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lapolitica

5 Stelle, poca luce Si sono concluse giovedì scorso le “parlamentarie” via web del Movimento 5 Stelle, lasciandosi dietro un retrogusto amaro di segreti, limiti e diktat firmati dal condottiero Beppe Grillo. L’unico candidato novese, Fabrizio Gallo, si è piazzato al nono posto in quanto a preferenze. Diversi però i problemi che, a conti fatti, si sono palesati in queste votazioni. Molti le decisioni rivelatesi limitanti, in primo luogo riguardo a chi potesse votare. Pare che alla fine abbiano partecipato alla consultazione solo 32 mila persone in tutta Italia. I candidati invece erano 1.400. Paiono invece placarsi le polemiche intorno alle primarie del centrosinistra. La segretaria del Pd Cecilia Bergaglio spiega che «occorre superare le polemiche per puntare alla vittoria delle elezioni politiche» ma non rinuncia alla stoccata: «Gli iscritti giudicheranno se ci sono stati comportamenti “sopra le righe”».

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ilfurto

Acos, cassaforte scassinata Scassinata a Novi la cassaforte dell’Acos, nella sede di corso Italia. L’episodio è avvenuto di notte. I malviventi sono entrati nella palazzina forzando una finestra al primo piano, dopo aver scavalcato la cancellata. Si sono premurati di disattivare il sistema d’allarme per dirigersi verso l’ufficio amministrativo, che evidentemente avevano già identificato, prendendo di mira la cassaforte. Muniti di fiamma ossidrica hanno aperto il forziere impossessandosi di circa 30 mila euro tra contanti e valori bollati. «Erano certamente a conoscenza di molte cose - commenta l’amministratore delegato di Acos, Mauro D’Ascenzi - e si trattava di professionisti, a giudicare dalla disinvoltura con la quale hanno bloccato il sistema d’allarme e avuto ragione di una cassaforte, non certo facile da forzare. Non abbiamo ancora quantificato esattamente la somma sottratta».

settimanale delle valli borbera lemme scrivia Giovedì 13 dicembre 2012 · N. 45 · Anno 50 - euro 1,00 Poste Italiane s.p.a. - spedizione in abb. postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art.1, comma 1, DCB/AL - Edizioni SIC s.r.l. - Novi Ligure · Iscr. al Registro Stampa del Tribunale di Alessandria al n. 149 del 27/8/1963 · Direttore Responsabile: Marco Matteini

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Ospedali fusioni e tagli

La settimana scorsa davanti ai consiglieri regionali della commissione Sanità l’assessore Paolo Monferino ha illustrato i primi cambiamenti nella rete ospedaliera alessandrina. Le notizie per l’ospedale di Novi non sono buone: il reparto di Pediatria sarà trasferito a Tortona (dove confluiranno anche gli analoghi reparti di Casale Monferrato e Acqui Terme). Per Ginecologia e Ostetricia le notizie invece sono positive: al San Giacomo saranno concentrate tutte le attività interventistiche per l’area di ginecologia, oltre al punto nascita unico. Nei prossimi anni, dunque, anche le mamme tortonesi dovranno venire a partorire al San Giacomo. È l’effetto della fusione (confermata da Monferino) degli ospedali di Novi e Tortona: rimarranno due strutture fisicamente separate, ma come se fosse un unico nosocomio. Per farla breve, i reparti presenti in uno dei due ospedali non dovranno esserci nell’altro (con qualche eccezione come il Pronto Soccorso). Diminuiranno perciò anche i primari. A Novi invece confluiranno le attività di Chirurgia Generale che oggi sono svolte all’ospedale di Ovada. Tagli ai servizi sono previsti però un po’ in tutti gli ospedali della provincia. Ed è allarme per i dipendenti della Croce A PAGINA 3 Rossa di Novi che sono in arretrato di due mesi con gli stipendi.

LA STORIA

IL CONCORSO

LA NOVESE

Don Franco, l’amore vince sull’omofobia

Enrico e i gol, alla conquista del Cielo

Il gioco c’è, ora mancano solo i punti

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LA CRISI Ilva, è braccio di ferro tra Riva, giudici e governo «Fermeremo anche la fabbrica di Novi, a rischio 500 posti» PAGINA 5

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Quelle 1,7 milioni di tonnellate di acciaio che giacciono sulle banchine del porto di Taranto non si toccano: lo ha ribadito martedì il gip di Taranto rigettando la richiesta di dissequestro avanzata dall’Ilva. Semilavorati che erano destinati al trasferimento in altri stabilimenti del gruppo Riva. L’azienda ha reagito annunciando conseguenze «drammatiche» sul piano occupazionale. Da subito, e a cascata per le prossime settimane, «rimarranno senza lavoro circa 1.400 dipendenti». L’Ilva ha annunciato anche la fermata a catena degli impianti di Novi e Genova. Tutto questo comporterà «una ricaduta occupazionale su 2.500 addetti», in particolare 1.000 su Genova e 500 su Novi. Il governo però ha immediatamente reagito e il ministro Clini ha affermato che presenterà un emendamento “interpretativo” al decreto salva-Ilva, che dovrebbe permettere lo sblocco dei prodotti sequestrati. L’emendamento andrà in votazione mercoledì. Intanto a Novi è crisi anche alla Transider, azienda di trasporti che lavora molto per l’Ilva.


primo piano LA POLITICA

ilsettimanale • giovedì 13 dicembre 2012

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di SARA MORETTO

‘Parlamentarie’ al gusto di segreti, limiti e diktat quanto la scelta del web come mezzo di consultazione sia stata un’innovazione non da poco, effettuare le votazioni esclusivamente on line non è una condizione solo in apparenza democratica, ma che nella pratica taglia fuori diverse fasce di votanti? Tralasciando ora le questioni organizzative, molti sono rimasti perplessi davanti alle esclusioni di candidati che possedevano tutti i requisiti per essere eletti. Sono stati diversi a essere tagliati fuori dalle liste senza una chiara motivazioni, senza comunicazione e, soprattutto, senza possibilità di fare ricorso. Semplicemente la mattina delle votazioni, non hanno visto comparire il proprio nome nelle liste dei candidati. La chiusura dei seggi non ha messo fine alle titubanze: avrebbero partecipato alla consultazione 32 mila votanti, ma non è possibile conoscere i voti ottenuti dai singoli candidati. Ad essere reso pubblico è stato solo l’elenco di questi nell’ordine di preferenza uscito dalle votazioni. Segretezza e veti, a cui è andata ad aggiungersi un’ulteriore imposizione: tutti i candidati hanno dovuto firmare una delega in virtù della quale se eletti al parlamento incapperebbero nell’obbligo di rinunciare a una percentuale di stipendio da parlamentare per devolverlo al Movimento. Insomma, alle tasche degli italiani gli onorevoli a cinque stelle non costeranno di meno rispetto

agli altri. A cambiare sarà solo la destinazione dei soldi. Scorrendo le liste dell’ordine di preferenza dei candidati, a emergere sono personaggi più o meno giovani, professori, liberi professionisti, impiegati o commercianti. Come si diceva, Novi Ligure non ha mancato di dare il proprio contributo alla circoscrizione piemon-

L’INTERVISTA • La soddisfazione della Bergaglio

Primarie centrosinistra «Novi è primatista» Grande soddisfazione per la partecipazione alle primarie del centrosinistra. «Novi è la città della provincia che in rapporto alla popolazione ha visto venire ai seggi il maggior numero di persone». A parlare è Cecilia Bergaglio, segretaria del Pd, che ringrazia tutti i volontari della coalizione che hanno lavorato per la buona riuscita dell’appuntamento. — E ora che succede? «Bersani ha tutte le carte in regola per vincere le elezioni politiche. È importante che tutto il Partito Democratico remi nella stessa direzione per ottenere questo risultato. Le reali o presunte spaccature tra bersaniani e renziani vanno ricomposte, anche se è vero che a Novi, più che in altre zone, abbiamo assistito a situazioni – come dire? – eccezionali». — Non si poteva evitare almeno la polemica sul voto negato ai consigliere Bertoli e Dolcino? «Rivendico la scelta di far rispettare le regole. Regole che tutta la coalizione si è data e che il Pd novese ha accettato. Bertoli e Dolcino sono due esponenti istituzionali di liste civiche di centrodestra. Non potevano votare. Punto».

— Come pensa di ricucire gli strappi all’interno del suo partito? «Ci dovrà essere un chiarimento, è fuor di dubbio. Se qualcuno ha tenuto comportamenti “sopra le righe” saranno gli iscritti a giudicarlo. E poi è necessario proseguire sulla strada del rinnovamento che abbiamo imboccato con decisione. Gli elettori con le primarie ci hanno confermato che quello del rinnovamento dovrà essere un obiettivo prioritario per il centrosinistra e per il Pd».

— Oltre a questo, tre temi su cui lavorerete nei prossimi mesi? «Intendiamo supportare l’amministrazione comunale e stimolarla su sanità e ospedale San Giacomo (no alle battaglie di campanile, sì a una riflessione seria sulla rete ospedaliera provinciale), piano strategico (va fatto uscire dalle stanze del palazzo e discusso insieme a tutta la città) e lavoro (la situazione dell’Ilva è critica, ma non c’è solo quella)». (E.D.)

ilcommento

Si sono concluse giovedì scorso le “parlamentarie” via web del Movimento 5 Stelle, lasciandosi dietro un retrogusto amaro di segreti, limiti e diktat firmati dal condottiero Beppe Grillo. L’unico candidato novese, Fabrizio Gallo (nella foto), si è piazzato al nono posto in quanto a preferenze. Diversi però i problemi che, a conti fatti, si sono palesati in queste votazioni. Molti le decisioni rivelatesi limitanti, in primo luogo riguardo a chi potesse votare. Tale possibilità, infatti, è stata concessa solo a chi risultasse già iscritto al M5S alla data del 30 settembre scorso, quando nessuno ancora aveva parlato della possibilità di un voto a mo’ di primarie. Paletto che ha chiuso a molti la possibilità di esprimere la propria preferenza. Inoltre, prima del giorno stesso delle votazioni, anche per chi aveva le carte in regola per votare, era impossibile conoscere i nomi dei candidati in lista. A lasciare in preda ai dubbi elettori e no, anche il tempo limitato in cui i seggi on line rimanevano aperti e l’uso di internet come unico mezzo per svolgere le votazioni. Era infatti possibile partecipare alle votazioni da lunedì 3 a giovedì 6 dicembre, in alcuni giorni dalle 10 alle 17, in altri dalle 10 alle 21. Ma, contando che a internet è possibile accedere 24 ore su 24, qual è stato il senso di porre degli orari, oltre tutto così stretti? Inoltre, per

tese; in questa, al nono posto, troviamo il nome di Fabrizio Gallo, impiegato novese di 47 anni. Da Tortona vengono invece Davide Colonna, di 34 anni, arrivato venticinquesimo in ordine di preferenza e Giorgio Magni, insegnante di 49 anni, arrivato al ventinovesimo posto. s.moretto@ilnovese.info

Pd tra le liti e la pace di Elio Defrani Le primarie del 2012 verranno ricordate, almeno a Novi, come le consultazioni più combattute della seppur breve storia di questo istituto. La competizione tra bersaniani e renziani nelle ultime settimane è spesso sfociata nell’insulto e in accuse reciproche di irregolarità. Quello che una volta – se accadeva – veniva tenuto rigorosamente dentro le mura del partito, oggi – complici le nuove piazze virtuali come Facebook – assume invece una dimensione pubblica e pubblicizzata. In certi casi, addirittura, lo scontro politico all’interno dei democratici è trasceso in attacchi personali che sarebbero considerati sgradevoli anche qualora provenissero da esponenti di un partito dello schieramento opposto; figurarsi quando a portare questi attacchi è qualcuno che invece ha la tessera del tuo stesso partito. Ricucire questi strappi sarà dura. Forse, anzi, non sarà nemmeno possibile. Le conseguenze di una lotta intestina così accesa non tarderanno a manifestarsi, considerato che tra poco bisognerà scegliere i candidati alle elezioni politiche… Per una strada che pare prendere una brutta china, ce n’è invece una che sembra diventare più agevole. In pochi tra i renziani paiono infatti ancora recriminare sul voto negato ai consiglieri comunali Marco Bertoli e Pino Dolcino. Sui due andrebbe fatto un ragionamento separato (più facile consentire il voto a Bertoli piuttosto che a Dolcino) ma a voler cavillare sul regolamento o sulle intenzioni ci si ritroverebbe presto tra in un campo minato. Un dato è certo: le primarie del Pd, a Novi, hanno assunto un tale significato politico che anche alcuni “storici” esponenti del centrodestra hanno o avrebbero voluto partecipare. Per dare davvero un contributo alla discussione o per tentare di imbrogliare le carte? Non si sa e, a questo punto, non importa. Col senno del poi forse sarebbe stato meglio – a livello di immagine – consentire la più ampia partecipazione possibile. La segretaria Cecilia Bergaglio avrebbe potuto risolvere tutto con una battuta: «È talmente chiaro che il Pd vincerà le elezioni che anche i leghisti vogliono pagare 2 euro pur di votarci». Certo, parlare il giorno dopo, a mente fredda e osservando gli eventi da fuori, è più facile. Altrettanto certo è che la partecipazione di sostenitori del centrodestra alle primarie del Pd può essere tollerata; non auspicata o peggio organizzata. Una scelta di quest’ultimo tipo, anche se portata avanti con le migliori intenzioni, rischierebbe infatti di essere come minimo fraintesa.

l’intervento In alto i calici di Rinaldo Lanza Dopo Coppi e il delitto di Omar e Erika, ecco che Novi torna ancora sulle prime pagine della stampa nazionale. La faccenda non è seria, ma ha avuto lo stesso una certa eco: due signorine dello schieramento bersaniano, maniche rimboccate fino al gomito, hanno fatto ruzzolare (metaforicamente) dalle scale due consiglieri della minoranza, Bertoli e Dolcino, che intendevano inquinare il voto delle primarie… Beh, le regole sono regole e chi ha avuto ha avuto. Mettiamoci una pietra sopra: quei due voti, o tre o quattro non avrebbero cambiato nulla. Bersani ha vinto bene, Renzi ha perso. Però, quello che fino a pochi mesi fa era un illustre signor nessuno è riuscito a mettere in discussione gli annosi equilibri del centrosinistra. Non solo, in fin dei conti le primarie del 2012 potrebbero aver seppellito quel tipo di organizzazione politica che in Italia ha una lunga storia (e che Bersani forse apprezza ancora) facendo nascere davvero il Partito democratico. Sia chiaro, tutto è accaduto nel corso di una lotta vera e di una mobilitazione genuina. Però, quando la leadership di un partito è delegata agli elettori e non soltanto ai militanti è evidente che qualcosa deve mutare. Cosa è cambiato? Intanto, sono state messe in soffitta le vecchie correnti (i leader legati a Ds e Margherita seguiranno più o meno silenziosamente). La distinzione che il ballottaggio ha rivelato non è certo tra cattolici e laici. In secondo luogo, si può considerare che la presenza fisica di una “opinione” progressista non inquadrata dall’apparato, come di vede dall’analisi del voto nazionale, serva a legittimare davvero la leadership. Vale per Renzi, vale anche per Bersani. E soprattutto: il ballottaggio permetterà al segretario di iniziare la corsa per acciuffare il governo, sapendo che dovrà trattenere o impiegare bene anche quel milione di voti che hanno guardato al rottamatore di Firenze. Renzi, se non darà ascolto ai gattopardi che lo invitano al governo, potrà continuare lealmente il suo discorso in seno al Pd. Un discorso che dovrà continuare anche a Novi Ligure, poiché i dati numerici e politici delle primarie sono inequivocabili e se non valgono quanto un congresso possono però consigliare a chi ha vinto una ragionevole prudenza. In fin dei conti, sarebbe il modo migliore per brindare al successo, di Bersani, del Pd e di tutti gli altri.


primo piano LA SANITÀ

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di SARA MORETTO

Ospedali, un destino di tagli e di fusioni Davanti ai consiglieri regionali della commissione della sanità, lunedì 10 dicembre, l’assessore Monferino ha spiegato i cambiamenti che stravolgeranno la rete ospedaliera alessandrina. Quale sarà il destino degli ospedali della provincia? In primo luogo, confermata la fusione degli ospedali di Novi e Tortona, i quali rimarranno due strutture fisicamente separate ma dovranno agire come un unico ospedale. In poche parole, se un reparto è presente al San Giacomo, non potrà esistere al SS. Antonio e Margherita; fa eccezione il pronto soccorso. L’ospedale di Novi perderà il reparto di pediatria, trasferito a Tortona; in compenso, ginecologia e ostetricia rimarranno al San Giacomo, insieme al punto nascita unico. Traducendo: pediatria e ginecologia saranno separate e non sarà possibile partorire a Tortona. Alla fusione seguirà, inoltre, un taglio dei primari: ne rimarrà uno solo a coprire i reparti di ortopedia e urologia; allo stesso modo, ve ne sarà solo uno per otorinolaringoiatria e neurologia. Infine Novi si arrogherà le attività di chirurgia generale che oggi sono svolte all’ospedale di Ovada. Tagli ai servizi e cambiamenti, come intuibile, sono previsti un po’ in tutti gli ospedali della provincia, tranne che a Alessandria, dove il SS. Antonio e Biagio avrà il compito di coprire le attività perse dagli ospedali minori. L’ospedale di Ovada esce dai tagli alla sanità gravemente mutilato, in primis per la perdita del reparto di chirurgia generale, dirottato a Novi; allo stesso tempo saranno trasferite a Tortona le degenze Rrf (recupero riedu-

cazionale funzionale). Infine, il pronto soccorso sarà convertito in punto di primo intervento. Tra le perdite anche l’ultimo scampolo del laboratorio di analisi al quale si appoggia il reparto di Medicina e Oncologia. Non se la caverà con poco nemmeno l’ospedale di Acqui, dove verranno unificate la terapia intensiva coronarica e la rianimazione. Inoltre l’ospedale acquese è destinato a perdere il reparto di pediatria; questo sarà riconvertito in un ambulatorio, mentre il reparto vero e proprio confluirà a Tortona. Genitori acquesi, a meno che vostro figlio non si sia giusto fatto uno spelo, da piano regionale niente sarà più comodo per voi di fare oltre 50 km, per portare il pargolo a Tortona. L’alternativa sarà farne poco meno di quaranta, per andare all’infantile di Alessandria. Anche all’ospedale di Casale il reparto pediatria lascerà il posto a un ambulatorio, per emigrare a Tortona. Immediata la presa di posizione del consigliere Muliere (Pd): «Mancano ancora le azioni che Monferino intende fare sulle Strutture Complesse (l’assessore intende tagliarne 199) il che significa che altre novità interverranno, e difficilmente saranno posi-

tive». Molte attività degli ospedali minori dovrebbero essere svolte dall’ospedale di Alessandria, «una struttura che per i tagli del personale e le minori risorse disponibili è già in sofferenza», spiega Muliere, aggiungendo: «Sull’ospedale di Tortona vengono fatte convergere le pediatrie di Novi, di Acqui e di Casale. Anche se i casalesi difficilmente andranno a Tortona, si sposteranno più facilmente a Alessandria o a Vercelli». Per quanto riguarda Ovada, la sensazione espressa dal consigliere è che lo stiano smantellando pezzo per pezzo. «È evidente che gli abitanti dell’ovadese difficilmente si serviranno di Tortona, ma più facilmente di Genova. La nostra è una provincia di confine, Genova, Voghera, Pavia sono mete vicine. Il piano questo sembra dimenticarlo» sostiene il consigliere regionale Pd, spiegando come questi “traghettamenti” non saranno indolore per le casse regionali: «Se un paziente va a curarsi fuori Regione (ad esempio se un novese o un ovadese vanno a Genova, o un tortonese a Pavia), deve essere corrisposto un rimborso nei confronti della Regione ospitante». s.moretto@ilnovese.info

LA PROTESTA • Preoccupazioni per il nosocomio

Ovada sale sulle barricate «Le proposte contenute nel piano di riorganizzazione della rete ospedaliera piemontese per il presidio di Ovada sono inaccettabili. Se dovesse passare la linea indicata dall’assessore Monferrino, ci troveremmo di fronte a un sostanziale smantellamento dell’ospedale». Le parole del consigliere provinciale del Pd Federico Fornaro riassumono bene la reazione della politica locale alle indiscrezioni trapelate da Torino sul futuro dell’ospedale di Ovada: netto rifiuto, mobilitazione coordinata con le associazioni senza un ripensamento. Dipenderà dall’esito del secondo incontro in cinque giorni, che si terrà probabilmente oggi (la data al momento di andare in stampa non è ancora certa), con il ministro della Sanità Renato Balduzzi. Già sabato scorso, c’è stato un colloquio presso la prefettura di Alessandria, con il sindaco Andrea Oddone e il vicesindaco Sabrina Caneva. «Il ministro – si legge nel comunicato ufficiale steso al termine dell’incontro – ha manifestato attenzione e si è assunto l’impegno di approfondire immediatamente la questione su questi punti specifici con l’assessore della Regione Piemonte. Nel contempo ha assicurato che il reparto di medicina oncologia dovrà essere potenziato e che l’attuale situazione del pronto soccorso, oggi punto di primo intervento, resterà invariata». Tema di questo secondo vertice dovrebbero essere le spiegazioni date a livello regionale sui tagli decisi. A questa situazione si è arrivati anche per il perdurante muro incontrato

dai sindaci dell’ovadese a ogni richiesta di incontro inviata. «Da parte nostra – spiega il presidente dell’Osservatorio Attivo, padre Ugo Barani – non possiamo che affermare la massima sfiducia nell’operato della Regione. Ma non pensiamo che la battaglia sia finita. La nostra associazione appoggerà i sindaci se decideranno di prendere un’iniziativa che però a questo punto dev’essere davvero significativa». «Sono sconcertato – afferma il coordinatore ovadese del Pd, Giacomo Pastorino – Vengono annunciati tagli proprio ai settori su cui l’ospedale di Ovada ha puntato per specializzarsi e scrollarsi di dosso quell’etichetta di “generalista” che l’avrebbe condannato alla chiusura». Preferisce guardare al dopo Micaela Anfosso, segretario della sezione ovadese della Lega Nord. «Diminuire i posti letto della Fisiatria – si chiede – servirebbe e ospitare all’interno della struttura dell’ospedale gli uffici del distretto ora presenti all’interno della struttura Sant’Antonio? La struttura lasciata vuota del Sant’Antonio potrebbe quindi ospitare una residenza per anziani ora presente nella struttura di Lercaro? E la struttura di Lercaro svuotata della sua funzione potrebbe essere riutilizzata o ripensata o convertita? Queste sono le domande che alcuni cittadini ci hanno posto, che, in qualità di forza politica attiva, rendiamo pubbliche e per le quali ci aspettiamo risposte e prese di posizione chiare». (E.S.)

NOVI • Maretta nella coalizione che regge il Comune

In piazza per il S. Giacomo Sinistra e Idv agitate La preoccupazione è palpabile, nessuno è in grado di dire cosa ne sarà dell’ospedale San Giacomo di Novi. L’incertezza regna sovrana e, ancora lunedì sera, durante la conferenza pubblica promossa dall’amministrazione comunale sulla sanità, è emersa la volontà di lottare affinché nel nosocomio novese vengano mantenute le eccellenze. «Credo che ora sia venuto il momento – dice Bruno Motta, capogruppo del Pd in consiglio comunale – di scendere in piazza». Motta propone di organizzare una manifestazione di piazza alla quale partecipino accanto ai cittadini anche i sindaci. «Ritengo che in una situazione come quella attuale – continua Motta – sia giusto che gli amministratori locali chiamino a raccolta la popolazione».

Molto probabilmente il corteo proposto da Bruno Motta si terrà nei primi quindici giorni di gennaio. Oltre a regnare l’incertezza su quali saranno i reparti mantenuti al San Giacomo, sulla distribuzione del personale fra Novi e Tortona, l’altra sera, Sandra Mantero Negrini, commissario della sezione novese della Croce Rossa ha lanciato un grido di allarme: «La Cri gestisce l’emergenza per il 118, ma, purtroppo, a oggi non sappiamo per il 2013 quale sarà la convenzione con l’Asl. Ora l’unica certezza è che i nostri dipendenti [in Croce Rossa accanto ai volontari ci sono dipendenti precari della pubblica amministrazione i quali permettono lo svolgimento del lavoro come 118; ndr] che non percepiranno lo stipendio di

dicembre e neppure quello di gennaio». Aggiunge Mantero: «Sarà pagata solo la tredicesima perché è garantita dai trasporti a pagamento per privati svolti dai volontari». Al momento c’è solamente una bozza del piano sanitario regionale «la discussione in commissione a Torino – spiega Rocchino Muliere, consigliere regionale – si concluderà a fine anno o nei primi giorni di gennaio 2013. Io ho chiesto che il documento che verrà fuori dalla commissione venga sottoposto alla valutazione dei sindaci». Confronto che «fino a questo momento, nonostante sia stata sollecitato ripetutamente – dicono il sindaco Lorenzo Robbiano e l’assessore alla sanità Felicia Broda – non c’è mai stato». (M.P.)

Acque agitate all’interno della coalizione che governa Novi. Lunedì, durante la conferenza stampa di presentazione del comitato “Salviamo l’ospedale di Novi”, convocata poche ore prima dell’incontro pubblico promosso dall’amministrazione comunale sulla sanità (un caso?), erano presenti tra i promotori due consiglieri comunali della Casa della Sinistra, Gianni Malfettani e Francesco Moro, e Paolo Moncalvo, segretario della sezione novese dell’Italia dei Valori. Il sindaco Lorenzo Robbiano, in commissione consiliare, aveva sollecitato tutte le forze politiche del consiglio comunale all’unità per una causa che non ha colori politici come la salute dei cittadini. Durante la commissione aveva proposto non un consiglio comunale aperto,

extrema ratio, per ottenere risposte dall’Asl e dalla Regione sul futuro del San Giacomo, bensì una conferenza pubblica, quella svoltasi lunedì sera, per mantenere, comunque, alta l’attenzione sulla questione. I consiglieri della sinistra hanno ribadito sia durante la stessa commissione sia in conferenza stampa, che era necessario, comunque, convocare un consiglio comunale aperto. E anche l’Idv ora ha un atteggiamento “ribelle” di fronte all’amministrazione benché ne faccia parte essendo rappresentata sia in consiglio sia in giunta. Non si è parlato esplicitamente di “staccare la spina” al sindaco Lorenzo Robbiano ma Paolo Moncalvo ha sottolineato che «ci sono opinioni diverse in maggioranza su diversi temi come il Terzo Valico piuttosto che

sui trasporti urbani. Noi in questo ambito, ad esempio, abbiamo più volte sollecitato un nuovo modo di considerare il trasporto in città, utilizzando mezzi di dimensioni ridotte rispetto a quelli di oggi ed elettrici. Attendiamo delle risposte, il confronto certamente è utile e necessario ma se il gioco si fa lungo e le istanze non vengono ascoltate e prese in considerazione, si potrà ancora andare avanti?». Risposta un po’ sibillina, certo, ma che rispecchia comunque che le divergenze ci sono. Nessuno ha detto che farà muro in consiglio comunale; il clima, però, non sembra dei più distesi neppure tra le file dell’Italia dei Valori. Si tratterà forse già di “grandi manovre” in vista delle alleanze per le prossime amministrative? (M.P.)


cronaca

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IL PROCESSO • L’incidente in cui persero la vita in quattro

La strage in Appello

Il geometra patteggia

In primo grado un albanese fu condannato a 4 anni di carcere Si tratta di una vicenda relativa ad un immobile nella zona di Ca’ del Sole a Serravalle

Arianna Borgoglio «Beti accettò coscientemente il rischio di fare una strage». Questa la motivazione addotta dal giudice alla condanna a vent’anni di reclusione per Ilir Beti, un albanese di 36 anni che, percorrendo contromano oltre venti chilometri sulla carreggiata nord dell’autostrada A26, ha provocato il gravissimo incidente stradale in cui hanno perso la vita Raymond Julien Jean, Vincent Lorin, Audrey Reynard e Elsa Desliens, e in cui Laurent Boette ha riportato gravi lesioni. Il terribile impatto avvenne alle ore 5 del mattino del 13 agosto presso Rocca Grimalda, dove i Carabinieri accorsi sul luogo della strage hanno rinvenuto i corpi straziati dei giovani ragazzi francesi e la Opel Astra su cui viaggiavano distrutta. La condanna, decretata il luglio scorso dal giudice Enrica Bertolotto, è stata ridotta di un terzo per la scelta del rito abbreviato. L’accusa è chiara: Ilir Beti quella sera aveva bevuto in un locale a Arenzano ma, tuttavia, secondo la dottoressa Bertolotto, «non era affatto in stato confusionale, non era incosciente», tesi che sor-

regge il dolo eventuale contro cui si è, invece, battuto in primo grado il difensore Boccassi. Il pm sottolinea inoltre il comportamento scorretto tenuto dal reo, del tutto indifferente alla ripetute segnalazioni con fari e clacson dei numerosi automobilisti. Le segnalazioni al 113 non si sono fatte attendere: i testimoni hanno descritto Beti come «un pazzo che sta andando contromano a una velocità folle». Lucido e totalmente allo sbando, oppure incosciente per stanchezza e alcol. Queste le due ipotesi, delle quali verrà discusso nei

prossimi giorni in Appello, per cercare di dare una spiegazione a un episodio

tragico, che probabilmente sarebbe stato possibile evitare.

Hashish sequestrato a un giovane di Ovada Quattordici piantine di marjiuana, un bilancino di precisione e qualche grammo di hashish. Questo il bottino custodito da Roberto Mistretta, un ventinovenne di Ovada che ad agosto è stato arrestato per coltivazione di sostanze stupefacenti. I carabinieri avevano notato la “piantagione”, collocata in un terreno demaniale alla periferia di Ovada, che era cresciuta rigogliosamente durante i mesi estivi. La zona, da tempo sotto il controllo dei militari, era divenuta impossibile da occultare. Il giovane, condotto davanti al giudice dell’udienza preliminare Stefano Moltrasio, ha patteggiato un anno di reclusione (pena sospesa). (A.B.)

Patteggiamento per il geometra Luigi Antonio Allegro, 50 anni, di Basaluzzo, per i reati di falsità materiale commessa da pubblico ufficiale e da privato, falsità ideologica in atto pubblico e abuso edilizio. La condanna a 7 mesi è arrivata poiché, nelle vesti di coordinatore della sicurezza della impresa di costruzioni e immobiliare Glp di Serravalle Scrivia, in riferimento a un immobile costruito in località Ca’ del Sole, a Serravalle, in via Don Perosi, Allegro, difeso da Alberto Mazzarello, secondo l’accusa ha alterato, con timbro e firma falsi, appartenenti all’ingegner Pier Luigi Malagoli di San Lazzaro di Savena (Bologna), parte offesa nel processo, i certificati di collaudo statico dell’edificio, atti presentati al Comune di Serravalle pur essendo falsi. I fatti sono stati scoperti nell’estate del 2008, quando le famiglie che avevano acquistato gli alloggi di Cà del sole rischiarono di doverli abbandonare per mancanza della documentazione sul collaudo, ipotesi poi scongiurata. Malagoli, quando era stato interrogato dagli investigatori, era risultato all’oscuro del collaudo che riportava il suo timbro e la sua firma. Il giudice Gianluigi Zulian ha commutato la pena (sospesa) in 14 mesi di libertà controllata. (G.C.)

IL CASO • Vittime molti anziani della zona

Ecco la nuova truffa C’è una nuova, subdola truffa che da qualche tempo sta mietendo vittime anche nel novese, specialmente i più anziani. Tramite corriere (dalle segnalazioni effettuate, principalmente Tnt e Sda) sono state inviate svariate buste in contrassegno, con tanto di stemma della Repubblica Italiana, con una richiesta di pagamento pari a 28,50 euro, intestata allo studio notarile del dottor Leonardo Rossi, situato in piazza 4 novembre a Milano (studio notarile ovviamente inesistente). Si tratterebbe, secondo quanto scritto sulla busta, di un ufficio tecnico per le verifiche catastali, ben riconoscibili anche grazie a un grande timbro blu riportante la dicitura: «Obbligo adeguamento nuovi valori catastali d.l. 22/12/2011 n. 214». In realtà all’interno non c’è nulla, si tratta di una truffa ai danni dei cittadini italiani. Per questo motivo le forze dell’ordine invitano a non ritirate nulla e tantomeno pagate la cifra ingiustamente richiesta. Per coloro che avessero già versato la somma, purtroppo risulterà pressoché impossibile recuperare il denaro perduto, tuttavia è di fondamentale importanza recarsi immediatamente a sporgere denuncia al più vicino comando di polizia municipale o di carabinieri, per evitare che altre persone vengano raggirate con il medesimo sistema. (A.B.)


novi ligure

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IL CASO • Allo stabilimento di Novi le scorte stanno pericolosamente per terminare

Ilva, l’indotto va a picco

Gino Fortunato Abbiamo sentito troppe volte in questi giorni, circa la possibilità da parte della Magistratura di sbloccare l’acciaio destinato all’Ilva. Ma lo scontro tra poteri (magistratura e governo) impedisce di fatto la ripresa dell’attività. Intanto le scorte languono allo stabilimento di Novi, mentre si resta in attesa dello sblocco effettivo dei carichi stoccati sulla banchina del porto di Taranto. Ma langue anche l’indotto, come il settore dei trasporti che da quando è scoppiata la crisi dell’Ilva ha ridotto considerevolmente la mole di lavoro. L’anno per le aziende novesi si chiuderà infatti con centinaia di migliaia di euro di fatturato in meno. La situazione della “Transider” (Gruppo Gavio), una delle più importanti realtà della provincia che ha sede proprio di fronte allo stabilimento siderurgico, in

strada Bosco Marengo, sta diventando critica giorno dopo giorno. «Da tempo siamo in sofferenza – conferma il presidente della Fai (la federazione degli autotrasportatori di Alessandria) e amministratore delegato della Transider, Luciano Bergadano – e purtroppo potremmo anche ricorrere alla cassa integrazione dall’inizio del 2013, se la situazione non si sbloccherà. Siamo i principali trasportatori dell’acciaio dell’Ilva e certamente questa crisi ha portato a una drastica riduzione dei viaggi. Tenga presente che quando effettuiamo un carico in uscita, con destinazione a esempio per Torino o per Venezia, abbiamo nello stesso tempo concordato anche il viaggio di ritorno con pieno carico. Purtroppo non siamo solo noi a pagare le conseguenze di questa crisi, ma anche altre grandi aziende di trasporto, come le novesi

“Mcm” e “Lavagetti”». «Ci troviamo tutti nella stessa situazione, quindi con decine e decine di famiglie che dipendono da questo posto di lavoro. Soltanto alla Transider abbiamo cento dipendenti – dice Bergadano – Tutti siamo legati, quindi, alle decisioni della Magistratura tarantina in merito allo sblocco dei carichi di acciaio. In questo momento, oltre al caso Ilva, i trasporti avvengono in misura minore poiché molte aziende hanno già chiuso gli ingressi di materia prima, per il periodo invernale. Se ne riparlerà verso il 6-7 gennaio, quando si potranno tirare le prime somme, anche in merito alle riaperture effettive delle attività e quindi del nostro lavoro. Vedremo cosa fare». «Come ulteriore dato negativo, posso anticiparle che chiuderemo il 2012 con un milione di euro di fatturato in meno, rispetto all’anno

precedente», conclude Luciano Bergadano della Transider «All’Ilva le lavorazioni stanno da giorni subendo un rallentamento – dice il segretario provinciale Uilm, Alberto Pastorello – e si sta andando incontro al fermo degli impianti, come del resto aveva anticipato anche il presidente, Bruno Ferrante. Dalle notizie che abbiamo dall’interno dello stabilimento, diciamo che la situazione è diventata assai precaria. Per tenere impegnati i lavoratori che si sono visti ridurre le proprie mansioni a causa dell’esiguità delle scorte, l’azienda sta istituendo dei corsi di formazione professionale. Anche questa potrebbe essere una soluzione temporanea, ma solo in vista del dissequestro dell’acciaio fermo a Taranto. In caso contrario? A questo punto, anche prima di Natale, si dovrà ricorrere alla cassa integrazione».

inprimopiano

In crisi anche la “Transider” (gruppo Gavio): cassa integrazione in vista?

Tutti aspettano la conversione del decreto Questione Ilva ancora in primo piano dopo l’annunciata crisi di Governo e il conseguente scioglimento delle Camere. L’eventuale rischio che il decreto del 3 dicembre scorso (Disposizioni urgenti a tutela della salute, dell’ambiente e dei livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale) non venga convertito in legge ha spinto il sindaco di Novi, Lorenzo Robbiano, a inviare una comunicazione urgente al Presidente uscente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, e ai Presidenti di Camera e Senato, rispettivamente Gianfranco Fini e Renato Schifani. Nella missiva, inviata l’altro giorno, il decreto viene considerato come uno strumento importante per avviare il processo di bonifica e risanamento ambientale nell’area di Taranto e, nel contempo, portare serenità alle famiglie dei lavoratori del Gruppo Ilva e ai lavoratori dell’indotto che da mesi vivono in uno stato di incertezza per il loro posto di lavoro. «Non è nostra intenzione né nostro compito – conclude Robbiano – entrare più di tanto nel merito del testo, confidando che sarà analizzato dal Parlamento con la necessaria e giusta attenzione. È invece nostro dovere evidenziare quanto sia importante per la Comunità che rappresentiamo che il Parlamento converta il decreto prima dello scioglimento delle Camere».

CARROSIO • Dopo una lunga trattativa è stato finalmente trovato l’accordo

IL PROCESSO • Infortunio sul lavoro

Tre Colli, evitati i licenziamenti

Dirigente nei guai

Trovato l’accordo per evitare i licenziamenti alla Tre Colli. Dopo una lunga trattativa, sfociata nella protesta di tre operai che avevano occupato un silos all’interno dello stabilimento di Carrosio, rifiutandosi di scendere, ieri in un tavolo regionale i sindacati e l’azienda hanno trovato una via d’intesa. «Abbiamo definito che la mobilità sarà applicata solo su base volontaria , con un incentivo di 18 mila euro per l’uscita, e ad un massimo di quindici persone. Per altri quaranta si prevede il ricorso alla cassa interazione in deroga, sostenuta dalla Regione», spiega il rappresentante della Cgil Massimo Cogliandro. Una ventina di dipendenti del settore manufatti, quello che maggiormente sta accusando la crisi, hanno già utilizzato la cassa integrazione ordinaria e straordinaria. Restava solo la possibilità di applicare quella in deroga che però dipende dalla disponibilità della Regione. «Se dovessimo rientrare in questo ammortizzatore sociale, potremmo riuscire a coprire un tempo ragionevolmente lungo perché, dopo i 12 mesi di cassa in deroga, si potrebbe ricorrere rientrare in quella ordinaria l’anno successivo», spiega il sindacalista. Ovviamente la speranza è che, nel frattempo, dal mercato arrivino segnali di ripresa e che tutti i dipendenti possano tornare a lavorare. «Non possiamo che essere lieti dell’accordo – dice ancora – resta il rammarico di averci portato alle lunghe la trattativa, quando la proposta l’avevamo avanzata già da tempo». Il punto saliente del-

l’accordo è che «non ci saranno licenziamenti» e che la mobilità «si aprirà solo su base volontaria». L’azienda aveva già iniziato a valutare alcune posizioni che potrebbero essere interessate a lasciare il posto di lavoro dietro un incentivo economico. Oggi le rappresentanze sindacali interne spiegheranno in assemblea i termini dell’accordo siglato al tavolo regionale, dopo il fallimento di quello provinciale. I sindacati si dicono «tranquilli» ed ottimisti del fatto che gli operai accoglieranno positivamente le novità: «Questo era quanto stabilito durante le ultime assemblee e noi abbiamo tenuto fede al mandato che i lavoratori ci hanno conferito».

Carlo Alberto Tobaldi, 58 anni, dirigente di Rfi, residente a Genova, deve rispondere di lesioni colpose davanti al giudice di Novi Ligure. Nel processo in corso l’accusa lo ritiene responsabile del grave infortunio sul lavoro di cui è rimasto vittima nel 2009, nella stazione ferroviaria di Arquata, Carlo Fedele, anch’egli genovese. Quest’ultimo fu colpito alla testa da un binario che un collega, alla guida di un apparecchio per il sollevamento (tecnicamente detto “maragno”), stava trasferendo su un carrello per le necessaria manutenzione. La struttura, non afferrata al meglio dalla pinza del sollevatore, ruotò di novanta gradi colpendo Fedele, che nell’occasione ha riportato un forte trauma cranico con arretramento della teca, guarito dopo quasi un anno. Sul posto intervenne l’elicottero del 118. L’operaio, inizialmente costituito parte civile nel processo, è già stato risarcito dall’assicurazione ma sconta ancora le conseguenze dell’incidente. Nell’udienza di ieri ascoltato l’operaio che guidava apparecchio per il sollevamento («intorno a me non c’era nessuno, Fedele è stato colpito a causa della rotazione del binario, non avrebbe dovuto essere dove si trovava») e il funzionario della Spresal dell’Asl, che ha affermato: «La formazione degli operai rispetto alla sicurezza sul posto di lavoro era stata fatta. Non ho riscontrato nulla a carico del datore di lavoro [cioè Tobaldi; ndr]». L’imputato è difeso da Andrea Coppello. (G.C.)


novi ligure

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LA VICENDA • L’iniziativa dei volontari per la realizzazione di un pozzo

Un container per l’Africa Si cercano writers per ridipingere e personalizzare il cassone con gli aiuti “AAA cercasi writers per dipingere un container di aiuti rivolti all’Africa”. Il container è stato allestito a Novi in via Pietro Isola, nella piazzetta del Cral comunale accanto all’ex macello civico dall’associazione onlus “Ascolta l’Africa”, nata nel 2004 dall’idea di un gruppo di ragazzi della Casa del Giovane della parrocchia di San Pietro. «I volontari stanno immagazzinando solo attrezzature di carattere idraulico – spiega il presidente, Dante Buriolla – come tubazioni, lavandini, rubinetti e quant’altro occorra a Murayi, dove abbiamo contribuito alla realizzazione di pozzi per l’acqua potabile. Il container contiamo di riempirlo entro il 19 dicembre, quando partirà per l’Africa. C’è lavoro per tutti coloro che intendano darci una mano, ogni sera dalle 21 alle 23 e domenica, dalle 14 alle 17, compatibilmente al tempo che ciascuno metterà a disposizione. Abbiamo invitato gli amici writers per caratterizzare il container con i loro disegni e le scritte variopinte, ma soprattutto per avvicinare i giovani alla nostra associazione» (per prendere accordi, anche in merito a donazioni di materiale, telefonare al numero 329 4597220). “Ascolta l’Africa”, per incrementare gli aiuti, distribuisce in questi giorni prenatalizi, panettoni e pandori nella sede

di San Pietro, ma si possono prenotare anche tramite Facebook. L’associazione ha scelto di offrire alla comunità del novese la possibilità di vivere un Natale all’insegna della solidarietà. Domenica, dalle ore 9.00 alle 18.00, allestirà una bancarella in via Roma (sagrato della Parrocchia di San Pietro): saranno proposti al pubblico panettoni e pandori (da 700 e da 100 grammi) a

Il container della speranza I volontari dell’associazione novese Ascolta l’Africa al lavoro per inviare a Murayi, in Burundi, n carico di materiale idraulico.

fronte di un’offerta minima con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare a Murayi, in Burundi. Ascolta l’Africa, infatti, svolge la sua attività senza scopo di lucro a favore dello sviluppo sociale e culturale dei Paesi in via di sviluppo e a favore del territorio in cui opera; in particolare è attiva per organizzare socialmente la località di Murayi mediante la costruzione di un Centro giovanile,

di un acquedotto, appunto, e di uno studio dentistico. La bancarella natalizia nelle passate edizioni ha riscosso molto successo presso la comunità e si è dimostrata strumento particolarmente efficace per sensibilizzare la popolazione sulle problematiche del mondo africano. L’augurio, dunque, è che anche per questo Natale 2012 la comunità scelga un panettone “solidale”.

LA MUSICA • Ambizioso progetto

L’EVENTO • Doppio appuntamento a teatro

Ecco i Nuovi Archi Novesi

Paolo Poli al Giacometti rivisita Giovanni Pascoli

Nasce l’orchestra Nuovi Archi Novesi, ambizioso progetto dell’associazione L.A. School of Arts e dell’Accademia Terre dei Fieschi, finalizzato a riportare in vita un pezzo della storia artistica e musicale della nostra zona. L’orchestra d’archi novese, infatti, dopo esser stata per anni una pietra miliare della cultura piemontese, negli anni Ottanta si sciolse per via della morte di uno dei suoi componenti e soci fondatori e per le difficoltà organizzative e finanziarie. Prima del suo scioglimento l’orchestra rappresentava un vero e proprio vanto per la città di Novi Ligure e per le zone circostanti: un gruppo stabile di musicisti, tutti originari del territorio, che facevano parte di formazioni prestigiose quali L’orchestra del Carlo Felice di Genova o l’orchestra della Rai di Torino, sempre pronti a offrire concerti ed eventi culturali desinati a tutta la popolazione. Oggi, con i Nuovi Archi Novesi, si tenta di ridare vita a un’istituzione. L’orchestra si presenterà al pubblico con un concerto benefico di Natale il 20 dicembre nella chiesa della Maddalena, i cui fondi saranno destinati all’Unicef. A far parte di questa nuova formazione alcuni musicisti novesi, fra cui Paolo Mogni, e tanti giovani orchestrali genovesi, ovadesi e alessandrini, che si esibiranno sotto la direzione di Massimo De Stefano, volto noto del panorama musicale. A sottolineare l’importanza dell’evento per il mondo culturale, il noto compositore italocanadese Sandro Fazzolari [nella foto] ha composto espressamente per questa occasione un’Ave Maria per archi e soprano solista, che sarà eseguita in prima mondiale la sera dell’evento. (S.M.)

Due interessanti appuntamenti si preparano ad accendere i riflettori sul teatro Giacometti, in questo weekend novese. Per sabato infatti, alle ore 21.00, è in programma il nuovo appuntamento di “Note di danza”, rassegna inserita all’interno dell’undicesima edizione del Festival Marenco. Lo spettacolo in questione è il Recital della giovane e affermata pianista Leonora Armellini: diplomatasi al Conservatorio col massimo dei voti all’età di soli 12 anni, sotto la guida di Laura Palmieri, Leonora Armellini è considerata una pianista molto versatile per via del suo amore nei confronti del grande repertorio cameristico. Come previsto dalla rassegna, tale esibizione verrà accompagnata da performance di danza a cura del Centro Danza Borello. I biglietti possono essere acquistati presso la Biblioteca Civica, oppure online sul sito istituzionale del Comune al costo di 12 euro (ridotto 10 euro); più un ulteriore sconto di 2 euro per possessori di carnet. È previsto invece per domenica, sempre alle ore 21.00, lo spettacolo del grande teatrante Paolo Poli, intitolato “Aquiloni” – due tempi di Paolo Poli liberamente tratti da Gio-

Paolo Poli sarà domenica al teatro Giacometti di Novi con “Aquiloni”, tratto da una poesia di Pascoli. vanni Pascoli (costo dei biglietti dai 17 ai 20 euro). Il titolo rimanda alla celebre poesia dell’autore romagnolo, “L’aquilone”: allegoria stessa del comporre poetico, giocattolo antico preindustriale che affettuosamente ci ricorda Giovanni Pascoli. Da Myricae ai Poemetti, lo spettacolo intende evocare la magia memoriale e la saldezza linguistica nelle figure contadine di un’Italia ancora gergale. L’attore-regista rilegge il

poeta del fanciullino per farci viaggiare con malizia nel passato, tra i territori della nostra infanzia, fin nel piccolo mondo antico dei nostri bisnonni. Il tutto circondati dai motivi floreali della belle époque, dai suoi boys sgambettanti, dai costumi di Santuzza Calì e dalle scene di Emanuele Luzzati; nonché da un ben assortito cast di attori quali Fabrizio Casagrande, Daniele Corsetti, Alberto Gamberini, e Giovanni Siniscalco. (A.S.)

inbreve L’APPUNTAMENTO

In palestra per dimagrire

È purtroppo ormai risaputo che il problema della sedentarietà (e di conseguenza dell’obesità) si sta diffondendo anche tra i giovani con effetti preoccupanti sulla loro salute. Oggi un bambino su tre ha problemi con il peso e l’Italia ha il triste primato di essere il paese in Europa con gli adolescenti più grassi. Sicuramente l’alimentazione sovraccarica di calorie e il poco movimento sono la causa principale di tutto ciò. È anche per migliorare lo stile di vita e per spingere gli adolescenti all’attività che la palestra Pathos, in collaborazione con il liceo Amaldi e l’istituto CiampiniBoccardo di Novi, ha deciso di aprire gratuitamente le proprie porte ai ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni, ma solo durante le vacanze di Natale e a patto che, il primo giorno, si presentino con un genitore. «Stiamo cercando di diffondere il nostro messaggio rivolto a un migliore stile di vita soprattutto incentivando le persone all’attività fisica – dice Stefano Storti, amministratore della struttura – Questa iniziativa si inserisce in un programma di informazione rivolto alla società novese che vuole stimolare sempre più persone a prendere in considerazione il fatto che il movimento è l’unica medicina naturale preventiva a disposizione». (RED.)

IL BALLO

Debuttanti, avanti! Debuttanti fatevi avanti. Sono aperte a Novi le iscrizioni per la prima edizione del Ballo delle debuttanti, per rievocare il romantico sogno che un tempo caratterizzava l’ingresso delle giovani nella società. L’organizzazione dell’evento, in programma a febbraio, è a cura dell’associazione novese Fabulae di Ginevra Paternoster che dice: «Il ballo delle debuttanti è molto più che un evento. È un rito, un sogno, un messaggio, il simbolo di un’epoca che vale la pena ricordare ai giovani d’oggi. È quindi la maniera di far rivivere valori e modi di comportarsi che oggi paiono dimenticati. Parteciperanno ragazze di età compresa fra i 16 e i 23 anni che, accompagnate dagli ufficiali, vivranno l’emozione vibrante del loro primo valzer come fossero autentiche principesse». Durante il percorso di preparazione che le iscritte dovranno seguire sarà insegnato sia il galateo che il portamento. Un “tesoretto” che si potrà sfoggiare anche in altre occasioni. Al momento del ballo ci sarà un insegnante di valzer che spiegherà le coreografie della serata che si svolgerà in una location ancora da definire. Alla serata le debuttanti dovranno indossare un look rigorosamente costituito da abito lungo bianco, mentre le acconciature e il trucco saranno eseguite da esperti di make up. Il ricavato della serata sarà devoluto in beneficenza. Informazioni e iscrizioni al numero 393 0932987. (G.F.)


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Natale in palestra oppure dal Calzolaio Come, non avete ancora risolto i regali per Natale? Tranquilli, siamo qui per questo. La scorsa puntata vi avevamo consigliato un bel libro per i bimbi di casa e un pacchetto viaggio per i più grandicelli, ma se questi suggerimenti non vi piacciono, abbiamo altre soluzioni per voi. Se siete già spaventati dalla prospettiva di pranzi di famiglia, panettoni e pandori, se la bilancia vi guarda già storto e i jeans incominciano a borbottare quando allacciate la zip, abbiamo il consiglio giusto per voi. No, non fate quella faccia, non è vero che è la lavatrice che li ha ristretti e non provate a dire che la bilancia ce l’ha con voi. Invece di trovare scuse, perché non regalarvi, o regalare, un abbonamento in palestra? Alla Gymnasium di via Garibaldi, a Novi, ci sono corsi di pilates, zumba, g.a.g (gambe, adominali, glutei) e zumba che aspettano voi, per diventare un regalo originale e inatteso. Se invece di palestra non ne volete nemmeno sentir parlare e i vostri chilogrammi in più vi piacciono perché, si sa, la pancia e le curve hanno il loro fascino, abbiamo la soluzione anche per voi! Pregustate già le riunioni famigliari, i pranzi e il momento in cui i vostri bambini scarteranno i loro pacchi sotto l’albero? Che ne dite allora di immortalare questi momenti e tenerli vivi per tutto l’anno, facendone un calendario? Se invece i parenti non volete vederli nemmeno in foto, bene, mandategliene una vostra in for-

viagaribaldi

mato calendario per Natale, annotando che vi vedranno verso il 30 febbraio. Saranno contenti. Scherzi a parte, un calendario personalizzato, o anche un album di foto che conserva al suo interno i ricordi più belli è un pensiero che fa sempre piacere. Ad aiutarvi in questo caso può essere “Il Calzolaio… e non solo”, in via Garibaldi a Novi.

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PASTURANA • Il sacerdote di Pinerolo schierato contro l’omofobia

lazampata

La benedizione di don Franco

Ragazzi, alcol e indifferenza

Nella Soms ha presenziato alla promessa di matrimonio tra due giovani donne

Per una volta non scriverò di politica, ma di un tema di cui la politica dovrebbe occuparsi, anche quella locale. Prima di tutto vi racconto una storia, una storia vera che forse sapete già, perché e successa a Novi Ligure pochi giorni fa, ma forse è il caso di riraccontarla. Alberto, Andrea e Alessio sono i tre nomi di fantasia che diamo ai protagonisti di questa storia. Sono tre ragazzini di 11, 14 e 15 anni che hanno detto ai loro genitori una frottola, la prima della storia. Hanno detto che dormivano uno a casa dell’altro, fidando sul fatto che i genitori non avrebbero fatto verifiche. In questo modo si trovano con un sabato notte a disposizione, liberi di fare tutto, almeno ai loro occhi. Si recano in un bar di Novi dove a quanto pare la notizia che in Italia c’è una legge che vieta di somministrare alcolici ai bambini non è arrivata. Passano la serata lì, ed escono ubriachi fradici sulle loro biciclette. Ma la bici non è un mezzo comodo, e il caso li fa incontrare un’automobile aperte, con le chiavi nel cruscotto. Salgono su senza pensarci, mettono in moto e partono, colpendo uno dei pilastri che sostiene la tettoia sotto cui l’auto è posteggiata. Con l’auto, nella notte, girano fino all’alba. Poi vanno in stazione, forse per mangiare qualcosa. Stanno male, malissimo. Uno dei tre vomita, non si regge in piedi. Per fortuna passa di lì un uomo, l’unico di buon senso in tutta questa storia. E’ un padre, e si stupisce vedendo tre bambini soli in stazione all’alba, la domenica mattina. Non è l’unico a passare di lì: ci sono altre persone in stazione a quell’ora ma lui è l’unico a notarli, ad insospettirsi. Andrea e Alessio si accorgono di essere osservati e scappano. Alberto resta svenuto, solo, sulle panchine della sala d’aspetto. L’uomo li segue, e li vede salire sull’auto e mettere in moto. Con presenza di spirito apre la portiera, toglie le chiavi dal quadro e chiama i carabinieri. La notte di Alberto, Andrea e Alessio finisce così, in caserma, con i genitori che vengono a riprenderli. L’uomo che li ha fermati, che li ha salvati da conseguenze peggiori, è un rumeno molto noto a Novi, Johnny Blondu, il gestore del parco Noviavventura. Tra tanti italiani indifferenti, è stato l’unico a vedere e capire cosa stava succedendo. Non si tratta purtroppo di un episodio isolato: la settimana prima erano stati i carabinieri a fermare due minorenni in giro sull’auto sottratta a un familiare. Tutto è bene quel che finisce bene: i ragazzini sono tornati a scuola, i loro genitori la prossima volta staranno più attenti e forse qualcuno ha fatto notare al barista che non si possono vendere alcolici ai bambini. O almeno speriamo sia così, perché non sempre si ha la fortuna di trovare un Johnny sula propria strada.

Giulia Gastaldo È iniziata con un ringraziamento la celebrazione che domenica nei locali della Soms di Pasturana, ha visto due giovani donne novesi scambiarsi le promesse di matrimonio: «Grazie a voi che siete qui perché non avete il pregiudizio – ha detto, rivolto ai presenti, don Franco Barbero [nella foto] – Che bella cosa essere arrivati qui! Che bello aver capito che non è il modo in cui si ama ma è l’amore ciò che conta». Queste le parole con cui il prete di Pinerolo, che da anni compie un percorso contro il pregiudizio e l’emarginazione delle persone omosessuali, ha voluto iniziare la cerimonia, seguite da un invito: «Impegniamoci affinché i diritti di tutte le donne e gli uomini siano riconosciuti». All’interno delle Comunità fondate a Torino, infatti, don Franco Barbero racconta a coloro che partecipano al percorso di fede che l’amore, ogni volta che si manifesta, indipendentemente dalla forma in cui appare ai nostri occhi, è un dono. «Forse che un amore diverso da come le vedo io disturba il mio mondo? No, lo arricchisce – dice spiegandoci quali sono i principi secondo i quali prosegue il cammino intrapreso quasi cinquant’anni fa – Dobbiamo imparare la meraviglia del saper vedere la fioritura di diversi modi d’amare e sentire che quanto più c’è felicità e c’è amore nelle vie del mondo, tanto più diamo un apporto di responsabilità e

di libertà al mondo». Quindi, imparare a dire e ascoltare l’amore, proprio come hanno fatto le due giovani donne che hanno voluto, dopo un percorso di un anno insieme a padre Franco e alla co-

munità di base di Torino, celebrare questa giornata di festa (il matrimonio, doveroso dirlo, non ha valore legale), aggiungendosi alle 340 coppie che il prete torinese ha benedetto e accompagnato negli anni.

Percorsi e gruppi di ascolto che si inseriscono in un movimento grande che sta coinvolgendo molte chiese in tutto il mondo (anche quella cattolica) e che ha una base teologica consistente, come spiega anche sul suo blog, che ci dice essere uno strumento fondamentale ormai per arrivare a molti. «È un bel momento, questo», dice sorridendo mentre racconta come lentamente la realtà cattolica si stia svegliando dai pregiudizi per non emarginare numerosi credenti che desiderano sempre più vivere in pace il loro essere cristiani-cattolici ed essere gay. «Ma come fate a scandalizzarvi quando vedete due donne o due uomini che si baciano? – Dice ai suoi amici – Io vorrei che si baciasse tutto il mondo! Mi scandalizzo quando c’è la violenza, invece vedere la tenerezza nelle vie del mondo è ancora una delle cose che mi fa più vivere, anche se sono vecchio». Nel corso della cerimonia a Pasturana, ha invitato tutti a custodire l’amore come una perla ricordando che quando si è alla ricerca dell’amore, si è alla ricerca di Dio, e dopo aver diviso il pane, simbolo dei doni che Dio ha fatto agli uomini e alle donne ha pregato Dio: «Uomo, donna, eterosessuale, gay, transessuale, lesbica, italiano, straniero, ateo, credente, giovane, vecchio, cristiano, islamico, buddista, sano, malato... siamo semplicemente tuoi figli e tue figlie. Aiutaci ad accoglierci vicendevolmente mettendo al primo poso chi fa più fatica a vivere».

LA VICENDA • “Dat”, il registro

IL CASO • Entreranno in vigore nei prossimi giorni

Il testamento biologico

Nuovi orari dei treni, ancora tagli e disagi

Dopo l’approvazione del Consiglio comunale, è entrato in vigore il regolamento comunale per le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento, il cosiddetto testamento biologico. Il testo istituisce il registro “Dat”, tenuto presso i Servizi Demografici del Comune (Michele Zavaglia, Palazzo Dellepiane primo piano), riservato ai cittadini residenti nel Comune di Novi Ligure ed ha come finalità l’iscrizione nominativa, mediante domanda con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, di tutti i cittadini che hanno redatto una Dichiarazione Anticipata di Trattamento. Per Dichiarazione Anticipata di Trattamento si fa riferimento a un documento contenente la manifestazione di volontà di una persona che indica i trattamenti medici cui essere o non essere sottoposta in caso di malattie o traumatismi cerebrali che determinino una perdita di coscienza permanente e irreversibile. La persona che lo redige nomina uno o più fiduciari che divengono, nel caso in cui la persona sia incapace di comunicare consapevolmente con i medici, i soggetti chiamati a dare fedele espressione della volontà della stessa per ciò che concerne le decisioni riguardanti i trattamenti sanitari da eseguire. Il venir meno della residenza nel Comune comporta, trascorsi cinque anni, la cancellazione dal registro e la distruzione della busta contenente la Dat. Le buste contenenti le dichiarazioni di volontà verranno distrutte dopo sei mesi dalla avvenuta conoscenza della morte del dichiarante ovvero trascorsi dieci anni dall’acquisizione senza che sia pervenuta istanza di conferma. Il testo integrale del regolamento e la relativa modulistica si può scaricare dal sito istituzionale del Comune di Novi Ligure. (L.L.)

Nei prossimi giorni entrerà in vigore il nuovo orario invernale delle Ferrovie ma i disservizi sono sempre gli stessi. Con il freddo sono ritornati i problemi per i pendolari novesi che quotidianamente si recano a Torino, Genova o Milano. E, ancora una volta, il tratto più problematico è quello per il capoluogo lombardo. La settimana è iniziata con la soppressione del treno in partenza alle 6.34 per Milano Certosa che è stato soppresso. I passeggeri avvisati alle 6.30 hanno deciso di raggiungere Tortona in auto. Una volta arrivati a Tortona, alle 7.00, sgomenti, gli utenti si sono visti partire da sotto il naso il convoglio 2180. Così i pendolari novesi hanno dovuto attendere il mezzo delle 7.29 per Milano Centrale che, comunque, è arrivato in ritardo. Non è andata meglio al ritorno perché anche questa volta si è registrato un ritardo di dieci minuti. Anche nei giorni successivi i ritardi sono stati all’ordine del giorno. Non è andata bene neppure per i pendolari che invece di Milano devono raggiungere Genova. Lunedì il treno delle 7.05 aveva 50 minuti di ritardo, il giorno successivo, quello delle 7.26, ben 45 minuti fuori dalla tabella di marcia. Insomma la situazione pare

Ancora gravi ritardi per i pendolari novesi, che la settimana scorsa con i primi freddi hanno vissuto giorni di passione. non proprio delle migliori per i pendolari novesi che si scontrano ormai da anni con le Ferrovie dello Stato e con le amministrazioni regionali senza ottenere nulla di concreto e di migliorativo nel servizio, anzi, i continui tagli al trasporto pubblico complicano ulteriormente la faccenda. Sabato scorso si è tenuto un incontro in Regione al quale ha partecipato il portavoce dei pendolari acquesi durante il quale è stato

presentato un orario totalmente nuovo con il nuovo servizio metropolitano e regionale cadenzato che riguarda il 75 per cento della rete. Sono escluse per il momento la linea TorinoGenova e le linee afferenti nei nodi di Asti e Alessandria. Fra un anno sarà la volta della Torino-Genova e per valutare tali cambiamenti saranno chiamati a intervenire gli amministratori dei diversi centri zona. (M.P.)

di Arturo Pirofilo


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L’INIZIATIVA • Presentazione ma anche consiglio per una strenna

I simboli della città Un volume dal Comune come idea per un Natale “laico” Marzia Persi Quest’anno se non si hanno idee particolarmente originali per i regali di Natale, consigliamo ai nostri lettori una strenna natalizia di pregio, il volume “La Municipalità nei suoi simboli”. Si tratta di una pubblicazione della Città di Novi nella quale si possono scoprire o ricoprire i simboli della novesità. Il libro, molto curato nell’impaginazione e nella grafica, narra le origini della città spiegando anche la storia e l’evoluzione dello stemma. La seconda parte del volume è dedicata ai simboli architettonici come Palazzo Dellepiane, Palazzo Pallavicini, la torre e i sotterranei del Castello, il teatro “Romualdo Marenco”. Il tutto inframmezzato da alcune pagine davvero interessanti come la convenzione del 1135, il primo documento ufficiale che parla della comunità novese, la partecipazione di Novi all’Unità d’Italia e il mandato più breve e quello più lungo da sindaco. Il sindaco che ha ricoperto tale carica per pochi giorni è stato Giacomo Basso eletto il 6 luglio del 1899 e dimessosi il 18 luglio dello stesso anno. Il mandato più lungo, invece, spetta a Armando Pagella sindaco di Novi dal 21 maggio 1963 al 2 agosto 1985. La presentazione del volume è avvenuto il 25 novembre scorso. Alla

stesura hanno partecipato diversi impiegati comunali che hanno messo a disposizione della collettività le loro capacità e la loro ricerca storica. “La municipalità di Novi nei suoi simboli” può essere un regalo prezioso per chi ha, magari, dovuto lasciare la propria città natale per motivi di studio o lavoro, può rappresentare un modo per riallacciare quel filo che “Anguilla” è andato a ricercare dopo un “lungo esilio” grazie alla impareggiabile prosa di Cesare Pavese. m.persi@ilnovese.info

La Bianchi vince un appalto a Casale È la Bianchi Costruzioni di Novi Ligure l’impresa che si è aggiudicata i lavori per la realizzazione del Piano di Qualificazione Urbana, a Casale Monferrato. Si tratta di un intervento che cambierà il volto di piazza Mazzini, cuore della città monferrina, e modificherà l’accesso al centro da via Saffi. Un traguardo importante per l’azienda novese visto che, complessivamente, si tratta di un intervento da circa 700 mila euro. Di questi, 319 mila euro sono stati finanziati dall’assessorato regionale al commercio, per «favorire l’accoglienza, la vitalità e le attività commerciali». I lavori inizieranno a inizio febbraio del prossimo anno per chiudersi dopo l’estate.

Quei canti ritrovati Pubblicata a giorni una registrazione dei primi anni settanta dei coristi di Gavi A giorni l’etichetta romana Maremosso, diretta dal cantautore siciliano Rosario Di Bella e dallo scrittore di origini gaviesi Alessandro Hellmann, pubblicherà in digitale con il titolo “La notte di Natale” una registrazione sul campo, inedita, dei primi anni Settanta, in cui le voci dei coristi delle Confraternite di Gavi si confrontano con il repertorio dei canti della tradizione natalizia. I nastri originali, risalenti ai primi anni Settanta e rimasti finora inediti, sono stati sottoposti ad un restauro sonoro che ha mitigato i segni del tempo, permettendo così di tramandare alle generazioni future questo ricco patrimonio culturale. L’operazione è stata resa possibile dalla preziosa collaborazione di Renzo Zerbo e prevede la successiva pubblicazione, nel 2013, di una seconda raccolta di canti legati all’Officio dei defunti e alla Settimana Santa. La registrazione, accostando alcuni dei più noti canti natalizi ad altri episodi più unici che rari, con l’accompagnamento dell’organo a canne del 1864, ci restituisce l’atmosfera magica della festività e la profonda suggestione del rito. Tra i vari brani che compongono la registrazione, la delicata “Nella notte” del celebre compositore gaviese Angelo Francesco Lavagnino merita una citazione particolare. «Questi canti mi riverberano dentro fin da quando ero bambino – spiega Alessandro Hellmann, promotore del progetto – e il mio primo pensiero quando ho iniziato a elaborare questa idea è stato quello di preservare questo patrimonio culturale e renderlo disponibile a tutti. Abbiamo quindi autofinanziato il lavoro di ripulitura dei nastri prima che la precarietà dei supporti li rendesse irrecuperabili. Tutti i brani sono ascoltabili gratuitamente sul canale youtube della nostra etichetta». (L.L.)

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IL CASO • Anche un novese tra gli aspiranti super telecronisti

L’avventura di Enrico alla conquista del Cielo Sara Moretto C’è un novese tra gli aspiranti telecronisti del contest di Cielo che gol: Enrico Varrecchione. Giornalista sportivo, telecronista e amante del calcio, l’anno scorso ha lasciato Novi (e il novese) per trasferirsi a Donato Milanese e ora ha deciso di tentare questa avventura. Il programma sportivo che ha preso via su Cielo, nuovo canale del digitale terrestre, ha infatti indetto un concorso dove in palio vi è niente meno che un contratto come cronista di Sky per la prossima stagione calcistica. Nella puntata di domenica 9 dicembre il nostro Enrico ha sbaragliato gli altri concorrenti, accedendo alle fasi finali previste per questa primavera. L’abbiamo intervistato e lui, con simpatia e la voce ancora scossa dall’emozione, ha raccontato la sua esperienza nel mondo della televisione. «Noi concorrenti abbiamo affrontato tre prove. All’inizio mi sentivo agitato e un po’ bloccato, ma via via che le prove andavano avanti mi sono reso conto che stavo andando bene, che piacevo, e questo mi ha dato fiducia».

In semifinale in un concorso con in palio un contratto con Sky La prima prova toccata a Enrico è stata il commento di una partita in corso, Cagliari-Chievo, finita con due gol della squadra veronese. «Qui ho avuto una piccola défaillance: durante la prima rete del Chievo, ero in bagno! Durante uno

stacco pubblicitario ci hanno detto che potevamo andare alla toilette, ma una volta rientrato ho scoperto che mi ero perso il gol di Paloschi». Dopo questo esilarante incidente, tutto è andato liscio e prova dopo prova, il nostro cronista ha convinto sempre più. Al commento di un incontro di una passata stagione, è seguita l’ultima sfida, che di calcistico aveva poco: commentare l’ultima scena del film Transformers, pellicola fantascientifica. Buttandola sul comico, sorprendendo

la giuria, Enrico ha sbaragliato la concorrenza, conquistandosi grazie anche alla bravura e all’entusiasmo dimostrato nelle prove precedenti, la finale. Ora è fiducioso: «Gli altri concorrenti che parteciperanno alla finale sono molto bravi, ma io mi sento carico a mille! Nel corso della mia carriera ho trovato molte porte chiuse, ma amo il mio lavoro e dopo la puntata di ieri so di essere bravo in quello che faccio. Ora che siamo in ballo, continuiamo a ballare». s.moretto@ilnovese.info

Una targa per Parodi Il ricordo del super tifoso milanista scomparso poco più di un anno fa È in arrivo una targa milanista in ricordo di Massimo Parodi [nella foto], in passato presidente del Milan Club di Novi Ligure e gestore del Parodi Caffè in corso Marenco. Mancato nel settembre 2011, a cinquantuno anni, Parodi era famoso in città per aver gestito per anni, insieme al padre, la storica pasticceria Carletto in via Girardengo, prima sede del Milan Club nato dall’entusiasmo di alcuni tifosi nel 1987. Nei primi anni Novanta il Club si è rinnovato con lo stimolo del delegato regionale Davide Pasquali, dell’aiuto di tifosi come Rigobello, Prato, Daghino, Ferrari, Camera e la forte presidenza di Bruno Arosio. Con qualche difficoltà, il club è rimasto in piedi fino ai giorni nostri e adesso si progettano importanti cambiamenti. Proprio per iniziare questa nuova fase del Club, si è voluto rendere omaggio a Massimo Parodi che, sabato 15 dicembre, alle ore 17.00, presso la nuova sede sita in via Aldo Zanotta 12, sarà ricordato con una targa in un momento d’incontro per tutte le persone che l’hanno conosciuto e apprezzato come uomo, imprenditore novese del settore della ristorazione, sportivo, ma, soprattutto come “tifosissimo milanista”. Una commemorazione aperta a tutti, ai milanisti di ieri e i giovani di oggi, ma anche a quelle persone di qualsiasi “fede calcistica” che hanno nel cuore la vera e sana passione per il calcio. Per ulteriori informazioni, è possibile rivolgersi direttamente a Davide Pasquali (tel. 347 2209220), a Ferdinando Prato (tel. 339 3829439), oppure alla sede del Club (tel. 333 9918886). Da pochi giorni sono anche operativi un sito web (www.milanclubnovi.it) e una e-mail (info@milanclubnovi.it). (S.M.)

wine bar · OSTeria · GaSTrOnOMia «Ma se ghe penso allôa mi veddo o mâ, veddo i mæ monti e a ciassa da Nûnsiâ, riveddo o Righi e me s’astrenze o chêu, veddo a lanterna, a cava, lazû o mêu...».

& figgeu

Sì, i meno giovani, anche senza sentire la rinomata melodia, avranno capito che qui si parla di Genova; A chi ci ha passato una vita, un giorno o un’ora, Genova rimane nel cuore, con il suo mare, la lanterna, il molo, senza dimenticarsi della sua cucina. Se vi è venuta già nostalgia, a Novi potrete ritrovare un pezzetto di Genova, la gastronomia e wine bar Frisceu, in corso Marenco. Un luogo dall’atmosfera antica che richiama le trattorie genovesi, dove poter gustare piatti delle tradizione genovese e ligure. L’ambiente familiare che anima il locale è arricchito dalla cortesia e dalla cura del cliente. La scelta di piatti liguri è ricchissima! Da Frisceu troverete pansotti, cima, panissa, pesto, salsa di noci, tacchinella e le buonissime frittelle che danno il nome al locale, i frisceu. Ma non solo! La gastronomia di corso Marenco è l’unica in tutto il Piemonte a fare il cappon magro e la vera focaccia al formaggio di Recco. A tre anni dall’apertura, il locale ha una clientela fedele e affezionata e, ora che siamo sotto le feste, le prenotazioni di gastronomia per chi vuole portare lo spirito e i gusti genovesi al tavolo del pranzo di Natale e del cenone di Capodanno, crescono giorno dopo giorno. Ma non preoccupatevi, per i ritardatari la gastronomia sarà aperta la mattina di Natale e il 31 dicembre fino alle 17.00.

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EDILIZIA • Un progetto che sarà presentato a gennaio dall’Ance

inbreve

I pisé per uscire dalla crisi In programma anche il recupero di molte di queste vecchie tradizionali strutture Gino Fortunato Le case in terra cruda, oltre a rappresentare elementi architettonici e paesaggistici, potrebbero anche essere una chiave di volta per uscire dalla crisi dell’edilizia, secondo il progetto che presenterà a gennaio l’Ance di Alessandria, già sottoscritto dagli ordini professionali. In programma anche il recupero di molte strutture in “pisé”, come è stato anche ribadito durante il convegno conclusosi sabato al museo dei Campionissimi di Novi “(In)torno alla terra”, a cui hanno partecipato i Comuni facenti capo all’associazione “Città della terra cruda”. Novi costituisce una città importante nel contesto di questo patrimonio, poiché circa il 30 per cento delle abitazioni del centro storico sono appunto fabbricate in terra battuta. «Per dare rilancio al settore edilizio, ad esempio a Novi il protocollo “Ristruttura”, ideato dall’Ance di Alessandria impegna alcune banche a finanziare proprio gli interventi di ristrutturazione e di risparmio energetico legati ai risparmi fiscali previsti dal Governo – spiega il professionista novese Marco Colombo, presidente dell’Ordine provinciale degli ingeneri – Il territorio del novese potrebbe proprio utilizzare questi strumenti per rinnovare un patrimonio edilizio vecchio, sismicamente non adeguato ed energivoro. I vantaggi sarebbero immediati a fronte di un investimento rapidamente ammortizzabile. Le case in terra sono un patrimonio storico culturale di rilievo per il nostro territorio. Sono la testimonianza di un

metodo costruttivo “povero” ma funzionale in rapporto all’epoca in cui vennero realizzate. L’argilla “impastata”, per semplificare, è ancora oggi in certe parti del mondo l’unica soluzione al problema della casa. Tuttavia non è facile, se non a volte impossibile, pensare di garantire la conservazione di queste costruzioni e nel contempo assicurare gli standard di sicurezza oggi richiesta sia dagli utenti, sia dalle normative». Non risulta, infatti, che la terra compaia nell’elenco dei materiali da costruzione, proprio perché non idonea a fronteggiare eventi naturali, dai terremoti alle alluvioni. «Realizzare un ampliamento, una modifica di aperture – prosegue Colombo –

IL CASO • Dolcino polemico

comporta la verifica strutturale dell’intero edificio, se non dell’isolato nel suo insieme. Ciò vuol dire rispettare una serie di parametri tecnici che con tutta probabilità non si riscontrano in questi edifici. Se da un lato la forma a scatola e la limitata altezza costituiscono elementi di garanzia per la tenuta al sisma, i muri in terra battuta hanno una resistenza limitata e una grande massa, utile alla tenuta termica, ma “dannosa” ai fini della tenuta al sisma. Varie leggi, a esempio il “piano casa regionale”, rischiano di naufragare per l’impossibilità di rispettare le normative antisismiche». C’è attesa per la statistica della Cassa Edile provinciale di mutualità e assistenza, prevista per fine dicembre. I dati dell’ulti-

mo semestre non si preannunciano buoni. «La situazione è fortemente drammatica nei settori costruzioni, cemento, laterizi e lapidei – conferma il segretario provinciale Fillea-Cgil, Massimo Cogliandro – comprese quindi cantieri e aziende produttrici di materia prima e manufatti che producono il Durc [documento unico di regolarità contributiva; ndr]. Nei primi mesi dell’anno c’è stata in provincia una forte chiusura dei cantieri, ma abbiamo certezze che la crisi abbia peggiorato una situazione già altamente negativa». È quindi necessario che l’attuale stasi che coinvolge nella stessa misura anche il mercato immobiliare si sblocchi con un intervento delle istituzioni e soprattutto delle banche.

«La proposta degli ingegneri sulle case di terra potrebbe essere, almeno parzialmente, una soluzione alla crisi dei cantieri – dice Guido Trespioli, già vicesindaco di Novi che ha curato l’aspetto del recupero delle costruzioni in “pisé” – Pare che le nuove disposizioni di legge non considerino la terra battuta come materiale edilizio per nuove strutture. Però potrebbe essere utilizzata per muri di separazione non portanti, per motivi estetici. Non so però quanto certi provvedimenti possano essere determinati dalla forza delle lobbies italiane. Teniamo conto che un terzo della popolazione mondiale vive in case di terra cruda. E in Francia adottano sistemi di recupero molto avanzati».

L’APPUNTAMENTO • Convegno sulla campagna russa

L’incendio Gli eroi non celebrati della discordia delle guerre dimenticate L’incendio avvenuto il 29 novembre a Novi Ligure brucia ancora nell’animo del consigliere Pino Dolcino. L’ultimo giovedì di novembre, le fiamme sono divampate in un’abitazione di via Abba, mettendo a rischio la vita degli abitanti del caseggiato stesso e del vicinato. Maggiori imputati, i due locali adibiti a vera e propria discarica al primo piano dello stabile; suppellettili di ogni tipo, materassi, pneumatici e, addirittura una bombola del gas, sono stati ritratti in una ricca documentazione fotografica che ora, il consigliere Dolcino, mette davanti ad assessori e sindaco, con un’interpellanza che si potrebbe riassumere in un’unica semplice domanda: come mai non si è ancora provveduto a ripulire i suddetti locali? «Gli abitanti dei caseggiati confinanti avevano già esposto denuncia alla polizia urbana e ai responsabili dell’Asl, per l’igiene e degrado in cui si trovava lo stabile», afferma il consigliere, aggiungendo come sulla stessa linea si siano espressi anche i vigili del fuoco intervenuti «come spiegato dal comando di Alessandria, risulta necessario e urgente effettuare un’accurata verifica, disponendo le conseguenti opere di ripristino e messa in sicurezza richieste da questo caso». Eppure, quei locali non sono ancora stati ripuliti. Nessuno ci pensa? Allora si fa avanti Dolcino, chiedendo a gran voce a Robbiano se «dopo l’incendio sono stati imposti provvedimenti per lo sgombero dei locali-discarica, dove cui si trova ancora la bombola del gas, oltre a rifiuti che dopo l’incendio sono da considerare “speciali”, quindi pericolosi e da smaltire secondo le leggi». Insomma, si pensa a dare una ripulita? (S.M.)

È un’interessante iniziativa congiunta quella organizzata sabato dalle biblioteche del Sistema novese. Nella ricorrenza del settantesimo anniversario dello sfondamento del fronte russo sul fiume Don durante la seconda guerra mondiale, la biblioteca civica di Novi Ligure (via Marconi 66) ospiterà alle 9.45 un convegno a ricordo di questo importante evento. L’occasione, assolutamente da non perdere, è quella, come ricorda Dino Bergaglio, vicepresidente di “In Novitate” e principale promotore dell’iniziativa, di rievocare gli eroi delle guerre “dimenticate”, ossia di quelle guerre che non hanno avuto una celebrazione ufficiale con una ricorrenza fissata a calendario. Anche nelle orazioni ufficiali questi eroi spesso sono solo citati e mai vera-

mente celebrati e il loro ricordo è affidato solo alla memoria dei parenti. Oratori d’eccezione saranno il Generale di Corpo d’Armata Franco Cravarezza e il Monsignor Italo Ruffino, il Cappellano della divisione Torino (classe 1912) che fu testimone oculare degli eventi del dicembre 1942. Nel pomeriggio, alle 15 a Francavilla Bisio, nel salone di rappresentanza della Società Operaia di Mutuo Soccorso, si terrà la presentazione di “L’Africa”, un volume che ricorda un altro episodio delle “guerre dimenticate”. Si tratta di un testo che racconta la vita di Bruno Curti, combattente nel Corpo di Spedizione Italiano in Africa nel 1942 e prigioniero degli inglesi nella battaglia di El Alamein. Al periodo della prigionia

risalgono una serie di fotografie, ma anche un corpus di oltre novanta corrispondenze tra lui e la famiglia scritte durante il periodo dal 1943 al 1946 nonché una serie di filmati e carte geografiche del suo ritorno in Africa quale turista negli anni Settanta e Ottanta, di cui la biblioteca di Francavilla ha curato la raccolta e catalogazione. Carlo Varni, delegato regionale Anioc, l’associazione nazionale che riunisce tutti gli insigniti di ordini cavallereschi, ha donato alla biblioteca il materiale cartaceo e audiovisivo lasciatogli in eredità da Bruno Curti, presenterà il libro di Curti. Il volume contiene anche un dvd con brani di filmati amatoriali dei viaggi in Africa e del corpus delle lettere alla famiglia durante la detenzione. (M.F.)

L’INIZIATIVA

Quei percorsi di arte L’associazione “Laboratori d’arte” venne fondata dieci anni fa da un gruppo di appassionati d’arte: Nello Borromeo, Fiorella Cacciabue, Rodolfo Mauro, Silvia Siri e dall’attuale presidente, Vilma Borra. Nel corso degli anni ha organizzato mostre, eventi culturali, visitato città d’arte, musei esposizioni. Ma la sua attività, in particolare, fu caratterizzata dalla creazione di laboratori di disegno, pittura e ceramica denominati: “Percorsi d’Arte”. Per festeggiare il traguardo dei dieci anni, è stata organizzata una mostra che si aprirà sabato presso l’auditorium della biblioteca civica (via Marconi 66) e che rimarrà aperta fino al 22 dicembre con i medesimi orari della biblioteca. I Percorsi d’Arte sono patrocinati dal Comune di Novi Ligure, dalla Provincia, dalla Regione e con la collaborazione della Biblioteca Civica promuovono lo studio delle tecniche artistiche. I maestri che hanno aderito al progetto hanno messo generosamente a disposizione degli allievi la loro esperienza. I laboratori sono impostati come una bottega rinascimentale dove gli allievi lavorano insieme al docente in un continuo scambio di idee e stimoli. I laboratori dell’associazione hanno avvicinato in questo decennio centinaia di persone, amanti dell’arte, desiderose di scoprire l’artista che c’è in loro. Hanno dato forma alle loro emozioni, rispetto a un tema specifico, attraverso la linea, il colore, la luce e la materia. I loro lavori assumono, quindi, un carattere di “diario”, un brogliaccio dove si è annotato ogni singolo tratto, anche quello più insicuro, ogni pennellata, di quello che è un impegno didattico in continua dialettica tra maestro e allievo fino a giungere a una più matura consapevolezza di espressione. I maestri che hanno accompagnato gli studenti in questo percorso sono Nello e Patrizia Borromeo, Roberto Bonafè, Anna Cesura, Federica Limongelli, Walter Marchese, Roberto Pochettini, Giancarlo Provendola, Santo Pizzamiglio. «A tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto vanno i ringraziamenti della nostra associazione», dice la presidente dei Laboratori d’Arte Vilma Borra.

IN BIBLIOTECA

Laboratorio di magia Laboratorio di magia, questo pomeriggio dalle ore 15.30 nella sala conferenze della biblioteca civica, a Novi (via Marconi 66), con la partecipazione di due protagonisti del mondo dell’illusionismo e della prestidigitazione: il Mago Angelo e Mr. Fish, ambedue, affermati artisti e autorevoli membri del circolo “Amici della Magia” di Torino. Ed è appunto a Torino, città da sempre crocevia del modo della magia, che Angelo conosce e apprende l’arte magica e si afferma come artista di primo piano. Di Mr. Fish, pure lui di scuola torinese, sorprende la capacità di far sorridere gli spettatori, di far diventare chi assiste, il vero protagonista del gioco. Un pomeriggio di sicuro divertimento organizzato dall’Università della Terza Età di Novi in collaborazione con il Centro Studi “In Novitate”.


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L’INIZIATIVA • Numeri da record alla rassegna enogastronomica di quest’anno

E Dolci Terre batte la crisi Primato di scontrini e necessità di rifornimenti supplementari di prodotti in vendita La rassegna enogastronomica “Dolci Terre di Novi” resiste alla crisi e conferma il suo successo, facendo registrare numeri da record, durante l’ultima edizione che si è conclusa domenica. Si calcolano, infatti, in oltre 25 mila le presenze alla manifestazione si è svolta dal 6 al 9 dicembre presso il centro fieristico novese. Un pubblico di visitatori e clienti che ha affollato la diciassettesima edizione, dedicata al cioccolato. Molto soddisfatti gli espositori, alcuni dei quali sono stati costretti ad effettuare rifornimenti supplementari dei prodotti in vendita. È il caso, ad esempio, dell’Enoteca gestita dalla delegazione di Alessandria della Fisar che, con le stesse scorte degli anni precedenti, ha dovuto rifornirsi domenica mattina per far fronte all’ultima giornata di degustazioni. E quest’anno si è registrato anche il primato degli scontrini battuti sulle degusta-

zioni proposte da 1 a 4 euro. I ticket staccati sono stati oltre 6 mila. Un numero solo di pochissimo inferiore all’anno passato, quando però erano sommati anche gli scontrini del ristorante interno al padiglione che quest’anno non è stato organizzato. Positivo il commento del sindaco, Lorenzo Robbiano: «Siamo molto contenti del risultato ottenuto. Grazie alla qualità dei prodotti, Dolci Terre di Novi si riconferma come una delle manifestazioni enogastronomiche che incontra maggiormente il gusto e l’interesse del pubblico. Continueremo su questa strada per far crescere ancora la rassegna, che rappresenta un appuntamento importante per tutta la città ed il suo territorio. Colgo l’occasione – conclude il primo cittadino – per ringraziare le associazioni di categoria, gli operatori, i dipendenti comunali e tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa edizione».

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Il video per i quarant’anni di Acos, ricordando Pagella e Bottazzi

La Novi che cambia

La Novi che cambia: si potrebbe intitolare così il video realizzato da Poppi Posillipo, per ricordare Armando Pagella e Bruno Bottazzi, proiettato la scorsa settimana, al Museo dei Campionissimi, in occasione della celebrazione del quarantesimo anniversario della nascita di Acos. Armando Pagella, sindaco di Novi per ben vent’anni, e Bruno Bottazzi presidente dell’allora Amgas, furono gli artefici di una “rivoluzione” in campo energetico. Portarono, infatti, nelle case dei novesi il metano. Fu un lavoro non facile anche perché allora i mezzi a disposizione degli operai erano davvero pochi. Quella capacità imprenditoriale è alla base della nascita di un’azienda come Acos che oggi, attraverso una serie di società satellite, si occupa della gestione del gas, dell’acqua potabile, della raccolta rifiuti. Nel video le testimonianze si susseguono come se a parlare fosse un soggetto unico, intrecciate fra loro, infatti, of-

DAL 1950

frono uno spaccato di quella che era la vita della città e dell’amministrazione negli anni Settanta. La personalità di Pagella ha contagiato non solo i suoi compagni di partito ma anche quelli dell’allora minoranza, come l’avvocato Dino Vernetti. A Pagella viene riconosciuta la capacità di saper ascoltare e di avere molta lungimiranza nelle scelte. Accanto a lui ha avuto Bruno Bottazzi che ha saputo seguire con professionalità e dedizione il lavoro che l’amministrazione voleva fare. E per capire cosa sia stato per gli operai e per i cittadini avere il gas in casa sono significative le testimonianze di alcuni ex dipendenti di Acos che sono stati coinvolti con entusiasmo nel lavoro. Grazie alle immagini raccolte da un bravo “segugio” come Poppi Posillipo, si scopre una Novi che non c’è più anche se sono passati “solo” quarant’anni, tanti gli attori protagonisti che si distinguono nelle diverse fotografie che hanno poi portato avanti le idee di Armando Pagella.

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Ad un mese dalla scomparsa della cara ed indimenticabile

Nel quarto anniversario della scomparsa della cara ed indimenticabile

Cristianamente è mancato ai suoi cari

MARIA LANZOLLA in RICCI - di anni 66 Addolorati lo annunciano il marito Luigi, la sorella Antonia, il cognato Dante con la moglie Mariuccia e il figlio Marco, lo zio Francesco, gli altri nipoti ed i parenti tutti. I familiari commossi dalla grande e sentita partecipazione al lutto, ringraziano tutte le gentili persone che di presenza, con fiori e scritti hanno preso parte al loro dolore. La cara Salma, riposa nel cimitero di Pozzolo Formigaro.

i Familiari ed i Parenti tutti La ricordano con immutato affetto e grande rimpianto in una S. Messa che sarà celebrata Domenica 16 c.m. alle ore 11 nella Chiesa Parrocchiale di S. Nicolò in Pozzolo Formigaro. Grazie a quanti vorranno unirsi al ricordo con la preghiera. Pozzolo F.ro, 11 dicembre 2012

CRISTINA PAVESE in BILERA I Famigliari ed i parenti tutti La ricordano con affetto infinito e grande rimpianto e ringraziano tutti coloro che hanno partecipato alla mesta funzione in ricordo.

Pozzolo F.ro, 3 dicembre 2012

Pozzolo F.ro, 28 novembre 2012 ANNUNCIO È mancata all’amore dei suoi cari

Pozzolo F.ro, 7 dicembre 2012 CARLO GIACOBBE (CARLEIN) di anni 76

ANGELA CARREA in CAMEZZANA

I Famigliari ed i parenti tutti La ricordano con affetto infinito e grande rimpianto e ringraziano tutti coloro che hanno partecipato alla mesta funzione in ricordo.

PARTECIPAZIONE Addolorati lo annunciano il figlio SteAmministrazione, condomini, inquilini fano con la fidanzata Lorena, le Soreldel Condominio di via Verdi n. 54 le, i Cognati, Nipoti ed i Parenti tutti. I familiari commossi dalla grande e partecipano con profondo cordoglio al lutto per la scomparsa del signor sentita partecipazione al lutto, ringraziano tutte le gentili persone che di presenza, con fiori e scritti hanno preERNESTO POGGIO so parte al loro dolore. La cara Salma, (TINO) riposa nel cimitero di Pozzolo Formigaro. Un particolare ringraziamento al Personale Medico e Paramedico della e formulano le più sentite condoglianze Casa di Riposo «La Serenella» per le ai Familiari tutti. cure prestate. Novi Ligure, 26 novembre 2012

Novi Ligure, 24 novembre 2012

AMETILDE LUME (Tilde) ved. VESCOVIO - di anni 90 Addolorati lo annunciano la figlia Marisa, il genero Vitale, i cari nipoti Stefano con Maura e Simone, Fabrizio con Nicoletta, Francesca e Filippo, i Nipoti ed i Parenti tutti. I familiari commossi dalla grande e sentita partecipazione al lutto, ringraziano tutte le gentili persone che di presenza, con fiori e scritti hanno preso parte al loro dolore. La cara Salma, riposa nel cimitero di Pozzolo F.ro. Un particolare ringraziamento al Dr. Federico Torregiani ed all’amica Pia per le cure prestate. Pozzolo F.ro, 7 dicembre 2012

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Poche note liete dall’incontro tra Regione Liguria, Trenitalia e pendolari dell’Ovada - Genova

Treni: nel 2013 biglietti ancora più cari e con i vecchi disagi Edoardo Schettino Sempre dura la vita dei pendolari che ogni mattina si avventurano sulla Ovada – Genova. E la situazione stando all’esito delle ultime riunioni tra politici, dirigenti di Trenitalia e associazioni di categoria, non sembra affatto migliorare. Intanto la classica novità, puntuale a ogni inizio anno di un rincaro dei biglietti del 3%. Ad annunciarlo è stato l’assessore ai Trasporti della Regione Liguria, Enrico Vesco. L’esigenza è quella di reperire 4.5 milioni di euro che verrebbero a mancare come risultato del taglio di 2.5 milioni ai trasferimenti stanziati per il trasporto pubblico locale e di un maggiore onere di 2 milioni per i contratti. La cifra complessiva di cui si parla è di 145 milioni di euro, 70 dei quali corrisposti dalla Regione Liguria, 60 da ricavi sul co-

sto dei biglietti. L’aumento in programma dovrebbe portare un maggiore introito di 1.5 milioni di euro. Non è quindi detto che basti. A giugno si farà il punto della situazione per vedere in che modo recupe-

rare ancora il mezzo milione di euro che ancora mancherebbe all’appello. L’attuale situazione è stata comunicata ai sindaci dei comuni attraversati dalla Ovada – Genova nel corso della riunione che si è te-

nuta lo scorso 5 dicembre a Rossiglione. Per il Comune di Ovada era presente l’assessore Simone Subrero, che tra le sue deleghe ha anche quella ai trasporti. Due le notizie rilevanti comunicate da Trenitalia in

IL CASO • Un infortunio mentre viaggiava sulla linea Ovada - Alessandria

quest’occasione. La prima: la tranche di lavori del nodo di Genova che interessano la stazione di Sampierdarena e di fatto chiuderebbero per almeno 500 giorni la linea, non partiranno prima del secondo semestre del 2014. Nulla di nuovo si è saputo a proposito delle soluzioni alternative. “Da parte nostra – fa notare Alfio Zorzan, presidente dell’associazione Pendolari dell’Acquese – abbiamo chiesto di non essere lasciati da soli in questo difficile passaggio. Per questo è stato chiesto anche il coinvolgimento della Regione Piemonte, dato che la linea è in coabitazione”. Seconda notizia: la linea sarà chiusa per 20 giorni ad agosto del prossimo anno, per la precisione tra il 5 e il 25, per lavori di manutenzione. “Non ci sono però notivatà – prosegue Zorzan – sul dissesto in

prossimità di Molare e sulla frana di Mele che creano ulteriori ritardi su tempi di percorrenza già molto lunghi. A proposito degli orari, non c’è poi secondo la dirigenza di Trenitalia di evitare le lunghe attese cui vengono sottoposti al mattino i convoglio principali. Il problema potrà essere risolto solo con i lavoro all’intero nodo, oggi congestionato”. Anche per questo motivo gli orari 2013 dovrebbero restare invariati: tra le novità, l’arrivo del nuovo Vivalto da domenica su alcuni treni, tra cui il 7.03 da Acqui e il 18.12 da Brignole. Nel frattempo sulla linea nei giorni scorsi si sono visti i nuovi treni Vivalto che saranno utilizzati anche in orari particolarmente affollati. “La speranza – conclude Zorzan – è che almeno questo possa in quelche modo migliorare le condizioni di viaggio”.

L’INTERVENTO • Segnali importanti

Disabile sul bus: quanti guai… L’insegnamento E’ dura recarsi al lavoro in pullman da Ovada ad Alessandria. Specie se si è bloccati su una sedia a rotelle. Ne sa qualcosa una disabile ovadese che si reca quotidianamente nel capoluogo. Il problema con cui deve fare continuamente i conti sono proprio i bus, spesso sprovvisti dell’attrezzatura necessaria per aiutare chi non può camminare. Alcuni mezzi in effetti qualcosa hanno, ma molti invece no: e ci si deve arrangiare in qualche modo. Ma le soluzioni di f o r t u n a n o n s e m p r e funzionano. Il problema più banale e ricorrente è la mancanza di ancoraggio per la carrozzina. Malgrado i freni, un po’ si muove, specie in curva e quando l’automezzo rallenta bru-

scamente. E così capitano i guai. La scorsa settimana è successo che, per le ragioni prima descritte, la carrozzina si è mossa decisamente troppo e la disabile ha urtato con il piede contro un gradino, procurandosi una distorsione. Ma non è stato il primo infortunio: già a luglio gliene era capitato un altro. Si era sistemata sull’apposito seggiolino e la carrozzina era stata ripiegata ed appoggiata a lato. Purtroppo p e r ò , s e m p r e a seguito delle oscillazioni del mezzo, ad un certo punto la carrozzina stessa si è staccata e le è caduta addosso, colpendola ad una gamba e procurandole dei danni. O r m a i s o n o m esi che il problema sussiste, cioè da quando sulla linea Ovada –

Alessandria, i treni sono stati sostituti dagli autobus. Malgrado tutte le promosse e le dichiarazioni rassicuranti, disagi conti-

nuano ed a farne le spese in modo più pesante sono proprio coloro che appartengono alle fasce più deboli.

L’EMERGENZA • Dal Consorzio Servizi Sociali 100 mila Euro

Borse lavoro contro la povertà Per contrastare l’emergenza disoccupazione e povertà il Consorzio servizi sociali dell’Ovadese ha deciso di destinare circa 100 mila euro (arrivate nella casse dell’ente grazie a 313 mila euro di maggiori entrate rispetto al previsto) alla voce del disagio sociale aumentando il numero delle cosiddette borse lavoro. Si tratta di piccole somme, tra 400 e 500 euro, che permettono l’inserimento temporaneo in alcune realtà lavorative della zona, sia pubbliche che private, a soggetti disagiati e, in particolare, a chi ha perso il posto. “Al momento eroghiamo 43 borse, già una decina in più del 2011 – spiega il presidente del Consorzio, Giorgio Bricola -. E il numero è destinato a salire,

in coda abbiamo una ventina di richieste. Per questo abbiamo deciso di destinare ulteriori risorse a questo capitolo. Faremo lo stesso anche nel bilancio del 2013, di cui discuteremo a breve”. I 100 mila euro appena inseriti in parte copriranno i costi di borse e contributi già elargiti ma, per lo più, serviranno ad attivarne di nuovi. A contribuire sarà anche il Comune di Ovada che ha deciso di destinare i circa 10 mila euro in genere indirizzati all’attivazione dei cantieri di lavoro proprio a questo scopo. “La speranza è che questi interventi aiutino i soggetti coinvolti a reinserirsi, come spesso è successo in passato – precisa Bricola -. Ma oggi, con una congiuntura drammatica

che spinge sempre più persone fuori dal mercato del lavoro, è molto difficile che un’azienda o un ente decidano di assumere uno dei nostri borsisti, anche se valido”. (D.P.)

delle primarie

Il precipitare degli eventi (la questione sanità a livello locale, l’esplosione della crisi targata Pdl a livello nazionale) ha fatto archiviare in fretta le primarie del centrosinistra. Credo sia invece opportuno ritornarvi per alcune considerazioni. Innanzi tutto, la straordinaria partecipazione sia al primo che al secondo turno. Mobilitare circa 2000 persone (a livello di zona ovadese) per due domeniche consecutive non è cosa di poco conto e testimonia che la voglia di partecipare esiste. Poi, l’impegno con cui un centinaio di volontari si sono adoperati per allestire seggi e uffici elettorali in maniera capillare e garantire uno svolgimento ordinato ed efficiente delle operazioni di voto. Infine, ma in realtà a monte di tutto ciò, lo spirito di fattiva collaborazione tra le forze della coalizione, tanto da far talvolta dimenticare che si trattasse di tre partiti diversi. Da queste considerazioni discendono riflessioni rispetto agli scenari futuri. La voglia di partecipare impone al centrosinistra di trovare una qualche forma democratica per individuare le candidature al Parlamento, specie ora che appare evidente che si voterà con il cosiddetto “Porcellum” (personalmente ne ero abbastanza persuaso anche in passato) e che si tratterà di un voto anticipato. I tempi per nuove primarie forse sono troppo stretti, ma una qualche forma di consultazione il centrosinistra la deve trovare, nel rispetto delle aspettative della gente. Altrettanto importante è cercare di valorizzare e consolidare l’impegno di tante persone nell’azione politica di tutti i giorni. Servono energie nuove, non solo nelle campagne elettorali ma anche per progettare il futuro dei nostri territori, con impegno, buona volontà e spirito di servizio. La sfida del centrosinistra è di non disperdere tali energie e quegli elettori “nuovi” che si sono avvicinati alle primarie. Sul fronte delle alleanze, poi, dopo aver ricordato come la vittoria di Bersani sia avvenuta anche grazie al sostegno del PSI (manifestato da subito) e all’appoggio di buona parte di SEL (al secondo turno), rilevo – a titolo personale – come si avverta l’assenza di una forza capace di aggregare il consenso di tutti i riformisti (più o meno “moderati” – ma sul significato di questa parola ci sarebbe da disquisire): laici, cattolici e socialisti. Reduce dall’esperienza dell’Ulivo, ritenevo che il Pd potesse essere il soggetto adatto, e ci spero ancora. A livello locale, vorrei anche lavorarci un po’. Giacomo Pastorino (PD- Ovada)


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L’ENOGASTRONOMIA • Dolcetto, Barbera e “Monferrato Rosso”

Quale vino in tavola per il pranzo di Natale? Che vino mettere in tavola per il pranzo di Natale? Se si prediligono i piatti della tradizione ovadese o monferrina, la risposta è ovvia: i rossi. Fino a qualche tempo fa, se si voleva restare fedeli alla storia del nostro territorio la scelta era solo tra Dolcetto e Barbera. Oggi invece c’è una terza opzione: il “Monferrato rosso”. Si tratta del, un prodotto che, partito in sordina, si sta ritagliando una fetta sempre più significativa di mercato. Molti produttori si stanno avventurando in questo “spazio” ancora da sfruttare con risultati notevoli. Troviamo dei “Monferrato rosso” di eccellente qualità, in grado di competere con i doc più affermati. Tra questi, restando in ambito ovadese, vale la pena di segnalare il “Macatin’”, prodotto dalla Cascina “Bretta Rossa” di Tagliolo Monferrato, un vino che prende il nome da un particolare cru dell’azienda e che è nato con l’obiettivo di creare un prodotto con caratteristiche particolari, utilizzando vitigni che possano prendere dal terreno qualcosa di nuovo: Albarossa, Dolcetto, Pinot e Syrah. Un “blended”, insomma, di grande corposità, ulteriormente esaltata dall’affinamento in legno, un vino che unisce l’internazionalità del Pinot e del Syrah con le radici locali, rappresentate dal Dolcetto. Il risultato è davvero considerevole, degno di stare con successo sulle tavole nel pranzo di Natale per accompagnare gli impegnativi piatti della tradizione.

Tornando a Dolcetto e Barbera, occorre però precisare che l’offerta si è arricchita, con una serie di sfumature davvero interessanti. Il Dolcetto, per esempio, si è “sdoppiato”: abbiamo infatti anche quello superiore, l’Ovada docg, un vino che sembra in grado di fare concorrenza ai “grandi” delle Langhe. Un esempio? Recentemente all’Enoteca Regionale “Balloon” si è sperimentato un piatto impegnativo, il brasato, realizzato proprio con un Dolcetto superiore docg, il Tajà, sem-

LA CONVENZIONE • Con alcune novità

La Croce Verde per le famiglie E’ il 7 gennaio la data dalla quale sarà possibile rinnovare la Convenzione famiglia, l’offerta che la Croce Verde rivolge ai residenti dei 15 comuni e delle frazioni per il trasporto dei malati che necessitano di carrozzella o barella. Col 2013 cambiano però le norme. La novità principale rispetto al passato è la divisione in tre fasce dei paesi interessati all’offerta. E’ possibile infatti sottoscrivere una convenzione famiglia al costo invariato di 25 euro: con la tessera, valida dal momento della sottoscrizione fino al termine dell’anno solare, il convenzionato ha diritto a tre viaggi gratuiti fino a una distanza totale di 120 chilometri l’uno. Da Ovada, Tagliolo, Belforte, Rocca, Silvano, Molare e Cremolino a Ovada il costo per il convenzionato è di 5 euro a tratta, 10 euro l’andata e ritorno. Da Trisobbio, Castelletto d’Orba, Lerma, Montaldo, Cassinelle e Carpeneto a Ovada il costo è di 10 euro a tratta. Infine da Casaleggio, Mornese, Montaldeo, Bandita, S. Luca, Olbicella, a Ovada, il costo è di 15 euro a tratta”. Rimane invariato a 0.65 euro al chilometro anche il costo dei trasporti fuori convenzione presso gli altri ospedali. “Con questo provvedimento – spiega il presidente della Croce Verde, Giuseppe Barisione - pensiamo di venire incontro alle esigenze di tante persone con difficoltà motorie che soffrono maggiormente anche per il taglio dei trasporti. Volevamo dare anche un segnale di vicinanza agli ovadesi, sempre molto generosi con il nostro ente: lo dimostra l’ammontare delle donazioni del 5x1000 che per il 2010 ci è stato comunicato è di 14 mila euro”. La Convenzione può esser stipulata nella sede della Croce in largo 11 gennaio 1946.

pre di “Bretta Rossa”, ed il risultato è stato decisamente apprezzato. Ma non è stato un caso. Infatti proprio quel vino ha ricevuto quest’anno importanti riconoscimenti, tra cui un premio al 4° Concorso enologico nazionale dei vini del Mediterraneo di Lamezia Terme. E non poteva essere altrimenti: il “Tajà” ha alle spalle una “storia”: prende infatti il nome da un vigneto ultraottantenne, ma ancora in grande forma, mantenuto a resa limitata. (D.Cart.)

AL MUSEO

Impariamo con i fossili e… il presepe giurassico D’intesa con l’Amministrazione comunale, l’associazione Calappilia ha ideato una nuova serie d’iniziative in programma al Museo Paleontologico “Maini” dedicate all’affascinante mondo delle scienze naturali. Gli appuntamenti previsti dureranno fino alla fine di febbraio; in seguito, da marzo a maggio, saranno poi proposti altri eventi. Il primo appuntamento è fissato per Sabato 15 Dicembre alle ore 16.30 con il laboratorio per bambini “Impariamo con i fossili”, seguirà sabato 22 dicembre, un altro laboratorio (sempre alle 16) e cioè “Il presepe giurassico”. Infine il 6 gennaio prossimo alle 15,30 è in programma “La Befana al museo”.

LA SCUOLA

Dal Comune una lettera al ministro Profumo

inbreve VALLE STURA

Storie di uomini e di navi Un successo davvero insperato ed un pubblico numeroso, genovese, valligiano e piemontese, ha accolto la presentazione del documentario “O.A.R.N.-Una storia di uomini e navi” alla Sala Sivori di Genova, in salita Santa Caterina, lo scorso 3 dicembre. Il progetto, patrocinato dalla Provincia di Genova, dalla Capitaneria di Porto, da Palazzo San Giorgio, dalla Banca Carige e dalla Segheria Puppo è stato presentato dal commissario provinciale Piero Fossati che ha introdotto il lavoro ideato ed organizzato dall’instancabile masonese Luigi Pastorino e realizzato con la collaborazione di Tele-Masone rete Valle Stura e dei suoi tecnici: Mauro Ottonello, Alberto Baschiera, Giacomo Ottonello e Sacco. Il filmato ripropone immagini di repertorio delle officine navali di Genova, sapientemente alternate con preziose testimonianze di lavoratori e famigliari che, come Luigi Pastorino, lavorarono all’interno dell’Oarn.

Il documentario rappresenta una parte importante della storia non solo genovese, ma anche dell’entroterra ligure e basso-piemontese da cui molti operai partivano alla volta del Molo Giano, Calata delle Grazie, dove si trovava lo stabilimento. Oltre al filmato è stata predisposta una mostra di 240 fotografie dell’epoca, restaurate ed ingrandite, che sarà aperta al pubblico fino a domenica 16 dicembre a Genova, presso la Sala Sivori, in Salita Santa Caterina dalle ore 16 alle 20.(E.B.)

DALLA GIUNTA

I contributi alle associazioni Il 28 novembre scorso la giunta ha approvato una serie di deliberazioni con le quali si provvederà ad erogare a diverse associazioni presenti sul territorio i contributi a sostegno delle attività svolte. Gli interventi riguardano i settori della promozione della cultura, della pratica dello sport e del tempo libero, dello sviluppo dell’economia e dell’occupazione. Per ciò che concerne la cultura sono stati assegnati 1000 Euro ai Padri Scolopi per il Concerto di Natale, 3000 Euro all’associazione “Due sotto l’ombrello” per il festival “Incontemporanea”, 1000 Euro all’associazione “I ragazzi dello Splendor” per il laboratorio teatrale, 3000 Euro all’Accademia Urbense per la Mostra su Franco Resecco; a questi vanno aggiunti i 1800 Euro assegnati alla compagnia teatrale “A Bretti” e i 500 Euro al’associazione culturale “Moonfrà”. Nel settore della promozione della pratica dello sport e del tempo libero 4000 Euro dono

stati destinati alla Parrocchia di NS Assunta per l’iniziativa “…state qui!”. Per quel che riguarda invece il settore dello sviluppo dell’economia e dell’occupazione sono stati assegnati 1800 Euro alla Saoms di Costa d’Ovada per l’“Estate Costese”, 1000 Euro alla Pro Loco di Costa e Leonessa per Il Festival Folk della canzone d’autore e per l’Omaggio a Dino Crocco, 4500 Euro al’associazione “Vivi Ovada” per la promozione della città e 15.800 Euro alla Pro Loco di Ovada e del Monferrato Ovadese per sei manifestazioni e precisamente per il Carnevale Ovadese, per “Vino e Tartufi”, per “Paesi e Sapori”, per il Palio delle Balle di Paglia, per “Ovada in festa” e per le manifestazioni natalizie. La giunta infine ha integrato i contributi per le attività culturali del 2012 con un ultimo stanziamento di 700 Euro per la mostra fotografica “Il podio più alto” in programma nei prossimi giorni ed organizzata dal Lions Club Ovada.

L’INIZIATIVA

Il Comune ha mantenuto la promessa, fatta il 23 novembre a studenti e insegnanti, di farsi megafono con Roma delle rimostranze del mondo della scuola ovadese contro tagli, ridimensionamenti e svilimento del ruolo dei docenti. Il vicesindaco Sabrina Caneva e l’assessore alle Politiche giovanili, Flavio Gaggero, hanno inviato al ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, una lettera in cui sono state sintetizzate le preoccupazioni espresse nel corso della manifestazione del 23 novembre. Il documento, che si conclude con la speranza che “le istanze possano essere ascoltate e condivise”, è stato indirizzato anche al presidente regionale Roberto Cota, a quello provinciale Paolo Filippi e ai rispettivi uffici scolastici. (D.P.)

Pendolari in auto? Associamoci Un “Car Sharing” anche ad Ovada? Forse sì. Sembra infatti che ci sia l’intenzione di creare un’associazione tra i pendolari che usano l’auto per recarsi a Genova per lavoro. Il primo passo è quello di conoscersi, sapere quali sono le viarie esigenze e se è possibile trovare un accordo per l’uso dell’automobile da parte di più persone.

Lo scopo è quello di risparmiare in termini economici, oltreché energetici. Insomma, invece di usare ciascuno il proprio mezzo, si potrebbe usarlo a turno trasportando (o facendosi trasportare) da altri. E prevista anche la redazione di uno statuto con regole precise per evitare malintesi. Gli interessati possono contattare il n. 334 1394865.

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IL PIANO • Tre interventi nei prossimi tre anni per poco più di un milione di euro

Lavori: un piano anoressico Subrero: “Presentato perché costretti, potrebbe arriva un taglio di 700 mila euro” cui si decide il destino in questi giorni), 80 mila a immobili e scuole, 20 mila a illuminazione e verde pubblico. Rispetto a quanto presentato a fine 2011 per il periodo fino al 2014, è sparito il restyling di piazza Garibaldi che sarebbe dovuto partire proprio nel prossimo anno. Per il 2014, era stato messo nero su bianco il recupero del tratto di via Torino che da via Buffa va verso via Gramsci, non toccato più da anni per una decisione presa nella scorsa legislatura dall’allora assessore ai Lavori Pubblici, Franco Piana, di attendere la conclusione dei lavori del comparto Aie. pilato il piano solo perché così ci impongono le norme – spiega l’assessore Simone Subrero –. Le incognite per il futuro, infatti, sono molte: basti pensare che dalla nuova legge di stabilità potrebbe arrivare un taglio di 7-800 mila euro, pari a quello che finora è stato il bilancio del settore opere pubbliche. A quel punto, cosa faremo?” E dire che solo dieci giorni fa, in consiglio comunale, c’era stato chi dai banchi della minoranza

aveva accusato l’Amministrazione di metter su carta autentici libri dei sogni, programmando ad arte le realizzazioni di maggiore impatto negli ultimi anni della legislatura. Per onor del vero c’è da tenere presente che diverse migliaia di euro sono già sta stanziate fuori dal piano per interventi di manutenzione necessaria: 60 mila euro andranno a strade e marciapiedi (c’è ancora anche una tranche di asfaltature per 200 mila euro in agenda nel 2012, di

l’iniziativa

Si sapeva, perché diversi esponenti della maggioranza l’avevano già annunciato, che le opere pubbliche nei prossimi anni sarebbero state ridotte al minimo necessario. Qui però si parla quasi di anoressia. È stato infatti presentato il documento che indica cosa l’Amministrazione intende realizzare da qui al 201 5 , t e n e n d o p r e s e n t e che la scadenza dell’attuale legislatura è fissata per l’anno precedente. Basterebbe un “post it” per c o n t e n e r e i l p i a n o triennale. Nel dettaglio. Un intervento è stato calendarizzato per il 2013: si tratta del consolidamento della scarpata della Voltegna che grava sulle casi di via Lung’Orba da diversi anni. Impegno di spesa previsto di 220 mila euro. Per l ’ a n n o s u c c e s s i v o l’unica realizzazione in programma è quella dell’adeguamento del magazzino comunale. Per il 2015 è stato messo nero su bianco l’intervento per l’ammodernamento del cimitero urbano: la cifra complessiva dei lavori è di 650 mila euro. Lavoro corposo, quest’ultimo, e n e c e s s a r i o p e r i l progressivo esaurimento dei loculi. “Abbiamo com-

La Casa di “Babbo Natale” c’è Quando tutto sembrava perso e gli ovadesi erano ormai rassegnati a le Feste in austerity, Scout e commercianti di “Vivi Ovada” hanno trovato l’accordo per garantire l’apertura della casa di Babbo Natale sabato e domenica, all’ex albergo Italia di via San Paolo, e poi ancora nel weekend successivo e il 22, 23 e 24 dicembre, dalle 16 alle 18. Ci saranno gli elfi di Babbo Natale, interpretati dagli scout, a cui i genitori potranno affidare i bambini. Ci saranno giochi e laboratori di trucca bimbi. Anche quando la “casa”, sarà chiusa, all’esterno sarà collocata una buca delle lettere per consegnare la letterina a Babbo Natale: il giorno della Vigilia sarà Santa Claus in persona a scegliere quella vincitrice. Il 17, c’è anche la nuova estrazione del concorso Vivi Ovada e vinci!: in palio, due smart box.

SCUOLA • All’Istituto “S. Pertini”

IL CASO

IL FENOMENO

Aiutare i ragazzi nelle loro scelte

Scritte sui muri, una vera piaga

…e adesso rubano anche vestiti usati dai cassonetti

Alla secondaria Pertini, nonostante la sospensione dimostrativa temporanea di alcuni progetti, si è scelto di mantenere comunque in atto le attività di Continuità per gli alunni delle classi quinte della scuola primaria e Orientamento per i ragazzi delle classi terze della secondaria. In entrambi i casi gli studenti e le loro famiglie si trovano alle prese con scelte importanti: la scuola, coi propri docenti, si rende disponibili per tutte le informazioni. In merito alla Continuità si è organizzato un incontro con le famiglie dei futuri alunni delle classi prime il 12 dicembre scorso per illustrare l’offerta formativa e la possibilità di scegliere tra i due tempi scuola attivi: il tempo normale antimeridiano comprensivo del sabato e il tempo prolungato con tre rientri pomeridiani e il sabato a casa. Durante la stessa mattinata si è tenuta la scuola aperta al pubblico per consentire di assistere a lezioni, laboratori e attività didattiche. L’Orientamento è invece volto ad accompagnare (o guidare) i ragazzi giunti al termine della scuola media e le rispettive famiglie ad una scelta consapevole della scuola secondaria di II grado da affrontare. Le attività prevedono incontri con la psicologa su percorsi di autoconoscenza, lezioni coi docenti delle superiori ovadesi, laboratori comuni e la distribuzione di un volume sugli indirizzi di studio presenti sul territorio. Il 13 dicembre si terrà la giornata dell’Orientamento scolastico per la scelta della scuola superiore, dalle 14,30 alle 18,30 presso l’Istituto “Pertini”. In quest’occasione gli insegnanti delle superiori saranno a disposizione per rispondere a domande e curiosità di alunni e genitori.

Occorre intervenire contro il dilagante fenomeno delle scritte sui muri. Lo chiede il consigliere comunale Enrico Ottonello Lomellini, che ha recentemente presentato un’interpellanza in Consiglio Comunale. Una piaga soprattutto nel centro storico, dove le scritte con le bombolette spray deturpano le facciate dei palazzi antichi e le vetrine dei negozi. “E’ incredibile come si stiano moltiplicando gli imbrattamenti – dice Ottonello Lomellini -. E’ ora che il Comune faccia qualcosa per affrontare questo problema”. I muri, come quelli del giardino della Scuola di musica, sono tra i bersagli preferiti, ma non vanno dimenticati i giochi per i bimbi nel parco Pertini e in quelli Baden Powell, imbrattati di centinaia di scritte a pennarello, che proprio in queste settimane sono stati ripuliti e risistemati, per una spesa superiore ai 20 mila euro. E poi le tante panchine, i cestini per l’immondizia, la cartellonistica e anche le proprietà private. Due settimane fa, in via Torino, ignoti hanno incendiato un vaso ornamentale sulla soglia del negozio “I fiori di Valentina”: le fiamme hanno distrutto il vaso (luminoso), la pianta ma anche la tenda, l’insegna e danneggiato il muro del palazzo. La titolare ha fatto denuncia ai carabinieri contro ignoti. A contrastare il fenomeno potrebbero arrivare le telecamere, inserite a bilancio per una spesa di 200 mila euro ma al momento ancora sulla carta. (D.P.)

Anche ad Ovada i ladri hanno trovato un nuovo settore dove operare: i cassonetti con i vestiti usati. I “prelievi” sono in aumento, tanto da poter parlare di vero e proprio fenomeno. Un fenomeno in crescita dovuto alla crisi galoppante. Obiettivo i vestiti di marca; pare che a livello nazionale si registri un vero e proprio boom dell’usato griffato. Gli abiti vengono riciclati nei mercatini ed addirittura – pare - in alcune vere boutique. Non abbiamo dati precisi per quel riguarda la nostra città e non sappiamo se i frequenti “prelievi” dai cassonetti siano solo opera di poveri diavoli in cerca di qualcosa oppure di bande organizzate. Insomma, la crisi è anche questo. E’ notizia di pochi giorni fa che a Ravenna un pusher è stato pagato per due dosi di eroina con vestiti usati di marca anziché coi contanti. (D.D.)

DALLA PRO LOCO

Premiato al Mercatino l’antiquario dell’anno E' Luciano Spera “l'antiquario dell’anno”. Il premio è stato consegnato dal Presidente della Pro Loco Tonino Rasore al vincitore durante il mercatino dell'8 dicembre. Il premiato dice:“Ricordo la prima edizione, eravamo in cinque in piazza, poi il mercatino si è ampliato e devo fare i complimenti agli organizzatori perché quest’ultimo è apprezzato a livello nazionale”. Da collezionista è diventato un professionista, percorre chilometri per proporre il suo prodotto, ma nei suoi viaggi c'è sempre un posto per Ovada. “C’è crisi – continua – anche in questo settore, ma ci anima il contatto con il cliente”. Intanto la Pro Loco ha già predisposto il calendario 2013 del Mercatino: 7 gli appuntamenti con la sola variante che non figura più la prima domenica di ottobre, ma la quinta domenica di settembre.

inbreve TRIBUTI

Ricorso in tribunale La giunta, nella seduta del 28 novembre scorso, ha deciso di presentare un ricorso presso il Tribunale di Roma nel contenzioso che oppone il Comune a Tributi Italia per richiedere il riconoscimento di credito privilegiato per 92.649,75 Euro e cioè per l’importo dovuto per i mancati versamenti relativi all’Imposta Comunale sulla Pubblicità, alle Pubbliche Affissioni e alla TOSAP. E’ stato affidato l’incarico della tutela legale dell’ente all’avv. Pietro Paciocchi (coadiuvato dall’avv. Massimo Nucaro Amici, con studio a Genova.

ROSSIGLIONE

Che ruolo per le foreste? Sabato 15 dicembre a Rossiglione ci sarà un incontro nel pomeriggio per fare un bilancio dell'esperienza relativa al progetto Robinwood Plus, un progetto europeo il cui obiettivo è quello di promuovere e sostenere il ruolo multifunzionale delle foreste e un approccio partecipato alla gestione forestale sostenibile. Un obiettivo che si fonda sullo scambio, tra i soggetti aderenti al progetto, di esperienze e buone pratiche a livello locale. Aree partner del progetto sono in Italia la Regione Liguria con i comuni di Rossiglione e Cairo Montenotte e la Regione Calabria, mentre in Europa hanno aderito regioni della Francia, della Finlandia e della Romania.

IL PROGETTO

Lavori nello Stura L’amministrazione comunale ha affidato all’ing. Giacomo Boccaccio, con studio ad Ovada, l’incarico relativo alla progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva per i lavori di riassetto idraulico del torrente Stura nel tratto situato in corrispondenza di via Voltri. Il compenso previsto è pari a 6462 Euro. Il progetto nel suo complesso prevede una spesa di 60.000 Euro.

VALLE STURA

Continuano le feste Continua nel fine settimana dal 14 al 16 dicembre il mercatino natalizio a Rossiglione presso l’area al coperto dell’Expo: 50 stand di prodotti locali, artigianali, enogastronomici. Sempre sabato 15, a Campo Ligure, aprirà il centenario Presepe meccanizzato che riproduce gli antichi mestieri e il borgo medievale, mentre nella piazza principale saranno allestiti i mercatini delle scuole elementari e medie e sarà possibile degustare fragranti frittelle. Domenica 16, ancora a Campo Ligure, continueranno i mercatini e, nel pomeriggio, gli alunni delle scuole elementari daranno vita ad un presepe vivente lungo le vie del centro storico.

DAL COMUNE

Scioperano solo in tre Solo tre dipendenti comunali su 71 hanno aderito allo sciopero indetto per il 30 novembre scorso dalla confederazione sindacale CUB. Lo rende noto il Comune di Ovada.


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L’INCHIESTA • A Natale ci saranno meno regali; si cerca di risparmiare un po’ su tutto

Crisi, le rinunce degli ovadesi Si cominciano a tagliare molti consumi, a partire dalla palestra e dai viaggi tenzione alla spesa al supermercato, ai prezzi dei vestiti e mi concedo solo una pizza ogni quindici giorni. Più di così non so proprio come fare per limitare le spese…forse dovrei andare a mangiare alla Caritas”. Meno pessimista Laura, studentessa in psicologia “Forse dovremmo provare a pensare a quello a cui non rinunciamo. Per quanto riguarda il Natale e il Capodanno, ad esempio, ho l’impressione che nessuno rinuncerà a cenone e festa. Magari si faranno con più accortezza e organizzandosi in modo che la spesa non lieviti: è evidente che siamo tutti coinvolti in un nuovo stile di vita… dobbiamo solo imparare a non rinunciare alla qualità”.

Pare proprio che, in tempo di crisi, Babbo Natale sarà fra i pochi a potersi concedere il lusso delle sospirate ferie. La festività che da anni risulta essere la più consumistica, è, in questo 2012, quella in cui gli ovadesi mostrano di essere più inclini alla rinuncia, regali e vacanze compresi. Meno regali, più tempo libero per Santa Claus. Alcuni intervistati sostengono che penseranno solo ai bambini (in fondo la festa è soprattutto per loro) evitando anche piccoli doni a colleghi e conoscenti che, tutto sommato, servono a poco e finiscono spesso nei cassetti di casa. “Non si tratta solo del Natale - sostiene Diego, probabile futuro cassaintegrato- ma di una serie di rinunce che ormai facciamo tutti da alcuni mesi, da quando la crisi ha cominciato a farsi sentire di più. La prima a saltare, in casa mia, è stata la palestra. Nonostante gli sconti proposti dalle varie associazioni sportive, abbiamo cominciato a considerare sala attrezzi e corsi di step un bene di lusso, ritornando alla camminata e alla ginnastica casalinga”. Ridotti anche gli spostamenti fuori territorio per risparmiare sulla benzina. “Il tragico è che, a rimetterci ri-

schiano di essere i bambinisi lamenta Greta, commessa- Mia figlia fa ginnastica artistica e si deve muovere per partecipare alle gare. Per il momento ci organizziamo fra genitori, ma non so per quanto sarà possibile sostenere il costo di queste trasferte”. Stesso discorso per coloro che devono muoversi per arrivare sul posto di lavoro: gruppetti di gente hanno imparato ad accordarsi per poter dividere le spese. Alta la percentuale di coloro che, alla crisi, rispondono con una rinuncia

di tipo più sentimentale, come la vendita di ori e preziosi “Mi dispiace farloammette Laura, casalingama quando vedo che il prezzo dell’oro sale, tiro fuori qualche pezzo dal cassetto e vado a venderlo. In questo modo pago con meno stress bollette e costi fissi della casa”. A questo riguardo, qualcuno ha deciso di rinunciare all’origine ad alcuni servizi “Il telefono fisso, per esempio- racconta Walter, corriere – ormai è superfluo. Da un po’ di tempo faccio anche maggiore at-

lacommedia

Simonetta Albertelli

Commozione ma anche tante risate La rassegna teatrale Don Salvi ormai giunta alla 17^ edizione si conferma un’iniziativa di alto livello. Come da cartellone, sabato 1° dicembre il Teatro Dialettale Stabile della Regione Liguria ha portato in scena “Vitta co - a sêuxoa”, commedia brillante di Pietro Valle. Gli interpreti hanno dato vita a situazioni esilaranti in tal modo hanno divertito il numeroso pubblico presente, che li ha premiati con molte risate ed applausi a scena aperta. La vicenda vede protagonista Gaitanin, che vedovo di Luigina, da ben 10 anni vive con la suocera Filomena. Gli attori con questa opera hanno proposto un modo di fare teatro che non ha dato scampo agli spettatori, costantemente rapiti, ora da un’immagine che li ha fatti commuovere, ora dal ritmo serrato dei dialoghi, in un continuo susseguirsi di scene insolite ed originali.

IL CASO • È Lorenzo Robbiano

TAGLIOLO

IL LIBRO

Già scrittore a tredici anni

Bano, storia del monastero

Presentazione di “C’era una volta un castello”

Lorenzo Robbiano ha solo 13 anni ma ha già visto avverarsi il suo sogno nel cassetto: scrivere un libro e vederlo pubblicare da una casa editrice che ha creduto nelle sue potenzialità. Influenzato dalla magica storia di Harry Potter, il romanzo “Orange Tower High School” racconta le vicende del quattordicenne Matt che scopre di essere un Signore Oscuro. Invitato da due insegnanti molto particolari, la professoressa Witchcraft e il preside Excantium, a trasferirsi nella loro scuola di magia, il ragazzo incontrerà i suoi intrepidi compagni di classe, sette allievi ognuno dei quali appartiene ad un diverso elemento e con i quali vivrà splendide avventure passando attraverso divertimento e guai. Primo problema di Matt è quello di perdere il controllo ogni qual volta decide di utilizzare i suoi immensi poteri che lo rendono bersaglio di individui insidiosi e malvagi. L’autore, dopo aver letto centinaia di libri, ha deciso di misurarsi con la scrittura e il suo romanzo si rivolge soprattutto a giovani e giovanissimi lettori. Attualmente Lorenzo frequenta la terza media presso l’Istituto Madri Pie e vive fra la Liguria e il Piemonte, godendosi il mare d’estate e le nevicate d’inverno. L’appuntamento con Lorenzo Robbiano è sabato 15 dicembre, alle 16.30, nella sala biblioteca dell’istituto Santa Caterina, Madri Pie, in via Buffa 22. Interverranno alla presentazione del libro, edito da Il Ciliegio per la collana Pegaso, la prof. Luciana Repetto, Ludovico Succio e gli allievi dell’istituto che cureranno la parte dedicata alla lettura e alla musica. Presenterà Maurizio Silvestri. (S.A.)

Venerdì 14 dicembre alle ore 20,30, presso il Salone Comunale di Tagliolo Monferrato, si terrà la presentazione del volume “E’ sotto terra la tradizione di Bano”, Archeologia e storia di un monastero femminile, a cura del professor Enrico Giannichedda. Presenterà il lavoro storico il prof. Marco Sannazaro dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Associazione Amici della Colma e l’Istituto di Storia della Cultura Materiale. L’iniziativa sarà l’occasione per scoprire o, per qualcuno, conoscere meglio molti aspetti della nostra storia locale e della tradizione attraverso l’attività di studio e divulgazione che questo lavoro propone. Il testo presenta infatti i risultati degli scavi condotti sul versante settentrionale del Monte Colma, in un sito che le fonti ricordano essere stato sede di un importante monastero femminile durante il basso medioevo e di eccezionale importanza soprattutto nel corso del del Tredicesimo Secolo. Il volume, curato dal prof. Giannichedda, presenta anche numerose illustrazioni e si avvale del contributo di alcuni specialisti in merito alle fonti scritte, alla cartografia e alla dovuta contestualizzazione di un sito così importante, è quindi in grado di offrire un quadro interessante e significativo della vita quotidiana dell’area dell’Ovadese e più in generale delle valli alle spalle di Genova.

Sarà presentato sabato 22 dicembre alle 16,30, nei locali dell'ex-scuola di Grillano, il volume “C’era una volta in un castello” opera prima delle sorelle ovadesi Elisabetta e Licia Sciutto, edito dalla Puntoacapo. Le autrici sono sorelle ed entrambe insegnanti nella scuola primaria. Con questo lavoro suggellano un percorso didattico e culturale che le ha viste sempre camminare fianco a fianco. Fiaba e narrativa per bambini in genere per le due autrici ovadesi sono mezzi per conservare, chiudere, custodire ermeticamente dentro lo scrigno dell’animo umano, quella purezza e spensieratezza che si respirano in tenera età, quando il realismo, a volte duro, del mondo adulto non ha fatto ancora breccia. Da sempre legate a Grillano, Elisabetta e Licia hanno voluto ambientare qui la trama della loro storia.

LA MANIFESTAZIONE

“Due sotto l’ombrello”: cinema e… spettacolo Tre appuntamenti con cinema e spettacolo promossi da “Due sotto l’Ombrello”. Il primo è fissato per questa sera, nei locali dello “Spazio sotto l'ombrello”, in via Gilardini, alle ore 21, dove avrà luogo la proiezione di “Le vite degli altri” di Florian Henckel von Donnersmarck. Seguirà, giovedì 20 dicembre, sempre in via Gilardini, alle ore 21, un’altra pellicola, Wild side” di Sebastien Lifshit, mentre Venerdì 21 Dicembre, in Scalinata Sligge, alle 21,30, il “Regno delle Madri Entertaiment” presenterà “Apokalypsis pour homme”, uno spettacolo scritto e diretto da Ludovico Polidattilo. L’ingresso è libero. La manifestazione è organizzata dal gruppo “Due sotto l'ombrello” in collaborazione con UO'nderful - Cultura e turismo e col patrocinio della Città di Ovada. Info: www.incontemporanea.net

inbreve IL CONCERTO

“In Jazz” in Enoteca Terzo ed ultimo appuntamento della rassegna jazz all’Enoteca Regionale “Balloon”, nelle cantine di Palazzo Delfino. Il 14 dicembre, alle ore 22, ci sarà infatti il concerto del trio “In Jazz” con Giampaolo Casati alla tromba, Filippo Tarditi alla chitarra e Giuliano Ramondo al contrabbasso.

LA MOSTRA

“Il podio più alto” Da Venerdì 14 a Sabato 22 Dicembre nella sala mostre di piazza Cereseto si svolgerà la mostra fotografica “Il podio più alto” dedicata alle Paralimpiadi di Londra 2012. All'inaugurazione saranno presenti atleti della Nazionale Italiana Paralimpica. L’iniziativa è promossa dal Lions Club. Gli orari della mostra sono i seguenti: Sabato 15 e Domenica 16 Dicembre: dalle 10,30 alle12,30 e dalle 17,00 alle 19,00. Mercoledì 19: dalle 10,30 alle 12,30; Sabato 22 Dicembre: dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 17,00 alle 19,00.

AL MUSEO

“Impariamo con i fossili” Sabato 15 Dicembre al Museo paleontologico “Giulio Maini”, alle ore 16.30, nell’ambito di “Museando d’inverno” si svolgerà il laboratorio didattico per bambini “Impariamo con i fossili”. Per informazioni: Museo Paleontologico “Giulio Maini” - Via Sant'Antonio 17 – Associazione Calappilia: 340 2748989; museomaini@comune.ovada.al.it www.museopaleontologicomaini.it.

CORO SCOLOPI

Concerto di Natale Domenica 16 Dicembre, alle ore 21, nella Chiesa di San Domenico (Padri Scolopi), si terrà il tradizionale Concerto di Natale del Coro Scolopi di Ovada. Quest’anno la voce solista sarà Corinne Vigo. Si esibiranno inoltre Lorenzo Gazzano al pianoforte, Alessandro Salvadori al contrabbasso e Sandro Vignolo alle percussioni. Dirigerà, come sempre, il M° Patrizia Priarone.

LA FESTA

Il Natale di “Vela” Mercoledì 19 dicembre, alle ore 16.00, tradizionale festa di Natale dell’Associazione “Vela” Onlus presso l’Hotellerie del Polisportivo Geirino per lo scambio degli auguri natalizi, per rivedere vecchi e nuovi amici.

IL LABORATORIO

La fiaba di Tolstoj E’ in svolgimento, in piazza Cereseto a piano terra, il laboratorio per bambini e genitori condotto da Graziella Cadore. Gli incontri si svolgono al martedì dalle 16,30 alle 18,30 e quest’anno l’argomento è “Il Natale di Martino”, liberamente tratto dal racconto di Leone Tolstoj. Per informazioni tel. 0143 81774 – Biblioteca Civica.


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MOLARE • Il 15 e il 16 dicembre prossimi nella Biblioteca “M. Venturi”

Immagini dal Senegal Una mostra fotografica per sostenere un progetto di aiuto Si terrà il 15 e 16 dicembre a Molare, nella Sala della Biblioteca Comunale “M. Venturi”, la mostra fotografica “Passeggiando con Daniela in Senegal”. L’iniziativa è legata al progetto volto a sostenere le Missioni dei Padri Missionari Oblati di Maria Immacolata in Senegal e servirà a contribuire, fra l'altro al completamento di una scuola di agricoltura proprio nel Sud di quel paese. Si tratta di una serie di immagini realizzate da Antonio Locuratolo e dai bambini senegalesi a cui sono state donate nello scorso aprile 100 macchinette usa e getta per avere una visione particolare del loro paese. Ma come è nata questa iniziativa? Ce lo spiega Mauro Molinari: “Ad aprile nel corso di una visita nelle missioni in Senegal dei Padri Missionari Oblati di Maria Immacolata accompagnato da due Padri Missionari, Padre Natale Lessio e Padre Antonio Di Benedetto, e da un giovane fotografo, Antonio Alfonso Locuratolo, ho avuto occasione di discutere coi responsabili della comunità missionaria su cosa si poteva fare per portare un piccolo contributo ai loro sforzi quotidiani. E’ nata l’idea di questo progetto che abbiamo chiamato “Passeggiando in Se-

negal con Daniela”: infatti già nel 2006 quando mi sono sposato con Daniela avevamo chiesto a tutti i nostri amici di festeggiare l’evento contribuendo alle iniziative dell’O.M.I. nel Senegal. Quando Daniela ci ha lasciati, ho capito che quel viaggio dovevo farlo anche per lei e quindi è nato questo”. Per chi volesse contribuire all’iniziativa, il codice Iban di Casa Betania, è IT84 B 054 2803 2080 0000 0004803; riportare nella causale “Passeggiando con Daniela in Senegal”.

Appuntamenti nell’Ovadese Periodo ricco di eventi nei paesi dell’Ovadese. Sabato 15 dicembre alle 20 a Castelletto d'Orba in Borgata Bozzolina mostra fotografica “Immagini Olimpiche” di Fabrizio Tacchino e alle ore 21,30 premiazione dell'atleta Francesca Fenocchio medaglia d'argento alle Paralimpiadi di Londra. Fino al 6 gennaio poi esposizione di presepi artistici. A Molare, in piazza Dario Pesce, sabato 15 dicembre si svolgerà il “Mercatino del borgo – Speciale Natale”. Domenica 16 dicembre a Lerma ci sarà il Mercatino di Natale presso la Cantina dell'Alto Monferrato Ovadese a partire dalle ore 11. Infine giovedì 20 a Silvano d’Orba, alle ore 21, presso la Soms ci sarà lo spettacolo “Nel vortice del tempo – Il musical”. Il ricavato della serata verrà devoluto in beneficenza.

Ecco la serata per gli alunni A Silvano d’Orba presentazione di filastrocche illustrate e del calendario “proporzionato” Venerdì 14 dicembre, presso la SOMS di Silvano d’Orba, i ragazzi della scuola secondaria di 1° grado presenteranno i loro lavori, realizzati in questa prima parte dell’anno: le classi I e II con “Filastroccando”, raccolta di filastrocche illustrate, e la classe III col “Calendario sproporzionato”. “Da un lavoro in classe, il gioco delle rime”- dice la prof.ssa Anna Merlo, che ha curato la realizzazione di “Filastroccando”. - Dando ai ragazzi dei temi specifici, sono nati questi componimenti brevi ma emotivamente molto coinvolgenti perché provengono dal sentimento degli alunni. Si è deciso di pubblicarli, corredati dai disegni che illustrano il contenuto delle poesie.” La terza invece si è cimentata nella creazione di un Calendario: “Il Calendario sproporzionato”, realizzato durante i corsi di fotoritocco e grafica tenuti da Marco Recaneschi: “È difficile far capire alle persone ciò che avviene nelle nostre classi: la costruzione quotidiana delle personalità, la ricerca delle attitudini, la ritualità delle lezioni”, dice il Dirigente dell’Istituto, prof. Felice Arlotta, “Si sa che i nostri alunni davanti ad un computer superano i propri maestri, ma è sotto la loro guida che le competenze possono trasformarsi in prodotti finiti. Questo “Calendario”, non è una semplice raccolta di immagini, ma una vera collezione di idee e di invenzioni. I lavori presentati in questa serata sono dei mezzi molto efficaci per far capire cosa succede davvero nelle scuole di oggi” . Un grazie all’Amministrazione Comunale di Silvano, alla SOMS silvanese per il sostegno e il patrocinio, e a tutte le aziende che hanno dato il loro contributo. Dal 17 dicembre, i ragazzi della Scuola vi aspettano al loro “Mercatino di Natale” .


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IL CASO • Seduta straordinaria sabato prossimo del Consiglio comunale

Da tutti no al Terzo Valico Sarà discusso un documento unitario opposizione-maggioranza Lisa Lanzone Il Comune di Pozzolo dice “no” al Terzo Valico e lo fa con un documento unitario, che sarà discusso sabato alle 10.00, durante una seduta straordinaria del consiglio comunale. La convocazione della seduta era stata richiesta dalla minoranza, che aveva presentato un documento politico per esprimere preoccupazione per l’impatto ambientale dell’opera sul territorio. L’opposizione – formata da Monica Manfredini, Luciana Lavelli, Giorgio Capeto e Enrico Orlando – aveva, inoltre, presentato una serie di mozioni di carattere tecnico, che saranno, invece, discusse separatamente e votate sabato mattina. Da parte sua, il vicesindaco Pasquale Coluccio esprime soddisfazione per l’accordo unitario che è stato raggiunto: «Nelle ultime due settimane abbiamo lavorato molto per portare in consiglio una posizione univoca su un tema così delicato per il territorio. Siamo quindi molto soddisfatti di essere arrivati a questo documento, che esprime tutti i nostri dubbi sull’opera». In un primo momento, i punti richiesti dalla minoranza erano stati inserito nell’ordine del giorno dell’ultima seduta ordinaria del consiglio, che si è tenuta due settimane fa, ma all’inizio dell’assemblea, per ragioni di tempo e di delicatezza del tema, si è deciso di spostarli a una nuova riunio-

inbreve L’INCONTRO

Il regalo del Mandrogno L’associazione culturale “La Frascheta” di Pozzolo Formigaro organizza un incontro dal titolo “Futilità e memorie attorno al romanzo. Il regalo del Mandrogno”. L’appuntamento è per domani alle 21, presso le cantine del Castello. La serata proporrà una rilettura del romanzo “Il regalo del Mandrogno”, uscito dalla penna dei fratelli Pierluigi e Ettore Erizzo mentre erano sfollati a causa della guerra nella casa di famiglia di Montespineto, a Serravalle. Il libro narra la storia di un ufficiale francese ferito durante la battaglia di Marengo, un testamento a dir poco bizzarro e due storie d’amore, sofferte e contrastate, distanti tra loro nel tempo un centinaio d’anni, ma con un curioso elemento che le accomuna. E domani al Castello sarà Roberto Almagioni – entrato a far parte ormai da molti anni della famiglia dei due autori – a narrare la storia che sta dietro al romanzo, attraverso ricordi, foto, aneddoti e testimonianze. (L.L.)

IL CONCERTO

Appuntamento con la banda ne. In particolare, la minoranza oltre a un lungo documento, aveva presentato una serie di mozioni di carattere tecnico. La prima, firmata dai consiglieri Orlando e Capeto, chiede alcuni chiarimenti in merito al tracciato e all’ubicazione delle cave; una seconda mozione, unitaria della minoranza, chiede, invece, l’uscita del Comune da Slala, ritenuta soltanto un’inutile

..

Dall’alto Un’immagine satellitare di Pozzolo, dove maggioranza e opposizione hanno trovato l’accordo per dire “no” al Terzo Valico.

spesa per l’ente. È unitaria anche la mozione che chiede la possibilità di accesso a tutti gli atti e documenti relativi all’opera e la creazione di commissioni tecniche da parte dei Comitati contrari e dei cittadini. Infine, Lavelli e Manfredini hanno presentato altre due mozioni: la prima per chiedere un vincolo di fideiussione da apporre sulle cave che interesseranno il tracciato, per

tutelare il territorio in caso di presenza di agenti inquinanti. La seconda richiede, invece, di commissionare uno studio universitario per analizzare l’acqua, l’aria, l’inquinamento atmosferico e il flusso del traffico sul territorio comunale, in modo che, in futuro, possano esservi termini di paragone per valutare l’impatto ambientale causato dal passaggio della linea. l.lanzone@ilnovese.info

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Doppio appuntamento con la banda musicale di Pozzolo. Domenica alle 21.15 sarà alla parrocchia di San Marcello, a Bettole, per il tradizionale concerto natalizio che sarà replicato venerdì 21, alla stessa ora, presso il salone Perosi. Al secondo concerto, però, oltre alla banda diretta dal maestro Pietro Palenzona, sul palco ci saranno anche i bambini delle scuole elementari e il coro gospel della parrocchia di San Nicolò. (L.L.)


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IL CASO • Tre progetti hanno passato il vaglio della conferenza dei servizi

Ecolibarna, luci e ombre Resta infatti la spada di Damocle del mancato rinnovo dell’emergenza Irene Navaro Tre progetti per la messa in sicurezza di Ecolibarna hanno passato il vaglio della conferenza dei servizi in Provincia. Redatti dal politecnico di Torino, consentirebbero una messa in sicurezza definitiva, ma sul futuro del sito dichiarato di interesse nazionale resta la spada di Damocle del mancato rinnovo dell’emergenza. A sollevare la preoccupazione era stato il comitato per la bonifica dell’Ecolibarna qualche settimana fa. «Avevamo chiesto un incontro con il nuovo prefetto dopo avergli dato il tempo di insediarsi. Ma ad oggi non abbiamo ancora avuto risposta e le nostre preoccupazioni sono sempre più profonde, visto che il 31 dicembre scadrà il commissariamento», spiega Giancarlo Robbiano, presidente del Comitato. È dal 2004 che il sito Ecolibarna, alle porte di Serravalle, è dichiarato sito altamente inquinato e, quindi, di interesse nazionale. Dopo una breve parentesi in capo al sindaco (allora Emanuele Dazzi) a capo della struttura commissariale fu posto il prefetto. Ma a fine anno scadrà il commissariamento che, fino ad oggi, ha consentito di portare avanti il progetto di messa in sicurezza con la caratterizzazione delle aree, l’individuazione delle discariche e la realizzazione, ancora in corso, di un muro/diaframma di contenimento. Poiché ce n’era la possibilità, era stato chiesto al Politecnico di Torino di redigere un progetto per fare ulteriori passi in avanti rispetto al-

inbreve LA SPESA

Per la fiera di S. Martino novemila euro Il Comune di Serravalle Scrivia sosterrà una spesa di 9 mila euro circa, dovuta all’organizzazione dell’edizione 2012 della fiera di San Martino, svoltasi il 10 e 11 novembre scorsi. I lavori si sono svolti con un rapporto di sinergia tra la giunta comunale serravallese e l’Unione Artigiani di Novi Ligure, il consorzio che unisce le imprese artigiane della zona. La spesa riguarda l’organizzazione della tradizionale fiera e le iniziative sostenute dall’ente novese per l’organizzazione, la promozione e pubblicizzazione dell’evento. (A.B.)

LA FESTA

Piazza Bosio, arriva Babbo Natale la messa in sicurezza definitiva, visto che la bonifica, ossia la rimozione dei bidoni interrati in oltre vent’anni di attività di Ecolibarna, sembra avere un costo insostenibile. Il progetto è stato quindi completato e presentato alla conferenza dei servizi che si dovrà esprimere. «Si tratta in realtà di tre progetti – spiegano dal Comune di Serravalle – il primo relativo alla realizzazione di pozzi di captazione, il secondo di pozzi per l’asportazione di ac-

I LAVORI • Conti di fine anno

qua contaminata, il terzo per il completamento della barriera per evitare la fuoriuscita di materiale pericoloso». Il via libera non dovrebbe farsi attendere dal punto di vista tecnico. «Siamo però fortemente preoccupati che, visti i cambiamenti in atto, possa non essere rinnovato il commissariamento», spiega Robbiano. Una scelta che rimetterebbe nella mani del ministero dell’Ambiente, dipartimento di protezione civile, la decisione su chi affidare la pro-

secuzione dei lavori e, soprattutto, il reperimento delle risorse ancora necessarie. «Comprendiamo che le emergenze, in questo momento, sono molte – dice ancora il presidente del Comitato – ma riteniamo che la vicenda Ecolibarna non sia da sottovalutare: intanto perché è una ferita aperta da oltre trent’anni, poi perché riguarda comunque un bacio potenziale di circa 150 mila persone [tutto il bacino dello Scrivia a valle di Serravalle; ndr]».

LA POLEMICA • Nel mirino dopo la scarsa illuminazione

Stazzano, ecco Via Roma, proteste tutte le spese per il forte degrado

In vista della fine dell’anno 2012, l’amministrazione comunale di Stazzano fa un bilancio generale sugli impegni di spesa assunti durante quest’anno, alcuni già estinti, altri ancora in corso, per un totale di 3 milioni e 800 mila euro. Per quanto riguarda i lavori ancora in corso di appalto, 100 mila euro sono stati investiti per il consolidamento del versante sottostante il castello di Stazzano, e 660 mila euro circa per la messa in sicurezza dal rischio frane a ridosso del rio Vargo in località Molino di Sopra. La realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, nell’ambito del programma “Casa: 10 mila alloggi entro il 2012”, per un totale di oltre 900 mila euro, e la regimazione idraulica del torrente Borbera, nel tratto lungo la Vallata Paradiso, con una spesa di 60 mila euro circa, risultano ancora in corso di esecuzione, mentre numerosi sono gli interventi già conclusi durante il 2012. Tra questi tutti i lavori di costruzione della nuova scuola media (oltre un milione di euro) e per il suo allestimento (circa 400 mila euro, di cui 62 mila per il sistema antincendio). Fanno parte dei lavori completati durante l’anno in corso anche l’asfaltatura della strada della Capanna (44 mila euro), la realizzazione di ossari e colombari nel cimitero del Capoluogo e del relativo parcheggio (qui la spesa sfiora i 300 mila euro), e infine il ripristino delle asfaltature delle strade comunali, per una cifra complessiva superiore ai 25 mila euro. (A.B.)

Il clima di proteste prosegue a Serravalle Scrivia. Dopo il problema dell’illuminazione pubblica, ora si denuncia anche le pessime condizioni in cui versa via Roma, una delle zone di maggior transito a Serravalle. I ruderi che necessiterebbero di essere abbattuti certo non mancano, e per coloro che provengono da Arquata Scrivia la prima impressione è quella di entrare in una città fantasma, colma di edifici fatiscenti. Un’immagine di certo lesiva per il centro storico del paese. Il problema principale, come rende noto l’amministrazione comunale, è che i fabbricati in questione sono per la maggior parte di proprietà privata, e sottoposti a ordinanza di inagibilità dal terremoto che colpì la provincia nel 2003. I proprietari, pur avendo provveduto alla messa in sicurezza delle strutture portanti, non si sono curati particolarmente di migliorare l’aspetto degli edifici che costeggiano la via. Le polemiche, tuttavia, si concentrano contro l’operato del Comune: i cittadini lamentano l’apparente mancanza di interventi per obbligare i proprietari alla sistemazione decorosa almeno dei prospetti esterni. La motivazione della scarsità di progetti attuati dalla

Anche quest’anno Babbo Natale scenderà direttamente dalla Lapponia per salutare tutti i bambini di Serravalle Scrivia e portare loro un sacco di doni, caramelle e giocattoli. L’evento, che allieta le feste dei più piccini da oltre trent’anni nel periodo natalizio, si svolgerà domenica 16 dicembre, alle ore 15.30, in piazza Paolo Bosio, dove la Proloco in collaborazione con l’amministrazione comunale serravallese riscalderà il pomeriggio con panettone e una buonissima cioccolata calda e, per i genitori, un caldo e profumato vin brulè. Babbo Natale inoltre passerà nei tre asili del paese (asilo nido “Arcobaleno”, asilo “Maria Divano” e asilo comunale) nei giorni 15, 19 e 21 dicembre. Infine, una visita al pensionato “Monsignor Luigi Guerra”, per portare un sorriso anche agli anziani ospiti nella struttura. (A.B.)

L’INIZIATIVA

Concerto per la “Pippo Bagnasco” Anche quest’anno torna il tradizionale concerto di Natale, eseguito dal corpo musicale “Pippo Bagnasco” di Serravalle Scrivia e diretto dal maestro Giuseppe Carlone. L’appuntamento è sabato 22 dicembre, alle ore 21.00, nella chiesa Collegiata dei Ss Martino e Stefano dove, durante il concerto, verranno estratti i biglietti vincenti della lotteria. Un doppio appuntamento, dunque, patrocinato dal Comune di Serravalle. (A.B.) Via Roma a Serravalle: l’edificio, molto tempo fa, ospitava il panificio Rava [foto Benito Ciarlo]. giunta comunale per ovviare a questa situazione è, come sempre, legata all’esistenza del patto di stabilità voluto dal Governo Monti, che ha notevolmente diminuito le risorse finanziarie in dotazioni ai comuni. Inoltre restano da definire e valutare numerosi aspetti sia tecnici che legali con gli enti preposti, Sovrintendenza e Regione, e non è detto che questi enti citati siano disposti a mitigare i vincoli storici ora presenti,

atto necessario per consentire un vero recupero della zona. Tuttavia su una cosa tutti concordano, cittadini e amministrazione: il centro storico rimane una priorità su cui cercare soluzioni innovative che lo rendano nuovamente fruibile e vivibile veramente, anche al fine di evitare i gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, dovuti alla precarietà di questi edifici. (A.B.)

IL CAMBIO

Mercato anticipato al lunedi Il Comune di Serravalle Scrivia ha stabilito di anticipare il consueto mercato settimanale del martedì, spostandolo a lunedì 24 dicembre e lunedì 31 dicembre, poiché entrambi i martedì coincidono con le festività di Natale e Capodanno. Di conseguenza, le relative norme di divieto di circolazione saranno valide nelle due giornate sopra indicate. (A.B.)


arquata · val borbera

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IL CASO • L’opera compensativa chiesta al Cociv per il Terzo Valico

inbreve

Crenna difficile da allargare Spineto: «Le colombare non possono essere considerate via alternativa» Giampiero Carbone Per Cociv la strada comunale delle Colombare, tra Arquata e Gavi, non può essere una via alternativa in occasione dei lavori di allargamento della galleria della Crenna, opera compensativa del Terzo Valico richiesta dal Comuni e Provincia. Neppure per il traffico leggero. Lo sostiene il sindaco di Arquata, Paolo Spineto, dopo l’ultimo incontro con il consorzio. Durante i lavori di allargamento del tunnel, prima annunciati per la scorsa primavera e ora previsti nel 2013, servirà una strada alternativa. Cociv ha già presentato un pre-progetto riferito alla strada della Crenna, sopra la galleria omonima, anch’essa da allargare, ma la Tre Colli di Carrosio, interessata soprattutto per i mezzi pesanti ed eccezionali, ha già bocciato l’ipotesi soprattutto per le pendenze del tracciato, che fanno temere problemi durante l’inverno (i lavori nella galleria, sostiene però Cociv, si svolgeranno dalla primavera all’autunno). I Comuni e la Provincia avevano dato un assenso di massima al pre progetto, chiedendo però al consorzio uno studio sui costi della sistemazione della strada delle Colombare, sulla quale Arquata aveva posto dei paletti: niente ulteriore traffico pesante sul suo territorio, fra i più inquinati

in provincia e interessati dai cantieri del Tav, soprattutto in località Moriassi, dove sbucherebbe il traffico dalla val Lemme. «È finalmente emerso – dice Spineto – che la strada delle Colombare, sul lato arquatese, presenta una serie di curve a gomito che impediscono il transito ai camion. Cociv intende andare avanti con la strada della Crenna, sopra la galleria. A testimonianza del

IL CASO/2 • Niente fondi regionali

Crenna e problemi L’allargamento della galleria tra Gavi e Serravalle non sarà facile da portare a termine: bisogna individuare una strada alternativa.

fatto che il nostro Comune non vuole mettere in difficoltà la val Lemme, abbiamo proposto al consorzio di valutare almeno un’asfaltatura delle Colombare, in modo da avere uno sfogo, a senso unico, in direzione Arquata e solo per le auto, in caso di problemi con la Crenna in inverno». Cociv, a detta del sindaco, non sembra propenso ad accogliere la proposta sulle Colombare, fortemente caldeggiata so-

prattutto dal Comune di Gavi. C’è chi fa notare che il sindaco Nicoletta Albano in passato si sarebbe presentata solo agli incontri nei quali si discuteva della sistemazione della strada delle Colombare, lungo la quale è prevista un’area residenziale in prossimità di Villa Torlonia. Con questo intervento ne potrebbero sorgere altre, potenzialmente, sulle aree agricole attuali. g.carbone@ilnovese.info

L’INIZIATIVA • Si tiene a fine settimana la tradizionale fiera

Terre del Giarolo, Santa Adelaide aspetta stipendi a rischio tutti domenica in piazza La Regione non mantiene le promesse sui fondi alle Comunità montane e alla Terre del Giarolo sono a rischio gli stipendi di dicembre oltre alle tredicesime. Per questo il presidente Vincenzo Caprile ha scritto al prefetto Romilda Tafuri per chiederle di intervenire presso l’amministrazione regionale per trovare una soluzione insieme ai sindacati della Funzione pubblica. Caprile ricorda che la Regione il 30 novembre, dopo le manifestazioni dei sindacati, «aveva annunciato lo sblocco del piano operativo relativo anche al Fondo regionale per la montagna, assicurando così gli stipendi di dicembre e la tredicesima e facendo così presagire una chiusura in equilibrio della gestione dell’ente. Tale sblocco è effettivamente avvenuto ma abbiamo scoperto che la quota finale del Fondo regionale per la montagna non supererà l’85% di quanto indicato nel bilancio di previsione, che per il nostro ente significa 80 mila euro in meno». Una cifra che, ricorda ancora Caprile, va sommata al taglio precedente portando una riduzione complessiva di 260 mila euro per la Terre del Giarolo nel 2012. In questa situazione è a rischio, oltre agli stipendi di dicembre, persino il pagamento delle rate dei mutui accesi dalla Comunità montata, tanto che gli amministratori hanno dovuto chiedere una dilazione. Caprile ha scritto al prefetto parlando di «atteggiamento censurabile da parte della Regione», tra l’altro «per aver disatteso le promesse sulla copertura finanziaria degli stipendi del personale». Il presidente evidenzia poi le enormi difficoltà degli enti che sostituiranno le Comunità montane: «Con l’azzeramento del Fondo regionale per la montagna e i tempi lunghi della riforma degli enti locali come verranno pagati a gennaio i nostri 17 dipendenti, che difficilmente la Regione assorbirà?». Intanto, il Comune di Brignano Frascata ha approvato la prima delibera per aggregare le funzioni con i soli Comuni della val Curone. La maggior parte di questi dovrebbe fare altrettanto, affossando la proposta di creare un’unica Unione Montana con la val Borbera. (G.C.)

Per gli amanti dei mercatini di Natale ma anche per coloro che amano respirare il clima delle feste, appuntamento per domenica a Arquata Scrivia per la Fiera di Santa Adelaide. L’iniziativa ruoterà attorno al mercatino tipico, composto dai banchetti dei vari prodotti artigianali: nelle casette in legno e nei gazebi si potranno gustare le prelibatezze gastronomiche o acquistare manufatti e prodotti tipici, approfittando per acquistare regali di Natale tutt’altro che banali. Il mercatino sarà per altro situato in un luogo tipico: il borgo medievale, che come tutti gli anni si offre come sede di iniziative con il tema conduttore del Natale. Per riscaldarsi e gustare un’ottima merenda, si potrà approfittare degli stand gastronomici al coperto curati dalla Pro Loco, che proporranno polenta e salsiccia, castagne, frittelle dolci e salate e dell’ottimo vin brulé; i più piccoli invece, saranno coinvolti nei giochi dell’animazione. Fino al 6 gennaio, inoltre, presso la casa gotica, sarà visitabile la mostra di presepi e diorami intitolata “Il Natale dei pastori”, in cui si potranno ammirare numerose rappresentazioni della natività. Presso l’Oratorio dell’Assunta sarà invece visitabile la mostra

ARQUATA

Il Comune ordina la potatuta Il comune di Arquata Scrivia, con un’ordinanza, ha deciso di porre rimedio a un problema spesso trascurato ma che, specie d’inverno, può assumere grande importanza. A chi, infatti, non è mai capitato di imbattersi in rami secchi – o alberi – caduti sul piano stradale perché ghiacciati o carichi di neve? A Arquata questo problema sembra aver assunto una dimensione preoccupante: molte sono le piante che sporgono sulla strada dalle scarpate limitrofe e che, in molti casi, limitano la visuale degli automobilisti, la segnaletica verticale e l’illuminazione pubblica. Questo stato di cose ha però un problema di non curanza a monte: infatti, la potatura delle piante sarebbe di competenza dei proprietari dei fondi limitrofi alle strade pubbliche o di uso pubblico, così come il mantenimento delle ripe sia a monte sia a valle delle stesse, in modo tale da evitare frane o caduta di detriti sul manto stradale. Come già accennato, i pericoli di questo tipo sono maggiori in inverno: le nevicate, il ghiaccio e lo stesso sistema di sgombero neve sono le maggiori cause che accelerano o causano la caduta dei rami, provocando gravi disagi e rischi per gli automobilisti. A causa di queste ripetute negligenze, il comune ha deciso di emettere un’ordinanza affinché i proprietari dei terreni siano obbligati, entro il 31 gennaio 2013, alla potatura delle piante nella fascia di 3 metri al confine col manto stradale, quelle in prossimità di attraversamenti pedonali o, in casi estremi, a rimuovere nel minor tempo possibile gli eventuali detriti che potrebbero cadere sulla strada in caso di forti nevicate; coloro che ignoreranno l’ordinanza, andranno incontro a una sanzione. Inoltre, in caso di inosservanza, la potatura degli alberi “incriminati” verrà effettuata dall’amministrazione comunale che provvederà subito dopo ad addebitare le spese ai diretti interessati, per non parlare delle responsabilità civili e penali che, in caso di incidente nei tratti stradali in causa, graverebbe ovviamente sui proprietari dei terreni limitrofi. (A.M.)

CASSANO

Il Comune aderirà al Mude

concorso “A scuola con il presepe”, composta dagli elaborati degli allievi delle scuole e, parallelamente, la mostra fotografica di riproduzioni di cartoline d’epoca. Da non dimenticare inoltre che, per tutta la durata della fiera, i negozi di Arquata resteranno aperti, accogliendo la prima edizione di “Il presepe in vetrina”. In questo contesto di festa non poteva ovviamente mancare un po’ di buona musica. Diversi sono infatti gli appuntamenti: il primo sarà il concerto di Natale della corale arquatese, sabato alle ore 21 nella chiesa di San Giacomo; il secondo appuntamento è

invece il concerto di canti natalizi eseguiti dagli allievi della scuola “Campofreddo” che si svolgerà proprio in occasione di Santa Adelaide domenica in municipio. Contemporaneamente, l’amministrazione comunale distribuirà ai nuovi nati le “pigotte”, le bambole realizzate dai volontari Unicef, il cui ricavato viene devoluto agli interventi di riduzione della mortalità infantile in Africa. Ultima iniziativa, ma non per importanza, è la mostra di pittura a cura dell’associazione “Amici dell’arte” che, sempre domenica, si terrà presso la Soms di via Libarna. (A.M.)

Il Comune di Cassano Spinola aderirà al Mude, per quanto riguarda la sezione Piemonte, il nuovo modello unico digitale per l’edilizia che segue un principio di semplificazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione. Verrà così resa disponibile la modalità telematica per la presentazione delle pratiche edilizie ai comuni, che comprende anche le informazioni necessarie per le dichiarazioni di variazione catastale e di nuova costruzione. I contenuti tecnici del Mude a livello nazionale devono essere definiti da un’apposita Commissione, composta dai rappresentanti delle regioni e dell’Agenzia del Territorio. (A.B.)


gavi · vallemme

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IL CASO • Niente soldi per l’edificio nel bilancio che necessita di interventi

ilcaso/3

Quel bluff della caserma

Stop alla centrale della Tre Colli

Il sindaco: «Verifica tecnica». Il prg: destinazione residenziale e più cubatura Giampiero Carbone

Livio Destro Il consigliere comunale di minoranza chiede che il Comune proceda alla manutenzione dell’edificio che ospita l’Arma.

Nicoletta Albano «Stiamo effettuando le necessarie verifiche tecniche, ma l’immobile è molto vecchio e sistemarlo potrebbe costare molto».

«Il Comune sta effettuando una verifica tecnica sulla caserma dei carabinieri»: lo ha affermato in Consiglio comunale il sindaco Nicoletta Albano. Livio Destro, consigliere del gruppo Gavi futura, ha chiesto se l’amministrazione comunale, nella variazione di bilancio proposta in sede di assestamento (oltre 300 mila euro di nuove spese), abbia previsto dei soldi per l’edificio di piazza Dante, che da anni necessita di interventi di messa in sicurezza e ammodernamento e per il quale, nel piano regolatore (prg) approvato lo scorso anno, è previsto l’abbattimento e la ricostruzione con una cubatura tre volte maggiore e una destinazione residenziale. Albano ha, come sempre, taciuto su quanto prevede il prg, sottolineando invece che «la verifica tecnica servirà a evidenziare gli interventi necessari ma va ricordato che l’edificio è molto vecchio, presenta numerose criticità e non si sa quanto costerà intervenire per sistemarlo anche dal punto di vista funzionale. Gli spazi attuali infatti non sono più adeguati essendo stati pensati negli anni Sessanta». «Una volta stabilità l’entità dei fondi necessari – ha proseguito il primo cittadino – dovremo fare i conti con i vincoli del patto di stabilità,

anche se il nostro è un Comune virtuoso. Voglio sottolineare che la nostra amministrazione tiene in considerazione il tema della sicurezza». Quindi, al momento, nessuna previsione di spesa sulla caserma. Le spese indicate nell’assestamento, ha detto sempre in consiglio il sindaco, sono state previste ora poiché con l’entrata di Gavi nel patto di stabilità a partire da gennaio, difficilmente se ne potranno fare altre.

Il Comune continua solo a tamponare le situazioni più critiche dell’edificio: in settimana i dipendenti hanno fatto cadere altri calcinacci pericolanti dal cornicione, mentre la macchia di umidità sul muro si è ancora più allargata rispetto alla scorsa primavera, quando era piovuto in uno degli appartamenti dei militari. La scorsa estate Albano, sempre in consiglio comunale, aveva apertamente dichiarato che finché il Ministero dell’Interno non pagherà gli ar-

IL CASO/2 • La maggioranza approva CROCE ROSSA

Variante al prg, ok definitivo

Approvazione definitiva da parte della maggioranza della variante parziale al prg di Gavi, appena un anno e mezzo dopo le modifiche strutturali allo strumento urbanistico. Il sindaco Nicoletta Albano ha sottolineato il parere favorevole della Provincia alla variante e l’importanza dell’approvazione in vista della vendita della ex scuola di Alice, non evidenziando i nuovi 8 mila metri quadri di aree edificabili di località Sorripa. Ha quindi letto le osservazioni di Progetto Ambiente e le relative controdeduzioni del Comune. Progetto Ambiente aveva contestato in particolare le nuove edificazioni di Sorripa, soprattutto la mancanza di un piano esecutivo convenzionato (pec) che permetta al Comune di incamerare fondi. «Già in precedenza – ha detto Albano – il pec era stato previsto ma non attuato tra i proprietari». Nicola Galleani d’Agliano (gruppo Gavi cambia e riparte) ha motivato così il voto contrario: «Quale sviluppo pensate per Gavi? Fare diventare il paese un dormitorio come Novi? Avevate previsto di incassare 358 mila euro di oneri di urbanizzazione, che non sono arrivati poiché si vende tantissimo quello che già esiste, in Valle i capannoni sono vuoti». Albano ha replicato: «Noi rispettiamo l’ambiente. La variante era necessaria per vendere l’ex scuola di Alice. Per il resto, crediamo molto nei privati». Il capogruppo di Gavi futura Livio Destro ha ricordato soprattutto «l’incoerenza nelle destinazioni d’uso di Sorripa, prima del 2011 residenziale a pec, nel 2011 diventata agricola e oggi nuovamente edificabile senza un pec, in una località priva di un depuratore». (G.C.)

Albano ricandidata Nicoletta Albano si ripropone per guidare la Croce Rossa di Gavi. Domenica 16 dicembre si svolgeranno infatti le elezioni e il sindaco sarà l’unico candidato. Una volta eletta, potrà scegliere direttamente i componenti del direttivo e dovrà farsi carico della Cri gaviese per un altro anno in vista delle importanti trasformazioni dell’associazione. Dal 2014 infatti le funzioni dell’attuale Croce rossa italiana passeranno a un’associazione omonima che diverrà a tutti gli effetti un soggetto di diritto privato, senza legami con lo Stato. Lo scorso anno dai volontari della Cri di Gavi erano arrivate critiche alla gestione del comitato, affidato a persone considerate molto vicine al primo cittadino, tra cui l’assessore Mario Pestarino: turni sono scoperti in settimana e nei fine settimana, mancanza di coinvolgimento degli iscritti, volontari che hanno abbandonato il comitato per prestare servizio altrove. Da allora, dicono oggi alcuni volontari, qualche tentativo di rimediare c’è stato. Sempre un anno fa il commissario regionale della Cri Antonino Calvano, pur difendendo l’operato della Albano, aveva dichiarato: «Sarà importante, al momento delle elezioni nella Cri, che i volontari individuino fra loro persone disponibili a guidare l’ente nel futuro. E se non avranno cariche, potendo così offrire maggior tempo all’associazione, tanto meglio sarà». Albano guida la Cri gaviese dal 1993. (G.C.)

retrati dell’affitto al Comune (in totale 16 mila euro) non verrà effettuato alcun intervento sull’edificio. Qual è la versione ufficiale dell’amministrazione comunale? L’unica certezza arriva dalla destinazione indicata nel prg, che lascia già intravedere i piani del Comune («Il patto di stabilità impedisce di spendere. Siamo costretti a vendere», diranno), consentendo l’ennesima speculazione edilizia a Gavi. g.carbone@ilnovese.info

L’INIZIATIVA

Supertombola e mercatino A Gavi, sabato 15 dicembre Supertombola natalizia nel convento di Nostra Signora delle Grazie, in località Valle. Alle 20.30 tutti invitati a partecipare dai frati francescani. Domenica 16 dicembre è invece in programma il Mercatino di Natale organizzato dall’Associazione Esercenti Gaviesi in collaborazione con l’amministrazione comunale. Per tutta la giornata, in via Mameli, nel centro storico, bancarelle con ogni genere di prodotti, ideali per i regali di Natale. Alle 18, nella chiesa parrocchiale di San Giacomo Maggiore, il concerto di musica gospel del coro Freedom Sister di Mornese, diretto da Daniele Scurati e nato nel 2001 dall’idea di Suor Tina, allora maestra alla scuola dell’infanzia del collegio del paese e da un piccolo gruppo di mamme unite dalla passione per il canto gospel. (G.C.)

PIETRALAVEZZARA

Nuovo metanodotto verso l’ok La Regione verso l’ok al progetto del nuovo metanodotto Gavi-Pietralavezzara. «Nell’ultima conferenza dei servizi – spiega il sindaco di Voltaggio Lorenzo Repetto – è stato annunciato che i tratti dell’attuale condotta del metano, la Cortemaggiore – Genova, che interessano aree a rischio frana non verranno eliminati ma resteranno dove sono, dopo essere stati inertizzati. La loro manutenzione resterà comunque in capo a Snam Rete Gas. Sarà invece tolto il tubo nelle zone pianeggianti». Snam Rete Gas ha motivato la necessità della nuova condotta con un maggiore fabbisogno di gas per Genova. La società considera l’intervento un potenziamento della Cortemaggiore-Genova. Ventisei i chilometri di nuovi tratti di tubazione sui 33 attuali con tubi più grandi e con una servitù sui terreni privati che passa a 40 metri. (G.C.)

di Giampiero Carbone Il progetto del teleriscaldamento non c’è e il Tar annulla l’autorizzazione alla centrale a biomasse di Carrosio (195 Kw elettrici di potenza, alimentata con legname e colture agricoli per produrre energia elettrica, calore e raffrescamento), proposta dalla Tre Colli e oggetto di polemiche da oltre due anni. I giudici hanno accolto il ricorso presentato dall’associazione Pro Natura e da una quindicina di cittadini, in prima battuta proposto al Capo dello Stato (sottoscritto da 35 carrosiani) e poi trasferito al Tar su richiesta dei legali della Tre Colli. Una mossa che si è ritorta contro l’azienda, visto che nel contraddittorio sono emerse parecchie lacune nell’iter seguito dalla Provincia lo scorso anno. Il Tar nella sentenza ha infatti evidenziato che nell’autorizzazione era specificato: «La rete di teleriscaldamento a servizio di edifici pubblici dovrà inderogabilmente essere parte integrante del progetto, in quanto indispensabile ai fini della sostenibilità ambientale del progetto medesimo». Nel progetto la Tre Colli parlava di collegare il municipio, la scuola elementare e i locali dell’ex asilo nonché potenzialmente «circa cento utenze civili» ma nella seconda come nella terza conferenza dei servizi gli enti evidenziavano «l’assenza di una progettazione dettagliata della rete di teleriscaldamento per le utenze esterne allo stabilimento». Il Tar ricorda che nell’ultima conferenza la Tre Colli esibiva «mere dichiarazioni di interesse di ipotetici utenti del teleriscaldamento e di eventuali fornitori di biomassa: per contro, non risulta essere stato esaminato alcun dato progettuale relativo alla rete di riscaldamento, di cui, alla data del rilascio dell’autorizzazione, non risultavano elaborazioni neppure a livello di progettazione preliminare». Eppure, l’ok della Provincia è arrivato lo stesso. Il Tar ha accolto altre eccezioni dei ricorrenti, difesi dall’avvocato Mattia Crucioli di Genova. Ha rilevato il mancato coinvolgimento della Soprintendenza per i beni archeologici nella conferenza dei servizi, evidenziato da una lettera di quest’ultimo ente alla Provincia inviata dopo l’ok all’autorizzazione nel dicembre 2011. Accolta anche l’eccezione riferita alla mancata acquisizione e valutazione di una serie di documenti richiesti alla Tre Colli dopo la terza seduta conferenza: secondo il Tar, tutti gli enti coinvolti avrebbero dovuto poterli valutare in un’ulteriore seduta. Piero Odino, consigliere comunale (Movimento 5 Stelle), uno dei promotori del ricorso, reputa la sentenza «un giusto riconoscimento ai cittadini che si sono mostrati critici verso il progetto» e ricorda che il sindaco Valerio Cassano, «che ha sempre difeso strenuamente la centrale, ha denunciato tre cittadini contrari al progetto. Finora due denunce sono state archiviate».


notizie lefarmacie

www.farmapiemonte.org

NOVI LIGURE Giovedì 13: Moderna (via P.Giovanni XXIII); venerdì 14: Beccaria (via P.Isola); sabato 15: Cristiani (via IV Novembre), di appoggio diurno: Valletta (via Garibaldi) e Beccaria (via P.Isola); domenica 16: Ospedale (viale Saffi); lunedì 17: Baiardi (via Girardengo); martedì 18: Comunale (via Verdi); mercoledì 19: Valletta. OVADA Domenica 16 dicembre: Frascara, Piazza Assunta NEI PAESI Giovedì 13 dicembre: Balbi (Serravalle); venerdì 14: Giacoboni (Arquata); sabato 15: Di Matteo (Vignole); domenica 16: Cantù (Gavi) – Sartorotti (Rocchetta L.) - Libarna (Serravalle); lunedì 17: Libarna (Serravalle) – Marucchi (Borghetto); martedì 18: Foco (Stazzano); mercoledì 19: Moderna (Arquata). Contattando il sito www.farmapiemonte.org al link: “cerca la farmacia aperta più vicina” è possibile conoscere, anche con largo anticipo, le farmacie di turno desiderate. BASALUZZO: Moccagatta (aperta la seconda domenica del mese); CAPRIATA D’ORBA: Opizzi (terza domenica del mese); CABELLA: Maiocchi (seconda domenica del mese); PASTURANA: Bianchi (prima domenica del mese); POZZOLO FORMIGARO: Perseghini (seconda e quarta domenica del mese).

leedicole NOVI LIGURE Domenica 16 dicembre M & M (Portici nuovi); Semino (piazza del Maneggio); Fossati (piazza Matteotti); Campi (via Verdi); Fossati (Giardini pubblici); Ponte (Stazione Fs); Scarsi (viale P. Cichero); Arecco (via Amendola); Effe di Silvano (via Ovada), Guidetti (via Dacatra); Fanin (via Papa Giovanni XXIII); Edicola di viale Saffi. OVADA Domenica 16 dicembre Piazza Assunta, Corso Saracco, Corso Libertà

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leposte

parrocchieemesse

ORARIO CONTINUATO (dal lunedì al venerdì 8.25-19.10; sabato 8.25-12.35) Novi Ligure (piazza De Negri 1), Ovada (via Monsignor Cavanna 16).

NOVI LIGURE

ORARIO ORDINARIO (dal lunedì al venerdì 8.25-13.35; sabato 8.25-12.35) Novi Ligure (via Garibaldi), Arquata Scrivia (via Libarna 201), Basaluzzo (via Stazione 3), Borghetto Borbera (via Roma 63), Borghetto Borbera (Persi, via Provinciale 14), Bosio (via Umberto I 42), Cabella Ligure (piazza della Vittoria), Cantalupo Ligure (via Umberto I 27), Capriata d’Orba (via San Giovanni 2), Cassano Spinola (via Arzani 93), Carpeneto (piazza Vittorio Emanuele II 1), Cremolino (via San Bernardino 1), Castelletto d’Orba (via G. B. Borgatta 7), Gavi (piazza Dante 10), Lerma (corso Spinola 12), Molare (via P. Albareto), Pasturana (via Roma 18), Pozzolo Formigaro (piazza IV Novembre 4), Prasco (via Roma 1), Predosa (via Cavour 6), Rocca Grimalda (piazza Vittorio Veneto 1), Rocchetta Ligure (piazza Regina Margherita), Serravalle Scrivia (via Brodolini 17), Silvano d’Orba (piazza Battisti 48), Stazzano (piazza Risorgimento 5), Tagliolo Monferrato (via Roma 2), Trisobbio (via Roma 12), Vignole Borbera (viale Torino 14), Voltaggio (piazza Garibaldi 6).

OVADA ORARIO RIDOTTO (lunedì, mercoledì e venerdì 8.15-13.45) Albera Ligure (via Roma), Belforte Monferrato (via San Colombano 3), Carrosio (via G. Odino 39), Francavilla Bisio (via Guasco 16), Fresonara (piazza Italia 10), Grondona (via Municipio), Parodi Ligure (piazza Municipio 5), Predosa (Castelferro, via Pellizza 3), San Cristoforo (via Irmo Ferrari 16a), Tassarolo (piazza Libertà 10).

numeridiemergenza Ambulanza 118; Carabinieri 112; Vigili del fuoco 115; Polizia 113; Guardia di finanza 117

itreni Pavia 8.51, Rogoredo 9.10, Lambrate 9.18, Milano Centrale 9.30.

Direzione GENOVA

Direzione TORINO

6.00 R 21107 (§) • Serravalle Scrivia 6.08, Arquata 6.21, Genova Sampierdarena 7.21, G. Principe 7.29, G. Brignole 7.35. 6.05 R 21161 (^) Serravalle 6.14, Arquata 6.21, Sampierdarena 7.21, Principe 7.29, Brignole 7.35. 6.19 R 610 9 (*) Serravalle 6.26, Arquata 6.34, Sampierdarena 7.12, Principe 7.21, Brignole 7.27. 6.45 RV 2043 Serravalle 6.52, Arquata 6.59, Sampierdarena 7.43, Principe 7.52, Brignole 7.58. 7.05 R 6111 (§) Serravalle 7.12, Arquata 7.19, Principe 7.54, Brignole 8.00. 7.26 R 10323 Serravalle 7.33, Arquata 7.39, Principe 8.16, Brignole 8.22. 9.44 RV 2161 Serravalle 9.55, Arquata 10.06, Principe 10.34, Brignole 10.40. 12.47 RV 2163 Serravalle 12.53, Arquata 13.00, Principe 13.35, Brignole 13.41. 14.48 R 2051 Serravalle 14.55, Arquata 15.01, Principe 15.37, Brignole 15.43. 15.15 I C 515 (§) Principe 15.56, Brignole 16.02. 16.45 RV 2167 Serravalle 16.51, Arquata 16.58, Principe 17.36, Brignole 17.42. 18.4 8 RV 2055 Serravalle 18.54, Arquata 19.01, Principe 19.37, Brignole 19.43. 19.15 IC 519 Principe 19.55, Brignole 20.01. 20.38 R 21157 (§) Arquata 20.49, Sampierdarena 21.51, Principe 21.59, Brignole 22.05. 20.47 RV 2171 Serravalle 20.53, Arquata 21.00, Principe 21.35, Brignole 21.41.

6.15 R 6100 (*) Alessandria 6.30, Asti 6.52, Torino Lingotto 7.34, Torino Porta Nuova 7.40. 6.3 9 RV 215 8 Aless andria 6.57, Asti 7.20, Torino Lingotto 8.00, Torino Porta Nuova 8.10. 7.11 RV 216 0 Aless andria 7.29, Asti 7.55, Torino Lingotto 8.31, Torino Porta Nuova 8.40. 7.41 IC 500 Alessandria 7.57, Asti 8.18, Torino Lingotto 8.47, Torino Porta Nuova 8.55. 8.41 IC 502 Alessandria 8.57, Asti 9.18, Torino Lingotto 9.47, Torino Porta Nuova 9.55. 9.12 R 2044 Alessandria 9.29, Asti 9.52, Torino Lingotto 10.31, To. Porta Nuova 10.40. 13.09 RV 2164 Alessandria 13.29, Asti 13.52, Torino Lingotto 14.31, Torino Porta Nuova 14.40. 14.13 RV 2166 Alessandria 14.29, Asti 14.52, To. Lingotto 15.31, To. Porta Nuova 15.40. 15.0 9 R 20 4 8 Aless andria 15.29, Asti 15.52, To. Lingotto 16.31, To. Porta Nuova 16.40. 17.09 RV 2170 Alessandria 17.29, Asti 17.52, To. Lingotto 18.31, To. Porta Nuova 18.40. 17.39 IC 512 (§) Alessandria 17.57, Asti 18.18, Torino Lingotto 18.47, Torino Porta Nuova 18.55. 19.0 9 R 2052 Aless andria 19.29, Asti 19.52, Torino Lingotto 20.31, Torino Porta Nuova 20.40.

6.20 R 2180 (§) Pozzolo 6.27, Tortona 6.41, Voghera 6.54, Pavia 7.14, Rogoredo 7.39, Lambrate 7.46, Milano Centrale 7.55. 6.34 R 2882 (§) Pozzolo 6.42, Tortona 6.58, Voghera 7.12, Pavia 7.32, Rogoredo 7.53, Lambrate 8.06. 7.54 R 2674 (§) Pozzolo 8.00, Tortona 8.16, Voghera 8.29,

Nostra Signora Assunta (piazza Assunta): ore 8.00, 11.00, 17.30; prefestivi ore 17.30; feriali ore 8.30. San Paolo della Croce (corso Italia): ore 11.00; prefestivi ore 20.30; feriali ore 20.30. Padri Cappuccini: ore 10.30. Padri Scolopi (piazza San Domenico): ore 7.30, 10.00; prefestivi ore 16.30; feriali 7.30, 16.30. Madri Pie: feriali ore 17.30. Monastero Passioniste: ore 10.00. Ospedale: prefestivi e feriali ore 18.00. San Venanzio (frazione San Venanzio): festivi ore 9.30. Grillano: festivi ore 9.00. Nostra Signora della Neve (frazione Costa): festivi ore 10.00. San Lorenzo (frazione San Lorenzo): festivi ore 11.00.

guardiamedica

Partenze da Novi

Direzione MILANO

Collegiata (piazza Dellepiane): ore 9.00, 11.00, 12.00, 17.00; prefestivi ore 17.00. Sant’Andrea (piazza Sant’Andrea): ore 10.00. Sant’Antonio (viale Rimembranza): ore 8.00, 10.00, 11.00, 17.30. Cimitero (via P. Isola): ore 8.45. Sacro Cuore (via Don L. Sturzo): ore 8.00, 11.00, 17.00; prefestivi ore 17.00. San Nicolò (via Girardengo): ore 8.30, 10.30, 11.30, 18.00; prefestivi ore 18.00. Cristo Risorto (quartiere G3): ore 9.30. Maddalena (via Abba): prefestivi ore 17.00. San Pietro (via Roma): ore 10.00, 11.30, 18.15; prefestivi ore 18.15. Santa Rita (via Monte Grappa): ore 9.00. San Giovanni Bosco (via San G. Bosco): ore 9.00. Barbellotta (frazione Barbellotta): ore 11.00. Ospedale (via Raggio): prefestivi ore 18.00. Pieve di Santa Maria (piazzale Pieve): ore 9.00, 11.00, 17.00; prefestivi ore 17.00.

Direzione LA SPEZIA 6.45 RV 2043 Serravalle Scrivia 6.51, Arquata Scrivia 6.58, Principe 7.49, Brignole 8.03, Portofino 8.31, Rapallo 8.36, La Spezia 10.00. 8.27 RV 1845 (^) Genova Principe 9.07, Genova Brignole 9.15, Rapallo 9.53, La Spezia 11.03. 14.48 RV 2051 Serravalle Scrivia 14.5 4, Arquat a Scrivia 15.00, Genova Brignole 15.48, Portofino 16.25, Rapallo 16.29, La Spezia 17.59. 18.48 RV 2055 Serravalle Scrivia 18.53, Arquat a Scrivia 19.00, Genova Brignole 19.49, Portofino 20.31, La Spezia 22.02.

21.0 9 R 6175 Rossiglione 21.17, Campo-Masone, 21.23, Sampierdarena 22.01, Principe 22.08, Brignole 22.14.

Partenze da Ovada Direzione GENOVA 6.24 R 11397 (^) Rossiglione 6.33, Campo-Masone, 6.41, Genova Sampierdarena 7.16, Genova Principe 7.24, Genova Brignole 7.30. 6.33 R 11399 (§) Rossiglione 6.41, Campo-Masone 6.47, Genova Sampierdarena 7.26, Genova Principe 7.34, Genova Brignole 7.43. 7.30 R 6155 (§) Rossiglione 7.38, Campo-Masone, 7.44, Sampierdarena 8.20, Genova Principe 8.27, Genova Brignole 8.33. 7.55 R 6157(§) Rossiglione 8.04, Campo-Masone, 8.10, Genova Sampierdarena 8.37, Principe 8.45, Genova Brignole 8.53. 9.21 R 6181 (^) Rossiglione 9.30, Campo-Masone, 9.36, Sampierdarena 10.11, Principe 10.18, Brignole 10.24. 12.23 R 6185 (^) Rossiglione 12.32, Campo-Masone, 12.38, Sampierdarena 13.14, Principe 13.21, Brignole 13.27. 12.35 R 6163 (§) Rossiglione 12.44, Campo-Masone, 12.51, Sampierdarena 13.28, Principe 13.35, Brignole 13.41. 13.42 R 6165 (§) Rossiglione 13.51, Campo-Masone, 13.57, Sampierdarena 14.33, Principe 14.40, Brignole 14.46. 13.54 R 6187 (^) Rossiglione 14.03, Campo-Masone, 14.09, Sampierdarena 14.45, Principe 14.53, Brignole 14.59. 14.40 R 6167 (§) Rossiglione 14.49, Campo-Masone, 14.55, Sampierdarena 15.31, Principe 15.38, Brignole 15.44. 16.14 R 6169 (§) Rossiglione 16.22, Campo-Masone, 16.28, Genova Sampierdarena 17.12, Genova Principe 17.19, Genova Brignole 17.27. 16.21 R 6189 (^) Rossiglione 16.31, Campo-Masone, 16.37, Sampierdarena 17.12, Principe 17.20, Brignole 17.26. 18.43 R 6173 (§) Rossiglione 18.52, Campo-Masone, 18.58, Sampierdarena 19.35, Principe 19.43, Brignole 19.49.

Il servizio è attivo nei giorni feriali, dalle ore 20.00 alle 8.00 del mattino successivo. Il sabato e nei giorni prefestivi dalle ore 10.00 alle 8.00 del lunedì o del giorno successivo a quello festivo.

Direzione ALESSANDRIA 6.33 R P 524 (#§) Predosa 6.53, Alessandria 7.20. 6.34 R P 518 (#^) Predosa 6.55, Alessandria 7.30. 7.40 R P 520 (#§) Predosa 8.01, Alessandria 8.26. 8.07 R P 538 (#§) Predosa 8.27, Alessandria 8.54. 8.52 R P 522 (#§) Predosa 9.13, Alessandria 9.48. 11.10 RP 508 (#§) Predosa 11.31, Alessandria 11.56. 12.20 RP 526 (#§) Predosa 12.41, Alessandria 13.06. 13.30 RP 528 (#§) Predosa 13.51, Alessandria 14.16. 14.31 RP 560 (#§) Predosa 14.51, Alessandria 15.18. 14.36 RP 530 (#^) Predosa 14.57, Alessandria 15.32. 15.35 RP 532 (#§) Predosa 15.56, Alessandria 16.21. 18.10 RP 534 (#*) Predosa 18.31, Alessandria 19.06. 18.45 RP 562 (#*) Predosa 19.05, Alessandria 19.32.

NOVI LIGURE (tel. 0143 746569) risponde per i comuni di Novi, Basaluzzo, Capriata, Cassano Spinola, Francavilla Bisio, Pozzolo Formigaro, Pasturana, Tassarolo. OVADA (tel. 0143 81777) Ovada, Carpeneto, Casaleggio, Cremolino, Lerma, Molare, Rocca Grimalda, Silvano d’Orba, Tagliolo, Trisobbio. ARQUATA SCRIVIA (tel. 0143 636129) Arquata Scrivia, Albera Ligure, Borghetto Borbera, Cabella Ligure, Cantalupo Ligure, Carrega Ligure, Grondona, Mongiardino Ligure, Roccaforte Ligure, Serravalle Scrivia, Vignole Borbera. GAVI (tel. 0143 642551) Gavi, Bosio, Carrosio, Fraconalto, Parodi Ligure, San Cristoforo, Voltaggio.

Direzione ACQUI TERME CASTELLAZZO BORMIDA (tel. 0131 270027) Predosa. 7.06 R 6150 Acqui 7.28. 8.15 R 6152 (§) Acqui 8.38. 8.31 R 6178 (^) Acqui 8.52. 9.56 R 6154 (§) Acqui 10.17. 11.18 R 6156 (*) Acqui 11.39 11.35 R 6182 (^) Acqui 11.55 13.01 R 6184 (^) Acqui 13.22 13.18 R 6158 (§) Acqui 13.39 14.18 R 6160 (*) Acqui 14.39 15.19 R 6160 (§) Acqui 15.40. 15.33 R 6188 (^) Acqui 15.54. 16.45 R 6164 (§) Acqui 17.06. 17.03 R 6190 (^) Acqui 17.23. 17.58 R 11396 (*) Acqui 18.15. 18.44 R 6166 Acqui 19.05. 19.22 R 6168 (*) Acqui 19.44. 20.09 R 6192 (^) Acqui 20.31. 20.18 R 6170 (§) Acqui 20.39. Sono indicate solamente le fermate nelle stazioni principali dei treni che circolano dalle 6.00 alle 21.00. Per gli orari completi visitate il sito www.trenitalia.it oppure consultate le bacheche della vostra stazione ferroviaria. (^) Circola solo i giorni festivi (§) Non circola nei giorni festivi (*) Non circola nei giorni festivi né il sabato (#) Bus sostitutivo

edizioni sic srl • novi ligure Direttore responsabile: MARCO MATTEINI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .direttore@ilnovese.info Vicedirettore: ELIO DEFRANI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .e.defrani@ilnovese.info Direttore marketing: MILVA CALDO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .m.caldo@ilnovese.info Segretaria di Redazione: PIERA FIRPO . . . . . . . . . . . . . . . . . . .amministrazione@ilnovese.info Impaginazione in proprio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .grafica@ilnovese.info Pubblicità: Limongelli Ravizza (cell. 338 1964245) Paolo Moncalvo (cell. 393 3377444) - Giacinto Smacchia (cell. 339 8366843)

Redazione di Novi Ligure

Redazione di Ovada

via Garibaldi 17 - Tel. 0143.314700 Fax 0143.2127 - redazione@ilnovese.info Giampiero Carbone . . .g.carbone@ilnovese.info Maurizio Iappini . . . . . . . . . . . . .sport@ilnovese.info Lisa Lanzone . . . . . . . . . . . .l.lanzone@ilnovese.info Sara Moretto . . . . . . . . . . .s.moretto@ilnovese.info Marzia Persi . . . . . . . . . . . . . .m.persi@ilnovese.info Collaboratori: Arianna Borgoglio, Umberto Cabella, Lorenzo Carrega, Claudio Casonato, Michela Ferrando, Gino Fortunato, Enrico Ivaldi, Alice Merlo, Andrea Suverato, Elisa Terragno. Abbonamenti: Euro 35 - c.c.p. n° 12398111 intestato a ‘il novese’ Via Garibaldi 17 - Novi L.

via Buffa 39 - Tel. e fax 0143.81054 ovadese@alice.it Redattori capo: Diego Cartasegna, Claudio Priarone Edoardo Schettino . . . . . . . . . .eschet@gmail.com Collaboratori: Simonetta Albertelli, Elisabetta Baschiera, Marcella Caneva, Giuliana Cantamessa, Stefano Danielli, Gloria Ivaldi, Angela Longaretti, Lorenzo Martinengo, Luca Piana, Katia Piccardo, Daniele Prato, Stefano Priarone, Ennio Saccà (fotoservizi) Abbonamenti: Euro 35 - c.c.p. n° 13718150 intestato a ‘l’ovadese’ Via Cavallotti 118 - Novi L.

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lettere

ilsettimanale • giovedì 13 dicembre 2012

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danovi

Piccoli giornalisti in redazione

Lettera aperta a Hedda Barella

Gli alunni della 5ªC della scuola primaria Zucca di Novi Ligure, guidati dall’insegnante Mariella Cretì, hanno fatto visita, venerdì 7 dicembre, alla redazione del nostro settimanale. La visita sul campo era stata preceduta da una “speciale” lezione di giornalismo in aula durante la quale gli studenti si sono avvicinati al mondo del giornale e al suo linguaggio. Entusiasti della visita, ci hanno inviato il reportage della visita: Finalmente la tanta attesa visita alla redazione del giornale è arrivata. Appena giunti ci ha accolto la signora Piera e la nostra “guida” Irene ci ha condotto nella sala riunioni; qui ci siamo accomodati intorno a un tavolo e abbiamo conosciuto la direttrice marketing, la signora Milva, che ci ha dato informazioni utili sulla pubblicità; ci ha spiegato che cos’è il “timone”, il “borderò”, il “modulo”. Poi abbiamo incontrato il vice direttore Elio, al quale abbiamo rivolto alcune domande. Elio ci ha spiegato le fasi di elabora-

zione del giornale e ci ha parlato del suo ruolo. Dopodiché ci siamo trasferiti nel suo ufficio dove “cucinano” il giornale; abbiamo preso “confidenza” con tutte le bozze a disposizione e abbiamo creato la “nostra” bozza. Elio ci ha mostrato un giornale di altri tempi dove abbiamo potuto cogliere le sostanziali differenze con i giornali attuali. Infine abbiamo conosciuto un’altra giornalista, Marzia, che aveva appena concluso il suo “giro dei morti”. Abbiamo vera-

Sono questi i veri Matt’attori

Gavi, il 1937 in festa

Festa grande per i nati del 1937 di Gavi che hanno festeggiato i 75 anni con una messa in parrocchia al mattino e poi con un sontuoso pranzo. L’augurio che i gaviesi si sono scambiati – e che noi ovviamente condividiamo – è di rivedersi ancora per molti anni a venire! [foto Studio Prestige, Gavi]

Ceci No Tav

La kermesse della rassegna enogastronomica Dolci Terre di Novi è stata anche l’occasione, per gli oppositori del progetto del terzo valico ferroviario, di incontrare numerosi cittadini. I volontari del movimento hanno predisposto un volantino che hanno distribuito ai moltissimi visitatori della fiera. Inoltre, quasi tutti gli espositori di prodotti locali hanno esposto presso i loro stand un cartello con scritto sopra «Aiutateci a tutelare i prodotti del nostro territorio dai cantieri del terzo valico ferroviario». Gli agricoltori delle nostre campagne non vedono di buon occhio l’insediamento dei cantieri dei lavori ferroviari in un territorio che da tempo cercano di tutelare e rilanciare con produzione agricole specializzate, quali ad esempio del cece di Merella. Un endorsement di peso, che sposta di molto il peso degli oppositori al progetto, che oggi possono contare tra le loro file una buona quantità di imprese agricole che sapranno portare avanti con forza le loro proteste. Per suggellare questa unione tra movimento e aziende agricole, e soprattutto per finanziare le prossime iniziative, è in programma per giovedì 20 dicembre presso l’agriturismo “La Federica” alla Merella una cena No-tav. (A.V.)

danovi Ma c’è anche la sanità che funziona

Scrivo questa lettera per segnalare, in questo momento in cui la sanità viene bersagliata da ogni lato per disservizi più o meno gravi, quest’isola felice rappresentata dall’Adi (Assistenza Domiciliare Infermieristica) dell’Asl di Novi Ligure. Tutto il personale medico, infermieristico e amministrativo si prodiga verso gli assistiti con uno spirito, un’umanità e una professionalità che va ben oltre il semplice lavoro quotidiano. Personalmente la mia famiglia ha avuto piacere anche in circostanze drammatiche, di conoscere queste persone che ci sono state vicino fraternamente senza risparmiarsi. Ne siamo profondamente riconoscenti e vorremmo ringraziarli ancora una volta per le cure riservate verso mia madre e a noi come supporto morale. Agostino Granata

Caro Babbo Natale,

si avvicina la Tua festa e ho deciso di scriverTi nuovamente. Sono Piero, quel cittadino di Carrosio che lo scorso anno Ti aveva scritto quella letterina. Ti ricordi di me, vero? Su, ma come fai a non ricordarTi? Nella letterina Ti dicevo che non era il caso che Tu passassi da noi per la consegna dei doni, in quanto il regalo ci era già stato confezionato e stava per esserci consegnato. Non Ti ricordi davvero? Mi sembra impossibile che Tu abbia perso la memoria! È anche vero che, con tutte le letterine che arrivano… La mia però era diversa dalle altre. Ne hanno parlato per parecchio, è addirittura finita in un fascicolo del Tribunale. Io non chiedevo dei doni. Comunque per farla breve Ti aiuto io a ricordare. Nel nostro piccolo paese non volevamo nulla, perché il regalo per noi, il nostro Sindaco e l’Amministrazione Comunale lo avevano ordinato molto tempo prima. Un pacco ben confezionato e predisposto con cura. Una vera sorpresa. Avevano pensato a una Centrale a Biomasse! Quando Ti ho scritto lo scorso anno, la Provincia di Alessandria ci aveva appena comunicato che entro poco tempo il pacco sarebbe arrivato a destinazione. Se Ti ricordi bene, Ti avevo anche detto che mancava solo un fiocchetto. Quello della Soprintendenza dei Beni Archeologici, poi ci sarebbe stato recapitato il regalo. Beh, sai cosa è accaduto? Che quel fiocchetto non è stato mai messo, e di conseguenza quel pacco dono non è mai arrivato. Pensa che qualche giorno fa a Torino, in una città così grande, delle persone importanti, molto importanti, hanno deciso che senza quel fiocchetto, il pacco che era stato preparato per i cittadini di Carrosio non può essere consegnato. Così siamo rimasti senza il regalo dello scorso anno. Di questa cosa ne hanno parlato persino i giornali, la radio e la televisione. Vabbè, ne faremo sicuramente a meno! In fin dei conti è un piccolo sacrificio. In questo momento di crisi forse è giusto così. Però, caro Babbo Natale, sai che ti dico, e che rimanga tra noi, ci hanno fatto delle promesse da marinaio. Cosa ne pensi? Parliamo un po’ di altro. Saprai poi, quante cose sono cambiate qui da noi, dallo scorso anno, un sacco... Tante, tante, ma non tutte. No! Il Sindaco è sempre lo stesso. Sì. Sì, sono stato eletto anche io in Comune. Allora sai tutto. Ma quando vuoi allora Ti ricordi! Ma cambiamo discorso che è meglio. Comunque ritornando al tuo lavoro, volevo dirti che quest’anno devi assolutamente passare da Carrosio. Siamo felici, felici, tanto felici. Ti aspettiamo a braccia aperte. Mi dimenticavo di dirti un’ultima cosa. Il camino della centrale, quello nuovo, di cui ti parlavo lo scorso anno, quello con i filtri speciali, non c’è. Per consegnare i doni Ti devi accontentare. Devi calarTi dai nostri camini, quelli vecchi e tutti sporchi. Sbrigati... tra poco è Natale.

Piero Odino

INSERZIONE A PAGAMENTO

Sul numero del 29 novembre, a pagina 20, è stato pubblicato l’articolo “I Matt’attori recitano Govi”. Per errore, però a corredo dell’articolo è stata pubblicata una foto della compagnia teatrale “Giacometti”. Ce ne scusiamo con i lettori e con gli interessati e proponiamo qui l’immagine corretta.

mente toccato con mano quanto sia complessa la “creazione” del giornale e la professione del giornalista; forse qualcuno di noi intraprenderà questa strada, molti di noi lasceranno spazio ad altri. Gli alunni della 5ªC: Diana, Raffaele, Valerio, Alessandro B., Chiara, Elena, Emanuele, Agnese, Andrea, Martina D., Alessia, Martina F., Valeria, Giulia, Noemi, Nadia, Natalia, Samuele, Umberto, Alessandro S., Giorgia, Francesco, Cristian.

Hedda cara, mi scuso per non essere intervenuto verbalmente alla presentazione del tuo “Dini”. Il pubblico mi inibisce per cui mi riesce difficile parlare, preferisco scrivere. Del resto eri già ben servita donde mi riservo di dedicarti questa pagina sotto forma di epistola. Ti ringrazio. In primo luogo, di questo generoso dono, di averci trasmesso il frutto delle tue ricerche e di averci regalato questo “Dini” perennemente transfuga. Io, come tu sai, ho fatto il liceo a Novi, dove Angelo Daglio, amico e fra i primi esegeti dell’artista, ci aveva parlato di lui, racchiudendolo in una sorta di mistero, stimolando il nostro interesse per lui che si configurava in una specie di creatura mitologica. “Dini” è sempre rimasto irraggiungibile perché nomade, discontinuo ed eclettico, e tu finalmente – e con fatica – sei riuscita a “catturarlo” e mettercelo a disposizione. L’interesse e l’importanza del tuo lavoro si intravede immediatamente, per cui chiunque voglia approfondire, anche solo parzialmente, la propria conoscenza del “Dini” deve partire da te. E questo è molto. Ancora grazie, quindi, per la fatica che per certo ti è costata questa tua indagine. La pubblicazione è molto bella, e non solo tipograficamente, presentata poi con una preziosa pagina di Gianfranco Bruno di cui conosciamo la preparazione e la severità. Con lo spirito quasi di un inquirente hai seguito il “Dini” nei suoi laboriosi traslochi – Novi, Intra, Galliera Veneta – e nei suoi rapporti culturali, sempre mirati, intelligenti e sensibili, attraverso l’intricato giro di influenze. Il momento più importante della sua carriera è rappresentato dal divisionismo, colto in epoca giusta. Ne accenna anche Bruno quando scrive: «Ebbe una vita breve che gli consentì comunque di vivere alcuni incontri, diretti o indiretti, determinanti per lo sviluppo della sua pittura, da Nomellini a Pellizza a Morbelli. Nomi illustri, artisti di primo piano, che certo gli ispirarono quella svolta divisionista che è l’evento più significativo della sua arte» (di estrazione morbelliana). Di questo momento cito: “Ritratto del Padre”, “Ritratto di Paolo Peloso”, “La chiesa della Collegiata al tramonto”. Da non dimenticare gli assunti precedenti il periodo divisionista legati al periodo della

macchia toscana, impegno di luce-struttura, e quelli posteriori connessi alla scapigliatura – libertà di colore, di lume e di gesto. Importanti a commento della sua formazione i viaggi all’estero, particolarmente in Francia, specie a Parigi, dove non possono essergli sfuggiti i raggiungimenti del postimpressionismo, specie nei risultati della “poetica degli interni”, resi da protagonisti come Bonnard e Vuillard. A riprova cito: “Il pittore e la modella”, di proprietà privata, e “Dopo il bagno” dono del pittore Pietro Lagostena al Comune di Novi, dipinto conservato attualmente nello studio del sindaco. Con la tua intelligente e affettuosa fatica hai reso giustizia al “Dini” e di questo risultato positivo non possiamo che esserti riconoscenti. Dino Molinari


latelevisione

ilsettimanale • giovedì 13 dicembre 2012

26 www.novionline.net • www.ovadaonline.net

laprogrammazione giovedì

venerdì

sabato

dal 13 dicembre al 19 dicembre

domenica

lunedì

martedì

mercoledì

dicembre

dicembre

dicembre

dicembre

dicembre

Rai1

15.15 La vita in diretta, att. 17.00 Tg1 - Che tempo fa 18.50 L’eredità, gioco 20.00 Telegiornale 20.30 Affari tuoi, gioco 21.10 Don Matteo 8, fic. 23.30 Porta a porta, att.

15.15 La vita in diretta, att. 18.50 L’eredità, gioco 20.00 Telegiornale 20.30 Affari tuoi, gioco 21.10 Telethon, att. 23.20 Tg1 60 Secondi 00.15 L’appuntamento, att.

17.15 A sua immagine, att. 17.45 Passaggio a Nord-Ovest, doc. 18.50 L’eredità, gioco 20.00 Tg1 20.35 Affari tuoi, gioco 21.10 Penso che un sogno..., var. 24.00 Tg1 60 secondi

16.35 Domenica In, var. 18.50 L’eredità, gioco 20.00 Tg1 20.35 Rai Tg sport 20.40 Affari tuoi, gioco 21.30 L’isola, fic. 23.30 Speciale Tg1

15.15 La vita in diretta, att. 18.50 L’eredità, gioco 20.00 Tg1 20.30 Affari tuoi, gioco 21.10 La più bella del mo..., var. 23.20 Tg1 60 secondi 23.25 Porta a Porta, att.

15.15 La vita in diretta, att. 18.50 L’eredità, gioco 20.00 Tg1 20.30 Affari tuoi, gioco 21.10 Don Matteo 8, fic. 23.15 Tg1 60 secondi 23.20 Porta a Porta, att.

15.15 La vita in diretta, att. 18.50 L’eredità, gioco 20.00 Tg1 20.30 Affari tuoi, gioco 21.10 Il libro della giungla, cart. 23.40 Tg1 60 secondi 23.45 Porta a Porta, att.

Rai2

16.15 Numb3rs, tf 17.50 Rai Tg Sport 18.45 Squadra Spec. Cobr...11, tf 19.35 Il commissario Rex, tf 20.30 Tg2 - estrazione del lotto 20.55 Milan-Reggina, calcio 23.05 Tg2

16.15 Numb3rs, tf 17.50 Rai Tg Sport, tf 18.45 Telethon, att. 20.30 Tg2 21.05 Alice in wonderland, film 23.05 Tg2 23.20 L’ultima parola, att.

17.05 Sereno Variabile 18.00 Tg2 Flash L.I.S. 19.30 Telethon, att. 20.30 Tg2 21.05 Castle, tf 22.40 Tg2 23.45 Tg2 Dossier, att.

15.40 Quelli che, var. 17.10 Rai Sport 18.10 Rai Sport 90° minuto 19.35 Cops, squadra speciale, tf 20.30 Tg2 21.00 NCIS, tf 21.45 Hawaii Five O tf

16.15 Numb3rs, tf 17.45 Tg2 Flash L.I.S. - Sport 19.35 Il commissario Rex, tf 20.30 Tg2 21.05 NCIS Los Angeles, tf 23.25 Tg2 23.40 I Negramaro sul 2, mus.

16.15 Numb3rs, tf 17.45 Tg2 Flash L.I.S. - Sport 18.45 Squadra Speciale Cobr.., tf 20.30 Tg2 20.55 Inter-Verona, sport 23.05 Tg2 - Tg2 Punto di Vista 23.20 Rai 150 anni-La stori...,var

14.55 Lazio-Siena, sport 17.20 Tg2 Flash L.I.S. - Sport 17.25 Udinese-Fiorentina, sport 20.30 Tg2 20.55 Napoli-Bologna, sport 23.05 Tg2 23.20 Made in Sud, var.

Rai3

15.10 La casa nella prateria, tf 17.40 Geo & Geo, doc. 19.00 Tg3 - Tg Regione - Blob 20.10 Comiche all’italiana 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 I cavalieri che fec..., film 23.40 I migliori Volo della..., var.

15.10 La casa nella prateria, tf 17.40 Geo & Geo, doc. 19.00 Tg3 - Tg Regione - Blob 20.15 Comiche all’italiana 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 Amore Criminale, doc. 23.15 Correva l’anno, doc.

17.00 Telethon, att. 19.00 Tg3 - Tg Regione 20.00 Blob 20.15 Le comiche di Stanlio e.., tf 21.05 Windtalkers, film 23.25 Tg3 Tg Regione 23.45 Telepatia, doc.

14.30 In 1/2h, att. 15.00 Tg3 L.I.S. 15.05 Alle falde del..., doc 19.00 Tg3 - Tg Regione - Blob 20.10 Che tempo che fa, talk 21.30 Report, att. 23.25 Tg3 - Tg regione

15.10 La casa nella prateria, tf 16.00 Cose dell’altro Geo 19.00 Tg3 - Tg Regione 20.00 Blob 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 Ritorno a cold m..., film 00.00 Tg3 Linea notte

15.10 La casa nella prateria, tf 16.00 Cose dell’altro Geo 19.00 Tg3 - Tg Regione 20.00 Blob 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 Ballarò, att. 23.20 I migliori Volo del..., var.

15.10 La casa nella prateria, tf 16.00 Cose dell’altro Geo 19.00 Tg3 - Tg Regione 20.00 Blob 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 Chi l’ha visto?, att. 23.15 I migliori Volo del..., var.

Rete4

15.30 Rescue Special Oper..., tf 16.35 My Life, soap 17.15 Tgcom - Meteo 18.55 Tg4 - Telegiornale - Meteo 19.35 Tempesta d’amore, soap 20.30 Walker Texas Ranger, tf 21.10 The Closer, tf

12.55 La signora in giallo, tf 14.45 Lo sportello di Forum, att. 15.45 55 giorni a Pechino, film 18.55 Tg4 - Meteo 19.35 Tempesta d’amore, soap 20.30 Walker Texas Ranger, tf 21.10 Lo spettacolo della..., doc.

15.30 Il commissario Cordier, tf 17.55 Monk, tf 18.55 Tg4 - Meteo 19.35 Tempesta d’amore, soap 21.30 Don’t say a word, fl 00.00 Safe Harbor, film 00.30 Tg Com - Meteo

12.45 Pianeta mare, doc. 14.40 Come si cambia, reality 15.50 Il grande sentiero, film 18.55 Tg4 - Meteo 19.35 Il comandante Florent, tf 21.30 Downown Abbey 2, film 23.45 Terra!, att.

15.30 Rescue Special Oper..., tf 16.35 Agatha Christie..., film 18.55 Tg4 - Meteo 19.35 Tempesta d’amore, soap 20.30 Walker Texas Ranger, tf 21.10 Quinta Colonna att. 00.00 Affari sporchi, film

15.30 Rescue Special..., tf 16.35 My life-Segreti e p..., soap 18.55 Tg4 - Meteo 19.35 Tempesta d’amore, soap 20.30 Walker Texas Ranger, tf 21.10 Lo spettacolo della n..., doc. 00.45 Gallo cedrone, film

15.30 Rescue Special..., tf 16.35 Indovina chi ..., comm. 16.45 Ben Hur, film 19.35 Tempesta d’amore, soap 20.30 Walker Texas Ranger, tf 21.10 Vi presento Joe Black, film 00.45 Shooter-Attentato..., film

14.10 Centovetrine, soap 14.45 Uomini e donne, talkshow 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Striscia la notizia, var. 21.10 L’amore non va in v..., film 23.50 Amori e incantesimi, film

14.10 Centovetrine, soap 14.45 Uomini e donne, talkshow 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Striscia la notizia, var. 21.10 I Cesaroni 5, fic. 23.40 Supercinema, att.

13.40 Cougar Town, tf 15.30 Verissimo, att. 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Striscia la notizia, var. 21.10 Il meglio di C’è pos..., var. 00.30 X-Style, att.

13.40 L’arca di Noè, att, 14.00 Domenica Live, att. 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Striscia la domenica, var. 21.30 Tu la conosci Claudia?, film 23.15 Due imbroglioni e..., film

14.10 Cento vetrine, soap 14.45 Un uomo da coperti.., film 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Striscia la notizia, var. 21.10 Miracolo nella 34..., film 23.40 La neve nel cuore, film

14.10 Cento vetrine, soap 14.45 Lo spettacolo del N..., film 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Striscia la notizia, varietà 21.10 Intelligence, film 01.30 Tg5 Notte - Meteo

14.10 Cento vetrine, soap 14.45 Un bianco Natale a..., film 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Striscia la notizia, var. 21.10 Intelligence- servizi...,tf 23.30 L’ultimo padrino, fic

Italia1

dicembre

15.50 No ordinary family, tf 17.40 Buona fortuna, Charlie, tf 18.30 Studio Aperto-Meteo 19.20 CSI, tf 21.10 Transformers, film 00.10 The chronicles of..., film 01.05 Tgcom-Meteo, film

15.50 No ordinary family, tf 17.40 Buona fortuna, Charlie, tf 18.30 Studio Aperto-Meteo 19.20 CSI, tf 21.10 Insider, tf 23.30 L’Italia che funziona, att 23.45 Urban Legend, film

14.10 Blades of glory, film 16.05 Derby in famiglia, film 18.30 Studio aperto - Meteo 19.00 Che fine ha fatto S..., film 21.10 Zampa e la magia..., film 23.15 Tremors 4, film 00.05 Tg Com-Meteo

14.00 Jack e il fagiolo m..., film 17.40 Buona fortuna Charlie, tf 18.30 Studio Aperto 19.00 Mission to Mars, film 19.25 Mr. Crocodile Dund..., film 21.25 La guerra dei mondi, film 01.10 Poke Mania, att.

15.50 No Ordinary Family, tf 17.40 Buona fortuna, Charlie, tf 18.30 Studio aperto 18.55 Meteo 19.20 CSI, tf 21.10 V per vendetta, film 23.45 Oktagon presenta..., att.

15.50 No Ordinary Family, tf 17.40 Buona fortuna, Charlie, tf 18.30 Studio aperto - Meteo 19.20 CSI, tf 21.10 Provato per voi, film 23.15 Muse-Haarp live..., mus. 01.20 Sport Mediaset

15.50 No Ordinary Family, tf 17.40 Buona fortuna, Charlie, tf 18.30 Studio aperto - Meteo 19.20 CSI, tf 21.10 Fred Claus, film 23.30 The Vampires Diares, tf 01.20 Sport Mediaset

18.20 I menù di Benedetta, att. 19.15 G’ Day, var. 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, att. 21.10 Servizio pubblico, att. 23.45 Omnibus notte att. 00.50 Tg La 7 Sport

18.20 I menù di Benedetta, att. 19.15 G’ Day, var. 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, att. 21.10 Crozza nel paese d..., var 22.20 Italialand remixata, att. 00.45 Omnibus notte att.

14.05 Cuochi e fiamme 15.05 I menù di Benedetta, att. 16.00 Quattro donne e un fu..., tf 18.05 Ispettore Barnaby, tf 20.00 Tg La7 20.30 In onda, att. 22.30 Inganni di sangue, film

14.05 Orizzonti di gloria, fl 17.55 Movie flash 18.00 Ispettore Barnaby, tf 20.00 Tg La7 20.30 In onda, att. 21.30 Mother and child, film 23.45 Omnibus Notte attualità

16.30 Il Commissario Cordier, tf 18.20 I menù di Benedetta, att. 19.15 G’ Day, var. 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, att. 21.10 U-Boot 96, film 23.45 Omnibus notte att.

16.30 Il Commissario Cordier, tf 18.20 I menù di Benedetta, att. 19.15 G’ Day, var. 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, att. 21.10 Grey’s Anatomy, tf 23.00 Saving Hope, tf

16.30 Il Commissario Cordier, tf 18.20 I menù di Benedetta, att. 19.15 G’ Day, var. 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, att. 21.10 Atlantide, doc. 23.20 La7 Doc doc.

Canale5

dicembre

La7

13 14 15 16 17 18 19

lebufole Estate 2011. In un campo di grano vicino a Chieri (Torino) appare come per magia un fantastico cerchio nel grano, che ben presto diventa noto come ‘Poirino 2011’. Ecco alcune delle reazioni alla scoperta: (…) Vista la complessità dell’esecuzione e il luogo in cui è stato fatto, sembra molto improbabile che sia opera di “simpatici burloni”. Quindi qual è il messaggio che vuole darci questo cerchio? Proviamo ad analizzare meglio… Dunque, a prima vista si può subito notare come il cerchio sia incentrato sul numero 7, infatti ci sono 7 “petali”, 7 righe esterne composte da 7 cerchi piccoli, ogni spazio interno al cerchio è diviso in 7 parti, al centro un “sole” con 7 punte (…)

Ma guarda che burloni… Rubrica a cura di Claudio Casonato

(…) Secondo il proprietario del terreno, nessuno sarebbe stato in grado di creare una formazione così complessa. Ringraziamo Gabriele per averci autorizzato a scrivere questo articolo, considerato come contributo per il mistero che sta circondano questa bellissima formazione comparsa la notte a cavallo tra il 19-20 giugno 2011. Questo è quanto riportato nella email da Gabriele: «Salve mi chiamo Gabriele L. e vi scrivo riguardo il Crop Circle di Riva di Chieri (Torino). Ho avuto il piacere di conoscere Giovanni Audritto, proprietario del campo di grano, che con molta disponibilità mi ha concesso la

possibilità di pubblicare una mini intervista. Io ho fatto un po’ di foto e di video. Mentre ero sul Crop Circle non ho notato nulla di particolare, ma tornato a casa ho avuto la sorpresa: durante la registrazione di due video si può vedere un oggetto di forma sferica/ovale che sfreccia a grande velocità, percorre circa 250 metri in circa 0,04 secondi...» Faccio domande al nostro amico non senza una certa emozione, mentre lui continua a guardare e spostarsi cercando di rendermi partecipe di cosa i suoi occhi notano. Mi dice: «C’è dell’asimmetria evidente». Cerco di capire meglio: «Ci sono piccoli anelli e cerchi sia dentro i petali che in altre parti, e la disposizione, come anche il numero e il tipo, appaiono diversi da zona a zona». Questo richiama a entrambi, e in immediato, certe particolarità del cerchio di Poirino 2010 (che cerchio, indimenticabile cerchio). Mi racconta come ogni petalo è totalmente costellato, sul bordo esterno, da tanti, piccoli anelli. Commento: «Come un merletto?» – «Sì, come un merletto, esatto» è la risposta. (…) (…) A Poirino a pochi chilometri da Torino è comparso uno spettacolare cerchio nel grano, un eptagramma di circa quaranta metri. Un episodio avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 giugno, in corrispondenza con l’inizio solstizio d’estate. Un fenomeno simile si era registrato l’an-

no scorso, e aveva suscitato molto clamore per la bellezza dell’opera. A prima vista il cerchio sembra ancora migliore di quello del 2010, che era riuscito a compete per bellezza con i crops inglesi più elaborati. Tra i commenti: ho visitato Poirino e il cerchio con mia madre ieri sera e sono rimasto veramente entusiasta… anche mamma presa dalla curiosità è voluta venire con me e lei senza che capisse niente di cerchi nel grano ha detto che sentiva un’atmosfera particolare come se si trovasse in un posto magico... non so se i cerchi sono tutti opera umana o se ci sia lo zampino degli alieni ma invito tutti a visitarne uno per provare un’esperienza meravigliosa. (…) Insomma, un vero successo! Gli esperti sembrano concordi nel definire questo un reale crop alieno, o almeno con “un’atmosfera particolare” tanto da trovare addirittura Ufo in foto e filmati! Invece, è opera dall’amico Francesco Grassi, che ha svelato il segreto durante il convegno del Cicap tenutosi a Volterra. Si tratta, come la logica faceva supporre, di opera umana, e non di alieni o di strani fenomeni fisici. Solo corde, tavole, pazienza e fantasia… Tutta la storia di come è stato realizzato questo crop è stata raccolta in un libro: “Cerchi nel grano – Tracce d’intelligenza”, disponibile su Amazon.


inagenda

ilsettimanale • giovedì 13 dicembre 2012

27 www.novionline.net • www.ovadaonline.net

ALESSANDRIA

CASTELCERIOLO

TORTONA

Un Natale di Paglia

Teseo e il minotauro

Falstaff sul palco

Questo s abato, alle ore 21.00 presso il cineteatro Ambra (viale Brigate Ravenna 8, Alessandria), torna lo spett acolo “Nat ale di Paglia”, evento – con ingresso gratuito – giunto ormai alla 13esima edizione, e diventato un punto fermo della tradizione alessandrina. Quello proposto dallo spettacolo, è un microcosmo aperto su un universo in cui la realtà si fonde con la fantasia; un “presepe animato” che offre scorci suggestivi sulla vita contadina, sulle tradizioni e sui racconti di Natale. (A.S.)

Ultimo appuntamento organizzato dalla Compagnia Max Aub al Teatro Macallé di Castelceriolo. Si concluderà difatti questo sabato la rassegna “Settembre”, che dal 7 ottobre scorso ha proposto diversi interessanti spettacoli teatrali nella frazione alessandrina. La serata finale è affidata al monologo intitolato “Teseo e il Minotauro – un anno di paternità”, scritto e interpretato dall’attore Luigi Di Carluccio. Lo spettacolo inizierà alle ore 21.00; il costo dei biglietti è di 8 euro (ridotto 6 euro). (A.S.)

Prosegue il progetto dell’Orchestra Filarmonica Italiana “Tutto Verdi”, durante il quale verranno eseguite le Opere più famose del grande compositore italiano: questo sabato, alle ore 21.00, presso il teatro Civico di Tortona vi sarà la messa in scena di “Falstaff”. Mercoledì prossimo (19 dicembre, stessa ora), è invece previsto – sempre al Civico – il “Concerto di Natale” della Janacek Philharmonic Orchestra, una delle più prestigiose orchestre della Repubblica Ceca. (A.S.)

Presentato il cartellone del cineteatro con un’ampia scelta di testi interessanti

Alessandria, le novità Andrea Suverato Dopo l’ottimo avvio della stagione tortonese e novese, si aggiunge al panorama degli eventi teatrali locali anche il cartellone del cineteatro di Alessandria (in collaborazione con il Teatro regionale Alessandrino), che tra dicembre e l’avvio del nuovo anno proporrà parecchi interessanti spettacoli, con un’ampia scelta per gli spettatori. “Una nuova stagione insieme” è un progetto particolarmente significativo, vista l’attuale crisi che coinvolge il Paese e – nel caso particolare – la città di Alessandria: troppo facilmente la cultura viene messa in discussione di questi tempi, bollata come bene superfluo di cui si può fare a meno in caso di necessità. Organizzare una stagione teatrale in questo momento significa rispondere con energia e orgoglio a queste pesanti condizioni. Ogni comunità ha difatti bisogno di nutrirsi di cultura esattamente come ha bisogno di nutrire e soddisfare tutti i bisogni definiti “primari”. Il livello di civiltà e di vivibilità di un territorio si misura con la quantità, ma soprattutto, con la qualità delle proposte culturali rivolte ai suoi cittadini, e la nostra provincia deve avere il coraggio e la passione di rispondere alla crisi mantenendo la cultura

tra i beni principali della collettività. A iniziare la rassegna ci pensa il Politeama Alessandrino, mercoledì prossimo (19 dicembre), con la messa in scena di “Se devi dire

Il presepe d’autore ritorna a San Rocco

Dopo il Decennale dello scorso anno, il Presepe d’Autore nella chiesa di San Rocco a Alessandria, a cura di Silvio Manzotti, inaugura la sua undicesima edizione domenica 16 dicembre alle ore 21.15, con l’allestimento dei novesi Franca Cultrera e Pietro Casarini. La composizione del trittico non rinuncia al linguaggio polimaterico caro ai due artisti, che prevede l’impiego del legno, della pietra, del vetro e del gesso, con l’aggiunta di forme simboliche e

con il recupero di oggetti funzionali alla narrazione. La sperimentazione di materiali diversi è supportata dall’uso di accesi cromatismi accesi che, partendo dal centro dell’opera, si interrompono con l’inserimento di specchi che permettono la partecipazione di chi guarda, fino a comporre una sorta di “presepe vivente”. Nell’assemblare tutti gli elementi utilizzati per descrivere l’evento della Natività, Cultrera e Casarini compiono anche un loro personale viaggio attraverso momenti dell’arte congeniali al loro percorso stilistico, in cui l’ideazione si fonde con l’esecuzione manuale e la narrazione viene fissata nella sua forma definitiva con un sistema di segni e di simbologie che invitano il visitatore alla libera interpretazione e alla partecipazione attiva. Il Presepe è visitabile dal 16 dicembre al 13 gennaio, da domenica a venerdì ore 7.30-12.00; sabato ore 15.30-19.00. Durante l’inaugurazione è in programma un concerto dei Borsisti dell’Accademia di San Rocco Ilaria Zuccaro, Barbara Nervi e Giancarlo Vighi con musiche di Frescobaldi, Esterhazy, Cima, Legrenzi, N. Monferrato. (M.C.)

una bugia dilla ancora più grossa”, una esilarante commedia degli equivoci di Ray Cooney nella versione italiana di Luca Barcellona, per la regia di Gianluca Guidi. Lo spettacolo [nella foto i

protagonisti], che vanta nientemeno che il prestigioso premio “Lawrence Olivier” come miglior commedia dell’anno a Londra, è stata rappresentata con successo in tutto il mondo. Questa è il se-

guito ideale della commedia, sempre firmata Cooney, “Se devi dire una bugia dilla grossa”: in questo nuovo “episodio”, i personaggi principali della vicenda si ritrovano anni dopo nel Palace Hotel – dove si erano svolti gli eventi risalenti all’opera precedente – e qui verranno nuovamente ingarbugliati in una vorticosa serie di bugie, per nascondere addirittura un cadavere che non vuole proprio saperne di passare inosservato. Si continua poi sabato 22 dicembre, cambiando sede – al teatro Sociale di Valenza –, con un evento teatral-musicale, ossia “Le sorelle Marinetti in Note di Natale”, per la regia di Giorgio Bozzo. Una serata ad alta concentrazione di musica swing, infiocchettata con brani classici della tradizione natalizia e gustosi aneddoti sugli usi e costumi su come si viveva l’Avvento negli anni Trenta e Quaranta: questo il colorato e melodioso contenuto dello spettacolo, che vede in scena il trio vocale Sorelle Marinetti, la Jazz Band Orchestra Maniscalchi al gran completo, capitanata dal maestro Christian Schmitz, e con il talentuoso tenore Gianluca De Martini. Un ensemble straordinario per festeggiare in modo scintillante il Natale a teatro. L’orario d’inizio per entrambi gli spettacoli è previsto per le ore 20.45.

Acqui, all’Ariston si alza il sipario Dopo aver quasi fatto le ragnatele, il sipario si alza al teatro Ariston di Acqui Terme. In cartellone per la stagione 2012/2013 una rassegna di cinque spettacoli, che prenderà il via martedì 18 dicembre con “Honour” di Joanna Murray-Smith. Sotto la regia di Franco Però, in scena l’opera dell’autrice australiana, caratterizzata dai toni leggeri della commedia e da un andamento frenetico ed emozionante. Protagonista una famiglia inserita nell’ambiente intellettuale, dove all’improvviso, meteora inaspettata, una giovane donna piomba a intervistare lui, l’intellettuale famoso. E l’ingranaggio, in apparenza perfettamente oliato del ménage familiare, comincia a incepparsi. A dare un volto ai personaggi di questa vicenda Paola Pitagora e Roberto Alpi. Bisognerà attendere l’anno nuovo per il secondo appuntamento della stagione teatrale acquese, atteso per martedì 8 gennaio. In cartellone “Parliamone”, testo scritto e diretto da Paola Valeri, che sarà presente in scena con Pino Strabioli. Fine della serata sarà rivivere le pagine di un’esistenza in continuo movimento, rivedere gli avvenimenti del secolo passa-

to con gli occhi di chi li ha vissuti e li ricorda come una lezione di vita. L’incontro con l’intelligenza fulminante, l’allegria contagiosa, l’ironia inimitabile di una grande autrice in quella che più che una serata di teatro vuole essere una chiacchierata tra amici. «Dodici giurati devono giudicare un ragazzo accusato di parricidio. Chiusi in una stanza, undici di essi, certi della colpevolezza, sono pronti a liquidare rapidamente il verdetto per il giovane e tornarsene a casa. Uno solo di loro non è convinto sulla condanna dell’imputato». Queste le note da cui prende il via il terzo spettacolo in rassegna, in programma per il 26 febbraio. La compagnia Teatro Ingaunia, mette in scena “Dodici uomini arrabbiati”, di Reginald Rose, con regia di Marco Vaccari. Un testo di denuncia delle insidie del sistema giudiziario, dove l’unità di tempo e di luogo accrescono la dimensione claustrofobica e la battaglia dialettica tra dodici persone chiuse in una stanza diventa metafora della nostra società con tutte le sue contraddizioni, le sue discriminazioni, le sue paure, le sue violenze. Si cambia decisamente tono con il penultimo appuntamento della

rassegna, spettacolo tratto da uno dei libri più conosciuti e amati. Ne riportiamo una sola frase, ma certamente basterà affinché lo riconosciate: «L’essenziale è invisibile agli occhi». Avete capito? È il “Piccolo principe”, capolavoro di Antoine De SaintExupery. Scritto nel 1943, libro più venduto dopo la Bibbia, il “Piccolo principe” verrà portato sul palco con la regia di Italo Dall’Orto. La stagione teatrale acquese si chiuderà martedì 16 aprile, con l’opera teatrale “Come tu mi vuoi” di Luigi Pirandello, riportata in vita dalla regia da Francesco Zecca. Che dire ancora? I presupposti per una stagione teatrale di valore di ci sono tutti, augurandosi che sul sipario e sulla vita culturale acquese, non spuntino più le ragnatele. (S.M.)


losport

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CALCIO

HOCKEY

TAMBURELLO

Tanti i derby nel torneo di Prima

Il Novi viaggia tranquillo verso la salvezza

Le ragazze della Campora la coppa Italia

PAGINE 29-30

PAGINA 31

PAGINA 32

SERIE D • Non bastano i nuovi innesti per cambiare passo ai biancocelesti

Novese, piove sul bagnato L’attaccante Cardini se ne va al Chiavari Capesana Maurizio Iappini Non è contro il Santhià che la Novese doveva guadagnare quei punti che servivano per la salvezza ma contro i granata attuali capofila del girone i biancocelesti hanno giocato un match con qualche timido segnale di ripresa e qualche altro invece che indica che la strada per la salvezza è ancora lunga e difficile. Ancora una volta l’avversario di turno non ha soverchiato i padroni di casa che per lunghi tratti hanno giocato ad armi pari ma a fare la differenza in un girone estremamente delicato solo gli episodi e la Novese di questo periodo è pur-

calciomercato

Domeneghetti per una vicenda legata alla sua vecchia società

La rivoluzione di dicembre Se non è una rivoluzione poco ci manca perché a dicembre la Novese ha cambiato faccia. La squadra disegnata in estate e corretta per fattori oggettivi in autunno è stata completamente cambiata segno che il gruppo non era così forte come ci si immaginava. Hanno lasciato la Novese senza farsi rimpiangere Celeste, Rebecchi, Berberi mentre sono prossimi a farlo forse Ghezzi, Drudi, Benabid e Bustreo. La scorsa settimana sono arrivati 3 uomini che Fasce ha allenato l’anno scorso a Villalvernia e che hanno gravitato attorno alla Novese: Di Gennaro, Balacchi e Anania. Quest’ultimo era stato richiesto da Viassi in estate ma non era arrivato mentre gli altri sono due cavalli di ritorno con Balacchi che per al terza volta rivesta la maglia della Novese mentre Di Gennaro era da un paio di mesi che gravitava nell’orbita di Fasce, l’unico tecnico che sa trarre il massimo dalle sue potenzialità. Ma il mercato non è finito perché la società cerca un paio di punte di livello (Marzeglia e Franca i più gettonati), un fuoriquota in difesa e un giovane portiere che permetta a Fasce di schierare un fuoriquota in porta e non nel vivo del gioco. Una decisione quest’ultima che chi scrive non si sente di condividere: Teti è una garanzia a prescindere e se in questa stagione non è riuscito nell’impresa di “portare punti” è semplicemente perché qualche suo compagno non ha fatto il suo dovere. Togliere sicurezza al portierone biancoceleste è inspiegabile: con che spirito andrà in campo quando sarà chiamato titolare? (M.I.)

troppo incapace di trovare situazioni a lei favorevoli perché ancora una volta la sconfitta è maturata per una disattenzione collettiva della difesa arrivata nell’ultimo minuto del primo tempo proprio come contro il Bogliasco ma l’avversario di domenica era il navigato Santhià che non ha concesso regali ai biancocelesti che sono usciti così a mani vuote e a testa bassa. Gli innesti dal primo minuto di Anania, Balacchi e Di Gennaro non hanno giovato alla causa anche perché un paio di questi sono in condizioni fisiche precarie per la lunga inattività e lo ha dimostrato il loro secondo tempo quando sono di fatto usciti dal gioco e il loro calo fisico ha coinciso (soprattutto per Balacchi) con il cedimento del

forcing dei novesi, tanto generosi quanto privi di spunti degni di nota ad eccezione di una conclusione più di rabbia che di tecnica di Porceddu. Un momento nero per la Novese che domenica poi riceve la Lavagnese capolista virtuale se non avesse subito una sconfitta a tavolino a inizio stagione per aver schierato in campo un giocatore squalificato. L’impressione è che la partita decisiva sarà sabato 22 dicembre a Imperia contro l’altra cenerentola del girone dove vincere sarà l’unica soluzione per provare a compiere un autentico miracolo nel girone di ritorno perché non si è mai vista una squadra capace di salvarsi senza playout (l’obbiettivo della dirigenza) dopo avere conquistato così pochi punti come al Novese. Toccherà a mister fasce riuscire a raddrizzare la barca anche perché la dirigenza sta accontentando il tecnico ligure nei suoi “desiderata”, a riprova della massima stima che nutre nei suoi confronti. Una fiducia che il trainer dovrà ricambiare per realizzare quello che sarebbe il suo autentico capolavoro sportivo. Ma la società ha dovuto venerdì scorso ricevere l’ennesimo indesiderato scossone: la Commissione disciplinare nazionale (il primo grado di giudizio della Figc) ha squalificato per 8 mesi il direttore dell’area sportiva Renato Domeneghetti per una vicenda legata alla sua precedente esperienza professionale alla Valenzana dove, secondo la “sentenza sportiva” di primo grado avrebbe svolto le mansioni di direttore sportivo senza abilitazione e senza essere tesserato per il club rossoblù. Un provvedimento che però non avrà ripercussioni sulla società perché Domeneghetti formalmente non risulta tesserato per la Novese. sport@ilnovese.info

LAVAGNESE

Ultimo match Ultimo incontro casalingo dell’anno solare e del girone di andata della Novese che dopo il Santhià riceve la Lavagnese, club di alta classifica che come i vercellesi ambisce al salto di categoria in un girone dove non ci sono padroni ma tanti aspiranti padroncini. L’andata dei biancocelesti si chiuderà con la sfida salvezza da vincere a tutti i costi contro l’Imperia che, classifica alla mano appare sullo stesso piano della truppa di Fasce anche se l’organico dei neroazzurri è inferiori a quello biancoceleste. Prima però c’è la Lavagnese una compagine contro cui Taverna e compagni hanno il dovere morale di provarci fino in fondo perché non hanno nulla da perdere e tutto da guadagnare. Difficile ipotizzare una formazione tipo anche perché negli auspici della dirigenza novese quella odierna è una settimana all’insegna del mercato dove si spera di chiudere per un paio di punte, un giovane portiere 1994 da affiancare a Teti e un altro fuoriquota difensivo. Per le punte piace Franca proprio della Lavagnese e con i bianconeri del levante ligure è battaglia di mercato per la punta Marzeglia del Verbania che però sarà svincolato probabilmente solo l’ultimo giorno di mercato. Se ne andranno, Drudi, Benabid e Mandirola, forse rimane Porceddu.

ECCELLENZA • Domenica contro l’Olmo in trasferta

PROMOZIONE

PROMOZIONE

Gran bel derby al Bailo

A Vignole gelo padrone

La Gaviese vince “all’inglese” e batte un nervoso Pecetto

Bella prova di calcio e carattere al Bailo di Serravalle Scrivia dove Libarna e Acqui hanno impattato 11 al termine di un incontro giocato a viso aperto come si conviene a due compagini che, senza assilli di classifica, stanno veleggiando verso posizioni consone al proprio rango anche perché l’Acqui spera ancora nel salto di categoria. E’ stato un derby nel derby per Alberto Merlo che da acquese patisce sempre quando si ritrova di fronte la squadra per cui ha sempre fatto il tifo e al contempo si è trovato nuovamente a incrociare i suoi destini con quelli del fratello Arturo che, seppure squalificato ha sentito il match come se fosse in panchina. Il pareggio finale è maturato tutto nella seconda frazione di gioco e in particolar modo nei minuti finali dell’incontro quando

Si è fermata la rincorsa della Vignolese ma dopo otto successi consecutivi i biancorossi si sono dovuti fermare causa ghiaccio. Il fondo del Figini infatti era coperto da una lastra di ghiaccio provocato dal freddo del weekend e agevolato dalla posizione “in ombra” del campo vignolese. Non era un partita qualunque quella che dovevano affrontare gli uomini di Carrea perché l’avversario si chiamava Colline Alfieri, capolista del girone e reduce da 7 successi e un pareggio, un ruolino di marcia simile ai vignolesi. Meglio così perché il match sarebbe stato falsato dalle condizioni del fondo e non sarebbe stato giusto per il valore e la qualità tecnica delle due compagini. Il match dovrà ora essere recuperato, da regolamento, entro dieci giorni in notturna ma non è escluso che si possa decidere di giocare sabato 22 quando il campionato sarà fermo per la pausa natalizia.

Con una rete per tempo, la Gaviese archivia la pratica Pecetto Torinese e continua la sua ascesa in classifica dimostrando che le difficoltà di inizio stagione erano dovute a problemi di assemblaggio ma il grande merito della società biancogranata è stato quello di avere mantenuta invariata la fiducia nei confronti di mister Fabio Visca e tale atto (inusuale anche nei nostri campionati) è stato ripagato dal gruppo e dall’allenatore con una crescita costante che ha permesso di ritornare in posizioni di classifica consone al proprio blasone e rendimento. Con il pericolante club torinese i biancogranata della vallemme hanno archiviato la pratica con una rete al 10’ di Moretti, bissata nella seconda frazione di gioco da una marcatura di Portaro nei minuti finali del match ma il centro del fantasista alessandrino è l’ennesima riprova di una condizione di forma che ha ormai raggiunto i livelli dell’anno scorso quando le reti del trequartista in biancogranata contribuirono a far guadagnare la salvezza alla Gaviese. Nel prossimo turno i ragazzi di Fabio Visca affronteranno la prima di ritorno ospitando al Pedemonte gli acquesi de La Sorgente in una match difficile perché, a differenza dei gaviesi, i termali sono ancora invischiati nella lotta salvezza e sono affamati di punti ma i padroni di casa non possono e non devono concedere regali neppure sotto Natale.

l’uno-due è stato micidiale ma piacevole soprattutto perché ha lasciato inalterato il risultato facendo contenti soprattutto i tifosi di un Libarna in serie positiva da quattro turni e in netta crescita. Acqui in vantaggio al minuto 89 quando un erroraccio di Picollo spiana la strada al gol del neo acquisto innocenti ma il grande cuore del Libarna si man-

fiesta un minuto dopo con rete di Pellegrini. Ora ultima dell’anno solare domenica in trasferta contro l’Olmo prima della pausa natalizia che si chiuderà il 13 gennaio ma prima c’è da finire il mercato di riparazione dove mister Alberto Merlo si augura che la società faccia uno sforzo e riconfermi per intero la rosa dopo lo sfumato arrivo del centrale difensivo Ravera.


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PRIMA CATEGORIA • I giallorossi battono la G3 Real Novi

Pro Molare minimo sforzo Ai novesi mancano due rigori. Gara ricca di occasioni Edoardo Schettino Vince la Pro Molare contro la G3 Real Novi. Decide una rete di Scontrino in apertura di ripresa. Partita non bella, anche se ricca di occasioni da gol. In avvio Mister Albertelli lascia seduti lo stesso Scontrino e Barone. Ci vuole un po’ ai giallorossi prima di ingranare con l’unico punto di riferimento avanzato in Tosi. La squadra di Antona gioca coperta, pronta a ripartire appoggiandosi su lanci lunghi per Chillè. Al 15’ la prima vera occasione è di Marek che, lanciato in area da Parodi, non trova la palla di piatto sinistro. Poco dopo è Channouf a crossare in area dalla sinistra: Parodi non arriva di testa sull’altro fronte. La prima vera parata è di Codogno, al 28’, su tiro di Marek al termine di una mischia in area. Poco dopo un lancio nell’area molarese si trasforma in un campanile. La palla spiove nella zona sinistra dove Fiori in uscita travolge Chillè. Rigore per i novesi che protestano. Un minuto dopo lo stesso Chillè fugge a Barisione, sul servizio dalle retrovie. Arrivato sul limite l’attaccante calcia per anticipare l’uscita di Fiori: il destro termina a lato. Sull’altro fronte la scena si ripete a maglie invertite. Guineri si fa respingere il tiro da Codogno. Nella ripresa ci sono Scontrino, sulla destra, e Barone. Quest’ultimo calcia subito di destro, dopo un duetto al limite di Tosi. La palla è a lato di poco. Al 55’ il gol decisivo. Scontrino entra in area da destra, sul servizio di Siri. Il suo destro incrociato batte Codogno sul secondo palo. La reazione no-

vese è immediata. Fiori è costretto a respingere una conclusione ravvicinata di Oliveri. Al 70’ Koci calcia dai 20 metri. La palla è respinta da un difensore con la mano, anche se aderente al corpo. I novesi protestano ancora. La gara perde tono con l’andare dei minuti. La Pro controlla fino al termine. Facce scure su entrambi i fronti a fine gara. “Posso fare i complimenti alle due squadre per come sono state in campo – accusa il dirigente Fausto Amendola per la G3 – non all’arbitro.

Nelle ultime quattro partite ci stanno massacrando. I due rigori mi sono sembrati molto netti. E sull’azione del gol Scontrino era in fuorigioco, anche se di poco”. “Non sono contento – commentato dal canto suo mister Mario Albertelli per la Pro Molare – per come siamo stati in campo oggi. All’inizio ho dovuto lasciare fuori chi in settimana aveva avuto problemi con gli allenamenti. Chi è entrato però non ha avuto il ritmo per dimostrare che sbaglio quando faccio scelte diverse”.

PRIMA • Daga protagonista del 3-2. Tre pali per la squadra di Magrì

Arquatese cinica, si scotta Grazie a una prestazione cinica e fortunata l’Arquatese torna a casa da Castelletto con un 2 finale firmato dalla doppietta di Daga, dal gol di Raffaghello e dalle parate decisive di Grosso. dal canto suo può recriminare per un inizio sottotono, per aver subito tre gol su quattro tiri totali degli avversari. Merito, comunque, dell’Arquatese che dopo dieci minuti comandava già due a zero. Al Daga porta in vantaggio i suoi, sfruttando al meglio un cross dalla destra di Bonanno con un preciso destro che non lascia scampo a Matteo Pardi. I ragazzi di mister Magrì poco dopo capitolano per la seconda volta. Uno scatenato Daga serve Raffaghello che vince un rimpallo e deposita la palla in rete. si fa vedere dalle parti di Grosso con due calci piazzati di Umberto Pardi. Il primo finisce sul palo a portiere battuto, sul secondo deviazione in angolo del portiere. Sul corner successivo Russo sfiora il sette con un preciso colpo di testa. Al i padroni di ca-

CALCIO AMATORI

Nel calcio a 5 Ovada Acsi Rossignoli segna 10 gol Impazza il calcio Acsi che a Natale organizza anche un torneo di calcetto a Bistagno, nell’acquese. Intanto nel calcio a 7 Acqui-Ovada, netto 3-0 del Sezzadio contro Predosa. Torna alla vittoria la Polisportiva Castelferro contro il Lupo Team Montechiaro, 3-1 con gol di Kostel Potomeanu, Davide Re e Andrea Gandiini. Importantissima vittoria per il San Giacomo che stende la Betula Et Carat 7-4 per merito delle reti di Gianbattista Maruca, Marius Lazar, Daniele Barca e quattro volte con Ionut Habet; secco 6-1 del Garage Marina contro Morbello mentre finisce 3-1 tra Capriatese e Belforte, per i padroni di casa in gol Andrea Fucillo e due volte Gennaro Sorbino, per gli ospiti a segno Francesco Giuttari. Importante vittoria per Trisobbio, 5-3 contro i 4 Amici al Bar per merito della doppietta di Paolo Grillo e la tripletta di Ibrahime M’Baye, per gli avversari in gol Ayoub Bentizoune, Marco Santamaria e Andrea Bistolfi. Nel recupero dell’11° giornata 2-2 tra Belforte e Sezzadio, padroni di casa in gol con Francesco Giuttari e Alberto Porotto. Nel campionato a 5 Novi-Basaluzzo, vittoria per Gavi Drink Team contro Kick Ass 7-4 grazie alle doppiette di Guglieri e Fucci, al gol di Max, Scavino e Mazzarello, per gli avversari in gol 3 volte Boveri e una volta Ponta. Vince anche La Magliana sull’ I-Team per 3 a 1 grazie aoi gol di Repetti, Donadio e Bassano, per gli ospiti a segno Bidoggia. Netta vittoria per la Virtus Pieve contro Kartoshka Mokraya, 7-2 il risultato finale grazie ai 3 gol di Bobbio e ai gol di Scarato D, Scarato G, Zaccheo, Norscia; Stana e 1 Cellerino. Nel calcio a 5 Ovada, netta vittoria per l’A-Team contro Top Player, 10-2 il finale e gol di Michele Lottero, doppietta di Alessio Panariello, tripletta di Lorenzo Pisani e poker di Matteo Sobbrero, per gli avversari in gol Doru Rosu e Alexandre Marius. Vittoria di misura ma in goleada per l’Atletico Ma Non Troppo contro Match Point Pinga, 11-10 per merito dei gol di Stefano De Lorenzi e dieci reti di Edoardo Rossignoli, per gli avversari in gol due volte Gianbattista Maruca, tre volte Alessio Giannò e cinque volte Leonardo Pantisano. Ottima prestazione degli Animali alla Riscossa contro Bar Roma, 8-4 grazie ai gol di Enrico Gaita, Andrea Carbone,Emiliano D’Antonio e cinque reti di Roberto Echino, per gli avversari in gol Barek El Abassi,Flavio Hoxa e due volte Francesco Facchino. Vince anche il San Giacomo contro il Real Silvano con un netto 10-5 per merito delle reti di Jozef Nushi, le doppiette di Luca Casazza e Vesel Farruku e l a cinquina di Mariglen Kurtaj, per gli avversari a segno daniele Barca, Danilo Ottonello,Fulvio Ottonello e due volte Giorgio Focacci. Torna alla vittoria l’Happy Day’s e lo fa con autorità, rifilando un pesante 11-2 alla Brenta grazie al gol di Luca Corbo, le doppiette di Stefano Nervi e Manuel Tumminelli e le triplette di Roberto Greco e Umberto Parodi, per gli avversari in gol Fabio Olivieri e Massimo Leoncini.

CALCIO

Giovanili Ovada: spedito il passo per Giovanissimi e Allievi

sa riaprono i giochi grazie a Kraja che approfitta di un errato disimpegno della retroguardia avversaria per firmare il 1. Il pareggio sembra nell’aria, ma due pali fermano prima Lettieri e poi Magrì. Ci pensa allora Kraja a riportare i suoi in parità, grazie a un destro potente su assist di Umberto Pardi. Il gol subìto risveglia l’Arquatese che ritrova subito il vantaggio con Daga su una corta respin-

ta dopo un calcio di punizione. Il forcing finale dei padroni di casa provoca solo qualche brivido agli avversari. “E’ stata una partita molto sfortunata per noi – ha osservato a fine gara mister Magrì - Dopo il black out iniziale abbiamo calciato in porta 15 volte e colpito 3 legni”. Soddisfatto della vittoria l’allenatore dell’Arquatese, Pastorino. “Abbiamo saputo concretizzare al meglio le occasioni”.

Terza, Lerma Capriata fa settebello

A punteggio pieno tra le giovanili dell’Ovada Calcio Giovanissimi ed Allievi, mentre esce sconfitta la Juniores di Filinesi: ad Arquata finisce 3-0. I Giovanissimi di Librizzi superano anche l’Europa Bevingros per 2-1. L’avvio è di marca ovadese e già al 5’ Potomeanu porta in vantaggio l’Ovada grazie ad un grande appoggio in verticale di Manuel Fracchetta. Passano 6’ e l’Europa pareggia su calcio di punizione, deviazione di Puppo, ma di testa un attaccante avversario appoggia in rete. Al 25’ l’arbitro concede un rigore all’Ovada per un fallo ai danni di Massa e dal dischetto Coletti realizza il 2-1. Nella ripresa gli ospiti giocano con maggiore intensità creando qualche affanno alla difesa bianconera stellata, ma le occasioni migliori le crea l’Ovada con Morchio, che si divora il 3-1, e Potomeanu. Gli Allievi di Albertelli battono 3-2 il Sale in rimonta. Mongiardini apre le marcature per l’Ovada. I tortonesi ribaltano il risultato. Il 2-2 arriva al 31’ della prima frazione con un bel diagonale di Mongiardini deviato da Bisio appostato sulla porta. L’Ovada è ancora pericolosa con la traversa di Sola, ed il 3-2 arriva su calcio di rigore trasformato da Di Cristo.

PRIMA CATEGORIA • Buon punto esterno per i biancocelesti In terza categoria, nel raggruppamento alessandrino, fa scalpore in positivo il settebello rifilato in trasferta dal LermaCapriata all’Aurora Pontecurone, un successo per certi versi importante perché il team mi mister D’Este si è ora riportato fuori dai bassifondi del girone. Fresonara corsare a Casalcermelli con un pirotecnico 4-3 mentre nel big match di Stazzano la Serravallese è riuscita a fermare sul pareggio la capolista Strevi. Nel prossimo turno Serravallese a Valmadonna, Lerma in casa con l’Athletic B e Fresonara fra le mura amiche con Pontecurone.

Cassano muove la classifica Pareggia per 1-1 il Cassano in quel di Villaromagnano in una partita fortemente condizionata dalle pessime condizioni del terreno di gioco a causa delle ultime gelate. In una partita avara di emozioni, la prima azione degna di nota avviene al 27’ e porta subito al gol: sugli sviluppi di un calcio di punizione Bellardino prolunga di testa trovando ben appostato Luca Bagnasco che è abile a mettere dentro. Il Villaromagnano tenta di reagire ma le azioni sono confuse e non creano particolari problemi dalle parti di Fossati. Nella ripresa i padroni di casa prendono in mano il pallino del gioco e tro-

vano il pareggio alla mezzora con Stramesi che finalizza nel migliore dei modi l’assist di Toukebri. La partita non regala altri squilli e termina sul risultato di 1-1. Queste le parole del dirigente cassanese Andrea Campi al termine della gara: « Oggi potevamo fare qualcosina in più ma il pareggio finale credo sia giusto. Si chiude un girone di andata tutto sommato positivo anche se abbiamo ancora molto da lavorare. Per essere il primo anno in questa categoria stiamo facendo bene». Nel prossimo turno il Cassano ospiterà il Garbagna, ultima della classe. (U.C.)


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PRIMA CATEGORIA • Una rete del difensore sigla la vittoria

Ovada poco brillante, ci pensa Maccedda Forse la sosta arriva nel momento giusto per un’Ovada che arriva al mese di dicembre con il fiato un po’ corto. Nel frattempo però la squadra di Tafuri conquista tre punti importanti battendo 1-0 il Savoia. Gara molto sofferta per i bianconeri che già al 1’ rischiano di subire il gol. E’ bravissimo Bobbio a respingere in uscita la conclusione del lanciato Bovone. Ovada ha davanti due punte, Macchione e Chindris, dietro di loro Zito. Non arrivano però vere e proprie occasioni da gol. Per contro il centrocampo è spesso in sofferenza. All’8’ Macchione spedisce di poco a lato, servito in profondità da Zito. Ma poi il controllo delle operazioni lo prendono gli ospiti. Al 20’ Bovone mette una palla pericolosa in area. Oddone, di testa, sbroglia una situazione che poteva farsi complicata. E’ sempre il centravanti alessandrino a menare le danze, difetta però la precisione. Al 31’ Bovone supera Massone ma ancora troppo il suo tiro alla sinistra di Bobbio. Dopo cinque minuti di ripresa Tafuri cambia la squadra: Carminio e Pivetta sostituiscono Zito e Chindris. L’effetto pare immediato. Tanto che i padroni di casa vanno in vantaggio. L’azione parte da Pivetta che serve Macchione. La punta serve l’accorrente Maccedda che batte Bidone con un sinistro da posizione angolata. La reazione del Savoia è immediata. Il solito Bovone, in sospetta posizione

di fuorigioco, scappa alla difesa ovadese ma, sull’uscita di Bobbio calibra a fondocampo il suo pallonetto. Al 65’ Bobbio è costretto a deviare in angolo un cross di Mangiarotti per evitare maggiori problemi. L’Ovada prova ad alleggerire e avrebbe all’80’ l’occasione per chiudere la gara. Solo che Macchione, lanciato in contropiede, spedisce a lato la sua conclusione. Non succede altro e i bianconeri possono festeggiare. “C’è stata tanta sofferenza – ha commentato nel finale il

direttore sportivo Giorgio Arata – rispetto ad altre prestazioni, anche recenti, abbiamo controllato meno il gioco correndo diversi rischi, specie nella prima parte. Ora pensiamo all’ultima gara della prima fase (con la G3 Real Novi ndr) e poi faremo una valutazione”. La società però avrebbe individuato nell’attacco il reparto sul quale intervenire per migliorare l’organico a disposizione di Tafuri. Probabile che entro i prossimi giorni si conoscano già i primi movimenti.

PRIMA • Due gol degli alessandrini nel primo tempo

SECONDA

Silvanese s’arrende all’Asca

Carpeneto: ko in 4 minuti

“Siamo partiti male, concedendo troppi spazi ad una squadra che ha confermato di meritare il primo posto in classifica. Quando ci siamo svegliati, all’inizio della ripresa, era davvero troppo tardi ed in ogni caso siamo stati poco incisivi”. Le parole del dirigente silvanese Valerio Motta inquadrano al meglio la gara persa dalla sua squadra in casa contro la capolista Asca. E’ finita 2-0, come a Molare, come 10 giorni fa contro l’Ovada. La squadra di Nobili è abilissima a piazzare la zampata e poi gestire. Al 16’ arriva la rete che sblocca il risultato. La segna il solito Turdera che da distanza ravvicinata devia sua azione da corner. Decisiva però un’indecisione di Russo in uscita. Non succede moltissimo sul campo e

E’ di nuovo ultimo il Carpeneto, anche se in coabitazione con il Ponti che ha calato il poker sul Tassarolo e l’Audax in grado di fermare sullo 0-0 il Montegioco. La formazione di Ajjor è invece stata sconfitta, con tanto rammarico e qualche recriminazione nei confronti del direttore di gara, 3-1 sul campo del Cassine. Di sicuro a incidere molto sulla gara la rete subita a freddo, dopo appena un minuto da Bertonasco. I padroni di casa raddoppiano al 4’ con l’ex ovadese Pellizzari. Un minimo di speranza la resituisce Pantisano che accorcia le distanze poco dopo la mezz’ora. Il pareggio però non arriva. E così allo scadere del secondo tempo Gamalero mette al sicuro il risultato per i suoi. Ora si va in vacanza. Prossima sfida il 27 gennaio col Montegioco.

allora gli alessandrini trovano il raddoppio poco prima del 40’ con Ghe che batte Russo con una gran tiro dalla distanza. Nella ripresa il copione diventa quello abituale. L’Asca controlla, concedendo pochissimo. Solo Carno-

vale si rende pericoloso toccando la parte alta della traversa. Non succede nient’altro. La Silvanese arriva al giro di boa nella parte sinistra della classifica, un piccolo segnale del gran lavoro fatto. Domenica c’è il Savoia.

CALCIO GIOVANILI

La Real Novi G3 sfiora il successo fra i Pulcini 2002 al memorial Carando

L’Aurora Pontecurone vince la categoria Pulcini 2002 del Memorial Carando, organizzato dall’Arquatese al palasport di Arquata: i tortonesi hanno portato a casa un trofeo che nella scorsa edizione avevano sfiorato (sconfitti in finale che dalla Sampdoria). Sabato riservato alle qualificazioni e promosse Aurora Pontecurone, Real Novi e Boys Ovada. Nel girone finale successo dell’Aurora sulla Rel Novi solo ai calci di rigore 64 (regolamentari conclusi 2-2 con reti novesi di Xhelias e D’india). Nella seconda partita vittoria Boys Ovada su Real Novi 30 (Pellegrini, Vecchiato e Barbato); nel terzo e decisivo incontro successo Aurora 2-1 sui Boys Ovada con rete ovadese di Termignoni. Al quarto posto la Novese davanti alla formazione all’Arquatese A e B: Novese–Arquatese A 2-1 (Lizzi e Brollo per Novese, Traverso per Arquatese), Arquatese A–Arquatese B 6-4 ai calci di rigore (2-2 dopo tempi regolamentari Merlo e Guido per A Amaradio e Marchesi per B), Novese Arquatese B 1-0 (Casagrande). Il girone per il settimo posto è stato regolato dal Dertona CG davanti a Carrosio e Ovada: Ovada-Dertona 2-3 ( Mazzola e Gaggero per Ovada), Carrosio–Ovada 1-0 (Sorce), Dertona-Carrosio 2-1 (Sorce per Carrosio). Premi individuali per il miglior portiere a Marco Carlevaro (Boys Ovada per il miglior giocatore Roberto Gemma (Real Novi) e al capocannoniere Fabio Lejthija (Aurora Pontecurone). IL Carando ora si prende una sosta e riprenderà alla Befana la categoria Piccoli Amici. Boys Ovada: Carlevaro, Pellegrini M., Persico, Marzoli, Termignoni, Barbato, Vecchiato, Pellegrini C., Allenatore S. Pellegrini. Real Novi: Caravaggio, Gemma, Lasagna, Silvestru, D’India, Melanzana, Xhelias, Piraneo. Allenatore Specula. Novese: Andric, Coscia, Montini, Lizzi, Casanova, Tarsia, Barbieri, Brollo, Leale, Chirioni, allenatore Cartesegna. Arquatese A: Ballani, Brocca, Merlo, Cisse, Belcehhi, Stranieri, Guido, Traverso, allenatore Crovetto. Arquatese B: Poloni, Bisio, Crovetto, Lechner, Marchesi, Amaradio, Picollo, Dellacha’, allenatore Risso. Carrosio: Semino, Sorce, Cunietti, Fella, Zerbo, Stranieri, Rebuffo, Vona, allenatore Sivieri. Ovada: Pastore, Gaggero, Viotti, Arecco, Per fumo, Mazzotta, Rafafghelli, allenatore Gaggero.

MANIFESTAZIONI

Seconda giornata di sfide nel Natale del Tigrotto targato Tiger

SECONDA CATEGORIA • Pareggio a Frugarolo per i biancoceleste

La Pozzolese ferma la capolista La Pozzolese ritrova una prestazione sui suoi livelli e rallenta la corsa della capolista Frugarolo. L’1-1 finale è il frutto di una partita molto tirata fra due delle rose che possono vantare alcuni delle migliori individualità della categoria. La squadra di Pozzolo è tornata a giocare un calcio sui livelli dell’inizio stagione, rimanendo in partita contro una delle favorite. Il Frugarolo va in rete al 39° con il solito Ranzato, capocannoniere del torneo. I padroni di casa riordinano le idee e reagiscono nella ripresa. Il pari lo sigla Troisi al 59°, lesto a raccogliere la sfera in prossimità dell’area piccola dopo un cross di Grillo. L’ultimo quarto d’ora ha visto gli ospiti costretti all’inferiorità numerica per l’espulsione del centrocampista Busatto. Il torneo osserverà ora un periodo di riposo per la pausa invernale e riprenderà domenica 27 gennaio. La classifica vede il Frugarolo ancora in vetta a quota 29, seguito rispettivamente da Cassine a 28, Sexadium a 24, Mandrogne a 23 e Pozzolese a 22 punti.

Si è svolta domenica scorsa, presso la palestra “Rodari”, la seconda giornata del 2° Torneo “Natale del Tigrotto”, organizzato dalla Tiger Novi. Per la Categoria Piccoli Amici sono scesi in campo: Tiger Novi–Sale (0-1, con rete di Dall’era), Tiger Novi–Asca (1-1 con reti di Montagna ed El Oualid) e Asca–Sale (5-0 con 4 reti di El Oualid). Nella Categoria Pulcini 2003-04 si sono avuti questi risultati: Tiger Novi–Audax A (2-4 per i tigrotti reti di Rodrigues), Pro Molare–Vallestura 6-2 (in rete per i primi Revilti, Gulli, Pennino per i secondi Gesualdo e Giacobbe), Audax B-Due Valli (1-8 (in rete per i primi Peron, per i secondi Piccardo, Vicario, Sciutto). Per i Pulcini 2002-Misti, hanno giocato Tiger Novi–Pro Molare 1-2 e Due Valli–Pro Molare 3-0. Intanto, proseguono i campionati Allievi e Giovanissimi. Sempre per la Tiger Novi, in settimana sono scesi in campo anche i ragazzi della prima squadra amatori che ha giocato a Spinetta contro la Polisportiva Alessandria vincendo 6-1, in rete per i novesi tre volte Mario Nocerino, William Cancello e Fabrizio Dragonetti.


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BASKET • La Piscina Geirino torna alla vittoria battendo Sestri per 70-54

Rossi rilancia Ovada Biancorossi ottavi in classifica. Domenica arriva il fanalino di coda Recco classifica con 2 punti e viene dalla sconfitta nell’ultima gara 80-66 da Santa Margherita. La Piscine Geirino ha ora agganciato l’ottava posizione. Rapallo, dietro a quota sei, deve però recuperare la gara interna contro l’Azimut Loano. Nel big match della giornata tra Follo e Cus Genova, entrambe imbattute, si sono imposti i genovesi di Maestri per 74-70 dando uno scossone alle gerarchie del campionato che parevano scritte. Protagonista assoluto Angelo Bedini con 35 punti. Per Follo 23 punti di Cavazzon.

Edoardo Schettino

Tabellino: Mozzi 13, Aime 14, Grazzi 11, Rossi 17, Marangon 12, Maldino 5, Camisasca, Foglino, Schiavo. All.: Brignoli. rò ancora Ovada la prima a uscire dalle difficoltà. Ci pensa Aime, con due triple per il 44-27 a -6’30”. Un gioco da tre punti di Rossi, a ridosso del 28’, regala ai ragazzi di coach Brignoli il +20. Sestri non ha la forza per tentare una rimonta. Il resto conta poco: i biancorossi gestiscono il quarto periodo in cui coach Brignoli da spazio a tutto l’organico. Rossi chiude come miglior marcatore della partita con 17. Ma il Sestri di coach Pezzi s’è dimostrato ben poca cosa e fa un po’ impressione

pensare che in classifica ha gli stessi punti dell’Ovada. “Serviva una vittoria – ha commentato al termine il presidente Mirco Bottero – e l’abbiamo ottenuta giocando una buona gara nella fase centrale del match. Ora questi due punti possono darci un po’ di tranquillità in più. Le prossime due sfide sono alla nostra portata quindi abbiamo un’occasione da sfruttare per migliorare la nostra classifica”. A cominciare dall’ultima uscita casalinga del 2012 contro il Recco che occupa l’ultima posizione in

serravalle

Torna al successo la Piscine Geirino Ovada che si sbarazza del Basket Sestri per 7054. Primi 15 minuti in cui a dominare è la tensione per una squadra biancorossa evidentemente scottata dalle ultime sconfitte. Grazzi e compagni costruiscono il primo break significativo all’ultima parte del primo tempo, chiuso sul 36-23. Nella ripresa il margine si è ingigantito anche a +24, quasi a far sembrare le cose più facili di quanto sono state in realtà. In avvio di gara la novità è Rossi restituito al ruolo di regia dell’anno scorso. Aime è fuori dal quintetto. Ovada gioca sulle uova i primi minuti ma trova comunque il + 7, 13-6 con una tripla di Grazzi, a 3’20” dal primo riposo. Un canestro di Toselli e la tripla di Zenobio allo scadere ristabiliscono le distanze. La musica non sembra cambiare nella seconda frazione anche se Ovada prova a scappare, anche sul +5, e Sestri rincorre. Al solito i biancorossi alternano buone giocate a pause difficili da comprendere. Un canestro dall’area di Marangon riporta Ovada sul + 7 a 2’ dal termine. Segnano anche Aime e Maldino per il 34-23. La ripresa parte con due squadre che faticano a attaccare con fluidità. E’ pe-

Rossoblu, terza sconfitta Terza sconfitta interna della stagione per il Serravalle Basket griffato Gruppo Praga che al palasport di via Rimembranza sabato sera ha alzato bandiera bianca contro Fossano 84-90. La sconfitta maturata all’overtime mette sale sulle ferite di un gruppo che, imbattibile in trasferta, in casa fatica da qualche settimana a trovare il giusto passo e di questo ne è consapevole il coach Baiardi che ha chiesto al rooster di tornare a migliorare i fondamentali di difesa e attacco dove le percentuali nei tiri da tre iniziano a diventare meno precise. Ora è fondamentale vincere a Settimo Torinese contro la cenerentola del girone per mantenere una classifica alta perché migliore è il piazzamento al termine della regular season, migliori sono le chance di avanzamento nel girone a orologio di primavera.

HOCKEY • Battuto 8-1 Napoli

BADMINTON

TENNIS

Biancorossi a tutta forza

Boccardo in forma

Il torneo di Capodanno dell’Ilva si prepara al gran finale

Nessun problema per il Novi Hockey che sabato ha surclassato in casa 8-1 il Braccobaldo Napoli cenerentola della serie A2 di hockey in line ancora ferma a zero punti in classifica. Il successo, il secondo consecutivo, ha di fatto consentito ai novesi ipotecare la salvezza perché in A2 retrocede solo una squadra e i partenopei appaiono inferiori alle altre compagini ma la vittoria ha permesso anche a coach Alessandro Tarantola di provare qualche nuova soluzione in vista di un campionato che potrebbe riservare soddisfazioni ai biancorossi novesi che sono gruppo compatto e coeso. Crescono i giovani della rosa come testimonia la seconda rete consecutiva del 16enne Badan e le belle parate del secondo portiere Delesalle ma in generale funziona l’impianto di gioco voluto dal trainer novese, uno dei guru del settore. Primo tempo leggermente affaticato e chiuso “solo” sul 3-0 per i padroni di casa che nella ripresa si sono scatenati e hanno chiuso 8-1 con centri di Gastaldi, Montanari (per loro doppiette), Bisogno, Barcella, Delesalle e Badan. Sabto trasferta di medio alta difficoltà perché il Novi hockey farà visita ai trevigiani del Montebelluna Riders, compagine in netta crescita ora terza in classifica. Un risultato positivo darebbe morale a un gruppo che ha capito che la serie A2 è categoria alla sua portata. Un impresa per una società autenticamente fatta in casa dove il nocciolo della rosa è composto da ragazzi che giocano insieme da dieci anni. Poi la meritata pausa prima delle vacanze natalizie che segnano lo spartiacque della stagione che per il Novi potrebbe essere foriera di nuove e belle soddisfazioni anche provenienti dal dinamico settore giovanile che in queste settimane sta iniziando i campionati cui sono state iscritte le squadre.

Boccardo My Floor Novi n gran forma nella quarta giornata del campionato italiano di badminto di serie A1 a squadre. I novesi di Fabio Tomasello hanno compiuto l’impresa ottenendo due punti contro la corazzata Garbarino Pompe Brus Acqui al termine di un derby tirato e nello con partite divertenti e soprattutto con il successo del binomio novesi di adozione Uggallagge-Dellenbach che nel doppio maschile ha ottenuto il successo al terzo set 12-21 21-19 21-19 contro gli acquesi campioni d’Italia di specialità Mondavio-Battaglino, un’autentica impresa se si considera che i due hanno giocato insieme solo due match. Nelle altre specialità, Novi Boccardo avanti nel doppio misto grazie a Uggallagge-Boveri che hanno sconfitto Manfrinetti-Battaglino mentre nel singolare maschile e femminile i quotati termali Mondavio e Stelling hanno avuto la meglio rispettivamente su Dellenbch e Corradi. Quest’ultima nel doppio femminile in coppia con Boveri si è dovuta arrendere alle acquesi StellingManfrinetti ma i due punti ottenuti sanno di successo soprattutto in chiave salvezza perché insperati alla vigilia. Da segnalare come il match sia stato giocato alla palestra di via Ferrando Scrivia per l’indisponibilità del palaBarbagelata dove era in programma una riunione di arti marziali ma che il Boccardo ha concesso nonostante avesse prenotato per tempo il principale impianto indoor cittadino. Noblesse oblige.

Dopo tre fine settimana di incontri a spron battuto (si sono giocati mediamente 60 partite per ogni weekend), il Torneo di Capodanno sta per entrare nella sua fase decisiva con i tabelloni delle tre categorie (under 12, 14 e 16) maschili e femminili in cui è suddivisa la manifestazione che da semrpe richima i migliori tennisti del panorama giovanile dl nord ovest. Da domenica prossima si fa sul serio perché è l’ultima infornata di match preliminari. Dal 20 dicembre infatti le partite saranno quotidiane con incontri a ogni ora per designare i finalisti che nel giorno di Santo Stefano si fronteggeranno per tutto il giorno per il gran finale della kermesse che si sta disputando sui terreni in erba e terra sintetica del Nuovo Circolo Ilva di Novi in corso Piave. Nello scorso weekend sono scesi in campo 160 tennisti per quasi 80 match a riprova che la macchina organizzativa della dinamica sezione tennis del circolo novese rimane un esempio da imitare per ogni organizzatore.

ARTI MARZIALI

Buon bottino Usam al memorial Barison di Novi

L’Usam Arquata ha partecipato con 7 atleti alla gara di kata, riservata agli atleti Under 16, organizzata a Novi ligure dal Tempio del Karate e abbinata al memorial Silvano Barison. I ragazzi della scuola di arti marziali arquatese hanno ben figurato ottenendo 3 ori e 4 argenti. Nello specifica salgono sul primo gradino del podio: Emanuele Bisio (cintura gialla,classe 2005); Nicolò Ghiglione (arancio, 2002); Manuele Stella (arancio, 1999). Si aggiudicano il secondo posto invece: Giacomo Gatti (Gialla, 2003); Cristian Selvaggio (bianca, 2000); Manuel Vescio (Gialla, 1999) e Francesco Mazzitelli (Verde, 1999) dopo tre buone prove di cui due spareggi.

inbreve JUDO

Gialloneri di Novi sul podio

Si è svolta la prima fase del 7° Trofeo Panda ad Are’ di Caluso, nel torinese. Il Judo club Novi ha partecipato con 11 atleti, accompagnati e seguiti come sempre dal Maestro Francesco Deserventi, e nove di essi sono saliti sul podio grazie a quattro primi, tre secondi e due terzi e due quinti posti. Voto massimo a tutti i ragazzi che hanno partecipato con una bella grinta e tanta voglia di vincere. Piena soddisfazione del Presidente Pasquale De Michele, dei Maestri Italo ed Enrico Parodi i quali hanno come sempre partecipato in qualità di arbitri della gara. Con 14 società partecipanti e 149 atleti tutto si è svolto regolarmente e ’appuntamento è per la seconda fase che si svolgerà ad Alessandria il prossimo marzo e per la finale che quest’anno sarà a Novi Ligure ad aprile al palazzetto dello sport. Si sta organizzando la festa di Natale con i cugini del Judo Club Valborbera al palazzetto di Vignole il 23 dicembre 2012 alla quale parteciperà anche Babbo Natale. Questi i risultati degli atleti novesi gialloneri impegnati a Are’ di Caluso: oro per S aele Cacciatore (Bambini), Silvia Gualco (Ragazze 38kg), Samuele Bolognini (Bambini, 38kg) e Martina Campi (Ragazze 46kg), argento per Emma Pelizza (Ragazze, 38kg), Simone Campi (Bambini, 27kg) mentre il bronzo ha arriso a Giorgia Scotto (Ragazze 46kg), Simone Pochettini (Ragazzi 46kg) due ottimi quinti posti per Lorenzo Deserventi (Cuccioli 21 kg) e Samuele Vanghetti (Bambini, 34kg).

DANZA

Tutto pronto a Novi per i Campionissimi

Tutto pronto a Novi al palaBarbagelata per la sesta edizione del trofeo nazionale Città dei Campionissimi, kermesse di danza sportiva organizzata dalla scuola di danza Desiré. La manifestazione si svolgerà per tutta la giornata di domenica con inizio delle gare dalle 9,30 e conclusione intorno alle 18. Previste nella mattinata le competizioni sportive di danza di musica di liscio mentre dopo le 16,30 sarà la volta delle spettacolari competizioni di musiche latino americane.


losport

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TAMBURELLO • La società del presidente Malaspina batte il Sabbionara

Brava Paolo Campora: la Coppa Italia è tua Arriva la terza Coppa Italia della prestigiosa storia della società ovadese di Tamburello femminile “Paolo Campora”. La squadra del presidente Pinuccio Malaspina si è imposta 3-0 sul Sabbionara. Le gemelle Chiara e Luana Parodi con Federica Mossimo si affermano con i parziali di 21-18, 2119 e 21-17 a conclusione di una condotta di gara impeccabile che ha visto le ovadesi sempre in avanti. Alla finale assoluta le due squadre s’erano presentate entrambe a quota sei punti vincendo i rispettivi incontri preliminari. Le ovadesi s’erano imposte sul Segno per 3-0, 21-3, 21-15 e 21-19 i parziali. Più combattuta la gara contro l’Aedes Santa Giusta di Oristano battuta per 3-1: 21-12, 18-21 nell’unico parziale concesso alle sarde e nell’intera manifestazione, 21-10, 21-8). Lungo il cammino per arrivare al trofeo sono state utilizzate anche le altre due atlete Cecilia Barisione e Fatou Diop. Le gare sono state anche un’occasione per sperimentare nuove regole di gioco: è stata infatti inserita la barra alta cinque centimetri sulla linea mediana del campo con colpo sempre valido purché la palla oltrepassi ovviamente la propria metà campo. Innovazioni anche per quanto riguarda il punteggio con incontri al meglio dei cinque set che terminano al raggiungimento del 21° punto. Solo l’ultimo parziale termina a 15. L’evento organizzato dalla Federazione Palla Tamburello in collaborazione con

la Fulgur Bagnacavallo e l’Oreste Macralli di Faenza, ha visto anche la presenza di quattro squadre maschili con la Coppa assegnata al Fulgur Bagnacavallo. Ora l’obiettivo della “Paolo Campora” è di partecipare alla serie A indoor in programma già domenica prossima e nella quale annovera due tricolori

conquistati nel 2005 e 2009. La società è però ancora alla ricerca di uno sponsor. “. “Dispiacerebbe non potervi prendere parte – commenta l’artefice Pinuccio Malaspina – abbiamo già la squadra composta dalle gemelle Chiara e Luana Parodi oltre alla fortissima Veronica Tripletti, proveniente dal San Paolo d’Argon.”

CICLISMO • La società giallorossa presentata al Museo dei Campionissimi

Ecco la nuova Fausto Coppi Marco Casarini di Corvino S. Quirico, Edoardo Guggeri di Pancarana, Davide Pistore di Broni, Biagio Curino di Trino Vercellese, Marco Vinci di Lomello e Gabriele Scarabello di Torino sono i corridori ciclisti della categoria juniores che nella stagione 2013 gareggeranno per la Società Ciclistica Novese Fausto Coppi affiancando Matteo Frattini di Borgoratto, Nicholas Ravalli di Arquata Scrivia ed Andrea Zanaboni di Alessandria già tesserati nel 2012 per la società novese ma gareggianti nella categoria allievi. Sono stati presentati domenica al Museo del Ciclismo di Novi dal vicepresidente e preparatore atletico Giannangelo Piras alla presenza del Sindaco Robbiano e del vicesindaco Garassino, dell’onorevole Lovelli, del consigliere regionale Muliere e del consigliere comunale Malfettani, oltre a quella del presidente per la provincia di Alessandria della Fci Cesare Galeazzi. Tra il pubblico Piero Coppi ad evocare con il suo cognome, se ce ne fosse stato il bisogno, Fausto

e gli altri campioni novesi del pedale. Tre dei neo-acquisti sono riusciti in alcune occasioni a piazzarsi lo scorso anno nei primi posti e quindi nonostante il salto di categoria ed il conseguente scotto da pagare c’è la speranza che possano anche raccogliere i risultati; in ogni caso c’è la volontà da parte di tutti di gareggiare a testa alta ed al massimo della capacità. Gli juniores saranno seguiti dai ds Luigi

Oliva, Maurizio Bosio e Paolo Frattini e dall’accompagnatore Giancarlo Modena. Sono stati presentati anche quattro giovani che proveranno a gareggiare nella categoria esordienti sotto la guida dei ds Giuseppe Gastaldi e Marlene Coppola: trattasi di Ettore Condor e Dario Olivieri di Capriata d’Orba, Paolo Visentin di Arquata Scrivia ed Andrea Dandriccio di Alessandria.

MINIGOLF • Stavolta però si tratta del padre Piero e non di Paolo

Mgc Novi, vince sempre un Porta Nel Trofeo internazionale del Tigullio, Mgc Novi in primo piano.Gara ultraventennale e successo del club novese totale: la squadra composta da Paolo e Piero Porta, Omar Sessa e Giuseppe Cucchi ha vinto, anzi stravinto, il trofeo a squadre con un totale di 248 la precedendo di 18 tiri Follonica e di 20 Rapallo. Doppietta novese anche nell’assoluto maschile. E una volta tanto non è Paolo Porta a portare a casa il successo per il Mgc Novi. Il padre Piero ha avuto la meglio sul figlio, conducendo una gara sempre in testa, dominata con il totale di 83 colpi e piazza d’onore per il figlio Paolo. Doppietta completata dal buon 8° posto di Giampaolo Vaienti e dal 10° di Omar Sessa. Il Mgc Novi piazza 4 atleti nei primi 10. Il Mgc porta a casa una piazza d’onore tra i senior con Giuseppe Cucchi che cede di un tiro. Podio a forti tinte novesi anche nella categoria donne, dove Silvana Poldi ottiene la seconda piazza con 115 colpi e Valentina Garibaldi la terza con 118.

GINNASTICA FEMMINILE

Arianna Rocca argento ai tricolori di categoria Penultimo atto di una stagione agonistica lunga, faticosa ma piena di soddisfazioni per la Forza e Virtù, i Campionati Nazionali di Categoria, secondi per importanza solo agli Assoluti, hanno portato al club bianconero un argento tricolore. Protagonista dell’impresa Arianna Rocca. Protagonista con le compagne di squadra Necchi, Novello e Gemme (assenti per problemi fisici) della vittoria nel campionato italiano di A2, a giugno porta a Novi il titolo Italiano Assoluto. Unica rappresentante bianconera a Mortara, Arianna Rocca è stata protagonista di una gara perfetta, senza errori e sbavature. Non è stato sufficiente però per battere Adriana Crisci, olimpionica e plurimedagliata in Europa e in Italia, ginnasta trentenne rientrata in attività lo scorso anno e che, a differenza di Arianna, può vantare un bagaglio di esperienza superiore. Rocca è riuscita a rimanere in testa alla gara fino all’ultimo attrezzo, con punteggi di valore in particolare al volteggio, ma l’ultima rotazione ha riservato alla novese lo scoglio più duro, le parallele. Arianna ha affrontato l’attrezzo con una determinazione mai vista prima, riuscendo a chiudere il suo esercizio come mai nemmeno in allenamento aveva fatto. Purtroppo il suo valore di partenza non è ancora altissimo per cui ha dovuto accontentarsi, del secondo posto. Un grande abbraccio finale con i tecnici Roberto Gemme ed Eleonora Gabrielle, con le compagne che l’hanno incitata a gran voce dalle tribune, con il presidente Caglieris è stato il suggello di una prestazione da incorniciare. Un argento che di certo spiccherà sul grande albero di Natale della Forza e Virtù in attesa dell’ultimo impegno per il club che vedrà impegnata Valentina Massone nel campionato Italiano di specialità sabato e domenica prossimi a Carate Brianza.

GINNASTICA MASCHILE

Michele Bruni si fa onore a Carate Brianza ai nazionali Si è disputato a Carate Brianza la fase finale del Torneo Allievi. Nella prima fascia, quella riservata ai più piccoli dagli 8 ai 10 anni, ha gareggiato Gabriele Bruni della Forza & Virtù secondo ai regionali. La condotta di gara è stata buona, Bruni parte al corpo libero con un buon esercizio ed esegue poi dopo la prima rotazione un discreto salto al volteggio che lo colloca al 12°posto. Prosegue la sua prova con un esercizio a parallele sporcato da falli di tenuta e conclude con una convincente prova alla sbarra che lo colloca 35° in una classifica molto ristretta che vede dal 10°posto in poco più di 3 punti i primi 40 ginnasti su 50 partecipanti a questa finale nazionale.

ARTI MARZIALI

Tempio del Karate profeta in patria nel memorial Barison-Remotti Il Tempio del Karate profeta in patria al “Memorial BarisonRemotti”. A Novi, la kermesse ha ospitato le più quotate società sportive. Il team di casa ha ottenuto l’oro con: Francesco Boriello (cintura arancione, Speranze), Lucia Repetto (gialla Allievi), Anna Caroli (gialla Bambine), Davide Dellacà (gialla Bambini), Francesco Scarsi (arancione Speranze), Francesco Fossati (gialla Speranze), Alessandro Cuccu (cintura verde Cadetti), Melissa Mangione (verde Bambine), Gaia Pantalone (Blu Cadetti), Sofia Giordano (verde Cadetti), Linda Ricagno (Blu Cadetti), Edoardo Giordano (marrone Cadetti), Andrea Chaves (Marrone Juniores),Michelle Chieppa (Marrone Ragazze). Argento per: Matteo Salinardi, Gaia Pulcino, Irene Giordano, Dario Cerratto, Sara Dragomir, Lorenzo Dellaglio, Otman Amazzone, Giulia Pestarino, Kevin Grifone. Infine lodevole piazzamento alla terza posizione per: Daniele Distefano, Juri Meneghin, Andrea Visentin, Alessandro Gheres, Gian luigi Pastore, Tommaso Vietri, Matteo Pestarino, Irene Sala,Chiara Gangi.


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Il gioco c’è, i punti non ancora

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Risultati & Classifica Ancora un ko difficile da mandare giÚ per i biancocelesti. Purtroppo nel calcio quello che conta sono i risultati, ma a costo di sembrare un po’ retorici, chi ha assistito al match di domenica non avrà molto da recriminare a squadra e staff. La Novese, in casa contro la capolista Santhià, incassa una sconfitta obiettivamente non meritata ma pesante per la classifica. I vercellesi, sempre al vertice della categoria, arrivano al Girardengo con l’intenzione di non commettere errori e ripartire, sfruttando il bisogno di punti dei padroni di casa. Lo spirito e il valore della nostra rosa ha molto affievolito il divario spaventoso di punti in classifica, in un match che, dati alla mano, non avrebbe dovuto avere storia. Letali alla causa biancoceleste, cosÏ come contro il Bogliasco d’Albertis, i minuti finali del primo tempo. Da un errore di posizionamento sulla corsia sinistra di difesa nasce l’incursione che decide la partita. Ripercorrendo il pomeriggio, mister Fasce impiega dal primo minuto tutti e tre i colpi di mercato ufficializzati in settimana. La formazione è molto diversa da quelle delle ultime uscite. Il modulo è una sorta di 4-3-2-1 con Teti dietro alla linea Cesana-Camussi-Ferrando-Bustreo. A centrocampo il play Balacchi in cabina di regia, affiancato dai giovani Rebolini e Anania. Serra e Di Gennaro in appoggio a Ghezzi. L’occasione piÚ nitida dopo appena cinque minuti, Balacchi trova Di Gennaro in area che a tu per tu con il portiere sbaglia. Il primo tempo scorre via con un gran possesso palla della Novese e un Teti quasi inoperoso prima dell’episodio che un minuto prima dell’intervallo decide la gara. Nella ripresa la Novese prova a giocare tutte le carte: vanno vicini al pari

prima Serra di testa, poi Ghezzi di tacco, ma il fortino vercellese resite. Fasce prova a giocarsi le carte Cardini e Porceddu, e il giovane esterno sardo per poco non lo ripaga, sfiorando il gran gol con uno slalom in velocità concluso con un bel destro. Il Santhià amministra senza scoprirsi, negli ultimi minuti la Novese cala fisicamente per il grande sforzo e i tre punti vanno alla capolista. I soliti segnali positivi sono arrivati dai centrali difensivi, da un mese a questa parte su livelli alti, plausi a Bustreo, nonostante qualche ingenuità il giovane esterno ha destato buone impressioni dopo un periodo di scarso utilizzo. Fra i tre nuovi acquisti quello già piÚ a suo agio è sembrato sicuramente Balacchi, regista che abbina sostanza e qualità. Volenteroso Ghezzi, protagonista di decine di scontri ad alta quota con i difensori avversari, prestazioni sotto gli standard abituali per Rebolini e Serra. Anania e Di Gennaro necessitano di un periodo di amalgama con il gruppo, i presupposti per fare bene però si intravedono per entrambi. Sempre difficile la situazione di classifica, il gioco è arrivato ma i punti ancora no. Nel prossimo turno andrà in scena un nuovo difficile impegno casalingo per i biancocelesti, al Girardengo è attesa la Lavagnese, altra formazione che punta dritto al salto fra i professionisti. Sia con il Chieri che con il Santhià, la Novese ha dimostrato di potersela giocare alla pari con formazioni che la distaccano di oltre 20 punti e in lotta per la promozione. Purtroppo nonostante alcune grandi prestazioni nelle ultime settimane, la squadra continua a pagare fatalmente pochi singoli errori che condizionano gli interi novanta minuti.

Cambiano le gerarchie in Serie D. Il Chieri abdica per il momento il ruolo di grande favorita a Santhià e Bra, quest’ultima vera rivelazione del campionato. In sordina sale anche la Lavagnese, a detta di molti addetti ai lavori la rosa piÚ accreditata al salto di categoria. Si conferma il Borgosesia, vera macchina da gol. Rimane in fondo alla classifica l’Imperia mentre il Gozzano continua la sua prepotente risalita. Non sa piÚ vincere il Villalvernia. Borgosesia-Imperia Bra-Chieri Chiavari Caperana-Sestri Levante Gozzano-Derthona Lavagnese-Bogliasco D’Albertis Novese-Santhià Verbania-Asti Verbano-Trezzano Villalvernia Tortona-Folgore Caratese Ps

Squadra

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18

Santhià Bra Lavagnese Chieri Borgosesia Verbania Folgore Caratese Chiavari Caperana Derthona Gozzano Villalvernia Tortona Sestri Levante Bogliasco D’Albertis Trezzano Asti Verbano Novese Imperia

4-2 4-3 2-1 2-0 3-2 0-1 0-0 0-2 1-1

Punti

G

V

N

P

Gf

Gs

Dif.R

34 34 32 30 28 24 22 20 20 19 19 17 15 15 14 13 7 6

15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15

10 10 10 9 8 6 5 6 5 4 5 4 3 4 4 3 1 2

4 4 2 3 4 6 7 2 5 7 4 5 6 3 2 4 4 0

1 1 3 3 3 3 3 7 5 4 6 6 6 8 9 8 10 13

33 35 21 22 35 21 13 23 12 15 17 18 20 18 13 12 9 9

16 18 15 13 18 15 13 22 14 12 18 16 21 25 30 20 26 34

17 17 6 9 17 6 0 1 -2 3 -1 2 -1 -7 -17 -8 -17 -25


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STAGIONE 2012-2013

! e n n o D e l l a d i n a Giù le m

izzare il irata a sensibil m , ta n Zo e se zione fra Nove anthià infatti, il S ra o – b a se ll ve co o N in a , it l’iniziativa anifesto della part n un applauso zionale. Prima una copia del m a co r, rn e ta k a te a zz in e ti o e sp ll o cr ve ll n li e a a Si è co o il microfono d , promossa dall za sulle donne d n va n le a ti o ia zz vi li iz a ti in ll u , e L’ o . d tt !” a problem rna, ha le lle Donne di molti “Giù le Mani da ste Walter Tave ta in occasione a le is n n g ce o a g p co n ta m ia ro ca b p a o ta ll n capita ase de pitano: re già sta pensiero alla b udito dal loro ca mini veri Novi dopo esse o a n n ta a a h rc o a g n sb e è che sintetizza il rd , nta ri del Gira rché gli uo andria della Zo lle donne!”, pe che gli spettato a d io i g mo n g a a m ss sezione di Aless e le m iù il nta “G guito i 2 giorni un uo n Zo se g i i o d D o e i. d n iv n o o rt zi o m l za sp e iz eventi ggerle. N on c’è i sensibil oglierle e prote la campagna d arle tormento n d e cc l n a e ie r n e st o p i a so n n a n se o m d che ve “La No onne e usano le tto verso un no ccisione di una d e ’u ll le sp e ri o N i n . d a ta m za a za n n e a ca o d sua ex fi rispettan forte man nere che problema di ge i possesso, una e, sua figlia o la n d li u g e o a n m io ce a ss vo e su r e ss a o n d id a ucc ggio vogliamo enunciare, a no a d solo una stupid ss a a e , m o m e rt o n e p st io o e u ss sc q a p non è nire allo ttato! Con amore né rre le donne a ve cordare che un atto di violenza ve essere acce u e d d a in o m m le a a li m g o r V può fa ere!!! gliamo ri te! risposta di gen omini invece vo u li g A ! !! a evole e avvilen n g non merita una g re o rg sp o ve st a e ll g e n n tà ma u lenzio e a o di superiori chiudersi nel si simbolo di forz ISPETTO!!!

GIÙ

TA NEL R S A Z R LIORE!!! O F IG A M R O E D V N O LA M N ONTA PER U Z N O C , E N N O D LE MANI DALLE

Prosegue “Attaccati alla Vita” Nuovi appuntamenti con i corsi di abilitazione all’uso di defibrillatori, organizzati in collaborazione fra Novese, Comune di Novi e Asl locale. Le prossime tappe sono fissate per il 14 e il 22 dicembre, in occasione delle quali verranno formati altri otto iscritti. L’obbiettivo è quello di rendere ogni staff, composto da allenatore e team manager, operativo al primo soccorso con defibrillatore. I corsi saranno svolti in incontri da quattro ore. Come ricorda il sito di “Vivere lo sport”, a cura dell’Ing. Gallione, l’iniziativa non è vincolata al solo mondo del calcio, ma bensì aperta a tutto il panorama sportivo.

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Il ritorno del regista Per la terza volta, strano ma vero nel calcio di oggi, ritorna a Novi un giocatore di cui in molti, date le difficoltà nell’impostare il gioco della Novese di quest’anno, sentivano la mancanza. Fabio Balacchi, esperto e talentuoso playmaker di centrocampo riveste la maglia biancoceleste a cui, negli anni, era rimasto molto legato. Partiamo dalla partita con il Santhià dove hai esordito: che impressioni hai avuto? “Abbiamo giocato una buona gara, considerato che l’avversario era la capolista con il miglior attacco e il capocannoniere. Purtroppo abbiamo preso gol sull’unico errore vero dei nostri novanta minuti, non siamo stati fortunati”. Come si è concretizzato il tuo ritorno? “Ero ad Alzano, società che avuto un po’ di problemi e che si è trovata costretta a ridimensionare la propria stagione. Mi è stato proposto di ritornare, sarebbe stata la terza volta per me. In passato mi sono sempre trovato bene a Novi, ho già lavorato con il mister e ho deciso di abbracciare questa sfida salvezza”. Che ricordo hai delle precedenti esperienze in biancoceleste? “La prima volta risale alla gestione Marletti, partimmo con una bellissima squadra, poi furono gestite male alcune situazioni che contribuirono a quello che fu il risultato finale. La seconda invece era nella Novese di Gaffeo, giocammo un gran campionato con l’obbiettivo di salvarci e riuscimmo addirittura a evitare i playout”. Cosa puoi dare a questa squadra? “Le mie caratteristiche sono quelle di cercare l’impostazione della manovra, proverò a dare il mio contributo per mettere ordine in mezzo al campo”. C’è una stagione che ricordi con particolare piacere nella tua carriera? “La seconda volta a Novi era stata molto gratificante, mi auguro lo stesso anche per la terza! Oltre a quella ricordo molto positivamente l’anno all’Entella nel quale arrivammo secondi in Serie D”.

Il mercato Tre colpi, due a centrocampo e uno in avanti. Anania, Balacchi e Di Gennaro sono la risposta della dirigenza a una prima parte di stagione nella quale si sono evidenziate varie tipologie di problemi, dagli infortuni alla carenza di gol. Per gli ultimi due si tratta di un ritorno a Novi, piazza dove entrambi avevano molto ben figurato nelle passate stagioni. In uscita Berberi, trasferitosi al Chieri. Il centravanti albanese a conti fatti rappresenta la vera delusione di questi mesi. Arrivato con le mag-

giori premesse e reduce dai 19 centri della passata stagione con l’Asti, Berberi non ha mai lasciato il segno, andando in rete solamente in due occasioni, alla prima giornata in casa contro il Bra. Inadatto al ruolo di prima punta e mal calatosi nel contesto novese, l’ex bomber astigiano ha fatto vedere solo a sprazzi le sue qualità, dimostrando anche qualche limite di tenuta psicologica, come nel caso del rosso diretto per un colpo a gioco fermo nella gara casalinga con il Bogliasco.

Allievi Regionali Prosegue la corsa degli Allievi ’96 nel campionato regionale: questa volta a farne le spese è la Bruinese , sconfitta sonoramente per 5-2. Le reti dei giovani novesi sono state marcate da Bonocunto e dalle due doppiette di Fiore e Tancredi. Sempre più interessante la classifica, con la Novese a punteggio pieno con 9 punti dopo tre partite giocate. “Partita ben giocata nono-

stante un campo in pessime condizioni – racconta il mister Cerutti – spiace perché negli anni il campo di Basaluzzo ha sempre permesso prestazioni di alto livello, cosa che allo stato attuale risulta difficile. Un plauso a tutti i ragazzi”. Nella prossima sfida la Novese farà visita al Centallo, squadra cuneese.


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L’Unione Sportiva Dilett antistica Lavagnese 1919 è una società calcistica italiana con sede a Lavagna, piccolo comune della provincia di Genova. Il Presidente è un imprenditore di origini lavagnesi: Stefano Compagnoni, che è stato un giocatore della società stessa. La società milita in Serie D dalla stagione 2002-2003 ed è attualmente alla decima stagione consecutiva nel massimo campionato dilettantistico italiano. L’Unione Sportiva Lavagnese nasce nel 1919, ma è solo nel 1948 che raggiunge il primo traguardo importante: terza nel girone B della Serie C Nord. Secondo il regolamento la prima squadra di ogni girone, poi diventate due a fine stagione, aveva diritto all’ingresso nella nuova C gestita dalla Lega nazionale: arrivando terza, la Lavagnese falli di un soffio l’obiettivo. Da quel momento iniziò un periodo buio per la Lavagnese, che bazzicò le categorie minori quali Promozione e Prima Categoria. Nel 1999 i bianconeri militavano nel campionato di Prima Categoria, fu quello il punto dal quale la storia societaria ripartì verso l’alto. Dal 2002-03 partecipa al campionato interregionale dilettanti-

stico di Serie D, e gli anni successivi si classificò 12°, 3°, 6°, 13° e 8°. Nella stagione 2007-2008 la Lavagnese ha disputato un ottimo campionato finendo al 4º posto, che gli ha garantito la qualificazione ai play-off per arrivare in Serie C2. I play-off non sono stati favorevoli alla squadra bianconera che ha perso per 1-0 la semifinale contro la Pro Belvedere Vercelli, finendo così la sua stagione calcistica 2007-08. La stagione 2008-2009 si apre bene per i liguri che, dopo sei giornate si ritrovano terzi in campionato a pari punti con il Derthona (2°) e a un solo punto dalla Biellese (1°), ma il brillante avvio si rivelerà un fuoco di paglia, dato che la Lavagnese non riuscirà a mantenere questo ritmo, dovendosi poi accontentare di una salvezza con il 10º posto finale. Nella stagione 2011-2012 si qualifica come 5° nella stagione regolare, partecipando ai play-off del girone e vincendoli, grazie ad un 0-1 sul campo del Chieri e uno 0-4 su quello del Santhià. Ottenuto uno storico accesso alla fase nazionale per la prima volta nella sua storia, l’avventura nei playoff si concluse al quarto turno con la sconfitta per 1-0 contro il Cosenza Calcio.

lavagnese

Lavagnese, che questo sia l’anno buono?

Dieci anni di Serie D 2001-02 2002-03 2003-04 2004-05 2005-06 2006-07 2007-08 2008-09 2009-10 2010-11 2011-12

1ª nel girone unico dell’Eccellenza Ligure, promossa in Serie D. 12ª nel girone E della Serie D. 3ª nel girone E della Serie D. 6ª nel girone A della Serie D. 13ª nel girone E della Serie D. 8ª nel girone A della Serie D. 4ª nel girone A della Serie D. 10ª nel girone A della Serie D. 7º nel girone A della Serie D. 7º nel girone A della Serie D. 5° nel girone A della Serie D. Sconfitta alla quarta fase dei play-off dal Cosenza. 2012-13 nel girone A della Serie D.

La rosa PORTIERI Canale Mario Dondero Cesare Parma Giacomo Raggio Garibaldi Stefano DIFENSORI Avellino Giacomo Garrasi Simone Gentili Giacomo Lorenzotti Alessandro

Merlin Alessandro Praino Erri Rolandelli Michel Rusca Francesco Vinci Alessandro Volpecina Marco CENTROCAMPISTI Canepa Stefano Currarino Michele Franchini Luca

Poesio Claudio Pomo Federico Sparacio Saverio Terribile Christian Venuti Gabriele ATTACCANTI Agathe Aaron Croci Andrea França Carlos Pasquero Fabio


puntolavoro

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tra i 30 e i 50 anni - i candidati si occuperanno della gestione e preparazione delle merci in magazzino e della consegna nella zona di alessandria e provincia – contratto a tempo determinato 6 mesi rinnovabili - full time – obbligo di iscrizione alle liste di mobilita’ RIF. 505 azienda in alessandria ricerca 2 commessi/e di vendita con eta’ compresa tra i 25 e i 45 anni – i candidati si occuperanno della vendita di sigarette elettroniche – si richiede esperienza almeno biennale nella vendita al pubblico – obbligo di iscrizione alle liste di mobilita’ RIF. 496 ristorante-pizzeria nelle vicinanze di alessandria ricerca capo cameriere con eta’ compresa tra i 25 e i 50 anni –esperienza pluriennale nella gestione completa della sala ristorante e del personale – disponibilita’ al lavoro serale e nei fine settimana – patente b – automuniti. RIF. 495 ristorante-pizzeria nelle vicinanze di alessandria ricerca cuoco/a con eta’ compresa tra i 30 e i 50 anni – si richiede diploma o qualifica nel settore alberghiero – esperienza pluriennale nella gestione completa della cucina, degli approvvigionamenti e del personale ausiliario – disponibilita’ al lavoro serale e nei fine settimana – patente b – automuniti. RIF. 479 azienda privata operante in piemonte e liguria ricerca 1 addetto all’assistenza tecnica e commerciale di impianti per il trattamento delle acque con eta’ compresa tra i 25 e i 40 anni si richiede diploma o laurea nel settore chimico – disponibilita’ alla formazione e alle trasferte nei territori indicati – possesso di patente b – automuniti – tempo determinato full time con possibilita’ di inserimento

valenza noviligure Per informazioni rivolgersi al Centro per l’impiego Via Oneto, 29 - Tel. 0143/2374 - Fax 0143/321296 RIF. 549 azienda privata in : novi ligure 5 operai elettrici (tiracavi - carpentieri...) con esperienza - requisiti richiesti: esperienza di almeno due anni nella mansione - condizioni contrattuali: contratto a tempo determinato (2 mesi) con possibilita' di trasformazione a tempo indeterminato- orario: full-time (tre turni e week-end).

patente B e automunito/a. Richiesta esperienza di almeno due anni nella mansione. Orario: full-time. Contratto offerto: tempo determinato 12 mesi.

Per informazioni rivolgersi a Sportello territoriale, Via IX febb r a i o , a n g . Vi a c a rd u c c i , t e l . 0 1 3 1 / 9 4 2 1 0 4 – f a x 0131/920611

RIF. 488 Azienda privata vicinanze Moncalvo cerca operaia stirtatrice in mobilità per operazioni di stiro a mano con ferro. In possesso della patente B e automunita. Richiesta esperienza di almeno due anni nella mansione. Obbligatoria iscrizione alle liste di mobilità. Orario: full-time. Contratto offerto: tempo determinato.

RIF. 103 Azienda privata in valenza cerca 2 intermediari assicurativi – requisiti richiesti: età 23/35 anni; diploma o laurea; conoscenza pacchetto office – internet. Pat. B – automuniti. Attivita’ previste: intermediazione assicurativa; ricerca nuovi clienti; gestione e sviluppo portafoglio clienti; gestione rete vendita. Condizioni contrattuali: preliminare corso di formazione finalizzato all’iscrizione al rui (sez. C) – lettera d’incarico; fisso + provvigioni. Prospettiva di assunzione a tempo indeterminato. Orario: full time.

RIF. 546 azienda privata in : novi ligure 5 elettricisti con esperienza - requisiti richiesti: esperienza di almeno due anni nella mansione - condizioni contrattuali: contratto a tempo determinato (2 mesi) con possibilita' di trasformazione a tempo indeterminato- orario: full-time (tre turni e week-end).

RIF. 539 Azienda privata in Casale cerca intermediario assicurativo per attività commerciale di gestione portafoglio clienti e ricerca nuovi clienti. Età compresa tra i 22 e 45 anni. In possesso della patente B e automunito. Richiesta esperienza anche minima nella mansione e predisposizione al contatto con il pubblico. Orario: full-time. Contratto offerto: mandato di agenzia, fisso e provvigioni.

RIF. 540 azienda privata in : serravalle scrivia commessa di negozio (settore abbigliamento) - requisiti richiesti: età tra 27 e 35 anni - esperienza anche minima nella mansione - buona conoscenza della lingua inglese e preferibile conoscenza lingua rissa condizioni contrattuali: contratto a tempo determinato con possibilità di trasformazione a tempo indeterminato - orario: full-time.

RIF. 550 Azienda privata in Casale cerca impiegata/o contabile/amministrativa per compilazione bolle – fatture – preparazione broglio prima nota – contatti telefonici su office internet mail inglese discreto. In possesso della patente B e automunita/o. Preferibile iscrizione alle liste di mobilità. Orario: full-time. Contratto offerto: tempo indeterminato.

RIF. 538 azienda privata in : serravalle scrivia parrucchiera con esperienza - requisiti richiesti: esperienza pluriennale nella mansione - età min 25 anni - condizioni contrattuali: tempo determinato 3 mesi con possibilità di trasformazione a tempo indeterminato - orario: full-time.

COMUNE DI GABIANO CERCA N. 1 CANTONIERE con mansioni di operatore macchine agricole e autista scuolabus – categoria B – per un lavoro a tempo indeterminato e full-time. Sono indispensabili tutti i seguenti requisiti: Diploma Scuola Media Inferiore Patentino per l’acquisto e impiego dei prodotti fitosanitari in agricoltura ai sensi del DPR 290 Patente D con CQC per guida scuolabus Esperienza lavorativa di almeno 100 ore negli ultimi 6 mesi in posizione analoga Gli interessati che sono in possesso dei requisiti indispensabili alle suddette richieste dovranno presentarsi per la prenotazione presso i Centri per l’Impiego di Casale e Valenza entro il giorno 17/12/2012 nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.45 alle ore 12.30, il lunedì e martedì dalle 14.30 alle 16.00 muniti di documento di riconoscimento e dei redditi ISEE anno 2011 (reddito e patrimonio dell’intero nucleo familiare)

RIF. 527 azienda privata in : novi ligure meccanico mezzi pesanti - requisiti richiesti: età min 18, max 29 anni - condizioni contrattuali: contratto di apprendistato - orario: full-time (08.3012.30//14.00-18.00) - il candidato, seguito totalmente nell'esperienza formativa da tutor accreditato, verrà inserito nella propria officina interna. durante il periodo formativo affronterà sia la parte teorica che pratica dei seguenti argomenti: conoscenza tecnica dei veicoli,conoscenza principi base in tema di attrezzatura di officina e loro manutenzione,primaria manutenzione e preparazione del veicolo, conoscenza principi base di meccanica,interventi di riparazione RIF. 499 azienda privata in : pozzolo 1 autista patente c/e: trasporti di container: requisiti richiesti: patente c/e - età compresa tra 30 e 40 anni; almeno due anni di esperienza nella mansione condizioni contrattuali: tempo determinato con possibilità di trasformazione a tempo indeterminato - orario: full-time. RIF. 494 azienda privata in : zona piemonte - liguria 1 cerca tecnico addetto agli impianti di potabilizzazione dell'acqua: il candidato si occuperà dell'assistenza tecnica e commerciale ai clienti per un'azienda di prodotti chimici e di apparecchiature per il trattamento acque -requisiti richiesti: diploma o laurea nel settore chimico - età compresa tra 25 -35 anni - patente b - condizioni contrattuali: contratto a tempo determinato (12 mesi) orario: fulltime - zone di lavoro piemonte e liguria.

casalemonferrato Per informazioni rivolgersi al Centro per l’Impiego, via Magnocavallo 11/13, tel. 0142 452394 RIF. 417 Azienda privata in Casale cerca intermediario assicurativo per attività commerciale di gestione portafoglio clienti e ricerca nuovi clienti. Età compresa tra i 18 e 45 anni. In possesso della patente B e automunito. Richiesta esperienza anche minima nella mansione e predisposizione al contatto con il pubblico. Orario: full-time. Contratto offerto: lettera d’incarico. RIF. 435 Azienda privata in Casale cerca Lavapiatti. Età compresa tra i 19 e 45 anni. In possesso della patente B e automunito/a. Obbligatoria iscrizione alle liste di mobilità. Orario: parttime. Contratto offerto: tempo determinato. RIF. 485 Azienda privata cerca perito o laureato in chimica per assistenza tecnica e commerciale ai clienti delle regioni Piemonte e Liguria. Età compresa tra i 25 e 35 anni. In possesso della

COMUNE DI CERRINA CERCA N. 1 CANTONIERE con mansioni di operatore macchine agricole e autista scuolabus – categoria B – per un lavoro a tempo indeterminato e full-time. Sono indispensabili tutti i seguenti requisiti: Diploma Scuola Media Inferiore Patentino per l’acquisto e impiego dei prodotti fitosanitari in agricoltura ai sensi del DPR 290 Patente D con CQC per guida scuolabus Conoscenza elementare di videoscrittura Esperienza lavorativa presso Pubblica Amministrazione di almeno di almeno 6 mesi in posizione analoga Gli interessati che sono in possesso dei requisiti indispensabili alle suddette richieste dovranno presentarsi per la prenotazione presso i Centri per l’Impiego di Casale e Valenza entro il giorno 24/12/2012 nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.45 alle ore 12.30, il lunedì e martedì dalle 14.30 alle 16.00 muniti di documento di riconoscimento e dei redditi ISEE anno 2011 (reddito e patrimonio dell’intero nucleo familiare)

alessandria Per informazioni rivolgersi a Centro per l’Impiego, via Cavour 17, tel. 0131 303359 - 303367 RIF. 543 azienda privata operante nella provincia di alessandria ricerca 4 elettricisti addetti alla manutenzione in parchi fotovoltaici con eta’ compresa tra i 25 ai 45 anni – i candidati realizzeranno cablaggi e connessioni elettriche, termografie a quadri elettrici e moduli fotovoltaici – disponibilita’ al lavoro anche nei fine settimana – patente b – automuniti – preferibile iscrizione alle liste di mobilita’ RIF. 530 azienda privata in alessandria ricerca 1 magazziniere consegnatario in possesso di patente c e cqc – eta’ compresa

RIF. 405 Azienda orafa in valenza cerca 1 orafo – requisiti richiesti: si richiede esperienza di almeno due anni nella mansione. Età compresa tra i 26 e i 40 anni. Preferibile iscrizione nelle liste di mobilità, patente b automunito. Condizioni contrattuali: offresi contratto a tempo determinato orario: full time. RIF. 498 Parrucchiere in valenza cerca 1 apprendista parrucchiere/a– requisiti richiesti:. Esperienza anche minima nella mansione . Età compresa tra i 18 e i 29 anni. Disponibilità full time. Condizioni contrattuali: offresi contratto di apprendistato. Orario: full time RIF. 490 Azienda privata in valenza cerca 1 assistente tecnico commerciale requisiti richiesti:. Diploma di perito chimico e laurea in chimica.Disponibilità A spostarsi presso le aziende clienti. Buona conoscenza del pacchetto office. Preferibile iscrizione alle liste di mobilità. Età tra 25 – 35 anni. Condizioni contrattuali: offresi contratto a tempo determinato di 12 mesi. Orario: full time RIF. 547 Azienda privata in valenza cerca 1 contabile di magazzino settore orafo requisiti richiesti:. Esperienza pluriennale nella mansione nel settore orafo. Ottimo inglese. Buon conoscenza del pacchetto office.Preferibile Iscrizione alle liste di mobilità. Condizioni contrattuali: offresi contratto a tempo determinato di 2 mesi con possibilità di assunzione a tempo indeterminato. Orario: full time RIF. 551 Azienda privata in valenza cerca 1 operaio/a requisiti richiesti:. Esperienza pluriennale su macchine da cucire industriali. Preferibile iscrizione alle liste di mobilità. Condizioni contrattuali: offresi contratto a tempo determinato. Orario: full time.

ovada Per informazioni rivolgersi a sportello territoriale Ovada, Via nenni, 12/16, tel. 0143 80150 fax 0143 824455 RIF. 531 Ristorante dell’ovadese cerca n. 1 cuoco, con esperienza di almeno 2 anni. Eta’ compresa tra i 24 ed i 50 anni. Orario di lavoro: dalle 08.00 alle 12.00 o dalle 11.30 alle 15.30, dal lunedi’ al sabato. Tempo determinato 3 mesi, con possibilita’ d trasformazione. RIF. 529 Ristorante dell’ovadese cerca n. 1 aiuto-cuoco/addetto alle pulizie, di eta’ compresa tra i 20 ed i 50 anni, con esperienza consolidata. Orario di lavoro: mercoledi’, giovedi’ e domenica pranzo e venerdi’ e sabato cena. Lunedi’ e martedi’ chiusura. Tempo determinato 3 mesi, con possibilita’ di trasformazione. Possibilita’ di vitto ed alloggio. RIF. 359 Azienda privata dell’ovadese cerca n. 1 elettricista industriale, addetto alla progettazione di quadri elettrici. Richiesta conoscenza cablaggio bordo macchina, programmazione plc, programmi informatici office e siemens e lingua inglese (livello avanzato). Richiesta disponibilita’ allo svolgimento di trasferte – anche extra-europa. Contratto a tempo determinato della durata di 3 mesi, con possibilita’ di trasformazione. RIF. 258 Azienda privata dell’ovadese ricerca n. 1 parrucchiere con esperienza consolidata e documentata, a tempo indeterminato, orario di lavoro: dal lunedi’ al sabato compreso, dalle ore 9.00 alle 11.00 e dalle ore 15.00 alle 17.00. Preferibile iscrizione alla camera di coomercio.


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RINGRAZIAMENTO

RINGRAZIAMENTO

I Familiari profondamente commossi ringraziano di cuore quanti hanno preso parte al loro dolore per la scomparsa della cara

La famiglia Palmas profondamente commossa ringrazia tutti coloro che hanno partecipato al suo dolore per la scomparsa della cara

TORRIGLIA MARISA

DE ROSA MARIA CRISTINA VED. PALMAS

Tramontana, 7 dicembre 2012

——————— RINGRAZIAMENTO I Familiari profondamente commossi ringraziano di cuore quanti hanno preso parte al loro dolore per la scomparsa della cara

Un particolare ringraziamento a tutto il Personale del reparto Medicina dell’Ospedale di Novi Ligure per le cure prestate.

VACCARI EMMA Novi L., 12 dicembre 2012

Novi L., 6 dicembre 2012

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ilsettimanale • giovedì 13 dicembre 2012

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100 102 94 125 88 112 128 132 92 89 104

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OGGETTO RITROVATO In data 2 novembre è stata ritrovata nel parco delle Capanne di Marcarolo, sul sentie-ro Lavagnina-Eremiti, una sacca portaoggetti, trasparente, imper-meabile. Chiamare il 392 9950404 per la restituzione. COMPRO 500 lire argento e altre monete o banconote di qualsiasi metallo Italia, Svizzera, ecc. da collezione. Tel. 320 3463130. CAUSA inutilizzo vendo scala in legno, allungabile fino a 9 mt. Tel. 349 5552412. VE N DO cisterna in plastica usata da 1000 l. con gabbia acciaio e rubinetto Euro 50.00. Ritiro a cura del compratore - tel 320 0684930. VENDO tappatrice manuale per bottiglie - usata - tel 320 0684930 VENDO macchina per dare il verderame alla vigna. Originale marchio “La Riva” Serravalle S. Euro 50. Tel. 333 1857298. VENDESI tv nuovo 36” Samsung con problemi allo schermo. Euro 50,00. Tel. 329 7958911. VENDO macchina per dare il verderame alla vigna. Originale marchio “La Riva” Serravalle S. Euro 50. Tel. 333 1857298. VENDESI tv nuovo 36” Samsung con problemi allo schermo. Euro 50,00. Tel. 329 7958911. VENDO portapacchi Passat Va-riant 98 e Golf, nuovo, originale, con astuccio, mai usato. Euro 5 0,00. Tel. 33 9 5037143. VENDO lettino massaggi pelle nera ripiegabile a valigia. Euro 100,00. Tel. 333 7538882.

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IL NOVESE n. 45 del 13 dicembre 2012  
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Settimanale di informazione delle valli Borbera, Lemme e Scrivia. Dal 1963 il giornale di Novi Ligure

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