell’animo dei novesi che, però, non si sono lasciati abbattere ancora una volta e, in silenzio, con

grande dignità si sono immediatamente rimboccati le maniche. È stata una prova anche di grande solidarietà. Si sono subito mobilitati gli studenti delle superiori cittadine che, presentatisi nella sede della protezione civile, hanno semplicemente detto “noi ci siamo” e con grande senso civico, seguendo le direttive del Com 12, hanno offerto il loro aiuto dove necessitava. Il sindaco ha incontrato nel pomeriggio inoltrato del giorno dopo, il presidente della Regione che ha assicurato un intervento finanziario immediato per le opere di somma urgenza. Quel 13 ottobre sembra lontano nel tempo e allo stesso modo vicinissimo, soprattutto, quando inizia a piovere si teme che

Villalvernia Strada Santagata quanto avvenuto due anni fa si ripeta con la stessa violenza. Il 13 ottobre 2014 è stato una sorta di “spartiacque”, permettete il gioco di parole, nella vita della città. Prima di quella data le priorità erano altre, poi, ci si è resi conto della fragilità del territorio in cui viviamo e dell’importanza di intervenire per prevenire o, comunque, mitigare i danni in caso si ripetesse l’alluvione. Quando accadano eventi di tale genere ci si rende conto dell’importanza della quotidianità che scorre fluida e leggera e del bisogno di poter continuare la propria vita senza scossoni. Oggi ricordiamo solo quel giorno e diciamo “speriamo non accada mai più”.

Il punto Tutto l’ovadese si è trovato in ginocchio dopo l’alluvione dell’ottobre 2014

Dopo due anni dalla devastazione sembra vicina la ricostruzione Il ricordo cupo di quel lunedì 13 ottobre 2014 è sempre più lontano. Il rio Borio, di norma un torrente quasi secco, si gonfiò per le piogge abbondanti della notte prima. E mentre il Rio Albara seminava il panico nel centro di Castelletto d’Orba, fece crollare il ponte della Cirimilla isolando dieci famiglie oltre il Piota. A meno di due anni da quel triste pomeriggio sembra più vicino un punto fermo nella ricostruzione. «Abbiamo fatto l’ultima gettata di cemento due settimane fa – spiega il sindaco di Lerma Bruno Aloisio – Ora dobbiamo attendere il consolidamento. Verso fine ottobre il ponte potrebbe essere ufficialmente ultimato». I giorni dell’emergenza più urgente hanno ricordato ad Aloisio tempi andati «in cui per andare al lavoro – ha raccontato più volte – ti mettevi gli stivaloni e guadavi il Piota». Il ponte sul quale gli addetti stanno lavorando anche in questi

giorni è costato poco più di 200 mila euro. Il profilo lo si può scorgere dalla strada della Rocchetta, parallela oltre il Piota: una campata lunga 25 metri, larga sei. Il giorno del primo passaggio, il 27 dicembre, lo stesso Aloisio si commosse dopo mesi di tensione e tante polemiche sulle scelte effettuate. Poi un iter lunghissimo. «Effettivamente – precisa – la burocrazia ha creato più di un problema anche quando abbiamo terminato la fase di progettazione. Il nostro obiettivo era quello di terminare entro l’estate». Nei mesi caldi, proprio il Piota è meta di tante famiglie di bagnanti. Si segni dello sconvolgimento provocato dal Boiro sono ancora ben visibili per chi conosce quelle spiagge. Storia simile quella dell’altro ponte che porta al santuario della Rocchetta. «È pronto – conclude Aloisio – manca solo il collaudo. Quando il ponte sarà transitabile provvederemo alla pulizia dell’area più sporca

con un piccolo scavatore». Costo complessivo 120 mila euro. Risollevarsi è stata dura anche per Castelletto d’Orba, colpita in due punti dal Rio Albedosa che travolse il ponte di collegamento con le Fonti Feja, isolando

la frazione Crebini Cazzuli, e soprattutto dal Rio Albara che invase con fango e detriti il triangolo tra via Fracchia e via Sericano. Il paese si è risollevato grazie agli “angeli nel fango” che nei giorni successivi lavorarono incessantemente e

alla solidarietà di tante associazioni. Nel marzo 2015 consegnati ai cittadini gli 11.800 euro raccolti negli ultimi mesi, che si aggiungono ai 47 elettrodomestici già consegnati in passato e donati da Croce Verde, parrocchia di Castelletto, Caritas e Grassishop. È l’amministrazione a ricapitolare cifre e donatori: 4.130 euro sono arrivati dalla “Tre giorni pro alluvionati”, 1.540 dal pranzo di solidarietà del circolo San Maurizio, mille dall’associazione Insieme per Castelletto, 635 dalla Croce Verde di Ovada, 500 dalla parrocchia di Silvano e dall’associazione culturale Camelot, 300 dal Pd di Silvano, 200 dall’Unione sportiva silvanese e altrettanti dalla parrocchia di Fresonara, dalla polisportiva di Castelletto e dal circolo dialettale di Silvano. Altri versamenti li hanno fatti i cittadini. Il ponte sull’Albedosa, ricostruito dalla Provincia di Alessandria, fu inaugurato qualche mese dopo. (E.S.)

larichiesta Muliere: «Ora la priorità i contributi per le aziende» di Marzia Persi “L’alluvione di due anni fa ha lasciato tante ferite, alcune sono ancora aperte”, il sindaco Rocchino Muliere è consapevole di quanto bisogna ancora fare per sistemare ciò che l’acqua e il fango hanno portato via il 13 ottobre 2014. “La principale preoccupazione – continua Muliere – sono i danni ingenti alle strutture sia pubbliche che private. Siamo intervenuti già in alcune zone della città ma dobbiamo ancora lavorare”. Tempo fa Lei ha scritto al presidente del consiglio Matteo Renzi affinché venisse nel nostro territorio e prendesse provvedimenti in aiuto degli alluvionati, c’è stata una qualche risposta? “A più riprese abbiamo chiesto l’intervento del governo – prosegue Muliere – per riparare ai danni privati. Abbiamo ricevuto 800 mila euro per le spese di somma urgenza e poi sono arrivati fondi dalla Regione. Renzi ritengo abbia risposto con il decreto legge di fine luglio quando è stata aperta la strada per i contributi ai privati danneggiati dall’alluvione”. Infatti, come è noto, a settembre si sono aperte le domande per i privati per ottenere dei risarcimenti. Le domande, in tutto 44, sono state inviate proprio nei giorni scorsi in Regione. “Sono solamente 44 le domande – spiega Muliere – perché non erano inclusi in questo elenco le attività economiche. Inoltre non rientravano sempre nel decreto i danni alle auto e ai motorini che sono stati i maggiori”. Muliere comunque non si lascia abbattere e sottolinea che “la battaglia continuerà per avere risposte per le attività commerciali”. Accanto a questa battaglia si inserisce la richiesta al Cociv di un nuovo diversore per il rio Gazzo. “Il diversore è ormai opsoleto, è stato costruito circa 25 anni fa quando l’insediamento antropico era decisamente minore. Oggi, giovedì 13 ottobre, si riunirà la conferenza dei servizi a Torino nel corso della quale si dovrà valutare la proposta del nostro Comune. Siamo comunque ottimisti dal momento che sia la Regione sia il Ministero dell’ambiente ritengono necessaria quest’opera. Il nuovo diversore è indispensabile per una parte di Novi, quella del Basso Pieve. “ I lavori di manutenzione del territorio oggi sono una priorità ma “ purtroppo i Comuni non hanno le risorse finanziare necessarie. Il nostro lavoro, comunque, non è finito e continueremo la battaglia”. Intanto l’amministrazione insieme alla protezione civile sta portando avanti un progetto che prevede un app sui cellulari che consenta di avvisare in tempo reale la cittadinanza in caso di calamità ed emergenze.


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Il punto Manca una programmazione di medio periodo per uscire dall’emergenza

A scuola senza aule Amaldi e Ciampini ancora alle prese con la mancanza di aule e laboratori. Il prossimo anno gli studenti aumenteranno ancora ANDREA VIGNOLI a.vignoli@ilnovese.info

Giampaolo Bovone e Mario Scarsi sono i Presidi della stragande maggioranza degli studenti medi novesi. Bovone dirige il Liceo Amaldi, e Scarsi l’istituto Ciampini Boccardo. Sotto di loro, una nutrita truppa di docenti, circa 2mila studenti e corsi divisi in tre sedi scolastiche. Realtà differenti, ma problematiche molto simili. I centri di comando sono in via Mameli, per l’Amaldi, e in via Verdi, per il Ciampini-Boccardo. A metà strada, la sede condivisa di viale Saffi, dove ci sono i corsi del Liceo Classico e di Scienze umane per l’Amaldi e engastronomia e ragioneria per il Ciampini. Una prima anomalia che salta agli occchi, parlando con i due presidi, è proprio quella della sede condivisa di viale Saffi, in cui tra l’altro sono in corso lavori di adeguamento. Oltre ai ragazzi del Liceo e di quello che un tempo si chiamava Itis, ci sono i ragazzi delle medie “Doria” e un piccolo spazio – ma neanche troppo – è pure riservato alla banda cittadina. I due presidi collaborano volentieri, perché hanno obbiettivi comuni, ma soprattutto problemi identici. Problemi non da poco come la mancanza di spazio. Al Liceo Amaldi, ci sono 33 classi,

ma solo 32 aule. Non ci vuole un genio per capire che la cosa non funziona. «In realtà, a oggi la situazione è anche peggiore: ci sono solo 31 aule – ci dice Bovone – Tra poco dovrebbero essere disponibili altre due aule presso la sede di via Mameli, ricavate utilizzando quello che era l’alloggio del custode e dimezzando l’aula docenti. A lavori ultimati, comunque, all’appello manca sempre un aula, per ora. Stiamo tamponando la situazione, facendo ruotare i ragazzi nei laboratori di scienze e fisica. Non è una soluzione ottimale, ma non ce ne sono altre.» Il problema peggiorerà di anno in anno. Questo perché il prossimo anno le classi passeranno almeno a 34, e quindi a 35, grazie ai ragazzi del corso di liceo sportivo che è stato istituito 2 anni fa. Oggi abbiamo solo una prima e una seconda, ma il prossimo anno avremo la terza, e così via. «La soluzione che si sta attuando, di ricavare due aule dall’alloggio del custode, è una soluzione di emergenza che non riesce neppure a risolvere le problematiche attuali. Il prossimo anno, la situazione di affollamento e di mancanza di spazi peggiorerà. Quello di cui abbiamo bisogno, è di uscire dall’emergenza e di avviare un progetto con un respiro temporale più lungo che vada a risolvere definitivamente le esigenze

che però vanno usate a partire da un progetto, che non può essere certo di tamponamento delle emergenze di oggi ma che deve guardare avanti. Uno studio sui flussi scolastici in arrivo – in uscita dai corsi delle medie inferiori nella zona novese – condotto in maniera congiunta dall’Amaldi e dal Ciampini mostra in modo chiaro che nei prossimi anni gli studenti aumenteranno. I corsi del liceo sportivo e del settore enogastronomico hanno dimostrato di saper attirare gli studenti a Novi, con tutto quello che ne consegue, anche di positivo, e molto. Non bisogna essere degli esperti di economia per capire che il fatto che Novi attiri studenti, ha ricadute positive su tutta la città. Ma a questa capacità attrattiva, il cui merito va tutto alle scuole, deve corrispondere una visione di città a lungo respiro. Le idee sentite nel corso degli anni sono molte. Il destino della caserma Giorgi potrebbe essere quella di un campus scolastico, che aggreghi le scuole novesi passando anche per chi si occupa di formazione professionale (a Novi esistono due enti di FP) e l’educazione degli adulti, altra eccellenza novese che da sempre peregrina tra varie sedi in cerca della terra promessa di una sede stabile.

Il preside Gianpaolo Bovone è a capo del liceo Amaldi. di spazio che abbimo sia in via Mameli, che in viale Saffi.» Se nella sede centrale mancano le aule, nelle sede di viale saffi a mancare sono i laboratori di informatica e scienze. Le due scuole sono fiori all’occhiello della nostra città: le statistiche, quali quella diffusa ogni anno dalla Fondazione Agnelli, ci dicono che gli istituti cittadini svolgono il loro lavoro in maniera tale da piazzarsi

sempre nelle parti più alte delle classifiche regionali, sia per quanto riguarda la preparazione dei ragazzi, che per le loro successive performances nel sistema universitario. La recente legge detta della “buona scuola” ha provocato molte discussioni e perplessità, ma ha comunque il pregio di mettere delle risorse economiche significative sul capitolo dell’edilizia scolastica. Risorse

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La manifestazione Per studenti, genitori, insegnanti e chi è interessato a lavoro e futuro. Un salone per cercare di dare una risposta alle domande «Cosa farò da grande? Cosa aspetta i nostri ragazzi?»

Festival delle conoscenze Una finestra sul mondo Una settimana di eventi e incontri con relatori qualificati: da Borsellino a Crepet, da Quirico a Mercalli, da Benacchio a Valle, da Rossi Cairo a Ubaldeschi

Cosa farò da grande? Quale futuro per i nostri ragazzi? A queste e a molte altre domande si prefigge di rispondere il Festival delle Conoscenze, una finestra sulle opportunità di lavoro e i nuovi scenari geopolitici narrati dai protagonisti dell’impresa, dell’economia, del lavoro e della scienza. La manifestazione è dedicata ai giovani delle scuole elementari, medie e superiori, e aperta anche ai genitori, agli insegnanti e a chi vuol saperne di più su lavoro e futuro. Ideato e organizzato dall’associazione culturale Librialsole, in collaborazione con l’amministrazione comunale, il progetto “Festival delle Conoscenze”, un unicum a livello regionale, nasce dal bisogno sempre più sentito da studenti, famiglie e docenti di meglio comprendere le complessità delle sfide future che attendono le nuove generazioni sul fronte delle problematiche sociali e delle opportunità di lavoro e formazione. A partire da venerdì 14 fino a giovedì 20 ottobre, il Festival coinvolgerà, nei sei giorni di programmazione, tutta la città con incontri presso il teatro Giacometti, il centro storico, il Salone di rappresentanza del comune, il Museo dei Campionissimi e il centro fieristico Dolci Terre. Saranno coinvolte alcune tra le maggiori aziende del territorio e i protagonisti di assoluto rilievo della scena nazionale. Anteprima Festival Venerdì 14 e sabato 15 ottobre si terrà L’Anteprima Festival con eventi che interesseranno un vasto pubblico. Si partirà venerdì 14 ottobre alle 10.00 presso il teatro Giacometti dove Salvatore Borsellino, fratello minore del magistrato Paolo ucciso dalla mafia nella Strage di via D’Amelio del 19 luglio 1992, terrà la conferenza a cura del liceo Amaldi “Paolo Borsellino: una vita per la legalità”. La Torre di Carta Sabato 15 ottobre i portici vecchi e nuovi di corso Marenco torneranno a ospitare

La Torre di Carta, fiera del libro e degli illustratori in edizione speciale per il Festival. Dalle 10.30 alle 18.30 si potranno acquistare i volumi presentati direttamente da case editrici e autori. La giornata partirà in biblioteca dove, dalle 9.00 alle 13.00, si terrà “Segni in movimento” con Alessandra Cassinelli e Renata Bravo. La Saletta di Carta, nei portici vecchi, sarà sede di tre incontri. Alle 10.30 sarà la volta dell’opera di Gianluigi Repetto “Bruno e le fate del Natale” (edizioni Epoké). Con l’autore interverranno Sandra Bisiani Martison, per i costumi; Francesca Mazzarello per le scenografie; e Edoardo Traverso per le musiche. Si proseguirà alle 11.30 con la presentazione di “È così che funziona” di Daniele Traverso (Litho Commerciale); e alle 16.00 di “Il pidocchio e la pulce – O pigheuggio e a pruxa” (Egnatia Edizioni), un laboratorio con l’autore Anselmo Roveda e l’illustratrice Fiammetta Capitelli, consigliato per bambini da 4 a 7 anni. Le tre conferenze del pomeriggio saranno invece ospitate nella Sala di rappresentanza del comune, in via Giacometti 22. Alle 15.45 si partirà con “Senza capo né coda”, presentazione del corso di Narrazione a cura di Silvio Avallone e associazione culturale Formare. Chiuderanno la giornata due ospiti d’eccezione. Alle 16.45 Luciano Valle, filosofo, teologo e formatore, parlerà di “Papa Francesco e l’ambiente – percorsi sulla teologia della Creazione dai Padri della Chiesa alla Laudatio sì”. E alle 18.15 Paolo Crepet, psichiatra, sociologo e scrittore, discuterà di “Baciami senza rete – dalla rete del web a un futuro senza rete, che fare con i figli?”. Al Museo dei Campionissimi si parla del futuro Il Museo dei Campionissimi diverrà il fulcro della cultura novese per i quattro giorni del Festival delle Conoscenze. Da lunedì 17 a giovedì 20 ottobre dalle 8.30 alle 12.30 si concentreranno 14 conferenze rivolte in particolar modo agli studenti del-

Lunedì 17 ottobre La mattinata di lunedì 17 ottobre vedrà tre interessanti incontri. Si partirà alle 8.30 con Mauro D’Ascenzi, vicepresidente di Utilitalia, amministratore delegato e direttore generale di Acos Novi, che terrà l’intervento “Tutto è energia, anche i rifiuti”. Alle 9.45 sarà la volta di Vito Lops, giornalista del Sole 24 Ore. Lops parlerà di “Economia: un milione di disoccupati con un click. Come creare e distruggere le economie di intere nazioni”. La mattinata si chiuderà con Enrico Morando, viceministro dell’Economia che, viste anche le ultime vicende della Brexit, affronterà il problema di “Studiare, lavorare, viaggiare, ma l’Europa è un posto per giovani?”. Martedì 18 ottobre Un’altra intensa e interessante mattina di incontri sarà quella di martedì 18 ottobre quando alle 8.30 Leopoldo Benacchio, astrofisico, esporrà agli studenti la sua esperienza nel “Lavorare fra pianeti, stelle e galassie”. Per esempio, non tutti sanno che l’Exomars, rover europeo lanciato all’esplorazione di Marte, è per due terzi di costruzione italiana. Alle 9.45 si rimarrà in tema scientifico con Stefano Bigini, site manager dello stabilimento Solvay di Spinetta Marengo. Molti polimeri di uso comune, come quelli per i display degli smartphone, sono di produzione Solvay, impegnata anche nell’ambito delle energie rinnovabili. A tal proposito, Bigini presenterà la “Solvay: il volo della tecnologia da Icaro al giro del mondo del primo aereo a energia solare”, di cui l’azienda ha creato 200 componenti e che sarà presentato con un modellino in scala con apertura alare di 4 metri. Alle 11.45 spazio ai media con Luca Ubaldeschi, vicedirettore della Stampa: parlerà de “Il mestiere di scrivere”: come sta cambiando il mondo dell’informazione e del giornalismo nel mondo moderno. Evento speciale sarà l’incontro, alle 18.15, con Domenico Quirico,

inviato della Stampa che il 9 aprile 2013, mentre si trovava in Siria come corrispondente, fu rapito e liberato l’8 settembre. Affronterà proprio il tema, attualissimo, del confronto “Occidente-Islam ai tempi del califfato”. Mercoledì 19 ottobre Mercoledì 19 ottobre alle 8.30 aprirà la terza giornata del Festival Daniela Bricola, center manager del McArthurGlen Designer Outlet di Serravalle Scrivia, che parlerà de “I mestieri dell’Italia Fashion”. Alle 9.45 seguirà la presentazione di Stefano Storti, amministratore di Obm Group Palestre Pathos, che terrà l’incontro “Che mestiere fai? Faccio star bene le persone”. Alle 11.45 la mattina di dibattiti sarà chiusa da Luca Mercalli. Climatologo, presiede la Società Meteorologica Italiana, dirige la rivista Nimbus e si occupa di ricerca sulla storia del clima e dei ghiacciai delle Alpi. Confermerà che “Anche dai disastri c’è da imparare: le professionalità che salveranno l’Italia”. Lo stesso Mercalli sarà protagonista della conferenza speciale che si terrà alle 18.15 su “L’Italia dei disastri idrogeologici: un nuovo inizio è possibile?”, anche questo argomento di estrema attualità e che coinvolge direttamente il nostro territorio. Giovedì 20 ottobre L’ultima giornata del Festival delle Conoscenze alle 8.30 vedrà confrontarsi con gli astanti ancora una volta Mauro D’Ascenzi, che spiegherà che “L’acqua non viene dal cielo: le professionalità che fanno arrivare l’acqua nelle nostre case”. Alle 9.45 protagonista sarà Piero Rossi Cairo, 32enne che conduce l’azienda agricola biodinamica La Raia a Novi e tenuta Cucco a Serralunga d’Alba. Laureato in Economia e Giurisprudenza all’università Bocconi di Milano, ha deciso di seguire in prima persona le attività nel settore agricolo della sua famiglia. Coordina il lavoro di oltre 25 persone e si occupa, in particolare, della parte commerciale internazionale. La Raia è, infatti, una delle più grandi aziende vitivinicole del territorio ed è in continua espansione, dando vita a richieste professionali di vario tipo. Rossi Cairo discuterà proprio del “Lavorare in azienda agricola: i tanti mestieri possibili”. Infine, concluderà i lavori di questa importante manifestazione Maria Giovanna Luini, chirurgo senologo dell’Istituto Europeo Oncologico diretto da Umberto Veronesi, con cui ha pubblicato a quattro mani e di cui è stata assistente medico personale nella direzione scientifica dello Ieo, che esporrà sulla “Medicina: dalla ricerca alla sala operatoria i mille mestieri della salute”. La partecipazione a tutti gli eventi del Festival è aperta a tutti, libera e gratuita.

Salvatore Borsellino

Luca Mercalli

Domenico Quirico

alcuni dei relatori

BENEDETTA ACRI b.acri@ilnovese.info

le scuole superiori, per fare chiarezza su mondi che, anche se vicini, non sono conosciuti o presi in considerazione. Gli incontri avranno un approccio confidenziale con i ragazzi: verrà ricostruita un’aula scolastica con i relatori che, in un banco, verranno interrogati da studenti e coordinatori sul loro percorso scolastico e lavorativo. Per gli allievi delle scuole elementari e medie, tutti i giorni nel centro fieristico Dolci Terre si susseguiranno fino a 60 laboratori didattico-divulgativi a cura di Giunti Editoriale Scienza su ambiente, riciclo, sostenibilità, energia, ma anche su temi più impegnativi come l’economia: ci si divertirà imparando tramite giochi e attività (info e prenotazioni: marina.sarchi@librialsole.it).

Paolo Crepet

Piero Rossi Cairo

Stefano Bigini

Stefano Storti

Daniela Bricola


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La cronaca Un 35enne ha il volto fracassato. Operato d’urgenza ALLA MADDALENA

L’arresto Operazione delle fiamme gialle

Aggredito all’incrocio, per 5 ore sotto i ferri

Spaccio di droga, due nordafricani finiscono in manette

ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

Un uomo di 35 anni è rimasto gravemente ferito a seguito di un’aggressione avvenuta in corso Italia, a Novi Ligure. L’uomo – un novese che stava rientrando a casa in auto intorno alle 10 e mezza di sera – è stato colpito violentemente al capo con un oggetto contundente che gli ha fracassato il volto. Per oltre cinque ore i chirurghi dell’ospedale Santi Antonio e Biagio di Alessandria l’hanno tenuto sotto i ferri, per cercare di ridurre le numerose fratture, anche scomposte, riportate alla mascella, al naso, allo zigomo e alla cavità orbitaria dell’occhio. Il fatto è avvenuto due settimane fa, ma la notizia si è diffusa solo oggi, con la denuncia formale fatta dalla vittima alle forze dell’ordine. Secondo quanto denunciato, l’uomo stava tornando a casa a bordo della propria vettura intorno alle 10 e mezza di sera. All’incrocio di corso Italia con via Baiardi si è fermato per dare la precedenza, anche perché in mezzo alla strada stazionava un gruppo di 67 ragazzi che sembravano ubriachi. I ragazzi non si muovono e non lo lasciano passare, lui

Il luogo L’incrocio tra corso Italia e via Baiardi a Novi Ligure è stato teatro di una brutale aggressione. A scatenarla, un semplice diverbio tra un automobilista e un gruppo di ragazzi. chiede che si spostino ma non c’è niente da fare. Allora scende dalla vettura, ma questo è probabilmente l’errore che gli costerà oltre dieci giorni di ospedale: uno dei ragazzi si avvicina e gli sferra un violento colpo al volto, forse con un manganello telescopico con anima metallica. I teppisti a quel punto si danno alla fuga, il 35enne novese raccoglie le forze e riesce ad arrivare con l’auto fino alla caserma dei carabinieri, dove i militari chiamano i sanitari del 118. La corsa in ambulanza non si conclude al

pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo, dove all’uomo vengono prestate le prime cure. Successivamente infatti il 35enne novese viene trasferito nel reparto specializzato di chirurgia maxillo facciale dell’ospedale di Alessandria: lì il delicato intervento durato cinque ore per ridurre le fratture ed evitare complicazioni alla vista. Le forze dell’ordine stanno indagando sull’episodio: l’ipotesi di reato è quella di lesioni personali gravi, che prevede la reclusione dai 3 ai 7 anni.

Musicista derubato dopo il concerto Musicisti ancora nel mirino dei malintenzionati a Novi. Tre anni fa, durante un concerto, un bassista era stato colpito da colpi di carabina ad aria compressa sparati da qualcuno rimasto ignoto. La settimana scorsa è toccato a Roberto Lazzarino rimanere vittima di un furto dopo il concerto dell’Arsnova Lux ensemble che si è tenuto venerdì sera alla Maddalena. Lazzarino, oltre a essere musicista, è titolare di una ditta di Acqui che si occupa della riparazione e del restauro di antichi pianoforti, oltre che del noleggio di strumenti musicali. Al termine del concerto, Lazzarino è entrato in chiesa per ritirare il pianoforte noleggiato per l’occasione, lasciando il proprio furgone aperto: sono bastati pochi secondi a qualche malintenzionato di passaggio per portare via due valige piene di attrezzi usati per la riparazione degli strumenti musicali. «Si tratta di oggetti che non hanno alcun valore commerciale per un ladro – commenta Lazzarino – Saremo in dieci in tutto il Piemonte a svolgere questa professione, la voce si è già sparsa e di sicuro nessuno acquisterebbe questi attrezzi sapendoli rubati». «Non hai rubato niente – dice Lazzarino sui social network rivolgendosi direttamente al ladro – Solo una scatola vuota, perché per rubare il tesoro, e cioè la mia esperienza, ti servono trent’anni almeno». (E.D.)

Due persone sono state arrestate la scorsa settimana a Novi Ligure dalla Guardia di finanza con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di due cittadini marocchini, di 43 e 46 anni, sorpresi in possesso di droga. Dopo i controlli preventivi posti in essere a settembre, con l’ausilio dei cani antidroga nei pressi della stazione ferroviaria e nelle immediate adiacenze delle scuole, i finanzieri novesi al comando del tenente Giovanni Colangelo hanno ottenuto un nuovo risultato nella repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, dopo una mirata attività di monitoraggio del territorio, durante un servizio serale hanno fermato, per un controllo, un cittadino di origine marocchina (C.E. di anni 43) che, alla vista delle fiamme gialle, ha cercato frettolosamente di disfarsi di alcune dosi di cocaina confezionate per la vendita. Il tentativo però non è servito a nulla, perché gli uomini della finanza, dopo aver recuperato la droga, hanno proseguito l’attività investigativa effettuando anche un’accurata perquisizione domiciliare presso l’abitazione novese del marocchino. Nel corso del controllo, sono stati lì rinvenuti ulteriori 40 grammi di cocaina, qualche grammo di hashish, denaro contante (probabilmente proveniente dall’illecito spaccio) e una dozzina di telefoni cellulari. Nell’appartamento è stato anche sorpreso un secondo cittadino di origini nordafricane (R.S. di 46 anni). Entrambi sono stati tratti in arresto e portato in carcere ad Alessandria, a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha già convalidato gli arresti. A settembre, era finito nei guai un ragazzo novese di appena 14 anni, al suo secondo giorno di scuola superiore, sorpreso davanti all’istituto con ben 40 grammi di marijuana. (E.D.)


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L’incontro L’osservatorio della salute denuncia tagli ai servizi per i cittadini

l’anniversario

Perché è stato ridotto il servizio punto prelievi di via Papa Giovanni? ANDREA VIGNOLI a.vignoli@ilnovese.info

L’osservatorio della salute di Novi Ligure è stato costituito circa 2 anni fa su iniziativa del sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere, per supportare l’amministrazione sui temi che riguardano la salute dei cittadini, l’assistenza ospedaliera e territoriale, la promozione di politiche per la salute. Presentato ufficialmente all’inizio del 2015, il gruppo di lavoro è aperto a tutti i cittadini ed è coordinato da il Dottor Mino Orlando, che i novesi ben conoscono come ex primario di rianimazione presso il San Giacomo. Abbiamo incontrato Orlando, insieme a Concetta Malvasi (ex consigliere comunale) e Silvana Visigalli (ex delegata sindacale), per fare il punto dell’attività del gruppo e – soprattutto – per tastare il polso alla sanità locale. «L’estate non ha portato buone notizie per i servizi locali.» ci dice Orlando entrando subito nel tema «Per il distretto di Novi era previsto un punto prelievi per esami clinici extraospedaliero, presso il poliambulatorio di via Papa Giovanni dal lunedì al venerdì dalle otto alle nove del mattino. L’affluenza media era di circa 20 pazienti al giorno con puntate di 30.» Un servizio utilizzato da molti cittadini, per la comodità degli orari. «Da luglio 2016 con l’arrivo del nuovo Referente del di-

stretto (il Dottor Claudio Sasso) è stato deciso di ridurre l’attività del punto prelievi a soli due giorni, presupponendo una riduzione degli utenti causa ferie.» Ma i malanni non vanno mica in ferie! «Putroppo no. A ottobre, comunque, si sarebbe dovuti tornati alla normalità ma non è stato così.» I problemi della sanità sono molti, forse anche più urgenti. M comunque ci troviamo di fronte a un taglio dei servizi ai cittadini, e viene il dubbio che lo si sia fatto in estate sperando che ci fosse meno attenzione. «È purtroppo un metodo già visto: si procede per tagli e riduzioni in ogni settore lasciando il resto invariato. Probabilmente la riduzione dell’attività del punto prelievi

Tre membri dell’osservatorio Da sinistra Mino Orlando, Silvana Visigalli Concetta Malvasi.

non ha un impatto “clinico” sulla salute dei cittadini, sicuramente però non facilita l’accesso alle strutture sanitarie a una fascia di popolazione disagiata, quella degli anziani.» Si taglia da una parte, e non si reinveste il risparmio ottenuto in servizi per i cittadini. «Questo tema ne sottende un’altro, più significativo. Il piano socio sanitario della Regione prevede una ristrutturazione della rete ospedaliera con la concentrazione di servizi, controbilanciato da un investimento delle politiche sanitarie sul territorio. Di fronte alla riduzione e al concentramento dei “posti letto”, l’idea era quella di dare vita a un “distretto forte”, con punte di eccellenza quali l’assistenza domiciliare integrata e i medici di famiglia quale baluardo di una medicina di fa-

miglia attiva e attenta alla prevenzione.» Ma non è quello che sta succedendo. «Questo sistema non potrà far altro che dirottare persone verso la sanità privata, con costi a carico dei cittadini sempre crescenti non solo in termini economici ma anche in termini di salute, perché c’è anche chi rinuncia a terapie per motivi economici. A tutt’oggi non è stato nominato il direttore, poco si sa del budget, soprattutto degli obiettivi che il distretto dovrebbe conseguire. Mentre si parlava di potenziare il Distretto, si diceva anche che le risorse necessarie (non si migliora nulla senza investire) sarebbero derivate dalla riorganizzazione della rete ospedaliera. Un processo lungo e irto di difficoltà, dove il risparmio sarebbe stato nel medio termine e non certo sul breve.» Nei prossimi incontri dell’osservatorio novese sulla salute saranno approfonditi il tema delle politiche di riorganizzazione della rete ospedaliera, cercando la collaborazione delle Istituzioni e degli operatori della sanità, che sono i veri attori di questo settore decisivo per il livello civile della nostra società, nella speranza di un dialogo sereno e utile. Per chi volesse contattare l’osservatorio, per segnalare problemi o partecipare alle riunioni (sono aperte a tutti i cittadini) è possibile scrivere alla mail osservatoriodellasalute@gmail.com

Il personaggio Intervista all’ex consigliere comunale

Francesco Moro, l’ultimo dei comunisti Francesco Moro è uno che lo incontri in via Girardengo, e ti saluta con il pugno chiuso. Dice di essere l’ultimo dei comunisti. È stato consigliere regionale e consigliere comunale; oggi è il segretario provinciale del Partito comunista dei lavoratori, uno dei 6 partiti che in italia si contendono l’eredità di quella ideologia. “Viva la rivoluzione!” è il suo saluto tipico. Chiaccherare con lui fa un po’ l’effetto di un tuffo nel passato. I suoi riferimenti sono nomi che non si sentono più nominare spesso: Marx, Lenin, Trockij, Togliatti, e pare di essere negli anni ’70 e non nel 2016. Ma Moro è uno che sostiene con forza l’attualità delle teorie comuniste in questo 2016, e lì per lì ti resta il dubbio se stai parlando di politica, o se sei di fronte a una rievocazione storica. Ci sono tutte le parole d’ordine della comunismo ortodosso, e pare di essere nei giorni dei fatti di Praga, e non alla vigilia dello scontro tra Hillary Clinton e donald Trump. «La gente spesso mi chiede a quale partito comunista aderisco – ci dice Moro –

ma il mio è l’unico partito che raccoglie la tradizione marxista leninista, che si rivolge agli operi delle fabbriche. C’è una dittatura dell’informazione e noi del partito comunista dei lavoratori siamo preclusi da qualsiasi presenza sui giornali e sulle televisioni.» A questo rimedia il Novese: non saremo la Cnn, ma una intervista all’“ultimo comunista di Novi Ligure” la possiamo fare. I temi di attualità vengono fuori però: il referendum costituzionale, in primis. «Ci siamo schierati con forza per il No, e siamo in compagnia anche di chi ha scelto questa posizione non per una vera convinzione ideologica, ma per convenienza politica.» Francesco Moro è anche vicepresidente della sezione novese dell’Anpi, e anche lì conduce la sua battaglia contro il referendum. «La situazione attuale del nostro paese e del mondo è sotto gli occhi di tutti: i giovani sono condannati a non aver un futuro, senza un lavoro certo, esposti a ogni sfruttamento e senza la possibilità di farsi una famiglia e una posizione so-

ciale. L’unica cura a questa situazione è l’abbattimento del sistema capitalistico e la nascita di un vero sistema comunista. Gli esperimenti del passato sono falliti perché non erano veramente comunisti.» Il bello di avere una ideologia, è che ha sempre la soluzione per tutto. «In Italia oggi manca un partito comunista forte e un sindacato forte, che sia al fianco della battaglie dei lavoratori. A Novi, dopo 60 anni, manca in consiglio comunale la presenza dei comunisti e questo è un peccato per la città. L’attuale opposizione cittadina non ha la capacità di rappresentare davvero gli interessi dei cittadini e dei più deboli in particolare. Una voce comunista avrebbe potuto portare avanti temi fondamentali: il no alla vendita della farmacia, il no a quella follia chiamata tav.» Il problema però e che a sinistra, di soggetti che rivendicano l’eredità del Pci, ce ne sono ben 6. «Divisi, non andiamo lontano. Ma il processo di unione può avvenire solo se qualcuno a un passo indietro...»

Francesco Moro Il Pd di Renzi può essere un alleato, o un avversario? «Noi miriamo all’abbattimento del capitalismo, mentre il Pd oggi è una parodia: è il partito della borghesia, del capitalismo, dei grandi potentati bancari vaticani! A fianco a lui, ci sono due destre. Una debole, morente, che è Forza Italia, e una davvero fascista, quella di Salvini che fa leva sui temi più populisti.» Tu sei segretario provinciale del Pcl: quali gli obbiettivi nel medio periodo? «All’inizio del prossimo anno celebreremo il congresso nazionale. Prima, ci sarà il congresso provinciale che stiamo organizzando. I 25 iscritti della provincia di Alessandria si riuniranno per decidere i delegati al congresso nazionale, e per la strategia politica verso due importanti appunta-

menti elettorali locali: le elezioni amministrative di Alessandria e Acqui Terme. Lavoreremo perché in quelle città gli elettori trovino la nostra lista con il nostro simbolo, la falce e martello.» Chiudiamo con una battuta sull’Anpi: a Novi c’è qualche malumore su come è stato gestito l’ultimo congresso. «Avremmo dovuto essere più coraggiosi. Nell’Anpi è necessario un rinnovamento, quantomeno per ragioni anagrafiche. Di ex combattenti partigiani ce ne sono più pochi, e a Novi avremmo dovuto avere la forza di trovare, come è successo in altre città, un giovane che sapesse rappresentare sia il rinnovamento, che i valori fondanti dell’antifascismo.... Questo ci avrebbe permesso di rilanciare con forza i nostri valori.» (A.V.)

Dieci anni senza Michele Giacomazzi di Gianni Malfettani Il 12 ottobre di dieci anni fa, Michele Giacomazzi se ne è andato discreto e lieve, così come ha vissuto la sua vita, lasciando nello sconforto la moglie, la figlia e tutti coloro che lo conobbero. L’aveva portato via un male inesorabile che la sua forte fibra e la caparbia volontà ci avevano fatto sperare potessero sconfiggerlo. Fu un’illusione. Un uomo speciale: buono e gentile, dolce e sensibile, modesto e umile, discreto e misurato. Sempre disponibile ad ascoltare; nel dialogo lasciava sempre spazio agli altri per concedersi poco, mai sopra le righe o alterandosi sempre misurato nelle parole e nel giudizio, concreto negli obiettivi. Credeva in un mondo di pace di giustizia, per questo da sempre si impegnò nella militanza politica attiva prima con il gruppo de “Il Manifesto”, poi nel Pdup, nel Pci di cui fu anche consigliere comunale dal 1985 al 1990 e successivamente nel Partito dei Comunisti Italiani (per cui fu candidato alle elezioni regionali del 2000). Molto tempo della sua vita lo ha speso per l’emancipazione operaia, dei lavoratori. Era tra i sindacalisti che al Delta, oggi Kme, si era battuto per la democrazia in fabbrica, per l’istituzione dei consigli di fabbrica eletti direttamente dai lavoratori. Fuori dalla fabbrica fu un dirigente sindacale prima della Fim-Cisl e poi della Fiom-Cgil ma soprattutto era dirigente della mitica Flm (Federazione Lavoratori Metalmeccanici) che in quegli anni contribuì in maniera decisiva al rinnovamento del sindacato e e della nostra società, per esempio con le famose 150 ore perché gli operai “dovevano andare a scuola”, essere istruiti, ma portare anche nella scuola la loro esperienza di fabbrica. In gioventù praticò il pugilato al circolo Ilva sotto la guida di Agostino Repetto per passare poi a una società di Genova dove conquistò il titolo di campione ligure della categoria Superwelter. Non giovanissimo scoprì l’atletica leggera e fu amore a prima vista. Da buon bersagliere fu atleta amatoriale forte e coriaceo, sempre corretto e leale. Divenuto poi presidente dell’Atletica Novese, la sua gestione dall’impegno forte e costante contribuì al rilancio a Novi di questo sport. Mi piace poi ricordare il suo impegno per far diventare internazionale una gara importante come la “Straborbera” che si disputava il 25 aprile, festa della Liberazione. Caro Michele, aiutaci dall’alto a ritrovare il nostro equilibrio perché senza una delle colonne portanti, quale sei stato tu, non è stato facile ma grazie a te e a quello che ci hai regalato in tanti anni dovrà esserlo. Dobbiamo andare avanti fino alla meta. Come avresti voluto per il bene di tutti.


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Il caso Il progetto durerà tre anni

DAL TRIBUNALE

L’annuncio Il 6 luglio non ha avuto seguito

riuscita, Con la “Carta di Novi” prende Truffa ma il complice Occuparono scappa il via Unesco dell’Oltregiogo con i soldi il consiglio, denuncia MARZIA PERSI m.persi@ilnovese.info

Con la sottoscrizione, sabato scorso, della “Carta di Novi” si è dato, ufficialmente, il via al tentative list Unesco per Le tracce liguri Oltregiogo Oltremare”. “Il percorso durerà tre anni – spiega Dino Angelini, presidente dell’associazione Oltregiogo – oggi è importante che la consapevolezza di appartenere a un unico territorio sia davvero realtà. Non si deve pensare a spazi ridotti come l’ovadese o il novese. Iniziamo ora un dialogo tra territori anche lontani. Le tracce genovesi sono davvero tante e in diversi luoghi del pianeta. “ Attualmente sono coinvolti 26 Comuni. “In questo primo anno di lavoro – continua Angelini – con sorpresa posso dire che hanno lavorato insieme il pubblico e il privato condividendo il nostro ambizioso progetto”. Si dovrà ora costituire una struttura portante con un comitato scientifico nel quale dovranno far parte i due centri zona (Ovada e Novi) e altri enti. “Lo scopo del progetto – sottolinea Angelini – è duplice: l’obiettivo del riconoscimento Unesco e costruire un ‘unità territoriale che oggi manca. Bisogna fare una cosa unica senza frammentazioni, ecco perché

Candidatura Unesco In biblioteca la sottoscrizione della Carta di Novi. parliamo di Oltregiogo e Oltremare”. All’incontro tenutosi sabato in biblioteca era presente anche il sindaco di Novi, Rocchino Muliere che ha affermato “noi ci crediamo. Le tracce liguri nella nostra città sono evidenti, i bei palazzi che si trovano nelle principali vie novesi sono appartenute alle più illustri famiglie genovesi nel ‘600 e nel ‘700. Le basi per proseguire sono state poste. Abbiamo tante potenzialità che fino a oggi non sono state sfruttate”. L’associazione Oltregiogo che ha promosso l’iniziativa, è nata nel 2000, e ne

fanno parte 14 Comuni. Molti dei progetti sono stati finanziati, come ad esempio, il “Progetto Isacco” con cui sono state realizzate le guide dei comuni aderenti all’associazione, si è iniziato uno scambio con le strutture ricettive e di ospitalità della riviera ligure, in particolar modo con Santa Margherita e si è allestito un punto informativo a Gavi. Inoltre l’associazione ha stretto un accordo di collaborazione con l’Università di Genova per garantire una base scientifica al suo lavoro di ricerca e indagine sul territorio.

onoranze funebri

. . . cit

Avevano aperto un negozio di abbigliamento a Novi Ligure. Poi avevano simulato un furto, ottenendo ben 60 mila euro di risarcimento dall’assicurazione. Ma uno dei truffatori si è dileguato all’estero con tutto il denaro e per tutta risposta gli altri componenti della gang avevano iniziato a minacciare i familiari del traditore. La storia inizia nel 2012, quando tre genovesi si accordano per truffare la propria assicurazione. In due aprono un negozio di abbigliamento a Novi Ligure, intestandolo però a una terza persona. Dopo alcuni mesi avevano denunciato un furto dal magazzino per un danno di 60 mila euro. L’assicurazione aveva pagato ma la persona a cui era intestato il negozio era scappata in Olanda e aveva iniziato a spendere il denaro. I due soci, a quel punto, avevano iniziato a minacciare i familiari del “traditore” che avevano denunciato tutto alla polizia. Per i due truffatori erano scattate anche le manette. Nel corso dell’inchiesta, però, la vittima della tentata estorsione aveva ritrattato tutto. Per i due genovesi, dunque, il tribunale di Genova ha deciso per l’assoluzione. Tuttavia su di loro, e sul terzo socio scappato in Olanda, pende ancora un’inchiesta a Milano (sede della compagnia assicurativa) dove sono indagati per truffa. (E.D.)

solo annunciata

Il 14 aprile 2016 circa trenta attivisti no-tav occuparono il consiglio comunale di Novi Ligure, provocando la sospensione dei lavori e la successiva riconvocazione dei consiglieri. All’ordine del giorno di quel consiglio, la modifica del tracciato del Terzo Valico ferroviario e in particolare l’eliminazione del cosiddetto “shunt”, il collegamento di 7 chilometri con la linea storica per Torino che avrebbe dovuto essere realizzato nel basso pieve. Il 14 luglio scorso I manifestanti Tre mesi dopo una nota no-tav occuparono il consiglio inviata ai giornali fece comunale di Novi Ligure. sapere che i 30 attivisti erano stati identificati e denunciati interruzione di pubblico ufficio, reato per cui si rischia la pena fino a 5 anni di carcere. L’annuncio arrivò pochi giorni prima di un importante appuntamento per il movimento no-tav. Il 14 luglio era infatti fissato l’espropio del “terreno dei 101”, un piccolo appezzamento a Pozzolo Formigaro che è stato acquistato da 101 persone per contrastare il passaggio della nuova linea ferroviaria. Gli esponenti locali del movimento parlarono di “giustizia a orologeria”, sostenendo che l’annuncio non a caso arrivava a pochi giorni dall’assalto al fortino pozzolese dei No-tav. A oggi, però, nessuna delle persone che occuparono in consiglio ha ricevuto comunicazione relativamente alla denuncia. Sono passati sei mesi dall’occupazione del consiglio, e 3 dall’annuncio. «La cosa non ci stupisce – ha dichiarato Davide Fossati, uno degli occupanti del 14 aprile – dichiarammo allora che si trattava di un annuncio per intimorci, cosa che non riuscì. Nessuno di noi ha ricevuto nulla, come volevasi dimostrare. Noi non ci sottraiamo però alle nostre responsabilità: eravamo ben consapevoli di cosa stavamo facendo il 14 aprile.» (AV)

Cristina Galletto è il miglior pasticcere

Una torta al cioccolato (e non poteva essere altrimenti nella patria di questo nettare), opera di Cristina Galletto, ha vinto il primo premio al concorso per il miglior pasticcere, inserito nel programma del Chocoday di domenica scorsa. In lizza c’erano tredici dolci. Al secondo e terzo posto si sono classificate Monica Ferrando e Maria Lorenza Scimone. «Siamo assolutamente soddisfatti – dice Lucia Ferrando, vicepresidente del consorzio “Cuore di Novi” – Questa iniziativa riscuote successo non solo fra i novesi. È una bella occasione per scoprire le bellezze di Novi». (M.P.)

La leva del 1951 in festa

Domenica scorsa i ragazzi novesi della leva 1951, dopo la messa presso la chiesa di San Pietro, si sono recati a Voltaggio presso il ristorante Visconti dove hanno festeggiato il 65esimo compleanno con un ricco pranzo ha base funghi porcini.


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I riconoscimenti I podisti di “Correre per” arrivano a Roma, gli atleti dell’handbike in città

Novi di corsa verso la solidarietà Nuove iniziative di sensibilizzazione sul mondo dei diversamente abili

irifiuti Tariffa puntale, sarà davvero conveniente? di Marzia Persi

ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

bi 40enni, in passato sono rimasti vittime di incidenti che li hanno privati dell’uso

delle gambe. Claudio Visciglia, di Viguzzolo, 15 anni fa è stato coinvolto in un inci-

dente stradale. Alessandro Moscatello, pugliese trapiantato a Novi, nel 2011 è

ledenunce

C’è una Novi che va di corsa, o magari in bicicletta, ma sempre in un’unica direzione: quella della solidarietà. È la Novi degli uomini e delle donne di “Correre per...”, l’associazione di podisti che ogni anno organizza manifestazioni per sensibilizzare la popolazione sui problemi delle persone disabili. È la Novi di Alessandro Moscatello e Claudio Viscilia, campioni d’Italia in carica con la squadra di handbike Anmil Sport, che hanno scelto la città dei Campionissimi per vivere e allenarsi in sella alla loro speciale bicicletta che si spinge a braccia. È la Novi del disability manager Bruno Ferretti, che di tutte queste iniziative – e di molte altre – è un po’ promotore, un po’ catalizzatore e un po’ pungolo nei confronti dell’amministrazione comunale. Che peraltro sta mettendo in campo molte energie, sia concretamente con la progressiva eliminazione delle barriere architettoniche, sia dimostrando vicinanza alle tematiche della disabilità. La scorsa settimana, ad esempio, il sindaco Rocchino Muliere e il suo vice Felicia Broda hanno premiato con lo stemma cittadino Viscilia e Moscatello. Entram-

caduto dal ponteggio sul quale stava lavorando ed è andato incontro a una via crucis tra ospedali e aule di tribunale, nel tentativo di avere giustizia. Oggi entrambi si allenano con le proprie handbike sulle strade novesi e tengono conferenze nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi sui rischi che si corrono in auto e con il motorino. Sempre la settimana scorsa, gli atleti di “Correre per”, insieme ai ragazzi autistici seguiti dai volontari dell’associazione “I campionissimi”, sono arrivati a Roma dopo una maratona di corsa lunga circa 600 chilometri. In piazza San Pietro hanno incontrato e ricevuto la benedizione da Papa Francesco. Un’emozione indimenticabile.

In auto col coltello, nuova moda Tre automobilisti sono stati denunciati dai carabinieri di Novi Ligure, a seguito dei controlli svolti nella notte tra sabato e domenica. Per loro le accuse sono di guida in stato di ebbrezza e possesso ingiustificato di armi. In particolare un venticinquenne italiano è stato denunciato dopo essere stato sottoposto ad accertamento con etilometro, poiché trovato alla guida del proprio veicolo in stato di ebbrezza alcolica. Un trentottenne italiano, a seguito del controllo sul mezzo, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico e segnalato anche alla Prefettura per essere stato trovato in possesso di hashish. Stessa denuncia è scattata nei confronti un quarantunenne rumeno, che è stato trovato in possesso di un coltello tipo “Arburesa” della lunghezza complessiva di 26 centimetri. (E.D.)

Curiosità Attore protagonista dello spot I pendolari Il nuovo presidente è Andrea Pernigotti

Per Andrea Vasone Apn, Leardi passa la mano ora è tutto Facile.it Prima grana la Novi-Tortona Andrea Vasone, 37 anni, è il protagonista dello spot di facile.it, un sito web dove si confrontano diversi preventivi e il cui obbiettivo è far risparmiare i consumatori. Non nuovo alla pubblicità, l’attore che da sei anni vive a Monterotondo di Roma dopo un’infanzia e un’adolescenza passata a Novi è stato diretto dal regista Paolo Genovese, quello di “Perfetti sconosciuti” e per lavoro ha vissuto un paio di giorni a Milano, dove è stato girato lo spot. Un’esperienza già vissuta ma che Vasone non disprezza: «Non mi piace sputare nel piatto dove mangio e reputo che anche una reclame sia una forma di comunicazione. Certo, prediligo teatro e cinema, dove si è più liberi di interpretare ma comunque serve anche recitare parti scritte al minimo dettaglio, dal tempo al tono delle battute, dalla mimica facciale alle parole. Però, anche nell’ultimo spot mi sono permesso di dare un paio di suggerimenti per rendere più umano lo spot e sono stati accettati». Per Vasone ora inizia la preparazione di uno spettacolo teatrale («È la forma di recitazione più completa ma anche quella dove è più difficile farne una professione») per portare in scena “La Promessa di matrimonio” di Checov che in inverno sarà rappresentata nei teatri romani. Per lui un 2016 che ha significato la consacrazione cinematografica col riconoscimento della giuria quale miglio attore al Bari Film Festival. (M.I.)

L’associazione del pendolari novesi ha un nuovo presidente. Dopo l’addio dello storico leader Riccardo Leardi – in carica per oltre vent’anni – per il prossimo biennio toccherà ad Andrea Pernigotti [insieme nella foto]. Pernigotti – 50 anni, ingegnere, impiegato a Milano – è stato eletto la settimana scorsa, al termine di una riunione a dir la verità poco partecipata (una quindicina i presenti, nonostante su Novi gravitino circa 2 mila pendolari). Una manifestazione del disinteresse più volte denunciato da Leardi: vuoi perché i viaggiatori tendono a farsi sentire solo quando disagi e problemi piombano loro addosso, vuoi perché le Ferrovie ormai hanno scelto di ignorare le istanze dei pendolari e la sensazio-

ne di scontrarsi con un muro di gomma è forte. Pernigotti, nel suo lavoro, sarà affiancato da tre consiglieri, uno per ciascuna delle direttrici che transitano per la stazione di Novi: Genova, Milano e Torino. Tra i primi problemi che dovrà affrontare, la chiusura della linea NoviTortona, per i lavori del Terzo Valico. L’assessore ai

Trasporti Simone Tedeschi – presente alla riunione in rappresentanza dell’amministrazione comunale (c’era anche il capogruppo M5s Fabrizio Gallo) – ha spiegato che Rfi ha garantito che si tratterà di una chiusura temporanea, anche se lunga, e che saranno garantiti i servizi sostitutivi. Ancora incerto il cronoprogramma dei lavori. (E.D.)

Nei giorni scorsi Gestione Ambiente ha iniziato a incontrare i sindaci del tortonese e del novese per discutere insieme la nuova raccolta differenziata dei rifiuti che dovrà partire, presumibilmente, nel 2018. I punti cardine del servizio sono la raccolta spinta e la tariffa puntuale, così come indicato da leggi regionali, nazionali ed europee. Insomma i cittadini devono migliorare il conferimento perché devono arrivare sempre meno rifiuti nelle discariche che stanno andando in esaurimento. Il Csr (consorzio servizio rifiuti) come è noto, ha deciso di prendere come riferimento il progetto Contarina che è stato sviluppato a Treviso. Secondo questo progetto si dovranno avere in casa 4 contenitori o sacchetti (i contenitori individuali saranno di 30 litri ciascuno). E saranno ritirati in base a un calendario che verrà concordato con i sindaci in base alle caratteristiche dei vari Comuni. Se si vuole fare una selezione più corretta rispetto a quanto avviene attualmente, sarà necessario fornire all’utenza un ben dettagliato elenco dei rifiuti perché altrimenti il cambio di modalità difficilmente potrà raggiungere le percentuali di legge. Se da una parte crea qualche perplessità avere in casa 4 contenitori (in alcune abitazioni, per esempio del centro storico, non vi sono neppure i balconi …) più preoccupazione desta la tariffa puntuale. Durante l’assemblea dei soci del Csr dell’estate scorsa il presidente Fabio Barisione ha spiegato che la tariffa avrà una parte standard (60%) per la copertura del servizio e il restante 40% variabile in base ai conferimenti del cittadino. La tariffa varia in base all’indifferenziata che viene buttata via dal privato. Qui sorge il dubbio se l’indifferenziato è cospicuo il rischio è quello di pagare di più rispetto a oggi (attualmente la Tari viene pagata in base ai metri quadrati dell’abitazione). Insomma sono i costi il vero nodo da sciogliere. Forse sarebbe stato opportuno fare qualche valutazione in più, prima di accettare il metodo Contarina, guardando, magari, ad altri progetti che tengono presente i dictat legislativi e riescono a raggiungere le percentuali di raccolta differenziata richiesti dalle norme.

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La sanità Un nuovo progetto della confraternita della Maddalena

L’ambiente I risultati ottenuti in città

Con le rinnovabili Telemedicina per gli anziani evitate 116 mila casa di riposo all’avanguardia tonnellate di Co2 MARZIA PERSI m.persi@ilnovese.info

La Confraternita della Maddalena, che gestisce con un consiglio di amministrazione presieduto da Mario Ristagno la Casa di Riposo “Don Beniamino Dacatra”, intende portare avanti un progetto di tele medicina. “Crediamo – dice Mario Ristagno – che sia importante per i nostri ospiti, persone anziane con, sovente, problemi di salute, di non farle viaggiare fra l’ospedale e la nostra residenza ma far viaggiare per via telematica i dati relativi alla loro salute. Ho portato all’attenzione del distretto sanitario novese questo progetto che ha già ottenuto una immediata e aperta risposta da parte dell’Asl”. Lo scopo della Confraternita della quale fanno parte solo laici è quella di trasformare la casa di riposo in una clinica “dove gli anziani possano contare – continua Ristagno – su di noi. La residenza deve far vivere al meglio e non far morire”. Con la trasmissione dei dati via telematica “non è più necessario chiamare il 118 o il medico ogni volta che, magari, un parametro dell’ospite/paziente – sottolinea Ristagno – non è in linea al suo stato di salute. In questo modo si ottiene in brevissimo tempo la risposta e noi con il nostro personale medico e infermieristi-

co possiamo intervenire senza spostare l’anziano per il quale ogni cambiamento repentino del luogo in cui si trova è un trauma”. Sulla linea di dare sempre maggiori servizi, ieri, è stato presentato presso la Casa di Risposo “Don Beniamino” un macchinario per l’ozono terapia. L’ozono terapia consiste nell’uso di una miscela di ossigeno e ozono per scopi terapeutici. “Esistono – spiega il dottor Camillo Milano, medico della struttura – diverse modalità di somministrazione dell’ozono a seconda della patologia da trattare e

La presentazione Il dottor Camillo Milano con il priore della confraternita Mario Ristagno e il sindaco Rocchino Muliere.

nello specifico caso, di una residenza per anziani, sufficienti e non auto sufficienti, l’uso più diffuso potrebbe essere quello di lenire il dolore quando si fa particolarmente acuto a causa di particolari patologie come quelle vascolari oppure per ridurre e curare le piaghe da decubito”. La Casa di Riposo di via Crosa della Maccarina è sviluppata su tre piani e dispone di 60 camere a due letti con bagno e dieci camere singole, due sale polifunzionali, un grande soggiorno, un’infermeria, un ambulatorio medico e una cappella dove viene celebrata quotidianamente la messa

In due anni nel Comune di Novi sono state risparmiate 116.620 tonnellate di Co2, su un obiettivo complessivo di 217.372. Altri due dati importati sono il risparmio di 336.3309 MWh e l’aumento per 145.093 di energia prodotta da fonti rinnovabili. Questo è quanto emerge dal primo report biennale del Paes (Piano di azione per l’energia sostenibile), il documento chiave che definisce le politiche energetiche comunali, approvato con delibera di consiglio comunale il 14 settembre 2014, come previsto dal Patto dei Sindaci. Il patto dei Sindaci definito “la più vasta iniziativa urbana su clima ed energia nel mondo”, vede coinvolte migliaia di autorità locali e regionali impegnate su base volontaria a raggiungere sul proprio territorio gli obiettivi UE per l’energia e il clima. Con questo patto i firmatari mirano a ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2010 e ad adottare un approccio integrato per affrontare la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Novi, come è noto, ha aderito al progetto nel 2012. “Quanto raggiunto nella nostra città – dice l’assessore all’Ambiente, Cecilia Bergaglio – è un risultato davvero soddisfacente che dimostra l’efficacia delle attività di efficentamento energetico intraprese in una pluralità di settori. Il conforto dei dati ci sprona a lavorare in maniera sempre più convinta in direzione dell’obiettivo fissato dal patto dei Sindaci”. In questi dati manca la parte relativa alle attività commerciali e i privati. “È necessaria – sottolinea l’ingegner Enrica Cattaneo che ha collaborato con il Comune per la definizione del Paes – una buona sensibilizzazione tra i privati. Ricordiamo che questi risultati sono stati raggiunti grazie ad alcune opere messe in essere dall’amministrazione comunale come ad esempio il biodigestore e l’impianto fotovoltaico posizionato sulla discarica chiusa di strada Boscomarengo”. Per il sindaco Rocchino Muliere l’obiettivo è migliorare l’ambiente in cui si vive “e a tale riguardo presenteremo a breve l’accordo fra Comune ed Rfi per la realizzazione della tangenziale che permetterà di diminuire drasticamente il traffico in centro città dei mezzi pesanti, migliorando così di fatto la qualità della vita e la viabilità cittadina”. (M.P.)

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Ca’ del Sole Si chiude la vicenda giudiziaria iniziata con il ricorso dei residenti Serravalle Verranno abbattuti alcuni alberi

della Benedicta, Fognature, il giudice ordina Martiri viale da 300 mila euro la messa in sicurezza Il progetto è approvato LUCIA CAMUSSI l.camussi@ilnovese.info

Il tribunale di Alessandria ha ordinato la messa in sicurezza della fognatura in via Mascagni a Ca’ del Sole e il pagamento (per due terzi) delle spese processuali. Lo scorso 3 ottobre il giudice ha emesso sentenza sulla vicenda che ha visto coinvolti alcuni residenti del quartiere serravallese e l’amministrazione comunale. Il ricorso Nell’ottobre dello scorso anno una quindicina di persone avevano presentato un ricorso per denuncia di danno temuto, chiedendo al Comune di «l’esecuzione immediata di tutti gli interventi necessari a ripristinare il sistema fognario del quartiere Ca’ del Sole ed evitare così le infiltrazioni nelle abitazioni» dei residenti, come avvenuto nel corso dell’alluvione di due anni fa. La tesi dei residenti Gli abitanti di Ca’ del Sole hanno fatto presente «che gli immobili di loro proprietà, dotati di impianti collegati alla fognatura comunale, a causa del cattivo funzionamento del collettore a partire dal 2004, registravano fenomeni di allagamento; che il Comune, nonostante i ripetuti solleciti solo nel 2009 avrebbe emesso una prima ordinanza, poi rimasta senza seguito, per ovviare al problema; che solo nel 2015 sarebbe seguito l’inizio dei lavori relativi a un primo lotto, tuttavia inadeguati e rimasti incompiuti». Le risposte del Comune Dal canto suo, il Comune ha fatto notare che «le

prime segnalazioni sarebbero pervenute solo nel 2007, che l’amministrazione, in collaborazione con Gestione Acqua, avrebbe nel 2009 individuato la causa degli allagamenti in difetti di progettazione degli allacci fognari privati alla rete, quindi affidato a Itec Engineering l’incarico di verifica della rete e nel 2010 approvato l’esecuzione per gli anni 2011-2013 di un piano di lavori in tre lotti poi interrotto per mancanza di fondi; che a seguito dell’alluvione del 2014 veniva nuovamente dato impulso ai lavori del primo lotto (che venivano terminati il 20 ottobre 2015)». L’ordinanza «Il ricorso è stato fondatamente proposto» scrive il giudice Maria Teresa Latella, ordinando al

Referendum Stabilita la data del voto

Comune di Serravalle Scrivia di «eseguire immediatamente i lavori di messa in sicurezza relativi a via Mascagni». Il giudice ha anche determinato «la somma dovuta ai ricorrenti per ogni giorno di ritardo o inadempimento nell’esecuzione del provvedimento in 40 euro al giorno, a partire dal 46° giorno dalla notifica del provvedimento». «Per quanto riguarda via Mascagni, rimane valido l’accordo raggiunto ad agosto con i proponenti del Pec 2001, mentre il Comune dovrà far eseguire gli interventi di messa in sicurezza e i privati dovranno rifare gli allacci – spiega il sindaco Alberto Carbone – In via don Perosi invece i lavori sono stati appaltati e inizieranno presumibilmente la prossima settimana».

Volontariato La Cri di Serravalle chiede aiuto

Gavazzana e Cassano Pacchetti natalizi, alle urne il 6 novembre chi vuole aiutare?

Approvato dalla giunta di Serravalle Scrivia il progetto definitivo-esecutivo per la sistemazione di viale Martiri della Benedicta, l’arteria più trafficata del paese e che è al centro della progettazione comunale già da qualche tempo. «È intenzione prioritaria dell’amministrazione comunale provvedere a un intervento di riqualificazione di viale Martiri della Benedicta che interessi aspetti estetici e funzionali – si legge nella delibera di giunta – quali l’ammodernamento della pubblica illuminazione, il miglioramento del verde pubblico e dell’arredo urbano, il riordino degli attraversamenti pedonali e degli impianti per pubbliche affissioni, la sistemazione della rete di regimazione delle acque bianche, un più efficace abbattimento delle barriere architettoniche e il miglioramento della viabilità pedonale». Tutti interventi che avranno un costo di circa 300 mila euro e che sono stati progettati dal servizio tecnico comunale. A maggio era stato approvato il progetto preliminare, mentre a giugno la Provincia di Alessandria ha espresso parere favorevole sul progetto. In quanto proprietario della strada, all’ente locale spetterà poi il compito di completare i lavori con il rifacimento della pavimentazione stradale. Alcune piante verranno abbattute perché malate. Negli scorsi anni ne sono state atterrate otto. «L’intervento comporta necessariamente la sostituzione delle attuali alberature presenti lungo il viale in quanto in generale stato di sofferenza vegetativa o degenerazione del legno», specifica la delibera. L’appalto dei lavori verrà aggiudicato con il criterio del minor prezzo inferiore a quello posto a base di gara. (L.C.)

inbreve SERRAVALLE SCRIVIA

Cambio al vertice dell’Arci La Storia Vertici rinnovati per il circolo Arci La Storia che ha sede a villa Caffarena, a Serravalle Scrivia. Cristiana Vacchina è presidente, mentre Giacomo Bisio è il nuovo vicepresidente e Vittorio Gualco segretario. Gli altri consiglieri sono Olivia Benasso, Marina Fighetti, Marco Galardini, Orazio Gualco, Ester Piccinini, Enrico Punta, Corrado Punta, Riccardo Tamagno. (RED.)

STAZZANO

Avviso per la gestione della mensa

«Volete l’istituzione di un nuovo Comune, denominato Cassano Spinola mediante fusione dei Comuni di Cassano Spinola e di Gavazzana in Provincia di Alessandria?». Sarà questo il testo che si troveranno davanti domenica 6 novembre i cittadini di Cassano Spinola e Gavazzana che si recheranno alle urne per esprimere il loro parere sulla fusione dei due Comuni. Le urne rimarranno aperte per tutta la giornata del 6, dalle 7.00 alle 23.00. Le operazioni preliminari degli fffici di sezione cominceranno alle 16.00 di sabato 5 novembre e riprenderanno prima delle 7.00 di domenica. Il referendum è di tipo consultivo e rappresenta il primo step previsto dalla legge regionale n. 51 del 2 dicembre 1992. Dopo le deliberazioni dei rispettivi consigli comunali – avvenuti nel luglio 2015 – e il parere positivo da parte del consiglio della Regione Piemonte, anche il consiglio provinciale dovrà dare il suo parere: il punto rientra infatti fra quelli in programma nell’ordine del giorno della seduta di giovedì 20 ottobre. Il numero di abitanti che avrebbe il nuovo Comune con la fusione dei due municipi è di 1.954. Oggi il Comune di Cassano Spinola ha infatti 1.763 residenti, 191 quelli di Gavazzana. Negli ultimi anni, in Piemonte, si sono intensificati i procedimenti di fusione. Dal 1° gennaio 2016, sono stati istituiti i nuovi Comuni di Lessona e Campiglia Cervo nati, rispettivamente, dalla fusione di Lessona e Crosa e di Campiglia Cervo, Quittengo, San Paolo Cervo, in provincia di Biella, e il nuovo municipio di Borgomezzavalle, nato dalla fusione di Viganella e Seppiana, nel Verbano Cusio Ossola. (L.C.)

Mentre le feste natalizie si avvicinano e c’è già chi pensa ai doni di Natale, ci sono preziose occasioni per regalare impegno e tempo e contribuire a una buona causa. Da alcuni anni la Croce Rossa di Serravalle Scrivia organizza banchetti dove i volontari confezionano pacchetti regalo in vista delle festività natalizie. In passato le offerte raccolte sono state utilizzate per organizzare diverse attività e accantonate per l’acquisto dei mezzi. Quest’anno servono nuove attrezzature per allestire l’ambulanza, che potranno essere acquistate grazie ai fondi raccolti. Oltre alla generosità dei cittadini, l’appello del presidente e dei volontari della Cri di Serravalle è rivolto a tutte le persone che possono e vogliono aiutare a realizzare i pacchetti natalizi. «Abbiamo bisogno di una mano, stiamo cercando persone che possano dedicare 2-3 ore al giorno a questa attività – spiega Antonio Pavoli – Come negli altri anni, ognuno può lasciare il proprio nominativo in sede, poi verrà ricontattato e ci si metterà d’accordo in base alla disponibilità di giorni e orari». A partire da questa settimana e fino al 24 dicembre, i volontari della Croce Rossa allestiranno un banchetto presso il negozio Toys al Retail Park, mentre dall’8 dicembre alla vigilia di Natale saranno presenti anche al Centro Commerciale Serravalle. I volontari saranno coperti da assicurazione. Per informazioni, contattare il numero 0143 65606 o recarsi direttamente nella sede di piazza Carducci 3. (L.C.)

Un bando di gara per affidare il servizio di refezione scolastica per il biennio che va da gennaio 2017 ad agosto 2018. Lo indirà il Comune di Stazzano che ha pubblicato un avviso per la ricerca di manifestazioni di interesse da parte degli operatori economici interessati a essere invitati alla procedura negoziata. Le dichiarazioni di interesse devono pervenire entro le ore 12.00 di giovedì 20 ottobre al protocollo del Comune di Stazzano, piazza Risorgimento 6, anche a mezzo pec (protocollo@pec.comune.stazzano.al.it). (RED.)

CASSANO SPINOLA

In ricordo di Giovanni Filitti La scorsa settimana è mancato all’affetto dei suoi cari il cassanese Giovanni Filitti. Molto noto in paese, era stato consigliere comunale negli anni Ottanta. Ha dedicato la sua vita al lavoro ed era da sempre impegnato in politica e come volontario nella feste dell’unità di Cassano, di Novi e in molte feste nella nostra provincia. Lo ricorda con parole di affetto il responsabile organizzativo delle feste, Giacinto Smacchia: «Giovanni era un compagno instancabile e sempre disponibile, che dava sempre il suo contributo operativo alla riuscita delle nostre feste. Ci mancherà moltissimo».

PALAZZETTO

Gestione affidata all’Usd Arquatese Si rinnova anche per l’anno 2016/2017 l’accordo fra amministrazione comunale di Arquata e Usd Arquatese Calcio per la gestione del palazzetto dello sport, struttura che si trova ad Arquata in località Ventino. Prosegue la collaborazione che si è instaurata nel corso degli anni. Nella convenzione si legge che Comune e società sportiva «concordano sull’importanza di sviluppare e di promuovere l’attività sportiva, come strumento di crescita personale e sociale per i giovani e come momento di aggregazione per tutti i cittadini». (RED.)


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Rocchetta Ligure Federico Pagano per la tesi al “Volta” di Alessandria

L’ingegnere torna sui banchi e salva la galleria del vento MAURIZIO IAPPINI m.iappini@ilnovese.info

Tornare nella scuola dove ci si è diplomati per predisporre la tesi di laurea non capita tutti i giorni. Invece il destino ha riservato un bello scherzo a Federico Pagano, 22 anni e neo ingegnere aeronautico. Il giovane della val Borbera (la famiglia è di Roccaforte Ligure), da studente del Volta di Alessandria si era diplomato in Perito Aeronautico facendosi convincere nella specializzazione triennale dal professor Simone Gatti. Al Politecnico di Torino, Pagano ha continuato ingegneria aeronautica e ha chiuso il triennio proponendo al professor Paolo Maggiore una tesi sulla Galleria del Vento, uno strumento di laboratorio che Pagano aveva conosciuto da vicino al Volta: «Era un peccato non poterla vedere funzionare e sono felice che il lavoro di tutti abbia permesso al Volta di recuperare un pezzo della sua storia, utile per fa appassionare gli studenti all’aeronautica». Infatti la Galleria del Vento dell’istituto superiore alessandrino era rimasta inutilizzata dall’alluvione del 1994 quando andò a bagno e non fu più riparata. Pagano però non si è dato per vinto e ha predisposto una tesi di laurea finalizzata a realizzare un programma

inbreve SAN CRISTOFORO

La Merenda di Andrea A San Cristoforo, nel parco del castello, domenica 16 ottobre dalle 15.30 si terrà “La merenda di Andrea”. Si tratta di una festa per ricordare Andrea Bergaglio (nella foto): sarà presente per rallegrare l’evento La band degli orsi, associazione di volontariato che ha come missione il miglioramento dell’accoglienza dei piccoli ospiti dell’ospedale pediatrico Giannina Gaslini di Genova e dei loro genitori. Dal 2011 accoglie i genitori presso la sua struttura diurna La Tana dell’Orso e presso I Rifugi dell’Orso, locali per l’ospitalità notturna. Il pomeriggio sarà allietato anche da lotteria, giochi e merenda per grandi e piccini. L’evento è organizzato in collaborazione con la proloco. Il ricavato sarà devoluto all’associazione La band degli orsi. (B.A.)

GAVI

Torneo di burraco solidale

informatico in grado di far funzionare quello strumento, forse decisivo per la sua formazione culturale. Ci è ovviamente riuscito, grazie al sostegno del professor Mario Covajes, ex insegnante al Fermi) e all’aiuto ricevuto dai ragazzi della 5ª del Volta, come Marcello Parodi e Patrick Pero che hanno realizzato i profili alari da testare in galleria. Importante però soprattutto il suo impegno perché, grazie a una convezione fra il Volta e il Politecnico, Pagano ha potuto passare i venerdì pomeriggio

Federico Pagano Neo ingegnere, 22 anni, il giovane della val Borbera ha predisposto un progetto di recupero della galleria del vento rimasta inutilizzata all’istituto “Volta” di Alessandria.

e i sabati mattina ad Alessandria per predisporre una tesi che ha unito l’utile al dilettevole. Un lavoro che ha posto le basi per tornare a rimettere in funzione la Galleria e che è servito anche ai tecnici della ditta che l’aveva installata. Per Pagano invece la soddisfazione di aver potuto discutere una tesi di laurea partendo da uno strumento reale e che conosceva molto bene. Miglior spot il Volta di Alessandria non poteva richiedere. Ora Federico Pagano è già sui libri per concludere il corso per la laurea quinquennale in Sistemi di Bordo.

Il Rotary club Gavi-Libarna, con il patrocinio del comune di Gavi e della Croce Rossa, organizza un torneo di burraco. Sabato 15 ottobre alle 15.00 presso la sede Cri di via Bosio 2, partirà la gara amatoriale che seguirà le norme del regolamento nazionale. Ai partecipanti verrà offerto un rinfresco a cura del comitato locale della Cri e verranno conferiti premi alle coppie classificatesi prima e seconda e alla coppia mista prima classificata. Iscrizione: 15 euro a persona. L’intero ricavato verrà utilizzato per l’acquisto di attrezzatura per la Cri comitato locale di Gavi. Info e iscrizioni: Aldo Bormioli 339 8602508, Luisella Martina 0143 2798, Carla Gastaldi 0143 743560, Carmen Laguzzi 0143 743069. (B.A.)

GAVI

Laboratorio teatrale Lunedì 17 ottobre dalle 21.00 alle 23.00, presso la sede della Croce Rossa di Gavi, in via Bosio 2, inizierà il laboratorio teatrale aperto a chiunque, dai 16 ai 90 anni, voglia avvicinarsi e coltivare la passione per la recitazione. Il corso, organizzato dal Piccolo Teatro, si terrà tutti i lunedì dalle 21.00 e affronterà varie sfumature del mestiere: improvvisazione, interpretazione, espressione corporea, studio del personaggio, basi di dizione e uso della voce. Le prime due lezioni saranno gratuite senza impegno. Info e prenotazioni: 333 6605716. (B.A.)

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Monsignor Poggio: un uomo come tanti, prete come pochi È stato presentato a Tassarolo il libro di Dino B. Bergaglio “Monsignor Poggio – Un uomo come tanti, un prete come pochi” scritto per celebrare i cento anni dalla nascita di monsignor Giuseppe Poggio, avvenuta il 27 luglio 1916. All’incontro ha partecipato, tra gli altri, anche la giornalista Rosa Mazzarello Fenu la quale è stata incaricata dall’autore di tracciare la biografia del sacerdote, perché aveva intervistato monsignor Poggio per il settimanale diocesano “La Voce alessandrina” nel corso dell’attività pastorale del prelato presso la comunità tassarolese che è durata per ben quarantotto anni. Originario di San Giuliano Nuovo, don Poggio giunse a Tassarolo nel 1948 e vi ri-

mase fino al 1996 a capo della parrocchia di San Nicolao. Sacerdote dotato di grande sensibilità e spiritualità, era pronto a recepire ogni iniziativa volta alla formazione umana e cristiana della “sua” Tassarolo. L’intervista di Rosa Mazzarello Fenu, come lei stessa ha ricordato alla presentazione del libro, è stata l’occasione per approfondire «un impegno pastorale che durava da tanti anni», impegno che Dino Bergaglio ha saputo descrivere in maniera eccellente come uno storico (quale è lui) sa fare, offrendo al lettore l’immagine di un parroco che ha speso la vita per Tassarolo, di un sacerdote con una grande vocazione che ha interpretato al meglio gli insegnamenti del Vangelo

mostrandosi umile e forte al tempo stesso, doti che gli derivavano dalla sua origine contadina che l’essere sacerdote faceva propria ed esaltava. Di grande cultura, monsignor Poggio si interessò anche del patrimonio edilizio e artistico delle chiese della comunità. L’umiltà di cui monsignor Poggio era dotato l’ha portato a interpretare la sua missione evangelica non solo come celebrazioni nella chiesa, ma anche come obbedienza al vescovo e visita e cura degli ammalati che non erano in grado di recarsi alla messa. Un libro, quello di Dino Bergaglio, che vuole ridare un po’ di quell’amore che monsignor Poggio «aveva profuso nei decenni» per Tassarolo. (M.F.)


novi · dintorni

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Voltaggio e Carrosio Le filiali potrebbero sparire

Carige Italia, gli sportelli sono a rischio chiusura LUCIA CAMUSSI l.camussi@ilnovese.info

LA RETTIFICA

Riunione Osservatorio Ambientale Entro il mese di ottobre Arquata Scrivia convocherà probabilmente l’Osservatorio Ambientale, tavolo di lavoro al quale prenderanno parte tutti i soggetti coinvolti dalla realizzazione del Terzo Valico. Non si tratta della prima riunione dell’osservatorio, che in questi anni è già stato convocato. Questa volta, fra gli argomenti all’ordine del giorno, ci sarà sicuramente il piano del traffico di cantiere, presentato da Cociv lo scorso 23 agosto in Regione, e sul quale il Comune ha presentato le proprie osservazioni. In merito all’articolo comparso a pagina 13 dello scorso numero del nostro settimanale, l’assessore all’Ambiente Stefania Pezzan precisa che l’organo che già esiste e viene convocato per riunire esperti che esprimano pareri in merito alla grande opera ferroviaria è l’Osservatorio Ambientale, e non la Commissione Ambientale, come erroneamente riportato nell’articolo. (L.C.)

ARQUATA SCRIVIA

Corsi di musica a Varinella

sura dello sportello bancario?». In una mozione, “Voltaggio da vivere” chiede che il consiglio comunale approvi un testo da presentare alla direzione della Carige in cui si demanda «rispettosamente nei confronti delle strategie aziendali, ma fermamente per l’importanza della presenza della banca a Voltaggio per l’economia della zona, di non dare esecuzione alla preannunciata chiusura dello sportello Carige di Voltaggio».

avoltaggio

Torna a farsi sempre più insistente l’ipotesi della chiusura delle filiali Carige di Voltaggio e Carrosio. La banca potrebbe rimanere solo a Gavi. Da tempo, l’istituto di credito si sta concentrando sulla razionalizzazione delle filiali. Per quanto riguarda gli sportelli, il piano industriale prevede la chiusura di 108 filiali, di cui 45 entro dicembre. In vista dell’annunciata fusione di Carige Italia in Carige, da realizzare entro fine anno, le prime a chiudere i battenti saranno quelle di Carige Italia, proprio come le filiali presenti in val Lemme. Ben si comprende dunque come Carrosio e Voltaggio siano a rischio. Della questione si sta interessando anche la minoranza consiliare voltaggina che ha presentato un’interpellanza volta a capire se l’amministrazione comunale può fornire notizie certe e se «Carige confermerà la notizia, l’amministrazione comunale può già chiedere a Poste Italiane l’installazione del servizio bancomat esterno, che non sarebbe comunque immediata, al fine di limitare, almeno in minima parte, i gravi disagi derivanti dalla chiu-

inbreve

Ritorna il senso unico Senso unico, in via permanente, in via Anfosso, piazza Martiri della Benedicta, via De Rossi, piazza Scorza, piazza Garibaldi, via Ruzza e via Roma, con direzione di marcia da piazza De Ferrari a via Alessandria/via Barabino. Lo ha stabilito il sindaco di Voltaggio dopo che anche l’esito dei nuovi sondaggi promossi dall’amministrazione comunale, con i quali veniva richiesto ai cittadini di esprimere il loro parere sul mantenimento del senso unico di circolazione lungo l’asse viario principale, è stato in gran parte favorevole. Oltre al senso unico, l’ordinanza istituisce la sosta regolamentata con disco orario (60 minuti) in piazza Garibaldi (dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00) e lo stesso provvedimento per i posteggi di piazza Martiri della Benedicta, via De Rossi, piazza Scorza e via Cavour. (L.C.)

notizieutili

TERZO VALICO

Lotto Val Lemme assegnato a Fincosit Parte il cantiere di un maxilotto del Terzo Valico dei Giovi. Il Cociv – Consorzio collegamenti integrati veloci – ha assegnato a Grandi lavori Fincosit i lavori di realizzazione delle opere civili di linea e relative opere connesse dal chilometro 16,3 al chilometro 21,0 nell’ambito dei lavori di realizzazione della tratta del Terzo Valico, lotto Val Lemme, ricadenti nel secondo, terzo, quarto, quinto e sesto lotto costruttivo nel territorio di Voltaggio. Il bando, dal valore di 293 milioni, è stato assegnato con il criterio del prezzo più basso. L’offerta vincente è stata di 228 milioni (quella più alta di 251 milioni). Alla gara hanno partecipato cinque concorrenti. (RED.)

Vignole Il bando comunale scade oggi

lefarmacie

guardiamedica

www.farmapiemonte.org NOVI LIGURE Giovedì 13 ottobre: Comunale (via Verdi); venerdì 14: Valletta (via Garibaldi); sabato 15: Novinove (viale Campionissimi); domenica 16: Giara; lunedì 17: Moderna (via P.Giovanni XXIII); martedì 18: Beccaria (via P.Isola); mercoledì 19: Cristiani (via IV Novembre). OVADA - Domenica 16 ottobre: Moderna NEI PAESI Giovedì 13 ottobre: Balbi (Serravalle) e Belforte (Albera); venerdì 14: Giacoboni (Arquata); sabato 15: Di Matteo (Vignole); domenica 16: Cantù (Gavi), Sartorotti (Rocchetta) e Libarna (Serravalle); lunedì 17: Libarna e Marucchi (Borghetto); martedì 18: Foco (Stazzano); mercoledì 19: Moderna (Arquata). BASALUZZO: Moccagatta (aperta la seconda domenica del mese); CAPRIATA D’ORBA: Opizzi (terza domenica del mese); CABELLA: Maiocchi (seconda domenica del mese); PASTURANA: Bianchi (prima domenica del mese); POZZOLO FORMIGARO: Perseghini (seconda e quarta domenica del mese).

leedicole NOVI LIGURE - Domenica 16 ottobre Mandirola (corso Marenco); Magenta (via Marconi); Fanin (via Papa Giovanni XXIII); Salinelli (piazza XX Settembre); Ferrarese (via Verdi); Ponte (Stazione Fs); Scarsi (viale P.Cichero); Arecco (via Amendola); Rebora (via Casteldragone); Edicola di viale Saffi; Edicola Smile (via Caduti di Nassiryia 76). OVADA - Domenica 16 ottobre: Via Torino, Piazza Castello, Piazza Cappuccini

numeridiemergenza AMBULANZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CARABINIERI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . VIGILI DEL FUOCO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . POLIZIA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GUARDIA DI FINANZA . . . . . . . . . . . . . . .

“T42 Music Lab” è una scuola di musica, gestita dall’associazione culturale “Club Battisti”, presente da 17 anni anni ad Arquata Scrivia, nel cuore della frazione Varinella. Quest’anno la scuola riapre in una nuova e più grande sede, quella dell’ex Asilo di Varinella (piazza del Ballo), con numerosi e ampi locali completamente ristrutturati, ed è presente anche a Novi Ligure, negli spazi di “22 Salaprove”, in corso Piave 22. I corsi di musica prevedono l’insegnamento di strumenti quali chitarra, canto moderno, batteria, basso elettrico, pianoforte e propedeutica musicale per i più piccoli. Direzione artistica di Gege Picollo e Umberto Ferrarazzo. Per info sui corsi: 335 6822959 e 348 6930848. (RED.)

118 112 115 113 117

Il servizio è attivo nei giorni feriali, dalle ore 20.00 alle 8.00 del mattino successivo. Il sabato e nei giorni prefestivi dalle ore 10.00 alle 8.00 del lunedì o del giorno successivo a quello festivo. NOVI LIGURE (0143 746569) per i comuni di Novi, Basaluzzo, Capriata, Cassan, Francavilla, Pozzolo, Pasturana, Tassarolo. OVADA (0143 81777) Ovada, Carpeneto, Casaleggio, Cremolino, Lerma, Molare, Rocca G., Silvano d’O., Tagliolo, Trisobbio. ARQUATA SCRIVIA (0143 636129) Arquata S., Albera L., Borghetto B., Cabella L., Cantalupo L., Carrega L., Grondona, Mongiardino L., Roccaforte L., Serravalle S., Vignole B. GAVI (0143 642551) Gavi, Bosio, Carrosio, Fraconalto, Parodi L., San Cristoforo, Voltaggio. CASTELLAZZO B. (0131 270027) Predosa. ne Costa): festivi ore 10.00. San Lorenzo (frazione San Lorenzo): festivi ore 11.00. edizioni sic srl • novi ligure Direttore responsabile: ANDREA VIGNOLI........... a.vignoli@ilnovese.info Vicedirettore: ELIO DEFRANI .................................. e.defrani@ilnovese.info Direttore marketing: MILVA CALDO ....................... m.caldo@ilnovese.info Segretaria di Redazione: PIERA FIRPO amministrazione@ilnovese.info Impaginazione: in proprio .......................................... grafica@ilnovese.info

Palazzetto dello sport, alla ricerca di un gestore Scadrà alle 12.00 di oggi, giovedì 13 ottobre, il bando per la gestione del palazzetto dello sport di Vignole Borbera. L’amministrazione comunale lo darà in concessione per 12 mesi a chi presenterà l’offerta migliore. «La scelta del soggetto concessionario verrà effettuata con aggiudicazione nei confronti di chi abbia praticato l’offerta con maggior rialzo rispetto al prezzo posto a base di gara», si legge nel bando comunale. Del palazzetto, o meglio

dell’impianto fotovoltaico installato sul tetto della struttura, si è discusso di recente durante il consiglio comunale di Serravalle: uno dei punti all’ordine del giorno era la convenzione fra Vignole, Serravalle e gli altri enti interessati per «la ripartizione dell’incentivo sul conto energia dell’impianto fotovoltaico presso il palazzetto dello sport di Vignole». «Serravalle, Vignole, Arquata e comunità montana Terre del Giarolo si sono accordate per ripartirsi

l’incentivo – ha spiegato l’assessore serravallese all’Ambiente Luigi Denegri – C’è anche un socio privato, la ditta Forest di Vignole, che non può per legge aderire a questo tipo di convenzioni e quindi verrà liquidata dal Comune di Vignole. Ci saranno convenzioni fra i vari enti interessati. L’incentivo prodotto dall’impianto fotovoltaico è di circa 6 mila euro all’anno. L’impianto è stato realizzato nel 2009 e si ipotizza che arrivi fino al 2029 come resa di energia». (L.C.)

A Pozzolo successo per la mostra sul Piccolo Principe

REDAZIONE DI NOVI LIGURE via Garibaldi 17, tel. 0143.314700, fax 0143.314701 redazione@ilnovese.info Benedetta Acri..................................................................... b.acri@ilnovese.info Lucia Camussi............................................................... l.camussi@ilnovese.info Marco Gotta .......................................................................... sport@ilnovese.info Marzia Persi ...................................................................... m.persi@ilnovese.info Collaboratori: Claudio Casonato, Michela Ferrando, Maurizio Iappini, Lisa Lanzone, Daria Ubaldeschi. Abbonamenti: Euro 35 - c.c.p. n° 12398111 intestato a ‘il novese’ via Garibaldi 17 - Novi Ligure REDAZIONE DI OVADA via Buffa 39, tel. e fax 0143.81054, ovadese@alice.it Redattore capo: Edoardo Schettino .......................... edoschet@gmail.com Collaboratori: Simonetta Albertelli, Diego Cartasegna, Giuliana Cantamessa, Luca Piana, Daniele Prato, Stefano Priarone. Abbonamenti: Euro 35 - c.c.p. n° 13718150 intestato a ‘l’ovadese’ via Cavallotti 118 - Novi Ligure Pubblicità: ...................................................................marketing@ilnovese.info Paolo Moncalvo cell. 393 3377444 - Mauro Piccarolo cell. 349 3566402 Stampa: Industrie Tipografiche Sarnub - via Abate Bertone 14 - Cavaglià (BI)

A Pozzolo Formigaro sta riscuotendo notevole successo la mostra di illustrazioni ispirate al Piccolo Principe dell’artista Rosalba Riviera. Nell’ambito dell’evento c’è stata la performance di Elisabertta Grosso, accompagnata al piano da Enrico Pesce, dal titolo «Note di te nel deserto del Piccolo Principe”. La rassegna, presso la sala consigliare del castello, si concluderà domenica 16 ottobre. (D.F.)


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Il fenomeno Prosegue il nostro viaggio nei mali del commercio ovadese sulle strade immediatamente a ridosso del centro tra età che avanza e crisi che attanaglia tutti

Via Gramsci: si resiste Ma quanti negozi vuoti La metà delle attività ha chiuso i battenti. «La gente ha pochi soldi da spendere» EDOARDO SCHETTINO ovadese@alice.it

“Cosa vuole che le dica? Resistiamo”. Teresa Mirone ha da poco festeggiato i 38 anni del suo negozio di alimentari in via Gramsci. Dal suo punto di osservazione privilegiato l’ha vista cambiare negli anni la strada che presenta gli stessi segnali di declino commerciale di via lung’Orba. E’ una crisi meno manifesta per l’occhio disattento: spesso le serrande non sono abbassate ma le attività sono mestamente chiuse, la polvere sulle vetrine e i locali vuoti: la pasticceria Roggero, il negozio di antichità. E il depauperamento progressivo ha di fatto diminuito le potenzialità di tutte le attività presenti. “Vent’anni fa – prosegue – non avrei avuto il tempo di fermarmi a parlarle, la clientela era molto più numerosa. Oggi lavoriamo molto meno. Per me può andare bene anche così. Se siamo ancora qui è perché vendiamo, specie in estate, frutta e verdura delle nostre zone, alle persone anziane portiamo la spesa a casa. Il giorno che molliamo noi sarà difficile trovare un negozio diverso. E’ successo anche alla pasticceria: quando i genitori sono diventati anziani, la figlia da sola non ce l’ha più fatta”. Le difficoltà sono particolarmente evidenti in un lunedì mattina grigio: le auto transitano veloci e tagliano fuori la via. Gente a piedi ne gira poca. “Ma a noi il disco orario ha dato una mano: la gente si ferma, compra quello che deve, lascia il posto. In centro, senza auto, sono più svantaggiati”. “E’ uno schifo – scuote la testa Giancarlo Rocca, negozio di ferramenta Erregi adiacente all’alimentari – La via la può vedere da solo. E’ tutto chiuso. Non c’è più Scazzola, hanno aperto i cinesi che vendono

roba scadente e senza i controlli cui noi siamo sottoposti. Non qui, in tutta la città. Ha chiuso la pasticceria. Gran parte del passaggio è venuto meno”. Tra quelli sfitti ci sono anche i locali prima occupati dall’esattoria, poi da Equitalia che perlomeno generavano un po’ di transito. Verso via Cavour domina l’immagina del distributore di benzina chiuso e transennato oramai da un anno: il gestore l’aveva rilevato solo qualche mese prima. Tra gli apparenti del condominio all’angolo un’estetista in casa, due studi

Potenzialità dimezzata Spesso gli spazi lasciati liberi sono di dimensioni medio grandi: per fruttivendolo, alimentari e ristorante questo si traduce in una mazzata sulla tassa dei rifiuti.

di consulenza di geometri e architetti. Fa simpatia il “mini arredamento” colorato dell’asilo “Impariamo giocando” che sviluppa la sua attività al pomeriggio. Giulio è il ristorante che da sempre rappresenta un punto di riferimento. Le difficoltà sono quelle di tutti: clientela più esigente rispetto a qualche anno fa. “Ci teniamo la nostra clientela affezionata. Le spese sono tante, abbiamo dovuto arrangiarci anche per il parcheggio ma noi ci teniamo a mantenere l’attività anche se negli ultimi anni è diventato davvero difficile”.

La scommessa Il cuoco Federico Ferrari lavora per aprire in via Gilardini

Un ristorante dove ora non c’è niente Via Gilardini? Li non può più nascere niente, stretta com’è tra il degrado che si è fatto strada nell’indifferenza generale e un recupero delle Aie che, pur procedendo a rilento, l’ha irrimediabilmente compressa in un perimetro angusto. Eppure c’è chi in via Gilardini è pronto a mettere radici e a provare a realizzare il suo sogno. Otto tavoli, 35 coperti, un locale in volte di mattoni che non ti aspetteresti tra il civico 34 e il 38. Il sogno ha un nome: “Mire puà”. “E’la traslitterazione in italiano del termine francese “mire poix”, che indica il trito di sedano, carote e cipolle. La base di tutte le buone ricette”. Federico Ferrari il suo

ristorante lo vuole creare in via Gilardini, dove tempo fa c’era un alimentari fornito e frequentato. Nella sua avventura è affiancato dalla fidanzata Gaia Fassone e da Miriam Gaggero. “Quando stavamo per arrenderci, è saltato fuori questo spazio di 120 metri quadrati e ci siamo innamorati – spiega Federico Non l’abbiamo scelto per la vicinanza con le Aie ma siamo davanti all’ingresso del quartiere e la speranza è che, un giorno, possa diventare un vantaggio essere qui”. Un ragionamento simile l’ha fatto anche Ivan Boccaccio che a qualche metro di distanza ha aperto il suo “L’antica farinata”, versione stanziale dell’atti-

vità ambulante che ha portato al successo. Ferrari a dispetto della giovane età ha già un lungo curriculum. Dopo il diploma all’alberghiero Bergese di Genova, le stagioni a Viareggio e Alassio, le esperienze in Canada e a Londra, da qualche anno è tornato a casa. Ha appena lasciato il posto di chef al ristorante Ar du veje di Silvano “Quando ero più giovane volevo andarmene – prosegue - ora non posso immaginare di cucinare altrove. Amo i funghi, i tartufi, il vino, a partire dall’Ovada. Il mio sarà un locale originale, un mix tra tradizione e innovazione. Lavorerò sui prodotti giornalieri, sulla creatività, sulle degu-

A un passo dalle Aie Proprio il recupero del vecchio quartiere ha riacceso i fari sulla zona adiacente ben più viva quarant’anni fa tra cinema e attività. stazioni. Sarà un ristorante raffinato ma non ingessato”. A pochi passi ristoranti più noti e di lungo corso come “L’Archivolto”, il “Quartino di Vino” e “Pietro” che proprio oggi presentano la loro associazione. Sul lato opposto l’Eno-

teca Regionale che ha appena riaperto i battenti. Chissà che col contributo di tutti non si riesca a recuperare un angolo di parte vecchia facendone punto di riferimento per golosi e cultori della tradizione enogastronomica.

l’intervento Enoteca aperta: una bella notizia di Giacomo Pastorino* La riapertura dei locali dell’Enoteca Regionale è una bella notizia per una serie di ragioni. Intanto la città e la zona si riappropriano di uno spazio dedicato alla promozione del territorio (cultura, tradizioni, ambiente, gastronomia e – naturalmente – vino) che potrà ospitare, come in passato e come in parte non ha cessato di fare anche in questi mesi, convegni e incontri “tecnici”, degustazioni ed eventi culturali. In secondo luogo, torna nella piena disponibilità di tutti i soggetti interessati una vera e propria “casa comune” per il mondo del vino. In una realtà parcellizzata come la nostra, uno spazio di incontro e di collaborazione è un valore aggiunto che può permettere al territorio di ritrovarsi, aggregato attorno al proprio prodotto-simbolo. Infine, tanto per non farla troppo lunga, lo spazio dell’Enoteca Regionale rappresenta in maniera fisica e concreta quel concetto di “lavorare insieme” che può rappresentare il punto di svolta per il nostro territorio. Con fatica, certo, ma con la convinzione che solo lavorando insieme – Enti locali, produttori, esercenti, ristoratori, operatori turistici – potremo valorizzare al meglio le potenzialità del Monferrato ovadese. Facendo squadra e sistema potremo mettere a frutto la nostra appartenenza al Monferrato, ad esempio, integrandola con le tracce liguri che ci caratterizzano, magari prendendo esempio dalle Langhe (non lontane) o dal Gaviese (vicinissimo). Qualche embrione in questo senso sta nascendo e anche i Comuni possono e vogliono fare la propria parte, come dimostrano le delibere di intenti dello scorso anno. A tutti l’invito a non lasciarsi scoraggiare dalle inevitabili difficoltà. La riapertura è un passo ulteriore lungo un percorso iniziato molti anni fa. Voglio ricordarlo perché se oggi siamo qui è anche grazie a tutti coloro che hanno lavorato negli anni precedenti, dalla costituzione dell’Associazione, al progressivo e faticoso coinvolgimento del maggior numero di soggetti, al riconoscimento regionale, ai primi anni di gestione. Sono stati tutti passi di un cammino, talvolta misconosciuto, che ci portano ad oggi, a quella che ho definito una bella notizia. Mi fermo qui, non prima di aver rivolto un ringraziamento non formale agli amministratori dell’Associazione Enoteca, cui è demandata la promozione del vino e del territorio, e un “in bocca al lupo” alla famiglia Bianchi che avrà il compito di gestire la parte commerciale. *Assessore Attività Economiche – Vice Sindaco - Comune di Ovada


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La lettera I sindaci stringono i tempi e chiedono risposte concrete alla dirigenza dell’Asl

Ospedale: «Ora servono i fatti» Le richieste: Pronto Soccorso, Medicina Interna e Chirurgia ridotta quanto era stato promesso e che fino a ora è stato disatteso. “Vogliamo capire – ha aggiunto ancora Lantero qualche giorno dopo l’invio della lettera – quale sarà la risposta. Sappiamo che si sta lavorando, ma a questo punto sono necessari fatti concreti”. Molto chiara anche Ivana Maggiolino, sindaco di Silvano d’Orba nella sua attuale veste di presidente dell’assemblea dei sindaci del Consorzio Servizi Sociali. “Se non ci sono i termini per mantenere quanto ci è stato concesso ce lo dicano – spiega - ci muoveremo di conseguenza. Sia per l’ospedale che per il distretto. Lo dico in maniera provocatoria ma, se ci sarà da incatenarci o inscenare proteste eclatanti, lo faremo. Ci siamo presi delle responsabilità coi cittadini e non intendiamo tradirle”.

Assunzioni completate ma non sufficienti alla richiesta e al fabbisogno della rete provinciale. Dice, chi è dentro al meccanismo della sanità alessandrina, che il motivo reale che rende così difficile la restituzione del Pronto Soccorso all’ospedale di Ovada, come da delibera approvata dalla Regione, sia proprio la carenza di medici: avviare questa riorganizzazione comporterebbe il rischio di “scoprire” Novi Ligure, uno dei due “hub” della provincia. Ciò non toglie che se Padre Ugo Barani ha lanciato un appello nella recente cena “pro terremotati” perché il territorio faccia valere il suo diritto alla salute, per una volta è stato raccolto dai sindaci dell’Ovadese con parole insolitamente dure. Se i patti non saranno rispettati, a stretto giro e in tempi certi, “ci riserviamo ogni azione per tutelare i servizi sanitari sul territorio”. Lo dicono chiaro, mettendolo per iscritto la settimana scorsa, i primi cittadini. Precisa la richiesta: l’applicazione della delibera che ha fatto del presidio di via Ruffini “ospedale d’area disagiata” aprendo la strada al ritorno di “Pronto soccorso – spiega chiaramente Paolo Lantero, capofila dei firmatari - e servizi di supporto come medicina interna e chirurgia generale ridotta”.

Depotenziamento di lungo corso Il provvedimento che ha declassato l’ospedale cittadino risale al 2012. Da quel momento solo codici verdi a bassa complessità.

Lo scarso afflusso di pazienti, denunciato di recente proprio da Padre Ugo, è il risultato dell’ultima riorganizzazione, firmata dalla precedente dirigenza “Marforio – Ricagni” che dispose il trasporto mediante 118 di tutti i casi non supportati dalla specialità all’interno dell’ospedale e l’allontanamento dei due anestesisti reperibili che hanno operato fino al 2012. Padre Barani, in quell’occasione, ha richiamato i cittadini e le associazioni a far sentire nettamente la propria voce in Regione e all’Asl, per ottenere

La petizione Dei Cinque Stelle

lagita

DANIELE PRATO ovadese@alice.it

Visita alle suore della Santa Croce Si terrà sabato 29 ottobre la gita a Sondrio organizzata dalla Parrocchia per salutare le Suore della Santa Croce che dal giugno scorso hanno lasciato la Comunità di San Paolo. Il programma prevede alle ore 6 la partenza da Piazza xx Settembre, quindi l’arrivo a Tirano dove ora vivono le tre Sorelle Suor Piera, Suor Lucia e Suor Ettorina. Nel pomeriggio dopo il pranzo al sacco, trasferimento a Sondrio presso la Casa provinciale dell’Istituto delle Suore di Santa Croce e visita alla città. Per la comunità ovadese si tratta di un momento emozionante riabbracciare le tre sorelle che dal 22 ottobre 1999 furono presenti in Ovada con la loro missione di amicizia, conforto e preghiera alle persone sole, anziane ed ammalate. Il vuoto che hanno lasciato tra le persone e tra le panche del San Paolo durante le varie celebrazioni è incolmabile, nonostante il grande impegno dei laici che sopperiscono a questa mancanza.

L’iniziativa Benvenuto ai ragazzi del primo anno

“In un anno la pista Barletti: gita a San Fruttuoso per l’Elisoccorso” alla scoperta di baia e parco S’era parlato già l’anno scorso, anche sulle pagine del nostro settimanale, della necessità di individuare uno spazio dove allestire una pista d’atterraggio per il servizio di elisoccorso notturno. A riproporre la questione è adesso il Movimento Cinque Stelle che la settimana scorsa ha avviato una raccolta firme di sostegno alla mozione firmata dal capogruppo Emilio Braini che sarà discussa al primo consiglio comunale disponibile. “La nostra città – si legge nel testo – non è dotata di un Pronto Soccorso adeguato a risolvere casi di estrema urgenza o particolare gravità… Nelle ore notturne gli elicotteri in servizio presso il 118 necessitano di una pista d’atterraggio appositamente allestita e con illuminazione e dotazioni di sicurezza… Di concerto tra l’Ufficio Tecnico del Comune di Ovada e il servizio regionale di elisoccorso è stata individuata un’area di proprietà comunale (uno spiazzo in regione Coinova in corrispondenza del magazzino della protezione civile ndr) dove allestire un eliporto per l’atterraggio in sicurezza degli elicotteri… Il Consiglio Comunale impegna il sindaco a reperire nei capitoli di bilancio le risorse necessarie per realizzare, entro dodici mesi dall’approvazione della presente, la pista d’atterraggio per i mezzi del servizio di Elisoccorso”. Lo scorso anno si era parlato di una cifra vicina ai 40 mila euro. Attualmente per l’atterraggio in ore diurne vengono utilizzati i due campi di calcio, il Moccagatta in via Gramsci e il Geirino.

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La splendida baia di San Fruttuoso è stata la meta della gita d’accoglienza degli alunni delle prime dell’Istituto Barletti. I ragazzi del Liceo scientifico “Pascal”, del Liceo scientifico opzione scienze applicate e dell’Istituto tecnico, accompagnati dai professori Marenco, Saviozzi, Gastaldo, Parodi, Cammarata e Siriani lo scorso 22 settembre hanno percorso il sentiero che da San Rocco di Camogli attraversa il parco di Portofino con grande varietà di paesaggi: tipici terrazzamenti liguri, piccole edicole con immagini votive, crêuze (tipiche stradine liguri), macchia mediterranea, scorci su insenature silenti, torri di avvistamento solitarie, coste frastagliate, rocce a picco sul mare blu. Giunti a San

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inbreve REFERENDUM

Info per elettori e scrutatori In vista del referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre, il Comune di Ovada ha comunicato una serie di disposizioni utili per tutti coloro che intendono recarsi alle urne. Gli elettori dovranno accertarsi che sul retro della tessera elettorale personale non siano esauriti i 18 spazi atti a certificare l’avvenuta espressione del voto. In caso contrario è necessario recarsi al più presto presso l’Ufficio Elettorale del Comune per il rilascio di una nuova tessera in sostituzione di quella precedente, che dovrà essere riconsegnata (è necessario presentarsi con un documento d’identità). Gli elettori temporaneamente all’estero – per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale – possono votare per corrispondenza, redigendo domanda di opzione entro il prossimo 2 novembre. Il modulo, già disponibile sul portale istituzionale, dovrà pervenire all’Ufficio Elettorale (elettorale@comune.ovada.al.it) corredato da idoneo documento di riconoscimento. Inoltre tutti gli elettori del Comune di Ovada in possesso almeno del titolo di studio della scuola dell’obbligo potranno presentare domanda entro il mese di novembre per essere inseriti nell’albo delle persone idonee all’ufficio di scrutatore di seggio elettorale. In questo caso è necessario presentare una richiesta formale corredata da indicazioni personali (nome cognome, residenza, professione, titolo di studio).

LA SPESA

Pulizia: 6 mila euro Ammonta a 6.426,31 euro l’impegno di spesa del Comune di Ovada per l’affidamento del servizio di pulizia degli edifici di proprietà comunale per i mesi di ottobre e novembre. In totale sono dieci gli spazi pubblici coinvolti, dal cimitero alla scuola di musica fino al comando di pulizia locale e Palazzo Delfino (per quest’ultimo il costo totale ammonta a 2.583,30 euro).

DAL COMUNE

Cancelleria: 3.500 euro

Fruttuoso, i ragazzi hanno potuto ammirare in tutta la sua bellezza , questa piccola baia dall’acqua turchese in cui si materializzano il

complesso abbaziale, l’antico borgo dei pescatori e la torre Doria. Al termine, ritorno in battello fino a Camogli.

L’amministrazione comunale di Ovada ha recentemente aderito alla convenzione stipulata tra SCR Piemonte spa (Società di Committenza Regionale) e la ditta Errebian spa di Pomezia per la fornitura di materiale di cancelleria ecologica e trazionale. L’accordo prevede un impegno di spesa complessiva pari a 3.500 euro, con scadenza fissata al 2 marzo del 2018.


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Il contributo Dalla Regione 200 mila euro. Nel progetto 20 comuni

La campagna Tra sabato e domenica

Piazza Castello: nuova vita tra turismo e sentieristica

Rischio alluvione: Croce Verde in piazza Assunta Non più tardi di due anni fa la nostra città, proprio alla metà di ottobre, ha vissuto momenti di forte apprensione per lo Stura gonfio della pioggia caduta nelle ore precedenti. Nel fine settimana torna per due giorni in piazza Assunta, sabato 15 e domenica 16, la campagna “Io non rischio” rivolta ai cittadini e incentrata proprio sulle buone pratiche per minimizzare i rischi a cose e persone in caso di alluvione. Per due giorni i volontari della Croce Verde Ovadese consegneranno materiale informativo, dialogheranno con i cittadini sul tema nel punto informativo allestito per l’occasione. A collaborare con i militi anche il nucleo comunale di Protezione Civile. Oltre a Ovada, nella nostra provincia, sarà attiva la piazza di Alessandra. In tutta Italia saranno coinvolti quasi 7 mila volontari di protezione civile che allestiranno i loro punti di incontro in oltre 700 piazze. “Io non rischio” – campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico – è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, OgsIstituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale. L’edizione 2016 coinvolge volontari e volontarie appartenenti alle sezioni locali di 27 organizzazioni nazionali di volontariato di protezione civile, nonché a gruppi comunali e associazioni locali.

DANIELE PRATO ovadese@alice.it

Sono destinati a diventare una postazione per il noleggio di mountain bike e al tempo stesso un punto informazioni i locali situati sotto la scalinata di piazza Castello. La soluzione per ultimarli, con un intervento che dovrebbe costare 60 mila euro, e l’idea per la destinazione d’uso sono arrivate dal bando della Regione destinato a nuove infrastrutture turistiche e materiale informativo, finanziato con 12 milioni di fondi Ue. Il progetto ovadese è risultato nella lista dei vincitori pubblicata la settimana scorsa. E così arriveranno sul territorio poco più di 202 mila euro, il 90% della cifra che era stata richiesta per tutti gli interventi. Questi riguardano anche l’installazione di una cartellonistica adeguata, la creazione di aree attrezzate, la preparazione di depliant e cartine nuove di zecca e l’ideazione di una applicazione per cellulari, strumento sempre più utilizzato specie dai turisti stranieri. Alla regia dell’operazione l’Unione dal Tobbio al Colma, presieduta da Franco Ravera. “Il 45% del contributo arriverà subito – spiega il sindaco di Belforte – il resto a lavori ultimati”. Per andare avanti si è formato un fronte comune che ha raccolto tutti i paesi dell’Ovadese, con l’esclusione di Cassinelle, più Bosio, San Cristoforo e Gavi. “Visto il risultato – prosegue Ravera – direi che è stata la scelta giusta. Oltretutto si sono accodati al nostro due progetti analoghi in Val Curone, nel Tortonese, che hanno strappato altri fondi. I sentieri sono

già registrati e la maggior parte è percorribile. Ci sarà comunque un altro bando per le manutenzioni, intanto inizieremo con cartellonistica e segnaletica”. “Abbiamo creduto nel progetto e siamo stati premiati – aggiunge l’assessore al Turismo del Comune di Ovada, Giacomo Pastorino -. Questo ci permetterà di completare e, finalmente, utilizzare i locali sotto la scalinata, al servizio di tutto l’Ovadese”. Tra i lavori previsti un’altra

area per l’affitto delle bici a Casaleggio, del tutto analoga a quella di Ovada, qualche ristrutturazione, da Montaldo a Lerma, passando per Silvano. I locali sotto la scalinata di piazza Castello sono vuoti dal 2013, anno in cui è stata completata la ristrutturazione da 127 mila euro varata per “superare” l’aspetto trasandato offerto dallo spazio lasciato libero dal distributore di benzina trasferitosi in via Molare e dal vecchio muraglione.

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La storia Lo spettacolo per ricordare la tragedia del 1935 ha superato quota 2 mila spettatori

Bertolini: la mia diga in Liguria Più di venti le date dal maggio scorso. «Il pubblico si emoziona e ritorna» to un acquazzone. Abbiamo trasferito l’intera attrezzatura con la scenografia all’interno della palestra, abbiamo asciugato tutto. La gente ha aspettato fino alle 10.00 per vedere lo spettacolo”. Gente curiosa e ansiosa di sentire una storia che fa parte del patrimonio della vita di tutti noi ma di cui il tempo ha offuscato il ricordo, come strumento per andare oltre al dolore. Le prossime date in calendario sono a Cassinelle e Belforte. E sullo sfondo c’è sempre la prospettiva di andare a Longarone, teatro dell’immane carneficina del Vajont ricordata proprio domenica scorsa. “Se Molare avesse insegnato qualcosa – conclude Bertolini – magari quelle morti sarebbero state evitate. In Veneto sono sempre interessati. Il sindaco è cambiato: mi ha detto di stressarlo un po’”.

Ha percorso in lungo e in largo l’Ovadese, tanto da mettere assieme una ventina di date e superare il traguardo dei 2000 spettatori. La storia della diga di Molare, la tragedia che nell’agosto del 1935 si portò via 111 vite dopo il crollo dell’invaso secondario, approda in Liguria. Lo spettacolo scritto e interpretato da Ian Bertolini è infatti stato inserito all’interno della stagione 2016-17 de “Il sipario strappato”, il teatro di Arenzano dove terrà banco il prossimo 4 febbraio. Sempre a febbraio “Centoundici nuvole” sarà rappresentato alla “Sala Chiamata del Porto” di piazzale San Benigno Genova. Nel frattempo si torna a Ovada, da dove tutto era partito l’11 e 12 maggio scorsi in uno Splendor affittato per l’occasione dall’attore in prima persona e gremito, con una mattinata dedicata ai ragazzi del Pertini. “Da quella prima uscita – racconta Bertolini – lo spettacolo è cambiato assieme al pubblico. Ci ho lavorato, osservando le reazioni di chi è venuto a vederlo, in modo da renderlo sempre più partecipe. C’è chi è tornato anche più volte ed ha notato i cambiamenti. E in alcune situazioni ho inserito una spiegazione iniziale”. A Carrosio, sabato scorso, è stata la nipote del custode della diga, Abele Deguz a introdurre in inglese di fronte

Applausi per tutti Lo staff che supporta l’attore è composto interamente da under 25. “Più facile capirci e lavorare in sintonia”.

alle delegazioni impegnate nel lancio della candidatura Unesco dell’Oltregiogo: “La gente – prosegue Bertolini – si sente coinvolta dalla storia e la sente sua perché ne ha magari sentito parlare dai parenti. Il passa parola è stato il nostro strumento di promozione più forte. Quasi non c’è più bisogno dei manifesti. La gente nei piccoli paesi non è più abituata al teatro. Per questo risponde con entusiasmo”. In questi mesi ci sono stati anche imprevisti da superare. “Eravamo a Castelletto alle 7 di sera è venu-

Lo spettacolo Di Giorgio Ratto

ringraziamento

EDOARDO SCHETTINO ovadese@alice.it

In ricordo del maestro Martelli E’ scomparso qualche settimana fa il maestro Giancarlo Martelli, una vita da punto di riferimento nelle scuole elementari ovadesi. Tanti i bambini che sono cresciuti con i suoi rudimenti. A questo proposito riceviamo e pubblichiamo con piacere il messaggio inviatoci dai volontari de “Lo Zainetto”, associazione cittadina attiva nella lotta al disagio e all’handicap : “Il Centro Diurno “Lo Zainetto” di Ovada, gestito dal Consorzio Servizi Sociali dell’ovadese, ringrazia la direttrice didattica e il gruppo insegnanti della scuola elementare Damilano di Ovada, piazza Bausola per la somma regalata in memoria del maestro Martelli, al quale i nostri ragazzi stavano molto a cuore sia come padre che come educatore. La somma regalata verrà utilizzata per l’acquisto di un oggetto utile alla realizzazione di uno dei laboratori educativi che si svolgono all’interno del centro diurno. Grazie dagli operatori e dai ragazzi”.

L’appuntamento Protagonista il nostro collaboratore Luca Piana

Sguardo sul Vajont Finale con una lettera di pancia rivolto ai giovani per il Festival delle lettere 2016

Sarà destinato interamente alle popolazioni del Centro Italia recentemente colpite dal terremoto l’incasso della serata di domenica scorso organizzata dal Leo Club di Ovada. La rappresentazione teatrale portata in scena da Giorgio Ratto alla Loggia di San Sebastiano – libero adattamento de “Il racconto del Vajont” di Marco Paolini – ha riscosso un buon interesse anche da parte degli ovadesi, che hanno ascoltato questa “orazione popolare” della durata di due ore. “L’obiettivo non era quello di proporre scoop ai presenti – dice Ratto –. Lo spettacolo è una semplice cronistoria di questa tragedia, arricchita da documenti originali dell’epoca (tra il 1956 e il 1963, ndr)”. In sala si sono alternate emozioni contrapposte, dal lato comico proposto volutamente da Paolini nello trama originale al finale drammatico culminato con il racconto dettagliato della tragedia. La versione ovadese di questo spettacolo era al debutto assoluto – il nove ottobre era il cinquantatreesimo anniversario del “Vajont” – e al momento non sono previste repliche a breve termine. “Questo lavoro è frutto di due anni di studio e di lavoro insieme al mio staff – prosegue il monologhista –. Era un’occasione da non perdere, bisogna fare prevenzione tra i più giovani, anche con questo spirito teatrale. Le generazioni più giovani, magari, non hanno neanche sentito parlare di questa tragedia. Proprio per questo motivo restiamo disponibili a riproporlo anche in altri comuni, a patto che non ci sia dietro nessuno scopo di lucro”.

Ultimi accorgimenti in vista della finale del “Festival delle lettere”, in programma domenica pomeriggio a partire dalle ore 16.00 presso il Teatro Verdi di via Pastrengo a Milano. Anche quest’anno la giuria – composta da composta da Rosellina Archinto, Francesca Biasetton, Matteo Caccia, Mario Calabresi, Riccardo De Gennaro, Valentina De Poli, Roberta Einaudi, Edoardo Erba, Eugenio Gallavotti, Roberto Pisoni e Fabio Bonacina – ha selezionato una lettera scritta da un ovadese, il nostro collaboratore Luca Piana. Rispetto allo scorso anno, quando il tema principale del bando nazionale prevedeva l’invio di “Lettere di pancia”, in questa edizione (la dodicesima) i partecipanti hanno dovuto cimentarsi in una dedica al proprio artista preferito, raccontando ai personaggi più diversi episodi di vita vera e frammenti di storie fantastiche. “Ho scritto a David Bowie – spiega Luca, 26 anni sabato scorso –. Musicalmente parlando non sono mai stato un suo grande fan, ma mi ha colpito molto la sua scelta di provare a far coincidere la data della morte con la pubblicazione dell’ultimo album (Blackstar, pubblicato lo scorso 8 gennaio e subito balzato in

inbreve IL CALENDARIO

Laboratori alla Banca del Tempo E’ tornato attivo il sabato dalle 10.30 alle 12.00 lo Sportello della Banca del Tempo in Piazza Cereseto 7 ad Ovada. Quest’anno molte iniziative si presentano rinnovate. E’ già partito “Maglia che passione” guidato da Maria Pizzuto. “Inglese insieme” nella sua sessione serale presenterà “English we can” condotto da Paola Roveta a partire da martedì 18 ottobre ore 20.30 presso la sede. “Inglese_insieme” nella sua sessione pomeridiana condotta da Rita Fusi che quest’anno propone “Food for thought “ a partire da Mercoledì 19 ottobre dalle 15.30 alle 17.00. Sempre il 18 ottobre, ma alle 15.00 presso la casa della Famiglia Cristiana in via Buffa, partirà “Arteinsieme” con un nuovo ciclo di incontri sulle “Tecniche dell’acquerello” a cura di Carla Vanelli. Il Laboratorio di Scrittura Creativa condotto da Titti Vitale che inizierà Venerdì 21 ottobre alle ore 17.00. Alle attività di laboratorio si affiancheranno presto “I venerdì dell’idea” il cui calendario, che terrà banco tra ottobre 2016 e giugno 2017, è ancora in fase di definizione.

LO SPETTACOLO

Beneficenza allo Splendor Appuntamento oggi allo Splendor di via Buffa dalle 17.30. In scena lo spettacolo “Patchwork”, realizzato dai ragazzi della residenza Pratolungo, situata nelle vicinanze di Gavi e servizio residenziale con l’obiettivo di garantire accoglienza educativa e sanitaria ai disabili impossibilitati a permanere presso il loro domicilio per gravi difficoltà familiari. Il fine dell’iniziativa è quello di raccogliere fondi per sostenere le attività dell’associazione Arcobaleno. Il costo del biglietto è di 5 euro.

LA FIERA

San Paolo a festa

Secondo anno consecutivo Piana è arrivato all’ultimo atto anche l’anno scorso. Il premio è la “Lettera d’Oro”. testa alle classifiche di tutto il mondo, ndr)”. Nella sezione principale – a margine saranno premiati anche tre autori di lettere “dal cassetto” e “a tema libero” – sono stati ammessi anche altri nove finalisti, tutti in età compresa fra i 30 e i 60 anni, provenienti da varie parti d’Italia (comanda Milano con tre rappresentanti, poi Roma, Firenze, Pordenone, Chieri, Trapani e Padova). “Il vincitore del bando sarà premiato con la lettera d’oro – prosegue il pubblicista

ovadese –, mentre tutti i testi finalisti saranno distribuiti al pubblico al termine della giornata”. La finale sarà presentata dal comico Omar Fantini, mentre alcuni dei testi ricevuti dall’associazione “360 gradi”, promotrice dell’evento, saranno letti nel corso del pomeriggio dagli attori Vinicio Marchioni (Tutta colpa di Freud, Romanzo Criminale), Milena Mancini (Scusa ma ti voglio sposare) e Luigi “Gigio” Alberti (Mediterraneo).

Ritorna domenica 16 ottobre la 4° edizione della Fiera di San Paolo presso il Santuario di Corso Italia. Quest’anno l’appuntamento cade prima della festa del Santo Patrono e senza altre concomitanze fieristiche come lo scorso anno, per cui tutto è concentrato nella zona nuova della città con numerose attrattive. Si tratta di un pomeriggio insieme voluto dal Comitato del Santuario, non solo per ricordare il concittadino, ma anche per un motivo di aggregazione tra tutti gli abitanti della zona e per ricavare utili da destinare alle necessità che via via si prospettano. Nel pomeriggio dalle ore 14 alle 18 bancarelle, frittelle, caldarroste, giochi e tante altre sorprese. Tra le specialità il pan dolce di San Paolo della Croce confezionato per l’occasione. Martedì 18 ottobre è in programma al S Paolo la Messa delle 11, in Parrocchia alle 17 la Messa solenne seguita dalla processione per le vie della città con la statua del Santo e le confraternite. E’ aperta per le visite la Casa natale di San Paolo della Croce con celebrazioni delle S. Messe.


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Il volume Scritto da Franco Minetto, presentazione a Tagliolo

Colma: storia per immagini tra cascine e luoghi perduti EDOARDO SCHETTINO ovadese@alice.it

Un atlante delle comunità e della vita sul Monte Colma. Un viaggio fotografico nato a poco a poco dalla passione e dalla curiosità di Franco Minetto che nell’ultimo anno ha percorso in lungo e in largo il territorio del Comune di Tagliolo cercando di riportare alla luce luoghi di cui persino il catasto aveva perso la memoria. E’ nato così il volume “Il Monte Colma e le sue immagini” che sarà presentato domenica prossima, a partire dalle 10.00, presso il salone del castello di Tagliolo. “Sono partito dalle fotografie delle cascine – racconta l’autore – e ne abbiamo trovato 115 tra quelle ancora in piedi e le altre oggi ridotte a ruderi. Attorno ad esse abbiamo provato a raccontare la storia di chi viveva, tra abitudini, dinamiche economiche e modalità di aggregazione. All’inizio del mio lavoro non avevo in testa un’idea precisa: il libro ha preso una forma compiuta man mano che raccoglievo il materiale. Mi ha aiutato anche l’ultimo inverno perché senza le foglie è stato più facile avere una visione d’insieme”. Tra le pagine, che raccolgono almeno 300 foto originali, la riscoperta della vecchia

scuola elementare organizzata fino al 1970 nella Cascina Nuova di Bano, le edicole religioso segnale di un sentimento molto forte, la celeberrima comunità hippie formatasi all’inizio degli anni ‘70”. Non mancano curiosità e aneddoti. “Tutte le foto – prosegue Minetto – riportano nella didascalia il nome ufficiale della cascina e il suo soprannome in modo. Un capi-

Sul punto più alto La pietra verde è sistemata sulla sommità del monte e ne indica la quota. Per questo è diventata la copertina del libro.

tolo l’ho poi dedicato agli “scrusci”, i tipici cestini intrecciati con il castagno selvatico molto utilizzati in zona: la loro produzione era una delle attività principali. E poi le nicchie che venivano utilizzate proprio per essiccare le castagne da conservare durante l’anno”. E così si fissano tracce del passato e del presente, radici che è giusto conservare per farne patrimonio comune.

inbreve IL RICORDO

Piera Vegnuti, artista solare Una interessantissima retrospettiva d’arte dedicata ad una collezione di lavori della pittrice Piera Vegnuti è stata allestita nella Sala Mostre del Comune di Ovada dal 23 settembre al 5 ottobre. Questo evento, atteso da tutti gli estimatori di questa artista, ha incontrato un ottimo successo di pubblico che, numeroso, ha ammirato ben 77 opere esposte sia ad olio che ad acquerello, più altri lavori catalogati in raccoglitori . Le opere, alcune di grandezza notevole, altre più piccole ,tutte significative, sono state eseguite dall’artista tra la fine degli anni ’70 e il 2011. Tra il pubblico dei visitatori, in sala, aleggiava, oltre all’ammirazione, anche tanta emozione espressa dagli ex allievi dei numerosi corsi di pittura da Lei tenuti per anni e nei quali ha elargito i suoi insegnamenti con generosità e maestria. A ricordo, diverse raccolte di fotografie del percorso artistico dove in molti si sono riconosciuti con nostalgia. Solare è l’aggettivo che più si confà a questa artista che sempre è riuscita a far assumere alla natura il ruolo di vera protagonista, rappresentandola in una ricchezza visiva e in una bellezza compositiva unica. Piera Vegnuti, talento naturale, arrivata alla pittura con intimo trasporto,ha raggiunto una tecnica nel dipingere sicura, vitale ed espressiva,attingendo dalla sua terra nativa:il paesaggio toscano, ma anche dalle dolci colline piemontesi che l’hanno accolta per molti anni; senza dimenticare le esperienze vissute all’estero, durante i numerosi suoi viaggi alla ricerca di nuove realtà. Nella mostra, le tele di grandi dimensioni sono un trionfo ed una sinfonia di vivacità cromatiche straordinariamente espresse con sicure pennellate. Le opere di piccole, anzi piccolissime dimensioni rappresentano i suoi ultimi lavori. Sono acquerelli ed oli delicatissimi, dove angoli di paesaggio sono rarefatti o appena accennati con tenere trasparenze e sfumature di colore sapientemente dosato in semplici velature e toni sottili, ma di intenso potere evocativo. Grazie Piera, per le tue rocce dagli incredibili colori, per i covoni sotto la luna, i tuoi paesaggi assolati e quelli tenebrosi! Grazie per le marine maremmane battute dal vento, per i filari di viti dei colli piemontesi e per i fiori, i bellissimi fiori che come te nessuno li ha mai fatti!


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Silvano d’Orba Domenica la festa della distilleria: premiata la giornalista Milena Gabanelli

Una grappa a prova di “Report”

inbreve CASALEGGIO BOIRO

Via al concorso E Gino Barile chiede la tutela Unesco per i suoi Alambicchi recuperati nel 1976 fotografico della grappa, che Gino organizza ogni anno in distilleria. Quest’anno il premio «Grappa Barile» andrà alla giornalista Milena Gabanelli di Report e al collega Marco Lillo de “Il fatto quotidiano”. Tra gli ospiti anche l’amico genovese dentista dei vip e degli ultimi e l’immancabile sommelier Virgilio Pronzati. In passato dalla sua distilleria sono passati grandi personaggi come Moni Ovadia e don Andrea Gallo. Tutti hanno bevuto la sua grappa. L’hanno bevuta persino al G8 di Genova, nel 2001. Per questo fare un giro tra gli alambicchi rappresenta un tuffo nella tradizione delle nostre zone e al tempo stesso ripercorrere la storia di un sogno divenuto realtà tanto da far dire a Luigi Veronelli che questa è la grappa più buona d’Italia.

Brillano gli a Gino Barile quando parla della sua distilleria. Sia che ad ascoltarlo ci siano gli studenti dell’Università del Gusto di Pollenzo, passati da Silvano la primavera scorsa, sia che gli interlocutori siano i visitatori della sua celeberrima festa che domenica si rinnova con la 21° edizione. Non a caso il documentario realizzato da Wilma Massucco sulla straordinaria vita di Barile si intitola “Chi l’avrebbe mai detto?” Probabilmente nemmeno lui, quarant’anni fa al momento di rilevare la distilleria con l’amico e compagno di Ansaldo Antonio Bormida, oggi scomparso, avrebbe pensato che un giorno avrebbe richiesto per i suoi alambicchi la protezione dell’Unesco, perché li tuteli come patrimonio dell’umanità. Gino fa sul serio e chi lo conosce sa che di rado non c’entra l’obiettivo prefissato. “Non è un riconoscimento per la mia grappa, quello che chiedo - dice subito Barile ma una tutela per il forno e gli alambicchi da cui nasce, che sono una costruzione senza eguali. Non tanto per il fatto che si tratti di una distilleria “a bagno maria”, ce ne sono diverse, un’altra proprio a Silvano (Gualco ndr), ma per le sue dimensioni eccezionali e caratteristiche, che ne fanno una perfetta macchina per

Amici di ieri e oggi Barile, assieme a Moni Ovadia, ricorda don Andrea Gallo nella prima edizione della sua festa successiva alla scomparsa del prete genovese.

la distillazione”. I due alambicchi in questione hanno più di cento anni e possono contenere fino a 250 kg di vinacce l’uno. “Mia moglie Nuccia – ride – dice che parlo con loro sussurrando”. A voce più alta ha già parlato, nel frattempo, del progetto con il sindaco, Ivana Maggiolino, e con Gianfranco Comaschi, presidente dell’associazione Langhe Roero e Monferrato, diventato sito Unesco due anni fa. E proprio la settimana scorsa è partita la nuova produzione. Chi vorrà potrà scoprirne i segreti domenica 16, alla 21ª festa

l’idea

DANIELE PRATO ovadese@alice.it

Castagnate nei paesi E’ quello della caldarrosta il sapore più tipico dell’autunno nell’Ovadese. E per questo motivo sagre dedicate a questo prodotto del bosco animano i fine settimana dei paesi limitrofi sfidando una carenza sempre più pronunciata della materia prima. Il Comune di Silvano d’Orba e l’Oratorio Parrocchiale organizzano per domenica 16 ottobre la Castagnata con frittelle e buon vino dalle 14.30 nel cortile dell’Oratorio. Nell’occasione esposizione disegni e lavori della Scuola di Silvano d’Orba e per i più piccoli “Il Pozzo delle Meraviglie”. Programma simile, a partire dalle 14.00 a Tagliolo con “Sapori d’autunno e Castagnata”. Intorno alla splendida cornice del Castello degustazioni, mercatino di prodotti tipici e castagnata. Dalle ore 11. 00 fino al tramonto mercatino dei prodotti tipici dell’artigianato e del tartufo. Ore 12.00 inizio cottura farinata, risotto al tartufo, uova al tegamino con tartufo, agnolotti. Inizio cottura castagne: ore 14.00.

Il problema Progetto annunciato per il 2017

SILVANO D’ORBA

Le poste riducono il servizio La consegna a giorni alterni

Terremoto: raccolti 9 mila euro

La storia era iniziata con il no deciso dei piccoli comuni a ogni proposta di qualsiasi revisione dell’assetto attuale degli sportelli. Coinvolta anche Lerma, con il sindaco Bruno Aloisio pronto ad affermare il valore sociale che la Posta riveste per un piccolo paese. Lo scorso anno era presti il taglio drastico di ventiquattro sportelli, la riduzione dell’orario di apertura a tre giorni in altri (Lerma compresa). Ora l’estensione, prevista l’anno prossimo, del servizio di recapito della posta a giorni alterni potrebbe determinare un centinaio di esuberi in provincia di Alessandria. Lo scenario è stato paventato qualche giorno da dai sindacati (Slc Cgil, Slp Cisl, Failp Cisal, Confsal Com, Ugl Com) che in segno di protesta hanno fissato una giornata di sciopero per il prossimo 4 novembre.

Sarà totalmente devoluto alle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto l’incasso raccolto dal Comune di Silvano d’Orba nell’ambito di due manifestazioni solidali. Domenica 11 settembre presso il campo sportivo “Stefano Rapetti” i partecipanti hanno devoluto 5.180 euro nel corso dell’evento “Una amatriciana per Amatrice”, mentre domenica 24 settembre il totale delle offerte è pari a 3.840. L’importo complessivo ammonta a 9.020 euro. “Voglio esprimere tutta la mia soddisfazione per la numerosa partecipazione – dice il sindaco Ivana Maggiolino – e ringraziare i volontari e le scolaresche che con il loro impegno gratuito hanno collaborato alla buona riuscita degli eventi”.

“L’esperimento del modello dei recapiti a giorni alterni – rilevano i sindacalisti – che è stato avviato a Mombello (dove le zone di competenza sono scese da 19 a 12) e a Casale (le zone sono passate da 29 a 20) con l’introduzione di un modello più flessibile ha evidenziato limiti enormi e impoverimento del servizio. Se il recapito a giorni alterni verrà introdotto nel 2017 negli altri Comuni centro zona ci attendiamo il caos e almeno un centinaio di esuberi. Oggi parecchio personale ruota senza una sede fissa, molti uffici nei paesi più piccoli della provincia sono aperti un giorno sì e uno no, mentre ci attendiamo ricadute pesanti sul servizio con tempi di consegna sempre più lunghi”. Ed il paradosso è che in alcuni comuni, tipo Silvano d’Orba, si è anche investito nella ristrutturazione degli uffici.

MORNESE

Cena pro terremotati Ultimi giorni per effettuare la prenotazione alla cena di beneficienza in programma sabato 22 ottobre presso il centro polifunzionale di Mornese, con incasso devoluto a favore delle popolazioni del Centro Italia colpite dal sisma. Fino a mercoledì 19 ottobre sarà possibile confermare la propria presenza al costo di 20 euro (10 per i bambini). Il menù della serata prevede antipasto, pasta all’amatriciana, arrosto con contorno, dolce, acqua e vino. Per ulteriori informazioni contattare i numeri 340 4801957 (Valter), 340 3427187 (Graziella) o 377 485428 (Gianluigi). L’intero incasso della serata sarà devoluto in beneficienza dai Comuni di Casaleggio Boiro, Lerma, Montaldeo e Mornese.

C’è tempo fino a martedì 15 novembre per partecipare al concorso fotografico “Immaginare Casaleggio Boiro e l’Unione Montana dal Tobbio al Colma”. L’associazione “Casal Regium” – in collaborazione con lo studio ovadese Fra.Re.Foto di Francesco Rebuffo – ha recentemente pubblicato il bando di gara per questa iniziativa, nata con l’obiettivo di valorizzare le risorse architettoniche, religiose e paesaggistiche dei comuni di Belforte Monferrato, Bosio, Casaleggio Boiro, Cremolino, Lerma, Molare, Montaldeo, Mornese e Tagliolo Monferrato. La raccolta di immagini garantirà all’ente promotore di aggiornare l’archivio fotografico. La partecipazione a questa iniziativa è totalmente gratuita e sono in palio diversi riconoscimenti per i primi tre classificati. La foto vincitrice del contest sarà premiata con una stampa in formato grande su un pannello e successivamente inserita nelle cartoline promozionali del territorio. Il primo classificato avrà inoltre l’opportunità di partecipare a un corso monotematico organizzato dallo studio fotografico di Rebuffo. Per ulteriori informazioni visitare le pagine Facebook “FraReFoto Studio Fotografico” e “Casal Regium” o la segreteria del Comune di Casaleggio Boiro.

TAGLIOLO

Ecco la guida “E se mi muovo” E’ stato realizzato da sei docenti di Tagliolo Monferrato il volume “E se mi muovo”, una guida per imparare in modo creativo e divertente i concetti topologici. Il gruppo “Creamente” – composto da tre insegnanti della Scuola dell’Infanzia (Giovanna Marcellini, Vilma Melis e Paola Mancuso) e tre della Scuola Primaria (Larissa Malaspina, Sofia Testa e Marina Garbini) – ha realizzato questo vademecum basato su una creazione innovativa, non solo teorica, ma soprattutto pratica per portare i bambini alla conoscenza dei basilari concetti topologici attraverso un approccio divertente e stimolante. “La creatività è l’incontro tra la mente e il cuore! Il cuore accompagna le emozioni, la mente guarda oltre se stessa per rivelare una realtà alternativa” è uno dei concetti contenuti nel volume, presentato a inizio ottobre presso il salone comunale di Tagliolo Monferrato. Gli interventi da parte del pubblico presente hanno sottolineato l’importanza e l’interesse del tema presentato. Il pomeriggio è stato allietato dalla musica del professor Fabio Travaini, che ha reso ulteriormente piacevole e solare una giornata uggiosa di inizio autunno.

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Feste & sagre Un weekend dedicato alla degustazione dei marroni locali

Le castagne, regine dei sapori autunnali BENEDETTA ACRI b.acri@ilnovese.info

Il fine settimana di metà ottobre sarà dedicato al gusto e alla convivialità con numerose feste che animeranno i paesi del territorio all’insegna di uno dei frutti più prelibati dei boschi autunnali: la castagna. Castagnata al G3 L’ultimo appuntamento di GiraNovi, la lunga serie di manifestazioni che ha messo insieme antiche tradizioni novesi con nuovi eventi e che ha toccato vari quartieri cittadini, si concluderà con la Castagnata al G3. Già da venerdì 14 ottobre i giovani e meno giovani potranno divertirsi sulle giostre e domenica 16 ottobre si terrà la festa vera e propria che durerà dalle 9.00 alle 20.00 con appuntamenti di vario genere e i gonfiabili per bambini. Alle 9.30 verrà officiata la messa e aprirà il mercatino con banchi vari, che vedrà la presenza di prodotti enogastronomici locali, hobbistica e birra artigianale. Dalle 15.00 si serviranno le caldarroste e alle 16.00 prenderà il via Energy Fashion, una sfilata uomo/donna, con dj set e animazione. Inoltre, si terrà il primo torneo di sof-

tair (attività ludico/ricreativa – sportiva basata su tecniche, tattiche e usi militari), categoria tiro dinamico cronometrato, organizzato dall’asd Nx Softair e con la partecipazione di club dell’alessandrino e del genovese, affiancato dall’esposizione di attrezzatura e linea di tiro per provare le repliche da softair. Tra gli organizzatori, oltre al comune di Novi, il Circolo ricreativo culturale Quartiere G3 con alimentari edicola tabaccheria G3 e zona ristoro a cura di Triffler House. Festa d’autunno a Cabella La proloco e il comune di Cabella Ligure con la Cri Alta Val Borbera organizzano per domenica 16 ottobre la Festa d’autunno con castagnata. Per tutta la giornata le vie del borgo saranno invase da banchet-

ti artigianali e di prodotti tipici locali. Dalle 12.30 per pranzo si potranno assaporare fumanti piatti di polenta con sugo di cinghiale o sugo di funghi, mentre dalle 14.00 sarà il momento delle caldarroste, protagoniste della giornata. Alle 17.00 a intrattenere i partecipanti ci sarà la lotteria con ricchi premi. Castagnata a Vignole Domenica 16 ottobre dalle 14.30 presso l’area sagre di Vignole Borbera si svolgerà la Castagnata organizzata dalla pro loco con il supporto del comune. Aspetterà gli avventori il Merendone d’autunno dolce e salato con panini con salamini alla piastra, patatine fritte, crêpes dolci e salate, torte casalinghe, cioccolata calda, vin brulé e, per finire, non

inbreve GAVAZZANA

Conferenza sul paesaggio

mancheranno le tradizionali caldarroste. Saranno presenti anche gonfiabili per il divertimento dei più piccoli e un laboratorio di cake design per bambini, con inizio alle 14.30, il cui numero di partecipanti sarà limitato fino a esaurimento materiale. In caso di maltempo, si rimanderà a domenica 23 ottobre. Castagnata a Voltaggio Domenica 16 ottobre dalle 15.00 gli impianti della pro loco di Voltaggio ospiteranno la Castagnata. Si potranno gustare le caldarroste cotte al momento sui bracieri allestiti nell’area esterna, dolci alle castagne, vin brulé e altre squisitezze. Un goloso pomeriggio tra degustazioni, brindisi e allegria.

Sabato 15 ottobre l’associazione Amici dell’arte di Serravalle Scrivia e il comune di Gavazzana presentano la conferenza dell’architetto Gianni Gaggero dal titolo “Il paesaggio e i mostri edilizi”. L’architetto da più di vent’anni collabora con il Giornale dell’Arte e con il collega Rinaldo Luccardini tiene la rubrica “Gli Amici dei Mostri”. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni su paesaggio e territorio ed è dirigente in Regione Liguria, dove si occupa di Urbanistica, Paesaggio e Edilizia. Il programma prevede alle 16.00 il ritrovo al Belvedere San Martino e visita all’antico borgo; alle 16.30 visita alla mostra fotografica e inaugurazione del paesaggio di Gavazzana in piazzetta del Collegio; e alle 17.00 inizierà la conferenza “Il paesaggio e i mostri edilizi” presso le Cantine del Museo di Casa Sterpi. (B.A.)

CASSANO SPINOLA

I corsi de “I ragazzi di una volta” Il circolo culturale e ricreativo Giorgio Gallizio (ex asilo) ospiterà “I ragazzi di una volta” che presenteranno i corsi di pittura, in collaborazione con l’associazione Amici dell’arte di Serravalle Scrivia, e vari laboratori e incontri. L’attivo gruppo, infatti, propone numerosi corsi: di patchwork, découpage, gioielli, giochi da tavolo, passatempi e informatica. Chi volesse iscriversi, deve presentarsi presso il circolo culturale. Possono partecipare persone di tutte le età e con nessuna conoscenza iniziale delle varie attività. I corsi proseguiranno tutti i mercoledì dalle 15.00 alle 18.00. Inoltre, continuano gli incontri serali di martedì, giovedì, sabato e domenica per il gioco del burraco; e da sabato 5 novembre il circolo rimarrà aperto i sabato e domenica pomeriggio per iniziative varie, sia di passatempo che culturali. (B.A.)

CARREGA LIGURE

I funghi, riconoscimento e proprietà Domenica 16 ottobre dalle 9.30 alle 17.00 il gruppo Aree protette dell’Appennino piemontese organizza un’escursione autunnale nel sito di importanza comunitaria “Massiccio dell’Antola, Monte Carmo, Monte Legnà” intitolata “I funghi – riconoscimento e proprietà”. Accompagnatore della giornata sarà Franco Orsino, ecologo e botanico dell’università di Genova e collaboratore del Parco, che illustrerà le caratteristiche delle varie specie di funghi che si incontreranno sul cammino. Alle 9.30 il ritrovo è previsto nella piazza di Cartasegna, frazione di Carrega Ligure, da dove si partirà per la passeggiata nei boschi. Sempre a Cartasegna, nel circolo ricreativo, alle 16.00 si assisterà alla proiezione di diapositive sul tema. Pranzo al sacco. Costo: 5 euro a partecipante (escluso residenti comuni dell’Ente). Info e prenotazioni: Giacomo Gola 335 6961784. (B.A.)

L’intervista Stefania Chiappalupi pubblica il suo nuovo romanzo Capanne di Cosola Sabato il tradizionale appuntamento

“L’usignolo e occhi di cielo” Curmà di pinfri, raduno L’amore al tempo della guerra di pifferai e fisarmonicisti orfana di guerra e dalUna nuova avventura la sua esperienza ho letteraria è iniziata per tratto informazioni e Stefania Chiappalupi, ispirazione». scrittrice di Basaluzzo Una narrazione inusuaoriginaria di Roma le, con una scrittura che, dopo “Un’occasioefficace, a tratti dine unica”, dà alle stamscreta e delicata e a pe “L’usignolo e occhi tratti intensa, con un di cielo”, sempre con finale a sorpresa, amMr Editori. bientata in un periodo La passione per la storico che, da una parscrittura accompagna te, è ancora molto viciChiappalupi da molto no a noi ma, dall’altra, tempo: «A 12 anni ho viene percepito come iniziato con le poesie. lontano, soprattutto La mia prima si intitola per le consuetudini di “Uomo” e l’ho scritta una società ormai perdopo un concerto di duta: «All’inizio, ho Renato Zero, è dedicatrovato difficoltà nello ta a lui. Durante il liscrivere la storia ceo, ho scritto il mio d’amore, soprattutto la primo romanzo che è fase del fidanzamento: rimasto inedito per i tempi sono cambiati, mia volontà, ero molto giovane, non avevo inStefania Chiappalupi L’autrice non si può fare riferiteresse di espormi al di Basaluzzo, originaria di Roma, mento ai rapporti pubblico. posa con il suo ultimo lavoro letterario. odierni, all’epoca le relazioni erano molto diPer “Un’occasione universe, i valori erano ca”, invece, ho voluto fortemente la pubblicazione. Dopo anni differenti. Questo spero susciti curiosità, di rifiuti e ricerche, nel maggio 2014 è soprattutto nei più giovani, nello scoprire andato alle stampe, con grande soddisfa- come potevano vivere i rapporti personali i nostri nonni o bisnonni». zione». “L’usignolo e occhi di cielo” parla di una Un romanzo tra l’amore e una storia che particolare storia d’amore nata durante continua ad affascinare e suscitare intela Seconda guerra mondiale. Il titolo del resse: «Ancora molte persone della noromanzo fa riferimento ai nomignoli che stra società hanno vissuto la Seconda i due innamorati si danno a vicenda: Ca- guerra mondiale e ancora oggi ne portaterina ha una voce bella e acuta come no i segni e i cambiamenti suscitati nella quella di un usignolo; Alessandro ha due vita, le conseguenze nel corpo e soprattutto nell’anima». occhi meravigliosi, color del cielo. «La relazione è inventata – spiega Chiap- Anche “L’usignolo e occhi di cielo” è un palupi – ma parlo anche di avvenimenti romance, il genere preferito da Chiapparealmente accaduti, raccontatimi da mia lupi: «È il tipo di storie che mi è più conmadre: è un modo per donare al lettore geniale, che mi piace raccontare. Già le pagine di storia nuove, inedite. Questo li- mie prime poesie erano dedicate all’amobro è un omaggio a tutte le vittime della re, ho una passione per il romance, non Seconda guerra mondiale. Mia mamma è mi vedo scrittrice in altro genere». (B.A.)

Sabato 15 ottobre Capanne di Cosola, frazione di Cabella Ligure, ospiterà “Curmà di pinfri”, il consolidato appuntamento con il raduno annuale di tutti i pifferai e fisarmonicisti voluto dall’associazione Musa e dalla pro loco di Cosola, con i suonatori delle valli delle Quattro Province. Il nome dell’evento, “La colmata dei pifferi”, deriva dalla tradizione contadina di celebrare con un pranzo collettivo la conclusione di un lavoro importante, come la costruzione di una casa: il colmo è infatti il trave sommitale che completa la struttura del tetto, raggiunto il quale la casa à finita. Curmà era chiamato il pasto offerto alle mondine alla fine della stagione della mon-

da. Il ritrovo dei suonatori a Capanne di Cosola si può considerare la conclusione della loro stagione di lavoro, considerato che durante l’inverno le feste sono rare e l’attività tornerà più intensa solo a partire dal carnevale. In questa occasione, oltre ai musicisti della zona, al valico di Capanne di Cosola, tra Val Borbera e Val Staffora, giungeranno suonatori di piffero, musicisti, cultori e ballerini provenienti anche da tutta Europa interessati al repertorio, che troveranno in questo particolare raduno l’occasione per conoscere una carrellata di tutti i protagonisti e gli stili diversi di questa nobile tradizione musicale. (B.A.)

Silvano Ultime proiezioni con “Memoria della Benedicta”

Alla distilleria Gualco si chiude il ciclo “Libertà van cercando” Giunge al termine la rassegna “Dalla Benedicta… Libertà van cercando”, voluta dall’associazione Memoria della Benedicta e che è stata occasione per vedere o rivedere i video sul tema, parlarne con esperti e visitare la Mostra dei progetti di artisti contemporanei presenti alla Benedicta, con opere di Nanni Balestrini, Piergiorgio Colombara, Piero Gilardi, Hans Hermann, Kim Jones, Setsuko, Daniel Van de Velde, esposizione itinerante che ha accompagnato ciascun evento.

La manifestazione si chiuderà venerdì 14 ottobre alle 21.00 a Silvano d’Orba, presso la distilleria Gualco, dove verranno proiettati “Calvario” (2004) e “O Bella Ciao” (2002), regia di Massimo Arata e Pupi Mazzucco. Alla

serata presenzieranno il sindaco del paese Ivana maggiolino e Adriano Icardi. L’iniziativa è promossa dall’associazione Memoria della Benedicta in collaborazione con l’Abbey Contemporary Art di Michele Dellaria, l’Anpi provinciale di Alessandria e le sue sezioni di Ovada e di Silvano d’Orba, la Provincia di Alessandria, il Parco naturale Capanne di Marcarolo, l’unione montana Dal Tobbio al Colma e i quattro comuni sede degli eventi. Ingresso libero. (B.A.)


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Fai Marathon tra i palazzi dipinti del centro storico

inbreve NOVI LIGURE

Un corso per salvare i bimbi

A Novi si potranno scoprire i segreti e le bellezze di Palazzo Balbi, Palazzo Dellepiane e Palazzo Brignole-Sale, oltre all’oratorio della Misericordia Una giornata dedicata alla (ri)scoperta dei tesori artistici di Novi Ligure, dei suoi famosi e storici palazzi dipinti, luoghi colmi di fascino e meraviglia, guidati dai volontari del Fai e dagli apprendisti ciceroni del liceo Amaldi e dell’istituto Ciampini-Boccardo. Domenica 16 ottobre dalle 10.30 alle 18.30 grazie alla Fai Marathon, evento a li-

vello nazionale, si potranno visitare Palazzo Balbi, in via Gramsci 47; Palazzo Dellepiane, già Brignole-Sale e Negrotto Cambiaso, in piazza Dellepiane; e Palazzo Brignole-Sale detto “della dogana”, in via Roma 68 [nella foto, un particolare della scala a pianta ellittica]. Il percorso nel centro storico, “La famiglia Brignole-Sale a Novi: palazzi e tracce di vita quotidiana tra Sette e Ottocento”, testimonierà le vicissitudini della

città, dei suoi abitanti e dei suoi edifici, di cui spesso gli stessi cittadini novesi ignorano la storia e l’architettura. A orari cadenzati (11.00, 12.00, 15.00, 16.00, 17.00 e 18.00) sarà messo in scena “Piccoli fantasmi e altre magie”, brevi performance teatrali liberamente ispirate a fatti, luoghi e personaggi che hanno realmente abitato la città nei secoli scorsi a cura del gruppo Giovani Fai, con consulenza teatrale

Ovadese Domenica otto luoghi storici aperti in val d’Orba

di Andrea Lanza, consulenza artistica di Alessandra Cassinelli e documentazione storica di Daniela Barbieri. Inoltre, si potrà anche visitare l’oratorio di Santa

fresonara

BENEDETTA ACRI b.acri@ilnovese.info

Maria della Misericordia, in via Gramsci 28, da tempo chiuso al pubblico e riaperto grazie al Fai. Tutti gli eventi della giornata sono gratuiti.

1035 anni di storia passando per Fërsnèra Puntuale, torna anche quest’ottobre il periodo in cui a Fresonara si festeggia il compleanno del paese. “9812016: 1035 anni di storia passando per Fërsnèra”, questo il titolo della rassegna di eventi di vario genere organizzata dal comune con proloco e associazione Lo Scagno. Si inizierà venerdì 14 ottobre al teatro Comunale dove, alle 21.00, il locale gruppo Fai proporrà l’incontro culturale “I bedali della discordia” a cura di Domenico Bisio (info: Federica 347 2639907). La conferenza è a contributo libero a favore del Fai. Durante l’evento sarà possibile iscriversi all’associazione. Domenica 16 ottobre in piazza don Orione dalle 14.30 si potranno gustare caldarroste, farinata e frittelle durante lo storico appuntamento con la Castagnata autunnale. Si darà spazio anche ai giovani talenti. La festa, infatti, proseguirà sabato 22 ottobre presso la chiesa parrocchiale dove, alle 21.00, si terrà “Omaggio al maestro don Angelo Fasciolo”, concerto tenuto quest’anno dall’orchestra del liceo musicale Saluzzo-Plana di Alessandria diretta da Enrico Pesce e Alessandra Ghio. Infine, la manifestazione si concluderà venerdì 28 ottobre al teatro Comunale sul cui palco, alle 21.00, andrà in scena “Tre atti unici comici” della compagnia Teatro Insieme. (B.A.)

Novi Ligure Nuova rassegna musicale

Con il Fai itinerario speciale Il ritorno dei Rockes nel cuore della terra del vino per “Note d’inverno” Domenica 16 ottobre, in occasione della Fai Marathon 2016, il gruppo Fai “Colline dell’Orba” promuove itinerari tematici che hanno come motivo conduttore “una passeggiata nelle colline dell’orba visitando i borghi storici”, un percorso che si snoderà attraverso quattro comuni, Carpeneto, Castelletto d’Orba, Rocca Grimalda, Silvano d’Orba, visitati nell’ordine preferito e spostandosi in autonomia, per l’intera giornata. Saranno otto i luoghi storici aperti al pubblico. A Carpeneto si potrà visitare al Chiesa di San Giorgio Martire, l’Oratorio della S.S. Trinità e il Castello [nella foto], a Castelletto d’Orba la Chiesa di San Innocenzo, a Rocca Grimalda la Chiesa di Santa Limbania, a Silvano d’Orba un suggestivo percorso nella Frazione Pieve che partirà dall’azienda agricola Pesce Federico, per proseguire con la storica “cantina di Luigi” del Signor Ferretti e infine la chiesa di Santa Maria della Neve. Non mancherà una visita al centro storico dei rispettivi paesi. Una giornata ricca di storia e di cultura, alla scoperta dei luoghi più suggestivi la cui memoria si perde nel corso del tempo, annullando irreparabilmente l’identità dei luoghi unitamente alla bellezza della loro storia. “Per questo Fai Marathon 2016 prosegue nell’obbiettivo sensibilizzare la riscoperta e la valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico del territorio – spiega Fabrizia Repetto – presidente Fai delegazione di Alessandria “Colline dell’Orba”, e lo fa attraverso proposte turistiche di qualità, percorsi inediti a luoghi di difficile accesso che ritornano così a essere parte integrante di un territorio che deve essere riscoperto, se non vogliamo lasciarlo cadere nell’oblio.” Gli sforzi delle amministrazioni Comunali in tal senso sono iniziati da anni, anche tenendo conto della scarsità delle risorse economiche da destinare alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico, spiega Igor Albani, membro Fai dell’Associazione Silvanese, – tuttavia crediamo che

L’associazione SorridiAmo di Novi, nella sua sede in via Dante 14, con la collaborazione di FormInLife, organizza per martedì 18 ottobre alle 20.30 una lezione interattiva gratuita con prove pratiche volta a insegnare a tutta la popolazione, in particolare mamme, papà, nonni, babysitter e maestre, le manovre salvavita di disostruzione delle vie aeree. In Italia e nel mondo sono ancora alte le percentuali di morti accidentali in età pediatrica in seguito a soffocamento causato da inalazione di cibo o di corpi estranei. La frequenza maggiore viene rilevata tra i primi mesi di vita e i 4 anni. Durante la lezione saranno illustrate le semplici e rapide tecniche salvavita e tutta la prevenzione da attuare per scongiurare al minimo il rischio che si verifichi questo incidente. Essa sarà articolata in una parte teorica e una pratica dove tutti i partecipanti proveranno le manovre su manichini ad alta fedeltà. Si tratterà anche l’argomento Sids – sindrome della morte improvvisa del lattante e i consigli per la nanna sicura. Al termine della lezione, si sarà in grado di attuare una buona prevenzione, riconoscere le situazioni di pericolo ed effettuare le manovre salvavita. La durata dell’incontro sarà di circa due ore e mezza con rilascio di attestato di partecipazione. La lezione sarà tenuta da istruttori specializzati operanti in emergenza dell’associazione FormInLife. Lezione gratuita. Prenotazione consigliata (posti limitati). Info e prenotazioni: Marco 349 1947409; Elisa 340 7276702. (B.A.)

VARINELLA

Paesi abbandonati dell’Appennino

sia più che mai necessaria una coesione d’intenti che può e deve realizzarsi con le Associazioni. Il Fai può esserci d’aiuto, la sua missione è la stessa di quanti amano il loro paese e tengono alla salvaguardia delle proprie radici. Purtroppo la realtà sociale dei piccoli paesi non è rosea, oggi più che nel passato l’associazionismo si sta perdendo, molti giovani sono distratti da interessi che vanno ben oltre la tutela e la protezione della loro terra, mancano le energie per portare avanti questi importanti obiettivi. Bisognerebbe sollecitare le coscienze – prosegue Albani – smuovere gli animi delle nuove generazioni, educare alla sensibilità verso il territorio, partendo dalla loro conoscenza. Il Fai Colline dell’Orba allora vuole cercare di perseguire questo importante ideale, partendo proprio dai giovani. Sono loro che devono restituirci la speranza che nel futuro i nostri luoghi ritrovino la loro straordinaria bellezza.

Prenderà il via a novembre “Note d’inverno”, rassegna musicale che proporrà generi musical diversi per “andare incontro ai gusti dei novesi”. La prima parte della stagione sarà “NovinJazz e dintorni” con due concerti, presso il teatro “Giacometti” che intendono abbinare alla musica afroamericana ritmi affini o comunque di discendenza diretta o indiretta con il blues, lo spiritual e il gospel che costituiscono l’albero centrale della grande ramificazione che dal jazz si dipana verso la musica moderna. Il primo concerto sarà il 21 novembre alle 21.00 con il duo internazionale formato da Franco Ambrosetti e Dado Moroni. Ambrosetti è un trombettista ticinese e rappresenta la storia del jazz svizzero. Dado Moroni torna nella “sua” Novvi, avendo suonato nel corso degli anni sia in locali della città sia durante la stagione esitiva di jazz a Serravalle. Lunedì 28 novembre, alle 21.00, sul palco del “Giacometti” ci saranno I Rockes, uno dei più grandi nomi del Beat inglese. “Note d’inverno” proseguirà a dicembre con “Aspettando il gran concerto di fine anno”. I primi tre appuntamenti si terranno presso la sala conferenze della biblioteca, alle 21, venerdì 2 dicembre concerto del duo Massimo Mercelli (flauto) e Corrado De Bernart (pianoforte), lunedì 5 dicembre sarà la volta degli Archi all’Opera accompagnati dal soprano Giulia De Blasis, infine il 16 dicembre si esibirà il Quartetto Foné accompagnato dal clarinettista Piero Vincenti. Il 28 dicembre all’Auditoriam del centro fieristico tornerà, gradito appuntamento, il Gran Concerto di Fine Anno con l’Orchestra Classica di Alessandria diretta dal maestro Maurizio Billi. Fuori cartellone il 24 gennaio spettacolo di danza “In Chopin” del balletto Teatro Torino al “Giacometti” (M.P.)

Sabato 15 ottobre alle 21.00, l’ex asilo di Varinella, frazione di Arquata Scrivia, ospiterà l’incontro “Paesi abbandonati, sentieri e storie dell’Appennino perduto”, una serata con proiezione di foto e filmati su percorsi e paesi fantasma che ormai caratterizzano sempre di più la catena montuosa a noi così vicina. L’introduzione sarà a cura di Mauro Grimaldi, presidente del circolo Arci di Varinella; interverranno Cristiano Zanardi, scrittore, e Paolo De Lorenzi, fotografo. La serata è organizzata dal circolo Arci varinellese, con il comune di Arquata. Ingresso libero. (B.A.)

CADEPIAGGIO

Processione con la banda Domenica 16 ottobre alle 16.00 a Cadepiaggio, frazione di Parodi Ligure, avrà luogo la tradizionale processione per la Madonna della Salute. Il corteo sarà accompagnato dalla banda musicale Romualdo Marenco di Pozzolo Formigaro. Sarà quindi un’occasione per vedere e soprattutto sentire all’opera i talentuosi musicisti pozzolesi. (B.A.)


lettere . rubriche danovi Ecco perché diciamo No al referendum

l’angolodellecoccole

Dopo aver letto con attenzione articoli, o riflessioni che dir si voglia, comparsi su codesto giornale in merito al referendum costituzionale, vorrei anch’io spendere qualche parola sull’argomento. Seguendo i dibattiti sui media e leggendo i maggiori quotidiani, la cosa che più mi colpisce, per vero negativamente, è che tutte le componenti coinvolte in un agone ogni giorno più aspro, siano precipuamente concentrate nel difendere o giubilare l’operato del Governo Renzi piuttosto che cercare di spiegare ovvero rendere comprensibile il quesito referendario: cioè, far capire alla gente cosa concretamente significa quel progetto di riforma della carta costituzionale da barrare con la crocetta del Sì o del No. Non sono un esperto costituzionalista né ho mai avuto la pretesa di esserlo, sono solo un avvocato che sulla base delle reminiscenze dei miei primi anni di studi universitari e dell’esperienza di vita maturata prova a fornire delle prove a sostegno di una scelta a favore del No. Va, anzitutto, precisato che sia il sottoscritto sia gli aderenti al Comitato per il No da me rappresentati siamo tutti concordi nel ritenere che la Costituzione debba essere riformata e, si passi il termine, “modernizzata” ai tempi attuali. Siamo altresì concordi nel ritenere che il bicameralismo perfetto, votato unanimemente nel 1948 da tutte le forze politiche al fine di scongiurare un nuovo regime dittatoriale, vada oggi rivisitato nel senso di favorire percorsi legislativi più snelli oltreché, di riflesso, consentire una maggiore autonomia dell’Esecutivo. Riteniamo, inoltre, che non sia necessario il varo di una riforma condivisa, pur se eventualità largamente auspicabile: ciò, perché in questo Paese le contrapposizioni sono esasperate al punto che

nessuna forza politica è disposta a riconoscere reciprocamente a un’altra la bontà di una tesi. Preso atto della realtà, non resta che affidarsi alle regole della democrazia accettando il risultato del dibattito parlamentare. Almeno quelle regole, però, avrebbero dovuto essere osservate e rispettate! Non è accettabile, se non altro per puro principio e per rispetto delle persone dei costituzionalisti padri fondatori, che la riforma della Carta costituzionale sia stata approvata con forzature di prassi e regolamenti, oltretutto con una maggioranza parlamentare risicata e occasionale. Un Parlamento alterato da un premio di maggioranza illegittimo e che in tre anni ha visto la bellezza di 130 deputati e 114 senatori cambiare gruppo parlamentare per sostenere all’occorrenza la maggioranza stessa. E tutto in questo in spregio del mandato ricevuto dagli elettori. Nemmeno appare accettabile la tesi secondo la quale è meglio acconsentire comunque a un cambiamento, piuttosto che discutere per altrettanti anni senza approdare a nulla di concreto e lasciando le cose come stanno. Cambiare tanto per cambiare mi pare, invece, inutile e deleterio. A maggior ragione in un ambito tale da condizionare le sorti del vivere democratico di una nazione. Venendo al merito delle singole questioni, in primis il superamento del bicameralismo perfetto, ci si sarebbe all’uopo aspettati un Senato vera camera delle Regioni, con membri votati dal popolo e dotato dei poteri necessari per realizzare un costruttivo dialogo e confronto fra le due diverse rappresentanze, nazionali e regionali, sui temi che le coinvolgono. Si è invece assistito al varo di un Senato privo delle funzioni essenziali e dei poteri effettivi nell’approvazione di molte delle leggi più rilevanti per l’assetto regionalistico. A tacere del fatto che i senatori, in quanto non eletti dai cittadini, esprimerebbero rappresentanze locali inevitabilmente articolate in base ad appartenenze politico-partitiche. E ancora, a tacere del fatto che verrebbe estesa indiscriminatamente l’immunità parlamentare a governatori delle Regioni e Sindaci, in oggi responsabili dei tanti problemi legati al governo del territorio. Riguardo la riforma delle competenze tra Stato e Regioni, lungi dall’apportare una semplificazione, essa farà aumentare il contenzioso. È stata adottata una tecnica di elencazione delle rispettive attribuzioni altamente imprecisa e incompleta. Basti pensare alla cosiddetta competenza legislativa concorrente, che, oltre a non essere affatto eliminata, porterà in materie cardine, quali, appunto, il governo del territorio, a una “concorrenza” tra norme generali e norme comuni statali e regionali. Il problema del contenzioso tra Stato e Regioni, a detta di molti importanti costituzionalisti (fra

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cui, ex plurimis, i magistrati Fernando Santosuosso, Paolo Maddalena e Franco Bile; i professori universitari Riccardo Guastini, Andrea Manzella e Franco Gallo) non sta nel criterio di ripartizione delle competenze per materia, bensì nella mancanza di una coerente legislazione statale di attuazione, tale da favorire una efficace cooperazione fra il sistema centrale e la periferia. Nessuno può dirsi contrario alla riduzione del numero dei parlamentari, che deve riguardare anche i deputati e non essere limitata ai senatori; anzi, oltre a ciò andrebbero regolamentati il sistema degli stipendi e dei rimborsi e la maturazione della pensione. La riduzione del numero dei parlamentari non va però presentata a mo’ di vessillo mediatico tacendo l’insieme del quesito. Se, alle ragioni fin qui esposte, uniamo la circostanza di una legge elettorale, in oggi vigente, che attribuisce un premio di maggioranza alla singola lista e non alla coalizione, il rischio di un premierato oligarchico appare tutt’altro che fantasioso. Per questo voterò No. Avv. Alfonso Matarazzo Presidente Comitato per il No alla riforma costituzionale di Novi e del novese

dacantalupo

impianti sportivi costruiti negli anni ‘90, completamente abbandonati, non sono pericolosi ma un monumento allo spreco, al confine dei sopracitati impianti un mezzo cingolato fermo da anni pineo di ruggine essendo vicino al fiume non troppo salutare. Questo è quello che si vede. Ma gli amministratori, l’ente preposto, forestale, arpa o chi di dovere sono cechi?

danovi Grazie all’Oncologia di Ovada La famiglia Gianotti ringrazia il reparto di Medicina Oncologica dell’ospedale di Ovada in particolare la dottoressa Varese e tutto il personale infermieristico per le cure prestate alla signora Marisa.

daserravalle Una serravallese preoccupata

Ancora a proposito di quel letame In seguito al vostro articolo del numero scorso (in cui segnalavamo la presenza di letame abbandonato lungo la provinciale a Cantalupo, ndr) faccio presente che non c’è solo il letame fotografato e da voi pubblicato, ma purtroppo in ogni campo raggiungibile da mezzi pesanti si trovano mucchi di questo rifiuto organico. Fanno da cornice a tutto il paese emanando un profumo non molto gradevole per chi ama passeggiare a piedi e per chi abita nelle vicinanze. Questo letame dicono sia proveniente da cavalli usati per le corse, di conseguenza dopati ecc. Le povere bestie eliminano tutte le porcherie inflitte attraverso l’urina e le feci, per questo credo sia da considerare un rifiuto speciale. Al centro del paese l’ex sede del comune, ora credo sede della comunità montana, è completamente fatiscente e il cornicione sta cadendo. Di fianco, un fabbricato in condizioni assai peggiori. Sulla strada di accesso al fiume, fa bella mostra un frantoio abbandonato da anni e molto pericoloso per persone e animali perchè tutto aperto e privo di segnali di pericolo. A fianco si trovano gli

Abito a Serravalle nei pressi della ex distilleria Inga. Da quasi due anni la vecchia fabbrica è crollata, e i ruderi restano lì a far bella mostra da troppo tempo. Il tetto secondo me era di amianto, come si usava al tempo della costruzione, e ogni volta che soffia il vento si alza una polvere bianca che mi fa temere per la salute mia, della mia famiglia e delle persone che abitano lì intorno. A chi spetta di risolvere questo problema, ai proprietari dell'area o al comune? E sopratutto, quando verranno rimossi questi ruderi e verrà bonificata l'area? Marisa Perotti

lavocedellestelle

Rituali quotidiani per mantenere il corpo in perfetta forma Rubrica a cura di Carmen Pronestì Ovada (AL), via San Paolo 15/4 tel. 0143.835168 staff@langolodellecoccole.com L’ Angolo delle Coccole Specialisti nel Modellamento del Corpo

Oggi voglio svelarti un segreto, ti parlo di come puoi migliorare l’armonia del tuo corpo, compiendo piccoli gesti. Gli inestetismi come il grasso localizzato, la cellulite e la pelle svuotata, si formano a causa della mancanza di idratazione nel tessuto cutaneo. ProbabilINFORMAZIONE PUBBLICITARIA

ilsettimanale • giovedì 13 ottobre 2016

mente non lo sai, ma esistono due modi diversi di idratare la pelle, entrambi importanti, e che devono essere compiuti contemporaneamente, per garantirti una base di partenza utile per combattere tutti gli inestetismi del corpo e del viso! Il primo è l’Idratazione esterna, che si compone di due passaggi fondamentali, l’uso dello scrub una o due volte alla settimana, e l’uso di un prodotto idratante ogni giorno. Lo scrub, devi usarlo sotto doccia, sostituendolo al bagnoschiuma. Ne esistono diversi, in base sale, in base zucchero, con particelle di gusci di frutta secca triturati, o con particelle di minerali. Il prodotto lo devi massaggiare su tutto il corpo con delicatezza e poi sciacquarlo via, è il cosmetico fondamentale per prevenire l’invecchiamento cutaneo, e per pulire in profondità la cute. Il secondo passaggio è l’uso di un prodotto che apporti acqua, nutrienti e minerali negli strati superficiali della pelle, questo può essere una crema, un’emulsione, un latte, un burro. In ogni caso dipende dal tuo tipo di pelle, e dai risultati che vuoi ottenere. L'idrante devi usarlo ogni giorno, preferibilmente alla sera, su tutto il corpo, anche se il tuo obiettivo è quello di combattere solo la pancetta! Il secondo è l’idratazione interna, che ottieni bevendo la giusta quantità di acqua. Scegli un’acqua leggera, con un residuo fisso basso, con poco sodio. Bevila in funzione al tuo peso corporeo e in base al tuo stile di vita. In questo modo puoi iniziare ad ottenere grandi risultati!

dal 13 al 19 ottobre

Ariete

Bilancia

La settimana vi porterà denaro ed amore. Concluderete affari in sospeso e vi riconcilierete con il vostro partner. Ma non abbiate fretta: la premura potrebbe giocare brutti scherzi.

Attenzione allo stress: non prendete troppi impegni per questa settimana, soprattutto per il week-end. Prendetevi una pausa, guardatevi intorno e starete meglio, anche di salute.

Toro

Scorpione

Durante la settimana vi potreste chiedere se essere gentili o meno. La miscela tra i due atteggiamenti sarà la soluzione ai vostri problemi: non sembrerete volgari, ma decisi! Attenti però a non esagerare.

Arrivano cambiamenti nel vostro stile di vita quotidiano. Questo potrebbe non comportare molte conseguenze, ma qualcosa cambierà. Non vi preoccupate: nulla si trasformerà in peggio.

Gemelli

Sagittario

Sarete timidi, ma esprimere le proprie opinioni è importante. Dovrete essere decisi ed onesti. Questioni in sospeso si risolveranno al meglio e riuscirete ad ottenere i risultati che cercavate.

Otterrete ottimi risultati con il lavoro e questo porterà magnifici risultati, ma non pensate di essere degli ottimi lavoratori: il vostro prossimo risultato sarà deludente se non vi impegnate a fondo.

Cancro

Capricorno

La settimana sarà ricca di impegno nello stringere rapporti con vecchi amici, ma attenzione a non fare le cose troppo in fretta altrimenti i risultati potrebbero essere negativi: perdereste definitivamente alcuni fra gli amici di sempre.

Sarà una settimana intensa ed impegnata, ma che porterà risultati in quanto a denaro e reputazione. Potreste diventare più responsabili e diligenti a causa di Mercurio, che in questi giorni è in una posizione favorevole per voi.

Leone

Acquario

Durante la settimana socializzerete con nuove persone e sperimenterete nuove avventure. Potreste anche avere fortuna nel campo dell'alimentazione: troverete una dieta che non vi peserà seguire, vi piacerà molto e vi farà dimagrire.

La settimana porterà la voglia di fare gite fuori porta, di iscrivervi ad un corso di studi e di cambiare lavoro. Seguite il vostro istinto e prenderete la giusta strada per cambiare in meglio il vostro futuro. Non lasciatevi scoraggiare da niente e nessuno.

Vergine

Pesci

Se avete intenzione di acquistare qualcosa, non accettate la prima offerta ma valutate bene tutte le occasioni. Sbrigatevi però, perché le offerte potrebbero sparire in fretta. La fortuna vi accompagnerà negli investimenti di denaro.

Si presenteranno nuove possibilità e starà a voi decidere se prenderle al volo o meno. Giove è in una posizione incoraggiante per affrontare dei cambiamenti, perciò non lasciatevi sfuggire queste magnifiche opportunità!

L’oroscopo è offerto da

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CALCIO

OVADA

PALLAVOLO

Novese femminile prima in classifica

Una domenica fra ciclismo e tamburello

Domenica comincia la stagione del Novi

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Lepori fa saltare il banco: il big match alla Gaviese gioco quando, non accontentandosi dello sterile pareggio, gli uomini di Monteleone si ritrovano ad allargare la propria rete di gioco, lasciando maggiore aria al proprio fraseggio e provando a spingere gli avversari

Parla Lolaico: «Questa vittoria è il coronamento di tutto il lavoro svolto per arrivare fin qui»

GIORGIO VERNETTI sport@ilnovese.info

Nel calcio, molto spesso, basta un attimo, un’idea, un semplice movimento per risolvere una partita altrimenti condannata ad un irrimediabile stallo di 90’ minuti. Nel caso di Gaviese – Ovadese, incontro di cartello della 4° giornata del campionato di Seconda Categoria girone N, il guizzo di multiforme ingegno che decide le sorti della partita ha il nome di Alessandro Lepori e porta in dote alla Gaviese la quarta vittoria in quattro partite in campionato. Volano alto, quindi, i ragazzi di Lolaico, ancora a punteggio pieno e con un ruolino di marcia da fare invidia a squadre di categorie supe-

riori, vincitori, in questo caso, grazie a delle sorprendenti seconde linee, a riprova del loro straordinario momento di forma. Comprensibile rammarico, invece, fra le fila dei nerostellati, che dopo il gol subito si ritrovano anche con un evitabile uomo in meno, trasformando una rimonta fino a quel momento verosimile in un miraggio. Poche emozioni a palla in movimento nei primi 45’ di cronaca: l’equilibrio in campo fra le due squadre indirizza la partita verso una lotta di posizione alla ricerca dell’errore avversario. All’8’ Taverna intuisce una traiettoria insidiosa su un calcio piazzato defilato a sinistra dell’area di rigore, ma la sua conclusione a sor-

presa viene mandata in corner da un attento Fiori. La risposta dell’Ovadese è affidata allo specialista Giacobbe che al 13’ prova a sua volta a sorprendere il portiere avversario con un rasoterra dai 25 metri, ma trova un pronto Gilardi in tuffo basso. Al 37’ l’unica azione degna di nota con il pallone in movimento: Daniele Olivieri riceve un ottimo pallone al limite dell’area e si smarca concludendo in porta. Il tiro è deviato da un difensore che costringe Gilardi a distendersi sul primo palo per mandare il pallone in corner, concludendo di fatto la cronaca della prima frazione di gioco. La chiave di volta della partita arriva alla ripresa di

ilgirone

in un assedio nella propria trequarti, in cerca del vantaggio. All’intraprendenza ovadese, tuttavia, rispondono i polmoni della Gaviese: con un’intuizione che si rivelerà geniale mister Lolai-

co decide di sostituire a metà ripresa il lodevole duo Akuku-El Amraoui per far posto ai più freschi Giacomelli e Lepori sulle ali, nel tentativo di sfruttare gli spazi lasciati aperti dagli avversari. Al 34’ la scommessa si ripaga e, su una conclusione di Meta ribattuta da Fiori, Lepori arriva prima di tutti sul pallone, calciandolo in diagonale per gonfiare la rete. 6’ più tardi Giacomelli avrebbe fra i piedi il colpo del KO, grazie ad un invenzione di Meta in contropiede, ma un miracolo di Fiori con il piede di richiamo evita il tracollo. A tempo quasi scaduto Oddone spegne ogni speranza di rimonta ospite facendosi espellere per un evitabile fallaccio in ritardo su Meta, mettendo la parola fine sulla partita.

Il buon momento ovadese Domenica prossima è tempo di derby in quel di Ovada, ma le posizioni di classifica delle due squadre rispetto ai pronostici della maggior parte degli appassionati e dei giornalisti della zona ad inizio torneo sono decisamente invertite. Se da un lato è vero che il campionato è solo agli inizi e che il calendario dell’Ovada che finora non ha subito nemmeno un gol è stato forse leggermente più semplice di quello dei “cugini” dell’Ovadese, fa comunque impressione vedere i cinque punti di ritardo dalla vetta dopo sole quattro partite. “Per noi sarà una partita normalissima – dichiara mister Repetto dell’Ovada – Finora i ragazzi hanno dimostrato di essere un grande gruppo, anche chi gioca meno o entra a partita in corso sta dando un contributo positivo. Contro il Tassarolo è stata una sfida difficile, abbiamo lottato metro su metro”. Ma è un po’ tutto l’ovadese a stare vivendo un buon momento: nella scorsa giornata la vittoria della Capriatese 4-0 sulla Boschese ha permesso ai ragazzi di Ajjor di acciuffare il terzo posto riscattando la sconfitta di Garbagna del primo turno, mentre il Mornese ha addirittura espugnato il campo del Bistagno 4-2 con una prestazione di squadra eccellente e si sta tirando fuori dalle sabbie mobili della zona retrocessione che in Seconda Categoria non prevede playout.

IL PUNTO

Pene lievi o rispetto delle competenze? Ha tenuto banco per mezza settimana la rissa fra genitori e giocatori nella partita Allievi fra Castelnovese Castelnuovo ed Europa Bevingros e solo perché per la restante mezza settimana a tenere banco sono state le pene comminate dal giudice sportivo ai protagonisti della vicenda. Vicenda che, occorre precisarlo, prende contorni e sfumature diverse a seconda di chi la racconta ed in queste situazioni ovviamente la LND non può che validare la versione del proprio direttore di gara: sono così piovute multe, squalifiche ed inibizioni per i tesserati da una parte e dall’altra ed è stata riconosciuta la responsabilità oggettiva da parte della Castelnovese per non avere assicurato l’impenetrabilità del campo di gioco chiudendo i cancelli. Se a molti le pene sono parse lievi – squalifiche al massimo fino a fine anno, per molti solo fine novembre – va però tenuto conto che queste sono le pene che poteva decidere il giudice sportivo. Diversa è la posizione di quei genitori riconosciuti colpevoli nel pestaggio che ha costretto il portiere dell’Europa a ricorrere alle cure del PS e per i quali deciderà eventualmente un giudice ordinario, in quando non essendo tesserati per la società il giudice sportivo non poteva fare nulla: molto probabile per loro un DASPO.

Qui Ovadese Mister Francesco Monteleone è cauto

Qui Gaviese Lolaico soddisfatto ma predica prudenza

«Ha deciso un episodio»

«È stata una vittoria del cuore»

Doveva essere la prova del nove per la squadra assemblata in estate e da tutti considerata la più forte del girone. Si è concretizzata in un sostanziale fallimento per l’Ovadese la prima gara che contava. Giacobbe e soci non sono andati oltre una gestione del gioco ordinata e attenta che però di radio a creato i presupposti di una reale pericolosità sotto la porta avversaria. "Non era una partita facile e lo sapevamo – ha analizzato al termine mister Francesco Monteleone Nel primo tempo li abbiamo messi in difficoltà e si sono preoccupati più di smorzare il nostro gioco che di costruirne loro, ma ci può stare. Nel secondo tempo abbiamo provato a farli indietreggiare per

Dodici punti in quattro partite con diciotto gol fatti e solo uno subito – peraltro al 90’ sull’8-0 – sono uno score che nemmeno il più ottimista dei sostenitori biancogranata avrebbe mai immaginato; ciò nonostante mister Lolaico mantiene la calma e analizza la situazione con la consueta lucidità: “Dopo la partita di Mornese eravamo usciti un pochino abbacchiati e con qualche dubbio di troppo, ma dopo una prestazione come questa non posso che essere soddisfatto e contento dei miei ragazzi. Personalmente non ho mai avuto dubbi sulle potenzialità di questa squadra e questo è il coronamento del lavoro che abbiamo fatto fin qui.” Inevitabile una domanda sul fu-

sfruttare le ripartenze e siamo riusciti a creare qualcosina, ma abbiamo mancato di lucidità. La partita l'ha decisa un episodio, non posso di certo farne una colpa ai miei". Se si voleva la conferma che il campionato in corso non sarà quello dello scorso anno

in cui tutto, dato il contesto, andava bene, è già arrivata. E non manca anche un piccolo caso. E’ quello che coinvolge Mattia Ferraro, ancora fermo ai box: all’esterno è stato imposto un nuovo mese di stop per noie muscolari. Il problema è il solito fianco.

turo e sugli obbiettivi della Gaviese: “Loro erano una squadra molto forte e competitiva e per quanto mi riguarda non abbiamo ancora fatto niente. Il campionato è ancora lungo. Sono convinto che oggi l’abbiamo vinta con il cuore. Abbiamo dato spazio a qual-

che seconda linea e a qualcuno che non aveva ancora giocato come Pagano, che secondo me ha fatto veramente una grande partita. Credo che questa sia una vittoria meritata per tutto il gruppo, per il cuore e per il lavoro che hanno messo fin qui.”


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Promozione Un lampo di Perrone punisce i biancoblu a sette minuti dal termine

Pozzolese bella ma sciupona Partita favolosa dei ragazzi di Aurelio ma poca concretezza sotto porta MARCO GOTTA sport@ilnovese.info

Hanno tutte le ragioni per lamentarsi della sfortuna a Pozzolo: dopo 90’ giocati assolutamente alla pari con la capolista che schiera una rosa allestita per la categoria superiore al termine dei quali persino un pareggio per 0-0 sarebbe stato molto stretto, arriva invece una sconfitta con gol subito nell’unico errore di tutta una gara che altrimenti per molti versi può essere mostrata agli allenamenti come esempio della partita perfetta. Se infatti al 3’ da un piccolo pasticcio difensivo della Pozzolese Marchesotti era costretto ad intervenire in uscita su Perrone lasciando la porta sguarnita e costringendo Cincinelli a respingere in seconda battuta, da lì in poi inizia un lungo monologo dei ragazzi di Aurelio in blu che con impegno, intensità e corsa mettevano in difficoltà la capolista. La marcatura stretta della difesa rende infatti impossibile per gli esperti Le Pera e Perrone trovarsi in buona posizione al tiro e li costringe alla conclusione da fuori. Al 22’ arriva la prima vera occasione della partita: su un piazzato per il Lucento prende palla sulla fascia sinistra Mutti che evita gli interventi di Riva Governanda e Filograno in bello stile ma pecca troppo di altruismo quando solo davanti a Dinocca anziché cercare la conclusione personale appoggia in area per Kanina che calcia una specie di rigore in movimento ma si fa respingere la conclusione. La Pozzolese non si perde d’animo, continua a premere e a costruire azioni in velocità che però sfumano o per una certa imprecisione nell’ultimo passaggio

dei padroni di casa, o per alcuni interventi molto fisici ed al limite dell’intimidatorio da parte degli ospiti che cercano in ogni modo di arginare l’effervescenza degli avversari. Fossati al 39’ ha sul piede una palla d’oro e dopo essersi liberato di due marcatori in un fazzoletto di terra cerca il destro a giro che finisce placido fra le braccia di Dinocca; tre minuti dopo Rizzo lo imita concludendo una bella azione manovrata del Lucendo con un

Le interviste Aurelio sconsolato

tiro debole e centrale che non riesce ad impensierire Marchesotti. Nella ripresa Aurelio si gioca la carta Temperino al posto di Fossati già ammonito, ma ad arrivare al tiro per la Pozzolese per primo è Zuccarelli che vede uno spiraglio dalla fascia sinistra e manca di pochissimo il bersaglio sul palo lontano con una conclusione rasoterra. Poco prima della mezz’ora della ripresa ancora una occasione limpida per i biancoblu: su un calcio di punizione dalla destra di

Mazzaro il più veloce ad arrivare sul pallone sul secondo palo è Jornea ma il suo tiro al volo finisce abbondantemente alto. Proprio quando il pareggio sembra un risultato già scritto arriva la doccia fredda per i padroni di casa: la Pozzolese perde palla su una ripartenza, Rizzo serve Perrone in profondità che scarica un diagonale violento su cui Marchesotti arriva a toccare ma non devia a sufficienza perché la palla non tocchi il palo interno infilandosi in rete.

Promozione Il Canelli s’inchina 2-0 al “Garrone”

«Giocando così Morrone e Giordano segnano ne perderemo poche» e l’Arquatese vola in classifica

Il silenzio che regna nell’area tecnica della Pozzolese dopo la sconfitta nel finale con il Lucento è la miglior testimonianza di quanto l’ambiente biancoblu abbia accettato con rabbia questo verdetto. Mister Aurelio è un fiume in piena: “Fino alla rete di Perrone era una partita dove ci sarebbe stato persino stretto il pareggio che comunque ottenuto contro una formazione come il Lucento sarebbe stato un punto d’oro, poi ci troviamo a mani vuote dopo una prestazione splendida. Ovviamente non c’è soddisfazione per il risultato ma non è questo il punto dell’analisi post-partita: abbiamo già affrontato formazioni più deboli degli avversari di oggi e se avessimo giocato con questo atteggiamento e questa perfezione avremmo magari incamerato quella vittoria che ci manca da inizio campionato e che ci sbloccherebbe anche dal punto di vista psicologico. Avevamo preparato questa partita tutta la settimana con i movimenti, le aperture, le sovrapposizioni e gli schemi sia su punizione che sui calci d’angolo: ho visto i miei ragazzi fare tutto quello che gli avevo chiesto, farlo anche complessivamente bene e per questo non posso che essere soddisfatto della loro prestazione. Oggi mastichiama amaro e me ne dispiaccio, però sono anche convinto che se affronteremo tutti gli impegni futuri giocando con questa intensità non perderemo molte altre partite: noi in questo campionato dobbiamo giocare come se fossero tutte finali, ed è l’unico modo per fare risultato.”

Alzi la mano chi dopo il punto in due giornate casalinghe con Cenisia e Pozzolese si sarebbe aspettato un’Arquatese seconda in solitaria dopo sole due giornate: la squadra di Vennarucci, che ad onor del vero ha sempre predicato calma anche nei momenti peggiori sottolineando come bisognasse solo aspettare che i molti acquisti di questa estate si amalgamassero, chiude i conti anche con il Canelli in una partita difficilissima e si propone come prima inseguitrice alle spalle della corazzata Lucento in una classifica cortissima con dieci delle sedici formazioni iscritte contratte nello spazio di quattro punti. Il Canelli che solo domenica scorsa aveva travolto 3-0 la malcapitata Pozzolese visto ad Arquata Scrivia ha comunque pochissimo a che vedere con la squadra brillante che tutti, primo il loro tecnico Moretti, si aspettavano: i biancoblu hanno tenuto in mano il pallino del gioco praticamente per tutta la partita e sono passati in vantaggio già al primo giro di lancette quando Giordano trova Morrone libero al limite dell’area ed il fantasista dopo un singolo passo prende la mira fulminando Contardo immobile. Il Canelli non ci sta e prova a reagire ma oggi la retro-

guardia di casa è troppo concentrata per sperare nell’errore tanto che Torre deve sbrigare solo palloni di ordinaria amministrazione. Quando poi nella ripresa al primo calcio d’angolo arriva anche il raddoppio grazie ad un bel colpo di testa di Giordano che finalizza al meglio la parabola di Morrone la partita sembra essersi chiusa in anticipo. Nemmeno l’ingresso di Pollina sembra vivacizzare il Canelli che si rende pericoloso solo con una punizione di Cherchi su cui Torre si supera deviando il pallone in corner; quando poi a tre minuti

dalla fine Felicioli riceve il secondo cartellino giallo di giornata e va a fare la doccia in anticipo le speranze degli spumantieri evaporano. Con questa vittoria l’Arquatese sfata la maledizione del “Garrone” nel migliore dei modi e si presenta ai prossimi due impegni a Santo Stefano Belbo ed in casa con il Lucento con la tranquillità di un’ottima posizione di classifica e la consapevolezza di come i bomber Morrone e Giordano, trovata l’intesa, si siano gradatamente sbloccati e possano essere l’arma in più in questo campionato.

inbreve CALCIO

Tortona avanti 3-2 al Savoia Nella battaglia del “Cucchi” la spunta il Calcio Tortona al termine di una partita molto maschia e fisica ma ben condotta dall’arbitro Nizza che è riuscito a contenere le sanzioni disciplinari pur mantenendo sempre ben ferme le redini del gioco. Nella prima vera mattinata d’autunno dopo il caldo delle ultime giornate la prima occasione arriva subito al 2’ sui piedi di Concolino che però si fa ribattere la conclusione rasoterra da Tasso e Piccinini arrivato a rimorchio viene murato dai difensori. Il gol del vantaggio dei padroni di casa arriva così un quarto d’ora dopo quando da una punizione per il Savoia nella trequarti sinistra del Calcio Tortona nasce un contropiede con Sais ben innescato da un lancio lungo: la punta resiste alla carica di un difensore e beffa il portiere in uscita con un rasoterra da biliardo sul palo lontano. Il Savoia però non ci sta e già al 19’ potrebbe pareggiare con Spaziani ma la conclusione della punta è facile preda di Torre; il gol è però solo rinviato perché tre minuti dopo da una palla persa a centrocampo Catale arriva in area e mette palla in rete con un tiro a mezz’altezza. Il primo tempo finisce sostanzialmente lì, perché il gran gioco fisico impedisce alle squadre di servire con regolarità le punte. La ripresa però non delude perché bastano meno di cinque minuti al Calcio Tortona per ritornare in vantaggio: la difesa respinge corto un calcio d’angolo dalla destra del portiere e la palla arriva fra i piedi di Gugliada che scarica un tiro rasoterra imprendibile sul primo palo e riporta in vantaggio i suoi. È il momento migliore dei ragazzi di Di Trani che controllano bene gli attacchi del Savoia e cercano in più di una occasione di trovare la ripartenza giusta per chiudere la gara: il protagonista diventa così suo malgrado Mutti che prima al 24’ controlla benissimo un cross dalla destra ma conclude altissimo al momento del tiro, poi due minuti dopo su una punizione concessa al limite dell’area inventa una traiettoria a scendere che beffa un incolpevole Tasso e si infila per il 31. Partita quindi chiusa? No, perché il Savoia ha una grande anima e al 28’ trova con Romano il gol del 3-2: la progressione della punta che prende di infilata la difesa e deposita in rete un gran diagonale riduce lo svantaggio e crea un finale incandescente. Va però più vicino il Calcio Tortona al 4-2 – soprattutto con Sais ben imbeccato da una sponda di Guagnini su cross di Maftei – che non il Savoia al pareggio fino all’ultimo minuto quando Damiani deve intervenire per alzare di testa sopra la traversa un pallone che aveva già superato Torre.


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Prima 0-0 con il Villaromagnano, ora trasferta a Castelnuovo Belbo

Prima categoria Striminzito 1-0

Pro Molare: primo punto Ma in casa mancano i gol

Alla Silvanese basta un gol di Ranzato per il quinto posto

LUCA PIANA sport@ilnovese.info

E’ quello tra Pro Molare e Villaromagnano l’unico pareggio a reti bianche dell’ultimo turno. Al “Comunale” i giallorossi non sono riusciti a violare la porta difesa da Ballotta, baluardo di una delle peggior difese (numeri alla mano sono undici gol subiti in cinque giornate) del campionato di Prima categoria. Dopo la sconfitta contro Sandamianese, mister Carosio ha confermato lo schema di gioco (44-2), pur schierando interpreti differenti rispetto alle ultime uscite. Le assenze di Marek (squalificato), Sorbara, Civino e Barone (in panchina) e Guineri sono state compensate con gli inserimenti di Ruvio (in difesa), Albertelli (a centrocampo), Andreacchio e Valente (tandem offensivo). Per il

resto confermati Masini tra i pali, Channouf, Lanza e Salvatore Valente in difesa, Siri, Ouhenna e Morini a centrocampo. Nel primo tempo gli ospiti lasciano il pallino del gioco ai ragazzi di mister Carosio, apparsi comunque a tratti rinunciatari. Poco gioco a centrocampo e un tentativo di sfondamento diametralmente opposto per le due squadre. Se ha impegnato particolarmente Morini e Ouhenna sulla fasce, con cross e verticalizzazioni per Andreacchio, il Villaromagnano ha replicato con ripetuti inserimenti centrali per favorire anche i centrocampisti. Al termine della prima frazione di gioco le divise dei due portieri – Masini e Ballotta – restano assolutamente immacolate e anche al novantesimo, salvo sporadiche uscite basse, il numero degli interventi si conta sulla punta delle dita. Nella ri-

presa Ouhenna spaventa subito gli ospiti con un tiro dal limite dell’area che termina a lato, proprio a fil di palo, alla destra di Ballotta. Nel finale serve l’incitamento del pubblico molarese per evitare un gol che avrebbe rappresentato una vera e propria beffa per i padroni di casa. Il Villaromagnano chiude con maggiori energie rispetto ai ragazzi di mister Carosio – che nel corso del match ha fatto entrare Sorbara (fuori Ruvio), Barone (fuori Andreacchio) e Subrero (fuori Ouhenna) –, ma non trova lo spunto vincente per i tre punti. All’uscita dal campo il pubblico concede ai giocatori e allo staff un applauso convinto. Domenica prossima è in programma una trasferta difficile sul campo del Castelnuovo Belbo, ambiziosa formazione astigiana (sette punti) attualmente collocata a metà classifica.

Giovanili Ovada Juniores batte Aurora 3-2 nel finale

SECONDA

Buon poker degli Allievi 2000 SG Novese stoppa 2001 e 2002

Ovada impenetrabile e vincente

Tre vittorie e due sconfitte – entrambe contro la “Novese” – per le giovanili dell’Ovadese e dei Boys Calcio. Restano a secco le due leve dei Giovanissimi, 2001 e 2002, che non riescono neppure a segnare il gol della bandiera. I ragazzi di Tamaini vengono trafitti tre volte dai pari età allenati da Balduzzi, che controllano il match con tranquillità anche nella ripresa. Dopo il 3 a 0 con la Novese, la compagine ovadese è attesa dal confronto con il Valli Borbera e Scrivia. Stessa sorte per i 2002, alla prima sconfitta stagionale contro l’ASDG Novese. Per gli ospiti va a segno Carlevaro (dopo nove minuti),

poi ci sarebbe la possibilità di riequilibrare il match per un calcio di rigore concesso dal direttore di gara (fallo su Trevisan). Dagli undici metri Mazzotta colpisce la traversa. Nel finale la Novese concede il bis. Domenica prossima trasferta a Tortona contro il Dertona CG. Porta inviolata per gli Allievi fascia B contro il G3 Real Novi. Un gol per tempo, messi a segno rispettivamente da Parisi al 29’ e Rondinone al 30’ della ripresa regalano i tre punti ai ragazzi di Baratti. Prossimo impegno la trasferta di Tortona con l’Audax Orione. Poker di reti per gli Allievi 2000 sul campo del Sale. La punizione vin-

cente di Marchelli spiana la strada agli ovadesi, decisamente in palla nell’ultimo turno di campionato. Molinari porta i suoi sul 2 a 0, poi nella ripresa sono Ciliberto e Perassolo a fissare il punteggio sul 4 a 0. Sabato pomeriggio a Silvano d’Orba arriva il Calcio Tortona. Vittoria, infine, anche per la Juniores con l’Aurora per 3 reti a 2. Vantaggio degli alessandrini con Grosso dopo venti minuti, pareggio di Parodi e sorpasso firmato da Vaccariello. Al 36’ espulsione di Grosso e al 39’ pari dell’Aurora con Hoxha. L’Ovadese replica nel finale con Vaccarfiello di testa (3-2). Sabato al Moccagatta arriva la Castelnovese.

Arriva dal lampo di Martinez il sorpasso in classifica dell’ASD Calcio Ovada, diventata ora la inseguitrice della capolista Gaviese. A pochi giorni dal derby i ragazzi di mister Repetto si godono l’imbattibilità stagionale, avvalorata dagli zero gol subiti da Tagliafico. Contro il Tassarolo – sceso dalla quarta alla settima posizione – l’estremo difensore ovadese ha evitato il vantaggio degli ospiti in almeno due occasioni, poi la retroguardia composta da Gioia, Panzu, Porotto e Mercorillo ha fatto buona guardia contro gli esperti attaccanti avversari. Sul fronte opposto Fossati va segnalata la prova positiva del portiere Matteo Fossati, autore di una buona prova. Nella ripresa fuori Coco e dentro Martinez, autore del gol decisivo a cinque minuti dal termine del match. La voglia di rivalsa degli avversari è stata soffocata poco dopo dal triplice fischio del signor Stojanovsky di Alessandria. Ora è tempo di derby con l’Ovadese da affrontare, per la prima volta in assoluto, con un piccolo vantaggio in classifica. “Ma sarà una partita normalissima, da vivere senza patemi – dice a fine gara mister Repetto –. Noi dobbiamo fare il nostro campionato senza distrazioni. Finora i ragazzi hanno dimostrato di essere un grande gruppo, anche chi gioca meno o entra a partita in corso sta dando un contributo positivo. Contro il Tassarolo è stata una sfida difficile, abbiamo lottato metro su metro”.

Finisce con lo scarto minimo la sfida esterna con il fanalino di coda Canottieri Quattordio e va bene così: i tre punti sono la cosa più positiva per la Silvanese che se davvero vorrà puntare al vertice dovrà migliorare e non poco la costruzione della sua manovra. Non ha infatti decisamente entusiasmato per la qualità del gioco proposto la Silvanese di Tafuri che però ha avuto il merito di capitalizzare su una delle poche manovre davvero incisive create nella seconda parte della gara: dall’altra parte le carenze tecniche della squadra di casa hanno permesso agli arancione di portare a casa tre punti importantissimi. Poche occasioni nella prima parte: Bilt avrebbe la palla giusta ma sul cross di Krezic arriva con un attimo di ritardo. Nel finale di frazione Andric impegna severamente Lassandro che devia in corner la conclusione potente dell’attaccante. Nel finale di tempo il gol partita: apre e conclude l’azione Ranzato che prima serve Fatigati in buona posizione e poi si avventa sulla respinta del portiere Turco sulla conclusione del compagno di reparto. Nella ripresa si erge a protagonista l’arbitro Assou di Torino che incomincia uno show di cartellini: il primo a prendere la strada degli spogliatoi anzitempo è Alessio Cesaro per doppia ammonizione, poi lo segue pochi minuti dopo Rossini che appena entrato reagisce a un fallo di Krezic. L’opera si conclude con l’espulsione di Russo, anch’esso per secondo giallo. Nel finale gran pressing della Silvanese che però nonostante i tre uomini in più non riesce a mettere a segno il gol del raddoppio che significherebbe tranquillità. Nel prossimo turno gli arancioni giocheranno nuovamente in trasferta contro l’Aurora, sicuramente un test più probante per i ragazzi di Tafuri.

inbreve SECONDA CATEGORIA

La Capriatese cala il poker Tutto semplice per la Capriatese che la sua pratica la risolve già nel primo tempo. E’ il 7’ quando Arsenie va a pressare il portiere avversario chiamato in causa da un disimpegno di un difensore: l’attaccante giallo verde riesce prima a respingere il rinvio, poi a depositare nella porta sguarnita. La formazione di Ajjor mantiene il predominio del gioco e raddoppia al 15’ con Sorbino che, servito da corner corto, entra in area e lascia partire un destro a giro imprendibile. Prima della fine della frazione c’è il tempo per un paio di belle parate di Danielli che annullano altrettante occasioni generate da due brutti rinvii della sua difesa e per la terza rete segnata da Pelizzari su rigore concesso per atterramento di Arsenie. Nella ripresa succede pochissimo con la formazione di casa che si limita a gestire la situazione. Il poker arriva poco prima della mezz’ora ancora con Pelizzari che stacca di testa indisturbato al centro dell’area su punizione dalla destra. “Stiamo migliorando nell’approccio alla partita – ha commentato al termine mister Samir Ajjor – Dobbiamo però essere più bravi a gestire il gioco anche quando siamo in vantaggio e non lasciare la conduzione ai nostri avversari. Sono tre punti importanti perché questa Boschese mi è sembrata squadra più forte di quel che dice la sua classifica”.

SECONDA CATEGORIA

Mornese: vittoria a Bistagno Cresce la formazione di D’Este che ottiene la prima vittoria del suo campionato trascinata da un Gabriele Mazzarello davvero in gran forma. Il centrocampista avanzato mette a segno tre reti personali e mette sul piatto d’argento la palla per il quarto centro di Cavo. Pratica già archiviata al termine della prima frazione. Al 12’ apre le marcature proprio Mazzarello dagli 11 metri. Al 33’ ancora Mazzarello trova la seconda rete al termine di una travolgente azione personale. Passano sei minuti e il giocatore viola si ripete; solo che stavolta, superato il portiere avversario, serve l’accorrente Cavo che non ha difficoltà con la porta completamente sguarnita. Prima della fine della frazione arriva anche la quarta rete con il solito Mazzarello. La ripresa trascorre con i giocatori in viola che cercano di amministrare, la formazione di casa largamente rimaneggiata che fatica e rendersi davvero pericolosa. Solo nel finale arrivano però le due reti. Prima Guidoni trasforma un calcio di rigore, poi l’autorete di Tosti fissa il risultato. “Era importante la vittoria – sottolineano dal clan mornesino – e l’abbiamo ottenuta giocando un ottimo primo tempo. Nella ripresa siamo calati, un po’ per lo sforzo della partita di coppa un po’ per la rilassatezza dovuta al risultato. Ma per noi sono punti molto importanti”.


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ilsettimanale • giovedì 13 ottobre 2016

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Giovanili Il Libarna ferma la corsa dei 2000

Calcio giovanile Finisce 0-12

Il Carrosio è una I 2001 chiudono il set 6-2 macchina da gol: vincono anche 2002 e 2003 Dertona surclassato

MARCO GOTTA sport@ilnovese.info

Continuano più o meno spedite la marcia verso la qualificazione alla fase regionale tutte le squadre dell’ASD SG Novese: questa settimana tre vittorie ed un pareggio dalle squadre iscritte nell’agonistica, con ottimi risultati anche dalla scuola calcio. Andiamo in ordine di età ed apriamo subito con gli Allievi allenati da Meta che pareggiano in maniera pirotecnica 3-3 a Serravalle con il Libarna – a segno Percivalle, Revello e dagli undici metri Garassino – avvicinando ancora di un passo la qualificazione ma forse alla luce della vittoria del

Tortona sul Savoia complicando la rosa di risultati possibili. Non si ferma invece la marcia dei 2001 di Traverso che travolgono 6-2 il Castellazzo e restano in scia al Carrosio capolista: sul tabellino dei marcatori Bosic mette una tripletta poi Piraneo, Panariello e Zanchetta rendono inutili le reti biancoverdi di Kolaj e Tuoro. Vittoria anche per i 2002 di Balduzzi e i 2003 di Cartesegna nel doppio confronto esterno con i Boys Ovada: 2-0 all’inglese per i primi e 3-0 per i secondi con due vittorie importantissime per le rispettive classifiche. Passando alla scuola calcio, pareggio 2-2 per i 2004 di Liberati che ad Arquata contro il Valli Borbera e Scrivia vincono il pri-

mo parziale con un poker di reti, perdono il secondo e pareggiano il terzo; va meglio ai 2005 del duo Lupi-Fossati che chiudono con un doppio 1-0 i primi due parziali con il Dertona prima di perdere l’ormai ininfluente terzo con lo stesso punteggio. Giocano ben quattro tempi i 2006 con risultati alterni (0-0, 1-2, 0-1, 1-0), mentre le due squadre di 2007 nel loro raggruppamento prima battono al “Girardengo” i Boys Ovada e il Valli Borbera e Scrivia per poi pareggiare fra loro e dividersi la vittoria di tappa. I Primi Calci 2008 hanno preso parte al quadrangolare di Carrosio, mentre i 2009 si sono misurati con altre formazioni nel raggruppamento di Ovada.

SECONDA CAT.

TigerNoviNews

Tiger Novi. Tabù casa La Tiger Novi non riesce ancora a vincere, o comunque ad uscire indenne, dal campo di casa del San Marziano. Domenica è arrivata la seconda sconfitta 0-1 contro il Platinum. Quasi arrendevole la Tiger nel primo tempo, quando solo al 41’pt. la Tiger è riuscita a conquistare un corner e da questo, sbagliato, è nato il contropiede che ha creato le condizioni per il vantaggio al 42’pt. del Platinum. Nella seconda frazione di gioco la Tiger Novi, con qualche cambio, se non altro ha alzato il baricentro del gioco, cercando di creare qualcosetta. Così ci sono state le occasioni di Miscia, Marletta, Valente e Varvaro che al 40’st. ha colpito il palo. Il prossimo impegno vedrà i tigrotti far visita alla PoliSardigliano. TIGER NOVI: Pont, Paschino (8’st.Miscia), Caddeo, Marletta, Marra, Ciliberto (11’st.Grosso), Cosentino, Canton, Cancello W. (1’st.Varvaro), Valente, Vaca (30’st. Manca). A disposizione: Angiulli, Viglianesi, Massone. Allenatore: Marco Galardini.

Un intenso fine settimana della Scuola Calcio

PRIMI CALCI Sabato mattina la squadra Pulcini è scesa in campo a Stazzano contro i draghetti. I tigrotti si sono imposti in tutti i tre tempi (0-3), in rete sono andati Cancello R., El Anaou B. Riccabone S., Pavone GL. e Pedaggio Mark, al suo esordio. Nel pomeriggio, a Novi al campo della Tiger Novi, si è svolto il 4° Raggruppamento FIGC delle squadre dei Primi Calci 2008/09. In campo le formazioni della Tiger Novi A e B, dello Stazzano e del Val Borbera. Domenica mattina, sempre in casa dei tigrotti, la squadra Esordienti ha affrontato i pari età del G3, perdendo due tempi e aggiudicandosi il primo (1-2). In rete per la Tiger Novi Arsovski D. e Dicao I.

ASD TIGER NOVI - “Calcio e Solidarietà” cell. 339/7334611-366/4090639-347/6670704-345/9791557

Il Garbagna cala il poker G3 Real ok Non era esattamente una delle partite più difficili della stagione per i biancorossi di Marco Di Gioia, ma il risultato e soprattutto la gestione complessiva della gara non lasciano molto da migliorare; per quanto riguarda gli ospiti, va un po’ meglio come prestazione complessiva rispetto ai risultati delle precedenti partite, ma c’è la consapevolezza di come diventi impossibile competere ad armi pari se si subisce lo svantaggio al primo minuto di gioco. L’ottimo inizio di stagione del bomber dei tortonesi Siotto infatti si prolunga anche per la prima mezz’ora della gara con il Bistagno Valle Bormida: un’altra doppietta che incanala al meglio la gara per i compagni che nella ripresa arrotondano con Schenone alla mezz’ora e Mogni allo scadere, issandosi in classifica a quota 7 in classifica al quarto posto. Meglio ancora fa la G3 Real Novi che con il successo esterno a Cassano sale sul podio con 8 punti e mantiene l’imbattibilità da inizio campionato: bastano dieci minuti nella ripresa fra il 13’ ed il 22’ perché prima Di Gloria e poi Laudadio affondino gli azzurri padroni di casa. Pirotecnico 3-4 nel posticipo fra Serravallese e Ponti: botta e risposta Guercia-Giusio nel primo tempo, poi i ragazzi di Armento scappano fino al 3-1 con Di Leo ed El Attari nella ripresa ma nel finale una doppietta di Giusio e un gol di Pronzato strappano i tre punti.

Senza storia. Il Carrosio asfalta letteralmente il Dertona con un pesante e nettissimo 0-12 esterno che testimonia la grande qualità a disposizione di mister Salvatore Magrì, saldissimo al comando del girone A della categoria Allievi a punteggio pieno: cinque gare, tutte vinte. La squadra di Damiano, invece, crolla anche a causa delle numerose defezioni che hanno costretto il tecnico bianconero a non poter effettuare sostituzioni. Ma – siamo sinceri – sarebbe cambiato ben poco, perché la capolista è fortissima e parte subito col piede sull’acceleratore: bastano 2’ ad A.Repetto per cogliere un palo clamoroso in diagonale, poi nel giro di centoventi secondi lo stesso centravanti fa doppietta e arriva anche il sigillo di Costa Pisani. Tre reti di pregevole fattura, ma il Carrosio non si ferma e al 31’ ecco il poker di Tosonotti su assist dalla destra di Lechner. Damiano assiste impotente anche alla quinta marcatura ad opera di Maroni, al “set” firmato Demicheli con un comodo tap-in dopo un altro legno di Tosonotti e al settebello – in sospetto fuorigioco - di A.Repetto (tripletta personale) su lancio del solito Tosonotti. Nella seconda frazione proprio il fantasista fa 8-0 con un siluro all’incrocio, ispirando anche la rete di Carrea dopo perfetto schema da calcio d’angolo (46’) e chiudendo la sua giornata da assoluto protagonista con altre tre perle: una tramite coast-to-coast sull’out mancino, le successive in fotocopia con dribbling ubriacanti e fendenti imparabili per il malcapitato portiere dei leoncelli Porrati. Al triplice fischio del signor Teano di Alessandria il tabellino è da urlo, Magrì esprime gioia e soddisfazione: “Sono contento perché i ragazzi hanno continuato a macinare gioco e occasioni fino all’ultimo, ciò significa avere rispetto per gli avversari”. Una lezione di calcio sul campo e fuori.

eccellenza TORTONA

Anche ad Olmo una sconfitta Il Calcio Tortona va ko sul campo dell’Olmo (1-0) dopo una partita timida e di sofferenza al cospetto di un avversario più determinato nel voler portare a casa l’intera posta in palio. La rete decisiva è di Caserio dopo cinque minuti, ma la squadra di Fabio Visca non riesce quasi mai a rendersi pericolosa e non approfitta neppure del cartellino rosso comminato dal signor Teghille di Collegno a Bernardi negli istanti finali della sfida. I cuneesi di Pressenda sin dall’avvio fanno capire chi comanda: Caserio dapprima fa tremare il palo con una conclusione dal limite, poi trova il varco giusto per battere Murriero grazie alla gentile concessione della retroguardia ospite. Dopo il vantaggio dei padroni di casa ci prova Manzati a dare la scossa, imitato da Rolandone (colpo di testa alto) e Mazzocca (punizione a lato): tentativi poco convinti che consentono all’Olmo di gestire senza patemi il risultato e anzi di insidiare nuovamente Murriero con una sortita offensiva di Davide Magnaldi. Nella ripresa Visca sceglie Mundula al posto di Comi – lievemente infortunato – ma è di Giacomo Dalmasso la più nitida chance con un pallonetto sopra la traversa. Il centrocampista si fa notare poco dopo con un diagonale messo in corner dal numero 1 tortonese, poi Bernardi salva in extremis e il successivo tap-in aereo di Mazzariol non ha fortuna per un Tortona davvero in giornata-no. Nel concitato finale – come già accennato – l’espulsione di Bernardi libera varchi su cui si fionda Acerbo, ma la punta si divora l’1-1 da pochi passi e lo stesso fa sull’altro versante Giacomo Dalmasso: i locali tengono botta in inferiorità numerica e possono festeggiare tre punti meritati che danno continuità dopo il colpaccio nell’infrasettimanale contro il Benarzole, mentre Magné e compagni rimangono invischiati nella zona playout. Visca dovrà tentare di sistemare a livello mentale il suo gruppo che paga un inizio di campionato col freno a mano tirato e una preoccupante tendenza alle sbandate difensive.

LE ALTRE

Valenzana: solo un pari Stesso risultato ma stati d’animo completamente diversi per Valenzana Mado e Castellazzo, a dimostrazione del fatto che non sempre un 1-1 viene accolto nella stessa maniera. I rossoblu difatti per quasi tutta la partita con il Colline Alfieri accarezzano il sogno della prima vittoria stagionale grazie al gol di Dalessandro alla mezz’ora del primo tempo su assist di Robotti ma al 32’ della ripresa capitolano quando l’arbitro concede un rigore per un fallo molto dubbio di Robotti su Gueye che costa anche un rosso al difensore e Teti non riesce nel terzo miracolo consecutivo venendo trafitto dal rigore di Blini. I biancoverdi invece proprio nel recupero e con un difensore – Camussi – recuperano il gol di svantaggio sul Savigliano che era passato in vantaggio al quarto d’ora della ripresa e continuano la loro rincorsa alle zone nobili della classifica. Cade invece in casa la BonBonAsca, trafitta nel finale da un gol di Alfiero.


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Serie B femminile 5-2 alla Juventus in rimonta

Calcio femminile Finisce 0-0

Chiamatela Novese miracolo capolista vincente e solitaria

Per il Borghetto un buon pareggio e tanti rimpianti

MARCO GOTTA sport@ilnovese.info

C’è tutto nella cronaca della domenica dell’esordio casalingo nel tempio calcistico che è il “Girardengo” delle novesi per creare il perfetto romanzo di successo: ci sono l’avversaria con il nome roboante, l’imprevisto, la reazione, la paura, la vittoria ed il traguardo immenso e un po’ insperato. Le ragazze di mister Fossati infatti passano quasi subito in svantaggio con la Juventus perché la Tordella è la più lesta ad approfittare di una indecisione, poi però ancora prima dell’intervallo le biancocelesti – ieri in tenuta arancione – si scatenano e vanno a segno tre volte con Montecucco, Levis e Lavarone mettendo apparentemente la gara in ghiaccio dopo un avvio titubante. Ad inizio ripresa però un lampo delle torinesi porta al calcio di rigore trasformato da una Capello freddissima che non lascia scampo alla giovane Olivetti. Con le avversarie di nuovo ad un solo gol di distanza la tensione potrebbe giocare un brutto scherzo alle ragazze di casa, ma la tenuta mentale della formazione di Novi ormai è solidissima e nel finale ci pensano prima Ravera e poi Montecucco – che con questa doppietta sale anche in vetta alla classifica cannonieri a pari merito con altre due giocatrici – a ristabilire le distan-

ze e far chiudere l’incontro sul 5-2. Dopo un rapido giro di telefonate, inoltre, arriva anche la notizia più bella: la Novese è capolista solitaria del proprio girone di serie B con sei punti mentre nessun’altra formazione è riuscita ad infilare due vittorie consecutive iniziali ed a completare la gioia la più diretta inseguitrice è l’altra formazione della provincia, l’Alessandria. “Sono molto soddisfatto per il risultato di oggi – commenta il presidente Saccone - una vittoria bella e meritata. Il primo posto in classifica? Noi non abbiamo paura di

ECCELLENZA - GIRONE B

CORNELIANO ROERO SALUZZO BONBONASCA COLLINE ALFIERI DON B. RIVOLI CALCIO CHERASCHESE 1904 FOSSANO CALCIO PRO DRONERO CASTELLAZZO BORMIDA F. C. SAVIGLIANO ALBESE CALCIO OLMO CAVOUR CALCIO TORTONA BENARZOLE 2012 VALENZANA MADO ACQUI CALCIO 1911

G 7 7 7 7 7 7 7 7 6 7 6 6 6 6 6 7 6

Partite V N 6 1 4 2 4 1 4 1 3 3 3 1 3 1 2 4 2 3 2 3 1 4 2 1 2 0 1 2 0 4 0 3 0 0

P 0 1 2 2 1 3 3 1 1 2 1 3 4 3 2 4 6

Reti F S 18 7 14 6 14 8 8 7 12 9 22 10 15 11 13 11 8 5 11 11 8 8 6 11 5 8 6 11 4 6 7 17 3 28

RISULTATI (7ª giornata): Benarzole 2012 - Cavour 0-1, Bonbonasca - Fossano Calcio 0-1, Colline Alfieri Don Bosco - Valenzana Mado 1-1, Corneliano Roero - Pro Dronero 4-2, F. C. Savigliano - Castellazzo Bormida 1-1, Olmo - Calcio Tortona 1-0, Rivoli Calcio Albese Calcio 2-2, Saluzzo - Cheraschese 1904 2-1, Riposa: Acqui Calcio 1911 PROSSIMO TURNO (16/10/2016): Acqui Calcio 1911 - F. C. Savigliano, Calcio Tortona - Albese Calcio, Castellazzo Bormida - Benarzole 2012, Cavour - Olmo, Cheraschese 1904 - Colline Alfieri Don Bosco, Corneliano Roero - Rivoli Calcio, Pro Dronero - Saluzzo, Valenzana Mado - Bonbonasca, riposa: Calcio Fossano Calcio

2ª CATEGORIA - GIRONE N Squadra P.ti GAVIESE 12 OVADA CALCIO 10 G3 REAL NOVI 8 CAPRIATESE 7 OVADESE 7 GARBAGNA 7 TASSAROLO 6 PONTI CALCIO 6 SERRAVALLESE 5 MORNESE CALCIO 5 BISTAGNO 1 CASSANO CALCIO 1 AUDACE CLUB BOSCHESE 1 BISTAGNO VALLE BORMIDA 0

1ª CATEGORIA - GIRONE H

PROMOZIONE - GIRONE D

Squadra P.ti 19 14 13 13 12 10 10 10 9 9 7 7 6 5 4 3 0

soffrire di vertigini, ma sappiamo di poterci migliorare molto ed è nostro dovere cercare di spostare sempre più in alto l’asticella, specie nella gestione della fase difensiva.” Ora il calendario propone per domenica prossima la difficile trasferta a Genova con l’Amicizia Lagaccio. Nel weekend è scesa in campo per la terza giornata del proprio campionato anche la formazione Primavera che però poco ha potuto contro le pari età del Luserna che hanno chiuso l’incontro calando la “manita” 5-0 sulle biancocelesti ancora ferme al palo.

G 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4

Squadra P.ti LUCENTO 13 ARQUATESE 10 SANTOSTEFANESE 9 ASTI CALCIO 9 8 SAN GIULIANO NUOVO ATLETICO TORINO 8 CENISIA 8 SAN D. SAVIO ROCCHETTA 7 CANELLI 7 CBS SCUOLA CALCIO 7 VILLANOVA 6 NUOVA SCO ASTI 6 CASSINE 5 BARCANOVA CALCIO 2 POZZOLESE 2 SAN GIACOMO CHIERI 0

G 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5

Partite V N 4 1 3 1 2 3 2 3 2 2 2 2 2 2 2 1 2 1 2 1 2 0 2 0 0 5 0 2 0 2 0 0

P 0 1 0 0 1 1 1 2 2 2 3 3 0 3 3 5

Reti F S 13 4 6 2 11 7 7 3 9 7 8 7 6 6 8 7 7 7 3 3 5 7 6 11 5 5 4 9 3 8 3 11

RISULTATI (5ª GIORNATA): Arquatese - Canelli 2-0, Atletico Torino - San Giacomo Chieri 2-1, Barcanova Calcio - Asti Calcio 0-3, Cbs Scuola Calcio - Cenisia 0-2, Nuova Sco Asti - Villanova 1-3, Pozzolese - Lucento 0-1, San Giuliano Nuovo Cassine 3-3, Santostefanese - San D. Savio Rocchetta T. 3-2 PROSSIMO TURNO (16/10/2016): Asti Calcio - Nuova Sco Asti, Cassine - Atletico Torino, Cenisia - San Giuliano Nuovo, Lucento - Canelli, San D. Savio Rocchetta T. - Cbs Scuola Calcio, San Giacomo Chieri - Barcanova Calcio, Santostefanese - Arquatese, Villanova - Pozzolese

3ª CATEGORIA - GIRONE A Partite V N 4 0 3 1 2 2 2 1 2 1 2 1 2 0 1 3 1 2 1 2 0 1 0 1 0 1 0 0

P 0 0 0 1 1 1 2 0 1 1 3 3 3 4

Reti F S 18 1 8 0 8 4 13 6 10 3 10 4 4 2 9 8 8 8 7 7 5 12 1 10 2 16 1 23

Squadra P.ti VIGNOLESE A. Q. CALCIO 7 PLATINUM F. C. 7 MOLINESE 7 CASTELLARESE 5 STAZZANO 4 PIE-MONTE 4 CASALNOCETO 4 SOMS VALMADONNA 4 SALE 4 LERMA 3 POL. SARDIGLIANO 3 TIGER NOVI 3 AURORA 1 AUDAX ORIONE S. BERN. 1

G 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3

Un punto di quelli che pesano tanto per il Borghetto calcio femminile perché le valborberine fra le mura amiche di Cabella Ligure hanno imposto il parai alla capolista Romagnano Sesia. Un risultato eclatante che la dice lunga sulle potenzialità di un gruppo che con gli ultimi arrivi e con gli stimoli che un incontro di quel livello garantisce sa di poter lottare alla pari con ogni avversario. Per la verità, fin dai primi secondi di gioco, chi meritava il vantaggio erano le padrone di casa che dopo 40 secondi reclamavano per una rete annullata a Pessino dopo un cross perfetto di Lupi: secondo il direttore di gara Roncoli era in fuorigioco anche se per la dirigenza locale invece la giocatrice era fuori dal campo per problemi tecnici. Per tutto il primo tempo, i ruoli sembrano capovolti con le ospiti che faticano a trovare il bandolo della matassa e le valborberine che invece giocano senza timori reverenziali, da leader morali al punto che i 6 calci d’angolo battuti (0 per le avversarie) sono la fotografia della partita. Nella seconda frazione il canovaccio non cambia e la difesa del Romagnano ha il suo bel da fare per contenere le sfuriate del Borghetto anche perché le ospiti hanno subito 2 reti in tre match realizzando ben 13 centri. Proprio l’essere riuscite a fermare le prolifiche novaresi è il miglior vanto del Borghetto. Per il vice presidente Mariano, “Un risultato che a noi sta un po’ stretto ma che avremmo firmato alla vigilia. Ci hanno annullato un goal validissimo ma solo fare i complimenti alle nostre ragazze per la prestazione maiuscola, con la capolista hanno dimostrato tutto il loro valore.” Per il Borghetto un punto importante in vista delle prossime impegnative sfide per un gruppo che potrà togliersi ancora parecchie soddisfazioni. (M.I.)

Partite V N 2 1 2 1 2 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 0 1 0 1 0 0 1 0 1

P 0 0 0 0 1 1 1 1 1 2 2 2 2 2

Reti F S 9 2 6 3 4 1 3 1 5 3 6 5 4 5 3 4 4 6 2 3 4 6 2 6 1 4 1 5

RISULTATI (4ª GIORNATA): Bistagno - Mornese Calcio 2-4, Capriatese - Audace Club Boschese 4-0, Cassano Calcio - G3 Real Novi 0-2, Garbagna - Bistagno Valle Bormida 4-0, Gaviese Ovadese 1-0, Ovada Calcio - Tassarolo 1-0, Serravallese - Ponti Calcio 3-4

RISULTATI (3ª GIORNATA): Casalnoceto - Vignolese A. Q. Calcio 0-3, Castellarese - Aurora 2-0, Lerma - Audax Orione S. Bernardino 2-0, Sale - Piemonte 4-3, Soms Valmadonna - Molinese 1-3, Stazzano - Pol. Sardigliano 1-2, Tiger Novi - Platinum F. C. 0-1

PROSSIMO TURNO (16/10/2016): Audace Club Boschese Garbagna, Bistagno Valle Bormida - Serravallese, G3 Real Novi Gaviese, Mornese Calcio - Cassano Calcio, Ovadese - Ovada Calcio, Ponti Calcio - Bistagno, Tassarolo - Capriatese

PROSSIMO TURNO (16/10/2016): Audax Orione S. Bernardino - Sale, Aurora - Casalnoceto, Molinese - Stazzano, PieMonte - Soms Valmadonna, Platinum F. C. - Castellarese, Pol. Sardigliano - Tiger Novi, Vignolese A. Q. Calcio - Lerma

Squadra P.ti SAVOIA FBC 1920 13 LA SORGENTE 13 LUESE 11 FELIZZANO 1920 11 10 SILVANESE CASTELNOVESE C. 9 AURORACALCIO ALESS. 7 PRO VILLAFRANCA 7 CASTELNUOVO BELBO 7 PRO ASTI SANDAMIANESE 6 SEXADIUM 5 LIBARNA 4 VILLAROMAGNANO 4 JUNIOR CALCIO PONTES. 4 PRO MOLARE 1 CANOTTIERI QUATTORDIO 0

G 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5

Partite V N 4 1 4 1 3 2 3 2 3 1 3 0 2 1 2 1 2 1 2 0 1 2 1 1 1 1 1 1 0 1 0 0

P 0 0 0 0 1 2 2 2 2 3 2 3 3 3 4 5

Reti F S 15 6 10 5 14 6 11 5 9 6 8 9 10 8 7 8 7 9 4 8 7 7 7 8 8 11 9 15 3 9 1 10

RISULTATI (5ª giornata): Canottieri Quattordio - Silvanese 0-1, Castelnovese Castelnuovo - Castelnuovo Belbo 2-1, Felizzano 1920 - Auroracalcio Alessandria 3-1, La Sorgente - Pro Asti Sandamianese 2-1, Libarna - Luese 1-1, Pro Molare - Villaromagnano 0-0, Pro Villafranca - Sexadium 1-0, Savoia Fbc 1920 - Junior Calcio Pontestura 7-4 PROSSIMO TURNO (16/10/2016): Auroracalcio Alessandria - Silvanese, Castelnuovo Belbo - Pro Molare, Junior Calcio Pontestura - Pro Villafranca, Libarna - Canottieri Quattordio, Luese - Savoia Fbc 1920, Pro Asti Sandamianese - Felizzano 1920, Sexadium - Castelnovese C., Villaromagnano - La Sorgente


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Podismo Grande successo di partecipazione e di pubblico per la competizione

La Straneo onora la Maratona Tra i maschi 1° Pronzati ma strepitoso 2° Diego Picollo; 3° Vincenzo Scuro REDAZIONE sport@ilnovese.info

Una mattinata fredda e umida ha accolto quasi 500 podisti che si sono sfidati sulle strade del Novese nell’evento clou che l’Atletica Novese propone da trentun anni: la Mezza Maratona d’Autunno e la prova breve del Trofeo Birra di Pasturana. Negli ultimi giorni l’attesa dell’evento si era ingigantita per l’annunciata presenza dell’olimpionica alessandrina Valeria Straneo. E regolarmente la campionessa si è presentata ai nastri di partenza sulla pista dello stadio Costante Girardengo. Naturale assolo per lei che ha stracciato il vecchio miglior crono femminile abbassandolo di 4 minuti e fissandolo a 1h14’50’’. Grande emozione per tutti gli appassionati poterla applaudire sulle nostre strade e altrettanto si dica per tutti gli atleti al via. La Straneo, nella classifica femminile, ha preceduto un’altra campionessa qual è la tortonese Katia Figini (titolo italiano sulla 50km, per lei) e la genovese Emanuela Massa entrambe capaci di prestazioni cronometriche di altissimo livello. Quarto posto per Eufemia Magro, neo mamma di due splendidi gemellini e sempre protagonista sulle nostre strade. Uno spicchio di colori biancocelesti in questa prova, grazie al quinto posto assoluto di Maria Luisa Marchese. La prova maschile aveva un favorito preventivato in Corrado Pronzati e l’atleta della Maratoneti Genovesi non ha deluso le attese con una corsa solitaria che lo ha portato sul traguardo dopo 1h08’31’’ che rappresenta anche il suo nuovo record personale. I Maratoneti Genovesi non si sono fatti sfuggire l’oc-

casione di una straordinaria doppietta grazie alla prova dell’arquatese Diego Picollo. Al terzo posto uno dei protagonisti principali del podismo del Basso Piemonte, Vincenzo Scuro che è transitato sul traguardo a fianco di Valeria Straneo. Nella Mezza Maratona quasi 350 gli atleti al via e un buon numero di atleti (45) dell’Atletica Novese a misurarsi sui 21,097 km del percorso: il trofeo Azimut per il gruppo più numeroso è stato assegnato però alla squadra genovese Cambiaso Risso dato che per con-

Pattinaggio Convocato in Coppa Italia

suetudine la società organizzatrice non partecipa a questa classifica. Secondo posto per la Podistica Peralto a precedere il gruppo dei Maratoneti Genovesi e l’Atl.Valle Scrivia. Il Trofeo Birra di Pasturana consisteva invece in una sfida (più di 150 al via) sullo stesso percorso della prova maggiore ma con chilometraggio ridotto a 13,3 km: successo maschile per Ridha Chihaoui (Cambiaso Risso) in 46’53»con il novese Paolo Dalia capace del quinto posto assoluto e successo femminile che ha arriso a

Marita Cairo (G.P.Solvay) con tre novesi nelle prime cinque posizioni (2° Annalisa Mazzarello, 4° Daniela Bertocchi, 5° Francesca Doria). In questa gara si assegnava la Coppa Pizzeria Verdi per il gruppo più numeroso assegnato, in questo caso, ai Maratoneti Genovesi. Il comitato organizzatore dell’Atletica Novese ringrazia tutte le istituzioni, associazioni, gruppi di volontari che hanno contribuito alla riuscita dell’evento e rilancia l’appuntamento con le gare classiche della stagione podistica per il 2017.

I Cinghiali dominano Domenica ricca di ciclismo giovanile quella del 2 ottobre. Organizzata dalla società Adventure Sporting Club, è infatti andata in scena a Borghetto la finale del challenge Alexandria Cup, definendo i campioni che guadagnano la maglia biancorosso crociata simbolo della provincia. La mattina ha visto scendere in pista i ragazzi più grandi delle categorie esordienti e allievi. Tra gli allievi del secondo anno ha visto il novese Enrico Calcagno – della scuola mtb I Cinghiali – confermare quanto aveva già fatto lo scorso anno; per lui obbligatorio arrivare davanti al suo diretto inseguitore distanziato di pochi punti. Per gli allievi del primo anno, lotta in casa tra i due portacolori dei Cinghiali, Andrea Bartoletti e Tommaso Barbieri staccati di soli due punti prima del via. Al termine di una gara al cardiopalma si è importo Barbieri, che ha conquistato la maglia per il secondo anno consecutivo. Negli esordienti due gli esponenti della squadra di Novi Ligure: Michele Gay e Alberto Grassano, con il primo che ha confermato il podio nella classifica assoluta di campionato.

Ginnastica artistica In gara anche i “piccoli” della maschile

Francesco Meloni La Rocca è sempre prima vestirà l’azzurro bene anche Giraudi e Novello “Una bella sorpresa e una grande soddisfazione”. Così Francesco Meloni, portacolori della Polisportiva Castellettese, ha commentato la convocazione in Nazionale arrivata la settimana scorsa. Assieme a Alice Pezzuto, atleta della Vittoria Alba, Meloni sarà protagonista dal 21 al 23 ottobre alla Coppa Italia di Misano Adriatico. “Davvero non me l’aspettavo – ha commentato l’atleta – è la prima volta che viene convocata una coppia di artistico per questa manifestazione. In questo periodo ci alleniamo tutti i giorni per curare al meglio i dettagli”. Meloni e Pezzuto seguono così le orme dei loro allenatori Alessia Puppo e Sebastiano Pastorino che hanno vestito a loro volta l’azzurro. Il risultato determinante per poi arrivare alla convocazione è stato il quinto posto ai Campionati Assoluti, categoria Junior. La coppia si è composta tre anni fa. Gli allenamento quotidiani sono un’abitudine in prossimità delle gare. “Altrimenti – aggiunge Meloni – ci alleniamo a giorni alterni, sedute di due ore”. Una passione quella per il pattinaggio a rotelle nata per caso, nemmeno Meloni, che ha 18 anni, sa spiegare bene come. “Mi sono alzato un giorno dieci anni fa – racconta – e ho deciso che volevo pattinare. All’inizio pensavo di provare con le gare di velocità ma qui non era possibile. Così ci siamo informati ed è nata la mia avventura con ”. L’intera sezione pattinaggio della Polisportiva Comunale Castellettese augura ai due atleti un immenso “in bocca al lupo” per questa nuova e meritata esperienza.

mtb

E’ ripresa anche per le categorie maggiori l’attività agonistica regionale per quanto riguarda le competizioni individuali e relativa ammissione al campionato nazionale; per il club del presidente Caglieris sono scese in pedana a Torino Arianna Rocca ed Emma Novello per il programma completo mentre nella specialità Silvia Giraudi e Valentina Massone. Una sorta di work in progress che, comunque, alla luce dei risultati ottenuti è da considerare un buon “progress”. La Rocca ha presentato la nuova coreografia al corpo libero con successo e gradimento da parte di giuria e pubblico ma altrettanto bene si è comportata agli altri attrezzi con un totale finale di 54.900 punti con un distacco dalla seconda classificata di ben 7 punti. Qualche sbavatura per la Novello ma nel complesso una prova che ha soddisfatto i tecnici novesi e che forse, con un pizzico di esperienza in più, poteva anche essere migliore. Anche per lei primo posto di giornata e un punteggio accettabile ma sicuramente migliorabile nella seconda prova del prossimo 5 novembre. Nel campionato di specialità, sempre nella categoria senior ma limitato a soli due attrezzi, sorpresa Giraudi che si aggiudica vol-

teggio e trave con una prova al di sopra delle aspettative. Per la Massone un errore alla trave l’ha privata del podio mentre al volteggio è riuscita a salire sul terzo gradino. Per loro la seconda prova è prevista per il 23 ottobre, giorno in cui saranno in gara anche Necchi e Novello Marta. Nella seconda uscita stagionale della sezione maschile invece sono scesi in campo gara questa volta i nostri più piccoli portacolori impegnati nel torneo regionale allievi e per gli esordienti nella prima prova del team top regionale. Nel torneo regionale allievi

nella categoria dei più piccoli hanno gareggiato Matteo Lamborizio 4° in classifica generale, Matteo Missaglia 6° e Renè Buccigrossi 8°. Nella seconda fascia hanno gareggiato Sebastiano Chiappino 9° e nella terza fascia Gabriele Bruni 5° e Alessio Boschi 8°. Nella valutazione regionale dei più piccoli erano invece impegnati gli esordienti Jari Frau, Morgan Rizzo come individualisti mentre Alessandro Caffarone, Jacopo Ricci e Mattia Caraccio erano impegnati nella valutazione di squadra terminata con un ottimo terzo posto.

Al pomeriggio invece si sono corse le prove per tutte le categorie dei giovanissimi. Per la categoria G1 (classe 2009), l’atleta dei Cinghiali Cesare Girotto ha sbaragliato gli avversari ottenendo la Alexandria Cup. Nella categoria G2 sul podio sono saliti i novesi Tommaso Trezza (primo) e Davide Simonelli (secondo). Buoni i piazzamenti di Nicolò Corte, Simone Fracchetta, Giacomo Guastoni Giacomo, Guglielmo e Nicolò Zedda. Nella categoria G3 buone prove di Filippo Guido (secondo), Pietro Baccaglini (terzo) e Umberto Murgioni (quarto). Molto emozionante la gara dei G4 con il novese Pietro Moncalvo che si è espresso al meglio lottando per tutta la gara con il compagno di squadra Giacomo Landolina. Nei G5 in pista sono scesi Matteo Agresta (terzo assoluto) e Matilde Tacchino e Alessia Silvano Alessia che chiudono il campionato rispettivamente prima e seconda. Campionato chiuso per la categoria G6 che con Mattia Trezza a più di trenta punti dal primo inseguitore aveva già ipotecato la maglia bianco-rossa. In gara anche Nicolò Fiorone e Samuele Pastorino Samuele svantaggiato da un contatto in partenza che gli ha fatto perdere posizioni nella mischia dei primi giri per poi dovere fare una gara sempre in rincorsa. Ora non rimangono che i festeggiamenti. Appuntamento infatti sabato 12 novembre presso il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure dove si terrà la cerimonia di consegna delle maglie ai vari campioni.


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Ovada A poca distanza la Randonnèe e la 12 ore di tamburello

Una domenica di sport per coinvolgere gli ovadesi rio si riempiva per le loro sfide. Fin dalla mattina si sono esibiti atleti dell’Ovada in sport, del Basaluzzo, Basaluzzo, Montaldo. Ad animare le prime ore del mattino l’inossidabile Aldo “Cerot” Marello che ha incrociato sul campo anche il compagno dello scudetto del 1979 Beppe Bonanate. Nel tardo pomeriggio gli organizzatori, che hanno avEDOARDO SCHETTINO sport@ilnovese.info

Una domenica di sport vissuta nel suo significato più pieno: amicizia, divertimento e passione. A declinarle due discipline diverse che da sempre hanno un posto speciale nel cuore degli ovadesi. In piazza XX Settembre è andata in scena la terza edizione di “Ovada in Randonnée”, la ciclo pedalata organizzata dall’ASD “Uà Cycling Team”; a pochi passi, allo sferisterio Marenco gli appassionati del tamburello si sono dati appuntamento per la settima edizione della “12 Ore”, la manife-

stazione che raccoglie fondi per l’associazione Vela. Randonnèe I più mattinieri hanno iniziato a iscriversi quando ancora era buio. E sono partiti alle 7.30, cartellino alla mano per il primo timbro di controllo, consapevoli che i 200 chilometri tra Grillano, San Cristoforo, Capanne di Marcarolo, Turchino, Passo del Faiallo, La Carta, Bric Berton, Crocetta di Tiglieto e strada Termo sono molto impegnativi. Alla fine sono stati quasi 300 gli atleti amatoriali che hanno deciso di cimentarsi con la manifestazione, molti dal torinese e

dal milanese. Fra questi anche qualche atleta di spicco come la campionessa del mondo della 24 ore, l’ucraina Elena Novikova (nella foto col suo preparatore atletico Fabrizio Tacchino) e Edoardo Coari, campione italiano allievi di mountain bike. Per molti la bici è solo un pretesto per fare attività in compagnia. E l’assenza di una classifica finale incentiva spirito goliardico e voglia di godersi a pieno il percorso. 12 ore In prima fila gli inossidabili protagonisti degli anni ruggenti della disciplina, quando lo Sferiste-

Tennistavolo Due vittorie e due sconfitte per le ovadesi

La Saoms Costa leader in C1 Primato anche per la D1 Saldo in perfetto equilibrio per le formazioni della Saoms Costa d’Ovada impegnate nei vari campionati di livello regionale (nonostante la presenza di alcune formazioni liguri) e provinciale. Secondo successo consecutivo per il trio iscritto alla serie C1 (girone G) che, al debutto casalingo, ha superato il team Arcadia Torino con il punteggio di cinque a quattro. Paolo Zanchetta e Alessandro Millo hanno messo a segno due punti ciascuno, mentre il quinto punto è stato messo a segno da Pierluigi Bianco. Niente da fare per l’Arcadia Torino, che ha comunque disputato un match di alto livello, costringendo i costesi a lotta-

re colpo su colpo. La Saoms resta così in testa alla classifica con quattro punti all’attivo, a pari merito con l’ASD Toirano. Nel prossimo turno è in programma la trasferta con l’AD TT Genova. I torinesi hanno “vendicato” il risultato negativo con una netta vittoria in serie C2 (girone B). Solo Enrico Canneva va a segno nel 5 a 1 dell’Arcadia (in campo anche Daniele Ramassa e Marco Carosio). In questo campionato la formazione ovadese resta ancora ferma al palo. Nel prossimo turno è in programma il match con il team Frandent Group Cus Torino A. Un successo e una sconfitta anche dal doppio confronto con la Refranco-

viato la manifestazione sette anni fa per ricordare l’amico scomparso Roberto Vignolo hanno consegnato ai rappresentanti di Vela un assgeno da 3.800 euro. Dalla prima edizione della 12 ore ammonta a quasi 4 mila euro la cifra raccolta e devoluta a favore dell’associazione che si occupa dei malati di tumore e del sostegno dei loro parenti.

rese. In serie D1 (girone E) la Saoms espugna il campo degli astigiani con un 5 a 4 firmato Ivo Rispoli (3 punti), Ivo Puppo (un punto) e Piero Enrico Lombardo (un punto). Un risultato positivo che vale la testa della classifica (quattro punto) in coabitazione con il team Frandent Group Cus To B. Nel prossimo turno è in programma lo scontro diretto. con la serie D2 (girone C), dove la Refrancorese ha replicato ai costesi con un netto 5 a 2. Da segnalare i punti conquistati da Andrea Rivetti e Giorgio Riccardini. In attesa del prossimo match con il Derthona, la formazione costese resta in penultima posizione.

TENNIS

rugby Al Circolo Ilva Parodi vince il torneo estivo Il Derby va a Tortona Nonostante fossimo ormai già in autunno inoltrato la stagione estiva del Nuovo Circolo Ilva si è conclusa solo nel primo fine settimana di Ottobre con la disputa degli incontri validi per le fasi finali del Torneo Sociale. Dopo i relativi incontri dei primi turni erano rimasti in gioco solo otto tennisti che si sono affrontati nei quarti di finale divisi come da tradizione in due bracci: nella parte alta del tabellone Alberto Parodi nei quarti di finale ha sconfitto nettamente Fulvio Ghirardi, mentre Federico Bruzzone ha avuto la meglio su Claudio Novelli solo al termine di un tiratissimo super tie-break, rimontando un set di svantaggio all’avversario; nella parte bassa invece Luca Giuliano ha prevalso nettamente su Gianni Repetto, mentre Marco Morgavi si è imposto su Lorenzo Frisone in due set sul filo dell’equilibrio. Nei match di semifinale Parodi si è imposto su Bruzzone, al termine di un incontro molto equilibrato e risoltosi solo al super tie-break decisivo, mentre l’altro incontro ha avuto meno storia con Giuliano che ha sconfitto Morgavi in due set. La finale nonostante si sia decisa in due set è stata tirata ed appassionante specialmente nel primo parziale, mentre nel secondo Alberto Parodi ha fatto valere la maggiore esperienza senza concedere ulteriori occasioni a Luca Giuliano, iscrivendo così il proprio nome nell’albo d’oro.

Una brutta domenica, una prestazione sotto tono, una sofferenza per 80 minuti. Inizio di campionato da incubo per in Rugby Novi, battuto per la prima volta fra le proprie mura di casa dai Lions Tortona, che si portano a casa il sentitissimo derby alessandrino per 13-19. Una partita combattuta, così come suggerisce giustamente il risultato, che ha messo di fronte le due più classiche correnti di pensiero rugbistiche: alla ricerca della velocità e della pulizia dei novesi si è contrapposta la durezza e forza di spinta dei tortonesi, arroccati dietro al proprio pack vincente. Quello che il risultato finale non racconta, tuttavia, è il gran numero di errori ed il disordine visti in campo. Ne è perfetto esempio l’azione che dà inizio alla partita: calcio d’inizio dei novesi e panico generale fra le file del Tortona, con Catalfo che blocca il calcio di liberazione ospite e va a schiacciare in meta. Lipo arrotonda poi per il 7-0. Per il Novi è il miglior inizio possibile, ma è solo un fuoco di paglia. La partita torna velocemente in parità quando al 10’ una serie di leggerezze difensive portano i Lions ad avere una touche a pochi metri dalla linea di meta. Una conquista impeccabile e una maul più tardi e il pareggio ospite è servito; 7-7. La partita continua sullo stesso canovaccio e con repentini ribaltamenti di fronte fino al 28’, quando da una reiterata mischia sui 5 metri novesi il n° 8 ospite Bernardi schiaccia in meta sfruttando il lavoro del pack per il 7-14 che chiude il primo tempo. Il secondo tempo si apre sulla falsa riga del primo, con i biancoverdi che, malgrado la continua sofferenza in mischia chiusa, riescono ad avere palloni puliti dalle touche per mettere in difficoltà gli avversari nel gioco aperto. Proprio grazie a questa superiorità territoriale Lipo metterà a segno due calci di punizione che portano i novesi ad un passo dal sorpasso. Ma non è giornata e complici un paio di errori i Lions tornano in attacco e approfittando di una calcio di punizione giocato velocemente violano ancora la meta novese per il 13-19 finale. Inutile e infruttuoso il serrate offensivo novese, il risultato non cambia più e i Lions Tortona si portano a casa il derby e i primi 4 punti. Per i novesi solo 1 punto di bonus difensivo. “Ha vinto chi ci ha creduto di più e ha portato avanti con più lucidità il proprio piano di gioco – ha ammesso coach Vernetti a fine partita – complimenti ai vincitori. Noi dobbiamo lavorare duro per risistemare l’assetto della nostra mischia chiusa e imparare dagli errori di oggi. Se avessimo eseguito quanto costruito in questo anno e mezzo di mia gestione avremmo probabilmente potuto vincere, ma non lo abbiamo fatto. Oggi siamo stati precipitosi ma lenti e decisamente pasticcioni, speriamo di rifarci presto.” (G.V:) FORMAZIONE: Lipo E., El Gourch, Ivaldi, Marchesotti, De Andrea, Vernetti R., Catalfo, Garino, Andreani, Fiorenza, Borta (41’ Rava), Rogoz, Restrepo, Okacha, Zanone (45’ Fontana). A disp.: Lipo J., Massai, Masini, Vita, Pedroni. All.: Vernetti A.


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Pallacanestro Ancora decisivi Greene (20) e Cosey (18)

È un Derthona da sogno: sbancata anche Latina! MARCO GOTTA sport@ilnovese.info

La capolista che non ti aspetti: un grande Derthona privo ancora di Reati strappa di cuore e di grinta il primo successo esterno della sua stagione e si ritrova in testa alla classifica con la Virtus Roma, unica altra squadra capace di vincere entrambe le prime due gare di campionato. I Leoni costruiscono il successo nei due quarti centrali, prendendo un piccolo vantaggio che viene poi concretizzato negli ultimi dieci minuti di gara, nei quali alla grande difesa di squadra hanno fatto eco i canestri pesanti di Greene, Cosey e Sanna con i primi due che chiuderanno rispettivamente a 20 e 18 punti sul tabellino. Dopo un primo periodo di grande equilibrio, è stato il Derthona a piazzare la prima zampata del match. Due canestri da tre punti di Ricci, anche lui in doppia cifra finale, bissati dalla distanza da Sanna e da Mascherpa, hanno permesso ai bianconeri chiudere la prima metà di gara sul 3236. Il ritorno di Latina arriva puntuale fino al 40-40 del 25’, ma il Derthona non accusa il colpo; anzi, due bombe di Cosey e Conti ri-

pallavolo Novi maschile Un gruppo solido, una società che “rema” tutta dalla stessa parte ma soprattutto un campionato nazionale di Serie B di volley che parte sabato affrontato con una rosa quasi interamente composta da novesi, un evento più unico che raro in ogni sport. Per la Novi pallavolo maschile la presentazione venerdì sera al ristorante La Corte dei Grilli di Capriata è stata la dimostrazione che la città è affezionata alla sua squadra di pallavolo. In una cena per autofinanziamento, all’appello hanno risposto “presente” in 80, permettendo alla società di Grazia Ponasso di avere una spinta in termini di entusiasmo che saprà farsi sentire fin da sabato sera quando alle 21 arriverà il forte S. Anna Torino. Il match d’esordio farà subito capire che torno attende Moro e compagni: i sabaudi infatti saranno una delle 3-4 formazioni con una rosa superiore alle rivali che lotteranno per non retrocedere (4 i club che sprofonderanno in C, campionati regionali). Nell’ultimo test match di Garlasco, la Novi Pallavolo ha messo insieme più ombre che luci perdendo 2-1 contro un team meneghino e imponendosi coi padroni di casa che saranno rivali in campionato. Difficile capire se si sia trattato di mancanza di motivazioni o di una preparazione atletica e tattica ancora da perfezionare ma sabato sera si farà sul serio e non ci si potrà permettere il lusso di commettere passi falsi anche perché le prime due di campionato saranno contro formazioni accreditate al successo finale. (M.I.)

Novi femminile portano il vantaggio bianconero nell’orbita dei due possessi poco prima della penultima sirena. I Leoni fiutano il momento e azzannano la preda: la difesa alza il volume, mentre nella metà campo offensiva al canestro da tre punti di Greene fa il paio quello di Cosey, per il 5058 del 34’. Latina si affida a DeShields ma Garri e Sanna, con un altro canestro pesante, fissano il 5265 che al 37’ apre la fuga bianconera sulla doppia cifra di vantaggio. Come prevedibile la fiammata di

orgoglio di Latina la fa rientrare fino al -6, ma il Derthona ha buon gioco a controllare fino al 66-75 conclusivo. “Questa è una grande vittoria, ottenuta con una ottima difesa ed un quarto quarto molto lucido in attacco. - commenta euforico coach Cavina - Abbiamo commesso qualche errore, ma abbiamo messo il cuore in campo e siamo stati in grado di risolvere i nostri problemi. Vincere in questo periodo di emergenza, nel quale ancora non ci riescono alcune cose in attac-

co, ha un valore doppio. Oggi abbiamo espresso trentacinque minuti di grande intensità, anche chi non ha fatto canestro ha fatto una partita gagliarda e siamo riusciti a vincere su un campo tutt’altro che facile. Sono veramente contento per i nostri ragazzi.” Domenica prossima alle 18 i leoni ospiteranno al PalaFerraris l’altra squadra della capitale, l’Eurobasket Roma che ha appena ottenuto la prima storica vittoria in serie B superando Trapani.

Pallacanestro Scomparsa la prima squadra, la Red Basket punta tutto sui

Domenica al via il campionato Under-18 Prende il via nel prossimo fine settimana, tra il 15 e il 16 ottobre, il campionato Under 18 ligure di pallacanestro. Ai nastri di partenza anche la Red Basket Ovada al primo anno di attività dopo la svolta che in estate ha portato alla rinuncia all’iscrizione della prima squadra in una C Silver al minimo storico di partecipazione e la scelta di puntare tutto sul settore giovanile. A questo scenario si è arrivati dopo l’uscita di scena di Mirco Bottero, per quasi trent’anni il volto della pallacanestro in città, e la conseguente cessione della carica di presidente a Andreas Brignoli. Quest’ultimo è da nove anni in forza alla Red: la sua esperienza biancorossa è forte di undici stagioni, tra il 2003 e il 2005 e dal 2007 ininterrottamente, prima da giocatore, poi da allenatore della prima squadra e del settore giovanile. Proprio alla guida del vivaio è stato avviato “Insieme nel basket”, il programma che ha riportato la palla a spicchi nelle scuole elementari e dell’infanzia della città per farla conoscere e per avviare i bambini a questa disciplina sportiva. Il gruppo formato dalle Under 16 e 18 diventa cosi la formazione di punta della società composta da giovani atleti cresciuti esclusivamente in casa. Ora questa nuova avventura in campionato con l’obiettivo di ben figurare e la consapevolezza di dover mettere sul campo tanta grinta per sopperire all’inevitabile gap rispetto alle avversarie più titolate della regione. Dietro a questi ragazzi scalpitano decine di Under 14, che formeranno il futuro della rinnovata società ovadese.

Tiro con l’arco In gara a Pozzolo Formigaro

Il terzo turno di Coppa Piemonte giocato sabato 8 ottobre a Vercelli contro lo Z.S.I. Valenza e Caffè Mokaor Vercelli è stato negativo per le atlete novesi, perdenti per 2 set a 1 in entrambi gli incontri disputati. Questa giornata negativa non permette inoltre alla formazione novese dei coach Astori e Salvi di passare al turno successivo. Numerose le assenze tra le biancoblu: Massone, Fracchia e Aiello non hanno potuto partecipare a causa di impegni lavorativi. La Mangini Novi Femminile è scesa in campo con Del Nero, Cestaro, Mangini, Sforzini, Cantini, De Ambrogio, Pelizza, Lamberti, Pagano e la giovanissima esordiente Scotti Matilde. Le assenze hanno sicuramente condizionato l’esito delle gare che ha visto le novesi in difficoltà in entrambi gli incontri affrontati con meno convinzione e determinazione del solito . A questo punto si pensa all’inizio del campionato regionale di serie C previsto per sabato 15 ottobre a Canelli; si preannuncia una stagione sicuramente stimolante e impegnativa, le nostre avversarie hanno dimostrato, in Coppa, di essere ben attrezzate e competitive. Le ragazze novesi e lo staff, nonostante lo scivolone in Coppa, sono assolutamente determinati a lavorare al meglio per confermare o addirittura migliorare gli ottimi risultati della passata stagione. La prossima settimana inizia ufficialmente la stagione agonistica per tutte le squadre giovanili della Novi Pallavolo Femminile che partecipa ai campionati Under 18, Under 16, Under 14, Under 13 e Under 12. L’inizio del Campionato di 1° divisione è invece previsto per il 4 novembre.

Ovada Parte sabato al Geirino il campionato della rinnovatissima Plastipol Ovada alle prese con un girone della Serie C Piemontese che le sua carte le ha scoperto fino in fondo solo di recente. Avversaria di turno per i biancorossi il Villanova Mondovì, formazione giovane e fisicata, serbatoio della compagine in lizza nel campionato di A2. Obiettivo ovadese non far rimpiangere la formazione che nello scorso campionato seppe stupire positivamente gli appassionati della città conducendo una stagione di vertice culminata con la disputa dei playoff. Proprio il primo turno casalingo giocò un brutto scherzo l’anno scorso con una prestazione sotto tono e conseguente sconfitta. Avversarie di un girone con il minimo storico di squadra, appena dieci, volti tradizionale del Piemonte: i “cugini” della Negrini Acqui, poi Marene, Cerealterra, Bra, Cus Torino che guida la pattuglia delle torinesi che si comprende anche Meneghetti e Lasalliano. E’ invece nel girone C della Serie D la Cantine Rasore Ovada che a sua volta deve riaperture dopo la stagione ricca di traversie e la retrocessione di qualche mese fa. Avversaria di turno dalle 17.45 l’Union Volley Rivalta. Ovadesi che nella loro fase di collaudo hanno concluso l’esperienza in Coppa Piemonte a metà classifica, in virtù dei nove punti conquistati. Più nutrito il girone che comprende quattordici squadre. Tra queste Gavi, Occimiano e Alessandria per tre derby provinciali. Poi Ivrea, Borgaro Torinese, a sua volta retrocessa l’anno scorso, Moncalieri, Venaria e Asti.

Tiro a segno A Bologna arriva il tricolore

I risultati del 4° “La Scolca” La Cabras fa sempre centro Grande successo di partecipazione al quarto trofeo “La Scolca” organizzato dal gruppo Arcieri Marengo di Pozzolo Formigaro. Un centinaio di atleti si sono affrontati al centro sportivo di via Fraschetta, suddivisi in 22 categorie. Tra gli atleti di casa che hanno gareggiato con l’arco olimpico, buone prestazioni di Domenico Murador, Gianfranco Sammarco, Agostino Salimbene, Salvatore Ippolito e Matteo Muzio (categoria senior); Emanuele Repetto e Arianna Ciavattone (ragazzi); Gabriele Nar-

do (giovanissimi). Con l’arco compound hanno meritato Alberto e Andrea Falomo Bernarduzzi (junior). Infine nell’arco nudo hanno gareggiato Andrea Nardo, Corrado Zulian, Gianfranco Sammarco, Daniele Canevaro ed Elisa Lazzarino (senior); Renato Ferrari, Enio Repetto e Claudio Linardon (master); Giulia Borasio (allievi). La manifestazione è stata organizzata da Gianfranco e Andrea Zorzitto e da Maurizio Lugano; direttore dei tiri Mario Picchio; giudice di gara Luigi Mercaccini. (E.D.)

Ancora un titolo italiano per la gaviese Patrizia Cabras, una delle migliori specialiste nel Tiro a segno. La portacolori del Tiro a Segno novese ha conquistato il tricolore nelle finali di Bologna, in una kermesse concomitante per data e strutture con le finali dei campionati del mondo. Cabras, 47 anni e un curriculum invidiabile, ha dominato nella carabina sportiva tre posizioni: in pratica tre serie di tiri da 20 colpi l’uno da sparare da 50 metri di distanza e in tre modi, in ginocchio, a terra e in piedi. Per lei un successo che ha radici lontane e ben radicate sul territorio perché ormai sono anni che Patrizia Cabras porta a

casa una medaglia nelle master gruppo B. Una passione la sua che l’ha portata a conseguire il titolo di istruttore di carabina per trasmettere la sua voglia di sport anche alle nuove leve che non hanno esitato a seguirla, come Alice Fossati, uno dei fiori all’occhiello del dinamico team del presidente Gianfranco Silvano. Mentre Cabras potrà festeggiare, lontano dal podio sono arrivati invece Filippo Damonte nella pistola 10 metri master e Claudia Ferrara, carabina master femminile a terra, gli altri due atleti del Tiro a Segno novese in gara a Bologna in una prova condizionata dal forte vento e dalla pioggia. (M.I.)


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Cosa farò da grande? …Quale futuro per i nostri ragazzi?

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tutti i giorni al Museo

l a v i t s e f a m i r p ante ...in giro per la città Salvatore Borsellino

Paolo Crepet

Domenico Quirico

Luca Mercalli

VENERDÌ 14 OTTOBRE ore 10,00 Teatro Giacometti Paolo Borsellino: una vita per la legalità. Salvatore Borsellino a cura Liceo Amaldi SABATO 15 OTTOBRE tutto il giorno Portici Nuovi La Torre di Carta Speciale Festival SABATO 15 OTTOBRE - ore 16,45 Salone di rappresentanza Comune di Novi Papa Francesco e l’ambiente: dalla teologia della creazione alla Laudato sì. Tra etica e nuove professioni. Luciano Valle | Filosofo SABATO 15 OTTOBRE - ore 18,15 Salone di rappresentanza Comune di Novi Baciami senza rete Dalla rete del web a un futuro senza rete: che fare con i figli? Paolo Crepet | Psicologo e scrittore

La partecipazione a tutti gli eventi del festival è libera e gratuita

Museo dei Campionissimi lunedì 17 ottobre

Tutto è energia, anche i rifiuti. Mauro D’Ascenzi | A.D. Acos S.p.A.

9.45

Economia: un milione di disoccupati con un click. Come creare e distruggere le economie di intere nazioni Vito Lops | Giornalista Il Sole 24 Ore

11.15 Studiare, lavorare, viaggiare ma l’Europa è un posto per giovani? Enrico Morando | Viceministro Economia

martedì 18 ottobre

Lavorare fra pianeti, stelle e galassie Leopoldo Benacchio | Astrofisico

9.45

Solvay: il volo della tecnologia da Icaro al giro del mondo del primo aereo ad energia solare Stefano Bigini | Site Manager Solvay - Spinetta M.

11.15 Il mestiere di scrivere Luca Ubaldeschi | Vicedirettore La Stampa 18.15|19.30 SPECIALE POMERIGGIO

Occidente - Islam ai tempi del califfato Domenico Quirico | Inviato La Stampa

mercoledì 19 ottobre

Museo dei Campionissimi

8.30

I mestieri dell'Italia Fashion - McArthurGlen Daniela Bricola| Center Manager

9.45

Che mestiere fai? Faccio star bene le persone. Stefano Storti | Imprenditore del fitness e benessere A.D. Obm Group Palestre Pathos

11.15 Anche dai disastri c'è da imparare: le professionalità che salveranno l’Italia Luca Mercalli | Climatologo L'Italia dei disatri idrogeologici: un nuovo inizio è possibile? Luca Mercalli | Climatologo

giovedì 20 ottobre

Città di Novi Ligure

Museo dei Campionissimi

8.30

SPECIALE POMERIGGIO in collaborazione con

Museo dei Campionissimi

8.30

18.15|19.30

Vito Lops

Laboratori didattici per le scuole elementari e medie a cura di Giunti Editoriale Scienza

Museo dei Campionissimi

8.30

L'acqua non viene dal cielo: le professionalità che fanno arrivare l'acqua nelle nostre case. Mauro D’Ascenzi | A.D. Acos S.p.A.

9.45

Lavorare in azienda agricola: i tanti mestieri possibili. Piero Rossi Cairo | Azienda Agricola Biodinamica La Raia

Enrico Morando

Leopoldo Benacchio

Stefano Storti

Maria Giovanna Luini

Stefano Bigini

11.15 Medicina: dalla ricerca alla sala operatoria i mille mestieri della salute. Maria Giovanna Luini | Chirurgo Senologo Istituto Europeo Oncologico e Scrittrice Conduce Alessandra Dellacà - Giornalista Luca Ubaldeschi

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Luciano Valle

Daniela Bricola

Piero Rossi Cairo

Mauro D’Ascenzi

IL NOVESE n. 36 del 13 ottobre 2016  

Settimanale di informazione delle valli Borbera, Lemme e Scrivia. Dal 1963 il giornale di Novi Ligure

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