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Giovedì 9 gennaio 2014 · N. 1 · Anno 52 - euro 1,00 Poste Italiane s.p.a. - spedizione in abb. postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art.1, comma 1, DCB/AL - Edizioni SIC s.r.l. - Novi Ligure · Iscr. al Registro Stampa del Tribunale di Alessandria al n. 149 del 27/8/1963 · Direttore Responsabile: Marco Matteini

l’economia

Un anno sul filo del rasoio Un anno di affanni quello appena trascorso per alcuni dei principali stabilimenti produttivi novesi. Il 2013 si è aperto nel segno del caso Ilva, capace, da Taranto, di far tremare mezza Italia, e ovviamente anche la fabbrica di strada Bosco Marengo. Una questione che ha vissuto uno dei suoi momenti più ostici sul finire del 2012, con i lavoratori novesi obbligati ad assistere impotenti allo scontro tra il Governo, pronto a varare il decreto Salva Ilva annunciato dall’allora ministro Clini per sbloccare l’acciaio fermo a Taranto, e la magistratura. Ma l’Ilva non è stato l’unico fronte di battaglia. Nel mese di luglio, un altro scossone scuote Novi: la Pernigotti, storico marchio della famiglia Averna, diventa turca. Ceduta al gruppo Sanset, detenuto dalla famiglia Toksoz, l’azienda dolciaria lascia (metaforicamente) l’Italia e comincia a parlare la lingua del Bosforo, lasciando i novesi nello sgomento. E ancora la Marcegaglia, con il braccio di ferro sugli esuberi, la Cementir e la Bundy a minaccia di chiusura, la Kme in difficoltà.

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lapolitica

Trespioli e Scotto: gli anti-Pd Sarà Guido Trespioli l’“anti Muliere”? Potremmo anche togliere il punto interrogativo. Ma lasciamo l’alone di mistero che piace tanto alla politica locale da sempre. Molto probabilmente il fondatore a Novi dell’associazione “Mondi vitali”, sarà proprio uno degli sfidanti per la poltrona di sindaco alle elezioni amministrative di maggio. Oltre all’ex vicesindaco, c’è Andrea Scotto, che sabato presenterà ufficialmente la propria candidatura alle primarie di Alternativa Novese. Le elezioni si avvicinano, e i giochi si fanno sempre più frenetici.

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Medicine gratis ai poveri Partirà il prossimo 20 gennaio il progetto di fornitura gratuita di farmaci da banco per le persone indigenti. La giunta, grazie a una serie di economie di spesa, ha reperito 5 mila euro finalizzati all’iniziativa che è stata avanzata dal consigliere comunale Francesco Sofio attraverso una interpellanza presentata in consiglio comunale lo scorso novembre. Il fondo sarà gestito direttamente dal gruppo vincenziano novese, presieduto da Ada Caraccia, per garantire il carattere di immediatezza dell’intervento. Le persone bisognose, munite di dichiarazione Isee per l’accertamento del reddito, potranno rivolgersi all’ufficio Affari Sociali del Comune o presso la sede del gruppo vincenziano di via Ovada, per avere tutte le indicazioni necessarie e ricevere la tessera prepagata per l’acquisto dei farmaci. La tessera avrà una carica iniziale di 30 euro. «In base a esperienze simili del gruppo vincenziano – sottolinea Felicia Broda, assessore agli Affari Sociali – si PAGINA 5 stima che il fondo stanziato possa coprire un fabbisogno di circa tre mesi».

LA SENTENZA

IL CASO

IL CALCIO

Non pagò l’Iva: assolta “per crisi”

I videopoker ora parlano anche cinese

Anno nuovo, Novese vecchia

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LA CRONACA

Feste tragiche, quattro persone perdono la vita Il periodo natalizio è stato funestato da numerosi incidenti stradali e sul lavoro. Nel novese quattro vittime PAGINA 4

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PAGINA 24 Le feste di Natale sono quasi per tutti un momento di serenità e di armonia, ma purtroppo il destino non va in vacanza. Durante le due settimane da poco trascorse, sono stati numerosi i tragici fatti di sangue che hanno colpito un po’ tutto il novese. Si parte da Vignole, dove poco prima di Natale è stato investito e ucciso un 81enne del paese, per passare a Tortona, dove – forse a causa di un’intossicazione alimentare – è morta un’anziana novese ricoverata in una casa di riposo. A Casale Monferrato un uomo di Borghetto Borbera è stato ritrovato cadavere nel Po, mentre a Cassine è deceduto in un incidente stradale un operaio che lavorava in uno stabilimento di Basaluzzo.


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Per le fabbriche un anno vissuto pericolosamente Le spine, le crisi, le speranze, i successi e le paure per aziende ed operai dei principali stabilimenti produttivi della nostra zona: col fiato ancora in parte sospeso SARA MORETTO s.moretto@ilnovese.info

Un anno di affanni quello appena trascorso per alcuni dei principali stabilimenti produttivi novesi. Il 2013 si è aperto nel segno del caso Ilva, capace, da Taranto, di far tremare mezza Italia, e ovviamente anche la fabbrica di strada Bosco Marengo. Una questione che ha vissuto uno dei suoi momenti più ostici sul finire del 2012, con i lavoratori novesi obbligati ad assistere impotenti allo scontro tra il Governo, pronto a varare il decreto Salva Ilva annunciato dall’allora ministro Clini per sbloccare l'acciaio fermo a Taranto, e la magistratura.

Ilva, la grande paura arrivata da Taranto In quei giorni, allo stabilimento novese la tensione era palpabile. Spiegava il segretario provinciale Uilm, Alberto Pastorello: «Era già da giorni che all'Ilva di Novi le lavorazioni stavano subendo un rallentamento. Stiamo andando incontro al fermo degli impianti». Dopo mesi di paura, il 2013 dell’Ilva è entrato nel vivo nel mese di giugno, con l’ipotesi di commissariamento trasformata in realtà. Nei primi giorni del mese, il Governo approvava un decreto con il quale Enrico Bondi veniva nominato commissario con potere anche sulle società controllate. Un commissariamento a scadenza, con il limite massimo di 36 mesi. Al suo fianco, come subcommissario, l'ex ministro dell'Ambiente Edo Ronchi. Dopo il commis-sariamento, allo stabilimento novese si aspettava con apprensione la conversione del decreto legge. Sulla situazione si era espresso Moreno Vacchina (Fim-Cisl): «In fabbrica si respira un clima quasi surreale, l’unica cosa che si può fare è continuare a tenere occhi e orecchie su Taranto e su Roma. Finora però i pagamenti arrivano in maniera regolare, così come i rifornimenti per le nostre linee produttive, che sono sufficienti almeno per tutto il mese». Nel mese di settembre, i primi segnali di ripresa facevano capolino all’Ilva di Novi, ormai ripartita quasi a pieno ritmo. L’anno del colosso della metallurgia si è concluso con un colpo di scena: l’accoglimento, da parte della Cassazione, del ricorso presentato dai legali della famiglia Riva, con conseguente annullamento del sequestro predisposto nel mese di maggio dal gip di Taranto, Patrizia Todisco. Tolti i sigilli agli 8,1 miliardi messi sotto chiave. Negli stessi giorni, la conferma per lo stabilimento novese: la tanto attesa ripresa della produzione diveniva realtà.

Marcegaglia, braccio di ferro sugli esuberi Nel mese di febbraio la crisi della metallurgia infieriva anche sulla Marcegaglia di Pozzolo. Terminate le prime 13 settimane di cassa integrazione ordinaria (decise a fine 2012), ne venivano prospettate altre 13 solo per il settore tubi d'acciaio, a causa di una contrazione dei volumi produttivi. Intanto, mentre si paventava l’ipotesi del decentramento produttivo e della chiusura dello stabilimento pozzolese, i lavoratori incrociavano le braccia per gli scioperi. In quei giorni, i sindaci di Novi e Pozzolo decidevano di incontrare i dipendenti e di chiedere un incontro con la dirigenza. Per tutto il mese di marzo è proseguito il braccio di ferro tra i sindacati e la direzione centrale della Marcegaglia Spa. Il 26 del mese, in tutti gli stabilimenti del Gruppo venivano proclamate due ore di sciopero unitario, su decisione del coordinamento nazionale di Fim, Fiom e Uilm, contro la decisione di chiudere lo stabilimento pozzolese, o meglio le due linee di produzione facenti capo a Marcegaglia Spa.

Spada di Damocle sulla Cementir

Il 2013 non è trascorso nel migliore dei modi nemmeno per la Cementir di Arquata Scrivia. Il rischio di chiusura del sito, come una spada di Damocle, ha pesato sui lavoratori dello stabilimento. L’accordo è arrivato a settembre: a cessare, unicamente l'attività del forno. Una manovra in grado di assicurare il posto di lavoro solo a 32 dei circa 70 dipendenti. Per i restanti, due anni di cassa integrazione straordinaria.

Kme, a Natale fermata anticipata Nel mese di maggio, la notizia: lo stabilimento Marcegaglia di Pozzolo avrebbe visto la sua fine dopo 14 anni. La direzione annunciava il definitivo trasferimento dei due tubifici a Gazoldo degli Ippoliti. A Pozzolo, invece, si pensava al ramo Buildtech, in base all’intesa stabilita coi sindacati Fim e Uilm. Dopo un’intensa e sofferta trattativa, arrivava anche l’accordo con la Fiom. La questione continuava poi nell’estate. Spiegava in luglio il direttore Risorse umane, Maurizio Dottino: «Dei 72 dipendenti, 19 sono stati assunti da Builtech. Per i restanti valuteremo chi potrà essere accompagnato alla pensione ed eventuali incentivazioni».

Bundy, la lotta vinta dai lavoratori Un 2013 con il fiato sospeso per due aziende del novese: la Bundy e la Cementir. A Borghetto Borbera, le mancate certezze da parte della proprietà, la finanziaria statunitense Sun American Partner, sul futuro dello stabilimento, la mancanza di un piano industriale e l’ipotesi che la produzione di un nuovo componente, progettato in val Borbera, fosse destinato alla Turchia, portavano i lavoratori a dare il via, il 28 giugno, ai primi scioperi. I dipendenti incrociavano così le braccia per un'ora in ogni turno per quattro giornate. Una modalità di lotta soft, ma era solo l’inizio.

Se i gianduiotti parlano in turco Ma l’anno appena trascorso non è stato tormentato solo per l’Ilva. Nel mese di luglio, un altro scossone scuote Novi: la Pernigotti, storico marchio della famiglia Averna, diventa turca. Ceduta al gruppo Sanset, detenuto dalla famiglia Toksoz, l’azienda dolciaria lascia (metaforicamente) l’Italia e comincia a parlare la lingua del Bosforo, lasciando i novesi nello sgomento. Nel mese di novembre, l’ufficialità. In quelle giornate, il contratto di vendita veniva siglato a Milano nello studio di consulenza aziendale Vitale e la cessione del 100 per cento delle quote a gruppo della famiglia Toksoz diventava effettivo.

dio davanti ai cancelli. L’ultimo mese dell’anno è iniziato sotto il segno di trattative e proteste, fino alla risoluzione tra sindacati e azienda: restano a Borghetto tutte e cinque le linee di produzione, salvi i 180 dipendenti.

Nel mese di luglio, gli animi cominciavano a surriscaldarsi: il trasferimento delle linee di produzione in Medio Oriente e l'assenza di investimenti da parte della proprietà facevano temere il peggio sul futuro del sito, fonte di lavoro per 180 dipendenti, tanto da spingere il sindaco di Borghetto ad annunciare l’intenzione di vedere la proprietà. Nell’autunno, il precipitare della situazione appariva chiaro a tutti. Alla fine del mese di ottobre, Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil proclamavano per martedì 29 ottobre sedici ore di serrata a singhiozzo, due ore a ogni fine turno. Nel mese di novembre, arrivava l’atteso piano in-dustriale, rivelatosi da subito una mazzata per i lavoratori. Giungeva infatti la conferma, da parte della proprietà, della volontà di non abbandonare il sito in val Borbera, ma a un prezzo carissimo per gli operai: 120 gli esuberi richiesti, su 180 dipendenti. Iniziava così il blocco della produzione e il presi-

Intanto, alla Kme di Serravalle Scrivia, il Natale è arrivato in anticipo, ma non è una buona notizia. La crisi, che sta investendo soprattutto il settore delle lavorazioni in rame, ha fatto anticipare la fermata che, generalmente, veniva effettuata verso il 20 dicembre. «Il 70 per cento dei lavoratori si è fermato il 2 dicembre – ha spiegato Angelo Paternò della segreteria provinciale Fiom-Cgil – per poi rientrare il 7 gennaio e la priorità sarà il mantenimento degli accordi di aprile 2013». L’accordo, siglato dopo una lunga mobilitazione, prevedeva il mantenimento del livello occupazionale (si temevano 90 esuberi e il trasferimento di parte della produzione in Germania) fino a tutto il 2015 e l’utilizzo dei contratti di solidarietà. I sindacati non nascondono però il timore per la presentazione del nuovo piano industriale la fine di gennaio. Il gruppo Kme si sta ristrutturando a livello europeo e recentemente è stato venduto uno stabilimento in Inghilterra. «Per quanto riguarda l’Italia al momento non ci sono novità sugli stabilimenti di Serravalle e di Fornaci di Barga. Ma non è escluso che la riorganizzazione possa riguardare anche Kme Italia». A dicembre, intanto, in un incontro nella sede centrale dell’azienda, sono stati illustrati i risultati del gruppo: «Nonostante tutto c’è stato un lieve miglioramento del fatturato, ma si registra una netta caduta del business nel settore tubi rame – spiega Paternò – Il prodotto sanitario risulta superato da altri materiali». Tiene, invece, la produzione di barre d’ottone, settore su cui «c’è meno competizione». «Purtroppo non vediamo molti miglioramenti nell’ultimo periodo. Attendiamo la presentazione del piano industriale per capire se l’azienda ha in progetto alternative alla produzione dei tubi in rame». L’impressione è che margini per nuove “mosse” ci potrebbero essere: i lavorati industriali, anche se meno redditizi, o l’utilizzo di materiali alternativi per la produzione di sanitari. «L’azienda al momento non si sbilancia. Nel momento in cui, però, ci sono stati dei cambiamenti a livello di gruppo, con la vendita dello stabilimento in Inghilterra, qualche movimento anche sull’Italia non possiamo escluderlo».


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«Novi: giovane, bellissima ed anche in buona salute» La celebrazione del centodecimo compleanno dell’industria dolciaria Novi-Elah Dufour nel bilancio illustrato a dicembre dal patron, il cavalier Flavio Repetto

«Ha 110 anni ed è un ragazzo bellissimo, giovane e in buona salute». Con queste parole il patron della Novi-Elah-Dufour, il cavalier Flavio Repetto (nella foto), ha celebrato a dicembre il centodecimo compleanno della storica fabbrica di cioccolato. «La Novi fu fondata nel 1903 come cooperativa di dettaglianti e di grossisti del mercato dolciario, già all’epoca in espansione. Oggi dopo oltre un secolo, il marchio (nei tre insediamenti di Novi, Bra e Sassello) vanta una produzione annua di 80 milioni di tavolette e circa 200 milioni di cioccolatini. Eppure non è sempre stato roseo l’andamento di questa industria che oltre ad essere l’orgoglio della città e del suo territorio, è ormai conosciuta a livello mondiale». Repetto ha più volte sottolineato il superamento della crisi della sua industria, attraverso volontà, investimenti e qualità dei prodotti che oggi rappresentano l’eccellenza piemontese in ambito internazionale. Tutto cominciò verso la fine degli anni Ottanta con l’unificazione di Novi, Elah e Dufour, seguendo varie fasi. Tre realtà in via di

fallimento, improvvisamente risorte a Novi, che diventa così «la città del cioccolato». «Per prima cosa è stato necessario incontrare i fornitori e i creditori e subito dopo i sindacati e la forza lavoro che era sfiduciata – ha spiegato Repetto – Abbiamo spiegato loro il progetto di rilancio, raggiungendo in breve l’intesa. Poi è stato dato il via alle ruspe e naturalmente alle “palanche”. Tutto si è svolto in maniera ottima anche grazie al supporto dell’amministrazione comunale. Novi è stato dunque pensato come cioccolato

d’eccellenza e per renderlo unico, abbiamo visitato 5-6 stati europei, tra cui la Svizzera all’inizio degli anni Novanta. Il nostro cioccolato non si discosta dal loro, poiché utilizziamo le stesse piantagioni. Da qui l’ispirazione della storica campagna pubblicitaria: “Svizzero? No, Novi”. Per dire: “Ma chi l’ha detto che il buon cioccolato è solo svizzero?”». La Novi si è resa poi protagonista come sponsor per numerose imprese, dalle Cime di Lavaredo alla scalata del K2 e anche in questi casi il riferimento alla produzione novese è lampante: «Come la montagna – ha specificato il cavaliere – il cioccolato non inganna. La montagna esprime valori che abbiamo fatto nostri e per questo utilizziamo solo prodotti naturali. I cinque anni di crisi, ampiamente superati dal gruppo, sono stati un bel test. Il bilancio è più che positivo, ma terrei a sottolineare che la crisi non è altro che la figlia di cattive gestioni [forse una tirata d’orecchi per politici e “super manager”; ndr]. Lo dimostrano tre marchi falliti, trasformati in successo. Per questo oggi possiamo serenamente affermare che la crisi, dai nostri cancelli, non passerà. La Novi, con i suoi 110 anni, non è stata mai così bene».

Il progetto Il recupero di rifiuti non pericolosi

lavorosupertemporaneo

GINO FORTUNATO g.fortunato@ilnovese.info

La carica per gli inventari La fine dell'anno è tempo di inventari nei supermercati. Decine di persone, giovani e meno giovani, nella sera del 2 gennaio si sono recati presso un noto centro commerciale di Serravalle Scrivia, ingaggiati tramite un’agenzia per svolgere le operazioni di catalogazione e conteggio di tutta la merce presente sugli scaffali. Un piccolo esercito che in quattro ore (dalle 21 alle 3 del mattino) ha provveduto redigere l'inventario della merce prima che il centro commerciale riaprisse i battenti per il nuovo anno. Il compenso per la serata di lavoro è stato fissato, ci hanno detto le persone coinvolte, in 36 euro nette. Alcuni dei presenti si sono lamentati del fatto che, per queste poche ore di lavoro, è stato necessario recarsi a Tortona per firmare il contratto. «Cinque euro di benzina – hanno detto – da togliere al già magro compenso». Altri invece hanno riferito di aver concluso la procedura direttamente su internet: «Forse dipende dalle diverse procedure delle agenzie interinali incaricate della selezione». (A.V.)

Alessandria I peggiori sono stati gli ultimi sei mesi

Ceneri dalle centrali a carbone In provincia record negativo: per lo stabilimento Italcementi fallite 122 aziende nel 2013 Ceneri provenienti dalle centrali a carbone impiegate per produrre cemento. Lo prevede la Italcementi per lo stabilimento di Novi Ligure. La società ha presentato alla Provincia il progetto che dovrà essere sottoposto a tutte le verifiche del caso, fra cui l’eventuale assoggettabilità allo studio di valutazione di impatto ambientale. Si tratta di un recupero di rifiuti non pericolosi per una quantità massima di 70 mila tonnellate annue, da utilizzare nell’attività di macinazione del cemento. La relazione depositata dalla società ricorda che la normativa del settore prevede l’utilizzo di additivi in parziale sostituzione del clinker nella produzione del cemento (per il quale a Novi si utilizzano anche gesso, loppa granulata d’altoforno e calcare) e cita le cosiddette ceneri volanti. Per lo stabilimento novese verrebbero utilizzate quelle provenienti dalla raccolta del materiale captato dai filtri delle centrali termiche alimentate a carbone, particolarmente adatte allo scopo previsto dalla Italcementi per le loro caratteristiche. «Da un punto di vista ambientale – è scritto nella relazione – il

recupero di questa tipologia di rifiuti è in piena sintonia con la normativa, che prevede la riduzione dello smaltimento finale di rifiuti attraverso il recupero in sostituzione delle materie prime naturali». Le ceneri verrebbero conferite nello stabilimento tramite autobotti e inserite in un silo con un volume di 500 metri cubi. Secondo la Italcementi, l’impiego delle ceneri «influisce positivamente sul risparmio di materie prime tradizionali e del semilavorato clinker. Si ottiene una riduzione del consumo di materie prime naturali provenienti da cave e tra l’altro, una diminuzione di emissioni di Co2 derivanti dal processo chimico di formazione del clinker e dall’utilizzo di combustibili necessario per la sua cottura». Anche la Cementir di Arquata Scrivia ha ottenuto nel 2012 l’autorizzazione a utilizzare le ceneri volanti, poi non impiegate. Il comitato dei residenti intorno al cementificio si era opposto evidenziando che tali rifiuti possono contenere diossina. Il sito della Italcementi è stato avviato nel 2006. (G.C.)

Si pensava che il record fosse già stato toccato nel 2012, ma il 2013 se possibile è andata ancora peggio: nell’anno appena trascorso, in provincia di Alessandria, si sono registrati 122 fallimenti di altrettante ditte. Una cifra mai registrata, neppure nel 2012, come si diceva, quando i fallimenti sono stati 99. Negli ultimi sei anni, è stato un continuo peggioramento: 23 fallimenti nel 2007, 54 nel 2008, 68 nel 2009, per salire a 82 nel 2010 e a 95 nel 2011. I dati resi noti dalla Camera di Commercio testimoniano come l’edilizia sia stata anche nel 2013 la prima vittima della crisi. A Novi i fallimenti sono stati 10 (7 nel 2012). Poi quattro a Serravalle, tre a Arquata, due a Ovada, uno ciascuno a Castelletto d’Orba, Mornese, Vignole Borbera. Ecco l’elenco. Arquata Scrivia: Officine di Arquata (riparazione materiale ferroviario), Petrillo Costruzioni (edilizia), Danipack di Daniele Leveratto (artigianato per imballi). Bosco Marengo: L & L di Franco Lombardi

(inattiva), L’Europea Trasporti (autotrasporto). Capriata d’Orba: Marmi Giacobbe (inattiva), Tenuta Villa Orsini (immobili). Cassano Spinola: Italiana Multiservice (facchinaggio, manutenzioni). Castelletto d’Orba: Arecco Lorenzo (edilizia). Mornese: Edil San Carlo (edilizia). Novi Ligure: Arca Comunicazione (grafica, marketing, pubblicità), Automatteotti (inattiva), Cooperativa Sociale Pegaso, Ecoedil (lavori edili), Edil Scavi (movimento terra), Flexo Paper (cartotecnica, plastica). Hotel Salute Benessere Planning (settore alberghiero), Immobiliare Marenco (lavori edili), Rei Supermercati (commercio dettaglio), Si.Ge.Co. (edilizia). Ovada: Ocm di Alfredo Appendino (inattiva). Francesco Cavanna (affitto ramo d’azienda). Serravalle Scrivia: Autotrasporti Di Puglia (movimento terra), Eurologistica (inattiva), Green Watt (impianti elettrici), M & M (verniciature, sabbiature). Vignole Borbera: Officina Meccanica di Molatura (inattiva). (S.M.)


lacronaca

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Vignole Incidente mortale sulla provinciale all’ora di pranzo

Ottantenne investito in strada mentre butta la spazzatura ELIO DEFRANI e.defrani@ilnovese.info

È morto un paio d’ore dopo essere stato ricoverato in ospedale l’81enne Gerardo Nicastro, che il 18 dicembre, intorno all’ora di pranzo, è stato investito sulla provinciale 140 della val Borbera, a Vignole [nella foto, il luogo dell’incidente]. L’anziano era uscito di casa per buttare la spazzatura e stava attraversando la strada quando è stato travolto da una Volkswagen Golf condotta da R. C., un quaran-tenne residente in zona. Gerardo Nicastro da alcuni anni – da quando era mancata sua moglie – viveva solo a Vignole Borbera, in una casa sulla strada provinciale che conduce a Borghetto. Per molti anni ha lavorato all’estero come saldatore in vari cantieri navali. Rientrato in Italia, aveva continuato a svolgere quel mestiere per conto di una ditta che si occupava della manutenzione dell’acquedotto. «Un artista della saldatura», lo definisce il primo cittadino di Vignole Giuseppe Teti. «Era molto più di un bravo operaio, era un vero e proprio maestro nel proprio lavoro». Lascia una figlia che abita a Garbagna. E proprio il sindaco Teti è addolorato ma anche furioso per l’incidente in cui ha perso la vita Nicastro. «È stato investito proprio vici-

no a uno dei quattro dissuasori di velocità che ho fatto piazzare sulla provinciale. Quando ho lanciato l’allarme sulle auto che sfrecciavano su quella strada mi hanno attaccato tutti: l’opposizione ovviamente, ma anche l’associazione degli albergatori e ristoratori della val Borbera». A febbraio del 2013, infatti, la giunta comunale di Vignole ha deciso di piazzare lungo trafficata strada provinciale quattro “prevelox”. Si tratta di armadi blindati in acciaio zincato arancione, certificati per contenere al loro interno un autovelox. Secondo le intenzioni, avrebbero dovuto indurre gli automobilisti a sollevare il piede dall’ac-

celeratore, perché in uno qualunque di quegli armadi poteva celarsi la temuta macchinetta che fotografa e multa i guidatori che superano i limiti di velocità. La decisione era stata presa dopo che oltre 200 vignolesi avevano presentato una petizione per chiedere più sicurezza sulla strada. Poche settimane dopo l’installazione, l’associazione Albergatori e Ristoratori delle Valli Borbera e Spinti aveva scritto una lettera al Comune e alla Provincia. Secondo il sodalizio presieduto da Massimo Martina, i prevelox installati lungo la strada provinciale 140 avrebbero «danneggiato il turismo». «Un numero così ingente di macchinette dia-

boliche in un tratto di strada così breve costringono gli automobilisti a transitare a 50 chilometri orari per quattro chilometri, fuori dal centro abitato. Una trappola per i turisti che convincerà quei pochi che ancora frequentano la valle a non tornare mai più», avevano scritto gli esercenti. Ma non ci sta a essere indicato come un imprudente o peggio un pirata della strada R. C., il 40enne che ha investito Nicastro. «Stavo procedendo a velocità moderatissima, sicuramente entro il limite dei 50 chilometri all’ora, quando il signor Nicastro è sbucato fuori all’improvviso, circa 25 metri dopo le strisce pe-

donali. È successo tutto talmente velocemente che non sono riuscito neanche a toccare i freni», ha spiegato l’uomo. Il conducente della Golf afferma anche che tre testimoni avrebbero confermato la sua versione: «I tre automobilisti che erano dietro e di fronte a me, persone che tra l’altro non conosco, hanno dichiarato le stesse identiche cose. Inoltre mi sono stati fatti tutti i tipi di esami per droga e alcool, con esito totalmente negativo». Il conducente, come afferma lui stesso, è distrutto dal dolore per il tragico esito dell’incidente stradale. Ma spiega che forse le cose potevano andare in modo diverso se i soccorsi fossero stati più tempestivi. «Ho immediatamente soccorso il signor Nicastro, che però ha dovuto attendere lunghissimi minuti prima di essere trasportato in ospedale. Il ferito era perfettamente cosciente, muoveva gli arti e parlava. L’ambulanza è stata chiamata alle 12.07, ma è arrivata alle 12.25, dopodiché il personale ha chiamato un’altra ambulanza munita di medico che è arrivata alle 12.37». Tutti elementi che ovviamente saranno vagliati dagli inquirenti che stanno indagando sulla dinamica del sinistro per appurare le eventualità responsabilità. Altro servizio a pagina 20

I controlli Fermato al casello

La storia Soffriva da anni di una seria depressione

Droga, arrestato un corriere

Era di Borghetto Borbera l’annegato nel Po di Casale

È stato arrestato dai carabinieri di Novi un presunto corriere della droga. Si tratta del 25enne Federico Zarrillo, già gravato da precedenti di polizia, che a fine dicembre è stato tratto in arresto per importazione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel contesto di più ampia attività investigativa svolta nei confronti di soggetti sospettati di essere i responsabili dell’approvvigionamento di sostanze stupefacenti in occasione dello svolgimento di rave party, i militari hanno fermato Zarrillo presso il casello autostradale di Novi Ligure. Il 25enne arrivava dall’aeroporto di Milano Malpensa, dove era giunto di notte con un volo proveniente da Malaga (Spagna). Il giovane è apparso agli uomini dell’Arma molto agitato e nervoso, ed è stato sottoposto a perquisizione personale. Stante il suo atteggiamento agitato, i militari lo hanno accompagnato presso l’ospedale di Novi Ligure dove gli accertamenti radiologici ai quali è stato sottoposto confermavano la presenza nello stomaco di numerosissimi corpi estranei. La conferma che potesse trattarsi di sostanze stupefacenti si è avuto quando Zarrillo ha iniziato ad espellere i quasi cento ovuli che aveva ingerito e che sono risultati contenere hashish per un peso complessivo di un chilogrammo. I carabinieri hanno quindi proceduto all’arresto del 25enne novese.

Era di Elio Debetta, 67 anni, il cadavere ripescato dai vigili del fuoco dalle acque del Po, a Casale Monferrato, nel pomeriggio del 1° gennaio. Abitava a Borghetto Borbera dal 2008, dove si era trasferito dopo la pensione, ma era originario di Genova, dove ha ancora un fratello. Tre anni fa la morte della moglie e la discesa nell’abisso della depressione dal quale faticava a risalire. A dare l’allarme della sua scomparsa da casa, in frazione Torre, è stato il padrone di casa con il quale si era recentemente confidato, manifestando il suo stato di ansia e depressione. Quando i vigili hanno recuperato il cadavere dalle acque del fiume non aveva con sé i documenti. La temperatura bassa dell’acqua non ha permesso l’immediato riconoscimento. Ma non c’è voluto molto per incrociare le informazioni e risalire all’identità del corpo senza vita. Aveva 67 anni Elio, «una persona solitaria da quando era morta la moglie, ma sempre molto cordiale. Non partecipava molto attivamente alla vita del paese, era una persona riservata e gentile», dice il sindaco di Borghetto Borbera, Enrico

inbreve LA TRAGEDIA

Travolto dagli amici È morto travolto dall’auto degli amici che seguiva quella su cui viaggiava, finita fuori strada. Una tragico fatalità ha spezzato la vita di Alessio Olivero, 25 anni, di Cassine. Il ragazzo viaggiava sulla strada Cassine-Acqui, sulla Fiat Punto guidata da L. P., 20 anni, di Maranzana. Dietro, una Peugeot 206 con a bordo altri amici. Subito dopo una curva la Punto sbanda, esce di strada, finisce nella scarpata: Alessio vola fuori dall’abitacolo e ricade sulla carreggiata proprio mentre arriva la Peugeot che non può evitare di travolgerlo e il ragazzo muore sul colpo. Alessio era molto conosciuto nella zona del novese: era alle dipendenze di una fabbrica a Basaluzzo.

IL FATTO

Intossicazione di Natale? Anche se l’Asl non usa termini di assoluta certezza, limitandosi a «verosimile tossinfezione alimentare» la situazione verificatasi il 25 dicembre presso la residenza per anziani “Lisino” di Tortona, si può affermare che i numerosi ricoveri ospedalieri degli ospiti e di alcuni parenti sono stati dovuti a qualche cibo presente nel pranzo di Natale. L’Asl ha spiegato che «i pazienti ricoverati presso l’ospedale di Tortona sono stati sottoposti agli esami specifici per l’individuazione dell’agente patogeno responsabile dei sintomi», per «accertare la causa dell’episodio collettivo gastroenterico» e sottolineando come la residenza assistenziale, di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona e gestita dalla ditta Kursana sia «stata più volte oggetto degli ordinari controlli da parte della Commissione di Vigilanza e degli altri competenti servizi dell’Asl, senza alcun rilievo significativo». Le persone intossicate risultano circa una trentina. La gravità dei sintomi è risultata variabile: la quasi totalità dei ricoveri si è comunque esaurita in un giorno o due al massimo per poi fare rientrare i pazienti alla residenza. Solo tre persone sono ancora all’ospedale di Tortona ma in semplice osservazione. Una persona è però deceduta, la novese Angelina Lucato, per la quale sarà l’autopsia nei prossimi giorni a dichiarare la causa della morte, se cioè legata direttamente all’intossicazione o ad altre patologie di cui soffriva. (S.B.)

LA VICENDA Morto nel Po È di un abitante di Borghetto Borbera il cadavere recuperato dalle acque del fiume, a Casale Monferrato. L’uomo soffriva di depressione dopo aver perso la moglie. Bussalino. Debetta aveva prenotato una camera all’Hotel Candiani di Casale Monferrato, dove voleva trascorrere gli ultimi giorni dell’anno. Il 31 ha pagato la camera e si è allontanato. Nessuno lo ha più visto da quel pomeriggio. Secondo i primi rilievi del medico legale, che ne ha certificato la morte, il decesso potrebbe risalire alla sera

prima del ritrovamento. E comunque entro le 24 ore del pomeriggio del 1° gennaio. La segnalazione della scomparsa era avvenuta il 30 ed era stata resa alla stazione dei carabinieri di Serravalle Scrivia da parte del padrone di casa. Le indagini sono condotte dai militari dell’Arma di Casale Monferrato. (RED.)

Un’auto finisce nel Piota Finiscono nel Piota con l’auto ma restano per miracolo praticamente illesi. È accaduto all’antivigilia di Natale, di sera, all’altezza del ponte sul Piota a Silvano d’Orba. L’autovettura ha fatto un volo di diversi metri, finendo sul greto del torrente. Per fortuna, le due persone a bordo hanno riportato solo ferite lievi. Sono intervenuti i vigili del fuoco di Ovada.


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Iniziativa a buon fine Partirà il prossimo 20 gennaio il progetto di fornitura di prodotti di banco da un’idea del consigliere Francesco Sofio e grazie ad una serie di economie di spesa.

Farmaci gratuiti per i più indigenti Sono previsti tre mesi iniziali di sperimentazione ma il Comune spera che l’esperimento possa continuare ancora anche dopo. MARZIA PERSI m.persi@ilnovese.info

Partirà il prossimo 20 gennaio il progetto di fornitura gratuita di farmaci da banco per le persone indigenti. La giunta, grazie a una serie di economie di spesa, ha reperito 5 mila euro finalizzati all’iniziativa che è stata avanzata dal consigliere comunale Francesco Sofio attraverso una interpellanza presentata in consiglio comunale lo scorso novembre. Il fondo sarà gestito direttamente dal gruppo vincenziano novese, presieduto da Ada Caraccia, per garantire il carattere di immediatezza dell’intervento. Le persone bisognose, munite di dichiarazione Isee per l’accertamento del reddito,

potranno rivolgersi all’ufficio Affari Sociali del Comune o presso la sede del gruppo vincenziano di via Ovada, per avere tutte le indicazioni necessarie e ricevere la tessera prepagata per l’acquisto dei farmaci. La tessera avrà una carica iniziale di 30 euro. «In base a esperienze simili del gruppo vincenziano – sottolinea Felicia Broda, assessore agli Affari Sociali – si stima che il fondo stanziato possa coprire un fabbisogno di circa tre mesi». Aggiunge Broda: «Devo rimarcare il fatto che l’amministrazione comunale ha ottenuto da subito la collaborazione di tutti i farmacisti della città e anzi attualmente si sta ragionando di estendere l’iniziativa anche alle cosiddette ricette “bianche”». Accanto alla collaborazione del gruppo vincenziano e delle farmacie, vi è anche quello dell’Istituto bancario San Paolo di Torino che «ha dimezzato il costo per l’attivazione delle carte prepagate – spiega Broda – va precisato che tale costo viene

coperto dal fondo istituito dall’amministrazione e che è intestato alla San Vincenzo. Non appena sarà attivato il numero di conto correte correlato, anche privati cittadini potranno effettuare donazioni a tale progetto». I farmacisti entro il 20 gennaio predisporranno una “borsa” dei medicinali da banco che potranno essere acquistati con la tessera. «Ancora una volta – dice il sindaco Lorenzo Robbiano – la città ha risposto positivamente a questo progetto di aiuto e solidarietà. Auspico che tale iniziativa possa andare avanti oltre i tre mesi di sperimentazione. Certamente se si riuscirà ad approvare un bilancio tecnico entro marzo 2014, questo dipenderà ovviamente dalle direttive del Governo in materia di finanza, questa amministrazione valuterà con attenzione la prosecuzione del progetto andando anche a modificarlo e miglioralo in base all’esperienza che si acquisirà nei prossimi mesi».

Le tasse Entro il 24 di gennaio la scadenza della piccola tassa

Sono quattordici i Comuni che pagheranno la mini Imu Entro il 24 gennaio molti cittadini italiani dovranno pagare la cosiddetta “mini Imu”. Nonostante l’Imu sia stata abolita dal governo Letta, i proprietari della prima casa dovranno pagare questa piccola imposta (mediamente si tratta di poche decine di euro). Si tratta dell’imposta eccedente l’aliquota del 4 per mille che un gran numero dei comuni italiani ha deciso di aumentare portandola fino al 6 mille, il massimo consentito dalla legge. In questo caso, i cittadini dovranno versare il 40 per cento di questo aumento. La mini Imu non deve essere pagata dai novesi, perché il Comune ha provveduto per tempo a modificare le aliquote. Secondo quanto riporta il Sole 24 Ore, i Comuni della nostra zona in cui la mini Imu deve essere pagata sono: Albera Ligure (5 per mille), Borghetto Borbera (5), Bosio (4,8), Cantalupo Ligure (5), Carpeneto (4,8), Carrega Ligure (5), Fraconalto (5), Francavilla Bisio (4,5), Fresonara (5), Montegioco (5), Ovada (5,5), Tassarolo (5,5), Trisobbio (5), Villalvernia (4,5). Ma come si calcola la mini Imu? Per ottenere la cifra da pagare bisogna conoscere la rendi-

ta catastale del proprio immobile, rivalutarla del 5 per cento e moltiplicare il risultato per 160. Sulla cifra così ottenuta si applica l’aliquota municipale e si sottraggono 200 euro per immobile e ulteriori 50 euro per ogni figlio convivente di età inferiore a 26 anni. Si effettua poi lo stesso calcolo utilizzando l’aliquota base del 4 per mille. Infine si sottrae il risultato ottenuto da quello del computo precedente e si calcola il 40 per cento. Ecco: questa è la somma da pagare. Ci vorrà invece ancora qualche giorno per sciogliere il nodo della Tasi, la nuova imposta sugli immobili in vigore da quest’anno. In Gazzetta, intanto, è stata pubblicata la legge di Stabilità (che il Governo pensa di modificare tra pochi giorni, alla faccia della stabilità). La legge ridefinisce la tassa sulle case, ribattezzata Iuc (Imposta unica comunale, che unica però non è). L’Imu, intesa come imposta patrimoniale, resterà sulle prime case di lusso e su seconde e terze case. Sull’abitazione principale si pagheranno la Tasi, intesa come tassa di servizio, e la Tari, la vecchia tassa rifiuti.

lapolitica Anche Trespioli balla nel valzer delle candidature di Gino Fortunato Sarà Guido Trespioli l’“anti Muliere”? Potremmo anche togliere il punto interrogativo. Ma lasciamo l’alone di mistero che piace tanto alla politica locale da sempre. Molto probabilmente il fondatore a Novi dell’associazione “Mondi vitali”, sarà proprio uno degli sfidanti per la poltrona di sindaco alle elezioni amministrative di maggio. Sul panorama politico novese da qualche giorno si è infatti presentata questa “Mondi vitali”, ovvero l’associazione che si ispira al pensiero del politico e sociologo Achille Ardigò. “Mondi Nuovi” dovrebbe quindi svolgere le funzioni di apripista, come del resto ha già fatto “Novisiamo” che puntualmente si sta trasformando in lista civica. Anche loro dissero alla prima uscita ufficiale che si trattava solo di un’iniziativa culturale. Adesso l’ipotesi è un accordo con Forza Italia (o quel che resta) e la Lega. Nessun candidato ufficiale, anche se si punterebbe su Gian Paolo Cabella il quale, essendo leghista (già candidato vice sindaco nella lista di Maria Rosa Porta) sembrerebbe il più quotato. In fondo Forza Italia deve ancora farsi perdonare completamente dalla Lega la scelta di Moncalvo alle passate amministrative che segnò la frattura tra il Carroccio e il Pdl. Come andarono le cose lo sappiamo tutti. Ma torniamo a “Mondi vitali”. Chi c’è dietro? La sede centrale di “Mondi vitali” è a Roma. Da qualche tempo è attiva anche a Alessandria e sta ramificandosi nei centri periferici. A Novi fa capo proprio a Guido Trespioli, politico di lungo corso di estrazione cattolica, o meglio, democristiana. Nel suo curriculum ci sono, tra le altre, le cariche di vicesindaco, assessore, presidente di Acos e Consorzio servizi rifiuti. Interpellato in proposto, Trespioli non smentisce e non conferma, asserendo che perlomeno lui ha lavorato in mezzo mondo e non ha mai campato alle spalle di un partito. Allusione verso qualcuno? Comunque con lui figurano quasi tutti personaggi di spicco di area moderata, come Vito e Michela Ziccardi, quest’ultima attuale consigliera comunale “transfuga” del Pd. In città si scommette che questo sarebbe il primo passo ufficiale verso la costituzione di una lista civica in contrapposizione all’“ala governativa” ex diessina, anche se gli interessati smentiscono. Ma fino a un certo punto. Gli altri nomi vociferati sono quelli di Biagio Zigrino, nel cui bar si è stabilizzato da tempo il “pensatoio” di Mondi vitali, di Pietro Franco e di Osvaldo Repetti, entrambi ex assessori, di Gino Flori e Gabriella De Petro (due ex Udc). Nessuna conferma, però. «Per adesso preferiamo solo parlare della nostra iniziativa che si ispira al pensiero di Ardigò – ha spiegato Trespioli nel primo comunicato ufficiale di “Mondi vitali” – e quindi è un’iniziativa a carattere sociale. Per quanto riguarda la politica sicuramente sarebbe un discorso prematuro». Per adesso. La prima mossa (politica o a sfondo sociale che sia) riguarda un incontro sul tema: “Servizi sociali in tempo di crisi: quale futuro per i servizi sociali di fronte al cambiamento?” che si svolgerà il 16 gennaio alle 21 nella “casa del giovane” di via Gagliuffi. L’incontro è solo il primo di una serie che si svilupperà, forse “solo per caso”, durante la piena campagna elettorale, sull’iniziativa “In ascolto della città”. All’incontro del 16 gennaio interverranno il segretario generale della Federazione pensionati Cisl Daniele Malucelli, il presidente del Csp Ippolito Negro e Rita Cutini della Comunità di Sant’Egidio. «La proposta del tema – prosegue Guido Trespioli – nasce dall’esperienza politica concreta, dal confronto quotidiano con la scarsità delle risorse, con la loro distribuzione non sempre adeguata alle necessità odierne delle persone. Riteniamo che sia necessario ripensare i servizi, integrando quanto di buono c’è, per rimettere in moto energie sociali spesso sopite».


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Viabilità Secondo l’opinione del Comune ci sono ancora alcuni punti da analizzare

Ztl in centro, nel 2014 si replica Ma dopo due anni e mezzo il provvedimento è ancora provvisorio GINO FORTUNATO g.fortunato@ilnovese.info

Sarà riproposta anche per il 2014 la sperimentazione della Ztl, la zona a transito limitato istituita circa due anni e mezzo fa in gran parte del centro storico, ma ancora non definita completamente. Era il maggio 2011 quando iniziò la sperimentazione. «In effetti ci auguriamo di ufficializzare l’intero percorso entro quest’anno – conferma il vicesindaco e assessore alla Viabilità, Enzo Garassino – poiché ancora ci sono punti da analizzare con le persone e le figure direttamente coinvolte. Parliamo ancora di “sperimentazione”, perché le due associazioni dei commercianti non si sono ancora messe d’accordo, ma soprattutto ci sono numerose proposte da parte dei residenti che, a loro volta, non collimano con quelle di Ascom e Confesercenti. Per questo motivo cominceremo da gennaio a definire gli incontri con le associazioni per ascoltare le loro ultime proposte. In linea di massima non pensiamo di dover apportare sostanziali cambiamenti, ma la proroga di un anno è indispensabile. Potremmo pensare di apportare alcune modifiche come togliere alcune ore di divieto di transito alla notte per aggiungerle di giorno, oppure di rendere più elastiche le operazioni di carico e scari-

co. Tutti aspetti che affronteremo con le associazioni di categoria e i residenti». Il transito medio giornaliero, registrato dal varco elettronico di via Roma oscilla tra i 500 e i 700 mezzi (comprese le operazioni di carico e scarico e il passaggio dei residenti), mentre sono circa 200 i veicoli che passano da quello regolamentato in via Durazzo. La proroga della Ztl autorizzata dalla Giunta, fa rimanere immutati i sistemi di accesso

Ancora provvisoria Partita nel maggio del 2011, oggi, a distanza di due anni e mezzo, la regolamentazione della Ztl nel centro storico non è ancora diventata definitiva: il Comune ha deciso di prolungare la sperimentazione.

per tutte le categorie. Confermato il divieto totale di transito durante le domeniche e i festivi, a esclusione di residenti e mezzi di emergenza. Per le merci è consentito il passaggio dalle 7 alle 10.30 al lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato, mentre al giovedì (giornata del mercato settimanale di piazza XX Settembre) dalle 14.00 alle 16.30. La Ztl applicherà quindi la consueta chiusura al transito (non autorizzato) dalle 22 alle

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inbreve RIMEMBRANZA

L’anno della Zona 30 Il 2014 sarà per Novi l’anno dell’applicazione della “Zona 30” nel viale della Rimembranza. La limitazione della velocità a 30 chilometri orari interessa l’intero tratto, dallo stadio Girardengo fino all’intersezione con via Manzoni. Il ritardo dell’istituzione di quest’area, è stato causato dalla risoluzione di alcuni problemi di illuminazione pubblica, risolti da Enel Sole con l’installazione di lampioni a Led. Inoltre in estate è stata ultimata la pista ciclabile che, di fatto, offre adesso il via libera alla sperimentazione della “Zona 30”. Nei giorni scorsi sono già state stoccate nei magazzini comunali le segnaletiche verticali, ma per posizionare quelle orizzontali, ci sarà da attendere il miglioramento delle condizioni atmosferiche. Quindi la “Zona 30” diventerebbe operativa non prima di marzo. Confermato il divieto di transito dei mezzi pesanti provenienti da via Mazzini, verso via Manzoni. Per il momento possono transitare solo in direzione dello stadio. Tra l’incrocio di viale Saffi – via Manzoni la sosta sarà consentita su entrambi i lati della carreggiata, mentre oggi è possibile parcheggiare solo sul lato destro. Gli stalli di sosta, salvo modifiche, saranno posizionati tra il bar Ligure e la gelateria, mentre le carreggiate, ridotte, sono state progettate per permettere un transito agevole dei veicoli. L’idea consentirà agli esercenti di mantenere le posizioni degli attuali dehor. Le attività commerciali interessate alla “Zona 30” sono una quindicina. (G.F.)

Il progetto Mutamenti in vita per corso Marenco

Ecco la location dei sapori con i dehors ingranditi Corso Marenco, cintura del centro storico novese, diventerà la “location dei sapori”. Già nel corso dei primi mesi del 2014 la zona dovrebbe subire sostanziali mutamenti in base a quanto previsto dal piano comunale di arredo urbano e dalla tipologia di attività che si sono insediate nella zona, principalmente si tratta di locali di somministrazione alimentare. Saranno soprattutto ampliati i dehor di corso Marenco e questo sarà possibile anche grazie a un accordo sottoscritto a fine dicembre tra l’assessorato al Commercio e l’Ascom. Da aprile a ottobre i titolari dei dehor (di superficie non superiore ai 30 metri quadrati) saranno esentati dal pagamento delle tasse di occupazione del suolo pubblico. Proprio quest’anno si era aperta una polemica tra commercianti e amministrazione comunale sul pagamento del plateatico. Adesso ogni problema appare superato. «In corso Marenco per permettere l’ampliamento dei dehor, dovrebbero essere eliminati gli stalli di sosta – spiega l’assessore al Commercio, Paolo Parodi – permettendo però le operazioni di carico e scarico delle merci. In giunta abbiamo aperto un ragionamento su corso Marenco, proprio sulla base delle richieste formulate dai commercianti. Abbiamo notato che nel

Dehor a costo zero Accordo tra Ascom e Comune: i commercianti per sette mesi saranno esentati dal pagamento della tassa di occupazione di suolo pubblico. corso degli anni sono stati aperti in questa zona, diversi locali pubblici come bar, gelaterie, un ristorante e adesso una piadineria. Tutti necessitano di dehor per la bella stagione e quindi vorremmo andare oltre le richieste, promuovendo la zona per trasformarla in una striscia di interesse turistico che poggerà sui sapori». «Noi avevamo già prospettato alcuni anni fa, anche sui giornali, l’ipotesi di corso Marenco come una “Rive gauche”, dedicata ai prodotti gastronomici – dice il presidente dell’Ascom, Massimo Merlano – Quindi

non possiamo che accogliere favorevolmente questa idea, partita proprio dai colleghi. I problemi pratici come l’eliminazione dei parcheggi, si risolveranno certamente. Evidente che corso Marenco possegga un’immagine fondamentale come vetrina della città. Sarà una via per le attività di somministrazione, tipicità, locali notturni e fast food, come in parte è già. Quindi non solo tra il “grattacielo” e i portici vecchi, ma anche dall’altra parte, dai “portici nuovi” dove ci sono alberghi e negozi, fino in piazza XX Settembre». (G.F.)


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Saldi Un grande afflusso nonostante la pioggia a Serravalle

In centocinquantamila vanno all’assalto dell’Outlet GINO FORTUNATO g.fortunato@ilnovese.info

Centomila dovevano essere i visitatori e così è stato. Il Serravalle Designer Outlet centra anche quest’anno l’obiettivo della grande affluenza come del resto era nelle previsioni pur sotto una pioggia insistente che ha funestato ma non interrotto le prime due giornate del lungo weekend dell’Epifania. Considerando il ritorno del bel tempo il 6 gennaio, il numero totale di visitatori si aggira attorno ai 150 mila. E questa era solo la prima tornata delle svendite che si protrarranno sino all’ultimo weekend di febbraio. Dalla direzione dell’Outlet confermano il trend positivo del 9 per cento. Risultato che si è verificato anche in misura maggiore negli altri cinque centri nazionali della McArthur Glen. «Nonostante la crisi e la pioggia elevata c’è stata una buona affluenza nei centri McArthurGlen per l’inizio dei saldi invernali – conferma il country manager Roberto Meneghesso – Si conferma un fenomeno nazionalpopolare la partenza dei saldi da Serravalle a Noventa di Piave, da Barberino alla Reggia di Marcianise, passando da Castel Romano. Gli italiani alla ricerca dell’affare hanno invaso dalle prime ore del mattino i nostri outlet. Nonostante la pioggia, i primi rilevamenti di mezzogiorno avevano registrato già quasi 70 mila visitatori alla ricerca di prodotti di alta moda a prezzi super scontati. Il calendario favorevole con l’aggiunta del giorno dell’Epifania, al primo

inbreve L’NCIDENTE

Scontro frontale in via Verdi Ancora un incidente lungo la discesa della Pieve, in via Verdi a Novi sulla strada per Cassano, il 4 gennaio scorso intorno alle 11 del mattino. Lo scontro frontale tra una Punto e una Cinquecento non ha fortunatamente causato seri danni ai rispettivi conducenti, un uomo e una donna, entrambi novesi, rimasti contusi. Tuttavia, per liberare la conducente si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco. La viabilità è stata ripristinata verso mezzogiorno. Questo incidente ripropone la triste attitudine di questo tratto di strada a generare scontri che in passato si sono rivelati assai gravi. Persino mortali. Questa volta è andata bene. «Sarà la Madonna della Pieve a proteggere?», ha commentato laconicamente Sergio Cao, uno degli abitanti della zona che in passato si è visto piombare autoveicoli anche nel proprio giardino. Altri ancora hanno avuto facciate di abitazione danneggiate e in un caso persino la statua di una madonna in briciole. (G.F.)

SERRAVALLE

Caccia ai furbetti dei saldi

tradizionale weekend dei saldi fa prevedere un cauto ottimismo per il successo della campagna saldi». Intanto a Serravalle si conferma il ritorno della clientela straniera che ormai di fatto garantisce uno “zoccolo duro” grazie a russi e asiatici, anche se quest’anno il dato più confortante proviene dalla fortissima presenza di italiani e dall’incremento dei “cugini d’Oltralpe”. Anche sotto il profilo della viabilità non sono stati registrati grossi pro-

blemi. Il traffico è defluito abbastanza bene, con qualche coda in prossimità dei caselli di Novi, Serravalle e Arquata. Probabilmente proprio in seguito alla crisi c’è maggiore ricerca dell’affare a prezzi scontatissimi dei capi d’abbigliamento griffati. Nulla ha inficiato l’arrivo dei visitatori, invogliati anche dall’orario continuato di 12 ore, sino alle 9 di sera. Il prossimo “assalto” è previsto per sabato e domenica, nel secondo weekend dei saldi.

Polizia municipale di Serravalle in azione nei giorni scorsi contro “i furbetti dei saldi”. Gli agenti coordinati dal comandante Ezio Bassani sono intervenuti ai centri commerciali di Serravalle in seguito a una segnalazione riguardante tre negozianti che, tra Natale e Capodanno, avevano deciso di cominciare le svendite di fine stagione senza curarsi delle disposizioni di legge fissavano l’inizio dei saldi al 4 gennaio. I civich, dopo aver eseguito un sopralluogo e aver preso visione dei “saldi anticipati”, hanno fotografato le vetrine che proponevano gli invitanti cartelli dei ribassi e quindi hanno verbalizzato i responsabili. Ciascuno dei tre negozianti sarà sanzionato con un verbale da mille euro, ma per uno di loro si profila l’ipotesi della chiusura temporanea dell’esercizio per diversi giorni. La durata della chiusura sarà a discrezione del magistrato. Questo commerciante non sarebbe nuovo a simili trovate, poiché già prima di Natale aveva anticipato le vendite promozionali. Pur contravvenuto, è ricascato nell’errore. Tra gli operatori commerciali c’è però chi invita a riflettere sull’opportunità di rivedere queste leggi, in un momento di grave crisi economica che investe sia i negozianti sia i clienti. (G.F.)

L’iniziativa Un progetto che non vuole essere solo vetrina

La Giunta vuole un portale più attivo per il Distretto L’amministrazione comunale di Novi, intensifica l’iniziativa progettuale legata al “Distretto novese”, affinché non venga considerato una mera vetrina. Il suo rilancio servirà a migliorare le condizioni economiche del territorio attraverso le attività commerciali e turistiche, condivise in sinergia. la storia del Distretto commerciale, come si chiamava una volta, secondo l’idea promossa dalla Regione, parte infatti da lontano. Intricate vicende portarono al fallimento l’iniziativa. Ora l’amministrazione comunale novese ha presentato in occasione dell’ultima edizione di “Dolci terre di Novi” un progetto che punta a unificare sotto un marchio unico una cinquantina di Comuni, anche se verosimilmente saranno 38. In molti però si chiedono ancora cosa sia questo “Distretto del novese”. Come detto, da anni se ne parla ma spesso la sua definizione è apparsa alquanto evanescente. Oggi la nuova veste inquadra questa denominazione come una sorta di consorzio di Comuni che dovrebbe promuovere la territorialità poggiando le basi sui prodotti alimentari di tipicità, le feste, le sagre e in genere tutti gli eventi che si alternano nei vari centri durante l’anno. Il portale web (www.distrettonovese.it) è il “ter-

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muni della zona, fino ad arrivare a contare una cinquantina di centri, rispetto gli 11 dai quali partì l’idea». Il portale del Distretto segna nel 2013 il 25 per cento in più degli accessi, rispetto l’anno precedente, ma potremmo dire che si tratti del miglior risultato di sempre. In totale sono stati 125 mila gli accessi, con 1.490 iscritti alle newsletter (sono coloro che chiedono di essere informati su ogni iniziativa territoriale), oltre 900 gli “amici” di Facebook e 181 i follower su Twitter. (G.F.)

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Commercio Aggiudicato il Bando comunale di locazione per il locale

La Cremeria Portici è passata alla “storica” famiglia Lasagna MARZIA PERSI m.persi@ilnovese.info

Sono ottant’anni che la famiglia Lasagna prepara torte e pasticcini per tutti i novesi. Era esattamente il 14 dicembre del 1933 quando Giovanni Lasagna, valente capo pasticcere dell’allora nota pasticceria caffetteria, liquoreria “Bordo” di piazza Collegiata, apriva una propria attività in via del Collegio 12. Giovanni Lasagna, come dimostra il taccuino su cui riportava gli incassi, riscosse subito un ampio consenso fra la clientela. Il primo giorno di lavoro guadagnò quasi 94 lire, toccando quota 568 lire il giorno di Natale. Nel primo mese di lavoro incassò 3.091 lire. Purtroppo gli eventi bellici che sarebbero seguiti dopo pochi anni, in particolare quelli della seconda guerra mondiale, limitarono l’espansione e il successo della nuova pasticceria, e colpirono la famiglia Lasagna profondamente. Durante uno dei bombardamenti di Novi del 1944 Giovanni Lasagna perse la figlia Rosita. L’attività continuò nel dopoguerra, ma ancora una volta, la famiglia viene colpita da un grave lutto, viene a mancare pro-

Rosalba Bogliolo È mancata pochi giorni prima di Natale la moglie di Mario Lasagna, lo storico pasticcere novese. La famiglia Lasagna ha aperto il primo negozio in città il 14 dicembre 1933, ottant’anni fa. E pochi giorni fa si è anche aggiudicata la gestione della Cremeria Portici, in corso Marenco. prio il capostipite Giovanni. I quattro figli di Lasagna, Anita, Gigetto, Thea e Mario, però, non si lasciano abbattere e decidono di subentrare nell’attività del padre, onorandone così la memoria. Si fanno progetti, si lavora alacremente fino al 1952 quando viene aperta una succursale sotto i portici

vecchi di corso Marenco con alla guida Gigetto, mentre in via del Collegio rimane la produzione sotto la responsabilità di Mario Lasagna che, nel frattempo si era perfezionato nella sua professione di pasticcere. Oggi, come accade nei corsi e ricorsi storici, la pasticceria dei Portici Vecchi ritorna alla famiglia La-

sagna. L’amministrazione comunale, nelle settimane scorse, ha indetto un bando di locazione per il locale. Ad aggiudicarselo è stata Cristina Gandini, moglie di Gianni Lasagna, figlio di Mario e nipote di Giovanni. Nel 1957 Gigetto per la chiamata al servizio militare cede la pasticceria di via del Collegio ai fratelli Ma-

rio e Gianni Sartore. Al ritorno del servizio militare Gigetto lascia l’esercizio di corso Marenco e subentra, quale titolare, nel prestigioso ristorante “Corona”. La sorella Thea apre in via Girardengo una confetteria “Venchi Unica” mentre Anita gestirà la ricevitoria totocalcio della città in corso Marenco. Mario Lasagna sposa Rosalba Bogliolo di Silvano d’Orba che è mancata pochi giorni prima di Natale. Mario e Rosalba rilevano la vecchia pasticceria Roncati di via Roma. Grazie all’abilità come pasticcere di Mario e la professionalità dietro al banco di Rosalba, inizia una vera e propria ascesa. Mario e Rosalba sono stati i padrini di altre aperture di locali che hanno funzionato e funzionano molto bene in città come a esempio la discoteca Saint Paul di via Roma, ancora oggi punto di incontro di giovani e giovanissimi nei fine settimana. L’insegna “Lasagna” non si è ancora spenta, oggi dietro al banco ci sono i figli di Mario. Irene gestisce la caffetteria Excelsior/Novi di corso Marenco, Gianni la pasticceria di via Pietro Isola e Danilo il bar/tabaccheria in via Roma.

ilricordo Addio al partigiano “Gino” di Gianni Malfettani Si è spento recentemente, all’età di 86 anni, il partigiano combattente Rebora Luigi (Gino). Era nato il 14 marzo 1927 a Francavilla ed era residente da moltissimi anni a Serravalle. Un suo fratello, Gaetano, era stato ucciso dai nazifascisti nella strage della Benedicta del 1944 ed è sepolto nel cimitero di Francavilla insieme ad altri due partigiani caduti nelle stesse circostanze. Appresa la notizia, il 17enne Gino, dopo poco tempo, era diventato a sua volta un combattente per la libertà. Finita la guerra aveva fatto parte della polizia ferroviaria, ma il suo spirito libero lo aveva portato successivamente all’attività di autista di camion. L’approdo naturale di Luigi Rebora nel dopoguerra fu l’adesione al Partito Comunista Italiano e fu uno dei promotori della sezione di Serravalle, di cui per un certo periodo fu anche segretario. A cavallo fra gli anni Cinquanta e Sessanta fu consigliere comunale del Pci per due legislature. Mantenne sempre forte il legame con la sezione dell’Anpi serravallese.

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Edilizia pubblica Parte il bando per le assegnazioni al quartiere G3

Case popolari, nuova palazzina In arrivo venti alloggi in via Romita costruiti da parte dell’Atc l’attenzione dell’amministrazione comunale e dell’Atc. «Da qualche tempo – dice Felicia Broda – a coloro che occupano gli alloggi in questione l’Agenzia territoriale per la casa ha inviato gli avvisi di sfratto, che saranno resi esecutivi entro la fine di questo mese. A queste persone vale la pena ricordare che rischiano, nel caso in cui non abbandonino volontariamente l’alloggio, di non poter più usufruire di nessuna casa popolare a Novi e in tutto i Piemonte, se non addirittura su tutto il territorio nazionale. Per questo per costoro è bene lasciare gli alloggi e presentare una regolare domanda come hanno fatto tutti gli altri cittadini attualmente indicati in graduatoria». Le famiglie che hanno preso possesso degli appartamenti senza autorizzazione sono sia straniere che italiane.

Al via a Novi l’iter per l’assegnazione degli alloggi popolari di via Romita. La giunta ha approvato il bando che sarà emesso dall’Agenzia territoriale per la casa (Atc): a disposizione i locali in costruzione nella terza palazzina lungo la strada per il quartiere G3 e gli appartamenti delle altre case dell’Atc nel frattempo rimasti vuoti in città. «Il bando – dice l’assessore comunale Felicia Broda – riguarda circa venti alloggi in via Romita e i cosiddetti appartamenti di risulta, lasciati cioè dai precedenti inquilini per diversi motivi. Questi ultimi si trovano in via Romita, al G3, in viale Pinan Cichero, in zona Lodolino e nel centro storico». La palazzina di via Romita è stata finanziata nell’ambito del secondo biennio del “Progetto Casa – 10 mila alloggi entro il 2012”. L’Atc, nella primavera di due anni fa ha assegnato i lavori all’impresa Bailo Costruzioni di Novi Ligure, che dovrebbe terminare la costruzione dell’edificio entro la fine del prossimo settembre, almeno secondo i dati riportati nel cartello presente all’ingresso del cantiere. È probabile però una conclusione entro la prossima primavera. «Per la conclusione dell’iter – spiega ancora l’assessore – ci vorranno tra i sei e i sette mesi, considerando la pubblica-

Venti alloggi Al via il bando per l’assegnazione di nuove case popolari: in via Romita, infatti, è in costruzione una terza palazzina da parte dell’Atc.

zione a marzo e la formazione della graduatoria. Se l’edificio di via Romita sarà pronto entro questo termine sarà utilizzata la graduatoria attuale, altrimenti si procederà in base al nuovo bando». Un passaggio importante per cercare di risolvere l’emergenza casa a Novi, peggiorata nel corso del 2013 anche a causa della crisi economica e resa palese dalla difficile situazione venutasi a creare con le occupazioni abusive degli alloggi popolari situati in viale Pinan Cichero. In totale, sono tredici i casi al-

L’esperimento Al liceo Amaldi

ilcaso

GIAMPIERO CARBONE g.carbone@ilnovese.info

Giochi, si cerca sponsor Il Comune, per la prima volta, ha cercato sponsor per rimettere a posto i giochi dei bimbi delle aree verdi. È stato pubblicato un bando, scaduto a fine dicembre, attraverso il quale l’amministrazione comunale intendeva reperire gli aiuti necessari per provvedere alla sostituzione e alla riparazione delle attrezzature. Purtroppo, però, nessuno ha risposto al bando. Il Comune, comunque, non si dà per vinto, anzi, nelle prossime settimane, cercherà attraverso trattativa privata di coinvolgere qualche azienda del territorio. Le ragioni di questo bando sono legate fondamentalmente alla necessità di sistemare i giochi rovinati dai continui atti vandalici sia ai giardini di via Garibaldi, sia al quartiere Lodolino, al parco Aurora e in zona G3. Nonostante, comunque, il bando sia andato deserto, un abboccamento Palazzo Pallavicini lo ha già avuto in questi giorni con Acos Energia che ha fornito la disponibilità economica di circa 7 mila euro. (M.P.)

L’iniziativa Prosegue il progetto in piscina

Campus matematico Con “Acqua senza barriere” sui campi di neve nuoto per diversamente abili

Matematica e divertimento: pare impossibile, ma alcuni studenti del liceo Amaldi di Novi Ligure sono riusciti a risolvere l’equazione mettendo insieme queste due variabili. Negli ultimi giorni di dicembre, alcuni alunni delle classi 4ªA, 4ªB, 4ªD, 5ªC, 5ªD e 5ªE del liceo, accompagnati dalla docente Claudia Lucon, hanno partecipato al Campus di Matematica, Fisica e Astrofisica tenutosi a Sansicario (Torino), nella splendida cornice del villaggio olimpico, immersi in una natura incontaminata. All'interno del Campus i ragazzi hanno potuto scegliere tra una proposta variegata di corsi, tra cui sono stati scelti: “Fisica nello sport”, “Andiamo online”, “Astrofisica nucleare”, “Sistemi dinamici”, “Adroterapia”, “Meteorologia dinamica”. Le lezioni erano tenute da docenti universitari e ricercatori di grande prestigio accademico, noti anche in ambito internazionale. Tali proposte hanno ampliato le conoscenze personali degli studenti, facendo loro cogliere i legami tra scienza e realtà, fornendo gli strumenti matematici indispensabili per comprenderla appieno. Oltre ai corsi, di livello universitario, i ragazzi hanno avuto la possibilità di prender parte a una divertente escursione con le ciaspole nei sentieri innevati circostanti il villaggio. L’esperienza vissuta ha contribuito ad orientare gli strumenti nella loro futura scelta universitaria, grazie alla guida di docenti dalla consolidata esperienza e giovani ed entusiasti ricercatori che si affacciano ora al mondo della ricerca scientifica. (E.D.)

Anche per il 2014 ci sarà “Acqua senza barriere”. L’amministrazione comunale, infatti, da alcuni anni, dietro le sollecitazioni provenienti dal focus group disabili partecipa al progetto denominato “Acqua senza barriere” che prevede la realizzazione di corsi di nuoto presso la piscina di via Rosselli per persone diversamente abili. Dal momento che l’organizzazione di tale iniziativa, di natura prettamente sociale, è sempre stata demandata al Csp (Consorzio dei servizi alla persona del novese), nato per la gestione delle funzioni socio-assistenziali, il Comune affiderà al consorzio stesso il fondo, circa 2.500 euro, per “Acqua senza barriere”. L’amministrazione comunale con questo stanziamento, pari alla somma versata anche per lo scorso anno, vuole continuare a promuovere il progetto che vede la partecipazione di 15 disabili. Il corso di nuoto ha dato buoni risultati e proprio per questo motivo la giunta comunale, guidata dal sindaco Lorenzo Robbiano, ha deciso di investire nuovamente in questa iniziativa tanto caldeggiata dal focus. Il Comune, già da tempo, nella programmazione degli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche si confronta con

Acqua senza barriere Anche nel 2014 proseguiranno i corsi di nuoto dedicati ai diversamente abili, in collaborazione con il Focus group disabili. il focus disabili. L’ultimo lavoro in ordine di tempo è la realizzazione del marciapiede di via Rattazzi. E proprio per l’abbattimento delle barriere architettoniche il Comune di Novi ha ricevuto finanziamenti dal Governo. Al Comune di Novi sono stati assegnati 300 mila euro per interventi di abbattimento delle barriere architettoniche così ripartiti: 150 mila nel 2009, 100 mila nel 2010 e 50 mila nel 2011.

L’ufficio tecnico ha focalizzato la propria attenzione, su suggerimento del focus disabili, alla sistemazione dei marciapiedi che si trovano davanti agli istituti scolastici cittadini. E così ha preso il via il cantiere in via Rattazzi che ha portato alla realizzazione del marciapiede su ambo i lati; oltre a questo, è stato anche ultimato il marciapiede nei pressi della elementare “Oneto” e davanti alla scuola “Rodari”. (M.P.)

inbreve CANI

Invito ai proprietari

Una campagna di sensibilizzazione nei confronti dei proprietari dei cani affinché puliscano dove i loro amici a quattro zampe hanno sporcato. Questa la proposta lanciata dai bimbi che fanno parte del “consiglio comunale dei piccoli” riunitosi a Palazzo Pallavicini con l’assessore alla pubblica istruzione Felicia Broda. I bambini, in diversi loro interventi, hanno segnalato la presenza continua e massiccia di cani «a volte sono anche senza guinzaglio e noi abbiamo paura» ai giardini pubblici e nei parchi giochi da loro più frequentati. «Avvertirò il comandante della polizia municipale affinché vengano eseguiti più controlli nei parchi. Purtroppo sovente chi ha il cane non pulisce la pubblica via dagli escrementi. Anche nel quartiere in cui abito dove c’è qualche spazio verde la situazione non è delle migliori», ha detto Broda. L’assessore ha fatto presente ai consiglieri comunali in erba che c’è una ordinanza del sindaco che prevede multe anche salate per chi non è munito di paletta e sacchetto per la raccolta degli escrementi «purtroppo, però, i vigili urbani non riescono a essere in tutta la città a controllare». I piccoli hanno così deciso di aiutare i vigili urbani attraverso una campagna di sensibilizzazione: verranno realizzati dagli stessi studenti dei volantini riportanti l’invito a pulire che saranno distribuiti nei parchi ai possessori di cani. Inoltre, per quanto riguarda il parco Nicholas Green, al quartiere Lodolino, l’amministrazione comunale ha individuato un’area al suo interno che sarà recintata e dedicata solo al passeggio di “Fido”. Intanto sta prendendo piede il progetto “pedibus”. Il Comune, coinvolgendo gli stessi ragazzini, vuole individuare dei percorsi protetti che possano percorrere i più piccoli a piedi, al mattino, per andare a scuola. I piccoli presenti in consiglio comunale hanno subito dato il loro ok, alcuni ne hanno parlato con i compagni in classe, l’adesione in alcuni istituti è molto ampia, in altri la percentuale scende parecchio ma «non è importante – spiega Broda – che partecipino tutti gli alunni di tutte le scuole, si formerà un gruppo pilota per ogni istituto e, in primavera partiremo con il progetto». Saranno proprio i bimbi, attraverso un lavoro di gruppo con le loro insegnanti a proporre i percorsi. Saranno anche coinvolti i volontari dell’associazione carabinieri. (M.P.)

FRUGAROLO

Il primo nato Arriva da Frugarolo e dai Balcani il primo nato del 2014 nell'ospedale di Novi Ligure. È una bambina nata da genitori macedoni: Anelia, questo il suo nome, è arrivata nel reparto di Ostetricia esattamente alle 2.03 del primo gennaio da mamma Ivana Lefkovska. Accanto a loro il papà, Angelco Lefkoviski. (G.C.)


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La vicenda L’ipotesi (ottimistica) di un 2014 che riporta a Novi il cinema

Iris, sarà l’anno del ritorno? Dopo una lunghissima attesa di cerca di cambiare la legge regionale GINO FORTUNATO g.fortunato@ilnovese.info

Il 2014 sarà l’anno del ritorno di un cinema a Novi: l’Iris. Dopo oltre sette anni di attesa questa è l’ipotesi (meglio non sbilanciarsi visti i precedenti) rimbalzata in città subito dopo la recente riunione della commissione regionale Cultura. L’assessore Michele Coppola ha esposto la bozza preliminare per la variante alla legge regionale per i locali di pubblico spettacolo. La norma in vigore, di fatto, vieta l’apertura delle sale di proiezione in città, in quanto i posti a sedere vengono numericamente assegnati in funzione delle “mappature” dei cinema distribuiti sul territorio. Poiché in provincia esistono già alcune multisala con diverse centinaia di posti a sedere, la legge stabilisce che a Novi spetterebbero solo 100 posti. Ma a queste condizioni nessun imprenditore si accollerebbe gli oneri di investimento per un locale così piccolo. Dopo lunga “gestazione”, perlomeno adesso la bozza di variante è una realtà. «Il dato confortante è che l’assessore, su mia esplicita sollecitazione – spiega il consigliere regionale Rocchino Muliere – abbia depositato in commissione un documento che permetterà, dopo l’iter dei vari passaggi consiliari, di variare una legge assurda. Il documento comprende uno studio

relativo alla situazione attuale piemontese. Non c’è solo Novi in attesa dell’apertura o della riapertura di un cinema. La situazione generale si è generata nel tempo a causa del dominio delle multisale. Sarà nostra premura fare in modo che il nuovo testo che approverà il Consiglio regionale fermi questo mo-nopolio. In genere non parliamo di far aprire enormi strutture con 10 o 15 sale, ma anche soltanto di 3 o 4, come è in progetto per l’Iris di Novi. Siamo anco-

Un anno da cinema? Il 2014 finalmente vedrà il ritorno in città di una sala cinematografica? Qualcosa in Regione si sta muovendo (c’è da cambiare una legge che impedisce l’apertura di altri cinema oltre a quelli già attivi), ma i tempi saranno senz’altro lunghi.

ra nella fase istruttoria, ma l’ultimo passo dell’assessore Coppola ha portato la situazione in una fase molto più avanzata. In un clima di liberalizzazione non è pensabile che i piccoli centri non possano avere un cinema. Così come non è giusto che dalle piccole città o dai paesi ci si debba sempre spostare perché non c’è la possibilità di aprire una sala di proiezione». A contribuire alla modifica del regolamento regionale hanno senza dubbio contribui-

to i ragazzi del comitato Viviamo Novi, che avevano organizzato una petizione che raccolse oltre 3 mila firme, consegnate al presidente del Piemonte Roberto Cota. C’era l’interessamento all’ex Iris del Gruppo Giacobbe, azienda genovese leader nel settore delle sale da proiezione. Ma in seguito ai ritardi burocratici e normativi (duranti circa cinque anni in totale) sarà ancora interessato a rilevare lo storico cinema di via Girardengo?

Il sorteggio Una vacanza di sogno

La storia Con la vendita di un terreno di proprietà comunale

Compra e vinci i Caraibi...

I soldi per il teatro Marenco sono già arrivati in cassa

Si è concluso con il sorteggio di una vacanza ai Carabi di nove giorni per due persone il tradizionale concorso a premi “Compra e Vinci” che, da un decennio, caratterizza il periodo natalizio di Novi Ligure. La fortunata vincitrice è la giovane novese Francesca Carrea [al centro nella foto; a sinistra Lucia Ferrando, a destra Cinzia Volpicelli], che allegando uno scontrino battuto in un negozio di abbigliamento Volpicelli di via Garibaldi e ponendo nell’urna la cartolina estratta, si portata a casa una vacanza da sogno. Il concorso è organizzato dal consorzio Cuore di Novi in collaborazione con Ascom-Confcommercio.

Il denaro necessario per dare il via alla ristrutturazione del teatro “Marenco” è in cassa. L’amministrazione comunale è riuscita con la vendita di un terreno, avvenuta negli ultimi giorni di dicembre, a reperire quanto di sua spettanza, ovvero 400 mila euro. A tale somma vanno aggiunti 2 milioni della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e altrettanto da parte di Arcus, società del ministero dei Beni Culturali. Ad annunciarlo è stato il sindaco Lorenzo Robbiano nel corso della consueta conferenza stampa di fine anno. «Sui tempi non mi pronuncio – ha detto Robbiano – ma certamente a breve sarà pubblicato il bando di gara per l’appalto dei lavori che prevede anche la presentazione da

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parte della società appaltante del progetto esecutivo». Il cantiere del teatro “Marenco” occuperà 15 lavoratori più l’indotto. «Sicuramente la gestione del cantiere – ha proseguito Robbiano – non sarà semplice anche perché il teatro si trova in pieno centro storico. Molto probabilmente si utilizzerà via Marconi a doppio senso per l’arrivo sul posto del materiale e dei mezzi necessari alla ristrutturazione. Si cercherà

di limitare il più possibile i disagi ai cittadini». Il sindaco è convinto che questo progetto porterà nuova linfa a tutto il centro storico. Anzi «forse già il cantiere stesso potrà essere motivo di interesse da parte del pubblico. Non è escluso che si apra a visite guidate come è già avvenuto in altre realtà italiane». La ristrutturazione riguarda solo il teatro vero e proprio e non la cosiddetta “Casa Giorgi” di via Municipio: per quest’ultima sarà necessario approvare un secondo lotto funzionale. La scelta di escludere da questo primo lotto la “Casa Giorgi” è legata ai costi, se si fosse proceduto alla riqualificazione dell’intero teatro si sarebbero dovuti sborsare circa 9 milioni di euro. (M.P.)

inbreve VERSO LE ELEZIONI

Scotto sabato si presenta Si stringono i tempi per le elezioni comunali che si terranno il prossimo 25 maggio. Finora, l’unico candidato certo è Rocchino Muliere, per il PD, scelto con le primarie lo scorso ottobre. La coalizione di centrodestra Alternativa Novese ha anch’essa deciso di affidarsi al giudizio dei cittadini per selezionare il proprio candidato. Le primarie di Alternativa Novese si terranno il 1° marzo e in pista è già sceso Andrea Scotto, segretario di Avanti Novi, una delle tre forze politiche che compongono la coalizione (le altre due sono il movimento Fratelli d’Italia e il comitato Alfare). Scotto presenterà ufficialmente la propria candidatura sabato 11 gennaio, alle ore 11.30, presso l’Ovo Center di strada Serravalle. Le primarie di Alternativa Novese sono un fatto quasi storico per la nostra città: si tratterà infatti della prima volta in cui una coalizione di centrodestra sceglierà il proprio candidato con le primarie. È anche uno dei primi esperimenti mai tentati a livello nazionale. Alternativa Novese auspica una buona partecipazione da parte dei cittadini novesi, e ha semplificato al massimo le regole: per votare sarà sufficiente presentarsi ai seggi con la carta d’identità, senza altre formalità. (E.D.)

TEATRO

Pirandello al Giacometti Sabato 11 gennaio, il Laboratorio Teatrale dell’Unitré di Tortona porta in scena l’opera di Pirandello “Così è (se vi pare)”. Lo spettacolo, che si terrà alle ore 21.00 presso il teatro Giacometti di Novi, servirà a sostenere le attività dell’associazione novese Iris, che si occupa di volontariato in oncologia e cure palliative. Iris è nata nel 2009 con lo scopo di garantire la presenza di volontari dedicati all’assistenza dei pazienti oncologi e delle loro famiglie. I volontari di Iris sono presenti presso il Day Hospital Oncologico dell’ospedale di Novi durante l’attività del reparto. Inoltre si occupano del trasporto gratuito per i pazienti che devono effettuare la radioterapia a Alessandria e seguono a domicilio i pazienti in cura presso il Servizio di Cure Domiciliari dei Distretti sanitari di Novi e Arquata. Tornando allo spettacolo, sul palco del Giacometti saliranno Sante Orpianesi, Marisa Giuliani, Gerardo Cortemiglia, Jole De Paoli, Lisa Boldoni, Rosella Rolandi, Rita Malvicini, Renzo Morandi, Fausto Fiori, Doriano Pedrol, Giovanna Cantù, Giuseppe Pedrazzini e Luisella Reginato. La regia è di Giancarlo Bonfanti. (E.D.)


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Il trend Dilaga il brutto fenomeno del gioco d’azzardo con le macchinette mangiasoldi

Slot dagli occhi a mandorla Autorizzata l’apertura di una grande sala giochi anche in via Mazzini

lalettera Scuola, l’anno che verrà di Lorenzo Rabbia

toscritto quel documento di limitazione. Non si riesce a capire se abbiamo uno Stato complice, oppure ostaggio di questo sistema. La contraddizione è che gli esercizi devono esporre il cartello contro la ludopatia, ma è solo per sciacquarsi la coscienza perché si offre la possibilità alla gente di rovinarsi». A Novi, nel 2013, in 115 esercizi di somministrazione (comprese le rivendite di generi di monopolio) sono state attivate circa 300 macchinette videogioco in 92 esercizi. In pratica in città c’è un videopoker ogni cento abitanti. Un dato che scende ulteriormente – una ogni 80 abitanti – se si escludono i minorenni, cioè coloro che per legge non potrebbero giocare.

Benché a Novi il consiglio comunale abbia sottoscritto nel 2013 il manifesto dei sindaci a contrasto del gioco d’azzardo, è stata autorizzata l’apertura di una grande sala giochi in via Mazzini, al posto della vecchia sede di Mac Foto. Sarà gestita, secondo le indiscrezioni, da cinesi. Il fenomeno è dilagante e colpisce prevalentemente anziani ma anche persone over 35. «In questo periodo stiamo seguendo non più di 4-5 persone colpite da dipendenza da gioco – spiega la dottoressa Daria Ubaldeschi del Sert, il servizio sanitario locale che si occupa di tutte le dipendenze – Il numero basso non tragga però in inganno. Nel giocatore permane un forte senso di vergogna o quantomeno di imbarazzo a confessare questa debolezza. Nascondono finché possono il loro stato di dipendenza ai familiari e arrivano da noi quando non riescono più a farlo. La dipendenza dal gioco d’azzardo non viene percepita come un comportamento che possa diventare un problema. Come per il tabacco e per l’alcol». Il Sert indirizza i giocatori “pentiti” al gruppo d’aiuto “Giocatori anonimi” (info allo 392 1754932) di Alessandria. I novesi che lo frequentano

Il banco vince sempre In città aprirà una nuova sala dedicata ai videopoker, nella centralissima via Mazzini. A Novi, ci sono già più di 80 esercizi commerciali con circa 300 macchinette mangiasoldi in attività: una ogni cento abitanti.

oggi sono una dozzina e tentano di recuperare la propria vita e, spesso, la famiglia. «Il fenomeno sta assumendo anche a Novi proporzioni preoccupanti – interviene il presidente di Ascom-Confcommercio Massimo Merlano sul dilagare delle sale gioco – Un conto è vedere le macchinette a completamento di un servizio di somministrazione, altro è avere un impatto che sta diventando serio. Le sale autorizzate sono numericamente eccessive, anche se i politici avevano sot-

La protesta Assemblea a metà mese

ilcentro

GINO FORTUNATO g.fortunato@ilnovese.info

Tutti i numeri dei rifiuti Il centro di raccolta rifiuti di Novi, in zona Cipian, nel 2013 è stato utilizzato da 4.171 utenti, con 7.584 conferimenti. Il peso presunto dei rifiuti si aggira intorno ai 260 mila chilogrammi. I dati sono stati forniti dal Comune nell’incontro di fine anno. La struttura, dopo numerosi rinvii, è entrata in funzione a fine 2012. È stata realizzata da Acos Ambiente con un contributo del Csr così come gli altri centri costruiti a Predosa, Castellazzo Bormida e Francavilla Bisio. Nel centro di raccolta novese è possibile conferire materiali come imballaggi di carta e cartone, imballaggi in vetro, batterie, piccoli quantitativi di materiali inerti (mezzo metro cubo a settimana), neon, frigoriferi, oli minerali e vegetali, toner esauriti, legno, apparecchiature elettriche ed elettroniche, pile, farmaci e ingombranti. Tra i rifiuti più gettonati, se così si può dire, scorie di cemento, legno, apparecchi elettrici e batterie. (G.C.)

Il caso Alle prese con graffitari e bivacchi di giovani

Comunali, continua In galleria Perelli allarme la vertenza per l’incuria ed il degrado Continua la vertenza sindacale fra dipendenti e amministrazione comunale, sull’importo del salario accessorio. Per metà gennaio è prevista un’altra assemblea. Lo sciopero che si è svolto il 19 dicembre, indetto solo dalla Cisl, ha avuto una buona partecipazione: diversi i servizi sospesi. Non ci stanno i lavoratori di Palazzo Pallavicini a rinunciare al loro salario accessorio. E così come ulteriore dimostrazione della loro posizione, non si sono presentanti al consueto scambio di auguri nella sala di rappresentanza del Comune. Inizialmente il Comune aveva dichiarato, in fase di approvazione del bilancio di previsione, che nel fondo per il salario accessorio erano stati stanziati 178 mila euro, di questi, però, solo 48 mila andavano a favore dei lavoratori. Dopo una serie di incontri e trattative, l’amministrazione, nei giorni scorsi, ha deciso di rivedere la cifra al rialzo mettendo nel fondo 90 mila euro. La proposta, però, è stata bocciata da tutte le forze sindacali. Non a caso a metà dicembre gran parte dei lavoratori ha sfilato in corteo per le vie del centro storico fino davanti a Palazzo Pallavicini per far sentire forte e chiaro il disappunto nei confronti dell’amministrazione comunale. La spaccatura che si è venuta a creare fra Cisl, Uil e Cgil non ha, comunque, compromesso lo stato dell’arte, dal momento che la proposta dei 90 mila euro è stata fatta a tutti i sindacati, che però hanno rifiutato. (M.P.)

Il “salotto di Novi” alle prese con graffitari e gruppetti di giovani i quali, soprattutto di notte, bivaccano, lasciando poi i segni del loro passaggio. La galleria Perelli, a soli sette anni dal termine di una lunga ristrutturazione (che comprese anche il recupero di un antico affresco molto significativo che rievoca gli scambi commerciali tra Novi e Genova), mostra gravi segni di incuria. I commercianti della galleria chiedono al Comune la possibilità di chiudere con cancelli i due accessi che collegano via Girardengo con piazza Matteotti. «È l’unico sistema per salvaguardare il decoro della galleria – spiega il commerciante Michele Coccia – e lo faremmo a nostre spese. Ogni mattina cominciamo il

lavoro ripulendo la zona da cocci di bottiglia e spazzatura varia. A tutto questo si aggiungono le scritte sulle colonne e sui muri da poco ridipinti». «La galleria Perelli è proprietà privata, ma è sotto il vincolo delle Belle Arti – sostengono dal Comune – Inoltre, tra gli accordi con la proprietà c’era quello del

Bomboniere

Martedì 7 gennaio i giovani novesi sono tornati tra i banchi di scuola. Dopo alcune settimane le mura scolastiche ricominceranno ad ascoltare i mille schiamazzi dei giovani studenti alle prese con un compito, un intervallo, uno scherzo con un amico. I corridoi si riempiranno, ogni insegnante tornerà al proprio posto e ogni ragazzo, con un sorriso un po’ assonnato, saluterà il compagno di banco dando il via alla seconda parte dell’anno scolastico.

passaggio pedonale pubblico, per cui non è facile accogliere questa richiesta». «La chiusura degli accessi non sarebbe permanente, ma si applicherebbe di notte – ribatte Coccia – Sono molte le situazioni simili risolte in questo modo, specialmente nei centri turistici della riviera Ligure». (G.F.)

La sveglia suona troppo presto, ma nella luce fioca dell’autobus si rivedono gli amici e le domande sono sempre le stesse: le vacanze, il Capodanno, i compiti fatti e quelli non fatti. Fuori da scuola, ironicamente, tutti si fanno coraggio a vicenda. C’è chi conta i giorni che mancano alle prossime vacanze e chi è già in ansia per il prof della prima ora. In classe si sente l’odore di carta dei primi libri aperti, mentre qualcuno ripete agli amici i buoni propositi di ogni studente per l’anno nuovo: “Da oggi studio!”. Sembra, invece, che gli insegnanti non si siano accorti della pausa natalizia: loro spiegano di gran carriera, ricomincia la corsa per terminare il programma. I loro occhi, però, tradiscono l’umana fatica e la voglia di tornare ai giorni passati, quando le ore in classe e le verifiche da correggere erano solo un lontano miraggio. L'anno che verrà, insomma, non ha portato alcuna trasformazione, come direbbe Lucio Dalla. Ogni ritorno a scuola porta con sé sempre le stesse frasi, gli stessi riti, le stesse emozioni e, forse, anche gli stessi sorrisi, perché nessuno ama la scuola, ma in fondo, prima o poi, tutti la rimpiangono.

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La ricerca Secondo Legambiente è una delle dieci linee peggiori d’Italia. Anche negli ultimi giorni ritardi e problemi con per mancanza di treni. Nel frattempo in Piemonte biglietti aumentati del 43%

Sulla Acqui-Genova è degrado continuo Passa in secondo piano persino la questione dei tagli in sospeso da mesi EDOARDO SCHETTINO ovadese@alice.it

E’ un degrado continuo e al quale non sembra esserci freno. Un degrado che fa passare persino in secondo piano il vertice tra i presidente delle due regioni, Roberto Cota per il Piemonte e Claudio Burlando per la Liguria, sul tema delle linee sovraregionali. La Acqui – Genova è una di queste, da mesi si parla di possibili tagli di una coppia di treni nei feriali due coppie nei festivi per ridestinare le risorse ad altri collegamenti liguri: il vertice era stato prima programmato per il 27 dicembre, poi di colpo posticipato all’8 gennaio (con il giornale già in stampa), fra lo stupore e un po’ di preoccupazione sulla reale volontà di affrontare il problema avanzati dai rappresentati degli utenti e degli enti locali. Ma è la qualità quotidiana del servizio sulla tratta che molti ovadesi, nonché abitanti della Valle Stura, utilizzano per studio e lavoro a rappresentare la vera e propria emergenza. La fotografia più crudamente sincera l’ha fatta Legambiente che ha inserito la Acqui – Genova tra le dieci linee più disastrate d’Italia. “Per quei tre milioni di cittadini che ogni giorno prendono il treno per andare a lavorare la situazione diventa ogni giorno più difficile – ha spiegato il vice presidente di Legambiente Edoardo Zanchini, presentando il report - Eppure di quella che è una vera e propria emergenza nazionale, la politica non sembra intenzionata a occuparsi. Il Piemonte ne esce come

una delle regioni messe peggio: 13 linee tagliate, fra queste c’è anche la Ovada – Alessandria sacrificata un anno e mezzo fa, biglietti il cui costo è molto aumentato, in media del 43%. Per la cronaca, le altre linee tagliate, in quello che sembra un vero e proprio bollettino di guerra, sono Santhià-Arona, Pinerolo-Torre Pellice, Cuneo-SaluzzoSavigliano, Cuneo-Mondovì, CevaOrmea, Asti-Castagnole-Alba, Alessandria-Castagnole-Alba, AstiCasale-Mortara, Asti-Chivasso, Novi-Tortona e Vercelli-Casale Monferrato. Tanto per tradurre in numeri il disagio di chi ogni giorno viaggia da

Ovada verso il capoluogo ligure. Il report redatto ogni mese dell’associazione pendolari dell’acquese, disponibile sul loro sito, per il mese di novembre, parla otto treni arrivati con un ritardo tra i venti e i trenta minuti, diciassette con un ritardo compreso tra i dieci e i venti minuti, 31 con cinque o dieci minuti in più. E dire che, di norma, per fare poco più di 50 chilometri, già ci si impiega più di un’ora e un quarto. Ma l’associazione presieduta da Zorzan avrà materiale anche per il mese di dicembre. Simbolico quel che è andato in scena lo scorso 28 dicembre. Il problema è nato alla stazione di Acqui, quando il

treno in partenza da Acqui per Genova alle 7,03 è stato soppresso a causa di un guasto al locomotore. Così sul successivo diretto, che però è stato costretto dal contrattempo a effettuare tutte le fermate, si sono ammassati i viaggiatori di due collegamenti. Morale: partenza da Acqui qualche minuto prima delle 8.00, arrivo a Brignole alle 10.35. A fine mattinata è poi stato soppresso anche il treno in partenza dalla città termale alle 12.15: mancanza del materiale la motivazione. Non è certo la prima volta, negli ultimi anni, che si viene a creare una situazione di questo tipo, non degna di un paese civile.

La rottura Non sarà riproposta l’attuale formazione di “Insieme per Ovada”

Il Pd rompe con gli ex alleati: quadro nuovo alle elezioni Sembra oramai sancita la rottura dell’alleanza tra Partito Democratico da una parte, Socialisti, Sel, Idv, Moderati e Repubblicani dall’altra. Ancora prima di Natale era arrivato l’ennesimo attacco al partito guida della coalizione sulle “scelte riferite, per esempio, all’edilizia popolare, allo sportello del cittadino, all’area produttiva zona Rebba, allo Story Park. Non siamo più disponibili a fare i convitati di pietra a un tavolo politico egemonizzato dal PD”. Ora arriva la risposta del circolo. “Purtroppo le ripetute dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa da sei soggetti politici – si legge -

che confermano la loro partecipazione a trattative trasversali con il centrodestra, mettono in serio dubbio la loro volontà di confermare l'attuale alleanza con il Pd, prospettando viceversa l’intenzione di stipulare patti di coalizione con l'opposizione. Tutto ciò configura ovviamente una scelta assolutamente incompatibile con un progetto come il nostro che resta fedele alle radici popolari e democratiche di Ovada”. La vera novità politica delle ultime due settimane è infatti il varo della lista concorrente al centro sinistra che vedrebbe con ogni probabilità la candidatura a sindaco di Giorgio Bricola,

attuale presidente del Consorzio Servizi Sociali, appoggiata anche da Lega Nord, Popolo della Libertà. ul tavolo anche la presenza di un possibile candidato alternativo che però sarebbe al momento svanita. L’obiettivo è “realizzare a Ovada un nuovo modo di fare amministrazione, vicina alle esigenze della gente e che sappia in considerazione il territorio”. Insomma la corsa è partita. “Il Partito Democratico - si chiude la nota del circolo conferma la propria apertura e disponibilità nei confronti di tutte le persone che intendono mettere a servizio della città competenze, entusiasmo e senso di responsabilità”.

Attacchi ripetuti La componente minoritaria della maggioranza aveva manifestato il suo malessere fin dal mancato rimpasto di due anni fa.

l’intervento Occorre una lista civica di Eugenio Boccaccio Il 2013 si è appena concluso ed a breve si concluderà anche un’esperienza che mi offre l’occasione per formulare diverse valutazioni, alcune delle quali vorrei esporle ai lettori che le potranno utilizzare, se lo vorranno, per selezionare la futura classe dirigente degli amministratori ovadesi. Io non ho mai fatto politica attiva, non sono votato alla militanza politica e di essa non mi nutro: sono più incline all’esercizio della professione e dedito al lavoro piuttosto che a destreggiarmi tra i banchi di palazzo Delfino; quando ho accettato di mettermi a servizio della collettività ovadese ho dovuto superare diverse resistenze ed adeguarmi ad una serie di procedure operative che urtano le abitudini essenziali e pragmatiche del mio vissuto quotidiano. Nutro ora la convinzione che per affrontare la crisi con qualche speranza di successo, sia più adeguata una guida amministrativa di stretta emanazione civica: persone e soggetti che siano espressione di Ovada senza il diretto coinvolgimento dei partiti. Il malessere ed il malcontento sono palpabili: si tratta di un disagio da molti compreso ma non intercettabile e gestibile da un solo schieramento partitico o da una coalizione multicolore; con ciò senza nulla togliere alle componenti politiche che, pur con differenti modalità per attitudine, storia ed esperienza, sondano umori, aspirazioni e consistenza dell’elettorato. Ci sono criticità che suggeriscono ed impongono nuove vie ed esperienze originali. Penso ad una lista civica, espressione autentica del corpo sociale, in grado di individuare pochi e sostanziali punti programmatici ed in grado di attuarli in forza delle attitudini e delle capacità dei soggetti che la compongono. Ovviamente la guida della lista civica sarà frutto di una scelta di importanza fondamentale: dovrà essere individuato un soggetto autorevole per i meriti conquistati e riconosciuti, equilibrato e disponibile, depositario degno della fiducia dell’elettorato. Un esperimento nuovo e genuino all’insegna del rinnovamento, un esperimento che oltre ad incuriosire costituisca presupposto per una svolta virtuosa. E’ mia opinione che questa opportunità sia assolutamente da cogliere, mettendo in campo il necessario coraggio per voltare pagina e, se del caso, per farsi da parte pur di agevolarne il percorso.


ovada

ilsettimanale • giovedì 9 gennaio 2014

13 www.novionline.net • www.ovadaonline.net

Il colpo di scena L’Asl ha comunicato la sua decisione direttamente via fax

inbreve

Ospedale: licenziate le suore

LA GARA

La Tesoreria Irritazione da parte dell’Ordine. In corso un ultimo tentativo di mediazione all’Unicredit ringrazia per l’opera prestata e si inviano distinti saluti”. Sconcerto per i tanti ovadesi che in questi anni hanno potuto apprezzare non solo la professionalità ma anche l’umanità delle quattro consorelle. Visibilmente sorpreso anche il sindaco Andrea Oddone. Il primo allarme su un possibile allontanamento era scattato in autunno. In dicembre sembrava vicina la soluzione con l’Asl che avrebbe trasferito all’associazione Vela e alla fondazione Cigno, la cifra necessaria, vicina ai 110 mila euro, per il rinnovo dell’accordo. Le cose sono andate diversamente. I primi a divulgare la notizia sono stati i sacerdoti durante le messe del 1° gennaio. Di fatto si tratta di un altro duro colpo per una struttura che ha già visto ridurre sensibilmente la gestione dell’emergenza.

Con un fax di otto righe, inviato alla sede generale romana dell’ordine lo scorso 27 dicembre, l’Asl Al ha interrotto il rapporto di collaborazione che durava da ventidue anni con le Suore Ospedaliere della Misericordia. Fulmine a ciel sereno dopo mesi di trattative febbrili: la convenzione non è stata rinnovata. Nell’immediato, questo significa una riorganizzazione non banale per i due reparti della struttura di via Ruffini. Vengono infatti a mancare le due caposala di Medicina e Day Hospital oncologico e Fisiatria, il reparto inaugurato in pompa magna poco più di un mese fa. In Medicina lasciano anche due operatrici sanitarie. Per questo motivo, ma anche per il forte legame creatosi fra le religiose e tanti cittadini ovadesi da diverse parti s’è cercato un ultimo tentativo. Ad annunciarlo è stato il vescovo, monsignor Piergiorgio Micchiardi, nel corso della Messa celebrata in Parrocchia sabato scorso, una sorta di arrivederci organizzato per le quattro protagoniste loro malgrado di questa vicenda. L’esito dell’ultima mediazione al momento di andare in stampa non è noto. Sul nostro quotidiano Ovadaonline.net la vicenda sarà seguita giorno per giorno. All’inizio della settimana in corso un appello è arrivato anche da Padre Ugo Barani, presidente dell’Os-

Tagli alla spesa Trattative di mesi sembravano aver ottenuto un risultato positivo. I due reparti dovranno cambiare caposala

servatorio attivo, con un messaggio molto duro nei confronti dell’Asl. Ragioni di contenimento della spesa alla base della scelta effettuata. “L’azienda – si legge nella nota ufficiale -non potrà rinnovare la convenzione per il 2014, per i limiti imposti dalla normativa in tema di contenimento dei costi delle risorse umane, comprese le consulenze. Tale decisione rispecchia anche indicazioni specifiche del collegio sindacale che si è espresso di recente sulla questione”. Dispiacendosi di dover interrompere un’utile collaborazione, si

laconseguenza

EDOARDO SCHETTINO ovadese@alice.it

Chiesa di Cappuccini in stand by

Dopo una gara con “procedura aperta”, l’amministrazione comunale ha aggiudicato all’Unicredit Spa l’affidamento in concessione del servizio i Tesoreria Comunale per il periodo compreso tra il 1° gennaio del 2014 e il 31 dicembre del 2018. Si tratta di un’aggiudicazione provvisoria che diventerà definitiva dopo la verifica dei requisiti richiesti.

ADEGUAMENTO

2014: i costi di costruzione Con un decreto del 18 dicembre scorso, il Settore Tecnico del Comune di Ovada ha provveduto, sulla base delle disposizioni di legge, ad un aggiornamento dei costi di costruzione degli edifici residenziali per il 2014, fissandoli a 393,03 euro al metro quadro.

DAL 4 GENNAIO

In caso di rientro a Roma per le quattro religiose vedrebbe il capolinea anche l’altro progetto che le coinvolgeva per la riapertura della chiesta di Cappuccini in via Cairoli. L’ordine delle religiose e dei frati ci lavoravano da mesi e che già era stato rallentato proprio dalle incertezze sul futuro in città delle consorelle. L’idea era quella di fare dell’ampio edificio, ora vuoto, una dimora per le suore, con in più la creazione di una manciata di posti dove ospitare malati in regime di continuità assistenziale, dimessi cioè dall’ospedale ma ancora bisognosi di cure. Sarebbero state proprio le quattro consorelle a occuparsene dando una risposta, anche se piccola, ad un problema sempre più sentito da cittadini di norma dirottati verso strutture lontane dalla città. Delusione anche per chi sperava di vedere riaperta un luogo di culto tradizionalmente molto frequentato, chiuso dalla scomparsa di padre Giancarlo.

Dalla giunta Poco più di 13 mila euro

Il lutto È scomparso all’età di ottantasei anni

Ecco i contributi alle associazioni

Addio a Gian Carlo Fantacone, il difensore del nostro ospedale

Con una serie di distinte deliberazioni, il 16 dicembre scorso, la giunta ha approvato il programma degli interventi a sostegno di manifestazioni ed iniziative organizzate da varie associazioni in diversi ambiti. L’elenco dei beneficiari quest’anno è molto più breve che in passato dal momento che, a causa delle restrizioni imposte alla spesa pubblica, sono stati operati sensibili tagli. Ma esaminiamo i provvedimenti nel dettaglio. Per il settore denominato “Sviluppo dell’economia e dell’occupazione” saranno erogati 950 euro alla SAOMS di Costa d’Ovada per l’Estate Costese, mentre 350 euro andranno alla Pro Loco di Costa e Leonessa per il Festival Folk. Invece per ciò che concerne la “Promozione della pratica dello sport e delle attività ricreative del tempo libero” è stato previsto un contributo di 4000 euro alla Parrocchia di N.S. Assunta per l’iniziativa “E… state qui” ed uno di 6000 euro alla Servizi Sportivi per il Centro Estivo. Inoltre, per il settore “Attività per la promozione della cultura” saranno erogati 500 euro alla Comunità PP. Scolopi - Coro Scolopi per il Concerto di Natale e altrettanti all’associazione “I ragazzi dello Splendor” per il laboratorio teatrale. Infine, sempre nell’ambito delle iniziativa di natura culturale, è stato previsto un contributo pari a 950 Euro per la Compagnia Teatrale Amatoriale “A Bretti”. Complessivamente saranno erogati dal Comune 13.250 euro di contributi.

Grande emozione e cordoglio diffuso ha suscitato nei giorni immediatamente precedenti alla fine dell’anno, la notizia della scomparsa di Gian Carlo Fantacone, 86 anni, tra i padri fondatori nel 2003 dell’Osservatorio Attivo, nonché primo presidente dell’associazione nata in difesa dell’ospedale cittadino. Fantacone è stato il padre di tante battaglie in difesa della sanità cittadina, Cavaliere della Repubblica nel 1966. “Non è stato solo colui che ha dato vita a quest’avventura ma anche la persona che più è rimasta vicina all’Osservatorio, anche quando aveva deciso di ritirarsi – dice l’attuale presidente, padre Ugo Barani - Per noi e per me è rimasto un punto di riferimento come consulente, la persona a cui rivolgersi nel momento di prendere decisioni

difficili o affrontare questioni spinose. E’ stato sempre in primo piano, per il coraggio che l’ha sempre contraddistinto nelle sue battaglie”. “Ho avuto l’onore di stare al suo fianco negli otto anni in cui ho fatto parte dell’associazione – spiega Lorenzo La Fratta che voleva fosse composta da tutte quelle persone che già facevano del volontariato gratuito la loro ragione di vita. Ed un certo scoramento mi prende nel vedere le sue idee non ripagate dai risultati ultimi che hanno visto il nostro ospedale praticamente azzerato da scelte politiche infauste e non in linea con quanto da Lui generosamente ed indefessamente portato avanti”. La scomparsa di Fantacone è infatti arrivata al termine dell’anno più difficile per l’ospedale cittadino.

I saldi invernali Sono iniziati il 4 gennaio e si concluderanno il 28 febbraio prossimo i saldi invernali negli esercizi commerciali della città. L’amministrazione comunale, con un decreto del 12 dicembre scorso, ha, come di consueto, fissato le regole che prevedono tra l’altro l’obbligo di esporre il prezzo normale di vendita e lo sconto praticato espresso in percentuale.

L’ACQUISTO

Targa a piazzale E. Borgatta Nel 2010 la giunta aveva deliberato di intitolare l’area di circolazione e di parcheggio compresa tra via Dania e la Scuola Primaria “Giovanni Paolo II”, a Emanuele Borgatta. Ora l’amministrazione comunale ha deciso di istallare anche la targa in marmo bianco, affidandone la fornitura alla ditta Arata Marmi, con sede in Ovada, per una spesa di poco superiore ai 200 euro.

IL PAGAMENTO

Scuola Primaria, libri di testo Con un decreto dell’8 novembre scorso l’amministrazione comunale ha provveduto al pagamento dei libri di testo degli alunni della Scuola Primaria per l’anno scolastico 2012/2013. La spesa ammonta a 16.025 euro, cioè 25 euro in più di quanto era stato a suo tempo stanziato.

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ilsettimanale • giovedì 9 gennaio 2014

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Il programma Ecco le iniziative della sezione di Ovada del Club Alpino Italiano per il 2014

Cai, dagli Appennini alle Alpi Tante gite escursionistiche: da quelle più brevi a quelle più impegnative lente”, in val di Rhemes (29 giugno) in quanto i partecipanti potranno scegliere tra diversi percorsi: uno di tipo turistico, uno escursionistico ed uno più “alpinistico” su una via ferrata. Un’altra gita in pullman è in programma per il 21 aprile in Liguria con un percorso che si snoderà tra Riomaggiore e Portovenere. Ancora tra le novità assolute, va segnalato il “sentiero del Papa”, ad Indrod, in Valle d’Aosta, previsto per il 25 maggio. Infine non va dimenticata l’escursione (piuttosto impegnativa) che avrà come obiettivo il monte Chaberton (m. 3131), in val di Susa, in calendario per il 15 giugno. Insomma ce n’è per tutti i gusti e per tutte le… gambe.

C’è come sempre molto escursionismo nel programma delle attività del Cai di Ovada per il 2014. Ma non solo. L’offerta è assai articolata e comprende, tra l’altro, anche l’alpinismo, la speleologia, le passeggiate sulla neve con le ciaspole, nonché una serie di iniziative rivolte ai giovani (Alpinismo Giovanile). Si comincia domenica prossima con una gita nella Riviera ligure di Levante e per i primi tre mesi dell’anno ci sarà un’alternanza di escursioni in Liguria e di camminate con le racchette da neve in località per il momento ancora da definire (si deciderà sulla base dell’entità del manto bianco). Come si diceva, è l’escursionismo a farla da padrone, in tutte le sue “sfumature”. Si va da passeggiate di tipo turistico, molto semplici, come quella programmata per il 21 aprile, in occasione della Pasquetta, a quelle decisamente più impegnative, come la salita al monte Fallere (m. 3061), in Valle d’Aosta, prevista per il 20 luglio. Non mancheranno poi le tranquille “Passeggiate sotto le stelle”, organizzate dall’infaticabile Sandro Dagnino, che si svolgeranno ogni martedì sera dal 17 giugno al 22 luglio, le due fiaccolate a S.

Le novità Un trekking in Sardegna, una settimana sulla Maiella e sul Gargano, una scalata ad un “quattromila” in Svizzera e il “sentiero del Papa” in val d’Aosta.

Lorenzo (il 10 agosto e il 24 dicembre) e l’immancabile polentata sul monte Tobbio (5 ottobre). Tra le novità di quest’anno invece c’è da segnalare il trekking in Sardegna (dal 25 maggio al 1° giugno), la settimana nel Parco della Maiella e nel Gargano (dal 21 al 27 settembre) ed un’uscita alpinistica “all’estero”, in Svizzera, al rifugio Cabane de Tracuit (con possibilità di salita ai 4153 metri del Bishorn). Un’altra novità è poi costituita da una gita in pullman di tipo, per così dire, “poliva-

Il rinnovo Fino al 31 marzo

dalcomune

GIULIANA CANTAMESSA ovadese@alice.it

Assegni per maternità Anche per il 2014 il Comune di Ovada, come previsto dalla legge, erogherà gli assegni di maternità che spettano, per ogni figlio nato o adottato o in affidamento preadottivo, alle donne che non lavorano, e che pertanto non beneficiano di alcun trattamento economico per la maternità. Possono fare richiesta le madri che siano cittadine italiane o comunitarie o in possesso di carta di soggiorno o del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, che si trovino in determinate condizioni economiche che vengono accertate utilizzando l'Indicatore della Situazione Economica I.S.E. L'importo dell'assegno era di 1.672,65 euro per l’anno 2013 ed il valore ISE da non superare per avere diritto all’assegno, per nuclei di tre componenti era di 34.873,24 euro, sempre nel 2013. Per informazioni rivolgersi all’Ufficio Istruzione e Prestazioni Sociali Agevolate del Comune di Ovada (tel. 0143/836217).

L’iniziativa Le classi IV della Primaria “Giovanni Paolo II”

C’è la Convenzione Gli auguri degli alunni per la Croce Verde agli ospiti del Lercaro Si è aperto martedì scorso, e si chiuderà il 31 marzo prossimo, il periodo in cui è possibile rinnovare la Convenzione Famiglia con la Croce Verde, l’offerta rivolta ai residenti dei 15 comuni e delle frazioni dell’ovadese, per il trasporto dei malati che necessitano di carrozzella o barella. Anche per quest’anno è stata confermata la divisione in tre fasce dei paesi interessati all’offerta. E’ possibile infatti sottoscrivere una convenzione famiglia al costo invariato di 25 euro: con la tessera, valida dal momento della sottoscrizione fino al termine dell’anno solare, il convenzionato ha diritto a tre viaggi gratuiti fino a una distanza totale di 120 chilometri, l’uno. Le tre fasce di sconto si suddividono poi in centro zona e paesi limitrofi, paesi intermedi, paesi più decentrati. Per tutte le informazioni è possibile recarsi presso la segreteria dell’ente di largo 11 gennaio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30, o consultare il sito internet www.croceverdeovadese.it. Per i viaggi extraurbani, è stata aggiornata la tariffa che passa da 0,65, a 0,75 centesimi a chilometro.

Nello scorso mese di dicembre le tre classi IV della Scuola Primaria “Giovanni Paolo II” dell’Istituto Comprensivo “Pertini” con le loro insegnanti hanno raggiunto, grazie ad un pullman messo a disposizione, il “Lercaro” per un intrattenimento con gli ospiti. Sono stati eseguiti diversi canti, poesie sul Natale; per una volta i bambini sono diventati “Babbi Natale” donando sacchettini di dolcezze e biglietti augurali preparati anche dalle classi quinte. “Un’esperienza emozionante – hanno espresso poi i bambini in classe – mai provata prima, ma vissuta con piacere. Vedere quei volti sorridenti dei “nonni” ci ha toc-

inbreve L’INCARICO

Il progetto per la scarpata

L’amministrazione comunale ha affidato all’ing. Alberto Bodrato dello Studio Stechter, con sede ad Ovada, l’incarico di predisporre il progetto definitivo ed esecutivo (nonché la direzione dei lavori) relativo all’intervento di consolidamento del fronte roccioso della scarpata situata tra piazzetta della Voltegna e vico della Rocca. Il compenso previsto per il professionista ammonta a poco più di 2400 euro. Il 9 dicembre poi è stato approvato il progetto presentato dall’ing. Bodrato che prevede una spesa complessiva di poco superiore ai 53 mila euro.

LA SPESA

Elettricità, 200 mila euro Il Comune di Ovada ha aderito alla convenzione per la fornitura dell’energia elettrica denominata “Energia Elettrica 5” e conseguentemente ha affidato alla società AEG – Azienda Energia e Gas Società Cooperativa, con sede ad Ivrea, tale servizio, relativamente all’anno 2014, per tutte le utenze di proprietà comunale. La spesa, pari a 200 mila euro, include, oltre all’illuminazione pubblica, anche l’energia elettrica relativa ai servizi e uffici comunali, scuole, biblioteca, scuola di musica, cimitero, protezione civile, giudice di pace e impianti di irrigazioni dei giardini pubblici.

LA GARA

Estintori, appalto manutenzione

cato nel profondo, così come il “grazie” espresso da qualcuno di loro. Abbiamo capito che il nostro piccolo gesto di solidarietà può cambiare un monotono pomeriggio. I Nonni ci hanno invitato ancora per altre occasioni….cercheremo di mantenere la promessa.” Alla festa era presente il dirigente scolastico, prof. Patrizia Grillo, che ha condiviso questo momento augurale.

Dopo una gara effettuata con sistema del cosiddetto “cottimo fiduciario”, il 13 novembre scorso l’amministrazione comunale ha affidato alla ditta Essedi s.n.c. di Repetto Stelvio e Daniela, con sede ad Ovada, l’incarico della manutenzione e revisione degli estintori situati negli edifici e negli automezzi comunali per il secondo semestre del 2013, per una spesa di poco superiore ai 1500 euro.

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ilsettimanale • giovedì 9 gennaio 2014

15 www.novionline.net • www.ovadaonline.net

Il restyling Accordo tra Comune e Enel Sole per interventi sulla via che porta all’ospedale

ViaRuffini,inarrivoluceeasfalto

inbreve DOMANI

Conversazioni Prevista la sostituzione dei punti luce e l’aggiunta di una decina di lampioni filosofiche contratto, che inizialmente prevedeva un esborso da parte dell’amministrazione di 933 mila euro in 9 anni. Di questi 105 mila, una parte riguarda una vecchia convenzione legata ai punti luce di corso Libertà, viale Rebora, viale Vittorio Veneto e frazione Costa. Via Ruffini computa per 43 mila euro. «Il cantiere aprirà entro i primi sei mesi del 2014 – aggiunge Cavanna – ma è dal febbraio scorso che stiamo lavorando all’operazione. L’obiettivo, ora, sarà di portare a casa ancora qualche miglioria alla rete dell’illuminazione cittadina che, in alcuni punti, è carente”. Tra le zone su cui si punta l’attenzione, ci sono via Piave, via XXV Aprile, via Fiume e strada Rebba. Sull’argomento a Palazzo Delfino si aspettano di trovare un po’ di collaborazione da parte di Enel.

Luci su via Ruffini. E con esse anche una soluzione per l’attuale stato increscioso del fronte stradale, messo a dura prova da anni di traffico pesante diretto verso la periferia della città e verso Acqui. La speranza è che l’operazione di maquillage della via che collega corso Saracco con via Dania, ma che soprattutto porta verso l’ospedale, si concretizzi in tempi rapidi. Lo chiedono a gran voce i residenti, ma è pure una questione di decoro pubblico. Sarà Enel Sole a occuparsi dell’intervento nel quadro dell’ampliamento della convenzione che dall’ottobre 2012 lega Palazzo Delfino e la società elettrica, affidataria per 9 anni della manutenzione e gestione di 1082 punti luce di proprietà comunale (gli altri 618 sono dell’azienda stessa). In poche parole: la ditta sostituirà i lampioni oramai vecchi e inadeguati spalmati sui 250 metri di strada con altri nuovi e ne aggiungerà un numero tra otto e dodici. Al termine dello scavo necessario per la posa dei nuovi cavi si provvederà anche alla stesura dell’asfalto nuovo. “La convenzione ci dà l’opportunità di ripartire le spese su 8 anni, con un’incidenza annua di non più di 6-7 mila euro, e quindi abbiamo deciso di cogliere al volo l’occasione – dice l’economo del

La convenzione In 9 anni era di 933 mila euro la spesa complessiva sostenuta dal Comune per la “pubblica”. Ora se ne aggiungono altri 105 mila.

Comune, Edoardo Cavanna – Per una questione di uniformità sono state scelte lampade della ditta Schreder, uguali a quelle già presenti nella vicina via Vela. Non si tratterà però di luci a led: per questione di uniformità estetica, infatti, abbiamo scelto lampade che non prevedono questo tipo di tecnologia. Provvederemo, però, ad abbassarne il voltaggio per risparmiare qualcosa”. L’ «atto aggiuntivo» formalizzato dal Comune aumenta di 105 mila euro l’entità del

scuola

DANIELE PRATO ovadese@alice.it

Ex frantoio: ed ora che ne facciamo?

Sono aperte da alcuni giorni le iscrizioni per i servizi di trasporto scolastico e ristorazione per gli alunni che nell’anno scolastico 2014/2015 frequenteranno le classi prime. Le richieste saranno raccolte presso le scuole che l’alunno frequenterà, oppure presso la Policoop (Reg. Carlovini 12/b) per i buoni pasto e presso l’Ufficio Istruzione e Psa del Comune per il trasporto scolastico. Ad iscrizione avvenuta il cittadino dovrà comunicare eventuali variazioni rispetto a quanto dichiarato nel modulo o la rinuncia al servizio. I cittadini residenti nel Comune di Ovada potranno presentare richiesta di riduzione/esenzione della tariffa dovuta per il servizio, presso l’Ufficio Istruzione e PSA del Comune, nel periodo di apertura del bando, secondo tempi e modi che verranno resi noti, mentre per i non residenti rivolgersi al proprio Comune per avere informazioni circa la possibilità di avere contributi.

La viabilità Interverranno i privati

Con l’inizio del 2014 è tornata al Comune l’area dell’ex Frantoio Gentile, situata tra lo Stura e lo Story Park. E’ stata chiusa l’attività, con il licenziamento dell’ultimo dipendente. Ora il rebus è la destinazione di un’area che doveva essere riqualificata proprio con l’operazione Story Park: a Palazzo Delfino devono decidere se limitarsi alla bonifica o rispolverare il vecchio progetto di riqualificazione del frantoio. Ma con che soldi? Sarà la prossima Amministrazione a farsi carico della patata bollente.

In corso Saracco Parte il monitoraggio sulle emissioni

Antenna: controlli dell’Arpa Sarà l’Arpa di Ivrea, in particolare il Dipartimento tematico radiazioni, a occuparsi delle rilevazioni da effettuare in corso Saracco come disposto dal Tar del Piemonte a proposito della vicenda che ha portato all’installazione da parte di Wind dell’antenna della potenza di venti watt nei pressi di corso Saracco. L’incarico è stato affidato l’altro giorno dall’Amministrazione Comunale. La complicata battaglia legale tra il Comune e l’operatore telefonico è stata sbloccata

Servizio mensa e scuolabus

dalla prescrizione di una centralina di rilevamento permanente a tutela di un cittadino ovadese portatore di defibrillatore sotto cutaneo, che risiede a breve distanza dall’antenna. In caso di superamento dei livelli massimi consentiti decadrebbe il permesso rilasciato dal Comune. La spesa complessiva per il monitoraggio per i primi trenta giorni è di 474,58 euro, somma già versata da Wind al Comune di Ovada che provvederà poi a girarla all’Arpa.

Via Novi, ritorna l’ipotesi rotonda

Potrebbe cambiare la viabilità in via Novi, nell’area tra lo Story Park, l’ex palazzo delle esposizioni e il ponte sullo Stura. Si è infatti da poco concluso l’iter lunghissimo (il primo progetto fu redatto dall’architetto Luca Massa nel 2007) del piano esecutivo convenzionato presentato su proposta dei signori Carlo e Vincenzo Arata. L’intervento non prevede la realizzazione di nuovi edifici ma ha come obiettivo quello di fornire una soluzione ai problemi di circolazione di una zona molto trafficata. La soluzione individuata dopo lo studio di impatto richiesto dalla Provincia e della verifica della visibilità in prossimità delle intersezioni a raso è quella dell’installazione di una rotonda proprio su via Novi per ottenere maggiore sicurezza all’altezza degli innesti da strada Masio e regione Brizzolesi. “Non è detto che i lavori partano – chiarisce l’assessore all’Urbanistica Paolo Lantero – questo dipenderà dall’effettiva volontà dei proponenti. In quel caso la modifica non potrebbe essere disgiunta dall’intervento previsto anche in prossimità della palazzina attualmente sede del Lidl perché inserita nella stessa scheda urbanistica”. Proprio l’ingresso e l’uscita nel cortile del supermercato sarebbe modificata e resa più sicura. L’onere dei lavori sarebbe a carico dei privati: l’intervento sarebbe necessario anche in caso di subentro di una nuova attività. Rimane da verificare l’interesse di possibile soggetti che dovrebbero spendere una somma probabilmente compresa tra i 70 e i 100 mila euro.

Venerdì 10 Gennaio, alle ore 20.45, nel Salone Nobile di Palazzo Spinola (in Piazza San Domenico), nell’ambito del ciclo “Conversazioni filosofiche”, la Dottoressa Emanuela Miconi tratterà il tema “La Santa degli Esclusi: Simone Weil tra Mistica e Rivoluzione”.

TEATRO

“Tacchi, taxi e riccioli” Sabato 11 Gennaio, al teatro Splendor, alle ore 21, nell’ambito della 18^ Rassegna Teatrale “Don Salvi”, la Compagnia “Timoteoteatro” presenta un lavoro di Elio Berti dal titolo "Tacchi, taxi e riccioli" per la regia dello stesso Elio Berti. Prenotazioni e informazioni ai n. 339 2197989 e 0143 823170 - Ufficio IAT 0143 821043.

BIBLIOTECA

C’è il nuovo orario Cambia leggermente l’orario di apertura della Biblioteca “Ighina” in piazza Cereseto. Con l’inizio del 2014 saranno tre i giorni di apertura al mattino e al pomeriggio. Il martedì e il mercoledì è prevista apertura, al mattino, tra le 9.30 e le 12.00 e tra le 15.30 e le 18. Al venerdì stesso orario per il mattino ma un’ora in più al pomeriggio con la chiusura fissata alle 19.00. Al giovedì prevista apertura solo al pomeriggio, tra le 15.30 e le 18.00. Apertura mattutina al sabato, tra le 9.00 e le 12.00.

PARROCCHIA

Coro: 15° compleanno In occasione del quindicesimo compleanno, il Coro Nostra Signora Assunta diretto dalla Maestra Federica Minetti, si è esibito innanzi ai fedeli della Santa Messa della Notte di Natale, creando una suggestiva atmosfera negli attimi che precedevano l’inizio della celebrazione. In conclusione del concerto, si è unito al coro il gruppo dei bambini frequentanti il catechismo nella Parrocchia di Ovada. La serata ha inoltre vantato la partecipazione della violinista Adele Viglietti, artista giovanissima, ma già affermata professionalmente che ha accompagnato i musicisti che da anni collaborano con il coro. Il Coro N.S. Assunta è formato da più di trenta elementi che, con passione ed entusiasmo, prestano servizio da quindici anni guidati da Federica Minetti. Grazie alla sua competenza, ogni ricorrenza religiosa, è caratterizzata da dolci armonie che rendono ogni celebrazione un incontro speciale.

IN PIAZZA

Mercatino biologico Tutti i sabati del mese in Piazzetta Cereseto, ad Ovada, si tiene il “Mercatino del biologico e dell’artigianato ecocompatibile”.


ovada

ilsettimanale • giovedì 9 gennaio 2014

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La scuola C’è l’Open Day, un’iniziativa per favorire le scelte degli alunni L’iniziativa L’11 gennaio prossimo

Istituti superiori ovadesi aperti domenica prossima DIEGO CARTASEGNA ovadese@alice.it

Le scuole superiori ovadesi saranno aperte al pubblico domenica prossima per l’“open day”. L’Istituto d’Istruzione Superiore “C. Barletti” e l’Istituto “S. Caterina – Madri Pie” apriranno le proprie porte mattino (ore 10-12) e pomeriggio (ore 15-18) a genitori e ragazzi di 3^ media che vorranno visitarli in vista di una futura iscrizione ad un corso di studi. Ricordiamo che il “Barletti” comprende il Liceo Scientifico, l'Istituto Tecnico Commerciale (in via Voltri) e l'Istituto Tecnico Industriale (quest’ultimo in via Galliera). Il “S. Caterina” include il Baby Parking “Fantasia”, la Scuola dell’Infanzia, la Scuola secondaria di I grado e 3 Licei: Linguistico, Scienze Umane e Economico sociale. Elementi fondamentali del percorso formativo del “Barletti” sono i progetti capaci di proiettare i ragazzi oltre il diploma: Olimpiadi di Matematica, di Italiano, della Cultura e del Talento, ECDL per il conseguimento della patente europea per il computer, Trinity, Pet, First (certificazioni internazionali di lingua inglese), D.E.L.F e D.F.A (per la lingua francese), Corsi di educazione alla salute e di educazione stradale, iniziative didattiche sul territo-

rio con aziende, ASL, I.S.T. (Istituto Superiore Tumori) di Genova ed industrie chimiche. Il “S. Caterina”, che ha ampliato la propria offerta col Liceo economico sociale (il quale propone scienze sociali, diritto e conoscenza di 2 lingue straniere e quindi ha ben poco a che vedere con Amministrazione Finanza e marketing), ha come elemento distintivo un ambiente più tranquillo,

Le opzioni Liceo Scientifico, Istituto Tecnico Commerciale e Istituto Tecnico Industriale statali; Liceo Linguistico, delle Scienze Umane ed Economico-Sociale nella scuola paritaria.

anche per il numero di alunni non troppo elevato. Va detto che il numero di suore impiegate nell’insegnamento è calato negli ultimi anni. Trattandosi di scuola paritaria il “S. Caterina” si sostiene sulle rette degli alunni (2300 euro annui sia per la media e che per il liceo). La scuola però cerca di venire incontro alle famiglie che possono richiedere contributi alla Regione (in baseal reddito Isee.

Alla ‘Sandro Pertini’ un sabato dedicato ai più piccoli Il comprensivo Pertini si apre per far conoscere metodi di insegnamento e spazi ai genitori e ai bambini che tra breve dovranno fare il passaggio dalle elementari alle medie. E’ prevista infatti per sabato 11 gennaio la giornata in cui sarà possibile assistere allo svolgimento delle attività didattiche, visitare i locali della scuola e conoscere meglio gli insegnanti. Non è l’unica iniziativa messa a punto dalla scuola diretta dalla dottoressa Patrizia Grillo a sostegno di famiglie e bambini ovadesi. E’ infatti in pieno svolgimento anche il percorso di continuità con alunni dell’ultimo anno delle scuola primaria impegnati in lezioni coi docenti della secondaria; quest’ultimi stanno nel frattempo intervenendo delle classi elementari per farsi conoscere meglio. Anche quest’anno sarà necessario effettuare on line l’iscrizione alla scuola secondaria di primo grado, la segreteria del Pertini rimane comunque disponibile per ogni informazione dal lunedì al sabato tra le 8.00 e le 13.00 (telefono 0143 80135, alic82100g@istruzione.it). Nel frattempo si è conclusa l’attività di orientamento rivolta ai ragazzi che l’anno prossimo passeranno alle superiori. Hanno partecipati gli istituti di Ovada, Novi Ligure, Alessandria e Acqui Terme. Quest’anno è stata attivata la collaborazione con la Provincia, che ha fornito la consulenza della professoressa Gualco, formatrice presso la Casa di Carità. “Crediamo che sia stato colto il vero obiettivo: orientare ad una scelta consapevole” spiega la dottoressa Grillo – e come ogni anno mai come in questo periodo ci rendiamo conto che il percorso di ogni alunno è unico e irripetibile”. Alta l’affluenza delle famiglie.


ovada

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La ricerca Si è chiusa la campagna di catalogazione avviata in estate dal Comune

inbreve

Edifici storici, ora c’è la mappa

LA SCADENZA

Anagrafe Cascinali, ville in campagna case delle frazioni che rappresentano un patrimonio storico vitivinicola per limitare la possibilità di interventi sull’intero edificio, ora grazie alle schede specifiche che individuano nel dettaglio la caratteristica da tutelare, si potrà procedere più facilmente (salvo alcuni casi) con le ristrutturazioni e gli ampliamenti, purché rispettino la particolarità della struttura. La variante al prg dovrebbe essere mandata in porto “prima della fine della legislatura”. E’ noto infatti che proprio sul recupero di ciò che è già stato costruito più che sulla costruzione ex novo si vuole puntare alla ricerca di uno stimolo di un comparto edile che rappresenta una risorsa fondamentale dell’economia e che attualmente soffre generando problemi anche a tutto l’indotto.

Una lista di piccoli tesori architettonici, situati nelle zone rurali attorno alla nostra città, ma anche nei nuclei abitati minori, tra le frazioni di Costa, San Lorenzo, Grillano, Gnocchetto. Ne fanno parte quasi cento, tra cascinali, architetture liberty, vecchi fienili, palazzi e case di campagna che da oggi sono raccolti e catalogati nel censimento avviato dall’Amministrazione Comunale la scorsa estate e che costituirà la base della prossima della variante parziale al piano regolatore. C’è parte della storia delle nostre zone nei particolari di costruzione degli edifici di campagna. Per questo Palazzo Delfino ha voluto, con un’operazione costata poco meno di 20 mila euro affidata allo studio Bruno di Novi Ligure, fare lo screening degli immobili di pregio, avere una scheda aggiornata delle caratteristiche e degli elementi di reale valore per evitare che eventuali future modifiche possano snaturarli o impoverirli di quegli elementi che li inseriscono nel contesto architettonico locale e che ne evidenziano la linea storico. L’idea, poi, sarebbe quella di procedere con censimento e schedatura anche nel concentrico della città (centro stori-

L’obiettivo Sarà più facile ora partire con le ristrutturazioni perché sotto vincolo sarà messa solo la parte artistica di ogni costruzione.

co escluso, sottoposto ad altri tipi di vincoli), tra corso Martiri della Libertà, le aree limitrofe, corso Italia, dove il piano regolatore individua già una sessantina di edifici genericamente caratterizzanti. Non si tratta però solo di un’esigenza “storico-culturale”. L’iniziativa infatti non è finalizzata a complicare la vita dei proprietari, bensì ad agevolarli. Se prima la definizione di “caratterizzante”, dovuta alla presenza anche di un solo elemento di pregio, finiva

Roccagrimalda A San Carlo

rossiglione

DANIELE PRATO ovadese@alice.it

Commemorazione partigiana Domenica prossima, 12 gennaio, si terrà a Rossiglione la commemorazione del 69° anniversario dell’incendio, da parte delle truppe naziste, della Borgata Inferiore del paese e dell’uccisione dei partigiani “Sten” (Tommaso Cartagenova), “Pirata” (G.B. Olivieri) e “Mario” (Enrico Mezzani), caduti in località Lagoscuro. La cerimonia avrà inizio alle ore 15, nel Salone Opere Parrocchiali, con la celebrazione della S. Messa officiata da Don Pietro Armano. Seguirà alle ore 15,30 la deposizione delle corone in piazza 2-3 Gennaio, in piazza Deportati e presso la lapide dei tre partigiani caduti. Alle ore 16 infine, presso il Salone Municipale, dopo il saluto del Sindaco Martini e dell’ANPI, è previsto l’intervento di Luca Borzani, presidente della Fondazione Cultura Palazzo Ducale. Alla manifestazione interverranno anche il Coro ANA, le “Rocce Nere”, di Rossiglione e la Banda Cittadina di Campo Ligure.

Molare Si comincia già sabato 11 gennaio con la visita ai presepi

TircontrolaCappella Dopo Natale, l’Oratorio si cercano testimoni vara gli appuntamenti 2014 Forse una manovra azzardata da parte di un mezzo pesante. Fatto sta che nel tardo pomeriggio di giovedì scorso è stata abbattuta parte dell’edicola votiva posizionata nell’inserzione tra la provinciale per Alessandria e la provinciale 199 delle Fontane, principale via d’accesso a Roccagrimalda, in località San Carlo. L’area è stata transennata il giorno successivo per evitare problemi ulteriori alla viabilità. Sul posto sono intervenuti per un primo sopralluogo gli agenti della Polizia Municipale, incaricati dei rilievi del caso, il servizio è gestito in convenzione con Ovada, e i tecnici del Comune di Rocca Grimalda. L’incidente, secondo una prima ricostruzione, dovrebbe essersi verificato attorno alle 19.00. Nessun testimone oculare ha potuto riferire della dinamica anche se a causa della violenza dell’urto dev’essersi sentito un gran botto. Il colpevole ha così potuto allontanarsi indisturbato E’ probabile che il mezzo, proveniente da Alessandria, abbia svolta per Rocca non rendendosi conto in un primo momento del divieto di transito dei mezzi pesanti. Nel tentativo di tornare sui propri passi sarebbe avvenuto lo scontro. In precedenza la stessa strada delle Fontane era stata chiusa per qualche giorno a causa delle abbondanti precipitazioni di Natale e Santo Stefano, con una pianta precipitata sulla carreggiata e di altri alberi giudicati pericolanti.

Dopo il musical di Natale “Tre pastori e una culla” (nella foto gli attori) e la tombola dell' Epifania che si sono svolti nel salone parrocchiale durante il periodo natalizio con estrazione dei premi della lotteria, l’Oratorio Papa Giovanni XXIII di Molare è pronto per un nuovo anno di incontri e di occasioni per stare insieme. Di seguito segnaliamo parte degli appuntamenti fino alla primavera. Si comincia sabato 11 gennaio con la gita a Verona che prevede la visita ai presepi e si prosegue con la tradizionale festa dello stoccafisso: domenica 19 gennaio, alle 14.30, gara degli adulti del lancio dello stoccafisso, sabato 25 gennaio, stessa ora, gara dei bambini e dei ragazzi, mentre domenica 26 gennaio, alle 12.30, si concluderà con il pranzo nel salone parrocchiale. Cena anche alle 19 del 1° febbraio, anticipata dalla celebrazione della S. Messa alle 17.30, in occasione del Don Bosco Day, la festa di San Giovan-

DAL COMUNE

Sostegno alle famiglie Anche quest’anno il Comune di Ovada distribuirà gli assegni a sostegno dei nuclei famigliari con almeno 3 figli minori, in riferimento al 2013. Ad aver diritto all’aiuto economico sono le famiglie composte sia da italiani che stranieri, anche extra comunitari (compresi ovviamente i rifugiati politici), soggiornanti di lungo periodo, che abbiano un Ise non superiore a 25.108,71 euro, riferito a un nucleo di 5 componenti (il limite va ricalcolato in aumento per i gruppi famigliari più numerosi). Per informazioni, ritiro dei moduli e consegna delle domande, i cittadini dovranno rivolgersi all’ufficio Istruzione e Prestazioni sociali agevolate a Palazzo Delfino, aperto il lunedì ed il mercoledì dalle 15 alle 17.15 e il martedì e il giovedì dalle 8.40 alle 12.15 (n. telefono 0143.836217 e 0143.836311).

L’INTERVENTO

Contributi per gli affitti

Piccoli attori Ecco i protagonisti del lavoro teatrale messo in scena in occasione del Natale: ovviamente un grande successo. ni Bosco. La sfilata di Carnevale si svolgerà sabato 1° marzo per le vie del paese, mentre la festa in maschera, con giochi e balli per i bambini, lunedì 3 marzo, alle 14.30. “Gli appuntamenti all'oratorio sono da anni incontri importantissimi- testimonia una mamma- che permette ai bambini e alle famiglie di incontrarsi e condividere. Del 2013 ricordo la festa delle torte

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Le imprese che, nel periodo compreso tra il 1° agosto del 2012 e il 31 luglio del 2013, hanno prodotto oppure trasformato o anche soltanto detenuto e commercializzato prodotti vitivinicoli devono presentare la “Dichiarazione Anagrafe Vitivinicola - Aziende Enologiche”, ai sensi della Legge Regionale del 13 maggio 1980 n. 39. La scadenza per la presentazione della dichiarazione è stata fissata per il 31 gennaio prossimo. Tale dichiarazione va presentata esclusivamente on line attraverso le varie associazioni di categoria sul sito www.regione.piemonte.it /agri/area_tecnico_scientifica /osserv_vitivin/az.htm. Il Comune, contrariamente a quanto accadeva negli anni passati, non ha alcun ruolo in merito.

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salate, quella della vendemmia, i festeggiamenti legati alla ricorrenza dell' Assunta e la serata di Halloween. Anche i pomeriggi del sabato rappresentano un modo per permettere ai nostri figli di crescere in un ambiente sano”. Per maggiori informazioni sulle attività e sugli aggiornamenti si può far riferimento alla pagina facebook “Oratorio di Molare”.

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La giunta, il 30 dicembre scorso, ha deliberato di integrare i contributi, che arriveranno al Comune di Ovada da parte del Fondo Nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazione in locazione (cioè in affitto), con uno stanziamento di 12.500 euro. Qualora le risorse disponibili non fossero sufficienti a coprire l’intero fabbisogno, il contributo concesso a ciascun nucleo famigliare sarà ricalcolato sulla base dei fondi a disposizione.

DALLA GIUNTA

A sostegno del Made in Italy Il 2 dicembre scorso la giunta ha deciso di manifestare il proprio sostegno alle iniziative intraprese dalla Federazione Provinciale della Coldiretti per la tutela del vero “Made in Italy” agroalimentare, con particolare riguardo al settore delle carni suine.

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Trasporti Per i pendolari il 2014 è iniziato decisamente male

Pozzolo, Bosco e Frugarolo uniti nella protesta... LISA LANZONE l.lanzone@ilnovese.info

Ancora problemi per i pendolari della zona. Questa volta a iniziare male l’anno e a protestare sono gli abitanti di Pozzolo, Bosco e Frugarolo. A Pozzolo il problema non è certo nuovo, anche se ora i tagli sui trasporti e i nuovi orari si stanno facendo sentire sempre di più, e maggiormente rispetto ai centri più grandi. Sono ormai pochissimi i treni che dalla stazione del paese conducono in Lombardia. Ridotti – quasi eliminati – anche i bus sostitutivi, che spesso venivano utilizzati la sera, da Voghera e Tortona, per ritornare a casa. All’andata i bus di metà mattina (tra le 11 e le 13 non consentono più di intercettare i treni-coincidenza). Attualmente sono soltanto due i treni che da Pozzolo, la mattina, arrivano sino a Milano centrale: quello delle 6.27 e quello delle 8.03. Tortona e Voghera sono, invece, raggiungibili anche con il treno delle 6.45. Più critico il ritorno: solo due i treni diretti tra Milano e Pozzolo: quello delle 18.10 e quello delle 19.30. Il nuovo orario delle ferrovie sta, però, facendo discutere soprattutto coloro che usufruiscono della stazione di Frugarolo-Bosco, che si sono visti cancellare dal 15 dicembre le fermate di treni regionali, con difficoltà per chi deve recarsi a Torino o Novi e che deve utilizzare la stazione di Alessandria. Il Comune da oltre un mese ha chiesto il ripristino almeno delle fermate dei treni più utilizzati ma, come ha evidenziato il sindaco Pietro Gazzaniga, da Torino non è ar-

inbreve BOSCO MARENGO

Una serra anti mafia Al posto di Cascina Saetta, a Bosco Marengo, sorgerà una serra, grazie all’impegno del prefetto Romilda Tafuri e dell’associazione Libera. La struttura – da anni in degrado e in attesa di recupero – fa parte dei beni confiscati alla mafia ed è dedicata al giudice Antonino Saetta, che lavorò a Acqui Terme e che venne poi trucidato a Palermo, insieme al figlio Stefano. Cascina Saetta apparteneva alla famiglia mafiosa dei Caci, che la utilizzava per nascondere armi e ricercati. Sono diversi anni che Libera raccoglie fondi per recuperare la struttura e ora che ci sono i soldi – stanziati dalle Fondazioni bancarie e dalla Regione Piemonte – un altro problema aveva rischiato di stoppare nuovamente il progetto. Durante questi primi mesi di inverno, l’ultimo crollo ha danneggiato il portico adiacente e ora il Comune di Bosco intende pagare i danni. A fine anno, durante l’ultimo consiglio comunale è stato così raggiunto l’accordo: al vicino andranno 39 mila euro (20 per realizzare un muro di contenimento e 19 per il risarcimento danni) e, poi, forse potranno finalmente partire i lavori della serra. E questo non prima di aver abbattuto i ruderi della Cascina, sequestrata nel 2004 e confiscata l’anno seguente. Al progetto dovrebbe collaborare anche l’associazione Parcival. (L.L.)

IL MALTEMPO

Paura di alluvione Paura per le piogge e gli allagamenti dello scorso 26 dicembre, che hanno provocato danni in tutta la zona. Colpiti anche i comuni che si trovano in prossimità dello Scrivia: Pozzolo, Cassano e Villalvernia. La strada si è allagata in più punti, tanto da richiedere l’intervento notturno della polizia municipale, in particolare sulla provinciale per Cassano e Villalvernia, lungo la cosiddetta “discesa dello Zucchero” e verso, appunto, il torrente Scrivia. (L.L.)

rivata nessuna risposta. All’incontro di Frugarolo hanno partecipato anche il consigliere regionale di opposizione Rocchino Muliere (Pd) e il parlamentare Daniele Borioli (Pd): entrambi hanno sottolineato le responsabilità della Regione nelle decisioni relative al nuovo orario di Trenitalia. Per la Regione Piemonte alla serata era presente il vicepresidente Ugo Cavallera (Pdl), il quale ha promesso

di informare a breve i Comuni interessati e il costituendo comitato dei pendolari di Frugarolo, dopo gli incontro tra gli assessori ai Trasporti di Piemonte e Liguria previsto in quei giorni. I cittadini hanno infine sottolineato l’inaccettabile situazione che si verifica la domenica: da Bosco e Frugarolo per arrivare a Alessandria non ci sono né treni né bus.

Assistenza Al centro anziani

Confermato il direttivo Tempo di bilanci e di nuovi progetti per il Centro Anziani di Pozzolo Formigaro, che nel mese di dicembre si è riunito per il rinnovo delle sue cariche. Durante la riunione non sono state, però, presentate nuove candidature: riconfermato, quindi, il vecchio direttivo con Fausto Amendola come presidente. Daniele Cristallo è stato, invece, riconfermato segretario; Francesco Gulli vicepresidente, Giuseppe Domenico tesoriere; Antonio De Paola revisore; Rosanna Fossati e Amelia Argenziano responsabili della gestione interna del Centro. Il riconfermato direttivo ha quindi svolto una importante attività durante le festività natalizie: il 22 dicembre ha organizzato un tombolata e il 31, per la Notte di San Silvestro, il Centro Anziani è stato ancora protagonista con un cenone in un noto ristorante di Villalvernia. Nel corso del 2013 non sono, poi, mancate le iniziative di solidarietà: qualche mese fa, infatti, in collaborazione con l’associazione “Pozzolo d’Argento", il Centro ha contribuito a una vendita benefica, nel corso della quale sono stati raccolti ben 3mila euro, che sono stati devoluti al comune emiliano di Bibbiano, che ancora conta i danni del terremoto. La stessa associazione “Pozzolo d’Argento” ha inoltre organizzato la tom-

bola della Befana, il 6 gennaio, affollando le cantine del castello ed ha contribuito alla buona riuscita del cenone di fine anno, che si è tenuto sempre nelle cantine del castello e che è stato organizzato dalla Pro Loco pozzolese. (L.L.)


serravalle · stazzano

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Il caso Il giudice: «Oggettivamente non poteva pagare»

Cassano Tasse più care

Impossibilitata a versar l’Iva assolta una imprenditrice

E dopo l’Imu aumentata anche l’addizionale Irpef Tasse sempre più care anche a Cassano Spinola. Come in diversi altri Comuni, l’amministrazione comunale ha aumentato l’addizionale Irpef dopo aver incrementato, sin dallo scorso aprile, l’Imu. Come ha spiegato l’assessore al bilancio Sandro Tortarolo, «nonostante una forte politica di contenimento della spesa in corso da anni, è necessario un’ulteriore inasprimento della pressione fiscale». L’addizionale Irpef, istituita per la prima volta nel 2007 con un’aliquota dello 0,6 per cento, è salita al massimo di legge, lo 0,8 per cento. L’Imu sulle seconde case già ad aprile era stata portata dallo 7,6 per mille al 9 per mille per mantenere gli equilibri di bilancio e rispettare il patto di stabilità. Con l’incremento dell’addizionale Irpef il Comune di Cassano Spinola punta a incassare un gettito di 186 mila euro. Il Consiglio comunale ha quindi confermato, dopo il voto della giunta, la soglia di esenzione dall’addizionale Irpef per i redditi fino a 11.500 euro. In Consiglio Sandro Tortarolo ha ricordato che la Corte dei conti, un anno fa, «sulla base delle risultanze del bilancio pluriennale, aveva evidenziato il mancato rispetto per il 2013 del patto di stabilità con conseguente impegno dell’amministrazione comunale ad adottare opportune manovre fiscali oltre alla necessità di valutare la sostenibilità finanziaria del ricorso all’indebitamento a causa del superamento del limite di legge, richiedendo l’estinzione anticipata dei mutui, dove possibile». (G.C.)

SARA MORETTO s.moretto@ilnovese.info

Non ha pagato le tasse, ma perché era impossibile. Così il giudice ha assolto un’imprenditrice di Serravalle Scrivia, finita nei guai perché per quattro annualità non aveva versato l’Iva, per un importo complessivo di 332 mila euro. Secondo il magistrato, l’evasione fiscale fu dettata dall’oggettiva impossibilità di versare quella somma a causa della grave crisi economica generalizzata. È la prima sentenza di questo tipo in provincia e forse in tutta la regione. Un analogo verdetto era stato espresso lo scorso dicembre a Aosta. Il giudice Gianluigi Zulian ha accolto la tesi dell’avvocato Giuseppe Cormaio che, con Tino Goglino, difendeva Marianna Grutteria, 43 anni, di Serravalle Scrivia, legale rappresentante della Euroservizi con sede a Novi Ligure. L’imprenditrice era accusata di non aver versato l’Iva dal 2006 al 2009. Non per dolo, per guadagnare di più, per frodare lo Stato, ma perché non avrebbe potuto agire diversamente. I suoi avvocati lo hanno spiegato al giudice. In sostanza, è la tesi della difesa, fu per sopravvivere che Marianna Grutteria non pagò l’Iva: la Euroservizi si trovò senza soldi in cassa

anche perché creditrice di somme rilevanti nei confronti di clienti (privati, e non enti pubblici, questa la peculiarità di questa causa) che, a loro volta, o erano falliti o non avevano comunque onorato i debiti nei suoi confronti. E, tuttavia, lei pagò sempre i dipendenti e azzerò, al contempo, il proprio compenso personale. L’avvocato Cormaio si è detto orgoglioso di di-

Innocenti evasioni Un’imprenditrice di Serravalle non ha pagato 332 mila euro di tasse. Ma il giudice l’ha assolta: il mancato versamento fu dovuto a un’impossibilità oggettiva.

fendere un’imprenditrice che ha rischiato in prima persona non pagando l’Iva per assicurare ogni mese lo stipendio ai dipendenti. E quindi come parlare di dolo di evasione? «Qui si riscontra semmai il dolo di sopravvivenza: non propria, bensì della propria azienda e dei propri lavoratori», hanno detto gli avvocati. Il giudice Zulian ha assolto la novese «perché il fatto non costituisce reato».

L’iniziativa Per anziani ma non solamente per loro

LA BANDA

Un decalogo contro le truffe

I biglietti vincenti della lotteria

La Polizia municipale di Serravalle ha redatto un decalogo antitruffa, riservato agli anziani e non solo. In questi giorni il prezioso “vademecum” viene consegnato alle parrocchie, ai centri sociali e ai centri per anziani, con l’intento di creare discussione e interesse sui casi di raggiro che anche nell’anno appena trascorso hanno coinvolto numerose persone sul territorio. Al primo punto la raccomandazione: “fidarsi solo di chi si conosce personalmente, non importa quanto ben vestito o gentile sia l’interlocutore. I truffatori sanno sempre come apparire affidabili e ultimamente si stanno vestendo anche da operatori di polizia”. Quindi, in caso di dubbio, prima di aprire

la porta si può telefonare ai Comandi delle forze dell’ordine per verificare l’autenticità dell’intervento. Si raccomanda inoltre di non aggredire mai il truffatore, poiché le sue reazioni potrebbero essere imprevedibili. “Non lasciate entrare nemmeno addetti delle società energetiche, telefoniche ecc… – affermano i vigili – senza il preventivo arrivo di un avviso postale da parte delle società”. Il vademecum è utile non solo per chi riceve visite a domicilio, ma fornisce anche preziosi suggerimenti per chi naviga in internet e può rivelarsi utile per situazioni svariate che si verificano in strada o via telefono. (G.F.)

Super festa per la Pippo Bagnasco

La scorsa domenica a Serravalle Scrivia, presso il Centro Parrocchiale “Maria Regina” di Ca’ del Sole, concerto di conclusione dei festeggiamenti dei 150 anni di fondazione del Corpo Musicale Pippo Bagnasco. Molti i presenti, tra cui il parroco don Francesco Larocca e il sindaco Alberto Carbone che ha fatto gli auguri a tutti per il 2014 e ringraziato i musicisti per la lodevole attività che svolge per il paese. [foto Gianni Torchia]

Il corpo musicale “Pippo Bagnasco” di Serravalle ha reso noti i biglietti vincenti della lotteria con estrazione il 5 gennaio scorso. Televisore lcd 32”, 863; Macchina caffè espresso, 1782; Ferro da stiro, 1140; Macchina fotografica digitale, 1144; Radio stereo Siemens, 1075; Cena per due persone Hotel Ristorante Villa La Bollina, 823; Set 6 tazzine caffè, 1671; buono per panettone pasticceria Carrea, 717; Tovaglia e tovaglioli, 662; Buono mostarda 750 gr. (Antichi Sapori), 1697; Set asciugamani, 118; Servizio da tè, 988; Brocca acqua black e decker, 977; due bottiglie La Bollina, 208; Bottiglia grappa, 1217; Confezione profumi uomo, 1747; Set coppe macedonia, 882; Buono acquisto da 25 euro Abbigliamento Gel, 702; Tovagliette colazione, 1280; due bottiglie vino ditta Cervini, 1218; Confezione Bacioni Pasticceria Carrea, 1699; Buono gr 750 Mostarda (antichi sapori), 849; Bottiglia Wiskey, 2113; Plaid, 1627; Sciarpa, 1706; due bottiglie La Bollina, 2080; due bottiglie La Bollina, 563; Thun collini Casalinghi, 1079; Bottiglia limoncello, 471; Bottiglia Wiskey Jim Beam, 945; Set asciugamani Scriviaflex, 2487; Gioco freccette Ditta Collini, 455; Selezione grappe Mazzetti, 761; Set asciugamani ditta Scriviaflex, 1247; orologio da tavolo Tabaccheria Ale e Cri, 1654; Girocollo F.lli Ghio, 2500; quadro del pittore Gianni Torchia, 1878. Per il ritiro del premio chiamare il 338 1269854. (A.B.)

inbreve SERRAVALLE

Manutenzione segnaletica L’amministrazione comunale di Serravalle Scrivia sosterrà una spesa di oltre 15 mila euro per la manutenzione della segnaletica stradale presente nel centro urbano, relativa al terzo e al quarto trimestre del 2013. L’incarico verrà affidato alla ditta locale Serravalle Servizi Srl. (A.B.)

STAZZANO

Servizi alla persona Anche quest'anno l'amministrazione comunale di Stazzano verserà la consueta quota associativa al Consorzio Intercomunale del Novese dei servizi alla Persona, per la gestione associata delle funzioni socioassistenziali relative all'anno 2013. La quota ammonta a 31 mila euro circa, e la spesa verrà suddivisa in due parti: la prima metà da pagare entro il 30 novembre di quest'anno, la seconda entro il 30 febbraio del 2014. Inoltre, sempre per quanto riguarda le convenzioni tra il Comune di Stazzano e gli enti novesi, quasi 9 mila euro verranno spesi per saldare il pagamento per il servizio di trasporto extraurbano alla ditta C.I.T di Novi Ligure, somma relativa all'anno 2012. (A.B.)

STAZZANO

In caso di neve L'amministrazione comunale di Stazzano sosterrà una spesa di quasi 15 mila euro per il servizio di sgombero della neve nelle frazioni di Vargo e Albarasca, relativo alla stagione invernale 2013/2014. L'incarico verrà affidato alle ditte “Fratelli Gagliostro Snc” di Vignole Borbera e “Verdona Marco Giuseppe” di Stazzano. (A.B.)

STAZZANO

Fondi per l’alluvione L'amministrazione comunale di Stazzano liquiderà le spese per la sistemazione dei danni causati dall'alluvione di novembre 2002, in particolare per la regimazione idraulica del torrente Borbera nel tratto che costeggia la località Vallata Paradiso. La spesa ammonta a 10 mila euro circa, oltre 8 mila versati alla ditta F.lli Gagliostro Snc di Vignole Borbera, e il resto andrà spartito tra l’ing. Silvano Carrea di Arquata e il geom. Roberto Priano di Stazzano, per le consulenze tecniche e l'affidamento della direzioni dei lavori. (A.B.)


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Terzo Valico Secondo Robbiano è stato deciso un controll incrociato tra Cociv e Arpa

Sul protocollo per l’amianto è scontro tra Novi ed Arquata SARA MORETTO s.moretto@ilnovese.info

Scontro a distanza tra il Comune di Novi Ligure e quello di Arquata Scrivia sul protocollo relativo al rilevamento della presenza di amianto durante i lavori per il terzo valico ferroviario dei Giovi. Secondo l’amministrazione comunale di Novi il protocollo prevede un controllo incrociato da parte del Cociv e dell’Arpa (agenzia regionale Protezione ambiente) della provincia di Alessandria. Il controllo, effettuato in continuità – cioè in tempo reale durante l’esecuzione dei lavori – permetterebbe di valutare in maniera praticamente istantanea l’eventuale presenza di amianto e prendere tutte le precauzioni tecniche e gestionali al fine di eliminare la possibilità di dispersione nell’aria del pericoloso minerale. Il dubbio non pare essere tanto sul “se” lo si troverà, cosa data per scontata da tecnici e geologi, ma sul quando e in quale quantità. La presenza di rocce amiantifere è infatti comune sulla porzione di Appennino interessata dai lavori. Particolarmente utile è la presenza dell’Arpa della nostra provincia, in quanto è estremamente competente sul tema dell’amianto. Questa competenza le deriva dai noti e gravissimi problemi che questa sostanza ha provocato, e continua a

provocare, a Casale Monferrato. Durante la tradizionale conferenza stampa di fine anno il sindaco di Novi Ligure, Lorenzo Robbiano, ha annunciato l’elaborazione del protocollo relativo alla gestione del rischio amianto. «L’elaborazione del protocollo – ha detto Robbiano – è uno dei risultati ottenuti dal tavolo dei comuni interessati al transito della li-

nea. Il Comune di Novi Ligure, inoltre, ha proposto l’eliminazione dello shunt, una parte del tracciato che misura circa 6 chilometri e mezzo, con risparmio di spesa e soprattutto di territorio». «Il Comune di Novi – dice Stefania Pezzan, capo-gruppo di maggioranza di Arquata – tiri fuori il documento con cui sarebbe stato approvato il protocollo.

Nell’ultima riunione tra i sindaci è emerso invece che il lavoro non è ancora stato concluso. Per altro, non risultano date fissate per la presentazione. La trasparenza sul Terzo Valico continua a mancare». Anche il movimento No Tav, attraverso il suo sito, fa sapere tutte le sue apprensioni rispetto a questo protocollo. In particolare, l’attacco è

diretto all’Arpa stessa. «Sfatiamo il mito dell’indipendenza di Arpa – dicono i No Tav – ricordando che trattasi di ente diretta emanazione delle regioni (sia il Piemonte che la Liguria sono convintissimi sostenitori del Terzo Valico) e che i direttori generali delle Arpa vengono nominati dalle giunte regionali. Per far-la ancora più semplice si può dire che i direttori delle Arpa siano nominati direttamente da Cota e Burlando e quindi siano certamente persone di loro fiducia per essere stati scelti a ricoprire una carica così importante e delicata». Lo scontro per ora pare essere più burocratico che altro: protocollo semplicemente redatto oppure formalmente presentato e approvato? Non è però quello del protocollo amianto l’unico terreno di scontro. Il campo base progettato a Voltaggio, destinato ad ospitare 400 operai, dovrà essere spostato perché nell’area prevista è stata ritrovata la presenza di rifiuti precedentemente interrati illegalmente. In questo caso non si tratterebbe di amianto, ma bensì di plastica. Inoltre il movimento No Tav ha annunciato una nuova giornata di mobilitazione popolare per sabato 18 gennaio a Voltaggio. Dalle ore 6 del mattino, per tutta la giornata, sarà bloccato il cantiere della finestra di Voltaggio.

L’asta Scadono i termini

Vignole Dopo l’ultimo grave incidente avvenuto a Natale

Oda 96, domani giorno decisivo

Sono in arrivo altri autovelox sulla strada provinciale 140

Domani, venerdì 10 gennaio, potrebbe essere il giorno decisivo per il futuro della Officine di Arquata (Oda) 96. L’azienda arquatese del settore ferroviario, dichiarata fallita dal tribunale di Alessandria su richiesta del proprietario, l’imprenditore napoletano Fabrizio Improta, sarà infatti messa all’asta come annunciato da tempo. La scadenza per la presentazione delle offerte per partecipare alla gara informale è stata fissata a mezzogiorno di domani nello studio del curatore fallimentare, il commercialista Walter Bullio di Torino, nominato dal tribunale. Dopodiché si procederà all’apertura delle buste. Il prezzo base è stato fissato in 233 mila euro. La perizia sul valore dell’azienda arquatese è stata redatta dal geometra Massimo Badolato, anch'egli con studio nel capoluogo regionale. La quotazione del valore ha tenuto conto degli interventi che il futuro proprietario dovrà sostenere per far ripartire l’attività e del debito che l’azienda ha contratto con le Ferrovie dello Stato. La Oda 96 deve inoltre circa 200 mila euro ai trenta dipendenti, tutti in cassa integrazione da oltre un anno. In totale, Improta ha lasciato l’impresa esposta per circa 7 milioni. Dipendenti e sindacati di categoria considerano l’asta l’ultima spiaggia per salvare lo stabilimento ed evitare la mobilità. (G.C.)

In arrivo a Vignole altri autovelox lungo la strada provinciale 140 dopo l’investimento di un pedone avvenuto prima di Natale. L’amministrazione comunale è decisa ad andare in questa direzione, mettendo ancora più in sicurezza il tratto stradale, da sempre pericoloso. Nei sei cassonetti arancioni sistemati a inizio anno (i cosiddetti prevelox) finora sarebbe solo uno l’autovelox che viene installato a rotazione ma, dopo la morte dell’ottantunenne Gerardo Nicastro, residente lungo la strada e ucciso da un’automobilista, ora avviva il pugno duro. «Finora – dice il sindaco Giuseppe Teti – c’è un solo apparecchio che viene sistemato nei prevelox. Da quando il progetto è stato attuato, la situazione è migliorata: le auto rispettano i 50 km orari ma c’è sempre qualcuno che probabilmente vuole sfidare i controlli». Teti sostiene che in paese ci sarebbe chi gioca a superare appositamente i limiti di velocità per dimostrare agli amici che non ci sarebbe nessun autovelox. «Non è certamente il caso della persona che ha investito Nicastro – dice ancora il primo cittadino – ma in

qualche modo dobbiamo intervenire ulteriormente». I prevelox erano stati installati dopo una petizione fra i residenti che chiedevano di essere tutelati: 200 le adesioni. Immediate le proteste, soprattutto da parte dell’Associazione Albergatori e Ristoratori delle Valli Borbera e Spinti, che aveva definito i prevelox «una trappola per i turisti che convincerà quei po-

chi che ancora frequentano la valle a non tornare mai più». «Nicastro – conclude il primo cittadino – è stato investito in un rettilineo, con visibilità piena, proprio vicino a un prevelox. La provinciale deve essere resa ancora più sicura». Alla guida della Golf che ha investito l’anziano c’era R. C., 40enne residente in Val Borbera. (G.C.)

ilcaso Le Terre del Giarolo in agonia? di Giampiero Carbone Prosegue l’agonia delle Comunità montane, sempre più in difficoltà finanziaria. La Terre del Giarolo è riuscita solo dopo la metà di dicembre a chiudere il bilancio consuntivo 2012 e a presentare il previsionale 2013 grazie ai 240 mila euro arrivati in extremis dalla Regione, a parziale saldo degli enormi crediti vantati, pari a un milione di euro. L’avanzo è risultato di soli 374 euro. Il Consiglio (presenti solo 18 Consiglieri su 30) è stato convocato dopo un anno nella sede valborberina di Cantalupo Ligure. «Il motivo – ha spiegato il presidente Vincenzo Caprile – è la grande confusione legislativa e finanziaria a livello regionale che si è creata dal 2012 in poi. Dopo l’approvazione della legge Maccanti la giunta della Terre del Giarolo ha lavorato per salvare il salvabile: il commissario annunciato da tempo dalla Regione non è arrivato e mancavano 250 mila euro per ripianare i debiti. Il pareggio è stato possibile solo con i 240 mila euro arrivati pochi giorni fa da Torino». Sottolineata ancora una volta la difficoltà a garantire gli stipendi al personale e i servizi associati alla popolazione: «A causa dei tagli regionali, il pareggio dei bilanci nel 2011 e nel 2012 è stato possibile solo grazie all’avanzo di 400 mila euro lasciato dalla ex Comunità montana Valli Curone, Grue, Ossona. Ora da Torino attendiamo un milione di euro». Il ritardo accumulato dalla Regione nell’accredito dei fondi alla Comunità montana è arrivato a due anni, situazione che ha costretto gli amministratori a ricorrere sempre di più all’anticipazione di tesoreria, cioè a richiedere soldi in prestito dalle banche, pagando interessi maggiori. Nel 2013, si è passati da 400 mila a oltre 800 mila euro di tetto massimo di anticipazione. “Abbiamo dovuto – ha spiegato il segretario Alberto Pastori – mettere in mora i Comuni della Val Borbera che da anni non pagano i servizi associati e ora passeremo all’azione di recupero dei crediti. In totale dai Comuni attendiamo 230 mila euro. Ottenuti 34 mila euro dalla società Caseificio Montebore per la lite sul caseificio omonimo”. Ci sono poi i 720 mila euro attesi dal gestore del golf di Momperone, soldi riferiti ai canoni annuali non pagati e oggetto di un arbitrato. Il Consiglio ha anche votato il primo atto dell’iter della cessione delle sue proprietà all’interno del golf, i terreni (72 ettari), la Club House e un porticato. La giunta è stata autorizzata ad avviare la procedura assegnando a un perito la valutazione dei beni, visto l’interessamento di una società svizzera ad acquisire l’impianto da 18 buche, finito in grosse difficoltà.


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ilsettimanale • giovedì 9 gennaio 2014

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Il caso Dopo la chiusura del supermercato di via Roma all’immediata vigilia di Natale

Micro, dipendenti in mobilità Nessuna garanzia per i dieci lavoratori sul passaggio alla Gulliver GIAMPIERO CARBONE g.carbone@ilnovese.info

«Lasciati soli dalla proprietà e dal Comune». Alcuni dipendenti della Micro, il supermercato di via Roma a Gavi chiuso il 24 dicembre, sfogano la loro rabbia. I circa dieci lavoratori non hanno nessuna garanzia sul passaggio alla Gulliver, che in primavera dovrebbe aprire una filiale nell’ex Cit, accanto ai locali dove era attiva la Micro. Al posto del garage degli autobus la Bailo Costruzioni di Novi sta costruendo due palazzine con spazio commerciale al piano terra e garage per residenti e clienti del supermercato. «In tutti questi mesi – dicono gli ex dipendenti Micro – nessuna informazione dalla proprietà. A parte a ottobre un contatto con il gruppo Alfi, proprietario della Gulliver: hanno fatto sapere di non avere nessun obbligo di legge di ricollocarci nel loro organico. Si è parlato di assunzioni a titolo di favore nei confronti della Micro ma con contratti a tempo determinato, senza le posizioni acquisite e senza garanzia sulla sede in cui verremo impiegati». Un futuro tutt’altro che sicuro, quindi, anche perché ufficialmente, secondo i dipendenti, «per il momento per la Micro si è trattato di chiusura e non di cessione: siamo stati tutti in mobilità». Per alcuni si tratta di un dramma visto che, «dopo trent’anni di lavoro nella Mi-

cro ci ritroviamo a cinquant’anni con pochissime prospettive di lavoro altrove e con il rischio di perdere la posizione retributiva acquisita. Nessuna tutela nemmeno da parte del Comune a fronte di una realtà lavorativa che se ne va». Oltretutto, nella Micro lavorava il vicesindaco Sandro Pestarino, che il 5 dicembre ha inau-gurato un piccolo market proprio di fronte alla Micro, probabilmente avendo notizia dell’aria che tirava. «Il progressivo smantella-

Lavoratori a spasso Una decina di dipendenti del supermercato Micro di Gavi sono in mobilità: l’esercizio commerciale è stato ceduto alla società Gulliver, ma non ci sono garanzie per i lavoratori.

mento – dicono ancora i lavoratori – delle garanzie previste per i titolari delle licenze commerciali (distanze minime, ruolo del Comune nel rilascio delle licenze ecc.), frutto di progressive variazioni alla normativa messe in atto nel corso degli anni in nome della liberalizzazione e della libera concorrenza, come volevasi dimostrare si sono rivolte contro di noi». Nella Micro non c’era alcuna rappresentanza sindacale e ora qualcuno pensa di tutelarsi.

La Gulliver a Gavi possiede già un supermercato in località Valle e da sempre ha rapporti commerciali con la Micro. A inizio 2013 era stato concreto il rischio di avere i due supermercati aperti l’uno a fianco dell’altro: la Micro non aveva trovato un accordo con la Bailo Costruzioni per trasferirsi nell’ex Cit, cosa avvenuta invece con la Gulliver. Poi la chiusura della Micro ha risolto i problemi. Almeno a qualcuno.

inbreve MALTRATTAMENTI

Agricoltore condannato Giovanni Roncati, agricoltore settantenne di Basaluzzo, condannato a 8 mesi e 15 giorni per maltrattamenti in famiglia nei confronti della ex convivente, Angela Repetto, e della figlia, Stefania. Secondo quanto emerso dal processo concluso a Alessandria, l’agricoltore impediva alla ragazza di studiare costringendola a lavorare nei campi o a scaricare il fieno raccolto nonostante fosse allergica. Alla giovane veniva impedito di incontrare le amiche e le spese per la figlia sarebbero sempre state sostenute dalla madre. Nei confronti della moglie, Roncati sarebbe stato molto geloso e la accusava di frequentare altri uomini, minacciandola di metterle le mani addosso, cosa che sarebbe invece avvenuta con la figlia, presa a cinghiate. Il pm ha chiesto una condanna a un anno e 4 mesi senza attenuanti generiche. Gli avvocati di parte civile, Alessandro Reale e Alessandra Rotundo, in rappresentanza delle due donne, hanno chiesto una provvisionale di 15 mila euro. La difesa di Roncati (Alberto Mazzarello e Raffaele Bergaglio) ha sostenuto che l’imputato è da assolvere «poiché non si è trattato di maltrattamenti ma al massimo di diffamazione o atti persecutori. Inconsistenti le minacce». Il giudice ha convertito la pena (sospesa) in un anno e mezzo di libertà controllata e condannato Roncati a risarcire moglie e figlia in sede civile, oltre al pagamento di una provvisionale a entrambe. Angela Repetto e la figlia Stefania hanno abbandonato il marito nel 2007 trovando una sistemazione alternativa che ha reso più serena la loro vita. (G.C.)

Voltaggio Sant’Agostino

Gavi La videosorveglianza ancora non funziona

VOLTAGGIO

Ricovero, l’Asl getta la spugna

Quelle truffe di Natale senza le telecamere accese

Rischia la vita per un incendio

L’Asl getta la spugna sulla riapertura del ricovero di Sant’Agostino di Voltaggio. Fino al 1999 il Pio Istituto De Ferrari Galliera di Genova gestiva la struttura che ospitava, in base allo statuto della fondazione omonima, gli anziani del paese. Gravi problemi economici avevano portato allo stop, così il Pio istituito aveva ceduto gli immobili all’allora Asl 22 per trent’anni. L’accordo prevedeva la cessione del diritto di superficie di edifici e terreni, compreso l’ex ricovero, dietro il pagamento (non avvenuto) di oltre 900 milioni di lire (oltre 470 mila euro) con l’obbligo, da parte dell’Asl, di costruire un edificio per una comunità psichiatrica (operativa da anni), ristrutturare l’ex ricovero e ottenere così spazi per una residenza per anziani da venti posti, in base a una convenzione per la gestione con lo stesso Pio Istituto. Queste due ultime obbligazioni non sono mai state rispettate, sostiene l’Asl Al oggi, poiché la Regione non ha mai finanziato l’operazione. A settembre, la fondazione genovese ha richiesto ufficialmente all’Asl la restituzione degli edifici. L’Asl ha quindi fatto valutare il valore attuale del diritto di superficie, calcolato in 128 mila euro (che non saranno pagati in quanto non c'è mai stata alcun versamento riferito al diritto di superficie) a causa della mancata manutenzione e del conseguente notevole degrado, per poter alienare il bene, restituendolo alla fondazione. All’Asl resterà il diritto di superficie sulla Comunità psichiatrica. (G.C.)

Truffe nei giorni di Natale a Gavi e le telecamere del sistema di videosorveglianza non funzionano ancora. Nei giorni a cavallo del 25 dicembre due persone si sono spacciate per addetti dell’acquedotto e sono entrati nelle abitazioni rubando soldi e gioielli. Uno stratagemma consolidato e noto ma che purtroppo continua fare vittime. I malviventi si sono presentati all’ingresso soste-nendo di dover controllare le bollette dell’acqua e altro. Il solito espediente che in una casa del centro storico e in altre due abitazioni alla periferia del paese è riuscito: mentre uno dei due malviventi intratteneva il padrone di casa (in due casi donne anziane e sole), l’altro entrava nelle altre stanze portando via quanto ha potuto. Il bottino è stato di diverse banconote e numerosi preziosi in ogni casa visitata. Rabbia tra le vittime per quanto avvenuto, nonostante in passato episodi del genere sia già avvenuti in paese e delle località limitrofe. C’è chi spera nella tecnologia per rintracciare i colpevoli delle truffe. «Le telecamere installate agli ingressi del paese – dicono alcuni gaviesi – potrebbero aver ripreso le targhe delle automobili transitate nei

Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha permesso di salvare la vita a A.E. un novantenne di Voltaggio, nel cui alloggio, situato in una palazzina di via Anfossi, era divampato un incendio lo scorso 3 gennaio. I vicini avevano notato del fumo fuoriuscire dall’appartamento e verso le 4 hanno dato l’allarme. Arrivati sul posto i pompieri sono penetrati nell’abitazione riuscendo a trasportare all’esterno l’uomo, quasi del tutto privo di sensi e ferito, e a spegnere le fiamme. Trasportato all’ospedale di Novi, le sue condizioni sono migliorate e non è in pericolo di vita. I carabinieri stanno indagando sulle cause dell’incendio, forse generato da un corto circuito o da una stufetta. (G.F.)

MALTEMPO Truffe impunite Nei giorni di Natale Gavi è stata presa di mira da due persone che, spacciandosi per addetti dell’acquedotto, hanno rubato soldi e gioielli. Nessuna speranza di individuarle tramite la videosorveglianza, che in paese ancora non funziona. giorni in cui sono avvenute le truffe. Potrebbe essere un modo per consegnare questi malviventi a chi di dovere affinché non prendano più di mira gli anziani del nostro e degli altri paesi». Purtroppo però, le circa dieci tv spia presenti sul territorio non sono ancora in funzione, secondo la polizia municipale, nonostante l’installazione sia cominciata ad aprile dello scorso anno e il regolamento della videosorveglianza sia stato

approvato dal Consiglio comunale a ottobre. La primavera scorsa il sindaco Nicoletta Albano aveva annunciato in Consiglio che le telecamere sarebbero entrate in funzione entro poche settimane. Previsto anche un secondo lotto per l’installazione di telecamere anche nelle frazioni. La spesa prevista è di 39 mila euro, già indicata nel bilancio di previsione approvato entro fine novembre dal Consiglio. (G.C.)

Santo Stefano bagnato Giornata di Santo Stefano con l’acqua alla gola, è proprio il caso di dirlo, per molte famiglie in val Lemme, a causa del maltempo. Numerose le strade chiuse per allagamenti e smottamenti (Fraconalto-Frecce, Voltaggio-Ruzzo), così come il guado del Gorzente ai piedi del Tobbio e il guado per Bosio a Gavi, rimasto interrotto due giorni. A Gavi la sera di Natale evacuata la casa del custode del Lago Cortese. La località dove si pratica la pesca sportiva è stata pericolosamente lambita dalle acque del Lemme, in piena dal pomeriggio precedente.


lerubriche Messaggiinbottiglia

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Cibodellasalute

Pensatedistile

L’adolescenza e l’abuso della vita

Nutrizione, consigli dagli esperti

Al via la grande stagione del saldi

Rubrica a cura di Daria Ubaldeschi mib@ilnovese.info

Rubrica a cura di Sara Carrega, nutrizionista ciboesalute@ilnovese.info

Rubrica a cura di Giulia Cipollina letintarellediluna.blogspot.com

I consigli utili per risparmiare energia e risorse Rubrica a cura di Enrico Pagella www.acosenergia.it

Illuminazione • ricordatevi di spegnere sempre le luci e utilizzate il più possibile la luce naturale • preferite lampadine a fluorescenza rispetto a quelle ad incandescenza (75/80% di consumo energetico in meno) • le lampade alogene (faretti) sono adatte per l’illuminazione diretta di oggetti non per l’illuminazione diffusa di una stanza • negli ambienti che non richiedono sempre la massima illuminazione, installate regolatori di intensità luminosa • installate sensori di presenza nei locali di passaggio e crepuscolari nei luoghi comuni • pulite lampade e lampadine: la polvere riduce il flusso luminoso fino al 20%

Riscaldamento e condizionamento . • mantenete la temperatura di riscaldamento tra 18°e 20° • negli impianti autonomi utilizzate termostati e valvole termostatiche per differenziare la temperatura delle stanze • non coprite i radiatori e installate pannelli isolanti tra muro e termosifone • abbassate le tapparelle di notte e durante le ore più fredde e più calde del giorno • fate controllare la caldaia almeno una volta all’anno • il riscaldamento a pavimento assicura un notevole risparmio energetico, dal momento che utilizza acqua calda ad una temperatura di 30-35° • in estate regolate il condizionatore a non più di 8°in meno della temperatura esterna, ricordarsi di pulire spesso i filtri Elettrodomestici • evitate di tenere apparecchiature elettroniche in stand by • cercate e acquistate elettrodomestici in CLASSE A • utilizzate lavatrici e lavastoviglie a pieno carico, preferendo programmi a basse temperature • posizionate congelatori e frigoriferi lontani da fonti di calore • regolate il termostato su temperature intermedie • non introdurre cibi caldi, che causerebbero la formazione di brina, nei frigoriferi e nei congelatori • sbrinate regolarmente il congelatore e limitate il preriscaldamento del forno • non tenete acceso lo scaldabagno per l’intera giornata e spegnetelo durante la notte • regolate lo scaldabagno non oltre i 55° • installate lo scaldabagno vicino al punto di utilizzo dell’acqua calda per evitare dispersioni di calore

I saldi invernali sono appena iniziati e già outlet, negozi e centri commerciali sono stati invasi da moltitudini in ricerca dell’affare dell’anno: la borsa di marca, le scarpe di vera pelle, l’abito dello stilista a prezzi un po’ meno proibitivi. E’ l’occasione giusta per comprare, fare degli ottimi affari e arricchire o rinnovare il nostro guardaroba senza spendere una fortuna. Ma quando si parla di saldi bisogna fare attenzione: spesso infatti, attirati dai ribassi, si rischia non solo di scialacquare denaro acquistando capi di cui non si ha bisogno, ma di incappare nei fondi di magazzino, tirati fuori solo per eliminare le rimanenze delle passate collezioni! Dunque, in base a quelle che sono le tendenze di stagione, possiamo provare a stilare una breve lista dei must da cercare in saldo, moderando le tentazioni a pochi e indispensabili capi! Nonostante i toni scuri (nero, grigio, blu e bordeaux) siano predominanti nelle collezioni invernali, i colori pastello sono stati – e saranno questa primavera – un vero trend, soprattutto per quel che riguarda i capospalla; impossibile non notare celebs e fashioniste avvolte da cappottini rosa. I saldi sono l’occasione ideale per acquistare un capo bizzarro come questo senza pentirsi troppo della spesa. Altrettanto di tendenza sono le gonne, di ogni foggia. Osate con un modello a ruota, se il prezzo lo consente e se amate lo stile vintage, o un tubino attillato à-la Dolce&Gabbana: avrete un capo chic e senza tempo, a dispetto di ogni moda. Le stampe sono un’altra costante da anni: abbiamo avuto le righe, i pois, i fiori e i disegni etnici, ma l’importante è che siano allegre e portino brio al nostro armadio. Basta pensare alle fantasie Missoni e Pucci per capire quanto le stampe siano sempre un trend, stagione dopo stagione. Dosatele in piccoli pezzi, come su una felpa o una gonna, per assicurarsi di abbinarle con qualsiasi cosa. Quanto agli accessori: non può certo mancare uno (o più!) paio di stivali, preferibilmente made in Italy. Abbiamo seguito l’ascesa degli “ankle boots” (stivali alla caviglia) ma non donando a tutte l’ideale è uno stivale al polpaccio, morbido, con tacco largo e un colore trendy come il tortora, il nero o il cammello, abbinabile a tutto. Altrettanto essenziale è – per ogni donna – l’acquisto di una borsa: le più in voga, i bauletti Furla e Michael Kors, le tracolle e le borse a mano, comode, capienti e adatte a tutti i giorni. Per concludere, ecco qualche suggerimento da tenere a mente prima di lasciarsi prendere dalla follia dello shopping in saldo: - controllate sempre il prezzo di partenza e lo sconto applicato, per comparare costo e qualità; - prestate attenzione a che lo sconto sia ben visibile sul cartellino, così da evitare sorprese in cassa; - verificate che l’abito sia privo di difetti di fabbrica o di eventuali danni causati da altri clienti; - assicuratevi che i capi saldati siano della collezione attuale, e coerenti con la stagione! E ora: saldi!

Grondona: c’è la Biblioteca

Il 4 gennaio, la biblioteca di Grondona ha aperto le sue porte grazie alla collaborazione tra il Comune, presente il sindaco Mario Sassi, i promotori e le promotrici del Progetto, con il desiderio di offrire uno spazio di condivisione, arte, cultura e creatività per tutti. Oltre alle tradizionali funzioni, la Biblioteca si pone l’obbiettivo di realizzare momenti di lettura, disegno e gioco creativo per bambin, approfondimenti e tavole rotonde e quant’altro. La Biblioteca sarà aperta al pubblico il lunedì (16.30-18.30) e il giovedì (17.00-19.00). [foto Gianni Torchia]

SadaGroup

“Io sono un povero adolescente e non so io stesso sempre cosa sia il bene e cosa sia il male”. (F. Dostoevskij)

L'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione ha recentemente emanato un elenco di raccomandazioni ed indicazioni comportamentali per una sana alimentazione aggiornato sulla base delle attuali conoscenze scientifiche, ma anche in base al cambiamento delle nostre abitudini di vita. Tali regole generali forniscono al consumatore una serie di semplici informazioni e consigli per nutrirsi meglio proteggendo contemporaneamente la propria salute. Quali sono dunque le regole per alimentarsi senza commettere errori? 1. Controllare il peso e mantenersi sempre attivo. E' opportuno pesarsi almeno una volta al mese controllando il proprio Indice di Massa Corporea (IMC) cercando di mantenersi all’interno del range del normopeso. Per fare ciò, è necessario raggiungere l’equilibrio tra le entrate (ciò che si mangia) e le uscite (ciò che si “brucia”) energetiche evitando diete drastiche e sbilanciate. 2. Più cereali, legumi, ortaggi e frutta. Incrementare l'assunzione quotidiana di ortaggi, frutta fresca, legumi e cereali prediligendo quelli integrali. 3. Grassi: scegliere la qualità e limitarne la quantità. E’ importante abituarsi a controllare le etichette dei vari alimenti per riconoscere il contenuto in grassi presente in essi. Scegliere i grassi di origine vegetale per il condimento e tra gli alimenti di origine animale (quali carne, formaggi, salumi) quelli più magri. 4. Zuccheri, dolci, bevande zuccherate: nei giusti limiti. Cercare di limitare a poche volte la settimana il consumo di dolci. Tra di essi è meglio scegliere i prodotti da forno della tradizione italiana, come biscotti, torte,.. in quanto contengono meno grassi e zuccheri. 5. Bere ogni giorno acqua in abbondanza. Abituarsi a bere 1,5-2 litri di acqua quotidianamente assecondando sempre il senso di sete ma, ancora meglio, sarebbe cercare di anticiparlo. 6. Il Sale? Meglio poco. Cercare di ridurre progressivamente il sale che si aggiunge ai cibi (ogni alimento contiene già di per sé sale) preferendo succo di limone, spezie ed erbe aromatiche per esaltare il loro sapore. 7. Bevande alcoliche: se sì, solo in quantità controllata. E’ preferibile assumerle durante o vicino ai pasti prediligendo quelli a basso tenore alcolico, come birra e vino. Bisognerebbe invece ridurle o addirittura eliminarle se è presente una condizione di sovrappeso/obesità della persona e se è presente una familiarità per alcune patologie quali per diabete, ipertrigliceridemia,.. 8. Variare spesso le scelte a tavola. Alternare quantità adeguate di alimenti appartenenti ai diversi gruppi durante i pasti della giornata e nell’arco della settimana. Per essere equilibrata l'alimentazione deve anche essere varia. In questo modo, infatti, è più probabile che vengano assunti nelle giuste quantità tutti i nutrienti di cui l'organismo ha bisogno.

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

In questi primi giorni dell’anno credo che molti di noi avranno letto o sentito la notizia di quel ragazzo di 19 anni che la sera di Capodanno ha perso la vita a seguito di un coma etilico, ossia ad un’intossicazione acuta da alcol. E tanti si saranno anche posti delle domande, nel tentativo di comprendere cosa possa spingere un giovane adolescente verso un comportamento potenzialmente mortale, così come poi purtroppo è stato. Il ragazzo protagonista della notizia era un adolescente, “colui che si sta nutrendo” se seguiamo l’etimologia della parola, qualcuno, quindi, che nella nostra idea dovrebbe nutrirsi della vita, muoversi per costruire un futuro, progettarsi, vivere sapendo che il tempo che lo attende è molto di più di quello che si è lasciato alle spalle. Invece, ecco che ci imbattiamo in una notizia che molto probabilmente ci fa inorridire, ci costringe a porci delle domande su cosa possa mai spingere un ragazzo, nel pieno della vita, a mettersi così fortemente a rischio, a sfidare la morte…e ad uscirne sconfitto. Cosa accade nella mente di un adolescente che lo spinga a bere un’intera bottiglia di superalcolico la sera dell’ultimo dell’anno, in più fuori, al freddo? In questa fase cruciale e delicata del processo di crescita qual è l’adolescenza, come possiamo aiutare i nostri ragazzi ad affrontare, tollerare e superare quelle condotte a rischio così frequenti? Purtroppo, verrebbe da dire così, il desiderio, il bisogno di trasgredire sono una caratteristica costitutiva dell’adolescente e l’adulto deve fare i conti con la propria impotenza di fronte ad azioni che risultano spesso opache, oscure nelle motivazioni e nelle intenzioni, difficili da spiegare e giustificare. Il tema è molto complesso, importante, richiede spazio e tempo adeguati e una prima occasione potrebbe essere il Convegno dal titolo “Adolescenza trasgressiva. La vita è uno sballo: non abusarne!” che la C.R.I. di Gavi, in collaborazione con il Comune e l’ASL, ha organizzato per la sera del 17 gennaio nel teatro Civico Comunale di Gavi, dove si parlerà di adolescenza, di rapporto famiglia-adolescente-scuola, di comportamenti a rischio, di uso e abuso di sostanze e alcol. Sarebbe interessante essere presenti adulti e adolescenti insieme: come mi disse mia nipote (adolescente) qualche anno fa quando invitai i suoi genitori, e non lei, ad un seminario sull’adolescenza “Zia, perché quando fate queste cose in cui parlate di noi, noi non possiamo venire? Cosa non dobbiamo sapere?”. Rispondo adesso: non c’è nulla che non si debba non sapere, anzi, c’è un mondo di domande apparentemente senza risposte, di dubbi e turbamenti da condividere e questa è una delle tante occasioni che credo sia nostro dovere creare.

SportelloAmbiente

ilsettimanale • giovedì 9 gennaio 2014

Sada Group rinnova la sede e il sito web Pur all’interno della complessa crisi economica, che contraddistingue il periodo storico che stiamo vivendo, il GRUPPO SADA ha deciso di affrontare un importante ed oneroso progetto d’implementazione organizzativa nei vari settori sia produttivi che amministrativi. Entro Giugno 2014 verrà messo in rete il nuovo sito internet che permetterà ai clienti la visione a 360 gradi della nostra struttura. In contemporanea verrà allestito il progetto d’ampliamento degli stabili con una conseguente 1° TAPPA del trasloco previsto il 31 Marzo 2014. L’ampliamento ingrandirà per circa mq 1.100 l’area produttiva e per circa mq 300 l’area uffici. L’organico commerciale sarà potenziato a seguito di accordi stipulati con partner esteri. Scusandoci fin d’ora se dovessero verificarsi piccoli disguidi, verosimilmente plausibili con l’entità del progetto, ringraziamo per la fiducia sempre accordataci convinti altresì di potervi sempre annoverare tra i nostri stimati clienti. Il nuovo indirizzo sarà: SADA - Via Paul-Henri Spaak, 16 - 15067 Novi Ligure (AL) Tel. +39 0143.329684 - Fax +39 0143.329678

www.grupposada.eu


inagenda

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GAVAZZANA

CASTELNUOVO

Un duo musicale a tutto gipsy

L’erba della regina nel racconto del neurologo

Giovedì 16 gennaio, a partire dalle ore 21.30, l’associazione culturale Gavazzana Blues presenta un concerto del duo musicale Carlo Aonzo [nella foto] e Renzo Luise Da Fano. Il primo è un grande mandolinista classico, il secondo è un chitarrista gipsy. Il repertorio è interessante perché comprende qualche standard di Django Reinald, valse musette (Murena, Peguri), ciarde (Monti), brani swing e tarantelle (Calace) tutte suonate alla zingara con ritmiche manouche. Si preannuncia una serata emozionante caratterizzata da virtuosismi mirabolanti. Gavazzana Blues, nata nel 2009, ha ormai consolidato la propria attività con grandi artisti e i più svariati generi musicali. I concerti si tengono nelle cantine della casamuseo dedicata a don Carlo Sterpi.

Lunedi 13 gennaio, a Castelnuovo Scrivia, presso la Sala Pessini, Paolo Mazzarello, professore di Storia della Medicina nell’Università di Pavia e conosciuto ai castelnovesi e non per essere il competente neurologo che visita negli ambulatori dell’Asl, presenterà il suo ultimo libro “L’erba della regina”, edito da Bollati Boringhieri. Tratto da una storia vera, il libro racconta di una terribile epidemia di encefalite letargica che si diffuse in tutta Europa alla fine degli anni Trenta. La malattia causava momenti di generale irrigidimento corporeo, e venne debellata grazie a un guaritore bulgaro e all’appoggio della regima Elena di Savoia. La presentazione si terrà alle ore 21.15. (RED.)

Giacometti, singing in the rain MICHELA FERRANDO redazione@ilnovese.info

Domani sera alle 21.00 ripartirà la stagione teatrale al Giacometti di Novi Ligure con la rappresentazione da parte della Inscena Compagnia del celeberrimo “Cantando sotto la pioggia”, un vero e proprio “classico” del musical già portato a grandi successi dall’omonimo film di Stanley Donen e Gene Kelly del 1952. Diretto da Corradi Abbati, il musical narra la storia del passaggio dal cinema muto al sonoro raccontata attraverso le disavventure di due star: Don Lockwood (interpretato nel film da Gene Kelly) acclamata star del muto, con un passato di ballerino, musicista e stuntman, non sopporta la propria partner sullo schermo, la bionda e svampita Lina Lamont che, a causa della sua voce sgraziata e non adatta al cinema sonoro, aprirà la strada del successo

alla sua doppiatrice Kathy Selden che nel film è interpretata da Debbie Reynolds. Il successo dei primi film sonori costringe il Signor Simpson, il produttore della Monumental Pictures, a trasformare l’ultima pellicola interpretata dalla coppia in un film parlato, ma l’idea si rivela impraticabile per via della voce gracchiante e fastidiosa di Lina. Dopo un test fallimentare, il ballerino Cosmo Brown, il migliore amico di Don, suggerisce di trasformare il film in un musical che viene rinominato “The Dancing Cavalier”, nel quale Lina verrebbe doppiata dalla giovane attrice e cantante Kathy Selden di cui Don si è nel frattempo innamorato. Lina si infuria e cerca di sabotare la storia d'amore. Alla prima il film è un enorme successo e quando a Lina viene chiesto di cantare, Don, Cosmo e il signor Simpson la convincono a esibirsi in playback con Kathy die-tro le quinte:

Novi La prima edizione

dunque, i tre alzano il sipario durante la sua esibizione, rivelando il talento di Kathy. Lo spettacolo affascinerà il pubblico con gang divertenti, musiche e coreografie di grande livello. Fondatore, insieme a Stefano Maccarini, della Compagnia di Operette, Corrado Abbati ne è il leader e il direttore artistico. In questa veste sceglie i titoli in repertorio, ne cura l’adattamento e la regia teatrale. È egli stesso interprete dei ruoli brillanti. Questa intensa attività ne fa il vero erede della migliore tradizione operettistica italiana: raccogliendo il testimone da quanti lo hanno preceduto, ha contribuito a tenere viva l’operetta e a riportarla agli antichi splendori. Laureato all’istituto di Musicologia

Gavi Al teatro civico di via Garibaldi

dell’Università di Parma sulla storia dell’operetta in Italia, ha poi vinto il primo premio alla prima edizione del Concorso nazionale per interpreti d'operetta "Ercole d'oro". Ha debuttato nell’opera lirica ("Ubu re" in prima mondiale) al Teatro Regio di Parma; successivamente ha interpretato con il Brecht-Ensemble "L’opera da tre soldi" di Brecht, ed ha poi partecipato alla messa in scena di "L’assicurazione" di Peter Weiss, prodotta dal Teatro di Porta Romana. Prima di dedicarsi interamente all’operetta è stato aiuto regista in importanti produzioni liriche al comunale di Modena, al Regio di Parma, al Municipale di Piacenza e al comunale di Ferrara.

Novi Al Museo dei Campionissimi

Ascolese e Ornano, Le storie del mito: Ascolta l’Africa, corso per volontari doppio spettacolo Coppi e la Bianchi È tutto pronto per la prima edizione del corso che l’associazione Ascolta l’Africa di Novi Ligure organizza per gli aspiranti volontari che volessero imparare qualcosa di più sull’Africa. L’associazione propone infatti un percorso formativo aperto a tutti, strutturato in sette momenti che si svolgeranno a Novi Ligure, nella Casa del Giovane di via Gagliuffi (parrocchia di San Pietro, via Roma). Gli incontri si svolgeranno a cadenza settimanale, il venerdì sera, dalle ore 21.00 alle 23.00, nelle serate del 17, 24 e 31 gennaio e del 7, 14, 21 e 28 febbraio. Si parlerà del valore della missionarietà, sia laica che cristiana; sarà possibile poi conoscere le associazioni locali e gli enti internazionali che si occupano di interventi in Africa. Il discorso verterà poi sugli usi, costumi e tradizioni delle popolazioni africane, per scoprire la storia e la geografia della regione dei grandi laghi, in particolare del Burundi, lo stato africano che accoglie la missione di Ascolta l’Africa. Si indagherà sulla realtà dei giovani in Africa, sulle aspettative, i sogni, i problemi dei bambini e delle donne in merito alla salute, alla scolarizzazione, al lavoro, alla fame. Sarà, inoltre, l’occasione per riflettere insieme sui problemi degli immigrati e sull’opportunità di restituire loro una speranza di vita nei loro paesi d’origine. Saranno affrontate le necessarie procedure sanitarie ed organizzative per facilitare la partenza di un gruppo di volontari nei mesi estivi, previa adesione entro il mese di marzo. Il corso, gratuito, sarà un’importante occasione per ricevere informazioni su come donare, sostenendo Ascolta l’Africa. (S.M.)

Due appuntamenti d’eccezione nel programma 2014 della pro loco di Gavi. Il 22 marzo, nel teatro civico di via Garibaldi, si terrà il concerto di Michele Ascolese, grande chitarrista che nel suo curriculum vanta collaborazioni con autori come Gino Paoli e Fabrizio De Andrè, oltre a Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni, la Pfm, Teresa De Sio, Angelo Branduardi, Fabio Concato, Eduardo De Crescenzo, Renato Zero, Eros Ramazzotti, Tullio De Piscopo, e tanti altri. A Gavi Ascolese si esibirà in un concerto dedicato a De André. L’altro evento clou è lo spettacolo di Antonio Ornano, comico presenza fissa nella trasmissione tv Zelig, dove ha reso famoso il personaggio del biologo naturalista, e prima ancora a Scorie, su Raidue, dove metteva in scena la parodia di un avvocato dei consumatori. Ornano sarà a Gavi il 25 gennaio. Non mancheranno le manifestazioni che da anni caratterizzano il programma dell’associazione, come RockInGavi, giunta alla quarta edizione, quest’anno prevista il 27 e 28 giugno, e il Festival Internazionale di Tango Argentino, in calendario il 25 e il 26 luglio. Fra gli altri eventi in programma, il 28 febbraio uno spettacolo teatrale per bambini, l’ormai tradizionale cena di primavera il 12 aprile per raccogliere fondi per l’attività della pro loco, e SportInGavi, una giornata dello sport che vedrà protagoniste le associazioni sportive gaviesi, prevista per il 2 giugno. Ad agosto, come lo scorso anno, la pro loco parteciperà alla seconda edizione di DiGaviInGavi con la Raviolata sotto le stelle. (G.C.)

Quest’anno il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure ha dedicato l’evento del 2 gennaio, giorno in cui si ricorda l’anniversario della scomparsa di Fausto Coppi, alla casa madre Bianchi, la bicicletta compagna dell’Airone negli anni migliori della sua carriera. Il 2 gennaio è stata appunto inaugurata la mostra “Bianchi. Una storia celeste”, retrospettiva dei mezzi di serie e storici dagli anni Venti agli anni Sessanta. L’esposizione, che potrà essere visitata fino al 23 marzo prossimo, è stata curata da Paolo Tullini, Paolo Amadori e Paolo Sterpi per quanto riguarda la ricerca dei pezzi originali. Carlo Delfino è l’autore delle schede storiche. Per il Museo novese l’evento rappresenta un’occasione importante per valorizzare la propria importante collezione di biciclette storiche Bianchi, messe a punto e ripristinate grazie alla collaborazione di Paolo Sterpi, alle quali si aggiungeranno interessanti biciclette in prestito da collezionisti di tutta Italia. Tra le altre, è esposta la Bici Folgore Reparto Corse di Serse Coppi datata 1945. Intanto prosegue fino al 9 febbraio, sempre al Museo dei Campionissimi, la mostra “Tesori Sacri dalla collezione civica”. Un’occasione per ammirare le dieci opere esposte, alcune delle quali tele ritrovate e fino ad oggi sconosciute ai più e per dare uno sguardo, attraverso le testimonianze artistiche, alla storia della città nel Seicento e nel Settecento. Gioiello dell'esposizione è la presentazione dei restauri ultimati di un grande telero della fine del XVII secolo, “L’Istituzione dell’Eucarestia” di Giovanni Raffaele Badaracco. (RED.)


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CALCIO

CICLISMO

PALLAVOLO

L’Ovada tenta le carte Pannone e Acampora

Marco Pinotti un campione che si racconta

Mangini Novi in final four di coppa Italia

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Anno nuovo Novese vecchia e ad Asti arriva un’altra lezione

MAURIZIO IAPPINI sport@ilnovese.info

Il nuovo anno ha dato delle risposte a quello che sarà il futuro prossimo della Novese ma la partita di Asti non è andata nella direzione che la dirigenza si attendeva. Il sono 4-1 rimediato dai biancocelesti contro una compagine di medio livello ha sancito ufficialmente che alla Novese cambiano i giocatori, si alternano i mister ma il difetto congiunturale della squadra rimane invariato. Il gruppo ad Asti ha denotato scarso mordente, poca cattiveria agonistica e soprattutto una preoccupante involuzione tattica e atletica al punto che viene da chiedersi a cosa serva continuare ad inseguire nomi altisonanti ad

ogni finestra di mercato se poi chi arriva non tiene fede alla sua fama. A questo punto della stagione sarebbe molto più utile “tirare i remi in barca” approdando facilmente alla salvezza per iniziare a programmare il prossimo anno. A dispetto dell’attuale momento infatti

Poche giustificazioni Deludono i nuovi arrivati ma non si salva nessuno da una sconfitta pesante ci sono le basi per pensare al domani soprattutto per dei fuoriquota che hanno saputo essere importanti e de-

terminanti. Ad Asti però non si è vista quella Novese che sembrava essere guarita dalla “cura Cotta”: titubante, a tratti imbarazzante, indisponente per indolenza nei confronti dell’approccio mentale alla partita, la truppa di Cotta si è presto incagliata nelle secche del match dimostrando se ce n’era bisogno che molti giocatori non hanno ancora capito i ritmi e i tempi del campionato nazionale dilettanti. La condizione fisica precaria ha fatto il resto. Infortunatosi Merlin nel pre-partita (si cercherà di capire l’entità del malanno muscolare per valutare eventuali nuovi arrivi), Cotta ha dovuto spostare Ciccomascolo in mezzo con inserimento di Muceli a sinistra e da lì sono nati i guai peg-

a inizio anno

giori anche se imputare il ko a un ragazzo di 19 anni è sbagliato. Il ko ha ragioni atletiche perché nella pausa la preparazione è stata fatta a ranghi ridotti causa infortuni al punto che in certi allenamenti i presenti erano meno di 10 e che l’amichevole di domenica 30 dicembre a Castellazzo ha visto in campo 4 allievi. Cotta avrà molto da lavorare perché quel poco di autostima che il gruppo aveva acquisito a dicembre è già sparito e perché, dopo un approccio soft, ora dovrà forse cambiare atteggiamento per ottenere quei risultati che la dirigenza si aspetta. Capitolo a parte per i vertici biancocelesti: a detta di tutti (giocatori, allenatori, addetti ai lavori) la Novese è un club ideale per lavorare dove si rema tutti dalla stessa

parte e dove, salvo qualche rara eccezione, ci sono strutture e mentalità per pensare solo a giocare. Insomma un ideale paese di bengodi che però non viene ripagato dai giocatori perché da tutti quelli che quest’anno hanno indossato la maglia bianceleste ci si aspettava di più. Il tempo per rimediare c’è ma a condizione che anche la dirigenza metta da parte la carota e utilizzi il metaforico “bastone” perché a volte occorre il pugno di ferro per uscire da situazioni come quella attuale anche per evitare il rischio di non trovare nessun colpevole a un’annata che non è oggettivamente possibile definire positiva, indipendentemente dal suo esito. La dirigenza però non sembra preoccupata e parla di un caso episodico.

Altri rinforzi di mercato Per ambire solamente a una stagione di divertimento, la Novese non lascia nulla di intentato. A dispetto di quanti sostengono che il club biancoceleste avrebbe smobilitato, la dirigenza ha fatto di tutto per mettere nelle migliori condizioni mister Cotta per un girone di ritorno da vivere da protagonisti anche se il distacco dalla vetta impone di non pensare a salti di categoria, pindarici allo stato attuale. Mentre è uscito di scena anche il giovane Nanci (è tornato al Catanzaro), il direttore sportivo Gigliotti ha effettuato un paio di operazioni in entrata assicurandosi dall’Aversa Normanna (C2) il terzino sinistro classe 1995 Francesco Esposito e rimpolpando la schiera dei fuoriquota più giovani ridotta a Ponsat e Lombardi. Ma sempre con il nuovo anno è diventato un giocatore della Novese anche il mediano incontrista Federico Tonsi, 19 anni da compiere e un passato nelle fila del settore giovanile della Pro Patria. Il mercato biancoceleste potrebbe subire l’ennesima accelerazione perché l’apertura del mercato dei semiprofessionisti significa la possibilità di qualche altro colpo fra i veterani ma come al solito il riserbo è totale e difficile da decrittare. Durante la pausa natalizia i tanti infortuni hanno condizionato il lavoro di Cotta che prima di Asti è dovuto emigrare causa impraticabilità del campo di allenamento a Rivanazzano.

L’AVVERSARIO

Derbyssimo col Derthona Primo incontro dell’anno solare al Girardengo ed è subito derby. Arriva il Derthona ma rispetto all’anno passato di acqua sotto i ponti ne è scorsa parecchia al punto da invertire i ruoli. Nel marzo 2013 i leoncelli sconfissero una Novese affamata di punti trascinati dal quel Banchieri che pochi mesi dopo si accomodò sulla panchina della Novese salvo esserne rimosso a fine novembre 2013 dopo 3 mesi giudicati dalla dirigenza che lo aveva voluto, come deficitari. Il Derthona ha avuto anch’esso un finale di 2013 da fuochi d’artificio con 3 tecnici cambiati in 3 mesi e con il ritorno di Scarnecchia giusto la vigilia di Natale dopo le dimissioni dello spagnolo Longhi. Il compito del trainer romano non è semplice perché la squadra è uscita indebolita dal mercato dicembrino con le partenze di elementi di primo piano come Camussi, Tignonsini e soprattutto Mussi. Una squadra però che contro la Novese riesce a dare il massimo e che è da prendere con le molle perché nelle vacanze natalizie ha lavorato intensamente per farsi trovare pronta al nuovo anno con la consapevolezza che con il mercato degli svincolati la compagine bianconera possa rinforzarsi per raggiungere una salvezza non così impossibile come insegna la Novese di Fasce. (M.I.)

Eccellenza Seconda di ritorno domenica per rossoblù e bianchi

Promozione e Prima categoria

Libarna e Villa tornano a giocare

Le altre in campo domenica 19

Dopo una sosta di quasi un mese, tornano in campo Libarna e Villalvernia, le due compagini della zona impegnate nel girone B di Eccellenza regionale. Un cammino diverso quello di rossoblù e bianchi. Mentre la compagine serravallese ha letteralmente disputato un girone di andata da incorniciare, la formazione che gioca a Sale ha invece vissuto un torneo in salita. Imbottita di giovani di ottima prospettiva e di qualche veterano da serie superiore (Larganà e D’Alessandro su tutti) i tortonesi hanno faticato non poco inanellando una lunga striscia di risultati negativi culminati con l’esonero di Casone proprio dopo il derby col Libarna e con l’avvento sulla panchina del torinese Diliberto,

che ha invece impresso la svolta alla stagione con un dicembre in risalita e con un mercato di rafforzamento da protagonista con l’approdo in squadra dell’ex Novese Camussi. Domenica il Villa è ospite del Lucento

formazione non impossibile. Trasferta anche per il Libarna di Alberto Merlo che se la dovrà vedere con il Benarzole per difendere il quarto posto in classifica ma soprattutto i playoff in un match da tripla. Nella

sosta la truppa serravallese ha recuperato gli acciaccati e ha lavorato intensamente fino al 23 dicembre prima del rompete le righe fino al 2 gennaio quando la squadra si è ritrovata per sedute impegnative finalizzate a mantenere la condizione fisica e morale che l’ha portata in zone alte del girone, grazie alla classe dei singoli (Mossetti, Pellegrini, Ilardo e Motta davanti fanno paura), alle intuizioni di mister Merlo (Boveri, classe 1997 ha un futuro in lega Pro) e alla forza di un gruppo che è coeso come pochi dove si lavora per lo stesso obbiettivo, non necessariamente la vittoria ma dare il massimo contro ogni avversario per non vivere di rimpianti. (M.I.)

Turno di riposo forzato per i tornei di Promozione e Prima categoria i cui gironi D e H vedono protagoniste in positivo e in negativo molte compagini della zona del novese e dell’ovadese. Se l’Eccellenza sarà in campo già domenica prossima, Promozione e Prima incroceranno i tacchetti fra 15 giorni: la ripresa delle ostilità è stata fissata per domenica 19 gennaio. L’auspicio è che per una stagione venga sfatata una tradizione negativa che vuole che la domenica in cui si riprende l’attività il Generale Inverno vestito da neve presenti il conto costringendo spesso a un

mese di stop suppletivo. Per Gaviese e Ovada la sosta è giunta al momento giusto coi bianco granata di mister Amarotti che hanno approfittato per riordinare le idee e per effettuare un richiamo di preparazione. In Prima categoria la pausa non ha impedito all’Arquatese di cullare sogni di gloria in un torneo entusiasmante per il testa a testa con il Savoia e per le prodezze di bomber Alessandro Perfumo. Seconda e terza categoria invece dovrebbero tornare a giocare il 25 gennaio e anche in questi gironi le protagoniste sono compagini della nostra zona.


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Promozione Alla ripresa l’attacco titolare sarà totalmente diverso

Pannone e Acampora: l’Ovada fa l’ultimo tentativo salvezza EDOARDO SCHETTINO sport@ilnovese.info

Quel restyling al reparto offensivo a lungo invocato dai tifosi, arriva ora con la squadra che dal 19 sarà impegnata nella rincorsa disperata alla salvezza dopo aver raccolto otto punti in sedici giornate. L’Ovada Calcio ha infatti aggiunto all’organico due attaccanti. Sono Stefano Pannone, in arrivo dal girone B della Promozione Ligure con il Busalla, e di Mattia Acampora, già a segno contro l’Ovada Calcio nella gara di campionato terminata 2-2 sul campo della Santostefanese. Il primo si sta allenando già da dieci giorni agli ordini di Fiori, il secondo è arrivato nella settimana in corso. Saranno loro a dover assicurare più pericolosità offensiva alla squadra che finora ha raccolto soltanto tredici reti. Con l’arrivo dei nuovi più che probabile anche un cambio di modulo per far coesistere anche Mattia Ferraro, l’esterno avanzato che ha già molto ben impressionato nelle due gare giocate prima della pausa. La prova generale del nuovo assetto potrebbe andare in scena sabato, nell’amichevole contro la Viguzzolese guidata dall’ex punta Macchione. La squadra è già stata sul campo sabato scorso, nell’amichevole contro la Lue-

se terminata 2-1. “Lo sforzo economico sostenuto – spiega lo stesso Pier Mario Fiori che nell’ultimo periodo ha assunto un ruolo sempre più attivo anche nel fare il mercato – è notevole. Il messaggio che vogliamo lanciare è quelli di provarci fino alla fine anche se la situazione è difficile”. Non è detto che il mercato si chiuda qui. Negli ultimi giorni è infatti spuntato anche il nome di Domenico Strafaci, centrale difensivo d’esperienza, giocatore che negli ultimi anni ha militato nella Boschese, fermo nell’ultimo periodo dopo un infortunio alla caviglia. Proprio in questi giorni

l’intervista

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sono in corso contatti, con la possibilità che il giocatore approdi in bianconero. L’idea è quello di dare una riassettata al reparto centrale della difesa che ancora per un po’ dovrà fare a meno di Pini e di Oddone. Nel frattempo è tornato ad allenarsi con la squadra anche il centrocampista centrale Bongiorni, già ovadese tre quattro anni fa in Promozione con la squadra guidata da Della Latta. A questo punto il rebus sarà la scelta dei giovani da far giocare, condizione necessaria al momento di fare la formazione. Ma questo è un problema che l’Ovada si trascina da un po’.

Novese, Pulcini ok in terra Ligure

Quattro domande al mister Fiori «Ce la giochiamo fino in fondo» Sette punti da recuperare per rientrare in zona playout e avere una seconda chance. Ci crede mister Fiori che vuole spingere tutto il gruppo a remare nella stessa direzione. “E’ difficile – spiega – ma conterà molto come le varie squadre usciranno dalla sosta”. Con i nuovi arrivi in attacco c’è abbondanza. Come pensate di mettervi sul campo? Pannone e Ferraro hanno caratteristiche che permettono di giocare dietro una punta: partiremo da quello, mettendo sulla stessa linea anche un esterno giovane. In questo assetto non c’è più spazio per Barone. Se la giocheranno. E’ chiaro che non c’è posto per tutti, trovare equilibrio sarebbe impossibile. Rimane il problema di assicurare la copertura adeguata. Giocheremo con quattro difensori, due mediani davanti a fare filtro. Dopo l’ultima gara persa contro il Sommariva c’era un certo scoramento. Abbiamo avuto tanti problemi. Qualche elemento si è espresso al di sotto delle aspettative. Ma è stato anche un discorso di carenza di esperienza che in questa categoria conta molto. Per questo abbiamo voluto dare un segnale a tutti. Ce la giochiamo fino in fondo. I nuovi arrivi dovranno aiutare chi c’è già anche dal punto di vista della personalità.

AMATORI

Nel calcio Asi Alberto Cavo è protagonista

Anche alla Befana, i pulcini 2005 della Novese si fanno onore. A Genova, al torneo del team San Michele i ragazzi di Digregorio, hanno perso di misura la prime due partite, una contro la squadra A dei padroni di casa e incontro l’Athletic Club Albaro. Nella seconda fase del torneo, la Novese, schierata con Bulku in porta, Botta e Incoronato in difesa, Stasi e Caneva a centrocampo, Varini e Mocci in attacco, si presenta più grintosa conquistando due vittorie contro il S.Michele B e contro il Molassana, esprimendo, a tratti, un buon gioco.

Sentiero, domina il Carrosio

La leva 2004 del Carrosio si è confermata profeta in patria e ha dominato il Sentiero della Vallemme, il torneo di calcetto giunto alla 5ª edizione i carrosini hanno dominato 4-2 nella finale il Valli Borbera e Scrivia continuando una tradizione positiva con la kermesse che ogni weekend al PalaGavi richiama tanti partecipanti. Capocannoniere Filippo Divano (Carrosio), miglior giocatore Fausto Oberto (Valli Borbera), migliori portieri Chiara Repetti (Valli Borbera) e Diego Traverso (Carrosio). Domenica si replica con la leva 2005.

Nel campionato provinciale Asi Stazzano si serrano i ranghi per conquistare più punti possibili per accedere alle fasi finali. Vincono ancora Premafer (2-1 sulla Futsal Pavese) e la Cortilese che surclassa gli Immaturi 6-1. Vince e conquista il terzo posto in solitaria il Budda team contro un Aston Villagge non in giornata 5-1. Bar in piazzetta pareggia 3-3 contro un ottimo Bru 10 posizionandosi in quarta posizione a quota 20 insieme alla Sovatec che ha battuto una agguerrita Voltaggio United di una lunghezza. Omp vince ancora dimostrando di essere compagine da alta classifica a dispetto della Smokers 5-0. Nel gruppo degli inseguitori a 13 punti in classifica vince la Cantina del Caffè del player manager Tortarolo con un sonante 9-2 sulla B&B Motors. Pareggiano anche New Muppet e Mao A 1-1. La classifica: Cortilese 24 pt. Premafer 24 Budda team 23 Bar in Piazzetta 20 Sovatec 20 Omp 16 Futsal Pavese 16 Aston Villagge 15 La Cantina del caffè 13 Smokers 13 Voltaggio United 13 Gli Immaturi 13 Bru 10 10 pt Mao A 4 B&B motors 3 New Muppet 2. Giocatore top player della settimana é Alberto Cavo detto il “Gatto” portiere del Voltaggio United, un vero trascinatore da calcio a cinque. Ha nel su background la partecipazione a svariati tornei e campionati.

inbreve CALCIO GIOVANILE

Parla ligure il torneo dell’Ovada: Ledakos vincente in due categorie Tanti spettatori per il torneo di Natale del Geirino organizzato dall’Ovada Calcio e la sorpresa delle Cheerleader coordinate da Andrea Pennino ad allietare l’avvio di ogni torneo. Per la categoria Pulcini 2005 ha vinto la Ledakos Genova che nel triangolare di finale ha l’Arenzano per 2-0 e i Boys Ovada di Pappalardo per 1-0. Ovadesi secondi con il successo ai rigori sull’Arenzano per 2-0. Tutto alessandrino il triangolare di finale dei Pulcini 2004 con la vittoria della Pozzolese avendo vinto con i Boys Ovada per 2-1 e conquistato un punto nel confronto con i Tiger Novi seppur perdendo ai rigori per 2-1 (11 il risultato dei regolamentari); secondi ancora i Boys Ovada grazie alla vittoria sul Tiger Novi per 4-0. Infine nei Pulcini 2003 ancora una vittoria ligure dei Ledakos grazie alle affermazioni sul Roero per 1-0 e su La Sorgente per 2-1. Boys Ovada superati nelle qualificazioni dal Roero per 2-0 e con il medisimo punteggio ai rigori dal La Sorgente. Tempi regolamentari chiusi sull’1-1.

AMATORI

Acsi, ultime sfide Nell’ultimo turno prima della pausa natalizia, nel calcio a 5 Ovada targato Acsi, netta vittoria per il San Giacomo contro Sport Service, 74 il finale grazie ai gol di Sobrero,la doppietta di Farruku e quattro reti di Delfino, per gli avversari in gol El Abassi, Sanna e due volte Pantisano. Vince la Taverna del Falco contro il Play 4-2 grazie ai gol di Ravera, Leoncini e la doppietta di Bisso, per gli avversari in gol Scontrino e Facchino. Goleada per Vasluy contro il Bar Roma, 14-2 per merito delle doppiette di Schittter e Drescan e le cinquine di Lazar e Ionut,per gli avversari in gol due volte Gaviglio. Vince l’Atletico ma non troppo contro la Croce verde Ovadese 11-4 grazie al gol di Cagliano,la tripletta di Rossignoli e la cinquina di Ottolia, per gli avversari in gol Roberto, Valenzano e due volte Bettini. Vince di misura Animali alla Riscossa contro Happy Day’s 2-1 grazie alla doppietta di Merialdo, per gli avversari in gol Oddone. Finisce 2-2 tra Pizzeria Gadano ed ATeam, padroni di casa in gol con Marenco e Stalfieri, per gli avversari in gol Sobrero e Bisio.


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Ciclismo L’atleta si è raccontato nella casa dell'US Grillano

Pinotti:inbiciperpassione tra ricordi e successi EDOARDO SCHETTINO sport@ilnovese.info

Due ruote come libertà. Può sembrare un paradosso per chi, nel corso della sua carriera ciclistica, si è confrontato soprattutto col cronometro. La sua avventura professionale sulla bicicletta Marco Pinotti l’ha raccontata al il Santuario Nostra Signora della Guardia di Grillano, nell’incontro organizzato dal preparatore atletico Fabrizio Tacchino nella casa dell’Unione Sportiva Grillano. Di fronte, tanti appassionati di ciclismo, ma anche giovani atleti del novese, della Val Borbera arrivati per ascoltare i ricordi di una carriera pluridecorata, conclusasi lo scorso settembre dopo l’ennesimo titolo italiano. “Ho provato a fare qualche giro in mountain bike – ha spiegato l’ex ciclista della BMC che rimarrà comunque nell’organico – ma devo dire che non mi ci sono trovato molto. Ho iniziato a correre tardi e mi sono subito specializzato nella cronometro perché ho perso gli anni migliori per imparare i segreti della corsa nella pancia del gruppo. Quando corri contro il tempo non ci sono né tattiche, né alleanze: i risultati arrivano per merito o demerito personale”. Il pragmatismo è quello tipico che contraddistingue la gente che viene dalla sua terra, Osio Sotto, nell’alta Lombardia, alle spalle una famiglia che gli ha insegnato il valore del lavoro e dello studio più che incoraggiarlo per i pedali. Fortuna per lo sport italiano che Pinotti ha saputo far coesistere le due cose: una laurea in ingegneria, sei titoli italiani dal 1999, anno in cui

è passato professionista con la Lampre, al 2013. “Sicuramente il primo e l’ultimo trionfo ai campionati nazionali rappresentano una grande soddisfazione: nel 2005, soprattutto, ho battuto Marzio Bruseghin per solo otto secondi. La scorsa primavera, dopo l’ennesimo infortunio è comunque scattato qualcosa. Sapevo di poter tornare competitivo, il mondiale da correre in casa è stata una spinta maggiore”. E’ arrivato 7°, nonostante un tracciato non particolarmente adatto alle sue caratteristiche, subito dopo i mostri sacri per certi versi inavvicinabi-

li. A conclusione del pomeriggio, Pinotti ha ricevuto dalla mani di Tacchino il premio intitolato alla memoria di papà Giulio che diventerà un appuntamento annuale: l’approccio etico, il merito principale che gli è stato riconosciuto. Diretto e schietto il suo commento sul doping: “Non dobbiamo ingannarci: chi negli anni ha cercato scorciatoie ha avuto un beneficio in termini di risultati. Io ho sempre pensato che non valesse la pena di rischiare la salute”. Parole che possono diventare il manifesto di uno sport che vuole voltare pagina definitivamente.

Arti marziali Esami superati per gli atleti del Tempio

HOCKEY

Nuove cinture crescono

Sabato di fuoco per i novesi

Poco prima di Natale, esami per gli allievi del Tempio del Karate. Di fronte alla commissione tecnica federale, hanno ottenuto il passaggio di cintura (in pratica un salto di categoria) quasi un centinaio di karateki che nel-

l’imminente coppa Italia 2014 scenderanno sui tatami con un nuovo colore alla vita. Spiccano in particolare la nuova cintura marrone di Cristian Toso, le cinture blu di Irene Giordano e Alessio Tommasino, quelle verdi di

Wassir Ghar, Mohamed e Ahmed Heggi ma degne di menzione sono stati gli esami delle cinture arancioni Hamsa Amzone, Michele Mininno, Francesco Fossati, Francesco Scarsi, Matteo Salinardi e Francesco Borriello.

Dopo avere affrontato la sfida casalinga con la Molinese a metà settimana, inizia il girone di ritorno per il Novi nella massima serie di hockey in line a squadre e la partenza è di quelle da dentro o fuori perché i biancorossi di coach Alessandro Tarantola se la vedranno in trasferta a Roma con i Mammuth. I romani appaiano in classifica i novesi a quota 4 ma in virtù della peggior differenza reti sono formalmente penultimi. Novi vuole conservare la posizione e magari fare tesoro degli errori di esperienza commessi all’andata quando il successo pareva a portata di disco. Intanto il team del presidente giocatore Danilo Gaviotis sarà impegnato il primo febbraio nella final four di coppa Italia anche se l’avversario, la corazzata Milano non lascia adito a sorprese.

inbreve NUOTO

Aquarium Master a Tortona fra i top team Nel 10° Trofeo Citta’ di Tortona, manifestazione di grande importanza per il circuito del nuoto master settentrionale che vede la partecipazione delle squadre e degli atleti più titolati, la squadra master dell’Aquarium Novi ha ottenuto un ottimo risultato grazie soprattutto all’impegno e la coesione di tutti gli atleti. La compagine novese si è piazzata al nono posto su 59 società partecipanti lasciandosi alle spalle squadre molto più titolate e numerose. I miglioramenti sui record personali sono stati tantissimi con un oro vinto da Christian Coscia (M35 50 rana) che ha conquistato anche un argento nei 200 rana mentre Laura Mellina (M45) ha vinto due bronzi nei 50 dorso e nei 100 misti. Filippo Piacentino (M30) ha vinto il bronzo nei 50 stile libero e sfiorato il podio nei 50 dorso. Molti sono gli atleti che si sono classificati nelle prime dieci posizioni, risultato di grande rilievo tenendo conto che il numero totale di atleti partecipanti è 727. Grandi i risultati delle cinque staffette, due femminili e tre maschili, che hanno contribuito al raggiungimento della nona posizione in classifica.

Benessere, i corsi a Pozzolo

Stage del Karate Novi, 50 i partecipanti

E’ terminato il primo corso finalizzato al benessere psicofisico rivolto alla terza età. I partecipanti sono stati impegnati per due ore settimanali, al mattino, da ottobre a dicembre 2013 e dati i benefici ottenuti, hanno riconfermato con sentita partecipazione la frequenza al secondo corso, che avrà luogo da gennaio a maggio 2014 con corsi tenuti da Manuele Borsoi. Le lezioni ripartono oggi al palasport di Pozzolo aperte ai vecchi e ai nuovi corsisti interessati.

Secondo stage annuale di Karate Shotokan Tradizionale, organizzato dalla collaborazione delle Associazioni Sportive locali Karate Novi, Karate Basaluzzo e Polisportiva Vignolese che ha visto la partecipazione di cinquanta atleti di tutti i gradi ed età. Lo stage è stato tenuto dal Domenico Lerma, dagli Istruttori Luca Lerma, Alice e Serena Rocca. Il programma di questo stage è stato basato sullo studio ed approfondimento tecnico del kihon, kata e del kumite. Prossimo impegno a febbraio.


losport

ilsettimanale • giovedì 9 gennaio 2014

27 www.novionline.net • www.ovadaonline.net

Pallavolo Riparte il campionato con ovadesi e novesi in campo per fare punti

Mangini e Plastipol alla battuta I novesi sono anche in final four di coppa Italia, traguardo storico MAURIZIO IAPPINI sport@ilnovese.info

con che naviga a centro classifica. “Dando per scontato che Cus e Villadoro abbiano qualcosa in meno – prosegue Pastorino – ci sono quattro cinque squadre che correranno per evitare gli altri due posti che condannano alla retrocessione. Noi ab-

Il sabato che ha preceduto il Natale 2013 ha messo in scena al PalaBarbagelata di Novi il derby della B2 di volley tra Mangini Novi e Plastipol Ovada. L’hanno spuntata i padroni di casa la cui rosa si è rivelata tecnicamente superiore anche se gli ospiti hanno dimostrato di non demordere mai come nel quarto vincente set quando hanno annullato cinque set point. Novi ha prevalso per la maggior completezza della rosa anche se i biancoblù di coach Agosto non hanno particolarmente brillato come capita in un girone dove l’equilibrio regna sovrano e dove la Mangini ha accusato qualche giro a vuoto anche e soprattutto per qualche problema di concentrazione. Nel derby però i novesi hanno serrato le fila compattandosi nel momento difficile e impedendo alla Plastipol di rimettere i piedi nella partita.

Pallavolo Mangini in finale di Coppa

ATLETICA

B2: Novi e Ovada alla battuta

Col memorial Giacomo riparte l’Atletica Novese

In campo nel derby con Acqui, con il rammarico per un’occasione perduta. S’è infatti fermata davvero a un passo dalla finale l’avventura della Cantine Rasore Ovada nella Coppa Liguria. A Bra, la squadra di Gombi, ha vinto la prima gara contro il Lingotto Torino. Ma nulla ha potuto contro le padrone di casa dell’Area 0172. Le braidensi si sono imposte per 3-0: 25-18, 25-16, i primi due parziali. A risultato acquisito Fabiani e compagne hanno ceduto anche nel terzo per 26-24. In precedenza l’Ovada aveva battuto le torinesi del Lingotto per 3-0, 25-16, 25-16, 25-17. Fattore che può aver influito sull’esito finale le ovadesi hanno giocato di seguito seconda e terza partita. Bra è scesa in campo nella prima gara e a chiusura di pomeriggio con più tempo per recuperare. “Ci siamo sciolti alla prima reale difficoltà – è stata l’analisi del direttore sportivo Alberto Pastorino – Basti pensare che nel primo set siamo stati in vantaggio per 16-15 senza più fare punti da quel momento. Le nostre avversarie sono una formazione di vertice, anche se in un altro girone m,a sicuramente alla portata. La nostra è stata una prestazione un po’ sotto tono”. Sabato torna il campionato dopo la pausa. C’è da difendere il primato in classifica. L’occasione, almeno sulla carta, sembra di quelle propizie perché le termali hanno un organico molto giovane, di sicuro non all’altezza delle biancorosse. Meglio però non fare troppa confidenza. Prima della pausa erano comunque arrivate ampie rassicurazioni sulla competitività del gruppo ovadese.

biamo mostrato d’essere all’altezza di un girone dal livello medio molto alto. Potendo lavorare al completo sarà più facile levigare i meccanismi di gioco”. La squadra s’è allenata a pieno regime durante il periodo festivo.

Novi batte Ovada 3-1

Domenica 26 gennaio riparte la stagione dell’Atletica Novese che dopo un dicembre di pieni festeggiamenti è già al lavoro per farsi trovare pronta in vista del 2014. Il primo appuntamento, ormai da qualche anno una tradizione, è il memorial Giacomo, quinta edizione di una corsa di cross che ha trovato nell’ex ippodromo Romanengo un ideale campo base. La gara è divenuta di fatto una delle prove più partecipate anche perché è fra le poche che mette insieme le categorie giovanili e quelle master. Si parte domenica 26 gennaio dalle 9,30 con gruppi divisi in base all’età e non è difficile immaginare che la gara più partecipata sarà quella dei master. La lunghezza del tracciato, un anello interno alla pista ippica del Romanengo, varia a seconda della categoria di appartenenza e negli occhi di tanti è rimasta l’edizione 2009 quando i concorrenti gareggiarono su un manto nevoso e con la neve che cadeva incessante rendendo quell’edizione indimenticabile. L’Atletica Novese ha anche individuato il calendario dei suoi appuntamenti fissi e il prossimo sarà il 25 aprile da sempre giorno dedicato ai celeberrimi Colli Novesi. Circa un mese dopo l’evento più partecipato, quella Stranovi che proprio perché non competitiva sa richiamare oltre un migliaio di persone nel centro storico della città. Poi il memorial Gaicomazzi e la maratonina d’Autunno.

BADMINTON

Domenica torna la serie A Stefano D’Elia punta di diamante del Boccardo MY Floor Novi badminton. Il novese è medaglia d’oro nel Grand Prix “Daniela 2014” di Chiari per la categoria Doppio Maschile Under 15 dopo avere battuto i compagni di team Giuseppe Foco-Paolo Porta. Medaglia di bronzo invece nel Doppio Misto U15 abbinato a Vera Stecher del Malles alla pari della coppia biancoceleste, Giulia Montessoro-Luca Ottaviano. Monopolizzato il podio del Doppio Maschile Juniores senza arrivare all’oro: bronzo per David Capozza-Nicolo’ Catena e Andrea Demicheli. Argento per Tommaso Cardi-Alessandro Patrone. Anche un terzo posto nel Doppio Misto Senior per Cardi che con Lidia Rainero, ha perso la semifinale. Metallo più nobile per la Rainero nel Doppio Femminile Senior assieme a Lisa Ortner. Non riesce neanche a Costanza Sansebastiano la conquista del gradino più alto e si deve “accontentare” del terzo posto nel singolare. Nelle Junior sfiora il colpaccio contro le padrone di casa Aceti-Boccasile ma, supportata da una Sofia Zacco ancora in fase di recupero-21 2224. Trasferta molto positiva che vede anche il secondo posto nel Doppio Senior per l’allenatore Tomasello che in società con pluricampione italiano Marco Mondavio manca il colpo grosso perdendo contro i meranesi Hofer-Salut. E domenica prossima l’attenzione ritorna sul Campionato a Squadre di Serie A con la trasferta in quel di Malles.

Dopo la pausa natalizia riprendono gli allenamenti

TigerNoviNews

te sabato al Geirino il campionato della Plastipol. Avversario di giornata Reggio Emilia, terza in classifica e vincente nei tre turni precedenti alla pausa. Conforta in vista dell’impegno particolarmente insidioso il recupero definitivo di Bavastro, fermo nel derby prenatalizio perso a Novi, che si aggiunge a quello di Bernabè. “Avremo l’organico al completo – spiega il direttore sportivo Alberto Pastorino – e questo è un buon punto di partenza dato che negli ultimi mesi ci son stati problemi. Giochiamo in casa, è fondamentale fare punti”. Ovada è terz’ultima con 9 punti: si mira a recuperare terreno nei confronti di Vignola, due lunghezze avanti, e Busseto a quota 12. Il girone di andata proporrà ancora il jolly, la trasferta di Genova contro il Cus ancora al palo, e l’ultima sfida interna

ilderby

Poco meno di venti giorni per tornare a scaldare le braccia in vista delle prossime sfide impegnative. Plastipol Ovada e Mangini Novi non hanno quasi neppure il tempo di smaltire il panettone che erano già ad allenarsi sui rispettivi parquet in vista della ripresa delle ostilità fissato per entrambi i club della nostra zona per sabato pomeriggio ma se Ovada gioca in casa al Geirino, Novi è impegnato in trasferta a Correggio in Emilia con Emilia. Coach Agosto ha lasciato riposare i giocatori solo nei giorni segnati come rossi dal calendario: subito dopo Natale i novesi erano già in campo per la coppa Italia contro l’Audax Parma per qualificarsi per la final four di coppa Italia e hanno bissato l’impegno nel ritorno a Parma domenica sera. L’ideale per chi non vuole perdere il ritmo partita anche perché sabato a Correggio è un big match che vale i playoff dal momento che gli emiliani seguono dappresso in classifica con 18 punti i novesi, sempre saldi al quinto posto. Per la gara di sabato pomeriggio alle 17 coach Agosto ha a disposizione l’intera rosa e il morale della truppa è alle stelle perché i biancoblù hanno ottenuto il passaggio del turno in coppa Italia e stanno finalmente iniziando a prendere coscienza del proprio potenziale. Il duplice 3-1 rifilato a Parma permette ai novesi a metà aprile di presentarsi alla final four di coppa Italia e non è un caso che i biancoblù troveranno i Diavoli Brugherio che avevano affrontato nella prima fase della coppa. Ripar-

inbreve

Passate le Feste Natalizie è ora di riprendere gli allenamenti e giovedì 9 gennaio riprenderanno quelli della prima squadra della ASD. Tiger Novi di mister Ravetti. In vista della ripresa del campionato di Terza Categoria che, neve permettendo, è prevista per domenica 2 febbraio con il recupero della giornata del 1 dicembre non disputata per la neve. In tale occasione la Tiger Novi ospiterà il Platinum di Bosco Marengo. Nel frattempo, mister Ravetti, ha predisposto, oltre gli allenamenti settimanali, una serie di amichevoli.

Anche il Settore Giovanile riprende gli allenamenti Le squadre Allievi, Giovanissimi ed Esordienti, fra martedì e giovedì, hanno ripreso gli allenamenti in vista della ripresa del campionato che per le squadre Allievi e Giovanissimi è programmato, salvo nevicate, per il 2 di febbraio.

Pulcini nuovamente in campo dopo il buon 3° posto al Torneo di Natale ad Ovada

Pure le squadre dei Pulcini e dei Piccoli Amici, passate le feste, hanno ripreso gli allenamenti giovedì 9 in palestra. Ma già sabato e domenica le squadre Pulcini saranno impegnate con i 2004 nel Tornei “Il Sentiero della Valle” del Carrosio e con i 2003 al Torneo “Carando” dell’Arquatese. Le squadre Pulcini hanno chiuso il 2013 con la partecipazione al Torneo di natale organizzato dall’Ovada. Sabato 21, la formazione dei 2003 ha giocato contro l’Ovada e contro il RdR SC. Milan, in entrambe le gare i tigrotti hanno dovuto soccombere contro i più forti avversari per 5-0. Domenica 22, invece la squadra dei pulcini 2004 ha superato la Novese, dopo lo 0-0, ai rigori per 2-1 con reti di Donofrio e Edison. Successivamente è stata superata anche la forte formazione de La Sorgente per 2-0 con rete di Angioletto e Dicao In tal modo hanno conquistato la finale di lunedì 21, dove hanno superato la Pozzolese, dopo l’1-1, ai rigori per 2-1, sempre con Donofrio ed Edison, ma hanno perso per 4-0 contro i padroni di casa dell’Ovada, classificandosi al 3° posto.

ASD TIGER NOVI - “Calcio e Solidarietà” Cell. 335/6882654 – 339/7334611 – 349/3133652


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ilsettimanale • giovedì 9 gennaio 2014

28 www.novionline.net • www.ovadaonline.net

Basket La squadra di Brignoli dovrà conquistarsi l’accesso ai playoff

Red: due mesi terribili Si parte con Rapallo EDOARDO SCHETTINO sport@ilnovese.info

Obiettivo la difesa dell’attuale terzo posto. La Red Basket riprende la sua corsa in campionato. Per la prima giornata di ritorno è in programma la sfida sul campo dell’Alcione Rapallo in programma per le 19.00. La squadra di coach Brignoli arriva all’appuntamento con il fieno messo in cascina in una prima parte di campionato da nove vittorie e quattro sconfitte. Non sarà però cosa da poco mettere al sicuro la qualificazione ai playoff in una classifica sempre estremamente corta. Motivo principale un calendario particolarmente ostico che nei prossimi due mesi proporrà in trasferta una serie di partite contro avversarie meno forti ma molto temibili sul loro campo, in casa gli scontri dirette contro le prime della classe. “Sappiamo perfettamente – spiega il presidente Mirco Bottero – d’essere solo a metà dell’opera. Il campionato si fa da qui in poi. Per questo motivo dobbiamo partire con il piede giusto. Paradossalmente è forse meglio essere consapevoli delle difficoltà perché la squadra ha sempre fornito

prestazioni importanti di fronte ai problemi, rilassandosi quando ha sottovalutato gli impegni. In sintesi: il 19 arriverà al Geirino il Sestri Levante, formazione fin qui sotto le attese ma molto attrezzata. Poi Mossi e compagni andranno a Cogoleto, attualmente avversaria diretta. Di seguito l’ostica Chiavari in casa, Sestri Ponente e ancora in casa per le due attuali capoclassifica, Sarzana e Santa Margherita. Fortunatamente i bianco-

rossi potranno contare sull’apporto del playmaker Gay. E’ infatti rientrato l’allarme dopo l’infortunio patito nell’ultima vittoria contro Vado. Gay era uscito a fine primo tempo per una brutta storta, rivelatasi poi un problema di poco conto e non la temuta frattura che avrebbe tenuto il giocatore lontano dai campi per molto tempo. “Siamo tutti sollevati del fatto che l’infortunio si sia rivelato meno grave rispetto alle paure iniziali. Gay è

stato finora uno dei segreti della squadra. A ogni modo ci sarà bisogno dell’apporto di tutti per rimanere competitivi. La qualità di gioco espressa a Vado prima di Natale non basta. L’ideale sarebbe rivedere la squadra che aveva battuto il Cus la settimana prima”. Nel girone d’andata Ovada batté Rapallo 8370. Principali insidie tra i liguri i due pivot, Bacigalupo e Tassisto, oltre all’esterno Gardella, principale terminale offensivo.

Tennis Dopo anni di stradominio ligure si fanno onore le giacchette nostrane

Capodanno Ilva parla piemontese Nell’ultima fetta del suo territorio, il Piemonte tennistico tiene alta la sua bandiera. Al «Torneo di Capodanno» del Circolo Ilva di Novi Ligure infatti ben 3 vincitori su 4 provengono dalla regione. La kermesse chiusasi ieri ha regalato emozioni a non finire, a partire dalla finale Under 12 maschile dove il potente vercellese Vittorio Faletti ha avuto la meglio sul favorito Sebastiano Manno (Tc Genova) solo al tie-break lungo: perso il primo set 6-7, Faletti ha risalito la china imponendosi nel secondo 6-3 e piazzando l’allungo decisivo nel punto finale dove ha sfruttato le sue doti atletiche e il suo estro. Senza storia invece la finale delle pari età con Federica Pezzana (Canottieri Casale) che ha surclassato 6-2 6-1 la vigevanese della Selva Nicole Accorsi rispettando così il tabellone. Tutta alessandrina invece la sfida per lo scettro dell’Under 14 femminile: di fronte Enola Chiesa (Dlf Alessandria) e Beatrice Ottone (Nuova Casale): si è imposta la prima anche qui al termi-

ne di una sfida fiume: subito avanti 62 Chiesa, Ottone ha reso identico risultato nel secondo set ma nel tiebreak lungo ha dovuto cedere 9-11 all’alessandrina. Fra i ragazzi, di fronte il genovese Elbi Mjeshtri e il torinese del San Mauro Country Riccardo Manzetta: troppo forte il primo (peraltro neppure testa di serie) che si è imposto 6-4 6-0, tenendo alta la bandiera ligure. Finali di alto livello tec-

nico anche perché quest’anno la formula voluta dagli organizzatore del Nuovo Circolo Ilva ha previsto meno categorie (eliminata l’Under 16 dove negli ultimi anni giocavano soprattutto Under 14) e più qualità (selezione alla base delle iscrizioni eliminando i non classificati): il risultato sono state le fasi finali con la finale Under 14 maschile e soprattutto femminile che ha evidenziato una qualità indiscussa.

Virginia Di Pasquale educatore nello Sport

inbreve BASKET

L’Ovada gioca anche in Coppa Dal 14 Final Four al Geirino Non c’è solo il campionato tra gli impegni imminenti della Red Basket Ovada. Il 14 e 16 gennaio sono infatti in programma al Geirino le Final Four di Coppa Liguria. Per la squadra di coach Brignoli esordio nella prima semifinale, che si disputa alle 19.00, contro il Sarzana capolista. A seguire scenderanno sul campo Ospedaletti e Sestri Levante. Due giorni dopo le finali di una manifestazione che la squadra biancorossa ha vinto a fine stagione 2010-11: era la squadra di Zucca e Gorini che si impose in finale contro il Cus Genova dopo aver eliminato l’Aurora Chiavari. Quest’anno Mossi e compagni hanno conquistato un’insperata qualificazione battendo nell’ordine Vado, Cogoleto, Ospedaletti e l’Azimut Loano, formazione che milita nei campionati nazionali. Sulla carta le favorite sono Genova e Sestri. Ma la manifestazione ha spesso invertito i pronostici anche perché mai veramente valorizzata dalla federazione e spesso sacrificata, come anche in questa edizione, in spazi angusti del calendario non esattamente consone a una realtà di dilettantismo.

BASKET

La capolista Novi torna in campo a Trino Si è concluso con una grande prestazione il 2013 della Pallacanestro Novi 1980 che nell'ultimo appuntamento dell'anno solare coglie i 2 punti che la proiettano al comando del girone B del torneo di Promozione. Tra le mura amiche del Palazzetto dello Sport di Viale Cichero i novesi hanno la meglio sulla Pallacanestro Tortona per 67-59. Alla palla a due i gialli lanciano ancora in quintetto il baby Scotto al pari di Oliveri, Bassi e i lunghi Ferraris e Gattorna. Primo quarto intenso per i ragazzi di coachGilli che però nei primi possessi subiscono la fisicità di Canegallo che consegna ai suoi l'unico vantaggio di serata sul 2-5 dopo 3' di gioco. La tripla di Scotto mette alla guida dell'incontro i novesi che con un ispirato Scassillo piazzano il primo break di serata, all’ottavo minuto16-6: alla prima sirena Novi avanti sul 16-15. È ancora Scassillo, in coppia con il bomber Ricci, a caricarsi sulle spalle l'attacco novese in avvio di seconda frazione: la palla viaggia con fluidità e Novi trova dalla media i punti del 28-20. Ospiti mai domi e a ridosso della pausa lunga a segno con Manara che riporta i suoi in linea di galleggiamento. All'intervallo Novi in controllo sul 38-30. Al rientro dagli spogliatoi Novi è rivitalizzata e complice una fase difensiva solida arriva a punti facili in contropiede. Al minuto 28 vantaggio novese per 52-37. La partita è intensa e i ragazzi di coach Gilli sembrano accusare una flessione in apertura di ultimo quarto. In un amen Tortona riapre il match sul 56 49. Novi fatica a trovare canestri dal campo ma è precisa dalla lunetta. Una magia di Tava riporta gli ospiti a un possesso pieno di distanza sul 59-56 ma proprio quando la rimonta sembra essersi compiuta i gialli ritrovano energie insperate. Ricci va a segno di pura voglia e la grande difesa del cecchino Bassi negli ultimi possessi è decisiva. Alla sirena finale risultato fissato sul 67-59 e primato riconquistato. Grande soddisfazione per la società che ritornerà in campo, sull'ostico parquet di Trino Vercellese Domenica.

Badminton Premiate dai Veterani dello sport

Boveri-Corradi, il 2013 è vostro

Come da tradizione la domenica prima di Natale si tiene nel salone del Municipio di Novi Ligure la consegna del premio “Educatore nello sport”dedicato al ricordo di Lino Persano. Quest’anno il prestigioso riconoscimento è andato alla Lucky Star, all’allenatrice Virginia Di Pasquale per la passione che ha saputo trasmettere, la serietà e l’impegno tenacemente applicate giorno dopo giorno per avvicinare bambine e ragazze al pattinaggio artistico a rotelle. Lo stesso giorno in un rinnovato Pattinodromo la Lucky Star ha continuato i festeggiamenti con il tradizionale “Saggio di Natale”.

Ennesima conferma per il Badminton novese con il conferimento alle due "shuttler" Anna Boveri e Silvia Corradi del titolo di "Atleta dell'Anno 2013". Premio assegnato per la prima volta a due atlete visto il perfetto parallellismo nella vita sportiva delle due ragazze che hanno bruciato assieme le varie tappe dai primi passi nella Palestra "Boccardo", scoperte dal prof. Agostino Remotti, con la conquista del Campionato Studentesco Nazionale per passare alle promozioni dalla Serie D alla massima serie per quanto riguarda il Campionato a Squadre, intervallati dai molti

successi nei vari tornei nazionali e internazionali fino alla maglia azzurra sotto la guida del "coach" Fabio Tomasello. Per questo la giuria dell'Unione Nazionale Veterani dello Sport sezione "Costante Girardengo" presieduta dall'ing. Meloni ha pensato di fare uno strappo alla regola e consegnare sabato 14 nella sede della società "SportinNovi" di via Pinan Cichero, alla presenza delle autorità comunali, la medaglia alla Corradi e al presidente del Boccardo Badminton Novi Monica Ubaldeschi in sostituzione della Boveri assente per motivi di studio.


latelevisione

ilsettimanale • giovedì 9 gennaio 2014

29 www.novionline.net • www.ovadaonline.net

laprogrammazione giovedì

venerdì

dal 9 al 15 gennaio

sabato

domenica

lunedì

martedì

mercoledì

09 10 11 12 13 14 15 Rai1

gennaio

15.20 La vita in diretta, attualità 17.00 Tg1-Che tempo fa 18.50 L’Eredità, gioco 20.00 Tg1 20.30 Affari tuoi, gioco 21.10 Don Matteo 9, fiction 23.40 Porta a porta, attualità

15.20 La vita in diretta, attualità 17.00 Tg1-Che tempo fa 18.50 L’Eredità, gioco 20.00 Tg1 20.30 Affari tuoi, gioco 21.10 Così lontani così vicini, show 23.10 TV7, magazine

17.15 A Sua Immagine, attualità 17.45 Passaggio a Nord-Ovest, doc. 18.50 L’Eredità, gioco 20.00 Tg1 - Rai Tg sport 20.35 Affari tuoi, gioco 21.10 Sogno e son desto, varietà 23.40 Tg1 60 secondi

14.00 L’Arena, varietà 16.50 Domenica In, varietà 18.50 L’eredità, gioco 20.40 Affari tuoi, gioco 21.30 Un matrimonio, fiction 23.35 Speciale Tg1, attualità 00.40 Tg1 notte - Che tempo fa

14.10 Verdetto finale, attualità 15.20 La vita in diretta, attualità 17.00 Tg1-Che tempo fa, attualità 18.50 L’eredità, gioco 20.30 Affari tuoi, gioco 21.10 Gli anni spezzati, fiction 23.15 Porta a Porta, attualità

14.10 Verdetto finale, attualità 15.20 La vita in diretta, attualità 17.00 Tg1-Che tempo fa 18.50 L’eredità, gioco 20.30 Affari tuoi, gioco 21.10 Gli anni spezzati, fiction 23.20 Porta a Porta, attualità

14.10 Verdetto finale, attualità 15.20 La vita in diretta, attualità 17.00 Tg1-Che tempo fa 18.50 L’eredità, gioco 20.30 Affari Tuoi, gioco 21.10 Un matrimonio, fiction 23.25 Porta a Porta, attualità

Rai2

gennaio

14.00 Pasion Prohibida, telefilm 14.50 Detto fatto, attualità 17.00 Cold Case, telefilm 18.15 Tg2 19.35 NCIS, telefilm 20.55 Calcio: Udinese-Inter 23.15 Il grande cocomero, varietà

14.00 Pasion Prohibida, telefilm 14.50 Detto fatto, attualità 17.00 Cold Case, telefilm 18.15 Tg2 19.35 NCIS, telefilm 21.10 Virus, il contagio delle idee, att. 23.35 Obbiettivo pianeta, news

15.30 Tony Costa, commissario.., fl 17.00 Sereno variabile, attualità 18.00 Tg2 L.I.S. 18.50 Squadra Speciale Cobra 11, tf 20.30 Tg2 21.05 Castle, telefilm 23.00 Rai Sport Sabato Sprint

15.40 Quelli che il calcio, varietà 17.05 Tg2 L.I.S. 18.10 90° minuto Serie B, attual. 19.35 Squadra Speciale Cobra 11, tf 20.30 Tg2 21.05 NCIS, telefilm 22.40 La domenica sportiva, attual.

14.00 Pasion Prohibida, telefilm 14.50 Detto Fatto, attualità 17.00 Cold Case, telefilm 18.45 NCIS, telefilm 20.30 Tg2 21.10 Voyager, documenti 23.30 Razza umana, documenti

14.00 Pasion Prohibida, telefilm 14.50 Detto Fatto, attualità 17.00 Cold Case, telefilm 18.45 NCIS, telefilm 20.30 Tg2 20.55 Calcio: Lazio-Parma 23.15 2Next, attualità

14.00 Pasion Prohibida, telefilm 14.50 Detto Fatto, attualità 17.00 Cold Case, telefilm 17.50 Calcio: Milan-Spezia 20.30 Tg2 20.55 Calcio: Napoli-Atalanta 23.15 Revolver, film

Rai3

gennaio

15.10 Terra nostra, soap 16.40 Geo, documenti 19.00 Tg3 20.00 Blob 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 La bussola d’oro, film 23.00 Doc 3, attualità

15.15 Terra nostra, soap 16.40 Geo, documenti 19.00 Tg3 Regione 20.00 Blob 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 Scandal, telefilm 23.15 Correva l’anno, report

17.05 Timbuctu, documenti 19.00 Tg3 - Tg Regione 20.00 Blob 20.10 Che tempo che fa 21.30 I predatori dell’arca perduta, fl 23.35 Tg3 - TG Regione 23.55 Un giorno in pretura, doc.

14.30 In 1/2 ora, attualità 15.00 Tg3 L.I.S. (per non udenti) 15.05 Kilimangiaro, documenti 19.00 Tg3 Regione 20.10 Che tempo che fa, talk sh. 22.40 Report, attualità 23.45 Telecamere, attualità

15.10 Terra Nostra, soap 16.40 Geo, documenti 19.00 Tg3 Regione 20.00 Blob 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 Presa diretta, attualità 23.00 Vittorio, capitan pistone..., doc.

14.50 TgR Leonardo 15.10 Terra nostra, soap 16.40 Geo, documenti 19.00 Tg3 Regione - Blob 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 Ballarò, varietà 23.20 Blob

15.10 Terra nostra, soap 16.40 Geo, documenti 19.00 Tg3 Regione - Blob 20.15 Sconosciuti, attualità 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 Chi l’ha visto?, attualità 23.15 Le storie di “Chi l’ha visto?”, att.

Rete4

gennaio

15.30 Hamburg distretto 21, tf 16.35 My Life-Segreti e passioni, tf 18.55 Tg4-Meteo.it 19.35 Il Segreto, soap 20.30 Tempesta d’amore, telefilm 21.25 Downtown Abbey 23.35 I bellissimi di Rete 4, film

14.00 Lo sportello di Forum, attualità 15.35 My Life-Segreti e passioni, tf 15.50 Havana, film 18.55 Tg4-Meteo.it 19.35 Il Segreto, soap 21.10 Quarto Grado, attualità 00.05 Diario di uno scandalo, film

14.00 Lo sportello di Forum, attualità 15.30 Ieri e oggi in TV, documenti 16.00 Le indagini di Padre Castell, tf 17.00 Poirot, telefilm 19.35 Il Segreto, soap 20.30 Tempesta d’amore, soap 21.30 I 4 figli di Katie Elder, film

13.55 Donnavventura, documenti 15.55 Il giro del mondo in 80 giorni, fl 18.55 Tg4-Telegiornale-Meteo 19.35 Il segreto, soap 20.30 Tempesta d’amore, soap 21.20 Altrimenti ci arrabbiamo!, fl 23.30 The blues brothers, film

14.00 Lo sportello di Forum, attualità 15.30 Hamburg distretto 21, telefilm 16.35 My Life-Segreti e passioni, tf 19.35 Il segreto, soap 20.30 Tempesta d’amore, soap 21.10 Quinta colonna, attualità 23.55 Terra!, attualità

15.30 Hamburg distretto 21, telefilm 16.35 My Life-Segreti e passioni, tf 18.55 Tg4 - Meteo 19.35 Il segreto, soap 20.30 Tempesta d’amore, soap 21.10 Mission: Impossible 2, film 23.55 Passenger 57, film

15.30 Hamburg distretto 21, telefilm 16.35 My Life-Segreti e passioni, tf 18.55 Tg4 - Meteo 19.35 Il segreto, soap 20.30 Tempesta d’amore, soap 21.30 Rizzoli & Isles, telefilm 23.20 The Closer, telefilm

Canale5

gennaio

16.10 Il segreto, soap 16.55 Pomeriggio Cinque, attualità 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Striscia la notizia, varietà 21.10 Il 7 e l’8, film 23.15 Supercinema, attualità

16.10 Il segreto, soap 16.55 Pomeriggio Cinque, attualità 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Striscia la notizia, varietà 21.10 Il peccato e la vergogna 2, fic. 23.00 Le verità negate, film

14.10 Amici, reality 16.00 Verissimo, attualità 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Striscia la notizia, varietà 21.10 C’è posta per te, varietà 23.30 Speciale Tg5, attualità

13.40 L’arca di Noè, attualità 14.00 Domenica live, varietà 18.50 Avanti un altro, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Paperissima Sprint, varietà 21.10 Il segreto, soap 24.00 Tg5 Notte-Meteo.it

16.10 Il segreto, soap 16.55 Pomeriggio Cinque, attualità 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Striscia la notizia, varietà 21.10 Il tredicesimo apostolo, fiction 23.40 Original Sin, film

16.10 Il segreto, soap 16.55 Pomeriggio Cinque, attualità 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Striscia la notizia, varietà 21.10 Il peccato e la vergogna 2, fic. 23.30 Delitto perfetto, film

16.10 Il segreto, soap 16.55 Pomeriggio Cinque, attualità 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo.it 20.40 Striscia la notizia, varietà 21.10 I segreti di Borgo Larici, fict. 23.10 Revolutionary Road, film

Italia1

gennaio

14.35 What’s my destiny..., cartoni 15.25 The big bang theory, telefilm 16.20 Due uomini e mezzo, telefilm 18.30 Studio Aperto - Meteo 19.20 Meteo.it 21.10 Merlin, film 23.05 El Dorado, la città perduta, fl

14.35 Dragon ball GT, cartoni 15.25 The big bang theory, telefilm 16.20 Due uomini e mezzo, telefilm 18.30 Studio Aperto - Meteo 19.25 Arrow, telefim 21.10 Arrow, telefim 23.00 Revolution, telefim

16.10 Captain Zoom, film 18.05 E alla fine arriva mamma, tf 18.30 Studio Aperto 19.00 Life Bites, pillole di vita 19.15 Io, lei e i suoi bambini, film 21.10 Missione tata, film 23.00 La leggenda i Beowulf, film

13.00 Sport Mediaset XXL 14.00 L’isola misteriosa, film 17.05 Deep sea: il mondo somm.., film 18.30 Studio aperto - Meteo 19.10 Io vi dichiaro marito e marito, fl 21.25 Lucignolo, varietà 00.20 Domino, film

14.30 Dragon ball GT, cartoni 14.55 The big bang theory, telefilm 15.50 Due uomini e mezzo, telefilm 18.30 Studio Aperto 19.20 CSI Miami, telefilm 21.10 Zelig 1, varietà 23.15 Tiki Taka, attualità

14.30 Dragon ball GT, cartoni 14.55 The big bang theory, telefilm 15.50 Due uomini e mezzo, telefilm 18.30 Studio Aperto 19.20 CSI Miami, telefilm 21.10 CSI New York, telefilm 23.45 Repo Men, film

14.30 Dragon ball GT, cartoni 14.55 The big bang theory, telefilm 15.50 Due uomini e mezzo, telefilm 18.30 Studio Aperto 19.20 CSI Miami, telefilm 21.10 Le Iene show, varietà 00.30 Attila, flagello di Dio, film

La7

gennaio

14.40 Le strade di San Francisco, tf 16.35 The District, telefilm 18.10 Il commissario Cordier, telef. 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, telefilm 21.10 Servizio pubblico, attualità 24.00 Tg La7 Night Desk, attualità

14.40 Le strade di San Francisco, tf 16.35 The District, telefilm 18.10 Il commissario Cordier, telef. 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, telefilm 21.10 Recital, show 00.25 Tg La7 Night Desk, attualità

14.40 Le strade di San Francisco, tf 16.30 Due South, telefilm 18.10 L’ispettore Barnaby, telefilm 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, attualità 21.10 Nell, film 23.15 Swimming Pool, film

14.40 Le strade di San Francisco, tf 16.30 Due South, telefilm 18.10 L’ispettore Barnaby, telefilm 20.00 Tg La7 20.30 Crozza nel paese delle me.., var. 21.10 La tela dell’assassino, film 23.10 L’occhio gelido del testim..., fl

14.40 Le strade di San Francisco, tf 16.35 The District, telefilm 18.10 Il commissario Cordier, telef. 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, attualità 21.10 Piazzapulita, attualità 00.00 La7 Night Desk, attualità

14.40 Le strade di San Francisco, tf 16.35 The District, telefilm 18.10 Il commissario Cordier, telef. 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, attualità 21.10 Linea gialla, attualità 00.00 La7 Night Desk, attualità

14.40 Le strade di San Francisco, tf 16.35 The District, telefilm 18.10 Il commissario Cordier, telef. 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, attualità 21.10 La gabbia, attualità 24.00 La7 Night Desk, attualità

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Per informazioni rivolgersi a: centro Per l'imPiego Via oneto, 29 • tel. 0143/2374 • Fax 0143/321296 COD. 1277 estetistA quAliFicAtA (iianno o in corso di qualificazione). richieste: età compresa tra i 20 ed i 40 anni, conoscenza scolastica della lingua inglese e buona del pc, essere automuniti, avere esperienza nella mansione. contratto a tempo determinato, con possibilità di trasformazione. orario di lavoro full-time, dal lunedì al sabato. sede di lavoro: oVAdA e cAmPo ligure (ge). COD. 1270 cAmeriere di sAlA, addetto anche alla comunicazione e promozione degli eventi, mediante uso del sito web e dei social media. età compresa tra i 18 ed i 29 anni. richiesta buona conoscenza della lingua inglese ed informatica. orario di lavoro: part-time (giovedì dalle 18.00 alle 22.00 e venerdì e sabato dalle 18.00 alle 23.00). inserimento tramite tirocinio della durata di 3 mesi. COD. 1253 ditta dell’ovadese cerca n. 1 resPonsAbile VenditA su tutto il territorio italiano. orario full-time (saltuariamente anche il fine settimana, per trasferte). necessaria ottima conoscenza della lingua inglese, diploma di scuola superiore, ottima conoscenza nel settore delle macchine utensili ed ottimo uso del pc. esperienza nel settore superiore ai due anni. età compresa tra i 25 ed i 40 anni. COD. 1161 ditta metalmeccanica dell’ovadese cerca n. 1 ingegnere meccAnico ProgettistA (per collaborazione nell’ufficio progetti di ricerca e sviluppo), con esperienza superiore ai 2 anni, buona conoscenza della lingua inglese, disponibilità allo svolgimento di trasferte, automunito. COD. 1165 ditta dell’ovadese cerca n. 1 imPiegAtA contAbile con esperienza consolidata superiore ai 2 anni (import-export, fatturazione, ecc.). Preferibile una commercialista. età minima 35 anni. necessari: buona conoscenza delle lingue inglese e francese, domicilio nella zona dell’ovadese, patente b ed essere automuniti. contratto part-time, tempo determinato, con possibilità di trasformazione.

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Per informazioni rivolgersi a: centro Per l'imPiego Via oneto, 29 • tel. 0143/2374 • Fax 0143/321296 RIF. 1274 Azienda impianti elettrici cerca elettricistA esPerto, con pluriennale esperienza nel settore per manutenzione di impianti fotovoltaici a terra, di grandi dimensioni. il lavoratore dovrà curare ogni aspetto della manutenzione dell’impianto, quindi con competenze elettriche e meccaniche, trattandosi di impianti ad inseguimento solare. Preferibilmente capace di guidare e gestire mezzi tra cui trattore, piccoli escavatori. contratto a tempo determinato di 6/12 mesi con possibile conferma definitiva. RIF. 1288 studio di consulenza cerca contAbile con esperienza. laurea in economia, capacità di assolvere compiti relativi ad adempimenti fiscali e bilanci di società. inserimento in studio di consulenza fiscale. indispensabile titolo di studio indicato, buona dimestichezza col programma sispac. serietà ed affidabilità, età superiore ai 30 anni. si offre contratto iniziale di 12 mesi, possibile inserimento definitivo. le ricerche sono rivolte a candidati di entrambi i sessi (l.125/91, art. 4 comma 3).

Ai lavoratori verranno offerti percorsi di formazione e ricollocazione. l’insieme dei servizi sarà realizzato a livello territoriale. i/le lavoratori/lavoratrici aventi i requisiti sopra indicati, potranno accedere ai servizi presentando la domanda di partecipazione al centro per l’impiego competente territorialmente. Per prendere visione dell’avviso pubblico dettagliato e per ulteriori informazioni è possibile contattare il proprio cPi oppure consultare il sito della Provincia al seguente indirizzo:

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BARI CAGLIARI FIRENZE GENOVA MILANO NAPOLI PALERMO ROMA TORINO VENEZIA NAZIONALE

Numero

Ritardo attuale

Ritardo storico

37 30 38 81 52 57 39 46 74 90 26

90 56 124 95 63 124 93 78 85 72 77

143 142 97 95 104 99 80 126 118 104 60

Ambi con i ritardatari

Da giocare

FIRENZE 38-37 38-67 38-44 NAPOLI 57-12 57-55 57-60

Decina del 40 su Roma Cadenza 2 su Venezia Figura 7 su Roma Radicali 7 su Milano

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ilsettimanale • giovedì 9 gennaio 2014

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IL NOVESE n. 1 del 9 gennaio 2014  
IL NOVESE n. 1 del 9 gennaio 2014  

Settimanale di informazione delle valli Borbera, Lemme e Scrivia. Dal 1963 il giornale di Novi Ligure

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