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Giovedì 13 marzo 2014 · N. 10 · Anno 52 - euro 1,00 Poste Italiane s.p.a. - spedizione in abb. postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art.1, comma 1, DCB/AL - Edizioni SIC s.r.l. - Novi Ligure · Iscr. al Registro Stampa del Tribunale di Alessandria al n. 149 del 27/8/1963 · Direttore Responsabile: Marco Matteini

lapolitica

Sui simboli i primi colpi bassi Le elezioni sono alle porte e cominciano i colpi bassi. Finora però chi ha tentato di portarli a segno non ha avuto grande fortuna. I “finti sondaggisti” ad esempio sono spariti nel giro di un paio d’ore, non appena il quotidiano web Novionline ha fatto sapere che non si trattava di ricercatori universitari: cancellati i grafici ed eliminato il profilo Facebook attraverso cui venivano diffusi i dati. Pare risolto anche il problema del simbolo di Fratelli d’Italia, sollevato dal candidato di Forza Italia, Lega Nord e Udc Costanzo Cuccuru. Cuccuru aveva sostenuto che Fdi si sarebbe schierata con lui, e non con Alternativa Novese. Ma a spuntarla è stato il referente locale Enzo Baiardo e la partita si è chiusa a vantaggio della coalizione che candida Andrea Scotto. Un’altra questione di contrassegni elettorali potrebbe ritorcersi contro Cuccuru. Di mezzo c’è la torre del castello, che compare sia sul simbolo della lista civica di Cuccuru, sia su quello della lista “Venti per Novi”. I contrassegni sono abbastanza diversi, ma verranno accettati entrambi?

PAGINA 3

leelezioni

Regionali, Cota firma Roberto Cota cede, ma solo fino a un certo punto. Il governatore del Piemonte ha sì firmato il decreto che convoca le elezioni regionali per il prossimo 25 maggio, insieme a europee e comunali, ma ha anche presentato un ricorso alla Cassazione, lamentando un eccesso di potere da parte della giustizia amministrativa (Tar e Consiglio di Stato hanno annullato le elezioni regionali del 2010). Non è ancora detta l’ultima parola, quindi, e se la Cassazione desse ragione a Cota, il governatore potrebbe ritirare il decreto. Sul fronte novese, intanto, si rafforzano le candidature di Graziano Moro, Paola Cavanna e Lorenzo Robbiano.

PAGINA 2

Ortopedia in mezzo al guado Ortopedia sì, Ortopedia no. Secondo l’Italia dei Valori – che ha presentato un’interrogazione urgente al sindaco – il reparto di Ortopedia dell’ospedale di Novi chiuderà il 30 giugno prossimo. L’Asl però smentisce nettamente questa ipotesi: il mantenimento del reparto infatti è previsto dall’Atto aziendale, cioè dal documento con cui viene stabilita l’organizzazione della sanità in provincia. Il problema è che l’Atto aziendale deve ancora essere approvato dalla Regione. Un’approvazione che forse non arriverà mai, perlomeno fino a quando non si sarà insediato un nuovo governatore a Torino. Come è noto, infatti, il Consiglio di Stato ha annullato le elezioni regionali del 2010 e ora la giunta Cota PAGINA 5 può limitarsi ai cosiddetti atti indifferibili e urgenti.

IL VERTICE

IL CIPIAN

SERRAVALLE

Terzo Valico, sparisce lo Shunt

Le aziende: «Da qui scappiamo»

Ecolibarna, bonifica a piccoli passi

PAGINA 9

LA CHIUSURA

Si spengono in via Roma anche le luci della movida Giù le serrande del Saint Paul, la storica discoteca novese attiva da quasi quarant’anni PAGINA 4

ISTITUTO SCOLASTICO

G. MAZZINI con PRESA D’ATTO MINISTERIALE

N OV I L I G U R E

PAGINA 7

PAGINA 20 Il tempo libero, a Novi, vive solo di promesse. Per la riapertura del cinema, bisognerà come minimo attendere la formazione della nuova giunta regionale, sperando nella sospirata deroga all’attuale legge che regolamenta l’assegnazione delle sale di proiezione sul territorio della nostra provincia. Per il teatro Marenco, al momento si registrano solo false partenze e c’è mistero sulla gara appalto (e sui soldi che il Comune dovrebbe versare). Novi adesso rimane anche senza discoteca, visto che il Saint Paul ha chiuso dopo quarant’anni di attività. Anche in questo caso un’altra promessa: un “arrivederci” all’autunno. La chiusura è avvenuta a dicembre del 2013, ma solo oggi se ne sono scoperti i motivi, che non sarebbero legati alla crisi economica.

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2 www.novionline.net • www.ovadaonline.net

Da Libera arriva un decalogo per tutti i candidati sindaco EDOARDO SCHETTINO ovadese@alice.it

Principi di legalità e correttezza, trasparenza nell’accesso alle informazioni che riguardano la pubblica amministrazione e gli appalti, un impegno a opporsi al proliferare dei punti di gioco d’azzardo in città. Tutto questo è la piattaforma L10 che il presidio di Libera “Antonio Landieri” di Ovada ha voluto elaborare assieme ai volontari del Centro Pace “Rachel Corrie” e alla comunità dei capi scout. La presentazione è andata in scena sabato scorso. Il decalogo sarà sottoposto ai candidati alle prossime amministrative del 25 maggio. «L’intento – ha spiegato la promotrice dell’iniziativa Paola Sultana, da tempo volto ovadese dell’associazione creata da Don Ciotti – era quello di riporre su scala cittadina, quanto era già stato creato per le ultime elezioni regionali. Il documento contiene istanze generali, ma è anche tarato sulle cose ovadesi inteso come territorio che ha la possibilità e l’interessa a lavorare coeso». «Tra i principi che abbiamo voluto inserire – ha spiegato Anna Bisio del presidio giovanile di Libera – l’istituzione dell’Anagrafe pubblica degli eletti, norme di incandidabilità per chi è stato rinviato a giudizio o condannato in primo grado

per reati legati alla mafia e contro la pubblica amministrazione. Lo stesso criterio sia esteso alle nomine di competenza del primo cittadino. Poi chiediamo impegni per la difesa del welfare locale e dell’ambiente, un’attenzione maggiore alla sensibilizzazione sulle problematiche connesse al gioco d’azzardo e a una campagna di incentivazione di quelle attività, bar e tabaccherie, che rinuncino ad avere le slot machines». Molto dettagliato il capitolo a riguardo degli appalti: obbligo di comunicazione della stazione appaltante, dell’importo del contratto, dell’oggetto del lavoro. L’aggiudicataria dovrà fornire inoltre assicurazioni sul suo stato di salute, sugli appalti ricevuti negli ultimi cinque anni, una dichiarazione in merito agli eventuali carichi penali. Un’ulteriore attenzione è stata chiesta sul capitolo delle gare al massimo ribasso, pratica sulla quale da tempo Libera ha denunciato diverse problematiche. «Vorremmo anche – proseguono i promotori – che sia istituito un osservatorio sulla Legalità di tutto l’ovadese, un organismo intercomunale, con compiti di vigilanza sulla Pubblica amministrazione, composto da consiglieri comunali e in parte da esperti esterni. Chiediamo anche che gli enti si impegnino a divulgare la cultura della

legalità e della cittadinanza attiva». Presenti all’illustrazione dei punti due candidati alla poltrona di sindaco: Paolo Lantero, per la coalizione composta da Pd e Rifondazione, Emilio Delucchi del listone civico da poco varato. Entrambi, così come i potenziali nuovi aspiranti, dovranno realizzare una breve intervista, col supporto tecnico di AlessandriaNews in cui spiegare perché aderiscono alla proposta di Libera. Sarà poi l’associazione stessa a pubblicare i video sul suo sito. (E.S.)

centrodestra

Sabato scorso è stata presentata l’iniziativa del presidio ovadese dell’associazione insieme al Centro Pace “Rachel Corrie” e alla comunità dei capi scout

Ovada, Lega e Fratelli uniti Ancora non è pubblico ma c’è anche un terzo candidato alla successione di Andrea Oddone per Palazzo Delfino, a Ovada. Lega Nord e Fratelli d’Italia hanno infatti presentato la loro lista comune, nata a pochi giorni dalla rottura con gli attuali esponenti del “listone civico”, trasversale a diverse forze politiche, capeggiato da Emilio Delucchi. Obiettivo dichiarato del nuovo soggetto, di cui non si sa nemmeno il nome, è evitare la sparizione del centrodestra dal panorama politico ovadese. A presentarlo, i segretari cittadini delle due forze politiche, Rosangela Ferrando che da poco ha sostituito Micaela Anfosso alla guida della Lega, Angelo Priolo per Fratelli d’Italia. «I due partiti – si legge nella nota ufficiale diffusa alla fine della scorsa settimana – sono sempre stati promotori del listone civico nato per controbattere il Pd e si sono sempre riuniti con le altre forze politiche prendendo le decisioni in comune accordo. Gli eventi dell’ultimo mese ci hanno portato alla decisione unitaria di creare una lista comune». «Abbiamo fatto tutto in venti giorni”, chiarisce per la Lega Nord Giuseppe Colombo. E ancora: «La lista sarà civica, ma nel simbolo ci sarà un richiamo ai nostri due partiti». Colombo spende anche dure parole sul matrimonio che non è andato a buon fine. «Abbiamo creduto nel listone come opportunità vera di determinare un cambiamento. Gli accordi però sono stati cambiati in modo da costringerci a questa decisione. Avremmo dovuto candidare persone di secondo piano. Ma per altri soggetti si era pronti a fare un’eccezione alla regola su cui tutti eravamo d’accordo». Il sospetto avanzato è che l’intera operazione sia uno stratagemma per spianare di fatto la strada al Partito Democratico per una nuova legislatura. Lo stesso Colombo, imprenditore e membro del Rotary Club del Centenario di Ovada, è fortemente indicato per essere il candidato sindaco. «Il nostro progetto guarda ai soggetti di centrodestra che non sono contenti di come sono andate le cose e che vogliono provare a percorrere una strada diversa. Penso che si sia persa una grande occasione. Ora dobbiamo guardare avanti. Abbiamo candidati giovani, presi dalla società civile, che proveranno a dare il loro contributo di idee. Mi è stato chiesto di farmi da parte, ma dopo aver lavorato in questi anni non ci penso», ha concluso Angelo Priolo. (E.S.)

Regionali,lamelina di Roberto Cota Prosegue intricato come sempre il cammino verso il rinnovo dell’amministrazione regionale piemontese. La scorsa settimana il Tribunale amministrativo regionale ha dato l’ultimatum al governatore Roberto Cota per convocare le elezioni regionali, da celebrarsi il 25 maggio insieme alle europee e alle amministrative, pena il commissariamento della Regione stessa. Il presidente Cota sta giocando una infinita melina, che si protrae ormai da an-

ni, cercando in ogni modo di “tenersi la poltrona”, anche se ogni sentenza ha provato che la sua elezione fu frutto di illeciti. All’ultimatum del Tar Cota ha risposto con un ennesimo ricorso alla Cassazione. Le elezioni che hanno portato Cota alla presidenza della Regione sono state annullate, ma di questo l’avvocato da sempre vicino a Umberto Bossi e nato a Novara da una famiglia di origine foggiana sembra non essersi accorto. Il rischio è che un ulteriore ritardo possa

far slittare le elezioni regionali, che potrebbero non essere celebrate con europee e amministrative con un enorme aumento dei costi a carico dei cittadini. Cota alla fine è stato costretto a indire le elezioni (ieri, mercoledì 12 marzo, lo ha comunicato al Quirinale), ma “con riserva” di bloccare tutto se la Cassazione gli lasciasse qualche spiraglio. La neo eletta assemblea regionale del Pd ha intanto acclamato, come candidato governatore per il centro sini-

Graziano Moro

Paola Cavanna

Lorenzo Robbiano

stra l’ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino. Forza Italia pare puntare su Gilberto Pichetto Fratin (che infatti chiede a Cota di non impuntarsi e di indire le elezioni) mentre i Fratelli d’Italia avanzano la candidatura di Guido Crosetto. A livello locale si registrano posizionamenti tra le candi-

dature per il consiglio regionale. Il Partito Democratico si divide nelle sue tre anime attuali. I seguaci di Matteo Renzi sono ulteriormente divisi, a livello novese, tra quanti sostengono la candidatura di Graziano Moro (assessore provinciale) e quanti sostengono quella di Paola Cavanna (assessore

comunale a Novi). Sul fronte bersaniano spunta il nome di Monica Ghio, sindaco di San Cristoforo. I civatiani, che pur hanno vinto a Novi il recente congresso regionale, non si sbilanciano mentre appare solitaria la candidatura del sindaco uscente di Novi, Lorenzo Robbiano. (E.S.)


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Una settimana politica all’insegna dei colpi bassi Prima il finto sondaggio pubblicato su internet e smascherato da Novionline. Poi le contestazioni sui simboli elettorali: Cuccuru ha provato a soffiare quello di Fratelli d’Italia a Alternativa Novese, ma il partito si è schierato con Baiardo. E intanto già due liste hanno scelto la “torre del castello” come elemento dominante. Chi la spunterà? ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

Le elezioni sono alle porte e cominciano i colpi bassi. Finora però chi ha tentato di portarli a segno non ha avuto grande fortuna. I “finti sondaggisti” ad esempio sono spariti nel giro di un paio d’ore, non appena il quotidiano web Novionline ha fatto sapere che non si trattava di ricercatori universitari: cancellati i grafici ed eliminato il profilo Facebook attraverso cui venivano diffusi i dati. Quel sondaggio sospetto È rimasto attivo appena una settimana il profilo Facebook “Osservatore Novese”, attraverso cui sono stati pubblicati alcuni sondaggi relativi alle elezioni comunali del prossimo 25 maggio. Secondo queste rilevazioni, sarebbe in testa il candidato del centrosinistra Rocchino Muliere, con il 39 per cento dei consensi (nel dettaglio: 26,5 Pd, lista civica Noi per Novi 6, lista civica Venti per Novi 5, Psi 1,5). In seconda posizione, ci sarebbe Costanzo Cuccuru al 28 per cento (nel dettaglio: Forza Italia 15,5, Lega Nord 6, lista civica Con Cuccuru 4, Udc 2,5). Più distaccati gli altri candidati: Fabrizio Gallo (Movimento 5 Stelle) è dato al 16 per cento, Franco Sofio (Progetto Comune) al 6,5, Pino Dolcino (Al Servizio dei Novesi) al 4, Andrea Scotto (Alternativa Novese) al 3,5 e Alessandro Molinari (A Sinistra) al 3 per cento. Subito però sono sorti forti dubbi circa la veridicità di questo sondaggio e sulla reale identità di chi gestiva il profilo Facebook attraverso cui è stato diffuso, tanto che potrebbe essere chiamata in causa anche la magistratura. Super lavoro per il gruppo novese dell’Italia dei Valori, che nel giro di pochi giorni ha fatto sentire la propria voce sull’ospedale San Giacomo [servizio a pagina 5] e sul rischio delle sponsorizzazioni fantasma ai danni del Comune [servizio a pagina 8]. Ora il consigliere comunale Franco Ciliberto ha presentato anche un’interrogazione urgente sulla privatizzazione del Cit, il consorzio novese dei trasporti pubblici. L’attività dell’Idv si intreccia con le elezioni comunali del 25 maggio prossimo. Il gruppo novese dell’Idv – l’assessore Paolo Parodi, il consigliere di amministrazione del Cit Paolo Moncalvo, lo stesso Ciliberto, giusto per fare qualche nome – è infatti confluito nella lista civica “Noi per Novi”. Una formazione politica che non ha ancora sciolto le riserve sul proprio posizionamento: correrà da sola o si schiererà al fianco del candidato del Partito Democratico Rocchino Muliere?

La bufala smascherata L’“Osservatore Novese” ha infatti spiegato che lo studio viene effettuato da «un gruppo di ricercatori dell’Università degli studi di Milano in collaborazione con un team di dottorandi dell’Università di Parma». A chi ha chiesto di preciso quali facoltà e quali dipartimenti universitari fossero coinvolti non è stato risposto nulla. Un comportamento “sospetto”, visto che di recente nella nostra città sono stati compiuti due studi elettorali (quello sulle primarie del Pd e quello sulle primarie di Alternativa Novese) e in entrambi i casi i ricercatori delle università coinvolte si sono presentati in maniera trasparente e documentata. Difficile trovare risposte all’Università di Milano – stante le sue dimensioni – così il nostro quotidiano web Novionline si è rivolto all’Università di Parma, contattando i direttori dei dipartimenti che potrebbero essere coinvolti in analisi politico-elettorali. Non è stato possibile compiere una verifica esaustiva, ma non è emersa la presenza di dottorandi parmensi che svolgono attività sondaggistiche a Novi. Insomma, il sospetto che potesse trattarsi di una bufala c’era, alimentato anche dalla ritrosia di “Osservatore Novese” a fornire risposte chiare. La legge e l’Authority delle Comunicazioni stabiliscono regole precise per la diffusione dei sondaggi politicoelettorali, con sanzioni amministrative pesanti in caso di violazione. Questo, oltre al fatto che le università coinvolte potrebbero decidere di rivolgersi alla magistratura per l’utilizzo illegale del proprio nome, ha convinto l’“Os-

servatore Novese” a far sparire dal web il sondaggio poche ore dopo la pubblicazione dell’articolo di Novionline in cui veniva smascherato il bluff. La torre che tutti vogliono Pare risolto anche il problema del simbolo di Fratelli d’Italia, sollevato dal candidato di Forza Italia, Lega Nord e Udc Costanzo Cuccuru. Ma proprio una questione di contrassegni elettorali potrebbe ritorcersi contro Cuccuru. Sul primo manifesto realizzato dal candidato sindaco, infatti, compariva – oltre ai simboli di Forza Italia, del Carroccio e dell’Udc – anche il logo di una lista civica: Per Novi con Costanzo Cuccuru, questo il nome, accanto a cui compare l’immagine della torre del castello. Torre del castello che è presente anche in un altro contrassegno elettorale, quello della lista civica Venti per Novi. I simboli sono diversi: più “tradizionale” quello della lista Cuccuru, più “dinamico” quello dei Venti per Novi, ma è possibile che sorga una contestazione. Nel caso in cui i simboli non venissero entrambi accettati, la precedenza spetterebbe probabilmente alla lista Venti per Novi che ha un rappresentante in consiglio comunale (Stefano Gabriele). Anche se Cuccuru, durante la presentazione della propria candidatura, ha fatto sapere che quel contrassegno era già stato utilizzato nel 1999, sebbene con un nome diverso (Insieme per Novi). Fratelli d’Italia, ma non per tutti Ritornando a Fratelli d’Italia, nei giorni scorsi Cuccuru aveva spiegato che l’utilizzo del simbolo del partito di Giorgia Meloni e Guido

Crosetto durante le primarie di Alternativa Novese poteva rappresentare una forzatura, in quanto non approvato dal partito. Anzi, Cuccuru aveva addirittura ventilato l’ipotesi che il coordinatore regionale di Fdi, Agostino Ghiglia, avrebbe deciso di far schierare il partito a fianco di Forza Italia, Lega e Udc. Una decisione che però sarebbe in contrasto con quanto già stabilito a suo tempo dal coordinatore nazionale Crosetto. Il responsabile locale di Fratelli d’Italia, Enzo Baiardo, è tranquillo: «La scelta di partecipare alle primarie di Alternativa Novese è stata concordata con i vertici nazionali del partito. Ho firmato un patto di coalizione e intendo rispettarlo». «I giochi della vecchia politica» Apprezzamento per il lavoro e per le posizioni prese da Baiardo sono arrivate da Andrea Scotto e da Roberto Casonato. Il primo, che dalle primarie di Alternativa Novese è stato incoronato candidato sindaco, ha lodato la «chiarezza lontana anni luce dal sottobosco da vecchia politica che in questa vicenda sta dando il peggio di sé. Un sottobosco popolato da gente che non cambia mai, che sa solo fare manovre di palazzo, senza mai mettere al centro i cittadini.

Persone che, mentre noi facevamo le primarie, anziché pensare ai loro giochetti, avrebbero fatto meglio a incontrare i novesi e ascoltare i loro problemi». Casonato, che ha partecipato alla consultazione di Alternativa Novese in rappresentanza del Comitato Alfare, ha parlato di «manovre che non riusciranno a rovinare il lavoro fatto in questi mese né tanto meno a disperdere entusiasmo e convinzione». «Questa è la conferma di ciò che ho sempre pensato: in una politica in cui il tornaconto personale è sempre più importante dei principi, del rispetto delle regole, degli accordi presi e dei valori, la coerenza e la serietà sono doti ben rare e Baiardo ha dimostrato di possederle appieno». Nel 2009 lo sgambetto della Dc Una vicenda simile era accaduta anche nel 2009 e aveva visti coinvolti Maria Rosa Porta, Gigi Moncalvo e il rinato partito della Democrazia Cristiana. La Dc, tramite il segretario regionale Denis Martucci, aveva annunciato il proprio sostegno alla Porta, ma il coordinatore nazionale Giuseppe Pizza l’aveva sconfessato, portando lo scudo crociato sotto le insegne dell’altro candidato di centrodestra, Moncalvo.

I diktat di Noi per Novi e i dubbi di Moncalvo Moncalvo, già segretario dell’Idv novese e ora referente della lista civica, ha sottoposto a Muliere sei punti fondamentali e ha fatto sapere che se non c’è l’accordo su quelli, non ci potrà essere alleanza. E in caso di vittoria alle elezioni, dovranno esserci periodiche verifiche, affinché qualcuno di questi punti non cada nel dimenticatoio. In sintesi si tratta di: difesa dell’ospedale cittadino, apertura di un cinema a Novi, difesa della farmacia comunale, questione sicurezza, manutenzione della città, riordino della macchina comunale. Moncalvo, sul proprio sito web, ha anche proposto un sondaggio

con due alternative: devo correre da solo come candidato sindaco o devo allearmi con il centrosinistra? Finora il 100 per cento degli internauti gli ha consigliato di candidarsi in prima persona. Magari è solo un modo per tenere sotto pressione il Pd, facendo ventilare l’ipotesi che i voti di “Noi per Novi” potrebbero prendere il volo. Magari dietro c’è davvero l’ambizione di creare qualcosa di nuovo nel panorama del centrosinistra novese. Vedremo. Ma torniamo al Cit e all’interrogazione presentata da Ciliberto. Come previsto dalla legge, nei mesi scorsi è stata approvata la messa in vendita

del 40 per cento delle quote del consorzio trasporti. Una vendita che, secondo Ciliberto, è necessaria per dare al Cit una posizione economica più solida, anche a fronte dei continui tagli decretati dalla Regione Piemonte. Alcune aziende avevano manifestato interesse a un’eventuale acquisizione delle quote ed era stato dato mandato al Comune di Novi Ligure di redigere un bando per la vendita, la cui pubblicazione doveva avvenire alla fine di febbraio 2014. «Ma siamo venuti a conoscenza che il bando, alla fine del mese scorso, non era neppure stato abbozza-

Intanto l’Idv richiama la giunta Robbiano: la privatizzazione del Cit doveva marciare speditamente e invece il bando per la vendita del 40 per cento delle quote è ancora fermo negli uffici del Comune

to, nonostante per tale provvedimento fossero stati incaricati due uffici del Comune», affonda Ciliberto. «Questo ritardo crea ulteriori problemi per la cessione delle quote del Cit, aggravando la situazione economica e organizzativa dell’azienda, che necessita di un piano industriale», afferma il consigliere comunale dell’Idv che segnala addirittura il rischio di chiusura del consorzio e chiede alla giunta Robbiano di intervenire. «Ha fatto bene Ciliberto a lanciare questo grido d’allarme – sottolinea Moncalvo, nella sua veste di componente del Cda del Cit – Anche se ormai con il cambio di amministrazione alle porte è difficile che qualche imprenditori voglia farsi avanti. Tra le elezioni comunali e i tempi tecnici necessari per il bando, il consorzio dei traporti novesi potrebbe rimanere nel limbo ancora per molti mesi». (E.D.)


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Il caso Teatro ancora da finanziare. Senza cinema da anni. Ora Novi perde anche l’unica discoteca

La movida in città si sgonfia Anche il Saint Paul chiude GINO FORTUNATO g.fortunato@ilnovese.info

Il tempo libero, a Novi, vive solo di promesse. Per la riapertura del cinema, bisognerà come minimo attendere la formazione della nuova giunta regionale, sperando nella sospirata deroga all’attuale legge che regolamenta l’assegnazione delle sale di proiezione sui territori provinciali. Per il teatro Marenco, al momento si registrano solo false partenze e c’è mistero sulla gara appalto (e sui soldi che il Comune dovrebbe versare). Novi adesso rimane anche senza discoteca, visto che il Saint Paul ha chiuso dopo quarant’anni di attività. Anche in questo caso un’altra promessa, un “arrivederci” all’autunno (forse). Improvvisamente il Saint Paul chiude i battenti alla fine di dicembre 2013. Solo oggi si scopre che i titolari hanno revocato l’affidamento ai gestori, “rimasti in carica” meno di un anno. Una chiusura in sordina, proprio nel centro storico dove sopravvivono ancora gli ultimi locali. Ma si potrà parlare ancora di “movida” a Novi? Con questo ritmo di chiusure, come sarà l’estate dei novesi? Le prospettive non sono rosee neppure per i mesi più freddi. Cosa sia accaduto allo storico Saint

Grondona Il progetto della fondazione Edoardo Garrone

Paul lo spiega il proprietario, Fabrizio Stasi: «Dopo vent’anni di gestione non abbiamo mai visto, nell’arco di 12 mesi, la flessione avvenuta nel 2013. Ma non darei la colpa alla crisi. Forse è stato un errore da parte nostra affidare l’attività, ma credevamo che gli affittuari da noi selezionati, che vantano comunque esperienza nel campo

UNA STORIA INIZIATA NEL 1978 Aperto dal noto pasticcere novese Mario Lasagna, il Saint Paul fu il locale che per primo animò la vita notturna cittadina. Qui si esibirono anche jazzisti internazionali del calibro di Chet Baker e di Romano Mussolini dei locali notturni, potessero essere le persone giuste. Certo non è mai capitato di vedere in quarant’anni il Saint Paul chiuso in questi tempi, addirittura da dicembre. Probabilmente nel nostro gruppo era subentrata la voglia di cedere l’attività per dedicarci ad altro, d’altronde nella vita si cambiano stili e motivazioni».

Rimane però ancora aperta una finestra che po-trebbe passare da una ulteriore nuova gestione. Ma a partire da ottobre. Però si parla anche di un ritorno della precedente proprietà, formata da Sergio Scarano, Fabrizio Stasi e Paolo Moncalvo. «Tornare nuovamente a gestire il Saint Paul? – si chiede Stasi – Per adesso diciamo solo che Novi non può rimanere senza cinema e senza una sola discoteca. Essendo noi dei commercianti, non possiamo permettere che la città continui nella strada del “dormitorio”. Se torneremo? Ci penseremo in autunno valutando i tempi che corrono. Intanto vogliamo dare l’arrivederci ai clienti con quattro serate speciali in primavera». Aperta nel 1978 dal noto pasticcere novese Mario Lasagna, fu rilevata pochi anni dopo da Paolo Marchelli che trasformò il locale di via Basso, nel cuore del centro storico novese, in un night che animò, con classe e musica scelta, la vita notturna cittadina. Qui si esibirono infatti, tra gli altri, grandi jazzisti del calibro di Chet Baker e Romano Mussolini verso la fine degli anni Settanta, ponendo quindi la musica afroamericana in un ruolo preminente quando all’epoca imperava la nella maggior parte dei locali la disco music senza pretese.

La fabbrica Incontri fra la direzione e i sindacati

Un campus per imprenditori La Kme sul filo del rasoio Si chiama ReStartApp il progetto promosso dalla Fondazione Edoardo Garrone rivolto a quindici giovani imprenditori che metteranno in campo idee innovative nel settore delle filiere tipiche dell’Appennino ligurepiemontese, dall’agricoltura, all’allevamento fino al turismo. Il progetto prevede la selezione di quindici ideatori, attraverso un bando pubblico che scadrà il prossimo 10 aprile. I giovani imprenditori che avranno superato la prima fase avranno la possibilità di partecipare ad un campus gratuito tra il 7 giugno e il 27 settembre, a Grondona, il centro della valle Spinti scelto dalla famiglia Garrone per stabilirvi la propria residenza. Docenti esperti e professionisti accompagneranno i tirocinanti in un percorso didattico e pratico, finalizzato alla realizzazione del progetto d’impresa. I laboratori, attinenti alla filiera delle lavorazioni tipiche dell’ap-

pennino, si avvarranno anche di testimonianze di imprenditori. Le idee da sottoporre alla selezione potranno spaziare dall’agricoltura, l’allevamento, il turismo, la cultura, la preservazione dell’ambiente, il trattamento delle risorse boschive, dell’attività venatoria e di pesca, artigianato e design. A conclusione del percorso formativo, è prevista inoltre una fase di consulenza a distanza, finalizzata alla stesura definitiva dei Business Plan. La Fondazione Edoardo Garrone metterà infine a disposizione premi per un totale di 60 mila euro per agevolare l’avvio dei migliori progetti di impresa sviluppati nell’ambito del campus e selezionati da una giuria di esperti. L’obiettivo «è che queste montagne tornino a vivere, che il bosco sia accudito e la legna raccolta e utilizzata per fornire calore ed energia – dicono dalla Fondazione – che i frutti e le erbe spontanee siano lavorati per prodotti che abbia-

no ancora il gusto ricco della nostra storia, che i campi siano coltivati e gli animali allevati proprio su quelle alture ormai spoglie che pure, un tempo, erano casa per molti, che il cacciatore procuri la buona selvaggina contribuendo anche all’equilibrio dell’ecosistema, che gente cammini i sentieri e i borghi e le trattorie e assapori la pienezza di un tempo che non è mai passato, che la tradizione non smetta di offrire la sua saggezza ma che sia rinnovata e rinvigorita dall’energia dei giovani. Che passato e presente si ritrovino, qui, su queste montagne». Il termine ultimo per la presentazione delle idee imprenditoriali è giovedì 10 aprile. Sono partner del progetto la Fondazione Symbola, Università della Montagna, Associazione Italiana Alberghi Diffusi, UniCredit e Fondazione Cima. Il progetto è inoltre patrocinato dalla Regione Piemonte, dalla Regione Liguria e dal Comune di Grondona. (I.N.)

Continuano le assemblee tra sindacati e vertici della Kme, in un clima di incertezza e tensione che tiene i lavoratori sul filo del rasoio. Ad oggi, è stato fatto il punto della situazione, specialmente riguardo le misure compensative proposte dall’azienda, uno dei poli industriali più importanti della nostra zona: Kme ha stabilito un premio di risultato di 450 euro netti, un provvedimento volto a rispettare e mantenere valido l’accordo stipulato nell’aprile 2013. «Abbiamo accettato il denaro perché i lavoratori se lo meritano, e soprattutto per dimostrare la nostra intenzione di proseguire con le trattative – ha sottolineato il sindacalista Fiom Angelo Paternò – Tuttavia, non siamo affatto soddisfatti del provvedimento preso da Kme, non è assolutamente una soluzione definitiva ed efficace, e la preoccupazione rimane, sia da parte nostra che da parte dei dipendenti». Una soluzione temporanea, insomma, che sembra non soddisfare appieno nessuna delle parti coinvolte. Per questo, ribadisce Paternò: «Non possiamo accontentarci, se non c’è lavoro, non c'è un futuro reale per nessuno, e questo non ce lo possiamo permettere, perché i lavoratori sono la nostra priorità. Noi chiediamo ancora una volta un piano industriale concreto ed efficace, un progetto che chiarisca una volta per tutta quale sarà il destino dello stabilimento di Serravalle e di quelli sul suolo nazio-

nale». Proprio per questo i sindacati hanno chiesto un incontro con l’azionista del gruppo Kme per conoscere la situazione e gli eventuali sviluppi futuri, e magari ottenere finalmente il tanto auspicato piano industriale, una speranza che persiste da tre anni a questa parte. «Sono piuttosto pessimista sulle sorti dell’incontro, non so quando ma soprattutto se avverrà – afferma Paternò con preoccupazione – ma noi non ci scoraggeremo, e andremo avanti per tutelare i diritti dei lavoratori». Lo spauracchio temuto dal sindacato è la mancanza di un progetto vero e proprio che possa dare speranza al futuro dell’azienda, e che le misure compensative vengano utilizzate dalla Kme come palliativo per il 2014. L’incontro con l’azionista, in data ancora da destinarsi, fa sperare in una linea di azione più mirata e attenta al lavoro per il futuro 2015. (A.B.)

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La vicenda Nel documento sui servizi, l’Asl ha previsto di mantenere la struttura. Ma Cota e Cavallera devono ancora dare l’ok. Che forse arriverà solo con la prossima giunta regionale

Ortopedia sì, ortopedia no Reparto in mezzo al guado L’attacco dell’Idv. La smentita dell’Asl. E intanto a Torino è scontro politico sulla sanità buona parte si tratta di pazienti anziani con lunghe degenze e con altre patologie. In più occasioni, alcuni ricoverati sarebbero stati sistemati in altri reparti. Secondo Ciliberto, con la decisione di trasferire il primario Guerra da Novi a Casale, l’organico medico risulterebbe insufficiente, tanto da «mettere a rischio la regolare prosecuzione dell’attività del reparto, creando le condizioni di una sua chiusura».

2010 e ora la giunta Cota può limitarsi ai cosiddetti atti indifferibili e urgenti.

ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

Ortopedia sì, Ortopedia no. Secondo l’Italia dei Valori – che ha presentato un’interrogazione urgente al sindaco – il reparto di Ortopedia dell’ospedale di Novi chiuderà il 30 giugno prossimo. L’Asl però smentisce nettamente questa ipotesi: il mantenimento del reparto infatti è previsto dall’Atto aziendale, cioè dal documento con cui viene stabilita l’organizzazione della sanità in provincia. Il problema è che l’Atto aziendale deve ancora essere approvato dalla Regione. Un’approvazione che forse non arriverà mai, perlomeno fino a quando non si sarà insediato un nuovo governatore a Torino. Come è noto, infatti, il Consiglio di Stato ha annullato le elezioni regionali del

L’allarme dell’Idv «Siamo venuti a conoscenza che dal 1° luglio il dottor Renzo Guerra, primario dell’Ortopedia novese, verrà spostato all’ospedale di Casale Monferrato», scrive Franco Ciliberto. Questo trasferimento, secondo il consigliere comunale dell’Idv, metterebbe a rischio un reparto che attualmente conta 14 posti letto e in cui, oltre a Guerra, operano tre medici «chiamati a svolgere l’attività operatoria, di presenza in corsia e di reperibilità su tre ospedali». L’Ortopedia del San Giacomo, in base ai dati diffusi dall’Italia dei Valori nella propria interrogazione urgente, ogni anno effettua oltre 900 interventi chirurgici: per

Ma Guerra resta a Novi L’ipotesi del trasferimento del primario, e soprattutto quella dello smantellamento del reparto di Ortopedia, vengono però smentite dall’Asl. «Nell’Atto aziendale, deliberato dall’Asl e tuttora in attesa dell’approvazione da parte della Regione, continua infatti a essere prevista la Struttura Complessa di Ortopedia di Novi Ligure», scrive l’Azienda Sanitaria. Neanche la smentita dell’Asl però rassicura il consigliere comunale dell’Idv, che ricorda come il reparto di Ortopedia offra «un servizio basilare per la comunità di un bacino vasto e molto popolato, con pazienti che giungono dalle vallate novesi, ma anche dall’ovadese e pure dalle vicine zone dell’alta valle Scrivia (Busalla, Ronco e così via)». Ciliberto mette anche l’accento sulla “pericolosità” del nostro territorio, «che comprende due autostrade, tre linee ferroviarie, vaste zone industrializzate e che presenta una folta rete stradale molto trafficata».

Franco Ciliberto «Dal 1° luglio il primario sarà trasferito a Casale. Così si pongono le premesse per cancellare un reparto fondamentale per il San Giacomo».

Ma l’Asl nega tutto «Non è in programma né lo spostamento del dottor Renzo Guerra al Santo Spirito né la chiusura dell’Ortopedia».

come conferma Ciliberto: «Il comitato è attivo e vigile sulla vicenda e si attiverà per difendere un livello accettabile del servizio sanitario novese». L’interrogazione urgente di Ciliberto è stata infatti rilanciata su internet da Paolo Moncalvo, portavoce del comitato nonché ex segretario dell’Italia dei Valori novese. Secondo l’Idv, la chiusura dell’Ortopedia «andrebbe a creare un vuoto in un territorio che va da Tortona a Genova, passando da Ovada e Busalla, con numerosi problemi per i pazienti anziani, a fronte invece di una sovrapposizione nel tortonese, dove sono presenti i nosocomi di Tortona, Voghera e Varzi».

‘Salviamo l’ospedale’ alla carica Molti esponenti dell’Idv fanno parte del comitato che si oppone all’indebolimento del San Giacomo e che l’anno scorso ha organizzato una petizione e una manifestazione. E ora i rappresentanti di “Salviamo l’ospedale” sono pronti a tornare sulle barricate,

La Regione in mezzo al guado Ma torniamo all’inizio, vale a dire alla mancata approvazione dell’Atto aziendale da parte della Regione. Ne ha discusso la settimana scorsa la commissione regionale sulla Sanità. L’assessore Ugo Cavallera ha spiegato che per la prima volta la giunta regio-

nale è tenuta all’approvazione degli atti aziendali delle Asl. Ciò ha comportato la realizzazione di una istruttoria molto lunga. «Ora stiamo per entrare nell’ultima fase, durante la quale ci si confronterà con i direttori generali delle Asl per affrontare alcune criticità emerse», ha affermato Cavallera. I problemi riguardano soprattutto l’eccedenza numerica dei reparti rispetto a quanto previsto dai parametri nazionali. Durante il dibattito le opposizioni hanno lamentato l’esistenza di atti aziendali in contrasto rispetto alle indicazioni contenute nella programmazione regionale. Il capogruppo del Pd, Aldo Reschigna, ha inoltre dichiarato di non reputare gli atti aziendali delle Asl documenti indifferibili e urgenti in quanto «in grado di ridefinire la sanità dei prossimi 3-4 anni, e per questo ritengo corretto che siano approvati da un nuovo governo regionale». Insieme alla Regione, dunque, anche le Asl sono destinate a rimanere in mezzo al guado.

L’iniziativa I consiglieri comunali novesi raccolgono le firme per chiedere una nuova legge più restrittiva

Macchinette mangiasoldi Petizione per dire basta Raccolta di firme, questa mattina, contro il gioco d’azzardo. I consiglieri comunali ancora una volta si mobilitano contro questa vera e propria piaga sociale. Questa mattina allestiranno un gazebo in piazza XX Settembre, angolo via Roma, per promuovere la raccolta firme a favore di una nuova legge proprio per contrastare questo fenomeno. I sindaci chiedono una nuova legge, consentendo loro di emanare ordi-

nanze per definire l’orario di apertura delle sale gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili (scuole, ospedali, case di cura), e sia richiesto ai Comuni il parere preventivo e vincolante per l’installazione dei giochi d’azzardo. Nei mesi scorsi il consiglio comunale aveva approvato all’unanimità ordine del giorno di adesione al “Manifesto dei sindaci a contrasto del gioco d’azzardo”. La proposta di inserire all’or-

dine del giorno il documento era partita da sei consiglieri comunali novesi, Alfredo Lolaico, Concetta Malvasi, Dilva Manfredi, Bruno Motta, Patrizia Rebora e Andrea Vignoli, tutti del Pd. «A Novi – dice Patrizia Rebora – sono presenti quasi cento attività commerciali con licenza per il gioco d’azzardo, questo significa che c’è un esercizio per 300 abitanti dove poter giocare alle macchinette mangia-

soldi. È importante che l’amministrazione comunale abbia gli strumenti per poter controllare e regolamentare le aperture». A Novi le persone che voglio uscire dal tunnel del gioco si rivolgo al Sert. La dottoressa Valeria Zavan, psichiatra che era intervenuta nell’estate scorsa a un convegno organizzato sul gioco d’azzardo, aveva spiegato che sovente le persone dedite al gioco sono anche alcoliste: «purtrop-

po, le due dipendenze spesso sono abbinate. Inoltre la dipendenza dal gioco porta anche al suicidio». Dopo una riunione dei capigruppo avvenuta la scorsa

settimana, i consiglieri comunali hanno deciso di dar seguito all’adesione al “Manifesto dei sindaci” con la raccolta di firme che partirà proprio oggi. (M.P.)


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La politica Scotto chiede di cederla ai privati. Ma in passato la maggioranza si è già divisa

Farmacia, vendere o svendere? «Favorire l’acquisto da parte di chi già lavora all’interno della struttura» ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

Nel ciclone Negli ultimi anni la cessione della farmacia comunale è stata al centro del dibattito politico ed è stata uno dei motivi che ha dato vita allo strappo tra il Pd e la sinistra. «Il vero motivo per cui occorre vendere la farmacia comunale non è la bassa redditività ma il fatto che, nell’attuale sistema sanitario, essa non dà alcun servizio aggiuntivo – sostiene Scotto – e quindi non c’è alcuna motivazione di carattere sociale per mantenerla tra le proprietà del Comune. Perciò possiamo affermare che, in tutti questi anni, il centrosinistra novese ha fatto speculazioni ideologiche piuttosto che salvaguardare un vero servizio». Scotto si preoccupa anche degli altri farmacisti novesi, con cui il Comune secondo lui andrebbe in conflitto di interesse: «Noi vogliamo mettere sul mer-

cato un’attività commerciale che fa concorrenza ad altre, identiche, i cui proprietari si ritrovano attualmente a finanziare, con le loro tasse, un diretto competitore». Scotto ha anche già idea di chi potrebbe comprare la farmacia: «Per quanto riguarda il metodo, sarà una vendita, e non una svendita, perché coinvolgeremo in questa operazione chi lavora nella farmacia comunale, concordando modi e tempi, cercando, per quanto possibile, di fare in modo che essi stessi possano diventare i proprietari della farmacia come, ad esempio, sta avvenendo a Tortona».

atortona

Andrea Scotto, fresco incaricato dalle primarie di Alternativa Novese quale candidato sindaco a Novi Ligure, entra nel vivo della sua campagna elettorale toccando un tema scottante che ha diviso la amministrazione uscente. Cosa fare della Farmacia Comunale di via Verdi? Scotto non ha dubbi che la farmacia debba essere venduta, facendo però molta attenzione a non trasformare la vendita in una svendita. Il tema della farmacia è da alcuni anni sul tavolo del Comune. La farmacia di via Verdi, che è identica a tutte le altre farmacie novesi se non per il fatto che è di proprietà del Comune, non rende quanto dovrebbe. Nata in un periodo storico in cui era difficile per le fasce meno abbienti della popolazione approvvigionarsi di medicine a causa del sistema sanitario di allora, oggi la farmacia comunale non ha più questa fun-zione sociale e dovrebbe invece generare profitti da investire in altre funzioni sociali. Questi profitti però negli ultimi anni sono stati scarsi, se non assenti. Gli ultimi bilanci si sono chiusi con utili di poco superiori ai 10 mila euro.

Privatizzazione “sfortunata” Il paragone che Scotto fa con Tortona non è forse dei più felici: lì il Comune conferì le farmacie comunali a una società, Farmacom, al 90 per cento di proprietà del Comune stesso. La società versò al Comune di Tortona – facendoseli prestare dalle banche – ben 4 milioni di euro come canone di locazione anticipato. Con quei soldi, il Comune riuscì a chiudere il bilancio ed evitare il dissesto. La Corte dei Conti si pronunciò però bollando come illegittima la costituzione di questa società, per una norma di legge che nel frattempo era cambiata e che non permetteva ai Comuni al di sotto dei 30 mila abitanti di creare nuove società. Ora le due farmacie comunali di Tortona sono state vendute a una società privata per 450 mila euro: un prezzo stracciato, perché gli acquirenti entro il 2020 dovranno restituire alle banche quei famosi 4 milioni di euro. Alla fine, seppur con qualche brutta figura, il Comune ha incassato dalla vendita delle due farmacie circa 4,5 milioni di euro. (E.D.)

inbreve L’INIZIATIVA

Orti sociali ma in ritardo Orti sociali sì, ma sempre funzionali alla crisi. Il Comune di Novi ha pubblicato sull’albo pretorio, il regolamento ufficiale al quale dovranno attenersi i richiedenti di un appezzamento di terreno municipale per fini sociali. Gli “orti” (che avranno una superficie massima di 40 metri quadrati ciascuno) sono mirati a permettere l’auto sostentamento delle fasce deboli, al fine di affrontare difficoltà economiche e favorire l’aggregazione. Le assegnazioni difficilmente potranno avvenire entro primavera, poiché a causa delle elezioni comunali le richieste saranno a cura della prossima amministrazione che darà attuazione al progetto, la cui idea era stata sollecitata dal consigliere Francesco Sofio. Presumibilmente le assegnazioni saranno entro dicembre, mese designato dal regolamento come il periodo in cui saranno effettuate le verifiche periodiche dei requisiti. Per ottenere il piccolo appezzamento occorre: essere residenti da almeno un anno, disoccupati, in cassa integrazione, in mobilità, pensionati, portatori di handicap, giovani coppie o avere un reddito netto complessivo del nucleo familiare non superiore a 8 mila euro. Ogni richiedente potrà ottenere un solo lotto ed è consentita la coltivazione esclusiva di ortaggi, piccoli frutti, e fiori. Vietato coltivare la frutta che necessita di elevato consumo d’acqua, come i kiwi. Inoltre i raccolti dovranno essere a uso personale e pertanto è vietata ogni commercializzazione. (G.F.)

InNoviAmo Finalmente terminata la stesura

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. . . cit Professionalità, totale assistenza che generano armonia e conforto

Servizio continuato

24 ore su 24 via Giacometti n. 22 (Palazzo Pallavicini)

Novi Ligure

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Le linee guida del futuro: ecco a voi il piano strategico È terminata la redazione del piano strategico di Novi – InNoviAmo è il nome – a opera di un “comitato di saggi” costituito oltre un anno fa da un pull di tecnici che ha definito le linee guida e di azione che inquadrano il futuro della città. Questo “Piano strategico”, composto da un voluminoso dossier, permetterà a Novi e al suo territorio di raccogliere le sfide del futuro, per quanto riguarda il proprio sviluppo sotto molteplici forme, fino al 2020. Per fare ciò il comitato scientifico coordinato da Guido Borelli (docente della facoltà di Scienze politiche di Alessandria) è stato formato da esperti, legati alla realtà locale che abbracciano i campi dell’Urbanistica, del Sociale, dello Sport e della Cultura. Si tratta di Mario Scotti, direttore del centro studi Cisl nazionale, Pier Maria Ferrando, preside della facoltà di Economia e Commercio di Genova, Mario Della Volpe, primario dell’ospedale San Giacomo, Alberto Mallarino, agronomo, Dario Camerino, presidente provinciale degli architetti, lo scrittore Mario Franchini e Sandra Mantero, Commissario Cri di Novi. Il comitato scientifico è integrato dal sindaco Lorenzo Robbiano e da membri della Giunta e dirigenti degli uffici comunali. Il piano passerà ora all’esame di giunta e consiglio comunale.

«È un momento molto importante essere arrivati al completamento del Piano strategico – commenta il vicesindaco Enzo Garassino – Adesso abbiamo tra le mani una sintesi delle conoscenze sulla nostra città e sulle opportunità che Novi avrà nei prossimi anni. Costituisce quindi una buona base per le previsioni urbanistiche della città». Il piano pone solide basi su come si svilupperà la città dal profilo urbanistico. Presenta quattro aspetti base. C’è “La città che lavora” che si focalizza sia sul tessuto produttivo, sia sulla formazione delle competenze, indispensabili per mantenere e sviluppare

l’economia. Il secondo punto, “La città che si rinnova”, affronta la sostenibilità ambientale. “La città dei flussi” e “La città da vivere”, valutano invece le condizioni di mobilità di persone e merci e le opere compensative derivanti dall’insediamento di grandi opere (consumo del suolo, tutela beni paesaggistici, energia a basso costo e così via). Non tutti però sono entusiasti. «Non sappiamo se tra sei mesi riusciremo a pagare il carburante dei mezzi comunali – ha detto il consigliere di opposizione Marco Bertoli – ma si spendono 35 mila euro per redigere un piano che è un libro dei sogni». (G.F.)


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L’allarme Ennesimo tentativo di furto. E ora c’è chi pensa di trasferirsi in un’altra città

Cipian, Sos degli imprenditori

inbreve IL VIAGGIO

in bicicletta Manutenzione e sicurezza carenti. Perfino internet viaggia a passo di lumaca a Gibilterra ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

Il Cipian è sempre nel mirino dei ladri. Il quartiere artigianale alle porte di Novi non conosce pace: nella notte tra domenica e lunedì quattro persone hanno tentato di introdursi nella sede della Loginform, una società del Gruppo Zucchetti, che ha sede in viale dell’Agricoltura. I malviventi hanno agito presto, intorno alle 11 di sera. Numerose telecamere di sorveglianza li hanno ripresi mentre tentavano di forzare l’ingresso al magazzino della ditta. L’antifurto che è entrato subito in azione e l’intervento della vigilanza privata hanno impedito ai quattro ladri di portare a termine il colpo. E ora le immagini della videosorveglianza sono al vaglio dei carabinieri. Ma gli imprenditori della zona ogni notte vivono ore d’angoscia. La Loginform, che si è trasferita a Novi da Genova nel 2007, ha già ricevuto più volte la visita dei ladri. La prima volta, il bottino era stato ingente: 600 computer notebook, per un valore di circa 300 mila euro. «Ora non teniamo più qui i prodotti di valore», spiegano i titolari Eugenio e Luca Raffo, che sono stati costretti – loro malgrado – a spendere parecchi soldi in antifurto e in sistemi di videosorveglianza. Lì nei pressi,

una ditta di autotrasporti è stata presa di mira dai soliti ignoti due volte nel giro di un mese: fracassati i vetri dei camion e spariti i navigatori satellitari. A favorire l’azione dei ladri ci sono tanti fattori: capannoni vuoti, posizione periferica, scarso controllo e illuminazione a macchia di leopardo. Proprio lunedì ì, i tecnici sono intervenuti a cercare di riparare il guasto che da parecchio tempo teneva spenti i lampioni di viale dell’Agricoltura. Gli “abitanti” del Cipian sono tutti imprenditori, e quando

Il regalo dei ladri I malviventi che hanno tentato di svaligiare la Loginform hanno lasciato sul posto una chiave inglese. Nelle altre foto, lo stato dei marciapiedi e le profonde buche nell’asfalto.

parli con uno di loro gli argomenti che ritornano sono sempre gli stessi: sicurezza scarsa, servizi carenti, manutenzione affidata alla buona volontà dei singoli, tasse alte. «Qui manca persino un collegamento internet decente – dicono alla Loginform – Ci siamo dovuti arrangiare con un servizio via parabola che ha costi altissimi. C’è forse da stupirsi se le aziende chiudono e si spostano altrove?». Il Cipian è spesso stato al centro delle cronache cittadine per le polemiche sulla manu-

tenzione e sulla sicurezza. «L’unica soluzione a questo punto sarebbe affidarsi a un servizio di guardie giurate pagata da tutte le aziende del Cipian. Con poche decine di euro a testa al mese potremmo garantirci la presenza di una vettura della vigilanza privata che sorvegli le strade», propongono i Raffo. Ma i ladri non sono l’unico problema sul fronte della sicurezza: mancherebbe anche una vasca di raccolta acqua per garantire un efficiente intervento dei vigli del fuoco in caso di incendio.

La crisi e il lavoro che viene a mancare possono anche diventare un’occasione per ritrovare se stessi, riflettere e soprattutto realizzare un sogno nel cassetto: quello di compiere un lungo viaggio in sella alla propria bicicletta. Ed è quello che ha deciso di fare Riccardo Cambiaghi [nella foto], 45 anni, di Pavia. Riccardo, lo scorso 1° febbraio è partito dalla sua città solo con la sua bicicletta: destinazione Gibilterra, meta che ha raggiunto la scorsa settimana, rispettando in pieno la tabella di marcia che si era posto. Un viaggio, ricco di avventure e di emozioni, ma soprattutto di luoghi visitati e tra questi c’è stato anche il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, che Riccardo ha scelto sia come prima, sia come sua tappa ultima tappa. La sua passione per il ciclismo l’ha portato al museo novese sabato 1° febbraio, a poche ore dalla sua partenza. Lì ha deciso di tornare alla fine della sua impresa: sabato scorso, 8 marzo, quando ha voluto salutare il personale della struttura, che lo aveva seguito e sostenuto durante il viaggio, attraverso internet. (L.L.)

Il progetto Proposta dei commercianti di via Roma

E il mercatino biologico sembra sempre più vicino Sta prendendo forma il progetto dei commercianti di via Roma di allestire con cadenza fissa un mercatino “biologico” nella via. «Se il mercatino diventerà un appuntamento fisso – dicono i commercianti – con una sua propria struttura, il Comune ha già dichiarato, e di questo ne siamo lieti, non farà pagare la Tosap agli ambulanti che arriveranno a Novi con le loro prelibatezze». Gli esercenti hanno preso parte anche a un incontro, tenutosi a Palazzo Pallavicini, qualche giorno fa, al quale erano presenti anche la Confesercenti e altre associazioni, tranne Ascom e il consorzio “Cuore di Novi”. «Peccato che Ascom e “Cuore di Novi” non abbiano partecipato alla riunione perché avremmo già potuto fare un ragionamento importante sulla Ztl (zona a traffico limitato), alla luce anche dell’apertura da parte dell’amministrazione comunale a confrontarsi su questo tema», hanno detto i commercianti di via Roma. E i negozianti hanno formulato la loro proposta al Comune: lasciare libero accesso tre ore pomeridiane, dalle 16.00 alle 19.00 o dalle 16.30 alle 19.30 anziché dalle 20.30 alle 22.00 come avviene attualmente. «Dal momento che locali notturni in via Roma non ve ne sono – proseguono i commercianti – riteniamo

PILLOLE DI RISPARMIO Quindicinale di consigli “risparmiosi” RIFIUTI: ECCO COME COMPORTARSI RIUTILIZZO

più opportuno un orario pomeridiano di libero accesso alla zona così da poter aiutare i locali pubblici e i negozi del centro storico». L’entusiasmo e la voglia di fare di questi negozianti sta coinvolgendo anche gli altri colleghi. «Stiamo prendendo contatti con gli operatori, sia coltivatori di prodotti biologici sia artigiani per dar vita a fiere e mercatini. Ma non vogliamo fermarci solo a queste iniziative. Come anche sollecitato dall’amministrazione, collaboreremo anche con gli altri colleghi affinché si uniscano gli eventi, così facendo

possiamo veramente far rivivere il centro storico». Prossimamente l’amministrazione incontrerà nuovamente gli operatori del commercio così da poter definire, questa volta, definitivamente, gli orari di accesso libero in via Roma. Come si ricorderà la Ztl con i varchi elettronici è entrata in funzione due anni fa. La fase sperimentale è stata prorogata dalla fine di dicembre al prossimo giugno proprio per poter riuscire a trovare un accordo fra amministrazione, residenti e commercianti. (M.P.)

• ridurre drasticamente il consumo di prodotti “usa e getta” • scegliere prodotti di lunga durata e riparabili • prima di buttare vestiti, mobili, ecc., informarsi su mercatini, associazioni, parenti o amici che potrebbero avere bisogno di quello che state gettando • riutilizzate le borse di plastica per la spesa, o munirsi di borse di iuta o cotone • privilegiate prodotti con l’etichetta ecologica: garantisce l’allungamento della vita del prodotto grazie alla possibilità di sostituzione e aggiornamento di singoli componenti • prediligere l'acquisto di prodotti con materiali di recupero • scegliete prodotti con “vuoto a rendere” • preferite le confezioni famiglia a quelle monodose • quando le cose si rompono, a volte è possibile ripararle • preferite le pile ricaricabili

RICICLAGGIO • con la plastica riciclata si producono bottiglie, recipienti, tappeti, tubi, materiali isolanti ecc. • vetro ed alluminio, se riciclati, continuano la propria vita

• al cartone e dai giornali si possono ottenere delle scatole • migliorando la raccolta differenziata in casa, aumentano le possibilità di riciclaggio dei materiali: • lavate e schiacciate i contenitori di plastica ed alluminio che verranno gettati nelle campane dei rifiuti, al fine di occupare meno spazio • portate i rifiuti pericolosi nei punti di raccolta (ecocentri) • cercate di fare il compostaggio dei rifiuti organici • utilizzate carta riciclata

RECUPERO • se un rifiuto non è né riutilizzabile né riciclabile, può essere usato per produrre oggetti complementari diversi da quelli di appartenenza RIPARARE, RIUTILIZZARE e RICICLARE devono diventare comportamenti istintivi sia in ambito commerciale che nella vita di tutti i giorni. Questo concorrerà a: • MINIMIZZARE e PREVENIRE ulteriori danni all’ambiente; • EVITARE SPRECHI nell’uso delle risorse naturali; • CONSERVARE ENERGIA e abbattere il tasso di inquinamento.


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L’allarme L’Idv: «Aziende private promettono al Comune contributi che poi non arrivano»

«Stop agli sponsor fantasma» Proposta l’approvazione di un regolamento con norme più stringenti ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

L’Italia dei Valori vuole mettere la parola «fine» alle sponsorizzazioni fantasma a danno delle casse di Palazzo Pallavicini. Il consigliere comunale Franco Ciliberto ha presentato una mozione per introdurre un regolamento che eviti all’amministrazione di organizzare eventi, spettacoli e altre iniziative, salvo poi trovarsi in difficoltà finanziarie perché qualcuno degli sponsor si “dimentica” di pagare il dovuto. «In passato si sono registrati casi in cui i soldi che erano stati promessi dagli sponsor non si sono visti – ha detto Ciliberto – Questo ovviamente manda in sofferenza le casse comunali e può generare anche problemi legali, se la Corte dei Conti ci chiede spiegazioni». Per questi motivi il consigliere dell’Italia dei Valori ha chiesto alla giunta comunale di varare un regolamento sulle sponsorizzazioni. Ciliberto ha anche portato due esempi: il primo realizzato dal Comune di Pisa, il secondo dalla Provincia di Alessandria. Nel regolamento pisano, ad esempio, è previsto che lo sponsor versi sùbito il 30 per cento della somma, e il restante 70 per cento entro quindici giorni dalla conclusione dell’iniziativa sponsorizzata. Se la cifra è consistente, il Comune può anche chiedere una fide-

iussione bancaria. Anche Palazzo Ghilini nel 2011 si è dotato di un regolamento sulle sponsorizzazioni, che rimanda ai singoli contratti tra sponsor e Provincia: gli accordi infatti dovranno prevedere «adeguate garanzie circa la corretta esecuzione del contratto» e la «disciplina sanzionatoria in caso di inadempimento». Il Comune di Novi fa largo uso degli sponsor per le proprie iniziative culturali. Ad esempio, per l’edizione 2012 del Festival Marenco, Palazzo Pallavicini ha ricevuto contributi per oltre 42 mila euro da enti

Festival e sponsor Senza i contributi privati molti eventi culturali, come la rassegna dedicata a Marenco, non potrebbero venire realizzati. Ora l’Idv chiede un regolamento contro le sponsorizzazioni fantasma. [foto Ferretti]

pubblici e privati (Regione, Sistema Bibliotecario, Ambasciata di Spagna, Compagnia di San Paolo, Fondazione CrTo, Lions Club e Rotary Club). Più o meno la stessa cifra è arrivata dalle sponsorizzazioni private: circa 84 mila euro in tutto, dunque. Senza quei soldi, il Festival Marenco non si sarebbe potuto fare: a fronte di 134 mila euro spesi, il Comune ne ha incassati solamente 14 mila (ma va sottolineato che durante la rassegna sono stati realizzati eventi gratuiti per la cittadinanza, il cui “valore economico” è stato stimato in altri 14

mila euro). Anche l’edizione 2013 della kermesse dedicata al compositore novese ha ricevuto importanti contributi da parte di sponsor privati: almeno 46 mila euro, in cui la parte del leone l’hanno fatta la Novi-ElahDufour con 18 mila euro e la Nidec Asi (già Ansaldo Sistemi Industriali) con 14.500 euro. La stagione teatrale del Giacometti attualmente in corso ha invece beneficiato di un contratto di sponsorizzazione siglato tra il Gruppo Acos e l’amministrazione comunale: poco più di 21 mila euro l’importo.

inbreve CITTÀ DEL VINO

Robbiano ambasciatore Il sindaco di Novi Ligure, Lorenzo Robbiano, ha partecipato all’assemblea nazionale delle Città del Vino – associazione a cui aderiscono oltre 350 comuni italiani a vocazione vinicola – che si è svolta l’8 marzo a Roma. Nel corso della riunione, Robbiano è stato nominato “Ambasciatore delle Città del Vino”, onorificenza che l’associazione conferisce a personalità delle istituzioni, della cultura, della scienza e dello spettacolo, per promuovere in Italia e all’estero la ricchezza della civiltà del vino e dei territori italiani. Sono stati nominati ambasciatori anche i sindaci di Castiglione in Teverina, Barolo, Valdobbiadene, Barbaresco, Capannori, Castel del Paino e Castelnuovo Berardenga. Le motivazioni, espresse dal presidente dell’associazione nazionale città del vino durante l’investitura, riguardano l’attività svolta da Robbiano durante il suo mandato nel direttivo dell’associazione e nel Distretto del Vino “Langhe, Roero e Monferrato”. Nel suo intervento, Robbiano ha ricordato il successo crescente della rassegna enogastronomica Dolci Terre di Novi, manifestazione che, anno dopo anno, contribuisce alla valorizzazione e promozione del territorio. Nella lista degli ambasciatori, nominati negli anni precedenti, spiccano alcune personalità del mondo dello spettacolo come Pippo Baudo, Albano Carrisi e il gruppo musicale dei Nomadi. (E.D.)

La vertenza La Cisl chiede un nuovo incontro

IL CONVEGNO

Case, c’è tempo sino al 7 maggio

Comunali, il sindacato ancora non vuole mollare la presa

Consulta Bioetica

C’è tempo fino al 7 maggio per chiedere l’assegnazione di una casa popolare. È stato infatti pubblicato il bando dell’Atc, a cui possono partecipare i cittadini residenti da almeno tre anni o che prestano la loro attività lavorativa da almeno tre anni nei Comuni di Albera, Arquata, Basaluzzo, Borghetto, Bosio, Cabella, Carrosio, Cantalupo, Capriata, Carrega, Cassano, Fraconalto, Francavilla, Fresonara, Gavazzana, Gavi, Grondona, Mongiardino, Novi, Parodi, Pasturana, Pozzolo, Roccaforte, Rocchetta, San Cristoforo, Sardigliano, Serravalle, Stazzano, Tassarolo, Vignole, Voltaggio. Per il ritiro del modulo di domanda ci si può rivolgere allo lo Sportello del Cittadino o all’ufficio Affari Sociali del Comune di Novi, in via Giacometti 22. Le domande dovranno essere consegnate a partire dal 26 marzo. Tutti i richiedenti già inseriti nella graduatoria per il Comune di Novi Ligure e ancora in attesa dell’assegnazione, dovranno ripresentare la domanda entro la scadenza del bando per non essere cancellati dalla graduatoria. (E.D.)

La Cisl ha chiesto un incontro per discutere nuovamente con l’amministrazione comunale sul salario accessorio ai dipendenti. Il sindacato non vuole “mollare la presa”. «Cercherò ancora di trattare e chiudere il contenzioso», sottolinea il referente della Rsu Cisl Michele Sangiovanni. Sangiovanni spiega che i sindacati vanno a trattare le risorse, bisogna però tenere conto del fatto che l’amministrazione distribuisce il fondo del salario accessorio come ritiene e oggi, chiuso

Atc Alloggi popolari, pubblicato il bando

l’esercizio 2013, non può aggiungere un euro in più. «Attraverso la trattativa iniziata ormai nell’autunno scorso – prosegue Sangiovanni – siamo riusciti ad arrivare a un fondo di 90 mila euro, questo significa per i dipendenti ottenere un salario accessorio pro capite fra i 400 e i 500 euro. Noi come Cisl abbiamo dichiarato lo stato di agitazione nel novembre scorso e questo ci ha permesso anche di indire uno sciopero a dicembre che ha ottenuto una buona risposta a livello di parteci-

pazione. La Cgil e la Uil non hanno fatto nulla». Aggiunge Sangiovanni: «Cgil e Uil sostengono che loro rappresentano la maggioranza ma nelle Rsu non c’è maggioranza o minoranza, conta chi si siede al tavolo della trattativa e noi a quel tavolo ci siederemo ancora. A me i colleghi chiedono questi soldi e io intendo portare avanti le loro istanze». Probabilmente già in questa settimana la Cisl incontrerà l’amministrazione comunale. (M.P.)

Si terrà a Novi il 4 e 5 aprile il quinto convegno nazionale della Consulta di Bioetica. La due giorni, che si svolgerà alla biblioteca civica di via Marconi 66, sarà dedicata al tema dell’eutanasia. Nel corso del convegno, sono previste le lezioni magistrali di Margherita Rubino, Eugenio Lecaldano, Demetrio Neri e Annalisa Silvestro. Le lezioni e le tavole rotonde saranno intervallate da letture teatrali, da interventi e da testimonianze, come quelle di Mina Welby e Francesco Lizzani. «Ha la sua ora tutto, e il suo tempo ogni cosa. Il tempo di nascere. E il tempo di morire», è la citazione dell’Ecclesiaste scelta per caratterizzare il convegno. (E.D.)


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Trasporti Domani ad Alessandria, forse presenti Cota e Burlando

Il caso Cantiere operativo

«Per non perdere il treno» Convegno Cisl col ministro

Cociv e il giallo dei presunti reperti archeologici Non si fermano le ruspe di Cociv, il consorzio di imprese per la realizzazione del Terzo Valico, neppure davanti al presunto ritrovamento di reperti che potrebbero appartenere all’antica città romana di Libarna. Al cantiere di Radimero sono arrivati i carabinieri che hanno accompagnato i tecnici del Comune di Arquata, insieme agli architetti della Sovrintendenza dei beni archeologici. In Comune, per ora, si brancola nel buio, in attesa di conoscere l’origine del ritrovamento. «Secondo la prassi – dice il sindaco Paolo Spineto – i lavori dovrebbero fermarsi». Ma il condizionale è d’obbligo. E infatti anche da Cociv arriva la conferma che «il cantiere è regolarmente operativo». A lanciare la notizia del ritrovamento sono stati i movimenti No Tav: «Da uno scavo profondo circa un paio di metri sembrerebbe essere affiorato qualcosa che noi, non essendo archeologi, non siamo in grado di capire ma che ha stuzzicato la nostra curiosità e preoccupazione». «Proprio recentemente, nel territorio di Arquata è stata rinvenuta la porta Sud della città romana che dista in linea d’aria alcune centinaia di metri dal cantiere di Radimero – dicono i No Tav – Se a questo si aggiunge che nel progetto definitivo del Terzo Valico l’area del cantiere di Radimero è catalogata zona a rischio archeologico alto, crediamo che possa essere condivisibile e compresa da tutti la nostra preoccupazione». Spetterà, ovviamente, ai tecnici della Sovrintendenza trarre le conclusioni che dovrebbero arrivare a giorni. (I.N.)

MARZIA PERSI m.persi@ilnovese.info

“Per non perdere il treno… Le ragioni del Terzo Valico: una speranza e un’opportunità”: questo il titolo del convegno promosso dalla Cisl di Piemonte e Liguria che avrà luogo domani, alle 14.30, nella sede dell’Unione Artigiani di Alessandria (viale dell’Artigianato, zona D3). All’incontro presenzieranno il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi [nella foto] e il segretario nazionale Cisl Raffaele Bonanni. Interverranno Sergio Migliorini, segretario generale Cisl Liguria, Luigi Merlo, commissario governativo per il Terzo Valico, e Piero Donnola, segretario della Filca-Cisl Piemonte. Vista l’importanza dell’argomento trattato si prevede che saranno a Alessandria domani anche il Governatore del Piemonte Roberto Cota e quello della Liguria Claudio Burlando. «Per non perdere il treno della crescita – spiega la segretaria Cisl Piemonte, Giovanna Ventura – è necessaria una forte politica di rilancio perché le buone intenzioni non bastano. Ci vuole una convinta azione di sviluppo del nostro sistema infrastrutturale e ci vuole il lavoro, quello vero. Basta cercare la ricetta giusta, è venuto il momento di far partire i progetti già decisi e finanziati». Piero Donnola aggiunge: «Il Terzo Valico va fatto perché dà lavoro, è utile e sostenibile. Con la sua realizzazione si modernizzano i collegamenti tra Piemonte e Liguria, si dà lavoro alla popolazione locale, aprendo una possibilità di sviluppo per l’Alessandrino

anche nel settore logistico, e si velocizza il collegamento tra il centro Europa e Genova, rilanciando l’attività portuale. Il tutto per una durata dei lavori stimata in dieci anni». Non è dato ancora sapere se all’incontro di domani prenderanno parte anche i comitati contrari all’opera. La decisione non è stata al momento ancora presa. Questo quanto dichiarato durante la conferenza stampa tenutasi martedì mattina nella sede del Comitato No Tav di Novi: «Ci riuniremo e valuteremo insieme cosa fare ve-

nerdì». Intanto i portavoce dei Comitati locali hanno sottolineato che «abbiamo fatto due anni di opposizione alla luce del sole. Non ci siamo mai nascosti. Le decisioni e le manifestazioni sono sempre state pubbliche e soprattutto sono sempre state annunciate». Durante la conferenza stampa è stato reso noto che 36 attivisti fra liguri e piemontesi sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e per interruzione di pubblico servizio in riferimento al presidio del 10 luglio 2013 alla frazione Trasta (Genova).

Il vertice I sindaci vedono Lupi

inbreve

Lo shunt sparisce dal progetto del Terzo Valico L’analisi costi-benefici del Terzo Valico, documento che ne dovrebbe dimostrare l’utilità, verrà fornita grazie all’intervento del Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. Lo ha annunciato lo stesso rappresentante nel governo nell’incontro dell’altro ieri a Roma con i sindaci del basso Piemonte. Sempre da Roma, arriva la notizia che i lavori della nuova linea ferroviaria saranno finanziati dall’Europa. Secondo Lupi, domani a Bruxelles si deciderà sul finanziamento del 20 per cento dell’opera da parte dell’Unione Europea. Qualche dubbio però è lecito, visto che nel 2004, la tratta ferroviaria tra Genova e Tortona

era stata esclusa dai progetti finanziabili dall’Ue poiché non collegava due Stati ma solo due regioni italiane. E anche i No Tav sono scettici: «La richiesta dello Stato italiano di ottenere il 20 per cento dei circa 500 milioni del primo lotto è stata respinta: il progetto non è stato considerato prioritario», ha detto l’ingegner Francesco De Milato, consulente dei comitati contro il Terzo Valico. A Roma accolte, al momento, le proposte di creare un tavolo tecnico e istituzionale sul Terzo valico a livello nazionale, nonché l’eliminazione dello Shunt, una “bretella ferroviaria” che sarebbe dovuta correre tra Novi

L’ESPOSTO

Ex cava nel mirino

e Pozzolo e di cui l’amministrazione comunale novese aveva chiesto la cancellazione. I Comuni chiedono anche 200 milioni di euro in opere di compensazione: fra queste, l’adeguamento del casello autostradale di Vignole e la circonvallazione di Serravalle. La richiesta dell’amministrazione serravallese è però in contrasto con la prescrizione della Regio-

ne, sostenuta dagli altri Comuni, di utilizzare la ferrovia anziché i camion per trasportare lo smarino. Serravalle vuole infatti che i soldi previsti per quest’ultima opzione, bocciata da Rfi, vadano alla nuova strada. Nella lista stilata dai sindaci anche la pista ciclabile di Valle e l’asfaltatura della strada delle Colombare, entrambe nel territorio di Gavi. (RED.)

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L’associazione Amici delle Ferrovie e dell’Ambiente (Afa), insieme a Legambiente Vallemme, ha presentato un esposto al commissario europeo all’ambiente Janez Potocnik, chiedendo un intervento sulla situazione che si è venuta a creare all’interno del Sito di importanza comunitaria (Sic) “Capanne di Marcarolo”, che comprende l’ex cava Cementir. Qui Cociv ha già cominciato a depositare parte dello smarino scavato nel vicino cantiere del Terzo Valico: in totale saranno 1,3 milioni di metri cubi, non lontano dal torrente Lemme, «dove vivono – ricorda l’Afa – specie protette a livello europeo». L’associazione chiede a Potocnik di intervenire poiché, «a nostro avviso, nessun ente, né il Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo, né la Regione Piemonte, ha redatto la valutazione di incidenza prevista dalle norme europee e dalla legge italiana. Questo studio serve a stabilire quali saranno gli effetti per l’habitat naturale». (RED.)

SUPERTRENO

Filippi: «Rispetto dei patti» Il presidente della Provincia Paolo Filippi chiede al governo il rispetto dei patti sul Terzo Valico siglati nel 2006. I protocolli del 2006 prevedevano investimenti importanti sugli scali logistici alessandrini (Novi e Alessandria, in particolare). Nel frattempo il progetto del Terzo Valico è stato suddiviso in lotti esecutivi. «Ma, mentre i lavori sembra che vadano avanti, sulla logistica ci si limita a fare un nuovo studio. Abbiamo stanze piene di studi sulla logistica, non ne serve un altro», dice Filippi. (RED.)

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AndreaLeoncini dalla Spagna ai palazzi novesi La storia dell’artista che arriva in città da Madrid. Ingaggiato dal doge Brignole-Sale, si mette al lavoro alla “Dogana”, nell’odierna via Roma, dove intorno al 1755 realizza uno stupendo salone BEPPE MERLANO DANIELA BARBIERI

La consuetudine di dipingere le facciate degli edifici ha particolare importanza per Novi e indubbiamente fa parte in modo eloquente della cultura edilizia locale. Il successo riscontrato nei secoli è legato alla storia del nostro territorio. Genova, la capitale, è infatti nel panorama italiano uno dei luoghi in cui si sono felicemente concentrati, già a partire dal Quattrocento, un numero cospicuo di esempi di facciate dipinte. Se ci si addentra all’interno dei cortili dei palazzi novesi, i vecchi intonaci – nei casi ancora conservati – hanno il pregio di preservare le tracce di decorazioni antiche, mentre le facciate sulle vie cittadine hanno subito continui restauri e si sono adeguate negli anni alle mode del momento. Anche negli interni di molti edifici,

che tra Sei e Settecento furono residenza di villeggiatura delle più importanti famiglie genovesi, si trovano pareti impreziosite da sovrapporta e cornici, mentre i saloni vengono decorati con finte architetture o arricchiti con ornati di vario genere che si concedono al godimento di pochi fortunati. Un edificio, più di altri, esemplifica questo gusto per la decorazione. Grazie agli inediti documenti trovati negli archivi genovesi si può finalmente dare un’identità a coloro che per lungo tempo sono stati impegnati a costruire nelle forme attuali il palazzo “della Dogana”, in via Roma. A partire dal 1753, numerosi pittori esperti nell’arte dell’illusione e dell’ornamento daranno vita infatti al ricco e stratificato apparato decorativo del palazzo. È il marchese Gio.Francesco Brignole-Sale (1695-1760) l’artefice della grande e complessa ristruttura-

Il Doge Un ritratto di Gio.Francesco Brignole-Sale (1695-1760), artefice della ristrutturazione del Palazzo della Dogana.

zione del vecchio edificio che sino al 1730 era appartenuto alla famiglia genovese dei Lomellini. Ricco di denari e di potere, quest’uomo è doge della Repubblica Genovese dal 1746 al 1748, feudatario del territorio di Groppoli in Lunigiana, e proprietario di palazzo Rosso, oggi sede del principale museo di Genova, in via Garibaldi. Il marchese chiama a Novi l’architetto ticinese Pietro Cantoni che coordinerà numerosi ebanisti, pittori, indoratori, fabbri, lattonieri e muratori, impegnati a garantire al palazzo tutte le comodità importate dal capoluogo: la cappella privata per la celebrazione delle messe, la sala del bigliardo, gli scabelletti all’ultima moda come quelli del marchese Pallavicini, e, al piano nobile, un salone delle feste riccamente affrescato. Quindici anni fa, sulle pagine di questo giornale, si era già ipotizzato che l’autore del convincente impianto il-

UN MARCHESE BUONGUSTAIO Già nel Settecento Novi era rinomata per il suo cibo e verso Genova partivano decine di bibini, ceste di uova e i ceci che il doge trovava «assai buoni» lusorio della volta di questo salone fosse lo stesso della sontuosa villa alla francese che la famiglia Durazzo costruisce a Cornigliano, vicino Genova (villa Durazzo Bombrini). L’affermazione ora, grazie ai documenti, è divenuta certezza. È il ligure Andrea Leoncini (1708-1760) – che aveva già ornato per il marchese Brignole-Sale l’alcova di Palazzo Rosso a Genova – l’autore della decorazione del salone di Novi Ligure e della “sala a mare”, lo spazio più

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Il concerto Domani sera alla biblioteca civica

Le fantasie della lirica si mescolano con il jazz grazie a Zampini e Oliva

lospettacolo

rappresentativo di villa Durazzo Bombrini. I motivi ornamentali e la tavolozza cromatica nei toni del rosa e dell’oro del salone novese, sotto il quale, in tempi recenti, hanno volteggiato le allieve di una nota scuola di danza, sono riproposti infatti un paio di anni dopo, nel 1757, nella villa genovese. Quando arriva a Novi, proveniente da Madrid, Leoncini ha quasi cinquant’anni ed è uno dei più richiesti “quadraturisti” – ossia pittore di ornati e architetture – sulla piazza genovese. Ma non sarà l’unico decoratore impegnato nelle proprietà novesi dei Brignole-Sale. L’attenzione che il marchese riserva al palazzo – dove trascorre abitualmente alcune settimane nei mesi autunnali – non è da meno di quella rivolta alle proprietà terriere. È infatti dalle masserie di Novi che vengono inviati a Genova decine di capponi e bibini, centinaia di uova, cesti di luganega, grano, e i ceci che il marchese trova «assai buoni». È in una delle sue cascine – la Merella – che il nobile genovese affida ai pittori Ceppi e Cavatorta, la realizzazione di alcune decorazioni. Ceppi eseguirà gli ornati della cappella, mentre Cavatorta – di origine cremonese e attivo negli anni centrali del Settecento tra Piemonte, Liguria e Toscana – dipingerà sulla facciata del cortile l’arma dei Brignole e «Nostra Signora di Savona col Beato Tonno». Nello stesso torno di tempo questi due pittori sono impegnati anche nel grande palazzo di via Roma, e non solo in quello. Ma questa storia merita un capitolo a parte.

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Al Giacometti burattini e opera Una domenica a teatro con tutta la famiglia: è la proposta dell’associazione culturale Ratatok Teatro, che il 16 marzo presenterà lo spettacolo “Elisir d’amore – Vaporotti”. Il palcoscenico del Giacometti di Novi Ligure (corso Piave 2), a partire dalle 16.00 sarà calcato dai cantanti, dai musicisti e soprattutto dai burattini animati da Moreno Pigoni. “Vaporotti” è uno spettacolo di teatro di figura con cantanti lirici, ispirato alla celebre opera di Gaetano Donizetti “L’elisir d’amore”. Il giovane contadino Nemorino, protagonista della storia, ama Adina, ma non è corrisposto e quindi ricorre alla magia di un ciarlatano per conquistare la bella, colta e ricca Adina. Lo spettacolo è il tentativo di coniugare il mondo antico dei burattini della commedia dell’arte e l’opera lirica, unendo su un solo palcoscenico due esempi di arte italiana conosciuti in tutto il mondo, e rendendo fruibile a un pubblico di bambini e bambine il canto e l’opera. I gesti ironici e gli sberleffi dei burattini aiutano così a divenire più elastico l’agire dei cantanti e le arie che interpretano. La rappresentazione è adatta a tutte le età: il divertimento non chiede la carta di identità. La regia è di Fabrizio Pagella. Sul palco saliranno Irene Geninatti (soprano) e Fernando Ciuffo (baritono), accompagnati dal maestro Alessandro Bares. Lo spettacolo è realizzato dall’associazione culturale “Masca in Langa”. Per info e prenotazioni, ci si può rivolgere alla biblioteca civica di via Marconi 66 nei consueti orari di apertura oppure a Ratatok Teatro (349 2216599). La biglietteria del Giacometti aprirà domenica 16 marzo alle ore 15.00. (E.D.)

Il flauto di Paolo Zampini e il pianoforte di Primo Oliva domani sera, venerdì 14 marzo, risuoneranno nell’auditorium della biblioteca civica di Novi Ligure in occasione del quinto appuntamento della rassegna “Musicanovi 2014”. “Fantasie d’opera e classico jazz” è il titolo del concerto organizzato dall’associazione musicale “Alfredo Casella” in collaborazione con il Comune di Novi Ligure (ingresso 6 euro). A partire dalle 21.00, i locali di via Marconi 66 vedranno protagonisti Zampini e Oliva, che proporranno una prima parte dedicata all’opera con la Sonata in Do maggiore di G. Donizetti, la Fantasia su “Tosca” di G. Puccini, la Fantasia su “Il Barbiere di Siviglia” di G. Rossini e la Fantasia su “La Traviata” di G. Verdi; il Jazz completerà la seconda parte con la Jazz Suite n. 1 di C. Bolling. Paolo Zampini da oltre trent’anni svolge attività concertistica sia come solista sia come componente di importanti orchestre e ensemble: Sinfonica della Rai di Roma, Roma Sinfonietta, Orchestra Nazionale di Santa Cecilia. Con l’Orchestra dell’Unione Musicisti di Roma ha registrato, in qualità di solista, centinaia di colonne sonore per il cinema, collaborando poi con N. Piovani e L. Bacalov per i concerti con musiche tratte da film. Interprete tra i preferiti dal maestro E. Morricone, da molti anni ne esegue le musiche da film e da camera. Per il Teatro ha collaborato con Ottavia Piccolo e Massimo Ranieri; Paola Cortellesi, Arnoldo Foà, Lello Arena, Massimo Wertmuller. Dal 1980 è docente di flauto nei Conservatori di Reggio Calabria, Frosinone e Firenze. Primo Oliva ha intrapreso la carriera concertistica sia come solista che come collaboratore di gruppi (Quartetto Italiano di sax “A. Sax”, Quartetto Italiano di Clarinetti “C. M. Weber”) e di attori di teatro quali Arnoldo Foà e Nando Gazzolo. Ha tenuto concerti in Europa e negli Stati Uniti, esibendosi tra l’altro nella prestigiosa Carnegie Hall di New York. È stato direttore artistico dell’Associazione Filarmonica Italiana dal 1979 al 1982. (E.D.)


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La fumata bianca Parziale marcia indietro dell’Asl che ha di nuovo offerto la convenzione all’ordine: saranno tre, e non più quattro, le religiose impegnate per tre anni. Una sarà caposala in Fisiatria

Ospedale tornano le suore Futuro incerto per la chiesa Nessuna novità per il convitto da realizzare negli spazi dei Cappuccini DANIELE PRATO - EDOARDO SCHETTINO ovadese@alice.it

Ci sono voluti tre mesi ma alla fine sembra essersi risolto il tira e molla iniziato poco prima di Natale quando l’Asl licenziò a mezzo fax le suore della Misericordia, in servizio nell’ospedale cittadino da oltre vent’anni. Ora c’è la certezza del loro ritorno. Ed anche una data molto concreta: il 1° di aprile. La fumata bianca è arrivata la settimana scorsa. Con l’Asl che ha fatto in parte marcia indietro offrendo nuovamente una convenzione all’Ordine religioso con sede a Roma. “Siamo ottimisti circa la buona riuscita dell’accordo che consentirà il ritorno delle suore ospedaliere: rimaniamo in attesa della definizione formale per poter partire dal 1° aprile”, fa sapere il direttore sanitario Francesco Ricagni. Evidentemente devono aver avuto un peso, non solo le proteste levatesi da parte di molti cittadini e utenti del nosocomio cittadino, ma anche le diverse “iniziative diplomatiche” partite nei giorni successivi all’allontanamento che hanno coinvolto anche la Diocesi. Nel dettaglio: saranno tre e non quattro come in precedenza. Ed in particolare non le stesse. Una assumerà la carica di caposala della Fisiatria, le altre due saranno in corsia, nei due reparti di Medicina e Day Hospital Oncologico, a portare conforto spirituale, oltre che professionale, ai malati e ai loro famigliari. Il loro rientro sarà importante anche per riequilibrare quasi del tutto la situazione critica che si era verificata dopo la loro partenza in un reparto, il day hospital, che ha dovuto riorganizzare la propria operatività interna e che in attesa di una sistemazione definitiva, sconta un’annosa carenza di spazi.

La convenzione durerà tre anni e le suore alloggeranno nel convento dei Cappuccini di via Cairoli, col sostegno dell’associazione Vela e della fondazione Cigno. Ed è per certi versi questo l’aspetto tutto da chiarire della vicenda. Non si sa infatti se andrà avanti anche la seconda parte dell’accordo, quello stipulato anche con i Frati di Cappuccini di Genova e che doveva prevedere con il coordinamento dell’associazione di volontariato la realizzazione di alcune stanze dove ospitare

La contestazione La notizia dell’allontanamento delle suore era trapelata a fine 2013. Molti hanno lavorato per il ritorno

malati dimessi dall’ospedale ma ancora bisognosi di cure e i loro famigliari. Per questa ragione si attendono anche novità sull’altra questione, quella che riguarda la possibilità di veder riaprire finalmente anche la Chiesa della Beata Vergine della Concezione di via Cairoli, molto cara a tanti fedeli e chiusa di fatto dalla morte di Padre Giancarlo di qualche anno fa. Ad occuparsene dovrebbero essere proprio le religiose che arriveranno in città.

La questione L'Assessore Regionale si è impegnato a perorare la causa per una revisione

Piccola vittoria per i pendolari sulle tariffe sovraregionali Piccola vittoria per i pendolari della linea Acqui – Genova. La Liguria ha infatto aperto sulla richiesta, da tempo avanzata dall’associazione che tutela i diritti dei viaggiatori, di rivedere l’algoritmo di calcolo delle tariffe sovraregionali che spesso porta chi sceglie il treno a pagare cifre più alte rispetto a chi percorre gli stessi chilometri all’interno di una sola regione. “La lettera ci è arrivata dall’assessore Enrico Vesco che ringraziamo – spiega Alfio Zorzan, presidente dei pendolari Acquesi. La Liguria si è presa un impegno a perorare la nostra causa in sede di conferenza Stato – Regioni. Inutile dire che speriamo ci siano novità positive a breve”. La costruzione della tariffa tiene conto della percorrenza nelle singole Regioni, dei prezzi in vigore nelle singole Regioni, dell’abbattimento della “bandiera media” al passaggio dei confini regionali

La situazione per la tratta Acqui - Genova Brignole, 61 chilometri: per la Liguria si pagherebbe 75,60 euro, mentre per il Piemonte 91, invece il costo dell’abbonamento è di 91,80 euro. La linea è di fatto divisa in due tratte: la prima dalla città termale a Rossiglione di 23 chilometri, i 38 chilometri da quel punto fino al capolinea di Brignole. Scostamenti maggiori si verificano ad esempio sull’Arquata Genova. Le associazioni dei pendolari e dei consumatori fanno notare che ci si trova davanti a una discriminazione che lede il principio costituzionale secondo cui i cittadini siano uguali. Urge quindi una revisione dei meccanismi di calcolo delle tariffe. Ma la questione che spesso indispettisce ancora di più chi viaggi è legata alla mancata concessione del bonus per i ritardi. E come abbiamo più volte testimoniato, proprio col puntuale report mensile dell’associazione, quelli non mancano mai.

“Gli esporsi di chi viaggia” L’abbonamento mensile da Acqui a Genova è di 91.80 euro, sarebbe di 75.60 se la tratta fosse interamente in territorio Ligure”

lapolemica Storia di una rottura di Diego Cartasegna Una delle novità più interessanti della prossima tornata elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale ovadese è senza dubbio costituita dalla disgregazione di “Insieme per Ovada”, la coalizione risultata vincitrice nel 2009. Stavolta gli ex alleati si ritroveranno su due fronti opposti: il Pd e Rifondazione Comunista sosterranno la candidatura a sindaco di Paolo Lantero, mentre le altre sigle (Sel, Circolo della Sinistra, Psi, Pri, Moderati e Idv) si batteranno a favore della lista civica guidata da Emilio Delucchi. Ma come si è arrivati a questo divorzio? È una storia non breve, che si è dipanata nel corso degli ultimi tre anni. Il punto di partenza è stato (forse) la rottura all’interno del Circolo della Sinistra Ovadese con l’uscita di Rifondazione. Tutto ciò ha fatto sì che le altri componenti del “Circolo” non si sentissero più rappresentati adeguatamente all’interno della maggioranza. Con queste premesse, la “verifica” tra le forze politiche che sostenevano la giunta, avviata più o meno a metà legislatura, è partita subito col piede sbagliato. Gli incontri si sono susseguiti, ma senza arrivare al necessario chiarimento. Il Pd ci ha messo pure del suo, tirandola per le lunghe, forse con l’illusione di far cedere la controparte per stanchezza. Non è stato così. Anzi, i rapporti si sono inveleniti e si è progressivamente passati dai generici “mal di pancia” ufficiosi alla guerra dei comunicati ufficiali. I rapporti si sono poi ulteriormente deteriorati con il rinnovo delle cariche alla Saamo e a Econet, con altre polemiche. E così, passo dopo passo, si è arrivati alla rottura definitiva di qualche tempo fa, una rottura che da tempo era nell’aria, soprattutto dopo le primarie del Pd, vinte da Paolo Lantero. I gruppi “minori” (Rifondazione esclusa) hanno accusato il Partito Democratico di “fare il prepotente” e di non tener conto delle loro esigenze. E il Pd ha rispedito le accuse al mittente più o meno con le stesse motivazioni. Ovviamente, stando alle dichiarazioni ufficiali la rottura si è consumata soprattutto a causa della mancata realizzazione del programma che era stato concordato tra i gruppi alleati in “Insieme per Ovada” nel 2009. Ma vista la crisi economica e la situazione della finanza pubblica in questi ultimi anni, come motivazione appare un po’ debole…


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A Grillano La raccolta dei rifiuti “porta a porta” attivata alcuni giorni fa

Il riconoscimento È l’artigiano dell’anno

Finalmente la differenziata ma in molti la contestano

Una dolce carriera: la Confartigianato premia Bottaro

DANIELE PRATO ovadese@alice.it

Ha preso il via da qualche giorno la raccolta differenziata porta a porta in frazione Grillano, ma già si sono innescate le polemiche. Infatti, se c’è chi apprezza il nuovo servizio, c’è anche chi contesta l’operazione, definendola un trucco di Palazzo Delfino per fare cassa. “La nostra zona, fatta di case sparse, non si presta alla raccolta porta a porta. Vogliamo che tutto resti com’è - si sfoga un gruppo di residenti, a cui si affianca Angelo Priolo, segretario cittadino di Fratelli d’Italia -. Abbiamo sempre differenziato, portando i sacchetti nei giusti contenitori a Ovada. Non vediamo, quindi, cosa giustifichi questo cambiamento, se non rimpinguare le casse del Comune”. L’avvento del porta a porta e della differenziata comporteranno infatti l’adeguamento della tariffa Tari (nel 2013 era la Tares, già Tarsu). “Prima Grillano usufruiva di una tariffa scontata pari al 40%. Ora si pagherà il 100%, come nel resto di Ovada” spiegano all’ufficio Tributi. “Non si tratta certo di un dispetto ai cittadini – dice l’assessore all’Igiene ambientale, Roberto Briata -. Piuttosto, saneremo un’anomalia: Grilla-

no era l’unica zona a non essere ancora servita ed a pagare una tariffa ridotta. In più, i cassonetti casa per casa aiuteranno l’attività del controllore (il cosiddetto “sceriffo”, ndr) che, da pochi giorni, può segnalare i conferimenti irregolari ai vigili, che verbalizzeranno le multe, e permetterà di migliorare la percentuale di differenziata, nel 2013 ancora al 36%”.

ODONTOIATRIA CONSERVATIVA, CHIRURGIA E CHIRURGIA IMPLANTARE, CHIRURGIA DEGLI OTTAVI, CEREC CAD/CAM “IL DENTE IN UN GIORNO” (preparazione, impronta, progettazione e fabbricazione in modalità digitale), ENDODONZIA, ESTETICA DENTALE, ORTODONZIA, PREVENZIONE E IGIENE, PROTESI FISSA E MOBILE, TERAPIA LASER ANTALGICO E BIORIVITALIZZAZIONE PRIMA VISITA SENZA IMPEGNO La NoviMedical appartiene al ristretto novero di strutture sanitarie che ritengono opportuno offrire ai loro pazienti la possibilità di usufruire di una prima visita, completa di indagine radiologica se necessaria, senza impegno. La scelta nasce dalla volontà di consentire al paziente di percepire gli standard qualitativi delle cure NoviMedical. TECNOLOGIA D’AVANGUARDIA I protocolli di cura, sia per adulti che per bambini, sono personalmente verificati dal Direttore Sanitario del Centro. Tutte le metodiche diagnostiche e terapeutiche, così come quelle di sterilizzazione, dispongono di equipaggiamenti e di tecnologie d’avanguardia. La NoviMedical sié dotata del rivoluzionario sistema CAD/CAM che consente di eseguire in completa autonomia le fasi di preparazione, di impronta virtuale,

Le critiche “La nostra zona, fatta in massima parte di case sparse, non si presta alla raccolta porta a porta. Vogliamo che tutto resti com’è”; ma c’è in ballo l’aumento della tassa

Insomma, pare che le proteste siano già state rispedite al mittente. I grillanesi dovranno perciò utilizzare i due cassonetti – come già avviene nelle altre zone di Ovada – per l’indifferenziato e l’umido distribuiti da Econet: il primo sarà svuotato ogni mercoledì, il secondo al martedì e sabato. Per carta, plastica e vetro sono state create postazioni ad hoc lungo strada Grillano e alla Guardia.

di progettazione e fabbricazione del manufatto protesico senza l’utilizzo di laboratori esterni. La Novi Medical è inoltre specializzata nella protesi a carico immediato: con questa metodica è possibile riabilitare entro 48 ore dalla chirurgia implantare la bocca attraverso l’utilizzo di una protesi fissa.

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Da vent’anni, la luce nel laboratorio del primo piano di via Cairoli è accesa a notte fonda per preparare ogni tipo di dolce. In realtà però Marcello Bottaro (nella foto) è pasticciere da cinquant’anni. Anche per questo motivo la Confartigianato gli ha conferito il riconoscimento di “Artigiano dell’anno” che sarà consegnato il prossimo 19 marzo. Quella sera Bottaro sarà sia padrone di casa, a Villa Bottaro a Silvano d’Orba dove si terrà la premiazione, e festeggiato. “Ho iniziato a Novi Ligure – racconta – come “bocia” della Pasticceria Lombardi. Non mi piaceva studiare e così, tramite un amico di famiglia, ho accettato l’opportunità. La passione è arrivata dopo”. Bottaro è arrivato a Ovada nel 1988 prima in via Lung’Orba, come laboratorio per il Trieste di Angelo Vignolo, poi nell’attuale negozio in società con Domenica Campora. "E' un riconoscimento - dichiara Giorgio Lottero Presidente Confartigianato di Ovada ad un imprenditore di grande qualità e di indubbia professionalità. Marcello ha dimostrato in questi anni una grande passione e una grande voglia di lavorare per creare qualcosa di importante. Credo sia stata una scelta giusta e che possa essere condivisa da tutti i colleghi”. “Ora – conclude Bottaro che fra i riconoscimenti ha ottenuto anche quello di “Eccellenza Artigiana” conferita dalla Regione Piemonte – sono diventato un coadiuvante perché ho passato a mio figlio Marco”. “L'imprenditore dell'anno – prosegue Mario Lottero - è un'iniziativache vuole mettere in risalto le imprese che ogni giorno producono, offrono un servizio alla comunità e danno lavoro al nostro territorio." Nell’albo d’oro del premio, negli anni più recenti, Arata Marmi, Sciutto&Resecco, Rosso Auto e Giansandro Cavanna.

INDAGINI DIAGNOSTICHE CARDIOLOGIA: Elettrocardiogramma (ECG), ECOCARDIOGRAFIA ECOGRAFIE: ADDOME COMPLETO, ADDOME SUPERIORE, ADDOME INFERIORE, CARDIACA, CUTE E SOTTOCUTE, MAMMARIA, MUSCOLO-TENDINEA, OSTEOARTICOLARE, URO ANDROLOGICHE (sovrapubiche e transrettali), SCROTALE, TIROIDE ECODOPPLER: VASCOLARE, PENIENO DINAMICO con farmacoerezione (per lo studio della disfunzione erettile) ECG DINAMICO HOLTER: CARDIACO E PRESSORIO

AREA INFERTILITÀ MASCHILE E FEMMINILE Alla Novimedical sappiamo quanto sia importante il desiderio di avere un bambino. Abbiamo un servizio dedicato alle coppie con problemi di fertilità: vogliamo offrire la possibilità di instaurare una giusta diagnosi e di intraprendere una corretta strategia per affrontare i problemi e per raggiungere il risultato desiderato in

breve tempo. Un team composto da un andrologourologo, una biologa, un endocrinologo, una ginecologa, uno psicologo-sessuologo, segue la coppia passo dopo passo

CHIRURGIA ESTETICA, DERMATOLOGICA, UROLOGICA E VASCOLARE Trattamenti Filler con collagene e acido ialuronico Peeling chimico con acido glicolico Biorivitalizzazione Interventi di chirurgia plastica e dermatologici ambulatoriali Terapia sclerosante Terapia con laser KTP532 delle teleangiectasie (dilatazione di piccoli vasi sanguigni) Urologia: circoncisione, frenulotomia, vasectomia, escissione cisti scroto, biopsia pene/scroto

AREA OBESITÀ E DISTURBI COMPORTAMENTO ALIMENTARE Prestazioni: Visite specialistiche Gruppi psico-nutrizionali di supporto


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La scuola Sono diciotto gli iscritti al nuovo indirizzo di studio all’Istituto “Barletti”

Perito agrario, ci sono i numeri

inbreve VIA GILARDINI

Modifiche Gli alunni provengono non solo dall’Ovadese ma anche dalle zone limitrofe alla viabilità zione, finanza e marketing (più di 30). Quattro all’Itis di via Galliera: due per il liceo delle Scienze applicate (oltre 35 iscritti), una per l’indirizzo Meccanica, meccatronica (23), più quella dell’Agrario. Agli oltre 140 “primini” delle scuole statali, si aggiungeranno poi quelli dell’istituto Santa Caterina Madri Pie, che ha 26 iscritti nell’unica prima, divisa tra liceo Linguistico e delle Scienze Umane, opzione economico–sociale. “Un dato in crescita – spiega la preside Luciana Repetto -. Anche i nuovi iscritti in prima beneficeranno del progetto della scuola digitale ma con una novità: potranno utilizzare tablet e pc che già possiedono, anche se saranno diversi tra loro”. Ci saranno poi attività collaterali, come il corso facoltativo di spagnolo già partito quest’anno.

Fumata bianca all’istituto superiore Barletti di Ovada per l’attivazione del nuovo corso di perito agrario, indirizzo vitivinicolo ed enologico: a settembre infatti partirà. Sono 18 gli iscritti alla “prima”, numero più che sufficiente per costituire la classe, ultima incognita rimasta dopo la concessione dell’indirizzo dall’ufficio scolastico regionale. Tra le oltre 140 matricole che a settembre entreranno nelle scuole dell’Istituto (liceo “Pascal”, ex Ragioneria “Vinci” e Itis) ci sarà anche chi affronterà il nuovo percorso. Una novità assoluta nel basso Alessandrino, voluta anche dal Comune di Ovada, dalle associazioni degli agricoltori e dal centro sperimentale regionale Tenuta Cannona di Carpeneto, per valorizzare l’identità del territorio. “Siamo molto soddisfatti della risposta – commenta la dirigente Laura Lantero – anche perché gli iscritti non arrivano solo dall’Ovadese ma anche da Acqui, Bistagno, Alessandria, Novi, Genova e dalla Valle Stura”. Insomma, la prospettiva di un percorso di studi che affianchi teoria e pratica (molte le collaborazioni con aziende della zona) e conduca a un lavoro nel settore “vino”, in grande rilancio, ha conquistato gli studenti. Ora che la classe è fatta (ma ci si aspetta che i numeri cre-

I numeri totali Al primo anno delle superiori entreranno 140 ragazzi alle statali (2 classi al Liceo e altrettante a Ragioneria; 4 all’Itis di via Galliera) e 26 alle Madri Pie

scano grazie ai ritardatari), non resta che attendere l’organico dal Ministero in base al numero complessivo degli iscritti. “I numeri sono in divenire perché mancano ancora i ritardatari, ma a livello di classi non dovrebbero esserci grandi cambiamenti” spiegano dalla scuola, che attende anche l’ok della Regione ai lavori di completamento del polo di via Pastorino. Dovrebbero essere confermate 2 prime allo scientifico Pascal (oltre 35 iscritti) e all’istituto tecnico Amministra-

Al museo Due nuovi laboratori

iat

DANIELE PRATO ovadese@alice.it

Il sito diventa un portale Sono in netto aumento i visitatori del sito internet dello Iat di Ovada, che da settembre 2012 è stato visitato da 51.402 utenti. Ora, in vista dell’Expo di Milano nel 2015, l’ente ha in programma alcune novità. “Abbiamo sempre fornito informazioni sugli eventi dell’intero Ovadese – spiega Cristina Bonaria -. Adesso vorremmo trasformare il sito in un portale a tutto tondo per il territorio. A breve, ognuno dei 15 Comuni dell’Ovadese, a cui si aggiungeranno altri 6 centri compresi nel disciplinare del Dolcetto (Bosio, Parodi, Capriata, San Cristoforo, Morsasco e Prasco), avrà una propria scheda, con dati storici, artistici, foto e il link al sito ufficiale del paese. Abbiamo già raccolto il materiale ma ci mettiamo a disposizione dei Comuni perché ognuno possa personalizzare la propria pagina. Il lavoro è imponente ma se ci sarà collaborazione potrebbe diventare un’occasione di promozione a costo zero per i Comuni”.

Lo scambio Sono stati ospiti dei ragazzi della IV Liceo delle Madri Pie

Non solo fossili Studenti tedeschi entusiasti ma anche geologia del loro soggiorno ovadese L’associazione culturale Calappilia, d’intesa con l’Amministrazione comunale di Ovada, ha ideato una serie di laboratori didattici dedicati alla mineralogia e alla paleontologia, inseriti nell’iniziativa “Marzo al museo”. Si comincerà sabato 15 Marzo con un laboratorio per bambini (6–11 anni) dedicato ai “Metalli pesanti”: il laboratorio offre nuovi spunti per apprendere le basi della mineralogia imparando a riconoscere le rocce ed i minerali, scoprendo le strutture dei cristalli e dando uno sguardo approfondito ai tesori nascosti sottoterra. I partecipanti saranno guidati verso la conoscenza di nozioni sui minerali, sulla loro formazione e classificazione, scoprendo nel contempo quanto siano importanti nella vita dell'uomo. Sabato 22 Marzo ci sarà il secondo laboratorio per bambini (6–11 anni) dal titolo “I dinosauri”. Quali dinosauri hanno vissuto in Italia? In quale ambiente vivevano? Dove sono finiti i loro fossili? A questi ed a altri interrogativi si darà risposta, per scoprire insieme alcune novità sui più grandi animali che hanno camminato sulla Terra. Tutti i laboratori durano circa un’ora e hanno un costo di 5 euro a bambino. La partecipazione è consentita soltanto con prenotazione obbligatoria da effettuarsi esclusivamente telefonando al 3477520743 (Alberto) dopo le ore 17. Il ritrovo è sempre alle 16.15 al museo, con inizio delle attività alle 16.30. Per informazioni: Associazione Calappillia, tel. 340.2748989; e-mail: museomaini@comune.ovada.al.it; sito web: www.museopaleontologicomaini.it

Ulteriori limiti alla circolazione stradale in via Gilardini. A partire dallo scorso 4 marzo infatti l’amministrazione comunale ha stabilito che a velocità massima consentita per i veicoli sarà di 30 km/h, mentre i mezzi aventi larghezza superiore ai 2.10 metri avranno il divieto di transito. Restano in vigore naturalmente le norme già esistenti nella via, da tempo classificata “a traffico limitato”. Il Comando di Polizia Locale potrà adottare tutti gli opportuni provvedimenti che si renderanno necessari per la sicurezza e l’incolumità pubblica.

A COSTA

Festa sociale alla Saoms Sabato 15 marzo, alle ore 20, festa dei soci con grande cena a base di ravioli. Saranno cucinati in tanti modi: al vino, in bianco e al sugo. Un tempo questa festa si chiamava "ballo sociale" proprio perché si ballava e si offrivano pasticcini e spumante. Fu poi trasformata in raviolata e risultò decisamente più gradita e molto più affollata di soci festanti. L’amministrazione, augurando a tutti una buona serata, ricorda che il 31 marzo è il termine utile per il rinnovo della tessera sociale.

A ROCCA

Arriva il Wi-Fi libero Wi fi libero nei giardini Paravidino e sul belvedere Marconi. Il Comune di Rocca realizzeràl’intervento entro aprile, per permettere a cittadini e turisti (spesso studiosi, impegnati in ricerche sulla millenaria Lachera) di connettersi a internet senza costi, 24 ore al giorno. “Installeremo due hot spot, costo 3 mila euro, grazie alla rete Stella della Provincia – spiega il sindaco Fabio Barisione -, coprendo i punti più frequentati del paese: il belvedere e i giardini Paravidino. Quest’ultimo per agevolare i visitatori del museo della Maschera e la biblioteca”. Per connettersi basteranno user name e password, forniti dal Comune: se l’esperimento avrà successo, la rete potrebbe anche essere ampliata.

DAL COMUNE

E i nostri che dicono? “E’ stata una formidabile opportunità di crescita che ci ha aiutato a superare le diffidenze ed i pregiudizi” Sono tornati in patria gli 11 studenti tedeschi dalla Gesamtschule di Giessen, dopo il soggiorno nella nostra città nell’ambito dello scambio di classe che ha coinvolto la IV Liceo linguistico e delle Scienze Umane dell’Istituto S. Caterina Madri Pie. Ma qual è il bilancio di questa esperienza? Così lo sintetizza Lara: “Penso che lo scambio di classe sia stata una formidabile opportunità di crescita perché mi ha aiutata a superare le differenze e i pregiudizi, mi sono messa alla prova, confrontata con una cultura differente, sono maturata attraverso il confronto e il dialogo culturale. E’ stata una grande occasione per parlare la lingua inglese tutti i giorni, ma soprattutto per miglio-

rarla. E’ un’esperienza che però richiede molta determinazione, coraggio e impegno”. I tedeschi si sono dimostrati straordinariamente loquaci e generosi e hanno saputo destreggiarsi bene fra italiano, inglese e lingua madre. “Lo scambio di classe mi piace molto ha detto uno di essi - ho incontrato nuovi amici, visitato bellissime città e imparato molto sul cibo e la gastronomia italiane, l’arte e il sistema scolastico. L´Italia è un bel paese e gli italiani sono molto gentili”. “Questa settimana è stata un’esperienza indescrivibile – ha aggiunto Juliana, aiutata nella traduzione dalla prof.ssa Elisa Olivieri. – ho conosciuto ed imparato a voler bene a persone eccezionali.

Non c’è stato un solo momento in cui ho potuto dubitare della generosità, dell’affetto e dell’amicizia delle persone intorno a me. Sento di aver costruito, con questa esperienza, un legame forte con la famiglia italiana”. Giudizi positivi sull’Italia e su Ovada in particolare, con apprezzamenti per Genova, Torino e per Campo Ligure. “L’esperienza di scambio con la scuola di Ovada è stata un’esperienza molto interessante. La scuola è molto diversa rispetto alla Germania, ma mi è piaciuta. Le classi sono più piccole, ma meglio attrezzate e più belle”. Ed ora l’Istituto si sta organizzando per il prossimo scambio, ma è tutto top secret.

Manutenzione degli impianti Con un decreto del 14 febbraio scorso l’amministrazione comunale ha impegnato la somma di 3500 euro per interventi di manutenzione “extracanone” in alcuni edifici di proprietà del Comune. I lavori saranno eseguiti dalla ditta Piana, Ravera & C., a cui era stato affidato, dopo gara, il servizio in questione.

ILLUMINAZIONE

3200 euro all’Enel-Sole Nello scorso mese di dicembre la spesa relativa all’illuminazione pubblica, per ciò che concerne la manutenzione delle linee, dei sostegni e delle lampade, è stata pari a poco più di 3200 euro. Lo si apprende da un decreto dell’amministrazione comunale del 14 febbraio, con cui viene pagata la cifra in questione alla ditta Enel – Sole.


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Meteo pazzo La bella stagione quest’anno sembra in anticipo: qualcosa però non va

Attenti alla strana primavera

inbreve DAL COMUNE

14 mila euro L’inverno è stato mite, gli alberi già fioriscono… ma i rischi sono in agguato per il gas mavera anticipata provochi un mezzo disastro nel settore della produzione delle pesche, delle ciliegie e delle mele. Vale poi la pena di ricordare che, all’inizio degli anni Ottanta del secolo scorso, proprio per questo motivo si verificarono anche danni gravissimi ai vigneti in alcune zone dell’Ovadese. Ma se nel nord Italia per il momento c’è solo preoccupazione, al centro – sud già ci sono state le prime difficoltà. Il caldo precoce ha fatto maturare in modo repentino e simultaneo molti ortaggi rendendo impossibile una programmazione della raccolta; in alcuni casi addirittura le coltivazioni sono andate a fiore impedendo di fatto di ottenere una produzione vendibile sul mercato.

E’ arrivata la primavera, forse un po’ troppo presto. Nei prati sono spuntate le margherite, nei boschi ci sono già primule e violette, mentre le piante da frutto come i mandorli ed alcune varietà di pesche hanno iniziato a fiorire in campagna. E’ il risultato di un inverno insolitamente mite, il secondo più caldo degli ultimi due secoli, dopo quello 2006-2007 secondo le elaborazioni su dati Isac Cnr, (ma anche eccezionalmente piovoso, purtroppo) e così la natura si sta comportando di conseguenza. La combinazione delle temperature elevate e del maggior numero di ore di luce (a giorni ci sarà l’equinozio di primavera) ha messo in movimento la germinazione di molti vegetali. E adesso cosa succederà? Avremo una stagione primaverile davvero anticipata o ci sarà ancora qualche colpo di coda dell’inverno? Le previsioni meteo non sembrano indicare nei prossimi dieci giorni un ritorno del gelo, anche se, a partire dal 20 marzo, le temperature nella nostra zona sono previste in leggera diminuzione. Ma non c’è da star tranquilli. Statistiche alla mano, esiste il rischio di qualche ondata di freddo tardivo, magari

Pericoli per l’agricoltura Potrebbe arrivare un’ondata di freddo tardivo e allora i danni per le campagne sarebbero enormi, come accadde, anche qui da noi, all’inizio degli anni 80

non troppo intensa, ma comunque sufficiente a creare problemi. Soprattutto all’agricoltura, già duramente provata dalle eccessive precipitazioni invernali. I terreni sono ancora zuppi di acqua e il caldo precoce più far scattare dei meccanismi negativi, favorendo l’insorgere di malattie nelle piante. E poi, come è noto, c’è il problema delle gelate primaverili che, dati alla mano, sono quelle che causano più danni, specie agli alberi da frutta. C’è il rischio che questa pri-

dalcomune

DIEGO CARTASEGNA ovadese@alice.it

Diecimila euro allo Splendor Il Comune di Ovada stanzia 10 mila euro a favore della Parrocchia di N.S. Assunta come contributo straordinario per far fronte alle spese per l’acquisto dell’attrezzatura digitale necessaria per proseguire le proiezioni nella sala di via Buffa. E’ stato di recente lo stesso assessore alla Cultura Gianni Olivieri a indicare il piccolo cinema dell’oratorio come in prospettiva l’unica sala che rimarrà in città. La macchina della ditta genovese Qubo è costata 56 mila euro. La parte più ingente della cifra, quarantamila euro, è stata reperita con la sottoscrizione di un mutuo a cinque anni con il Banco Popolare di Novara. Altri cinquemila euro arrivano dai Lions che hanno inoltre varato una lotteria il cui ricavato andrà nuovamente a finanziare l’operazione. La sala è gestita dalla Circuito Cinema Genova con la quale la collaborazione era stata avviata già con il vecchio sistema di proiezione.

Silvano Un nuovo servizio

Anniversario La comunità ricorda il suo parroco dopo 13 anni

Arrivata l’acqua A chilometri zero

Don Valorio e la sua chiesa, un santuario e tante persone

L’acqua a chilometro zero che difende l’ambiente e costa poco arriva anche a Silvano d’Orba. Aderendo all’iniziativa promossa dal Patto dei Sindaci nel 2011, per la creazione di un sistema di sviluppo sostenibile e di difesa ambientale, anche il Comune di Silvano d’Orba, con la collaborazione di ACOS Gestione Acqua ha realizzato la sua “fontana” in piazza C. Battisti, davanti al palazzo comunale. L’inaugurazione è prevista per sabato 15 marzo alle ore 10.30, alla presenza dell’ingegner Vittorio Risso (direttore gestione acqua del gruppo Acos) e del parroco Don Sandro Cazzulo. “Si tratta – dice il sindaco Ivana Maggiolino – di un nuovo servizio di erogazione di acqua microfiltrata fresca, liscia o frizzante, nato utilizzando l’acqua potabile dell’acquedotto comunale e gestito con un contributo minimo (5 centesimi al litro) da parte degli utenti che andrà a coprire le spese di gestione. Per poterne usufruire basterà munirsi delle schede disponibili presso gli uffici comunali in tagli da 5/10/20 euro. Una volta terminato il credito, si potrà ricaricare la tessera con versamento Bancomat o acquistarne un’altra”. L’acqua sarà disponibile in ‘tagli’ da mezzo litro, 1 litro e 1 litro e mezzo. Dopo l’inaugurazione la fontana sarà in funzione gratuitamente per 10 giorni. La speranza è che possa entrare nell’uso comune dei cittadini creando un risparmio economico e in termini di rifiuti di plastica.

2014: è il 13° anniversario della morte di don Valorio (13 marzo) e il 20° della dedicazione del Santuario di S. Paolo della Croce (21 maggio). Due avvenimenti, pur distanti alcuni anni nel tempo, ma collegati da un legame inscindibile: la costruzione di una chiesa e la figura del parroco che l’ha seguita passo a passo. Don Valorio mise prima di tutto l’idea e poi l’impegno per edificare il Santuario al posto del vecchio “capannone” di ferro che tanti ricordano ancora. Insieme alla “sua” comunità intraprese un difficile ma stimolante cammino, seguendo passo a passo i lavori, sostenendo le iniziative per raccogliere fondi, invitando sempre a confidare nell’aiuto del Signore e ad affidarsi alla preghiera. Ma la figura di

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don Valorio “costruttore” non si ferma all’edificio di culto, alla chiesa “di mattoni”, egli fu anche, e soprattutto, costruttore di Chiesa di persone, di comunità. Mentre prendeva forma il

progetto materiale, lui si impegnava soprattutto perché crescesse e si formasse anche la comunità spirituale che riconoscesse e vivesse i legami di fratellanza. E proprio la costruzione della nuova chiesa ha affratellato, malgrado i pareri diversi, tante persone che hanno lavorato fianco a fianco e hanno donato con generosità un loro contributo. Se possiamo dire conclusa la costruzione del Santuario oggi – anche se c’è sempre da lavorare per mantenerlo in buono stato – non sono però terminati il cammino e l’impegno per l’edificazione della Chiesa di persone. Don Valorio sarà ricordato nella Messa delle ore 20,30 presso il Santuario di S. Paolo della Croce in corso Italia il 13 marzo prossimo.

L’amministrazione comunale, con un decreto del 24 febbraio scorso, ha pagato la somma di 14.313 euro alla ditta Energetic Spa, con sede a San Miniato (Pisa) per la fornitura del gas metano necessario al riscaldamento ed alla produzione di acqua calda negli edifici di proprietà o in uso al Comune. La spesa è riferita al mese di novembre 2013 ed ai conguagli del periodo compreso tra maggio e ottobre dello stesso anno.

LA SPESA

Vestiario per i vigili L’amministrazione comunale ha speso circa 7 mila 800 euro per l’acquisto di diversi capi di vestiario ed accessori vari (comprese scarpe, cinturone, fondina, porta manette ed altro ancora) per i componenti del Corpo di Polizia Locale (cioè per i Vigili Urbani). L’azienda fornitrice è la Eurocompany S.r.l., con sede a Mercogliano (Avellino), che aveva presentato l’offerta migliore, come risulta dal decreto del 27 novembre dell’anno scorso.

VIA PIAVE

Privati rifanno il marciapiede La giunta ha autorizzato le signore Nicoletta Masuelli e Vincenzina Franco, proprietarie degli immobili in via Piave 55 e 57, al ripristino del marciapiede situato davanti ai numeri civici prima citati. Il Comune ha fornito solo il materiale edile. L’intervento è stato effettuato usando gli autobloccanti, i blocchetti e i cordoli in pietra di luserna. Ha diretto i lavori l’arch. Andrea Gandino. Si tratta del terzo intervento dei privati sui marciapiedi di quella via. Infatti, prima di questo, c’erano stati quelli situati davanti all’ingresso della Soms e all’incrocio con via Buffa.

RIFIUTI

80 mila euro a Econet L’amministrazione comunale, con un decreto del 3 febbraio scorso, ha pagato la nona rata del 2013 relativa al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani ed assimilati (differenziata compresa) svolta, come è noto, dalla ditta Econet. La spesa è stata pari a poco più di 80 mila euro. Ricordiamo che l’esborso complessivo previsto per l’anno appena trascorso era stato a suo tempo valutato in oltre 970 mila euro.

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A Masone Posticipato a sabato 8 marzo, a causa della nevicata tardiva

Carnevale in Valle Stura: una serata piena di colori ELISABETTA BASCHIERA ovadese@alice.it

Con una settimana di ritardo si è tenuta a Masone, nella serata di sabato 8 marzo, la sfilata dei carri di carnevale organizzata dalla Pro Loco di Masone. La nevicata tardiva di sabato 1° marzo ha, infatti, impedito ai carri, fatti per lo più di carta, cartone, cartapesta e carichi di luci, amplificatori e delicate apparecchiature, di sfilare, secondo tradizione, il sabato che precede il martedì grasso. La festa è riuscita ugualmente e le temperature più miti hanno snidato dalle case numerosi spettatori che hanno potuto godere un grandioso spettacolo. Mai come quest’anno la sfilata è stata ricca di maschere e numerosi sono stati i carri, sempre più elaborati, provenienti dai tre paesi: Masone, Campo Ligure, Rossiglione. Ad aprire la sfilata i carri rossiglionesi che raffiguravano i Lego alle Olimpiadi, un forno carico di tranci di pizza e un rimorchio pieno di chupa chups. A seguire i gruppi di Campo Ligure: un imponente cavallo di Troia, dalle cui gambe uscivano Achei armati di tutto punto; uno splendido treno del west “West valley express” con tanto di vagone e locomotiva che sparava fumo e coriandoli. A chiudere, i

inbreve DOMANI

Jazz: la figura di Miles Davis Venerdì 14 Marzo, dalle ore 21 alle ore 23, presso il Palazzo della Civica Biblioteca (al primo piano), nell’ambito del ciclo “Introduzione all’ascolto del Jazz”, a cura di Andrea Gaggero, si parlerà di Miles Davis. L'iniziativa è gratuita. Per informazioni: Banca del Tempo; cell. 349 6130067; bdtidea2002@tiscali.it; www.bancadeltempoidea.org.

ALLO SPLENDOR

La commedia de “I Conviviali” Sabato 15 marzo, alle ore 21, presso il Teatro Splendor, nell’ambito della diciottesima Rassegna Teatrale “Don Salvi”, la Compagnia Teatrale “I Conviviali” metterà in scena una serie di atti unici di Achille Campanile dal titolo “Hotel Campanile” per la regia di Iula Rossetti. Per prenotazioni ed informazioni telefonare ai numeri 339 2197989 e 0143 823170 oppure contattare l’Ufficio IAT di Ovada (tel. 0143 821043).

L’INCONTRO

Il diabete, fenomeno sociale

carri masonesi: una nave vichinga con i suoi guerrieri, un gruppo multietnico al seguito di un’ape che trasportava un mondo di cartapesta e una perfetta casetta tirolese con fiori alle finestre e boccali di birra. Immancabile poi il carro dedicato alla politica. Molte, come sempre, anche le maschere singole che hanno sfilato fino a mezzanotte in un tripu-

I vincitori La giuria ha premiato due gruppi di Rossiglione: come miglior carro è stato scelto quello dei “Lego alle Olimpiadi” e come miglior gruppo i “Chupa chups”

dio di musica e coriandoli. La serata è finita intorno alle due di notte nei locali della “Playa” con la premiazione. A vincere il primo premio sono stati i due gruppi rossiglionesi: primo posto come miglior carro ai “Lego” e miglior gruppo ai “Chupa chups”. Una bella festa, che mette insieme i tre paesi e dà modo di dar sfogo alla creatività e all’ingegnosità.

Libri Disponibili per il prestito dallo scorso mese di febbraio

Ecco le novità in Biblioteca A partire dallo scorso mese di febbraio sono disponibili per il prestito in Biblioteca nuovi volumi. Per il settore “Filosofia francese” segnaliamo “La vita di Simon Weil” di Simone Petrement, per la letteratura drammatica italiana “L’ultimo viaggio di Sindbad” di Erri De Luca, per la narrativa “Andorra” di Peter Cameron, “Le cose che sai di me” di Clara Sanchez, “La costola di Adamo” di Antonio Manzini, “Dalla nostra corrispondente” di Shulamit Lapid, “Doctor Sleep” di Stephen King, “Il libro dell’inverno” di Tove Jansson e “Polvere” di Patricia Cornwell. Per il settore Storia, ed in particolare il Giorno della Memoria, segnaliamo invece

“Contro il giorno della memoria” di Elena Loewenthal, mentre sulla Resistenza italiana, “Bella Ciao. Controstoria della Resistenza” di Giampaolo Pansa. Infine c’è da ricordare, sul tema della questione femminile, “I fiori dell’oleandro. Donne che fanno più bella l’Italia” di Nando dalla Chiesa. L’autore, attraverso la metafora dell'oleandro e dei suoi fiori, traccia una galleria di figure femminili (donne avvocato, giornalista, architetto, sindaco, militante dell'antimafia, barista, studentessa, scienziata, operaia, cantante, stagista, professoressa…) che si battono per una giustizia generosa verso i deboli e per chi ha visto calpestati i suoi diritti.

La pentolaccia al Parco De Andrè Il pomeriggio del 4 Marzo si è svolta con un grandissimo successo la festa della Pentolaccia a Ovada presso la Pro Loco Costa e Leonessa in Via Palermo 5 (Parco F.De Andrè). Circa cinquanta bambini si sono divertiti tantissimo con la rottura di quattro pentolacce ed hanno molto gradito i dolci preparati dalle bravissime volontarie della Pro Loco. Ancora una volta l’associazione ha dimostrato di essere un centro di aggregazione e svago molto importante per il quartiere e la città. (Giovanni Sanguineti)

Mercoledì 19 Marzo, alle ore 20,30, presso l'Istituto “Santa Caterina - Madri Pie” in Via Buffa, nell’ambito della “Scuola Italiana del cittadino responsabile”, la dott.ssa Simona Garrone, diabetologa dell’Asl - Al, terrà una conferenza sul tema “Diabete: fenomeno sociale. Come prevenirlo e affrontarlo?”. Il corso, accreditato Ecm per gli operatori sanitari, vedrà la partecipazione della dott.ssa Marilena Lanero (responsabile sos diabetologia presso l’ospedale di Acqui Terme), della dott.ssa Francesca Fiumara (dietista presso l’ospedale di Novi Ligure), e dei volontari dell’Adia in qualità di relatori.

LA MOSTRA

Le orchidee piemontesi Si concluderà domenica 23 Marzo prossimo, al Museo Paleontologico “Giulio Maini”, in via Sant’Antonio 17, la mostra fotografica “Le orchidee spontanee del Piemonte meridionale”. Info: Associazione Calappilia 340 2748989 - museomaini@comune.ovada.al.it www.museopaleontologicomaini.it.


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Montaldo Bormida Dopo il distacco dall’“Unione dei Castelli tra l’Orba e la Bormida”

Quell’Unione costava troppo…

inbreve MOLARE

Il Mercatino Resta però aperto il contenzioso relativo ai dipendenti e alle quote 2012-13 del Borgo Sabato 15 Marzo, a Molare, si svolgerà il Mercatino di Borgo San Giorgio, con esposizione e vendita di oggetti di antiquariato, modernariato e collezionismo. La manifestazione si tiene ogni terzo sabato del mese in piazza A. Negrini (davanti alla Banca). Per informazioni telefonare al Comune di Molare (0143 888 121) oppure a Nives Albertelli (339 2374758).

DIEGO CARTASEGNA ovadese@alice.it

Come è noto, Montaldo Bormida ha deciso (nel settembre 2013) di abbandonare l’“Unione dei Castelli tra l’Orba e la Bormida”. Tale decisione ha provocato reazioni, con relativo corollario di polemiche. Fino ad oggi l’amministrazione comunale montaldese non aveva rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma ora il sindaco, l’avv. Barbara Ravera, ha deciso spiegare il perché della scelta di lasciare l’Unione. “Appena insediati, - afferma il sindaco Ravera – abbiamo constatato una serie di disfunzioni ed una situazione finanziaria generale quantomeno critica. Dopo un’attenta analisi dei conti, è emersa l’elevata spesa sostenuta dal Comune di Montaldo per la partecipazione alla gestione associata dell’Unione dei Castelli tra l’Orba e la Bormida, sproporzionata rispetto ai benefici ricevuti ma, soprattutto, incompatibile con gli equilibri del bilancio comunale”. Di qui la decisione di abbandonare l’Unione dei Castelli con decorrenza 1° gennaio 2014. A norma dello Statuto dell’Unione stessa, tuttavia, la deliberazione, per avere efficacia con quella decorrenza, avrebbe dovuto essere decisa entro giugno 2013. “Occorre tener presente però – prosegue il sindaco Ravera - che l’attuale amministrazione di Montaldo ha potuto insediarsi solo il 27 maggio dell’anno

SILVANO

L’albero dei bambini

scorso. E’ stata quindi avviata una trattativa con l’Unione per risolvere la vertenza, dando subito la nostra disponibilità al riassorbimento del dipendente proveniente dall’organico del Comune di Montaldo e al pagamento rateale delle somme per il funzionamento dei servizi associati sino al 31 dicembre scorso”. L’Unione però non ha ritenuto sufficiente la proposta, chiedendo a Montaldo di assumere un altro dipendente. L’amministrazione montaldese non

Il sindaco, Barbara Ravera “Pur animati dall’intento di arrivare ad una soluzione, non abbiamo potuto far fronte alle richieste, a causa di una situazione finanziaria che non lascia margini di scelta”

ha risposto di no; si è detta disponibile, ma nel rispetto dei vincoli di legge. “La verifica degli equilibri di bilancio di previsione per l’anno 2014 – ci ha detto ancora il sindaco Ravera - ci hanno portato a prospettare l’ipotesi di un’assunzione, ma solo dal 1° luglio 2014. L’Unione ha replicato chiedendo di prendere in carico il dipendente dal 1° marzo e il pagamento di tutte le quote relative agli anni 2012 – 2013 (118.000 euro in tutto).” Va detto però che la situazio-

ne di bilancio di Montaldo presenta alcuni problemi, ereditati dalla precedente amministrazione, come dimostrato dalle richieste della Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte della Corte dei Conti. “Pertanto, – conclude l’avv. Ravera - pur animati dall’intento sincero di arrivare ad una soluzione, non abbiamo potuto far fronte alle richieste avanzate per la situazione finanziaria che non lascia assolutamente margini di scelta.”

Olbicella Residenti preoccupati

Molare Sarà attivo due volte al mese nei locali della biblioteca

Pietre e detriti sulla strada 207

I bambini sono troppo agitati? c’è uno “sportello” per capire

Assemblea molto partecipata domenica scorsa, presso la sede della Pro Loco di Olbicella. Si esaminava la questione della famigerata centralina, il progetto presentato dall’Idrogea Valpe di Pinerolo, già passata al vaglio della Conferenza dei Servizi qualche settimana fa. In particolare dei verbali si è parlato. Il sindaco Gian Marco Bisio ha posto l’accento sul passaggio che rappresenta il punto di forza di chi si oppone alla prospettiva: “…. considerata l’elevata connotazione naturalistica dell’area su cui insisterebbero le opere, si ritiene di non poter esprimere un parere positivo di compatibilità Urbanistica Territoriale”. Il parere, deriva tutte le osservazioni presentate dai vari enti o soggetti interessati. La linea da seguire, come già fatto notare in altre sedi, ribadire i principi contenuti nel Paesistico “Boschi di Pian Castagna e Alta Valle Orba” Ma nel corso del pomeriggio è stato esaminato lo stato molto precario della strada, la provinciale 207 che collega la frazione a Madonna delle Rocche. Insostenibile in particolare a detta di molti partecipanti, il degrado “e la ormai totale mancanza di manutenzione sia del fondo stradale che delle opere viarie, ponti, cunette, caditoie, protezioni; inoltre almeno in due situazioni, i materiali derivanti da recenti frane non sono ancora stati rimossi e, continuando ad accumularsi minacciano di invadere la sede stradale”. Il tutto in una zona in cui vivono diversi residenti sopra i 70 anni d’età, alcuni con problemi di salute abbastanza significativi.

Grande folla sabato scorso nella Biblioteca Comunale "Marcello Venturi" di Molare, dove si è svolta l’inaugurazione di uno sportello gratuito per genitori, insegnanti ed educatori che si trovano a dover affrontare le problematiche legate ad una sindrome ancora poco conosciuta: l’ADHD, acronimo inglese che sta per “Attention Deficit Hyperactivity Disorder. “Si tratta di quei bambini – spiega la referente dell'AIFA Piemonte (Associazione Italiana Famiglie ADHD) Giovanna Ferlisi - che si mostrano sempre agitati e in movimento, che non riescono a stare mai fermi, che si dimenano e che i genitori trovano grande difficoltà a tenere buoni. A scuola si alzano continuamente dal loro posto, danno fastidio ai compagni, non riescono a svolgere i compiti assegnati. L’iniziativa ha l’ambizione di creare una rete di automutuo aiuto intorno a questi bambini”. Oltre allo sportello verrà attivato anche un corso di “parent traning” per genitori che abbiano figli diagnosticati o in fase di diagnosi. “Quest’ultima iniziativa è innovativa- continua la Ferlisi - perché aiuta i genitori ad affrontare l’aspetto cognitivo comportamentale

Di recente i bambini della Scuola dell’infanzia di Silvano d'Orba insieme con la classe prima della Scuola primaria, sempre di Silvano, hanno vinto un importante concorso denominato “Albero dei kaki – La rinascita del tempo”. Tra gli obiettivi dell’iniziativa c’è quello di infondere nei giovani e giovanissimi l’attenzione ai ritmi della natura. Mercoledì 19 marzo di terrà una piccola cerimonia per piantare un albero (“panello” è il nome scelto dai bambini) vinto grazie al concorso. Saranno presenti le autorità scolastiche e cittadine.

STRADE

Ancora frane e smottamenti Le abbondantissime piogge di questo inverno assolutamente anomalo stanno mettendo a dura prova le strade in provincia. Non passa giorno che non arrivino segnalazioni di frane e smottamenti. Nella nostra zona particolarmente colpito è il Comune di Cassinelle dove risultano danneggiate la comunale Garrona Caramagna, il ponte in strada comunale Vallefredda, quella del Rio Meri e l'attraversamento della comunale Goretta. Problemi anche a Montaldo Bormida con gravi danni in diverse strade comunali provocate dai movimenti franosi innescati progressivamente dalle piogge degli ultimi mesi. Ad Ovada infine è segnalata una frana in strada di San Bernardo.

SILVANO

La festa del gelsomino Venerdì 21 marzo, alle ore 21, presso Villa Bottaro, a Silvano d'Orba, si terrà la tradizionale “Festa del Gelsomino”, un’iniziativa promossa dall’associazione “Vela”. Si tratta di un dopo cena musicale per brindare all'arrivo della Primavera. L’ingresso è ad offerta.

MORNESE L’AIFA E’ l’Associazione Italiana Famiglie ADHD che vuole creare una rete di auto – mutuo aiuto per genitori, insegnanti ed ducatori della diagnosi e il confronto con esperti e altri genitori. Ci auguriamo di raccogliere più adesioni possibili e di porre radici in un territorio ancora troppo poco consapevole dell’importanza di conoscere la “sindrome dei monelli”. Vorrei poter ringraziare tutte le persone che hanno dato il loro contributo alla realizzazione del progetto, in particolar modo la vicesindaco Nives Albertelli che ci ha dato sia l’appoggio che lo spazio affinché la nostra iniziativa potesse

prendere campo”. Lo sportello, che si chiama “Il granellino di senape”, sarà, infatti, aperto nelle sale della biblioteca comunale, il secondo mercoledì e l'ultimo sabato del mese dalle 16.15 alle 19. Sarà possibile richiedere consulenze pedagogica e logopedica ed aiuto per insegnanti ed educatori attraverso l'ascolto attivo. Per informazioni si può contattare la referente AIFA al numero 3405243491 o via e.mail: referente.alessandria@aifa.it.

Carnevale dei paesi Domenica 23, a Mornese, è in programma il “Carnevale dei Paesi”, organizzato dall’Associazione “Mornese E20”, dalle Pro loco di Casaleggio Boiro, Lerma e Parodi Ligure e dai Comuni di Mornese e Casaleggio. La partenza della sfilata è fissata alle ore 14 da Lerma, per poi attraversare Casaleggio (14,30) e giungere quindi a Mornese, dove in piazza G. Doria avrà luogo la premiazione dei carri, sarà bruciato il classico fantoccio di carnevale. Bugie, bibite e vino per tutti.


pozzolo

ilsettimanale • giovedì 13 marzo 2014

19 www.novionline.net • www.ovadaonline.net

Le elezioni Un gruppo di cittadini lancia l’appello agli aspiranti sindaco

AAA candidato cercasi: la lista che parte dal basso

BETTOLE

Lavori in corso Lavori in corsi sul territorio della frazione Bettole di Pozzolo, dove a partire da questa settimana e sino alla fine del mese di marzo la circolazione stradale subirà alcune variazioni e limitazioni. L’intervento riguarda la realizzazione della nuova linea MT sotterranea, interesserà circa 660 metri di via Bettole ed è stato richiesto dalla ditta Elecnor di Novara per conto di Enel Distribuzione Spa. I lavori sono iniziati lunedì 10 marzo e proseguiranno sino al 31 marzo 2014. Istituito quindi il divieto di accesso e transito veicolare in strada Bettole, a partire dall’incrocio con via Circonvallazione (sino al civico n. 20). È stato perciò previsto un percorso alternativo per permettere agli abitanti di raggiungere le proprie abitazioni: in particolare, l’accesso sarà consentito lungo le vie laterali, che sono via Cascinotti Maggiori, via Cascinotti Minori, strada Gimbarda e strada Imperatore. L’impresa esecutrice dei lavori ha provveduto all’installazione dell’apposita segnaletica, anche quella notturna. (L.L.)

LISA LANZONE l.lanzone@ilnovese.info

Quella che sta per iniziare non si preannuncia certo essere una tranquilla e scontata campagna elettorale di paese, anzi. Il dibattito in vista delle elezioni comunali del prossimo 25 maggio si sta, infatti, facendo sempre più ampio e, anche se nessuna candidatura è ancora ufficiale, continuano ad arrivare nomi nuovi e proposte tramite i social network. L’ultima a lanciare un’idea per una nuova lista è Monica Milano, ideatrice della pagina Facebook “Elezioni Comunali Pozzolo 2014”: «Bene, direi che riusciamo davvero a fare una lista di persone che hanno voglia di realizzare le nostre proposte. Prossimamente sono previsti incontri dal vivo per mettere a punto il nostro programma. Chi è interessato può scrivermi: ci manca il candidato sindaco, ma le case si costruiscono dal basso. Dai, facciamola questa lista 2.0 di gente viva, onesta e competente». Oltre ai nomi di Domenico Miloscio – come candi-dato di una lista in continuità con l’attuale maggioranza – e a quello di Enrico Orlando – come possibile aspirante sindaco di una formazione unitaria della minoranza, era uscito, nelle scorse settimane, anche il nome di Daniele Costa, che aveva annunciato una sua candidatura, dopo la sconfitta alle ultime elezioni, cinque anni fa. E ora arriva la possi-bilità di una quarta lista, che però sta ancora cercando un candidato sindaco; una lista che ha deciso di partire dal basso, dal

inbreve

VILLALVERNIA

Fogne, polemica sull’allacciamento

web e dalle proposte dei cittadini e che ha lanciato un appello che suona un pò come “Aaa cittadini attivi cercano candidato sindaco”. La diretta interessata, Monica Milano, non smentisce il suo progetto di lista, ma nemmeno si sbilancia in merito ai particolari: «Ci stiamo lavorando, appena saremo pronti faremo avere una sintesi del programma e della nostra proposta». Intanto a definire gli ultimi dettagli, prima dell’ufficializzazione, è la lista

di Domenico Miloscio: i nomi sembrano ormai esserci quasi tutti e in paese le voci sono quelle di un progetto che dovrà prendere in considerazione solo le esigenze di coloro che vivono il centro ogni giorno. Per questo si sta lavorando anche per rappresentare al meglio gli abitanti delle frazioni, come Bettole. Resta, invece, ancora tutto da costruire il progetto della minoranza, che sta costruendo la sua rosa di nomi, che do-vrebbe essere pronta nelle prossime settimane.

A Villalvernia i consiglieri di minoranza Filippo Timo, Gabriele Persi e Aurelio Lovazzano hanno richiesto all’amministrazione comunale alcuni chiarimenti in merito alla vicenda che riguarda i nuovi allacciamenti residenziali alla fognatura, in zona via Passalacqua-via San Sebastiano. In particolare, il consigliere Persi, durante l’ultimo consiglio comunale, ha chiesto di avere informazioni in merito agli eseguiti lavori di allacciamento di un tratto di fognatura alla rete pubblica, soprattutto in merito al taglio della strada provinciale con conseguente rischio per la pubblica incolumità. Il consigliere ha inoltre chiesto se il lavoro sia stato autorizzato dalla Provincia e se esistano pericoli per il corretto funzionamento dell’acquedotto. L’assessore Antonio Ritondale ha spiegato che il taglio è avvenuto in presenza del tecnico di zona della Provincia, il geometra Tassisto, e della Polizia provinciale, i quali hanno provveduto al ripristino dello stato dei luoghi, con il rifacimento dell’asfalto e che non sussiste alcun pericolo per l’incolumità pubblica. L’assessore ha poi assicurato che la situazione è stata tenuta sotto controllo dal Comune tramite un sopralluogo avvenuto alla fine dei lavori. Per quanto concerne l’acquedotto, l’amministrazione ha fatto sapere che non vi è alcun pericolo: la fognatura sarebbe stata, infatti, posizionata a un metro e mezzo sotto la rete dell’acquedotto. (L.L.)

NOVITÀ 730/2014 Due novità fondamentali quest’anno per chi vuole fare il 730. Lo può fare anche chi non ha sostituto d’imposta ed i rimborsi in alcuni casi saranno effettuati dall’agenzia delle entrate senza sostituto d’imposta (datore di lavoro) • daAnche quest’anno è possibile presentare il 730, questa

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SCADENZIARIO

novità è stata introdotta con il D.L.69/2013 art 51bis al fine di agevolare coloro che hanno perso il lavoro e sono in attesa di trovarne uno data la congiuntura economica negativa. In caso di debito d’imposta il contribuente senza sostituto d’imposta dovrà versare con delega di pagamento telematica. Mentre in caso di credito per importi entro i 1000

Scadenze del 17 marzo 2014

euro presso gli uffici postali, per importi da 1000 € in su con vaglia della Banca d’Italia, oppure piu’ semplicemente con accredito in conto corrente effettuato dall’agenzia delle entrate. saranno liquidati dall’agenzia delle entra• Iterimborsi a seguito di controlli preventivi nell’ipotesi in cui il credito al netto delle compensazioni sia di importo superiore a €4000,00 e sia riconducibile a detrazioni per carichi di famiglia ovvero a crediti risultanti dalle precedenti dichiarazioni. Entro il 31/12/2014 l’Agenzia Entrate procederà ad eseguire i controlli, anche medianmte richiesta dei documenti e successivamente procederà al rimborso (Art 1 comma 586-587 L 147 legge di stabilità 2014). Se il credito supera i 4000 euro per altre ragioni da quelle sopra elencate verrà liquidato con le consuete modalità in busta paga dal sostituto.

• Versamento IVA annuale prima rata • Ritenute su redditi di capitale

• Fatturazione differita • Registrazione dei corrispettivi • Ritenute su prestazioni effettuate nei confronti dei condomini

• Ritenute su redditi di lavoro autonomo e dipendente, abituale, occasionale, contributi inps titolare e soci • Ravvedimento omessi versamenti di imposte e ritenute

Scadenze del 25 marzo 2014

• Ritenute su provvigioni agenti e indennita' cessazione • Elenchi Intrastat di rapporti • Assegnazione agevolata beni immobili strumentali Versamento imposta sostitutiva

Scadenze del 31 marzo 2014

• F23 Bollatura libri e registri contabili

• Contratti di locazione - Registrazione e versamento

• Versamento IVA mensile

• Scheda carburanti - rilevazione chilometri

• Dichiarazione di intento

• Comunicazione dei beni assegnati ai soci nel 2011

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serravalle · stazzano

ilsettimanale • giovedì 13 marzo 2014

20 www.novionline.net • www.ovadaonline.net

Il caso Il punto sulla difficile messa in sicurezza del sito

Ecolibarna, col piano interventi è ripartito l’iter della bonifica IRENE NAVARO irene.navaro@alessandrianews.

Riparte la bonifica dell’Ecolibarna, sito dichiarato di “interesse nazionale” per la gravità dell’inquinamento, dopo il passaggio di consegne dalla struttura commissariale, che faceva capo al Prefetto, alla Provincia. L’altro ieri, martedì 11, è stato infatti approvato il piano degli interventi dalla conferenza dei servizi: «Abbiamo messo nero su bianco quali saranno i prossimi passi e quelli che resteranno da fare, visto che a luglio del 2014 scadrà il decreto con il quale il Dipartimento di protezione Civile affidava alla Provincia il proseguimento della attività avviate dalla struttura commissariale», ha spiegato l’assessore provinciale all’Ambiente Lino Rava. Sei milioni di interventi, di cui 2 già in cassa e la-sciati in eredità dal commissario, e 4 promessi dalla Regione Piemonte, anche se al momento c’è uno stanziamento di soli 1,5 milioni e il mandato di pagamento di 750 mila euro. Si riparte da qui, anche se ci sarebbe la possibilità di accedere a finanziamenti europei per ulteriori 6 milioni di euro. Nei terreni dell’ex Gastaldi Oli lubrificanti Spa tra gli anni Quaranta e Ottanta furono sepolti una quantità

Lino Rava L’assessore provinciale all’ambiente ha fatto il punto sulla messa in sicurezza dell’Ecolibarna: «Una bonifica completa non è possibile, costerebbe 40 milioni di euro».

indefinita di rifiuti tossico nocivi, idrocarburi, cloruri, medicinali scaduti. «Terminato lo spazio nelle discariche dello stabilimento, i rifiuti vennero interrati anche lungo il torrente Scrivia», ricostruisce la storia l’assessore Rava. A oggi l’area messa sotto ordinanza del Dipartimento di protezione civile è di 70 mila metri quadrati, di cui solo 7 mila all’interno dell’ex stabilimento. A valle dell’ex stabilimento ci sono le acque del torrente che approvvigiona gli acquedotti di Novi e Tortona.

Approvato il nuovo progetto per la manutenzione ordinaria del verde pubblico a Serravalle Scrivia, relativo all’anno 2014. Il servizio tecnico comunale proseguirà con le modalità esecutive introdotte nel 2013, che si sono dimostrate ottimale per la gestione delle aree verdi cittadine. Infatti il territorio comunale resterà diviso in sei zone, ovvero Cà del Sole, Fabbricone, campo sportivo, centro, centro storico e Lastrico, Libarna e Crenna, a loro volta raggruppate in tre grandi macrozone, ciascuna affidata a soggetti diversi, in modo da permettere interventi mirati e tempestivi anche contemporaneamente. Il progetto prevede l’amministrazione comunale diretta sulle zone Fabbricone/ rotonda autostrada e Lastrico/ Libarna/ Crenna, con una spesa ancora da definire, mentre per le restanti aree verrà stanziate una spesa di 48 mila euro circa, da affidare a ditte esterne. (A.B.)

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La mozione di Pollero Più informazioni riguardo le opere di compensazione nell’ambito dei lavori del Terzo Valico, la visione della documentazione relativa ai progetti in programma in zona Libarna e all’impatto ambientale che ne deriva, e spiegazioni riguardo il transito di mezzi pesanti lungo viale Martiri e via Berthoud, in pieno centro: questi i punti fermi della mozione presentata da Elio Pollero, capogruppo di Serravalle Futura, all’amministrazione comunale di Serravalle Scrivia. Pollero, a seguito delle azioni intraprese dal Comune per incentivare la costruzione della circonvallazione, ha richiesto inoltre di poter organizzare la manifestazione pubblica di protesta cittadina per spingere a trovare soluzioni al congestionamento del traffico nel centro di Serravalle, proposta già formulata nel 2012. (A.B.)

Topini di biblioteca I 6 milioni di euro disponibili, al momento servi-ranno prima di tutto per «garantire la messa in sicurezza, scongiurando la propagazione dell’inquinamento al di fuori dell’area dello stabilimento e nelle falde», che peraltro risultano già inquinate. «C’è una forte criticità ambientale», ammette Alberto Goido del Politecnico di Torino, che sta seguendo i lavori di bonifica. Sarà quindi completata la “cinturazione” con un diaframma per mi-nimizzare la fuoriuscita di materiale;

saranno realizzati alcuni pozzi per la captazione e il pompaggio delle acque; si prevede poi la rimozione parziale di terreno. Con questi interventi dovrebbe essere scongiurato il pericolo per le fonti idriche. Si parla di venti mila metri cubi di terreno inquinato da asportare, pari a circa 4 mila camion. Non nascondono le perplessità i membri del comitato per la Bonifica per l’Ecolibarna che chiedono se la situazione ambientale sarà mai ripristinata. I pozzi privati in zona Fab-

bricone, subito a ridosso del sito restano “non utilizzabili” per ordinanza del sindaco di Serravalle e probabilmente così rimarranno a lungo. Eppure, fino a qualche anno fa, l’acqua dei pozzi è stata usata per irrigare orti e campi. A luglio scadrà la “gestione” da parte della Provincia. Potrebbe tornare in capo al Comune, che rischia di non avere le risorse per garantire il mantenimento dello stato di efficienza degli interventi.

L’appuntamento Sfilata e premiazione delle maschere

Verde pubblico, Ritorna domenica prossima un nuovo progetto il Carnevale in strade e piazze

STRADA PER S. CRISTOFORO

POLITICA

L’INIZIATIVA/2

L’iniziativa/1 Manutenzione ordinaria

CAPRIATA D’ORBA (AL)

inbreve

Anche a Serravalle Scrivia partono i festeggiamenti in occasione del Carnevale, un grande ritorno dopo parecchi anni di assenza, un’idea che nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Commercianti e Artigiani, gli “Amici dell’Arte”, il Comune di Serravalle, “AssoGiò”, Croce Rossa e Pro Loco. I festeggiamenti prevedono la tradizionale pentolaccia, una competizione a premi per le maschere più belle, simpatiche e originali, giochi a premi, il tutto accompagnato dall’animazione della scuola serravallese di balli caraibici “Bailachè” e dalla musica del Chiara Music Group.

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Inoltre, per i più golosi, stand con frittelle calde, pane e salame e pane e Nutella. Per quanto riguarda le premiazioni, ecco le categorie in gara: maschera più bella di Serravalle, gruppo più numeroso, e ancora maschera più originale, da più lontano, più giovane e più anziana. L’appuntamento è per domenica 16 marzo alle ore 14.30 in piazza Paolo Bosio, mentre alle 17.30 ci sarà la sfilata e la premiazione delle maschere e dei gruppi. In caso di maltempo, la manifestazione verrà rimandata alla domenica successiva. Per info 347 4109278. (A.B.)

Con l’inizio della stagione primaverile riparte “Topini di Biblioteca”, l’iniziativa della biblioteca comunale “Roberto Allegri” di Serravalle Scrivia per favorire la lettura ad alta voce per i più piccoli. Il nuovo calendario sarà inaugurato venerdì 28 marzo, alle ore 17.00, e proseguirà venerdì 18 aprile e venerdì 23 maggio alla stessa ora. Tutti gli incontri si svolgeranno presso la sala bambini della biblioteca, nell’ambito del progetto nazionale “Nati per Leggere”, rivolto ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 5 anni. Per info 0143 634166 o 633627. (A.B.)

TENDENZE

Il boom di Facebook Sei di Serravalle se..., ecco come inizia un semplice post sulla pagina Facebook dei Serravallesi Inquieti, una breve frase a metà che dà lo spunto per tornare indietro con la mente ai ricordi che tutti, più o meno nostalgici, ci portiamo dietro. C’è chi cita le vecchie botteghe ormai scomparse, chi il costo di un ghiacciolo in uno dei numerosi bar del paese, chi personaggi pittoreschi e divertenti che, a loro modo, hanno fatto la storia di Serravalle. Un’iniziativa che piace e commuove, e che sta riscuotendo un grandissimo successo: lo testimonia il fatto che quel post si è trasformato in una vera e propria pagina Facebook dedicata ai ricordi del passato, come già accade a Novi Ligure, Capriata d’Orba, Ovada, Arquata Scrivia e molti altri paesi e, andando oltre la realtà locale, numerose città in tutta Italia. (A.B.)

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arquata · val borbera

ilsettimanale • giovedì 13 marzo 2014

21 www.novionline.net • www.ovadaonline.net

Val Borbera Storia di tagli alle corse e di disagi

Trasporto pubblico in Valle, la via crucis dei pendolari ARIANNA BORGOGLIO a.borgoglio@ilnovese.info

Spesso sentiamo parlare di aumenti del costo del biglietto nel settore dei trasporti, di tagli alle corse e disagi nell’ambito della viabilità urbana ed extraurbana, ma com’è davvero la giornata di un pendolare della zona? Concentriamoci sulla val Borbera, con la sua moltitudine di piccoli paesi e frazioni, spesso anche molto distanti dai principali e, specialmente, dalle stazioni ferroviarie dei paesi limitrofi. Prendiamo il caso di uno studente universitario valborberino, magari di Albera Ligure, che debba recarsi ogni mattina in stazione a Arquata Scrivia, dove lo attende un treno diretto a Genova. Capita spesso che le prime lezioni mattutine comincino alle 8.00, quindi l’unico treno disponibile per arrivare in orario è quello delle 6.21 (considerando che il locale delle 6.43 impiega oltre un’ora ad arrivare, ed è quindi inutilizzabile). A questo punto, l’impavido studente di Albera dovrà prendere l’autobus delle 4.44, che arriva a Arquata alle 5.16 (il bus successivo arriverebbe a Arquata alle 6.50). Stessa situazione anche per gli altri paesi della valle, considerando che un unico autobus copre tutte le fermate, cioè Cabella, Albera, Rocchetta, Cantalupo, Pertu-

inbreve BORGHETTO

Lavori sulla sponda L'amministrazione comunale di Borghetto Borbera sosterrà una spesa di 48 mila euro per i lavori di consolidamento della sponda del torrente Borbera in località Castel Ratti. L'incarico verrà affidato all'ingegnere Pier Angelo Sardi di Gavi, e l'intervento andrà a pesare sul bilancio relativo all'anno in corso. Anche la Regione parteciperà al finanziamento dell'opera di ripristino, con un contributo di 80 mila euro stanziato per riparare i danni subiti dalla zona in seguito alle forti piogge dei giorni scorsi. (A.B.)

VIGNOLE

Bocconi avvelenati L'amministrazione comunale di Vignole Borbera ha segnalato in questi giorni la presenza di numerosi bocconi avvelenati nelle località Fornace e Valletta, mettendo in guardia i proprietari di cani residenti nelle zone interessate. Il Comune inoltre invita i cittadini a segnalare ogni rinvenimento di elementi sospetti ed eventuali persone coinvolte nella vicenda alla Polizia locale e al servizio veterinario dell'Asl. (A.B.)

PERSI

Festa di San Giuseppe

so, Persi, Torre Ratti, Borghetto, Variano e Vignole. Ma il problema riguarda anche i lavoratori o gli studenti che devono recarsi verso Alessandria: i treni da Arquata che permettono di raggiungere la città entro le 8.00 sono due, quello delle 7.00 (che consente di proseguire fino a Torino) e quello delle 7.13. Nel primo caso, l’unica opzione possibile è l’autobus delle 6.00 che parte da Persi, ta-

Salto della colazione Un pendolare che dovesse arrivare a Genova entro le 8 del mattino, partendo dai paesi dell’alta val Borbera, dovrebbe uscire di casa alle 4 e 40, a notte fonda.

gliando fuori tutte le fermate precedenti, mentre nel secondo caso il bus parte alle 6.30 da Cabella, arrivando a Arquata esattamente alle 7.13: iniziate a pregare affinché il vostro treno abbia almeno un paio di minuti di ritardo. Visto i ritmi frenetici ai quali deve sottostare, il pendolare valborberino di certo non avrà bisogno di diete drastiche o sfiancanti sedute in palestra per tenersi in forma!

Domenica 30 marzo appuntamento con la tredicesima edizione della tradizionale festa di San Giuseppe a Persi, in Val Borbera, organizzata dalla Società Ricreativa Persi, dalla Pro Loco e dal Gruppo dei Pantagruelici, con il patrocinio del Comune di Borghetto di Borbera. Troverete stand, espositori e bancarelle di prodotti tipici locali ma non solo, e chiunque potrà partecipare ed esporre la propria merce. Per info e modalità di partecipazione, è possibile rivolgersi al Presidente della Pro Loco, Giancarlo Morando, al numero 333 2926926. (A.B.)

GRONDONA

Campo di addestramento Su richiesta della Federcaccia, la Provincia ha istituito a Grondona un campo temporaneo per l'addestramento, l'allevamento e le prove per cani da caccia, in località San Marziano-Penaciaia. L’autorizzazione è valida dal 1 marzo al 31 luglio 2014. (A.B.)

Arquata Le modifiche della sosta a pagamento

Movicentro, così si cambia Si torna a parlare di Movicentro e sosta a pagamento a Arquata Scrivia, un tema che infiamma gli animi degli arquatesi e delle decine di pendolari che ogni giorno prendono il treno per recarsi a scuola o al lavoro, spesso provenienti anche dalla val Borbera. Il 17 febbraio la giunta municipale ha deliberato le modifiche alla sosta a pagamento nell’area di fronte alla stazione, stabilite in seguito ai cambiamenti nel settore della viabilità decisi dal Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche del Piemonte e della Valle d’Aosta e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ricordiamo che, tra i provvedimenti presi, i cittadini avevano criticato in particolar modo l’istituzione della Zru (zona di rilevanza urbanistica) e delle conseguenti aree di sosta a pagamento e di quelle riservate ai residenti. Con il nuovo provvedimento vengono confermati gli stalli blu a pagamento, la zru è stata eliminata e, per quanto riguarda i residenti a Arquata e i titolari e dipendenti di esercizi commerciali e attività artigianali e professionali situati nelle zone dei parcheggi a pagamento sarà possibile richiedere il contrassegno, di validità annuale, al costo di 3 euro, che verrà rilasciato dal Comando di Polizia Municipale sostituendo i vec-

chi contrassegni “B” e “R”. La Giunta ha inoltre fatto sapere di aver compensato gli stalli a pagamento con l’inserimento di altre zone libere, come in località Le Vaie, collegata alla stazione da una strada di recente apertura, e anche nei pressi della stazione. In totale, gli stalli bianchi saranno 512, 337 quelli a pagamento e 266 i posti a zona disco. Le nuove disposizioni entreranno in vigore a partire dal 1 aprile 2014, ma i vecchi contrassegni saranno validi fino al 30 giugno 2014. (A.B.)

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gavi · vallemme

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Bosio La relazione di fine mandato del primo cittadino uscente

Il sindaco Ratti tira le somme «Non mi ricandido ma il bilancio è tutto sommato molto positivo» ne Ratti non si è fermato ai lavori di manutenzione, ma è proseguito mantenendo invariati i costi della mensa rispetto al 2008 e potenziando il servizio scuolabus. Inoltre, si sono favoriti progetti volti al recupero della memoria storica, in particolare con sulla Resistenza, dando vita anche a uno spettacolo teatrale. E proprio con l’Associazione Memoria il Comune ha collaborato per il rilancio culturale e storico del sito della Benedicta. In chiave di stimolo del turismo, l’amministrazione ricorda la collaborazione con il Parco Naturale Capanne di Marcarolo e l’azione a favore della riscoperta dei prodotti tipici del territorio, alcuni dei quali hanno ottenuto la denominazione De.Co.

Cinque anni di mandato sono trascorsi ed è arrivato il momento di tirare le somme dei risultati ottenuti. L’amministrazione di Bosio, guidata da Marco Ratti, primo cittadino uscente che già da mesi ha rivelato l’intenzione di non ricandidarsi alle prossime elezioni, ha pubblicato sul sito del Comune una lunga relazione di fine mandato. Partiamo toccando un tasto dolente: la riscossione tributi. Questa, gestita da realtà esterne sino al 2011, dall’anno scorso è stata nuovamente gestita dal Comune. Per quel che riguarda le tasse, l’aliquota sulla prima casa è aumentata, nel passaggio da Ici a Imu, dal 4,5 per mille al 4,8 per mille. Per quanto riguarda la Tarsu, il costo del servizio pro capite è salito negli anni, toccando il picco di 122 euro nel 2012, per poi scendere a 120 euro l’anno seguente. Si arriva poi al rendiconto dei lavori pubblici svolti nel quinquennio. Spulciando tra i fondi impiegati, traspare l’attenzione dedicata all’edificio delle scuole elementari e materne. Al primo intervento di manutenzione straordinaria e di isolamento termico, svolto nel 2009 grazie ai fondi della Regione, sono seguite nel

Marco Ratti Il sindaco uscente di Bosio che ha deciso di non ricandidarsi

corso degli anni azioni finanziate dal bilancio comunale. Nel 2012, con fondi in parte della Provincia e in parte tratti dalle casse del Comune, gli interventi hanno toccato la mensa. «L���amministrazione in carica ha impegnato molto tempo a difesa del plesso scolastico – si legge sulla relazione – al fine di tutelare quello che riteneva e ritiene essere un vero e proprio fiore all’occhiello e un volano di ricettività per il paese, ovvero la scuola di montagna». Il lavoro dell’amministrazio-

ilpunto

SARA MORETTO s.moretto@ilnovese.info

Scuole fiore all’occhiello «Crediamo che la scuola rappresenti un elemento essenziale per le piccole comunità e noi su questo abbiamo investito molto, sia dal punto di vista economico sia incentivando la crescita delle utenze», spiega il primo cittadino di Bosio, Marco Ratti che non fa mistero della soddisfazione per i risultati ottenuti puntando su quello che è il fiore all’occhiello della sua amministrazione. «La nostra è una scuola sicura, in cinque anni non ho mai dovuto emettere ordinanze di chiusura dell’edificio – continua il sindaco – Il nostro lavoro ha avuto diversi frutti: la mensa è quella con i costi più bassi della zone, il trasporto sul pulmino è gratuito e alcune famiglie scelgono il nostro istituto anche se vengono da fuori. Inoltre il Comune ha sempre finanziato bus per le gite e corsi fuori programma e spesso gli amministratori hanno incontrato gli alunni nelle classi per affrontare temi di educazione civica». (S.M.)

Il caso La consegna in Municipio nelle mani del sindaco

VOLTAGGIO

Petizione e firme all’Albano per provare a tenere la caserma

Parabola satellitare sul Monte

Non si ferma la lotta della minoranza per mantenere a Gavi il presidio dei carabinieri di piazza Dante. Nella mattina di lunedì 10 marzo i consiglieri di “Gavi futura”, Livio Destro e Manuela Barisone, si sono recati in Comune per consegnare la petizione di 84 pagine, contenente le firme raccolte tra i cittadini e presentare al sindaco Nicoletta Albano la richiesta di inserire la voce “Caserma” nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. Intanto, dopo l’ultimo computo, sono salite a 869 le adesione racimolate tra i gaviesi, grazie a poco più di due settimane di volantinaggio e a una domenica di presenza in piazza con un gazebo, oltre che alla collaborazione del gruppo Pd della Vallemme. «Sappiamo che il sindaco si farà forza del fatto che la proposta sarà sottoscritta da due soli consiglieri comunali per negare la discussione, ma nulla le vieta di portare comunque all’ordine del giorno l’argomento – dichiarano i consiglieri – Sarebbe una grande occasione per la maggioranza per spiegare ai gaviesi il suo punto di vista dopo mesi di silenzio». Una copia della petizione è destinata al-

Il Parco Capanne ha dato l’assenso al Comune per l’installazione di una parabola satellitare della rete Wind. L’impianto sarà allacciato al traliccio già esistente che si trova sul Monte Leco, territorio che cade nel Comune di Voltaggio, ma è gestito dal Parco. «L’autorizzazione viene data dal Comune, il quale prima chiede il parere degli enti interessati – spiega Cristina Rossi, del Parco Capanne di Marcarolo – Il parere positivo è stato dato in base al nostro piano d’area che consente di allacciare parabole su tralicci già esistenti, in un’area ristretta come quella del monte Leco. Lo stesso piano vieta invece l’installazione e la costruzione di nuovi tralicci». (S.M.)

FRACONALTO

Disagi per il semaforo l’autorità di Romilda Tafuri, ma dalla Prefettura ancora nessuna risposta. «Abbiamo richiesto un incontro nel corso della scorsa settimana, ma non abbiamo ancora ricevuto riscontri – spiega Livio Destro – Vista l’urgenza della situazione, solleciteremo una risposta. Il nostro fine è aprire un tavolo di trattativa tra le parti». La questione, esplosa nell’estate scorsa con la decisione presa in consiglio comunale con i voti della maggioranza di vendere l’immobile, sembra lontana dal trovare tregua. (S.M.)

Ottanta cittadini contro i disagi causati dal semaforo installato dal Cociv lungo la strada provinciale 160 a Voltaggio, tra il cantiere del Terzo Valico e l'ex cava Cementir. La Provincia ha istituito il senso unico alternato per permettere al Cociv di eseguire l’allargamento della strada, necessaria al transito dei camion. Ma il consigliere di opposizione di Fraconalto, Adriano Bavastro, ha organizzato una raccolta firme, indirizzata alla Provincia, direttamente sulla strada provinciale, contro i disagi causati dal semaforo, e ha raccolto molte adesioni in poche ore. Gli automezzi devono attendere cinque minuti prima che scatti il verde, mentre il verde dura solamente un minuto, fa notare Bavastro. (S.M.)

inbreve FACEBOOK

Boom di ‘Sei di Gavi se...’ Continua la diffusione dei gruppo amarcord su Facebook e il social si tinge di nostalgia. Dopo “Sei di Voltaggio se”, arriva l’equivalente gruppo gaviese. Si tratta di un vero e proprio contagio? La pagina “Sei di Gavi se” conta a oggi oltre cinquecento membri, che quotidianamente postano foto o ricordi legati al luogo di origine, Gavi. Istantanee degli anni della scuola, delle recite o della squadra di amatori del paese, scatti d’epoca del Forte e detti dialettali, pubblicati da persone più o meno giovani che si ritrovano e riconoscono in nome dell’identità gaviese. (S.M.)

ESERCENTI

Incontro rinviato È stato posticipato a data da destinarsi l’incontro tra gli Esercenti gaviesi, previsto in precedenza per la serata di martedì 11 marzo. Nel mese di febbraio il direttivo dell’Associazione Esercenti gaviesi, guidato dal presidente Francesco Bergaglio, si era dimesso nel corso di un’assemblea svoltasi nella bottega del vino di Gavi. Il motivo dell’abbandono degli incarichi si legava al progetto di riqualificazione di via Mameli, come precisato in seguito dal presidente dell’associazione e dai consiglieri dimissionari. (S.M.)

LO SPETTACOLO

Ascolese al Civico

Il prossimo 22 marzo il cantautore genovese Aldo Ascolese [nella foto] sarà ospite del teatro Civico di Gavi (via Garibaldi 44). Ascolese, 50 anni, si esibirà in un concerto dal titolo “Ripercorrendo De André”. Il pubblico e gli addetti ai lavori definiscono Aldo uno tra i migliori cantautori genovesi in circolazione, forse il vero erede di Fabrizio De André, non solo per la profondità timbrica, che in effetti ricorda il compianto cantante, ma soprattutto per i suoi testi, che si sviluppano sempre su temi riguardanti il sociale, la sua Genova e i suoi vicoli. Ascolese ha fatto da spalla per anni a illustri cantautori, tra i quali citiamo De Gregori, De André, Guccini, Bertoli e Vecchioni. Il concerto di sabato 22 inizierà alle 21.00. Biglietto 10 euro, in prevendita a Gavi presso il bar Matteo e la pasticceria Pieve. (E.D.)

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STAZZANO

FRESONARA

Cinque pianisti per Beethoven

Con Paci e Bottesini un cabaret di risate

Sabato 15 marzo alle ore 21.00 appuntamento con la musica a Stazzano, presso il salone parrocchiale, con la Piccola Stagione musicale 2014. I pianisti stazzanesi Monica Arecco, Roberta Giacobone, Federico Mottica, Roberta Ricci e Umberto Ruboni proporranno al pubblico un’ora di estratti dalle 32 Sonate per pianoforte del grande maestro Beethoven, un momento imperdibile di grande musica. In programma la “Grande Sonata” dall’Opera 7, la “Tempesta” dall’Opera 31, la “Waldstein” dall’Opera 53, la “Sonatina” dall’Opera 79 e infine la Sonata n. 30 dall’Opera 109. L’evento è organizzato dall’Asam di Stazzano, presieduta da Marco Pucci, in collaborazione con l’associazione Amici dell’Arte di Serravalle Scrivia e il centro danza Asd di Roberta Borello di Novi Ligure. (A.B.)

Enzo Paci e Andrea Bottesini, dal palco genovese del Laboratorio Zelig arrivano sulla scena del teatro di Fresonara domani, venerdì 14 marzo, con lo spettacolo “Si narra che Leonardo...”. Continua così con i comici di Zelig la rassegna “Un cabaret di risate”, ormai giunta alla quinta edizione, promossa da Accademia delle Culture, in collaborazione con il Comune di Fresonara. Lo spettacolo inizierà alle 21.30, per una serata di travolgente comicità con il duo genovese, che proprio sul palco di Zelig iniziarono la loro collaborazione. A condurre la serata sarà ancora Davide Fabbrocino. Al suo fianco gli ideatori di questa stagione di cabaret: Gerry Melucci e Alice Colombo. La rassegna continuerà sino ad aprile, quando a chiudere sarà Antonio Ornano. Il costo del biglietto per la serata è di 10 euro, si consiglia la prenotazione. (S.M.)

Cooper riscopre la Cittadella Gli scatti del celebre fotografo inglese che ha fatto del Monferrato la propria seconda patria saranno esposti all’Outlet di Serravalle fino al 20 marzo. Una partnership tra il Fondo Ambiente Italiano e la McArthurGlenn per valorizzare anche il forte alessandrino ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

La delegazione Fai di Alessandria e l’Outlet di Serravalle Scrivia hanno siglato un accordo per la valorizzazione della Cittadella di Alessandria. Fino al 20 marzo, il centro commerciale della McArthurGlenn infatti ospiterà una mostra fotografica dedicata al Monferrato e alla Cittadella in particolare. Gli scatti sono stati realizzati da Mark Cooper, fotografo inglese che ha eletto l’alessandrino a propria seconda patria. Nato a Carlisle, in Inghilterra, dopo aver vissuto a Londra per diversi anni e viaggiato a lungo soprattutto nel Medio Oriente e in Africa settentrionale realizzando reportage fotografici, Mark Cooper [nella foto] si stabilisce in Piemonte, nella provincia di Alessandria, dove vive ormai dal 1993. Negli ultimi quindici anni dedica la sua ricerca fotografica al progetto “Earthscapes – L’arte del paesaggio”, nel quale ha esplorato modi diversi per osservare e interpretare il paesaggio del Monferrato. Un percorso che ha portato Mark a spor-

gersi fuori dall’elicottero fino a mille metri di altezza, oppure inginocchiato a scrutare lo stesso paesaggio da 5 centimetri di distanza. Gli elementi che compongono l’ambiente divengono agli occhi «brani astratti di una pittura segnica e porzioni di superfici regolate da un pattern in cui regna un silenzio metafisico». La mostra è costituita da venti fotografie di Cooper in grande formato (2,0 x 1,5 metri), collocate su altrettanti pannelli posizionati nella piazza principale del centro. Successivamente la mostra verrà esposta in Cittadella di Alessandria, con una speciale inaugurazione durante le giornate Fai di primavera dal 21 al 23 marzo, quando saranno attesi migliaia di turisti. Le immagini che conducono il visitatore in un percorso di intense emozioni, vogliono essere una testimonianza della straordinaria bellezza di questa terra e un omaggio alla Cittadella di Alessandria, uno dei più grandiosi monumenti europei nell’ambito della fortificazione permanente del XVIII secolo. Ileana Gatti Spriano, capo delegazione del Fondo Ambiente Italiano di Alessandria,

Gavi Fino al 30 marzo a Corte Zerbo

ha ringraziato il Serravalle Designer Outlet e ha dichiarato: «Questo è il primo passo di una collaborazione fra due realtà importanti che supportano attivamente la valorizzazione del territorio piemontese. La nostra zona ha potenzialità ancora inespresse, se non sconosciute; il suo patrimonio artistico, culturale e di accoglienza, se ben sfruttato, può portare a uno sviluppo turistico di eccellenza. Noi ne siano convinti, e allo stesso modo siamo certi di aprire la strada a futuri sviluppi e a nuove prospettive».

Alessandria “Achtung Banditi” di Lizzani Arquata Sabato sera alla Juta

Benedicta, un film Federica Sassaroli Se l’artigianato è Alice nel reality si trasforma in arte per la tragedia Sculture, dipinti, ceramiche, complementi d’arredo di artigianato: è uno scenario mosso quello su cui questo mese apre il sipario la galleria Spazio Arte di Gavi. L’associazione culturale di Corte Zerbo, infatti, presenta un percorso eterogeneo tra i lavori di sei artisti, alcuni dei quali alla prima esposizione, che trova però unità nella scelta di conservare l’elemento figurativo. Tra i dipinti, le figure femminili di Sara Pini (Pavia), grafico pubblicitario. Dipinti con uno stile “graphic novel fantasy” a tempera su tela, i soggetti attingono a mitici archetipi di una femminilità indomita e forte. Il mito ritorna nei lavori in terracotta di Laura Marini (Castelletto d’Orba). Diplomata al liceo artistico, affianca ai lavori d’arredo (vasellame, raffinata presepistica), la realizzazione di sculture ispirate a celebri episodi della mitologia greca. Autore di lampade-sculture che raccontano luoghi e personaggi, Paolo Marini, fratello di Laura, creativo eclettico, prediligendo materiali naturali, cura di persona ogni dettaglio del suo lavoro. La pittura torna con i paesaggi di Elena Silistra. Originaria della Moldova (Romania) Silistra riprende in mano i pennelli, antico amore, dopo molto tempo, con impegno e talento per chiaroscuri e impasti tonali. Nascono così questi notevoli scorci di bosco e collina voltaggini. Il paesaggio è tra i soggetti centrali anche nell’opera di Pia Bianchi, alessandrina, già nota al pubblico gaviese, artista dal curriculum ricco di personali e partecipazioni a collettive. Nelle tele di Anna Maria Paveto, genovese, il panorama si anima e negli angoli di borgate, tra orizzonti campestri e spiagge, torna la presenza umana. Fino al 30 marzo, da giovedì a domenica, 16-19. Entrata libera. (E.C.)

“Serata Benedicta” giovedì 20 marzo a Alessandria. In occasione del 70esimo anniversario della strage della Benedicta, nella sede dell’associazione Cultura e Sviluppo (piazza De André 76) si terrà la proiezione del film “Achtung! Banditi!” e un dibattito tra l’Associazione della Benedicta e i responsabili del centro di documentazione della Resistenza di Vassieux-en-Vercors, comune francese del dipartimento della Drôme. L’appuntamento – organizzato dall’Associazione per la Memoria della Benedicta e dal comitato Resistenza e Costituzione del consiglio regionale del Piemonte – servirà per porre le basi per un futuro gemellaggio tra le due realtà impegnate sui temi della memoria. L’incontro avrà inizio alle ore 19.00; nella seconda parte della serata, a partire dalle 20.30, sarà proiettato il film di Carlo Lizzani “Achtung! Banditi!”, sulla guerra partigiana a Genova e nell’Appennino ligure (con Gina Lollobrigida e Andrea Checchi, 1951). Il 6 aprile 1944 ingenti forze nazifasciste circondarono la Benedicta (oggi nel territorio del Comune di Bosio) e le altre cascine dove erano dislocati i partigiani. Il rastrellamento proseguì per tutto il giorno e nella notte successiva. Molti partigiani, sfruttando la conoscenza del territorio, riuscirono a filtrare tra le maglie del rastrellamento, ma per centinaia di loro compagni non ci fu scampo. Nei primi tre giorni i nazifascisti fucilarono 146 partigiani (145 secondo fonti germaniche). Il rastrellamento continuò fino all’8 aprile, ma a Voltaggio il giorno 11 ci furono altre 8 vittime. Gli eventi della Benedicta portarono con sé ulteriori conseguenze in termini di vite umane il 19 maggio, al Passo del Turchino, dove persero la vita in 19. Senza contare i dispersi, i partigiani di cui non fu identificata la formazione di appartenenza e coloro i quali furono deportati. (E.D.)

Sabato 15 marzo alle ore 21.00 al Teatro della Juta di Arquata Scrivia, Federica Sassaroli torna all’Orange Festival con il suo “Alice – Anima Leggera In Circostanze Esasperanti”, un vero e proprio viaggio verso Wonderland, il paese delle meraviglie, che negli ultimi anni è diventato un luogo ammalato di cinismo e meschinità. La soluzione sembra arrivare dalla terra: trasformare il luogo dei sogni in un reality show, “L’isola dei Meravigliosi”, condotto da una malvagia Cenerentola. A ribellarsi sarà Alice, ragazzina curiosa e intelligente, unica nota positiva in questa parodia del quotidiano, dove le eroine delle fiabe diventano specchio dei costumi che la televisione ci impone. Un racconto coinvolgente, quello di Federica Sassaroli, attrice comica e cabarettista che vanta, tra le molte esperienze professionali, la partecipazione a “Copernico” (trasmissione del canale Sky Comedy Central), a Zelig Lab e la vittoria al Festival Nazionale del Cabaret in rosa 2011. “Alice” è scritto da Luca Bondino, Federica Sassaroli e Fiammetta Scharf, le musiche sono composte da Gianluca Trunzo, la regia è affidata alle stesse Federica e a Fiammetta. Il costo del biglietto intero è di 8 euro, mentre il ridotto costa 5 euro. Il servizio di biglietteria è disponibile presso Anteprima Video (piazza San Rocco 3, Arquata, dal lunedì al sabato ore 9.00-17.00), Sipario (via Pavese 8, Novi, dal lunedì al venerdì ore 9.00-15.00) e teatro della Juta (nelle serate degli spettacoli, a partire dalle ore 20.00). (A.B.)


puntolavoro

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Quel grido di dolore lanciato dagli edili La relazione di Massimo Cogliandro appena riconfermato all’unanimità ai vertici della Fillea-Cgil IRENE NAVARO irene.navaro@alessandrianews.it

Non bastano neppure più le parole per descrivere la crisi che ha investito il settore edile: «Drammatica», «impietosa», «un’emergenza sociale». Vietato arrendersi, però, anche se è inevitabile che «serva una scossa». L’allarme arriva ancora una volta dal comparto edile della Cgil, la Fillea, che venerdì scorso si è riunito in congresso per il rinnovo delle cariche e per tracciare le linee d’azione per i prossimi anni. Riconfermato all’unanimità il segretario uscente, Massimo Cogliandro che nella sua puntuale relazione ha messo a nudo tutte le criticità del settore. «I recentissimi dati ufficiali certificati Cassa Edile ci dicono che nell’anno 2013 hanno chiuso altre 162 imprese. Infatti le ditte attive nel 2013 sono state 1205 contro le 1367 dell’anno precedente. Se prendiamo a riferimento il 2008 –

sono i dati snocciolati dal segretario Cogliandro – anno in cui è iniziata la crisi, le imprese regolari che hanno chiuso sono 657. Sempre secondo la Cassa Edile gli operai che nel solo anno 2013 hanno perso il lavoro sono stati 783. Anche in questo caso, se il confronto lo facciamo con il 2008, solo gli operai che hanno perso il posto di lavoro sono stati 3.447, senza contare impiegati, tecnici, professionisti e piccoli artigiani: i numeri del disagio diventano impietosi». La crisi, inoltre, non colpisce solo l’edilizia, ma l’intera filiera, dal cemento ai manufatti, la legno. Quali le ragioni del persistere della crisi? Secondo il sindacato tre i punti critici: il circuito del credito «che da un lato strozza le imprese ed in particolare i piccoli artigiani, dall’altro rende estremamente difficile alle famiglie accedere ai finanziamenti per la casa»; le difficoltà degli enti locali «che oltre a dare sempre più

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fatica a pagare i debiti alle aziende hanno ridotto drasticamente gli investimenti in particolare in quelle piccole opere immediatamente cantierabili, fondamentali per la ripartenza del settore»; in ultimo, la «mancanza di politiche adeguate ad innescare una rimessa in moto del comparto delle costruzioni». Serve allora «discontinuità», una «scossa», per dirla con le parole del segretario nazionale Walter Schiavella, che ha fatto tappa ad Alessandria. Su un punto, però, non si torna indietro: «La ricetta che proponiamo – dice Cogliandro – non è la cementificazione selvaggia. Ormai da tempo il nostro sindacato parla di zero consumo del suolo. In Italia di è cementificato troppo e male e spesso i comuni, vittime dei tagli alle risorse, hanno utilizzato la cementificazione come metodo rapido per fare cassa. Noi – prosegue – immaginiamo un nuovo modo di costruire nel pieno rispetto delle superfici non

impermeabilizzate, dei fiumi, delle coste, integrato ed attento al paesaggio e all’ambiente. Il tutto in piena legalità, con chiarezza e trasparenza». Il segretario nazionale Schiavella parla della necessità di «inserire risorse nel circuito economico, svincolando i fondi per gli investimenti dal patto di stabilità». A livello locale, c’è stato un tentativo concreto di avviare un circuito virtuoso che vedesse tutti gli attori protagonisti: il programma “Ristruttura”. «Da tempo c’è convergenza di intenti anche con le categorie datoriali – spiega Schiavella – ma non si riescono a tradurre le buone intenzioni in fatti per un semplice motivo: mancano le risorse, sia private, sia pubbliche. È ben vero

che ci sono alcuni incentivi ma si recuperano in tempo lunghi e non sono incentivi strutturali». Arrendersi dunque? «No, fare rete resta l’unica via». A livello locale, gli obiettivi a breve termine, per Cogliandro, sono: «La costruzione del palazzo dell’Edilizia, adesso bloccato per il contenzioso legale con chi avrebbe dovuto costruirlo ma per tutti le parti sociali rimane ferma la volontà di non abbandonare il progetto. Razionalizzare e armonizzare le risorse, senza interferire in alcun modo con l’autonomia dei singoli enti e nel totale rispetto del contratto nazionale di lavoro; svolgere un’azione coordinata ed efficace, valorizzando la sana bilateralità e lottando contro ogni forma di illegalità e irregolarità».

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ovada

Per informazioni rivolgersi a: SPortello territoriale via Nenni 12/16 • tel. 0143 80150 • Fax 0143 824455 RIF. 1418 Falegname addetto al montaggio/smontaggio mobili, modifica prodotti e trasporto. disponibilità a lavorare in trasferta e a flessibilità di orario (dal martedì al sabato). richiesta patente B, essere automuniti ed avere esperienza superiore ai 2 anni nella stessa mansione. RIF. 1389 Ditta dell’ovadese cerca n. 1 operaio specializzato addetto alle lavorazioni del vetro con macchine 2-3d a controllo numerico (intermac Master Bevel 2300), con esperienza di un anno anche in settori affini ed abilità di progettazione cad semplificata. richiesta capacità di lavorare da subito in autonomia. Contratto a tempo indeterminato. RIF. 1161 Ditta metalmeccanica dell’ovadese cerca n. 1 ingegnere meccanico progettista (per collaborazione nell’ufficio progetti di ricerca e sviluppo), con esperienza superiore ai 2 anni, buona conoscenza della lingua inglese, disponibilità allo svolgimento di trasferte, automunito. RIF. 1151 Ditta metalmeccanica dell’ovadese cerca n. 1 ingegnere meccanico, con esperienza superiore ai 2 anni in disegno e progettazione in 3d (Solid edge) ed in circuiti idraulici, oleodinamici, trasmissioni e strutturali. orario di lavoro full-time, contratto a progetto. RIF. 191 azienda metalmeccanica di Genova cerca n. 1 fresatore finito, con esperienza consolidata. necessaria ottima capacità di lettura del disegno meccanico (utilizzo programma master-cam od analoghi). orario di lavoro: dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 17.00. contratto della durata di 12 mesi, con possibilita’ di trasformazione.

È attivo da ottobre il protocollo sottoscritto dalla Provincia di Alessandria con le associazioni di categoria e i sindacati per l’anticipo della cassa integrazione in deroga e cassa integrazione straordinaria. Ad alcuni mesi di distanza, effettuato il necessario “rodaggio” degli interventi – interventi dei quali, nel frattempo, hanno già potuto beneficiare alcuni lavoratori – le parti firmatarie si sono ritrovate la scorsa settimana per effettuare alcuni aggiustamenti al testo allora condiviso. «La Provincia di Alessandria ha da tempo concentrato la propria attenzione sulle problematiche che la grande prolungata situazione di crisi dei settori produttivi determina sia nei confronti del lavoratori che delle imprese – dichiara il presidente Paolo Filippi – e a tal fine aveva già stipulato in passato con i rappresentanti dei lavoratori e delle parti datoriali accordi per alleviare le difficoltà che le tempistiche per l’intervento e l’avvio di procedure di accesso alla Cassa Integrazione Guadagni straordinaria e in deroga cagionano ai lavoratori. Le imprese interessate da interventi di cassa integrazione infatti spesso non sono in grado di anticipare il trattamento ai lavoratori causando a loro e alle famiglie significative difficoltà economiche». Sulla scorta di queste premesse il 24 ottobre scorso la Provincia di Alessandria, Confindustria Alessandria, Api, Ance, Cna, Confartigianato, i sindacati Cgil, Cisl e Uil e la banca Credito Valtellinese avevano provveduto a siglare un Protocollo d’Intesa per il sostegno ai lavoratori e alle imprese nelle situazioni di crisi. «Grazie all’indicazione dei sindacati e delle parti sociali – dichiara l’assessore al Lavoro, Cesare Miraglia – abbiamo potuto soffermarci con attenzione sulle forti problematiche del mondo del lavoro che si fanno sempre più preoccupanti anche nella nostra Provincia. I correttivi operativi apposti al Protocollo consentiranno che ora esso possa operare a regime, ancorché già in questi mesi ne abbiano potuto beneficiare diverse decine di lavoratori. Ricordo che l’adesione all’accordo resta aperta ad altri istituti di credito interessati, così da poter ampliare il più possibile le facoltà di intervento nei confronti dei lavoratori loro clienti». (I.N.)


puntolavoro

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Mirko Oliaro riconfermato segretario della Fiom-Cgil Un accorato appello all’unità di tutti i lavoratori con al centro dell’attenzione la crisi economica che continua ad attanagliarci IRENE NAVARO irene.navaro@alessandrianews.it

«Abbiamo il dovere di credere che esistano delle possibilità di cambiare il modo in cui viviamo, i nostri comportamenti, le nostre priorità. Abbiamo il diritto di ambire ad un futuro migliore se non per noi stessi , almeno per le prossime generazioni». È un intervento “di cuore” più che pancia quello di Mirko Oliaro alla prima giornata del congresso Fiom-Cgil. A sottolinearlo è stato “l’antagonista” per eccellenza, Confindustria, rappresentata da Fa-

brizio Grossi, ospite alla Taglieria del Pelo. Oliaro, segretario uscente, è riconfermato la settimana scorsa nella seconda giornata di lavori dei metalmeccanici della Cgil. Parte citando Marx («anche se non sono comunista») e termina citando sempre l’economista tedesco. In mezzo ci sta tutto: ci sta una crisi pesante che sta accentuando «sempre di più il divario tra ricchi e poveri», c’è il ruolo della politica «che, chi prima, chi dopo, ha contribuito all’ascesa e all’allargamento dei mercati finanziari e allo smantellamento dei diritti dei lavoratori», c’è anche il ruolo del sindacato e le differenti posizioni a livello nazionale tra il segretario di categoria Landini e il segretario generale Camusso, che in provincia pesano forse meno (Fiom appoggerà la riconferma di Silvana Tiberti alla segreteria generale provinciale). Il lavoro, ovviamente, è al centro. Oliaro lancia un appello all’unità dei lavoratori. E non sono parole vuote. Sono esempi concreti che toccano anche la nostra provincia: «Bisogna contrastare l’idea introdotta da Fiat di lavoratori contro lavora-

tori, azienda contro azienda in guerra continua al ribasso di salario e condizioni di vita nei luoghi di lavoro. Quel testo (il riferimento è al Testo Unico sulla rappresentanza) apre soprattutto nella crisi al ricatto occupazionale, salariale che oggi tutti noi stiamo cercando di contrastare. Alla Drathzug Stein non sta accadendo proprio questo? Alla Framar, ora Gimi, non hanno tolto la quattordicesima come alla Mondial? Alla stessa Mondial non hanno bloccato l’erogazione dei minimi del contratto nazionale facendoli scattare l’anno prossimo perché in crisi?». Attraverso una rappresentanza vera e la partecipazione alle decisioni dei lavoratori, le scelte condivise hanno più forza. Lo è stato per il caso Kme, dove l’accordo con l’azienda per salvare 95 posti di lavoro, rinunciando però ai premi, è stato votato con referendum; lo è stato nel caso della Bundy, l’azienda salvata da una possibile chiusura grazie all’unità e alla determinazione dei lavoratori. Inevitabile chiedersi quale sia lo stato di salute del settore metalmeccanico in provincia: «Stiamo perdendo pezzi importanti – dice Olia-

ro – basti pensare al settore della grafica e del freddo a Casale, l’orafo a Valenza, il siderurgico a Novi. Solo nel distretto Valenza-Casale sono 10 mila persone iscritte nei centri per l’impiego. Quasi tutte le aziende usufruiscono di ammortizzatori sociali, come cassa integrazione o contratti di solidarietà, senza parlare dei casi eclatanti. Non si tratta di una crisi solo nostra, ma di una crisi strutturale, della siderurgia italiana». Che fare allora? «Occorre ripensare a cosa si produce, perché si produce e soprattutto come si produce. Sono queste le domande che la

nostra classe dirigente deve porsi se vuole evitare la desertificazione industriale nel nostro Paese nel giro di pochissimo tempo. Non si capisce perché non riusciamo ad ottimizzare e soprattutto spendere le risorse che arrivano dall’Europa. E, quando ci riusciamo, riceviamo soldi per progetti vecchi che non si sposano più con la realtà economica». Il riferimento al Terzo Valico dei Giovi, non è casuale: «Opera inutile e dannosa per i lavoratori che la dovrebbero realizzare ma anche per le popolazioni di quei territori interessati all’opera stessa».


lerubriche

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Bufole

Nesi presidente della Fondazione “Pittatore” Il consiglio di amministrazione della Fondazione “Gianfranco Pittatore” ha nominato l’onorevole Nerio Nesi nuovo presidente della Fondazione. L’onorevole Nesi che, dal 2010, anno di costituzione della Fondazione “Pittatore”, ricopre il ruolo di presidente del comitato scientifico, subentra al compianto Renato Viale, scomparso nel gennaio scorso. Nerio Nesi ha ringraziato il consiglio della Fondazione per la fiducia dimostrata nei suoi confronti ed ha assicurato il massimo impegno, dal punto di vista professionale e personale, al fine di proseguire il proficuo cammino intrapreso dal suo predecessore. La Fondazione Gianfranco Pittatore, nata su iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, si propone, nell’ambito delle proprie finalità statutarie, come interlocutore disposto alla più ampia collaborazione con tutti i soggetti, sia della sfera pubblica che di quella privata, che condividono l’obiettivo di conferire impulsi per la crescita del territorio.

Castelli aperti: una ricerca Una ricerca sui castelli e sugli edifici fortificati in provincia di Alessandria: è stata condotta dall’associazione Castelli Aperti in collaborazione con il circolo culturale Marchesi del Monferrato e con lo Studio Paesaggistico di Carlo Bidone. Presentato durante la serie di conferenze che la Fondazione Cassa di risparmio di Alessandria ha dedicato al medioevo, la ricerca ha avuto il pregio di quantificare con esattezza scientifica un noto ai più, vale a dire la massiccia presenza di edifici fortificati. Il dato provinciale di 7,26 edifici su 100 chilometri quadrati è un dato sicuramente già molto alto, ma diviene altissimo per l’area dell’Alto Monferrato (acquese e ovadese) che raggiunge una densità di 16,57 ogni 100 kmq. La val Cerrina, il tortonese e la val Borbera si attestano a poco meno di 12 per 100 kmq. Nel caso della val Borbera hanno molta incidenza le tracce storiche, vale a dire gli edifici non più esistenti. [nella foto Niccolò Calvi di Bergolo, vicepresidente dell’associazione Castelli Aperti, con Pier Angelo Taverna, presidente della Fondazione Cral]

Sperando nella fusione Rubrica a cura di Claudio Casonato bufole@ilnovese.info Ogni tanto, invece di parlare di bufole, è bello segnalare nuovi sviluppi della ricerca che potrebbero – il condizionale è sempre d’obbligo – portare a grossi vantaggi per tutti. Nel Giugno del 2011 avevo pubblicato nel blog bufole.blogspot.com una breve carrellata dei metodi per produrre energia, e della fusione avevo scritto: è la grande scommessa per il futuro, in quanto, se si riuscirà a mettere a punto, questa tecnologia promette di risolvere per sempre le nostre necessità energetiche praticamente senza effetti collaterali. Gli studi sono in corso, ma purtroppo ancora non si vede la luce… Che cosa è la fusione nucleare? In poche parole, è il processo che genera l’energia delle stelle: si fondono due nuclei di Idrogeno, l’elemento più abbondante dell’universo, e si produce Elio, un gas nobile, leggero ed innocuo (viene usato nei palloncini per esempio), ed una grande quantità di energia. Le ricerche sulla fusione hanno seguito diverse strade, cercando di trovare un modo per riprodurre la reazione del Sole in condizioni terrestri. Anni fa si era parlato di ‘fusione fredda’, ovvero di metodi che avrebbero permesso di ottenere questo risultato a temperatura ambiente. Purtroppo questi metodi non hanno superato il vaglio delle verifiche, e si sono rivelati essere solo delle speranze senza risultati reali. Si sono invece ottenuti risultati con sistemi di ‘confinamento magnetico’, ovvero cercando di trattenere l’idrogeno in piccole cavità usando dei magneti, ed ‘accendendo’ l’idrogeno con dei laser. Risultati non entusiasmanti, visto che a fronte di investimenti enormi (il progetto ITER ha un budget da 15 miliardi di euro) i risultati ottenuti sono stati minimi, con progressi lenti e faticosi, tanto da far definire la fusione il ‘Santo Graal’ della ricerca. Ma finalmente qualcosa si è mosso! Come riporta la rivista Nature, un passo avanti molto impor-

tante nella ricerca è stato fatto lo scorso autunno al Livermore National Laboratory in California, laboratorio di ricerca del dipartimento dell'energia degli Stati Uniti. Per la prima volta gli scienziati sono riusciti a ottenere più energia da una fusione atomica rispetto a quella bruciata per innescarla. "Per la prima volta in assoluto abbiamo ottenuto più energia dalla combustione rispetto a quanto è stato impiegato per la combustione" da quando si usa questa tecnica, ha detto Omar Hurricane, principale autore dello studio. Anche se secondo il team di scienziati, tra cui c'è anche l'italiano Riccardo Tommasini, il risultato è ancora "modesto" è tuttavia superiore alle stime e più vicino rispetto a "qualunque altro risultato ottenuto prima" per la realizzazione di energia da fusione, ha concluso Hurricane. La resa dell'esperimento è stata infatti 10 volte maggiore di quanto era stato ottenuto in precedenza. La ricerca è però ancora lontana dal raggiungimento di quella fase che viene chiamata tecnicamente "accensione", dove si genera più energia di quanta se ne consumi nel contesto generale dell'esperimento: cosa che accadrebbe solo con reazioni a catena autosufficienti, senza le quali l'energia prodotta dalla fusione non sarebbe conveniente. E’ ancora presto per poter cantare vittoria o per prevedere quando potranno essere costruite delle centrali ‘operative’. E’ però un segno che la ricerca va avanti, e che i risultati, a volte piccoli, a volte importanti, ci sono. Questi sono i risultati che ci permettono di sperare in un futuro (più o meno prossimo) senza più problemi energetici. Risultati che sono possibili solo grazie alla scienza che continua ad evolversi. Alla prossima!

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la pagina dei piccoli A CURA DI SARA MORETTO

il giornalino dei bambini di novi, ovada e dintorni Cari piccoli lettori, ritorna il nostro giornalino dei bimbi! Vi dedichiamo questo spazio che speriamo leggerete con interesse e curiosità. Ogni mese, inizieremo un nuovo viaggio, verso un’altra avventura. In questo numero, abbiamo deciso di levare l’ancora e salpare verso “L’isola del tesoro”. Troverete qui racconti, giochi, ricette per la merenda e disegni da finire e colorare, usando la vostra fantasia. Un piccolo pirata vi aspetta proprio qui vicino, in attesa che qualcuno crei e colori la sua nave! Cosa aspettate?

la ricetta

mini editoriale

Ad un vero bucaniere servono pasti sostanziosi per andare all’arrembaggio degli oceani, e cosa c’è di meglio di una merenda preparata con l’aiuto della mamma? Impariamo a fare i

Cupcake del pirata Servono: 120 gr di farina 120 gr di zucchero 120 gr di burro 2 uova un pizzico di sale una bustina di vanillina un cucchiaino di lievito in polvere pasta di zucchero

GIALLO, ROSSO, BLU…ORA DISEGNA TU! tema: LA BARCA DEL PIRATA

Mi raccomando fatevi aiutare dalla mamma o dal papà! Mettete in una ciotola zucchero e burro e amalgamate. Poi unite un uovo alla volta, il sale e la vanillina e continuate ad amalgamare. Per preparare i cupcake iniziate procurandovi uno stampo per muffin, possibilmente da 12; collocate quindi in ogni sagoma un pirottino di carta della stessa dimensione. Aggiungete la farina e il lievito setacciati e mescolate con un cucchiaio di legno fino a che l’impasto non sarà omogeneo. Prendete 12 stampi da muffin e versate l’impasto, ma attenzione: non fate uscire nulla dalla pirottina! La mamma infornerà i cupcake in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti. Una volta tirati fuori dal forno, lasciateli raffreddare. Con la pasta di zucchero, divertitevi a decorare la vostra merenda con bende neri, teschi e bandane!

il libro

il tutorial

Al pirata serve la sua barca! Chi meglio può disegnarla di voi piccoli lettori, che senza dubbio sapete benissimo cosa serve ad una vera nave dei pirati! Una vela che la faccia solcare i mari veloce? Una bandiera con il teschio, per spaventare i nemici? Decidete voi e inviate tutto alla redazione, pubblicheremo i disegni più belli.

Ma come si presenta un vero pirata? Ce lo racconta nel suo romanzo “L'isola del tesoro” Robert Louis Stevenson, che nel 1883 iniziava così la sua storia di "pirati e tesori". Il protagonista è Jim Hawkins, un ragazzo di 14 anni che vive con la famiglia nella locanda "Ammiraglio Benbow" e che racconta il suo primo incontro con un bucaniere. Lo ricordo come fosse ieri, quando entrò con quel suo passo pesante, seguito dalla carriola che portava il baule. Alto, poderoso, bruno, con un codino incatramato che gli ricadeva sopra il suo bisunto abito blu: le mani rugose e ricoperte di cicatrici, con le unghie rotte e orlate di nero; e, attraverso la guancia, il taglio del colpo di sciabola d'un bianco livido e sporco. Roteò in giro un'occhiata fischiettando fra sé, e poi, con la sua vecchia stridula e tremula voce ritmata e arrochita dalle manovre dell'argano, intonò quell'antica canzone di mare che doveva più tardi così spesso percuotere i nostri orecchi: Quindici sulla cassa del morto, Quindici uomini yò-hò-hò, E una bottiglia di rum per conforto! Poi con un pezzo di bastone simile a una manovella batté contro la porta, e come mio padre apparve, ordinò bruscamente un bicchiere di rum. Appena gli fu portato, lo bevve lentamente assaporandolo all'uso dei conoscitori, e intanto seguitava a guardare intorno a sé esaminando le colline e la nostra insegna.

La spada del bucaniere Bambini, chi di voi non ha mai sognato di essere, almeno per un giorno, un pirata? Chi non ha fantasticato di andare a caccia di tesori o di arrembare un galeone carico di monete d’oro? Ma un vero bucaniere deve avere una spada e noi vi aiuteremo a costruirla. Correte da mamma e papà, per solcare i sette mari con la vostra spada in pugno vi serve: Un CArtone qUADrAto iL rotoLo DeLLo sCotCh finito in CArtone righeLLo mAtitA CoLLA viniLiCA pezzetti Di giornALe CoLori A temperA pennAreLLo nero Disegniamo la sagoma della nostra spada sul cartone. Poi con il righello tracciamo un piccolo rettangolo, che diventerà l’impugnatura. Sul rotolo di scoth finito disegniamo due righe parallele verticali, distanti 1,5 cm. Tra le stesse, tracceremo due piccole linee orizzontali distanti mezzo centimetro.. Ripetiamo di nuovo questo procedimento sul rotolo di scotch tenendo una distanza di 4 cm da uno spazio all’altro, così otterremo una bellissima elsa! Tagliamo la parte del rotolo di 4 cm tra i due segni tracciati ed eliminiamo anche la parte piccola riempita con la matita. Ora uniamo lama, impugnatura ed elsa e spalmiamo la nostra spada spalmandola con la colla e ricopriamola con pezzetti di giornale. Una volta asciugata, usiamo le tempere per colorarla! Con colori tendenti al marrone, sembrerà una vera spada di legno. Con il pennarello nero diamo il tocco finale, tracciando le venature. Buona caccia al tesoro!


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CALCIO

GINNASTICA

TAMBURELLO

Ovada ko con l’Asca cade anche Gavi

Storico podio in A1 a squadre per Forza & Virtù

Al via domenica la lunga stagione delle ovadesi

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Novese col mal di trasferta e la classifica ora langue

MAURIZIO IAPPINI sport@ilnovese.info

Ormai è ufficiale: la Novese soffre del mal di trasferta e lo ha certificato l’ennesimo ko in fotocopia patito dai biancocelesti a Carate Brianza dove i novesi si sono ritrovati sotto di due reti nella prima mezzora di gioco e non sono stati più in grado di recuperare lo svantaggio. Una situazione che ha ricordato Gorgonzola e Caronno ma non c’è consolazione a una condizione che sta prendendo una brutta piega: i playout che sembravano un rischio lontano si avvicinano perché si è dimezzata la distanza che separa i nocvesi dalle pericolanti e occorrerà la

massima concentrazione nelle ultime partite per evitare guai grossi. “Vorrei salvarmi prima possibile per poi togliermi delle soddisfazioni”: parole pronunciate da patron Traver-

A Carate ko in fotocopia «L’infortunio della punta Alex Buonaventura complica i piani di mister Cotta» so a inizio raduno nel luglio scorso e quando lo diceva in cuor suo il presidente della Novese quasi non ci credeva perché le

aspettative e i pronostici mettevano la Novese fra le favorite del girone A del campionato nazionale dilettanti. Ma già a dicembre i sogni di gloria sono stati rimessi in un cassetto, la rosa ridimensionata e gli obbiettivi rideterminati ma nessuno fra i dirigenti avrebbe immaginato una situazione come quella attuale con una Novese che denota gravi lacune caratteriali e che quando va sotto non è più in grado di recuperare. Una condizione preoccupante perché dietro le rivali stanno accelerando salvo qualche rara eccezione e perché anche a Carate Brianza la fortuna non ha arriso ai biancocelesti che sono andati sotto anche a causa di

eccellenza

un infortunio occorso a Buonaventura avvenuto poco prima del primo gol e che ha avuto la conseguenza di vedere l’attaccante ospite sostituito ben presto con Cotta per l’ennesima volta costretto a rivedere i propri piani tattici già compromessi dalle contemporanee assenze di Merlin e Ronchetti, la coppia centrale titolare in difesa sostituita da Ciccomascolo e Taverna. La prova dei fatti indipendentemente dalle attenuanti racconta dell’ennesima sconfitta di una Novese in crisi di identità e che denota gravi lacune caratteriali perché, rose alla mano, appare impossibile credere che la Folgore Caratese possa essere più forte dei biancocelesti che in questo momento delicato vanno in

crisi a ogni indecisione e pagano a caro prezzo una sterilità offensiva che si accentua quando il gioiellino Ponsat non riesce a trovare la porta. Nulla è compromesso e restiamo convinti che la salvezza arriverà prima delle ultime partite di campionato ma questa stagione che doveva nei piani di qualcuno essere un crocevia per lanciare la Novese nel mondo dei professionisti si è rivelata alla prova dei fatti ben più deficitaria delle passate quando almeno si ragionava partendo da dei dati di fatto e non da ipotesi astratte perché il calcio e nel calcio contano i risultati e quelli,, purtroppo per la Novese, non sono incoraggianti. Smentite su tutta la linea le voci di ritorno di Banchieri.

Playoff vicini volano i rossoblu Ancora un successo per il Libarna di Alberto Merlo che ieri sera ha recuperato sul neutro di Acqui contro la cenerentola Sporting Cenisia un match che sulla carta non dovrebbe creare affanni a un gruppo che è lanciato come mai prima verso i playoff, un traguardo che negli ultimi 20 anni i serravallesi non hanno mai raggiunto. Anche col Pinerolo Manno e compagni hanno dato l’impressione di essere proprio una squadra vera, concreta, impermeabile in difesa (gli ultimi gol subiti da Frisone sono quelli presi con l’Acqui ormai 20 giorni addietro, poi tante partite senza subire gol contro formazioni in gran spolvero come Castellazzo, Cheraschese o Lucento) e concreta in attacco dove ogni occasione viene sfruttata al meglio dagli avanti rossoblù. Insomma un gruppo dove l’equilibrio regna sovrano e dove i dettami tecnici e tattici di Alberto Merlo sono seguiti dall’intera rosa, segno che il mister sa parlare al cuore dei singoli e ha saputo negli anni formare un gruppo coeso come pochi e che proverà fino alla fine a raggiungere i playoff. Domenica derby con il Villalvernia a Sale in una sfida che è aperta a ogni risultato perché anche i tortonesi sono segnalati in forte crescita e dispongono di un bomber come Dalessandro in grado di fare la differenza ma questo Libarna ha abituato i suoi tifosi a raggiungere ogni traguardo e ogni impresa.

L’AVVERSARIO

Ad Alba per vincere e salvarsi Ancora una trasferta per la Novese che domenica va a rendere visita all’Albese. All’andata fu, Banchieri dixit, “la miglior Novese dopo quella che ha vinto lo scudetto”: mai affermazione fu più improvvida. In effetti all’andata la Novese annichilì i biancoazzurri 3-0 (tutto maturato nel primo quarto d’ora) al termine di un match che fu l’apice dei biancocelesti in versione “banchieriana” : dopo Alba, una china inclinata proseguita anche col cambio di panchina. Per la truppa di Cotta la trasferta langarola è l’occasione per provare a piazzare l’allungo giusto e guadagnare punti salvezza preziosi con il chiaro intento di evitare di ritrovarsi nelle ultime settimana di campionato ancora alla ricerca di certezze. Cotta potrebbe ritrovare il centrale Merlin il cui acciacco muscolare rimediato col Rapallo si è rivelato meno grave del previsto. Il trainer lombardo da quando siede sulla panchina biancoceleste, per sua amara considerazione, non ha mai potuto schierare per due volte di fila la stessa formazione causa infortuni e squalifiche, una condizione che i biancocelesti si augurano possano abbandonare in un finale di stagione che a inizio stagione neppure il più pessimista dei tifosi si sarebbe potuto immaginare. Altro che miglior Novese dal 1922. (M.I.)

Serie D I leoncelli superano il Vado e si preparano alla Pro Dronero

Eccellenza Buon punto a Valenza

Il Derthona ora “vede” la salvezza

Villalvernia verso il derby col Libarna

Importante successo per il Derthona nel primo di due turni casalinghi, con tanto di sorpasso in classifica in chiave salvezza nei confronti del Sestri Levante. Contro il Vado, formazione ligure dalla classifica ben migliore in zona play off, i tortonesi offrono un primo tempo opaco a causa della prestazione sotto tono di alcuni elementi, ma nella ripresa sfoderano orgoglio, tecnica e volitività, cercando sempre il risultato attraverso il gioco e grazie anche alle modifiche operate dal tecnico Roberto Scarnecchia. Troppi errori individuali creano difficoltà al gioco, come Carru che non trova la posizione e pesta i piedi a Serra troppo spesso. Solo due tiri in porta per il Vado,

grazie a due punizioni dal limite calciate da Cusano, nessuno per i bianconeri. Nell’intervallo Scarnecchia cambia Carru con La Caria, liberando Temperino a tutto campo e gli uomini di

fascia. Il centravanti ospite Siciliano al 15’ si tuffa in area e, già ammonito, viene espulso. Al 25’ però Serlini spinge un avversario in area ligure a palla lontana

e l’arbitro ristabilisce la parità in campo. Il Derthona arriva poi al gol nell’ennesima azione manovrata va in gol: discesa di Mazzocca a sinistra, tocco per Gilio che cambia gioco, da ala destra Zefi finta il tiro, palla a Chirico per il tiro decisivo dal limite. Vittoria preziosa in chiave salvezza, che consente ai bianconeri di superare Sestri e agganciare l’Albese, risultando oggi salvi senza playout. Domenica i leoncelli saranno chiamati a un nuovo match interno al Fausto Coppi dove arriverà la Pro Dronero in un match da non fallire sia perché i cuneesi a dispetto della classifica fanno un bel calcio sia perché in caso di vittoria la salvezza sarebbe davvero a un passo.

Un pari tra Valenzana Mado e Tortona Villalvernia completa la settimana intensa del campionato di Eccellenza piemontese, per un 1-1 che lascia inalterate le ambizioni play off degli orafi e consolida la classifica dei tortonesi, che in otto giorni hanno conseguito sette punti in tre partite. Problemi di formazione in entrambi gli schieramenti: per la Valenzana, Serra è partito in panchina e Maddè uscito dopo un tempo, per i tortonesi, senza lo squalificato Sacchetti, Camussi e Larganà accusano problemi fisici all’ultimo e possono solo andare in panchina. Per il Villa, meglio il pri-

mo tempo, in cui si fanno pericolosi al 23’ con una punizione di Soncini che solo una prodezza del portiere impedisce possa essere trasformata in gol anche dalla ribattuta di Mandirola. Poi il gol, con un assist di Dalessandro per Soncini che con un pallonetto supera Lisco. Nel finale del primo tempo i tortonesi reclamano un rigore su Cassani per intervento di Grillo. Nella ripresa, il Villa soffre il forcing dei locali in cerca del pari e si abbassa molto, fino al gol realizzato con un buon contropiede finalizzato da Cravetto. Domenica super derby a Sale col lanciato Libarna.


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Promozione Diversi attacchi nella ripresa ma il gol non arriva

EDOARDO SCHETTINO sport@ilnovese.info

Il calcio dà, il calcio toglie. La legge punisce questa volta l’Ovada Calcio che perde 2-0 contro l’Asca. Il fustigatore dei bianconeri è il centrocampista Mirone che ha deciso la sfida negli ultimi cinque minuti con la sua doppietta. Nata da un errore grave dei padroni di casa la prima rete. E’ il 40’ quando la punizione di Pannone, calciata dal lato corto sinistro dell’area, ha uno strano rimbalzo nell’area piccola e quasi sorprende Bucciol. L’Ovada è tutta in avanti. Giannichedda perde un pallone sulla tre quarti che avvia il contropiede. Sulla fascia destra Pivetta, entrato da poco, sventaglia sull’altro fronte per il numero 6 alessandrino che, supera sulla corsa Petrozzi e batte Fiori in disperata uscita. Non c’è quasi il tempo di reagire. Fallo di mano di un difensore ovadese sui 20 metri. La punizione dello stesso Mirone aggira la barriera e s’infila alla destra del portiere. E dire che la formazione di casa aveva giocato un’ottima ripresa, creando in più occasioni il presupposto per passare. Proprio in avvio Ferraro, entra in area dalla destra e mette al centro. Pannone stoppa e supera un difensore ma si vede ribattere il tiro da posi-

zione ravvicinata. Se nel primo tempo erano stati i gialloblu di Nobili a condurre il gioco, nel secondo la formazione di Fiori rimane più avanzata e sembra averne anche di più dal punto di vista fisico. Al 7’ Pannone e Ferraro combinano sui venti metri. L’esterno parte verso la porta ma sul pallone arriva prima il portiere che allontana di piede. Al 20’ Giannichedda lancia dalle retro-

Classifica precaria Bianconeri sempre penultimi. Ed ora la trasferta in casa della prima Virtus Mondovì

vie, Pannone di testa serve Moretti che entra in area ma è contrato da un difensore al momento del tiro. La palla arriva ad Acampora, il suo tiro è ribattuto. Il primo tempo era stato più scialbo. Una sola occasione vera per parte. Al 10’ è bravo Fiori a deviare in corner un bel destro di Rapetti dall’interno dell’area. Sul finire di frazione, Giannichedda mette al centro dove Carosio, di testa, coglie la parte alta della traversa. Nel compenso, mister Fiori sembra aver cambiato direzione tattica. All’inizio in avanti ci sono solo Pannone e Ferraro, Barone e Acampora sono in panchina. Qualcuno sugli spalti se ne lamenta, in parte gli stessi che avevano criticato il varo dell’assetto “iper offensivo” a quattro punte.

ilcommento

Nuovo capitombolo per Ovada: l’Asca passa due volte con Mirone Il mister per 90 minuti sulle tribune “Puniti da un errore incredibile” Corrucciato, teso, agitato, mani davanti alla faccia per lo svantaggio. Mister Fiori ha seguito la gara dalla tribuna, causa ennesima squalifica. Il supplizio ulteriore è quello di ascoltare commenti e lamentele dei tifosi. Il bersaglio preferito è Gonzales, colpevole di non scalare come ultimo difensore a destra sugli attacchi avversari, ma anche di essere l’ala che gioca sulla fascia più vicina agli spalti. Il commento a fine gara è netto. “Purtroppo se non segna Pannone, non segna nessuno. Però mi sembra che non abbiamo fatto una brutta gara. Forse nel primo tempo abbiamo fatto poco, ma la ripresa l’abbiamo giocata tutta in avanti. Siamo stati puniti per un errore incredibile. Il risultato mi sembra bugiardo, come era stata pesante anche la sconfitta di Villafranca”. Sulle scelte offensive: “Non volevo dare punti di riferimento a una difesa molto forte fisicamente. Poi io vedo i giocatori tutta la settimana, come si allenano, e faccio le mie scelte”. Se c’è un lato positivo nella sfortuna, l’organico è ora quasi completo. Sono rientrati anche Petrozzi e Gioia, entrambi in campo del finale sfortunato. Il centrale difensivo non si era ancora visto nel 2014 e potrà formare una coppia solida con Strafaci, a patto che l’acciacco che l’ha costretto a uscire nel finale sia roba di poco conto. Domenica c’è la trasferta, almeno sulla carta proibitiva, di Mondovì. La Virtus di Fantini è prima con un distacco abissale, domenica scorsa ha vinto a San Giuliano. Difficile però aspettarsi, da parte dei cuneesi un atteggiamento accondiscendente. Un punto sarebbe un’iniezione di fiducia in vista della sfida, ben più importante, con la Santostefanese.

Promozione Il ko a Sommariva Perno complica i piani biancogranata

Gaviese in zona playout, serve far punti Brutta sconfitta per la Gaviese che in casa del Sommariva Perno perde per 2-0. Vallemini ancora una volta svogliati e apatici soccombono contro una squadra che, se affrontata con la giusta determinazione, poteva essere messa in seria difficoltà. In vantaggio dopo solo due minuti di gioco i padroni di casa gestiscono con un’inaspettata facilità raddoppiando al 32’. Nella ripresa ci si aspettava un reazione furiosa dei granata che però non è arrivata e così per il Sommariva si è trattato solo di amministrare la gara. Difficile comprendere il perchè in certe partite la compagine di mister Amarotti non riesca ad approc-

ciare come dovrebbe, il dato certo è che nelle retrovie la lotta si sta facendo agguerritissima ed urge un repentino cambio di rotta se non si vuole rischiare di finire nel vortice dei playout. “Per l’ennesima volta abbiamo completamente sbagliato l’approccio alla partita. Quando si prende gol dopo una manciata di minuti vuol dire che non c’è la giusta concentrazione e la cosa che preoccupa di più è che non è la prima volta che succede. Dispiace parecchio perché il Sommariva è si squadra tosta ma ampiamente alla nostra portata. Dobbiamo girare pagina il più in fretta possibile facendoci valore nei prossimi scontri diretti che

inbreve SECONDA CATEGORIA

Real novi G3, arriva il primo ko Pozzolese, lunghe squalifiche

saranno fondamentali. Ora si fa durissima e con prestazioni come quella odierna non si va molto lontani, spero che i giocatori tirino fuori l’orgoglio”. Decisiva più che mai si rivelerà la sfida di domenica prossima

quando al Pedemonte arriverà il Pedona in un match che sa tanto da dentro o fuori perché anche i cuneesi sono invischiati nei playout anche se la Gaviese in settimana ha recuperato col Moretta. (U.C.)

Terza: Mornese di misura contro la Tiger Novi, la corsa continua

Continua in Terza Categoria la rincorsa del Mornese alla vetta. Nell’ultima giornata è arrivata la vittoria per 1-0 contro una Tiger Novi molto combattiva. Rete decisiva realizzata da Mantero subito dopo la mezz’ora con un gran tiro dalla distanza che non ha lasciato scampo al portiere avversario. Nella ripresa i padroni di casa controllavano la partita rendendosi pericolosi con un colpo di testa di Salgado e colpendo una traversa con Cavo su punizione. Importante anche il salvataggio di Malvasi sulla linea nell’unica vera occasione ospite. Ora la formazione di Boffito è a quota 40, una lunghezza da recuperare al Fresonara.

Prima sconfitta del 2014 per la RealNoviG3 che perde 2-0 contro la capolista Quargnento. Risultato forse un po’ bugiardo per i novesi che per 75’ giocano alla pari contro una corazzata che vanta ben 17 punti di vantaggio sul gruppo delle inseguitrici. Dopo cinque risultati utili consecutivi ci può stare una sconfitta con la prima della classe, ma la compagine di mister Armento può ritenersi più che soddisfatta perché non si è fatta intimorire dal blasone dell’avversario giocando a viso aperto un match dal coefficiente di difficoltà altissimo. Gli ospiti trovano il vantaggio ad un quarto d’ora dal termine e raddoppiano a tempo scaduto, sintomo che Ricchitelli e compagni non le hanno reso vita facile. A fine partita questa l’analisi del presidente Massimo Coscia: “Abbiamo perso contro una compagine molto forte e compatta che merita la posizione che ricopre in classifica. Usciamo sconfitti ma abbiamo giocato alla pari per gran parte del match e ciò per noi è positivo. La squadra ha un corpo e una anima, il mutamento di approccio da parte dei giocatori è sotto gli occhi di tutti. Sconfitta anche per la Pozzolese che a Lu Monferrato cade con il risultato di 3-2. Buona partita per gli uomini di mister Uggioli che dopo una prima frazione di gioco nel segno dei padroni di casa che realizzano due reti, riescono a recuperare il doppio svantaggio nel giro di cinque minuti grazie a Frisio e Lepori. A dieci minuti dal termine arriva la doccia fredda a causa del gol di Andric che decide il match. Era importante dare un segnale forte soprattutto dopo i fattacci di domenica scorsa e almeno sotto il profilo della prestazione e della voglia la compagine pozzolese può ritenersi soddisfatta. Rimane ancora però il problema della vittoria che manca da diverse giornate, il vantaggio sulla penultima in classifica sembra rassicurante ma è bene non abbassare la concentrazione. A fine gara queste le parole del segretario Marcello Ghiglione: “Per quanto ha fatto vedere il campo forse il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Ci tenevamo a fare una buona prestazione per cercare di spazzare via i malumori degli ultimi tempi. Lo spogliatoio comunque è sereno e sono sicuro che con un pizzico ci fortuna in più i risultati arriveranno”. Intanto la società ha fatto sapere che non si avvarrà della facoltà di presentare ricorso in merito alle squalifiche comminate ai propri tesserati. L’unico dubbio rimane sulla posizione di capitan Donato Denzi che rischia una sospensione a tempo in determinato se non farà pervenire in federazione i nominativi degli aggressori del direttore di gara. In merito alla questione il segretario spiega: “Abbiamo preso atto delle squalifiche e riteniamo che non sia opportuno effettuare il ricorso. L’unica azione che verrà intrapresa è quella di Denzi il quale dirà i nomi dei giocatori in questione: non ci saranno grosse novità poiché essi sono ancora Crisafulli e Caruso per i quali quindi si prospetta un aumento di squalifica. Mi preme sottolineare che proprio Caruso, allenatore di una delle nostre squadre giovanili, dopo il provvedimento si è autosospeso dalla carica”. (U.C.)


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Prima categoria I biancocelesti ipotecano il salto di categoria

È Arquata-champagne Il Cassano cade in casa

PRIMA CATEGORIA

Silvanese un punto in rimonta con il Villaromagnano Pro Molare: pari a Quattordio Inizia con un pareggio il tour de force della Silvanese, che nelle restanti sei partite affronterà quattro squadre avanti in classifica e in piena corsa per i play-off. E’ finita 2-2 contro il Villaromagnano. Necessaria una grande rimonta per i ragazzi di Tafuri. Alla mezzora Bertrand, autore di due belle parate nei primi minuti, viene battuto dal colpo di testa di Debenedetti. Passa qualche minuto e proprio l’autore del primo gol avvia un contropiede micidiale, rifinito da Felisari e concluso da De Filippo per il secondo gol. I padroni di casa accorciano allo scadere con il solito Carnovale. Il suo colpo di testa coglie il palo, non si capisce se la palla varca completamente la linea di porta. Nella ripresa, al 65’ è rigore per la Silvanese per fallo su Carnovale. Montalbano si fa parare la conclusione da Ballotta. Non è finita, perché dieci minuti più tardi Cairello ristabilisce la parità con un tiro forte dal limite dell’area che passa sotto le gambe di un difensore e si insacca. “Ci è mancata un po’ di fortuna – ha commentato al termine Marco Tafuri – ma sono contento della prestazione”. Domenica sfida ostica sul campo dell’Aurora cinque punti sopra agli ovadesi. Pareggia anche la Pro Molare, 1-1 col Quattordio. Tutto nella ripresa. Marek conquista un buon pallone sulla trequarti avversaria e serve Coccia, che stoppa e calcia anticipando gli avversari. Rete del pareggio molto contestata perché l’azione sarebbe stata viziata da un out non segnalato dal guardalinee di casa. Sugli sviluppi, corner e stacco vincente di Timis. “Quel po’ di rammarico che mi resta è solo perché eravamo andati in vantaggio”. Ora c’è in programma la difficile partita interna contro il Savoia, i giallorossi hanno giocato (col giornale già in stampa), il recupero della gara contro il Cassano.

UMBERTO CABELLA u.cabella@ilnovese.info

Continua la marcia trionfale dell’Arquatese che vince anche contro un avversario ostico come la Fortitudo imponendosi per 2-1. Vittoria pesantissima per la squadra di mister Pastorino che, complice il clamoroso stop del Savoia contro la cenerentola Felizzanolimpia, allunga in classifica portandosi a +7 mettendo una seria ipoteca al campionato. Succede tutto nel secondo tempo: sulla prima rete pesa un pasticcio difensivo degli ospiti con il portiere che trascina la palla in rete dopo una rimessa laterale, il secondo gol è un capolavoro di bomber Perfumo che con un tiro al volo di sinistro trova il sette. A tempo scaduto arriva la rete della Fortitudo su calcio di rigore che completa il tabellino. In sede di commento queste le parole di mister Pastorino: “Non ci capita spesso di chiudere il primo tempo senza segnare. Abbiamo avuto diverse difficoltà ma per fortuna nella seconda frazione di gioco siamo riusciti a far venire fuori i nostri valori. È stata una partita sofferta ma portiamo a casa tre punti fondamentali soprattutto in virtù dell’innaspettato pareggio del Savoia. Campionato finito? Assolutamente no, mancano ancora sei giornate e può succedere ancora di tutto. Sette punti di vantaggio sono tanti ma non ci lasciano tranquilli: in campionati del genere le insidie sono dietro l’angolo e bisogna essere bravi a non perdere la giusta concentrazione”. Inaspettata caduta per il Cassano che

inbreve

tra le mura amiche perde uno scontro fondamentale in chiave salvezza cedendo il passo al Monferrato con il risultato di 2-1. Enormi i demeriti per la squadra biancoceleste che a metà primo tempo ha avuto l’occasione di sbloccare il match con un calcio di rigore sbagliato da Dell’Aira. Penalty che però non viene sbagliato dagli ospiti che al 35’ si portano in vantaggio. Nella ripresa è ancora il Monferrato ad essere più in palla e

con una bella azione di contropiede trova il meritato raddoppio che virtualmente chiude il match. A tempo quasi scaduto un autogol rende meno amara la sconfitta per Bagnasco e compagni. Al termine della gara queste le parole del ds Andrea Campi: “Forse è stata la peggiore partita della nostra stagione. Dobbiamo assolutamente voltare pagina e tornare a far punti il prima possibile se non vogliamo complicarci la vita”.

Calcio Giovanile Il week end delle ovadesi

TigerNoviNews

Con il Mornese pareggio sfiorato. Domenica il Casalcermelli L’impegnativa trasferta a Mornese, contro la seconda in classifica, è terminata per 1-0 per i padroni di casa, anche se a pochi minuti dalla fine i tigrotti avevano segnato la rete del pareggio non convalidata dall’arbitro. Ma andiamo con ordine. Ci sono voluti quasi 40’ prima che i padroni di casa passassero in vantaggio al 39’pt., quando un errore è stato fatale alla Tiger Novi, che con un giocatore rimasto libero centralmente segnava l’unica rete della vittoria. Al 28’st. il Mornese ha colto una traversa, ma al 44’st. Hkalid per la Tiger aveva effettuato un forte tiro che aveva superato il portiere casalingo, ma sulla riga di porta un difensore ha cercato di intercettare il tiro ma la palla carambolava in rete, appena dopo la riga, ma l’arbitro che stava per fischiare la marcatura ha avuto un ripensamento, ammesso dallo stesso a fine gara. Da segnalare che mercoledì scorso si è recuperato Tiger Novi – Platinum, finita 1-0 con rete di Nocerino. Domenica prossima la Tiger Novi ospiterà a Fresonara la Polisportiva Casalcermelli. TIGER NOVI: Angiulli, Cosentino (16’st.Monteano), Spataro, Nocerino, Lmnaour, Romanini, Ashian (29’st. De Vito), Spinelli, Ciliberto (34’st. Cancello W.), Carracino (8’st.Nestor), Hkalid. A disposizione: Cancello D., Cancello S., Gravante. Allenatore: Giovanni Cazzadore.

Risalgono i Giovanissimi Juniores: pari con rabbia

Allievi e Giovanissimi, sconfitti Nell’incontro casalingo degli Allievi della Tiger Novi che li vedeva ospitare La Sorgente, i padroni di casa hanno perso 4-0, con due reti per tempo e con errori veramente grotteschi. A pochi minuti dalla fine Manca si è mangiato l’occasione per la rete della bandiera. Sabato prossimo ci sarà il derby al G3. Già derby con il G3 è stato invece quello dei Giovanissimi che domenica hanno perso 8-1, con rete di Gabbiani. Domenica, altro derby, si ospita la Novese

Esordienti, sconfitti 3-2 dall’Alessandria ACF La squadra degli Esordienti hanno giocato sabato contro l’Alessandria Femminile, perdendo per 3-2 (0-0-, 0-0, 0-1). Sabato prossimo ci sarà la gara ad Ovada contro i Boys. I Pulcini, invece questa settimana non hanno giocato il torneo primaverile, ma l’incontro di “Sei Bravo a Scuola Calcio” ad Alessandria contro l’AuroraCalcio più brava dei tigrotti. Sabato i Pulcini della Tiger scenderanno in campo ospitando i Pulcini Misti del Cassine e i Pulcini 2004 del Sale.

I PULCINI

ASD TIGER NOVI - “Calcio e Solidarietà” Cell. 335/6882654 – 339/7334611 – 349/3133652

Una vittoria e un pari per le giovanili dell’Ovada Calcio. I tre punti sono dei Giovanissimi 99 di Fabio Librizzi vittoriosi contro il Carmagnola per 1-0. Vittoria sofferta, ma importante per il morale e per la classifica visto che gli ovadesi accorciano su Boves, Corneliano e Pontestura. Per la cronaca l’Ovada parte decisa e al su cross di Coletti, Frachetta conclude di poco a lato. Al il gol di Borgatta a conclusione di un’azione partita da un calcio piazzato di Coletti per la deviazione di Giacobbe. Il vantaggiosa pensare a una partita in discesa, invece l’Ovada perde in brillantezza e per poco non combina il pasticcio in difesa,

ma il Carmagnola è poco incisivo. Nella ripresa la partita perde di intensità e i ragazzi di Librizzi non sono più efficaci come nei primi minuti. Dopo il recupero di mercoledì (col giornale in stampa) a Cuneo con il Boves, domenica turno di riposo. Un punto invece per provinciale a Villaromagnano per 2-2. Vantaggio al dell’Ovada con Arsenie su passaggio di Bisio; all’8’ per un fallo di Bisio rigore che Albertini calcia fuori. Al il pari dello stesso Albertini. Squadra di Albertelli nuovamente in vantaggio al con Bono su rimessa di Arlotta. Ma nella ripresa all’11’ Davio con un tiro beffardo supera Piana. Espulsi al Davio e Arse-

nie. Dopo il recupero con il Castelnuovo sabato 15 al Moccagatta arriva l’Aurora. il programma anche il recupero ad Arquata Scrivia. Allievi battuti a Acqui per 5-2. La squadra di Ajjor ha però a lungo tenuto testa agli avversari. Reti ovadesi di Rossi. Domenica al Moccagatta alle 10.30 arriva il Derthona. Infine i Boys Ovada perdevano a Basaluzzo dalla Novese per 4-2 tenendo però testa agli avversari per gran parte della gara. Al vantaggio ovadese con Costantino. Biancocelesti che si portano sul 3-1, rete della speranza ovadese con Gaggino. Solo nel finale si fissa il punteggio. Domenica 16 allo “Stefano Rapetti” derby con Alessandria.


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Calcio Uisp Nella seconda giornata di ritorno del campionato provinciale poche le sorprese tra le teste di serie

Una classifica che non si smuove Pareggio in coda tra Rangers e Lovers ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

È ripreso direttamente dalla seconda giornata di ritorno il campionato provinciale di calcio Uisp. La prima giornata, che si sarebbe dovuta disputare nel weekend dell’1-2 marzo, è stata infatti sospesa per la neve. Girone A. New Team Oltrepo pareggia per 2 a 2 nel derby con il Volpedo ma mantiene la testa della classifica grazie alla sconfitta di Sansebastianese (ora terza) e al turno di riposo che ha dovuto osservare la Canottieri Tanaro, seconda in classifica. A Robecco Pavese, gli atleti di casa sono andati a segno con Fiorini e Ferrante, cui i volpedesi hanno risposto con Gallisai e Sirignano. Il campo di Rivanazzano ha visto vittorioso l’Oratorio San Domenico, che con un gol di Carulli si è imposto

sulla Sansebastianese, rimasta a bocca asciutta. Nel derby novese tra la Rotonda e il Pasturana, hanno avuto la meglio gli ospiti: 23 il risultato finale, con reti di Andy Meta e Zunino per i padroni di casa e di Bongiovanni, Repetto e Nervi per i pasturanesi. Pareggio tra i Ranger di Arquata e i Lovers di Cassano: gol di Giordano per gli arquatesi e di Campanitico per i cassanesi. La situazione della classifica vede quindi al primo posto la New Team Oltrepo con 18 punti e al secondo i mandrogni della Canottieri Tanaro con 16 punti. Entrambe le squadre hanno otto partite all’attivo, con le nove della Sansebastianese a 15 punti. In coda Rangers e Lovers, rispettivamente ultimi e penultimi. Il prossimo turno vede sulla carta un impegno facile per la Canottieri impegnata contro gli arquatesi, e lo scontro diretto tra Sanse-

bastianese e New Team Oltrepo. Girone B. Il Rossiglione ha rifilato un poker al Predosa ma non è riuscito a scrollarsi di dosso il Deportivo Acqui che a sua volta ha vinto contro il Roccagrimalda in un match per il primato nella classifica del girone. Di Parodi, Zunino, Parisi e Cassullo i gol che hanno permesso al Rossiglione primo in classifica di imporsi per 4-0 contro il Predosa. Una doppietta di Giraud e una rete di Bruno hanno invece trascinato alla vittoria il Deportivo Acqui, a cui il Roccagrimalda ha risposto con Filimbaia: 3-1 il risultato finale. Tre punti importanti per i termali, che mettono 6 punti di distacco tra sé e il Roccagrimalda, inchiodato al terzo posto. A Masio l’Internet&Games si è fatto superare in casa dal Carpeneto, che grazie

al gol di Ferrando arriva alle spalle della Silvanese. La CapriateseLerma supera per 1-3 la Molarese: per i padroni di casa a segno Gaita, mentre gli ovadesi vanno a rete con Cadar e con Totu, autore di una doppietta.

Squadra P.ti 59 53 53 49 48 44 43 38 35 32 32 28 28 26 24 18 17 12

Partite Reti G V N P F S 26 17 8 1 57 22 26 16 5 5 58 25 26 16 5 5 49 27 26 14 7 5 43 21 26 15 3 8 42 32 26 12 8 6 35 22 26 12 7 7 44 33 26 9 11 6 26 20 26 9 8 9 35 34 26 8 8 10 34 28 26 8 8 10 32 40 26 7 7 12 29 35 26 7 7 12 23 43 26 7 5 14 29 41 26 5 9 12 21 41 26 3 9 14 18 48 26 4 5 17 39 68 26 2 6 18 16 50

RISULTATI (26ª giornata): RapalloBogliasco - Vallee d'Aoste 1-2, Chiavari C. - Chieri 0-1, Asti - Verbania 3-0, Caronnese - Sestri L. 0-0, Santhià - Albese 1-0, F. Caratese - Novese 2-0, Giana Erminio - Lavagnese 1-1, Pro Dronero - Borgosesia 0-2, Derthona - Vado 1-0

ECCELLENZA - GIRONE B Squadra ACQUI BENE NARZOLE CHERASCHESE LUCENTO CASTELLAZZO B. VALENZANA LIBARNA CAVOUR TORTONA VILLALV. SALUZZO OLMO COLLINE ALFIERI FOSSANO PINEROLO BUSCA CHISOLA SPORTING CENISIA ATL.GABETTO

P.ti 62 54 50 45 44 43 43 41 39 39 38 37 37 36 27 22 15 13

Partite G V N 26 19 5 28 15 9 28 14 8 28 13 6 28 12 8 28 11 10 27 12 7 28 11 8 28 11 6 27 10 9 27 11 5 28 10 7 28 11 4 28 9 9 27 8 3 28 5 7 27 4 3 27 3 4

P 2 4 6 9 8 7 8 9 11 8 11 11 13 10 16 16 20 20

Reti F S 59 19 51 37 45 22 43 27 41 37 54 39 40 35 51 39 44 37 37 33 35 34 41 37 30 36 39 37 29 60 26 52 22 74 31 63

RISULTATI (28ª giornata): Fossano-Cheraschese 0-0, Cavour-Saluzzo1-1, Atl.Gabetto-Busca 1-1, Olmo-Lucento 1- 0 , Bene Narzole-Sporting Cenisia 2- 0, Chisola-Castellazzo B. 0-0, Libarna-Pinerolo 1- 0, Acqui-Colline Alfieri 3-0, Valenzana-Tortona Villalv. 1-1 PROSSIMO TURNO (16/03/2014, ore 14.30): Busca-Colline Alfieri, Castellazzo B.-Olmo, Saluzzo-Valenzana, CherascheseBene Narzole, Atl.Gabetto-Cavour, Tortona Villalv.-Libarna, Sporting Cenisia-Chisola, Pinerolo-Fossano, Lucento- Acqui

PROSSIMO TURNO (16/03/2014, ore 14.30): Albese-Novese, Chieri - F.Caratese, Vallee d'Aoste - Asti, Borgosesia - Caronnese, Sestri L. - RapalloBogliasco, Vado - Giana Erminio, Lavagnese Santhià, Verbania - Chiavari C., Derthona - Pro Dronero

PROMOZIONE - GIRONE D Squadra VIRTUS MONDOVI' VILLAFRANCA FC SAVIGLIANO CASTAGNOLE P. CORNELIANO ASCA SOMMARIVA P. S.GIULIANO N. CANELLI SANTOSTEFANESE MORETTA GAVIESE PEDONA B.S.D. BOVES MDG CN OVADA LA SORGENTE

no risposto con Campuzano (1-2 il risultato finale). Il resoconto di tutte le partite, le classifiche e la galleria fotografica di Rangers-Lovers su www.novionline.net

1ª CATEGORIA - GIRONE H

SERIE D - GIRONE A

GIANA ERMINIO BORGOSESIA RAPALLOBOGLIASCO CARONNESE CHIERI LAVAGNESE VADO CHIAVARI C. VALLEE D'AOSTE ASTI NOVESE DERTHONA ALBESE SESTRI L. F.CARATESE SANTHIA' PRO DRONERO VERBANIA

Nei recuperi di martedì il Taiò ha pareggiato 1-1 con la Silvanese (gol di Camera per i tagliolesi e di Khuzam per gli ospiti), mentre il Predosa si è fatto superare in casa dal Carpeneto, andato a segno due volte con Vicario, cui i predosini han-

P.ti 57 43 42 42 36 36 34 30 29 29 29 26 24 24 21 15

Partite Reti G V N P F S 24 18 3 3 54 16 24 13 4 7 36 26 23 13 3 7 55 36 24 12 6 6 41 28 24 10 6 8 31 29 24 9 9 6 25 25 24 10 4 10 27 33 24 8 6 10 24 27 24 6 11 7 31 31 24 6 11 7 28 31 23 7 8 8 31 36 23 7 5 11 21 30 24 4 12 8 27 31 23 6 6 11 34 39 24 4 9 11 21 41 24 4 3 17 24 51

RISULTATI (24ª giornata): Moretta - La Sorgente 3-1, Fc Savigliano - Canelli 1-3, Santostefanese - Boves MDG CN 2-1, S.Giuliano N. - Virtus Mondovì 0-1, Ovada - Asca 0-2, Castagnole P. - Villafranca 3-1, Sommariva P. - Gaviese 2-0, Pedona B.S.D. - Corneliano 0-0 PROSSIMO TURNO (16/03/2014, ore 14.30): La Sorgente Sommariva P., Villafranca-Moretta, Virtus Mondovì-Ovada, Gaviese-Pedona B.S.D., Boves MDG CN-Canelli, Asca-Castagnole P., Corneliano-Fc Savigliano, Santostefanese-S.Giuliano

Squadra ARQUATESE SAVOIA FBC CASSINE VILLAROMAGNANO AURORACALCIO AL FRUGAROLO X FIVE SILVANESE A.C.BOSCHESE QUATTORDIO CASSANO PRO MOLARE FORTITUDO F.O. CASTELNOVESE C. MONFERRATO VIGUZZOLESE FELIZZANOLIMPIA

P.ti 62 55 47 42 40 39 35 35 30 26 25 24 22 17 15 13

Partite G V N 24 20 2 24 17 4 24 14 5 24 11 9 24 13 1 24 11 6 24 9 8 24 9 8 24 8 6 23 6 8 23 6 7 24 6 6 24 5 7 24 5 2 24 3 6 24 2 7

P 2 3 5 4 10 7 7 7 10 9 10 12 12 17 15 15

Reti F S 76 25 51 24 47 28 36 30 44 36 41 33 43 34 31 31 36 41 47 58 25 37 26 38 25 40 31 49 27 54 24 52

RISULTATI (24ª giornata): Savoia Fbc-Felizzanolimpia 1-1, Cassano-Monferrato 1-2, Frugarolo X Five-Cassine 0-0, Silvanese-Villaromagnano 2-2, Arquatese-Fortitudo F.O. 21, Quattordio-Pro Molare 1-1, Viguzzolese-A.C.Boschese 2-3, Castelnovese C.- Auroracalcio AL 2-3 PROSSIMO TURNO (16/03/2014, ore 14.30): Cassine A.C.Boschese, Monferrato-Quattordio, Frugarolo X Five-Castelnovese C., Pro Molare-Savoia Fbc, Auroracalcio AL-Silvanese, Fortitudo F.O.-Cassano, Felizzanolimpia-Viguzzolese, Villaromagnano-Arquatese

2ª CATEGORIA - GIRONE M Squadra P.ti QUARGNENTO DILETTANTI 50 LUESE 33 SEXADIUM 33 MANDROGNE 33 MONTEGIOCO 33 VALMILANA CALCIO 28 CASTELLETTO MONFERRATO27 DON BOSCO ALESSANDRIA22 POZZOLESE 22 G3 REAL NOVI 21 FULVIUS 1908 21 PADERNA 20 TASSAROLO 13 GARBAGNA 12

Partite Reti G V N P F S 20 16 2 2 41 17 18 10 3 5 38 19 19 9 6 4 32 21 20 10 3 7 31 29 18 10 3 5 22 20 20 6 10 4 27 27 20 8 3 9 22 27 19 5 7 7 25 27 19 6 4 9 27 32 19 5 6 8 24 29 19 6 3 10 19 26 18 5 5 8 22 25 19 3 4 12 18 32 18 3 3 12 18 35

RISULTATI (20ª giornata): Castelletto M. - Fulvius 2-1, Don Bosco Al - Paderna 1-1, G3 Real Novi - Quargnento 0-2, Garbagna - Montegioco 0-2, Luese - Pozzolese 3-2, Sexadium - Mandrogne 1-2, Tassarolo - Valmilana 1-1 PROSSIMO TURNO (16/03/2014 ore 14.30): Fulvius Tassarolo, Mandrogne - G3 Real Novi, Montegioco - Sexadium, Paderna - Castelletto M., Pozzolese - Don Bosco Al, Quargnento - Luese, Valmilana - Garbagna


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ilsettimanale • giovedì 13 marzo 2014

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Pallavolo Per la Plastipol sconfitta 3-0 a Massa. Sabato si gioca contro il forte La Spezia

Mangini, un solo punto

PALLAVOLO

Emiliani bestia nera per i novesi che pagano scelte iniziali poco azzeccate MAURIZIO IAPPINI EDOARDO SCHETTINO

Prosegue l’avventura dei team locali nel campionato di B2 girone B, quello ligure-emiliano dove il tasso tecnico e l’equilibrio la fanno da padroni. Mangini, stop interno Si è fermata con la Correggese la lunga striscia positiva della Mangini Novi che sabato ha ceduto al tie-break contro una compagine che ha ben impressionato per qualità dei singoli (il centrale ospite è fra i più forti del girone) e organizzazione tattica e collettivo. Il successo reggiano è arrivato anche per un “concorso di colpa” di una Mangini fuori partita nei primi due set anche per scelte tattiche non felici (indecifrabile l’esclusione nel primo set del libero Quagliozzi, coach Agosto ha forse insistito troppo sul palleggio di un Nonne in giornata storta (3 falli di palleggio solo nel tie-break decisivo). Gara dai due volti perché a fronte di un paio di frazioni tutte di marca ospite, la Mangini ha risposto da grande squadra, andando a conquistare con il carattere delle grandi il terzo e quarto set salvo poi capitolare per troppi errori nel gioco decisivo. Tutto sommato, se si doveva perdere, i danni sono stati contenuti perché la classifica continua a sorridere (terzo posto) e l’impressione è che la Correggese sia un po’ la bestia nera dei novesi che con i reggiani non hanno mai vinto. Sabato trasferta impossibile contro la capolista Fanton Modena che non perde da un intero girone ma la Mangini vorrebbe far terminare la rotta. In classifica, 3 i punti di

vantaggio su Spezia, ormai la rivale dei novesi per i playoff. Anche la Plastipol ko Niente da fare nemmeno per la Plastipol che perde 3-0 sul campo del WS Massa. Risultato netto per una gara in cui Belzer e compagni hanno avuto più di un’occasione per portare a casa punti. Il primo set è pieno di errori da una parte e dall’altra. I toscani se lo aggiudicano 25-20. Dal secondo la qualità di gioco sale. La Plastipol trova ritmo e sale fino al 24-22. “A quel punto – spiega il direttore

Hockey Nulla da fare a Vicenza

sportivo Alberto Pastorino – siamo ricaduti nelle amnesie solite. Abbiamo fallito due set point per poi perdere 34-32. Un peccato e una situazione inspiegabile visto che la squadra è formata da giocatori con esperienza”. Copione simile nel terzo parziale con Ovada che continua a giocare e arriva alle fasi finali in vantaggio 23-20. La squadra toscana però imbrocca un parziale di cinque punti e chiude di fatto la contesa. “Rischiamo di lasciare per strada punti che possono pesare – prosegue Pastorino – Conforta la quali-

tà del gioco ma dobbiamo muovere la classifica”. Sabato, dalle 21.00 orario invertito con la femminile che scenderà in campo alle 17.45, arriva La Spezia, altra formazione da prendere con le molle. La settimana servirà per prendere una decisione sulla possibilità di impiegare anche Demichelis. L’opposto ha ripreso ad allenarsi, solo nell’ultima seduta settimanale si farà il punto sulla caviglia infortunata per prendere una decisione definitiva. Molto dipenderà anche dalle sensazioni del ragazzo.

Badminton Novesi sottotono con Caldaro

Novi capitola Boccardo My Floor Novi, serie B più vicina addio speranze playoff

Un Novi Hockey un po’ sottotono ha ceduto con un pesante 7-1 ai Diavoli Vicenza, compagine che da sempre viaggia nelle zone alte della massima serie di hockey in line ma che in questa stagione, complice un piccolo ricambio generazionale, ha vissuto un calo di risultati. I ragazzi di coach Alessandro Tarantola speravano anche in un calo di tensione dei vicentini per ribaltare il pronostico e per ambire alla salvezza ma così non è stato anche perché i biancorossi hanno dato lì impressione di non essersi ancora ripresi dalla choc rimediato con la sconfitta casalinga di quindici giorni addietro con il Cus Verona, un ko inopinato, arrivato sul fil di sirena e che probabilmente peserà come un macigno nell’economia del campionato perché ha permesso ai Sorci Verdi veneti di scavalcare in classifica proprio i novesi e quel punto di distacco condannerà, salvo clamorosi risultati, Novi al ritorno in serie B dopo un anno nell’Olimpo dell’in line italiano. Le chance di salvezza passano giocoforza da un’altra trasferta che vedrà impegnati i novesi già sabato sera con la penultima di campionato a Molinidi Quosa, sobborgo di San Giuliano, in provincia di Pisa. Sulla carta il match è improponibile ma i toscani, giovani e in continua crescita, potrebbero accusare qualche calo di tensione di cui Novi ha il dovere eventualmente di approfittarne per non vivere di rimpianti e di nostalgie perché perdere la massima serie per un centro rimediato in una partita è una botta da cui è difficile riprendersi, soprattutto a livello morale. (M.I.)

Si è spenta a Caldaro la fiammella della speranza di final four per il Boccardo My Floor Novi. I biancocelesti allenati da coach Fabio Tomasello erano saliti in Alto Adige per un weekend all’insegna del “o la va o la spacca”: serviva un’autentica impresa che avrebbe dovuto coincidere con una serie di combinazioni di risultati provenienti dagli altri campi ma non si è verificato nulla di tutto questo. Le premesse non erano incoraggianti fin dalla vigilia perché i novesi erano saliti in sud Tirolo con qualche problema importante di formazione perché fra le ragazze mancava per motivi di studio Silvia Corradi e fra i ragazzi un infortunio muscolare aveva messo fuori uso il campione italiano di doppio Pirmin Klotzner. In pratica, l’uscita di scena degli specialisti dei doppi (3 sfide su 5 si giocano in coppia) rendeva la mission novese impossibile e infatti per i biancocelesti i residui sogni di accedere alla final four si sono interrotti fin da subito perché a Caldaro i novesi sono stati sconfitti a sorpresa 3-2 dai locali in un match dove tutta la truppa piemontese non ha brillato. Sono venuti a mancare i punti che alla vigilia erano sicuri come quello del singolare

inbreve Cantine Rasore: trasferta vincente Torna al successo esterno la Cantine Rasore. Tre punti importanti per rimanere agganciati al vertice in un momento in cui per la squadra di Gombi c’è da stringere i denti. Non è tanto la qualità del gioco a rappresentare un problema, quanto la condizione di alcune tra le protagoniste del sestetto. La schiacciatrice Guidobono in particolare, gioca ed è anche efficace, ma continua ad aver problemi con la spalle. Sul campo del Lingotto è finita 3-1 Tutto facile in un primo set vinto sul velluto per 25-18. La formazione torinese s’è fatta più minacciosa nel secondo, perso per 25-22, ed è riuscita a portare a casa il terzo parziale lasciando Fabiani e compagne a quota 19 punti. Le padrone di casa sono partite meglio anche nel quarto set, raggiungendo un vantaggio significativo: 13-8. A quel punto, risposta d’orgoglio e d’esperienza delle ovadese. Pettinati trova un paio di giocate importanti ed è l’ispiratrice del parziale di 12-3. Ci mette lo zampino anche Morino, entrata per Grua. Si arriva sul 20-20. La squadra di Gombi trova il parziale decisivo e chiude 25-20. “Tre punti importanti – ha commentato al termine il ds Alberto Pastorino – Abbiamo giocato bene il primo set, fatto un po’ più fatica quando le nostre avversarie ci hanno marcato meglio al centro. Nel complesso una buona prova”. Sabato c’è il derby con Occimiano.

VOLLEY

Nell’U19, un novese ok a Cuneo C’era anche il talentino novese purosangue Matteo Repetto nel roster dell’Under 19 della Bre Lannutti Cuneo che domenica pomeriggio ha superaro 3-1 il Chieri nella finale regionale di categoria che si è giocata al PalaBarbagelata di fronte a quasi mille spettatori. Gara bella e tirata con Repetto che è entrato in ogni frazione dando il suo prezioso apporto in ricezione. Per lui il prossimo impegno sono le finali regionali Under 17 mentre per la Mangini la soddisfazione di essere stata scelta come società organizzatrice della final four.

CICLISMO

Overall, poca gloria a Palazzolo

femminile dove la bielorussa Anastasiya Cherniavskaya ha perso 21-19 al terzo set al termine di un clamoroso calo di concentrazione che la forte atleta non aveva mai manifestato non solo nell’intero torneo ma anche negli ultimi anni. Svuotati di energie, i novesi hanno poi capitolato anche con Bolzano ma il ko con la favorita al successo finale del weekend del 2223 marzo che assegna il tricolore a squadre era anche preventivabile. L’impressione però è che i novesi abbiano lasciato per

strada troppi punti contro compagini alla loro portata, un errore da non ripetere per il futuro prossimo. Ora la stagione del badminton novese, archiviata con un quinto posto la serie A a squadre, prosegue con it anti tornei individuali che assegnano punti per le graduatorie di categoria. Per i novesi l’ennesima occasione per far risaltare le doti di un vivaio florido e in continua crescita che potrà garantire un futuro ricco di soddisfazioni alla società del presidente Monica Ubaldeschi. (M.I.)

Nella gara Nazionale Trofeo Balestra di Palazzolo sull’Oglio, aperta anche alle squadre professionistiche Continental italiane e dove la vittoria ha arriso proprio ad un atleta (Delle Stelle) da due anni professionista, Overall ha sottolineato la propria presenza con le azioni prima di Alessandro Ferrarrotti, poi di Federico Borella, ma ancora una volta a fare la differenza è stata la salita del Gandosso ai 20 chilometri dal traguardo. Qui, le compagini più forti hanno posto le basi per il risultato finale. Sul traguardi di San Pancrazio per il team di Massimo Subbrero solo posizioni di rincalzo con Moret e Borella, più indietro Alberto Nardin all’esordio stagionale e ancora alla ricerca della migliore condizione. Da segnalare la prova del giovane Luca Raggio penalizzato da una caduta nel finale.


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Pallacanestro Finisce 78-43 una gara che si decide già nel primo tempo

Red Ovada: il Villaggio è soltanto una formalità EDOARDO SCHETTINO sport@ilnovese.it

Operazione aggancio terzo posto eseguita. Tutto come da pronostico per la Red Basket. Sul campo del Geirino è arrivata la vittoria per 78-43 contro il fanalino di coda Villaggio. La formazione di coach Brignoli è scesa in campo sapendo della sconfitta del Granarolo sul campo della capolista Sarzana. E così Mossi e compagni hanno raggiunto i genovesi di Rocco, potendo contare sul vantaggio nel doppio confronto. Tutto facile per i biancorossi contro Villaggio. C’è stato equilibrio, al ribasso, solo nei primi otto minuti di partita. Sul campo due squadre poco attive, per motivi diversi: Ovada convinta di vincere contro un avversario di scarsa consistenza, i liguri condizionati da limiti evidenti per una squadra che ha vinto solo nella prima giornata di campionato per poi perderle tutte. La scintilla scatta con la difesa allungata su tre quarti campo che propizia subito un paio di recuperi e altrettanti canestri facili. Ma soprattutto cambiano ritmo e intensità. Ovada scappa via facile nel secondo quarto: 22-11 dopo 3’30” con due canestri consecutivi di Lorenzo Corna-

glia, addirittura 33-14 a 3’ dal riposo lungo con il canestro dalla lunga distanza di Camisasca. Copione molto simile anche nella ripresa con Ovada che ruota l’intero organico a disposizione e può mettere sul campo sempre tanta energia, avversari che ci capiscono ben poco. Segnano a ripetizione Gay e Palmesino, al 26’ il punteggio è un eloquente 50-23. “Ci serviva – ha commentato il presidente Mirco Bottero alla fine – giocare comun-

que una gara intensa per proseguire col ritmo che avevamo mostrato a Granarolo. La squadra conferma di essere in buono stato di forma perché sa imporre la sua intensità, anche per molti minuti consecutivi. Chiaro che lo spessore relativo dei nostri avversari ha reso tutto facile”. L’ultimo quarto è una formalità. Ora la formazione ovadese è attesa dalla difficile trasferta sul campo di Ospedaletti. I giovani di Lupi sono ancora impegnati nella ri-

Basket I novesi con orgoglio battono anche Asti

Novi, playoff più vicini Si inserisce in un finale ad alta tensione la vittoria della Pallacanestro Novi. A Novi c’era la Cierre Asti e i ragazzi in maglia gialla strappano due punti fondamentali in chiave playoff. Novi costretta a inseguire per 39’ e per lunghi tratti sull’orlo del baratro in una serata difficile sui due lati del campo ma capace di ritrovarsi nel momento decisivo dell’incontro. Primo quarto scoppiettante, con gli attacchi a far la voce grossa: Cierre apre le danze ma Novi risponde colpo su colpo. Vantaggio ospite alla prima sirena 15-19; di altro tenore il secondo quarto: la fluidità offensiva delle due formazioni si smarrisce e il parziale di 7-7 testimonia l’anemia in cui gli attacchi cadono profondamente e al riposo lungo Cierre avanti 22-26. Pieno equilibrio anche al rientro sul parquet: Cierre prova a piazzare il colpo del ko con la bomba di Carriero che regala la doppia cifra di vantaggio agli ospiti al 28’.

Novi rientra in partita affacciandosi nell’ultimo quarto dell’incontro sul 37-41. Nel momento di difficoltà è il capitano Andrea Dario a caricarsi i compagni sulle spalle: il numero 4 in maglia gialla trova dalla lunga distanza i punti che riportano Novi a contatto con 3’ ancora da giocare. Asti accusa il colpo fermando la palla in attacco e lasciando grossi varchi sul perimetro difensivo. I padroni di casa si trovano nell’ultimo minuto di gioco sotto di due sul 48-50 ma con l’inerzia dell’incontro tutta a loro favore. Con 30” da giocare la speranza novese prende corpo con la tripla di Oliveri che regala il primo e unico vantaggio di serata alla Pallacanestro Novi. Risultato finale sul 51-50 e playoff vicini per i gialli che avranno la possibilità già nel prossimo turno di trovare la matematica certezza della post-season. Appuntamento domenica in cosa con Valenza alle 21.

Serravalle Gruppo Praga rullo compressore Rullo compressore per il Serravalle basket griffato Gruppo Praga che ha espugnato 67-81 il campo di Arona, ottenendo la vittoria numero 19 su 22 incontri nella regular season di serie C regionale. I rossoblù hanno sciorinato il solito splendido basket fatto di una difesa inviolabile e di un attacco stellare che ha permesso in questa annata che si preannuncia favolosa, di arrivare al vertice del basket piemontese. Sabato ancora una gara esterna lontano dal PalaPatri, una roccaforte per i ragazzi di coach Ponta, con i giovani torinesi della Kolbe. Un successo porterebbe Serravalle a quota 40 in classifica ma le rivali non mollano.

cerca di un posto playoff ma stanno vivendo un momento poco felice, come testimoniato anche dall’ultima sconfitta, addirittura 9478, sul campo di Sestri Ponente. Rossi e compagni seppero però piazzare la sorpresa nel girone di andata, venendo a vincere al Geirino per 87-85. Tornare a casa con due punti significherebbe ipotecare il terzo posto dato che la stessa Granarolo se la dovrà vedere con l’altra capolista, il Tigullio Santa Margherita.

inbreve CICLISMO

Il Città dei Campionissimi per rivivere i giorni di Coppi Presentata ufficialmente la nuova squadra di ciclismo giovanile “Città dei Campionissimi”. Il team, composto da 10 corridori Juniores, vestirà gli stessi colori del club Delio Gallina con cui esiste un rapporto di collaborazione sportiva. La nuova compagine, presieduta da Antonio Ricciu in stretta collaborazione con il general manager Franchino Dottore, Dino Barella e un gruppo di appassionati locali, si propone di ben figurare nelle più importanti corse nazionali. Ad Oleggio, miglior esordio non poteva esserci nel memorial Gianni Romano, che ha visto alla partenza ben 125 corridori. Gara ad andatura vertiginosa, tanto che la media finale è stata di 41,785 km/h, da categoria superiore. Inevitabile che la corsa si concludesse con una volatona a gruppo compatto, anche se l’erta finale ha fatto una severa selezione; sulla linea d’arrivo sono sopraggiunti praticamente appaiati tre corridori, che sono poi saliti sul podio, ma per stabilire l’ordine d’arrivo si è dovuti ricorrere al fotofinish. Umberto D’Onise, portacolori del team gialloverde novese, ben pilotato dagli ultimi compagni di squadra, predisposti, si è accontentato della piazza d’onore. Sabato alle 16 al Museo dei Campionissimi, presentazione ufficiale e domenica 16 gara a Busto Arsizio, con la Piccola San Geo.

BASKET

In coppa Italia di B il Derthona si ferma in semifinale Nulla da fare per il Derthona contro la formazione più forte in assoluto, e così la formazione tortonese torna da Rimini dopo la semifinale delle final four di Coppa Italia di Dnb, il minitorneo disputato a Rimini che ha fatto incontrare le quattro migliori dei gironi di andata dei vari raggruppamenti di serie B. Latina si è dimostrata una vera e propria corazzata, con un roster completo e folto, giocatori di valore in tribuna e elementi da serie A in campo. Già nel primo quarto arriva quello svantaggio di sette, otto punti che risulterà poi la base su cui si ammucchierà il distacco di tutta la partita. Speculare l’andamento di tutti i parziali: il Derthona segna sempre circa quindici punti, i laziali ne marcano circa 24 in ogni quarto e da qui la somma porta al finale di 66-91. Per il Derthona poco da recriminare, anche se ha fatto sorpresa vedere tra i più positivi Rotondo e Viglianisi, ovvero i reduci da infortuni. I pontini poi si sono aggiudicati la coppa vincendo anche la finale per 69-71, gara giocata contro Legnano, a sua volta vincitrice della semifinale contro Pescara per 70-53. Insomma, pochi rimpianti per i tortonesi dopo essere usciti contro la vincitrice, obiettivamente superiore.

ARTI MARZIALI

Pioggia di medaglie per l’Usam Arquata A Pinerolo 1° Karate Asi e l’Usam Arquata ha partecipato alla competizione con quattro suoi atleti conquistando 2 ori, 1 argento e 2 bronzi. I due primi posti sono arrivati da Giacomo Gatti (specialità Katà, cintura arancione, classe 2003, categoria 9-11 anni) che ha anche partecipato alla categoria di età superiore (12-14 anni, cinture arancio-verdi) aggiudicandosi il secondo oro della giornata. Isabella Boggeri (specialità Katà, cintura gialla, classe 1975, categoria juniores– seniores) conquista una medaglia d’argento mentre il bronzo arriva da Francesca Galli (specialità Katà, cintura Nera, classe 1989, seniores). Giacomo Ponzano (specialità Katà, cintura Nera, classe 1988, categoria seniores) sale sul gradino più basso del podio mentre Francesca Galli conclude la giornata nel Kumitè Sanbon (combattimento e 3 punti) categoria di peso open uscendo controla favorita del torneo.

Tennis Tavolo Nei tornei individuali

Atleti Saoms sugli scudi Fine settimana dedicato ai tornei individuali e ricco di ottimi segnali per gli atleti della SAOMS. A Termeno (BZ) è andato in scena il 4° torneo over 301-600 e buona è stata la prestazione di Pierluigi Bianco. Il costese si distingue dominando il proprio girone di qualificazione per poi essere costretto a fermasi all’ingresso agli ottavi, sconfitto dall’emiliano Bigi al quinto set. A Novara invece si è svolto il 4° torneo nazionale over 601. Bel risultato nel doppio per la coppia Marocchi – Rispoli che termina al terzo posto, sconfitti solo in una semifinale tiratissima dai lombardi Amadei e Benarosio. Nel singolo, sabato brillante con Marocchi,

Rispoli e Canneva, vincitori dei rispettivi gironi. Domenica meno positiva. Canneva è sconfitto dal rientrante Leggero, ex numero 303 delle classifiche. Nulla da fare anche per Rispoli contro il forte Bosetti. Marocchi batte Galbiati, accedendo al primo turno, ma poi deve arrendersi al sardo Giorgi, non riuscendo ad arginare il gioco d’attacco dell’avversario. Sabato in B2 la Policoop affronterà, a Tagliolo, il T.T. Genova per una gara molto importante in chiave salvezza; in C2 la Policoop “B” ospiterà il Derthona. In D2 la Nuova GT “A” sarà in trasferta a San Salvatore e la squadra “B” giocherà in casa contro la Refrancorese.


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Ginnastica Bianconere superlative e salvezza matematica

Forza & Virtù, a Torino sale sul podio di serie A1 MAURIZIO IAPPINI sport@ilnovese.info

L’inesauribile miniera di sorprese positive che risponde al nome di Forza & virtù ha estratto una nuova gemma dalla miniera di fantasia. A Torino infatti le ginnaste allenate da Roberto Gemme ed Eleonora Gabrielli hanno raggiunto il punto più alto nella terza stagione di serie A1 a squadre di ginnastica artistica femminile salendo sul gradino più basso del podio al termine di una performance semplicemente impeccabile, “macchiata” (si fa per dire visto il punteggio complessivo e il risultato finale) da una sbavatura all’ultimo tassello dell’ultimo esercizio dell’ultimo attrezzo che è costato probabilmente quel mezzo punto che alla fine ha fatto la differenza fra l’argento della Giglio Montevarchi e il bronzo della Forza & Virtù. Per le novesi però la vigilia non era stata semplice perché gli acciacchi che convivono da sempre con un ginnasta si sono fatti sentire soprattutto per Arianna Rocca mentre Giulia Gemme era disponibile per un solo attrezzo. Anche per questo la società è corsa ai ripari tesserando la spagnola Claudia Colom Martin che a Torino, al debutto con la casacca bianconera non ha affatto sfigurato contribuendo al miglior risultato della storia sportiva della Forza & Virtù. La spagnola arriva dal Maiorca, la stessa compagine dell’ex novese Cinthia Rodriguez, quest’anno tesserata per il Giglio Montevarchi e anche lei ha dimostrato di essere il tassello mancante al florido vivaio virtussino che se fosse assistito dalla

salute, probabilmente non avrebbe bisogno di innesti extra confini. La giornata di gloria della Forza & Virtù è stata da incorniciare perché in ogni passaggio di ogni singolo esercizio di ogni singolo attrezzo le novesi hanno gareggiato alla pari con le quotate avversarie al punto che in molti fra i tifosi sugli spalti accorsi in massa al PalaRuffini osavano immaginare un exploit meritato delle novesi che ancora una volta non hanno tradito le attese piazzando l’ennesima zampata vincente nei momenti che contano, come è solito fare questo gruppo che, parole dei suoi tecnici, potrà stare

sulla cresta dell’onda per almeno un paio di stagioni. Il bronzo di Torino ha significato salvezza matematica per le bianconere, l’obbiettivo di inizio stagione conseguito senza difficoltà già alla seconda prova nonostante il calendario preveda una gara in meno. Quinte in classifica generale, Arianna Rocca, Carlotta Necchi, Giulia Gemme, Marta Novello e la new entry Claudia Colom Martin potranno affrontare l’ultimo impegno a cuor leggero per tentare di migliorare la posizione attuale e raggiungere il risultato più alto nella storia della gloriosa Forza & Virtù.

Pattinaggio Novesi subito sul podio

PATTINAGGIO

Aurora, piccole donne crescono

En plein Lucky Star per il 2014

Le competizioni del pattinaggio artistico 2014 sono iniziate nel migliore dei modi per l’Aurora Novi Pozzolo che ha visto scendere in pista, per la loro prima volta in assoluto, alcune delle proprie giovani atlete nella nona manifestazione promozionale Aics categoria:"Giovani Promesse". Nonostante la forte emozione per il debutto, le promesse aurorine sono state protagoniste di ottime prove. La tenacia e lo spirito agonistico sono le caratteristiche che già si intravedono in queste piccole protagoniste del pattinaggio artistico. Ne sono una dimostrazione le eccellenti posizioni di classifica conquistate dalle atlete bianco-blu. Su tutte la bellissima prestazione di Giulia Carrer,

oro e prima classificata nella categoria nate nel 2008. Sul podio anche Giulia Guida, bronzo e terzo posto nella categoria riservata alla leva 2004. Un buon 5° posto per Veronica Piana (categoria 2004) ed un’altra buona prestazione per Alessia Silvano sesta classificata fra le 2005. Un ottimo lavoro quello svolto alle loro allenatrici che hanno messo a disposizioni delle giovanissime protagoniste l’esperienza e la preparazione di anni di pattinaggio agonistico:Sara Quijano, Samantha Minetto e Camilla Persi. Ora la stagione delle aurorine proseguono nelle prossime settimane con i campionati provinciali e regionali, preludio a quelle nazionali estivi.

Di corsa sul lago Maggiore i podisti novesi Ancora primati personali migliorati per un gruppo di podisti di Basaluzzo che ha preso parte alla maratonina del Lago Maggiore che ha portato i runners da Verbania a Stresa in una bella giornata di sole e sport. La comitiva di atleti che corre per la Solvay Solexis Alessandria ma che ha tanti corridori residenti nel novese era composta sa Guido Merialdi, Giampaolo Ragno, Barbara Lovazzano, GiuseppeFerrari e Fabio Vignolo. Per loro i prossimi impegni saranno ancora prove di medio lunga distanza perché la stagione è appena cominciata.

Promozionale Aics regionale per la Lucky Star Novi con in pista atlete di diverse province. Ad esibirsi per la Lucky Star, nella categoria Primi Passi sono state Giustine Gugliotta, Anna Romano, Elena Pedroni, Anna Quirino, Mia Rocco, Ludovica Santoro, Abril Gianolio, Giulia De Leonardis, Dorotea Pescia, Valeria Veltroni, Martina Zunino, Anna Caobianco, Margherita Mantelli, Arianna Barisone, Martina Islami, Micol Loppo, Greta Tessarin, Giada Rampino, Cristina Santaniello, tutte alla loro prima esibizione ma senza tradire emozioni.A seguire, sempre per la Lucky Star, in una vera e propria “prima gara” con tanto di giuria, conquista nella categoria Principianti anno 2004/2005 la medaglia d’oro Francesca Caprioglio e nella categoria 2002/2003 un podio tutto Lucky che ha visto l’oro per Alessia su Elisa Provera e Sofia Alberti. Per le “Giovani Promesse” anno 2007 le prime quattro classificate indossavano i colori della Lucky Star: oro per Anna Gallozza, argento per Ilary Nardi, bronzo per Melanie Goroshiani e 4° posto per Giada Aloisio. Per la categoria 2006 oro per Asia Sais, mentre per la categoria 2005 argento per Erica Dusio e bronzo per Nicole Marchese e 7° posto per Cloe Quirino e 8° per Veronica Visentin. Vince conquistando l’oro nella categoria 2004 Kiriaky Muca. Soddisfazione per il gruppo di allenatori e per tutta la società novese.

inbreve AMATORI

Nel calcio targato Acsi bomber scatenati in ogni torneo Nel calcio a 5 Ovada targato Acsi, San Giacomo sugli scudi: vittoria di misura ma importantissima per la capolista, 3-2 sulla diretta inseguitrice, la Pizzeria Gadano grazie ai gol di Hoxa, Delfino e Gjergi, per gli avversari in gol Bisio e Stalfieri. Bella vittoria per l’ATeam sul Bar Roma, 8-6 il finale per merito della doppietta di Sobrero e delle triplette di Zunino e Barletto, per gli avversari in gol Grandinetti, due volte Gheorgita e tre Lorefice. Netta vittoria per l’Happy Say’s su Sport Service, 12-7 grazie al gol di Scarcella, la quaterna di Sorbino e sette reti di Triglia, per gli ospiti in gol due volte Toufik e M’barek El Abassi e tre volte Essanar. Goleada degli Animali allaRiscossa contro l’Atletico ma non Troppo, 19-3 il finale per merito delle doppiette di Marana e Carbone, sei reti di D’Antonio e nove reti di Echino, per gli avversari in gol Grasso e due volte Pastorino. Vince l Vasluy contro il Play 5-2 grazie alla doppietta di Dresca e alla tripletta di Ionut Habet, per gli ospiti in gol Repetto e Facchino. Chiude la settimana il 4-0 della Taverna del Falco sulla Croce Verde Ovadese. Dopo la pausa per la Coppa di Lega è ripreso il Campionato di calcio a 5 Acsi a Basaluzzo. La seconda giornata di ritorno vedeva affrontarsi le prime due della classe Cortilese/Pizzeria Il PorticoAlessandria-Borgoratto. Lo scontro, molto combattuto e tirato fino agli ultimi minuti si è chiuso con il risultato di parità, 3-3. Dopo un primo tempo chiuso sul 2-2, un gol di Cortilese a due minuti dal termine della gara sembrava regalare proprio a lei i tre punti e staccare in classifica Alessandria. La reazione però di Alessandria non si è fatta attendere e riesce a riacciuffare il pareggio proprio allo scadere. In gol per Cortilese il capocannoniere Romano (2) e Tofalo (1). Per Alessandria invece una bella tripletta di Ouchbab A. Non approfitta del pareggio delle capoliste la terza forza del campionato, Autolavaggio Crovara che viene superato 5-4 da un Devils che finalmente convince. Nella terza partita altro passo falso della Virtus Pieve dopo l'eliminazione dalla Coppa. Grande prestazione quella di Com-Pet quindi che supera 7-4 la Virtus. Approfitta di questo risultato Legère Team Parodi che surclassa un malcapitato I-Team e supera in classifica proprio la Virtus.

Finisce in goleada per Parodi su I-Team, si chiude sul 16-3. Vero mattatore di giornata è Paterniani Luca autore di ben 8 gol. Dopo la qualificazioni alle semifinali di Coppa di Lega continua il momento positivo per Kick Ass che supera 6-2 Valrossara. Nell'ultima partita di giornata si sono affrontate Gavi Drink Team e All Stars. Parte forte All Stars e dopo soli 7 minuti si trova a condurre 3-0. Gavi però non si scoraggia e riesce addirittura a ribaltare il risultato prima della fine del primo tempo. Secondo tempo molto combattuto dove al momentaneo pareggio di All Stars risponde Gavi a tre minuti dal termine riuscendo a conquistare 3 punti fondamentali. Trascina Gavi alla vittoria Bouzai autore di 4 gol aiutato da un gol di Karbal. Per All Stars non bastano i gol di Oliveri (2), Iacono e Abruzzese. La giornata appena trascorsa ha continuato a dare le solite conferme per il campionato a 7 Novi-Pozzolo. Il Sammarco continua la sua corsa battendo la Tabaccheria Iper 3-1 con reti di Tiseo e doppietta di Scarato mentre per la Tabaccheri segna Realdini. La Novitalia trafigge con un netto 9-1 gli Amatori Pozzolo con doppiette di Manfredi,Caruso e Oliveri e tripletta di Iacono mentre per gli Amatori segna Camanzo. Altra conferma il BunetT che batte 5-1 il Giardino dove c'è la doppietta di Mercadante e le reti di Apicella, Torriggia e Caruso L'ultima partita ha visto la vittoria di Conversando per 8-5 su Gino Gomme; le reti di Conversando sono di Molinari,Soriente, Orsi, De Biasio, Raso, Mulas e doppietta di Rosellini mentre Gino Gomme segna con 2 doppiette di Ferraris e Cairo.

TENNIS

Gran finale al Nuovo Circolo Ilva domenica si chiude il torneo Il torneo sociale a squadre del Nuovo Circolo Ilva è giunto alle fasi conclusive coi quarti di finale. La squadra E, favorita della vigilia, s’è imposta nettamente sulla F grazie alle vittorie di Giacobbe, Cavallero, Serra, Giuliano e Ghirardi mentre il punto della bandiera per gli sconfitti è stato ottenuto da Simonetti. Nell’altro scontro della parte alta del tabellone la squadra I ha sconfitto la D; Morgavi, Poggio, D’Angelo e Lombardi si sono aggiudicati i rispettivi match, mentre il solo Laguzzi ha conquistato il bottino pieno per la squadra avversaria. La seconda semifinale vedrà opposte le squadre B e C. La prima nei quarti ha sconfitto seccamente la squadra G, con i successi di Sessa, Milani, Dellachà, Borgarelli e Ferrarese, cui solamente Alberto Parodi, tra le fila avversarie, ha saputo replicare. La squadra C invece ha eliminato la H,le cui vittorie di Fulvio Giacobbe ed Enrico Ghirardi non sono bastate a pareggiare le affermazioni di Orione, Follo, Gambarotta e Borsotti.Gran finale nel prossimo weekend: sabato si terranno le semifinali mentre domenica si disputerà la finalissima.


losport

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Tamburello Al via la stagione di Serie A senza il Callianetto

Ciclismo Per la gioia dei velocisti

Milano-Sanremo Cremolino punta al vertice La torna all’antica Carpeneto con tanti giovani saltano le salite EDOARDO SCHETTINO sport@ilnovese.info

Parte questa domenica la Serie A Open di Tamburello, la prima stagione “post Callianetto”, la squadra che ha dominato la scena negli ultimi dieci anni per chiudere i battenti dopo l’ennesimo successo dell’ultimo campionato. Ai nastri di partenza anche le “ovadesi” Cremolino e Carpeneto, quest’anno a ruoli ribaltati rispetto al recente passato. I biancazzurri del presidente Paolo Bavazzano partono infatti con l’ambizione di fare bene. Più ridimensionate le ambizioni della compagine di Gianni Porazza dopo qualche anno speso a inseguire successi mai arrivati. Il Cremolino Parte da Medole la corsa della rinnovatissima compagine di Viotti. Dai “vicini” del Carpeneto sono arrivati Alberto Botteon, che si sistemerà a fondocampo assieme al confermato Paolo Baggio, i terzini Andrea di Mare e Daniele Basso. Rientra anche Alessio Basso, dopo un anno molto tribolato a causa degli infortuni. “Siamo curiosi anche noi di vedere quanto possiamo valere – afferma il presidente Paolo Bavazzano – Il calendario ci offre subito tre sfide con le tre favorite, forse un inizio più morbido sarebbe stato meglio. Ma noi vogliamo provare a stare a riddosso delle migliori, fare il meglio possibile senza l’obbligo di vincere. Dopo il Medole, campione d’Italia due anni fa, dove giocano gli

ex Della Valle e Petroselli, arriverà il Castellaro che si è assicurato le prestazione di Manuel Beltrami. Poi il riposo, e ancora in trasferta contro l’insidioso Monte. Il Carpeneto Il campionato arte con l’anticipo di sabato, inizio alle ore 15.00, a Guidizzolo, una delle neopromosse: formazione molto rinnovata tra giocatori di esperienza e giovani promesse. In particolare sono arrivati il battitore Alessandro Fanzaga, il fondocampista Luca Baldini e il mezzo volo Giancarlo Tasca.

Ci sono poi tre terzini per due posti: il prodotto locale Roberto Caneva, l’ovadese Attilio Macciò e Massimo Rinaldi. “Vogliamo salvarci – spiega il presidente Gianni Porazza – e se possibile raggiungere le prime otto. Ma puntiamo anche a valorizzare i giovani, nel quadro del lavoro fatto sul settore giovanile”. Il Carpeneto sarà impegnato anche nella Super Coppa, avversario il Monte: non c’è ancora una data precisa, ma la sfida andrà in scena a luglio e rappresenta un ulteriore appuntamento di prestigio al quale arrivare pronti.

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Alla fine si ritorna all’antico: il percorso della MilanoSanremo di domenica 23 marzo torna com’era nel 2007, dopo le disavventure dello scorso anno a causa della bufera di neve che proprio ad Ovada spezzò la corsa in due parti. Già eliminata la salita delle Maine, sopra Noli, ora è saltato anche l’inserimento nel finale della salita della Pompeiana. La pioggia di queste settimane ha provocato frane e smottamenti nella zona; per questo motivo organizzatori ed autorità hanno preferito soprassedere. La corsa avrà quindi cinque chilometri in meno del previsto, da 299 si passa a 294, e il percorso sarà quello su cui nel 2007 Oscar Freire raccolse la seconda delle sue tre vittorie in questa gara così fascinosa. L’inserimento della salita della Pompeiana, lunga , con pendenze fino al 14%, tra Cipressa e Poggio, sembrava poter dare spazio ai molti corridori che nei finali delle recenti edizioni avevano attaccato, spesso a vuoto, vedi Nibali, e avrebbero potuto trovare nel terzetto di salite finali l’occasione per piazzare il colpo vincente. Disco rosso, sulla carta, invece per i velocisti: Mark Cavendish, infatti, si era già tirato fuori dalla contesa. L’inserimento della Pompeiana aveva fatto molto discutere gli addetti ai lavori, tra tesi di corsa snaturata o in evoluzione. D’altronde non è certo una corsa priva di mutamenti: negli anni ‘60 Vincenzo Torriani inseriva la salita del Poggio per provare a spezzare il dominio dei velocisti; nel 1982, per indurirla ulteriormente, ecco entrare la salita della Cipressa. Dal 2008, per caso, per motivi di viabilità, è la volta delle Manie. E nel 2014 ecco la new entry Pompeiana: Cipressa – Pompeiana - Poggio compresse in per un finale davvero combattuto.

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l’album

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Montaldo: si corre in allegria È la gara di Montaldo. Ma il percorso ha il pregio di andare a toccare anche Trisobbio e Carpeneto, dando ai partecipanti anche uno scorcio gradevole dei paesi dell’Ovadese. E in quasi 130 domenica scorsa non hanno voluto mancare alla classica “La via dei tre castelli – Memorial Don Bisio”, gara di 12 chilometri organizzata nell’ambito delle competizioni Uisp e andata in scena in una mattina dal clima gradevole e primaverile. Per la cronaca si è imposto il genovese Diego Piccolo, giunto al traguardo situato nel centro del paese in 46’14”, tempo comunque ragguardevole su un tracciato così nervoso e ripido. Secondo posto per l’astigiano Davide Elli che ha chiuso la sua prova in 47’53”. Sul gradino più basso del podio l’acquese Achille Faranda in 47’56”. Primo novese Diego Scabbio, giunto quarto, primo “Ovadese” il rocchese Paolo Parodi ottavo. Nella competizione in rosa successo per Anna Boschi, portacolori dei Maratoneti Genovesi, al 27° posto assoluto in 57’01”. Seconda la novese Teresa Repetto arrivata al traguardo con 1’17” di distacco. Al terzo posto, l’acquese Roberta Ambrosini in 1h01’57”. Alla fine premiazioni e gran ristoro per tutti.


latelevisione

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laprogrammazione giovedì

venerdì

dal 13 al 19 marzo

sabato

domenica

lunedì

martedì

mercoledì

13 14 15 16 17 18 19 marzo

15.20 La vita in diretta, attualità 17.00 Tg1-Che tempo fa 18.50 L’Eredità, gioco 20.00 Tg1 20.30 Affari tuoi 21.10 Don Matteo 9, fiction 23.20 Tg1 60 secondi

15.20 La vita in diretta, attualità 17.00 Tg1-Che tempo fa 18.50 L’Eredità, gioco 20.00 Tg1 20.30 Affari tuoi 21.10 Il meglio d’Italia, varietà 23.30 Tg1 60 secondi

17.15 A Sua Immagine, attualità 17.45 Passaggio a Nord-Ovest, doc. 18.50 L’Eredità, gioco 20.00 Tg1 - Rai Tg sport 20.35 Affari tuoi 21.10 Ti lascio una canzone, varietà 00.00 Tg1 60 secondi

13.50 GP Australia Formula 1 16.35 Domenica In, varietà 20.00 Tg1 20.40 Affari tuoi, gioco 21.30 Un medico in famiglia 9, fic. 23.30 Tg1 60 secondi 23.35 Speciale Tg1, attualità

14.10 Verdetto finale, attualità 15.20 La vita in diretta, attualità 17.00 Tg1-Che tempo fa, attualità 18.50 L’eredità, gioco 20.30 Affari tuoi, gioco 21.10 Fuoriclasse capitolo 2, fiction 23.15 Tg1 60 secondi

14.10 Verdetto finale, attualità 15.20 La vita in diretta, attualità 18.50 L’eredità, gioco 20.00 Tg1 20.30 Affari tuoi, gioco 21.10 Per amore del mio popolo, fic. 23.15 Tg1 60 secondi

14.10 Verdetto finale, attualità 15.20 La vita in diretta, attualità 18.50 L’eredità, gioco 20.00 Tg1 20.30 Affari tuoi, gioco 21.10 Per amore del mio popolo, fic. 23.15 Porta a Porta

14.00 Detto Fatto, attualità 16.15 Cold Case, telefilm 17.45 Tg2 Flash L.I.S. 18.15 Tg2 18.45 Squadra Speciale Cobra 11, tf 21.10 NCIS Los Angeles, telefilm 22.55 Musichione, gioco

14.00 Detto Fatto, attualità 16.15 Cold Case, telefilm 17.45 Tg2 Flash L.I.S. 18.15 Tg2 18.45 Squadra Speciale Cobra 11, tf 21.10 Virus, il contagio delle idee, att. 23.40 The Escapist, film

15.00 Voyager Factory, documenti 17.10 Sereno variabile, attualità 18.00 Tg2 L.I.S. 19.35 Squadra Speciale Cobra 11, tf 20.30 Tg2 21.05 Castle, telefilm 23.00 Rai Sport Sabato Sprint

15.40 Quelli che il calcio, varietà 17.05 Tg2 L.I.S. 18.10 90° minuto, attualità 19.35 Squadra Speciale Cobra 11, tf 20.30 Tg2 21.05 NCIS, telefilm 22.40 La domenica sportiva, attual.

14.00 Detto Fatto, attualità 16.15 Cold Case, telefilm 17.45 Tg2 Flash L.I.S. 18.45 Squadra Speciale Cobra 11, tf 20.30 Tg2 21.10 Rex 6, telefilm 23.55 Razza umana, documenti

14.00 Detto Fatto, attualità 16.15 Cold Case, telefilm 17.45 Tg2 Flash L.I.S. 18.45 Squadra Speciale Cobra 11, tf 20.30 Tg2 21.10 Made in Sud, varietà 00.00 2Next, attualità

14.00 Detto Fatto, attualità 16.15 Cold Case, telefilm 17.45 Tg2 Flash L.I.S. 18.45 Squadra Speciale Cobra 11, tf 20.30 Tg2 21.10 The Voice of Italy, reality 23.55 Tg2

16.05 Ciclismo: 49° Tirreno-Adriatico 16.45 Aspetando Geo, documenti 19.00 Tg3 20.00 Blob 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 One day, film 23.00 Gazebo, attualità

16.05 Ciclismo: 49° Tirreno-Adriatico 16.50 Aspetando Geo, documenti 19.00 Tg3 Regione 20.00 Blob 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 Amore criminale, film 23.15 I dieci comandamenti, doc.

16.50 Per un pugno di libri, gioco 18.05 Hotel 6 stelle, documenti 19.00 Tg3 - Tg Regione 20.00 Blob 20.10 Che tempo che fa, attualità 21.30 Il sesto senso. Quello che..., doc. 23.25 Tg3 - TG Regione

14.30 In 1/2 ora, attualità 15.00 Tg3 L.I.S. (per non udenti) 15.05 Ciclismo: 49° Tirreno-Adriatico 19.00 Tg3 Regione 20.10 Che tempo che fa, attualità 22.45 Masterpiece, reality 00.10 Tg3 - Tg Regione

15.10 Terra Nostra, soap 16.40 Geo, documenti 19.00 Tg3 Regione 20.00 Blob 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 Presa diretta, attualità 23.15 Hotel 6 stelle, documenti

14.50 TgR Leonardo 15.55 Ciclismo: 49° Tirreno-Adriatico 16.40 Aspettando Geo, documenti 19.00 Tg3 Regione - Blob 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 Ballarò, attualità 23.20 Gazebo, varietà

15.10 Terra nostra, soap 16.00 Aspettando Geo, documenti 19.00 Tg3 Regione - Blob 20.10 Sconosciuti, attualità 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 Chi l’ha visto?, attualità 23.15 Gazebo, varietà

15.30 Hamburg distretto 21, telefilm 16.35 My Life-Segreti e passioni, tf 18.55 Tg4-Meteo.it 19.35 Il Segreto, soap 20.30 Tempesta d’amore, telefilm 21.15 A dangerous man, film 23.15 Chase, telefilm

13.55 Lo sportello di Forum, attualità 15.50 I quattro cavalieri dell’apoc.., fl 18.55 Tg4-Meteo.it 19.35 Il Segreto, soap 20.30 Tempesta d’amore, telefilm 21.15 Quarto Grado, attualità 23.55 Ore 10: calma piatta, film

14.00 Lo sportello di Forum, attualità 15.30 Come si cambia celebrity, real. 16.10 Le indagini di Padre Castell, tf 17.00 Poirot: a styles court, film 19.35 Il Segreto, soap 20.30 Tempesta d’amore, soap 21.30 Il padrino II, film

14.45 Detective’s Story, film 17.00 Lo sperone insanguinato, fl 18.55 Tg4-Telegiornale-Meteo 19.35 Il segreto, soap 20.30 Tempesta d’amore, soap 21.15 Il re dei re, film 00.30 Mad City, film

13.55 Lo sportello di Forum, attualità 15.30 Hamburg distretto 21, telefilm 16.45 Il comandante Florent, telefilm 19.35 Il segreto, soap 20.30 Tempesta d’amore, soap 21.15 Quinta colonna, attualità 23.55 Terra!, attualità

15.30 Hamburg distretto 21, telefilm 16.35 My Life-Segreti e passioni, tf 18.55 Tg4 - Meteo 19.35 Il segreto, soap 20.30 Tempesta d’amore, soap 21.15 Nati con la camicia, film 23.30 Speciale Champions League

15.30 Hamburg distretto 21, telefilm 16.45 Il grande cuore di Clara, film 18.55 Tg4 - Meteo 19.35 Il segreto, soap 20.30 Calcio: Manchester-Olympiakos 22.40 Speciale Champions League 00.00 Dentro la notizia, attualità

16.15 Il segreto, soap 17.10 Pomeriggio Cinque, attualità 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Striscia la notizia, varietà 21.00 Calcio: Juventus-Fiorentina 23.00 Speciale Europa League

16.10 Il segreto, soap 16.55 Pomeriggio Cinque, attualità 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Striscia la notizia, varietà 21.10 Le mani dentro la città, film 23.40 Matrix, attualità

14.10 Amici, reality 16.00 Verissimo, attualità 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Striscia la notizia, varietà 21.10 C’è posta per te, varietà 00.30 Speciale Tg5, attualità

13.40 L’arca di Noè, attualità 14.00 Domenica live, varietà 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Paperissima Sprint, varietà 21.10 Giass, varietà 23.00 Grande Fratello 13, reality

16.15 Il segreto, soap 16.55 Pomeriggio Cinque, attualità 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Striscia la notizia, varietà 21.10 Grande Fratello 13, reality 00.30 Mankind, documenti

16.15 Il segreto, soap 17.10 Pomeriggio Cinque, attualità 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Striscia la notizia, varietà 21.10 Immaturi, film 23.30 Mari del Sud, film

16.15 Il segreto, soap 17.10 Pomeriggio Cinque, attualità 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo.it 20.30 Striscia la notizia, varietà 21.10 Il segreto, soap 23.30 L’amore e altri luoghi imp.., fl

14.30 Dragon ball GT, cartoni 14.55 The big bang theory, telefilm 15.45 Due uomini e mezzo, telefilm 18.30 Studio Aperto - Meteo 19.20 CSI - Scena del crimine, tf 21.10 Mistero, documenti 00.35 L’esorciccio, film

14.30 Dragon ball GT, cartoni 14.55 The big bang theory, telefilm 15.50 Due uomini e mezzo, telefilm 18.30 Studio Aperto - Meteo 19.20 CSI - Scena del crimine, tf 21.10 Racconti incantati, film 23.10 Arturo, film

14.05 Mr. Bean’s Holyday, film 15.50 Babe va in città, film 18.30 Studio Aperto 19.00 Tom & Jerry, cartoni 19.35 I Simpson-Il film, film 21.10 Harry potter e i doni della.., fl 23.35 Beetlejuice-Spiritello porc.., fl

13.00 Sport Mediaset XXL 14.25 L’Odissea, film 18.00 Grande Fratello 13, reality 18.30 Studio aperto - Meteo.it 19.30 Step Up 3D, film 21.30 Lucignolo, varietà 00.35 Ricky Bobby, film

14.35 Dragon ball GT, cartoni 14.55 The big bang theory, telefilm 15.45 Due uomini e mezzo, telefilm 18.30 Studio Aperto 19.20 CSI - Scena del crimine, tf 21.10 Red, film 23.20 Tiki Taka, attualità

14.35 Dragon ball GT, cartoni 14.55 The big bang theory, telefilm 15.50 Due uomini e mezzo, telefilm 18.30 Studio Aperto 19.20 CSI - Scena del crimine, tf 21.10 Arrow, film 22.55 Revolution, telefilm

14.30 Dragon ball GT, cartoni 14.55 The big bang theory, telefilm 15.50 Due uomini e mezzo, telefilm 18.30 Studio Aperto 19.20 CSI - Scena del crimine, tf 21.10 Le Iene show, varietà 00.35 Scary Movie 4, film

14.40 Le strade di San Francisco, tf 16.40 The District, telefilm 18.10 Il commissario Cordier, telef. 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, telefilm 21.10 Servizio pubblico, attualità 00.00 La7 Night desk, attualità

14.40 Le strade di San Francisco, tf 16.40 The District, telefilm 18.10 Il commissario Cordier, telef. 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, telefilm 21.10 Crozza nel paese dell.., att. 22.40 Bersaglio mobile, attualità

14.40 Le strade di San Francisco, tf 16.40 4 per Cordoba, film 18.10 L’ispettore Barnaby, telefilm 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, attualità 21.10 Il commissario Maigret, film 00.45 La7 Sport

14.40 Anna dei miracoli, film 16.40 The District, telefilm 18.10 L’ispettore Barnaby, telefilm 20.00 Tg La7 20.30 Crozza nel paese delle.., var. 21.40 La gabbia, attualità 00.00 Che-L’argentino, film

14.40 Le strade di San Francisco, tf 16.40 The District, telefilm 18.10 L’ispettore Barnaby, telefilm 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, attualità 21.10 Piazzapulita, attualità 00.00 La7 Night Desk, attualità

14.40 Le strade di San Francisco, tf 16.40 Il commissario Cordier, telef. 18.10 L’ispettore Barnaby, telefilm 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, attualità 21.10 Sex & the City, telefilm 23.10 La Mala Educaxxxion

14.40 Le strade di San Francisco, tf 16.40 Il commissario Cordier, telef. 18.10 L’ispettore Barnaby, telefilm 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, attualità 21.10 Le invasioni barbariche, att. 00.00 La7 Night Desk, attualità

Canale5

Rai1

marzo

Rai2

marzo

Rai3

marzo

Rete4

marzo

Italia1

marzo

La7

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NOVI LIGURE Giovedì 13 marzo: Giara (via Girardengo); venerdì 14: Moderna (via P.Giovanni XXIII); sabato 15: Beccaria (via P.Isola), di appoggio diurno: Comunale (via Verdi) e Nuova (viale Saffi); domenica 16: Cristiani (via IV Novembre), lunedì 17: Nuova; martedì 18: Baiardi (via Girardengo); mercoledì 19: Comunale. OVADA Domenica 16 marzo: Moderna, via Cairoli NEI PAESI Giovedì 13 marzo: Belleri (Gavi), Maiocchi (Cabella); venerdì 14: Balbi (Serravalle), Belforte (Albera); sabato 15: Giacoboni (Arquata); domenica 16: Di Matteo (Vignole), Libarna (Serravalle); lunedì 17: Cantù (Gavi), Sartorotti (Rocchetta); martedì 18: Libarna, Marucchi (Borghetto); mercoledì 19: Foco (Stazzano). BASALUZZO: Moccagatta (aperta la seconda domenica del mese); CAPRIATA D’ORBA: Opizzi (terza domenica del mese); CABELLA: Maiocchi (seconda domenica del mese); PASTURANA: Bianchi (prima domenica del mese); POZZOLO FORMIGARO: Perseghini (seconda e quarta domenica del mese). Contattando il sito www.farmapiemonte.org al link: “cerca la farmacia aperta più vicina” è possibile conoscere, anche con largo anticipo, le farmacie di turno desiderate.

leedicole NOVI LIGURE Domenica 16 marzo Mandirola (corso Marenco); Magenta (via Marconi); Fanin (via Papa Giovanni XXIII); Salinelli (piazza XX Settembre); Ferrarese (via Verdi); Ponte (Stazione Fs); Scarsi (viale P.Cichero); Arecco (via Amendola); Rebora (via Casteldragone); Edicola di viale Saffi. OVADA Domenica 16 marzo Piazza Assunta , Corso Saracco, Corso Libertà

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leposte

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ORARIO CONTINUATO (dal lunedì al venerdì 8.25-19.10; sabato 8.25-12.35) Novi Ligure (p.zza De Negri 1), Ovada (via Monsignor Cavanna 16).

NOVI LIGURE

ORARIO ORDINARIO (dal lunedì al venerdì 8.25-13.35; sabato 8.25-12.35) Novi Ligure (via Garibaldi), Arquata Scrivia (via Libarna 201), Cassano Spinola (via Arzani 93), Cremolino (via San Bernardino 1), Gavi (piazza Dante 10), Pasturana (via Roma 18), Serravalle Scrivia (via Brodolini 17) (dal lunedì al venerdì 8.15-13.45; sabato 8.15-12.45) Basaluzzo (via Stazione 3), Borghetto Borbera (via Roma 63), Borghetto Borbera (Persi, via Provinciale 14), Bosio (via Umberto I 42), Cabella Ligure (piazza della Vittoria), Capriata d’Orba (via San Giovanni 2), Carpeneto (piazza Vittorio Emanuele II 1), Castelletto d’Orba (via G. B. Borgatta 7), Lerma (corso Spinola 12), Molare (via P. Albareto), Pozzolo Formigaro (piazza IV Novembre 4), Prasco (via Roma 1), Predosa (via Cavour 6), Rocca Grimalda (piazza Vittorio Veneto 1), Silvano d’Orba (piazza Battisti 48), Stazzano (piazza Risorgimento 5), Tagliolo Monferrato (via Roma 2), Trisobbio (via Roma 12), Vignole Borbera (viale Torino 14), Voltaggio (piazza Garibaldi 6).

OVADA ORARIO RIDOTTO (lunedì, mercoledì e venerdì 8.15-13.45) Rocchetta Ligure (piazza Regina Margherita), Cantalupo Ligure (via Umberto I 27), Albera Ligure (via Roma), Belforte Monferrato (via San Colombano 3), Carrosio (via G. Odino 39), Francavilla Bisio (via Guasco 16), Fresonara (piazza Italia 10), Grondona (via Municipio), Parodi Ligure (piazza Municipio 5), San Cristoforo (via Irmo Ferrari 16a), Tassarolo (piazza Libertà 10). (martedì, giovedì e sabato) Predosa (Castelferro, via Pellizza 3)

numeridiemergenza Ambulanza 118; Carabinieri 112; Vigili del fuoco 115; Polizia 113; Guardia di finanza 117

Direzione GENOVA 6.00 R 21107 (§) • Serravalle Scrivia 6.08, Arquata 6.21, Genova Sampierdarena 7.21, G. Principe 7.29, G. Brignole 7.35. 6.44 RV 1759 Serravalle 6.51, Arquata 6.57, G. Principe 7.32, Brignole 7.38 7.05 R 6111 (*) Serravalle 7.12, Arquata 7.19, G. Principe 7.54, Brignole 8.00. 7.44 RV 2503 Serravalle 7.50, Arquata 7.56, Principe 8.30 8.44 RV 2505 Serravalle 8.51, Arquata 8.57, Principe 9.30, Brignole 9.38. 9.44 RV 2161 Serravalle 9.51, Arquata 9.57, Principe 10.30, Brignole 10.38. 11.44 RV 2511 Serravalle 11.51, Arquata 11.57, Principe 12.30, Brignole 12.38. 12.44 RV 2513 Serravalle 12.51, Arquata 12.57, Principe 13.30, Brignole 13.38. 13.44 RV 2515 (§) Serravalle 13.51, Arquata 13.57, Principe 14.30, Brignole 14.38. 14.44 RV 1761 Serravalle 14.51, Arquata 14.57, Principe 15.30, Brignole 15.38. 15.15 IC 515 (§) G. Principe 15.56, G. Brignole 16.02 16.44 RV 2521 Serravalle 16.51, Arquata 16.57, Principe 17.30, Brignole 17.38. 18.44 RV 1745 Serravalle 18.51, Arquata 18.57, Principe 19.30, Brignole 19.38. 19.15 IC 519 G. Principe 19.56, G. Brignole 20.02 19.43 RV 2527 Serravalle 19.48, Arquata 19.56, Principe 20.32, Brignole 20.38. 20.44 RV 2529 Serravalle 20.51, Arquata 20.57, Principe 21.30, Brignole 21.38. Direzione MILANO 6.20 R 2160 (§) Pozzolo 6.27, Tortona 6.43, Voghera 6.56, Pavia 7.16, Rogoredo 7.41, Milano Lambrate 7.46, Milano Centrale 7.55. 6.38 R 2162 (§) Pozzolo 6.44, Tortona 6.58, Voghera 7.12, Pavia 7.32, Rogoredo 7.53 7.56 R 2164 (§) Pozzolo 8.02, Tortona 8.16, Voghera 8.29, Pavia 8.51, Rogoredo 9.10, Lambrate 9.18, Milano Centr. 9.30.

Nostra Signora Assunta (piazza Assunta): ore 8.00, 11.00, 17.30; prefestivi ore 17.30; feriali ore 8.30. San Paolo della Croce (corso Italia): ore 11.00; prefestivi ore 20.30; feriali ore 20.30. Padri Cappuccini: ore 10.30. Padri Scolopi (piazza San Domenico): ore 7.30, 10.00; prefestivi ore 16.30; feriali 7.30, 16.30. Madri Pie: feriali ore 17.30. Monastero Passioniste: ore 10.00. Ospedale: prefestivi e feriali ore 18.00. San Venanzio (frazione San Venanzio): festivi ore 9.30. Grillano: festivi ore 9.00. Nostra Signora della Neve (frazione Costa): festivi ore 10.00. San Lorenzo (frazione San Lorenzo): festivi ore 11.00.

guardiamedica

itreni Partenze da Novi

Collegiata (piazza Dellepiane): ore 9.00, 11.00, 12.00, 17.00; prefestivi ore 17.00. Sant’Andrea (piazza Sant’Andrea): ore 10.00. Sant’Antonio (viale Rimembranza): ore 8.00, 10.00, 11.00, 17.30. Cimitero (via P. Isola): ore 8.45. Sacro Cuore (via Don L. Sturzo): ore 8.00, 11.00, 17.00; prefestivi ore 17.00. San Nicolò (via Girardengo): ore 8.30, 10.30, 11.30, 18.00; prefestivi ore 18.00. Cristo Risorto (quartiere G3): ore 9.30. Maddalena (via Abba): prefestivi ore 17.00. San Pietro (via Roma): ore 10.00, 11.30, 18.15; prefestivi ore 18.15. Santa Rita (via Monte Grappa): ore 9.00. San Giovanni Bosco (via San G. Bosco): ore 9.00. Barbellotta (frazione Barbellotta): ore 11.00. Ospedale (via Raggio): prefestivi ore 18.00. Pieve di Santa Maria (piazzale Pieve): ore 9.00, 11.00, 17.00; prefestivi ore 17.00.

Direzione TORINO

Direzione ALESSANDRIA

6.14 RV 2500 Alessandria 6.29, Asti 6.52, Torino Lingotto 7.21, Torino Porta Nuova 7.30. 6.24 RV 10438 (*) Alessandria 6.39, Asti 7.00, Torino Lingotto 7.37, Torino Porta Nuova 7.45. 7.14 RV 2505 Alessandria 7.29, Asti 7.52, Torino Lingotto 8.21, Torino Porta Nuova 8.30. 7.41 IC 500 (§) Alessandria 7.57, Asti 8.18, Torino Lingotto 8.47, Torino Porta Nuova 8.55. 8.41 IC 502 Alessandria 8.57, Asti 9.18, Torino Lingotto 9.47, Torino Porta Nuova 9.55. 9.14 R 2506 Alessandria 9.29, Asti 9.52, Torino Lingotto 10.21, Torino Porta Nuova 10.30. 10.14 R 2508 Alessandria 10.29, Asti 10.52, Torino Lingotto 11.21, Torino Porta Nuova 11.30. 11.14 R 2510 Alessandria 11.29, Asti 11.52, Torino Lingotto 12.21, Torino Porta Nuova 12.30. 13.14 RV 2514 Alessandria 13.29, Asti 13.52, Torino Lingotto 14.21, Torino Porta Nuova 14.30. 14.14 RV 2516 Alessandria 14.29, Asti 14.52, Torino Lingotto 15.21, Torino Porta Nuova 15.30. 15.14 RV 1746 Alessandria 15.29, Asti 15.52, Torino Lingotto 16.21, Torino Porta Nuova 16.30. 17.14 RV 2522 Alessandria 17.29, Asti 17.52, Torino Lingotto 18.21, Torino Porta Nuova 18.30. 17.22 IC 512 (§) Alessandria 17.34, Asti 17.58, Torino Lingotto 18.30, Torino Porta Nuova 18.40. 18.14 RV 2524 Alessandria 18.29, Asti 18.52, Torino Lingotto 19.21, Torino Porta Nuova 19.30. 19.14 RV 1748 Alessandria 19.29, Asti 19.52, Torino Lingotto 20.21, Torino Porta Nuova 20.30.

6.34 R P 518 (#^) Predosa 6.55, Alessandria 7.30. 7.06 RP 11399 (#§) Predosa 6.53, Alessandria 7.20. 7.40 R P 520 (#§) Predosa 8.01, Alessandria 8.26. 8.07 R P 538 (#§) Predosa 8.27, Alessandria 8.54. 11.00 RP 508 (#§) Predosa 11.21, Alessandria 11.46. 13.30 RP 528 (#§) Predosa 13.51, Alessandria 14.16. 14.31 RP 560 (#§) Predosa 14.51, Alessandria 15.18. 14.36 RP 530 (#^) Predosa 14.57, Alessandria 15.32. 15.35 RP 532 (#§) Predosa 15.56, Alessandria 16.21. 18.50 RP 562 (#*) Predosa 19.10, Alessandria 19.37.

Direzione LA SPEZIA 6.44 RV 1759 Serravalle Scrivia 6.51, Arquata Scrivia 6.58, Principe 7.49, Brignole 7.58, Portofino 8.31, Rapallo 8.36, La Spezia 09.59. 14.44 RV 1761 Genova Principe

15.30, Genova Brignole 15.38, Rapallo 16.27, La Spezia 17.58. 18.44 RV 1745 Serravalle Scrivia 18.50, Arquata Scrivia 18.56, Genova Brignole 19.40, Portofino 20.31, Rapallo 20.35, La Spezia 21.51

Partenze da Ovada Direzione GENOVA 6.33 R 11399 (§) Rossiglione 6.41, Campo-Masone 6.47, Genova Sampierdarena 7.26, Genova Principe 7.34, Genova Brignole 7.43. 7.30 R 6155 (§) Rossiglione 7.38, Campo-Masone, 7.44, Sampierdarena 8.20, Genova Principe 8.27, Genova Brignole 8.33. 7.55 R 6157(§) Rossiglione 8.04, Campo-Masone, 8.10, Genova Sampierdarena 8.37, Principe 8.45, Genova Brignole 8.53. 9.14 R 6159 (^) Rossiglione 9.22, Campo-Masone, 9.28, Sampierdarena 10.02 10.47 R 6161 (^) Rossiglione 10.54, Campo-Masone, 11.00, Sampierdarena 11.38 12.35 R 6163 (§) Rossiglione 12.44, Campo-Masone, 12.51, Sampierdarena 13.28, Genova Principe 13.35, Genova Brignole 13.41. 13.42 R 6165 (§) Rossiglione 13.51, Campo-Masone, 13.57, Sampierdarena 14.33, Principe 14.40, Brignole 14.46. 14.40 R 6167 (§) Rossiglione 14.49, Campo-Masone, 14.55, Sampierdarena 15.31, Principe 15.38, Brignole 15.44. 16.12 R 6169 (§) Rossiglione 16.22, Campo-Masone, 16.28, Genova Sampierdarena 17.05, Genova Principe 17.12, Genova Brignole 17.18. 17.37 R 6171 (^) Rossiglione 17.46, Campo-Masone, 17.56, Sampierdarena 18.44. 18.43 R 6173 (§) Rossiglione 18.52, Campo-Masone, 18.58, Genova Sampierdarena 19.35, Genova Piazza Principe 19.45, Genova Brignole 19.51.

Direzione ACQUI TERME 7.06 R 6150 Acqui 7.28. 8.15 R 6152 (§) Acqui 8.38. 8.31 R 6178 (^) Acqui 8.52. 9.56 R 6154 (§) Acqui 10.17. 11.18 R 6156 (*) Acqui 11.39 11.35 R 6182 (^) Acqui 11.55 13.01 R 6184 (^) Acqui 13.22 13.18 R 6158 (§) Acqui 13.39 14.18 R 6160 (*) Acqui 14.38 15.19 R 6162 (§) Acqui 15.40. 15.33 R 6188 (^) Acqui 15.54. 16.45 R 6164 (§) Acqui 17.06. 17.03 R 6190 (^) Acqui 17.23. 17.58 R 11396 (*) Acqui 18.15. 18.44 R 6166 Acqui 19.05. 19.22 R 6168 (*) Acqui 19.44. 20.09 R 6192 (^) Acqui 20.31. 20.18 R 6170 (§) Acqui 20.39. Sono indicate solamente le fermate nelle stazioni principali dei treni che circolano dalle 6.00 alle 21.00. Per gli orari completi visitate il sito www.trenitalia.it oppure consultate le bacheche della vostra stazione ferroviaria. (^) Circola solo i giorni festivi (§) Non circola nei giorni festivi (*) Non circola nei giorni festivi né il sabato (#) Bus sostitutivo

Il servizio è attivo nei giorni feriali, dalle ore 20.00 alle 8.00 del mattino successivo. Il sabato e nei giorni prefestivi dalle ore 10.00 alle 8.00 del lunedì o del giorno successivo a quello festivo.

NOVI LIGURE (tel. 0143 746569) risponde per i comuni di Novi, Basaluzzo, Capriata, Cassano Spinola, Francavilla Bisio, Pozzolo Formigaro, Pasturana, Tassarolo. OVADA (tel. 0143 81777) Ovada, Carpeneto, Casaleggio, Cremolino, Lerma, Molare, Rocca Grimalda, Silvano d’Orba, Tagliolo, Trisobbio. ARQUATA SCRIVIA (tel. 0143 636129) Arquata Scrivia, Albera Ligure, Borghetto Borbera, Cabella Ligure, Cantalupo Ligure, Carrega Ligure, Grondona, Mongiardino Ligure, Roccaforte Ligure, Serravalle Scrivia, Vignole Borbera. GAVI (tel. 0143 642551) Gavi, Bosio, Carrosio, Fraconalto, Parodi Ligure, San Cristoforo, Voltaggio. CASTELLAZZO BORMIDA (tel. 0131 270027) Predosa.

edizioni sic srl • novi ligure Direttore responsabile: MARCO MATTEINI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .direttore@ilnovese.info Vicedirettore: ELIO DEFRANI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .e.defrani@ilnovese.info Direttore marketing: MILVA CALDO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .m.caldo@ilnovese.info Segretaria di Redazione: PIERA FIRPO . . . . . . . . . . . . . . . . . . .amministrazione@ilnovese.info Impaginazione in proprio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .grafica@ilnovese.info Pubblicità: Paolo Moncalvo (cell. 393 3377444) - Mauro Piccarolo (cell. 349 3566402) marketing@ilnovese.info

Redazione di Novi Ligure

Redazione di Ovada

via Garibaldi 17 - Tel. 0143.314700 Fax 0143.314701 - redazione@ilnovese.info Giampiero Carbone . . .g.carbone@ilnovese.info Maurizio Iappini . . . . . . . . . . . . .sport@ilnovese.info Lisa Lanzone . . . . . . . . . . . .l.lanzone@ilnovese.info Sara Moretto . . . . . . . . . . .s.moretto@ilnovese.info Marzia Persi . . . . . . . . . . . . . .m.persi@ilnovese.info Collaboratori: Arianna Borgoglio, Umberto Cabella, Daria Ubaldeschi, Claudio Casonato, Michela Ferrando, Gino Fortunato, Giulia Cipollina. Abbonamenti: Euro 35 - c.c.p. n° 12398111 intestato a ‘il novese’ Via Garibaldi 17 - Novi L.

via Buffa 39 - Tel. e fax 0143.81054 ovadese@alice.it Redattori capo: Diego Cartasegna, Claudio Priarone Edoardo Schettino . . . . . . . .eschet@gmail.com Collaboratori: Simonetta Albertelli, Elisabetta Baschiera, Giuliana Cantamessa, Dania D’Amato, Stefano Danielli, Lorenzo Martinengo, Luca Piana, Daniele Prato, Stefano Priarone, Laura Caneva (fotoservizi) Abbonamenti: Euro 35 - c.c.p. n° 13718150 intestato a ‘l’ovadese’ Via Cavallotti 118 Novi Ligure

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ilsettimanale • giovedì 13 marzo 2014

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I familiari sentitamente commossi ringraziano tutti coloro che hanno partecipato al loro dolore per la scomparsa del caro

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NICOLA SAULINO

CLAUDIO SCIUTTO

Novi L., 7 marzo 2014

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Novi L., 8 marzo 2014

Novi L., 12 marzo 2014

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IL NOVESE n. 10 del 13 marzo 2014